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Rassegna Grafica n.5 - Giugno/Luglio 2026

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PRIMO PIANO

Le proiezioni disegnano un futuro brillante per il mercato dell’AI e stimano un CAGR del +33,2% fino al 2030, con importanti prospettive di sviluppo per diversi settori, tra cui il mondo della stampa e del converting. Pag. 4

DOSSIER

Nonostante la crescente visibilità delle metriche ESG, permane un profondo divario tra la consapevolezza dell’importanza della sostenibilità e la sua reale implementazione operativa. A livello globale, il 99% dei leader aziendali riconoscono l’importanza dei valori ESG, ma meno del 15% si sente realmente preparato ad affrontare le principali sfide. Pag. 12

FOCUS

I processi di finitura e nobilitazione sono un elemento strategico della produzione di stampa, contribuendo ad accrescere il valore estetico e funzionale degli stampati. In questa prima parte del nostro focus, scopriamo alcuni dei protagonisti. Sul numero di settembre racconteremo altri player di riferimento. Pag. 18

Dati, creatività e intelligenza artificiale sono stati i temi protagonisti del Congresso GIPEA, che si è svolto il 16 e 17 giugno a Mogliano Veneto, riunendo imprenditori, esperti e rappresentanti della filiera delle etichette autoadesive per confrontarsi sulle principali sfide e opportunità del settore. Pag. 48

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SOMMARIO

Direttore Responsabile

Stefano Legnani

Coordinamento editoriale

Chiara Bezzi chiara.bezzi@innovativepress.eu

Marketing e Vendita

Katia Pasquali katia.pasquali@innovativepress.eu

Redazione

Silvia Ballabio Chiara Riccardi

Grafica e impaginazione

Amalia Pari

Stampa e confezione

Grafiche Giardini Srl - Pantigliate (MI) Costo produzione copia € 2,40

Abbonamenti e diffusione customercare@innovativepress.eu 8 numeri all’anno. L’abbonamento decorre dal primo numero raggiungibile. Italia 60 euro - Europa 100 euro

Redazione

Innovative Press S.r.l. Via Caradosso 17 - 20123 Milano Tel. 02 21103102 info@innovativepress.eu www.innovativepress.eu

Alcune immagini presenti in questo numero sono tratte da: Freepik.com, Pexels.com e Pixabay.com

Rassegna dell’imballaggio

Food Machines

Beverage Machines Il network

Rassegna Grafica

Editore

Aut. Trib. di Milano n. 6 del 07/01/1980 Iscrizione al ROC n. 35480 del 10/11/2020

Tutti i diritti sono riservati - È vietata la riproduzione anche parziale senza l’autorizzazione dell’Editore. Innovative Press p p

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Primo Piano

4 Intelligenza artificiale, un mercato che cresce

6 Robotica collaborativa, nuovi scenari per l’industria

Osservatorio Mercato

10 Il printing in Italia consolida la traiettoria di crescita

11 Stampa e converting, una filiera inwnovativa

Dossier

12 Sostenibilità, un paradosso critico

14 imballaggi in carta, tra consumi alimentari e ristorazione

16 Nuova ISO 14001:2026 per la gestione ambientale

Focus

18 Il post-stampa, valore aggiunto nella produzione

20 Muller Martini e Hunkeler, dalla stampa al libro finito

22 Meccanotecnica, apre un nuovo capitolo del book finishing

24 SEI Laser, innovazione nella finitura digitale di etichette

26 Ikonix, focus su packaging e nobilitazione

Strategie

28 Edigit, controllo logistico per grafica e cartotecnica

30 Heidelberg integra vendita e assistenza di Manroland sheetfed

Tecnologie

32 Fujifilm Revoria PC 2120, AI e gamma cromatica ampliata

34 Canon muove il mondo della stampa

36 Konica Minolta, nuova gamma light production

38 HP rafforza il suo ruolo nella stampa di grande formato

39 Prati, due soluzioni per il converting delle etichette

40 Platinum Technologies presenta SIGNATURE Flatbed

Obiettivo Impresa

42 Varigrafica, dalla tradizione di famiglia alla fabbrica connessa

44 Micropress Printers sceglie Kodak per il futuro della sua prestampa

46 Colorzenith installa Durst P5 X per la stampa digitale di alta gamma

LabelWorld

48 Dati, creatività e AI, nuovo linguaggio delle etichette

50 The world’s finest in label printing

Formazione

54 Olimpiadi della Stampa, giovani talenti della grafica in gara

22 Passione, competenze e futuro al XXXII Pellitteri’s Day 2026

Eventi

56 EDP AWARDS 2026 innovazione, AI e integrazione dei workflow al centro della stampa e del packaging

58 FESPA 2026, la più grande edizione di sempre

Intelligenza artificiale un mercato che cresce

Le proiezioni rivelano che nel Vecchio

Continente il mercato dell’AI può crescere del +33,2% l’anno fino al 2030, con importanti prospettive di sviluppo per diversi settori, tra cui la pubblicità

e il marketing.

Il mercato europeo dell’intelligenza artificiale?

Può crescere dai 56,7 miliardi di euro del 2025, fino a raggiungere i 316,3 miliardi entro un quinquennio, raggiungendo così entro la fine del 2030 una crescita del +457%, con un tasso di incremento annuale composto (CAGR) del +33,2% nel medesimo periodo. La proiezione, recentemente pubblicata da Grand View Research, disegna così un futuro brillante per il panorama continentale dell’AI.

I settori

All’interno del rapporto di Grand View Research sono analizzati anche i settori che presentano le maggiori prospettive di sviluppo nell’impiego dell’intelligenza artificiale: tra gli altri, sempre secondo il rapporto si tratta, in particolare, del segmento della pubblicità, del marketing e dei media, che ha registrato la quota maggiore di fat-

turato, pari al 17,4% del totale (la cui crescita è guidata anche dai crescenti investimenti nelle tecnologie di AI in tutto il settore) e del settore della sanità, per la quale si prevede il tasso di crescita annuale più elevato, pari al +40% fino al 2030 (una prospettiva che si lega all’aggregazione dei dati sanitari, proveniente da una vasta gamma di fonti, tra cui cartelle cliniche elettroniche (EHR), dispositivi biometrici indossabili e scansioni di imaging medico, oltre che sull’adozione di nuove tecnologie per contrastare la carenza di operatori sanitari).

Divulgare la cultura dell’AI

Gli esperti sono convinti che, in questo scenario, una sempre maggiore divulgazione di una cultura dell’intelligenza artificiale possa essere un vettore strategico di crescita.

“Ignorare il fatto che la divulgazione di una cultura dell’intelligenza artificiale in maniera più diffusa possibile sia, in questo scenario, di primaria importanza per il sistema-Italia e il sistema-Europa, rischierebbe di trasformarsi in un vulnus non sanabile. L’AI, piaccia o meno, non è il futuro, ma ormai il presente delle principali economie mondiali. L’Europa e l’Italia, da questo punto di vista, presentano ancora enormi margini di crescita: dalle competenze alla conoscenza dell’argomento, dall’impiego delle tecnologie alla loro padronanza. Se il nostro continente saprà essere leader in questo campo lo decideranno diversi fattori. Non ultimo è appunto quello della capacità di divulgare, ai più ampi strati del tessuto produttivo e della popolazione in generale, una conoscenza dell’AI che vada oltre la demonizzazione e, al contempo, l’entusiastica e acritica accettazione: conoscere gli strumenti, oggi, è fondamentale tanto quanto lo fu, probabilmente, imparare a guidare un’auto per le generazione cresciute dagli anni Trenta agli anni Cinquanta del secolo scorso”, spiegano Giacinto Fiore e Pasquale Viscanti, fondatori di Intelligenza Artificiale Spiegata Semplice, la più grande community italiana sul tema, dedicata a imprenditori e manager e creatori proprio del successo internazionale della AI WEEK.

Le prospettive di crescita

Per l’Europa i margini di crescita sono importanti: secondo le proiezioni di Market Research Future, se il Nord America continua a dominare il mercato globale dell’intelligenza artificiale, detenendo una quota significativa pari al 53,8% nel 2024 (ultimo dato disponibile per il report), l’Europa si attesa, per ora, “soltanto” al 25,9%.

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NOVITÀ

Robotica collaborativa nuovi scenari per l’industria

Secondo una ricerca di Interact Analysis, un numero crescente di produttori di bracci robotici collaborativi è passato da progetti pilota isolati alla fornitura su larga scala per gli sviluppatori di robot umanoidi. Quella che inizialmente era una vendita occasionale di componenti si sta trasformando in una tendenza strutturale per l’industria dei cobot. Per i produttori di cobot, questo rappresenta un’estensione naturale e a basso rischio della propria tecnologia di base, offrendo un promettente canale di crescita aggiuntivo senza cannibalizzare nell’immediato il mercato tradizionale dei robot collaborativi. Secondo la ricerca di Interact Analysis, nonostante i ricavi nel breve periodo rimangano contenuti, il potenziale di crescita nel lungo

La domanda di bracci robotici collaborativi nel settore dei robot umanoidi è in costante crescita, creando una nuova fonte di ricavi per i produttori di cobot e aumentando potenzialmente il loro fatturato fino al 30% entro il 2030, con implicazioni anche per il mondo della stampa e del converting.

termine è enorme e potrebbe incrementare il fatturato dei produttori di cobot dal 10% al 30% entro il 2030.

Sebbene sia la Cina che gli Stati Uniti dispongano di capacità produttive nel settore degli umanoidi, soltanto la Cina possiede un ecosistema completamente integrato per la produzione di robot collaborativi (cobot) e una filiera industriale ormai matura. Questo vantaggio consente ai produttori cinesi di cogliere fin da subito le opportunità generate dal boom della robotica umanoide, mentre gli Stati Uniti, pur vantando capacità produttive, non dispongono

MARKET FORECAST FOR INDUSTRIAL ROBOT - UNITS SHIPPED

Source: Intract Analysis

ancora dello stesso livello di integrazione industriale lungo l’intera catena del valore.

Dai progetti pilota alla produzione di massa

Negli ultimi mesi si è registrato un forte aumento delle vendite di cobot ai produttori di robot umanoidi. Non si tratta più di piccoli acquisti destinati alla valutazione tecnologica, bensì di ordini su larga scala, segno che gli sviluppatori di umanoidi fanno sempre più affidamento sulla consolidata tecnologia dei cobot per accelerare lo sviluppo dei propri prodotti.

Attuatori, sensori di forza e architetture di controllo sviluppati per i cobot hanno già dimostrato la loro affidabilità in ambito industriale, consentendo ai produttori di umanoidi di evitare anni di ricerca e sviluppo interna.

I fattori che alimentano la domanda

Una quota significativa dei nuovi operatori nel settore degli umanoidi è costituita da aziende focalizzate sull’intelligenza artificiale, fondate da ricercatori provenienti dai principali laboratori di AI. Queste imprese dispongono di algoritmi avanzati, ma non possiedono esperienza nella progettazione di hardware robotico né una rete produttiva consolidata. Realizzare internamente un’intera filiera produttiva sarebbe estremamente costoso e richiederebbe tempi molto lunghi. Per questo motivo esternalizzano la produzione dell’hardware: la parte superiore del robot (braccia e mani) viene affidata ai produttori di cobot, mentre la parte inferiore (piattaforme mobili) ai fornitori di AGV (Automated Guided Vehicles) e AMR (Autonomous Mobile Robots). Questa divisione del lavoro permette di passare rapidamente dall’idea iniziale al prototipo e successivamente alla produzione limitata. Il numero di queste startup continua ad aumentare, sostenuto dagli investimenti nel settore della cosiddetta Embodied AI (intelligenza

artificiale incarnata). Di conseguenza, la domanda di componenti provenienti dal settore dei cobot non rappresenta un fenomeno temporaneo: nuovi operatori continuano ad entrare nel mercato, ampliando costantemente la base clienti e riducendo la dipendenza dal successo di un singolo produttore.

Cina e Stati Uniti guidano lo sviluppo degli umanoidi

Lo sviluppo e l’assemblaggio dei robot umanoidi sono oggi fortemente concentrati in Cina e Stati Uniti. La Cina ospita il più grande e dinamico ecosistema di startup dedicate agli umanoidi, sostenuto da una solida filiera industriale, da iniziative governative e da un’industria dei componenti altamente sviluppata. I produttori cinesi di cobot godono inoltre di una notevole vicinanza geografica e logistica ai propri clienti, un vantaggio che consente cicli di sviluppo più rapidi, costi inferiori e una collaborazione più efficiente.

Negli Stati Uniti operano invece grandi realtà come Tesla Optimus, Figure AI, 1X e centri di ricerca quali Boston Dynamics. Tuttavia, il numero di produttori statunitensi di cobot è inferiore e molti sviluppatori di robot umanoidi progettano internamente gli attuatori oppure si affidano a fornitori specializzati esterni al settore dei robot collaborativi.

Di conseguenza, i produttori cinesi di cobot rappresentano oggi i protagonisti della prima fase di sviluppo del mercato e i principali beneficiari della crescita degli umanoidi. Essi possono infatti contare sul vantaggio del mercato domestico: un’elevata concentrazione di costruttori di robot umanoidi che necessitano proprio dei componenti già prodotti dall’industria cinese dei cobot. Questa asimmetria geografica lascia prevedere che, almeno fino al 2028, i produttori cinesi di robot collaborativi cattureranno una quota di valore significativamente superiore rispetto ai concorrenti internazionali.

Tre modelli di integrazione tra cobot e robot umanoidi I rapporti di fornitura tra produttori di cobot e sviluppatori di umanoidi si articolano in tre modelli principali, spesso sovrapposti.

Fornitura di componenti chiave Il primo modello riguarda la fornitura dei componenti fondamentali. Grazie agli anni di esperienza accumulati nello sviluppo di moduli articolati integrati, servoazionamenti, sensori di coppia e sistemi di rilevamento forza-coppia, i produttori di cobot stanno diventando fornitori Tier 1 della filiera dei robot umanoidi. Questi componenti erano stati originariamente progettati per garantire il controllo della cede-

volezza (compliance) e l’interazione sicura tipiche dei robot collaborativi, ma rispondono perfettamente anche alle esigenze degli attuatori articolati degli umanoidi, che richiedono elevata precisione, rapidità di risposta e controllo accurato della forza.

Sinergia tecnologica

La parte superiore del corpo di un robot umanoide, in particolare braccia e mani, condivide numerose tecnologie fondamentali con i cobot, tra cui: controllo della compliance, compensazione della gravità, rilevamento delle collisioni e interazione sicura con l’essere umano. Per questo motivo alcuni produttori di cobot stanno estendendo in modo naturale la propria offerta, passando dai tradizionali bracci collaborativi alla realizzazione di robot umanoidi completi.

Ponte verso le applicazioni industriali

Il terzo modello riguarda il ruolo dei cobot come passaggio intermedio verso l’impiego degli umanoidi. Prima che la locomozione bipede raggiunga una piena maturità tecnologica, molte applicazioni pratiche degli umanoidi verranno introdotte nelle fabbriche sotto forma di robot a doppio braccio installati su basi fisse oppure su piattaforme mobili con ruote. L’elevata maturità tecnologica dei bracci collaborativi e la loro affidabilità già dimostrata negli ambienti industriali offrono ai produttori di umanoidi una soluzione hardware a doppio braccio molto più semplice

da implementare nelle applicazioni produttive. Diversi tra i principali sviluppatori di robot umanoidi hanno individuato proprio il settore industriale come primo mercato per la diffusione su larga scala.

Cosa significa per stampa e converting

Per i costruttori di macchine e gli utilizzatori dei settori stampa e converting, questa evoluzione rappresenta soprattutto un’accelerazione dell’innovazione nelle tecnologie di automazione. Nel medio termine i robot umanoidi non sostituiranno i cobot nelle linee produttive: i robot collaborativi continueranno infatti a essere la soluzione più efficiente per operazioni ripetitive come il carico e scarico delle macchine, la movimentazione dei materiali, il pick&place, il fine linea e le attività di supporto alle linee di stampa e converting. Tuttavia, gli investimenti destinati allo sviluppo degli umanoidi contribuiranno a migliorare attuatori, sensori di forza, sistemi di controllo e algoritmi di intelligenza artificiale, tecnologie che verranno progressivamente trasferite anche ai cobot impiegati negli impianti industriali. Per il mondo della stampa e della produzione di imballaggi questo significa poter contare, nei prossimi anni, su robot collaborativi ancora più precisi, flessibili e semplici da programmare, capaci di adattarsi con maggiore rapidità ai cambi di formato, alle piccole tirature e alle produzioni sempre più personalizzate che caratterizzano il settore del packaging stampato.

La Nuova Generazione Della Stampa Digitale Ad Alta Velocità

Il printing in Italia consolida la traiettoria di crescita

I dati rilasciati dal Centro Studi

dell’Associazione Produttori Soluzioni di Stampa, Digitalizzazione e Gestione

Documentale mostrano un mercato Consumer & Office in fase di riassestamento, con una flessione del 3,4% prevista per il 2026, mentre i servizi (311 milioni) si confermano pilastro di resilienza e continuità.

Il Centro Studi di ASSOIT, l’Associazione che in Italia raggruppa i produttori di dispositivi di acquisizione, stampa, digitalizzazione e gestione documentale, ha rilasciato i dati consuntivi al 2025 e le previsioni per il mercato del printing in Italia per il biennio 2026-2027. Il quadro che emerge racconta un settore in profonda e consapevole trasformazione: la fisiologica riduzione dei volumi hardware e dei consumabili trova un solido contrappeso nella stabilità dei servizi e nel dinamismo del tessuto delle Piccole e Medie Imprese, confermando la maturità e la capacità di adattamento di un comparto strategico per l’economia italiana.

Un riassestamento fisiologico verso la ripresa

Il mercato complessivo del Printing in Italia, che include hardware, consumabili e servizi per i segmenti Consumer & Office, ha registrato nel 2025 un valore di 1.544 milioni di euro. La previsione per il 2026 indica una flessione del -3,4%, da leggersi come una fase di consolidamento strutturale piuttosto che come un segnale di debolezza.

Le stime per il 2027 confermano questa lettura positiva: è previsto il ritorno al segno positivo con un’inversione di tendenza dello +0,5%, portando il valore complessivo a 1.501 milioni di euro. Il settore sta costruendo basi più solide per una crescita sostenibile nel medio termine.

Servizi e Soluzioni:

il motore della stabilità

Nonostante la contrazione della spesa in dispositivi fisici, con l’hardware che nel 2025 si è attestato a 570 milioni (rispetto ai 576 milioni del 2024) e i consumabili a 664 milioni, il comparto Service & Solution dimostra una solidità strutturale che rappresenta uno dei punti di forza dell’intero ecosistema. Con un valore stabile di 311 milioni di euro previsto sia per il 2026 che per il 2027, i servizi si confermano il cardine portante del settore, capace di garantire continuità e valore nel tempo.All’interno di questo scenario, i Managed Print Services (MPS) continuano a rappresentare un modello vincente incentrato sulla fidelizzazione: la quota di mercato a valore per i servizi di stampa gestita si attesta al 37,3% nel 2025, con una crescita stimata al 38,1% nel 2026. Un ulteriore segnale di solidità proviene dai consumabili originali: le aziende continuano a riconoscerne affidabilità e qualità, con una quota di mercato che si mantiene al 92% nel 2025, sale al 93% nel 2026 e si prevede raggiungerà il 94% nel 2027.

L’analisi per segmenti di utenza ribadisce la centralità del tessuto imprenditoriale locale. Le PMI si confermano il vero motore economico del mercato del printing in Italia, con una quota in costante crescita: dal 57% del 2025 al 59% nel 2026, fino a sfiorare il 59,7% nel 2027. Una traiettoria che testimonia la vitalità e la capacità di investimento delle imprese italiane anche in una fase di mercato complessa.

Modelli di vendita:

vince il Canale Indiretto

Dal punto di vista distributivo, la vicinanza territoriale e la consulenza specializzata restano fattori decisivi nelle scelte d’acquisto delle imprese. Il Canale Indiretto mantiene una leadership consolidata, coprendo il 76,8% delle vendite nel 2025, con una stima in lieve crescita al 77% per il 2026: un dato che conferma la fiducia delle aziende nella relazione diretta con i propri partner tecnologici. Le vendite Online mostrano una crescita stabile e progressiva, attestandosi su una quota del 7,9% per l’intero triennio 2025-2027. “Il mercato dei dispositivi di stampa e acquisizione in Italia sta evolvendo rapidamente. Le aziende non cercano più un fornitore di hardware, ma un partner tecnologico in grado di efficientare i flussi documentali e garantire la sicurezza dei dati. La straordinaria tenuta dei Servizi e delle Soluzioni conferma che il futuro sarà sempre più as-a-service, dove il ruolo del canale indiretto e delle nostre PMI sarà determinante per guidare la ripresa già dal 2027”, afferma Marcello Acquaviva, Presidente di ASSOIT.

LE PMI: IL MOTORE DEL NOSTRO PAESE

Stampa e converting una filiera innovativa

In un contesto di mercato sempre più competitivo, il settore conferma la propria capacità di investimento e crescita occupazionale, mentre il primo trimestre 2026 registra un ritorno alla crescita di fatturato e ordini.

Si è riunita il 18 giugno l’Assemblea dei Soci Acimga con l’obiettivo di tracciare il bilancio delle attività associative 2025 e approfondire le prospettive del settore. L’industria italiana del comparto ACIMGA chiude il 2025 con un fatturato in calo di quasi 9 punti percentuali rispetto al 2024, scendendo a 2.923 milioni di euro. Dinamiche negative per le esportazioni, che segnano -3%, mentre le importazioni, di contro, evidenziano una crescita del +54,2%. Il consumo nazionale conferma livelli di massima, prossimi ai 2 miliardi di euro, quasi 4 punti percentuali più del 2024, ma subisce un’erosione importante la quota di mercato soddisfatta dall’industria nazionale che, nel 2025, si è attestata al 58,4% (in calo rispetto al 72% del 2024). Nel 2025 il livello occupazionale sale ancora, con un incremento del +3,2% rispetto al 2024. Ulteriore elemento da mettere in evidenza è la dinamica particolarmente positiva degli investimenti produttivi: il livello è prossimo ai massimi di metà dello scorso decennio, pari al 3 per cento del fatturato settoriale. L’Italia rimane anche per il 2024 il terzo produttore mondiale per il settore macchine, dopo Germania e Cina.

Import 2025

Le importazioni italiane hanno registrato nel 2025 una crescita particolarmente significativa, raggiungendo il valore record di 829 milioni di euro. L’incremento è stato trainato soprattutto dalle macchine da stampa, che crescono di 236,2 milioni di euro e rappresentano il 49,5% del totale importato, e dalle macchine per converting, aumentate di 59,6 milioni

di euro, occupano nel 2025 una quota di mercato pari al 28,2% del totale. Risultano invece in calo le importazioni di macchine cartotecniche e per legatoria. L’Unione Europea rafforza ulteriormente il proprio ruolo di principale area di provenienza, con il 78,6% delle importazioni complessive e un valore superiore a 650 milioni di euro. Seguono l’Asia orientale, che rappresenta il 13,3% del totale, e l’Europa extra-UE, con una quota di mercato pari al 3,7% per cento del totale importato. Tra i principali partner commerciali si confermano Germania, Cina, Paesi Bassi, Francia, e Svezia, con la Germania che consolida la propria leadership arrivando a rappresentare quasi la metà dell’import settoriale italiano.

Export 2025

Le esportazioni del comparto si sono attestate nel 2025 a 1.76 miliardi di euro, in calo del 3% rispetto al 2024, ma ancora su livelli storicamente elevati e prossimi ai massimi registrati dal settore. L’Unione Europea si conferma il principale mercato di destinazione delle tecnologie italiane, con una quota salita al 40,1% del totale esportato e una sostanziale stabilità rispetto all’anno precedente. Risultano in crescita anche le vendite verso i mercati del Centro e Sud America, che segnano + 12,3%, mentre si registrano flessioni nelle esportazioni dirette verso Europa extra-UE (12,7%), Nord America (-4,7%), Medio Oriente e Asia. Gli andamenti per tipologia di prodotto sono differenziati: prosegue il rafforzamento delle macchine per converting, che crescono del 4% e arrivano a rappresentare oltre il 61% dell’export complessivo del settore, mentre sono in diminuzione le esportazioni di macchine da stampa, di macchine cartotecniche e macchine per legatoria. Gli Stati Uniti si confermano il primo mercato di destinazione delle tecnologie italiane del comparto, pur registrando una lieve contrazione rispetto al 2024, seguiti da Germania, Francia, Spagna e Polonia.

Primo trimestre 2026

Nel primo trimestre il settore ha mostrato segnali di rafforzamento, consolidando il trend positivo già emerso nell’ultima parte del 2025. Sia il fatturato sia gli ordini hanno registrato una crescita rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, rispettivamente dell’8% e del 7,3%. In particolare, il fatturato ha evidenziato una decisa inversione di tendenza, aumentando del 13,1% su base annua, sostenuto sia dalla ripresa della domanda estera (+8%) sia, soprattutto, dalla forte crescita del mercato interno, che ha segnato un incremento del 26,4% rispetto al primo trimestre 2025.

Sostenibilità un paradosso critico

Nonostante la crescente visibilità globale delle metriche ESG, permane un profondo divario tra la consapevolezza dell’importanza della sostenibilità e la sua reale implementazione operativa. Secondo la survey Noesis - Richmond Executive Observatory in collaborazione con Ipsos Doxa, solo il 37% delle aziende integra effettivamente i principi ESG nei propri processi decisionali e modelli di business. Il dato evidenzia una barriera strutturale significativa, sebbene nelle grandi imprese la convinzione strategica raggiunga il 46%, confermando che, per la maggior parte del tessuto produttivo, la trasformazione rimane ancora incompiuta. A conferma di come questa sfida non sia solo italiana ma sistemica ci sono i dati del CEO Study 2025, uno dei più ampi studi globali sul sentiment dei leader d’impresa condotto dallo United Nations Global Compact che rivelano come, nonostante il 99% dei CEO mondiali dichiari l’intenzione di mantenere o espandere i propri impegni di sostenibilità, meno del 15% si sente realmente preparato ad affrontare le principali sfide globali, tra cui la crisi

Dalla survey Richmond - Ipsos Doxa emerge che meno di 4 manager su 10 integrano la sostenibilità nella strategia di business. A livello globale, il 99% dei leader aziendali riconoscono l’importanza dei valori ESG, ma meno del 15% si sente realmente preparato ad affrontare le principali sfide, esponendo le altre a una potenziale svalutazione del 20% entro il 2030.

climatica e l’instabilità delle catene del valore. Questo vuoto decisionale ha conseguenze dirette sui bilanci: secondo un’analisi del McKinsey Global Institute, le aziende che non riusciranno a dotarsi di un’infrastruttura dati per la gestione del rischio climatico entro il 2030 rischiano una svalutazione degli asset operativi superiore al 20% a causa dell’inadeguatezza ai nuovi standard di accountability globale.

La percezione degli stakeholder

La survey Richmond-Doxa mostra che gli intervistati evidenziano 5 aree critiche che le aziende devono imparare a governare per evitare che la sostenibilità si trasformi in un boomerang reputazionale: - necessità di supporto esterno (63%): la maggioranza ritiene che gli investimenti ESG debbano essere accompagnati da innovazione e politiche pubbliche efficaci; - la barriera del greenwashing (47%): quasi la metà del campione pensa che vengano spesso utilizzati solo per finalità di marketing, ovvero per pratiche di “greenwashing”;

- valore strategico (37%): poco più di un terzo degli intervistati considera questi investimenti come strategici per il successo dell’azienda; - richiesta di regolamentazione (25%): un quarto del campione sostiene che, in assenza di norme più severe, l’impatto positivo degli investimenti ESG risulti limitato; - preoccupazioni per la redditività (9%): una minoranza teme che tali investimenti possano penalizzare la redditività a breve termine.

“Il management deve abbandonare definitivamente la narrazione di facciata per abbracciare un modello in cui la sostenibilità funge da vera e propria architettura competitiva. La sfida cruciale per le imprese moderne è proprio questa: evolvere verso una gestione capace di governare con estremo rigore la complessità, i flussi di dati e i rischi operativi, rendendo la sostenibilità il vero motore del proprio vantaggio competitivo”, commenta Claudio Honegger, co-fondatore e amministratore di Richmond Italia. Come emerge, lo scetticismo italiano verso le pratiche ESG è alimentato principalmente dalla percezione che le aziende facciano largo uso di greenwashing. Il principale fattore di sfiducia riguarda i proclami pubblici e le partnership ambientali che non trovano riscontro in cambiamenti concreti nei processi produttivi (62%). A questa mancanza di sostanza si aggiunge un’evidente opacità informativa, con il 59% degli intervistati che contesta la diffusione di report di sostenibilità vaghi e privi di dati verificabili. La diffidenza colpisce anche gli strumenti di validazione, poiché il 38% considera le certificazioni ambientali poco affidabili, mentre il 37% critica le strategie di compensazione, come piantare alberi, quando queste non sono affiancate da una reale riduzione delle emissioni alla fonte. Infine, il 33% degli italiani giudica negativamente la tendenza aziendale a fissare obiettivi di sostenibilità troppo distanti nel tempo, percepiti spesso come promesse di facciata.

La necessità di colmare il solco profondo tra la consapevolezza teorica e l’esecuzione strategica è stata al centro del Richmond Sustainability Business Forum all’Hotel Billia di Saint-Vincent. La platea ha

interagito in sessioni plenarie e incontri one-to-one, trasformando il dibattito accademico in soluzioni concrete di business. L’atmosfera del forum ha permesso ai leader presenti di confrontarsi direttamente sulle sfide incontrate sul campo, focalizzandosi su come tradurre i dati in decisioni strategiche immediate. I lavori hanno visto l’importante contributo di Daniele Cassioli, lo sciatore nautico paralimpico non vedente più titolato di sempre. Attraverso la sua testimonianza, il forum ha esplorato temi di adattabilità, performance sotto pressione e trasformazione come scelta consapevole, offrendo una chiave di lettura fondamentale per le aziende che puntano a fare della sostenibilità una leva strategica. “La sfida è rendere la cultura della sostenibilità una condizione operativa, non una narrazione di facciata. Se pensiamo di cambiare il mondo con i proclami smettiamo subito, perché è troppo faticoso. Ma se ci mettiamo in discussione su quei comportamenti automatici che mettiamo in atto ogni giorno, possiamo impattare concretamente sui nostri micromondi. Cambiare in meglio il modo di vivere il business parte da qui: dal coraggio di essere coerenti anche quando i tempi stringono e c’è da fatturare”, ha commentato Daniele Cassioli. Il programma ha approfondito quattro direttrici chiave per l’agenda delle imprese. È stata analizzata la convergenza tra AI e sostenibilità come percorso evolutivo unico che unisce tecnologia e trasformazione green. Si è discusso del passaggio obbligato dalla narrazione alla misura, focalizzandosi su dati, tracciabilità, carbon footprint e accountability. È stato inoltre trattato il ruolo della supply chain, identificata come l’epicentro del rischio climatico e operativo. Infine, il forum ha sottolineato come cultura e leadership siano gli unici reali abilitatori della trasformazione, ben oltre le dinamiche di semplice conformità.

Imballaggi in carta tra consumi alimentari e ristorazione

Il 2025 si conferma un anno positivo per la filiera cartaria italiana, come risulta anche dal tasso di riciclo degli imballaggi in carta e cartone che si attesta al 93,1%. Ma vediamo in particolare la gestione dei rifiuti da imballaggio in ambito alimentare.

Questo risultato, che evidenzia come la filiera del riciclo di carta e cartone sia un fiore all’occhiello dell’economia circolare italiana e l’Italia si posizioni ai primi posti in Europa, emerge dal Piano Specifico di Prevenzioneapprovato stamane dall’Assemblea Ordinaria dei Consorziati di Comieco, Consorzio Nazionale per il Recupero e il Riciclo degli Imballaggi a base Cellulosica, insieme al Bilancio consuntivo 2025 e il Bilancio previsionale per l’anno 2026.

Consumi alimentari e imballaggi

L’indagine Ipsos Doxa per Comieco fotografa una generazione protagonista dei nuovi consumi alimentari, ma ancora con qualche incertezza sulla corretta raccolta differenziata: quasi 7 giovani su 10 hanno dubbi almeno qualche volta. Nel complesso, il 49% degli italiani utilizza servizi di food delivery, ma tra i 18-30 anni la quota sale al 73%. Anche il take-away (80%) e il consumo on-the-go (71%) risultano più diffusi tra i più giovani, che si confermano la generazione multi-canale dell’alimentazione. Queste modalità rendono più frequente il momento del conferimento degli imballaggi alimentari, in particolare di quelli in carta e cartone, e contribuiscono ad accrescere dubbi e incertezze nella fase post-consumo. Secondo l’indagine Ipsos Doxa per Comieco, sui principali imballaggi legati a delivery e take-away i giovani mostrano livelli di incertezza superiori alla media: ad esempio, il 36% dichiara di non sapere sempre come differenziare le scatole della pizza, contro il 32% del totale campione.

L’indagine fotografa un’incertezza diffusa: solo il 4% degli italiani dichiara infatti di non avere mai dubbi sulla raccolta differenziata degli imballaggi alimentari. Tra le principali criticità segnalate emergono: - carta oleata o plastificata; - carta e cartone sporchi di cibo; - imballaggi composti di più materiali.

Dubbi che risultano più frequenti proprio tra chi consuma con maggiore regolarità pasti ordinati a domi-

cilio o fuori casa. In presenza di incertezze, i giovani dichiarano anche comportamenti meno rigorosi: l’85% ammette di aver utilizzato l’indifferenziato per fretta o comodità (contro il 72% della media nazionale) e il 94% dichiara di conferire nell’indifferenziato quando non è sicuro, rispetto all’88% del totale campione. Non mancano tuttavia segnali incoraggianti: 4 giovani su 10 quando hanno un dubbio cercano attivamente informazioni sull’imballaggio o online.

Ristorazione e imballaggi

Uno studio promosso da Comieco e realizzato da Ambiente Italia fotografa lo stato dell’arte della produzione e gestione dei rifiuti nella ristorazione, in particolare in sette ristoranti McDonald’s in tutta Italia. La ristorazione veloce cresce e, insieme ai consumi, evolve anche nella gestione dei rifiuti. Oggi il comparto rappresenta circa l’11% della ristorazione commerciale in Italia e il 9% dei consumi fuori casa, secondo FIPE. In questo scenario, la carta – risorsa rinnovabile - si afferma come materiale chiave grazie alla sua riciclabilità e alla diffusione tra i prodotti di servizio: volumi significativi che possono essere recuperati, a patto di adottare comportamenti virtuosi, anche nella logistica della raccolta. Elemento centrale che guida il buon riciclo è, come emerge dalla ricerca, il sempre maggiore utilizzo di materiali a base cellulosica. Secondo lo studio, oltre l’88% degli imballaggi e dei prodotti di servizio – tra tovaglioli, cannucce, tovagliette e contenitori – è realizzato in carta; di questi, quasi il 70% è monocellulosico mentre la restante parte è composta principalmente da carta con altri materiali, ma comunque altamente riciclabile. Nonostante i risultati positivi, lo studio evidenzia alcune aree di miglioramento. Serve innanzitutto maggiore attenzione nella separazione dei rifiuti: oggi circa il 14% dei materiali conferiti nella raccolta della carta andrebbe in realtà destinato ad altre frazioni. A questo si aggiunge una diffusione ancora non omogenea della raccolta differenziata sull’intero territorio nazionale.

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Nuova ISO 14001:2026 per la gestione ambientale

In uno scenario economico e normativo in cui sostenibilità, gestione del rischio e trasparenza ambientale stanno assumendo un ruolo sempre più centrale, le imprese sono chiamate a integrare gli obiettivi ambientali all’interno delle proprie strategie. La nuova versione della ISO 14001:2026 è stata pubblicata proprio nell’ottica di adeguamento alle nuove sfide globali a tutela dell’ambiente.

La crescente attenzione europea verso criteri ESG, economia circolare, decarbonizzazione e responsabilità lungo la filiera sta infatti accelerando l’evoluzione dei sistemi di gestione ambientale. L’Italia si conferma tra i Paesi più attivi a livello globale nell’adozione di sistemi di gestione ambientale certificati. Secondo gli ultimi dati Accredia pubblicati nel 2025, i siti certificati ISO 14001 attivi nel Paese hanno superato quota 37.500 a fine 2024, registrando un incremento significativo rispetto all’anno precedente. Un trend che conferma la crescente attenzione delle imprese verso sostenibilità, gestione dei rischi ambientali e conformità ESG. I dati dell’ISO Survey 2024 collocano inoltre l’Italia tra i primi Paesi al mondo per diffusione della ISO 14001, con oltre 28 mila certificazioni attive, dietro Cina e Corea del Sud e ai vertici del panorama europeo.

La nuova ISO 14001:2026

Le organizzazioni certificate o che intendono certificarsi ISO 14001:2026 dovranno affrontare le sfide globali analizzando in modo più approfondito gli impatti del cambiamento climatico, gli aspetti ambientali in un’ottica di ciclo di vita. Per le organizzazioni già certificate, la pubblicazione della revisione significa: sfruttare i periodi di transizione e impostare fin d’ora il percorso per il passaggio alla nuova versione. In questo scenario si inserisce la pubblicazione della nuova ISO 14001:2026, avvenuta il 15 aprile al termine del percorso di revisione avviato nel 2023. “L’aggiornamento della ISO 14001 rappresenta un passaggio importante per tutte le aziende che vogliono affrontare in modo concreto le sfide ambientali e costruire percorsi di crescita sostenibili e credibili”, commenta Giordano Frigerio, Technical Coordinator e Lead Auditor ISO 14001 TÜV Italia. “La nuova edizione della norma rafforza alcuni elementi già centrali, come la prospettiva del ciclo di vita e la responsabilità del management, introducendo allo stesso tempo nuovi aspetti che richiederanno un approccio sempre più integrato e strategico”.

Le cinque principali modifiche alla ISO 14001:2026 sono:

- il cambiamento climatico come componente obbligatoria: gli aspetti climatici sono pienamente incorporati nella norma e devono essere affrontati in modo sistematico nella gestione ambientale;

- aspetti ambientali ampliati: la norma pone maggiore enfasi su biodiversità, disponibilità delle risorse e livelli di inquinamento. Questo allinea la ISO 14001:2026 alla Strategia dell’UE per l’economia circolare;

- pianificazione basata sul rischio più precisa: l’identificazione dei rischi/opportunità e la pianificazione delle azioni sono strutturate in modo più chiaro rispetto al passato;

- maggiore controllo nella catena di fornitura: requisiti più elevati per i processi esterni, le catene di fornitura a monte e a valle, nonché per la loro documentazione e la gestione delle evidenze;

- maggiore responsabilità del management: l’alta direzione deve gestire gli aspetti ambientali in modo più visibile e guidare attivamente l’ulteriore sviluppo delle prestazioni ambientali.

“Le organizzazioni oggi devono essere in grado di dimostrare non solo conformità normativa, ma anche capacità di misurare e governare concretamente i propri impatti ambientali”, prosegue Frigerio. “La nuova ISO 14001:2026 offre strumenti più chiari per integrare la sostenibilità nelle decisioni aziendali e affrontare con maggiore efficacia le richieste provenienti da mercato, stakeholder e legislatori”.

I prossimi step per la transizione

La pubblicazione della ISO 14001:2026, avvenuta il 15 aprile 2026, segna l’inizio di un periodo di transizione:

- il periodo di transizione è fissato in 3 anni a decorrere dall’ultimo giorno del mese di pubblicazione della norma (30/04/2029);

- i certificati ISO 14001:2015 cesseranno di essere validi al termine di tale periodo (30/04/2029);

- trascorsi 18 mesi dall’ultimo giorno del mese di pubblicazione (30/10/2027), non potranno più essere emessi nuovi certificati ISO 14001:2015.

Le organizzazioni dovranno:

- effettuare un audit di transizione;

- svolgere tale audit in occasione di un audit di sorveglianza o di rinnovo, ovvero come audit speciale dedicato;

- includere nella verifica i nuovi requisiti della ISO 14001:2026, con particolare riferimento alle modifiche relative al contesto dell’organizzazione e all’adeguamento del sistema di gestione.

Il post-stampa valore aggiunto nella produzione

I processi di finitura e nobilitazione rappresentano oggi un elemento strategico della produzione di stampa, contribuendo ad accrescere il valore estetico e funzionale degli stampati. In questa prima parte del nostro focus, scopriamo alcuni dei protagonisti. Sul numero di settembre racconteremo altri player di riferimento.

Iprocessi di finitura rappresentano una fase imprescindibile del ciclo produttivo della stampa e, nel tempo, si sono evoluti fino a diventare vere e proprie attività a valore aggiunto. Oltre alle tradizionali lavorazioni di taglio e piega, il post-stampa comprende oggi un’ampia gamma di tecniche di nobilitazione, tra cui la verniciatura, la plastificazione, l’applicazione di foil metallici e la realizzazione di effetti a rilievo. Questi interventi non solo migliorano l’aspetto estetico del prodotto stampato, ma ne incrementano anche il valore percepito, la qualità e la capacità di distinguersi sul mercato. Le operazioni di finitura possono essere eseguite direttamente in linea con il processo di stampa oppure, più frequentemente, in modalità off-line, mediante apparecchiature dedicate. Molte aziende di stampa commerciale dispongono di reparti di finitura altamente specializzati, in grado di offrire un’ampia gamma di lavorazioni finalizzate a migliorare sia la funzionalità sia l’aspetto degli stampati. In numerose realtà produttive questi reparti costituiscono vere e proprie “aziende nell’azienda”, grazie all’elevato livello di specializzazione richiesto. Un ruolo centrale è ricoperto dalla legatoria, che rappresenta una delle fasi fondamentali del processo di finitura e completamento del prodotto stampato.

Finishing digital oriented

La finitura ha sempre rappresentato una fase deter-

minante nella produzione degli stampati. L’evoluzione del mercato della stampa, caratterizzata dalla crescente diffusione delle tecnologie digitali, dalla riduzione delle tirature e dalla richiesta di tempi di consegna sempre più rapidi, ha coinvolto anche il settore del post-stampa.

Per rispondere a queste nuove esigenze, i costruttori di macchine per la finitura hanno sviluppato soluzioni sempre più orientate al digitale (“digital oriented”), progettate per gestire produzioni di piccole e medie tirature con elevata flessibilità. L’obiettivo principale di queste tecnologie è aumentare l’efficienza e la produttività attraverso un elevato livello di automazione, riducendo i tempi di avviamento delle lavorazioni e limitando il rischio di errori da parte dell’operatore. Parallelamente, grande attenzione è stata dedicata alla semplicità d’uso delle macchine, così da rendere i processi più rapidi, intuitivi e accessibili.

La nobilitazione digitale

L’evoluzione della stampa digitale ha favorito la diffusione di numerose tecniche di nobilitazione, consentendo ai fornitori di servizi di stampa di ampliare la propria offerta con effetti estetici sempre più sofisticati. Le lavorazioni più diffuse comprendono l’utilizzo di colori speciali, colori spot e vernici trasparenti, effetti che possono essere realizzati direttamente mediante sistemi di stampa digitale. Si tratta delle soluzioni più con-

solidate e maggiormente conosciute dal mercato. Accanto a queste tecniche tradizionali stanno acquisendo crescente importanza nuove applicazioni, come la realizzazione di texture tridimensionali, la laminazione digitale e le verniciature con effetti speciali, capaci di conferire agli stampati caratteristiche tattili e visive di forte impatto. I produttori di apparecchiature stanno progressivamente ampliando le funzionalità delle macchine da stampa digitali e dei sistemi di nobilitazione, con l’obiettivo di semplificare i processi produttivi e ridurre i costi di realizzazione degli effetti speciali. Oltre a essere integrate direttamente nelle macchine da stampa, le lavorazioni di nobilitazione possono essere eseguite mediante dispositivi dedicati che utilizzano teste di stampa a getto d’inchiostro per creare effetti materici, tridimensionali e laminazioni senza ricorrere a lastre, matrici o telai serigrafici. Le aziende possono scegliere di realizzare internamente queste lavorazioni oppure affidarle a fornitori esterni. L’esternalizzazione della nobilitazione rappresenta una soluzione diffusa, poiché consente di ampliare la gamma dei servizi offerti senza affrontare investimenti immediati in attrezzature, personale specializzato e formazione. Inoltre, permette di acquisire esperienza e valutare il potenziale commerciale di determinate lavora-

zioni prima di procedere con eventuali investimenti interni. La nobilitazione digitale può essere realizzata sia in linea sia off-line. Tuttavia, numerosi operatori del settore preferiscono utilizzare sistemi off-line, sia perché non dispongono di apparecchiature integrate, sia perché tali soluzioni risultano spesso più efficienti ed economicamente vantaggiose. Un unico sistema di nobilitazione off-line, infatti, può servire contemporaneamente più linee di stampa, ottimizzando l’impiego delle risorse e migliorando la produttività complessiva dell’azienda.

Muller Martini e Hunkeler

dalla staMpa al libro finito

Nel dinamico panorama della stampa, efficienza, automazione e flessibilità sono requisiti imprescindibili. Le soluzioni di Muller Martini e Hunkeler dimostrano come un’integrazione intelligente tra sistemi possa trasformare il finishing della stampa digitale in un processo snello, affidabile e altamente produttivo.

Grazie a un portafoglio prodotti estremamente versatile, le due aziende offrono un’ampia gamma di soluzioni per clienti e applicazioni differenti, comprese configurazioni end-to-end che coprono l’intero flusso produttivo: dal foglio o dalla bobina di carta fino al libro finito. A partire dalle macchine da stampa digitali, le serie di sheetfolder Hunkeler Plowfolder/Starbook generano blocchi libro di elevata precisione.

Le brossuratrici Vareo Pro e Antaro Digital di Muller Martini assicurano una produzione di libri on demand di altissima qualità, anche in presenza di tirature variabili. L’Antaro Digital rappresenta la più avanzata tecnologia di brossura e offre la massima flessibilità nella

produzione digitale di libri. Con una capacità fino a 2.000 cicli all’ora, combina precisione e produttività, risultando ideale per lavorazioni altamente variabili con blocchi di spessore fino a 20 mm. Progettata specificamente per la produzione on-demand, si distingue per i cambi formato automatici e per la riduzione al minimo degli scarti. Il suo sistema di ganasce garantisce un trasporto sicuro dei blocchi libro, mentre il robot di taglio InfiniTrim integrato consente una produzione completamente automatizzata e continua. L’abbinamento blocco-copertina controllato tramite barcode e un sistema intelligente di espulsione riducono al minimo gli errori, soddisfacendo pienamente i requisiti di una produzione smart e interconnessa.

Connex: l’infrastruttura digitale che unisce tutto

Grazie al sistema di gestione dei dati e dei processi Connex è possibile automatizzare tutti i sistemi, dalla singola macchina alle linee complesse. Questa uesta Questa Questa soluzione assicura un flusso di lavoro digitale e una produzione completamente automatizzati allo scopo di poter offrire ai clienti una gamma completa di prodotti e finiture fino alla personalizzazione e al “print on demand”. Una linea di produzione realmente continua non si basa solo sull’hardware. Per questo il sistema Connex di Muller Martini funge da piattaforma di workflow comune anche per i sistemi Hunkeler. In altre parole, Connex è il cuore dell’integrazione, garantendo:

- imposizione rapida e automatizzata tramite Connex ImpoWhiz, anche per contenuti variabili e copertine;

- correzione dell’immagine di stampa, prevenendo disallineamenti e garantendo coerenza visiva;

- finitura guidata da barcode, assicurando che ogni blocco libro venga abbinato alla copertina corretta;

- gestione dei job e delle code tramite Connex LineControl, che comunica in modo fluido con il software di stampa digitale;

- monitoraggio e analisi in tempo reale tramite Connex Info Cloud, accessibile da qualsiasi dispositivo.

Smart Factory in azione

La collaborazione tra Muller Martini e Hunkeler incarna pienamente il concetto di Smart Factory: un ambiente produttivo completamente automatizzato e datadriven, in cui le macchine comunicano tra loro senza interruzioni, gli errori vengono ridotti al minimo e i tempi di setup si accorciano drasticamente. Che si tratti di riviste in tirature limitate, brochure personalizzate, libri in brossura di grande diffusione o volumi cartonati di alta qualità, il workflow Connex garantisce una combinazione unica di flessibilità, affidabilità e ridotto intervento dell’operatore.

Antaro Digital
Il sistema di workflow Connex

Meccanotecnica

apre

un nuovo capitolo del book finisHing

L’open house Book Your Future 2026, ospitata da Meccanotecnica nella sede di Torre de’ Roveri (Bergamo), ha rappresentato molto più di una semplice vetrina tecnologica. Nel corso delle quattro giornate di dimostrazioni dal vivo, l’azienda ha mostrato come l’automazione e l’integrazione dei processi stiano ridefinendo la produzione del libro

Il messaggio di Meccanotecnica è stato chiaro: il valore non risiede più nella singola macchina, ma nella capacità di creare un flusso produttivo continuo, intelligente e altamente automatizzato, in grado di ridurre tempi morti, sprechi e dipendenza dall’intervento dell’operatore. In questo contesto produttivo, attenzione particolare è riservata alle esigenze della stampa digitale, delle tirature brevi e del modello “book of one”. La filosofia che ha guidato lo sviluppo delle nuove soluzioni presentate durante Book Your Future 2026 parte da una considerazione precisa: nella produzione del libro digitale è la finitura a rappresentare ancora oggi il principale collo di bottiglia. Tempi di avviamento, regolazioni manuali, carenza di operatori specializzati e processi frammentati incidono infatti sulla produttività e sulla redditività delle lavorazioni. Per rispondere a queste sfide, Meccanotecnica ha costruito la propria strategia attorno a quattro pilastri: massimizzare la redditività di ogni singola copia, integrare il know-how direttamente nelle macchine attraverso l’automazione, garantire qualità industriale anche nelle produzioni digitali e realizzare un flusso di lavoro completamente inte-

grato, dalla stampa al libro finito. «Con il completamento del nostro ecosistema integrato inauguriamo un nuovo capitolo per Meccanotecnica», ha dichiarato Stefano Formentini, Global Sales and Marketing Director dell’azienda. «Non ci limitiamo più a fornire macchine per il finishing: il nostro obiettivo è industrializzare la produzione del libro digitale, trasformando operazioni tradizionalmente separate e manuali in un processo continuo, automatizzato e altamente efficiente, capace di preservare la redditività di ogni copia prodotta». In quest’ottica sono state protagoniste dell’open house alcune tecnologie che rappresentano l’evoluzione dell’offerta Meccanotecnica.

Con Lyra l’incassatura entra nell’era digitale

La principale anteprima mondiale dell’evento è stata Lyra, il nuovo sistema di incassatura che completa il flusso digitale Meccanotecnica fino alla realizzazione del libro con copertina rigida. Storicamente, la fase di incassatura rappresenta uno dei punti più delicati nella produzione di piccoli lotti, richiedendo regolazioni manuali, personale altamente specializzato e tempi di avviamento elevati. Lyra affronta queste criticità introducendo un sistema completamente automatizzato che riduce drasticamente i tempi di setup, portandoli a pochi secondi.

Attraverso la lettura di barcode e il retrival dei file XML, la macchina riconosce automaticamente il lavoro da eseguire, setta tutti i parametri necessari e verifica la corretta corrispondenza tra blocco libro e copertina. Il risultato è una significativa riduzione degli errori, degli scarti e dei tempi di fermo, rendendo economicamente sostenibile anche la produzione di copie singole o di microtirature personalizzate.

PROXIMA+SIRIO+TRIMMING una linea, più possibilità produttive

Tra i macchinari presenti figura la linea di produzione multifunzionale progettata per adattarsi alle diverse esigenze del mercato editoriale contemporaneo e realizzare, all'interno dello stesso flusso automatizzato, sia blocchi libro destinati all'incassatura sia libri finiti in brossura, eliminando passaggi intermedi e movimentazioni manuali. In questa configurazione, Proxima permette di integrare diversi processi come la pressatura del dorso e l’applicazione dei risguardi. Sirio, la brossuratrice

industriale per la produzione di libri con copertina morbida in brevi tirature, invece, applica la colla sul dorso, sui lati del libro, garza e copertina morbida ove necessario.

La linea era integrata con TRIMMING, il nuovo trilaterale automatico per stampa digitale che esegue cambi formato senza intervento dell’operatore. Pensata per gli ambienti produttivi digitali, la linea produttiva si distingue per la sua modularità e per la capacità di gestire lavorazioni differenti con cambi formato rapidi e automatizzati.

Uniplex, efficienza

nella raccolta e cucitura

Tra le soluzioni presentate ha trovato spazio anche Uniplex, la linea di raccolta e cucitura progettata per coniugare produttività, qualità e versatilità. Il sistema è pensato per gestire con elevata precisione la raccolta delle segnature e la successiva cucitura a filo refe, garantendo un flusso di lavoro continuo e affidabile anche in presenza di frequenti cambi di produzione. La configurazione modulare consente di adattare la linea alle diverse esigenze produttive, dalle tirature tradizionali alle lavorazioni più variabili richieste dal mercato attuale.

Questa soluzione è ideale per la riduzione dei costi di produzione, grazie all’eliminazione di tutte le operazioni intermedie di bancalatura, deposito e movimentazione dei pallet.

La linea era composta da moduli di raccolta MX4 collegati a un gruppo di cucitura asterPRO. In una configurazione compatta, Uniplex può essere utilizzata da un solo operatore grazie alla vicinanza tra le stazioni di carico e scarico.

L’elevato livello di automazione riduce i tempi di avviamento e le operazioni manuali, mentre i sistemi di controllo assicurano la corretta sequenza delle segnature e la qualità costante del prodotto finito. Con Uniplex, Meccanotecnica conferma la propria attenzione allo sviluppo di soluzioni capaci di ottimizzare l’intero processo di confezione del libro, migliorando efficienza, continuità operativa e affidabilità produttiva.

Un flusso produttivo completo Il filo conduttore di Book Your Future 2026 è stato l’integrazione. Con l’introduzione di Lyra, l’evoluzione della linea multifunzionale e la linea di raccolta e cucitura Uniplex, Meccanotecnica propone oggi un ecosistema completo capace di coprire l’intero ciclo di produzione del libro, dalla cucitura fino al prodotto finito, sia in brossura sia con copertina rigida. L’approccio di Meccanotecnica si fonda inoltre su una collaborazione di lungo periodo con i propri clienti, accompagnandoli in un percorso di industrializzazione che non si esaurisce nella fornitura dell’impianto. Il processo prende avvio con l’analisi delle esigenze produttive, prosegue con la progettazione della soluzione più idonea e la valutazione del ritorno dell’investimento (ROI), per arrivare alla validazione del sistema in reali condizioni di produzione.

Si tratta di una strategia che guarda alle nuove esigenze dell’editoria e della stampa digitale, dove flessibilità, automazione e rapidità di cambio lavoro diventano elementi decisivi per mantenere competitività e redditività anche nelle produzioni a bassa tiratura.

sei laser

innovazione nella finitura

digitale di eticHette

L’Open House Labels of Wonder organizzata da SEI Laser ha rappresentato un’occasione preziosa per vedere in azione il sistema di fustellatura laser e finishing digitale Labelmaster, combinato con l’unità KlimtJet per la nobilitazione digitale e con la soluzione all-in-one KyoJet. I visitatori hanno potuto testare personalmente Combat, sistema laser compatto e robusto per il taglio laser e la finitura digitale di materiale in rotolo.

Il 10 e 11 giugno il Converting Competence Park di SEI Laser a Curno (BG) ha ospitato Labels of Wonder, l’Open House dedicata alle più avanzate tecnologie per la finitura digitale delle etichette. Due giornate all’insegna dell’innovazione, delle dimostrazioni live e delle opportunità di networking che hanno richiamato professionisti, converter e operatori del settore interessati a scoprire da vicino l’evoluzione del digital converting. Un evento immersivo nel cuore della tecnologia SEI Laser.

Labelmaster, piattaforma modulare per il converting I partecipanti hanno potuto osservare in azione Labelmaster, la piattaforma modulare per il converting completamente digitale, progettata per integrare in un unico sistema molteplici processi – dal taglio laser al kiss-cutting, dalla micro-perforazione alla marcatura, fino alla verniciatura e alla fustellatura longitudinale. Una soluzione capace di raggiungere produttività fino a 100 m/ min, garantendo qualità costante e massima flessibilità operativa.

La Labelmaster rappresenta il sistema di punta di SEI Laser per il converting digitale delle etichette. È disponibile in due larghezze di lavoro - 350 mm, come quella in esposizione, e 600 mm - così da adattarsi alle diverse esigenze produttive. La macchina è progettata come sistema totalmente modulare: ogni unità svolge una lavorazione specifica e può essere aggiunta o integrata nel tempo. Questa impostazione consente ai clienti di partire da configurazioni essenziali, anche con un singolo laser, e ampliare successivamente la macchina con ulteriori moduli o con un secondo laser, una volta rientrati nell’investimento iniziale. La configurazione standard comprende un modulo di svolgimento disponibile sia in versione tradizionale sia in versione jumbo, pensata per bobine fino a 250 kg. Il materiale attraversa il sistema guidanastro e può essere trattato con un dispositivo corona, utile per modificare la tensione superficiale dei materiali plastici e garantire una corretta adesione degli inchiostri inkjet. Subito dopo lo svolgitore è collocato il modulo di stampa KyoJet, sviluppato interamente da SEI Laser. Il sistema utilizza testine Epson con inchiostri formulati appositamente per questa tecnologia. Il modulo può essere configurato in diverse versioni: la soluzione a quattro colori oppure la versione con bianco, particolarmente utile per materiali trasparenti come il BOPP. È inoltre possibile integrare tre ulteriori file di testine che permettono l’aggiunta di colori speciali come arancione, viola e verde. La risoluzione massima raggiungibile è di 600 × 1200 dpi. Un sistema di bufferizzazione assicura l'assenza di scarti, mentre la velocità di stampa ottimale è di 55 metri al minuto, scelta per garantire produttività e qualità costante. A seguire si trova il modulo KlimtJet, che utilizza la stessa tecnologia del KyoJet. È composto da due array di stampa: il primo deposita una vernice trasparente per la verniciatura selettiva digitale, mentre il secondo applica una colla destinata

alla successiva laminazione del foil oro. Le due lavorazioni possono essere eseguite contemporaneamente. L’integrazione di stampa, nobilitazione e taglio in un unico sistema riduce gli scarti di materiale e consente la gestione dell’intero processo con un solo operatore, con vantaggi economici rispetto all’acquisto separato di stampante e sistema di finitura. La macchina può inoltre essere equipaggiata con moduli per laminazioni di vario tipo, con o senza liner.

Il cuore del sistema

Il cuore della Labelmaster 350 è la cabina laser, che integra tutte le funzioni di taglio, dal taglio passante alla foratura interna delle etichette. La cabina è dotata di un sistema di lettura dei QR code che consente il cambio lavoro automatico senza alcun fermo macchina. Il lettore QR gestisce anche le opzioni automatiche presenti sui moduli collegati. Ogni volta che viene rilevato un nuovo QR code, la macchina imposta automaticamente i coltelli, riposiziona il laser e aggiorna i parametri di lavorazione senza intervento dell’operatore. Il sistema può gestire migliaia di file precaricati, operando in autonomia per molte ore.

La macchina può essere configurata con doppio laser. Nelle versioni che includono la stampante, per garantire la velocità di 55 metri al minuto vengono generalmente installati due laser da 500 watt. Sono disponibili anche configurazioni con doppia cabina laser, che permettono di raggiungere velocità di 100 metri al minuto o superiori.

La LabelMaster 350 può lavorare in modalità roll-toroll, roll-to-sticker con raccolta sul conveyor, oppure in uscita a fogli grazie a un modulo dedicato con taglio a ghigliottina. Sono inoltre disponibili ulteriori

moduli integrabili, come quello per la verniciatura flessografica in continuo, che ampliano ulteriormente la versatilità del sistema.

Combat, la prova diretta della precisione laser

Una delle aree più apprezzate dell’Open House è stata quella dedicata al Combat, il sistema laser per taglio ed incisione che i visitatori hanno potuto testare personalmente. La possibilità di sperimentare dal vivo la precisione, la versatilità e la qualità del taglio laser ha permesso di comprendere concretamente come queste tecnologie possano ottimizzare i processi produttivi, ridurre i tempi di setup e migliorare la gestione delle tirature brevi e personalizzate. Combat è la versione entry level di LabelMaster. Pur presentandosi come una macchina monostruttura e monoframe, consente tante alternative di personalizzazione, grazie ad alcune opzioni già presenti anche sulla LabelMaster. La configurazione prevede un singolo laser, adatto sia alle lavorazioni più classiche sia a quelle più complesse, senza alcun limite in termini di design o forme ottenibili.

Nonostante sia la soluzione più compatta della gamma – e quindi anche la più economica – garantisce la stessa qualità di taglio laser della Labelmaster. Ciò è possibile perché utilizza esattamente la stessa tecnologia, con la medesima sorgente e la stessa testa di scansione, riportate in una versione singola. Si tratta di una configurazione entry level, pensata per clienti che si avvicinano per la prima volta al laser e utilizzata frequentemente anche in ambito fieristico grazie alla sua facilità di trasporto.

Digitalizzazione, efficienza e flessibilità: la direzione del settore L’industria delle etichette sta vivendo una trasformazione profonda, orientata verso processi completamente digitali, più rapidi, più sostenibili e altamente flessibili. La tecnologia laser è oggi uno dei principali driver di questo cambiamento: consente di passare dal file PDF al prodotto finito con un workflow snello, automatizzato e privo di colli di bottiglia. I vantaggi sono evidenti: riduzione degli scarti e dei tempi di fermo, riduzione dei costi di manodopera, maggiore flessibilità produttiva, gestione semplificata delle tirature brevi e personalizzate, finitura di alta qualità su materiali diversi, nessun collo di bottiglia nei workflow digitali, automazione avanzata. Un approccio evoluto, progettato per rispondere alle esigenze del mercato di oggi e anticipare quelle di domani.

focus su packaging e nobilitazione

In occasione dell’open house Ikonix di maggio presso la sede di Bollate (MI), l’azienda ha presentato interessanti soluzioni dedicate al packaging e alla nobilitazione.

Grazie a un’ampia gamma di marchi di eccellenza distribuiti, la divisione Ikonix Graphics si propone come partner di riferimento per tutte le fasi della post-stampa. In un mercato sempre più orientato alla produzione di medie e brevi tirature, caratterizzato da un’elevata personalizzazione e dalla continua diversificazione dei prodotti, Ikonix Graphics risponde alle esigenze del settore cartotecnico con soluzioni efficienti, flessibili e affidabili, in grado di ottimizzare i processi produttivi e garantire elevati standard qualitativi.

Il valore della nobilitazione digitale

In occasione dell’open house dedicata alle soluzioni di packaging e nobilitazione, il sistema di verniciatura UV Spot DuSense DDC-8000 ha attirato l’attenzione. In grado di applicare vernice UV con spessore fino a 80 micron in un solo passaggio, gestendo carta con grammatura fino a 600 g/mq, DuSense DDC-8000 consente agli stampatori di produrre lavori di alto valore. Il verniciatore UV spot digitale di formato B2, progettato da Duplo, combina prestazioni di alta qualità, automazione, facilità d’uso, versatilità e un’ampia gamma di applicazioni di nobilitazione.

L’unità di verniciatura è compatibile con tutti i sistemi di stampa digitale che ci sono in commercio in quanto l’unità Corona primerizza la superficie del foglio in modo che la vernice possa aggrapparsi senza l’usilio della plastificazione. Questo è il fattore di differenziazione che la rende una soluzione unica. Le esclusive testine Inkjet da 600×600 dpi consentono di abbellire digitalmente una grande varietà di appli-

cazioni stampate come opuscoli, biglietti da visita, biglietti d’auguri, inviti, e naturalmente anche cartoncino e astucci.

DuSense DDC-8000 è, inoltre, dotato di modulo foil a freddo in linea per offrire una dimensione completamente nuova alla capacità di nobilitazione perché non necessita di plastificazione e permette di applicare la vernice e il foil in un unico passaggio. Due rulli porta foil permettono, infatti, di applicare il foil alla vernice senza necessità di plastificare e generare l’effetto di foil metallico in rilievo grazie alla vernice. Genera risultati di foiling eccellenti, anche con dettagli complessi su supporti fino a 600 g/mq, aprendo la porta a ulteriori applicazioni di alto valore. Il sistema utilizza le affidabili tecnologie di alimentazione e messa a registro Duplo, combinandole con un’interfaccia grafica intuitiva basata su Windows: i tempi di avvio sono limitati e il primo foglio finito è subito utilizzabile, senza scarti. DuSense offre agli stampatori la possibilità di differenziarsi dalla concorrenza nobilitando le stampe, con una risoluzione 600 dpi. Le testine inkjet a risoluzione 600×600 dpi realizzano su uno stesso foglio spessori compresi tra i 10 e gli 80 micron in un solo passaggio. Interessante anche nel formato B2+, DuSense è compatibile con qualsiasi stampante digitale 500×700 mm. Con una dimensione massima di 585x1068 mm, è possibile infatti gestire un foglio B2 direttamente nell’alimentatore ad aspirazione. Dopo aver avviato il processo di verniciatura Spot UV, l’operatore può lasciare in funzione la macchina fino a 30 minuti, senza sorveglianza, e dedicarsi ad altre attività.

La fustellatura a regola d’arte

Molto interesse ha suscitato la prima fustellatrice digitale B2, denominata Duplo DSM-1000, che si caratterizza per automazione avanzata, sicurezza e tecnologia intuitiva. Esegue operazioni di taglio sagomato, fustella classica, perforazione e mezzo taglio su fogli di dimensione fino a 750x530 mm e spessore fino a 600 g/mq.

La facilità d’uso e la versatilità della Duplo DSM-1000 sono ideali per gestire internamente la crescente domanda di prodotti stampati e di packaging di alta qualità. La fustellatrice è ideale, infatti, per produrre imballaggi, espositori POP e cartelline con tasca con estrema precisione. Uno dei principali punti di forza della DSM-1000 è la gestione elettronica delle regolazioni, che permette di impostare con precisione il registro e la pressione di taglio tramite un’interfaccia intuitiva, velocizzando il cambio lavoro e riducendo

gli scarti. Dispone di un’unita automatica di separazione opzionale degli sfridi che riduce le attività manuali e migliora l’efficienza nelle lavorazioni ripetitive. Grazie alle sue caratteristiche costruttive e al livello di automazione, la Duplo DSM-1000 rappresenta una soluzione per la produzione industriale di manufatti cartotecnici e di packaging, garantendo elevati standard di precisione, qualità e continuità operativa.

La piega-incolla per il mercato digitale

Ultima, ma non meno importante, la piega- incolla “entry level” Mini Box di APR Solutions con mettifoglio automatico, raccoglitore manuale e un punto colla per la realizzazione di astucci lineari, disegnata per il mercato digitale.

Si tratta di una piega-incolla compatta progettata per le tipografie digitali e per le aziende che producono piccole e medie tirature di astucci in cartoncino. È

una soluzione pensata per chi ha bisogno di realizzare confezioni con incollatura longitudinale in modo rapido, senza dover investire in impianti industriali di grandi dimensioni.

Uno dei principali punti di forza della MiniBox è la semplicità d’uso. Il cambio formato è veloce e consente di passare da una lavorazione all’altra con tempi

di fermo ridotti, caratteristica particolarmente apprezzata nelle produzioni personalizzate o con frequenti cambi di commessa. La macchina è in grado di lavorare cartoncini con grammature comprese tra circa 200 e 400 g/m² e supporta formati di fustella che la rendono adatta alla produzione di astucci per il settore cosmetico, farmaceutico, alimentare e promozionale. Dal punto di vista tecnico, la MiniBox si compone di un sistema di alimentazione a frizione continua, una sezione di piega e un sistema di incollaggio a caldo con tecnologia Baumer HHS, che assicura un’applicazione precisa della colla e una buona qualità del prodotto finito. La velocità meccanica può arrivare a circa 25 metri al minuto, un valore adeguato per produzioni di piccola e media entità dove contano soprattutto flessibilità e qualità piuttosto che la massima produttività. Le dimensioni contenute rappresentano un ulteriore vantaggio: la macchaina occupa poco spazio, può essere facilmente spostata grazie alle ruote integrate ed è alimentata a 220 V, caratteristiche che ne facilitano l’installazione anche in laboratori o reparti produttivi con spazi limitati. In sintesi, la MiniBox di APR Solutions è una piegaincolla compatta che punta soprattutto su versatilità, rapidità di avviamento e semplicità operativa. È una scelta indicata per aziende che realizzano confezioni in cartoncino in lotti contenuti e che necessitano di una macchina affidabile, capace di offrire una buona qualità di incollaggio senza la complessità e l’ingomabro delle linee industriali di fascia superiore. Paolo Todeschini, direttore commerciale della divisione Graphics, conclude: “Molte aziende attualemente si stanno spostando verso la produzione cartotecnica, per questo Ikonix ha scelto di ampliare la propria offerta con queste nuove soluzioni. Oggi c’è una grande consapevolezza tecnologica e il fatto di differenziare la nostra gamma significa mettere i nostri clienti nelle condizioni di diversificare il proprio lavoro, di nobilitarlo per renderlo più accattivante, di trovare nuovi mercati e creare più margine. Per raggiungere questo obbiettivo offriamo tecnologie in grado di ridurre i costi e ottimizzare i processi, con un elevato ritorno di investimento”.

edigit

controllo logistico per le industrie graficHe e cartotecnicHe

Edigit, software

di Tikappapi, e il modulo

Ubicazioni Magazzino, una soluzione integrata che trasforma lo spazio fisico dell’azienda in una mappa digitale precisa, aggiornata in tempo reale e perfettamente allineata con tutti gli altri processi aziendali.

Nelle aziende delle arti grafiche, della cartotecnica e degli etichettifici, il magazzino non è mai stato semplicemente uno spazio fisico dove riporre i materiali. È il cuore pulsante della continuità produttiva, il punto di convergenza tra approvvigionamento, produzione e spedizione. Eppure, per molte realtà del settore, la gestione delle ubicazioni resta ancora oggi un tallone d’Achille: materiali dispersi, ricerche lunghe, errori di picking, giacenze non aggiornate.

Edigit, software di Tikappapi, specifico per il mondo della stampa e della cartotecnica, ha affrontato questa sfida con un modulo dedicato: il modulo Ubicazioni Magazzino. Una soluzione integrata che trasforma lo spazio fisico dell’azienda in una mappa digitale precisa, aggiornata in tempo reale e perfettamente allineata con tutti gli altri processi aziendali.

La tracciabilità nei magazzini grafici e cartotecnici

Le industrie grafiche e cartotecniche lavorano con una varietà di materiali estremamente eterogenea. Ogni tipologia ha caratteristiche diverse in termini di dimensione, peso, lotto di provenienza e condizioni di conservazione. Gestire tutto questo in modo manuale o con sistemi informatici generici significa esporre l’azienda a rischi concreti.

Quando un operatore non sa con precisione dove si trova un materiale, il tempo di ricerca si allunga,

la produzione subisce rallentamenti e, nei casi peggiori, si verificano fermi linea. Analogamente, se le giacenze per ubicazione non sono aggiornate in tempo reale, le decisioni di acquisto diventano imprecise, si generano sovrastoccaggi in alcune aree e carenze in altre. Il risultato è un magazzino che anziché supportare la produzione la ostacola. È in questo contesto che Edigit interviene con un approccio strutturato e digitale, pensato specificamente per le esigenze del settore.

Come funziona il modulo

Ubicazioni Magazzino

Il modulo Ubicazioni Magazzino di Edigit consente di assegnare a ogni materiale presente in magazzino una posizione precisa e codificata all’interno della struttura aziendale. La logica di funzionamento è semplice ma potente: ogni movimentazione, sia in entrata che in uscita, aggiorna automaticamente la posizione del materiale nel sistema. L’operatore che riceve una consegna registra il carico e indica l’ubicazione di stoccaggio; chi preleva il materiale per la produzione esegue lo scarico dalla posizione corrispondente. In questo modo, il sistema mantiene una fotografia aggiornata e affidabile di tutto ciò che è presente in magazzino, con la precisa indicazione di dove si trova. Un aspetto particolarmente rilevante è la gestione dei codici matricola dei fornitori: Edigit consente l’import diretto di questi codici, sempli-

ficando le operazioni di ricevimento merce e riducendo il rischio di errori di identificazione sin dal momento del carico.

I vantaggi operativi:

dalla ricerca al picking

I benefici concreti che il modulo Ubicazioni Magazzino di Edigit porta all’operatività quotidiana sono molteplici e misurabili:

- tracciabilità totale dei materiali: ogni articolo è associato a una posizione precisa e a uno specifico lotto o commessa, eliminando l’incertezza e rendendo ogni ricerca immediata;

- riduzione degli errori di picking: sapere esattamente dove si trova il materiale giusto consente agli operatori di effettuare prelievi rapidi e precisi, abbattendo drasticamente gli errori;

- minori tempi di ricerca: l’eliminazione delle cosiddette “ricerche a vuoto” si traduce in un risparmio reale di tempo per ogni turno produttivo;

- diminuzione dei fermi produzione: materiali sempre reperibili significa linee che non si fermano per mancanza di approvvigionamento interno;

- pianificazione efficiente delle movimentazioni: il modulo supporta la creazione di liste di movimentazione interna e in uscita, rendendo la logistica di magazzino prevedibile e organizzata;

- ottimizzazione degli spazi e delle giacenze: la visione per singola ubicazione permette di individuare aree sovraccariche o sottoutilizzate, favorendo una redistribuzione intelligente degli stock.

Questi vantaggi si traducono in un effetto diretto sulla puntualità delle consegne e sulla qualità del prodotto finito, due fattori determinanti per la soddisfazione del cliente e la competitività aziendale.

Conformità normativa:

BRC ed EUDR

In un settore sempre più attento alla certificazione e alla compliance normativa, il modulo Ubicazioni Magazzino di Edigit si rivela un alleato prezioso anche sul fronte regolamentare. Il sistema rappresenta un supporto concreto per le aziende che intendono conseguire o mantenere la certificazione BRC (British Retail Consortium), standard riconosciuto a livello internazionale per la sicurezza alimentare e la qualità nella supply chain.

Il modulo è inoltre prerequisito essenziale per la gestione EUDR (EU Deforestation Regulation), il regolamento europeo sulla deforestazione che impone agli operatori del settore di dimostrare la tracciabilità delle materie prime derivate dal legno.

Edigit si integra con la realtà di ogni azienda

Nessuna azienda grafica o cartotecnica è identica a un’altra. Il modulo Ubicazioni Magazzino di Edigit è stato progettato con un alto grado di configurabilità. Non stravolge i processi già esistenti, ma si integra con essi in modo progressivo, consentendo un’implementazione graduale che rispetta i tempi e le esigenze dell’azienda.

La vera potenza del modulo Ubicazioni Magazzino si esprime pienamente quando lo si considera parte integrante dell’ecosistema Edigit nel suo complesso. L’integrazione con il nostro nuovo prodotto “4D Total Factory Control” porta questa visione ancora più in profondità. Il controllo del magazzino si connette al controllo complessivo dei processi produttivi, offrendo una visione coordinata e continua tra fabbrica e logistica. Una sinergia che trasforma dati sparsi in intelligenza operativa.

Heidelberg integra vendita e assistenza di Manroland sHeetfed

Heidelberg integra le attività relative al ciclo di vita del prodotto e le società globali di vendita e assistenza del Gruppo Manroland sheetfed per espandere ulteriormente la propria offerta come fornitore di servizi completi.

Heidelberg ha annunciato i suoi piani per integrare l’attività del ciclo di vita e le filiali globali di vendita e assistenza del Manroland sheetfed Group. Con questa transazione, Heidelberg si sta assicurando la sua posizione di leader globale nel settore della stampa e dell’imballaggio. La combinazione di due aziende che hanno plasmato la storia della produzione di macchine da stampa per decenni unisce presenza geografica, alta qualità del servizio e un’attenzione costante al cliente. Nella fase iniziale, l’obiettivo principale sarà quello di continuare a gestire i sistemi manroland mantenendo il servizio globale e le offerte di pezzi di ricambio.

Grazie a queste attività combinate, in futuro sarà disponibile un portafoglio completo di servizi e ciclo di vita posizionato a livello globale, inclusi specialisti per un’assistenza clienti completa. L’azienda sta quindi espandendo ulteriormente la sua offerta come fornitore di servizi completi e gettando le basi per una crescita sostenibile e un aumento delle entrate ricorrenti.

“Con questa transazione, stiamo assicurando che l’attività di Manroland acquisita possa continuare a funzionare in modo affidabile. La combinazione dell’attività di servizi e pezzi di ricambio di Manroland sheetfed e delle sue filiali di vendita con Heidelberg rafforza il nostro ruolo globale di integratore di sistemi e ci consente di garantire senza problemi la fornitura degli utenti di Manroland in tutto il mondo. Insieme alla

nostra forte rete di servizi e logistica, offriamo ai nostri clienti una gamma globale di servizi e pezzi di ricambio”, afferma Jürgen Otto, CEO di Heidelberger Druckmaschinen AG.

“L’accordo con Heidelberg garantisce la continuità nel servizio e nella fornitura di pezzi di ricambio integrando l’azienda in un’organizzazione globale che ha la scala e l’infrastruttura necessarie per supportare gli utenti di manroland a lungo termine”, afferma Anthony Langley, presidente del consiglio di amministrazione e CEO di Langley Holdings plc.

I dettagli dell’acquisizione

Come parte della transazione, Heidelberg sta acquisendo il servizio e l’attività di ricambi di Manroland sheetfed attraverso circa 35 organizzazioni nazionali con circa 600 dipendenti. Inoltre, Heidelberg sta acquisendo la tecnologia e la proprietà intellettuale relative al servizio e ai pezzi di ricambio, nonché alle risorse selezionate.

Questa integrazione rafforza in modo significativo le strutture internazionali di Heidelberg, espande la sua rete di vendita e assistenza e garantisce la continuità per oltre 3.000 utenti di manroland in tutto il mondo. Allo stesso tempo, l’accesso diretto ai clienti viene ampliato e vengono gettate solide basi per un’ulteriore crescita del business. Come parte della transazione, Heidelberg sta anche fissando la proprietà intellettuale per la Roland 900 / Cartonmaster nel segmento offset di grande formato. L’azienda sta attualmente valutando le opzioni per la produzione e l’ulteriore sviluppo di questo sistema.

Combinando le basi dei clienti, Heidelberg ottiene l’accesso diretto alle tipografie attrezzate con macchine da stampa a fogli Manroland e li aiuta a con-

tinuare a far funzionare i loro sistemi. A tal fine, Heidelberg sta assumendo la fornitura di assistenza e pezzi di ricambio in tutto il mondo con effetto immediato e sta integrando pienamente questi clienti nella sua rete di servizi globale. I contatti locali per i clienti di Manroland rimarranno generalmente invariati. Attraverso l’integrazione nell’infrastruttura Heidelberg, gli utenti di Manroland hanno anche accesso a tecnologie all’avanguardia, processi di assistenza standardizzati e un livello costante di supporto in tutto il mondo in oltre 170 Paesi. Per i clienti che stanno prendendo in considerazione un cambiamento tecnologico, Heidelberg offre anche la possibilità di passare agli ultimi

sistemi Speedmaster. Su richiesta, è disponibile un quadro chiaro per un aggiornamento tecnologico, che consente sia miglioramenti tecnici che guadagni di efficienza. Questo è completato da una gamma significativamente ampliata di servizi del ciclo di vita - compresi i materiali di consumo - che vengono implementati specificamente per la base installata. In combinazione con il software per il flusso di lavoro Prinect di Heidelberg, le soluzioni poststampa e i servizi basati sui dati, questo crea un’offerta end-to-end integrata che aumenta la produttività dei clienti, sbloccando allo stesso tempo un potenziale di entrate aggiuntivo e sostenibile per Heidelberg. David Schmedding, membro del comitato esecutivo per la tecnologia e le vendite di Heidelberg, riassume: “Questa integrazione è il prossimo passo logico nell’attuazione della nostra strategia nel nostro core business. Con l’acquisizione del business globale di servizi e pezzi di ricambio per le presse manroland, stiamo offrendo alle tipografie una transizione senza soluzione di continuità nel funzionamento dei loro sistemi. I clienti beneficiano di una gamma di servizi significativamente più completa, di una fornitura affidabile di pezzi di ricambio e di soluzioni innovative da un’unica fonte. Questo crea un valore aggiunto sostenibile per i nostri clienti in tutto il mondo”.

In occasione

della Thriive Partner Conference 2026, la terza Conferenza Europea dei Partner di Fujifilm Business Innovation, l’azienda ha illustrato le strategie per il futuro e ha presentato la Revoria PC2120, con cui la società nippponica ha voluto indicare la strada verso cui sta andando la propria tecnologia POD.

fujifilM revoria pc2120 ai e gaMMa croMatica aMpliata

Abbiamo partecipato alla Thriive Partner Conference 2026 di Fujifilm Business Innovation, la terza Conferenza Europea dei Partner, che, sotto lo slogan “Make More”, ha visto susseguirsi le presentazioni dei principali dirigenti senior, compreso Naoki Hama, Presidente e CEO di Fujifilm Business Innovation Corp., che hanno tracciato il percorso fino ad oggi intrapreso dalla Società ed hanno quindi illustrato le strategie per il futuro. I fari sono poi stati puntati sulle nuove rivelazioni: le multifunzione delle serie Apeos C3567 & C3061, e la Revoria PC2120, il nuovo modello di punta della serie Revoria Press dedicata alla stampa professionale di alta gamma, con cui Fujifilm ha voluto indicare la strada verso cui sta andando la propria tecnologia POD. In particolare, la Revoria PC2120 introduce un’automazione avanzata basata sull’intelligenza artificiale, una gamma cromatica ampliata grazie a un toner verde di nuova concezione e una stampa a sei colori in un unico passaggio estremamente affidabile, che utilizza i colori CMYK più due toner speciali. La gamma ampliata di toner speciali di Fujifilm comprende ora sette prodotti, tra cui le opzioni già disponibili come oro, argento, rosa e bianco, consentendo così di soddisfare le diverse esigenze dei clienti e di favorire una maggiore espressione della creatività. Ciò consente una riproduzione vivida dei colori, avvicinandosi molto di più alla tavolozza RGB che i designer vedono sullo schermo.

Automazione guidata dall’AI

Revoria PC2120 semplifica i flussi di lavoro complessi grazie a funzionalità di intelligenza artificiale proprie-

tarie. Nella fase di prestampa, un nuovo Profiler per supporti di stampa analizza la carta caricata e suggerisce automaticamente le impostazioni ottimali, riducendo i tempi di configurazione e migliorando l’efficienza operativa. Il server di stampa Revoria Flow utilizza l’intelligenza artificiale per scansionare i documenti e suggerisce automaticamente le migliori opzioni per migliorare la qualità dell’immagine, come ad esempio rendere più nitidi il testo o le linee sottili. Il sistema di intelligenza artificiale rileva inoltre i soggetti presenti nelle foto o nelle immagini - come persone o paesaggi - e applica le correzioni appropriate per garantire risultati di alta qualità in ogni occasione, indipendentemente dall’esperienza dell’utente. Durante la stampa, anche quando si utilizzano toner speciali, lo Smart Monitoring Gate rileva costantemente le variazioni di colore della carta e gli errori di registrazione, correggendoli automaticamente in tempo reale senza influire sulla velocità di stampa. Ciò consente alla macchina di garantire una produzione stabile e di alta qualità senza richiedere competenze specialistiche.

Gamma colori ampliata

Per garantire stampe ancora più di effetto, Revoria PC2120 introduce un toner speciale verde di nuova concezione, che va ad affiancare il toner rosa già presente. Insieme, ampliano la gamma cromatica stampabile fino a coprire il 93% dei colori spot Pantone. Il nuovo toner verde, se combinato con quello rosa, produce colori vivaci che corrispondono fedelmente ai colori RGB che i designer vedono sugli schermi. Inoltre, Revoria PC2120 semplifica la stampa dei colori

Naoki Hama, Presidente e CEO
di Fujifilm Business Innovation Corp.

speciali con gamma estesa grazie a funzioni quali la separazione automatica dei colori, che converte i dati RGB in livelli CMYK più livelli speciali verde e rosa, riducendo notevolmente la complessità in termini di tempo delle operazioni di editing in fase di prestampa.

Altre caratteristiche rilevanti

Revoria PC2120 garantisce una stampa di alta qualità grazie al toner Super EA-Eco, caratterizzato da una delle granulometrie più fini del settore, e da un’alta risoluzione di 2400 dpi, oltre a una velocità di

stampa che raggiunge le 120 pagine al minuto. Il server di stampa Revoria Flow consente di generare immagini di alta qualità grazie all’elaborazione RIP a 1200x1200 dpi. È disponibile anche il server di stampa Fiery e i clienti possono scegliere tra diverse opzioni di server di stampa per soddisfare al meglio le proprie esigenze. Può essere dotata di vassoio Air Suction Feeder, che garantisce un’alimentazione affidabile anche con carte patinate che tendono ad attaccarsi facilmente. Inoltre, l’opzionale Static Eliminator D1 elimina l’elettricità statica dai fogli in uscita, impedendo che questi si incollino tra loro e consentendo un passaggio senza intoppi alla fase successiva del processo, anche quando si utilizzano pellicole o carte metallizzate soggette all’accumulo di elettricità statica.

Supporta un’ampia gamma di tipi di carta, da quella sottile (52 g/m²) a quella spessa (400 g/ m²), e formati che vanno dalle dimensioni di una cartolina (98x146 mm) ai fogli lunghi (fino a 330x1.300 mm), garantendo stampe di alta qualità per i più svariati lavori di stampa.

Revoria Color Management

Assieme alla macchina da stampa Revoria PC2120, Fujifilm Europe ha presentato Revoria Color Management, una nuova soluzione integrata, specificamente progettata per la gamma Revoria, pensata per rendere la gestione professionale del colore più semplice, veloce e accessibile. Il software è integrato con Revoria Flow per quanto riguarda la gestione della calibrazione del colore e della profilatura. Questa integrazione consente ai fornitori di servizi di stampa di garantire risultati stabili e di alta qualità senza bisogno di competenze specialistiche in materia di gestione del colore. Revoria Color Management utilizza una tecnologia sviluppata da Fujifilm e sensori e scanner in linea ad alta precisione per aiutare gli operatori ad automatizzare la calibrazione del colore attraverso la misurazione e la gestione del colore. Questo flusso di lavoro automatizzato consente la stampa, l’analisi e la misurazione delle tabelle cromatiche in un unico passaggio, riducendo il lavoro manuale associato alle stazioni di misurazione esterne e diminuendo notevolmente il rischio di errore umano.

In un unico passaggio, Revoria Color Management verifica sia la calibrazione sia la precisione della resa cromatica. Se il sistema rileva una deviazione di colore, identifica automaticamente se è necessario procedere alla linearizzazione della macchina o alla ricalibrazione del profilo e guida l’operatore verso l’azione corretta tramite un’interfaccia utente intuitiva. Revoria Color Management include anche la verifica FOGRA integrata, offrendo agli operatori un metodo affidabile per documentare le prestazioni cromatiche e supportare il controllo qualità interno.

canon

Muove il Mondo della staMpa

A Fespa 2026, Canon ha mostrato come le proprie tecnologie innovative e un approccio orientato al cliente possano essere combinate assieme per offrire maggiore valore aggiunto. Questa strategia è la base del tema “Move Your World” di Canon. Ne abbiamo parlato con Marco Negro, Senior Sales Manager Production Printing di Canon Italia.

❱ A Fespa Canon ha mostrato come le tecnologie innovative e un approccio orientato al cliente si possano combinare per offrire maggiore valore aggiunto. Qual è la strategia dietro al tema “Movie Your Word”?

“Movie Your Word” è un tema importante per Canon ed è rappresentativo di una crescita, non solo per l’azienda ma anche per i clienti: è un motore tecnologico che li aiuterà a sviluppare i loro business. A Fespa 2026 abbiamo mostrato come tecnologie innovative e un approccio fondamentalmente orientato al cliente possano tradursi in un valore concreto, non solo in termini di qualità e di produttività ma soprattutto di nuove opportunità di business. Il nostro obiettivo è accompagnare fornitori di stampa in un percorso di evoluzione, mettendo a loro disposizione non solo soluzioni tecnologiche, ma anche competenze e applicazioni che permettono di intercettare nuovi mercati e rispondere in modo efficace a esigenze sempre più dinamiche.

Scansiona il QR code per vedere la video intervista

❱ Al suo debutto a Fespa, la nuova stampante Colorado XL Series ha dato prova di sé. Quali i punti di forza di questa innovativa soluzione?

Colorado XL rappresenta sicuramente un’evoluzione del mercato di grande formato e sarà il motore di crescita per i prossimi anni. Oggi i brand cercano esperienze fisiche e distintive per coinvolgere i consumatori e questo si traduce nella necessità di stampe più creative e versatili. In questo scenario, Colorado XL è stata progettata proprio per ampliare le possibilità applicative e

supportare nuovi modelli di business per gli stampatori. Dal punto di vista tecnico parliamo di una piattaforma roll-to-roll ibrida da 3,40 m basata su un’esclusiva tecnologia UVgel capace di combinare un’elevata produttività, fino a 211 m²/h, con una straordinaria versatilità sui materiali, sia flessibili che rigidi, fino a 52 mm di spessore. Questo significa poter coprire un ampio spettro di applicazioni, dalla comunicazione visiva al retail fino all’interior decor e al packaging, garantendo allo stesso tempo coerenza cromatica e qualità costante su tutti i supporti. Un altro elemento distintivo è l’architettura tecnologica: il sistema di stampa integra teste ad alta precisione con tecnologia Dynamic Motion Control e un sistema di polimerizzazione LED full beam che assicura uniformità su tutta la larghezza e una resa cromatica molto stabile. A questo si aggiungono funzionalità avanzate già apprezzate di Colorado, come la possibilità di combinare finiture opache e lucide sulla stessa stampa oppure creare effetti materici e testurizzati aprendo nuove opportunità creative per applicazioni ad alto valore. Colorado XL è una piattaforma progettata per permettere ai nostri clienti di fare un salto di qualità.

❱ Dietro il successo della pluripremiata stampante roll-to-roll Colorado M Series in configurazione UVgel Factory c’è la forza delle partnership. Quali sono oggi le configurazioni possibili per questa soluzione?

Colorado M non è solo una stampante, ma si configura come una soluzione completa. Oggi UVgel Factory rappresenta un ecosistema modulare, che

integra stampa, finitura e automazione, permettendo di costruire soluzioni su misura in base alle esigenze produttive. A Fespa abbiamo mostrato configurazioni dedicate, ad esempio, per la stampa di produzione di wallpaper personalizzate o per la stampa di poster ondemand, entrambe altamente automatizzate e pensate per garantire tirature variabili in modo efficace. Questo approccio consente ai clienti di elevare progressivamente il livello di automazione e di produttività in funzione della capacità di crescita del business. E questo lo realizziamo con due nostri partner strategici, Fotoba e Neolt, che ci accompagnano in questo viaggio.

❱ Anche nel settore del cartone ondulato Canon sta spingendo gli investimenti. Ce ne parli?

Sicuramente nel settore del packaging, ma soprattutto nel cartone ondulato, vediamo le massime aree di crescita nel mondo della stampa e Canon sta investendo proprio in questo mercato. Stiamo investendo in soluzioni come corrPRESS iB17, che combinano una qualità elevata e un’elevata produttività industriale e flessibilità, rendendo possibile una produzione digitale efficace anche per volumi importanti. La direzione è molto chiara: portare nel packaging i vantaggi tipici del digitale quali personalizzazione, rapidità e minori sprechi. Anche in questo caso il focus non è solo sulla tecnologia, ma sulla capacità di supportare i clienti nel pieno sviluppo dei nuovi modelli di business di produttività commerciale.

konica Minolta

nuova gaMMa ligHt production

Konica Minolta ha svelato la nuova serie AccurioPress C5080, una gamma light production per trasformare le ambizioni in risultati concreti con soluzioni altamente tecnologiche, automatizzate e a bassa complessità operativa.

Ile proprie ambizioni in risultati concreti con la nuova serie AccurioPress C5080 di Konica Minolta: una piattaforma altamente automatizzata, intuitiva e pronta all’uso.

Con velocità di stampa fino a 81 pagine al minuto, questi sistemi di stampa supportano i clienti nei primi passi verso un successo duraturo nella produzione digitale. Progettati per ridurre la complessità operativa e accelerare il time-to-value, rappresentano la scelta ideale per i fornitori di servizi di stampa che desiderano evolvere il proprio business.

Tutti i modelli possono essere configurati con un’ampia gamma di opzioni, workflow e soluzioni di prestampa e finishing, per garantire una produzione agile, economicamente efficiente e perfettamente integrata in un flusso di lavoro ottimizzato per semplicità ed efficienza.

Disponibili sul mercato italiano da giugno 2026, i nuovi sistemi light production a colori – AccurioPress C5080/C5070 (81 ppm e 71 ppm) e AccurioPrint C5065 (66 ppm) – rendono la stampa digitale professionale accessibile ad aziende di ogni dimensione. Progettati per rispondere alle sfide del settore – dall’aumento dei costi alla carenza di personale qualificato, fino alle crescenti aspettative in termini di qualità, sostenibilità, tirature brevi e tempi di consegna ridotti – questi sistemi di nuova generazione offrono relazione uomo-macchina semplificata, output costante e massima efficienza operativa.

“Il lavoro di Ricerca e Sviluppo di Konica Minolta

mente nell’ambito della stampa di produzione. Innanzitutto, vogliamo che i nostri clienti possano stampare in ogni momento e ovunque. Siamo consapevoli dell’attuale difficoltà nel trovare personale qualificato e con le competenze necessarie: come possiamo superare questo ostacolo? I nostri clienti puntano ad ottenere risultati sempre migliori aumentando la produttività e il volume di lavoro che riescono a gestire. Di conseguenza, anche Konica Minolta si pone questo obiettivo, oltre al mantenimento della redditività durante la produzione. Non ci limitiamo quindi a valutare cosa è possibile stampare, quali sono le specifiche tecniche o cosa stiamo realizzando, ma ci chiediamo soprattutto cosa significhi per i nostri clienti utilizzare la nostra tecnologia e quali cambiamenti dobbiamo introdurre per renderla più redditizia. Lo scopo finale è produrre stampe digitali che mantengano il proprio valore e offrano nuove opportunità di business e di profitto. Questi sono i valori fondamentali che guidano lo sviluppo di nuovi prodotti o l’upgrade di quelli esistenti. La nuova serie AccurioPress C5080 di Konica Minolta si inserisce perfettamente in questo contesto” ha spiegato Jason Dizzine, Vice President - Portfolio Management and Planning, Konica Minolta U.S., durante la conferenza stampa di presentazione della nuova gamma light production. “Un aspetto fondamentale da considerare è la sostenibilità non solo come tema ambientale. La sostenibilità, infatti, è un concetto più ampio che deve riguardare le persone, il profitto e il pianeta. Questi valori si

traducono in automazione e aumento della produttività, rendendo i prodotti più redditizi e riducendo gli sprechi”.

“La serie Konica Minolta AccurioPress C5080 rappresenta una combinazione potente di stampa ad alta risoluzione, precisione cromatica e finitura professionale, con tempi di consegna rapidi, riduzione degli sprechi e massima continuità operativa”, ha affermato Ines Wennemann, Senior Product Manager Professional Printing di Konica Minolta Business Solutions Europe.

“Questi sistemi light-production di nuova generazione accompagnano le aziende nei primi passi verso la stampa digitale grazie a tecnologie che garantiscono semplicità di installazione, coerenza e massimizzazione della produttività. Unendo l’affidabilità comprovata di Konica Minolta a funzionalità essenziali e strategiche, tutte le macchine consentono ai clienti di cogliere nuove opportunità di business, ampliando le proprie competenze e costruendo solide basi per la crescita futura, la sicurezza e la creazione di valore”.

Marco Rossi, Product Manager Production Printing di Konica Minolta Italia, ha commentato: “La combinazione tra i sensori intelligenti per il riconoscimento dei supporti e l’Intelligent Quality Optimizer introduce nel segmento light production un controllo colore avanzato, una maggiore costanza cromatica e funzioni di ispezione automatica. Il risultato è una riduzione delle prove e degli sprechi, con una produzione più prevedibile ed efficiente. In Italia, dove il numero di operatori specializzati è in calo e reperire personale qualificato è sempre più difficile, questi livelli di automazione e supporto all’operatore consentono di mantenere elevati standard qualitativi e continuità produttiva anche con team di lavoro più snelli”.

Garanzia di qualità ed efficienza I sensori intelligenti per i supporti – tra cui IM-104 e IM-105 – migliorano qualità ed efficienza, supportando l’operatore nella selezione del tipo di carta corretto per una produzione fluida e senza interruzioni. Le funzioni di controllo ed ispezione avanzate potenziano ulteriormente le performance, tra cui il nuovo IQ-601 Intelligent Quality Optimizer di Konica Minolta, che garantisce controllo colore avanzato e costanza cromatica, profilazione completa, rilevamento automatico dei fogli e ispezione senza prove di stampa. La qualità consolidata di Konica Minolta assicura affidabilità fin dal primo giorno. Gli aggiornamenti al motore di stampa mantengono standard di output elevati e allineati alle più recenti esigenze del settore. Invio lavori intuitivo, gestione dei file semplificata, preset automatizzati e manutenzione ottimizzata contribuiscono a un’esperienza utente superiore. La gestione colore integrata, la calibrazione direttamente in macchina e un workflow endto-end riducono i tempi di setup, offrendo un valore distintivo.

Focus sul finishing

Oltre alla produzione di booklet, un’ampia gamma di tecnologie di finishing supporta una produzione efficiente e di alta qualità. Tra queste, la TU-510e di Konica Minolta, l’unica unità di rifilatura in linea al mondo. Questo modulo offre taglio sui quattro lati, cordonatura, perforazione, per consentire la produzione in linea di stampe al vivo, anche fogli banner, cartoline, pieghevoli, biglietti da visita. Le funzionalità avanzate della TU-510e la rendono il complemento ideale per la serie AccurioPress C5080. I nuovi sistemi possono essere equipaggiati con tre controller alternativi: AccurioImage IC-613, Fiery IC-421 e Fiery IC-321.

rafforza

il suo ruolo nella staMpa di grande forMato

HP ha presentato le nuove HP DesignJet serie Z6 e Z9 PostScript® Plus Edition, segnando un nuovo passo avanti nell’evoluzione della sua gamma di soluzioni per la stampa di grande formato.

Pensata per piccole e medie imprese, studi fotografici, negozi, copisterie, scuole e studi di architettura, la nuova serie HP DesignJet unisce elevata qualità di stampa e flussi di lavoro semplificati in un’unica piattaforma. Il lancio conferma l’impegno di HP nel settore del grande formato, grazie anche ai continui sviluppi di HP PrintOS Production Hub per l’automazione dei processi e alla crescente diffusione della stampante HP Latex FS70 W. Basata su una piattaforma già ampiamente collaudata, con oltre 40.000 unità installate nel mondo, la nuova serie combina i punti di forza delle precedenti HP DesignJet Z6 e Z9, rendendo la qualità fotografica professionale accessibile a un numero ancora maggiore di settori.

Qualità, produttività e semplicità in un’unica piattaforma

Le nuove HP DesignJet Z6 e Z9⁺ Plus Edition sono ideali per applicazioni che spaziano dalla fotografia professionale alla grafica per il retail, fino a poster e disegni tecnici. Grazie alla tecnologia HP Pixel Control e agli inchiostri HP Vivid Photo Inks, le stampanti garantiscono immagini ricche di dettagli, sfumature uniformi e stampe resistenti all’acqua e allo sbiadimento. Inoltre, la tecnologia a doppia goccia consente di ottenere risultati di alta qualità senza utilizzare inchiostri chiari, mantenendo elevate prestazioni su diversi tipi di supporto. La HP DesignJet Z9⁺ Plus Edition è pensata per le applicazioni in cui la precisione del colore è fondamentale, come la fotografia professionale e la grafica di alta gamma. Integra uno spettrofotometro per la calibrazione automatica del colore e può essere dotata dell’HP Gloss Enhancer, che migliora l’uniformità della finitura lucida. Le nuove modalità di stampa aumentano la produttività fino al 90%, mentre il supporto per il doppio rotolo, il cambio

automatico dei rotoli e il rifilatore verticale integrato riducono gli interventi manuali e velocizzano le operazioni di finitura. Le stampanti sono inoltre compatibili con HP Click App e HP Click Driver, che semplificano la preparazione dei file e riducono il rischio di ristampe, mentre il sistema HP Wolf Pro Security protegge dispositivi, dati e flussi di lavoro.

Flussi di lavoro ulteriormente semplificati

HP continua a sviluppare HP PrintOS Production Hub, piattaforma software per il grande formato che riunisce gestione degli ordini, preparazione dei lavori e controllo remoto della stampa in un unico ambiente. Tra le principali novità spicca la funzione Order Approval, che permette ai clienti di visualizzare le bozze, richiedere modifiche e approvare i lavori direttamente dalla piattaforma. In questo modo si riducono gli errori, si velocizzano le approvazioni e si migliora la collaborazione tra clienti e centri stampa.

Debutta inoltre la nuova Orders API, che consente di integrare PrintOS con sistemi CRM, ERP, MIS e software gestionali, eliminando molte operazioni manuali e migliorando la tracciabilità dell’intero processo produttivo. Un’altra novità è AI Upscale Image, una funzione basata sull’intelligenza artificiale che migliora automaticamente la qualità delle immagini a bassa risoluzione durante la preparazione dei file, riducendo la necessità di correzioni manuali e di ristampe.

Il successo di HP Latex FS70 W

HP registra inoltre una crescente domanda per la HP

Latex FS70 W, presentata nell’ottobre 2025 e protagonista della sua prima esposizione fieristica nell’area EMEA durante FESPA 2026. Si tratta della stampante Latex più produttiva della gamma HP, capace di combinare elevata qualità d’immagine, velocità di produzione e stampa con inchiostro bianco, ampliando così il numero di applicazioni possibili. Tra i primi clienti europei ad adottarla c’è Newlab, laboratorio fotografico professionale e azienda specializzata nella produzione creativa, che ha scelto la HP Latex FS70 W per rispondere alla crescente richiesta di lavori di alta qualità.

prati due soluzioni per il converting delle eticHette

È possibile trasformare la complessità in opportunità?

Prati si presenta a Loupe Americas 2026 con due soluzioni progettate per accompagnare i converter nell’evoluzione del mercato delle etichette.

Si chiamano SATURN e DIGI COMPACT, le due soluzioni che Prati presenterà a Loupe Americas 2026, dal 15 al 17 settembre a Chicago (Hall C-3529), e che rispondono a esigenze produttive differenti, ma condividono la stessa filosofia: offrire maggiore flessibilità, ridurre la complessità operativa e valorizzare ogni opportunità di business. “Con SATURN e DIGI COMPACT, Prati propone due approcci distinti a una medesima sfida: aiutare i converter a trasformare la complessità in valore. Entrambe le soluzioni nascono per garantire la flessibilità e l’efficienza che il mercato richiede oggi, permettendo di rispondere rapidamente all’evoluzione delle esigenze produttive e di sviluppare nuove opportunità di crescita”, afferma Chiara Prati, CEO e CSO di Prati Srl.

Le esigenze di finitura

iniziano con SATURN

Versatile, affidabile e precisa: queste le qualità che meglio definiscono SATURN, il tavolo di controllo etichette che Prati espone a Loupe 2026 come la macchina più accessoriabile del proprio portfolio. Completamente modulare e preimpostata per l’implementazione di innumerevoli opzioni di upgrade, apre infinite possibilità di finitura, ispezione e converting in ambito alimentare, cosmetico e farmaceutico. SATURN incorpora la funzione MAKE READY che rende più sicuro e veloce l’avvio della lavorazione.

Grazie a una tecnologia di movimento di ultima generazione e all’esclusivo dispositivo FASTCUT per il posizionamento automatico delle lame di taglio, lavora etichette autoadesive su supporti cartacei e plastici, tra cui UPM PP30 e AD PET 23 μm, booklet, lamitube, Alufoil, Tyvek, cartoncino e materiali multistrato. Esposta in fascia 450 con telecamera per il controllo 100% di etichette di beni di largo consumo e personal care, si distingue per versatilità e affidabilità.

In fiera SATURN viene presentata con un assetto compatto che com-

prende: sbobinatura, conteggio, taglio e ribobinatura per il finishing di etichette autoadesive. SATURN racchiude in un’unica soluzione tutti i plus degli altri modelli Prati, garantendo la massima flessibilità in termini di prodotto, processo e optional. Ed è proprio questa sua flessibilità a renderla una delle soluzioni di finitura, ispezione e converting più apprezzate dai converter a livello internazionale.

Ergonomia e flessibilità nella finitura digitale

Prati punta su ergonomia e versatilità con DIGI COMPACT, linea di finitura digitale compatta presentata a Loupe 2026 in fascia 450 e configurazione roll to stack. Progettata per garantire flessibilità operativa, è facilmente adattabile anche a lavorazioni roll to roll e roll to sheet. Sempre più richiesta per la crescente diffusione di etichette adesive e linerless stampate in digitale, è accessoriabile con sistemi di nobilitazione digitale in base alle esigenze produttive. Le tecnologie ottimizzate snelliscono la lavorazione in tutte le fasi e ne facilitano l’uso anche da parte di operatori meno esperti. Lavorando a 80 m/min, con un percorso della banda lineare ridotto al minimo, riduce gli scarti di materiale tra un lavoro e l’altro e consente la produzione di diversi formati di etichette utilizzando un unico impilatore per differenti tipologie di supporto. DIGI COMPACT è inoltre disponibile con numerose funzioni opzionali per rispondere alle esigenze di personalizzazione del cliente. L’unità flexo è indicata per la verniciatura e la stampa spot. Dotata di un sistema di essiccazione ibrido UV + IR, lavora con inchiostri a base acqua e UV. Esposta in fiera con trattamento corona, stazione flexo rotativa, fustellatura semi-rotativa, ribobinatura e stacker. Grazie a un investimento contenuto, DIGI COMPACT rappresenta una soluzione efficace per valorizzare i materiali stampati in digitale, rispondere alle nuove richieste del mercato e aumentare la produttività.

SATURN
DIGI COMPACT

platinuM tecHnologies

presenta

signature flatbed

Dopo anni di ricerca e analisi delle reali esigenze produttive del mercato, Platinum Technologies, centro europeo di ricerca e sviluppo di Liyu con sede a Düsseldorf, presenta la nuova

SIGNATURE Flatbed, la piattaforma UV LED industriale che rappresenta l’evoluzione più avanzata del proprio percorso tecnologico.

Il settore della stampa industriale dispone oggi di numerose soluzioni altamente performanti e di marchi che hanno costruito la propria reputazione nel tempo.

Per questo motivo Platinum Technologies non si limita a presentare una nuova macchina, ma invita stampatori e professionisti del settore a valutare direttamente ciò che SIGNATURE è in grado di offrire, mettendola a confronto con le altre piattaforme presenti sul mercato.

SIGNATURE nasce infatti da una filosofia progettuale diversa: non inseguire semplicemente velocità dichiarate o specifiche tecniche sulla carta, ma ottimizzare concretamente ogni fase del processo produttivo.

L’obiettivo è aumentare la produttività reale, ridurre i tempi improduttivi, semplificare la gestione dei materiali e offrire la massima flessibilità applicativa attraverso una piattaforma

industriale progettata per integrare automazione avanzata, sistemi robotizzati e workflow produttivi di nuova generazione. È proprio da questa visione che nasce SIGNATURE Flatbed, che si aggiunge alla gamma di stampanti piane.

La nuova piattaforma industriale UV LED

Più che una semplice stampante, SIGNATURE è una piattaforma industriale sviluppata per ottimizzare ogni fase del processo produttivo, combinando elevata automazione, integrazione robotica, precisione meccanica e flessibilità applicativa in un unico sistema. La piattaforma è stata progettata per evolvere da semplice sistema di stampa a vera e propria cella produttiva automatizzata, capace di integrarsi nei più moderni ambienti industriali e nei processi Industry 4.0. Con un’area di stampa di 333 x 205 cm e una configurazione che può integrare fino a 60 teste Ricoh Gen6 da 5 pl, SIGNATURE raggiunge risoluzioni fino a 2.400 dpi e velocità massime fino a 480 m²/h. Le velocità produttive reali si attestano tra 135 e 225 m²/h nelle configurazioni industriali e tra 90 e 100 m²/h nelle modalità dedicate alla massima qualità.

Uno degli elementi distintivi della piattaforma è la nuova architettura del carrello a sei file di teste, progettata per mantenere elevata produttività anche nelle configurazioni colore più complesse.

Sopra: Funzione tandem

A lato: Pins automatici per stabilizzazione dei supporti

Oltre ai tradizionali canali CMYK, il sistema può integrare bianco, vernice, Light Cyan, Light Magenta e colori spot neon, consentendo applicazioni Day & Night, multilayer, effetti materici, stampa lenticolare e lavorazioni speciali in un unico passaggio.

SIGNATURE introduce inoltre un nuovo approccio alla gestione dei materiali. Il piano vacuum industriale integra dodici zone indipendenti controllabili singolarmente, con regolazione della potenza da 0 a 100% e distribuzione dei canali di aspirazione ogni cinque centimetri. Una soluzione che consente di adattare rapidamente il sistema a materiali differenti senza ricorrere a mascherature dedicate, riducendo sensibilmente i tempi di preparazione.

Anche il sistema UV LED è stato completamente ripensato. La piattaforma utilizza trenta moduli LED gestibili individualmente, con regolazione indipendente della potenza e dell’accensione di ciascun segmento. I nuovi moduli da 450 mm garantiscono una superficie di polimerizzazione più ampia rispetto agli standard di mercato, migliorando la gestione delle applicazioni speciali e delle lavorazioni multilayer.

Tra le innovazioni progettate per migliorare l’esperienza operativa quotidiana figurano il controllo remoto tramite tablet wireless, la barra antistatica estesa sull’intera larghezza del piano

e il sistema intelligente di monitoraggio degli inchiostri che visualizza in tempo reale il livello effettivo disponibile, facilitando la pianificazione della produzione e delle manutenzioni.

La nuova funzione Tandem con interfaccia Dual Station rappresenta un ulteriore passo avanti nell’ottimizzazione del workflow. Gli operatori possono definire aree di lavoro indipendenti e gestire simultaneamente produzioni differenti, massimizzando l’utilizzo della macchina e riducendo i tempi improduttivi.

Per le realtà produttive che richiedono il massimo livello di automazione, SIGNATURE può essere configurata con sistemi robotizzati per il carico e lo scarico automatico dei materiali. L’integrazione di robot antropomorfi consente di realizzare vere e proprie celle produttive automatizzate, riducendo ulteriormente l’intervento dell’operatore, ottimizzando i tempi ciclo e garantendo continuità produttiva anche su più turni di lavoro. La piattaforma è inoltre predisposta per l’integrazione nei moderni processi Industry 4.0, favorendo la gestione automatizzata dei flussi produttivi e la massima efficienza operativa. Per garantire la massima precisione nel posizionamento dei supporti, SIGNATURE integra pin pneumatici automatici e sistemi di registro distribuiti lungo tutta la larghezza del piano, particolarmente efficaci nelle applicazioni su vetro, pannelli decorativi, materiali compositi e lavorazioni fronte-retro.

La piattaforma è disponibile sia in configurazione Flatbed sia con modulo Roll-to-Roll industriale opzionale, permettendo alle aziende di gestire supporti rigidi e flessibili all’interno dello stesso sistema produttivo. “Con SIGNATURE Flatbed abbiamo voluto sviluppare una piattaforma che non si limitasse a incrementare le prestazioni nominali, ma che fosse in grado di migliorare concretamente la produttività quotidiana delle aziende”, dichiarano da Platinum Technologies. “Il nostro obiettivo era creare una soluzione capace di offrire la qualità, l’affidabilità e la versatilità richieste dalle applicazioni industriali più evolute, eliminando al tempo stesso molte delle inefficienze che ancora oggi rallentano i processi produttivi”.

Con SIGNATURE Flatbed, Platinum Technologies compie un ulteriore passo avanti nella propria strategia di sviluppo, proponendo al mercato una piattaforma industriale di nuova generazione progettata per competere ai massimi livelli del settore e offrire alle aziende una concreta alternativa tecnologica alle soluzioni tradizionalmente considerate di riferimento. Le nuove piattaforme SIGNATURE Flatbed sono disponibili per dimostrazioni applicative, test produttivi e confronti diretti presso il Centro Ricerca e Sviluppo Platinum Technologies di Düsseldorf e prossimamente a Milano, dove i clienti possono valutare personalmente prestazioni, qualità, automazione e produttività reale della nuova tecnologia.

varigrafica

Sessant’anni di storia, tre generazioni di famiglia e una costante: non rincorrere il mercato, ma cercare di anticiparlo. È questa la filosofia che ha accompagnato la crescita di Varigrafica, realtà oggi riconosciuta tra i principali protagonisti italiani delle arti grafiche, che ha scelto di investire in una nuova Heidelberg Speedmaster XL 106-8-P Led-UV, capace di sintetizzare perfettamente la filosofia dell’azienda.

dalla tradizione di faMiglia

alla fabbrica connessa

Varigrafica inizia la sua storia circa sessant’anni fa grazie alla prima generazione della famiglia Adario. Nel tempo l’azienda è cresciuta accompagnando l’evoluzione del mercato. Una svolta decisiva arriva circa quarant’anni fa con l’ingresso di Mauro Adario nel management aziendale: una nuova visione imprenditoriale che porta l’azienda a ripensare il proprio modello di business, investendo con continuità in innovazione, tecnologie e competenze. Negli ultimi quindici anni la crescita dell’azienda ha accelerato grazie a investimenti mirati e alla scelta di diversificare le attività. Tra questi, la nascita di PressUp, piattaforma web-to-print diventata uno dei riferimenti nel mercato della stampa online, ha rappresentato un passaggio decisivo nella trasformazione del gruppo. «Varigrafica non si limita a seguire gli standard del mercato, ma cerca di innovare e ridefinire il proprio approccio per aprire nuove possibilità di comunicazione e di espressione,racconta Mauro Adario, CEO di Varigrafica. - Abbiamo riprogettato l’azienda per valorizzare le nostre potenzialità, puntando su standard elevati, qualità percepibile e un’organizzazione capace di seguire il cliente in ogni fase del progetto. Oggi l’azienda impiega oltre 120 professionisti e gestisce un portafoglio clienti che spazia dalle multinazionali italiane a gruppi internazionali, fino a PMI che richiedono produzioni sempre più personalizzate e tempi di risposta ridotti. Questa complessità ha portato a una progressiva integrazione del ciclo

produttivo, con l’obiettivo di mantenere internamente tutte le fasi della lavorazione». Il modello attuale di Varigrafica si basa su un sistema produttivo completo che va dalla prestampa alla post stampa, includendo stampa digitale di piccolo formato, offset tradizionale, offset Led-UV e grande formato. A questo si affiancano attività di nobilitazione avanzata e una divisione cartotecnica dedicata ai prodotti di fascia alta. Adario prosegue: «Con Heidelberg abbiamo trovato velocemente la soluzione. Mi hanno supportato in modo eccellente e mi hanno permesso di realizzare la mia idea di impresa: un’azienda proiettata sul futuro, dotata di tecnologie all’avanguardia e con una visione forte da portare avanti». La scelta dei partner tecnologici ha accompagnato l’evoluzione dell’impianto

produttivo, oggi pensato per garantire massima flessibilità tra micro e grandi tirature. La presenza di tecnologie digitali e offset consente infatti di adattare il processo alle esigenze del singolo lavoro, mantenendo elevati standard qualitativi.

vantaggi importanti anche nelle successive fasi di finitura e laminazione».

Un altro aspetto apprezzato riguarda l’interfaccia uomomacchina. Adario conferma: «Pur essendo estremamente evoluta, è una macchina intuitiva. Il pannello di controllo rende semplici operazioni molto complesse e facilita il lavoro degli operatori».

Una Speedmaster XL 106-8-P

Led-UV per affrontare il mercato

L’investimento più recente è rappresentato dall’installazione della Heidelberg Speedmaster XL 106-8-P

Led-UV a otto colori, destinata a diventare uno degli elementi centrali dell’organizzazione produttiva di Varigrafica. Non si tratta semplicemente dell’acquisto di una nuova macchina da stampa, ma di una scelta coerente con l’evoluzione del mercato, sempre più orientato verso tirature ridotte, frequenti cambi lavoro e tempi di consegna compressi. Mauro Adario racconta il perché della scelta: «Per le nostre esigenze rappresenta la macchina più performante oggi disponibile. È una otto colori Led-UV che integra tutte le soluzioni necessarie per rendere estremamente efficiente sia la fase di avviamento sia quella produttiva».

Tra le caratteristiche che hanno orientato la scelta figurano il cambio simultaneo delle lastre, la polimerizzazione immediata degli inchiostri grazie alla tecnologia Led-UV e il sistema Push to Stop, che automatizza molte delle operazioni normalmente affidate all’operatore. La nuova Heidelberg Speedmaster XL 106-8-P Led-UV rappresenta il terzo investimento della famiglia Heidelberg “Speedmaster XL” effettuato da Varigrafica dal 2006. Nel 2022 era già stata installata una nuova Heidelberg XL 106-LLX a sei colori + gruppo Vernice Flexo IR, dedicata prevalentemente alle lavorazioni cartotecniche. «È una tecnologia che conosciamo molto bene e che abbiamo imparato a sfruttare in tutte le sue potenzialità. La nuova XL, però, introduce un ulteriore livello di automazione e di sofisticazione che ci consente di aumentare ancora produttività ed efficienza». Le due macchine operano in modo complementare. Adario spiega: «Avevamo bisogno di una macchina particolarmente efficace nei cambi lavoro. Le due XL si integrano perfettamente: quando utilizziamo supporti complessi o lavorazioni particolari, la tecnologia Led-UV offre

Prinect e la fabbrica digitale integrata Accanto all’evoluzione del parco macchine, Varigrafica ha sviluppato un’infrastruttura digitale che collega tutte le fasi produttive. Il cuore del sistema è il workflow Prinect di Heidelberg, integrato con un gestionale sviluppato internamente. Mauro Adario racconta: «Abbiamo scelto Prinect perché è una piattaforma destinata a evolvere nel tempo.

Oggi tutto il nostro processo produttivo è interfacciato con questo workflow e integrato con il sistema gestionale aziendale, ottenendo un controllo completo della produzione».

L’obiettivo è la standardizzazione dei processi e la riduzione della variabilità, elementi fondamentali in un contesto in cui i tempi di consegna si sono progressivamente ridotti e la complessità dei lavori è aumentata. Il sistema consente di coordinare in modo centralizzato prestampa, produzione e postproduzione, migliorando la pianificazione e riducendo gli sprechi. L’integrazione tra software e macchine permette inoltre di mantenere costante la qualità lungo tutto il ciclo produttivo.

Il futuro passa da tecnologia e capitale umano

Il settore della stampa commerciale ed editoriale sta attraversando una trasformazione strutturale, caratterizzata dalla diminuzione delle tirature e dal conseguente aumento e “frammentazione” delle commesse. In questo scenario, la capacità di reagire rapidamente diventa un elemento competitivo decisivo. Per Varigrafica la risposta passa attraverso due direttrici: da un lato l’espansione nel packaging e nelle produzioni di fascia alta, dall’altro il rafforzamento delle competenze interne. L’azienda ha infatti investito nel consolidamento del management e nell’inserimento di figure specializzate, con l’obiettivo di integrare sempre più strettamente processo creativo, produzione e sistemi digitali. Una strategia che riflette una visione chiara: la tecnologia rappresenta il motore della produzione, ma è l’organizzazione delle competenze a determinare la capacità di trasformarla in valore competitivo.

Varigrafica si posiziona così come una fabbrica evoluta, in cui automazione, sistemi integrati e know-how umano concorrono a definire un modello produttivo orientato alla flessibilità e alla qualità, con l’obiettivo di mantenere una leadership solida in un mercato in continua trasformazione.

Doppio investimento nei sistemi CtP MAGNUS Q800 di Kodak per Micropress Printers per velocizzare e migliorare l’efficienza del processo di produzione delle lastre.

Micropress printers sceglie kodak per il futuro della sua prestaMpa

Micropress Printers, con sede nel Suffolk, sulla costa orientale dell’Inghilterra, si è costruita una solida reputazione distinguendosi per la qualità della produzione, gli investimenti tecnologici e l’attenzione alla sostenibilità ambientale. Le origini di Micropress risalgono al 1974, quando l’azienda nacque come impresa familiare.

Nel corso degli anni è divenuta un importante punto di riferimento nazionale per il settore della stampa commerciale. Una delle caratteristiche distintive è la sua capacità di offrire un servizio completo, gestendo internamente ogni fase del processo produttivo. Dalla progettazione grafica alla prestampa, dalla stampa offset e digitale alla finitura, allo stoccaggio e alla distribuzione finale, Micropress offre una soluzione integrata che consente ai clienti di affidarsi a un unico partner per

l’intero ciclo produttivo. L’azienda stampa riviste, cataloghi, brochure, libri, materiale promozionale e campagne di direct mail. Questi servizi sono completati da servizi di logistica, gestione delle spedizioni e tenuta magazzino.

La clientela di Micropress è estremamente diversificata e proprio la capacità di adattarsi alle esigenze di contesti molto diversi è uno dei suoi punti di forza, integrando processi industriali avanzati con un servizio personalizzato e un rapporto diretto con i clienti.

Reparti prestampa e stampa all’avanguardia

Dopo aver investito lo scorso anno in una macchina da stampa offset a foglio B1 a otto colori, la prima al mondo nel suo genere, dotata di tecnologia Plate to Unit e Inspection Control, che si è aggiunta ad altre macchine da stampa a otto e dieci colori, Micropress ha individuato la necessità di velocizzare e migliorare l’efficienza del processo di produzione delle lastre. A seguito di un’attenta valutazione delle opzioni disponibili, lo stampatore ha deciso di adottare la tecnologia CtP di Kodak.

Le caratteristiche della tecnologia Kodak

La produttività e l’automazione dei platesetter di Kodak, così come le caratteristiche superiori della tecnologia di imaging Kodak SQUARESPOT, sono stati fattori chiave nella decisione.

“A nostro avviso, SQUARESPOT si distingue perché combina tutti i principali vantaggi che ci aspettiamo da una soluzione CtP innovativa: altissima risoluzione, precisione e ripetibilità, garantendo risultati affidabili e di alta qualità in prestampa e in stampa”, ha commentato James Cross, co-ammi-

nistratore delegato di Micropress. Kodak ha inizialmente installato un Kodak MAGNUS Q800 con velocità T e automazione Single Pallet Loader (SPL). Questo sistema in grado di elaborare fino a 80 lastre all’ora è stato integrato con una nuova linea automatizzata per la punzonatura, la piegatura e la selezione delle lastre. Micropress ha ordinato quindi un altro platesetter MAGNUS Q800 con velocità X (45 lastre all’ora) e un SPL. Una volta installati i due CtP lo stampatore disporrà di una configurazione CtP in grado di caricare, stampare, forare, piegare e smistare automaticamente fino a 125 lastre B1 all’ora.

Inoltre, l’apparecchiatura può essere aggiornata in futuro per aumentare la produttività.

Per contribuire a garantire la continuità operativa della produzione delle lastre, la soluzione è supportata da un Piano di Assistenza Premier, che offre a Micropress accesso diretto all’assistenza di esperti e un servizio prioritario nei momenti di maggiore necessità. Il risultato è un minor numero di interruzioni, un ripristino più rapido e una produzione quotidiana più prevedibile. “Siamo lieti che Micropress abbia scelto Kodak e la nostra piattaforma CtP per la stampa commerciale per modernizzare la produzione di lastre.

L’elevata produttività del sistema e l’utilizzo della tecnologia di imaging SQUARESPOT aiuteranno

Micropress a fornire in modo affidabile alle proprie macchine da stampa lastre di alta qualità e a soddisfare costantemente le richieste di qualità dei suoi clienti più esigenti”, ha commentato Denisse Goldbarg, CMO e Responsabile Vendite EAMER di Kodak.

La Chimica al servizio dell’ Industria Grafica

Flexo · Offset · Rotocalco · Serigrafia

Additivi di bagnatura

Sostitutivi dell’alcool isopropilico

Solventi di lavaggio

Rigeneratori

Prodotti speciali

Prodotti ausiliari

Prodotti per trattamento lastre

Prodotti per stampa UV e UV Led

Siliconi

Materie prime

Solventi Flexo

Prodotti per serigrafia

James Cross, co-amministratore delegato di Micropress

Dalla tradizione fotografica all’innovazione industriale: Colorzenith ha scelto di ampliare il parco macchine con l’inserimento di Durst P5 X, la true flatbed che coniuga versatilità applicativa ed elevati standard qualitativi.

colorzenitH installa durst p5 x per la staMpa digitale di alta gaMMa

Da laboratorio fotografico professionale nella Milano anni ’80 a player di riferimento nella stampa digitale di grande formato di alta gamma. La storia di Colorzenith attraversa oltre sessant’anni di evoluzione tecnologica, mantenendo costante un elemento distintivo: la qualità senza compromessi nella gestione del colore. Con un team composto da oltre 30 professionisti altamente specializzati, oggi l’azienda si definisce fotolaboratorio industriale e opera in settori che spaziano dalla haute couture al lusso, dall’alta orologeria al retail internazionale, dal visual merchandising fino agli allestimenti speciali per eventi e fiere.

“La forte componente storica che contraddistingue la nostra attività non è un retaggio, ma un vantaggio competitivo”, afferma Fabio Salari, CEO di Colorzenith. “La cultura fotografica ci ha permesso di costruire nel tempo una sensibilità molto forte su colore, materiali e resa finale. Oggi questa esperienza si integra con tecnologie industriali avanzate, consentendoci di affrontare lavorazioni complesse con la massima cura del dettaglio”.

Qualità, affidabilità ed efficienza

In questo contesto si inserisce la scelta di ampliare il parco macchine con l’inserimento di Durst P5 X, la true flatbed che coniuga versatilità applicativa ed elevati standard qualitativi. Un investimento che nasce dalla duplice esigenza di rafforzare ulteriormente la capacità produttiva innalzando al contempo affidabilità e qualità. Colorzenith, infatti, è specializzata nella realizzazione di vetrine e shop-in-shop, fondali scenografici, pannellature decorative e allestimenti complessi. Applicazioni in cui precisione cromatica, qualità esecutiva e affidabilità rappresentano requisiti imprescindibili.

L’inserimento di P5 X non rappresenta un semplice aggiornamento tecnologico, ma una vera e propria

evoluzione del parco macchine, orientata a maggiore efficienza e versatilità. “Il nostro posizionamento è chiaro: non siamo semplici stampatori, ma partner operativi dei clienti che affianchiamo con un approccio end-to-end, integrando produzione, project management e installazione”, prosegue Salari. “La scelta di P5 X è stata guidata da criteri molto concreti: qualità di stampa reale, non solo dichiarata, affidabilità nel lungo periodo e costanza produttiva. In questo, Durst si è distinta per l’equilibrio tra performance, solidità e supporto tecnico”.

I risultati ottenuti

A quasi un anno dall’installazione, P5 X si è inserita stabilmente nei flussi produttivi dell’azienda per progetti di fascia alta, garantendo continuità e controllo anche nelle produzioni più critiche. L’elevata qualità, l’uniformità di stampa e l’affidabilità operativa hanno permesso a Colorzenith di migliorare ulteriormente la gestione di lavorazioni complesse, aumentando ripetibilità e controllo nei flussi produttivi.

Oggi P5 X è destinata prevalentemente alla stampa di materiali rigidi per retail e visual merchandising, pannellature per allestimenti e applicazioni ad alta qualità cromatica.

“La collaborazione con Colorzenith si fonda su una visione condivisa orientata a qualità, affidabilità e continuità produttiva”, commenta Alberto Bassanello, Managing Director di Durst Italia. “Un rapporto improntato a una logica di partnership, con l’obiettivo di continuare ad accompagnare nel tempo l’evoluzione tecnologica e la crescita dell’azienda”. Colorzenith, infatti, intende continuare a investire in tecnologia con un approccio selettivo orientato al miglioramento continuo. “L’obiettivo non è aumentare il numero di macchine, ma evolvere mantenendo elevati standard di efficienza, qualità e integrazione dei processi”, conclude Fabio Salari.

Durst P5X installata presso Colorzenith

Label and packaging quality starts with finishing

DIGIFAST20000: Mid-Web Printing & Digital Finishing Line for Labels and Packaging.

Ideal for short runs and just-in-time production, combining speed, modularity and high efficiency. Configurable near-line with HP Indigo 200K or as a standalone offline solution, in both rotary and semi-rotary modes.

Digital Printing meets Smart Converting.

Applications: PSL, IML, Shrink Sleeve, Wrap-around, flexible packaging, folding cartons.

Material thickness: 12-450 microns.

Finishing processes: full or selective varnishing, registered white, digital embellishment, UV or water-based coatings.

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dati, creatività e ai

nuovo linguaggio delle eticHette

Dati, creatività e intelligenza artificiale sono stati i temi protagonisti del Congresso GIPEA, che si è svolto il 16 e 17 giugno a Mogliano Veneto, riunendo imprenditori, esperti e rappresentanti della filiera delle etichette autoadesive per confrontarsi sulle principali sfide e opportunità del settore.

Come da tradizione, il Congresso si è aperto con l’Assemblea privata dei Soci Trasformatori, durante la quale è stato eletto il nuovo Comitato Direttivo ed è stata confermata la presidenza di Stefano Salvemini per il prossimo biennio.

Ad aprire i lavori è stato il Presidente di Assografici, Carlo Montedoro, che ha sottolineato il valore della collaborazione in un contesto economico e politico caratterizzato da forti incertezze. “Come Assografici cerchiamo ogni giorno di aiutare le imprese a gestire almeno una parte di queste incertezze. Penso anche al lavoro che stiamo

portando avanti insieme a Gipea in ambito CONAI sul tema del regime forfettario del contributo ambientale, una questione particolarmente delicata perché può avere ricadute concrete e significative sulle relazioni commerciali delle aziende del settore”. Sulla stessa linea Pierluigi Gava, Presidente del gruppo cartario, cartotecnico, grafico editori di Confindustria Veneto Est, ha evidenziato il ruolo delle associazioni nel favorire il confronto tra imprese. “Quando gli imprenditori si incontrano e condividono esperienze, difficoltà e soluzioni, si sviluppa anche la capacità di guardare avanti con proattività. È questo il valore più autentico insito in eventi come il Congresso Gipea e, in generale, nelle nostre Associazioni”. Stefano Salvemini ha quindi analizzato l’evoluzione del mercato delle etichette, soffermandosi sul ruolo della regolamentazione europea e dell’intelligenza artificiale. “L’Europa ha accelerato come mai prima sulla regolamentazione: un ritmo che può spaventare, ma dobbiamo tenere conto del fatto che proprio queste regole possono diventare la nostra forza, perché l’UE sta chiedendo elevati standard di sicurezza, sostenibilità, tracciabilità e qualità, che molte produzzioni extra europee non possono rispettare, se non aumentando drasticamente i loro costi. L’IA può aiutarci in questa direzione, in termini di competitività”.

Innovazione tecnologica e sviluppo delle competenze

Il rapporto tra innovazione e competenze è stato al centro dell’intervento di Alberto Quaglia, Coordinatore del Comitato Tecnico Gipea, che ha ricordato come il valore delle imprese risieda nelle persone. “La tecnologia è solo il mezzo attraverso il quale portiamo a casa i risultati. Non sono le macchine a farlo, ma le persone che le guidano”. In questo contesto si inserisce anche il lavoro del nuovo Comitato Tecnico Gipea, impegnato nell’aggiornamento del documento “Usi e consuetudini” e nella condivisione del know-how tra gli associati.

L’innovazione tecnologica è stata approfondita anche da Durst Group, Gold Sponsor dell’evento. Manuel Todeschi, Sales Support Manager Divisione Vendite Italia, ha illustrato la filosofia dell’azienda, fondata su semplicità, affidabilità e performance: “La semplicità nelle nostre soluzioni si traduce in design essenziale, materiali curati e processi efficienti, garantendo al cliente soluzioni chiare, tempi rapidi e etichette memorabili. L’affidabilità si traduce in consegne puntuali, qualità costante e materiali duraturi, costruendo con il cliente un rapporto di fiducia stampa dopo stampa. Le alte prestazioni si traducono in stampe nitide, resa cromatica impeccabile e processi efficienti, valorizzando ogni prodotto con etichette all’altezza del mercato”.

Il tema dell’IA è stato ripreso da Emanuele Frontoni, Co -director VRAI - Vision Robotics and Artificial Intelligence Lab, Università degli Studi di Macerata, che ha illustrato

Stefano Salvemini, Presidente Gipea

le opportunità offerte dagli agenti intelligenti per le PMI: “Questa evoluzione rende accessibili, per le piccole e medie imprese, capacità finora riservate alle grandi organizzazioni, ma si scontra con risorse limitate, carenza di competenze e i vincoli posti dall’AI Act”. Spazio anche alla formazione con Valentina Zancla Candido, Responsabile Comunicazione e Formazione di ENIP-GCT: “La combinazione più richiesta è: creatività, competenze tecniche di stampa, conoscenza dei processi produttivi, competenze informatiche e capacità di lavorare in team. È fondamentale supportare i giovani nello sviluppo di queste skill”.

Normativa ambientale e prospettive per il settore

La prima giornata si è conclusa con un focus sul CAC etichette e sul Contributo Ambientale CONAI, illustrato dal Segretario Gipea Italo Vailati: “Dobbiamo tenere in considerazione due aspetti per prepararci all’immediato futuro. Nel 2027, con il sistema forfettario si andrà a regime (niente sconti) e il CAC rimarrà diviso tra carta e plastica. In particolare, il CAC carta dovrebbe rimanere simile a quello del 2026, mentre il CAC plastica sarà probabilmente più alto del 2026 (senza sconto). La posizione di Gipea è chiara: si chiede l’abolizione della procedura forfettaria e di coordinare con CONAI una campagna di comunicazione per spiegare le ragioni del cambio di paradigma. Con CONAI, inoltre, si preparerà una linea guida per definire quali sono le etichette che dovranno pagare il CAC”. La seconda giornata si è aperta con un’analisi degli scenari geopolitici internazionali affidata a Gabriele Natalizia, Professore di Relazioni Internazionali, Sapienza Università di Roma, e Direttore Scientifico di Geopolitica.info: “I principali imperativi strategici perseguiti dall’amministrazione Trump sono tre: diminuire i costi della difesa scaturiti dal post-guerra fredda, riorientare l’impegno e le risorse americane verso l’Indo-Pacifico, e ridurre l’impegno per la sicurezza dell’Europa sia sul fianco est che sul fianco sud della NATO”. A seguire, la sinologa e saggista Giada Messetti ha approfondito il ruolo della Cina nello scenario globale. “La Cina nutre l’ambizione di tornare a essere una grande potenza e lavora strategicamente in questa direzione. Per questo, il 14 e 15 maggio 2026 hanno segnato un momento epocale per il Paese: con il viaggio di Trump a Pechino, la Cina è stata riconosciuta come rivale di pari peso sullo scacchiere geopolitico ed economico internazionale. Tra i due Paesi si sta creando una “stabilità strategica costruttiva”, fondata su cooperazione e competi-

zione moderata per garantire una stabilità nelle diversità e nelle divergenze. Un punto particolarmente importante è l’apertura di un dialogo sulla governance dell’IA”.

Innovazione di processo e sostenibilità

Tra gli approfondimenti tecnici, Luca Mauri, Technical Director di T&K Srl, ha presentato i vantaggi della stampa a gamut esteso. “La stampa ECG introduce tre nuovi colori: orange, green e violet, che permettono di ottenere colori in stampa più brillanti, più intensi e con una gamma di sfumature più ampia. Ne derivano diversi vantaggi, come l’abbattimento dei tempi e dei costi di lavoro, la semplificazione del flusso di lavoro e della pianificazione, una maggiore standardizzazione e predicibilità, l’ottimizzazione dei resi d’inchiostro e una maggiore sostenibilità, con la possibilità di avere la macchina sempre pronta e già praticamente a colore”.

PPWR: gli aspetti applicativi della normativa

La chiusura dei lavori è stata dedicata al regolamento europeo PPWR e ai futuri obblighi di contenuto riciclato negli imballaggi. “A partire dal 1° gennaio 2030, tutte le parti di un imballaggio dovranno contenere una percentuale di riciclato dal post-consumo, con percentuali variabili in base alle diverse tipologie di packaging, e con una progressione crescente al 2040”, ha spiegato Paolo Glerean, Chair of the Steering Board, RecyClass. Nel corso della tavola rotonda finale sono stati affrontati anche i temi legati ai PFAS nelle etichette. Emilie Bartolini, Director Government Affairs EMEA, Avery Dennison Label and Packaging Materials, ha spiegato: “Inizialmente le metodologie di verifica non erano indicate, creando così confusione a riguardo. Dopo la richiesta delle industrie di settore, la Commissione ha specificato 3 tipologie di test che sono accettati”. Luca Vitale, R&D Regulatory and Sustainability Manager, Fedrigoni Group, ha infine evidenziato gli aspetti applicativi della normativa: “Per le etichette in carta, il primo test che viene suggerito dalla normativa e di chiarimenti successivi è quello del fluoro totale. Ma è bene sapere che ci sono altre sostanze e altri materiali pertinenti che contengono fluoro e non sono PFAS, che possono generare dei falsi positivi. In questi casi vale la pena approfondire molto in dettaglio la catena di fornitura, per capire se ci possono essere effettivamente contaminazioni”. Sponsor del Congresso GIPEA sono stati Durst Group AG e T&K Srl, Adestor by Lecta, ETI Converting Equipment, hubergroup e REM.

tHe world’s finest in label printing

The judging of 2026’s FINAT Label Competition took place under the chairmanship of Z. Murat Sipahioglu together with his fellow judges from the judges panel consisting of Steve Wood, Phil Baldwin (BOBST, UK) and Fahri Ilazi (Kocher+Beck, DE).

The competition attracted a total of 204 entries, with 43 companies and 24 countries from all over the world participating, hence demonstrating the competition’s global popularity.

Türkiye and Austria topped the list of countries entering with a combined total of 52 entries followed by Spain with 16 and France with 15 entries. The highest number of entries by category was led by Wines (32), Beers and Spirits (24) and with Self-promotional in third place (23).

The number of entries using digital as one of their main printing processes increased slightly to 99.

This year, the label competition took place with 11 categories in Group Marketing/End-uses, 8 categories in Group Printing Technologies, 4 categories in Group Non-Adhesive

Best in Show and Marketing/End Uses Group

Multi-Color Corporation Adelaide for “Darma Rare Himalayan Blended Whisky”

Applications and 2 categories in Group Innovation & Electronic printing. There were 140 entries in Group A, 43 entries in Group B, 20 entries in Group C and only one entry in Group D. Group Marketing/End-uses topped the amount of entries in the competition, and showed promise of a better future for the whole of the labelling community with the amount of quality reached in printing technologies and ways of using them in offering more to the industry. The awards ceremony, presented by Dr. Vlad Sljapic, was held on 27 May on the occasion of the FINAT European Label Forum in Sevilla / Spain. Overall, the 2026 FINAT Label Competition was again a testament to the dedication of the FINAT community and the high quality of label printing around the world.

A really impressive, eye catching label which was admired by the entire judging panel and unanimously chosen as the main winner. It offers the observer outstanding visual impact, with the use of embossing, debossing and partial varnish effects on the tiger image, especially taking a look at the “eyes of tiger”. This is not a label you can pass by without noticing it. The complexity of the production process is evident, particularly considering the substrate (which was a heavy wine label substrate that could easily have broken or dented under the pressure of the embossing and debossing tools) used for the label, in the use of techniques such as embossing, engraving, partial varnishing (such as the tiger’s eyes and the lines surrounding the tiger, like beams of light coming from behind), and hot foil stamping of the embossed brand logo. Litho printing process together with silk screen printing (relief screen varnishing) in combination with embossing and debossing were used to give the final impactful and outstanding result. Very effective craftsmanship and a wonderful result.

Printing Processes Group

Multi-Color Corporation America’s Wine & Spirits for “Mai-Kai - Rum No.1”

A highly colourful and dynamic label produced using combination printing. This seven-colour label is printed using lithographic technology alongside screen printing, hot foiling and embossing, all completed in a single pass. The use of partial varnishing, spot screen varnishing and precisely applied embossing enhances the exceptional quality achieved.

The Innovation Group

Schreiner Group GmbH & Co.KG for “Seal with Digital Authentication Feature”

Non-Adhesive Applications Group

IPE Industria Gráfica S.L.U for “Chardonnay Sparkling”

This flexible packaging label was produced using five-colour flexographic printing, with a screen relief varnish applied to filmic shrink sleeve material in a single pass at 60 metres per minute. The relief varnish brings the seashells, clams and branding vividly to life. Achieving such precise application on an unsupported film substrate is extremely challenging and demands exceptional operator skill.

As the entry name suggests, this label is printed on tamperevident material using flexographic and screen technologies, and incorporates a covert digital authentication feature with a unique pattern. This can only be viewed via a smartphone camera in combination with a dedicated app developed specifically for this purpose. The design was created to seal cardboard boxes in a sustainable manner, enabling a wide range of stakeholders—such as brand inspectors and customs authorities—to verify the integrity of the seal easily and in real time throughout the supply chain using a standard smartphone. If the label is tampered with in any way—for example, if it is cut—the digital authentication will fail, immediately indicating that the box has been opened and the product compromised. The wavy design further reinforces this, making it difficult to reposition the label exactly as before.

Special Judges’ Award

Multi-Color Corporation

America’s Wine & Spirits, “Capio - Napa Valley Cabernet Sauvignon”

This label is printed using two-colour lithographic technology, combined with hot foiling, embossing, varnishing and a distinctive tear effect. Notably, each label features a unique tear. A specialised tool was developed to tear the lower section to a precise width, pulling the face material together with the matrix to create individual results. The embossed interwoven rings, enhanced by detailed printing at the joins, give the design remarkable depth and tactility, hence the Special Judges’ Award.

ET Dars91-Dimitar Sabkov for “Sol Negru Riesling”

This label was printed digitally and with the use of screen relief varnishing and hot foiling the artwork was enhanced. The three different structural elements used as embossing effects giving a leathery feel in the middle of the label make the label stand out and add a kind of sophistication to the label. This 4-coloured label has a sophisticated, yet effective design and together with the nicely performed hot foiling and embossing effects earns the Special Judges Award.

Label Tech Ltd for “Black Emerald 7 Year Single Grain Irish Whiskey”

This digitally printed label has much to commend it. The use of hot foiling, embossing, partial varnishing and vibrant green tones enhances the imagery, while the wavy print evokes the appearance of an emerald vein within rock. Gold foil applied within the design and branding adds sophistication and distinction. The label showcases both graphic excellence and operator skill in combining these processes, earning the Special Judges’ Award.

Olimpiadi della Stampa giovani talenti della grafica in gara

La quarta edizione delle Olimpiadi della Stampa registra numeri record e porta al centro i professionisti di domani della grafica e della stampa. Sul podio il San Marco di Mestre, il Margherita-Hack di Bari e il San Zeno di Verona.

Si è conclusa con grande partecipazione ed entusiasmo la quarta edizione delle Olimpiadi della Stampa, l’iniziativa nazionale promossa da ARGI, l’Associazione Fornitori Industria Grafica, in collaborazione con ENIP-GCT Nazionale, l’Ente Nazionale per l’Istruzione Professionale Grafica Cartotecnica, dedicata agli studenti delle scuole superiori a indirizzo grafico, cartotecnico, comunicazione e new media.

I talenti premiati

A conquistare il primo posto è stato l’Istituto Salesiano San Marco di Mestre, già vincitore della scorsa edizione. Sul podio anche l’IIS G. Marconi – M. Hack di Bari, secondo classificato, e l’Istituto Salesiano San Zeno di Verona, terzo classificato.

Un luogo di incontro tra scuola e industria

Le Olimpiadi della Stampa si confermano un appuntamento centrale per mettere in connessione scuola, industria e nuove professioni del mondo grafico e cartotecnico, dando visibilità ai valori, alle competenze e alle opportunità offerte dal settore. Le due giornate di gara hanno favorito l’incontro diretto tra imprese

alla ricerca di nuovi talenti e studenti che si stanno preparando a diventare i professionisti di domani, attraverso momenti di confronto con aziende, docenti ed esperti del comparto. La manifestazione continua, inoltre, a registrare una crescita costante di partecipazione e interesse: la prima edizione del 2017 aveva coinvolto 14 istituti e 70 studenti, mentre questa quarta edizione ha visto la presenza di 25 istituti provenienti da molte regioni d’Italia e 125 ragazzi, confermando il crescente successo dell’iniziativa e il forte interesse verso le professioni della stampa, della grafica e della cartotecnica.

I partecipanti si sono confrontati in diverse prove teoriche e pratiche: quiz di tecnologia della stampa, una prova di grafica dedicata alla progettazione di un logo, di un packaging e di un manifesto Out of Home, oltre alla prova “Portfolio”, una simulazione di colloquio di lavoro durante la quale gli studenti hanno presentato una selezione dei propri progetti creativi agli sponsor e alle aziende presenti, con l’obiettivo di favorire opportunità concrete di stage e inserimento professionale.

Particolarmente significativa anche la prova collaborativa finale, che ha visto i ragazzi impegnati nella realizzazione di un manifesto dedi-

cato all’amore per la stampa, intesa come linguaggio, patrimonio culturale e forma concreta di creatività. La sfida ha messo in evidenza l’importanza del lavoro di squadra, stimolando i partecipanti a interpretare attraverso il manifesto i valori, la storia e il ruolo contemporaneo della stampa.

Le prove di grafica e i manifesti realizzati si sono distinti per la grande forza espressiva e per l’elevata preparazione tecnica dimostrata dagli studenti. Anche le simulazioni di colloquio hanno evidenziato maturità, consapevolezza e capacità progettuale da parte dei concorrenti. Tutte le scuole partecipanti hanno confermato il ruolo di eccellenza nella formazione delle arti grafiche e della cartotecnica.

“Le Olimpiadi della Stampa rappresentano uno dei progetti più importanti per il nostro settore perché riescono a creare un dialogo concreto tra formazione e industria”, dichiara Marco Marangoni, Presidente di ARGI. “Anche quest’anno abbiamo visto studenti preparati, creativi e capaci di interpretare il futuro della comunicazione stampata con competenza e

Ringraziamenti

L’organizzazione rivolge un sentito ringraziamento a tutti coloro che hanno reso possibile questa edizione delle Olimpiadi della Stampa: agli studenti, per l’impegno, la creatività e l’entusiasmo dimostrati; ai docenti e alle scuole, per la costante dedizione nella formazione dei giovani; agli sponsor, per il fondamentale supporto che ha reso possibile la realizzazione dell’evento; alle associazioni di categoria, per la collaborazione e la visione condivisa; alla giuria, per la professionalità e l’attenzione nella valutazione dei lavori; agli Amici delle Olimpiadi della Stampa, per la vicinanza e il sostegno continuo; ai media partner, per aver contribuito a dare visibilità e valore all’iniziativa; infine agli Scout gruppi Pioltello & SegrateSan Bovio e Cernusco sul Naviglio 1 per la conduzione delle prove ludiche e il supporto logistico.

passione. Per le aziende è un’occasione preziosa per incontrare nuovi talenti, mentre per i ragazzi rappresenta un’esperienza formativa unica, capace di avvicinarli al mondo del lavoro in modo diretto e stimolante”.

“Sono orgoglioso di poter confermare che la collaborazione tra ENIP-GCT ed ARGI continua a dare i suoi frutti. Ho partecipato a tutte e quattro le edizioni delle Olimpiadi della Stampa ed ogni anno è stato un crescendo in termini di partecipazione di Scuole e Partner, che hanno creduto nel Progetto e lo hanno sostenuto. Un’occasione per tutti di misurare le proprie competenze professionali e competere nel rispetto delle regole ed in piena collaborazione. Sinceri complimenti alle tre Scuole salite sul podio, ma posso dire che abbiamo vinto tutti, ci portiamo a casa una grande lezione di vita: i giovani sono il nostro futuro, il mercato del lavoro li aspetta e ha bisogno del loro entusiasmo per affrontare le sfide che il nostro comparto grafico e cartotecnico vive ogni giorno. Bravi tutti!”, commenta Marco Spada, Presidente di ENIP-GCT Nazionale.

Passione, competenze e futuro al XXXII Pellitteri’s Day 2026

In occasione del Pellitteri’s Day 2026 sono stati assegnati i Pollicioni d’Oro della XXXII edizione del premio. I riflettori si sono accesi sulle nuove promesse della grafica italiana.

Si è svolta il 25 maggio 2026 la XXXII edizione del Pellitteri’s Day – Pollicione d’Oro, appuntamento storico che celebra l’eccellenza, la competenza e le nuove promesse dell’industria grafica e della comunicazione. L’evento, ormai pietra miliare per il mondo della grafica, della stampa e della comunicazione in Italia, ha riunito presso la sede dei Salesiani CNOS-FAP di Arese le figure più illustri dell’industria, i rappresentanti delle principali associazioni di categoria e, soprattutto, i veri protagonisti del futuro del settore:

Il momento premiale

Anche quest’anno la manifestazione ha tributato i prestigiosi riconoscimenti al merito a studenti, professionisti e aziende che fanno grande il nostro settore.

Pollicione d’Oro al Merito

- Emilio Albertini - Pollicione d’Oro alla Carriera, premiato da Carlo Montedoro (Presidente di Assografici).

- Roberto Tonion - Pollicione d’Oro alla Professionalità, premiato da Lara Botta (Presidente Unione GCT Milano).

- Mauro Colombo - Pollicione d’Oro alla Formazione, premiato da Luigi Stefano Campanella (Presidente del Comitato Provinciale ENIP-GCT Milano).

i giovani studenti provenienti da istituti professionali e tecnici di tutta la penisola. Intitolato alla memoria di Giuseppe Pellitteri – insigne tipografo, maestro e figura di spicco nel campo delle arti grafiche e dell’educazione professionale salesiana – l’evento è stato originariamente ideato da Franco Marinelli. Oggi, promosso vigorosamente dai Salesiani Lombardia per la Formazione ed il Lavoro (CNOS-FAP di Arese), il premio gode dell’importante sostegno economico dell’ENIP-GCT Nazionale e del Comitato Provinciale ENIP-GCT di Milano, in stretta sinergia con partner strategici come Assografici, l’Unione Grafici, TAGA Italia, la Fondazione ITS Angelo Rizzoli, l’Associazione Culturale Studi Grafici, Il Poligrafico Italiano e Rassegna Grafica. Il celebre trofeo consegnato ai meritevoli è l’iconico “Pollicione d’Oro” al Merito, carat-

Pollicione d’Oro alla Valenza

Formativa (Aziende)

Un riconoscimento alle aziende particolarmente impegnate nell’ambito della formazione e della crescita dei giovani talenti sul territorio. Tra le realtà premiate:

- INTERNET&COPY (Milano)

- LITOCARTOTECNICA PIGNI (Gorla Maggiore – VA)

- GRUPPO STAMPA GB (Sesto San Giovanni – MI)

- JOY ADV (Milano)

- GIDA S.R.L. (Milano).

Assegnati anche i premi “Pollicione d’Oro per l’Eccellenza Formativa” a 34 studenti provenienti dalle scuole di grafica e comunicazione di tutta Italia.

1: Tavola rotonda “New Graphic Wave: speranze e prospettive della generazione che avanza” condotta da Franco Pozzi, Direttore Generale CNOS-FAP, a cui sono intervenuti Fabrizio Tosti - Direttore Nazionale Cnos-fap ETS, Carlo Montedoro - Presidente di Assografici, e Davide Destino - Prepress Specialist di Eurolabel
2: Emilio Albertini - Pollicione d’Oro alla Carriera, premiato da Carlo Montedoro (Presidente di Assografici)
3: Roberto Tonion - Pollicione d’Oro alla Professionalità, premiato da Lara Botta (Presidente Unione GCT Milano)

terizzato dal famoso simbolo del “pollice all’insù” ideato dal genio della pubblicità italiana, Armando Testa. Il meccanismo di assegnazione si distingue nel panorama dei riconoscimenti nazionali per la sua struttura meritocratica e partecipativa, suddivisa in categorie distinte:

- Il Pollicione d’Oro Junior (Eccellenza Formativa) è il vero cuore della manifestazione. Non si tratta di un concorso basato esclusivamente su freddi parametri di rendimento scolastico, né di una selezione calata dall’alto. Sono i compagni di classe e i docenti di ciascuna scuola a indicare l’allievo più meritevole. I criteri premiano la “leadership gentile”: la generosità nel fare squadra, la propensione alla condivisione delle competenze, la passione tecnica e le spiccate doti umane.

- Il Pollicione d’Oro Senior (Professionisti del Settore) viene conferito attraverso un comitato d’onore a personalità che hanno segnato la storia industriale e culturale del comparto, declinandosi in premi alla Carriera, alla Professionalità e alla Formazione.

- Il Pollicione d’Oro alla Valenza Formativa (Aziende) rappresenta un ringraziamento ufficiale

a quelle realtà imprenditoriali che investono concretamente sui giovani, accogliendoli in stage e trasformando i luoghi di produzione in autentici laboratori didattici.

Il momento formativo

Uno dei momenti più alti della mattinata è stato la tavola rotonda intitolata “New Graphic Wave: speranze e prospettive della generazione che avanza”. Il dibattito, guidato dal chairman Franco Pozzi, Direttore Generale CNOS-FAP (Centro Nazionale Opere Salesiane) ha visto la partecipazione attiva di figure chiave della formazione e dell’industria, tra cui Fabrizio Tosti (Direttore Nazionale Cnos-fap ETS), Carlo Montedoro (Presidente di Assografici) e Davide Destino (Prepress Specialist, Eurolabel Srl). Dal confronto è emersa una visione condivisa: il titolo di studio non va inteso come un traguardo definitivo, bensì come un solido punto di partenza. La scuola fornisce le coordinate e i fondamenti teorici, ma la vera padronanza del mestiere e l’evoluzione della professionalità si acquisiscono e si consolidano sul campo, all’interno delle aziende.

Pollicione d’Oro alla Valenza Formativa assegnato alle Aziende LITOCARTOTECNICA PIGNI (Gorla Maggiore - VA), INTERNET&COPY (Milano), JOY ADV (Milano), GRUPPO STAMPA GB (Sesto San Giovanni – MI), GIDA S.R.L. (Milano)

• 4: Mauro Colombo - Pollicione d’Oro alla Formazione, premiato da Luigi Stefano Campanella (Presidente del Comitato Provinciale ENIP-GCT Milano)

A rendere ancora più solenne la cerimonia e a premiare i 34 giovani talenti e i grandi maestri, si sono alternate sul palco le figure di riferimento delle realtà più autorevoli del settore, tra cui Maurizio D’Adda – Direttore Generale di Assografici e Unione GCT Milano, Elisabetta Brambilla – Vicepresidente di Assografici con delega alla formazione, Fabio Testa – Vicepresidente Unione GCT Milano con delega alla Formazione, Tommaso Savio Martinico – Direttore Generale di ENIP-GCT Nazionale e Fabrizio Tosti – Direttore Nazionale CNOS-FAP ETS.

Tributo a Mauro Colombo al Pellitteri’s Day Quest’anno, la storia ha regalato il più emozionante dei colpi di scena. Dopo aver passato il testimone della Direzione del CFP Salesiani di Arese a Franco Pozzi, Mauro Colombo è salito sul palco in una veste del tutto inedita. Lui, che per svariati anni ha chiamato e annunciato i nomi dei ragazzi e dei professionisti meritevoli, questa volta si è trovato dall’altra parte: è stato lui ad essere premiato. Un riconoscimento straordinario e profondamente meritato per la sua straordinaria performance nella conduzione dell’evento e per la dedizione con cui ha guidato la scuola. Il “Pollicione d’Oro” ha voluto celebrare l’uomo che, con visione, empatia e passione istituzionale, ha segnato la storia recente della formazione grafica.

EDP Awards 2026 EDP Awards 2026 innovazione, AI e integrazione dei workflow al centro della stampa e del packaging

L’edizione 2026 degli EDP Awards conferma ancora una volta una tendenza chiara per il settore della stampa e del packaging: la trasformazione digitale non rallenta e sta diventando sempre più intelligente.

uest’anno, i 30 vincitori delle diverse categorie degli EDP Awards testimoniano l’ampiezza dell’innovazione che sta ridefinendo il settore, dal grande formato alla stampa commerciale, dal packaging al software, dai workflow ai sistemi di finitura. Tra tutte le soluzioni premiate emerge un trend particolarmente significativo: l’automazione non riguarda più soltanto l’efficienza produttiva. Si sta evolvendo verso una vera e propria automazione intelligente, sempre più alimentata dall’intelligenza artificiale, capace di interpretare i dati, supportare gli operatori e rendere i processi produttivi più adattabili e resilienti. Dalla prestampa alla produzione fino alle lavorazioni di finitura, le soluzioni stanno superando la logica delle singole attività per trasformarsi in ecosistemi connessi e guidati dai dati. Parallelamente, continua a migliorare la sostenibilità economica della stampa digitale. Sebbene non tutti i segmenti abbiano ancora raggiunto una piena equivalenza con i processi convenzionali, il divario si sta progressivamente riducendo, soprattutto considerando l’intero ambiente produttivo, dove la coesistenza tra tecnologie digitali e analogiche dimostra una forte convenienza economica. La riduzione degli sprechi, i tempi di consegna più rapidi, una maggiore flessibilità e la possibilità di gestire tirature brevi e personalizzazioni stanno rendendo le soluzioni digitali sempre più competitive in un numero crescente di applicazioni. Ciò che

distingue i vincitori di quest’anno non è l’innovazione fine a sé stessa, ma la sua concreta utilità. Le soluzioni premiate dimostrano come la tecnologia possa rispondere a reali esigenze produttive: semplificare i workflow, aumentare il tempo di operatività delle macchine, abilitare nuove applicazioni e supportare processi più sostenibili.

Industry Achievement Award

L'Industry Achievement Award è stato assegnato alla Open Software Initiative, promossa da Durst Group

L’edizione 2026 degli EDP Awards ha assegnato, inoltre, l’Industry Achievement Award alla Open Software Initiative, promossa da Durst Group, in riconoscimento del suo contributo allo sviluppo di un’industria della stampa più connessa e interoperabile. In un contesto produttivo sempre più complesso, l’iniziativa introduce un approccio basato su API che consente la comunicazione tra macchine, software e workflow di fornitori diversi. Non si tratta di open source, bensì della definizione di un nuovo livello di apertura: un linguaggio comune che permette ai sistemi di dialogare tra loro con maggiore libertà, in modo analogo a quanto il formato PDF ha rappresentato per il mondo dei documenti. La piattaforma è stata concepita come un ecosistema neutrale e modulare, che consente a fornitori di servizi di stampa, integratori e costruttori OEM di ottimizzare i processi senza barriere tecnologiche. Questa iniziativa riflette un cambiamento più ampio che sta interessando l’intero settore: il passaggio da soluzioni isolate ad ambienti produttivi integrati e guidati dai dati. Aprendo la propria architettura oltre i confini del proprio hardware, Durst contribuisce a creare le basi per una maggiore automazione, una più elevata flessibilità e una produttività superiore lungo l’intera catena del valore della stampa. “L’edizione 2026 degli EDP Awards dimostra che il settore crede davvero nel digitale e sta costruendo il proprio futuro su questa trasformazione”, afferma Michael Seidl, Vicepresidente di EDP. “L’automazione sta diventando intelligente, l’intelligenza artificiale sta diventando concretamente utilizzabile e i vantaggi economici stanno seguendo la stessa direzione. È qui che la trasformazione si traduce in reale competitività”.

In un’epoca caratterizzata da ambienti produttivi sempre più complessi, questa iniziativa introduce un approccio basato su API che consente la comunicazione tra macchine, software e workflow di tutti i fornitori del settore.

SOFTWARE

Best Color Management Solution

I vincitori 2026

Best Technical Workflow Solution FlowmAIte

Best MIS solution EcoPrint Score

Best Automation Solution - tool

Best E-Commerce Solution

Best Software Agent

Best Specialty Solution (book, packaging, photo, VDP, etc.)

PRINTING SYSTEMS - Large/Wide Format Printing

Best Roll-to-Roll < 170 cm XpertJet 1681SR PRO

Best Roll-to-Roll < 350 cm

Best Flatbed/Hybrid <50 m²/h UJ330H-160

Best Flatbed/Hybrid 50-150 m²/h

Best Flatbed/Hybrid 150-400 m²/h

Best Flatbed/Hybrid 400 m²/h

Textile Printing

Best Textile Roll-to-Roll < 150 m²/h TS330-1800

Best Direct-to-shape - Object printing UJF-7151 plusII e

Commercial

Best Cutsheet Printer - LEP - Toner - Inkjet – Hybrid Up to B3 < 250.000 A4/month

Best Cutsheet Printer - LEP - Toner - Inkjet – Hybrid Up to B3 > 250.000 A4/month

Best Cutsheet Printer - LEP - Toner - Inkjet – Hybrid, Up to B2

Web Fed Printer - LEP - Toner - Inkjet – Hybrid <

PACKAGING PRINTING

Best Label Printing & Hybrid < 50 m/min - Digital/Hybrid

Best Label Printing & Hybrid > 50 m/min - Digital/Hybrid

Best Flexible Packaging - Digital/Hybrid

Corrugated Board - Digital/Hybrid – Multipass

Corrugated Board - Digital/Hybrid - Single Pass

FINISHING & EMBELLISHMENT

Cutting - Knife - Die – Laser Best Cutsheet

Wide Format

AUTOMATION & QUALITY CONTROL Best Robotics for commercial production

In-Line Quality Control

INKS & SUBSTRATES

UV ink

Best Specialty ink

INDUSTRY ACHIEVEMENT AWARD Open Software Initiative

Bronco H3300 HS
Minolta

FESPA 2026

la più grande edizione di sempre

Grazie a sei eventi e tre programmi di conferenze ospitati in contemporanea in un solo quartiere fieristico, FESPA 2026 si è affermata come l’edizione più ricca, diversificata e multidimensionale di sempre.

Dal 19 al 22 maggio, FESPA 2026 ha accolto alla Fira de Barcelona i visitatori provenienti dai settori di stampa specializzata, segnaletica, imballaggi, personalizzazione, wrapping e tessile.

L’evento ha segnato il ritorno della principale fiera del settore nell’Europa meridionale dopo il 2012. L’espansione in nuovi mercati verticali legati alla stampa ha rafforzato la strategia “FESPA Future” dell’organizzazione, volta a mettere in contatto, ispirare e sostenere comunità imprenditoriali globali sempre più eterogenee. Il portafoglio di eventi co-locati ha inoltre ampliato la portata e il pubblico di FESPA, rafforzandone il ruolo di piattaforma di riferimento per l’innovazione, lo scambio di conoscenze e la crescita aziendale nel settore della stampa specializzata e oltre.

FESPA 2026 ha accolto visitatori provenienti da 126 Paesi, con il maggior numero di partecipanti provenienti da Spagna, Italia, Regno Unito, Germania, Francia, Portogallo, Paesi Bassi, Polonia, Belgio e Svizzera (in ordine decrescente). Ciò rafforza il valore del modello itinerante di FESPA, rendendo l’edizione del 2026 facilmente accessibile ai professionisti della stampa dell’Europa meridionale e aiutando gli espositori a stringere contatti con nuovi potenziali acquirenti. FESPA 2026 ha registrato un totale di 24.798 visitatori, risultando così una delle edizioni di maggior successo di questo evento internazionale fino ad oggi. All’evento hanno partecipato 15.495 visitatori unici, con un aumento del 10% rispetto all’edizione del 2025. L’85% dei visitatori era costituito da figure dirigenziali di alto livello, di cui il 77% ricopriva ruoli di direttore, amministratore delegato, titolare o manager. Il budget medio complessivo dei visitatori è stato di 3,5 miliardi di euro, con un aumento del 20,68% rispetto al 2025, a conferma di una forte propensione all’investimento. Michael Ryan, responsabile di FESPA Global Print Expo, commenta:

“Riunendo sei eventi chiaramente definiti, il nostro obiettivo era quello di offrire ai visitatori di FESPA una gamma più ricca di opportunità per imparare, trovare ispirazione ed esplorare settori di mercato e applicazioni affini. I dati raccolti in relazione alle iscrizioni agli eventi, all’utilizzo dell’app FESPA e alla partecipazione alle conferenze hanno evidenziato chiaramente che la maggior parte dei visitatori ha diversi ambiti di interesse che si sovrappongono tra loro, quindi questo approccio risponde perfettamente alle loro esigenze”.

Eventi co-locati e conferenze Il ritorno degli eventi organizzati in concomitanza con FESPA Global Print Expo, ovvero European Sign Expo e Personalisation Experience, ha arricchito ulteriormente l’offerta per i visitatori. Quest’anno, FESPA ha inoltre lanciato due nuovi eventi co-locati, Corrugated e Textile, e ha inserito per la prima volta WrapFest nel proprio portafoglio di eventi di punta. Corrugated ha riunito i produttori di imballaggi e soluzioni espositive in cartone ondulato, nonché i principali fornitori di macchinari, tecnologie di stampa, software, materiali e sistemi di automazione, con l’obiettivo di creare un polo di innovazione e collaborazione per l’intero settore. Textile ha offerto uno spazio dedicato ai professionisti del settore delle applicazioni tessili stampate nei settori della moda, dell’abbigliamento, dello sportswear e dell’arredamento d’interni. I visitatori hanno potuto approfondire le tendenze emergenti, scoprire nuove tecnologie e applicazioni e scambiare conoscenze con gli esperti del settore. WrapFest 2026 ha presentato l’intera gamma di soluzioni per il wrapping di veicoli e superfici, tra cui pellicole autoadesive, software, strumenti di progettazione e accessori. A completamento della fiera, l’evento ha offerto un programma di dimostrazioni dal vivo, laboratori pratici, consulenza tecnica e opportunità di sviluppo delle competenze, garantendo ai professionisti del settore un’esperienza formativa pratica di grande valore. I visitatori hanno inoltre avuto l’opportunità di partecipare a tre cicli di conferenze nell’ambito dell’evento: la conferenza FESPA, quella di Corrugated e WrapTalks.

Milano 9-12 giugno 2026

Salone internazionale per la lavorazione delle materie plastiche www.plastonline.com

Chicago 15-17 settembre 2026

Fiera dedicata alla stampa di etichette e packaging www.loupe-americas.com

Montecarlo 28-30 settembre 2026

Fiera del packaging di lusso www.luxepack.com

Gravina in Puglia 16-18 ottobre 2026

Evento dedicato a stampa, fotografia e comunicazione visiva www.medexhibitprint.it

Milano 28-29 ottobre 2026

Fiera della comunicazione visiva www.viscomitalia.it

FORMNEXT

Francoforte 17-20 novembre 2026

Fiera internazionale sulla manifattura additiva www.formnext.mesago.com

BOOKCITY MILANO

Milano 23-29 novembre 2026

Iniziativa dedicata al mondo del libro www.bookcitymilano.it

Monaco di Baviera 6-9 aprile 2027

Mostra dedicata alla stampa di grande formato www.fespa.com

Milano 18-20 maggio 2027

Esposizione per il packaging di lusso www.packagingpremiere.it

FINAT European Label Forum

Varsavia 19-21 maggio 2027

Congresso internazionale per l'industria delle etichette www.europeanlabelforum.com

Parigi

29 giugno - 1 luglio 2027

Fiera internazionale per la filiera del packaging www.all-for-pack.com

DÜSSELDORF

9-17 maggio 2028

Fiera internazionale dei media stampati, editoria e converting

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Rassegna Grafica n.5 - Giugno/Luglio 2026 by Innovative Press srl - Issuu