La ricerca di Pro Carton afferma che oltre 7 italiani su 10 sono consapevoli del fenomeno della shrinkflation, la riduzione di quantità e dimensioni del packaging. Diminuisce il prodotto, resta invariata la spesa. Gli italiani sono sempre più attenti a trasparenza, packaging e valore reale. pag. 4
DOSSIER
La comunicazione visiva contemporanea è il risultato di un’evoluzione continua che intreccia creatività, tecnologia e cambiamenti sociali. Dalla parola parlata ai media digitali immersivi, vediamo come sta evolvendo questo settore grazie alle nuove tecnologie. pag. 14
FOCUS
Grande successo per il TAGA Day 2026, l’appuntamento annuale organizzato da TAGA Italia e dedicato quest’anno al tema “Un linguaggio di colore - Parliamo di Spot Color dalla definizione alla misurazione”. La giornata, costruita tra seminari tecnici e workshop, ha reso evidente il valore di un approccio condiviso e misurabile al tema degli spot color. pag. 20
EVENTI
Michael Ryan, Responsabile di FESPA Global Print Expo, racconta quali sono i focus per l’evento più atteso per la stampa specialistica e quali novità attendono i visitatori di Barcellona dal 19 al 22 maggio 2026. pag. 54
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SOMMARIO
Primo Piano
4 Shrinkflation e sostenibilità, variabili che orientano gli acquisti
6 Cartone, calano le emissioni fossili dell’industria europea
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Redazione
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Rassegna dell’imballaggio
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Rassegna Grafica
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Osservatorio Mercato
10 Stampa e packaging, filiera sotto pressione
Dossier
14 Non solo cartelloni... la città come ecosistema comunicativo
Focus
20 TAGA Day 2026, UN LINGUAGGIO DI COLORE
22 Ottimizzazione dei processi produttivi nella stampa
24 Difetti di stampa come riconoscerli e risolverli
Strategie
26 Sun Chemical, soluzioni INNOVATIVE ed ecocompatibili
28 Etichette premium per il vino, sostenibilità e qualità senza compromessI
30 Durst, 90 anni di innovazione, trasformazione e industrial intelligence
32 HP Academy tra spunti, riflessioni e opportunità
Tecnologie
34 Signature Series, sistema a guide per cartone ondulato e supporti flessibili
35 Screen, il futuro digitale della stampa per il packaging
36 Canon imagePROGRAF GP, la rivoluzione del colore nella stampa di grande formato
38 Luxoro, l’essenziale diventa visibile agli occhi
39 Robatech You glue. We care
40 Heidelberg, la forza delle sinergie
41 ERP e Business Intelligence, la chiave per ottimizzare processi e decisioni aziendali
Obiettivo Impresa
42 Materia fa poker con Durst P5
43 Grafiche Milani, efficienza e sostenibilità con le soluzioni Kodak
44 FE Group rafforza la partnership con HP per puntare su nuovi mercati
46 Artes Etichette, premiére mondiale per Gallus Five
Eventi
54 FESPA, the Place for Experts
56 INTERPACK il più grande evento del packaging ai blocchi di partenza
58 Da LABELEXPO a LOUPE il potere della connessione
La Nuova Generazione Della Stampa Digitale Ad Alta Velocità
Shrinkflation e sostenibilità variabili che orientano gli acquisti
La ricerca di Pro Carton afferma che oltre 7 italiani su 10 sono consapevoli del fenomeno della shrinkflation, la riduzione di quantità e dimensioni del packaging. Diminuisce il prodotto, resta invariata la spesa. Gli italiani sono sempre più attenti a trasparenza, packaging e valore reale.
Secondo i nuovi dati dell’Osservatorio di Pro Carton, l’Associazione Europea dei Produttori di Cartone e Cartoncino, oltre 7 italiani su 10 (73%) dichiarano di essere consapevoli del fenomeno della shrinkflation, la riduzione delle quantità o delle dimensioni di un articolo a parità di prezzo che non passa più inosservata. I consumatori italiani si dimostrano oggi più attenti, informati e pronti a riconoscere confezioni alleggerite e formati ridotti. L’indagine, condotta nel 2026 su oltre 5.000 consumatori in cinque Paesi europei, Italia, Regno Unito, Francia, Germania e Spagna, fotografa un cambio di passo significativo: la maggiore attenzione verso le confezioni “alleggerite” si traduce in scelte d’acquisto più selettive, con i consumatori pronti a premiare i marchi che garantiscono trasparenza, informazioni chiare e correttezza nelle comunicazioni di prodotto.
Scelte di consumo: tra valore e sostenibilità
La conoscenza più approfondita della shrinkflation si traduce in scelte concrete e ridefinisce
le dinamiche di consumo in un contesto economico complesso. Se un prodotto abituale riducesse la quantità o le dimensioni senza variazioni di prezzo, l’84% degli intervistati ha dichiarato che reagirebbe intraprendendo azioni nei confronti del brand. Tra le opzioni più selezionate — con possibilità di scelta multipla — emergono la ricerca di un’alternativa con un miglior rapporto qualità/prezzo, il passaggio a un’altra marca e la decisione di smettere del tutto di acquistare il prodotto.
Queste decisioni si collocano in uno scenario di forte incertezza. Nell’ultimo anno sono aumentate le preoccupazioni degli italiani, con il costo della vita in cima alle priorità (80%), seguito dai conflitti internazionali (79%), dalla povertà (69%) e dall’inflazione (67%). Un quadro che riflette la percezione di un clima economico e sociale instabile. Parallelamente alle pressioni economiche, resta alta l’attenzione verso le questioni ambientali: il 56% degli intervistati dichiara di essere diventato più sensibile al tema del cambiamento climatico negli ultimi dodici mesi. Queste crescenti preoccupazioni e con-
sapevolezze non incidono soltanto sulla percezione del prezzo, ma ampliano in modo significativo i criteri di valutazione dei prodotti. I consumatori, diventati più razionali e selettivi, si muovono oggi in un contesto profondamente cambiato, in cui evolvono i modelli di consumo e si ridefiniscono le priorità sociali, dando peso a fattori che fino a qualche decennio fa sarebbero stati marginali. In questo scenario anche il packaging diventa una leva e una variabile determinante nelle scelte d’acquisto: trasparenza e sostenibilità non sono più elementi accessori, ma componenti centrali nel processo decisionale.
Packaging non riciclabile?
Oltre la metà degli italiani dice no Se da una parte la shrinkflation solleva questioni etiche su prodotti e brand, dall’altra l’attenzione alla sostenibilità rimane centrale, a patto che non comporti un aumento di prezzo. Nell’ultimo anno, tra gli intervistati che hanno cambiato marca o prodotto a causa del packaging, il 57% ha dichiarato di farlo perché l’imballaggio non riciclabile. Di conseguenza, se lo stesso prodotto fosse disponibile in due versioni – una in plastica e una in cartone/ cartoncino – l’89% dei rispondenti sceglierebbe il cartone. Entrambe le percentuali rappresentano i valori più alti in Europa. L’88% degli italiani dichiara di considerare almeno qualche volta l’impatto ambientale nelle proprie scelte di prodotti confezionati. Un dato che supera di 3 punti percentuali la media europea, confermando un’attenzione costante da parte degli italiani verso le tematiche
ambientali. Tuttavia, il 73% sceglie prodotti sostenibili solo se proposti allo stesso prezzo delle alternative tradizionali, mentre il 27% è disposto ad acquistarli a prescindere dal costo. Questo dimostra che il packaging sostenibile sta diventando la “nuova normalità” e che, in assenza di soluzioni credibili, i consumatori cercheranno prodotti alternativi.
“Stiamo assistendo a un cambiamento strutturale nel rapporto tra consumatori e brand”, commenta Winfried Muehling, Direttore Marketing e Comunicazione di Pro Carton. “La crescente consapevolezza della shrinkflation dimostra che i cittadini sono sempre più informati e attenti al valore reale dei prodotti che acquistano. Nonostante siano immersi in un contesto segnato da pressioni economiche e instabilità globale, trasparenza, correttezza e sostenibilità diventano fattori chiave di competitività. Infatti, quasi 8 italiani su 10 hanno dichiarato che il packaging sostenibile influisce positivamente sulla loro fiducia in un brand e sulle decisioni di acquisto. Le aziende che sapranno coniugare convenienza, responsabilità ambientale e chiarezza verso il consumatore saranno quelle meglio posizionate per costruire fiducia e relazioni solide nel lungo periodo.”
In sintesi
• Riduzione di quantità o dimensioni: l’84% dei consumatori reagirebbe cercando alternative, cambiando brand o rinunciando all’acquisto.
• Preoccupano il costo della vita e i conflitti internazionali, ma rimane alta l’attenzione a sostenibilità e riciclabilità.
• Il 64% degli italiani afferma che uno stile di vita sostenibile è più importante per loro rispetto a un anno fa, la percentuale più alta in Europa.
SHRINKFLATION
LE MAGGIORI SFIDE DA AFFRONTARE OGGI
Cartone calano le emissioni fossili dell’industria europea
Il packaging in cartone rafforza la sua leadership nell’economia
cirAcolare. L’industria europea del cartone ha ridotto dell’8% le emissioni fossili in 3 anni, dunque meno combustibili fossili per ogni tonnellata prodotta.
L’industria europea del packaging in cartone e cartoncino riduce ulteriormente la sua impronta di carbonio fossile. Infatti, dall’ultima misurazione di Pro Carton, Associazione Europea dei Produttori di Cartone e Cartoncino, è diminuita dell’8% dal 2021, sulla base dello studio “The Carbon Footprint of Carton Packaging 2025”, realizzato dai Research Institutes of Sweden (RISE) e verificato dall’Istituto per la ricerca energetica e ambientale (ifeu) in Germania. Un segnale chiaro che conferma il cartone e il cartoncino tra le soluzioni di imballaggio a più basse emissioni rispetto ai materiali di origine fossile.
Carbon footprint in calo
L’industria accelera verso un’economia a basse emissioni. I numeri parlano chiaro: l’impronta annuale di carbonio fossile cradle-to-gate è scesa da 929 kg di CO2e a 854 kg di CO2e per tonnellata prodotta, una differenza di 75 kg
› Packaging cartotecnico
che dimostra come il settore stia riuscendo a crescere con una continua riduzione dei combustibili fossili.
L’analisi copre 3 anni, dal 2021 al 2024, basandosi sui dati di 70 siti produttivi europei, e offre una fotografia trasparente dei progressi del settore verso un’economia a basse emissioni.
Un dato strategico anche per i brand owner, che possono contare su informazioni certificate e verificabili per raggiungere obiettivi climatici Scope 3 sempre più stringenti.
Energia verde: il vero motore del cambiamento
Dietro l’ulteriore riduzione dell’8% delle emissioni fossili c’è una strategia energetica precisa. Tra il 2021 e il 2024 gli stabilimenti europei del settore hanno ridotto la quota di combustibili fossili nel mix energetico dal 46% al 39%, puntando su biocarburanti a base di legno e sulla produzione di calore da fonti rinnovabili, evitando cosi circa 60 kg di CO2e per tonnellata prodotta. Parallelamente la transizione elettrica ha subito un’accelerazione: la quota di elettricità a basse emissioni utilizzata negli impianti è triplicata, passando dal 23% al 66%, grazie a investimenti in infrastrutture verdi e a contratti di fornitura sostenibile. Il messaggio al mercato è chiaro: l’industria del cartone non aspetta la decarbonizzazione della rete, ma la guida, consolidando il proprio ruolo di modello industriale a basse emissioni.
Dalle foreste al packaging
Il rapporto di Pro Carton mette in evidenza un altro un elemento chiave: il vantaggio strutturale degli imballaggi a base di fibre nel ciclo naturale del carbonio. Questi materiali, provenienti da foreste europee gestite in modo sostenibile, immagazzinano CO₂ atmosferica durante la crescita degli alberi. I dati mostrano che il carbonio assorbito dal legno utilizzato è significativamente superiore alle emissioni fossili generate nella fase produttiva. Lo studio conferma che le fibre impiegate provengono da foreste gestite in modo responsabile. Le foreste europee, veri e propri pozzi di carbonio, continuano infatti a crescere ed espandersi. La ricerca esamina anche la trasformazione del cartoncino nel packaging finale. Questa fase rappresenta il 21% dell’imptto ambientale complessivo (dalla produzione al prodotto finito). Le emissioni dirette dovute ai processi di essiccazione e riscaldamento incidono solo per il 2%, evidenziando un’elevata efficienza produttiva e un mix energetico a basso contenuto di combustibili fossili. In più, in Europa l’87% del cartoncino viene riciclato (Eurostat, 2023), rafforzando il suo ruolo come esempio vivente di economia circolare.
“La riduzione dell’8% è il risultato concreto di anni di investimenti e di una profonda revisione delle nostre esigenze energetiche”, ha dichiarato Horst Bittermann, Direttore Generale di Pro Carton. “Grazie alla transizione ai biocarburanti, all’ elettricità a basse emissioni e agli investimenti in sistemi fotovoltaici, i nostri membri offrono ai brand un materiale di imballaggio che soddisfa i più elevati standard ambientali. Questi dati forniscono le prove verificabili di cui marchi, retailer e decisori politici hanno bisogno per la conformità normativa, sostenendo un futuro sostenibile e basato sulle fibre lungo l’intera filiera.”
C’è sempre una soglia da attraversare quando si guarda al futuro. IPACK-IMA è la porta d’accesso all’innovazione. La fiera internazionale di riferimento dove quattro mondi – Grain Based Food, Liquid Food & Beverage, Food, Fresh & Convenience, Pharma, Chemicals & Industrial –si incontrano per immaginare l’evoluzione del processing, del packaging e dei materiali. Apriamo nuove prospettive. Unisciti a noi. Dove l’arte incontra la tecnologia.
Imballaggi verso le sfide future
Le prime scadenze legislative su materiali a contatto con alimenti e regolamento PPWR sono in arrivo. In un momento di grande complessità e di nuove sfide è importante mantenere un approccio costruttivo e non ideologico, servono scienza e metodi.
In occasione del workshop tecnico “Le sfide per la sicurezza e la sostenibilità, tra scienza e tecnica”, organizzato da Giflex, i coordinatori dei Comitati scientifici di Giflex, Andrea Cassinari, Rosi Barrale, e Laura Maurizio, hanno approfondito i principali cambiamenti normativi in arrivo, il loro impatto sugli obblighi di conformità per i produttori e le ricadute concrete sulla documentazione tecnica da mettere a disposizione di clienti e autorità competenti. Il 2026 è, infatti, un anno cruciale per il settore dell’imballaggio flessibile, caratterizzato da un forte intreccio normativo in cui si sovrappongono le entrate in vigore, con la fine dei periodi transitori, di regolamenti fortemente impattanti sulle aziende (2024/3190 - BPA, 2025/351 - Plastica MOCA e 2025/40 - PPWR).
Come ha spiegato Andrea Cassinari, Coordinatore dei Comitati Scientifici Giflex: “I nostri Comitati sono organo propositivo e proattivo dell’associazione e hanno il compito di sviluppare documenti di riferimento per l’intera filiera. I Comitati operano attivando gruppi di lavoro ad alta specializzazione, garantendo il focus sul tema di interesse, forte aderenza al settore food packaging, alle tecnologie disponibili sul mercato e ad una chimica sempre più sicura e sostenibile. Il rigore scientifico che contraddistingue queste attività previene errate interpretazioni e greenwashing. I position paper e la documentazione che sviluppiamo offrono al mercato e agli stakeholders la possibilità di valutare soluzioni praticabili consentendo la centralità del dialogo e lo scambio di dati e metodologie tra istituzioni e industria”.
Una nuova cultura del packaging
L’obiettivo strategico del loro operato è dunque contribuire a sviluppare una cultura del packaging che si basi sull’approccio scientifico della misura, per portare il know-how dei produttori di imballaggio flessibile sulla scena nazionale ed europea. Sulla necessità di modelli operativi in evoluzione al pari dei nuovi requisiti normativi e legali è intervenuta Rosi Barrale, Coordinatrice del Comitato Tecnico: “L’accelerazione normativa alla quale stiamo assistendo può creare scenari di incertezza a causa dei vuoti metodologici strutturali difficilmente colmabili
dal lavoro autonomo di ogni singola azienda. Diventa quindi fondamentale rafforzare un modello operativo di collaborazione della filiera attraverso la partecipazione all’attività associativa per gestire la complessità normativa e inquadrare la sicurezza come driver strategico, reputazionale e di accesso al mercato”. L’intervento di Laura Maurizio, Coordinatrice Comitato Sostenibilità, ha illustrato termini e scadenze operative: “Il 12 agosto 2026 rappresenta la data di applicazione del PPWR, con scadenze rilevanti per il settore, tra cui l’entrata in vigore delle restrizioni sull’uso dei PFAS negli imballaggi destinati al contatto alimentare. Inoltre, si entra nel vivo della legislazione secondaria, con l’adozione progressiva dei primi atti di esecuzione e delegati, in particolare quelli relativi alle metodologie di calcolo e verifica della riciclabilità, del riciclo e del contenuto di materiale riciclato, attesi a partire dal 2026. Un altro passaggio chiave sarà il 2035, quando tutti gli imballaggi dovranno essere riciclabili su larga scala, secondo criteri che saranno definiti negli atti attuativi. In questo contesto, un approccio di filiera per l’imballaggio flessibile risulta essenziale per garantire la continuità dell’accesso al mercato”.
Un approccio costruttivo e collaborativo
È stato inoltre sottolineato come diversi aspetti del regolamento richiedano ancora chiarimenti e definizioni operative. In tale contesto è attesa con urgenza la pubblicazione delle linee guida e Q&A da parte della Commissione europea, che dovranno fornire indicazioni chiave sull’applicazione pratica del regolamento. Resta fermo che la responsabilità della conformità al PPWR ricade sull’operatore economico che immette l’imballaggio sul mercato; tuttavia, il regolamento rafforza in modo significativo gli obblighi di comunicazione e trasferimento delle informazioni lungo la filiera, rendendo la collaborazione tra fornitori e produttori non solo cruciale, ma obbligatoria. “Questa giornata ha confermato la bontà dell’approccio di Giflex”, ha commentato Alberto Palaveri, Presidente di Giflex. “In un momento di grande cambiamento e di sfide per tutto il settore degli imballaggi, è importante mantenere un approccio costruttivo e non ideologico. I nostri Comitati garantiscono competenze e metodi scientifici al servizio del legislatore e dei nostri soci. Grazie al loro lavoro Giflex è parte attiva al fine di rendere la transizione verso l’imballaggio flessibile del futuro sicura e sostenibile per le nostre aziende.”
Il workshop si è concluso con gli interventi di Valter Rocchelli, Esperto analitico norma UNI/TS 11788, e Agnese Chiscuzzu, Partner Bistoncini Partners.
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Stampa e packaging filiera sotto pressione
A causa dello shock energetico e logistico, i rincari su carta, plastica, alluminio e componenti dell’imballaggio mettono a rischio la continuità produttiva.
Il comparto della stampa e del packaging in carta, cartone e flessibile rappresentato da Assografici attraversa una fase di crescente criticità, determinata dal perdurare delle tensioni geopolitiche nell’area del Golfo e dalle ripercussioni lungo le principali rotte commerciali globali, in particolare nello Stretto di Hormuz, snodo strategico per i traffici energetici e di materie prime. Si richiedono interventi concreti per mantenere stabile la produzione industriale e contenere i costi crescenti dell’energia e delle materie prime.
Le più recenti analisi diffuse dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy evidenziano un contesto caratterizzato da forte volatilità dei prezzi e criticità negli approvvigionamenti di materie prime strategiche, incluse plastiche, prodotti petrolchimici e metalli. In particolare, l’Italia risulta esposta alle forniture provenienti dall’area del Golfo, da cui dipende una quota rilevante di input energetici e industriali, in un quadro segnato da un marcato shock energetico, con prezzi record del petrolio e del gas nelle ultime settimane.
La filiera nello scenario macroeconomico
In tale contesto, il sistema produttivo italiano mostra una vulnerabilità strutturale. Come evidenziato nel rapporto di previsione di Confindustria presentato lo scorso 25 marzo, il peso dell’energia nel paniere dei prezzi al consumo è pari al 10,7% (di cui 4,7%
carburanti e 6,0% energetici per la casa), con un effetto di trasmissione rapido e amplificato. In Italia, infatti, un aumento del 10% dei prezzi energetici si traduce in un incremento di poco superiore all’1% dell’inflazione, generalmente entro un mese dallo shock. Nello scenario di conflitto breve, il rincaro combinato di petrolio e gas nel 2026 è stimato pari al +12% rispetto al 2025, ma potrebbe salire al +60% in caso di conflitto esteso fino a giugno e fino al +133% nello scenario di prosecuzione per l’intero anno. La filiera della stampa, della cartotecnica e della trasformazione del packaging risulta tra le più esposte a questa dinamica e riveste un ruolo strategico nella comunicazione e per l’intero sistema manifatturiero, in particolare per comparti essenziali come l’alimentare e il farmaceutico. Come evidenziato da una recente nota di Centromarca, che rappresenta l’industria dei beni di largo consumo, la continuità e la sostenibilità economica del packaging sono condizioni imprescindibili per garantire la disponibilità dei prodotti sugli scaffali e la sicurezza delle filiere. Il settore cartario, fortemente energivoro, registra una trasmissione quasi immediata degli aumenti dei costi energetici sui prezzi di produzione, con effetti a cascata su stampa, cartotecnica e trasformazione. Parallelamente, sul fronte delle materie plastiche, si moltiplicano i segnali di allarme: le Associazioni di settore evidenziano incrementi repentini dei prezzi dei polimeri, accompagnati da una crescente instabilità degli approvvigionamenti e da tensioni lungo l’intera catena del valore, con ripercussioni dirette su stampa e produzione di packaging flessibile, etichette e altre componenti degli imballaggi. Difficoltà anche per l’alluminio, di cui una quota significativa dell’offerta globale risulta indirettamente connessa all’area mediorientale, sia per l’elevata intensità energetica richiesta nei processi produttivi sia per la dipendenza dalle catene di approvvigionamento internazionali, con conseguente incremento della volatilità e dei prezzi. Ulteriori criticità riguardano le altre componenti secondarie del packaging – inchiostri, adesivi e coating – derivati dalla filiera petrolchimica. L’aumento dei costi delle materie prime di base, strettamente legate agli idrocarburi, unito alle difficoltà logistiche lungo le principali rotte commerciali, sta determinando rincari diffusi anche per questi input essenziali per la stampa e la trasformazione industriale. !Esprimiamo forte preoccupazione per lo scenario generale che si sta delineando. L’incertezza che stiamo vivendo colpisce trasversalmente tutti i settori rappresentati dalla nostra associazione,
dalla stampa alla cartotecnica fino alla trasformazione,dichiara Carlo Montedoro, Presidente di Assografici. - In un contesto già complesso, è fondamentale garantire stabilità e chiarezza per consentire alle imprese della filiera di programmare investimenti e continuare a contribuire alla competitività del sistema industriale”. “Gli aumenti dei costi si stanno trasferendo lungo la filiera, anche con comportamenti speculativi, con potenziali e immediati impatti significativi su imprese e consumatori - aggiunge Alberto Palaveri, Vicepresidente con delega al packaging - Ad esempio i solventi da stampa hanno avuto aumenti fino al 400% del valore. Al tema materie prime si aggiunge il costo energetico ed è su questo che chiediamo al Governo e alla CE interventi straordinari, come si è fatto recentemente per fronteggiare altre impennate inflazionistiche”. L’attuale combinazione di guerre, tensioni commerciali e incertezza globale sta mettendo a rischio la crescita economica, amplificando l’impatto dei rincari su settori chiave del manifatturiero e, in particolare, sulle filiere ad alta integrazione come quella della stampa e del packaging. Alla luce di questo quadro, le imprese segnalano la necessità urgente di interventi volti a contenere gli extracosti energetici, garantire la stabilità delle catene di approvvigionamento e preservare la competitività industriale, in un contesto caratterizzato da shock simultanei e persistenti che rischiano di compromettere la continuità produttiva dell’intera filiera.
I giovani nell’economia italiana Nel 2025 l’incidenza dei giovani (15-34enni) sulla popolazione totale è al 20,6%, in forte calo dal 25% nel 2005. Nel 2070, secondo le proiezioni Istat, scenderà al 18,6%. Dato il declino demografico, anche la quota di popolazione in età lavorativa è destinata a ridursi in modo significativo, con una perdita di 5 milioni di unità già nel 2040. Rispetto ai loro coetanei europei i giovani italiani sono meno occupati soprattutto nelle fasce di età più basse (15-24enni). Nel 2024 risultava occupato solo un giovane su cinque (19,7%), contro oltre uno su tre nella media dell’Eurozona e più della metà in Germania (51,2%). La posizione relativa dell’Italia migliora però nella fascia 25-29 e ancor più per quella 30-34. Il basso tasso di occupazione tra i più giovani riflette in parte i percorsi di istruzione più lunghi ma è anche il risultato di persistenti divari territoriali, seppure negli ultimi anni
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La barra di stampa PROSPER consente la stampa digitale in un formato più ampio su attrezzature analogiche, semplicemente e senza problemi. Gli stampatori possono combinare facilmente offset, flexo o rotocalco di alta qualità con contenuti variabili parziali o a pagina intera, aprendo le porte a nuove opportunità potenzialmente redditizie
Fonte: elaborazioni Centro Studi Confindustria su dati istat
il Mezzogiorno abbia mostrato segnali di recupero. Le difficoltà dei giovani italiani nell’inserimento al lavoro permangono anche quando hanno completato il percorso formativo.
Il commercio italiano con l’estero è resiliente
Gli scambi con l’estero dell’Italia stanno al momento affrontando un cambio di paradigma: il disaccoppiamento tra le due maggiori economie (USA e Cina), dazi e altre barriere all’ingresso del mercato statunitense (principale destinazione extra-UE dei prodotti italiani), la pressione della sovraproduzione della Cina (maggiore fornitore extra-UE), con volumi in aumento e prezzi in calo. Quali sono le prime indicazioni del doppio shock sino-americano sulla dinamica degli scambi italiani nel 2025? Quali le prospettive nel medio termine? Nel 2025 gli scambi con gli Stati Uniti e gli acquisti dalla Cina sono stati trainati da un ristretto numero di prodotti, soprattutto nella filiera farmaceutica. L’impatto negativo dei dazi USA, però, è già visibile in molti settori manifatturieri. In positivo gioca la comprovata capacità delle imprese italiane internazionalizzate di riorientare gli acquisti e le vendite all’estero, per mitigare i rischi di approvvigionamento e cogliere le opportunità in nuovi mercati di sbocco. È fondamentale puntare sugli accordi commerciali con partner strategici (Mercosur, India, Messico, Indonesia) per favorire la diversificazione nei mercati più dinamici. Riguardo agli scambi italiani con gli USA, nel 2025 l’import è cresciuto del 35,9% in valore, superando i 35 miliardi di euro; l’export ha sfiorato i 70 miliardi (+7,2%).
La guerra in Iran, fattore destabilizzante
Lo scenario economico italiano, europeo e mondiale è, al momento, fortemente condizionato dalla guerra tra Stati Uniti e Israele da un lato ed Iran dall’altro, iniziata il 28 febbraio scorso. Questo
perché l’Iran non è un paese come gli altri: è uno dei più importanti paesi al mondo per la produzione di petrolio. La durata della guerra è la variabile principale alla base degli impatti economici del conflitto poiché la guerra manterrà elevatissima l’incertezza globale. Inoltre, mantiene alti i rischi di distruzione di raffinerie e infrastrutture energetiche e difficile la riapertura dello Stretto di Hormuz per consentire il passaggio delle petroliere e delle navi che trasportano le altre merci. Più si protrae la guerra e la chiusura dello Stretto di Hormuz e più sarà difficile garantire l’offerta mondiale di petrolio e gas.
Il quadro italiano
Il buon andamento del PIL nel 4° trimestre 2025 (+0,3%) è stato sostenuto soprattutto dagli investimenti, che contribuiscono per +0,2%, e dai consumi totali (+0,08%), equamente ripartiti tra consumi privati e pubblici. Dopo la lieve flessione registrata nel 3° trimestre del 2025 (-0,1%), l’attività industriale italiana ha mostrato segnali di recupero negli ultimi mesi dell’anno. Nel 4° trimestre la produzione è infatti tornata a crescere (+0,4%), consentendo di contenere la contrazione complessiva del 2025 (-0,3%). Osservando la dinamica mensile, si nota un aumento significativo a settembre (+2,3%, dopo il -2,2% di agosto), che ha sostenuto l’avvio dell’ultimo trimestre. A gennaio 2026 però si è avuto un nuovo calo e la variazione acquisita a gennaio per il 1° trimestre è pari a -0,6%. In generale, l’attività manifatturiera ha tratto beneficio dalla crescita degli investimenti in impianti e macchinari, che hanno stimolato la produzione di beni strumentali, e dalla dinamica dei consumi.
L’industria chiude l’anno in positivo Dopo la contrazione pari a -3,0% nel 2024, l’industria europea nel 2025 ha dato segnali di ripresa con una crescita del +1,5% annuo. In particolare, nella manifattura con un +1,6% (dopo il -3,3% del 2024) questa dinamica è anche più accentuata. Il proseguimento di questa tendenza è minacciato dall’incertezza e, negli scenari più avversi, dalle attese sul rialzo dell’inflazione e dal peggioramento delle ragioni di scambio (si veda la Premessa). Anche nello scenario di base rimangono criticità strutturali che ancora non sono state superate: la crisi di alcuni settori, in particolare l’automotive, il costo alto dell’energia e le difficoltà delle tre principali economie dell’Area. Osservando la dinamica di breve dell’indice della produzione industriale, nel 2025, dopo un’ottima prima metà d’anno in cui è cresciuto con un tasso mensile medio di +0,3%, ha rallentato nel secondo semestre con una variazione mensile media appena negativa (-0,1%). In conclusione, l’andamento dell’economia nell’Area nel 2026-2027 sarà condizionato dall’evoluzione dello scenario geopolitico mondiale. Inoltre, molto dipenderà dal contributo delle principali economie.
Fonte: elaborazioni Centro Studi Confindustria su dati istat
Non solo cartelloni... la città come ecosistema comunicativo
La comunicazione visiva contemporanea è il risultato di un’evoluzione continua che intreccia creatività, tecnologia e cambiamenti sociali. Dalla grafica visiva ai media digitali immersivi, vediamo come sta evolvendo questo settore grazie alle nuove tecnologie.
Oggi più che mai, la comunicazione non è solo contenuto: è esperienza, presenza nello spazio urbano e dialogo costante con il pubblico. Le città moderne si sono trasformate in veri e propri ecosistemi comunicativi. Cartellonistica, affissioni e installazioni di grande formato non sono più semplici supporti informativi, ma elementi integrati nell’arredo urbano. Maxiaffissioni, schermi LED e superfici dinamiche contribuiscono a costruire una “visual identity” metropolitana, dove ogni spazio può diventare un punto di contatto tra brand e cittadino. Negli ultimi anni si è assistito a una crescita significativa degli impianti pubblicitari digitali (DOOH – Digital Out Of Home), capaci di adattare i contenuti in tempo reale in base a variabili come orario, meteo o flussi di traffico. Questo rende la comunicazione più mirata ed efficace, trasformando un mezzo tradizionalmente statico in uno strumento flessibile e data-driven.
Evoluzione della cartellonistica e dei manifesti
I manifesti tradizionali continuano a mantenere un ruolo centrale, soprattutto per la loro capacità di raggiungere un vasto pubblico in modo diretto. Tuttavia, il loro linguaggio si è evoluto: grafica minimale, messaggi sintetici e uso strategico del
colore sono oggi fondamentali per catturare l’attenzione in pochi secondi.
Parallelamente, la cartellonistica si sta orientando verso formati innovativi:
- affissioni 3D e installazioni “fuori scala”; - superfici retroilluminate ad alta definizione; - materiali speciali che reagiscono alla luce o alle condizioni ambientali.
Un trend crescente è rappresentato dall’integrazione tra stampa e digitale. QR code, NFC e realtà aumentata permettono di trasformare un semplice manifesto in un punto di accesso a contenuti multimediali più ampi, creando una continuità tra spazio fisico e ambiente online.
Grafiche su veicoli: pubblicità in movimento
Un settore in forte espansione è quello del vehicle wrapping, ovvero la personalizzazione grafica di veicoli commerciali e privati. Autobus, tram, flotte aziendali e persino biciclette diventano mezzi pubblicitari dinamici, capaci di raggiungere un pubblico ampio e diversificato. I vantaggi principali includono:
- elevata visibilità su territori estesi;
- costi relativamente contenuti rispetto ad altri media;
- possibilità di personalizzazione completa. Le tecnologie di stampa su vinile adesivo hanno raggiunto livelli qualitativi molto elevati, garantendo resistenza agli agenti atmosferici, durata nel tempo e resa cromatica eccellente. Inoltre, i materiali utilizzati sono sempre più eco-friendly e facili da rimuovere o sostituire.
Insegnistica e digital signage: l’era dell’interattività
L’insegnistica si è evoluta da semplice segnaletica a strumento di comunicazione avanzato. I digital display rappresentano oggi una delle forme più innovative, grazie alla loro capacità di combinare immagini, video e interazione. Sempre più diffusi in areoporti e stazioni, centri commerciali, musei e spazi culturali così come in show room e punti vendita, questi sistemi offrono contenuti aggiornabili in tempo reale e personalizzabili in base al pubblico. Le tecnologie più recenti introducono funzionalità interattive come touchscreen, riconoscimento facciale (nel rispetto della privacy), assistenti virtuali e persino stimoli multisensoriali come suoni e profumi. L’obiettivo è trasformare la comunicazione in un’esperienza coinvolgente, capace di generare engagement e memorabilità.
Comunicazione ecosostenibile: da scelta a necessità
L’attenzione all’ambiente è diventata un fattore determinante nel settore della stampa e della comunicazione visiva. Clienti e aziende richiedono sempre più soluzioni sostenibili, spingendo il mercato verso pratiche produttive responsabili. Tra le principali innovazioni troviamo: - utilizzo di supporti riciclabili e biodegradabili; - inchiostri a base acqua, UV o lattice a basso impatto ambientale; - riduzione degli sprechi tramite stampa on demand;
- ottimizzazione dei processi produttivi per limitare consumi energetici.
Anche la gestione del ciclo di vita dei materiali è migliorata, con sistemi di recupero e riciclo sempre più efficienti. La sostenibilità non è più un valore aggiunto, ma un requisito competitivo.
Tecnologie di stampa: innovazione e prestazioni
Il progresso tecnologico ha ridefinito profondamente il settore della stampa, trasformandolo da semplice mezzo riproduttivo a piattaforma evoluta per la comunicazione visiva. Oggi le tecnologie di stampa non solo garantiscono qualità elevatissima, ma permettono anche flessibilità, sostenibilità e personalizzazione
su larga scala. La stampa digitale inkjet rappresenta uno standard consolidato per applicazioni sia indoor che outdoor. Grazie alla precisione delle testine di stampa e alla gestione avanzata del colore, è possibile ottenere immagini estremamente dettagliate anche su grandi formati, riducendo tempi e costi rispetto ai metodi tradizionali. Le tecnologie UV hanno introdotto un ulteriore salto di qualità: l’asciugatura immediata tramite lampade UV consente una produzione più rapida e una maggiore resistenza agli agenti esterni. Questo tipo di stampa è particolarmente indicato per supporti rigidi come vetro, metallo e pannelli compositi, ampliando notevolmente le possibilità applicative. Parallelamente, la stampa latex si è affermata come soluzione ecologica e sicura. Utilizzando inchiostri a base acqua privi di solventi nocivi, garantisce basse emissioni e assenza di odori, rendendola ideale per ambienti interni come negozi, uffici e spazi pubblici. Questo aspetto è sempre più rilevante in un mercato orientato alla sostenibilità. Un altro elemento chiave è la capacità di stampare su una vasta gamma di materiali: dal PVC ai tessuti, fino a superfici più complesse come legno, vetro e metallo. Questa versatilità consente di adattare il messaggio al contesto, migliorando l’efficacia comunicativa. Tra le tecnologie più innovative spicca la stampa lenticolare, che introduce effetti tridimensionali e dinamici. Grazie a speciali lenti integrate nel supporto, le immagini cambiano in base all’angolo di osservazione, creando movimento, profondità e transizioni visive. Questo tipo di stampa è particolarmente utilizzato per campagne pubblicitarie ad alto impatto, dove l’obiettivo è catturare l’attenzione e aumentare il coinvolgimento. Un ulteriore passo avanti è rappresentato dalla stampa a dati variabili (VDP), che consente di personalizzare ogni singolo output. Attraverso database e software dedicati, è possibile modificare testi, immagini e grafiche in tempo reale, creando comunicazioni one-to-one su larga scala. Questo approccio è sempre più utilizzato nel marketing diretto e nelle campagne integrate. Secondo analisi di mercato condotte da società come Smithers e Grand View Research, il settore della stampa digitale è in forte espansione, con una crescita trainata proprio da personalizzazione, sostenibilità e integrazione
MIGLIORI TECNOLOGIE
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con il digitale. In particolare, il segmento della stampa inkjet industriale continua a registrare tassi di crescita significativi grazie alla sua adattabilità e qualità.
Trend di mercato e prospettive future
Il mercato della comunicazione visiva sta vivendo una fase di trasformazione accelerata, spinta dall’innovazione tecnologica e da nuove aspettative dei consumatori. Le aziende non cercano più solo visibilità, ma esperienze coinvolgenti e misurabili. Tra i trend più rilevanti emerge l’integrazione omnicanale, che combina supporti fisici e digitali.
La stampa non è più un mezzo isolato, ma parte di un ecosistema comunicativo più ampio che include web, social media e piattaforme interattive. La personalizzazione dei contenuti è un altro driver fondamentale. I consumatori rispondono meglio a messaggi su misura, e le tecnologie attuali permettono di adattare la comunicazione in base a dati demografici, comportamentali e geografici.
La sostenibilità è ormai un requisito imprescindibile. Materiali riciclabili, inchiostri ecologici e processi produttivi a basso impatto ambientale non sono più optional, ma elementi chiave nella scelta dei fornitori e nella costruzione dell’immagine aziendale. L’interattività rappresenta un ulteriore elemento distintivo. QR code, realtà aumentata e digital
Arte immersiva, è boom nel mondo!
signage trasformano la comunicazione in un’esperienza partecipativa, aumentando il coinvolgimento dell’utente. Infine, la data-driven communication consente di ottimizzare le campagne grazie all’analisi dei dati.
Le aziende possono monitorare le performance, adattare i contenuti in tempo reale e migliorare il ritorno sull’investimento. Le prospettive future indicano una crescita continua del digital signage, che secondo diverse ricerche di mercato internazionali continuerà a espandersi sia negli spazi outdoor che indoor. In questo scenario, il successo dipenderà dalla capacità di combinare tecnologia, creatività e strategia, sfruttando al meglio le potenzialità offerte da un settore in costante evoluzione.
In conclusione
La comunicazione visiva non è più solo un mezzo per trasmettere informazioni, ma un elemento centrale dell’esperienza urbana e commerciale. Cartellonistica, manifesti, grafiche su veicoli e insegnistica stanno convergendo verso un modello integrato, dove tecnologia, creatività e sostenibilità giocano un ruolo chiave. In questo scenario in continua trasformazione, la capacità di innovare e adattarsi rappresenta il vero valore competitivo. Il futuro della comunicazione sarà sempre più interattivo, personalizzato e immersivo, capace di parlare direttamente alle persone, ovunque si trovino.
Nel 2026, il mercato dell’arte immersiva mostra un trend di crescita positivo e costante trainato dal sempre maggiore impiego di tecnologie digitali e interattive, come il video mapping, la realtà virtuale (visori VR) e la realtà aumentata (AR), che trasformano la tradizionale fruizione delle opere d’arte in un vero e proprio evento “live” altamente coinvolgente e immersivo. Secondo il report Immersive Art Exhibitions Market Research Report 2033 di Growth Market Reports, nel 2024 il mercato globale dell’arte immersiva ha raggiunto i 4,8 miliardi di dollari di valore e si stima che, entro il 2033, raggiungerà un valore di 15,1 miliardi di dollari (+215%). Dominano il mercato il Nord America, con un fatturato di 1,9 miliardi di dollari nel 2024, pari a circa il 40% del mercato e l’Europa (1,4 miliardi di dollari di fatturato). Mentre l’Asia, con un fatturato ancora sotto il miliardo di dollari, offre grandi opportunità di sviluppo: sempre secondo Growth Market Reports il mercato asiatico crescerà infatti con un tasso di crescita annuo composto previsto del 16,2% fino al 2033. Opportunità e prospettive che crescono di pari passo con lo sviluppo delle tecnologie rendendo quello delle esposizioni artistiche un settore dove innovazione e sperimentazione guidano il progresso. E quella dell’immersive art exhibition è solo una fetta di un mercato più ampio, quello dell’immersive entertainment (che comprende l’utilizzo di tecnologie immersive anche per concerti, videogames, eventi sportivi etc.) che solo negli Stati Uniti, secondo il report 2025-2033 di Grand View Research ha raggiunto un valore complessivo, nel 2024, di oltre 40 miliardi di dollari e si prevede raggiungerà i 281,5 miliardi di dollari di fatturato entro il 2033 (+604%). Oggi le persone, che si tratti di arte, storia, cultura o sport sono sempre più alla ricerca di esperienze che le facciano sentire parte integrante di ciò che più appassiona o incuriosisce. In questo scenario, tra gli attori che trainano il mercato italiano dell’immersive art exhibition c’è Exhibition Hub curatore, produttore e distributore internazionale di grandi mostre ed esperienze di intrattenimento per famiglie che dal 2015 ha registrato numeri importanti: oltre 110 le esposizioni realizzate di cui attualmente 71 attive - a livello globale - e con oltre 45 milioni di visitatori (con un +1,2 milioni di ospiti nel 2025 rispetto al 2024). “L’arte immersiva, così come tutte le esperienze digitali, rappresenta oggi un contenuto alternativo al mondo social e Internet. E mai come in questo momento c’è un’urgenza comunicativa armonica e positiva. Si tratta di opportunità nuove, soprattutto per un pubblico giovane che ha così la possibilità di approcciarsi all’arte in modo alternativo - ha evidenziato Roberta Saldi, Corporate & co marketing manager di Exhibition Hub -. L’obiettivo dell’arte immersiva non è quindi quello di sostituire il museo o la mostra tradizionale, ma di ampliare l’ecosistema culturale. L’arte immersiva si propone di cercare un punto di contatto per Millennials e GenZ indirizzandoli verso argomenti percepiti come classici. Parla il linguaggio dei giorni nostri, fatto di immagini, partecipazione, condivisione e coinvolgimento emotivo”.
La conversazione giusta cambia i progetti. Tra creatività e produzione, tra desiderio e fattibilità.
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TAGA Day 2026 un linguaggio di colore
Il TAGA Day 2026, l’evento tecnico dell’anno per il mondo della stampa è tornato a Milano presso l’ITS Angelo Rizzoli caratterizzato da una partecipazione record. Una giornata interamente dedicata alla gestione degli Spot Color, tra seminari tecnici sul nuovo TAGA.DOC.21 e workshop pratici di misurazione.
Grande successo per il TAGA Day 2026, l’appuntamento annuale organizzato da TAGA Italia e dedicato quest’anno al tema “Un linguaggio di colore - Parliamo di Spot Color dalla definizione alla misurazione”. L’evento si è tenuto il 18 marzo 2026 presso l’ITS Angelo Rizzoli di Milano, in via Amoretti 78, con una formula profondamente rinnovata, più immersiva, concreta ed esperienziale rispetto alle edizioni precedenti. L’edizione 2026 ha fatto registrare numeri particolarmente significativi: più di 100 partecipanti, circa 50 aziende rappresentate, oltre 60 persone in lista d’attesa e, soprattutto, il primo sold out nella storia del TAGA Day in meno di 72 ore. Un risultato che conferma la centralità dell’appuntamento nel pano-
Raffaele Angelillo, nuovo presidente TAGA Italia con Alessandro Mambretti, presidente uscente
rama tecnico della stampa e che porterà, per la prima volta, all’organizzazione di una seconda data, che sarà annunciata prossimamente dagli organizzatori. Il focus della giornata è stato la gestione degli spot color lungo l’intera filiera produttiva, tra standard condivisi, riferimenti colore, misurazione, tolleranze e applicazioni pratiche. Questa edizione ha visto anche il passaggio di testimone tra il presidente uscente Alessandro Mambretti e il nuovo eletto Raffaele Angelillo. Alessandro Mambretti, attuale segretario dell’associazione, ha ringraziato i soci ringraziando i soci e ha sottolineato quanto il percorso fatto sia stato entusiasmante e stimolante a livello personale e professionale. Ha poi fatto il punto sullo stato dell’associazione, sulla crescita del TAGA Day, sul consolidamento della base associativa e sugli investimenti avviati per rafforzare struttura, comunicazione e attività rivolte ai soci. Un intervento che ha inquadrato il TAGA Day 2026 non solo come evento tecnico, ma come espressione concreta della crescita e della progettualità di TAGA Italia. La giornata si è aperta con i saluti istituzionali del Presidente Raffaele Angelillo, che ha esordito: “La giornata è stata per noi particolarmente significativa ed estremamente soddisfacente, non solo per i risultati raggiunti, ma anche come espressione concreta di un percorso di crescita avviato negli anni e che oggi trova piena maturità in un evento profondamente rinnovato, unico nel suo genere. La possibilità di utilizzare strumentazione tecnica avanzata all’interno di un contesto da sempre dedicato alla formazione rappresenta un ulteriore punto di forza, che ci consente di valorizzare TAGA Italia come un vero e proprio contenitore di competenze, strumenti e informazioni utili per l’intera filiera. Desideriamo ringraziare i soci, i supporter aziendali e tutti i partecipanti per il contributo offerto attra-
verso il confronto e le domande, nonché i consiglieri e lo staff che hanno reso possibile la realizzazione dell’evento”.
I contributi tecnici
Il primo approfondimento tecnico è stato affidato a Carlo Carnelli che ha presentato i lavori internazionali e le più recenti evoluzioni degli standard, illustrando il contributo di TAGA Italia e il valore delle attività portate anche in ambito ISO. In particolare, ha evidenziato il progetto sulla definizione digitale univoca del colore, discusso in ISO/TC 130, che punta a uno standard condiviso lungo tutta la filiera della stampa, migliorando coerenza, fattibilità e riduzione degli sprechi. Un contributo particolarmente rilevante è stato quello di David Serenelli, che ha affrontato il tema de “I riferimenti nella riproduzione in stampa degli spot color”. Partendo da una sperimentazione condotta in ambito TAGA Italia con il coinvolgimento dell’ITS Angelo Rizzoli, Serenelli ha approfondito il tema dei target di riferimento nella riproduzione dei colori speciali su substrati differenti e con diverse tecnologie di stampa, mettendo in evidenza il valore di una definizione rigorosa del riferimento master e dei riferimenti dipendenti. Sempre nel solco dell’aggiornamento tecnico-documentale, Angelo Meroni ha presentato la revisione del TAGA.DOC.16 del Gruppo di Lavoro Cartotecnica. L’intervento ha offerto ai partecipanti una panoramica sul lavoro di aggiornamento di uno dei documenti storici dell’associazione, evidenziando il percorso di revisione e la volontà di mantenere vivo e attuale il patrimonio tecnico condiviso da TAGA Italia. Ha chiuso gli interventi del mattino Piero Pozzi, che ha presentato il lavoro alla base del TAGA.DOC.21, il documento dedicato alla definizione e alla misurazione degli spot color. Il suo intervento ha ricostruito il percorso del gruppo di lavoro, illustrando metodo, tempi e contributi che hanno portato alla pubblicazione del documento e dei relativi allegati, con l’obiettivo di fornire al settore un riferimento condiviso e operativo. Prima del pranzo il Presidente Raffaele Angelillo ha voluto premiare e assegnare il riconoscimento “Chef TAGA” a tre associati che si sono distinti per proattività, merito, dedizione e
condivisione dei valori associativi. I premiati 2026 sono stati Alessandro Mambretti, Angelo Meroni e Manuel Trevisan.
I workshop tematici
La parte laboratoriale pomeridiana si è aperta con il Workshop 1 coordinato da Piero Pozzi, incentrato sulle guide colore Pantone nella storia, sulla variazione cromatica nel tempo, sul controllo visivo dei fogli stampa e sul confronto tra prova colore digitale e colori spot. Un intervento che ha permesso ai partecipanti di confrontarsi con il tema, spesso sottovalutato ma cruciale, della stabilità del riferimento cromatico e delle condizioni corrette di valutazione visiva. Nel Workshop 2 coordinato da Luca Mauri ha portato l’attenzione sulla misurazione spettrofotometrica dei colori spot, con confronto rispetto ai riferimenti digitali Pantone LIVE e analisi della variabilità in tiratura. Il workshop ha approfondito la scelta del master reference, la definizione delle condizioni di misura, la valutazione della deviazione in Delta E 2000, il metamerismo e la costruzione del dependent standard, traducendo i concetti teorici in una lettura operativa dei processi di controllo. Il Workshop 3, condotto da Stefano D’Andrea e Luca Morandi, è stato dedicato alla calibrazione del colore speciale tramite misura SCTV. L’intervento ha affrontato temi come il dot gain, la copertura d’area e i fattori che influenzano il comportamento del colore nelle diverse tecnologie di stampa, offrendo una chiave tecnica molto concreta per comprendere come governare la risposta tonale degli spot color nei processi produttivi.
Il Workshop 4 infine, sotto la moderazione di Marco Marzulli, è stato focalizzato sulla misura spettrodensitometrica degli spot color con sistemi automatici off-line e on- line.
Il workshop ha messo a confronto strumenti manuali, sistemi robotizzati a scansione, soluzioni closed-loop e dispositivi in-line, evidenziando i vantaggi di rapidità, ripetibilità e integrazione con il controllo macchina nella gestione del colore in produzione. Il TAGA Day 2026 ha dato piena attuazione alla promessa contenuta nel concept dell’evento: passare dalla teoria alla pratica, affrontando in modo sistematico la gestione del colore speciale, dalla definizione del riferimento alla sua misurazione, fino alla verifica in condizioni reali di stampa. La struttura della giornata, costruita tra seminari tecnici e workshop applicativi, ha reso evidente il valore di un approccio condiviso e misurabile al tema degli spot color. Fondamentale, per la realizzazione dell’evento, il contributo dei supporter che hanno creduto nel progetto e ne hanno sostenuto lo sviluppo.
Con il successo dell’edizione 2026, TAGA Italia conferma il proprio ruolo di riferimento per la diffusione della cultura tecnica nella comunicazione stampata. Un risultato che apre ora la strada a una seconda data, destinata ad ampliare ulteriormente la portata dell’iniziativa.
Ottimizzazione dei processi produttivi nella stampa
Nel settore della stampa professionale, l’ottimizzazione dei processi produttivi rappresenta oggi una priorità strategica per aumentare la redditività e rispondere alle nuove esigenze del mercato. Vediamo qual è il ruolo della prestampa e dell’integrazione digitale.
L’incremento dei costi di carta ed energia, unito alla richiesta di standard qualitativi sempre più elevati, impone alle aziende grafiche di ripensare l’intero flusso di lavoro, favorendo una reale integrazione tra prestampa e sala macchine. L’efficienza produttiva non nasce più esclusivamente in fase di stampa, ma prende forma fin dalle prime attività di preparazione del file, dove precisione tecnica e standardizzazione diventano fattori determinanti per ridurre gli sprechi e garantire risultati ripetibili.
Prestampa: il cuore dell’ottimizzazione del workflow
Una prestampa strutturata rappresenta oggi il principale strumento per la riduzione degli scarti e il controllo dei costi di produzione. La corretta gestione dei file e la creazione di prove colore certificate consentono infatti di stabilire un riferimento cromatico oggettivo prima dell’avvio macchina. Le prove conformi alla norma ISO 12647-7 permettono agli operatori di lavorare su parametri misurabili, eliminando interpretazioni soggettive e riducendo le regolazioni correttive durante la stampa. L’impiego di scale di controllo e valori colorimetrici verificabili definisce un obiettivo cromatico chiaro, trasformando la qualità da percezione visiva a dato tecnico certificato.
Avviamento macchina: meno scarti grazie ai dati digitali
Uno degli ambiti in cui l’ottimizzazione produce i risultati più evidenti è l’avviamento di stampa. Tradizionalmente
basata sull’esperienza dell’operatore, questa fase evolve oggi verso un processo scientifico e ripetibile grazie alla digitalizzazione dei dati di produzione. I protocolli CIP3 e CIP4 consentono la trasmissione automatica delle informazioni di pre-inchiostrazione dalla prestampa alla macchina da stampa, permettendo la preimpostazione precisa delle chiavi del calamaio. Il risultato è una drastica riduzione dei fogli necessari per raggiungere il “visto si stampi”, con benefici immediati in termini di tempo, materiali e costi operativi.
Riduzione degli sprechi e sostenibilità
Limitare gli scarti di avviamento significa migliorare non solo la marginalità aziendale, ma anche la sostenibilità ambientale del processo produttivo. Minori consumi di carta, inchiostro ed energia contribuiscono infatti a ridurre l’impatto ambientale della produzione grafica, un fattore sempre più richiesto da clienti e brand internazionali. L’efficienza produttiva diventa quindi un elemento chiave sia dal punto di vista economico sia in ottica ESG, rafforzando la competitività dello stampatore sul mercato.
Controllo qualità e stabilità cromatica
L’ottimizzazione del processo non si conclude con l’avviamento macchina. Il monitoraggio continuo della qualità rappresenta l’ultimo anello della catena produttiva. L’integrazione di spettrofotometri inline e sistemi di ispezione automatica consente di verificare costantemente la stabilità cromatica durante tutta la tiratura, prevenendo deviazioni qualitative prima che generino scarti significativi. Questo approccio proattivo permette di prevenire l’errore anziché correggerlo successivamente, migliorando affidabilità e continuità produttiva.
Workflow integrato: il nuovo standard della stampa moderna
L’integrazione tra prestampa, automazione e sistemi di controllo qualità definisce oggi un nuovo modello operativo per l’industria della stampa. Un modello basato su dati, standard internazionali e interconnessione digitale, capace di garantire:
- riduzione degli scarti di stampa; - maggiore efficienza produttiva; - stabilità cromatica costante;
- tempi di avviamento ridotti; - sostenibilità ambientale migliorata.
In un mercato sempre più competitivo, l’ottimizzazione del workflow non rappresenta più un vantaggio opzionale, ma una condizione necessaria per assicurare qualità elevata, marginalità e continuità operativa.
Questo articolo è un estratto dai documenti tecnici riservati ai soci. Fonte: www.tagaitalia.it
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NOVITÀ
Difetti di stampa come riconoscerli e risolverli
La diagnosi rapida dei difetti di stampa è una competenza essenziale per ogni operatore grafico che voglia migliorare l’efficienza produttiva e ridurre gli scarti in sala macchine. Vediamo da questo estratto di un documento
TAGA Italia alcune indicazioni.
Individuare tempestivamente l’origine di un’anomalia visiva consente di intervenire sui parametri corretti del processo di stampa, evitando lunghe prove empiriche e costosi fermi macchina. Nel controllo qualità di un processo di stampa – offset o digitale – la capacità di riconoscere i principali difetti rappresenta quindi un elemento chiave per mantenere stabilità cromatica, uniformità di stampa e conformità agli standard di settore.
Dot gain: l’aumento del valore tonale
Tra i difetti di stampa più comuni troviamo l’aumento del valore tonale, noto come dot gain. Questo fenomeno si manifesta quando il punto di retino stampato risulta più grande rispetto al valore nominale presente nel file originale, con conseguente scurimento dell’immagine e perdita di dettaglio nelle mezze tinte. Le cause più frequenti del dot gain includono:
- spessore eccessivo dello strato di inchiostro;
- pressione non correttamente calibrata tra lastra e caucciù;
- parametri non corretti della soluzione di bagnatura. Una gestione accurata dell’equilibrio acqua-inchiostro e della pressione di stampa è fondamentale per mantenere il dot gain entro i limiti previsti dagli standard di processo.
Slur e doppieggio: difetti di stampa meccanici
Due problematiche frequentemente confuse tra loro sono slur (sbaveggio) e doppieggio, entrambi difetti di natura meccanica ma con origini differenti. Lo slur è uno dei difetti di stampa che consiste in una deformazione o ovalizzazione del punto di retino. È generalmente causato da uno scivolamento tra i cilindri della macchina da stampa e può derivare da:
- abbigliaggio non corretto;
- fissaggio insufficiente di lastre e caucciù;
- tensioni meccaniche non equilibrate nel gruppo stampa.
seconda immagine del punto leggermente spostata rispetto alla principale. Le cause principali sono lo spostamento del foglio tra un gruppo stampa e il successivo e la regolazione non ottimale delle pinze di presa foglio. Questo difetto compromette nitidezza e registro, risultando particolarmente evidente nei fondini e nei testi sottili.
Ghosting: quando compare l’immagine fantasma
Tra i difetti di stampa più complessi da diagnosticare troviamo il ghosting, che può avere origine meccanica o chimica. Il ghosting chimico, noto anche come immagine fantasma, si verifica in presenza di forti masse di colore. In questo caso componenti volatili dell’inchiostro della bianca migrano sul foglio sovrastante nel bancale, lasciando una traccia visibile nella stampa in volta. Il ghosting meccanico, invece, si manifesta come una variazione dell’inchiostrazione in corrispondenza di grafismi o fondini e può essere collegato alla distribuzione dell’inchiostro nel gruppo inchiostratore.
Difetti di stampa digitale: banding e striature
Nella stampa digitale, la diagnosi dei difetti si concentra principalmente su anomalie come banding e striature. Il banding indica la presenza di bande periodiche nelle aree a tonalità uniforme. Le striature sono disomogeneità aperiodiche visibili soprattutto nei fondini e nei gradienti. Questi fenomeni possono essere legati a problemi di testine di stampa, calibrazione del motore di stampa o gestione del flusso dati.
Controllo qualità: strumenti e standard di riferimento
Una corretta diagnosi dei difetti di stampa non può basarsi esclusivamente sulla percezione visiva dell’operatore. È fondamentale lavorare in condizioni controllate utilizzando:
- illuminanti standardizzati conformi alla norma ISO 3664;
- strumenti di misurazione come lo spettrofotometro; - scale di controllo cromatico.
L’utilizzo costante di scale di controllo come la Media Wedge permette di oggettivare eventuali anomalie cromatiche confrontando i dati misurati con i valori di riferimento della norma ISO 12647.
Questo articolo è un estratto dai documenti
tecnici riservati ai soci. Fonte: www.tagaitalia.it
Il risultato è un punto allungato nella direzione di stampa, che compromette la definizione dell’immagine. Il doppieggio, tipico delle macchine offset multicolore, si manifesta con la presenza di una
Grazie a questi strumenti è possibile riportare rapidamente il processo di stampa entro le tolleranze di qualità previste dagli standard internazionali, garantendo coerenza cromatica, riduzione degli scarti e maggiore efficienza produttiva.
STRATEGIE
Sun ChemiCal
Soluzioni innovative ed eCoCompatibili
Sun Chemical si sta impegnando a supportare i produttori di packaging in un momento di transizione importante per affrontare le sfide normative future. Egidio Scotini, Technical Director Liquid Inks, e Antonella Benzi, Liquid Inks Laboratory Manger, ci parlano dei vantaggi di soluzioni alternative alla nitrocellulosa.
Nella foto in alto:
Antonella Benzi, Liquid Inks Laboratory Manger ed Egidio Scotini, Technical Director Liquid Inks di Sun Chemical
❱ Alla luce delle nuove sfide del PPWR e dell’agenda 2030 che il mondo degli imballaggi si trova ad affrontare, come si sta impegnando Sun Chemical a supportare e accompagnare i produttori di packaging in questo momento di transizione?
Il Packaging and Packaging Waste Regulation sarà applicato a partire dal prossimo 12 agosto. Entro il primo gennaio 2030 tutti gli imballaggi dovranno essere progettati per essere riciclabili. Sun Chemical, con un lavoro di riprogettazione dei propri prodotti destinati alla stampa di imballaggi, lavoro cominciato più di due anni fa con l’eliminazione dei PFAS, è pronta ad offrire a tutti i propri clienti soluzioni validate e completamente conformi ai requisiti richiesti dal regolamento, nato appositamente per sostenere un’economia circolare. Sun Chemical, già a partire dall’anno scorso, si è fatta proattiva con i propri clienti per favorire questa importante transizione ed ha supportato, attraverso l’esperienza del proprio servizio tecnico, tutte le fasi di industrializzazione dei nuovi prodotti.
❱ Potete parlarci, nello specifico, degli inchiostri, vernici, primer e adesivi alternativi alla nitrocellulosa, ottimizzati per lavorare insieme come un sistema completo.
Inquadra il QR code per vedere la video intervista
L’incompatibilità della nitrocellulosa con i processi di riciclo meccanico degli imballaggi in plastica ci ha costretti a riformulare circa l’80% dei nostri prodotti standard. L’ottimo lavoro svolto dai nostri laboratori di ricerca e sviluppo, supportato internamente dalla forte collaborazione con i laboratori di sintesi dei polimeri ed esternamente dalla strategica partnership con i principali fornitori di materie prime, ci ha permesso di trasformare un problema in opportunità. Oggi Sun Chemical, infatti, offre soluzioni completamente NC-free che comprendono inchiostri, primer e vernici privi di nitrocellulosa, idonei sia per la stampa esterna sia per la stampa interna
destinata alla successiva laminazione. In particolare, l’approccio olistico di Sun Chemical ci ha portato ad avere a disposizione polimeri disegnati su misura per le nostre esigenze e adesivi di laminazione formulati per dare le massime performance in combinazione con i nostri inchiostri di nuova generazione a base poliuretanica.
❱ Quali sono i vantaggi di queste soluzioni alternative?
Sun Chemical ha trasformato fin da subito quello che sembrava un problema in una opportunità per migliorare i propri prodotti. Infatti, le nuove famiglie di inchiostri e vernici con matrice poliuretanica non sono soltanto perfettamente compatibili con gli impianti di riciclo meccanico, ma sono stati studiati per dare una stampa sia flexo che rotocalco di altissima qualità, superiore ai prodotti standard, sia per definizione dei minimi che per resa cromatica, adesione perfetta su tutti i supporti plastici utilizzati per l’imballaggio flessibile e bond di delaminazione mediamente superiori del 30% dei prodotti a base nitro. Da non trascurare anche i vantaggi dal punto di vista regolatorio. Infatti, i nuovi prodotti nitro free, oltre ad essere formulati con materie prime conformi alla recente normativa nazionale tedesca German Ink Ordinance, sono perfettamente idonei a sostenere processi termici come pastorizzazione e sterilizzazione.
❱ Alcuni dei vostri clienti sono già passati all’impiego di soluzioni alternative alla nitrocellulosa e in generale con un minor impatto ambientale. Quali sono i feedback da parte loro?
Oltre alle numerose prove di stampa attualmente in corso con diversi clienti, alcuni hanno scelto di anticipare la transizione, adottando le nostre nuove soluzioni per posizionarsi fin da subito sul mercato come fornitori di imballaggi completamente riciclabili. I feedback dei clienti che hanno già introdotto i nostri prodotti nitro-free sono estremamente positivi. In particolare, l’utilizzo delle basi poliuretaniche, in combinazione con vernici tecnologiche esenti nitro, consente una gestione più efficiente della cucina colore, una semplificazione dei magazzini e una riduzione dei ritorni di macchina. In un contesto in cui i converter operano sempre più su mercati globali e fornisco tipologie di packaging diversi, poter contare su una gamma di inchiostri universale rappresenta un vantaggio strategico, garantendo maggiore flessibilità operativa e una risposta più rapida alle esigenze del mercato.
etiChette premium per il vino
SoStenibilità e qualità Senza CompromeSSi
Palazzo Visconti a Milano ha ospitato il secondo appuntamento dell’Innovation Roadshow promosso da All4Labels per offrire ad aziende, designer ed esperti della filiera Wine & Spirits un momento di confronto per discutere il ruolo strategico del packaging e delle etichette tra branding, sostenibilità e nuove tecnologie.
L’elegante Palazzo Visconti di Milano ha ospitato la seconda tappa dell’Innovation Roadshow di All4Labels dedicato all’evoluzione della progettazione e della produzione di etichette nel settore Wine & Spirits. La tappa milanese conferma e rafforza ulteriormente le ottime impressioni suscitate dal primo appuntamento (Bolzano, 27 novembre).
La giornata si è aperta con i saluti dei rappresentanti di All4Labels - Paola Iannone, Vp Marketing & Communication, Enrico Valeri, EVP Segment Food, e Guido Iannone, Chief Sales Officer - che hanno ricordato come l’Innovation Roadshow sia pensato per essere uno spazio di dialogo e confronto tra i diversi attori della filiera Wine & Spirits, un settore
in cui tradizione ed evoluzione vanno a braccetto. Guido Iannone, in particolare, ha offerto un ritratto dell’attività e delle strategie di All4Labels, sottolineando che il Gruppo può contare su oltre 50 stabilimenti nel mondo e che il Roadshow ha una vocazione internazionale: dopo le tappe di Bolzano e Milano la prossima tappa, in programma ad ottobre, si terrà infatti a Santiago del Cile.
L’etichetta come strumento di branding
Il primo relatore a prendere la parola è stato Giacomo Tarquini, Group Managing Director di Argea, che ha raccontato un caso concreto in cui il packaging si è rivelato un driver di crescita commerciale: il riferimento è al rilancio dei vini piemontesi sul mercato scandinavo, reso possibile grazie ad un profondo lavoro di restyling del packaging e delle etichette. “Il packaging in questo caso ci ha letteralmente salvato l’attività. Ad esso abbiamo affiancato una strategia di comunicazione molto mirata, partendo dalla consapevolezza che oggi il packaging e l’etichetta spesso non raccontano il prodotto ma quello che il consumatore vuole essere scegliendo
quel prodotto”. L’intervento di Barbara Darra, Global Marketing Manager di Gruppo Mezzacorona, si è focalizzato sul ruolo dell’etichetta come strumento di branding e di narrazione per i produttori di vino, sottolineando come il design sia traduzione visiva dei valori della marca e per questo motivo vada curato con grande attenzione. Barbara Darra ha evidenziato come la sostenibilità sia ormai un valore guida, non un semplice trend, e ha enfatizzato l’importanza della collaborazione tra i diversi partner (agenzia di grafica, stampatore, partner tecnici etc.).
Il ruolo del packaging tra creatività e normative
Il wine designer e fotografo di fama internazionale
Mario Di Paolo, Fondatore e titolare dello SPAZIO DI PAOLO, ha incentrato il suo intervento sul concetto di “bellezza”, che può essere declinato in tantissime forme: la bellezza di essere originali, di uscire dagli schemi preconfezionati, di inseguire sogni all’apparenza troppo grandi ma anche la bellezza come strumento a cui aggrapparsi durante i periodi di crisi. “Lavoriamo con l’idea che nulla sia impossibile, anche tecnicamente, e che si possa andare oltre nella comunicazione tramite la carta. Si può fare tutto se si possiede una grande tecnica”. Di Paolo ha poi mostrato alcuni esempi di lavori
realizzati per la progettazione di etichette: “Abbiamo sovrapposto carte e materiali, usando tecniche diverse, giocato con le trasparenze e la luce, utilizzando anche materiali naturali come la polvere dell’Etna impiegata per creare un nuovo colore. Mixare tecniche di stampa e materiali differenti ci permette di essere originali”. Il designer ha chiuso con un consiglio ai produttori di vino: “Bisogna uscire dalla logica della concorrenza, ragionare sul DNA dell’azienda, su se stessi, sui dettagli e poi innovare. Il brand dev’essere originale e inattaccabile”. Silvia D’Alesio. Researcher del Politecnico di Milano, ha approfondito il ruolo del packaging e dell’etichettatura per prodotti innovativi capaci di coniugare sostenibilità e design, con un particolare focus sugli ultimi sviluppi dell’entrata in vigore del regolamento europeo PPWR. Silvia D’Alesio ha introdotto il concetto di ‘armonizzazione’: “Bisogna capire come l’eco-design possa integrare funzionalità, estetica e valore comunicativo del packaging in bottiglia. Il packaging deve essere sempre più efficace, efficiente, circolare e clean. Oltre alle classiche 3 R dell’ecodesign - Reuse, Reduce, Recycle - se ne aggiunge una quarta, ovvero il refill, che sta iniziando ad affacciarsi anche nel settore luxury”.
Tecnologie e materiali che fanno la differenza
La seconda parte della mattinata è stata dedicata agli aspetti più tecnologici del design e della produzione di etichette per il Wine & Spirits.
Alessandro Carnevale (Brand Ambassador & Sustainability Manager di Luxoro - Leonhard Kurz) ha fornito una panoramica sul tema delle microincisioni e delle nobilitazioni per realizzare dettagli capaci di fare la differenza: “La vera sfida è riuscire a curare ogni dettaglio, utilizzando la tecnologia per ottenere una personalizzazione dell’etichetta”.
Marco Gelain, Business Development Manager di Avery Dennison, ha offerto una panoramica delle proposte dell’azienda in termini di materiali e carte, soffermandosi in particolare su carte sostenibili, carte nere e carte sensoriali, sottolineandone l’importanza per la resa finale del packaging e dell’etichetta.
La chiusura dei lavori è tornata nelle mani di All4Labels con le presentazioni di Matteo Dosso, Project Artworks & Innovation Manager Italia, e Simone Lombardo, Sales Director Marcallo. Dosso ha sottolineato come l’obiettivo di All4Labels sia “rispondere alle esigenze di sostenibilità delle aziende senza rinunciare a qualità ed eleganza tipiche del packaging premium” e ha descritto le caratteristiche di STARDIRECT™, soluzione che consente un effetto no-label riducendo al minimo i materiali, e STARSHINETM, che permette una metallizzazione ondemand con una forte impronta ecologica. Simone Lombardo ha invece illustrato le tecnologie smart disponibili in All4Labels – QR code, RFID, NFC etc. -, oggi sempre più cruciali per la brand protection e il consumer engagement.
d ur S t
90 anni di innovazione , tra Sformazione e induS trial intelligenC e
Quest’anno, Durst celebra 90 anni di innovazione – un percorso definito dalla curiosità, dal coraggio e da una costante spinta a progredire. Dagli inizi fino a diventare un leader tecnologico globale, una cosa è sempre rimasta la stessa: l’ambizione di continuare a migliorare e creare il futuro.
Avolte una grande storia inizia sottovoce. Nel 1936, in una piccola officina a Bressanone in Alto Adige, due fratelli posero le basi di quello che oggi è Durst Group. Allora non si trattava certamente di una realtà industriale né di un marchio globale – era un’idea: l’ambizione di fare le cose meglio, con maggiore precisione, coerenza e uno sguardo più lungimirante. Novant’anni dopo, quel laboratorio fotografico si è trasformato in un produttore leader a livello mondiale di sistemi di stampa digitale
industriale e di produzione additiva. Durst è sinonimo di eccellenza tecnologica, di qualità “Made in Durst” definita da un profondo know-how di sviluppo interno, precisione e un impegno senza compromessi verso le prestazioni, nonché di indipendenza imprenditoriale e visione strategica a lungo termine. Negli anni, le macchine sono diventate sistemi. I prodotti si sono trasformati in intelligenza produttiva integrata. L’hardware si è evoluto in una visione olistica della creazione di valore digitale. Fermarsi non ha mai fatto parte della storia di Durst.
L’innovazione, parte del DNA
In Durst, l’innovazione non è né una tendenza, né un progetto. È parte del DNA aziendale. Ogni generazione ha reinterpretato e sviluppato ulteriormente il business – dalla fotografia analogica alla digitalizzazione industriale, fino agli ambienti produttivi completamente interconnessi. Oggi Durst si trova nuovamente in un momento decisivo. Il prossimo passo evolutivo si chiama Kyveris™ – L’intelligenza alimentata dall’IA per la produzione digitale. Kyveris™ trasforma la stampa digitale e la produzione additiva unificando file, macchine, software, dati e intelligenza artificiale in un unico sistema produttivo autonomo, capace di apprendere continuamente, ottimizzare le prestazioni, ridurre gli scarti e aumentare l’efficienza su scala industriale. Kyveris™ si fonda su nove decenni di ingegneria. Migliaia di sistemi produttivi installati in tutto il mondo hanno permesso di acquisire e consolidare competenze e knowhow che spaziano da come l’inchiostro interagisce con il materiale, come i lavori si comportano nei diversi turni, come si generano le deviazioni qualitative e come prevenirle. Questo patrimonio di conoscenze – acquisito, strutturato e in continua espansione – è ciò che alimenta l’apprendimento di Kyveris™. Senza svelare ancora tutti i dettagli, Kyveris™ segna il passaggio dall’hardware di precisione all’intelligenza produttiva. Macchine, software, dati e processi convergono in un sistema produttivo intelligente e in apprendimento continuo. L’obiettivo è un ambiente produttivo non solo automatizzato, ma anche trasparente, riproducibile e sempre più autonomo – verso la visione di Durst della “lights-out factory”. Kyveris™ non è un’ini-
ziativa di innovazione isolata, né uno scenario futuristico lontano. È la conseguenza logica di decenni di sviluppo interno nella stampa digitale e nella produzione additiva, dell’evoluzione delle esigenze di mercato, dei progressi nell’architettura
dei dati e nell’intelligenza artificiale, nonché delle acquisizioni strategiche che Durst ha perseguito con coerenza negli ultimi anni. Un passo decisivo nell’evoluzione industriale dell’azienda.
Roadmap strategica futura
Durst presenterà il suo primo showcase a FESPA 2026 e al Durst Next Technology Festival. Christoph Gamper, CEO e co-proprietario di Durst Group, spiega: “Durst non è mai stata un semplice gestore dello status quo. Siamo sempre stati creatori dello standard successivo.
Dopo 90 anni di ingegneria di precisione, compiamo il passo logico successivo: intelligenza produttiva per la stampa digitale e la produzione additiva. Non concepiamo più la produzione come una macchina o un workflow, ma come un sistema intelligente in apprendimento continuo. Con Kyveris™ definiamo la prossima fase evolutiva della tecnologia di produzione digitale”.
Nei prossimi mesi, Durst presenterà ulteriori dettagli sui livelli tecnologici alla base di Kyveris™ – tra cui architettura dei dati, integrazione dell’IA, automazione e intelligenza produttiva – delineando la roadmap strategica futura. Durst celebra 90 anni di innovazione, plasmando al contempo il futuro della produzione digitale.
hp aCademy tra Spunti, rifleSSioni e opportunità
HP Academy, il format ideato per offrire contenuti di valore agli stampatori e supportarli nella gestione delle sfide del mercato, è tornato con un focus particolare sui prossimi eventi che coinvolgeranno i clienti: da Dscoop a Challenge your Agency 5.0.
HP Academy, tenutasi lo scorso 19 marzo nella splendida cornice del Magna Pars – L’Hotel à Parfum di Milano, ha registrato un’ampia partecipazione e un grande interesse da parte dei presenti. L’incontro ha affrontato temi centrali per il mondo della stampa, tra cui l’intelligenza artificiale, il contesto economico e la sostenibilità. Ad aprire l’evento è stata Martina Corradi, Marketing Manager HP ITA&IBE, che ha accolto i partecipanti e guidato i lavori in qualità di moderatrice. La sessione si è poi inaugurata con un intervento particolarmente stimolante di Giulio Xhaet e Marco Magnaghi, che hanno approfondito uno dei temi più attuali del momento: l’applicazione dell’intelligenza artificiale nel contesto aziendale. Dalle loro parole emerge che l’AI è un acceleratore di efficienza: automatizza analisi dati, gestione campagne e processi operativi e permette targeting e personalizzazione molto più avanzati, adattando strategie in tempo reale. Serve però equilibrio: l’automazione può portare a standardizzazione, quindi “la componente umana resta centrale”. Inoltre, il marketing si sposterà dalle “parole chiave” ai bisogni reali delle persone, con un’AI sempre più pervasiva. Ciò significa che l’intelligenza artificiale non è solo uno strumento, ma sta cambiando il modo in cui le aziende pensano clienti, dati e decisioni. L’AI va vista come leva di evoluzione professionale, non solo come rischio- Grande attenzione al tema delle competenze e dell’adattamento nel tempo, più che alla tecnologia, è meglio focalizzarsi su mindset, crescita e capacità di reinventarsi.
Tra sfide globali e sostenibili
Stefano Portolani ha invece illustrato il quadro economico di un mercato in continua evoluzione, e ha evidenziato il passaggio da un modello “just in time” a un approccio “just in case”, sempre più orientato alla resilienza e alla gestione dell’incertezza. In questa prospettiva, le aziende stanno abbandonando modelli ultra-ottimizzati e fragili puntano invece su maggiore resilienza e sicurezza: il contesto attuale impone strategie più prudenti e flessibili. Sul fronte sostenibilità un team HP tutto europeo ha parlato delle strategie messe in atto dalla società per un minore impatto ambientale. Stéphanie Olombel, Fernando Gordillo e Samantha Charalambous di HP hanno illustrato l’approccio di HP alla sostenibilità, evidenziando come questa rappresenti un elemento strutturale del modello di business. L’azienda punta infatti su un paradigma di economia circolare, che prevede la progettazione di prodotti più durevoli, il riutilizzo delle risorse e la riduzione dell’impatto ambientale lungo l’intero ciclo di vita, dalla produzione fino al fine vita. Un approccio end-toend che coinvolge anche la supply chain e che trasforma la sostenibilità in una leva concreta di innovazione e crescita.
La creatività si mette in gioco
Per la nuova edizione di “Challenge Your Agency 5.0”, Martina Corradi e Agenzia Stanca hanno presentato il brief di un progetto che ogni anni stimola la creatività degli stampatori a realizzare lavori stampati accattivanti ed esclusivi. L’HP Industrial Contest torna in collaborazione con Agenzia Stanca e promette creatività, ironia e sperimentazione in un unico progetto. La sfida? Trasformare il linguaggio iconico del brand in un oggetto fisico memorabile, da vivere tra smartworking, ufficio, aperitivi e team building. Packaging, etichette, editoria, materiali promozionali: ogni campo è praticabile per creare qualcosa che le persone vorranno tenere, mostrare, regalare. Gli stampatori HP Industrial sono invitati a candidarsi creando una squadra e coinvolgendo un brand e/o un’agenzia per sviluppare il progetto. Il contest consente di mettere alla prova il talento creativo e dare forma a progetti innovativi con la tecnologia HP Indigo. L’obiettivo è divertirsi e sperimentare uscendo dai soliti schemi perché, in fondo, “innamorarsi di un’idea WOW” non è mai un errore. A conclusione della giornata, in qualità di Board Member EMEA per Dscoop, Luca Fiorni, insieme a Luigi Bechini, hanno moderato un customer panel che ha visto un confronto tra imprenditori del settore. La tavola rotonda ha riportato l’attenzione sulla realtà operativa quotidiana: gestione delle richieste, equilibrio tra qualità e marginalità, e necessità di una sempre maggiore flessibilità nel rapporto con clienti e agenzie. Dal confronto è emerso come una gestione ottimizzata dei processi è fondamentale per una produzione in continuo cambiamento. In chiusura è stato lanciata la nuova edizione dell’evento Dscoop, l’appuntamento di riferimento per gli utilizzatori HP che si terrà in Slovenia dal 10 al 12 giugno prossimi.
Signature SerieS
SiStema
a guide per Cartone ondulato e Supporti fleSSibili
Liyu annuncia l’introduzione di un nuovo optional che esce dal Centro Ricerca e Sviluppo di Düsseldorf per la Signature Series, progettato per migliorare la gestione di cartone ondulato e supporti flessibili nei processi industriali.
La nuova configurazione della Signature Series integra un sistema ingegneristico dedicato alla gestione dei supporti instabili, migliorando affidabilità e continuità operativa nei contesti produttivi ad alta intensità.
Focus innovazione
Il principale aggiornamento riguarda l’introduzione del sistema a slitte per il supporto del materiale, sviluppato per aumentare la sicurezza operativa durante la stampa su materiali soggetti a deformazione, come il cartone e il cartone ondulato. Questi supporti tendono naturalmente a imbarcarsi durante il processo produttivo, generando variazioni di planarità che aumentano il rischio di collisione con il gruppo teste. Le conseguenze operative includono fermi macchina; rischio di danneggiamento delle testine e scarti di produzione. Il sistema a slitte interviene in modo diretto su questa criticità:
- stabilizzazione del materiale lungo l’intera area di stampa
- riduzione delle variazioni di planarità
- controllo più preciso della distanza tra supporto e gruppo teste
- minimizzazione del rischio di collisione
Il risultato che si ottiene è una maggiore continuità produttiva, riduzione dei rischi operativi e incremento dell’affidabilità del processo.
Elementi distintivi
Caratteristiche principali della Signature Series sono:
- Architettura industriale heavy-duty per produzione continuativa;
- Formato di stampa fino a 330 cm;
- Sistema roll-to-roll con gestione fino a 3 rotoli contemporanei;
- Carico continuo e gestione simultanea di formati differenti;
- Configurazione fino a 40 teste Ricoh Gen6;
- Produttività fino a 350 mq/ora;
- Configurazioni di stampa avanzate (CMYK, White, Varnish, Primer);
- Sistema di polimerizzazione UV ad alte prestazioni;
- Elevata precisione su materiali rigidi e flessibili;
- Software RIP professionale per la gestione del workflow colore;
- Struttura meccanica progettata per stabilità e riduzione delle vibrazioni.
Applicazioni
La Signature Series è progettata per applicazioni industriali ad alto valore:
- espositori in cartone;
- stampa su cartone ondulato e packaging;
- pannellistica rigida;
- materiali plastici e compositi;
- comunicazione visiva e display;
- Stampa Roll to roll.
Posizionamento e disponibilità
Con questa evoluzione, Liyu Italia rafforza il posizionamento della Signature Series come piattaforma orientata alla produttività reale, intervenendo su una criticità concreta del processo di stampa industriale. Il sistema a slitte rappresenta un miglioramento ingegneristico mirato: non un elemento accessorio, ma una soluzione operativa per ridurre il rischio di errore e aumentare l’efficienza produttiva. La nuova configurazione è già disponibile a Milano, presso il centro ricerca e sviluppo Platinum Technologies di Peschiera Borromeo, dove è possibile effettuare dimostrazioni e test applicativi.
Liyu in dettaglio
Fondata nel 1993, Liyu è oggi uno dei leader mondiali nella produzione di stampanti industriali di grande formato. Riconosciuta per la sua capacità di innovazione, l’azienda è titolare di numerosi brevetti internazionali e ha contribuito alla definizione di standard di settore. Attraverso la divisione Platinum Technologies di Düsseldorf, Liyu coordina la propria rete di distributori internazionali, consolidando la crescita e rafforzando la presenza sul mercato europeo e globale.
SCreen il futuro digitale della Stampa per il paCkaging
A interpack 2026, dal 7 al 13 maggio 2026 a Düsseldorf, SCREEN
Europe dimostrerà il ruolo sempre più importante della stampa digitale inkjet nella produzione di packaging.
Secondo un recente studio di Smithers, The Future of Digital Print for Packaging to 2030, entro quattro anni il valore del settore del packaging digitale dovrebbe raggiungere i 36,9 miliardi di dollari, crescendo con un tasso medio annuo composto (CAGR) del 10,9% dopo il 2025, mentre l’intero mercato del packaging stampato crescerà in media solo del 3,6%.
Le prove sono chiare. Il futuro della trasformazione del packaging è digitale e puoi far parte di questo futuro con SCREEN a interpack 2026 Hall 8a, Stand E50, con produzione dal vivo e approfondimenti orientati alle applicazioni che dimostrano come la tecnologia di stampa inkjet stia rapidamente diventando una soluzione chiave nella digitalizzazione continua della trasformazione del packaging flessibile e delle etichette.
La stampa inkjet guida l’innovazione
L’esposizione di SCREEN si concentrerà su come le soluzioni avanzate di stampa inkjet supportano i converter di packaging e i brand owner che affrontano una pressione crescente per tirature più brevi, tempi di consegna più rapidi, maggiore sostenibilità e flussi di produzione sempre più basati sui dati.
Al centro dello stand SCREEN ci saranno dimostrazioni di produzione dal vivo della Truepress PAC 520P, la macchina da stampa inkjet digitale di SCREEN per il packaging a base carta. Questa soluzione di stampa digitale orientata alla sostenibilità, recentemente entrata in piena produzione commerciale dopo la sua prima installazione globale presso Sacchital, è stata progettata per rendere il packaging flessibile a base carta un’opportunità pratica e scalabile. Utilizzando inchiostri a base acqua conformi agli standard alimentari e un’automazione avanzata del workflow, supporta i converter che desiderano diversificarsi nelle applicazioni di packaging sostenibile con un rischio minimo, massimizzando allo stesso tempo la redditività mentre si espandono in nuovi mercati e applicazioni.
Oltre al packaging flessibile a base carta, i visitatori potranno esplorare il portafoglio più ampio di soluzioni inkjet digitali di SCREEN per il packaging flessibile in plastica e per le etichette. Questo include gli ultimi
aggiornamenti sulla Truepress PAC 830F, dopo la sua prima installazione presso Chiyoda Gravure vicino Tokyo, in Giappone, dove il packaging flessibile in plastica stampato digitalmente è già presente sugli scaffali dei supermercati. Sempre più marchi cercano la possibilità di portare nuovi design in produzione con tempi di preavviso più brevi e si rivolgono ai converter con l’agilità della stampa digitale per ottenere questi risultati già oggi. Quella che oggi è una nuova e interessante nicchia per la stampa di packaging diventerà presto lo standard e le aziende devono iniziare oggi la loro trasformazione digitale per rimanere all’avanguardia. SCREEN presenterà anche gli ultimi sviluppi della sua Truepress LABEL 350UV SAI, una delle macchine da stampa inkjet digitali per etichette più diffuse al mondo, con oltre 300 installazioni, che integra le più recenti innovazioni in automazione e integrazione di soluzioni end-to-end per una produzione “lights-out” per affrontare le crescenti criticità nella trasformazione delle etichette come la riduzione delle tirature, i frequenti cambi di grafica e la crescente mancanza di manodopera altamente qualificata per mantenere un elevato throughput riducendo al minimo la complessità del workflow.
CGS Oris INK SAVER per la stampa digitale
A interpack 2026, SCREEN ospiterà esperti di gestione del workflow di CGS ORIS per dimostrare come una gestione intelligente del colore svolga un ruolo fondamentale in una produzione di stampa digitale efficiente e pronta per il futuro. Con la loro soluzione PRESS MATCHER disponibile per tutte le macchine da stampa inkjet di SCREEN che digitalizza la corrispondenza dei colori tra diversi lavori, processi di stampa o persino stabilimenti senza influire sulla velocità di produzione o sui costi. Inoltre, i converter possono affrontare uno degli aspetti più sensibili ai costi della produzione di packaging, il consumo di inchiostro, con il modulo INK SAVER di PRESS MATCHER. Utilizzando ulteriore inchiostro nero per sostituire gli inchiostri CMY tramite il suo software proprietario di gestione del colore, questa tecnologia può ridurre significativamente il consumo di inchiostro.
Hall 8A - Stand E50
Canon imageprograf gp
la rivoluzione del Colore nella Stampa di grande formato
La serie Canon imagePROGRAF GP, una gamma di stampanti grande formato – disponibile nei modelli GP-2600S da 24”, GP-4600S da 44” e GP-6600S da 60” –rappresenta un vero punto di svolta per la stampa professionale.
La forza comunicativa di un’immagine stampata risiede nella sua capacità di riprodurre con assoluta fedeltà l’intento creativo originale. Per i professionisti della grafica e per le grandi catene retail, questo significa affrontare ogni giorno la sfida di offrire una qualità visiva impeccabile: colori accurati, contrasti perfetti e immagini capaci di catturare immediatamente l’attenzione dei consumatori. A queste esigenze risponde la serie Canon imagePROGRAF GP che, grazie ai nuovi inchiostri a pigmento LUCIA PRO II e a un’architettura progettata per massimizzare efficienza e continuità operativa, assicura una fedeltà cromatica senza precedenti, una produttività costante di livello industriale e una durabilità superiore. Il cuore pulsante della serie Canon imagePROGRAF GP è il set di inchiostri a pigmento LUCIA PRO II, che rappresenta un’evoluzione significativa nella gestione del colore. Rispetto alle generazioni precedenti, la formulazione chimica è stata ottimizzata per offrire una saturazione cromatica superiore e una stabilità del punto colore che elimina le incertezze nei flussi di lavoro più critici. La serie GP a 7 colori garantisce infatti una copertura del 96,0% della mazzetta PANTONE™ FORMULA GUIDE
Solid Coated, rendendo questi dispositivi lo strumento ideale per la stampa di loghi aziendali e brand identity. Un elemento tecnico di particolare rilievo è la densità del nero.
Grazie a una distribuzione più uniforme e controllata del pigmento sulla superficie del supporto, Canon è riuscita a ottenere neri più profondi e ricchi di dettaglio, essenziali per conferire tridimensionalità alle immagini fotografiche e garantire una perfetta leggibilità dei testi più minuti.
Durabilità e protezione delle opere nel tempo
Nel settore della cartellonistica e del fine art, la qualità visiva deve essere sempre accompagnata da un’altrettanto elevata integrità materiale. La serie imagePROGRAF GP introduce innovazioni significative nella resistenza meccanica della superficie stampata, garantendo una protezione superiore sia contro l’usura del tempo sia contro i danni legati alla manipolazione fisica. Il risultato è una stampa più robusta, affidabile e durevole, ideale per applicazioni professionali ad alta esposizione. A tutto questo si aggiunge un’eccezionale resistenza alla luce. Canon dichiara che le stampe realizzate con il sistema LUCIA PRO II possono mantenere la loro integrità cromatica fino a 200 anni, se conservate correttamente. Una caratteristica che eleva queste soluzioni ben oltre il semplice ambito produttivo, trasformandole in veri e propri strumenti per la creazione di opere destinate a durare nel tempo.
Produttività costante e automazione dei flussi
La serie imagePROGRAF GP è stata progettata proprio per ridurre al minimo gli interventi manuali e azzerare i tempi di attesa. Il sistema di caricamento intelligente dei supporti ne è un esempio concreto: la stampante riconosce automaticamente il tipo di carta, la larghezza della bobina e stima la lunghezza residua. Questo processo totalmente automatizzato evita l’avvio di lavori destinati a interrompersi per mancanza di materiale, ottimizzando consumi e flussi di lavoro e garantendo un utilizzo più efficiente di carta e inchiostro. La gestione dei flussi di lavoro è ulteriormente semplificata dalla possibile presenza del doppia bibina (standard sul modello GP-6600S e opzionale per GP-4600S e GP2600S). Questa configurazione permette di passare istantaneamente da un supporto all’altro, ad esempio da una carta patinata a una lucida, senza interruzioni. In alternativa, la seconda bobina può essere
utilizzato come unità di riavvolgimento automatico della stampa, facilitando la gestione di tirature elevate in modalità non presidiata.
Software e creatività in-house
Canon non si limita a offrire soluzioni hardware, ma mette a disposizione un ecosistema software progettato per semplificare e accelerare la creazione di contenuti di alta qualità. Per le catene retail e i reparti marketing, la versione web di PosterArtist diventa uno strumento strategico: grazie alle funzioni di auto#design e alla piena integrazione con piattaforme creative permette di accedere a milioni di immagini
THE PLACE FOR EXPERTS
royalty#free e a un ampio catalogo di template professionali. Per i professionisti della grafica, Canon offre la compatibilità con PANTONE™ Connect, assicurando una corrispondenza cromatica perfetta con gli standard internazionali. Il flusso di lavoro è ulteriormente ottimizzato da strumenti come Free Layout Plus e dai plug-in dedicati per Adobe Photoshop e Lightroom, che permettono di gestire la stampa direttamente dai software di progettazione.
L’approccio sostenibile alla stampa
In un’epoca in cui la responsabilità ambientale è un prerequisito per ogni investimento aziendale, la serie imagePROGRAF GP si posiziona come una delle soluzioni più eco-consapevoli del mercato. L’intera gamma ha ottenuto la certificazione EPEAT Gold, il massimo riconoscimento per il risparmio energetico sia in fase operativa che in standby. L’impegno di Canon per la sostenibilità è visibile anche nel packaging. L’azienda ha intrapreso una drastica riduzione della plastica vergine e del polistirolo espanso (EPS). Nel modello GP-2600S, la confezione è totalmente priva di polistirolo, mentre negli altri modelli della serie la quantità di EPS è stata ridotta dell’89,5%. Questo approccio ha un doppio vantaggio: riduce l’impronta di carbonio del prodotto e semplifica anche le procedure di smaltimento degli imballaggi per l’utente finale.
luxoro
l’eSSenziale
diventa viSibile agli oCChi
Nel packaging contemporaneo non si tratta più solo di decorare. Si tratta di creare percezioni, attivare memoria, costruire identità. È qui che Luxoro sceglie di posizionarsi per Packaging Première 2026: non come semplice fornitore di tecnologie, ma come interprete della superficie.
In occasione di Packaging Premiere, che si svolgerà dal 19 al 21 maggio a Fiera Milano, lo stand di Luxoro diventerà uno spazio dove materia e luce dialogano per dare forma a un nuovo linguaggio essenziale e sensoriale. Un linguaggio che non ha bisogno di essere spiegato, ma vissuto. Tra i percorsi più interessanti, prende forma un progetto sviluppato insieme a uno dei più iconici brand del food internazionale: un esercizio di equilibrio tra riconoscibilità e innovazione, dove il packaging si trasforma in un territorio di sperimentazione visiva. Nessun effetto gridato, nessuna forzatura: solo una nuova idea di design e presenza, capace di colpire con naturalezza. È lo stesso approccio che attraversa l’intero racconto espositivo. Le applicazioni presentate non sono dimostrazioni tecniche, ma interpretazioni: il risultato di un dialogo tra brand, materiali e tecnologie. Alcune arrivano dal mondo del beauty, altre dal food, altre ancora da ambiti più inaspettati. Tutte condividono una stessa tensione: superare la decorazione per entrare nel territorio dell’esperienza.
Luxalab, un ambiente di ricerca applicata
In questo contesto si inserisce Luxlab, il laboratorio per i muckup di Luxoro, che allo stand prende forma in modo tangibile. Non un’esposizione, ma un ambiente di ricerca applicata, dove idee, prototipi e progetti reali convivono. È qui che il packaging smette di essere un output e diventa processo: un luogo in cui sperimentazione, consulenza e visione si intrecciano per dare vita a soluzioni concrete, pensate per i brand e costruite insieme ai brand. Il colore, allora, non è più una scelta finale ma una leva progettuale. Il nuovo catalogo Extraordinari 2026 si inserisce proprio qui: una raccolta che non si limita a mostrare tonalità, ma suggerisce direzioni. Un archivio che guarda avanti, più che fotografare il presente.
Tecnologie, parte attiva del linguaggio visivo
Accanto alla componente più espressiva, emerge anche una dimensione concreta, industriale, perfettamente integrata. Tecnologie come il trasferimento termico evolvono abbandonano il ruolo puramente funzionale per diventare parte attiva del linguaggio visivo. Le superfici si arricchiscono di dettagli, riflessi, micro-variazioni che catturano lo sguardo e rafforzano l’identità del prodotto. Come emerge anche dal nuovo approccio Luxoro al TTR, dove performance e creatività convivono nella stessa soluzione.
L’innovazione si fa responsabile È, come sempre, presente un tema che attraversa tutto, senza mai imporsi: la sostenibilità. Non come messaggio, ma come condizione progettuale. Dalle scelte materiche alle tecnologie, fino ai contenuti narrativi dello stand, tutto converge verso un’idea di innovazione responsabile, in linea con le evoluzioni normative e con le aspettative del mercato.
Lo stand di Luxoro sarà uno spazio dedicato all’eccellenza. Non dichiarata, ma riconoscibile. Progetti premiati, dettagli che fanno la differenza, lavorazioni che raccontano cosa significa oggi parlare di lusso nel packaging. Il risultato è uno spazio che non si limita a mostrare, ma invita a osservare più da vicino. Perché è proprio lì, nel dettaglio, che il packaging smette di essere superficie e diventa esperienza.
Packaging Premiére: Stand D56 | D64 | E55 | E63
robateCh
you glue. We Care
Dal 7 al 13 maggio 2026 Robatech sarà presente a interpack presso l’area fieristica di Düsseldorf al padiglione 11, stand G70. All’insegna del motto «You glue. We care», l’azienda porrà l’attenzione non solo sulle tecnologie innovative, ma soprattutto sulla propria competenza distintiva nel servizio e nell’assistenza.
Con la propria presenza a interpack, l’obiettivo di Robatech è quello di semplificare in modo tangibile la produzione quotidiana, con sistemi affidabili, tempi di risposta rapidi e una presenza capillare a livello globale. In occasione di interpack 2026, l’azienda infatti presenterà sistemi di applicazione adesivo in grado di coprire un’ampia gamma di requisiti prestazionali nel settore del packaging.
binazione con il tubo Performa completamente coibentato e la pistola elettromagnetica Volta, offre una soluzione versatile per un›ampia gamma di processi di confezionamento. La funzione “stitching” integrata di Volta consente un risparmio di adesivo fino al 60% senza necessità di controlli aggiuntivi, garantendo una maggiore efficienza e sostenibilità nella produzione quotidiana. Per applicazioni ad altissime prestazioni, il fusore Vision, insieme al tubo Performa e alla pistola elettromeccanica SpeedStar, soddisfa i più elevati standard di affidabilità e precisione, in particolare nel settore degli imballaggi primari ad alte prestazioni.
Esperienza dal vivo: la nuova Glue Experience Line
Tra le principali novità in esposizione segnaliamo la nuova Glue Experience Line: una linea demo su cui vengono presentate dal vivo tutte pistole applicatrici dedicate all’industria del packaging. I visitatori potranno confrontare direttamente le diverse tecnologie di applicazione e valutarne le performance operative. Sulla linea verranno inoltre realizzati piccoli omaggi personalizzati, rendendo immediatamente tangibile l’efficacia e l’innovazione delle soluzioni Robatech. Presso lo stand saranno presenti esperti qualificati per discutere le esigenze specifiche, approfondire aspetti tecnici e individuare concreti potenziali di ottimizzazione dei processi produttivi.
Il servizio come fattore di successo
1 Il fusore polivalente Alpha
2 La pistola elettromagnetica Volta
3 Il fusore Vision
Soluzione base con un interessante rapporto qualità-prezzo, il fusore polivalente della nuova serie Alpha, dagli ingombri ridottissimi, con il collaudato tubo Enduro e le durevoli pistole SX e AX, rappresenta la soluzione ideale per applicazioni con bassi consumi di adesivo, per imballaggi “wrap-around” o nella produzione di vassoi. Sistema completo ad alte prestazioni, il fusore Alpha M Pro, in com -
Con «You glue. We care», Robatech sottolinea il suo ruolo di partner affidabile per l’industria del packaging. Tecnici di assistenza in loco, rapida disponibilità di ricambi e consulenza specialistica a garantire la massima operatività dei sistemi, riducendo al minimo i tempi di fermo della produzione. Perché, quando ogni secondo conta, quello che si distingue è l’assistenza.
interpack | 7-13 maggio 2026 | Pad. 11, Stand G70
Stampa digitale
heidelberg la forza delle Sinergie
In occasione dei Prinect & Digital Days, presso il Digital Experience Centre di Bollate, Heidelberg Italia ha presentato la propria strategia che mira ad ampliare l’offerta grazie anche alla partnership con player di riferimento globale sul mercato. Cuore dell’ecosistema il workflow Prinect, che diventa sempre più centrale nel processo produttivo.
Tante le novità che riguardano il business di stampa digitale di Heidelberg Italia, non solo in termini tecnologici ma anche strategici. Innanzitutto, il rinnovo dell’accordo con Scodix, fornitore di riferimento a livello globale nell’embellishment digitale, di cui è stata annunciata un’estensione della partnership. In base al nuovo accordo, Heidelberg Italia guiderà la distribuzione delle macchine Scodix Ultra 6500 SHD e della Serie Ultra 2500 SHD, portando le soluzioni di nobilitazione digitale tra le più avanzate al mondo nel mercato italiano della stampa. Rinaldo Mattera, Digital Business Manager di Heidelberg Italia, ha dichiarato: “Sono molto orgoglioso di continuare la collaborazione con Scodix, iniziata nel lontano 2013 con la prima macchina di nobilitazione S75. Oggi in Heidelberg Italia disponiamo di una struttura in grado di supportare attentamente i nostri clienti con attrezzature Scodix, dalle vendite all’assistenza fino ai consumabili. Inoltre, la tecnologia Scodix negli ultimi anni ha continuato a innovare e oggi la gamma di applicazioni si è arricchita di nuove opportunità con possibilità di stampare anche
su supporti differenti”. Prosegue anche la collaborazione con Fujifilm per la distribuzione delle macchine a toner Revoria. Nell’offerta di Heidelberg Italia, grazie a un importante accordo con Ricoh, hanno avuto grande riscontro e apprezzamento dal mercato i sistemi a toner Versafire, disponibili in tre modelli: LP, LV e LM. Questi sistemi, infatti, contano un’ampia base di installato in Italia e continua il trend positivo di crescita degli ultimi anni. Tra gli accordi più interessanti nel segmento stampa industriale a foglio c’è sicuramente quello globale annunciato con Canon la scorsa drupa 2024. Heidelberg infatti propone la macchina da stampa inkjet a foglio, formato 35x50, denominata Jetfire 50 e perfettamente integrata nel flusso di lavoro Prinect. In grado di produrre fino a 4560 fogli SRA3 bianca e volta all’ora, stampa su una gamma di supporti che va da 60 a 350 g/mq. E dopo il successo della Jetfire 50, è ora disponibile anche la nuova Jetfire 75, in formato B2+ (614x750 mm) che offre massima qualità di stampa, massima flessibilità e un livello di produttività mai raggiunto prima nella stampa digitale. Jetfire 75 consente una produzione industriale da tirature molto piccole a tirature molto lunghe. Ultimo in ordine di tempo, ma non meno importante è invece l’accordo con un player di riferimento nell’ambito digitale. Si tratta di un agreement di distribuzione da parte di Heidelberg Italia dei sistemi digitali di grande formato HP, che comprende in particolare la gamma Latex.
Prinect, un must have in produzione
Il cuore di tutto il processo produttivo è naturalmente Prinect, che connette tutti i sistemi guidando e gestendo il flusso di dati. Roberto Pampuri, Product Manager e Team Leader Prinect, ha spiegato quali sono le novità più importanti dell’ultima versione di Prinect CR, sottolineando in particolare l’importanza di Prinect Touch Free e Customer Portal. Supportato dall’IA, il software cloud nativo Prinect Touch Free calcola autonomamente tutti i possibili layout e decide in maniera iterativa, sulla base dell’intero arretrato degli ordini, quale metodo (stampa offset o digitale) rappresenti il percorso produttivo più efficiente e più conveniente, che rispetti anche la scadenza di consegna. Heidelberg Customer Portal, invece, fornisce una serie di app in cloud con le quali l’azienda grafica può controllare se il proprio potenziale è utilizzato al 50/70/100%, può verificare se la produttività è davvero performante. Inoltre, è stato presentato recentemente un nuovo Chatbot per Customer Portal, che consentirà ai clienti di ottenere risposte pertinenti al contesto direttamente nel portale, mentre i team di assistenza potranno accedere anche alle competenze interne – a livello globale e 24 ore su 24. In conclusione, come sottolineato da Rinaldo Mattera, Heidelberg è oggi in grado di presentarsi sul mercato con un’offerta digitale completa, capace di rispondere in modo puntuale alle esigenze di un settore in continua evoluzione. Il mercato, infatti, non richiede più soltanto singole tecnologie, ma un ecosistema integrato e interconnesso, in cui il workflow rappresenta il vero elemento centrale e strategico. È proprio in questa direzione che si orienta la nuova strategia di Heidelberg, con l’obiettivo di offrire soluzioni sempre più efficienti, scalabili e orientate al futuro.
erp e buSineSS intelligenCe
la Chiave per ottimizzare proCeSSi e deCiSioni aziendali
Attualmente le aziende devono gestire rapidamente grandi quantità di dati per restare competitive, evitando strumenti non integrati che creino inefficienze.
Tikappapi offre soluzioni ERP e Business Intelligence per una gestione aziendale centralizzata ed efficace.
Nel contesto competitivo attuale, le aziende si trovano a operare in un mercato sempre più dinamico, dove la velocità di risposta e la capacità di gestire i dati rappresentano fattori determinanti per il successo. Le informazioni provengono da molteplici fonti e devono essere raccolte, organizzate e analizzate in modo efficace. In questo scenario, l’utilizzo di strumenti non integrati o di semplici fogli Excel rischia di rallentare i processi, generare inefficienze e compromettere la qualità delle decisioni. Per rispondere a queste esigenze, Tikappapi propone un approccio integrato basato su soluzioni ERP avanzate e piattaforme di Business Intelligence & Analytics, progettate per offrire una gestione completa e centralizzata dell’azienda. In questo contesto si inserisce l’ERP Edigit, il software gestionale sviluppato per il settore della stampa e delle arti grafiche, per rispondere alle esigenze operative e produttive di questo mercato.
L’ERP Edigit per processi interconnessi
Le soluzioni ERP di Tikappapi, con al centro l’ERP Edigit, coprono l’intero ciclo produttivo e gestionale: dalla preventivazione alla gestione degli ordini, dalla pianificazione della produzione al controllo del magazzino, fino alla fatturazione e alla contabilità. Tutti i processi sono interconnessi e dialogano tra loro in modo automatico, eliminando duplicazioni di dati e riducendo il rischio di errori. Con l’ERP Edigit il preventivo si trasforma in commessa, la commessa genera produzione e approvvigionamenti, la produzione aggiorna magazzino e costi, mentre la fatturazione alimenta in tempo reale il sistema contabile. Questo flusso continuo consente alle aziende di avere sempre una visione chiara e aggiornata delle proprie attività, con un controllo puntuale su vendite, costi e marginalità. Il software di contabilità integrato permette inoltre di automatizzare le registrazioni, gestire ciclo attivo e passivo, monitorare flussi finanziari e scadenze, oltre a garantire la piena conformità normativa. Il risultato è un reparto amministrativo più efficiente e orientato al supporto delle decisioni strategiche.
Un partner unico per l’intero ecosistema IT aziendale
Uno degli elementi distintivi di Tikappapi è la capacità di proporsi come partner unico per l’intero ecosistema IT aziendale. Questo significa offrire consulenza, implementazione e sup -
porto in un’unica soluzione, assicurando sistemi perfettamente integrati, una riduzione dei costi di gestione e una maggiore rapidità di intervento. L’ ERP Edigit si inserisce in questo ecosistema come piattaforma modulare e flessibile, progettata per adattarsi alle diverse realtà produttive e crescere insieme all’azienda. Accanto all’ERP, Tikappapi integra soluzioni di Business Intelligence & Analytics che consentono di trasformare i dati in informazioni strategiche. Le piattaforme permettono di raccogliere dati da diverse fonti (ERP, CRM, HR e altri sistemi) e di centralizzarli in un unico ambiente. Attraverso dashboard interattive e intuitive, accessibili anche da web e mobile, manager e imprenditori possono monitorare KPI, analizzare trend e valutare le performance aziendali in tempo reale. Le analisi possono essere effettuate in autonomia, senza necessità di competenze tecniche avanzate, grazie a strumenti user-friendly e contenuti pronti all’uso. Grafici, tabelle pivot e modelli di analisi permettono di approfondire ogni aspetto del business, mentre la possibilità di condividere dashboard e report facilita la collaborazione tra reparti e migliora l’allineamento interno.
Servizi IT e consulenza completa
In un contesto in cui i dati rappresentano un asset strategico, il vero vantaggio competitivo risiede nella capacità di integrarli, interpretarli e utilizzarli per guidare le decisioni.
Tikappapi affianca alle soluzioni tecnologiche un’ampia gamma di servizi IT: integrazione di sistemi e database, sviluppo di dashboard personalizzate, automazione dei processi, data warehousing e implementazione di infrastrutture cloud scalabili. La consulenza completa questo percorso, accompagnando le aziende in tutte le fasi della trasformazione digitale.
Dall’analisi dei processi alla definizione di una roadmap personalizzata, fino all’implementazione e alla formazione del personale, Tikappapi supporta le organizzazioni nello sviluppo di competenze interne e nell’utilizzo efficace degli strumenti adottati, con l’ ERP Edigit come elemento centrale per l’ottimizzazione dei processi nel settore della stampa e del converting.
fa poker Con durSt p5
L’installazione della quarta Durst
P5 completa la prima fase del rinnovamento tecnologico avviato nel 2025 dall’azienda milanese Materia in ottica di innovazione continua ed ampliamento del business.
Con il collaudo di P5 500 D4, Materia completa la prima fase di un importante piano di rinnovamento tecnologico che, dall’inizio del 2025 a oggi, ha portato in azienda ben quattro nuove stampanti della serie P5 di Durst. Un investimento che segna un passaggio strategico per l’hub produttivo milanese, oggi tra le realtà più dinamiche nel panorama della comunicazione visiva integrata. Il nuovo assetto produttivo comprende una P5 350 HS D4 dedicata alla stampa di pannelli, P5 350 HSR D4 per la gestione dei materiali in bobina – dall’adesivo in doppia bobina fino a banner, retro-nero e backlit – P5 350 TEX iSUB per la sublimazione su poliestere con fissaggio in linea e, infine, l’ultima arrivata, l’ammiraglia P5 500 D4, pensata per il grandissimo formato e per applicazioni di forte impatto scenografico.
L’evoluzione naturale di un percorso
Alberto Bassanello, Managing Director Durst
Italia e Mattia Pelizzoni, General Manager di Materia
L’investimento si inserisce in un percorso evolutivo iniziato nel 1970 con Ferrari System, realtà artigianale specializzata nella cartellonistica stradale. Dall’epoca dei bozzetti disegnati a mano all’introduzione del digitale e alla nascita di Printable, l’azienda ha continuato a innovare, trasformando progressivamente il proprio modello produttivo fino a strutturarsi come sistema industriale integrato. Materia rappresenta oggi l’evoluzione naturale di questo percorso, operando come ecosistema produttivo e creativo capace di unire artigianalità e tecnologie all’avanguardia per la progettazione e la realizzazione di spazi esperienziali ad alto impatto visivo. Con oltre 15.000 mq di superficie produttiva e più di 2 milioni di mq stampati
all’anno, l’azienda gestisce internamente ogni fase del processo, dal concept creativo alla stampa, dalla logistica all’allestimento, nei settori retail, OOH, hospitality, entertainment e sport production.
Molto di più di un upgrade tecnologico
In questo contesto, il rinnovamento del parco macchine rappresenta molto più di un semplice upgrade tecnologico. La piattaforma P5 è stata scelta per incrementare l’efficienza produttiva, elevare ulteriormente la qualità di stampa e ottimizzare i costi di gestione, oltre a razionalizzare gli spazi operativi grazie a sistemi più performanti e integrati. Un’attenzione particolare è stata riservata anche agli aspetti di sostenibilità, tema centrale nella visione aziendale. La dismissione della sublimazione con doppio passaggio in calandra a sistemi con fissaggio in linea consente di eliminare una fase produttiva, riducendo tempi e consumi. Al contempo, l’adozione di inchiostri di ultima generazione “a tutto LED” contribuisce a un utilizzo più efficiente dell’energia, con benefici sia ambientali sia economici.
Alta qualità e prestazioni più elevate
“Siamo molto soddisfatti dei risultati ottenuti con le stampanti già installate. Riteniamo fondamentale restare al passo con le tecnologie, per offrire ai clienti un servizio di alta qualità e prestazioni sempre più elevate”, commenta Mattia Pelizzoni, General Manager di Materia. “Gli investimenti realizzati negli ultimi mesi vanno proprio in questa direzione. Per noi aggiornare il parco macchine con soluzioni all’avanguardia continuando a innovare significa rafforzare il posizionamento aziendale rispondendo efficacemente all’evoluzione del mercato”.
Per Durst, la partnership con Materia rappresenta una conferma significativa. “Essere scelti come partner tecnologico da una realtà di questa portata ci rende particolarmente orgogliosi”, sottolinea Alberto Bassanello, Managing Director Durst Italia. “Questa collaborazione rafforza una relazione costruita sulla fiducia e ci stimola a sviluppare soluzioni sempre più innovative, con un’attenzione costante all’efficienza produttiva, alla sostenibilità e alla qualità industriale dei nostri sistemi”.
grafiChe milani
effiCienza e SoStenibilità Con le Soluzioni kodak
La tecnologia di prestampa automatizzata e le lastre senza sviluppo di ultima generazione costituiscono la base della stampa di alta qualità riconosciuta a livello internazionale offerta da Grafiche Milani.
Materiali accuratamente selezionati in combinazioni talvolta insolite, qualità di stampa di alto livello, raffinate finiture e una lavorazione impeccabile caratterizzano i prodotti di Grafiche Milani con sede a Segrate (MI). Tra i suoi clienti figurano case editrici di prim’ordine, istituzioni culturali, marchi di moda, interior design e lusso provenienti da tutta Europa e dagli Stati Uniti. Fondata nel 1906, questa azienda a conduzione familiare impiega 58 persone e ha uffici commerciali a Parigi e New York. Grafiche Milani utilizza tre macchine da stampa Komori formato 70x100 cm: una macchina a 5 colori, una 8 colori bianca e volta e una macchina a 5+5 colori. L’azienda è nota come pioniera europea nell’uso della tecnologia di essiccazione H-UV (LE-UV) e H-UV L (LED-UV) nella stampa offset a foglio.
La tecnologia di prestampa e le lastre offset Kodak costituiscono la base delle prestazioni di alta qualità di Grafiche Milani, dove la produzione funziona su due turni, sei giorni alla settimana. In media, sono necessarie 150 lastre di stampa al giorno. Nel 2006, il reparto prestampa ha cominciato ad utilizzare un CTP semiautomatico KODAK TRENDSETTER Q800.
“La tecnologia di esposizione KODAK SQUARESPOT del CTP offre l’elevato livello di precisione e ripetibilità di cui abbiamo bisogno per un’esposizione delle lastre affidabile e di alta qualità”, afferma Oscar Colombo, direttore generale. Per la retinatura, Grafiche Milani utilizza una retinatura AM a 175 lpi o 200 lpi e una retinatura stocastica KODAK STACCATO da 20 micron, che garantisce qualità di stampa eccezionale e riproduzione più dettagliata, migliorando l’appeal visivo e la leggibilità del prodotto finale per i clienti più esigenti di Grafiche Milani.
Automazione del CTP senza compromessi
La tecnologia di esposizione SQUARESPOT si è rivelata indispensabile quando l’espansione della capacità del CTP e la volontà di aumentare l’automazione, sono diventati urgenti per motivi di produttività e backup. Grafiche Milani ha acquistato un KODAK MAGNUS Q800 con X-Speed e un caricatore automatico Dual Multi-Pallet Loader (MPL) in grado di contenere due pallet con un massimo di 1.500 lastre ciascuno. In questa configurazione MAGNUS 800, che offre una produttività di 45 lastre all’ora, può funzionare in modo completamente automatico per periodi più lunghi senza l’intervento dell’operatore. “Grazie alla produttività del CTP e all’automazione dei processi, il personale addetto risparmia molto lavoro e l’esposizione delle lastre può avvenire senza intervento manuale per periodi più lunghi”, commenta Oscar Colombo.
La sostenibilità ambientale è una priorità assoluta per Grafiche Milani, come evidenziato dal suo programma “Milani green”, che comprende numerose procedure e certificazioni per la tutela della natura e dell’ambiente. Nell’ambito di questa strategia, la tipografia ha avviato la tran-
sizione dalle tradizionali lastre con sviluppo a umido alle lastre senza sviluppo di Kodak. “Era da tempo che stavamo valutando l’idea di usare lastre senza sviluppo, perché affascinati dai vantaggi per sostenibilità, costi ed efficienza. La prospettiva di eliminare le attrezzature per il trattamento delle lastre e il relativo consumo di acqua, prodotti chimici ed energia e di avere lastre pronte per la stampa più rapidamente era molto allettante”, afferma Oscar Colombo. “Quando Kodak ci ha presentato la lastra KODAK SONORA Ultra senza sviluppo, abbiamo subito deciso di provarla. Ciò che apprezziamo particolarmente è l’elevato contrasto dopo l’esposizione, che è pari a quello delle lastre tradizionali. Anche la tolleranza notevolmente migliorata nella manipolazione delle lastre alla luce bianca soddisfa le nostre esigenze operative”. Durante le prove, la squadra di Grafiche Milani ha voluto testare la robustezza della lastra SONORA Ultra, perché gli inchiostri altamente reattivi e i prodotti ausiliari aggressivi utilizzati nella stampa UV presentano particolari sfide in termini di durata delle lastre. La lastra SONORA Ultra, che offre una stabilità di tiratura fino a 100.000 copie per applicazioni con inchiostri UV, ha dimostrato prestazioni convincenti, anche per quanto riguarda le elevate esigenze dell’azienda e dei suoi clienti in termini di qualità di stampa. Grazie ai risultati positivi, Grafiche Milani ha deciso di passare completamente alle lastre SONORA Ultra a luglio 2025. Un’altra soluzione Kodak ha un ruolo centrale presso Grafiche Milani: KODAK PRINERGY installato nel 2007. È la spina dorsale della produzione, che aumenta la produttività attraverso l’automazione e riduce gli scarti minimizzando gli errori umani. Attivo anche il portale di prestampa KODAK PRINERGY INSITE per le relazioni quotidiane con i clienti, che possono caricare i file direttamente nell’ambiente di flusso di lavoro e gestire in modo efficiente i cicli di prova, correzione e approvazione. “Il portale web INSITE è uno strumento indispensabile per noi. Supporta una comunicazione e una collaborazione rapida e fluida con i nostri clienti, molti dei quali hanno sede all’estero”, afferma Colombo, che è anche molto soddisfatto della partnership di lunga data tra Grafiche Milani e Kodak. Con il CTP automatizzato Kodak e il passaggio alle lastre SONORA Ultra senza sviluppo, Grafiche Milani ha aperto un nuovo capitolo nella sua storia tecnologica, fedele al motto aziendale “Grafiche Milani è la stampa di domani, da sempre”.
Oscar Colombo davanti alla tecnologia CtP Kodak
fe group
rafforza la partnerShip Con hp per puntare Su nuovi merCati
Azienda di riferimento nell’ambito della stampa di etichette, FE Group mira alla crescita e all’ampliamento del business verso nuovi mercati. In questa prospettiva, si riflettono anche gli investimenti sul piano produttivo, con la recente installazione della nuova HP Indigo 6K+, innovazioni nel poststampa e una struttura organizzativa ottimizzata.
FE Group è una PMI familiare dell’Alto Adige che dal 2004, quando quasi nessuno ci credeva, ha scommesso sul digitale. Oggi, con l’arrivo della sesta HP Indigo, l’azienda è entrata a pieno titolo nel luxury label, raggiungendo una qualità che prima era solo dell’offset.
L’azienda nasce quando i quattro soci attuali decidono di rilevare l’attività di Fedrizzi Etichette, fondata nel 1985 da Fabio Fedrizzi e Erna Hoerwarter, quest’ultima ancora attiva in azienda, dando così vita a una nuova realtà imprenditoriale. Attualmente l’azienda è guidata da Cristina e Luca Fedrizzi insieme ai rispettivi coniugi, Vittorio ed Elisa, che ne portano avanti la visione con uno sguardo orientato al futuro. Inoltre, oggi in azienda è entrata anche la terza generazione, rappresentata da Alice Bighetti, che sta portando nuova linfa e uno spirito dinamico in questa realtà. Il core business di FE Group è da sempre rappresentato dalle etichette autoadesive, a cui nel tempo si sono affiancate ulteriori soluzioni di stampa, oltre a servizi di formazione e consulenza. Un’evoluzione naturale che ha accompagnato la crescita dell’azienda e la sua capacità di adattarsi alle esigenze di un mercato in continuo cambiamento.
Strategie di crescita
Il management team di FE Group
“FE Group è stata tra le prime aziende in Italia a credere nel digitale, - ci racconta Alice Bighetti, HR
Manager, - e nel tempo abbiamo continuato a espandere la nostra offerta di stampa digitale. Oggi siamo un’azienda completamente orientata all’utilizzo di queste tecnologie, ma nella nostra strategia di continuo miglioramento oggi intendiamo fare un salto di qualità. L’azienda si sta infatti focalizzando su segmenti ad alto valore aggiunto, in cui la qualità e la nobilitazione della stampa giocano un ruolo determinante. In particolare, l’attenzione è rivolta ai settori del vino, dei distillati e liquori e delle birre artigianali, contesti in cui l’etichetta diventa un elemento distintivo e strategico. Si tratta di ambiti che garantiscono maggiore marginalità e che permettono di valorizzare competenze tecniche e creatività. Parallelamente, l’azienda guarda con decisione all’espansione geografica. Oltre alla presenza già consolidata in Germania e Austria, FE Group sta esplorando nuovi mercati internazionali: dalla California, con un focus sul mondo dei vini strutturati e aromatizzati, al Regno Unito per i distillati come gin e whisky, fino all’area iberica. Anche il Sud Italia rappresenta un’area di sviluppo strategica, nell’ottica di ampliare le opportunità di business”. FE Group sta vivendo oggi una fase di profonda trasformazione, non solo in termini di obiettivi ma anche di struttura organizzativa. L’ingresso di figure più giovani ha portato nuove idee, energia e stimoli, contribuendo alla nascita di progetti innovativi e rafforzando il percorso di crescita. In questo percorso evolutivo, FE Group ha scelto di concentrarsi su lavorazioni ad alto valore aggiunto. Alice spiega: “Non si tratta di competere sul prezzo, ma di offrire prodotti distintivi, caratterizzati da nobilitazioni come oro, lamina, embossing e debossing, capaci di valorizzare il brand del cliente. Questa direzione strategica ha portato anche all’ottimizzazione dei processi produttivi grazie all’introduzione di nuove tecnologie di stampa digitale e al potenziamento delle fasi di post-stampa”.
HP, un partner tecnologico e strategico
Un ruolo centrale nello sviluppo tecnologico dell’azienda è ricoperto dalla collaborazione con HP, partner
storico di FE Group sin dal 2004, anno di installazione della prima macchina digitale. Nel tempo, il parco macchine si è ampliato con diversi modelli di questo brand, fino ad arrivare alla più recente installazione della nuova HP Indigo 6K+. Questa collaborazione si è consolidata non solo per l’elevato livello tecnologico delle macchine, ma anche per il supporto costante ricevuto nel corso degli anni, sia in termini tecnici sia consulenziali. L’ultima installazione, avvenuta di recente, ha ulteriormente rafforzato le performance produttive dell’azienda. HP Indigo 6K+ introduce innovazioni importanti in termini di strumenti basati sull’intelligenza artificiale, automazione, scalabilità e robustezza della macchina da stampa. Il sistema SmartControlSystem avanzato, progettato per migliorare la diagnostica, i tempi di attività e l’affidabilità, garantisce una maggiore robustezza.
Grazie al nuovo sistema integrato, gli operatori di stampa possono produrre più lavori per turno e ridurre le interruzioni per manutenzione non pianificate. Alice conferma: “La 6K+ è stata avviata in tre giorni, un vero record. Questa nuova tecnologia garantisce maggiore affidabilità, una gestione più semplice della calibrazione colore e una significativa riduzione dei fermi macchina. Particolarmente interessante è anche l’efficienza nella gestione dei dati variabili, un aspetto fondamentale per applicazioni come codici univoci, promozioni o lotti nel settore beverage. I primi feedback dei nostri operatori evidenziano un approccio estremamente positivo, grazie anche a una meccanica rinnovata e a una maggiore facilità d’uso”.
HP Indigo 6K+ raggiunge una qualità di stampa molto vicina alla offset, con dettagli molto fini, colori uniformi e resa su supporti complessi. La gamma colori copre fino al 97% delle tonalità Pantone e supporta inchiostri speciali (Silver, fluorescenti, invisibili), bianco ad alta coprenza, tinte piatte digitali. Ciò la rende ideale per etichette premium con nobilitazioni.
Sostenibilità e servizio al cliente
Parallelamente all’innovazione e alla crescita, FE Group mantiene una forte attenzione ai temi della sostenibilità. L’azienda è in possesso delle principali certificazioni di qualità e sta portando avanti ulteriori percorsi, tra cui quello per la parità di genere. Sono stati inoltre introdotti interventi concreti per ridurre l’impatto ambientale, come la sostituzione dei materiali plastici negli imballaggi con soluzioni in carta. In coerenza con questo approccio, anche le tecnologie adottate giocano un ruolo fondamentale. Le soluzioni di stampa digitale HP Indigo offrono infatti importanti vantaggi in termini di sostenibilità: consentono una riduzione degli scarti fino al 90% rispetto ai processi analogici, un minor consumo energetico (fino al -25%) e garantiscono la compatibilità con materiali certificati e riciclabili. “L’impegno verso la sostenibilità si estende anche alla sfera sociale. - spiega Alice -. Il gruppo si fa portavoce in Trentino Alto Adige della Onlus, “Imprenditore non sei solo”, nata con l’obiettivo di supportare imprenditori in difficoltà e promuovere un’idea di sostenibilità che includa anche la stabilità economica e il benessere delle persone”. Accanto all’innovazione tecnologica, uno dei principali punti di forza di FE Group resta il servizio al cliente. L’azienda ha costruito nel tempo un rapporto di fiducia solido e duraturo, basato su disponibilità, presenza costante e capacità di trovare soluzioni anche in situazioni di urgenza. Un approccio fortemente orientato alla relazione, che porta a considerare ogni cliente come parte integrante della realtà aziendale, contribuendo a creare un elevato livello di fidelizzazione. Infine, FE Group sta lavorando a un modello organizzativo innovativo, volto a coinvolgere sempre più attivamente i propri collaboratori nel futuro dell’azienda. L’idea è quella di introdurre forme di partecipazione che, pur non configurandosi come ingresso diretto in società, consentano ai dipendenti di sentirsi parte integrante del progetto imprenditoriale, contribuendo così a garantire continuità, solidità e crescita nel lungo periodo.
a rteS etiChette premiére mondiale per galluS five
La prima installazione al mondo di Gallus Five promuove il successo della produzione digitale su scala industriale per un produttore italiano di etichette. L’installazione evidenzia il ruolo di Gallus come integratore di sistemi per il settore delle etichette, consentendo la migrazione verso flussi di lavoro digitali altamente efficienti, mantenendo al contempo l’eccellente qualità.
Gallus Group, una consociata di Heidelberg, e uno dei leader a livello globale nella tecnologia di stampa di etichette, ha annunciato che Artes Etichette, una società italiana specializzata nella produzione di etichette, ha ampliato le proprie capacità di stampa digitale acquisendo la prima macchina da stampa ibrida ad alte prestazioni al mondo, ovvero la Gallus Five. Installato nel dicembre 2025, il nuovo sistema sta già consentendo ad Artes di migrare una notevole parte del proprio carico di lavoro tradizionale verso il digitale, risparmiando materiali e tempo di installazione e semplificando il processo produttivo. La nuova installazione di Gallus Five presso Artes Etichette amplia il portafoglio digitale dell’azienda, in particolare per la stampa di etichette alimentari e accelera i tempi per il passaggio a una produzione digitale scalabile. L’investimento riflette una crescita continua più ampia nel mercato italiano delle etichette, valutato a circa 2 miliardi di dollari nel 2024. Secondo le previsioni, detto mercato dovrebbe espandersi costantemente nel prossimo decennio, espansione trainata dall’evoluzione delle esigenze di imballaggio e dalla crescente varietà di prodotti.
Elevati standard di qualità e alti volumi
Dopo solo pochi mesi dall’installazione, Artes sta già sfruttando la capacità industriale della Gallus Five per gestire una quota crescente della propria produzione, in particolare per la stampa di etichette per il settore alimentare, sostenendo al contempo il lavoro sul fronte dei prodotti chimici, detergenti, cosmetici, prodotti farmaceutici e beni durevoli. Il sistema ibrido funziona su due turni al giorno, producendo regolarmente lavori di 10.000 metri lineari, con tirature regolari ben riuscite fino a 60.000 metri lineari, dimostrando ripetutamente la capacità della macchina da stampa di raggiungere una produttività di livello industriale. Per i clienti che richiedono risultati precisi ed elevati volumi, la Gallus Five sta diventando sempre più la piattaforma preferita di Artes e risponde alla pressante necessità di offrire maggiore velocità, flessibilità e qualità costante a fronte della continua evoluzione delle esigenze dei clienti. “La qualità viene data per scontata”, afferma Luca Airoldi, CEO di Artes. “I clienti non ci chiedono di produrre etichette meno belle a un prezzo più basso. Le etichette devono essere perfette e la Gallus Five offre la precisione necessaria per raggiungere ogni volta questo elevato standard di qualità”.
Dettagli interessanti della Gallus Five
Sviluppata in collaborazione con Heidelberg, la Gallus Five è stata concepita per integrare
Luca Airoldi, CEO di Artes con il suo Team
la produzione ibrida nella produzione tradizionale su larga scala, rivolgendosi ai mercati orientati ai volumi in cui velocità ed efficienza costanti a livello industriale sono fondamentali. La macchina da stampa incorpora il nuovo set di inchiostri Heidelberg Saphira UV05, che rappresenta un importante passo avanti nella tecnologia degli inchiostri, con una formulazione ad alta pigmentazione che riduce il consumo di inchiostro e abbassa il costo totale di gestione. Secondo Luca Airoldi, la capacità di realizzare rapidamente lavori urgenti, grazie alla natura intrinseca della stampa digitale, rappresenta un ulteriore vantaggio chiave. Come spiega Airoldi: “La stampante Gallus Five ci consente di rispettare strettissimi tempi di consegna. Quando le richieste dei clienti sono urgenti, la qualità e l’affidabilità sono aspetti di fondamentale importanza. Con questa macchina, è molto difficile commettere errori”. Con una velocità fino a 100 metri al minuto, la combinazione stabilità cromatica, registrazione prevedibile, riduzione degli sprechi e tempi di preparazione più brevi della stampante Gallus
Five semplifica significativamente le attività operative. Airoldi ha inoltre affermato:”Con le tecnologie convenzionali, se si lavora con quattro o cinque pantoni, occorre tenere conto del tempo necessario per l’avvio. Con i sistemi digitali, è possibile risparmiare tempo nella configurazione e nei materiali. Non ci sono residui di inchiostro, né sprechi all’avvio. Ciò significa che un lavoro complesso che in passato richiedeva diverse ore di preparazione può ora essere avviato in circa 30 minuti”.
Un flusso efficiente e maggiore flessibilità
La nuova installazione si basa su quasi cinquanta anni di esperienza di Artes con i macchinari Gallus, che ha avuto inizio con le tradizionali macchine per la stampa flessografica e tipografica degli anni ‘70. Negli ultimi anni, si è assistito all’accelerazione dell’esperienza
digitale dell’azienda grazie all’installazione di due macchine da stampa Gallus Labelfire nel 2018 e nel 2022, a cui ha fatto seguito la prima Gallus One in Europa nel 2024. La nuova Gallus Five era già operativa dopo poche settimane dalla data di installazione nel dicembre 2025, prima della fine dell’anno, ed è entrata in piena produzione all’inizio del 2026. La macchina da stampa funziona su due turni al giorno, per un totale di 15 ore di produzione, e lavora già a pieno regime. Secondo Artes, il processo di installazione è stato fluido ed efficiente, grazie anche alla precedente esperienza con la tecnologia digitale Gallus, alla stretta collaborazione con i tecnici Gallus e alla più ampia rete di assistenza clienti di Heidelberg. “L’installazione è stata molto rapida e ben coordinata, senza problemi. Avevamo già esperienza con la Gallus One, quindi abbiamo preparato tutto prima dell’arrivo della macchina. È stato tutto abbastanza semplice e veloce”, ha affermato Luca Airoldi. Inoltre, il suo design modulare e flessibile nell’ambito del concetto di piattaforma System to Compose di Gallus consente ad Artes di essere in grado di scalare e adattare la produzione in base all’evoluzione dei requisiti applicativi, promuovendo una maggiore flessibilità e sicurezza degli investimenti a lungo termine, senza interrompere le attività operative esistenti.
La tecnologia ibrida,
una vera soluzione industriale “Vedere la Gallus Five offrire un impatto immediato e misurabile per clienti come Artes, oltre a fornire garanzie fondamentali per il successo a lungo termine, rafforza il modo in cui Gallus, in qualità di integratore di sistemi, sta supportando con successo i trasformatori nell’implementazione della produzione digitale in modo affidabile in ambienti di produzione reali”, ha affermato Dario Urbinati, CEO di Gallus Group. “Il successo di Artes Etichette dimostra come la tecnologia ibrida sia andata oltre le applicazioni potenziali e di nicchia, per diventare una vera soluzione per la produzione industriale. Le innovazioni hanno importanza solo quando creano un valore tangibile per i clienti e questa installazione evidenzia chiaramente come la Gallus Five stia consentendo ai trasformatori di scalare la stampa digitale in modo efficiente, mantenendo al contempo i più elevati standard di qualità. Man mano che un numero maggiore di clienti inizia a rendersi conto di poter beneficiare di questi vantaggi, sarà per noi interessante vedere che questa tecnologia rappresenterà il fattore propulsivo della prossima fase della stampa intelligente e connessa a livello industriale, in tutto il settore delle etichette”.
Mimaki presenta la nuova Serie UJV200
Mimaki Europe ha annunciato la nuova serie UJV200 (UJV200-160 e UJV200-130), una stampante UV roll-to-roll che sarà presentata per la prima volta nell’area EMEA in occasione della fiera FESPA Global Print Expo 2026 a Barcellona. Sulla scia del successo della diffusa serie 200 di Mimaki, la nuova UJV200 è stata sviluppata per rendere la stampa UV di alta qualità più accessibile, consentendo al contempo ai fornitori di servizi di stampa di ampliare ulteriormente la propria gamma di applicazioni.
“La serie UJV200 combina tre elementi chiave ricercati oggi dai nostri clienti, ovvero qualità elevata e costante dell’immagine, facilità d’uso e flessibilità della stampa UV”, dichiara Arjen Evertse, Direttore Vendite, Mimaki Europe. “Questa combinazione consente ai fornitori di servizi di stampa di diversificare il portfolio di applicazioni, utilizzare una gamma più ampia di supporti e rispondere in modo più rapido ed efficace alle richieste del mercato, senza complicare ulteriormente i propri processi produttivi”. Basata su un motore di stampa collaudato sul mercato, derivato dalla serie di punta 330 di Mimaki, la serie UJV200 permette di ottenere sfumature uniformi, testi nitidi e colori pieni omogenei con una granulosità minima. Queste caratteristiche assicurano risultati costanti e di alta qualità in applicazioni in cui precisione e accuratezza delle immagini sono essenziali, come grafica per retail, segnaletica stradale, display tecnici. Per un utilizzo semplice e ottimale, la stampante è dotata di Dot Adjustment System (DAS2), la nuova e potenziata versione del sistema di regolazione dei punti di Mimaki, che consente
una gestione automatica della qualità dell’immagine con tempi di configurazione e consumo dei materiali notevolmente ridotti. Il sistema funziona in maniera efficace su supporti trasparenti e colorati, garantendo una qualità di stampa costante, indipendentemente dall’esperienza dell’operatore, e contribuendo a ottimizzare i processi di produzione. Grazie alla tecnologia UV, la serie UJV200 vanta un processo di polimerizzazione dell’inchiostro istantaneo, consentendo di gestire, rifinire e installare le stampe immediatamente dopo la stampa. Questo fattore garantisce tempi di consegna più rapidi permettendo ai fornitori di servizi di stampa di eseguire velocemente lavori urgenti. Inoltre, il processo di polimerizzazione a bassa temperatura consente di stampare su un’ampia varietà di supporti, compresi i materiali termosensibili, ampliando ulteriormente le possibilità applicative. Il processo di polimerizzazione UV contribuisce anche una produzione più efficiente dal punto di vista energetico, eliminando le fasi di pre- e post-riscaldamento necessarie nelle tecnologie basate sul calore e, inoltre,
gli inchiostri UV ELS-170 di Mimaki sono formulati senza sostanze SVHC e CMR. L’aggiunta dell’inchiostro bianco e dell’inchiostro trasparente abilita la stampa fino a tre strati, ideale per applicazioni che offrono un impatto visivo all’interno di un design funzionale. Dalla grafica per vetrine e display retroilluminati alle etichette e agli elementi decorativi, la serie UJV200 consente agli utilizzatori di esplorare nuove opportunità creative e di offrire risultati di qualità.
“A FESPA 2026, il nostro obiettivo è mostrare ciò che la nostra tecnologia consente di realizzare nelle applicazioni del mondo reale”, ha spiegato Danna Drion, Direttore Generale Marketing e Gestione Prodotti, Mimaki Europe. “I visitatori potranno vedere personalmente come diverse soluzioni siano state integrate per promuovere la creatività, la flessibilità e la crescita del business, dalla comunicazione visiva outdoor e indoor alle applicazioni personalizzate e promozionali. Questo è ciò che “Print Different” significa in pratica: trasformare l’innovazione in concrete opportunità di business per i nostri clienti”.
Dal MERCATO › Fatti, aziende e tecnologie
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Nel printing e converting del futuro,la sfida non è solo innovare, ma armonizzare persone, macchine e dati per un’industria più intelligente e sostenibile. L’evoluzione tecnologica non sostituisce l’uomo: crea un nuovo equilibrio tra competenza umana e capacità digitale.
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“Experience. Transformation” secondo Sun Chemical
Sun Chemical, leader mondiale nei materiali e nei servizi per l’imballaggio, porterà a interpack 2026 nel padiglio 7A una nuova e audace visione con “Experience. Transformation” (Esperienza. Trasformazione). Una dimostrazione coinvolgente di come la competenza sui materiali, la conoscenza dei dati e i servizi strategici si combinino per una crescita sostenibile lungo la catena del valore del packaging. Partendo dall’argomento del 2023, Trasformare con l’imballaggio sostenibile, Sun Chemical rivelerà una proposta di valore ampliata, che allinea i materiali ad alte prestazioni negli inchiostri, nei rivestimenti e negli adesivi con la consulenza strategica, la capacità digitale e l’innovazione per supportare i clienti a trasformare le sfide dell’imballaggio in potenti opportunità commerciali.
A interpack 2026 i visitatori potranno scoprire:
- Una proposta unificata di materiali e servizi che dimostra come Sun Chemical supporti l’evoluzione del brand, l’efficienza, la riduzione dei rischi e la sostenibilità attraverso la metodologia 4Elements.
- Trasformazione in azione, per esplorare la nostra suite completa di inchiostri, rivestimenti, adesivi - Tecnologie progettate per offrire prestazioni, efficienza e guadagnare fiducia.
- Sun Chemical Insight Lab, un ponte tra strategia ed esecuzione, che offre ai delegati l’opportunità esclusiva di saperne di più sulla legislazione in materia di imballaggi, le tendenze del design degli imballaggi, la gestione del colore e scoprire informazioni approfondite sul futuro degli imballaggi.
- Esperienze personalizzate e guidate da esperti che mettono in contatto ciascun visitatore con il giusto esperto in materia e la giusta opportunità di crescita.
“interpack 2026 rappresenta il prossimo capitolo della nostra evoluzione, da fornitore di materiali di fiducia a partner di soluzioni e servizi completi”, ha dichiarato Mehran Yazdani, Presidente Global Packaging and Specialties. “Invitiamo i visitatori a condividere la loro più grande sfida o opportunità nel campo del packaging e a scoprire come possiamo aiutarli nella trasformazione.”
Konica Minolta nominata Leader nell’High-Speed Inkjet
Secondo le analisi contenute nell’IDC MarketScape Worldwide High-Speed Inkjet 2025 Vendor Assessment (doc #US52990625, dicembre 2025), “il segmento high-speed inkjet rappresenta un’area del printing professionale dalle grandi potenzialità”. Le velocità dei sistemi inkjet ad alta produttività continuano ad aumentare grazie all’evoluzione delle teste di stampa, degli inchiostri e delle tecnologie di asciugatura. IDC evidenzia come i produttori di soluzioni di stampa stiano innovando su tutti i fronti per migliorare la qualità ottenibile con i sistemi di stampa inkjet, ottimizzando al contempo gli aspetti economici del digitale e semplificando le operazioni. Il report sottolinea che molti stampatori professionali stanno spostando volumi dalla stampa offset alle soluzioni inkjet ad alta velocità per motivazioni di costo, tra cui: aumento dei costi dei materiali, come carta e alluminio. Secondo l’IDC 2025 Production and Large Printing Survey, circa il 40% degli stampatori ha riscontrato
problematiche legate alla forza lavoro negli ultimi 12 mesi. Dove è difficile reperire operatori, molte aziende stanno adottando tecnologie digitali più semplici da gestire e da apprendere. Inoltre, l’aumento dei costi del lavoro spinge verso soluzioni maggiormente automatizzate. Il report IDC MarketScape valuta le attività dei vendor nel mercato worldwide dei sistemi di stampa high-speed inkjet, basandosi su parametri quantitativi e qualitativi per misurare la posizione competitiva dei player coinvolti. Konica Minolta è stata nominata Leader nel report. Secondo IDC, “Konica Minolta è la scelta ideale per le aziende che richiedono elevati livelli di qualità dell’immagine e produttività, ampia versatilità su supporti offset e speciali, e una solida piattaforma per produzioni commerciali, packaging o applicazioni speciali, sia su tirature brevi che medie, all’interno di soluzioni globalmente gestite e automatizzate.”
Il report aggiunge: “Konica Minolta ha costruito un portafoglio di grande valore e una roadmap per future innovazioni basate sulla sua avanzata tecnologia inkjet. L’azienda ha ottenuto risultati significativi rispetto alle precedenti valutazioni IDC MarketScape, continuando a evolvere le proprie soluzioni inkjet high-speed a foglio e rafforzando al contempo l’offerta dedicata ai mercati documentale ed etichette basata su tecnologie toner.”
“Siamo onorati di essere riconosciuti come leader nel segmento high-speed inkjet,” ha affermato Toshitaka Uemura, Head of IP Business at Konica Minolta Business Solutions Europe. Con oltre 150 anni di storia, Konica Minolta continua a offrire tecnologie affidabili. Dal suo lancio nel 2016, la serie AccurioJet vanta più di un decennio di prestazioni comprovate e ha superato le 400 installazioni in tutto il mondo.
Manroland Sheetfed avvia una profonda ristrutturazione
Manroland Sheetfed GmbH ha annunciato l’avvio di una riorganizzazione con procedura di “scudo protettivo” con il sostegno finanziario della capogruppo Langley Holdings plc. Anthony Langley: “Siamo consapevoli che un gran numero di aziende di stampa fa affidamento sulle macchine Manroland. Il nostro obiettivo è che il parco macchine installato continui a essere supportato”. Manroland Sheetfed GmbH, storico costruttore tedesco di macchine da stampa, ha annunciato l’avvio della procedura di insolvenza in regime di Schutzschirmverfahren (procedura di “scudo protettivo”), con il sostegno finanziario della capogruppo Langley Holdings plc. La riorganizzazione avviene nell’ambito della cosiddetta procedura di “scudo protettivo”, un meccanismo analogo al Chapter 11 negli Stati Uniti. Nonostante un portafoglio prodotti tecnologicamente avanzato, negli ultimi anni le vendite del costruttore hanno registrato un significativo calo, con perdite in costante aumento.
La contrazione è dovuta principalmente alla forte riduzione del mercato delle macchine da stampa. La Cina, che storicamente rappresentava circa il 40% delle nuove vendite di macchine, è stata
l’area maggiormente colpita. Langley ha fornito un considerevole supporto finanziario alla società sin dall’acquisizione della divisione offset a foglio della ex Manroland AG, rilevata dall’insolvenza nel febbraio 2012. Nel Bilancio Annuale 2025, il gruppo ingegneristico diversificato a conduzione familiare ha comunicato che le perdite di Manroland Sheetfed per il solo 2025 sono state pari a 43,2 milioni di euro. Nonostante ciò, il gruppo ha registrato un utile ante imposte di 152,3 milioni di euro. Il Presidente e CEO Anthony Langley ha dichiarato nella sua Relazione del Presidente: «Il consiglio di amministrazione ha concluso che la situazione [di Manroland Sheetfed] non è sostenibile e sta attualmente valutando le opzioni disponibili». Langley ha aggiunto: «Siamo tuttavia consapevoli che un gran numero di aziende di stampa, in larghissima parte PMI a conduzione privata, fa affidamento sulle macchine Manroland. Il nostro obiettivo è che, qualunque soluzione venga infine adottata, il parco macchine installato continui a essere supportato».
Non si prevede nel prossimo futuro un’inversione strutturale dei fattori
esterni; è quindi necessaria una profonda riorganizzazione strutturale per consentire a Manroland Sheetfed di tornare alla redditività, seppure su una scala significativamente ridotta. Nell’ambito della procedura di scudo protettivo, la direzione rimane responsabile della gestione operativa dell’azienda, affiancata da un supervisore indipendente nominato dal tribunale». Il CEO di Manroland Sheetfed, Mirko Kern, ha affermato: «È deplorevole che molti posti di lavoro andranno persi, ma invito il consiglio dei lavoratori e i sindacati a collaborare nell’attuazione delle misure che noi e gli esperti di ristrutturazione abbiamo ritenuto necessarie per garantire un’attività sostenibile e salvaguardare le restanti posizioni». Lo Schutzschirmverfahren, ovvero la procedura di insolvenza con “scudo protettivo”, è analoga al Chapter 11 USA. Si tratta di una forma di amministrazione controllata provvisoria (debtor-in-possession), disciplinata dall’articolo 270d (ex 270b) del Codice tedesco dell’insolvenza (InSo). Consente a un’azienda di ristrutturarsi mantenendo il controllo in capo al management, anziché essere affidata a un amministratore nominato dal tribunale.
Nuovo numero del magazine di Fujifilm
“Women4Women”
Women4Women si rinnova partendo dal nome. W4W – The Unseen Issue, l’undicesimo numero del magazine di FUJIFILM, è il regno dell’invisibile, di ciò che l’occhio ignora per abitudine e che la società superficialmente sceglie di lasciare nell’ombra. A impreziosirlo un’impaginazione grafica completamente ridisegnata e studiata per dare respiro e potenza alla fotografia, come narrazione capace di trafiggere la pagina. Il progetto si apre inoltre anche ai collaboratori maschili, in un mosaico di voci che non cerca l’uniformità, ma l’universalità degli sguardi e delle opinioni. W4W conferma l’ampiezza dei suoi orizzonti, come concept in continua evoluzione e dal respiro internazionale, volto a essere spazio di riflessione, di dialogo e di ascolto sui temi cruciali della contemporaneità. Nelle oltre 180 pagine, i quasi 30 contributi ospitati da più di 10 paesi nel mondo vogliono rendere visibili contesti e persone lasciati troppo spesso ai margini dalla società: paesaggi umani rimodellati, resistenze silenziose, un impegno etico mimetizzato perché sempre presente. L’invisibile è una condizione profonda del corpo e dell’anima: è l’assenza di voce di chi combatte una malattia aggressiva e silente, è l’impegno non urlato di chi sostiene l’umanità nascosta rimanendo nell’ombra, ed è il coraggio dignitoso di chi vive una vulnerabilità che il mondo non ha ancora imparato a riconoscere. La copertina è già una dichiarazione: ospita l’opera di Lisetta Carmi, figura radicale e indipendente della fotografia del Novecento. L’immagine proviene dalla celebre serie I travestiti (1965–1971), reportage pionieristico sulla comunità transgender genovese, realizzato con rispetto, empatia e profonda responsabilità etica. “L’invisibile è un viaggio sia fisico sia emotivo. Il nuovo numero di W4W – The Unseen Issue si avventura dove la luce fatica a raggiungere: zone di confine, geografie dimenticate, e storie umane rimaste ai margini dai grandi riflettori”, racconta Luana Porfido, European Head of Corporate Communication and ESG Management di FUJIFILM Europe GmbH. “Narriamo le storie che accadono ‘lontano da tutti’, non perché siano prive di valore, ma perché troppo intense per essere consumate dalla fretta della quotidianità. Sfogliate queste pagine con occhi nuovi. Non cercate il riflesso del già noto, ma lasciatevi guidare verso l’invisibile. Perché è proprio lì che risiede la parte più autentica e memorabile della nostra umanità”.
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Launched in 2007 by the European Digital Press Association (which brings together 20 leading European trade magazines), the annual EDP Awards honor the most innovative and powerful solutions in the international digital print business.
FESPA the Place for Experts
Michael Ryan, Responsabile di FESPA Global Print Expo, racconta quali saranno i focus per l’evento più atteso per la stampa specialistica e quali novità attendono i visitatori di Barcellona dal 19 al 22 maggio prossimi.
❱ Quali sono state le principali ragioni strategiche che hanno spinto FESPA a tornare a Barcellona dopo oltre un decennio e cosa aggiunge questa location all’edizione del 2026?
FESPA mira a rimanere in stretto contatto con le sue associazioni nazionali e le comunità di stampa regionali. Tornare a Barcelona dopo più di dieci anni ci consente di coinvolgere nuovamente i marcati dell’Europa meridionale, visto che Spagna, Portogallo e paesi vicini continuano a mostrare una grande crescita nell’ambito della stampa digitale, tessile e di grande formato. Barcellona si è dimostrata anche in passato una location di grande successo per FESPA e offre un’eccellente accessibilità internazionale oltre ad essere un grande richiamo per i visitatori. Inoltre, la Fira Barcelona Gran Via è la sede ideale per ospitare l’ecosistema allargato di FESPA, composto da sei eventi concomitanti.
Michael Ryan, Responsabile di FESPA Global Print Expo
❱ Con sei eventi che si svolgono in contemporanea sotto lo stesso tetto, come fate a garantire che i visitatori possano facilmente orientarsi e beneficiare appieno di un’offerta così ampia e diversificata?
In primo luogo, con sei eventi in contemporanea, manterremo l’esperienza semplice assegnando a ciascuno di essi un’area dedicata e chiaramente segnalata all’interno della fiera, con il supporto di indicazioni chiare ed efficaci in modo che i visitatori possano andare direttamente agli eventi più rilevanti per loro. Questo include: FESPA Global
Print Expo, dove i visitatori potranno vedere tecnologie per la stampa specializzata, ad esempio per la stampa digitale, serigrafica e di grande formato; European Sign Expo, incentrato sulla segnaletica e la comunicazione visiva; Personalisation Experience, dedicato alla stampa personalizzata e agli strumenti che permettono di realizzarla; WrapFest, che si concentra sul wrapping e sulla decorazione delle superfici; e i due nuovi eventi, Corrugated e Textile, che copriranno la produzione di imballaggi in cartone ondulato e di espositori per punti vendita, nonché la produzione di tessuti stampati per applicazioni quali articoli promozionali, merchandising, print-on-demand, arredamento, abbigliamento sportivo e altro ancora. Informazioni chiare sugli espositori e sugli orari aiutano i visitatori a pianificare la loro visita, in modo che possano individuare i fornitori e le sessioni più importanti prima del loro arrivo. In secondo luogo, lo svolgimento di tutti gli eventi nella stessa sede è stato pensato per aggiungere valore, visto che molte aziende oggi operano su più verticali. Lo svolgimento di tutti gli eventi in un unico posto rende più facile confrontare le soluzioni, trovare nuove opportunità di guadagno e trarre idee immediatamente applicabili, sia che si tratti di nuovi substrati, miglioramenti del flusso di lavoro, automazione, opzioni di finitura o approcci produttivi innovativi.
Oltre a questo, il World Wrap Masters torna come grande evento dal vivo. I visitatori potranno assistere a un’esperienza pratica “in azione” ad alta energia, dove potranno imparare attraverso gare, chiacchierate e dimostrazioni in tempo reale.
❱ Il tema “The Place for Experts” (Il punto di riferimento per gli esperti) è al centro di FESPA 2026. Come si traduce questo
concetto in esperienze concrete per i visitatori e gli espositori?
“The Place for Experts” fa capire ai visitatori che potranno trovare sia esperti di tecnologia sia esperti del settore all’interno della fiera. Si tratta di un ambiente in cui la condivisione delle conoscenze e l’innovazione sono al centro dell’attenzione e in cui i visitatori vengono a risolvere sfide produttive e commerciali reali per applicazioni che riguardano stampa, segnaletica, tessile e cartone ondulato. Ogni padiglione è stato progettato per offrire agli specialisti soluzioni pratiche per aiutare le loro aziende a lavorare in modo più intelligente e a stare al passo con le tendenze del settore, sia che si tratti di nuove tecnologie, di flussi di lavoro più intelligenti o di nuove idee applicative. Potranno inoltre approfondire le loro conoscenze grazie a conferenze condotte da esperti.
Il tema “The Place for Experts” riflette anche la forza della nostra comunità FESPA. I visitatori possono entrare in contatto con colleghi e fornitori che comprendono veramente le sfide della stampa specializzata e della comunicazione visiva. Gli eventi sono uno spazio di fiducia per porre domande dirette, confrontare approcci, esplorare innovazioni e poter prendere decisioni di investimento più sicure.
Abbiamo già una nutrita schiera di esperti, fornitori di tecnologia, materiali di consumo e supporti confermati per Barcellona, tra cui Agfa, Brother, Caldera, Durst, EFI, Epson, Hexis, HP, Kongsberg, Kornit, Mimaki, Mutoh, Roland e SwissQprint.
❱ Corrugated e Textile sono due nuovi eventi specializzati che verranno lanciati nel 2026. Quali segnali di mercato o richieste del settore hanno convinto FESPA a introdurre ora queste piattaforme dedicate?
Stiamo assistendo a una chiara richiesta da parte degli stampatori e dei produttori di segnaletica di
diversificare la produzione in aree in crescita e commercialmente interessanti, e il cartone ondulato e il tessile sono due degli esempi più forti. Molte aziende sono già operative in questi mercati, mentre altre stanno studiando attivamente come aggiungerli per avere nuovi flussi di entrate, pertanto è stato naturale creare piattaforme dedicate che riuniscono i fornitori, le tecnologie e le competenze giuste in un unico luogo.
Corrugated riflette il crescente interesse per la produzione di imballaggi in cartone ondulato e di espositori per punti vendita, laddove le aziende sono alla ricerca di nuovi modi per migliorare la produttività, la coerenza e l’efficienza del flusso di lavoro tra materiali, macchinari e software. Includerà uno spazio espositivo di 1.500 metri quadrati e un programma di conferenze dedicato.
Textile riflette un trend positivo e continuo nella decorazione di abbigliamento e nella produzione su richiesta di prodotti promozionali e merchandising, tra cui la stampa on-demand di magliette, cappellini e borse, nonché l’ecosistema dei fornitori di capi neutri, affiancato da metodi di produzione come direct-to-garment (DTG) e direct-to-film (DTF).
Lanciando entrambi gli eventi come eventi specializzati in contemporanea, consentiamo ai visitatori di accedere in modo più semplice direttamente alle soluzioni e agli approfondimenti specifici di questi mercati, invece di doverli organizzare in un’area espositiva più ampia.
❱ Guardando oltre il 2026, come vedi evolversi il ruolo di FESPA come centro globale per l’innovazione, la collaborazione e le nuove opportunità di guadagno nel settore della stampa e della comunicazione visiva?
Vogliamo che FESPA continui ad aiutare la nostra comunità a identificare gli ambiti in cui è possibile crescere e quindi intraprendere azioni concrete. Ciò significa riunire l’intero ecosistema, compresi i fornitori di tecnologia, materiali di consumo, supporti e software, all’apprendimento guidato da esperti e allo scambio peer-to-peer, in modo che le aziende possano adattarsi più rapidamente e investire con fiducia.
Continueremo ad evolvere l’evento in base a ciò che vediamo nel mercato. Ad esempio, la crescita costante della personalizzazione, la spinta continua verso la sostenibilità e l’impatto crescente dell’automazione nel flusso di lavoro. La nostra ambizione è che FESPA rimanga il fulcro della comunità della stampa specializzata e della comunicazione visiva. È un luogo in cui le aziende e gli specialisti possono vedere le novità e allo stesso tempo acquisire le conoscenze necessarie per migliorare le proprie aziende, e partire con le idee chiare sui prossimi passi da compiere per sfruttare le opportunità commerciali.
INTERPACK il più grande evento del packaging ai blocchi di partenza
Dal 7 al 13 maggio 2026, l’industria globale del processing e del packaging s’incontrerà a Düsseldorf per confrontarsi su IA, automazione, materiali innovativi e nuove competenze. Leader di mercato e nuovi protagonisti provenienti da tutti i settori della catena del valore si stanno preparando all’evento.
Ipreparativi per interpack 2026 sono in pieno fermento. A maggio, circa 2.800 espositori provenienti da tutto il mondo presenteranno a Düsseldorf le loro più recenti innovazioni, promuovendo il futuro di un’industria interconnessa a livello globale. “L’edizione 2026 di interpack sarà più importante che mai”, afferma il direttore di interpack, Thomas Dohse. “Proprio in un contesto di mercato complesso il settore ha bisogno di un luogo di confronto e orientamento. Ora è fondamentale individuare soluzioni concrete, confrontarle tra loro e preparare decisioni ponderate sugli investimenti.”
Dinamiche, sfide e opportunità globali
Uno sguardo d’insieme mostra chiaramente che le condizioni generali del settore sono complesse ed articolate. La crescita della popolazione, l’urbaniz-
zazione e il cambiamento dei modelli di consumo aumentano la domanda di soluzioni efficienti per la trasformazione e il confezionamento. Al contempo la scarsità di materie prime, la regolamentazione, i rischi nelle catene d’approvvigionamento e la carenza di personale qualificato aumentano la pressione sulle imprese.
In tale contesto, interpack 2026 pone l’attenzione su tematiche specifiche attraverso i suoi Hot Topics: Smart Manufacturing, Innovative Materials e Future Skills. Smart Manufacturing è un paradigma di produzione che si basa su dati ed è caratterizzato da un’efficienza nell’uso delle risorse – dall’IA alla robotica. Innovative Materials si focalizza su materiali di confezionamento innovativi, funzionalità avanzate e concetti di “Design for Recycling”. Future Skills affronta la trasformazione del mondo del lavoro e le competenze necessarie per una produzione sempre più digitalizzata e automatizzata.
Gli espositori presenti
Tra le circa 2800 aziende provenienti da 67 paesi, molti leader di mercato non passeranno certo inosservati. Per il settore dolciario e dei prodotti da forno, all’interpack, nei padiglioni 1, 3 e 4, saranno presenti ad esempio Aasted, Sollich, Theegarten-
Pactec e SACMI Packaging & Chocolate. Anche le industrie farmaceutiche e cosmetiche troveranno all’interpack partner importanti: nei padiglioni da 15 a 17 presenteranno i loro portafogli prodotti, tra gli altri, IMA Industria Macchine, Marchesini Group e OPTIMA. Nell’ampia sezione espositiva dedicata ai prodotti alimentari, alle bevande, ai beni industriali e di consumo, allestita in sei padiglioni (11-14 e 5-6), aziende come COESIA Group, Duravant, Gerhard Schubert, Ishida, KHS, Krones, MULTIVAC, Syntegon Technology e ULMA Packaging definiranno gli standard di automazione, efficienza e sostenibilità. Anche i padiglioni 7-10 rivestiranno un ruolo centrale per il settore. Qui oltre 1000 espositori presenteranno materiali e prodotti finali per l’imballaggio. In questo senso interpack si conferma anche la fiera più importante al mondo per i materiali di confezionamento. Qui saranno presenti aziende come BERICAP, Jokey, Metsä, Sappi Europe e SCHÜTZ. La tecnologia di etichettatura e marcatura esposta nei padiglioni 8a e 8b sarà rappresentata, ad esempio, da Bluhm Systeme, Domino Printing Sciences e Totani.
Presenza globale e padiglioni nazionali
Interpack evidenzia la propria rilevanza a livello internazionale attraverso numerosi padiglioni nazionali. Molti espositori si presentano con stand collettivi sotto la bandiera del proprio paese, riunendo le proprie competenze in settori ben definiti. Sono rappresentati, tra gli altri, stand collettivi provenienti da India, Cina, Taiwan, Corea, Turchia, Malesia e da diversi paesi europei.
Vivere i contenuti, approfondire gli stimoli
Il programma fieristico è accompagnato da numerosi eventi speciali. Nell’ambito di inter-
pack Spotlight Forum, situato all’ingresso nord, esperte ed esperti discuteranno gli sviluppi attuali e le questioni strategiche del settore. La Start-up Zone offre una piattaforma di supporto alle giovani imprese. Un momento particolarmente significativo del programma sarà la cerimonia di consegna dei WorldStar Global Packaging Awards, che si terrà presso il quartiere fieristico. Inoltre, con la fiera collaterale components, interpack pone l’accento sulle competenze dell’indotto. In tale sede, le aziende presenteranno soluzioni nei settori della tecnologia di trasmissione, dei sistemi di controllo, dei sensori, della robotica, dei componenti per macchine e del software industriale, rendendo così evidente la base tecnologica delle moderne soluzioni di processing e packaging.
Con i SAVE FOOD Expert Talks, la SAVE FOOD Highlight Route, i SAVE FOOD Awards e il concorso di progetti SAVE FOOD, l’attenzione si concentra inoltre sul tema della prevenzione degli sprechi e delle perdite alimentari. L’iniziativa Women in Packaging, programmata per l’11 maggio, pone l’attenzione sul ruolo delle donne nel settore. Inoltre interpack TV trasmetterà in diretta dal quartiere fieristico, raccontando innovazioni, trend e voci della community internazionale.
Servizi per visitatrici e visitatori
Nel database espositori e prodotti di interpack, visitatrici e visitatori possono informarsi in anticipo su aziende, prodotti e innovazioni e pianificare la propria visita in fiera in modo mirato. Con Fair Match è disponibile un tool digitale di match-making che propone contatti commerciali adeguati sulla base degli interessi individuali e facilita l’organizzazione degli appuntamenti. Il sito web offre informazioni su preparativi, viaggio e alloggio. Una novità è rappresentata dal servizio hotel, che raccoglie in modo chiaro le offerte per interpack e ne facilita il confronto. Si consiglia di prenotare con anticipo. Durante la fiera MyOrganizer e l’app interpack offriranno assistenza per la pianificazione personale e l’orientamento in loco.
Intepack in breve
Ogni tre anni Interpack riunisce l’industria globale del processing e del packaging per una settimana a Düsseldorf. Al centro dell’attenzione saranno materiali e mezzi di confezionamento, macchine confezionatrici e tecnologie di processo correlate per i settori food, bevande, dolci, prodotti da forno, farmaceutica, cosmesi, non-food e beni industriali. In qualità di rassegna di riferimento a livello internazionale, la fiera attrae esperte ed esperti da tutto il mondo per confrontarsi sulle tecnologie e soluzioni più recenti e fornisce impulsi sui temi chiave per il futuro del settore.
DA LABELEXPO A LOUPE il potere della connessione
Per oltre tre decenni, Labelexpo Europe è stato il punto di incontro globale per la comunità delle etichette e del narrow-web, e FINAT è orgogliosa di essere stata al suo fianco come partner associativo di lungo periodo. Il passaggio da Labelexpo a LOUPE (Labels and Outer Packaging Embellishment) a partire dal 2026 è molto più di un rebranding, ma uno scenario che riflette un settore più ampio. di Jules Lejeune
Jules Lejeune FINAT Managing Director
Il prossimo decennio del narrow-web segna un cambiamento strutturale: le etichette (autoadesive) restano il fulcro, mentre l’ecosistema si amplia, sia geograficamente sia tecnologicamente, verso applicazioni adiacenti del narrow-web e della nobilitazione del packaging esterno.
FINAT è la casa europea dei converter di etichette narrow-web e dei loro fornitori. Il nostro obiettivo è rafforzare l’industria europea delle etichette narrow-web nel suo processo evolutivo e offrire valore concreto ai professionisti di oggi e delle nuove generazioni, sia nelle piccole sia nelle grandi aziende. Siamo radicati nelle etichette autoadesive e monitoriamo attivamente e supportiamo altre applicazioni narrow-web attuali ed emergenti come sleeve, pouch, IML e alcune soluzioni di imballaggio flessibile, dove aspettative dei clienti e percorsi tecnologici si sovrappongono sempre più. Il nostro ruolo non è solo descrivere il cambiamento, ma aiutare i membri a prepararsi: trasformare i trend in opzioni pratiche, roadmap, competenze, linee guida e connessioni credibili all’interno dell’ecosistema più ampio del packaging e del riciclo.
20 anni di cambiamento, 10 anni di accelerazione
Negli ultimi 20 anni, le etichette si sono evolute da una semplice applicazione di stampa e conversione autoadesiva a un livello sempre più integrato del packaging e dell’informazione, rafforzando il loro ruolo strategico ad alto valore in branding, protezione, conformità e, sempre più, tracciabilità. L’ul-
timo decennio ha accelerato questo cambiamento: tirature più brevi, cambi lavoro più rapidi e crescente complessità degli SKU hanno aumentato la necessità di flessibilità, velocità e ripetibilità.
Anche la tecnologia è passata da miglioramenti incrementali delle macchine da stampa a una competitività guidata dal workflow: automazione, ispezione, controllo colore e gestione dei dati.
Ma il cambiamento più rilevante è strutturale: la convergenza. Le etichette autoadesive restano il punto di riferimento, ma il passaggio verso un’applicazione più ampia delle tecnologie narrow-web è centrale per il futuro. Sleeve, IML e alcune soluzioni di packaging flessibile condividono sempre più la stessa base tecnologica e competenze: stampa, finitura, materiali e workflow digitale. I converter stanno esplorando dove le capacità narrow-web possano generare nuovo valore e dove la nobilitazione stia diventando un fattore chiave di differenziazione del brand.
Dove siamo oggi: dalla ripresa alla ricalibrazione
Dal punto di vista del mercato europeo, l’ultimo ciclo è stato impegnativo. Il 2025 ha segnato il passaggio dalla ripresa alla ricalibrazione, con una crescita del 2% nel consumo di materiali per etichette autoadesive, in linea con il PIL. Il mercato entra nel 2026 più stabile, ma con una crescita modesta e disomogenea, mentre l’incertezza resta la norma. Emergono due segnali principali. La domanda è sempre più differenziata per applicazione: la stampa di informazioni variabili legate a
logistica e distribuzione è risultata strutturalmente più forte rispetto all’etichettatura primaria dei prodotti nei periodi di consumi cauti. Il mix di materiali e funzionalità continua a evolvere, spinto da requisiti di sostenibilità, prestazioni e crescente importanza della tracciabilità.La prova diventa la nuova valuta: le soluzioni devono essere compatibili con i sistemi di riciclo e con i requisiti normativi.
Cosa ci aspetta: alta tecnologia, circolarità e conformità Guardando al futuro, emergono tre trend principali. Il primo è la sostenibilità, che passa dall’intenzione all’esecuzione. In Europa, normative come il PPWR e le richieste dei clienti stanno spingendo verso l’implementazione concreta. Servono progettazioni compatibili con il riciclo, dati credibili e soluzioni scalabili di fine vita. Il secondo trend è la circolarità che diventa una sfida di sistema. Potrà crescere quando raccolta, selezione, capacità di riciclo e mercati finali saranno economicamente sostenibili. Per questo FINAT (e il consorzio CELABEurope) collabora con gli attori chiave dell’ecosistema del packaging e del riciclo. La collaborazione è un’infrastruttura strategica. Ultimo trend, ma non meno importante: la digitalizzazione – e sempre più l’AI – che diventa leva di produttività. Tirature brevi, proliferazione degli SKU e tempi di consegna più stretti rendono centrali automazione, gestione del workflow e controllo dei processi basato sui dati. La tracciabilità cresce anche come strumento operativo per efficienza, conformità e circolarità.
Design di Filiera. La Filiera del Packaging
LOUPE, dove la strategia diventa investimento
La rilevanza di LOUPE sta nel riflettere la direzione del narrow-web. Con l’esplorazione di applicazioni adiacenti e la crescente importanza della nobilitazione, l’innovazione nasce sempre più nelle intersezioni: materiali, software, finitura, ispezione, conformità e riciclo. LOUPE è importante anche come format: ogni due anni crea un momento chiave in cui i converter possono vedere le tecnologie in funzione, confrontare soluzioni dal vivo e trasformare la strategia in decisioni di investimento concrete. Discutere di convergenza, automazione o circolarità è un conto; valutare macchine, linee di finitura, sistemi di ispezione, strumenti di workflow e materiali in un unico luogo è un altro.
Una prospettiva europea con rilevanza globale
Il focus di FINAT è europeo, ma le sfide sono sempre più globali: economia della circolarità, requisiti di tracciabilità, due diligence nella supply chain e necessità di restare competitivi adattandosi a sostenibilità e conformità. Il nostro ruolo è mantenere la comunità informata, connessa e preparata: attraverso intelligence di mercato, formazione, attività tecniche e standardizzazione, e piattaforme di collaborazione pre-competitiva. In definitiva, LOUPE è un segnale tempestivo: il settore si sta ampliando, le aspettative crescono e il progresso passa dalla connessione tra applicazioni, tecnologie e l’intero ecosistema che rende possibili soluzioni ad alta tecnologia, circolari e conformi.
*FINAT Managing Director
Dal 4 al 26 marzo presso l’ADI Design Museum di Milano si è tenuta la mostra “Design di Filiera. La Filiera del Packaging” che ha attirato l’interesse di moltissimi visitatori.
Daoltre 10 ADI – Associazione per il Disegno Industriale sviluppa un lavoro di ricerca, riflessione e divulgazione sul ruolo del progetto nelle filiere produttive. La mostra Design di Filiera nasce da questo percorso e si propone di restituire la complessità di un ecosistema tipicamente italiano, che va oltre la nozione letterale di supply chain e costituisce una parte rilevante del patrimonio economico, culturale e sociale del Paese. Realizzata in collaborazione con l’associazione nazionale di categoria UCIMA – Unione Costruttori Italiani Macchine Automatiche per il confezionamento e l’imballaggio, questa edizione esplora il ruolo del design lungo l’intera filiera del confezionamento, coinvolgendo produttori di macchinari, materiali e imballaggi, fino ai servizi per il riciclo. Il packaging, elemento essenziale per il contenimento, lo stoccaggio, la distribuzione e il consumo dei beni, costituisce inoltre un punto di contatto diretto con l’utente e uno strumento di identità e comunicazione del brand. Il percorso espositivo presenta progetti e contenuti multimediali che illustrano le diverse fasi della filiera, approfondendo la sua struttura, l’innovazione nei prodotti e nei servizi, la centralità dell’economia circolare e le testimonianze dei protagonisti del settore. Al centro della mostra, una piattaforma presenta una selezione di imballaggi provenienti dalle ultime cinque edizioni di ADI Design Index, dall’ADI Packaging Design Award e Best Packaging di Istituto Italiano Imballaggio. I progetti sono organizzati in sei ambiti — Food, Beverage, Care (Home e Personal), Pharma, Logistic (in ascesa con l’e-commerce) e una categoria di soluzioni utilizzate trasversalmente in diversi settori — offrendo una panoramica delle soluzioni sviluppate all’interno della filiera italiana. La mostra, curata da Carlo Branzaglia, gode del supporto di tutte le principali realtà della filiera italiana del packaging: Conai, Federazione Carta e Grafica, Giflex, Istituto Italiano Imballaggio, Ipack-Ima, ItaliaImballaggio e ha il patrocinio della Fondazione Carta Etica del Packaging.
2026
TECHTEXTIL
Francoforte 21-24 aprile 2026
Fiera internazionale delle tecnologie per il tessile www.techtextil.messefrankfurt.com
Düsseldorf 7-16 maggio 2026
Fiera internazionale delle tecnologie per il packaging e il processo www.interpack.com
Torino 14-18 maggio 2026
Fiera internazionale dell'editoria libraria italiana www.salonelibro.it
Barcellona 19-22 maggio 2026
Mostra dedicata alla stampa di grande formato www.fespa.com
Milano 19-21 maggio 2026
Esposizione per il packaging di lusso www.packagingpremiere.it
Siviglia
27-29 maggio 2026
Congresso internazionale per l'industria delle etichette www.europeanlabelforum.com
Milano 9-12 giugno 2026
Salone internazionale per la lavorazione delle materie plastiche www.plastonline.com
Chicago 15-17 settembre 2026
Fiera delle tecnologie per etichette www.labelexpo-americas.com
Montecarlo 28-30 settembre 2026
Fiera del packaging di lusso www.luxepack.com
FRANKFURTER BUCHMESSE
Francoforte 7-11 ottobre 2026
Fiera internazionale del libro www.buchmesse.de
Milano 28-29 ottobre 2026
Fiera della comunicazione visiva www.viscomitalia.it
FORMNEXT
Francoforte 17-20 novembre 2026
Fiera internazionale sulla manifattura additiva www.formnext.mesago.com
Parigi 24-26 novembre 2026
Fiera internazionale del packaging e processo www.all-for-pack.com
DÜSSELDORF 9-17 maggio 2028
Fiera internazionale dei media stampati, editoria e converting
www.drupa.com
CEDESI CARTOTECNICA
VENDESI cartotecnica avviata con reparto di Stampa Digitale large format, specializzata nella produzione di espositori per GDO e punti vendita. L’attività è in vendita con possibilità di acquisto del capannone (immobile con oltre 4.000 mq coperti e ampio piazzale), situato nella zona di Milano Ovest. Attrezzatura e macchinari di proprietà, ottimo parco Clienti.
Per informazioni inviare mail a: cedesi.cartotecnica@gmail.com per venire ricontattati
❯ Offro lavoro
AZIENDA STORICA del settore packaging, con sede nell’hinterland di Milano, cerca risorsa commerciale con esperienza di almeno 5 anni per progetto di espansione su territorio nazionale ed europeo. Caratteristiche: buone capacità di comunicazione, vendita e pianificazione; responsabilità degli obbiettivi, volumi, fatturato e profitto; attitudine a lavorare sia in autonomia sia in team. Mansioni: ampliamento del pacchetto clienti, gestione dei clienti pre e post-vendita, elaborazione offerte, redazione budget mensile ed annuale. Conoscenza: lingua inglese. Per informazioni sull’annuncio scrivere una mail con oggetto RICERCA COMMERCIALE all’indirizzo: packagingspace@gmail.com
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Laureata in Fashion Marketing allo IED di Milano offresi
Dotata di visione creativa e approccio strategico, affronta il lavoro con curiosità, organizzazione e concretezza, adattandosi facilmente a nuovi ambienti e collaborando con entusiasmo in team. Esperienze professionali: Event coordinator, Sales Assistant, Hostess gaiamichelin01@gmail.com
dei materiali di allestimento per negozi e fiere, nella cartellonistica e nella realizzazione di insegne luminose e non, ricerca piegaincollista, fustellatore, litografo e responsabile del reparto di cartotecnica e arti grafiche con esperienza nel settore. Sede di lavoro la ridente e accogliente Puglia ! Per info www.3esse.net – cell 337 822219
Attività ❯ Immobili
3 ESSE SRL, AZIENDA PUGLIESE è alla ricerca di un’azienda del centro/nord Italia per creare accordi di partnership, joint venture, fusione aziendale o che sia
GRAPHIC DESIGNER JUNIOR
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Diploma Liceo Artistico indirizzo grafico. Specializzazione biennale Visual Design-Grafica presso Civica scuola Arte&Messaggio Milano. Corsi specializzazione Web design e UI/UX Design. Brevi esperienze lavorative: impaginazione, progettazione grafica cartacea e di siti web. e-mail: g.rabaioli@libero.it
COPYWRITER JUNIOR
con Master in Creative Direction presso IED e stage come Copywriter presso Leo Burnett. Inglese: Upper B2. Portfolio: www.behance.net/danielatria95 E-mail: daniela.tria1995@gmail.com
Progettista grafica offresi
Attualmente studente del corso magistrale in Comunicazione visiva e Design per l’Editoria presso ISIA di Urbino, attraverso tipografia, immagini e segni visivi esplora modalità differenti per costruire narrazioni coerenti, sensibili al contesto contemporaneo e aperte alla sperimentazione di linguaggi e supporti eterogenei. Esperienze professionali: Graphic designer, Social media manager valentina.seghezzi@studenti.isiaurbino.net
interessata all’acquisto dell’azienda o all’inserimento della nostra azienda in un gruppo di aziende grafiche che abbia la necessità di avvalersi della collaborazione di un “fiore all’occhiello”, cioè di una azienda in grado di dar forma a qualsiasi progetto, dal più elementare al più elaborato e complesso, soddisfacendo così le esigenze più svariate dei loro clienti importanti.
La 3ESSE SRL è un’ azienda pugliese con 25 dipendenti operante da circa quarant’anni nel settore della litografia, della cartotecnica (packaging in cartone teso e luxury), della serigrafia (gadget promozionali), della stampa digitale su carta e digitale grande formato, della realizzazione dei materiali di allestimento per negozi e fiere, della cartellonistica e della realizzazione di insegne luminose e non, con un’area di 6.000 mq coperti e oltre 10.000 mq di pertinenza. Per ulteriori informazioni: Sig. Silletti Giovanni: 337822219 o inviare mail: amministrazione @3esse.net
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VENDESI - SPAZZOLA PULITRICE adatta per spazzolare e lucidare qualsiasi superficie (spazzole nuove) EUR 250 - PRESSA COMPATTATORE
CARTA vendo per non utilizzo pressa compattatore carta adatta per imballare sfridi di carta, cartone, anche latte di metallo formato 70x100 Potenza motore CV 5.5 EUR 2950 - PLACCATRICE SECOM PL71 macchina adatta per stampare e lucidare pelli EUR 4650 Per info: tel. 039-5310327info@peregoalbum.com
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Attrezzature serigrafiche
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• N° 20 Pinze x tesatrice cm 25 + punte e graffettatrice pneumatica + un polmone da 30 litri. Tessuto e varie attrezzature.
• Stenditoio da cm 140x105 - 50 piani.
• Lampada ad arco da 30 Amp.
• Cappa cm 70x55 Altezza regolabile.
• Macchina da stampa su rotondo e conico.
• Pressa a caldo cm 50x40.
• Forno 1000 gradi - Prof. cm 28 - Largh.17 - Altezza 12
• Piano espositore cm. 150x240 + Lampada da 5000 Wat