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Rassegna dell'imballaggio n.3 - Aprile 2021

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| N. 3 | Aprile 2021

Rassegna IMBALLAGGIO dell’

SCIENZA, TECNOLOGIA

E

ARTE

DEL

PACKAGING

www.packagingspace.net

Packaging farmaceutico digitalizzazione e nuovi trend I paradigmi del Pharma 4.0 stanno prendendo piede nella produzione farmaceutica e le caratteristiche uniche del settore stanno guidando gli investimenti dei produttori verso la trasformazione digitale. Inoltre, la crescita della domanda di prodotti farmaceutici e altre tendenze legate alla situazione attuale rendono necessario lo sviluppo di nuove soluzioni di imballaggio medicale. pagina 30

Settore vinicolo nuove sfide e strategie La pandemia e la conseguente situazione economica sono le minacce più sentite dall’industria del vino. In questo contesto, l’adozione di nuove tecnologie e strategie imprenditoriali sta accelerando. Sette produttori e rivenditori su dieci prevedono che la domanda mondiale di vino raggiungerà livelli simili a quelli pre-Covid in futuro. pagina 4

Beverage alcohol in 2020 shows great resilience Total beverage alcohol performs better than expected in 2020, but forecasts point to as low longterm recovery, according to far-reaching new research from IWSR Drinks Market Analysis. Total beverage alcohol will recover to 2019 levels by 2024. pagina 12

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➧ Fatti&TENDENZE La 17esima edizione del Rapporto MarcabyBolognaFiere evidenzia performance e trend positivi della Marca del Distributore durante l’anno della pandemia. Tra i driver principali alla base della crescita, i prodotti sostenibili hanno registrato crescite delle vendite e della quota di pagina 21 mercato nella MDD.

➧ Converting Oggi, il 75% delle merci viene trasportato in tutto il mondo in imballaggi di cartone ondulato. Questo materiale estremamente versatile offre elevate prestazioni in termini di protezione del prodotto, efficienza della catena di fornitura, rispetto dell’ambiente e vipagina 54 sibilità del brand a scaffale.

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Aprile 2021

SOMMARIO Sommario

PrimoPIANO

FOCUS

Aziende&STRATEGIE

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22 Pharma industry towards digital transformation 23 2020, a key year for pharmaceutical packaging 24 MG2, a record-time installation for a new production line 25 IBSA and Marchesini Group, a successful partnership 26 Navigating the COVID pandemic using Augmented Reality to aid in pharmaceutical manufacturing 28 Siko, optimisation in size changeover 30 Industria farmaceutica verso la trasformazione digitale 31 2020, un anno chiave per il packaging farmaceutico 32 MG2, nuova installazione a tempo di record 33 IBSA e Marchesini Group, una collaborazione di successo 34 Labelpack, soluzioni ad hoc per il settore farmaceutico 36 SIKO, ottimizzazione nel cambio formato

38 Macchine Schubert, flessibilità e soluzioni complete

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Nuove sfide e strategie del settore vinicolo La voce delle enoteche nell’anno del Covid

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SpotLIGHT 12 Beverage alcohol in 2020 shows great resilience 14 Four winners, digital solutions for the beverage industry

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Trend&MERCATO 16 Boom dell’agroalimentare nel retail post-pandemia 18 L’olio extravergine conquista il mondo 19 L’innovazione nel mondo del vending 20 Carrello del Non Food, volano il green e il claim “ialuronico” 21 La Marca del Distributore guida il rilancio sostenibile

Rassegna IMBALLAGGIO dell’

SCIENZA, TECNOLOGIA E ARTE DEL PACKAGING

www.packagingspace.net Direttore Responsabile Gisella Bertini Coordinamento editoriale Chiara Bezzi chiara.bezzi@innovativepress.eu Marketing e Vendita Katia Pasquali katia.pasquali@innovativepress.eu Redazione Stefano Legnani Chiara Riccardi Grafica e impaginazione Amalia Pari

Prodotti &TECNOLOGIE 40 ODV-2D, nuovo verificatore di codici a barre in tempo reale 42 Phoenix Contact, la digitalizzazione al servizio della sicurezza 43 SMI, flessibilità nel confezionamento in cartone 44 Vision, il nuovo fusore ad alta efficienza energetica 45 Nuovi sensori radar IO-Link per una misurazione dei livelli innovativa 46 PMR, impianti per la produzione di gel igienizzanti

Imballaggi &AMBIENTE 48 L’industria del packaging al passo con il Green Deal 50 Sostenibilità ambientale, una mission per Gruppo Gerosa

Converting&LABEL 54 Cartone ondulato: versatilità ecodesign e protezione 57 Corrugated packaging: protection, eco design and versatility 58 Innova Group, la crescita sostenibile continua 59 ICO, l’evoluzione del cartone ondulato

IL NETWORK

Stampa e confezione Roto3 - Castano Primo (MI) Costo produzione copia € 2,40 Abbonamenti e diffusione customercare@innovativepress.eu 8 numeri all’anno. L’abbonamento decorre dal primo numero raggiungibile. Italia 60 euro - Europa 100 euro

Rassegna dell’imballaggio

FM Food Machines BM Beverage Machines

Rassegna Grafica

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La pandemia e la conseguente situazione economica sono le minacce più sentite dall’industria del vino. In questo contesto, la digitalizzazione e l’adozione di nuove strategie imprenditoriali stanno accelerando. Sette produttori e rivenditori su dieci prevedono che la domanda mondiale di vino raggiungerà livelli simili a quelli pre-Covid in futuro.

Nuove sfide e strategie del settore vinicolo

A

lla fine del 2020, l’Università di Scienze Applicate di Geisenheim ha intervistato per conto di ProWein esperti dell’intera catena del valore del settore vinicolo provenienti da 49 Paesi. Gli effetti della crisi Covid-19 e il suo impatto negativo sulla situazione economica globale sono di gran lunga le sfide più importanti che l’industria vinicola debba affrontare in questo periodo. A causa della pandemia, la minaccia del cambiamento climatico e la politica sanitaria sono passate quest’anno in secondo piano, ma sono ancora considerate importanti.

Grossisti e importatori hanno subito un netto calo, ma possono godere per lo più di una situazione economica soddisfacente In generale, la maggior parte dei produttori internazionali di vini è stata influenzata negativamente dai cambiamenti delle vendite dovuti al Covid-19. Trovandosi nell’elenco del commercio al dettaglio di prodotti alimentari, soprattutto i produttori più grandi, come le cantine e le cooperative, hanno potuto compensare una parte delle loro perdite. Presso le cantine più piccole, invece, che vivono ancora di più di enoturismo e gastronomia, la situazione economica è peggiorata per il 70% delle aziende. Anche se i produttori di vino hanno aumentato in modo significativo le loro vendite online, per la maggior parte delle aziende questi incrementi non hanno potuto compensare le perdite degli importanti canali di vendita quali la gastronomia, l’esportazione e l’enoturismo. Soprattutto a causa della regolamentazione del commercio online intra-europeo del vino, i produttori mediterranei non hanno un facile accesso ai clienti dell’Europa Centrale e Settentrionale. L’estensione globale della pandemia ha causato anche un forte riscontro negativo sulle esportazioni di vino.

Rivoluzione nei canali di vendita A causa delle restrizioni a livello globale, la crisi Covid-19 ha portato a un brusco cambiamento nel comportamento d’acquisto dei consumatori. In molti Paesi ci sono state chiusure e restrizioni estese al settore della ristorazione e alberghiero. Anche il turismo internazionale, di immensa importanza per le vendite di Spagna, Francia e Italia, si è in gran parte bloccato. I consumatori che desideravano acquistare vino sono stati vincolati a farlo presso i negozi alimentari e online. Le restrizioni hanno interessato principalmente i ristoranti e gli hotel, di cui il 77% ha dovuto chiudere i battenti, almeno temporaneamente. Per oltre il 60% dei ristoranti e degli hotel, le misure igieniche imposte hanno comportato costi operativi più elevati, limitazioni nei servizi offerti e tassi di occupazione inferiori, nonché un calo delle vendite. L’intero settore ha sofferto e soffre tuttora per la quasi completa cancellazione di eventi e feste pubbliche e private. Per circa l’80% delle aziende la situazione economica è peggiorata a causa del Covid-19. Di queste, il 30% in modo molto evidente. Per quanto riguarda il commercio del vino, invece, solo il 25% degli esercizi ha dovuto chiudere e/o ha subito perdite nelle vendite. Di contro, il 38% dei rivenditori di vino ha dichiarato di avere avuto un aumento delle vendite da marzo ad oggi.

La reazione delle aziende Sia i produttori che i rivenditori hanno completamente riallineato il loro marketing alla crisi, concentrandosi molto sui canali online. Il 60% dei produttori di vino e circa il 50% dei rivenditori, nonché hotel e ristoranti, hanno intensificato la comunicazione con i propri clienti tramite i social media. Un rivenditore di vino specializzato su tre ha inserito pubblicità online. Durante il lockdown, quasi una cantina su quattro e un rivenditore specializzato di vini su cinque hanno condotto degustazioni online per raggiungere i propri acquirenti e gli utenti finali. Una cantina suquattro e un rivenditore di vini specializzato su dieci

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Vini &SPUMANTI ha anche aperto un proprio negozio online. Il 44% PREVISIONE FUTURA DOMANDA GLOBALE DI VINO dei produttori vinicoli ha potuto incrementare le Quali sono le tue aspettative per la domanda globale di vino dopo il Covid-19? vendite ai clienti diretti, in particolare attraverso In % degli intervistati offerte speciali con riduzione di prezzo (46%) e tramite un maggiore coinvolgimento dei clienti con le Produttori Commercio Sarà maggiore Sarà minore newsletter (40%). Sarà maggiore Sarà minore di prima del di prima del di prima del di prima del Un rivenditore di vini su due, un ristorante su tre e Covid-19 Covid-19 Covid-19 Covid-19 un produttore su quattro hanno offerto un servizio di consegna a domicilio dei loro prodotti. Ciò ha 13% 11% consentito, senza contatto, una distribuzione sicura 18% 20% della merce senza che i consumatori di vino dovessero uscire dalla loro abitazione. Tuttavia, per i risto69% 69% ranti questo servizio di consegna a domicilio è riuscito a recuperare solamente una frazione del fattuRaggiungerà Raggiungerà livelli simili come prima rato poiché l’atmosfera e il servizio di un pasto al livelli simili come del Covid-19 prima del Covid-19 ristorante non possono essere consegnati a domicilio. L’80% delle aziende colpite negativamente dalla Saldo: -9 crisi ha dovuto tagliare le spese e i costi per soSaldo: -5 pravvivere economicamente. La metà delle aziende ha rinviato le innovazioni pianificate e gli in- Nel complesso, sette su dieci si aspettano che la domanda globale di vino raggiunga livelli simili a quelli precedenti al Covid-19, sia per i produttori che per il commercio. La quota di coloro che prevedono un calo è maggiore di vestimenti. Quattro aziende su dieci utilizzano quella che si aspetta un aumento. I produttori sono leggermente meno ottimisti del commercio programmi di aiuti pubblici per poter stipendiare i dipendenti. Un produttore su cinque è stato costretto a licenziare. Un produttore su dieci ha aderito alla vino che saranno più attenti ai prezzi, ma allo stesso tempo si spera in un aumento della domanda di distillazione di crisi, che in molti Paesi (tranne la Germania) ha ritirato dal mercato le vini regionali e prodotti sostenibili. quantità di vino in eccesso. In tutta l’Europa, circa 10 milioni di ettolitri (più di Aspettative per il futuro un raccolto annuale tedesco) sono stati Gli esperti concordano sul fatto che la vendita immagazzinati o distillati seguendo le midi vino online continuerà a svolgere un ruolo sure di crisi dell’Unione Europea. molto forte anche dopo la pandemia. Allo stesso modo, dall’indagine emerge che le vendite Il comportamento dei consumatori di vino tramite il retail alimentare usciranno Durante il lockdown i rivenditori hanno conpiù forti da questa crisi. Un intervistato su statato una maggiore disponibilità a spendere tre prevede in futuro anche la vendita di da parte dei consumatori che, ad esempio, come vini premium tramite il retail alimentare compenso per il loro mancato viaggio all’estero tradizionale. Per il periodo successivo al si concedevano una bottiglia di vino speciale. Covid-19, un esperto su sette prevede Durante le vacanze trascorse a casa, i consumauna ripresa della domanda di vino al livello pretori hanno optato sempre più per vini locali e recedente. La percentuale di intervistati che credono in una gionali. La domanda di spumanti ha risentito in ripresa parziale è leggermente superiore a quella che si aspetta una particolare della mancanza di occasioni d’incontri crescita della domanda di vino. Il commercio del vino dell’Europa sociali e di festeggiamenti in cui normalmente si consuma lo spuCentrale è un po’ più ottimista dei produttori di vino dell’Europa Memante. Gli effetti economici negativi attesi dalla crisi Covid-19 metridionale. I produttori di vino della Germania e del Nuovo Mondo, teranno a dura prova, in futuro, anche il reddito disponibile dei nonché i rivenditori di vino specializzati, si aspettano dopo la crisi una consumatori. Il commercio del vino prevede quindi acquirenti di maggiore domanda di vini premium rispetto a prima, mentre le aspettative dei produttori di vino dell’Europa Meridionale in questo ambito sono piuttosto basse. Le aziende appartenenti a tutti i settori della catena del valore del vino concordano sul fatto che la digitalizzazione svolgerà un ruolo molto più importante nell’industria del vino. Anche se ci sono ancora ostacoli legali alle vendite online tra i Paesi dell’UE, due esperti su tre convengono sul fatto che i produttori, in futuro, punteranno maggiormente sulla commercializzazione digitale. Anche il 56% dei rivenditori prevede inoltre di aumentare la propria spesa per il marketing digitale e più di uno su tre desidera investire in nuovi modi più efficaci per raggiungere virtualmente i propri clienti. Anche l’introduzione della digitalizzazione nella produzione di vino continuerà ad accelerare e gli esperti concordano sul fatto che la crisi del Covid-19 non rallenterà questo processo.|

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Vinarius presenta i dati di fine anno su andamento e preferenze dei consumatori. Aumento del delivery e della vendita online, attivazione dei canali social, crescita delle vendite nelle fasce di prezzo intermedie e boccata d’ossigeno durante il periodo natalizio: questi i trend principali in un anno che nel complesso registra il segno meno su vendite e fatturato.

La voce delle enoteche

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nell’a nno del Covid

l 2020 si è da poco concluso e mai come quest’anno Vinarius, l’Associazione delle Enoteche Italiane, ha sentito l’esigenza di tracciare un bilancio sull’andamento di quello che è stato un anno che ha chiesto grandi sacrifici al settore. Visto il momento particolare, l’ultimo sondaggio è stato esteso anche alle enoteche non associate per permettere di presentare una fotografia reale della situazione delle vendite durante il 2020 con un focus particolare sul Natale. “Il sondaggio – spiega Andrea Terraneo, Presidente di Vinarius – ha coinvolto oltre 80 enoteche italiane e mostra i pesanti risvolti che la crisi ha portato: da un punto di vista delle vendite per oltre il 46% degli intervistati il 2020 è stato nettamente peggiore rispetto al 2019. Interessante però il dato sul Natale, che per quasi il 50% del campione ha rappresentato una vera e propria boccata d’ossigeno registrando vendite superiori a quelle dell’anno precedente, a dimostrazione di quanto il consumatore, impossibilitato a recarsi al ristorante, abbia comunque voluto consumare il vino. Stessa dinamica se si guarda alla capacità di spesa del cliente. Se si analizzano i risultati del sondaggio avendo come riferimento il Natale 2020, quasi il 41% del campione ha risposto che la capacità di spesa del consumatore è stata migliore rispetto alle festività dell’anno precedente. Se si allarga invece lo sguardo all’intero 2020 tale tendenza si capovolge e quasi il 45% ha risposto che è stata peggiore”.

come gli aumenti delle vendite riguardino, nel 40% dei casi, vini con fasce di prezzo che vanno dai 15 ai 30 euro, a conferma di quello che è il principale segmento di vendita delle enoteche. Tra i prodotti che hanno riscontrato maggior interesse nel periodo natalizio spicca lo Champagne, indicato in 1 risposta su 3 del campione coinvolto, a seguire il Metodo Classico Italiano (24% del campione) e infine i vini rossi e distillati per il 20% del campione. Per quanto riguarda le enoteche con mescita – il 34% delle enoteche che hanno partecipato al sondaggio – il 36% dichiara di aver registrato un calo annuale delle vendite dovute alle conseguenze delle restrizioni Covid di oltre il 40%. Allo stesso tempo oltre il 58% dichiara di aver incrementato il delivery e il 35% dice di aver attivato il servizio di asporto per i clienti. Molto diverso il dato per le enoteche classiche senza mescita – il 66% del campione analizzato – per le quali il 2020 ha portato, nel 67% dei casi, ad un aumento di fatturato di +10 punti percentuali nella maggior parte dei casi fino anche al +30% nel 15% delle risposte. Anche per questa tipologia di attività, nel 51% dei casi il servizio delivery è stato incrementato mentre il 33% del campione ha dichiarato di aver aumentato il servizio di vendita al minuto per i clienti. In generale si registra poi un riscontro positivo per quanto riguarda l’input che durante l’anno l’Associazione ha dato sul tema del digitale: il 15% delle enoteche intervistate infatti ha potenziato la sua presenza nei canali social o ha creato o sviluppato un sito con e-commerce con vendita diretta. |

Le nuove abitudini dei consumatori La ricerca condotta analizza poi le preferenze del consumatore e mostra

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Vini &SPUMANTI

Sagrantino di Montefalco, edizione limitata della Arnaldo Caprai

La Montina Franciacorta cresce guardando al futuro

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ntensità, concentrazione e straordinaria capacità di durare nel tempo. Sono questi gli ingredienti del Sagrantino di Montefalco, il vino rosso che ha reso famosa l’Umbria in tutto il mondo e che ne rispecchia i profumi e i sapori più veri. Solenne, pieno, alcolico, dai tannini poderosi, è uno dei vini più tannici che esistano al mondo, profuma di amarene, piccoli frutti di bosco, note terrose, fiori rossi, china e anice stellato. Al palato è pieno, caldo e persistente. La sua trama tannica è pericolosamente seducente. Il recupero e il rilancio del Sagrantino di Montefalco si deve a un uomo, Marco Caprai, e a un’azienda, la Arnaldo Caprai, che per sottolineare ancora una volta le infinite potenzialità di questo vino ha deciso di rilasciare due eccezionali confezioni Library Collection: la Library Collection 25 anni, che contiene 3 bottiglie delle annate 2003, 2004 e 2005, quindi con oltre 15 anni di affinamento, selezione che racconta il potenziale evolutivo di questa referenza; la Library Collection Collepiano (il primo Sagrantino prodotto dalla cantina), che contiene una verticale delle annate 2008, 2009 e 2010. Per entrambi i box sono state scelte annate climaticamente molto diverse tra loro, che esprimano al meglio le peculiarità tipiche del millesimo e le varie espressioni che il vitigno può regalare. Due confezioni a tiratura limitatissima: la Library Collection 25 anni è stata rilasciata in appena 150 esemplari, la Library Collection Collepiano in 100 esemplari.

a Montina Franciacorta, storica azienda vinicola della famiglia Bozza di Monticelli Brusati (BS), mette a segno un ulteriore passaggio nel suo percorso di crescita e rinnovamento, con l’ingresso alla direzione commerciale di Gianluca Cittadini. Forte di un solido retaggio dei suoi fondatori - i fratelli Vittorio, Gian Carlo e Alberto Bozza - la strategia di crescita sui mercati nazionale ed internazionale impressa negli ultimi anni da Michele e Daniele Bozza, seconda generazione alla guida dell’azienda franciacortina che si avvicina ai 35 anni di attività, punta ad un consolidamento del posizionamento del brand in Italia e ad un’ulteriore espansione all’estero. Gianluca Cittadini, 47 anni, proviene da diverse esperienze manageriali nel mondo del vino: a partire da un lungo periodo trascorso negli Stati Uniti (dove si è occupato di promozione e di strutturazione di reti di vendita per diverse cantine), proseguendo poi come responsabile commerciale in primarie aziende del Nord Italia, ampliando la propria esperienza sui mercati internazionali (fra le ultime Botter SpA, Cantina Valpolicella Negrar e la Collina dei Ciliegi). Cittadini collaborerà con Michele Bozza che, in occasione del nuovo ingresso, assume il ruolo di general manager e Daniele Bozza in qualità di responsabile commerciale Italia, andando a implementare la struttura manageriale dell’azienda. “La Montina arriva da un 2020 che l’ha messa alla prova e inizia il nuovo anno con rinnovata grinta”, spiega Michele Bozza. “Come molte altre realtà a livello globale l’azienda si è trovata ad affrontare uno scenario inimmaginabile, a cui ha saputo rispondere con intraprendenza e dinamismo. Non è stato un anno facile, come del resto non lo sarà quello in corso, ma la volontà di continuare il percorso di crescita aziendale è rimasta ferma. Siamo sicuri che l’esperienza e la professionalità di Gianluca porteranno a La Montina un’importante spinta al progresso, sia a livello commerciale che organizzativo”. Ambiziosi obiettivi di business quindi per la cantina franciacortina, che è pronta ad affrontare le nuove sfide contando sui valori di sempre: passione e professionalità.

Il valore della IG Grappa in Italia e nel mondo

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a IG Grappa è tra i 26 prodotti a Indicazione Geografica italiani che dal 1° marzo 2021 saranno ufficialmente tutelati in Cina. È quanto ha stabilito l’accordo bilaterale siglato tra la Cina e l’Unione Europea per la protezione da imitazioni e usurpazioni nei rispettivi territori di una doppia lista di 100 indicazioni geografiche. La IG Grappa ha potuto godere inoltre della protezione totale, senza fasi transitorie di phasing-out e quindi sarà immediatamente protetta all’entrata in vigore dell’accordo. Il ‘carrello’ italiano del beverage, protetto in Cina conterà oltre alla Grappa IG altre 13 denominazioni tra cui: Barolo, Brunello di Montalcino, Chianti, Prosecco Conegliano Valdobbiadene, Soave, Tokaj, Barbaresco, Brachetto d’Acqui. L’Italia conta 35 bevande spiritose a Indicazione Geografica riconosciute a livello europeo e fra queste 10 sono le Grappe inserite come “Acquavite di vinaccia”. La nascita della IG Grappa ha stimolato i produttori ad avviare una serie di azioni per garantire una vera protezione del prodotto e diffondere la conoscenza dell’eccellenza distillatoria italiana nel mondo. AssoDistil punta sull’export e guarda alla Cina. “Dopo un lungo negoziato – commenta Sandro Cobror, direttore AssoDistil – nelle prossime settimane sarà ratificato definitivamente un accordo commerciale storico a tutela delle eccellenze europee, ma soprattutto italiane. La Cina apprezza i prodotti europei ma soprattutto quelli made in Italy, come confermano i dati che sanciscono il mercato cinese come la seconda destinazione per le esportazioni Ue di prodotti IG, tra cui vini, bevande alcoliche e i distillati, a partire dalla grappa. Ad aprile AssoDistil presenterà all’Europa un progetto da oltre 3 milioni di euro per la promozione in Cina del Brandy come abbiamo fatto con ‘Hello Grappa’ per il mercato statunitense. Il nostro impegno è quello di continuare ad esportare distillati di qualità verso nuovi mercati che apprezzano il Made in Italy e verso quei consumatori che apprezzano le peculiarità inimitabili dell’acquavite di bandiera italiana”.

La famiglia Bozza con il nuovo sales director Gianluca Cittadini

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Asolo Prosecco più forte del Covid

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Asolo Prosecco chiude il 2020 a quota 18,7 milioni di bottiglie certificate, con un incremento del 10% rispetto al 2019, quando le certificazioni erano ammontate a 17 milioni di bottiglie. Nonostante la congiuntura dettata dalla pandemia, le vendite dell’Asolo Prosecco si sono mantenute costantemente al di sopra dei livelli dell’anno precedente per tutto il 2020:in ottobre e novembre si è registrata un’ulteriore impennata, con 2,5 milioni di bottiglie certificate in ciascuno dei due mesi, così come si è confermato in accelerazione il mese di dicembre, che ha segnato una crescita del 34% rispetto all’ultimo mese del 2019. In ragione dei risultati del 2020, l’Asolo Prosecco è salito al 20° posto fra le denominazioni di origine italiane dalla 31a posizione occupata solo nel 2018. Si tratta della settima denominazione

italiana specializzata nella coltivazione di uve bianche e la quarta nella spumantistica. “Nonostante i gravi cambiamenti che la pandemia ha prodotto sulla società e sulle abitudini verso i consumi – commenta il presidente del Consorzio Asolo Prosecco, Ugo Zamperoni – il 2020 è stato un altro anno di consistente incremento per la nostra denominazione. I dati dell’ultimo trimestre rafforzano la percezione della dinamica ancora crescente della domanda di Asolo Prosecco, il che conferma la validità delle scelte che abbiamo adottato per la vendemmia 2020, quando siamo stati tra i pochi Consorzi di tutela italiani a non ridurre le rese, ritenendo addirittura opportuno richiedere alla Regione Veneto l’autorizzazione ad adottare la riserva vendemmiale: una scelta espansiva che ci permetterà di assecondare

Vino

eventuali richieste aggiuntive, qualora nel corso del nuovo anno il mercato continuasse a domandare volumi sempre maggiori. Del resto, già la scorsa primavera scegliemmo di liberare lo stoccaggio della vendemmia 2019 per non creare criticità nell’offerta di prodotto, e anche questa si è dimostrata una scelta corretta. I dati delle giacenze, poi, ci dicono che il vino prodotto nel 2019 è praticamente tutto esaurito, tanto che negli ultimi mesi del 2020 è stato necessario usufruire di vino nuovo”. La crescita dell’Asolo Prosecco è avvenuta soprattutto attraverso il canale della grande distribuzione, sia in Italia che all’estero, mentre hanno riscontrato delle criticità le aziende medio-piccole che avevano come principale canale di sbocco la ristorazione italiana, fortemente penalizzata dalla crisi.

Mionetto

nuovi packaging per e-commerce e GDO

presenta il nuovo Prosecco Rosé DOC

N

egli USA tira aria di fiducia in una ripresa dell’economia nel 2021 e anche nell’aumento dei consumi del vino fuori casa, invertendo così la rotta conseguente alle restrizioni anti-Covid. Se, come è capitato sovente, l’andamento americano è un’anteprima di ciò che si trasferisce presto anche al di qua dell’oceano, la notizia è tra quelle buone e a credere in questo orizzonte è anche Michele Ianich, presidente della friulana Lavorazione Legnami, impegnata a impreziosire il vino con il packaging in legno. Il settore vitivinicolo si è attrezzato per la vendita online, in alcuni casi accelerando una tendenza già avviata, ma ha anche beneficiato di un consumo entro le mura domestiche, con un aumento della qualità rispetto a periodi precedenti. I mesi di pandemia hanno rivelato anche un’altra tendenza: un packaging di classe per pubblico più di diffuso. “Insieme alla conferma delle confezioni per i vini d’eccellenza di fascia alta, abbiamo avuto infatti un incremento della richiesta di questa tipologia di confezioni per i prodotti destinati alla GDO e anche alla vendita online”, spiega Ianich. “Quest’ultima è stata una tendenza che ci ha persino sorpresi, dato che l’e-commerce abitualmente punta su un packaging più friendly”. In ogni caso, prosegue l’imprenditore, all’appello mancano i numeri che “si potranno tornare a raggiungere solo quando riapriranno tutte le attività di ristorazione e, soprattutto, ritorneranno ad arrivare i turisti stranieri. Sono loro, infatti, a essere un traino significativo per il consumo dell’alta qualità della vitivinicoltura italiana”. Negli stabilimenti di Tolmezzo e Asti, Lavorazione Legnami realizza packaging in legno su misura per le migliori bottiglie e lo contrassegna con il brand della casa vitivinicola marchiato a fuoco (non solo quindi leverei la specifica). L’impresa ha spinto ai massimi livelli la sua attenzione per la sostenibilità di tutta la filiera di cui fa parte e ha ottenuto di recente anche la certificazione ambientale PEFC ed FSC, che attesta la cura nella gestione dei boschi da cui proviene il legno utilizzato per il packaging.

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on la storica modifica del disciplinare del Consorzio di Tutela Prosecco DOC – grazie alla quale si va incontro al crescente trend mondiale del bere rosato – il Prosecco Rosé DOC di Mionetto diventa realtà. Con il debutto di questa nuova proposta, la cantina coglie un’importante opportunità per rafforzare il proprio sviluppo internazionale mostrando ancora una volta la forte attenzione al profilo degustativo richiesto dal consumatore globale. Il Prosecco Rosé DOC Mionetto è una referenza ad alto valore aggiunto che ha origine dall’incontro tra due vitigni: la Glera e il Pinot Nero vinificato in rosso. Uno spumante che combina la freschezza del Prosecco DOC con raffinati aromi esaltati dal lungo affinamento sui lieviti che avviene in autoclave per 60 giorni. Si presenta con un suggestivo e leggero colore rosa fiore di pesco che annuncia al gusto e all’olfatto un bouquet fruttato con evidenti note di pompelmo e piccoli frutti rossi. Inoltre la lunga maturazione a cui viene sottoposto fa sì che emergano avvolgenti aromi di miele e crosta di pane. Il risultato è un prodotto premium e di alta qualità che si caratterizza per la sua personalità delicata e contemporanea: una combinazione vincente che permette al Prosecco Rosé DOC di interpretare il lato più trendy dello stile Mionetto, rendendolo particolarmente gradito da un pubblico femminile che dimostra di apprezzare un bere “rosa”. Il suo temperamento dai tratti briosi lo rende complice anche di occasioni di consumo informali: dall’aperitivo, al finger food fino ad un pranzo italian style in particolare a base di molluschi, crostacei e crudità di mare. Ideale anche con i risotti di pesce. Ulteriore valore aggiunto è il suo essere “vegan friendly” garantito dalla certificazione V-Label, marchio internazionalmente riconosciuto e sinonimo sicurezza e affidabilità nell’identificare e approvare prodotti che non presentano ingredienti di origine animale. Il Prosecco Rosé DOC completa Prestige Collection, la linea di Mionetto che esalta i valori del suo DNA stilistico con l’obliquità, simbolo di spontaneità, dinamismo e contemporaneità e ne enfatizza il codice cromatico “Orange Mionetto” espressione di passione e vivacità.

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Vini &SPUMANTI

Tenute Piccini

cresce il fatturato nel 2020

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ilancio positivo per la famiglia italiana del vino, che a inizio 2020 ha inaugurato la nuova sede produttiva a Casole d’Elsa e, grazie ad una consolidata strategia di diversificazione, supera positivamente un anno tanto difficile quanto singolare. Senza dimenticare responsabilità sociale e vicinanza al consumatore. “È stato un anno drammatico dal punto di vista sociale e molto complicato dal punto di vista aziendale”, dichiara Mario Piccini, amministratore delegato dell’azienda. “Il canale Ho.Re.Ca. ha subito perdite notevoli ma siamo riusciti a riorganizzarci rapidamente potenziando la crescita delle vendite in grande distribuzione e nell’e-commerce diretto, che ad oggi rappresenta l’1% del fatturato aziendale. La strategia di diversificazione, il rapido riassetto della distribuzione e l’impegno collettivo di tutti i collaboratori dell’azienda, hanno contribuito al raggiungimento, in questo anno difficile, di un +6,5% di fatturato sul 2019. Il mercato rimane comunque estremamente volatile e inevitabilmente legato agli sviluppi della situazione Covid con relative ricadute della pandemia sul potere di acquisto delle famiglie”, conclude l’AD. In termini di volumi Tenute Piccini prevede di arrivare ad una conclusione d’anno con un aumento del 3% in Italia, del 9% all’estero e di circa il 300% sul canale e-commerce. Tale crescita ha garantito fino ad oggi la continuità del lavoro a tempo pieno di tutti i dipendenti, nonché l’inserimento di nuove figure professionali all’interno dell’organico aziendale. Un anno di transizione, il 2020, iniziato con l’inaugurazione della nuova sede produttiva di Casole d’Elsa – un investimento da 13 milioni di euro in produzione e logistica – e proseguito con un la riorganizzazione e il miglioramento dei processi produttivi interni in termini qualitativi di efficienza e sostenibilità. “La cancellazione di eventi e viaggi ci ha consentito di dedicare più tempo e di volgere il nostro focus all’interno dell’azienda”, prosegue Mario Piccini, “abbiamo intrapreso un iter di certificazione per la sostenibilità sociale, ambientale ed economica che si accompagna inoltre ad un incremento dell’offerta dei nostri vini biologici. Questo per una sempre maggiore attenzione alle esigenze del consumatore finale, al quale abbiamo voluto dimostrare la nostra vicinanza anche durante il momento più duro del lockdown, con investimenti in comunicazione anche attraverso spot televisivi istituzionali e con il potenziamento del canale e-commerce per permettere l’acquisto di etichette premium normalmente distribuite solamente dalla ristorazione”.

Trentiner sceglie Raja

per l’unboxing experience

T

rentiner, brand specializzato nella venditaonline di prodotti enogastronomici trentini, ricercava un partner affidabile e riconosciuto dal mercato per personalizzare e proteggere le spedizioni. Da qui la decisione di affidarsi a RAJA Italia, azienda di riferimento in Europa nella distribuzione di imballaggi e forniture aziendali. Trentiner è un’azienda nata nel 2015 con l’obiettivo di mantenere e facilitare il contatto con tutti gli estimatori delle prelibatezze culinarie locali. Un progetto che contava inizialmente 20 produttori arrivati oggi a oltre 60 fornitori con più di 1000 referenze dei migliori articoli della regione. Quando l’azienda trentina si è rivolta a RAJA Italia aveva due obiettivi da raggiungere: da una parte garantire la massima protezione alle eccellenze enogastronomiche in vasetti o bottiglie, soprattutto se proposte in speciali pacchi degustazione o regalo, come le confezioni di Natale firmate Trentiner, dall’altra personalizzare gli imballaggi per trasmettere l’immagine e i valori dell’azienda. Grazie alla vasta gamma di packaging proposta a catalogo e all’affermata expertise, RAJA Italiaha saputo rispondere puntualmente alle esigenze di Trentiner. “L’ampia e completa offerta di RAJA è riuscita a soddisfare tutte le nostre esigenze. Protezione, personalizzazione e cura al dettaglio permettono a Trentiner, anche attraverso l’imballaggio, di far rivivere ai clienti le emozioni legate ai sapori trentini conosciuti in vacanza”, afferma Nicole Ferrari, Responsabile Marketing di Trentiner.it. “RAJA Italia si è quindi rivelata il partner ideale per rendere unico il momento dell’unboxing senza rinunciare alla sicurezza e all’integrità dei prodotti spediti”. Per raggiungere tale obiettivo è stato scelto Geami WrapPak, il sistema di riempimento antishock selezionato da Trentiner per imballare gli articoli che necessitano di protezione. Una soluzione che unisce sicurezza a customizzazione ed estetica grazie allastruttura alveolata in 3D, in materiale 100% naturale, riutilizzabile e riciclabile, insieme alla carta velina, disponibile in vari colori, che avvolge i prodotti più delicati e fragili. “È l’attenzione che riserviamo ad ogni cliente che ci consente di soddisfare le esigenze delle realtà con cui collaboriamo”, dichiara Lorenza Zanardi, direttore generale di RAJA Italia.“La partnership con Trentiner è sicuramente per noi motivo di orgoglio perché dimostra che le nostre proposte sono in grado di proteggere e valorizzare qualsiasi oggetto avendo cura non solo dell’impatto ambientale ma anche delle singole richieste di personalizzazione”.

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S

Roero

d’autore

in dalla sua fondazione, nel 2014, il Consorzio di Tutela Roero ha come obiettivo la promozione della Docg del Roero Bianco e Rosso e del suo territorio. Proprio per questo motivo è stato scelto di affidare l’ideazione delle prime etichette istituzionali della Docg all’artista braidese Feny Parasole, nata e cresciuta nel Roero, capace quindi di trasmetterne l’essenza nelle sue creazioni. Insignita del Premio alla Carriera a Montecitorio nel 2018 e inserita nell’Atlante dell’Arte Contemporanea De Agostini, Feny Parasole è un’artista di fama internazionale. L’artista ha optato per una tecnica mista: la base è ad inchiostro, sulla quale ha lavorato con il tratto grafico e con gli acquerelli. Per la realizzazione grafica, responsabile del progetto è Barbara Facchin dello studio torinese Labelcinque. I colori scelti richiamano quelli del territorio. Il bianco del tufo, tipico dei terreni del Roero nel quale la tradizione contadina usava scavare a mano cantine sotterranee per custodire i preziosi vini imbottigliati; l’azzurro dell’acqua del Golfo Padano – un mare interno che occupò l’area del Roero fino a circa due milioni di anni fa – e del fiume Tanaro, la cui cattura plasmò il territorio del Roero, il verde delle vigne e il giallo paglierino e il rosso rubino dei vini di questa terra. Il risultato sono opere uniche, come lo sono il Roero Docg Bianco e Rosso. Nelle etichette del Roero Docg Bianco e Rosso i cuori sono soggetto e cornice. Essi rappresentano l’emozione semplice e profonda che scaturisce nel degustare i vini, capace di trasportarci in un viaggio sensoriale nel vigneto situato tra le colline, rappresentate dalle linee, luogo in cui tutto ha avuto origine. I cuori sono aperti a rappresentare un vino capace di suscitare emozioni in chi lo beve e la morbidezza delle loro forme si ispira a quella delle colline. Le etichette del Roero Docg Bianco Riserva e Rosso Riserva ritraggono un filare di vite che evoca un antico vigneto, alleggerito dalla dinamicità del vento che lo spettina.

Cantine Torrevento

soddisfazione per la vendemmia 2020

C

antine Torrevento, azienda vinicola pugliese di fascia premium partner di Prosit S.p.A., gruppo con l’obiettivo di unire cantine italiane rappresentative del nostro Paese, guarda con soddisfazione ai risultati della vendemmia 2020. Le uve raccolte alle pendici di Castel del Monte, in una condizione climatica che potremmo definire perfetta, hanno avuto una maturazione corretta ed equilibrata grazie alla buona dotazione idrica del suolo resa tale dalle piogge di inizio primavera-estate che hanno consentito una crescita ottimale dei germogli e dei grappoli. L’adozione, in tutti i vigneti di Cantine Torrevento, della pratica dell’inerbimento interfilare a base di graminacee e piante come il trifoglio incarnato, ha migliorato la dotazione di sostanza organica dei terreni, ha ridotto l’effetto negativo del compattamento del suolo dovuto ai mezzi meccanici e ha rappresentato una fonte di nettare e polline per migliaia di api e coccinelle che hanno trovato un meraviglioso e ideale habitat. Tutto questo ha permesso una maturazione delle uve in un ambiente salubre, sano e con un ricorso ai trattamenti gestiti in modo mirato e pari quasi allo zero, complice l’uso di tecnologie e centraline di previsioni meteorologiche, di sensori collegati a specifici software per i rilievi direttamente in vigna. Risultato di questa straordinaria combinazione tra terroir e clima, è stata una produzione di eccellenza per le varietà a bacca bianca quali Bombino Bianco, Pampanuto Chardonnay, Sauvignon Bianco, Moscato, Falanghina e Fiano vendemmiate tra la fine di agosto e la terza decade di settembre. La vendemmia del Bombino Nero, vitigno autoctono d’eccellenza per la produzione di rosato DOCG Castel del Monte, è avvenuta tra la prima e la seconda decade di settembre con uve con buona dotazione di antociani. Infine, la campagna 2020 si è conclusa con la vendemmia dei vitigni tardivi Nero di Troia e Aglianico nel mese di ottobre. Una soddisfazione “in vigna” che Cantine Torrevento ha confermato anche in cantina con la nuova annata appena prodotta dei vini bianchi e rosati Castel del Monte DOC, Pezzapiana e Primaronda, tra le novità di questa vendemmia 2020. Nell’ottica della sostenibilità che rappresenta da sempre il fondamento su cui si basa la filosofia produttiva aziendale, Cantine Torrevento ha deciso di utilizzare, su questi due vini, un tappo molto innovativo, una speciale chiusura per vini di qualità superiore destinati anche all’invecchiamento. Si tratta di un tappo completamente riciclabile e ricavato da biopolimeri rinnovabili a base vegetale estratti dalla canna da zucchero. Il tutto derivante da una particolare ricerca e innovazione tecnologica che mira aoffrire un tappo ecosostenibile caratterizzato da prestazioni di livello superiore e da un controllo uniforme dell’ossigeno al fine di ridurre l’impatto.

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Vini &SPUMANTI

La

DOC delle Venezie investe nel rebranding

conoscenza dei sistemi certificativi e del percorso di incremento della qualità – controlli lungo tutta la filiera produttiva, commissioni di degustazione e fascetta di stato – e, non ultimo, produrrà una maggiore coscienza d’acquisto. Un ampio progetto di riposizionamento che non potrà prescindere da un’attenta analisi del consumatore internazionale, vista la quasi totale voca-

zione all’export del Pinot grigio delle Venezie (circa 96%),avendo sempre un occhio di riguardo per gli USA, primo mercato di riferimento che assorbe circa il 40% della produzione DOC, seguiti da Germania e UK. Non solo, diventerà indispensabile costruire una notorietà di marca anche e soprattutto in Italia, Paese di cui questo vino si fa ambasciatore nel mondo.

P

er la DOC delle Venezie, la più grande oggi sul territorio nazionale – distribuita su circa 29 mila ettari di vigneto e con un valore di produzione che supera i 460 milioni di euro – il 2021 si apre all’insegna di una massiccia operazione di rebranding, la prima mai fatta dalla nascita della denominazione, volta ad aumentare la reputation del marchio collettivo che rappresenta la più estesa area vocata al Pinot grigio a livello mondiale e, soprattutto, a legare la propria immagine a tutti i valori intrinsechi di cultura e territorio che lo contraddistinguono. Il Consiglio di Amministrazione del Consorzio di Tutela – in vista di una prossima ripresa che consentirà sia alle imprese vinicole sia alle realtà associative e consortili di tornate presto al ‘faccia a faccia’ con il pubblico – ha deciso infatti di puntare in alto e mettersi per la prima volta nelle mani di un rinomato network internazionale quale è Grey:vincitrice della gara creativa indetta a inizio febbraio 2021, l’agenzia è stata incaricata di svilupparedapprima una forte identità di marca e il set-up di tutti i suoi elementi, per arrivare infine a un piano di comunicazione rivitalizzato e su misura, strategico e strutturato. In un momento congiunturale complicato che si accompagna a una fase di evidente crescita per la DOC delle Venezie (+4,7% di imbottigliato nel 2020),è tempoormai di “riposizionarsi” e aggiornare la propria identità, per diventare ancora più competitivi e facilmente riconoscibili dal consumatore di tutto il mondo. Un’operazione che andrà a rafforzare notevolmente la brand awareness e che non solo aiuterà a legare il Pinot grigio all’areale produttivo di riferimento mondiale, il Triveneto, e quindi alla DO delle Venezie, ma svilupperà anche una

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SpotLIGHT Total beverage alcohol performs better than expected in 2020, but forecasts point to as low long-term recovery, according to far-reaching new research from IWSR Drinks Market Analysis. Total beverage alcohol will recover to 2019 levels by 2024.

Beverage alcohol in 2020 shows great resilience

B

ased on how the pandemic has unfolded in 2020 so far, IWSR Drinks Market Analysis, the leading authority on the global beverage alcohol market, has conducted an in-depth mid-year assessment on the outlook for the global beverage alcohol industry. IWSR reviewed beverage alcohol consumption in 19 key global markets, and the global travel retail channel (representing 75%+ of total global alcohol consumption). The key markets reviewed were Australia, Brazil, Canada, China, Colombia, France, Germany, India, Italy, Japan, Mexico, Poland, Russia, South Africa, Spain, Thailand, Turkey, UK, US, and the global travel retail channel. “Given the incredibly tough measures the industry has continued to face due to Covid-19, it’s encouraging to see that beverage alcohol in the 19 focus countries is only projected to decline by -8%in 2020, rather than by the double-digit losses originally expected. Excluding national spirits such as baijiu and shochu, total beverage alcohol in the 19 focus countries will recover to 2019 levels by 2024.We may see that recover even faster now, given the recent news on encouraging vaccine trials,” says Mark Meek, CEO of IWSR Drinks Market Analysis. “The rise of ecommerce and the efforts by retailers and on-premise operators to adapt to this crisis, coupled with con-

sumers expanding to new occasions, created a dynamic, albeit challenging, new environment for beverage alcohol.”

The US and China – Key growth drivers Though volume losses in several markets, including Russia, Australia, Japan, and Germany will be under -5%, only the US and Canada are expected to show actual volume growth this year (both at over2% total volume increases). The 2020 volume consumption increase in the US is in line with 2019trends, indicating that Covid-19 has not impacted overall consumer demand. However, gains in retail and ecommerce contrast with heavy losses in the more profitable on-premise channel in the US. China also performed better than initially foreseen at the start of the pandemic, as Chinese consumers – including 400 million millennials in the country – have returned to almost all everyday activities. The international spirits market in China, in particular, will see full recovery by 2021. The US and China are key growth drivers of global beverage alcohol, and combined, they account for one third of global volume consumption and over 40% of global value. Brazil and Japan have also proved remarkably resilient through 2020, and are expected to recover topre-pandemic volume consumption levels

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Alcoholic BEVERAGES in 2021. While 2020 will see a drop in the all-important beer and cachaça categories in Brazil, both are expected to bounce back quickly. Still wine will be a winner there during 2020, the only category in absolute growth, although RTDs are also starting to make their mark. Japan continues its journey away from traditional products such as shochu and sake, with beer proving particularly resilient, especially in the face of a strongly-advancing RTD category. Markets such as India and South Africa, which experienced partial or full shutdowns of all beverage alcohol during the pandemic, and Mexico, which saw beer banned for some time, unsurprisingly will experience some of the largest volume losses this year. Global travel retail, impacted by the huge disruption in business and leisure travel, is estimated to see volume consumption down -68% in 2020.

Main trends in 2020 In terms of specific categories, only the ready-to-drink (RTD) sector will see volume growth this year(+43%), largely driven by strong performance in the US, which is the largest RTD market in the world by volume. Global consumers have shown a propensity for refreshing, flavourful and longer-to-consume drinks, which bodes well for RTDs. The category is also well suited to the offpremise, which further boosted its popularity during lockdowns. RTDs are expected to post volume gains of +21.8% compound annual growth rate 2019-2024, stealing share primarily from the beer category. In the US, the RTD category will be bigger by volume than the spirits category by the end of this year. Total volume consumption of international spirits (which excludes national spirits such as shochu and baijiu), is projected to be down by -7.2% in 2020, however is set to recover in full by 2022. Within spirits, Canadian whisky and US whiskey are the only categories expected to grow in volume consumption in2020. US whiskey will also be one of the most resilient spirits through to 2024, along with Cognac/Armagnac, agave-based spirits, Irish whiskey and Japanese whisky. Total wine and beer are both forecasted down about -9% in 2020 and are each unlikely to regain volumes for several years. Low- and no-alcohol beer, however, is a bright spot for the category, as moderation and wellness trends continue to resonate with consumers. Low- and no-alcohol beer remains resilient through to 2024, with a volume CAGR of 5.9% (2019-2024). No-alcohol spirits will grow at a slightly lower pace, hampered by the absence of a functioning

on-premise channel in 2020, seen as key to bringing the category closer to consumers. Within wine, sparkling wine volume consumption is anticipated to recover to 2019 levels by 2023. Premium-and-above Prosecco is expected to be least impacted by Covid, and premium-and-above still wine is forecasted to recover lost volumes by 2022.

Alcohol ecommerce is growing New IWSR research also examines Covid-19’s impact to the on-premise, which will have suffered long term, potentially permanent, damage in many markets. The IWSR estimates that only four of the key markets will see a market share gain over 2019 levels in the onpremise by 2024 (Russia, Poland, Australia, and Colombia). In many markets, Covid-19 has accelerated a long-term pre-crisis trend of a declining traditional on-premise. The clear winner during Covid lockdown has been alcohol ecommerce, which has increased in all focus markets. The value of ecommerce in 10 core countries (Australia, Brazil, China, France, Germany, Italy, Japan, Spain, UK, US) is forecast to grow by over 40% in 2020, to reach US$17bn, and is expected to grow to over $40bn by 2024.

Mixed consumer sentiment In a recent IWSR study focusing on consumer behaviour shifts across key markets, findings indicate that adult consumers’ drinking behaviours have remained steady in most markets, with increases driven by generally younger, urban, and more affluent consumers who are relatively comfortable in the new normal. Consumers are not reporting much shift in their preferred categories, though they do report spending more on whisky, Cognac, Champagne, wine, tequila, craft beer, and gin. “Covid-19 has had a polarising effect on the world economy and thereby the global beverage alcohol market. Large markets such as the US and China have survived the best, while less developed regions and countries such as Africa, Mexico and Argentina have unfortunately suffered more,” adds Meek.“Very premium high-end spirits have also held up well, while low-end and value products have seen gains in struggling markets as Covid-19 leads to downtrading. Some of the more standard middle ground categories, blended Scotch for example, have lost share”.|

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SpotLIGHT

Four winners

digital solutions for the beverage industry

The future looks very promising. A joint study by VDMA and the management consulting company McKinsey & Company investigates just how far product and service portfolio digitalization has advanced in mechanical engineering.

T

he revenue share for digital platforms and value-added services is only around 0.7 percent (about 6 billion euros) of the total European mechanical engineering revenue (around 850 billion euros). The beverage industry shows a similar trend, where the advantages of digital twins, blockchain solutions, artificial intelligence and robotic technology are being steadily implemented. A Siemens study on the food and beverage industry expects that, for the next five years, digitalization investments will reach $567 billion . But where can the beverage industry use these new digitalization tools? And how can its processes and offerings be reformatted for the future? Many fields in the industry could be solid options for this digital leap: - the production of drinks and liquid foods; - the construction of beverage machinery; - contact with users and the after-sales service; - financing concepts and financial services; - creating contacts between beverage manufacturers and customers.

beverage industry. For example, take the digital twin. By digitally simulating a beverage machine and integrating its data into software tools, functions can be tested in real-time before the machine is built. The digital twin also helps the ongoing machine operations by avoiding downtimes. Moreover, the process data can be shared with others – even beyond one’s company. Before maintenance, the manufacturer can simulate real production conditions and adjust the maintenance intervals to the actual machine load. However, the company providing the data always remains in control of the use of its data.

2.

2. Blockchain technology Connection forms the basic principle behind another digital technology that could help evolve the beverage industry: blockchain. This software system combines data in unchangeable lists via a forgery-proof method (distributed ledger) and can comprehend the entire supply chain of products. Blockchain solutions are already utilized today, particularly for verifying product authenticity. Industry experts predict this could generate savings of $31 billion by 2024 – all by improving supply chain traceability, reducing the time required and simplifying the recall process. Blockchain technology is particularly useful for raw malt. The Beer Group AB InBev, Belgium, recently reported to Leffe beer consumers in France that, from 2021, they could use a QR code to discover the origin of the malting barley and its manufacturing process. It was initially intended to connect grain farmers in the North of France with the malthouses in Antwerp, Belgium, and the Stella Artois brewery in Leuven, Belgium. AB InBev expects the technology will benefit not only consumers, but also the agricultural industry and its environmental footprint. Blockchain solutions will also soon provide comprehensive product information for Sake, the traditional Japanese rice wine. Distributed ledger technology for the Sake blockchain will gather information regarding the ingredients, brewing process and control measures into the supply chain. The consultants for this project expect that this will lead to a higher price for the product.

1.

1. Digital twin Several of the digitalization tools are particularly well suited for the

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Alcoholic BEVERAGES crucial here: minimizing overproduction and avoiding wastage. This allows for consumer demands to be more accurately predicted and for production infrastructure to be able to react quickly to both fluctuating demand and differences in the quality of raw materials.

4.

4. Robots

Robotics, digital twins and artificial intelligence have been combined in the intelligent cleaning robotics for interiors and exteriors. A research team from the Fraunhofer Institute for Process Engineering and Packaging IVV in Dresden has developed two types of modular cleaning robots: one drives through the production plant via conveyor belt and cleans it from the inside, the second cleans the floors, ceilings and walls of rooms, as well as production machine exteriors. An extendable robotic arm with a jet cleaner also reaches the higher-up areas. This mobile, modular device drives autonomously through the production hall. Installed sensors determine the level of dirt and adapt the cleaning parameters, such as the pressure and amount of cleaning foam. This is also possible with a self-learning AI system: It selects the appropriate cleaning parameters and specifies the process steps. The process data are displayed via simulation in a virtual twin. The level of dirt is then transmitted to the 3D model of the plant. Depending on the distance of the cleaning device from the surface in question, the spray pressure can be adjusted as necessary.

3.

3. Artificial intelligence

Artificial intelligence (AI) can also play an impressive role in the continued development of digital solutions for the beverage industry. A cross-industry study by Fraunhofer Institute for Industrial Engineering IAO of over 309 companies shows that 75 percent of the surveyed companies are currently engaged with AI and 16 percent already utilize AI. For example, AI has already generated 70 million recipes for whiskey manufacturing. Mackmyra, a Swedish whisky distillery, utilizes it to automate the challenging aspect of recipe generation. The distillery combines machine learning models and calculation algorithms via a data cloud to calculate new recipe component combinations. Thereby, the company hopes to offer consumers innovative whiskey flavors. In fact, the first whisky based on these calculations has already been created: it was awarded “Gold” by the American Distilling Institute. Artificial intelligence can also help prevent food waste. A sponsored project currently utilizes AI to research methods for reducing food waste by up to 90 percent. Two supply chain points are

The intelligent factory is within reach The networked, adaptive and real-time production simulations are not far off. Moreover, the benefits are also quantifiable. But one thing should not be forgotten: People need to be able to interpret and handle the data. Data scientists are acting as the domain experts to develop the data usage in the process. A project under the consortium leadership of the Bitburger Brewery Group, Bitburg, with the Augustiner brewery, Munich, is currently developing a data-based method for predicting the malt processability, lautering time and the yeast processing yield.However, all things considered, questions of approach remain relevant in the industry: for digital projects, the industry association VDMA recommends mechanical engineers start with manageable project sizes to gain initial experience.| Fonte: drinktec (Munich, 4-8 October 2021)

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Trend&MERCAT0 Boom dell’agrolimentare nel retail del post-pandemia

I dati IRI confermano incrementi record per l’alimentare confezionato nella distribuzione organizzata, in particolare per fresco a peso imposto (+10,6% a valore), surgelati (+12,9%) e bevande (+5%). Per il Retail Institute Italy, innovazione e sostenibilità, oltre ad AI e automazione, saranno protagoniste.

T

ra aperture, varianti e aspettative altalenanti sui vaccini anche il retail alimentare, nonostante i buoni risultati di vendita, vive una fase di incertezza che richiede ancora più del solito di guardare all’evoluzione dei trend con un orizzonte più ampio.

hanno beneficiato di un travaso delle vendite dal canale fuori casa dovuto alle diverse chiusure. Nei primi mesi l’effetto accaparramento ha spinto la domanda delle categorie scorta, ma il passo eccezionale seguito dalle vendite nella prima fase dell’epidemia era in buona parte causato dal blocco della mobilità, che ha spostato in casa consumi normalmente effettuati in bar e ristoranti. Stimiamo che ancora oggi circa il 5,5% delle vendite di Food&Beverage attengano a questa migrazione del consumo alimentare”.

Distribuzione moderna: risultati da consolidare Quale la visione che emerge dai trend della domanda espressi dai consumatori? “Nella distribuzione moderna – commenta Daniele Gilli, direttore commerciale di IRI, società di ricerche specializzata in big data, analytics e insight e partner di TUTTOFOOD – il Food ha raggiunto a fine 2020 un incremento dell’8,4% a valore e del 7,1% a volume, beneficiando anche di un travaso dal canale fuoricasa dovuto ai diversi lockdown”. Secondo i dati di IRI, Fresco a Peso Imposto (+10,6% a valore) e Freddo, in particolare i Surgelati (+12,9%), sono i reparti con i tassi di crescita più elevati. Decisamente positivi anche i risultati delle Bevande, che invece hanno sofferto nel canale grossisti a causa delle chiusure del fuoricasa. Nel canale moderno questi prodotti chiudono invece l’anno con un incremento del +5% della spesa e un +4,4% dei volumi commercializzati. “Durante il 2020 – aggiunge Gilli – alimentari e bevande

Nuove generazioni tra phygital e sostenibilità Ma non si tratta solo di spostamenti di cifre. L’emergenza sanitaria ha indotto cambiamenti nei comportamenti di acquisto, alcuni probabilmente permanenti. E spiccano importanti differenze tra i target generazionali, come risulta dalle analisi di Retail Institute Italy, l’associazione punto di riferimento del Retail in Italia: se gli over 65 hanno scoperto per la prima volta l’online, la Gen Z e i Millennial hanno “approfondito” nuovi punti vendita e nuove modalità di acquisto digitale. “Osserviamo una predisposizione dei consumatori da un lato verso marche e prodotti nuovi, scoperti online durante il lockdown – spiega Alberto Miraglia, General

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Ortofrutta & IV GAMMA Manager di Retail Institute Italy –, dall’altro verso la riscoperta dei negozi di prossimità. Il passaggio al ‘phygital’ porta a ripensare la logistica, mentre l’utilizzo di big data e l’intelligenza artificiale miglioreranno l’esperienza omnicanale, creando solide relazioni con i clienti. Infine, la sostenibilità è un tema centrale, anche per la nostra Associazione: di recente abbiamo lanciato il progetto Green Retail Lab, un laboratorio permanente volto a supportare le aziende del settore nella realizzazione di un’economia circolare”. La sostenibilità è molto importante in particolare per i giovani (Gen M e Gen Z), disposti a pagare di più per prodotti “eco” (secondo dati PwC, l’80% dei consumatori è disposto a spendere tra il 5% e il 10% in più per un prodotto a minore impatto ambientale).

Il punto di vista dei retailer Se gli analisti presentano i dati a consuntivo e ne ricavano possibili trend, grazie alla loro presenza sul campo gli operatori hanno il polso delle tendenze mentre si stanno manifestando. “Offriamo ai nostri consumatori ben sei modalità diverse di acquisto, inclusi il delivery e il click &collect”, commenta Giovanni D’Alessandro, Direttore Generale di BASKO. “Per quanto riguarda i punti vendita fisici, la pandemia ha accelerato tendenze che erano già in corso, come la crescita dei negozi di prossimità, anche con format innovativi, e la crisi delle grandi superfici”. Gli investimenti in innovazione e trasformazione digitale sono confermati anche da Adriano De Zordi, Amministratore Delegato di Bennet: “A ottobre 2020 abbiamo lanciato la nuovaw Generale di Conad: “Riteniamo che dopo l’emergenza riprenderà il processo di evoluzione dei format che era già in corso. Le classiche corsie obbligate verranno sostituite da ‘piazze’ aperte e le diverse modalità di acquisto e fruizione del Food & Beverage sfumeranno in un continuum che va dal consumo in loco, all’acquisto in negozio, al click & collect e delivery fino al commercio digitale”. “Siamo passati dalla lealtà del consumatore per il marchio alla lealtà dell’insegna verso il

consumatore, cui rendere disponibili più canali di acquisto”, conclude Giorgio Santambrogio, Amministratore Delegato di Gruppo VéGé. “Io lo definisco modello ‘penta-touch point’: home delivery diretto, click &collect, locker, piattaforme dedicate allaspesa online e piattaforme di food delivery. Per quanto riguarda il punto vendita, dovremo puntare a un’esperienza multisensoriale di qualità, complementare agli altri canali in cui privilegiare prodotti più ordinari”.| Fonte: TUTTOFOOD

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Trend&MERCAT0

L’olio extravergine conquista il mondo

L’olio extravergine d’oliva fa bene alla salute, è sempre più richiesto all’estero ed è un simbolo della qualità made in Italy. Nel 2020 sono cresciuti sia i consumi in Italia (+7,4%) sia l’export globale (+15,6%) e intraeuropeo (+24,7%), mentre sul lungo periodo il mercato dell’olio extravergine arriverà a valere oltre 1.815 milioni di dollari entro il 2026 (in crescita rispetto ai 1.465 del 2020).

ABC News si legge che l’olio Evo, ricco di composti come fenoli e grassi monoinsaturi, può diminuire il grado d’infiammazione e il livello di grassi nel sangue, aumentando invece la quantità di HDL, il colesterolo “buono” che aiuta a ridurre il rischio di malattie cardiache. “Le proprietà benefiche dell’olio extravergine sono legate principalmente alla sua composizione”, ha confermatola dott.ssa Alice Parisi, biologa nutrizionista. “L’alta concentrazione di polifenoli etocoferoli, infatti, contrasta l’ossidazione delle macromolecole biologiche, ovvero DNA, proteine e lipidi, e aiuta a prevenire cancro, diabete e numerose malattie cronico-degenerative. Io ne raccomando il consumo a crudo, in quanto le alte temperature degradano i composti dell’olio”. Non è quindi una sorpresa che la dieta mediterranea, di cui l’olio Evo è uno dei cardini principali, si sia classificata come migliore dieta al mondo del 2020 secondo US News & World Report. Povera di carne rossa, zuccheri e grassi saturi e ricca di cibi salutari come frutta, verdura, legumi, cereali e noci non solo ci fa stare bene, ma è ottima anche se si desidera perdere qualche chilo.

C

on l’emergenza sanitaria in corso e con le conseguenti restrizioni imposte a ristoranti e locali le famiglie italiane sono tornate a cucinare a casa e a fare scorte di prodotti salutari e Made in Italy. Fra questi, creme, salse, vellutate, biscotti, grissini, taralli, cracker e chi più ne ha più ne metta. Tutti prodotti preparati con olio extravergine di oliva che, anche grazie ai molteplici effetti positivi che può avere sull’organismo, conquistano i consumatori e fanno impennare la domanda. A testimoniarlo un recente report della Commissione Europea, che, per quanto riguarda l’Europa, ha registrato un +15,6% nelle esportazioni verso i Paesi extraeuropei fra ottobre 2019 e settembre 2020, in particolare verso Australia (+37,5%), Brasile (+31%) e Canada (+28,1%). Relativamente all’Italia, invece, fra ottobre 2019 e agosto 2020 le esportazioni intraeuropee sono aumentate del 24,7%. Un export dinamico quindi che, insieme al +7,4% di vendite alla GDO dei primi undici mesi del 2020 registrate dall’ISMEA, ha compensato le perdite dovute alla chiusura del canale della ristorazione. Basti pensare che in Italia 9 famiglie su 10 consumano olio extravergine d’oliva tutti i giorni secondo Coldiretti. Con questi ritmi il mercato globale dell’olio extravergine, che nel 2020 valeva 1465,5 milioni di dollari, secondo WMFJ arriverà a valere oltre1,8 miliardi di dollari entro il 2026, con un CAGR del 3.6%.

Le previsioni 2021 Ma quali sono le previsioni del mercato dell’olio extravergine per l’anno in corso? In Italia non delle migliori,almeno in termini di quantità: l’ISMEA ha registrato un calo della produzione del 30%rispetto allo scorso anno. I motivi sono da ricercarsi nelle anomalie climatiche e nella Xylella che hanno devastato gli ulividelSud e in particolare della Puglia, regione responsabile del 51% della produzione italiana. Tuttavia, il clima più mite che si è registrato nel Nord della Penisola nel 2020 ha permesso di assistere a incrementi sostanziali per quanto riguarda alcune regioni settentrionali e centrali come Toscana (+31%), Umbria (+70%) e Liguria (+100%), a testimonianza del fatto che quando si tratta di agricoltura è fondamentale adattare le coltivazioni al clima.E se la quantità non è eccelsa, non si può dire altrettanto della qualità: l’olio extravergine d’oliva, infatti,è un grasso liquido estratto dalle olive, coltura tradizionale del bacino del Mediterraneo, ed è l’unico olio da cucina prodotto senza l’uso di agenti chimici e raffinazione industriale.|

Le proprietà dell’olio Evo Vale dunque la pena analizzare in che modo l’olio extravergine può contribuire al nostro benessere. In un recente studio pubblicato da

18 Rassegna dell’Imballaggio | n. 3 | Aprile 2021


Distribuzione AUTOMATICA

L'innovazione

nel mondo del vending Tante le innovazioni introdotte sull’onda del Covid-19: app contactless, chiavette intelligenti, sistemi di igienizzazione dei distributori automatici con l’irradiazione di raggi ultravioletti e distributori che si trasformano in enoteche e mense automatiche o che, in attesa del caffè, regalano 32 secondi di arte, musica e teatro.

N

ell’anno peggiore per l’economia, le tecnologie tutte italiane del vending hanno puntato sull’innovazione come “vaccino” per la crisi economica che ha colpito il settore della distribuzione automatica. “Nel comparto della distribuzione automatica – spiega Massimo Trapletti, Presidente di CONFIDA, Associazione Italiana Distribuzione Automatica – l’Italia è leader a livello europeo con oltre 820 mila vending machine installate in aziende, uffici pubblici, scuole, università, aeroporti e stazioni, seguita dalla Francia e dalla Germania rispettivamente con 611 mila e con 593 mila distributori automatici. Questa leadership italiana nasce dal fatto che le tecnologie delle vending machine sono in prevalenza italiane ed esportate in tutto il mondo. L’epidemia da Covd-19 ha colpito duramente anche il settore della distribuzione automatica: le vendite di prodotti alimentari tramite distributori automatici hanno toccato punte del -60%. Tuttavia la stessa crisi, evidenziando nuove esigenze, ha stimolato anche lo sviluppo di nuove tecnologie”.

Sicurezza anti Covid-19 e ambiente I fabbricanti di tecnologie per il vending, come ad esempio Bianchi Industry e Magex, stanno integrando ai distributori automatici sistemi di igienizzazione che proteggono da virus e batteri come le lampade a raggi UV-C che consentono di sanificare nelle macchine del caffè il vano di prelievo dei bicchieri ad ogni erogazione. La stessa tecnologia, con l’irraggiamento di raggi ultravioletti che è proposta anche da BWT, ed è utilizzata per disinfettare e debatterizzare l’acqua dei nuovi “distributori automatici d’acqua”: connessi alla rete idrica, prodotti da Bianchi Industry, GPE Vendors e Manea Vending. Infine riguardo alle macchine refrigerate Epta ha progettato una nuova gamma di distributori automatici a gas propano R290, più efficiente ed ecologico rispetto ai refrigeranti tradizionali, per una riduzione della carbon footprint e il migliore risparmio energetico.

App contactless e chiavette intelligenti Le aziende del vending hanno sviluppato delle App per scegliere e pagare i prodotti dal distributore automatico in maniera completamente “contactless”, tramite il proprio smartphone. Alcune di queste App sono state ideate direttamente dai costruttori delle macchine, come ad esempio Bianchi Industry, Evoca Group, Fas. Ma anche la tradizionale “chiavetta del caffè” si è evoluta: Coges, infatti, ha lanciato sul mercato una chiavetta che si connette al web e consente di gestire il credito, inviare feedback su prodotti, sulla macchina o sul servizio; mentre QSave Elkey propone un sistema che genera un QR Code leggibile dagli smartphone tramite cui autorizzare il pagamento. Per chi invece è affezionato al tradizionale pagamento con la moneta, CPI ha sviluppato un sistema che promette velocità e sicurezza e, per i pagamenti cashless, una soluzione con un grande touchscreen e un’interfaccia utente personalizzabile. L’App di Venpay si collega al distributore rendendolo “online” e permettendo di pagare con carta di credito o con un e-wallet oppure, se il distributore ha uno schermo touch interattivo, è possibile installare il “gateway manager” BiTX e abilitare così la macchina alla telemetriae pagamenti cashless. Sempre Coges, infine, propone un lettore di carte di credito per vending machine che consente di ottenere il cashback di Stato anche sui distributori automatici.

Enoteche e mense automatiche Alcuni fabbricanti hanno recentemente sviluppato e lanciato sul mercato vending machine innovative come, ad esempio, l’enoteca automatica di Magex: un vero e proprio distributore automatico che può erogare bottiglie di vetro di diverse dimensioni e formati, compreso le magnum. Per il 60° anniversario di Rhea, invece, l’azienda ha collaborato con il regista Davide Livermore e ha creato un distributore automatico multimediale, con schermo da 49 pollici che, tramite App, coinvolge nei 32 secondi di attesa per l’erogazione del caffè, in un evento che coniuga arte, teatro e musica. Fas ha creato un sistema integrato per la gestione della ristorazione dal punto di vista tecnologico e logistico che permette di automatizzare il servizio mensa: un software consente di scegliere online il proprio menù che viene poi processato da un distributore automatico tecnologicamente avanzato.|

19 Rassegna dell’Imballaggio | n. 3 | Aprile 2021


Trend&MERCAT0 Carrello del non Food

volano il green e il claim “ialuronico” L’ottava edizione dell’Osservatorio Immagino individua e misura i trend che stanno cambiando il mondo non alimentare al super. Nel cura casa volano i prodotti green (+22,2%), soprattutto biodegradabili o in confezioni con meno plastica o con plastica riciclata. Nel cura persona boom del claim “ialuronico” (+11,6%).

D

ue tendenze prevalenti stanno spingendo le vendite dei prodotti non alimentari nei supermercati e ipermercati italiani: nei prodotti per la cura della persona prosegue il successo del claim “ialuronico”, mentre nel cura casa green l’attenzione si sposta sul packaging e sui materiali a basso impatto ambientale con performance positive per i claim “biodegradabile”, “meno plastica” e “plastica riciclata”. Lo rileva l’ottava edizione dell’Osservatorio Immagino di GS1 Italy, realizzato in collaborazione con Nielsen.

% Prodotti

% Vendite in valore

Trend% Vendite in valore A.T. giugno 2020 VS A.T. Giugno 20189

Biodegradabile

3,9

3,7

26,6

Vegetale

3,7

2,7

11,0

Senza nichel

2,5

2,2

6,6

Plastica riciclata

1,5

1,8

15,5

Meno plastica

1,1

1,7

34,5

Senza fostati

0,4

0,3

13,0

Senza allergeni

0,4

0,2

1,1

aumentare nella cosmesi bio sono soprattutto i disinfettanti, i saponi liquidi, le salviette per i bimbi, i dopo shampoo e i prodotti per la pulizia del viso donna. Trend negativi invece per i claim “prodotto in Italia” (-10,4%), “ipoallergenico” (-6,4%), “senza parabeni” (-8,4%), e anche per gli altri quattro claim, che rimandano a un ingrediente, analizzati dall’Osservatorio Immagino: “argan” (-0,6% dopo il +6,3% annuo a giugno 2019), “mandorla” (-0,4%), “karité” (-5,9%) e “avena” (-0,9% dopo il +11,8% dell’anno mobile precedente). A determinare queste flessioni è il calo dell’offerta a discapito di una domanda positiva.

Cura persona Se il claim più diffuso resta “dermatologicamente testato” (+1,9% del sell-out), nei prodotti per la cura della persona (oltre 18 mila quelli analizzati dall’Osservatorio Immagino) si mantiene alta la domanda di antiossidanti naturali e l’acido ialuronico continua ad essere l’ingrediente indicato in etichetta che fa registrare il maggior incremento delle vendite anche nell’anno mobile giugno 2019-giugno 2020 con un +11,6%, dopo il +16,6% dell’anno mobile precedente. A trainare il claim “ialuronico” l’espansione dell’offerta (+9,8%), in particolare nei prodotti per la cura e la pulizia del viso donna. In crescita anche i prodotti con il claim “biologico” (+5,1% di vendite dopo il +14,3% dell’anno precedente) per un valore di oltre 72 milioni di euro. Ad

Cura casa Nel cura casa si fanno spazio i prodotti che indicano in etichetta il loro contributo alla sostenibilità ambientale. L’Osservatorio Immagino rileva che, nell’ultimo anno, questo paniere (quasi 11 mila prodotti) ha registrato un +22,2% del fatturato negli ipermercati e supermercati e +15,5% di offerta a scaffale, arrivando a comprendere quasi 900 prodotti per un giro d’affari di 191 milioni di euro. Nella performance di vendita, in testa il claim “meno plastica” che registra un +34,5% del sell-out grazie soprattutto a detersivi per lavatrice e stoviglie e ammorbidenti, dopo il +27,2% dell’anno finito a giugno 2019. Positivo anche il push delle industrie con un incremento dell’offerta del +18,4%. Lo segue “biodegradabile” (+26,6% delle vendite) che è anche il più rappresentativo in termini di numero di prodotti a scaffale (3,9%) e di giro d’affari (oltre 93 milioni di euro), con un aumento dell’offerta di +18,0%. L’incremento del sell-out è legato all’acquisto di piatti e bicchieri usa e getta, sacchetti per la spazzatura e salviettine per la pulizia delle piccole superfici. Ancora un riferimento al packaging per il terzo claim più performante, “plastica riciclata”, il cui fatturato sale di +15,5% grazie, in particolare, a sacchetti per la spazzatura e detersivi per lavastoviglie. |

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Largo consumo CONFEZIONATO

La Marca del Distributore

guida il rilancio sostenibile La 17esima edizione del Rapporto MarcabyBolognaFiere evidenzia performance e trend positivi della Marca del Distributore durante l’anno della pandemia. Tra i driver principali alla base della crescita, i prodotti sostenibili hanno registrato crescite delle vendite e della quota di mercato nella MDD.

N

ell’ambito di Marca Digital Session, la piattaforma digitale di incontro fra aziende e buyer, è stato presentato da Gianmaria Marzoli, Retail Solutions Vice President IRI, il XVII Rapporto MarcabyBolognaFiere, illustrando in particolare le performance della Marca del Distributore in Italia durante un anno di trasformazione come quello appena concluso. Il Rapporto illustra i principali eventi avvenuti nel mercato nel corso del 2020 focalizzandosi sulla Marca del Distributore e spiegandone i driver principali alla base della crescita. La ricerca si completa con un approfondimento dedicato al rapporto tra la MDD e la sostenibilità, un ambito di crescente evidenza per produttori e consumatori, alleati nella consapevolezza che sia uno degli asset di successo e di responsabilità a caratterizzare l’offerta dei prodotti MDD. Un processo che interessa l’intera filiera produttiva e distributiva come ben evidenzia l’attenzione della GDO sempre più impegnata in termini di condivisione delle proprie scelte di sostenibilità con i clienti.

all’interno della GDO tradizionale è ormai costituito da prodotti della Marca del Distributore (+0,6 l’aumento rispetto al 2019). Nel 2020 la crescita è stata sostenuta dall’aumento dei volumi di vendita; a livello merceologico la crescita è stata guidata dai prodotti alimentari, in particolare dal fresco e dalla drogheria alimentare. Il Rapporto MarcabyBolognaFiere ha evidenziato, inoltre, come gli avvenimenti del 2020 abbiano sostanzialmente cambiato il posizionamento competitivo della MDD nelle singole categorie e di come la crescita sia stata fortemente correlata al suo ruolo di leadership. In ben 143 categorie la MDD è leader, in 294 (circa 2/3 delle categorie del LCC) si posiziona nei primi tre posti.

Focus sulla sostenibilità

Cresce la MDD Nel 2020 i risultati del Largo Consumo Confezionato sono stati fortemente influenzati dalla pandemia. Le limitazioni ai movimenti e le chiusure diffuse sul territorio nazionale hanno significativamente incentivato gli acquisti nei negozi di prossimità e accelerato la crescita del canale online. In questo contesto, la Marca del Distributore ha raggiunto gli 11,8 miliardi di euro di vendite con un trend del +9,6% rispetto ai 12 mesi dell’anno precedente. La quota si è consolidata al 20% e, quindi, 1 acquisto su 5 II risultati delcomparto comparto Largo Consumo Confezionato nel 2020 risultati del del del Largo Consumo Confezionato nel 2020 sono sono fortemente influenzati dalla pandemia fortemente influenzati dalla pandemia

+1,0% LCC 2020

1Inflazione

del Basket

27,4% (-1,9)

2Promozionalità

(delta)

+8,7%

Trend in Valore

+9,6%

3Trend

in Valore MDD

-3,5% 4Trend

NMR

Fonte: IRI Liquid Data® e Infoscan Census®. 2020: 52 settimane al 27 dicembre 2020. Ipermercati + Supermercati + Libero Servizio Piccolo + Specialisti Casa Persona + Discount + Petshop Tradizionali + Petshop Catene + Online. + Supermercati + Libero Servizio Piccolo + Specialisti Casa Persona + Discount. 2Ipermercati + Supermercati + Specialisti CP. 3Ipermercati + Supermercati + Libero Servizio Piccolo. 1Trend NMR dicembre 2020 vs dicembre 2019.

Fonte: IRI Liquid Data® e Infoscan Census®. 2020: 52 settimane al 27 dicembre 2020. Ipermercati + Supermercati + Libero Servizio Piccolo + Specialisti Casa Persona + Discount + Petshop Tradizionali + Petshop Catene + Online. 1 Ipermercati + Supermercati + Libero Servizio Piccolo + Specialisti Casa Persona + Discount. 2Ipermercati + Supermercati + Specialisti CP. 3Ipermercati + Supermercati + Libero Servizio Piccolo. 1Trend NMR dicembre 2020 vs dicembre 2019. 1Ipermercati

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La parte conclusiva del Rapporto MarcabyBolognaFiere è stata focalizzata sulla sostenibilità analizzandone, come già avvenuto nel 2019, il posizionamento competitivo in Italia nella MDD e il suo ruolo in questo mondo. L’analisi, eseguita attraverso gli attributi e le caratteristiche dei prodotti rilevati per ogni singolo EAN, non si è limitata al solo impatto ambientale della sostenibilità ma lo ha declinato secondo tre macro dimensioni: sostenibilità per la comunità, sostenibilità per la persona e sostenibilità per l’ambiente. Anche in questo ambito i prodotti della Marca del Distributore hanno registrato una performance eccellente, con un fatturato di 4,2 mld di euro in crescita di 11,6%, generato da oltre 15 mila prodotti attivi nell’ultimo biennio. È emerso che le scelte dei consumatori premiano la MDD nell’acquisto di prodotti sostenibili, con crescite delle vendite e della quota di mercato. Gli ingredienti di base del successo della MDD sono risultati essere due: assortimenti in crescita – in un contesto di generale contrazione dell’offerta a scaffale – e un posizionamento di prezzo in grado di garantire maggiore economicità in tutte le varie declinazioni dei prodotti sostenibili. “La Marca del Distributore in Italia ha contributo alla crescita della Distribuzione Moderna anche in un anno di fortissima discontinuità come il 2020”, afferma Gianmaria Marzoli. “Questo trend di crescita nel corso di questi ultimi anni si è consolidato ed accelerato grazie alla capacità delle imprese commerciali di adeguare l’offerta ai nuovi bisogni che stanno emergendo e che la pandemia ha ulteriormente evidenziato. La sfida per i prossimi anni sarà proprio questa: continuare nello sviluppo di un’offerta accessibile, economica ed adeguata ai bisogni dei clienti”.|

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FOCUS

PHARMA INDUSTRY

towards digital transformation Pharma 4.0 concepts are taking hold in pharmaceutical manufacturing. The industry’s unique characteristics are driving investments in digital transformation by pharmaceutical manufacturers.

G

lobal tech market advisory firm ABI Research forecasts that overall, digital factory revenue will top US$4.5 billion in 2030 with spending by pharmaceutical manufacturers on data analytics forecast to grow by a 27% CAGR and be worth US$1.2 billion in 2030, as manufacturers look to track, optimize their operations, and boost productivity.

Increasing efficiency While regulators encourage, rather than stifle, innovation, the industry’s competitive dynamics require pharmaceutical firms to optimize production lines to maximize yield for the time a drug is subject to patent protection. Contract manufacturers look to digital technologies to enable them to support clients simultaneously. After patents expire, generics manufacturers need to produce as many products as possible. The utilization of data analytics will support each type of manufacturer’s efforts to increase yield. Moving from manufacturing drugs and vaccines in batches to optimizing the manufacturing process with continuous manufacturing will be critical to increasing yields. “But the active pharmaceutical ingredients are susceptible to changes in their immediate environment. The batch must be scrapped

if the condition of the ingredients or formulation fall outside accepted parameters. Manufacturers will need to invest in analytics to help develop digital twins of their operations so that they can prepare their production lines for continuous manufacturing,” says Michael Larner, Industrial and Manufacturing Principal Analyst at ABI Research.

Reducing errors Another digitization focus for pharmaceutical firms is to remove paper from their operations. “Collecting and storing data via paperbased processes risks reducing productivity and increases the likelihood that errors happen on the production line due to administrative errors,” Larner points out. FDA 21 CFR Part 11 is one way the FDA is encouraging the adoption of digital technologies by publishing the criteria for submitting electronic records to the organization and the treatment of electronic signatures. The prevalence of paper illustrates the progress yet to be made by pharmaceutical firms regarding digital transformation. ABI Research has a five-stage digital maturity model outlining the progress made and steps required by manufacturers to optimize their operations. Larner explains, “Currently, pharmaceutical manufacturers are at Stage 2 in that they have modern factory but lack foresight and struggle to adjust production, or Stage 3 where they have started to implement digital transformation but lack expertise reconfiguring production lines. In the coming decade, many firms will upgrade their existing facilities or build greenfield sites, and their operations will be digitally transformed (Stage 4) or operate without humans on-site (Stage 5 – lights out manufacturing).” |

THE ITALIAN PHARMA SECTOR LEADS EUROPE With 35 active clinical trials and 5 compas- hasn’t changed even in the difficult sionate use programs on the R&D front for moment of the lockdown at the beginning drugs and vaccines, Italy is in the front of the year; a quarter in which the sector line of the search for a pharmaceutical generated 17 billion euros in value with solution to the global pandemic.The Ita- an increase of +500 million compared to lian pharma sector is in constant growth 2019.The growing production volumes with an export increase of + 26% in 2019 stand not only for the sector’s ability to and a total production value of 34 billion respond to the increase in demand, but 22 to safety work, euros.The sector confirms its strength also reflect the attention in the active work in the research fields, where job stability has been characterized dell’Imballaggio | n.working 3 | Aprile 2021 but also in the production continuity and Rassegna by the lower number of lost hours

and the very low use of layoffs, which involved less than 3% of workers.In fact, in 2019 there are 66,500 employees in this sector, of which 6,650 are working in the research and development filed. Italy confirms itself as a European leader in pharmaceutical production with over 32.5 billion euros in exports, of which over 21 billion for medicines and almost 1 billion for vaccines. Source: Ipack-Ima – Farmindustria


Pharmaceutical PACKAGING

2020, A KEY YEAR

for pharmaceutical packaging The coronavirus pandemic has increased demand for preventive and medicinal treatments. Even before Covid-19, the rise in disease diagnoses and treatments, changing consumer preferences and other pharmaceutical trends were already requiring medical packaging manufacturers to develop new solutions to meet growing demands.

prevent the spread of disease through contact and reassure consumers who were concerned about infection risks. Sterile and antibacterial packaging has been a focus of manufacturers across the sectors. As consumer priorities largely shifted from sustainability to more urgent protection, companies that formerly used sustainable packaging materials have tended to swap these out for rigid plastics with more reliable barrier properties. Safety doesn’t have to mean sacrificing sustainability, however. Research is ongoing into antibacterial and antiviral polymers and biopolymers for pharmaceutical packaging that, if successful, will be less toxic and more environmentally-friendly than standard plastic packaging.

S

elf-medication packages, safety through the entire supply chain and the growing demand for preventive and medicinal treatmentsare some of the main conversations likely to influence pharma packaging worldwide over the next few years.

Designing for self-medication

Outsourcing to meet demand

Rates of diabetes and numerous other diseases are on the rise across the developed world, increasing demand for more convenient selfinjection packages to allow patients and caregivers to administer drugs more easily. Coronavirus lockdowns and social distancing rules have also made self-administering a necessity for many people who are confined to their homes or otherwise unable to see a practitioner, under their practitioner’s guidance. The growing demand for self-administering drug packages has informed the development of advanced autoinjector systems. Packaging manufacturers need to stay updated about the latest self-administering drug packages, as these can vary considerably in size and shape compared to traditional medications and may not be compatible with existing processes.

Demand for prescription and non-prescription drugs is rising every year, and this is requiring packaging manufacturers to scale up their operations. The COVID-19 spike in demand saw many struggling to keep up, especially since preventive measures such as social distancing and remote working left many plants understaffed.While pharmaceutical demand will eventually drop from the height of coronavirus levels, the former steady growth is expected to continue, especially now that online pharmacy shopping is a normal routine for more people. Manufacturers therefore need to make sure their supply can match this demand. Since the requirement to produce ever greater quantities of ever more varied products is beyond the capacity of many manufacturers, more are choosing to outsource less critical operations to contractors overseas, particularly in emerging pharma markets such as China and India. These operations need to have the flexibility to meet changing demands and to have strict safety and quality checks in place to ensure consistent standards and compliance with regulations.

Prioritising safety With pharmaceuticals becoming more complex and more consumers ordering direct from manufacturers through online stores rather than buying from a pharmacy, medical packaging needs to protect its contents during shipping and to safeguard the receiver when packages are opened and handled. Safe handling and integrity must be ensured at every stage of product assembly, packaging, processing and shipping. Human supervision is insufficient for more complex pharmaceuticals, which require more advanced camera monitoring to detect any minor defects in containers or packaging that could compromise safety.

Serialisation requirements As well as satisfying consumer demands, pharmaceutical manufacturers also need to make sure their operations comply with changing laws and guidelines. A pressing issue at present is the introduction of serialisation technologies across packaging and processing in an effort to combat counterfeiting. With each individual item needing to be serialised before packing and shipping, introducing serialisation can require an extensive overhaul of established processes, as well as upgrading IT systems with the associated control software.| Source: www.auspack.com.au

Sterile and antiviral packaging From testing kits and trial vaccines to everyday goods, the coronavirus pandemic emphasised the importance of sterile packaging to

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FOCUS MG2

a record-time installation for a new production line A pharmaceutical Company headquartered in the South of France, that has been operating both in the pharmaceutical and in the nutraceutical industries, has recently completed the installation of a production line thanks to the widespread expertise and the long-term cooperation with MG2.

pellets dosing systems to be filled into different capsule sizes. The extreme flexibility of MG2 technology allows to meet the customer requirements in terms of scalability and flexibility, by integrating optional items such as the weight control system with or without self-adjustment of the machine process parameters, the so-called recipe. Other accessories, which can also be implemented at later date, are available to automate and to integrate other process stages, such as automatic capsule feeders, product feeders, empty capsules eliminators or polishing and selecting machines. Another strategic aspect of this case study was the active presence of the agent in France, Pharm Alliance. Even if this is a quite recent partnership, Pharm Alliance has shown not only promptness in responding to customer needs, but also the ability to listen and support them. Last but not least, its excellent position in the French market, makes a big contribution thanks to the strong concentration of pharmaceutical and nutraceutical companies interested in reliable and flexible technology such as MG2 proposal. This excellent result is in line with MG2 consolidated market position in France with more than 100 installed machines which, even after many years, guarantee reliability, flexibility, scalability in their performances in a context of constant innovation.|

T

h e partnership, indeed, lasts since the 90’s when the pharmaceutical Company bought a capsule filler model MG Compact. During the last quarter of 2020, the customer needed to perform an update of its technology in very short time, which represented an important investment, especially in the present historical moment. The scale of such an investment prompted the Company to renew its confidence in MG2, thus preventing itself from the demanding development of a new unknown technology on its own. MG2 took up this challenge by both starting the machine manufacturing at the end of September and carrying out the FAT at the end of November: only two months to construct and test the capsule filling machine. MG2 put in place the now-consolidated expertise in carrying out remote FAT tests, which was strengthened by the pandemic emergency. The extremely challenging delivery time required by the customer has been fully complied with. The strong cooperation and the continuous dialogue between the Company specialists and those of MG2 make it possible to talk about a real and important partnership, which goes beyond the traditional concept of the relationship between supplier and customer. “The customer competently supported the process by transferring the right technical information and by making the necessary pre-delivery validations” - says Mr. Alfredo Ziliotti, MG2 Area Manager for France and Principality of Monaco - “to complete the remote FAT. Our staff shared with the customer live audio-video footage from fixed and mobile cameras to allow him to take part to the machine control and inspection phases same as it would have happened in a live experience. Thanks to the successful completion of the FAT in mid-November, the old machine, even if it was still working, was put to rest. Immediately after the remote FAT, the on-site SAT phase was carried out”. This success was achieved not only thanks to the expertise of in-house working team, but it was also supported by the presence of an MG2 French native speaker technician, who lives in France and shows a 20-years of experience in both MG2 technology and the French market. This resource eased the execution of the processes by making the joint work more streamlined. At the heart of the technological update there is a MG Compact, a continuous-motion capsule filling machine with a maximum output speed of 48.000 capsules/hour, which the customer equipped with powder and

24 Rassegna dell’Imballaggio | n. 3 | Aprile 2021


Pharmaceutical PACKAGING

IBSA and Marchesini Group a successful partnership Over time, the partnership between the two groups was strengthened: over the last nineteen years, Marchesini Group has supplied IBSA with cartoning machines, labelling machines, blister packaging machines, machines for primary filling and secondary packaging, as well as automatic case packers and tube filling machines to meet specialised and complex production requirements. Amongst the most recent orders are two machines from CMP Phar.ma.

T

he partnership between IBSA Group and Marchesini Group dates back to the late 1970s, when Swiss pharmaceutical company Inpharzam – founded under the general management of Dr. Arturo Licenziati – set about looking for a company to supply a line for sorting sachets of granules. The chosen supplier was a small Bolognese engineering firm owned by Massimo Marchesini. In 1985, Mr Licenziati decided to set up on his own by acquiring a small Swiss pharmaceutical company, IBSA SA (Institute Biochimique SA) of Lugano. Licenziati took some trusted technicians who had previously worked with him to the new company. This meant that the tried and tested relationship with Marchesini Group was not interrupted – quite on the contrary, it was only strengthened, thanks to orders for further machines and lines to handle the gradual development of new formulations.

control of the flange by camera TV1. Syringes with defects of the flange (cracking, chipping, breakages, etc.) are rejected. The intact syringes are then fed into the main inspection turret, the heart of the system, before undergoing inspections in the subsequent stations. Here, cameras TV2 and TV3 carry out particle inspection, rejecting syringes which contain any extraneous particles (glass, hairs, etc.). Camera TV4 performs a dual task: a third particle inspection and checking the correct filling level of the syringe, by acquiring the position of the surface of the liquid following rotation. The operating principle of these inspections is “image subtraction”: by acquiring up to 30 images for each sample, the presence of moving particles can be detected through comparison of the sequential images. Any difference between two successive images can correspond to a potential moving particle, which is classified as such through the application of filters and algorithms. When a particle is identified, the syringe is rejected. In the next inspection station, camera TV5 checks the presence and correct positioning of the stopper, as well as any liquid which has leaked between the ribs of the stopper. Finally, in the last inspection station, camera TV6 checks that the syringe’s security seal is correctly positioned and inspects the cosmetic appearance of the syringe body. All rejected syringes are collected in dedicated containers for different defect types. This allows for a precise summary of the frequency of the various defects during final reconciliation in order to make upline changes so as to reduce/eliminate the causes during the syringe filling phase. Syringes which have successfully passed all these checks move on to the subsequent packaging phases in the line. The SA12J machine works in fail-safe mode: this ensures that any container which has not fully completed the entire process is rejected for reasons of safety.|

Automatic inspection machines for pre-filled syringes Amongst the most recent orders, IBSA Farmaceutici requested a customised machine for the inspection of pre-filled syringes with products in both liquid and gel form (hyaluronic acid) from CMP Phar.ma, the Marchesini Group brand specialised in inspection and control solutions for pharmaceutical products. The solution in question was customised with slow or fast rotation of the product depending on its composition. For the particle control of the gel, a dedicated algorithm was developed to discriminate between particles contained in the product (reject) and dirt/dust on the outside of the container (good). Finally, two supplementary reject channels were added to the two standard ones at the customer’s request.

An extraordinary control The SA12J is specifically designed to automatically perform visual impurity inspection of syringes, rejecting those with various types of defects so that the syringes which are passed as “good” are of irreproachable quality. Inspection of the syringes is performed by video cameras in six successive independent inspection stations: in each, the product is rotated at a variable speed (up to 3,000 rpm) in front of the camera. The inspection process begins with the

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FOCUS Navigating the pandemic

using Augmented Reality to aid in pharmaceutical manufacturing Augmented Reality has seen a variety of applications in healthcare & the pharmaceutical industry. The IMA group has efforts centered on smart services by deploying an infrastructure of AR glasses and a connected network for better maintenance and inspection.

A

Applications

ugmented Reality (AR) is an interactive digital service through which information can be overlaid on objects and live data collected from the real world. It provides the user with additional information about the system through an interface that enhances their experience. This information can be accessed through smartphones, tablets & computers or more interactive systems such as a heads-up display or eyeglasses. There are common misconceptions on the differences between Virtual Reality (VR) and Augmented Reality (AR). While, AR builds on real-life environments by adding elements that enhance the user experience, VR creates a completely simulated environment that closes out any response from the physical word. Various AR glasses are available from worldwide manufactures such as Realwear and Vuzix today. These are targeted for use in specific applications such as maintenance & service, remote support and troubleshooting in production environments. A number of systems are interconnected in manufacturing industries such as automotive & pharmaceuticals around the world, and this interconnectivity is valuable for maintaining production efficiency. This has also increased the level of complexity involved in operating a particular production line. In addition, as projects evolve over time, a number of resources and subject matter expertise needs to be coordinated. The location of experts that may assist on-site users may be different and their availability may be limited. This is where Augmented Reality comes in. IMA Life has identified use of AR for the pharmaceutical manufacturing environment including freeze dryers. A freeze dryer is a complex interconnected system, where multiple equipment such as compressors, vacuum pumps and heat transfer assemblies are working together. The availability of specialists for servicing such complex production equipment is always limited. In particular, during the pandemic, when travel schedules were changing on a daily basis, availability of skilled technicians is few and far between. Additionally, there may be several subject matter experts that are required to troubleshoot a certain problem including engineers, electricians and service managers. Having a dedicated platform to coordinate and remotely assist with all such requests is of great interest.

A major challenge that everyone around the world is facing is the COVID-19 pandemic. Due to numerous travel and safety precautions, many companies including major pharmaceutical customers of IMA Life were faced with adapting to a new way of engaging customers. An accelerated path was adopted to integrate the use of Augmented Reality at IMA Life. From remote service assistance to obtaining guidance for executing test procedures, the applications for augmented reality are varied. IMA pivoted from this opportunity to roll out remote assistance services and field service activities from their manufacturing facility in Buffalo, NY using AR glasses. IMA Life evaluated multiple technologies and software platforms offering the AR experience.

Case study: tech-transfer support This case study discusses the technology transfer support of a freeze drying process by execution of vial heat transfer coefficient (Kv) as requested by a Contract Manufacturing Organization (CMO). This was the first instance of IMA employing AR glasses during the ongoing COVID-19 outbreak in USA. Under normal circumstances this activity would have been executed via a 1 week on-site support at the client’s facility. On its part, the client wanted to take advantage of the equipment and lyophilization process expertise available at IMA Life for an upcoming scale up involving an expensive protein based drug. Once the client expressed interest in the AR glasses technology offered by IMA, the AR hardware was initialized by IMA by installation of the recommended Android Package (APK). A SOP was created after performing functional testing of the AR system at Tonawanda, NY and it was shipped to client along with the AR hardware. Upon receipt of the hardware and SOP at the client site, the AR glasses were setup for the local network with support from an IMA development Scientist. The setup of the hardware took less than an

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Pharmaceutical PACKAGING hour and the process went smoothly once the client became familiar with the AR glasses. During the actual Kv testing, a real-time support via live video streaming was provided when the client activated the call expert functionality of the AR glasses interface via voice command. The technical support activity from IMA included a careful inspection of shelf loading, temperature probe positions in the lyo shelf, lyo recipe check and system engineering parameters check in the SCADA along with a real-time response to the client questions. Overall, the augmented reality glasses played a critical role in identifying errors and implementation of updates for the Kv testing steps.

Case study: installation feasibility study In early 2020, a major pharmaceutical company inquired about the feasibility of a VERISEQ® controlled nucleation retrofit on a production lyophilizer at a European facility. The VERISEQ® Nucleation system is designed to induce nucleation in sub-cooled liquid formulations by introducing ice fog into the lyophilizer chamber. The ice crystals contact (seed) the surface of the product and nucleation proceeds rapidly from the top downwards in the vials. Typically, a VERISEQ® feasibility assessment requires an on-site visit, where an IMA Life service engineer would examine the mechanical area around the lyophilizer to assess the required hardware integration and utilities requirements. An on-site visit from a service engineer was planned but due to COVID-19 travel restrictions, this became impossible. With travel restrictions in mind, IMA Life proposed the use of AR glasses to perform a virtual site visit. Using this approach, the facilities engineer would wear the AR glasses, streaming a live video and audio feed of the lyophilizer mechanical room back to IMA Life in Buffalo, NY. A set of AR glasses was shipped to Europe, crossing the borders and customs without issue. An initial set-up/communications test call was scheduled with the client for the AR glasses in advance of the feasibility assessment. The client was able to setup and connect the AR glasses online independently prior to the initial set-up, commenting they “got on well navigating the set-up of the unit.” The communications test call confirmed familiarity with the operation of the AR glasses prior to the start of the assessment. A week later, on the day of the feasibility assessment, the AR glasses proved to be beneficial in the assessment. The AR glasses, worn on the users head, allowed for continuous video stream and communication between the client and IMA Life while the client navigated safely through the multi-floor mechanical area with multiple ladders and platforms, requiring the full use of both arms. Also, as the client had their hands unoccupied (as opposed to a cell phone or tablet

inhand), they were able to actively take measurements with a measuring tape and to utilize their hands to point out components and specifics brought up in audio discussions back to IMA Life. Additionally, another advantage of the AR glasses is they could be clipped to a hard hat, which this area and similar other mechanical areas often require. On the receiving end of the video stream through web browser in Buffalo, NY, the video stream was uninterrupted and the field of view effectively captured a wide area including the customer’s arms and hands as needed. The audio was clear, with background noise typically present in a mechanical room not captured in the audio stream due active noise cancellation. In this VERISEQ® retrofit feasibility assessment, the AR glasses proved to be a useful substitute to an onsite visit in this VERISEQ® retrofit feasibility assessment.

The uses of Augmented Reality are not restricted to providing service support. Every freeze dryer that IMA builds, goes through an elaborate procedure called the Factory Acceptance Test (FAT) before being shipped out to a customer site. A major challenge in conducting an FAT is coordinating test time and customer schedules. Through the use of AR, the FAT experience can be streamlined. Although these implementations require a significant time investment, this project has been accelerated due to the COVID-19 situation. Following the successful use of the remote assist feature at 2 different customer sites, IMA has started to train the service group on uses of the AR platform along with the AR glasses. With increasing customer requests for support and numerous such applications, IMA Life plans to integrate AR into its standard product platform in the near future.| Authors: - Vaibhav Kshirsagar, Technical Product Manager, IMA Life North America, Inc. USA - Paritosh Pande, Ph.D. Senior Research Scientist, IMA Life North America, Inc. USA - Dennis Posheluk, Technical Product Manager, IMA Life North America, Inc. USA - Arnab Ganguly, Ph.D. Technology Manager, IMA Life North America, Inc. USA

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Communication from the company

What does the future hold?


FOCUS SIKO

optimisation in size changeover Considering the challenges in pharmaceutical manufacturing, intelligent size changeover means competitive advantages in terms of efficiency, product quality and process reliability. Through the solutions by SIKO, from purely mechanical position indicators to fully automated positioning drives, pharmaceutical companies can take a decisive step towards Pharma 4.0.

Communication from the company

I

n the pharmaceutical industry, the concept of centerlining is relevant, which means that the optimum machine settings must always be selected in order to prevent unnecessary deviations in the process and thus a reduction in product quality. The aim is to network manufacturing, technology, maintenance and electronic data acquisition in the best possible way in order to make optimum use of plant efficiency. In addition, the growing variety of products and ever smaller batch sizes in pharmaceutical manufacturing demand a high degree of flexibility from the systems. This is where size changeover comes into play, which can be a decisive factor when it comes to system availability. With optimized size changeover, reconfiguration times for product changes can be significantly reduced and process reliability increased. SIKO GmbH, manufacturer of sensors and positioning systems, has introduced various options for size changeover, from purely mechanical position indicators to fully automated positioning drives.

Size changeover using a labeling machine in pharmaceutical manufacturing

Always exercise caution when changing the machine settings, as errors can creep in and have a negative effect on the product result. Monitored or even automated size changeover minimizes the risk of incorrect settings and can make processes more flexible. The advantages of optimized size changeover are as follows: - high repeatability, meaning that drugs are always manufactured using the same form and quality; - faster reconfiguration times and thus an increase in process speed; - an increase in efficiency and a reduction in costs; - an increase in process reliability, which is a decisive criterion in pharmaceutical manufacturing. A distinction is made between manual, monitored and automated size changeovers. Which type of format change is most suitable depends on the requirements: the more sizes need to be changed over and the more demanding manufacturing is from a quality perspective – which is usually the case in the pharmaceutical sector – the more sensible it is to use monitored or automated positioning systems

Benefits of optimized size changeover In pharmaceutical manufacturing, size changeover takes place everywhere, especially in packaging processes, labeling and product inspections. Whenever the dimensions on the machine have to be changed for a new product, this involves size changeovers – whether manually via a crank or automatically via an actuator. Comparison of optimization potential through intelligent positioning solutions

Manual size changeover For manual size changeover, both mechanical and electronic position indicators are used, which indicate the actual value of the current position. They are suitable for basic machines with rather infrequent adjustments. The common mechanical-digital SIKO position indicators are very precise, easy to read and are configured specifically for each application.

Monitored size changeover Monitored size changeover is made possible by bus-compatible electronic position indicators with setpoint value specifications, which are integrated into the machine control system. The special feature of the electronic position indicators are the LED lights which clearly display the position status to the operator: green lights for “position correct”, red lights signal “position not correct”. In addition, the display includes an integrated arrow direction indicator, which indicates in which direction the changeover has to be made

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Pharmaceutical PACKAGING Applications for monitored size changeover

asingly important as a result of increasing automation and digitalization. This is demonstrated by recent developments such as “Track & Trace” systems. Additional benefits such as data collection, self-diagnosis and service life monitoring of the components make smart size changeover a crucial element of Pharma 4.0.|

Monitored size changeover can be helpful in pharmaceutical manufacturing, for example, in the case of systems for cartoning machines requiring frequent adjustment or in the case of product labeling. A relatively new development is “Track & Trace” systems, which requires prescription drugs to be provided with a clear, traceable label. This involves a wide variety of processes such as printing, reading, labeling and weighing, and thus numerous adjustments. The process reliability of these systems is significantly increased with monitored size changeover.

Automatic size changeover Depending on the requirements of the application, different power classes of actuators are required: from small actuators with low power requirements for fine adjustment in a folding box magazine to feeding systems for large cardboard boxes where entire machine aggregates have to be moved with actuators with relatively high torques. With this variant of size changeover, too, the controls only initiate a system restart when the process data exchange between the drive and the control has resulted in a match between the actual and setpoint values.

Author: Dott. Ing. Juergen Schuh, Responsabile dell’area Changeover Solutions della SIKO GmbH

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Predictive Maintenance Another functionality of the compact actuator makes it possible to draw conclusions about the operating status of both the actuator itself and the system itself: the diagnostic capability. By collecting and monitoring various parameters of the drive, such as current consumption in the motor, temperature or voltage values at the control and load circuit, irregularities and thus the need for maintenance can be detected at an early stage. If specified values are exceeded, measures can be taken immediately.

More automation, more data Peripheral components such as position indicators and servomotors are becoming incre-

Contribuiamo al successo delle migliori firme specializzate nel confezionamento sotto-vuoto anche in atmosfera modificata, grazie all’alta qualità e all’alta efficienza delle nostre pompe per vuoto. Bologna Via del Bargello, 24 Milano Via Sardegna, 7 40055 Villanova di Castenaso (BO) 20060 Vignate (MI) Tel. +39 051 6063811 Tel. +39 02 95360820 becker@becker.it | www.becker-international.com/it/it | www.linkedin.com/company/becker-italia/ BK campagna pag pub 2021_island_imballaggio_R1.indd 1

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FOCUS

INDUSTRIA FARMACEUTICA

verso la trasformazione digitale I paradigmi del Pharma 4.0 stanno prendendo piede nella produzione farmaceutica. Le caratteristiche uniche del settore stanno guidando gli investimenti dei produttori farmaceutici verso la trasformazione digitale.

L

a società di consulenza ABI Research prevede che, nel complesso, i ricavi delle fabbriche digitali supereranno i 4,5 miliardi di dollari nel 2030, con una spesa dei produttori farmaceutici per l’analisi dei dati che dovrebbe crescere del 27% e raggiungere il valore di 1,2 miliardi di dollari nel 2030, man mano che i produttori cercano di monitorare e ottimizzare le operazioni e aumentare la produttività.

Aumentare l’efficienza Mentre le autorità di regolamentazione incoraggiano, piuttosto che soffocare, l’innovazione, le dinamiche competitive del settore richiedono alle aziende farmaceutiche di ottimizzare le linee di produzione per massimizzare il rendimento per il periodo in cui un farmaco è soggetto a protezione brevettuale. I produttori a contratto guardano alle tecnologie digitali per consentire loro di supportare i clienti simultaneamente. Una volta scaduti i brevetti, i produttori di farmaci generici devono produrre il maggior numero possibile di prodotti.L’analisi dei dati sosterrà gli sforzi di ogni tipo di produttore per aumentare la resa. Passare dalla produzione di farmaci e vaccini in lotti all’ottimizzazione del processo produttivo con la produzione continua sarà fondamentale per aumentare i rendimenti. “Ma gli ingredienti farmaceutici attivi sono suscettibili ai cambiamenti nel loro ambiente circostante. Il lotto deve essere scartato se le condizioni degli ingredienti o la formula non rientra nei parametri accettati. I produttori dovranno investire in analisi per sviluppare gemelli digitali delle loro operazioni in modo che possano

preparare le loro linee produttive per la produzione continua”, afferma Michael Larner, Industrial and Manufacturing Principal Analyst presso ABI Research.

Eliminare gli errori Un altro obiettivo della digitalizzazione per le aziende farmaceutiche è l’eliminazione della carta dai processi. “La raccolta e l’archiviazione dei dati tramite processi basati su carta rischia di ridurre la produttività e aumentare la probabilità che si verifichino errori sulla linea di produzione a causa di sviste amministrative”, sottolinea Larner. Anche la FDA incoraggia questo processo di transizione. La prevalenza della carta mostra i progressi ancora da compiere da parte delle aziende farmaceutiche in materia di trasformazione digitale.ABI Researchutilizza un modello a 5 livelli per valutare il grado di maturità digitale, che delinea i progressi compiuti e i passi richiesti dai produttori per ottimizzare le loro operazioni. Larner spiega: “Attualmente, i produttori farmaceutici sono nella fase 2 in quanto sono dotati di una fabbrica moderna ma mancano di lungimiranza e lottano per migliorare la produzione, o nella fase 3, in cui hanno iniziato il percorso di trasformazione digitale ma non hanno esperienza nella riconfigurazione delle linee produttive. Nel prossimo decennio, molte aziende miglioreranno le loro strutture esistenti o costruiranno di nuove, e le loro operazioni saranno trasformate digitalmente (fase 4) oppure opereranno senza persone in loco (fase 5)”.|

IL FARMACEUTICO ITALIANO LEADER IN EUROPA Con 35 studi clinici attivi e 5 programmi ricerca, ma anche nella continuità produttiper uso compassionevole sul fronte della va, invariata anche nel difficile momento del R&D per farmaci e vaccini, l’Italia è in prima lockdown di inizio anno; un trimestre in cui linea nella ricerca di una soluzione farma- il settore ha generato 17 miliardi di euro di ceutica alla pandemia mondiale.Un settore valore con un aumento di +500 milioni in crescita costante, quello del farmaceutico rispetto al 2019.I volumi produttivi in creitaliano, che vede un incremento dell’export scita non sono solo sinonimo della capacità del +26% nel 2019, e un valore complessivo del settore di rispondere all’aumento della 30 anche l’attenzione della produzione pari a 34 miliardi di euro. domanda, ma riflettono Il settore conferma la sua solidità, che si alla sicurezza sul lavoro, dove la stabilità dell’Imballaggio | n. 3 | Aprile dal 2021 esprime con l’attiva presenza nei percorsi di Rassegna occupazionale è stata caratterizzata

minor numero di ore di lavoro perse e dal ridottissimo ricorso alla cassa integrazione, che ha coinvolto meno del 3% dei lavoratori. Sono infatti 66.500 gli addetti del settore nel 2019, di cui 6.650 impegnati nel comparto ricerca e sviluppo.L’Italia si conferma leader in Europa nella produzione farmaceutica con oltre 32,5 miliardi di euro di esportazioni, di cui oltre 21 miliardi per medicinali e quasi 1 miliardo per vaccini. Fonte: Ipack-Ima – Farmindustria


Packaging FARMACEUTICO

2020, UN ANNO CHIAVE

per il packaging farmaceutico Il Covid-19 ha portato alla crescita della domanda di trattamenti preventivi e medicinali. Ma anche prima della pandemia l’aumento delle diagnosi e delle cure, il cambiamento delle preferenze dei consumatori e altre tendenze del settore farmaceutico richiedevano già ai produttori di imballaggi medicali nuove soluzioni per soddisfare le nuove richieste.

vano materiali di imballaggio sostenibili hanno avuto la tendenza a sostituirli con plastiche rigide con proprietà barriera più forti. Tuttavia, la sicurezza non deve sacrificare la sostenibilità. È in corso la ricerca su polimeri e biopolimeri antibatterici e antivirali per imballaggi farmaceutici che, in caso di successo, saranno meno tossici e più rispettosi dell’ambiente rispetto agli imballaggi in plastica standard.

Outsourcing per soddisfare la domanda La domanda di farmaci da prescrizione e da banco è in aumento ogni anno e questo richiede ai produttori di imballaggi di aumentare le loro operazioni. I produttori devono assicurarsi che la loro offerta possa soddisfare questa domanda. Poiché la richiesta di produrre quantità sempre maggiori di prodotti sempre più variegati va oltre la capacità di molti produttori, sempre di più scelgono di esternalizzare le operazioni meno critiche all’estero, in particolare nei mercati farmaceutici emergenti come Cina e India. Queste operazioni devono avere la giusta flessibilità per soddisfare le mutevoli esigenze e per rispettare rigorose norme di sicurezza e controlli di qualità a garanzia di standard coerenti e conformi alle normative.

L

a necessità di soluzioni di automedicazione, la sicurezza lungo tutta la filiera e la crescente domanda di medicinali e trattamenti preventivi sono alcune delle tematiche che influenzeranno il packaging farmaceutico in tutto il mondo nei prossimi anni.

Soluzioni per l’automedicazione Il diabete e numerose altre malattie sono in aumento in tutti i Paesi sviluppati, e così cresce anche la domanda di confezioni per l’auto-iniezione più comodi per consentire ai pazienti e agli operatori sanitari di somministrare farmaci più facilmente. Anche i lockdown e le regole di distanziamento sociale hanno reso l’auto-somministrazione una necessità. La crescente domanda di confezioni di farmaci per l’auto-somministrazione ha portato allo sviluppo di sistemi avanzati di auto-iniettori. I produttori di imballaggi devono rimanere aggiornati sulle ultime soluzioni di confezionamento per farmaci per l’auto-somministrazione poiché possono variare notevolmente in dimensioni e forma rispetto ai farmaci tradizionali e potrebbero non essere compatibile con i processi esistenti.

Requisiti di serializzazione Oltre a soddisfare le richieste dei consumatori, i produttori farmaceutici devono anche assicurarsi che le loro operazioni rispettino le leggi e le linee guida in continua evoluzione. Una tematica urgente è l’introduzione di tecnologie di serializzazione nelle fasi di imballaggio e di processo nel tentativo di combattere la contraffazione. Con la necessità di serializzare ogni singolo oggetto prima del confezionamento e della spedizione, l’introduzione della serializzazione può richiedere una revisione approfondita dei processi consolidati, nonché l’aggiornamento dei sistemi IT con il software di controllo associato.| Fonte: www.auspack.com.au

Priorità alla sicurezza Con la crescente complessità dei prodotti farmaceutici e sempre più consumatori che ordinano direttamente dai produttori attraverso negozi online piuttosto che acquistare in farmacia, l’imballaggio medicale deve proteggere il suo contenuto durante la spedizione e salvaguardare il destinatario quando le confezioni vengono aperte e manipolate. La manipolazione sicura e l’integrità devono essere garantite in ogni fase dell’assemblaggio, dell’imballaggio, della lavorazione e della spedizione del prodotto. La supervisione umana non è sufficiente per i farmaci più complessi, che richiedono un monitoraggio più avanzato con telecamere per rilevare eventuali difetti minori nei contenitori o negli imballaggi che potrebbero compromettere la sicurezza.

Packaging sterile e antivirale Dai kit per i test e i vaccini ai prodotti di uso quotidiano, la pandemia di coronavirus ha sottolineato l’importanza di imballaggi sterili per prevenire la diffusione della malattia attraverso il contatto e rassicurare i consumatori preoccupati per il pericolo di infezione. L’imballaggio sterile e antibatterico è stato al centro dell’attenzione dei produttori di tutti i settori. Poiché le priorità dei consumatori si sono in gran parte spostate dalla sostenibilità alla protezione, le aziende che in precedenza utilizza-

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FOCUS MG2

nuova installazione a tempo di record Un cliente operante nell’industria farmaceutica e nutraceutica con sede nel sud della Francia ha recentemente realizzato l’installazione di una linea produttiva grazie alla competenza diffusa e alla collaborazione di lungo corso con MG2.

cese e residente in Francia, con 20 anni di esperienza sia della tecnologia MG2 che del mercato francese. Questa risorsa ha favorito la fluidità dei processi, rendendo snello ed efficace il lavoro necessario al raggiungimento dell’obiettivo.

C

liente di MG2 dagli anni ’90 con una MG Compact, il player internazionale ha voluto aggiornare molto rapidamente la propria tecnologia nel corso dell’ultimo trimestre 2020. Un investimento importante, in un momento particolare come quello attuale, che ha spinto l’azienda a rinnovare la sua fiducia a MG2, evitando così l’impegnativo sviluppo di una nuova curva di esperienza. Una sfida che MG2 ha affrontato con un avvio della costruzione a fine settembre e un FAT operato a fine novembre: due soli mesi per la costruzione e il collaudo dell’opercolatrice. MG2 ha messo in campo l’ormai consolidata competenza in materia di FAT a distanza, rafforzata nel periodo dell’emergenza pandemica del 2020. I tempi, estremamente sfidanti, sono stati totalmente rispettati. Fondamentali sono stati la forte collaborazione e il continuo dialogo tra i tecnici interni e il personale MG2; aspetti che permettono di parlare di vera e propria partnership, superando il tradizionale concetto di cliente e fornitore. “Il cliente ha supportato con competenza il processo, trasferendo le giuste informazioni tecniche e operando le validazioni necessarie pre-consegna – dice Alfredo Ziliotti, Area Manager Francia e Principato di Monaco di MG2 – per chiudere con il FAT da remoto. Il nostro personale ha condiviso con il cliente riprese audio-video in diretta provenienti da telecamere fisse e mobili, per permettere al cliente di vivere un’esperienza praticamente dal vivo, nella sua fase di controllo e ispezione della macchina. Con il FAT completato con successo a metà novembre, la vecchia macchina, seppur ancora funzionante, è stata messa a riposo. Immediatamente dopo il FAT da remoto si è compiuta la fase di SAT on site”. A supportare questo successo, oltre alla competenza del team di lavoro in MG2, c’è stata anche la presenza di un tecnico MG2, madrelingua fran-

Focus sulla tecnologia Al centro dell’aggiornamento tecnologico della case history c’è una MG Compact, opercolatrice a movimento continuo, capace di una velocità pari a 48.000 capsule/ora, che il cliente ha equipaggiato con sistemi di dosaggio per polvere e per cronoidi in diversi formati capsula. L’estrema flessibilità della tecnologia MG2 permette di seguire il cliente nelle sue esigenze di scalabilità e flessibilità, integrando optional come il sistema di controllo peso con o senza autoregolazione dei parametri di processo della macchina, la cosiddetta ricetta. Altri accessori sono disponibili, implementabili anche in momenti successivi, per automatizzare e integrare altre fasi del processo, come l’alimentazione automatica delle capsule o del prodotto, la pulizia e lo scarto di capsule vuote o con particelle metalliche.

Partnership sul territorio Un altro aspetto strategico di questo case-study è stata la presenza attiva dell’agente MG2 in Francia risultato di una recente partnership di successo. Pharm Alliance, questo il nome, ha mostrato prontezza nella risposta alle esigenze del cliente, capacità di ascolto e supporto, oltre ad un ottimo posizionamento in un mercato, quello francese, con una forte concentrazione di aziende farmaceutiche e nutraceutiche di grande interesse per una tecnologia affidabile e flessibile come quella di MG2. Questo ottimo risultato si colloca in linea con la consolidata posizione di mercato di MG2, forte di più di 100 macchine installate nel mercato francese, che anche a distanza di anni garantiscono affidabilità, flessibilità, scalabilità delle prestazioni e innovazione costante.|

32 Rassegna dell’Imballaggio | n. 3 | Aprile 2021


Packaging FARMACEUTICO

IBSA e Marchesini Group

una collaborazione di successo La collaborazione tra i due Gruppi continua a rafforzarsi: negli ultimi 19 anni Marchesini Group ha fornito a IBSA astucciatrici, etichettatrici, blisteratrici, macchine per il riempimento primario e confezionamento secondario, oltre a intubettatrici ed incartonatrici automatiche per coprire produzioni specialistiche e complesse. Tra gli ordini più recenti, due macchine targate CMP Phar.ma.

P

er collocare l’inizio della lunga collaborazione tra il Gruppo IBSA e il Gruppo Marchesini, dobbiamo risalire agli ultimi anni ’70 del secolo scorso con l’azienda farmaceutica svizzera Inpharzam, creata sotto la direzione generale del Dr. Arturo Licenziati, si mise alla ricerca di un fornitore di una linea per la ripartizione di granulari in bustine. La scelta cadde su una piccola azienda meccanica del bolognese di proprietà di Massimo Marchesini. Nel 1985 Licenziati decise di mettersi in proprio acquisendo una piccola azienda farmaceutica svizzera, la IBSA SA (Institute Biochimique SA) di Lugano. Il collaudato rapporto di collaborazione esistente con Marchesini Group si intensificò grazie all’ordinazione di macchine e linee per far fronte al graduale sviluppo di nuove formulazioni.

ghe intatte sono quindi introdotte nella torretta d’ispezione principale per essere sottoposte ai controlli delle successive stazioni. Qui le telecamere TV2 e TV3 effettuano il controllo particellare, scartando le siringhe che presentino nel contenuto eventuali particelle estranee (vetrini, peli, ecc.). La telecamera TV4 effettua un duplice controllo: un terzo controllo particellare e la verifica del corretto livello di riempimento della siringa. Il principio di funzionamento di questi controlli è quello della “sottrazione di immagine”: acquisendo fino a 30 immagini per ogni campione, viene rilevata la presenza di particelle in movimento confrontando le immagini sequenziali. Ogni differenza tra due immagini successive può corrispondere ad una potenziale particella in movimento che viene classificata tale con l’applicazione di filtri e algoritmi. Nel momento dell’identificazione di una particella, la siringa viene avviata allo scarto. Nella successiva stazione d’ispezione la telecamera TV5 controlla presenza e corretto posizionamento dello stopper, nonché l’eventuale presenza di liquido trafilato all’ interno delle fasce dello stopper. Infine, nell’ultima stazione d’ispezione la telecamera TV6 controlla sia che il sistema di chiusura di sicurezza della siringa sia correttamente posizionato, sia l’aspetto cosmetico del corpo siringa. Tutte le siringhe di scarto vengono raccolte in contenitori dedicati per una stessa tipologia di difetto. Ciò permette durante la riconciliazione finale di avere il quadro preciso dell’incidenza dei vari difetti, così da poter eventualmente intervenire a monte per ridurne/ eliminarne le cause in fase di riempimento siringhe. Le siringhe che hanno superato positivamente tutti questi controlli, proseguono alle successive fasi del confezionamento in linea. La macchina SA12J lavora in fail-safe mode: questo garantisce che qualsiasi contenitore non abbia completato correttamente tutto il processo venga scartato per ragioni di sicurezza.|

Ispezione automatica di siringhe pre-riempite Tra gli ordini più recenti, IBSA Farmaceutici ha richiesto a CMP Phar.ma, marchio della galassia Marchesini Group, una macchina personalizzata per ispezionare siringhe pre-riempite sia con prodotti liquidi che con gel (acido ialuronico). La soluzione in questione è stata personalizzata con rotazione lenta o rapida del prodotto a seconda della composizione. Per il controllo particellare del gel è stato sviluppato un algoritmo dedicato per discriminare tra particelle presenti all’interno del prodotto (scarto) e polvere/sporco presente all’esterno del contenitore (buono). Infine, ai due canali scarto standard, su richiesta del cliente sono stati aggiunti due canali di scarto supplementari.

Un controllo straordinario La SA12J è espressamente adibita al controllo automatico (sperlatura) di siringhe, effettuando lo scarto di quelle che presentino difetti di varia tipologia. L’ispezione delle siringhe avviene a mezzo telecamere in sei successive stazioni di controllo indipendenti: in ognuna di queste il prodotto viene fatto ruotare con velocità variabile (fino a 3.000 giri/minuto) di fronte alla telecamera. Il processo di ispezione inizia con il controllo della flangia da parte della telecamera TV1. Quelle che presentino eventuali difetti della flangia (scheggiature, fessurazioni, rotture, ecc.) vengono scartate. Le sirin-

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FOCUS Labelpack

soluzioni ad hoc per il settore farmaceutico Il settore farmaceutico è sempre più alla ricerca di soluzioni per l’etichettatura automatica che possano garantire la massima efficienza e affidabilità, in particolare con la possibilità di interfacciarsi con sistemi di tracciabilità. Labelpack si propone al settore come specialista nella fornitura di soluzioni personalizzate per l’applicazione di etichette autoadesive su flaconi, siringhe e altri contenitori per prodotti farmaceutici, nonché per l’applicazione di sigilli di garanzia su astucci, che rispondono ai requisiti dell’industria farmaceutica internazionale.

una unità robot. La stazione di etichettatura prevede un sistema di rotazione motorizzato superiore per una corretta applicazione avvolgente dell’etichetta su ogni prodotto. Le informazioni da riportare sull’etichetta vengono stampate da un motore di stampa a trasferimento termico e controllate da un sistema di visione a telecamera.

L

e soluzioni progettate e realizzate da Labelpack sono sviluppate sulla base dei sistemi della serie Master realizzati con una robusta struttura portante “open frame” in acciaio inox dove vengono integrati tutti i componenti del sistema in funzione del tipo di applicazione. I sistemi della serie Master sono dotati di protezioni perimetrali checonsentono la massima accessibilità all’operatore per il cambio della bobina di etichette e per qualsiasi altro intervento che si possa rendere necessario.

Master TE per astucci farmaceutici Master TE è il sistema studiato per l’applicazione di sigilli di garanzia e inviolabilità su astucci farmaceutici ed è dotato di due unità di etichettatura con accessibilità dallo stesso lato per rendere più agevole l’intervento dell’operatore per il cambio delle bobine di etichette. Il sistema di trasporto è studiato per poter gestire astucci di vario formato con chiusure ad alette parallele e/o contrapposte. Un dispositivo stabilizzatore motorizzato garantisce la stabilità dell’astuccio durante l’applicazione del sigillo e la successiva piegatura a 90°. Un gruppo di sensori ottici verifica l’avvenuta applicazione delle etichette e in caso di mancata applicazione l’astuccio viene espulso automaticamente. Tutti i sistemi della serie Master sono dotati di quadro di controllo in posizione pensile facilmente accessibile per interventi di controllo e manutenzione. Le funzioni del sistema di etichettatura sono gestite da un PLC con interfaccia operatore Touch Screen, le velocità dei dispositivi integrati sul sistema sonosincronizzate elettronicamente e tutti i parametri relativi ai formati sono facilmente impostabili e richiamabili da ricette. Una connessione per accesso da remoto è disponibile nella configurazione standard di ogni sistema della serie Master per la gestione del service a distanza e per poter rispondere anche alle esigenze della normativa Industria 4.0. Il Team di Labelpack è in grado di fornire tutte le documentazioni di validazione farmaceutica IQ/ OQ nonché CFR21 Part 11.|

La soluzione ideale: Master WA Per l’applicazione su flaconi e prodotti cilindrici in genere Master WA è la soluzione ideale: è dotato di un sistema di trasporto principale che integra un dispositivo distanziatore a coclea o con nastri laterali motorizzati e integra una stazione di etichettatura con dispositivo di rotazione del prodotto. La stazione di etichettatura può integrare dei sistemi di stampa dei dati variabili con marcatori a trasferimento termico o altre tecnologie di stampa. I controlli dell’avvenuta e corretta stampa vengono gestiti da un sistema di visione a telecamera in grado di verificare la correttezza dei dati stampati sulle etichette; una volta applicata l’etichetta sul prodotto, un secondo sistema di visione o degli opportuni sensori verificano la corretta applicazione dell’etichetta.

Il sistema Master WR Per la gestione dell’etichettatura su prodotti instabili quali: siringhe, fialoidi e contenitori per prodotti diagnostici, Labelpack propone il sistema Master WR realizzato con un sistema di trasporto a rulli folli studiati per la movimentazione dello specifico prodotto. Il sistema di etichettatura può essere alimentato manualmente da un operatore oppure automaticamente attraverso un opportuno sistema di carico e da

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FOCUS SIKO

ottimizzazione nel cambio formato Considerando le sfide nella produzione farmaceutica, l’adattamento intelligente del formato significa vantaggi competitivi in termini di efficienza, qualità del prodotto e affidabilità del processo. Con le soluzioni SIKO, che vanno dagli indicatori di posizione meccanici agli azionamenti di posizionamento automatizzati, le aziende farmaceutiche possono fare il primo passo decisivo verso il Pharma 4.0.

Cambio prodotto automatizzato con attuatore SIKO su una macchina etichettatrice per scatole di medicinali

N

ell’industria farmaceutica è rilevante il concetto di centerlining, in cui le impostazioni ottimali della macchina devono essere sempre selezionate per evitare deviazioni inutili nel processo e quindi una riduzione della qualità del prodotto. L’obiettivo è mettere in rete la produzione, la tecnologia, la manutenzione e l’acquisizione elettronica dei dati per sfruttare al meglio l’efficienza degli impianti. Inoltre, la crescente varietà di prodotti e le dimensioni sempre più piccole dei lotti nella produzione farmaceutica richiedono un alto grado di flessibilità dai sistemi. È qui che entra in gioco l’adattamento del formato, che può essere un fattore decisivo in termini di disponibilità del sistema. La SIKO GmbH, produttore di sensori e sistemi di posizionamento, offre diverse opzioni per l’adattamento del formato, dagli indicatori di posizione puramente meccanici agli azionamenti di posizionamento completamente automatizzati.

Si distingue tra adattamento manuale, monitorato e automatico del formato. Più frequentemente i formati devono essere adattati e più la produzione è esigente dal punto di vista qualitativo, che è la regola nel settore farmaceutico, più è ragionevole utilizzare sistemi di posizionamento monitorati o automatizzati.

Adattamento manuale del formato Per l’adattamento manuale del formato, vengono utilizzati indicatori di posizione sia meccanici che elettronici, che indicano il valore reale della posizione attuale. Sono adatti a macchine di base con adattamenti piuttosto rari. I comuni indicatori di posizione meccanico-digitali SIKO sono molto precisi, facili da leggere e vengono configurati appositamente per ogni applicazione. Gli indicatori di posizione elettronici hanno il vantaggio, rispetto a quelli meccanici, di essere liberamente programmabili e possono quindi essere utilizzati in modo più flessibile. Le varianti meccaniche ed elettroniche sono compatibili per l’installazione, in modo che il retrofit o l’espansione non siano problematici.

Tutti i vantaggi nel processo Nella produzione farmaceutica, l’adattamento del formato avviene ovunque, soprattutto nei processi di imballaggio, etichettatura o ispezione dei prodotti. Ogni volta che le misure della macchina devono essere cambiate per un nuovo prodotto, questo comporta un adattamento del cosiddetto formato - sia manualmente tramite una manovella che automaticamente tramite un attuatore. In queste fasi, gli errori possono insinuarsi e avere un effetto negativo sul risultato del prodotto. L’adattamento monitorato o addirittura automatizzato del formato minimizza il rischio di impostazioni errate e può rendere i processi più flessibili. I vantaggi di un adattamento ottimizzato del formato sono: - elevata ripetibilità, in modo che i farmaci siano sempre prodotti nella stessa forma e qualità; - tempi di cambio più rapidi e quindi un aumento della velocità del processo; - un aumento dell’efficienza e una riduzione dei costi; - un aumento dell’affidabilità del processo, che è un criterio decisivo nella produzione farmaceutica.

Adattamento del formato monitorato Un adattamento monitorato del formato è reso possibile da indicatori di posizione elettronici compatibili con il bus con specificazione del valore nominale, che sono integrati nel sistema di controllo della macchina. I valori effettivi e i valori nominali vengono scambiati e confrontati tra i singoli indicatori di posizione e l’unità di controllo superiore con l’aiuto di un sistema di gestione delle ricette, in cui tutte le varianti di prodotto sono memorizzate con i loro valori nominali come ricette. Questo permette una maggiore affidabilità del processo, poiché il sistema viene riavviato solo quando tutti i valori nominali ed effettivi corrispondono sui display. Si evitano così scarti o danni alle parti del sistema. L’adattamento degli assi viene ancora effettuato manualmente con questa variante; il monitoraggio delle impostazioni corrette viene effettuato elettronicamente. La particolarità degli indicatori di posizione elettro-

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Packaging FARMACEUTICO Se gli assi vengono adattati senza alcun intervento manuale, si parla di adattamemto automatico del formato tramite azionamenti di posizionamento compatti. L’attuatore, che è collegato in rete con il sistema di controllo della macchina, si muove direttamente nella posizione richiesta. Con l’automazione, si ottiene un ulteriore riduzione significativa dei tempi di cambio. Inoltre, l’automazione è utile, se le parti del sistema di difficile accesso devono essere adattate frequentemente. Un attuatore si caratterizza per il suo design altamente integrato, che combina tutti i componenti in un unico dispositivo: il motore CC senza spazzole (che non si usura), un riduttore a basso gioco e potente, così come un trasduttore di posizione e l’elettronica di potenza e controllo. L’integrazione dell’attuatore nei comandi della macchina e la comunicazione con i comandi sono facilmente possibili, anche grazie a un gran numero di interfacce standard comuni. A seconda dei requisiti dell’applicazione, entrano in gioco diverse classi di potenza degli attuatori: dai piccoli Adattamento del formato tramite attuatori con bassi requisiti di potenza per una regolazione indicatori di posizione SIKO su un fine in un magazzino di scatole pieghevoli ai sistemi di alisistema Track & Trace nella produzione farmaceutica mentazione per grandi scatole di cartone, dove intere unità di macchine devono essere spostate con attuatori con coppie nici sono le luci a LED che visualizzano chiaramente lo stato della relativamente alte. Anche con questa variante dell’adattamento del posizione per l’operatore: le luci verdi indicano “posizione corretformato, il controllo avvia il riavvio del sistema solo quando lo scamta”, le luci rosse segnalano “posizione non corretta”. Inoltre, il dibio di dati di processo tra l’azionamento e il controllo ha portato a splay include un indicatore di direzione a freccia integrato, che una corrispondenza tra i valori effettivi e quelli nominali. indica in quale direzione deve essere effettuato l’adattamento. Applicazioni per l’adattamento del formato monitorato Manutenzione predittiva Un adattamento monitorato del formato può essere utile nella proUn’altra funzionalità dell’attuatore compatto permette di trarre duzione farmaceutica, per esempio, nel caso di sistemi per incarconclusioni sullo stato di funzionamento sia dell’attuatore stesso tonatrici che devono essere regolati frequentemente o nel caso che del sistema: la capacità diagnostica. Raccogliendo e monitorandell’etichettatura dei prodotti. Uno sviluppo relativamente nuovo do vari parametri dell’azionamento, come il consumo di corrente è il sistema “Track & Trace”, attraverso il quale i farmaci su prescrinel motore, la temperatura o i valori di tensione sul circuito di zione devono essere dotati di un’etichetta chiara e tracciabile. Quecontrollo e di carico, le irregolarità e quindi la necessità di manusto implica una vasta gamma di processi come la stampa, la lettura, tenzione possono essere rilevate in una fase iniziale. Se i valori l’etichettatura e la pesatura, e quindi numerosi adattamenti. L’affispecificati vengono superati, si può intervenire direttamente. dabilità del processo di questi sistemi è significativamente aumentata con un adattamento monitorato del formato. Più automazione, più dati I componenti periferici come gli indicatori di posizione e i servomotori stanno diventando sempre più importanti nel corso della crescente automazione e digitalizzazione. Questo è dimostrato da sviluppi recenti come i sistemi “Track & Trace”. Ulteriori vantaggi come la raccolta dei dati, l’autodiagnosi e il monitoraggio della durata di vita dei componenti rendono l’adattamento intelligente del formato una componente decisiva di Pharma 4.0. Autore Dott. Ing. Juergen Schuh, Responsabile dell’area Changeover Solutions della SIKO GmbH

SIKO ITALIA www.siko-global.com/it-it info@siko-italia.com Confronto del risparmio di tempo, tra cambio di formato manuale e completamente automatizzato, su una macchina per la produzione di cartoni

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Comuncazione d'impresa

Adattamento automatico del formato


Macchine Schubert

flessibilità e soluzioni complete I costruttori di macchine confezionatrici e i loro clienti puntano sulla massima flessibilità oppure preferiscono le soluzioni complete per ogni applicazione di packaging? Martin Sauter, direttore vendite presso la Gerhard Schubert GmbH, dichiara in questa intervista la posizione dello specialista del confezionamento. ➣ Quale tendenza è più rilevante per la Schubert: impianti altamente flessibili o piuttosto singole soluzioni complete? A prima vista questi due requisiti sembrano incompatibili. Per la Schubert invece la flessibilità e la soluzione completa non costituiscono degli opposti, quindi non siamo obbligati a scegliere quale direzione prendere. Le nostre macchine TLM, con il loro sistema modulare, coniugano le due tendenze anche grazie alla nostra visione globale dell’intero processo di confezionamento. Il mercato tuttavia richiede sempre di più delle soluzioni molto più flessibili in diversi punti. In più, gli sviluppi tecnologici mettono in dubbio i processi noti e comprovati, parliamo ad esempio della digitalizzazione.

condo sviluppo decisivo nel settore del packaging. La varietà dei prodotti è in continuo aumento, non solo nel prodotto vero e proprio, ma anche nelle varianti di confezionamento e nelle opzioni per personalizzarli. Questo significa che le unità di prodotto diventano sempre più piccole e bisogna quindi ripreparare la linea molto più spesso. I produttori quindi hanno bisogno di impianti di confezionamento sempre più flessibili che permettono il cambio di formato rapido e una ripresa immediata subito dopo. E questo è proprio il nucleo della nostra filosofia: un impianto Schubert deve fornire risultati produttivi immediati, privi di errori e senza curva di partenza. Soprattutto nei settori molto dinamici come quello dei cosmetici in cui il cosiddetto “time to market” è ancora più corto, queste funzioni sono vitali per realizzare una produzione efficiente e senza intoppi. Qui ci viene in aiuto la digitalizzazione, che ci apre nuove strade finora inesplorate.

➣ Quali sono gli sviluppi che richiedono una flessibilità particolarmente alta? Una delle questioni aperte attualmente è quella dei materiali per il confezionamento. Al momento il settore conosce uno sviluppo molto dinamico, perché vengono richieste confezioni il più possibile ecologiche che allo stesso tempo proteggano il prodotto in modo ottimale e non provochino costi aggiunti per il consumatore finale. Più cartone e meno plastica, più film-barriera di carta e meno pellicola protettiva multistrato: questo è il futuro. Queste alternative però oggi si possono già utilizzare nelle nostre macchine. La confezione a base di carta fa parte ormai da oltre 50 anni del mondo della Schubert. Tuttavia, i produttori si trovano ad affrontare una nuova sfida e desiderano delle soluzioni che siano adattabili in futuro. Nella progettazione di nuovi impianti quindi noi facciamo molta attenzione alle possibilità flessibili di impiego e testiamo direttamente sulle nostre macchine i nuovi materiali, per giudicarne la qualità e la loro idoneità al processo meccanizzato. Controlliamo, ad esempio, la tenuta delle nuove pellicole utilizzate per i flowpack e analizziamo la qualità della saldatura di sigillatura in uno dei nostri Flowmodul.

Come giudica in questo senso la tendenza crescente verso il prodotto personalizzato? La “mass customization” è sicuramente un se-

➣ A cosa si riferisce esattamente?

Martin Sauter, direttore vendite presso la Gerhard Schubert GmbH

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Una nuova possibilità digitale in forte crescita nell’industria è la manifattura additiva. Noi utilizziamo il procedimento della stampa 3D per i pezzi di formato degli utensili dei robot. Gli utensili 3D individuali che si adattano alla forma dei prodotti ora si possono sostituire in pochi minuti oppure addirittura essere stampati direttamente durante la produzione grazie alla nostra nuova piattaforma Part-Streaming. Un’altra direzione che permette più flessibilità si trova nel controllo della macchina: la Schubert utilizza lo standard internazionale OPC-UA come linguaggio macchina per il suo controllo della macchina confezionatrice VMS, così da poter integrare facilmente i nostri impianti TLM nelle soluzioni chiavi in mano. Inoltre, il nuovo gateway


Aziende &STRATEGIE industriale GS.Gate che oggi viene integrato in tutte le nuove macchine Schubert, offre nuove opzioni per eseguire la manutenzione preventiva e l’intervento veloce di assistenza tecnica, riducendo così il rischio di un guasto macchina al minimo.

zare su un’unica macchina tutte le varianti: diverse grandezze delle confezioni, prodotti singoli, disposizione variabile dei prodotti, cartone, flowpack o vassoio, tutti di materiali diversi. Le macchine Schubert grazie al loro design hanno praticamente la flessibilità incorporata.

➣ Come integrate la flessibilità nelle vostre macchine?

➣ Cosa significa per la Schubert una soluzione completa?

Noi pensiamo alla flessibilità prima di tutto dal lato del prodotto. Bisogna poter produrre diversi prodotti con confezioni di diverse dimensioni in configurazioni differenti su una sola macchina. Con prodotti diversi intendo anche, ad esempio, bottigliette e biscotti. Questo è il traguardo che ci poniamo e pretendiamo di raggiungerlo con due tipi di macchine: da una parte le linee picker che confezionano i singoli prodotti sfusi e costituiscono il 100% della flessibilità, dall’altra gli impianti TLM con il raggruppamento dei prodotti fatto con i robot pick-and-place che offrono circa il 70% di flessibilità oppure con soluzioni meccaniche di raggruppamento. Qui potremmo parlare del 50% di flessibilità, aumentabile ancora con l’impiego di utensili intercambiabili di pre-raggruppamento. La flessibilità sta nell’utensile, insomma! La parte meccanica però è soltanto un componente della flessibilità della macchina. Noi consideriamo la parte meccanica, quella elettrica e il software come un sistema integrato, la cui variabilità è rappresentata in definitiva dal controllo della macchina confezionatrice VMS. Si parte dal prodotto e si passa poi alle confezioni secondarie e terziarie. Con la tecnologia modulare possiamo realiz-

In teoria esattamente questo: con la tecnologia flessibile in un impianto Schubert siamo in grado di realizzare l’intero processo di confezionamento, dal prodotto nudo fino al pallet pronto per il trasporto, senza interruzioni. Per ogni commessa noi analizziamo i processi precedenti e successivi per fornire al cliente la migliore soluzione. A volte integriamo anche dei processi intermedi, per esempio le soluzioni track-and-trace per l’industria farmaceutica. Da tanto tempo ormai le classiche macchine singole alla Schubert non sono più al centro della nostra produzione; noi costruiamo impianti che integrano da almeno due a qualsiasi numero di processi. Una soluzione completa significa per noi anche lo sviluppo della nostra gamma di tecnologie. Negli ultimi anni abbiamo sviluppato diversi processi che ora siamo in grado di integrare negli impianti TLM, come la termoformatura, la sigillatura, la tranciatura o anche il riempimento di liquidi o il dosaggio di polveri. Adesso stiamo sviluppando come tecnologia complementare il nostro robot senza gabbia di sicurezza, il cobot. Possiamo dire quindi che la Schubert fornisce soluzioni complete che sono e rimangono flessibili.|

SOLUZIONI DI STAMPA ED ETICHETTATURA PER L‘IMBALLAGGIO Installazione di oltre 5 milioni di stampanti di codici a barre nel mondo Tra i primi 5 fabbricanti di stampanti nel mondo Più di 30 anni di attività totalmente incentrati nello sviluppo di stampanti robuste, affidabili e convenienti

La Scelta Più Intelligente per

LE STAMPANTI DI ETICHETTE 39

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/// www.tscprinters.com

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TSC Printronix Auto ID

rivoluziona il mondo della stampa industriale TSC Printronix Auto ID, azienda di riferimento a livello globale nelle soluzioni per la stampa di etichette con codici a barre, annuncia la più grande evoluzione di sempre sulle sue stampanti e i suoi motori di stampa industriali.

U

Aggiornamenti hardware e software

n’evoluzione tecnologica ai massimi livelli quella messa a punto da TSC Printronix Auto ID sulle sue stampanti e i suoi motori di stampa industriali più popolari della famiglia TSC Auto ID. Sono le più importanti mai realizzate fino a oggi, sufficienti a rivoluzionare il mondo della stampa. Questi progressi tecnologici includono varie opzioni di connettività wireless per una maggiore flessibilità di comunicazione e livelli di sicurezza molto più avanzati, nuove funzionalità di gestione della mobilità per le aziende e meccanismi di gestione delle testine di stampa ancora più avanzati per prevenire ed evitare qualsiasi rischio di errore di stampa tale da produrre etichette errate o di scarsa qualità.

Per quanto riguarda i meccanismi delle testine di stampa, sono in grado di identificare e segnalare in tempo reale qualsiasi punto difettoso. Gli utenti ricevono una notifica che consente loro di sostituire tempestivamente una testina di stampa difettosa ed evitare così di incorrere in tempi di inattività. Questa funzione è disponibile su tutte le stampanti di ultima generazione. Queste nuove stampanti sono compatibili con SOTI Connect, un software di gestione remota che offre alle aziende una migliore visibilità, con dati in tempo reale disponibili sia sullo stato della stampante che sulle prestazioni, e questo su un intero parco di stampanti.

Funzionalità aggiuntive e aumento nella prestazioni

Un ampio ventaglio di opzioni Questi modelli ad alte prestazioni sono ideali per applicazioni di stampa nei settori della logistica, della produzione, del commercio al dettaglio, della distribuzione, della sanità e in altri ancora. I clienti che desiderano aggiornare il loro parco stampanti esistente hanno ora l’opportunità di farlo grazie a un ampio ventaglio di opzioni disponibili tra questa nuova gamma di stampanti di ultima generazione. Questi nuovi modelli apportano infatti importanti progressi in termini di prestazioni, competitività e valore aggiunto sul mercato.|

I modelli interessati da questi sviluppi includono le famose e potenti stampanti industriali della famiglia MH, le stampanti ad alte prestazioni della serie MX e anche i motori di stampa ad alta velocità della serie PEX. Le nuove versioni MH241, MX241P e PEX-1001 sono state dotate di componenti elettronici di ultima generazione. Inoltre, sono state apportate numerose modifiche tecniche per aumentarne le prestazioni operative. Inoltre, TSC ha appena lanciato una nuovissima serie di stampanti a trasferimento termico MH261 da 6 pollici, venendo così a completare e rinforzare questa nuova generazione di stampanti industriali. Questi modelli di ultima generazione sono dotati di connettività wireless più potente rispetto ai loro predecessori, con moduli che combinano una connessione WiFi 802.11a/b/g/n/ ac e Bluetooth® 4.2, inclusa un’opzione Bluetooth 5.0 MFI (certificata Apple) su alcune versioni. Tutte queste opzioni wireless garantiscono roaming ultra veloce e una migliore produttività, anche su diverse reti Wi-Fi e con più punti di accesso, per garantire che nessun dato vada perso durante il roaming e in fase di passaggio da un punto di accesso all’altro.

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A CURA DI RAFFAELE ESPOSITO, SALES MANAGER DIGITAL SAFETY SOLUTIONS, PHOENIX CONTACT

Phoenix Contact

la digitalizzazione al servizio della sicurezza

Phoenix Contact, grazie all’esperienza maturata nello sviluppo di prodotti e soluzioni di automazione e nella consulenza in ambito Sicurezza, ha sviluppato un servizio denominato “Articolo 71”, proprio in riferimento all’Articolo 71 del Testo Unico della Sicurezza sul Lavoro, per supportare il Datore di Lavoro nell’adempimento dei suoi obblighi previsti dalla legge.

particolare attenzione a quelli previsti per i dispositivi di sicurezza presenti. L’adempimento di questa prescrizione, la cui evidenza deve essere a disposizione degli organi di vigilanza per almeno i tre anni precedenti alla richiesta da parte di questi ultimi, è stata fino ad oggi gestita con moduli cartacei, più o meno evoluti, e archiviazioni dedicate. Impegno organizzativo, e costo conseguente, spesso non trascurabile. La digitalizzazione permette sicuramente una semplificazione oggettiva di anche questo processo.

Articolo 71, l’innovazione di Phoenix Contact La messa a fattor comune delle expertise particolari maturate in Phoenix Contact nello sviluppo di prodotti e soluzioni innovative di automazione e nella consulenza in ambito Sicurezza (Safety & Security) ha condotto allo sviluppo di un servizio dedicato allo scopo e denominato “Articolo 71”. Chiara in detta denominazione l’attinenza con i contenuti proprio dell’Articolo 71 del Testo Unico della Sicurezza sul Lavoro (Decreto Legislativo 81/20028), laddove si trattano gli “Obblighi del datore di lavoro”. Attraverso questo servizio, il team Digital Safety Solutions di Phoenix Contact, crea per il proprio cliente una sorta di portale, cloud-based, accessibile via Internet con browser standard ma con credenziali di accesso esclusive. All’interno di detto portale, per ogni attrezzatura per la quale il servizio viene attivato, viene creata una scheda macchina ove, oltre all’anagrafica dell’apparecchiatura, viene riporta la lista dei dispositivi di sicurezza presenti, la lista della documentazione tecnica associata alla attrezzatura e la lista di rischi potenziali attinenti sempre con la medesima attrezzatura. Un intervento dei tecnici Phoenix Contact permetterà la compilazione dello stato di questi elementi, consentendo al cliente di disporre con un semplice clic delle informazioni a video circa lo stato dell’attrezzatura dal punto di vista della sicurezza, di disporre di un’archiviazione a prova di smarrimento dei dati e di poter produrre, con una semplice stampa di modelli di report predisposti all’interno dello strumento, della documentazione eventualmente richiesta dagli organismi di vigilanza. L’evidenza del mantenimento in sicurezza di un macchinario in modo semplice, veloce e con garanzia di disponibilità nel tempo.|

Comunicazione d'Impresa

L

a sicurezza di macchine o impianti industriali è un concetto globale che coinvolge entità diverse e che si intreccia in modo inequivocabile con la sicurezza degli ambienti di lavoro. In termini estremamente schematici, la regolamentazione giuridica applicabile in Italia impone la sicurezza degli ambienti di lavoro e assegna al Datore di Lavoro tale responsabilità. Per fornire questa garanzia, il Datore di Lavoro, tra gli altri suoi compiti, ha quello di mettere a disposizione dei propri dipendenti, solo attrezzature di lavoro (e tra queste sono incluse le macchine industriali) aventi adeguato livello di sicurezza. Questo è valido per tutte le attrezzature di lavoro messe in servizio, indipendentemente dal fatto che si tratti di attrezzature di lavoro acquistate come nuove o di seconda mano ma anche autocostruite in modo completamente ex-novo o derivanti da modifiche su macchine esistenti. Leggi e norme tecniche applicabili regolamentano e/o forniscono indicazioni sul come sia possibile o dovuta, l’attestazione di rispondenza di ognuna di queste attrezzature al livello di sicurezza necessario. Un obbligo conseguente che ricade anch’esso in capo al Datore di Lavoro è relativo “ai controlli che sono volti ad assicurare il buono stato di conservazione e l’efficienza a fini di sicurezza delle attrezzature di lavoro”, per dirla con il testo del Decreto Legislativo 81/20028. Dopo aver messo in servizio una qualsiasi attrezzatura di lavoro, il Datore di Lavoro dovrà svolgere, con la dovuta cadenza periodica, tutti gli interventi manutentivi prescritti, prestando

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Prodotti &TECNOLOGIE

SMI

confezionamento in cartone flessibilità senza limiti La scatola di cartone è un esempio di packaging dal design semplice ma efficace, personalizzato in base alle dimensioni e alle esigenze comunicative del prodotto. In questo ambito, SMI produce un’ampia gamma di macchine per il confezionamento, ideali anche per il nuovo cartone Arcwise® con angoli smussati.

grità e le qualità dei prodotti in esse contenuti. Questo tipo di confezione è inoltre un ottimo strumento di marketing, grazie alle ampie possibilità di personalizzazione grafica che trasformano la confezione in un valido veicolo promozionale del prodotto commercializzato. I pacchi realizzati dalla cartonatrici wrap-around sono più stabili. La fustella di cartone è piegata ed accuratamente avvolta intorno ai prodotti simultaneamente al loro raggruppamento nel formato desiderato, senza effettuare fermi macchina.

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Arcwise®, imballaggi in cartone senza angoli

gni giorno nel mondo si consumano miliardi di dosi di bevande, alimenti, prodotti per l’igiene e la pulizia, commercializzate in contenitori dalle mille forme e dalle innumerevoli caratteristiche, che necessitano di adeguata protezione durante la movimentazione e di un aspetto accattivante per attirare l’attenzione dei consumatori. Per tali ragioni il tema del packaging è un importante fattore da considerare nelle strategie aziendali per l’incremento delle vendite. La scatola di cartone è un esempio di packaging dal design semplice ma efficace, ottimizzato in base alle dimensioni del prodotto da imballare e ideale per massimizzare la visibilità della confezione sugli scaffali dei punti vendita grazie alle possibilità di personalizzazione grafica della stessa.

La perfetta aderenza della confezione al prodotto imballato rappresenta un importante vantaggio competitivo per le aziende del settore food & beverage. Grazie al design “smussato” è possibile realizzare un imballaggio di cartone dall’aspetto unico e dalla grafica attraente che non si interrompe negli angoli, bensì continua senza interruzione su tutti i lati del pacco. Inoltre, la scatola smussata è facile da immagazzinare e presenta maggiore robustezza e miglior resistenza ai carichi, grazie alla sua curvatura unica. Partendo da queste prerogative è nata la tecnologia Arcwise®, sviluppata dalla società svedese ScaForest Products che ha puntato sulla sostenibilità ambientale e sul ridimensionamento dei pesi. Il cartone Arcwise®, che può essere utilizzato sulle cartonatrici e confezionatrici in multipack prodotte da SMI per realizzare scatole wrap-around o cluster di cartoncino, impiega una materia prima interamente derivata da fonti rinnovabili, permettendo alle aziende che ne fanno uso di migliorare gli standard di eco-compatibilità delle loro produzioni. Le scatole di cartone, realizzate dalle cartonatrici della serie WP, sfruttano al meglio le proprietà offerte dalla tecnologia Arcwise®. Le fustelle prodotte dalle confezionatrici della serie MP integrano la robustezza del cartone ondulato con il design delle forme smussate di Arcwise®. SMI offre una vasta gamma di cartonatrici e di confezionatrici in multipack, predisposte per utilizzare sia cartoni standard sia Arcwise® per il confezionamento di svariate tipologie di contenitori.|

Versatilità d’uso e protezione del prodotto Le soluzioni SMI per l’imballaggio secondario di fine linea sono progettate per rispondere alle esigenze di versatilità ed efficienza e sono adatte a confezionare svariati tipi di contenitori anche di forme particolari. Ad esempio, tra le numerose modalità di confezionamento disponibili per l’imballaggio di bottiglie, flaconi, brik, lattine, etc., SMI propone le scatole wrap-around di cartone ondulato realizzati dalle cartonatrici della serie LWP, CWP e WP ERGON per produzioni fino a 80 pacchi/minuto. Il sistema di confezionamento wrap-around forma la scatola di cartone e racchiude i contenitori al suo interno con l’impiego di una sola macchina: la cartonatrice. E’ una soluzione con un ottimo rapporto qualità/ prezzo, compatta e adatta a qualsiasi configurazione logistica. Le scatole wrap-around di cartone ondulato sono molto resistenti agli urti e sono pertanto la soluzione ideale per preservare l’inte-

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La nuova famiglia di sensori LRS510 di Turck Banner, che va a completare l’offerta di soluzioni per la misurazione dei livelli nella gamma da 0,35 a 10 metri, offre ampie funzioni di analisi per applicazioni molto impegnative in serbatoi e silos.

Nuovi sensori radar IO-Link

per una misurazione dei livelli innovativa

T

urck Banner Italia, tra i principali fornitori di sensoristica, illuminatori e segnalatori industriali, sistemi bus e sicurezza, presenta la nuova famiglia di sensori radar compatibili con IO-Link della serie LRS. La nuova famiglia di sensori va a completare il portafoglio delle soluzioni per la misura dei livelli nella gamma da 0,35 a 10 metri. I nuovi dispositivi, con protezione IP67 / 69K, sono particolarmente indicati per applicazioni impegnative ad esempio nell’automazione industriale dove i sensori ottici o ad ultrasuoni non sono particolarmente idonei a causa di vari fattori d’interferenza quali polvere, vento o luce. I nuovi sensori radar della famiglia LRS a radiazione libera offrono anche funzioni di analisi dettagliate che in passato erano possibili solo grazie a sensori radar di alta gamma, utilizzati spesso nell’industria di processo. La novità targata Turck Banner trova ideale applicazione anche in altri campi industriali quali l’ingegneria meccanica, l’impiantistica, l’industria automobilistica e le industrie alimentare e farmaceutica.

varianti forniscono una grande quantità di informazioni aggiuntive per l’elaborazione nelle applicazioni di monitoraggio delle condizioni in ambiente IIoT. Ciò significa oltre all’intensità del segnale, l’inclusione di valori di temperatura, ore di funzionamento o cicli di commutazione.

Monitor radar per analisi dettagliate Grazie al master IO-Link di Turck Banner si puòmonitorare e programmare il radar attraverso il configuratore IODD senza alcun software aggiuntivo. Lo strumento di configurazione è basato su browser e visualizza graficamente la curva di misurazione del sensore oltre ad offrirel’accesso in semplice testo a tutti i parametri rilevanti. Ciò consente ad esempio di mascherare il segnale di interferenza di un agitatore o di una griglia o di allinearsi perfettamente con il feedback in tempo reale del sensore per massimizzare l’affidabilità della misura di livello in applicazioni impegnative.

Grandi vantaggi I nuovi Turck Banner Radar Monitor offrono, con i master IO-Link Turck Banner e senza software aggiuntivo, una efficace ed approfondita funzione di analisi in tempo reale. La logica operativa è uniforme in tutta la famiglia Fluid 2.0, il campo di misura da 0,35m a 10 m con un angolo di apertura stretto e l’emissione dei valori di livello o volume è diretta. La soluzione è particolarmente conveniente per le applicazioni impegnative grazie alle sue funzioni di analisi equiparabili a quelle di fascia alta. La nuova soluzione LRS510 rappresenta la risoluzione dei problemi, quando altre tecnologie di sensori raggiungono i propri limiti. La messa in servizio tramite il Turck Banner Radar Monitor è particolarmente veloce.|

Le informazioni facilitano il condition monitoring L’assenza di un’asta metallica di guida favorisce l’utilizzo in aree a particolari esigenze igieniche e semplifica la messa in servizio. Il touchpad della serie LRS con pulsanti capacitivi e un cappuccio frontale traslucido si basa sullo stesso concetto della piattaforma del sensore Fluid 2.0 di Turck Banner e consente l’emissione di valori di distanza, livello e volume. I sensori LRS sono disponibili con due uscite di commutazione o con un’uscita di commutazione e un’uscita analogica. Grazie alla loro interfaccia IO-Link aggiuntiva e alla pre-elaborazione intelligente decentralizzata del segnale, tutte le

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Prodotti &TECNOLOGIE

VISION

il nuovo fusore ad alta efficienza energetica Il 17, 18 e 23 marzo, Robatech ha presentato in anteprima mondiale online il nuovissimo fusore ad elevata efficienza energetica per adesivi di alta qualità – Vision.

dato. Robatech Control System offre interfacce aperte e protocolli fieldbus standardizzati per una facile integrazione di sistema.

Smart Terminal: l’alleato del personale operativo

Un nuovo tubo per applicazioni ad alta prestazione

Smart Terminal è una caratteristica unica nel panorama dei fusori di adesivo. Le informazioni di funzionamento e di stato correnti sono visualizzate su una barra a LED a colore variabile, posizionata sull’angolo del dispositivo. Il vantaggio: anche a distanza il personale operativo può verificare che il processo di incollaggio proceda regolarmente o, per esempio, se l’adesivo deve essere ricaricato. La visualizzazione della pressione corrente della pompa, i codici di stato e i quattro tasti funzione facilitano l’utilizzo e l’intervento rapido.

Robatech sorprende all’anteprima mondiale con una seconda innovazione: Performa. Il nuovo tubo elettro-riscaldato è adatto per viscosità adesivo da 100 a 20.000 mPas e richiede fino al 45% di energia in meno rispetto ai tubi tradizionali Enduro. Grazie al nuovo sistema di collegamento chiamato PrimeConnect, Robatech ha raggiunto diversi obiettivi con un’unica soluzione: è possibile collegare Performa rapidamente e correttamente in modalità plug-and-play, senza l’utilizzo di utensili specifici. Inoltre, la viscosità dell’adesivo rimane costante anche nei punti di connessione con il fusore e con la pistola. PrimeConnect è completamente coibentato ed elimina quindi le zone fredde nei punti di raccordo.

Flessibilità nell’installazione ed integrazione di sistema

Modularità per una nuova dimensione dell’incollaggio

Vision offre ai costruttori di macchine per il packaging molteplici opzioni. Il fusore può essere installato in senso longitudinale o trasversale: viene azionato a distanza o tramite il touchscreen opzionale, che può essere montato frontalmente o lateralmente. Grazie a FlexPort, l’area di collegamento flessibile a 45°, i tubi possono essere installati in ogni direzione. Questo conferisce la massima flessibilità nel posizionare Vision alla distanza più breve possibile dalle pistole e ridurre così la lunghezza del tubo elettro-riscal-

Robatech mantiene anche la promessa della retro-compatibilità dei suoi nuovi prodotti. Vision è compatibile con tubi e pistole fino all’anno di fabbricazione 2000. Performa può essere utilizzato con i fusori della serie Concept ed in combinazione con i tubi Enduro. Così risulta possibile l’aggiornamento delle linee esistenti con componenti ad alta efficienza energetica e l’innalzamento della qualità dell’applicazione dell’adesivo.|

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Comunicazione d'Impresa

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l produttore svizzero ha sviluppato un dispositivo intelligente, su una concezione completamente nuova, con un design salvaspazio e caratteristiche innovative, per un incollaggio sicuro e l’ottimizzazione dei costi operativi. “Vision è un fusore completamente nuovo che introduce una nuova dimensione dell’incollaggio”, spiega Martin Spalinger, Strategic Marketing & Innovation Manager. “L’applicazione di adesivo è così uniforme ed esatta nella ripetibilità da essere paragonabile ad un orologio svizzero”. Vision fonde in maniera controllata adesivi termoplastici ed hotmelt di alta qualità, mantenendo costante la loro viscosità e la stabilità della pressione fino alla pistola. Questo aumenta significativamente l’affidabilità dell’applicazione dell’adesivo in termini di elevata precisione, richiesta soprattutto nei processi di incollaggio nel confezionamento primario. Paragonato a Concept, il modello precedente, Vision richiede il 20% di energia in meno.


PMR

impianti per la produzione di gel igienizzanti A causa dell’emergenza Covid 19, sempre più aziende sono coinvolte nella produzione di gel igienizzanti o di disinfettanti e PMR ha deciso di ottimizzare i sui impianti proprio per aiutarle: monoblocchi di riempimento e tappatura, soluzioni in linea e sistemi semi-automatici da banco.

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Un nuovo sistema di tappatura

eneralmente, un buon igienizzante contiene al primo posto negli ingredienti l’alcol etilico denaturato in una percentuale che va dal 60-85%, capace di evaporare velocemente a contatto con l’aria, neutralizzando batteri e alcuni virus dalla superficie delle mani. Esistono anche prodotti che in etichetta sono definiti come presidio medico chirurgico, la cui formulazione contiene anche dei disinfettanti (germicidi e battericidi) che svolgono una funzione antisettica. Gli impianti PMR di riempimento e tappatura possono gestire tranquillamente queste sostanze, sono realizzati in acciaio inox AISI 304 o 316L su richiesta. Ogni soluzione è progettata per soddisfare diverse richieste di produttività, le linee e i monoblocchi arrivano a produrre intorno ai 1200-1500 pz/h in base al dosaggio. Si tratta di macchinari che devono garantire elevati livelli di pulizia e devono avere un buon compromesso tra l’esigenza di un trattamento delicato del prodotto ed una elevata capacità di produzione. Tutti i sistemi sono quindi facilmente smontabili per consentire una facile pulizia e lavaggio, la gestione dei macchinari è elettronica, attraverso PLC e sistema touch-screen. Tutti i macchinari PMR fanno largo uso delle tecnologie dell’automazione. In particolare per quanto riguarda la tecnologia pneumatica, sono molto utilizzati i cilindri, per l’attuazione di spostamenti lineari punto a punto che permettono la realizzazione di diverse azioni: spostare contenitori da un trasportatore ad un altro, arrestare i contenitori lungo una linea di alimentazione per controllare il flusso dei pezzi, sollevare o abbassare gruppi di lavoro o serrare un componente, ecc. Gli impianti più richiesti in questi mesi sono state le linee di riempimento, tappatura ed etichettatura. Queste soluzioni sono costituite da stazioni poste in sequenza, che hanno il grande plus di essere totalmente modulabili: è infatti possibile dotarsi di un solo modulo e poi implementare gli altri nel tempo in base alle necessità. È anche possibile adattare ogni modulo a nuove esigenze, per esempio nel modulo di riempimento gli ugelli di dosaggio possono essere implementati nel tempo, si può passare da 1 a 2 a 4 in base alle necessità di produzione; nel modulo di tappatura è possibile cambiare la testina e così tappare diversi tipi di tappi; infine l’etichettatrice può per esempio essere progettata per l’applicazione fronte retro, con l’aggiunta di qualche accessorio può essere utilizzata anche per applicazione avvolgente su cilindrici, oppure gestire contenitori a base ovale.

La sfida, in questi tempi, è stata creare dei sistemi sempre più performanti e facili per consentire di aumentare considerevolmente le produttività pur mantenendo la semplicità di gestione dell’impianto e degli eventuali cambi formato. Gli ingegneri di PMR hanno progettato il nuovo tappatore a rullini che arriva a produrre oltre 5000 pz./h. ed è stato progettato per trigger, tappi a vite e dispenser. Il nuovo tappatore è composto da doppia coppia di dischi gommati (regolabili in altezza e profondità) e una coppia di nastri trasportatori laterali paralleli. Il nastro trasportatore è comandato da motoriduttore con regolazione della velocità di trasporto. Due cinghie laterali abbracciano le bottiglie e le trasportano all’interno della zona di chiusura, questo stabilizza i contenitori durante la chiusura e funge da anti-rotazione per i cilindrici. È installata una guida superiore per mantenere il corretto posizionamento del tappo rispetto alla bottiglia. La coppia di dischi gommati é azionata da un motore brushless, che permette di impostare velocità di rotazione e torque desiderati per ciascun prodotto. I dati principali di ogni formato possono essere memorizzati in “ricette”, richiamabili dall’operatore direttamente da touch-screen presente a bordo macchina. Il cambio formato è velocissimo ed intuitivo: è sufficiente il riposizionamento in altezza ed in profondità dei piattelli gommati e dei controrotolatori laterali, il tutto effettuabile tramite i comandi da touch-screen da 4.5” e volantini muniti di indicatori di posizione. Anche questa nuova soluzione è modulare e quindi può integrarsi perfettamente in una linea esistente oppure essere accoppiato ai sistemi di riempimento ed etichettatura PMR.|

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Prodotti &TECNOLOGIE

PIAB, NUOVE VENTOSE MULTIFUNZIONALI MX

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iab lancia la nuova gamma di ventose multifunzionali MX per il prelievo di oggetti di differenti materiali e superfici. Progettate per applicazioni di logistica, stoccaggio, e-commerce e riciclo materiali, le nuove ventose multifunzionali MX di Piab possono essere impiegate in un’ampia gamma di applicazioni come il prelievo da contenitori, l’evasione di ordini, lo smistamento pacchi o la depallettizzazione. Non importa se si tratta di deodoranti roll-on, flaconi di shampoo, spugnette sfuse per pentole, confezioni di biscotti, scatole di cerotti, rasoi usa e getta in blister, mascherine o raschietti per il ghiaccio. Anche i coperchi per i barattoli di marmellata in un sacchetto di plastica poroso, cioè permeabile all’aria, non sono un problema. Oggi non è più necessario cambiare ventosa ogni volta che si cambia il prodotto da manipolare! Le ventose multifunzionali MX sono disponibili in cinque taglie con diametro di 35, 42, 50, 57 e 65 mm. I vantaggi: • Risparmio energetico Le eccellenti prestazioni di tenuta permettono di lavorare con una portata ridotta fino al 50%, consentendo di ridurre i consumi di aria compressa e la taglia della pompa a vuoto. Rispetto alle ventose tradizionali, contribuiscono in modo significativo ad un funzionamento più sostenibile ed efficiente. • Materiale durevole Le ventosa MX sono realizzate in DURAFLEX®, materiale Piab a lunga durata, testato per oltre 750.000 cicli. Questo presenta l’elasticità della gomma e la straordinaria resistenza all’usura del poliuretano, oltre ad una eccellente memoria elastica e proprietà anti-alone. • Assenza di pieghe e ammaccature Il particolare design permette di evitare pieghe e ammaccature sulle superfici e garantisce massime opportunità di riutilizzo delle confezioni, per una maggiore sostenibilità degli imballaggi.


Imballaggi&AMBIENTE

L'industria del packaging

al passo con il Green Deal © Pixabay

La pressione normativa sul settore degli imballaggi in Europa è in aumento grazie al “Green Deal” dell’UE. In quale direzione di sta muovendo il settore?

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oco dopo aver assunto la carica di Presidente della Commissione europea nel 2019, Ursula von der Leyen ha proclamato il “Green Deal”, in base al quale l’Europa dovrebbe raggiungere la neutralità climatica entro il 2050. Al centro di queste misure c’è l’economia circolare, con la possibilità di produrre nell’UE solo imballaggi riutilizzabili o riciclabili entro il 2030. Inoltre, dovrà essere stabilito un nuovo quadro giuridico per le plastiche biodegradabili ed ecologiche. Se non è possibile evitare gli sprechi, è necessario recuperarne il valore economico e prevenire o ridurre al minimo il loro impatto sull’ambiente e sui cambiamenti climatici. Questa direzione è stata essenzialmente fissata da altre direttive UE già in vigore. Il Circular Economy Action Plan del marzo 2020 ha annunciato nuovi requisiti stringenti per gli imballaggi ammissibili nel mercato dell’UE, che includevano la “riduzione del sovraimballaggio”. Il volume pro capite di rifiuti da imballaggio calcolato dall’UE ammonta a 174 kg: è importante ridurre questo volume oppure garantire che questo materiale possa essere riutilizzato o riciclato in modo ecologico. L’UE si è quindi prefissata il compito di promuovere la progettazione di imballaggi compatibili con il riciclo. Ciò include espressamente la possibilità di limitare l’uso di materiali di imballaggio per applicazioni particolari, specialmente nei casi in cui esistono soluzioni riutilizzabili alternative o quando i beni di consumo possono essere manipolati in sicurezza senza imballaggio. Infine, anche la complessità dei materiali di confezionamento, compresa la

quantità di materiali e polimeri utilizzati, deve essere opportunamente ridotta. L’Associazione delle Camere di Commercio e dell’Industria tedesche (DIHK) ha avvertito che, mentre questo potrebbe incoraggiare alcune aziende a investire in sistemi di approvvigionamento energetico o processi di produzione più rispettosi del clima, altre potrebbero non avere ancora le strutture tecnologiche adatte o potrebbe sarebbe antieconomico introdurle. Quest’ultima situazione si verifica soprattutto nelle imprese in concorrenza a livello globale. Nel suo documento di sintesi, tuttavia, la Commissione ha dimostrato di essere fermamente convinta che questi obiettivi ambiziosi siano tecnologicamente realizzabili utilizzando metodi di riciclo all’avanguardia e materiali alternativi.

Una visione completa della circolarità Il ritmo fissato da Bruxelles tramite la Direttiva Quadro Rifiuti sta già avendo un impatto concreto a livello nazionale. Nel gennaio 2021, ad esempio, il governo tedesco ha approvato nuovi regolamenti ai sensi della legge sugli imballaggi, in parte basati sulle direttive dell’UE, che modificano il Packaging Act, entrato in vigore all’inizio del 2019, concentrandosi maggiormente sugli imballaggi riutilizzabili. A partire da luglio 2021, i prodotti di plastica monouso come posate usa e getta, bastoncini di cotone, cannucce e bastoncini saranno proibiti. A quel punto sarà vietata anche la vendita di bicchieri da asporto e contenitori di polistirolo usa e getta. Queste disposizioni entreranno in vigore il 3 luglio 2021. Dal 2023, servizi catering, fornitori e ristoranti saranno obbligati a mettere a disposizione contenitori riutilizzabili per cibi e bevande che i clienti possono portare a casa, oltre agli attuali articoli usa e getta. Ci sarà un’eccezione per le piccole attività, come gli snack bar, che non hanno più di cinque dipendenti e un’area di vendita non più grande di 80 mq. Questi potranno anche offrire cibo e bevande nei contenitori dei clienti stessi. Queste aziende devono guidare l’attenzione della clientela su

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Imballaggi &AMBIENTE questa opportunità. In un’intervista con Packaging 360, tuttavia, Sonja Bähr, Packaging Analyst presso TILISCO Verpackungsmanagement e docente presso la Beuth University of Applied Sciences di Berlino, ha chiarito che l’impatto ambientale degli imballaggi non può essere determinato semplicemente in base al suo essere usa e getta o riutilizzabile. In un articolo, Kim Cheng, amministratore delegato del German Packaging Institute (dvi), ha dichiarato che le soluzioni riutilizzabili potrebbero essere vantaggiose in termini di economia circolare, ma l’effettivo beneficio ambientale che producono deve essere riesaminato caso per caso: “Gli imballaggi riutilizzabili devono essere puliti dopo l’uso. Nell’equazione bisogna considerare anche l’uso di energia elettrica, acqua e potenzialmente anche sostanze chimiche. L’impatto di questi fattori determinerà se un’opzione riutilizzabile è utile o meno. Le decisioni devono quindi essere basate sui fatti, preferibilmente come parte di una valutazione del ciclo di vita per l’area di applicazione pertinente. In ogni caso è fondamentale garantire che l’imballaggio sia compatibile con l’economia circolare e che utilizzi quanto più materiale riciclato possibile”.

GIMATIC: SOLUZIONI PER IL VUOTO

I sistemi di deposito e i materiali riciclati

Ciò che rende Gimatic un’azienda competitiva è la continua voglia di crescere e lo ha dimostrato nuovamente investendo nel settore del vuoto industriale, essendo così in grado di fornire ai propri clienti soluzioni complete di presa, con logiche di controllo avanzate e componenti di elevata qualità. Con la sua estrema versatilità e le molteplici esperienze maturate in oltre trentacinque anni di storia, Gimatic è in grado di soddisfare pienamente tutte le esigenze nei più innovativi settori industriali, quali: automotive, assemblaggio, packaging, food&beverage, lamiera, farmaceutico e medicale, elettronico, legno, vetro ed infine quello degli elettrodomestici.

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Oltre al focus sugli imballaggi riutilizzabili, c’è stata anche una revisione del sistema di deposito. A partire dal 2022, le bottiglie per bevande in plastica usa e getta (fino a tre litri) devono essere parte di un sistema di deposito. Anche le lattine saranno necessari depositi, senza eccezioni. E dal 2024 il requisito del deposito si estenderà anche alle bottiglie di plastica utilizzate per le bevande a base di latte. Inoltre, dal 2025 le bottiglie per bevande in PET usa e getta devono contenere almeno il 25% di plastica riciclata. Questa cifra aumenterà ad almeno il 30% per tutte le bottiglie per bevande in plastica usa e getta a partire dal 2030. Per fare un confronto, le bottiglie per bevande in PET contenevano già una media del 26% di materiale riciclato nel 2015. Il Ministero Federale dell’Ambiente tedesco ritiene che le precondizioni tecniche per la produzione di bottiglie per bevande con materiale riciclato al 100% esistano. Le nuove direttive e leggi a livello nazionale, in Germania come in altri Paesi europei, sono lungi dall’essere perfette. Ma vista la complessità dell’argomento, è comprensibile. Grazie al sistema di modifiche periodiche, tuttavia, dovrebbe essere possibile rispondere in modo più rapido e flessibile agli sviluppi attuali e avvicinarsi così all’obiettivo comune di un’economia circolare sostenibile per il packaging.| Fonte: www.fachpack.de

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Imballaggi&AMBIENTE Sostenibilità ambientale una mission per Gruppo Gerosa Il Gruppo Gerosa si inserisce a pieno titolo all’interno del dibattito sulla sostenibilità ambientale grazie alla sua intensa attività di ricerca e sviluppo di soluzioni di imballaggio ecosostenibili sia in termini di materie prime che di prestazioni. Gruppo, vengono condivise idee, possibili evoluzioni delle tecnologie, dei test e delle valutazioni condotte, nonché progetti in corso e i risultati ottenuti in ottica di progresso e sostenibilità, con un fecondo scambio di know-how ed expertise su più fronti. L’impegno del Gruppo Gerosa trova la sua realizzazione in progetti come l’imballo monomateriale per il settore del fresco certificato riciclabile per il mercato tedesco, i monomateriali per il settore caffè senza uso di alluminio, un prototipo per l’estensione della shelf-life dei prodotti del settore dairy che ha ricevuto il best packaging 2020, senza dimenticare le alternative alla plastica come l’imballo compostabile Gebio, già presente nel portafoglio prodotti e già sul mercato, e monomateriali base carta o poliaccoppiati base carta riciclabili. Non vanno, inoltre, dimenticati progetti per l’ottimizzazione dei laminati al fine di garantire il risparmio di materie prime, l’utilizzo di carte certificate FSC e materiali con contenuto di riciclato certificato. Infine, valutazioni dell’impatto ambientale con software dedicato al Life Cycle Assessment per oggettivare le progettazioni, effettuare comparazioni, indirizzare l’eco-design verso scelte che rispettino l’ambiente. Per il Gruppo Gerosa, fare innovazione con benefici tangibili per il consumatore, per le aziende coinvolte e con la corretta attenzione alla sostenibilità ambientale del sistema è una mission che quotidianamente si implementa, ritenendo fondamentale creare un pool di condivisione e di open innovation con tutti gli attori della filiera.|

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l 22 aprile è la giornata internazionale della Terra, un’occasione importante per porre l’accento sul rispetto per l’ambiente e la necessità di adottare soluzioni sostenibili. Un momento perfetto per una presa di coscienza globale, non soltanto a livello individuale, ma soprattutto da parte dei marchi che inseriscono gli imballaggi nel commercio, i quali devono assumersi maggiori responsabilità per il proprio impatto sul ciclo di vita, per muoverci compatti verso quel mondo ideale in cui tutti gli imballaggi saranno completamente sostenibili, rinnovabili e riciclabili. Il packaging sostenibile, come viene definito oggi dalla Sustainable Packaging Coalition, abbraccia un’ampia gamma di caratteristiche che lo rendono sicuro e salutare per gli individui e le comunità durante tutto il suo ciclo di vita, tra cui un maggiore utilizzo di materiali riciclati e/o rinnovabili, la riduzione dell’uso di materiali, migliori tassi di riciclaggio e recupero dei rifiuti grazie al design e alla composizione.

I progetti Il Gruppo Gerosa si inserisce a pieno titolo all’interno di questo dibattito grazie alla sua instancabile ricerca nell’ambito dell’eco-sostenibilità e dell’economia circolare. In occasione del Technical Exchange Meeting, organizzato su base quadrimestrale con tutte le funzioni del

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Imballaggi &AMBIENTE

IL CARTONE PER BEVANDE VERSO L’ECONOMIA CIRCOLARE

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CE, The Alliance for Beverage Cartons and the Environment, e i suoi membri SIG Combibloc, Billerud Korsnäs, Elopak, Stora Enso e Tetra Pak, hanno fissato la visione del settore per il futuro: fornire il packaging più sostenibile, rinnovabile, riciclabile e a minor impatto climatico per il sistema alimentare. Attraverso la sua solida e ambiziosa Roadmap, il settore si impegna ad agire lungo tutta la catena del valore, dall’approvvigionamento sostenibile all’impatto climatico e al riciclo. Tra i 10 impegni contenuti nella Roadmap, il raggiungimento del 90% di raccolta differenziata dei cartoni per bevande con un tasso di riciclo del 70% entro il 2030 e la decarbonizzazione della catena di produzione e distribuzione in linea con l’obiettivo di riduzione di 1,5° gradi/ centigradi fissato dalla “Science Based Targets initiative”. In linea con la visione dei membri di ACE, entro il 2030 il cartone per bevande sarà: realizzato solo con materiale rinnovabile e/o riciclato; completamente riciclabile e riciclato; realizzato interamente con materie prime di provenienza sostenibile; la soluzione di imballaggio con la più bassa impronta di carbonio. I cartoni per bevande sono una soluzione di packaging riciclabile e a basse emissioni di carbonio che protegge alimenti e bevande, consentendone l’uso e il trasporto sicuri e prevenendo al contempo gli sprechi alimentari. Con gli impegni e gli obiettivi fissati nella tabella di marcia per il 2030, l’industria si adopererà affinché i suoi imballaggi continuino a contribuire attivamente alle ambizioni del Green Deal dell’UE, in particolare alla neutralità climatica, alla circolarità, alla biodiversità e ai sistemi alimentari resilienti, senza mai compromettere la salute e la sicurezza dei consumatori. “Il settore continua a investire nell’innovazione e nella tecnologia per aumentare la quota di cartoni per bevande riciclati”, ha dichiarato Marcelle Peuckert, presidente di ACE. “L’industria ha bisogno di un quadro politico abilitante che continui a sostenere i nostri investimenti e l’innovazione nel prossimo decennio”. I membri dell’ACE hanno fissato obiettivi chiari e riferiranno regolarmente sui progressi complessivi della Roadmap, sviluppando e implementando i sistemi di misurazione qualora non esistessero attualmente, anche in collaborazione con altri partner.

OLIO SAGRA LANCIA LA SUA PRIMA BOTTIGLIA IN R-PET

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AGRA, brand del Gruppo Salov S.p.A., protagonista sulle tavole degli italiani dal 1959, conferma il proprio impegno nell’ambito della sostenibilità presentando le innovative bottiglie in r-PET realizzate con il 50% di plastica riciclata dedicate alla gamma di oli di semi da 1 litro. Un cambiamento fondamentale per il settore perché coinvolge un nuovo tipo di plastica sostenibile (il 50% della plastica usata per la realizzazione proviene dal riciclo di altre bottiglie), ma anche performante perché capace di mantenere le stesse caratteristiche di qualità, sicurezza e maneggevolezza per il consumatore delle bottiglie classiche. Un impegno nel promuovere stili di consumo sostenibili in una logica di economia circolare, quello di SAGRA, che non si limita all’introduzione della bottiglia in r-PET ma si estende all’intero pack di prodotto degli oli di semi, infatti anche il nuovo sleeve che ricopre la bottiglia (fondamentale per proteggere il prodotto dalla luce) è realizzato con un innovativo materiale in plastica riciclata e l’imballo rinnovato che sostituisce il film protettivo in plastica è in cartone 100% riciclato. Tutte soluzioni che apportano un taglio netto all’immissione di nuova plastica nell’ambiente e all’emissione di CO2, coinvolgendo direttamente l’utente finale in un percorso di consumo responsabile e di rispetto per l’ecosistema. Il nuovo formato in r-PET al 50% è disponibile da aprile per tutte le referenze da 1 litro di oli di semi SAGRA. Quello compiuto sulle referenze da 1 litro è solo il primo passo a cui seguiranno, a breve, anche gli altri formati presenti in gamma da 1.5 l e da 2 l, rendendo sempre più tangibile l’impegno di SAGRA per la riduzione del proprio impatto ambientale. Il tutto mantenendo fede alla promessa fatta ai consumatori: l’offerta di prodotti riconoscibili, versatili ed equilibrati, perfetti per accompagnare la cucina di tutti i giorni, oltre che affidabili grazie all’elevato standard di qualità garantito dai rigorosi controlli nelle diverse fasi di produzione.

SAN BENEDETTO NUOVA BOTTIGLIA ECOGREEN EASY

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an Benedetto ha annunciato il lancio della nuova bottiglia Ecogreen Easy realizzata con il 100% di RPET e carbon neutral. La nuova bottiglia Ecogreen 1L Easy, la prima referenza San Benedetto ad essere carbon neutral, si stima che permetterà un ulteriore risparmio delle emissioni di gas effetto serra lungo tutto il ciclo di vita del prodotto del 9%, con un utilizzo di circa 300 tonnellate di PET vergine in meno nel 2021. Si stima che negli ultimi sette anni San Benedetto abbia ridotto le emissioni di gas effetto serra del prodotto Ecogreen 1L Easy del -24,5%; un risultato pari alla CO2 assorbita da 63.567 alberi in un anno; Inoltre, dal 2013 al 2020 l’Azienda ha ridotto le emissioni dell’intera linea Ecogreen del 14,6% - pari a 8.826 tonnellate di CO2 eq. e alla CO2 assorbita da 294.200 alberi in un anno - utilizzando 5.165 tonnellate di RPET. La riduzione delle emissioni complessive del Gruppo San Benedetto nel biennio 2019-2020 è stata del 6% pari a -37.900 tonnellate di CO2 eq. Acqua Minerale San Benedetto si dimostra ancora una volta un’azienda leader in innovazione come evidenzia anche la recente introduzione del tappo Twist&Drink. Disponibile per il formato 0,5L della linea Ecogreen il nuovo tappo si dimostra pratico e utile per il consumatore e con un importante risvolto green poiché è legato alla bottiglia così da non disperderlo nell’ambiente, agevolando il riciclo. Con questa innovazione San Benedetto ha anticipato la direttiva europea 2019/904 che richiede l’obbligo del tappo attaccato alla bottiglia a partire dal 2024. Infine, nelle politiche ambientali di San Benedetto rientra anche la scelta di diversificare la produzione in cinque siti strategici in Italia (Scorzè, Popoli, Donato, Viggianello e Atella) avvicinando la produzione ai luoghi di consumo. Attraverso il “Progetto Network”, un programma pensato per valorizzare le reti di acque locali di alta qualità in tutto il territorio nazionale, il Gruppo ha ottenuto una maggiore flessibilità produttiva e logistica, riducendo l’incidenza dei trasporti e ha evitato nel 2020 l’emissione di 23.221 tonnellate di CO2 eq. Grazie a questo progetto, si è evitato che venissero percorsi 35.876 km “su gomma”.

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PackagingDESIGN VPI disegna il nuovo packaging di Clarins

Boxmarche un nuovo packaging per Umani Ronchi

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er molti anni, VPI ha investito in ricerca e sviluppo per offrire ai clienti soluzioni di packaging sempre più responsabili nei mercati dei prodotti di bellezza e dei liquori di lusso. VPI ha dovuto affrontare una doppia sfida per il brand beauty di lusso Clarins con il lancio del nuovo prodotto Clarins UV Plus Anti-Pollution lanciato a marzo 2021. Dal punto di vista tecnico, l’imballaggio è stato progettato e prodotto utilizzando materiali riciclati uniti tra loro mediante ultrasuoni. Dal un punto di vista estetico, invece, l’uso combinato di PET e PET riciclato ha offerto agli imballaggi una maggiore trasparenza, una delle richieste avanzate da Clarins per creare armonia con l’immagine del brand. La tampografia del marchio e la verniciatura perlata fanno risaltare il design sferico del tubo di plastica con tappo a vite che offre un tocco di eleganza che ricorda il brand. Sono stati eseguiti numerosi test per ottimizzare la tecnica e creare un packaging straordinario, che verrà implementato per diverse referenze e dimensioni su tutta la linea di prodotti (30 ml, 50 ml). Marc Beltrami, direttore commerciale di VPI, ha sottolineato: “Il nostro obiettivo è offrire ai clienti soluzioni innovative e sostenibili nel campo del beauty e portare valore aggiunto ai loro progetti”.

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a collezione Metodo Classico Umani Ronchi, azienda vitivinicola marchigiana tra le più conosciute e apprezzate nel panorama enologico nazionale ed internazionale, ha scelto un nuovo packaging veramente sparkling e siamo orgogliosi di aver accompagnato questo restyle. La collezione di Metodo Classico si compone di tre prestigiose etichette: LH2, La Hoz e La Hoz Rosé, prodotte in tirature limitate e molto richieste sul mercato per la loro ricercata piacevolezza, sono anche il regalo perfetto per stupire con classe ed eleganza amanti del vino ed intenditori. L’uva di riferimento per i due Blanc de blancs è il Verdicchio, a cui si aggiunge un saldo di Chardonnay; mentre il Rosé è 100% Montepulciano. L’impiego di basi di diversa provenienza ha permesso di esaltare al massimo l’unicità del terroir, ovvero i migliori appezzamenti dell’area classica del Verdicchio dei Castelli di Jesi dove disponiamo di circa un centinaio di ettari. Il Montepulciano invece proviene dalla zona del Conero, dove gli ettari di proprietà sono una settantina. La scelta varia di anno in anno, a seconda dell’andamento climatico, per identificare le uve più idonee. Le bollicine sono le protagoniste della nuova veste grafica di etichette e packaging che accompagnano in maniera decisa, verticale ed elegante degli spumanti degni dei loro nomi. Le nobilitazioni oro rosa a caldo e la serigrafia spessorata rendono questo progetto cartotecnico una veste raffinata e perfetta per un’idea regalo, dato che la nuova linea è stata lanciata proprio in vista delle festività natalizie. Boxmarche è orgogliosa di accompagnare come partner tecnico Umani Ronchi in questo nuovo mondo scintillante.

Arriva il nuovo tubo di Nutella Biscuits

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utella Biscuits – lo “scrigno” di frolla croccante con un irresistibile ripieno di Nutella – si presenta ai suo lovers con una novità: il tubo! Il nuovo pack rigido è pratico e richiudibile, permettendo così di portare Nutella Biscuits sempre con sé, l’ideale per un consumo fuori casa e on-the-go. Una bontà unica pronta per essere condivisa ovunque e in qualunque momento, con i compagni di attimi indimenticabili ma anche con coloro che ci sembrano “lontani”. La croccantezza del biscotto, la cremosità del ripieno ed il perfetto equilibrio di gusto rappresentano i tratti distintivi di Nutella Biscuits. La friabilità tipica di un vero frollino, grazie all’utilizzo di ingredienti selezionati quali la farina di frumento e lo zucchero di canna per l’impasto, si coniuga sapientemente con la cremosità tipica di Nutella – che rappresenta il 40% del prodotto – esaltando le qualità di entrambi senza le minime alterazioni di gusto e rendendo il biscotto irresistibile. Il primo biscotto Nutella che, con la sua ricetta dal gusto e dalla cremosità inconfondibili, ha conquista oltre 7 milioni di famiglie italiane raggiungendo la quota di 1 miliardo di biscotti venduti. Nutella Biscuits, prodotto nello stabilimento di Balvano – piccolo centro lucano in provincia di Potenza – rappresenta il perfetto equilibrio tra tradizione e innovazione. Nella sede dello stabilimento Ferrero più a sud del Paese, è stata realizzata per Nutella Biscuits la linea produttiva più innovativa e complessa che il Gruppo Ferrero abbia mai realizzato, incrementata ulteriormente al fine di raddoppiare la capacità produttiva.

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Packaging DESIGN

Quadpack e la scienza della skincare

Pro Carton Young Designers Award cerca soluzioni sostenibili

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ono aperte le iscrizioni al principale concorso europeo dedicato al packaging per giovani talenti. Pro Carton esorta gli studenti a perfezionare le proprie abilità di progettazione con il cartone nei prossimi mesi, per avere la possibilità di vincere il Pro Carton Young Designers Award, un riconoscimento che premia l’eccellenza di una carriera nel settore fiorente del packaging. Fin dal proprio lancio nel 2004, il Young Designer Award ha promosso l’innovazione nel packaging sostenibile in Europa, sfidando gli studenti a progettare e creare le proprie soluzioni realizzate in cartone. Il concorso è cresciuto in popolarità anno dopo anno e nel 2021 la tendenza dovrebbe confermarsi. Nonostante la pandemia globale, gli award 2020 hanno ottenuto una partecipazione da record, con oltre 550 modelli in cartone presentati da 25 paesi diversi in tutto il continente. Gli studenti possono scegliere tra quatto categorie: Creative Cartonboard - Food & Drink Packaging, Creative Cartonboard - General Packaging (escluso Food & Drink), Creative Cartonboard Ideas (non-packaging) e Save the Planet – idee che sostituiscono i materiali meno sostenibili con il cartone. È inoltre disponibile un Newcomer’s Award, per gli studenti di un’università che non ha mai vinto in precedenza. Gli insegnanti sono esortati a inserire lo Young Designer Award come progetto del corso di studi, da completare durante l’anno accademico, con Pro Carton che offre gratuitamente i fogli di cartone a uso degli studenti. I cinque migliori candidati vinceranno un viaggio in Austria, dove non si limiteranno a vedere la splendida città di Vienna, ma potranno visitare uno degli stabilimenti di Mayr-Melnhof e riceveranno un training pratico nello stabilimento di trasformazione del cartone più grande d’Europa: Mayr-Melnhof Packaging. Tony Hitchin, Direttore generale di Pro Carton, ha dichiarato: “Il Young Designers Award contribuisce a educare la nuova generazione di designer sui benefici ambientali e l’adattabilità del cartone. Di conseguenza, ogni anno vediamo oggetti che applicano il cartone a scenari mai visti prima e troviamo soluzioni per le sfide a cui assistiamo oggi, per cui siamo molto emozionati di vedere quali design ci perverranno nel 2021!” Il concorso è aperto a tutti gli studenti europei a tempo pieno. Le candidature devono essere presentate online entro il 21 maggio 2021.

l marchio belga per la cura della pelle Craith Lab è stato lanciato nel 2019 con una premessa chiara: applicare la scienza dell’epigenetica ai cosmetici. Da allora, il marchio ha sviluppato tre linee di prodotti per la cura della pelle e sta lavorando con Quadpack per garantire che le sue formule all’avanguardia siano confezionate utilizzando la più recente tecnologia airless. Considerata da molti come il futuro della cura della bellezza basata sulla scienza, l’epigenetica studia l’impatto dei nostri stili di vita sui nostri geni. Scavano in profondità nel modo in cui il nostro DNA e RNA reagiscono a fattori esterni, come inquinamento, dieta e stress, giocando ruoli essenziali nella salute della pelle e nell’invecchiamento. Craith Lab trasforma questi risultati in soluzioni scientifiche per la cura della pelle. “La nostra filosofia è proteggere e curare le cellule della pelle, la vera chiave per il ringiovanimento”, afferma Peter Smeels, CEO di Craith Lab. Il marchio ha collaborato con Quadpack per confezionare le sue tre nuove gamme di prodotti, sviluppate per clienti con età e stili di vita diversi: Blue Line, Black Line e Gold Line. Per le migliori prestazioni e protezione della formula, Craith Lab ha scelto Regula Airless Jar da 50 ml e Regula Airless da 30 ml e 50 ml. “Volevamo applicare agli imballaggi gli stessi standard di alta qualità che abbiamo per le nostre formule. Regula Airless è fondamentale per la stabilità della formula e le prestazioni ed è prodotto in Europa, il che rappresenta un valore aggiunto”, afferma Smeels. Progettata e prodotta in Germania da Louvrette, una società Quadpack, la gamma Regula Airless utilizza un sistema brevettato per offrire i vantaggi della tecnologia airless su confezioni in più formati.

Tavernello, un nuovo linguaggio visivo per l’iconico vino in brik

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partire dal restyling del pack è stato ideato un linguaggio visivo dinamico e flessibile, da cui hanno preso forma le attività di comunicazione, dall’adv ai social media. Il rebranding punta a un cambio di paradigma lavorando alla riqualificazione del percepito del brand: da prodotto generico sinonimo di categoria a Brand leader, da scelta convenience a prodotto icona. Il design rompe gli stilemi consolidati e largamente imitati, a partire dall’evoluzione dell’immagine del bicchiere che, da fotografico diventa grafico e simbolico. Un segno proprietario che conferisce modernità e distintività e che, animandosi, diventa elemento di grammatica visiva. Il logo si riduce e ingentilisce, andando a occupare lo spazio bianco all’interno del bicchiere, che lo incornicia rendendolo protagonista. Al contempo mantiene la caratteristica verticalità che valorizza la forma del brik per costruire una gestalt proprietaria e memorabile. Colori pieni e contrasti accesi esprimono contemporaneità e generano uno straordinario impatto visivo, a schermo quanto a scaffale. “Abbiamo raccontato la nostra realtà e la storia di Tavernello a Robilant Associati, che ha saputo riassumerla con diverse ispirazioni coerenti con la visione del marchio italiano di vino più diffuso non solo nel territorio domestico”, racconta Benedetto Marescotti, Direttore Marketing Caviro s.c.a. “Ne è risultato un progetto che rappresenta il packaging della maturità, l’orgoglio della Cooperativa Produttrice, portatore di valori come la Sostenibilità, senza dimenticare la piacevolezza del consumo”. Il nuovo packaging usa orgogliosamente il brik come strumento di storytelling per un Brand che ha davvero tanto da raccontare. Un’anima semplice e sincera, legata al DNA dei viticultori; la forza di un grande Gruppo alle spalle testimoniata dalla nuova presenza del logo Cantine Caviro; un sistema di infografiche sfrutta tutti i lati del pack per raccontare un prodotto buono e garantito, un blend di vini provenienti da regioni vocate, selezionati e controllati creati da 50 enologi; un modello di enologia circolare sostenibile e attento che trasforma ogni scarto in risorsa. Ogni lato della confezione porta alla luce e valorizza con un linguaggio clever e smart, un pezzo di una storia straordinaria fatta di qualità, autenticità ed etica.

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Converting&LABEL CARTONE ONDULATO versatilità ecodesign e protezione Oggi, il 75% delle merci viene trasportato in tutto il mondo in imballaggi di cartone ondulato. Questo materiale estremamente versatile offre elevate prestazioni in termini di protezione del prodotto, efficienza della catena di fornitura, rispetto dell’ambiente e visibilità del brand a scaffale.

oggi sia imballato in cartone ondulato. La struttura unica dell’imballaggio in cartone ondulato lo rende resistente, pur mantenendolo leggero e a basso costo. Gli imballaggi in cartone ondulato sono anche un ottimo esempio di economia circolare. In quantofatto di carta, è circolare per natura: 100% riciclabile, basato su fonti rinnovabili al 100% (grazie alle foreste gestite in modo sostenibile) e 100% biodegradabile.

L’industria del cartone ondulato nell’era del Covid-19 L’industria del cartone ondulato ha da subito svolto un ruolo chiave nella pandemia producendo la quantità sufficiente di imballaggi per il trasporto dei settori essenziali, come i prodotti farmaceutici, gli alimenti e le bevande o le apparecchiature mediche. La maggior parte degli stabilimenti di cartone ondulato in Europa sta lavorando ad alta velocità per garantire le consegne di imballaggi in cartone ondulato a questi settori essenziali. Quasi tutti gli impianti sono perfettamente funzionanti, finora il trasporto della materia prima non è stato un problema. La Commissione Europea ha emanato linee guida per un’efficace gestione delle frontiere, tutelando la salute e preservando l’integrità del mercato interno per prevenire la carenza di attrezzature mediche o alimenti.

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i prevede che il mercato globale degli imballaggi in cartone ondulato raggiungerà 294,3 miliardi di dollari entro il 2023, con un CAGR del 3,7% rispetto al 2017, in cui il settore è stato valutato 237,5 miliardi di dollari, secondo i dati raccolti da P&S Intelligence. La sostenibilità ambientale e il vantaggio in termini di costi sono i principali driver del mercato degli imballaggi in cartone ondulato. L’imballaggio ondulato si adatta facilmente a tutte le forme e dimensioni e offre un’elevata protezione, isolamento e rigidità. Le attuali tecniche di stampa avanzate hanno persino trasformato il cartone ondulato in attraenti imballaggi pronti per lo scaffale che funzionano come un efficace strumento di marketing. Non è un caso che il 75% di tutte le merci confezionatee trasportate

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Cartone ONDULATO Circolare per natura L’economia circolare è un concetto familiare per l’industria degli imballaggi in cartone ondulato. Dopotutto, l’imballaggio in cartone ondulato di oggi è perfettamente circolare: è riciclabile al 100%, a base biologica e biodegradabile. Circolare per natura, il packaging in cartone ondulato fornisce un’alternativa naturale ai prodotti a base fossile. È realizzato quasi interamente con materiali naturali: fibre riciclate e vergini, insieme a colla a base di amido naturale. Le fibre provengono da fonti rinnovabili, le foreste gestite in modo sostenibile, che aiutano a preservare le risorse naturali per le generazioni attuali e future. In effetti, l’imballaggio in cartone ondulato è oggi uno dei prodotti di carta più riciclati nella pratica, con un mercato consolidato per le materie prime secondarie. Processi di riciclo efficienti consentono di riutilizzare le fibre per nuovi imballaggi. La carta riciclata fornisce l’89% della materia prima per le nuove scatole di cartone ondulato, garantendo una lunga vita delle fibre e fornendo un prezioso contributo alla nostra economia.Infatti, la carta e il cartone sono uno dei materiali di imballaggio più riciclati nell’UE. Perfettamente allineato con l’economia circolare, il cartone ondulato sostiene la visione della Commissione europea sull’uso efficiente delle risorse biologiche. L’industria degli imballaggi in cartone ondulato dispone di meccanismi di riciclo efficaci, con materiali di scarto già raccolti separatamente in molti Paesi dell’UE.Tutti gli imballaggi in cartone sono progettati per piegarsi facilmente, semplificando la preparazione per il riciclo. Ciò consente agli imballaggi in cartone ondulato di continuare ad aggiungere valore alla fine del loro utilizzo. Leggero, resistente e versatile, il cartone ondulato riduce al minimo il suo impatto sull’ambiente durante tutto il suo ciclo di vita – prima, durante e dopo l’uso – confermando il suo modello perfettamente circolare. Offre un numero infinito di possibilità di design. La sua versatilità significa che può essere progettato per adattarsi con precisione a quasi tutte le forme e dimensioni e per piegarsi facilmente per rispar-

miare spazio. Gli imballaggi in cartone ondulato, inoltre, stanno già sostenendo gli obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite per il 2030, cioè dimezzare gli sprechi alimentari del retail e dei consumatori e ridurre le perdite di cibo lungo le catene produttive e di approvvigionamento. Il cartone ondulato previene la contaminazione e il deterioramento che potrebbero portare allo spreco di prodotti freschi confezionati in altri tipi di imballaggi.

Soddisfa i requisiti del mercato Gli attuali imballaggi in cartone ondulati si adattano a particolari scopi semplificando le attività ad alta intensità di manodopera e fanno un uso migliore dello spazio di trasporto disponibile, il tutto prevenendo danni alle merci. La rigidità e la leggerezza degli imballaggi in cartone ondulato aiutano ad abbattere i costi, garantendo al tempo stesso le massime prestazioni del materiale, soprattutto in termini di resistenza alla compressione verticale. Questo rapporto forza/peso è assolutamente

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Converting&LABEL proteggere i prodotti, ridurre i costi e aumentare le vendite, gli imballaggi in cartone ondulato soddisfano tutte le esigenze.

Protegge il prodotto L’ingegnosa struttura del cartone ondulato forma una serie di archi collegati che sono ben noti per la loro capacità di sostenere pesi elevati. Questa struttura conferisce al cartone ondulato una notevole rigidità e resistenza. L’aria che circola nelle scanalature funge anche da isolante che fornisce un’eccellente protezione contro le variazioni di temperatura. Esistono tantissime tipologie di ondulato, ognuna con differenti dimensioni e profili delle scanalature che offrono molteplici combinazioni studiate per creare imballaggi con caratteristiche e prestazioni differenti. Il cartone ondulato è un materiale da imballaggio ad alte prestazioni progettato per imballare, proteggere e promuovere i prodotti. L’imballaggio deve essere efficiente durante il trasporto e lo stoccaggio, ma è necessario ricordare che l’uso di un imballaggio troppo piccolo può provocare danni al prodotto, quindi è importante trovare il giusto equilibrio tra imballaggio primario e secondario. Il cartone ondulato è perfetto per conservare prodotti alimentari in condizioni ottimali. Offre ogni volta una nuova scatola pulita che può essere utilizzata per imballare alimenti, in particolare prodotti freschi che necessitano di ammortizzazione, ventilazione, forza, resistenza all’umidità e protezione. Infatti, il cartone ondulato protegge efficacemente la merce da vibrazioni, urti, variazioni di temperatura, polvere e sporco, luce solare e furto, anche su lunghe distanze.

unico. Inoltre, la sua costruzione ingegnosa offre notevoli qualità di assorbimento degli urti e un eccellente isolamento termico. Inoltre, il cartone ondulato gioca un ruolo di marketing sempre più importante sugli scaffali dei negozi in quanto può sostenere in modo significativo la vendita di un prodotto. Il 70% di tutte le decisioni di acquisto vengono prese nel punto vendita. Poiché al supermercato i consumatori si trovano spesso di fronte a un numero enorme di prodotti tra cui scegliere, hanno bisogno di informazioni sul prodotto durante il processo di acquisto. Gli imballaggi in cartone ondulato possono fornire questo supporto perché sono ideali per stampe multicolori di alta qualità e accattivanti. In particolare, l’imballaggio in cartone ondulato Shelf Ready (SRP) permette un riempimento più rapido e semplice degli scaffali poiché non è più necessario rifornire gli scaffali. Non solo fa risparmiare tempo ai retailer, ma un design grafico di grande impatto si traduce anche in una comunicazione del marchio altamente efficace. Quando viene utilizzato per l’e-commerce, è il primo punto di contatto con il consumatore e quindi sta diventando parte integrante del prodotto e riflette i valori fondamentali del marchio. In un ambiente multicanale, in cui esistono molte opportunità di interazione tra aziende e clienti, questi vantaggi sono estremamente preziosi. Quando si tratta di

Possibilità creative Gli imballaggi in cartone si adattano facilmente a tutte le forme e dimensioni, rispondendo a requisiti funzionali e anche estetici. Le nuove tecniche di stampa, specialmente la stampa digitale, possono soddisfare le esigenze grafiche più sofisticate. I progettisti di imballaggi sono consapevoli che design innovativi combinati con una grafica accattivante possono migliorare notevolmente le vendite dei prodotti e contribuire a stabilire una forte identità di marca. È l’imballaggio ideale per soddisfare le mutevoli richieste della catena di fornitura.Il cartone ondulato è molto più di una scatola: un numero crescente di designer utilizza questo materiale per creare mobili leggeri, robusti e molto creativi. È utilizzato anche come materiale per la costruzione e l’isolamento. E, ultimo ma non meno importante, il cartone ondulato può essere trasformato in arte. Il grande vantaggio degli imballaggi in cartone ondulato è che i produttori possono modificare le sue caratteristiche per adattare rapidamente l’imballa alle esigenze del cliente lungo l’intera catena di fornitura. Inoltre, le possibilità creative che offre possono contribuire anche al miglioramento della visibilità del prodotto che contengono. Il packaging in cartone ondulato facilita l’identificazione efficiente del prodotto e la gestione lungo la catena di approvvigionamento, una questione importante quanto l’identificazione del marchio. Il cartone ondulato ospita tutte le informazioni e i dati necessari per scopi logistici, quali codici a barre, codici a matrice ed etichette RFID (identificazione a radiofrequenza).| Fonte: www.fefco.org

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Corrugated PACKAGING

CORRUGATED PACKAGING protection, eco design and versatility Today, 75% of goods are transported worldwide in corrugated packaging. This extremely versatile material offers high performance in terms of product protection, supply chain efficiency, circular economy and brand visibility on the shelf.

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lobal corrugated packaging market is projected to reach $ 294.3 billion by 2023, according to P&S Intelligence. The market growth is driven by the increasing demand of cost-effective and environment-friendly packaging materials from various end use industries. Packaging plays a key role in protecting products and ensuring safe delivery and storage, maintaining the quality of the product and often extending shelf life of fresh food. Since the beginning of the Covid-19 pandemic, corrugated industry has been producing enough transport packaging for those sectors that are essential now, such as pharmaceuticals, food and drinks or medical equipment.

increasing sales, corrugated packaging ticks all the boxes! Corrugated packaging also facilitates efficient product identification and makes handling along the supply chain easier, a concern that is as important as brand identification. Corrugated carries all the information and data necessary for logistics purposes, such signs, barcodes, matrix codes, and RFID (radio frequency identification) labels.

Product protection The ingenious construction of corrugated forms a series of connected arches that are well known for their ability to support strong weights. This structure gives corrugated board considerable rigidity and resistance. The air circulating in the flutes also serves as an insulator that provides excellent protection against temperature variations. There are many types of corrugated, each with different flute sizes and profiles which offer many combinations designed to create packaging with different characteristics and performances. Corrugated is a high-performance packaging material designed to pack, protect and promote products. Packaging must be efficient during transport and warehousing, but it is necessary to remember that the use of too little packaging may result in product damage, therefore it is important to find the right balance between under-packaging and over-packaging.

Circular by nature The circular economy is business as usual for the corrugated packaging industry. After all, today’s corrugated packaging is perfectly circular: it’s 100% recyclable, bio-based and biodegradable. In fact, corrugated packaging is one of the most recycled paper products in practice today, with a well-established market for secondary raw materials. Efficient recycling processes allow fibres to be reused for new packaging. Recycled paper provides 89% of the raw material for new corrugated boxes – ensuring the continuous life of the fibres while making a valuable contribution to our economy.

Creativity

Meet business requirements

Corrugated packaging adapts easily to all shapes and sizes to give greater protection, insulation and rigidity. Furthermore, new printing techniques can satisfy the most sophisticated graphical requirements. Packaging designers are aware that innovative designs combined with attractive graphics can greatly improve products’ sales and help to establish a strong brand identity. It is the ideal packaging to suit the changing demand of the supply chain. The great advantage of corrugated packaging is that the industry can change and adapt its product quickly according to the customer’s needs along the entire supply chain.|

Today’s fit for purpose corrugated packaging simplifies labour intensive tasks and makes better use of available transport space – all while preventing damage to goods. In addition, we see that corrugated is playing an increasingly important marketing role on store shelves as it can significantly increase the sale of a product. When used for e-commerce, it is the first touchpoint with the consumer and therefore is becoming an integral part of the product and reflects the core values of the brand. In a multi-channel environment, where there are many opportunities for businesses and customers to interact, these benefits are extremely valuable. When it comes to protecting products, cost-efficiency and

Source: www.fefco.org

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Converting&LABEL Innova Group la crescita sostenibile continua Il 2020, nonostante sia stato segnato dai pesanti effetti della pandemia, si è chiuso per Innova Group con numeri positivi sia in termini di bilancio che di volumi.

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l calo del primo semestre legato al fermo produttivo imposto dal lockdown è seguito, per Innova Group, un “vigoroso” secondo semestre caratterizzato da un marcato aumento degli ordini anche grazie al sostenuto inserimento di numerosi nuovi clienti. Un importante e straordinario risultato in un momento così difficile, ottenuto grazie al grandioso impegno di tutte le risorse umane, dipendenti e collaboratori di Innova Group, che anche in questa occasione con grande serietà e abnegazione hanno dimostrato grande senso di coesione e appartenenza al gruppo.

la filosofia aziendale, Innova Group si è impegnata da tempo in un virtuoso percorso di riduzione di CO2 ottenendo per primi nel settore la certificazione “Carbon Footprint”. Questo attestato rappresenta per noi l’avvaloramento del percorso iniziato da tempo verso la sensibilizzazione al rispetto per l’ambiente in cui vivranno le generazioni future. L’espressione Carbon Footprint tradotta letteralmente significa impronta di carbonio. Lo studio con la relativa certificazione è volto a misurare e certificare in CO2 equivalente (kg CO2 eq) il totale delle emissioni di gas ad effetto serra (GHG) associate, direttamente e indirettamente, all’attività di un’organizzazione o di un prodotto in un dato anno di riferimento. Lo studio è stato effettuato per analizzare le diverse componenti e quindi identificare le aree su cui intervenire per aumentare l’efficienza dell’organizzazione, definendo obiettivi misurabili su cui impegnarsi. Inoltre, l’azienda vuole dare evidenza al mercato, ai diversi stakeholders dei risultati ottenuti in termini di sostenibilità ed anticipare quella che sarà prevedibilmente l’evoluzione della normativa italiana ed europea. L’impegno di Innova Group per i prossimi anni sarà quello di continuare il monitoraggio delle emissioni in concomitanza all’attuazione di misure ed azioni migliorative, fortemente volute dalla proprietà che dichiara: “Da sempre il nostro gruppo crede che crescere in un’ottica di sostenibilità non sia un costo ma un’opportunità ed un gesto di rispetto verso le generazioni future”.

Investire per crescere Anche in una situazione di profonda incertezza come quella dello scorso esercizio il gruppo ha deciso di procedere negli investimenti precedentemente pianificati e in linea con la propria storia di crescita, mettendo nuovamente in programma diversi milioni di euro da destinare a varie attività da realizzare nel corso del 2021. Fondi che verranno impiegati nell’aumentare il livello di produttività, qualità e servizio ai clienti in un’ottica sempre più eco-sostenibile.

Filosofia green Da sempre uno dei cardini su cui si è fondata la strategia di crescita di Innova Group è il rispetto per l’ambiente e la sua sostenibilità. Innova Group, più di venti anni fa, ha iniziato a utilizzare nelle sue fabbriche carte più leggere e resistenti, investendo ogni anno in ricerca e tecnologie di produzione sempre più efficienti ed ecosostenibili. In linea con

Le sfide del 2021 Per concludere uno sguardo sull’andamento dei primi mesi del 2021 caratterizzati dal forte aumento delle materie prime del settore. Come non si verificava da molto tempo la carta ha subito notevoli aumenti nel corso degli ultimi mesi arrivando, su qualche tipologia, quasi a raddoppiare rispetto a un anno fa. La forte ripresa economica mondiale ha fatto notevolmente impennare la domanda di carta creando in molti casi tensioni sull’approvvigionamento. Alcune aziende del settore stanno accusando ritardi e causando disagi ai propri clienti per mancanza di forniture. Fortunatamente per Innova Group, grazie a una consolidata partnership e ad una politica di collaborazione sviluppata nel corso di molti anni con primari fornitori nazionali e internazionali, l’azienda non sta subendo ritardi e disagi nell’approvvigionamento della materia prima, rispettando puntualmente gli impegni presi in fase di ordine con i clienti.|

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Fondata nel 1952, ICO è cresciuta costantemente nel corso degli anni fino a diventare una delle aziende private di riferimento in Italia nel settore del cartone ondulato, con oltre 250 dipendenti e quattro stabilimenti. Oggi punta a differenziarsi dalla concorrenza concentrandosi su tempi di consegna più brevi.

ICO l’evoluzione del cartone ondulato

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a storia di ICO inizia nel 1952 su iniziativa di Loreto Lancia che vide nel cartone ondulato il materiale del futuro per la creazione di scatole da imballaggio facili da trasportare, maneggevoli, resistenti e che andassero in sostituzione delle più comuni scatole di legno. Nacque così la ICO Industria Cartone Ondulato. Negli anni ’70 ICO cresce e acquisisce la prima macchina ondulatrice e la prima cartiera. La sensibilità verso il rispetto dell’ambiente si percepiva già in quel periodo. Negli anni 2000, con l’acquisizione dello stabilimento di Foggia, ICO si specializza nella produzione di cassette per ortofrutta. Altre acquisizioni seguono e, a questo sviluppo strategico, si uniscono altri investimenti tecnologici importanti.

mare il suo business in favore di un modello produttivo più snello. Può offrire ai propri clienti un turnaround più rapido, dalla progettazione alla produzione, con tempi di consegna ridotti fino al 40%. “Grazie alla trasformazione digitale di ICO, siamo ora in grado di offrire ai clienti un time-to-market più rapido e lotti di produzione flessibili, mantenendo risultati di qualità omogenei nelle soluzioni di stampa”, ha dichiarato Stefano Di Mattia, Direttore Generale di ICO. “La stampa digitale ci permette di rispondere alle mutevoli esigenze dei nostri clienti, che hanno visto la loro supply chain subire momenti di forte stress, con improvvise contrazioni ed espansioni, anche in conseguenza della crisi Covid-19 e di ulteriori mutamenti nei modelli di approvvigionamento”. L’offerta di stampa digitale offre maggiore agilità e flessibilità ai clienti di ICO in tutta Italia, compresi i piccoli e grandi marchi, che richiedono quantità minori e tempi di consegna brevi. Inoltre, la tecnologia digitale consente una risposta rapida alle richieste di modifiche grafiche delle scatole, delle dimensioni e del branding, riducendo di conseguenza le scorte di magazzino dei clienti.Tutte le tecnologie di stampa sono compatibili con le direttive MOCA (Materiali e Oggetti a Contatto con Alimenti), poiché utilizzano solo inchiostri con base acqua. Il cliente viene supportato dalla fase preliminare di studio alla realizzazione del prodotto in modo da soddisfare efficacemente le sue necessità funzionali ed estetiche.

Un riferimento per il cartone ondulato in Italia Una superficie di 75.000 mq, una produzione di 400.000 mq di cartone ogni giorno e più di 10.000 clienti acquisiti nei oltre 65 anni di esperienza consentono oggi all’azienda di essere tra i punti di riferimento nel mercato degli imballaggi per l’Italia del centro-sud e tra i primi in Europa per la stampa digitale. ICO si prefigge di svolgere la propria attività di produzione di imballaggi in cartone ondulato agendo congruentemente con i valori condivisi. Primi fra tutti il rispetto del mondo in cui viviamo, minimizzando il consumo delle risorse naturali, e delle persone, promuovendo il benessere e la soddisfazione di chi interagisce con l’attività dell’azienda. ICO propone prodotti in cartone ondulato che possono essere personalizzati sia con stampa flessografica che con tecnologia digitale. La combinazione di macchine da stampa digitali e flessografiche permette a ICO di ottimizzare la produzione e velocizzare i tempi di consegna.

Innovazione e consolidamento Nel futuro l’azienda vede una crescita strutturale, con la conquista di segmenti di mercato nuovi, affini a quello storico. Al centro di questo disegno c’è lo stabilimento di Pianella, sintesi della crescita nei nuovi segmenti e, parallelamente, gli stabilimenti di San Giovanni Teatino e di Foggia nei quali, modernizzandosi, si consoliderà il business tradizionale. I due percorsi, di innovazione e di consolidamento, viaggiano su binari paralleli, dando agio di avere una visione del mercato che sappia cogliere ed anticipare, sfruttando le potenzialità delle nuove tecnologie, le necessità emergenti che nascono dal cambiamento dei modelli di consumo.|

La svolta digitale Il produttore italiano di cartone ondulato ha implementato un nuovo modello di business che consente la consegna degli ordini in poche ore grazie alla riuscita integrazione nel suo workflow produttivo di HP PageWide C500, la macchina da stampa digitale per cartone ondulato. Oggi ICO, grazie alla stampa flessografica e digitale, è in grado di trasfor-

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Converting&LABEL R

RONDO, +30% NELLA STAMPA DI CARTONE ONDULATO CON DURST

ondo Ganahl, tra i principali produttori mondiali di cartone ondulato e imballaggi, ha annunciato il progetto di sviluppo di un nuovo impianto di produzione digitale. Un potenziamento della capacità produttiva derivante dall’impennata delle vendite registrata nel 2020, anche grazie all’installazione della stampanteKoenig & Bauer Durst Delta SPC 130 FlexLine. Grazie all’esclusiva tecnologia che utilizza inchiostri a base acqua,Delta SPC 130 ha dimostrato sul campo di essere la risposta alle attuali richieste dei clienti dell’industria del packaging alimentare. Una tecnologia, dunque, che secondo Rondo ha un enorme potenziale, grazie anche ai tempi di consegna ridotti e all’eccellente qualità di stampa, con standard comparabili a quelli della produzione litografica. Performance che stanno determinando una veloce crescita delle vendite per Rondo, che il prossimo autunno inaugurerà il nuovo stabilimento di produzione digitale nella sede di St Ruprecht an der Raab, in Austria, già operativa da due anni. Uno dei sei stabilimenti che il Gruppo Rondo ha in tutta Europa, dove la stampa digitale per il 90% è dedicata all’industria alimentare. Karl Pucher, amministratore delegato di Rondo Ganahl, St Ruprecht an der Raab, ha dichiarato: “Venivamo dal mondo della stampa flexo e offset, ma già da tempo stavamo valutando i vantaggi di passare alla produzione digitale. Abbiamo implementato la tecnologia Koenig & Bauer Durst due anni fa, con risultati da subito molto interessanti. Ogni anno la produzione digitale di cartone ondulato è cresciuta tra il 25 e il 30% e i clienti si

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dimostrano sempre più fidelizzati”. In merito alle attuali dinamiche legate alla pandemia, Pucher prosegue: “I tempi di consegna si stanno riducendo e le grafiche vengono cambiate spesso con poco preavviso. Un’esigenza alla quale possiamo rispondere con grande flessibilità ed efficienza grazie alla stampa digitale che ci permette di realizzare commesse in tempi molto brevi. Il sistema Durst, con inchiostri base acqua idonei alla produzione di imballaggi primari, è la soluzione di cui abbiamo bisogno per incontrare le richieste dell’industria alimentare”. Commentando la tecnologia installata, Pucher ha aggiunto: “Non abbiamo solo comprato una macchina; abbiamo comprato un sistema completo che comprende software per la gestione degli ordini, dei profili colore e per l’automatizzazione del processo”. Secondo Pucher, inoltre, la stampa digitale sta fornendo una risposta efficienteal dibattito globale sull’uso degli imballaggi di plastica, che ovviamente si estende agli alimenti. L’utilizzo degli inchiostri Durst, conformi a imballaggi primari e secondari per gli alimenti, permette di creare packaging in cartone ondulato da usare come alternativa alla plastica.

KONICA MINOLTA LANCIA LA PKG-675I

onica Minolta ha annunciato il lancio di una nuova macchina da stampa digitale a getto d’inchiostro per imballaggi in cartone ondulato. La PKG-675i consente a stampatori, converte e brand owner di beneficiare di una soluzione facile da usare per la produzione di imballaggi ondemand, in linea con la tendenza verso una stampa più personalizzata per scatole di cartone ondulato. La PKG-675i è un dispositivo a getto d’inchiostro di alta qualità in grado di stampare cartone ondulato, pieghevole, piatto o pre-fustellato personalizzato e in piccole tirature in modo rapido ed economico. Per i trasformatori di imballaggi, offre anche una soluzione perfetta per creare rapidamente modelli, contri-

buendo a migliorare il time-to-market e a ridurre gli sprechi. Le applicazioni più frequenti sono piccole tirature di imballaggi in cartone ondulato per la cura della persona e della casa e per alimenti trasformati, in cui la scatola è necessaria per proteggere, promuovere e consegnare il prodotto. Il mercato degli imballaggi è stato profondamente influenzato dal Covid-19, con cambiamenti che resteranno a lungo termine. Sebbene i volumi complessivi di imballaggi in cartone ondulato siano diminuiti durante il 2020, si prevede che si riprenderanno a salire in linea con il commercio internazionale. Tuttavia, è nel modo in cui le merci vengono vendute e distribuite che sono avvenuti i grandi cambiamenti, con una tendenza che si allontana dai design pronti per la vendita al dettaglio avvicinandosi ai formati per la distribuzione e l’e-commerce. Una ricerca di Smithers suggerisce che la pandemia ha accelerato la domanda di imballaggi per l’e-commerce da due a tre anni rispetto alle previsioni pre-Covid. Il valore del mercato globale degli imballaggi per l’e-commer-

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ce è stato stimato a oltre 49 miliardi di dollari nel 2020, di cui, secondo Smithers, l’80% deriva dagli imballaggi in cartone ondulato. Prodotta dal partner di Konica Minolta MTEX NS e basata su cinque testine di stampa Memjet® CMYK, che consentono di raggiungere una larghezza di stampa di 1.067 mm, la PKG-675i stampa grafiche su cartone ondulato con una risoluzione di 1.600 x 1.600 dpi. Con un minimo intervento di prestampa, i lavori on-demand possono essere prodotti in alta risoluzione con una velocità che raggiunge i 18 metri al minuto. La macchina da stampa viene fornita con il software Caldera RIP e utilizza inchiostri a base d’acqua approvati da FDA per il contatto indiretto con gli alimenti.


Cartone ONDULATO

TECNOLOGIE DEL CARTONE ONDULATO, NASCE GRUPPO INTERNO AD ACIMGA

I GRIFAL

OTTIENE IL BREVETTO USA PER LA TECNOLOGIA CARTÙ

L’

Ufficio Brevetti USA ha comunicato a Grifal, azienda tecnologica italiana che da più di 50 anni opera nel mercato del packaging industriale sostenibile, la concessione del brevetto USA per il processo di produzione del suo prodotto più rivoluzionario: cArtù®. Il brevetto USA rappresenta un miglioramento importante degli asset tecnologici aziendali: amplia la tutela brevettuale di questa tecnologia rivoluzionaria, dopo il riconoscimento ottenuto nel marzo 2019 dall’Ufficio Brevetti Europeo. Grazie ad esso Grifal potrà meglio proteggere le sue tecnologie e gli investimenti effettuati in R&D dall’utilizzo e dalla riproduzione da parte di terzi. Sarà anche possibile acquisire risorse economiche supplementari attraverso la gestione diretta dei diritti di utilizzo.La decisione dell’Ufficio Brevetti USA è quindi una nuova dimostrazione della qualità e del valore tecnologico di Grifal sul mercato, innanzitutto per i suoi clienti e partner commerciali, investitori e azionisti. Frutto di costanti investimenti in R&D e innovazione, cArtù è una soluzione ecosostenibile e riciclabile, in grado di sostituire le plastiche e gli altri prodotti chimici per l’imballaggio. cArtù rappresenta la reinvenzione del cartone ondulato grazie alle sue caratteristiche altamente innovative. Viene realizzato tramite un sistema produttivo che crea onde alte da 7 a 20 mm e genera il 50% di ondulazione in più rispetto al tradizionale cartone ondulato. Il prodotto risulta quindi molto resistente alla compressione, pur mantenendo un peso e un consumo di carta limitati.cArtù ha inoltre notevoli proprietà ammortizzanti, un’elevata flessibilità ed è altamente ecosostenibile: come certificato dalla società di consulenza ambientale indipendente AzzeroCO2, utilizzare 100 tonnellate di cArtù al posto del polistirolo significa evitare di immettere nell’atmosfera 418 tonnellate di CO2, quantità normalmente assorbita da 60.000 alberi.

l cartone ondulato è a tutti familiare. Materiale principale per la produzione di qualsiasi tipo di imballaggio, vede vasti impieghi anche in architettura, arte, design. Circa dieci anni fa una forte spinta innovativa ha affiancato alla tecnologia delle linee e dei macchinari per la produzione del cartone un’automazione completa verso sistemi predittivi e di autoapprendimento; questa repentina evoluzione tecnologica in ottica industry 4.0, grande valore aggiunto del Made in Italy, necessita oggi di essere ulteriormente diffusa e divulgata. Da questo presupposto nel mese di dicembre 2020 in seno ad Acimga (Associazione costruttori italiani di macchine per l’industria grafica, cartotecnica e del converting) è nato il Gruppo Italiano Cartone Ondulato, che riunisce le più importanti aziende di costruttori di macchine del settore, con l’obiettivo di promuovere questa tecnologia di stampa coinvolgendo tutti gli operatori della filiera lungo la supply chain; realizzare corsi di formazione dedicati; istituire un tavolo tecnico sulle normative nazionali ed europee che impattano sul settore; discutere sulle innovazioni che possono applicarsi a questa tecnologia; e realizzare un evento annuale che coinvolga tutti gli operatori della filiera collaborando con altre associazioni ed istituzioni. L’aspetto green del cartone ondulato è senza dubbio uno degli elementi fondamentali del suo successo: essendo prodotto esclusivamente con fibra di cellulosa e collanti naturali, il cartone ondulato è riciclabile al 100% perché a base biologica e biodegradabile. È inoltre un esempio virtuoso di economia circolare: il macero ritorna nel ciclo produttivo andando a costituire tra l’80 e l’89% delle fibre utilizzate per la produzione di nuovo cartone, garantendo la durata continua delle fibre e fornendo un prezioso contributo all’economia. Il restante 20% si compone di nuove fibre vergini perché, al fine di ripristinarne le prestazioni e mantenere uno standard di qualità costante, è necessario arricchire le fibre del materiale di recupero che hanno perso con l’uso parte della loro originaria resistenza.Queste fibre vergini, contrariamente ai luoghi comuni sulla deforestazione, fanno parte del medesimo circolo virtuoso e sostenibile delle fibre derivate da macero. Solo il 13% del legno raccolto a livello mondiale viene utilizzato per la produzione di fibre vergini. Inoltre, in Europa la carta proviene prevalentemente da foreste semi-naturali che vengono gestite secondo un ciclo piantagione-coltivazione-disboscamento altamente controllato. Globalmente, le aree forestali a gestione certificata sono cresciute esponenzialmente negli ultimi 20 anni, passando da 18 milioni di ettari circa nel 2000, ad un valore corrente che supera i 500 milioni di ettari.

ESCALATION IN GDO

PER IL PACKAGING ANTI SPRECO

A

rrivano sui banchi le prime fragole italiane e la stagione 2021 si apre con una buona notizia all’insegna della sostenibilità. Crescono infatti i supermercati che scelgono di scommettere sui packaging innovativi per contrastare lo spreco alimentare, un fenomeno che in Italia - secondo le ultime stime di Last Minute Market - vale quasi 10 miliardi di euro, considerando anche le perdite in campo e gli scarti nell’industria e nella distribuzione, e che riguarda in primis l’ortofrutta. Oggi le fragole hanno una vita di scaffale più lunga grazie all’imballaggio “Attivo!”, la confezione messa a punto dal Consorzio Bestack insieme all’Università di Bologna che consente di allungare fino a due giorni la shelf life di questi frutti, riducendo del 10% gli sprechi. Una confezione “attiva”, come suggerisce il nome stesso, nella lotta al food waste, che, dopo aver superato con successo le sue varie fasi sperimentali, ora si fa largo nella Grande Distribuzione Organizzata, essendo sempre più presente sui banchi dei reparti ortofrutta dei supermercati. Anche Esselunga ha scelto di implementare nei suoi punti vendita lo standard Attivo!, che a partire dall’ultima settimana di febbraio viene utilizzato per distribuire fragole - e anche piccoli frutti - nei punti vendita del gruppo. Altri gruppi della GDO prima di Esselunga hanno scommesso sul packaging anti spreco brevettato dal Consorzio Bestack. L’imballaggio Attivo! brevettato da Bestack prende il suo nome dal processo di “attivazione” - in senso letterale - del cartone ondulato, nella fase immediatamente precedente al confezionamento dei prodotti ortofrutticoli. Con un’apposita tecnologia le confezioni vengono nebulizzate con una miscela di estratti di olii essenziali naturali derivanti a loro volta da frutta, che svolgono una funzione antiossidante sui prodotti ortofrutticoli conservati in cartone, rallentando il loro naturale processo di maturazione e di marcescenza. La frutta movimentata nell’imballaggio Attivo!, quindi, si mantiene buona per più tempo, sui banchi dei supermercati e anche a casa del consumatore. I numerosi test di laboratorio effettuati in fase sperimentale hanno dimostrato che nell’imballaggio Attivo! la quantità di prodotto da scartare, nel caso delle fragole, si riduce del 10% e la vita di scaffale si allunga fino a 24 ore. Importanti benefici in termini ambientali e di lotta allo spreco, che hanno anche un risvolto economico. Tenendo conto che in Italia vengono vendute tra ipermercati e supermercati quasi 180 milioni di euro di fragole, il differenziale di scarto del 10% dato dall’imballaggio Attivo! porterebbe un risparmio di 18 milioni di euro.

61 Rassegna dell’Imballaggio | n. 3 | Aprile 2021


Agenda FIERE del PACKAGING e CONVERTING...

12-14 aprile 2021 Fiera professionale delle tecnologie per birre e bevande www.bbtechexpo.com

Digital 23-24 giugno 2021 Fiera internazionale delle private label www.marca.bolognafiera.it

Parma 6-8 luglio 2021 Fiera dell’automazione digitale per l’industria www.spsitalia.it

MACFRUT

Rimini 7-9 settembre 2021 Fiera professionale del settore ortofrutticolo www.macfrut.com della cosmetica www.cosmoprof.com

Monte-Carlo 27-29 settembre 2021 Salone internazionale del packaging di lusso www.luxepack.com

Milano Rho 22-26 ottobre 2021 Fiera internazionale dell’industria della carne www.meat-tech.it

HOST

Milano Rho 22-26 ottobre 2021 Fiera internazionale della ristorazione e dell’accoglienza www.host.fieramilano.it

Rimini 26-29 ottobre 2021 Fiera internazionale per l’innovazione tecnologica e industriale dell’economia circolare www.ecomondo.com

Monaco di Baviera 12-16 settembre 2022 Fiera internazionale delle tecnologie per il beverage www.drinktec.com

Parma 25-28 ottobre 2022 Fiera internazionale delle tecnologie alimentari www.cibustec.it

MECSPE

Bologna 23-25 novembre 2021 Fiera di riferimento per l’industria manifatturiera www.mecspe.com

Bologna 10-13 marzo 2022 Salone internazionale della filiera produttiva www.cosmoprof.com

Norimberga 28-30 settembre 2021 Salone internazionale delle tecnologie per il packaging www.fachpack.de

Milano Rho 3-6 maggio 2022 Fiera specializzata nel processing e packaging food e non food www.ipackima.com

Francoforte 4-8 aprile 2022 Fiera internazionale dell’industrie del processo www.achema.de 62 Rassegna dell’Imballaggio | n. 3 | Aprile 2021

Bruxelles 26-29 aprile 2022 Fiera internazionale delle tecnologie per la stampa di etichette www.labelexpo-europe.com

Düsseldorf 4-10 maggio 2023 Fiera internazionale dell'industria del processo e del packaging www.interpack.com


Restare aggiornati è un must per il futuro del PACKAGING Giugno-Luglio 2019 | N.5 | anno 39°

Rassegna IMBALLAGGIO dell’

SCIENZA, TECNOLOGIA

E

ARTE

DEL

PACKAGING

www.packagingspace.net

Soluzioni e materiali per l’imballaggio e il confezionamento – packaging, etichettatura, codifica e automazione – con focus sul design e l’ambiente.

IMBALLAGGI verso un futuro “zero waste” Il dibattito sulla questione ambientale e, in particolare, sull’obiettivo “zero waste” è sempre più attuale. Cresce la consapevolezza delle persone sullo stato di salute del pianeta e le aspettative nei confronti delle aziende in tema di impatto ambientale si fanno sempre più esigenti. È però impensabile vivere in un mondo senza imballaggi, infatti grandi e piccole aziende del settore si stanno attrezzando per realizzare packaging eco-sostenibili.

PAGINA 50

Farmaceutico una sfida per tutta la filiera

8 numeri all’anno

Un importante contribuito al positivo andamento del settore farmaceutico deriva certamente dalle aziende produttrici di macchine e sistemi per il processo e confezionamento. L’Italia, in tal senso, può vantare diverse eccellenze a livello mondiale che sviluppano soluzioni capaci di rispondere efficacemente alle esigenze di produzione dei farmaci. PAGINA 20

Abbonamenti

Accademia del profumo tra fragranze e packaging eccellenti

Rivista

Italia 60 euro - Europa 100 euro

L’Accademia del Profumo, iniziativa giunta alla 30esima edizione, ha lo scopo di valorizzare e promuovere il profumo e favorire lo sviluppo dell’industria profumiera in Italia. Sì Passione Giorgio Armani e Dior Sauvage Eau de Parfum sono gli eletti dai consumatori. Una giuria tecnica di esperti ha invece individuato i vincitori di cinque differenti categorie di gara, tra cui il miglior packaging: Chloè Nomade. PAGINA 42

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➧ FOCUS L’ultimo rapporto sull’industria dei surgelati parla di consumi pari a 841.500 tonnellate, in crescita del +2,1% (824.480 tonnellate), per un valore di mercato complessivo stimato in 4.200/4.500 milioni di euro. Oltre alle innovazioni e il miglioramento nella qualità del prodotto, non manca l’attenzione dei produttori anche alle confezioni più pratiche, sicure e naturalmente ecosostenibili. PAGINA 22

➧ EVENTI

FachPack, la fiera del packaging, dei processi e della tecnologia che andrà in scena a Norimberga dal 24 al 26 settembre 2019, darà nuova linfa al tema della sostenibilità degli imballaggi soffermandosi sul riciclo, sui materiali sostenibili, sulle soluzioni riutilizzabili e sui processi innovativi. PAGINA 58

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Rassegna dell’Imballaggio | n. 3 | Aprile 2021


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