┃6┃Settembre 2026
Numero
PRIMO PIANO
Dai biglietti da visita al packaging in piccole tirature, la stampa online è ormai un segmento strutturale del comparto grafico. L’Italia si conferma un mercato maturo e competitivo, ma con caratteristiche distintive rispetto ai principali partner europei. Pag. 4
DOSSIER
Il packaging premium evolve verso soluzioni sostenibili, tattili e tecnicamente impeccabili. Texture micro-goffrate, contrasti opaco/lucido, rilievi artigianali e tecnologie NFC ridefiniscono l’esperienza, mentre personalizzazione e precisione produttiva diventano elementi chiave di un’estetica globale e contemporanea. Pag. 14
FOCUS
Tecnologie digitali, automazione e nuove applicazioni stanno trasformando la finitura da semplice fase conclusiva a leva strategica per aumentare qualità, personalizzazione e valore degli stampati. Pag. 20
EVENTI
LOUPE Americas, precedentemente nota come Labelexpo Americas, è tornata a Chicago dal 15 al 17 settembre presso il Donald E. Stephens Convention Center di Rosemont. L’evento ha confermato la propria posizione come la più grande fiera dedicata alla stampa di etichette e packaging nelle Americhe. Pag. 58
UNICI
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NOVITÀ
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Formato
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Pagine
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Interno
Usomano Bianca
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Margini e abbondanze
Guide interattive per verificare la correttezza del file. Calcolo del dorso in base alle caratteristiche.
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SOMMARIO
Primo Piano 4 Direttore Responsabile Stefano Legnani
Osservatorio Mercato 10
Coordinamento editoriale Chiara Bezzi chiara.bezzi@innovativepress.eu
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Marketing e Vendita Katia Pasquali katia.pasquali@innovativepress.eu
Donne, tecnologia e nuove opportunità così cambia il mondo della stampa Innovare per crescere idee, visioni e confronto per il futuro
Dossier 14 15 16 18
Redazione Silvia Ballabio Chiara Riccardi Grafica e impaginazione Amalia Pari
Luxury packaging, finiture responsabili e sensoriali Lusso e PPWR, le linee guida per il settore Lusso globale, stabile in un contesto di incertezza LUXE PACK Monaco 2026, il futuro del packaging di lusso
Focus
Stampa e confezione Grafiche Giardini Srl - Pantigliate (MI) Costo produzione copia € 2,40
20 Il post-stampa, quando la finitura diventa valore 21 Barberan e Fujifilm oltre i limiti della stampa digitale 22 Koenig & Bauer IT, post-press e automazione, cuore del nuovo Demo Center 24 Grafica Monti investe nel finishing Horizon 26 REM DIGITAL e DMS, insieme nel digital embellishment 28 Heidelberg si rafforza nel post-press
Abbonamenti e diffusione customercare@innovativepress.eu 8 numeri all’anno. L’abbonamento decorre dal primo numero raggiungibile. Italia 60 euro - Europa 100 euro Redazione Innovative Press S.r.l. Via Caradosso 17 - 20123 Milano Tel. 02 21103102 info@innovativepress.eu www.innovativepress.eu
Strategie
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Il network Rassegna dell’imballaggio
L’e-commerce nella filiera delle arti grafiche
Rassegna Grafica
Food Machines
30 Durst Group apre un nuovo capitolo della produzione industriale 32 Kolor+Service e T&K acquisiscono Tecnologie Grafiche 33 Prati, tecnologia che guida il futuro 34 Polyedra diventa marchio europeo 36 Saphira e Service insieme per garantire le prestazioni Heidelberg 38 Tikappapi svela la “quarta dimensione” del digitale
Tecnologie
Beverage Machines
Normativa UE 1169/2011
Editore
p Innovative Press
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Inkjet di produzione l’evoluzione trasforma il business Konica Minolta rinnova la gamma AccurioLabel Robatech presenta Alpha Fuji Seal nuovo valore attraverso il packaging
Aut. Trib. di Milano n. 6 del 07/01/1980 Iscrizione al ROC n. 35480 del 10/11/2020
p
Tutti i diritti sono riservati - È vietata la riproduzione anche parziale senza l’autorizzazione dell’Editore.
Informativa Privacy ai sensi del D.lgs 196/03 per il trattamento dei dati. La informiamo che, le finalità del trattamento dei dati relativi ai destinatari del presente periodico consistono nell’assicurare l’aggiornamento dell’informazione tecnica a soggetti identificati per la loro attività professionale mediante l’invio della presente rivista o di altre dello stesso editore riguardanti la medesima sfera di attività. In qualsiasi momento, Lei potrà chiedere al Titolare del Trattamento dei dati personali, Innovative Press Srl con sede in Milano, via Caradosso n. 17, la consultazione, la modifica, il blocco o la cancellazione dei Suoi dati secondo quanto previsto dall’art.7 della stessa normativa, scrivendo a info@innovativepress.eu
2 RASSEGNA GRAFICA • Settembre 2026
46 Neuroscienze, asset strategico nel packaging
Eventi 54
Print4All Conference Il lato umano della stampa e del converting 57 Med Exhibit Print&Foto cambia le regole del gioco 58 Loupe Americas rinnovato focus su formazione e networking Normativa UE 1169/2011
Intelligent
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Laboratorio High Level Riparazione dispositivi InPress Control HEIDELBERG
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PRIMO PIANO
L’e-commerce
nella filiera delle arti grafiche
Dai biglietti da visita al packaging in piccole tirature, la stampa online è ormai un segmento strutturale del comparto grafico, con un mercato globale che cresce a ritmi superiori del 5% annuo. L’Italia si conferma un mercato maturo e competitivo, ma con caratteristiche distintive rispetto ai principali partner europei. Un’analisi dei numeri, dei prodotti più richiesti, del peso reale del prezzo nella scelta del canale e dell’evoluzione della logistica che sta ridefinendo tempi e modalità di consegna.
N
egli ultimi cinque anni il termine webto-print è passato dall’essere una nicchia per addetti ai lavori a un modello di business ormai diffuso nell’intera filiera della stampa commerciale. Le stime più recenti pubblicate dai principali istituti di ricerca di mercato concordano su un dato di fondo: il comparto della stampa online, inteso come somma di piattaforme di configurazione, gestione ordini
4 RASSEGNA GRAFICA • Settembre 2026
e produzione su richiesta, vale a livello globale una cifra compresa tra i trenta e i trentasette miliardi di dollari. I tassi di crescita annua composta oscillano, a seconda delle metodologie di calcolo, tra il quattro e il nove per cento. Dietro questi numeri si nasconde una trasformazione strutturale del rapporto tra cliente e fornitore di stampa. Non si tratta più soltanto di trasferire online un catalogo cartaceo, ma di costruire un’infrastruttura tecnologica capace di gestire configuratori grafici, controllo automatico dei file, prezzi dinamici in base a formato e tiratura, integrazione con i sistemi di pagamento e una rete logistica in grado di garantire consegne rapide su scala nazionale e internazionale.
Dove cresce di più la stampa online
Se si osserva la distribuzione geografica del fenomeno, l’Europa occidentale resta oggi l’area a maggiore densità di adozione, con una quota di mercato globale stimata attorno al trentacinque per cento. Non è un dato casuale: nel Vecchio Continente convivono da tempo un tessuto di piccole e medie imprese che rappresenta il principale bacino di domanda per pro-
› Stampa online oggettistica venduta attraverso marketplace generalisti, un modello che si appoggia in modo quasi naturale a reti di stampa su richiesta capaci di produrre singoli pezzi senza vincoli di scorta. A livello globale, gli analisti concordano nell’individuare nella stampa online B2B il segmento che, pur crescendo a ritmi più contenuti rispetto al print on demand orientato al consumatore, continua a rappresentare la quota più consistente del fatturato complessivo del web-to-print, superiore al quaranta per cento del totale. La vera ossatura del mercato resta dunque la domanda ricorrente di materiali di comunicazione da parte di imprese, professionisti ed enti, mentre i comparti a maggiore crescita percentuale, come gli imballaggi digitali e i prodotti personalizzati per il consumatore finale, agiscono da moltiplicatore sul lungo periodo.
Il mercato italiano: maturità e specificità
dotti di comunicazione stampata, e un livello di digitalizzazione delle imprese che negli ultimi anni ha fatto passi significativi, avvicinando anche le realtà più piccole agli strumenti di acquisto digitale. Germania, Regno Unito e Francia restano i tre mercati di riferimento del continente, sia per fatturato assoluto sia per numero di operatori strutturati. Il mercato tedesco, in particolare, beneficia di una solida base manifatturiera e di una domanda costante di imballaggi ed etichette di alta qualità legata ai settori automotive e farmaceutico, mentre Regno Unito e Francia mostrano una crescita più sostenuta nel segmento della personalizzazione spinta e del print on demand rivolto al consumatore finale, trainato in parte dalla diffusione di gadget, abbigliamento personalizzato e articoli da regalo fotografici. A livello globale, il Nord America resta il mercato più ampio in valore assoluto, ma anche il più maturo e competitivo, con margini di crescita più contenuti rispetto ad altre aree e una concorrenza serrata tra un numero elevato di operatori di dimensioni medio-grandi. È invece l’area Asia-Pacifico a mostrare le traiettorie di sviluppo più ripide: la crescita dei consumi digitali, l’espansione dell’e-commerce generalista e un tessuto industriale in grado di offrire capacità produttiva a costi contenuti stanno spingendo mercati come quello cinese e indiano a tassi di crescita del print on demand che, secondo alcune stime, superano il venticinque per cento annuo, ben oltre il ritmo osservato nei mercati occidentali più consolidati. In questi contesti la spinta arriva soprattutto dal segmento consumer, con una domanda crescente di abbigliamento personalizzato, accessori e
All’interno del panorama europeo, l’Italia occupa una posizione particolare. Il tessuto produttivo nazionale, storicamente frammentato in una miriade di tipografie di piccole dimensioni radicate sul territorio, ha vissuto negli ultimi quindici anni una transizione profonda: da un lato molte realtà tradizionali hanno chiuso o si sono consolidate, dall’altro sono nate e si sono affermate piattaforme di stampa online italiane capaci di competere alla pari con i grandi operatori internazionali attivi nel nostro Paese. Altre volte le piattaforme online sono nate proprio nell’ambito dei reparti operativi di aziende tradizionale attive e dinamiche. Rispetto a Germania e Regno Unito, il mercato italiano del web-to-print mostra alcune differenze sostanziali. La prima riguarda la struttura della domanda: in Italia il segmento business-to-business, composto da piccole e medie imprese, professionisti e agenzie di comunicazione, pesa proporzionalmente di più rispetto al segmento consumer, che nei mercati anglosassoni e in quello tedesco ha invece raggiunto una diffusione più capillare anche per prodotti di puro consumo personale come articoli fotografici, tessuti stampati e oggettistica. La seconda differenza riguarda la sensibilità al prezzo. Gli operatori italiani segnalano un cliente tipo particolarmente attento al rapporto tra costo e qualità percepita, meno disposto rispetto alla media europea a pagare un premio per servizi accessori come la stampa espressa o le finiture di pregio. Un terzo elemento distintivo è la stagionalità della domanda, più marcata che in altri Paesi europei: la primavera e l’estate registrano un picco di ordini legato a materiali promozionali, imballaggi ed etichette per il comparto alimentare e turistico, mentre l’autunno concentra la produzione di calendari, agende e strumenti di comunicazione istituRASSEGNA GRAFICA • Settembre 2026
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PRIMO PIANO zionale in vista del nuovo anno. Questo andamento riflette la struttura dell’economia italiana, orientata verso turismo, agroalimentare e piccole imprese manifatturiere, e richiede agli operatori del web-to-print una flessibilità produttiva superiore rispetto a mercati con domanda più uniformemente distribuita nell’arco dell’anno. Va inoltre osservato che il mercato italiano digitale nel suo complesso, pur avendo recuperato terreno negli ultimi anni, si mantiene ancora leggermente indietro rispetto ai livelli di penetrazione dell’e-commerce registrati in Germania, Regno Unito e Francia. Questo scarto, tuttavia, si sta riducendo rapidamente proprio nei comparti a maggiore contenuto tecnico come la stampa personalizzata, dove la componente di consulenza e configurazione digitale riduce le barriere culturali che ancora frenano l’acquisto online di altri beni.
I prodotti più richiesti dalla clientela
Guardando alla composizione della domanda, alcune categorie di prodotto si confermano trasversalmente come le più richieste sulle piattaforme di stampa online, sia in Italia sia nel resto d’Europa. I biglietti da visita restano il prodotto simbolo del settore: nonostante la digitalizzazione dei contatti professionali, continuano a rappresentare per numero di ordini una delle voci più consistenti, complice un prezzo unitario contenuto e una frequenza di riordino elevata legata al normale turnover aziendale. Accanto ai biglietti da visita, volantini, pieghevoli e brochure restano gli strumenti principali per la comunicazione promozionale di piccole e medie imprese, associazioni ed enti locali, mentre il grande formato, comprendente manifesti, striscioni, pannelli rigidi e insegne, ha
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› Stampa online visto una crescita costante grazie alla diffusione di allestimenti per fiere, punti vendita temporanei ed eventi. Il comparto più dinamico degli ultimi anni, tuttavia, è quello di etichette, adesivi e packaging su piccola e media tiratura. La crescita dell’e-commerce generalista ha moltiplicato il numero di marchi, spesso di piccole dimensioni, che necessitano di imballaggi personalizzati per differenziare il proprio prodotto senza dover sostenere gli investimenti tipici delle tirature industriali. La stampa digitale, che consente di produrre in modo economico anche poche centinaia di pezzi con grafiche differenti tra un lotto e l’altro, ha reso questo segmento uno dei più redditizi per gli operatori del web-to-print. A questi prodotti tradizionali si affianca un paniere crescente di articoli di print on demand rivolti al consumatore finale: abbigliamento personalizzato, accessori, oggettistica per la casa e prodotti fotografici come album e calendari, categorie che in mercati come quello tedesco e britannico hanno raggiunto una maturità superiore rispetto all’Italia, ma che anche nel nostro Paese mostrano tassi di crescita a doppia cifra.
Quanto pesa davvero il prezzo nella scelta
Il prezzo resta, secondo la generalità degli operatori e degli osservatori di settore, il fattore che più di ogni altro orienta la scelta tra una tipografia fisica e una piattaforma di stampa online, soprattutto per gli ordini di importo contenuto e per la clientela occasionale. I meccanismi che consentono alla stampa online di offrire tariffe competitive sono noti e strutturali: l’aggregazione di più ordini di clienti diversi sullo stesso foglio di stampa, l’automazione dei processi di prestampa e controllo file e la standardizzazione dei formati più richiesti permettono economie di scala difficilmente replicabili da tipografie di piccole dimensioni che lavorano su commesse singole. Questo non significa, tuttavia, che la variabile prezzo agisca da sola. Chi analizza il comportamento d’acquisto nel settore osserva che la trasparenza del prezzo, reso immediatamente visibile e confrontabile online prima ancora di effettuare l’ordine, pesa quasi quanto il livello assoluto della tariffa: la possibilità di modificare in tempo reale formato, carta, quantità e finitura e vedere il relativo impatto sul preventivo riduce l’incertezza percepita dal cliente e accelera la decisione d’acquisto, un vantaggio competitivo che le tipografie tradizionali, legate a preventivi personalizzati con tempi di risposta più lunghi, faticano a replicare. Resta però un ambito in cui il prezzo perde rilevanza: le lavorazioni speciali, le tirature molto ridotte con esigenze grafiche complesse e i progetti che richiedono un confronto diretto
PRIMO PIANO
con un tecnico di stampa continuano a orientare una parte della clientela, in particolare quella professionale, verso la tipografia di prossimità, dove il rapporto umano e la possibilità di verificare fisicamente una prova di stampa mantengono un valore percepito che il canale digitale non sempre riesce a colmare. Tra le piattaforme online, anche su questi aspetti, vi sono delle eccezioni, in particolare quando nascono da aziende grafiche con know how tradizionale: sono realtà web to print che hanno la capacità comprovata di offrire nobilitazioni e lavorazioni speciali e anche un supporto umano, oltre che di natura virtuale.
Vantaggi in termini di rapidità
A rafforzare ulteriormente il fattore della rapidità del servizio contribuisce la diffusione di strumenti di progettazione assistita, che permettono anche a chi non possiede competenze grafiche di generare in autonomia un layout professionale a partire da modelli predefiniti, con anteprime realistiche del risultato finale prima dell’invio in stampa. L’integrazione di funzionalità di intelligenza artificiale nei configuratori online, ancora in fase di diffusione, sta iniziando a rendere possibile la generazione automatica di varianti grafiche e la verifica predittiva della resa cromatica, riducendo il margine di errore tra ciò che il cliente visualizza a schermo e ciò che riceve fisicamente.
La logistica cambia il volto della stampa online
Se qualità e prezzo restano le leve più visibili, è sul fronte della logistica che si stanno gio-
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› Stampa online cando alcune delle trasformazioni più significative del settore. La crescita degli ordini di piccola e media tiratura, spesso con tempi di consegna molto stretti, ha reso la componente logistica un elemento strategico tanto quanto la capacità produttiva. Il modello che si sta affermando con maggiore forza è quello della produzione distribuita su più stabilimenti, spesso gestiti in collaborazione con operatori logistici terzi specializzati, in grado di stampare e spedire un ordine dal centro produttivo più vicino al cliente finale, riducendo tempi di transito e costi di trasporto. Questo approccio, mutuato in larga parte dalle logiche del commercio elettronico generalista, permette alle piattaforme di stampa online di offrire consegne rapide anche su scala internazionale senza dover concentrare l’intera capacità produttiva in un unico stabilimento. Non va sottovalutato, infine, l’impatto della logistica distribuita sul fronte della sostenibilità. Alcuni studi condotti in ambito europeo hanno evidenziato come la produzione localizzata, più vicina al punto di consegna finale, possa ridurre in modo significativo le emissioni legate all’ultimo miglio rispetto a modelli di produzione centralizzata, un argomento che le piattaforme di stampa online stanno iniziando a valorizzare in modo esplicito nella comunicazione verso una clientela sempre più attenta alle credenziali ambientali del fornitore, oltre che al prezzo e ai tempi di consegna. Parallelamente, sta crescendo il ricorso a operatori logistici terzi specializzati nella gestione integrata di produzione, magazzino e spedizione per conto di piattaforme di stampa online e di piccoli marchi che vendono prodotti personalizzati. Questo modello permette a chi vende online di affidare l’intero processo produttivo e distributivo a un partner esterno, mantenendo il controllo solo sulla parte commerciale.
Prospettive
Il quadro che emerge è quello di un settore ormai uscito dalla fase pionieristica per entrare in una dimensione industriale a tutti gli effetti, in cui la competizione si gioca sempre meno sulla semplice presenza online e sempre più sulla capacità di integrare tecnologia di prestampa, qualità produttiva costante e reti logistiche efficienti. Per il mercato italiano, la sfida dei prossimi anni sarà quella di colmare il divario ancora esistente rispetto ai mercati del Nord Europa nella diffusione dei prodotti di consumo personalizzati, mantenendo al tempo stesso il presidio del segmento business-to-business che continua a rappresentarne il motore principale.
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OSSERVATORIO MERCATO
Donne, tecnologia e nuove opportunità
così cambia il mondo della stampa Il settore della stampa e della comunicazione grafica sta attraversando una trasformazione che non riguarda soltanto tecnologie, automazione e nuovi mercati: è quanto emerge dal report 2026 Industry Insights, basato su 210 risposte alla Girls Who Print Survey 2025-2026 e sui temi ricorrenti emersi dalle 242 candidature al Mentorship Program dell'associazione. Tecnologia e AI diventano competenze di leadership
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l rapporto, realizzato da Girls Who Print, organizzazione non profit dedicata alla crescita professionale delle donne nella stampa e nella comunicazione grafica, individua dieci tendenze legate a mentorship, tecnologia, visibilità, carriera, imprenditorialità, leadership e formazione. Emerge un settore nel quale le donne stanno già assumendo responsabilità e investendo nel proprio sviluppo, ma chiedono alle aziende percorsi di crescita più chiari.
Mentorship: una leva per trattenere i talenti
Il messaggio del report è netto: la mentorship non è più soltanto un benefit, ma uno strumento strategico per la fidelizzazione. Quando la crescita professionale non viene lasciata al caso e il rapporto tra persone esperte e nuove risorse è strutturato, aumenta la possibilità che i collaboratori si sentano riconosciuti, sostenuti e coinvolti nel proprio futuro. Per le donne significa orientarsi meglio nelle possibilità di carriera e rafforzare la fiducia; per le aziende, creare motivi per restare e crescere.
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AI, automazione, software, workflow e produzione digitale sono tra gli ambiti di maggiore interesse indicati dalle partecipanti. La familiarità con la tecnologia sta diventando un elemento distintivo per chi aspira alla leadership. Non si tratta soltanto di utilizzare strumenti, ma di collegare produzione, software, automazione e strategia aziendale. Chi acquisisce sicurezza sul fronte tecnologico può passare dal semplice adattamento al cambiamento alla capacità di guidarlo. Per questo il rapporto invita le imprese a non considerare AI e automazione come decisioni esclusivamente software: le persone interessate alla tecnologia dovrebbero essere coinvolte nella formazione e nelle discussioni sui processi prima dell’implementazione di nuovi strumenti.
Visibilità: riconoscere il valore che già esiste
Un altro tema ricorrente è la visibilità. Rendere maggiormente visibili le donne come esperte, leader, imprenditrici, educatrici, speaker e protagoniste dell’innovazione significa rafforzarne credibilità e accesso alle opportunità, ma anche offrire modelli capaci di attrarre nuove generazioni. Il rapporto invita quindi le aziende a dare spazio alle proprie professioniste in webinar, panel, incontri con i clienti, visite agli stabilimenti ed eventi di settore. Non si tratta di creare nuovi leader, ma di riconoscere quelli che già esistono.
› Osservatorio mercato Leader: sono già nelle aziende
Molte donne stanno già guidando team, progetti, relazioni con i clienti e iniziative di business senza avere necessariamente un titolo formale di leadership. Il rapporto invita quindi le imprese a riconoscere chi, nella pratica quotidiana, risolve problemi, forma colleghi, migliora i processi e tiene insieme i gruppi di lavoro. La leadership, in altre parole, è già presente. L’opportunità consiste nel riconoscerla, svilupparla e darle un percorso di crescita.
Le competenze che fanno avanzare la carriera
Attrarre i giovani: il printing deve raccontarsi meglio
Secondo il rapporto, studenti e giovani all’inizio della carriera spesso non riescono a capire che cosa sia realmente il mondo della stampa e quali possibilità offra. Servono percorsi più chiari e una rappresentazione ampia dei ruoli: produzione, design, vendite, tecnologia, marketing, operations e leadership. Stage, visite aziendali, apprendistato e progetti dedicati agli studenti possono aiutare a mostrare il volto contemporaneo del printing, compresa la sua dimensione tecnologica.
Imprenditorialità e reti professionali
Il rapporto segnala anche donne che stanno costruendo attività e guidando aziende, portando nuove prospettive all’innovazione e alla crescita. La dimensione internazionale è altrettanto importante: le partecipanti provengono da Stati Uniti, Canada, India, Australia, Nuova Zelanda e da Paesi di Africa, Asia ed Europa. Una rete più ampia favorisce condivisione di conoscenze, prospettive e opportunità.
Fare bene il proprio lavoro non basta sempre per costruire una carriera. Le partecipanti indicano come importanti auto-promozione, negoziazione, personal branding, business development, networking, comunicazione, collaborazione e leadership. Il rapporto sottolinea così un punto centrale: le competenze tecniche aprono le porte, ma quelle umane e relazionali costruiscono carriere. Per le aziende significa valorizzarle nei percorsi di sviluppo e offrire occasioni di responsabilità.
Packaging e specialty print: nuovi spazi di crescita
Tra i segmenti indicati come aree di opportunità compaiono packaging, labeling, wide format, signage e specialty print. Sono ambiti che ampliano le possibilità oltre la stampa commerciale tradizionale e aprono percorsi professionali in vendita, produzione, operations, design, tecnologia e imprenditorialità. Per attrarre e trattenere talenti bisogna mostrare dove il settore sta crescendo, non soltanto raccontare dove è stato in passato. La crescita dei mercati applicativi può quindi diventare anche una leva per rinnovare la percezione della filiera.
Un messaggio per tutta l’industria
Il rapporto Girls Who Print non propone soltanto una riflessione sul ruolo delle donne. Le sue indicazioni chiamano in causa l’intero ecosistema della stampa e della comunicazione grafica. Investire nelle persone con la stessa intenzionalità con cui si investe nella tecnologia significa lavorare su retention, formazione, leadership e capacità di innovazione. Anche le risposte degli uomini coinvolti nel sondaggio vanno in questa direzione: mentorship, coinvolgimento degli studenti, sostegno alle donne e sviluppo della forza lavoro sono indicati come strumenti per rafforzare il settore. Il sostegno deve però tradursi in azioni concrete. Il rapporto restituisce così l’immagine di un’industria chiamata a innovare sul piano tecnologico e, nello stesso tempo, a creare le condizioni perché le persone possano crescere insieme all’innovazione. Più visibilità, competenze, reti e percorsi professionali sono elementi essenziali per il futuro della stampa. RASSEGNA GRAFICA • Settembre 2026
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OSSERVATORIO MERCATO
› Carta e cartone
Innovare per crescere idee, visioni e confronto per il futuro Si è tenuta il 14 luglio, presso la sede di Piazza Castello a Milano, l’Assemblea annuale dell’Unione GCT Milano. Un appuntamento che, ancora una volta, ha rappresentato un importante momento di confronto, condivisione e visione per il futuro dell’Associazione.
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na sala gremita, il confronto sul futuro dell’industria grafica e cartotecnica e il riconoscimento alle imprese che da decenni fanno parte della vita associativa. È questo il filo conduttore dell’Assemblea annuale di Unione GCT Milano. Un appuntamento che ha riunito imprenditori, manager, associati e rappresentanti della filiera attorno a un tema particolarmente attuale: “Innovare per crescere”. I lavori si sono aperti con l’Assemblea privata riservata agli associati e con i saluti della presidente Lara Botta, che ha introdotto il tema della giornata. Il messaggio al centro dell’incontro è stato quello di una comunità imprenditoriale chiamata a confrontarsi con un mercato in continua trasformazione, nel quale innovazione, capacità di adattamento e visione diventano elementi fondamentali per costruire nuove opportunità di crescita. Per Unione GCT Milano, infatti, innovare significa interrogarsi sui cambiamenti che stanno interessando il modo di produrre, organizzare le imprese, affrontare i mercati e costruire relazioni all’interno della filiera. È proprio da questa prospettiva che è stato costruito il programma dell’Assemblea pubblica.
Il Presidente di Assografici Carlo Montedoro con la Presidente dell’Unione GCT Milano Lara Botta
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Un dibattito aperto
Ad aprire il confronto è stato Giampaolo Rossi, imprenditore e fondatore di Fabbrica di Lampadine, con l’intervento dal titolo particolarmente evocativo “Non esiste più il futuro di una volta”. Una riflessione dedicata al rapporto con il cambiamento e alla necessità, per le imprese, di sviluppare una capacità nuova di interpretare scenari e trasformazioni. A seguire è intervenuto Massimiliano Veronesi, amministratore delegato di Komori Italia Srl, con lo speech “Connettere il Futuro: L’Evoluzione Smart e Sostenibile di Komori”. Il suo contributo ha portato al centro del dibattito il rapporto tra innovazione tecnologica, digitalizzazione e sostenibilità, mostrando come l’evoluzione delle tecnologie possa tradursi in strumenti concreti per rendere più efficienti e competitive le imprese del comparto. Due interventi differenti ma complementari, dunque, accomunati dalla stessa domanda: come prepararsi al futuro senza perdere la capacità di valorizzare ciò che rende forti le imprese e la loro comunità?
Un riconoscimento alle aziende
Nel corso dell’Assemblea, accanto ai momenti dedicati all’innovazione e alle prospettive del settore, si è dato spazio anche alla memoria e all’appartenenza. Particolarmente significativa è stata infatti la cerimonia di premiazione degli associati storici, un riconoscimento alle aziende che, attraverso gli anni, hanno contribuito a costruire la storia di Unione GCT Milano e a consolidarne valori e identità. I premi sono stati consegnati dalla presidente Lara Botta insieme ai vicepresidenti Carla Croso, Sergio Pedrazzini e Fabio Testa. Due le categorie individuate. Il primo riconoscimento, quello degli “Ottantesimi”, ha riguardato le aziende associate all’Unione fin dagli anni 1945-46, a testimonianza di un legame con l’associazione che attraversa otto decenni: A. De Pedrini, Confalonieri, Fimat, Goglio, Grafiche Milani, Grafiche Pizzi, Idemia Italy, International Paper Italia e Sacchital. Il secondo gruppo ha riguardato gli “Storici”, cioè le aziende associate dal periodo 2010-2016: D.T.D. Packaging, Felice Dania, Pluscolor, Agema, Tecniche Nuove, Edra, Hal Leonard Europe, Ugo Mursia Editore, Albertini Packaging Group e Redbox.
Guardare avanti salvaguardando il passato
La scelta di affiancare al tema dell’innovazione quello della storia associativa non è casuale. Se da una parte il settore grafico, cartotecnico e della
› Osservatorio mercato
Alcuni momenti della premiazione degli associati
trasformazione è chiamato ad affrontare nuove tecnologie, nuovi modelli produttivi e nuove esigenze del mercato, dall’altra la solidità di una comunità imprenditoriale nasce anche dalla continuità delle relazioni e dalla capacità di riconoscere il contributo di chi ne ha accompagnato il percorso. È questo, in fondo, uno dei messaggi più significativi emersi dall’Assemblea: guardare avanti senza dimenticare da dove si arriva. L’intervento introduttivo della presidente Lara Botta ha dato proprio questa impostazione alla giornata, mettendo in relazione il futuro dell’associazione con la capacità delle imprese di confrontarsi, condividere esperienze e trasformare il cambiamento in una possibilità di crescita. Ha sottolineato, infatti, come le innovazioni più importanti nascano talvolta proprio dall’incontro tra competenze diverse.
Un momento di condivisione importante
La grande partecipazione registrata a Piazza Castello ha confermato il valore dell’appuntamento come momento non soltanto istituzionale, ma anche di incontro e di relazione. L’Assemblea del 14 luglio ha lasciato così un’indicazione precisa: per affrontare le trasformazioni che attendono la filiera non basta innovare, occorre farlo insieme. Ed è proprio nella capacità di mettere in rete competenze, esperienze e visioni che Unione GCT Milano individua una delle leve per continuare a sostenere le proprie imprese. Il prossimo appuntamento sarà particolarmente significativo anche sul piano simbolico: il 15 e 16 ottobre, sempre a Milano, Unione GCT Milano e Assografici celebreranno infatti il loro 80° anniversario, proseguendo idealmente il percorso iniziato insieme.
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Maestro
DOSSIER
Luxury packaging
finiture responsabili e sensoriali Il packaging premium evolve verso soluzioni sostenibili, tattili e tecnicamente impeccabili. Texture micro-goffrate, contrasti opaco/lucido, rilievi artigianali e tecnologie NFC ridefiniscono l’esperienza, mentre personalizzazione e precisione produttiva diventano elementi chiave di un’estetica globale e contemporanea.
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el 2026, il packaging di lusso non punta più soltanto a “superare la concorrenza”: i marchi premium cercano soluzioni desiderabili, responsabili e tecnicamente impeccabili, dove ogni dettaglio – dal tatto al suono dell’apertura – contribuisce alla percezione del valore. Di seguito, le otto tendenze che stanno ridefinendo le finiture di alta gamma. 1. Il lusso ecologico diventa lo standard La sostenibilità non è più un elemento accessorio: entra nel cuore della progettazione. I brand di alta gamma lavorano fin dall’inizio su materiali certificati, strutture monomateriale e decorazioni compatibili con il riciclo, evitando sovrastrutture inutili. Le vernici a basso impatto e le laminazioni soft-touch prive di solventi diventano parte integrante del linguaggio premium. La vera sfida, per chi si occupa di produzione, è trovare un equilibrio tra estetica, resistenza e riciclabilità. 2. Lusso discreto e minimalismo tattile Le maison del beauty e della profumeria stanno abbandonando l’ostentazione per un’estetica più misurata: superfici opache profonde, texture vellutate, palette neutre e dettagli sottili come una goffratura appena percepibile. Questo minimalismo, però, richiede una precisione estrema. Il risultato è un lusso che non grida, ma che si fa notare per la sua perfezione silenziosa. 3. Esperienza sensoriale oltre la vista Il packaging di lusso del 2026 coinvolge tutti i sensi. Le texture micro-goffrate, le vernici 3D e le superfici soft-touch più resistenti trasformano il tatto in un elemento narrativo. Anche il suono diventa parte dell’esperienza, tanto che i meccanismi di chiusura e apertura diventano elementi di finitura a sé stanti. Coperchi magnetici, scorrimenti fluidi e interni perfettamente calibrati creano quel “clic” distintivo che comunica qualità e cura progettuale.
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Maestro
4. Finiture metalliche opache e contrasti lucido/opaco Le finiture metalliche non puntano più alla brillantezza totale: l’oro satinato, le texture metalliche delicate e gli effetti spazzolati vengono applicati con moderazione, per catturare la luce senza ricoprire l’intera superficie. I contrasti estremi tra opaco profondo e tocchi lucidi mirano a creare un impatto visivo sofisticato e contemporaneo. 5. Il ritorno del rilievo artigianale e tipografico Le tecniche di rilievo tornano protagoniste: goffrature audaci, debossing, texture “impresse” che richiamano la carta fatta a mano. L’effetto artigianale si traduce in loghi scolpiti, motivi irregolari e illustrazioni volutamente ingenue. Parallelamente, l’estetica tipografica riemerge con caratteri leggermente inchiostrati, colori spot intensi e finiture a caldo sottilissime. Anche quando non si tratta di vera stampa tipografica, l’effetto è ottenuto grazie a una combinazione sapiente di goffratura, vernici e inchiostri, frutto di una stretta collaborazione tra creatività e ingegneria cartaria. 6. Personalizzazione e piccole serie La stampa digitale permette di portare la personalizzazione su scala industriale. Edizioni limitate, capsule stagionali e varianti colore per mercati diversi diventano più semplici da gestire, purché la base industriale sia solida e le aree di personalizzazione siano progettate con attenzione. La coerenza tra stampa digitale e finiture tradizionali è essenziale. 7. Imballaggi connessi, NFC e tracciabilità La tecnologia entra nel packaging in modo discreto ma strategico. Chip NFC, QR dinamici e filigrane digitali attivano contenuti, certificazioni e storytelling, offrendo ai brand un nuovo modo di comunicare trasparenza e responsabilità. Parallelamente cresce l’importanza dei dati: origine certificata dei materiali, percentuale di riciclato, impronta di carbonio e istruzioni di fine vita diventano informazioni chiave. Il packaging si trasforma così in uno strumento di prova e autenticazione. 8. Verso un’estetica globale del lusso Ogni settore del premium evolve con un proprio linguaggio, ma con una direzione comune: un lusso più controllato, sensoriale e responsabile. In tutti i casi, l’obiettivo è creare un’esperienza coerente, dove materiali, finiture e narrazione si fondono in un’estetica globale e contemporanea. Fonte: www.maestro-manufacture.com/it/
› Il lusso nel packaging
Lusso e PPWR
Mentre il packaging di lusso continua a crescere, il PPWR impone una trasformazione profonda. Le nuove Linee guida dell’Istituto Italiano Imballaggio aiutano i brand premium a conciliare eccellenza estetica e requisiti di sostenibilità.
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le linee guida per il settore
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l packaging di lusso vale oggi 17,2 miliardi di euro a livello globale, con l’Italia che ne rappresenta circa l’8% – pari a 1,4 miliardi di euro – e una crescita di settore superiore al resto del comparto packaging. Ma è un mercato che si trova davanti a una domanda non più rinviabile: come adeguarsi al nuovo regolamento europeo sugli imballaggi (PPWR) senza perdere ciò che ne costituisce il valore – peso, materiali, finiture, esperienza sensoriale – senza il quale il prodotto smette semplicemente di percepirsi come lusso. È la questione al centro delle linee guida elaborate dalla Commissione Luxury Packaging dell’Istituto Italiano Imballaggio, presentate a Packaging Première Milan 2026.
Un settore che cresce sopra la media, trainato dalla moda
I dati presentati da Barbara Iascone, Responsabile ufficio studi dell’Istituto Italiano Imballaggio, confermano la centralità economica del comparto: in Italia, su 17,6 milioni di tonnellate di imballaggi prodotti nel 2025, quasi 209mila tonnellate sono destinate al segmento luxury – poco più dell’1% in volume, ma con un valore economico nettamente superiore alla sua incidenza fisica. A trainare la domanda è soprattutto la moda, dove il 70% del fatturato di settore in Italia è legato a prodotti di alta gamma, seguita da cosmetica e profumeria (16%) e beverage premium (25%). Sul piano dei materiali, il lusso si distingue per vetro più spesso, carta e cartone ad alta grammatura, e una presenza significativa di tessuti e metalli speciali assenti nel packaging tradizionale – caratteristiche che oggi si scontrano direttamente con gli obiettivi di riduzione peso e ottimizzazione materiali imposti dal PPWR.
I pilastri per non subire la normativa
Le linee guida, coordinate da Marco Scatto, Coordinatore della Commissione Luxury Packaging, si muovono su assi interconnessi: sostenibilità intesa come nuova forma di eccellenza, non come rinuncia; innovazione progettuale e tecnologica; conformità puntuale ai requisiti del PPWR, dal design for recycling all’uso di materiali riciclati e bio-based; collaborazione strutturata tra tutti gli
attori della filiera; integrazione dell’economia circolare fin dalla fase di progettazione, e non come correzione a posteriori. Il documento, costruito coinvolgendo brand owner, converter, fornitori di materie prime e di tecnologie, propone un metodo di lavoro multi-stakeholder.
Il packaging “per” il lusso, non “di” lusso
Dal punto di vista dei brand, Luca Amato, Head of Packaging Innovation and Quality di Dolce&Gabbana Beauty, parte da una precisazione terminologica: parlare di packaging per il lusso, e non di lusso, significa riconoscere che la confezione non è un elemento separato dal prodotto, ma parte integrante dell’esperienza attraverso la quale il consumatore entra in contatto con il brand. È proprio qui, secondo Amato, che si gioca la sfida principale: molte di queste caratteristiche entrano in tensione con gli obiettivi del PPWR su riduzione del peso e ottimizzazione dei materiali, e troverà nuove soluzioni solo chi saprà preservare il valore percepito senza opporsi alla sostenibilità.
Dalla relazione commerciale alla partnership industriale
Il cambiamento più profondo, secondo Roberto Della Rupe, Founder & CEO di Luce, riguarda il rapporto tra brand e fornitori: la responsabilità condivisa introdotta dalle nuove normative rende insufficiente la tradizionale separazione tra cliente e fornitore, spingendo verso una vera partnership industriale, dove i converter devono comprendere il quadro normativo tanto quanto le specifiche tecniche. Il messaggio condiviso in chiusura dai relatori è che la priorità dei prossimi anni si giochi su innovazione e gestione del fine vita: non un vincolo normativo da subire, ma un terreno su cui ridefinire cosa significhi davvero eccellenza nel packaging di lusso. Fonte: Packaging Première RASSEGNA GRAFICA • Settembre 2026
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› Pubblicità outdoor
DOSSIER
Lusso globale
stabile in un contesto di incertezza La polarizzazione tra i brand del lusso persiste, ma il divario si è ridotto rispetto allo scorso anno: circa il 60% dei player registra risultati migliori dell’anno precedente, a conferma di un mercato che ritrova progressivamente stabilità dopo una fase di turbolenza.
i 1.440 e i 1.470 miliardi di euro, con una crescita compresa tra lo 0% e il 2% a tassi di cambio costanti. “Il mercato si sta stabilizzando, ma non si tratta di un ritorno ai vecchi ritmi: è piuttosto l’emergere di un ritmo nuovo”, afferma Claudia D’Arpizio, Senior Partner e responsabile globale moda e lusso di Bain & Company. “I consumatori non si stanno allontanando dal lusso: ne stanno ridefinendo il senso, legandosi più al suo significato che al semplice prodotto. Avranno successo i brand capaci di reinventare di continuo la propria rilevanza e di costruire connessioni autentiche, sia con i consumatori sia con gli ecosistemi guidati dall’intelligenza artificiale”.
Le instabilità macroeconomiche fanno da sfondo
La prima metà del 2026 è stata segnata da una serie di shock macroeconomici. L’escalation del conflitto in Medio Oriente ha spinto al rialzo i prezzi del petrolio; negli Stati Uniti l’inflazione ha raggiunto il livello più alto dall’aprile 2023, mentre la fiducia dei consumatori è scesa ai minimi storici. A giugno la BCE ha alzato i tassi di interesse per la prima volta dal 2023 e le prospettive di crescita del PIL globale risultano oggi inferiori a quelle del 2025. A gennaio i titoli del comparto hanno perso circa l’8% e a febbraio il turismo internazionale in Europa è arretrato del 20% su base annua, salvo poi registrare una parziale ripresa.
Beni personali di lusso in ripresa
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l lusso globale affronta la seconda metà dell’anno in un contesto di policrisi di volatilità economica, tensioni geopolitiche e profondi cambiamenti culturali. Tuttavia, nonostante queste pressioni, i fondamentali del mercato indicano una graduale stabilizzazione. È quanto emerge dall’aggiornamento di metà anno del Bain-Altagamma Luxury Goods Worldwide Market Study: nel 2025 la spesa globale per il lusso ha toccato i 1.443 miliardi di euro e quest’anno si muove lungo una traiettoria di progressivo consolidamento. A plasmare il mercato sono quattro forze interconnesse: la crescente centralità delle esperienze rispetto al possesso, il riequilibrio dei motori di crescita tra le diverse geografie, l’evoluzione del significato stesso di lusso per il consumatore e la rapida trasformazione dei percorsi d’acquisto guidata dall’intelligenza artificiale. Per il 2026, nello scenario base di Bain, la spesa globale è prevista tra
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Il mercato dei beni personali di lusso, attestatosi a 358 miliardi di euro nel 2025 (dai 364 miliardi del 2024), è atteso in moderata ripresa nel 2026, con una crescita compresa tra il 2% e il 4% nello scenario più realistico, fino a raggiungere un valore tra i 365 e i 373 miliardi di euro a fine anno. Questo scenario, cui si attribuisce una probabilità del 70%, poggia su una possibile stabilizzazione in Medio Oriente, sulla tenuta della domanda locale e su una graduale ripresa del mercato cinese. Uno scenario più favorevole, con una crescita tra il 4% e il 6% (probabilità intorno al 20%), richiederebbe un ulteriore allentamento delle tensioni geopolitiche e un’accelerazione della domanda sia negli Stati Uniti sia in Cina. Uno scenario più prudente, con crescita piatta o compresa tra lo 0% e il 2% (probabilità intorno al 10%), rifletterebbe una nuova escalation in Medio Oriente, un indebolimento del turismo o un rallentamento dell’America. Dopo un primo trimestre più debole, con performance comprese tra il -5% e il -3% a cambi correnti rispetto al 2025, le condizioni dovrebbero migliorare nel secondo trimestre, grazie al progressivo allentamento
› Il lusso nel packaging indicano un’accelerazione della spesa di visitatori americani, cinesi e mediorientali rispetto ad aprile, suggerendo una possibile inversione di tendenza per Europa e Golfo.
L’evoluzione delle priorità dei consumatori
di alcuni fattori macroeconomici e geopolitici. Circa il 60% dei player del lusso registra già risultati superiori al primo trimestre del 2025. Il divario di performance che aveva caratterizzato lo scorso anno comincia inoltre a ridursi: alcuni dei vincitori del 2025 stanno rallentando, mentre diversi player precedentemente in ritardo mostrano segnali di recupero.
Tre velocità tra le diverse geografie
Il quadro regionale evidenzia una forte divergenza: il continente americano accelera, mentre Europa e Medio Oriente continuano a pesare sulla crescita complessiva. Negli Stati Uniti la spesa nel lusso è in aumento in diverse categorie, dall’abbigliamento all’hard luxury, con una crescita più moderata nel beauty. I brand nativi americani hanno registrato nel primo trimestre una crescita tra il 10% e il 15% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, al netto delle oscillazioni del dollaro. A trainare la domanda sono soprattutto i consumatori più giovani: gli under 35 spendono a un ritmo di circa quattro punti percentuali superiore rispetto alle fasce più adulte. Un altro segnale rilevante è la crescita della spesa delle famiglie con reddito medio-alto, che aumenta a un ritmo circa doppio rispetto ai segmenti più abbienti: un indizio del progressivo ampliamento della base di consumatori. La Cina mostra segnali di ripresa, seppur ancora cauta. Le vendite online sono cresciute dal 25% al 35% nel primo trimestre rispetto all’anno precedente. I consumatori si stanno orientando verso il ready-to-wear a un ritmo doppio rispetto alla pelletteria, segnale di un graduale spostamento dallo shopping legato allo status verso scelte più connesse ad appartenenza, identità ed espressione personale. Il Giappone, al contrario, risente del rallentamento dei flussi turistici, in particolare dalla Cina. L’Europa è al momento l’area più debole. La spesa dei turisti internazionali si è contratta di circa il 20% a febbraio, con un impatto particolarmente marcato dei visitatori mediorientali, penalizzati dalle tensioni regionali. Anche la base dei consumatori del lusso nel Golfo si è ridotta tra il 15% e il 25% nei primi mesi del 2026. Il secondo trimestre mostra però già alcuni segnali di miglioramento: i dati tax-refund di maggio
Sul fronte delle categorie merceologiche, l’analisi evidenzia come la gioielleria guidi la crescita, mentre abbigliamento, eyewear e fragranze mostrano una buona tenuta. I cosmetici risultano più deboli, mentre pelletteria e calzature restano sotto pressione, pur su una traiettoria di miglioramento. Nel segmento degli orologi, competenza e cultura del prodotto prendono il posto dell’hype: i collezionisti premiano sempre più artigianalità, rarità e valore intrinseco. È una dinamica che alimenta anche la crescita del resale. Più in generale il secondhand continua a rafforzarsi: le ricerche online di borse vintage sono più che raddoppiate anno su anno e circa la metà dei consumatori del lusso consulta oggi il mercato dell’usato prima di acquistare un prodotto nuovo.
L’AI rivoluziona il percorso d’acquisto
Circa la metà dei consumatori del lusso utilizza già strumenti di AI nel proprio percorso d’acquisto e quasi tutti prevedono di continuare a farlo. Un consumatore su quattro li impiega per scoprire brand e prodotti, mentre due su tre li usano per confrontare alternative. I brand che non stanno costruendo una rilevanza “AI-native” rischiano di perdere visibilità e considerazione in un contesto in cui scoperta, valutazione e decisione d’acquisto sono sempre più mediate dai canali tecnologici.
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› Il lusso nel packaging
DOSSIER
LUXE PACK Monaco
il futuro del packaging di lusso
I
Attraverso una rigorosa selezione degli espositori, contenuti di alto valore, nuovi format e la capacità di riunire brand e operatori di riferimento, LUXE PACK Monaco 2026, in programma dal 28 al 30 settembre presso il Grimaldi Forum, riafferma il suo posizionamento internazionale per il settore del packaging di lusso.
n un momento in cui l’industria del lusso si confronta con aspettative in rapida evoluzione, LUXE PACK Monaco rafforza il proprio ruolo di evento internazionale di riferimento per i produttori di packaging premium e i brand del lusso. Dal 28 al 30 settembre 2026, presso il Grimaldi Forum, la manifestazione consoliderà i punti di forza che l’hanno resa un appuntamento imprescindibile per il settore, arricchendo al contempo l’esperienza dei visitatori con nuovi servizi, nuovi format e una selezione di espositori ancora più esclusiva. Secondo Fabienne Germond, Show Director: “Oggi l’industria del lusso si trova ad affrontare uno scenario sempre più complesso, caratterizzato da interruzioni nelle catene di approvvigionamento, crescenti requisiti normativi e ambientali e dinamiche mutevoli dei mercati globali. In questo contesto, LUXE PACK Monaco ha una missione chiara: riunire, nell’arco di tre giorni e sotto lo stesso tetto, i brand e i produttori che stanno sviluppando il packaging del futuro”.
Innovation Unpacked
Grande novità di questa edizione, Innovation Unpacked proporrà due sessioni durante le quali una giuria di esperti metterà in evidenza le inno-
Il programma di conferenze e incontri L’edizione 2026 proporrà oltre 15 conferenze e incontri. Il programma sarà articolato attorno a quattro grandi temi: - artigianalità, design e desiderabilità; - sostenibilità fondata su prove concrete e non su promesse; - la nuova geografia globale del lusso; - le innovazioni che stanno plasmando il futuro del packaging. Gli incontri analizzeranno l’evoluzione delle aspettative dei consumatori, le nuove dinamiche di mercato, l’innovazione nel packaging, le sfide normative legate al PPWR (Regolamento europeo sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggio) e gli approcci emergenti al design sostenibile.
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vazioni più significative presentate dagli espositori. L’obiettivo è aiutare i visitatori a individuare rapidamente i progressi più rilevanti del settore e le soluzioni destinate ad avere un impatto duraturo sulle loro strategie di packaging. La giuria riunirà figure decisionali chiave provenienti dalle principali Maison del lusso internazionali.
Learning Expeditions
Un’ulteriore novità dell’edizione 2026, le Learning Expeditions sono state progettate per aiutare i visitatori a orientarsi nella manifestazione e concentrarsi sugli elementi realmente rilevanti. Guidati da esperti del mercato, i partecipanti seguiranno percorsi tematici selezionati che li condurranno direttamente verso gli espositori e le innovazioni più pertinenti ai loro progetti, evitando perdite di tempo tra gli stand. Quest’anno saranno proposti tre itinerari: - Exceptional Pieces, dedicato all’eccellenza artigianale e alle creazioni più rare; - New Materials, focalizzato sull’innovazione dei materiali; - Refill & Reuse, dedicato alle soluzioni ricaricabili e riutilizzabili.
Dibattito strategico sul futuro dell’industria europea
Organizzata in collaborazione con Formes de Luxe, una sessione breakfast riunirà decision maker, operatori industriali e rappresentanti istituzionali per discutere una questione diventata centrale: come preservare la catena del valore del lusso europeo e rilocalizzare selettivamente alcune attività produttive senza compromettere la competitività economica? L’incontro offrirà nuove prospettive sulle sfide legate alla sovranità industriale, alla sicurezza delle catene di approvvigionamento e alla trasformazione della filiera del packaging di lusso.
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Seconda parte
FOCUS
Il post-stampa
quando la finitura diventa valore Tecnologie digitali, automazione e nuove applicazioni stanno trasformando la finitura da semplice fase conclusiva a leva strategica per aumentare qualità, personalizzazione e valore degli stampati.
N
el mondo della stampa contemporanea, il prodotto finito non si esaurisce più nel semplice risultato ottenuto dalla macchina da stampa. Carta, immagini e testi costituiscono soltanto il punto di partenza di un percorso nel quale le lavorazioni successive possono trasformare uno stampato ordinario in un prodotto più raffinato, resistente, funzionale e riconoscibile. È in questo spazio che il post-stampa assume un ruolo sempre più importante, diventando non soltanto una fase tecnica, ma un vero strumento per creare valore.
Oltre la stampa
Taglio, piega, rilegatura e confezione rappresentano da sempre passaggi fondamentali per completare uno stampato. A queste lavorazioni si affianca oggi un’offerta sempre più ampia di finiture pensate per migliorarne l’aspetto e la percezione: verniciature, plastificazioni, effetti metallici, rilievi e texture trasformano la superficie della carta e contribuiscono a comunicare maggiore qualità. Il post-stampa diventa così parte integrante del progetto. Una particolare finitura può valorizzare un elemento grafico, attirare l’attenzione o rendere un prodotto immediatamente riconoscibile. Questa trasformazione è particolarmente evidente in settori come il packaging, la comunicazione commerciale, l’editoria e la produzione di materiali promozionali. In mercati caratterizzati da un’elevata quantità di stimoli visivi, distinguersi diventa fondamentale. Una superficie lucida o opaca, un dettaglio metallizzato, una texture percepibile al tatto o un elemento in rilievo possono rendere un prodotto più riconoscibile e trasmettere un’idea di elevata qualità.
La finitura nell’era digitale
La diffusione della stampa digitale ha modificato anche le esigenze del post-stampa.
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Tirature più brevi, personalizzazione e tempi di consegna ridotti richiedono macchine capaci di cambiare lavorazione rapidamente, limitando tempi di preparazione e interventi manuali. Nascono così soluzioni sempre più digital oriented, caratterizzate da automazione, flessibilità e semplicità di utilizzo. L’obiettivo è rendere economicamente sostenibili anche lavorazioni su piccole quantità, mantenendo elevati standard qualitativi.
La nobilitazione digitale
Tra le aree che stanno maggiormente beneficiando dell’innovazione tecnologica c’è quella della nobilitazione. Il suo obiettivo è arricchire lo stampato attraverso effetti capaci di coinvolgere non solo la vista, ma anche il tatto. Le tecnologie digitali hanno reso più accessibili applicazioni che in passato erano spesso associate a lavorazioni complesse, costose o convenienti soprattutto per grandi volumi. Oggi è possibile realizzare effetti particolari anche su produzioni limitate, aprendo nuove possibilità soprattutto per la comunicazione personalizzata e per il packaging. Vernici selettive, effetti tridimensionali, texture, laminazioni e finiture metalliche possono essere utilizzati singolarmente oppure combinati tra loro. Il risultato non è soltanto un miglioramento estetico: la nobilitazione può diventare parte integrante del progetto grafico, valorizzando determinati elementi e guidando l’attenzione del destinatario.
In-line o off-line?
La finitura può essere integrata direttamente nella linea di stampa oppure gestita attraverso sistemi indipendenti. La soluzione off-line offre in molti casi una maggiore flessibilità: un’unica apparecchiatura può infatti servire più linee di produzione, ottimizzando l’investimento e l’utilizzo delle risorse. Anche l’affidamento a fornitori specializzati può rappresentare una strategia efficace, soprattutto per chi vuole sperimentare nuove lavorazioni senza sostenere immediatamente costi elevati per macchinari e personale.
Una leva per il mercato
Il post-stampa non è quindi più soltanto l’ultima fase del ciclo produttivo. È diventato uno strumento attraverso cui lo stampatore può differenziare la propria offerta, aumentare il valore percepito del prodotto e rispondere alla crescente domanda di personalizzazione. La combinazione tra innovazione digitale e creatività apre nuove prospettive: la finitura diventa un elemento progettuale capace di trasformare uno stampato in un prodotto più riconoscibile, funzionale e competitivo.
› Finishing & Nobilitazione
Barberan e Fujifilm
oltre i limiti della stampa digitale Barberan e Fujifilm hanno svelato l’ultima novità nella loro partnership strategica nel campo della tecnologia a passaggio singolo introducendo una soluzione di stampa interamente digitale per il sistema Nautilus, completa di una funzione integrata di verniciatura digitale.
L
a nuova soluzione UV a passaggio singolo completamente digitale è stata presentata in anteprima nel corso di una giornata porte aperte tenutasi con successo presso Barberan a maggio 2026 e ha segnato un ulteriore passo avanti nella ridefinizione delle possibilità offerte dalla produzione a getto d’inchiostro ad alta velocità. La produttività a passaggio singolo è da tempo parte integrante del DNA di Barberan, azienda leader nel mercato della stampa su cartone ondulato, dove qualità e produttività vanno di pari passo. Tuttavia, l’introduzione della tecnologia a passaggio singolo nel mercato della grafica ha comportato due sfide significative: supportare tirature più ridotte su una gamma molto più ampia di supporti e lasciarsi alle spalle la finitura lucida tipicamente associata alla stampa UV a passaggio singolo. Le soluzioni tradizionali si basano su primer analogici e vernici opache, il che comporta una maggiore complessità, tempi di preparazione più lunghi e un aumento dei costi dei materiali di consumo. Ma soprattutto, questi approcci possono limitare la possibilità di stampare su substrati più sottili e flessibili, come la carta.
La nuova gamma di inchiostri
Lavorando in stretta collaborazione, gli esperti di chimica di Fujifilm Ink, nella sede di Broadstairs, nel Regno Unito, hanno sviluppato una nuova gamma di inchiostri UV progettati per garantire una qualità di stampa eccezionale e un’ampia adesione ai supporti, riducendo e, in molti casi, eliminando la necessità di primer analogici. Il risultato è un significativo progresso nella
tecnologia degli inchiostri, che amplia la flessibilità dei supporti e consente la stampa su carte più sottili rispetto a quanto sia attualmente possibile con molte piattaforme a passaggio singolo esistenti.
La sfida della verniciatura
La prossima sfida riguarda la finitura della superficie. Nonostante le vernici digitali siano ormai una realtà consolidata nelle applicazioni a più passaggi, l’adattamento di questa competenza alla produzione a passaggio singolo ha richiesto un nuovo livello di precisione tecnica. Grazie alla stretta collaborazione con i clienti e a una chiara comprensione delle esigenze del mercato, Fujifilm Ink ha sviluppato con successo una soluzione di verniciatura digitale completamente integrata per la stampa UV a passaggio singolo, che garantisce una finitura satinata. La tecnologia è stata presentata al pubblico in occasione di FESPA 2026 a Barcellona mediante una serie di espositori stampati e successivamente illustrata ai potenziali clienti nel corso di un evento dedicato “open house” presso Barberan.
I benfici per il mercato
Un settore destinato a trarne notevoli vantaggi è quello della pubblicità in esterni, dove la crescente domanda di campagne localizzate e mirate sta stimolando la necessità di soluzioni di stampa flessibili e ad alta produttività. Dove non è disponibile un’infrastruttura completamente digitale, le alternative tradizionali si basano spesso su sistemi a più passaggi, più lenti, oppure sulla stampa con un processo analogico. La piattaforma a passaggio singolo Nautilus ribalta questa dinamica, producendo oltre 1.400 fogli ad alta qualità da 2050x1600 mm all’ora, ciascuno dei quali può riportare contenuti unici. In combinazione con l’innovativa tecnologia di allineamento dei trasportatori di Barberan, è possibile ottenere una stampa fronte-retro con una precisione di registrazione di ±0,1 mm. Oliver Mills, Single Pass Marketing Manager, Fujifilm Ink commenta: “Fujifilm e Barberan condividono la stessa filosofia: superare i limiti della stampa digitale grazie all’innovazione. Con l’introduzione di una soluzione di verniciatura digitale completamente integrata per la stampa UV a passaggio singolo, stiamo aprendo la strada a nuovi livelli di produttività, flessibilità dei supporti e libertà creativa per i nostri clienti, ponendo così le basi per la prossima generazione di produzione digitale ad alta velocità”. Eladio Lerga, CTO presso Barberan, sottolinea: “Nautilus non ha rivali in termini di innovazioni tecnologiche, in nessun’altra azienda al mondo. Le sue prestazioni eccezionali, grazie a un innovativo set di inchiostri in grado di garantire una qualità di stampa straordinaria su numerosi supporti, e la sua elevata produttività, superiore a 4000 m²/ora, consentono a questa piattaforma di competere persino con la stampa offset nei grandi formati”. RASSEGNA GRAFICA • Settembre 2026
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FOCUS
Koenig & Bauer IT
post-press e automazione, cuore del nuovo Demo Center Un luogo dedicato alla tecnologia, ma soprattutto alla possibilità di vedere le macchine operare dal vivo, verificarne le prestazioni e valutarne le potenzialità applicative. È questa la filosofia alla base del nuovo Centro Demo dedicato al post-press di Koenig & Bauer IT, realizzato in collaborazione con S.B.M. di Sergio Bocchio a Robecco sul Naviglio.
L’
inaugurazione del nuovo Demo Center è stata l’occasione per presentare al mercato italiano alcune delle più recenti soluzioni del costruttore tedesco per la fustellatura e la piega-incollatura, attraverso dimostrazioni e prove applicative rivolte agli operatori. La collaborazione tra Koenig & Bauer IT e S.B.M. non si limita infatti alla disponibilità di uno spazio dimostrativo. La società di Sergio Bocchio è impegnata da diversi mesi nelle attività di service e assistenza tecnica sulle macchine post-press distribuite dalla filiale italiana, creando un punto di riferimento per installazione, manutenzione e supporto agli utilizzatori. Il nuovo Centro Demo valorizza ancor più questa presenza sul territorio, consentendo di mostrare direttamente le tecnologie e di accompagnare i potenziali clienti nella valutazione delle diverse soluzioni.
Ipress 145 K PRO: grande formato e precisione di registro
Tra le protagoniste della due giorni la Ipress 145 K PRO, fustellatrice piana di grande formato presentata nella configurazione con separazione di pose. La macchina installata presso S.B.M. rappresenta una solu-
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zione pensata per la produzione di packaging e per tutte quelle applicazioni in cui sono richieste produttività, precisione e capacità di lavorare materiali differenti. La Ipress 145 K PRO è progettata per lavorare fogli fino a 1.050x1.450 mm, con un formato minimo di 550x700 mm e un’area massima di fustellatura pari a 1.030x1.450 mm. La gamma dei materiali lavorabili parte dalla carta da 100 g/m², arriva fino a 1,5 mm per il cartone teso e raggiunge i 4 mm nel caso del cartone ondulato. La velocità meccanica massima dichiarata è di 7.000 fogli/ora, mentre la forza massima di fustellatura raggiunge le 600 tonnellate. Numeri che evidenziano la vocazione industriale della macchina, ma che devono essere letti insieme alla capacità di adattarsi a materiali e lavorazioni differenti. Nel post-press, infatti, la produttività non dipende esclusivamente dalla velocità nominale: la stabilità del processo, la precisione di alimentazione e la rapidità dei cambi lavoro diventano elementi determinanti soprattutto quando si alternano cartoncino, microonda, ondulato o materiali accoppiati. Proprio in quest’ottica assume particolare importanza il mettifoglio DriveTronic, sviluppato da Koenig & Bauer per garantire un’alimentazione precisa anche con substrati impegnativi. Il sistema utilizza una tecnologia ad azionamento individuale per l’allineamento della pila e la separazione dei fogli, mentre l’alimentazione automatica nonstop permette di mantenere la continuità produttiva. Elemento di rilievo, presentato durante la dimostrazione, è stato il sistema di registro Cut2Print, che consente di leggere i riferimenti di registro presenti sul foglio e di correggerne automaticamente l’allineamento prima dell’ingresso nella sezione di fustellatura. Il sistema standard utilizza due telecamere frontali fisse e una telecamera laterale regolabile, in grado di leggere sia i riferimenti stampati singolarmente sia quelli inseriti nella barra di controllo colore. La macchina installata presso il Centro Demo possiede anche tre ulteriori telecamere per la lettura dei riferimenti stampati sul lato inferiore del foglio. Per applicazioni particolarmente complesse, come quelle su microonda e materiali laminati, infatti, è disponibile Cut2Print PLUS.
Automazione al servizio dei cambi lavoro
La Ipress 145 K PRO è stata progettata non soltanto per raggiungere elevate velocità produttive, ma anche per ridurre i tempi necessari alla preparazione. La macchina dispone di numerose funzioni di automazione. Nella sezione di fustellatura, il sistema FastFlow permette il bloccaggio pneumatico rapido della
› Finishing & Nobilitazione
Il team di Koenig & Bauer IT: da sinistra Stefano Paiano, Giovanni Lisa, l’amministratore delegato Peter Andrich e Mirko Mion
fustella, mentre il posizionamento e il bloccaggio degli elementi di lavoro sono supportati da sistemi automatici. Sono inoltre presenti la regolazione motorizzata della pressione e il controllo della temperatura dell’olio. La configurazione con separazione di pose aggiunge un ulteriore livello di automazione al processo. La stazione di blanking consente infatti di separare i prodotti fustellati dal foglio e di predisporli per il passaggio successivo. Nella Ipress 145 K PRO, la configurazione specificamente dotata di blanking integrato, sono previste anche funzioni come il cambio pallet automatico e la gestione programmabile dell’interfoglio. Un altro elemento interessante riguarda la gestione e il controllo della macchina. L’interfaccia touchscreen è stata sviluppata per rendere più semplice l’impostazione dei lavori e l’accesso alle funzioni operative. Il collegamento IP consente inoltre agli specialisti di effettuare attività di aggiornamento e troubleshooting da remoto. La macchina può essere integrata nell’ecosistema digitale Koenig & Bauer, con la possibilità di condividere informazioni di produzione e dati di commessa.
Omega Intro 110: flessibilità nella piega-incolla
In dimostrazione presso la S.B.M. anche la pieganincolla Omega Intro 110, che si distingue per elevata flessibilità durante l’incollaggio e la piegatura di tutte le forme standard di scatole grazie a larghezze del formato di 96-1100 mm. Giovanni Lisa di Konig & Bauer ITha spiegato:”La gamma delle piega-incolla Omega comprende quattro serie: Alius, Allpro, Intro e Magnus. La serie più diffusa sul mercato italiano è la Allpro, poiché permette estrema flessibilità di configurazioni. Alius è, invece, la top di gamma, mentre Magnus è dedicata al cartone ondulato”. Omega Intro 110 può raggiungere una velocità del nastro fino a 300 metri al minuto e, nella versione 110, lavora con formati compresi tra 96 e 1.100 mm. La gamma Intro comprende inoltre le versioni 145 e 165, che portano il formato massimo rispettivamente a 1.450 e 1.650 mm. La macchina è destinata alla lavorazione di cartoncino in un intervallo indicato dal costruttore tra
200 e 550 g/m² e può gestire diverse tipologie di scatole, dalle confezioni lineari alle strutture più complesse, comprese soluzioni crash-lock e configurazioni a quattro e sei angoli. La regolazione motorizzata delle cinghie di trasporto permette di ridurre i tempi di allestimento e di rendere più rapidi i cambi formato.
Un progetto che punta sul servizio
La scelta di affiancare alla tecnologia un Centro Demo e una struttura dedicata al service risponde quindi a un’esigenza precisa: avvicinare le macchine agli utilizzatori e consentire loro di valutarne le prestazioni in condizioni reali. Per Koenig & Bauer IT, la collaborazione con S.B.M. rappresenta un ulteriore passo nel rafforzamento della presenza nel post-press italiano. Il Centro Demo può diventare un luogo nel quale non soltanto presentare nuovi modelli, ma anche organizzare prove su specifici materiali, confrontare configurazioni e individuare la soluzione più adatta alle esigenze produttive di ciascuna azienda. La possibilità di contare su un interlocutore in grado di seguire il cliente dalla scelta della tecnologia all’installazione, fino al service e all’ottimizzazione del processo, diventa un elemento sempre più importante nelle decisioni di investimento.
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FOCUS
Grafica Monti
investe nel finishing Horizon
La bergamasca Grafica Monti ha attraversato l’intera evoluzione del settore, dalla composizione tipografica alla stampa digitale. L’ultimo investimento riguarda una linea di finishing Horizon, distribuita in Italia da Forgraf, per il confezionamento a punto metallico in un unico passaggio di libretti e cataloghi.
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a ottant’anni la stessa passione per la carta di sempre. Grafica Monti, tipografia con sede a Bergamo, nasce nel 1946 come laboratorio di composizione tipografica. Nel 1985 l’azienda si trasferisce nella sede attuale, dove l’attività si amplia accostando alla tipografia la stampa offset. Poi la svolta digitale, con le prime macchine che entrano nel flusso di lavoro accanto alle tradizionali offset. Per crearsi una nicchia di mercato, l’azienda sceglie il formato 50x70, più piccolo rispetto al 70x100 diffuso tra i concorrenti di maggiori dimensioni: una scelta di posizionamento che privilegia versatilità e dinamicità rispetto alla pura scala produttiva, evitando il confronto diretto con chi lavora su tirature e formati più grandi. Nel 2012 viene rinnovato il reparto digitale, e da allora il rapporto tra le due tecnologie si è progressivamente riequilibrato: se un tempo la stampa offset rappresentava la quota nettamente prevalente della produzione, oggi il digitale pesa per circa il 60% e l’offset per il restante 40%, quota che l’azienda continua comunque a presidiare internamente.
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Un modello basato sulla collaborazione
Per le lavorazioni che richiedono tecnologie o competenze specifiche, Grafica Monti si appoggia a una rete di fornitori, partner selezionati in base al lavoro da realizzare, dalla stampa di grande formato all’abbigliamento personalizzato. È lo stesso approccio che l’azienda applica alla propria attività editoriale: nata quasi per caso, quando alcuni enti pubblici e biblioteche del territorio hanno iniziato a richiedere anche il servizio di catalogazione ISBN e distribuzione, oggi Monti Edizioni pubblica soprattutto saggistica e narrativa a tema storico, sociale e culturale, orientandosi verso pubblicazioni destinate a biblioteche, centri studi e realtà universitarie più che alla grande distribuzione libraria. Il filo conduttore, rivendicato con convinzione dal titolare, è il rifiuto di ridursi a semplice fornitore di stampati standardizzati in un mercato sempre più eroso dalla concorrenza dell’e-commerce di settore: la tipografia punta invece sul valore aggiunto della consulenza tecnica, dalla scelta della carta più adatta a un determinato uso fino all’indicazione del materiale più resistente per un banner esposto agli agenti atmosferici, fino alla scelta tra punto metallico e brossura in base
› Finishing & Nobilitazione
allo spessore e alla destinazione d’uso del prodotto. Un posizionamento che negli ultimi trent’anni ha permesso all’azienda di mantenere sostanzialmente stabile il proprio parco clienti, molti dei quali storici, certificando peraltro la filiera della carta con la certificazione FSC.
La nuova linea di finitura Horizon
Massimo Recchia di Forgraf con Diego Monti insieme al suo team
In questo contesto si inserisce l’investimento più recente sul fronte del finishing: una linea per la produzione di fascicoli a marchio Horizon, distribuita in Italia in esclusiva da Forgraf. La configurazione installata presso Grafica Monti è composta da diverse unità in linea. L’alimentatore di fogli HOF-400 preleva e trasporta ad alta velocità i fogli stampati digitalmente verso le fasi successive di lavorazione, con controlli automatici che prevengono doppie alimentazioni e inceppamenti. Accanto a esso lavora l’alimentatore di copertine CF-400, dedicato all’inserimento sincronizzato delle copertine, spesso stampate su supporti di grammatura o formato diversi rispetto ai fogli interni. Segue l’accumulatore AC-400, che raccoglie i fogli in uscita dal sistema di alimentazione incrementando la produttività complessiva e scartando automaticamente i fascicoli con errori di sequenza. Il cuore della linea è il sistema iCE STITCHER SPF-2000, l’ultima generazione di cucitrici a punto metallico di Horizon, che integra piegatura, cucitura a filo metallico e rifilo in un’u-
nica soluzione compatta, con un pannello di controllo touchscreen da 15 pollici che semplifica le operazioni di avviamento e cambio formato. A completare il sistema è il modulo FC-2000, che completa il rifilo con il taglio testa/piede, restituendo un prodotto finito pronto per la consegna. Il taglio di testa e piede, tradizionalmente affidato a una lavorazione separata su taglierina, viene così assorbito direttamente nel ciclo della linea, con un passaggio in meno tra la stampa e la consegna del fascicolo finito. La scelta del fornitore non è casuale. Forgraf, con le soluzioni Horizon, diventa il partner ideale per una tipografia di dimensioni contenute come Grafica Monti, la quale può contare su un distributore strutturato, capace di seguire l’installazione, la formazione degli operatori e l’assistenza tecnica nel tempo, fattori che pesano quanto le caratteristiche della macchina nella scelta finale.
Le ragioni della scelta e i vantaggi produttivi
La decisione di puntare su Horizon nasce dalla necessità di dotare il reparto digitale, oggi maggioritario nel mix produttivo dell’azienda, di un sistema di confezionamento capace di reggere il ritmo delle macchine da stampa senza rinunciare alla flessibilità richiesta da tirature brevi e da un parco clienti estremamente eterogeneo per formati e specifiche. La linea consente cambi di formato rapidi, riducendo i tempi morti tra una commessa e l’altra, aspetto decisivo per chi lavora quotidianamente con lavori di piccola e media tiratura piuttosto che con grandi volumi ripetitivi. L’automazione dei controlli di qualità, dal rilevamento delle doppie alimentazioni allo scarto automatico dei fascicoli difettosi, riduce inoltre gli interventi manuali di verifica e il rischio di errore, liberando tempo da dedicare alla parte più delicata del lavoro: la consulenza al cliente su carta, formato e tipo di confezionamento. Sul piano applicativo, la linea viene impiegata soprattutto per la produzione di cataloghi e libretti cuciti a punto metallico, tipologia di confezionamento che Grafica Monti privilegia ogni volta che il prodotto richiede immagini a piena pagina passanti sulla piega centrale. È il caso, ad esempio, dei cataloghi realizzati per case che commercializzano automobili di fascia alta, dove la resa fotografica sul centro fascicolo è un requisito imprescindibile. La stessa configurazione si presta alla produzione di notiziari, pubblicazioni istituzionali e volumi della collana editoriale interna, confermando l’impostazione dell’azienda: investire in tecnologia non per inseguire i volumi della grande industria grafica, ma per continuare a offrire, con strumenti aggiornati, quel livello di cura del prodotto e di rapporto diretto con il cliente che resta il tratto distintivo della tipografia bergamasca dal 1946 a oggi. RASSEGNA GRAFICA • Settembre 2026
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FOCUS
REM DIGITAL e DMS
insieme nel digital embellishment Il finishing digitale sta assumendo un ruolo sempre più importante nel mercato delle etichette e del packaging per personalizzare, nobilitare e differenziare gli stampati. È in questo scenario che si inserisce l’accordo tra REM DIGITAL e DMS, brand di SAPA, per la distribuzione in Italia delle tecnologie di digital embellishment.
L’
intesa tra REM Digital e l’azienda SAPA Precision Machinery Co., Ltd. di Guangzhou punta a rendere disponibili sul mercato italiano soluzioni pensate per integrare la nobilitazione digitale nei normali flussi produttivi, con particolare attenzione a flessibilità, automazione e possibilità di gestire lavorazioni ad alto valore aggiunto senza ricorrere a lastre o cliché tradizionali. “Il finishing digitale sta diventando sempre più importante per le aziende che operano nel mondo delle etichette e del packaging flessibile”, spiega Ettore Maretti, CEO di REM Digital, “La tecnologia rappresenta oggi non soltanto una possibilità di nobilitazione, ma uno strumento per ampliare le opportunità dei converter: tenendo conto del time to market richiesto oggi dal mercato e delle difficoltà nel trovare operatori specializzati, il digital embellishment risponde con decisione e colma le lacune della nobilitazione tradizionale”.
DMS, una specializzazione nel digital embellishment
DMS è il brand specializzato di SAPA dedicato al digital embellishment. L’azienda cinese ha sviluppato negli anni un’offerta focalizzata sull’estensione delle possibilità della stampa digitale verso il finishing, lavorando su tecnologie inkjet, software, materiali e piattaforme hardware. La filosofia di DMS può essere sintetizzata nel principio “Leading the digital embellishment tech-
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nology”, che significa non concentrarsi esclusivamente sulle prestazioni della macchina, ma sviluppare un ecosistema nel quale apparecchiatura, processo e materiali siano integrati per ottenere risultati industriali ripetibili. Uno degli elementi caratterizzanti della tecnologia DMS è l’integrazione delle funzionalità di digital cold foiling e digital 3D foiling (“oro colato”). Per il converter questo significa poter affrontare lavori differenti senza dover necessariamente modificare radicalmente il proprio processo produttivo. La tecnologia DMS è infatti stata validata su diverse piattaforme di stampa digitale.
Modularità: investire in funzione delle esigenze
Un altro punto centrale dell’offerta DMS è l’architettura modulare. Le macchine possono essere configurate attraverso differenti moduli funzionali in base alle applicazioni richieste dal cliente. La logica è quella di consentire un investimento progressivo: il converter può iniziare dalle lavorazioni che rappresentano oggi la propria esigenza principale e, successivamente, ampliare le funzionalità della piattaforma. Questa impostazione è particolarmente interessante in un mercato come quello delle etichette, caratterizzato da una crescente richiesta di personalizzazione, nobilitazioni sempre più sofisticate e tirature spesso frammentate. Ettore Maretti conferma: “La modularità permette di seguire l’evoluzione del business del cliente, evitando che la tecnologia acquistata diventi rapidamente obsoleta rispetto a nuove applicazioni o necessità produttive”.
Soluzioni per il mercato label e flexible packaging
Per il mercato italiano delle etichette, REM Digital propone in particolare la famiglia DMS-330W, DMS330WFR e DMS-460W. Si tratta di sistemi sviluppati per il digital embellishment delle etichette e pro-
› Finishing & Nobilitazione
gettati secondo una logica modulare. Il concetto alla base è quello di offrire ai converter una piattaforma in grado di gestire differenti applicazioni di nobilitazione digitale, adattandosi alle specifiche esigenze produttive. Tra le applicazioni possibili con la tecnologia DMS vi sono: verniciatura selettiva, digital 3D foiling, cold foiling, effetti 3D, Braille, Cast & Cure, stampa olografia e variable data finishing (VDF). La possibilità di combinare differenti tecnologie di nobilitazione all’interno di una piattaforma digitale apre quindi scenari interessanti soprattutto per le etichette premium, dove la qualità della finitura contribuisce direttamente alla percezione del prodotto e del brand. Il workflow è completamente digitale e plate-free: le lavorazioni possono essere realizzate senza la produzione di lastre, cliché o attrezzature dedicate tipiche dei processi tradizionali. Questo permette di intervenire anche su produzioni caratterizzate da elevata variabilità, piccole e medie tirature e frequenti cambi di lavoro. Ideali per il flexible packaging sono invece le serie: DMS-800WP , DMS-1050WP , DMS-1300WP, con formati differenti ma connotate della stessa filosofia di modularità ed elevate possibilità applicative.
L’assistenza come parte della tecnologia
Nel progetto di distribuzione italiana un ruolo importante è affidato anche al tema dell’assistenza. Il valore di una macchina, infatti, non si esaurisce nell’installazione: continuità produttiva, diagnostica e supporto tecnico diventano elementi fondamentali. “L’assistenza è un aspetto fondamentale,” evidenzia Maretti. “è importante poter contare su un interlocutore vicino al cliente e in grado di intervenire sulle problematiche legate alla produzione”. DMS ha sviluppato sistemi di diagnostica e assistenza remota che consentono ai tecnici autorizzati di collegarsi alla macchina attraverso una connessione di rete e un access code dedicato per individuare anomalie e fornire supporto tecnico anche da remoto. Per REM, la disponibilità di questo tipo di strumenti si inserisce in una filosofia di servizio che punta a
ridurre i tempi di fermo e a garantire continuità al processo produttivo. “La tecnologia deve essere sempre accompagnata dal servizio”, osserva Maretti. “I nostri tecnici di REM DIGITAL hanno seguito le installazioni delle macchine insieme ai tecnici DMS per acquisire tutte le competenze tecniche necessarie per un’assistenza qualificata e continuativa, che sarà seguita da REM DIGITAL”.
Una nuova opportunità per i converter italiani
L’accordo con REM DIGITAL porta quindi sul mercato italiano una proposta che intercetta alcune delle principali trasformazioni in corso nel settore delle etichette: produzioni sempre più flessibili, personalizzazione, riduzione dei tempi di avviamento e crescente richiesta di effetti premium. Con le piattaforme DMS-330W, DMS-330WFR e DMS-460W, il digital embellishment entra in una logica industriale pensata per affiancare i sistemi di stampa già presenti negli stabilimenti e ampliare le possibilità di nobilitazione. Per i converter italiani la sfida sarà trasformare queste potenzialità tecnologiche in nuove applicazioni e nuovi modelli di business. Ed è proprio in questa direzione che si colloca il ruolo di REM Digital: avvicinare una tecnologia sviluppata in Cina alle esigenze del mercato locale, mettendo a disposizione non soltanto la macchina, ma anche competenza applicativa e assistenza. In questa prospettiva, DMS installerà a breve in Italia la prima macchina al mondo da 800 mm per la nobilitazione digitale ibrida e il converting. Progettata come una piattaforma produttiva altamente integrata, la macchina combina la stampa flessografica semirotativa con essiccazione UV e ad aria calda integrata, laminazione termica, verniciatura digitale, cold foil e hot foil, fustellatura semirotativa e taglio longitudinale, il tutto all’interno di un unico sistema. Questa nuova piattaforma è in grado di gestire un’ampia gamma di applicazioni, dalle etichette di alta gamma al packaging flessibile. Il principio alla base della proposta DMS è chiaro: il finishing digitale non deve essere soltanto una tecnologia innovativa, ma uno strumento concreto per creare valore nella produzione industriale. RASSEGNA GRAFICA • Settembre 2026
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FOCUS
Heidelberg
si rafforza nel post-press Heidelberg amplia ulteriormente il proprio ruolo strategico di system integrator: il Gruppo rafforza, infatti, il proprio core business e consolida la posizione di leadership nell’industria della stampa e del packaging grazie all’acquisizione completa di Polar e alla partnership con MK Masterwork.
Sistema P OLAR DC-12 RAPID per etichette
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el crescente mercato del packaging, il settore d e l fi n i s h i n g riveste un ruolo sempre più importante. È proprio in quest’ambito che è ancora possibile ottenere significativi incrementi di efficienza, con l’obiettivo di migliorare la redditività. Per raggiungere questo risultato, gli stampator i di packag ing hanno bisogno di un maggiore livello di automazione, di una produttività più elevata e di una maggiore trasparenza nei singoli processi, così da ottimizzare ulteriormente la produzione. In qualità di system integrator endto-end, Heidelberg collabora con partner specializzati, come MK Duopress Power, per sviluppare soluzioni integrate lungo l’intera catena del valore della produzione di packaging, dalla progettazione fino alla spedizione. Inoltre, l’operazione per integrare il business del ciclo di vita e le società globali di vendita e assistenza del Gruppo manroland sheetfed è stata completata all’inizio di luglio. Heidelberg ha siglato un accordo per assumere in futuro la produzione delle macchine e dei sistemi Polar. Dopo la già completata integrazione di tecnologia, marchio, vendite e assistenza, l’azienda compie così il successivo passo logico e rafforza la propria posizione, in particolare nei mercati del packaging e delle etichette. “Integrando le attività di manroland sheetfed e Polar, Heidelberg sta rafforzando la propria posizione di leadership nell’industria della stampa e del packaging”, ha dichiarato Jürgen Otto, CEO di Heidelberg.
“Stiamo ampliando costantemente la nostra catena del valore e, così facendo, creiamo valore aggiunto per i nostri clienti”.
Disponibilità e qualità dei sistemi Polar garantite
Per i clienti Heidelberg, questa operazione significa soprattutto continuare a poter contare su elevati livelli di affidabilità in termini di qualità, disponibilità e innovazione. Grazie all’acquisizione completa, l’azienda accelera lo sviluppo di nuove soluzioni, in particolare negli ambiti dell’automazione e dell’integrazione dei workflow. I sistemi Polar continuano a rappresentare una parte integrante degli ambienti produttivi interconnessi e ad alta produttività lungo l’intero processo di post-press. Il portafoglio comprende componenti e sistemi che integrano e automatizzano tutti i processi. Per i clienti, tutte le consuete procedure relative ad assistenza, supporto e vendita rimangono invariate. La transizione avverrà per fasi: l’attuale stabilimento produttivo di Hofheim non sarà più attivo nel lungo periodo a seguito della sua vendita. Heidelberg utilizzerà il tempo a disposizione per organizzare l’integrazione nella propria rete produttiva. I clienti sono al centro di tutte le iniziative Heidelberg. La disponibilità e la qualità dei sistemi Polar garantite in modo costante assicurano un’elevata affidabilità nelle consegne e l’alto livello di servizio che i clienti hanno imparato ad aspettarsi, sottolineando al contempo l’impegno dell’azienda nei confronti del mercato nel lungo periodo. “Con la completa acquisizione di Polar, stiamo ulteriormente rafforzando il nostro ruolo di leader come integratore di sistemi. Per i nostri clienti, affidabilità e prestazioni sono sempre le massime priorità. Soprattutto in un periodo caratterizzato da significativi cambiamenti del mercato, stiamo lanciando un segnale chiaro al mercato: Heidelberg è sinonimo di stabilità, qualità e partnership a lungo termine”, ha aggiunto Jürgen Otto. La collaborazione tra Heidelberg e Polar risale agli anni Cinquanta ed è stata costantemente ampliata nel corso dei decenni. Con la piena integrazione di sviluppo, produzione, vendita e assistenza, viene ora creato un portafoglio ad alte prestazioni, gestito in modo uniforme lungo l’intera catena del valore, con un chiaro focus su produttività, efficienza e capacità di affrontare le esigenze future dei clienti in tutto il mondo.
Più efficienza nel post-press con MK Duopress Power
Nell’ambito del finishing delle scatole pieghevoli, i clienti beneficiano della lunga partnership tra Hei-
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Pagin
› Finishing & Nobilitazione delberg e MK Masterwork. L’esempio più recente è l’ulteriore sviluppo della MK Duopress Power. Ciò che rende unico questo sistema è la combinazione di fustellatura e stampa a caldo in un’unica macchina. Inoltre, i singoli pannelli vengono separati e fustellati direttamente dal foglio. Questo è possibile grazie a due unità di fustellatura disposte in serie, che possono essere utilizzate in modi diversi: la prima per la stampa a caldo e la seconda esclusivamente per la fustellatura. Tuttavia, entrambe le stazioni possono anche essere utilizzate esclusivamente per la stampa a caldo oppure per la fustellatura, consentendo di realizzare packaging particolarmente creativi. “Oggi i clienti non si aspettano più macchine singole, bensì soluzioni produttive integrate. In qualità di integratore di sistemi, disponiamo delle competenze necessarie per collaborare con specialisti del settore e partner come MK Masterwork, sviluppando soluzioni end-to-end e implementandole con successo nella pratica”, ha spiegato David Schmedding, CSO di Heidelberg. Grazie all’elevata precisione di registro ottenuta attraverso la struttura ottimizzata delle pinze, l’azienda è riuscita a portare la stampa a caldo a un nuovo livello qualitativo, aumentando contemporaneamente la velocità massima di produzione, a seconda del supporto, fino a 7.000 fogli all’ora. La nuova struttura delle pinze garantisce precisione e stabilità durante l’intero processo, anche alla mas-
sima velocità produttiva. Il concept MK Duopress Power contribuisce a soddisfare le crescenti esigenze qualitative del mercato, in particolare per packaging sofisticati destinati ai settori della cosmetica e degli alimenti di lusso, oltre che per gli imballaggi di prodotti dolciari e spirits. Il produttore di imballaggi Cardbox Packaging è tra i primi utilizzatori del sistema: l’azienda ha riconosciuto precocemente il potenziale della MK Duopress Power e ha deciso di installare il sistema presso il proprio stabilimento di Wolfsberg, in Austria.
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STRATEGIE
Durst Group
apre un nuovo capitolo della produzione industriale Durst Group ha celebrato 90 anni di innovazione con il Durst NEXT Technology Festival a Bressanone. L’evento di due giorni ha approfondito prospettive internazionali su Industrial Intelligence, produzione digitale, automazione e futuro della stampa.
stato conferito il premio per la categoria Partnership and Longevity, e Materia, che si è aggiudicata il riconoscimento nella categoria Global Branding at Large Scale. “I Durst NEXT Honors sono nati per valorizzare le aziende che, ogni giorno, trasformano la nostra tecnologia in applicazioni capaci di fare la differenza”, ha commentato Alberto Bassanello, Managing Director Durst Italia. “Newlab e Materia raccontano due storie diverse ma accomunate dalla stessa visione: investire nell’innovazione come leva di crescita”.
Il mondo “stampato” tra evoluzione e nuovi strumenti
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otto il concept guida “Our World is Printed”, l’anno del 90° anniversario celebra il patrimonio dell’azienda che guarda al futuro della produzione industriale tra nuove tecnologie, partnership strategiche e idee destinate a plasmarne la prossima evoluzione. “Durst ha iniziato 90 anni fa con un’idea chiara: rendere le cose buone ancora migliori”, ha dichiarato Christoph Gamper, CEO e comproprietario di Durst Group. “Questa idea continua a guidarci oggi. Con la produzione digitale, l’automazione e l’Industrial Intelligence, stiamo costruendo il prossimo capitolo partendo dalla nostra esperienza”.
Onore alle eccellenze
Il festival è iniziato il 25 giugno con importante ed elegante gala, che ha ospitato la prima edizione dei Durst NEXT Honors, una serata a invito in cui sono stati consegnati riconoscimenti dedicati all’eccellenza dei clienti e alla rete globale di partner che si sono distinti per innovazione, qualità delle applicazioni e valore delle collaborazioni. Realtà che contribuiscono ogni giorno a far crescere il mondo della stampa digitale, accompagnando al tempo stesso lo sviluppo dell’azienda altoatesina. Le candidature sono state valutate da una giuria internazionale che ha assegnato i premi in sedici diverse categorie. Tra i vincitori anche due aziende italiane: Newlab, a cui è
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Il festival è proseguito il 26 giugno con un palcoscenico d’eccellenza, l’Innovation Stage, che ha ospitato approfondimenti dedicati ai temi più innovativi e alle trasformazioni che stanno interessando il mondo della produzione industriale. Tra gli speech più interessanti il discorso di apertura di Christoph Gamper intitolato “The Economies of Orchestration”. Il concetto di orchestrazione ha rappresentato uno dei fili conduttori dell’intera giornata: se per decenni il valore dell’industria è stato associato soprattutto alle prestazioni delle singole macchine, la prossima evoluzione passa dalla capacità di collegare macchine, software, dati, persone e processi in ecosistemi produttivi intelligenti. Un passaggio che, nella visione Durst, porta dalla semplice digitalizzazione all’Industrial Intelligence. Particolarmente significativo è stato il panel “The Printed World”, dedicato proprio all’evoluzione della stampa digitale vista dalla prospettiva di chi l’ha portata concretamente nei reparti produttivi. Il dibattito ha messo a fuoco un’evoluzione che non è avvenuta in un unico momento, ma attraverso una progressiva affermazione della stampa digitale in applicazioni e mercati differenti. Al centro della discussione, quindi, non solo la contrapposizione tra digitale e analogico, ma soprattutto le condizioni che rendono il digitale realmente competitivo. A portare il confronto su una prospettiva ancora più ampia è stato Salim Ismail, impren-
› Strategie
ditore, autore di “Exponential Organizations” e figura di riferimento sui temi della crescita esponenziale e dell’innovazione organizzativa. Ismail ha coinvolto il pubblico parlando della possibilità delle aziende di diventare sempre più adattive in un contesto nel quale l’accelerazione tecnologica, l’intelligenza artificiale e i nuovi modelli organizzativi stanno modificando rapidamente le regole della competizione. Parallelamente all’Innovation Stage, l’Entrepreneurship Stage, allestito presso Kraftwerk, ha proposto una serie di incontri dedicati alle nuove forme di innovazione. “AI-Made Meets Human-Made” ha affrontato il rapporto tra intelligenza artificiale e creatività umana, mettendo a confronto tecnologia, competenze e capacità progettuale. Il messaggio è stato quello di una collaborazione sempre più stretta tra uomo e strumenti intelligenti, nella quale l’AI non rappresenta necessariamente una sostituzione, ma può diventare un acceleratore della capacità di creare, progettare e produrre.
Focus su AI, robotica e manifattura additiva
Uno dei momenti centrali dell’evento è stata la presentazione di Kyveris™, la piattaforma Durst dedicata all’Industrial Intelligence per la produzione digitale, che rappresenta la visione Durst di ambienti produttivi sempre più intelligenti, adattivi ed efficienti. Kyveris™ trasforma la stampa digitale e la produzione additiva unificando file, macchine, software, dati e intelligenza artificiale in un unico sistema produttivo autonomo, capace di apprendere continuamente, ottimizzare le prestazioni, ridurre gli scarti e aumentare l’efficienza su scala industriale. La piattaforma si fonda su nove decenni di ingegneria:
migliaia di sistemi produttivi installati in tutto il mondo hanno permesso di acquisire e consolidare competenze e know-how. Questo patrimonio di conoscenze – acquisito, strutturato e in continua espansione – è ciò che alimenta l’apprendimento di Kyveris™. Tra gli appuntamenti più visionari, “Earth to Orbit” ha spinto il ragionamento oltre i tradizionali confini della produzione terrestre. Il panel ha affrontato le opportunità offerte da advanced materials, additive manufacturing e tecnologie industriali in applicazioni caratterizzate da requisiti estremamente elevati. In questo contesto è stata presentata anche la prospettiva di D3-AM, la divisione Durst dedicata alla produzione additiva, con sistemi destinati alla realizzazione di componenti ad alte prestazioni in ceramica tecnica SSiC. L’aerospazio diventa così non soltanto un mercato applicativo, ma un banco di prova per materiali, precisione, affidabilità e capacità produttiva. Il messaggio emerso dalle diverse sessioni è quindi coerente con la visione di Durst: il futuro della produzione non sarà determinato soltanto da macchine più veloci o più performanti, ma dalla capacità di costruire sistemi intelligenti, connessi e adattivi. A chiudere il programma è stato Christoph Gamper, riportando il discorso al punto di partenza: novant’anni di innovazione non come celebrazione del passato, ma come responsabilità nei confronti del futuro. RASSEGNA GRAFICA • Settembre 2026
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STRATEGIE
Kolor+Service e T&K
acquisiscono Tecnologie Grafiche L’intesa porta nel Gruppo una gamma completa di soluzioni per la misurazione e il controllo del colore e della qualità di stampa, estendendo la presenza di Kolor+Service e T&K lungo l’intera filiera, dalla prestampa alla nobilitazione.
K
olor+Service e T&K, tra i principali fornitori italiani di inchiostri, prodotti e servizi per l’industria grafica, annunciano l’acquisizione di Tecnologie Grafiche, storica azienda veronese specializzata nella misurazione e nel controllo del colore e della qualità nei processi di stampa e di packaging. L’operazione amplia l’offerta del Gruppo ed estende la loro presenza lungo l’intera filiera, dalla prestampa alla nobilitazione.
Pioniere nelle arti grafiche
Fondata nel 1983, Tecnologie Grafiche è stata la prima azienda in Italia a introdurre i sistemi di valutazione del colore e della qualità, i corsi di formazione su metodi e standard nei processi di stampa e le consulenze su calibrazione e certificazione. I densitometri Vipdens, distribuiti dall’azienda, hanno per primi introdotto la misurazione oggettiva del colore, sostituendo la valutazione a occhio. Membro di Fogra da trentacinque anni ed esperto certificato Ugra (UCE), l’azienda è oggi distributore esclusivo per l’Italia di Datacolor/Techkon (con gli strumenti SpectroDens e il relativo software), ColorLogic di Hybrid Software, Barbieri electronics e PrintFlow. A questi si aggiungono le rivendite dei marchi GTI Graphic Technology e Peret.
I vantaggi dell’operazione
Con questa acquisizione, Kolor+Service e T&K uniscono la propria rete di vendita e assistenza – capillare su tutto il territorio nazionale – alle tecnologie
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e al know-how di Tecnologie Grafiche. Il risultato è un’offerta integrata che accompagna il cliente in ogni fase del lavoro: la prestampa e la stampa digitale con ColorLogic e Barbieri, il controllo del colore in sala stampa con Datacolor/Techkon, l’automazione del flusso di lavoro con PrintFlow, la valutazione visiva con GTI e il controllo degli astucci con Peret. I marchi rappresentati in esclusiva da Tecnologie Grafiche sono impiegati in oltre cento Paesi tra Europa, Americhe e Asia, in settori che spaziano dal tessile e abbigliamento alle vernici, dall’automotive alle materie plastiche, fino alla fotografia, al design e alla videografia. “Questa acquisizione rappresenta un passo avanti importante nella strategia di crescita di Kolor+Service e T&K”, ha dichiarato Claudio Parietti, Direttore Generale di Kolor+Service. “Accogliendo Tecnologie Grafiche ampliamo il nostro portafoglio per la sala stampa con una gamma completa di strumenti per la misurazione e il controllo del colore e della qualità, e ci apriamo al mondo della prestampa e della stampa digitale. Potremo così offrire ai nostri clienti un supporto completo, dalla prestampa alla nobilitazione. L’esperienza di Andrea De Rossi sarà un valore aggiunto determinante, nella nostra missione di offrire ai clienti il colore giusto, sempre e a ogni passaggio della filiera”. “Questa unione permetterà alla società che ho fondato nel 1983 di rilanciarsi e consolidarsi, con il contributo di energie nuove e fortemente motivate”, ha commentato Andrea De Rossi, Amministratore Unico di Tecnologie Grafiche. “Potendo contare su una struttura commerciale solida e ben organizzata, potrò dedicarmi maggiormente alle attività che prediligo: la formazione e la consulenza. Abbiamo infatti da poco realizzato una nuova sala corsi dove accogliere i giovani operatori e i clienti desiderosi di apprendere le tecniche di questo mestiere straordinariamente tecnico e creativo. Credo sia giusto trasmettere a chi sarà il tecnico o l’imprenditore di domani quanto ho imparato in oltre cinquant’anni di lavoro: sono certo che la condivisione di questo obiettivo ci darà, in futuro, grandi soddisfazioni”.
› Strategie
Prati
tecnologia che guida il futuro La storica realtà specializzata nella progettazione di tecnologie per il converting e la finitura di materiali continua a distinguersi per la capacità di anticipare le evoluzioni del mercato. All’interno dello stabilimento di Faenza (RA) abbiamo incontrato Chiara Prati, CEO&CSO di Prati, e Mirco Palomba, R&D Manager. ❱ Quali sono i principi che guidano la progettazione e lo sviluppo delle vostre tecnologie?
Chiara Prati: Il nostro settore sta attraversando una fase di profonda trasformazione. Non basta più integrare tecnologia avanzata nelle macchine: è fondamentale comprendere i trend che orientano il mercato. Oggi sostenibilità, sicuMirco Palomba, R&D Manager, e Chiara rezza, digitalizzazione, automaPrati, CEO&CSO di Prati zione, tirature sempre più corte, personalizzazione, qualità e tracciabilità sono elementi centrali nelle richieste dei clienti. Per questo motivo i nostri macchinari vengono progettati non solo per rispondere a queste esigenze, ma anche nel pieno rispetto delle normative vigenti in materia di sicurezza. Il nuovo Regolamento Macchine, che abbiamo già implementato nei nostri progetti, mira infatti a garantire che i prodotti messi sul mercato siano sicuri, soprattutto da un punto di vista di utilizzo per l’operatore. Questo approccio non si limita a rispondere ad un obbligo di legge, ma diventa un valore fondamentale per le aziende: per proteggere i propri lavoratori, per aumentare la reputazione dell’azienda sul mercato e per creare sempre maggior fiducia con i brand owner.
❱ Il Regolamento Macchine 2023/1230. Quali sono gli aspetti più significativi del nuovo regolamento e come si riflettono concretamente nelle vostre macchine? Inquadra il QR code e guarda la videointervista
Mirco Palomba: Il nuovo regolamento sposta l’attenzione sul software di sicurezza e sulla cyber security. Da tempo abbiamo iniziato a utilizzare componentistica elettronica intrinsecamente sicura e a integrare funzioni evolute come velocità sicura, controllo
di coppia e controllo di posizione. Queste soluzioni permettono di rispettare i requisiti normativi e, allo stesso tempo, garantiscono all’operatore un’interazione con la macchina più sicura e controllata. Ogni accesso al macchinario è gestito da componenti di sicurezza avanzata, pensati per ridurre i rischi e aumentare l’affidabilità operativa.
❱ Digitalizzazione e interconnessione sono elementi chiave della manifattura moderna. In che modo le tecnologie e i servizi di Prati aiutano le aziende a realizzare una fabbrica sempre più connessa, efficiente e orientata a una produzione integrata?
Mirco Palomba: I dispositivi presenti nelle macchine contengono bus di campo, strumenti di comunicazione e tabelle di frontiera che permettono di connettere la macchina con i sistemi informativi aziendali. Sempre più clienti richiedono queste integrazioni. Posso citare l’esempio di un cliente italiano che ha un ufficio tecnico dedicato alla programmazione delle macchine per la gestione delle commesse. La macchina, collegata al suo gestionale di fabbrica, fa sì che l’operatore non debba inserire i parametri di lavorazione di quel lotto: questi arrivano già impacchettati e gestiti tramite una connessione, in quel caso in OPC-UA, direttamente dal loro ufficio tecnico che gestisce la commessa e il cambio di lotto a ogni fine produzione.
❱ La sicurezza è sempre stata un elemento chiave delle vostre macchine. Come si traduce questo approccio nella progettazione e nello sviluppo delle vostre linee?
Chiara Prati: La vera sfida è creare un linguaggio comune tra persone e tecnologia. Le macchine sono sempre più connesse, ma il vero valore nasce dall’integrazione tra tecnologia, conoscenza, sicurezza e intelligenza umana. L’automazione che implementiamo all’interno dei macchinari sta trasformando il ruolo dell’operatore: da operativo a supervisore, con un conseguente aumento della sicurezza sul lavoro. Ogni macchina intelligente richiede una mente altrettanto intelligente che la guidi. Per questo motivo ci piace dire che “dobbiamo prima accendere il nostro cervello e poi accendere la macchina”.
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STRATEGIE
Polyedra
diventa marchio europeo Le società di distribuzione di Torraspapel adottano il brand Polyedra per identificare l’attività in Italia, Spagna, Francia e Portogallo: nasce così Polyedra Distribution Group. Gian Luca Ghio, Amministratore Delegato di Polyedra SpA, ci racconta il significato e le implicazioni della nuova identità. ❱ Qual è il vantaggio concreto di presentarsi con un unico marchio in Italia, Spagna, Francia e Portogallo e perché questo passaggio rappresenta un salto di qualità nella vostra presenza europea?
Presentarci con un unico marchio in Italia, Spagna, Francia e Portogallo significa dare un’identità ancora più chiara, riconoscibile e coerente alla nostra presenza sul mercato europeo. Polyedra Distribution Group rapGian Luca Ghio, presenta l’evoluzione di una realtà che già Amministratore Delegato di Polyedra SpA oggi opera in modo integrato in diversi Paesi, condividendo competenze, esperienza, know-how e capacità distributive. Riunire queste realtà sotto un’unica identità ci permette di esprimere con maggiore efficacia il valore del gruppo e di presentarci come un interlocutore europeo solido, affidabile e specializzato nella distribuzione di materiali per la stampa e la comunicazione. Questa evoluzione rafforza il nostro posizionamento e rende più immediatamente percepibile la dimensione internazionale dell’azienda, favorendo una maggiore integrazione
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tra i diversi mercati e creando nuove opportunità di collaborazione e sviluppo. Allo stesso tempo, il cambiamento riguarda soprattutto il modo in cui ci presentiamo all’esterno: rimangono infatti invariati i valori che hanno accompagnato la crescita di Polyedra negli anni, a partire dalla vicinanza ai clienti, dall’attenzione al servizio e dalla capacità di rispondere con rapidità e competenza alle esigenze di ciascun mercato. In questo senso, il nuovo marchio rappresenta un passo in avanti che unisce la forza di un gruppo internazionale con la qualità della relazione costruita quotidianamente a livello locale.
❱ Quali elementi distintivi delle singole realtà confluiscono in questa nuova identità condivisa e come combinerete una struttura più coordinata con la forza delle competenze locali?
La nuova identità nasce dalla volontà di valorizzare ciò che ogni realtà nazionale ha costruito nel tempo. Ogni Paese porta con sé un patrimonio di competenze specialistiche, una profonda conoscenza del proprio mercato, relazioni consolidate con clienti e partner e una cultura del servizio sviluppata nel
corso degli anni. L’obiettivo non è uniformare queste esperienze, ma metterle in rete affinché possano rafforzarsi reciprocamente all’interno di una visione comune. Essere parte di un gruppo ancora più coordinato significa poter condividere competenze, esperienze e buone pratiche, accelerando lo sviluppo di nuove opportunità e aumentando la capacità di rispondere alle esigenze del mercato in modo efficace. Allo stesso tempo, questa evoluzione non modifica il rapporto quotidiano con i clienti: i team, i referenti commerciali e le modalità operative rimangono gli stessi. Chi lavora con Polyedra continuerà a confrontarsi con persone che conoscono il proprio business e il proprio territorio, beneficiando però anche delle competenze, delle risorse e della solidità di un’organizzazione europea sempre più integrata.
www.remsrl.eu
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Il claim “One group. One future” sintetizza la volontà di costruire un percorso di crescita condiviso insieme a clienti, fornitori e partner. Esprime l’idea di un gruppo che guarda al futuro facendo leva sulla collaborazione, sulla condivisione delle competenze e sulla capacità di creare valore attraverso una presenza sempre più integrata a livello europeo. Per i clienti questo significa poter contare su un’organizzazione ancora più solida, capace di mettere a disposizione competenze, prodotti, servizi e risorse su scala internazionale senza rinunciare alla prossimità, alla flessibilità e alla qualità del servizio che da sempre rappresentano un elemento distintivo di Polyedra. Per i fornitori, invece, significa poter collaborare con un interlocutore ancora più strutturato, in grado di sviluppare sinergie tra i diversi mercati europei e di creare relazioni sempre più efficaci e di lungo periodo. Nel breve termine il nostro obiettivo è rafforzare la riconoscibilità del marchio Polyedra, consolidare il posizionamento del gruppo come punto di riferimento europeo nella distribuzione di materiali per la stampa e la comunicazione e favorire una collaborazione ancora più stretta tra le diverse realtà nazionali. Siamo convinti che una maggiore integrazione ci permetterà di generare nuove opportunità di crescita, migliorare ulteriormente l’efficienza organizzativa e offrire ancora più valore a tutti gli stakeholder con cui lavoriamo ogni giorno.
UN CONNUBIO DI ALTA TECNOLOGIA E SEMPLICITÀ OPERATIVA
❱ La nuova identità è accompagnata dal claim “One group. One future”: quali benefici vi aspettate per clienti e fornitori e quali risultati nel breve periodo?
STRATEGIE
Saphira e Service
insieme per garantire le prestazioni Heidelberg Quando si parla di Saphira, il pensiero corre subito a una linea di consumabili. In realtà, dietro il marchio c’è una vera e propria filosofia progettuale, che nasce dall’integrazione tra ricerca, sviluppo, tecnologia e assistenza.
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Francesco Bagorda, Business Driver Consumables & eCommerce Heidelberg Italia
gni macchina Heidelberg viene progettata per raggiungere determinati livelli di qualità, produttività e affidabilità: per mantenere queste promesse in produzione, però, non basta una macchina eccellente, servono materiali di consumo sviluppati per lavorare in perfetta sintonia con essa. È qui che entra in gioco Saphira. Il reparto di R&D Heidelberg collabora costantemente con i reparti R&D dei principali produttori di consumabili, con l’obiettivo di sviluppare prodotti non semplicemente compatibili con le macchine del costruttore, ma capaci di valorizzarne al massimo le prestazioni. Il portafoglio comprende inchiostri convenzionali, UV e LED-UV a basso consumo energetico, vernici e lacche protettive, soluzioni di bagnatura anche a ridotto o nullo contenuto alcolico, teli e rulli realizzati con mescole approvate in fabbrica, oltre a panni di lavaggio e lastre CtP. Il caso della Speedmaster XL 106, oggi in grado di raggiungere i 21.000 fogli l’ora, rende bene l’idea: montare su una macchina di questa generazione inchiostri pensati per lavorare a 10.000 o 12.000 fogli l’ora significherebbe non solo rinunciare a velocità e produttività, ma anche compromettere la qualità del processo di stampa. Il valore dell’investimento fatto dal cliente non potrebbe essere espresso piena-
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mente senza un consumabile allineato alle reali prestazioni della macchina.
Diagnosi più rapide, anche a distanza
La stessa logica di integrazione si riflette nel Service, ci spiega Francesco Bagorda, Business Driver Consumables & eCommerce Heidelberg Italia. “I tecnici Heidelberg conoscono in profondità non solo la macchina, ma anche le caratteristiche dei consumabili Saphira installati, e questo consente diagnosi molto più rapide e precise, senza dover procedere per tentativi tra materiali e macchina” commenta Bagorda. Questa competenza incrociata si somma agli strumenti digitali del costruttore: la Remote Diagnosis consente a un tecnico di collegarsi da remoto alla macchina, individuare il guasto e in molti casi risolverlo online; il supporto video permette di guidare l’operatore passo dopo passo tramite smartphone o tablet; il Predictive Service, basato sui dati raccolti dai sensori di macchina e analizzati su piattaforma Big Data, genera liste di interventi mirati - manutenzione, pulizia, regolazione, sostituzione - da programmare per priorità e da inserire nelle finestre di manutenzione già previste, così da anticipare i problemi prima che diventino un fermo macchina e da ridurre drasticamente le soste non programmate.
› Strategie L’ecosistema alla base dei contratti Subscription
Un portafoglio armonizzato per installazioni uniformi
Un ulteriore riscontro arriva dalle installazioni di nuove macchine. Francesco Bagorda conferma: “Lo scorso anno Heidelberg Italia ha venduto oltre 50 nuove macchine da stampa e, per rispettare le tempistiche di consegna, il Service italiano è stato affiancato da tecnici di altre realtà europee ed extraeuropee. È stato possibile farlo senza perdere in qualità grazie a un portafoglio Saphira armonizzato a livello globale: ogni tecnico ha seguito gli stessi protocolli, utilizzato gli stessi prodotti e applicato le stesse procedure della Casa Madre, garantendo qualità uniforme e tempi di avviamento ottimali ovunque nel mondo”.
Questa filosofia trova la sua massima espressione nei contratti Subscription. Francesco Bagorda ci racconta il processo di collaborazione con le aziende: “Il percorso parte da un’analisi delle prestazioni del cliente rispetto ai benchmark di settore, seguita dalla definizione condivisa di obiettivi produttivi. Prima dell’avviamento viene poi esaminato ogni dettaglio dell’ambiente del cliente - sala stampa, qualità dell’acqua, umidità, modalità operative - così da costruire un sistema in cui macchina, consumabili e assistenza lavorano come un unico ecosistema, con una tariffa mensile fissa più un costo aggiuntivo per i fogli oltre il volume concordato”. Il risultato, secondo quanto ripor tano i clienti, è una maggiore stabilità produttiva, prestazioni costanti nel tempo e una netta riduzione degli sprechi, con il vantaggio di conoscere in anticipo il costo di ogni foglio stampato e di poter pianificare gli investimenti con maggiore precisione. Il tut to lasciando al cliente la possibilità di concentrarsi esclusivamente sul proprio business: al resto pensa Heidelberg.
STRATEGIE
Tikappapi
svela la “quarta dimensione” del digitale Bruno Pisani, Direttore Generale e CEO di Tikappapi, ci racconta qual è l’approccio di questa realtà come partner nella consulenza e nei servizi accompagnando le aziende nel futuro verso l’industria 5.0.
permette di essere un unico interlocutore tecnologico e di costruire soluzioni realmente coerenti con il modo di operare di ogni azienda.
❱ Nel contesto competitivo attuale, le aziende di stampa e converting come possono trarre vantaggio dalle vostre soluzioni con l’ERP Edigit come elemento centrale per l’ottimizzazione dei processi?
Nel mondo della stampa e del converting non basta avere un buon gestionale: è fondamentale che il software conosca il settore e le sue specificità. Edigit nasce proprio con questo obiettivo. È un ERP dedicato alle Industrie Grafiche e Cartotecniche e copre realtà molto diverse: dalla stampa offset e digitale al packaging, dalla cartotecnica agli etichettifici. Gestisce in modo integrato preventivi, commesse, produzione, ordini, consuntivi, logistica, raccolta dati, CRM, Business Intelligence e contabilità. Il vantaggio per l’azienda è avere un unico patrimonio informativo, evitando che i dati rimangano distribuiti tra strumenti e reparti diversi. Questo consente di controllare meglio costi, tempi, produttività e marginalità e di intervenire con maggiore tempestività. Edigit rappresenta quindi il cuore dell’ecosistema digitale: non solo uno strumento per amministrare l’azienda, ma una piattaforma sulla quale costruire un percorso di innovazione più ampio, integrando produzione, dati e tecnologie.
❱ L’approccio di Tikappapi non è solo quello di semplici sviluppatori di software, ma di partner nella consulenza e nei servizi alle aziende. In che modo riuscite a supportare i clienti ed essere efficaci nelle risposte alle loro esigenze?
Essere partner significa, prima di tutto, conoscere l’azienda e comprenderne realmente le esigenze. Il nostro approccio non parte dal software, ma dall’ascolto: analizziamo come l’impresa lavora, quali sono le criticità e dove esistono margini di miglioramento. Da questa analisi costruiamo un percorso di trasformazione digitale sostenibile, scegliendo le tecnologie più adatte e accompagnando il cliente anche nelle fasi successive di implementazione ed evoluzione. È un approccio che definiamo progettuale e sistemico: non vogliamo semplicemente introdurre uno strumento, ma semplificare la complessità dell’impresa e rendere più efficienti i suoi processi. La nostra forza è poter mettere a disposizione competenze diverse e integrate: ERP, soluzioni verticali, applicativi funzionali, Business Intelligence, infrastrutture IT, sicurezza, analisi e consulenza. Questo ci
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❱ Accanto all’ERP, Tikappapi integra soluzioni di Business Intelligence & Analitics. Quali funzionalità consentono e qual è il vero vantaggio competitivo di queste soluzioni?
Oggi il dato è una delle risorse più importanti di un’impresa. Ma avere tanti dati non significa necessariamente avere informazioni utili. La vera sfida è riuscire a trasformare il dato in conoscenza e la conoscenza in decisioni. Le nostre soluzioni di Business Intelligence consentono di analizzare dinamicamente le informazioni aziendali, costruire KPI e dashboard e avere una visione più immediata delle performance. Il vantaggio è poter superare una gestione basata soltanto sull’esperienza e disporre invece di informazioni oggettive per individuare inefficienze, opportunità e aree di miglioramento. È un’evoluzione importante anche per le aziende grafiche: collegare i dati dell’ERP ai dati della produzione significa poter leggere l’azienda non soltanto a consuntivo, ma con una visione molto più tempestiva tramite un progressivo gestionale per monitorare i margini di contribuzione. In altre parole, l’ERP governa i processi, la Business Intelligence aiuta a comprenderli ed è di supporto per le decisioni strategiche del board.
› Strategie Bruno Pisani, Direttore Generale e CEO di Tikappapi
alla tradizionale rappresentazione dei dati, una dimensione temporale che permette di navigare nel tempo con una visione integrata dell’intera fabbrica. Per questo 4D Total Factory Control guarda all’Industria 5.0: non soltanto automazione e interconnessione, ma anche efficienza, sostenibilità, resilienza e centralità delle persone. L’obiettivo è permettere all’imprenditore e ai responsabili aziendali di avere una sorta di gemello digitale interattivo dell’impresa, attraverso il quale comprendere cosa sta succedendo, perché sta succedendo e, dove possibile, anticipare ciò che potrebbe accadere.
❱ Quali sono i prossimi passi di Tikappapi in termini di sviluppi tecnologici?
❱ La soluzione 4D Total Factory Control incarna l’evoluzione dall’Industria 4.0 alla 5.0. Ce ne puoi parlare?
4D Total Factory Control nasce dalla volontà di superare il concetto tradizionale di semplice raccolta dei dati. La piattaforma mette in relazione dati, processi, risorse e spazio, offrendo una rappresentazione immersiva e interattiva dell’azienda. È possibile navigare tra reparti, macchine e impianti, visualizzare dati in tempo reale, analizzare gli eventi storici e utilizzare analisi predittive per individuare anomalie e possibili inefficienze. La piattaforma permette inoltre di monitorare produzione, consumi energetici, indicatori ESG, personale, security e sicurezza sul lavoro. Parliamo di “quarta dimensione” del digitale e il concetto nasce proprio da questa capacità di aggiungere
La direzione è quella di costruire un ecosistema sempre più integrato, nel quale ERP, dati, automazione, sistemi produttivi e nuove tecnologie possano dialogare tra loro. Continueremo a investire nell’evoluzione delle nostre soluzioni verticali e nell’integrazione tra sistemi, con particolare attenzione alla raccolta e all’analisi dei dati in tempo reale, all’interconnessione degli impianti e ai temi della sostenibilità. Un aspetto fondamentale sarà proprio il collegamento sempre più stretto tra processi aziendali e mondo produttivo. La tecnologia deve permettere alle aziende di avere informazioni affidabili e tempestive e, soprattutto, di trasformarle rapidamente in azioni concrete. Il nostro obiettivo non è inseguire la tecnologia per la tecnologia, ma individuare quelle innovazioni che possono produrre un reale beneficio per le imprese.
❱ In un mercato sempre più interconnesso e dove anche l’intelligenza artificiale sta cambiando le logiche, qual è la vostra visione a lungo termine?
L’Intelligenza Artificiale rappresenta certamente un cambiamento importante, ma crediamo che il suo valore dipenda soprattutto dalla qualità dei dati e dalla capacità di organizzarli e interpretarli. Per questo vediamo l’AI non come un elemento separato, ma come un’evoluzione naturale di un ecosistema digitale già integrato. Se ERP, produzione, CRM, Business Intelligence e sistemi aziendali dialogano correttamente, l’intelligenza artificiale può diventare uno strumento molto potente per analizzare informazioni, individuare anomalie, supportare le persone e migliorare e automatizzare i processi industriali. La nostra visione a lungo termine è quindi quella di un’impresa sempre più connessa, intelligente e predittiva, ma nella quale la tecnologia rimanga al servizio delle persone. In fondo, è questo il significato della nostra visione: utilizzare l’innovazione digitale non per rendere l’azienda più complessa, ma per semplificarla, renderla più consapevole e aiutarla a crescere in modo sostenibile. RASSEGNA GRAFICA • Settembre 2026
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TECNOLOGIE
› Stampa digitale
Inkjet di produzione
l’evoluzione trasforma il business La stampa inkjet di produzione emerge come una leva strategica capace di abilitare nuovi modelli industriali, più agili, sostenibili e orientati al valore. In questo articolo, Paolo Organo, Product Marketing Manager Production IPSG di Canon Italia, spiega in che modo è avvenuta l’evoluzione del mercato.
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egli ultimi vent’anni il settore della stampa ha attraversato trasformazioni profonde, dimostrando una straordinaria capacità di adattamento. L’avvento dei media digitali ne ha ridefinito il ruolo all’interno di un ecosistema sempre più integrato e multicanale. Oggi non ha più senso parlare di digitale e stampa come dimensioni contrapposte. Al contrario, la loro integrazione rappresenta una delle leve più efficaci per costruire comunicazioni rilevanti e differenzianti. In questo contesto, la stampa mantiene un valore distintivo: è un touchpoint fisico, tangibile, capace di generare attenzione e coinvolgimento in modo complementare rispetto ai canali digitali. Recenti ricerche Canon indicano che il 65% dei professionisti del marketing integra regolarmente la stampa con la pubblicità digitale, perché il supporto fisico cattura l’attenzione del consumatore per il 42% di tempo in più rispetto al digitale. Tuttavia, questa evoluzione impone ai fornitori di servizi di stampa un cambio di paradigma. Le logiche produttive tradizionali non sono più sufficienti per rispondere a una domanda caratterizzata da tirature sempre più brevi, tempi di consegna compressi e crescente richiesta di Paolo Organo, personalizzazione. In parallelo, fattori come Product Marketing Manager Production IPSG di Canon Italia l’aumento dei costi delle materie prime e la
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scarsità di competenze tecniche stanno ridefinendo i margini operativi del settore. In questo scenario, la stampa inkjet di produzione emerge come una leva strategica capace di abilitare nuovi modelli industriali, più agili, sostenibili e orientati al valore.
Uno scenario in trasformazione
Per comprendere dove stiamo andando, dobbiamo guardare alle tempeste che abbiamo superato. Dal 2020 i fornitori di servizi di stampa (PSP) hanno dovuto navigare tra le conseguenze di uno shock economico senza precedenti e di una digitalizzazione accelerata. Le interruzioni della catena di fornitura, la carenza di materie prime e la difficoltà nel reperire manodopera qualificata hanno imposto una ridefinizione dei modelli di business. I dati Smithers ci dicono che siamo nel pieno di una transizione epocale: mentre il mercato della stampa analogica tradizionale mostra una contrazione annua costante del 3,1%, il comparto digitale – e l’inkjet in particolare – sta vivendo una crescita dirompente. Entro il 2027, il valore globale dell’inkjet raggiungerà i 128,9 miliardi di dollari mentre si stima che i volumi di stampa inkjet arriveranno fino a 1.700 miliardi di stampe equivalenti A41. Questa evoluzione tecnologica risponde a nuove esigenze di mercato che né l’offset tradizionale né, da solo, il digitale a toner riescono più a soddisfare: tirature sempre più brevi, tempi di consegna ridotti al minimo e un livello di personalizzazione che essere garantito solo dalla gestione on-demand del dato variabile, tipica delle tecnologie inkjet.
Inkjet: da tecnologia a leva di business
Ridurre la tecnologia inkjet a una semplice evoluzione tecnica sarebbe limitante. Il suo valore risiede nella capacità di incidere direttamente sulla struttura economica e operativa dei servizi di stampa. Dal punto di vista dei costi, l’eliminazione delle lastre e la riduzione dei tempi di avviamento consentono di superare una delle principali rigidità dell’offset, rendendo sostenibili anche lavorazioni a bassa tiratura. Parallelamente, la diminuzione degli scarti e dei passaggi manuali contribuisce a un utilizzo più efficiente delle risorse. Sul fronte dell’efficienza, l’integrazione con flussi di lavoro digitalizzati permette di gestire volumi crescenti di commesse senza un incremento proporzionale della complessità operativa. In un contesto in cui la disponibilità di competenze è sempre più limitata, questo rappresenta un vantaggio competitivo concreto. Ma è soprattutto nella capacità di abilitare nuove applicazioni che l’inkjet esprime il suo potenziale.
PRODOTTI&TECNOLOGIE
› Tecnologie digitale delle aziende. In un ecosistema sempre più guidato dai dati, la stampa non può più essere gestita come un processo isolato, ma deve dialogare in modo nativo con sistemi gestionali, piattaforme CRM e strumenti di marketing automation. È in questo contesto che prende forma il concetto di stampa programmatica. Analogamente a quanto avviene nel digitale, la produzione di contenuti stampati può essere attivata automaticamente a partire da un evento o da un comportamento dell’utente, generando comunicazioni personalizzate e tempestive. Il risultato è una perfetta integrazione tra canali fisici e digitali, in grado di amplificare l’efficacia delle strategie di comunicazione. Per i fornitori di servizi di stampa, ciò implica un’evoluzione profonda dei workflow. L’automazione end-to-end diventa un elemento imprescindibile per gestire volumi crescenti di micro-lavori, garantendo al contempo qualità, coerenza e tempi di esecuzione ridotti. La capacità di monitorare e governare in tempo reale processi complessi diventa quindi parte integrante del valore offerto.
Automazione: l’infrastruttura per la gestione della complessità Dalla produzione editoriale on-demand al direct marketing personalizzato, fino al packaging e alla comunicazione one-to-one, la stampa diventa uno strumento dinamico, capace di adattarsi alle esigenze del cliente finale e di generare valore lungo l’intera filiera. La capacità di muoversi agilmente tra diversi volumi di produzione e tipologie di stampa, rispondendo alle richieste anche di micro-tirature personalizzate, rapide e di alta qualità è ciò che distinguerà nei prossimi anni i PSP di successo. In questo scenario, gamme come varioPRINT iX, ProStream e ColorStream di Canon sono progettate per integrarsi nei workflow aziendali, ridurre i tempi e garantire una qualità paragonabile all’offset. La serie varioPRINT iX ha elevato gli standard qualitativi e produttivi della stampa a foglio singolo B3 grazie alla tecnologia iQuariusiX, ampliando notevolmente gli ambiti applicativi anche grazie alla possibilità di gestire supporti non trattati e con grammature fino a 450 g/m². La gamma ProStream rappresenta invece il punto di riferimento del modulo continuo ad alta velocità, assicurando risultati cromatici eccellenti su un’ampia scelta di carte digitali, naturali, non trattate e offset tradizionali grazie alla tecnologia Smart ColorGrip. Infine, la serie ColorStream garantisce una continuità operativa con velocità che raggiungono i 200 m/min, e grammature che spaziano dai 30 ai 240g/mq.
Il vero salto: integrazione e stampa data-driven
Il passaggio più significativo riguarda tuttavia il ruolo della stampa all’interno dell’infrastruttura
Gestire una moltitudine di piccoli ordini personalizzati richiede un livello di efficienza che non può essere raggiunto manualmente. L’automazione del workflow è l’unica via per mantenere la redditività. In questo senso, una piattaforma come Canon PRISMA funge da sistema nervoso centrale della produzione, eliminando gli interventi manuali e gestendo i flussi di lavoro end-to-end, dalla ricezione del file alla finitura. Questa suite modulare trasforma radicalmente l’operatività quotidiana: strumenti come PRISMAprepare, ad esempio, consentono una preparazione dei documenti (“make-ready”) impeccabile e velocissima grazie a un’anteprima WYSIWYG che azzera gli errori, mentre PRISMAdirect centralizza l’acquisizione dei lavori da canali diversi, semplificando la gestione degli ordini. Il controllo si estende oltre la sala stampa grazie a PRISMAlytics Dashboard, una soluzione basata su cloud che analizza in tempo reale i Key Performance Indicators (KPI) di tutti i dispositivi. Questo ecosistema integrato non solo garantisce una coerenza cromatica e una continuità operativa costante anche su produzioni estremamente complesse e frammentate, ma riduce drasticamente il rischio di errori, trasformando il PSP in un partner consulenziale strategico, capace di muoversi alla stessa velocità del business digitale dei propri clienti. Si tratta di un modo di lavorare che rende la stampa parte naturale dell’infrastruttura digitale dei clienti, aumentando la velocita e l’efficienza degli output dei fornitori di servizi di stampa. Fonte: The Future of Inkjet Printing to 2027, Smithers RASSEGNA GRAFICA • Settembre 2026
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TECNOLOGIE
› Stampa digitale
Konica Minolta
rinnova la gamma AccurioLabel Konica Minolta annuncia il lancio di AccurioLabel 231, nuovo modello della famiglia AccurioLabel. Già disponibile sul mercato, la nuova soluzione è progettata per supportare i piccoli e medi converter di etichette nell’aumentare la produttività, ridurre gli sprechi e migliorare la redditività, grazie alla combinazione di versatilità digitale, automazione avanzata e qualità di stampa costante.
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ensata per il segmento entry e mid-level della produzione di etichette, AccurioLabel 231 offre alle aziende orientate alla crescita un percorso concreto verso uno sviluppo sostenibile e profittevole. La nuova macchina combina un’elevata qualità di stampa con funzionalità intelligenti di automazione, consentendo di gestire un numero maggiore di lavori, rispondere con rapidità alle esigenze di un mercato in continua evoluzione e garantire la qualità costante richiesta dai brand owner. Con questo lancio, Konica Minolta rafforza ulteriormente il proprio portafoglio di soluzioni per il label printing, che comprende anche AccurioLabel 400, dedicata ai volumi medio-alti, raggiungendo il traguardo di oltre 2.000 installazioni nel mondo. “AccurioLabel 231 è stata progettata per rispondere alle esigenze delle piccole e medie imprese che desiderano crescere e affrontare nuove opportunità di business”, afferma Masashi Morii, Head of Industrial Printing Business Development di Konica Minolta Business Solutions Europe GmbH. “Grazie alla combinazione di produttività, automazione e qualità di stampa costante, questa nuova soluzione aiuta i nostri clienti a migliorare le performance operative, ridurre gli sprechi e incrementare la redditività”.
Precisione, affidabilità e produttività
Grazie a una maggiore precisione nella registrazione del colore anche alla massima velocità produttiva di 23,4 metri al minuto, AccurioLabel 231 assicura una qualità di stampa uniforme senza compromettere la produttività. La risoluzione migliorata di 1.200 × 2.400 dpi permette inoltre di ottenere immagini più nitide, sfumature più uniformi e colori più brillanti su un’ampia gamma di applicazioni, aiutando i converter
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a soddisfare le crescenti aspettative dei brand owner, riducendo ristampe, sprechi di materiale e costi operativi. Progettata per garantire risultati costanti dalla prima all’ultima etichetta, AccurioLabel 231 limita al minimo gli interventi dell’operatore anche nelle produzioni più complesse e a maggiore valore aggiunto. Il risultato è un processo produttivo più stabile, una riduzione degli scarti e una qualità prevedibile e ripetibile turno dopo turno. Le prestazioni migliorate del motore di stampa contribuiscono inoltre ad aumentare la produttività, consentendo di realizzare un maggior numero di lavori in tempi ridotti, mantenendo al tempo stesso elevati standard qualitativi. Questo si traduce in una maggiore efficienza operativa, un incremento della capacità produttiva, costi di produzione inferiori e tempi di consegna più rapidi, rafforzando così la competitività delle aziende.
Una soluzione intuitiva e automatizzata
Per chi desidera spingere ancora oltre il livello di automazione, AccurioLabel 231 può essere integrata con l’Intelligent Quality Optimizer (IQ) opzionale di Konica Minolta, che automatizza in tempo reale il controllo qualità e l’ottimizzazione della produzione. Questa soluzione migliora l’efficienza del workflow, riduce il rischio di errori operativi e garantisce risultati costanti su ogni lavoro. Automatizzando le attività ripetitive, consente inoltre agli operatori di dedicarsi ad attività a maggior valore aggiunto, mantenendo elevati standard qualitativi. Sviluppata con una particolare attenzione all’esperienza dell’operatore, AccurioLabel 231 conferma la consolidata reputazione di Konica Minolta in termini di semplicità d’uso. L’interfaccia intuitiva e un ambiente operativo familiare favoriscono una rapida integrazione nei flussi produttivi esistenti, riducendo i tempi di formazione e consentendo agli operatori di raggiungere rapidamente la piena operatività. Le aziende possono così massimizzare l’uptime e mantenere elevata l’efficienza produttiva fin dal primo giorno.
TECNOLOGIE
› Stampa digitale
Robatech presenta Alpha Robatech completa la sua gamma di fusori di nuova generazione con Alpha, sviluppato per l’industria del confezionamento, dell’imballaggio e della grafica. Polivalente e versatile, fonde fino a 12,5 kg/h di adesivi termoplastici, garantendo prestazioni elevate. Dotato del Robatech Control System (RCS), Alpha offre un funzionamento intelligente e numerose interfacce per semplificare l’integrazione del sistema, il controllo e il monitoraggio dell’applicazione di adesivo. “Il nostro obiettivo era quello di sviluppare un fusore di nuova generazione che coniugasse aspetti collaudati e novità”, spiega Marcel Wey, ingegnere meccanico Robatech. “Con la nostra moderna piattaforma di controllo RCS, Alpha tiene conto della evoluzione digitale. Questo è importante per consentire ai nostri clienti di rimanere competitivi nell’ambito dell’applicazione di adesivo industriale”. Alpha è una soluzione affidabile, compatta e sicura. Secondo il produttore, offre un’ottimizzazione del sistema superiore al 99%. “L’elevata efficienza energetica e l’impiego di componenti resistenti influiscono positivamente sui costi di esercizio”, afferma André Laubacher, Product Manager Small Units di Robatech. Grazie alle sue dimensioni ridotte e alla innovativa soluzione a 45° per il collegamento dei tubi, Alpha può essere installato comodamente sulle linee di produzione dove lo spazio è minimo. Il fusore è versatile e pensato soprattutto per le applicazioni nell’industria del confezionamento, dell’imballaggio e della grafica. La retro-compatibilità di tubi elettroriscaldati e pistole applicatrici a partire dall’anno di costruzione 2000 facilita la modernizzazione degli impianti esistenti. Il sistema di caricamento automatico opzionale aumenta la sicurezza nella produzione e semplifica il lavoro degli operatori di linea.
Fuji Seal nuovo valore attraverso il packaging Il portafoglio Fuji Seal comprende etichette shrink sleeve, etichette autoadesive, soluzioni di packaging flessibile e macchine applicatrici, insieme alla competenza tecnica e ai servizi di supporto che aiutano i brand a portare i progetti di packaging dal concept alla produzione. In questo momento in cui lo sviluppo del packaging sta diventando sempre più complesso, i brand owner devono mantenere un impatto premium a scaffale, migliorare le performance ambientali, rispondere all’evoluzione normativa e ottimizzare l’efficienza produttiva – spesso contemporaneamente. Alla London Packaging Week 2026, Fuji Seal ha presentato tecnologie progettate per aiutare i brand a gestire queste priorità concorrenti in diversi settori, tra cui beauty e personal care, food & beverage e FMCG. Tra le principali soluzioni presentate allo stand: • etichette shrink sleeve che offrono decorazione a 360 gradi e opzioni di nobilitazione premium; • etichette autoadesive progettate per valorizzare la presenza a scaffale attraverso finiture decorative e tattili; • pouch con beccuccio e soluzioni di packaging flessibile che combinano praticità, funzionalità ed efficienza nell’uso dei materiali; • innovazioni nelle macchine, incluse dimostrazioni digitali dell’HS Tunnel, la tecnologia Fuji Seal di tunnel di termoretrazione carbon neutral. La sostenibilità ha un ruolo centrale nella strategia di Fuji Seal. Per sleeve, etichette, pouch e macchine, l’azienda continua a sviluppare soluzioni che favoriscono la riciclabilità, la riduzione dei materiali e modelli di packaging più circolari, mantenendo al contempo performance ed estetica del packaging. Marieke Sauer-Ploegmakers, Managing Director Europe di Fuji Seal, ha dichiarato: “Oggi ai team packaging viene chiesto di bilanciare contemporaneamente molteplici priorità, dalla sostenibilità e compliance alla differenziazione del brand e all’efficienza operativa. Queste sfide raramente riguardano una sola area aziendale e spesso coinvolgono più fornitori, tecnologie e stakeholder. Una delle opportunità che vediamo è aiutare i clienti a semplificare questa complessità. Riunendo materiali, macchine, servizi di packaging e competenze tecniche, possiamo supportare lo sviluppo del packaging in modo più olistico e aiutare i brand a trasformare le idee in produzione con maggiore sicurezza”.
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Label and packaging quality starts with finishing
DIGIFAST20000: Mid-Web Printing & Digital Finishing Line for Labels and Packaging. Ideal for short runs and just-in-time production, combining speed, modularity and high efficiency. Configurable near-line with HP Indigo 200K or as a standalone offline solution, in both rotary and semi-rotary modes.
Digital Printing meets Smart Converting. Applications: PSL, IML, Shrink Sleeve, Wrap-around, flexible packaging, folding cartons. Material thickness: 12-450 microns. Finishing processes: full or selective varnishing, registered white, digital embellishment, UV or water-based coatings.
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Neuroscienze
asset strategico nel packaging Normativa UE 1169/2011
Anche quest’anno, il progetto GinnasiumLab ha visto l’applicazione del neuromarketing al design del packaging nel settore del gin, con l’obiettivo di comprendere come materiali e finiture delle bottiglie influenzino la percezione del consumatore, ancor prima dell’assaggio. ArtevinoStudio
Q
uando un consumatore si trova davanti a uno scaffale, la prima impressione non è mai casuale: è il risultato di ogni singola scelta progettuale, dalla forma della bottiglia alla finitura dell’etichetta. È questo quanto emerge dalla terza edizione di Ginnasium Lab, il progetto collaborativo che unisce design, packaging e neuroscienze per esplorare il ruolo del packaging nella percezione del consumatore e nella costruzione dell’esperienza di marca. Fondata dall’etichettificio Sovemec, l’iniziativa annovera tra i partner 2026 Berlin Packaging, il maggiore Hybrid Packaging Supplier® a livello mondiale specializzato nella fornitura di packaging e chiusure in vetro, in plastica e in metallo, insieme ad altre eccellenze del settore, tra cui Upm Adhesive Materials, Crealis, T&K, Cartes, Luxoro e Mosaico Spirits. Anche la terza edizione di Ginnasium Lab ha visto l’applicazione del neuromarketing al design del packaging nel settore del gin, con l’obiettivo di comprendere come ogni elemento del pack influenzi la percezione del consumatore. Protagoniste sono le creazioni di cinque designer italiani tra altrettante regioni (ArtevinoStudio/Piemonte,
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Killeridea/Trentino-Alto Adige, Rewot/Emilia-Romagna, Mark Design/Marche, RedfishAdv/Sardegna), che hanno realizzato un pack di gin con i materiali messi a disposizione dai partner, tra cui le iconiche bottiglie Jundo, Belleville Ribs, Alchemist, Helium Mixology e Nocturne Ribs della collezione Spirits di Berlin Packaging. Ogni designer ha sviluppato il proprio progetto come un vero e proprio design system, in cui bottiglia, etichetta, carta, stampa, nobilitazioni e chiusura lavorano come un unico sistema per raccontare un territorio e costruire valore di marca. Un approccio che affronta il packaging nella sua interezza come un linguaggio coerente e integrato, non come somma di singoli elementi. Le cinque creazioni sono state l’oggetto dello studio di neuromarketing realizzato da SenseCatch, condotto su consumatori italiani di gin non esperti in un contesto d’acquisto realistico, integrando osservazione comportamentale e strumenti digitali avanzati – tra cui Eye-Tracker, Bio-Tracker e caschetto EEG – per misurare la risposta emotiva e percettiva lungo l’intero percorso d’acquisto: dalla scelta a scaffale all’interazione fisica con il prodotto, fino alla degustazione.
I risultati della ricerca
I principali insight emersi dalla ricerca confermano e approfondiscono il ruolo strategico del packaging: • la forma della bottiglia rappresenta il primo codice di lettura del prodotto, in quanto costruisce aspettative su qualità, eleganza, autenticità e posizionamento ancora prima dell’assaggio; • contrasti cromatici, forme distintive, nobilitazioni lucide ed elementi che interrompono il pattern visivo sono i dettagli che attraggono maggiormente l’attenzione a scaffale; • texture, scanalature, rilievi e strutture multilivello aumentano il tempo di osservazione, stimolano l’esplorazione del pack e rafforzano la percezione di qualità; • l’interazione fisica con il packaging aumenta il coinvolgimento emotivo del consumatore; • materiali e finiture, come carte materiche, rilievi, lamine, vetrofanie e chiusure in legno, sughero o alluminio, trasmettono significati differenti e rafforzano la coerenza del racconto del brand. Lo studio conferma quindi come il packaging sia determinante per orientare le aspettative sul prodotto, non limitandosi a influenzare solo la scelta a scaffale. La capacità del packaging di integrare i singoli elementi in un sistema coerente rappre-
› Label World Rewot
I progetti dell’edizione 2026 di Ginnasium Lab • ArtevinoStudio (Piemonte) ha scelto di raccontare il filo storico che lega la regione al Giappone attraverso il commercio della seta. La bottiglia Jundo di Berlin Packaging, con la sua silhouette ispirata all’estetica giapponese e all’equilibrio tra semplicità e raffinatezza formale, è diventata il fil rouge dell’intero progetto. • Killeridea (Trentino-Alto Adige) ha trasformato la bottiglia in un luogo: un torrione ispirato ai castelli trentini, dove il vetro diventa muro e il gin diventa presenza. La bottiglia Belleville Ribs con il suo contrasto tra la sezione inferiore scultorea e la parte superiore liscia, ha offerto la struttura architettonica ideale per dare forma a questa visione. • Rewot (Emilia-Romagna) ha scelto di non descrivere il territorio, ma di farlo vivere: la nebbia come metafora di un paesaggio che invita ad avvicinarsi, a scoprire ciò che sta oltre. La bottiglia Alchemist, con la sua base che richiama un alambicco e il corpo affusolato dalle ricche possibilità decorative, ha offerto la superficie ideale per costruire un progetto in cui ogni dettaglio contribuisce a rivelare il carattere autentico della regione. • Mark Design (Marche) ha scelto come protagonista la Riserva Naturale della Sentina, il più piccolo scrigno di biodiversità della regione. La bottiglia Helium Mixology, con la sua silhouette cilindrica e slanciata ispirata all’estetica dell’apotecario, ha offerto la tela ideale per un’etichetta avvolgente che celebra il territorio attraverso un linguaggio grafico raffinato e ricco di nobilitazioni. • RedfishAdv (Sardegna) ha attinto all’energia ancestrale del Carnevale di Ottana, in Barbagia, per costruire un pack che gioca sul dualismo e sui contrasti: sacro e profano, uomo e animale, visibile e nascosto. La bottiglia Nocturne Ribs, con la sua forma scultorea che riduce il peso preservando l’impatto visivo dell’originale, ha offerto la struttura ideale per un design tattile e stratificato, pensato per essere scoperto ruotando la bottiglia. Killeridea
senta il suo valore strategico più alto, fondamentale per catturare l’attenzione, guidare la lettura del prodotto, aumentare il coinvolgimento emotivo e rafforzare la memorabilità del brand. “Integrare il neuromarketing in un progetto come Ginnasium Lab rappresenta una scelta strategica, che ci ha consentito di uscire dal perimetro dell’opinione e di lavorare con le evidenze. Quello che
Mark Design
RedfishAdv
la ricerca ci restituisce è la dimostrazione che il packaging agisce in profondità sulle aspettative, sulle emozioni, sulla memoria. Ogni scelta di forma, materiale o finitura lascia un’impronta e saperlo è il punto di partenza per costruire packaging che crea valore reale per il brand”, ha dichiarato Andrea Ucchino, Design Director EMEA di Berlin Packaging. RASSEGNA GRAFICA • Settembre 2026
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Dal MERCATO
› Fatti, aziende e tecnologie
L’Italia supera il 77% di riciclo degli imballaggi Nel 2025 l’Italia ha riciclato 10 milioni e 970mila tonnellate di imballaggi, pari al 77,3% di un immesso al consumo di 14 milioni e 200mila di tonnellate. Ad annunciarlo è la Relazione generale CONAI, che documenta annualmente l’andamento del sistema nazionale di gestione degli imballaggi e del loro riciclo. “È un traguardo importante che conferma il primato dell’Italia nell’economia circolare e l’efficacia di un modello fondato sulla collaborazione tra istituzioni, imprese, consorzi e cittadini”, dichiara Vannia Gava, viceministro dell’ambiente e della sicurezza energetica. “Investire nel riciclo e nell’economia circolare significa coniugare sostenibilità, competitività e crescita. Il Governo continuerà a sostenere questo percorso, favorendo gli investimenti necessari e il rafforzamento del sistema sul territorio. L’economia circolare rappresenta una grande opportunità per il Paese e un modello che l’Italia può mettere a disposizione dell’Europa”. Nel dettaglio, in Italia hanno trovato una seconda vita l’82,2% degli imballaggi in acciaio, pari a oltre 442mila tonnellate; il 69,5% degli imballaggi in alluminio, pari a 56mila tonnellate; il 92,6% dei pack in carta e cartone, ossia 4 milioni e 612mila tonnellate; il 69,7% degli imballaggi in legno, pari a 2 milioni e 493mila tonnellate; il 50,5% di pack in plastica, ossia 1 milione e 161mila tonnellate di plastica tradizionale e oltre 44mila tonnellate di bioplastica compostabile; e più dell’82% di pack in vetro, ossia 2 milioni e 155mila tonnellate. “Questo traguardo va tuttavia considerato una base di partenza, non un punto di arrivo”, commenta Ignazio Capuano, presidente CONAI. “L’attenzione delle imprese, nei prossimi anni, dovrà concentrarsi sempre più sulla progettazione orientata al riutilizzo e alla riciclabilità, oltre che sull’impiego di materie prime seconde, che è fondamentale spingere per chiudere
davvero il cerchio. Nel nuovo scenario che si sta delineando, il Consorzio manterrà il suo ruolo di supporto alle imprese, fornendo le competenze tecniche e gli strumenti necessari per adeguarsi anche ai nuovi standard comunitari, e di affiancamento alle pubbliche amministrazioni per promuovere sistemi efficaci ed efficienti di raccolta soprattutto per gli imballaggi domestici, con un’attenzione particolare ai consumi fuori casa”. In crescita anche nel 2025 le quantità di imballaggi riutilizzati. Da più di dieci anni il Consorzio ha introdotto agevolazioni e semplificazioni per gli imballaggi riutilizzabili, e lo scorso anno quasi 1 milione e 355mila tonnellate di imballaggi riutilizzabili sono stati regolarmente dichiarati al Consorzio, in aumento di oltre 100mila tonnellate rispetto al 2024, soprattutto grazie alla filiera degli imballaggi in legno sulla quale crescono circuiti di riparazione e riutilizzo aperti e chiusi. Unendo poi al riciclo anche la percentuale di imballaggi avviati a recupero energetico, la quota complessiva di imballaggi usati sottratti alla discarica raggiunge l’86,6%.
Esko svela il futuro del packaging: torna Unboxing Live Esko invita i professionisti del packaging e delle etichette di tutto il mondo a partecipare alla seconda edizione di Unboxing Live, il summit virtuale globale gratuito in programma il 13 e 14 ottobre 2026. Dopo il successo dell’edizione inaugurale del 2025, Unboxing Live torna quest’anno con un programma pensato per consentire ai partecipanti di individuare ancora più facilmente i contenuti più rilevanti per il proprio ruolo e le proprie sfide. “Il settore del packaging sta attraversando una fase di trasformazione a un ritmo senza precedenti”, ha dichiarato Jan De Roeck, Marketing Director, Industry Relations and Strategy di Esko. “La crescente integrazione dell’intelligenza artificiale, insieme a requisiti di sostenibilità sempre più
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stringenti e in continua evoluzione e all’emergere di nuovi modelli di digital packaging intelligence, stanno determinando cambiamenti profondi e duraturi in tutto il nostro settore. “Articolato in due sessioni di mezza giornata, Unboxing Live offrirà quest’anno percorsi di contenuti dedicati ai brand owner e ai converter, combinando trend di settore, competenze pratiche, esperienze dei clienti e le più recenti novità Esko.” Al centro del programma ci saranno due sessioni plenarie: una dedicata ai principali trend che stanno plasmando il futuro del packaging e delle etichette e una seconda incentrata sulla roadmap tecnologica di Esko e sull’evoluzione del portfolio dell’azienda. Per i converter, il programma delle due mezze giornate esplorerà le realtà
della produzione e della prestampa moderne, analizzando come automazione, intelligenza artificiale, connettività e tecnologie di stampa in continua evoluzione possano contribuire ad aumentare l’efficienza mantenendo elevati standard di qualità e sostenibilità. Per i brand owner, l’attenzione sarà invece rivolta alla gestione di portfolio di packaging sempre più complessi, all’accelerazione dei processi di gestione degli artwork e delle approvazioni, al rafforzamento della compliance e a un utilizzo più efficace dei dati relativi al packaging. Sebbene l’evento si svolgerà in inglese, l’edizione di quest’anno offrirà anche la traduzione simultanea in oltre 60 lingue, rendendo i contenuti accessibili a un pubblico globale ancora più ampio.
Dal MERCATO
› Fatti, aziende e tecnologie
GPO - Gruppo Publionda: più flessibilità con Durst P5 350 S4 Più produttività, maggiore flessibilità e la possibilità di realizzare internamente applicazioni che fino a qualche mese fa richiedevano lavorazioni esterne. È questo il bilancio che GPO – Gruppo Publionda traccia a un anno dall’installazione della ibrida P5 350 S4, prima Durst entrata a far parte del parco macchine aziendale. Un investimento che ha permesso al Gruppo di potenziare la capacità produttiva, gestendo direttamente lavorazioni sempre più complesse e diversificate. Oggi Durst P5 350 S4 viene utilizzata soprattutto per le applicazioni dedicate al mondo fieristico e agli eventi, dove velocità, qualità e affidabilità devono convivere con tempi di consegna sempre più sfidanti. Il sistema è impiegato, inoltre, in numerosi progetti destinati alla GDO, in particolare per lavorazioni di lunga durata che richiedono continuità produttiva e standard qualitativi elevati. “Con Durst P5 siamo in grado di gestire lavorazioni large format come la stampa di lastre da 4 metri in pezzo unico e teli fino a 3,5 metri”, racconta Nicoletta Valtorta, socia di GPO SRL SB. “Questo ci ha permesso di ampliare la gamma delle applicazioni offerte ai clienti, migliorando l’efficienza complessiva del reparto”. Fondata nel 1979 come Publionda, l’azienda è cresciuta insieme al mercato, ampliando progressivamente competenze, catalogo e servizi. Dalle decorazioni realizzate a mano con aerografo e acquerelli fino alle più recenti tecnologie digitali e all’intelligenza artificiale: in oltre 45 anni di attività GPO è diventata una realtà strutturata, capace di offrire un servizio completo che spazia dalla comunicazione visiva agli allestimenti per retail, GDO, eventi e mostre. L’azienda conta oggi oltre 100 collaboratori, opera in tre unità produttive a Trezzo sull’Adda e gestisce internamente ogni fase del progetto, dalla consulenza all’installazione. Un’evoluzione che nel 2025 ha trovato un’ulteriore conferma nella trasformazione in Società Benefit, scelta che riflette la volontà di coniugare crescita industriale, attenzione alle persone e responsabilità verso il territorio. “Per noi questo significa investire in tecnologie sempre più
efficienti, promuovere un ambiente di lavoro inclusivo e sicuro e scegliere, quando possibile, materiali e processi sostenibili”, prosegue Valtorta. Anche gli investimenti tecnologici rispondono a questa filosofia: accanto alle prestazioni produttive, GPO valuta, infatti, aspetti quali efficienza, qualità e impatto ambientale, privilegiando soluzioni in grado di coniugare performance e sostenibilità. Questi stessi criteri hanno guidato anche la scelta di Durst P5 350 S4. L’obiettivo era individuare una tecnologia capace di coniugare versatilità ed efficienza, senza rinunciare alla qualità. La decisione finale è maturata dopo una visita alla sede Durst di Bressanone, dove il team di GPO ha potuto verificare direttamente le potenzialità della piattaforma. “L’esigenza principale era potenziare il reparto produttivo, che rappresenta il cuore pulsante della nostra attività”, spiega Valtorta. “Cercavamo una stampante in grado di adattarsi rapidamente alle diverse tipologie di
commessa, ottimizzando il flusso di lavoro giornaliero”. La configurazione ibrida di P5 350 S4, con il sistema di trasporto a tappeto e la maggiore luce di stampa consentono a GPO di affrontare lavorazioni di dimensioni superiori con massima precisione, ampliando le possibilità produttive rispetto alle tecnologie già presenti in azienda. Se le prestazioni hanno confermato le aspettative, altrettanto importante si è rivelato il servizio che ha accompagnato l’installazione e la rapida integrazione del sistema nei processi aziendali grazie alla consulenza e all’affiancamento offerto dal team Durst, come racconta Valtorta: “L’installazione è avvenuta in modo estremamente professionale e con tempi ben organizzati, consentendoci di integrare rapidamente la nuova stampante nei nostri processi produttivi. Il supporto di Durst è stato di altissimo livello: preparato, preciso e sempre disponibile. Per usare una metafora, hanno lavorato con la precisione e il coordinamento di un team di meccanici di Formula 1”. RASSEGNA GRAFICA • Settembre 2026
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Dal MERCATO
› Fatti, aziende e tecnologie
Konica Minolta presenta Specim RETEX Specim RETEX di Konica Minolta è una soluzione completa basata su imaging iperspettrale e intelligenza artificiale per il riconoscimento e la classificazione automatica dei tessili, progettata per supportare l’economia circolare e il controllo qualità. Specim RETEX combina imaging iperspettrale e intelligenza artificiale per identificare con precisione i materiali tessili, inclusi blend complessi e impurità. Attraverso l’analisi delle firme spettrali dei materiali, la soluzione garantisce un riconoscimento affidabile e in tempo reale, consentendo la separazione automatizzata dei materiali e una gestione scalabile dei processi tessili. L’identificazione accurata dei materiali rappresenta un elemento fondamentale nei moderni processi di trattamento tessile, nei quali le tecnologie di visione tradizionali spesso incontrano difficoltà nel distinguere materiali misti o visivamente simili. L’imaging iperspettrale fornisce informazioni spettrali dettagliate oltre lo spettro visibile, permettendo un riconoscimento dei materiali estremamente preciso, non ottenibile con sistemi RGB o multispettrali. Specim RETEX integra telecamere
iperspettrali Specim, software di classificazione basati su AI e componenti di sistema configurabili all’interno di ambienti di lavorazione tessile scalabili. La lavorazione tessile presenta sfide significative legate alla variabilità dei materiali e alla necessità di operare ad alta produttività. Specim RETEX affronta queste esigenze combinando rilevazione ottica ad alta precisione e analisi rapida basata su AI. La soluzione è progettata per integrarsi nei processi esistenti e supportare elevate velocità di lavorazione in contesti industriali. Specim RETEX è disponibile come famiglia di soluzioni flessibili, progettate
per supportare differenti casi applicativi: - Specim RETEX Core – motore di classificazione AI per l’integrazione in sistemi personalizzati; - Specim RETEX Lab – soluzione di analisi tessile iperspettrale per attività di ricerca, sviluppo e validazione; - Specim RETEX Modules – componenti iperspettrali e AI per il riconoscimento tessile, progettati per OEM, system integrator e attività di ricerca; - Specim RETEX System – soluzione industriale completa per il trattamento automatizzato dei tessili e la separazione dei materiali. L’architettura modulare consente l’implementazione della soluzione sia in ambienti di laboratorio sia in sistemi industriali su larga scala. Specim RETEX si basa sulla consolidata esperienza di Specim nell’ambito dell’imaging iperspettrale e delle soluzioni di machine vision applicate ai processi industriali, al riciclo, all’agricoltura e alla ricerca a livello globale.
Nasce PACTA, ACIMGA e ARGI uniscono le forze PACTA – Printing & Converting Technology Alliance è il nuovo progetto sviluppato congiuntamente dalle due associazioni che rappresentano l’intero ecosistema delle tecnologie per la stampa e il converting in Italia. Nasce dalla volontà di rafforzare una collaborazione costruita negli anni attraverso iniziative di successo come Print4All, Print4All Conference e numerose attività dedicate all’innovazione, alla formazione e alla promozione internazionale del settore. Una scelta che risponde all’esigenza di offrire una rappresentanza sempre più autorevole, integrata e riconoscibile a un comparto strategico per l’industria manifatturiera italiana ed europea. Il mercato globale delle tecnologie per la stampa vale oggi circa 500 miliardi di dollari e continua a crescere grazie allo sviluppo del packaging, dei materiali innovativi e delle applicazioni ad alto valore aggiunto. In questo scenario, ACIMGA e ARGI rappresentano insieme un patrimonio unico di competenze, tecnologie e capacità industriali che spaziano dalla progettazione e costruzione di macchine e sistemi per la stampa e il converting fino alle tecnologie digitali, al finishing e alle soluzioni per la trasformazione dei materiali. La nuova Alliance si propone di valorizzare l’eccellenza italiana ed europea del settore, mettendo in rete produttori, fornitori di tecnologie e competenze lungo tutta la catena del valore. L’obiettivo è rafforzare il peso istituzionale del comparto, sviluppare strumenti condivisi di analisi e monitoraggio del mercato, promuovere progetti dedicati all’intelligenza artificiale, all’economia circolare e ai materiali innovativi, investire nella formazione delle nuove generazioni e sostenere la crescita internazionale delle imprese.
PACTA nasce dalla consapevolezza che il printing e il converting non rappresentano soltanto un settore industriale, ma un insieme di tecnologie che accompagna quotidianamente la vita delle persone attraverso applicazioni che spaziano dal packaging alla comunicazione, dalla decorazione industriale al tessile, dall’automotive all’elettronica. Tecnologie che contribuiscono in modo determinante alla sostenibilità, alla personalizzazione e alla competitività dell’intero sistema produttivo. “Con PACTA compiamo un passo importante nel percorso di evoluzione della rappresentanza del nostro settore. Le tecnologie per il printing e il converting sono un elemento essenziale della manifattura contemporanea e svolgono un ruolo determinante nei processi di innovazione, sostenibilità e competitività delle filiere industriali. Attraverso questa Alliance vogliamo rafforzare la capacità di fare sistema, mettere a fattor comune competenze e progettualità e offrire al comparto una voce ancora più forte e autorevole nei confronti delle istituzioni, del mercato e degli stakeholder internazionali” dichiara Marco Calcagni, Presidente ACIMGA. “La nascita di PACTA rappresenta l’evoluzione naturale di una collaborazione che negli anni ha dimostrato quanto il valore della filiera aumenti quando le competenze dialogano e si integrano. Oggi il mercato richiede capacità di visione, condivisione di conoscenze e progettualità comuni. Con questa iniziativa vogliamo costruire una piattaforma permanente di sviluppo per le tecnologie della stampa e del converting, capace di accompagnare le imprese nelle sfide della trasformazione digitale, della sostenibilità e della crescita internazionale” afferma Marco Marangoni, Presidente ARGI.
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Dal MERCATO
› Fatti, aziende e tecnologie
Cambio al vertice di Ricoh Italia e di Mauden Alberto Mariani assume la guida di Ricoh Italia e Mauden, azienda del Gruppo Ricoh, portando con sé una leadership maturata a livello europeo e un’esperienza consolidata nello sviluppo dei servizi digitali. Ricoh annuncia la nomina di Alberto Mariani a Chief Executive Officer di Ricoh Italia e di Mauden, azienda del Gruppo Ricoh. Alberto raccoglie il testimone da Davide Oriani, che lascia il ruolo di CEO di Ricoh Italia rimanendo parte del Board dell’azienda, e da Roberta Viglione, che ricopriva il ruolo di Amministratore Delegato di Mauden. Nel nuovo assetto organizzativo, Alberto Mariani riporterà direttamente a David Mills, CEO di Ricoh Europe. Continuerà inoltre a far parte del Board europeo e a svolgere il ruolo di Chief Digital Investment Officer, mantenendo quindi la responsabilità sulla definizione e sull’esecuzione delle strategie di investimento e di sviluppo a livello internazionale. Davide Oriani ha avuto un ruolo
rappresentano centrale fin dalla nascita di Ricoh la vera forza di Italia nel 1990. Dal 2010, prima Ricoh Italia e che come Managing Director e poi vogliamo continuare a come CEO, ha accompagnato valorizzare e supportare, l’azienda in una fase di profondo promuovendo una cambiamento, rafforzandone Alberto Mariani, collaborazione il posizionamento sul mercato Chief Executive Officer sinergica tra i e supportandone l’espansione di Ricoh Italia e di Mauden team e un modo di nel mondo IT, anche attraverso lavorare condiviso”. le acquisizioni di Npo Sistemi e Mauden. Nella sua carriera iniziata proprio in Alberto Mariani commenta: “Ricoh Ricoh Italia oltre 23 anni fa, Alberto Italia è un’azienda con una storia Mariani ha ricoperto ruoli rilevanti solida e una visione chiara: essere nelle aree Marketing, Vendite e un player strategico per le imprese Business Development. Dopo affiancandole - anche insieme ai queste esperienze, il suo percorso nostri partner - nei loro percorsi di è proseguito a livello europeo, innovazione e di trasformazione del ricoprendo posizioni C-level. Ha workplace. Il mio impegno sarà quello guidato la trasformazione di Ricoh di continuare a guidare una crescita da vendor di soluzioni di printing significativa e duratura, rafforzando a player di riferimento nei servizi il nostro posizionamento sul mercato digitali, rendendo possibile una crescita e consolidando il nostro ruolo come importante del business e completando workplace integrator di riferimento. con successo oltre 20 operazioni di Il raggiungimento di questi obiettivi acquisizione in EMEA. passa dalle persone, che da sempre
SCREEN a PRINTING United Expo 2026 Dallo stand N6143 a PRINTING United Expo 2026, SCREEN ha presentato la Truepress JET 560HDX, recentemente lanciata in piena commercializzazione, la sua pressa inkjet digitale ad alta velocità di punta, oltre a una vasta gamma di campioni per i mercati della stampa commerciale, editoriale e transazionale. Man mano che il mondo diventa sempre più digitale e interconnesso, i consumatori sono bombardati da un flusso quasi ininterrotto di comunicazioni digitali. Paradossalmente, questo rende più difficile che mai trovare i contenuti che contano davvero, rendendo la sensazione tattile di un volantino o di una rivista stampata ancora più impattante. Che si tratti di campagne di marketing multimediali che combinano le capacità di targeting altamente personalizzato del marketing
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digitale con l’impatto della stampa, o di nuove innovazioni nel design o nella gestione dei lavori che consentono stampe specializzate o a tempo limitato che si distinguono, una stampa di alta qualità può differenziare un’azienda dalla concorrenza. In considerazione di queste tendenze e delle opportunità emergenti, SCREEN sviluppa continuamente tecnologia di stampa digitale e software di gestione del workflow in grado di fornire stampa di alta qualità in modo rapido ed efficiente. Basandosi su una lunga storia nella stampa digitale, bilanciata da un valore fondamentale di innovazione continua, la tecnologia di stampa Truepress JET può migliorare simultaneamente la gamma cromatica e la precisione del colore, avvalendosi di nuove tecnologie come le testine di stampa a flusso
passante e un sistema di asciugatura unico che ottimizza i workflow di stampa su richiesta, riduce gli sprechi e accelera la redditività senza costi generali aggiuntivi. Il successo nella stampa commerciale non riguarda solo l’avere la migliore tecnologia di stampa della categoria, ma disporre di un workflow di stampa digitale completo e altamente produttivo end-to-end attraverso il software proprietario di gestione del workflow EQUIOS. Ecco perché lo stand ospiterà anche presentazioni di prodotti di alcuni dei suoi partner di integrazione delle soluzioni, come le soluzioni di gestione del colore di CGS ORIS, che supportano un’elevata fedeltà cromatica del marchio riducendo al contempo il consumo di inchiostro, o i fornitori di tecnologie di finitura post-stampa tra cui Müller Martini e Tecnau, per supportare un workflow di stampa commerciale completo e altamente automatizzato. A PRINTING United Expo 2026 i visitatori hanno potuto toccare con mano i campioni di stampa prodotti direttamente dal salone espositivo e farsi un’idea completa delle potenzialità della tecnologia di stampa inkjet SCREEN.
EVENTI
Print4All Conference Il lato umano della stampa e del converting
Quale sarà il ruolo delle persone in un’industria sempre più automatizzata? E come cambieranno le strategie delle imprese di fronte alle nuove esigenze di sostenibilità, alle trasformazioni tecnologiche e agli equilibri geopolitici internazionali? Sono alcune delle questioni affrontate durante l’ottava edizione della Print4All Conference. stato “Humans Print the World”, sviluppato attraverso le direttrici Human+Machine e Human+Life. Una prospettiva che ha permesso di affrontare il cambiamento attraverso la relazione tra persone, materiali, processi produttivi e nuove modalità di organizzazione del lavoro.
Nasce PACTA: più sinergie per la filiera
È
un settore chiamato a confrontarsi con trasformazioni profonde, nel quale l’innovazione tecnologica procede di pari passo con nuove esigenze di competenze, sostenibilità e capacità decisionale. È questo il quadro emerso dall’ottava edizione della Print4All Conference, che ha riunito la filiera del printing e del converting l’1 e il 2 luglio alle Ville Ponti di Varese. L’appuntamento, principale momento di confronto del comparto negli anni in cui non si tiene Print4All, ha portato al tavolo temi destinati a incidere sempre più sulle strategie delle imprese: Intelligenza Artificiale, automazione, sostenibilità, interdipendenze energetiche e nuovo scenario geopolitico, senza dimenticare il ruolo determinante delle decisioni umane. I numeri restituiscono la dimensione internazionale dell’evento: 340 partecipanti, 72 delegati esteri provenienti da 22 Paesi, 240 aziende e 22 relatori, con il supporto di 23 media partner nazionali e internazionali e 18 associazioni di settore. Il 1° luglio ha visto susseguirsi momenti di incontro e match meeting tra fornitori e operatori della filiera nel pomeriggio e si è concluso con la splendida serata in bianco nella meravigliosa cornice di Villa Ponti. Il filo conduttore della Conference del 2 luglio è
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Uno dei momenti più significativi dell’apertura dei lavori è stato l’annuncio di una nuova realtà destinata a rafforzare la collaborazione all’interno del comparto. Marco Calcagni, Presidente Acimga, Marco Marangoni, Presidente Argi, ed Enrico Barboglio, direttore delle due associazioni, hanno presentato PACTA – Printing & Converting Technology Alliance, la nuova realtà che riunisce le due associazioni di settore, con l’obiettivo di creare ulteriori sinergie a supporto del mercato e delle aziende della filiera.
Novità su Print4All 2027
Nel corso dell’evento è arrivato anche uno sguardo sulla prossima edizione di Print4All. Paola Sarco, Head of Building and Industrial Exhibitions di Fiera Milano, ha anticipato alcune delle novità che caratterizzeranno il ritorno della manifestazione, in programma a Fiera Milano dal 25 al 28 maggio 2027 con il nuovo corso biennale. Tra i progetti presentati c’è Print Matter(s), alla sua prima edizione e sviluppato insieme a
› Eventi Paola Sarco, Head of Building and Industrial Exhibitions di Fiera Milano
l’efficienza dei processi produttivi, ottimizzare i flussi e supportare le decisioni. Tuttavia, la responsabilità della valutazione, dell’interpretazione e della scelta finale resta umana. Il valore nasce quindi dall’interazione tra il suggerimento della tecnologia e la capacità dell’essere umano di contestualizzarlo, valutarlo e tradurlo in azione. In questa prospettiva il tema non è più se utilizzare l’intelligenza artificiale oppure no: l’AI è già una realtà consolidata e sempre più diffusa. La vera sfida riguarda piuttosto la costruzione di modelli di governance efficaci, capaci di mantenerne il controllo e massimizzarne il potenziale.
AI, italia e usa: due mercati, due modelli di adozione
Marco Calcagni, Sapienza Università di Roma, con un focus sulla ricerca Presidente Acimga dedicata ai materiali innovativi. La Corrugated Expee Marco Marangoni, rience sarà dedicata a uno dei segmenti più dinamici Presidente Argi
e in crescita del mercato, offrendo una fotografia aggiornata del comparto. A completare il quadro sarà Print4Future, iniziativa pensata per avvicinare i giovani a un settore che offre numerose opportunità professionali e che deve oggi fare i conti con una domanda crescente di competenze specializzate.
Intelligenza artificiale: la tecnologia supporta, l’uomo decide
Nel printing e nel converting, l’integrazione tra competenze umane e tecnologie avanzate, a partire dall’AI, è oggi uno dei principali motori di cambiamento. Mafe de Baggis, digital media strategist, ha parlato delle modalità in cui le aziende stanno gradualmente adottando l’AI e sembrano sempre più consapevoli delle sue opportunità. Amy Servi-Bonner, VP di Printing AI, ha delineato un quadro operativo a quattro pilastri ( (Decision Authority, Override Ownership, Baseline Metric, Review Cadence)) che definisce il ruolo umano all’interno di ogni processo potenziato dall’IA. Il quadro è stato sviluppato grazie a collaborazioni attive con operatori della stampa nordamericani. I partecipanti se ne vanno con una disciplina concreta per mantenere gli esseri umani al comando del lavoro che ora viene condiviso con le macchine. Il messaggio emerso con forza può essere sintetizzato in un concetto chiave: l’intelligenza non si delega. L’AI può fornire previsioni, suggerimenti, analisi e indicazioni utili a migliorare
Per capire come si stanno diffondendo le tecnologie intelligenti, Nathan Safran, Vice President Research di Alliance Insights, e Stefano Portolani, Senior Analyst del Centro Studi Printing di Stratego Group, hanno analizzato i mercati di Italia e Stati Uniti attraverso una ricerca realizzata con il medesimo questionario somministrato ai due campioni. I risultati mostrano come gli Stati Uniti, pionieri nell’adozione di questo strumento, mantengano un vantaggio significativo nell’utilizzo dell’Intelligenza Artificiale: il 76% degli intervistati americani dichiara infatti di utilizzare già l’AI, contro il 57% del campione italiano. Tuttavia, mentre negli USA il numero degli utilizzatori appare ormai consolidato, in Italia si registra una crescita particolarmente rapida, accompagnata da una maggiore apertura culturale da parte di chi fino a poco tempo fa guardava a queste soluzioni con diffidenza (tra le aziende che non hanno ancora adottato l’AI, in Italia il 40% prevede di farlo entro un anno, contro il 31% negli Stati Uniti). L’indagine ha evidenziato inoltre un elemento comune ai due contesti: la principale barriera non è più rappresentata dall’accesso alla tecnologia, ma dalla sua integrazione nei processi aziendali. Le differenze emergono invece sul piano organizzativo. Negli Stati Uniti l’adozione dell’AI tende a essere affrontata come una scelta strategica complessiva dell’impresa; in Italia, più frequentemente, l’implementazione viene affidata a gruppi di specialisti e funzioni dedicate. In entrambi i casi, tuttavia, si tratta di un fenomeno in costante evoluzione, caratterizzato da cambiamenti continui che impongono alle aziende capacità di adattamento sempre maggiori.
Il fattore umano resta decisivo nel processo industriale
Nei LAB in sessioni parallele la testimonianza di numerose aziende ha confermato che l’uomo è ancora al centro del processo industriale. Le competenze, infatti, ricoprono un ruolo cruciale in un panorama in cui le tecnologie tendono progressivamente a standardizzarsi. In questo senso, l’elemento distintivo non è la soluzione tecnologica in sé, ma la capacità di gestirla e integrarla efficacemente all’interno della propria organizzazione. Proprio quando l’intelligenza artificiale sta entrando sempre più diffusamente nei processi RASSEGNA GRAFICA • Settembre 2026
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EVENTI
SAVE THE DATE! Print4All 2027 25-28 maggio Fiera Milano
produttivi e gestionali, la sua efficacia dipende dalla qualità dei dati, dall’esperienza accumulata, dalla formazione delle persone e dalla capacità delle imprese di monitorarne costantemente i risultati. Come evidenziato nel corso degli interventi, l’AI deve essere continuamente allenata, verificata e migliorata: un processo che conferma ancora una volta la centralità del fattore umano.
Sostenibilità, una questione di filiera
Un ruolo centrale nel confronto ha avuto anche la sostenibilità, oggi sempre più strettamente intrecciata alle scelte tecnologiche e produttive delle imprese. Dal confronto è emerso come una soluzione a basso impatto ambientale debba essere al tempo stesso tecnicamente affidabile, industrialmente scalabile ed economicamente sostenibile. La transizione verso processi produttivi sostenibili richiede infatti una visione sistemica che coinvolga materiali, tecnologie, processi e competenze lungo l’intera filiera. La sostenibilità diventa così un progetto condiviso, che non può essere delegato a un singolo anello della catena del valore, ma richiede collaborazione tra produttori di tecnologie, fornitori di materiali e imprese utilizzatrici. In questo scenario, non rappresenta soltanto un obiettivo ambientale, ma una leva concreta di efficienza, innovazione e competitività, capace di generare valore.
Packaging inclusivo: progettare per un pubblico sempre più ampio
Martina Corradi e Michela Pìbiri, rispettivamente Presidente e Consigliera di GWP - Girls Who Print Italia, hanno presentato un breve quadro della prima ricerca italiana su inclusione, lavoro e cultura nel settore. Un’analisi integrata tra dinamiche occupazionali e nuove priorità in tema di giovani, inclusione e competenze. Antonella Manenti di HENRY & CO. ha raccontato i nuovi trend, linguaggi e bisogni stanno cambiando il modo di progettare il packaging. Dall’accessibilità all’empatia, il design inclusivo diventa uno strumento per creare esperienze più semplici, intuitive e realmente pensate per le persone. Accessibilità, leggibilità, ergonomia e semplicità delle informazioni sono, infatti, oggi componenti centrali nella proget-
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tazione del packaging, anche perché le soluzioni inclusive possono funzionare meglio per tutti, garantendo un’esperienza sempre più piena all’utente finale. Si inserisce in questo contesto la riflessione sul tema del Design for All e sul nuovo ruolo che il packaging può assumere in termini di inclusione, sostenibilità e accessibilità. Font, colori, forme, leggibilità e facilità di utilizzo non rappresentano più soltanto aspetti estetici, ma veri e propri strumenti attraverso cui rendere prodotti e servizi accessibili al maggior numero di persone possibile. In questo scenario agenzie creative, stampatori e converter assumono un ruolo nuovo: non solo esecutori di progetti, ma abilitatori di inclusione, capaci di contribuire concretamente a una progettazione più attenta alle esigenze degli utenti.
La dimensione geopolitica ridisegna gli equilibri
In chiusura, Alessandro Aresu, analista geopolitico ed esperto di strategie e politiche pubbliche, ha evidenziato come la competizione tra Stati Uniti e Cina, la corsa alle tecnologie strategiche e le sfide demografiche europee stanno ridisegnando gli equilibri economici e industriali globali In questo scenario, l’Asia oggi rappresenti il principale centro manifatturiero globale, mentre gli USA mantengono una forte capacità di attrazione di capitali, innovazione e sviluppo delle tecnologie digitali. Le recenti tensioni internazionali hanno mostrato quanto le catene del valore globali siano vulnerabili alle dinamiche geopolitiche, soprattutto in ambiti legati all’energia e alle materie prime. Allo stesso tempo, il fattore decisivo per la competitività futura sarà sempre più rappresentato dai talenti. Se Stati Uniti e Cina guidano oggi la classifica dei brevetti legati all’intelligenza artificiale, la Cina può contare anche su una massa crescente di giovani orientati verso discipline STEM e destinati a rafforzare ulteriormente la propria capacità produttiva e innovativa. Uno scenario che invita le imprese europee a guardare oltre il breve termine e a sviluppare una maggiore consapevolezza strategica delle trasformazioni in atto.
Il network della filiera come leva di cambiamento
La Print4All Conference ha confermato come, anche in un’epoca di continuo ampliamento del ruolo delle tecnologie intelligenti, le relazioni di filiera ricoprano ancora un ruolo fondamentale per definire le competenze necessarie per “guidare” le tecnologie intelligenti. Le indicazioni emerse dalla community del printing e del converting troveranno occasione di sviluppo e approfondimento durante la prossima edizione di Print4All attraverso momenti di incontro, confronto e crescita per l’intero ecosistema dell’industria. Perché il futuro del settore non dipende soltanto dalle tecnologie disponibili, ma dalla capacità delle persone di governarle, interpretarle e metterle al servizio di una visione condivisa di sviluppo.
› Eventi
Med Exhibit Print&Foto cambia le regole del gioco Ci sono fiere che nascono seguendo modelli già esistenti e fiere che, invece, decidono di costruire una propria identità. Med Exhibit Print&Foto appartiene senza dubbio alla seconda categoria. Appuntamento dal 16 al 18 ottobre 2026 a Gravina in Puglia.
I
n appena quattro edizioni, la manifestazione è riuscita a ritagliarsi un ruolo da protagonista nel panorama italiano delle arti grafiche, della stampa professionale, della personalizzazione, della comunicazione visiva e, più recentemente, della fotografia. Un percorso costruito con una crescita rapida e costante, senza clamore ma con risultati concreti, che oggi porta il format oltre i confini della Campania con un progetto itinerante destinato a coinvolgere l’intero Mezzogiorno.
La sfida di creare una grande fiera nel Sud Italia
Quando il progetto prese forma, l’obiettivo era tanto semplice quanto ambizioso, dimostrare che anche il Sud Italia poteva ospitare una manifestazione fieristica di alto livello dedicata al mondo della stampa professionale. Per anni aziende e operatori del settore erano stati costretti a guardare quasi esclusivamente agli appuntamenti del Centro-Nord per conoscere le ultime tecnologie, incontrare fornitori e sviluppare nuove relazioni commerciali. Med Exhibit Print ha deciso di invertire questa tendenza. Napoli è stata scelta come punto di partenza non solo per la sua posizione strategica nel Mediterraneo, ma perché rappresenta un crocevia naturale tra imprese, professionisti e mercati emergenti..
Una crescita che parla attraverso i numeri
La prima edizione superò ogni aspettativa coinvolgendo oltre 9.000 visitatori e attirando l’attenzione dei principali media nazionali e locali, dimostrando fin da subito che il settore attendeva un appuntamento di questo tipo nel Mezzogiorno. Negli anni successivi la crescita non si è mai fermata. L’edizione più recente ha registrato oltre 12.000 visitatori, migliaia di aziende accreditate, centinaia di
marchi rappresentati e un incremento del 32% di nuovi espositori, confermando la capacità della manifestazione di attrarre investimenti e interesse da tutta Italia. Ma i numeri, da soli, non bastano. A fare la differenza è soprattutto la qualità del pubblico. Imprenditori, stampatori, serigrafi, ricamatori, fotografi, professionisti della visual communication, rivenditori, agenzie creative, studenti e decision maker che visitano la manifestazione con un obiettivo preciso, creare relazioni, aggiornarsi e sviluppare nuove opportunità di business.
Stampa e fotografia diventano un unico linguaggio
L’evoluzione della manifestazione ha portato, nel 2026, anche a un importante cambiamento di identità. Da Med Exhibit Print nasce ufficialmente Med Exhibit Print&Foto, ampliando il proprio raggio d’azione verso il mondo dell’immagine professionale. Una scelta che non rappresenta un semplice cambio di nome, ma una precisa visione del mercato. Oggi stampa, fotografia, video, personalizzazione, design e tecnologie digitali parlano la stessa lingua e condividono gli stessi processi produttivi. Riunire questi mondi in un unico evento significa offrire ai visitatori una panoramica completa sulle nuove frontiere della comunicazione visiva. Ridurre Med Exhibit Print&Foto a una fiera sarebbe limitante. Negli anni la manifestazione è diventata un luogo di incontro tra aziende, professionisti e nuove generazioni, dove esposizione, formazione, workshop, dimostrazioni dal vivo e networking convivono in un unico format. È proprio questa impostazione ad aver decretato il successo dell’evento. Pur essendo una manifestazione relativamente giovane, oggi viene considerata da molte aziende uno degli appuntamenti più interessanti del panorama fieristico italiano dedicato alla stampa, alla fotografia e alla comunicazione visiva.
Un progetto itinerante per il Sud Italia
Il successo ottenuto a Napoli ha rappresentato il punto di partenza di un progetto ancora più ambizioso. Nasce così il format itinerante di Med Exhibit Print&Foto, con l’obiettivo di creare una rete di appuntamenti fieristici dedicati al mondo della stampa e della comunicazione visiva nelle principali regioni del Mezzogiorno. La prima tappa di questo percorso sarà Gravina in Puglia, dove dal 16 al 18 ottobre 2026, presso la Fiera San Giorgio, andrà in scena la prima edizione pugliese della manifestazione. RASSEGNA GRAFICA • Settembre 2026
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EVENTI
LOUPE EDP Awards Americas 2026
rinnovato focus su formazione e networking LOUPE Americas, precedentemente nota come Labelexpo Americas, è tornata a Chicago dal 15 al 17 settembre presso il Donald E. Stephens Convention Center di Rosemont. Con oltre 400 espositori e un nuovo programma di networking, formazione e dimostrazioni tecnologiche, l’evento ha confermato la propria posizione come la più grande fiera dedicata alla stampa di etichette e packaging nelle Americhe.
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orte di un’esperienza maturata in 37 anni, LOUPE Americas si rivolge a un mercato che rappresenta il 27% del consumo globale di etichette. Il solo mercato nordamericano vale 13,6 miliardi di dollari.
L’identità di LOUPE Americas
L’evento delle Americhe fa parte di un importante portafoglio globale: LOUPE Global, precedentemente noto come Labelexpo. LOUPE è la piattaforma internazionale dedicata all’industria della stampa per il packaging, che mette in contatto i professionisti delle etichette, del packaging flessibile – in particolare
sleeve termoretraibili e pouch – e della produzione in linea di astucci pieghevoli. Il network LOUPE offre professionalità, approfondimenti e innovazione per aiutare il settore ad affrontare i cambiamenti tecnologici, sviluppare nuove competenze e favorire la crescita del business. Con gli eventi locali in Messico, Asia, India, Cina meridionale, Sud-est asiatico, Europa, Americhe e regione MENA, LOUPE rappresenta la più grande piattaforma dedicata all’industria delle etichette e della stampa per il packaging.
Le novità di LOUPE Americas 2026
Sulla base della propria consolidata esperienza,
LOUPE Americas revitalised focus on education and connection LOUPE Americas, formerly Labelexpo Americas, returned to Chicago from 15-17 September at the Donald E. Stephens Convention Center, Rosemont. With over 400 exhibitors and refreshed networking, education and technology showcases, the event reaffirms its positions as the Americas’ largest dedicated label and package printing trade show.
B
uilding on a 37-year heritage, LOUPE Americas serves a market that accounts for 27% of global label consumption, with the North American market alone worth $13.6b. LOUPE Americas identity The Americas event is part of a powerful portfolio: LOUPE Global, formerly Labelexpo. LOUPE is the global platform for the package printing industries, connecting business professionals in labels, flexible packaging, more specifically shrink sleeves and pouches, and in-line folding carton converting. The
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portfolio delivers the insight, expertise, and innovation to help the industry navigate technological shifts, unlock new capabilities, and drive growth. Combined with local events in Mexico, Asia, India, South China, Southeast Asia, Europe, Americas and the MENA region, LOUPE represents the largest dedicated platform for the labels and package printing industry. What is new at LOUPE Americas 2026? Building on its heritage, LOUPE Americas returned with a refreshed program and
augmented opportunities for exhibitors and visitors. With its extended scope covering labels, shrink sleeves, pouches and in-line folding cartons, the event offered exhibitors expanded market reach across the packaging sector and access to new customer segments. Similarly, visitors continued to benefit by attending the largest and most targeted event focused on labels and package printing. Product launches and technology reflected this enhanced scope. Dale Coates PhD, CEO & President of industry association TLMI, commented: “TLMI is proud to support LOUPE
› Eventi LOUPE Americas è tornata con un programma rinnovato e nuove opportunità per espositori e visitatori. Grazie all’ampliamento del proprio ambito di interesse, che comprende etichette, sleeve termoretraibili, pouch e astucci pieghevoli prodotti in linea, la manifestazione ha offerto agli espositori un accesso a un mercato più ampio all’interno del settore del packaging e a nuovi segmenti di clientela. Allo stesso tempo, i visitatori hanno continuato a beneficiare della partecipazione al più grande e specializzato evento dedicato alle etichette e alla stampa per il packaging. Le nuove tecnologie e i lanci di prodotto hanno riflettuto questa evoluzione dell’offerta.
Formazione e competenze
LOUPE Americas 2026 ha ampliato il proprio programma formativo, che si è sviluppato ora su due giornate. Ogni giornata si è aperta con keynote di alto profilo tenuti da autorevoli rappresentanti dell’intera filiera. Gli interventi hanno offerto una visione strategica sulle principali tendenze di mercato, sul panorama dell’innovazione e sui fattori che determinano il vantaggio competitivo. Successivamente, il programma è proseguito con sessioni formative parallele dedicate agli aspetti più concreti che oggi influenzano le aziende di converting. I temi trattati hanno incluso automazione, packaging intelligente, sostenibilità, sviluppo delle competenze, diversificazione verso il packaging flessibile e gli astucci pieghevoli, oltre alla pianificazione strategica di lungo periodo attraverso una tavola rotonda con dirigenti di aziende di converting. Le
Americas as a vital partner in advancing the future of label and package printing. Our converter and supplier members are driving innovation across the industry, and this collaboration strengthens their access to insights, education, and connections that will fuel continued growth.” Education & Expertise LOUPE Americas 2026 is expanding its education program, now covering two days of the event. Each day began with high-impact keynote presentations led by influential voices from across the value chain. These sessions focus on big-picture insights delving into current market trends, innovation landscape and competitive advantage. Later in the morning, the program shifted to breakout educational sessions diving into
sessioni mattutine sono state seguite da workshop pratici, durante i quali i professionisti del settore hanno potuto sperimentare l’applicazione dell’intelligenza artificiale nelle aziende di stampa di etichette e packaging e approfondire l’impatto del design e dei materiali di confezionamento sulle scelte dei consumatori. Gratuito per tutti i partecipanti, lo Spotlight Stage ha ospitato brevi presentazioni dedicate alle più recenti tecnologie sviluppate da alcuni dei principali fornitori mondiali del settore.
Networking, inclusione e sostenibilità
Con un rinnovato impegno nel favorire le relazioni all’interno del settore, gli organizzatori hanno lanciato il LOUPE Americas Ambassadors Program, coinvolgendo autorevoli esperti dell’industria delle etichette, del packaging flessibile, degli astucci pieghevoli, di market intelligence e di sostenibilità. Sul fronte della sostenibilità sono già state avviate collaborazioni con IWS e Resource Label Group per la raccolta e il riciclo degli scarti di matrice prodotti durante la lavorazione. Al di fuori dell’area espositiva, la sera del 14 settembre si è svolta la prima edizione della “Loop to LOUPE Fun Run”, un evento dedicato al networking in un contesto informale. Tasha Ventimiglia, Americas Group Director di LOUPE Global, ha commentato: “Per LOUPE Americas 2026 abbiamo rafforzato ulteriormente la nostra attenzione verso networking e formazione. Dagli incontri dedicati alle donne e alla nuova generazione di leader fino a un programma ampliato di workshop e conferenze, stiamo creando nuove opportunità affinché i professionisti del settore possano incontrarsi, costruire relazioni e sviluppare connessioni realmente significative per il mercato delle Americhe”.
the practical realities shaping converting businesses today. The content covered automation, smart packaging, sustainability, workforce development, diversification into flexible packaging and folding cartons, and long-term business planning with an executivelevel converter panel. The morning sessions are then followed by practical workshops. Industry professionals could experience AI deployment for label and packaging printing businesses and the impact of packaging design and materials on consumer choices. Free to all LOUPE Americas attendees, the Spotlight Stage was the platform delivering short sessions on new technologies implemented by some of the world’s leading industry suppliers. Connection, inclusion and sustainability With a renewed focus on industry connection,
organizers launched the LOUPE Americas Ambassadors Program, engaging renowned industry leaders across labels, flexible packaging, folding carton, market intelligence and sustainability. On sustainability, partnerships have already been formed with IWS and Resource Label Group to collect and reprocess matrix waste. Off the show floor, the inaugural “Loop to LOUPE Fun Run” took place on the evening of 14th September. Tasha Ventimiglia, Americas Group Director at LOUPE Global, said: “For LOUPE Americas 2026 we have magnified our focus on connection and education. From audience-focused meetups for women and the next generation of leaders to enhanced workshops and conferences, we are creating opportunities for the industry to network and make connections that truly matter in the Americas market.”
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AGENDA EVENTI EVENTI
2026/27
Chicago 15-17 settembre 2026 Fiera dedicata alla stampa di etichette e packaging www.loupe-americas.com
BOOKCITY MILANO
FINAT European Label Forum
Milano 23-29 novembre 2026 Iniziativa dedicata al mondo del libro www.bookcitymilano.it
Varsavia 19-21 maggio 2027 Congresso internazionale per l'industria delle etichette www.europeanlabelforum.com
PTE Montecarlo 28-30 settembre 2026 Fiera del packaging di lusso www.luxepack.com
Gravina in Puglia 16-18 ottobre 2026 Evento dedicato a stampa, fotografia e comunicazione visiva www.medexhibitprint.it
Milano 28-29 ottobre 2026 Fiera della comunicazione visiva www.viscomitalia.it
Milano 20-22 gennaio 2027 Fiera del momdo promozionale www.promotiontradeexbition.it
Milano 25-28 maggio 2027 Fiera del printing e del converting www.print4all.it
Monaco di Baviera 6-9 aprile 2027 Mostra dedicata alla stampa di grande formato www.fespa.com
Parigi 29 giugno - 1 luglio 2027 Fiera internazionale per la filiera del packaging www.all-for-pack.com
Milano 18-20 maggio 2027 Esposizione per il packaging di lusso www.packagingpremiere.it
Barcellona 5-8 ottobre 2027 Fiera della stampa e converting delle etichette www.loupe-europe.com
FORMNEXT
Francoforte 17-20 novembre 2026 Fiera internazionale sulla manifattura additiva www.formnext.mesago.com
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DÜSSELDORF
9-17 maggio 2028
Fiera internazionale dei media stampati, editoria e converting www.drupa.com
nuova nuova energia energia creativa creativa Il nuovo format della comunicazione visiva a Milano, Allianz MiCo
28–29 Ottobre www.viscomitalia.it
› Affari ›››››››
RUBRICA
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Progettista grafica
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Dotata di visione creativa e approccio strategico, affronta il lavoro con curiosità, organizzazione e concretezza, adattandosi facilmente a nuovi ambienti e collaborando con entusiasmo in team. Esperienze professionali: Event coordinator, Sales Assistant, Hostess gaiamichelin01@gmail.com
Attualmente studente del corso magistrale in Comunicazione visiva e Design per l’Editoria presso ISIA di Urbino, attraverso tipografia, immagini e segni visivi esplora modalità differenti per costruire narrazioni coerenti, sensibili al contesto contemporaneo e aperte alla sperimentazione di linguaggi e supporti eterogenei. Esperienze professionali: Graphic designer, Social media manager valentina.seghezzi@studenti.isiaurbino.net
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3 ESSE SRL, AZIENDA PUGLIESE è alla ricerca di un’azienda del centro/nord Italia per creare accordi di partnership, joint venture, fusione aziendale o che sia interessata all’acquisto dell’azienda o all’inserimento della nostra azienda in un gruppo di aziende grafiche che abbia la necessità di avvalersi della collaborazione di un “fiore all’occhiello”, cioè di una azienda in grado di dar forma a qualsiasi progetto, dal più elementare al più elaborato e complesso, soddisfacendo così le esigenze più svariate dei loro clienti importanti. La 3ESSE SRL è un’ azienda pugliese con 25 dipendenti operante da circa quarant’anni nel settore della litografia, della cartotecnica (packaging in cartone teso e luxury), della serigrafia (gadget promozionali), della stampa digitale su carta e digitale grande formato, della realizzazione dei materiali di allestimento per negozi e fiere, della cartellonistica e della realizzazione di insegne luminose e non, con un’area di 6.000 mq coperti e oltre 10.000 mq di pertinenza. Per ulteriori informazioni: Sig. Silletti Giovanni: 337822219 o inviare mail: amministrazione @3esse.net
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FOCUS PIU’ FORTE. VISIONE PIU’ AMPIA.
Incontra LOUPE. Precedentemente Labelexpo.
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LOUPE-GLOBAL.COM