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La Subfornitura N°6 Novembre/Dicembre 2023

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Bimestrale - anno XIV - n°6 novembre/dicembre 2023

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30

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ATTUALITÀ L’industria metalmeccanica ha bisogno dei giovani

UTENSILI Tra precisione tedesca e flessibilità italiana

TRANSIZIONE DIGITALE Cloud Transformation: in Italia serve un salto culturale


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n.6 2023 - La Subfornitura

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SOMMARIO

anno XIV - n.6 Novembre/Dicembre 2023

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16 Macchine tessili: ora l’obiettivo è quello del Green Deal

Nuovi spazi per continuare a crescere

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26 Un gruppo internazionale tra precisione tedesca e flessibilità italiana

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Le best practice per il manifatturiero contro gli attacchi informatici

Cloud Transformation: in Italia serve un salto culturale

Il cobot per automatizzare il processo di asservimento delle macchine

Editoriale

Macchine

Transizione Digitale

La digitalizzazione ha bisogno di un cambiamento culturale (E. De Vecchis).................................................4

Pesatura e controllo dei corpi estranei in condizioni estreme ........................................................................24

Storia di copertina

Utensili

Cloud Transformation: in Italia serve un salto culturale.......38 La piattaforma di sicurezza basata sul SaaS................41 Implementare il PLM grazie al potenziale dell’AI.........42

Nuovi spazi per continuare a crescere (E. De Vecchis)...6

Un gruppo internazionale tra precisione tedesca e flessibilità italiana.........................................................26 Software per la gestione semplificata degli utensili ....28

Logistica

Sicurezza

Robotica

Infrastrutture protette grazie alla cyber security..........30 Le best practice per il manifatturiero contro gli attacchi informatici.....................................................................32 Lettori RFID per un’identificazione a corto raggio........33

Piattaforma di trasporto leggera per migliorare la movimentazione dei materiali......................................45 Il cobot per automatizzare il processo di asservimento delle macchine..............................................................46

Appuntamenti

Componenti

Rubriche

8 focus sul futuro del manifatturiero ..........................22 Boom di prenotazioni per EuroBLECH 2024 ................23

Soluzioni di azionamento efficienti per l’industria dell’imballaggio............................................................34 Prodotti evoluti per banchi prova ad alta precisione...........36

Elenco inserzionisti.......................................................48

Attualità Notizie attualità..............................................................9 L’industria metalmeccanica ha bisogno dei giovani.....10 Una trasformazione ancora da completare..................14 Macchine tessili: ora l’obiettivo è quello del Green Deal.16 7 proposte per il futuro dell’industria meccanica.........18 Notizie attualità............................................................20

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La Subfornitura - n.6 2023

Il modulo applicativo per ottimizzare le banchine di carico e scarico.............................................................44

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n.6 2023 - La Subfornitura

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EDITORIALE

di Eva De Vecchis

LA DIGITALIZZAZIONE HA BISOGNO DI UN CAMBIAMENTO CULTURALE Il 2023 è stato un anno ancora complicato per la manifattura italiana. Secondo i dati della 167ª edizione dell’Indagine Congiunturale di Federmeccanica, ad esempio, sebbene nella prima metà del 2023 l’indebolimento dell’attività produttiva sia stato largamente diffuso nell’Unione Europea, ancora una volta si evidenzia un rallentamento più significativo nel nostro Paese rispetto agli altri. Per il metalmeccanico/meccatronico nel secondo trimestre dell’anno in corso, la produzione in termini congiunturali è mediamente diminuita dello 0,5%, in peggioramento rispetto al precedente -0,1%. Nel terzo trimestre 2023, anche l’indice degli ordini di macchine utensili elaborato dal Centro Studi & Cultura di Impresa di UCIMUSistemi per Produrre segna un calo del 19,9% rispetto al periodo luglio-settembre 2022. Ma, prima ancora dei risultati, c’è un problema più profondo che l’industria del nostro Paese deve affrontare: la mancanza di competenze. Non è possibile crescere senza le persone, bisogna quindi puntare su obiettivi concreti, non solo sulle parole e le aspirazioni. Serve che gli iscritti agli ITS diventino centinaia di migliaia, proprio come accade in Germania, Francia e Spagna. Non solo, devono anche aumentare gli iscritti nelle discipline STEM e bisogna coinvolgere sempre più donne. La campagna culturale di Federmeccanica dal nome Generazione Meccatronica affronta proprio questo argomento: nel corto “Scintille” si parla di una ragazza e del suo sogno (incompreso) di lavorare nell’industria meccanica. Un sogno che deve diventare un obiettivo e che non dovrebbe essere disincentivato dalla mancanza di cultura, dal pensiero limitante che vede la fabbrica come un ambiente prettamente maschile. Non scordiamoci che per evolvere tecnologicamente bisogna cominciare dalla consapevolezza e dall’innovazione culturale. 4

La Subfornitura - n.6 2023

E poi c’è la digitalizzazione. “La trasformazione della nostra industria è sotto gli occhi di tutti ma non è distribuita in modo omogeneo tra grandi, medie e piccole industrie, e non è certamente completata”, spiega Barbara Colombo, presidente di UCIMU - Sistemi per produrre. Perché anche il percorso verso il digitale è lungo e accidentato, ecco perché è importante muoversi subito. Il potenziale e le prospettive dell’intelligenza artificiale, infatti, possono essere introdotte solo dopo aver assicurato il soddisfacimento di alcuni requisiti essenziali, a partire da una solida cultura dei dati e una loro gestione affidabile. Certo, ci sono dei rischi, e anche su quelli bisogna essere pronti: negli ultimi anni, gli attacchi informatici si sono imposti come principale minaccia per il settore manifatturiero, conferma il recente Rapporto Clusit 2023, che ha rivelato come gli attacchi perpetrati nei confronti di questo comparto siano aumentati del 79%. Al manifatturiero servono dunque strategie più efficaci e potenti per proteggere i propri dati e una maggiore consapevolezza dei rischi. Ed è sorprendente sapere che l’Italia crede in questo lavoro che c’è da fare e in questa evoluzione, eppure fa fatica a partire in maniera omogenea e ben strutturata. Dov’è quindi il cambiamento culturale di cui abbiamo bisogno e la conseguente trasformazione profonda della manifattura italiana? Una trasformazione che deve partire dalle scuole (se non addirittura dalla famiglia) snodandosi attraverso percorsi formativi pratici e completi, per arricchire l’industria di persone competenti che conoscono il valore della sicurezza, della gestione dei dati, dell’uguaglianza e delle nuove tecnologie. In questo modo l’evoluzione potrà avere radici profonde da cui partire per poi spiccare il volo. www.interprogettied.com


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di Eva De Vecchis

IL DIGITALE È PER TUTTE LE IMPRESE

F.lli Locatelli s.r.l. Siamo arrivati quasi a conclusione del primo semestre 2023 e, oltre ai primi dati del settore manifatturiero che iniziano ad emergere, si è parlato molto di una grande novità: il nuovo Regolamento Macchine adottato dal Parlamento Europeo che andrà a sostituire l’attuale Direttiva macchine 2006/42/CE. Si tratta di un regolamento (non più di una direttiva) che affronta un nuovo tipo di industria, più smart e più automatizzata rispetto alla precedente direttiva. Per questo la nuova proposta di regolamento riguarda anche le macchine e i prodotti altamente digitalizzati come i robot o le stampanti 3D per la fabbricazione: una novità ancora in divenire che ha sollevato già le prime polemiche ma che, sembra, vuole andare incontro a una necessità ormai decisiva per l’industria italiana, diventare 4.0. Ed è proprio l’intelligenza artificiale, di cui si discute da oltre 50 anni, ad essere al centro del dibattito politico-economico. Nonostante le sue potenzialità, infatti, l’AI rimane ancora poco utilizzata dalle imprese italiane, in particolare quelle di minori dimensioni. Qualche dato incoraggiante arriva però da Anitec-Assinform, secondo cui, nel nostro Paese, il mercato dell’Intelligenza Artificiale ha raggiunto nel 2022 un volume di circa 422 milioni di euro (+21,9%) e, tra il 2022 e il 2025, è previsto che l’AI raggiunga i 700 mln con un tasso di crescita medio annuo del 22%, ancora poco rispetto ad altri paesi europei, ma qualcosa per gli standard della penisola. “L’intelligenza artificiale applicata all’impresa, nell’immaginario comune, è spesso associata ad attività legate ai giganti del settore tech”, ha dichiarato Giovanni Baroni, presidente di Piccola

Industria di Confindustria. “È invece importante comprendere come questa disciplina sia alla portata di tutte le imprese”. Un po’ per paura del nuovo e un po’ per l’idea di non farcela, infatti, il rischio italiano è quello di rimanere fermi a un tipo di industria ormai obsoleta: un timore che potrebbe spaventare alcuni piccoli o medi imprenditori a tal punto da chiudere i battenti. In Italia, infatti, tra i vari numeri emersi da questo primo semestre 2023, emergono anche le cessazioni di impresa, un fenomeno che, almeno in Lombardia, è salito del 17,1% come probabile conseguenza delle mancate chiusure durante il periodo dell’emergenza sanitaria, che erano state disincentivate dalle misure di sostegno adottate dalle istituzioni. Almeno però, a crescere sono le attività gestite in prevalenza da stranieri, donne e giovani. Insomma, per quest’Italia che viaggia tra soddisfazioni e preoccupazioni, è necessario investire negli abilitatori di trasformazione digitale come l’AI, così da sostenere la resilienza e attivare nuovi modelli di business. Un modo per farlo è quello di puntare sui settori che rappresentano i pilastri dell’economia italiana, come quello della metalmeccanica e meccatronica che da solo genera il 50% del valore aggiunto della manifattura. Ma non solo, le PMI che ancora investono poco nel digitale, rappresentano il 99% del nostro tessuto imprenditoriale, per questo oltre alle risorse del PNRR è importante partire dal territorio, dal confronto tra e con le piccole e medie imprese. Solo così è possibile fare la differenza e avvicinarsi in maniera consapevole a una risorsa immensa come l’AI.

meccanica di precisione dal 1967

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Settori di sbocco: • Aeronautico e navale • Costruttori di macchine/impianti • Elettromeccanico • Illuminotecnica • Raccorderia speciale o ad alta pressione • Settore Petrolchimico • Valvole e piccoli gruppi premontati • Ruote dentate e ingranaggi • Medicale • Settore alimentare

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STORIA DI COPERTINA

MECCANICA DI PRECISIONE

MEC-NOVA ha vissuto un 2023 ricco di importanti cambiamenti, a partire dall’apertura della nuova sede, che non è solo il risultato di un lungo percorso di crescita, ma anche il punto di partenza per investire in altre tecnologie, incrementare il numero di macchine e puntare sulla ricerca di nuovi clienti.

Nuovi spazi per continuare a crescere

a cura di Eva De Vecchis

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er crescere bisogna avere coraggio e tanto spirito di iniziativa. Lo sa bene MEC-NOVA, officina meccanica di precisione conto terzi situata in Val Trompia, che produce componenti torniti e fresati su commessa e disegno dei clienti. Quest’anno l’azienda ha infatti intrapreso un enorme cambiamento trasferendosi dalla storica sede di Gardone Val Trompia, alla nuova sede di Sarezzo, sempre in provincia di Brescia, poco distante dalla precedente: uno stabilimento di ben 5400 metri quadrati totali che rappresenta una vera rivoluzione per l’azienda. Un progetto grande che rispecchia a pieno lo spirito di crescita dell’azienda, spiega Silvia Novali, uno dei soci di MEC-NOVA. Silvia Novali, come sta andando il 2023 e come pensa si concluderà? ”Dal punto di vista del fatturato è stato un periodo leggermente in flessione rispetto a un 2022 che era stato estremamente posi6

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tivo. È stato un periodo di assestamento dal punto di vista della gestione dei costi energetici e di approvvigionamento dei materiali. Come portafoglio, il 2023 ci ha visti molto carichi nel primo semestre, mentre ha visto una leggera flessione negli ultimi due mesi dell’anno. Le prospettive per il 2024 sono in linea con quelle di quest’anno per quanto riguarda il portafoglio clienti consolidati, ma con buone opportunità di crescita sui nuovi”.

importante per noi, avendo segnato una tappa fondamentale nella storia dell’azienda. Dopo oltre 50 anni di attività nella sede storica di Gardone val Trompia, infatti, quest’anno ci siamo trasferiti nella nuova struttura di Sarezzo, a soli

Quest’anno vi siete trasferiti nella nuova sede. Quali sono le novità rispetto al sito precedente e come vi state tro vando? ”Il 2023 è stato un anno molto www.interprogettied.com


2 km di distanza fisica, ma completamente diverso in termini di metratura e tipologia di immobile. Nel novembre 2022 abbiamo acquisito un’area di oltre 8000 metri quadrati sulla quale abbiamo fatto costruire un nuovo stabilimento di 5400 metri quadrati totali suddivisi in un’area produttiva di circa 5000 metri quadrati sviluppata su un unico piano, e una palazzina su due piani con uffici e locali di servizio per i lavoratori. Si tratta di un progetto molto ambizioso che abbiamo curato nei dettagli insieme all’impresa costruttrice, ai progettisti, agli impiantisti e che ci ha visti impegnati in prima linea nella definizione del layout di produzione e di gestione dei flussi delle merci. Grazie a una pianificazione accurata, e alla collaborazione dei nostri lavoratori nel mese di agosto, ci siamo occupati delle operazioni di trasloco, che abbiamo portato a termine la prima settimana di settembre”.

Oltre 50 anni di innovazione MEC-NOVA è una officina meccanica di precisione conto terzi che, dal 1971, produce componenti torniti e fresati su commessa e disegno del cliente. Situata in Val Trompia, importante distretto industriale nel settore armi sportive, MEC-NOVA nasce e si specializza in questo settore di nicchia. Con il tempo, grazie all’intraprendenza dei soci fondatori Virginio e Aldo Novali, l’azienda riesce a diversificare la propria offerta, acquisendo competenze in altri settori nei quali opera attivamente da diversi anni, tra cui oleodinamica, pneumatica, sensoristica, componenti per motori, sensori e trasduttori. Focalizzando l’attenzione sull’innovazione tecnologica e investendo continuativamente in nuovi macchinari nel campo della tecnologia dell’asportazione truciolo, l’azienda ha acquisito nel tempo importanti clienti sia sul mercato Italia che nel mercato estero. Oggi MEC-NOVA vanta oltre 50 anni di esperienza nella produzione di componenti meccanici di precisione, 47 addetti, un nuovo stabilimento da 5400 m2 che accoglie un parco macchine di produzione e di misura completamente rinnovato.

e che ci ha dato buone soddisfazioni. Fino allo scorso anno avevamo limiti oggettivi di sviluppo, dati dallo spazio fisico dove erano posizionati i centri di lavoro, oggi abbiamo un’area più che sufficiente per inserire nuove tipologie di centri di lavoro”.

Con l’ampliamento degli spazi pensa ci saranno miglioramenti per la produzione? Quali reparti potrebbero trarne maggiore vantaggio? ”Con il parco macchine attuale occupiamo meno di due terzi dell’area coperta disponibile, abbiamo quindi molto spazio per crescere: possiamo investire in nuove tecnologie o incrementare il numero di macchine”. Come sta procedendo il vostro reparto di fresatura? “Si tratta di un reparto cresciuto molto velocemente negli ultimi anni

Avete por tato avanti il pro get to per il conseguimento

della cer tificazione UNI ISO 45001? ”La certificazione ambientale UNI ISO 45001 è molto legata al sito produttivo, abbiamo pertanto posticipato la certificazione alla primavera del 2024 così da attivarla sul nuovo stabilimento. Ci stiamo lavorando e procederemo alla certificazione in fase di rinnovo della già acquisita UNI EN ISO

La nuova sede di MEC-NOVA a Sarezzo (BS)

“Il 2023 ha segnato una tappa fondamentale della nostra storia, grazie all’apertura della nuova sede”

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STORIA DI COPERTINA

Lavorazioni ad alta precisione Le lavorazioni di fresatura vengono eseguite da MEC-NOVA su centri di lavoro a 4 e 5 assi, con tavola rotante e quarto asse in continuo, svariati utensili e lavorazioni con interpolazione nanometrica e maschiatura rigida ad alta velocità. Nel reparto di tornitura l’azienda realizza componenti complessi da tubo e da barra da Ø2mm a Ø65mm con torni che lavorano con 12 assi controllati e che permettono di sfruttare fino a 12 stazioni motorizzate sulle fantine mobili e fino a 15 sulle fantine fisse. I programmi macchina sono gestiti con software CAD CAM che permette simulazione dinamica, controllo collisioni, un facile trasferimento di dati e una programmazione veloce. Grazie alla collaborazione con una rete di fidati fornitori, MEC-NOVA è in grado di consegnare componenti finiti e assiemi assemblati completi di trattamenti termici, trattamenti superficiali, incisioni e marcature, lappature e finiture di rettifica con tolleranze fino a 2 micron sui diametri esterni. L’intera azienda è gestita con un sistema gestionale ERP completamente integrato per la gestione di tutti i processi aziendali: approvvigionamenti, stoccaggio materia prima e semi lavorati, gestione ordini clienti, pianificazione della produzione, gestione terzisti in outsourcing, collaudo e controllo qualità, spedizioni, contabilità generale e industriale. Gli operatori lavorano in autocontrollo, verificando tutti i particolari in tempo reale attraverso appositi strumenti messi a loro disposizione, tra i quali l’azienda conta macchine di misura multisensor combinate con quarto asse e sonda a scansione continua, macchine di misura ottiche per scansione di profili, profilometro, rugosimentro, rotondimetro e altre strumentazioni all’avanguardia. Su richiesta del cliente MEC-NOVA lavora in free-pass, fornendo tutta la documentazione atta a certificare i controlli finali e il controllo di processo. Un metodo di operare che ha permesso all’azienda di creare un alto livello di fidelizzazione dei propri clienti, fino a vantare collaborazioni ormai trentennali basate sulla reciproca accettazione dei rispettivi metodi di lavoro.

9001:2015 per lavorazioni meccaniche di precisione ed assemblaggi di componenti su specifica del cliente (IAF 17)”. Quali sono i vostri obiettivi per il 2024, avete in serbo qualche novità? “Il 2024 sarà un anno di assestamento in cui ci concentreremo nella ricerca commerciale volta all’ampliamento del parco clienti”.

A destra: particolari torniti per oleodinamica A sinistra: strozzatori in acciaio

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ATTUALITÀ

L’INDAGINE DI ACIMALL

Tecnologie per il legno: confermato il “ritorno alla normalità”

L’indagine trimestrale realizzata dall’ufficio studi di Acimall, l’associazione che riunisce i costruttori italiani di tecnologie per il mondo del legno e del mobile, conferma l’atteso e inevitabile “ritorno alla normalità”, dopo una stagione di crescita esponenziale di ordini e fatturato. Nel periodo aprile-giugno di quest’anno, infatti, gli ordini

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hanno segnato una contrazione pari al 17,8 % rispetto allo stesso periodo 2022, un risultato al quale contribuiscono sia il meno 18,7 % registrato sulle commesse in arrivo da oltre confine che il meno 13,8 della domanda dal mercato domestico. Il risultato conferma i dati registrati nei quattro trimestri precedenti, tutti di segno negativo, e riporta

l’indice generale del settore ai livelli del 2019. Dunque un ritorno alla normalità dopo la frenata determinata dalla pandemia e la successiva ripresa che ha garantito alle imprese assi di crescita mai riscontartisi negli ultimi decenni. Il settore delle tecnologie per il legno e il mobile può contare su un portafoglio ordini con 5,2 mesi di produzione assicurata (lo stesso dato registrato nel trimestre precedente), mentre la variazione prezzi da inizio anno – che si è attestata all’1,2 % – rappresenta un raffreddamento dell’inflazione che ha caratterizzato il settore e l’economia in generale nell’ultimo biennio. L’indagine qualitativa rivela che il 72% del campione delle aziende intervistate prevede una sostanziale stabilità della

produzione (era il 71 % nel trimestre precedente), mentre il 9 % si aspetta una ulteriore diminuzione e il 19 % una crescita (saldo più 10). L’occupazione è in crescita per il 14 % del campione, stabile per l’81 %, in contrazione per il 5 %. “Uno scenario atteso ma che potrebbe vivere un cambio di rotta significativo grazie al nuovo Piano Transizione Industria 5.0, voluto non solo dall’industria delle tecnologie per la lavorazione del legno e del mobile, ma da tutti i comparti della meccanica e non solo”, ha commentato Dario Corbetta, direttore di Acimall. “La portata del provvedimento potrebbe determinare la ripresa del mercato italiano già nei prossimi mesi o quantomeno a partire dall’inizio del 2024”.

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ATTUALITÀ

L’INDAGINE DI FEDERMECCANICA

Nel secondo trimestre del 2023 per il settore metalmeccanico la produzione in termini congiunturali è diminuita dello 0,5% rispetto al precedente, mentre le previsioni per i prossimi mesi dichiarano una contrazione dell’attività produttiva. Ma il problema maggiore resta la mancanza di competenze.

L’industria metalmeccanica ha bisogno dei giovani

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ono stati diffusi i risultati della 167ª edizione dell’Indagine Congiunturale di Federmeccanica sull’Industria Metalmeccanica – Meccatronica italiana. Nella prima metà del 2023, la produzione industriale nel suo complesso ha continuato a evidenziare una dinamica negativa con risultati in peggioramento nel secondo trimestre, rispetto al primo. Sebbene l’indebolimento dell’attività produttiva sia largamente diffuso nell’Unione Europea, ancora una volta si evidenzia un rallentamento più significativo nel nostro Paese rispetto agli altri. Una analoga situazione è stata riscontrata nel settore metalmeccanico/meccatronico: nel secondo trimestre la produzione in termini congiunturali è mediamente diminuita dello 0,5%, in peggioramento rispetto al precedente -0,1%, mentre, nel confronto con lo stesso trimestre del 2022, ha segnato un calo del 2,0% che si contrappone al +2,2% registrato nei primi tre mesi dell’anno in corso. Complessivamente, nell’intero periodo gennaio-giugno 2023, la produzione

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metalmeccanica è rimasta sostanzialmente stabile (+0,1%) rispetto all’analogo semestre del 2022. LA SITUAZIONE IN ITALIA Nel confronto europeo, in questa prima metà del 2023, anche la produzione metalmeccanica del nostro Paese si colloca su livelli inferiori rispetto ai principali paesi della UE. Per quanto riguarda l’interscambio commerciale, l’export metalmeccanico del nostro Paese, pur risentendo del rallentamento in atto del commercio mondiale, segna risultati ancora positivi. Nel primo semestre del 2023, le esportazioni metalmeccaniche sono, infatti, cresciute in media del 6,0% e le importazioni del 2,9% ma, per entrambi i flussi, la dinamica trimestrale continua ad evidenziare un significativo rallentamento

rispetto a quanto rilevato nel passato. Occorre inoltre osservare che gli incrementi dell’interscambio in valore sono stati influenzati da una crescita dei valori medi unitari. Le previsioni per i prossimi mesi sono negative ed emerge un sensibile peggioramento, in prospettiva, di tutti gli indicatori. Sono infatti in costante riduzione, tra le imprese intervistate, quelle che: • hanno aumentato le consistenze del proprio portafoglio ordini, scese al 25% dal 29% e dal 33% delle precedenti indagini; • prevedono incrementi di produzione per i prossimi mesi, ridotte al 24% dal 30% scorso. IL PROBLEMA DELLE COMPETENZE Aumenta, invece, il numero di imprese che ritiene di dover ridurre gli attuali livelli occupazionawww.interprogettied.com


li, salendo al 12% dall’8% della precedente rilevazione; mentre, rimane sostanzialmente stabile e su livelli comunque significativi (7% rispetto al precedente 8%) la quota di imprese che valuta cattiva o pessima la situazione della liquidità aziendale. “Dopo un anno ci risiamo, siamo ancora lì dove non vogliamo trovarci: davanti a un problema che si conferma su livelli non accet t abili”, ha comment ato Diego Andreis, Vicepresidente di Federmeccanica. “Come può la seconda manifattura europea essere competitiva se il 70% delle aziende del settore chiave non riesce a trovare le competenze che servono? Non c’è più spazio per domande che hanno risposte scontate, occorre trovare soluzioni su larga scala. Ormai sta diventando una questione di sopravvivenza, un’emergenza nazionale. Dobbiamo porci degli obiettivi misurabili e raggiungerli, come ad esempio avere un numero di iscritti agli ITS nell’ordine di centinaia di migliaia come avviene nei percorsi assimilabili in Germania, Francia e Spagna, mentre in Italia non raggiungono nemmeno la quota di 26mila. Allo stesso tempo, devono aumentare gli iscritti nelle discipline STEM cercando di coinvolgere sempre più www.interprogettied.com

donne. Per questo è anche fondamentale passare un messaggio non distorto dell’industria e delle professioni industriali. Nella nostra assemblea generale abbiamo lanciato una campagna culturale dal nome Generazione Meccatronica, rivolta ai giovani e alla società civile, sul valore e sui valori dell’Industria metalmeccanica/meccatronica. Inoltre, il rapporto tra scuole e imprese deve essere sempre più stretto nei programmi didattici, una vera e propria compartecipazione per raggiungere obbiettivi comuni. Infine, la formazione che non può essere prerogativa solo delle aziende ma deve essere un impegno di Sistema nel Paese anche attraverso politiche attive

Complessivamente, nell’intero periodo gennaiogiugno 2023, la produzione metalmeccanica è rimasta sostanzialmente stabile (+0,1%) rispetto all’analogo semestre del 2022

efficaci e mirate che consentano di affrontare i problemi di chi non ha lavoro attraverso le opportunità che esistono nei settori in crescita. Se non riusciremo a vincere la sfida sulle competenze non saremo in grado di affrontare le altre difficilissime sfide che ci attendono, per un semplice motivo: non c’è partita se manca la squadra”. “Nei “segni” di questa congiuntura vediamo “segnali” molto preoccupanti che purtroppo convergono sul terreno negativo, non solo nel presente ma anche per il futuro”, ha spiegato Stefano Franchi, Direttore Generale di Federmeccanica. “Quando il dato a consuntivo non soddisfacente si allinea con quello previsionale altrettanto critico, potremmo dire che la congiuntura diventa una congiunzione temporale che non promette niente di buono. E questo non è il tempo delle promesse ma deve essere il tempo dell’impegno. Un impegno costante, continuo da parte di tutti per invertire la rotta in maniera decisa. Per pensare positivo dobbiamo avere obiettivi chiari che siano all’insegna della produttività e della competitività. Servono azioni mirate per il breve, il medio ed il lungo termine, da misure immediate ed efficaci sui costi di produzione agli interventi in prospettiva attraverso politiche industriali che puntino sulla crescita delle imprese e sull’innovazione”. I TRE FOCUS DELL’INDAGINE Per la 167esima Indagine Congiunturale, Federmeccanica ha realizzato tre focus specifici. Il primo è dedicato alle difficoltà delle imprese a reperire le competenze necessarie: • Si conferma elevata la percentuale di aziende (il 70%) che hanno dichiarato di incontrare difficoltà nel reperire i profili professionali necessari per lo svolgimenn.6 2023 - La Subfornitura

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ATTUALITÀ

to dell’attività aziendale. Si tratta di una quota sostanzialmente in linea con il già notevole 71% emerso nell’analoga rilevazione svolta a giugno 2022. • Il 42% delle imprese intervistate segnala difficoltà a reperire competenze tecniche di base/ tradizionali, il 27% quelle trasversali, il 24% quelle tecnologiche avanzate/digitali, mentre il restante 7% fa riferimento a figure professionali con altre e diverse caratteristiche. Il secondo è dedicato alle attività di investimento. La difficile fase economica che stiamo vivendo oramai da più di tre anni, ma soprattutto l’incertezza sulla sua evoluzione futura, sta condizionando significativamente tutti gli aspetti economici, finanziari e produttivi delle nostre imprese metalmeccaniche: • La quota di imprese rispondenti che prevede di attuare forme di investimento nei prossimi sei mesi è stata pari al 66%, percentuale sostanzialmente invariata rispetto alla precedente indagine (67%). • Per quanto riguarda le aree di investimento, il 30% delle imprese intende accrescere il capitale fisso (capannoni, mac-

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Aumenta il numero di imprese che ritiene di dover ridurre gli attuali livelli occupazionali salendo al 12% dall’8% della precedente rilevazione

Il 70% delle aziende hanno dichiarato di incontrare difficoltà nel reperire i profili professionali necessari per lo svolgimento dell’attività aziendale

chinari ecc.), il 26% porrà attenzione a tecnologia e digitalizzazione (es. Industria 4.0). A seguire troviamo investimenti per la ricerca e sviluppo (21%), per la formazione (15%), per l’internazionalizzazione (accesso ai mercati esteri e sviluppo ecommerce) (6%) e, infine, altre allocazioni (2%). Il terzo è relativo all’impatto del rincaro dei prezzi delle materie prime e del conflitto russo-ucraino: • A fine giugno del 2023, la quota di imprese che dichiarano un impatto significativo dei rincari dei prezzi delle materie prime e dell’energia sui costi di produzio-

ne è ancora elevata e pari al 68%. • Relativamente alle ripercussioni sull’attività aziendale, il 39% delle imprese intervistate ha effettuato una riorganizzazione del lavoro e/o dell’attività produttiva, il 25% ha ridotto l’attività di investimento e poco più di un terzo ha indicato altre conseguenze. • La percentuale di imprese che ha indicato come possibile conseguenza l’interruzione dell’attività aziendale è tornata a salire passando dal 3% della scorsa indagine all’attuale 5%. • L’andamento dei prezzi delle materie prime energetiche continua a ripercuotersi sui prezzi alla produzione e nel settore metalmeccanico, che risulta il maggior utilizzatore di metalli, l’indice, dopo l’aumento tendenziale del 4,2% segnato nel primo trimestre del 2023, nei successivi tre mesi ha invece registrato una flessione dello 0,6%; nell’intero semestre, l’incremento medio di settore è stato dell’1,8% rispetto all’analogo periodo del 2022. • In questi ultimi tre mesi, molte delle imprese metalmeccaniche che hanno partecipato all’indagine hanno segnalato un inasprimento delle ripercussioni che tali dinamiche comportano sull’attività produttiva e sulle condizioni finanziarie delle aziende. www.interprogettied.com


ATTUALITÀ

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ATTUALITÀ

INDUSTRIA 5.0

Il calo degli ordini delle macchine utensili è frutto di un generale ridimensionamento della domanda dopo il boom degli ultimi anni. La trasformazione digitale del manifatturiero italiano è in crescita, serve però “un sistema di incentivi fiscali che premino chi investe in nuove macchine e nella sostenibilità digitale”, spiega la Presidente di UCIMU, Barbara Colombo.

Una trasformazione ancora da completare

N

el terzo trimestre 2023, l’indice degli ordini di macchine utensili elaborato dal Centro Studi & Cultura di Impresa di UCIMU-Sistemi per Produrre segna un calo del 19,9% rispetto al periodo luglio-settembre 2022. In valore assoluto l’indice si è attestato a 63,7 (base 100 nel 2015). Il risultato è frutto della riduzione della raccolta ordinativi che i costruttori hanno registrato sia sul mercato estero che sul mercato interno. In particolare, gli ordinativi raccolti all’estero risultano in calo dell’1,7% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Il valore assoluto dell’indice si attesta a 96,2. Sul fronte interno, gli ordini hanno segnato un arretramento del 45,1%, per un valore assoluto di 24. “I dati elaborati dal Centro Studi & Cultura di Impresa confermano il trend negativo che rileviamo da inizio anno e che è determinato da una serie di fattori di differente natura”, ha commentato Barbara Colombo, presidente UCIMU 14

La Subfornitura - n.6 2023

-Sistemi per produrre. “Con riferimento particolare al mercato interno, la riduzione della raccolta di nuove commesse è anzitutto fisiologica e corrisponde a un generale ridimensionamento della domanda dopo il boom degli ultimi anni. Detto ciò, il processo di transizione digitale che sta attraversando il manifatturiero del paese ha ancora necessità di espletarsi, anche in ragione delle nuove direttive europee in materia di sostenibilità e green manufacturing”. “La trasformazione della nostra industria è sotto gli occhi di tutti ma non è distribuita in modo omogeneo tra grandi, medie e piccole industrie, e non è certamente completata. Poiché questo passaggio rappresenta uno dei principali fattori di competitività del sistema economico del paese,

che ha nel manifatturiero il suo pilastro, occorre sostenerlo attraverso misure adeguate”. “Siamo consapevoli – ha continuato Barbara Colombo – che vi siano disponibilità economiche limitate e una condizione di contesto decisamente complessa ma, ora più di prima, occorrono politiche

Barbara Colombo, presidente di UCIMU - Sistemi per produrre

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per lo sviluppo. Per tale ragione accogliamo con favore la decisione di inserire nella bozza della Manovra 2024, il rifinanziamento della Legge Sabatini e gli incentivi per le aziende che tornano a produrre in Italia, così come il taglio delle tasse per cittadini e imprese”. IL PIANO REPOWEREU “Riteniamo però fondamentale il potenziamento delle misure per la competitività che dovrebbero essere comprese nel Piano 5.0 che, al momento, resta purtroppo ancora in stand by. A questo proposito confidiamo in una azione puntuale dei nostri rappresentanti di governo in sede europea affinché la Commissione UE conceda lo sblocco di parte delle risorse del Piano RepowerEU da destinare al nostro paese per la messa a terra dei provvedimenti previsti da questo Piano”, ha aggiunto la presidente. “Oltre al potenziamento delle aliquote attualmente in vigore per il credito di imposta sugli investimenti in nuove tecnologie di produzione 4.0, il Piano, così come già sollecitato dal mondo dell’industria, dovrebbe prevedere, in via strutturale, un sistema modulare di incentivi fiscali che possano essere tra loro combinati e cumulati e che premino maggiormente chi investe in nuove macchine ove la digitalizzazione è anche abilitatowww.interprogettied.com

Nel terzo trimestre 2023 l’indice degli ordini di macchine utensili segna un calo del 19,9% rispetto al periodo luglio-settembre 2022

re di sostenibilità. In sostanza, la proposta presentata alle autorità di governo da Confindustria e 10 associazioni di categoria, tra cui UCIMU, prevede, in aggiunta al credito di imposta per investimenti in tecnologie 4.0, un credito di imposta con aliquota più alta per i progetti di innovazione finalizzati alla sostenibilità digitale”. “Riteniamo infatti che il Piano aggiornato con questo nuovo impianto sia lo strumento più adatto ad assicurare a tutte le aziende uno sviluppo adeguato al proprio percorso: spingendo chi è già più avanti nel processo di digitalizzazione a lavorare anche sulla sostenibilità, senza lasciare indietro quelle realtà che, invece, hanno appena approcciato il tema dell’interconnessione dei sistemi e delle macchine”.

Gli ordinativi di macchine utensili raccolti all’estero risultano in calo dell’1,7% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente

LA SITUAZIONE IN EUROPA “Sul fronte estero – ha affermato Barbara Colombo – la raccolta ordinativi è risultata sostanzialmente stazionaria confermando il trend di lungo periodo che evidenzia un andamento più regolare delle commesse ottenute dai costruttori oltreconfine rispetto a quelle conseguite sul mercato domestico ove gli incentivi disponibili nel corso degli anni hanno dato luogo a marcate oscillazioni della domanda. In particolare, i costruttori italiani hanno da sempre negli Stati

Uniti un partner di eccezione e, in questo momento, la prima area di destinazione dell’export. La vivacità della domanda nordamericana, che ci attendiamo resti tale anche nei prossimi mesi, ha sostanzialmente bilanciato la debolezza di quella asiatica ed europea”, aggiunge Barbara Colombo. “Ora, l’auspicio è che l’Europa e soprattutto la Germania tornino a lavorare come in passato o anche di più, considerato che il fenomeno del reshoring può avvantaggiare i costruttori italiani già presenti nelle catene del valore tedesche”. “Purtroppo, però, la forte instabilità che deriva dal conflitto in Medio Oriente e che potrebbe innescare nuove tensioni anche nel resto del mondo dove, tra l’altro, il pericolo del terrorismo islamico si è repentinamente riaffacciato, rischia di incrementare ulteriormente l’incertezza del mercato”. “Per tale ragione – ha concluso la presidente Barbara Colombo – UCIMU è impegnata nella realizzazione di nuove iniziative a sostegno dell’attività di internazionalizzazione delle imprese. Tra queste sono le due reti di imprese: ITC in India che ha già alle spalle undici anni di attività; e la neonata IMT, in Vietnam che, operativa da settembre, nasce con l’obiettivo di sostenere la penetrazione delle imprese retiste nel paese che rappresenta la porta di accesso a tutto il Sud-Est Asiatico”.

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ATTUALITÀ

INDUSTRIA

Nell’annuale Assemblea Generale dei costruttori italiani di macchine tessili sono stati presentati i dati del settore relativi al 2022 che evidenziano un’ulteriore crescita, dopo quella osservata l’anno precedente. Adesso però bisogna puntare alla sostenibilità ambientale, economica e sociale.

Macchine tessili: ora l’obiettivo è quello del Green Deal

L

’innovazione è al centro delle sfide che attendono il meccanotessile italiano nel prossimo futuro: a confermarlo è stato il presidente Alessandro Zucchi nel corso dell’Assemblea di ACI M I T ( A s s o ciazione dei Costruttori Italiani di Macchinari per l’Industria Tessile) tenutasi negli spazi di Gadames 57 a Milano per presentare i dati dell’industria meccanotessile italiana. Nel 2022 la produzione è apparsa in aumento del 13% per un valore di 2,7 miliardi di euro e le esportazioni sono cresciute del 15% (2,3 miliardi euro). Il 2022 ha rappresentato un ulteriore anno di crescita dopo quanto registrato nel 2021. Tuttavia, nella seconda parte dell’anno le incertezze che caratterizzano l’attuale scenario macroeconomico hanno influenzato anche il settore meccanotessile italiano, che ha dato segnali di rallentamento. A giocare un ruolo fondamentale per un 2023 ancora in crescita sono i risultati dell’edizione italiana di ITMA, la principale rassegna mondiale del settore, svoltasi lo scorso giugno a Milano: un successo sia per le tante 16

La Subfornitura - n.6 2023

innovazioni tecnologiche presentate che per l’affluenza di visitatori. Ora occorre attendere per quantificare l’effetto sugli ordini. I costruttori italiani hanno recitato un ruolo preponderante nei nuovi trend tecnologici visti in ITMA. SOSTENIBILITÀ E INNOVAZIONE PER ESSERE COMPETITIVI “L’innovazione risulta essere l’elemento discriminante tra chi guarda al futuro con ottimismo e chi invece sarà costretto a inseguire, spiega Zucchi. E nel futuro ancora di più sarà l’innovazione a fare la differenza nel nostro set tore, soprat tut to alla luce delle strategie operate dall’Unione Europea in materia di Green Deal. Il terreno su cui l’industria

Il presidente di ACIMIT Alessandro Zucchi durante l’Assemblea dell’associazione tenutasi negli spazi di Gadames 57 a Milano

tessile europea gioca la propria competitività è quello della sostenibilità ambientale, economica e sociale. Sotto la pressione di regolamenti e normative sempre più stringenti, sollecitata dai movimenti ambientalisti e dalle politiche precauzionali sulla sicurezza chimica di alcuni importanti

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brand, la filiera tessile si misura con tematiche nuove. “Con le strategie per ‘prodotti sostenibili e circolari’, lanciate della Commissione Europea per concretizzare gli obiettivi del Green Deal, le iniziative – oggi volontarie – saranno inserite in uno scenario legislativo e normativo definito”, aggiunge Zucchi. “Un approccio che riguarda tutta la vita del prodotto, dalla progettazione alla gestione dei rifiuti. La sfida è complessa e le aziende tessili possono affrontarla se sostenute da macchinari e impianti innovativi”. Il dialogo avviato dai costruttori italiani di macchine tessili con l’intera filiera tessile ha generato la Green Label, la Digital Ready e, recentemente, l’indice di riciclabilità dei macchinari, e rappresenta la condizione indispensabile per un’industria della moda più ecoefficace e circolare. AL CENTRO DEL DIBATTITO LA TRANSIZIONE ECOLOGICA La tavola rotonda, al centro della parte pubblica dell’Assemblea ACIMI T, ha af frontato questi temi di particolare attualità, che hanno caratterizzato anche la recente edizione di ITMA: come rendere concreti gli obiettivi di sostenibilità e circolarità indicati www.interprogettied.com

dalla Commissione EU e ormai nell’agenda della maggioranza delle imprese tessili e della moda. S olle cit ati dalla mo d eratrice dell’incontro, Aurora Magni, docente LIUC e presidente di Blumine Srl, hanno portato la propria esperienza e le proprie riflessioni rappresentanti di imprese esperte nella transizione ecologica: Elisabetta Baronio, Senior Manager CSR and Sustainability, VF Corporation, Simon Giuliani, Global Marketing Director, Candiani S.p.A. e Filippo Servalli (I&R manager di Radici group e pre-

sidente del Programma Care di Federchimica). L’incontro è stato introdotto da un video messaggio di Mauro Scalia, Sustainable Businesses Director di Euratex, la confederazione europea del tessile e abbigliamento, mentre le conclusioni sono state affidate a Alessandro Zucchi. I partecipanti al dibattito hanno convenuto sull’importanza della fase attuale, segnata da un incremento di politiche regolatorie da parte della UE – dai green claims all’ecodesign, dalla gestione dei prodotti a fine vita all’energia fino alla lotta alle microplastiche – ma anche dalla crescente ricerca di soluzioni di misurazione e mitigazione dell’impatto ambientale del comparto moda. Sono infatti convinti che le pratiche di sostenibilità stiano modificando gli stessi modelli di business e la cultura d’impresa delle imprese definendo nuovi paramenti di competitività nell’intera catena del valore. Durante la parte privata dell’Assemblea ACIMIT si è provveduto a rinnovare gli organismi direttivi: alla presidenza di ACIMIT Marco Salvadè succede ad Alessandro Zucchi.

Nel 2022 la produzione è apparsa in aumento del 13%, per un valore di 2,7 miliardi di euro e le esportazioni sono cresciute del 15%

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ATTUALITÀ

EFFICIENTAMENTO DEI PROCESSI

Un’economia indebolita può risollevarsi solo grazie a una transizione digitale e sostenibile ben strutturata. Per questo Anima Confindustria elenca i suoi principi guida per l’industria meccanica.

7 proposte per il futuro dell’industria meccanica

A

fine novembre si è svolto l’evento di Anima Confindustria “Verso l’industria del futuro. La meccanica italiana a dialogo con le istituzioni” che si è tenuto a Roma presso l’Associazione Cattaneo Zanetto & Co. alla presenza di personalità di spicco del mondo della politica, per parlare dei punti salienti del Manifesto della Meccanica per il 2024, in particolare, politiche industriali e transizione energetica. Nel documento, vengono illustrati i pillar per guidare l’industria meccanica attraverso un’economia indebolita, incentivando la transizione digitale e sostenibile dell’industria. Il presidente di Anima Confindustria, Marco Nocivelli, ha introdotto la presentazione del Manifesto della Meccanica Anima 2024, il documento programmatico con cui la federazione si propone di delineare i principi che dovrebbero guidare lo sviluppo della meccanica nel nuovo anno. “L’Italia è un grande paese industriale, il secondo in Europa per valore aggiunto manifatturiero e uno tra i principali esportatori al mondo, e l’industria meccanica rappresenta il cuore della nostra manifattura”, spiega Nocivelli. “Un paese con questa vocazione deve avere una vera ed efficace politica industriale, che aumenti le probabilità di successo sui mercati 18

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Marco Nocivelli, presidente di Anima Confindustria

esteri. Anima si pone come interlocutore rispetto alle istituzioni e alla politica tracciando, con un approccio pragmatico, i principi guida per la costruzione di una nuova politica industriale italiana che abbia una visione a breve e medio termine, in grado di affron-

tare le sfide globali e il recente andamento dell’economia italiana ed europea. Una politica industriale – conclude il presidente Nocivelli – che sostenga l’export attraverso misure adeguate che consentano di rilanciare sia il settore della meccanica che l’intera economia italiana, e che operi in una logica di neutralità tecnologica e settoriale”. Tramite il Manifesto della Meccanica Anima 2024, la Federazione articola in sette punti le proposte cardine da rivolgere alla politica. GLI OBIETTIVI PER LA RIPARTENZA 1) Transizione 5.0 e decarbonizzazione dell’industria: per sostenere lo sviluppo delle imprese, la priorità è il lancio del nuovo Piano Transizione 5.0, con l’innalzamento delle aliquote del credito www.interprogettied.com


d’imposta beni strumentali 4.0 ai livelli del 2022. A ciò va integrata una visione che acceleri la transizione sostenibile, incentivando con un’aliquota premiante l’avvio dei progetti di innovazione finalizzati alla sostenibilità e alla decarbonizzazione dei processi industriali. 2) Innovazione a supporto dell’evoluzione della manifattura digitale: nel percorso lungo la transizione digitale, l’intera infrastruttura industriale deve tenere di conto delle necessità della digitalizzazione, con le annesse implicazioni. In particolare, è fondamentale riconoscere adeguata importanza alla regolamentazione per l’uso sicuro dei dati, tramite una copertura assicurativa e un sistema atto a sostenere l’industria su questo fronte. 3) Riqualificazione del parco edilizio residenziale nazionale: rappresentando molte filiere che operano nel campo dell’edilizia, Anima intende contribuire alla definizione di un framework di meccanismi sostenibile e stabile nel tempo per la riqualificazione energetica degli edifici, al fine di rispondere agli obiettivi per il settore residenziale fissati al 2030 e al 2050 dalle nuove direttive EED e EPBD. La grande attenzione che si è concentrata sul tema www.interprogettied.com

dell’efficientamento energetico degli edifici ha reso ancor più urgente ripensare i meccanismi d’incentivazione e razionalizzare una materia complessa che, allo stato attuale, vede sovrapporsi diversi strumenti. 4) Recepimento nazionale dei principali provvedimenti europei: oltre alle Direttive EDD ed EPBD, il Regolamento Ecodesign pone delle sfide non marginali al settore, in particolare sul piano del riscaldamento residenziale. Per questo motivo, oltre a riconoscere le enormi potenzialità del vettore elettrico e delle relative tecnologie di utilizzo attraverso una riforma del mercato elettrico e una revisione delle tariffe per gli utilizzatori di queste tecnologie, si suggerisce un approccio più pragmatico al vettore gas, che in prospettiva potrà essere sempre più green e che, oltre ad alimentare tecnologie sempre più efficienti, alimenta anche una filiera industriale di assoluta eccellenza nel mondo. 5) Il ruolo della meccanica nell’attuazione del PNIEC: Anima ritiene fondamentale definire, nell’ambito della definizione del PNIEC, una strategia per la transizione energetica nazionale che abbia un orizzonte decennale. L’industria meccanica rappresenta, oltre a una significativa quota della

domanda nel settore energetico, il principale provider tecnologico per le tecnologie per l’efficientamento energetico, per la produzione e l’utilizzo di energia rinnovabile, e per lo sviluppo di fonti e vettori energetici alternativi come biocombustibili, biogas e biometano. Come comparto, è impegnata nel raggiungimento degli obiettivi fissati nell’ambito del Net Zero Industry Act e del Piano Repower EU. 6) Politiche di sviluppo della filiera industriale italiana: Anima condivide la traiettoria tracciata dal PNRR, la quale individua nell’idrogeno una componente fondamentale per il raggiungimento degli ambiziosi obiettivi di decarbonizzazione dei prossimi 30 anni. Allo stesso modo, l’industria legata all’elettrico sta assumendo una crescente connotazione nazionale, con un indotto e distretti che si stanno rafforzando sulla spinta all’elettrificazione dell’ampliamento degli ambiti di utilizzo. 7) Salvaguardia del mercato interno e principio di reciprocità: le nuove tendenze protezionistiche attuate da molti paesi trovano attuazione nell’istituzione di barriere nei confronti dei prodotti italiani, nonché nel fenomeno della non-reciprocità dell’accesso ai mercati e delle condizioni nelle quali le imprese si trovano a operare, in termini di standard e requisiti sociali ed ambientali bassi.

L’evento di Anima Confindustria si è tenuto a Roma presso l’Associazione Cattaneo Zanetto & Co.

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ATTUALITÀ

FORMAZIONE

CPC Inox lancia l’Academy per l’inserimento dei giovani

CPC INOX, centro servizi privato per l’acciaio Inox in Europa presenta CPC Academy, progetto di formazione sviluppato in collaborazione con Adecco, che punta a offrire un’esperienza professionale sul campo e favorire l’ingresso nel mercato del lavoro ai giovani. L’azienda, da sempre attiva nella promozione di iniziative di welfare, ha avviato lo scorso ottobre CPC Academy al fine di formare e inserire in organico giovani professionisti nella lavorazione di semilavorati in acciaio inox. Il progetto ha offerto infatti la possibilità a diplomati degli istituti tecnici e meccanici dell’area milanese di intrapren-

dere un percorso formativo e lavorativo presso l’azienda, aprendo un canale privilegiato di inserimento a chi è alla ricerca di un impiego nell’ambito metalmeccanico. 67 le ore di formazione distribuite tra lezioni teoriche in aula e ore di affiancamento pratico accanto agli addetti alla produzione di CPC Inox, durante le quali i ragazzi hanno potuto esplorare sul campo le diverse professioni svolte all’interno degli stabilimenti. In affiancamento al capomacchina, i giovani specializzandi sono stati formati come tecnico conduttore degli impianti di lavorazione dell’acciaio, occupandosi del

controllo del ciclo produttivo a bordo macchina per le diverse lavorazioni (taglio, slitter, saldature per i tubi, stampaggio, spianatrice). Le mansioni principali prevedevano dunque la movimentazione della materia prima tramite carroponte e\o muletto, i controlli dimensionali e di qualità effettuate tramite la misurazione con i relativi strumenti, lavori di piccole manutenzioni e costanti supervisione e rispetto degli standard di processo e produzione volti al miglioramento continuo. Ad oggi, cinque ragazzi hanno completato il progetto formativo di CPC Academy entrando a far parte dell’organico aziendale. Un’esperienza di crescita umana e personale che li ha aiutati ad inserirsi in un percorso professionale ad hoc, come ci raccontano. “I docenti sono stati bravi nello spiegare gli argomenti e a rispondere a qualsiasi mia domanda. Grazie a CPC Academy ora ho arricchito la mia persona di cose nuove che mi porterò avanti negli anni. Sono

molto soddisfatto”, dichiara Luca. “L’Academy di CPC Inox è stata molto interessante e le spiegazioni sono state molto precise e dettagliate per poterle applicare poi nel lavoro di tutti i giorni”, spiega Davide. “Ora vedo CPC Inox come una grande famiglia in cui tutti stanno bene e si lavora con tranquillità e sicurezza”, aggiunge Francisco. “È stata una bella iniziativa sia per gli alunni appena usciti dalla scuola sia per le persone che volevano imparare un nuovo mestiere”, commenta Romuald. “Sono più che d’accordo con questo metodo, insegnare ai ragazzi il lavoro prima di inserirli sul campo”, conclude Victor. “Sono felice dei risultati di CPC Academy, realizzata con il supporto di Adecco”, ha dichiarato Stefano Cardinali, CEO di CPC Inox. “Gli investimenti nella formazione sono per noi fondamentali per continuare a garantire un livello di professionalità del nostro staff adeguato alle aspettative di qualità dei nostri clienti”.

NOMINE

Bruno Bettelli eletto presidente di Federmacchine L’assemblea privata di Federmacchine ha nominato Bruno Bettelli, presidente della Federazione per il biennio 2023-2024. Bruno Bettelli, classe 1968, è cofondatore, presidente e CEO di I-Tech Srl (Sassuolo, Mo) e membro del consiglio della federazione in rappresentanza di ACIMAC (l’Associazione dei costruttori italiani di macchine e 20

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attrezzature per la ceramica). Bruno Bettelli sarà coadiuvato nella sua attività dai due vicepresidenti: Riccardo Rosa, vicepresidente, e Alessandro Zucchi, vicepresidente vicario. Riccardo Rosa è aderente a UCIMU- Sistemi per produrre (Associazione dei costruttori italiani di macchine utensili, robot e automazione). Alessandro Zucchi

è aderente a ACIMIT (Associazione dei costruttori italiani di macchinari per l’industria del tessile). Diplomato perito tecnico, ha conseguito, nel 2018, un executive Master di Lenovys, Bruno Bettelli è sposato e ha un figlio. Alfredo Mariotti, direttore generale di UCIMU-Sistemi per Produrre, è confermato segretario generale della federazione. www.interprogettied.com


ATTUALITÀ

SIDERURGIA

Gruppo GAP fornisce i servizi di logistica e gestione scorie al laminatoio green di Duferco a San Zeno La flotta dei mezzi e gli operatori addetti ai servizi di logistica e gestione scorie del Gruppo GAP sono già al lavoro nel nuovo laminatoio SBM, Smart Beam Manufacturing, inaugurato a ottobre scorso nella acciaieria ‘Duferco Travi e Profilati’ di San Zeno Naviglio (Brescia), azienda del Gruppo Duferco specializzata in semilavorati e lavorati in acciaio, con 800 clienti in 60 Paesi. Il laminatoio di San Zeno è a sua volta il più grande in Europa, con una capacità produttiva potenziale di 700mila tonnellate l’anno (blumi, billette, tondi e dog

bone). L’appalto alla GAP è stato assegnato in forza di una collaborazione tra i due brand che dura dal 1996 sulla base di fattori quali qualità, sicurezza, know-how e serietà garantiti da Gruppo GAP. A nutrire il sodalizio è anche il comune impegno ambientale. Mentre GAP, con ingenti investimenti, rinnova costantemente il proprio parco mezzi, scegliendo veicoli e impianti sempre più innovativi ed efficienti in termini di bassi consumi e redditività, Duferco, con il progetto dell’SBM, ha creato il primo laminatoio green, alimentato a energia eolica e solare. La

T R AT TA M E N T I T E R M I C I

mission è la stessa: far evolvere la siderurgia in un sistema a totale sostenibilità per mantenere il vantaggio competitivo in Europa. Gap per Duferco tratta scorie, acciaio, blumi e travi (inforna, evacua, stocca e spedisce); si occupa della demolizione e ricostruzione di forni e siviere, della movimentazione della produzione dell’acciaieria, della logistica interna (carico e scarico), dell’ossitaglio rottame. “Siamo felici di contribuire al successo della Duferco, azienda che ha sposato la filosofia dell’industria 4.0 e che rappresenta

un modello di innovazione a Brescia”, ha commentato Marco Sandonà, responsabile operativo di GAP nel cantiere Duferco e capoarea. “Duferco ci ha sempre dato fiducia, siamo partiti con un nostro collaboratore addetto alla movimentazione dei prodotti finiti e oggi il team GAP dedicato conta una settantina di persone e il numero dovrà raddoppiare. Cerchiamo figure non necessariamente con esperienza specifica perché della formazione, sia generale che operativa, ci occupiamo direttamente, tramite l’Academy interna”.

Carbotempra è una azienda di trattamenti termici, con impianti di ultima generazione, dotata di laboratorio per prove metallurgiche e tecnologiche. L’azienda è specializzata nella tempra di acciai per cuscinetti e speciali, nella cementazione gassosa e carbonitrurazione.

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ATTUALITÀ

INNOVAZIONE A 360 GRADI

8 focus sul futuro del manifatturiero In attesa dell’edizione di 34.BI-MU, in programma a ottobre 2024, i principali attori del comparto si sono incontrati per una sessione di presentazioni di sistemi e applicazioni già realizzate. Sono stati oltre 130 gli ospiti che hanno partecipato all’evento “Robotica e additivo per la manifattura e non solo” che si è tenuto lo scorso ottobre presso il Museo Volandia. Organizzato da UCIMU-Sistemi per produrre, attraverso la Fondazione UCIMU, AITA e SIRI, l’incontro è il secondo evento di avvicinamento a 34.BI-MU, la biennale della macchina utensile, robotica, digital e additive manufacturing, in programma dal 9 al 12 ottobre 2024 a fieramilano Rho. La manifestazione organizzata da EFIM-Ente Filiere Italiana Macchine e promossa da UCIMU, per la sua trentaquattresima edizione proporrà, accanto alle macchine utensili e ai sistemi di produzione, cuore della mostra, 8 focus specifici per 8 temi di esposizione a rappresentare “Tutte le facce dell’innovazione”, come recita lo slogan che accompagna la promozione dell’evento. RobotHeart dedicato a robotica, automazione, tecnologie ad essa connesse, sistemi e intelligenza artificiale per tutti i settori manifatturieri; piùAdditive focalizzato su macchine, materiali e software per la produzione con tecnologie additive; BI-MU Digital incentrato su software, tecnologie per la connettività e per la gestione dei dati, cybersecurity e sensoristica; Metrology and Testing che propone strumenti di misura, macchine di prova, visione artificiale, controllo qualità; Power4machines con soluzioni, sistemi e componenti meccatronici per la trasmissione di potenza, Heat and Surface Treatments che mostra macchine, impianti e trattamenti di superficie e trattamenti termici; The composites i cui protagonisti sono produttori di compositi e macchine per la lavorazione degli 22

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stessi, e Consulting and Certification. PRIMA DELLA FIERA In attesa di vedere a 34.BI-MU le nuove soluzioni espressione di questi comparti, i principali player dell’additive e della robotica si sono incontrati a Volandia, in una sorta di maratona di presentazioni di sistemi e applicazioni già realizzate per i più vari settori e con l’utilizzo di nuovi e differenti materiali, tra cui polimeri e compositi. Quasi 30 speaker, organizzati in quattro sessioni tematiche, hanno illustrato progetti e target futuri perché, in questi segmenti ad elevata spinta di innovazione, ogni giorno è un “giorno buono” per una nuova creazione. Alfredo Mariotti, direttore generale di UCIMU, Luigi Galdabini, presidente di AITA, e Domenico Appendino presidente di SIRI, hanno aperto i lavori della giornata che sono stati moderati da Enrico Annacondia, responsabile direzione tecnica di UCIMU e coordinatore di AITA, e da Arturo Baroncelli, esperto di robotica e automazione. ABB, Fanuc, Omron con Guidetti, Stäu-

bli e Universal Robots hanno animato la sessione Robotica cui è dedicata RobotHeart, The art of smart robotics. Additive Italia, Cead, Elmec, KUKA Roboter Italia e Stratasys sono intervenuti nella sessione Polimeri e Compositi che, in 34.BI-MU, avrà il suo corrispettivo nell’area The Composites. 3D4MEC, AMAC, Arroweld, Camozzi Group, D.C.M, DGWeld Robotic, ITACAe, Prima Additive, Siemens e Wire Trading sono stati i protagonisti della sessione Metallo che troverà la sua massima espressione in piùAdditive. CIM4.0, Consorzio MUSP, Politecnico di Milano e Trentino Sviluppo sono i rappresentanti del mondo accademico e istituzionale intervenuti nella sessione Ricerca e Sviluppo, con cui si è chiusa la giornata di lavori, a sottolineare che, BI-MU, ancora una volta, saprà richiamare tutti i molteplici attori del sistema manifatturiero: imprese costruttrici, distributori, utilizzatori, studiosi ed esperti, studenti, coinvolgendoli in una 4 giorni di esposizione e approfondimento culturale tematico imperdibile. www.interprogettied.com


APPUNTAMENTI ATTUALITÀ

LAVORAZIONE DELLA LAMIERA

Boom di prenotazioni per EuroBLECH 2024 fiera offre un mercato per i fornitori di tecnologia che desiderano commercializzare i loro ultimi ritrovati tecnologici a un pubblico globale di esperti del settore e stakeholder. “Le prospettive economiche per le aziende del settore della lavorazione della lamiera sono impegnative, ma promettenti”, afferma Eve l y n Wa r w i c k , E x hi b i tion Director di EuroBlech, a nome dell’organizzatore della fiera RX. “Posizionare la propria tecnologia e competenza all’avanguardia nel settore della lavorazione della lamiera e proporsi come leader di pensiero è l’opzione migliore per assicurarsi un business cruciale in futuro. Inoltre, i produttori di lamiera stanno cercando modi più ingegnosi per affrontare le fluttuazioni dei prezzi dell’energia e delle materie prime, i mercati dei consumatori

in rapida evoluzione e le normative nazionali sempre più severe per ridurre l’impronta di carbonio del settore”. 15 s et tori te cno l o gici in nove padiglioni espositivi coprono l’intera catena di fornitura nella produzione di prototipi in lamiera, componenti industriali e articoli per il mercato consumer. Q u e s to co mprend e ma cchine, utensili e soluzioni informatiche per il taglio, la

punzonatura e la formatura, la giunzione, la saldatura e il fissaggio, il trattamento e la finitura delle superfici, il controllo dei processi e l’assicurazione qualità, gli elementi e i componenti delle macchine, i sistemi CAD/CAM/CIM, le attrezzature di magazzino e di fabbrica, il riciclo dei materiali e altre soluzioni relative alla lavorazione di lamiere, tubi, profili, ibridi di plastica e altre strutture.

Nortec 23 - 26 gennaio 2024 Amburgo, Germania nortec-hamburg.de/en

Fornitore Offresi 15 - 17 febbraio 2024 Milano fornitoreoffresi.com

Lasys 4 - 6 giugno 2024 Stoccarda, Germania messe-stuttgart.de/lasys

Autopromotec 21 - 24 maggio 2025 Bologna www.autopromotec.com

Samuexpo 1 - 3 febbraio 2024 Pordenone fierapordenone.it/ eventi/samuexpo-2024/

Mecspe 6 - 8 marzo 2024 Bologna mecspe.com/it/

AMB 10 - 14 settembre 2024 Stoccarda, Germania messe-stuttgart.de/amb

Mecfor 28 - 30 maggio 2024 Parma mecforparma.it

BI.MU 9 - 12 ottobre 2024 Milano www.bimu.it

N onos t ante le prev isioni contrastanti per il set to re della lavorazione della l a m i e ra , l e p r e n ot a z i o n i per EuroBLECH 2024 hanno r a g g i u nto n u o v i r e co r d: l’80% degli spazi disponibili per gli stand nei nove padiglioni espositivi è già stato prenotato. L’edizione pre ce d ente di Euro Bl e ch nel 2022 ha rappresentato una tappa significativa nella r ipre s a d e l s et to re d e lla lamiera, con 1.300 espositori provenienti da 39 paesi su una super ficie espositiva netta di 86.136 metri quadrati. La 27a edizione dell’International Sheet Metal Working Technology Exhibition si svolgerà dal 22 al 25 ottobre 2024 nei padiglioni 11, 12, 13, 14, 15, 16, 17, 26 e 27 dell’Hanover Exhibition Grounds in Germania. Evento di riferimento per tutti coloro che sono coinvolti nella lavorazione della lamiera, questa

L’agenda

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MACCHINE

PESATURA E ISPEZIONE

I siti produttivi all’aperto spesso sono sottoposti a sbalzi di temperatura, forti raffiche di vento, scariche elettrostatiche, rischio di terremoti o esplosioni. Minebea Intec offre soluzioni che possono resistere in qualsiasi condizione ambientale.

Pesatura e controllo dei corpi estranei in condizioni estreme

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fattori esterni possono alterare i risultati della pesatura o del rilevamento di corpi estranei. Le forze sismiche, la pressione dell’aria o gli sbalzi di temperatura durante la pesatura possono falsare il risultato, mentre le influenze durante il rilevamento portano a un effetto prodotto diverso, che rende più difficile il rilevamento dei metalli. Come fornitore di soluzioni di pesatura e ispezione, Minebea Intec offre numerose opzioni per garantire comunque una pesatura e un rilevamento di corpi estranei affidabile. Negli ambienti di produzione, la precisione e l’immunità alle interferenze sono parametri importanti per il rilevamento metalli. Tuttavia, le condizioni climatiche estreme o mutevoli rendono il rilevamento una vera sfida. PESATURA IN ZONE SISMICHE Gli sbalzi di temperatura non sono l’unica sfida per le soluzioni di pesatura o ispezione. Minebea Intec ha sviluppato tre modelli di piattaforma di diverse dimensioni necessarie per pesare serbatoi di materie prime e il prodotto scarto di un impianto di produzione di polipropilene negli Stati Uniti. La sfida era rappresentata dalle condizioni climatiche dell’area di Houston, dalle dimensioni e dal peso del contenuto da misurare. La tecnologia di pesatura doveva garantire un 24

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funzionamento continuo, corretto e senza guasti anche dopo eventi estremi come forti piogge, uragani, gelo o terremoti. A causa delle difficili condizioni ambientali e dei carichi da pesare, non era possibile usare piattaforme standard. Nella soluzione personalizzata sono state infatti usate le celle di carico della serie PR 6201 per la pesatura dei serbatoi. Nel successivo passaggio di produzione, doveva essere pesato un serbatoio di spurgo composto da diverse camere in cui il granulato veniva fatto entrare in sequenza per la pulizia del materiale da sostanze contaminanti. Allo scopo, Minebea Intec ha utilizzato otto celle di carico installate sotto l’anello di supporto del serbatoio. Due gruppi di quattro celle di carico sono stati collegati a due scatole di giunzione apposita-

I metal detector Secus® della serie Minebea Intec si adattano alla temperatura ambiente e compensano così l’effetto del prodotto

mente progettate con sezionatori per i segnali provenienti dalle celle di carico. I sezionatori hanno permesso di misurare il segnale di ogni singola cella di carico che, a loro volta, sono state installate in speciali kit di montaggio della serie PR 6144, progettati per soddisfare i severi requisiti delle aree sismiche, garantendo così la massima sicurezza, anche con forze laterali molto elevate. “Il progetto sviluppato per Braskem

Cella di carico a compressione

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dimostra i punti di forza del nostro dipartimento di R&S: oltre alle soluzioni realizzate su misura, il cliente è rimasto soddisfatto anche per i dettagli studiati accuratamente”, spiega Larissa Minch, Project Management Global Solutions Department. “Ad esempio, i controllori di pesatura Maxxis 5 utilizzati sono stati montati in un alloggiamento riscaldabile certificato (per l’uso nell’area a rischio di esplosione specificata) per garantire una temperatura di esercizio ottimale e la necessaria protezione dalle esplosioni del controllore”. AREE A RISCHIO DI ESPLOSIONE Settori come quello chimico, farmaceutico, alimentare e dei materiali edili hanno spesso ambienti di produzione impegnativi con rischio di esplosione. Con soluzioni di prodotto versatili e affidabili per aree pericolose, Minebea Intec è uno dei leader di mercato in questo campo e stabilisce gli standard più elevati con la sua caratteristica “German Quality”. Le celle di carico, i controllori di pesatura e le bilance industriali ad alta risoluzione sono dotate di certificazioni nazionali come ATEX, NEPSI, TIS e NEC e dell’approvazione internazionale IECEx; inoltre, l’azienda offre un’alta qualità di consulenza per progettare processi di produzione complessi secondo le esigenze

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individuali e gli standard di sicurezza. CARICHE ELETTROSTATICHE Nello stampaggio a iniezione, ad esempio, gli sbalzi di temperatura e le cariche elettrostatiche accompagnano costantemente la lavorazione dei materiali plastici. Tuttavia, queste possono influenzare il successivo processo di pesatura. Per i produttori ciò si traduce in una minor quantità di scarti di produzione, meno rischi, periodi di arresto più brevi e risparmi significativi in termini di tempo e costi operativi. L’automazione con un sistema ERP aumenta l’efficienza e il trasferimento dei dati, mentre il feedback ai sistemi di livello superiore aumenta la sicurezza e sostituisce le operazioni di digitazione o la documentazione

La sede di Minebea ad Aachen, Germania

manuale. La digitalizzazione e la centralizzazione dei dati o del controllo assicurano una valutazione più rapida, la tracciabilità e il vantaggio di controllare la produzione al di fuori della linea di produzione. “La selezionatrice ponderale WK+ ha una copertura protettiva che assicura processi di pesatura senza correnti d’aria, specialmente negli ambienti di produzione difficili dell’industria della plastica”, spiega Willy-Sebastian Metzger, Director Marketing. “Le celle di carico delle nostre selezionatrici ponderali hanno anche una compensazione della temperatura integrata che regola automaticamente il processo di pesatura. Allo stesso tempo, la WK+ è disponibile opzionalmente con ionizzatore per ridurre al minimo la carica elettrostatica. Tutte queste caratteristiche proteggono efficacemente il processo di pesatura da fattori di disturbo”. “Ci assicuriamo che il cliente ottenga una soluzione su misura”, afferma Aaron Hinkofer, Manager Sales Commercial Project Management, Gobal Solutions Department. “Siamo orgogliosi del fatto che i progetti personalizzati dei nostri clienti spesso si traducono in un prodotto di lunga durata”. Questo porta al fatto che le soluzioni originariamente sviluppate individualmente possono essere offerte anche ad altri clienti, realizzando così l’obiettivo di Minebea Intec di mettere il cliente al centro. n.6 2023 - La Subfornitura

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UTENSILI

L’ANNIVERSARIO

Con vent’anni di esperienza alle spalle, Hoffmann Group ha sviluppato più di otto mila clienti attivi in Italia tra grandi industrie e piccole e medie officine meccaniche. Ora l’obiettivo è quello di puntare su digitalizzazione, sostenibilità e nuovi talenti.

Un gruppo internazionale tra precisione tedesca e flessibilità italiana

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offmann Italia Spa, filiale della multinazionale tedesca Hoffmann Group, esperta in Europa per utensili di qualità, postazioni di lavoro e stoccaggio e DPI, festeggia i suoi primi vent’anni a servizio di grandi industrie e piccole e medie officine meccaniche. Un importante traguardo quello raggiunto da Hoffmann Italia Spa – filiale della multinazionale tedesca Hoffmann Group, esperto in Europa per utensili, postazioni di lavoro e stoccaggio e DPI – che festeggia con i suoi 170 collaboratori e l’AD Alessandro Gentili, classe 1964, milanese trapiantato a Venezia, alla sua guida fin dalla fondazione. L’azienda, con sede a Vigonza, Padova, ha sviluppato più di otto mila clienti attivi in Italia tra grandi industrie e piccole e medie officine meccaniche, grazie all’ampia gamma di prodotti e servizi e alla qualità della consulenza tecnica nei settori dell’asportazione truciolo, metrologia, utensili manuali e abrasivi, arredamento industriale, DPI, digitalizzazione e automazione. “In questi vent’anni Hoffmann Italia ha registrato una costante crescita, con una proiezione di

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fatturato di 74 milioni di euro nel 2023”, spiega Alessandro Gentili. “Ci siamo evoluti da player nell’utensileria a business partner di riferimento con un ecosistema completo di prodotti, servizi e soluzioni per la produzione industriale. I nostri punti di forza sono l’appartenenza a un gruppo

La sede di Hoffmann Italia a Vigonza (PD)

L’amministratore delegato Alessandro Gentili

internazionale, un approccio multicanale e la combinazione tra la precisione tedesca e la flessibilità italiana”. UN AMBIENTE DIGITALIZZATO In un contesto economico incerto, caratterizzato dalla crescente necessità di ottimizzare i pro-

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cessi, Hoffmann Italia punta in par ticolare su automazione e digitalizzazione. Sono numerose le piccole e medie imprese che, ad esempio, hanno già scelto il sistema di asservimento automatizzato su macchine utensili Garant Automation Basic. Tutta la squadra di Hoffmann Italia sta inoltre già lavorando per sviluppare il miglior ecosistema per la produzione industriale e offrire un’esperienza di acquisto e di utilizzo semplice, fluida e senza soluzione di continuità.

“ St i a m o i n v e s t e n d o i n u n a gamma di prodotti digitali, come il Software Connected Manufacturing – approfondisce Gentili – in grado di aumentare la produttività dei nostri clienti in ogni fase del ciclo produttivo. Vogliamo offrire un ambiente in equilibrio dinamico costituito da molti sistemi ed elementi coordinati e interconnessi: prodotti, servizi, software e consulenze tecniche in grado di identificare opportunità e offrire soluzioni nei processi di creazione di valore dei nostri clienti”. LE STRATEGIE DI SVILUPPO Di respiro internazionale, ma radicata a livello locale, Hoffmann Italia sta inoltre investendo in ESG (Environmental, Social, Governance) e Talent Management. Da alcuni mesi, l’azienda ha iniziato a investire massicciamente in sostenibilità per anticipare opportunità e gestire eventuali rischi di carattere economico, sociale e ambientale e creare un vantaggio competitivo nel lungo periodo. “Tra il 2024 e il 2025, adotteremo il modello 231 e redigeremo il nostro primo Bilancio di Sostenibilità”, spiega Gentili. “Non solo, proseguiremo il nostro programma di talent management per attrarre e valorizzare i talenti e

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Un momento della conferenza stampa di Hoffmann Italia

Il management team della filiale italiana

realizzare politiche di sviluppo delle risorse professionali e chiave presenti in azienda. Sono fiero di aver contribuito allo sviluppo della professionalità, alla sicurezza e al benessere economico di 170 dipendenti e orgoglioso di aver creato un polo tecnologico di eccellenza che, in soli vent’anni, ha contribuito con soluzioni ad alto valore aggiunto a rendere più produttive, efficienti e competitive migliaia di aziende”. Gentili, infine, ringrazia tutti i clienti che hanno avuto fiducia in Hoffmann Italia e li invita a seguirne il “percorso proposto nelle aree della sostenibilità, digitalizzazione, automazione, pianificazione e produzione, poiché non ci sono alternative migliori per competere sui mercati globali in modo sostenibile”. Più di quattro mila persone fanno di Hoffmann Group un riferimento affidabile in Europa per utensili di qualità, postazioni di lavoro e stoccaggio e DPI. Grazie a numerosi servizi, Hoffmann Group semplifica le procedure di approvvigionamento e fornitura di 135.000 clienti in 50 Paesi. Oltre ai brand Garant e Holex, Hoffmann Group offre più di 500 marchi di punta, ponendosi come unico fornitore per grandi industrie e PMI in tutto il mondo. Hoffmann SE, il cuore del Gruppo, fa parte della società svizzera SFS AG dal 2022 ed è gestito come divisione indipendente.

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UTENSILI

SISTEMI DI BLOCCAGGIO

Oltre ai portautensili di qualità, la digitalizzazione e l’automazione sono il fulcro del gruppo Haimer. Le nuove versioni software per le macchine per calettamento, equilibratura e presetting consentono uno scambio di dati fluido tra loro e con le macchine utensili.

Software per la gestione semplificata degli utensili

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a gestione degli utensili deve essere resa il più semplice possibile per le aziende manifatturiere di tutte le dimensioni, piccole o grandi che siano. I responsabili del Gruppo HAIMER sono convinti che questo sia importante e, ad EMO 2023, hanno presentato una gamma di prodotti orientata al miglioramento e ai concetti di innovazione. Obiettivo principale è, inoltre, la possibilità di integrazione in sistemi di produzione digitalizzati e automatizzati. “Sulla digitalizzazione e l’automazione della gestione delle attrezzature abbiamo un concetto globale coerente”, sottolinea Andreas Haimer, presidente del Gruppo. “Ciò include prodotti e soluzioni software facili da implementare che i clienti possono utilizzare con plug-and-play e con cui possono rendere la loro produzione più economica. Haimer prenderà per mano i clienti e li guiderà passo dopo passo verso la digitalizzazione della loro produzione per garantire un processo continuo. L’importanza del presetting degli utensili aumenterà quindi in modo significativo per molti clienti”. L’Haimer Hybrid Chuck combi-

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na i vantaggi di due sistemi di bloccaggio: le proprietà di smorzamento delle vibrazioni di un mandrino idraulico con quelle di un mandrino a calettamento ad alta precisione e ad alte prestazioni. Mentre il nuovo Micro Collet Chuck è adatto per diametri del gambo a partire da 1 mm e soddisfa le esigenze del cliente in termini di massima precisione di concentricità combinata con elevata semplicità di utilizzo.

Andreas Haimer, amministratore delegato di Haimer con il nuovo mandrino ibrido

i processi e monitora il rispetto delle tolleranze specificate. Un’interfaccia OPC-UA opzionale, un’interfaccia client o MQTT Connect standardizza l’accesso a macchine, dispositivi e altri sistemi e consente lo scambio di dati indipendente dal produttore.

MACCHINE PER CALETTAMENTO, EQUILIBRATURA E PRESETTING In futuro, tutte le macchine per calettamento, equilibratura e presetting Haimer riceveranno una nuova versione del software che include un’interfaccia bidirezionale che può essere collegata al nuovo Haimer Tool Room Manager (TRM). Questo nuovo software monitora lo stato online di tutti i dispositivi nella sala di presetting utensili, documenta www.interprogettied.com


Toolbase è un sistema di distribuzione utensili intelligente che include armadietti portautensili e software configurabili individualmente, e consente una gestione efficiente degli accessi tramite codice a barre, RFID o interazione manuale

Sulla macchina equilibratrice Haimer Tool Dynamic il nuovo software apre anche la porta all’indicizzazione automatica. A questo scopo nei nuovi modelli è integrata una pinza che ruota l’utensile da equilibrare. UN SOFTWARE INTEGRATO Un altro punto forte è il nuovo sistema integrato di gestione degli utensili Haimer, compresi i distributori automatici intelligenti. Nel giro di soli quattro mesi è stato introdotto il software WinTool comprensivo del sistema di erogazione Toolbase con collegamento in rete completamente integrato alle macchine Haimer, che ha ampliato ulteriori funzioni e ha contribuito a standardizzare il processo. Per offrire ai propri clienti un sistema ottimale di gestione dei dati degli utensili e di distribuzione degli utensili, Haimer collabora con il gruppo TCM e le sue linee di prodotti WinTool e Toolbase. Come soluzione software per la gestione di utensili e dati, WinTowww.interprogettied.com

ol consente la gestione di utensili, risorse, programmi macchina, processi e dati principali. Toolbase è un sistema di distribuzione utensili intelligente che include armadietti portautensili e software configurabili individualmente. Consente una gestione efficiente degli accessi tramite codice a barre, RFID o interazione manuale. In futuro tutti gli apparecchi di presettaggio Haimer Microset potranno essere equipaggiati di serie con WinTool. I visitatori dello stand Haimer avranno una prima impressione: una dimostrazione mostrerà quanto sia facile creare in pochi minuti un gemello digitale di un utensile completo se i dati fondamentali sono disponibili in WinTool. Haimer ha già svolto un lavoro preparatorio a questo riguardo e ha preparato tutti i parametri, i passi e i dati DXF in conformità con DIN 4000 e ISO 13399. I dati sono a disposizione di tutti per il download sul sito web Haimer e sulla piattaforma dati Tooltracer. Un’altra novità è che in futuro tutti i portautensili Haimer

verranno incisi al laser con un codice Data Matrix univoco, che potrà essere utilizzato anche per soluzioni di gestione degli utensili. Ciò significa che un’ampia varietà di informazioni può essere memorizzata in un database per ciascun portautensile e recuperata secondo necessità, senza la necessità di un chip RFID o di un codice QR incollato. Inoltre, i dati digitali sono già memorizzati nel sistema Haimer WinTool. LA SOLUZIONE PER LE GRANDI AZIENDE Mentre tutte queste innovazioni semplificano il processo di produzione per ogni operatore meccanico e possono essere utilizzate anche da piccole e medie imprese per aumentare l’efficienza, l’highlight allo stand Haimer si rivolge più alle aziende con il massimo grado di automazione. Stiamo parlando del nuovo Haimer Automation Cube One, che in 60 secondi può calettare e scalettare un utensile, misurarlo e trasferire i dati alla macchina e ai database.

Haimer Automation Cube One con controllo Siemens Sinumerik One

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SICUREZZA

CONNESSIONI E CABLAGGI

Il nuovo Regolamento Macchine sarà dedicato soprattutto alla digitalizzazione e alla cyber security: elementi che rispecchiano le industrie di oggi, sempre più interconnesse. LAPP mette a disposizione una gamma di servizi a valore aggiunto per prevenire la perdita di dati, di know-how e i fermi produzione.

Infrastrutture protette grazie alla cyber security

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n uno scenario caratterizzato da una crescente complessità delle reti di fabbrica, sia a livello di architetture che di topologie, a causa dell’elevato numero di dispositivi, della sempre maggiore interconnessione delle macchine e dello scambio di grandi quantità di dati, le aziende sono sempre più esposte a nuovi potenziali rischi di attacco alla sicurezza. Secondo quanto evidenzia il Rapporto CLUSIT 2023, i cyber attacchi sono aumentati esponenzialmente negli ultimi 5 anni. In Italia, dal 2018 al 2022, la crescita del numero di attacchi è stata del 60%, passando da 1554 a 2489, raddoppiando in ambito Manufacturing. In tal senso, in presenza di macchinari sempre più smart, dotati di sistemi sofisticati e in continuo aggiornamento è diventato imprescindibile adeguare l’attuale Direttiva Macchine con un nuovo Regolamento Macchine, che entrerà in vigore a partire da Gennaio 2027. SOLUZIONI PER LA SICUREZZA DELLA RETE Al fine di rendere gli impianti con30

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formi al Regolamento Macchine UE 2023/1230, LAPP – che sviluppa e produce soluzioni integrate nella tecnologia di connessione e cablaggio – offre una gamma di servizi a valore aggiunto come la valutazione del livello di sicurezza dei macchinari e l’analisi e il collaudo di network industriali. Promuovere un’adeguata informazione e formazione in merito alle opportune misure da adottare per garantire reti connesse e sicure è di fondamentale importanza, affinché i clienti possano trarre vantaggio dall’affidarsi a esperti del settore per proteggere le proprie infrastrutture. Pubblicato a giugno scorso, a garanzia di una superiore sicurezza per le Smar t Factor y, il Regolamento abroga la direttiva 2006/42/CE ed è stato redatto in conformità con le indicazioni

del nuovo quadro legislativo e si integra con altre direttive applicabili alle macchine, quali bassa tensione e compatibilità elettromagnetica. Le novità riguardano l’applicazione sia ai macchinari nuovi che quelli che abbiano subito “modifiche sostanziali”, ovvero qualsiasi alterazione che vada ad influenzarne la sicurezza, creando potenziali nuovi pericoli

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LAPP offre una gamma di servizi a valore aggiunto come la valutazione del livello di sicurezza dei macchinari e l’analisi e il collaudo di network industriali

o aumentando il rischio di quelli già esistenti. Inoltre, il Regolamento si esprime anche in merito alla cyber security e introduce la necessità di progettare sistemi che svolgano funzioni di sicurezza, al fine di evitare attacchi malevoli alle reti dati. Infine, include per la prima volta anche i componenti digitali, tra cui il software, che dovrà essere marcato CE e accompagnato da una dichiarazione di conformità UE e da istruzioni per l’uso. LAPP crede nell’importanza della Cyber Security, anche in ambito OT, per limitare la perdita di dati, di know-how e i fermi produzione, con conseguenti ricadute negative in termini di reputazione. In dettaglio, l’azienda propone ai suoi clienti un assessment secondo IEC 62443, che definisce le linee guida per la sicurezza delle reti OT. La valutazione del Security Level (SL) della macchina o impianto e delle eventuali implementazioni necessarie per raggiungere il SL target si svolge in tre fasi: www.interprogettied.com

collezione e analisi documentale, valutazione in campo, stesura del report e identificazione del SL e di eventuali azioni correttive. Un approccio ideale per supportare i costruttori dei singoli componenti di rete, gli utilizzatori finali, i costruttori di macchine e i system integrator. ANALISI E COLLAUDO DI RETI INDUSTRIALI A PROVA DI FUTURO Il servizio premium proposto da LAPP è l’analisi e il collaudo di reti industriali condotto dai LAPP Expert mediante uno strumento di diagnostica, in grado di fornire un chiaro e immediato riscontro sullo stato di salute delle reti a cui le macchine sono connesse. Grazie alla loro consolidata competenza, i tecnici LAPP sono in grado di condurre valutazioni dettagliate del traffico dati sulla rete e di elaborare una scansione completa di quest’ultima, al fine di ricavare informazioni sui dispositivi, la topologia ed effettuare analisi diagnostiche. LAPP ha struttu-

rato il processo in diverse fasi per valutare la stabilità della trasmissione dati, in real time. In tal modo, è possibile rilevare eventuali anomalie, quali fermi macchina, sovraccarichi ed errori di rete, dispositivi non raggiungibili, instabilità della connessione tra il cavo e il connettore, danneggiamento della guaina o dell’isolamento e rottura del cavo. Al termine di tale attività, LAPP rilascia report completi dei dati diagnostici estrapolati, a cui si aggiunge un rendiconto di

collaudo contenente le informazioni sulla comunicazione e la configurazione di rete. “In tal senso, l’expertise nel condividere linee guida utili alla progettazione di una rete a regola d’arte rende LAPP un partner strategico sul mercato, grazie anche alla sua consolidata e pluriennale esperienza capitalizzata direttamente sul campo”, spiega Roberto Pomari, Managing Director & Head of Industrial Communication Center of Competence LAPP Italia.

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SICUREZZA

PROTEZIONE DEI DATI

Le best practice per il manifatturiero contro gli attacchi informatici Secondo gli ultimi dati, le aziende del manifatturiero hanno subito un aumento del 79% di attacchi informatici. Per prevenirli, Acronis consiglia soluzioni come il backup, il ripristino e il disaster recovery e, soprattutto, di integrare da subito la cyber security nelle priorità del business.

Negli ultimi anni, gli attacchi informatici si sono imposti come principale minaccia per il settore manifatturiero dove sono causa di furti di dati e interruzioni operative in aziende di qualsiasi dimensione a fronte del processo di digitalizzazione e innovazione che ha portato all’interconnessione dei sistemi di produzione. A testimonianza di ciò il recente Rapporto Clusit 2023 ha rivelato che gli attacchi perpetrati nei confronti del settore manifatturiero sono aumentati del 79%. Inoltre, secondo quanto si evince da uno studio del Centro Nazionale Anticrimine Informatico per la Protezione delle Infrastrutture Critiche (Cnaipic) l’80% degli attacchi esaminati aveva come oggetto le aziende manifatturiere con un fatturato inferiore ai 250 milioni di euro e il 51% delle organizzazioni contava meno di 100 dipendenti. Poiché ci si affida sempre più ai sistemi digitali e si genera un volume di dati in costante crescita, al settore manifatturiero servono strategie più efficaci e 32

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potenti per proteggere i dati critici e mettere in atto ripristini rapidi in caso di interruzione dell’attività. Al settore manifatturiero servono strategie più efficaci e potenti per proteggere i dati critici e mettere in atto ripristini rapidi in caso di interruzione dell’attività

LE STRATEGIE DI PREVENZIONE Le strategie da mettere in atto devono, soprattutto, prevedere soluzioni di backup dei dati, ripristino e disaster recovery. A riguardo, ecco alcuni suggerimenti alle imprese da parte di Acronis, esperto nella cyber protection. Con il backup vengono create copie dei dati importanti, poi archiviate in

posizioni protette. Per garantire una protezione completa, i backup devono essere eseguiti regolarmente, idealmente in tempo reale o con intervalli frequenti, utilizzando opzioni di storage on-site e off-site. I backup onsite offrono il vantaggio della rapida accessibilità per ripristini immediati, mentre i backup off-site garantiscono un ulteriore livello di sicurezza contro le minacce fisiche, come gli incendi o le calamità naturali. Le soluzioni di ripristino hanno un ruolo strategico nel recupero tempestivo dei dati e dei sistemi in caso di perdita accidentale dei dati, guasti dei sistemi o attacchi informatici. Poiché nel settore produttivo manifatturiero le interruzioni operative possono avere gravi ripercussioni economiche, è imprescindibile disporre di sistemi di ripristino efficienti, partendo da una chiara definizione degli obiettivi di ripristino dando priorità al recupero dei sistemi e delle informazioni di maggiore criticità, prevedendo l’utilizzo di software per il ripristino dei dati, l’adozione di sistemi ridondanti e la predisposizione di un piano di ripristino strutturato che delinei i passaggi necessari e le diverse responsabilità. Il disaster recovery, infine, non si limita al recupero dei dati, ma consiste nel ripristinare le attività operative dell’intera azienda dopo un’interruzione importante, ad esempio una calamità naturale, un’interruzione di corrente o un attacco informatico. Affinché sia efficiente e completo, un piano di disaster recovery deve prevedere vari scenari, stabilire le priorità dei processi critici e definire i canali di comunicazione per coordinare in modo efficace le attività di ripristino. www.interprogettied.com


SICUREZZA

NUOVO CATALOGO

L’abbigliamento sostenibile per la sicurezza sul lavoro Il catalogo Mewa 2023/24 comprende più di 10.000 articoli esposti in 330 pagine e suddivisi nelle diverse categorie “scarpe antinfortunistiche”, “guanti da lavoro”, “abbigliamento”, “protezione della pelle e igiene”, “protezione delle vie respiratorie, degli occhi, dell’udito e della testa” e “prodotti complementari”. Questi articoli sono proposti in vendita e vanno a integrare l’abbigliamento da lavoro che Mewa fornisce invece con un sistema completo di servizi. Mewa è

quindi in grado di offrire tutte le dotazioni necessarie per chi lavora in officina e in fabbrica. Nella scelta dei prodotti da inserire nel catalogo questa volta si è prestata maggiore attenzione ai processi produttivi che rispettano la tutela delle risorse e all’utilizzo sostenibile. Tra i vari articoli sono state aggiunte anche le giacche in pile di HAKRO, realizzate in poliestere riciclato al cento per cento. Nella gamma “Korsar” di Mewa è stato inserito il nuovo modello di guanti Kori-

Flex Eco, realizzato al 96% con poliestere riciclato. Tutti gli articoli sono accompagnati da indicazioni sulle relative certificazioni, che semplificano la scelta dei prodotti. Sempre nel catalogo viene riportato in modo dettagliato il significato delle varie certificazioni. I clienti che per i loro ordini utilizzano per la prima volta il negozio online di Mewa riceveranno uno sconto del 10% sull’intero assortimento. Questo vale anche per i nuovi prodotti.

Il servizio di assistenza Mewa risponde alle domande sui vari articoli e fornisce consulenza nella scelta delle misure e dei materiali. Gli ordini possono essere effettuati online, via e-mail, per telefono o via fax. I prodotti ordinati vengono consegnati rapidamente e con puntualità. È previsto un diritto di recesso di 14 giorni e la restituzione è gratuita. Chi desidera aggiungere un logo ai propri articoli può farlo contestualmente, richiedendolo al servizio Logo e Ricami Mewa.

COMUNICAZIONE SENZA CONTATTO

Lettori RFID per un’identificazione a corto raggio L’innovazione di wenglor sensoric group, azienda tedesca che sviluppa e produce sensori intelligenti, dispositivi di sicurezza e sistemi avanzati di elaborazione di immagini, non si ferma. Recentemente l’azienda ha presentato al mercato la nuova versione del suo lettore RFID industriale. L’identificazione a distanza ravvicinata, il controllo e la tracciabilità diventano rapide e certe grazie ai nuovi dispositivi wenglor, una soluzione affidabile. Grazie alla comunicazione senza contatto tra un lettore RFID e un transponder RFID, è possibile controllare i processi di produzione, tracciare gli oggetti e raccogliere informazioni per l’inventario. Grazie all’interfaccia IO-Link integrata, è possibile modificare facilmente i parametri e trasferire efficientemente i dati di processo. I lettori RFID industriali emettono onde elettromagnetiche che vengono ricevute da un transponder. www.interprogettied.com

Il segnale inviato viene interpretato dal lettore RFID e le informazioni vengono elaborate. I sistemi RFID rendono affidabile la trasmissione e l’assegnazione dei dati senza contatto. Il nuovo lettore RFID industriale è dotato di una robusta custodia, con un grado di protezione fino a IP69K e una resistenza alla temperatura da –25 °C a +80 °C: ciò permette di utilizzare questo dispositivo anche in ambienti particolarmente gravosi. La serie comprende dispositivi di varie forme (cubiche e coniche) ideali per le applicazioni più diverse. Grazie al settaggio dei valori RSSI, i lettori RFID consentono una trasmissione affidabile dei dati. La configurazione flessibile delle modalità di allarme consente di personalizzare le soluzioni applicative, mentre i display a LED visibili a tutto campo consentono una visualizzazione intuitiva.

Via Novi 101/b - 15060 Basaluzzo (AL) tel. 0143487763 - info@tecnostampofusione.it www.tecnostampofusione.it

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COMPONENTI

DESIGN IGIENICO

Soluzioni di azionamento efficienti per l’industria dell’imballaggio

Nord Drivesystems, fornitore di tecnologia di azionamento elettrica, meccanica ed elettronica, è un partner solido per l’industria dell’imballaggio, che realizza soluzioni di azionamento convenienti, sostenibili e su misura per tutte le fasi del processo di confezionamento, sia esso primario, secondario o di fine linea. Che si tratti di un funzionamento efficiente dal

punto di vista energetico, di un design igienico, di un posizionamento preciso, di un’elevata dinamica, NORD offre soluzioni di azionamento che soddisfano i requisiti specifici dell’applicazione finale. Il settore dell’imballaggio primario nell’industria alimentare e delle bevande richiede convertitori di frequenza lavabili e certificati FDA fino alla classe di protezione IP69K. Grazie all’innovativo trattamento superficiale nsd tupH, NORD ha la soluzione giusta. Il trattamento nsd tupH conferisce agli alloggiamenti in alluminio una resistenza alla corrosione simile a quella dell’acciaio inossidabile, anche in caso di pulizia frequente e di utilizzo di sostanze chimiche. I motori realizzati in questo metallo leggero hanno una migliore conducibilità termica e consentono quindi di utilizzare taglie più piccole. Il trattamento superficiale

nsd tupH è disponibile per tutti gli azionamenti in alluminio, compresi i riduttori a vite senza fine UNIVERSAL SI, modulari e flessibili, e gli SMI a superficie liscia, nonché il motoriduttore DuoDrive brevettato, dal design igienico, che integra un motore sincrono IE5+ ad alta efficienza con un riduttore ad ingranaggi elicoidali monostadio. Nel settore dell’imballaggio secondario, le soluzioni di azionamento di NORD sono utilizzate, ad esempio, nei nastri trasportatori e nelle macchine di etichettatura. Rispetto ai sistemi di azionamento pneumatici ancora ampiamente utilizzati, i sistemi di azionamento elettrici sono più efficienti, precisi e controllabili, consentendo di progettare i processi in modo più efficiente. Questo vale, ad esempio, per il montaggio, il carico o la sigillatura di sca-

tole. I riduttori a vite senza fine di NORD sono vantaggiosi anche in questo caso, per implementare movimenti semplici e veloci con elevati rapporti di trasmissione. Carichi pesanti, forze elevate, lunghe distanze, movimenti lenti e cambi di carico dinamici sono situazioni molto comuni nel confezionamento di fine linea. Qui si utilizzano soprattutto azionamenti con servomotori sincroni a controllo centrale. In molti casi, tuttavia, i sistemi di azionamento asincroni sono più efficienti e significativamente più economici, in particolare se vengono utilizzati con inverter decentralizzati. Grazie alla loro maggiore inerzia interna, garantiscono un migliore controllo (del movimento) durante la movimentazione di carichi pesanti. A seconda del tipo di sistema e dell’applicazione, è possibile ottenere vantaggi economici fino al 50%.

PIANO DI SOSTENIBILITÀ

Ottimizzatori di voltaggio per ridurre gli sprechi in azienda Brugola OEB – azienda italiana multinazionale, esperta nella produzione di viti per il settore automotive – ha siglato un accordo con Icopower – società operante nel settore dell’efficienza e sostenibilità energetica – per la riduzione dei consumi di energia elettrica nei propri stabilimenti. Grazie a Malgara X - partner strategico di Icopower 34

La Subfornitura - n.6 2023

nell’apportare risparmi sui consumi elettrici delle aziende – è stato finalizzato un accordo che consentirà a Brugola un risparmio tra il 5% e il 7% (circa 770.000 kWh) e una proporzionale riduzione delle emissioni di CO2 di oltre 200 tonnellate. La tecnologia innovativa utilizzata elimina gli sprechi causati dalle sovratensioni dell’energia elettrica

in ingresso attraverso l’installazione di ottimizzatori di voltaggio brevettati da Icopower in tre degli stabilimenti Brugola di Lissone (B1, B2 e B3). Il progetto si inserisce nel piano strategico di sostenibilità portato avanti da Brugola che si pone gli obiettivi principali di abbassare le emissioni di CO2 di oltre il 70% entro il 2030 e di rag-

giungere lo stato di carbon neutral entro il 2035.

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ANNOXIII NUMERO5 NOVEMBRE/DICEMBRE2022 ATTUALITÀ Industria chimica: un motore essenziale per l’economia italiana

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Le macchine per il packaging rallentano dopo l’anno record

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n.6 2023 - La Subfornitura

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COMPONENTI

AUTOMOTIVE

I banchi prova sono un’importante risorsa per il settore automobilistico e dell’automazione, nonché strumenti fondamentali per la misurazione delle performance e delle caratteristiche dei prodotti. Mayr, con i suoi 125 anni di esperienza, offre componenti per banchi prova affidabili.

Prodotti evoluti per banchi prova ad alta precisione

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egli ultimi anni, il panorama industriale italiano ha visto emergere una serie di aziende innovative nel settore del testing industriale, dimostrando un’attenzione crescente per l’efficienza, l’affidabilità e la sostenibilità delle macchine e dei dispositivi meccanici. Le acquisizioni di società tedesche da parte di realtà italiane hanno aperto nuove opportunità nel settore dell’aerospazio e dell’automotive, rafforzando ulteriormente la presenza italiana nel mercato internazionale. Questo fenomeno di crescita rappresenta un trend più ampio che coinvolge molte aziende italiane, grandi e piccole, produttrici di banchi di prova di ultima generazione: aziende che dimostrano una continua volontà di innovazione e di espansione verso nuovi mercati, dall’Europa all’Asia, puntando alla creazione di soluzioni all’avanguardia che stanno conquistando il riconoscimento internazionale, rendendo l’Italia un punto di riferimento nel settore del testing industriale. Per la costruzione di banchi prova in grado di soddisfare le esigenze delle aziende operanti in questo settore altamente specializzato è necessario fare uso di compo-

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La Subfornitura - n.6 2023

nenti che possano garantire le alte prestazioni richieste, caratteristiche chiave che trovano una risposta in Mayr. BANCHI PROVA PER OGNI ESIGENZA Esistono diversi tipi di banchi prova, ognuno progettato per svolgere specifiche funzioni e adeguarsi a diverse situazioni. I banchi prova motore, per esempio, sono particolarmente utili per misurare tutti i parametri del funzionamento dei motori, inclusi i dati sulle curve di potenza e coppia. Grazie alla loro precisione, questi banchi prova forniscono risultati affidabili, senza che siano influenzati dalle inerzie

EAS® HSE è un giunto di sicurezza ad accoppiamento positivo, a reinnesto o a disinnesto completo basato sul principio di abbassamento della sfera

presenti nei sistemi di trasmissione, cerchioni e pneumatici, come invece accade nei banchi prova a rulli. I banchi prova a rulli, invece, consentono di rilevare le curve di coppia e potenza dei veicoli, senza dover rimuovere il motore dal telaio. Con una vasta gamma

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di applicazioni, i banchi prova a rulli possono essere equipaggiati con sensori esterni e sistemi di acquisizione per vari scopi tra cui la misurazione e miglioramento delle performance, la diagnostica e le omologazioni. Il settore automobilistico beneficia notevolmente dell’utilizzo combinato di banchi prova motore e a rulli. La correlazione dei risultati ottenuti su entrambi i tipi di banchi consente di evidenziare differenze e fattori influenzanti, ottimizzando le prestazioni e la calibrazione. F o n d a m e nt a l m e nte, i s e t to ri automobilistico e dell’auto mazione fanno riferimento ai banchi prova per garantire le caratteristiche e la performance dei loro prodotti, quindi devono basarsi su banchi prova di altissima affidabilità; questi, a loro volta, devono far uso di componenti altrettanto precisi e sicuri. SOLUZIONI AL PASSO CON I TEMPI L’evoluzione tecnologica dei banchi prova è rapidissima e Mayr si distingue per la sua capacità di sviluppare soluzioni all’avanguardia che si adat tano perfettamente ai progetti sempre più complessi del settore. Ogni prodotto viene sottoposto ad www.interprogettied.com

ROBA®-DS, il giunto lamellare senza gioco per torsimetri

Smartflex®, giunto a soffietto metallico senza gioco

un rigoroso monitoraggio della qualità durante il processo di produzione, passando poi da un controllo finale complessivo. Solo i prodotti a zero difetti lasciano gli stabilimenti dell’azienda. Tra le soluzioni innovative offerte da Mayr, il giunto di sicurezza ad alta velocità EAS-HSE riveste un ruolo cruciale. Questo giunto è progettato appositamente per il settore dei banchi prova e offre una protezione affidabile contro il sovraccarico, evitando danni costosi a prototipi e strumenti di misurazione sensibili. La precisione, l’affidabilità, l’elevata rigidità torsionale, la bassa inerzia di massa e la velocità elevata fino a 12.000 giri/min (fino a 20.000 giri/min nella versione speciale) di tale giunto lo rende una scelta ideale per applicazioni dinamiche e impegnative. Un altro componente essenziale, soprattutto per i dispositivi di misurazione, è rappresentato dai giunti di trasmissione ad alta precisione come i giunti a pacco lamellare ROBA-DS, progettati appositamente per adattarsi alle esigenze dei moderni trasduttori di coppia (torsiometri). Questi giunti trasmettono la coppia

senza gioco e compensano il disallineamento radiale, assiale e angolare degli assi. Ciò riduce al minimo i disturbi che potrebbero influenzare i trasduttori di coppia e protegge i cuscinetti della trasmissione da carichi indesiderati. I giunti ROBA-DS sono in grado di compensare eventuali disallineamenti, proteggendo così i cuscinetti della linea d’asse da sollecitazioni indesiderate. Ne deriva una maggiore precisione delle misurazioni; si evitano inoltre sprechi di tempi e denaro causati da fermo macchina. Mayr offre anche soluzioni avanzate per una trasmissione precisa e affidabile della coppia grazie ai suoi giunti a soffietto metallico. Questi giunti sono progettati per garantire una trasmissione della coppia senza alcun gioco, assicurando elevata rigidità torsionale e precisione di posizionamento e rotazione anche in condizioni difficili. Un esempio di tali giunti è smartflex, dotato di un soffietto metallico a più strati che permette una maggior compensazione dei disallineamenti rispetto ai tradizionali soffietti a uno strato. Questa maggiore capacità di compensazione aumenta l’affidabilità e la durata dei sistemi in cui sono impiegati. Un vantaggio unico dei giunti smartflex è il collegamento a morsetto unico tra albero, mozzo e soffietto metallico. Questo collegamento estremamente robusto ed efficace consente un montaggio e un adattamento flessibili, facilitando il collegamento ad alberi di diverse dimensioni o a distanze diverse. Con un ampio campo di coppia da 16 a 700 Nm per smartflex, questi giunti a soffietto metallico sono una scelta eccellente per garantire precisione, affidabilità e durata nella trasmissione della coppia nei banchi prova e in altre applicazioni industriali. n.6 2023 - La Subfornitura

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TRANSIZIONE DIGITALE

DIGITALIZZAZIONE

Il mercato Cloud italiano nel 2023 vale 5,51 miliardi di euro: un risultato al quale hanno contribuito, oltre alle grandi imprese, anche le PMI. Aumenta dunque la consapevolezza tecnologica ma la strada verso una vera trasformazione è ancora lunga.

Cloud Transformation: in Italia serve un salto culturale

N

el 2023 il mercato Cloud italiano continua a consolidarsi, con un tasso di crescita del +19% e un valore complessivo che raggiunge i 5,51 miliardi di euro. Nonostante l’emergere di nuove complessità legate alla situazione geopolitica, alla crisi energetica e al conseguente aumento dell’inflazione (con potenziali impatti rilevanti su un servizio energivoro come il Cloud), le imprese nazionali hanno continuato a valutare positivamente i percorsi di digitalizzazione affrontati negli ultimi anni, ormai saldamente fondati nella “nuvola”. A trainare la crescita sono in particolare i servizi infrastrutturali (IaaS), che raggiungono i 1,511 miliardi di euro (+29% sul 2022), arrivando a parimerito con la quota rappresentata dai servizi Software (SaaS), storicamente più diffusi. “L’andamento dell’inflazione non ha rallentato la spesa delle grandi imprese in Cloud: la precedente allocazione dei budget delle grandi imprese su progetti strategici pluriennali, caratterizzati da contratti a tariffe bloccate, ha contribuito a mitigare gli effetti del rialzo dei prezzi sull’anno in corso”, dichiara Alessandro Piva, direttore dell’Os-

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La Subfornitura - n.6 2023

servatorio Cloud Transformation. “Inoltre, gli ingenti investimenti dei grandi Cloud provider nel mercato italiano dei Data Center, agiscono come indicazione di una crescente domanda per questi servizi”. È quanto emerge dalla fotografia scattata dall’Osservatorio Cloud Transformation, giunto alla sua tredicesima edizione e promosso

dalla School of Management del Politecnico di Milano. L’Edizione 2023 dell’Osservatorio Cloud Transformation è realizzata con il patrocinio di Anitec-Assinform, ASSINTEL Associazione Nazionale Imprese ICT e AssoSoftware e in collaborazione con: Almaviva, Apptio, Aruba Enterprise, CAST Italia, Deloitte, Google Cloud,TIM, Ad oggi la spesa Cloud italiana è rappresentata per l’87% dalle grandi imprese, che hanno raggiunto una consapevolezza sulla necessità di indirizzarla non solo verso l’adozione di nuovi servizi digitali, ma anche verso il consolidamento di quelli esistenti

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è rappresentata per l’87% dalle grandi imprese, che hanno raggiunto una consapevolezza sulla necessità di indirizzarla non solo verso l’adozione di nuovi servizi digitali, ma anche verso il consolidamento di quelli esistenti. Le PMI, tuttavia, sono un comparto in grande crescita: grazie a iniziative sistemiche, come i fondi del PNRR, la spesa in Public Cloud si attesta nel 2023 a 478 milioni di euro in crescita del +34% rispetto al 2022.

OpenText, Storm Reply, Syneto, Vodafone Business, Akamai Technologies, Dell Technologies, Engineering, Ivanti, Liquid Reply, Microsys, PPS – Price Per formance Solutions, SoftwareONE, SparkFabrik,Thales, Aegis Human Consulting Group, Reti. LA SPESA IN CLOUD NEL 2023 In continuità con gli scorsi anni, è la componente Public Cloud & Hybrid Cloud a registrare la dinamica di crescita più significativa, con una spesa di 3,729 miliardi di euro e una crescita del +24% sul 2022. Tra le altre componenti della spesa complessiva Cloud, il Virtual & Hosted Private Cloud, cioè i servizi infrastrutturali residenti presso fornitori esterni, raggiunge 1,034 miliardi di euro (+9%) mentre la Data Center Automation, ossia la modernizzazione delle infrastrutture on-premises, cresce del +10% per un totale di 748 milioni di euro. In particolare, all’interno del Public & Hybrid Cloud, lo IaaS registra la dinamica principale, raggiungendo il valore di 1,511 miliardi di euro (+29% sul 2022) e arrivando a pesare il 41% nel mix complessivo. Grazie soprattutto alle Virtual Machine (strumento abilitante per sviluppare nuovi servizi come quelli legati all’Intelligenza Artificiale www.interprogettied.com

generativa) la quota dei servizi è ormai vicino alla quota rappresentata dai servizi SaaS storicamente più diffusi. Segue in termini di crescita il PaaS, che registra un +27% per un totale di 686 milioni di euro, spinto dalle opportunità legate alle funzionalità di Artificial Intelligence e Analytics e dalle iniziative strategiche di modernizzazione del parco applicativo. Infine, il SaaS, in crescita del +19%, raggiunge un valore complessivo di 1,532 miliardi di euro. Ad oggi la spesa Cloud italiana

Invece di guardare al Cloud come una leva di efficacia nell’accelerare la digitalizzazione e l’innovazione, lo si adotta come mezzo di puro efficientamento

LA SITUAZIONE NELLE GRANDI IMPRESE La nuvola è ormai pervasiva nelle grandi imprese, dove mediamente oltre la metà delle applicazioni aziendali (51%) oggi risiede nel Cloud. Tuttavia, le sfide principali per una reale trasformazione delle modalità con cui le aziende fruiscono la tecnologia non sono terminate. “La ricerca 2023 ha sancito il “sorpasso”: per le grandi aziende del nostro panel oltre il 50% delle applicazioni del sistema informativo oggi è nel Cloud”, ha dichiarato Stefano Mainetti, responsabile Scientifico dell’Osservatorio Cloud Transformation”.

n.6 2023 - La Subfornitura

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TRANSIZIONE DIGITALE

Dopo aver affrontato i passi più semplici, quali l’adozione di applicazioni erogate in modalità SaaS o la migrazione di applicazioni già compatibili con il Cloud, il focus si sta spostando, da un lato verso un maggior controllo della spesa e dall’altro verso l’ammodernamento del parco applicativo legacy a supporto dei processi core. In questo scenario, è ormai matura la consapevolezza del ruolo del Cloud come importante fattore abilitante la trasformazione digitale delle imprese. Grazie alla trasformazione del proprio modo di lavorare con approcci più agili e con una maggiore collaborazione fra Business e IT, le aziende sono oggi più preparate per godere dei benefici di innovazione portati dalle piattaforme di intelligenza artificiale, dagli ambienti di sviluppo low-code e no-code e dall’emergere di nuove applicazioni enterprise”. A questo si aggiunge la necessità di un cambiamento culturale. Ancora oggi, quasi due organizzazioni su tre (63%) dichiarano di misurare l’apporto del Cloud al business dell’azienda in base al risparmio sui costi rispetto a una configurazione on-premise. Questo dato è espressione di una cultura organizzativa diffusa: invece di guardare al Cloud come una leva di efficacia nell’accelerare la digitalizzazione e l’innovazione, lo si adotta come mezzo di puro

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efficientamento, alimentando una narrazione che inibisce la vera trasformazione. IL CLOUD FINANCIAL MANAGEMENT La nuvola impone nuove modalità di gestione dei sistemi informativi che si adattino alle logiche di fruizione as-a-service. La revisione dei processi di IT Financial Management, oggi prioritari per le imprese, potrebbe rappresentare un primo passo fondamentale da cui partire nella sperimentazione di nuove modalità di lavoro tra Direzione IT e business. Per farlo, è possibile ispirarsi a paradigmi collaborativi come il FinOps,

ormai best practice internazionale, che favorisce una maggiore responsabilizzazione dei dipendenti e identifica spazi di efficientamento nell’uso delle risorse. Purtroppo però, quasi tre quarti delle imprese italiane (74%) continua a gestire le risorse e i costi della nuvola secondo le logiche tradizionali dei sistemi on-premise che mal si adattano alla variabilità e dinamicità dei modelli di pricing del Cloud. “L’incapacità di prevedere i costi del Cloud, la lentezza e la rigidità nell’adeguare i budget, comportano spesso difficoltà gestionali o, nei casi peggiori, il taglio o la riduzione di servizi”, ha dichiarato Mariano Corso, responsabile Scientifico dell’Osservatorio Cloud Transformation. “In molti casi, purtroppo, questo fenomeno determina un rallentamento degli investimenti in digitale che colpisce soprattutto i progetti innovativi che vengono sacrificati per poter invece garantire continuità ai servizi già in produzione. Una efficace Cloud Transformation, dunque, richiede una maggiore maturità nel prevedere e gestire dinamicamente le risorse economiche dedicate cloud”. www.interprogettied.com


TRANSIZIONE DIGITALE

CYBER SECURITY

La piattaforma di sicurezza basata sul SaaS Claroty, società specializzata nella protezione di sistemi cyber-fisici (CPS) per ambienti industriali, ha annunciato un ampliamento della partnership con Rockwell Automation, Inc., azienda dedicata all’automazione industriale e alla trasformazione digitale, grazie all’aggiunta di xDome, la piattaforma di sicurezza informatica per il settore industriale basata su SaaS di Claroty, al portafoglio di ser vizi globali di Rockwell Automation. I clienti di Rockwell Automation hanno ora accesso alla

suite completa di soluzioni per la sicurezza OT basate su cloud e on-premise di Claroty. Man mano che le reti OT, nell’ambito di un processo di trasformazione digitale, sono sempre più connesse ai sistemi IT aziendali, aumenta proporzionalmente anche l’esposizione a nuove minacce che richiedono strategie più efficaci finalizzate alla riduzione del rischio. Per proteggere al meglio gli ambienti OT, le aziende del settore industriale sono alla ricerca di soluzioni di sicu-

rezza informatica basate su cloud in grado di garantire maggiore scalabilità, flessibilità, monitoraggio continuo, rilevamento automatizzato delle minacce e riduzione del TCO. xDome offre sicurezza completa, interoperabilità integrata e profonde alleanze tecnologiche. L’ampliamento della partnership con Clarot y conferma la visione pionieristica di Rockwell nei confronti della sicurezza OT, permettendogli di offrire ora ai propri clienti una soluzione di sicurezza basata

su cloud. Questo ulteriore passo posiziona Rockwell tra le aziende all’avanguardia nel consentire una trasformazione digitale sicura ed è la riprova del proprio impegno verso l’innovazione e la sicurezza. Con xDome, che si aggiunge a Continuous Threat Detection (CTD) e Secure Remote Access (SRA), il portafoglio globale di Rockwell Automation include ora la suite compl et a di s oluzi oni di sicurezza informatica per il settore industriale offerte da Claroty.

PLC AD ALTE PRESTAZIONI

Controllore user-friendly per applicazioni di piccole dimensioni

Il nuovo PLC MELSEC FX5S di Mit subishi Elec tric è proget tato per favorire la trasformazione digita le, offrendo una soluzione di controllo funzionale e user-friendly. L’ultimo arrivo della serie di PLC compatti ad alte prestazioni MELSEC iQ - F è adat to per imple www.interprogettied.com

mentare applicazioni di piccole dimensioni per settori come il food & beverage, le lavorazioni metalmeccaniche o il settore del tratt amento acque. Il nuovo PLC integra, inoltre, funzioni IIoT (Industrial Internet of Things) per applicazioni di automazione industriale semplici ed efficaci. S e mpli ce da co nf igurare e utilizzare, il controllore FX5S permette agli utenti di avviare l’installazione degli impianti più velocemente. Questo sistema intuitivo, inoltre, p or t a con s é un livello di prestazioni ad alta velocit à che permet te di sviluppare le applicazioni di posizionamento. Utenti finali e costruttori di macchine possono fare affi-

damento sul nuovo F X 5S di Mit subishi Elec tric per sviluppare e implementare macchinari efficienti a un cos to contenuto, con un massimo di 60 punti I /O. Queste soluzioni support ano le funzionalit à e la connettività IIoT, riducendo al minimo gli investimenti necessari per digitalizzare le operazioni chiave e iniziare a creare le smar t factory del futuro. Fra le principali funzioni IIoT spiccano in particolare il data logging e la data flow analysis – fondamentali per accelerare e ottimizzare il troubleshooting e la ro ot c aus e analy sis. Grazie al webser ver inte grato nel PLC, gli operatori possono accedere a queste

funzioni anche a distanza e monitorare l’attività in qualsiasi momento, con ulteriori vantaggi in termini di reattività e flessibilità. L a compatibilit à con CCLink IE Field Basic, una tecnologia Ethernet industriale aperta, consente di collegare il controllore ad altri dispositivi di automazio ne industriale, come HMI, azionamenti e I /O remoti. Ciò permette di sviluppare comunicazioni affidabili, facilitando la creazione di reparti di produzione interconnessi. Il PLC F X5S di Mitsubishi El e c t r i c è un dis p o si t i vo compatto e ad alte prestazioni in grado di supportare le aziende nel loro percorso verso la digitalizzazione. n.6 2023 - La Subfornitura

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TRANSIZIONE DIGITALE

DATA INTEGRITY

Gestire il ciclo di vita del prodotto in maniera ottimale è possibile attraverso l’Intelligenza Artificiale ma, per ottenere risultati significativi, le aziende devono garantire una base solida di dati e sistemi con massima capacità di integrazione.

Implementare il PLM grazie al potenziale dell’AI

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l potenziale e le prospettive dell’intelligenza artificiale (AI) sembrano illimitati anche negli ambiti dello sviluppo prodotto e della produzione. Tut tavia, è importante considerare che, come consuetudine, le funzionalità aggiuntive dovrebbero essere introdotte solo dopo aver assicurato il soddisfacimento di alcuni requisiti essenziali: una cultura dei dati consolidata e, soprattutto, una gestione dati solida e affidabile. Secondo un sondaggio condotto da Aras, le aziende che hanno già implementato la gestione del ciclo di vita del prodotto (PLM) beneficiano di un evidente vantaggio quando si tratta di AI, a condizione che la soluzione offra un’architettura aperta e particolarmente adattabile. “L’intelligenza artificiale eccelle in molte attività rispetto agli esseri umani, tuttavia, non può rappresentare una panacea. Da sola, infatti, non può stabilire ordine nel caos”, spiega Luigi Salerno, Country Manager di Aras Italia. “Per sfruttare appieno il suo potenziale in modo efficace, l’AI richiede una struttura adeguata e una solida base di supporto. Le aziende sono incoraggiate a seguire un approc-

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cio sistematico: date le prospettive di miglioramento nell’efficienza, l’adozione di questa tecnologia nel breve termine sembra inevitabile. Tuttavia, per ottenere risultati significativi dall’AI, è fondamentale garantire una base dati solida. È evidente che la qualità dell’input influisce direttamente sulla qualità dell’output”.

Secondo un sondaggio condotto da Aras, le aziende che hanno già implementato la gestione del ciclo di vita del prodotto beneficiano di un evidente vantaggio quando si tratta di AI

RAFFORZARE LA DATA INTEGRITY ATTRAVERSO L’AI Per quanto riguarda i dati, le aziende con un sistema PLM esistente hanno un chiaro vantaggio, come riporta il sondaggio di Aras “L’industria europea in transizione”. I risultati del sondaggio condotto su oltre 400 manager sono chiari: nell’87% delle aziende con PLM, tutti i dipendenti hanno accesso ai dati di prodotto rilevanti per il loro lavoro, rispetto al 56% delle aziende senza PLM. Inoltre, l’89% delle aziende con PLM raggiunge l’obiettivo di utilizzo interdipartimentale dei propri dati. “L’infrastruttura solida già in atto e la cultura aziendale incentrata sui dati rappresentano le basi fondamentali per l’integrazione delle applicazioni AI nel contesto www.interprogettied.com


lavorativo quotidiano”, commenta Salerno. L’intelligenza artificiale richiede sistemi con massima capacità di integrazione. Tuttavia, per questa integrazione è essenziale che il sistema PLM abbia le interfacce necessarie e un’architettura aperta corrispondente. “Già oggi, flessibilità, scalabilità e massima capacità di integrazione sono imprescindibili per i nostri clienti nella scelta di un sistema PLM”, aggiunge Luigi Salerno. Questa tendenza a collegare un numero arbitrario di sistemi in una catena di processo e dati integrata sarà probabilmente rafforzata dalle applicazioni di AI. Per esempio, attualmente i progettisti di prodotto hanno l’opportunità di accedere a tutte le informazioni disponibili sui singoli componenti in qualsiasi istante e di integrarle nel processo di sviluppo. Tuttavia, a causa della complessità intrinseca del sistema nel suo insieme, un individuo non è in grado di monitorare tutte le interconnessioni. L’intelligenza artificiale, invece, è in grado di identificare tali dipendenze e avvisare preventivamente il progettista su eventuali modifiche future ai componenti o di imminenti cambiamenti legislativi. In questo modo è possibile ridurre al minimo www.interprogettied.com

possibili colli di bottiglia o costose regolazioni durante la produzione. LA ROADMAP PER LE AZIENDE Si consiglia dunque un approccio in quattro fasi per un inserimento fluido delle applicazioni AI: 1. Abbattere i silos di dati nell’azienda e implementare il PLM per raccogliere i benefici di uno scambio completo di dati nei vari dipartimenti. 2. Chiarire il quadro giuridico per l’introduzione dell’AI, poiché le nuove applicazioni utilizzano risorse interne ed esterne per l’analisi dei dati. 3. Avviare progetti pilota di AI in ambienti controllati e monitorati per ottenere risultati iniziali. Nonostante le attuali limitazioni nelle applicazioni, è possibile anticiparne il potenziale, permettendo ai dipendenti di acquisire esperienza con questa tecnologia emergente. 4. Integrare nuove applicazioni di AI che consentono anche il traffico dati esterno e lo scambio di informazioni. “Più i partecipanti mettono a disposizione i loro dati per l’elaborazione da parte dell’AI, tanto più i risultati saranno significativi e precisi”, suggerisce il Country Manager di Aras. “Tuttavia, le

L’AI è destinata a fornire valore aggiunto in futuro, soprattutto nello scambio di informazioni con partner esterni o fornitori di servizi dati

aziende dovrebbero controllare attentamente i diritti di accesso all’AI in modo che dati interni sensibili non possano fuoriuscire involontariamente”. Con un’efficace gestione dei diritti all’interno del PLM, le aziende possono assumere il controllo completo del loro universo di dati, acquisendo al contempo una sicurezza tale da non dover esitare nell’adozione di nuove tecnologie per timori legati alla sicurezza. L’AI è destinata a fornire valore aggiunto in futuro, soprattutto nello scambio di informazioni con partner esterni o fornitori di servizi dati. “Immagino che il reparto di progettazione prodotto sarà in grado di sfruttare l’AI e il PLM per creare un Digital Twin dei nuovi prodotti, garantendo un modello 3D simultaneamente”, conclude Salerno. “È addirittura concepibile creare un modello multi-dimensionale che tenga conto anche della dimensione temporale. Ciò consentirebbe non solo di suddividere il prodotto in singoli componenti durante l’intero ciclo di vita, ma anche di confrontare l’usura e la manutenzione su diversi periodi di utilizzo. Rappresenterebbe un notevole vantaggio per le aziende”.

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LOGISTICA

MAGAZZINO DIGITALE

Il modulo applicativo per ottimizzare le banchine di carico e scarico SilwaSLOT di Stesi è una soluzione logistica in grado di gestire l’ingresso e l’uscita delle merci. Tra i benefici tangibili per le aziende: la possibilità di comunicare con gli autisti sincronizzando il lavoro degli addetti, azzerare i colli di bottiglia e ridurre i tempi di attesa. Verrà presentata al Richmond Logistics Forum IT Solutions, – che si terrà dal 7 al 9 luglio 2024 a Gubbio – la nuova soluzione di Stesi Srl pensata per una gestione ancora più efficace del magazzino. Specializzata nello sviluppo di software per la Supply Chain, la trevigiana Stesi vanta una piattaforma software proprietaria, nota e utilizzata da importanti aziende come Alce Nero, Samo, Kasanova che ne hanno ottenuto notevoli vantaggi poiché ha consentito loro di ottimizzare le attività di produzione (MES) e di gestione del magazzino (WMS). Ora Silwa si è evoluta e offre una nuova soluzione, silwaSLOT, destinata ad avere grande successo nel mondo della logistica efficiente: in grado di gestire al meglio l’attività delle banchine di carico e scarico, cioè l’ingresso e l’uscita delle merci, questo nuovo

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sistema permette di prenotare in modo rapido e intuitivo slot temporali, pianificando e sincronizzando tutte le attività preparatorie del personale di magazzino e dunque ottimizzando spazi, tempi e risorse. Si tratta di un sistema nativo cloud ospitato da Microsoft Azure e dotato di una App nativa in Android. Prevenzione e controllo a 360° Il modulo applicativo silwaSLOT porta alle aziende benefici concreti quali, ad esempio, la riduzione dei tempi di attesa dei camion nei piazzali, la diminuzione dei costi delle attività logistiche, l’azzeramento delle penali per le soste dei trasportatori e la massimizzazione della produttività. L’applicazione consente, infatti, di organizzare e pianificare le attività delle baie di carico/scarico comunicando con gli autisti e sincronizzando efficacemente il lavoro degli addetti. In

SilwaSLOT è un sistema nativo cloud ospitato da Microsoft Azure e dotato di una App nativa in Android

questo modo, si azzerano eventuali colli di bottiglia, si tengono sempre sotto controllo i processi e si abbattono le attese eccessive da parte dei trasportatori e dunque le penali. Il sistema è inoltre in grado di comunicare con gli addetti e i trasportatori mediante un’App Android dall’interfaccia intuitiva che dà modo di ottenere in tempo reale informazioni sullo stato delle operazioni e dell’intero carico. L’analisi dei dati consentirà inoltre ai responsabili di valutare le performance di trasportatori, vettori, fornitori e clienti. Infine, il modulo permette di rilevare inefficienze e anomalie e di adottare le più opportune strategie di recupero della produttività. Un prodotto innovativo ed efficace per contenere al meglio i gravosi problemi legati alla logistica e alla gestione del magazzino, che al Richmond Logistics forum IT solutions - dedicato alle tecnologie digitali e di Internet delle cose che supportano la logistica verso la catena di distribuzione 4.0 – troverà la degna cornice per essere presentato e accolto dal mercato. www.interprogettied.com


ROBOTICA

LOGISTICA

Piattaforma di trasporto leggera per migliorare la movimentazione dei materiali Interroll, esperto di mercato globale nelle soluzioni per la movimentazione dei materiali, ha presentato un’espansione della piattaforma di trasporto leggera (LCP) progettata per facilitare la movimentazione di merci leggere con robot mobili autonomi (AMR). Questa innovativa offerta combina oltre mezzo secolo di esperienza di Interroll nei sistemi di trasporto tradizionali con la tecnologia d’avanguardia di Mobile Industrial Robots (MiR), consentendo ai clienti di tutto il mondo di ottimizzare la logistica interna. Questa soluzione flessibile rappresenta un ponte tra i sistemi di trasporto fissi e le linee di produzione. Gli AMR di MiR sono piattaforme robotiche versatili in grado di

integrare una miriade di moduli superiori e altri accessori per migliorare la loro funzionalità. Il modulo superiore LCP AMR di Interroll è la più recente applicazione certificata nel programma dei partner MIR Go, il più grande ecosistema di applicazioni AMR formato da oltre 160 moduli superiori che si collegano perfettamente ai robot mobili. Interroll, come parte del suo processo di test presso il suo centro di eccellenza a Sant Antonino, in Svizzera, ha implementato il nuovo modulo superiore LCP AMR con un robot MiR250. Specializzato nella produzione di parti in tecnopolimero ottenute tramite iniezione, l’impianto si estende su due piani, presentando una sfida logistica unica. In

precedenza, la movimentazione dei materiali dalla produzione all’area logistica richiedeva movimentazione manuale poiché nessun’altra soluzione logistica poteva offrire la flessibilità necessaria per le operazioni su più piani. Gli AMR di MiR navigano agevolmente anche in un ambiente multi piano, utilizzando autonomamente gli ascensori per spostarsi.

Per ottimizzare ulteriormente i processi, Interroll utilizza MiR Insights, il software basato su cloud di MiR che visualizza parametri chiave sulle prestazioni come la distanza percorsa, le missioni completate e i tassi di utilizzo del robot. Questo software fornisce informazioni sulle aree ad alto traffico, consentendo a Interroll di migliorare i flussi di lavoro e la produttività dei robot.

LAVORAZIONI

Saldatura laser da remoto robotizzata I metalli possono essere saldati anche a distanza utilizzando un raggio laser, cioè con una lunghezza focale elevata. Ciò che serve sono le ottiche di focalizzazione programmabili (laser scanner), come quelle sviluppate da Trumpf con la serie PFO. Tali sistemi sono spesso utilizzati in combinazione con i robot industriali. Con un movimento sovrapposto (“al volo”), il robot guida costantemente lo scanner laser sul pezzo in lavorazione, mentre l’ottica di focalizzazione dirige il raggio laser ad alta velocità sui giunti di saldatura mediante due specchi. In questo modo si ottengono tempi www.interprogettied.com

ciclo eccellenti, tempi di accensione del laser elevati e tempi di fermo ridotti al minimo. Per un processo di saldatura dinamico e preciso è ora disponibile un nuovo pacchetto tecnologico: facile da utilizzare e da programmare poiché il controllo del processo è completamente integrato nel controller YRC1000 del robot e nell’unità di controllo manuale del robot. Nello specifico, il software Trumpf I-PFO calcola le posizioni future della punta utensile (TCP) del robot con un tempo di risposta di 24 ms. I dati di posizione acquisiti vengono trasmessi in tempo reale

tramite comunicazione Ethernet UDP. Il formato dei dati è un protocollo XML facile da usare. Inoltre, tramite un’ulteriore funzione VNC è possibile visualizzare il menu Trumpf I-PFO sull’unità di controllo manuale del robot. Il nuovo pacchetto tecnologico Trumpf I-PFO amplia la gamma di soluzioni offerte da Yaskawa per la saldatura laser robotizzata. Il portafoglio comprende componenti robotici (ad esempio cinematica robotizzata ad alta precisione, controller e posizionatori) nonché celle di saldatura laser robotizzate complete chiavi in mano. Motoman GP180 ha anco-

ra una volta messo in evidenza la sua efficacia soprattutto per la guida della testa PFO, che Trumpf ha testato e certificato insieme al pacchetto funzioni I-PFO.

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ROBOTICA

INDUSTRIA 4.0

Il passaggio dal lavoro manuale all’automazione collaborativa consente agli operatori di dedicare il proprio lavoro ad attività a maggior valore aggiunto, ecco perché Laser Quality Markings ha scelto i cobot Omron per i suoi processi di marcatura laser.

Il cobot per automatizzare il processo di asservimento delle macchine

I

l numero di potenziali utilizzi dei robot collaborativi (cobot) nei processi di produzione continua a crescere. Un recente esempio arriva dalla Finlandia, dove i cobot Omron vengono utilizzati per accelerare e migliorare la capacità produttiva delle macchine di marcatura laser di Laser Quality Markings, un’azienda specializzata con sede a Halikko, cittadina vicino a Salo. Laser Quality Markings offre marcature permanenti e pattern di colore su una vasta gamma di superfici differenti, da legno e pelle fino a metallo e plastica. I suoi clienti (tra cui ospedali, produttori industriali, artisti e consumatori) si aspettano i più elevati standard di precisione, durata e qualità. L’azienda utilizza un’esclusiva tecnologia di marcatura laser a colori, che crea contrassegni precisi e permanenti utilizzando il materiale dell’oggetto stesso. Recentemente, l’azienda ha deciso di aggiornare e automatizzare uno dei suoi processi di produzione chiave, a causa della carenza di manodopera. LA NECESSITÀ DI UN ROBOT COLLABORATIVO “Volevamo migliorare la nostra capacità produttiva e ridurre i tempi di attesa, potendo così assegnare ai 46

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nostri operatori attività più importanti per l’azienda”, ha commentato Kim Nivalinna, CEO di Laser Quality Markings. “In passato, con l’utilizzo manuale della macchina laser, dovevano infatti confrontarsi con lunghi tempi di attesa”. L’azienda ha iniziato a cercare un robot adatto per svolgere il compito. Un’altra società finlandese, Heina Ltd, con sede anche a Halikko e che si occupa principalmente di sviluppare dispositivi di test innovativi per l’industria elettronica, ha raccomandato i cobot di Omron. “In Heina Ltd abbiamo notato come i robot collaborativi abbiano assunto un ruolo più importante nella produzione di massa”, ha spiegato Ilkka Heinä, Managing Director di Heina. “Collaboriamo con Omron da oltre 20 anni e, nell’ambito di questo progetto, il nostro ruolo era quello di fornire una soluzione completa per automatizzare il

Laser Quality Markings ha deciso di aggiornare e automatizzare uno dei suoi processi di produzione chiave a causa della carenza di manodopera

dispositivo di marcatura laser Cajo”. In passato, l’azienda OEM e Omron avevano già più volte collaborato, quindi si è trattato di un ritorno al lavoro a stretto contatto. Heina Ltd ha guidato lo sviluppo della giusta soluzione cobot, in grado di soddisfare le esigenze specifiche di Laser Quality Markings, utilizzando

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la piattaforma e i prodotti di automazione di Omron. “Abbiamo fatto in modo che il sistema fosse sicuro per il lavoro umano, valutando attentamente i rischi per la sicurezza e utilizzando uno scanner di sicurezza Omron”, ha aggiunto Ilkka Heinä. “Il cobot Omron preleva le parti dalla stazione di alimentazione e le colloca nella stazione di marcatura laser Cajo”. La necessità principale del cobot consisteva nel fornire l’asservimento macchine automatico per la macchina di marcatura laser. Il cobot preleva la materia prima che richiede la marcatura e inserisce gli articoli nella macchina, quindi li ripreleva dopo il processo. Se la stazione di alimentazione è vuota, il cobot può attivare un allarme per l’operatore. In questo modo, il sistema può funzionare autonomamente per periodi di tempo più lunghi. UNA SOLUZIONE COMPLETA La soluzione è incentrata sul cobot Omron TM5-900. Si tratta di un robot collaborativo progettato specificamente per le applicazioni di assemblaggio, imballaggio, ispezione e logistica. Una delle sue numerose funzioni è l’asservimento delle macchine CNC, delle macchine per lo stampaggio a iniezione, delle presse e delle punzonatrici, delle smerigliatrici e delle macchine da taglio. Questo tipo di utilizzo riduce la necessità di eseguire lavori ripe-

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titivi e potenzialmente pericolosi. Come parte della piattaforma di automazione, sono stati utilizzati vari prodotti Omron per realizzare la soluzione completa, tra cui un’unità di elaborazione centrale NX1P2, un’interfaccia NA5 e uno scanner di sicurezza OS32C, che garantisce la sicurezza anche in caso di funzionamento a velocità più elevate. “Si tratta di uno dei primi esempi di cobot Omron TM utilizzati nei processi di produzione in Finlandia”, ha spiegato Aku Itkonen, Project Manager di Omron. “Questa modalità di utilizzo dell’asservimento di macchine per la marcatura laser è molto interessante e rappresenta una perfetta applicazione dei numerosi benefit offerti dal nostro cobot”.

Omron TM5900 è un robot collaborativo progettato specificamente per le applicazioni di assemblaggio, imballaggio, ispezione e logistica

I VANTAGGI PER LA PRODUZIONE “L’applicazione del cobot Omron ci ha permesso di raggiungere in modo efficace i nostri obiettivi di miglioramento della capacità produttiva e riduzione dei tempi di attesa”, ha concluso Kim Nivalinna. “Inoltre, consente ai nostri operatori di dedicare più tempo alla progettazione delle attività invece che all’esecuzione ripetitiva delle attività di asservimento macchine. Un ulteriore vantaggio è che la produzione può continuare ininterrottamente anche se gli operatori si trovano in congedo per malattia o in vacanza. In sintesi, abbiamo ottenuto l’efficienza ottimizzata, ridotto i costi di manodopera e raggiunto un livello più elevato di efficienza operativa. Guardando al futuro, ci immaginiamo un grande potenziale di espansione della nostra capacità attraverso la creazione di celle automatizzate aggiuntive, che ci consentono di aumentare la produzione e servire più clienti”. Omron Corporation è uno degli esperti mondiali nel campo dell’automazione e il suo lavoro si basa sulla tecnologia chiave “Sensing & Control + Think”. Omron opera in svariati settori, tra cui quelli dell’automazione industriale, della componentistica elettronica, dei sistemi per infrastrutture sociali e delle soluzioni per l’assistenza sanitaria e l’ambiente. n.6 2023 - La Subfornitura

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ELENCO INSERZIONISTI

N. 6 NOVEMBRE/DICEMBRE 2023

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La Subfornitura N°6 Novembre/Dicembre 2023 by inputweb - Issuu