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Rosso, verde o misto: il rabarbaro è molto più di una semplice composta.Scoprite le differenze tra le varietà, come sfruttare al meglio l’acidità e perché questa verdura primaverile convince anche salata.

La Svizzera si affida alla forza delle piante
In Svizzera, una buona parte della popolazione so re di disturbi del sonno. Sono molti i medicinali che promettono una soluzione, ma è importante scegliere quello giusto. Le persone a ette da disturbi del sonno devono, infatti, a idarsi a un farmaco adatto e ben tollerato. A tale scopo, sono disponibili in commercio farmaci a base di sostanze vegetali come Baldriparan – Per la notte. E questo è solo uno dei motivi per cui già diverse persone in farmacia chiedono di Baldriparan, disponibile senza ricetta.
Aiuto comprovato in caso di disturbi del sonno
Da lungo tempo, ai farmaci fitoterapeutici a base di valeriana è stato attribuito un e etto positivo contro i disturbi del sonno. In simili
medicinali è la quantità di questo principio attivo a fare la di erenza. Baldriparan contiene un pregiato estratto di radice di valeriana, il cui supporto in caso di disturbi del sonno è stato comprovato. Questo estratto favorisce inoltre il sonno.


Per addormentarsi rilassati e svegliarsi riposati


Un sonno ristoratore è alla base di buone capacità fisiche e mentali. Chi dorme bene, il giorno dopo si sente più in forma e riposato. Oltre a una quantità di sonno su iciente, anche la qualità del sonno è essenziale. Il farmaco vegetale Baldriparanpuò quindi contribuire ad iniziare la giornata in modo rigenerato. Un altro consiglio: la calma e il rilassamento aiutano il tuo corpo a prepararsi al sonno.


LA QUALITÀ INCONTRA LA TRADIZIONE





Esperienza nelle piante medicinali dal 1962




Le varietà di rabarbaro si differenziano per colore, sapore e consistenza. Vi sveliamo di più sulle differenze, su cosa c’entra l’acido ossalico e sulla versatilità dei gambi in cucina.
Il rabarbaro è uno dei primi ingredienti freschi dell’anno. Con la sua acidità, da aprile a giugno rende varia la tavola. Ma le varietà sono in parte nettamente diverse.
Frutta o verdura?
Con le sue grandi foglie, il rabarbaro non passa inosservato in giardino. In cucina viene usato per lo più come frutta, ma dal punto di vista botanico è una verdura, poiché non ne mangiamo i frutti, bensì i gambi carnosi.
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Varietà e differenze
In tutto il mondo esistono oltre 100 varietà diverse di rabarbaro, suddivise indicativamente per colore esterno e interno dei gambi. Le varietà verdi hanno spesso un sapore più acidulo, gambi più solidi e sono considerate più produttive. Le varianti rosse sono invece più delicate e hanno spesso una consistenza più morbida. Le varietà a gambo rosso e polpa verde hanno per lo più un sapore intermedio. Nella scelta potete orientarvi all’uso: le rosse più delicate sono più indicate per le ricette dolci, mentre quelle verdi acidule si abbinano bene anche a pietanze salate.
Attenzione: acido ossalico
Il rabarbaro è fonte di preziosi sali minerali, fibre e vitamina C. L’acido deriva principalmente dall’acido ossalico, che si trova soprattutto nelle foglie, ma anche nei gambi. Può legarsi al calcio, favorire la formazione di calcoli renali e irritare lo stomaco. La pelatura e il riscaldamento riducono l’acidità, mentre i latticini possono attenuarla. Poiché il contenuto di acido ossalico aumenta a partire dal giorno di San Giovanni, il raccolto termina tradizionalmente in questo momento.
Dolce e saporito
Il rabarbaro finisce quasi sempre nei dolci, nelle composte o nelle marmellate, dove si abbina bene a fragole, mele e vaniglia. Se preparato per insaporire, conferisce un’interessante nota acida come chutney o contorno per la carne.
Per acquistare il rabarbaro fresco o piantarlo in giardino si deve fare attenzione ad alcuni aspett i. Spieghiamo cosa è importante per l’acquisto e la coltivazione e diamo consigli su come trattare, conservare e congelare i gambi.



Acquisto come prodotto fresco
Scegliete per lo più prodotti biologici regionali. I gambi freschi sono sodi, compatti e succosi al taglio. Di medio spessore sono più teneri, più spessi possono essere legnosi.
Coltivazione in giardino
Il rabarbaro resiste all’inverno: si può piantare in autunno o primavera in luogo da mezz’ombra a soleggiato. Predilige molto spazio e acqua, senza ristagni. Va raccolto non prima del secondo anno, torcendo i gambi per staccarli.
Pelatura sì o no?
In caso di gambi più spessi, rimuovere la pelle fibrosa. I gambi giovani e sottili possono essere usati anche con la pelle.
Conservazione e congelamento
Il rabarbaro non pelato si conserva da tre a cinque giorni in frigorifero in un panno umido. Per congelarlo occorre lavarlo, pelarlo e poi tagliarlo a pezzetti.
Trovate altri consigli sull’uso di ingredienti freschi nella nostra rubrica Mangiare & bere su consumo.ch





































