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LA RIVISTA CHE CONSTRUISCE LA TUA VIDA

Febbraio 2018 / Edizione 769

evangelistico

PUBLICACIÓN OFICIAL DEL

MOVIMIENTO MISIONERO MUNDIAL

TESTIMONIANZA

Il dramma di Valter DEVOZIONALE

Come ai tempi di Noè

SCIENZA

Il racconto biblico della prima eclissi

La prova legale conferma la vita terrena di Gesù

LA SCIENZA E

CRISTO


Convegno Nazionale

Arena Roberto Durán dal 10 al 13 febbraio

MOVIMIENTO MISSIONARIO MONDIALE DE PANAMA MISSIONARIO MONDIALE 2 MOVIMIENTO América•Europa•Oceanía•África•Asia


editoriale

NON ARRETRARE DI

FRONTE AL NEMICO Rev. José Arturo Soto B. Presidente Internazionale del M.M.M.

Carissimi, bisogna seguire la dinamica di Dio e predicare il Vangelo con qualunque mezzo a disposizione. La via della vita del servizio e della consacrazione è ristretta e chiunque voglia seguirla troverà ostacoli e opposizioni. Quando Saulo di Tarso iniziò il suo ministero, sentì il rifiuto degli ebrei, di quelli che progettavano di ucciderlo, e della stessa Chiesa, che non si fidava di lui o credeva nella sua genuina salvezza: “Quando Saulo fu giunto a Gerusalemme, tentava di unirsi ai discepoli; ma tutti avevano paura di lui, non credendo che fosse un discepolo” (Atti 9:26).

I

l combattimento della fede non è cambiato in

I guerrieri di Dio sono sempre una mino-

meglio nel corso dei secoli, ma, al contrario,

ranza qualificata. I settemila uomini, che non

si è intensificato. Ci sono tre nemici: il mondo,

piegarono il ginocchio né baciarono Baal, si

la carne e il male. La vittoria sul mondo sta nel

astennero dall’idolatria, ma non combatterono

separarci da esso; la vittoria sulla carne, nel cro-

apertamente e pubblicamente contro di essa

cifiggerla e non macchiare la nostra testimonian-

per timore di rappresaglie da parte della perfida

za; e la vittoria sul nemico delle nostre anime,

regina Gezabele (1 Re 19:18). Poiché i sette-

nell’indossare l’armatura che ferma i suoi dardi

mila si nascondevano e non testimoniavano la

infuocati.

loro fede nel Signore, il loro potenziale inutiliz-

Satana è un esperto nel farci vedere la nostra

zato si rifletteva nel ministero del potere di Elia.

resa a Dio come inutile. Tuttavia, non ha parte

Questo profeta coraggioso non ebbe paura di

né sorte con noi, e Cristo ha affermato che le

affrontare da solo il popolo, i profeti di Baal e

porte dell’inferno non potranno vincere la Chie-

Gezabele stessa per difendere il nome di Dio.

sa (Matteo 16:18). Non è un potente grido di

I settemila erano un residuo fedele, ma in-

guerra? I governi del mondo legalizzano il pec-

efficace. Allo stesso modo, ci sono persone

cato e il mondo tenta di sedurre il popolo di Dio

nelle congregazioni che sono molto leali, ma

con i suoi sistemi, le sue tentazioni e la sua vita

non sono coraggiose e si comportano in modo

scadente... La Chiesa di Dio ha parte o sorte con

passivo. La mancanza di sostegno generò sco-

il mondo? Dovremmo imitare il regno di questo

raggiamento in Elia, e il diavolo ebbe quindi

mondo affinché ci accetti? Assolutamente no!

un alleato nel campo di Dio. Sarai uno di quei

Siamo stati chiamati a combattere al fronte della

settemila fedeli a Dio ma inefficaci nella loro

battaglia, non a arretrare di fronte al nemico.

missione?

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evangelistico Director Fundador: Rev. Luis M. Ortiz FEBBRAIO 2018 / EDIZIONE N° 769 USPS 012-850) PUBBLICAZIONE UFFICIALE DEL MOVIMENTO MISSIONARIO MONDIALE Il World-Wide Missionary Movement, Inc. è una chiesa senza scopo di lucro con la visione di piantare nuove chiese negli Stati Uniti d’America e nei suoi territori, e con la visione missionaria di piantare nuove chiese in tutto il mondo, là dove Dio apra nuove porte. PUBBLICATA MENSILMENTE DAL Movimiento Misionero Mondiale, Inc World-Wide Missionary Movement, Inc San Juan, Porto Rico Washington, D.C. Periodici affrancati a San Juan, Porto Rico 00936 POSTMASTER: Inviare i cambiamenti di indirizzo a Impacto Evangelistico P.O. BOX 363644 San Juan, Porto Rico 00936-3644 Telefono (787) 761-8806, 761-8805, 761-8903 MEMBRI DEL M.M.M. INC. Rev. José Soto Rev. Humberto Henao Rev. Rubén Concepción Rev. Gustavo Martínez Rev. Álvaro Garavito Rev. Rómulo Vergara Rev. Luis Meza

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• L'ispirazione della Sacra Scrittura: 2 Timoteo 3:15-17, 2 Pietro 1:19-21. • La divinità adorabile in Tre Persone, Padre, Figlio e Spirito Santo: Matteo 3:16-17, 17: 1-5; 28:19 Giovanni 17: 5, 24, 26, 16:32, 14:16, 23, 18:05, 6, 2 Pietro 1:17,18; Apocalisse 5. • La salvezza mediante la fede in Cristo: Luca 24:47, Giovanni 3:16, Romani 10:13, Tito 2:11, 3:5-7. • La Nuova Nascita: Giovanni 3:3, 1 Pietro 1:23, 1 Giovanni 3:9. • La giustificazione per fede: Romani 5:1, Tito 3:07. • Il battesimo in acqua per immersione, come comandato da Cristo: Matteo 28:19, Atti 8:36-39. • Il battesimo nello Spirito Santo, successivo alla salvezza, parlare in lingue secondo: Luca 24:49, Atti 1:04, 8, 2:04. • La Guarigione Divina: Isaia 53:4, Matteo 08:16, 17, Marco 16:18, Giacomo 5:14, 15. • I doni dello Spirito Santo: 1 Corinzi 12:1-11. • I frutti dello Spirito Santo: Galati 5:22-26. • La santificazione: 1 Tessalonicesi 4:3, 5:23, Ebrei 12:14, 1 Pietro 1:15, 16, 1 Giovanni 2:6. • Il ministero e l'evangelizzazione: Marco 16:15-20, Romani 10:15. • La decima e la sostenibilità dell’Opera: Genesi 14:20, 28:22, Levitico 27:30, Numeri 18:21-26, Malachia 3:7-10, Matteo 10:10; 23:23. • Il sollevamento della Chiesa: Romani 8:23, 1 Corinzi 15:51 - 52, 1 Tessalonicesi 4:16-17. • La seconda venuta di Cristo: Zaccaria 14:1-9, Matteo 24:30, 31, 2 Tessalonicesi 1:7, Tito 2:13, Eb 14, 15. • Il Regno Millenario: Isaia 2:1-4, 11:5-10, Zaccaria 09:10, Apocalisse 19:20, 20:3-10. • Nuovi cieli e nuova terra: Isaia 65:17, 66:22, 2 Pietro 3:13, Apocalisse 21:1.


SOMMARIO www.facebook.com/impactoevangelistico

24 / LETTERATURA. Ossa delle sue ossa 28 / EROI DELLA FEDE. Il commentario di Matthew Henry DEVOZIONALI 38 / CHIAMATE VERE, MA DIVERSE. Rev. Luis M. Ortiz

40 / DIO HA SCELTO LE COSE IGNOBILI E LE COSE DISPREZZATE. Rev. Gustavo Martínez

Analisi

18 / SCIENZA. La più vecchia eclissi

Copertina

16 / SALUTE. La salute degli adolescenti

Che cosa dice la scienza su Gesù Cristo?

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La speranza del cristiano

Storie di vita Attualità

Ci trovate in

Valter e il suo patto con Dio

32 20

Il nuovo Presidente del MMM

46

42 /COME AI GIORNI DI NOÈ. Rev. Manuel Zuñiga 65 / ALTRI EVENTI .

14 / Grafica.

66 / LETTERE-AGENDA.

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LA grandezza di Gesù si fa più solida con il passare del tempo. Lui è stato il più grande rivoluzionario sulla Terra e, nonostante alcuni detrattori, la sua vita è stata riconosciuta e ammessa da una grande maggioranza dalla prova legale che viene applicata quando il metodo scientifico non può essere usato. Josh MacDowell (*)

Circa 2000 anni fa, Gesù divenne parte della razza umana in una piccola comunità ebraica. Era il membro di una famiglia povera, un gruppo di minoranza, e viveva in una delle nazioni più piccole del mondo. Visse circa 33 anni, di cui solo gli ultimi tre furono dedicati al ministero pubblico. Tuttavia, ovunque nel mondo la gente lo ricorda ancora. La data nei nostri giornali del mattino e la data di copyright nei testi universitari testimoniano che la vita di Gesù è stata la più straordinaria che sia esistita in questo mondo. Quando fu chiesto a H.G. Wells, storico rinomato, chi ha lasciato l’impressione più permanente nella storia, lui rispose che, se giudichiamo la grandezza di un personaggio secondo il criterio storico, allora “Gesù è al primo posto”. Lo storico Kenneth Scott Latourette disse: “Nel corso dei secoli, le prove accumulano che, secondo il suo effetto nella storia, quella di Gesù è la più influente vita mai vissuta nel mondo. Questa influenza sembra essere sempre più maggiore”. Ecco l’osservazione di Ernest Renan: “Gesù è stato il più grande genio religioso che sia mai esistito. La sua bellezza è eterna e il suo regno non finirà mai. Sotto tutti gli aspetti, Gesù è unico e non c’è nulla che possa essere paragonato a lui. L’intera storia è incomprensibile senza Cristo”. MISSIONARIO MONDIALE 6 MOVIMIENTO América•Europa•Oceanía•África•Asia


copertina

CHE COSA DICE LA SCIENZA SU

GESÙ CRISTO?

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“Nel corso dei secoli, le prove accumulano che, secondo il suo effetto nella storia, quella di Gesù è la più influente vita mai vissuta nel mondo. Questa influenza sembra essere sempre più maggiore”.

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CHE COSA DICE LA SCIENZA?

Molte persone cercano di posticipare il proprio impegno personale a Cristo diffondendo l’ipotesi che, se non si può provare qualcosa scientificamente, ciò non è vero o degno di accettazione. Poiché la divinità e la risurrezione di Gesù non possono essere provate scientificamente, le persone di questo secolo concludono erroneamente che non possono accettare Cristo come Salvatore o credere nella risurrezione. È frequente che in una classe di filosofia o di storia io affronti questa sfida: “Puoi dimostrarlo scientificamente?”. Di solito la mia risposta è: “Beh, no, non sono uno scienziato”. Immediatamente si può sentire la classe ridere e a volte qualche voce dice: “Non parlarmi di questo” o “Visto? Si deve accettare tutto per fede” (si riferiscono a una fede cieca). Qualche tempo fa, durante un volo

a Boston, stavo parlando con il passeggero accanto a me del motivo per cui credo che Cristo sia quello che affermò di essere. Il pilota, che passò vicino a noi salutando i passeggeri, ascoltò parte della nostra conversazione. “Hai un problema”, mi disse. “Che problema?”, chiesi. “Non puoi provarlo scientificamente”, mi rispose. È sorprendente la mentalità in cui è scesa l’umanità moderna. Per un motivo o per l’altro, in questo secolo molti sono dell’opinione che, se qualcosa non può essere provato scientificamente, non è vero. Bene, quello non è vero! C’è un problema per provare qualsiasi cosa relativa a una persona o a un evento storico. Bisogna capire la differenza tra prova scientifica e ciò che io chiamo prova storico-legale. Lasciatemi spiegare. La prova scientifica si basa sul dimostrare che qualcosa è un fatto attraverso la

ripetizione dell’evento in presenza della persona che lo contesta. C’è un ambiente controllato in cui è possibile effettuare osservazioni, ottenere i dati e verificare empiricamente l’ipotesi. Ramón Canal, laureato in Filosofia e Lettere, spiega le prove scientifiche: “Ogni scienza usa un metodo obiettivo per il suo lavoro teorico. Questo metodo consiste in una serie di criteri specifici che tendono a determinare in modo decisivo la validità della teoria. Queste procedure di verifica ricevono la denominazione generale di ‘sperimentazione’. La sperimentazione consiste in un’istituzione sistematica di esperienze, nella costruzione controllata di nuove situazioni destinate a contrastare materialmente l’ipotesi e i risultati di una teoria scientifica. È, pertanto, articolata con la teoria: teoria e sperimentazione sono i mezzi di lavoro che costituiscono la con-

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dizione stessa della ricerca scientifica”. Testare la verità di un’ipotesi attraverso esperimenti controllati è una delle chiavi tecniche del metodo scientifico moderno. Ad esempio, qualcuno dice: “Il sapone Ivory non galleggia”. Allora, porto la persona in cucina, verso acqua nel lavello fino ad un’altezza di 10 centimetri a una temperatura di 28,1 gradi Celsius, e lascio cadere il sapone. Si fa osservazioni, si ottiene dati e si verifica l’ipotesi empiricamente: il sapone Ivory galleggia. Ora, se il metodo scientifico fosse l’unico a dimostrare qualcosa, non potrei dimostrare che sei andato a scuola stamattina o che oggi hai pranzato. Non

La prova scientifica si basa sul dimostrare che qualcosa è un fatto attraverso la ripetizione dell’evento in presenza della persona che lo contesta. C’è un ambiente controllato in cui è possibile effettuare osservazioni, ottenere i dati e verificare empiricamente l'ipotesi.

c’è modo di ripetere quegli eventi in una situazione controllata. Ecco ciò chiamato la prova storicolegale, che si basa sul dimostrare che qualcosa è un fatto al di là di ogni ragionevole dubbio. In altre parole, si giunge a un verdetto sulla base del peso delle prove. Ciò significa che non esiste una base ragionevole per dubitare della decisione. Questa prova dipende da tre tipi di testimonianze: testimonianza orale, testimonianza scritta e reperti (come un fucile, un proiettile, un taccuino). Con il metodo legale per determinare cosa è successo, puoi dimostrare, al di là di ogni ragionevole dubbio, che stamattina sei stato in classe: gli amici ti hanno visto, hai appunti, l’insegnante ti ricorda. Il metodo scientifico viene utilizzato solo per dimostrare ciò che può essere ripetuto; non è adeguato per provare o

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confutare molte questioni riguardanti una persona o un evento storico. Il metodo scientifico non è appropriato per rispondere a domande tra cui: “George Washington ha vissuto?”, “Martin Luther King era un leader dei diritti civili?”, “Chi era Gesù di Nazareth?”, “Robert Kennedy era procuratore generale degli Stati Uniti?”, “Gesù Cristo risuscitò dai morti?” Le risposte a queste domande sono al di fuori dell’ambito delle prove scientifiche e dobbiamo metterle nell’ambito delle prove legali. In altre parole, il metodo scientifico, che si basa sull’osservazione, sull’accumulo di dati, sull’ipotesi, sulla deduzione e sulla verifica sperimentale per trovare e spiegare le regolarità empiriche della natura, non ha le risposte finali per domande “Puoi provare la risurrezione?”, “Puoi provare che Gesù sia il Figlio di Dio?” Quando le persone si fidano del metodo storicolegale, devono esaminare la verità delle testimonianze. Una delle cose che mi ha attratto di più è che la fede cristiana non è cieca e ignorante, ma piuttosto una intelligente e razionale. Quando un personaggio biblico era chiesto di esercitare la fede, vediamo che si tratta di una fede intelligente. Gesù disse in Giovanni 8: “... conoscerete la verità”, non la ignorerete. A Cristo fu chiesto: “Qual è, nella legge, il gran comandamento?” “Ama il Signore Dio tuo con tutto il tuo cuore… e con tutta la tua mente”, rispose. Il problema di molte persone è che sembrano di amare Dio solo con il cuore. I fatti relativi a Cristo non raggiungono la loro mente. Siamo stati dati una mente rinnovata dallo Spirito Santo per conoscere Dio, e anche un cuore per amarlo e la volontà di sceglierlo. Abbiamo bisogno di funzionare in ciascuno dei tre aspetti per avere un rapporto massimo con Dio e glorificarlo. Non so cosa ti succede, ma il mio cuore non può gioire di ciò che la mia mente ha rifiutato. Il mio cuore e la mia mente sono stati creati per lavorare insieme in armonia. Nessuno è stato mai chiamato a commettere suicidio intellettuale confidando in Cristo come Salvatore e Signore. MISSIONARIO MONDIALE 12 MOVIMIENTO América•Europa•Oceanía•África•Asia


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Ora, se il metodo scientifico fosse l'unico a dimostrare qualcosa, non potrei dimostrare che sei andato a scuola stamattina o che oggi hai pranzato. Non c'è modo di ripetere quegli eventi in una situazione controllata.

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LA SCIENZA E LA BIBBIA Genesi 1:20-22 Risolto il dilemma dell'uovo e della gallina. È nato prima l’uovo o la gallina? Questa domanda ha intrigato i filosofi per secoli. La Bibbia afferma che Dio creò gli uccelli con la capacità di riprodursi secondo la loro specie.

Genesi 6:15 Dimensioni esatte per la stabilità dei navi. I costruttori di barche sanno bene che, affinché una nave galleggi, è necessario che la lunghezza sia sei volte la larghezza. Dio diede queste misure ideali a Noè 4.500 anni fa.

Ezechiele 47:12 Medicina dentro le piante. Le culture ancestrali usavano molti rimedi erboristici. Oggi, la scienza moderna ha riscoperto ciò che è stato detto nella Bibbia.

Deuteronomio 22:9 Mescolare geneticamente i semi è dannoso. La Bibbia avverte che mescolare semi di diversi tipi porta a colture che mettono in pericolo la salute delle persone. Attualmente, c'è un aumento in malattie causate da frutti e verdure geneticamente modificate.

Niccolò Copernico (1473-1543)

Giovanni Keplero (1571-1630)

Albert Einstein (1879-1955)

Astronomo polacco riconosciuto per aver formulato la teoria eliocentrica del sistema solare. Oltre a credere che l'universo era stato forgiato da un creatore estremamente buono e ordinato, affermava che il Signore deve essere adorato.

Matematico tedesco considerato il fondatore dell’astronomia fisica. Elaborò la descrizione delle leggi del moto dei pianeti. Studiò teologia all'Università di Tubinga. Riconobbe che l'Onnipotente aveva progettato il mondo con armonia razionale.

Lo scienziato più famoso del XX secolo e Premio Nobel per la fisica nel 1921. Riconosciuto per la formulazione della teoria della Relatività, mostrò in diverse occasioni la sua fede in Cristo e il suo modo di percepire la fede. In un’occasione, disse che Dio è un mistero, ma un mistero comprensibile.

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Una delle cose che mi ha attratto di più è che la fede cristiana non è cieca e ignorante, ma piuttosto una intelligente e razionale. Quando un personaggio biblico era chiesto di esercitare la fede, vediamo che si tratta di una fede intelligente. Gesù disse in Giovanni 8: “... conoscerete la verità”, non la ignorerete. A Cristo fu chiesto: “Qual è, nella legge, il gran comandamento?” “Ama il Signore Dio tuo con tutto il tuo cuore… e con tutta la tua mente”, rispose. Il problema di molte persone è che sembrano di amare Dio solo con il cuore. I fatti relativi a Cristo non raggiungono la loro mente. Siamo stati dati una mente rinnovata dallo Spirito Santo per conoscere Dio, e anche un cuore per amarlo e la volontà di sceglierlo. Abbiamo bisogno di funzionare in ciascuno dei tre aspetti per avere un rapporto massimo con Dio e glorificarlo. Non so cosa ti succede, ma il mio cuore non può gioire di ciò che la mia mente ha rifiutato. Il mio cuore e la mia mente sono stati creati per lavorare insieme in armonia. Nessuno è stato mai chiamato a commettere suicidio intellettuale confidando in Cristo come Salvatore e Signore. (*) Estratto dal libro “Più che un falegname” di Josh McDowell.

Isaia 40:22 La Terra è sferica. Prima di ogni altra registrazione storica, la Bibbia dichiarò che la Terra era rotonda.

Ebrei 11:3 La creazione è composta da particelle atomiche, invisibili ai nostri occhi. Nel XIX secolo fu scoperto che tutta la materia visibile è composta da elementi invisibili.

Giobbe 26:7 La Terra fluttua nello spazio. Mentre altre fonti immaginavano la Terra sulle spalle di un elefante o una tartaruga, o sostenuta da Atlante, la Bibbia disse ciò che oggi è comunemente noto: “[Dio] sospende la terra sul nulla”.

Levitico 15:13 Lavarsi in acqua corrente. Per secoli, le persone ingenuamente si lavavano in acque stagnanti, ma oggi si riconosce l’importanza dell’acqua pulita per evitare infezioni.

SANGUE

A

0

4 2 0 3 0

5 1 4 4

8

0

4 2 0 3 0

5 1 4 4

8

Rh positive

Levitico 17:11, 14 La vita è nel sangue Se necesita de sangre saludable Il sangue trasporta sostanze nutritive in ogni cellula del corpo. Anni fa era sconosciuta questa funzione del sangue e per questo motivo molti persone morivano dissanguate, tra cui George Washington.

Galileo Galilei (1564-1642)

Isaac Newton (1642-1727)

Michael Faraday (1791-1867)

Fisico, ingegnere, matematico e scienziato italiano, famoso per i suoi contributi allo studio dei corpi celesti. Era un uomo profondamente religioso, un credente intellettuale che fino alla fine dei suoi giorni manifestò la sua fede in Gesù Cristo e disse che la Bibbia non può sbagliarsi.

Fisico, matematico, inventore, astronomo, teologo e filosofo cristiano inglese, considerato uno dei padri della scienza moderna. Credeva che la Bibbia e l'Universo fossero un crittogramma stabilito dal Creatore. Firmava i suoi scritti con la frase “Jeova Sanctus Unus”.

Chimico, fisico, inventore e filosofo inglese. È stato catalogato come uno degli scienziati più influenti della storia, ed era un membro della Chiesa cristiana. Sosteneva che era necessario esprimere la fede in Dio sia nei dettagli più piccoli della vita che nei più grandi.

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GLI adolescenti rappresentano circa un sesto della popolazione mondiale: 1,2 miliardi. L’adolescenza è uno degli stadi più importanti della vita ed è caratterizzata principalmente da continui cambiamenti.

Walter Menchola Vásquez (*)

L’adolescenza è il periodo di crescita e sviluppo che si verifica tra i 10 e i 19 anni, cioè tra l’infanzia e l’età adulta. Questo periodo è condizionato da grandi cambiamenti biologici, psicologici e sociali, avendo l’ambiente un impatto importante sull’adolescente. Le caratteristiche culturali possono essere diverse da una società all’altra, ma tutte hanno qualcosa in comune: la loro grande influenza sullo sviluppo dei giovani, che subiscono cambiamenti biologici e psicologici e sono costantemente sotto pressione dall’ ambiente sociale, culturale, politico ed economico. Inoltre, ricevono la notevole influenza dei media, che sono sempre più globalizzati e al di fuori di ogni controllo. Oltre alla crescita e allo sviluppo, c’è nell’adolescenza un grande pericolo, in quanto il contesto socioculturale ha un’influenza determinante sull’acquisizione di comportamenti, abitudini e atteggiamenti, molti dei quali ad alto rischio per la salute degli adolescenti: consumo di alcol, tabacco, droghe, comportamenti sessuali pericolosi, tra gli altri. Ci sono due fasi nella vita delle persone in cui si riscontra una più alta incidenza di rischio di morte o disabilità: l’infanzia, in particolare durante il primo anno, e l’adolescenza. Nella seconda fase si verificano lesioni e traumi fisici causati da violenza, morte per incidenti stradaMISSIONARIO MONDIALE 16 MOVIMIENTO América•Europa•Oceanía•África•Asia

LA SALUTE DEGLI

ADOLESCENTES li, annegamento, malattie a trasmissione sessuale, gravidanze precoci, ecc. Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), “gli adolescenti — giovani tra i 10 e i 19 anni— sono considerati in generale un gruppo sano. Tuttavia, molti muoiono prematuramente a causa di incidenti, suicidio, violenza, complicazioni legate alla gravidanza e malattie che sono prevenibili o curabili”. La morte evitabile di un adolescente è una tragedia che colpisce la famiglia, la comunità e il paese in ogni modo. D’altra parte, la metà di tutti i disturbi mentali in età adulta inizia a manifestarsi a partire dai 14 anni. Tuttavia, la

maggior parte dei casi non vengono rilevati, molto meno trattati. Uno dei principali problemi di salute negli adolescenti sono i traumi fisici, la principale causa di morte e disabilità a questa età. Nel 2015, più di 115.000 adolescenti sono morti nel mondo per questo motivo, e come conseguenza di comportamenti spericolati e consumo di alcol e droghe. Si raccomanda quindi di fissare livelli di alcolicità inferiori, tolleranza zero e patenti di guida progressivi per i conducenti adolescenti. Una seconda causa è l’HIV/AIDS. Più di due milioni di adolescenti nel


salute

mondo vivono con questo virus, principalmente nel sub-continente sub-sahariano (Africa). È quindi raccomandata

una migliore e più ampia educazione sessuale per i giovani, con enfasi sul ritardo dell’inizio delle relazioni sessuali, sulla monogamia e fedeltà coniugale e sul maggiore accesso al test e al trattamento dell’HIV. La diarrea e le infezioni del tratto respiratorio inferiore sono tra le principali cause infettive di morte tra gli adolescenti, specialmente nei paesi a basso e medio reddito. La depressione è la terza causa, con la caratteristica che nei giovani può comportare il suicidio. A questa età, molti degli adolescenti si sentono svalutati dalla loro famiglia e comunità; il rischio è maggiore in ambienti di povertà o famiglie disfunzionali. La violenza interpersonale è una delle principali cause di morte e lesioni negli adolescenti, soprattutto negli uomini, tra quelli rappresenta la seconda causa di morte, dopo gli incidenti stradali. Nel caso delle giovani donne, la violenza interpersonale si manifesta sotto forma di aggressioni sessuali; nel mondo, una su 10 donne sotto i 20 anni riferisce di aver subito violenza sessuale (OMS). Alcol e droghe tra gli adolescenti sono anche un fattore di rischio, perché riducono l’autocontrollo e aumentano i comportamenti a rischio, come il sesso non protetto o la guida pericolosa. Sono inoltre la principale causa di lesioni, violenza interpersonale e morte prematura

Principali cause di morte globale tra gli adolescenti nei paesi a reddito medio-basso (2010) Età 10-14 Età 15-19 Posizione Malattia Posizione Malattia Uomini Uomini 1 Incidenti stradali 1 Incidenti stradali 2 HIV/AIDS 2 Violenza interpersonale 3 Annegamento 3 Suicidio 4 Infezioni del tratto respiratorio inferiore 4 Annegamento 5 Disastri naturali 5 Malaria Donne Donne 1 HIV/AIDS 1 Suicidio 2 Infezioni del tratto respiratorio inferiore 2 Disturbi della gravidanza 3 Malattie diarroiche 3 Incidenti stradali 4 Incidenti stradali 4 Malaria 5 Malaria 5 Ustioni Fonte: IHME. Global Burden of Disease, 2015.

tra i giovani. Pertanto si raccomanda di educarli su questi rischi, scoraggiare il consumo e limitare la pubblicità che li incoraggia. Infine, l’annegamento è una causa ricorrente di morte nei giovani, in particolare nei ragazzi, quindi è consigliabile che imparino a nuotare in tenera età. RACCOMANDAZIONI

È essenziale promuovere comportamenti sani tra gli adolescenti all’interno della famiglia, della comunità, della scuola e dell’università, al fine di proteggerli dai rischi per la salute e, soprattutto, da se stessi. Gli adolescenti meritano il nostro rispetto, la nostra considerazione e la nostra attenzione; non possiamo e non dobbiamo trattarli come bambini piccoli. Il dialogo deve essere franco, filiale, positivo, orizzontale, costruttivo, e favorire l’espressione delle loro preoccupazioni e dei loro problemi. I giovani devono prendere le proprie decisioni, si aspettano quindi risposte sinceri e comprensive che consentano loro di farlo. Gli adolescenti cercheranno l’amore e la sincerità di coloro intorno a loro ed eviteranno le critiche permanenti e i commenti negativi e distruttivi; sono molto sensibili in questa fase della vita. Pertanto, pensa bene a cosa dirai loro; se non sei sicuri o sei offuscato, non dirlo. Prendi un po’ di tempo, medita, chiedi un consiglio e poi parla con tuo figlio o tua figlia, perché le tue parole avranno un impatto sulla sua vita. Ricorda che siamo schiavi delle nostre parole, e una parola può essere una spada il cui danno può essere molto difficile da riparare. Inoltre, dai fiducia ai tuoi figli, questa è la migliore ricetta; se non ti fidi di loro, loro non si fideranno neanche di te. Tieni a mente che chi semina vento raccoglie tempesta, allora semina amore e riceverai sempre amore. Non esitare a parlare con i giovani di argomenti delicati, anche se difficile. Sei il loro miglior consigliere, non giudicarli. (*) Internista, Master in Gestione e Politiche Pubbliche Fonte: Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS)

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IL libro di Giosuè contiene la più antica testimonianza di un'eclissi solare. Il 30 ottobre 1207 a. C. – ai giorni di Giosuè – ci fu un'eclissi nell'antica Canaan, fatto raccolto dalla Bibbia, secondo Astronomy & Geophysics (*). In una ricerca che combina analisi linguistica delle lingue antiche, vecchi scritti astronomici babilonesi, steli dell’Egitto dei faraoni e calcoli moderni della meccanica celeste, scienziati britannici ritengono di aver trovato nella Bibbia la prima testimonianza di un’eclissi solare. Nella Bibbia ci sono molti passaggi storici che raccontano il futuro degli israeliti. L’archeologia e la storia comparata hanno confermato l’esistenza di molti personaggi, luoghi ed eventi storici. Uno di questi personaggi è Giosuè, un profeta sia per gli ebrei che per i cristiani e i musulmani, e capo e successore di Mosè alla testa degli ebrei. Secondo la Bibbia, Giosuè iniziò la conquista della terra promessa e la distribuì tra le 12 tribù. Le sue avventure e guerre sono registrate nell’omonimo libro dell’Antico Testamento. Il libro di Giosuè (10:12-13) dice: “Allora Giosuè parlò al Signore, il giorno che il Signore diede gli Amorei in mano ai figli d’Israele, e disse in presenza d’Israele: «Sole, fermati su Gabaon, e tu, luna, sulla valle di Aialon!» E il sole si fermò, e la luna rimase al suo posto, finché la nazione si fu vendicata dei suoi nemici. Questo non sta forse scritto nel libro del Giusto? E il sole si fermò in mezzo al cielo e non si affrettò a tramontare per quasi un giorno intero”. Un gruppo di ricercatori inglesi ritiene di aver trovato una spiegazione di ciò che è realmente accaduto. Le diverse traduzioni moderne della Bibbia partono dalla prima traduzione, dall’ebraico e dall’aramaico al greco. Forse è lì che il vero significato delle parole sia andato perso fino a dire che la Luna e il Sole si fermarono. “Ma rivolgendoci al testo originale ebraico, crediamo che un altro significato MISSIONARIO MONDIALE 18 MOVIMIENTO América•Europa•Oceanía•África•Asia

LA PIÙ VECCHIA

ECLISSI

possibile sia che il Sole e la Luna smisero di fare quello che normalmente fanno: brillare”, dice Colin Humphreys, ricercatore presso l’Università di Cambridge, co-autore della ricerca e anche un appassionato di mettere la lente d’ingrandimento della scienza sulla Bibbia. Il testo originale usa le parole ebraiche

dôm e ‘amad per ciò che il Sole e la Luna fecero, rispettivamente. La prima ha diversi significati, dal fare o rimanere in silenzio al restare immobile. La seconda significa fermare, smettere o mantenere. A sostegno di questa alternativa, gli autori dello studio, pubblicato in Astronomy & Geophysics, affermano che la parola


scienza

è conservato nel Museo Egizio del Cairo. Merneptah, figlio del faraone Ramses II il Grande, regnò tra il 1213 e il 1203 a. C., secondo le cronologie più accettate. La stele, registrata nel quinto anno del suo regno, riporta come Merneptah dovette inviare truppe in Canaan per aiutare molti dei suoi feudi che erano perseguitati dagli israeliti. Si tratta delle guerre che il libro di Giosuè raccoglie. UN’ECLISSI IN CANAAN

dôm ha la stessa radice di termini astronomici trovati in tavolette babilonesi della stessa epoca che si riferiscono a eclissi. “In questo contesto, le parole ebraiche potrebbero riferirsi ad un’eclissi solare, quando la Luna passa tra la Terra e il Sole e sembra di fermarsi, o smettere di brillare”, spiega Humphreys. Lui pensa che si tratti di un’eclissi anulare, in cui il satellite non può nascondere l’intera stella, rivelando così una specie di anello di fuoco. Un’altra prova circostanziale riguarda la storicità della presenza di Giosuè e degli israeliti nelle terre di Canaan 3200 anni fa. Questa parte della storia è confer-

“«Sole, fermati su Gabaon, e tu, luna, sulla valle di Aialon!» E il sole si fermò, e la luna rimase al suo posto, finché la nazione si fu vendicata dei suoi nemici. Questo non sta forse scritto nel libro del Giusto? E il sole si fermò in mezzo al cielo e non si affrettò a tramontare per quasi un giorno intero”. mata sulla stele di Merneptah, un lungo testo scritto su un blocco di granito che

Con i fatti e personaggi storici, i ricercatori si servirono di un modello matematico per calcolare eclissi, qualcosa di non semplice come si crede. “Possiamo calcolare le eclissi future e passate, ma più andiamo indietro nel tempo, più dobbiamo prendere in considerazione i cambiamenti nella velocità di rotazione della Terra”, spiega il fisico inglese. Anche se sia una meccanica celeste, il movimento del pianeta su se stesso non è costante. “Solo negli ultimi 20 anni siamo stati in grado di eseguire questi calcoli per vecchie eclissi”, aggiunge Humphreys. Secondo le sue stime, l’unica eclissi anulare visibile da Gabean, pochi chilometri a nord-est di Gerusalemme, tra il 1500 e il 1050 a. C., ebbe luogo (seguendo il calendario attuale) alle 15:27 del 30 ottobre 1207 a. C. Il sole dovette essere ancora parzialmente oscurato al tramonto, alle 17:38. Durante la fase centrale dell’eclissi, la Luna dovette coprire fino a 86% dell’area del disco solare, riducendo la visibilità abituale fino a un decimo. Ecco perché il passaggio della Bibbia racconta un evento reale in una forma epica dalla prospettiva del narratore. Se la data è accettata dalla comunità scientifica, sarebbe la testimonianza più antica di un’eclissi solare. Sebbene ci siano riferimenti ad almeno tre altre eclissi prima dell’anno 1000 in una leggenda cinese, una tavoletta mesopotamica o nell’Odissea di Omero, nessuna ha resistito ai calcoli astronomici. Bisogna arrivare a 700 a. C., quando i cinesi iniziarono a registrare le eclissi. Anche gli Assiri le registravano su tavolette di argilla. Tratto da www.protestantedigital.com

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LA speranza è lo stato mentale in cui si ha la fiducia e la fede che otterremo qualcosa. D’altra parte, c'è la disperazione, che è lo stato mentale in cui si perde la fiducia e si sente tristezza, persino una depressione, per aver perso qualcosa oppure non aver ottenuto ciò che si desiderava.

Carmen Valencia de Martínez

Siamo in un mondo dove regna la disperazione. Quanto è triste vedere lo stato emotivo delle persone oggi; c’è paura, pessimismo e afflizione in molte famiglie e nella vita di molti esseri umani. Con dolore nel cuore, possiamo affermare che non tutti guardano al presente e al futuro con ottimismo. Qualunque sia la nostra realtà, c’è solo un tipo di speranza che ci fa guardare la vita in faccia ed essere certi che il nostro presente e il nostro futuro sono nelle mani potenti e amorevoli di Dio. La speranza del cristiano è fiducia per oggi, domani e sempre; non smetterà mai di essere, rimarrà. Salmi 62:5 dice: “Anima mia, trova riposo in Dio solo, poiché da lui proviene la mia speranza”. SENZA DIO, NON C’È SPERANZA

Prima di venire al Signore, molti di noi avevamo perso la speranza; cioè, per noi, tutto era perduto: “In quel tempo eravate senza Cristo, esclusi dalla cittadinanza d’Israele ed estranei ai patti della promessa, senza speranza e senza Dio nel mondo” (Efesini 2:12). Cristo porta speranza. Ma Cristo entrò nel nostro cuore e venne la speranza che non smetterà mai di essere: “Beato colui MISSIONARIO MONDIALE 20 MOVIMIENTO América•Europa•Oceanía•África•Asia

LA SPERANZA DEL

CRISTIANO

che ha per aiuto il Dio di Giacobbe e la cui speranza è nel Signore, suo Dio” (Salmo 146:5). La speranza dell’uomo o della donna che ha Dio nel cuore è per oggi e per l’eternità. Lei è uno dei grandi pilastri della vita cristiana. Senza questa speranza, è impossibile andare in vittoria tra le vicissitudini della vita: “Perché c’è un’avvenire, e

la tua speranza non sarà delusa” (Proverbi 23:18). PERCHÉ LA SPERANZA DEL CRISTIANO È DIVERSA DA QUELLA DELL’EMPIO?

Perché la sua speranza è Cristo. La speranza del cristiano ha il suo nome, Cristo, il Figlio di Dio, l’innocente Agnello, il Gran-


analisi

Signore Gesù Cristo, che nella sua grande misericordia ci ha fatti rinascere a una speranza viva mediante la risurrezione di Gesù Cristo dai morti” (1 Pietro 1: 3). SU COSA È FONDATA LA SPERANZA DEL CRISTIANO?

de Salvatore del mondo. “Dio ha voluto far loro conoscere quale sia la ricchezza della gloria di questo mistero fra gli stranieri, cioè Cristo in voi, la speranza della gloria” (Colossesi 1:27). Perché la sua speranza si basa sulla saggezza. La sua base, solida come roccia, è nella saggezza di un Dio amorevole, on-

nisciente, onnipotente e compassionevole; nulla è impossibile per Lui. “La saggezza che viene dall’alto anzitutto è pura; poi pacifica, mite, conciliante, piena di misericordia e di buoni frutti, imparziale, senza ipocrisia” (Giacomo 3:17). Perché la sua speranza è viva e reale. “Benedetto sia il Dio e Padre del nostro

Sulla Parola di Dio. Nella Parola ci viene rivelata la grande vittoria, l’immensa fiducia per l’uomo. “A causa della speranza che vi è riservata nei cieli, della quale avete già sentito parlare mediante la predicazione della verità del vangelo” (Colossesi 1:5). L’uomo non può parlare di speranza eterna al di fuori della Parola di Dio perché ci si trova; in nessun altro luogo la troverà, perché è verità del Signore, fiducia offerta, vera promessa, non è desiderio umano, concetto umano o fiducia umana. La Sua Parola è la porta della speranza che si apre all’essere umano attraverso la sua esposizione. Colui che decide di entrare, deve farlo attraverso il pentimento, ricevendo dal nostro amato Signore Gesù Cristo il perdono dei suoi peccati. Bisogna credere a ciò che dice Dio, accettare le Sue promesse, prendere ciò che esce dalla Sua bocca e riconoscere che la Sua Parola contiene autorità e potere. La sua parola è potente perché Egli è potente: “Infatti la parola del re è potente e chi gli può dire: Che fai?” (Ecclesiaste 8:4). L’essere potente comporta dominio, potenza, facoltà di agire, autorità su qualcosa. In una occasione, l’imperatore Napoleone era di fronte a un gruppo di soldati, quando improvvisamente il suo cavallo si imbizzarrì. Allora, un soldato semplice si gettò verso il cavallo e riuscì a fermarlo. Napoleone salutò il soldato e disse: “Grazie, mio capitano”. Il soldato era sorpreso di sentire l’imperatore dire ‘capitano’, ma immediatamente pensò: “Sono di fronte a Napoleone, se lui vuole, può farmi capitano perché la sua parola ha autorità”. Allora il soldato rispose a Napoleone: “Capitano di quale reggimento, mio imperatore?” Bonaparte rispose: “Della mia guardia personale!” Dopo alcuni giorni, il soldato apparve davanti al capo della guardia personale di Napoleone, e l’ufficiale, vedendolo in una divisa di soldato, gli chiese: “Capitano? Per ordine di chi?” Il soldato

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gli disse: “Per ordine del mio imperatore Napoleone!” Allora smise di essere un soldato e divenne un capitano. Se la parola di un re terreno, di un imperatore, ha autorità, tanto più la parola del Re dei Re e Signore dei Signori! COSA SPERIAMO?

Cosa speriamo? Cosa vogliamo? Qual è la speranza nel nostro cuore? Essere trasformati. È una promessa gloriosa avere un corpo simile a quello del nostro amato Signore. “Ecco, io vi dico un mistero: non tutti morremo; ma tutti saremo trasformati” (1 Corinzi 15:51; 1 Tessalonicesi 4:16-17). Andare in paradiso. La speranza di essere in paradiso, essere trasfigurati ed essere lì con nostro Signore Gesù Cristo. “Perché il Signore stesso, con un ordine, con voce d’arcangelo e con la tromba di Dio, scenderà dal cielo, e prima risusciteranno i morti in Cristo; poi noi viventi, che saremo rimasti, verremo rapiti insieme con loro, sulle nuvole, a incontrare il Signore nell’aria; e così saremo sempre con il Signore. Consolatevi dunque gli uni gli altri con queste parole” (1 Tessalonicesi 4: 16-18). Vedere Dio faccia a faccia. La speranza di vedere il nostro amato Salvatore così come egli è. “Carissimi, ora siamo figli di Dio, ma non è stato ancora manifestato ciò che saremo. Sappiamo però che quando egli sarà manifestato saremo simili a lui, perché lo vedremo come egli è” (1 Giovanni 3:2). Godere della Nuova Gerusalemme. La speranza di camminare, di godere di quella grande città che Dio ha preparato: la Nuova Gerusalemme, dove non ci saranno più né lacrime né dolore. “E vidi la santa città, la nuova Gerusalemme, scendere dal cielo da presso Dio, pronta come una sposa adorna per il suo sposo” (Apocalisse 21:2). COSA SUCCEDE QUANDO SI HA VERA SPERANZA?

• Le ansie e l’angoscia scompaiono perché non hanno più il controllo sul cristiano, ma Cristo ha il controllo della sua vita e di ogni circostanza, non importa quanto possa essere difficile. MISSIONARIO MONDIALE 22 MOVIMIENTO América•Europa•Oceanía•África•Asia

• Anche se tutto sembri impossibile, il Signore ci darà una chiara visione di ciò che Egli può fare per noi. Egli aprirà un sentiero dove non c’è; nel nostro deserto, farà apparire divine sorgenti di acqua dolce. Se c’è speranza, si può sopravvivere alle avversità. Quella speranza sosterrà la nostra vita, ci darà forza e andremo avanti. Le circostanze avverse serviranno soltanto a rafforzare la nostra speranza in Dio. Ricordiamo che la speranza è la migliore medicina per la nostra esistenza. Victor Emil Frankl era uno psicologo

ebreo di Vienna che diventò prigioniero in un campo di concentramento tedesco durante la seconda guerra mondiale. Frankl osservò i suoi compagni in prigione e valutò il loro comportamento nelle condizioni orribili a cui erano sottoposti. Lui vide che molti prigionieri affrontavano le circostanze con pessimismo; loro si arrendevano generalmente nella loro lotta per sopravvivere e si lasciavano morire o commettevano suicidio. Tuttavia, c’erano altri prigionieri che riuscivano a superare quelle condizioni orribili; loro si rifiutavano di arrendersi al pessimismo e si ag-


analisi

L'uomo non può parlare di speranza eterna al di fuori della Parola di Dio perché ci si trova; in nessun altro luogo la troverà, perché è verità del Signore, fiducia offerta, vera promessa, non è desiderio umano, concetto umano o fiducia umana.

grappavano a una speranza ottimistica che li portò a sopravvivere. Nella sua analisi psicologica, scoprì che la differenza tra loro non era nella loro origine, ma in quello che avevano nel cuore. Gli ottimisti, per così dire, credevano che la sofferenza presente non fosse per sempre, ma avevano la convinzione che sarebbe arrivato un domani migliore. Credevano con certezza e avevano una ferma speranza che i nazisti sarebbero sconfitti, che non tutto fosse perduto. Questa speranza diede loro il coraggio di affrontare la loro dura realtà.

COSA PRODUCE IN NOI LA SPERANZA?

La speranza che noi figli di Dio portiamo nei nostri cuori è la meravigliosa ragione che ci fa vedere in ogni prova e in ogni tribolazione l’opportunità di ottenere maggiore gloria, maggiore peso e maggiore benedizione. Ci fa riconoscere che i problemi e la tristezza sono temporanei; che ogni processo mira a ricevere sempre più potere di Dio. “Infatti io ritengo che le sofferenze del tempo presente non siano paragonabili alla gloria che deve essere manifestata a nostro riguardo” (Romani 8:18).

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IL libro del Rev. Frederick J. Huegel, rinomato missionario americano che predicò la Parola di Dio in Argentina, Colombia, Cuba, Messico e altri paesi nel XX secolo, è considerato un classico della letteratura evangelica.

Non si può fare uno studio del Nuovo Testamento senza provare qualche tipo di scossa nel vedere la lampante differenza tra la vita cristiana a cui siamo abituati e l’ideale stabilito dal Maestro. Le scoraggianti incongruenze e le serie contraddizioni sono così dolorosamente evidenti che anche chi ha solo una conoscenza superficiale della Parola del Salvatore si scuote. La piccola fede che possano avere è fortemente scossa. Quando si paragona la vita cristiana stabilita dagli apostoli con quella che abbiamo oggi, è impossibile non tremare. È come confrontare il corpo morente di un amico con colui che nei giorni più sani della sua giovinezza camminava con noi. Le riflessioni contenuti nel libro “Ossa delle sue ossa”, pubblicato originariamente in inglese con il titolo “Bone of His Bone”, rivelano il pensiero del dottor Frederick J. Huegel, rinomato missionario americano che scrisse questo libro al fine di condividere le sue esperienze di vita in Cristo e parlare della ricchezza che fluisce dal trono di Dio. Questo materiale di facile lettura offre anche un messaggio centrato sul Signore. Il mio scopo è tracciare passo dopo passo la portata del grande principio di partecipazione in Cristo: misurare la lunghezza e la larghezza, la profondità e l’altezza, di questa meravigliosa identificazione del credente con il suo Salvatore. Cristo e tutti i veri credenti sono uno. Loro costituiscono il Suo corpo; sono, in parole di Paolo, “membri del suo MISSIONARIO MONDIALE 24 MOVIMIENTO América•Europa•Oceanía•África•Asia

corpo, della sua carne e delle sue ossa”. Molti cristiani non hanno ancora la minima idea di quali sono le implicazioni di questa meravigliosa unità con Cristo. Il Padre delle Luci ci permetta non solo di comprendere, ma anche di entrare in questo santo tempio e capire la nostra unità con Cristo. Questa è l’unica fonte che può spegnere la nostra sete. Il libro del reverendo Huegel, nato nel 1889 nello stato del Wisconsin, fu pubblicato nel 1933, ed è una delle sue più importanti opere dottrinali per la diffusione, l’espansione e il consolidamento del Vangelo. Diviso in dodici capitoli, il documento presenta le verità di cui si serve il Creatore per trasformare la vita degli esseri umani. Allo stesso modo, sottolinea che la croce e la crescita spirituale dei credenti sono inseparabili. Sebbene l’apostolo Paolo non abbia mai conosciuto Cristo “secondo la carne”, sembra di aver avuto una visione

Il cristiano non è libero dal pericolo in nessun momento del suo pellegrinaggio; la sua strada è assalita da tentazioni di ogni genere. Quanto più avanza sul sentiero e più grande diventa la sua grazia, tanto più sottili sono le trappole e più intensa è l'opposizione. Proprio alla fine della strada, al tempo della più grande realizzazione, al momento del più alto successo spirituale, il Salvatore provò il più duro e difficile conflitto, e lo stesso accade con il vero cristiano.

ancora più profonda dei misteri della fede rispetto agli altri apostoli. Lui fu la forza dominante nella formazione della natura e della vita della Chiesa nascente. Dopo il Maestro, è la figura del Nuovo Testamento che fece il più grande contributo alla letteratura e alla crescita della Chiesa. Ma lui non conobbe il Salvatore “secondo la carne” come gli altri apostoli, non fu mai sotto l’influenza dei Suoi insegnamenti e del Suo ministero. Dopo la rivelazione sulla via di Damasco, Paolo non andò a Gerusalemme per consigliarsi con nessun uomo, ma se ne andò in Arabia. Classico della letteratura evangelica del XX secolo, “Ossa delle sue ossa” parla ai lettori della vita cristiana, della morte di Gesù Cristo, della risurrezione del Figlio di Dio e della conoscenza dell’esistenza dell’apostolo Paolo. Inoltre, propone un’analisi della vittoria e dell’ascensione di Cristo, ed esplora anche l’importanza della fede nel Salvatore come base della Chiesa, delle missioni e della preghiera. Mostra anche un messaggio di unità con l’Altissimo. Il cristiano non è libero dal pericolo in nessun momento del suo pellegrinaggio; la sua strada è assalita da tentazioni di ogni genere. Quanto più avanza sul sentiero e più grande diventa la sua grazia, tanto più sottili sono le trappole e più intensa è l’opposizione. Proprio alla fine della strada, al tempo della più grande realizzazione, al momento del più alto successo spirituale, il Salvatore provò il più duro e difficile conflitto, e lo stesso accade con il vero cristiano. Lui non arriverà mai a capire quanto sia determinato, potente e crudele il nemico, e quanto sia forte l’opposizione, fino a quando non dirigerà i suoi passi verso le più alte vette spirituali. Predicatore che portò la Parola in Ar-

OSSA DELLE

SUE OSSA


letteratura

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gentina, Colombia, Cuba, Messico e molti altri paesi, Huegel era noto come il decano dei missionari in America Latina. Figlio di immigrati tedeschi, studiò Letteratura inglese e Filosofia presso l’Università del Wisconsin mentre cercava il significato della vita. Dopo aver letto un libro del pastore Frederic Farrar, si arrese al Signore. Tra i leader, insegnanti e predicatori cristiani di oggi, non molti sono disposti a rischiare la loro reputazione toccando questo argomento. Tuttavia, nella Chiesa di oggi non c’è bisogno più urgente di far luce su questa intricata questione. Molte dottrine spuntano sotto la gronda della Chiesa. Dottrine strane che non hanno niente a che fare con i doni dello Spirito, e che sembrano di essere sane e fondate sulla Bibbia, stanno causando convulsioni mortali nel Corpo di Cristo e spingendo cristiani sinceri alla ricerca di più luce nel baratro del fanatismo. “Dottrine di demoni” che, secondo Paolo, negli ultimi giorni sarebbero venute come un’alluvione sulla Chiesa. Dopo arrendersi al Signore, il ministro Huegel annunciò la buona notizia durante la prima guerra mondiale. Nel 1920, fu inviato come missionario in Messico e si recò nella città di Aguascalientes. Successivamente, al fine di conquistare anime a Dio, si trasferì a San Luis de Potosí e poi a Città del Messico, dove fece il professore di teologia presso il Centro Evangelico Unito e diventò presbitero dei pompieri. È sorprendente quanto spesso l’idea di partecipazione appaia nel Nuovo Testamento. Ci viene detto che siamo divenuti partecipi di Cristo (Ebrei 3:14). Romani 6 ci fa capire che la Sua croce è la nostra croce, che la Sua tomba è la nostra tomba. Efesini 2 ci fa vedere che in Lui siamo risorti dai morti e ci sediamo con Lui nei luoghi celesti. Inoltre, ci viene assicurato che la vittoria di Cristo è la nostra vittoria, che sempre potremo vincere il maligno grazie al Calvario e la nostra partecipazione nei frutti della croce (2 Corinzi 2:14). E ciononostante siamo scioccati dal fatto meraviglioso che siamo devenuti partecipi delle sofferenze di Cristo. Frederick J. Huegel, morto nel 1971, MISSIONARIO MONDIALE 26 MOVIMIENTO América•Europa•Oceanía•África•Asia


letteratura

scrisse quindici libri in inglese e tredici in spagnolo circa questioni relative alla gloria del cristianesimo, alla fede e all’edificazione del popolo del Signore. Tuttavia, la sua opera più importante è “Ossa delle sue ossa”, che definì i suoi concetti sull’unione con Cristo e sulla gioia che può essere raggiunta con il Creatore. Questo libro, fondato sulle Sacre Scritture, è essenziale per il successo nella vita dei seguaci di Gesù Cristo. Non abbiamo ancora esaurito le profonde vene di oro puro a cui ci porta questo principio di partecipazione. In un certo senso, il più sublime di tutti

È sorprendente quanto spesso l’idea di partecipazione appaia nel Nuovo Testamento. Ci viene detto che siamo divenuti partecipi di Cristo (Ebrei 3:14). Romani 6 ci fa capire che la Sua croce è la nostra croce, che la Sua tomba è la nostra tomba. Efesini 2 ci fa vedere che in Lui siamo risorti dai morti e ci sediamo con Lui nei luoghi celesti. Inoltre, ci viene assicurato che la vittoria di Cristo è la nostra vittoria.

i suoi aspetti ha a che fare con i futuri sviluppi del regno di Cristo. Vi è il grande fatto della venuta del Signore di cui il Nuovo Testamento ha tanto da dirci. Ci viene detto di pregare e guardare, poiché non sappiamo a che ora verrà il Signore. Ci viene detto di rimanere in Lui affinché, quando Egli apparirà, possiamo avere fiducia e non siamo coperti di vergogna alla Sua venuta, (1 Giovanni 2:28). Ci viene anche detto che gli angeli saranno inviati con gran suono di tromba e che riuniranno gli eletti (Matteo 24:31).

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MATTHEW Henry, nato nel Regno Unito nel XVII secolo, si distinse per il suo approfondito lavoro di analisi biblica ancora vigente. Come ministro di Dio, diffuse il Vangelo con persistenza a Londra e nei suoi dintorni. James Hamilton

Matthew Henry era un rinomato predicatore della Parola di Dio che ottenne grande rilevanza per il suo enorme contributo alla diffusione della buona notizia. Nato nel Galles il 18 ottobre, 1662, crebbe in una devota famiglia guidata dal reverendo Philip Henry, un membro della Chiesa Anglicana, che lo spinse a dedicare la sua vita al Signore. Incoraggiato da sua madre, Katharine Henry, Matthew mostrò un grande interesse per i libri del Vangelo fin dalla tenera età. Si dice che leggeva chiaramente la Bibbia quando aveva solo 3 anni. Tutti i giorni, insieme con le sue sorelle Sarah, Katharine, Eleonora e Ann, teneva devozionali mattinali e serali e ascoltava i suoi genitori predicare il Vangelo. PRIMI PASSI

Sostenuto da suo padre, Henry fu affidato all’intellettuale evangelico William Turner, che guidò i suoi primi passi nella vita accademica. Sotto l’influenza del ministro, il futuro predicatore imparò la grammatica e il latino senza uscire di casa. Inoltre, con l’incoraggiamento del padre, si arrese a Gesù Cristo nel 1672, all’età di 10 anni, al fine di servirlo e far crescere il suo gregge. Erede dell’amore di suo padre per Dio e la Bibbia, Matthew continuò la sua formazione a Londra durante la sua giovinezza. Nel 1680 frequentò l’accademia di Islington, presieduta dal pastore Thomas Doolittle e ritenuta all’epoca molto importante, dove si nutrì degli insegMISSIONARIO MONDIALE 28 MOVIMIENTO América•Europa•Oceanía•África•Asia

namenti del saggio inglese. Tuttavia, a causa della persecuzione religiosa a quel tempo, il centro fu chiuso nel 1682 e Henry dovette tornare a casa. Nel 1685, dopo aver continuato la sua formazione spirituale con il padre, Matthew tornò nella capitale dell’Inghilterra per studiare legge. Un anno dopo, però, lasciò l’università a causa della vanità che trovò nell’ambiente giuridico del Regno Unito e decise di tornare a casa per trovare la pace e la tranquillità che solo Dio gli dava. La sua vita finì quindi per orientarsi verso il Vangelo di Gesù Cristo. PASTORE DILIGENTE

Una volta a casa, Henry si dedicò alla predicazione della Parola di Gesù Cristo nei dintorni della proprietà della sua famiglia e viaggiava spesso a Chester, una città vicina al confine tra l’Inghilterra e il Galles. Lì annunciava la buona notizia del Signore, e i suoi sermoni suscitarono l’interesse dei membri di un tempio cristiano, che gli chiesero di assumere l’amministrazione della loro congregazione. Consegnato ai disegni del Creatore, Matteo fu ordinato pastore a Londra il 9 maggio 1687 da un gruppo di notevoli servi di Cristo. Nello stesso anno, accettò la richiesta dei fedeli di Chester, guidati da Richard Steele, che era stato parte dell’ordinazione di suo padre come pastore trent’anni prima. Immediatamente, iniziò un lavoro di evangelizzazione che sarebbe durato più di venticinque anni. Studioso della Parola che analizzava le Scritture in modo permanente, nei suoi servizi a Chester pregava per

IL COMMENTARIO DI

MATTHEW HENRY


eroi della fede

mezz’ora, predicava per un’ora e cantava con gli altri membri la selezione di Salmi che aveva preparato. I suoi messaggi erano espositivi e pratici nella loro applicazione ai problemi della vita quotidiana. Inoltre, il sabato pomeriggio faceva lezione speciale a bambini e li preparava per la loro vita futura insieme a Dio. Sebbene avesse forti convinzioni personali sulla sana dottrina, Henry non era intollerante nei confronti di membri di altre confessioni, ed era sempre disposto a dare aiuto a coloro che ne avevano bisogno. Predicava sei volte a settimana in diverse congregazioni entro quaranta chilometri, ma sempre cercava di essere la domenica al suo pulpito a Chester. La sua influenza in città gli permise di costruire un tempio più grande nel 1699. Dalla sua chiesa, Matteo annunciava

Predicava sei volte a settimana in diverse congregazioni entro quaranta chilometri, ma sempre cercava di essere la domenica al suo pulpito a Chester. La sua influenza in città gli permise di costruire un tempio più grande nel 1699.

il Vangelo in ogni modo possibile. Oltre a tenere due servizi la domenica e due incontri durante la settimana, predicava spesso nelle città vicine. Visitava anche i prigionieri del castello di Chester e portava loro la buona notizia. La sua fedele esposizione delle Scritture gli permise di tenere incontri mensili a Wrexham e Beeston. Allo stesso modo, evangelizzò in templi di Londra e altre città inglesi. GRANDE LAVORO

All’inizio del XVIII secolo, Henry iniziò a raccogliere i suoi scritti sulle Sacre Scritture fatti durante il suo ministero. Grazie alla sua conoscenza del latino, del greco, dell’ebraico e del francese, oltre al suo interesse per la ricerca biblica,

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aveva parecchi testi relativi a questioni dottrinali che sviluppava con chiarezza. A quel tempo, intraprese un compito che lo portò, con il passare del tempo, a trasmettere una serie di commentari biblici. Rispettato dalla comunità cristiana del Regno Unito del suo tempo, il predicatore raggiunse una notevole rilevanza con la sua opera di spiegazione e interpretazione dell’Antico e del Nuovo Testamento. La sua missione esegetica non solo ebbe successo al suo tempo, ma, grazie al suo straordinario valore spirituale, è ancora vigente ed è un libro molto importante della letteratura evangelica. Secondo l’opinione unanime di esperti su argomenti relativi alle Sacre Scritture, l’opera di Matthew Henry è unica nel suo genere in quanto contiene una raccolta di certezze teologiche che sono molto utili per comprendere il Vangelo di Dio. Allo stesso modo, negli

Il predicatore raggiunse una notevole rilevanza con la sua opera di spiegazione e interpretazione dell'Antico e del Nuovo Testamento. La sua missione esegetica non solo ebbe successo al suo tempo, ma, grazie al suo straordinario valore spirituale, è ancora vigente ed è un libro molto importante della letteratura evangelica.

ultimi tre secoli, è stata usata e lodata da famosi ministri come George Whitefield, Charles Spurgeon e John Wesley, che raccomandarono la sua lettura. ULTIMI GIORNI

Nel maggio 1712, dopo due decenni e mezzo di servizio al tempio di Chester, Matthew accettò l’appello di una congregazione nel distretto MISSIONARIO MONDIALE 30 MOVIMIENTO América•Europa•Oceanía•África•Asia


eroi della fede

londinese di Hackney. Non aveva mai pianificato di lasciare la sua chiesa, ma si fidava dello scopo dell’Onnipotente nel portarlo a Londra e obbediva fedelmente a ciò che il Creatore aveva in serbo per lui. Dal suo punto di vista, essere al centro dell’Inghilterra lo avrebbe aiutato a completare i suoi studi sulla Bibbia grazie al maggior accesso ai libri e agli studi biblici. Henry, che spesso tornava a Chester per tenere servizi nel suo vecchio tempio, eseguì un lavoro ministeriale estenuante a Hackney per più di due anni. Tuttavia, nella pienezza della sua vita, se ne andò il 22 giugno 1714 dopo aver visitato la sua congregazione originale. Secondo le cronache dei suoi contemporanei, il ministro soffrì la sfortuna di cadere da cavallo nella città di Tarporley. Con la sua predicazione e le sue abbondanti opere legate alla Bibbia e a favore del Vangelo, Matthew Henry servì la sua generazione e passò alla storia del cristianesimo come il grande commentatore delle Sacre Scritture. Seminatore di pietà e promotore della Parola dell’Altissimo, il servo del Creatore è ricordato e stimato fino ad oggi tra i seguaci di Gesù Cristo che hanno in lui un distinto esempio di fede.

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VALTER E IL SUO PATTO CON DIO

MISSIONARIO MISIONERO MUNDIAL MONDIALE 32 MOVIMIENTO América•Europa•Oceanía•África•Asia América • Europa • Oceanía • África • Asia


storie di vita

DOPO vincere un importante premio in Italia come DJ e guadagnare un sacco di soldi, Clementi Valter Francesco andò in bancarotta. Perseguitato, triste, angosciato dai debiti e con una famiglia distrutta, pensò di uccidersi, ma la misericordia di Dio lo raggiunse in tempo.

Susan Amau Foto: Archivo Familiar

Nel 1986, la dura realtà colpì Clementi Valter Francesco. Dopo aver avuto un’infanzia senza problemi e piena di comodità grazie all’impresa dei genitori, una grave crisi toccò la sua vita e mandò la sua famiglia in rovina. Suo padre ebbe poca fortuna al lavoro, perse la casa e la famiglia fu sfrattata. A causa di questa situazione, il diciassettenne andò a cercare lavoro per aiutare i suoi genitori e sua sorella. A quel tempo, Valter frequentava una discoteca in cui gli offrirono un contratto formale che sarebbe stato l’inizio di più disavventure. Valter smise di studiare e si dedicò a lavorare; pensava che almeno sua sorella Monica avrebbe avuto l’opportunità di avere di meglio. Un anno più tardi fu chiamato al servizio militare e, una volta tornato a casa, scoprì che le cose erano migliorate in un certo modo. PASSIONE PER LA MUSICA

Suo padre finalmente trovò un lavoro e la famiglia cambiò casa perché dove vivevano avevano subito difficoltà e freddo durante l’inverno. Sua madre era più felice, ma sua sorella se ne andò di casa, stanca di vivere nella miseria. Francesco tornò a frequentare le discoteche e così scoprì la sua passione per la musica. Da quel momento in poi iniziò a fare

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il DJ, e grazie al suo talento e alla sua popolarità, lavorò nei più famosi locali notturni di Venezia. Nel 1997, all’età di 28 anni, vinse un importante premio di musica in Italia come produttore di spicco in disco dance. Anche se il riconoscimento portasse felicità nel suo cuore, nel profondo sentiva che non era abbastanza. Nel 2001, Valter conobbe Leida de la Cruz che, dopo aver subito molte delusioni nel suo paese, emigrò in Italia con i suoi due figli alla ricerca di un futuro migliore. Lui s’innamorò di lei a prima vista, ma la sua famiglia si oppose alla relazione a causa della situazione della donna. Valter e Leida ebbero un figlio, Leonardo, nato nel 2003, che era stato un bambino prematuro e soffriva di asma cronica. La malattia del bambino toccò la famiglia, e Leida si guadagnò il rispetto dei parenti del marito, che alla fine la accettarono. ROVINA INASPETTATA

Più tardi, nel 2004, Valter decise di camMISSIONARIO MONDIALE 34 MOVIMIENTO América•Europa•Oceanía•África•Asia


storie di vita

biare vita; allora rinunciò alla sua attività musicale e si aprì la strada. Mise su un’agenzia che organizzava eventi e poi una fabbrica di prodotti per spettacoli. I suoi prodotti erano i più venduti del Nord Italia e la fama lo rese orgoglioso. Tuttavia, nel 2010 le cose iniziarono a cambiare in peggio: i suoi clienti scomparirono, era pieno di debiti e subiva continue minacce. Valter non poteva credere a quello che gli stava succedendo. Come era possibile che decine di suoi clienti se ne fossero andati? La sua vita era un caos. Valter viveva nell’angoscia, sfogava la sua frustrazione sulla sua famiglia, si dava alla marijuana e all’alcol, la gente lo insultava, non poteva uscire di casa per paura di rappresaglie, non ce la faceva più. In mezzo alla sua disgrazia, una voce echeggiava nella sua mente: “Ucciditi! Sei buono a nulla!” Pensò che forse fosse la soluzione migliore. IL MIRACOLO DI DIO

Tre anni fa, sua moglie Leida, che a malapena riusciva a camminare a causa di una malattia alle gambe, trovò la Chiesa del Movimento Missionario Mondiale a Conegliano. Iniziò a frequentarla e a guardare Bethel Televisión tramite il canale satellitare. Cori e sermoni venivano ascoltati a casa, ma Valter si seccava quando sentiva la Parola di Dio.

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MISSIONARIO MONDIALE 36 MOVIMIENTO América•Europa•Oceanía•África•Asia


storie di vita

dette su una sedia e Leida andò a fare il suo lavoro. Improvvisamente, lui provò angoscia e cominciò a dire a Dio tutti i suoi problemi; in seguito, una forza tenera ma decisa gli toccò la schiena e lo costrinse a inginocchiarsi. Inginocchiato, cominciò a piangere come un bambino. Qualche settimane più tardi, nel settembre 2011, Valter fu portato in ospedale: aveva avuto un infarto. Allora, pensò che Dio gli stesse dando un’opportunità e che fosse giunto il momento di prendere una decisione importante nella sua vita. UN PATTO CON DIO

Il 5 giugno 2010, Valter e Leida si sposarono. Lei glielo aveva chiesto perché non poteva essere battezzata nella Chiesa evangelica se non era sposata. Un mese dopo, la accompagnò al suo battesimo con riluttanza. Durante il campeggio, Valter non lasciò mai la tenda, ma la Parola di Dio toccò il suo cuore, sebbene non volesse accettarlo. Guardò sua moglie scendere nell’acqua con difficoltà, afflitta dalla sua malattia. I medici avevano diagnosticato una forte usura della cartilagine del ginocchio, ma quando emerse dalle acque del battesimo, con sorpresa di tutti, iniziò a camminare normalmente. La sua fede la aveva guarito; era un miracolo a cui Valter non poteva credere. Sulla strada di casa, un’auto si schiantò contro di loro,

ma fortunatamente rimasero illesi. Dio continuava a proteggerli. Nei mesi seguenti, Valter accompagnò talvolta sua moglie in chiesa e lì si chiedeva perché Dio permettesse che lui attraversasse così tante difficoltà. I debiti stavano aumentando e sembrava che non ci fosse via d’uscita. UN AFFARE CON IL SIGNORE

Valter non riusciva a dormire la notte con così tanti problemi, iniziò quindi a parlare al Signore e a leggere il libro di dottrina senza che sua moglie lo sapesse perché si vergognava. Una domenica accompagnò sua moglie in chiesa per cambiare la terra delle piante. Quando arrivarono, non c’era nessuno nel tempio. Allora, Valter si se-

Nell’ospedale ebbe molto tempo per pensare, e fece una potente preghiera di fede: “Signore, non so nulla della Bibbia, ma so che proprio come hai fatto un patto con il Tuo popolo per benedirlo, puoi fare un patto con me. Ti do la mia vita, i miei problemi, i miei debiti e in cambio prometto di servirti ed esserti fedele dove mi mandi”. Da quel momento in poi, Valter fu a disposizione del Signore. Il suo carattere cambiò completamente, era libero di camminare per le strade e Dio si prese cura dei suoi problemi. A poco a poco ripagò i suoi debiti e fu purificato dalla grazia del Signore. Nel 2012 fu battezzato, e anche se suo figlio aveva la febbre alta quel giorno, Dio lo guarì per la gloria del Suo nome. Poco tempo dopo, accadde qualcosa di strano a suo figlio, che era asmatico e non poteva fare attività fisiche. Da un momento all’altro cominciò a comportarsi come un bambino normale. Innumerevoli volte Valter dovette portarlo con urgenza all’ospedale a causa delle crisi acute, ma ora giocava, saltava, sudava e non mostrava sintomi. Un mese più tardi, i genitori del bambino raccontarono alla chiesa la guarigione divina di Leonardo. La sua famiglia era libera per il sangue di Cristo e la misericordia di Dio. Attualmente, Valter e la sua famiglia servono il Signore con tutto il loro cuore, sostengono l’Opera che li ha visti nascere e sono pastori in una chiesa a Venezia.

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“Io, io ho parlato, io l’ho chiamato; io l’ho fatto venire e la sua impresa riuscirà”. Isaia 48:15.

Rev. Luis M. Ortiz

Come chiama Dio? Dio non chiama tutti nello stesso modo. Dio è un Dio di diversità. Le circostanze e il carattere delle persone richiedono che Dio si occupi di loro in modo diverso. Una delle caratteristiche dell’opera dello Spirito Santo è la sua meravigliosa diversità. Quindi non si può mettere in discussione la chiamata di una persona perché non sia stata uguale a un’altra. Ecco alcuni esempi di chiamate vere ma diverse nella Bibbia. • Abraamo: La Bibbia dice che “il Dio della gloria apparve ad Abraamo, nostro padre, mentre egli era in Mesopotamia, prima che si stabilisse in Caran, e gli disse: «Esci dal tuo paese e dal tuo parentado, e va’ nel paese che io ti mostrerò».” (Genesi 12:1; Atti 7: 2-3). Nel caso di Abraamo, Dio gli apparve e gli parlò. • Giuseppe: In nessun momento durante la storia di Giuseppe si dice che Dio gli apparve e gli parlò; eppure la sua chiamata era vera e convincente. Dio lo chiamò e gli parlò attraverso i sogni, e Giuseppe era consapevole della sua chiamata divina e della mano di Dio che lo guidava sempre. Quando fu venduto in Egitto, la Bibbia dice: “Il Signore era con Giuseppe: a lui riusciva bene ogni cosa e stava in casa del suo padrone egiziano” (Genesi 39:2). Anche se Dio non apparisse mai a Giuseppe, quando fu fatto prigioniero, “il Signore fu con Giuseppe, gli mostrò il suo favore e gli fece trovar grazia agli occhi del governatore della prigione” (Genesi 39:21). Giuseppe non aveva dubbio della sua chiamata e, quando si fece riconoscere dai suoi fratelli, disse: “Ma ora non vi rattristate, né vi dispiaccia di MISSIONARIO MONDIALE 38 MOVIMIENTO América•Europa•Oceanía•África•Asia

CHIAMATE VERE

MA DIVERSE


devozionale

avermi venduto perché io fossi portato qui; poiché Dio mi ha mandato qui prima di voi per conservarvi in vita” (Genesi 45:5). • Mosè: Dio lo chiamò con grandi segni soprannaturali e con una voce udibile. La Bibbia dice: “L’angelo del Signore gli apparve in una fiamma di fuoco, in mezzo a un pruno. Mosè guardò, ed ecco il pruno era tutto in fiamme, ma non si consumava… Allora Dio lo chiamò di mezzo al pruno e disse: «Mosè! Mosè!»

Ed egli rispose: «Eccomi»” (Esodo 3:2-4). Inoltre, per convincere Mosè, Dio eseguì grandi prodigi, come trasformare il bastone in serpente, rendere la mano lebbrosa, trasformare l’acqua in sangue, ma Dio si arrabbiò con Mosè per la sua indecisione nonostante le molte manifestazioni del Suo potere. Sembra che quanto più dura e disobbediente la persona, tanto più grandi le cose che Dio deve fare per chiamarla al Suo servizio. • Giosuè. Lui era l’aiutante di Mosè: “...ma Giosuè, figlio di Nun, suo giovane aiutante, non si allontanava dalla tenda” (Esodo 33:11). Accanto a Mosè, riceveva formazione e otteneva esperienza. Vedendo Dio la sua consacrazione, la sua fedeltà, la sua obbedienza e il suo zelo per il popolo, disse a Mosè: “Prendi Giosuè, figlio di Nun, uomo in cui è lo Spirito; imporrai la tua mano su di lui; lo farai comparire davanti al sacerdote Eleazar e davanti a tutta la comunità, gli darai i tuoi ordini in loro presenza e lo farai partecipe della tua autorità, affinché tutta la comunità dei figli d’Israele gli obbedisca” (Numeri

27: 18-20). Dopo la morte di Mosè, Dio parla direttamente a Giosuè e dice: “Mosè, mio servo, è morto. Alzati dunque, attraversa questo Giordano, tu con tutto questo popolo… Nessuno potrà resistere di fronte a te tutti i giorni della tua vita; come sono stato con Mosè, così sarò con te… Sii forte e coraggioso” (Giosuè 1: 2-5). Allora, Giosuè ricevette la sua chiamata senza segni, miracoli, apparizioni, ma perseverando e aiutando Mosè,

e imparando da lui. • Samuele: La chiamata di Samuele è molto più diversa da tutte le precedenti. Anna, sua madre, era sterile e chiese a Dio un figlio. Vedendo la sua afflizione, Dio le diede Samuele. In segno di gratitudine verso il Signore, dopo aver divezzato il bambino, Anna lo condusse con sé in tempio e lo consacrò al servizio di Dio: “…finché vivrà, egli sarà donato al Signore” (1 Samuele 1:27). “Il piccolo Samuele serviva il Signore sotto gli occhi di Eli. Samuele era coricato nel tempio del Signore… Il Signore chiamò Samuele…E Samuele rispose: «Parla, poiché il tuo servo ascolta».” (1 Samuele 3: 1-10). L’inizio della chiamata di Samuele è stato quindi il voto fatto dalla madre. Poi, lui visse nel tempio e ministrò nel tempio, e nel tempio udì la voce di Dio che lo chiamava al ministero. • Elia: La Bibbia dice: “Elia partì di là e trovò Eliseo, figlio di Safat, il quale arava con dodici paia di buoi davanti a sé; ed egli stesso guidava il dodicesimo paio. Elia si avvicinò a lui e gli gettò addosso il suo mantello. Eliseo, lasciati i buoi, corse dietro a Elia…” (1 Re 19:19-20). Nel caso di Eliseo, Dio si servì di Elia per chiamarlo al ministero profetico. • Isaia: Lui ebbe una visione di Dio seduto sul Suo trono e di un coro di serafini che Lo lodavano, e udì la voce di Dio che lo chiamava, e lui rispose. “Eccomi, manda me” (Isaia 6: 8). • Paolo: Il Signore apparve a Saulo di Tarso durante un viaggio. Paolo, caduto in terra, udì la voce del Signore che diceva: “Saulo, Saulo, perché mi perseguiti?”. Dopo quell’incontro senza precedenti, si alzò il grande apostolo Paolo. Si può dire che Dio chiama in molti modi diversi. La chiamata di Dio può essere drammatica come quella fatta a Saulo di Tarso o impercettibile come quella a Giuseppe.

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“Infatti, fratelli, guardate la vostra vocazione; non ci sono tra di voi molti sapienti secondo la carne, né molti potenti, né molti nobili; ma Dio ha scelto le cose pazze del mondo per svergognare i sapienti; Dio ha scelto le cose deboli del mondo per svergognare le forti; Dio ha scelto le cose ignobili del mondo e le cose disprezzate, anzi le cose che non sono, per ridurre al niente le cose che sono, perché nessuno[a] si vanti di fronte a Dio”. 1 Corinzi 1: 26-29.

Rev. Luis M. Ortiz

Chi avrebbe immaginato che ciò che iniziò come un piccolo gruppo mezzo secolo fa, sarebbe diventato una importante Opera stabilita in molti paesi, con un gran numero di congregazioni, campi bianchi e operai in tutto il mondo. Questo dimostra che Dio sa come rendere il piccolo e l’insignificante grande e potente: “Dio ha scelto le cose ignobili del mondo e le cose disprezzate” (1 Corinzi 1:28), ma nelle Sue mani queste cose sono diventate qualcosa di grande e prezioso. Tutto è iniziato con un uomo di cuore umile e semplice di nome Luis M. Ortiz; in lui, Dio mise il fardello e la visione per iniziare questo grande lavoro. Il 13 febbraio 1963, il reverendo Luis M. Ortiz cominciò l’opera di evangelizzazione accompagnato dalla moglie, la sorella Rebecca, e altri fratelli sotto il nome di “Movimento Missionario Mondiale”, essendo il Porto Rico il paese di partenza. La sorella Rebecca Ortiz fu il sostegno incondizionato del fratello Ortiz. Lei era una donna di testimonianza e

di preghiera che amava l’Opera, e per il suo lavoro esemplare la ricordiamo con affetto. Grazie alla vita del reverendo Ortiz abbiamo imparato ad amare l’Opera, ad essere fedeli ad essa, a lavorare disinteressatamente mentre è giorno, a impegnarci totalmente in questo nobile lavoro e, soprattutto, ad essere pronti a difendere la sana dottrina. Con il suo esempio ci ha insegnato ad essere umili, ma allo stesso tempo fermi nel carattere per affrontare le avversità. Era un uomo pieno di saggezza e grazia di Dio; i suoi consigli opportuni e precisi e la sua incrollabile vocazione erano in grado di trasmettere la visione che aveva ricevuto dal Signore. Ecco alcuni dei suoi consigli e delle sue parole. Sebbene non sia più con noi, sono ancora parole di ispirazione e motivazione: “I grandi consigli potenti, influenti e milionari crollarono biblicamente, dottrinalmente, moralmente e spiritualmente; i veri frutti del pentimento, della santità e delle conversioni stanno scomparendo. Ma questa Opera, indife-

sa e disprezzata da molti, aderisce sempre di più alla Parola di Dio, si rafforza dalla potenza dello Spirito Santo, e con-

DIO HA SCELTO LE COSE IGNOBILI

E LE COSE DISPREZZATE

MISSIONARIO MONDIALE 40 MOVIMIENTO América•Europa•Oceanía•África•Asia


devozionale

tinua a dare alla luce figli... Cari fratelli, nell’Opera di Dio, che è in perfetta unità e dove nessuno cerca il proprio interesse, la propria immagine e il proprio ministero, lavoriamo insieme come una squadra per la grandezza dell’Opera del Signore e per la gloria del Suo nome”. All’Opera si unirono sempre più persone provenienti da molti paesi che catturarono la visione e, insieme al reverendo, servirono il Signore. Erano persone semplici ed umili, molti senza titoli né riconoscimento umano, ma con un grande cuore nella fede. Loro piantarono

il seme del Vangelo con le lacrime, nella speranza di vedere un giorno un grande raccolto di anime. Erano uomini e donne che si umiliavano continuamente a Dio, che sapevano pregare e intercedere, che sentivano nel loro cuore la fiamma dello Spirito Santo e il desiderio di evangelizzare. E sebbene in molti posti fossero disprezzati, la loro vita erano piena della potenza e della gloria di Dio. Sono stati anni molto difficili, tra mancanza di risorse economiche e capacità intellettuali. Ma loro sono state usate con potere, avevano abbondante

conoscenza delle Sacre Scritture, sapevano come affrontare ogni situazione tra l’opposizione di quei giorni e dipendevano continuamente dalla mano del Signore in ogni bisogno. Non soffrivano di miopia spirituale, non risparmiavano mai le forze, e spesso preferivano privarsi delle comodità per raggiungere una città o un altro paese. Non importava loro qual era il mezzo di trasporto che dovevano usare, se dovevano camminare per molte ore sulle montagne o sulle strade polverose, persino con il fango fino alle ginocchia, o se dovevano attraversare fiumi. La loro visione era ancora più grande, la loro passione per ogni anima da conquistare in villaggi e città era più forte; ciò dava loro la forza per non svenire. Per questo motivo, la visione non era limitata ma estesa a molti altri luoghi. Ma è anche necessario ricordare che tra questi uomini fedeli e sinceri, si sono infiltrati quelli che sarebbero stati fonte di dolore e lacrime per il cuore del reverendo Ortiz. Si trattava di uomini che cercavano i propri interessi, vantaggi e posizioni, volevano elevare la propria immagine senza preoccuparsi dei danni all’Opera di Dio. Come dicono le Scritture: “... il loro dio è il ventre e la loro gloria è in ciò che torna a loro vergogna; gente che ha l’animo alle cose della terra” (Filippesi 3:19). Altri uomini si persero lungo la strada a causa della negligenza spirituale e della falsa sicurezza di sé per ciò che Dio aveva dato loro. Come fecero molti re della storia biblica, deviarono dalla verità, perché quando si videro grandi si dimenticarono di aver ricevuto tutto da Dio. Allora divennero pieni di arroganza, orgoglio, alterigia, vanagloria, e questo fece sì che Dio si allontanasse da loro. “Eccelso è il Signore, eppure ha riguardo per gli umili e da lontano conosce il superbo” (Salmo 138: 6). Loro seguirono il sentiero di Balaam come detto dagli apostoli Pietro e Giuda, se ne andarono amando il profitto, si ribellarono come Core, Dathan, Abiram, Assalonne e Diotrefe. Ciononostante, l’Opera rimane in piedi ancora come testimonianza che questa Opera non è degli uomini ma di Dio.

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“Come fu ai giorni di Noè, così sarà alla venuta del Figlio dell’uomo”. Matteo 24:37.

Rev. Manuel Zúñiga

Gesù disse che gli ultimi tempi sarebbero stati come fu ai giorni di Noè: “Come fu ai giorni di Noè, così sarà alla venuta del Figlio dell’uomo. Infatti, come nei giorni prima del diluvio si mangiava e si beveva, si prendeva moglie e si andava a marito, fino al giorno in cui Noè entrò nell’arca, e la gente non si accorse di nulla finché venne il diluvio…” (Matteo 24: 37-39). DECADENZA

Una caratteristica principale dei giorni di Noè era la decadenza dei figli di Dio. Fin dall’inizio, Dio stabilì delle regole da rispettare, non ci doveva essere un giogo ineguale. Ma i figli di Dio videro che le figlie degli uomini erano belle e sensuali, e del miscuglio tra un figlio di Dio e una figlia dell’uomo, il risultato fu una generazione empia, corrotta e separata dal Signore. “Il Signore vide che la malvagità degli uomini era grande sulla terra e che il loro cuore concepiva soltanto disegni malvagi in ogni tempo...” (Genesi 6: 5-6). VIOLENZA

Un’altra caratteristica dei giorni di Noè era la violenza. A causa di questa genera-

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devozionale

COME AI GIORNI

DI NOÈ

zione empia, il mondo era pieno di violenza. Oggi, a causa del vivere nel male, le persone si fanno male e si uccidono, e ci sono guerre, conflitti e gelosie. PRENDERSI MOGLIE E ANDARSI A MARITO

Il Signore disse anche che ai giorni di Noè “si prendeva moglie e si andava a marito” (Matteo 24:38). Non vuol dire che il matrimonio è peccato, ma che gli uomini e le donne mostrano indifferenza verso le cose di Dio, non vivono né si adattano alla volontà di Dio, ma danno la priorità ai loro interessi personali e carnali. ORGOGLIO

Un’altra caratteristica che porta l’uomo alla condanna è l’orgoglio, perché non gli piace affrontare la realtà di essere un peccatore. Dio ci mette di fronte al nostro

peccato: Egli non può salvare nessuno che non riconosca di essere un peccatore perduto. La Bibbia dice: “Io non sono venuto a chiamare dei giusti, ma dei peccatori a ravvedimento” (Luca 5:32), e l’apostolo Paolo disse: “Cristo Gesù è venuto nel mondo per salvare i peccatori, dei quali io sono il primo” (1 Timoteo 1:15). Ma nel caso di Noè, lui “trovò grazia agli occhi del Signore” (Genesi 6: 8). Nel Vangeli di Matteo, Gesù ci diede i segni: “Voi udrete parlare di guerre e di rumori di guerre; guardate di non turbarvi, infatti bisogna che tutto questo avvenga, ma non sarà ancora la fine. Perché insorgerà nazione contro nazione e regno contro regno; ci saranno carestie, pestilenze e terremoti in vari luoghi; ma tutto questo non sarà che principio di dolori” (Matteo 24: 6-8). Il nostro Signore ci trovi pronti! Dio vi benedica.

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Genesi 1-11 L'AZIONE DI DIO LA CREAZIONE Genèse 1-2 dal caos al cosmo PRIMA STORIA Genesi 1:1-2,4a Dio è chiamato Elohim. Attraverso la Sua Parola, il Creatore mette ordine nel caos. Tutti gli esseri (nel cielo, sulla terra, nel mare) sono creature di Dio. L'essere umano è il culmine di tutta la creazione, che è buona, molto buona.

LA REAZIONE DELL'ESSERE U

L'ESSERE UMANO

L’EDEN

Genesi 1-2 maschio e femmina

Genesi 2 giardino

L'essere umano è fatto a immagine e somiglianza di Dio. L'essere umano è la ragion d'essere di tutta la creazione. L’essere umano ha il dono dello spirito divino, il dono della vita, l’amministrazione della terra e la conoscenza delle creature (a cui dà un nome). Adamo ed Eva: la prima famiglia e i genitori di tutta l'umanità.

L'Eden (il mondo creato) è, per l'umanità, un giardino di cui godere e dove lavorare. L’Eden è un luogo di grazia, gratuità, libertà e amore. In Eden sono l'albero della vita e l'albero della conoscenza del bene e del male.

IL PECCATO Genesi 3 l'origine del male

Il male non nasce con il mondo, ma a causa dell'essere umano. Dio è assolutamente buono. Il tentatore prende la figura del serpente. La tentazione. La caduta. L'espulsione dal paradiso.

.

SECONDA STORIA Genesi 2:4b-25 Dio è chiamato Yahweh. L'essere umano è formato dalla polvere della terra e dall’alito vitale. Le prime parole pronunciate dal primo uomo: un poema alla donna.

Genesi 1-11 non è… Un testo isolato dal resto della Bibbia. Una scrittura storiografica o una cronologia. Un libro di astrofisica, geologia o archeologia. MISSIONARIO MONDIALE 44 MOVIMIENTO América•Europa•Oceanía•África•Asia

T

utti i popoli si sono sempre chiesti circa l'origine del mondo e dell'umanità, l'enigma del male e della morte, la contraddizione della violenza tra le persone o della guerra tra i popoli. E tutti hanno tentato di rispondere a questi misteri con la loro letteratura sacra: il poema Enuma Elish e l’Epopea di Gilgames (miti mesopotamici sulla creazione, sul peccato e sul diluvio), la Teogonia di Esiodo (Grecia), il Tao (Cina), il Popol Vuh (Maya), i Veda e la Bhagavadgita (India). Anche i primi undici capitoli della Genesi cercano di rispondere a queste domande universali dalla fede biblica. Il testo fu compilato e scritto definitivamente dopo la cattività babilonese (VI secolo a.C.) al fine di:


“In principio”, bereshit (ebraico). “Origine”, ghènesis (greco)

UMANO

LA RICREAZIONE DI DIO

LA MORTE

IL DILUVIO

I POPOLI

BABELE

Genesi 4 l’effetto del peccato

Genesi 6-9 l'umanità persa

Genesi 10 identica uguaglianza

Genesi 11 l'avventura della diversità

La benedizione di Dio si realizza: l'umanità cresce e si moltiplica. Discendenti di Noè e genealogia dei popoli: Sem (semiti), Cam (africani) e Jafet (indoeuropei). Tutti i popoli appartengono in uguaglianza alla stessa umanità. La diversità è anche parte dell'umanità.

La tentazione: unirsi in un'unica cultura uniforme e totalitaria. L'umanità è chiamata a costruire il mondo attraverso la storia. La dispersione delle lingue e delle nazioni è una benedizione di Dio.

Caino uccide suo fratello Abele. Al peccato dell’essere umano contro Dio segue il peccato del fratello contro il fratello. Eppure, Dio mostra misericordia a Caino: il Creatore non abbandona l'umanità.

Il caos generalizzato è giusta punizione per l'estensione del male. Elezione di Noè, l’unico uomo integro salverà tutta l'umanità. Costruzione dell’arca. Salvezza attraverso l’acqua, immagine del battesimo (1 Pietro 3:20). Il primo patto: l'arcobaleno. La salvezza è una ricreazione: i temi della prima creazione si ripetono, ma con caratteristiche meno paradisiache.

• Rispondere alle domande sul significato della vita senza cercare di nascondere il suo mistero. • Correggere false visioni delle città circostanti. • Rafforzare la fiducia in Dio creatore, che non abbandona mai le Sue creature • Opporsi al culto idolatrico delle stelle e delle opere umane. • Proclamare la grande dignità di ogni essere umano e di tutti i popoli, senza eccezioni. • Posizionare l'essere umano prima della sua natura debole. • Ricordare i re e i grandi che non sono altro che creature di Dio. • Affrontare il problema dell'esistenza del male (e della violenza e della morte) nel mondo. • Incoraggiare la lettura della storia biblica sulla scelta e salvezza che inizia con Abramo, padre dei credenti.

Genesi 1-11 è…

Un punto di partenza per credere in Dio e nel significato della vita e dell'istoria. Principio e incoronazione del Pentateuco e di una lunga esperienza. Un invito a leggere il resto delle Scritture con queste chiavi.

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IL NUOVO PRESIDENTE DEL

MMM

IL Rev. José Arturo Soto fu nominato Presidente Internazionale del MMM come successore del Rev. Gustavo Martínez. Inoltre, fu formato il nuovo Consiglio Internazionale del Movimento Missionario Mondiale.

L’apice del 51° Convegno Nazionale del Movimento Missionario Mondiale in Colombia, tenutosi dal 3 al 10 gennaio nella città di Medellin, fu la nomina del Rev. José Arturo Soto come nuovo Presidente Internazionale del MMM in sostituzione del Rev. Gustavo Martínez. L’atto ebbe luogo l’ultimo giorno di questo primo evento del 2018. Il 4 gennaio, in occasione della riunione annuale del Consiglio di Ufficiali dell’Opera, si verificò la nomina del Rev. Soto sotto la guida dell’Onnipotente e dopo un periodo di preghiera. Seguiti gli statuti dell’organizzazione, l’elezione dell’attuale capo del MMM segnò l’inizio di un nuovo periodo all’interno della Chiesa. AFFETTUOSO ADDIO

Alla cerimonia di nomina, tenutasi l’ultimo giorno della festa spirituale che riunì migliaia di persone, il Rev. Martínez, che fu eletto Presidente Internazionale del MMM nel luglio MISSIONARIO MONDIALE 46 MOVIMIENTO América•Europa•Oceanía•África•Asia

2006, ringraziò il Signore per avergli permesso di servire in quell’incarico e dedicò parole emotive alla sua famiglia, che lo aiutò a compiere la sua missione. Visibilmente commosso, espresse la sua soddisfazione per i suoi quasi dodici anni di lavoro e diede riconoscimento ai membri del Movimento Missionario Mondiale che lavorarono insieme a lui, in particolare quelli del Consiglio di Ufficiali. Inoltre, riconobbe il lavoro dei media dell’Opera guidati da Bethel Televisión e del sito web “Volvamos a Dios”, tra gli altri. Al culmine del suo discorso, sottolineò che “nell’Opera di Dio nessuno è indispensabile. Gli uomini sono, come dice la Bibbia, un’ombra che si allunga e svanisce. L’unico indispensabile è Dio perché non può essere sostituito da niente e da nessuno. Egli merita tutta la gloria e l’onore”. PAROLA AUTORIZZATA

Dopo un caldo abbraccio con l’uscente Presidente Internazionale del MMM, il nuovo capo dell’Opera del Signore tenne un breve ma significativo discorso che gli permise di lodare il suo predecessore e affermare che “il lavoro è continuare quello del nostro caro fratello Gustavo Martínez. Abbiamo lavorato insieme e per me è stata una fonte di gioia. Ho imparato molto da questo grande servo di Dio”. Alla fine del discorso, il pastore Soto disse: “È bellissimo vedere che in un’Opera sana e spirituale ci sono momenti come questo, un cambiamento

di posti così armonico, così edificante. Sono qui per servire. Questo è lo scopo e deve essere una costante in questo lavoro che Dio ci dà. Così l’Opera proseguirà”. Nato il 28 giugno, 1953 in Costa Rica, il pastore Soto ha più di 45 anni di servizio pastorale ed è una figura molto importante nel Movimento Missionario Mondiale. Discepolo del Rev. Luis M. Ortiz, il ministro ha predicato la Parola dell’Onnipotente in tutto il mon-


attualità

NUOVO CONSIGLIO DI UFFICIALI Oltre alla promozione del Rev. Soto, è stata svelata la nuova struttura del Consiglio di Ufficiali Internazionali del MMM: il Rev. Humberto Henao fu eletto vicepresidente; il Rev. Martinez fu eletto tesoriere; il pastore Ruben Concepción fu eletto segretario; e Luis Meza, Alvaro Garavito e Rómulo Vergara diventarono direttori. Allo stesso modo, gli ufficiali del Movimento Missionario Mondiale riferirono che il Rev. Rodolfo González, ex tesoriere internazionale, e il Rev. Margaro Figueroa, direttore del MMM, decisero di lasciare il consiglio di ufficiali per motivi di salute. Entrambe le dimissioni saranno effettive alla riunione straordinaria dei capi mondiali dell’Opera, che si terrà nel mese di febbraio e a cui saranno eletti i loro successori.

do e ha contribuito al consolidamento dell’Opera del Signore in Nicaragua, Ecuador e Panama.

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Una breve relazione del lavoro sviluppato tramite il lavoro del movimento del mondo missionario sulle strade d’America e nel mondo. La Santa Bibbia ci dice: “E ogni giorno andavano assidui e concordi al tempio… Il Signore aggiungeva al loro numero ogni giorno quelli che venivano salvati.” (Atti 2:46, 47).

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IL PIÙ CREDIBILE DI TUTTI GLI UOMINI Con oltre trentamila fedeli, il Movimento Missionario Mondiale in Colombia tenne il suo Convegno Nazionale nella città di Medellin. Per otto giorni, il popolo di Dio adorò e lodò il Signore, e il Consiglio di Ufficiali Internazionali fu rinnovato. Il 51° Convegno Nazionale del Movimento Missionario Mondiale in Colombia ebbe luogo dal 3 al 10 gennaio nella città di Medellin, presso il centro congressi La Macarena. Vi parteciparono importanti leader internazionali dell’Opera e oltre trentamila persone che assisterono a una festa spirituale in cui Gesù rivelò l’immediato futuro della sua Chiesa. CREDIBILITÀ

All’apertura dell’incontro, diviso in due fasi, una dal 3 al 6 gennaio la Zona Nord, e un’altra dal 7 al 10 gennaio per la Zona Sud, il Rev. Gustavo Martínez, allora Presidente Internazionale del MMM, presentò il tema “La credibilità di un vero leader”. Il servo di Dio disse che “i veri leader devono ascoltare Dio, prima che il popolo li ascolti. Il Signore vuole che facciamo la differenza”. All’inizio del secondo giorno dell’evento, che riunì fedeli provenienti da diverse parti della Colombia, il Rev. Clemente Vergara, Supervisore Missionario in Africa, annunciò la buona notizia con il discorso “Comprendere gli scopi di Dio”. Con emozione, il pastore sottolineò che “possiamo ancora alzare lo stendardo della vittoria di

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Dio, della santità, dell’obbedienza e del timore di Gesù Cristo”. Alla chiusura del secondo giorno, si presentò il libro “Il privilegio di essere la moglie di un pastore”, scritto dalla missionaria Carmen Valencia. Inoltre, il Rev. Carlos Guerra, Supervisore Nazionale dell’Opera in Costa Rica, predicò il Vangelo attraverso il messaggio “Abramo, uomo di Dio”. Ispirato dal Creatore, il predicatore disse che “non possiamo deludere la fiducia che Dio ha riposto in noi. L’Opera deve continuare, non importa chi sia il responsabile”. All’apertura del terzo giorno del Convegno del MMM in Colombia, il Rev. Enoc Ramos, Supervisore Nazionale del MMM in Australia, trasmise la Parola con il discorso “I tre fondamenti della credibilità”. Lui disse che “la vita di un uomo credibile si basa nella comunione con Dio e si rafforza con i principi di onestà, correttezza e impegno”. Al servizio notturno dell’evento a Medellin, trasmesso al mondo dal segnale di Bethel Televisión, il Rev. José Soto, allora Vicepresidente Internazionale, trasmise il messaggio “L’indegnità di un ministero carnale”. Lui affermò che “è importante che il nostro ministero brilli dinanzi al mondo per la gloria di Dio come testimone efficace della potenza del Vangelo”. La prima fase del 51° Convegno Nazionale del Movimento Mondiale Missionaria in Colombia si concluse con un servizio mattinale in cui il Rev. Luis Meza, Supervisore Nazionale del MMM in Perù, trasmise il messaggio dell’Altissimo intitolato “Daniele, un profeta con credibilità”. Lui disse che “la credibilità non è misurata da ciò che diciamo, e non diventiamo credibili quando ci insuperbiamo, ma Dio è il testimone ... i nostri insegnamenti e la nostra profezia devono essere

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secondo la Parola di Dio”. Poi, durante il servizio serale, il Rev. Álvaro Garavito, Direttore del Consiglio di Ufficiali Internazionali del MMM, tenne un sermone intitolato “Credibili davanti a Dio e agli uomini”. Il pastore Garavito, che chiuse la prima fase del Convegno, trasmise il messaggio del Creatore e disse che “la credibilità è un elemento pubblico. Nessuno può credere in qualcuno che non conosce. Ogni persona costruisce la sua reputazione davanti a quelli che la circondano”. BUONA NOTIZIA

La seconda fase della festa spirituale dell’Opera in Colombia ebbe inizio con un’intensa giornata in cui l’Altissimo mostrò il Suo potere e amore ai Suoi seguaci riuniti nella città più innovativa del pianeta. Il Rev. Soto, che tenne il sermone “Il più credibile di tutti gli uomini”, affermò che “noi non siamo ingenui, siamo credenti. Gesù è stato e sarà sempre l’unico ad avere la più grande credibilità tra gli uomini. Egli non ha mai deluso”. Sulla base del motto di quest’anno, “Credibilità 2018”, l’evento del Movimento Missionario Mondiale fu trasmesso sul sito web “Volvamos a Dios” e la rete mediatica dell’Opera. Durante la seconda parte, il Rev. Martínez trasmise il messaggio “Affrontare l’opposizione con credibilità” e osservò che “alcuni dicono di credere in Dio e di amarlo, ma nelle loro azioni dimostrano che amano solo i loro interessi”. Il giorno dopo, pieno di gioia, pace e fede, c’è stato un momento speciale con la testimonianza della crescita del MMM nel mondo. In seguito, il Rev. Margaro Figueroa, Direttore Internazionale dell’Opera di Dio, proclamò la dottrina di Gesù Cristo attraverso

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l’insegnamento “Quando si perde la credibilità”. Senza paura, il missionario sottolineò che “dobbiamo essere sordi, ciechi e muti di fronte a tutto ciò che ci circonda. Semplicemente, credi in Dio”. Davanti al pubblico presente al centro congressi La Macarena, situato ai piedi del fiume Medellin, il Rev. Rómulo Vergara, Direttore Internazionale dell’Opera di Cristo, tenne un discorso dal titolo “Fedeltà, lealtà e credibilità sono virtù di un uomo di Dio”. Il ministro sottolineò che “Dio innalzò l’Opera per questi ultimi tempi. Siamo nel tratto finale. Qualcosa di potente è in arrivo”. All’inizio del penultimo giorno di attività, il Rev. Albert Rivera, Supervisore Nazionale del Movimento Missionario Mondiale in Porto Rico, presentò l’argomento “La scuola della sofferenza rivelerà chi siamo”. Guidato da Gesù, il predicatore affermò che “Dio vuole che andiamo nella sua scuola e confidiamo che Lui ci darà ciò che stiamo aspettando. Allora, bisogna mantenere la Parola. La famiglia è

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dove inizia l’insegnamento della Bibbia”. Ore dopo, al servizio serale, la sorella Carmen Valencia si rivolse ai fedeli e disse loro che l’Onnipotente sta dando al Suo popolo l’opportunità di elevarsi come nazione del Signore. Più tardi, nella parte centrale del servizio, il Rev. Humberto Henao, Ufficiale Internazionale del MMM, spiegò, attraverso il discorso “L’importanza della credibilità”, che “la Chiesa è stata chiamata a salvare i valori che la società ha perso per i suoi peccati”. Il 51° Convegno Nazionale del Movimento Missionario Mondiale in Colombia, presieduto dal Rev. Joaquín Parra, Supervisore Nazionale dell’Opera in Colombia, si concluse con una cerimonia in cui il Rev. Rubén Concepción, Segretario Internazionale del MMM, predicò la Parola attraverso il tema “Gli eventi escatologici”. La giornata ebbe fine con il rinnovo del Consiglio di Ufficiali Internazionali e la nomina del Rev. José Soto come nuovo Presidente, in sostituzione del Rev. Gustavo Martínez. A Dio sia la gloria!

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ALLA RICERCA DEI CORAGGIOSI Il Dipartimento per la formazione cristiana di bambini e adolescenti del MMM in Perù tenne due sessioni accademiche per il lavoro alle scuole bibliche. Il Dipartimento per la formazione cristiana di bambini e adolescenti (FOCNA) del Movimento Missionario Mondiale in Perù tenne, il 16 e 17 dicembre 2017 a Lima, il suo 2° Corso di Istruttori. L’evento, orientato al lavoro alle Scuole Bibliche Estive 2018, ebbe luogo nel tempio dell’Opera di Dio nel popoloso quartiere di San Martín de Porres. Alle due conferenze accademiche, svolte sotto il tema “Alla ricerca dei coraggiosi”, parteciparono più di seicento fratelli provenienti dalle diverse chiese del Perù. Loro furono formati ed edificati da pastori, pedagoghi e psicologi che presentarono argomenti di interesse per il lavoro con bambini e adolescenti. Inoltre, durante il 2° Corso di Istruttori, si presentò il materiale attualmente utilizzato alle Scuole Bibliche Estive 2018 del MMM in Perù: tre manuali (un compendio per bambini da 3 a 7 anni, un altro per bambini da 8 a 11 anni, e uno per adolescenti), cinquanta stampe e un DVD con canzoni, video e materiale di supporto.

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GESÙ È LA SOLUZIONE Campagna per la Famiglia a Genova con la partecipazione speciale del Rev. David Echalar. Si sottolineò l'importanza di generare fiducia nella famiglia cristiana. Genova, capoluogo della regione Liguria, ospitò una Campagna per la Famiglia tenutasi dal Movimento Missionario Mondiale in Italia dal 17 al 19 novembre 2017. L’attività, svolta con il tema “Gesù è la soluzione”, ebbe come predicatore principale il Rev. David Echalar, Supervisore Nazionale del MMM in Italia. Il pastore Echalar, che è anche Assistente del Blocco B dell’Europa, trasmise il messaggio del Vangelo durante i tre giorni dell’evento: “I miei genitori non mi capiscono”, basato su Luca 15:11; “Crepe nella famiglia”, basato su Genesi 25:19; e “Guarigione delle ferite”, basato su Salmi 129:3. Guidato dal Signore, il Rev. Echalar sollevò il popolo di Dio con interventi incentrati sull’importanza della pace del Creatore nella famiglia cristiana. Inoltre, il ministro parlò dei legami familiari e della fiducia che dovrebbe esistere tra i membri delle famiglie consacrate alla fede in Gesù Cristo.

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RINNOVO DEI VOTI NUZIALI Il MMM in Germania tenne a Berlino un atto solenne in cui il pastore Edwar Flores, sua moglie e altre coppie rinnovarono la loro unione davanti a Gesù Cristo. Con la partecipazione speciale del Rev. David Vizcay, membro del MMM negli Stati Uniti, il Movimento Missionario Mondiale in Germania tenne una cerimonia di rinnovo dei voti nuziali. L’evento ebbe luogo il 5 novembre 2017 nella città di Berlino e fu presieduto dal pastore Edwar Flores e sua moglie. Il missionario Vizcay predicò la Parola di Dio e consigliò al Rev. Flores, a sua moglie e ad altre coppie che rinnovarono la loro unione davanti al Signore di non smettere di diffondere il Vangelo del Signore, in quanto trasforma vite e salva i peccatori.

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eventi

ANDIAMO AVANTI Il MMM in Grecia tenne la sua 3° Confraternita Nazionale di fronte al Mar Egeo, con la partecipazione di fratelli italiani.

La 3° Confraternita Nazionale del Movimento Missionario Mondiale in Grecia si tenne nella città di Il Pireo, situata vicino al Mar Egeo, dal 24 al 26 novembre 2017. Vi parteciparono il Rev. David Echalar, Supervisore Nazionale del MMM in Italia, e i pastori Galo Flori, Daniel Ortega, Sergio Veizaga e Percy Bautista. Il pastore Flori predicò la Parola di Dio il primo giorno dell’evento; il Rev. Echalar si rivolse al popolo del Signore il secondo giorno; e il terzo giorno, la festa spirituale riunì fratelli provenienti dalla Grecia e dall’Italia.

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DIMORATE NEL MIO AMORE, PORTATE MOLTO FRUTTO Con la presenza di oltre centoventi credenti, il MMM in Lussemburgo tenne la sua 1° Confraternita Nazionale nella città di Niederkorn. Il Movimento Missionario Mondiale in Lussemburgo, guidato dal pastore Jesus Galván, tenne la sua 1° Confraternita Nazionale dall’11 al 12 novembre 2017 nella città di Niederkorn. La celebrazione spirituale ebbe come tema “Dimorate nel mio amore, portate molto frutto”. Con la partecipazione di oltre centoventi fedeli, l’evento incluse tre servizi in cui si lodò Dio. Gli insegnamenti della 1° Confraternita Nazionale del MMM in Lussemburgo furono trasmessi dai pastori Roberto Riojas, dell’Opera in Inghilterra, e Luis Valderrama, del MMM in Italia.

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GLI SPOSATI E IL BUON LAVORO MINISTERIALE

eventi

Santo Domingo ospitò il Ritiro Nazionale di Pastori del MMM nella Repubblica Dominicana, che si concentrò sul lavoro degli sposati a beneficio del Vangelo. Nella città di Santo Domingo, il Movimento Missionario Mondiale nella Repubblica Dominicana tenne il suo Ritiro Nazionale di Pastori dal 30 novembre al 2 dicembre 2017, con il tema “La responsabilità degli sposati nel buon lavoro ministeriale”. Durante l’evento, presieduto dal Rev. Rafael de Jesús Laureano, Supervisore Nazionale del MMM nella Repubblica Dominicana, la coppia Tomás Noboa e Nurys Mejía, pastori nel quartiere di Enriquillo, tennero una serie di conferenze, e si evidenziò il lavoro di questa coppia cristiana a favore dell’espansione del Vangelo.

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CON L'AIUTO DI DIO Il Rev. Samuel David Mejía, Supervisore Missionario dell'Opera del Signore in Asia, visitò le Filippine per sostenere il lavoro evangelizzatore del MMM in quel paese. Il Rev. Samuel Mejía, Supervisore Missionario del Movimento Missionario Mondiale in Asia, visitò le Filippine dal 23 al 26 novembre 2017, accompagnato dal pastore Aris Solís, Vicepresidente del MMM in Colombia, con lo scopo di sostenere il lavoro dei servi Francisco Correa, Ruth Urizar e Deyle Laguado. Dopo il suo arrivo, il pastore Mejía si trasferì, il 24 novembre, nella città di Antipolo, dove presiedette un servizio speciale. A questa cerimonia, il Rev. Solís predicò la Parola, e lo fece attraverso il messaggio dal titolo “Con l’aiuto di Dio”. In seguito, si recò nella provincia di Bulacan e nella città di Quezon City.

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Altri Eventi

ITALIA

SPAGNA

ECUADOR

BRASILE

6° anniversario del tempio di Novara

Ritiro di pastori a Martos

Servizio speciale a Quevedo

Battesimi a Manaus

Sotto il tema “Ritrovare ciò che era perduto”, il Movimento Missionario Mondiale in Italia celebrò, il 13 e 14 ottobre 2017, il 6° anniversario della chiesa a Novara, provincia del Piemonte. Vi parteciparono il Rev. Hugo Lope, presbitero della Lombardia, e sua moglie. Il primo servizio dell’evento fu presieduto dal pastore Lope, che, sulla base di 1 Samuele 30:19, sviluppò il tema “Davide tutto ritrovò”. Al secondo servizio, il pastore Mosè Romero, della chiesa di Biella, tenne un discorso intitolato “Cristo, la roccia del sostegno”, in cui consigliò ai partecipanti di restare accanto al Signore. Alla fine dell’evento del 6° anniversario del tempio del MMM a Novara, il pastore Paul Hinojosa, del comune di Saronno, predicò la Parola attraverso il sermone dal titolo “Qual è la causa della tua perdita?”, sulla base di Galati 3:1.

Con la presenza del Rev. Carlos Medina, Supervisore Nazionale del MMM in Spagna, e del Rev. Alexander Montes, Tesoriere del MMM in Spagna, l'Opera di Dio tenne dal 9 all’11 novembre 2017 un ritiro di pastori nel tempio della città di Martos, situata nella comunità autonoma dell'Andalusia. All’evento, tenutosi sotto il tema “Tempo di consolidare con responsabilità”, i servi di Dio in Spagna si riunirono per chiamare, adorare ed essere ministrati dal Signore. Al primo servizio, il pastore Montes annunciò la buona notizia di Gesù Cristo. Il secondo giorno si tenne un digiuno in cui i ministri dell'Onnipotente vissero momenti dedicati al Creatore. Inoltre, il Rev. Juan Castaño, Ufficiale Nazionale del MMM in Spagna, presentò il messaggio intitolato “Una chiamata di Dio a consolidarci con responsabilità”. Alla chiusura del ritiro di pastori del Movimento Missionario Mondiale in Spagna, il pastore Medina evangelizzò i seguaci di Cristo attraverso la predicazione intitolata “Cuori corazzati”.

In occasione della visita del predicatore costaricense Manuel Zúñiga nella città di Quevedo, il Movimento Missionario Mondiale in Ecuador tenne, l’8 ottobre 2017, un servizio speciale in questa città, la più grande e popolosa della provincia di Los Ríos. La cerimonia fu presieduta dal Rev. Rodolfo Cabrera, presbitero della Zona, che salutò l'arrivo del missionario Zúñiga. Allo stesso modo, il predicatore, basato su Giobbe 25:4-5 e Galati 5:1, proclamò il Vangelo di Dio con un discorso intitolato “La giustificazione”.

Il 2 dicembre 2017, il Movimento Missionario Mondiale in Brasile tenne una cerimonia di battesimi sulle rive del fiume Negro, sulla spiaggia di Punta Negra, nella città di Manaus, capitale dello stato di Amazonas. La cerimonia fu presieduta dal Rev. Henry Ramos, capo della Opera di Dio in Brasile. Nella parte centrale dell'atto, il pastore Ramos espose le Sacre Scritture attraverso un sermone basato su Colossesi 2:12-14. Nel suo discorso, il servo dell'Onnipotente parlò della trasformazione e della responsabilità nella nuova vita in Cristo che stavano per iniziare i seguaci del Signore che lo accettarono come il loro Salvatore. In seguito, i nuovi membri del MMM discesero nelle acque battesimali.

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PROGRAMMA

CI SCRIVONO cartas@impactoevangelistico.net

GENNAIO 3-10 CONVEGNO COLOMBIA, Medellín 25-28 CONVEGNO BOLIVIA, Santa Cruz

CLAUDIA RODRÍGUEZ Fratelli, vi saluto nell'amore del Signore. Sono molto felice con questa rivista che è per l’edificazione delle nostre anime. Andate avanti. Questa è l'Opera di Dio e siamo contenti di sostenerla. Da Lima, Perù.

FEBBRAIO 9-11 10-13 22-25 22-25

MARÍA LÓPEZ

JUAN ROJAS Fratelli in Cristo, sono grato per le riviste che mi avete mandato. Sono per me, un prigioniero condannato all’ergastolo, una benedizione. Le preziose testimonianze delle persone che raccontano le loro esperienze sono benedizione per tutti. Sono molto grato a Dio, tengo queste riviste come tesoro. Da Peñuelas, Porto Rico.

MAGGIO 4-6 CONVEGNO GIAPPONE Shizuoka (Hamamatsu) 24-27 CONVEGNO PAESI BASSI GIUGNO 1-3 CONVEGNO DI GIOVANI E DI PASTORI (HONDURAS)

PABLO RODRÍGUEZ

PEDRO PIE VITO Cordiali saluti da Cuba. Io sono il Rev. Pedro Pie Vito, pastore nel Tempio Esperanza de Gloria nella città di Camaguey. La vostra rivista è una fonte di grande ispirazione e ha testi bellissimi, chiari e profondi a preciso valore pedagogico. Da Camagüey, Cuba.

RUBÉN BASTIDAS Dio vi benedica, fratelli di Impacto Evangelistico, saluti dall'Ecuador. Andate avanti. Dio continui a guidarvi nella pubblicazione di questa rivista. Mi piacque fin da quando la lessi per la prima volta, e

continuerò ad acquistarla per vedere le meraviglie che Dio fa nella nostra vita. Con Cristo siamo più che vincitori. Da Villegas, Ecuador.

CARLOS FIESTAS Grazie a Dio per questo bellissimo materiale informativo cristiano. Tra tante riviste e pubblicazioni corrotte che non edificano nessuno, è apparsa questa preziosa rivista del Movimento Missionario Mondiale, Impacto Evangelistico. Aspetto sempre l'ultima edizione per edificare la mia vita. Da Chiclayo, Perù.

MARCOS ALVA Ringrazio il nostro Signore Gesù Cristo per i media che sono nelle Sue mani. A Dio siano l’onore e la gloria. Cari fratelli, il Signore ricompensi il vostro lodevole lavoro. Da Popayán, Colombia.

ANA TORRES GLADYS BECERRA Dio benedica tutti i fratelli di questa meravigliosa squadra di informazioni, che è una benedizione per i membri di molte chiese e quelli che non conoscono Dio. Da Quito, Ecuador.

CONVEGNO PARAGUAY, San Lorenzo CONVEGNO PANAMA CONVEGNO ARGENTINA, Córdova CONVEGNO BELIZE, Orange Walk

MARZO 7-11 CONVEGNO DI PASTORI E DI DONN (AFRICA) 28-1 (APR) CONVEGNO GUATEMALA, Città del Guatemala 29-1 (APR) CONVEGNO GUYANA, GUYANA FRANCESE, TRINIDAD E TOBAGO E MARTINICA, Guyana Francese (Georgetown) 29-1 (APR) CONVEGNO AUSTRALIA

Questa rivista è una bellissima benedizione. È stata molto utile per me e per coloro che l’hanno ricevuta. Dio continui a benedirvi. Da Santiago, Cile.

Grazie a Dio per l'informazione offerta, gli argomenti presentati qui sono molto utili. Useremo alcuni dei vostri articoli per nutrirci e formare gruppi di studi al fine di ottenere la conoscenza necessaria per il lavoro evangelistico che facciamo nel nostro paese. Da Siviglia, Spagna.

GLOBALE 2018

Ringrazio Dio per servire nella Sua Opera. Grazie al Signore per la Sua infinita misericordia e per la rivista Impacto Evangelistico, che è molto bella ed edificante per tutti. Andate avanti nel Signore Gesù Cristo. Da Cali, Colombia.

LUGLIO 4-7 CONVEGNO COSTA RICA, Heredia 5-8 CONVEGNO BRASILE, Manaus 5-8 CONVEGNO ANTILLE OLANDESI, Aruba 10-13 CONVEGNO STATI UNITI, Virginia (Woodbridge) 18-21 CONVEGNO UNITO DI PASTORI, UOMINI, DONNE E GIOVANI (Porto Rico) 26-28 CONVEGNO REPUBBLICA DOMINICANA 26-29 CONVEGNO MESSICO AGOSTO 9-12 CONVEGNO SPAGNA E BLOCCO A EUROPA, Madrid 9-12 CONVEGNO AFRICA, Guinea Equatoriale (Bata) 15-18 CONVEGNO VENEZUELA 16-19 CONVEGNO ITALIA, Milano 23-26 CONVEGNO HAITI, Port-au-Prince 23-26 CONVEGNO ECUADOR, Guayaquil SETTEMBRE 10-12 CONVEGNO PERU, Chiclayo 13-15 CONVEGNO PERU, Arequipa 16-18 CONVEGNO PERU, Lima 26-29 CONVEGNO INDIA 30 GIORNATA MONDIALE DELLE MISSIONI, attività simultanea in tutti i paesi OTTOBRE 4-7 CONVEGNO HONDURAS 5-7 CONFRATERNITÀ NAZIONALE CANADA 19-21 CONFRATERNITÀ MADAGASCAR 24-28 CONVEGNO MAURITIUS NOVEMBRE 1-4 CONVEGNO CILE, Santiago 8-11 CONVEGNO EL SALVADOR 15-18 CONVEGNO URUGUAY, Montevideo 29-2 (DEC) CONVEGNO NICARAGUA DICEMBRE

È possibile scaricare il lettore di codici QR gratis da queste piattaforme: n Eventi passati n Eventi prossimi MISSIONARIO MONDIALE 66 MOVIMIENTO América•Europa•Oceanía•África•Asia


Dal 9 all’11 febbraio San Lorenzo

Dal 22 al 25 febbraio Cordova

Dal 22 al 25 febbraio Orange Walk

Convegni

Internazionali febbraio 2018/Impactoevangelistico

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Quando Dio benedice il tuo matrimonio, si crea una bellissima storia d'amore che non ha fine.

VENERDÌ 18:00 PERÙ 21:30 GMT MISSIONARIO MONDIALE 68 MOVIMIENTO América•Europa•Oceanía•África•Asia

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Magazine Evangelistico Impact Edizione Febbraio 2018 Lingua Italiana

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