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Un marchio per il Po nel torinese: Po Confluenze Nord Ovest. dr. Ippolito Ostellino Direttore Parco del Po torinese

Il Po, un territorio di turismo, ma tradizionalmente nei suoi bracci lombardi e veneti, dove traghetti o visite nelle barene affascinano tanti visitatori. Un turismo che oggi ha anche un nuovo portale web www.visitporiver.it che riguarda tutte le 4 regione del bacino del Po. E a Torino? E lungo le decine di comuni fluviali del torinese? Perché anche qui non pensare a vivere meglio e di più il fiume? Per questo il Parco del Po torinese e l'ATL Tursimo Torino e Provincia, alleandosi, hanno pensato di proporre un marchio di territorio per avere un contenitore, anche per comunicare le tante risorse del Fiume nel torinese. Il nostro é un territorio difficile, che solo dal 2006 ha intrapreso una sua riconversione: la vecchia grigia metropoli oggi é riconosciuta da tanti in una nuova città, e questa novità ora deve iniziare ad essere esportata in provincia. E qui il nuovo marchio nato Po Confluenze Nord Ovest, che nel suo nome richiama il concetto del confluire e quindi di un fiume ma anche di tanti altri suoi affluenti, ci fa scoprire tre territori fatti di paesaggi, città e borghi diversi: Il Po dei Laghi dove una grande pianura solcata dai torrenti che scendono dalle Alpi Cozie, racchiusa a oriente dai contrafforti del Roero e delle Langhe e a occidente dalle Alpi, dominate dal Monviso, una pianura disseminata di grandi borghi rurali e di laghi di cava: questo è il territorio del Po del Laghi. Qui si intrecciano armonicamente estese coltivazioni agricole, ampie anse del fiume, specchi lacustri di cava, pievi e castelli medievali, architetture barocche, dimore ottocentesche e riserve naturali di elevato interesse naturalistico. Un territorio con comuni come Caramagna Piemonte, Carignano, Carmagnola, Casalgrasso, Castagnole Piemonte, Faule, La Loggia, Lombriasco, Pancalieri, Piobesi Torinese, Polonghera, Santena, Villafranca Piemonte, Villastellone, Vinovo e Virle. Il Po dei Re Torino Capitale, Torino terra dei Savoia, Torino “on the move” e il circuito verde che la circonda, una città in equilibrio con la natura. Il Po cittadino, segno vivente che attraversa la città, raccoglie le acque del Sangone, della Dora Riparia della Valsusa e della Stura di Lanzo in un ampio corridoio verde in cui gli spazi aperti e la natura si fanno strada dal parco delle Vallere fra Moncalieri e Torino al Parco del Meisino e all’Isolone degli Aironi di Bertolla verso San Mauro, passando per il Valentino e i parchi storici torinesi. Un insieme di risorse dalle quali spingersi a visitare la Torino del cioccolato e di altre prelibatezze o i sentieri della Collina torinese fino alla Basilica di Superga salendo con la Dentera. Un territorio di comuni come Moncalieri, Nichelino, San Mauro Torinese, Settimo Torinese e Torino. Il Po delle Colline, terra di conti e marchesi dal vivace passato medievale, inserita tra Canavese,


Vercellese e Monferrato e solcata da innumerevoli corsi d’acqua, naturali e artificiali: questa è la zona del “Po delle Colline”. I tanti luoghi di interesse storico, dalle vestigia romane di Industria a Monteu da Po, alle architetture sabaude di Verrua e della Mandria di Chivasso, al Canale Cavour, si alternano a importanti riserve naturali lungo la Dora Baltea ed il Po, ricche di zone umide, avifauna, boschi e ghiareti. Un'area con comuni come, Bosconero, Brandizzo, Brozolo, Brusasco, Casalborgone , Castagneto Po, Castiglione Torinese, Cavagnolo, Chivasso, Cigliano, Cinzano, Crescentino, Foglizzo, Gassino, Lamporo, Lauriano, Livorno Ferraris, Mazzè, Montanaro, Monteu Po , Rivalba, Rondissone, Saluggia, San Benigno Canavese , San Raffaele Cimena, San Sebastiano da Po, Sciolze, Torrazza Piemonte, Verolengo, Verrua Savoia eVillareggia. Un progetto di che oggi é anche divenuto un marchio collettivo registrato ed un protocollo di intesa fra decine di soggetti pubblici e privati: un momento di cooperazione che ambisce anche a trovare soluzioni virtuose per rispondere alla sfida della carenza di risorse economiche che oggi rende difficili tante politiche pubbliche e la ripresa dei nostri modelli di vita. Questo progetto ha già realizzato primi prodotti come il web www.poconfluenzenordovest.it (che sarà incluso nel progetto di comunicazione www.collinapo.it insieme all'offerta di Strada dei Colori e dei Sapoti della collina torinese) , guide turistiche ed eventi come i Disnè, o le Soste la rete dei locali per la ristorazione, o ancora la guida Fiumi di Storia, con segnaletiche specifiche per ogni bene storico importante realizzate nel Po delle Colline. Questo progetto però non mira solo a costruire eventi, ma anche a dotarci di progetti e piani per attrezzare con maggiore efficacia il territorio: per questo sono stati avviati i masterplan per ognuna delle tre aree prima descritte con la prima esperienza condotta nel Po dei Laghi consultabile sul sito www.masterplanpo.it . E' in generale una idea di sviluppo locale dove il parco ha tentato di svolgere con importanti risultati, di facilitatore delle reti di risorse fra associazioni, comuni, imprenditorialità ed istituzioni: un ruolo che interpreta secono noi correttamente il ruolo di un parco, non chiuso dietro i suoi confini ma sempre aperto a condividere progetti per garantire la conservazione delle importanti risorse naturali da tutelare. Quindi Po Confluenze Nord Ovest: una occasione per un modello di parco contemporaneo, di territorio di qualità e per uno sviluppo locale sostenibile.


Un marchio per il Po nel torinese: Po Confluenze Nord Ovest.