C TI: ultimo anno all’insegna del successo. Rapporto d’attività 2017
Dal 1996 al 2017 la CTI è stata l’agenzia della Confederazione per la promozione dell’innovazione. Attraverso la consulenza, le reti e i mezzi finanziari ha permesso alla ricerca scientifica di trasformarsi in fattore di produttività economica, rafforzando così l’economia svizzera. Da gennaio 2018 agisce sotto un altro nome e con una struttura organizzativa del tutto nuova – quelli di Innosuisse – continuando a promuovere le innovazioni fondate sulla scienza in Svizzera.
Sommario
Introduzione del presidente
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In primo piano Fondi di promozione CTI Intervista con la direttrice della CTI Con Innosuisse verso il futuro
6 7 8 10
Statistiche 2017 Storie di successo
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Statistiche 2017 Storie di successo
33
Statistiche 2017 Storie di successo
45
Statistiche 2017 Storie di successo
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BRIDGE 62 Enterprise Europe Network 66
Appendice 69
Rapporto d’attività CTI 2017
Introduzione del presidente
Introduzione
Nell’economia svizzera, la promozione dell’innovazione ha radici lontane e una storia del tutto peculiare. Già nel XIX secolo la nuova Confederazione offriva condizioni favorevoli all’impresa. Negli ultimi anni della Seconda guerra mondiale si è posto il seme per l’attuale promozione dell’innovazione a livello federale. Lungo i decenni il Consiglio federale e il Parlamento ne hanno adeguato periodicamente forma e contenuti, ma sempre con la stessa finalità: trasformare le conoscenze scientifiche in valori economici. Tutto ruotava e ruota attorno a progetti d’innovazione tra imprese e partner di ricerca. Dal 2011 la Commissione per la tecnologia e l’innovazione (CTI) ha avuto potere decisionale, senza essere vincolata da direttive. Sei team composti da collaboratori di milizia gestivano gli strumenti di promozione, con il supporto della Segreteria nonché di coach e mentori al servizio di start-up e PMI. Nel 2016 il Consiglio federale e il Parlamento hanno compiuto un ulteriore passo in avanti. A inizio 2018 la CTI diventa un istituto di diritto pubblico con il nome di Innosuisse. Quali esperienze hanno caratterizzato gli ultimi anni della commissione? Innumerevoli colloqui con partner della CTI mi hanno permesso di capire quali siano gli aspetti più apprezzati della nostra attività di promozione: rapidità nelle decisioni; esperti responsabili e disponibili che affiancavano i progetti ed erano aperti al confronto personale; supporto ritagliato su misura per le start-up e decisioni immediate dopo le discussioni; esperti con una buona rete di contatti che garantivano, soprattutto nel settore delle start-up, una stretta collaborazione con altri attori. Sul piano dirigenziale si è trattato quindi di impiegare al meglio le competenze dei team di promozione nei settori scientifici e nell’arte della gestione dell’innovazione e accrescerne la motivazione, principalmente nell’ottica di adempiere al mandato definito per legge, ma anche per
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Walter Steinlin, presidente della CTI
l’ulteriore sviluppo degli strumenti di promozione. Da qui è nata una cultura dirigenziale fondata sulle tre E: Enable, Empower, Enforce. Una cultura molto diversa da quella delle tre C (comandare, controllare, correggere). «Enabling» significa equipaggiare al meglio i membri della commissione affinché possano lavorare in autonomia, fornire informazioni esaustive, organizzare, preparare e allestire le attività. Inoltre i nuovi membri del team venivano selezionati non solo per le competenze tecniche ma anche per la capacità di lavorare in gruppo.
Rapporto d’attività CTI 2017
Introduzione del presidente
Con «empowering» si intende delegare al massimo le decisioni, alle riunioni dei team quelle riguardanti le domande, ai membri dei team quelle per le visite in loco, ai comitati speciali quelle relative al rispettivo ambito di responsabilità. Si trattava quindi di assumersi la responsabilità delle decisioni prese e delle loro conseguenze. «Enforcing» vuol dire imporre le regole di base riguardanti le sovvenzioni – trasparenza, nessun preconcetto, durata del mandato – anche se talvolta, nell’immediato, contrarie alla promozione dell’innovazione. In questa cultura, ho assistito a un impegno e a un senso di responsabilità enormi, nei membri della commissione, nei coach e nei mentori dell’innovazione. Nelle riunioni dei team si è discusso in modo aperto e costruttivo, sono state proposte correzioni, migliorie e integrazioni, sicché da opinioni individuali si è giunti rapidamente a decisioni fondate e coordinate, spesso molto diverse da quelle suggerite inizialmente.
La promozione dell’innovazione è e rimane un’arte. Con la sua cultura e i suoi processi snelli, la CTI ha impiegato il denaro affidatole secondo scienza e coscienza e con grande dedizione. Perché il sapere si potesse trasformare in valore, a beneficio del Paese. Il 1° gennaio 2018 abbiamo trasmesso il mandato di promozione a Innosuisse. Ringraziamo di cuore tutti coloro che hanno collaborato finora e auguriamo il meglio ai nuovi responsabili.
Walter Steinlin, presidente della CTI
Posso dire lo stesso per il programma di promozione Energia nell’ambito degli Swiss Competence Centers for Energy Research (SCCER). Con molto rispetto per i ricercatori, ma applicando disposizioni coerenti a livello formale e di processo si è venuta a creare una dinamica delle innovazioni di tipo multidisciplinare che rafforzerà la ricerca energetica nazionale anche nel post CTI. Nel 2017 abbiamo chiesto di appurare sistematicamente l’efficacia degli strumenti di promozione in ambito economico. Benché, come previsto, difficilmente quantificabili, i dati evidenziano la soddisfazione dei partner promotori e la molteplice efficacia degli strumenti di promozione, ma fanno emergere anche criticità o disappunti rispetto alla collaborazione. Con la massima buona fede e senso di responsabilità, sono state prese anche decisioni di cui a posteriori ci si è pentiti. Per questo abbiamo dato grande peso ai colloqui con i richiedenti rimasti delusi. Sono serviti a chiarire le idee e talvolta hanno dato seguito a domande nuove o migliorate.
Rapporto d’attività CTI 2017
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In primo piano
In primo piano
6
Rapporto d’attività CTI 2017
In primo piano
Fondi di promozione CTI 2014–2017 In milioni di franchi
Programma di promozione BRIDGE Promozione TST Start-up e imprenditoria
Trasmissione di informazioni
6.6
4.7 9.9
Promozione R&S (incl. sussidi overhead)
0.6 151.4
4.1
9.2
186.5 SCCER
10.1
29.8 26.4
9.8
26.7
4.1 163.5 3.7
118.5
18.8
Totale 2014
150.8 2015
204.4 2016
226.2 2017
203.2
Dal 1° gennaio 2017, nell’ambito dei progetti R&S sostenuti, la CTI è tenuta per legge a compensare in maniera uniforme i costi indiretti (overhead) per tutte le istituzioni di ricerca. I sussidi overhead vengono calcolati come percentuale forfettaria (2017: 15 per cento) sulla base dei costi per il p ersonale.
Rapporto d’attività CTI 2017
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In primo piano
«Abbiamo dato forma alla nuova organizzazione e continuato l’attività di promozione a un livello elevato» Signora Eggimann, qual è il Suo bilancio personale dell’ultimo anno della CTI? È stato davvero intenso. Abbiamo dato forma alla nuova organizzazione e parallelamente portato avanti l’attività di promozione a un livello ele vato. Sono fiera dell’enorme impegno profuso da tutte le parti in causa e contenta che Innosuisse sia partita con il piede giusto. Com’è andata l’attività di promozione nel settore R&S? Da tempo non capitava un anno senza misure straordinarie, ma le 823 domande pervenute dimostrano che l’interesse è ancora elevato. Per via del passaggio a Innosuisse, il termine ultimo di presentazione era il 3 novembre. A ottobre ne abbiamo ricevute un centinaio e quasi 200 nei primi tre giorni di novembre. Tutte le domande sono state evase ancora sotto l’egida della CTI. Non so se sia stata dovuta al panico da chiusura imminente, ma la frenesia degli ultimi giorni è stata ingiustificata: Innosuisse svolge lo stesso compito della CTI, in particolare la promozione dei progetti proseguirà secondo gli stessi principi. Quali sono state le priorità nel settore delle start-up nel 2017? Come nel 2016, le start-up seguite dal coaching sono state circa 200. Il CTI Start-up Label è stato assegnato l’ultima volta a novembre: dal 1996 l’hanno ricevuto 418 imprese. Ora il coaching si articolerà in tre fasi: Initial Coaching, Core Coaching e Scale-up Coaching. Le start-up ricevono da noi un accredito finanziario per usufruire
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di prestazioni di coaching e possono scegliere il proprio coach da un pool di imprenditori esperti. Anche questa è una novità: in passato i coach venivano assegnati. Cosa si aspetta da questo cambiamento? Con le nuove disposizioni di legge, le start-up hanno più responsabilità. Possono scegliere i coach secondo le proprie esigenze, ma rispondono maggiormente, sin dall’inizio, del proprio operato. Ci aspettiamo inoltre che la maggiore pressione della concorrenza tra i coach accreditati serva a migliorare la qualità. E i moduli di formazione? Proseguono a buon ritmo. Quelli selezionabili individualmente (formazione
Le reti tematiche nazionali (RTN) hanno riconfermato il proprio ruolo chiave: la quota dei progetti R&S approvati presentati da RTN (14 %) è solo di poco inferiore a quella del 2016. Le tre nuove RTN dedicate alle tematiche Produzione additiva e industria 4.0, Economia digitale, Tecnologie interattive e diagnostica per immagini si sono messe all’opera. Le otto reti esistenti hanno avviato con successo il secondo periodo. Nel settore Energia i centri di competenza sono chiamati a collaborare in modo ancora più interdisciplinare. Perché? Nel primo periodo di promozione gli Swiss Competence Centers for Energy Research (SCCER) sono riusciti a tessere una rete di contatti nazionale.
«Innosuisse svolge lo stesso compito della CTI» Annalise Eggimann, direttrice della CTI e di Innosuisse
e formazione continua) si sono dimostrati efficaci. Dal 2018 i moduli 3 e 4 della durata di cinque giorni pubblicati nel 2017 saranno specifici per i vari settori. Com’è andato il trasferimento di sapere e tecnologie? La percentuale di progetti R&S allestiti da mentori dell’innovazione e approvati dalla CTI è aumentata di netto rispetto al 2016 (da circa il 28 al 37 %).
Non è un’ovvietà, poiché in passato i singoli attori coinvolti nella ricerca operavano perlopiù su binari paral leli e non in stretta collaborazione. Per ottenere una maggiore efficacia, le scuole universitarie professionali, le università, i politecnici federali e gli istituti di ricerca devono agire sempre più in modalità interdisciplinare. Inoltre hanno preso il via le Joint Activities, sei progetti comuni trasversali agli SCCER.
Rapporto d’attività CTI 2017
In primo piano
Il programma di promozione BRIDGE è stato lanciato solo nel 2016 ... ... ma riscontra già enorme interesse. Il programma, che getta un ponte tra ricerca di base e innovazione fondata sulla scienza e integra la promozione del Fondo nazionale svizzero (FNS) e della CTI, sembra aver colmato una lacuna. La domanda rispetto a entrambi gli strumenti offerti da BRIDGE è molto elevata. Il FNS e Innosuisse dovranno valutare congiuntamente che risvolti avrà questa situazione sostanzialmente positiva sulla futura collaborazione nel settore. Come giudica l’avvio di Innosuisse e quali sono a Suo avviso le priorità per questo primo anno? L’avvio è stato molto positivo, e tutti i soggetti coinvolti sono fortemente motivati. C’è ancora molto da fare. Naturalmente, il primo sarà un anno di consolidamento. Le nuove strutture e i processi dovranno assestarsi e, se necessario, essere affinati. Inoltre dovremo costituire, in un’ottica di lungo periodo, un pool di esperti ben calibrato in termini numerici e di competenze tecniche al fine di garantire una valutazione rapida, oggettiva e di qualità delle domande di promozione.
Annalise Eggimann, direttrice della CTI e di Innosuisse
E la collaborazione internazionale? La CTI ha posto le premesse affinché Innosuisse possa attribuire maggiore peso alla collaborazione internazionale. Nell’ambito dell’Enterprise Europe Network (EEN) sono stati avviati i lavori preparatori che consentiranno a Innosuisse di occuparsi della gestione
Rapporto d’attività CTI 2017
operativa, oltre che strategica, della segreteria svizzera. La piena associazione a Orizzonte 2020, avvenuta nel 2017, apre alle PMI nuove possibilità di promozione. Noi le supporteremo affinché possano avvalersene anche in futuro mettendo a segno successi straordinari.
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Con Innosuisse verso il futuro Dal 1° gennaio 2018 Innosuisse, l’Agenzia svizzera per la promozione dell’innovazione, sostituisce l’attuale CTI. Continuerà a promuovere le innovazioni fondate sulla scienza e rafforzerà così il potenziale innovativo delle piccole e medie imprese (PMI) in Svizzera.
Innosuisse intende favorire l’accesso delle PMI al sapere e alle risorse delle istituzioni di ricerca. Nello specifico, punta anche a promuovere i progetti con uno spiccato potenziale d’innovazione. Le PMI vanno incoraggiate ad assumersi rischi ponderati e ad affrontare nuove sfide con un approccio dirompente. Promuovendo modelli di business innovativi e avviando cooperazioni internazionali, Innosuisse vuole schiudere alle PMI nuove prospettive e, non da ultimo, rafforzare ulteriormente l’universo delle start-up.
questi ultimi, gli esperti, infine fornisce al Consiglio federale un resoconto annuale circa l’impiego dei fondi di promozione e i risultati raggiunti grazie a essi. Al CdA è sottoposto il Consiglio dell’innovazione, l’organo specializzato che decide in merito alle domande di promozione ed elabora proposte concernenti la strategia e gli strumenti di promozione. Per la valutazione delle domande e l’affiancamento dei progetti esso è supportato dagli esperti nominati.
Al fine di mantenere e creare posti di lavoro ad alto valore aggiunto e migliorare il nostro benessere, la digitalizzazione è essenziale. Innosuisse dedica quindi particolare attenzione alle sfide poste in tale contesto.
I membri di entrambi i consigli, che esercitano la loro funzione a titolo accessorio, mettono al servizio di Innosuisse il proprio prezioso know-how professionale. I coach e i mentori accreditati da Innosuisse supportano le start-up e le imprese con il proprio bagaglio di conoscenze specialistiche. Insieme ai collaboratori della segreteria, i cinque membri della direzione preparano le attività dei due consigli, eseguono le loro decisioni e si assumono la responsabilità delle finanze, del reporting e del controlling.
La direzione strategica di Innosuisse compete al consiglio d’amministrazione (CdA). L’organo, composto da sette membri, definisce l’orientamento strategico di Innosuisse in base agli obiettivi stabiliti dal Consiglio federale, nomina i membri del Consiglio dell’innovazione e, su proposta di
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Ecco dove Innosuisse può esservi utile
START YOUR INNOVATION PROJECT
START AND GROW YOUR BUSINESS
Desiderate attuare un progetto d’innovazione? Innosuisse promuove soprattutto progetti d’innovazione svolti congiuntamente da imprese e istituzioni di ricerca. Con l’assegno per l’innovazione le PMI possono testare l’attuabilità della propria idea. Innosuisse promuove anche progetti ad alto rischio ma con un elevato potenziale innovativo, presentati da ricercatori che sono ancora senza partner attuatore.
Desiderate costituire un’impresa? Attraverso training mirati, Innosuisse promuove lo spirito imprenditoriale delle giovani leve in ambito scientifico ed economico. Le start-up e le persone interessate a costituire una società trovano nel coaching individuale un supporto ottimale e vengono seguiti e sostenuti da coach esperti nelle fasi di costituzione, sviluppo e crescita.
Consiglio ’amministrazione d Presidente • André Kudelski
CEO Kudelski SA, Cheseaux-sur-Lausanne
Vicepresidente • Martina Hirayama, prof. dott.ssa
Direttrice della School of Engineering, ZHAW Università di Scienze Applicate Zurigo, Winterthur
Membri • Edouard Bugnion, prof. dott
Professore al Politecnico federale di Losanna (EPFL), Datacenter Systems Laboratory, L osanna
• Thierry Calame, dott. iur., dipl. scienze naturali ETH Avvocato, partner e Co-Head del gruppo Intellectual Property di Lenz & Staehelin, Zurigo
BE CONNECTED
Siete alla ricerca del partner giusto? Mentori esperti aiutano le PMI ad allestire progetti d’innovazione e illustrano i vari strumenti di promozione disponibili. Innosuisse supporta inoltre undici reti tematiche nazionali (RTN) e promuove incontri tematici per avvicinare PMI e istituzioni di ricerca.
• Trudi Haemmerli
CEO e direttrice di PerioC Ltd, Ongar, Regno Unito e Managing Director TruStep Consulting GmbH, Basilea
• Marco Illy
Managing Director e Head of Swiss Investment Banking di Credit Suisse, Zurigo
• Nicola Thibaudeau
CEO MPS Micro Precision Systems, Bienne
GO GLOBAL
Intendete affermarvi sul mercato internazionale o aspirate a una cooperazione internazionale? Le start-up possono testare il proprio prodotto o modello di business nei Market Entry Camp all’estero e tessere una rete di contatti locale. Inoltre Innosuisse agevola alle imprese l’accesso a reti di ricerca internazionali ed è capo dell’Enterprise Europe Network (EEN).
Per informazioni su Innosuisse: www.innosuisse.ch
Rapporto d’attività CTI 2017
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La digitalizzazione come megatrend.
Rapporto d’attività CTI 2017
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Promozione R&S
Intelligenza artificiale e software «autodidatti»
Dott. Martin Riediker Direttore del settore Ingegneria
Dott. Matthias Kaiserswerth Direttore del settore Enabling Sciences
Nell’industria è sempre più evidente che ormai anche le macchine imparano: molti progetti riguardano software «autodidatti», macchinari che si regolano da soli, predizione dei guasti e pianificazioni proattive della manutenzione. Un mix intelligente fra know-how e algoritmi di apprendimento automatico fa ridurre i tempi di inattività e accresce l’affidabilità. Nel contempo si è intensificata anche la collaborazione tra i robot e l’uomo, che a sua volta presuppone macchine più intelligenti. Notiamo enormi progressi nella produzione additiva con polveri metalliche, ad esempio in aeronautica e odontoiatria.
Il 2017, per il nostro settore di promozione, è stato l’anno della digitalizzazione. Nella valutazione di un buon 70 per cento delle domande (anche quelle provenienti dagli ambiti salute e management), è stato necessario coinvolgere i nostri esperti IT come relatori o co-relatori. Numerose anche le domande di promozione in cui si fa riferimento a metodi di intelligenza artificiale. I richiedenti si aspettano significativi vantaggi competitivi dal ricorso a queste tecnologie e intravedono in esse il potenziale per definire nuovi modelli di business per le loro imprese.
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Rapporto d’attività CTI 2017
Promozione R&S
Prof. em. dott. Beda Stadler Direttore del settore Life Sciences
Dott. Raymond Zehringer Direttore del settore Micro e nanotecnologie
Il settore di promozione Life Sciences è stato fondato 15 anni fa con l’obiettivo di sostenere l’industria medtech, che nel frattempo si è affermata come voce importante del prodotto interno lordo svizzero, e il comparto biotech, che a sua volta ha registrato una significativa espansione, tanto da poter affermare che i progetti promossi hanno apportato un valore aggiunto di gran lunga superiore all’importo dei sussidi erogati. Molti progetti della CTI proseguiranno ancora per qualche anno, ma già oggi stanno assumendo i contorni di storie di successo di cui Innosuisse potrà beneficiare a lungo.
La produzione additiva ha aperto nuove prospettive nel campo delle tecnologie laser: impiegandole in maniera mirata è possibile ottimizzare la struttura e le proprietà meccaniche dei prodotti. Nella microelettronica, la Svizzera vanta un ampio know-how per quanto concerne la progettazione di microchip destinati ad esempio alle tecnologie delle comunicazioni. Questo aspetto è decisivo per la creazione di valore aggiunto, dato che la produzione avviene perlopiù in Estremo Oriente. Molto quotati anche i progetti relativi all’internet delle cose, che riguardano il collegamento e la trasmissione dei dati.
Rapporto d’attività CTI 2017
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Promozione R&S
Tutte le cifre comprendono i progetti R&S ordinari e i sussidi overhead
Contributi federali per la promozione di progetti R&S 2014–2017
In milioni di franchi Assegno per l’innovazione
Altro**
1.4 Micro e nanotecnologie
1.3 30.3
0.9
41.6
0.2
50.2 0.7
25.4
27.8
42.0 35.6 Life Sciences
60.3
0.9 0.3
41.1
40.1
Ingegneria
0.5
49.8 37.6
Totale*
26.3 31.0
2014
118.5
40.6
2015
163.5
33.7
2016
186.5
Enabling Sciences
2017
151.4
* 2015: compresi i contributi federali per le misure s traordinarie contro il franco forte di 36,2 mio. CHF 2016: compresi i contributi federali per le misure s traordinarie contro il franco forte di 82,7 mio. CHF 2017: compresi i sussidi overhead di 17,7 mio. CHF (vedi grafico accanto)
Quota di sussidi overhead per la promozione R&S 2017 In milioni di franchi Micro e nanotecnologie
5.8
3.6
** 2014– 2017: piattaforme (medtech, biotech, nanotech, Swiss Innovation Forum); Transferkolleg SATW, aumento stipendi per dottorandi (solo 2014)
17.7
Life Sciences
4.1 4.2
16
Ingegneria
Enabling Sciences
Rapporto d’attività CTI 2017
Promozione R&S
Tutte le cifre comprendono i progetti R&S ordinari e i sussidi overhead
Domande di promozione per progetti R&S presentate tra il 2014 e il 2017
Domande di promozione per progetti R&S esaminate e approvate nel 2017
Quasi 100 delle 823 domande sono pervenute in ottobre e quasi 200 nei primi tre giorni di novembre (termine ultimo per la presentazione: 3 novembre 2017). È stato possibile valutare entro la fine del 2017 tutte le domande pervenute.
55 domande erano state presentate nel 2016, ma è stato possibile valutarle solo nel 2017.
Numero di domande presentate
Numero di domande
2014
Esaminate
698
Progetti approvati %
878
2015*
Approvate
1243
47
414
2016**
1021 2017
823 * Comprese le 293 domande di promozione per le misure straordinarie contro il franco forte presentate nel 2015 ** Comprese le 338 domande di promozione per le misure straordinarie contro il franco forte presentate nel 2016
Costi dei progetti R&S approvati nel 2017 Nel 2017 i partner economici si sono accollati mediamente il 52 per cento dei costi dei progetti.
Domande di promozione assegno per l’innovazione 2017 Un assegno per l’innovazione consente alla PMI di richiedere studi preliminari (prestazioni di ricerca e sviluppo) a istituti di ricerca pubblici. L’importo dell’assegno è di max. 7500 franchi.
Numero di domande
In milioni di franchi
132.1
Contributo federale*
Esaminate
Progetti approvati %
Contributo federale in milioni di franchi
67
1.4
270 Approvate
181
310.8
Contributo economia
161.0 17.7
Sussidio overhead federale
* Escluso Transferkolleg SATW: 0,2 mio. CHF, assegno per l’innovazione: 1,4 mio. CHF
Rapporto d’attività CTI 2017
17
Promozione R&S
Tutte le cifre comprendono i progetti R&S ordinari e i sussidi overhead
Domande esaminate e progetti approvati per settore di promozione 2017
Imprese coinvolte in progetti R&S approvati per settore di promozione 2017 La percentuale di imprese che nel 2017 hanno ricevuto per la prima volta l’approvazione di un progetto CTI è pari al 52 per cento.
Numero progetti R&S
Progetti approvati %
Ingegneria
Numero
Prima partecipazione %
Ingegneria
144
274
53
Enabling Sciences
76
48
157
Enabling Sciences
107
252
42
Life Sciences
114
189
60
Life Sciences
92
43
214
Micro e nanotecnologie
71
40
53
76
Micro e nanotecnologie
51
138
Totale domande 878 Totale progetti approvati 414
47
28
35
79
Totale imprese coinvolte 501 Totale imprese alla prima partecipazione 258
52
Percentuale di donne tra i richiedenti dei progetti R&S approvati 2017
Presso istituti di ricerca principali %
Presso partner attuatori principali %
Ingegneria
3
8 Enabling Sciences
18
10
Life Sciences
13
14
Micro e nanotecnologie
10 Totale 12
18
0 Totale 6
Rapporto d’attività CTI 2017
Promozione R&S
Tutte le cifre comprendono i progetti R&S ordinari e i sussidi overhead
Ingegneria 2017
Enabling Sciences 2017
Contributi federali in milioni di franchi
Contributi federali in milioni di franchi
Chemical Engineering
Material Technology
Medtech
3.8
Electrical Engineering Civil Engineering
0.2 1.7
14.6
4.2
Machines, Mechanical Engineering
Integrated Production, Logistics Design, Arts, Architecture Business Management and Finance
1.6
Environmental Technologies, Ecology
7.2
Economics, Social Sciences, Public Health
1.8
3.2 33.7*
50.2 *
6.3
1.3
12.2
Production Technologies
25.8
* Quota sussidi overhead: 5,8 mio. CHF
* Quota sussidi overhead: 4,2 mio. CHF
Domande esaminate e progetti approvati
Domande esaminate e progetti approvati
Progetti approvati %
Numero progetti R&S Machines, Mechanical Engineering
52
30
44
27
7
11
64
Integrated Production, Logistics
53
Civil Engineering
5
9
56
Economics, Social Sciences, Public Health
14 21
67
Electrical Engineering
12
47
Design, Arts, Architecture
67 36
12
62
Material Technology
19
164
Business Management and Finance
Environmental Technologies, Ecology
20
77
46
Production Technologies
32
Progetti approvati %
Information and Communication Technologies (ICT)
90
41
Numero progetti R&S
Information and Communication Technologies (ICT)
33
6
17
35
Public Management, Tourism, Urban Planning
36
7
0
Chemical Engineering
5 11
45
Medtech
1 1 Totale domande 274 Totale progetti approvati 144
Rapporto d’attività CTI 2017
100 53
Totale domande 252 Totale progetti approvati 107
42
19
Promozione R&S
Tutte le cifre comprendono i progetti R&S ordinari e i sussidi overhead
Life Sciences 2017
Micro e nanotecnologie 2017
Contributi federali in milioni di franchi
Contributi federali in milioni di franchi
MEMS & MOEMS & BIOMEMS Components and Systems Altro Foodtech
2.0
1.1
Semiconductor Fabrication, Assembly, Packaging
Agrotech
Sensors and Actuators
2.9
17.7
Energy Components and Systems: Photovoltaics, Solar Heat, Fuel Cells, Wind Energy
Biotech
Electronic Components and Systems, Embedded Systems
35.6 *
Medtech
11.9
1.0 0.2
1.0
Energy Management: Power Electronics, Building Control Components, Energy Harvesting
0.1
Energy Conversion and Storage
1.9
9.4
2.0 30.3 *
3.5
Micro and Nano Systems, Measurement Technology
6.0
5.2
* Quota sussidi overhead: 4,1 mio. CHF
* Quota sussidi overhead: 3,6 mio. CHF
Domande esaminate e progetti approvati
Domande esaminate e progetti approvati
Numero progetti R&S
Progetti approvati %
Biotech
Materials, Surfaces and Interfaces
Numero progetti R&S
Optoelectronic / Photonic Components and Systems
Progetti approvati %
Materials, Surfaces and Interfaces
41
87
47
Medtech
20
57
35
Optoelectronic /Photonic Components and Systems
35
89
39
Foodtech
7 16
44
Totale domande 214 Totale progetti approvati 92
12
45
Agrotech
4 11
55
20
50
24
Electronic Components and Systems, Embedded Systems
Altro
5 11
11
Micro and Nano Systems, Measurement Technology
36 43
11
52
21
Energy Components and Systems: Photovoltaics, Solar Heat, Fuel Cells, Wind Energy
44
49 Sensors and Actuators
6
38
16
Semiconductor Fabrication, Assembly, Packaging 2
40
5
MEMS & MOEMS & BIOMEMS Components and Systems
75
3 4 Energy Management: Power Electronics, Building Control Components, Energy Harvesting
12
50
Energy Conversion and Storage
20
12
50
Totale domande 138 Totale progetti approvati 71
51 Rapporto d’attività CTI 2017
Promozione R&S
Tutte le cifre comprendono i progetti R&S ordinari e i sussidi overhead
Contributi federali per istituti di ricerca 2014–2017
In milioni di franchi Altro
11.4 CSEM
Scuole universitarie professionali
8.7 8.4
74.3
11.4
7.5
93.7
14.4 Università
18.9
8.5 17.4
23.9
69.9
5.6 60.2
15.4
27.4 46.2 53.5 36.8 Settore PF
Totale* 2014
117.1 2015
161.9 2016
184.6 2017
149.8
* 2015: compresi i contributi federali per le misure s traordinarie contro il franco forte di 36,2 mio. CHF 2016: compresi i contributi federali per le misure s traordinarie contro il franco forte di 82,7 mio. CHF 2017: compresi i sussidi overhead di 17,7 mio. CHF (vedi grafico accanto)
Quota sussidi overhead per istituti di ricerca 2017 In milioni di franchi Altro CSEM
1.4
1.0 8.7
Università
Scuole universitarie professionali
2.2 17.7
Settore PF
Rapporto d’attività CTI 2017
4.3
21
Promozione R&S
Tutte le cifre comprendono i progetti R&S ordinari e i sussidi overhead
Contributi federali in milioni di franchi per istituti di ricerca 2017
Scuole universitarie professionali
SUP Kalaidos SUPSI
0.4
6.4 19.4
7.5
SUP Berna
SU Lucerna
Settore PF
PSI
SUP Zurigo Empa
7.6
8.5
74.3
SUP Svizzera occidentale
12.6
SUP Svizzera orientale
PFL
Università Friburgo 0.3 Università Neuchâtel 0.5 Università Losanna 0.6 Università Ticino 0.6
inspire
3.4
Università Berna
Idiap Research Institute SIP Bienne RhySearch
Università Ginevra
CERN Institute of Oncology Research Mediplant
Università Zurigo
Reha Rheinfelden
3.2
18.9
1.4
Università Basilea
2.7
3.1
RMS Foundation Agroscope Stiftung Dialog Ethik
22
11.2
CSEM e altri istituti di ricerca
Ospedale univ. Berna 0.2 Clinica univ. Balgrist 0.2 Ospedale univ. Basilea 0.7 Ospedale univ. Zurigo 2.0
Totale
ETH di Zurigo
11.3
Università
Università San Gallo
16.5 36.8
9.1
SUP Svizzera nordoccidentale
0.6
5.7 1.1 1.1 1.0 0.6 0.5 0.3 0.3 0.3 0.3 0.2
19.8
8.4
CSEM
149.8
Rapporto d’attività CTI 2017
Promozione R&S
Tutte le cifre comprendono i progetti R&S ordinari e i sussidi overhead
Numero di progetti approvati per istituti di ricerca 2017 Nel 54 per cento dei progetti R&S approvati i partner di ricerca principali erano SUP.
Scuole universitarie professionali
Settore PF
SUP Zurigo
ETH di Zurigo
54 SUP Svizzera orientale
41 PFL
38
33
SUP Svizzera nordoccidentale
Empa
33
21
SUP Svizzera occidentale
PSI
2
26 SU Lucerna
Totale
30
97
SUP Berna
24 SUPSI
17 SUP Kalaidos
1 Totale
223
Università Università Berna
CSEM e altri istituti di ricerca Ospedale univ. Zurigo
7 Università Ginevra
7
25
Ospedale univ. Basilea
9
Clinica univ. Balgrist
1
7 Università Basilea
5
Idiap Research Institute
3
Ospedale univ. Berna
SIP Bienne
1
2
Università San Gallo
1 Agroscope
inspire
3
Università Zurigo
1 Stiftung Dialog Ethik
1
RhySearch
4
1
Università Ticino
CERN
2
1
Università Losanna
Institute of Oncology Research
2
1
Università Neuchâtel
Mediplant
1
1
Università Friburgo
1
Totale
RMS Foundation
CSEM
6
Reha Rheinfelden Totale
47
1
Totale
47
414
Rapporto d’attività CTI 2017
23
Promozione R&S
Tutte le cifre comprendono i progetti R&S ordinari e i sussidi overhead
Partner attuatori principali per Cantoni 2017 Sulla base di una convenzione in tal senso, nel 2017 la CTI ha promosso per la prima volta progetti con partner attuatori principali aventi sede nel Liechtenstein.
Numero di progetti R&S approvati NW
TG
ZH
2
11
100 ZG
VD
39
OW
2
10 GR
BE
36
SH
2
9 NE
SG
GL
9
29 BL
TI
18
8 VS
GE
1 UR
1 AI
8
0
7
Liechtenstein
16 SZ
AG
15
7
FR
BS
4
14 LU
Senza partner attuatore
36
AR
3
14 SO
JU
2
11
Totale
414
Imprese coinvolte in progetti R&S 2017 *
% Grandi imprese (250 e più collaboratori)
25
100
75
PMI (meno di 250 collaboratori)
* P ercentuali in base alle indicazioni sulle dimensioni aziendali del 77 per cento delle imprese coinvolte
24
Rapporto d’attività CTI 2017
Promozione R&S
Storie di successo: Promozione R&S / Ingegneria
Una tecnologia efficiente per le costruzioni in legno moderne Finora, per unire gli elementi verticali e orizzontali nelle costruzioni in legno si usava l’acciaio. La Häring, del Cantone di Basilea-Campagna, e l’ETH di Zurigo hanno sviluppato una tecnologia che prevede l’uso di telai in legno prefabbricati e consente così di realizzare a nche edifici su più piani. Il legno è un materiale durevole che abbonda nel nostro Paese. In passato, però, per ottenere una sufficiente rigidità alla flessione nelle intersezioni si doveva spesso ricorrere a costose strutture in acciaio. Nel 2010 la Häring & Co. AG e l’Institut für Baustatik und Konstruktion dell’ETH di Zurigo sviluppano, nell’ambito di una tesi di master di uno studente, il prototipo di un’intelaiatura in legno pretensionata, idonea per edifici multipiano.
Rapporto d’attività CTI 2017
«Sapevamo che in Nuova Zelanda si usa la pretensione», ricorda il dott. Andrea Frangi, professore di costruzioni in legno all’ETH di Zurigo. Il montante verticale e la trave orizzontale sono collegati da un cavo in acciaio; se viene teso, aumentano rigidità e stabilità. Ma mentre in Nuova Zelanda per la zona nodale si utilizza l’acciaio, il prototipo dell’ETH rinforza il montante in legno di conifera con legno di latifoglie. Costi ridotti con elementi prefabbricati e costruzione a secco Il prototipo convince sul piano statico e per la rapidità di montaggio legata all’alto grado di prefabbricazione. Rispetto al calcestruzzo o all’acciaio, il vantaggio è enorme. «Il legno ottimizza la logistica di cantiere», spiega Christoph
25
Promozione R&S
«Nell’ambito del progetto abbiamo anche formato un dottorando molto in gamba» Dott. Andrea Frangi, professore di costruzioni in legno all’ETH di Zurigo
Häring, presidente del CdA della Häring, ditta a gestione familiare. Con la tecnica costruttiva a secco si evita l’attesa per l’asciugatura del calcestruzzo e si risparmia tempo e denaro. Con il sostegno della CTI, Frangi e Häring sviluppano la tecnologia fino a renderla matura per il mercato. Dopo un incontro con il partner economico, il direttore del settore Ingegneria della CTI Martin Riediker le attribuisce buone chance di realizzazione. I partner di progetto partecipano inoltre al programma di ricerca nazionale 66 «Risorsa legno», di cui Riediker è presidente, e sviluppano nuovi elementi portanti in faggio. Nel corso di esperimenti e simulazioni un dottorando esamina i telai in legno pretensionati in base a diversi parametri, tra cui carichi verticali, forze orizzontali o terremoti. Si analizza poi nel lungo termine la stabilità della tensione in vari climi. Test superati: l’intelaiatura soddisfa ogni aspettativa. «Durante il progetto abbiamo anche formato un dottorando molto in gamba», conclude Frangi. La tecnologia al servizio delle costruzioni in legno moderne firmate ETH L’ETH di Zurigo dimostra la fattibilità direttamente con la propria «House of Natural Resources». I montanti e le travi della costruzione in legno, con uffici e laboratori, vengono prefabbricati dalla Häring, mentre gli elementi vengono pretensionati in loco. A parte il cavo di pretensionamento, la costruzione è priva di giunti metallici. Una fitta rete di sensori misura il comportamento della struttura nelle fasi di costruzione e d’esercizio, mentre sistemi ottici registrano la dilatazione.
Supporto da parte della CTI • Cofinanziamento di un progetto R&S • Contatti con il programma di ricerca nazionale 66 «Risorsa legno»
26
Rapporto d’attività CTI 2017
Promozione R&S
Storie di successo: Promozione R&S / Enabling Sciences
Il celebre ricamo di San Gallo interpretato in forma digitale Innovare è un must nella moda di lusso. In tre progetti promossi dalla CTI ricerca ed economia sviluppano, sotto l’egida della Hochschule Luzern, una tecnologia che applica il colore in 3D sui tessuti, permettendo alla Jakob Schlaepfer di rivoluzionare i canoni estetici. Tutto nasce dall’idea creativa di conferire ai tessuti stampati una nuova estetica e nuove texture. Nel segmento del lusso della haute couture, per il quale lavora la Jakob Schlaepfer AG, vi è continua richiesta di tessuti nuovi e accattivanti. Ecco perché il Creative Director Martin Leuthold mostra subito interesse non appena viene contattato da Andrea Weber Marin, responsabile Prodotti & Tessuti alla Hochschule Luzern – Design & Kunst. Ha in mente di realizzare un’applicazione del colore percepibile al tatto, che conferi-
Rapporto d’attività CTI 2017
sca alle superfici un nuovo aspetto e si possa controllare tramite la tecnologia digitale. Entrambi sono affascinati dalla stampa 3D. Avviano una serie di esperimenti con ditte specializzate per sviluppare una tinta applicabile in forma tridimensionale. Dato che una macchina da ricamo necessita di un accessorio con tecnologia a spruzzo, viene coinvolta anche un’azienda del settore. Dopo che due progetti promossi dalla CTI dimostrano la fattibilità dell’idea, viene sviluppato un prototipo che consente l’applicazione di colori pastosi su tessuti. Materiale simile a quello delle calze antiscivolo In un terzo progetto promosso dalla CTI i partner coinvolti sviluppano due ugelli per l’applicazione 3D di paste a base
27
Promozione R&S
di silicone, simili al materiale delle calze antiscivolo. La CHT Switzerland AG tinge le paste e le modifica chimicamente rendendole adatte all’applicazione su tessuto. «Applicare con l’ugello in modo controllato la pasta viscosa di silicone è stato complesso», afferma Karl-Heinz Selbmann, responsabile dell’Institut für Drucktechnologie della Berner Fachhochschule (BFH). Per ottenere il risultato richiesto la pasta deve essere inserita in cartucce senza che si formino sacche d’aria. Selbmann e il suo team progettano l’hardware e il software necessari, definiscono il processo e adattano i parametri di stampa all’hardware, al materiale e al design. La nuova forma estetica convince i clienti «All’inizio del progetto noi esperti abbiamo proposto un modo di procedere graduale, consigliato la BFH come partner di ricerca ideale e supportato i partner di progetto nell’attenersi all’approccio spiccatamente inter- e transdisciplinare»: così Marianne Daepp, membro della commissione CTI e architetta d’interni, spiega il suo affiancamento al progetto durato più anni. Per saggiare le reazioni dei clienti, la Jakob Schlaepfer crea volutamente le prime due collezioni solo in nero. L’esperimento ha successo e così l’idea viene estesa anche ad altre finiture come bianco, rosso, oro e trasparente. L’inedita estetica dei tessuti conquista il Premio svizzero di design e i partner di progetto si assicurano un brevetto per l’innovativa tecnologia, il cui potenziale va ben oltre il settore della haute couture.
«Noi esperti abbiamo con sigliato la BFH come partner di ricerca ideale e supportato i partner di progetto nell’attenersi all’approccio spiccatamente inter- e transdisciplinare» Marianne Daepp, membro della commissione CTI e architetta d’interni
Supporto da parte della CTI • Cofinanziamento di tre progetti R&S
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Rapporto d’attività CTI 2017
Promozione R&S
Storie di successo: Promozione R&S / Life Sciences
Un bracciale misura di notte i giorni fertili della donna Nell’ambito di due progetti sostenuti dalla CTI, la zurighese Ava AG ha sviluppato in collaborazione con il CSEM un bracciale che aiuta le donne a rimanere incinte o a prevenire una gravidanza. Sulla scorta di vari parametri, un’app calcola i giorni fertili analizzando i dati raccolti nella notte. Il metodo della temperatura basale aiuta a prevenire in modo naturale un concepimento o ad aumentare le probabilità di una gravidanza. Se si registra un rialzo per almeno tre giorni consecutivi, significa che l’ovulazione è appena avvenuta. Trascorso questo lasso di tempo inizia la fase non fertile. Il metodo, però, è poco pratico. Deve essere più semplice, affermano i due giovani imprenditori Pascal König e Peter Stein. König, pioniere in fatto di
Rapporto d’attività CTI 2017
«smartwatch», ha sviluppato un orologio salvavita per anziani, Stein opera nel settore dei sensori. Da una ricerca è emerso che durante il ciclo femminile cambiano, oltre alla temperatura, anche molti altri parametri, come il battito del polso. König si rivolge al CSEM, presso il quale lavora uno specialista – Christophe Verjus – esperto nella misurazione dei parametri fisiologici con sistemi computerizzati da applicare al corpo. Il Centro, inoltre, dispone delle tecnologie adatte. Viene fondata l’Ava AG. Dopo aver rilevato lo stato della scienza con l’aiuto di fisiologi del Laboratorio federale di prova dei materiali e di ricerca (Empa), l’azienda sviluppa, con il supporto del CSEM, un algoritmo e un prototipo di bracciale da indossare, ai fini della misurazione, di notte. Uno studio clinico condotto all’ospedale universitario di
29
Promozione R&S
Zurigo (USZ) evidenzia che è possibile determinare in anticipo il momento dell’ovulazione e, con esso, i giorni non fertili. Studio clinico con 430 soggetti In collaborazione con il CSEM, Ava ottimizza costantemente l’hardware e il software del bracciale; i segnali vengono validati da un laboratorio del sonno. In un secondo studio clinico condotto su 430 donne viene testato un algoritmo ancor più preciso per predire l’ovulazione, aspetto essenziale per chi cerca una gravidanza. «L’idea di sviluppare un metodo moderno e pratico per calcolare i giorni fertili mi ha convinto», dichiara la prof. dott.ssa med. Brigitte Leeners, capo medico alla Clinica di endocrinologia riproduttiva dell’USZ. Il bracciale è già in commercio Ancor prima della fine del secondo studio il bracciale è già sul mercato al prezzo di 249 franchi. Nel complesso l’azienda ha raccolto un capitale di rischio pari a 12 milioni di dollari. Negli USA, dove il bracciale è stato lanciato nel 2016, ad agosto 2017 è nato il primo «Ava baby». «La CTI ci ha aperto molte porte», afferma il cofondatore di Ava e capo del settore ricerca Peter Stein. «Senza il suo sostegno, non saremmo arrivati fino a qui». Dati gli ostacoli tecnici, l’esperto della CTI Urs Moser era scettico all’inizio del progetto, ma oggi si dice molto soddisfatto per l’ottima gestione delle fonti di errore: «Ava ha dato prova di grande professionalità, dalla ricerca bibliografica e concezione del progetto passando per gli esperimenti clinici, fino al marketing».
«La CTI ci ha aperto molte porte. Senza il suo sostegno, non saremmo arrivati fino a qui.» Peter Stein, cofondatore e capo del settore ricerca di Ava
Supporto da parte della CTI • Start-up Coaching e CTI Start-up Label • Cofinanziamento di due progetti R&S
30
Rapporto d’attività CTI 2017
Promozione R&S
Storie di successo: Promozione R&S / Micro e nanotecnologie
Un laser su misura per la produzione di pacemaker Una nuova generazione di apparecchi laser made in USA promette vantaggi nella produzione di pacemaker. Ma la Medtronic, azienda medtech, mette il dito su alcuni difetti. Durante un progetto supportato dalla CTI, il laser viene ottimizzato insieme all’Empa e diffuso a livello mondiale. Al mondo, un pacemaker su cinque e un defibrillatore impiantabile su quattro è prodotto dalla Medtronic. L’elettronica di questi dispositivi è racchiusa in una cassa in titanio saldata ermeticamente con un laser flash allo stato solido a Tolochenaz (VD), sede svizzera del Gruppo ame ricano. I laser richiedono molta manutenzione e un raffreddamento ad acqua, causano spesso irregolarità e sono ingombranti.
Rapporto d’attività CTI 2017
Il nuovo tipo di laser risulta problematico per gli impianti Nel 2015 l’americana IPG Photonics lancia sul mercato un nuovo tipo di laser più compatto, con raffreddamento ad aria, che richiede meno manutenzione e assicura un lavoro più costante. Stando ai test della Medtronic i cordoni di saldatura presentano un contorno nero simile a fuliggine incrostata: per gli impianti non va assolutamente bene. L’ingegnere ricercatore dott. Sébastian Favre si rivolge al prof. dott. Patrik Hoffmann e al dott. Marc Leparoux, due esperti in materiali dell’Empa a Thun. Viene messo a punto un progetto per capire come eliminare i difetti qualitativi del nuovo laser. La CTI respinge una prima domanda: i rischi commerciali non sono sufficientemente coperti e
31
Promozione R&S
mancano informazioni sullo stato della tecnica. «Grazie ai nostri consigli e a quelli della rete tematica nazionale Swiss photonics l’idea, di per sé buona, è confluita in un’altra domanda che è stata approvata», ricorda il prof. dott. Marcus Textor, membro della commissione. La lunghezza d’onda del laser influisce sulla qualità della produzione Per analizzare il comportamento del nuovo e del vecchio laser in un ambiente controllato, l’Empa costruisce un reattore che simula la produzione presso la Medtronic. Secondo i test, nel nuovo laser in fibra un’interazione con il vapore del titanio disturba il processo. Il contorno nero è dovuto a nanoparticelle di titanio. Da ulteriori analisi emerge che calibrando la lunghezza d’onda del laser si può ovviare al problema. Su richiesta della Medtronic, la IPG Photonics realizza, secondo le indicazioni dell’Empa, laser in fibra su misura e li mette a disposizione gratuitamente a fini di test. Gli esperimenti confermano che la lunghezza d’onda influi sce sulla qualità della produzione. Attualmente la Medtronic, l’Empa e IPG Photonics condividono un brevetto su questo tipo di laser ottimizzato. Per la Medtronic ciò si traduce in una migliore produzione sul piano quantitativo e qualitativo e in costi inferiori. La sede svizzera del colosso americano ha confermato così la sua leadership tecnologica: i laser speciali sviluppati qui vengono utilizzati infatti anche negli altri stabilimenti del Gruppo a Porto Rico, Singapore e negli USA. Conclude l’ingegnere ricercatore Sébastian Favre: «La CTI ha permesso a noi e all’Empa di sviluppare in Svizzera una tecnologia innovativa diffusa ora in tutto il mondo».
Supporto da parte della CTI • Supporto da parte della RTN Swissphotonics nella formulazione della domanda per il progetto • Cofinanziamento di un progetto R&S
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«La CTI ha permesso a noi e all’Empa di sviluppare in Svizzera una tecnologia innovativa diffusa ora in tutto il mondo» Dott. Sébastian Favre, ingegnere ricercatore M edtronic
Rapporto d’attività CTI 2017
Nuovi coach apportano sapere ed esperienza.
Rapporto d’attività CTI 2017
33
Start-up e imprenditoria
Crescono i risultati nel comparto delle start-up
Abbiamo ulteriormente potenziato il nostro team, questa volta con 16 nuovi coach. Siamo riusciti ad «accaparrarci» volti noti del panorama svizzero delle start-up, con un ricco bagaglio di know-how ed esperienza. Al contempo abbiamo ampliato le nostre competenze in nuovi ambiti come il marketing digitale o fintech. I coach CTI continueranno a lavorare per Innosuisse nel 2018. Nel corso dell’anno si svolgerà una procedura di accreditamento per gli anni successivi. Le start-up potranno così scegliere il proprio coach dal pool di coach accreditati in base alle proprie esigenze. Con programmi su misura, flessibili e modulari abbiamo supportato giovani imprese nel loro processo di internazionalizzazione. Il numero dei mercati chiave è cresciuto ancora, in particolare con l’offerta inedita di un programma di internazionalizzazione (camp) in Brasile. I camp si espanderanno in altri mercati esteri in funzione dell’interesse e della rilevanza per le start-up che usufruiscono del coaching attualmente e in futuro.
Prof. dott. Lutz-P. Nolte Direttore del settore Start-up e imprenditoria
La denominazione «Commissione per la tecnologia e l’innovazione (CTI)», valida fino alla fine del 2017, risale al 1996, anno in cui la CTI ha iniziato a promuovere in modo mirato lo sviluppo di giovani imprese fondate sulla tecnologia e sulla scienza con un Business Coaching costante. Nel 2017 la domanda e la qualità nel settore coaching sono rimaste elevate. Le giovani imprese che hanno usufruito del nostro coaching si sono distinte sia nei round di finanziamento che nei concorsi per start-up. In 22 anni sono state inserite nel programma 1181 start-up, di cui 418 certificate con il CTI Start-up Label.
34
I corsi di Entrepreneurship offerti da diversi partner hanno suscitato grande interesse anche nel 2017. Dal loro avvio, nei moduli 1– 4 sono stati motivati e formati quasi 45 000 studenti e ricercatori. Mentre i moduli 1 (Business Ideas) e 2 (Business Concept) continueranno presso Innosuisse come in passato, dal 1° gennaio 2018 i corsi 3 (Business Creation) e 4 (Business Growth) adotteranno un approccio specifico per il settore e non di tipo regionale. Siamo riusciti a supportare di nuovo molteplici iniziative, piattaforme ed eventi. Ad accrescere la nostra visibilità ha contribuito anche la presenza più diffusa in attività di terzi, tra cui gli Swiss Startup DAYs, lo Swiss Innovation Forum, gli eventi globali per start-up Slush e Start JLM nonché diverse fiere come il World Mobile Congress, la CEBIT e quella di Hannover.
Rapporto d’attività CTI 2017
Start-up e imprenditoria
Contributi federali alle start-up e all’imprenditoria 2014–2017
In milioni di franchi
Internazionalizzazione di start-up Piattaforme business angel Piattaforme sviluppo e networking per start-up
0.5 0.2
Start-up Acceleration
0.2
0.1 0.2 0.2
1.1
CTI Entrepreneurship
4.6
0.5
0.9
4.3
0.8 0.4
0.2 0.30.3 0.5
4.2 4.4
0.8
4.1 3.5 3.4 3.5 Start-up Coaching
Totale 2014
9.8
2015
10.1 2016
9.2
2017
9.9
CTI Entrepreneurship: moduli di sensibilizzazione e di formazione 1–4, Social Entrepreneurship Start-up Coaching: attività di coaching e di supporto alle start-up Piattaforme sviluppo e networking per start-up: tavole rotonde, supporto alla partecipazione di start-up a fiere e convegni, startupticker Piattaforme business angel, CTI Invest (fino al 2015): piattaforma di finanziamento per start-up high-tech Internazionalizzazione di start-up: Fact Finding Consultations, CTI Market Validation Camps, CTI Market Entry Camps, swissnex Start-up Acceleration: incubatori e altre istituzioni che promuovono le start-up basate sulla scienza
Rapporto d’attività CTI 2017
35
Start-up e imprenditoria
Partecipanti a moduli CTI Entrepreneurship
Dall’idea alla start-up
Circa 43 500 persone hanno partecipato dal 2004 ai quattro moduli CTI Entrepreneurship.
Modulo 1: Business Ideas Numero 2016
Numero 2017
Variazione %
Modulo 1: Business Ideas
2733
2815
3
Modulo 2: Business Concept
578
17
675
Modulo 3: Business Creation
352 Modulo 4: Business Growth
Totale
9
130 3782
Modulo 2: Business Concept Corsi per studenti con idee imprenditoriali
1 semestre
Modulo 3: Business Creation
0
352
119
½ giornata
Eventi di sensibilizzazione per studenti e start-up
Totale
3972
5
Formazione preparatoria alla costituzione di un’impresa
5 giornate
Modulo 4: Business Growth Formazione per start-up con obiettivi di crescita
5 giornate
Numero di corsi per modulo Nel 2017 la CTI ha finanziato nei consorzi delle scuole universitarie organizzati su scala regionale 84 corsi di sensibilizzazione e di formazione per persone interessate a costituire un’impresa o che prevedevano di costituire un’impresa nell’immediato futuro. Numero 2016
Numero 2017
Modulo 1: Business Ideas
24
24
Modulo 2: Business Concept
21
23
Modulo 3: Business Creation
24
25
Modulo 4: Business Growth
11 Totale
36
80
12 Totale
84
Rapporto d’attività CTI 2017
Start-up e imprenditoria
Partecipanti ai moduli 2, 3 e 4 nel 2017: indicazioni dettagliate Livello di istruzione in % Nel modulo 2 il 51 per cento dei partecipanti aveva conseguito un master o era dottorando; nel modulo 4 oltre il 59 per cento dei partecipanti aveva conseguito un master o un titolo superiore.
Modulo 2
Modulo 3
Modulo 4
Liceo
4
9
5
Apprendistato
3
5
4
23
19
34
42
4
8
14
8
1
0
4
1
Bachelor
26 Master
27 Formazione dirigenziale
0 Dottorando/a
24 Prof./Prof.ssa
1 Postdottorando/a Ricerca
11 Altro titolo
3
6
13
Fase di sviluppo dell’impresa in %
Modulo 2
Modulo 3
Modulo 4
25
3
34
17
5
9
21
4
5
13
9
35
Ha interesse a diventare imprenditore
72 Ha un progetto proprio
19 Ha lanciato un prodotto/servizio
1 Fondazione dell’impresa entro 12 mesi
4 SA, Sagl ecc. fondata
1 Primi clienti
2
Fase di crescita – Introiti conseguiti per oltre CHF 300 000
0
Rapporto d’attività CTI 2017
1
18
37
Start-up e imprenditoria
Partecipanti ai moduli 2, 3 e 4 nel 2017: indicazioni dettagliate
Fasce di età in % Le età dei partecipanti ai moduli sono diverse: mentre nel modulo 2 il 67 per cento dei partecipanti aveva meno di 30 anni, i moduli 3 e 4 hanno visto una preponderanza di partecipanti ultratrentenni, pari rispettivamente al 60 e al 71 per cento del totale. Modulo 2
Modulo 3
Modulo 4
16
6
25
25
22
22
16
15
7
14
6
7
8
13
0
0
fino a 25 anni
33 26–30 anni
34 31– 35 anni
16 36–40 anni
8 41–45 anni
3 46–50 anni
2 51–99 anni
2 nessuna indicazione
2
Donne in % Le iscritte ai moduli di formazione 2 erano oltre il 30 per cento del totale. Le partecipanti al modulo 4, tuttavia, erano solo il 12 per cento.
38
Rapporto d’attività CTI 2017
Start-up e imprenditoria
Nuove imprese in CTI Start-up, fasi 1–4 Nel 2017 il numero delle start-up con Coaching Acceptance si è mantenuto sul livello elevato dell’anno precedente.
Numero 2017
Numero 2016
Variazione %
Ambiti di attività delle imprese con Coaching Acceptance 2017
%
Applications
169
160
– 5
Micro- and Nanotechnology
Registrations
104
Engineering
13
118
5
3
Energy, Green Tech
8 32
Coaching Acceptance
83
– 6
78
Biotech, Pharma
CTI Start-up Labels
28
14
100
– 21
22
Interdisciplinary
Imprese in CTI Start-up, fasi 1–4 In seguito al passaggio a Innosuisse e ai cambiamenti che esso ha comportato a livello di base legale, si è reso necessario approvare le domande pervenute nel 2017 prima che si concludesse l’anno. Di conseguenza, a fine 2017 non vi erano più start-up nella fase 1. Numero 2016
Information and Communication Technologies (ICT)
Numero 2017
Variazione %
17
21
Medtech
Ripartizione regionale delle imprese con Coaching Acceptance 2017
%
Fase 1: Esame dell’idea imprenditoriale
0
26
– 100 Ovest
Fase 2: Valutazione professionale
67
76
45
28
Est
13
Fase 3: Coaching professionale
199
179
– 10
100
Fase 4: Post Label Support
115
75
– 35 27
Rapporto d’attività CTI 2017
Centro (Ticino compreso)
39
Start-up e imprenditoria
Ambiti di attività delle imprese con CTI Start-up Label 2017
Internazionalizzazione delle start-up basate sulla scienza e la tecnologia 2017
Dal 1996 sono 418 le imprese che hanno ricevuto il CTI Start-up Label.
Come già nel 2016, anche nel 2017 la destinazione più gettonata è stata San Francisco. Nell’esercizio in rassegna l’offerta è stata ampliata con camp a Rio de Janeiro e San Paolo del Brasile.
%
Numero di Market Validation Camps * Interdisciplinary Engineering
Micro- and Nanotechnology
Numero di Market Entry Camps *
San Francisco
5
9
32
Information and Communication Technologies (ICT)
6 0
14
6
Boston
0
New York
0
100
1
Bangalore
5 Medtech
18
0
Shanghai
23
Biotech, Pharma
0
3
Londra
5
2
Rio de Janeiro
0
0
San Paolo del Brasile
0 Percentuale di donne nel team di gestione all’ottenimento del Label 2017
2
* S ono considerate solo le start-up promosse nel quadro di un coaching CTI
La percentuale di donne nel team di gestione delle start-up che hanno ottenuto il Label nel 2017 era del 14 per cento (5 % in più rispetto all’anno precedente).
40
Rapporto d’attività CTI 2017
Start-up e imprenditoria
Storie di successo: Start-up e imprenditoria / CTI Start-up
Reti intelligenti per l’internet delle cose A Ginevra si misura costantemente l’inquinamento acustico e la qualità dell’acqua potabile. Oltre 1000 sensori trasmettono i dati a una centrale. La tecnologia di rete è firmata Orbiwise. Grazie al coaching CTI, la start-up realizza in India la più grande rete al mondo per l’internet delle cose. L’internet delle cose è solo un bluff oppure ha grandi prospettive? Se lo chiedono Domenico Arpaia e cinque colleghi quando, nel 2013, analizzano lo sviluppo del mercato telecom. Esperti di telefonia mobile, hanno lavorato a lungo per la joint venture ST-Ericsson a Ginevra, che di recente ha chiuso i battenti. Giungono alla conclusione che l’internet delle cose prenderà piede su vasta scala non appena i costi diminuiranno e le tecnologie saranno ottimizzate. Per loro sono essenziali due fattori: terminali con consumo di energia minimo e ampia portata.
Rapporto d’attività CTI 2017
La tecnologia LoRa (Long Range) sembra essere perfetta: i sei partono quindi con gli esperimenti. A inizio 2014 fondano la Orbiwise SA; il loro software di rete risveglia subito l’interesse di grandi aziende. Consente il funzionamento di una Low Power Wide Area Network, una rete che collega dispositivi a basso consumo di energia, come sensori alimentati a batteria, a un server di rete tramite stazioni base. Il server analizza i dati rilevati dai sensori. La rete assicura un ampio raggio, con costi di gestione e consumi energetici dei terminali ridotti. Come fare una presentazione efficace davanti agli investitori Rispetto ai giovani fondatori di molte start-up, il CEO Domenico Arpaia e i suoi colleghi hanno esperienza e sanno com’è fatto un business plan. «La Orbiwise ha avuto bisogno di sostegno soprattutto nella ricerca di investitori
41
Start-up e imprenditoria
«Orbiwise ha avuto bisogno di sostegno soprattutto nella ricerca di investitori e nella creazione di una rete di contatti adeguata» Antonio Gambardella, coach CTI
e nella creazione di una rete di contatti adeguata», afferma Antonio Gambardella, coach CTI esperto di operazioni con capitale di rischio nonché direttore della Fondazione ginevrina per l’innovazione tecnologica (Fongit). Il coach mostra inoltre come effettuare una presentazione efficace. E il successo arriva: la Orbiwise può contare oggi su molti investitori. Una tecnologia per raggiungere obiettivi ambientali La città di Ginevra punta sulla tecnologia OrbiWAN per diventare una smart city. Oltre 800 sensori dotati di microfoni e inseriti in piccole scatole misurano di continuo il rumore nelle strade e inviano i dati via Bluetooth a una stazione base: questa li trasmette a un server centrale che crea in tempo reale una mappa dell’inquinamento acustico. Una seconda applicazione al servizio della Services Industriels de Genève (SIG) misura costantemente la qualità dell’acqua potabile. Sono solo due dei molti possibili impieghi della tecnologia Orbiwise, che spaziano dallo smart parking alla gestione dei rifiuti fino al monitoraggio dei processi di produzione. La Orbiwise realizza in India, per il colosso Tata, la più grande rete di internet delle cose esistente al mondo. 20 000 stazioni base e 100 milioni di terminali rilevano in tutto il Paese oltre 40 categorie di dati per varie finalità: l’illuminazione intelligente delle strade, lo smart metering dell’energia e i servizi per le smart city.
Supporto da parte della CTI • Start-up Coaching e CTI Start-up Label
42
Rapporto d’attività CTI 2017
Start-up e imprenditoria
Storie di successo: Start-up e imprenditoria / CTI Start-up
Simulatori per interventi chirurgici I simulatori di chirurgia della VirtaMed consentono di esercitarsi negli interventi attraverso l’impiego di robot. Gli ospedali e le aziende medtech in tutto il mondo ricorrono agli apparecchi prodotti in Svizzera. In dieci anni una piccola start-up si è trasformata in una PMI con 100 collaboratori. Chi pilota un aereo si esercita con il simulatore di volo. Chi effettua interventi chirurgici può trarre vantaggio dall’esercitarsi virtualmente prima di operare. La VirtaMed AG di Schlieren (ZH) produce simulatori di chirurgia che offrono ai medici alle prime armi un’esperienza virtuale della sala operatoria. Fondata nel 2007 come start-up, la ditta fattura oggi quasi 20 milioni di franchi l’anno. I fondatori si conoscono durante un progetto del Fondo nazionale svizzero (FNS) nell’ambito del Polo di ricerca
Rapporto d’attività CTI 2017
nazionale «CO-ME» con 16 dottorandi, nel corso del quale viene realizzato il prototipo di un simulatore per l’asportazione di tumori dall’utero, che suscita grande interesse negli ambienti medici. Sei partecipanti al progetto costi tuiscono quindi una start-up per mettere a frutto i risultati della ricerca sul piano commerciale. Ma come ci si trasforma da ricercatori in imprenditori? Ricerca efficace di investitori La start-up contatta la CTI per richiedere un coaching. Il dott. Martin Horst, coach CTI e amministratore dell’azienda di consulenza Accelerex, consiglia di pensare in grande sugli obiettivi e sulla vision, ma di essere realistici nella pianificazione. «Ci siamo dedicati al business plan fino a renderlo comprensibile e concreto», afferma Horst in retrospettiva. Nel 2008 la VirtaMed riceve il CTI Start-up Label, vince il premio Venture Kick, finanziato da privati, e trova
43
Start-up e imprenditoria
nei business angels della StartAngels Network e nella Zürcher Kantonalbank i primi investitori. Mercati sempre nuovi La VirtaMed inizia a sviluppare simulatori per usi diversi, tra cui uno per l’artroscopia (la tecnica mini-invasiva per curare le lesioni alle articolazioni). Il simulatore offre al chirurgo una realtà virtuale che riproduce fedelmente le condizioni reali. Grazie a questa innovazione, la VirtaMed si aggiudica il CTI Swiss Medtech Best Poster Award. Oggi, in Svizzera, ogni specialista in ortopedia viene messo alla prova con il simulatore ArthroS, ormai in uso in tutto il mondo. La VirtaMed sviluppa anche simulatori per le aziende medtech. Per questo mercato specifico si devono realizzare in breve tempo pochi simulatori calibrati su misura. Le aziende medtech vi fanno ricorso per il training del personale medico e per la formazione dei collaboratori.
«Ci siamo dedicati al business plan fino a renderlo comprensibile e concreto» Dott. Martin Horst, coach CTI
Nel frattempo la VirtaMed ha venduto circa 800 simulatori a oltre 300 clienti in tutti i continenti. Dal 2011 l’impresa è in attivo, e grazie al successo maturato rapidamente ha potuto espandersi con le proprie forze e senza round di finanziamento supplementari. Tra il 95 e il 98 per cento dei simulatori prodotti a Schlieren (ZH) è destinato all’estero. Presto i collaboratori, provenienti da 21 Paesi, passeranno dagli attuali 100 a 250.
Supporto da parte della CTI • Start-up Coaching e CTI Start-up Label • CTI Swiss Medtech Best Poster Award 2010 e 2013 • Cofinanziamento di cinque progetti R&S (2009–2018)
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Rapporto d’attività CTI 2017
Cresce la domanda di mentoring.
Rapporto d’attività CTI 2017
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Promozione TST
Nuove reti lanciate con successo
che nel corso dei prossimi tre anni, sotto l’ala di Innosuisse, consolidino le proprie attività, in modo da essere in grado, dopo il 2020, di fornire servizi in totale autonomia. Le tre nuove reti (AM-Network, Data + Service e Virtual Switzerland) hanno concluso positivamente il primo anno della fase di costituzione e per i prossimi anni hanno una sfida ben precisa da affrontare: accrescere e consolidare la propria attrattiva nella community. I mentori dell’innovazione informano le PMI circa le possibilità di promozione e fungono da intermediari nell’avvio della collaborazione fra imprese e ricerca pubblica. Il sostegno ai progetti d’innovazione da parte dei MI è sempre molto richiesto dalle imprese; dall’introduzione di questo servizio, nel 2013, ben 2000 aziende ne hanno usufruito. Da allora il numero delle PMI affiancate da MI che si sono viste approvare un progetto dalla CTI è più che quintuplicato. Ora, rivolgendosi a Innosuisse, le PMI con meno di 250 dipendenti possono richiedere quattro diversi tipi di accrediti finalizzati al mentoring per l’innovazione e scegliere il mentore che le supporterà.
Dott.ssa Myriam Meyer Direttrice del settore Promozione TST
La scelta di focalizzare la Promozione TST su tre soli strumenti, sposata nel 2013, si è dimostrata vincente anche nel 2017: ancora una volta le singole offerte hanno riscosso grande interesse. Anche nell’anno in rassegna il sostegno ai progetti da parte di mentori e la collaborazione con una rete tematica nazionale (RTN) sono stati molto richiesti. Il 37 per cento dei progetti R&S è stato supportato da un mentore dell’innovazione (MI), il 14 per cento da una RTN.
Gli incontri tematici offrono a rappresentanti dell’economia e della scienza un’occasione di confronto su un argomento specifico legato all’innovazione. Nel 2017 è stato presentato e approvato più del doppio delle domande rispetto al 2016, a riprova del fatto che questo strumento di promozione risponde a un’esigenza importante: quella di offrire una piattaforma di scambio tra ricercatori e imprese, a beneficio delle organizzazioni attive in comparti tecnologici specifici o dello sviluppo di tematiche rilevanti legate all’innovazione nel settore dei servizi e della sanità. Ne sono alcuni esempi lo Swiss Symposium on Lab Automation a Rapperswil e il Medtech Innovation Event a Bienne.
Le RTN sono un punto di incontro fra partner del mondo imprenditoriale e della ricerca. Otto delle undici reti sostenute si trovano nel secondo periodo di promozione, quindi sostanzialmente nella fase di crescita. Da loro ci si aspetta
46
Rapporto d’attività CTI 2017
Promozione TST
Contributi federali per la promozione TST 2014–2017
In milioni di franchi Piattaforme
0.2 Reti tematiche nazionali (RTN)
0.2 3.3 0.2
Mentori dell’innovazione (MI)
1.2
2.5 2.6
0.2
1.4
2.5
1.3 1.0
Totale 2014
3.7
2015
4.1
2016
4.1
2017
4.7
RTN: 11 reti tematiche nazionali MI: 3 mentori dell’innovazione principali, 10 mentori d ell’innovazione e 1 mentore donna Piattaforme: carta dell’innovazione b asata sul web (fino al 2016), 8 piattaforme tematiche sostenute
Rapporto d’attività CTI 2017
47
Promozione TST
Tutte le cifre comprendono i progetti R&S ordinari e i sussidi overhead
Reti tematiche nazionali (RTN) 2017
Domande esaminate e progetti approvati
Progetti approvati
Il 14 per cento dei progetti R&S approvati dalla CTI è stato avviato da una delle 11 reti tematiche nazionali. Numero di progetti R&S CTI
Progetti approvati %
AM-Network
AM-Network
5
63
8
Swiss Alliance for Data-Intensive Services
4 5
Swiss Alliance for Data-Intensive Services
56
9
4
36
11
15 Innovative Oberflächen
50
10
10 Swiss Biotech
Swiss Biotech
10
25
40
4
36
11
17 Swiss Wood Innovation Network
Swiss Wood Innovation Network
7
2 Swiss Food Research
Swiss Food Research
64
11
24 Swissphotonics
Swissphotonics
10
24
42
Verein Netzwerk Logistik
6 6
Totale domande 136 Totale progetti approvati 59
7
Verein Netzwerk Logistik
50
Virtual Switzerland
48
2 Inartis Network
Innovative Oberflächen
2
1 Carbon Composites Schweiz
Inartis Network
5
0
27
15
Carbon Composites Schweiz
3
Numero di altri progetti presentati a enti di promozione svizzeri e internazionali
2 Virtual Switzerland
33
0
43
Totale progetti approvati
80
Rapporto d’attività CTI 2017
Promozione TST
Tutte le cifre comprendono i progetti R&S ordinari e i sussidi overhead
Progetti R&S CTI presentati dalle RTN e approvati 2017
Progetti R&S CTI sostenuti dai mentori dell’innovazione 2017 I 14 mentori dell’innovazione hanno fornito assistenza a circa 300 progetti R&S e assegni per l’innovazione nella fase di presentazione della domanda alla CTI.
Contributi federali in milioni di franchi
Verein Netzwerk Logistik Swissphotonics
1.4
0.9
Domande e progetti approvati
AM-Network
1.6
5.1
22.8 Swiss Wood Innovation Network
2.5
Swiss Alliance for Data- Intensive Services Carbon Composites 1.3 Schweiz
0.8
Virtual Switzerland
1.2
Inartis Network
1.6
Swiss Food Research
1.8
4.6
Innovative Oberflächen
Progetti approvati %
Numero Progetti R&S CTI
154
297
52
Assegno per l’innovazione CTI
8 9
89
Totale domande 306 Totale progetti approvati 162
Swiss Biotech
Imprese partecipanti a progetti R&S CTI delle RTN 2017
Imprese partecipanti a progetti R&S CTI generati dai mentori dell’innovazione 2017 Nel 2017, circa la metà delle imprese sostenute dai mentori dell’innovazione ha realizzato per la prima volta un progetto con la CTI.
%
%
38
Alla prima partecipazione
52
100
Non alla prima partecipazione
63
Rapporto d’attività CTI 2017
Alla prima partecipazione
100
Non alla prima partecipazione
48
49
Promozione TST
Storie di successo: Promozione TST / Reti tematiche nazionali
Ricerca sui farmaci grazie a una rete competente Un piccolo team di ricercatori esperti idea un farmaco contro alcune rare malattie autoimmuni. Mancano però laboratori e investitori. Il team si rivolge quindi alla RTN Swiss Biotech: con il suo aiuto avvia una collaborazione con diverse scuole universitarie, tagliando un traguardo dietro l’altro. Nel mondo occidentale, il 10 per cento dei casi di cecità evitabile è dovuto all’«uveite posteriore», una malattia autoimmune rara che, come molte altre, non conosce ancora una cura. La start-up di Basilea AlloCyte Pharmaceuticals AG intende sviluppare una molecola di sintesi che consente la formazione di cellule in grado di contrastare queste patologie.
50
Mancando delle risorse necessarie all’attuazione del progetto, il team fondatore si rivolge alla rete tematica nazionale (RTN) Swiss Biotech. L’interlocutore è l’allora presidente prof. dott. Daniel Gygax, docente presso l’Institut für Chemie und Bioanalytik della Fachhochschule Nord westschweiz (FHNW). Il tempestivo supporto della RTN consente al team fondatore di svolgere lavori preliminari decisivi per il futuro successo del progetto. Le scuole universitarie, depositarie delle competenze più svariate «Non disponevano né di un laboratorio né del sostegno finanziario di investitori, ma avevano una buona idea e una grande esperienza nello sviluppo di farmaci», ricorda Gygax, oggi co-direttore della RTN. Nel progetto vengono
Rapporto d’attività CTI 2017
Promozione TST
coinvolti specialisti con competenze mirate: il prof. dott. Gisbert Schneider, esperto di Computer-Assisted Drug Design all’Institut für Pharmazeutische Wissenschaften dell’ETH di Zurigo, il prof. dott. Stephan Krähenbühl, primario di farmacologia clinica all’ospedale universitario di Basilea, nonché la prof. dott.ssa Marianne Hürzeler, chimica presso l’Institut für Chemie und Bioanalytik della Hochschule für Life Sciences FHNW. Ad essi si aggiungono diversi studenti fortemente motivati, impegnati nella stesura del lavoro di master, bachelor e dottorato nell’ambito di tre progetti della CTI, nonché assistenti desiderosi di maturare esperienza nel campo della ricerca. Ma qual è la molecola giusta tra le milioni disponibili sul mercato? Uno screening computerizzato che simula il legame tra le molecole e il target della sostanza medicamentosa fornisce centinaia di possibili risultati. I ricercatori di chimica medica ne selezionano 60 potenzialmente interessanti. Il penultimo esperimento dà il risultato sperato Grazie a un piccolo finanziamento iniziale da parte della RTN, la AlloCyte acquisisce le 60 molecole potenzialmente efficaci ed esegue i primi esperimenti biochimici. Il 59° risulta essere quello fortunato. La molecola selezionata subisce un mutamento chimico che la rende farmacologicamente efficace, ben tollerabile dall’uomo e brevettabile. In seguito, si passa alla sperimentazione animale. «Senza la CTI oggi non saremmo arrivati a tanto», afferma la PD dott.ssa Gabriele Weitz-Schmidt, una dei sei fondatori della AlloCyte. «Oltre alla partecipazione finanziaria ai costi del progetto, sono state essenziali anche le review e l’opportunità di networking sul piano interdisciplinare».
Supporto da parte della CTI • Finanziamento iniziale e consulenza ad opera della RTN • Promozione finanziaria di tre progetti R&S
Rapporto d’attività CTI 2017
«Senza la CTI oggi non saremmo arrivati a tanto. Oltre alla partecipazione finanziaria ai costi del progetto, sono state essenziali anche le review e l’oppor tunità di networking sul piano interdisciplinare.» PD dott.ssa Gabriele Weitz-Schmidt, Chief Scientific Officer AlloCyte Pharmaceuticals AG
51
Promozione TST
Storie di successo: Promozione TST / Mentori dell’innovazione
Una tecnologia laser impedisce la contraffazione di farmaci Le siringhe monouso preriempite con farmaci non sono tracciabili singolarmente fino al produttore. Nell’ambito di un progetto promosso dalla CTI, la nano4U e la Fachhochschule Nordwestschweiz sviluppano un’unità di scrittura e di lettura che codifica e identifica la flangia di ogni siringa.
stria per codificare le singole siringhe nel confezionamento in blister. Esaminata la questione, il dott. Alexander Stuck, Director Products and Solutions, propone di intervenire dall’alto codificando via laser la flangia di ogni siringa. Così la siringa rimane nella vaschetta e si evitano rallentamenti o contaminazioni nella produzione.
La tracciabilità della produzione di farmaci è, per motivi di sicurezza, fondamentale. Nel caso delle siringhe monouso, si codificano solo le vaschette da 100 o 160 unità, ma non il singolo pezzo. Il rischio di scambi e contraffazioni è alto.
Uno studio preliminare condotto all’Institut für Produktund Produktionsengineering della Fachhochschule Nord westschweiz (FHNW) sotto la guida del prof. dott. Ronald Holtz, capo del team dedicato ai laser 3D, conferma che sulla flangia si può scrivere. Quale verifica di fattibilità, la nano4U incarica la FHNW di creare un prototipo. Anche i test dettagliati danno esito positivo.
Per risolvere il problema una casa farmaceutica contatta la nano4U AG, attiva nell’ambito della sicurezza della produzione, che ha già elaborato una soluzione in uso nell’indu-
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Rapporto d’attività CTI 2017
Promozione TST
Il punto ostico? La catena del valore Con il sostegno della CTI, i due partner intendono sviluppare tecnologie di lettura/scrittura per contrassegnare ogni siringa con un laser a impulsi ultracorti e identificarla nei punti nevralgici della catena di distribuzione. La dott.ssa Gabriele Schwarz, mentore dell’innovazione CTI e informatica di gestione, supporta i partner di progetto nella stesura della domanda. La catena del valore rappresenta però un punto di scontro: infatti la nano4U vuole coinvolgere nel progetto solo le persone strettamente necessarie. «Malgrado le delicate trattative legate al diritto brevettuale, insistevo sul fatto di considerare tutta la catena del valore», afferma Schwarz. «Dovevamo trovare partner disposti a integrare la nuova tecnologia nei propri macchinari e a effettuare i primi test». Due subfornitori svizzeri dell’industria farmaceutica collaborano ora al progetto. Questa è davvero innovazione trainata dai clienti. Lettura della codifica sul telefonino Viene sviluppata e testata in produzione una tecnologia che esegue una codifica 3D in 100 millisecondi. La flangia viene codificata direttamente sotto la superficie in vetro. L’operazione ha luogo prima che la siringa sia riempita, così il laser non rischia di alterare il farmaco: aspetto essenziale per i medicinali costosi. Il codice può essere letto da qualsiasi utente finale – medico, infermiere o rivenditore – con una piccola ed economica lente da applicare al telefonino senza collegamento a una banca dati. La tecnologia esclude il rischio di scambi o contraffazioni. Schwarz e Stuck elaborano un modello di business che, sulla base di licenze, assicura ricavi a lungo termine e la massima tutela contro le imitazioni. Nel frattempo la nano4U avvia diversi colloqui con potenziali clienti finali.
Supporto da parte della CTI • Promozione finanziaria di un progetto R&S • Affiancamento del progetto ad opera di una mentore dell’innovazione
Rapporto d’attività CTI 2017
«Malgrado le delicate trattative legate al diritto brevettuale, insistevo sul fatto di considerare tutta la catena del valore e di trovare partner disposti a effettuare i primi test» Dott.ssa Gabriele Schwarz, mentore dell’innovazione della CTI e informatica di gestione
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Programma di promozione Energia
Joint Activities: l’unione fa la forza.
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Rapporto d’attività CTI 2017
Programma di promozione Energia
Focalizzati verso una maggiore efficacia
Per favorire la progressiva trasformazione del sistema energetico svizzero entro il 2050, il Consiglio federale punta a incentivare le innovazioni scientifiche. Dal 2014 esistono otto centri di competenza attivi nei sette ambiti d’intervento della ricerca energetica. Nel primo periodo di promozione (2013–2016), gli Swiss Competence Centers for Energy Research (SCCER) hanno creato basi solide e raggiunto un importante obiettivo: tessere una rete di contatti a livello nazionale. Se in passato la ricerca energetica presso i politecnici federali, le università, le scuole universitarie professionali e gli istituti di ricerca avveniva su binari paralleli, oggi si fonda su una stretta collaborazione. Gli SCCER sono ora approdati alla seconda fase e si focalizzeranno su settori mirati per ottenere una maggiore efficacia. Promuovere il trasferimento di sapere e tecnologie Anche nel secondo periodo gli SCCER si occupano dell’intera catena dell’innovazione concentrandosi sul grado di maturità della tecnologia, dall’esplorazione di approcci innovativi al trasferimento di soluzioni agli attori del mercato. L’attenzione è puntata sull’attuazione e l’industrializzazione: i progetti con un alto grado di maturità tecnologica devono essere lanciati più assiduamente nel circuito economico. A tale scopo, ogni SCCER ha messo a punto o rielaborato un piano per il trasferimento di sapere e tecnologie (TST). E per far sì che alla società, alla politica e al mercato giungano quante più conoscenze, ogni SCCER dispone oggi di un responsabile TST. Per ottenere un diverso punto di vista, l’efficacia di tale approccio viene valutata e analizzata anche da istanze esterne, i cui suggerimenti permetteranno al comitato direttivo SCCER di sostenere ulteriormente i centri di competenza nelle attività TST.
SCCER. Uniformando e collegando i dati derivanti da misurazioni ed esperimenti si punta a creare sinergie, come nel caso della costruzione degli impianti di prova. In una delle Joint Activities i ricercatori dei cinque SCCER coinvolti raccolgono e analizzano le conoscenze disponibili per trasformare l’energia in eccesso in prodotti come il carburante e stilano poi un rapporto sintetico al riguardo. In un’altra, due SCCER svolgono un’analisi socio-economica dell’evoluzione della mobilità per poi avanzare proposte volte a definire il sistema futuro su questo fronte. In una terza attività comune i ricercatori elaborano linee guida per la pianificazione di reti multienergetiche e valutano la creazione di valore a lungo termine dei modelli di business corrispondenti per i consumatori (anche quelli che producono), i gestori di reti di distribuzione e trasmissione e altri attori. Priorità della promozione nell’ambito d’intervento Efficienza Nel 2017 la CTI ha esaminato 91 domande di progetti in campo energetico nei sette ambiti d’intervento del programma di promozione Energia. Sono stati approvati 33 progetti con un contributo federale cumulativo di 11,2 milioni di franchi e il tasso di approvazione è stato del 36 per cento. 28 dei 33 progetti approvati riguardano il settore delle scienze ingegneristiche; gran parte dei progetti approvati rientra nell’ambito d’intervento Efficienza (vedi grafico a pag. 57).
Potenziare la collaborazione interdisciplinare Un nuovo aspetto chiave è rappresentato dalle Joint Activities, sei progetti comuni, trasversali agli SCCER, avviati nel 2017 e volti a potenziare la collaborazione interdisciplinare per rafforzare l’efficacia complessiva. Sono previste varie attività, come l’iniziativa Scenario & Modeling finalizzata allo sviluppo di scenari coerenti e solidi, nelle quali tutti gli SCCER uniranno le proprie forze. Altre attività si basano su una collaborazione bilaterale o multilaterale tra singoli
Rapporto d’attività CTI 2017
55
Programma di promozione Energia
Contributi di promozione CTI agli SCCER* 2017
Ricercatori partecipanti agli SCCER 2017
Nell’ambito del programma di promozione Energia, la CTI ha sostenuto gli SCCER e le Joint Activities con 29,8 milioni di franchi, a cui si sono aggiunti i mezzi propri delle scuole universitarie, dei partner economici e i fondi provenienti dai bandi di concorso pubblici.
Nel 2017 operavano negli SCCER e nelle Joint Activities sostenuti 1263 ricercatori (2016: 1152). Il 47 per cento era costituito da dottorandi e assistenti.
Contributi federali in milioni di franchi
Numero di collaboratori per funzione Professore
148 Joint Activities EIP FEEB&D
BIOSWEET
1.8
Professore assistente /docente
4.6
1.4
SoE
47 Ricercatore responsabile /assistente in capo
2.8
3.0
198 4.2
Post-dottorando
FURIES
208
29.8 Tecnico
56 Mobility
3.8
4.2 4.0
Dottorando /assistente scientifico
HaE
593 Altro
CREST
13 Totale 1263
* Nomi e istituzioni coinvolte negli SCCER, pag. 79–80.
Panoramica finanziamenti SCCER Nel primo periodo di promozione degli SCCER la quota di mezzi di terzi (mezzi competitivi della Confederazione e mezzi dell’industria) è aumentata costantemente. Nel 2017 ha raggiunto il 38 per cento.
2015 In milioni di franchi
Variazione 2016/2017 %
2017 In milioni di franchi
2016 In milioni di franchi
Contributo CTI a SCCER/Joint Activities
26.4
26.7
29.8
+ 11
Mezzi propri
33.4
28.5
32.7
– 2
Mezzi competitivi di terzi della Confederazione
20.5
15.1
21.4
+ 4
Mezzi di terzi dell’industria e di altre fonti di finanziamento
14.5
11.5 Totale
56
81.8
Totale
94.8
17.4 Totale 101.3
+1 6 + 6
Rapporto d’attività CTI 2017
Programma di promozione Energia
Progetti R&S del programma di promozione Energia per settore di promozione 2017
Progetti R&S del programma di promozione Energia per ambiti d’intervento* 2017
Contributi federali in milioni di franchi
Contributi federali in milioni di franchi
Micro e nanotecnologie Enabling Sciences
Reti e componenti di rete, sistemi energetici
0.4
1.3
9.4
Ingegneria
Biomassa
0.9
1.1 4.8
11.2
Stoccaggio
2.5
Domande esaminate e progetti approvati
Domande esaminate e progetti approvati
Numero progetti R&S
11.2
1.9
Strategie per l’efficienza, processi e componenti della mobilità
Efficienza
Progetti approvati %
Ingegneria
Progetti approvati %
Numero progetti R&S Efficienza
28
71
Enabling Sciences
4 10
40
Life Sciences
1
0
Micro e nanotecnologie
1 9 Totale domande 91 Totale progetti approvati 33
14
39
11 36
41
34
Strategie per l’efficienza, processi e componenti della mobilità
6
15
40
Stoccaggio
6 13
46
Biomassa
3 3
100
Reti e componenti di rete, sistemi energetici
4
13
31
Approvvigionamento di energia
5
0
Economia, ambiente, diritto, comportamenti
1 Totale domande 91 Totale progetti approvati 33
0 36
* 7 ambiti d’intervento, l’ambito Efficienza comprende 2 SCCER
Rapporto d’attività CTI 2017
57
Programma di promozione Energia
Storie di successo: Programma di promozione Energia
Una pompa di calore per l’acqua calda del bagno Tre scuole universitarie professionali e la bernese Swissframe hanno sviluppato un impianto decentralizzato per produrre acqua calda sanitaria. Il sistema, ideale per i risanamenti, sfrutta il calore residuo dell’impianto di aerazione dell’appartamento per attivare una mini pompa di calore. Nelle moderne case plurifamiliari svizzere l’acqua calda viene prodotta di norma a livello centralizzato e raggiunge gli appartamenti attraverso una rete di distribuzione. Il risultato? Consistenti perdite di calore e di energia, spesso pari a oltre la metà del consumo di acqua calda. E il grado di inefficienza aumenta con le dimensioni dell’edificio. In alternativa, in ogni appartamento l’acqua viene scaldata da un boiler elettrico, un sistema decentralizzato tipico di
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innumerevoli stabili ormai datati. Presto o tardi questi impianti, che consumano molta energia, andranno sosti tuiti. Il passaggio a una soluzione centralizzata comporta le perdite di cui sopra, inoltre l’installazione a posteriori di condutture per l’acqua calda è molto dispendiosa. Un sistema sfrutta l’aria come fonte di calore Nell’ambito di un progetto della CTI è stata messa a punto una soluzione, perfetta anche per le nuove costruzioni: una parete applicata finita con tutto l’impianto per il bagno, con un bassissimo consumo energetico. Il produttore è la Swissframe AG di Münchenbuchsee. In collaborazione con il Labor für Photovoltaiksysteme della Berner Fachhochschule (BFH), l’Institut für Solartechnik della Hochschule für Technik Rapperswil (HSR) e l’Institut für Energiesysteme della NTB Interstaatlichen Hochschule für Technik Buchs
Rapporto d’attività CTI 2017
Programma di promozione Energia
«Abbiamo cercato insieme una soluzione che garantisse maggiore efficienza energetica ed economicità e abbiamo definito nuovi obiettivi intermedi» Felix Kunz, mentore dell’innovazione principale CTI
(NTB), Balz Hegg, amministratore della Swissframe, ha sviluppato un sistema che sfrutta l’aria per riscaldare il serbatoio dell’acqua mediante una piccola pompa di calore altamente efficiente. Spazi stretti richiedono soluzioni speciali Durante la realizzazione dei prototipi dei singoli componenti della parete applicata, l’intercapedine di soli 30 cm rappresenta un’enorme sfida: così il serbatoio viene progettato come un cubo appiattito con un isolamento sottovuoto innovativo. La pompa di calore, piccolissima, funziona ininterrottamente ma a bassa potenza. In principio, la Swissframe e Urs Muntwyler, professore di impianti fotovoltaici alla BFH, avevano progettato di produrre l’acqua calda tramite un boiler elettrico istantaneo alimentato a energia solare dalla facciata delle case plurifamiliari. La CTI respinse la domanda, ma il mentore dell’innovazione principale Felix Kunz convinse i richiedenti a presentarne un’altra: «Abbiamo cercato insieme una soluzione che garantisse maggiore efficienza energetica ed economicità e abbiamo definito nuovi obiettivi intermedi». La seconda domanda, incentrata sulla pompa di calore, è stata approvata. Oggi la Swissframe produce la parete applicata in serie. La prima installazione ha interessato una casa plurifamiliare con 30 appartamenti, di cui 5 unità sono sottoposte a monitoraggio e test nell’ambito di un progetto pilota e dimostrativo dell’Ufficio federale dell’energia.
Supporto da parte della CTI • Assegno per l’innovazione per la fattibilità di un sistema di acqua calda a energia solare • Cofinanziamento di un progetto R&S
Rapporto d’attività CTI 2017
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Programma di promozione Energia
Storie di successo: Programma di promozione Energia
U n’app promuove la mobilità sostenibile La SUPSI e la Città di Bellinzona sviluppano, con i cittadini interessati e Pro Velo Ticino, un’app finalizzata a promuovere la mobilità sostenibile. Il progetto, battezzato Bellidea, è sostenuto dallo SCCER Mobility. Piste ciclabili, zone 30 e collegamenti ottimizzati con bus e treno: Bellinzona cerca da tempo di limitare il traffico individuale motorizzato e aumentare l’efficienza energetica nei trasporti. Ma con scarsi risultati: le auto continuano a dominare la scena. Ora Bellinzona punta sulle nuove tecnologie: la Città ha invitato la Scuola universitaria professionale della Svizzera italiana (SUPSI) a sviluppare un’app per analizzare e influenzare le abitudini legate alla mobilità. Nell’ambito dello SCCER Mobility, la SUPSI ha già sviluppato in passato la
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piattaforma digitale «GoEco!». Ora la richiesta di ideare un’altra app arriva nel momento giusto, perché la Scuola sta partecipando al progetto europeo SmarterLabs, che sviluppa e testa soluzioni basate sull’IT per risolvere problematiche urbane coinvolgendo cittadini, autorità e ricercatori in condizioni di vita reali. La SUPSI unisce i due progetti. Con «Bellidea», Bellinzona è oggi una delle quattro città europee che aderiscono a SmarterLabs. Il coinvolgimento della popolazione favorisce l’accettazione La Città, la SUPSI e Pro Velo Ticino invitano la popolazione a partecipare a sei workshop. Ben 40 persone accettano e sviluppano su carta un’app che assegna un punteggio per la scelta di mezzi di trasporto sostenibili. Concorsi individuali e collettivi alimentano la sfida. Inoltre, c’è in palio uno
Rapporto d’attività CTI 2017
Programma di promozione Energia
sconto sull’abbonamento dei trasporti pubblici. Francesca Cellina, responsabile di progetto della SUPSI, scorge in questo approccio partecipativo un vantaggio: «Sviluppando l’app con la popolazione raggiungiamo un più alto grado di accettazione». Si prevede un ampio passaparola tra amici e parenti, che coinvolgerà quindi anche i meno «green». Rilevamento automatico del mezzo di trasporto Dal punto di vista tecnico, l’app rileva in tempo reale tutti gli spostamenti effettuati. Esperti della SUPSI in materia di intelligenza artificiale sviluppano modelli matematici che elaborano i dati e identificano il mezzo di trasporto. Per una fase iniziale di due settimane, chi usa l’app deve confermare manualmente il mezzo rilevato. In seguito ciò avverrà solo in casi speciali.
«Sviluppando l’app con la popolazione raggiungiamo un più alto grado di accettazione» Francesca Cellina, responsabile di progetto SUPSI
Riuscirà l’app a influenzare le abitudini dei bellinzonesi al punto da scalzare la supremazia delle auto? Staremo a vedere!
Supporto da parte della CTI La CTI gestisce, insieme al Fondo nazionale svizzero (FNS), otto centri di competenza interuniversitari finalizzati alla ricerca energetica, che la stessa CTI contribuisce a finanziare. Uno di questi è lo SCCER Mobility di cui la SUPSI è uno dei dieci partner di ricerca. Nell’ambito dello SCCER, la responsabile di progetto Cellina studia come gli strumenti basati sull’IT possano accrescere la consapevolezza ambientale e influenzare le abitudini legate alla mobilità; tra i progetti che dirige c’è anche Bellidea.
Rapporto d’attività CTI 2017
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BRIDGE
Grande interesse per il nuovo programma del FNS e della CTI.
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Rapporto d’attività CTI 2017
BRIDGE
Utilizzare al meglio la ricerca di base
BRIDGE è un programma congiunto di Innosuisse e del Fondo nazionale svizzero (FNS) che crea una nuova offerta di promozione gettando un ponte tra ricerca di base e innovazione fondata sulla scienza e favorisce l’applicazione delle scoperte scientifiche in ambito economico e sociale. Nella fase pilota 2017 – 2020 l’attività è incentrata sui due strumenti di promozione Proof of Concept e Discovery, per i quali sono disponibili 70 milioni di franchi. Entrambi sono stati lanciati con successo nel 2017 e si avvalgono di un comitato di valutazione formato da esperti di comprovata fama. Per i giovani ricercatori Proof of Concept si rivolge ai giovani ricercatori che, sulla base dei risultati delle proprie ricerche, intendono sviluppare una nuova applicazione o un nuovo servizio da lanciare sul mercato insieme a un partner in ambito economico o sociale. I progetti possono riguardare qualsiasi tipo di innovazione e settore di ricerca: può trattarsi della creazione di una catena del valore sostenibile nel settore calzaturiero come dello sviluppo di membrane di nanofiltrazione per recuperare il fosforo dal fango residuato dalla chiarificazione. I ricercatori si candidano singolarmente e devono investire nel progetto il 100 per cento del tempo dedicato al lavoro; la durata del progetto è di 12 mesi con possibilità di proroga di ulteriori 6 mesi. Nel 2017 sono state valutate 226 proposte di progetti nell’ambito di quattro bandi di concorso. Ne sono state approvate 32. La maggior parte delle proposte riguardava il settore Life Sciences, seguito a ruota da Enabling Sciences e Ingegneria e, in posizione arretrata, da Micro e nanotecnologie. Proprio in quest’ultimo comparto si è però raggiunta
Rapporto d’attività CTI 2017
la quota più alta (21 per cento) di progetti approvati. Quasi la metà delle domande approvate è stata inoltrata da ricercatori di istituzioni del settore dei PF, mentre poco meno di un terzo proveniva da università. Nel complesso sono stati assegnati fondi di promozione per 3,9 milioni di franchi. A fine 2017 si è svolto già il quinto bando di concorso per Proof of Concept. Per i ricercatori esperti Nell’ambito di Discovery vengono erogati sussidi a ricercatori esperti impegnati contemporaneamente in progetti di ricerca di base e applicata, in modo che possano concretizzare il potenziale innovativo dei risultati che ottengono. A differenza di Proof of Concept, in Discovery vengono sovvenzionate solo innovazioni tecnologiche con implicazioni significative a livello sociale ed economico, ad esempio nella robotica o nella tecnologia delle batterie. I progetti Discovery possono essere presentati da singoli o da piccoli consorzi di due o tre richiedenti e avere una durata massima di quattro anni. Ogni anno viene indetto un solo bando di concorso. Nel primo bando del 2017 sono stati presentati 190 progetti, di cui 119 da consorzi. Oltre un terzo delle domande proveniva dal settore Life Sciences, ma erano ben rappresentati anche i settori Ingegneria e Micro e nanotecnologie. Anche in questo caso, buona parte delle domande approvate è giunta dal settore dei PF e da università. I sussidi, per un totale di 9,4 milioni di franchi, sono stati assegnati a 8 progetti di eccellenza presentati da 17 richiedenti. A dicembre 2017 è stato lanciato il secondo bando di concorso per Discovery.
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BRIDGE
Proof of Concept 2017
Discovery 2017
Contributi federali in milioni di franchi
Contributi federali in milioni di franchi
Micro e nanotecnologie
0.9
0.9
Micro e nanotecnologie
Ingegneria
3.9*
0.5
5.9
2.7
Ingegneria
9.4*
Enabling Sciences
0.8 Life Sciences
1.6
* Sussidi complessivi erogati da FNS e CTI
* Sussidi complessivi erogati da FNS e CTI
Domande esaminate e progetti approvati
Domande esaminate e progetti approvati
Numero progetti
Progetti approvati %
Ingegneria
49
14
Enabling Sciences
Progetti approvati %
2
55
4
Enabling Sciences
4
49
23
8
Life Sciences
0
Life Sciences
89
14
16
Micro e nanotecnologie
33
Totale domande 220 Totale progetti approvati 32
64
Numero progetti Ingegneria
7
7
Life Sciences
1
67
1
Micro e nanotecnologie
21 15
5
44
Totale domande 189 Totale progetti approvati 8
11 4
Rapporto d’attività CTI 2017
BRIDGE
Proof of Concept per istituzioni di ricerca 2017
Discovery per istituzioni di ricerca 2017
Contributi federali in milioni di franchi
Richiedenti Il numero massimo di richiedenti per ogni domanda è pari a 3. Ciascun richiedente ha pari rilevanza in seno al progetto. Numero richiedenti
Altro CSEM
0.3
0.5
0.1
Scuole universitarie professionali
Progetti approvati %
Scuole universitarie professionali 1
99
1
Settore PF 7 Università
1.1
130
5
Università
3.9*
6
110
5
CSEM
3 1.9
22
14
Altro
Settore PF
9 Totale richiedenti 370 Totale richiedenti con domande approvate 17
* Sussidi complessivi erogati da FNS e CTI
0 5
Domande esaminate e progetti approvati
Numero progetti
Progetti approvati %
Scuole universitarie professionali 4
44
9
Settore PF
15
97
15
Università
10
64
16
CSEM
1 5
20
Altro
2
10
Totale domande 220 Totale progetti approvati 32
Rapporto d’attività CTI 2017
20 15
65
Enterprise Europe Network
Guida strategica: si parte con il piede giusto.
66
Rapporto d’attività CTI 2017
Enterprise Europe Network
Promuovere l’innovazione delle PMI a livello europeo
La rete Enterprise Europe Network (EEN) aiuta le piccole e medie imprese (PMI) e le start-up a instaurare cooperazioni, realizzare progetti d’innovazione e di ricerca e ad accedere a nuovi mercati in Europa e nel resto del mondo. Ne fanno parte oltre 600 organizzazioni sparse in più di 60 Paesi. L’EEN offre consulenza sulle possibilità di promozione e di finanziamento a livello europeo nonché, per chi si affaccia su nuovi mercati, sulle condizioni quadro giuridiche e normative ivi vigenti. Mediante un tool online contenente oltre 2500 profili tecnologici, aiuta le imprese a trovare partner internazionali attivi nel settore della ricerca e d ell’economia. Nel 2017 la CTI ha assunto la guida strategica dell’EEN Switzerland. La strategia stabilita dalla CTI è stata approvata da un comitato direttivo in cui sono rappresentate come mandanti la Segreteria di Stato per la formazione, la ricerca e l’innovazione (SEFRI), la Segreteria di Stato dell’economia (SECO) e la stessa CTI. Per il consorzio EEN lavorano sei dipendenti di Euresearch e una persona di Switzerland Global Enterprise che si occupa degli aspetti commerciali legati ai servizi EEN. Nel 2017 EEN Switzerland ha organizzato cinque Partnering Event aperti a PMI s vizzere ed estere. Nel 2017 la strategia dell’EEN si è concentrata su diversi settori: micro e nanotecnologie, ICT, biotech e medtech, materiali, Smart Energy, alimenti e agricoltura. Sul piano dei contenuti ci si è focalizzati sullo sviluppo del coordinamento e della collaborazione con le attività di supporto regionali, in particolare con i sistemi regionali di innovazione (RIS) della SECO. I RIS hanno la massa critica necessaria per proporre un ventaglio di servizi efficace ed efficiente, ma al contempo mostrano un’adeguata vicinanza
Rapporto d’attività CTI 2017
alle PMI. In genere, quindi, hanno un orientamento sovracantonale e in parte transfrontaliero. Presso l’EEN Switzerland, ogni RIS dispone di un interlocutore responsabile, e ciò ha permesso di avviare già diverse cooperazioni positive. Le discussioni bilaterali, il regolare scambio di opinioni e il punto di contatto specifico con l’EEN Switzerland sono particolarmente apprezzati dai partner dei RIS. I risultati 2017 evidenziano che il team EEN svizzero ha raggiunto gli obiettivi fissati nel 2016 con il committente UE, l’Agenzia esecutiva per le piccole e medie imprese (EASME). In particolare, il numero (19) delle cooperazioni a lungo termine (Partnership Agreements, PA) legate ad attività e servizi dell’EEN ha superato nettamente quanto stabilito (10). Per il 2018 si punta a 15 PA. Se si considerano i PA per collaboratore a tempo pieno, l’EEN Switzerland è finora uno dei migliori consorzi EEN in Europa. Con queste premesse, la sua posizione non può che confermarsi o migliorare. Poiché da gennaio 2017 la Svizzera aderisce di nuovo a pieno titolo al programma di ricerca europeo Orizzonte 2020, il consorzio EEN svizzero ha assunto al riguardo nuovi compiti. Il programma per le PMI di Orizzonte 2020 è rivolto alle ditte con un’idea rivoluzionaria dal potenziale elevato che intendono immettere sul mercato prodotti o servizi ad essa correlati basandosi su un business plan valido. Nel 2017 sono risultate idonee 14 imprese svizzere, alle quali l’EEN ha offerto un’analisi delle esigenze e un coaching. A dicembre sono state nominate altre 22 imprese svizzere che nel corso del 2018 beneficeranno del programma per le PMI. Rispetto alla promozione dell’EEN nel suo complesso, la Svizzera detiene quindi una quota sovradimensionata.
67
Appendice
Appendice
Rapporto d’attività CTI 2017
69
Appendice
Conto annuale 2017
In CHF
Credito a preventivo
Ricavi
1 080 000
* 1 310 140
Credito a preventivo
Uscite
Ricavi Rimanenti ricavi (rimborsi progetti R&S) *A differenza del consuntivo, nel rapporto d’attività i rimborsi vengono riportati separatamente (rappresentazione lorda).
In CHF Tecnologia e promozione dell’innovazione CTI Promozione R&S
157 346 443
Compensazione dei costi indiretti di ricerca (overhead)
5 354 856
Swiss Competence Centers for Energy Research (SCCER)
29 844 199
Trasferimento di sapere e tecnologia
4 744 632
Start-up e imprenditoria
9 944 784
Programma di promozione BRIDGE
3 700 000
Trasmissione di informazioni
558 351
Totale
217 000 000
211 493 265
In CHF
Credito a preventivo
Uscite
6 696 700
5 745 793
92 300
204 467
Conto annuale della Segreteria Retribuzioni del personale e contributi del datore di lavoro Altre spese per il personale Spese di locazione
536 500
646 255
Costi materiale informatico *
6 271 200
5 507 221
Spese di consulenza
7 587 917
6 648 373
Altri costi d’esercizio
242 718
385 228
21 427 335
19 137 338
Totale * incl. servizi IT e progetti informatici
In CHF
Uscite
Accantonamenti per prestazioni a favore dei lavoratori Conferimento ad accantonamenti per saldi attivi del personale Passività 2017 accantonamenti per prestazioni a favore dei lavoratori
70
36 876 – 3 85 191
Rapporto d’attività CTI 2017
Appendice
Strumenti della CTI nella catena dell’innovazione
Ricerca fondamentale
Ricerca applicata
Sviluppo prodotti
Mercato
Promozione R&S
Start-up e imprenditoria
Promozione TST
L’organizzazione della CTI
Presidenza Presidente
Promozione R&S
Start-up e imprenditoria
Promozione TST
Coach start-up
Mentori dell’innovazione
Enabling Sciences Life Sciences Ingegneria Micro e nanotecnologie
Segreteria della CTI
Rapporto d’attività CTI 2017
71
Appendice
Collaboratori della Segreteria della CTI
Fine 2016 Totale collaboratori In posti a tempo pieno
Fine 2017
42
40
34.3
33.0
Uomini
15
14
Donne
27
26
Germanofoni
37
36
Francofoni
2
2
Italofoni
3
1
Romanciofoni
1
1
Direzione (compresa la Comunicazione)
7
8
5.9
6.4
In posti a tempo pieno Promozione R&S In posti a tempo pieno Promozione TST In posti a tempo pieno Start-up e imprenditoria In posti a tempo pieno Programma di promozione Energia In posti a tempo pieno Gestione delle risorse In posti a tempo pieno Informatica
9
8
6.7
6.1
4
3
2.6
2.1
6
5
4.8
4.1
3
3
2.4
2.4
11
11
9.9
9.9
2
2
2.0
2.0
Stagisti
1
0
Apprendisti
0
0
Posti a tempo determinato con durata inferiore a un anno
4
5
* 3.3
* 4.8
Fine 2016
Fine 2017
72
69
In posti a tempo pieno
In posti a tempo pieno
Membri della Commissione nominati Di cui presidenza
7
7
Coach
67
72
Mentori dell’innovazione
15
14
* Compresi aumenti temporanei del grado di occupazione
72
Rapporto d’attività CTI 2017
Appendice
Presidenza CTI
Elenco dei collaboratori Promozione R&S
Presidente
Membri della Commissione (fino al 31.12.2017)
Walter Steinlin, Berna Vicepresidenti (fino al 31.12.2017) Prof. dott.ssa Martina Hirayama, Nussbaumen (fino a fine febbraio 2017)
Ingegneria
Dott. Matthias Kaiserswerth, Richterswil Dott. Martin Riediker, Seltisberg
Direzione
Prof. dott. em. Beda Stadler, Zeneggen
Dott. Martin Riediker, Seltisberg
Dott.ssa Myriam Meyer, Birchwil
Membri
Prof. dott. Lutz-P. Nolte, Berna
Prof. dott. Jan Carmeliet, Erlenbach Dott. Bruno Covelli, Suhr Franziska Füglistaler, Kilchberg Dott. Roland Gallay, Farvagny-le-Petit Pieder Jörg, Turgi Dott. Adriano Nasciuti, Manno Dott. Stefan Nowak, St. Ursen
Responsabile Diversity Management
Dott. Pierre Pahud, Le Landeron Prof. dott. Yves Perriard, Neuchâtel Dott. Rolf Schmitz, Ittigen Prof. dott. Philipp Rudolf von Rohr, Zurigo
Dott.ssa Brigitte Baumann, Zurigo
Daniel Zürcher, Ittigen Dott. Fabian Zwick, Bützberg
Enabling Sciences Direzione Dott. Matthias Kaiserswerth, Richterswil Membri Meike Bütikofer, Wangen SZ Marianne Daepp, Uster Dott. Bernhard Eschermann, Untersiggenthal Janine Graf, Stäfa Dott. Martin Müller, Unterlunkhofen Katrin Pfäffli, Zurigo Dott. Fiorenzo Scaroni, Minusio Dott. Pascal Sieber, Berna Jürg Stucki, Berna Walter Stulzer, Kilchberg Beat Sutter, Walchwil Dott. Rolf Wohlgemuth, Bassersdorf Esperto* Philippe Grize, Bevaix
* nominato dalla presidenza
Rapporto d’attività CTI 2017
73
Appendice
Elenco dei collaboratori Start-up e imprenditoria
Life Sciences
Membri della Commissione (fino al 31.12.2017)
Direzione
Direzione
Prof. dott. em. Beda Stadler, Zeneggen
Prof. dott. Lutz-P. Nolte, Berna
Membri
Membri
Prof. dott.ssa Ruth Freitag, Losanna
Kelly Aston Richdale, Ginevra
Prof. dott. Peter Frey, Epalinges
Dott.ssa Brigitte Baumann, Zurigo
Prof. dott. Martin Fussenegger, Basilea
Jan Burger, Zurigo (fino a giugno 2017)
Dott.ssa Barbara Keller, Scherzingen
Prof. dott. Thomas A. Gutzwiller, San Gallo
Prof. dott.ssa Emanuela Elisabeth Sophia Keller, Zurigo
Trudi Haemmerli, Basilea
Dott. Hans-Peter Meyer, Sion
Abir Oreibi Colucci, Ginevra
Dott. Urs Moser, Buchs
Prof.ssa Jane Royston, Founex
Dott. Bruno Oesch, Schlieren
Frank Ziemer, Ipsach
Dott. Manfred Schawaller, Davos Prof. dott. Nikolaos Stergiopulos, Losanna Jan Stifter, Brugg
CTI Certification Board
Prof. dott. Gábor Székely, Zurigo Prof. dott. Dolf van Loon, Oberhasli
Dott.ssa Brigitte Baumann, Zurigo
Prof. dott. Erich J. Windhab, Zurigo
Dott. Julian Bertschinger, Küsnacht
Esperti*
Jan Burger, Zurigo (fino a giugno 2017)
Prof. dott. Oreste Ghisalba, Reinach
Dott. Thomas Dübendorfer, Zurigo
Prof. dott. René P. Salathé, Losanna
Michael Friedrich, Berna
Prof. dott. Hans-Jörg Zweifel, Unterengstringen
Prof. dott. Denis Hochstrasser, Ginevra Prof. dott. Lutz-P. Nolte, Berna Dott. Bruno Oesch, Schlieren
Micro e nanotecnologie
Prof.ssa Jane Royston, Founex Jakob Schlapbach, Oberrohrdorf
Direzione
Dott. Paul E. Sevinç, San Gallo
Prof. dott.ssa Martina Hirayama, Nussbaumen (fino a fine febbraio 2017)
Prof. dott. em. Beda Stadler, Zeneggen
Dott. Raymond Zehringer, Muttenz
Walter Steinlin, Berna
Membri
Frank Ziemer, Ipsach
Dott. Marc Degrauwe, Chez-le-Bart Prof. dott. Alex Dommann, San Gallo Dott. Michael Eisenring, Baden-Rütihof
Coach principali
Prof. dott.ssa Ulrike Grossner, Zurigo Prof. dott. Beat Neuenschwander, Burgdorf
Gnanasagree Nanci Govinder, Losanna (LS/MD)
Dott.ssa Laure-Emmanuelle Perret-Aebi, Neuchâtel
Peter Harboe-Schmidt, Nyon (LS/MD)
Andreas Reber, Prêles
Hans Oury, Kloten (ICT)
Dott. Berthold Schmidt, Zollikon Prof. dott. Marcus Textor, Sciaffusa Dott. Reinhard Völkel, Neuchâtel Esperti* Dott. Markus Rossi, Rüschlikon Prof. dott. em. Louis Schlapbach, Muri * nominati dalla presidenza
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Rapporto d’attività CTI 2017
Appendice
Coach
Jean-Philippe Lallement, Losanna (ICT) Eric Lucien, Châtel-St-Denis (ICT/LS/Eng.)
Claude Amiguet, Neuchâtel (ICT)
Dott. Armin Mäder, Zurigo (LS/MD)
Jean-Jacques Becciolini, Lucerna (Eng./Intd.)
Fabio Magagna, Zurigo (ICT)
Gian-Luigi Berini, Plan-les-Ouates (LS/MD)
Pascal Mathis, Zurigo (ICT)
Vincent Bieri, Mase (ICT)
Dott. James H. Miners, Plan-les-Ouates (LS/MD)
Dott. Stefan Blarer, Basilea (LS/MD)
Massimo Nobile, Sion (LS/MD)
Dott. Philipp Bolliger, Weisslingen (ICT)
Dott. Markus Oswald, Svitto (Eng./Intd.)
Daniel Brandenburger, Villars-Ste-Croix (Eng.)
Silvia Panigone, Lugano (LS/MD)
Pol Budmiger, Oberburg (ICT/Eng.)
Marco Rüedi, Losanna (LS)
Beat Bühlmann, Zurigo (Finance, Sales)
Robert Schier, Perroy (LS/MD)
Marianne Bürgi, Binningen (LS/MD)
Andrea Boris Schlapbach, Baar (ICT, Eng.)
Katrina Burrus, Vandœuvres (Eng./Intd.)
Dott. Andreas Schulze, Basilea (LS/MD)
Dario Caleffi, Porza (ICT/Eng.)
Dott. Michael Sidler, Kirchdorf (LS/MD)
Dott. Marco Cavadini, Manno (ICT)
Daniel Staehelin, Embrach (ICT)
Ulf Claesson, Thalwil / Zurigo (ICT)
Jürg Steiger, Winterthur (ICT)
Caroline Coquerel, La Croix sur Lutry (ICT/LS)
Michael Stucki, Zurigo (LS)
Dott. Pierre Comte, Neuchâtel (LS/MD)
Jan Vichr, Zurigo (ICT)
Sandro Cornella, Zurigo (ICT)
Dott. Heiko Visarius, Hasle bei Burgdorf (LS/MD)
Jean de Wolff, Prangins (ICT)
Paul-André Vogel, Sion (Eng./Intd.)
Charles d’Heureuse, Schindellegi (ICT)
Michael Wacker, Unterengstringen (LS)
Sébastien Dubuis, Villars-sur-Glâne (ICT)
Beat Walther, Zurigo (ICT)
Pascal Dutheil, Losanna (ICT)
Lukas Weder, Zurigo (ICT)
John Elbling, Plan-les-Ouates (ICT)
Jean-Marc Wismer, Losanna (LS/MD)
Dott. Andreas Emmendörffer, Niederrohrdorf (LS)
Dott.ssa Claudia Wohlfahrtsstätter, Kirchberg ZH (Eng.)
Dott. Werner Markus Enz, Oberwil (LS)
Christian Wolf, Vaduz (Eng./Intd.)
Mathieu Fivaz, Losanna (ICT/Eng.) Antonio Gambardella, Plan-les-Ouates (ICT) Dott. Marcos Garcia Pedraza, Zugo (LS/MD) Paola Ghillani, Zurigo (Eng./Intd.) Dragan Grabulovski, Zurigo (LS) Dominik Grolimund, Basilea (ICT) Dott. Urs Guggenbühl, Zurigo (ICT) Christophe Guichard, Plan-les-Ouates (LS) Dott. Ruedi Gygax, Basilea (LS/MD) Dott. Roland Haag, Zugo (LS/MD) Reto Hartmann, Losanna (LS/MD) Christoph Heidelberger, Zurigo (ICT) Matthias Hell, Nidau (Eng./Intd.) Jon H. Hoem, Baar (MD) Bolko Hohaus, Plan-les-Ouates (ICT) Dott. Martin Jörg Horst, Hergiswil (LS/MD) Simon Johnson, Losanna (ICT) Dott.ssa Monika Krüsi, Zugo (ICT) Dott. Christian Kunz, Gümligen (ICT)
Rapporto d’attività CTI 2017
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Appendice
Organizzatori di corsi CTI Enterpreneurship
Eventi di sensibilizzazione (modulo 1)
Consorzio regione Ovest (moduli 2, 3 e 4)
IFJ Institut für Jungunternehmen Direzione EPFL Innovation Park Consorzio regione Zurigo Est (moduli 2, 3 e 4)
Partner EPFL École polytechnique fédérale de Lausanne
Direzione
EHL École hôtelière de Lausanne
ZHAW School of Management and Law (Modul 2)
Genilem
TECHNOPARK® Zürich (moduli 3 e 4)
Université de Lausanne
Partner
Université de Genève
TECHNOPARK® Zürich
Université de Neuchâtel
ZHAW School of Management and Law
Université de Fribourg
TECHNOPARK® Winterthur
CSEM
STARTFELD
HES-SO Haute École Spécialisée de Suisse occidentale
Universität St. Gallen FHS St. Gallen Hochschule für Angewandte Wissenschaften Empa
Ticino
Universität Liechtenstein HTW Chur Hochschule für Technik und Wirtschaft
Direzione
ETH di Zurigo
Centro Promozione Start-up
Universität Zürich
Partner
ETH di Zurigo, TIM Group, Chair of Technology and Innovation Management
Università della Svizzera italiana
ZHdK Zürcher Hochschule der Künste
SUPSI Scuola universitaria professionale della Svizzera italiana
seif Impact Hub Zürich Corsi speciali Social Entrepreneurship seif Social Entrepreneurship Initiative & Foundation Consorzio regione Centrale (moduli 2, 3 e 4) Direzione Universität Bern (modulo 2) FHNW Fachhochschule Nordwestschweiz (moduli 3 e 4) Partner BFH Berner Fachhochschule Universität Bern HSLU Hochschule Luzern be-advanced FHNW Fachhochschule Nordwestschweiz
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Rapporto d’attività CTI 2017
Appendice
Elenco dei collaboratori Promozione TST
Le undici reti tematiche nazionali (RTN)
Membri della Commissione (fino al 31.12.2017)
AM-Network La RTN si adopera per far affermare l’«Additive Manufacturing» (AM)
Direzione
nell’industria svizzera. Questa tecnologia, definita anche stampa 3D pro-
Dott.ssa Myriam Meyer, Birchwil
fessionale, consente di produrre componenti direttamente da modelli 3D
Membri
in formato digitale. Grazie alle differenze rispetto alle tecniche di produ-
Dott. Silvio Bonaccio, Zurigo
zione tradizionali si possono realizzare nuove applicazioni finora impensa-
Gabriel Clerc, Losanna
bili. AM-Network si prefigge di rendere accessibile all’economia svizzera
Niklaus Knüsel, San Gallo
l’enorme potenziale innovativo e di differenziazione offerto dalla stampa
Prof. dott. Rudolf Minsch, Zurigo
3D professionale.
Esperti
www.amnetwork.ch
Martina Fasani, Ennetbaden Markus Kottmann, Rapperswil
Carbon Composites Schweiz La RTN Carbon Composites Schweiz si impegna a favore di un’applicazione estesa dei materiali compositi in fibra ad alte prestazioni nell’industria
Mentori dell’innovazione principali
Svizzera. Lo sviluppo di tecnologie dei materiali compositi è destinato a diventare un motore dell’innovazione per l’intero Paese. La concentrazione
André Droux, Granges
delle necessarie conoscenze specialistiche lungo l’intera catena del valore
Dott. Markus Ehrat, Magden
consente di sfruttare a vantaggio dell’economia svizzera le competenze
Felix Kunz, Soletta
acquisite con queste tecnologie d’avanguardia. Uno degli obiettivi è migliorare l’accesso ai mercati d’esportazione in Europa e nel mondo. www.cc-schweiz.ch
Mentori dell’innovazione Inartis Network Dott. Walter J. Ammann, Davos
«Innovations Made in Switzerland»: la missione di Inartis Network è di
Jürg Attinger, Stein am Rhein
creare valore per l’economia e posti di lavoro in Svizzera mediante inno-
Dott. Hanspeter Bär, Wald-Schönengrund
vazioni nel settore Life Sciences. Dal 2013 sono stati supportati oltre
Brendan Hughes, Bättwil
90 progetti di ricerca promossi da imprese svizzere e istituzioni di ricerca.
Nicola Mona, Mendrisio
Inartis Network offre agli attori dell’innovazione una rete di esperti che
Daniel Portmann, Horw
abbraccia le diverse discipline e vari settori dell’industria. Alle conferenze,
Dott.ssa Gaby Schwarz, Uetikon am See
ai workshop e alle fiere Inartis Network fa incontrare regolarmente menti
Dott. Pedro Torres, Neuchâtel
eccelse.
Dott. Robert van Kommer, Losanna
www.inartis-network.ch
Andréas von Kaenel, Vufflens-la-Ville Dott. Jean-François Willemin, Hinwil
Innovative Oberflächen La moderna tecnica di trattamento delle superfici fornisce un importante contributo alla soluzione di sfide trasversali nei più svariati settori. La RTN Innovative Oberflächen aiuta l’economia svizzera a sfruttare i potenziali innovativi in forte crescita della tecnologia di trattamento delle superfici. Questa rete offre nuove opportunità per la creazione di progetti innovativi ad alto tasso di know-how e orientati al futuro. Le piattaforme di cooperazione della RTN consentono a vasti ambiti dell’economia di accedere al tema trasversale della tecnica di trattamento delle superfici. www.innovativesurfaces.ch
Rapporto d’attività CTI 2017
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Appendice
Swiss Alliance for Data-Intensive Services (Data + Service)
Swiss Wood Innovation Network
La digitalizzazione cambia ogni cosa, in particolare anche il modo di fare
La RTN Swiss Wood Innovation Network è nata dalla collaborazione tra la
economia. La Swiss Alliance for Data-Intensive Services contribuisce in ma-
Schweizerische Arbeitsgemeinschaft für Holzforschung SAH e il consorzio
niera sostanziale a trasformare la Svizzera in un polo riconosciuto a livello
R&S Netzwerkholz. Questa rete tematica copre la catena di valore aggiunto
internazionale per la creazione di valore legata all’uso dei dati. La RTN
della foresta e del legno nei seguenti settori: preparazione della materia
punta sulla collaborazione in una rete interdisciplinare di esperti prove-
prima, impiego chimico, sfruttamento energetico, componenti e materiali,
nienti da aziende innovative e scuole universitarie per combinare il sapere
strutture ed edifici e analisi dei flussi di materiali. Con grande competenza,
distillato nei più disparati settori – come la tecnologia dell’informazione,
i suoi membri sostengono una preparazione e un impiego della risorsa le-
l’intelligenza artificiale, l’economia e la psicologia – dando vita a prodotti e
gno innovativi, intelligenti e orientati alle esigenze della clientela.
servizi maturi per il mercato.
www.s-win.ch
www.data-service-alliance.ch Verein Netzwerk Logistik Swiss Biotech
Nel contesto della crescente globalizzazione delle catene del valore e della
La Svizzera, polo d’eccellenza nel settore biotecnologico e farmaceutico,
dinamizzazione dei mercati di vendita e di acquisto, la logistica assume in
esce rafforzata dalla collaborazione di biotechnet Switzerland e della Swiss
Svizzera un ruolo fondamentale e diventa una competenza chiave per la
Biotech Association SBA. Questo sodalizio permette di affrontare in modo
competitività dell’economia elvetica. La RTN Verein Netzwerk Logistik
più incisivo ed efficiente le esigenze specifiche delle PMI affiliate all’asso-
favorisce i contatti tra imprese, istituti di ricerca, centri di trasferimento
ciazione di categoria SBA e della rete di ricerca biotechnet.
tecnologico e fornitori di servizi logistici, consentendo in tal modo lo svi-
www.swissbiotech.org
luppo di innovazioni e sinergie in questo settore. www.vnl.ch
Swiss Food Research Da alcuni anni, i prezzi dell’industria alimentare svizzera subiscono forti
Virtual Switzerland
pressioni. Questa situazione è da imputare in particolare ai costi elevati,
Virtual Switzerland intende promuovere il trasferimento di tecnologie
alle dimensioni relativamente ridotte del mercato interno, alla crescente
tra il mondo accademico e il settore imprenditoriale nell’ambito della
pressione delle importazioni, al fenomeno sempre più diffuso del turismo
Virtual & Augmented Reality. Medtech, edilizia e architettura, produ-
degli acquisti e alla guerra dei prezzi nel commercio al dettaglio, a cui si
zione, turismo e cultura sono gli ambiti chiave su cui si concentra la RTN,
aggiungono esigenze sempre nuove in materia di sicurezza alimentare,
dotati di un enorme potenziale nell’ottica della Virtual & Augmented
salute ed ecologia. La RTN Swiss Food Research è l’unica struttura nazio-
Reality. Tramite attività di networking, workshop e consulenza, Virtual
nale a promuovere innovazioni basate sulla ricerca in questo settore, con-
Switzerland intende supportare i propri membri nella realizzazione di
tribuendo così ad accrescere la competitività delle imprese.
idee innovative con un approccio assolutamente concreto.
www.swissfoodresearch.ch
www.virtualswitzerland.org
Swissphotonics La RTN Swissphotonics è gestita dalla Verein Schweizer Laser und Photonik Netz (SLN). Nel prossimo decennio la fotonica influirà notevolmente sulla competitività dell’industria in Europa. Le piattaforme nazionali permetteranno alle imprese di accedere più facilmente agli istituti di ricerca nonché a programmi e reti internazionali. www.swissphotonics.net
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Rapporto d’attività CTI 2017
Appendice
Elenco dei collaboratori SCCER
Istituzioni coinvolte negli SCCER
Comitato direttivo
FEEB&D – Future Energy Efficient Buildings & Districts
Direzione
Leading House
Walter Steinlin (CTI), Svizzera
Empa
Membri
Istituzioni coinvolte
Prof. dott. Paul Söderlind (FNS), Svizzera
ETH di Zurigo
Prof. dott. Bernhard Eschermann (CTI), Svizzera
EPFL École polytechnique fédérale de Lausanne
Dott. Matthias Kaiserswerth (CTI), Svizzera
HSLU Hochschule Luzern
Prof. dott. Marcel Mayor (FNS), Svizzera
Université de Genève
Dott. Martin Riediker (CTI), Svizzera
FHNW Fachhochschule Nordwestschweiz*
Prof. dott. Frank Scheffold (FNS), Svizzera Benoît Revaz (UFE), Svizzera (consulenza) EIP – Efficiency of Industrial Processes Gruppo di valutazione principale
Leading House ETH di Zurigo
Direzione
Istituzioni coinvolte
Dott. Stefan Nowak, Svizzera
EPFL École polytechnique fédérale de Lausanne
Membri
HSR Hochschule für Technik Rapperswil
Prof. dott. Andreas Balthasar, Svizzera
HSLU Hochschule Luzern
Prof. SUP ing. dipl. Hubert Fechner, Austria
NTB Interstaatliche Hochschule für Technik Buchs
Dott. Henning Fuhrmann, Svizzera
Université de Genève
Prof. dott. Martin Kaltschmitt, Germania
FHNW Fachhochschule Nordwestschweiz
Prof. dott.ssa Anke Kaysser-Pyzalla, Germania
Eawag
Prof. dott.ssa Barbara Lenz, Germania Prof. em. dott. Hans-Rudolf Schalcher, Svizzera Prof. dott. Philippe Thalmann, Svizzera
FURIES – Future Swiss Electrical Infrastructure
Prof. dott. Eberhard Umbach, Germania Leading House EPFL École polytechnique fédérale de Lausanne Istituzioni coinvolte ETH di Zurigo Università della Svizzera italiana HES-SO Haute École Spécialisée de Suisse occidentale SUPSI Scuola universitaria professionale della Svizzera italiana ZHAW Università di Scienze Applicate Zurigo FHNW Fachhochschule Nordwestschweiz BFH Berner Fachhochschule HSR Hochschule für Technik Rapperswil HSLU Hochschule Luzern Universität Basel* CSEM*
* Scuole universitarie che collaborano con gli SCCER ma che non beneficiano di contributi
Rapporto d’attività CTI 2017
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Appendice
HaE – Heat & Electricity Storage: Materials, Systems, Modelling
CREST – Competence Center for Research in Energy, Society and Transition
Leading House PSI Paul Scherrer Institut
Leading House
Istituzioni coinvolte
Universität Basel
Empa
Istituzioni coinvolte
EPFL École polytechnique fédérale de Lausanne
ZHAW Università di Scienze Applicate Zurigo
ETH di Zurigo
Universität St. Gallen
HSR Hochschule für Technik Rapperswil
ETH di Zurigo
Université de Fribourg
Universität Luzern
HSLU Hochschule Luzern
Université de Genève
BFH Berner Fachhochschule
Université de Neuchâtel
Université de Genève
EPFL École polytechnique fédérale de Lausanne
Universität Bern
HES-SO Haute École Spécialisée de Suisse occidentale
FHNW Fachhochschule Nordwestschweiz* SUPSI Scuola universitaria professionale della Svizzera italiana ZHAW Università di Scienze Applicate Zurigo*
Mobility – Efficient Technologies and Systems for Mobility
HES-SO Haute École Spécialisée de Suisse occidentale* HEIG-VD Haute École d’Ingénierie et de Gestion du Canton de Vaud*
Leading House
NTB Interstaatliche Hochschule für Technik Buchs*
ETH di Zurigo Istituzioni coinvolte BFH Berner Fachhochschule
SoE – Supply of Electricity
Empa EPFL École polytechnique fédérale de Lausanne
Leading House
NTB Interstaatliche Hochschule für Technik Buchs
ETH di Zurigo
PSI Paul Scherrer Institut
Istituzioni coinvolte
ZHAW Università di Scienze Applicate Zurigo
EPFL École polytechnique fédérale de Lausanne
SUPSI Scuola universitaria professionale della Svizzera italiana
Universität Bern
FHNW Fachhochschule Nordwestschweiz
Université de Lausanne
Universität St. Gallen
Université de Genève Université de Neuchâtel Università della Svizzera italiana PSI Paul Scherrer Institut WSL Eidgenössische Forschungsanstalt für Wald, Schnee und Landschaft Eawag HES-SO Haute École Spécialisée de Suisse occidentale HSLU Hochschule Luzern HSR Hochschule für Technik Rapperswil Universität Basel*
* Scuole universitarie che collaborano con gli SCCER ma che non beneficiano di contributi
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Rapporto d’attività CTI 2017
Appendice
Elenco dei collaboratori BRIDGE
BIOSWEET – BIOmass for SWiss EnErgy fuTure
Comitato direttivo
Leading House
Presidente
PSI Paul Scherrer Institut
Prof. dott. Lothar Thiele (FNS)
Istituzioni coinvolte
Membri
BFH Berner Fachhochschule
Prof. dott. dott. Chris Boesch (FNS)
FHNW Fachhochschule Nordwestschweiz
Dott. Martin Müller (CTI)
SUPSI Scuola universitaria professionale della Svizzera italiana*
Prof. dott. Philippe Renaud (EPFL)
ZHAW Università di Scienze Applicate Zurigo
Dott. Martin Riediker (CTI)
ETH di Zurigo*
Prof. dott.ssa Patricia Wolf (HSLU)
HES-SO Haute École Spécialisée de Suisse occidentale EPFL École polytechnique fédérale de Lausanne WSL Eidgenössische Forschungsanstalt für Wald, Schnee und Landschaft HSLU Hochschule Luzern
* Scuole universitarie che collaborano con gli SCCER ma che non beneficiano di contributi
Rapporto d’attività CTI 2017
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Appendice
Abbreviazioni frequenti
CEO
Chief Executive Officer
CFO
Chief Financial Officer
CHF
Franco svizzero
CSEM
Centre Suisse d’Électronique et de Microtechnique
CTI
Commissione per la tecnologia e l’innovazione
Eng./Intd.
Engineering / I nterdisciplinary
ERI
Educazione, ricerca e innovazione
FNS
Fondo nazionale svizzero
ICT
Information and Communication Technologies
LS/MD
Life Sciences / Medical Devices
PFL
Politecnico federale di Losanna
PMI
Piccole e medie imprese
R&S
Ricerca e sviluppo
RTN
Reti tematiche nazionali
SCCER
Swiss Competence Centers for Energy Research
SUP
Scuola universitaria professionale
SUPSI
Scuola universitaria professionale della Svizzera italiana
TST
Trasferimento di sapere e tecnologia
ZHAW
Zürcher Hochschule für Angewandte Wissenschaften
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Rapporto d’attività CTI 2017
Nota editoriale
Editore Commissione per la tecnologia e l’innovazione CTI / Innosuisse – Agenzia svizzera per la promozione dell’innovazione © CTI /Innosuisse, aprile 2018 Progetto e grafica Weissgrund, Zurigo Redazione Eliane Kersten, CTI / I nnosuisse Weissgrund, Zurigo Statistiche Adrian Berwert, CTI / I nnosuisse Caroline Kämmle, CTI / I nnosuisse Fotografia Alessandro Della Bella, Winterthur: tutte le foto, salvo diversa indicazione Jakob Schlaepfer AG: pagina 28 a destra Wale Pfäffli, Burgdorf: pagina 32 in alto Contatto media@innosuisse.ch
Commissione per la tecnologia e l’innovazione CTI / Innosuisse – Agenzia svizzera per la promozione dell’innovazione Einsteinstrasse 2 CH-3003 Berna www.innosuisse.ch