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LA RIVISTA CHE CONSTRUISCE LA TUA VIDA

Gennaio 2018 / Edizione 768

evangelistico PUBLICACIÓN OFICIAL DEL

MOVIMIENTO MISIONERO MUNDIAL

TESTIMONIANZA

La drammatica vita di Martha DEVOZIONALE

Anno nuovo, vita nuova NOTIZIE

CREDIBILITÀ, il motto 2018

Uomo e donna: uguali ma con ruoli diversi

NÉ SUPERIORE NÉ

INFERIORE


Convención Nacinonal

Convegno nazionale

Stadio municipale Santa Rosita dal 26 al 29 gennaio

MOVIMENTO MISSIONARIO MONDIALE BOLIVIA MISSIONARIO MONDIALE 2 MOVIMIENTO América • Europa • Oceanía • África • Asia


editoriale

È TEMPO DI RISVEGLIARSI,

DI ALZARSI E DI PREDICARE! Rev. Gustavo Martínez Presidente Internazionale del MMM

“Allarga il luogo della tua tenda, si spieghino i teli della tua abitazione, senza risparmio; allunga i tuoi cordami, rafforza i tuoi picchetti! Poiché ti spanderai a destra e a sinistra; la tua discendenza possederà le nazioni e popolerà le città deserte”. Isaia 54:2-3.

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1 anni fa, a un Congresso Mondiale

un microfono, in una stazione radio o davanti a

dell’Opera, il Signore ci disse che avrebbe

uno schermo televisivo, predicando il Vangelo.

messo a disposizione del MMM i media più so-

Nonostante, è necessario arrivare lì, non aver

fisticati. Oggi stiamo vedendo che queste parole

paura, non dire che non funziona. Osa entrare

sono una realtà.

attraverso quella grande porta!

La Bibbia dice: “Allarga il luogo della tua

Se vogliamo allargare la nostra tenda. Bisogna

tenda, si spieghino i teli della tua abitazione”

espandere la visione, la preghiera, il digiuno, lo

(Isaia 54:2) Quando qualcuno inizia il ministero,

studio della Bibbia, la consacrazione; condurre

qualsiasi luogo serve; ma quando l’operaio diven-

una vita di devozione, intercessione e umiliazio-

ne esperto, deve cercare un luogo grande, perché la

ne davanti a Dio; preparare il cuore ad aspettarci

sua visione è ampia. Non si può aspettare che Dio

grandi cose dal Signore. Ecco perché la Bibbia

faccia grandi cose se la nostra visione è limitata.

dice: “… si spieghino i teli della tua abitazio-

In Genesi 13:15, Dio disse ad Abramo: “Alza

ne” (Isaia 54: 2).

ora gli occhi e guarda, dal luogo dove sei, a

Il Signore continuerà a rimuovere gli infedeli

settentrione, a meridione, a oriente, a occi-

che non hanno Dio nei loro cuori, ma traggono

dente. Tutto il paese che vedi lo darò a te e

profitto dal Vangelo, e li sostituirà con nuove per-

alla tua discendenza, per sempre”. Gesù disse

sone, degne di Lui. Il tempo è breve e pochi sono

ai suoi discepoli: “Andate per tutto il mondo,

gli operai; è necessario, quindi, usare i media. È

predicate il Vangelo a ogni creatura” (Marco

tempo di risvegliarsi, alzarsi e predicare!

16:15). Per tutto il mondo!

Dio chiamerà uomini e donne e li porterà in

Se crediamo in questa promessa, dobbia-

molte nazioni. C’è l’urgenza di fare un grande

mo guardare avanti, lavorare su aree non ancora

raccolto, di predicare un messaggio di potere, di

sviluppate. Forse non ti sei mai immaginato con

dire che Cristo arriverà presto.

gennaio 2017 / Impacto evangelistico

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evangelistico Director Fundador: Rev. Luis M. Ortiz GENNAIO 2017 / EDIZIONE N° 768 USPS 012-850) PUBBLICAZIONE UFFICIALE DEL MOVIMENTO MISSIONARIO MONDIALE Il World-Wide Missionary Movement, Inc. è una chiesa senza scopo di lucro con la visione di piantare nuove chiese negli Stati Uniti d’America e nei suoi territori, e con la visione missionaria di piantare nuove chiese in tutto il mondo, là dove Dio apra nuove porte. PUBBLICATA MENSILMENTE DAL Movimiento Misionero Mondiale, Inc World-Wide Missionary Movement, Inc San Juan, Porto Rico Washington, D.C. Periodici affrancati a San Juan, Porto Rico 00936 POSTMASTER: Inviare i cambiamenti di indirizzo a Impacto Evangelistico P.O. BOX 363644 San Juan, Porto Rico 00936-3644 Telefono (787) 761-8806, 761-8805, 761-8903 MEMBRI DEL M.M.M. INC. Rev. Gustavo MartÌnez Rev. JosÈ Soto Rev. RubÈn ConcepciÛn Rev. Rodolfo Gonz•lez Rev. ¡lvaro Garavito Rev. Margaro Figueroa Rev. RÛmulo Vergara Rev. Humberto Henao Rev. Luis Meza

Presidente Vicepresidente Segretario Tesoriere Direttore Direttore Direttore Direttore Direttore

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Il Movimento Missionario Mondiale è un'organizzazione religiosa senza scopo di lucro regolarmente registrata a San Juan, Puerto Rico, e nella capitale federale, Washington DC, con sede in entrambe le città, così come in ogni Stato dell'Unione Americana e altri paesi in cui abbiamo fondato opere missionarie. Importante Le offerte e le donazioni in denaro, attrezzatura, immobili e lasciti per volontà, date a questa Opera del Movimento Missionario Mondiale, Inc. sono deducibile dall'imposta sul reddito (Income Tax) e le ricevute emesse dal MMM sono riconosciute dal Internal Revenue Service (IRS) del governo federale degli Stati Uniti d'America e del Stato Libero Associato di Porto Rico. n

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Dichiarazione Dottrinale Il Movimento Missionario Mondiale aderisce alle dottrine fondamentali della Scrittura, come ad esempio: n

Deposito legale presso la Biblioteca Nazionale del Perù N° 2011-02.530 Chiesa Cristiana Pentecoste - Movimento Missionario Mondiale:Av. Av. 28 de Julio 1781 - Lima 13 - Peru Stampa: Quad / Graphics Perù SA Av. Los Frutales 344 - Lima 03 - Peru MISSIONARIO MONDIALE 4 MOVIMIENTO América • Europa • Oceanía • África • Asia

• L'ispirazione della Sacra Scrittura: 2 Timoteo 3:15-17, 2 Pietro 1:19-21. • La divinità adorabile in Tre Persone, Padre, Figlio e Spirito Santo: Matteo 3:16-17, 17: 1-5; 28:19 Giovanni 17: 5, 24, 26, 16:32, 14:16, 23, 18:05, 6, 2 Pietro 1:17,18; Apocalisse 5. • La salvezza mediante la fede in Cristo: Luca 24:47, Giovanni 3:16, Romani 10:13, Tito 2:11, 3:5-7. • La Nuova Nascita: Giovanni 3:3, 1 Pietro 1:23, 1 Giovanni 3:9. • La giustificazione per fede: Romani 5:1, Tito 3:07. • Il battesimo in acqua per immersione, come comandato da Cristo: Matteo 28:19, Atti 8:36-39. • Il battesimo nello Spirito Santo, successivo alla salvezza, parlare in lingue secondo: Luca 24:49, Atti 1:04, 8, 2:04. • La Guarigione Divina: Isaia 53:4, Matteo 08:16, 17, Marco 16:18, Giacomo 5:14, 15. • I doni dello Spirito Santo: 1 Corinzi 12:1-11. • I frutti dello Spirito Santo: Galati 5:22-26. • La santificazione: 1 Tessalonicesi 4:3, 5:23, Ebrei 12:14, 1 Pietro 1:15, 16, 1 Giovanni 2:6. • Il ministero e l'evangelizzazione: Marco 16:15-20, Romani 10:15. • La decima e la sostenibilità dell’Opera: Genesi 14:20, 28:22, Levitico 27:30, Numeri 18:21-26, Malachia 3:7-10, Matteo 10:10; 23:23. • Il sollevamento della Chiesa: Romani 8:23, 1 Corinzi 15:51 - 52, 1 Tessalonicesi 4:16-17. • La seconda venuta di Cristo: Zaccaria 14:1-9, Matteo 24:30, 31, 2 Tessalonicesi 1:7, Tito 2:13, Eb 14, 15. • Il Regno Millenario: Isaia 2:1-4, 11:5-10, Zaccaria 09:10, Apocalisse 19:20, 20:3-10. • Nuovi cieli e nuova terra: Isaia 65:17, 66:22, 2 Pietro 3:13, Apocalisse 21:1.


SOMMARIO www.facebook.com/impactoevangelistico

24 / LETTERATURA. Sicurezza eterna 28 / MUSICA. Il mio Dio è reale DEVOZIONALI 40 / ANNO NUOVO, VITA NUOVA Rev. Luis M. Ortiz

42 / C’È UNO SCOPO DIETRO OGNI PROBLEMA. Rev. Gustavo Martínez

Uomo e donna: uguali ma con ruoli diversi

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Intervista

22 / BENESSERE. Attenzione all’ulcera

Copertina

16 / MOTTO. Credibilità 2018

“La Bibbia fu sequestrata per un millennio”

Eroi della fede Storie di vita

Ci trovate in

La nuova vita di Martha

Un missionario in Cina

30 18

34

44 - 64 / EVENTI INTERNAZIONALI. 65 / ALTRI EVENTI .

14 / Grafica.

66 / LETTERE-AGENDA.

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QUESTO è l’argomento di un acceso dibattito sociale e persino politico nella maggior parte dei paesi del mondo. Innumerevoli collettivi femminili sono stati formati per chiedere parità di trattamento. In molti casi, questi gruppi hanno messo in dubbio il cristianesimo accusandolo di essere maschilista, ma non è vero. Qual è la prospettiva biblica sulle donne? Ecco la risposta. Becky Stelzer (*)

Il femminismo estremo moderno pone la donna in una posizione di autorità rispetto all’uomo, mentre la tradizionale evoluzione darwiniana la pone molto al di sotto dell’uomo. E poiché la Bibbia insegna che la moglie deve essere sottomessa a suo marito, anche i cristiani potrebbero chiederci: “La donna è inferiore o uguale?” La storia di Genesi, quando Dio creò il primo uomo e la prima donna, fornisce un quadro molto diverso dalle idee evolutive della nostra cultura. Dio progettò l’uomo e la donna secondo la Sua immagine (Genesi 1:26-27). Adamo fu creato per primo, ma Dio stabilì che non fosse bene che l’uomo fosse solo (Genesi 2:18). Allora, Dio prese una costola di Adamo e formò Eva. Matthew Henry, un famoso commentatore della Bibbia, disse che Eva “fu fatta da una costola presa dal fianco di Adamo. Non fu tratta dalla sua testa per dominare su di lui, né dai suoi piedi per essere da lui calpestata, ma fu tratta dal suo fianco per essere uguale a lui, sotto il suo braccio per essere protetta, vicino al suo cuore per essere amata”. IL COMANDAMENTO DELLA SOTTOMISSIONE

Molti credono che il comandamento della Bibbia che insegna alle mogli di essere “sottomesse ai vostri mariti, come al SiMISSIONARIO MISIONERO MUNDIAL MONDIALE 6 MOVIMIENTO América • Europa • Oceanía • África • Asia


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UOMO E DONNA:

UGUALI MA CON RUOLI DIVERSI

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gnore” (Efesini 5:22-23) ponga la donna in una posizione inferiore rispetto all’uomo. Tuttavia, questo non è il caso. Il concetto di sottomissione si trova in tutta la Bibbia. Una delle chiavi per mantenere l’ordine desiderato da Dio è riconoscere la struttura di autorità da Lui stabilita. Certamente, il miglior esempio di sottomissione all’autorità è Gesù Cristo, il nostro Creatore e Redentore, che si sottomise a Dio e adempì al ruolo a cui era stato chiamato dal Padre (Matteo 26:3639, Filippesi 2:5-8). Il Creatore scelse di formare prima l’uomo e affidargli il ruolo di leader della famiglia, per la Sua gloria. Ovviamente, l’uomo non è l’autorità suprema, perché anche lui è sotto l’autorità (1 Corinzi 11:3). La Bibbia comanda al marito di essere un leader amorevole e utile, imitando l’amore sacrificale che Cristo riversò sulla chiesa (Efesini 5:23-33); un amore che lo portò a morire sulla croce per noi. Dio assegnò alla donna sposata la responsabilità di essere l’aiuto adatto a suo marito (Genesi 2:18, 20). Essere un aiuto adatto è una posizione che implica grande responsabilità e delicata forza. Non è una posizione di debolezza, a cui viene spesso

Eva “fu fatta da una costola presa dal fianco di Adamo. Non fu tratta dalla sua testa per dominare su di lui, né dai suoi piedi per essere da lui calpestata, ma fu tratta dal suo fianco per essere uguale a lui, sotto il suo braccio per essere protetta, vicino al suo cuore per essere amata”.

associata la sottomissione (Efesini 5). Una moglie che è un aiuto si affida a Dio, segue la guida del marito e usa i suoi doni e le sue capacità per sostenerlo efficacemente. Josh Harris, autore e oratore, ribadisce questo insegnamento biblico nel suo libro “Boy Meets Girl” (Un ragazzo incontra una ragazza): MISSIONARIO MONDIALE 8 MOVIMIENTO América • Europa • Oceanía • África • Asia

“I primi due capitoli della Bibbia insegnano che Adamo ed Eva furono creati uguali davanti a Dio. In questo contesto di uguaglianza, Dio assegnò all’uomo e alla donna ruoli diversi. Egli fece Adamo per primo, sottintendendo il suo ruolo unico di leader e iniziatore. Dio creò Eva da Adamo e la portò a lui come aiuto nei

compiti che Dio gli aveva assegnato. Lei fu creata per completare, supportare e aiutare suo marito. Il più grande dono di Dio all’uomo fu un “aiuto adatto a lui” (Genesi 2:18). Questo non minimizza il ruolo della donna, ma lo definisce. L’uomo e la donna furono creati uguali e diversi nel contempo. E il fatto che sia-


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mo diversi è qualcosa di meraviglioso. Dio non ci creò per essere una copia l’uno dell’altro, ma per completarci. Il punto qui non è che Adamo era migliore di Eva, proprio come Dio il Padre non è “migliore” di Dio il Figlio. Il Padre e il Figlio sono uguali in essenza, potere e gloria, ma hanno ruoli diversi; e il Figlio è sottomesso

con gioia alla volontà del Padre (1 Corinzi 15:28). Allo stesso modo, marito e moglie sono uguali nel matrimonio, sebbene la Scrittura istruisca la moglie ad essere sottomessa con gioia alla guida di suo marito”. Pur conoscendo queste verità, alcune donne hanno difficoltà ad osservarle e, quindi, trovano difficile soddisfare i re-

quisiti biblici per la devota femminilità. Il marito, come leader della famiglia stabilito da Dio, può rendere più facile la sottomissione della sua moglie, se lui obbedisce al comando di Dio di amare sua moglie “come Cristo ha amato la chiesa” (Efesini 5:25, 28-29; 1 Pietro 3). Mariti e mogli devono rendersi conto

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I primi due capitoli della Bibbia insegnano che Adamo ed Eva furono creati uguali davanti a Dio. In questo contesto di uguaglianza, Dio assegnò all'uomo e alla donna ruoli diversi. Egli fece Adamo per primo, sottintendendo il suo ruolo unico di leader e iniziatore. Dio creò Eva da Adamo e la portò a lui come aiuto nei compiti che Dio gli aveva assegnato. Lei fu creata per completare, supportare e aiutare suo marito.

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che i piani di Dio sono sempre per il nostro bene, e che seguirli porta felicità e soddisfazione (Salmo 23, 33:18-22, 34:8-22). Ma quando proviamo a invertire l’ordine amorevolmente prescritto da Dio, stiamo disobbedendo ai Suoi comandamenti, proprio come i nostri primi genitori fecero migliaia di anni fa nel giardino dell’Eden. LA DONNA NELLA BIBBIA

In tutto l’Antico e il Nuovo Testamento, Dio parla delle azioni virtuose delle donne. Molte di loro appaiono nel loro ruolo di casalinghe, ma molti si distinguono lavorando fuori casa. Debora era giudice di Israele (Giudici 4) e anche moglie. Lidia era una commerciante di porpora (Atti 16:14). La serva della moglie di Naaman disse alla sua padrona che Naaman poteva essere guarito dalla sua malattia (2 Re 5:3-4). Miriam, sorella di Aaronne e Mosè, guidò le donne israelite con timpani e danze mentre lasciavano l’Egitto (Esodo 15:20-21). La moglie virtuosa di Proverbi 31 era una madre amata e una donna d’affari generosa, forte, senza paura del lavoro duro. La regina Ester usò la sua posizione di moglie del re di Persia per salvare il suo popolo, gli israeliti. Queste donne usavano le capacità che Dio aveva loro dato, per adempiere a diversi ruoli. Sposate o single, in posizioni di rilievo o in umile servizio, queste donne si concentrarono sul fare ciò che Dio le aveva chiamate a fare. La loro obbedienza è ciò che Dio apprezza e sottolinea nella Sua Parola. LA DONNA DI OGGI

La cultura moderna ha dato alcune aspettative alle donne. Negli Stati Uniti e in altri paesi occidentali, si aspetta che le donne lottino per ottenere posizioni di rilievo in politica, al lavoro e nel sistema educativo. Spesso, le donne cristiane adottano la mentalità di questo mondo, cercando di “raggiungere il loro potenziale” nella società, e associano il loro valore personale a questi risultati. Un’altra forma di pressione sociale per le donne è quella di confrontarsi con le altre e adottarle come base per la loro valutazione personale. Questa mentalità è

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però focalizzata sulle cose mondane, non divine, come dovrebbe essere per i cristiani (Giacomo 3:13-17). LA DONNA CRISTIANA

Sia l’uomo che la donna portano l’immagine di Dio (Genesi 1:27), e sono peccatori con lo stesso bisogno della Sua grazia salvifica (Galati 3:28). Cristo redime i peccatori che meritano l’eternità all’inferno. Una donna cristiana può gloriarsi di

In tutto l'Antico e il Nuovo Testamento, Dio parla delle azioni virtuose delle donne. Molte di loro appaiono nel loro ruolo di casalinghe, ma molti si distinguono lavorando fuori casa.

seguire Cristo e conformarsi alla Sua immagine (Romani 12:1-2). Il Signore ammonisce: “Così parla il Signore: «Il saggio non si glori della sua saggezza, il forte non si glori della sua forza, il ricco non si glori della sua ricchezza; ma chi si gloria si glori di questo: che ha intelligenza e conosce me, che sono il Signore. Io pratico la bontà, il diritto e la giustizia sulla terra, perché di queste cose mi compiaccio», dice il Signore” (Geremia 9: 23-24). La donna cristiana può scoprire il suo scopo seguendo il piano di Dio per lei. I seguenti versetti riassumono il Suo piano: Genesi 2:18; Proverbi 1:8, 12:4; 1 Corinzi 7:2-5; Efesini 5:22, 33; Colossesi 3:18; 1 Timoteo 2:9-15, 3:11, 5: 9-10, 14; Tito 2:3-6; 1 Pietro 3:1-6. Sebbene la Bibbia non proibisca di raggiungere posizioni di rilievo al lavoro o acquisire proprietà, la donna cristiana non dovrebbe gloriarsi di queste cose. Invece, il nostro obiettivo principale deve essere quello di cercare le cose in cui Dio si compiace, a cominciare con una relazione personale con Lui e con l’obbedienza alla Sua Parola. (*) Tratto dalla rivista Answers in Genesis.

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Mujeres en la Biblia

BIBLIA

In tutto l'Antico e il Nuovo Testamento, Dio parla delle azioni virtuose delle donne. Molte di loro appaiono nel loro ruolo di casalinghe, ma molti si distinguono lavorando fuori casa.

UN COMPLEMENTO PERFETTO La storia di Genesi, quando Dio creò il primo uomo e la prima donna, fornisce un quadro molto diverso dalle idee evolutive della nostra cultura. Dio progettò l'uomo e la donna secondo la Sua immagine (Genesi 1:26-27). Adamo fu creato per primo, ma Dio stabilì che non fosse bene che l'uomo fosse solo (Genesi 2:18). Allora, Dio prese una costola di Adamo e formò Eva.

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Genesi 2:18

Poi Dio il Signore disse: «Non è bene che l’uomo sia solo; io gli farò un aiuto che sia adatto a lui».

La donna di oggi

La cultura moderna ha dato alcune aspettative alle donne. Negli Stati Uniti e in altri paesi occidentali, si aspetta che le donne lottino per ottenere posizioni di rilievo in politica, al lavoro e nel sistema educativo. Spesso, le donne cristiane adottano la mentalità di questo mondo, cercando di “raggiungere il loro potenziale” nella società, e associano il loro valore personale a questi risultati.

DIO PROGETTÒ L'UOMO E LA DONNA SECONDO LA SUA IMMAGINE. EPPURE, LORO FURONO PROGETTATI PER RUOLI DIVERSI. Efesini 5: 22,33

Mogli, siate sottomesse ai vostri mariti, come al Signore… Ma d’altronde, anche fra di voi, ciascuno individualmente ami sua moglie, come ama se stesso; e altresì la moglie rispetti il marito.

Giacomo 3:17

La saggezza che viene dall’alto anzitutto è pura; poi pacifica, mite, conciliante, piena di misericordia e di buoni frutti, imparziale, senza ipocrisia..

1 Corinzi 7: 3-4

Il marito renda alla moglie ciò che le è dovuto; lo stesso faccia la moglie verso il marito. La moglie non ha potere sul proprio corpo, ma il marito; e nello stesso modo il marito non ha potere sul proprio corpo, ma la moglie.

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COME ogni anno, il Rev. Gustavo Martínez Garavito, Presidente del Movimento Missionario Mondiale, ha annunciato il motto che incoraggerà l’Opera nei dodici mesi successivi. CREDIBILITÀ è stato il motto designato.

Rev. Gustavo Martínez

Luego de estar en oración por largos períodos buscando su voluntad, respecto a cuál sería el lema que Dios quería para este próximo año, pude recibir su inspiración. Él ha venido tratando y formando nuestro carácter durante estos últimos años. La formación se ha basado en un llamado a practicar y a vivir la sinceridad, la comunión y el servicio, a rendir nuestra voluntad y a estar comprometidos, a aprender el sometimiento, a retener la doctrina, a tener convicción y a ser leales, rectos, responsables. El carácter es lo que verdaderamente somos. No la apariencia externa, sino la realidad interna. Es la expresión de nuestro corazón, de nuestra mente y de nuestro carácter. No son las buenas ideas, sino la realidad de nuestras acciones. El carácter tiene su base y fundamento en el corazón de las personas, y es necesario guardarlo de la tentación de la carne y entregarlo completamente al espíritu para que produzca su fruto. El carácter no alcanza su madurez de la noche a la mañana, no aparece de repente. Es el resultado de un proceso intencional continuo de formación para amoldarnos a lo que Dios espera de nosotros, según su Palabra y la alianza del Espíritu Santo, venciendo las dificultades que puedan presentarse en el camino y confiando en que Dios nos ayudará en el proceso. Para este 2018, me complace inforMISSIONARIO MONDIALE 16 MOVIMIENTO América • Europa • Oceanía • África • Asia


motto

marles que el lema oficial del Movimiento Misionero Mundial es “Credibilidad”, cualidad que inspira constancia. Credibilidad es un vocablo que procede del término latino credibiles y que se entiende como la cualidad de creíble, que puede o merece ser creíble. La credibilidad se vincula con los componentes objetivos y subjetivos que hacen que otras personas crean en el contenido de un mensaje. Credibilidad es la confianza, seguridad, bienestar y utilidad que refleja algo para alguien que esté dispuesto a seguir su mensaje. La credibilidad es básica en las relaciones humanas. Es el resultado de la relación congruente de todas las cualidades del carácter. Vivimos tiempos de gran desconfianza. La mayoría de las instituciones y organizaciones públicas y privadas en el mundo han perdido credibilidad, generándose una profunda crisis de confianza en los ciudadanos. Es preocupante la carencia de ejemplaridad que hay en la sociedad, en las instituciones, en los políticos, en los gobiernos, en los organismos de justicia, en la Iglesia y aun en sus líderes. La credibilidad es algo que se construye con el transcurso del tiempo. Nos suele llevar años lograrlo, pero se puede perder en un minuto. Para lograr credibilidad debemos generar confianza en los demás, marcando la diferencia, agradando a Dios, aplicando la fe en todo lo que hacemos. Dios nos ha llamado a ser luz en la

Tierra. Seamos un testimonio más para el mundo que nos rodea. Iluminemos sin reservas en medio de la oscuridad de este mundo. Démosle sabor a la vida siguiendo la enseñanza de Dios. La credibilidad es el cimiento del verdadero liderazgo. Quien aspira a influenciar en otros, debe ser confiable y, por lo tanto, creíble. La credibilidad hará que marquemos la diferencia en medio de una sociedad que está en crisis, que ha puesto en duda los valores y principios. Nosotros, los cristianos, debemos ser una alternativa a la crisis actual de ausencia de credibilidad. Para fortalecer la credibilidad es necesario que cada cristiano pueda ser una persona creíble, que los demás puedan creer en lo que dice porque con los hechos embellece su discurso. El Apóstol Pablo aconsejaba a los hermanos que no anduvieran como los que andan en la vanidad de sus mentes y les pidió que dejaran, si en verdad habían oído de Dios, la manera pasada de vivir, despojándose del viejo hombre para renovarse y ser igual que el nuevo hombre creado por Dios. Dios, por medio de este lema, hace un llamado para que su pueblo no haga lo mismo que los demás. Más bien llama a sus siervos y al pueblo cristiano para que sean sinceros, unidos, serviciales, voluntarios, comprometidos, sometidos, retenedores de la verdad y firmes en sus convicciones, leales, rectos y responsables.

Dios ha venido tratando en nosotros, el Movimiento Misionero Mundial, para este tiempo, a fin de que el Evangelio que predicamos llegue a todo el mundo. Hay que mantener nuestros pies en el camino de la luz, viviendo honestamente cada aspecto de la vida. Recuerde que la credibilidad comienza en el corazón para poder relacionarnos con Dios. La gente no nos pide que seamos perfectos, pero sí honestos, y al hacerlo contaremos con el apoyo de Dios y del pueblo. Nuestra fe tiene que hacerse visible en todo lo que hacemos. Nuestras vidas deben ser un reflejo de lo que Dios y su obra transformadora han hecho en cada uno de nosotros. Tenemos la gran responsabilidad de poder lograr con nuestro actuar, con nuestro estilo de vida, que quienes nos rodean crean en el mensaje del Evangelio de Jesucristo. Seamos un testimonio ante el mundo para que puedan creer, por lo que han visto en nosotros, en la obra del poder que profesamos. No seamos de los que sirven de estorbo para que otros no crean. Más bien, seamos de los que atraen a otros al camino del Señor. Para ser efectivos en el ministerio después del llamado se requiere de una lista de valores bíblicos como guía y asentar una base sólida de servicio. Será una guía confiable y segura, la brújula a través del tiempo, como lo es y ha sido la Palabra de Dios. Las costumbres cambian, la Palabra de Dios, sus principios y valores no han cambiado ni cambiarán. Que Dios nos ayude este año para poder inspirar credibilidad en los que nos rodean y observan. Este año es un verdadero llamado para toda la familia del Movimiento Misionero Mundial. Necesitamos hombres y mujeres con valores y principios, comprometidos e involucrados apoyando la Obra de Dios en medio de la incredulidad que el mundo vive. Seamos los instrumentos que aportan la luz de esperanza para que otros puedan creer en Dios y en su Evangelio. Cumplamos, pues, tan grande responsabilidad y dejemos en alto el nombre del Señor y de su Evangelio y de su Obra. Que este año sea lleno de victorias.

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César Vidal Manzanares è un prestigioso giornalista, scrittore e storico spagnolo che ha dedicato gran parte della sua vita allo studio di questioni relative al cristianesimo mondiale. Lui spiega l'importanza della Riforma protestante della Chiesa, che nel 2017 celebrò i suoi 500 anni, e il valore attuale della Chiesa cristiana nel mondo. Steven López (*)

César Vidal Manzanares, cristiano protestante, è noto per il suo lavoro di storico e scrittore per diversi media. Lui ha un dottorato in storia con premio per l’eccellenza accademica presso l’Università Nazionale di Educazione a Distanza (UNED), un dottorato in teologia e filosofia presso l’Università Logos, e una laurea in legge presso l’Università Complutense di Madrid. Ha insegnato a università in Europa e America e ha anche ricevuto diversi premi. Che fatti causano la Riforma della Chiesa? Basta leggere ciò raccontato dal cardinale cattolico Newman sugli eventi nel IV secolo. Egli elenca decine di pratiche pagane che entrarono nel cristianesimo durante l’imperio di Costantino, e quella situazione peggiorò progressivamente durante il Medioevo. Va detto che prima di Lutero c’erano degli umanisti che ridevano di molti dogmi cattolici, tra cui Erasmo da Rotterdam, che dichiarò che li trovava ridicoli, o Dante Alighieri, che nel suo lavoro non esitò a mettere diversi papi all’inferno perché sapeva cosa facevano. La corruzione delle istituzioni e il paganesimo, che durò quasi un millennio, fece che molti, stanchi dell’ingiuMISSIONARIO MONDIALE 18 MOVIMIENTO América • Europa • Oceanía • África • Asia

“LA BIBBIA FU SEQUESTRATA PER

UN MILLENNIO”


intervista

stizia, alzassero le loro voci per riformare la Chiesa. In che modo influì la Riforma, nei suoi inizi, sull’arena internazionale? Lutero incontrò una Chiesa devastata. Dopo aver affisso le 95 tesi nella chiesa di Wittenberg, era sorpreso di vedere che le sue idee erano accolse

in altre parti d’Europa. Diversi fattori permisero questo, tra cui la traduzione del Nuovo Testamento dalla sua lingua originale, il greco. Che rivoluzione è stata generata dalla Riforma? La Riforma generò immediatamente una rivoluzione spirituale, perché le grida che lanciò erano tempestive. Il

primo grido voleva restituire la Bibbia al popolo. La Bibbia era stata sequestrata per oltre un millennio, e le persone che volevano studiarla non avevano traduzioni nelle loro lingue originali; allora, la Riforma desiderava restituire la Bibbia al popolo affinché diventasse l’unica regola di fede e condotta. Il secondo grido voleva restituire Cristo al popolo. Per secoli si era creata una legione di santi e vergini che assunsero il ruolo di Cristo nel cuore delle persone. E il terzo grido voleva restituire il Vangelo della grazia al popolo. Si aveva l’idea che la salvezza poteva essere meritata, guadagnata, ma la salvezza è un dono immeritato. Cosa successe dopo le tre grida della Riforma? La Riforma andò oltre lo spirituale e, naturalmente, nei settori più diversi della società. Molti cattolici pensano che Martin Lutero abbia diviso la Chiesa con la Riforma, è vera questa teoria? L’apologetica cattolica di solito è molto povera. È vergognoso fare una tale affermazione. Per chiunque conosca la storia, quello che Lutero fece con le 95 tesi è un processo di grande libertà spirituale. Diverse comunità divennero indipendenti dal giogo di Roma, ma ciò accadde molto prima della Riforma. Non si può dire che c’era una felice unità presieduta dal Papa di Roma, perché è una bugia. Un chiaro esempio si verificò nell’Europa orientale, con i fratelli cechi che avevano un impulso totalmente evangelico molto prima della Riforma. Più tardi, si unirono a Lutero, tra gli altri. Quante riforme ci sono state nel cristianesimo? Penso che ci siano stati vari movimenti di riforma, e dal XVI secolo si parla della Riforma in senso generale, anche se ci sono, senza dubbio, diversi gruppi. Ad esempio, una suddivisione classica e quella che parla della riforma magistrale dei grandi maestri Lutero, Zwingli e Calvino e della riforma radicale degli anabattisti, tra gli altri. La Riforma ha un personaggio

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chiave, o ci sono diversi personaggi della Riforma? No, penso di no, pur accettando la centralità di personaggi, come nel caso di Lutero o Zwingli. Stiamo davvero parlando di una moltitudine di personaggi. Ad esempio, l’influenza di Lutero in Spagna è quasi nulla. Lo stesso si MISSIONARIO MONDIALE 20 MOVIMIENTO América • Europa • Oceanía • África • Asia

verificò in Inghilterra, sia con William Tyndale che con altri riformatori che non hanno nulla a che fare con Lutero. Qual è la differenza tra “riformato”, un termine usato in Europa, e “evangelico”, usato in America? Sono diversi. Quando il termine “riformato” viene usato in Europa si ri-

ferisce alle chiese con una teologia calvinista, ma penso che non sia corretto. Anche se sia vero che il Calvinismo è attribuito nella sua interezza alla Riforma, è abbastanza impreciso. Ci sono diversi movimenti che hanno contribuito alla Riforma, e grazie a loro, sono stati aperti altri che esistono fino ad ora.


intervista

In che modo la Riforma influì sugli Stati Uniti e sull’Europa? Ha influito in modo straordinariamente importante, ma la Riforma va oltre il strettamente spirituale. Ad esempio, non trasmette solo un messaggio di libertà nel senso di restituire al popolo la libertà di coscienza e la Bibbia e di li-

berarlo dal giogo spirituale del Medioevo, ma anche un messaggio di libertà che spinse l’educazione. Ecco perché, nel maggio 1536, nella Ginevra protestante fu creata la prima scuola obbligatoria e gratuita della storia. La libertà apparve anche nella rivoluzione scientifica, cioè, è qualcosa che nacque dalla Riforma e questo viene riconosciuto dagli storici della scienza. Questo è il caso di Isaac Newton, un brillante scienziato e anche un fervente sostenitore. Dal 1901 al 1991, l’86% dei premi Nobel per la scienza erano protestanti o ebrei che erano stati educati in paesi protestanti, e di questo importo, il 64% erano protestanti. Pertanto, quando qualcuno dice che la scienza è contraria alla fede in Dio, o è molto ignorante o molto malvagio. Cosa è successo con la Riforma in Europa, si parla di una crisi di fede? La più grande crescita spirituale oggi non è in America Latina, ma in Cina, dove prima della rivoluzione i missionari evangelici svolsero un grande lavoro. Cosa è successo in Europa? Bene, qualcosa di molto semplice che a volte definisco con la frase: “Dio ha figli, ma non ha nipoti”. Vale a dire, se non

abbiamo i mezzi per trasmettere la testimonianza alle generazioni successive, in una o due generazioni si perderà. Come vede l’attuale realtà del cristianesimo nel mondo? C’è offensiva da parte dello Stato nei nostri confronti, allora bisogna sapere come agire contro offensive come l’ideologia di genere o la proibizione della predicazione della Parola di Dio. I problemi devono essere affrontati, e il cristianesimo ha saputo cambiare la storia in modi diversi. Oggi, molti abusi nel mondo sono stati evitati grazie al cristianesimo. Ciò significa che Cristo è vicino, ma assistere inerte è irresponsabile. Di che riforme hanno bisogno le chiese adesso? La Chiesa deve essere riformata ogni giorno. Deve rimettere la Bibbia al centro della sua esperienza spirituale. La Bibbia ha perso peso in molte chiese che hanno sostituito la Parola di Dio con altre questioni. Cristo deve essere il modello della Chiesa. Il nostro modello non è un pastore, un predicatore o un leader, il nostro modello è solo Cristo; il Vangelo della grazia deve essere predicato.

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CIRCA il 10% della popolazione adulta soffre di questo tipo di lesione. L'ulcera non è causata dai cibi piccanti o dallo stress, ma da un tipo di batterio chiamato Helicobacter pylori.

Walter Menchola Vásquez (*)

Quando l’ulcera si trova nello stomaco viene chiamata ulcera gastrica, mentre che quella nella prima parte dell’intestino viene chiamata ulcera duodenale, che è la più comune. L’ulcera è una lesione che colpisce la mucosa dello stomaco o del duodeno e ha diversi tipi di evoluzione e presentazione. Fino a poco tempo fa, l’ulcera peptica era associata allo stile di vita (tensione, angoscia, stress e personalità incline) e alla dieta. Oggi è noto che le cause più frequenti di questa malattia sono l’infezione causata da un batterio chiamato Helicobacter pylori e i farmaci antiinfiammatori. L’Helicobacter pylori è presente in oltre il 90% dei casi di ulcera. Il batterio entra nel corpo tramite alimenti e acqua contaminati e aderisce alle pareti dello stomaco o del duodeno, riducendo la sua resistenza agli acidi gastrici; quindi, erode la mucosa e genera i successivi effetti clinici. Il batterio è diffuso in tutto il pianeta. La sua prevalenza dipende dallo standard di vita di ogni regione. In tutto il mondo, più della metà della popolazione è infettata da Helicobacter pylori, ma solo tra il 5% e il 20% soffre di ulcera peptica. Nei paesi in via di sviluppo, il 70% dei bambini diviene infettato prima dei 10 anni di età, e il 90% della popolazione all’età di 50 anni. D’altra parte, nei paesi sviluppati MISSIONARIO MONDIALE 22 MOVIMIENTO América • Europa • Oceanía • África • Asia

ATTENZIONE

ALL'ULCERA è presente nel 20% della popolazione. L’infezione da Helicobacter pyroli si trasmette per via orale o fecale, tramite contatto tra persone o attraverso cibo e acqua contaminati. Solo il 15% delle persone infette produce ulcera peptica; le ragioni sono sconosciute. Il 90% delle ulcere duodenali e il 60% delle ulcere gastriche sono associate alla presenza di

Helicobacter pylori, il modo in cui questo batterio causa l’ulcera peptica non è, però, del tutto chiaro. Il quadro clinico è caratterizzato dal dolore addominale, il suo sintomo principale. Anche se questo sintomo è comune in molte malattie, la manifestazione è particolare, in quanto si trova nel quadrante addominale medio-superiore. Il dolore


salute

è descritto come bruciante o lacerante, come una sensazione dolorosa non precisa, oppure come una sensazione di fame. Di solito, si verifica da 90 minuti a 3 ore prima dei pasti, e migliora non appena si mangia qualcosa; a volte, a causa del dolore, il paziente può svegliarsi tra mezzanotte e le 3 ore del mattino. In alcuni casi, l’ardore può essere lieve; in altri, molto intenso e diviene necessario cercare assistenza medica immediatamente. In questo caso, si deve escludere complicazioni quali la perforazione dell’ulcera peptica. Le complicazioni più frequenti di questa malattia sono: • Emorragia gastrointestinale: Di so-

lito, si verifica negli anziani ed è associata all’uso di farmaci antiinfiammatori. I sintomi sono fuoriuscita di sangue con il vomito, feci picee o nere, malessere, bassa pressione sanguigna, palpitazioni, respiro corto, sensazione di morte. Il paziente deve andare immediatamente al pronto soccorso più vicino; si consiglia di essere sempre accompagnato durante il trasferimento poiché la condizione potrebbe peggiorare in qualsiasi momento. • Perforazione dello stomaco o del duodeno: È la seconda più consueta complicazione. Si verifica anche più frequentemente nelle persone anziane a causa dell’uso di antinfiammatori. La perforazione implica che la lesione ulcerosa abbia attraversato la parete dello stomaco o del duodeno e raggiunto organi adiacenti, come il pancreas, il che causa una complicazione più grave. Per effettuare la diagnosi, si fa l’endoscopia gastrointestinale superiore, che si basa sull’uso di un tubo che viene inserito nella bocca e che consente visualizzare direttamente la lesione e prelevare campioni e il tessuto per la biopsia. Vengono anche utilizzati studi radiologici con il bario, ma hanno limitazioni. Nel trattamento, viene solitamente usato un insieme di farmaci ad azione diversa. Il paziente deve capire la necessità della disciplina nel trattamento per ottenere un risultato positivo. L’obiettivo del

trattamento è di alleviare i sintomi, promuovere la cicatrizzazione dell’ulcera, prevenire le ricadute e le complicazioni e, infine, eradicare il batterio. Eradicare l’Helicobacter pylori è difficile, in quanto non è stato dimostrato che un singolo farmaco possa farlo. Un migliore risultato si ottiene con il trattamento combinato di diversi antibiotici per 14 giorni, tra cui amoxicillina, metronidazolo, tetraciclina, claritromicina e composti di bismuto; le recidive sono frequenti. Il trattamento per la perforazione di un’ulcera peptica è l’intervento chirurgico. Nel caso di emorragia gastrointestinale superiore, il trattamento è medico e immediato, ed è necessario il monitoraggio permanente delle funzioni vitali del paziente, preferibilmente in una unità di terapia intensiva, specialmente nei casi di grave emorragia o nei pazienti anziani. Tutti i pazienti in questa circostanza richiedono una endoscopia digestiva superiore eseguita come priorità nonostante il sanguinamento digestivo attivo; a seconda dell’intensità, potrebbero richiedere trasfusione di sangue o dei suoi componenti, nonché un intervento chirurgico d’urgenza. (*) Internista, Master in Gestione e Politiche Pubbliche Fonte: Harrison-Principi di medicina interna, 19a edizione. Mayo Clinic Gastroenterology and Hepatology Board Review, 2015.

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LIBRO scritto dal teologo americano Charles Stanley, direttore del ministero radiotelevisivo “In Touch”, affinché i credenti abbiano un rapporto stretto con il Signore e riflettano sulla loro vita spirituale.

Il peccato va oltre la semplice associazione con un parente lontano. Il peccato ha contaminato la nostra natura stessa. L’uomo nasce con un’inclinazione verso il male, una propensione ad allontanarsi dal bene. Se non mi credi, chiedi a qualsiasi insegnante prescolare. I bambini non hanno bisogno di imparare ad essere cattivi; viene loro spontaneo. Vero, alcuni sono peggiori di altri, ma ogni bambino, a modo suo, dimostra con il tempo un egocentrismo disposto a sfidare qualsiasi autorità. La combinazione della nostra peccaminosità intrinseca e dei nostri conseguenti atti di peccato ci mettono in una brutta situazione davanti a Dio. Pubblicato nel 1990, il libro “Sicurezza eterna” fu scritto dall’evangelico Charles Stanley affinché i credenti abbiano un rapporto stretto con il Signore, per cui Gesù Cristo pagò un prezzo elevato. Il dottor Stanley, un noto predicatore americano, spiega nell’introduzione al suo libro che non c’è né paura né preoccupazione nel rapporto con Dio. Nella nostra cultura, non è comune pensare di sigillare qualcuno. Pertanto, è un po’ difficile immaginare il significato di essere sigillati da Dio. Fortunatamente, abbiamo un’illustrazione nelle Scritture che chiarisce questa questione. Durante la tribolazione, Dio sigillerà 144 000 ebrei. Il sigillo sembra di essere un segno visibile sulla fronte. Durante la Tribolazione, diventa sempre più evidente che i membri di questo gruppo con il sigillo di Dio sono stati dati proteMISSIONARIO MONDIALE 24 MOVIMIENTO América • Europa • Oceanía • África • Asia

SICUREZZA

ETERNA zione soprannaturale dal caos che li circonda. Alla fine del periodo di tribolazione, tutto il gruppo riappare intatto per accogliere il Re. Instancabile divulgatore della Parola dell’Onnipotente, il reverendo Stanley parla nel suo libro, diviso in venti capitoli, della grazia e delle opere nel cristianesimo. Sulla base della sua esperienza personale e vasta conoscenza delle Scritture, risponde con precisione questioni relative alla salvezza, al cielo, al peccato e alla comprensione della sicurezza eterna offerta dal Vangelo. IL MESSAGGIO

La fede è semplicemente il modo di dire di sì al dono gratuito della vita eterna. La fede e la salvezza non sono la stessa cosa, proprio come il dono e la mano che lo riceve non sono la stessa cosa. La salvezza (o la giustificazione o l’adozione, come tu vuoi chiamarla) è qualcosa di indipendente dalla fede. Di conseguenza, Dio non richiede un costante atteggiamento di fede per sal-


letteratura

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varti, ma solo un atto di fede. Un’altra illustrazione potrebbe essere utile. Se scelgo di tatuarmi il braccio, ci vuole solo un singolo atto da parte mia, e il tatuaggio rimarrà su di me indefinitamente. Non devo mantenere un atteggiamento di passione per i tatuaggi per assicurarmi che il mio rimanga ancora sul mio braccio. Chiunque legga “Sicurezza eterna” non potrà dubitare della profonda convinzione del pastore Stanley, promotore del ministero radiotelevisivo “In Touch”, secondo il quale la salvezza è solo per fede. Il messaggio di questo libro è chiaro e inflessibilmente biblico. Il suo sviluppo ha diversi punti di attenzione e interesse per i fedeli che desiderano riaffermare la loro convinzione e la loro speranza nei disegni dell’Altissimo. Chi pensa che i peccati del credente non abbiano conseguenze eterne ha trascurato un aspetto importante della teologia biblica. Eppure, ho incontrato spesso credenti che pensano esattamente questo. Ad un certo punto lungo la strada, loro sono stati istruiti, o hanno dato per scontato, che il cielo sarà lo stesso per tutti. Allora, essere dentro è l’unica cosa importante per loro. La sicurezza eterna diventa nient’altro che una rete di sicurezza, una precauzione di emergenza. Questo atteggiamento porta agli abusi della sicurezza eterna che hanno allontanato molti dall’idea. Ed è comprensibile. Il teologo Stanley, nato nello stato della Georgia il 25 settembre 1932, nel suo libro cerca di trasmettere la conoscenza evangelica che acquisì nel corso della sua vita dedicata al Signore. Pertanto, nel preambolo del suo scritto, dice: “Prego che Dio usi questo libro nella tua vita e che nel prossimo futuro possa affrontare la vita con la fiducia che deriva dal sapere che la nostra sicurezza è eterna”. L’UMANITÀ

Il regno di Dio non sarà lo stesso per tutti i credenti. Lascia che ti spieghi in un altro modo. Alcuni credenti avranno ricompensi per la loro fedeltà terrena; altri, no. Ad alcuni credenti verranno affidati certi privilegi; ad altri, no. Alcuni MISSIONARIO MONDIALE 26 MOVIMIENTO América • Europa • Oceanía • África • Asia

regneranno con Cristo; altri, no. Alcuni saranno ricchi nel Regno di Dio; altri, no. Ad alcuni verrà data una vera ricchezza; ad altri, no. Alcuni riceveranno dei tesori celesti; altri, no. Alcuni regneranno con Cristo; altri, no. Uno studio attento di questi passaggi rivela un comune denominatore. Il privilegio nel Regno di Dio è determinato dalla fedeltà di ognuno nella sua vita. Scritto sulla base della Bibbia, “Sicurezza eterna” afferma che il destino dell’umanità si trova nelle mani di un padre celeste

La fede è semplicemente il modo di dire di sì al dono gratuito della vita eterna. La fede e la salvezza non sono la stessa cosa, proprio come il dono e la mano che lo riceve non sono la stessa cosa. La salvezza (o la giustificazione o l'adozione, come tu vuoi chiamarla) è qualcosa di indipendente dalla fede. Di conseguenza, Dio non richiede un costante atteggiamento di fede per salvarti, ma solo un atto di fede.

che ama incondizionatamente i suoi figli. Allo stesso modo, sottolinea che il Creatore offre un tale amore incondizionato che tutte le illustrazioni umane diventano inferiori, e che ogni uomo e ogni donna saranno giudicati dalle loro opere, buone o cattive, nel giudizio finale. Ogni insegnante sa che, affinché l’avvertimento sia efficace, deve esserci un “altrimenti”. Per prendere sul serio l’avvertimento, lo studente deve conoscere le conseguenze dell’ignorare le richieste del suo superiore. L’autore di Ebrei afferma il suo “altrimenti” sotto forma di confronto. Confronta le conseguenze della letteratura di ignorare “la parola pronunciata per mezzo di angeli” con le conseguenze di ignorare il messaggio di Cristo


letteratura

stesso. Parafrasando sarebbe: “Se pensi che sono state serie le conseguenze per coloro che hanno ignorato il messaggio di Dio che fu loro comunicato per mezzo di angeli, immagina come saranno le conseguenze per coloro che ignorano un messaggio che viene direttamente dal Suo Figlio!”. Legato al pentecostalismo sin dalla sua nascita, Charles Stanley, che ha scritto oltre cinquanta libri evangelici di successo, offre alla comunità cristiana la possibilità di affrontare un argomento molto vecchio nel

Il regno di Dio non sarà lo stesso per tutti i credenti. Lascia che ti spieghi in un altro modo. Alcuni credenti avranno ricompensi per la loro fedeltà terrena; altri, no. Ad alcuni credenti verranno affidati certi privilegi; ad altri, no. Alcuni regneranno con Cristo; altri, no. Alcuni saranno ricchi nel Regno di Dio; altri, no.

suo libro. In difesa delle basi della sana dottrina, la sua opera risponde domande relative alla sicurezza eterna, che è alla portata di tutti coloro che credono in Dio. Gli ebrei dell’antichità pensavano a Dio come un grande custode di libri. Era immaginato con un libro in cui c’era un elenco di tutti le persone viventi. Se pensavano che fosse un libro letterale o no, è irrilevante. Loro facevano riferimento a questo libro nella loro letteratura nello stesso modo in cui gli autori del Nuovo Testamento facevano riferimento al libro della vita. Chiunque abbia letto abbastanza dell’Antico Testamento sa che i nomi e le genealogie erano molto importanti per gli ebrei, che prendevano molto seriamente questo tipo di registrazione. Questo è il motivo per cui tali riferimenti sono sparsi in tutto l’Antico Testamento

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Inno composto da Kenneth Morris e interpretato da Sallie Martin. I suoi versi trasmettono ai fedeli la certezza che la presenza del Signore è reale e costante.

“Il mio Dio è reale” è una canzone che trasmette ai seguaci di Gesù Cristo pace e forza in momenti di dubbio e avversità. Scritta e messa in musica dall’arrangiatore e compositore Kenneth Morris e interpretata dalla cantante Sallie Martin, questa lode piace alla comunità evangelica per la profondità del suo messaggio. Nato il 28 agosto 1917 a New York, Kenneth Morris si interessò alla musica da molto giovane. Dopo la sua forma-

Il mio Dio è reale 1 Ci sono cose che non capisco, Ci sono posti dove non vado, Ma di una cosa sono sicuro: Il mio Dio è reale, lo sento dentro di me. Ritornello Il mio Dio è reale, reale nella mia anima; Il mio Dio è reale, mi ha lavato e reso intero; Il Suo amore per me è come oro puro. Il mio Dio è reale, lo sento dentro di me. 2 Alcuni possono dubitare, altri disdegnarlo, Loro possono andarsene e lasciarmi stare. Per quanto mi riguarda, io sono dalla parte di Dio. Il mio Dio è reale, lo sento dentro di me. 3 Non posso spiegare cosa hai provato Quando Gesù tolse tutti i tuoi peccati, Ma da quel giorno, da quell’ora, Dio è stato reale per me, sento il Suo santo potere.

MISSIONARIO MONDIALE 28 MOVIMIENTO América • Europa • Oceanía • África • Asia


musica

IL MIO DIO

È REALE zione alla Manhattan School of Music, formò un gruppo jazz. Tuttavia, qualche tempo dopo, l’amore di Dio lo portò a usare il suo grande talento a favore dell’Opera del Signore. Da quel momento in poi, e dopo recarsi a Chicago, divenne il più grande esponente della musica gospel. Nel 1940, dopo aver lavorato per quattro anni come arrangiatore con l’autrice Lillian M. Bowles, collaborò con la cantante Sallie Martin per fondare la Martin and Morris Music Company. Autore di oltre 300 canzoni, tra cui “Il mio Dio è reale”, lui e Martin si unirono a Bowles e ai compositori Thomas A. Dorsey, Theodore Frye e Roberta Martin per rendere Chicago la principale fabbrica di musica gospel. Il musicista morì l’1 febbraio 1989. Sallie Martin, una delle più famose cantanti cristiane del XX secolo, nacque il 20 novembre 1896 nella città americana di Pittsfield. Lei svolse un ruolo cruciale nella divulgazione della musica gospel e dedicò la sua vita, da quando decise di arrendersi completamente all’Altissimo, ad annunciare la buona notizia attraverso la musica. Inoltre, nel 1930 contribuì a fondare la National Convention of Gospel Choirs and Choruses. Donna di grandi convinzioni, diven-

ne chiaro per lei quello che succedeva sul palco: “Io non canto, il Signore usa la mia voce”, diceva con sicurezza. Di fede ardente, solidarietà e una visione ammirevole per gli affari, Martin assegnò borse di studio a giovani cantanti e contribuì a una missione legata a problemi di salute in Nigeria. Inoltre, ebbe una grande influenza sulle nuove generazioni di ministri della musica gospel. Morì il 18 giugno 1988. L’inno “Il mio Dio è reale” fu pubblicato nel 1944, ed immediatamente ebbe un importante impatto sulle congregazioni di quel tempo. La sua rilevanza fu così grande che i cori delle chiese non avevano bisogno né della partitura né del testo per cantarlo. Il suo messaggio centrale ci ricorda che al di là delle circostanze avverse e dei problemi che affrontano i credenti, Dio adempie alla Sua promessa di essere con i Suoi figli fino alla fine dei tempi. Con parole semplici, ma di innegabile valore spirituale, “Il mio Dio è reale” incoraggia i cristiani a non essere trascinati da correnti contrarie alla fede e li esorta a rimanere saldi sulla roccia della loro salvezza, che è Cristo. Con la certezza di chi ha un rapporto con l’Onnipotente, i fedeli del Creatore possono vivere con la sicurezza che l’esistenza del Signore è autentica.

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Lo scozzese William Milne eseguì un importante lavoro di predicazione in Asia nel XIX secolo. Questo servo del Signore visse solo fino a 37 anni, ma riuscì a tradurre il Nuovo Testamento in cinese e predicò la Parola con devozione. Robert Philip

William Milne visse solo 37 anni, ma occupa un posto preponderante nella storia delle missioni evangeliche. Se Robert Moffat rivoluzionò il Sudafrica con la predicazione della buona notizia, Milne invase la Cina con la Parola di Dio attraverso i suoi scritti e il suo encomiabile lavoro di traduzione della Bibbia in cinese insieme al suo compagno di fede Robert Morrison. Milne è stato il secondo missionario protestante inviato in Cina dalla London Missionary Society. Viaggiò in diverse città asiatiche con il seme del cristianesimo e conquistò centinaia di anime a Malacca, città che divenne un’enclave evangelica grazie alla sua passione per la diffusione del messaggio di Dio. Inoltre, in questa città, diventò il primo direttore della scuola anglo-cinese e redattore principale di due riviste missionarie. IL PRINCIPIO

William Milne nacque nell’aprile del 1785 nella comunità di Kennethmont, nella contea di Aberdeenshire, in Scozia. Dopo la morte di suo padre, avvenuta quando aveva 6 anni, la madre prese il commando della sua educazione. Poiché era figlio unico, iniziò a lavorare per aiutare a coprire le spese della famiglia facendo il contadino e poi il falegname. Nonostante la sua natura inquieta, mostrò sempre interesse per le questioni spirituali. Nei suoi primi contatti con il Vangelo, William si diede alla lettura di MISSIONARIO MONDIALE 30 MOVIMIENTO América • Europa • Oceanía • África • Asia

NEL 1819, William Milne subì la perdita di sua moglie. Tuttavia, questo duro colpo rese più forte la sua fede in Dio e rinnovò il suo impegno nel lavoro missionario. Allora, continuò a lavorare duramente per il cristianesimo, mentre si prendeva cura dei suoi figli. Il 2 giugno 1822, se ne andò con il Signore.

scritti cristiani. Più tardi, a 13 anni, iniziò a frequentare la scuola domenicale e acquisì familiarità con il lavoro di famosi autori religiosi, tra cui John Willison. La sua passione per la lettura di opuscoli e libri cristiani e gli esempi di uomini devoti lo portarono a impegnarsi nel Vangelo di Gesù Cristo. Nel 1801, quando aveva 16 anni, Milne ebbe la sua prima esperienza con

UN MISSIONARIO

IN CINA


eroi della fede

il Signore. Riflettendo su un sermone che aveva sentito, capì che la grazia di Dio poteva liberarlo dall’ira eterna riservata a coloro che si rifiutano di accettare il sacrificio di Cristo. Allora, fece preghiera, chiese perdono per i suoi peccati e rinacque. Poco dopo, decise di frequentare un’altra congregazione, di natura più evangelica, che dava molta importanza alle missioni. Nel 1804, William divenne membro di una chiesa congregazionale guidata da George Cowie nella città di Huntly. Uno dei sermoni del servo di Dio, basato su Apocalisse 22:21, fece riaffermare la sua decisione di essere un fedele seguace di Gesù. L’opera rinnovatrice dello Spirito Santo stava diventando evidente in lui. Allora, smise di essere un ragazzo impulsivo e divenne un servo con un temperamento più dolce e una vita dedicata alla preghiera. LA FORMAZIONE

Un giorno, Milne incontrò il libro “La vita di David Brainerd”, scritto dal teologo americano Jonathan Edwards. Dopo aver appreso del lavoro di Brainerd, missionario americano che portò il Vangelo agli indiani del Delaware, si sentì in dovere di seguire le sue orme. Dopo aver pregato e consultato con gli amici, fece richiesta alla London Missionary Society, ma questa fu negata. Convinto che questo fosse il corso che Dio aveva preparato per lui, Milne non si diede per vinto, ma chiese di nuovo che gli fosse permesso di servire il Signore. La sua perseveranza diede i suoi frutti. Nel 1809, quando aveva 24 anni, la sua domanda fu ammessa e fu inviato alla Gosport Academy, istituzione dedicata alla preparazione dei missionari, diretta dal famoso predicatore David Bogue.

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In quel centro di formazione, Milne andò a lezioni di teologia, lingue, retorica, filosofia inglese, storia e geografia. Inoltre, secondo le linee guida stabilite da Bogue per il vivaio della London Missionary Society, imparò a essere paziente e remissivo di fronte alle delusioni, a perseverare nei momenti di scoraggiamento e ad essere pronto ad affrontare la sofferenza o addirittura la morte. Milne assorbì questi insegnamenti e anche quelli sull’introduzione della Parola in un nuovo ambiente. Allo stesso modo, era entusiasta per la tradizio-

CONVINTO che questo fosse il corso che Dio aveva preparato per lui, Milne non si diede per vinto, ma chiese di nuovo che gli fosse permesso di servire il Signore. La sua perseveranza diede i suoi frutti. Nel 1809, quando aveva 24 anni, la sua domanda fu ammessa e fu inviato alla Gosport Academy, istituzione dedicata alla preparazione dei missionari.

ne della Bibbia e altri scritti cristiani, e per la creazione di un sistema scolastico dove i bambini fossero addestrati in tutti gli aspetti della conoscenza e, soprattutto, nella fede cristiana. IL MISSIONARIO

Dopo tre anni e dieci mesi di allenamento, Milne completò i suoi studi nel mese di luglio 1812. Lo stesso anno, il 4 agosto, sposò Rachel Cowie, la figlia del pastore della sua chiesa. Un mese più tardi, fece il suo primo viaggio eroico della fede missionaria verso la città di Macao. Durante il viaggio, trascorse il tempo studiando le Scritture e la lingua cinese ed evangelizzando i passeMISSIONARIO MONDIALE 32 MOVIMIENTO América • Europa • Oceanía • África • Asia


eroi della fede

ggeri e l’equipaggio della nave. William arrivò a Macao il 4 luglio 1813, e fu ricevuto dal missionario Robert Morrison. Morrison era stato il primo servo ad essere inviato in Cina dalla London Missionary Society e immediatamente vide in Milne il compagno che si era tanto aspettato. Eccitato per il lavoro che lo attendeva, William iniziò la sua opera di evangelizzazione, ma ben presto scoprì che le cose non sarebbero state facili. Il governatore di Macao, sotto la pressione del clero cattolico, ordinò la sua espulsione. Non affatto scoraggiato, il servo ri-

NEL 1801, quando aveva 16 anni, Milne ebbe la sua prima esperienza con il Signore. Riflettendo su un sermone che aveva sentito, capì che la grazia di Dio poteva liberarlo dall'ira eterna riservata a coloro che si rifiutano di accettare il sacrificio di Cristo. Allora, fece preghiera, chiese perdono per i suoi peccati e rinacque.

mase fermo nella sua convinzione che il Signore lo aveva portato in Asia con un grande scopo. Decise, quindi, di navigare fino a Canton, città situata nel sud della Cina, dove predicò la Parola e affrontò grandi ostacoli e forti opposizioni. Poi, dopo aver attraversato diversi luoghi, arrivò a Malacca, città che anni dopo divenne il suo quartier generale e centro di riposo per altri missionari. IL MINISTERO

Il lavoro missionario non è mai privo di pericoli, e Milne e Morrison superarono una serie di inconvenienti. Nel 1815, quando le ostilità verso di loro aumentarono a Macao e Canton, decisero di stabilirsi a Malacca, che allora era una colonia britannica. Da

quell’area, che oggi appartiene alla Malesia, Milne fece che la Parola si diffondesse tra gli asiatici del sud-est e raggiungesse la Cina. Nel 1818, aprì la scuola anglocinese, di cui fu direttore e in cui insegnò geografia e inglese. Convinto che la letteratura fosse un potente strumento per l’evangelizzazione, Milne scrisse in cinese “La vita di Gesù”, un opuscolo evangelico di 71 pagine di grande impatto tra i seguaci di Gesù Cristo. Il suo assistente in questi compiti era il cinese Liang Fa, a cui il missionario predicava costantemente il Vangelo e che alla fine conquistò a Cristo. Anni dopo, emulando l’esempio del suo mentore, Liang Fa divenne il primo missionario cinese. Inoltre, si dedicò a distribuire le traduzioni della Bibbia in diverse regioni e distribuì anche “I due amici”, il famoso trattato dello scozzese pubblicato nel 1819 e che fu il più usato fino all’inizio del XX secolo. Milne era uno scrittore prolifico che pubblicò più di 21 opere in cinese e tre in inglese, e tradusse tredici libri dell’Antico Testamento. Nel 1819, William Milne subì la perdita di sua moglie. Tuttavia, questo duro colpo rese più forte la sua fede in Dio e rinnovò il suo impegno nel lavoro missionario. Allora, continuò a lavorare duramente per il cristianesimo, mentre si prendeva cura dei suoi figli. Il 2 giugno 1822, se ne andò con il Signore. Dopo la sua morte, e in riconoscimento del suo contributo alla traduzione della Bibbia cinese e delle sue numerose pubblicazioni e lavori a Malacca, l’Università di Glasgow gli conferì il titolo di Dottore in Divinità. Oggi, il suo esempio ispira e sfida ancora le nuove generazioni di credenti e tutti coloro che fanno proprie, come lui, le parole dell’apostolo Paolo: “Guai a me se non evangelizzo”.

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A causa della sofferenza nella sua famiglia, c'era un solo desiderio nel suo cuore: farsi suora. I problemi costanti dei suoi genitori la spinsero a prendere la decisione. Più tardi, però, Dio le mostrò la strada giusta e la sua vita prese una piega diversa.

Susan Amau Foto: Archivo Familiar

Martha Noguera Zeledón crebbe in una piccola colonia di Villa Libertad, a Managua, capitale del Nicaragua. Da bambina, aveva una famiglia felice. I suoi nonni erano cattolici e le instillarono la fedeltà a Dio e certe pratiche religiose. Suo padre, Enrique Noguera, era un laborioso tecnico refrigerazione che aveva una piccola ditta a casa, mentre sua madre, Alejandra Zeledón, dopo l’arrivo del secondo figlio, si dedicò fedelmente a prendersi cura di loro. Tuttavia, il padre cominciò a bere sempre di più e smise di preoccuparsi della sua famiglia. A causa dell’alcol, non riusciva a completare i lavori e portava sconosciuti in casa, allora perse il negozio che gli costò tanto da costruire e finì sul lastrico. Martha aveva 9 anni quando la dura realtà della povertà colpì la sua famiglia. Con tre fratelli e senza molto da mangiare, la situazione era insostenibile a casa. La difficile situazione in Nicaragua, che in quel momento attraversava un periodo di crisi economica, portò il padre a lasciare la sua famiglia in cerca di un futuro migliore. Se ne andò con il figlio maggiore all’estero, ma la situazione non migliorò. Ancora dato all’alcol, trascurò suo figlio, che finì per smarrirsi anche lui e non solo a causa dell’alcol, ma anche della droga. La famiglia non aveva né soldi né cibo. Allora, Alejandra, la madre di Martha, cominciò a lavorare per provvedere MISSIONARIO MISIONERO MUNDIAL MONDIALE 34 MOVIMIENTO América • Europa • Oceanía • África • Asia

LA NUOVA VITA DI

MARTHA


storie di vita

gennaio Enero 2018 2017 / Impacto evangelĂ­stico evangelistico

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alla sua famiglia e si mise sull’impresa di portare vestiti nel Guatemala con l’aiuto finanziario di sua sorella che viveva negli Stati Uniti. VIOLENZA SENZA LIMITE

I viaggi causarono molti problemi. Il fratelli di Enrique sorvegliava Alejandra costantemente e seminava la discordia attraverso falsi voci. Il padre, un uomo molto geloso, tornò nel suo paese due anni dopo e la convivenza divenne insopportabile. La violenza, che prima era solo verbale, diventò fisica. MISSIONARIO MONDIALE 36 MOVIMIENTO América • Europa • Oceanía • África • Asia

Per la piccola Martha, che viveva sempre nella paura per la situazione della sua famiglia, era quasi impossibile concentrarsi sui suoi studi. La sua unica distrazione era andare a messa con sua nonna e partecipare agli evento della chiesa per non essere a casa. L’alcol aveva dominato Enrique. Un giorno, il rimprovero di sua moglie bastò per picchiarla selvaggiamente in strada. L’incidente finì alla stazione di polizia. Questa scena violenta è incisa nella memoria di Martha. Da quel momento in poi, un intenso odio verso il

padre cominciò a crescere dentro di lei. Dopo la separazione dei genitori, la famiglia era alla deriva. Non hanno mai saputo del padre, e la madre lavorava sodo per provvedere ai suoi quattro figli. Con il loro aiuto, Alejandra, aprì un negozio in un mercato. Tutto andava bene, ma un giorno il negozio fu rapinato e la famiglia spese i pochi risparmi che aveva a casa. La preoccupazione delle spese scolastiche dei bambini, l’alimentazione e il mantenimento della casa fecero ammalare la madre di Martha. Il denaro


storie di vita

non era abbastanza e si sentì obbligata a ritirare il figlio maggiore dalla scuola di suore dove tutti studiavano. Questa decisione fece che l’adolescente si perdesse ancora di più. I suoi figli non avevano più controllo. VIAGGIO INASPETTATO

Non c’era altra scelta per Alejandra che andare negli Stati Uniti in cerca di un futuro migliore. Poiché non aveva la visa, decise di entrare illegalmente nel paese attraverso il deserto di confine. La polizia migratoria la fermò e la riportò in Messico.

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Nel paese azteco fu aiutata da una famiglia cristiana. Aveva già pensato al cristianesimo prima del suo viaggio negli Stati Uniti, e il sostegno incondizionato di quelle persone fece crescere la sua fede nel prossimo. Nel frattempo, in Nicaragua, con solo 14 anni, Martha aveva preso le redini della famiglia. Con un po’ di soldi, MISSIONARIO MONDIALE 38 MOVIMIENTO América • Europa • Oceanía • África • Asia

si armò di coraggio e lottò per mantenere i suoi fratelli. Tuttavia, la situazione peggiorò dopo poche settimane: a causa di un mutuo non pagato furono sfrattati. Allora, i bambini furono accolti da zii e nonni che offrirono loro protezione e cibo. Una vicina che conosceva bene la situazione della famiglia fu commossa dal

caso di Martha e non esitò ad aiutarla. La donna le dava il suo sostegno spirituale e le parlava del Vangelo e della salvezza attraverso la via di Cristo. Martha ascoltava senza prestare molta attenzione. Lei credeva nel cattolicesimo e voleva essere farsi suora perché pensava che il matrimonio portasse solo sfortuna, come era successo ai suoi genitori.


storie di vita

agli eventi parrocchiali, visitava la prigione, svolgeva attività di carità con le suore e sosteneva la comunità. Aveva superato i momenti difficili della separazione dei suoi genitori, ma sentiva che mancava qualcosa nel suo cuore. Lavorava sodo, aiutava i suoi fratelli, provvedeva alla famiglia, ma aveva un vuoto difficile da riempire. La vicina la invitò di nuovo ad un ritiro evangelico e questa volta Martha, dopo averla sentita parlare tanto di Dio e dei Suoi messaggi, accettò. Sulla difensiva e senza volere essere manipolata, come pensava, sentì il messaggio di salvezza. Il primo giorno del ritiro, si parlò della falsa dottrina, e il secondo giorno, un messaggio d’amore toccò il suo cuore e pianse dal dolore. ARRIVATA LA SALVEZZA

PRENDERE IL VELO

Oltre a prendersi cura dei suoi fratelli e lavorare, Martha partecipava a molte attività della chiesa. Un giorno, parlò con la Madre Teresa, la suora di una cappella vicina, della sua intenzione di prendere il velo. Lei iniziò a prepararla in una cappella del quartiere ogni fine settimana; era l’unico posto in cui non

pensava ai suoi problemi e trovava rifugio. La situazione della famiglia, tuttavia, non le permise di continuare ad andare in chiesa. Si allontanò dal cattolicesimo perché doveva lavorare a tempo pieno per mantenere la famiglia e risparmiare per pagare i suoi studi universitari. Quando aveva del tempo, partecipava

Iniziò così una lotta dentro di lei: andare all’altare e ricevere il Signore, oppure continuare con le sue credenze cattoliche. I dubbi invadevano la sua mente, ma qualcosa era certo, le piaceva sentire la Parola di Dio. L’ultimo giorno del ritiro, si fece la chiamata all’altare. Martha fu l’ultima a salire; piangendo, fece la preghiera di fede e si arrese a Cristo. Una volta a casa, rinunciò al crocifisso, alla venerazione dei santi, all’acqua santa, e al desiderio di prendere il velo. Non partecipò mai a un altro evento cattolico. Si arrese a Dio nella Chiesa cristiana e, nonostante le situazioni difficili che affrontò più tardi, non abbandonò mai le vie del Signore. Fu battezzata l’8 dicembre 2009, e nel 2010 decise di recarsi in Spagna per cercare un miglioramento economico. Inoltre, voleva visitare sua madre, che era malata negli Stati Uniti. In Spagna, smise di andare in chiesa per due anni e dopo una forte allergia che la portò in ospedale, decise di tornare alle vie di Dio. Martha è ora parte di una chiesa del MMM a Terrassa, in Spagna, e riuscì a vedere sua madre dopo 18 anni. Dio restaurò il suo cuore, e lei perdonò suo padre. Ora, ogni mattina ringrazia il Signore per la gioia di servirlo.

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“Perciò non ci scoraggiamo; ma, anche se il nostro uomo esteriore si va disfacendo, il nostro uomo interiore si rinnova di giorno in giorno”. 2 Corinzi 4:16.

Rev. Luis M. Ortiz

In questo periodo dell’anno, si pensa molto alle cose nuove: nuovi vestiti, nuove scarpe, nuovi mobili... Nel frattempo, alcuni considerano erroneamente che i veri seguaci di Cristo siano antiquati, obsoleti, ridicoli. Niente di più lontano dalla verità: noi cristiani siamo il popolo delle cose nuove, perché il nostro intero essere è stato fatto nuovo, e “il nostro uomo interiore si rinnova di giorno in giorno” (2 Corinzi 4:16). A causa del peccato, l’immagine di Dio nell’uomo è sfigurata, e l’uomo è morto in trasgressioni e peccati. Un nuovo inizio, una nuova creazione, una nuova nascita sono quindi necessari (Giovanni 3: 3). E in questa nuova fase, siamo rigenerati da Dio per mezzo dello Spirito Santo. Se la creazione del primo uomo è stato il capolavoro della creazione, la rigenerazione o rinascita è il capolavoro dell’eternità. La multiforme saggezza di Dio viene notificata all’intero universo attraverso i rinati. Colui che “è in Cristo, egli è una nuova creatura; le cose vecchie sono passate: ecco, tutte le cose sono diventate nuove” (2 Corinzi 5:17). Questa nuova creatura ha un nuovo cuore. Cristo dichiarò che “…è dal di dentro, dal cuore degli uomini, che escono cattivi pensieri, fornicazioni, furti, omicidi, adultèri, cupidigie, malvagità, frode, lascivia, sguardo maligno, calunnia, superbia, stoltezza” (Marco 7:2122). Quindi, Dio dice: “Vi darò un cuore nuovo...” (Ezechiele 36:26). Oltre a un nuovo cuore, le viene anche data una nuova mente. La mente esercita un potere così determinante nelle nostre vite, che la Parola di Dio dice: MISSIONARIO MONDIALE 40 MOVIMIENTO América • Europa • Oceanía • África • Asia

ANNO NUOVO,

VITA NUOVA “Poiché, come pensa nel suo cuore, così egli è” (Proverbi 23:7). Allora, con una nuova mente, possiamo pensare a tutte le cose vere, onorevoli, di buona fama, in

cui è qualche virtù (Filippesi 4:8). E come complemento indispensabile a questa nuova creatura, le viene dato un corpo rinnovato. Il corpo dell’uomo sen-


devozionale

za Cristo è un giocattolo delle passioni dell’anima, i suoi membri diventano strumenti di iniquità, e il maestro è lo spirito umano controllato dall’anima peccatrice. Il corpo diviene uno schiavo, perché l’anima peccatrice manifesta il suo male attraverso il corpo: “Ora le opere della carne sono manifeste, e sono: adulterio, fornicazione, impurità… e altre simili cose…” (Galati 5:19-21). È quindi necessario ricevere un corpo rinnovato.

“Se lo Spirito di colui che ha risuscitato Gesù dai morti abita in voi… vivificherà anche i vostri corpi mortali per mezzo del suo Spirito…” (Romani 8:11). Con esso, i nostri membri sono presentati a Dio come strumenti di giustizia, tutti consacrati a Dio. Questa nuova creatura, con cuore nuovo, con mente nuova e con corpo nuovo non è scollegata o isolata dal Signore, ma riceve da Egli nuova vita ogni

giorno. La nuova creatura avrà forze nuove. L’uomo senza Cristo è una vittima del diavolo, è debole, non ha forza morale né spirituale per resistergli. La nuova creatura può ora adempiere al primo e grande comandamento che dice: “Ama dunque il Signore Dio tuo con tutto il tuo cuore, con tutta l’anima tua, con tutta la mente tua e con tutte la forza tua” (Marco 12:30; Deuteronomio 6:5). Il mondo è pieno di violenza, odio e guerre. Da dove vengono queste cose? Dall’avidità e dall’egoismo; queste due passioni umane governano i rapporti tra gli uomini (Giacomo 4:1-2). Ma la nuova creatura è governata dalla virtù dell’amore: “Io vi do un nuovo comandamento: che vi amiate gli uni gli altri” (Giovanni 13:34); “amate i vostri nemici” (Matteo 5:44); “… chiunque ama è nato da Dio e conosce Dio. Chi non ama non ha conosciuto Dio, perché Dio è amore” (1 Giovanni 4: 7-8). La nuova creatura avrà anche un nuovo nome; “…sarai chiamata con un nuovo nome…” (Isaia 62: 2); “…io darò… una pietruzza bianca, sulla quale è scritto un nome nuovo che nessuno conosce, se non colui che lo riceve” (Apocalisse 2:17). Infine, la nuova creatura vivrà in una nuova città. La dimora finale dei perduti è descritta nelle Scritture con parole solenni e terribili: oscurità esterna, fornaci di fuoco, abissi, inferno, lago di fuoco e zolfo. E se questa descrizione è così terribile, come sarà la realtà? Ma la nuova creatura dimorerà nella città di Dio, la Nuova Gerusalemme, che discende dal cielo; una nuova città le cui fondamenta sono pietre preziose, le cui porte sono perle, la cui piazza d’oro è vetro trasparente, il cui tempio sono il Signore e l’Agnello, la cui luce è la radianza di Dio, e il cui luminare è l’Agnello. In essa, nessuno che commetta abominazione o falsità vi entrerà mai, ma solo quelli che sono inscritti nel libro della vita dell’Agnello (Apocalisse 21). E come sintesi gloriosa di tutto ciò, il nostro Dio dichiara con enfasi: “Ecco, io faccio nuove tutte le cose” (Apocalisse 21: 5).

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“Per questo mi compiaccio in debolezze, in ingiurie, in necessità, in persecuzioni, in angustie per amore di Cristo; perché quando sono debole, allora sono forte”. 2 Corinzi 12:10.

Rev. Gustavo Martínez

L’apostolo Paolo, un uomo esperto di cose di Dio, ci parla di come dobbiamo affrontare le difficoltà. Tutti abbiamo problemi, in un mondo o nell’altro; non li cerchiamo, ma vengono da soli. Allora, abbiamo due opzioni: 1) ignorarli o scappare da loro, credendo di potere eluderli; oppure 2) riconoscerli, affrontarli, imparare e crescere. La seconda è la migliore, perché ci permette di vedere i problemi come un’opportunità per imparare, crescere e vedere la gloria di Dio. “E perché io non avessi a insuperbire per l’eccellenza delle rivelazioni, mi è stata messa una spina nella carne, un angelo di Satana, per schiaffeggiarmi affinché io non insuperbisca. Tre volte ho pregato il Signore perché l’allontanasse da me; ed egli mi ha detto: «La mia grazia ti basta…»” (2 Corinzi 12: 7-9). Dio sapeva come prendersi cura di Paolo, in modo che l’orgoglio non gli facesse male. I. DIO UTILIZZA I PROBLEMI PER GUIDARCI In Genesi 27 vediamo che Giacobbe era perso e non sapeva cosa fare. Aveva ingannato suo padre, si era appropriato del diritto di primogenitura e questo gli aveva causato problemi. Poi, in Genesi 28, fuggì, e in quel luogo terribile e solitario, forse provò angoscia. Quella notte fece un sogno e il Signore gli parlò. Giacobbe disse: “Se Dio è con me, se mi protegge durante questo viaggio che sto facendo, se mi dà pane da mangiare e vesti da coprirmi, e se ritorno sano e salvo alla casa di mio padre, il Signore sarà il mio Dio” (Genesi 28:20-21). I problemi lo portarono a trovare guida.

MISSIONARIO MONDIALE 42 MOVIMIENTO América • Europa • Oceanía • África • Asia

C’È UNO SCOPO DIETRO

OGNI PROBLEMA II. DIO UTILIZZA I PROBLEMI PER METTERCI ALLA PROVA I problemi rivelano cosa c’è dentro di noi. Dio portò il popolo di Israele nel deserto per metterlo alla prova, per umiliarlo, per vedere cosa aveva nel suo cuore. “Ricordati di tutto il cammino che il Signore, il tuo Dio, ti ha fatto fare in questi quarant’anni nel deserto per umiliarti e metterti alla prova, per sapere quello che avevi nel cuore e se tu avresti osservato o no i suoi comandamenti” (Deuteronomio 8:2). La Bibbia parla di coloro che vennero da Babilonia. Dio lo permise per vedere ciò che era nel cuore di Ezechia. Lui non rispose al miracolo di Dio, perché il suo cuore si era insuperbito. Il nostro cuore può essere giusto prima delle prove, prima dell’umiliazione, prima del problema, ma può smettere di esserlo di fronte alle difficoltà. Perché? Perché l’avversità, l’incomprensione e il trattamento iniquo contro di noi rivelano cosa abbiamo nel cuore, allora possono emergere l’irriverenza, la diceria, la ribellione, e altre cose. Dio permette i problemi per vedere cosa abbiamo nel cuore. III. DIO UTILIZZA I PROBLEMI PER CORREGGERCI Salmi 119: 67 dice: “Prima di essere afflitto, andavo errando, ma ora osservo la tua parola”. E i versi 71 e 72 dicono: “È stata un bene per me l’afflizione subita, perché imparassi i tuoi statuti. La legge della tua bocca per me vale più di migliaia di monete d’oro e d’argento”. Dio permette le situazioni difficili per correggerci. Ci sono lezioni che imparia-

mo senza dolore, ma la maggior parte di esse dobbiamo imparare con dolore. Chi vince non sa che cosa perde. IV. DIO UTILIZZA I PROBLEMI PER PROTEGGERCI In Genesi 45, vediamo che Dio influì sulla vita di Giuseppe sin dalla tenera età. Nonostante fosse venduto dai fratelli e affrontasse diverse cattive situazioni, non si perse. Giuseppe disse ai suoi fratelli: “Ma ora non vi rattristate, né vi dispiaccia di avermi venduto perché io fossi portato qui; poiché Dio mi ha mandato qui… perché sia conservato di voi un residuo sulla terra e per salvare la vita a molti scampati. Non siete dunque voi che mi avete mandato qui, ma è Dio…” (Genesi 45: 5-8). “Voi avevate pensato del male contro di me, ma Dio ha pensato di convertirlo in bene per compiere quello che oggi avviene: per conservare in vita un popolo numeroso” (Genesi 50:20). Dio fece di lui Signore dell’Egitto. Dio mostrò la Sua potenza, la Sua sovranità, il Suo scopo, mostrando così che nulla sfugge al Suo controllo, che non siamo un incidente in questo mondo, che non siamo soli. I nostri sospiri non sono trascurati da Dio, Dio conosce le nostre sofferenze, ma le permette per purificarci, per liberarci dall’orgoglio, dall’ego, dalla vanagloria. V. DIO PERMETTE I PROBLEMI, MA NON SIAMO MORTI, NON SIAMO DISTRUTTI “Gesù parlò loro di nuovo, dicendo: «Io sono la luce del mondo; chi mi segue


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non camminerà nelle tenebre, ma avrà la luce della vita» … «camminate mentre avete la luce, affinché non vi sorprendano le tenebre; chi cammina nelle tenebre non sa dove va. Mentre avete la

luce, credete nella luce, affinché diventiate figli di luce» …” (Giovanni 8:12, 12: 35-36). Sappiamo che c’è un terribile nemico che ci persegue, che provoca tutte queste situazioni per confonderci, per

traviarci, ma il Signore è con noi. Finché non lasciamo la Sua mano, Egli non ci abbandonerà e nessuno ci farà del male. Amen.

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“All’angelo della chiesa di Laodicea scrivi: queste cose dice l’Amen, il testimone fedele e veritiero, il principio della creazione di Dio: “Io conosco le tue opere: tu non sei né freddo né fervente. Oh, fossi tu pur freddo o fervente! Così, perché sei tiepido e non sei né freddo né fervente, io ti vomiterò dalla mia bocca. Tu dici: ‘Sono ricco, mi sono arricchito e non ho bisogno di niente! ’ Tu non sai, invece, che sei infelice fra tutti, miserabile, povero, cieco e nudo. Perciò io ti consiglio di comprare da me dell’oro purificato dal fuoco per arricchirti, e delle vesti bianche per vestirti e perché non appaia la vergogna della tua nudità, e del collirio per ungerti gli occhi e vedere. Tutti quelli che amo, io li riprendo e li correggo; sii dunque zelante e ravvediti. Ecco, io sto alla porta e busso: se qualcuno ascolta la mia voce e apre la porta, io entrerò da lui e cenerò con lui ed egli con me”.” Rivelazione 3: 14-20.

Rev. Rodolfo González Cruz

Laodicea era la più ricca delle sette città che c’erano in Asia Minore. Era un grande centro bancario, commerciale e finanziario. Nell’anno 61 d. C., quando fu colpita da un terremoto, i suoi cittadini erano così benestanti che si rifiutarono di ricevere qualsiasi aiuto dal governo romano, ma ricostruirono la loro città con le proprie risorse. Gli abitanti di Laodicea si vantavano di aver accumulato ricchezze tali da non aver bisogno di nulla. Inoltre, questa città era anche un centro di moda, famoso per la sua lana nera morbida e lucente proveniente dai montoni allevati in quei luoghi. Grandi quantità di vesti venivano prodotte e vendute ad un buon prezzo, il che permise loro di ottenere enormi profitti. A Laodicea c’era una scuola medica famosa in tutto il mondo, fondamentalmente perché produceva unguenti per le orecchie e collirio per gli occhi. Poiché la città aveva problemi continui con l’erogazione di acqua, e nelle sue vicinanze c’erano sorgenti di acqua calda, i suoi abitanti decisero di costruire un acquedotto di 10 chilometri di lunghezza per rifornirsi. La temperatura e il percorso rendevano il liquido tiepido. L’autentica missione della chiesa è di MISSIONARIO MONDIALE 44 MOVIMIENTO América • Europa • Oceanía • África • Asia

NON SEI NÉ FREDDO

NÉ FERVENTE


devozionale

essere testimone efficace di Gesù Cristo, ma il lusso e le comodità della chiesa di Laodicea la sviarono dal suo lavoro. “Così, perché sei tiepido e non sei né freddo né fervente, io ti vomiterò dalla mia bocca” (v16). Il “tiepido” è colui che, come figlio di Dio, perde progressivamente il calore della presenza e della san-

tità del Signore; colui che sembra essere retto, ma è un ipocrita. Dio è più tollerante con il freddo, che non sa nulla di Lui, che con il tiepido, che lo conosce. Al Signore non piace la finzione. Questo era il caso della chiesa di Laodicea, che era un po’ morta e un po’ viva, tiepida, amante del mondo; era il riflesso dei credenti a cui piacciono più spegnere che condividere, che hanno condotte libertine il sabato e vanno in chiesa la domenica. A causa delle sue cattive condizioni, il Signore avvertì: “Ti vomiterò dalla mia bocca” (v16). Egli parlava di un’azione che sarebbe accaduta in futuro; voleva dire che i Laodiceani erano ancora i Suoi figli di Dio, ma erano sull’ultimo gradino della discesa spirituale. Se non c’era un cambio, Dio li avrebbe vomitato, abbandonato, buttato fuori, espulso, e quindi sarebbero diventati figli del diavolo. “Tu dici: ‘Sono ricco, mi sono arricchito e non ho bisogno di niente! ’ Tu non sai, invece, che sei infelice fra tutti, miserabile, povero, cieco e nudo” (v.17). Questa chiesa è orgogliosa, autosufficiente, potente, sicura. Sembrava bene-

detta, di successo, materialmente ricca; ma spiritualmente era estremamente rovinata, distrutta, indifesa, vuota, infelice, incapace di guardare la vera Via. “Perciò io ti consiglio di comprare da me dell’oro purificato dal fuoco per arricchirti, e delle vesti bianche per vestirti e perché non appaia la vergogna della tua nudità, e del collirio per ungerti gli occhi e vedere” (v.18). Dio dice “ti consiglio” perché questa chiesa non accettava consigli o aiuto da parte di nessuno. Perché parla di “comprare” se quella Chiesa aveva già tutto? Perché davvero aveva pochissimo. “Comprare” in quel contesto significa pagare un prezzo al Signore per ottenere la salvezza: avere un atteggiamento di umiliazione e consacrazione. Inoltre, Dio consiglia di acquistare “vesti bianche”. L’abito bianco rappresenta la purezza, la pulizia e la santità; ecco la ragione per indossare vesti bianche per coprire la nudità del peccato e non vergognarsi. E parla anche di “collirio per ungerti gli occhi”, perché questa Chiesa aveva perso la sua visione spirituale, non aveva la capacità di riconoscere i propri difetti e la propria povertà spirituale. Il collirio rappresenta la Parola vivificata dallo Spirito Santo (1 Corinzi 2: 10,14; 2 Corinzi 4: 4). Nonostante la condizione nauseante di questa Chiesa, il Signore la amava ancora ed pertanto la correggeva e cercava il suo pentimento. Dio la chiamava a recuperare il santo zelo (Galati 4:18): “Ecco, io sto alla porta e busso: se qualcuno ascolta la mia voce e apre la porta, io entrerò da lui e cenerò con lui ed egli con me” (v. 20). Il Signore non voleva abbandonare i Laodiceani, piuttosto li invitò a riconquistare il loro livello di comunione e a risvegliare la Sua presenza nei loro cuori (2 Corinzi 5:20). Non dovremmo pensare negativamente che qualcuno che è molto cattivo spiritualmente non possa alzarsi, perché per Dio nulla è impossibile (Luca 1:37, Proverbi 28:13).

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Una breve relazione del lavoro sviluppato tramite il lavoro del movimento del mondo missionario sulle strade d’America e nel mondo. La Santa Bibbia ci dice: “E ogni giorno andavano assidui e concordi al tempio… Il Signore aggiungeva al loro numero ogni giorno quelli che venivano salvati.” (Atti 2:46, 47).

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eventi

CON RESPONSABILITÀ, VISIONE E UNZIONE, RAGGIUNGEREMO LA NOSTRA NAZIONE Il MMM in El Salvador tenne il suo 9° Convegno Nazionale con credenti provenienti da Costa Rica, Guatemala e Honduras. Pastori e delegazioni provenienti da Honduras, Guatemala e Costa Rica parteciparono, dal 9 al 12 novembre, al 9° Convegno Nazionale del Movimento Missionario Mondiale in El Salvador. L’evento si tenne presso il centro sportivo Ciudad Merliot con il tema “Con responsabilità, visione e unzione, raggiungeremo la nostra nazione”, e mostrò il fervore del popolo del Signore. Il Rev. Héctor García, che è attualmente Presbitero del Guatemala, predicò durante i primi due giorni di attivi-

tà. Il Pastore Arnoldo Ramírez, il Rev. Alex Barrios e il Rev. Álvaro Garavito, Supervisore del MMM in America Centrale e Messico, trasmisero la Parola del Signore. All’ultimo servizio del Convegno, il Pastore Gustavo Chay, Supervisore del MMM in Guatemala, tenne una conferenza che toccò profondamente gli ascoltatori. Al 9° Congresso Nazionale del MMM in El Salvador, furono introdotti anche i nuovi uomini e donne consacrati per diffondere la buona notizia.

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SEME DI DIO Nel dipartimento di Santander, il MMM in Colombia tenne l’8° Campeggio Jezreel con la partecipazione di più di cinquecento giovani credenti.

Dal 3 al 6 novembre, il Movimento Mondiale Missionaria in Colombia ospitò l’8° Campeggio Jezreel: “Seme di Dio” nella fattoria Salim, situata nel villaggio di La Mesa de los Santos, una delle principali mete turistiche del dipartimento di Santander. “Qedushah”, termine ebraico che significa ‘santificazione’, è stato il tema di questa celebrazione spirituale. L’evento vide la partecipazione del Rev. Aris Solís, Ufficiale del Consiglio Nazionale del MMM in Colombia, e del pastore Eduard Sánchez, missionario nelle comunità indigene colom-

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biane del dipartimento di Vaupés. All’inizio, il Campeggio Jezreel convocava solo i giovani della Zona 57 del MMM in Colombia, ma ha ora esteso la sua portata e riunisce giovani cristiani provenienti da diverse parti del territorio colombiano. In questa occasione, radunò più di cinquecento giovani seguaci di Gesù Cristo, che riceverono un messaggio fresco e stimolante per la loro vita.


eventi

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IL GIORNO È VICINO, VIVIAMO IN RESPONSABILITÀ Con la presenza dei principali capi dell'Opera di Dio, il MMM in Uruguay tenne il suo 11° Convegno nazionale. Dal 16 al 19 novembre, il Movimento Missionario Mondiale in Uruguay tenne il suo 11° Convegno nazionale nella chiesa centrale della città di Montevideo, con il tema “Il giorno è vicino, viviamo in responsabilità”. All’evento, tenutosi nella capitale dell’Uruguay, parteciparono il Rev, Gustavo Martínez, Presidente Internazionale del MMM; il Rev. José Soto, Vicepresidente Internazionale; il Rev. Rodolfo González, Tesoriere, e il Rev. Luis Meza Bocanegra, Direttore Internazionale. Loro esortarono i fedeli a non svenire nella fede che hanno abbracciato. Pastori e delegazioni provenienti da Paraguay, Argentina, Colombia, Perù e Cile si riunirono al Convegno, in cui si tenne anche la cerimonia di laurea di 30 fratelli dell’Istituto Biblico Elim. Inoltre, sono stati promossi due operai laici, un predicatore autorizzato e due ministri ordinati. Infine, il Rev. Carlos Pereira Magallanes è stato presentato come Supervisore del MMM in Uruguay.

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eventi

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eventi

SIAMO IL POPOLO DI DIO Il Movimento Missionario Mondiale negli Stati Uniti tenne il suo Convegno di donne e giovani a Marietta. Dal 22 al 24 novembre, la città di Marietta, situata nello stato della Georgia, ospitò il Convegno nazionale di donne e giovani del Movimento Missionario Mondiale negli Stati Uniti. All’evento, tenutosi con il tema “Siamo il popolo di Dio”, parteciparono i reverendi Albert Rivera e Manuel Santiago. Il Pastore Rivera, Supervisore Nazionale del MMM in Porto Rico, predicò la Parola il primo giorno. Al secondo servizio, la serva Jacqueline Rovira, Direttrice Generale

dell’Opera di Dio, trasmise il messaggio di Dio. Il terzo giorno, il Rev. Manuel Santiago, Ufficiale Nazionale del MMM negli Stati Uniti, presentò il messaggio di Cristo ai fedeli di questo paese. L’evento si concluse con un servizio in cui il Pastore Rivera e la Sorella Rovira predicarono il Vangelo ancora una volta. Il Convegno è stato trasmesso dai diversi media dell’Opera negli Stati Uniti.

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eventi

QUANTI DI NOI DESIDERIAMO CHE DIO ALLARGHI IL NOSTRO CUORE Il MMM nella Repubblica Dominicana tenne il suo 47° Convegno nazionale. All’incontro spirituale sono stati promossi ministri ordinati. Dal 26 al 28 ottobre, il Movimento Missionario Mondiale nella Repubblica Dominicana tenne il suo 47° Convegno nazionale presso il Centro Congressi Mahanaim, situato nella città di Pedro Brand, nella provincia di Santo Domingo. L’evento, il cui tema è stato “Responsabilità 2017”, vide la partecipazione speciale del Rev. Gustavo Martínez, Presidente Internazionale dell’Opera del Signore. Il Pastore Martínez inaugurò la festa spirituale con un messaggio intitolato “Quanti di noi desideriamo che Dio

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allarghi i nostri cuori”, basato su Salmi 119:30-35. Il secondo giorno, il servo Martínez predicò il Vangelo ancora una volta. In seguito, si svolse un servizio presieduto dal Rev. Arturo Hernández, Supervisore Nazionale del MMM negli Stati Uniti, che tenne una conferenza su “Come vivere una vita vittoriosa”. Durante la cerimonia di chiusura, il Rev. Benito Green presentò il messaggio divino. Inoltre, i nuovi ministri ordinati sono stati presentati.


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FINO A QUI CI HA AIUTATO IL SIGNORE Il Movimento Missionario Mondiale in Ecuador celebrò il 3° anniversario della chiesa centrale di Guayaquil con un servizio speciale. Il 15 novembre, il Movimento Missionario Mondiale in Ecuador celebrò il 3° anniversario della chiesa centrale di Guayaquil. Il servizio, tenutosi con il tema “Fino a qui ci ha aiutato il Signore”, è stato guidato dal Rev. Eugenio Masías, Supervisore Nazionale del MMM in Ecuador, e riunì un folto gruppo di fedeli nutriti con la Parola di Dio. Il pastore Masías predicò il Vangelo sulla base di Samuele 7:3-12 e parlò dei tre anni di lavoro missionario svolto dalla chiesa principale di Guayaquil. Inoltre, ricordò che l’Altissimo continua a chiamare credenti disposti ad arrendersi completamente all’Opera del Signore.

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eventi

UOMINI CON RESPONSABILITÀ E INTEGRITÀ L'Opera di Dio in Bolivia tenne la sua 1° Confraternita di uomini nella città di Oruro. Con la partecipazione speciale dei reverendi José Emero e Mario Lima Vacaflor, il Movimento Missionario Mondiale in Bolivia tenne, dal 2 al 5 novembre, la 1° Confraternita di uomini nella città di Oruro, con il tema “Uomini con responsabilità e integrità”. Il Rev. Emero, pastore del MMM della Colombia, e il Rev. Lima Vacaflor, Supervisore del MMM in Bolivia, predicarono la Parola ai seguaci di Dio e annunciarono la buona notizia. L’evento è stato trasmesso dai media dell’Opera del Signore.

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DONNE CON DECISIONI FERME Con una folta partecipazione, il MMM in Panama tenne la sua 14° Confraternita provinciale di donne nella provincia di Bocas de Toro. La 14° Confraternita provinciale di donne del Movimento Missionario Mondiale in Panama si tenne il 24 e 25 agosto nella provincia di Bocas de Toro. Vi partecipò un folto gruppo di seguaci di Cristo provenienti da diverse parti del paese. L’evento ebbe per tema “Donne con decisioni ferme rivolgendosi a Dio come all’inizio”, e vide la partecipazione del Rev. Epifanio Asprilla, Supervisore Nazionale del MMM in Panama, sua moglie Rosalba de Asprilla, la serva Ada Luz de González, Presidente della Commissione di Donne, e la pastore Elizabeth de Guerra.

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eventi

CONQUISTARE CON RESPONSABILITÀ La chiesa principale di Berlino celebrò il suo 4° anniversario con quattro servizi in cui il messaggio centrale è stato la famiglia. I membri della chiesa principale del Movimento Missionario Mondiale a Berlino celebrarono il suo 4° anniversario di fondazione dal 9 al 12 novembre. L’evento, tenutosi con il tema “Conquistare con responsabilità”, riunì le congregazioni di Düsseldorf, Amburgo e Monaco. Al primo servizio, il Rev. David Vizcay, proveniente dal MMM negli Stati Uniti, trasmise un messaggio sulla famiglia evangelica basato su Salmo 16: 5-6. Il giorno seguente, il suo sermone discusse ancora una volta l’argomento della famiglia cristiana. Agli ultimi due servizi, il servo spiegò come dovrebbe essere la relazione dei credenti con Cristo.

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DONNA, BRILLA DI LUCE PROPRIA Busto Arsizio e Roma ospitarono l'11° Confraternita di donne del MMM in Italia.

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Roma e Busto Arsizio ospitarono l’11° Confraternita di donne del Movimento Missionario Mondiale in Italia, tenutasi dal 3 al 5 novembre. Sotto il tema “Donna, brilla di luce propria”, l’evento riunì un gran numero di serve provenienti da diverse congregazioni del nord e sud dell’Italia. A Busto Arsizio, dove si riunirono circa settecento persone, le sorelle Norma Álava de Chávez, Lizet Arias de Lope, Jeaneth Ibarra de Echalar e Patricia Almache predicarono la Parola di Dio.


eventi

MI SARETE TESTIMONI ... FINO ALL’ESTREMITÀ DELLA TERRA Il MMM in Inghilterra tenne una campagna di evangelizzazione nelle città scozzesi di Edimburgo e Glasgow. Guidati dal Pastore Roberto Riojas, capo del Movimento Missionario Mondiale in Inghilterra, venticinque fedeli parteciparono a una campagna di evangelizzazione. L’evento si tenne il 18 novembre nelle città scozzesi di Edimburgo e Glasgow e ebbe per tema “E mi sarete testimoni ... fino all’estremità della Terra”. Basato su Giovanni 14: 6, il ministro Riojas predicò un messaggio in cui esortò i presenti ad avvicinarsi a Dio e ad allontanarsi dalle cattive strade. Inoltre, nel corso dell’attività, sono stati distribuiti opuscoli con messaggi biblici. È stato anche rivelato che il MMM aprirà presto una chiesa in Scozia.

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ESSERE FERMI Il MMM a Salamanca celebrò il suo 8° anniversario con un evento speciale a cui parteciparono i credenti dei templi di Useras, Tarrasa, Entrevías e Ávila. Con il tema “Essere fermi”, la chiesa del Movimento Missionario Mondiale a Salamanca, una città situata nella comunità autonoma di Castilla y León, celebrò il suo 8° anniversario di fondazione dal 6 all’8 ottobre. Il Pastore Juan Castaño e la serva Estela Brito predicarono la Parola di Dio. Vi parteciparono i missionari Carlos Medina, Carlos Garita e David Echalar, nonché fedeli provenienti dai templi di Useras (Madrid), Terrassa (Barcellona), Entrevías (Madrid) e Ávila (Castilla y León).

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eventi

TUTTO È PER LA SUA MISERICORDIA L'Opera del Signore a Komaki, in Giappone, celebrò un altro anniversario con una affollata festa spirituale che riunì fratelli provenienti dal tempio di Hamamatsu. Il 19 novembre, il Movimento Missionario Mondiale in Giappone tenne una campagna per il suo anniversario nella città di Komaki, situata nella prefettura di Aichi. L’evento spirituale ebbe per tema “Tutto è per la Sua misericordia”, e vi partecipò il Rev. David Veramendi, Supervisore Nazionale del MMM in Giappone, che predicò il Vangelo di Dio. Inoltre, la celebrazione vide la partecipazione di fratelli provenienti dal tempio di Hamamatsu, la più grande città della prefettura di Shizuoka, e da altre chiese.

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Altri Eventi

GUIANA FRANCESE Battesimo a Cayenne Il 28 ottobre, il Movimento Missionario Mondiale in Guiana Francese tenne una giornata di battesimi nella città di Cayenne, in cui cinque credenti si unirono al popolo del Signore. Vi partecipò il Rev. José Medina Guerra, pastore della chiesa centrale, che predicò la Parola dell'Onnipotente ai seguaci di Gesù Cristo. Il giorno successivo, si tenne un servizio speciale per continuare la celebrazione di fede e accogliere i nuovi cinque fratelli.

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PERÙ

SVIZZERA

Servizio di ringraziamento

Confraternita nazionale

Il 30 novembre, tra canti di vittoria e lode a Dio, si tenne un servizio di ringraziamento per il 30° anniversario del lavoro evangelistico della Chiesa del Movimento Missionario Mondiale nel quartiere di San Martín de Porres, nella città di Lima. Sotto il tema “Il Signore ha fatto grandi cose”, l'attività è stata condotta dal Rev. Jorge Espinoza Ure, Tesoriere Nazionale del MMM in Perù, che accolse con gioia i fedeli. Inoltre, all'evento partecipò il Rev. Rodolfo González Cruz, Ufficiale Internazionale del MMM, che trasmise il messaggio evangelistico sulla base di Atti 10:1-48.

A Ginevra, centro finanziario e mondiale della diplomazia, il Movimento Missionario Mondiale in Svizzera tenne, dal 27 al 29 ottobre, la sua 8° Confraternita nazionale, con il tema “La messe è grande”. Vi parteciparono leader del MMM, pastori nazionali e internazionali e fratelli europei. All’evento, il pastore Jimmy Ramírez, presentò il tema dell’attività, e il pastore David Echalar trasmise i messaggi “Progetto Antiochia” e “Malati”.

GUINEA EQUATORIALE Servizio unito nella Zona 3 Il Movimento Missionario Mondiale in Guinea Equatoriale tenne, dall’1 al 3 dicembre, un servizio unito nella Zona 3. Alla festa spirituale, la Parola di Dio è stata predicata da un gruppo di pastori locali e dal presbitero della Zona 3, il servo Paulino Nguema. In seguito, il Rev. Benjamín Engono, capo del MMM in Guinea Equatoriale, parlò dell’offerta speciale fatta per la costruzione dell'edificio dell’Opera nel paese africano.


eventi

VENEZUELA Convegno nazionale di pastori Il Movimento Missionario Mondiale in Venezuela tenne, dall'8 all'11 novembre, il 6° Convegno nazionale di pastori nella città di San Cristobal, capitale dello stato di Tachira, con il tema “Lasciare impronte per la generazione a venire”. L'evento dell'Opera di Dio vide la partecipazione dei reverendi Humberto Henao e Rómulo Vergara, membri del Consiglio di Ufficiali del MMM, e del missionario Clemente Vergara. Inoltre, vi parteciparono i membri del Consiglio Nazionale del MMM in Venezuela, guidato dal Rev. Ricardo Manrique, capo dell’Opera nel paese. Sono stati quattro giorni intensi in cui si tennero diversi servizi, un culto missionario, la promozione di operai e un incontro di pastori. Il 6° Convegno nazionale di pastori del MMM in Venezuela si concluse con l’impegno del popolo del Signore a seguire i piani del Creatore.

CURAÇAO

SPAGNA

ARGENTINA

Seminario sulla leadership

Anniversario della Società di Uomini

Scuola Domenicale a Córdoba

Il Movimento Missionario Mondiale in Curaçao tenne un seminario sulla leadership dal 19 al 21 ottobre. All’attività, il Rev. Humberto Henao, Ufficiale Internazionale dell'Opera di Dio, è stato responsabile della formazione e dell'insegnamento ai fedeli partecipanti. Nel corso pratico, sviluppato dal pastore Henao, sono stati discussi argomenti tra cui l'amministrazione e leadership bibliche. I fedeli del MMM in Curaçao riceverono la conoscenza del servo del Signore, che condivise la sua saggezza riguardo alla buona notizia e alle Sacre Scritture.

Il 7 novembre, il Movimento Missionario Mondiale a Barcellona celebrò il 4° anniversario della sua Società di Uomini. All’evento, tenutosi con il tema “Conquistare le promesse di Dio”, parteciparono Juan Castillo, servo di Dio stabilito sull'isola di Ibiza, e Mauricio Daza, eminente operaio nel comune di San Juan Despí, che parlarono del progresso del MMM in territorio spagnolo. Il collaboratore Juan Castillo predicò la Parola dell'Onnipotente attraverso il messaggio “I veri uomini”, basato su Genesi 1: 26-27

Il Movimento Missionario Mondiale a Córdoba tenne, nel mese di ottobre, lezioni all'aperto attraverso la sua scuola domenicale a Isla de los Patos, nel quartiere di Alberdi, uno dei punti più tradizionali della città di Córdoba. Nei giorni di evangelizzazione, il pastore Mabel Seco predicò la Parola di Dio ai credenti adulti. Nel frattempo, il Vangelo per i bambini seguaci di Gesù Cristo è stato predicato da un gruppo di insegnanti della scuola domenicale. Il risultato di questi incontri all'aperto è stato un grande raccolto di persone e bambini che hanno deciso di arrendersi al Signore dopo aver ascoltato le buone notizie dai membri del MMM.

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PROGRAMMA

CI SCRIVONO cartas@impactoevangelistico.net

GLOBALE 2018 GENNAIO 9-16 Convegno Nazionale in Colombia 26-29 Convegno Nazionale in Bolivia

JULIO LÓPEZ Saluti cordiali a tutti coloro che leggono questa rivista. Non pensavo che Dio avesse il potere di cambiare e restaurare finché non ho letto le testimonianze su questa rivista. Ringrazio il Signore e questo ministero per avermi salvato. Fratelli, continuate ad andare in Dio. Benedizioni per tutti. Dalla Florida, Stati Uniti.

EVA RIVERA Cari fratelli, la vostra rivista è davvero edificante. Mi piace molto e la condivido con un gruppo della mia chiesa. Ho le riviste dal 2014 e non volevo lasciarle andare, ma i loro argomenti devono essere condivisi. Continuate ad andare avanti. Dio continui a benedirvi. Da Camuy, Porto Rico..

NELY RAMÍREZ Dio benedica abbondantemente la squadra di Impacto Evangelistico. Questo è un lavoro importante, perché attraverso questa rivista si conosce le azioni dell’Opera in tutto il mondo. Ringrazio il mio Signore per essere parte di questa bellissima Opera fondata

RAMÓN SANTIAGO Fratelli del MMM, ringrazio Dio per il privilegio di ricevere Impacto Evangelistico. La rivista è bellissima, stimolante e informativa. Dio vi benedica. Da New York, Stati Uniti.

per gli ultimi giorni. Siete nelle nostre preghiere. Un abbraccio fraterno. Da Formosa, Argentina.

JUAN RUIZ Dio benedica tutti i visitatori e gli editori di questo sito web. L’ho visitato e l’ho trovato molto interessante e meraviglioso. Le sue testimonianze sono veramente scioccanti ed edificanti. Avanti nel Signore. Da Cali, Colombia.

CARLOS CABEZAS Benedizioni a tutti i fratelli in Cristo. Continuate con questo bellissimo lavoro. Dio vi benedica. Da Bolívar, Colombia.

ALEX CONTRERAS Fino a pochi giorni fa io non conoscevo questo grande mezzo di benedizione che Dio ha stabilito per questi tempi. Speriamo che ogni giorno sarà rafforzato per l'edificazione del popolo di Dio. Da Lima, Perù.

JACQUELINE CENTELLA Dio vi benedica grandemente. Ho ottenuto il vostro indirizzo via Internet. Spero di visitarvi un giorno. Il lavoro che fate è encomiabile. Da La Paz, Bolivia.

IVÁN HUAYANA Dio benedica tutti gli ufficiali del MMM. La rivista Impacto Evangelistico è bellissima ed edificante. Il Vangelo sta raggiungendo il mondo intero. Da Moquegua, Perù.

È possibile scaricare il lettore di codici QR gratis da queste piattaforme: n Eventi passati n Eventi prossimi MISSIONARIO MONDIALE 66 MOVIMIENTO América • Europa • Oceanía • África • Asia


La migliore produzione animata che racconta storie meravigliose LUNEDÌ 10.00/16.00-PERÙ

Grazie ai suoi 7 satelliti e Internet, Bethel Television – il canale del Movimento Missionario Mondiale – trasmette al mondo intero il messaggio della Parola di Dio attraverso la sua programmazione culturale ed educativa da Lima-Perù.

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Convegno nazionale

Centro congressi La Macarena, Medellín dal 9 al 16 gennaio

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768_Italiano  

Magazine Evangelistico Impact Edizione Gennaio 2018 Lingua Italiana

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