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evangelistico

LA RIVISTA CHE COSTRUISCE LA TUA VITA

Novembre 2016 / Edizione 754

TESTIMONIANZA

La salvezza dei Kovacs

LETTERATURA

Un viaggio attraverso la Bibbia

DEVOZIONALE

Presagi dell’Armageddon

PUBBLICAZIONE UFFICIALE

MOVIMIENTO MISSIONARIO MONDIALE

Il dramma del matrimonio precoce

I MATRIMONI

ABERRANTI

Novembre 2016 / Impacto evangelistico

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LA LIBERTÀ NON È PER I CODARDI

CORAGGIO BASATA SU UNA STORIA VERA

Conosci la storia a: MISSIONARIO MONDIAL 2 MOVIMIENTO América • Europa • Oceanía • África • Asia


EDITORIALE

SEI STATO FEDELE IN POCA COSA Rev. Gustavo Martínez Presidente Internacional del M.M.M.

“Il suo padrone gli disse: Va bene, servo buono e fedele; sei stato fedele in poca cosa, ti costituirò sopra molte cose; entra nella gioia del tuo Signore.”. Matteo 25:21.

N

on sottovalutate ciò che ritenete

fruttare e si rifiuta di usare ciò che ritiene

poco, perché poco nelle mani di Dio

poco diventa inutile; il Signore gli diede

è molto. Nella Parabola dei talenti (Matteo

secondo le sue capacità. Secondo le sue ca-

25: 14-30), si parla di tre uomini. Il primo

pacità, il terzo servo poteva gestire il talen-

ricevé cinque talenti e andò a farli fruttare;

to, che era una notevole quantità di oro, ma

il secondo ne ricevé due e andò a fruttarli; il

fece una buca in terra e vi nascose il denaro.

terzo ne ricevé uno e non fece nulla. L’ultimo

Allora il suo padrone, in Matteo 25:27, disse:

disse che non fece nulla perché aveva paura,

“Dovevi dunque portare il mio denaro dai

perché pensava che il suo padrone fosse una

banchieri; al mio ritorno avrei ritirato il

persona ingiusta che mieteva dove non aveva

mio con l’interesse”. Il serva doveva portare

seminato.

i soldi in banca, non seppellirli. Lui non vo-

Dio dà agli uomini affinché loro facciano

leva produrre né lavorare per Dio; era pieno

qualcosa per la Sua Opera. Tuttavia, a volte

di gelosia, amarezza, rancore, pregiudizi e

la nostra prospettiva è un’altra; a volte guar-

altre cose che fecero una barriera intorno a

diamo cosa fanno gli altri invece di eseguire

lui e gli impedirono di servire Dio e usare ciò

i nostri compiti, cosa hanno gli altri invece

che Egli gli aveva consegnato.

di vedere i nostri talenti. Il Signore, pertan-

Io non so quante cose Dio vi ha dato, se

to, toglie un talento e lo dà a chi ne aveva

state utilizzando o valutando queste cose, se

dieci, a chi ne aveva guadagnato altri dieci.

siete consapevoli di ciò che avete ricevuto,

Quando qualcuno si esercita nelle cose divi-

se volete veramente moltiplicare i talenti. O

ne ottiene competenze, la sua visione e la sua

se semplicemente siete pieni di invidia, ge-

conoscenza si espandono, il suo ministero si

losia, rancori, pregiudizi, se non andate né

estende, e diventa degno di ricevere di più.

avanti né indietro, se non imparate niente.

D’altra parte, chi non lavora, non fa

Bisogna riconoscerlo ora. Dio vi benedica l

Novembre 2016 / Impacto evangelistico

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evangelistico Direttore Fondatore: Rev. Luis M. Ortiz Novembre 2016 / Edizione N° 754 USPS 012-850) PUBBLICAZIONE UFFICIALE DEL MOVIMENTO MISSIONARIO MONDIALE Il World-Wide Missionary Movement, Inc. è una chiesa senza scopo di lucro con la visione di piantare nuove chiese negli Stati Uniti d’America e nei suoi territori, e con la visione missionaria di piantare nuove chiese in tutto il mondo, là dove Dio apra nuove porte. PUBBLICATA MENSILMENTE DAL Movimiento Misionero Mondiale, Inc World-Wide Missionary Movement, Inc San Juan, Porto Rico Washington, D.C. Periodici affrancati a San Juan, Porto Rico 00936 POSTMASTER: Inviare i cambiamenti di indirizzo a Impacto Evangelistico P.O. BOX 363644 San Juan, Porto Rico 00936-3644 Telefono (787) 761-8806, 761-8805, 761-8903 MEMBRI DEL M.M.M. INC. Rev. Gustavo Martínez Rev. José Soto Rev. Rubén Concepción Rev. Rodolfo González Rev. Álvaro Garavito Rev. Margaro Figueroa Rev. Rómulo Vergara Rev. Humberto Henao Rev. Luis Meza

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Deposito legale presso la Biblioteca Nazionale del Perù N° 2011-02.530 Chiesa Cristiana Pentecoste - Movimento Missionario Mondiale: Av. 28 de Julio 1781 - Lima 13 - Peru Stampa: Quad / Graphics Perù SA Av. Los Frutales 344 - Lima 03 - Peru MISSIONARIO MONDIAL 4 MOVIMIENTO América • Europa • Oceanía • África • Asia

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SOMMARIO Ci trovate in

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Nota di copertina. Il dramma del matrimonio precoce. Grafica. Il matrimonio precoce nel mondo. Internazionale. L’attacco hacker a Internet. Scienza. Il DNA spazzatura. Salud. Infección del aparato digestivo. Salute. Infezione dell’apparato digerente. Musica. Amore che non mi lascerai. Eroi della fede. Smith, il giramondo. Storie di vita. La salvezza dei Kovacs. Intervista. “Abbiamo avanzato in America centrale” Devozionali. Eventi. Retti come Cristo. Lettere.

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IL DRAMMA DEL MATRIMONIO PRECOCE Il matrimonio precoce è una violazione dei diritti umani del bambino o della bambina. Certamente è la forma più diffusa di abuso sessuale e sfruttamento di bambine.

MISSIONARIO MONDIAL 6 MOVIMIENTO América • Europa • Oceanía • África • Asia


Foto: Stephanie Sinclair y AFP

NOTA DI COPERTINA

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I

l matrimonio precoce è l’unione formale o informale che coinvolge un minorenne. Si tratta di una realtà per migliaia di bambini e bambine in alcune parti del mondo, ma colpisce soprattutto le bambine. Secondo le statistiche, un terzo delle donne di età compresa tra i 20 a 24 anni nei paesi in via di sviluppo si sono sposate da bambine. Il matrimonio precoce è più comune in Asia meridionale e Africa sub-sahariana, ma ci sono grandi differenze nella prevalenza tra i paesi della stessa regione. I dati di 47 paesi mostrano che l’età media al priMISSIONARIO MONDIAL 8 MOVIMIENTO América • Europa • Oceanía • África • Asia

mo matrimonio, in generale, è in graduale aumento, ma questo miglioramento è stato principalmente limitato a ragazze provenienti da famiglie con redditi più elevati. Nel complesso, il ritmo del cambiamento rimane lento. Mentre il 48% delle donne di età compresa tra i 45 e 49 anni si sono sposate prima dei 18 anni, la percentuale è scesa a solo il 35% delle donne di età compresa tra i 20 a 24 anni. LE CAUSE Le principali cause dei matrimoni precoci variano a seconda delle regioni e delle


comunità, ma si concentrano spesso sul controllo sulla sessualità delle ragazze. In alcuni paesi, come la Tanzania, molte ragazze sono costrette a sposarsi dopo una gravidanza. In altri paesi, come il Bangladesh, i genitori precipitano il matrimonio di una figlia per evitare il rischio delle molestie sessuali. Un fattore comune è che la maggior parte delle ragazze, economicamente dipendenti, con poca autonomia e poco sostegno e spinte dalle norme sociali, condividono la sensazione che non hanno altra scelta che rispettare i desideri dei loro ge-

nitori. Norme discriminatorie esistenti in molti luoghi, comprese le tradizioni che impongono che la bambina deve vivere con la famiglia del marito mentre il bambino deve rimanere a casa e provvedere ai genitori, contribuiscono alla percezione che le figlie sono un onere economico e che i figli sono un investimento a lungo termine. La mancanza di accesso a un’istruzione di qualità è un altro fattore influente. Quando le scuole sono troppo lontane/costose o il viaggio è molto pericoloso, le famiglie spesso ritirano le figlie dalla scuola oppure le ragazze abbandonano la scuola di propria iniziativa, per cui tendono a sposarsi. Anche quando le scuole sono accessibili, l’assenteismo degli insegnanti e l’educazione di qualità scadente possono fare che le ragazze o i genitori pensano che la scuola non valga il tempo né le spese. Ci sono anche casi in cui le ragazze non vanno a scuola perché si sentono costrette a lavorare dalla più tenera età, sia a casa che come forza lavoro. Molte ragazze e le loro famiglie citano la povertà e la dote come un altro fattore che porta al matrimonio. Lo stress di avere “un’altra bocca da sfamare” accelera le decisioni di alcuni genitori a sposare le loro figlie quando sono ancora molto giovane. In Bangladesh, dove i genitori delle ragazze pagano una dote agli sposi, quanto più la sposa è giovane, tanto più la dote è bassa; ciò significa che alcune famiglie povere pensano che se non sposino le loro figlie presto non saranno in grado di farlo mai. Invece, in Sudan del Sud, la famiglia

La mancanza di accesso a un'istruzione di qualità è un altro fattore influente. Quando le scuole sono troppo lontane/costose o il viaggio è molto pericoloso, le famiglie spesso ritirano le figlie dalla scuola oppure le ragazze abbandonano la scuola di propria iniziativa, per cui tendono a sposarsi. Continua a leggere_

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LUOGHI COMUNI IL MATRIMONIO precoce è una pratica comune in Africa sub-sahariana e Asia meridionale. In Medio Oriente, Nord Africa e in altre parti dell’Asia, è una abitudine sposarsi durante la pubertà o poco dopo. Ci sono anche aree in Africa occidentale e orientale e in Asia meridionale dove il matrimonio prima della pubertà non è raro. E’ difficile conoscere il numero esatto di matrimoni precoci, in quanto molti di loro non sono registrati e non sono ufficiali. Nonostante, ci sono dati ottenuti da indagini in circa 100 paesi. Continua a leggere_

MISSIONARIO MONDIAL 10 MOVIMIENTO América • Europa • Oceanía • África • Asia

della sposa riceve una dote dallo sposo, sia sotto forma di bestiame che di importanti beni materiali oppure denaro. Inoltre, molte ragazze hanno accesso limitato alle informazioni circa il modo in cui una donna rimane incinta, i servizi prenatali e le cure ostetriche di emergenza. Il matrimonio precoce è quindi strettamente legato alla gravidanza precoce e a rischio. I fattori ambientali hanno anche un ruolo. Le famiglie povere che vivono in aree ad alto rischio di disastri naturali, anche a causa dei cambiamenti climatici, come il Bangladesh, citano l’insicurezza risultante come un fattore che spinge a sposare le figlie in tenera età. Ad esempio, l’allagamento delle colture o la perdita di

terreno possono approfondire la povertà in una famiglia, per cui i genitori dicono di sentire pressione per accelerare il matrimonio di una figlia a seguito di una calamità naturale o in previsione di una. LE CONSEGUENZE L’evidenza suggerisce che le ragazze che si sposano precocemente lasciano spesso l’educazione formale e rimangono incinta. Le morti legate alla gravidanza e al parto sono una componente importante della mortalità delle ragazze di età compresa tra i 15 e 19 anni in tutto il mondo, il che rappresenta 70 000 morti ogni anno. Se una madre è sotto i 18 anni, c’è 60% Continua a leggere_


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più probabilità che il suo bambino muoia nel suo primo anno di vita rispetto a una madre di età superiore ai 19 anni. Anche se il bambino sopravvive, ha più probabi-

I conflitti armati aumentano la prevalenza di matrimoni precoci e altri abusi. Per esempio, il matrimonio forzato delle bambine è una tattica di guerra devastante usata da gruppi estremisti come lo Stato islamico (ISIS) e il nigeriano Boko Haram. MISSIONARIO MONDIAL 12 MOVIMIENTO América • Europa • Oceanía • África • Asia

lità di avere basso peso alla nascita, malnutrizione e ritardo nello sviluppo fisico e cognitivo. Le spose bambine sono a rischio di violenza, abusi e sfruttamento. Il matrimonio precoce spesso porta con sé la separazione dalla famiglia e dagli amici, nonché la mancanza di libertà di partecipare alle attività della comunità, il che potrebbe avere importanti conseguenze sulla salute


NOTA DI COPERTINA

SENZA FUTURO

Foto: Stephanie Sinclair y AFP

IL MATRIMONIO precoce può avere conseguenze molto dannose per le ragazze: Abbandono dell’istruzione: Una volta sposate, le ragazze tendono a lasciare la scuola. Problemi di salute: Le gravidanze precoci aumentano il tasso di mortalità infantile e materna. Le ragazze sono anche più vulnerabili alla diffusione di malattie a trasmissione sessuale, compreso l’HIV/AIDS. Maltrattamenti: L’abuso è comune nei matrimoni precoci. Inoltre, le ragazze che si rifiutano di sposarsi oppure scelgono il loro sposo contro la volontà dei loro genitori sono spesso punite o addirittura uccise dalle loro famiglie. Si tratta dei “delitti d’onore”.

mentale delle ragazze e sul loro benessere fisico. D’altra parte, secondo dati a partire dal 2013, il 74% delle nuove infezioni da HIV tra gli adolescenti africani si verificano nelle ragazze, molte di loro nel contesto del matrimonio. La violenza domestica è un altro rischio causato dal marito della sposa bambina o dai parenti acquisiti, e comprende la violenza psicologica, fisica e sessuale, nonché

lo stupro coniugale. Anche se non tutti i matrimoni precoci sono segnati dalla violenza domestica, il rischio aumenta quando ci sono grandi differenze di età tra la bambina e il marito. Molti paesi non criminalizzano lo stupro all’interno del matrimonio, e le spose bambine hanno scarsa capacità di chiedere aiuto. La loro informazione limitata sui propri diritti, la mancanza di accesso ai servizisoprattutto all’assistenza legale e ai rifugi di emergenzail divorzio discriminatorio, le leggi di successione e custodia, e il rifiuto delle proprie famiglie possono intrappolare molte ragazze in matrimoni abusivi senza via d’uscita. I conflitti armati aumentano la prevalenza di matrimoni precoci e altri abusi. Per esempio, il matrimonio forzato delle bambine è una tattica di guerra devastante usata da gruppi estremisti come lo Stato islamico (ISIS) e il nigeriano Boko Haram. Molte ragazze yazide in Iraq hanno storie strazianti di come sono state catturate e separate dalle loro famiglie per essere acquistate e vendute come schiave sessuali. Una giovane donna che riuscì a fuggire descrisse come fu portata in una sala per matrimoni con 60 ragazze e donne; lì, i combattenti d’ISIS dissero loro di dimenticare i loro parenti, perché sarebbero diventate le loro mogli e avrebbero dato alla luce i loro figli. Il matrimonio precoce può anche portare al lavoro forzato, alla schiavitù, alla prostituzione e alla violenza. Dato che non possono evitare il sesso, le spose bambine sono esposte a gravi rischi per la salute, come la gravidanza precoce, le infezioni trasmesse sessualmente e l’HIV/AIDS l

Molte ragazze hanno accesso limitato alle informazioni circa il modo in cui una donna rimane incinta, i servizi prenatali e le cure ostetriche di emergenza. Il matrimonio precoce è quindi strettamente legato alla gravidanza precoce e a rischio.

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IL MATRIMONIO PRECOCE NEL MONDO Una su tre ragazze si sposa prima dei 18 anni, e una su nove ragazze prima dei 15 anni. Questa pratica le priva del diritto all'is-

truzione ed espone la loro salute a rischi come la gravidanza e il parto precoci, l'HIV, e la violenza sessuale e domestica.

Il matrimonio precoce

è quello che coinvolge minorenni. Il matrimonio precoce è una delle principali sfide in materia di diritti umani e sviluppo.

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In America Latina, quasi su

ragazze si sposa prima dei 18 anni.

La maggior parte delle vittime

sono bambine

Loro vengono private dei diritti che possono trasformare la propria vita: la salute, l'istruzione e la sicurezza.

Il matrimonio precoce ha un origine multifattoriale

TRADIZIONI RADICATE

CRISI UMANITARIA

POVERTÀ

BASSO LIVELLO DI ISTRUZIONE

VIOLAZIONE DEI DIRITTI UMANI MISSIONARIO MONDIAL 14 MOVIMIENTO América • Europa • Oceanía • África • Asia


Porre fine a questa pratica dannosa

Richiede un coordinamento per realizzare interventi efficaci: Un contesto giuridico e politiche appropriati (stabilire i 18 anni come l'età minima). Mobilitazione della comunità per cambiare le norme sociali. Facilitazione dell'accesso all'istruzione secondaria.

Programmi di incentivi per le famiglie (prestiti, sussidi, borse di studio, trasferimenti fondi condizionali). Offerta di risorse alle ragazze sposate o a rischio di matrimonio precoce (formazione, informazione e reti di sostegno).

Il matrimonio precoce è un

problema importante.

dimensiones...

14 milioni di bambine Ogni anno,

SONO COSTRETTE

Si stima che, entro il 2020, più di

140 milioni

a sposarsi prima dei 18 anni.

Il matrimonio precoce colpisce bambine in tutte le regioni del mondo, ma è particolarmente diffuso in alcuni paesi asiatici e africani.

700 milioni Più di

di donne in tutto il mondo si sono sposate quando erano ancora bambine.

250 milioni Tra di loro,

non avevano ancora 15 anni al momento del matrimonio.

A causa della mancanza di dati in molti paesi, la portata reale del matrimonio precoce non è completamente nota. I tassi di prevalenza più elevati si trovano in: -Repubblica Dominicana (37%) -Brasile (36%) -Mexico (23%) e in paesi dell'America centrale come: -Nicaragua (41%) -Honduras (34%) -Guatemala (30%)

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L’ATTACCO HACKER A INTERNET Venerdì 21 ottobre, un attacco spense mezza Internet. Molti cercavano di accedere alle loro applicazioni preferite senza successo, causando allarme negli utenti per circa tre ore.

U

n gruppo di hacker indirizzò un attacco verso i server di DYN, società che gestisce i DNS e si occupa di “smistare” il traffico Internet. In una dichiarazione, DYN riferì che si trattò di un attacco informatico da hacker e che i suoi servizi tornarono a funzionare tre ore più tardi. Secondo la Reuters, furono colpite alcune delle più grandi società e aziende Internet come Twitter, Pfizer, Visa, Netflix e SoundCloud, e gli utenti non riuscivano a visualizzare le pagine prese di mira durante l’attacco. I server di nome di dominio sono parMISSIONARIO MONDIAL 16 MOVIMIENTO América • Europa • Oceanía • África • Asia

ti cruciali della infrastruttura Internet che traducono il nome del dominio in un indirizzo IP affinché gli utenti possano collegarsi a un determinato sito. L’attacco iniziò alle ore circa 11:00 GMT e “colpì principalmente la costa orientale degli Stati Uniti, e alcuni paesi in Europa, America Centrale e Sudamerica”, ha detto la società. Il governo statunitense indagherà gli attacchi hacker ai server, che interessarono grandi aziende come Twitter, Spotify, Github o il New York Times. Il portavoce della Casa Bianca, Josh Earnest, confermò che il Department of Homeland Secu-


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SCIENZA

Foto: AFP

quantità di traffico anomalo ai server, mandandoli in sovraccarico. Alcune ore dopo, il gruppo New World Hacking rivendicò l’attacco a internet. In tweet e sul suo sito web, il gruppo disse che era un test per mostrare il loro potere contro gli hacker russi. Nonostante questa versione, molti considerano che l’origine dell’attacco sia ancora sconosciuta.

rity (DHS) sta “monitorando la situazione” e studierà in dettaglio questi attacchi, che descrisse come “maligni”, ma senza citare l’origine. La divisione Web Services di Amazon. com, Inc., una delle più importanti aziende di servizi di cloud computing, anche riferì un blackout risolto venerdì pomeriggio. Durante le tre ore dell’attacco, i seguaci dei siti web espressero le loro lamentele e, anche se tutto tornò alla normalità, ci furono ancora interruzioni durante la giornata. Con gli attacchi di negazione del servizio (DDoS), gli hacker diressero una

IL MONDO SENZA INTERNET E se internet crollasse completamente? I servizi più basilari come la messaggistica di testo o il servizio di voce su Internet non sarebbero disponibili. La gente non potrebbe accedere ai social network e ai servizi offerti, non si potrebbe inviare una e-mail rapido, e la maggior parte degli strumenti che usiamo per mantenere la comunicazione con familiari, amici e colleghi semplicemente non esisterebbe più. Se portiamo questa idea estrema a un caso altrettanto estremo, anche le linee telefoniche potrebbero non funzionare, in quando sono anche parte dell’infrastruttura Internet attuale. Un mondo senza internet sarebbe probabilmente qualcosa di veramente strano in questo momento l Novembre 2016 / Impacto evangelistico

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Foto: AFP

IL DNA SPAZZATURA A volte, i pregiudizi ideologici possono ostacolare lo studio scientifico nella sua ricerca della verità. Questo sembra essere accaduto con il cosiddetto “DNA spazzatura” e la visione evoluzionista del mondo.

D

al punto di vista evoluzionista, fino a quattro o cinque anni fa, si pensava che ci fosse spazzatura inutile nel genoma degli esseri viventi, tra cui anche il nostro. Si diceva che erano fossili di un passato funzionale che avevano esaurito la loro utilità. Nel famoso saggio Il gene egoista, quarant’anni fa, il biologo Richard Dawkins scrisse: “Il vero ‘scopo’ del DNA è quello di sopravvivere, né più né meno. Il modo più semplice di spiegare il DNA in eccesso è quello di supporre che sia un parassita o, nel migliore dei casi, un passeggero innocuo ma inutile che ha ottenuto un passaggio sulla macchina da sopravvivenza creata da altro DNA”. Quasi trent’anni dopo, ancora con la MISSIONARIO MONDIAL 18 MOVIMIENTO América • Europa • Oceanía • África • Asia

stessa linea di pensiero, Dawkins ha sfidato i sostenitori del disegno intelligente dicendo che, se ci fosse un Dio creatore, perché contaminerebbe i nostri genomi con pseudogeni che non possono essere tradotti a proteina e con DNA spazzatura ripetitivo. Nel 2009, disse anche che oltre il 90% del genoma umano non ha alcun tipo di utilità e che, anche se non ci fosse, potremmo vivere perfettamente bene. Naturalmente, Dawkins non è stato l’unico scienziato che ha pensato in questo modo. Altri grandi biologi come Francis Crick, vincitore del Premio Nobel per l’identificazione della struttura del DNA, e Leslie Orgel, eminente ricercatore dell’origine della vita, convenivano che sarebbe stato assurdo reperire ossessivamen-


SCIENZA

te il ruolo del DNA spazzatura. Tuttavia, nel 2012 le cose sono cambiate. Molti ricercatori cominciarono a perfezionare le loro opinioni e ad accettare la possibilità che il DNA spazzatura potesse avere dopo tutto qualche funzione importante nella cellula. Che cosa ha causato questo cambiamento? La pubblicazione dei risultati del progetto Encode, un lavoro di ricerca congiunto in cui centinaia di scienziati provenienti da varie istituzioni hanno partecipato. Encode è l’acronimo derivato da Encyclopedia of DNA Elements. Le sue conclusioni sono sufficientemente chiare e confutano la teoria del DNA spazzatura. È come se una bomba fosse esplosa in tutti i laboratori di biologia molecolare del mondo, permeando le pareti con poster multicolori in cui si dice che almeno l’80% del DNA possiede funzioni biochimiche fondamentali. Che cosa è il DNA? La famosa macromolecola della vita, l’acido desossiribonucleico, è come una scala a chiocciola. I corrimani sarebbero costituiti da un lungo scheletro di acido fosforico e zucchero (desossiribosio), mentre i passi sarebbero comparabili a quattro basi azotate (adenina, timina, citosina e guanina) collegate a coppie. Se si potesse estendere e unire tutto il DNA esistente nei 46 cromosomi nel nucleo di una cellula umana, raggiungerebbe circa due metri di lunghezza. Sorprendentemente, tutto questo DNA è contenuto in una piccola sfera (nucleo) del diametro di un centesimo di millimetro. Questo è paragonabile ad introdurre un filo dell’altezza dell’Everest in una pallina da golf. Un lavoro incredibilmente preciso! Se si tentasse di effettuare un modello in scala del DNA, in cui i passi delle basi avessero un’altezza di 25 centimetri ciascuno, la scala avrebbe una lunghezza di 75 milioni di chilometri. Cioè, più o meno, la distanza media tra la Terra e Marte (tenendo conto della variazione prodotta dalle orbite). Tutto questo ci dà un’idea della lunghezza enorme di questa molecola ereditata dai nostri genitori: tre miliardi di basi da nostra madre e la stessa quantità da nostro padre si uniscono durante la fertilizzazione in modo da formare il nostro genoma uni-

co. Tale patrimonio genetico è come un alfabeto molto semplice, in quanto consiste solo di quattro lettere: A, T, C e G. Tuttavia, contiene le informazioni necessarie per farci come siamo. I genetisti sanno fin dal secolo scorso che ci sono fondamentalmente due tipi di DNA nel nucleo delle cellule, intimamente collegati tra loro. Il primo, ritenuto buono perché la sua funzione è ben nota, contiene le informazioni necessarie per la produzione (codificazione) di proteine. Queste proteine ci permettono di respirare, alimentarci, eliminare gli sprechi, riprodurci e tutte le attività caratteristiche degli esseri viventi. Il DNA “CATTIVO” L’altro DNA, ritenuto cattivo perché non aveva apparentemente alcuna utilità rilevante, in quanto non codifica proteine, era considerato uno spreco genetico e quindi chiamato “DNA spazzatura”. Dalla convinzione darwiniana, l’ipotesi era che, dato che non ha geni capaci di formare proteine, non deve servire per altri scopi. E’ nei nostri genomi come un residuo di DNA antico che ebbe forse un ruolo nel passato evolutivo, ma che è ora inutile. Tuttavia, quando il sequenziamento del genoma umano (l’ordine delle basi azotate che lo compongono) è stato completato nel 2001, è stato scoperto che più del 98% del DNA è proprio questo tipo di supposta spazzatura genetica che non forma proteine. In modo che solo il restante 2% conteneva geni che servivano a produrle. Fino ad allora, la maggior parte dell’edificio genetico era stato costruito su queste ridotte fondamenta del 2%. Naturalmente, si trattava di qualcosa di notevolmente sorprendente e, in qualche misura, sospetto. A titolo di esempio illustrativo, è come se in una fabbrica di automobili con un centinaio di dipendenti, solo due persone lavorassero nell’assemblaggio auto, mentre i 98 restanti fossero seduti con le braccia incrociate, guardando i due meccanici e facendo nulla. Qualcosa di veramente insolito. Se fosse “spazzatura” genetica senza alcuna utilità, perché la selezione naturale avrebbe pagato il costo funzionale di trattenere il 98% di questi rifiuti senza alcuna funzione?

Se fosse “spazzatura” genetica senza alcuna utilità, perché la selezione naturale avrebbe pagato il costo funzionale di trattenere il 98% di questi rifiuti senza alcuna funzione?

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Si ritiene che un adulto umano comprenda da 50 miliardi a 70 miliardi di cellule divise molte volte in altre cellule figlie. Ogni volta che una cellula si duplica, deve prima copiare tutto il suo DNA. Queste divisioni rappresentano un lavoro e un costo energetico troppo grandi per permettere alle cellule di trascinare il peso di tanta spazzatura genetica. Quale sarebbe la ragione di una tale quantità di acido nucleico inutile? La teoria dell’isolamento, che sostiene che il DNA spazzatura serve solo per isolare e proteggere i preziosi geni che producono proteine, è stato un tentativo di risposta. Tuttavia, questo è l’unico ruolo del DNA non codificante? Quando la complessità dell’essere umano viene confrontata con quella degli altri esseri viventi, si constata che il numero di geni utili è insufficiente per spiegarla. Le differenze anatomiche, fisiologiche, intellettuali, comportamentali e spirituali non possono essere chiarite attraverso i geni. Gli esseri umani hanno all’incirca la stessa quantità di geni codificanti proteine di un nematode, che è un semplice verme microscopico, o di una piccola mosca della frutta: solo circa 20 000. Tuttavia, i vermi e le mosche non costruiscono città, non creano cantate, non scrivono libri, non fanno sculture e non giocano a tennis. Qual è allora la ragione molecolare della nostra unicità biologica? Nel contrastare il DNA umano con quello del verme o della mosca, si scopre una grande differenza: non in struttura o complessità dei geni, ma proprio in quantità di DNA spazzatura. Ciò che ci differenzia dagli animali inferiori è, né più né meno, la dimensione di questo genoma apparentemente inutile. Possediamo una proporzione straordinaria di DNA (98% del totale) che non codifica proteine. Non si troverà lì la chiave della nostra complessità? Non possederà questo DNA funzioni di base ignorate fino ad ora? Parte della soluzione risiede in un fenomeno genetico chiamato ‘splicing’, che utilizza DNA spazzatura per rendere le cellule umane in grado di produrre una maggiore varietà di proteine rispetto a quella di organismi inferiori da un singolo gene. Ma questa è solo la punta dell’iceberg.

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LA SCOPERTA Grazie al progetto Encode, ora sappiamo che, anche se il DNA spazzatura non codifica proteine, fa tuttavia mille cose diverse, necessarie per il corretto funzionamento delle cellule. I 98 operai della fabbrica di automobili, nell’analogia di cui sopra, non sono affatto inattivi. E’ vero che non assemblano le auto, ma fanno altre cose affinché la fabbrica possa operare bene: ottenere un finanziamento, fare la contabilità, promuovere le automobili, elaborare gli stipendi dei dipendenti, pulire le strutture e i servizi igienici, vendere auto, e così via. Qualcosa di simile accade con il DNA spazzatura nel nostro genoma; continuamente vengono scoperte nuove funziona-


SCIENZA

D'altra parte, i sostenitori del disegno intelligente credono che se c'è un Dio Creatore che ci ha progettato sulla base di un piano saggio, sia logico aspettare che il 98% del nostro DNA ha una qualche utilità e non è spazzatura genetica in pieno. E questo è esattamente ciò che è stato scoperto. lità. Questo DNA non forma proteine, ma esegue importanti attività strutturali (previene l’usura o i danni del DNA attraverso il suo confezionamento e la sua riparazione) e funzionali (forma RNA per “ritoccare” la gestione del genoma come un “interruttore” che accende o spegne i geni). L’acido ribonucleico ribosomiale (rRNA), che costituisce i più di dieci milioni ribosomi di ogni cellula, è infatti RNA spazzatura che permette a questi piccoli robot di sintetizzare proteine, collegando aminoacidi al ritmo vertiginoso di 200 al secondo: qualcosa che, naturalmente, la spezzatura non può fare. Molti genetisti ritengono che, anche se ci possono essere alcuni geni ripetitivi senza alcuna utilità, la maggior par-

te del DNA spazzatura sia la fonte della complessità biologica umana. Tuttavia, non tutti gli evoluzionisti hanno accettato i risultati di Encode. Molti li ignorano e continuano ad abbracciare la teoria del DNA spazzatura, perché non sono disposti ad ammettere che per un centinaio di anni sono stati sbagliati. Accettare questi risultati sarebbe confessare che la sua biologia evolutiva materialistica è basata su un grave errore. D’altra parte, i sostenitori del disegno intelligente credono che se c’è un Dio Creatore che ci ha progettato sulla base di un piano saggio, sia logico aspettare che il 98% del nostro DNA ha una qualche utilità e non è spazzatura genetica in pieno. E questo è esattamente ciò che è stato scoperto l

* Internista e Master in Gestione e Politiche Pubbliche

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INFEZIONE DELL’APPARATO DIGERENTE Si tratta di uno dei problemi di salute più importanti in bambini e la seconda causa di morte tra bambini sotto i cinque anni. Walter Menchola Vásquez

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’infezione acuta dell’apparato digerente è causata da virus, parassiti o batteri. Il sintomo principale è la diarrea, cioè, tre o più movimenti intestinali al giorno con feci più o meno liquide. Le feci frequenti formate oppure pastose non sono ritenute diarrea. La diarrea acuta si verifica più spesso in estate, in quanto il calore favorisce la diffusione dei germi che la causano. Inoltre, il cibo marcisce più facilmente e le persone sono più esposte al consumo di cibo e prodotti liquidi avariati.

Consumare acqua potabile; se non si dispone di acqua di rubinetto, mettere 2 gocce di candeggina (chiamata anche ‘varechina’, ‘cloro’) in 1 litro d'acqua e far bollire per 3 minuti, sia per bere che lavarsi le mani o i denti, cucinare o lavare frutta e verdura. MISSIONARIO MONDIAL 22 MOVIMIENTO América • Europa • Oceanía • África • Asia

COME SI VERIFICA? È il risultato del consumo di cibo o acqua contaminati da germi, di solito per via fecale-orale; le mani contaminate da residui fecaloidi servono come agenti di trasmissione. Un’altra fonte di infezione è il cibo avariato, soprattutto in estate; l’esempio più comune sono le salse, come la maionese, che devono essere conservate in frigorifero a basse temperature. Un’altra causa frequente sono le infezioni virali, più comuni in inverno in luoghi ad alta concentrazione di persone, come scuole e asili. Nei bambini, la disidratazione è misurata su una scala da 1 a 3: 1. Disidratazione lieve: non ci sono sintomi di disidratazione. 2. Disidratazione moderata: a. Sete b. Comportamento: irritabilità, pianto, inquietudine c. Pelle: senza elasticità, “il segno della piega” d. Occhi infossati 3. Disidratazione grave: a. I sintomi di cui sopra ma più in-

tensi b. Sonnolenza o perdita di coscienza, parziale o totale c. Assenza di urine d. Estremità fredde, pelle pallida e. Polso e respirazione molto veloci f. Pressione sanguigna bassa o no rilevabile REIDRATAZIONE La disidratazione lieve o moderata può essere trattata con soluzioni di reidratazione orale (ORS) o soluzioni reidratanti fatte in casa. Nel sacco sono le istruzioni. Per fare siero in casa, aggiungere 1 cucchiaino raso di sale e 8 cucchiaini rasi di zucchero in 1 litro di acqua bollita, e dare da bere spesso secondo la tolleranza del paziente, come raccomandato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità. Nei casi in cui il bambino o la persona non tolleri le ORS o abbia disidratazione grave, reidratare per via endovenosa in un centro medico e monitorare costantemente. Nonostante la diarrea acuta, non smettere di dare il latte al bambino; diluire il latte un po’. In caso di allattamento, continuare a farlo. PREVENZIONE Gli agenti infettivi che causano la diarrea acuta sono circa venti e vengono trasmessi per via fecale-orale, attraverso mani e oggetti contaminati oppure acqua infetta. La prevenzione è semplice. Consumare acqua potabile; se non si dispone di acqua di rubinetto, mettere 2 gocce di candeggina (chiamata anche ‘varechina’, ‘cloro’) in 1 litro d’acqua e far bollire per 3 minuti, sia per bere che


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SALUTE

lavarsi le mani o i denti, cucinare o lavare frutta e verdura. Lavare con cura le mani con acqua e sapone, sempre dopo aver usato il bagno, cambiato i pannolini dei bambini, e prima di mangiare o manipolare gli alimenti. Lavare frutta e verdura con acqua potabile; se saranno consumate in insalate fresche, lasciare la verdura immersa in un contenitore con acqua potabile per 10 minuti e poi lavare. Consumare cibi ben cotti o fritti, e preparati igienicamente. Non mangiare pesce o frutti di mare crudi o cibo fatti in strada. Conservare gli alimenti ben coperti e refrigerati, in quanto i microrganismi possono essere trasportati da insetti o polvere, e si moltiplicano rapidamente, soprattutto nella stagione calda. Allattare il bambino per i primi 6 mesi di vita. Tra i numerosi vantaggi del latte materno è quello di fornire difese contro le infezioni gastrointestinali. Lavare correttamente i poppatoi, in quanto sono un terreno di coltura ideale per i batteri che causano la diarrea; quindi è importante rimuovere qualsiasi cibo rimanente in loro, e lavarli accuratamente

con acqua potabile, sapone o detergente. Si raccomanda inoltre sterilizzarli periodicamente mediante bollitura per 5 minuti in una ciotola con acqua potabile. MISURE DI PREVENZIONE Prolungare l’allattamento al seno. Mantenere le mani pulite (bambini, e adulti che se ne prendono cura). Lavare i poppatoi. Utilizzare bagni o latrine. Scartare i pannolini usa e getta in sacchetti sigillati. Eliminare le feci dai pannolini lavabili in bagni o latrine, e lavarli con acqua e sapone. COSA FARE? Consultare il medico o andare in un centro di salute al più presto possibile. Dare da bere molti liquidi per evitare la disidratazione. Nei neonati e bambini piccoli, non smettere mai di allattare. (*) Internista e Master in Gestione e Politiche Pubbliche Fonte: Organizzazione Mondiale della Sanità, Ministero della Salute del Perù l

(*) Internista e Master in Gestione e Politiche Pubbliche Fonte: Organizzazione Mondiale della Sanità, Ministero della Salute del Perù.

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UN VIAGGIO ATTRAVERSO LA BIBBIA Il libro, scritto da Victor Gilbert Beers, permette di esaminare le Sacre Scritture attraverso le sue storie principali e con una serie di contesti e illustrazioni.

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essuno sa dove era situato esattamente il Giardino dell’Eden, ma la Bibbia ne dà un indizio. Essa parla di un fiume che scorreva dal giardino ed era diviso in quattro diramazioni. Due di loro, il Tigri e l’Eufrate, attraversano i paesi attuali di Siria, Iraq e Turchia. Le altre due sono il Pison e il Gihon, e la loro posizione rimane un mistero fino ad oggi. Molti studiosi ritengono che il Giardino dell’Eden si trovasse nelle vicinanze della testa del Golfo Persico, alla confluenza dei fiumi Tigri ed Eufrate. Nessuna traccia del bellissimo giardino è stata trovata, e alcune persone pensano che appassisse. Descritto come un mezzo straordinario per avvicinarsi alle Scritture, il libro Un viaggio attraverso la Bibbia presenta 237 storie estratte dai testi sacri del cristianesimo, accompagnate da informazioni e contesti in forma scritta e grafica. Redatta dall’autore evangelico Victor Gilbert Beers, che scrisse oltre 140 libri, l’opera è lo strumento ideale per comprendere e capire passaggi e momenti chiave del Vecchio e Nuovo Testamento. Mosè era nato uno schiavo ebreo, ma fu adottato dalla figlia del faraone e cresciuto come un principe egiziano. Mosè uccise un sorvegliante egiziano e fuggì a Madian… Lavorò come pastore a Madian

Il libro di Beers è una risorsa bibliografica di facile lettura che esamina in modo grafico e facile la Bibbia, dalla Genesi all'Apocalisse. A questo proposito, la società Tyndale House Publishers, responsabile della sua pubblicazione e del suo rilascio, osserva che “ogni libreria, casa, chiesa e scuola cristiana deve avere questo completo riferimento biblico, in quanto arricchirà la preparazione di lezioni domenicali, i devozionali familiari e lo studio biblico”. MISSIONARIO MONDIAL 24 MOVIMIENTO América • Europa • Oceanía • África • Asia

per quarant’anni, fino a quando il Signore parlò a lui da un roveto ardente e gli ordinò di tornare in Egitto per prendere il suo popolo dalla schiavitù… Attraverso Mosè, il Signore fece dieci potenti miracoli, dieci piaghe sulla terra di Egitto. LA TERRA DI ISRAELE Un viaggio attraverso la Bibbia contiene numerosi riferimenti, più di 400 pagine di fotografie, disegni, mappe e grafici, e circa 100 immagini di oggetti o monumenti di tempi biblici. Comprende inoltre dozzine di mappe dettagliate, ventine di ricostruzioni e schemi, e immagini di più di 50 reperti archeologici. Ha anche un indice minuzioso che fornisce informazioni specifiche per ogni storia. Quando gli Israeliti si prefissarono di conquistare la Terra Promessa, ottennero


LETTERATURA

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LETTERATURA

molte vittorie. Ma non poterono prendere tutta la terra, allora si trovarono costretti a vivere con i Cananei. Con il passare del tempo, molti di loro assorbirono i loro modi pagani, soprattutto al tempo dei giudici. Israele era quindi lontano dal Signore. Giudici emersero per guidare la nazione, ma pochi erano forti come Deborah e Gedeone. Alcuni erano deboli, come Sansone, che era fisicamente forte ma moralmente debole. Il libro di Beers è una risorsa bibliografica di facile lettura che esamina in modo grafico e facile la Bibbia, dalla Genesi all’Apocalisse. A questo proposito, la società Tyndale House Publishers, responsabile della sua pubblicazione e del suo rilascio, osserva che “ogni libreria, casa, chiesa e scuola cristiana deve avere questo completo riferimento biblico, in quanto arricchirà la preparazione di lezioni domenicali, i devozionali familiari e lo studio biblico”. Cesare Augusto, imperatore di tutto l’impero romano, ordinò di condurre un censimento. In Palestina, gli ebrei dovevano tornare dai loro antenati, per cui Maria e Giuseppe si recarono a Betlemme, Giudea. Lasciando Nazareth al tempo in cui Maria avrebbe dato alla luce, viaggiarono a sud di Betlemme, dove il loro antenato, il re Davide, aveva vissuto in gioventù. Tuttavia, arrivarono a notte fonda, allora non trovarono alloggio e furono costretti a rimanere in una stalla con gli animali. Quella notte, Maria diede alla luce il suo bambino, già chiamato Gesù dall’angelo Gabriele. Victor Gilbert Beers, figura dell’editoria cristiana e dottore in teologia onorato con decine di premi e specializzato in temi biblici, scrisse Un viaggio attraverso la Bibbia dopo nove visite in Terra Santa e dopo una paziente ricerca che incluse il salvataggio di materiale grafico inedito. Con una vita dedicata a incoraggiare le persone a leggere le Scritture, Beers divise l’opera in storie al fine di presentare i più importanti fatti biblici. Gesù non era appena tornato da un viaggio in cui insegnò e guarì, quando leader religiosi lo accusarono di lavorare per Satana. Alcuni di loro gli esigevano di fare un miracolo per dimostrare che era il Figlio di Dio. Gesù si rifiutò perché sapeva che neanche un miracolo avrebbe potuto convincerli. Un giorno, la madre e i fratelli di

Gesù vennero con l’intenzione di portarlo a casa, ma lui si rifiutò. Invece rimase ad insegnare in parabole… Quando ebbero finito, Gesù e i suoi discepoli attraversarono il Mar di Galilea. DIVISO IN STORIE Diviso in 103 storie del Vecchio Testamento e 134 del Nuovo Testamento, Un viaggio attraverso la Bibbia delinea i suoi obiettivi nella prefazione, in cui spiega che si tratta di un nuovo e importante lavoro di riferimento. Inoltre, si afferma che “a nostra conoscenza, non ci fu mai un manuale diviso in storie della Bibbia. Un viaggio attraverso la Bibbia analizza le storie delle Scritture e fornisce contesti e illustrazioni per quasi 250 storie bibliche”. Mentre Gesù pregava [nel giardino del Getsemani] fino alle prime ore del mattino, Giuda venne con un gruppo di uomini per catturarlo. Gesù fu portato davanti ai sommi sacerdoti Anna e Caifa e al Consiglio, per il suo giudizio… Pilato aveva paura, allora mandò Gesù ad Erode Antipa… Erode rimandò Gesù a Pilato, e i capi del popolo lo spinsero a condannare Gesù a morte per crocifissione. Tra le principali storie del libro di Beers sono la creazione, Caino e Abele, Abramo offre Isacco, Giuseppe venduto come schiavo, la nascita di Mosè, le piaghe, l’Esodo, Davide e Golia, Solomon costruisce il tempio, la storia di Giona, la storia di Giobbe, la nascita di Gesù, la pesca miracolosa, la scelta dei dodici, Gesù alimenta 5000, il figlio prodigo, Gesù risuscita Lazzaro, l’ultima cena, Gesù condannato a morte, Pentecoste, Paolo a Corinto, e le sette chiese. Quando Paolo presentò il suo caso al re Agrippa, che in realtà era Erode Agrippa II, figlio di Erode Agrippa I, gli chiese che il suo caso fosse ascoltato da Cesare. Paolo era già stato in prigione per due anni a Cesarea e pensava di poter ottenere un processo equo a Roma. Secondo la legge romana, un cittadino romano che faceva appello a Cesare doveva essere portato a Roma per il processo. Paolo fu messo su una nave che partì da Cesarea, e poi fu trasferito in un’altra a Mira, una città in Cilicia, nell’attuale Turchia, ma la navigazione era lenta a causa dei venti contrari l

Un viaggio attraverso la Bibbia delinea i suoi obiettivi nella prefazione, in cui spiega che si tratta di un nuovo e importante lavoro di riferimento. Inoltre, si afferma che “a nostra conoscenza, non ci fu mai un manuale diviso in storie della Bibbia. Un viaggio attraverso la Bibbia analizza le storie delle Scritture e fornisce contesti e illustrazioni per quasi 250 storie bibliche”.

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AMORE CHE NON MI LASCERAI Inno scritto dal predicatore George Matheson, dettato secondo lui da una voce interiore. Parla dell’amore di Dio per i Suoi seguaci anche in momenti di grande dolore.

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ato da un ricordo doloroso del suo autore, l’inno “Amore che non mi lascerai” descrive l’amore del Signore per i Suoi seguaci anche nelle situazioni più complesse dell’esistenza terrena. Nel poMISSIONARIO MONDIAL 28 MOVIMIENTO América • Europa • Oceanía • África • Asia

meriggio del 6 giugno 1882, nel villaggio scozzese di Innellan, George Matheson, il creatore di questa canzone, calmò il suo dolore sentimentale attraverso l’amore di Dio e scrisse in soli cinque minuti la più


MUSICA

rinomata poesia della sua breve ma impressionante carriera musicale. Noto come “Il predicatore cieco”, perché all’età di 20 anni perse la visione completamente, Matheson parla nella sua canzone dei principali vantaggi dell’amore

che non lascia mai l’umanità: l’amore di Dio. Il predicatore, nato il 27 marzo 1842, dichiarò che il testo di “Amore che non mi lascerai” era stato dettato a lui da una “voce interiore”. Inoltre, il servo di Cristo disse che non ritoccò né corresse mai la composizione. Matheson, dottore in teologia presso l’Università di Edimburgo, scrisse la canzone più famosa qualche ora prima del matrimonio di una delle sue sorelle. Il pastore spiegò che qualcosa non andava, qualcosa che solo lui sapeva, e gli causava grande sofferenza. Secondo le sue stesse dichiarazioni, la composizione musicale è stata il frutto di quel dolore. Il tormento aveva a che fare con il ricordo di una ragazza che era stata la sua fidanzata ma che lo abbandonò per la sua cecità. Figlio maggiore di una coppia di credenti, Matheson servì il Signore nonostante i numerosi problemi agli occhi da molto giovane. Ottimista e allegro, George non si scoraggiava facilmente e, contro ogni previsione, studiò presso l’Accademia di Glasgow, il terzo miglior liceo in Scozia, e l’Università di Glasgow, dove si laureò in logica classica e filosofia. Poi, sostenuto dalle sue sorelle, si laureò in storia e teologia presso l’Università di Edimburgo. Predicatore che investiva le sue mattinate nello studio e i suoi pomeriggi in visite e consulenza, George Matheson fu ordinato pastore il 13 giugno 1866. Sei mesi più tardi, fu nominato assistente del reverendo John Ross MacDuff, autore di una serie di libri cristiani ben accolti, alla Chiesa di Sandyford. Poi, influenzato da MacDuff, Matheson diventò anche uno scrittore di grande successo. L’8 aprile 1868, fu nominato capo del Tempio di Innellan. George Matheson, morto il 28 agosto 1906 a Edimburgo, superò grazie alla sua fede in Dio tutte le difficoltà fisiche ed emotive che affrontò nei suoi 64 anni di vita. L’autore di un volume di versi cristiani, chiamato Canti sacri, ebbe sempre la certezza che la luce del Signore lo avrebbe portato sulla via giusta. Verso la fine della sua vita, scrisse: “Caro Dio, fammi vedere la gloria della mia croce… Mostrami che sono salito a te sulla via del dolore” l

AMORE CHE NON MI LASCERAI 1 O amore che non mi lascerai Getto la mia anima sfinita su di te Ti dò la vita che devo Che nel tuo oceano profondo Il suo flusso sia più abbondante 2 O luce che mi segui sempre Rendo la mia torcia tremolante a te Il mio cuore riprende il suo raggio Che nel tuo splendore il suo giorno Possa essere più brillante 3 O gioia che mi cerchi nel dolore Non posso chiudere il cuore a te Traccio l’arcobaleno sotto la pioggia E sento che la promessa non sia vana Che il mattino sarà senza lacrime 4 O crocia che sollevi la mia testa Non oso volare da te Lascio a gloria della vita nel polvere Che dalla terra fiorisca rossa La vita che sarà eterna

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SMITH, IL GIRAMONDO Il missionario Rodney Smith, nato zingaro, dedicò la sua vita a diffondere il Vangelo in tutto il mondo. Il suo lavoro di evangelizzazione lo portò a predicare la Parola di Dio in Africa, Oceania, Europa e America del Nord. Ed Reese

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EROI DELLA FEDE

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odney Smith è stato forse il più amato evangelista di tutti i tempi. Quando lui dava testimonianza della sua vita, le persone affollavano sale e auditori per ascoltarlo. I suoi viaggi attraverso l’Oceano Atlantico sono stati così numerosi che gli storici non sono d’accordo sul numero esatto. Nato il 31 marzo 1860 in una tenda rom (zingara) sei miglia a nord est di Londra, nella foresta di Epping, Rodney non andò mai a scuola. La sua famiglia si manteneva con la vendita di cesti, oggetti di lata e mollette. Il padre, Cornelius Smith, e la madre, Mary Welch, solo possedevano un carrozzone che faceva di casa. Cornelius era costantemente imprigionato per reati e debiti, e in prigione ascoltò il Vangelo da un missionario per la prima volta. Poi cercò di spiegare alla moglie moribonda ciò che aveva sentito. Rodney era ancora un piccolo bambino quando sua madre morì a causa del vaiolo. Una canzone cristiana su Gesù che aveva sentito cantare venti anni prima fu il conforto della madre mentre moriva. Le ultime parole di Mary Welch furono: “Io credo. Cornelius, sii un buon padre per i miei figli. So che Dio si prenderà cura di loro”. Il Signore si prese cura di Rodney e dei suoi fratelli, che crebbero sotto l’occhio vigile di Cornelius. Successivamente, tutti servirono Dio. NUOVO PADRE Dopo la morte della moglie, Cornelius si riunì un giorno con i suoi fratelli Woodlock e Bartolomew, e scoprì che anche loro erano affamati di Dio. In un ostello alla periferia della città, parlarono di Dio con la direttrice e lei diede loro una copia di

“Il pellegrinaggio del cristiano”. Dopo la lettura, i fratelli Smith decisero di vivere nel Vangelo per il resto della loro vita. Più tardi, Cornelius partecipò ad una riunione cristiana con tutti i suoi figli. Nel servizio, mentre la gente ripeteva più e più volte “Credo che Gesù è morto per me”, cadde a terra privo di sensi. Ben presto si alzò e disse: “Sono convertito! Figli miei, Dio ha fatto un uomo nuovo di me! Voi ragazzi avete un nuovo padre!”. Rodney corse fuori dal tempio pensando che il padre era impazzito. Cornelius Smith formò una squadra di evangelizzazione con i suoi fratelli, che si erano anche arresi ai piedi di Dio, e predicò la Parola incessantemente dal 1873. Questi zingari furono utilizzati in un modo meraviglioso dal Signore per diffondere la buona notizia in Inghilterra. Dopo la conversione di Cornelius, a Natale, Rodney e i suoi cinque fratelli chiesero al padre: “Cosa mangeremo domani?”. Egli rispose tristemente: “Non lo so, figli”. La dispensa era vuota. Allora cadde in ginocchio e pregò, dicendo ai suoi figli: “Dio provvederà”. In quel momento, un missionario bussò alla porta della famiglia Smith e annunciò: “Sono venuto a dirvi che il Signore provvederà. Tre gambe di agnello e cibo vi attendono”. CONVERSIONE La conversione di Rodney, per cui il padre pregava sempre, si verificò quando aveva 16 anni; il risultato di una felice combinazione di circostanze. Ascoltare ripetutamente la testimonianza del padre, sentire la voce del cantante cristiano Ira Sankey e visitare la casa di John Bunyan, a Bedford, furono alcuni degli eventi che portarono Rodney a decidere di seguire il Vangelo di Dio. Fermo, ai piedi della statua di Bunyan, Smith promise di vivere per il Signore. Il 17 novembre 1876, a Cambridge, Rodney Smith visitò una chiesa evangelica in cui il pastore George Warner invitava i credenti a esprimere la loro fede. Dopo ascoltarlo, decise di salire all’altare per arrendersi al Signore. Qualche ora dopo, corse a casa per dire al padre che si era convertito. Poi acquistò una Bibbia e un dizionario e cominciò a studiare la

La conversione di Rodney, per cui il padre pregava sempre, si verificò quando aveva 16 anni; il risultato di una felice combinazione di circostanze. Ascoltare ripetutamente la testimonianza del padre, sentire la voce del cantante cristiano Ira Sankey e visitare la casa di John Bunyan, a Bedford, furono alcuni degli eventi che portarono Rodney a decidere di seguire il Vangelo di Dio. Fermo, ai piedi della statua di Bunyan, Smith promise di vivere per il Signore.

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Nel 1906, il predicatore zingaro tenne a Boston cinquanta riunioni con oltre 100 000 persone. Poi, tra il 1908 e il 1909, si recò in Francia, e tra il 1911 e il 1912, tornò negli Stati Uniti. Durante la seconda guerra mondiale, quando l'Europa era in fiamme, condivise la Parola in Francia, a fronte di battaglia, per tre anni e mezzo. Il suo lavoro tenace per il cristianesimo gli valse il riconoscimento del re Giorgio VI, che lo nominò membro dell'Ordine dell'Impero Britannico.

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Parola. Tale era il suo impegno che un giorno dichiarò che avrebbe predicato il Vangelo perché Dio lo aveva chiamato. Noto come “Il giovane zingaro evangelico”, Rodney iniziò a condividere la buona notizia non appena imparò a leggere e scrivere. Ardentemente, si fermava in mezzo alla strada e parlava di Dio ai membri della sua comunità. Ancorato nella fede, Smith fu scoperto come un potenziale strumento di Dio dal missionario William Booth, fondatore dell’Esercito della Salvezza, a un convegno cristiano. Il 25 giugno 1877, dopo aver accettato l’invito di Booth, si unì al crescente movimento inglese in cui rimase fino al 1882. MISSIONARIO GIRAMONDO Sposato il 17 dicembre 1879 con Annie Pennock, Smith raggiunse la sua prima grande vittoria per Cristo nella città di Chatam, dove gestì la conversione di più di duecento persone in nove mesi. Poi, nel 1881, nella città di Hull, il suo nome fu ben presto associato con Dio. Così finì nella città di Hanley, che fu presa al Signore. Durante il suo soggiorno nell’Esercito della Salvezza, Rodney conquistò più di 23 000 anime e le sue riunioni radunavano più di 1500 partecipanti. Nel 1883, dopo diventare predicatore indipendente, Rodney attraversò per la prima volta i confini del suo paese per portare il Vangelo di Gesù Cristo nella Svezia. Tra il 1886 e il 1888, percorse l’Inghilterra e il Galles e ottenne grandi successi per la fede cristiana. L’anno seguente, il 18 gennaio 1889, si recò negli Stati Uniti con lo scopo di evangelizzare il popolo di quel paese. Brooklyn, Boston e San Francisco furono influenzati dalla sua predicazione. Una volta tornato in Inghilterra verso la fine del 1889, visitò, Bibbia in mano, un gran numero di campi rom. Nel 1891, ancora una volta negli Stati Uniti, Rodney Smith guidò un risveglio che coprì con la Parola di Dio le città di New York e New Jersey. Più tardi, nel 1892, viaggiò nella Scozia e iniziò un’opera di evangelizzazione permanente con gli zingari. In seguito, si trasferì

per la terza volta negli Stati Uniti e diventò capo di un nuovo risveglio spirituale, diffuso da media scritti diversi. Tra il settembre 1893 e il gennaio 1894, scosse la città di Glasgow con il Vangelo. Il 22 maggio 1894, Rodney arrivò in Australia e iniziò un viaggio missionario di successo che lo portò ad Adelaide, Melbourne e Sydney. Nel ritorno a casa, condivise la Parola per gli Stati Uniti per la quarta volta. Più tardi, l’1 gennaio 1896, dopo aver lavorato a Londra, Manchester, Edimburgo e Swansea, fece il suo quinto viaggio missionario in territorio statunitense. Riconosciuto come uno dei più grandi evangelisti del mondo, raccolse ancora una volta migliaia di anime per la causa di Dio. Uno dei momenti più importanti nella vita missionaria di Smith fu il suo viaggio in Sudafrica nel 1904, dove rimase per sei mesi. Alla fine del suo soggiorno nella “nazione arcobaleno”, il missionario aveva evangelizzato più di 300 000 persone. Si afferma inoltre che, attraverso i suoi messaggi, riuscì a convertire 18 000 sudafricani che si arresero a Dio dopo averlo sentito parlare alle riunioni organizzate durante il suo viaggio africano. Nel 1906, il predicatore zingaro tenne a Boston cinquanta riunioni con oltre 100 000 persone. Poi, tra il 1908 e il 1909, si recò in Francia, e tra il 1911 e il 1912, tornò negli Stati Uniti. Durante la seconda guerra mondiale, quando l’Europa era in fiamme, condivise la Parola in Francia, a fronte di battaglia, per tre anni e mezzo. Il suo lavoro tenace per il cristianesimo gli valse il riconoscimento del re Giorgio VI, che lo nominò membro dell’Ordine dell’Impero Britannico. Rodney Smith, morto il 4 agosto 1947 per arresto cardiaco, trascorse gli ultimi due decenni della sua vita diffondendo il Vangelo ancora di più. Nel 1926, fece il suo secondo viaggio in tutto il mondo e portò la Parola di Dio in Australia e Nuova Zelanda. Inoltre, nei suoi ultimi giorni di vita, visitò più volte gli Stati Uniti e vide crescere il suo raccolto di convertiti. Smith anche predicò il Vangelo del Signore nella foresta di Epping, vicina a dove era nato, e aiutò centinaia di zingari a diventare evangelici l


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STORIE DI VITA

LA SALVEZZA DEI KOVACS Stephan e Lourdes Kovacs sono una coppia sposata che, prima di conoscersi, conduceva una vita dissoluta. Erano due persone tormentate fino a quando Dio permise il loro incontro e li liberò da un mondo pieno di eccessi. Marlo PÊrez Foto: Keila Zabaleta y Archivo familiar

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el 2009, Stephan Kovacs frequentava diversi locali notturni della città di Salez, in Svizzera, per vendere droga e marijuana ai giovani che, come lui, si davano al vizio. Un giorno, conobbe Lourdes, una ballerina che si guadagnava da vivere in diversi locali notturni della città. Amore a prima vista. Lourdes e Stephan Kovacs sono una coppia sposata come qualsiasi altra. Lei è dalla Repubblica Dominicana, e lui dall’Austria; due paesi di cultura diversa. Lourdes Martinez, nata nel febbraio 1974 nella città di Santo Domingo, fu testimone dei grandi problemi del padre con l’alcol; lei vedeva anche come lui e molte delle sue donne passavano davanti alla loro casa. “Prima del suo abbandono, mio padre maltrattava mia madre, e le sue amanti la insultavano quando passavano accanto”, ricorda. A causa dell’alcool e della sua gelosia, un giorno il padre inseguì la madre con un’ascia. Lourdes, che era la figlia maggiore, non riusciva a credere ai suoi occhi. Un altro giorno, un nuovo scandalo scosse la sua famiglia, quando scoprirono che suo padre aveva messo incinta una vecchia amica di sua madre. La madre prese un coltello e quasi decapitò la donna. “Crebbi con tutto quello nella mia testa e diventai molto timida ... Mi promisi di non essere come mia madre, che sopportò tanto da mio padre”, dice Lourdes. MISSIONARIO MONDIAL 36 MOVIMIENTO América • Europa • Oceanía • África • Asia

I conflitti finirono quando aveva 16 anni; sua zia la incoraggiò a recarsi nella Svizzera e guardare in nuove direzioni. Lourdes era una minorenne, allora entrò come illegale nel paese europeo. Tuttavia, la sua permanenza non così piacevole, perché subito cominciò a lavorare come ballerina in diversi locali notturni a Lucerna e Zurigo. “A causa della mia vanità, volevo ottenere le cose che non avevo mai avuto, come era accaduto ad alcune zie e


STORIE DI VITA

Dopo diversi mesi danzando in locali svizzeri, Lourdes conobbe un uomo d'affari che le chiese di lasciare il lavoro e sposarlo. Dopo promettersi amore eterno nel 2001, si sono lasciati cinque anni più tardi. Lourdes pensava di aver perso tutto e si ricolmò di pensieri suicidi.

cugini che si erano recate prima di me”, dice. I PRIMI VIZI Nel frattempo, in Austria, paese vicino, viveva Stephan Kovacs, nato nel 1984 in una famiglia ben costituita. I suoi genitori, Josef e Ruth Kovacs, instillarono nel bambino valori e virtù, ma tutto cambiò quando a 8 anni cominciò a fumare sigarette con gli amici. Anche se non ci furono

conseguenze immediate, ciò piantò piccoli semi che anni dopo lo portarono ad altri vizi. “Io fuggivo da casa con i miei amici e andavamo in treno in altri villaggi per fumare”, dice Stephan quando ricorda quei tempi. Più tardi, i suoi genitori lo mandarono in un collegio a Bregenz, una città al confine con la Svizzera, dove rimase per i prossimi otto anni. A quel tempo, conobbe alcuni giovani di tendenza neonazista che

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All’età di 13 anni, Stephan fuggì dal collegio e visse in strada nella città austriaca con molti dei suoi amici. Quando si sistemò in una casa di rifugio, iniziò i suoi legami con la marijuana, l’ecstasy e tutti i tipi di sostanze intossicanti e cominciò a vendere queste droghe ai giovani della città. Il crimine era diventato parte della sua nuova vita di strada. Continua a leggere_

scacciavano gli studenti stranieri. Stephan non immaginava che anni dopo avrebbe sposato una immigrata dominicana. RITORNO E VERGOGNA Dopo diversi mesi danzando in locali svizzeri, Lourdes conobbe un uomo d’affari che le chiese di lasciare il lavoro e sposarlo. Dopo promettersi amore eterno nel 2001, si sono lasciati cinque anni più tardi. Lourdes pensava di aver perso tutto e si ricolmò di pensieri suicidi. Una volta in Svizzera, continuò con il suo lavoro fino a quando conobbe un ungherese e rimase incinta. Pochi anni dopo, il rapporto si ruppe e Lourdes e il suo figlio furono spogliati della casa dell’ex mari-

MISSIONARIO MONDIAL 38 MOVIMIENTO América • Europa • Oceanía • África • Asia

to. La madre e il suo paese la accolsero a braccia aperte. SPACCIATORE DI DROGA All’età di 13 anni, Stephan fuggì dal collegio e visse in strada nella città austriaca con molti dei suoi amici. Quando si sistemò in una casa di rifugio, iniziò i suoi legami con la marijuana, l’ecstasy e tutti i tipi di sostanze intossicanti e cominciò a vendere queste droghe ai giovani della città. Il crimine era diventato parte della sua nuova vita di strada. Con il passare del tempo tornò a scuola, ma fu espulso per indisciplina senza opzione di reintegrazione. Più tardi, attraversò il confine con la Svizzera e si stabilì


STORIE DI VITA

sui pacchetti, diventò uno dei più ricercati dalla polizia. “Vendevo un sacco di droghe; non come i grandi della Colombia, ma molti chilogrammi di droghe, il che mi permise di sopravvivere per diversi anni”, dice. Stephan attraversò clandestinamente il confine con la Svizzera per evitare di destare sospetti. Dopo stabilirsi nella città di Salez, continuò con la sua vita dissoluta, vendendo droga e coinvolto con il crimine e la prostituzione. Allora conobbe Lourdes. LOURDES E IL VANGELO Al ritorno nella Repubblica Dominicana, Lourdes scoprì con sua grande sorpresa che a casa di sua madre era presente la Parola di Dio, grazie a una delle sue sorelle minori, che era diventata cristiana molti anni prima. “Mia madre riceveva a casa diversi pastori, evangelisti e missionari cristiani. Grazie a Dio, la casa di mia madre prosperò fino al punto che tutti volevano andare a pregare lì e sentire la presenza del Signore”, dice. Già nel 2005, Lourdes sentì la rivelazione di un pastore che aveva visto in sogno una vita tragica e decadente per lei se non si arrendeva al Signore. “Io sentii il tocco del Signore quando il pastore mi lo disse; mi sentivo così vuota e nulla riempiva il mio cuore ... Da quel momento volli servire il Signore”, ricorda Lourdes.

a Zurigo, dove lavorò in una fabbrica di ricambi auto. A causa della sua dipendenza da sostanze stupefacenti, Stephan subì un crollo nervoso e il suo corpo cominciò a tremare violentemente. La ragazza che era con lui quella notte quasi morì dalla paura. “Normalmente si prende una pillola, ma il vizio mi portò a prendere una pillola dopo l’altra mentre lavoravo in fabbrica ... Avrei potuto morire di overdose”, dice Stephan. A 22 anni, contattò alcuni dei suoi amici in Olanda e Germania, e si recò in Spagna per acquistare più droghe e portarle in Svizzera. Le autorità anti-droga nel paese si resero conto della presenza di uno dei suoi complici e ispezionarono la merce. Con lo pseudonimo di “Kovacs” stampato

UNITI DA DIO Nel 2009, a Salez, in Svizzera, Lourdes e Stephan si conobbero in una festa. Si innamorarono a prima vista, ma iniziarono un rapporto con qualche incertezza; soprattutto quando Lourdes apprese che il fidanzato vendeva droga. Un anno dopo, Lourdes ricordò le parole dell’uomo di Dio nel 2005 e rinacque in lei il desiderio di servire Dio; allora, si dedicò alla preghiera. A quel tempo, un gruppo di credenti le annunciò il Vangelo e si convertì. Dopo due mesi, anche Stephan si convertì. Nel 2011, si sposarono e fecero parte della Chiesa del Movimento Missionario Mondiale in quella città. Entrambi sono sicuri che Dio li unì da due luoghi così lontani per servire l Novembre 2016 / Impacto evangelistico

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MISSIONARIO MONDIAL 40 MOVIMIENTO América • Europa • Oceanía • África • Asia


INTERVISTA

“ABBIAMO AVANZATO IN AMERICA CENTRALE” Il Rev. Alvaro Enrique Garavito ha ottenuto con perseveranza una maggiore presenza dell’Opera nei paesi centroamericani.

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opo 31 anni nella supervisione del Guatemala, il Rev. Alvaro Enrique Garavito, Ufficiale Internazionale dell’Opera, ci parla del suo nuovo posto come Supervisore Missionario in America centrale nord e Messico, e alluse alla possibilità di un Congresso centroamericano. Da quando Lei è stato Supervisore del Guatemala e come è stato il suo lavoro? Fin dal 1985, quando il Signore mi portò in Guatemala come missionario per riprendere l’Opera; 31 anni sono passati. Nel 2015, la supervisione dell’Opera in Guatemala fu trasferita a un altro pastore, che è uno dei miei figli spirituali. Io sono da tre anni responsabile della supervisione dei paesi dell’America centrale nord e del Messico. Che paesi sono sotto la Sua supervisione in America centrale e che progressi sono stati fatti? Abbiamo iniziato questo lavoro da tre anni, e per la misericordia di Dio abbiamo avanzato in America Centrale in varie direzioni, come nella riorganizzazione dell’Opera e nella pianificazione del lavoro. Teniamo un Ritiro Nazionale in mezzo al Convegno in Guatemala, e dopo tre mesi ci riuniamo con i pastori per altri tre giorni. Il primo giorno ci incontriamo e vediamo l’organizzazione e la gestione dell’Opera, e gli altri due giorni sono dedicati al digiuno, alla preghiera e allo studio della Parola, con domande e risposte dei pastori di ogni paese. Questo è stato fatto in Messico, El Salvador, Honduras, Nicaragua, Belize e Guatemala, i

paesi dove sono Supervisore. Che tipo di problemi ci sono in America centrale e come li affronta l’Opera? C’è molta violenza, quindi abbiamo un programma dinamico di preghiera; non possiamo fondare molte chiese a causa dell’estorsione, come è accaduto anche con alcuni dei nostri pastori. Dio ci ha protetto, ma abbiamo chiese in cui c’è molta violenza. Inoltre, abbiamo altri problemi, come le bande. In alcuni quartieri dove ci sono campi bianchi, le persone non possono camminare per più di tre isolati. Allora abbiamo formato gruppi e campi bianchi molto vicini l’uno all’altro, e così cresce l’Opera. Voi volete un Congresso centroamericano? Sì, vogliamo tenere un Congresso centroamericano, ma il Presidente dell’Opera Rev. Gustavo Martínez ha l’ultima parola su come e quando si può tenere questo evento. Forse ci ruineremmo all’inizio del 2017 per avere risposte più chiare a questo riguardo. L’Opera ha tenuto prima un Congresso in America centrale? Sì, nel 1986. Io ero stato un anno in Guatemala quando i fratelli Ortiz decisero di tenere un congresso qui. C’erano dodici membri nella allora nuova chiesa, ma alla fine l’evento ospitò circa 140 persone provenienti da tutti i paesi. Nel 2010, si tenne anche un Congresso Centroamericano in Costa Rica, e così in diversi paesi, ma non ogni cinque anni per molte ragioni. Ci aspettiamo nel Signore che ci sarà un Congresso centroamericano presto l

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I PRESAGI DELL’ARMAGEDDON “Poi il sesto angelo versò la sua coppa sul gran fiume Eufrate, e le sue acque si prosciugarono perché fosse preparata la via ai re che vengono dall’Oriente. E vidi uscire dalla bocca del dragone, da quella della bestia e da quella del falso profeta tre spiriti immondi, simili a rane. Essi sono spiriti di demoni capaci di compiere dei miracoli. Essi vanno dai re del mondo intero per radunarli per la battaglia del gran giorno del Dio onnipotente… E radunarono i re nel luogo che in ebraico si chiama Harmaghedon”. Apocalisse 16: 12-16.

Rev. Luis M. Ortiz

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rmageddon è la valle che si trova ai piedi del Monte Carmelo e lo scenario di massacri terribili in tempi dei giudici e dei re di Israele. Armageddon è anche menzionato nel libro di Apocalisse come il luogo in cui Dio radunerà tutti i suoi nemici per disMISSIONARIO MONDIAL 42 MOVIMIENTO América • Europa • Oceanía • África • Asia

truggerli: “…per radunarli per la battaglia del gran giorno del Dio onnipotente… E radunarono i re nel luogo che in ebraico si chiama Harmaghedon” (Apocalisse 16: 14-16). Di quel giorno parla il profeta Isaia: “Accostatevi, nazioni, per ascoltare! ...


DEVOZIONALE

Poiché il Signore è indignato contro tutte le nazioni, è adirato contro tutti i loro eserciti; egli le vota allo sterminio, le dà in balìa alla strage. I loro uccisi sono gettati via, i loro cadaveri esalano fetore e i monti si sciolgono nel loro sangue” (Isaia 34: 1-3). L’apostolo Giovanni nelle sue visioni dell’Apocalisse descrive quel giorno: “L’angelo lanciò la sua falce sulla terra e vendemmiò la vigna della terra e gettò l’uva nel grande tino dell’ira di Dio. Il tino fu pigiato fuori dalla città e dal tino uscì tanto sangue che giungeva fino al morso dei cavalli, per una distesa di milleseicento stadi” (Apocalisse 14: 19-20). Lo storico Flavio Giuseppe dice che quando i romani, comandati dal generale Tito, distrussero Gerusalemme nel 70 d.C., rimase solo il Muro del Pianto; il sangue che scorreva per le strade spense il fuoco in molte case. Ma nessuno dei massacri in tutta la storia umana potrà paragonarsi a quello dell’Armageddon, in quanto sarà il più devastante nella storia del mondo. Il fiume di sangue umano nella valle di Armageddon giungerà fino al morso dei cavalli per una distesa di circa 300 chilometri. Tutti gli eserciti del mondo, ingannati da Satana e dagli spiriti maligni, si riuniranno in questa valle per la grande battaglia di Armageddon. Questa concentrazione di eserciti nella valle avrà la deliberata intenzione di annientare Israele. Oggi stiamo assistendo ai presagi dell’Armageddon. Nonostante i negoziati di pace in corso tra Israele e i paesi arabi, la deliberata intenzione di alcuni paesi arabi, discendenti di Ismaele, è quella di annientare e distruggere Israele. Questi arabi sono appoggiati dalla Russia, come profetizzato dalla Bibbia, che descrive la Russia come il re del nord (Ezechiele 38:15). Loro sono anche supportati dalla Cina, come dichiarato dalla Bibbia, in cui si afferma che il fiume Eufrate, che sorge nelle montagne

della Turchia e si estende su oltre 1700 miglia, si prosciugherà e diventerà la via agli eserciti dall’Oriente per la concentrazione ad Armageddon (Apocalisse 16:12). Su Israele bisogna fissare lo sguardo. Il popolo di Israele è l’orologio profetico di Dio. Lo scenario viene preparato. I protagonisti prendono le loro posizioni per la grande battaglia dell’Armageddon. Nessuno di questi eventi coglie di sorpresa coloro che studiano e credono nella Bibbia. Loro lo leggono nella Bibbia ogni giorno, e lodano Dio per il compimento fedele della Sua Parola profetica. Quando questa concentrazione di eserciti da tutto il mondo si riunirà ad Armageddon e la distruzione di Israele sarà imminente, Israele chiederà a Dio il suo vero Messia, e il nostro Signore Gesù Cristo apparirà tra le nuvole e verrà riconosciuto dagli Israeliti come il loro Messia. Egli li libererà dai loro nemici durante la gloriosa seconda venuta del Signore Gesù Cristo in questo mondo in modo visibile, letterale e corporeo. “Ecco, egli viene con le nuvole e ogni occhio lo vedrà; lo vedranno anche quelli che lo trafissero, e tutte le tribù della terra faranno lamenti per lui. Sì, amen” (Apocalisse 1: 7). Ma, cari amici, sette anni prima dell’Armageddon e della Seconda Venuta di Cristo, si verificherà il rapimento della vera Chiesa di Gesù Cristo, composta da tutti i bagnati dal sangue di Cristo provenienti “da tutte le nazioni, tribù, popoli e lingue” (Apocalisse 7: 9). In questa occasione, che secondo la profezia biblica può avere luogo in qualsiasi momento, il Signore verrà inaspettatamente per i malvagi, “come un ladro nella notte”, ma per la Chiesa verrà come uno sposo all’appuntamento. I cristiani vivono in attesa del Signore. Sono vigili, pronti, preparati, in attesa, impegnati nella Sua Opera e conquistando anime per il Regno dei Cieli. Nella sfilata di questi eventi mondiali, risuoneranno nelle nostre orecchie con musica di gloria le parole del nostro Maestro: “Ma quando queste cose cominceranno ad avvenire, rialzatevi, levate il capo, perché la vostra liberazione si avvicina” (Luca 21: 28). Quanto più presto, meglio! Vieni, Signore Gesù! l Novembre 2016 / Impacto evangelistico

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QUANDO NON SI PUÒ PRENDERE SONNO “Quella notte il re, non potendo prendere sonno, ordinò che gli si portasse il libro delle Memorie, le Cronache; e ne fu fatta la lettura in presenza del re”. Ester 6: 1. Rev. José Arturo Soto

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l re persiano Assuero governò il suo impero al suo culmine e aveva il popolo di Dio sparso in circa 125 province. Non fu un caso quando una notte, il re non poté prendere sonno. Il desiderio di leggere le cronache del suo popolo nacque in lui; in esse venivano registrati i più importanti eventi del regno. Dio mise quel sentimento nel cuore del re. Quando la regina Vasti rifiutò di partecipare al convito regale, disobbedendo così all’ordine del re Assuero, l’azione provocò il suo immediato ripudio. Allora, Dio decise di mettere sul trono della regina una giovane donna ebrea di nome Ester. In mezzo a questa mossa divina accadde qualcosa di negativo. Un uomo di nome Aman fu nominato visir, una posizione di grande importanza. Aman si innalzò e tutti si prostravano davanti a lui. Ma Mordecai, padre adottivo di Ester, rimase fermo nella sua posizione di non inchinarsi ad Aman (Ester 3: 2). Aman era furioso e decise di uccidere Mardocheo e tutto il popolo ebraico. Dopo consultare gli astrologi, loro dissero che le stelle erano in suo favore. Allora Aman andò dal re Assuero e gli disse che c’era un popolo nel suo regno che non contribuiva, era improduttivo e non meritava di vivere. Lui offrì di pagare diecimila talenti d’argento per distruggere gli ebrei. Il re Assuero, che non sapeva nulla di questo popolo, rispose: “Tieni pure il denaro e fa’ di quel popolo quello che vuoi” (Ester 3:11). Aman annunciò che il tredicesimo giorno del dodicesimo mese tutto il popolo di Israele sarebbe stato spazzato via e le sue proprietà sarebbero state espropriate. Era un ordine irrevocabile (Ester 3:12-15). Ma in quel momento Dio prese il sonno del re. “Vi si trovò scritto che Mardocheo aveva denunciato Bigtana e Teres, i due euMISSIONARIO MONDIAL 44 MOVIMIENTO América • Europa • Oceanía • África • Asia

nuchi del re, guardiani dell’ingresso, i quali avevano cercato di attentare alla vita del re Assuero” (Ester 6: 2). Quando il re Assuero chiese se Mardocheo era stato ricompensato per il suo atto, gli fu detto che nulla era stato fatto. In quel momento Aman arrivò nel palazzo (Ester 6: 6). Pensando che il re parlava di lui, Aman chiese il più alto onore dato a qualcuno nel regno persiano. “E Aman rispose al re: «Per l’uomo che il re vuole onorare si prenda la veste reale che il re suole indossare e il cavallo che il re suole cavalcare, e sulla cui testa è posta una corona reale; si consegni la veste e il cavallo a uno dei prìncipi più nobili del re; si faccia indossare quella veste all’uomo che il re vuole onorare, lo si faccia percorrere a cavallo le vie della città, e si gridi davanti a lui: “Così si fa all’uomo che il re vuole onorare!»” (Ester 6: 7-9). Aman voleva appenderlo, ma il re gli disse di andare da Mardocheo e fare tutto quello che aveva detto (Ester 6:10). Aman dové proclamare in tutta la città che Mardocheo era l’uomo onorato dal re. Quando Aman tornò a casa, sua moglie disse: “Se Mardocheo davanti al quale tu hai cominciato a cadere è della razza dei Giudei, tu


DEVOZIONALE

non potrai resistergli. Soccomberai davanti a lui” (Ester 6:13). Nel frattempo, Esther ricorse alla preghiera e al digiuno, cercò l’invito in Dio ed Egli le diede grazia agli occhi di Assuero, che gli disse: “Che hai, regina Ester? Che cosa domandi? Se anche chiedessi la metà del regno, ti sarà data” (Ester 5: 3). Ester gli pregò di andare a un convito che lei aveva preparato; quando il re Assuero andò al convito, gli chiese di nuovo: “Qual è la tua richiesta? Ti sarà concessa. Che desideri? Fosse anche la metà del regno, l’avrai” (Ester 5: 6). Lei gli chiese di venire con Aman a un altro convito (Ester 5: 7-8). In questa nuova festa, il re chiese a Ester ancora una volta che cosa voleva; infine, lei chiese di essere risparmiata, in quando insieme con il suo popolo era stata condan-

nata allo sterminio (Ester 7: 1-4). “Il re Assuero prese a dire alla regina Ester: «Chi è, e dov’è colui che ha tanta presunzione da far questo?» 6 Ester rispose: «L’avversario, il nemico, è quel malvagio di Aman». Allora Aman fu colto da terrore in presenza del re e della regina” (Ester 7: 5-6). Il re uscì adirato. Aman si inginocchiò davanti a Ester chiedendole di risparmiarlo. Vedendolo Assuero gettato sul divano della regina, gridò indignato: “Vuole addirittura far violenza alla regina, davanti a me, in casa mia?” (Ester 7: 8). Le guardie del re coprirono la sua testa, lo trascinarono fuori e lo impiccarono alla forca che Aman aveva preparato per Mardocheo. Quando non si prende sogno, arriva un processo di trionfo per il popolo di Dio! l Novembre 2016 / Impacto evangelistico

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L’ADEMPIMENTO DELLA VISIONE “Il Signore disse ad Abramo: «Va’ via dal tuo paese, dai tuoi parenti e dalla casa di tuo padre, e va’ nel paese che io ti mostrerò; io farò di te una grande nazione, ti benedirò e renderò grande il tuo nome e tu sarai fonte di benedizione. Benedirò quelli che ti benediranno e maledirò chi ti maledirà, e in te saranno benedette tutte le famiglie della terra».” Genesi 12: 1-3. Rev. Samuel Mejía

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he cosa significa il termine “visione”? La visione è lo scopo che Dio mette davanti a noi. Nella visione, Dio definisce chiaramente le sue aspettative: ciò che Egli vuole fare con la nostra vita e ciò che si aspetta da noi. Per illustrare questo messaggio, ricorreremo alla vita del patriarca Abramo e analizzeremo i passi fatti da quell’uomo di fede. I. COMUNIONE E OBBEDIENZA Dio mostrò ad Abramo una visione e parlò direttamente con lui, ordinandogli di uscire da Ur dei Caldei (Genesi 12: 1). Questo fatto indica che Abramo aveva una profonda comunione con Dio e, quindi, Dio trattava con lui in modo individuale. La prima visione di Abramo era generale o globale. Dio gli diede una serie di linee guida al fine di soddisfare le promesse future. In obbedienza a Dio, Abramo rinunciò ai suoi beni e privilegi nel paese dei Caldei e partì per Canaan. Ecco il primo passo per adempiere gli scopi di Dio nella nostra vita: obbedire a qualsiasi richiesta o sacrificio che Dio esige da noi. Durante il suo percorso per il paese di Canaan, Abramo ebbe un secondo incontro con Dio. Dio gli fece un’altra promessa: “Io darò questo paese alla tua discendenza” (Genesi 12: 7). Quella promessa non era stata inclusa nella visione generale che Dio aveva già dato ad Abramo (Genesi 12: 1-3). Quando facciamo un passo di obbedienza, il Signore ci dà una visione più specifica e personalizzata dei piani che Egli ha per noi. II. RIMEDIO DEGLI ERRORI Pur avendo ricevuto le due visioni citate, Abramo fece alcuni errori. In Genesi 12:10, vediamo Abramo preoccupato per la MISSIONARIO MONDIAL 46 MOVIMIENTO América • Europa • Oceanía • África • Asia

carestia sulla Terra, per cui decise, senza consultare Dio, di recarsi in Egitto. Oltre a questo primo errore, Abramo mentì circa la sua moglie, che fece passare per sua sorella. Il Faraone sentì parlare dai suoi soggetti della bellezza di Sara, e cominciò a darle regali, come mucche, pecore, servi, ancelle, e così via. Il prossimo passo per adempiere la visione è quello di riconoscere i nostri errori ed essere disposti a rimediare. Abramo riflesse sulle sue azioni e rimediò al suo comportamento (Genesi 13: 3-4). III. CONTATTO FISICO CON L’OGGETTO DELLA VISIONE Dio rivelò ad Abramo un ulteriore dettaglio della visione che aveva per lui: “Alza ora gli occhi e guarda, dal luogo dove sei, a settentrione, a meridione, a oriente, a occidente. Tutto il paese che vedi lo darò a te e alla tua discendenza, per sempre… Alzati, percorri il paese quant’è lungo e quant’è largo, perché io lo darò a te»” (Genesi 13: 14-17). Dio ordinò ad Abramo di percorrere il paese di Canaan ed avere un contatto fisico con la terra che Egli gli aveva dato. Ad esempio, se Dio dice a qualcuno che lo userà come predicatore, questa visione non sarà adempiuta se la persona non comincia a predicare nel proprio quartiere o alla porta della sua casa. IV. INCONTRO CON IL SOMMO SACERDOTE Genesi 14 parla di quattro re che, uniti, dichiararono guerra alle città di Sodoma e Gomorra. A causa di Lot, Abramo armò i suoi servi e andò a combattere contro quei re per salvare il nipote. Dopo aver vinto, Abramo ebbe un incontro con un uomo che


DEVOZIONALE

non conosceva: Melchisedec, re di Salem e sacerdote del Dio Altissimo (Genesi 14: 18-20). Il sacerdote lo benedisse, e Abramo gli diede la decima di tutto ciò che possedeva. Chi conosce Dio nella Sua vera dimensione non dà luogo alla paura. Dopo la battaglia, Abramo conobbe Dio come il Dio Onnipotente. V. MORTE DELLA VISIONE “In verità, in verità vi dico che se il granello di frumento caduto in terra non muore, rimane solo; ma se muore, produ-

ce molto frutto” (Giovanni 12:24). Ecco il passo più doloroso, difficile e delicato di tutti: la morte della visione stessa. Quando Mosè andò a visitare i suoi fratelli, ricevé la visione divina della sua funzione come liberatore. Così, quando vide l’egiziano picchiare un ebreo, decise di ucciderlo e nasconderlo sotto la sabbia. Tuttavia, fu denunciato e dové fuggire nella terra di Madian. Dopo quattro decenni, Mosè vide un roveto ardente che non si consumava. Quando si avvicinò, Dio gli disse di togliersi le scarpe perché era un luogo sacro. Mosè obbedì e si inchinò davanti a Dio. Dio lo chiamò e gli ordinò di prendere il popolo di Israele. Le diverse giustificazioni che Mosè dava per non obbedire alla chiamata sollevano alcune domande: Che cosa era successo con ciò che aveva vissuto e sentito quarant’anni prima? Perché aveva voluto, in quel momento, liberare il popolo, ma ora si rifiutava di farlo? Perché la visione era morta in lui. È necessario che la visione muoia in noi, affinché il nostro cuore sia strappato nel ritrovare che è morta, e Dio possa farla risorgere nel roveto. La visione risorge nel deserto, terra santa e divina. Quel giorno, la visione di liberazione risorse per Mosè l Novembre 2016 / Impacto evangelistico

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Una breve relazione del lavoro sviluppato tramite il lavoro del movimento del mondo missionario sulle strade d’America e nel mondo. La Santa Bibbia ci dice: “E ogni giorno andavano assidui e concordi al tempio… Il Signore aggiungeva al loro numero ogni giorno quelli che venivano salvati.” (Atti 2:46, 47).

RETTI COME CRISTO

Fotos: Alberto Ortega

Giorni di benedizione furono vissuti prima, durante e dopo il 21° Convegno Nazionale del Movimento Missionario Mondiale in Haiti. Uno degli eventi più attesi sull'isola caraibica.

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’attività cristiana, tenutasi dal 25 al 28 agosto con il tema “Retti come Cristo”, ebbe luogo in una delle zone più colpite dagli uragani, con l’aiuto della Chiesa Battista Misión Luz, che fornì i suoi impianti situati a Carrefour, a sud dell’area metropolitana Port-au-Prince. Anche prima dell’evento, 17 chiese e campi bianchi si recarono da tutto il paese per partecipare al Convegno dal primo all’ultimo giorno. Queste delegazioni rappresentavano sei dei dieci dipartimenti sull’isola caraibica. MISSIONARIO MONDIAL 48 MOVIMIENTO América • Europa • Oceanía • África • Asia


EVENTI

Nonostante la grave crisi economica che colpisce la stragrande maggioranza della popolazione haitiana, al 21° Convegno Nazionale del MMM parteciparono tra 500 e 600 credenti, sia di giorno che di notte. Un chiaro esempio è la Chiesa di Yati, situata ad ovest del paese, una zona dove tutti gli abitanti dipendono dall’agricoltura. A causa della mancanza di acqua, hanno perso i raccolti di quest’anno; ciononostante, ci diedero una grande lezione di fede. Continua a leggere_

Novembre 2016 / Impacto evangelistico

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EVENTI

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136 fratelli di età diverse lodarono il Signore al Convegno, dimostrando che non c’è ragione per non farlo. UFFICIALI INTERNAZIONALI Durante il 21° Convegno Nazionale del MMM in Haiti, il Signore parlò e benedì tutto il suo popolo attraverso il ministero della Sua Parola. Tra i predicatori erano l’Ufficiale Internazionale Rev. Humberto Henao, l’Ufficiale Nazionale Rev. Lemete Zephyr, e il Supervisore Missionario del Haiti Rev. Alberto Ortega. Loro esortarono i partecipanti ad essere vigili, ad approfondire la visione di

trasformazione e a rimanere uniti secondo la volontà del Signore. Dopo la predicazione della Parola, il popolo salì all’altare per rendere omaggio e gloria a Dio. La mattina del sabato 27 si tenne il gratificante Incontro di Operai, mentre il resto dei partecipanti si presentarono a digiuno sotto la guida delle donne. All’incontro di leader furono discussi argomenti come la costruzione del Centro Congressi del Movimento Missionario Mondiale in Haiti, e il progetto di un centro universitario dell’Opera nel paese caraibico. Il 21° Convegno Nazionale dell’Opera si concluse domenica con un potente servizio missionario in cui molti dei nostri fratelli furono chiamati al lavoro missionario. Alla chiusura, targhe di onore e gratitudine furono date all’Ufficiale Internazionale Rev. Humberto Henao per la

sua costante ricerca del Signore, la sua leadership nell’Opera in Haiti, e il suo sostegno finanziario. Inoltre, furono decorati il Rev. Alberto Ortega, missionario in Haiti, alla sua efficace leadership, e il Rev. Jean Joseph Preval, Supervisore Nazionale, alla sua dedizione, integrità e umiltà nell’Opera. Alleluia! HAITI E GLI URAGANI Haiti, e altri paesi nei Caraibi e nell’America centrale, subisce ogni tanto le conseguenze dei devastanti uragani. Tra i più recenti sono l’uragano Sandy nel 2012 e l’uragano Matteo nel mese di ottobre 2016. L’ultimo, oltre a lasciare centinaia di morti, migliaia di sfollati e un quadro desolante, attirò l’attenzione del mondo da una fotografia (scattata dallo spazio) in cui si vede che il fenomeno prende la forma di una faccia cadaverica l Novembre 2016 / Impacto evangelistico

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RETTITUDINE DI CUORE

La Repubblica Dominicana, il secondo più grande paese caraibico, tenne il suo 46° Convegno Nazionale con centinaia di anime salvate e predicatori promossi per servire il Signore.

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Fotos: Grabaciones Impacto

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on l’unzione dell’Onnipotente, l’Opera nella Repubblica Dominicana tenne un’altra edizione del suo Convegno Nazionale, tenutosi dal 13 al 15 ottobre nel Centro Congressi Mahanaim, che si trova nel comune di Santo Domingo Oeste. L’evento, con il tema “Rettitudine di cuore”, vide la partecipazione del Rev. Gustavo Martínez, Presidente Internazionale del MMM; del Rev. Ruben Concepción, Segretario Internazionale, e sua moglie Magalis Báez; e degli Ufficiali Internazionali Rev. Luis Meza Bocanegra e Rev. Margaro Figueroa, con sua moglie Edith Figueroa. Vi anche parteciparono il Rev. Arturo Hernández,


EVENTI

Supervisore degli Stati Uniti, e una bella delegazione dallo stesso paese e dal Porto Rico. All’apertura, il Presidente dell’Opera predicò la Parola del Signore sulla base di Isaia 26:7-10 ed esortò la Chiesa a non conformarsi ed imparare chi è Dio attraverso la

Sua Parola, perché “chi ha un vero e proprio rapporto con Dio può capire che cosa è vivere con rettitudine e trasparenza”, disse. PROMOZIONE DEGLI OPERAI Nel secondo servizio del 46° Convegno Nazionale nella Repubblica

Dominicana, l’Ufficiale Internazionale Rev. Margaro Figueroa portò il messaggio del Signore “I pericoli della leadership”, sulla base di 1 Corinzi 9. “La fedeltà e l’umiltà sono le qualità che i leader devono possedere in modo che la grazia di Dio sia con loro”, disse il predicatore. In seguito, 14 fratelli furono promossi a predicatori laici, 5 promossi a predicatori licenziati e 11 promossi a ministri ordinati. Dopo i servizi, il Rev. Luis Meza Bocanegra, Supervisore del Perù e Ufficiale Internazionale, condivise la Parola di Dio sulla base di Numeri 14, con il tema “Quando la lamentela è peccato”. Secondo il messaggio, la lamentela è peccato quando la volontà e i piani di Dio vengono contestati. Il giorno successivo, sabato 15 ottobre, la Sorella Edith Figueroa ministrò in modo potente la Parola di Dio, sulla base di 1 Re 17:14. Lei sottolineò che in nome del Signore Gesù Cristo, gesta e miracoli sono fatti. Gloria a Dio! l Novembre 2016 / Impacto evangelistico

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LAVORARE MENTRE È GIORNO

Con trasmissioni in diretta, si tenne la 9° Confraternita Nazionale dell’Opera in Canada. Dalla città di Montreal, il mondo fu scosso dalla Parola del Signore.

I

n occasione della prima visita del Rev. Gustavo Martínez Garavito, Presidente del Movimento Missionario Mondiale, il popolo del Signore celebrò nella città di Montreal la 9° Confraternita Nazionale del Canada, tenutasi dal 7 al 9 ottobre. All’evento, che ebbe luogo con il tema “Lavorare mentre è giorno” (Giovanni 9: 4), parteciparono delegazioni provenienti da diverse parti del paese nordamericano, alcune dopo un viaggio di circa quattro giorMISSIONARIO MONDIAL 54 MOVIMIENTO América • Europa • Oceanía • África • Asia


EVENTI

ni in auto. A questa bella attività, Dio si manifestò in modo molto potente, e molte vite furono restaurate e rinnovate dalla potenza dello Spirito Santo. L’attività spirituale vide la partecipazione del Rev. Arturo Hernández, Supervisore Nazionale, e la moglie Sorella Lourdes de Hernández, e del Rev. Gustavo Martínez Garavito, Presidente Internazionale dell’Opera, e la moglie Sorella Carmen Valencia de Martínez. Il Signore usò le loro vite nella esposizione della Sua Parola a

questa attività gloriosa. PRESENZA DI DIO La prima notte, il Signore parlò attraverso il Presidente Internazionale del tema “Alzati, Dio va avanti” (Giosuè 1: 1-2). La seconda notte, il Signore parlò attraverso la Sorella Carmen Valencia de Martínez, attraverso il discorso “Nessuna esperienza è da ristagnarsi” (Deuteronomio 1: 6). L’ultimo e più grande giorno di questa festa gloriosa, il Presidente Internaziona-

le dell’Opera condivise il messaggio “La grazia e la generosità di Dio non hanno limiti” (Matteo 20: 1-16). Data l’importanza della 9° Confraternita Nazionale nel paese più grande del Nord America, Bethel Televisión, Peniel TV, Volvamos a Dios e altri media trasmisero in diretta in tutto il mondo questa attività spirituale, che attirò l’attenzione di migliaia di persone. Il web e i social network condivisero anche questo evento mondiale l Novembre 2016 / Impacto evangelistico

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CONOSCERETE LA VERITÀ

Per tre giorni consecutivi, il Rev. Samuel Mejía, Supervisore Missionario in Asia, predicò la Parola di Dio a Barcellona, in Spagna, durantre una Campagna Evangelistica.

razie alla pubblicità sul web, sui social network e sui media tradizionali, l’Opera del Movimento Missionario Mondiale in Spagna tenne una potente Campagna Evangelistica presso la Chiesa Centrale a Barcellona, dove decine di spagnoli ascoltarono la Parola del Signore. Questa attività, tenutasi dal 19 al 21 agosto, vide la partecipazione del Rev. Carlos Medina, Supervisore della Spagna, e del Rev. Samuel Mejía, Supervisore Missionario in Asia, che condivise il messaggio delle Scritture con i fratelli e gli ospiti dell’evento. MESSAGGIO DEL SIGNORE In uno dei suoi messaggi, il missionario colombiano predicò sulla fede: “Noi operiamo con la Parola. Non importa se la hai sentito ieri; se MISSIONARIO MONDIAL 56 MOVIMIENTO América • Europa • Oceanía • África • Asia

Fotos: Sara Calderón

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senti oggi la stessa Parola, lei opera oggi, ti fa lavorare e sentire bene, perché è il nostro cibo, il nostro carburante”.

Più tardi, il predicatore colombiano parlò della sua esperienza circa l’obbedienza alla Parola di Dio e la chiamata che ricevé da Egli:


EVENTI

“Quando cominciai ad evangelizzare, la gente mi riceva molto bene; le persone mi raccontavano i loro problemi, ma io non potevo resistere, ma così finì la benedizione. Una volta a casa, io piangevo dicendo a Dio che non ero stato chiamato, che

non servivo a questo”, disse il Rev. Mejía. Il giorno successivo, condivise un altro dei suoi messaggi sulla base di Salmo 126, che racconta la storia del popolo di Israele: “Tutti i popoli che hanno servito Dio hanno

avuto il suo tempo e la sua esperienza per imparare a conoscere il Signore. Io e te vivremo e agiremo nella misura in cui conosciamo il Signore”, disse. Nel suo messaggio “Grandi cose ha fatto il Signore con noi”, il Rev. Mejía parlò dei diversi caratteri della Chiesa del Signore: “Siamo nello stesso luogo ricevendo la Parola con lo stesso pastore, ma il nostro comportamento è diverso. Mentre una persona sostiene di aver ricevuto una grande benedizione o essere a disposizione di Dio, un’altra può chiedere di non essere inviata in un certo luogo perché sarà mangiata dai leoni... Quindi, ogni persona avrà la propria esperienza nella misura in cui conosca Dio”, disse. Giorni prima, la stessa congregazione tenne un’altra Campagna Evangelistica nelle proprie strutture. Il pastore José Arturo Medina, missionario nella Guyana Francese, condivise la Parola del Signore l Novembre 2016 / Impacto evangelistico

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VOI CHE SIETE ASSETATI, VENITE ALLE ACQUE

Durante tre giorni, la Parola di Dio fu condivisa nello stato di Guanajuato, in Messico, dove molte persone furono dissetati dal Signore Gesù Cristo.

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a Chiesa di Valtierrilla, nel comune di Salamanca, nello stato di Guanajuato, tenne una Campagna Evangelistica dal 17 al 19 giugno nella sala La Teja. Vi parteciparono Alejandro Roblero, Supervisore Nazionale MISSIONARIO MONDIAL 58 MOVIMIENTO América • Europa • Oceanía • África • Asia

del MMM; Francisco Mejía, Segretario Nazionale; Dariel Rojas, Presbitero della Zona II; e i pastori Elmer Morán, Francisco Domínguez, Manuel Patlán e Abner Garavito (predicatore durante i tre giorni della campagna).

“Una dichiarazione d’onore” fu il tema condiviso dal pastore Garavito la prima notte dell’attività evangelista, sulla base di Giosuè 9: 3. Il servo di Dio parlò di come Dio salvò la sua vita e gli diede la salvezza.


EVENTI

La seconda notte, il pastore, basato su Deuteronomio 13:17, condivise il messaggio “Allontanarsi dalla maledizione”, in cui sottolineò che coloro che osservano i comandamenti di Dio raggiungono la benedizione.

L’ultimo giorno dell’attività, il pastore predicò sul tema “Il Signore, nostra giustizia”, sulla base di Geremia 23: 5. Lui disse che chiunque può dire ciò che è giusto, ma Dio è l’unico che può giustificare attraver-

so il sangue di Cristo, e solo così si può godere di una vita di pace, gioia e felicità. Dio continui a utilizzare Sorella Yajaira Mendoza e l’amata Chiesa che lei presiede l Novembre 2016 / Impacto evangelistico

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GESÙ CRISTO, LA TUA UNICA SPERANZA Alla grande Campagna Evangelistica nella città di Medellin, centinaia di residenti del quartiere Manrique Santa Inés accettarono Cristo nel loro cuore.

I

n una delle zone più povere della città di Medellin, la Chiesa Centrale del Movimento Missionario Mondiale tenne una Campagna Evangelistica per la salvezza di migliaia di persone. Con questa attività, tenutasi il 17 e 18 settembre, si svolse il compito principale dell’Opera e di tutti i suoi membri: condividere la verità di Cristo, con riferimento al passo biblico “Andate per tutto il mondo e predicate il vangelo ad ogni creatura” (Marco 16: 15-18). Questo evento spirituale fu promosso dal gruppo Esperanza de Vida qualche settimana prima. Si tenne anche una marcia di evangelizzazione in ogni angolo del quartiere di Manrique Santa Inés. Vi parteciperanno per la prima volta anche i bambini della Chiesa, che MISSIONARIO MONDIAL 60 MOVIMIENTO América • Europa • Oceanía • África • Asia

condivisero con gli altri bambini della comunità le meraviglie del Signore che molti sconoscevano. Tutti i bambini cristiani sono stati un chiaro esempio che si può avere una infanzia nella volontà di Dio.

Molte anime risposero alla chiamata delle voci del popolo di Dio, che portarono la notizia della salvezza. Pochi minuti dopo, un numero significativo di persone accettarono Cristo nel loro cuore, e molti furono salvati l


EVENTI

DIO CONTINUA A CHIAMARE Servizi di benedizione ed esperienze missionarie in comunità indigene della Colombia sono stati esposti nella Chiesa a Grenoble, in Francia.

L

’Opera del Signore, nella città di Grenoble, in Francia, tenne due servizi speciali il 15 e 16 agosto, in occasione della visita dei pastori Eduard Sánchez Mosquera e Martha Medrano Rada. Loro sono missionari nelle comunità indigene della città di Mitu, nel dipartimento di Vaupés, nel sud-est della Colombia. Durante questi due giorni, la presenza del Signore si manifestò per ministrare la Sua Chiesa. Nell’insegnamento della Parola di Dio, i missionari condivisero le loro testimonianze sulla chiamata all’Opera tra i popoli indigeni e le esperienze che l’Onnipotente ha dato loro in queste terre. In un altro punto nella predicazione, entrambi missionari sottolinearono l’importanza di obbedire alla chiamata del Signore per servire un mondo che è in crisi. “Il Signore ha bisogno di operai”, dissero i missionari. Il messaggio del Signore, sulla base di 1 Samuele 3, fece riferimento alla esperienza del popolo di Israele quando Dio lo chiamò in Egitto, e alla sua disobbedienza nel rifiutarsi di osservare i Suoi comandamenti. La Chiesa a Grenoble è stata rafforzata nella fede, negli insegnamenti, nel perdono e nella riconciliazione con il Signore; anche lo spirito di unità della Chiesa è stato consolidato. Al nome del Signore sia la gloria! l

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ANDATE DUNQUE E FATE MIEI DISCEPOLI TUTTI I POPOLI La città di Komaki, in Giappone, ha visto la testimonianza pubblica di tre fratelli che scesero nelle acque battesimali, come richiesto dal Signore.

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e piogge torrenziali e i tifoni non impedirono ai fratelli delle chiese del Movimento Missionario Mondiale in Giappone di riunirsi il 18 settembre e assistere a un glorioso battesimo in acqua nella città di Komaki nella valle del fiume Meiji Miura. Il maltempo fu minato dalla lode e gioia dei partecipanti. Nel fratempo, il Rev. David Veramendi Takeda, Supervisore Nazionale dell’Opera, e i pastori Rildo Cueto, Eraldo Hokama e Andrés Marchán adempierono il comando divino di battezzare i nuovi membri del corpo di Cristo nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Questa data sarà indimenticabile per i fratelli Mario Moromisato, Liliana Nakamurakare e Karin Kohama, MISSIONARIO MONDIAL 62 MOVIMIENTO América • Europa • Oceanía • África • Asia

che resero pubblica la sua decisione di seguire Gesù Cristo e scesero nelle acque battesimali al fine di iniziare una nuova vita nel Vangelo. Successivamente, tutti i partecipanti affollarono il tempio di Komaki

per adorare Dio. Il pastore Veramendi condivise la potente Parola sulla base di Atti 6, che parla del coraggio che ebbe Stefano per predicare su Gesù, un esempio per ogni credente che anela a crescere nelle vie del Dio.


EVENTI

QUELLI CHE SEMINANO CON LACRIME MIETERANNO CON CANTI DI GIOIA Una gloriosa Campagna Evangelistica ebbe luogo nella città di Perth, in Australia, con l'indispensabile aiuto del Signore. I risultati sono stati preziosi.

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’Opera del Movimento Missionario Mondiale in Australia tenne l’8 ottobre una gloriosa Campagna Evangelistica nella città di Perth, a 3933 chilometri dalla capitale. Questa bella attività dell’Opera del Signore si svolse all’aperto in una zona chiamata Kings Park, una loca-

lità importante e fitta di migliaia di turisti che si recano da tutto il mondo per passeggiare lungo le spiagge e vicinanze. Vi parteciparono i pastori delle chiese di Dianella, Melville e Nedlands, nonché il Rev. Enoc Ramos Chumpitaz, Supervisore Nazionale

dell’Opera, e la sua amata moglie, Mary Cerdán. Nonostante i forti venti e le piogge in questo periodo dell’anno, l’Opera del Movimento Missionario Mondiale tenne la Campagna senza grandi ostacoli. Grazie a Dio, perché Egli è il proprietario di tutto l Novembre 2016 / Impacto evangelistico

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INVESTIGATE LE SCRITTURE Formazione per gli insegnanti dell’Istituto Biblico Elim in El Salvador che saranno nelle sedi regionali.

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ome parte della formazione teologica e pedagogica, si tenne nel mese di agosto un corso rivolto alla facoltà dell’Istituto Biblico Elim in El Salvador. Alla cerimonia di laurea parteciparono 25 persone, tra cui 16 insegnanti. La formazione fu condotta da Patricia Vargas, Direttrice di Elim America Centrale, dai pastori Fabián Méndez e Carlos Elizón, provenienti dal Costa Rica, e dal pastore e ufficiale MISSIONARIO MONDIAL 64 MOVIMIENTO América • Europa • Oceanía • África • Asia

dell’Opera Silvio Colomer, proveniente dal Nicaragua. Il corso intensivo si svolse dall’1 al 5 agosto nel tempio del MMM a Quelepa, San Miguel, est di El Salvador, attraverso materie come Cristologia, Amministrazione della Chiesa, Esegesi Biblica, Preparazione Paragrafi e Saggi, Mediazione e Evoluzione Pedagogica. Tutto questo sforzo si propone la formazione continua di tutti gli insegnan-

ti che frequenteranno le sedi regionali dell’Istituto Biblico Elim in El Salvador. La cerimonia di laurea si tenne presso il Tempio del Plan del Pino, nella città di Delgado, San Salvador. Oltre alla cerimonia, si tenne la Confraternita Nazionale di Giovani, in cui furono discussi argomenti come “Fidanzamento con proposito”, “Quando Dio chiama”, “Gioventù in battaglia”. E’ stata un’attività molto impressionante ed edificante per i giovani l


Altri Eventi

ARGENTINA ANNIVERSARIO DELLA CHIESA A CORDOVA

La Chiesa del MMM a Cordoba, in Argentina, appartenente al Presbiterio 5, celebrò dal 26 al 28 agosto il suo ottavo anniversario, organizzato dal Presbitero Ramon Encina e presieduto dalla Sorella Mabel Seco. L’Opera in questa città ebbe inizio tredici anni fa, con il Fratello Eduardo e la moglie Mabel; loro tenevano servizi a casa, nei garage, sotto gli alberi, tra molte difficoltà. Dopo quattro anni di duro lavoro, Dio permesse loro di acquistare una sala servizi. Il mese successivo, tuttavia, il Signore portò il suo servo Eduardo alla Sua presenza a causa di un cancro terribile, e la moglie Mabel si fece carico dell’Opera. Con poca esperienza, lei obbedì al comando del suo Signore, insieme con i suoi cinque piccoli figli. Oggi hanno un tempio a 25 isolati dal centro di Cordoba e sei campi bianchi in diversi quartieri. Lavorano anche nel carcere di uomini e hanno nuovi progetti per raggiungere più anime per Cristo l

URUGUAY CONFRATERNITA DELLA ZONA 2

L'11 settembre si tenne la Confraternita della Zona 2 del Movimento Missionario Mondiale in Uruguay, nella città di Ecilda Paullier, nel dipartimento di San José. Fratelli provenienti dalle chiese della Zona 2 (dipartimenti di Durazno e Cerro Largo) e da Montevideo e Canelones parteciparono a questo glorioso evento tenutosi con il tema “Diffondere la visione”. Il pastore locale Freddy Perez, insieme con la congregazione, accolse tutte le delegazioni, e il servizio del Signore ebbe inizio con canti e inni missionari. Il Rev. Alfonso Martínez, Supervisore Nazionale del MMM in Uruguay, condivise il messaggio della Parola di Dio con il tema “Quando il cattivo sembra buono” (2 Re 4: 38-44). Il Signore ministrò molti cuori. Alla fine del servizio si tenne una marcia per le vie della città al fine di predicare il messaggio di salvezza l

EVENTI

VENEZUELA FORZE UNITE

Tutte le chiese del Movimento Missionario Mondiale in Venezuela unirono preghiere alla grande Confraternita Unita, tenutasi il 18 giugno nelle diverse zone del territorio venezuelano. Con lode e adorazione, alzarono la bandiera della vittoria e ringraziarono il Signore per ascoltare le preghiere dei Suoi figli e per le grandi meraviglie che Egli fa in favore del suo popolo, dell’Opera e delle anime del paese. La attività ebbe luogo in ogni zona e vi parteciparono tutti i presbiteri dell’Opera in Venezuela, nonché il Rev. Ricardo Manrique, Supervisore Nazionale del MMM; lui disse che il popolo di Dio scriverà molte pagine meravigliose nella storia della nazione. La gloria di Dio si manifestò in modo speciale a questa confraternita, e i pastori della Chiesa della Zona 1 si impegnarono a dedicare un giorno a pregare e digiunare per il Venezuela l

ITALIA CONFRATERNITA DI GIOVANI A LIVORNO

L’11 giugno si tenne la Confraternita di Giovani del Movimento Missionario Mondiale nella Chiesa di Livorno, in Italia, guidata dal pastore Jose Lumi. Vi partecipò la Chiesa di Firenze Bologna Centrale. Quel giorno, Dio parlò a tutti i giovani attraverso il messaggio condiviso dal Rev. Luis Valderrama, Presbitero del Centro Sud, sulla base di Ecclesiaste 12: 1, e ricordò ai partecipanti di non dimenticare Dio e la Sua Parola. Fu una giornata molto speciale nelle mani del Signore. Dio trattò in modo speciale con i giovani e molti di loro rinnovarono i voti con il Signore. Gloria a Dio! l

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CI SCRIVONO… cartas@impactoevangelistico.net ROBERTO MARTÍNEZ Ricevete un saluto fraterno. Stavo leggendo il messaggio del Rev. Luis M. Ortiz “Il Cristo imprescindibile”, e posso dire che lui è stato un vero apostolo in questa epoca del cristianesimo. Un eroe, un difensore della sana dottrina, un genuino fondatore di chiese al di là dei confini, con miracoli, segni e prodigi, un vero pastore, un evangelista appassionato e un insegnante formidabile. Congratulazioni per la rivista. Dalla Repubblica Dominicana

APRILE MAGGIO 3-5 Congresso in Giappone (Narita, Chiba Ken) 26-29 Congresso in India (Tamil Nadu, India del Sud) GIUGNO 23-26 Congresso in Brasile (Manaus) 30-3 (luglio) Congresso in Bolivia (La Paz)

PEDRO GUTIERREZ

Ringrazio il Signore per avermi permesso di scrivere al vostro meraviglioso ministero. Io leggo la rivista Impacto Evangelistico da molti anni e prego sempre per la sua visione. Sono molto contento perché dal 1984 io prego e collaboro affinché questo movimento possa raggiungere tutti, e continuerò a farlo fino a quando il Signore lo permetterà. Ho ricevuto tutte le riviste, grazie per mantenermi nella lista postale. Da New York, Stati Uniti.

EZEQUÍAS GARCÍA Io appartengo a un’altra denominazione nella città di Cordoba. Voglio salutare i fratelli che fanno questa rivista, che è molto più di una rivista, in quanto ha convertito molte persone per Cristo. Benedizioni. Da Cordoba, Argentina.

LYDIA ANTOSANTI Dio vi benedica, cari fratelli, per la vostra meravigliosa rivista Impacto Evangelistico. Sono immensamente

GENNAIO 1-4 Congresso Nazionale in Porto Rico 11-18 Congresso Nazionale in Colombia (Medellin)

MARZO 3-6 Congresso in Honduras (Comayagua; arrivo a San Pedro de Sula) 10-13 Congresso in Australia (Sydney) 23-27 Congresso in Guatemala (Città del Guatemala) 30-3 (aprile) Congresso Guyana, Guyana Francese, Trinidad e Martinica (Georgetown, Guyana)

Io leggo la rivista da qualche mese ed è stata per me un’esperienza gratificante e piena di benedizioni. Ho ricevuto grande nutrimento spirituale e ho imparato cose interessanti circa l’opera missionaria. Gloria a Dio! Da Villavicencio, dipartimento di Meta, Colombia.

RAMÓN SANTIAGO

GLOBALE 2016 FEBBRAIO 5-7 Congresso in Paraguay (Itagua) 5-9 Congresso in Panama 11-14 Congresso in Argentina

LINA MARÍA TAUTIVA

Andate avanti con questo bel messaggio di salvezza, sostenendo la sana dottrina che caratterizza da sempre l’Opera e questa rivista di grande benedizione. Dio vi benedica grandemente e riccamente. Andiamo avanti in Cristo! Da Cali, Colombia

PROGRAMMA

ANA PALOMINO Grazie a Dio per questo bel lavoro. I messaggi pubblicati sulla rivista Impacto Evangelistico sono un incoraggiamento per l’anima. Dio vi benedica e aiuti sempre. Da Lima, Perù. grata per il vostro lavoro. Non ho mai letto storie ed esempi così cristiani, informativi e pieni di benedizione come questi dei fratelli nella fede. Grazie per il vostro lavoro. L’opera nel Signore Gesù non è invano. Da New York, Stati Uniti.

JORGE GABRIEL GUERRERO Ho avuto il privilegio di ricevere la rivista Impacto Evangelistico e davvero ho sentito avuto un impatto sulla mia vita, in quanto contiene informazione evangelistica. Ringrazio Dio per questa opportunità. La mia famiglia ed io siamo grati per questo materiale e vorremmo continuare a riceverlo, perché ha argomenti di grande importanza per la diffusione del Vangelo di Gesù Cristo. Da Bane, Cuba.

LUGLIO 6-9 Congresso in Costa Rica (San José) 6-9 Congresso nelle Antille Olandesi (Bonaire) 12-15 Congresso negli Stati Uniti (Woodbridge, Virgina) 21-24 Congresso in Messico (Puebla) AGOSTO 10-14 Secondo Congresso Europeo (Madrid) 11-14 Congresso in Haiti (Port au Prince) 18-21 Congresso in Africa (Guinea Equatoriale) 23-27 Congresso in Venezuela (Barquisimeto) 25-28 Congresso in Ecuador (Guayaquil) 25-28 Congresso in Belize SETTEMBRE 24 Giornata Missionaria Mondiale OTTOBRE 7-9 Confraternita Nazionale in Canada 13-15 Congresso nella Repubblica Dominicana 14-16 Congresso in Mauritius 17-19 Congresso in Madagascar 28-31 Campagna in Cile (Santiago) NOVEMBRE 3-6 Congresso in El Salvador 3-6 Congresso in Uruguay (Montevideo) 19-24 Congresso in Perù (Lima) 24-27 Congresso in Nicaragua DICEMBRE

È possibile scaricare il lettore di codici QR gratis da queste piattaforme: n Eventi n Eventi eseguendo

evangelistico

MISSIONARIO MONDIAL 66 MOVIMIENTO América • Europa • Oceanía • África • Asia

Direttore fondatore: Rev. Luis M. Ortiz Comitato di redazione: Rev. Luis Meza Bocanegra, Jacqueline Rovira, Samuel Martínez, Rev. Andrés Espejo Coordinatore editoriale: Rev. Julián Morón Caporedattore: Víctor Tipe Sánchez Redattore: Jaime Tipe Sánchez Redattore grafico: Roberto Guerrero Progetto grafico: Adolfo Zubietta Redazione: Johan Pérez Landeo, Marlo Pérez. Layout: Lesly Sánchez, Jorge Cisneros Web master e Infografica: Julio de la Cruz. Illustrazioni: Pablo Vilca. Trascrizione: Yomi Solórzano Comunity manager: Juan Becerra, Denisse Barrientos. Distribuzione: Huber Moreno.


Mangiare frutta e verdure diverse previene le malattie cardiache.

MARTEDÌ E GIOVEDÌ 11:00 - PE

Grazie ai suoi 6 satelliti e Internet, Bethel Television – il canale del Movimento Missionario Mondiale – trasmette al mondo intero il messaggio della Parola di Dio attraverso la sua programmazione culturale ed educativa da Lima-Perù.

Novembre 2016 / Impacto evangelistico

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