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evangelistico

LA RIVISTA CHE COSTRUISCE LA TUA VITA

Luglio 2016 / Edizione 750

L'evidenza storica è categorica

LA VALIDITÀ DEL NUOVO TESTAMENTO

PUBBLICAZIONE UFFICIALE

MOVIMIENTO MISSIONARIO MONDIALE

TESTIMONIANZA

DEVOZIONALE

Il salvataggio di Luis

La grandezza delle piccole cose

EVENTI

Tutto pronto per il Congresso Europeo Luglio 2016 / Impacto evangelistico

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IL TESORO PIU PREZIOSO È PASSARE DEL TEMPO CON LA FAMIGLIA

IL CONSIGLIO DI CUI LE FAMIGLIE HANNO BISOGNO MERCOLEDI E SABATO

Grazie ai suoi 7 satelliti e Internet, Bethel Television – il canale del Movimento Missionario Mondiale – trasmette al mondo intero il messaggio della Parola di Dio attraverso la sua programmazione culturale ed educativa da Lima-Perù.

MISSIONARIO MONDIAL 2 MOVIMIENTO América • Europa • Oceanía • África • Asia


EDITORIALE

RICORDATI DI QUELLO CHE HAI RICEVUTO Rev. Gustavo Martínez Presidente Internazionale del M.M.M.

“Soltanto, bada bene a te stesso e guardati dal dimenticare le cose che i tuoi occhi hanno viste, ed esse non ti escano dal cuore finché duri la tua vita. Anzi, falle sapere ai tuoi figli e ai figli dei tuoi figli” Deuteronomio 4: 9.

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n Apocalisse 3:3, l’apostolo Giovanni scrive alla chiesa di Sardi: “Ricordati dunque di quello che hai ricevuto e ascoltato; serbalo e ravvediti. Perché, se non sarai vigilante, io verrò come un ladro, e tu non saprai a che ora verrò da te”. Gesù dice: “Io non son venuto a giudicare il mondo, ma a salvare il mondo… la parola che ho annunciata è quella che lo giudicherà nell’ultimo giorno”. In altre parole, non puoi dimenticare ciò che hai ascoltato da Dio; volente o nolente, la Parola di Dio ti giudicherà, ti salverà oppure ti condannerà. Se sei stato obbediente, sarai benedetto, giustificato e perdonato. Se sei stato ribelle però, la stessa Parola ti giudicherà e ti condannerà. Bisogna quindi non dimenticare da dove Dio ci ha riscattati. Ricordiamo gli uomini che pregarono perché questo santo Vangelo raggiungesse il nostro cuore, coloro dietro la nostra crescita spirituale. L’apostolo Paolo, in 1 Tessalonicesi 5:12-13, ha una richiesta: “Fratelli, vi preghiamo di avere riguar-

do per coloro che faticano in mezzo a voi, che vi sono preposti nel Signore e vi istruiscono, e di tenerli in grande stima e di amarli a motivo della loro opera”. Bisogna ricordare e considerare i nostri pastori, non dimenticarli. E’ importante non dimenticare ciò che Dio ha fatto per noi. L’anima è la sede delle emozioni e, se trascurata, la presunzione può apparire. Nel Salmo 103:2, Davide disse a se stesso: “Benedici, anima mia, il Signore e non dimenticare nessuno dei suoi benefici”. Egli esaltava Dio e riconosceva che non si trattava della sua forza, del suo coraggio e della sua abilità, ma del potere, della misericordia e della grazia di Dio. La cosa peggiore che un cristiano può fare è dimenticarsi della misericordia e dell’amore di Dio verso la sua vita. Proprio come il figlio che, avendo raggiunto un certo successo nella vita, si dimentica della madre che lo ha allattato e cresciuto, diventando un ingrato. Dimenticarsi di qualcosa del genere è cadere nel peccato dell’ingratitudine! l Luglio 2016 / Impacto evangelistico

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evangelistico Direttore Fondatore: Rev. Luis M. Ortiz Luglio 2016 / Edizione N° 750 USPS 012-850) PUBBLICAZIONE UFFICIALE DEL MOVIMENTO MISSIONARIO MONDIALE Il World-Wide Missionary Movement, Inc. è una chiesa senza scopo di lucro con la visione di piantare nuove chiese negli Stati Uniti d’America e nei suoi territori, e con la visione missionaria di piantare nuove chiese in tutto il mondo, là dove Dio apra nuove porte. PUBBLICATA MENSILMENTE DAL Movimiento Misionero Mondiale, Inc World-Wide Missionary Movement, Inc San Juan, Porto Rico Washington, D.C. Periodici affrancati a San Juan, Porto Rico 00936 POSTMASTER: Inviare i cambiamenti di indirizzo a Impacto Evangelistico P.O. BOX 363644 San Juan, Porto Rico 00936-3644 Telefono (787) 761-8806, 761-8805, 761-8903 MEMBRI DEL M.M.M. INC. Rev. Gustavo Martínez Rev. José Soto Rev. Rubén Concepción Rev. Rodolfo González Rev. Álvaro Garavito Rev. Margaro Figueroa Rev. Rómulo Vergara Rev. Humberto Henao Rev. Luis Meza

Presidente Vicepresidente Segretario Tesoriere Direttore Direttore Direttore Direttore Direttore

OPERE FONDATE: Germania Argentina Aruba Australia Austria Belgio Belize Bolivia Bonaire Brasile Camerun Canada Cile Colombia Congo Costa d’Avorio Costa Rica Curacao Danimarca Ecuador El Salvador Spagna US Filippine Finlandia

Francia Gabon Ghana Guatemala Guinea Equatoriale Guyana francese Guiana britannica Haiti Olanda Honduras India Inghilterra Isola di San Andrés (Col.) Saint Martin Mauritius Rodrigues Island Isole Canarie (Spagna) Isole Hawaii (Stati Uniti) Israele Italia Giamaica Giappone Kuwait Madagascar

Malesia Messico Myanmar Nicaragua Nigeria Oman Panama Paraguay Perù Portogallo Puerto Rico Repubblica Domini­ cana Romania Svezia Svizzera Sudafrica Suriname Trinidad e Tobago Ucraina Uruguay Venezuela

Deposito legale presso la Biblioteca Nazionale del Perù N° 2011-02.530 Chiesa Cristiana Pentecoste - Movimento Missionario Mondiale: Av. 28 de Julio 1781 - Lima 13 - Peru Stampa: Quad / Graphics Perù SA Av. Los Frutales 344 - Lima 03 - Peru MISSIONARIO MONDIAL 4 MOVIMIENTO América • Europa • Oceanía • África • Asia

Il Movimento Missionario Mondiale è un'organizzazione religiosa senza scopo di lucro regolarmente registrata a San Juan, Puerto Rico, e nella capitale federale, Washington DC, con sede in entrambe le città, così come in ogni Stato dell'Unione Americana e altri paesi in cui abbiamo fondato opere missionarie. Importante Le offerte e le donazioni in denaro, attrezzatura, immobili e lasciti per volontà, date a questa Opera del Movimento Missionario Mondiale, Inc. sono deducibile dall'imposta sul reddito (Income Tax) e le ricevute emesse dal MMM sono riconosciute dal Internal Revenue Service (IRS) del governo federale degli Stati Uniti d'America e del Stato Libero Associato di Porto Rico. n

Visitate il nostro sito Ottenete informazione edificante sull’Opera di Dio e tenetevi al corrente delle ultime novità. Un accesso personalizzato da qualsiasi parte del mondo: www.impactoevangelistico.net n

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Copyright © 2009 Impacto Evangelistico Movimento Missionario Mondiale, Inc. (World-Wide Missionary Movement, Inc.) Tutti i contenuti di questa rivista e di ogni successiva edizione sono regolarmente registrati presso la Biblioteca del Congresso, Washington DC, Stati Uniti d'America. Tutti i diritti sono riservati. La riproduzione parziale o totale in qualsiasi forma e la traduzione in altre lingue senza il permesso del direttore sono vietate. Secondi gli accordi internazionali sul diritto d'autore è un reato punibile dalla legge. n

Dichiarazione Dottrinale Il Movimento Missionario Mondiale aderisce alle dottrine fondamentali della Scrittura, come ad esempio: n

• L'ispirazione della Sacra Scrittura: 2 Timoteo 3:15-17, 2 Pietro 1:19-21. • La divinità adorabile in Tre Persone, Padre, Figlio e Spirito Santo: Matteo 3:16-17, 17: 1-5; 28:19 Giovanni 17: 5, 24, 26, 16:32, 14:16, 23, 18:05, 6, 2 Pietro 1:17,18; Apocalisse 5. • La salvezza mediante la fede in Cristo: Luca 24:47, Giovanni 3:16, Romani 10:13, Tito 2:11, 3:5-7. • La Nuova Nascita: Giovanni 3:3, 1 Pietro 1:23, 1 Giovanni 3:9. • La giustificazione per fede: Romani 5:1, Tito 3:07. • Il battesimo in acqua per immersione, come comandato da Cristo: Matteo 28:19, Atti 8:36-39. • Il battesimo nello Spirito Santo, successivo alla salvezza, parlare in lingue secondo: Luca 24:49, Atti 1:04, 8, 2:04. • La Guarigione Divina: Isaia 53:4, Matteo 08:16, 17, Marco 16:18, Giacomo 5:14, 15. • I doni dello Spirito Santo: 1 Corinzi 12:1-11. • I frutti dello Spirito Santo: Galati 5:22-26. • La santificazione: 1 Tessalonicesi 4:3, 5:23, Ebrei 12:14, 1 Pietro 1:15, 16, 1 Giovanni 2:6. • Il ministero e l'evangelizzazione: Marco 16:15-20, Romani 10:15. • La decima e la sostenibilità dell’Opera: Genesi 14:20, 28:22, Levitico 27:30, Numeri 18:21-26, Malachia 3:7-10, Matteo 10:10; 23:23. • Il sollevamento della Chiesa: Romani 8:23, 1 Corinzi 15:51 - 52, 1 Tessalonicesi 4:16-17. • La seconda venuta di Cristo: Zaccaria 14:1-9, Matteo 24:30, 31, 2 Tessalonicesi 1:7, Tito 2:13, Eb 14, 15. • Il Regno Millenario: Isaia 2:1-4, 11:5-10, Zaccaria 09:10, Apocalisse 19:20, 20:3-10. • Nuovi cieli e nuova terra: Isaia 65:17, 66:22, 2 Pietro 3:13, Apocalisse 21:1.


SOMMARIO Ci trovate in

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Rapporto. Cosa dice la scienza circa il Nuovo Testamento? Grafica. Un viaggo attraverso il Nuovo Testamento. Fatti. Il Congresso Europeo è in arrivo. Internazionale. Le conseguenze del Brexit. Benessere. Violenza e salute. Letteratura. La guida di Criswell per i pastori. Musica. Più forza Tu dammi. Eroi di fede. Il missionario Smith. Storie di vita. La luce che salvò Luis dalle tenebre. Intervista. “Avendo Dio con noi, siamo piene”. Devozionali. Eventi. Panama nelle mani del Signore. Lettere.

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COSA DICE LA SCIENZA CIRCA IL NUOVO TESTAMENTO? Il Nuovo Testamento è la principale fonte storica di informazioni su Gesù. Nel corso dei secoli XIX e XX, molti critici hanno quindi attaccato l'affidabilità dei documenti biblici. Si tratta di un'ondata costante di accuse che non hanno alcun fondamento storico o che sono state scartate dalla ricerca e dalle scoperte archeologiche.

Josh McDowell

MISSIONARIO MONDIAL 6 MOVIMIENTO América • Europa • Oceanía • África • Asia


NOTA DI COPERTINA

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N

el secolo XX, le scoperte archeologiche hanno confermato l’accuratezza dei manoscritti del Nuovo Testamento. Gli antichi manoscritti papiracei (il manoscritto di John Rylands, 130 d.C.; il papiro di Chester Beatty, 155 d.C.; il papiro di Bodmer II, 200 d.C.) gettano un ponte sul periodo trascorso tra il tempo di Cristo e quello dei manoscritti posteriori. Millar Burrows, professore di teologia biblica per molti anni all’Università di Yale, dice: “Il confronto del Nuovo Testamento greco con la lingua [delle scoperte] dei papiri ha un altro risultato: la crescente fiducia nell’accurata trasmissione del testo del Nuovo Testamento”. Scoperte di questo tipo hanno aumentato la fiducia degli studiosi MISSIONARIO MONDIAL 8 MOVIMIENTO América • Europa • Oceanía • África • Asia

nell’affidabilità della Bibbia. William Albright, una volta l’archeologo biblico più importante al mondo, scrive: “Possiamo dire categoricamente che non c’è più alcuna base solida per datare un libro del Nuovo Testamento dopo circa 80 d.C., cioè due generazioni prima delle date tra il 130 e il 150 indicate dai più radicali critici contemporanei del Nuovo Testamento”. Egli ribadisce questo punto di vista in un colloquio con Christianity Today: “A mio parere, tutti i libri del Nuovo Testamento furono scritti da un ebreo battezzato tra gli anni 40 e 80 del secolo I d.C.”. Sir William Ramsay è considerato uno degli archeologi più importanti della storia. Fu uno studente alla scuola storica tedes-


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ca che insegnava che il libro degli Atti è un prodotto della metà del secolo II d.C. e non del secolo I, come il libro sembra implicare. Dopo aver letto critica moderna del libro degli Atti, si convinse che non era un documento attendibile per quanto riguarda gli eventi di quel periodo (50 d.C.) e, di conseguenza, non meritava la considerazione di uno storico. Nella sua ricerca sulla storia dell’Asia Minore, Ramsay fece quindi poca attenzione al Nuovo Testamento. Tuttavia, il suo studio finalmente lo costrinse a prendere in considerazione gli scritti di Luca. Egli osservò la precisione meticolosa dei dettagli storici, e il suo atteggiamento nei confronti del libro degli Atti iniziò a cambiare. Fu costretto a concludere che “Luca è

IL TEST BIBLIOGRAFICO Il test bibliografico è l’esame della trasmissione testuale con cui i documenti ci raggiungono dal passato. In altre parole, dato che non abbiamo i documenti originali, il test bibliografico risponde a domande come: Quanto sono affidabili le copie che abbiamo in riferimento al numero di manoscritti esistenti e

L'applicazione del test bibliografico al Nuovo Testamento conferma che, per quanto riguarda i manoscritti, ha più autorità di qualsiasi altra opera della letteratura classica. Se aggiungiamo a tale autorità il fatto che per oltre cento anni il testo del Nuovo Testamento è stato fortemente criticato, si può concludere che un testo autentico del Nuovo Testamento è stato stabilito.

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FOTO: AFP

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uno storico di prima classe... l’autore deve essere tra i più grandi storici”. A causa della precisione dei dettagli più minuziosi, Ramsay finalmente accettò che il libro degli Atti non può essere un documento del secolo II, ma del secolo I. Molti dei critici liberali sono forzati a considerare date più antiche per l’origine del Nuovo Testamento. Oggi, i critici delle “forme”, studiosi che esaminano le vecchie forme letterarie e tradizioni orali dietro gli scritti biblici, dicono che il materiale fu trasmesso per via orale fino alla sua scrittura in forma di Vangeli. Anche se ora accettano che il periodo di trasmissione fu molto più breve di quanto si pensasse, essi concludono ancora che i resoconti evangelici presero la forma di letteratura popolare (leggende, racconti, miti e parabole). Io credo fermamente che dobbiamo testare l’attendibilità storica delle Scritture con gli stessi criteri rigorosi che applichiamo ai documenti storici. Lo storico militare Chauncey Sanders elenca e spiega i tre principi fondamentali della storiografia: il test bibliografico, il test delle prove interne e il test delle prove esterne.

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A. N. Sherwin-White, storico classico, scrive che “Nel caso di Atti, la conferma della sua storicità è schiacciante… Qualsiasi tentativo di respingere la sua storicità di base anche in questioni di dettaglio deve ora sembrare assurdo. Gli storici romani la hanno dato per scontata da molto tempo”.

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l’intervallo di tempo trascorso tra l’originale e la copia esistente? Si può osservare l’enorme ricchezza di autorità del manoscritto del Nuovo Testamento in confronto al materiale testuale proveniente da altre fonti antiche di rilievo. Aristotele scrisse la sua Poetica intorno al 343. a.C. Tuttavia, la copia più antica che ne abbiamo risale al 1100 d.C.; cioè, tra l’originale e la copia, c’è un periodo di circa 1400 anni. Cesare scrisse il suo De bello Gallico tra il 58 e il 50 a.C. Ma l’autorità della sua opera, per quanto riguarda i manoscritti, si basa su nove o dieci manoscritti scritti mila anni dopo la sua morte. Quando si tratta dell’autorità dei maMISSIONARIO MONDIAL 10 MOVIMIENTO América • Europa • Oceanía • África • Asia


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noscritti del Nuovo Testamento, per quanto riguarda i manoscritti, l’abbondanza di materiale è però sconcertante. Dopo le scoperte degli antichi manoscritti papiracei che gettarono un ponte sul periodo tra il tempo di Cristo e il secolo I, molti altri manoscritti vennero alla luce. Ci sono oggi più di 20 000 copie manoscritte del Nuovo Testamento. Dell’Iliade, ci sono 643 manoscritti, ed è l’opera al secondo posto in autorità di manoscritti dopo il Nuovo Testamento. L’esperto del Nuovo Testamento greco J. Harold Greenlee dice: “dato che gli studiosi ritengono generalmente affidabili gli scritti dei classici antichi, anche se i suoi primi manoscritti siano stati scritti molto tempo dopo gli scritti originali e il numero di manoscritti

esistenti sia in molti casi troppo piccolo, diventa chiaro che l’affidabilità del testo del N.T. è allo stesso modo assicurata”. L’applicazione del test bibliografico al Nuovo Testamento conferma che, per quanto riguarda i manoscritti, ha più autorità di qualsiasi altra opera della letteratura classica. Se aggiungiamo a tale autorità il fatto che per oltre cento anni il testo del Nuovo Testamento è stato fortemente criticato, si può concludere che un testo autentico del Nuovo Testamento è stato stabilito. LE PROVE INTERNE L’unica cosa che il test bibliografico ha determinato è che il testo che abbiamo oggi è quello scritto in origine. Resta da stabilire se

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I discepoli non potevano esporsi all’affermazione di dati inesatti, tanto meno alla manipolazione dannosa dei fatti, in quanto sarebbero stati scoperti subito da coloro che sarebbero stati felici di farlo. Ma successe il contrario: uno dei punti di forza che nascono dalla predicazione iniziale degli apostoli è la sicurezza con cui appellarono alla conoscenza che avevano gli ascoltatori.

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tale documento è credibile e in quale misura. Ciò corrisponde alla critica interna, cioè il secondo test di storicità indicato da C. Sanders. A questo punto, la critica letteraria segue ancora la massima di Aristotele: “Il beneficio del dubbio deve essere dato al documento, non essere attribuito dal critico”. In altre parole, come riassume John W. Montgomery: “Si deve ascoltare le pretese del documento in esame, e non assumere frode o errore a meno che l’autore non si squalifichi con contraddizioni o inesattezze fattuali note”. Louis A. Gottschalk, ex professore di storia presso l’Università di Chicago, descrive il suo metodo storico in una guida che molti usano nella loro ricerca storica, e sottolinea che la “capacità di dire la verità” dello scrittore o del testimone è utile per lo storico al fine di determinare la credibilità, “anche se la testimonianza di questa ‘capacità’ sia in un documento ottenuto per mezzo di forza, frode o qualsiasi altro metodo discutibile, o si basi su testimonianze di riferimento, o provenga da un testimone d’interesse”. Questa “capacità di dire la verità” è strettamente legata alla vicinanza geografica e cronologica del testimone agli eventi sui cui scrive. I testi del Nuovo Testamento sulla vita e sugli insegnamenti di Gesù furono scritti da testimoni oculari degli eventi reali o da persone che li ascoltarono direttamente dai testimoni oculari. Luca 1: 1-3: “Poiché molti hanno intrapreso a ordinare una narrazione dei fatti che hanno avuto compimento in mezzo a noi, come ce li hanno tramandati quelli che da principio ne furono testimoni oculari e che divennero ministri della Parola, è parso bene anche a me, dopo essermi accuratamente informato di ogni cosa dall’origine, di scrivertene per ordine, eccellentissimo Teofilo…”. Giovanni 19:35: “Colui che lo ha visto, ne ha reso testimonianza, e la sua testimonianza è vera; ed egli sa che dice il vero, affinché anche voi crediate”. Luca 3:1: “Nell’anno quindicesimo dell’impero di Tiberio Cesare, quando Ponzio Pilato era governatore della Giudea, ed Erode tetrarca della Galilea, e Filippo, suo fratello, tetrarca dell’Iturea e della Traconitide, e Lisania tetrarca dell’Abilene...”. Questa vicinanza agli eventi scritti è un mezzo molto efficace per certificare con precisione ciò affermato dal testimone. Lo

storico, però, deve anche trattare con il testimone oculare che consapevolmente o inconsapevolmente dice falsità, anche se sia stato vicino all’evento e sia competente a dire la verità. I dati circa Gesù che sono nel Nuovo Testamento circolavano durante la vita di coloro che vissero quando Cristo era sulla Terra. Queste persone potevano davvero confermare o negare l’accuratezza degli eventi. Per difendere la loro tesi a favore del Vangelo, gli apostoli ricorsero all’evento comune che avevano di Gesù, anche nell’affrontare i loro avversari più implacabili. Essi dicevano: “Abbiamo visto che…” o “Abbiamo sentito che…”, ma anche ridavano ai critici la loro sfida, e davanti ai più severi dicevano: “Voi sapete anche queste cose...” o “Voi avete visto…”. Faremmo meglio a stare attenti quando diciamo ai nostri avversari: “Voi ben sapete...”, perché se non abbiamo ragione, le nostre parole saranno respinte immediatamente e ci getteranno in faccia la loro inesattezza. Riguardo al valore della fonte primaria dei documenti del Nuovo Testamento, F. F. Bruce dice: “Ma i predicatori primitivi doverono trattare non solo con testimoni amichevoli; c’erano altri che erano meno disposti e che erano a conoscenza dei fatti più importanti del ministero e della morte di Gesù. I discepoli non potevano esporsi all’affermazione di dati inesatti, tanto meno alla manipolazione dannosa dei fatti, in quanto sarebbero stati scoperti subito da coloro che sarebbero stati felici di farlo. Ma successe il contrario: uno dei punti di forza che nascono dalla predicazione iniziale degli apostoli è la sicurezza con cui appellarono alla conoscenza che avevano gli ascoltatori. Dicevano non solo, ‘Noi siamo testimoni di queste cose’, ma aggiunsero, ‘Come voi stesse ben sapete’ (Atti 2:22). Se ci fosse stata alcuna tendenza a discostarsi dai fatti in qualsiasi modo, la presenza di eventuali testimoni ostili nel pubblico sarebbe servito come correttivo”. Ernesto Trenchard insegnò esegesi per cinquant’anni in Spagna, e il suo insegnamento è riuscito a formare “scuola”. I suoi libri su questo argomento sono conosciuti in America Latina. Commentando i frammenti corrispondenti a Atti 2:22 e 26:26-29, mette in evidenza l’ampio impatto che le opere di Gesù ebbero su circoli di influenza cristia-


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na per niente sospetti: “... le caratteristiche principali del ministero di Gesù diventarono note grazie alla testimonianza ripetuta di più testimoni favorevoli e sfavorevoli. Qualcuno di nome Gesù di Nazareth aveva vissuto tra di loro e aveva condotto un ministero straordinario dentro i confini ristretti della Palestina. I miracoli erano innegabili e facevano parte della conversazione in migliaia di case e luoghi di incontro degli ebrei. Si afferma che queste opere erano i ‘credenziali’ che Dio aveva dato a questo uomo affinché tutti sapessero che la sua missione era divina”. LE PROVE ESTERNE Il terzo test della storia è quello delle prove esterne. Ciò in discussione in questo caso è se altro materiale storico conferma o nega la testimonianza interna dei documenti in questione. In altre parole, ci sono altre fonti, oltre alla letteratura in corso di analisi, che verifichino la sua accuratezza, affidabilità e autenticità? Gottschalk sostiene che “la conformità o l’accordo con altri fatti storici o scientifici noti è spesso il test decisivo della testimonianza, sia di uno che più testimoni”. Due amici dell’apostolo Giovanni confermano le prove interne dei resoconti. Lo storico Eusebio conserva scritti di Papia, arcivescovo di Gerapoli (130 d.C.): “Anche questo diceva il presbitero (l’Anziano Giovanni): ‘Marco, divenuto interprete di Pietro, scrisse accuratamente, ma non certo in ordine quanto si ricordava di ciò che il Signore aveva detto o fatto’… Sicché Marco non sbagliò affatto trascrivendone alcuni così come ricordava. Di una cosa sola infatti si preoccupava: di non tralasciare nulla di quanto aveva udito e di non dire nulla di falso in questo”. Ireneo, vescovo di Lione, scrisse: “Matteo fra gli ebrei, nella propria lingua di essi, produsse una scrittura di vangelo, evangelizzando Pietro e Paolo in Roma e fondando la chiesa; quindi, dopo la dipartita [cioè la morte, che secondo una potente tradizione risale al tempo della persecuzione di Nerone nel 64] di costoro, Marco, il discepolo e interprete di Pietro, ci trasmise anch’egli le cose predicate da Pietro. A sua volta, Luca, compagno di Paolo, compose in un libro il Vangelo predicato da quello. Infine, Giovanni, il discepolo del Signore, quello che riposò pure sul petto di Lui [riferimento a Giovanni 13:25; 21:20], anch’egli pubblicò un Vangelo, mentre dimo-

rava in Efeso d’A-sia”. L’archeologia spesso fornisce potente testimonianza esterna. Contribuisce alla critica biblica, non nel senso di ispirazione e rivelazione, ma attraverso le prove che dà circa la precisione degli eventi narrati. L’archeologo Joseph Free scrive: “L’archeologia ha confermato innumerevoli passaggi che erano stati respinti dai critici e ritenuti fatti antistorici o contraddittori”. F. F. Bruce dice che “dove si ha sospettato che Lucas fu impreciso, e la precisione è stata rivendicata dall’evidenza di alcuna registrazione [prova esterna], si può dire legittimamente che l’archeologia ha confermato i dati del Nuovo Testamento”. A. N. Sherwin-White, storico classico, scrive che “Nel caso di Atti, la conferma della sua storicità è schiacciante… Qualsiasi tentativo di respingere la sua storicità di base anche in questioni di dettaglio deve ora sembrare assurdo. Gli storici romani la hanno dato per scontata da molto tempo”. Dopo aver personalmente cercato di distruggere la storicità e la validità delle Scritture, sono giunto alla conclusione che sono storicamente attendibili. Se qualcuno scarta la Bibbia non considerandola veritiera in questo senso, dovrà scartare la maggior parte della letteratura dell’antichità. Uno dei problemi che affronto costantemente è che molti vogliono applicare un modello di test alla letteratura secolare e un altro alla Bibbia. Dobbiamo applicare lo stesso test alla letteratura laica e religiosa. Dopo aver fatto questo, penso che possiamo dire: “La Bibbia è affidabile e la sua testimonianza di Gesù è vera” l Luglio 2016 / Impacto evangelistico

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Il Nuovo Testamento fu scritto qualche anno dopo la morte di Gesù. Le date esatte non sono documentate. Nell’esaminare gli eventi storici contenuti nel testo

e studiare la scrittura e la lingua usate dagli scrittori evangelici, gli studiosi e i ricercatori biblici fanno delle stime fondate sulle date in cui la maggior parte del Nuovo Testamento fu scritto.

UN VIAGGIO ATTRAVERSO

contenuti nel Nuovo Testamento

48

Giacomo (40-45)

30 DISCESA DELLO SPIRITO SANTO

Lettere generali

30

27 libri

CROCIFISSIONE E RESURREZIONE DI GESÙ

IL NUOVO TESTAMENTO

Mateo y Hechos con 28 capitoli ciascuno.

Gesù inizia il suo ministero (26)

Nascita di Gesù (5-4)

Gesù nel tempio a 12 anni (8)

Anno 0

MISSIONARIO MONDIAL 14 MOVIMIENTO América • Europa • Oceanía • África • Asia

Ascensione di Gesù (30)

Pietro predica ai gentili (37-38)

Conversione di Saulo (34)

PAOLO INIZIA I SUOI VIAGGI MISSIONARI

I libri più estesi del Nuovo Testamento


94%

profezie presentate nei libri furono scritte dopo che gli eventi storici si verificassero. La maggior parte delle date sono approssimative. Le date separate da un trattino indicano un arco di tempo di riferimento.

Filippesi

Romani

Paolo imprigionato a Cesarea (59)

Terzo viaggio missionario di Paolo (52-57)

Martirio di Paolo e Pietro a Roma (67)

Paolo a Roma (62)

APOCALISE (95)

1-3 GIOVANNI (85-95)

70

GIOVANNI (89-95)

CADUTA DI GERUSALEMME E DEL TEMPIO

EFESINI FILIPPESI COLOSSESI FILEMONE (62) LUCA - ATTI (62)

ROMANI (57)

2 CORINZI (56)

1 PIETRO (62-63) Consiglio a Gerusalemme (48-49)

2 PIETRO GIUDA (64-67)

1 Timoteo

Efesini

MATTEO (55-65)

MARCO (53-55)

Vangeli -Storia

GALATI (54) (48?) 1 CORINZI (54)

2 TESALONICESI 52

1 TESSALONICESI 51

Lettere di Paolo

Secondo viaggio missionario di Paolo (49-51)

Filemone

2 Tessalonicesi

Galati

del Nuovo Testamento

Tito

1 Tessalonicesi

2 Corinzi

2 TIMOTEO (67)

13 libri

2 Timoteo

Colossesi

1 Corinzi

EBREI (60-70)

L'apostolo Paolo scrisse

1 TIMOTEO TITO (63-64)

La datazione degli scritti del Nuovo Testamento può riflettere il punto di vista di uno studioso della teologia cristiana. Di solito, i tradizionalisti e i cristiani praticanti sono d’accordo sulle date legate alla vita di Gesù. Gli studiosi esterni alla tradizione cristiana, però, spesso danno date posteriori agli scritti, sostenendo che le

Il libro più breve

2º Giovanni con 13 versi

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IL CONGRESSO EUROPEO È IN ARRIVO Il II Congresso Europeo ha suscitato grandi aspettative in migliaia di fratelli del Vecchio Continente e altrove, che saranno presenti a questo evento spirituale di grande rilevanza per il Movimento Missionario Mondiale (MMM).

L

’incontro, che si svolgerà dal 10 al 14 agosto presso l’Hotel Marriot Auditorium a Madrid, ospiterà circa 3000 persone nella sua sala principale e altre 2000 in due recinti adiacenti, dove due enormi proiettori permetteranno di visualizzare lo sviluppo del II Congresso Europeo dall’inizio alla fine. Gli organizzatori hanno confermato la presenza di ufficiali internazionali del MMM, tra cui il Rev. Gustavo Martínez, Presidente dell’Opera; il Rev. José Soto, MISSIONARIO MONDIAL 16 MOVIMIENTO América • Europa • Oceanía • África • Asia


ATTI

Vicepresidente e Supervisore in Europa; il Rev. David Echalar, Supervisore del Blocco B d’Europa, e gli altri ufficiali. I partecipanti saranno accolti dall’anfitrione e organizzatore dell’evento, il Rev. Carlos Medina, Supervisore del Blocco A e di Spagna. Vi parteciperà inoltre una grande delegazione di supervisori, pastori e fratelli provenienti da diversi paesi, tra cui Perù, che ha la più grande rappresentazione, seguita da quelle di Colombia, Panama, gli Stati Uniti, e le altre nazioni, che si

riuniranno con i 14 paesi europei presenti all’incontro. TEMA DEL CONGRESSO “Costruire il Regno di Dio nella rettitudine” fu il tema scelto dagli ufficiali internazionali dell’Opera per il II Congresso Europeo, ispirato a 1 Corinzi 3:10, in cui si afferma: “Secondo la grazia di Dio che mi è stata data, come esperto architetto, ho posto il fondamento; un altro vi costruisce sopra. Ma ciascuno badi a come vi costruisce sopra”.

Continua a leggere–– Luglio 2016 / Impacto evangelistico

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BETHEL IN EUROPA

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el mese di maggio, un gruppo di Bethel Television si recò nel Vecchio Continente per girare spot pubblicitari del II Congresso Europeo, che saranno rilasciati dalla terza settimana del mese di luglio. Gli spot saranno visualizzati attraverso televisione, computer o smartphone e avranno senza dubbio un impatto sui partecipanti.

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L’evento sarà ravvivato da attività musicali speciali dai fratelli europei, che mostreranno il loro fervore al Signore attraverso lodi in diverse lingue. Il messaggio della Parola di Dio coronerà ogni attività, insieme ad un servizio missionario, che si terrà in una delle giornate. COMITATI DELL’EVENTO Data l’importanza dell’incontro che unirà il continente, sono state stabilite diverse com-

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missioni: decorazione del palco, protocollo e ricezione di partecipanti, trasporto, alloggio, pubblicità, sicurezza. Inoltre, ci saranno uscieri per mantenere l’ordine nel campus e fare altri compiti; loro sono stati addestrati da qualche mese per la buona realizzazione dell’evento cristiano. Ci sarà anche una commissione stampa, che è responsabile per la segnalazione di tutte le occorrenze dell’incontro attraverso un’ampia copertura dei media sul sito web


REALIDAD ATTI

che è in costruzione e sui social network. IN DIRETTA La trasmissione radio e televisione del II Congresso Europeo sarà fatta da Bethel Television, che con sofisticate apparecchiature di telecomunicazione trasmetterà in diretta tutte le occorrenze dell’incontro spirituale, attraverso il suo segnale in alta definizione o HD, i suoi sette satelliti e l’internet. Insieme a loro, un gruppo di fratelli de-

lle chiese a Barcellona e Genova, addestrati in comunicazioni, si recherà nella sede dell’evento, l’Hotel Marriot Auditorium a Madrid, per fornirà il loro prezioso supporto. D’altra parte, diverse stazioni radio e televisive cristiane del Movimento Missionario Mondiale situate in altri luoghi trasmetteranno contemporaneamente su diverse piattaforme tutti gli eventi dell’incontro europeo l Luglio 2016 / Impacto evangelistico

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LE CONSEGUENZE DEL BREXIT Brexit è un acronimo di due parole in inglese: Britain (Gran Bretagna) e Exit (uscita), e si riferisce all’uscita della Gran Bretagna dall'Unione Europea, l'associazione politica ed economica composta da 28 paesi. Il fatto ha causato sconvolgimenti nell'economia globale. La parola ‘Brexit’ divenne la più pronunciata negli ultimi mesi in quasi tutto il mondo, intanto l’alternativa, ‘Bremain’ (Britain e Remain, che vuole dire ‘rimanere’) non solo non diventò popolare, ma neanche realtà. Il Regno Unito si unì a quello che allora si chiamava Comunità Economica Europea (CEE) nel 1973; tuttavia, quando nel 1985 fu creato lo spazio Schengen, cioè un territorio composto da 26 paesi che abolirono le frontiere interne per la libera circolazione senza visto, il paese decise di rimanere fuori. Nel 1993, il Regno Unito entrò a far parte del mercato unico, che promuove la libera circolazione di merci e persone, come se gli Stati membri fossero un singolo paese. Tuttavia, non adottò l’euro, ma conservò la propria moneta, la sterlina.

FOTO: AFP

I MOTIVI Dietro i promotori del Brexit c’erano vecchie e nuove motivazioni: la sfiducia nel potere politico

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e preminente di Bruxelles (centro dell’Unione Europea), il controllo dell’immigrazione, la difesa della sovranità nazionale, l’orgoglio per il carattere britannico insulare e differenziato dal resto d’Europa e le sfide di sicurezza, tra gli altri. Il primo ministro, David Cameron, era a favore della permanenza, nonché 16 dei 21 membri del suo governo, ma il Partito Conservatore si dichiarò neutrale. Il Partito Laburista, il Partito Nazionale Scozzese (SNP), il partito gallese Plaid Dymru e il Partito Liberale erano anche a favore della permanenza. Coloro a favore della permanenza sostenevano che la Gran Bretagna ottiene più benefici essendo un membro dell’UE, in quanto può vendere beni e servizi ad altri paesi più facilmente, e insistevano sul fatto che l’arrivo di immigrati, per lo più giovani che vogliono lavorare, favorisce la crescita economica e aiuta a finanziare i servizi pubblici e le imprese. Un altro argomento era che lo status internazionale del Regno Unito sarebbe stato danneggiato dall’uscita dall’UE, e che il Regno Unito sarebbe stato più sicuro come parte del club e non per conto proprio. D’altra parte, era il Partito per l’Indipendenza del Regno Unito (UKIP), che nelle ultime elezioni parlamentari ottenne il 13% dei voti, nonché la metà dei parlamentari del Partito Conservatore, cinque membri del governo e alcuni parlamentari laburisti. Coloro che promovevano l’uscita sostenevano che l’adesione all’Unione Europea era un ostacolo allo sviluppo del Regno Unito, che dava di più di quanto riceveva, e che le normative europee, che ritenevano eccessive, fanno male alle aziende britanniche. Inoltre, loro volevano che il Regno Uniti riprendesse il pieno controllo dei suoi confini e del numero di stranieri che entrano nel paese in cerca di lavoro. LE CONSEGUENZE Il cocktail esplosivo generato dal voto favore-


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INTERNAZIONALE

vole all’uscita del Regno Unito, insieme con l’aggravamento della crisi dei rifugiati e la debolezza delle riforme della zona euro, potrebbe segnare l’inizio dell’inevitabile declino dell’Unione come esperimento politico sovranazionale. Londra, uno dei centri finanziari più importanti al mondo, potrebbe perdere più di un centinaio di migliaia di posti di lavoro, in quanto il Brexit costringerebbe molte aziende a spostarsi in altre città della zona euro. Molti giovani inglesi hanno detto che a causa del Brexit hanno perso il diritto di vivere e lavorare in 27 paesi. D’altra parte, poche ore dopo il referendum, la sterlina inglese subì cali del 4% e 6% contro l’euro e il dollaro americano. Inoltre, le principali borse valori europee furono anche colpite. L’uscita della Gran Bretagna dall’UE non riguarderebbe solo il sistema finanziario britannico, ma anche la propria industria. Come pubblicato da The Times, il Brexit potrebbe portare all’incertezza delle imprese, a un commercio meno rilevante con l’Europa e al calo del numero di posti di lavoro. Dopo il problema dei rifugiati e la crisi de-

lla zona euro, l’uscita del Regno Unito potrebbe indebolire ulteriormente l’Unione europea, che dovrebbe affrontare la perdita di un membro che ha difeso più fortemente le politiche di libero mercato. Il processo fino all’uscita effettiva, che può durare un paio di anni, e la creazione di una nuova relazione stabile saranno lunghi e pieni di incertezze, che potrebbero influenzare negativamente le economie europee. Un analista ha illustrato a pieno merito quello che è successo il 24 giugno, affermando che nessuno celebra un divorzio, vale a dire una separazione. La gente celebra l’unione, il matrimonio. Il giorno dopo il divorzio, entrambi i membri della coppia sono più poveri. Prima pagavano una casa tra i due, ora ognuno deve pagare la propria casa, investire di più e avere una casa più piccola; lo stesso con la luce, la macchina, le vacanze e tutte le spese. Pagano di più e hanno meno. La disunione li ha impoverito improvvisamente. Lo stesso accade ora con il Regno Unito e l’UE. La disunione impoverisce, anche se i populisti si sforzino a dire il contrario l Luglio 2016 / Impacto evangelistico

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VIOLENZA E SALUTE La violenza in generale è inaccettabile come meccanismo di relazione tra gli esseri umani, in particolare quando si maltratta sul piano fisico, verbale o psicologico bambini e donne, causando danni forse irreversibili.

Walter Menchola Vásquez (*)

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(*) Internista, Master in Gestione e Politiche Pubbliche MISSIONARIO MONDIAL 22 MOVIMIENTO América • Europa • Oceanía • África • Asia

’è una percezione diffusa ma sbagliata che la violenza sia una parte inevitabile della condizione umana, che sia un problema la cui prevenzione spetta al sistema di giustizia penale e che il ruolo del settore sanitario sia il trattamento e la riabilitazione delle vittime. Questi presupposti sono cambiati, in quanto è stato dimostrato –grazie al successo di misure di prevenzione applicate ad altri problemi di salute legati al comportamento, come le malattie cardiache, l’abuso di droga e l’HIV/AIDS– che la

salute pubblica contribuisce a sradicare le cause di queste condizioni complesse. Non c’è un fattore che spieghi da solo il motivo per cui una persona si comporta con violenza e un’altra non lo fa. Pertanto, lo studio della violenza richiede modelli che prendano in considerazione componenti sociali, culturali, politici, economici e biologici (modello ecologico). La Relazione sullo stato globale della prevenzione della violenza (2014) riferisce che 475 000 persone furono uccise nel 2012, e che le uccisioni divennero la terza


FOTO: AFP

BENESSERE

causa di morte al mondo tra gli uomini di 15 a 44 anni, anche se i tassi di omicidio nel mondo siano diminuiti del 16% tra il 2000 e il 2012. Per ogni persona uccisa da motivi violenti, molte altre vengono ferite e soffrono di problemi fisici, sessuali, riproduttivi oppure mentali. La violenza rappresenta per le economie dei paesi un notevole onere di miliardi di dollari per assistenza sanitaria, spese giudiziarie e penali e perdite di produttività. Le donne e i bambini sono coloro che soffrono di più per atti di violenza non mortali. Un bambino su quattro è abusato fisicamente, una bambina su quattro è abu-

sata sessualmente, e una donna su tre subisce violenza fisica o sessuale dal partner ad un certo punto della sua vita (OMS). E’ importante affrontare la violenza come patologia individuale e sociale, perché il danno causato può essere permanente, con conseguenze dolorose per noi, le nostre famiglie e la comunità. La violenza contribuisce ad aumentare nelle vittime comportamenti a rischio, tra cui l’uso di droghe e le pratiche sessuali promiscui; aumenta inoltre le principali cause di morte, come il cancro, le malattie cardiovascolari, l’HIV/AIDS, gli incidenti stradali, la violenza fisica (omicidi, violenza domestica). Le strategie rivolte all’individuo hanno dimostrato efficacia e servono a prevenire la violenza: programmi di sviluppo in età prescolare (dai 3 ai 5 anni), preparazione alla vita di tutti i giorni, programmi di sviluppo sociale per bambini, adolescenti e giovani adulti ad alto rischio (da 6 a 18 anni). Ci sono anche strategie incentrate sulla famiglia: formazione di genitori (sviluppo del bambino, discipline educative non violente e competenze per risolvere problemi familiari), coinvolgimento dei genitori nella vita di bambini e adolescenti (alleanza casa-scuola), programmi di tutoraggio (relazioni con giovani ad alto rischio). D’altra parte, ci sono anche programmi comunitari: centri attenzione per bambini (cambiare il comportamento violento), programmi di miglioramento degli ambienti scolastici (ottimizzare le pratiche di insegnamento, le politiche scolastiche e la sicurezza dei bambini). Da non trascurare sono le strategie globali e le politiche pubbliche: non disponibilità di alcol e del suo abuso (tasse, prezzi, orari, età dei consumatori), limitazione dell’accesso alle armi letali e non letali e ai pesticidi (persone a rischio, depressive, con tendenze suicide), programmi di sostegno alle persone a rischio (donne, bambini, anziani). Sta a noi cambiare questo scenario. La violenza è altamente prevenibile se una cultura di pace e buoni rapporti viene incoraggiata; cominciamo con noi stessi e le nostre famiglie. Non possiamo dare quello che non abbiamo in noi; teniamo sempre a mente: “Non facciamo agli altri ciò che non vogliamo sia fatto a noi” l Luglio 2016 / Impacto evangelistico

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LA GUIDA DI CRISWELL PER I PASTORI Il reverendo Wallie Amos Criswell scrisse questa guida pratica basata su principi biblici. Il libro fornisce in modo pulito e preciso un orientamento chiaro e semplice ai ministri del Signore. Il pastore è un organizzatore. Si tratta di un generale che guarda costantemente l’agire dei suoi ufficiali e delle sue truppe. Lui è un dirigente aziendale che è responsabile per la crescita e l'espansione della società. Con il suo staff e attraverso di esso, può studiare la sua gente e usare le loro abilità e i loro doni speciali. Paolo paragonava la Chiesa al corpo umano. Ogni membro è diverso, ma ha un posto vitale. Alcuni possono insegnare, altri condurre incontri di preghiera; alcuni sono buoni predicatori o bravi nelle finanze, altri nella pianificazione di riunioni.

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li strumenti del pastore sono le parole. Il modo in cui egli le esprime dà forma a ciò che sta cercando di ottenere, proprio come il pennello nelle mani del pittore che crea il suo dipinto, oppure la spatola o la cazzuola nelle mani del costruttore che erige un edificio. La vita del pastore è nelle sue parole (Giovanni 5:43, 47; 17:20; Proverbi 25:11). Le parole sono i veicoli attraverso i quali il pastore raggiunge, tocca e benedice la vita della sua congregazione che lo ascolta. Il pastore deve parlare in modo chiaro, rivolgendo le sue preghiere al membro seduto all’ultimo banco della chiesa. La guida di Criswell per i pastori, scritta nel 1980 dal reverendo Wallie Amos Criswell, è una guida pratica fermamente basata sui principi biblici. Creato per fornire un orientamento semplice e chiaro ai ministri di Dio, il libro parla della vita personale del reverendo, della preparazione dei sermoni e dell’evangelizzazione, dell’amministrazione della chiesa, del lavoro evangelico e del ministero pastorale, attraverso insegnamenti utili e preziosi sulla base della Parola del Signore. Il pastore è un organizzatore. Si tratta di un generale che guarda costantemente l’agire dei suoi ufficiali e delle sue truppe. Lui è un dirigente aziendale che è responsabile per la crescita e l’espansione della società. Con il suo staff e attraverso di esso, può studiare la sua gente e usare le loro abilità e i loro doni speciali. Paolo paragonava la Chiesa al corpo umano. Ogni membro è diverso, ma ha un posto vitale. Alcuni possono insegnare, altri condurre incontri di preghiera; alcuni sono buoni predicatori o bravi nelle finanze, altri nella pianificazione di riunioni. Nella prefazione del libro, il pastore Wallie Amos Criswell espone i suoi pensie-

ri sulla intenzione del libro e dice che “ciò scritto qui non può sostituire l’esperienza personale del pastore. Egli deve imparare da solo. Egli deve procurarlo per conto proprio. Ogni pastore può però beneficiare dell’esperienza degli altri. E’ con la speranza che i miei colleghi pastori possano essere benedetti dal mio lungo pellegrinaggio in questo cammino di servizio che io ho scritto questi capitoli”. La vita e la testimonianza cristiane vengono spesso confrontate nelle Scritture con una guerra. Paolo scrisse a Timoteo: “Ti affido questo incarico, Timoteo, figlio mio, in armonia con le profezie che sono state in precedenza fatte a tuo riguardo, perché tu combatta in virtù di esse la buona battaglia, 19 conservando la fede e una buona coscienza, alla quale alcuni hanno rinunciato e, così, hanno fatto naufragio quanto alla fede” (1 Timoteo 1:18-19). L’apostolo, in Efesini 6: 11-17, descrive la panoplia del soldato cristiano. Evidentemente, Paolo era a conoscenza per esperienza degli attacchi del nemico di Dio. Egli stesso aveva combattuto molte buone battaglie per il Signore. CONQUISTARE ANIME Riconosciuto negli Stati Uniti e in gran parte del mondo come una delle figure più note del cristianesimo contemporaneo, il reverendo Criswell servì Dio per mezzo di una lunga carriera missionaria di 82 anni. Nato il 19 dicembre 1909, il ministro del Signore svolse, fin dalla sua conversione nel 1919, un lavoro insistente per la diffusione della buona notizia attraverso ventisette libri in cui la Parola del Signore è tutto. Non c’è un ministero di più supporto per la chiesa, più necessario e più utile della sua biblioteca. Uno dei miracoli di Dio è la possibilità di chiudere in parole immortali


LETTERATURA

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MISSIONARIO MONDIAL 26 MOVIMIENTO América • Europa • Oceanía • África • Asia

i pensieri e le azioni dei grandi del passato glorioso. Anche Dio si rivelò nella Parola. Siamo in grado di ascoltare Gesù parlare in un libro. Siamo in grado di seguire un sermone di Paolo in un libro. Possiamo vedere le visioni di Giovanni in un libro. Siamo introdotti al vero Dio in un libro: “Nel rotolo del libro è scritto di me” (Ebrei 10:7). Divisa in ventuno capitoli, La guida di Criswell per i pastori contiene argomenti, tra cui il posto del pastore nel piano di Cristo, il pastore sul pulpito, il pastore e i suoi collaboratori, l’organizzazione della chiesa, la

provvista di fondi per la chiesa o la ricompensa per un lavoro ben fatto. In linea con il suo amore per la Parola, il pastore Wallie Amos Criswell dà in ogni sezione raccomandazioni fondate nelle Scritture e mostra con consigli opportuni i suoi oltre cinquant’anni di esperienza ministeriale. Il pastore è sotto il comando di Dio per fare il lavoro di un evangelista (2 Timoteo 4:5). L’evangelista, secondo la parola di Paolo in Efesini 4:11, è uno dei doni del Cristo risorto alla Chiesa. Egli è come un ministro unto da Dio tra gli apostoli, pro-


LETTERATURA

feti e pastori-insegnanti, chiamato da Dio nella famiglia della fede. Ma il lavoro che l’evangelista fa nel suo ministero itinerante, il pastore lo fa nel suo ministero pastorale. Se fallisce in questo, egli delude Dio. Se è fedele a questo, egli è fedele a Dio. Non c’è alternativa. Il pastore deve conquistare anime a Gesù Cristo. UN LEADER CON CONVINZIONE Scritto in stile curato e preciso, il libro del pastore Criswell è un compendio fondamentale che delinea gli elementi essenziali

del compito pastorale. Le sue chiare citazioni bibliche, i suoi rigorosi suggerimenti dottrinali e i suoi consigli circa il credo di Dio facili da capire ne fanno uno dei più rilevanti manuali ministeriali del secolo XX. L’approccio rigoroso e l’eleganza della prosa dell’autore inoltre evidenziano la struttura di questo compendio pubblicato da Broadman Press. Il pastore ha molte opportunità di servire Dio e l’uomo. Ha la possibilità di conoscere Cristo come il suo Salvatore personale e camminare con lui come un amico. Ha la possibilità di contare su Dio per le risposte di cui ogni umano ha bisogno. Ha la possibilità di predicare le meravigliose notizie celesti del Vangelo. Ha la possibilità di conquistare persone a Gesù. E ha la possibilità di ministrare come pastoreconsulente ai bisogni della gente. Ogni possibilità è un invito d’oro dai tribunali del cielo per essere un messaggero di incoraggiamento e salvezza. Nelle pagine finali di La guida di Criswell per i pastori, il Rev. Criswell sottolinea che la Bibbia dice che il pastore deve condurre una vita personale che sia un modello da seguire per qualsiasi evangelico. L’autore, che morì il 10 gennaio 2002 a 92 anni, dice che l’apostolo Paolo è uno dei più grandi archetipi della storia del cristianesimo. Inoltre, precisa che il capo di un gregge deve avere la profonda convinzione che il suo lavoro è guidato dal Signore. Il più grande, prezioso e nobile sermone che un pastore può predicare è il proprio esempio. Nessuno può predicare a voce così alta che possa spendere l’esempio della propria vita. Affinché [la voce] sia potente, toccante ed efficace, chi predica deve incarnare nella sua vita i principi spirituali proclamati. E’ molto più facile per la gente vedere un sermone che ascoltarlo. Il Vangelo secondo te è il Vangelo che più persone seguiranno, non quello presentato in un messaggio o scritto in un libro. Un buon esempio vale più di diecimila spiegazioni e discorsi prolissi l

Il pastore ha molte opportunità di servire Dio e l'uomo. Ha la possibilità di conoscere Cristo come il suo Salvatore personale e camminare con lui come un amico. Ha la possibilità di contare su Dio per le risposte di cui ogni umano ha bisogno. Ha la possibilità di predicare le meravigliose notizie celesti del Vangelo. Ha la possibilità di conquistare persone a Gesù. E ha la possibilità di ministrare come pastore-consulente ai bisogni della gente. Ogni possibilità è un invito d'oro dai tribunali del cielo per essere un messaggero di incoraggiamento e salvezza.

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PIÙ FORZA TU DAMMI Scritto dal compositore americano Philip Bliss, l’inno riunisce le caratteristiche di base che ogni buon credente in Dio dovrebbe avere. Il testo riassume con forza l’arresa al Signore.

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ubblicato nel 1873, l’inno “Più forza Tu dammi” descrive gli attributi essenziali che un seguace di Gesù Cristo deve avere. Scritta dal compositore Philip Paul Bliss, la poesia riunisce una lista dei tratti propri dei cristiani: fede, devozione, zelo, prudenza, calma, fermezza, saggezza, forza, fedeltà, umiltà, purezza e santità. La struttura della composizione, divisa in quattro strofe, sottolinea il suo messaggio attraverso la preghiera. Philip Paul Bliss, nato il 9 luglio 1838 nello stato della Pennsylvania, è considerato uno dei più rinomati autori cristiani nella storia della musica gospel. Cresciuto in una casa dove c’era costante fede in Dio, Philip fu istruito nella Parola dal padre, Isaac Bliss, che gli mostrò le virtù del Vangelo. Inoltre, gli trasmesse il suo debole per le melodie cristiane e lo incoraggiò a sviluppare la sua inclinazione per il canto. Bliss, che trascorse gran parte della sua infanzia in un’umile capanna fatta di tronchi, trovò nella Bibbia la sua ispirazione; fin dalla tenera età, diventò il suo libro sul comodino. In parallelo, fece del cantare al Signore un compito quotidiano; a 10 anni, mentre vendeva verdure per aiutare l’economia della famiglia, sentì in modo casuale una giovane donna suonare il pianoforte, e ciò segnò il suo interesse per la musica cristiana. Philip fu battezzato nel 1850 e, nella sua adolescenza, dové lavorare per pagare la sua istruzione scolastica e musicale. Fu un tempo di grande sacrificio e sforzo fisico, in quanto fece l’aiuto cuoco in un campo del taglio di legname e poi l’operaio in una segheria. Tuttavia, la sua fede incrollabile in Dio gli diede supporto e aiuto per sopportare tutte le sofferenze fisiche subite per cinque anni. MISSIONARIO MONDIAL 28 MOVIMIENTO América • Europa • Oceanía • África • Asia

Nel 1857, a 19 anni, Bliss conobbe il professor John Griffin Towner, un noto cantante gospel, e ricevé i suoi primi allenamenti vocali. Da quel momento, la sua carriera musicale decollò e, nel corso del tempo, diventò uno dei creatori più prolifici nella musica cristiana. Il credente William Bradbury, un notevole compositore, lo spinse a scrivere poesie dedicate al Signore. Insegnante itinerante, poeta operoso e amico intimo di Dwight Lyman Moody, con cui formò una società musicale illustre che promosse il canto gospel, Philip Paul Bliss ottenne grande reputazione negli Stati Uniti grazie alle sue composizioni consacrate a lodare il Signore. Tuttavia, la sua vita si spense bruscamente il 29 dicembre 1876 nello stato dell’Ohio, quando il treno in cui viaggiava con la moglie, la compositrice evangelica Lucy Young, deragliò sulle acque del fiume Ashtabula l


MUSICA

PIÙ FORZA TU DAMMI 1 Più forza Tu dammi, più fede in Te, Grato fa ch’io sia per quello che ho, Dammi più intento per esser miglior. 2 Pena pel peccato umiltà e mercé, Fa che o Signor rammenti che in Te sol vivrò, Più forza per vincer, più costanza o Signor. 3 Più dolore per Cristo, pel calice amar, Dammi più purezza, dammi più virtù, Padre, sempre dammi più sincerità. 4 Zelo nel servirLo, speme nel pregar, Fa che o Signor io sia come mi vuoi Tu, Fammi, o Signore, più simile a Te.

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EROI DI FEDE

IL MISSIONARIO SMITH Smith Wigglesworth servì Dio fedelmente per otto decenni. La sua più grande gioia fu quella di vedere la Parola di Dio confermata da segni e prodigi e mediante la fede della gente. Un predicatore instancabile. Roberts Liardon

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a guarigione dei malati era solo uno degli aspetti sorprendenti del ministero di Smith Wigglesworth. Con la sua vita missionaria, questo servo di Dio diede un nuovo significato alla parola fede. Si sostiene che la sua certezza nel Signore era inflessibile e implacabile, e che aveva una unzione speciale per l’insegnamento e un chiaro senso di compassione, i cui frutti furono innumerevoli guarigioni e miracoli nel suo ministero. Figlio di John e Martha Wigglesworth, Smith nacque il 8 giugno 1859 nel piccolo villaggio inglese di Menston, situato nella contea dello Yorkshire. La sua famiglia era molto povera e sopportò molte avversità. A soli 6 anni, iniziò quindi a lavorare raccogliendo rape in un campo vicino a casa sua. Un anno più tardi, lavorò con il padre a una segheria. Durante questo periodo cominciò a indagare sul Signore. I suoi genitori non erano cristiani, ma Smith non smetteva di cercare Dio. La sua famiglia non gli aveva insegnato a pregare, ma era sempre alla ricerca del Signore. Inoltre, la nonna, fedele credente nel Signore, lo portò al tempio e gli fece sapere la buona notizia. Nella casa di Dio, all’età di 8 anni, capì quello che Gesù aveva fatto per l’umanità e diventò un cristiano. PESCATORE DI ANIME Wigglesworth divenne immediatamente un pescatore di anime. La prima persona che vinse per Cristo fu sua madre. All’età di 13 anni, si trasferì nella città di Bradford, sui monti Pennini, dove continuò a frequentare la casa del Signore. La sua vita spirituale assunse un nuovo significato e Smith cominciò a bramare lo Spirito di Dio. Non sapeva le-

ggere, ma non lasciava mai la casa senza un Nuovo Testamento in tasca. A 16 anni, quando lavorava alla segheria, conobbe un uomo di Dio che gli insegnò il mestiere dell’idraulico. Lavorando insieme, l’uomo gli insegnò anche il significato e l’importanza del battesimo per immersione. Desideroso di osservare i comandamenti della Parola, fu battezzato subito dopo. Anche durante questo periodo venne a sapere sulla seconda venuta di Gesù Cristo. Sicuro che il Signore lo avrebbe aiutato, Wigglesworth iniziò il suo ministero. Nel 1877 andò a casa di un idraulico e gli chiese lavoro. L’uomo gli disse che non aveva bisogno di assistenti, allora Smith lo ringraziò, si scusò e se ne andò. Tuttavia, l’uomo gli disse: “C’è qualcosa di diverso in te. Penso che non possa lasciarti andare”. Poi lo assunse. Dopo un periodo di molto lavoro, Wigglesworth decise di trasferirsi a Liverpool. Con la potenza di Dio in lui, cominciò ad evangelizzare i bambini e predicare loro il Vangelo, spinto dal suo desiderio di aiutare. Centinaia di bimbi giungevano al porto dove lui condivideva la Parola. Sporchi e affamati, questi bambini lo visitavano e Wigglesworth si prendeva cura di tutti loro. Anche se aveva un buon reddito, non spendeva il suo denaro in sé, ma in cibo e vestiti per i suoi giovani amici. Uno dei grandi sostegni nella vita spirituale di Smith Wigglesworth era sua moglie, Mary Jane Featherstone. Donna di forte fede e predicatrice evangelica, condivideva con lui l’amore per il Signore e la passione per la vita missionaria. Mary Jane divenne sua moglie il 2 maggio 1882 all’età di 22 anni. Con lei, imparò a leggere e rafforzò la sua

Uno dei più grandi dolori nella vita di Wigglesworth si verificò l’1 gennaio 1913. Stava per partire verso la Scozia alla stazione ferroviaria, quando ricevé una notizia devastante. Mary Jane aveva avuto un attacco di cuore mentre faceva le sue funzioni ministeriali. Immediatamente corse a lei, sgridò la morte e il suo spirito tornò, ma solo per un breve periodo di tempo. Il Signore gli disse: “Voglio prenderla a casa con me”.

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Wigglesworth divenne immediatamente un pescatore di anime. La prima persona che vinse per Cristo fu sua madre. All'età di 13 anni, si trasferì nella città di Bradford, sui monti Pennini, dove continuò a frequentare la casa del Signore. La sua vita spirituale assunse un nuovo significato e Smith cominciò a bramare lo Spirito di Dio. Non sapeva leggere, ma non lasciava mai la casa senza un Nuovo Testamento in tasca.

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fede in Dio. Loro erano una coppia cristiana molto impegnata nelle cose del Signore. UOMO DI PREGHIERA La prima esperienza personale di Wigglesworth con la guarigione si verificò nei primi anni del secolo XX. Lui soffriva di emorroidi fin dalla giovinezza, allora un ministro pregò Dio per la sua salute. Smith usava sali ogni giorno, ma essendo sicuro della volontà del Signore, smise di utilizzarli e ben presto scoprì che era completamente sano. Nel 1907, un altro evento cruciale accadde nella sua vita. Aveva sentito dire che un gruppo di persone nella città di Sunderland erano state battezzate nello Spirito Santo e parlavano in lingue. Allora, si recò nella città per vedere il fenomeno e contattò il pastore Alexander Boddy. Dopo il suo arrivo, trascorse quattro giorni davanti al Signore in attesa di parlare in altre lingue, senza risultato. Quando Wigglesworth stava per tornare a casa, la moglie del reverendo Boddy, Sorella Mary, impose le sue mani su di lui e fece una preghiera breve ma piena di potere. In quel momento, la gloria di Dio si manifestò nella sua vita attraverso una visione della croce vuota. Commosso fino alle lacrime, Smith finalmente aprì la bocca e cominciò a parlare in lingue. Il giornale locale Sunderland Daily Echo fece la notizia con un resoconto dettagliato. Nei giorni prossimi, Smith sviluppò l’abitudine di pregare e digiunare. Ben presto, cominciò a ricevere lettere da tutto il paese, in cui gli chiedevano di pregare per i malati. Lui faceva tutto il possibile per rispondere a ogni petizione; a volte, dopo arrivare in treno in una città, andava in bicicletta per più di quindici chilometri per raggiungere una persona afflitta. Uno dei più grandi dolori nella vita di Wigglesworth si verificò l’1 gennaio 1913. Stava per partire verso la Scozia alla stazione ferroviaria, quando ricevé una notizia devastante. Mary Jane aveva avuto un attacco di cuore mentre faceva le sue funzioni ministeriali. Immediatamente corse a lei, sgridò la morte e il suo spirito tornò, ma solo per un breve periodo di tempo. Il Signore gli disse: “Voglio prenderla a casa con me”.

MISSIONARIO INFATICABILE Smith iniziò immediatamente a ministrare in tutta l’Inghilterra. Anche se era estremamente insolito che la stampa inglese pubblicasse articoli di notizie religiose, il Daily Mirror mise una nota in copertina circa l’opera evangelizzatrice di Wigglesworth. Dato che era il più grande giornale del Regno Unito, centinaia di persone cominciarono a cercarlo per conoscere la Parola di Dio. Lui aveva una rivelazione incredibile sul tema della fede e il suo insegnamento attirava le masse. Wigglesworth prendeva Ebrei 11:6 molto sul serio. Pensava che fosse impossibile piacere a Dio senza fede. Pertanto, incorporò questa convinzione in ogni ambito della sua vita spirituale, comprese le opere dello Spirito Santo. Con il minimo soffio dello Spirito su di lui, Smith si rinchiudeva in una stanza e rimaneva solo con Dio. L’uomo, mosso dalla


EROI DI FEDE

compassione, riceveva richieste di preghiera da tutto il mondo. Nel 1920, in Svezia, uno dei paesi che visitò grazie alla sua opera evangelizzatrice, i medici e le autorità locali gli vietarono di imporre le mani sulle persone. Ma lui non era preoccupato. Egli sapeva che Dio rispondeva alla fede e non ai metodi. Alla fine di un incontro, Smith chiese ai presenti di pensare che sarebbero stati guariti mentre lui pregava. I fedeli furono guariti immediatamente. Anche se gli occhi di Wigglesworth avevano visto molti miracoli e guarigioni istantanei, lui non ricevé questi miracoli. Nel 1930, quando aveva 70 anni, la sua salute iniziò a peggiorare. Pregò ma non ottenne sollievo; andò a vedere un medico che, dopo alcune radiografie, fece la diagnosi di un grave caso di calcoli renali in stato avanzato. La sua unica speranza era l’operazione; altrimenti, secondo il medico, sarebbe morto.

Dopo aver ascoltato la diagnosi, Smith disse al medico: “Il Dio che creò questo corpo è chi può guarirlo. Nessun coltello mi taglierà mentre sono vivo”. Il medico diventò preoccupato e scoraggiato dalla risposta, ma Smith, prima di andarsene, gli affermò che presto sarebbe stato guarito. Lui si fidava che la sofferenza sarebbe finita presto, ma durò sei per lunghi e dolorosi anni. Nel 1932, Smith chiese a Dio quindici anni di più per servire. Il Signore gli concesse quello che aveva chiesto, e durante questo periodo visitò gran parte dell’Europa, del Sud Africa e degli Stati Uniti. La sua più grande gioia fu quella di vedere la Parola confermata con segni e prodigi e mediante la fede della gente. Il suo obiettivo principale era che la gente vedesse Cristo, non Smith Wigglesworth. Il 12 marzo 1947, nel bel mezzo di un servizio, morì e andò a incontrare il Signore l Luglio 2016 / Impacto evangelistico

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LA LUCE CHE SALVÒ LUIS DALLE TENEBRE Luis Sanabria Gutiérrez fece un patto con il diavolo, cercò il successo e il denaro facile e tentò il suicidio. Aveva dimenticato la sua formazione cristiana e fu divorato dal suo desiderio di fortuna. Sembrava di essere al punto di non ritorno, ma fu salvato. Dio non abbandona mai. Marlo Pérez Foto: Samuel Rivera y Archivo familiar

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STORIE DI VITA

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n attesa della mezzanotte per arrendere la loro anima alla Santa Morte, Luis e il capo di una nota agenzia di moda a Asuncion, capitale del Paraguay, si riunirono con altri sconosciuti. Bevvero un mate e parlarono del patto con il diavolo e del cambiamento che in loro si sarebbe verificato. Luis, nervoso, non era sicuro di quello che faceva, ma il suo desiderio di avere la fama e fortuna di quegli imprenditori di successo lo spinse a farlo. Una volta arrivata l’ora, Luis diede un pacco di candele nere, sigarette, zucchero, olio, estratto di canna e un foglio di carta al capo dell’agenzia, che indossava un mantello nero. Poco prima della mezzanotte, entrarono in una stanza dove un piccolo MISSIONARIO MONDIAL 36 MOVIMIENTO América • Europa • Oceanía • África • Asia


STORIE DI VITA

altare emergeva dal buio. Mescolarono le sostanze e accesero tre candele per illuminare il noto pentacolo rovesciato, simbolo del satanismo e della magia nera. A mezzanotte, il sacerdote satanico chiese a Luis di iniziare il rituale. Per invocare lo spirito demoniaco, Luis scrisse sette volte i nomi dei partecipanti su un foglio bianco, segnando così il loro destino. Al termine, l’occultista pose sulle mani di Luis l’olio e lo zucchero e gli disse come richiamare la Santa Morte. Quando il demone apparve, Luis prese l’estratto di canna in un bicchiere e lo offrì allo spirito presente. In seguito, con le sigarette che aveva comprato si arrese alla Santa Morte come il suo nuovo servo.

Questo fu ripetuto sette volte, secondo i riti di magia nera. Alla fine della sessione e con qualche dispiacere, Luis lasciò la stanza con un peso enorme sulle spalle; il rimorso pungeva il suo cuore per aver fatto un patto satanico pur conoscendo la Parola di Dio. La sua anima ora apparteneva al diavolo. LONTANO DAL VANGELO Luis Enrique Sanabria Gutiérrez nacque il 10 agosto 1988 a Asuncion, in Paraguay. Conobbe il Vangelo da quando era molto giovane, quando lui, le sue sorelle e i suoi genitori frequentavano una chiesa evangelica della città. La sua devozione al Signore si rifletteva nella sua partecipazione

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Luis era in bancarotta a 24 anni. A quel tempo, il padre, che viveva in Argentina con la madre e le sue sorelle, lo presentò a un ricco uomo d'affari; lui lo portò a fare il patto satanico che segnò il suo destino. L’uomo di nome Eduardo era proprietario di una prestigiosa agenzia di moda in Paraguay e sembrava di avere molto potere nel mondo della bellezza. Tuttavia, nessuno sospettava che sotto il suo abbigliamento elegante, c’era un discepolo oscuro della Santa Morte.

MISSIONARIO MONDIAL 38 MOVIMIENTO América • Europa • Oceanía • África • Asia

attiva: frequentava gli incontri e annotava i messaggi del parroco per predicarli un giorno in strade e piazze. Con il passare del tempo però, l’indifferenza del padre, che non si arrese mai al Signore, finì per distoglierlo dalla via della salvezza. Quando aveva quasi 10 anni, Luis cominciò ad isolarsi dagli altri bambini, sia nel quartiere che alla scuola. Faceva schizzi di demoni sulla scrivania, allarmando i genitori e gli insegnanti. Più tardi, il suo comportamento peggiorò e cominciò a torturare gatti, strappando le loro unghie e i loro occhi, e ucciderli senza rimorso. Luis mostrava il suo lato più crudele. “Era l’unico modo che avevo per sfogarmi”, ricorda. Diversi anni dopo, la convivenza a casa diventò molto più difficile e Luis divenne un giovane ribelle e testardo che si lasciò avvolgere dalla marijuana e dall’alcol. Il padre lo cacciò fuori di casa più volte, soprattutto quando attentò alla vita di sua madre. SANTERIA E MISERIA All’età di 15 anni, Luis conobbe Juan, un ragazzo del quartiere che lo portò al mondo del heavy metal. Le bande Nemesis, Ghost e Iron Maiden diventarono i suoi idoli di argilla e gli aprirono le porte dell’inferno. “Il mio amico era un metallaro raro perché non si vestiva di nero e non si truccava gli occhi. Era un ragazzo normale, ma quando era ubbriaco parlava in lingue sataniche…”, dice. Ben presto, alcuni dei suoi amici che praticavano la santeria Umbanda lo portarono a una casa abbandonata per evocare spiriti. Alcuni minuti dopo, i demoni Pomba Gira, Exu e altri apparvero ed entrarono nei corpi di molti di loro. Luis non credeva a ciò che vedeva e sentiva. A 22 anni, accecato dalla gelosia, Luis attaccò una delle sue ragazze di nome Nicol; conficcò spietatamente un pezzo di vetro nel suo addome e poi la colpì ferocemente. Una delle nipoti di Nicol cercò una strega per fargli del male, ma Luis pagò 100 000 guaraní a un’altra per difendersi. “Ciò nonostante, avevo molta paura perché credevo in Dio e conoscevo la Sua Parola, ma a quel tempo non sapevo quello che stavo facendo”, dice.

Più tardi, Luis tentò il suicidio con un’overdose di cocaina. Nicol lo trovò privo di sensi e lo portò all’ospedale, dove gli fecero un lavanda gastrica e fu salvato. Al risveglio, Nicol tornò con lui per pietà. Qualche tempo dopo però decisero di porre fine alla loro relazione tossica. Allora, Luis si diede a bere birra e diventò un fumatore accanito. L’alcol e il tabacco causarono in lui una malattia epatica cronica che lo costrinse a letto. Era sovraccarico di miseria e decine di debiti. AGENZIA DI DEMONI Luis era in bancarotta a 24 anni. A quel tempo, il padre, che viveva in Argentina con la madre e le sue sorelle, lo presentò a un ricco uomo d’affari; lui lo portò a fare il patto satanico che segnò il suo destino. L’uomo di nome Eduardo era proprietario di una prestigiosa agenzia di moda in Paraguay e sembrava di avere molto potere nel mondo della bellezza. Tuttavia, nessuno sospettava che sotto il suo abbigliamento elegante, c’era un discepolo oscuro della Santa Morte. “Si vestiva sempre molto bene e mi disse che i suoi partner erano impegnati nella contraffazione di fertilizzante, con cui guadagnavano molti soldi. Mi disse anche che aveva diverse Audi, yacht e grande fortuna in Argentina... Lui era iniziato come me, solo con un materasso sotto il braccio”, dice. Luis cominciò a lavorare con lui nei primi mesi del 2012 e a circondarsi di amici che sprecavano il denaro per lussi e eccentricità. Dopo aver vinto la loro fiducia in feste e incontri, gli rivelarono che la Santa Morte aveva riempito le loro casse in cambio della loro anima. Anche se turbato in un primo momento, Luis era disposto a fare quel patto. “Al termine del patto, l’uomo d’affari doveva fare un altro patto satanico con una donna dell’agenzia, che cui ebbe sesso innaturale davanti all’altare del diavolo. Egli avrebbe dato tutto il suo spirito a lei”, racconta Luis. RITORNO AL SIGNORE Avendo firmato la propria condanna, Luis se ne andò con quel peso sulle spalle, ma prima il prete satanico gli diede un amu-


STORIE DI VITA

leto di pietra sale come protezione. Il giorno dopo, il rimorso e la conoscenza delle Sacre Scritture lo portarono a chiedere a Eduardo, il guru spirituale, di ritirare il patto. Luis rimase scioccato quando sentì la sua risposta: “Non ci pensi. Puoi frequentare qualsiasi chiesa protestante, evangelica o cattolica, perché Satana è in tutte loro”, disse l’uomo d’affari. Dopo aver insistito, Luis abbandonò il luogo, perché non voleva essere di nuovo all’altare diabolico. In preda alla disperazione, la parola suicidio riecheggiava nella sua mente. “I pensieri di suicidio mi passavano per la mente. Lottavo con me stesso e il diavolo, che cercava di entrare nella mia mente... Era molto inquietante, perché pensavo che fosse pazzo”, dice.

Quando pensò di non poter più, ricordò una delle sue zie cristiane e andò a cercarla affinché lo aiutasse a uscire dall’inferno in cui era caduto. Non la trovò, ma incontrò i pastori che nella sua infanzia gli predicavano la Parola del Signore. Luis confessò che si era arreso al diavolo ed era tormentato dalla sofferenza. Allora, tutta la congregazione, con preghiere e digiuni, riuscì a recuperare l’anima perduta di Luis, che si arrese al Vangelo nel mese di ottobre 2012 presso un ritiro di giovani organizzato dal Movimento Missionario Mondiale in Paraguay. Il diavolo cercò di distoglierlo dalla via del Signore, ma Luis, che ha già 27 anni, è ancora aggrappato a chi non lo lasciò mai, ma lo trasformò in un uomo nuovo l Luglio 2016 / Impacto evangelistico

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INTERVISTA

“AVENDO DIO CON NOI, SIAMO PIENE” “Essere donne è un grande privilegio. Ciò che Dio ha posto in ognuna di noi è incomparabile”, dice Sorella Carmen Valencia de Martínez, moglie del Rev. Gustavo Martínez Garavito. Il suo lavoro missionario ha contribuito alla crescita dell’Opera.

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orella Carmen Valencia de Martínez ha girato il mondo con il marito il Rev. Gustavo Martínez Garavito, Presidente del Movimento Missionario Mondiale. Per lei, la cosa più importante è essere fedele a Dio e portare il messaggio della salvezza agli altri. Che cosa è il Movimento Missionario Mondiale per Lei? E’ un rifugio che Dio ha creato per questi ultimi giorni, in cui migliaia e migliaia di anime si mettono al riparo. Nel corso del tempo, abbiamo visto lo schiacciante avanzamento dell’Opera in tutti i continenti, dove Dio chiama continuamente operai e anime bisognose. Come sostiene il Suo marito nell’Opera? In primo luogo, penso che uno dei modi in cui una moglie deve sostenere il marito sia attraverso la costante preghiera, affinché Dio lo protegga e gli dia sapienza e parole adeguate, non solo per le persone bisognose, ma anche per il prezioso corpo di operai che il Signore ha sollevato nell’Opera. Ma non solo pregare, ma anche adempiere la nostra responsabilità come moglie e madre, con i ministeri, talenti e doni che Dio ci ha dato. Come nacque l’idea del Suo libro Acqua per l’assetato? Da quando mi convertii, nacque nel mio cuore il desiderio di leggere e studiare la Parola. Quando Dio mi diede il grande privilegio di predicare, io conservai i miei scritti. Con il passare del tempo, sentii nel mio cuore il bisogno di condividerli con gli altri, e un giorno mio marito mi disse: “Sento che devi condividere questi scritti ...”. Per me, quelle parole furono

la conferma che aspettava da Dio. Allora nacque l’idea di scrivere il primo volume di Acqua per l’assetato”. Lei ha in mente altri libri? Sì, ho intenzione di scrivere altri libri circa la moglie del pastore, i figli del pastore e i figli in generale. Ho sempre sentito una propensione speciale per la famiglia, allora chiedo a Dio di lasciarmi farlo. Che cosa significa Impacto Evangelistico per l’Opera? E’ il messaggio di Dio per il mondo e la missione che Egli ha dato all’Opera del Movimento Missionario Mondiale sin dal suo inizio. Avere una rivista come Impacto Evangelistico è meraviglioso. La rivista è uno strumento di Dio per salvare anime e chiamare molti credenti al ministero; la lettura di ogni messaggio, articolo e testimonianza pianta un seme in questi uomini e donne di Dio. Qual è il Suo messaggio per le donne di Dio? Sorelle, essere donne è un privilegio che Dio ci ha dato. Ciò che Dio ha posto in noi è incomparabile. La donna che si arrende a Dio diventa uno strumento nelle Sue mani, perché la donna, quando ama, ama veramente, completamente e senza riserve. Non è necessario essere una donna eccezionalmente dotata per essere utile a Dio, ma bisogna dire: “Conta su di me. Voglio servirti”. Quando siamo scelte da Dio, siamo attrezzate per vincere, perché, avendo Dio con noi, siamo piene l

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LA GRANDEZZA DELLE PICCOLE COSE “Chi potrebbe infatti disprezzare il giorno delle piccole cose, quando quei sette là, gli occhi del Signore che percorrono tutta la terra, vedono con gioia…?” Zaccaria 4:10. Rev. Luis M. Ortiz

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l profeta Zaccaria parla delle piccole cose, dimenticando che Dio ha sempre usato lo piccolo e i piccoli. Non c’è da stupirsi quando Parola di Dio dice: “Ma Dio ha scelto le cose pazze del mondo per svergognare i sapienti; Dio ha scelto le cose deboli del mondo per svergognare le MISSIONARIO MONDIAL 42 MOVIMIENTO América • Europa • Oceanía • África • Asia

forti; 28 Dio ha scelto le cose ignobili del mondo e le cose disprezzate, anzi le cose che non sono, per ridurre al niente le cose che sono, perché nessuno si vanti di fronte a Dio” (1 Corinzi 1:27-29). • L’uomo si aspettava che il Messia nascesse in un palazzo; Dio lo mandò a


DEVOZIONALE

nascere in una mangiatoia. • L’uomo si aspettava che il Messia nascesse da nobili; Dio lo mandò a nascere da contadini. • L’uomo si aspettava che il Messia diventasse un famoso generale; Dio lo mandò come un umile falegname. • L’uomo si aspettava che il Messia lo liberasse dal giogo politico; Dio lo mandò a liberarlo dal giogo spirituale. • L’uomo si aspettava che il Messia iniziasse il ministero in una cerimonia sontuosa; Dio lo mandò a iniziare il ministero sulle rive del fiume Giordano. • L’uomo si aspettava che il Messia si laureasse presso l’Università di Gerusalemme; Dio lo mandò a vincere la tentazione nel deserto. • L’uomo si aspettava che il Messia riunisse folle e seminasse l’odio contro i nemici; Dio lo mandò a parlare delle beatitudini e della legge dell’amore per il prossimo. • L’uomo si aspettava che il Messia fos-

se un conquistatore di regni umani; Dio lo mandò a essere un conquistatore di cuori. • L’uomo si aspettava che il Messia si circondasse di figure ricche e aristocratiche; Dio lo mandò a attorniarsi di pubblicani, pescatori e poveri. • L’uomo si aspettava che il Messia fosse un grande Maestro che intrattenesse l’intelletto; Dio lo mandò a essere il grande Salvatore che converte il cuore. • L’uomo si aspettava che il Messia fosse un grande gerarca religioso; Dio lo mandò a essere un umile predicatore di buone notizie. • L’uomo si aspettava che il Messia avesse confortevoli uffici in un tempio o palazzo; Dio lo mandò a camminare per le strade polverose senza avere dove posare il capo. • L’uomo si aspettava che il Messia condannasse i gentili e le nazioni pagane che non condividevano la sua razza o fede; Dio lo mandò a salvare tutti. • L’uomo si aspettava che il Messia fosse esclusivista e settario; Dio lo mandò a avere rispetto per tutte le persone. • L’uomo si aspettava che il Messia morisse come un grande patrizio; Dio lo mandò a morire come un criminale vile. L’orgoglio, la superbia e la vanità portano l’uomo a perdersi e distorcere tutto. L’orgoglio di Lucifero lo fece traviarsi e travisare tutto. L’orgoglio religioso e settario di Giona lo portò nella direzione opposta a cui Dio lo aveva mandato; a lui non importava nulla, nemmeno le migliaia di anime perse. Dio dové intervenire a causa dell’arroganza e della vanità del profeta, e allora questo esclamò: “Quelli che onorano gli idoli vani allontanano da sé la grazia” (Giona 2: 9). Caro fratello, quando ti senti incapace, Dio ti insegna. Quando ti senti piccolo, Dio ti alza. Quando ti senti inutile, Dio ti rende utile. Quando ti senti vile e disprezzato, Dio ti rende degno e apprezzato. Quando scopri che non hai niente, Dio ti dà in abbondanza. Quando scopri che non puoi fare niente, Dio ti rende potente. Sai? Dio resiste ai superbi e dà grazia agli umili. Caro amico, puoi essere utilizzato nelle mani di Dio in un modo meraviglioso. Consegna nelle mani di Dio la tua vita, i tuoi talenti, il tuo tempo e tutto quello che hai l

Quando ti senti piccolo, Dio ti alza. Quando ti senti inutile, Dio ti rende utile. Quando ti senti vile e disprezzato, Dio ti rende degno e apprezzato. Quando scopri che non hai niente, Dio ti dà in abbondanza. Quando scopri che non puoi fare niente, Dio ti rende potente.

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I PERICOLI DELLA FAMA “Entonces todo el pueblo de Judá tomó a Uzías, el cual tenía dieciséis años de edad, y lo pusieron por rey en lugar de Amasías su padre… E hizo lo recto ante los ojos de Jehová...” 2 Crónicas 26:1-4. Rev. Manuel Zúñiga

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ttualmente c’è una corsa terribile a diventare famoso. Ma, quando la fama raggiunge la vita delle persone, alcune si insuperbiscono e anche dimenticano da dove sono venute. Il Re Salomone era saggio e ricco come nessuno a suo tempo. Quando era sul suo trono, nessuno poteva irrompere se non era stato chiamato da lui; quando faceva venire qualcuno, la persona doveva arrivare e lasciare in riverenza, senza vedere il suo volto. Un giorno, la madre, Betsabea, irruppe senza fare reverenza; vedendola, Salomone scese dal suo trono e le andò incontro in riverenza, perché lei non era una qualsiasi, ma sua madre. Molte persone si lasciano avvolgere dalla fama e neanche vogliono ricevere la madre. Dio benedice alcuni con beni materiali, case, automobili, professione, titoli, conto bancario e bei vestiti. Tuttavia, dopo aver ricevuto queste benedizioni, alcuni cominciano a cambiare, non sono più gli stessi, non parlano come prima, diventano superbi, vanagloriosi, guardano dall’alto coloro che non hanno il loro stesso successo (un successo che Dio diede loro per misericordia) e ritengono ignoranti coloro che non pensano come loro. Loro sono esempio di ciò che la Parola di Dio insegna: “La superbia precede la rovina, e lo spirito altero precede la caduta” (Proverbi 16:18) Cercare Dio ci dà divina guida, ispirazione e unzione. Chi guida un auto non rilascia il timone, perché altrimenti la macchina andrebbe fuori strada; abbiamo quindi bisogno di un autista che ci porti alla nostra destinazione. Proprio come le correnti d’aria deviano l’aerei e le correnti dei mari deviano le navi, il diavolo devia il credente dalla retta via e dalla santità. Bisogna quindi cercare il Signore, perché Egli ci mostra la strada migliore per le nostre vite. L’unico che conosce la via del Cielo è lo MISSIONARIO MONDIAL 44 MOVIMIENTO América • Europa • Oceanía • África • Asia

Spirito Santo, e Dio lo ha lasciato qui sulla Terra, affinché ci porti alla giustizia e alla verità, “... affinché quel che è zoppo non esca fuori di strada, ma piuttosto guarisca” (Ebrei 12:13). Il libro di Isaia ci dice che c’è una strada di santità che neanche gli insen-


DEVOZIONALE

sati potranno smarrire (Isaia 35:8). Non si tratta di una strada di molto sapere, ma di molto obbedire. Chiunque cerca Dio di cuore, prospera spiritualmente, moralmente e materialmente. Dobbiamo essere molto chiari con Dio. Noi non meritavamo il Suo sacrificio, ma la Sua condanna. Dio non era obbligato a salvarci, perché Egli non ci fece peccatori, ma gli uomini stessi diventarono peccatori. L’immenso amore di Dio per l’umanità lo portò a salvarci. Giovanni 3:16 ci parla dell’amore ineffabile di Dio: “Perché Dio ha tanto amato il mondo, che ha dato il suo unigenito Figlio, affinché chiunque crede in lui non perisca, ma abbia vita eterna”. Gesù giustificò il pubblicano che pregava nel tempio, perché era in ginocchio, gridando a Dio con umiltà e invocando la Sua misericordia: “Abbi pietà di me,

peccatore” (Luca 18:13). Tutto ciò che abbiamo e siamo in grado di godere è possibile per la grazia di Dio e il Suo grande amore. La Parola dice: “Infatti è per grazia che siete stati salvati, mediante la fede; e ciò non viene da voi: è il dono di Dio” (Efesini 2: 8). Uzzia si insuperbì notevolmente perché aveva buoni ingegneri e aveva progettato le lance e le macchine che lanciavano pietre per prima. Dio diede a Uzzia prosperità e fama, ma a un certo momento lui non si fidava più di Dio, perché il diavolo gli aveva fatto credere che era popolare, famoso. Quando questo accade, siamo molto impegnati e non abbiamo più tempo per pregare o frequentare la chiesa. 2 Cronache 26:16 dice: “Ma quando fu divenuto potente, il suo cuore, insuperbitosi, si pervertì…”. Invece, Cristo ci diede un vero esempio di come vivere in integrità. La sua fama si diffuse in tutto il mondo, ma Egli rimase umile e ci insegnò che, pur essendo famosi, possiamo rimanere in Dio con integrità e umiltà. Carissimi, bisogna ricordare che la gloria e l’onore appartengono solo a Dio. Amen l

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QUAL È IL TUO NOME? “Giacobbe rimase solo e un uomo lottò con lui fino all’apparire dell’alba... L’altro gli disse: «Qual è il tuo nome?» Ed egli rispose: «Giacobbe». Quello disse: «Il tuo nome non sarà più Giacobbe, ma Israele, perché tu hai lottato con Dio e con gli uomini e hai vinto» ...” Genesi 32: 24-30.

Rev. Rómulo Vergara

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iacobbe, figlio di Isacco e Rebecca e gemello di Esaù, nacque dopo quest’ultimo e pertanto fu ritenuto il fratello minore (Genesi 25: 21-26). Tuttavia, prima che entrambi fossero nati, Dio aveva detto che “il maggiore servirà il minore” (v. 23). Giacobbe non volle aspettare l’intervento divino, ma era disposto a ricorrere a imbrogli e frodi per ottenere quello che voleva. Isacco era vecchio e quasi cieco, allora Rebecca convinse Giacobbe a fingere di essere il fratello. Per farlo, Giacobbe indossò gli abiti di Esaù e si coprì il collo e le mani con pelle di capretti, perché il gemello era molto più peloso. Così avrebbe potuto ottenere da Isacco, che stava per morire, la benedizione corrispondente al diritto di primogenitura. Quando Esaù scoprì quello che Giacobbe aveva fatto, si rammaricò di essersi lasciato strappare il suo diritto. Esaù decise allora di uccidere il fratello alla morte del padre (Genesi 27: 1-41). Il nome Giacobbe significa “soppiantatore”, “ingannatore”. Ma Giacobbe era pronto a cambiare, allora lasciò la sua famiglia e si allontanò con Dio, senza bisogno di qualcuno che lo accompagnasse e incoraggiasse. “Quella notte si alzò, prese le sue due mogli, le sue due serve, i suoi undici figli e passò il guado dello Iabboc. Li prese, fece loro passare il torrente e lo fece passare a tutto quello che possedeva. Giacobbe rimase solo e un uomo lottò con lui fino all’apparire dell’alba” (Genesi 32: 22-24). “Giacobbe rimase solo e un uomo lottò con lui fino all’apparire dell’alba” (Genesi 32:24). L’uomo era un angelo, che slogò l’anca di Giacobbe. Immagina il dolore. Ma Giacobbe ignorò la sofferenza. Lui era alla ricerca di qualcosa, del tocco speciale di Dio. “E l’uomo disse: «Lasciami andare, perché spunta l’alba». E Giacobbe: «Non ti lascerò andare prima che tu mi abbia benedetto!»” MISSIONARIO MONDIAL 46 MOVIMIENTO América • Europa • Oceanía • África • Asia

(Genesi 32:26). Giacobbe voleva la benedizione. “L’altro gli disse: «Qual è il tuo nome?» Ed egli rispose: «Giacobbe»” (Genesi 32:27). Qual è il tuo nome? Il tuo nome è forse CRITICO, perché ti piace criticare, parlare male, mettere tutto in discussione. Se non sei lo stesso, cosa è cambiato e perché sei diverso? Qual è il tuo nome? Il tuo nome è forse INDIFFERENTE, perché agisci indifferentemente, prima ti impegnavi, ti sacrificavi, lavoravi sodo, sei diverso ora. Ma non è il momento di essere indifferente, è il momento di unirci a fare di più. Il tuo nome è forse PETTEGOLO, perché brontoli e sparli. Vergogna! Il tuo nome è forse MUNDANO, perché ti piace molto il mondo, stai aprendo le porte al mondo e il mondo sta entrando a poco a poco dentro te. Forse ti chiamano LIBERO, perché ti piace il liberalismo. Non è il momento di cambiare in peggio, è il momento di cambiare in meglio. Qual è il tuo nome? L’Opera del Signore porta un nome di santità, purezza, sacrificio, lavoro, dedizione, ricerca di Dio, sana dottrina, testimonianza pulita. Non possiamo cambiare il nome, non possono chiamarci altrimenti. La valanga di apostasia deve scontrare una barriera in noi, una barriera nell’Opera. L’Opera deve fermare la sua avanzata su questa Terra al fine di non essere contaminata. Qual è il tuo nome? Hai notato che sei cambiato in peggio, che non sei più lo stesso, che non bruci più allo stesso modo, che la tua vita spirituale è spenta, che il tuo nome è ora TIEPIDO. Le esigenze dell’Opera, i conflitti, le lotte, le prove e i problemi possono produrre una situazione di stallo e un


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cambiamento di rotta. Qual è il tuo nome? SCORAGGIATO. Forse il tuo carattere, la tua personalità, la tua attitudine e le tue azioni hanno raggiunto il punto dello scoraggiamento. “E Giacobbe: «Non ti lascerò andare prima che tu mi abbia benedetto!» L’altro gli disse: «Qual è il tuo nome?» Ed egli rispose: «Giacobbe». Quello disse: «Il tuo nome non sarà più Giacobbe, ma Israele, perché tu hai lottato con Dio e con gli uomini e hai vinto».” (Genesi 32: 26-28). Quel Giacobbe problematico, sop-

piantatore, ingannatore e falso che sempre creava problemi era ora ai piedi del Signore, rinnovato, con una nuova vita e con il nuovo nome che Dio gli aveva dato. Qual è il tuo nome? Non è qui chi ti ha benedetto fino ad oggi, chi ti ha dato prosperità, chi ti ha visto cambiare, chi può fare un cambiamento nella tua vita? Non è qui chi ti può rinnovare, chi ti può dare un nuovo nome e una vita diversa da ora in poi? Egli è qui. Caro fratello, che oggi avvenga un cambiamento nella tua vita. Lascia che Dio ti trasformi e sarai una persona nuova. Dio ti benedica! l Luglio 2016 / Impacto evangelistico

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Un informe somero de la labor que desarrolla la Obra del Movimiento Misionero Mundial por los caminos de América y alrededor del mundo. La Santa Biblia nos dice: “Y perseverando unánimes cada día en el templo… Y el Señor añadía cada día a la Iglesia los que habían de ser salvos”. Hechos 2:46, 47.

PANAMA NELLE MANI DEL SIGNORE Il Movimento Missionario Mondiale in Panama celebrò il 40° anniversario del tempio della provincia di Darien.

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on la partecipazione speciale del Rev. José Arturo Soto, Vicepresidente Internazionale del Movimento Missionario Mondiale, l’Opera di Dio in Panama celebrò il 28 e 29 maggio i quarant’anni della Chiesa nella provincia di Darien, situata vicino al confine con Colombia. La festa ebbe luogo presso la sede dell’Istituto Tecnico Marcos Alarcón, nel villaggio di Metetí. Durante l’evento, i reverendi José Soto, Melvin Bryam e Epifanio Asprilla, Supervisore Nazionale dell’Opera in Panama, predicarono la Parola del Signore a pastori, operai e fratelli provenienti da diverse province panamensi, che si riuniroMISSIONARIO MONDIAL 48 MOVIMIENTO América • Europa • Oceanía • África • Asia


Fotos: Cristian Avila Simití

EVENTI

no in questa festa della presenza di Dio a Darien. Il Rev. Soto condivise il messaggio di chiusura, in cui fece una revisione della storia di questo tempio, fondato quarant’anni fa. Nel suo intervento, il pastore Soto rivelò che giunse questo punto del territorio panamense su invito di un credente che lavorava alla costruzione della strada locale; lui lo incoraggiò a portare la Parola di Dio là. Poi, il servo del Signore ricevé il sostegno degli uomini di fede Melvin Bryam e Richard Chen, che in quei giorni si erano uniti alle vie del Vangelo, e stabilì questo tempio, che oggi è uno dei più emblematici del MMM in Panama l Luglio 2016 / Impacto evangelistico

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FERMI CONTRO GLI ATTACCHI DEL NEMICO

Fotos: Yennifer Quechuyante Millal

La Confraternita Regionale Zona Sud del Movimento Missionario Mondiale in Cile si tenne nella regione di Los Ríos.

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EVENTI

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uidata dal Rev. Gerardo Martínez, Supervisore Nazionale del MMM in Cile, la Confraternita Regionale Zona Sud dell’Opera del Signore si tenne il 29 e 30 aprile nella regione di Los Ríos. Vi parteci-

parono diverse delegazioni di fedeli provenienti dalle città di Temuco, Lautaro, Villarrica, Panguipulli e Osorno e dall’isola di Chiloe, dove il Movimento Missionario Mondiale è presente.

Il giorno di apertura della Confraternita, tenutasi nel tempio del MMM a Valdivia, il pastore Martínez condivise un messaggio sulla base di Ebrei 2:1-4. Durante l’esposizione della Parola di Dio, “Pericoli che minacciano il credente e le risorse infallibili di Dio”, il servo del Signore esortò i credenti ad essere vigili per evitare di cadere nel male e a fare attenzione alla loro vita spirituale. Il secondo giorno dell’evento, tenutosi presso la sede dell’Università Austral, il Rev. Martínez evangelizzò ancora una volta i credenti riuniti nella regione di Los Ríos. Al mattino, sulla base di Esodo 4: 18-26, il Supervisore Nazionale del MMM in Cile parlò del ritorno di Mosè in Egitto per ordine del Signore. Poi, durante la notte, condivise il messaggio “La posizione ferma del cristiano contro gli attacchi del nemico” l Luglio 2016 / Impacto evangelistico

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LA VERA FELICITÀ Il Movimento Missionario Mondiale in Bolivia tenne la sua II Confraternita Nazionale della Famiglia nella provincia di Pando.

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a II Confraternita della Famiglia dell’Opera di Dio in Bolivia si tenne dal 29 aprile all’1 maggio nella città di Cobija, nel dipartimento di Pando, vicino al confine con Perù e Brasile. Vi parteciparono centinaia di fratelli provenienti da diverse parti di Bolivia e Perù. L’evento ruotò attorno all’importanza del matrimonio, dei figli e della fede nel Signore. Durante la Confraternita, trasmessa dalla catena radio del MMM in Bolivia, il Rev. Ciro Alfonso Soto Ortiz, Supervisore Nazionale dell’Opera in Bolivia, e i pastori Marcelo Valenzuela, Mario Lima


Fotos: Marcos Nina

EVENTI

Vacaflor, Enrique Valenzuela e Edgar Cary, Presbiterio del MMM a Cusco, predicarono la Parola di Dio e esortarono i fedeli a rimanere nel Signore. All’evento, in cui diversi secolari si arresero a Dio, partecipò anche Paola Terrazas Justiniano, Vicegovernatrice della provincia di Pando; lei disse che, dal 2014, si tiene ogni 15 maggio in Bolivia la Giornata Nazionale della Famiglia. Inoltre, le famiglie di seguaci di Dio ebbero l’opportunità di nutrirsi del Vangelo e imparare come affrontare i problemi di tutti i giorni sotto i precetti cristiani l Luglio 2016 / Impacto evangelistico

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BUONE NOTIZIE DI SALVEZZA Il Movimento Missionario Mondiale in El Salvador tenne diverse attività evangeliche in occasione della visita del Rev. Alvaro Garavito.

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n occasione della visita del Rev. Alvaro Garavito, Supervisore nell’America Centrale e Ufficiale Internazionale del Movimento Missionario Mondiale, l’Opera di Dio in El Salvador tenne diversi eventi dal 26 al 29 maggio, al fine di diffondere il messaggio del Signore e consolidare la presenza attiva MISSIONARIO MONDIAL 54 MOVIMIENTO América • Europa • Oceanía • África • Asia


Fotos: Yaakob Parada Gomez

EVENTI

dell’organizzazione evangelica di lingua spagnola più importante al mondo. Il pastore Garavito, arrivato in El Salvador per visitare i templi, presiedé il 26 maggio una riunione di valutazione del lavoro missionario che riunì i leader dell’Opera in suolo salvadoregno. Il giorno successivo,

il servo di Dio diresse una giornata di digiuno nel comune di San Marcos, uno dei dieci dell’Area Metropolitana di San Salvador, dove il MMM sta ancora combattendo il male. Il 28 maggio, Garavito, insieme ad altri pastori e fratelli del MMM in El Salvador, predicò la Parola

del Signore nel parco San José, che si trova nel cuore della città di San Salvador e dove si radunò un grande gruppo di credenti e secolari. Il giorno dopo, il gruppo del MMM si trasferì al parco Colón a Santa Ana, in cui il Vangelo fu condiviso attraverso l’intervento del pastore Garavito l Luglio 2016 / Impacto evangelistico

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CRISTO SPEZZA LE CATENE Il MMM in Messico tenne il suo Ritiro Nazionale di Pastori con l'assistenza di massa dei ministri del Signore.

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astori provenienti dagli stati di Monterrey, Chihuahua, Sinaloa, Nayarit, Veracruz, San Luis de Potosi, Tlaxcala, Puebla, Oaxaca e Chiapas parteciparono dal 5 all’8 aprile al Ritiro Nazionale di Pastori, organizzato dal Movimento Missionario Mondiale in Messico presso la sua chiesa centrale. Il predicatore della Parola di Dio fu il Rev. Alvaro Garavito, Ufficiale Internazionale del Movimento Missionario Mondiale, che predicò il Vangelo durante i quattro giorni dell’evento. Il primo giorno, il pastore Garavito diede il messaggio “La differenza tra il figlio e lo schiavo”. Il secondo giorno, il servo del Signore condivise il discorso “Cristo ruppe le mie catene”. Il terzo giorno, il Rev. Garavito predicò la buona notizia sulla base di Atti 5:1-5, con il messaggio “Di cosa è pieno il tuo cuore?”. Il giorno dopo, verso la fine del Ritiro Nazionale di Pastori, l’Ufficiale Internazionale dell’Opera di Dio consegnò il messaggio “Le nostre motivazioni e opere saranno giudicate davanti al tribunale di Cristo” l MISSIONARIO MONDIAL 56 MOVIMIENTO América • Europa • Oceanía • África • Asia


Fotos: Luis Valencia Cruz

EVENTI

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Fotos: Benjamín G. Mota MISSIONARIO MONDIAL 58 MOVIMIENTO América • Europa • Oceanía • África • Asia


EVENTI

VIVERE RETTAMENTE Il Movimento Missionario Mondiale negli Stati Uniti tenne la sua II Confraternita Regionale della Zona 5 nello stato del New Jersey.

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a città di Perth Amboy, nello stato del New Jersey, ospitò il 15 e il 16 aprile la II Confraternita Regionale della Zona 5 del Movimento Missionario Mondiale negli Stati Uniti. L’evento, presieduto dal

Rev. Arturo Hernández, Supervisore Nazionale dell’Opera nel paese, riunì cinquecento fedeli provenienti dalle chiese della regione nord-orientale degli Stati Uniti. Durante la festa spirituale, tenuta-

si sotto il tema “Rettitudine”, si predicò la buona notizia al popolo avido del Signore. Il giorno di apertura, il pastore Hernández condivise la Parola e parlò della necessità di rettitudine nella vita dei seguaci di Dio. Il secondo giorno, il Supervisore Nazionale predicò il Vangelo ancora una volta. Molte vite furono restaurate durante l’evento. Inoltre, si verificarono molte guarigioni e si condivise dettagli dello stato di avanzamento dell’Opera in una delle nazioni più etnicamente diversificate al mondo. C’era un ambiente di fede, e la folla a Perth Amboy dimostrò in ogni momento il suo amore e la sua devozione a Dio attraverso canti, lode e preghiere pieni della grande presenza del Signore l Luglio 2016 / Impacto evangelistico

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LA GLORIA CONTINUA

Fotos: Sara Calderón

Con la presenza di 350 fedeli, il Movimento Missionario Mondiale in Spagna celebrò il 9° anniversario della Società della Gioventù del tempio centrale a Barcellona.

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ue giorni indimenticabili, il 15 e 16 aprile, vissero i membri della Società della Gioventù della chiesa principale a Barcellona del MMM in Spagna, durante la celebrazione del 9° anniversario della fondazione. Sotto il tema “La gloria continua”, l’evento spiccò per l’unzione e il fervore dimostrati dal popolo del Signore nella capitale della Comunità Autonoma della Catalogna. Il pastore Morten Christensen, attuale pastore nel tempio del MMM a Malmo, nel sud della Svezia, predicò MISSIONARIO MONDIAL 60 MOVIMIENTO América • Europa • Oceanía • África • Asia


EVENTI

la Parola del Signore durante l’evento. Nel suo discorso, il ministro del Movimento Missionario Mondiale parlò dell’importanza della comunione con Dio e dell’amore di Gesù Cristo verso gli altri. Inoltre, Christensen evidenziò il lavoro missionario dell’Opera in Spagna. Durante i due giorni di celebrazione, i membri della Società della Gioventù della chiesa principale a Barcellona mostrarono la loro dedizione e il loro amore per Dio. Vi anche parteciparono seguaci del Signore provenienti dagli chiese di Girona, Mollerussa, Terrazza, L’Hospitalet e Reus; loro adorarono il Re dei re e conobbero da vicino il lavoro svolto dall’Opera in Spagna. Circa 350 fedeli risposero alla chiamata del tempio a Barcellona l Luglio 2016 / Impacto evangelistico

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UNA CHIAMATA DI DIO

Il Movimento Missionario Mondiale in Giappone tenne il suo XVI Congresso Nazionale nella città di Narita.

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al 3 al 5 maggio, si tenne il XVI Congresso Nazionale del Movimento Missionario Mondiale in Giappone nella città di Narita. Vi parteciparono il Rev. José Arturo Soto, Vicepresidente Internazionale dell’Opera di Dio, e il Rev. Ruben Concepción, Segretario Internazionale del MMM; loro condivisero la festa MISSIONARIO MONDIAL 62 MOVIMIENTO América • Europa • Oceanía • África • Asia

spirituale con centinaia di fratelli provenienti da diverse chiese nel Paese del Sol Levante. Il congresso, guidato dal Rev. David Veramendi Takaeda, Supervisore Nazionale del MMM in Giappone, fu inaugurato dal Rev. Concepción con il messaggio “Un nuovo inizio”. Sulla base di Gioele 2:28-29, il servo del

Signore disse nel suo messaggio che le avversità servono gli scopi di Dio. Durante il secondo servizio, il Rev. Soto condivise la buona notizia di Dio attraverso il tema “La crisi dell’impegno”, basato su Esodo 8:25-29. Nel terzo servizio, il pastore Concepción predicò ancora una volta attraverso un messaggio sulla base di


Fotos: Jose Enrique Yamanija Mendoza

EVENTI

Esodo 15:22-27, in cui affermò che nei momenti di difficoltà bisogna rivolgersi a Dio. Più tardi, nel quarto servizio, il pastore Soto condivise la Parola di Dio con il discorso “Cerchiamo l’equilibrio”, sulla base di Luca 10:38-42. L’ultimo giorno del XVI Congresso Nazionale del Movimento Missionario Mondiale in Giappone, il Rev. Concepción diede il messaggio “Dio chiama”. Durante la predicazione del servo del Signore, ispirata dalla conferenza missionaria scritta nel 1987 dal Rev. Luis M. Ortiz, lui esortò ad essere attenti alla chiamata del Signore l Luglio 2016 / Impacto evangelistico

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GESÙ È LA VIA

Fotos: Joel Villegas y Esteven Torres

Il Movimento Missionario Mondiale in Porto Rico tenne il suo Ritiro Campeggio di Bambini nella città di Cidra.

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l Movimento Missionario Mondiale in Porto Rico tenne dal 6 all’8 giugno il Ritiro Campeggio di Bambini presso il campeggio Ebenezer, situato a Cidra, nella regione centrale montagnosa del paese. Il primo giorno dell’evento, guidato dal Rev. Albert Rivera, Supervisore Nazionale del MMM in Porto Rico, Sorella Elizabeth Maldonado, leader bambini della Zona 4, predicò la Parola di Dio. Il secondo giorno, al mattino, i bambini parteciparono ad una giornata di digiuno e preghiera. Poi riceverono il discorso “Voglio sapere chi è lo Spirito Santo”, in cui furono discussi aspetti della fede cristiana. Più tardi, durante la notte, Sorella Zoraida Ginés condivise la MISSIONARIO MONDIAL 64 MOVIMIENTO América • Europa • Oceanía • África • Asia

buona notizia. Il Ritiro Campeggio di Bambini del Movimento Missionario Mondiale in Porto Rico si conclude con

un servizio speciale in cui Sorella Ruth Goden, leader bambini della Zona 6 e 9 dell’Opera locale, predicò il Vangelo del Signore l


Altri Eventi

ARGENTINA INAUGURAZIONE DI ANNESSO A BECCAR

Con l'aiuto di Dio Onnipotente, il Movimento Missionario Mondiale aprì il 2 aprile un nuovo annesso in Juan B. Justo 727, Beccar, Zona Norte del Gran Buenos Aires, in Argentina. Fratello Juan Herrera e sua moglie Miriam Trujillo saranno responsabili del luogo. Il Rev. Ismael Parrado, Supervisore Nazionale del MMM in Argentina, condivise il messaggio della Parola del Signore. Anime furono conquistate per Cristo. Grazie a Dio, l’Opera in Argentina continua ad avanzare e ci sono sempre più fedeli. A Dio sia tutta la gloria! l

PAESI BASSI SERVIZIO EVANGELICO A AMSTERDAM

Il 30 maggio, si tenne un bello servizio evangelico presso la Chiesa del Movimento Missionario Mondiale a Amsterdam, in occasione della visita del Rev. David Echalar, Supervisore Nazionale in Italia. Lui condivise un messaggio di Dio dal titolo “Problemi nella Chiesa”, sulla base delle lettere 1 e 2 di Timoteo. Dopo il ministero della Parola, i partecipanti salirono all’altare con le lacrime agli occhi e si arresero al Signore. L’evento ebbe luogo grazie al supporto di diverse chiese e pastori nei Paesi Bassi. Diamo gloria a Dio. Ringraziamo tutti i fratelli per conto del pastore locale Sergio Veizaga l

SVIZZERA CONFRATERNITA DI DONNE A GINEVRA

Dal 29 aprile all’1 maggio, si tenne la VIII Confraternita di Donne presso l'edificio dell’ICC, in Ginevra. Il tema della attività: “Donne che testimoniano la vittoria”. Vi parteciparono delegazioni internazionali provenienti da Italia, Francia, Svezia, ecc. Tra i partecipanti, oltre al pastore Jimmy Ramirez (anfitrione dell’evento) e a sua moglie, c’erano pastori provenienti dalle città di Ginevra, Languenthal, Basilea, Zurigo, Losanna, tra gli altri. Tra i messaggi condivisi spiccano “Donne illustri” (Esodo 15:1), “Se non muoiono i tuoi desideri, cosa verrai?" (Matteo 28:6), “Le mogli incoraggiano e sono la colonna della famiglia” (Luca 7: 3) e “Donne che testimoniano la vittoria” (Cantico dei Cantici 2:15) l

ISRAELE VIAGGIO MISSIONARIO E BATTESIMO IN ACQUA Dal 11 al 14 maggio, il Rev. Hugo Lope, Presbitero della Zona Nord e Tesoriere dell’Opera in Italia, sua moglie Lizet Arias de Lope e diversi fratelli fecero un viaggio di missione in Israele. Nel primo servizio, il Rev. Lope condivise la predicazione “Donne di guerra”, con cui toccò il cuore di tutti e incoraggiò il popolo di Dio a continuare a combattere la buona battaglia della fede. Giovedì 12 fu un giorno speciale, perché cinque fratelli provenienti da diverse congregazioni furono battezzati nel fiume Giordano. Inoltre, la delegazione visitò Nazareth (casa di Giuseppe, Maria e Gesù), la sinagoga in cui Gesù lesse Isaia 61, il Monte del Precipizio, il Monte delle Beatitudini, tra gli altri luoghi. Non smettiamo di pregare per i nostri fratelli, per Israele e per l’Opera, che con impegno e dedizione continuerà a dare frutti l

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CI SCRIVONO… cartas@impactoevangelistico.net LUIS A. LÓPEZ Non smetto di ringraziare Dio per la benedizione e il privilegio di far parte del ministero dell’Opera. Io ricevo sempre la rivista e mi piace moltissimo leggere i suoi messaggi edificanti. Mi piace anche vedere le immagini e le attività svolte in luoghi diversi, sia qui in Porto Rico che in altri paesi lontani come l’India. Da Mayaguez, Porto Rico.

APRILE MAGGIO 3-5 Congresso in Giappone (Narita, Chiba Ken) 26-29 Congresso in India (Tamil Nadu, India del Sud)

EVELIN CORONADO Dio vi benedica. Sono già trentatré anni che ricevo questa rivista e sento parlare dei miracoli e delle meraviglie che Dio ha fatto attraverso questo ministero. Questa rivista è stata la mia Scuola Biblica. Da Spring Valley, California, Stati Uniti.

GIUGNO 23-26 Congresso in Brasile (Manaus) 30-3 (luglio) Congresso in Bolivia (La Paz) LUGLIO 6-9 Congresso in Costa Rica (San José) 6-9 Congresso nelle Antille Olandesi (Bonaire) 12-15 Congresso negli Stati Uniti (Woodbridge, Virgina) 21-24 Congresso in Messico (Puebla)

ROBERTO MARTÍNEZ

Dio vi benedica, fratelli. Andate avanti. Dio continui a guidare questa pubblicazione. Mi piace la rivista fin da quando la lessi per la prima volta, e continuerò

JUAN CARLOS RODRÍGUEZ Grazie a Dio per le informazioni fornite attraverso la rivista, perché sono davvero utili. Il Signore vi benedica riccamente. Da Madrid, Spagna.

GENNAIO 1-4 Congresso Nazionale in Porto Rico 11-18 Congresso Nazionale in Colombia (Medellin)

MARZO 3-6 Congresso in Honduras (Comayagua; arrivo a San Pedro de Sula) 10-13 Congresso in Australia (Sydney) 23-27 Congresso in Guatemala (Città del Guatemala) 30-3 (aprile) Congresso Guyana, Guyana Francese, Trinidad e Martinica (Georgetown, Guyana)

Dio vi benedica. Sono piena di gioia quando vedo come cresce l’Opera sotto la benedizione di Geova. In Cristo noi siamo più che vincitori! Da Maracaibo, Venezuela.

CARLOS BONILLA SERRANO

GLOBALE 2016 FEBBRAIO 5-7 Congresso in Paraguay (Itagua) 5-9 Congresso in Panama 11-14 Congresso in Argentina

ISABEL SÁNCHEZ

Ricevete un saluto fraterno. Leggevo il messaggio del Rev. Luis M. Ortiz “Il Cristo imprescindibile”; mi ricordo che lo ascoltai quando avevo solo 20 anni. Ci fu un vero apostolo in questa epoca del cristianesimo: Luis M. Ortiz, un eroe, un difensore della sana dottrina, un genuino fondatore di chiese oltre ai confini, con miracoli, segni e prodigi, un vero pastore, un evangelista appassionato e un insegnante formidabile. Congratulazioni per la rivista. Dalla Repubblica Dominicana.

PROGRAMMA

ad acquistarla per vedere le meraviglie che Dio fa nella sua Opera. Con Cristo siamo più che vincitori. Il Signore vi benedica. Da La Villegas, Ecuador.

RICHARD CORONEL Dio continuare a benedirvi. Vi saluto nel nome del Signore. Volevo dirvi che il contenuto di questa rivista mi ha aiutato molto. Ho poco tempo nel Movimento Missionario Mondiale, ma ho visto come il supporto di Dio ha aiutato la mia famiglia. Andate avanti. Da Monagas, Venezuela.

JAVIER MARTÍNEZ Ringrazio Dio per avermi permesso di essere parte di quest’Opera di fede e sacrificio, e per ricevere questa rivista che edifica la nostra vita con ciascuno dei suoi argomenti. Dio benedica i fratelli che svolgono questo nobile lavoro che porta la salvezza a migliaia. Da Huila, Colombia.

AGOSTO 10-14 Secondo Congresso Europeo (Madrid) 11-14 Congresso in Haiti (Port au Prince) 18-21 Congresso in Africa (Guinea Equatoriale) 23-27 Congresso in Venezuela (Barquisimeto) 25-28 Congresso in Ecuador (Guayaquil) 25-28 Congresso in Belize SETTEMBRE 24 Giornata Missionaria Mondiale OTTOBRE 7-9 Confraternita Nazionale in Canada 13-15 Congresso nella Repubblica Dominicana 14-16 Congresso in Mauritius 17-19 Congresso in Madagascar 28-31 Campagna in Cile (Santiago) NOVEMBRE 3-6 Congresso in El Salvador 3-6 Congresso in Uruguay (Montevideo) 19-24 Congresso in Perù (Lima) 24-27 Congresso in Nicaragua DICEMBRE

È possibile scaricare il lettore di codici QR gratis da queste piattaforme: n Eventi n Eventi eseguendo

evangelistico

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Direttore fondatore: Rev. Luis M. Ortiz Comitato di redazione: Rev. Luis Meza Bocanegra, Jacqueline Rovira, Samuel Martínez, Rev. Andrés Espejo Coordinatore editoriale: Rev. Julián Morón Caporedattore: Víctor Tipe Sánchez Redattore: Jaime Tipe Sánchez Redattore grafico: Roberto Guerrero Progetto grafico: Adolfo Zubietta Redazione: Johan Pérez Landeo, Marlo Pérez. Layout: Lesly Sánchez, Jorge Cisneros Web master e Infografica: Julio de la Cruz. Illustrazioni: Pablo Vilca. Trascrizione: Yomi Solórzano Comunity manager: Juan Becerra, Denisse Barrientos. Distribuzione: Huber Moreno.


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CONOSCERE UN LATO DELLA STORIA NON È SUFFICIENTE

PREMIERE

Grazie ai suoi 6 satelliti e Internet, Bethel Television – il canale del Movimento Missionario Mondiale – trasmette al mondo intero il messaggio della Parola di Dio attraverso la sua programmazione culturale ed educativa da Lima-Perù.

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