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Rassegna dell'imballaggio n.7 - Ottobre 2026

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Numero

| 7 | Ottobre 2026

Rassegna

IMBALLAGGIO

dell’

www.packagingspace.net

PRIMO PIANO L’industria che trasforma il caffè e lo porta sul mercato risponde alle sfide del settore con processi più controllabili, linee flessibili e imballaggi capaci di conciliare barriera, riciclabilità e convenienza d’uso. Pag. 4

FOCUS SIMEI torna dal 17 al 20 novembre 2026 a Fiera Milano (Rho) con un’edizione che si preannuncia tra le più ricche e strategiche degli ultimi anni. Cresce l’attesa per il debutto di Bevertech, la piattaforma dedicata al Liquid Food & Beverage nata dalla sinergia tra SIMEI e IPACK-IMA. Pag. 14

DOSSIER Dal 27 al 30 ottobre i padiglioni delle Fiere di Parma ospitano Cibus Tec, l’appuntamento internazionale dedicato alle tecnologie per l’industria alimentare e delle bevande, con un’offerta che integra progetti verticali e innovazione trasversale lungo tutta la filiera. Pag. 25

AMBIENTE Con Federico Fusari, direttore generale del Consorzio Ricrea, scopriamo come gli imballaggi in acciaio stiano vivendo una nuova centralità industriale grazie a riciclabilità totale, performance tecniche e filiere sempre più efficienti.

Pag. 44


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Sommario

Rassegna

IMBALLAGGIO

dell’

www.packagingspace.net Direttore Responsabile Stefano Legnani

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Primo Piano

4 Dal chicco alla confezione, il mercato del caffè nel 2026 8 Cama Group, nuova era di flessibilità e performance sostenibili 9 IMA Coffee Hub, competenze e innovazione per l’industria del caffè

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Coordinamento editoriale Chiara Bezzi chiara.bezzi@innovativepress.eu

Focus

10 Vino italiano, l’export torna a correre 11 Vini dealcolati verso il boom in Italia 12 Aliplast e Cantina Pizzolato per un packaging del vino circolare

Marketing e Vendita Katia Pasquali katia.pasquali@innovativepress.eu Redazione Silvia Ballabio Chiara Riccardi Grafica e impaginazione Amalia Pari Stampa e confezione Grafiche Giardini Srl - Pantigliate (MI) Costo produzione copia € 2,40 Abbonamenti e diffusione customercare@innovativepress.eu 8 numeri all’anno. L’abbonamento decorre dal primo numero raggiungibile. Italia 60 euro - Europa 100 euro Redazione Innovative Press S.r.l. Via Caradosso 17 - 20123 Milano Tel. 02 21103102 info@innovativepress.eu www.innovativepress.eu

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Speciale

14 SIMEI, nuove visioni per il futuro del wine & beverage 15 Goglio, soluzioni avanzate per il Bag in Box e servizi digitali evoluti 16 P.E. Labellers, viaggio nel futuro dell’etichettatura 17 Clevertech, innovazione per etichettatura e ispezione 18 Guala Closures, a ogni prodotto la sua chiusura 18 UI-JET HS IP65, la codifica inkjet che non teme acqua e polvere

Alcune immagini presenti in questo numero sono tratte da: Magnific.com, Pexels.com e Pixabay.com

Il network Rassegna dell’imballaggio

FM Food Machines BM Beverage Machines

Rassegna Grafica

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Editore

p Innovative Press

Aut. Trib. di Milano n. 6 del 07/01/1980 Iscrizione al ROC n. 35480 del 10/11/2020 Tutti i diritti sono riservati - È vietata la riproduzione anche parziale senza l’autorizzazione dell’Editore.

Informativa Privacy ai sensi del D.lgs 196/03 per il trattamento dei dati. La informiamo che, le finalità del trattamento dei dati relativi ai destinatari del presente periodico consistono nell’assicurare l’aggiornamento dell’informazione tecnica a soggetti identificati per la loro attività professionale mediante l’invio della presente rivista o di altre dello stesso editore riguardanti la medesima sfera di attività. In qualsiasi momento, Lei potrà chiedere al Titolare del Trattamento dei dati personali, Innovative Press Srl con sede in Milano, via Caradosso n. 17, la consultazione, la modifica, il blocco o la cancellazione dei Suoi dati secondo quanto previsto dall’art.7 della stessa normativa, scrivendo a info@innovativepress.eu

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20 Regolamento macchine, le soluzioni IXON per sicurezza e tracciabilità

Dossier Normativa UE 1169/2011

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Tecnologie&Normativa

24 Industria alimentare italiana, una crescita reale e un settore resiliente 25 Cibus Tec accelera l’innovazione del food technology 26 IMA, una gamma di soluzioni complete per il food 28 Mettler-Toledo presenta la nuova serie M50 R 30 Goglio, ecosistema integrato per il food 31 P.E. Labellers, l’etichettatura è sempre più flessibile 32 igus, innovazione su tutta la linea

34 ELAP migliora l’efficienza e la continuità produttiva 35 Clevertech, il futuro della manipolazione 36 Pilz, soluzione ibrida per prodotti gastronomici 37 Mitsubishi Electric, automazione integrata e cybersicura 38 Universal Pack, confezionamento sempre più flessibile 39 Automation Address, etichettatura industriale nel settore alimentare 40 SOMIC, ampia gamma di soluzioni di fine linea

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Ambiente

42 Greenwashing, nuove regole a tutela dei consumatori 44 L’acciaio che chiude il cerchio: gli imballaggi come modello di economia circolare 46 Ecomondo, la filiera degli imballaggi nella nuova fase del PPWR

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Converting&Label

48 LOUPE Americas redefines label and packaging printing 50 Sun Chemical announces partnership with Archipelago Technology Group 51 Chimica CBR, a new phase of growth

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Prodotti&Tecnologie

52 Guala Closures oltre la semplice chiusura 54 Volpak at the Center of Integrated Pet Food Packaging 56 B&R ridefinisce l’interazione uomo-macchina 56 Berlin Packaging e ININUM vincono il Formes de Luxe Award

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Eventi

58 Anuga FoodTec, navigare nel futuro del F&B 60 Cosmoprof celebra “The Invisible Beauty” 60 A New Trade Show for the Food Production Solutions Ottobre 2026 | Rassegna dell’Imballaggio


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Primo Piano

DAL CHICCO ALLA CONFEZIONE

il mercato del caffè nel 2026

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er l’annata 2026/27 lo USDA prevede una produzione mondiale di 189,7 milioni di sacchi da 60 kg, il livello più alto mai registrato. Anche il consumo dovrebbe raggiungere un nuovo massimo e assorbire gran parte dell’incremento, consentendo soltanto un parziale recupero delle scorte. Il quadro resta però instabile. Dopo diversi mesi di discesa, a luglio l’indicatore composito dei prezzi dell’International Coffee Organization è risalito di oltre il 15%, spinto dalle tensioni sull’offerta disponibile nel breve periodo e dalle nuove incognite climatiche. Il raccolto record può allentare la pressione sull’offerta, ma non equivale ancora a una tregua.

Più caffè, ma con equilibri diversi

La crescita prevista viene soprattutto dall’Arabica, grazie al recupero del Brasile, mentre il Vietnam continua a dominare la produzione della Robusta. La concentrazione rimane elevata: un’anomalia climatica o logistica nei due Paesi può modificare rapidamente disponibilità, prezzi e composizione delle miscele. Per le torrefazioni significa gestire non solo il costo del chicco, ma anche l’impiego di origini e varietà alternative con comportamenti diversi durante la lavorazione. Anche gli scambi raccontano una filiera tutt’altro che stabilizzata. La Robusta ha guadagnato spazio, mentre le esportazioni di Arabica hanno risentito della minore disponibilità di prodotto. Soprattutto, quasi nove sacchi esportati su dieci viaggiano ancora come caffè verde: tostatura e confezionamento, due passaggi decisivi nella creazione del valore, continuano a essere realizzati in larga misura vicino ai mercati di consumo. Il percorso del chicco è globale, quello del valore aggiunto molto meno.

Il clima entra nel conto industriale

Le condizioni del 2026 hanno mostrato quanto sia sottile il confine fra un raccolto abbondante sulla carta e la reale disponibilità di prodotto. Piogge fuori stagione hanno rallentato raccolta ed essiccazione in Brasile, mentre maturazioni disomogenee hanno richiesto una selezione più accurata. Le

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La produzione mondiale corre verso un nuovo record, ma prezzi, clima e scorte continuano a muoversi in modo irregolare. Per l’industria che trasforma il caffè e lo porta sul mercato, la risposta passa da processi più controllabili, linee flessibili e imballaggi capaci di conciliare barriera, riciclabilità e convenienza d’uso. Riccardo Ceredi

scorte di Arabica certificate per la consegna sui mercati finanziari statunitensi sono intanto scese al livello più basso dall’inizio del 2024. A mantenere alta l’incertezza contribuisce anche la prospettiva di un El Niño intenso fra la fine del 2026 e l’inizio del 2027. Per l’industria, questa instabilità significa acquisti più complessi, ricorso a origini alternative e correzioni più frequenti delle ricette. Selezione, pulitura, miscelazione e profili di tostatura devono compensare le variazioni di umidità, densità e comportamento termico dei lotti senza alterare l’identità del prodotto. Più il chicco è variabile e costoso, meno sono tollerabili scarti e perdite di aroma tra il tamburo e la confezione.

Consumi maturi, valore ancora in crescita

L’Europa resta uno dei principali poli mondiali del consumo e della trasformazione. L’ultimo European Coffee Report quantifica il mercato dell’Unione europea in circa 1,74 milioni di tonnellate: un volume quasi invariato negli Ottobre 2026 | Rassegna dell’Imballaggio


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Confezionamento del caffè

Trucillo

anno osservato i volumi europei hanno ceduto leggermente, mentre il valore ha continuato a crescere. Il costo per tazza, la maturità ormai raggiunta dal mercato e il dibattito sui rifiuti ne frenano l’espansione. La praticità resta il principale punto di forza, ma oggi il giudizio sul formato dipende sempre più anche dalla quantità di materiale impiegata, dalla sua riciclabilità e dalla semplicità del conferimento. Per i produttori il formato conserva margini elevati e grande capacità di differenziazione; per chi progetta gli imballaggi è anche il banco di prova più esigente.

Tostare meglio prima di confezionare ultimi anni, a fronte di una sensibile crescita del valore. In un mercato maturo, inflazione e premiumizzazione aumentano il valore attribuito all’origine, al marchio, alla qualità percepita e al servizio offerto dal formato. Anche il rapporto tra consumi domestici e fuori casa si è riequilibrato dopo la pandemia. Il retail continua ad assorbire la grande maggioranza dei volumi europei, ma bar, ristorazione e caffetterie hanno recuperato terreno, soprattutto nei mercati dell’Europa meridionale. Il ritorno del consumo fuori casa non cancella le abitudini domestiche consolidate negli anni precedenti: le affianca. L’industria deve quindi servire contemporaneamente canali molto diversi, dai grandi formati per alberghi, ristoranti, caffetterie e distributori automatici alle confezioni familiari, dai piccoli lotti specialty all’e-commerce e al monodose. La parola chiave non è più soltanto capacità produttiva, ma flessibilità di linea.

Capsule: poco peso, molto fatturato

Il confronto tra formati chiarisce perché il packaging sia diventato parte del modello economico del caffè. Secondo i dati Euromonitor raccolti dalla European Coffee Federation, nel 2024 cialde e capsule rappresentavano il 16% del caffè venduto nel mercato dell’Unione Europea in volume, ma generavano il 45% del valore retail. In altre parole, circa un sesto del prodotto valeva quasi metà del mercato. È il dato essenziale: il monodose non ha sostituito chicchi e macinato tradizionale, ma ha moltiplicato il valore attribuito alla singola dose. La sua diffusione è particolarmente forte nell’Europa occidentale e meridionale, Italia compresa, mentre Germania e Paesi nordici restano più legati ai sistemi tradizionali. Il monodose presenta comunque alcuni elementi di criticità. Nell’ultimo

La tostatura costruisce il profilo aromatico del caffè e, nello stesso tempo, ne avvia il deterioramento. Dopo il raffreddamento il chicco libera anidride carbonica e composti volatili; se esposto all’ossigeno perde progressivamente freschezza. Per questo tostatura, raffreddamento, macinazione, degasaggio e confezionamento devono essere gestiti come un unico processo. Sensori e software regolano temperatura, apporto di calore e flusso d’aria, rendendo più ripetibile la curva di tostatura anche quando cambia il lotto. Crescono inoltre il recupero del calore, il ricircolo dell’aria e l’impiego di sistemi elettrici, oggi più accessibili sugli impianti di piccola e media capacità. Il controllo di polveri e composti organici volatili completa il quadro, incidendo su emissioni e consumi energetici. La digitalizzazione collega il processo alla confezione. Una tostatura più spinta, una macinazione più fine o una miscela diversa modificano il rilascio della CO2 e, di conseguenza, tempi di riposo e pressione nel contenitore. I dati di lotto permettono di adeguare il degasaggio e i controlli sul pack, mantenendo la tracciabilità lungo la linea: la qualità non viene così verificata soltanto a valle, ma costruita lungo l’intero processo.

Gruppo PFM

Massima barriera, minimo materiale

Per chicchi e macinato, l’imballaggio deve limitare soprattutto ingresso di ossigeno e umidità e perdita degli aromi. La soluzione classica è un laminato multistrato, spesso con alluminio o film metallizzato, abbinato a saldature ermetiche e, per il caffè fresco, a una valvola unidirezionale che lascia uscire la CO2 senza favorire l’ingresso dell’aria. Nei prodotti macinati destinati a lunga conservazione sono diffusi il vuoto e l’atmosfera protettiva con azoto; nei sacchetti di caffè in grani la valvola consente di confezionare prima che il degasaggio sia completo. La scelta non è puramente estetica: barriera, saldabilità e gestione dei gas definiscono la shelf life reale. La pressione regolatoria e ambientale sta però Rassegna dell’Imballaggio | Ottobre 2026

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Primo Piano Smartpack

Dalla tracciabilità al codice sul pack

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spostando la progettazione verso strutture più semplici e compatibili con i flussi di riciclo. I laminati multimateriale, eccellenti sul piano tecnico, sono difficili da separare; per questo aumentano le soluzioni monomateriale a base PE o PP, eventualmente dotate di sottili strati barriera, coating o metallizzazione. Il passaggio non è automatico: un film riciclabile sulla carta deve mantenere resistenza alla perforazione, scorrevolezza, una saldatura stabile nelle diverse condizioni di lavorazione e prestazioni dopo pieghe e trasporto. La transizione riguarda quindi anche le linee: materiali più sottili o strutture monomateriale possono modificare scorrevolezza e finestra di saldatura, richiedendo un controllo più preciso di temperatura, pressione e tempi di contatto. Anche valvole, zip, etichette e inchiostri devono essere progettati come componenti del sistema, non come accessori aggiunti alla fine. Il nuovo Regolamento europeo sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggio, applicabile dal 12 agosto 2026, rende questo percorso ancora più concreto. Introduce obiettivi progressivi di riciclabilità, riduzione e minimizzazione e include esplicitamente tra gli imballaggi anche le unità monodose destinate a essere utilizzate e gettate insieme al prodotto. Dal 12 febbraio 2028 le bustine permeabili e le unità monodose morbide che vengono smaltite insieme al caffè residuo dovranno essere compostabili in impianti industriali. Per le capsule rigide non metalliche, invece, il Regolamento lascia agli Stati membri la possibilità di imporre la compostabilità quando siano disponibili sistemi di raccolta dell’umido e infrastrutture di trattamento adeguate; negli altri casi rimangono centrali le prescrizioni sulla riciclabilità. s

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Il ruolo del caffè nella socialità Il 1 ottobre si è celebrata la Giornata Internazionale del Caffè. Per l'occasione KRUPS, marchio di Groupe SEB, ha lavorato con Ipsos Doxa per indagare il "potere" del caffè come facilitatore delle relazioni interpersonali: nasce così la ricerca "Italiani, caffè e relazioni". Per 8 italiani su 10 il caffè favorisce la connessione tra le persone e per il 62% rappresenta il vero punto di partenza delle relazioni significative. Anche il primo approccio passa spesso da un invito semplice e informale: per il 79% la frase “Ci prendiamo un caffè?” rappresenta soprattutto un’occasione per parlare. Per il 21%, invece, può esprimere il desiderio di conoscersi meglio o un interesse romantico. Anche nell’epoca delle app di dating, il caffè continua a essere percepito come un ponte tra la dimensione digitale e quella reale. La ricerca si è concentrata anche sulle occasioni di consumo domestico. Per il 52% degli italiani, la pausa caffè a casa favorisce il dialogo e la sintonia.

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Alla confezione viene chiesto anche di raccontare e documentare una filiera più trasparente. Il Regolamento europeo contro la deforestazione comprende il caffè e, dopo l’ultimo rinvio e la semplificazione approvati dall’Unione, si applicherà dal 30 dicembre 2026 agli operatori grandi e medi e dal 30 giugno 2027 alla maggior parte delle micro e piccole imprese. Per gli operatori che immettono questi prodotti sul mercato europeo ciò significa disporre di informazioni verificabili sull’origine e sulla geolocalizzazione delle parcelle. QR code, identificativi di lotto e sistemi digitali non sostituiscono la due diligence, ma possono collegare il prodotto fisico alle informazioni conservate lungo la catena. Questo rafforza un trend già evidente nello specialty e nell’ecommerce: confezioni stampate in tirature più brevi, dati variabili, personalizzazione per origine e comunicazione diretta con il consumatore. La stampa digitale permette di gestire micro-lotti e versioni linguistiche senza dover accumulare grandi quantità di materiale prestampato; le linee modulari devono cambiare formato rapidamente e controllare che grafica, ricetta e lotto coincidano. La complessità si sposta così dal magazzino fisico alla gestione dei dati.

Il packaging che conserva il valore della filiera

Il mercato 2026 combina una produzione prevista in crescita con scorte immediate ancora limitate, prezzi instabili e consumi europei ormai maturi. Per l’industria significa lavorare su flessibilità, controllo dei processi e capacità di proteggere il valore di prodotti e formati sempre più differenziati. In questo quadro, la sostenibilità non può essere ridotta alla sostituzione di un materiale. Un pack troppo debole, che accorcia la vita del caffè o genera scarti in linea, può annullare il vantaggio ottenuto riducendo pochi grammi di film. Al contrario, una barriera superiore alle reali necessità del prodotto e non riciclabile non è più una soluzione difendibile per inerzia. Il punto di equilibrio nasce dalla progettazione congiunta di prodotto, tostatura, degasaggio, distribuzione e fine vita. È qui che il packaging smette di essere l’ultimo gesto della filiera: diventa lo strumento che conserva il valore creato dal campo alla tostatrice e lo consegna, dose dopo dose, alla tazzina. Ottobre 2026 | Rassegna dell’Imballaggio


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Primo Piano

Cama Group

nuova era di flessibilità e performance sostenibili Mentre i produttori ripensano materiali, formati e strategie produttive, Cama contribuisce a definire soluzioni di packaging secondario e terziario per il caffè orientate a efficienza, adattabilità e valore del brand.

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industria del caffè sta vivendo una fase di profonda trasformazione. A guidarla sono l’evoluzione dei materiali, la pressione verso una maggiore efficienza produttiva e la necessità di linee sempre più flessibili. È quanto osserva Sergio Cornago, Sales and Technical Sales Manager di Cama Group, azienda italiana riferimento nel packaging, leggendo i cambiamenti in corso lungo l’intera filiera del confezionamento.

Sostenibilità come imperativo

Tra i principali fattori di cambiamento figura il crescente impegno per ridurre gli sprechi e favorire l’impiego di materiali riciclabili. Una dinamica che ha inciso soprattutto sul packaging primario, accelerando il passaggio dalla plastica all’alluminio, mentre le alternative riciclabili, non hanno ancora dimostrato di garantire con continuità gli standard prestazionali richiesti dal mercato. Secondo Cornago, una delle sfide più rilevanti riguarda lo sviluppo di capsule auto-protettive. In assenza di adeguate proprietà barriera integrate nella capsula, i produttori sono spesso costretti a introdurre un imballaggio esterno aggiuntivo, con ricadute sull’efficienza della linea e sulla qualità del prodotto. In questo conTheegarten-Pactec testo, l’alluminio si è imposto come una delle risposte più efficaci, grazie

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alla capacità di combinare protezione, conservazione della qualità e maggiore impatto visivo a scaffale.

Crescente varietà dei formati

Parallelamente, i grandi marchi stanno riportando all’interno quote crescenti della produzione e ampliando la varietà dei formati di packaging secondario. Una scelta che riflette un orientamento più ampio verso il consolidamento dei processi e una maggiore flessibilità operativa nelle attività di confezionamento del caffè. All’interno di questo scenario, Cama conferma il proprio presidio nelle applicazioni di packaging secondario e terziario, con soluzioni dedicate a sacchetti, capsule, contenitori, stickpack e cialde. “Cama ha sempre avuto una posizione solida nel packaging secondario e terziario, con un forte focus su soluzioni in cartone riciclato che offrono benefici sia dal punto di vista ambientale sia per il prodotto finale,” afferma Cornago. Accanto alla scelta dei materiali, resta centrale il metodo di lavoro: “Ciò che ci distingue davvero è la capacità di lavorare fianco a fianco con i clienti per sviluppare soluzioni di packaging intorno alle loro esigenze specifiche,” aggiunge.

Soluzioni flessibili e modulari

La flessibilità è oggi uno dei requisiti

più richiesti dal settore. La crescente articolazione di prodotti e formati impone sistemi in grado di adattarsi rapidamente, senza penalizzare la continuità operativa. Per questo Cama sviluppa soluzioni su misura, guidate dall’applicazione, superando l’approccio basato su configurazioni standard e lavorando su casi d’uso specifici. Un modello che si rivolge sia ai piccoli operatori sia ai grandi marchi, con l’obiettivo di allineare le prestazioni del packaging alle strategie di business. “Ogni soluzione viene sviluppata intorno alle esigenze specifiche del cliente, e lavoriamo a stretto contatto con loro per assicurarci che il risultato finale sia in linea con i requisiti produttivi, gli obiettivi di packaging e il posizionamento di mercato,” sottolinea Cornago. A rendere possibile questo livello di adattabilità contribuiscono in modo decisivo i sistemi modulari e robotizzati dell’azienda, progettati per gestire più tipologie di prodotto e diversi formati di packaging sulla stessa linea. Il vantaggio non riguarda soltanto la flessibilità. Queste tecnologie migliorano l’accessibilità, riducono le esigenze di manutenzione, aumentano l’ergonomia e mantengono elevati livelli di efficienza. Al tempo stesso, incidono sull’evoluzione del packaging stesso. Attraverso il confronto con i principali marchi, Cama ha contribuito a perfezionare formati capaci di sostenere una presentazione più premium, senza compromettere le prestazioni protettive richieste durante il trasporto e la movimentazione. Mentre il settore del caffè continua a evolvere, il packaging assume un ruolo sempre più strategico nel bilanciare efficienza, sostenibilità e differenziazione del prodotto. Per Cama, la priorità resta sviluppare soluzioni capaci non solo di rispondere alle esigenze attuali, ma anche di accompagnare la prossima fase di trasformazione del mercato. Ottobre 2026 | Rassegna dell’Imballaggio


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Confezionamento del caffè

IMA Coffee Hub

competenze e innovazione per l’industria del caffè Prodotti diversi, nuovi materiali di confezionamento, esigenze produttive che cambiano: per le aziende del caffè, scegliere una tecnologia significa valutarne anche l’integrazione nell’impianto. Sulla capacità di progettare insieme processo e confezionamento, partendo dal prodotto desiderato, si fonda l’offerta di IMA Coffee Hub, protagonista a Cibus Tec 2026.

Linea CE1+CPVU per il confezionamento di cialde in carta

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MA Coffee Hub riunisce le competenze di IMA Petroncini nella lavorazione del caffè, di IMA Coffee nel confezionamento e delle società del Gruppo specializzate nel packaging secondario e nel fine linea. Per il cliente, questo significa poter dialogare con un unico interlocutore, dalla scelta di una singola macchina alla realizzazione di un impianto completo chiavi in mano. Un approccio che si rivolge tanto alle torrefazioni industriali quanto alle realtà

emergenti del settore, partendo dal caffè che vogliono ottenere, dai volumi richiesti e dagli spazi disponibili. La gamma comprende la gestione del caffè verde, la tostatura, la macinatura e il degasaggio, insieme al confezionamento in capsule, cialde in carta filtro e imballaggi flessibili. Astucciamento, incartonamento e pallettizzazione completano l’offerta. A collegare queste competenze è una progettazione coordinata, che accompagna il cliente nelle scelte e nella gestione del progetto dalla A alla Z.

Una gamma completa per tutte le esigenze del settore

Nuova tostatrice TTR EVO Rassegna dell’Imballaggio | Ottobre 2026

Le innovazioni proposte da IMA Coffee Hub danno concretezza a questa visione, con soluzioni che affrontano temi centrali per i produttori: flessibilità, qualità costante, sostenibilità e digitalizzazione. Le tostatrici TTR EVO di IMA Petroncini, ad esempio, combinano ricircolo dell’aria calda e isolamento termico con il controllo avanzato di tostatura del software VIRTUO, dotato di strumenti di intelligenza artificiale. Con XTREME GRIND, l’attenzione si

concentra sulla precisione della macinatura e sulla semplicità dei cambi di ricetta. La struttura modulare a due o tre stadi, i rulli con servomotori indipendenti e il raffreddamento ad acqua favoriscono la costanza granulometrica e la conservazione dell’aroma. CO-Tube risponde invece alle esigenze del degasaggio del macinato: vuoto spinto, iniezione di azoto e ricircolo del prodotto accelerano il trattamento e ne favoriscono l’omogeneità. Il circuito chiuso recupera parte dell’azoto, mentre il livello finale di CO₂ è impostabile da ricetta. Nel monodose, l’integrazione trova un esempio nella linea CE1 con l’incartonatrice verticale CPVU di IMA BFB. CE1 produce e confeziona nella busta esterna fino a 450 cialde in carta filtro al minuto su tre piste, in atmosfera modificata e condizionata; CPVU completa la soluzione con l’incartonamento delle buste. Venendo alle capsule, l’innovazione dell’Hub trova la massima espressione nella capsulatrice SYNKRO, dotata di navette magnetiche indipendenti per adattare i tempi alle singole stazioni di riempimento e saldatura. Secondo la configurazione, raggiunge fino a 1.200 capsule al minuto e gestisce diversi formati in alluminio, plastica e materiali compostabili. A sostenere lo sviluppo dell’offerta è anche la possibilità di sperimentare. Presso lo stabilimento di IMA Petroncini, IMA Coffee Lab mette a disposizione un impianto pilota, un laboratorio di analisi, sale assaggi e spazi formativi per testare le tecnologie e valutare il prodotto. IMA OPENLab affianca questa visione con test sui materiali di imballaggio alternativi, verificandone l’applicabilità, la qualità delle saldature e l’efficienza sulle macchine. Per informazioni: www.imagroup.com/exhibitions/cibustec; www.imagroup.com/coffee

Cibus Tec 2026 Pad. 02 - Stand D 020

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Focus

VINO ITALIANO

l’export torna a correre Il vino italiano cresce sul mercato internazionale: a luglio export in aumento del 10% a valore, con segnali positivi anche dai prezzi. Ma il mercato resta sotto pressione tra dazi, dollaro debole e calo strutturale dei consumi.

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ini-rimbalzo delle esportazioni di vino italiano negli Stati Uniti nel mese di luglio. Un ritorno alla crescita nel primo mercato tricolore al mondo – rileva l’Osservatorio Uiv su dati ufficiali – con un incremento tendenziale di quasi il 10% in valore (+1,3% i volumi) e un prezzo medio finalmente in crescita di oltre l’8%. In arrivo ancora più consistente è prevista la performance di agosto, anche se il bimestre estivo si confronta con un pari periodo 2025 che aveva segnato perdite complessive vicine al -30%. Secondo l’analisi di Unione italiana vini (Uiv), il buon risultato di luglio alleggerisce il gap cumulato nei primi 7 mesi di quest’anno, portandosi a -11% (era -14% a giugno) e una previsione di assestarsi attorno al -9,5% ad agosto. “È presto – ha detto il segretario generale Uiv, Paolo Castelle – per prefigurare una inversione di tendenza delle spedizioni oltreoceano, anche perché i consumi statunitensi non stanno sin qui ripartendo in maniera significativa. Di certo, 2 mesi consecutivi in segno positivo non si registravano dall’inizio del 2025 e allentano una evidente tensione di mercato anche in vista degli importanti appuntamenti autunnali con il trade americano, a partire dal Vinitaly a New York di ottobre. Le insidie per il mercato europeo negli Usa sono ancora tutte lì – ha concluso Castelle – a partire dall’indagine per overcapacity con possibili ulteriori dazi, fino all’inflazione galoppante e al conseguente calo del potere di acquisto: per questo la presenza oltreoceano diventa ancora più importante”.

Le sfide a livello internazionale

A livello statistico, l’Italia chiude il peggior “marketing year” (da 1° agosto 2025 a 31 luglio 2026) della sua storia recente: a valori deflazionati l’ultima annata commerciale (a 1,634 miliardi di euro) risulta essere la peggiore dal

2015/2016, e lo stesso dicasi per i volumi. La variazione reale rispetto ai 5 marketing year precedenti segna -15%. Una tensione, quella Usa, determinata da fattori concomitanti come i dazi, il dollaro debole e un calo strutturale della domanda di vino che ha condizionato l’intero export extra-Ue, al minimo storico dal periodo Covid 2020-2021. Una difficoltà – spiega l’Osservatorio Uiv – che ha accomunato tutti i principali Paesi produttori: la market leader Francia presenta trend ancora più problematici, con un calo nominale a valore nell’ultimo marketing year pari a -22% (-16% per l’Italia).

Un mercato in profonda trasformazione

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Per il responsabile dell’Osservatorio Uiv, Carlo Flamini: “Il mercato è in una fase di profonda trasformazione: i dazi si sono inseriti in maniera irruenta in un processo di cambiamento in atto ormai da almeno un lustro. I consumi si stanno spostando, non solo all’interno del segmento vino (spumanti, cocktail, ready-to-drink), ma anche verso bevande differenti (hard-teas, kombucha), meglio sintonizzate con occasioni di consumo in costante mutamento, anche (o soprattutto) dal punto di vista del packaging, che privilegia sempre più portabilità e comodità”. Predictive Maintenance Ottobre 2026 | Rassegna dell’Imballaggio


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Vino&spumanti

Vini dealcolati verso il boom in Italia Secondo l’Osservatorio UIV-Vinitaly, nel 2026 la produzione italiana di vini dealcolati è attesa in forte crescita (+90%), in un contesto internazionale in evoluzione tra domanda, mercati e preferenze di consumo.

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el 2025 in Germania, Regno Unito e Stati Uniti i vini Nolo (no e low alcohol) hanno realizzato un valore delle vendite nella grande distribuzione di oltre 1,2 miliardi di euro e l’equivalente di 160 milioni di bottiglie commercializzate. Numeri – rileva lo studio dell’Osservatorio Uiv-Vinitaly presentato a Verona – ancora bassi, ma che cominciano a rappresentare una fetta significativa di mercato anche per i vini dealcolati, segmento che vede quest’anno esordire la produzione nel Belpaese dopo anni di stallo legislativo. L’Italia, che sino a ora destinava la produzione di dealcolati all’estero, parte quindi con l’handicap temporale e ciò si nota nelle quote di mercato – attorno al 2,5% – occupate soprattutto in Germania e Regno Unito ma il contesto è destinato a cambiare. Secondo una recente indagine dell’Osservatorio Uiv-Vinitaly sulla quasi totalità delle imprese tricolori che fanno o stanno organizzando linee di vini dealcolati, i numeri si annunciano in forte crescita: +90% di aumento produttivo previsto nel 2026, con una quota export attestata al 91% e il grosso delle vendite fatte sul canale retail (77%). Già la metà del campione intende inoltre attivare la produzione in Italia. Le tipologie a listino vedono una leggera prevalenza dei no-alcohol (54%), con un aumento significativo dell’opzione “bevanda a base vino”, balzata dal 3% del 2025 al 27% odierno. Tra i mercati tradizionali, prevale l’obiettivo Nordamerica (Usa e Canada) ma anche i Paesi Dach (Germania, Austria e Svizzera). Tra le piazze nuove ed emergenti, le risposte convergono su alcuni Paesi (Messico, Polonia ma anche Cina) e areali, con in testa Medioriente e Africa. Tornando alla domanda globale di Nolo (che comprende anche i dealcolati), l’analisi dell’Osservatorio su base Nielsen-IQ e Iwsr rileva andamenti piuttosto diversificati, sia per titolo alcolometrico, sia per tipologia di prodotto, con gli alcohol-free in marcia positiva rispetto agli arretramenti dei low alcohol. In particolare gli spumanti – nella categoria “zero” – dimostrano di intercettare meglio degli altri le dinamiche positive di mercato: in Uk (+24%, +17% per i prodotti italiani) e negli Usa (+15%, con l’Italia a +200%). Tra le motivazioni che spingono la scelta, sono stabili – e ancora maggioritarie – le risposte legate alla salute mentre crescono (quota al 35%) le ragioni legate all’aumento della qualità del prodotto e a una maggiore consapevolezza riguardo alla categoria nel suo insieme.

10 –12 novembre 2026 Centro fieristico di Norimberga, Germania

È tempo di opportunità – Ripensare i modelli di business Le tendenze di consumo cambiano, gli impianti diventano più flessibili, i portafogli più diversificati. BrauBeviale presenta soluzioni lungo l‘intera catena del valore dell‘industria delle bevande: dagli ingredienti innovativi alle tecnologie di processo intelligenti, fino ai concetti di imballaggio sostenibili. È giunto il momento di cogliere attivamente le opportunità: vieni a visitare BrauBeviale

Rassegna dell’Imballaggio | Ottobre 2026

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Focus

Aliplast e Cantina Pizzolato

per un packaging del vino circolare Nel primo anno di collaborazione tra le due realtà venete, oltre il 90% del packaging plastico è stato recuperato e trasformato in nuova materia prima, riducendo l’impatto ambientale e contribuendo alla costruzione di un modello produttivo circolare.

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un anno dall’avvio della collaborazione, Cantina Pizzolato, realtà vitivinicola trevigiana riconosciuta per il suo impegno nella sostenibilità, e Aliplast, società del Gruppo Hera specializzata nella raccolta, riciclo e rigenerazione delle materie plastiche con sede a Istrana (Tv), presentano i risultati della loro collaborazione, volta a intercettare e valorizzare i film plastici utilizzati nelle fasi di confezionamento e logistica per una gestione circolare del packaging. Gli scarti plastici della Cantina vengono, infatti, raccolti e trasformati da Aliplast in nuova materia prima, favorendone il recupero e la reintroduzione in nuovi cicli produttivi. Il progetto ha già prodotto risultati concreti: nel corso del 2025 Cantina Pizzolato ha conferito ad Aliplast 19.810 kg di film plastico, a cui si aggiungono 1.801 kg gestiti tramite il servizio locale. Complessivamente, il 91,7% dei rifiuti plastici prodotti è stato avviato a riciclo, riducendo l’impatto ambientale e contribuendo alla costruzione di un modello produttivo circolare. Un approccio che riflette un’evoluzione più ampia del settore, in cui anche le scel-

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te legate agli imballaggi assumono un ruolo strategico nel ridurre l’impatto ambientale e nel costruire filiere sempre più integrate e circolari.

Dalla gestione dei rifiuti al recupero di materia

La collaborazione interviene su uno snodo cruciale per il settore vitivinicolo, dove i film plastici – come quelli copri-pallet e il film estensibile per la fasciatura – sono essenziali

per garantire stabilità e protezione del prodotto durante il trasporto, ma richiedono processi efficienti di recupero a fine utilizzo. In questo ambito, l’integrazione con la filiera industriale del riciclo consente non solo di ridurre l’impatto ambientale, ma anche di contribuire attivamente alla costruzione di modelli produttivi circolari. I materiali raccolti vengono inviati allo stabilimento Aliplast di Istrana, dove sono sottoposti a selezione, lavaggio e granulazione. Il granulo ottenuto viene quindi impiegato per la produzione di nuovo film plastico, composto per il 30% da plastica riciclata e per il restante 70% da materia prima vergine. Una soluzione che garantisce elevate prestazioni tecniche in termini di resistenza ed elasticità, riducendo al contempo il consumo di risorse. “La collaborazione con Cantina Pizzolato dimostra come sia possibile trasformare la gestione dei rifiuti plastici in un processo industriale efficiente e tracciabile, capace di generare valore ambientale e produttivo”, commenta Michele Petrone, Amministratore Delegato di Aliplast (Gruppo Hera). “Integrare il riciclo direttamente nelle filiere produttive dei nostri partner significa contribuire in modo concreto

Ottobre 2026 | Rassegna dell’Imballaggio


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Vino&Spumanti

ispirazione per altre aziende, contribuendo a diffondere una cultura della sostenibilità e della responsabilità condivisa capace di generare impatti positivi e duraturi”.

alla diffusione di modelli di economia circolare, anticipando le evoluzioni normative e rafforzando la competitività delle imprese”. “Il progetto con Aliplast unisce sostenibilità ambientale ed efficienza nella gestione delle risorse, riducendo gli sprechi, incentivando il recupero della materia e rafforzando il legame con il territorio grazie alla collaborazione tra due realtà situate a pochi chilometri di distanza”, spiega Sabrina Rodelli, socia con delega alla sostenibilità di Cantina Pizzolato. “In altri progetti di riciclo, infatti, la mancanza di impianti attivi in Italia ci costringe ancora a trasferire i materiali oltre confine. Per questo riteniamo particolarmente significativo poter sviluppare una filiera locale e circolare. Il nostro auspicio è che questa esperienza possa diventare un modello replicabile e fonte di

Un modello industriale coerente con le sfide normative

Il progetto si inserisce in un contesto europeo sempre più orientato alla sostenibilità degli imballaggi, anche alla luce del Regolamento UE sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggio (PPWR), che introduce requisiti stringenti in termini di riciclabilità e contenuto di materia riciclata. In una fase di profonda trasformazione del mercato delle plastiche riciclate, caratterizzata da forti differenze di qualità e valore tra i materiali disponibili, emerge con sempre maggiore evidenza l’importanza di filiere industriali certificate, tracciabili e conformi agli standard europei. In questo scenario, Cantina Pizzolato ha scelto di investire in un progetto di lungo periodo con packaging in plastica riciclata di alta qualità, prodotta all’interno di una filiera europea sicura e certificata come quella di Aliplast. Si

tratta di una materia prima seconda che rappresenta una risorsa strategica per l’industria, soprattutto in un contesto segnato da instabilità geopolitica, tensioni nelle catene di approvvigionamento e volatilità dei costi delle materie prime. Il riciclo di qualità consente, infatti, di ridurre la dipendenza da risorse vergini e fonti fossili, garantendo al tempo stesso continuità produttiva, maggiore resilienza industriale e competitività. Affidarsi a filiere del riciclo evolute significa quindi trasformare la sostenibilità da semplice adempimento normativo a leva concreta di creazione di valore. Per Cantina Pizzolato, inoltre, la collaborazione con Aliplast si inserisce in un percorso di sostenibilità avviato da tempo, che comprende pratiche di viticoltura biologica, certificazioni come Equalitas, gestione efficiente delle risorse e valorizzazione degli scarti di produzione. L’estensione di questo approccio al packaging e alla logistica consente oggi di chiudere il ciclo dei materiali, riducendo il ricorso allo smaltimento e rafforzando la coerenza complessiva del modello produttivo.

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SPECIALE

SIMEI

nuove visioni per il futuro del wine & beverage SIMEI torna dal 17 al 20 novembre 2026 a Fiera Milano (Rho) con un’edizione che si preannuncia tra le più ricche e strategiche degli ultimi anni. L'appuntamento segna anche il debutto di Bevertech, la piattaforma dedicata al Liquid Food & Beverage nata dalla sinergia tra SIMEI e IPACK-IMA.

- Padiglione 2 focalizzato sul confezionamento e il fine linea. Un layout pensato per rendere la visita più chiara e mirata, facilitando la ricerca di soluzioni specifiche per ogni fase della filiera.

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Birra: il nuovo Concorso Birra Italiana

rganizzata da Unione Italiana Vini, la manifestazione conferma la propria leadership internazionale nel panorama delle tecnologie per il vino e il beverage, ampliando ulteriormente il proprio raggio d’azione e rafforzando il dialogo tra mondi produttivi complementari. Un appuntamento che non è solo fiera, ma piattaforma di connessioni, aggiornamento professionale e visione strategica.

Tra le novità più attese dell’edizione 2026 c’è l’arrivo del Concorso Birra Italiana, promosso insieme al Consorzio Birra Italiana. Un’iniziativa che punta a raccontare l’eccellenza di una filiera in forte evoluzione, offrendo ai birrifici italiani un palcoscenico internazionale e contribuendo alla crescita culturale e tecnica del settore. La presenza del concorso conferma l’apertura di SIMEI verso il mondo brassicolo, oggi tra i comparti più dinamici del beverage.

Il mondo del vino: tecnologie, filiera e innovazione continua

Il cuore storico di SIMEI resta il settore vitivinicolo, rappresentato in tutte le sue fasi: dalla gestione del vigneto alla trasformazione, dall’imbottigliamento al confezionamento. La sinergia con Enovitis Business offre ai visitatori una panoramica completa sulle soluzioni che stanno ridisegnando il lavoro in vigneto e in cantina, in sintonia con le esigenze dei mercati internazionali. Grande attenzione sarà dedicata all’Innovation Challenge, che torna nel 2026

per premiare le soluzioni più avanzate in ambito tecnologico, sostenibilità e processi produttivi. Un’occasione per aziende e startup di presentare progetti innovativi e ottenere visibilità internazionale. La fiera sarà organizzata in modo funzionale, seguendo il processo produttivo: - Padiglioni 1 e 3 dedicati alla produzione e ai processi tecnici; - Padiglione 4 riservato all’imbottigliamento;

Debutta Bevertech, la piattaforma dedicata al Liquid Food & Beverage Tra le aree più innovative della fiera, Bevertech rappresenta la nuova frontiera tecnologica del mondo delle bevande liquide. Nato dalla sinergia tra SIMEI e IPACK-IMA, è il primo appuntamento fieristico italiano interamente dedicato alle tecnologie per la produzione, l’imbottigliamento, il confezionamento e la distribuzione di bevande e alimenti liquidi. Bevertech supera i confini tradizionali delle fiere di settore. È un evento che promuove la contaminazione tra mondi complementari, grazie alla contemporaneità con Simei, favorendo l’incontro tra soluzioni intelligenti e nuovi modelli produttivi. La manifestazione si rivolge a tutti i comparti del beverage: acque minerali, succhi, bevande funzionali, energy drink, latte e derivati, alimenti liquidi per l’infanzia. Un’offerta verticale che permette agli operatori di esplorare soluzioni avanzate, dalla digitalizzazione dei processi alle tecnologie sostenibili per il packaging.

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Olio: la collaborazione con Olio Officina

SIMEI rinnova anche nel 2026 la collaborazione con Olio Officina, confermando la volontà di costruire sinergie concrete tra le filiere del vino, dell’olio e del beverage. L’area dedicata all’olio offrirà un percorso tecnico e culturale che unisce innovazione, qualità e visione di filiera, valorizzando un settore che sta investendo sempre più in tecnologia, tracciabilità e sostenibilità.

Distillati: il ritorno di DISTILLO EXPO

Dopo il successo del debutto nel 2024, DISTILLO EXPO torna a SIMEI nel 2026 con una seconda partecipazione dedicata alla distillazione artigianale. Il settore dei distillati artigianali è in piena crescita: nuove distillerie, ampliamento delle produzioni, interesse internazionale. DISTILLO EXPO offrirà un palcoscenico ancora più ampio per approfondire la cultura della distillazione, con un ricco programma formativo e la presenza di operatori internazionali. Un’occasione unica per trader, artigiani e aziende di confrontarsi e creare nuove opportunità di business. Ottobre 2026 | Rassegna dell’Imballaggio


Goglio

soluzioni innovative per il Bag in Box e servizi digitali avanzati A SIMEI Goglio presenta la linea G18 W, VFFS dedicata al confezionamento di prodotti alimentari liquidi in formato Bag in Box fino a 10 litri. La presenza in fiera sarà inoltre un’occasione per approfondire il tema dei servizi digitali avanzati applicati alle linee.

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n occasione di SIMEI 2026, Goglio, riferimento internazionale nel packaging flessibile, presenta le proprie soluzioni dedicate al confezionamento di prodotti alimentari liquidi, con un focus sulle tecnologie per il Bag in Box e sui servizi digitali a supporto dell’efficienza delle linee.

G18 W al centro della scena

Tra le protagoniste dello stand G18 W, formatrice e riempitrice automatica per il confezionamento di prodotti alimentari liquidi in formato Bag in Box fino a 10 litri, tra cui vino, bevande, olio e prodotti spalmabili. La linea è progettata per rispondere alle esigenze di produzioni ad alto volume, combinando elevata produttività ed efficienza economica. G18 W è una linea Vertical Form, Fill & Seal (VFFS) con partenza da bobina, sviluppata per il confezionamento di prodotti in diverse condizioni di processo: a freddo, in atmosfera, hot fill e retort. Questa configurazione consente di adattare la tecnologia alle caratteristiche del prodotto e al trattamento previsto, offrendo una soluzione flessibile per applicazioni differenti. La possibilità di integrare diverse modalità di ri-

empimento rappresenta un elemento rilevante per i produttori di alimenti e bevande, chiamati a gestire esigenze variabili in termini di prodotto, conservazione, processo e formato. La macchina, inoltre, è dotata di una stazione di applicazione erogatore in linea. La presenza del rubinetto sulla busta garantisce un’erogazione controllata mantenendo e preservando le caratteristiche e la qualità del prodotto poiché il contenitore si svuota gradualmente impedendo l’ingresso dell’ossigeno. A completare la proposta dedicata al formato Bag in Box è la collaborazione con Ghelfi Ondulati, co-espositore presso lo stand. La partnership permette di valorizzare l’integrazione tra la soluzione di confezionamento flessibile e le scatole in cartone ondulato destinate a contenere le buste, evidenziando la complementarità tra packaging primario e secondario.

I vantaggi del formato Bag in Box

Il formato Bag in Box offre inoltre dei vantaggi che vanno oltre la praticità di utilizzo, risultando particolarmente funzionale dal punto di vista tecnico per il confezionamento di prodotti sensibi-

li alle condizioni di conservazione. La confezione flessibile, infatti, grazie allo speciale rubinetto applicato, si svuota progressivamente durante l’erogazione, impedendo l’ingresso dell’ossigeno e preservando le caratteristiche del prodotto. Un aspetto particolarmente rilevante per prodotti come vino e olio, la cui qualità può essere influenzata dai fenomeni ossidativi. A queste caratteristiche si aggiunge l’efficienza logistica del formato: peso contenuto e maggiore efficienza di pallettizzazione possono contribuire a ridurre l’incidenza del packaging nelle fasi di trasporto e distribuzione.

Servizi digitali avanzati

La presenza di Goglio a SIMEI sarà inoltre un’occasione per approfondire il tema dei servizi digitali avanzati applicati alle linee di confezionamento. In questo ambito, l’azienda presenta le evoluzioni di MIND System, l’ecosistema digitale sviluppato internamente per accompagnare il cliente lungo l’intero ciclo di vita della linea produttiva. Attraverso il Customer Portal, MIND System mette a disposizione soluzioni e servizi configurabili in funzione delle specifiche esigenze del cliente: dal monitoraggio della produzione in tempo reale all’accesso diretto all’assistenza tecnica con consultazione della documentazione e gestione digitale dei ricambi, fino agli strumenti per l’ottimizzazione della manutenzione e il miglioramento dell’efficienza delle linee di confezionamento. I servizi avanzati, oggi, si arricchiscono ulteriormente per rispondere alle crescenti esigenze del mercato con MIND-On-Edge, che combina la potenza degli algoritmi del machine learning con il know-how tecnico di Goglio, con l’obiettivo di incrementare ulteriormente l’efficienza delle linee attraverso un sistema completamente offline, integrato direttamente all’interno del quadro elettrico della linea.

SIMEI 2026 Pad. 2 - Stand E01-F02

Rassegna dell’Imballaggio | Ottobre 2026

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SPECIALE

P.E. Labellers

viaggio nel futuro dell’etichettatura La continua ricerca di soluzioni innovative e la capacità di rispondere a esigenze produttive sempre diverse guidano da oltre 50 anni l’evoluzione tecnologica di P.E. Labellers. A SIMEI l’azienda punterà i riflettori in particolare su Modular SL e 200 SL.

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n occasione di SIMEI 2026, P.E. Labellers sarà presente insieme a MBF all’interno dello stand ProMach, Padiglione 4 – Stand A22-D29, con Modular SL e 200SL: due soluzioni che combinano differenti tecnologie applicative per rispondere alle specifiche necessità di etichettatura. Modular SL rappresenta l’icona della flessibilità: completamente modulare, multi-configurazione e multi-tecnologia, integra stazioni

fisse o mobili per diverse esigenze produttive. Le stazioni di etichettatura sono completamente intercambiabili e possono essere sostituite in pochi gesti, permettendo di passare, ad esempio, dalla tecnologia colla a caldo alla colla a freddo o all’autoadesivo. Questa caratteristica consente di combinare più tecnologie sulla stessa macchina, mantenendo un’elevata libertà nella configurazione. In fiera sarà possibile esplorarla attraverso oPEn, l’applicazione che

consente di navigare il modello 3D della macchina, individuare i componenti e ordinare i ricambi. L’applicazione offre inoltre accesso ai manuali operativi e a videoclip interattivi di montaggio, mettendo a disposizione in un unico ambiente gli strumenti necessari per conoscere la macchina e gestire le attività legate ai ricambi. Per le applicazioni sleeve, 200SL offre elevata versatilità nella gestione di differenti formati e contenitori, con diverse tipologie di applicazione, tra cui full body, partial body e tamper-evident. La macchina può raggiungere una velocità di 200 contenitori al minuto e permette di effettuare i cambi formato senza l’utilizzo di attrezzi, in meno di dieci minuti a seconda delle dimensioni e della forma del prodotto. Gli applicatori possono inoltre essere dotati di tunnel di termoretrazione e sono disponibili per quattro applicazioni: full body, full body sopra il tappo, partial body, tamper evident. Sistemi di etichettatura all’avanguardia e un know-how consolidato permettono così di offrire soluzioni flessibili, efficienti e configurabili sulle reali esigenze di ogni linea produttiva.

SIMEI 2026 Pad. 4 – Stand A22-D29

P.E. Labellers, A Journey into the Future of Labeling The continuous search for innovative solutions and the ability to respond to ever-changing production needs have been driving the technological evolution of P.E. Labellers for over 50 years. At SIMEI, the company will shine a spotlight particularly on Modular SL and 200 SL. SIMEI 2026, P.E. Labellers will be present toABoothtgether with MBF at the ProMach booth, Hall 4 – A22-D29, with Modular SL and 200SL: two

solutions that combine different application technologies to meet specific labelling needs. Modular SL represents flexibility at its best: fully modular, multi-configuration and multi-technology, it integrates fixed or mobile stations for different production requirements. The possibility of combining multiple application technologies within the same machine allows for customised configurations, adapting the system to the characteristics of the

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line and the product. At the show, visitors will be able to explore it through oPEn, the application that allows users to navigate the machine’s 3D model, identify components and order spare parts. The digital model allows users to view the machine in detail and move through its different parts, making it easier to identify individual components. From the model, users can also directly access the search for spare parts, making information related to the machine more immediate and accessible. For sleeve applications, 200SL offers high versatility in handling different formats and containers, with

various application options including full body, partial body and tamper-evident. The different options allow for specific application results depending on the format and type of container, while maintaining the possibility of working with multiple sleeve solutions. The machine therefore represents a solution for applications where sleeve technology is used for container decoration and protection. Advanced labelling systems and consolidated know-how make it possible to offer flexible, efficient solutions that can be configured according to the specific needs of every production line.

Ottobre 2026 | Rassegna dell’Imballaggio


SISTEMI PER ETICHETTATURA E MARCATURA

Clevertech innovazione per etichettatura e ispezione A SIMEI l’azienda presenterà al mercato le più recenti tecnologie sviluppate, tra cui la nuova famiglia di etichettatrici Decotech e la famiglia Checktech per le soluzioni d’ispezione.

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levertech è una realtà di riferimento nella produzione dei macchinari per il packaging con sede a Reggio Emilia e una presenza estesa in tutti i continenti. L’approccio di Clevertech nella gestione delle nuove sfide si basa sull’ingegnerizzazione di linee complete, operando sia in contesti brownfield, attraverso la modifica e l’ottimizzazione di impianti o linee esistenti, sia in progetti greenfield, coprendo l’intera filiera: dal processo produttivo fino al magazzino. Questa competenza distintiva, unita al contributo dei suoi 600 collaboratori, ha consentito all’azienda di raggiungere un fatturato di 250 milioni di euro nel 2025, risultato confermato anche dall’ottimo andamento del 2026. Forte di questi traguardi, l’azienda presenterà importanti novità in occasione di SIMEI 2026. La fiera rappresenterà un importante palcoscenico per presentare in anteprima le nuove tecnologie Clevertech dedicate al packaging primario: la nuova famiglia di etichettatrici Decotech e la famiglia Checktech per le soluzioni d’ispezione. Investimento continuo da parte dell’azienda e un team affiatato e motivato hanno dato vita a un nuovo sistema stand alone per l’etichettatura di bottiglie, vasetti e più in generale di packaging rigidi. Il macchinario sarà comprensivo di sistemi di visione, software di back e front end sviluppati e di proprietà Clevertech. I sistemi saranno interamente programmati su piattaforme Siemens e Allen-Bradley, dando continuità alla proposta Clevertech ovvero di rendere accessibile qualsiasi asse della macchina avendo software e codici sorgente in gestione all’EndUser. Le tecnologie d’etichettatura inizialmente saranno disponibili con autoadesivo e hotmelt per soddisfare i settori principali di Clevertech. A SIMEI 2026 sarà presente una dimostrazione live del pacchetto Clevertech Digital Factory, già fornito in diversi impianti per il mondo, raggiungendo un record di 110 macchine collegate in uno stesso impianto. Tramite Clevertech Digital Factory, è possibile monitorare in tempo reale i consumi delle macchine coinvolte nella linea, con dati visualizzati in dashboard dedicate che consentono di analizzare i risultati per ora di funzionamento, per formato lavorato e secondo ulteriori criteri di elaborazione. All’interno dello stesso strumento è possibile monitorare i principali KPI di linea, come OEE, MTBF, MTTR e numerosi altri indicatori. La piattaforma consente inoltre di analizzare dati dettagliati, ad esempio i tre principali fermi di ciascun macchinario, fino ad arrivare ad analisi in tempo reale in grado di suggerire le azioni più efficaci per migliorare le prestazioni e ottimizzare i KPI monitorati.

Vieni a trovarci! Stand L 056 | Pad.2

SIMEI 2026: Pad. 4 - Stand G22-H29 Rassegna dell’Imballaggio | Ottobre 2026

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SPECIALE

Guala Closures, a ogni prodotto la sua chiusura Sotto il payoff “Inventing Every Way to Protect”, Guala Closures presenta a SIMEI una panoramica completa di soluzioni speciali di chiusura che uniscono tecnologia d’avanguardia, estetica e sostenibilità.

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el panorama competitivo del Food & Beverage di alta gamma, il packaging è ormai un elemento strategico fondamentale. Sotto il payoff “Inventing Every Way to Protect”, Guala Closures presenta a SIMEI tutta la propria “potenza di fuoco” industriale. L’esposizione si apre con Prestige, la piattaforma di lusso del Gruppo dedicata esclusivamente al segmento premium degli spirits. Il portfolio Prestige è organizzato in tre nuove linee d’offerta: Unique, con progetti estremamente customizzati, creati da zero insieme al cliente; Selection, soluzioni di alta gamma che consentono di scegliere tra un set esteso di forme, materiali e finiture per creare la propria chiusura ideale; Essence, dove l’eleganza di Prestige viene interpretata attraverso materiali naturali o sostenibili. L’azienda presenta inoltre l’evoluzione tecnologica della gamma Above, declinata in soluzioni verticali: - Above Wine: nell’ambito della linea di chiusure in alluminio, Guala Closures presenta la stampa digitale. - Above Spirits: in risposta al crescente fenomeno della contraffazione degli spirits premium, l’azienda propone MAGNEX, una chiusura anti-contraffazione che utilizza

impulsi magnetici ad alta velocità (tecnologia EMF) per modellare l’alluminio direttamente sullo stampo, creando geometrie 3D complesse e micro-incisioni che sono estremamente difficili da replicare. - Above Water: nel comparto acque, Guala Closures mostra la robustezza di TALOG®, una chiusura in alluminio da 28 mm con banda antimanomissione in plastica (anche in versione bio-based) che garantisce un’apertura sicura e priva di rischi di rottura, ideale per bottiglie in vetro a rendere (returnable glass) e gassate fino a 8 bar. - Above Oil & Condiments: la linea per oli e

condimenti si concentra sulla sicurezza con SMART FOR OIL, dotata di versatore brevettato antigoccia (improved drop-cut), dispositivo anti-estrazione (anti pull-out) e valvole interne anti-refill. - Above Beer: nel comparto della birra Guala Closures presenta i Digital Liners, tecnologia per stampare codici QR variabili all’interno del liner. Posizionato sotto il sigillo, il QR protegge dal falso (anti-fraud control) e abilita campagne di marketing e geolocalizzazione senza modifiche alle linee di imbottigliamento esistenti. SIMEI 2026 Pad. 2 - Stand D11-E12

UI-JET HS IP65, la codifica inkjet che non teme acqua e polvere Quando la marcatura deve rimanere affidabile anche in condizioni operative impegnative, la tecnologia di stampa deve combinare robustezza, semplicità e prestazioni. È questo l’obiettivo di UI-JET HS IP65, stampante inkjet ad alta risoluzione distribuita in esclusiva da U.I.F.A.T.

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el confezionamento delle bevande la marcatura non è un dettaglio accessorio: lotto, scadenza, codici a barre e 2D garantiscono tracciabilità, conformità normativa e gestione logistica. Eppure le linee di imbottigliamento sono tra gli ambienti più ostili per un codificatore. In questo scenario U.I.F.A.T. presenta a Simei 2026 la stampante inkjet UI-JET HS IP65, pensata per il settore beverage. Il sistema adotta la tecnologia inkjet termica (TIJ) ad alta risoluzione, che ha la peculiarità di essere estremamente semplice ed intuitiva. Il sistema lavora senza l’utilizzo di solvente e può stampare su superfici porose e non porose. Il valore aggiunto è il grado di protezione IP65: totale tenuta alla polvere e resistenza ai getti d’acqua consentono l’installazione direttamente in aree umide, sottoposte a lavaggio o ricche di particolato. Meno protezioni accessorie significano integrazione più semplice a bordo linea e minori rischi di fermo. La UI-JET HS IP65 è progettata per lavorare senza manutenzione, evitando le soste per pulizia e regolazione che penalizzano l’efficienza complessiva degli impianti. L’utilizzo è

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immediato: creazione e gestione dei messaggi sono alla portata dell’operatore, senza lunghi percorsi di formazione né dipendenza continua dall’assistenza tecnica. Con cambi formato sempre più frequenti, la rapidità di configurazione diventa un vantaggio competitivo. La stampante gestisce testi, codici a barre lineari e 2D, loghi e dati variabili, coprendo la marcatura sia degli imballi primari sia di quelli secondari, rispondendo alle diverse esigenze di identificazione e tracciabilità della produzione. Stampare informazioni univoche risponde alla crescente richiesta di tracciabilità lungo la filiera, dalla produzione al punto vendita.

Sono supportati numerosi standard di codifica, tra cui Codebar, Code 25, Code 39, Code 93, Code 128, UPCA, UPCE ed EAN, oltre a QR Code, Data Matrix, GS1, Micro QR, Maxicode, PDF417 e altri codici su richiesta. Il formato dati flessibile e l’interfaccia Ethernet permettono inoltre di integrare la stampante nei sistemi di comunicazione e gestione della linea. Non meno rilevante la produttività: la velocità arriva fino a 200 m/ min, compatibile con le linee ad alta capacità e senza compromessi sulla leggibilità, aspetto cruciale per la lettura automatica a valle. SIMEI 2026 Pad. 4 - Stand M10

Ottobre 2026 | Rassegna dell’Imballaggio


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Tecnologie&Normativa

REGOLAMENTO MACCHINE

le soluzioni IXON per sicurezza e tracciabilità Dal 20 gennaio 2027 la cybersecurity entra nella marcatura CE delle macchine, diventando un requisito essenziale per le macchine connesse, incluse quelle per il packaging. Le tecnologie IXON aiutano i costruttori a implementare un accesso remoto sicuro e documentato, riducendo rischi e complessità.

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l 20 gennaio 2027 il Regolamento Macchine (UE) 2023/1230 sostituirà la Direttiva Macchine e introdurrà la cybersecurity tra i requisiti essenziali per la marcatura CE. Essendo un regolamento, si applica direttamente in tutti gli Stati membri, riducendo incertezze e differenze nazionali. L’ambito resta quello della sicurezza (safety): il Regolamento tratta la cybersecurity solo quando può rendere una macchina pericolosa, limitando così il perimetro degli obblighi. Il Regolamento non definisce sanzioni uniformi: l’articolo 50 affida agli Stati membri la definizione di misure “efficaci, proporzionate e dissuasive”. Per i fabbricanti, però, il rischio maggiore è spesso il blocco della vendita o il richiamo di macchine già immesse sul mercato.

Cosa deve fare la macchina

I requisiti dell’Allegato III sono più specifici di quanto spesso riportato. La sezione 1.1.9 richiede che ogni collegamento, locale o remoto, non generi situazioni pericolose e che software e dati critici siano identificati, protetti e tracciati. La macchina deve mostrare il software di sicurezza installato e conservare le prove degli interventi. La sezione 1.2.1 impone che i sistemi di comando resistano a tentativi malevoli ragionevolmente prevedibili e che esista un registro di tracciabilità degli interventi e di ogni versione del software di sicurezza caricata dopo la consegna, conservato per cinque anni. Una macchina connessa deve quindi sapere quale software di sicurezza esegue e ricordare chi lo ha modificato. Le autorità possono richiedere codice sorgente o logiche di programmazione, e il fascicolo tecnico va conservato per dieci anni.

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Esempio pratico: chi ha modificato il software di sicurezza? Un tecnico aggiorna da remoto il PLC di sicurezza. La macchina deve registrare intervento e versione del software, conservando la registrazione per cinque anni. Un registro sul portatile del tecnico o sull’IPC sostituibile non è sufficiente: la registrazione deve risiedere nella macchina. Una piattaforma di accesso remoto come IXON Cloud può aggiungere prove a supporto, ad esempio quale utente si è collegato, quando e con quali permessi, ma non sostituire il registro interno. Il retrofit che qualifica il fabbricante

Il Regolamento ora definisce la modifica sostanziale all’articolo 3(16): una modifica fisica o digitale apportata dopo l’immissione della macchina sul mercato, non prevista o pianificaOttobre 2026 | Rassegna dell’Imballaggio


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Regolamento Macchine (UE) 2023/1230 zione di sicurezza un security level in base all’esposizione delle sue interfacce; l’approccio B applica un insieme fisso di requisiti IEC 62443: sedici della IEC 62443-3-3 per la macchina, la IEC 62443-4-2 per i componenti e la IEC 62443-4-1 per lo sviluppo del software. Se una macchina integra un gateway SecureEdge, il suo certificato IEC 62443-4-2 vale come evidenza per quel componente. Il requisito più impegnativo è la IEC 62443-4-1: riguarda il processo di sviluppo del costruttore stesso, che nessun certificato di un fornitore può sostituire, e richiede molto più lavoro dei sedici requisiti. Per i costruttori senza un processo di sviluppo consolidato, spesso l’approccio A è quindi la scelta più realistica.

ta dal fabbricante, che crea un nuovo pericolo o aumenta un rischio al punto da richiedere nuove misure di protezione. L’articolo 18 ne stabilisce la conseguenza: chi apporta tale modifica diventa il fabbricante per quanto la riguarda. Le istruzioni devono quindi chiarire quali modifiche rientrano nell’uso previsto. Descrivere già nella valutazione dei rischi gli aggiornamenti software attesi evita che normali update diventino modifiche sostanziali.

Esempio pratico: pianificare le modifiche previste Un costruttore distribuisce un aggiornamento software a 40 clienti: se non previsto, potrebbe essere una modifica sostanziale e richiedere una nuova valutazione della conformità. Se le modifiche attese sono descritte nella valutazione dei rischi iniziale, restano coperte dalla conformità originale. Se si prevede di aggiungere in futuro l’accesso remoto alla macchina, cosa possibile con i gateway SecureEdge di IXON certificati IEC 62443-4-2, è utile indicarlo fin da subito. L’aggiornamento va comunque registrato nel registro di tracciabilità della macchina. Come dimostrare la conformità

La futura norma armonizzata prEN 50742 (CENELEC TC 44X), la cui pubblicazione è prevista per novembre, descrive come soddisfare i requisiti del Regolamento. Solo la citazione nella Gazzetta ufficiale dell’UE conferisce la presunzione di conformità, e potrebbe arrivare dopo il 20 gennaio. Questo è rilevante soprattutto per le macchine dell’Allegato I, Parte B, dove l’autovalutazione è possibile solo applicando integralmente le norme armonizzate. La bozza offre due percorsi: l’approccio A è una valutazione dei rischi che assegna a ogni fun-

Partire dalle interfacce

L’approccio A classifica ogni collegamento in base all’esposizione, da EL0 (interno e accessibile solo con chiave) a EL4 (remoto su rete non fidata). Conta il collegamento, non il dispositivo, e prevale il livello più alto. Molti collegamenti sono EL0, quindi gestibili. L’esposizione si combina con capacità dell’attaccante e finestra di opportunità per definire il security level richiesto, ma l’esposizione è il fattore più controllabile dal costruttore. “La misura di sicurezza più economica è l’interfaccia che non hai. Ogni collegamento che elimini, o che sposti all’interno del quadro, è una cosa in meno da proteggere, documentare e difendere”, afferma Dylan Eikelenboom, Security Officer di IXON.

La cybersecurity entra nel ciclo dell’imballaggio

Le macchine per il packaging sono tra le più digitalizzate dell’industria: raccolgono dati di produzione, dialogano con sistemi di tracciabilità, gestiscono ricette, formati e cambi formato automatici, e sono spesso raggiungibili da remoto per assistenza. Questa evoluzione porta benefici evidenti, ma introduce anche nuovi obblighi: dal 2027, ogni collegamento esterno e ogni aggiornamento software dovrà essere valutato, protetto e tracciato secondo il Regolamento Macchine. Per i costruttori, significa integrare la cybersecurity nel design delle linee; per gli utilizzatori, significa scegliere macchine e gateway che garantiscano accesso remoto sicuro e documentato. Le soluzioni IXON, certificate IEC 62443, si inseriscono proprio in questo scenario.

Come IXON supporta i costruttori di macchine

IXON SecureEdge gateway

Rassegna dell’Imballaggio | Ottobre 2026

IXON produce hardware e software cloud per l’accesso remoto destinati ai costruttori di macchine. L’azienda è certificata ISO 27001, ISO 27017 e ISO 27701, e IEC 62443-4-1 per il proprio processo di sviluppo. I suoi gateway SecureEdge e SecureEdge Pro sono certificati IEC 62443-4-2. Lo standard IEC 62443 è il riferimento per la cybersecurity nell’automazione industriale. In partico-

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Tecnologie&Normativa

Il service digitale alla prova della sicurezza: il caso Omnia Technologies La digitalizzazione del service è uno dei motivi principali per cui le macchine diventano connesse. È anche il punto in cui il Regolamento Macchine chiede più attenzione: ogni collegamento usato per diagnostica, assistenza o aggiornamenti è un’interfaccia da classificare, proteggere e documentare. Lo mostra bene l’esperienza di Omnia Technologies, che nel settore vinicolo ha fatto del service digitale un elemento centrale del rapporto con i propri clienti. Omnia Technologies è leader nelle tecnologie per il processing, l’imbottigliamento e l’automazione per i settori Wine, Beverage e Life Sciences. Grazie a un’offerta integrata che copre l’intero ciclo produttivo, affianca i propri clienti con soluzioni innovative, competenze specialistiche e un service orientato all’efficienza e alla qualità del prodotto finale. In questa visione si inserisce myOmnia, portale sviluppato per semplificare la gestione degli impianti e rendere più immediato l’accesso a servizi e informazioni. Attraverso un’unica piattaforma, gli utenti possono consultare documentazione tecnica, visualizzare le macchine installate, gestire richieste di assistenza, accedere

Homepage myOmnia

ai cataloghi ricambi e monitorare lo stato delle attività in tempo reale. Pensato per riunire in un’unica esperienza digitale le competenze e le tecnologie dei diversi brand del Gruppo, myOmnia offre una visione completa degli impianti installati, consentendo di ridurre i tempi di ricerca delle informazioni, semplificare le operazioni quotidiane e rendere più rapido l’accesso al supporto tecnico. Il portale integra strumenti dedicati al monitoraggio delle performance e alla diagnostica remota, consentendo alle cantine di avere sempre sotto controllo il funzionamento degli impianti e di intervenire con maggiore tempestività. Come dichiara Lorenzo Merlini, Chief Information e Digital Officer di Omnia Technologies, "Con myOmnia, Omnia Technologies conferma il proprio impegno nel mettere il cliente al centro, offrendo un modello di service evoluto capace di accompagnarlo lungo tutto il ciclo di vita delle proprie tecnologie”. Omnia Technologies ha trovato negli edge gateway di IXON una soluzione sicura e certificata per uniformare le diverse modalità operative di accesso ai dati delle macchine e di supporto remoto.

Mappa Installazioni Worldwide

lare, la IEC 62443-4-1 e la IEC 62443-4-2 aiutano a garantire la sicurezza del processo di sviluppo e dei componenti, mentre la IEC 62443-3-3 (che rientra nell’ambito di competenza dei costruttori di macchine) definisce i requisiti di cybersecurity a livello di sistema. La conformità alla IEC 62443 non sostituisce la marcatura CE, ma può fornire importanti evidenze tecniche per supportare il percorso di conformità al nuovo Regolamento Macchine.

Un caso nel food processing

In una valutazione condotta con un altro costruttore, un OEM che produce macchine per il taglio e la lavorazione degli alimenti, IXON ha riscontrato che la maggior parte dei requisiti era già soddisfatta, spesso per ragioni che non avevano nulla a che vedere con la sicurezza informatica. Ad esempio, l’arresto di emergenza portava già la macchina in uno stato sicuro definito mentre l’elaborazione delle immagini era assegnata a core dedicati del processore per motivi di prestazioni, il che impedisce anche che le funzioni di sicurezza informatica sottraggano risorse al software di controllo. Le lacune riguardavano quasi tutte la documentazione: nulla di scritto sull’ambiente previsto, nessun canale per la segnalazione delle vulnerabilità, nessuna sezione sulla sicurezza nel manuale.

Da dove iniziare

Lo strumento gratuito di gap analysis su trust.ixon.cloud contiene l’intero set di requisiti della IEC 62443-3-3, con un’impostazione dedicata al Regolamento

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Macchine che filtra i sedici requisiti dell’approccio B e fornisce indicazioni su ciascuno. È anche un riferimento utile per determinare i livelli di rischio se si segue l’approccio A. È lo strumento che IXON ha usato sulla macchina per la lavorazione degli alimenti descritta in precedenza. Ecco come iniziare in pochi passaggi: 1. Verificare cosa rientra nell’ambito. Elencare le funzioni di sicurezza e, per ciascuna, chiedersi se software, dati o un collegamento potrebbero influire su di essa. 2. Mappare le interfacce. Assegnare a ogni collegamento un livello di esposizione, da EL0 a EL4. 3. Ridurre l’esposizione. Eliminare le interfacce che non servono, spostare le altre all’interno del quadro e separare la rete di sicurezza. 4. Scegliere il percorso e individuare le lacune. 5. Mettere tutto per iscritto. Un percorso che diventa più semplice grazie allo strumento gratuito di gap analysis disponibile su trust.ixon.cloud Ottobre 2026 | Rassegna dell’Imballaggio


SM+

When flexibility meets performance

Volpak introduces SM+, a modular pouching platform combining advanced mechatronics with unmatched flexibility. Designed for dynamic FMCG production, SM+ integrates HFFS, premade and hybrid configurations, handling multiple pouch styles, formats and materials—including mono-material and paper-based solutions. Its independent magnetic shuttle system and modular architecture enable fast changeovers, precise process control and seamless switching between SKUs and batch sizes. Operating at more than 260 ppm, SM+ adapts from small customized runs to high-volume production with maximum efficiency.

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Dossier

INDUSTRIA ALIMENTARE ITALIANA

una crescita reale e un settore resiliente L’industria alimentare italiana cresce e rafforza la sua competitività nel 2025, grazie al record dell’export e alla solidità del settore. Restano però le sfide legate ai dazi USA, mentre innovazione, digitalizzazione e prodotti DOP rappresentano elementi fondamentali per il futuro.

L’

industria alimentare italiana si conferma nel 2025 il comparto più dinamico e resiliente dell’intera filiera agroalimentare, con una crescita che non riflette soltanto la tenuta dei prezzi, ma un’espansione reale dell’attività produttiva. È quanto emerge dal Report sull’Economia Agroalimentare dell’Ufficio Studi, Ricerche e Innovazione di BPER Banca, che descrive un settore competitivo e in crescita, nonostante un contesto internazionale in rapida evoluzione. Nel 2025, il valore aggiunto dell’industria alimentare raggiunge 42,3 miliardi di euro, evidenziando una crescita solida anche al netto dell’effetto prezzo. A differenza dell’agricoltura, la cui crescita dipende in larga parte dalla tenuta dei prezzi di vendita, la trasformazione alimentare mostra quindi una crescita reale. Il comparto conta 513 mila addetti e 57 mila imprese attive e presenta segnali di solidità anche sul piano finanziario, con impieghi di sistema pari a 34,2 miliardi di euro, in aumento del 2% su base annua a dicembre 2025.

Il record dell’export agroalimentare

Sul fronte dell’export, il 2025 segna un nuovo record: le esportazioni agroalimentari superano i 72,4 miliardi di euro, con una crescita del 5%. Il risultato è riconducibile soprattutto ai prodotti dell’industria alimentare, che generano oltre 60 miliardi di euro. A differenza del comparto primario, che registra una crescita delle importazioni di materie prime pari al 18%, l’industria alimentare, delle bevande e del tabacco mantiene un saldo commerciale positivo, confermando la competitività del Made in Italy trasformato sui mercati internazionali. Tuttavia, la filiera deve confrontarsi con uno scenario internazionale complesso. Gli Stati Uniti restano uno dei principali sbocchi per l’agroalimentare italiano, ma nel 2025 l’export verso questo mercato si è ridotto a 7,4 miliardi di euro, con

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un peggioramento del saldo bilaterale di circa 500 milioni.

Le difficoltà negli Stati Uniti e la tenuta dei prodotti DOP

La flessione dell’export verso gli Stati Uniti riguarda soprattutto la componente industriale e, in particolare, il settore delle bevande. Le esportazioni di birra sono diminuite del 71%, quelle di distillati del 14,9%, quelle di olio del 20,5% e quelle di vino del 9,2%; quest’ultimo rappresenta circa il 60% del calo complessivo dell’export vinicolo. Non mancano però segnali di resilienza: crescono le bibite analcoliche e le acque (+11,1%), i trasformati cerealicoli (+6,2%), l’ittico lavorato (+7,5%) e i prodotti lattiero-caseari (+11,8%), sostenuti dal posizionamento premium. In questo scenario, i prodotti DOP si distinguono per la particolare tenuta: nonostante dazi ancora elevati, pari ad almeno il 15%, la loro bassa elasticità al prezzo e la forte differenziazione qualitativa li rendono difficilmente sostituibili sul mercato americano.

Innovazione, digitalizzazione e prospettive future

Secondo Marco Lazzari, Responsabile Servizio Agri Banking di BPER Banca, i dati del 2025 confermano il ruolo dell’industria alimentare come motore della filiera, capace di generare valore e rafforzare la propria posizione anche in un contesto internazionale complesso. Allo stesso tempo, le tensioni commerciali e geopolitiche evidenziano l’esposizione del settore a fattori esterni difficili da prevedere, rendendo importante il ruolo del sistema bancario nel sostenere le imprese e offrire strumenti finanziari adeguati. Eliana Chessa, Responsabile Ufficio Studi, Ricerche e Innovazione di BPER Banca, sottolinea inoltre l’importanza crescente di innovazione e digitalizzazione per la competitività delle filiere. Il mercato dell’Agricoltura 4.0 punta infatti su software gestionali, sistemi di supporto alle decisioni e strumenti di monitoraggio delle produzioni. Guardando al 2026, sarà quindi fondamentale seguire l’evoluzione dei dazi USA e la capacità dei prodotti DOP di continuare a rappresentare uno dei principali punti di forza del Made in Italy. Ottobre 2026 | Rassegna dell’Imballaggio


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Tecnologie alimentari

Cibus Tec

accelera l’innovazione del food technology Dal 27 al 30 ottobre i padiglioni delle Fiere di Parma tornano ad ospitare l’appuntamento internazionale dedicato alle tecnologie per l’industria alimentare e delle bevande, con un’offerta che integra progetti verticali e innovazione trasversale lungo tutta la filiera.

produttivi in crescita (+0,8%) e export in aumento (+2,1% in quantità), nonostante un lieve assestamento dei valori economici.

Due aree tematiche speciali

Cibus Tec si conferma così un osservatorio privilegiato sui grandi cambiamenti dell’industria alimentare: automazione, digitalizzazione, sostenibilità e sicurezza alimentare. L’edizione 2026 introduce nuovi progetti speciali dedicati a due filiere strategiche: “Bakery? Yes, we tec!” e “Beverage? Yes, we tec!”, aree tematiche che raccontano l’intero processo produttivo, dalla lavorazione delle materie prime al confezionamento.

Oltre l’area espositiva....

C

on oltre 80 anni di storia, Cibus Tec si conferma un punto di riferimento per chi opera nella trasformazione, nel confezionamento, nell’imbottigliamento e nella logistica dei prodotti food & beverage, grazie a un’offerta espositiva che copre l’intera filiera: dagli ingredienti alle soluzioni di processo, dai materiali di packaging alle tecnologie digitali e robotiche. Le proiezioni fornite dagli espositori per l’edizione 2026 indicano dati estremamente positivi, con l’obiettivo di superare 1.300 espositori e brand e raggiungere oltre 40.000 metri quadrati di area espositiva, occupando l’intero quartiere fieristico. La componente internazionale si conferma uno dei pilastri dell’evento. Anche sul fronte dei visitatori, i dati di pre-accredito mostrano una crescita rispetto al 2023. Cibus Tec punta a superare i 40.000 professionisti, con una quota internazionale in aumento e un’attenzione particolare verso buyer, decision maker e operatori delle principali filiere food & beverage. L’internazionalizzazione è sostenuta dal Top Buyers Program, realizzato con ICE Agenzia e Regione Emilia-Romagna, che porterà a Parma oltre 3.000 buyer internazionali qualificati. Un focus speciRassegna dell’Imballaggio | Ottobre 2026

fico sarà dedicato ai mercati africani, con più di 100 nuovi top buyer provenienti da Paesi ad alto potenziale, nell’ambito del progetto Cibus Tec for Africa. Tra le principali novità dell’edizione 2026 spicca la partnership strategica con Federvini, che rafforza la presenza del comparto vitivinicolo all’interno della fiera. Nel Padiglione 3 sarà allestita un’area dedicata alle tecnologie per il settore enologico, che culminerà il 29 ottobre con un workshop internazionale sui temi chiave della competitività della filiera: accordi commerciali, evoluzione normativa europea e sostenibilità.

Grande attesa per il World Pasta Day

Un altro elemento distintivo è la collaborazione con il World Pasta Day, promosso da Unione Italiana Food e IPO – International Pasta Organization. Per la prima volta nella sua storia, l’evento globale dedicato alla pasta si svolgerà a Parma, all’interno di Cibus Tec, con due giornate di iniziative (27 e 28 ottobre) nel Padiglione 2. La scelta della Food Valley italiana sottolinea la convergenza tra cultura gastronomica, industria e innovazione. I dati Unionfood per il 2025 confermano la solidità del comparto, con volumi

Accanto all’area espositiva, la fiera propone un ricco programma di contenuti: la Demo Factory, con tre linee produttive automatizzate e funzionanti; la Startup Area, dedicata alle soluzioni emergenti; e la Talent Academy, realizzata con Cisita Parma, che favorisce il dialogo tra formazione e industria attraverso incontri, workshop e il contest “Food Future Challenge” rivolto agli studenti delle scuole superiori. Tra gli appuntamenti dedicati all’innovazione si inserisce anche il convegno Food 5.0: dall’AI all’automazione, per una produzione sicura e competitiva, organizzato da SPS Italia e in programma il 30 ottobre.

La contemporaneità con Labotec

Cibus Tec 2026 si svolgerà in contemporanea con Labotec, evento dedicato alle tecnologie di laboratorio e analisi, rafforzando ulteriormente i contenuti della manifestazione. Da questa edizione, l’ingresso alle due fiere sarà gratuito previa registrazione online, per favorire una partecipazione più ampia e la diffusione dei contenuti tecnici e scientifici.

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Dossier

IMA

una gamma completa di soluzioni per il Food IMA sarà a Cibus Tec 2026 per presentare le sue ultime soluzioni di processo, riempimento, dosaggio e confezionamento per l’industria alimentare.

IMA Fillshape - ERMETIKA: Prove di tenuta

I

MA serve il mercato alimentare internazionale con le migliori piattaforme disponibili per soddisfare qualsiasi esigenza del settore. È disponibile una gamma completa di tecnologie di processo, riempimento e confezionamento per coprire le principali industrie: tea & herbs, coffee, chocolate & confectionery, dadi da brodo e insaporitori, dairy & baby food, beverages, bakery, proteine, ortofrutta e molto altro. IMA nel mercato Food Sfruttando le sinergie e l’integrazione con le società del Gruppo, IMA offre soluzioni chiavi in mano completa-

IMA, a full range of solutions for the Food industry IMA will be at Cibus Tec 2026 to present its latest processing, filling, dosing and packaging range of solutions for the Food market.

I

MA serves the international Food market with the best platforms available to satisfy any industry need. A full array of processing, filling and packaging technologies is available to cover the major industries: tea & herbs, coffee, chocolate and confectionery, bouillon cubes and savoury, dairy and baby food, beverages, bakery, protein, produce and more. Taking advantage of synergies and integrations with the Group companies, IMA offers fully engineered turn-key solutions delivering highly efficient packaging lines. At Cibus Tec, IMA will present a wide range of specific solutions and innovations for the tea sector and the coffee industry, leveraging its global leadership in tea bag packaging and counting on the specialized expertise and competence of the IMA Coffee Hub across processing and packaging solutions. IMA

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Ilapak, IMA Eurosicma and IMA Record, representing IMA’s expertise in flexible packaging, will be available to discuss the latest HFFS flow wrapping and VFFS bagging technologies, standup pouch applications, and integrated packaging lines for the food industry. Visitors will have the opportunity to meet IMA Corazza experts to discover more about processing and packaging solutions for processed cheese and bouillon cubes. Meanwhile, IMA Fillshape is ready to unveil a wide range of filling systems for the dairy, food, and beverage sectors, including stand-up pouch fillers and makers as well as FFS solutions for cups. IMA’s Corporate commitment to sustainability The IMA Sustainability Program reflects the

Group’s dedication to positive change. Rooted in innovation, it is the company’s pledge to design products, processes, and services guided by a clear vision of sustainability—because the choices we make today will shape the world of tomorrow. IMA OpenLab is the IMA Group’s network of technological laboratories and testing areas, dedicated to the research on sustainable materials, technologies and production optimisation processes. OpenLab’s objective is to create partnerships, finding new sustainable materials, sharing competences and creating synergy with packaging manufacturers and customers. The Lab aims to maximise equipment efficiency and reduce waste while maintaining pack presentation and seal integrity by testing new, more sustainable packaging materials in advance.

Ottobre 2026 | Rassegna dell’Imballaggio


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Tecnologie alimentari

IMA Ilapak DELTA 3000 R: Saldatura trasversale per confezioni di formaggio

mente ingegnerizzate, garantendo linee di confezionamento ad altissima efficienza. Cibus Tec sarà l’occasione per presentare un’ampia varietà di soluzioni specifiche e innovazioni per il mercato del Tea e del Coffee. L’offerta di IMA si fonda sulla leadership mondiale del Gruppo nel confezionamento del tè in bustine, e sull’esperienza e le competenze di IMA Coffee Hub, punto di riferimento per le tecnologie di processo e confezionamento del caffè. IMA

IMA Coffee - CE1: Trasferimento della cialda nella busta esterna Rassegna dell’Imballaggio | Ottobre 2026

Ilapak, IMA Eurosicma e IMA Record, rappresentanti dell’eccellenza IMA nel confezionamento flessibile, saranno a disposizione per illustrare le più recenti tecnologie HFFS e VFFS, le applicazioni Stand-Up Pouch e le soluzioni di linea integrate dedicate all’industria alimentare. Sarà possibile incontrare gli esperti di IMA Corazza per scoprire di più sulle soluzioni di processo e confezionamento per formaggio fuso e dado da brodo. IMA Fillshape, invece, è pronta a svelare un’ampia gamma di sistemi di riempimento per i settori dairy, food e beverage, comprese le macchine formatrici e riempitrici per buste stand-up, oltre alle soluzioni FFS per vaschette. L’impegno aziendale di IMA per la sostenibilità L’IMA Sustainability Program riflette la dedizione del Gruppo al cambiamento positivo. Radicato nell’innovazione, è l’impegno a progettare prodotti, processi e servizi guidati da una chiara visione di sostenibilità perché le scelte che facciamo oggi plasmeranno il mondo di domani. IMA OpenLab è la rete di laboratori tecnologici e aree di test del Gruppo IMA, dedicata alla ricerca su materiali sostenibili, tecnologie e processi di ottimizzazione della produzione. L’obiettivo di OpenLab è creare partnership, individuare nuovi materiali

sostenibili, condividere competenze e creare sinergie con i produttori di packaging e con i clienti. Il laboratorio punta a massimizzare l’efficienza degli impianti e a ridurre gli sprechi, garantendo al contempo la resa estetica del pacchetto e l’integrità della saldatura grazie al test preventivo di materiali di confezionamento nuovi e più sostenibili. Cibus Tec 2026 Pad. 02 - Stand D 020

IMA Corazza - PDP24: Trasferimento dei dadi da brodo alla fase di confezionamento

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Dossier

Mettler-Toledo

presenta la nuova serie M50 R

All’insegna del motto “Ispeziona. Proteggi. Rispetta la conformità.” Mettler-Toledo illustra in che modo l’ispezione dei prodotti può aiutare i produttori alimentari a rafforzare la sicurezza, il controllo di qualità e la conformità alle normative.

I

n occasione della Cibus Tec 2026, Ispezione Prodotti Mettler Toledo, punto di riferimento a livello mondiale nel settore degli strumenti di precisione e delle soluzioni di ispezione, presenterà le sue più recenti tecnologie di ispezione alimentare all’insegna del tema “Ispeziona. Proteggi. Rispetta la conformità.”, che dimostra come le aziende alimentari possano ispezionare i propri prodotti in tutta sicurezza, tutelare i consumatori, i marchi e i profitti, e soddisfare facilmente i requisiti dei rivenditori, delle autorità di regolamentazione e degli organismi di controllo sulle moderne linee di produzione. A Cibus Tec, Mettler-Toledo presenterà una gamma di prodotti dedicati all’ispezione. Le tecnologie esposte includeranno un rivelatore di metalli M50 serie R AdvancedLine, che farà il suo debutto in Italia, insieme al sistema di ispezione a raggi-x X13 e al sistema combinato CM3350. I visitatori potranno inoltre vedere con i propri occhi come funzionano le tecnologie di

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ispezione nel furgone dimostrativo posizionato all’esterno del padiglione espositivo.

Debutto in Italia della nuova serie di rivelatori di metalli

Il debutto in Italia della serie M50 R rappresenterà un momento fondamentale per i produttori che intendono migliorare le prestazioni di rivelazione dei metalli senza aggiungere inutili complessità al processo produttivo. Progettato per supportare la rivelazione e l’espulsione affidabili di contaminanti in metallo in applicazioni alimentari complesse, il sistema aiuta i team di produzione e qualità a mantenere il controllo sui punti di controllo critici mantenendo le linee in funzione in modo efficiente. Un nuovo touchscreen capacitivo da 10,1 pollici offre un’esperienza utente intuitiva e funziona anche quando gli utenti indossano guanti o quando lo schermo è bagnato. Il nuovo sistema di test elettronico INFINITY rappresenta un progresso significativo nei test di routine, automatizzando i processi

essenziali e migliorando la produttività. La protezione del marchio è rafforzata grazie al nuovo controllo degli accessi con identificazione mediante radiofrequenze (RFID), che supporta l’accesso personalizzato per ciascun utente, con visualizzazione immediata dei dettagli sullo schermo nella lingua preferita dall’utente. Questi nuovissimi rivelatori di metalli presentano una connettività sicura e rappresentano la piattaforma di rivelazione dei metalli più sensibile, conforme alle normative e pronta per il futuro mai realizzata finora da Mettler-Toledo. Anche con queste caratteristiche e funzionalità nuove e avanzate, la facilità d’uso è rimasta al centro della progettazione. Basata su tre pilastri fondamentali, ovvero prestazioni, produttività e protezione, la serie M50 R aiuta i produttori a fornire prodotti più sicuri rivelando anche i contaminanti in metallo più piccoli, garantendo la disponibilità di prodotti conformi e proteggendo ben più del semplice prodotto. La sua presenza a Cibus Tec offre ai produttori alimentari italiani l’opportunità di vedere il sistema di persona, parlare con gli specialisti dell’ispezione dei prodotti e discutere di come la rilevazione dei metalli possa essere applicata ai propri prodotti, ai formati di confezionamento e alle sfide produttive.

Ispezione di un’ampia gamma di corpi estranei

Mettler-Toledo presenterà anche il sistema di ispezione a raggi-x X13, offrendo ai visitatori la possibilità di scoprire come la tecnologia a raggi-x possa supportare la rivelazione di corpi estranei e il controllo qualità dei prodotti in applicazioni con prodotti sfusi non confezionati. Il sistema X13 è progettato per aiutare i produttori a rivelare ed espellere un’ampia gamma di contaminanti densi, come metallo, pietre e vetro, di dimensioni comprese tra 0,3 e 0,4 mm, a seconda dell’applicazione e del materiale contaminante. Le opzioni di espulsione includono un getto d’aria a 30 ugelli o un dispositivo di espulsione a 6 Ottobre 2026 | Rassegna dell’Imballaggio


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Tecnologie alimentari

produttori. I visitatori potranno discutere delle proprie sfide produttive, dalla rivelazione dei contaminanti e dal controllo del peso fino alla preparazione agli audit, all’acquisizione dei dati e all’assistenza tecnica a lungo termine. I visitatori dello stand possono anche prenotare il veicolo dimostrativo per una visita presso il proprio stabilimento di produzione.

Rivelatore di metalli M50 R

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alette. Questa funzionalità di ispezione e scarto ad alte prestazioni protegge gli strumenti a valle, riduce al minimo il rischio di costosi richiami di prodotti e favorisce la conformità agli standard di sicurezza globali. Tra le applicazioni tipiche figurano frutta e verdura essiccata, fresca o surgelata, frutta secca, legumi, prodotti dolciari e cereali. A Cibus Tec, il sistema X13 dimostrerà come l’ispezione a raggi-x possa far parte di una strategia di ispezione prodotti più ampia, in particolare per i produttori che gestiscono prodotti complessi, formati o applicazioni difficili.

Ispezione combinata con ingombro compatto

duttori alimentari che operano con spazi di produzione limitati, devono cambiare i formati delle confezioni o devono raggiungere obiettivi di produzione elevati, i sistemi combinati possono rappresentare una soluzione pratica per potenziare i controlli senza aggiungere inutili complessità alla linea di produzione. Avvicinare le competenze in materia di ispezione ai produttori. Oltre alle tecnologie esposte allo stand, il furgone dimostrativo di Mettler-Toledo sarà posizionato all’esterno del padiglione espositivo, offrendo ai visitatori un’ulteriore opportunità di scoprire le soluzioni per l’ispezione dei prodotti in un ambiente più interattivo. Il furgone dimostrativo riflette l’approccio pratico di Mettler-Toledo all’assistenza clienti, portando tecnologie, competenze e consulenza applicativa direttamente presso i

Per i produttori che desiderano riunire più controlli qualità in un unico sistema salvaspazio, Mettler-Toledo presenterà il sistema combinato CM3350, che, combinando il controllo peso e la rivelazione di metalli in un’unica Sistema di soluzione, aiuta i produttori ispezione a raggi-x X13 a verificare il peso dei prodotti e la presenza di contaminazione da metalli in un unico punto di ispezione. Ciò può favorire il rispetto dei requisiti in materia di sicurezza alimentare e di pesi e misure, contribuendo al contempo a ridurre gli sprechi di prodotto, a minimizzare le rilavorazioni e a migliorare il controllo della linea di produzione. Per i proRassegna dell’Imballaggio | Ottobre 2026

All’insegna del motto “Ispeziona. Proteggi. Rispetta la conformità.”, Mettler-Toledo mostrerà come le sue comprovate soluzioni di ispezione prodotti supportino molto più del controllo qualità di fine linea. Per le aziende alimentari, le tecnologie di ispezione svolgono un ruolo importante nella riduzione dei rischi, nel miglioramento della visibilità, nella protezione della redditività e nella fornitura delle prove necessarie per gli audit e i requisiti dei clienti. Questo approccio è fondamentale per il ruolo di Mettler-Toledo in qualità di “Your Partner in Precision”. Dalla selezione e dall’installazione della tecnologia ai test, alla verifica delle prestazioni, alla formazione e all’assistenza continua, l’azienda collabora con i produttori per creare programmi di ispezione prodotti che riflettano le reali esigenze di produzione. “I produttori alimentari sono sottoposti a una pressione costante per garantire la qualità dei prodotti, soddisfare le esigenze dei clienti e i requisiti normativi e mantenere la produzione in funzione”, ha affermato Roberto Scanu, Business Area Manager Ispezione Prodotti, Mettler-Toledo Italia. “A Cibus Tec mostreremo come l’ispezione dei prodotti possa aiutare a raggiungere tutti e tre questi obiettivi. Il debutto in Italia della serie M50 R è un momento emozionante per il nostro team e offre ai visitatori uno sguardo in prima persona su come la rivelazione di metalli avanzata possa supportare un controllo affidabile dei contaminanti senza aggiungere complessità alla linea. Insieme alle altre tecnologie che presenteremo, dà vita al nostro motto Ispeziona. Proteggi. Rispetta la conformità”.

Cibus Tec 2026 Pad. 02 – Stand M014

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Dossier

Goglio

ecosistema integrato per il food Con oltre 175 anni di esperienza, Goglio presenta a Cibus Tec 2026 la propria offerta integrata di soluzioni complete per il confezionamento, in grado di rispondere alle esigenze dell’industria alimentare.

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al 27 al 30 ottobre, i visitatori di Cibus Tec potranno conoscere da vicino alcune delle principali tecnologie dell’azienda. Il filo conduttore della presenza a Parma sarà l’interazione tra componenti che dialogano tra loro per costruire una soluzione di confezionamento completa, secondo una filosofia che da sempre caratterizza l’offerta Goglio. In questo contesto, Fres-co System® rappresenta perfettamente l’approccio dell’azienda: un sistema che comprende linee di confezionamento, laminati flessibili alta barriera, accessori plastici – come valvole e bocchelli – e servizi avanzati.

G18 W: una soluzione per gli alimenti liquidi

Tra le tecnologie protagoniste dello stand ci sarà G18 W, formatrice e riempitrice automatica per il confezionamento di prodotti alimentari liquidi in formato Bag in Box fino a 10 litri, tra cui vino, bevande, olio e prodotti spalmabili. La macchina è progettata con l’obiettivo di combinare produttività e convenienza economica. Si tratta di una linea Vertical Form, Fill & Seal (VFFS)

G18 W

con partenza da bobina, idonea al riempimento a freddo, in atmosfera, hot fill e retort. Le possibili differenti modalità di riempimento consentono di adattare la tecnologia alle caratteristiche del prodotto e al processo di trattamento previsto, rispondendo così alle diverse esigenze dell’industria alimentare in termini di conservazione, processo e formato. La macchina, inoltre, è dotata di una stazione di applicazione erogatore in linea integrata.

Confezionamento asettico e sistemi Bag in Box

Tema centrale della presenza Goglio a Cibus Tec sarà anche il confezionamento asettico, tecnologia particolarmente rilevante per le applicazioni nelle quali la conservazione del prodotto deve essere accompagnata da elevati livelli di protezione e sicurezza. Per questo settore l’azienda presenta sacchi asettici anche di grandi dimensioni, fino a 1.500 litri, e sistemi Bag in Box, destinati al packaging e alla conservazione di prodotti liquidi per differenti applicazioni alimentari. La proposta in-

clude inoltre GNova, il sistema sviluppato per il food service e dedicato al confezionamento di un’ampia gamma di prodotti, tra cui pomodoro concentrato, in polpa o a cubetti, preparati e succhi di frutta, concentrati e conserve. Il sistema comprende linee di riempimento a caldo, a temperatura ambiente, in asettico e sottovuoto, che utilizzano buste a nastro preformate piatte, stand up e Pillow Up®, in formati fino a 10 litri. Le buste sono realizzate con laminati multistrato alta barriera completamente personalizzabili. La soluzione coniuga praticità e sicurezza, proponendosi come alternativa agli imballaggi rigidi tradizionali e offrendo al contempo caratteristiche di flessibilità e attenzione all’impiego delle risorse.

MIND System: l’innovazione digitale per le linee di confezionamento

Cibus Tec sarà anche un’occasione per presentare le evoluzioni dei servizi avanzati di Goglio e, in particolare, di MIND System, l’ecosistema digitale sviluppato internamente dall’azienda per accompagnare il cliente lungo l’intero ciclo di vita della linea di confezionamento. Attraverso il Customer Portal, il cliente può accedere a soluzioni personalizzate e sviluppate in funzione delle proprie esigenze: dal monitoraggio in tempo reale della produzione all’accesso diretto all’assistenza tecnica, con consultazione della documentazione e gestione digitale dei ricambi, fino agli strumenti dedicati all’ottimizzazione della manutenzione e al miglioramento dell’efficienza delle linee. L’offerta oggi si completa con MIND-On-Edge, che combina la potenza degli algoritmi di machine learning con il know-how tecnico di Goglio. L’obiettivo è incrementare ulteriormente l’efficienza delle linee produttive attraverso un sistema completamente offline, integrato direttamente all’interno del quadro elettrico della macchina.

Cibus Tec 2026 Pad. 05 - Stand B016

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Ottobre 2026 | Rassegna dell’Imballaggio


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Tecnologie alimentari

P.E. Labellers

l’etichettatura è sempre più flessibile P.E. Labellers presenta a Cibus Tec 2026 tre soluzioni innovative: Modular SL, Aurora 5.0® e SkyLine. Le macchine combinano flessibilità, versatilità applicativa e automazione per rispondere a diverse esigenze di etichettatura. Tecnologie avanzate, servizi da remoto e know-how consolidato garantiscono soluzioni efficienti e configurabili per ogni linea produttiva.

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a continua ricerca di sistemi di etichettatura all’avanguardia e la capacità di rispondere a esigenze produttive sempre diverse guidano da oltre 50 anni l’evoluzione tecnologica di P.E. Labellers. In occasione di Cibus Tec 2026, l’azienda sarà presente all’interno dello stand ProMach con Modular SL, Aurora 5.0® e SkyLine: tre soluzioni che combinano differenti tecnologie applicative per rispondere a differenti e specifiche necessità di etichettatura.

Modular SL rappresenta l’icona della flessibilità: completamente modulare, multi-configurazione e multi-tecnologia, integra stazioni fisse o mobili per diverse esigenze produttive. In fiera sarà possibile esplorarla attraverso oPEn, l’applicazione che consente di navigare il modello 3D della macchina, individuare i componenti e ordinare i ricambi. Per le applicazioni sleeve, Aurora 5.0® garantisce quattro differenti tipologie di applicazione, tra cui

sleeve termoretraibili e tamper-evident, assicurando elevata versatilità nella gestione di diversi formati e tipologie di contenitori. Completa l’esposizione SkyLine, la soluzione lineare autoadesiva dal design compatto ed ergonomico, dotata di regolazioni automatiche per rendere più semplici e immediate le operazioni di utilizzo e manutenzione. Macchine super performanti, servizi professionali disponibili anche da remoto e un know-how consolidato permettono così di offrire soluzioni flessibili, efficienti e configurabili sulle reali esigenze di ogni linea produttiva.

Cibus Tec 2026 Pad. 03 – Stand E038

P.E. Labellers, Labeling in a New Era of Flexibility P.E. Labellers presents three innovative solutions at Cibus Tec 2026: Modular SL, Aurora 5.0® and SkyLine. The machines combine flexibility, application versatility and automation to meet diverse labeling needs. Advanced technologies, remote services and consolidated know-how ensure efficient, configurable solutions for any production line.

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or over 50 years, the continuous development of advanced labeling systems and the ability to meet different production needs have guided the technological evolution of P.E. Labellers. At Cibus Tec 2026, the company will be present at the ProMach booth, Hall 3 – Booth E038, with Modular SL, Aurora 5.0® and SkyLine: three solutions that combine different application technologies to meet different and specific labeling requirements. Modular SL represents flexibility at its best: fully

Rassegna dell’Imballaggio | Ottobre 2026

modular, multi-configuration and multi-technology, it can integrate fixed or mobile labelling stations for different production needs. At the show, visitors will be able to explore it through oPEn, the application that allows users to navigate the machine’s 3D model, identify components and order spare parts. For sleeve applications, Aurora 5.0® offers four different types of application, including shrink sleeves and tamper-evident applications, ensuring high flexibility in handling different formats and

containers. SkyLine completes the exhibition: the linear self-adhesive labelling solution with a compact and ergonomic design, equipped with automatic adjustments that make operation and maintenance easier and more immediate. Highly performing machines, professional services also available remotely and consolidated know-how make it possible to offer flexible, efficient solutions that can be configured according to the specific needs of each production line.

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Dossier

igus

innovazione lungo tutta la linea Ricerca sui materiali, igiene, stampa 3D e automazione: igus presenta a Parma nuove soluzioni per il food & beverage, dalle famiglie igubal e xiros ai riduttori drygear Apiro per la movimentazione e i cambi formato.

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icurezza alimentare, igiene, conformità dei materiali, efficienza dei processi e automazione: l’industria del food & beverage manifesta esigenze e requisiti sempre più stringenti che interessano l’intera linea produttiva. igus risponde a queste richieste investendo costantemente in ricerca e sviluppo, affiancando alla già vasta gamma di soluzioni consolidate materiali, componenti e tecnologie innovative, progettati appositamente per le specificità del settore, che presenterà in anteprima a Cibus Tec 2026.

Nuovi materiali

Il Regolamento UE 2024/3190 ha recentemente introdotto restrizioni sull’utilizzo del bisfenolo A e di altre sostanze nei materiali a contatto con gli alimenti, mentre è ancora in corso il dibattito sulla possibile limitazione dei PFAS, a cui appartiene anche il PTFE. Su questo fronte, igus sta sviluppando da tempo polimeri privi di PTFE con un’offerta sempre più ampia di materiali testati per i PFAS critici in grado di garantire prestazioni equivalenti o addirittura superiori alle plastiche tradizionali. Tra le novità più recenti, iglidur A351, privo di bisfenolo A e bisfenolo S, è indicato per componenti BPA-free destinati ad applicazioni di movimenta-

zione, confezionamento, riempimento e imballaggio. Al suo fianco, iglidur A181PF, senza PTFE né bisfenoli, è ideale per cuscinetti a strisciamento destinati ai macchinari dell’industria del food. Conforme ai requisiti FDA e al Regolamento UE 10/2011 per il contatto alimentare, offre prestazioni paragonabili o, a seconda dell’applicazione, superiori a quelle del materiale standard a base di PTFE.

Focus sull’hygienic design

La nuova guida lineare drylin W, il primo sistema al mondo ad aver ottenuto la prestigiosa certificazione EHEDG, sarà in mostra a Cibus Tec. La particolare geometria, studiata secondo i criteri dell’hygienic design, agevola la pulizia, mentre il funzionamento a secco elimina la necessità di lubrificazione esterna. Il carrello, rimovibile senza attrezzi, è realizzato in iglidur A160, polimero blu ad alte prestazioni privo di PTFE e testato PFAS. Tra le possibili applicazioni figurano le stazioni di saldatura nelle macchine per termoformatura, il posizionamento delle teste di dosaggio nei sistemi di riempimento e le unità di taglio nelle affettatrici per pane. Lo stesso approccio progettuale caratterizza anche TH3,

la prima catena portacavi in tecnopolimero sviluppata secondo le direttive hygienic design. Priva di viti di collegamento, con struttura aperta e angoli arrotondati per evitare la formazione di depositi e facilitarne la pulizia, è realizzata in polimeri blu conformi alle normative FDA che offrono buona resistenza ai detergenti e agli agenti chimici aggressivi. Compatibile con temperature comprese tra -40 °C e +70 °C, TH3 è ideale per l’impiego in macchine confezionatrici e riempitrici per alimenti e bevande.

Nuove possibilità dalla stampa 3D

Nell’area espositiva di igus a Parma, spazio anche alla produzione additiva, che offre nuove possibilità applicative nel food & beverage per la realizzazione di componenti tailor made e geometrie ripetibili. È il caso delle coclee di alimentazione stampate in 3D, utilizzate nei sistemi di riempimento e confezionamento per separare e movimentare bottiglie, flaconi e altri contenitori. La geometria viene definita in funzione del formato da gestire e il peso può essere ridotto fino al 60% rispetto alle tradizionali coclee ricavate da barra piena. La stessa tecnologia viene impiegata per produrre can twister, dispositivi che guidano e ribaltano lattine, bottiglie e confezioni per consentire, ad esempio, la marcatura sul fondo o le operazioni di lavaggio.

Automazione e pallettizzazione

L’innovazione firmata igus interessa anche il fine linea, dove automazione e robotica assumono un ruolo sempre più rilevante. Tra le novità che l’azienda presenterà a Cibus Tec 2026 la nuova twisterchain autoportante, progettata per la gestione di cavi e tubi sul primo e sul quinto asse dei robot industriali, che trova applicazione anche nei sistemi di pallettizzazione. Questa esclusiva soluzione permette una rotazione di 360° intorno alla base del robot e fino a 600° sul quinto asse senza ricorrere a canali di guida.

Cibus Tec Pad. 02 – Stand N037

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Ottobre 2026 | Rassegna dell’Imballaggio


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Dossier

MCP CleanLine

il buon movimento del food Interroll propone MCP CleanLine, una piattaforma modulare in acciaio inox dedicata alla movimentazione di alimenti confezionati nelle aree di packaging e fine linea. Il risultato è una movimentazione progettata per sostenere la continuità della linea, proteggere le confezioni e utilizzare l’energia dove serve.

di carico senza esercitare pressione tra un prodotto e il successivo. Se una macchina a valle rallenta o si arresta, le confezioni possono attendere lungo il percorso senza essere spinte contro quelle già ferme. Questo comportamento aiuta a preservare l’integrità degli imballaggi e a gestire le differenze di cadenza tra le macchine. Il vantaggio interessa, per esempio, i collegamenti con confezionatrici, etichettatrici e sistemi di controllo. L’accumulo diventa una riserva gestita, utile a contenere urti, inceppamenti e micro-fermi. La logica a zone contribuisce anche all’efficienza energetica. Nei moduli a rulli, i RollerDrive a 24 V azionano le sezioni quando il prodotto deve avanzare, evitando il funzionamento continuo di tratti non necessari. Si riducono così i movimenti a vuoto e l’usura associata, con benefici che dipendono dal layout e dal ciclo operativo.

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Una piattaforma che segue la produzione

elle linee alimentari, la produttività dipende anche da ciò che accade tra una macchina e l’altra. Una confezione che si danneggia durante l’accumulo, un trasportatore difficile da pulire o un collegamento poco flessibile possono compromettere il ritmo dell’intero impianto. MCP CleanLine di Interroll affronta queste esigenze con una piattaforma modulare in acciaio inox dedicata alla movimentazione di alimenti confezionati nelle aree di packaging e fine linea.

Igiene fin dalla progettazione

Il punto di partenza è la facilità di pulizia. La struttura combina superfici lisce, forme arrotondate, riduzione delle aree orizzontali ed elementi che favoriscono il drenaggio, limitando i punti nei quali possono raccogliersi acqua e residui. L’accessibilità dei componenti facilita le operazioni di sanificazione e manutenzione, un aspetto che incide sui tempi necessari per riportare la linea in produzione. La progettazione per ambienti soggetti a lavag-

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gi frequenti consente di inserire la piattaforma in contesti asciutti o umidi. Modalità di lavaggio e detergenti vanno definiti in funzione della configurazione scelta e delle esigenze applicative. Il campo d’impiego comprende vaschette, cartoni, cassette e altri contenitori. MCP CleanLine è principalmente destinata ai prodotti confezionati, senza contatto diretto con alimenti sfusi.

Accumulare senza mettere sotto pressione

Al centro della gestione del flusso c’è la tecnologia Zero Pressure Accumulation, o ZPA. Il trasportatore è suddiviso in zone controllate in modo indipendente, che consentono di accumulare le unità

La gamma combina trasportatori a rulli e a nastro modulare, curve, trasferimenti e deviatori, con configurazioni anche per percorsi in salita e discesa. I moduli standardizzati permettono a costruttori e integratori di comporre il flusso in funzione degli spazi disponibili e delle caratteristiche delle unità da movimentare. Per gli OEM, questo approccio semplifica l’ingegnerizzazione e l’installazione; per l’utilizzatore, rende più agevole ampliare il sistema o adattarlo a nuove esigenze produttive. La modularità offre inoltre un riferimento comune per gli interventi di manutenzione e l’evoluzione dell’impianto. In un settore che gestisce più referenze e formati, MCP CleanLine collega la flessibilità del trasporto alla pulibilità e al controllo degli accumuli. Il risultato è una movimentazione progettata per sostenere la continuità della linea, proteggere le confezioni e utilizzare l’energia dove serve.

Cibus Tec 2026 Pad. 02 - Stand I050

Ottobre 2026 | Rassegna dell’Imballaggio


Clevertech il futuro della manipolazione A Cibus Tec l’azienda presenterà al mercato le più recenti innovazioni sviluppate, tra cui i sistemi di manipolazione per pouches e lattine e il pacchetto Clevertech Digital Factory.

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levertech è una realtà di riferimento nella produzione dei macchinari per il packaging con sede a Reggio Emilia e una presenza estesa in tutti i continenti. L’approccio di Clevertech nella gestione delle nuove sfide si basa sull’ingegnerizzazione di linee complete, operando sia in contesti brownfield, attraverso la modifica e l’ottimizzazione di impianti o linee esistenti, sia in progetti greenfield, coprendo l’intera filiera: dal processo produttivo fino al magazzino. Questa competenza distintiva, unita al contributo dei suoi 600 collaboratori, ha consentito all’azienda di raggiungere un fatturato di 250 milioni di euro nel 2025, risultato confermato anche dall’ottimo andamento del 2026. Forte di questi traguardi, l’azienda presenterà importanti novità in occasione di Cibus Tec 2026. L’azienda, infatti, esporrà sistemi di manipolazione di packaging primari largamente diffusi: pouches e lattine. Per la manipolazione di pouches, in carico e scarico autoclavi, l’azienda ha ideato una struttura combinata con sistemi d’asciugatura innovativi; questi, solitamente installati in spazi ridotti, garantiscono un residuo d’acqua inferiore allo 0,1 gr se si utilizza un asciugatore a pettine e 0,06 gr utilizzando un asciugatore a tunnel (con una velocità media di pouches di 250 pouches/minuto). Il secondo sistema presente in CibusTec è relativo alla depalletizzazione di scatole-lattine vuote al fronte della linea. La testa di depalletizzazione con tecnologia Hybrid Sweep-Off, ideata e brevettata da Clevertech, consente sia in fase di depalletizzazione che in fase di carico cestoni, di raggiungere elevate velocità garantendo la massima quantità di prodotto per ogni strato manipolato. Sarà presente anche una demo live del pacchetto Clevertech Digital Factory, già fornito in diversi impianti per il mondo, raggiungendo un record di 110 macchine collegate in uno stesso impianto. Tramite Clevertech Digital Factory, è possibile monitorare in tempo reale i consumi delle macchine coinvolte nella linea, con dati visualizzati in dashboard dedicate che consentono di analizzare i risultati per ora di funzionamento, per formato lavorato e secondo ulteriori criteri di elaborazione. All’interno dello stesso strumento è possibile monitorare i principali KPI di linea, come OEE, MTBF, MTTR e numerosi altri indicatori. La piattaforma consente inoltre di analizzare dati dettagliati, ad esempio i tre principali fermi di ciascun macchinario, fino ad arrivare ad analisi in tempo reale in grado di suggerire le azioni più efficaci per migliorare le prestazioni e ottimizzare i KPI monitorati. Cibus Tec 2026: Pad. 03 - Stand E26

Rassegna dell’Imballaggio | Ottobre 2026


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Dossier

Pilz

soluzione ibrida per prodotti gastronomici Per garantire sicurezza degli operatori ed efficienza produttiva nel complesso impianto di packaging SortPacker, A+F Automation und Fördertechnik ha adottato una soluzione ibrida e modulare firmata Pilz. Il sistema integra il controllo di sicurezza PNOZmulti 2, i distributori di campo decentralizzati PDP67 e i dispositivi per ripari mobili PSENslock 2.

A+F

Automation und Fördertechnik si è trovata di fronte alla sfida di trovare per il suo SortPacker, impianto per il packaging e l’imballaggio dalla struttura complessa, una soluzione di sicurezza in grado sia di proteggere l’operatore che garantire l’efficienza. Requisito fondamentale: una struttura ibrida della soluzione affinché sia il costruttore di impianti che l’operatore possano in ogni momento modificare i parametri di processo del sistema di controllo principale senza che ciò influisca sul sistema di controllo di sicurezza. Grande attenzione è stata data anche alla produttività delle diverse fasi di processo. Grazie alla soluzione di sicurezza dalla struttura modulare ibrida composta dal sistema di controllo di sicurezza PNOZmulti 2, dal distributore di campo decentralizzato PDP67 e dal sistema per ripari mobili PSENslock 2 di Pilz, partner di lunga data, A + F ha trovato una soluzione completa economica e convincente dal punto di vista funzionale.

La soluzione modulare protegge il SortPacker

Nel SortPacker lungo 25 metri, i dispositivi di protezione mettono in sicurezza aperture di alimentazione e prelievo, magazzini di cartoni e fustellati, nonché ripari e sportelli. La protezione delle singole fasi di processo e dell’operatore viene garantita da PNOZ-

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multi 2 unitamente ai sensori intelligenti PSEN: il sistema per ripari mobili PSENslock 2 mette in sicurezza nella macchina di A+F dodici ripari con una forza di tenuta di 1000 N ciascuno. In presenza di un intervento necessario, l’operatore richiede l’accesso. Dato che le pinze del SortPacker passano automaticamente alla posizione di base, l’impianto non deve essere riportato nella posizione iniziale con un’operazione onerosa: questo rende il flusso più efficiente. Il sistema per ripari mobili è inoltre collegato tramite plug & play ai moduli di ingresso decentralizzati PDP67. Il sistema di controllo di sicurezza PNOZmulti 2 analizza e controlla quale riparo è ad esempio “aperto/ bloccato”. In questo modo, grazie a messaggi di diagnostica in chiaro sul display di PNOZmulti 2, è possibile eliminare rapidamente eventuali anomalie o guasti, con conseguente incremento della produttività dei flussi. “Grazie alla forte reputazione acquisita nel settore del packaging e un

supporto a livello internazionale, Pilz è il fornitore preferito dai nostri clienti per gli aspetti di safety e security. Solo con Pilz siamo riusciti a trovare una soluzione completa così sorprendente, che unisce in modo esemplare sicurezza, configurazione e semplicità di utilizzo come diagnostica e cablaggio!”, ha dichiarato Michael von Zmuda, direzione settore Engineering in A+F Automation und Fördertechnik GmbH.

I vantaggi in breve

Le soluzioni di Pilz offrono diversi benefici: - safety modulare di facile gestione per utilizzo e retrofit semplici; - rafforzamento della security: il concept di sicurezza ibrido ostacola la possibilità di manipolazioni, manomissioni e accessi non autorizzati ai dati; - riduzione dei tempi di messa in servizio: il dispositivo di bloccaggio sicuro PSENslock 2 viene collegato direttamente ai moduli di ingresso di sicurezza distributori di campo PDP67 mediante plug & play.

A proposito di A+F Automation + Fördertechnik GmbH

A+F, fondata nel 1974 e con sede a Kirchlengern, Germania, sviluppa e produce macchine per l’imballaggio di alta qualità. Dal 2017, A+F fa parte del gruppo di aziende internazionale EOL Packaging Experts GmbH che offre sistemi e macchine per l’imballaggio finale. Oltre alla costruzione effettiva delle macchine, il gruppo è noto nel settore del packaging per il montaggio e la messa in servizio di soluzioni di fine linea automatizzate. Il portafoglio comprende, oltre a macchine standard, impianti personalizzati in base alle esigenze del cliente, inclusivi di soluzioni innovative per la movimentazione.

Cibus Tec 2026 Pad. 02 – Stand M 013

Ottobre 2026 | Rassegna dell’Imballaggio


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Tecnologie alimentari

Mitsubishi Electric

automazione integrata e cybersicura In occasione di Cibus Tec, Mitsubishi Electric propone un pannello dimostrativo dedicato alle soluzioni di automazione integrate e sicure per applicazioni nel packaging e nel settore food & beverage.

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Cibus Tec 2026, l’integrazione e la continuità tecnologica delle soluzioni Mitsubishi Electric sono protagoniste attraverso un pannello dimostrativo dedicato alle applicazioni nel packaging e nel settore food & beverage. La logica espositiva mette in evidenza la trasversalità delle piattaforme, capaci di coprire ogni tipo di applicazione di automazione e motion utilizzando tecnologie di comunicazione come OPC UA per l’integrazione IT/ OT e CC-Link IE TSN per il controllo deterministico di campo. In particolare, grazie all’implementazione della tecnologia TSN e della larghezza di banda Gigabit, la rete CC-Link IE TSN garantisce comunicazioni sia di tipo real-time per il controllo motion high-speed che asincrone per la raccolta dati in un’ottica di trasformazione digitale delle linee produttive.

Dal controllo alla visualizzazione

Al centro dell’architettura trova spazio il nuovo controller MELSEC MX, una soluzione all-in-one progettata per applicazioni ad alta velocità e precisione. MELSEC MX combina il controllo di logica e di movimento assi, integrando anche comunicazioni OPC UA e la rete CC-Link IE TSN per migliorare la visibilità dei dati e la connettività. Le funzioni di cybersecurity integrate e il supporto avanzato per la programmazione secondo lo standard PLCopen rappresentano un ulteriore

fattore chiave per la trasformazione digitale nel settore manifatturiero. Il pannello presenta anche i controllori modulari MELSEC iQ-R che integrano nello stesso sistema PLC e PC, oltre a Motion, CNC e Robot. La piattaforma iQ-R dispone di collegamento alla rete CC-Link IE TSN per il controllo di I/O remoti, motion e safety, oltre al modulo IoT gateway e OPC UA server per comunicazioni standard e sicure su Internet. Inoltre, offre l’opzione System Recorder per una veloce diagnostica dei fermi macchina mediante analisi incrociata di programma, dati e streaming video. All’interno del pannello viene proposto anche il PLC compatto MELSEC iQ-F FX5, semplice da configurare e utilizzare, che offre prestazioni ad alta velocità permettendo di implementare macchinari efficienti a un costo contenuto. Per la visualizzazione e l’interazione uomo-macchina è presente il pannello operatore GOT3000, l’HMI di nuova generazione con funzionalità integrate che migliorano connettività, usabilità e integrazione dei sistemi.

Inverter e servosistemi per tutte le esigenze

Sul fronte del pannello, Mitsubishi Electric porta in fiera i nuovi inverter FR-D800, potenti, compatti e semplici da installare, oltre all’inverter FR-E800 abbinato ai motori a magneti permanenti brevettati EM-A con

classe di efficienza superiori a IE5. I motori EM-A sono disponibili anche in abbinamento con i riduttori, per applicazioni che richiedono un controllo accurato del moto con consumi ridotti. Il pannello presenta anche l’offerta di servosistemi e servomotori: dai servosistemi MR-J5, disponibili anche nella versione multiasse MR-J5W, che offrono elevate prestazioni grazie alla banda passante a 3,5kHz ed encoder assoluti battery-less di serie sui motori con risoluzione 26 bit, fino ai nuovi servosistemi MELSERVO-JET ad alta velocità e precisione, che garantiscono connettività avanzata e semplice utilizzo. I servoazionamenti sono abbinati ai servomotori HK, disponibili a bassa e media inerzia, per coprire tutte le esigenze applicative.

Cybersecurity e continuità produttiva

Infine, una parte dello stand è dedicata alla presentazione delle soluzioni di Nozomi Networks, leader mondiale nell’industria della cybersicurezza delle tecnologie operative, delle infrastrutture critiche e dei sistemi cyber-fisici, recentemente acquisita da Mitsubishi Electric. La cybersecurity rappresenta una componente molto importante della qualità e della continuità produttiva degli impianti per il settore alimentare. Infatti, un incidente informatico non riguarda soltanto la riservatezza delle informazioni ma può compromettere disponibilità delle linee, integrità delle ricette, continuità della catena del freddo, tracciabilità e puntualità delle consegne.

Cibus Tec 2026 Pad. 02 – Stand M026

Rassegna dell’Imballaggio | Ottobre 2026

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Dossier

Universal Pack

confezionamento sempre più flessibile A Cibus Tec 2026, Universal Pack presenterà il proprio approccio al crescente bisogno di soluzioni flessibili mostrando tecnologie per il confezionamento automatico di polveri, granulati, liquidi e prodotti pastosi in sachet monodose e stick-pack.

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n un contesto in cui i produttori alimentari sono chiamati a gestire portafogli di prodotto sempre più ampi, materiali di confezionamento più sostenibili e requisiti produttivi sempre più complessi, la flessibilità sta diventando uno dei temi centrali nel packaging primario.

I vantaggi di ALFA FLEXI

Al centro della partecipazione di Universak Pack a Cibus Tec 2026 ci sarà ALFA FLEXI, la piattaforma multilane di Universal Pack per stick-pack, sviluppata per combinare elevate prestazioni produttive con una maggiore flessibilità nella gestione dei formati. A differenza delle soluzioni tradizionali a formato fisso, ALFA FLEXI è stata progettata per i produttori che devono gestire esigenze produttive diverse sulla stessa piattaforma di confezionamento. Il sistema consente di lavorare differenti larghezze dello stick-pack mantenendo i vantaggi della produzione multilane, offrendo così maggiore libertà nella gestione di prodotti, dosaggi e requisiti di mercato differenti. La presenza di ALFA FLEXI a Cibus Tec riflette un’evoluzione più ampia che interessa il settore delle macchine per il packaging. Oggi, infatti, la flessibilità non coincide più soltanto con la rapidità del cambio formato, ma riguarda sempre più l’interazione tra formato, tecnologia di dosaggio, materiale di confezionamento, automazione e gestione delle fasi a valle.

Un approccio di sistema

Universal Pack sviluppa le proprie macchine partendo proprio da questa interazione. In funzione delle caratteristiche del prodotto, possono essere integrati diversi sistemi di

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dosaggio per polveri, granulati, liquidi e prodotti viscosi, con l’obiettivo di ottenere dosaggi ripetibili mantenendo al tempo stesso stabilità e continuità del processo produttivo. Un aspetto particolarmente rilevante quando, sulla stessa piattaforma, devono essere gestiti prodotti con caratteristiche fisiche molto diverse. Polveri scorrevoli, ingredienti igroscopici, granulati, salse e prodotti liquidi impongono infatti esigenze differenti in termini di alimentazione, dosaggio, saldatura e pulizia della macchina. Anche il materiale di confezionamento sta assumendo un ruolo sempre più determinante nello sviluppo della macchina. Con il progressivo passaggio dell’industria alimentare verso strutture riciclabili e materiali monostrato, le condizioni di saldatura possono diventare più critiche rispetto ai laminati multistrato convenzionali. Temperatura, pressione e tempo di contatto devono essere controllati con precisione per otte-

nere saldature costanti senza compromettere l’integrità o l’aspetto del materiale. Universal Pack supporta questa evoluzione attraverso le proprie attività interne di R&D, dove prodotti e materiali di confezionamento possono essere analizzati e testati prima della produzione industriale. Anche in collaborazione con i principali produttori di film, l’azienda valuta il comportamento dei materiali e utilizza i risultati per definire i parametri più adatti di dosaggio, saldatura, estrazione e movimentazione del prodotto. Lo stesso approccio può supportare i produttori che intendono introdurre nuovi materiali o nuovi prodotti su macchine già installate, riducendo la distanza tra valutazione di laboratorio e applicazione industriale. Oltre al confezionamento primario, Universal Pack pone particolare attenzione anche all’integrazione delle proprie macchine multilane con sistemi di conteggio, impilamento, Pick & Place, astucciatrici e altre soluzioni di fine linea. Per i produttori, l’obiettivo è sempre più quello di ottimizzare le prestazioni dell’intera linea, anziché concentrarsi esclusivamente sulla velocità nominale della singola macchina. Un sistema di confezionamento ad alta velocità può infatti esprimere pienamente il proprio potenziale solo quando il flusso del prodotto rimane stabile anche nelle fasi di raccolta, movimentazione e confezionamento secondario. Questo approccio di sistema sarà uno dei temi centrali della presenza di Universal Pack a Cibus Tec: combinare flessibilità della macchina, sistemi di dosaggio specifici per applicazione, competenze sui materiali di confezionamento e integrazione di linea per rispondere alle nuove esigenze dell’industria alimentare.

Cibus Tec 2026 Pad. 02 - Stand M056

Ottobre 2026 | Rassegna dell’Imballaggio


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Tecnologie alimentari

Automation Address

etichettatura industriale nel settore alimentare Macchine, sistemi e competenza: Automation Address affianca il cliente dalla consulenza tecnica alla progettazione, integrazione e assistenza, lungo l’intero ciclo di vita dell’impianto. A Cibus Tec 2026 sarà presente con le tecnologie HERMA ed Evolabel, per valutarne le possibili applicazioni sulle diverse linee produttive.

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al 1990 Automation Address supporta le aziende dei settori alimentare, beverage e packaging con soluzioni personalizzate per l’etichettatura, la marcatura e la tracciabilità industriale. Grazie all’esperienza maturata sul campo e a un’attenta analisi delle esigenze produttive, l’azienda sviluppa sistemi progettati per integrarsi nelle linee esistenti e contribuire a migliorarne efficienza, affidabilità e continuità operativa.

L’offerta di Automation Address

Con i suoi trent’anni nel settore dell’etichettatura e della marcatura industriale, Automation Address offre ai propri clienti esperienza e competenza specialistica. Ogni sistema viene configurato su misura in funzione delle caratteristiche del prodotto, della linea e del processo produttivo del cliente. Automation Address propone etichettatrici industriali HERMA e sistemi Print & Apply EVOLABEL, marchi riconosciuti a livello internazionale per qualità, prestazioni e affidabilità. Il team di Automation Address segue il cliente in tutte le fasi del progetto: analisi dell’applicazione, progettazione, installazione, collaudo e assistenza post-vendita. Le soluzioni vengono sviluppate per operare anche su linee ad alta velocità, limitando i fermi macchina e assicurando precisione e ripetibilità. Le proposte comprendono le etichettatrici HERMA 500 e HERMA Eco, progettate e realizzate in Germania. La struttura modulare e le prestazioni elevate le rendono adatte alle aziende che ricercano precisione, Rassegna dell’Imballaggio | Ottobre 2026

toli, vasetti, flaconi e contenitori cilindrici; - sistemi no-stop per produzioni ad alta velocità; - stampa, codifica e verifica di tag RFID in bobina; - sistemi Print & Apply ad alte prestazioni; - soluzioni personalizzate per tracciabilità, serializzazione e controllo qualità.

Tracciabilità e conformità normativa

robustezza e facilità d’integrazione. Per le applicazioni che richiedono la stampa in tempo reale di dati variabili, come codici a barre, numeri di lotto, date di scadenza, pesi e informazioni di tracciabilità, Automation Address propone i sistemi Print & Apply EVOLABEL, sviluppati per garantire affidabilità anche nei contesti produttivi più impegnativi.

Soluzioni per differenti esigenze produttive

Automation Address realizza sistemi dedicati a numerose applicazioni, tra cui: - etichettatura superiore e inferiore; - chiusura ed etichettatura di vaschette alimentari; - etichettatura avvolgente di barat-

Nel settore alimentare la tracciabilità rappresenta un requisito normativo e un elemento fondamentale per la sicurezza dei prodotti e la trasparenza della filiera. Le soluzioni Automation Address permettono di gestire la stampa e l’applicazione di dati variabili, come numeri di lotto, date di scadenza, codici a barre, codici QR e tag RFID, contribuendo alla corretta identificazione dei prodotti e al rispetto dei requisiti applicabili. I sistemi possono essere integrati con software gestionali, sistemi di supervisione e dispositivi di controllo qualità, aiutando le aziende a migliorare la rintracciabilità, ridurre il rischio di errore e rendere più efficienti i processi produttivi.

Appuntamento a Cibus Tec 2026

Durante Cibus Tec il team di Automation Address sarà a disposizione per presentare le tecnologie HERMA ed EVOLABEL e valutarne l’applicazione sulle linee produttive dei clienti. Sarà, inoltre, possibile approfondire soluzioni dedicate all’etichettatura, alla stampa di dati variabili e alla tracciabilità dei prodotti alimentari.

Cibus Tec Pad. 02 - Stand L056

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Dossier

Tecnologie alimentari

SOMIC

ampia gamma di soluzioni di fine linea Con le nuove serie di macchine SOMIC 202 e 323, oltre alla rinomata SOMIC 434, l’azienda offre risposte a tutte le esigenze dell’imballaggio shelf-ready nei settori alimentare, non alimentare, cosmetico e pet food.

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el mercato dell’imballaggio secondario non conta solo l’alta prestazione: anche la fascia media e l’ingresso nell’automazione richiedono soluzioni mirate. SOMIC, specialista nei settori alimentare, non alimentare, cosmetico e pet food, propone tre differenti serie di macchine progettate per rispondere in modo specifico alle esigenze delle aziende produttrici, dalle linee ad alte prestazioni a soluzioni standardizzate con grandi volumi. Le famiglie SOMIC 202, 323 e 434 sono state presentate al pubblico professionale in occasione di Interpack 2026. “Con le nuove serie di macchine SOMIC 202 e 323, oltre alla rinomata SOMIC 434, offriamo risposte a tutte le esigenze dell’imballaggio shelf-ready”, afferma l’amministratore delegato Patrick Bonetsmüller. I riscontri del mercato confermano che i nostri modelli coprono le necessità di diversi gruppi d’utilizzo a livello internazionale. Insieme al continuo confronto con i clienti, SOMIC adatta la propria offerta alle priorità dei produttori, assicurando flessibilità, longevole utilizzo e rapidità nei cambi formato.

Prestazioni elevate, massima flessibilità

La SOMIC 434 combina in modo flessibile le fasi di lavorazione in un design dinamico. In vista della fiera Interpack 2026 è stata ulteriormente innovata e presentata in versione a doppio ciclo. Con un massimo di 60 cicli nella versione a doppio ciclo e un numero quasi illimitato di formati, soddisfa i requisiti di elevate prestazioni, qualora fosse necessario anche con implementazione a triplo ciclo. L’alimentazione a vuoto sul cartone e il controllo automatico dei parametri garantiscono flessibilità anche in caso di numerosi cambi di formato per turno.

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SOMIC 323

Meno formati, cambio manuale

Dal riscontro dei clienti è nato l’impianto in versione SOMIC 323, una soluzione pratica quando non è necessario effettuare molteplici cambi formato al giorno. Il sistema offre un cambio manuale del formato con sostituzione delle singole parti tramite il sistema SOMIC QuickChange, garantendo una flessibilità facile per circa dieci formati. L’alimentazione a vuoto per i fustellati consente una produttività fino a 20 cartoni/min per applicazioni come, ad esempio, tray aperti. La struttura compatta, le posizioni di cambio predefinite, la moderna tecnologia di controllo, l’interfaccia operatore intuitiva e l’indicatore di funzionamento a LED garantiscono un’elevata redditività nelle operazioni di imballaggio standardizzate insieme a grandi volumi di produzione. SOMIC 202

Per chi entra nell’automazione

La nuova SOMIC 202 è progettata per operazioni standardizzate e predefinite nel settore del confezionamento finale, ed è disponibile sia per il cartone fustellato wrap around sia per la lavorazione della scatola americana preincollata.Il trasporto del cartone da riempire avviene tramite una catena di trasporto, la quale trasferisce la scatola da stazione a stazione: una tecnologia collaudata, già impiegata nei modelli SOMIC di successo del passato. Insieme alla tecnologia di controllo all’avanguardia e alla rinomata massima qualità SOMIC, garantiscono la piena efficienza, insieme a tutti i vantaggi d’applicazione.

Cambio formato senza compromessi

Indipendentemente dal modello, vale il principio secondo cui “a cambio formato effettuato, il primo cartone uscente dall’impianto è perfetto”. Che si tratti di un cambio manuale o di un controllo completamente elettronico di tutti i parametri, le impostazioni sono estremamente precise: in ogni caso, anche per il primo cartone uscente, non sarà necessaria alcuna regolazione successiva.

Panoramica digitale

SOMIC offre un servizio completo comprensivo di aggiunte formati, ricambi e corsi di formazione. All’Interpack sono stati presentati anche i nuovi servizi digitali: SOMIC Eagle, un sistema di telecamere che monitora diverse aree in movimento dell’impianto, consente, in caso di fermo, di recuperare le registrazioni e di accelerare la diagnosi. Tramite il sistema di connessione SOMIC Connect, i protocolli video vengono integrati con ulteriori dati della macchina e – previo consenso – inviati a un tecnico remoto SOMIC, consentendo di avviare interventi in modo rapido e mirato. Il sistema di telecamere è installabile su tutti gli impianti SOMIC prodotti a partire dal 2016. Ottobre 2026 | Rassegna dell’Imballaggio


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Tecnologie alimentari www.ixon.cloud/it

Accesso Remoto Certificato IEC 62443-4-2

Accesso remoto Rassegna dell’Imballaggio | Ottobre 2026

Firewall

Data logger

Edge computer

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Ambiente

GREENWASHING

nuove regole a tutela dei consumatori La direttiva introduce inoltre nuove regole per i marchi di sostenibilità e i simboli utilizzati per comunicare benefici ambientali. In particolare, viene vietata l’esposizione di marchi di sostenibilità che non siano basati su sistemi di certificazione riconosciuti o stabiliti da autorità pubbliche. Le aziende dovranno quindi verificare con attenzione la conformità dei marchi, dei loghi e delle etichette ambientali utilizzati nelle proprie attività di comunicazione.

Dal 27 settembre 2026 sono diventate applicabili in Italia le disposizioni introdotte dal Decreto Legislativo 20 febbraio 2026, n. 30, che recepisce la Direttiva (UE) 2024/825. La normativa introduce regole più rigorose per la comunicazione ambientale di prodotti e servizi.

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a Direttiva (UE) 2024/825, nota come Empowering Consumers for the Green Transition (EmpCo), rappresenta uno degli strumenti con cui l’Unione europea intende promuovere una transizione verso modelli di consumo più sostenibili. La direttiva introduce una definizione più ampia di “green claim”, comprendendo qualsiasi messaggio, simbolo, immagine, marchio o dichiarazione che affermi o suggerisca che un prodotto, un imballaggio, un marchio o un’impresa abbiano un impatto ambientale positivo, siano meno dannosi rispetto ad alternative equivalenti o abbiano migliorato nel tempo le proprie prestazioni ambientali. Il principio di fondo è che le dichiarazioni ambientali devono essere formulate in modo chiaro, specifico e non ambiguo, e devono poter essere supportate da prove adeguate e verificabili. Non conta soltanto la capacità di dimostrare un’affermazione, ma anche il modo in cui questa viene comunicata e percepita dal consumatore.

Stop ai claim ambientali generici Una delle principali novità riguarda i cosiddetti claim ambientali generici, ovvero espressioni che evocano una generica superiorità ambientale senza fornire indicazioni concrete e verificabili. Termini quali “green”, “ecologico”, “sostenibile”, “amico dell’ambiente” o formule analoghe non potranno essere utilizzati come semplici slogan promozionali. La normativa limita infatti l’utilizzo di dichiarazioni ambientali generiche che non siano accompagnate da adeguati elementi che ne giustifichino il significato e la portata. Per le imprese diventa quindi essenziale utilizzare indicazioni specifiche, misurabili e supportate da evidenze documentali.

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Attenzione alle dichiarazioni climatiche La normativa introduce inoltre disposizioni volte a garantire una maggiore trasparenza e correttezza nelle dichiarazioni relative alle emissioni climalteranti. La direttiva limita infatti l’utilizzo di affermazioni quali “carbon neutral”, “climate neutral”, “a impatto climatico zero” o formule equivalenti quando tali risultati siano ottenuti esclusivamente attraverso meccanismi di compensazione delle emissioni di gas serra. Vietato amplificare o estendere benefici ambientali limitati Le nuove disposizioni intervengono anche sulle modalità di presentazione delle informazioni ambientali. Non sarà possibile attribuire all’intero prodotto o imballaggio benefici ambientali che riguardano soltanto una componente o una specifica fase del ciclo di vita. Allo stesso modo, non potranno essere presentate come caratteristiche distintive dell’offerta aziendale prestazioni che rappresentano semplicemente il rispetto di obblighi già previsti dalla normativa vigente. Un tema centrale per il settore del packaging Per il settore degli imballaggi, le nuove regole si inseriscono in un quadro normativo europeo sempre più orientato alla trasparenza e all’affidabilità delle informazioni ambientali. La corretta comunicazione delle caratteristiche degli imballaggi rappresenta infatti uno strumento essenziale per supportare scelte consapevoli dei consumatori e valorizzare in modo credibile gli investimenti delle imprese nell’economia circolare. Per approfondimenti e maggiori informazioni, è possibile visitare il sito www.etichetta-conai.com Fonte: Conai Ottobre 2026 | Rassegna dell’Imballaggio


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Exactly what you need. Powered by science, designed by humans. Universal Pack designs and manufactures high-end VFFS machines and complete lines for single-dose packaging in sachets and stick packs. Since 1965, it has been creating highly customized systems for the food, pharmaceutical, nutraceutical, cosmetic, and chemical sectors, guaranteeing precision, reliability and maximum efficiency for every type of product. Cibus Tec and Gulfood Manufacturing will be an opportunity to present Universal Pack's latest innovations: solutions designed to combine sustainability, high performance and total process safety. www.universalpack.com | info@universalpack.it

Cibus Tec Booth / Stand: Hall 2, Stand M056 27 - 30 October 2026 Parma, Italy

Gulfood Manufacturing Booth / Stand: Sheikh Saeed Hall 2 - Stand S2-D3 3 - 5 November 2026 Dubai, United Arab Emirates

Hall 2, Stand M056

Hall 2, Stand S2-D3


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Ambiente

L’ACCIAIO CHE CHIUDE IL CERCHIO

gli imballaggi come modello di economia circolare Con Federico Fusari, direttore generale del Consorzio Ricrea, scopriamo come gli imballaggi in acciaio stiano vivendo una nuova centralità industriale grazie a riciclabilità totale, performance tecniche e filiere sempre più efficienti, diventando un riferimento per la transizione circolare del packaging.

Infine svolge, di concerto con i Comuni italiani, un ruolo di informazione ed educazione presso i cittadini al riconoscimento e corretto conferimento in raccolta differenziata e degli imballaggi in acciaio.

❱ La raccolta e il riciclo degli imballaggi in acciaio hanno raggiunto risultati importanti a livello europeo e, soprattutto, in Italia. Quali sono i principali fattori che hanno contribuito a questa evoluzione e quali sono ancora le criticità da affrontare?

L’Italia ha raggiunto risultati eccellenti nel riciclo degli imballaggi in acciaio, superando l’82% di tasso di riciclo e oltrepassando già oggi l’obiettivo UE dell’80% previsto per il 2030, con oltre 442 mila tonnellate riciclate nel 2025 (circa 4,8 kg per abitante). Questo grazie ad una serie di fattori legati a vari ambiti. In primis quelli legate alle proprietà intrinseche dell’acciaio quali: la sua riciclabilità all’infinito; la sua magneticità che rende semplice la sua selezione presso le piattaforme dove arriva dalla raccolta multimateriale. Un altro asset importante è rappresentato dall’efficacia del sistema consortile che

❱ Qual è oggi il ruolo di RICREA all’interno della filiera dell’acciaio e, in particolare, nel sistema di gestione e riciclo degli imballaggi in acciaio?

RICREA è il Consorzio nazionale che gestisce e assicura il riciclo di tutti gli imballaggi in acciaio (barattoli, scatolette, latte, fusti, tappi, coperchi e bombolette) provenienti dalla raccolta differenziata, operando come uno dei sette consorzi di filiera del Sistema CONAI. RICREA svolge una funzione di cerniera tra il mondo del consumo e quello della produzione siderurgica, garantendo che gli imballaggi in acciaio post-consumo ritornino alle acciaierie come materia prima seconda. Grazie alla riciclabilità infinita dell’acciaio, il Consorzio chiude il cerchio dell’economia circolare, reinserendo il materiale recuperato nel ciclo produttivo siderurgico. Collabora con una rete capillare di impianti specializzati (acciaierie, rigeneratori, operatori) per garantire la corretta valorizzazione dei rifiuti di imballaggio in acciaio. Investe nella rigenerazione di fusti e cisternette, promuove l’ecodesign e l’ottimizzazione del rapporto peso-superficie degli imballaggi. Lavora insieme a CONAI e agli altri consorzi di filiera per raggiungere gli obiettivi nazionali ed europei di riciclo previsti dal d.lgs. 152/2006 e dalle direttive UE.

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Federico Fusari, direttore generale Consorzio Ricrea Ottobre 2026 | Rassegna dell’Imballaggio


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Ambiente

garantisce un coordinamento tra tutti gli attori della filiera e una rete capillare di operatori accreditati specializzati nel trattamento del nostro materiale. Infine una sempre più crescente consapevolezza ambientale da parte dei cittadini che si impegnano quotidianamente a fare la raccolta differenziata. Guardando invece alle criticità c’è da lavorare molto presso alcune realtà territoriali, che presentano percentuali basse di raccolta a causa di una non ottimale gestione nell’attività sul territorio o di mancanza di impianti di selezione.

❱ L’economia circolare richiede una sempre maggiore collaborazione tra tutti gli attori della filiera. Come sta evolvendo il rapporto tra RICREA, aziende produttrici, utilizzatori di imballaggi, gestori della raccolta e industria del riciclo?

Il rapporto tra RICREA e gli attori della filiera sta evolvendo verso un modello sempre più collaborativo, integrato e orientato alla sostenibilità condivisa, con partnership strutturate che coinvolgono l’intera catena del valore. Dal 2018 RICREA ha formalizzato protocolli d’intesa con le cinque principali associazioni della filiera acciaio: ANFIMA (Fabbricanti di Imballaggi Metallici), ANICAV (Industriali Conserve Alimentari Vegetali), ANCIT (Conservieri Ittici), AIA (Associazione Italiana Aerosol), FIRI (Federazione Italiana Rigeneratori). Queste collaborazioni creano sinergie lungo tutta la filiera che hanno prodotto risultati in vari campi come quello della Comunicazione con numerose iniziative quali ad esempio “#Spraysereno” o “Il pomodoro per la ricerca in barattolo riciclabile” e “Lezioni di Etichetta”.

❱ Quanto incidono oggi progettazione e caratteristiche dell’imballaggio sulla sua riciclabilità? E quali sono, secondo RICREA, le direzioni verso cui dovrebbe muoversi l’ecodesign degli imballaggi in acciaio?

La progettazione e le caratteristiche dell’imballaggio incidono significativamente sulla sua riciclabilità, anche se l’acciaio gode di un vantaggio intrinseco: è riciclabile infinite volte senza perdere le sue proprietà, indipendentemente dal numero di cicli di riciclo. Tuttavia, alcune scelte progettuali possono facilitare o complicare il processo di recupero e valorizzazione. Sicuramente grazie alla proprietà magnetica dell’acciaio, gli imballaggi possono essere facilmente separati da altri materiali durante la raccolta differenziata. Progettare imballaggi che mantengano questa caratteristica (evitando contaminazioni eccessive con materiali non ferrosi) facilita il processo di selezione. Per imballaggi industriali invece come fusti e cisternette, la progettazione orientata alla rigenerazione (riutilizzo 7-10 volte prima del riciclo) genera benefici ambientali ed economici superiori rispetto al riciclo immediato, evitando la fusione e riducendo drasticamente il consumo energetico già dal secondo ciclo. Per quanto riguarda invece le direzioni dell’ecodesign secondo RICREA in primis c’è la prevenzione e ottimizzazione del rapporto peso-superficie. RICREA pone massima attenzione con i produttori di imballaggi nella riduzione del peso degli imballaggi, mantenendo le prestazioni protettive, minimizzando l’uso di materia prima e le emissioni associate alla produzione. Non da meno sono anche gli sforzi congiunti nella progettazione per la rigenerazione favorendo imballaggi industriali ricondizionabili e riutilizzabili multiple volte prima del riciclo, come già avviene con fusti e cisternette. RICREA investe attivamente in queste attività di ricondizionamento. Infine progettare imballaggi con etichette ambientali esaustive ma semplici, che guidino i consumatori al corretto conferimento nella raccolta differenziata. RICREA collabora con ANFIMA e Metal Packaging Europe (MPE) per promuovere la riconoscibilità della riciclabilità totale dell’acciaio. Rassegna dell’Imballaggio | Ottobre 2026

❱ Con l’entrata in scena del PPWR, la transizione verso un’economia realmente circolare diventa ancora più centrale. Quale ruolo può giocare RICREA nell’accompagnare la filiera e, allo stesso tempo, diffondere una maggiore cultura del riciclo tra cittadini e consumatori?

Si tratta di consolidare il buon lavoro fatto in questi trenta anni di attività, superando, da un lato, le differenze di performance qualitative e quantitative ancora presenti nel paese e, dall’altro, lavorando ancora più in profondità sulla qualità della raccolta. Ricordiamo sempre infatti che un materiale più pulito in ingresso in un impianto di riciclo riduce tempo ed energia per la sua raffinazione e trasformazione in nuova materia prima.

❱ Guardando al futuro, quali saranno secondo voi le sfide più rilevanti per il riciclo di imballaggi in acciaio nei prossimi anni? Quali sono le strategie di RICREA per contribuire a renedere la filiera sempre più circolare ed efficiente?

Il rottame ferroso diventerà sempre più strategico nell’economia siderurgica del futuro, per una oramai irreeversibile tendenza al cambiamento tecnologico nella produzione, specie per motivi ambientali – ricordando che a livello di impatto ambientale le emissioni climalteranti nel ciclo da rottame e forno elettrico sono 8 volte inferiori a quello che prevede l’utilizzo di minerale ferroso e carbone. Per essere pronti occorre lavorare su due fronti: la creazione di nuovi impianti di selezione performanti e la qualità della raccolta differenziata che deve crescere. Dobbiamo infatti iniziare a parlare di riciclo e non più di raccolta differenziata, perché è sul primo che il progresso tecnologico dovrà fondarsi.

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Ambiente

ECOMONDO

la filiera degli imballaggi nella nuova fase del PPWR Dal 3 al 6 novembre, alla Fiera di Rimini, la 29ª edizione dell’evento internazionale di Italian Exhibition Group porta in vetrina il ciclo di vita del packaging, tra innovazione e normative.

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al 12 agosto 2026 il Regolamento (UE) 2025/40 sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggio è entrato pienamente in vigore. Il PPWR (Packaging and Packaging Waste Regulation) interviene sull’intero ciclo di vita del packaging. Tra i punti centrali figurano la riduzione di peso, volume e spazio vuoto degli imballaggi, la progettazione per il riciclo, l’impiego di contenuto riciclato nei packaging in plastica e il rafforzamento della Responsabilità Estesa del Produttore (EPR). Queste tematiche rientrano pienamente nel dibattito che si terrà a Ecomondo 2026, in programma dal 3 al 6 novembre alla Fiera di Rimini. La 29ª edizione dell’evento internazionale di Italian Exhibition Group sulla green, blue e circular economy si propone come ecosistema di riferimento per industrie, istituzioni, ricerca e policy maker per confrontarsi sulle trasformazioni ambientali e industriali associate alla transizione ecologica, oltre a favorire lo sviluppo di relazioni commerciali e nuove opportunità per imprese, start-up, scale up e PMI.

nologie di trattamento, soprattutto per i flussi difficilmente recuperabili attraverso processi meccanici.

Più spazio per l’area Waste as Resource

In questo quadro Ecomondo 2026 amplia lo spazio a disposizione di Waste as Resource, settore dedicato alla gestione e alla valorizzazione dei rifiuti urbani e industriali, da sempre al centro della manifestazione. Quest’area espositiva si articola nelle sezioni Collection Vehicles & Containers, Street Cleaning & Maintenance; Material Handling & Lifting; Treatment Machinery; Recycling & Integrated Waste Management. Per la filiera del packaging, Waste as Resource presenta tecnologie e servizi dedicati al recupero e al riciclo di molteplici materiali da imballaggio, come plastica, vetro, alluminio, acciaio, legno, carta e cartone, dalla raccolta e selezione fino al trattamento e alla reimmissione nei processi produttivi come materie prime seconde. Impianti, tecnologie e servizi digitali contribuiscono a migliorare l’efficienza delle lavorazioni, la tracciabilità dei flussi e la qualità dei materiali recuperati, aprendo nuove possibilità anche per le frazioni più complesse. Ecomondo rappresenta così un luogo strategico per i professionisti del waste management, chiamati a tradurre le nuove regole in soluzioni operative, rafforzando il contributo dei materiali riciclati all’approvvigionamento dell’industria manifatturiera.

Obiettivi di riciclaggio: a che punto siamo?

La sfida europea per rendere più circolare la filiera degli imballaggi resta rilevante, pur in presenza di segnali di miglioramento. Secondo Eurostat, nel 2023 nell’Unione sono state generate 79,7 milioni di tonnellate di rifiuti di imballaggio, pari a 177,8 chilogrammi per abitante, (-8,7 kg rispetto al 2022). L’Italia affronta questo passaggio partendo da risultati solidi. In base al Rapporto Rifiuti Urbani 2025 di ISPRA, nel 2024 il recupero complessivo dei rifiuti di imballaggio ha raggiunto l’86,4% dell’immesso al consumo, mentre il tasso di riciclaggio è pari al 76,7%. Tutte le frazioni merceologiche hanno raggiunto e superato gli obiettivi europei fissati per il 2025; anche la plastica ha oltrepassato per la prima volta il target del 50%, attestandosi al 51,1%. Il percorso resta comunque aperto. Specialmente per gli imballaggi in plastica, l’obiettivo di riciclaggio al 2030 sale al 55% e richiede lo sviluppo di nuove tec-

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Ottobre 2026 | Rassegna dell’Imballaggio


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LATO “ RICIC

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migliora il nostro mondo!

DIAMO NUOVA VITA ALL’ACCIAIO CON LA RACCOLTA DIFFERENZIATA GRAZIE ALLA RACCOLTA DIFFERENZIATA ABBIAMO TRASFORMATO BARATTOLI, SCATOLE, CHIUSURE, LATTE, SECCHIELLI, FUSTI E BOMBOLETTE IN NUOVI PRODOTTI D’ACCIAIO: BICICLETTE, FONTANELLE, LAMPIONI, TOMBINI, BINARI, MA ANCHE BULLONI, CHIODI, CHIAVI INGLESI, TONDINI PER CEMENTO ARMATO E MOLTO ALTRO ANCORA. UN RISULTATO POSSIBILE SOLO GRAZIE A UN GRANDE IMPEGNO COLLETTIVO: IL LAVORO DI SQUADRA TRA CITTADINI CHE SEPARANO I RIFIUTI, COMUNI CHE ORGANIZZANO LA RACCOLTA, AZIENDE E ACCIAIERIE CHE PREPARANO IL MATERIALE AL RICICLO. I NUMERI DI QUESTA COLLABORAZIONE PARLANO CHIARO. SECONDO I DATI 2025, GRAZIE AL RICICLO DEGLI IMBALLAGGI IN ACCIAIO ABBIAMO OTTENUTO BENEFICI AMBIENTALI* STRAORDINARI: • • •

500.000 TONNELLATE DI MATERIA PRIMA RISPARMIATA 2,85 TWH DI ENERGIA PRIMARIA RISPARMIATA 868 TONNELLATE DI CO2 EQ EVITATE

CONTINUIAMO A SALVAGUARDARE L’AMBIENTE INSIEME. CHIEDI AL TUO COMUNE LE INFORMAZIONI SULLA RACCOLTA DIFFERENZIATA DEI CONTENITORI D’ACCIAIO O VISITA IL SITO WWW.CONSORZIORICREA.ORG *(Dati RICREA su elaborazioni LCC Conai, Gestione Diretta e Indiretta) CON IL PATROCINIO DI

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Converting&Label

LOUPE AMERICAS

redefines label and packaging printing LOUPE Americas (formerly Labelexpo Americas), the first event under the new LOUPE banner, has closed its latest edition. Taking place at the Donald E. Stephens Convention Center in Rosemont, Illinois from 15–17 September, the show drew nearly 12k attendees, with 86% directly involved in purchasing decisions.

Galaxy pouch making line. Mark Andy showed a Performance P9 press with double extended driers for water-based coating of flexpack materials. Other areas of the show floor demonstrated a huge range of technologies, from sustainable materials and coatings to RFID labels and production systems, new curing technologies and automated finishing systems. A group of suppliers including Flint Group Digital Xeikon, Kurz, Scribos, Avery Dennison, CERM, Esko, GM and CarbonQuota demonstrated a complete label workflow showcasing sustainability and brand security in the Label Trail.

Education highlights

L

OUPE Americas 2026 welcomed attendees from 82 countries, an increase of 14% from the previous iteration in 2024. The top ten attending countries were United States, Mexico, Canada, Colombia, Japan, United Kingdom, Brazil, China, Ecuador and Germany. Notably, there was a 12% increase in attendance from Colombia, while Costa Rica and Panama saw three times more attendees compared to the 2024 edition. Covering 185,000 sqft of floor space, 425 exhibitors took part in this year’s edition. Across the show floor, diversification into adjacent packaging formats to labels was on full display, with flexible packaging more fully integrated into exhibitor offerings and folding cartons starting to make an impact.

Technology highlights

Flexography made a strong showing. Rotocon launched a ‘non-stop’ 8-color press with turret rewind, while Nilpeter partnered with Kurz to demonstrate registered foil technologies on an FA-17 press. Canon launched in the US the Edale LabelLine FL4p flexo press as part of a wider suite of package printing technologies. Digital also saw notable firsts, including Konica Minolta’s global launch of the AccurioLabel 231. Durst launched in the US its Tau G3 Peak UV inkjet press. Hybrid technology was well represented by manufacturers including Bobst, which launched its Digital Master 340 All-in-One press in the Americas. Hybrid systems were also demonstrated by Domino, Mark Andy and Durst. AI moved to commercial reality across the show floor. Brotech launched in the US its FFX530 flexo press, controlled by an AI model, while Dantex marked the global launch of its AI-driven Pico Adaptive Logic (PAL) natural language technology. Mark Andy and AVT announced an AI-powered QC system linking on-press camera to rewinder. CERM demonstrated its Lexis AI agent automatically extracting order information from unstructured emails. Flexible packaging was well represented. HP Indigo demonstrated its 200K Digital Press printing flexible packaging, laminated on a new 30in Gonderflex machine incorporating JetFX digital embellishment. ABG showed a digital embellishment unit inline on a

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Education was a major strength of LOUPE Americas 2026. Keynote presentations provided a strong foundation for the two-day program, while sessions spanned a range of topics, including artificial intelligence, the labor market, mergers and acquisitions and RFID technology. An AI Workshop and Women’s Workshop were other stand out highlights, creating a forum for discussion, networking and exchanging ideas. The educational offerings extended beyond the main conference program. The Spotlight Stage on the show floor provided free programming throughout the event, giving attendees another opportunity to hear from industry experts and explore emerging trends.

A new benchmark for the future

Tasha Ventimiglia, Group Director, Americas concluded: “LOUPE Americas 2026 has been a huge success. As the first official event under the LOUPE banner, this edition sets a benchmark for a new era of innovation in labels and package printing. We saw a stronger turnout from Latin American countries and clear momentum in mid-web and narrow web flexible packaging, hybrid integration, and AI-enabled workflows. The quality of conversations showed that buyers are investing in technology that delivers measurable performance, sustainability, and brand value. We look forward to seeing labels continue to converge with wider packaging formats in future editions.” LOUPE Americas returns to Donald E. Stephens Convention Center from 12-14 September 2028. Ottobre 2026 | Rassegna dell’Imballaggio


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PRESERVARE LA FRESCHEZZA

L‘AFFIDABILITÀ CHE DEFINISCE LA QUALITÀ

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Soluzioni per il vuoto personalizzate, progettate per ottimizzare ogni fase del processo alimentare https://www.becker-international.com/it/mercati/ confezionamento-primario-e-lavorazione-alimentare.htm


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Converting&Label

Sun Chemical

announces new partnership with Archipelago Technology Group Sun Chemical and Archipelago Technology Group announce partnership to boost adoption of fibre-based packaging solutions. The agreement will support packaging manufacturers and major consumer brands as they look to future-proof their operations.

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un Chemical is pleased to announce a comprehensive partnership with Archipelago Technology Group to support increased adoption of paper-based packaging solutions in the market.

Driving the Shift Toward HighPerformance Fibre Packaging

The agreement will help customers improve sustainability and navigate EPR and PPWR requirements more effectively through the development and supply of coating solutions, including new barrier layer technology. By combining Archipelago’s proprietary Powerdrop™ non-contact coater and end-to-end coating process with Sun Chemical’s advanced liquid barrier and resistant coatings, including optional heat seal capability, the partnership brings high-performance liquid coatings to paper-based packaging. Applications include 2D substrates and 3D molded fiber containers, providing consumer brands and packaging manufacturers with durable alternatives to plastic and composite structures. The first approved coating from the partnership, BARV656: VAPORBLOC DFC HOTFOOD, has completed testing and validation and is now

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container remains a highly pure cellulose monomaterial that can be recycled through existing paper infrastructure without specialized sorting.”

Enabling Grade A Recyclability Under the New PPWR Framework

This collaboration arrives at a critical moment for the packaging industry. The European Packaging and Packaging Waste Regulation (PPWR) entered into force and began to generally apply from August 2026, establishing strict, legally binding rules to enforce recyclability across all EU member states. Under the PPWR’s rigorous grading scale, packaging will increasingly be differentiated based on recyclability performance, affecting market access and EPR fee structures. Pure monomaterials that are at least 95% recyclable qualify as Grade A, granting them permanent From left, Guy market access and the lowest commercially available. Newcombe, Extended Producer Responsi“Molded fiber packaging CEO of Archipelago combines strong sustainbility (EPR) tax rates. ConTechnology, and Pete ability credentials with versely, many heavily laminatSaunders, Global Director, Digital the potential for a lower ed packaging structures may Businesses, Sun carbon footprint than struggle to meet future PPWR Chemical many conventional packrecyclability requirements, aging formats,” says Pete potentially limiting their longSaunders, Global Director, Digital Busiterm market viability. By helping mainnesses, Sun Chemical. “But untreated tain coating levels below the 5% threshold, the Powerdrop platform has the cellulose lacks the necessary barrier properties to resist oil, water and gases. potential to support packaging designs Traditional alternative paper-based packtargeting the highest PPWR recyclabilaging, on the other hand, relies on the ity grades. “For years, Archipelago has addition of plastic layers, whether lamimaintained that barrier coatings must nation or extrusion, making the resulting be designed into the fabric of molded composite material more difficult to refiber packaging from the outset, rather cycle. Archipelago’s Powerdrop technolthan treated as an afterthought,” said ogy solves this problem by applying a Guy Newcombe, CEO of Archipelago highly efficient, ultra-thin functional Technology. “With the PPWR taking coating layer at high throughput and with effect this August, the window for very low levels of waste, creating a unistopgap, heavily laminated packaging form, high-performance barrier layer for is rapidly closing. Our agreement with Sun Chemical allows us to deliver a demanding packaging applications. “By then pairing the capabilities of Sun complete, proven platform. We are giving the industry a practical tool to Chemical’s advanced barrier coatings with the Powerdrop coating application achieve high barrier performance while technology, we can keep the total weight supporting packaging designs intendof the coating well under the critical 5% ed to meet evolving European recyclability requirements”. threshold. Crucially, this means that the Ottobre 2026 | Rassegna dell’Imballaggio


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Converting&Label

> Chimica CBR a new phase of growth Chimica CBR is entering a new phase of growth, strengthening its position in the development, production and marketing of solvents, thinners and chemical products for the offset and flexographic printing industries. Over the years, the company has expanded its presence in the market through continuous investment, high quality standards and a strong focus on research and development.

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he company has built a particularly solid position in the flexographic sector, where it supplies solvents for ink dilution, while more recently expanding its activities in the offset market. This growth is supported by a completely renewed and reformulated range of products, developed to respond to changing market requirements, with increasing attention to innovation and sustainability. According to Andrea Basso of Chimica CBR, the company’s growth continued throughout 2026. During the first nine months of the year, results remained in line with the growth recorded over the same period in 2025. The graphics division, which includes solutions for both offset and flexographic printing, achieved double-digit growth. One of Chimica CBR’s main strategic objectives is to consolidate its strong position in the flexographic market while continuing to expand its range of Isega-certified products. These solutions are becoming increasingly important, particularly for flexographic printing and applications connected to the food sector. At the same time, the

company is working to gain new market shares in offset products, both in Italy and internationally, supported by the launch of its new offset product lines. Research and development represent one of Chimica CBR’s key strengths. Its laboratories are equipped to analyse incoming raw materials and finished products, ensuring consistent quality and compliance with required specifications. Development and production are entirely carried out in Italy. The company also operates the only plant in Italy capable of producing flexographic formulations by mixing raw materials directly on a truck for full-load production, providing a distinctive advantage in terms of flexibility and efficiency. Areas of growth and development Regarding international expansion and future areas of development, Andrea Basso explains: “Chimica CBR is recording particularly strong growth in Turkey, Algeria and Egypt, while Greece, Albania and North Macedonia offer further opportunities. The company also sees significant potential in Eastern Europe and identifies France, Por-

tugal and Spain as markets with further room for expansion. The appointment of local sales consultants is helping to strengthen market coverage and develop new business opportunities”. He continues: “Like many companies in the chemical sector, Chimica CBR is operating in an increasingly complex environment, marked by limited availability of certain raw materials, supply challenges and volatile prices. In response, the company is focusing on both product and process innovation. Where technically feasible, it is evaluating the use of regenerated raw materials and products as alternatives to primary raw materials, without compromising quality, performance or reliability”. This approach combines production continuity, resource optimisation and sustainability, supporting a more circular business model. By recovering and reusing materials wherever possible, Chimica CBR aims to reduce the consumption of primary resources and limit its exposure to increasingly volatile international raw-material markets, while continuing to deliver reliable and high-quality solutions to the printing industry.

Chemistry serving the printing industry Flexo • Offset • Rotogravure • Screen Printing Fountain solutions IPA printing solutions Washes Rejuvenator

Speciality products Auxiliary products Plate treatment products UV and UV Led printing products

Silicones Raw materials Flexo solvents Screen printing products

Chimica CBR S.p.A. via Rizzotti, 23 · 37064 Povegliano Veronese, Verona (Italia) · t +39 045 79 70 773 · e info@chimicacbr.it · w chimicacbr.it


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Prodotti&Tecnologie

Guala Closures

oltre la semplice chiusura In questa intervista Nicola Carandente, Prestige Director di Guala Closures, racconta la nuova brand architecture dell’azienda e le soluzioni presentate a Luxe Pack Monaco 2026 tra tecnologia, co-invention, sicurezza e sostenibilità per il beverage di fascia premium. ❱ Quali sono le principali soluzioni che avete presentato in fiera e che pensate possano fare la differenza nel mondo del beverage di alta gamma?

Nicola Carandente, Prestige Director di Guala Closures

Inquadra il QR code per la videointervista

Prima di addentrarci nei prodotti che abbiamo presentato a Luxe Pack, vorrei parlarvi della nostra riorganizzazione e della brand architecture nel mondo Prestige all'interno di Guala Closures. Sostanzialmente, la ridefinizione del nostro brand nasce da due concetti principali: la customer centricity, con il cliente al centro del nostro processo di sviluppo, e l’offerta di una value proposition unica, che raccoglie tutte le expertise e tutte le capacity di Guala Closures e di tutti i nostri PD&I Center in giro per il mondo. Parlando della brand architecture, abbiamo individuato tre cluster di prodotto. Il primo è Unique, quindi i prodotti bespoke con una customizzazione che può essere davvero infinita. All’interno di questo cluster compaiono anche i decanter e un’ampia possibilità di scelta dei materiali, che vanno dallo Zamak ai materiali ceramici, Gravitas e alle plastiche. Abbiamo poi Selection, che è il cuore del nostro mondo Prestige, con un’ampia possibilità di customizzazione e anche di scelta di materiali, che vanno dal legno al sughero, all’alluminio e a tutti i materiali plastici. Abbiamo infine Essence, che rappresenta la sintesi del nostro concetto di sostenibilità, con l’utilizzo di materiali che vanno dal sughero a cork microagglomerato e cork naturale - entrambi sviluppati e prodotti nella nostra piattaforma produttiva in Portogallo - a tutti i materiali plastici riciclabili. A proposito delle principali novità che abbiamo presentato a Luxe Pack, abbiamo il processo di elettro-formatura magnetica MAGNEX, che è un patent Guala Closures. Si tratta di una chiusura altamente innovativa, con una garanzia di

anticontraffazione. Sostanzialmente, il processo è caratterizzato da impulsi magnetici che modellano l’alluminio direttamente nello stampo, che permette di avere forme abbastanza complesse, microincisioni e texture 3D che sarebbe impossibile replicare con il processo di stampaggio e formatura tradizionale dell’alluminio. La seconda grande innovazione è HALO, una chiusura T-bar con tutte le possibilità di personalizzazione tipiche di questo prodotto e un elemento tamper-evident che garantisce al consumatore un’apertura unica.

❱ Guala Closures ha portato in fiera il concept “Together, We Shape the Closure of Tomorrow”: quanto è importante per l’azienda collaborare con brand, designer e partner per immaginare le chiusure del futuro? E quali sono, secondo voi, le caratteristiche che dovranno avere?

Noi crediamo molto nel principio di co-invention e riteniamo che sempre più la chiusura del futuro debba nascere da una partnership tra il produttore della chiusura e il produttore del mondo spirits, per unire le expertise e le capability di chi produce la chiusura e soddisfare sempre di più i bisogni del mondo spirits. Inoltre, se dobbiamo immaginare una chiusura del futuro, sicuramente deve assolvere il ruolo principale di proteggere il prodotto all’interno della bottiglia, che da solo non basta. C’è anche un elemento di estetica sempre più importante per l’azienda e per i nostri clienti. Queste due caratteristiche non sono un compromesso: tendiamo sempre più a sviluppare, e poi a produrre, chiusure che racchiudano insieme elementi di safety ed elementi di estetica e di estrema personalizzazione.

❱ Guala Closures ha presentato a Luxe Pack l’Invention Lab: che cosa rappresenta per l’azienda?

L’Invention Lab è la nostra massima rappresentazione, nonché raffigurazione del nostro processo di innovazione. È la sintesi di tutte le expertise degli otto PD&I Center in giro per il 2 mondo e incontra l’ingegneria e il design, unendo nelle nostre chiusure estetica e sicurezza senza compromessi. L’Invention Lab che abbiamo presentato a Luxe Pack è suddiviso in tre stazioni. Nella prima abbiamo il mondo dei

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Ottobre 2026 | Rassegna dell’Imballaggio


ALUSNAP, estetica e funzionalità potenziate Guala Closures presenta l’ultima evoluzione di ALUSNAP, una delle gamme di chiusura premium di riferimento dell’azienda. Oggi, ALUSNAP combina la propria struttura collaudata con un portafoglio ampliato di caratteristiche premium dedicate al design e alla sicurezza: - tecnologia anti-riempimento consolidata: grazie all’originale sistema di valvola anti-riempimento a doppia sfera in vetro di Guala Closures, che offre una protezione affidabile e di lunga durata contro il riempimento illecito; - sistema anti-estrazione: un design integrato con gancio blocca saldamente il versatore al collo della bottiglia, resistendo alle estrazioni forzate e contribuendo a preservare l’integrità del prodotto; - antimanomissione potenziata: la gamma può ora integrare Indicator, un elemento aggiuntivo, altamente visibile e antimanomissione, che offre al consumatore un’immediata evidenza dell’eventuale precedente apertura della chiusura; - versamento premium controllato: il versatore, progettato per garantire prestazioni fluide e costanti, migliora la qualità del versamento riducendo al contempo gocciolamenti e sprechi di prodotto; - estetica premium avanzata: il guscio in alluminio offre ora maggiori possibilità di personalizzazione grazie a sofisticate lavorazioni in rilievo e incavo (embossing e debossing) e a nuove texture superficiali. Queste finiture premium non solo rafforzano l’attrattività del prodotto sullo scaffale, ma aumentano anche la complessità tecnica che i contraffattori devono affrontare per riprodurre la chiusura.

materiali, con circa dieci soluzioni diverse. Abbiamo poi tutte le finiture superficiali, quindi dalla metallizzazione ai processi galvanici, alle incisioni laser. Infine, la terza stazione è dedicata ai principi di design su cui si fonda ogni nostro progetto Prestige. Il tutto è racchiuso all’interno del nostro percorso di innovazione, che parte appunto dalla co-creazione, fino a garantire una chiusura di qualità, sostenibile e che duri nel tempo.

❱ Il lusso oggi sta cercando sempre più un equilibrio tra estetica, personalizzazione, sicurezza e sostenibilità. Come sta evolvendo il ruolo delle chiusure nella progettazione della bottiglia e nell’esperienza del consumatore?

La chiusura non è più soltanto un elemento funzionale o un sigillo sulla bottiglia, ma è sempre più un elemento di stile e di design, che vuole raccontare la storia del brand e del prodotto in sé. Precedentemente ho parlato della co-invention e, quando parliamo di co-invention, intendiamo dire esattamente questo: creare qualcosa che sia utile e che soddisfi le esigenze del cliente. Per quanto riguarda le personalizzazioni, queste possono essere infinite, sia in termini di forma sia in termini di materiali da poter utilizzare. C’è poi sempre un elemento sensoriale legato alla chiusura: sempre più la prima apertura di una bottiglia è un’esperienza importante per il consumatore. E quindi abbiamo l’elemento funzionale, ancora una volta, ma anche l’elemento di design. E infine c’è l’elemento sostenibilità. Per le chiusure high-end diventa una richiesta sempre più stringente da parte dei clienti ed è per questo motivo che siamo in grado di fornire, per la maggior parte dei materiali che utilizziamo, life cycle assessment per tutte le tipologie e per tutti i range. Rassegna dell’Imballaggio | Ottobre 2026

THE ART OF INNOVATION P R O C E S S I N G | PA C K A G I N G | M AT E R I A L S

IPACK-IMA MILANO 29 MAGGIO - 1 GIUGNO, 2028 FIERA MILANO C’è sempre una soglia da attraversare quando si guarda al futuro. IPACK-IMA è la porta d’accesso all’innovazione. La fiera internazionale di riferimento dove quattro mondi – Grain Based Food, Liquid Food & Beverage, Food, Fresh & Convenience, Pharma, Chemicals & Industrial – si incontrano per immaginare l’evoluzione del processing, del packaging e dei materiali. Apriamo nuove prospettive.

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Prodotti&Tecnologie

Volpak

at the Center of Integrated Pet Food Packaging Volpak interprets the evolution of the pet food industry through flexible, integrated packaging solutions designed for a market that continues to grow in both scale and complexity.

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ccording to the American Pet Products Association, US sales of pet food and treats are expected to reach $69.7 billion in 2026. Product differentiation, premiumization and convenience are driving the sector, creating demand for production lines that are increasingly efficient, versatile and connected. Packaging has therefore become a strategic part of the production process. Different recipes, consistencies and formats must be handled while preserving product quality, seal integrity and the ability to respond quickly to changing market requirements. The introduction of recyclable materials also brings new variables that packaging technologies must manage without compromising performance or operational continuity. In this scenario, Volpak’s expertise in horizontal form-fill-seal technologies addresses the requirements of

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wet and dry products across a wide variety of pouch formats. Its solutions combine packaging quality, hygienic design, rapid format changes and compatibility with recyclable materials, giving manufacturers the tools to manage increasingly diverse portfolios while maintaining control over both the process and the package. This expertise is part of Coesia’s Pet Food Vertical, an integrated ecosystem bringing together ACMA, FlexLink, MGS, R.A Jones, Volpak, PWR, Errelle and Autoware. The vertical connects product handling, primary packaging, cartoning and end-of-line operations, supported by automation, robotics and digital solutions. Volpak’s contribution therefore extends beyond the individual pouching machine: its knowledge of flexible packaging helps define complete systems built around the product, the format and the customer’s op-

erating requirements. A concrete example is the Pouch-to-Shelf line. The process begins with Volpak’s SI 190, which forms, fills and seals pouches with precise control over every stage. The packages are then transferred downstream while maintaining their orientation and spacing until they reach the WATL 30, a cartoning solution developed by Volpak with technological input from Errelle. Here, the pouches are inserted into shaped, closed cartons that protect the primary package and enhance its presentation on the shelf. The value of the solution also lies in the coordination of the entire packaging flow. Controlled transfer reduces manual intervention, supports consistent productivity and facilitates format changes. Integrating pouching and cartoning also limits unnecessary interfaces and makes it possible to address both the technical requireOttobre 2026 | Rassegna dell’Imballaggio


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Prodotti&Tecnologie

ments of the primary package and the commercial role of the final carton as part of a single process. For pet food manufacturers, this means approaching packaging as a connected process rather than a sequence of separate operations. Through its technologies and its contribution to Coesia’s Pet Food Vertical, Volpak connects the pouch to the shelf, providing a scalable foundation for portfolios that continue to evolve in terms of products, formats and materials. Sources: American Pet Products Association – Industry Trends and Stats; Coesia Pet Food Vertical.

> Volpak al centro del packaging integrato per il pet food Volpak interpreta l’evoluzione del pet food attraverso soluzioni di confezionamento flessibili e integrate, progettate per accompagnare un mercato in crescita per dimensioni e complessità. econdo l’American Pet Products Association, nel 2026 le vendite statunitenSmiliardi si di alimenti e snack per animali domestici dovrebbero raggiungere 69,7 di dollari. A trainare il settore sono la differenziazione dell’offerta, la

premiumizzazione e la ricerca di praticità, tendenze che richiedono linee sempre più efficienti, versatili e connesse. Il packaging assume così un ruolo strategico nel processo produttivo. Ricette, consistenze e formati differenti devono essere gestiti preservando la qualità del prodotto, l’integrità delle saldature e la capacità di rispondere rapidamente alle richieste del mercato. Anche l’introduzione di materiali riciclabili aggiunge nuove variabili, che le tecnologie devono governare senza compromettere prestazioni e continuità operativa. In questo scenario, l’esperienza di Volpak nelle tecnologie horizontal form-fill-seal risponde alle esigenze di prodotti umidi e secchi in un’ampia varietà di pouch. Le soluzioni combinano qualità del confezionamento, design igienico, rapidità nel cambio formato e compatibilità con materiali riciclabili, offrendo ai produttori gli strumenti per gestire portafogli sempre più articolati mantenendo il controllo del processo e del pack. Questa competenza si inserisce nel Pet Food Vertical di Coesia, un ecosistema integrato che riunisce ACMA, FlexLink, MGS, R.A Jones, Volpak, PWR, Errelle e Autoware. Il vertical mette in relazione movimentazione del prodotto, confezionamento primario, incartonamento e fine linea, con il supporto di automazione, robotica e soluzioni digitali. Il contributo di Volpak va quindi oltre la singola confezionatrice: la conoscenza del packaging flessibile concorre alla definizione di sistemi completi, costruiti intorno al prodotto, al formato e alle esigenze operative del cliente. Un esempio concreto è la linea Pouch-to-Shelf. Il processo parte dalla SI 190 di Volpak, che forma, riempie e salda le buste con un controllo preciso delle diverse fasi. I pouch vengono quindi trasferiti a valle mantenendo orientamento e spaziatura, fino alla WATL 30, soluzione di incartonamento sviluppata da Volpak con il contributo tecnologico di Errelle. Qui le confezioni sono inserite in astucci sagomati e chiusi, capaci di proteggere il pack primario e valorizzarne la presentazione a scaffale. Il valore della soluzione risiede anche nel coordinamento dell’intero flusso. Il trasferimento controllato riduce gli interventi manuali, favorisce una produttività costante e agevola i cambi formato. L’integrazione tra pouching e cartoning limita inoltre le interfacce non necessarie e consente di affrontare in modo unitario sia i requisiti tecnici della confezione primaria sia la funzione commerciale dell’astuccio finale. Per i produttori di pet food significa poter considerare il packaging come un processo connesso, anziché come una successione di operazioni separate. Con le proprie tecnologie e il contributo al Pet Food Vertical di Coesia, Volpak collega idealmente il pouch allo scaffale, offrendo una base scalabile per portafogli destinati a evolvere in termini di prodotti, formati e materiali. Fonti: American Pet Products Association – Industry Trends and Stats; Coesia Pet Food Vertical.

Rassegna dell’Imballaggio | Ottobre 2026


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Prodotti&Tecnologie

B&R ridefinisce l’interazione uomo-macchina La divisione Machine Automation di ABB (B&R) presenta la nuova generazione di soluzioni Human Machine Interface (HMI). Le innovazioni dedicate al mondo dell’automazione industriale proposte dalla divisione saranno in mostra a SPS 2026 (Norimberga, 24-26 novembre).

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rogettata per garantire la massima semplicità di utilizzo, la nuova gamma di HMI B&R consente ai costruttori di macchine di sviluppare interfacce e procedure operative intuitive, perfettamente adattate alle specifiche esigenze applicative. Il nuovo ecosistema scalabile B&R mette a disposizione tutti gli strumenti necessari per realizzare un’interazione fluida, efficiente e allineata ai processi produttivi. “Grazie a un portafoglio scalabile di HMI e PC industriali, tecnologie aperte e supporto lungo l’intero ciclo di vita del prodotto, offriamo ai costruttori di macchine una soluzione completa, dalla singola macchina fino alla produzione in serie su larga scala”, afferma Klemens Sattlegger, Global Product Group Manager HMI/Industrial Computing di B&R. “In combinazione con il nostro software di visualizzazione e l’ambiente di engineering integrato, i costruttori possono contare su un ecosistema completo e perfettamente coordinato.” Con l’APC 40A, B&R presenta un PC industriale ad alte prestazioni basato sulla tecnologia dei processori AMD. Dotato di un’unità di elaborazione neurale (NPU) capace di raggiungere 50 TOPS di potenza di calcolo, supporta applicazioni ad alta intensità elaborativa e basate sull’intelligenza artificiale. Le funzionalità di sicurezza progettate nativamente aiutano i costruttori di macchine a soddisfare i requisiti di sicurezza attuali

e futuri. Con l’Automation Panel 1500, B&R propone la nuova generazione di HMI. Telecamera, lettore RFID e barra LED di stato sono integrati direttamente nel pannello, offrendo nuove possibilità di utilizzo e monitoraggio. I costruttori possono inoltre personalizzare elementi quali loghi, etichette e tasti funzione in base al design della propria macchina, consentendo livelli di personalizzazione fino al lotto unitario. Per le applicazioni in cui la compattezza rappresenta un requisito fondamentale, B&R amplia

la propria gamma Power Panel. Il Power Panel C650, primo modello della nuova famiglia Power Panel 600, combina visualizzazione, controllo ed engineering in un unico sistema integrato. Con l’introduzione di mapp View EMB, il software di visualizzazione mapp View di B&R è ora disponibile anche sulla piattaforma Power Panel. A SPS 2026 B&R dimostrerà come l’intelligenza artificiale possa semplificare l’utilizzo delle macchine grazie a un nuovo assistente AI. SPS 2026: Pad. 7 - Stand 206

Berlin Packaging e ININUM vincono il Formes de Luxe Award Il più grande Hybrid Packaging Supplier® al mondo e ININUM sono stati premiati nella categoria Beauty Tech per l’innovativo dispositivo smart per fragranze di ININUM, basato sull’intelligenza artificiale. onsegnati il 28 settembre durante LUXE PACK Criconoscimenti Monaco, i Formes de Luxe Awards sono tra i più prestigiosi dell’industria del

packaging di lusso e premiano le innovazioni più significative nel settore. Il dispositivo ININUM è stato premiato nella categoria Beauty Tech. “La beauty tech sta aprendo possibilità completamente nuove nel modo in cui i consumatori interagiscono con prodotti e brand”, ha dichiarato Andrea Ucchino, Design Director EMEA di Berlin Packaging. “Con ININUM, la nostra sfida è stata creare un design capace di dialogare in modo autentico con tutti i mondi che convergono in questo dispositivo unico: tecnologia, profumeria, bellezza, moda e interior design, traducendo i codici più distintivi di ciascuno in un oggetto realmente premium. Il risultato dimostra ciò che può accadere quando design di prodotto, competenza nella profumeria e tecnologia digitale si uniscono per creare un’esperienza fluida e altamente personalizzata”. Berlin Packaging ha collaborato con

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ININUM per sviluppare il pluripremiato dispositivo smart per fragranze, che consente ai consumatori di creare profumi personalizzati in tempo reale miscelando capsule di fragranza intercambiabili. L’elegante dispositivo cilindrico combina un design industriale premium con connettività Bluetooth Low Energy, riconoscimento delle capsule tramite tecnologia NFC, controllo della miscelazione delle fragranze attraverso

un’applicazione e raccomandazioni olfattive basate sull’intelligenza artificiale. Gli utenti possono creare profili olfattivi digitali, salvare le proprie combinazioni preferite e portare con sé diverse opzioni di fragranza all’interno di un unico dispositivo portatile. Le cartucce di fragranza sostituibili e riciclabili consentono inoltre di ripetere continuamente l’esperienza olfattiva senza dover sostituire il dispositivo stesso. “Abbiamo creato ININUM partendo dalla convinzione che la fragranza debba essere personale e dinamica quanto le persone che la indossano”, ha dichiarato Simon Mohorovič, cofondatore di ININUM. “Collaborare con Berlin Packaging ci ha aiutato a trasformare questa visione in realtà”. Alla base di questa innovazione premiata vi è Studio One Eleven®, il motore di design e innovazione di Berlin Packaging, che collabora con i brand per trasformare idee in soluzioni di packaging ed esperienze per i consumatori commercialmente sostenibili. Ottobre 2026 | Rassegna dell’Imballaggio


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Eventi

ANUGA FOODTEC

navigare nel futuro del F&B Dal 23 al 26 febbraio 2027, Anuga FoodTec torna a Colonia con il claim “Navigate Complexity. Smart. Safe. Sustainable.”, riunendo i principali protagonisti internazionali delle tecnologie per l’industria alimentare e delle bevande. Thomas Rosolia, AD di Koelnmesse Italia e Presidente di KPE Koeln Parma Exhibitions, presenta le novità della manifestazione e analizza i principali trend che stanno trasformando il settore. ❱ Quali novità caratterizzeranno l’edizione 2027 di Anuga FoodTec?

innovazione. Anuga FoodTec riflette questa evoluzione proponendo una visione completa dell’intera filiera, dal processing al packaging fino alla logistica. È proprio questa capacità di mettere in relazione tecnologie, applicazioni e settori diversi che rende la manifestazione un punto di riferimento internazionale: non si limita a presentare le innovazioni, ma mostra come possano essere integrate per creare valore concreto nelle aziende.

A febbraio torna a Colonia Anuga FoodTec, la fiera leader mondiale per le tecnologie dedicate all’industria alimentare e delle bevande, che riunirà circa 1.350 espositori con un tasso di internazionalità del 62%. Un appuntamento che si presenta con un’identità ancora più orientata all’innovazione e al confronto tra gli operatori del settore. Il tema dell’edizione, “Navigate Complexity. Smart. Thomas Rosolia, Safe. Sustainable.”, guiderà l’intero percorso espositivo e Amministratore congressuale, mettendo al centro le sfide che oggi stanno Delegato di Koelnmesse trasformando l’industria alimentare. Tra le principali noItalia e Presidente vità ci saranno i nuovi Community Hub SMART e SUSTAIdi KPE Koeln Parma NABLE, spazi dedicati all’approfondimento di temi come Exhibitions intelligenza artificiale, automazione, digitalizzazione, efficienza energetica ed economia circolare. Accanto a questi, ❱ In che modo Anuga FoodTec aiuterà le aziende a “orientarsi nella la fiera rafforzerà l’attenzione verso comparti in forte crescita, come complessità”, come espresso nel suo il pet food, con un’area dedicata e contenuti specifici. Più che una slogan, dell’industria Food & semplice esposizione di tecnologie, Anuga FoodTec 2027 si conferma Beverage? una piattaforma internazionale dove innovazione, networking e visione strategica si incontrano per accompagnare l’evoluzione dell’inOggi la complessità deriva da molti fattodustria alimentare. ri: normative sempre più stringenti, costi energetici, evoluzione delle richieste dei ❱ Quali trend stanno ridefinendo l’industria alimentare e delle consumatori e necessità di rendere le probevande? Come sono rappresentati in fiera? duzioni più efficienti e sostenibili. OrienL’industria alimentare sta evolvendo verso modelli produttivi sempre tarsi in questo scenario significa avere più integrati, flessibili e orientati ai dati. Oggi i principali trend riaccesso non solo alle migliori tecnologie, guardano la capacità di connettere tutte le fasi della produzione, ma anche alle competenze necessarie per migliorare la tracciabilità, aumentare la sicurezza alimentare e utiprendere decisioni strategiche. È proprio lizzare le risorse in modo sempre più efficiente. Parallelamente, questo il significato del tema di Anuga cresce l’attenzione verso nuovi comparti, come le proteine alternatiFoodTec 2027, “Navigate Complexity. ve e il pet food, che stanno generando importanti opportunità di Smart. Safe. Sustainable.”. Il concetto si traduce in tre direttrici concrete: “Smart”, con soluzioni basate su intelligenza artificiale, automazione e digitalizzazione che rendono i processi più trasparenti, flessibili ed efficienti, dalla gestione delle materie prime fino all’intralogistica; “Safe”, con tecnologie dedicate alla sicurezza dei processi, alla cybersecurity, al monitoraggio, all’igiene e alla tracciabilità per garantire qualità e ridurre i rischi; “Sustainable”, con soluzioni orientate all’ottimizzazione delle risorse, all’efficienza energetica e all’economia circolare, affinché la sostenibilità diventi parte integrante della creazione di valore.

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Ottobre 2026 | Rassegna dell’Imballaggio


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Anuga FoodTec offrirà quindi una visione concreta di come queste tre dimensioni possano integrarsi lungo l’intera filiera produttiva, aiutando le aziende a trasformare la complessità in un’opportunità di crescita, innovazione e competitività.

❱ Quali opportunità offrirà la manifestazione alle aziende che desiderano accelerare la digitalizzazione dei propri processi produttivi?

La digitalizzazione non è più un progetto da sviluppare nel lungo periodo, ma una leva strategica per aumentare competitività e resilienza. Anuga FoodTec offrirà alle aziende l’opportunità di capire non solo quali tecnologie adottare, ma soprattutto come integrarle in modo efficace nei propri processi produttivi. Uno dei principali valori della manifestazione sarà proprio quello di mostrare come la connessione tra macchine, dati e persone possa migliorare la pianificazione della produzione, ottimizzare l’utilizzo delle risorse, semplificare il controllo degli impianti e rendere più rapide le decisioni operative. Per molte aziende, soprattutto le PMI, sarà un’occasione concreta per confrontare approcci diversi, valutare il ritorno degli investimenti e costruire una roadmap di trasformazione digitale in linea con i propri obiettivi di crescita.

❱ Qual è, invece, l’impegno di Anuga FoodTec 2027 rispetto agli obiettivi di sostenibilità e riduzione dell’impatto ambientale?

La sostenibilità sarà uno dei pilastri di Anuga FoodTec 2027, non solo come tema di discussione, ma come elemento trasversale all’intera manifestazione. L’obiettivo è mostrare come sia possibile coniugare competitività e responsabilità ambientale attraverso tecnologie che aiutano le aziende a produrre in modo più efficiente e con un minore impatto. In fiera troveranno spazio soluzioni dedicate all’efficienza energetica, all’ottimizzazione dell’utilizzo di acqua e materie prime, alla riduzione degli sprechi e allo sviluppo di modelli di economia circolare. La sostenibilità sarà affrontata anche come leva di innovazione e di crescita, perché oggi investire in processi più efficienti significa non solo ridurre l’impatto ambientale, ma anche aumentare la competitività delle imprese nel lungo periodo.

Eventi

aziende italiane rappresentano una presenza strategica, contribuendo con soluzioni all’avanguardia nei settori del processing, del packaging e dell’automazione. È una partecipazione che riflette la forza del Made in Italy tecnologico e la sua capacità di rispondere alle esigenze di un mercato sempre più internazionale. In questo percorso, il ruolo di Koelnmesse Italia è quello di accompagnare concretamente le imprese nel loro sviluppo internazionale. Da oltre trent’anni, in qualità di filiale italiana di Koelnmesse GmbH, lavoriamo al fianco delle aziende per valorizzarne le competenze all’interno delle manifestazioni del network Koelnmesse, creando opportunità di incontro con buyer e partner provenienti da tutto il mondo. Oltre al mercato italiano, seguiamo anche lo sviluppo dei mercati svizzero e balcanico, contribuendo a rafforzare la presenza del network in aree sempre più strategiche. In occasione di Anuga FoodTec 2027 organizzeremo, come di consueto, collettive italiane dedicate ai comparti fruit & vegetables, meat, dairy e packaging. L’obiettivo non è soltanto facilitare la partecipazione delle aziende con servizi organizzativi e logistici, ma offrire loro una piattaforma qualificata per presentarsi sui mercati internazionali, sviluppare nuove relazioni commerciali e cogliere concrete opportunità di crescita.

❱ Che posizione ricopre l’industria italiana all’interno di Anuga FoodTec e più in generale nel mondo del Food & Beverage?

L’Italia ricopre un ruolo di primo piano, sia all’interno di Anuga FoodTec sia nel panorama internazionale del Food & Beverage. Il nostro Paese è riconosciuto come uno dei principali protagonisti nella progettazione e produzione di tecnologie per l’industria alimentare, grazie a un patrimonio di competenze che coniuga innovazione, qualità e capacità di personalizzazione. Anche ad Anuga FoodTec le Rassegna dell’Imballaggio | Ottobre 2026

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Eventi

Cosmoprof celebra “The Invisible Beauty” In vista dell’edizione del 60° anniversario, Cosmoprof Worldwide Bologna lancia un nuovo progetto di comunicazione dedicato ai retroscena dell’industria cosmetica: persone, processi, connessioni e valore che ogni giorno costruiscono il futuro del beauty. non è solo ciò che si vede. È ciò Lnasceachebellezza la rende possibile. Con questa visione The Invisible Beauty, il nuovo progetto

di comunicazione di Cosmoprof Worldwide Bologna, ideato in vista dell’edizione 2027, che celebrerà i 60 anni della manifestazione di riferimento a livello globale per l’industria cosmetica. Un progetto pensato per raccontare ciò che spesso rimane dietro le quinte del prodotto finale: le persone, le competenze, i processi, le relazioni e le decisioni che ogni giorno contribuiscono a costruire il futuro della bellezza. Da sessant’anni, Cosmoprof Worldwide Bologna rende visibile l’evoluzione dell’industria beauty. La manifestazione ha accompagnato la crescita del settore, trasformandosi nel tempo da esposizione a piattaforma globale di business, networking e conoscenza. Con The Invisible Beauty, Cosmoprof sceglie di spostare lo sguardo oltre il prodotto, oltre la vetrina, oltre ciò che il consumatore vede sullo scaffale o in una campagna di comunicazione. Il progetto nasce per

dare voce e riconoscimento a tutto ciò che rende possibile la bellezza, ma che raramente viene raccontato: il lavoro dei laboratori, la ricerca sulle formulazioni, la progettazione del packaging, la competenza dei fornitori, la visione dei brand, il ruolo dei buyer, la capacità dei mercati di interpretare e

anticipare i bisogni dei consumatori. Il progetto si svilupperà attraverso uno storytelling articolato in cinque pillar comunicativi, ognuno dedicato a un elemento cardine dell’industria cosmetica: Invisible People racconterà le persone che rendono possibile la bellezza; Invisible Match racconterà il potere dell’incontro e dello scambio come motore del successo; Invisible Failure sarà dedicato agli errori, ai tentativi, alla sperimentazione e alla resilienza:; Invisible Value metterà in luce il valore reale del beauty come ecosistema globale di connessioni, investimenti, competenze e opportunità; Invisible Future guarderà al domani dell’industria cosmetica. The Invisible Beauty si configura come un racconto poliedrico destinato a evolvere nel tempo, coinvolgendo l’intera community internazionale di Cosmoprof. Un progetto costruito insieme all’industria, che accompagnerà il percorso verso Cosmoprof Worldwide Bologna 2027 e culminerà, durante la manifestazione, in una mostra fotografica e un cortometraggio, che sarà presentato in anteprima in occasione della conferenza stampa di Cosmoprof Worldwide Bologna 2027.

A New Trade Show for the Food Production Solutions Messe Frankfurt Inc. announced the launch of the Food Production Solutions Show, a new trade show designed to help food manufacturers navigate the challenges that come with bringing products to market and growing production successfully. ith the Food Production Solutions Show, Messe W Frankfurt is launching a new trade fair for the food industry in North America. The event will focus on the entire value chain in food manufacturing – from product development, compliance and production to scaling. Taking place from 26 to 28 October 2027 at McCormick Place in Chicago, Illinois, the event is built around a simple observation: food manufacturers rarely face just one challenge at a time. A new product launch can create regulatory hurdles.A food safety initiative may require new equipment investments. Growth can expose workforce constraints, production bottlenecks, or supply chain issues. Yet most industry events continue to separate these conversations into individual categories. Instead of following the traditional product-focused structure, the event is built around the journey of the food manufacturer, bringing together the people, technologies, services, and expertise needed as companies move from concept and commercialisation to production, operations, and scale.

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Across North America, food manufacturers are under pressure to do more with less. Labour remains difficult to find. Regulatory requirements continue to evolve. Consumers expect higher levels of quality, transparency, and consistency. At the same time, manufacturers are being asked to improve efficiency while preparing for future growth. For startup, small, and mid-sized processors

in particular, these decisions often shape the trajectory of the business. The Food Production Solutions Show was created to help manufacturers navigate these choices by connecting them with the expertise, technologies, and partners needed to solve problems, improve operations, and support growth. The event is designed to serve emerging brands, entrepreneurs, startup food businesses, small and mid-sized processors, co-manufacturers, and growing food companies, while continuing to provide value for larger manufacturers seeking innovation, partnerships, acquisition opportunities, and operational improvements. By focusing on the needs of manufacturers rather than individual product categories, the event provides a practical roadmap for growth that reflects how food businesses actually operate. The show floor is organized into four Solution Zones that mirror the major stages of a food manufacturer’s growth journey: Product Development & Planning, Regulatory & Compliance, Production & Facilities, and Operations & Scaling. Ottobre 2026 | Rassegna dell’Imballaggio


21 — 23 FEBBRAIO 2027 FIERA DI RIMINI

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Agenda Fiere del Packaging&Converting

ISM MANUFACTURING Parigi 17-21 ottobre 2026 Salone internazionale dell'alimentazione www.sialparis.com

PACK EXPO

Chicago 18-21 ottobre 2026 FIera internazionale delle tecnologie per il packaging e processing www.packexpointernational.com

Parma 27-30 ottobre 2026 Salone internazionale di tecnologie alimentari e per le bevande www.cibustec.it

GULFOOD MANUFACTURING

Dubai 3-5 novembre 2026 Fiera dedicata alle tecnologie per l’industria alimentare e beverage www.gulfoodmanufacturing.com

Rimini 3-6 novembre 2026 Evento europeo per la transizione ecologica, l'economia circolare e rigenerativa www.ecomondo.com

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Norimberga 10-12 novembre 2026 Fiera internazionale dei beni strumentali per l’industria delle bevande www.braubeviale.de

Milano 17-20 novembre 2026 Salone internazionale delle macchine per enologia e imbottigliamento www.simei.it

Milano 17-20 novembre 2026 Fiera dedicata alle tecnologie del Liquid Food & Beverage www.bevertech.it

Colonia 31 gennaio-3 febbraio 2027 Fiera dedicata alla fornitura per l’industria dolciaria e degli snack www.koelnmesse.it /ism-manufacturing/home

Berlino 3-5 febbraio 2027 Salone internazionale del settore ortofrutticolo www.fruitlogistica.com

Rimini 21-23 febbraio 2027 Fiera delle tecnologie per birra e bevande www.bbtechexpo.com

VINITECH-SIFEL

Bordeaux 1-3 dicembre 2026 Salone internazionale per i settori vitivinicolo, arboricolo e ortofrutticolo www.vinitech-sifel.com

MARCA BY BOLOGNAFIERE & ADM

Bologna 13-14 gennaio 2027 Manifestazione di riferimento per la marca del distributore www.marcabybolognafiere.com

Colonia 23-26 febbraio 2027 Fiera internazionale del processo e del packaging per il food & beverage www.anugafoodtec.com

MECSPE

Bologna 3-5 marzo 2027 Fiera italiana delle tecnologie e delle innovazioni per la manifattura www.mecspe.com

Ottobre 2026 | Rassegna dell’Imballaggio


INTERNATIONAL ENOLOGICAL AND BOTTLING EQUIPMENT EXHIBITION

LEADER IN WINE & BEVERAGE TECHNOLOGY info@simei.it / simei.it

17th-20th November 2026 Fiera Milano (Rho) Italy Liquid innovation. Solid solutions.

info@bevertech.it www.bevertech.it


Technology inspired by human talent

Cama Group is a leading supplier of advanced technology secondary packaging systems continuously investing in innovative solutions. www.camagroup.com - sales@camagroup.com October 18-21, 2026 McCormick Place Chicago, Illinois USA

BOOTH N-5146


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Rassegna dell'imballaggio n.7 - Ottobre 2026 by Innovative Press srl - Issuu