Issuu on Google+

www.impactoevangelistico.net

LA RIVISTA CHE COSTRUISCE LA TUA VITA

Settembre 2016 / Edizione 752

TESTIMONIANZA

La tempesta di Noè

evangelistico DEVOZIONALE

La gloria di essere missionario

CONGRESSO EUROPEO

Incontro di fede in Spagna

Numero di rifugiati nel mondo è il più alto nella storia

IL DRAMMA DEI MIGRANTI

PUBBLICAZIONE UFFICIALE

MOVIMIENTO MISSIONARIO MONDIALE

Settembre 2016 / Impacto evangelistico

1


Con più di 71,834 Visualizzazioni I nostri clip e video di Bethel sono ora su YouTube Abbonati ora!

Bethel Television

Grazie ai suoi 7 satelliti e Internet, Bethel Television – il canale del Movimento Missionario Mondiale – trasmette al mondo intero il messaggio della Parola di Dio attraverso la sua programmazione culturale ed educativa da Lima-Perù.

MISSIONARIO MONDIAL 2 MOVIMIENTO América • Europa • Oceanía • África • Asia


EDITORIALE

IMPARARE A DIPENDERE DA DIO Rev. Gustavo Martínez Presidente Internacional del M.M.M.

“Il Signore gli disse: «Che cos’è quello che hai in mano?» Egli rispose: «Un bastone». Il Signore disse: «Gettalo a terra». Egli lo gettò a terra ed esso diventò un serpente; Mosè fuggì davanti a quello. Allora il Signore disse a Mosè: «Stendi la tua mano e prendilo per la coda». Egli stese la mano, lo prese ed esso ritornò un bastone nella sua mano”. Esodo 4: 2-4.

S

e osservi con attenzione, vedrai che

voleva sentirlo da Mosè, affinché lui si ren-

hai ciò necessario per andare avanti,

desse conto che il suo oggetto non era così

per trovare la soluzione, per gestire una

prezioso, che era solo un pezzo di legno, un

casa, per portare il pane e per aiutare gli al-

bastone morto. “Il Signore disse «Gettalo a

tri. Ma, quando Dio ci dà qualcosa, bisog-

terra». Egli lo gettò a terra ed esso diventò

na agire come se non l’avessimo ricevuto,

un serpente; Mosè fuggì davanti a quello.

come se fossimo i più svantaggiati del

Allora il Signore disse a Mosè: «Stendi

mondo. Quando il salmista dice: “Qualora

la tua mano e prendilo per la coda». Egli

mio padre e mia madre m’abbandonino,

stese la mano, lo prese ed esso ritornò un

il Signore mi accoglierà” (Salmo 27:10),

bastone nella sua mano” (Esodo 4: 3-4).

vuole dire che, quando ci manca l’aiuto

Da allora non fu più chiamato il bastone di

dell’uomo, Dio ci aiuta, e quando i cari

Mosè, ma il bastone di Dio.

ci lasciano, Dio non ci abbandona. Dio ci

Dio ci dice che dobbiamo gettare e

invita a dipendere da Lui, a rivolgerci a

sbarazzarci di ciò che possediamo. Pro-

Lui in fiducia per trovare la soluzione ai

prio come il ragazzo che venne con pochi

problemi.

pesci e pani, ma che, una volta mani del

A volte, diamo troppo valore alle cose.

Signore, furono moltiplicati; nelle mani

Durante quaranta anni nel deserto, Mosè

del bambino, sarebbero rimasti intatti.

fece del suo bastone il suo compagno cos-

Lo stesso accade con i doni e le capacità

tante e con lui si sentiva forse al sicuro, ma

quando non vengono offriti, quando non

“Il Signore gli disse: «Che cos’è quello che

ci rendiamo conto che loro non ci appar-

hai in mano?» Egli rispose: «Un bastone».

tengono. Dio non userà la nostra vita e lei

Il Signore disse: «Gettalo a terra»” (Esodo

non sarà quindi utile se non la gettiamo

4: 2-3). Il Signore sapeva cosa fosse, ma

prima ai piedi di Cristo l

Settembre 2016 / Impacto evangelistico

3


www.impactoevangelistico.net

evangelistico Direttore Fondatore: Rev. Luis M. Ortiz Settembre 2016 / Edizione N° 752 USPS 012-850) PUBBLICAZIONE UFFICIALE DEL MOVIMENTO MISSIONARIO MONDIALE Il World-Wide Missionary Movement, Inc. è una chiesa senza scopo di lucro con la visione di piantare nuove chiese negli Stati Uniti d’America e nei suoi territori, e con la visione missionaria di piantare nuove chiese in tutto il mondo, là dove Dio apra nuove porte. PUBBLICATA MENSILMENTE DAL Movimiento Misionero Mondiale, Inc World-Wide Missionary Movement, Inc San Juan, Porto Rico Washington, D.C. Periodici affrancati a San Juan, Porto Rico 00936 POSTMASTER: Inviare i cambiamenti di indirizzo a Impacto Evangelistico P.O. BOX 363644 San Juan, Porto Rico 00936-3644 Telefono (787) 761-8806, 761-8805, 761-8903 MEMBRI DEL M.M.M. INC. Rev. Gustavo Martínez Rev. José Soto Rev. Rubén Concepción Rev. Rodolfo González Rev. Álvaro Garavito Rev. Margaro Figueroa Rev. Rómulo Vergara Rev. Humberto Henao Rev. Luis Meza

Presidente Vicepresidente Segretario Tesoriere Direttore Direttore Direttore Direttore Direttore

OPERE FONDATE: Germania Argentina Aruba Australia Austria Belgio Belize Bolivia Bonaire Brasile Camerun Canada Cile Colombia Congo Costa d’Avorio Costa Rica Curacao Danimarca Ecuador El Salvador Spagna US Filippine Finlandia

Francia Gabon Ghana Guatemala Guinea Equatoriale Guyana francese Guiana britannica Haiti Olanda Honduras India Inghilterra Isola di San Andrés (Col.) Saint Martin Mauritius Rodrigues Island Isole Canarie (Spagna) Isole Hawaii (Stati Uniti) Israele Italia Giamaica Giappone Kuwait Madagascar

Malesia Messico Myanmar Nicaragua Nigeria Oman Panama Paraguay Perù Portogallo Puerto Rico Repubblica Domini­ cana Romania Svezia Svizzera Sudafrica Suriname Trinidad e Tobago Ucraina Uruguay Venezuela

Deposito legale presso la Biblioteca Nazionale del Perù N° 2011-02.530 Chiesa Cristiana Pentecoste - Movimento Missionario Mondiale: Av. 28 de Julio 1781 - Lima 13 - Peru Stampa: Quad / Graphics Perù SA Av. Los Frutales 344 - Lima 03 - Peru MISSIONARIO MONDIAL 4 MOVIMIENTO América • Europa • Oceanía • África • Asia

Il Movimento Missionario Mondiale è un'organizzazione religiosa senza scopo di lucro regolarmente registrata a San Juan, Puerto Rico, e nella capitale federale, Washington DC, con sede in entrambe le città, così come in ogni Stato dell'Unione Americana e altri paesi in cui abbiamo fondato opere missionarie. Importante Le offerte e le donazioni in denaro, attrezzatura, immobili e lasciti per volontà, date a questa Opera del Movimento Missionario Mondiale, Inc. sono deducibile dall'imposta sul reddito (Income Tax) e le ricevute emesse dal MMM sono riconosciute dal Internal Revenue Service (IRS) del governo federale degli Stati Uniti d'America e del Stato Libero Associato di Porto Rico. n

Visitate il nostro sito Ottenete informazione edificante sull’Opera di Dio e tenetevi al corrente delle ultime novità. Un accesso personalizzato da qualsiasi parte del mondo: www.impactoevangelistico.net n

Se desiderate Scriveteci al nostro indirizzo postale: Movimento Missionario Mondiale, Inc. PO Box 363644 San Juan, P. R. 009363644 n

Copyright © 2009 Impacto Evangelistico Movimento Missionario Mondiale, Inc. (World-Wide Missionary Movement, Inc.) Tutti i contenuti di questa rivista e di ogni successiva edizione sono regolarmente registrati presso la Biblioteca del Congresso, Washington DC, Stati Uniti d'America. Tutti i diritti sono riservati. La riproduzione parziale o totale in qualsiasi forma e la traduzione in altre lingue senza il permesso del direttore sono vietate. Secondi gli accordi internazionali sul diritto d'autore è un reato punibile dalla legge. n

Dichiarazione Dottrinale Il Movimento Missionario Mondiale aderisce alle dottrine fondamentali della Scrittura, come ad esempio: n

• L'ispirazione della Sacra Scrittura: 2 Timoteo 3:15-17, 2 Pietro 1:19-21. • La divinità adorabile in Tre Persone, Padre, Figlio e Spirito Santo: Matteo 3:16-17, 17: 1-5; 28:19 Giovanni 17: 5, 24, 26, 16:32, 14:16, 23, 18:05, 6, 2 Pietro 1:17,18; Apocalisse 5. • La salvezza mediante la fede in Cristo: Luca 24:47, Giovanni 3:16, Romani 10:13, Tito 2:11, 3:5-7. • La Nuova Nascita: Giovanni 3:3, 1 Pietro 1:23, 1 Giovanni 3:9. • La giustificazione per fede: Romani 5:1, Tito 3:07. • Il battesimo in acqua per immersione, come comandato da Cristo: Matteo 28:19, Atti 8:36-39. • Il battesimo nello Spirito Santo, successivo alla salvezza, parlare in lingue secondo: Luca 24:49, Atti 1:04, 8, 2:04. • La Guarigione Divina: Isaia 53:4, Matteo 08:16, 17, Marco 16:18, Giacomo 5:14, 15. • I doni dello Spirito Santo: 1 Corinzi 12:1-11. • I frutti dello Spirito Santo: Galati 5:22-26. • La santificazione: 1 Tessalonicesi 4:3, 5:23, Ebrei 12:14, 1 Pietro 1:15, 16, 1 Giovanni 2:6. • Il ministero e l'evangelizzazione: Marco 16:15-20, Romani 10:15. • La decima e la sostenibilità dell’Opera: Genesi 14:20, 28:22, Levitico 27:30, Numeri 18:21-26, Malachia 3:7-10, Matteo 10:10; 23:23. • Il sollevamento della Chiesa: Romani 8:23, 1 Corinzi 15:51 - 52, 1 Tessalonicesi 4:16-17. • La seconda venuta di Cristo: Zaccaria 14:1-9, Matteo 24:30, 31, 2 Tessalonicesi 1:7, Tito 2:13, Eb 14, 15. • Il Regno Millenario: Isaia 2:1-4, 11:5-10, Zaccaria 09:10, Apocalisse 19:20, 20:3-10. • Nuovi cieli e nuova terra: Isaia 65:17, 66:22, 2 Pietro 3:13, Apocalisse 21:1.


SOMMARIO Ci trovate in

6

www.facebook.com/impactoevangelistico

Nota di copertina. L’esodo eterno. Grafica. Principali flussi migratori. Congresso. Dio costruisce e fa crescere. Attualità. La dittatura del dio Diritto. Musica. Io mi arrendo ognor. Eroi della fede. La Parola di Nott. Storie de vita. La tempesta di Noè. Intervista. “Dio ci chiama a predicare in inglese”. Devozionali. Eventi. Nessuno ti separi dal Signore. Lettere.

14 16 26 28

3034 40

42-47

48-65 66 Settembre 2016 / Impacto evangelistico

5


L'ESODO ETERNO L'Europa occidentale affronta l’intenso dramma degli immigranti, un fenomeno in crescita per cui nessun governo trova ancora soluzione. La crisi è in aumento ogni anno. I numeri delle Nazioni Unite dicono che oggi una ogni 122 persone è rifugiata.

MISSIONARIO MONDIAL 6 MOVIMIENTO América • Europa • Oceanía • África • Asia


FOTO: AFP

NOTA DI COPERTINA

Settembre 2016 / Impacto evangelistico

7


SEMPRE PIÙ RIFUGIATI OGNI ANNO L’accelerazione principale è cominciata

FOTO: AFP

L’accelerazione principale è cominciata nei primi mesi del 2011, quando è scoppiata la guerra in Siria, diventata la prima causa di migrazione forzata. Nel 2014, ogni giorno 42.500 persone in media sono diventate rifugiate, richiedenti asilo o sfollati interni, dato che corrisponde a un aumento di quattro volte in soli quattro anni.

’immigrazione clandestina in tutto il mondo è un problema enorme per lo sviluppo umano. Questo fenomeno socio-economico espone milioni di persone alla denigrazione, allo sfruttamento, alla schiavitù e alla tratta. Inoltre, le famiglie dei paesi produttore di migranti vengono colpite per sempre. Gli immigranti illegali nei paesi ospitanti affrontano anche la discriminazione e la xenofobia. La loro illegalità li rende più vulnerabili a crimini che non possono riportare a causa della propria condizione; assieme ad esso, non sono in grado di accedere a servizi sanitari e istruzione di base, tra gli altri, il che ritarda e denigra di più il loro sviluppo e la loro qualità della vita. Nel mese di giugno 2015, un rapporto dell’UNHCR, l’agenzia delle Nazioni Unite per i Rifugiati, ha mostrato che lo spostamento della popolazione mondiale causato da guerre, conflitti e persecuzioni ha raggiunto il livello più alto mai registrato ed è ancora in rapido aumento. Il rapporto annuale Global Trends dell’UNHCR rivela un forte aumento del numero di persone che sono state costrette a fuggire dalle proprie case. In particolare, alla fine del 2014, un totale di 59,5 milioni di persone diventarono migranti forzati, rispetto ai 51,2 milioni di un anno prima e ai 37,5 milioni di dieci anni fa. Tra il 2013 e il 2014 si verificò il più alto incremento mai registrato in un solo anno.

FOTO: AFP

L

MISSIONARIO MONDIAL 8 MOVIMIENTO América • Europa • Oceanía • África • Asia

nei primi mesi del 2011, quando è scoppiata la guerra in Siria, diventata la prima causa di migrazione forzata. Nel 2014, ogni giorno 42.500 persone in media sono diventate rifugiate, richiedenti asilo o sfollati interni, dato che corrisponde a un aumento di quattro volte in soli quattro anni. In tutto il mondo, una persona ogni 122 è attualmente un rifugiato, uno sfollato interno o un richiedente asilo. Se i 59,5 migranti forzati nel mondo componessero una nazione, sarebbe la ventiquattresima al mondo per numero di abitanti. “Siamo di fronte ad un cambio di paradigma, a un incontrollato piano inclinato in un’epoca in cui la scala delle migrazioni


NOTA DI COPERTINA

Alla fine del 2014, Siria diventò il paese da cui ha origine il maggior numero di sfollati interni (7,6 milioni) e rifugiati (3,88 milioni). Afghanistan (2,59 milioni) e Somalia (1,1 milioni) si classificano al secondo e terzo posto.  Se queste persone fossero un paese, questo sarebbe il 24esimo più popolato al mondo.

forzate, così come le necessarie risposte, fanno chiaramente sembrare insignificante qualsiasi cosa vista prima”, ha dichiarato Antonio Guterres, Alto Commissario delle Nazioni Unite per i Rifugiati. “È terrificante che da un lato coloro che fanno scoppiare i conflitti risultano sempre più impuniti, e dall’altro sembra esserci apparentemente una totale incapacità da parte della comunità internazionale a lavorare insieme per fermare le guerre e costruire e mantenere la pace”. Il rapporto dell’UNHCR mostra che in tutte le regioni il numero di rifugiati e sfollati interni è in aumento. Negli ultimi cinque anni, sono scoppiati o si sono ri-

attivati almeno 15 conflitti: otto in Africa (Costa d’Avorio, Repubblica Centrafricana, Libia, Mali, nord-est della Nigeria, Repubblica Democratica del Congo, Sud Sudan e quest’anno Burundi); tre in Medio Oriente (Siria, Iraq e Yemen); uno in Europa (Ucraina) e tre in Asia (Kirghizistan, e diverse aree del Myanmar e del Pakistan). Solo poche di queste crisi possono dirsi risolte e la maggior parte di esse continuano a generare nuovi esodi forzati. Nel 2014 solamente 126.800 rifugiati hanno potuto fare ritorno nei loro paesi d’origine, il numero più basso in 31 anni. Nel frattempo, durano da decenni le condizioni di instabilità e conflitto in Afghani-

Continua a leggere_ Settembre 2016 / Impacto evangelistico

9


Continua a leggere_

FOTO: AFP

stan, Somalia e in altri paesi, e ciò implica che milioni di persone provenienti da questi luoghi continuano a spostarsi o – come si verifica sempre più spesso – rimangono confinate per anni nelle periferie della società, nella paralizzante incertezza di essere degli sfollati interni o dei rifugiati a lungo termine. Tra le conseguenze più recenti e ben visibili dei conflitti in corso nel mondo e delle terribili sofferenze che provocano può essere indicata la drammatica crescita del numero di rifugiati che per cercare sicurezza intraprendono pericolosi viaggi in mare, nel Mediterraneo, nel Golfo di Aden e nel Mar Rosso, oltre che nel sud est asiatico.

RIFUGIATI ALLE OLIMPIADI L’Agenzia delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR) ha evidenziato i risultati raggiunti a Rio de Janeiro dalla prima squadra di rifugiati a partecipare alle Olimpiadi e ha difeso la continuità dell’iniziativa per il prossimo ciclo olimpico. Kelli T. Clements, Vicecommissario dell’UNHCR, che si riunì con gli atleti rifugiati e i dirigenti del Comitato Olimpico Internazionale (CIO) a Rio de Janeiro, ha detto che le due entità hanno convenuto che continueranno a lavorare insieme per dare opportunità ai rifugiati. Clements ha detto che, anche se non abbiano vinto medaglie, gli atleti rifugiati hanno attirato l’attenzione del mondo sul problema di milioni di persone che perdono le proprie case e devono fuggire in altri paesi. La squadra, che sostiene di rappresentare i 60 milioni di rifugiati nel mondo, gareggiò ai Giochi di Rio de Janeiro sotto la bandiera del CIO. I dieci membri della squadra furono scelti dall’UNHCR da un elenco di 43 atleti che nei propri paesi avevano risultati eccezionali prima di abbandonarli. Gli eletti, che gareggiarono in tre modalità (atletica, judo e nuoto), provenivano da quattro paesi: Repubblica Democratica del Congo, Etiopia, Sud Sudan e Siria, e furono accolti come rifugiati in Belgio, Brasile, Germania, Kenya e Lussemburgo. MISSIONARIO MONDIAL 10 MOVIMIENTO América • Europa • Oceanía • África • Asia

PIÙ DELLA METÀ SONO MINORENNI Il rapporto indica che solo nel 2014, ci sono stati 13,9 milioni nuovi migranti forzati, quattro volte il numero del 2010. A livello mondiale si sono contati 19,5 milioni di rifugiati (rispetto ai 16,7 milioni del 2013), 38,2 milioni di sfollati all’interno del proprio paese (rispetto ai 33,3 milioni del 2013) e 1,8 milioni di persone in attesa dell’esito delle domande di asilo (contro i 1,2 milioni del 2013). A livello globale la Siria è il paese da cui ha origine il maggior numero sia di sfollati interni (7,6 milioni) che di rifugiati (3.880.000 alla fine del 2014). L’Afghanistan (2.590.000) e la Somalia (1,1 milioni) si classificano al secondo e al terzo posto. Anche nel contesto di una forte crescita nel numero di migranti forzati, la distribuzione globale dei rifugiati resta fortemente sbilanciata verso le nazioni meno ricche, mentre le più ricche risultano interessate in misura inferiore. Quasi 9 rifugiati su 10 (86 per cento) si trovavano in regioni e paesi considerati economicamente meno sviluppati. Nel 2014, più di un quarto di tutti i rifugiati erano collocati in paesi che si trovavano classificati nella lista delle Nazioni meno sviluppate. EUROPA Il conflitto in Ucraina, il numero record di 219.000 attraversamenti del Mediterraneo e la consistente presenza di rifugiati siriani in Turchia, che ha portato la Turchia a diventare nel 2014 il principale paese di ac-


FOTO: AFP

FOTO: AFP

NOTA DI COPERTINA

La distribuzione globale dei rifugiati resta fortemente sbilanciata verso le nazioni meno ricche, mentre le piĂš ricche risultano interessate in misura inferiore. Quasi 9 rifugiati su 10 (86 per cento) si trovavano in regioni e paesi considerati economicamente meno sviluppati. Nel 2014, piĂš di un quarto di tutti i rifugiati erano collocati in paesi che si trovavano classificati nella lista delle Nazioni meno sviluppate. Continua a leggere_ Settembre 2016 / Impacto evangelistico

11


Continua a leggere_

coglienza di rifugiati al mondo, con 1,59 milioni di rifugiati siriani presenti alla fine dell’anno, hanno attirato l’attenzione del pubblico, sia in termini positivi che negativi, sulle questioni relative ai rifugiati. Nell’Unione Europea, i paesi che hanno ricevuto il maggior numero di domande di asilo sono stati la Germania e la Svezia. Nel complesso, a fine anno il numero di migranti forzati in Europa ha raggiunto quota 6,7 milioni, rispetto ai 4,4 milioni alla fine del 2013, con la percentuale più elevate registrate tra i siriani presenti in Turchia e gli ucraini nella Federazione Russa. MEDIO ORIENTE E NORD AFRICA L’intensa sofferenza provocata dalla guerra di Siria, con 7,6 milioni di sfollati interni e 3,8 milioni rifugiati nella regione

LE PRIME MIGRAZIONI Ad un certo punto nel ventesimo secolo a.C., una tribù di pastori lasciò la propria casa nel paese di Ur, un villaggio situato alla confluenza dei fiumi Eufrate e Tigri, al fine di cercare nuovi pascoli nei settori dei re di Babilonia. I soldati erano riusciti a cacciarli dalla loro terra e quindi si portarono in direzione ovest, alla ricerca di un territorio non tenuto dove stabilirsi. Questa tribù di pastori erano gli ebrei, e questa fu la prima migrazione nota. Gli ebrei vagarono in tutto il Medio Oriente e, dopo molti anni di pellegrinaggio doloroso, arrivarono in Egitto, dove vissero per oltre cinquecento anni. Gli ebrei divennero schiavi e furono costretti a lavorare nella costruzione di strade reali e piramidi. Dato che i confini erano sorvegliati dai soldati egiziani, gli ebrei trovarono impossibile sfuggire. Dopo molti anni di sofferenza, Mosè liberò il suo popolo da questa vita miserabile e si verificò una nuova migrazione, questa volta alla ricerca della Terra Promessa, come scritto nella Bibbia. MISSIONARIO MONDIAL 12 MOVIMIENTO América • Europa • Oceanía • África • Asia

circostante e non solo, ha già da sola reso il Medio Oriente l’area geografica da cui ha origine e che allo stesso tempo ospita il maggior numero di migranti forzati nel mondo. Ad aggiungersi all’allarmante crisi siriana, va considerato il nuovo esodo interno di almeno 2,6 milioni di persone in Iraq (a causa dell’ISIS), che ha portato a 3,6 milioni il totale di sfollati interni alla fine del 2014, cui vanno a sommarsi 309.000 nuovi rifugiati in Libia. AFRICA SUB-SAHARIANA Anche se spesso trascurati, numerosi conflitti in Africa, tra cui la Repubblica Centrafricana, il Sud Sudan, la Somalia, la Nigeria, la Repubblica Democratica del Congo e altri, hanno nel loro insieme provocato un enorme numero di migranti forzati nel corso del 2014, su una scala solo leggermente inferiore rispetto al Medio Oriente. Complessivamente, nell’Africa sub-sahariana si sono contati 3,7 milioni di rifugiati e 11,4 milioni di sfollati interni, 4,5 milio-


FOTO: AFP

NOTA DI COPERTINA

ni dei quali nuovi sfollati nel 2014. L’incremento complessivo del 17 per cento è stato calcolato escludendo la Nigeria che è considerata come anomalia dal punto di vista statistico, dal momento che nel corso del 2014 solo in Nigeria si sono verificati più di 2 milioni di profughi interni a causa degli attacchi di Boko Haram. L’Etiopia ha sostituito il Kenya come più grande paese di accoglienza di rifugiati in Africa, classificandosi il quinto a livello mondiale. ASIA Da tempo una delle principali regioni di origine di migranti forzati a livello mondiale, il numero di rifugiati e sfollati interni in Asia è cresciuto del 31 per cento nel 2014, raggiungendo la cifra di 9 milioni di persone. L’Afghanistan, in precedenza il principale produttore al mondo di rifugiati, ha ceduto il triste primato alla Siria. Nel 2014 si è anche assistito a continue migrazioni forzate dal Myanmar, compresi i Rohingya in fuga dallo stato di Rakhi-

ne e nelle regioni di Kachin e di Northern Shan. L’Iran e il Pakistan continuano ad essere due tra i primi quattro paesi che accolgono rifugiati a livello mondiale. AMERICHE Anche nelle Americhe si è assistito a un incremento delle migrazioni forzate. Nel corso dell’anno il numero di rifugiati colombiani è sceso da 360.300 a 36.300, anche se ciò è avvenuto principalmente a causa di una revisione del numero di rifugiati segnalati dal Venezuela. La Colombia ha continuato, tuttavia, ad avere una delle più grandi popolazioni di sfollati interni del mondo, stimata in circa 6 milioni di persone, con 137.000 nuovi sfollati interni colombiani durante l’anno. L’aumento del numero di persone in fuga dalla violenza delle bande o da altre forme di persecuzione in America centrale ha anche provocato un incremento di 36.800 unità (pari al 44 per cento) nelle domande d’asilo presentate negli Stati Uniti rispetto al 2013 l

Nel 2014 solamente 126.800 rifugiati hanno potuto fare ritorno nei loro paesi d’origine, il numero più basso in 31 anni. Tra le conseguenze più recenti e ben visibili dei conflitti in corso nel mondo e delle terribili sofferenze che provocano può essere indicata la drammatica crescita del numero di rifugiati che per cercare sicurezza intraprendono pericolosi viaggi in mare.

Settembre 2016 / Impacto evangelistico

13


Attualmente la metà dei rifugiati (53%) provengono da tre paesi:

SIRIA

Dal 1962

SOMALIA AFGHANISTAN

Aprile1975

Decolonizzazione

TOTALE 59,5 milioni

Fine della guerra in Vietnam “boat people”

38,2 milioni di sfollati nel proprio paese 19,5 milioni di rifugiati in altri paesi 1,8 milioni di richiedenti asilo

Stati Uniti

300.000 Ritorni dopo la crisi economica in Spagna

Richiesta di asilo nell'UE

1.255.640 richieste di asilo nell'UE nel 2015, vale a dire, 123% in più rispetto al 2014. Germania

Ungheria

Svezia

441.800 5,4

174.435 17,7

156.110 16

500.000

400.000

Austria

Italia

Francia

Olanda

85.505 10

83.245 1,4

70.570 1,1

43.035 38.990 2,5 3,5

Ecuador

Belgio

300.000

Regno Unito

Finlandia

Danimarca

Bulgaria Spagna

38.370 0,6

32.150 5,9

20.825 3,7

20.165 14.600 2,8 0,3

200.000

Grecia

Polonia

Irlanda

Lussemburgo Cipro

Malta

11.370 1

10.255 0,3

3.270 0,7

2.360 4,2

1.695 3,9

2.105 2,5

R. Ceca

1.235 0,1

100.000

Romania

1.225 0,1

Portogallo

830 0,1

Lettonia

Lituania

330 0,2

275 0,1

Richieste nel 2015

xxx xxx

Richiedenti xx candidati ogni mille abitanti

Slovacchia

Slovenia Estonia

Croazia

270 0,1

260 0,1

140 0

225 0,2

MISSIONARIO MONDIAL 14 MOVIMIENTO América • Europa • Oceanía • África • Asia

lta R. C eca Ro ma nia Po rto ga llo Let ton ia Lit ua nia Slo vac chi a Slo ven ia Est on ia Cro azi a

Ma

arc a lga ria Sp ag na Gre cia Po lon ia Irla n da Lus sem bu rgo Cip ro Bu

dia

Da

nim

ito

Fin l

an

o Re

gn o

Un

a

lgi

nd

Be

cia

Ola

Fra n

Ge

rm an ia Un gh er i a Sve zia Au str ia Ita lia

0


Principali flussi migratori 1945 - 2000

Dalla fine della Seconda Guerra Mondiale e i suoi 40 milioni di sfollati, il mondo ha assistito a diversi flussi migratori

Inizio degli anni 90

Inizio del 2000

Guerra nella ex Jugoslavia Caduta del comunismo (URSS, Albania)

Crisi economica in Ecuador

800.000 Francia

130.000

Spagna

Portogallo

Marocco 260.000 Algeria

44.000

Tunisia 180.000

Vietnam

1,3 milioni

di persone fuggono dal paese

1 milione África nera

Indocina

Capo Verde 15.500

Sao Tome e Principe

2,5 milioni

Germania

Ex URSS

di tedeschi (antenati)

Angola

300 .0 0

Mozambico Italia

Bosnia

0

Albania

400.000

di persone fuggirono

1,2 milioni

400.000 *Tra il 1992 e il 1995

Grecia Record di persone sfollate a causa di conflitti armati 6.600

6.300

Entro la fine del 2015 (in migliaia) 3.200 2.100

60

500

50 24

303 153

3

107 452 124 99 8

1.700 954 564 272 200 221 98 17 239 8 78 27 12

40,8

milioni di persone

612 426644 44 50 35 62 6 6

M Gu es s El atemico Sa a l l v Ho ad a n o Co dur r lom as bi Pe a rú Lib ia Se Mal n e í Co sta N gal d'A íge vo r r To io Ni go Ca ger m ia er Chun Co ad ng o Bu RC RD run A Co di Ug ngo an Ke da S ny Su oma a d S lia ud Eti an op Su ía d Eg an itt Ci o p M Turc ro ac h ed ia o Bo nia Ko snia s Uc ovo r Ge ania Ar org Az me ia er ni ba a ija Ru n s Lí sia Pa ban les o tin a Sir ia Af Ye Iraq gh m an en Pa istan kis ta n Sr Ind i L ia an Ba N ka ng ep la al Bir des m h Ta ani ila a Fil nd P. i i Nu In ppi a ov do ne a . ne Gu sia in ea

289 287 251 174

1.700 1.200 450 309 30

1.500

3.300 2.500 1.200 1.500

Fonti: IDMC, NRC, Centro di Monitoraggio sugli Sfollati Interni

Settembre 2016 / Impacto evangelistico

15


DIO COSTRUISCE E FA CRESCERE Il Movimento Missionario Mondiale in Spagna tenne il suo Secondo Congresso Europeo. L'evento riunì più di 5000 fedeli provenienti dai cinque continenti intorno al Vangelo. La trasmissione attraverso i media moltiplicò l’impatto.

MISSIONARIO MONDIAL 16 MOVIMIENTO América • Europa • Oceanía • África • Asia


Foto: Anthony Paredes, Sarai Puicon, Cristhian Simiti, Noemy Pachecho

CONGRESSO

Settembre 2016 / Impacto evangelistico

17


“COSTRUIAMO COME STABILITO”

REV. GUSTAVO MARTÍNEZ Presidente Internazionale del MMM

Per avere figli sani, onesti, retti che possano servire Dio, la chiesa e la società, abbiamo bisogno in primo luogo di una famiglia, che è la base di ogni società. È anche importante per loro vedere che noi seguiamo la Parola, l’orientamento e i parametri contenuti nelle Scritture; così avremo una generazione onesta che onorerà e metterà in evidenza le virtù di Colui che ci chiamò dalle tenebre alla Sua ammirabile luce. Se costruiamo secondo le proprie idee, filosofie, rivelazioni, come ci pare, come ci sembra meglio, come crediamo, come ci sentiamo, e non secondo la Parola di Dio, quello sarà come costruire sulle fondamenta con foglie, fieno, legno, paglia. Il giorno della manifestazione del Signore, il fuoco rivelerà l’Opera e solo ciò che rimanga sarà preso in considerazione da Dio. Cerchiamo quindi di costruire in base a ciò che Dio ha stabilito, perché nessuno può porre fondamenta diverse da quelle già previste. La Parola di Dio può spezzare il cuore indurito e può molare qualsiasi argomento sollevato. La Parola è anche lampada che illumina la strada. La Parola è come il pane e come l’acqua viva. La Parola alimenta, rinforza, nutre. La Parola disseta. La Parola dà vita. La Parola ossigena. Inoltre, la Parola è spirito e vita ed è spada a doppio taglio. La Parola insegna, guida, espande la visione e ravviva lo spirito.

MISSIONARIO MONDIAL 18 MOVIMIENTO América • Europa • Oceanía • África • Asia

I

l Secondo Congresso Europeo del Movimento Missionario Mondiale si tenne nella città di Madrid, capitale della Spagna. Dal 10 al 14 agosto, l’Opera di Gesù Cristo riunì ai piedi del Vangelo del Signore più di 5000 fedeli provenienti dai cinque continenti. La festa spirituale, che ebbe luogo presso l’Hotel Madrid Marriott Auditorium, fu guidata dagli ufficiali internazionali del MMM e divenne il più importante evento internazionale degli ultimi tempi nell’Opera di Dio. Organizzato sotto il tema “Costruire il regno di Dio in rettitudine”, l’evento del Movimento Missionario Mondiale ebbe inizio la sera del 10 agosto con un servizio in cui si parlò della potenza del Signore e degli scopi di Gesù Cristo per tutti i Suoi seguaci. Sulla base di 1 Corinzi 3:1-9, il Rev. Gustavo Martínez, Presidente Internazionale del MMM, predicò la Parola di Dio e sottolineò che “colui che pianta e colui che annaffia non sono nulla, solo Dio fa crescere”.


CONGRESO

La mattina del secondo giorno, il Rev. Ruben Concepción, Segretario Internazionale del MMM, condivise la buona notizia di Gesù Cristo attraverso un messaggio intitolato “Il carattere del costruttore” e disse che “dobbiamo imitare gli attributi del Signore”. Più tardi, di sera, il Rev. José Arturo Soto, Vicepresidente Internazionale del Movimento Missionario Mondiale, condivise con il popolo di Dio un messaggio intitolato “Il giudizio della nostra opera”, basato su 1 Corinzi 3: 7-15. Il terzo giorno del Secondo Congresso Europeo del MMM, il Rev. Humberto Henao, Direttore Internazionale del Movimento Missionario Mondiale, diede un messaggio sulla base di 1 Corinzi 3:10 ed Ebrei 11:10. Nel suo intervento, il pastore Soto disse che “Dio ha bisogno di chiese che siano buone fondamenta”. Nel servizio serale, il Rev. Rodolfo González, Tesoriere Internazionale del MMM, annunciò il Vangelo del Signore con un sermone dal

“EGLI SA COME PORTARCI AVANTI” REV. JOSÉ SOTO Vicepresidente Internazionale del MMM Nel contesto di questo congresso, intitolato “Costruire il regno di Dio in rettitudine”, voglio parlare del tema “Il giudizio della nostra opera”, ma dal punto di vista della prospettiva riverente e della paura che circonda il servizio a Dio, perché un giorno saremo davanti al Signore e renderemo conto del nostro lavoro. La Bibbia afferma molto chiaramente che ci saranno diversi giudizi, che non possono essere scambiati. Ogni servirà uno scopo e si terra secondo i criteri indicati da Dio, non dall’uomo. Criteri che possono essere divisi in tre. Il primo criterio è la creazione, che è anche un messaggio da Dio su cui Dio stabilirà un giudizio. Ognuno dovrà rispondere di quel messaggio. Il secondo criterio è la coscienza umana. Molti, forse, non conoscono i principi biblici della Parola, ma nessuno manca la coscienza, che è la voce di Dio dettando i principi dentro l’uomo. Quindi, fin dall’antichità, chi rubava sapeva che faceva male, chi uccideva sapeva che faceva male. Il terzo criterio è la Parola scritta, che Dio userà per giudicare il genere umano e il popolo. Se vuoi che il Signore ti ricompensi un giorno, devi riconoscere che se canti, suoni, predichi, tutto devi farlo per la gloria di Cristo. Se facciamo questo, Egli sa come portarci avanti.

Continua a leggere_ Settembre 2016 / Impacto evangelistico

19


“LE ORME DI CRISTO”

REV. RUBÉN CONCEPCIÓN Segretario Internazionale del MMM

In questo Secondo Congresso Europeo, vediamo la crescita del germoglio del buon seme della Parola che è stato piantato. C’è una edificazione straordinaria qui in Europa il Vecchio Continente, come alcuni dicono grazie ai fratelli segnati dal Signore che sono venuti a costruire. Stiamo costruendo una casa e una famiglia. Non si tratta di costruire qualsiasi cosa, ma di costruire il regno di Dio. Purtroppo molti vogliono costruire per se stessi, vogliono il fuoco, il potere e il mantello di Elia; loro sono alla ricerca dei frutti dello Spirito, ma dei propri frutti. Questo congresso è segnato dal processo costruttore del Movimento Missionario Mondiale; anche se ci siano fratelli provenienti da diversi paesi e culture, c’è un solo Dio, un solo Spirito. Tutti siamo stati chiamati a lavorare per l’Opera, ma il mondo non deve conoscere le tre M (MMM), ma conoscere Cristo, il Signore delle tre M, il Signore della Chiesa, il Signore dell’Opera, il nostro Signore. Ora mi vengono in mente i fratelli Ortiz, Ciro, Monge in America Centrale, Rubén Rosas. Loro hanno piantato e costruito, e io sono qui grazie a loro, perché fui progettato da uomini con carattere che seguivano il modello Cristo. Siamo oggi in molti paesi, ma non dobbiamo dimenticare il carattere di colui che ci formò, dobbiamo seguire le sue orme.

“PREDICARE IN OGNI OCCASIONE FAVOREVOLE E SFAVOREVOLE” REV. RODOLFO GONZÁLEZ Tesoriere del MMM

Più di duemila anni fa, il nostro Signore mostrò molto chiaramente le fondamenta. Lui preparò un gruppo di discepoli, che chiamò apostoli, e poi preparò centinaia di altri discepoli che diffusero le fondamenta. Bisogna diffondere questi insegnamenti che costarono la vita al Maestro, al Signore dei signori, al Re dei re; a causa della Sua morte dolorosa, noi abbiamo queste fondamenta e la possibilità di essere felici sulla terra, in attesa del glorioso futuro accanto a Lui. Coloro che sono convinti dove sono e capiscono le meravigliose fondamenta sanno che queste sono bene per la famiglia. Chi ha le fondamenta lotta per insegnare agli altri queste basi spirituali e morali che portano al successo, al trionfo su questo pianeta, dove il Signore ci ha lasciato vivere. La Bibbia, che è stata tradotta in tutte le lingue, ha queste fondamenta. Se non vuoi leggerla, va bene, ma lei viene predicata nella rivista Impacto Evangelistico in sette lingue e va anche trasmessa dai media, dall’Internet e persino dal cellulare. Si tratta dell’amore di Dio, che dà opportunità a tutto il mondo di conoscere la Sua Parola, le Sue fondamenta. Sai che cosa significa? Che la fine è vicina. Ci chiamano pazzi, che sempre parliamo della venuta di Cristo, ma noi dobbiamo predicare in ogni occasione favorevole e sfavorevole. Se hai queste fondamenta, sei ben radicato nella Parola di Dio. MISSIONARIO MONDIAL 20 MOVIMIENTO América • Europa • Oceanía • África • Asia


CONGRESO

Continua a leggere_

Settembre 2016 / Impacto evangelistico

21


“OVUNQUE SIA IL VANGELO SI SPEZZERANNO LE CATENE”

RÓMULO VERGARA Direttore Internazionale del MMM

La Bibbia dice che le porte dell’Ades non potranno vincere la Chiesa di Cristo. Questo regno è indistruttibile, permanente, è eterno, non si può abbattere, non si può sconfiggere, non si può distruggere, non si può fermare, perché è il regno di Dio, è il regno dei cieli è il regno di Cristo. Questo regno è già stabilito da duemila anni e nessuno può vincerlo, fermarlo, portarlo giù. Si impone, perché siamo alla fine. Questo regno avanza con le armi divine, le armi celesti, le armi spirituali, con la potenza e l’unzione dello Spirito Santo, con il potere della Parola, con la forza del Vangelo. Ovunque sia il Vangelo si spezzeranno le catene, i legami e i gioghi del diavolo, i vizi e tutto il male che è nel cuore dell’uomo. Questo potere non tocca l’esterno, ma tocca l’interno, l’anima, il cuore, la coscienza, lo spirito e comincia a ripulire, a togliere tutto ciò che non serve e a stabilire la pace e la grazia di Dio. Oggi, in questi ultimi tempi, in questi ultimi giorni, alla fine della dispensazione di grazia, il Signore ha bisogno di un esercito pieno della gloria e della potenza di Dio, della fiamma divina per portare e stabilire il regno dove non sia ancora stabilito, per la gloria del Suo nome. MISSIONARIO MONDIAL 22 MOVIMIENTO América • Europa • Oceanía • África • Asia

Continua a leggere_

titolo “Le fondamenta della nostra fede”. All’inizio del penultimo giorno dell’evento dell’Opera del Signore, si tenne il servizio speciale per i pastori. L’attività, mirata alla formazione di missionari e servi di Dio, ebbe inizio con il messaggio del Rev. Martínez: “La leadership è un posto d’onore”. Nel suo sermone, basato su 1 Timoteo 3:8-16, il Presidente Internazionale del MMM sottolineò che il leader deve essere un esempio in parola, azioni, amore, fede e purezza. Più tardi, il Rev. Margaro Figueroa, Direttore Internazionale del MMM, predicò la Parola con un intervento basato su Luca 15: 28-33 e continuò il servizio speciale per i pastori. Durante il suo discorso, intitolato “Il prezzo di una buona costruzione,” il pastore Figueroa disse che “il cristiano deve essere custode dell’Opera


CONGRESO

di Dio”. In seguito, alla cerimonia serale, il Rev. Rómulo Vergara, Direttore Internazionale dell’Opera, condivise il messaggio “Pieni dello Spirito Santo per costruire il regno”, sulla base di Atti 1: 8. Il Secondo Congresso Europeo del Movimento Missionario Mondiale si concluse con una marcia missionaria, alla fine di cui il Rev. Álvaro Garavito, Direttore Internazionale dell’Opera del Signore, predicò la Parola attraverso un messaggio basato su 1 Corinzi 3: 11-14: “Costruire in rettitudine per non perdere la visione”. Così finì la festa spirituale dell’Opera, che dalla Spagna catturò l’attenzione di migliaia di cristiani in tutto il mondo grazie alla trasmissione di Bethel Television. NEI CINQUE CONTINENTI Con il supporto di Avivamiento ProduccioContinua a leggere_

“LA DOTTRINA È LA COLONNA DELLA CHIESA”

REV. HUMBERTO HENAO Direttore Internazionale di MMM

L’uomo di Dio nell’Opera deve essere una persona che studia le Sacre Scritture, e questo non è facoltativo. Ogni uomo di Dio che occupa l’altare deve avere un angolo di preghiera, un altare personale e privato, non solo nella Chiesa, ma anche a casa. Se Dio ti chiama, devi investire non solo in preghiera e digiuno, ma anche denaro in una biblioteca molto robusta. La dottrina è la colonna di tutta la Chiesa. Una Chiesa senza dottrina è facilmente portata dal vento contrario. La Bibbia parla quindi molto della sana dottrina. E la sana dottrina non è un concetto, ma la conoscenza adeguata delle norme che regolano la congregazione; pertanto, nessuno ha il diritto di imporre il proprio giudizio come se si trattasse di una dottrina biblica. Nella vita spirituale, si deve verificare la verticalità della Chiesa. Se questa si inclina in qualsiasi direzione, bisogna fare attenzione. Il pastore deve guardare con attenzione per avere sempre il filo a piombo ed evitare il crollo che porta alla rovina. Coloro che aspirano al ministero sanno che essere qui ci espone al controllo pubblico, nello personale, familiare, amministrativo, tra gli altri. Il prezzo del ministero è molto alto, e se non mi credi, guardi le lettere pastorali Tito e Timoteo; vedrai che i più rilevanti requisiti non sono accademici né teologici, ma etici e morali.

Settembre 2016 / Impacto evangelistico

23


“L’UOMO CHE TEME DIO RIUSCIRÀ”

MARGARO FIGUEROA Direttore Internazionale del MMM

Chi fa parte dell’Opera non ha alcun motivo per non fare le cose bene, perché egli riceve la Parola in congressi, convegni, attraverso Bethel TV; ovunque vada, c’è una sola Parola, un solo messaggio. In questa Opera, c’è benedizione spirituale, benedizione materiale e benedizione finanziaria, ma Dio ci dà tutto questo per andare avanti. Qui non può avere ciascuno un libro diverso. Qui la Parola di Dio è la progettazione; ciò che predichiamo a te oggi viene anche predicato da Bethel TV, in Russia, Giappone, Pakistan, Australia, perché c’è una sola Parola, un disegno segnato da Dio. Qui non c’è orgoglio di artisti, orgoglio di predicatori di spicco, orgoglio di grandi persone. Non lascia che il tuo cuore sia danneggiato, che il tuo cuore sia amaro, perché la radice dell’amarezza è difficile di togliere; lei ti fa lagnarti, protestare e sparlare dell’Opera, del leader, del pastore, di tutti, e ciò maledice la famiglia e il matrimonio e la maledizione colpisce i bambini. Le false dottrine e le sette cercano clienti in chiese e prendono i pigri che non amano la Parola, a cui non piacciono la disciplina, la dottrina, l’offerta, il lavoro; loro sono esche per le sette religiose e le false dottrine. L’uomo che teme Dio riuscirà.

“LA PAROLA SI PREDICA IN RETTITUDINE”

ÁLVARO GARAVITO Direttore Internazionale del MMM

Gli uomini che sono stati veramente salvati, raggiunti o bagnati dal sangue di Cristo hanno elementi insiti nella loro vita, inseparabili dal loro essere. Questi elementi ha messo il Signore nella vita di ciascuno dei credenti affinché portiamo il messaggio divino, eterno e potente in ogni angolo della terra e rendiamo responsabili ogni anima e ogni creatura, come è scritto. La Parola deve essere predicata in rettitudine, perché la rettitudine non si distorce, non si piega, non si devia dallo scopo o dall’obiettivo a cui si rivolge. Il Signore ci ha chiamato a fare un lavoro completo e perfetto sulla terra. Ma non si può costruire in qualsiasi modo. Le linee guida e le regole per la costruzione sono stabilite nella Bibbia. Se una persona costruisce ed edifica senza rettitudine, senza purezza, senza santità, lo farà a proprio vantaggio, per i propri interessi. Ci sono migliaia e migliaia di congregazioni in tutto il mondo, leader di diversi tipi e dimensioni, cherubini e laici, “grandi profeti” e coloro che sono invisibili, ma nessuno può porre fondamenta diverse da quelle già stabilite. Ciò che è di Dio rimane, e non rimane fino ad oggi, non rimane fino a domani, ciò che è di Dio rimane per l’eternità. Gli uomini che servono Dio vogliono che il loro lavoro rimanga fino all’eternità. La disgrazia peggiore per un predicatore è che il suo lavoro abbia un impatto solo durante i pochi anni della sua vita e poi scomparisca.

Continua a leggere_

MISSIONARIO MONDIAL 24 MOVIMIENTO América • Europa • Oceanía • África • Asia

nes, il mezzo di comunicazione spagnolo del Movimento Missionario Mondiale, la trasmissione del Secondo Congresso Europeo dell’Opera di Dio riflesse la fioritura del Vangelo in Europa. Fin dall’inizio dell’evento, Bethel Television mostrò con immagini ad alta definizione la fede e l’e-

mozione dei credenti che parteciparono alla festa spirituale del MMM. Bethel TV, il canale per la famiglia, mandò in Europa dal Sud America un gruppo di tecnici che, lavorando insieme con i fratelli di Avivamiento Producciones, seguirono ogni dettaglio dei cinque giorni del Secondo Congresso Europeo del Movimento Missionario Mondiale. Anche in Perù, dove si trova la stazione televisiva del MMM, più di 30 dipendenti lavoraro-


CONGRESO

no a due turni per la giusta trasmissione nei cinque continenti. MARCIA MISSIONARIA Guidata dal Rev. Carlos Medina e dal Rev. David Echalar, supervisori dei blocchi A e B dell’Opera del Signore in Europa, la marcia missionaria del Secondo Congresso Europeo del MMM ebbe luogo l’ultimo giorno dell’evento. Nell’emotiva attività, apparvero chiari il rispetto e l’onore a Dio

dai seguaci dei diversi paesi europei che compongono l’Opera. Davanti a più di 2000 fedeli che affollavano la sala conferenze dell’Hotel Madrid Marriott Auditorium, marciarono missionari, reverendi e pastori che predicano la Parola in Asia, Africa, Oceania, America del Sud, Centro America e Nord America. Alla marcia in onore del Signore parteciparono i rappresentanti delle delegazioni che si erano recate in Spagna l Settembre 2016 / Impacto evangelistico

25


LA DITTATURA DEL DIO DIRITTO

Che degrado subisce il vero diritto! Che mostro è diventato! Nel suo nome si distorce anche il mandato della natura stessa.

U

no dei compiti da eseguire dai cristiani dei primi secoli fu quello di smantellare il caos ideologico che il paganesimo aveva creato nel corso dei secoli. Le credenze e le spiegazioni circa l’origine e il funzionamento del mondo erano incartate in miti che, sebbene fantasiosi e irrazionali, si erano diffusi in tutto il mondo attraverso innumerevoli manifestazioni. Ma anche se fossero molto diversi l’uno dall’altro, tutti questi miti avevano qualcosa in comune: la loro idolatria. Durante l’Impero Romano, le manifestazioni dell’idolatria erano innumerevoli e alcune di loro erano così ridicoli che gli autori cristiani non ebbero altra scelta che ne farsi beffe. Uno di loro, Agostino, parlò delle diverse divinità che i romani avevano creato per descrivere la distribuzione dei compiti nel processo di crescita del grano: “Anzi assegnarono Proserpina alli frumenti che germogliano; ed alli gambi piccoli, ed alli nodi, ed alle cime delti frumenti, quanMISSIONARIO MONDIAL 26 MOVIMIENTO América • Europa • Oceanía • África • Asia

do crescono, il dio Nodoto; ed alle foglie intorno al gambo, la dea Volutina; quando comincia a ingrossare, ed a uscire fuori la spiga, la dea Patelena; quando escono fuori le reste, la dea Ostilina; quando fiorisce il grano, la dea Flora; quando è in latte, la dea Latturcia; quando è maturo, la dea Matura; quando si miete, la dea Runcina. E non ricordo tutti quelli nomi però eh’ io mi vergogno di quello che non si vergognano ellino”. Naturalmente non tutte le manifestazioni idolatri erano schiocche come quella del grano; c’erano alcune squallide fino all’eccesso, come l’autore spiega altrove nella stessa opera cristiana: “Alcuna volta venivamo noi giovani alli spettacoli ed alle frasche delli loro sacrilegi i, vedevamo li saltatori, udivamo li sonatori, dilettavamei delli giuochi disonestissimi che erano fatti alli iddìi, ed alle Dee, alla Vergine Celeste, ed a Berecintia, madre di tutti li iddìi, dinanzi alla cui lettiga il dì della festa della


ATTUALITÀ

sua lavazione erano cantate pubblicamente dalli disonesti giullari tali cose, quali non parebbe onesto a cantare, non solamente innanzi alla madre delli iddìi, ma dinanzi alla madre di qualunque onesto uomo, nè anche dinnanzi alla madre di qualunque disonesto e scenico giullare…Adunque quella bruttura delli detti e delli fatti del teatro essi giullari del teatro si vergognerebbono di fare e di dire eziandio per giuoco dinanzi alle madri loro, li quali faceano e diceano dinanzi alla madre di tutti li iddii, stando a vedere grande stretta e moltitudine di maschi e di femmine”. Quelle divinità depravate erano la scusa perfetta per giustificare le usanze depravate praticate dai pagani. Divinità che loro stessi avevano inventato, quindi era un circolo vizioso: gli dei deviati e i loro produttori e fedeli deviati si approvavano a vicenda. Una delle divinità che è egemone nel mondo occidentale oggi è il dio Diritto. Ciò creato come strumento per proteggere ogni essere

umano dagli abusi e dalle azioni arbitrarie di un altro (definendo quali sono i diritti inerenti di ogni persona), con il passare del tempo è diventato una divinità a cui ci rivolgiamo per fare in suo nome quello che vogliamo. Proprio come i romani con la loro moltitudine di dei e dee, noi abbiamo aumentato il numero di diritti fino a coprire tutti gli abomini, con il patrocinio del dio Diritto. Vuoi cambiare di sesso da maschio a femmina o vice versa? Rivolgiti a Diritto. Vuoi uccidere il tuo figlio prima della nascita? Rivolgiti a Diritto. Vuoi trasformare la tua deviazione in orientamento? Rivolgiti a Diritto. Vuoi essere un genitore senza coniuge? Rivolgiti a Diritto. Vuoi legalizzare la tua unione contro natura? Rivolgiti a Diritto. Vuoi trasgredire a tutti i costi? Rivolgiti a Diritto. Vuoi rendere la tua volontà suprema? Rivolgiti a Diritto. Vuoi che chiunque neghi questi poteri sia perseguitato? Rivolgiti a Diritto. Il dio Diritto ti proteggerà, sottomettendo e sconfiggendo chi osi contraddirti. Ma come tutti gli dei del paganesimo, anche il dio Diritto è incoerente e irrazionale, in quanto nega ad alcuni ciò che ad altri dà. In altre parole, è favorevole à ciò che è storto e sfavorevole a ciò che è retto. Perché, se un bambino fa appello a Diritto per avere obbligatoriamente un padre e una madre, Diritto gli nega quel diritto, sostenendo invece che i suoi adoratori hanno il diritto di permettersi tale diritto. Se qualcuno fa appello a Diritto affinché si riconosca che c’è un solo tipo di matrimonio legittimo, Diritto nega quel diritto, che la natura stessa ha istituito. Se un nascituro fa appello a Diritto affinché il suo diritto di vivere venga osservato, Diritto gli nega il diritto, dando il diritto di decidere solo ai loro genitori. Ne consegue che il dio Diritto deve essere rinominato, con un nome più in linea con il suo carattere. Ad esempio, “Distorto”, perché distorce ciò che è retto e giusto, chiamando “diritto” ciò che ha travisato. Ecco la divinità preferita oggi: il dio Diritto, che è infatti Distorto. Che degrado subisce il vero diritto! Che mostro è diventato! Quando si volta le spalle al Dio del diritto, il Diritto diventa un dio. La creazione di dei ripugnanti non era esclusiva agli antichi romani l

Proprio come i romani con la loro moltitudine di dei e dee, noi abbiamo aumentato il numero di diritti fino a coprire tutti gli abomini, con il patrocinio del dio Diritto. Vuoi cambiare di sesso da maschio a femmina o vice versa? Rivolgiti a Diritto. Vuoi uccidere il tuo figlio prima della nascita? Rivolgiti a Diritto. Vuoi trasformare la tua deviazione in orientamento? Rivolgiti a Diritto. Vuoi essere un genitore senza coniuge? Rivolgiti a Diritto.

Settembre 2016 / Impacto evangelistico

27


IO MI ARRENDO OGNOR L’inno scritto dal compositore Judson W. Van DeVenter offre la testimonianza sincera di un uomo che servì il Vangelo con passione assoluta.

P

ubblicato nel 1896, l’inno “Io mi rendo ognor” rivela la lotta interiore dell’autore, il compositore cristiano Judson W. Van DeVenter, prima di arrendersi completamente al servizio del Signore. Nato il 5 dicembre 1855 negli Stati Uniti, Van DeVenter scrisse la canzone in un tempo in cui non sapeva se sviluppare il suo talento musicale nel mondo secolare o dedicarsi alla predicazione della Parola di Dio a tempo pieno. Alla fine, ispirato dal Creatore, l’artista decise di seguire la via del Vangelo. W. Van DeVenter crebbe in una fattoria vicina alla città di Dundee, nello stato del Michigan, e conobbe la buona notizia nella sua infanzia e gioventù. Poi, grazie alla sua notevole abilità musicale, fu ammesso al Hillsdale College, dove si laureò come insegnante di arte. Era un uomo di fede che sosteneva la causa di Dio e un membro fedele molto impegnato nella crescita della chiesa. Dopo la laurea presso il Hillsdale College, Judson W. Van DeVenter assunse la carica di supervisore di arte delle scuole pubbliche nella città di Sharon. Allora cercò di coniugare nel miglior modo possibile la sua esistenza terrena con il suo amore per il Signore. La sua determinazione lo portò a diventare un artista versatile e un cristiano di forti convinzioni. Tuttavia, dopo cinque anni, si rese conto che accanto a Dio aveva MISSIONARIO MONDIAL 28 MOVIMIENTO América • Europa • Oceanía • África • Asia

tutto il necessario per vivere con felicità. Autore di innumerevoli inni, Van DeVenter si recò negli Stati Uniti, Inghilterra e Scozia dopo arrendersi alla potenza del Signore. Con il suo amico Winfield S. Weeden, autore della musica di “Io mi rendo ognor”, portò il messaggio di Dio e diventò un predicatore devoto. Nella fase finale della sua storia, insegnò presso il Florida Bible Institute e condusse un programma radiofonico in cui promuoveva la musica cristiana. Il suo lavoro per la causa di Dio fece che migliaia di persone si rivolgessero al Vangelo. “Io mi rendo ognor”, la più grande ope-


MUSICA

IO MI ARRENDO OGNOR 1 Tutto a Gesù, io mi arrendo, tutto a Lui dono liberamente, Lo amerò sempre e confiderò in Lui, vivrò alla sua presenza giorno per giorno. RITORNELLO Io mi arrendo completamente, Tutto a Te, mio benedetto Salvatore, io mi arrendo completamente. 2 Tutto a Gesù, io mi arrendo, mi inginocchio umilmente ai suoi piedi, abbandonando tutti i piaceri del mondo, prendimi Gesù, prendimi ora. 3 Tutto a Gesù, io mi arrendo, Fammi, Salvatore, completamente Tuo, fammi sentire lo Spirito Santo, e sapere davvero che Tu sei mio. 4 Tutto a Gesù io mi arrendo, Signore, mi dono a Te, riempimi con la tua potenza, e con il tuo amore, la tua benedizione scenda su me.

ra di Judson W. Van DeVenter, raggiunse popolarità negli anni 30. Poi, nel 1986, si rese ancora più popolare grazie alla versione della cantante Deniece Williams, che ottenne un Grammy. Questo inno classico fu registrato dagli artisti cristiani Kathy Troccoli, Michael W. Smith, Brian Littrell, Amy Grant, Ruben Studdard, Carman e CeCe Winans, tra gli altri. Judson W. Van DeVenter, che usò il suo talento musicale per adorare Dio fino alla

fine della sua vita, morì il 17 luglio 1939 a Temple Terrace. La sua resa al Signore fu così grande che, prima della sua morte, chiese che nella sua tomba fosse scritto “Io mi arrendo tutto”. Le parole mostrano la resa che deve caratterizzare i credenti in Dio e esprimono i valori che guidarono i passi di Van DeVenter. La sua canzone dà la testimonianza di un uomo che servì il Vangelo con passione l Settembre 2016 / Impacto evangelistico

29


LA PAROLA DI NOTT Riconosciuto come uno dei pionieri dell'evangelizzazione in Tahiti, Henry Nott spiccava per la sua grande fiducia in Dio e la sua ferma convinzione di predicare il messaggio del Signore tra le tribù pagane. Eugene Myers

S

Nella parte meridionale del Pacifico, il nuovo arrivato Henry Nott fu testimone di atti abominevoli. Vide persone sacrificare senza compassione bambini indifesi in onore degli dei pagani e seppellire vivi anziani e malati in fosse fatte per servire proprio tale scopo. Inoltre, venne a conoscenza che nessuna ragazza tahitiana oltre i 12 anni manteneva la sua verginità. MISSIONARIO MONDIAL 30 MOVIMIENTO América • Europa • Oceanía • África • Asia

otto l’ombra delle palme di una delle isole della Polinesia, alla fine del XVIII secolo, un uomo bianco e un nativo conversavano. Il primo, un missionario cristiano; il secondo, un governante pagano. Il servo di Dio e i suoi compagni erano stato minacciati di morte più volte. Tre di loro, infatti, erano morti. Altri quattro erano stati aggrediti, denudati e trascinati in un fiume per essere annegati. Tutti volevano fuggire dall’isola, tranne uno. Era un credente solitario, ma determinato: Henry Nott. Riconosciuto come uno dei pionieri dell’evangelizzazione in Tahiti, nella parte meridionale dell’Oceano Pacifico, Nott si recò nella Polinesia il 5 marzo 1797. Il membro della Società Missionaria di Londra raggiunse Tahiti come parte di un gruppo di credenti che avevano il compito di diffondere il Vangelo in questo territorio d’oltremare. Lui faceva il muratore e costruì le fondamenta di una congregazione cristiana esistente fino ad oggi. Questo uomo di fede predicò la Parola di Dio nella Polinesia per più di quattro decenni. Nato in Inghilterra nel 1774, Henry spiccava per avere un temperamento calmo e amichevole, nonché forti credenze religiose. Anche se appena aveva ricevuto istruzione elementare nei suoi primi anni, era sempre con la Bibbia in mano ed eccelleva per la sua fiducia in Dio e il suo entusiasmo nel condividere la buona notizia del Signore. Egli fu uno dei primi membri ad aderirsi alla Società Missionaria di Londra, organizzazione fondata il 22 settembre 1795.

MISSIONARIO OLTREMARE Disposto a servire Dio, Nott lasciò Inghilterra nel mese di settembre 1796, insieme ad altri missionari evangelici. A quel tempo, l’isola di Tahiti, la sua destinazione, era una terra caratterizzata dalla guerra, dalla ferocia e dalla morte. La sua popolazione, costituita da nativi polinesiani, uccideva alla minima provocazione e soffriva di malattie veneree. Nel bel mezzo di un paesaggio paradisiaco, i superstiti dei conflitti tribali utilizzavano le pelli dei loro nemici come trofei e si davano all’idolatria. Nella parte meridionale del Pacifico, il


EROI DELLA FEDE

nuovo arrivato Henry Nott fu testimone di atti abominevoli. Vide persone sacrificare senza compassione bambini indifesi in onore degli dei pagani e seppellire vivi anziani e malati in fosse fatte per servire proprio tale scopo. Inoltre, venne a conoscenza che nessuna ragazza tahitiana oltre i 12 anni manteneva la sua verginità, e conosceva l’aggressività del re Pomare, l’uomo più potente dell’isola. Dopo l’arrivo, Nott e i suoi compagni condussero il primo servizio evangelico in Tahiti. All’incontro, tenutosi il 19 marzo 1797, parteciparono Pomare e una folla

enorme. Il governatore disse che si era sognato della Bibbia e dell’arrivo dei missionari, e che era ansioso di ascoltare la Parola. Immediatamente, uno dei servi lesse Giovanni 3:16 e parlò della fede cristiana, mentre un marinaio svedese che viveva sull’isola faceva da interprete. Poi il re fece un cenno di assenso e disse: “Va bene!”. PREDICATORE TENACE Pomare diede ai missionari la sua protezione e la casa più grande dell’arcipelago. Come unificatore dei popoli di Tahiti, il re vide nei missionari l’arma per aumentare il

Seguir leyendo­–– Settembre 2016 / Impacto evangelistico

31


MISSIONARIO MONDIAL 32 MOVIMIENTO América • Europa • Oceanía • África • Asia


EROI DELLA FEDE Continuar leyendo––

suo prestigio e il modo perfetto per consolidare la sua leadership. Riteneva inoltre che, al di là delle questioni religiose, loro avrebbero potuto fornire strumenti occidentali nel feudo. Henry e i suoi fratelli di fede furono ricolmi di cure e cibo in abbondanza. Guidato dal Vangelo, Henry Nott cercò di imparare la lingua tahitiana fin dall’inizio. Mentre i suoi compagni subivano i rigori dell’ambiente ostile, il servo di Dio si familiarizzò con la lingua locale e approfittò di ogni contatto con i nativi per assimilare il loro linguaggio orale. Il 16 agosto 1801, per la grazia di Dio, diventò il primo cristiano a condividere un sermone in tahitiano. Un anno dopo già parlava fluentemente la lingua e fu selezionato per insegnare il tahitiano ai nuovi missionari. Pomare, morto il 3 settembre 1803, fece amicizia con Nott e lo ritenne il suo predicatore preferito. A causa di questa vicinanza, il missionario fece tutto quanto possibile per attirare il monarca tahitiano ai piedi di Dio, ma non riuscì mai a piegare la sua volontà. Dai loro colloqui, il ministro del Signore stimò che durante il suo regno, che durò circa 30 anni, aveva sacrificato circa 2000 persone agli idoli. Dopo la morte del re, successe al trono suo figlio Otu. Fermo come una rocca, Henry non vacillò mai nel suo compito di diffondere la buona notizia tra i tahitiani. Le guerre interne, scatenate con l’ascesa al potere di Otu, chiamato Pomare II, l’indifferenza della popolazione locale e le diverse minacce di morte fatte da un gruppo di pagani non riducevano la tenacia della sua passione per diffondere il Vangelo del Signore. Nel 1810, dopo che i suoi compagni sfuggissero per salvare la propria vita, rimase solo in Tahiti come l’unico difensore della causa di Gesù Cristo. COMPITO FRUTTUOSO Convinto del potere di Dio, Henry Nott fece particolare attenzione alla conversione di Pomare II, uomo selvaggio e violento, che a differenza di suo padre si arrese al Vangelo. Dopo l’ascolto della Parola, il nuovo re cominciò a frequentare regolarmente i servizi presieduti dal predicatore. Con il suo aiuto e incoraggiamento, poco dopo, il 25 luglio 1813, fu costruito

un tempio. Il giorno dopo, spinti dal loro sovrano, 31 indigeni rinunciarono alla loro idolatria e cominciarono a conoscere i benefici del cristianesimo. Il 16 maggio 1819, davanti a 5000 persone, il re Pomare II fu battezzato da Nott dopo aver accettato Cristo come il suo Salvatore. Quel giorno, dopo più di due decenni di lacrime e disagi, il missionario cominciò a vedere i frutti del suo lavoro instancabile in una cerimonia piena di grande emozione. Nel prossimo decennio, centinaia di tahitiani diventarono evangelici e approfondirono la loro conoscenza della Parola. Ben presto, alcuni di loro si misero a portare il Vangelo in Borabora, Raiatea, Huahine e nelle altre isole della Polinesia. Henry, che si fidava completamente di Gesù, visse un altro giorno di trionfo il 18

Convinto del potere di Dio, Henry Nott fece particolare attenzione alla conversione di Pomare II, uomo selvaggio e violento, che a differenza di suo padre si arrese al Vangelo. Dopo l'ascolto della Parola, il nuovo re cominciò a frequentare regolarmente i servizi presieduti dal predicatore. Con il suo aiuto e incoraggiamento, poco dopo, il 25 luglio 1813, fu costruito un tempio. dicembre 1835, quando finì la traduzione delle Sacre Scritture in tahitiano dopo quasi tre decenni di duro lavoro. Poco dopo, nel 1836, si recò a Londra per comandare la stampa della versione della Bibbia appena preparata. Più tardi, l’8 giugno 1838, si presentò davanti alla regina Vittoria con la prima copia delle Scritture in tahitiano. Questo immenso sforzo di tutta una vita, fu salutato dai membri della corona inglese. Considerato uno dei giganti della fede cristiana, Henry Nott sentì la chiamata di Dio il 2 maggio 1844 e se ne andò al Suo regno. Nei suoi ultimi giorni, Joseph Moore, uno dei suoi collaboratori nel lavoro missionario, scrisse che il ministro del Signore parlava molto della salvezza. Egli inoltre indicò che l’ex muratore consacrato a Cristo, che visse innumerabili sofferenze, non smise mai di ripetere che “Dio ha tanto amato il mondo, che ha dato il suo unigenito Figlio, affinché chiunque crede in lui non perisca” l Settembre 2016 / Impacto evangelistico

33


LA TEMPESTA DI NOÈ Tra i suoi “valori”, conquistare e ingannare donne faceva parte della routine, ma per lui non era qualcosa di immorale; gli piaceva giocare con i loro sentimenti e progetti di vita. Fu inoltre imprigionato più volte nelle carceri dell'Ecuador a causa della sua vita licenziosa. Noè Aurelio Bonzo Vera sarebbe stato divorato dalla carne, ma fu salvato dall'enorme potenza del Signore.

Marlo Pérez Foto: Damaris Samame y Archivo familiar

N

oè Aurelio Bonzo Vera non è mai stato un bel fusto. Le sue caratteristiche andine, tipiche del suo paese, e i suoi 1,65 metri non corrispondono allo stereotipo della figura maschile ideale che può sedurre e innamorare il sesso opposto. Tuttavia, Noè approfittò di ciò che aveva ereditato: l’eloquenza che faceva le ragazze cadere ai suoi piedi. Noè, che non aveva niente a che fare con il personaggio biblico che costruì l’arca e salvò la razza umana dal grande diluvio, nacque il 26 dicembre 1975 nella città di Milagro, in Ecuador. Fin dalla

sua adolescenza, frequentò i bordelli della città al fine di smettere di essere un bambino e diventare un “uomo” di fronte agli amici e alla società tradizionale. Ma questo comportamento, ritenuto proprio del maschio, faceva parte di una maledizione generazionale, che secondo Noè fu ereditata dal nonno paterno, che aveva molte donne e che a causa del suo peccato si tolse la vita. “Mio nonno era un donnaiolo inguaribile. Dormiva con donne single e sposate, ma un giorno qualsiasi prese una pistola e si sparò alla Continua a leggere_

MISSIONARIO MONDIAL 34 MOVIMIENTO América • Europa • Oceanía • África • Asia


STORIE DE VITA

Settembre 2016 / Impacto evangelistico

35


Continua a leggere_

testa. A questo lo portò Satana”, disse Noè. DONNAIOLO PER VOCAZIONE Essendo un esperto con il sesso opposto, Noè, a 18 anni, usava il suo chiosco di gettoni telefonici nel terminal degli autobus per corteggiare le ragazze e donne sposate che cercavano i suoi servizi. “Io le corteggiavo nel momento... Molte di loro si bevevano le mie parole, allora spendevano il loro salario quindicinale o mensile con me in birra, taxi e hotel”, disse Noè, che allora si faceva chiamare “Joel Ponce”. MISSIONARIO MONDIAL 36 MOVIMIENTO América • Europa • Oceanía • África • Asia


STORIE DE VITA

Con lo scopo di non fidanzarsi né sposarsi, Noè ebbe un rapporto con una minorenne. Dopo venire a conoscenza del fatto, il padre della ragazza prese una pistola e quasi lo uccise. “Il suo padre della ragazza mi cercò in casa di mia madre per uccidermi. Fortunatamente i miei nonni cristiani, che erano lì, menzionarono il sangue di Cristo, allora il proiettile non mi colpì ... Io so che la misericordia di Dio mi salvò dalla morte”. PAROLE INGANNEVOLI In un’altra occasione, una delle sue tante conquiste volle formalizzare il loro rap-

Essendo un esperto con il sesso opposto, Noè, a 18 anni, usava il suo chiosco di gettoni telefonici nel terminal degli autobus per corteggiare le ragazze e donne sposate che cercavano i suoi servizi. porto e sposarlo. Sentendo il rifiuto di Noè, la ragazza corse disperata e fu quasi colpita da un camion che frenò in tempo. “Voglio morire!”, gridò al guidatore. In un altro rapporto fallito, una delle sue donne gli fece una fattura per averla ingannato e lui si ammalò gravemente, al punto che fu ritenuto incurabile dai medici. La sua condizione era così grave

Continua a leggere_

Settembre 2016 / Impacto evangelistico

37


Continua a leggere_

che non ancora oggi sa come superò quel momento doloroso. “Quando non abbiamo Cristo nel cuore, le maledizioni e le fatture diventano reali, come detto dallo stregone. Ma quando abbiamo Cristo nel cuore, l’Angelo del Signore rimane attorno a noi che lo temiamo e ci libera da ogni male ... Nessuna stregoneria può distruggere un figlio di Dio”, dice Noè. SOPRAFFATTO DAI PROBLEMI Nel 1998, Noè gestiva un’azienda familiare dedicata alla ricerca di posti di lavoro nella città di Guayaquil, e usava anche questa fonte di reddito per sedurre le ragazze che cercavano lavoro. Lui ebbe quindi molti problemi con la legge e fu incarcerato più volte. “Non usavo mai la violenza per conquistare donne. Io mentivo dicendo loro che le avrei sposato e che avrei avuto figli con loro... Ma quando ottenevo ciò che volevo, dicevo loro che tutto era stato una bugia”, racconta. Il suo primo problema penale accadde quando inviò una minorenne a lavorare nella capitale senza il permesso o la conoscenza dei suoi genitori. A causa di questo sbaglio fu incarcerato nella Penitenciaría del Litoral per aver violato le leggi sul lavoro ed esporre la giovane al pericolo. Il suo volto e la sua agenzia di lavoro divennero noti nella stampa locale. “Penso che Dio permettesse la mia reclusione affinché io potessi cercarlo; il primo giorno in prigione, un uomo mi predicò la Parola di Dio; ma io non mi arresi”, rivela. Dopo un paio di settimane, Noè fu rilasciato e tornò al suo lavoro e anche al suo passatempo come donnaiolo nel quartiere. Alcuni mesi più tardi fu arrestato di nuovo quando una cliente lo denunciò per cattivi servizi. Un poliziotto approfittò della situazione e lo arrestò arbitrariamente per vendetta, perché Noè aveva avuto un rapporto con la moglie. PRIGIONIERO DEL PECCATO Avendo commesso un reato leggero, Noè fu liberato in meno di una settimana e riMISSIONARIO MONDIAL 38 MOVIMIENTO América • Europa • Oceanía • África • Asia

prese la stessa dissolutezza morale. Un anno dopo, un altro arresto fece male alla sua immagine e quella della sua azienda. Lui mandò una ragazza a lavorare in un’altra provincia, ma pochi giorni dopo, lei fu data per dispersa. I parenti della ragazza denunciarono l’agenzia, e quindi furono arrestati Noè, la sua segretaria, che era anche una delle sue amanti, e sua madre, che quel giorno era lì per caso. Detenuti presso la sede centrale della Polizia Nazionale dell’Ecuador a Guayaquil, Noè gridò al Signore e vide la Sua mano potente liberare la madre.


STORIE DE VITA

Il suo primo problema penale accadde quando inviò una minorenne a lavorare nella capitale senza il permesso o la conoscenza dei suoi genitori. A causa di questo sbaglio fu incarcerato nella Penitenciaría del Litoral per aver violato le leggi sul lavoro ed esporre la giovane al pericolo. Il suo volto e la sua agenzia di lavoro divennero noti nella stampa locale.

Noè si arrese al Vangelo e si riconciliò con Dio. Tuttavia, con il passare dei giorni, e una volta libero, trascurò la sua nuova integrità. “Quando mi allontanavo dal Signore, veniva imprigionato”, ricorda Noè. Quando tornò alla sua condizione precedente con le donne che lo aspettavano, un altro procedimento penale lo portò in prigione; fu accusato del rapimento e stupro di una ragazza sotto i 15 anni. Il pubblico ministero chiese un numero simile di anni per il donnaiolo, ma Dio arrivò in tempo. “I suoi genitori avevano inventato che

io avevo rapito e stuprato la sua figlia, ma Dio fece un miracolo quando la ragazza confessò che non era vero... Dio mi liberò dalla prigione in meno di due mesi”, ricorda. Dopo il rilascio, Noè comprese che la sua vita era molto dissoluta. Si arrese al Signore per l’ennesima volta con cuore sincero il 17 febbraio 2000, in una chiesa cristiana a Guayaquil. Lui conobbe Santa Zevallos, che lo sposò e gli diede due figli: Noè e Enoc. “Io ero un fantoccio di Satana, ma camminando sulla via del Signore non sono più lo stesso, perché il cristiano è diverso”, dice Noè l

Dopo il rilascio, Noè comprese che la sua vita era molto dissoluta. Si arrese al Signore per l'ennesima volta con cuore sincero il 17 febbraio 2000, in una chiesa cristiana a Guayaquil. Lui conobbe Santa Zevallos, che lo sposò e gli diede due figli: Noè e Enoc.

Settembre 2016 / Impacto evangelistico

39


MISSIONARIO MONDIAL 40 MOVIMIENTO América • Europa • Oceanía • África • Asia


INTERVISTA

“DIO CI CHIAMA A PREDICARE IN INGLESE” Con tre anni come Supervisore del MMM negli Stati Uniti, il Rev. Arturo Hernández condivide il suo bilancio e la sua voglia di continuare a portare la Parola di Dio in tutto il paese.

P

ur essendo a conoscenza degli eventuali rischi che potrebbe generare il prossimo governo statunitense circa l’ingresso di migliaia di immigrati latini, il Rev. Arturo Hernández sa che Dio continuerà a far crescere l’Opera negli Stati Uniti, che è presente nei 50 stati. Da quanto tempo Lei è Supervisore del MMM negli Stati Uniti? Da circa tre anni, in cui abbiamo visto che l’Opera ha ottenuto uno sviluppo molto stabile; chiaramente non è uno sviluppo molto grande, ma è fermo e forte, e siamo in crescita per la gloria del Signore. Attualmente abbiamo progetti di avanzamento come “Vision USA”, per cui tutti i pastori, soprattutto i presbiteri, siamo molto uniti. L’avanzamento è cominciato aprendo chiese e inviando missionari nei luoghi che confinano con altri stati. Quante città ospitano l’Opera del MMM? Siamo attualmente nei 50 stati. Anche in Hawaii, uno dei più lontani, abbiamo una chiesa. Un’altra chiesa a distanza è in Alaska, dove abbiamo un programma televisivo e ben presto apriremo un’altra chiesa. E’ ancora forte la popolazione ispanica nelle chiese o avete già fratelli americani? Ci sono già americani che si stanno rivolgendo a Cristo, e abbiamo chiese in cui i servizi si tengono completamente in inglese. In altri servizi, si fa l’interpretazione al fine di raggiungere gli anglofoni. Pensiamo che il modo migliore per raggiungere tutto il paese sia quello di inviare missionari anglofoni, perché Dio ci chiama a predicare in inglese e non solo in spagnolo.

Che programmi sono sviluppati con Producciones Impacto? Il nome è ora Peniel TV, che ha sostituito Producciones Impacto, e stiamo già facendo più programmi. La nostra visione è quella di coprire tutto il paese, di permettere i pastori di avere i propri programmi e di offrire buona qualità di trasmissione. Vi è la possibilità di avere un proprio canale? Questo è l’obiettivo finale, ma sono necessari molto tempo e denaro. Al momento, stiamo cercando di coprire con Peniel Television tutto il possibile in termini di programmazione circa istruzione cristiana, studi biblici, predicazione, servizi e tutto ciò necessario in un canale cristiano. Lei ha avuto esperienza con le telecamere? Certo. Dio ci ha permesso di predicare in diretta alla radio. Al momento abbiamo un programma televisivo nello stato del Michigan che si chiama “Mision Evangelistica”; viene trasmesso su internet e in televisione in otto città dello stato. Nord America vuole anche avere un congresso di grande dimensione? Abbiamo avuto un tale congresso nel 1993, ma abbiamo bisogno di tenere un altro. Il problema è il visto, l’ingresso è molto difficile per i nostri pastori sudamericani e centroamericani. Il nostro desiderio è quello di avere un congresso. Non siamo conformisti, ma siamo molto felici dei nostri convegni e delle visite dei pastori provenienti dall’estero l

Settembre 2016 / Impacto evangelistico

41


LA GLORIA DI ESSERE MISSIONARIO “Quelli che seminano con lacrime, mieteranno con canti di gioia. Se ne va piangendo colui che porta il seme da spargere, ma tornerà con canti di gioia quando porterà i suoi covoni.” Salmo 126: 5-6. Rev. Luis M. Ortiz

N

Il vero missionario capisce che il compito supremo della Chiesa è l'evangelizzazione del mondo, e a tal fine ha dedicato la sua vita. Il vero missionario non antepone alcun altro interesse o rapporto al supremo interesse della salvezza delle anime e alla relazione indispensabile con il suo Maestro, che egli ama e serve e a cui obbedisce.

MISSIONARIO MONDIAL 42 MOVIMIENTO América • Europa • Oceanía • África • Asia

essuna impresa al mondo affronta tanti ostacoli come l’Opera di Dio; ma è anche vero che nessuna altra impresa al mondo ottiene tante vittorie con risultati eterni come l’Opera di Dio. Nessun compito nell’Opera di Dio è più ostacolato, combattuto o perseguitato, oppure meno riconosciuto e premiato del lavoro missionario in campi stranieri. Quando un missionario dice di essere stato chiamato ad andare in un paese straniero, è incompreso, respinto, ostacolato, combattuto e perseguitato. Quando esce verso il campo missionario, lasciando la casa, il paese e gli amici, si trova solo e dimenticato, e deve affrontare i lavori più duri senza lo stimolo essenziale, senza i mezzi adeguati e senza i fondi necessari. Deve vivere senza mangiare bene, senza i compagni di sempre, affaticato dall’indifferenza, afflitto dalla nostalgia, ferito dall’ingratitudine. Quando torna nel suo paese, dove pensa che troverà un po’ di incoraggiamento e comprensione, diventa uno straniero relegato, sospetto e misterioso, e viene trattato con disprezzo e anche ritenuto una minaccia. Se non fa niente, vive nell’inazione. Se fa qualcosa, esagera con l’azione. Se non dice niente, manca l’espressione. Se dice qualcosa, non ha ragione. Se torna giovane, perse la visione. Se torna maturo, non ha occasione. Se torna anziano, al muro di fucilazione. Per il superficiale, l’opportunista e l’ambizioso, tutte queste cose sono svantaggi che disprezza e da cui rifugge. Ma per il vero missionario sono proprio le sue glorie, le sue ricchezze, le sue fortune. Glorie, ricchezze e fortune che non scambia per le posizioni o le gerarchie di coloro che lo perseguitano e disprezzano. Con il vero missionario non può essere altrimenti. La sua vita e le sue attività ruotano

intorno a questa chiamata e questa passione. Il vero missionario sopporta tutto, tranne la deviazione dalla sua vocazione divina. Il vero missionario è disposto a fare grandi rinunce, tranne rinunciare alla sua chiamata. Il vero missionario sa che Dio lo ha chiamato e che il suo ministero è al di sopra degli uomini e delle cose. Il vero missionario vive la sua missione e questa è per lui una “necessità…imposta” (1 Corinzi 9:16) a cui non può sfuggire. Il vero missionario capisce che il compito supremo della Chiesa è l’evangelizzazione del mondo, e a tal fine ha dedicato la sua vita. Il vero missionario non antepone alcun altro interesse o rapporto al supremo interesse della salvezza delle anime e alla relazione indispensabile con il suo Maestro, che egli ama e serve e a cui obbedisce. Per queste ferme convinzioni e forti motivi, il vero missionario non può nascondersi né tacere. Soffre, ma quelle sono le sue glorie, perché “un discepolo non è superiore al maestro, né un servo superiore al suo signore” (Matteo 10:24). Proprio come il suo Signore, viene giudicato, vestito in abiti di critica malsana e sputato con parole di oltraggio. Lo fanno portare la croce del discredito e lo seppelliscono nella tomba del disprezzo e dell’oblio. Tuttavia, proprio come il suo Maestro risorse il terzo giorno, il vero missionario risorge ogni giorno, perché ogni giorno viene giu-


DEVOZIONALE

dicato, crocifisso e seppellito; sono quindi vere le parole di quell’altro grande missionario, l’apostolo Paolo, che scrisse: “Noi siamo tribolati in ogni maniera, ma non ridotti all’estremo; perplessi, ma non disperati; perseguitati, ma non abbandonati; atterrati, ma non uccisi; portiamo sempre nel nostro corpo la morte di Gesù, perché anche la vita di Gesù si manifesti nel nostro corpo… Di modo che la morte opera in noi, ma la vita in voi” (2 Corinzi 4: 8-12). Pertanto, il vero missionario risorge ogni giorno con nuova vita, nuove forze, nuovo entusiasmo, nuova visione e nuova determinazione, impartendo quella visione, quella forza e quella vita a coloro a cui egli dà ministero. Quando Alessandro Magno disse al saggio greco Diogene: “Chiedimi quel che vuoi”, quest’ultimo rispose: “Lasciami il mio sole”.

L’apostolo Paolo disse: “Ma ciò che per me era un guadagno, l’ho considerato come un danno, a causa di Cristo… per il quale ho rinunciato a tutto; io considero queste cose come tanta spazzatura al fine di guadagnare Cristo” (Filippesi 3: 7-8). Pertanto, il vero missionario, che segue le orme del suo Maestro, deve dire: “Poco importa la ricchezza, nulla importa la posizione, e non mi preoccupa l’illusione del prestigio e della grandezza. Non mi interessano le lusinghe, e non mi turbano le calunnie, nel crogiolo del lignaggio brucia tutto ciò versato. A tutto ho rinunciato, tutto potete conservare, è meglio essere con Cristo, anche se crocifisso. Io scelgo le glorie della croce del Nazareno, il resto ritengo estraneo e scoria. ¿Vescovo, re o medico? ¿Avere gloria terrena? Io preferisco l’eterna gloria di essere missionario!” l Settembre 2016 / Impacto evangelistico

43


APRIRE LE ORECCHIE A GESÙ “Mentre uscivano da Gerico, una gran folla lo seguì. E due ciechi, seduti presso la strada, avendo udito che Gesù passava, si misero a gridare: «Abbi pietà di noi, Signore, Figlio di Davide!» Ma la folla li sgridava, perché tacessero; essi però gridavano più forte: «Abbi pietà di noi, Signore, Figlio di Davide!» Gesù, fermatosi, li chiamò e disse: «Che volete che io vi faccia?» Ed essi: «Signore, che i nostri occhi si aprano». Allora Gesù, commosso, toccò i loro occhi e in quell’istante [i loro occhi] recuperarono la vista e lo seguirono” Matteo 20: 29-34. Rev. Alberto Ortega

Q

La maggior parte di questi scienziati della genetica sono atei dichiarati che pretendono di essere i riparatori degli errori della vita. Si sentono dei, e non sanno che il peccato commesso da Adamo ed Eva nel giardino dell'Eden è la vera causa di tanta sofferenza umana, sia fisica che morale. MISSIONARIO MONDIAL 44 MOVIMIENTO América • Europa • Oceanía • África • Asia

uei due ciechi, avendo udito che Gesù passava, si misero a chiedere aiuto. “Gesù, fermatosi, li chiamò e disse: «Che volete che io vi faccia?»” (Matteo 20:32). Ecco la domanda che il nostro caro Salvatore Gesù Cristo fece a due ciechi a Gerico: “Che volete che io vi faccia?”. Questi due uomini vivevano nelle tenebre. Gesù disse in un’occasione: “La lampada del corpo è l’occhio” (Matteo 6:22), e le lampade del corpo dei ciechi erano irrimediabilmente danneggiate, senza possibilità umana di essere restituite. Non c’era alcun trattamento medico che potesse ristabilire la luce nei loro occhi, erano al di là ogni speranza di ricuperare la vista. Cos’altro potevano fare coloro che erano sulla strada di Gerico se non avere pietà e dare loro elemosine? Ma Gesù passò per questo luogo di disperazione, povertà, impossibilità, ed è arrivata la luce del mondo. Accanto a loro andava il Creatore del corpo, dell’anima e dello spirito umano. Egli creò l’uomo senza anomalie, senza difetti. In Inghilterra, le compagnie di assicurazione hanno ottenuto un decreto del governo con cui sono autorizzate a richiedere una mappa genetica di coloro che desiderano assumere una polizza assicurativa. Con questa mappa di geni possono scoprire se la persona ha una malattia genetica o una malattia che non appare nelle analisi cliniche, ma che può svilupparsi in futuro. Se questi due ciechi vivessero in Gran Bretagna oggi, verrebbe negato il loro diritto di avere una polizza assicurativa. Questo è solo un esempio di ciò che l’uomo del XXI secolo porterà al genere umano. Davvero spaventoso! La maggior parte di questi scienziati della genetica

sono atei dichiarati che pretendono di essere i riparatori degli errori della vita. Si sentono dei, e non sanno che il peccato commesso da Adamo ed Eva nel giardino dell’Eden è la vera causa di tanta sofferenza umana, sia fisica che morale. Tutta l’umanità soffre le terrificanti conseguenze di vivere allontanata da Dio, ma nessuno scienziato si mette a pensare a come riparare il comportamento umano, come tornare all’armonia con il Dio Onnipotente che perdemmo nell’Eden. Ma Gesù passò accanto a questi ciechi. Egli è il restauratore delle distorsioni spirituali e morali che esistono nella natura umana. Egli è l’unico che ci può portare alla comunione gloriosa con il nostro Dio e Padre. Gesù si avvicinò all’irreparabile, al dimenticato, al dolorante. Quei due ciechi non avevano vista, ma “avendo udito che Gesù passava”, utilizzarono gli organi che avevano, la voce. Dio può agire quando facciamo uso di quello che abbiamo. Questi ciechi ci danno una enorme lezione, perché la Bibbia dice che “la fede viene da ciò che si ascolta, e ciò che si ascolta viene dalla Parola di Cristo” (Romani 10:17). Loro non solo usarono le orecchie, ma “gridavano più forte: «Abbi pietà di noi, Signore, Figlio di Davide!»”. Paolo ci ricorda: “Infatti con il cuore si crede per ottenere la giustizia e con la bocca si fa confessione per essere salvati” (Romani 10:10). Come è buono aprire orecchie, cuore e bocca al Signore, perché questo porta alla domanda di Gesù: “Che volete che io vi faccia?”. Gesù passa ora accanto a te, alla tua strada di disperazione. Forse la giustizia ti ritiene irrecuperabile, la medicina ti considera incurabile, oppure hai sentito


DEVOZIONALE

molte cose negative, ma perché non presti in questo istante orecchio a Gesù? Perché non gridi a Lui: “Signore, abbi pietà di me ...!”? Proprio dove sei, sulla strada di Gerico. Solo allora otterrai la risposta divina, il restauro e la vittoria.

“Allora Gesù, commosso, toccò i loro occhi e in quell’istante [i loro occhi] recuperarono la vista e lo seguirono” (Matteo 20:34). Caro lettoro, Gesù non è cambiato, ti chiama ancora, ti chiede ancora: “CHE VOLETE CHE IO VI FACCIA?” l Settembre 2016 / Impacto evangelistico

45


DUE UOMINI CAMMINANO FORSE INSIEME, SE PRIMA NON SI SONO ACCORDATI? “Ecco quant’è buono e quant’è piacevole che i fratelli vivano insieme! È come olio profumato che, sparso sul capo, scende sulla barba, sulla barba di Aaronne, che scende fino all’orlo dei suoi vestiti; è come la rugiada dell’Ermon, che scende sui monti di Sion; là infatti il Signore ha ordinato che sia la benedizione, la vita in eterno”. Salmo 133: 1-3. “Due uomini camminano forse insieme, se prima non si sono accordati?” Amos 3: 3. Rev. Ramón L. Aponte

MISSIONARIO MONDIAL 46 MOVIMIENTO América • Europa • Oceanía • África • Asia


DEVOZIONALE

S

e vogliamo essere il popolo del Signore e camminare con Dio, dobbiamo accordarci con Egli. Prima di tutto dobbiamo essere d’accordo con lui sul peccato. Dio dichiara nelle Scritture in modo inequivocabile e categorico che tutti noi abbiamo peccato, che tutti abbiamo scelto la nostra strada (Salmo 14: 1-3). Dio ci chiede allora di pentirci, di cambiare la direzione. Abbiamo camminato nella direzione sbagliata, sulla via del sé, dell’egoismo. Dobbiamo girare e lasciare la cattiva strada, confessarci, rinunciare ai nostri peccati, venire al Signore, chiedergli di perdonarci e darci la libertà per l’amore di Gesù. C’è un pentimento “religioso” che cerca solo di sfuggire alla punizione, alla sanzione. Ma dobbiamo fare un passo ulteriore, raggiungendo quello che potrebbe essere chiamato il vero pentimento cristiano. Quel pentimento abbraccia non solo il timore della punizione, ma anche un vero e proprio dolore per aver peccato contro il Padre celeste, il dolore per aver offeso Colui che ci ama e ci permette di ottenere il perdono e la pulizia. Se camminiamo con Dio, bisogna anche accordarci con Egli sulla signoria di Cristo. Senza dubbio dobbiamo considerarlo il nostro Redentore e Salvatore. Spesso leggiamo nelle Scritture che “chiunque avrà invocato il nome del Signore sarà salvato” (Romani 10:13). Qui si evidenziano due parole; la prima è naturalmente “salvato”, ma un’altra parola

importante è “Signore”. Dobbiamo accordarci con Dio sulla signoria di Cristo. Se noi siamo stati perdonati, se siamo nati di nuovo, lo scopo non è quello di vivere questa vita a volontà. Dio ci ha redento e rinnovato per servire i Suoi scopi. L’unico riposo, la vera pace e la gioia genuina si sentono quando troviamo il nostro vero posto in relazione alla signoria di Gesù Cristo. Le Scritture dicono che Cristo portò i nostri peccati sulla croce. “Egli ha portato i nostri peccati nel suo corpo, sul legno della croce, affinché, morti al peccato, vivessimo per la giustizia...” (1 Pietro 2:24). Questo sacrificio è stato fatto per tutti, ovunque, ma non trarrà beneficio fino a quando non ne siamo a conoscenza e non facciamo le regolazioni morali e spirituali necessarie, cioè la confessione e l’abbandono di tutti i peccati, ricevendo Gesù Cristo come Signore e Salvatore. Le Scritture dichiarano inoltre che Cristo ha portato sulla croce non solo i nostri peccati, ma anche i peccati di tutti gli uomini in tutto il mondo, di tutta l’umanità. Ma questo neanche trarrà beneficio finché non ne siamo a conoscenza e facciamo le regolazioni morali e spirituali necessarie, cioè la resa totale, incondizionata e irrevocabile a Dio; Gesù dice che ciò equivale a prendere la croce e seguirlo. L’apostolo Paolo, dopo aver sperimentato questa resa, dichiara: “Sono stato crocifisso con Cristo: non sono più io che vivo, ma Cristo vive in me!” (Galati 2:20). Questa crocifissione è anche inclusa nell’accordarsi con Dio. Efesini 5:18 ci dà un altro imperativo: “Siate ricolmi di Spirito”. Lo Spirito dimora in tutti i credenti che sono “nati dallo Spirito” (Giovanni 3: 6), ma abbiamo bisogno del rivestimento dello Spirito Santo per rafforzare il nostro carattere cristiano ed essere come Cristo. Abbiamo anche bisogno del battesimo nello Spirito Santo, che è l’unzione di potere che ci dà una vita fruttuosa. Uno studio molto utile della Bibbia sarebbe la ricerca di altri modi, ma bisogna comunque essere d’accordo con Dio, affinché in modo inequivocabile possiamo camminare con Egli. Amen l Settembre 2016 / Impacto evangelistico

47


Una breve relazione del lavoro sviluppato tramite il lavoro del movimento del mondo missionario sulle strade d’America e nel mondo. La Santa Bibbia ci dice: “E ogni giorno andavano assidui e concordi al tempio… Il Signore aggiungeva al loro numero ogni giorno quelli che venivano salvati.” (Atti 2:46, 47).

NESSUNO TI SEPARI DAL SIGNORE

L’Opera di Dio negli Stati Uniti tenne il suo Convegno Nazionale in Virginia con l'assistenza di più di 3500 fedeli. Dio sta visitando le chiese in Nord America.

S

otto il tema “Vision USA”, il Movimento Missionario Mondiale negli Stati Uniti tenne il suo XXVII Convegno Nazionale dal 12 al 15 luglio nello stato della Virginia. All’evento parteciparono il MISSIONARIO MONDIAL 48 MOVIMIENTO América • Europa • Oceanía • África • Asia

Rev. Gustavo Martínez, Presidente Internazionale del MMM, ufficiali internazionali e nazionali, presbiteri, pastori e più di 3500 fedeli americani. La festa spirituale, che ebbe

luogo presso la Hylton Memorial Chapel, Woodbridge, iniziò con una giornata in cui il messaggio del Signore fu condiviso dal Rev. Alvaro Garavito. Il suo sermone “La grandezza della redenzione” esortò di-


Foto: PENIEL TV. USA

EVENTI

versi partecipanti a riconciliarsi con Dio. Il secondo giorno, alcuni pastori del MMM negli Stati Uniti parlarono dello stato di avanzamento dell’Opera in America e misero in evidenza che sono necessari operai per predicare la Parola di Dio. Inoltre, il Rev. Luis Meza Bocanegra, Ufficiale Internazionale, condivise la buona notizia del Signore. Il penultimo giorno dell’evento, Sorella Lourdes Hernández, moglie del Rev. Arturo Hernández, Supervisore Nazionale dell’Opera negli Stati Uniti, diede parole di incora-

ggiamento e forza. Inoltre, Sorella Carmen Valencia de Martínez predicò la Parola del Signore attraverso il messaggio “Spezza il vaso per poter vedere il fuoco”. Ore dopo, nel servizio serale, il Rev. Gustavo Martínez si rivolse ai membri del Movimento Missionario Mondiale per parlare della buona notizia di Dio. Sulla base di 2 Re 4, il leader dell’Opera disse: “Non ci sarà diavolo, ostacolo, creditore, nulla e nessuno che possa separarti dal Signore”. L’ultimo giorno del XXVII ConContinua a leggere_

Settembre 2016 / Impacto evangelistico

49


MISSIONARIO MONDIAL 50 MOVIMIENTO América • Europa • Oceanía • África • Asia


EVENTI

Continua a leggere_

vegno Nazionale del MMM negli Stati Uniti iniziò con un servizio in cui Sorella Carmen Valencia de Martínez predicò di nuovo il Vangelo di Dio. Poi, il Rev. Arturo Hernández parlò della crescita dell’Opera e sottolineò che attualmente esistono nel territorio degli Stati Uniti 149 chiese e 87 campi bianchi. Alla chiusura dell’evento, il Rev. José Soto, Vicepresidente Internazionale del Movimento Missionario Mondiale, predicò la Parola del Signore attraverso il messaggio “L’Opera dello Spirito Santo” l Settembre 2016 / Impacto evangelistico

51


Foto: Mónica López

RAFFORZATI NELLA BATTAGLIA Con la presenza di cinque zone del Messico, il MMM tenne il XIV Convegno Nazionale in terre azteche. Vi parteciparono gli ufficiali internazionali.

S

otto il tema “Rafforzati nella battaglia”, si tenne il XIV Convegno Nazionale in Messico dal 28 al 31 luglio a San Lorenzo Almecatla, Puebla. Questa attività vide la partecipazione di diversi ufficiali internazionali, tra cui il Rev. Gustavo Martínez (Presidente Internazionale dell’Opera), il Rev. Rubén Concepción, il Rev. Margaro Figueroa, il Rev. Alvaro Garavito, il Rev. Arturo Hernández (Supervisore degli Stati Uniti) e altri uomini di Dio provenienti da Perù e Guatemala. Dopo il primo intervento, in cui si parlò di Ghilgal (Giosuè 5:9), MISSIONARIO MONDIAL 52 MOVIMIENTO América • Europa • Oceanía • África • Asia

l’Ufficiale Internazionale Rev. Concepción inaugurò l’attività cristiana. Gli altri ufficiali annunciarono il Vangelo con argomenti come “Dio ci chiede di camminare nella perfezione” e “Non eravamo popolo”. Sabato e domenica si tennero servizi speciali: un servizio per i giovani e un servizio missionario, in cui 23 ministri furono riconosciuti e promossi (16 predicatori laici, 6 predicatori licenziati e 1 ministro ordinato). Alla fine dell’attività, il Rev. Figueroa condivise il messaggio “Quando Dio chiama: perché e chi chiama” (Geremia 1: 4-10) l


EVENTI

Settembre 2016 / Impacto evangelistico

53


LA MIA EREDITÀ Tre giorni di benedizione spirituale riceverono decine di giovani portoricani durante il Convegno Nazionale rivolto ai nuovi membri del MMM.

Foto: Grabaciones Impacto

N

MISSIONARIO MONDIAL 54 MOVIMIENTO América • Europa • Oceanía • África • Asia

el comune di Trujillo Alto (La Finca), che si trova a nord est di Porto Rico, si tenne dal 7 al 9 luglio un’altra edizione del Convegno Nazionale per Giovani. Decine di fedeli provenienti da tutta l’isola riceverono la benedizione del Signore. L’attività cristiana, chiamata “La mia eredità”, riunì centinaia di giovani e diversi predicatori, tra cui Fratello Alejandro González, il pastore Juan José Cotto e il Rev. Jorge Álvarez. Loro condivisero messaggi diversi, come “Eredità intoccabile” e “Intimità con Dio”. Questi furono alcuni degli argomenti discussi dai


EVENTI

predicatori che resero più forti i giovani partecipanti durante i tre giorni di edificazione cristiana. Uno degli ultimi messaggi fu dato da Fratello Alejandro González, che predicò la Parola di Dio basato su Esodo 5:9, 6:2-3, 6-7, per esortare i giovani a mantenere la loro integrità cercando la presenza del Creatore. Alla fine dell’evento, centinaia di giovani furono rafforzati spiritualmente l Settembre 2016 / Impacto evangelistico

55


DIO STA SCRIVENDO LA TUA STORIA

Circa dodici canali TV e più di 30 stazioni radio del paese dell’Altipiano trasmisero il XVII Convegno Nazionale in Bolivia.

ttraverso una straordinaria marcia per le principali strade di La Paz, una moltitudine di credenti del Movimento Missionario Mondiale annunciò Cristo in occasione del XVII Convegno Nazionale in Bolivia, tenutosi dal 30 giugno al 3 luglio. L’evento ebbe luogo presso lo stadio Julio Borelli, nella capitale, che ospitò centinaia di boliviani che riceverono le benedizioni dell’Onnipotente. Il Vangelo fu predicato da diversi ufficiali internazionali, tra cui il Rev. Humberto Henao, che con il suo messaggio “Una pioggia si avvicina” esortò i presenti a fare piogge di benedizione dell’Onnipotente. Inoltre, il Rev. Rómulo Vergara, condivise il messaggio “Ciò fatto dall’unione”, in cui fece MISSIONARIO MONDIAL 56 MOVIMIENTO América • Europa • Oceanía • África • Asia

Foto: Marcos Nina

A


EVENTI

riferimento alla vita coniugale. La mattina del sabato 2 luglio, si tennero un Incontro di Pastori e un Servizio di Comunicazioni, il cui scopo fu quello di motivare la gente a continuare a pregare per acquisire

nuovi mezzi di comunicazione per l’Opera. Domenica mattina si svolse un servizio missionario in cui furono promossi 51 operai: 48 predicatori laici, 1 predicatore licenziato e 2 ministri ordinati l Settembre 2016 / Impacto evangelistico

57


LAVORARE MENTRE È GIORNO

La Confraternita Nazionale del Movimento Missionario Nazionale in Argentina si tenne con grande successo nella città di Formosa. on la partecipazione di fedeli provenienti da Buenos Aires, Córdoba, Chubut, Salta, Mendoza, La Rioja, Santiago del Estero, Entre Ríos, Corrientes e Catamarca, il Movimento Missionario Mondiale in Argentina tenne dal 15 al 17 luglio la sua Confraternita Nazionale presso lo Estadio Cincuentenario a Formosa. Durante la Confraternita Nazionale, presieduta dal Rev. Ismael Parrado, il pastore Alejandro Valenzuela condivise uno dei messaggi di Dio più importanti dell’evento. Nel suo discorso, sulla base di 1 Re 8: 12-18, il servo parlò della condizione della nostra vita, di ciò che accade nella casa di Dio e di come siamo nella Sua presenza. In un altro intervento notevole, Sorella Martha de Parrado, proveniente dalla Chiesa a Buenos Aires, trasmise la Parola di Dio attraverso un messaggio basato su Giovanni 9: 4. La serva del Signore esortò la comunità cristiana a cogliere le opportunità offerte dal Vangelo l

MISSIONARIO MONDIAL 58 MOVIMIENTO América • Europa • Oceanía • África • Asia

Foto: Ricardo Benítez

C


EVENTI

GRANDI LOTTE E GRANDI VITTORIE

Con la presenza di tutta la Chiesa del MMM e dei pastori Enrique Centeno e Rosalba Merino, si celebrò il 44° anniversario di creazione della Chiesa a Bogotá.

S

e si potesse parlare di tutte le meraviglie di Dio, sicuramente le pagine della rivista non basterebbero per descrivere i 44 anni della Chiesa del MMM nella città di Bogotá. “Sono stati 44 anni di lotta, ma anche di grandi vittorie”, fu ciò ricordato in occasione dell’anniversario della congregazione situata nel quartiere di 12 de Octubre nella capitale. Si tratta dell’Opera da cui provengono molti missionari e pastori, nonché grandi uomini e donne di Dio, tra cui i pastori Enrique Centeno e Rosalba Merino, che guidano la Chiesa. Inoltre, si celebrò il 6° anniversario di Celestial Estéreo, il mezzo di comunicazione che è una benedizione per migliaia di persone a Bogotà e, attraverso l’internet, per il mondo intero l Settembre 2016 / Impacto evangelistico

59


ESPERIENZA DIVINA E GENUINA Più di un centinaio di persone goderono della presenza di Dio durante un Servizio di Confraternita presso la Chiesa Centrale di Montevideo.

C

Foto: Gerard Porras

MISSIONARIO MONDIAL 60 MOVIMIENTO América • Europa • Oceanía • África • Asia

ercando la presenza di Dio” fu il tema scelto per il Servizio di Confraternita della Zona 1 della Chiesa Centrale del MMM nella capitale uruguayana. La frase fu usata ripetutamente dal Rev. Alfonzo Martínez durante il servizio. L’attività si tenne domenica 17 luglio nel quartiere di La Unión e fu presieduta dal Supervisore dell’Opera nel paese sudamericano, che predicò la Parola di Dio per esortare a cercare una vera e propria esperienza divina. I più di cento fratelli provenienti dai diversi dipartimenti e località che circondano la capitale si riunirono nel quartiere La Unión e furono benedetti l


EVENTI

DONNE PIENE DELLO SPIRITO SANTO

L’Opera nei Paesi Bassi tenne la sua Confraternita Nazionale per Donne nella municipalità di Almere. Lo scopo fu quello di cercare la gloria del Signore.

A

lmere, una municipalità situata nel cuore dei Paesi Bassi, ospitò la Confraternita Nazionale per Donne del Movimento Missionario Mondiale, tenutasi il 2 luglio con la partecipazione dei membri olandesi dell’Opera del Signore. La festa religiosa ebbe luogo con il tema “Donne piene dello Spirito

Santo”. Durante l’apertura dell’evento, Sorella Ruth Paisible, dal MMM nei Paesi Bassi, diede un messaggio di ringraziamento a tutti ad Almere. Poi, nel servizio mattinale, Sorella Ruth Mostacero, da Italia, condivise la buona notizia attraverso un intervento basato su Luca 7:36-50.

Ore dopo, nel pomeriggio, il Rev. Ramón Ortega, pastore della Chiesa a Torino, presentò la Parola di Dio attraverso un messaggio basato su Atti 1:8. Nel suo intervento, sottolineò che le donne dell’Opera devono cercare il potere di Dio, essere piene dello Spirito Santo e quindi testimoniare la gloria del Signore l Settembre 2016 / Impacto evangelistico

61


CERCANDO ALTEZZA

Foto: Noemi Pacheco

Il MMM in Italia tenne il suo IV Campeggio Nazionale per Giovani a Gavi, con la partecipazione di oltre trecento fedeli.

I

nuovi membri del Movimento Missionario Mondiale in Italia vissero tre giorni di gioia nel IV Campeggio Nazionale per Giovani, che ebbe luogo con il tema “Cercando altezza” dall’8 al 10 luglio. Più di trecento persone vennero ad adorare Dio nel comune di Gavi. L’evento fu guidato dai membri del Consiglio di Ufficiali del MISSIONARIO MONDIAL 62 MOVIMIENTO América • Europa • Oceanía • África • Asia

MMM in Italia, che condivisero la Parola del Signore. Vi anche parteciparono delegazioni di fratelli provenienti da Inghilterra, Germania, Svizzera, Paesi Bassi e Belgio. Il IV Campeggio Nazionale per Giovani del Movimento Missionario Mondiale in Italia fu trasmesso in diretta nei cinque continenti da Bethel TV, il canale per la felicità della famiglia l


Altri Eventi

CILE CONFRATERNITA REGIONALE PER BAMBINI

La I Confraternita Regionale per Bambini a Santiago si tenne il 16 luglio, sotto il tema “Conoscere la voce di Dio”. Vi parteciparono il pastore Owen Donoso e sua moglie Patricia Correa, dal comune di Cerrillos, e Sorella Jenni Duarte, dal comune di San Bernardo. Erano anche presenti a questo incontro regionale circa 80 bambini dai 3 ai 9 anni, appartenenti ai comuni di San Bernardo, Cerrillos, Yungay e Santiago Centro. Loro impararono l'importanza di discernere la voce di Dio attraverso lode, teatro e un messaggio che toccò i piccoli cuori grazie a Sorella Priscila Martínez. I bambini sono di Cristo! Gloria a Dio! l

PARAGUAY ISTITUTO INTERNAZIONALE ELIM

Due settimane di formazione, dal 28 giugno all'8 luglio, con oltre 50 studenti. Per l'occasione, si recarono da Porto Rico i seguenti docenti: il Rev. Albert J. Rivera Ortiz (Supervisore Nazionale del MMM in Porto Rico), il Rev. Juan Casiano E. Serrano, il Rev. Jaime I. Rivera Rodríguez, il Rev. Roberto Cuadrado Carrión, e Sorella Eunice Lozada Resto (Segretaria e docente presso l’Istituto Internazionale Elim). Il Rev. Luis Rivera, Supervisore Nazionale del MMM in Paraguay, era molto felice della visita di questi insegnanti, che portarono edificazione e istruzione a tutti i partecipanti del corso biblico accelerato l

EVENTI

SVIZZERA CAMPAGNA EVANGELICA A LOSANNA

Una gloriosa Campagna Evangelica ebbe inizio il 18 giugno nella città di Losanna con il tema “Alzati, prendi il tuo lettuccio e cammina” (Giovanni 5: 8). Vi parteciparono Sorella Benila Zephyr de Boupin, da Haiti, Sorella Ruth Sueiro, missionaria in Svizzera, Sorella Rebeca Yamberla, da Losanna, e i residenti di Ginevra. Si tennero due servizi pieni della gloria di Dio, uno al mattino e l'altro nel pomeriggio. Sorella Benila predicò in entrambi i servizi. Il tema del servizio mattinale fu “Prendi il tuo lettuccio e cammina”, sulla base di Giovanni 5: 8. Nel pomeriggio, lei condivise il messaggio “Il piano di salvezza, il peccato, le conseguenze del peccato e le malattie causate dal peccato”, sulla base di Romani 5:12 l

INDIA VIAGGIO MISSIONARIO IN INDIA E NEPAL

Il 23 maggio si recarono in India i reverendi Samuel Mejía, Humberto Henao e Carlos Guerra a partecipare al Convegno Nazionale tenutosi nel Tamil Nadu dal 26 al 29 maggio. A questa attività parteciparono 320 chiese della nazione e quaranta nuovi operai furono accolti. Dopo l'evento in India, il Rev. Samuel Mejía visitò l’Opera in Sri Lanka e i reverendi Humberto Henao e Carlos Guerra visitarono alcune chiese a Chennai, Patna e Nuova Delhi prima di viaggiare in Nepal e condividere con i fratelli del paese, luogo di nascita del buddismo. Nonostante le alte temperature (42 e 44 °C) e le limitazioni del luogo, l’Opera del MMM è forte e sempre più identificata con la visione che Dio ha dato. Attraverso questo mezzo, ringraziamo la cura e l'ospitalità del Rev. Sam Jacob e della sua famiglia e del pastore Eappen (Padna), che li accompagnò e tradusse in hindi. Ringraziamo anche i pastori Henao e Guerra per il loro contributo in India e Nepal l

Settembre 2016 / Impacto evangelistico

63


L’EROTIZZAZIONE DEI BAMBINI

La moda pericolosa di questi tempi. Il commercio crudo invade il mondo dei bambini, mostrandoli come merce e offrendo prodotti inadeguati e indecenti.

E

sperti, psicologi, medici, educatori e associazioni consumatori denunciano da alcuni anni un problema che non riesce ad essere affrontato in modo energico dai diversi soggetti sociali ed economici: l’erotizzazione dei bambini, una tendenza esistente da due decenni che, nonostante la sua gravità, non fa altro che aggravarsi ed espandersi in nuovi e fertili feudi. Una denuncia, fatta dall’associazione consumatori FACUA contro la catena di supermercati Carrefour per commercializzare un bikini per bambine con reggiseno imbottito e pubblicizzarlo con un’immagine ipersessualizzata di una minorenne, ha fatto tornare questa polemica sulla scena pubblica per qualche giorno e ha scatenato l’indignazione generale. Un capo simile era venduto dalla catena tessile Primark pochi anni fa, ma l’azienda mise via lo stock per ordine del tribunale dopo lo scandalo. Non si tratta quindi di qualcosa di nuovo; le situazioni tendono a ripetersi, come in un ciclo sempre meglio assimilato da una società che promuove l’immagine sessuale dei minorenni, in particolare bambine. Gli psicologi avvertono che affrontano sempre più spesso casi di bambine depresse o ansiose dal loro desiderio di adeguarsi agli standard di bellezza occidentali più sessualizzati. Loro non si sentono a loro agio, perché non hanno un seno pronunciato o il volto ideale mostrato da media, produzioni audiovisive e campagne pubblicitarie. Gli anni dell’infanzia sembrano di essere stati accorciati e ora le preoccupazioni delle bambine sono più simili a quelle degli adolescenti. SESSUALIZZATI DALLA MODA Scandali come quello del bikini di Carrefour e la sua campagna ci ricordano casi del passato. Nel 2007, la Comunità di Madrid censurò la campagna di Armani Junior per “incitare il turismo sessuale”. Nella foto, due minorenni MISSIONARIO MONDIAL 64 MOVIMIENTO América • Europa • Oceanía • África • Asia

asiatiche in bikini mostravano le proprie anatomie in ambiguità preoccupante. Nel 2011, la rivista Vogue fece una rischiosa mossa commerciale nel pubblicare il servizio fotografico di un marchio di moda in cui c’erano bambine vestite come se fossero donne adulte, con trucco eccessivo, tacchi alti e pose che trasudavano sensualità. Le voci critiche dei media non esitarono ad alzarsi contro questo articolo, che era “un dono per i pedofili”. Lo stesso anno, Moschino scatenò una settimana di rabbia contro la campagna del suo profumo “Oh, Lola!”, per cui usò l’attrice Dakota Fanning, 17, in una posizione suggestiva ed esplicita. La minorenne teneva tra le gambe la bottiglia dell’essenza in un modo artificiale e succinto, lasciando ben poco all’immaginazione. Tuttavia, non si tratta solo della pubblicità. I nuovi idoli dei minorenni, lanciati dal mondo della musica e soprattutto della televisione, sono ragazze che si vestono come Shakira e Beyonce, che conoscono il concetto di ciò che è “sexy” e mostrano le curve nascenti con orgoglio. I casi delle cantanti e artisti Miley Cyrus e Selena Gómez sono esempi paradigmatici. Entrambi divennero popolari nella fabbrica Disney con i programmi Hannah Montana e Wizards of Waverly Place, rispettivamente. Una volta finito il loro lavoro televisivo, decisero di sviluppare una immagine strettamente legata alla moda e alla bellezza, passando da bambine a donne con ansia insolita, aggravata dai problemi spesso subiti dalle stelle dei bambini durante la loro crescita, che molte volte finiscono in fallimento. LA DRASTICA TRANSIZIONE DI MILEY CYRUS Miley Cyrus non esitò a posare nuda per Vanity Fair. Aveva solo 16 anni e la fotografia era una dichiarazione d’intenti: la dolce Hannah Montana era già morta e sepolta. Si trattava


POLEMICA

di una scaltra e oliata mossa di marketing per capovolgere la sua immagine sotto la direzione della celebre fotografa Annie Leibovitz. Il rifiuto a questa nuova Miley sensuale e spogliata arrivò presto, ma la cantante ottenne ciò che voleva: raggiungere i massimi livelli dei pop star di massa, senza toccare i fanghi della difficile transizione da bambino ad adulto. Il suo caso portò gli americani, propri e veri cacciatori di tendenze, a coniare il termine “tween” per individuare un nuovo mercato commerciale emergente: bambini tra gli 8 e i 13 anni, troppo maturi per essere bambini, troppo piccoli per essere adolescenti. Questo arco è il più esposto all’ipersessualizzazione. I concorsi di bellezza per bambini, il trucco confezionato come se fosse dolci, le campagne pubblicitarie con ragazze in pose di adulti,

gli idoli ricoperti di erotismo e i riferimenti di adulte forzate ad essere perfette da pubblicazioni per donne, sono una interferenza nell’immagine delle ragazzine. Fin dalla tenera età, loro iniziano a preoccuparsi di come essere attraenti per gli uomini, a scapito di valorizzare altre competenze per lo sviluppo personale. Tutto questo è anche il rinforzo ideale alle idee sessiste dell’inferiorità delle donne rispetto agli uomini e crea un forte legame tra l’immagine femminile e lo scopo di contemplazione, piacere e semplice decorazione. La polvere sollevata dal bikini di Carrefour dimostra che il problema galleggia ancora in aria, e a quanto pare non ci sono dighe che contengano questa realtà che ha macchiato la crescita del bambino, abbandonandolo alla sorte delle acque più torbide l

Fonte: El Economista

Settembre 2016 / Impacto evangelistico

65


CI SCRIVONO… cartas@impactoevangelistico.net YUNEIDYS LÓPEZ MUGUENCIA Ringrazio Dio e voi per fare parte della mia crescita spirituale attraverso queste riviste che edificano la mia vita. Ero preoccupata perché avevo ricevuto solo una edizione e aveva perso la speranza di avere un’altra, ma all’improvviso mi procurai due e ora sono pienamente coinvolta nella lettura e nella meditazione. Grazie mille, Dio vi benedica riccamente. Da Holguín, Cuba.

APRILE MAGGIO 3-5 Congresso in Giappone (Narita, Chiba Ken) 26-29 Congresso in India (Tamil Nadu, India del Sud)

AYRTON OLIVEIRA

Saluti cordiali dalla città del vento negli Stati Uniti. Il Signore vi benedica e vi protegga nella Sua pace che supera ogni comprensione. Ho 25 anni e sono una missionaria. Scrivo per sapere di più sulla vostra rivista e sul vostro modo di lavorare. Nel mio tempo libero mi dedico a scrivere articoli per l’edificazione dei giovani. Ho il desiderio nel mio cuore di condividere i miei scritti. Mi congratulo con voi. Da Chicago, Stati Uniti.

GIUGNO 23-26 Congresso in Brasile (Manaus) 30-3 (luglio) Congresso in Bolivia (La Paz)

CARLOS RODRÍGUEZ Ringrazio Dio per le informazioni fornite a noi, lettori della rivista, in quanto sono utili. Il Signore vi benedica grandemente. Volevo dire ai responsabili della rivista che un fratello in chiesa e io faremo uso di alcuni dei vostri articoli per imparare e poi formare gruppi di studio. Così, potremo fornire conoscenze a coloro che eseguono il lavoro di evangelizzazione a Madrid e altre città della Spagna, in quanto i argomenti presentati nella rivista sono molto utili. Da Madrid, Spagna.

CLAUDIA MARTÍNEZ SOSA MARINA MATOS Cari fratelli, il Signore vi benedica. Volevo dirvi che sto ricevendo la rivista Impacto Evangelistico e posso vedere che è guidata dallo Spirito Santo di Dio. Non mi stancherò mai di ringraziare Dio per questo mezzo cristiano. Prometto di pregare per voi. Da Cabo Rojo, Porto Rico.

GENNAIO 1-4 Congresso Nazionale in Porto Rico 11-18 Congresso Nazionale in Colombia (Medellin)

MARZO 3-6 Congresso in Honduras (Comayagua; arrivo a San Pedro de Sula) 10-13 Congresso in Australia (Sydney) 23-27 Congresso in Guatemala (Città del Guatemala) 30-3 (aprile) Congresso Guyana, Guyana Francese, Trinidad e Martinica (Georgetown, Guyana)

Carissimi fratelli in Cristo, volevo salutarvi e ringraziarvi per la rivista Impacto Evangelistico, che è molto edificante per noi. Cordiali saluti dal vostro fratello in Cristo. Da Schenectady, New York, Stati Uniti.

JOHANNA GUILLÉN PARRA

GLOBALE 2016 FEBBRAIO 5-7 Congresso in Paraguay (Itagua) 5-9 Congresso in Panama 11-14 Congresso in Argentina

GERARDO PASAPERA

Sono molto impressionato dalla bellezza dell’Opera cristiana attraverso questo strumento virtuale guidato dallo Spirito Santo. Che sia uno strumento per l’integrità, l’impegno e l’adempimento della Parola di portare al mondo il messaggio di Gesù Cristo. Dio benedica la squadra informativa di questa rivista. Sono molto felice. Da Manaus, Brasile.

PROGRAMMA

Benedizioni. Leggere la rivista è una grande benedizione per la mia vita. Da Santiago, Cile.

ELENA CARHUAS AGUILAR Questa rivista è stata una grande benedizione per migliaia di vite, soprattutto quelle dei giovani e la mia vita. Vi incoraggio a continuare a fare questa rivista, sempre con la Parola di Dio, che non torna vuota. Benedizioni a tutti. Da Cochabamba, Bolivia

LUGLIO 6-9 Congresso in Costa Rica (San José) 6-9 Congresso nelle Antille Olandesi (Bonaire) 12-15 Congresso negli Stati Uniti (Woodbridge, Virgina) 21-24 Congresso in Messico (Puebla) AGOSTO 10-14 Secondo Congresso Europeo (Madrid) 11-14 Congresso in Haiti (Port au Prince) 18-21 Congresso in Africa (Guinea Equatoriale) 23-27 Congresso in Venezuela (Barquisimeto) 25-28 Congresso in Ecuador (Guayaquil) 25-28 Congresso in Belize SETTEMBRE 24 Giornata Missionaria Mondiale OTTOBRE 7-9 Confraternita Nazionale in Canada 13-15 Congresso nella Repubblica Dominicana 14-16 Congresso in Mauritius 17-19 Congresso in Madagascar 28-31 Campagna in Cile (Santiago) NOVEMBRE 3-6 Congresso in El Salvador 3-6 Congresso in Uruguay (Montevideo) 19-24 Congresso in Perù (Lima) 24-27 Congresso in Nicaragua DICEMBRE

È possibile scaricare il lettore di codici QR gratis da queste piattaforme: n Eventi n Eventi eseguendo

evangelistico

MISSIONARIO MONDIAL 66 MOVIMIENTO América • Europa • Oceanía • África • Asia

Direttore fondatore: Rev. Luis M. Ortiz Comitato di redazione: Rev. Luis Meza Bocanegra, Jacqueline Rovira, Samuel Martínez, Rev. Andrés Espejo Coordinatore editoriale: Rev. Julián Morón Caporedattore: Víctor Tipe Sánchez Redattore: Jaime Tipe Sánchez Redattore grafico: Roberto Guerrero Progetto grafico: Adolfo Zubietta Redazione: Johan Pérez Landeo, Marlo Pérez. Layout: Lesly Sánchez, Jorge Cisneros Web master e Infografica: Julio de la Cruz. Illustrazioni: Pablo Vilca. Trascrizione: Yomi Solórzano Comunity manager: Juan Becerra, Denisse Barrientos. Distribuzione: Huber Moreno.


Conoscere un lato della storia non è sufficiente

BIBBIA

GIOVEDÌ

17H

GIOVEDÌ Grazie ai suoi 6 satelliti e Internet, Bethel Television – il canale del Movimento Missionario Mondiale – trasmette al mondo intero il messaggio della Parola di Dio attraverso la sua programmazione culturale ed educativa da Lima-Perù.

Settembre 2016 / Impacto evangelistico

67


evangelístico

GIORNATA MONDIALE DELLE

CON CONDIVI IL MISSIONARIO MONDIAL 68 MOVIMIENTO América • Europa • Oceanía • África • Asia


752_Italiano