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LA RIVISTA CHE COSTRUISCE LA TUA VITA

Gennaio 2016 / Edizione 744

evangelistico

La web PUBBLICAZIONE UFFICIALE

MOVIMIENTO MISSIONARIO MONDIALE

TESTIMONIANZA

La guarigione di Julian MUSICA

Vieni, fratello, vieni a Gesù DEVOZIONALE

I leader hanno bisogno di aiuto

L'importanza dei genitori in questo compito

L’EDUCAZIONE

DEI FIGLI

Gennaio 2016 / Impacto evangelistico

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MISSIONARIO MONDIALE 2 MOVIMENTO America • Europa • Oceania • Africa • Asia


EDITORIALE

FATE SENTIERI DIRITTI Rev. Gustavo Martínez Presidente Internazionale del M.M.M.

“Fate sentieri diritti per i vostri passi, affinché quel che è zoppo non esca fuori di strada, ma piuttosto guarisca. Impegnatevi a cercare la pace con tutti e la santificazione, senza la quale nessuno vedrà il Signore” Ebrei 12: 13-14.

C

oloro che siamo nati di nuo-

solo poche persone erano rimaste in

vo, che siamo stati salvati,

giustizia e santità e non avevano mac-

che abbiamo una nuova vita

chiato le loro vesti bianche.

in Cristo Gesù e che abbiamo lasciato

Sempre, nella storia della Chiesa,

il male, dobbiamo vivere in santità ed

c’è stato una minoranza che è rimasta

essere trovati degni del Signore.

fedele, che non ha baciato Baal e che

Coloro che siamo al servizio di

non si è inginocchiato davanti a lui. Il

Cristo dobbiamo liberarci di ogni peso

profeta Elia ha detto una volta: “Sono

e peccato che incomba su di noi e cam-

rimasto io solo” (1 Re 19:14), e la ris-

minare con pazienza la strada avanti

posta divina è stata: “Ma io lascerò in

come Dio comanda, come la Bibbia

Israele un residuo di settemila uomini,

insegna. Dobbiamo anche predicare il

tutti quelli il cui ginocchio non s’è piegato

messaggio dato da Dio nella sua Paro-

davanti a Baal e la cui bocca non l’ha ba-

la, affinché che chi senta si penta, chi

ciato” (1 Re 19:18).

cammini con i piedi fuori li metta, lo

Caro amico, ripara la tua vita e rad-

storto sia raddrizzato, le montagne ca-

drizza lo storto, non per essere trovato

dano e le valli salgano.

degno dalla Chiesa, ma per essere tro-

Inoltre, bisogna sapere che c’è una speranza gloriosa e una gioia per la Chiesa che vive rettamente, che cammina in bianche vesti. Le Scritture di-

vato degno dal Signore ed essere trovato fedele quando il Signore venga. Caro lettore, oggi è il giorno della salvezza!

cono: “Tuttavia a Sardi ci sono alcuni che

Caro fratello, lasciate la tiepidezza

non hanno contaminato le loro vesti; essi

e il conformismo, cerca di essere retto

cammineranno con me in bianche ves-

agli occhi di dio e vivere in santità. La

ti, perché ne sono degni” (Apocalisse 3:

vera Chiesa dice: “Vieni, Signore Gesù”

4). Sardi aveva una grande chiesa, ma

(Apocalisse 22:20) l

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evangelistico Direttore Fondatore: Rev. Luis M. Ortiz Gennaio 2016 / Edizione N° 744 USPS 012-850) PUBBLICAZIONE UFFICIALE DEL MOVIMENTO MISSIONARIO MONDIALE Il World-Wide Missionary Movement, Inc. è una chiesa senza scopo di lucro con la visione di piantare nuove chiese negli Stati Uniti d’America e nei suoi territori, e con la visione missionaria di piantare nuove chiese in tutto il mondo, là dove Dio apra nuove porte. PUBBLICATA MENSILMENTE DAL Movimiento Misionero Mondiale, Inc World-Wide Missionary Movement, Inc San Juan, Porto Rico Washington, D.C. Periodici affrancati a San Juan, Porto Rico 00936 POSTMASTER: Inviare i cambiamenti di indirizzo a Impacto Evangelistico P.O. BOX 363644 San Juan, Porto Rico 00936-3644 Telefono (787) 761-8806, 761-8805, 761-8903 MEMBRI DEL M.M.M. INC. Rev. Gustavo Martínez Rev. José Soto Rev. Rubén Concepción Rev. Rodolfo González Rev. Álvaro Garavito Rev. Margaro Figueroa Rev. Rómulo Vergara Rev. Humberto Henao Rev. Luis Meza

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Deposito legale presso la Biblioteca Nazionale del Perù N° 2011-02.530 Chiesa Cristiana Pentecoste - Movimento Missionario Mondiale: Av. 28 de Julio 1781 - Lima 13 - Peru Stampa: Quad / Graphics Perù SA Av. Los Frutales 344 - Lima 03 - Peru MISSIONARIO MONDIALE 4 MOVIMENTO America • Europa • Oceania • Africa • Asia

Il Movimento Missionario Mondiale è un'organizzazione religiosa senza scopo di lucro regolarmente registrata a San Juan, Puerto Rico, e nella capitale federale, Washington DC, con sede in entrambe le città, così come in ogni Stato dell'Unione Americana e altri paesi in cui abbiamo fondato opere missionarie. Importante Le offerte e le donazioni in denaro, attrezzatura, immobili e lasciti per volontà, date a questa Opera del Movimento Missionario Mondiale, Inc. sono deducibile dall'imposta sul reddito (Income Tax) e le ricevute emesse dal MMM sono riconosciute dal Internal Revenue Service (IRS) del governo federale degli Stati Uniti d'America e del Stato Libero Associato di Porto Rico. n

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Dichiarazione Dottrinale Il Movimento Missionario Mondiale aderisce alle dottrine fondamentali della Scrittura, come ad esempio: n

• L'ispirazione della Sacra Scrittura: 2 Timoteo 3:15-17, 2 Pietro 1:19-21. • La divinità adorabile in Tre Persone, Padre, Figlio e Spirito Santo: Matteo 3:16-17, 17: 1-5; 28:19 Giovanni 17: 5, 24, 26, 16:32, 14:16, 23, 18:05, 6, 2 Pietro 1:17,18; Apocalisse 5. • La salvezza mediante la fede in Cristo: Luca 24:47, Giovanni 3:16, Romani 10:13, Tito 2:11, 3:5-7. • La Nuova Nascita: Giovanni 3:3, 1 Pietro 1:23, 1 Giovanni 3:9. • La giustificazione per fede: Romani 5:1, Tito 3:07. • Il battesimo in acqua per immersione, come comandato da Cristo: Matteo 28:19, Atti 8:36-39. • Il battesimo nello Spirito Santo, successivo alla salvezza, parlare in lingue secondo: Luca 24:49, Atti 1:04, 8, 2:04. • La Guarigione Divina: Isaia 53:4, Matteo 08:16, 17, Marco 16:18, Giacomo 5:14, 15. • I doni dello Spirito Santo: 1 Corinzi 12:1-11. • I frutti dello Spirito Santo: Galati 5:22-26. • La santificazione: 1 Tessalonicesi 4:3, 5:23, Ebrei 12:14, 1 Pietro 1:15, 16, 1 Giovanni 2:6. • Il ministero e l'evangelizzazione: Marco 16:15-20, Romani 10:15. • La decima e la sostenibilità dell’Opera: Genesi 14:20, 28:22, Levitico 27:30, Numeri 18:21-26, Malachia 3:7-10, Matteo 10:10; 23:23. • Il sollevamento della Chiesa: Romani 8:23, 1 Corinzi 15:51 - 52, 1 Tessalonicesi 4:16-17. • La seconda venuta di Cristo: Zaccaria 14:1-9, Matteo 24:30, 31, 2 Tessalonicesi 1:7, Tito 2:13, Eb 14, 15. • Il Regno Millenario: Isaia 2:1-4, 11:5-10, Zaccaria 09:10, Apocalisse 19:20, 20:3-10. • Nuovi cieli e nuova terra: Isaia 65:17, 66:22, 2 Pietro 3:13, Apocalisse 21:1.


SOMMARIO

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6. Nota di copertina. L’educazione dei figli.

6

14. Grafica. l’educazione: così importante che trasforma vite e nazioni. 16. Internazionale. Quando si perde il timore di Dio. 18. Riflessioni. Rettitudine, il motto del 2016. 21. Storia. Il più grande suicidio di massa. 24. Letteratura. Il Pentateuco. 28. Musica. Vieni, fratello, vieni a Gesù.

46. Intervista. “Il MMM è presente tra il popolo Mapuche”.

16

30. Eroe della fede. Cristiano illustre .

48. Eventi. Fermi e fedeli.

34. Storie di vita. La guarigione di Julian.

50. Eventi. Israele, il popolo del Signore.

40. Devozionale. Il bisogno di intercessori.

52. Eventi. Fedeltà nel ministero.

42. Devozionale. I leader hanno bisogno di aiuto per sostenere il peso.

54. Eventi. Uniti fino alla venuta di Cristo.

44. Devozionale. Pericoli dell’ignoranza.

22

56. Eventi. Donne al servizio di Dio.

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MISSIONARIO MONDIALE 6 MOVIMENTO America • Europa • Oceania • Africa • Asia


NOTA DI COPERTINA

L’EDUCAZIONE DEI FIGLI L'educazione è uno dei fattori che più influenza l'avanzamento ed il progresso degli individui e delle società sia nel materiale che nello spirituale. Oltre a fornire conoscenza, l'educazione arricchisce la cultura, i valori e tutto ciò che caratterizza gli esseri umani. E in questo senso, l’intervenzione dei genitori è fondamentale. James Dobson (*)

FOTOS: AFP

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Se, come genitore, sei stato assente da­lla vita dei tuoi figli, è il momento di coin­volgerti. La tua casa è la scuola di vita per loro e ciò insegnato in casa verrà stampato per il resto dei loro giorni. Se la tua vita è disordinata, pentiti oggi, salda i conti con Dio e presta attenzione a ciò che è davvero importante.

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I

n un’intervista con la rivista cristiana Christianity Today, il Dott. James Dobson ha detto: “La cultura è completamente cambiata. Le ragazze oggi stanno crescendo troppo in fretta; l’influenza del settore dello spettacolo è cambiata. Le ragazze sperimentano cose che le madri e nonne non hanno mai sperimentato. La compressione dell’età spinge le bambine a sperimentare l’adolescenza troppo presto e pensare alla sessualità in età precoce, creando pressione. Di conseguenza, si verificano disordini emotivi, tra cui disturbi alimentari come l’anoressia e la bulimia. Il 90 per cento di coloro con disturbi alimentari sono ragazze, alcune delle quali hanno 5 anni. Recentemente, un fabbricante abbigliamento ha finalmente tolto questo prodotto dagli scaffali: bikini con reggiseni imbottiti per bambine di 7 anni. Abbiamo anche ‘cutting’, autolesionismo e aggressione sessuale tra bambini in età scolare, nonché precoce uso in droga e alcol. Le ragazze hanno ormai raggiunto la parità con i ragazzi nel bere fino allo stordimento, e c’è un alto livello di violenza tra ragazze. Uno su tre ragazzi o ragazze è vittima o autore di bullismo. Abbiamo sentito recentemente notizie su ragazze che si sono impiccate dopo essere state schernite. Non è mai stato

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facile crescere un bambino, ma è più difficile oggi”. Se, come genitore, vivere nella casa dei tuoi sogni e raggiungere il successo professionale coinvolge perdere i tuoi figli, te ne pentirai. Abbiamo solo una opportunità di farlo bene. “Questi comandamenti, che oggi ti do, ti staranno nel cuore; 7 li inculcherai ai tuoi figli, ne parlerai quando te ne starai seduto in casa tua, quando sarai per via, quando ti coricherai e quando ti alzerai” (Deuteronomio 6: 6-7). Quando hanno chiesto al Dott. Dobson: “Come insegni a tua figlia ad avere una sana autostima, senza prepararla ad essere egocentrica?”, lui ha risposto: “Le ragazze


NOTA DI COPERTINA

negli anni dell’adolescenza e della scuola media attraversano la pubertà, che ovviamente provoca acne e corpi allampanati. Quelle ragazze guardano con ammirazione modelli come Britney Spears, Paris Hilton e Lindsay Lohan. Se osano essere un po’ sovrappeso, non grasse ma un po’ sovrappeso, ne sentono parlare tutto il giorno. Questo penetra e distrugge il cuore e il valore di una ragazza che vuole essere una principessa, che vuole essere amata da qualcuno. Se il padre in quella situazione non è coinvolto, non le dà sicurezza e amore, non le dice che lei è bella, non mette il braccio intorno a lei e non le dà attenzione, spesso la ragazza cerca il sostegno altrove.

L’unica cosa che lei ha per scambiare è la sua sessualità, e lei pensa che sarà amata se dà certi doni della sua sessualità. Sappiamo le conseguenze: Egli ottiene ciò che vuole e la scarica, ma lei non ottiene quello che vuole, cioè l’amore”. Se, come genitore, sei stato assente dalla vita dei tuoi figli, è il momento di coinvolgerti. La tua casa è la scuola di vita per loro e ciò insegnato in casa verrà stampato per il resto dei loro giorni. Se la tua vita è disordinata, pentiti oggi, salda i conti con Dio e presta attenzione a ciò che è davvero importante. Non puoi cambiare il passato, ma con l’aiuto di Dio puoi dare ai tuoi figli il futuro che meritano. Questo dovrebbe es-

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NOTA DI COPERTINA

Le decisioni basate su principi ci fanno scegliere ciò che è moralmente migliore, piuttosto che ciò che è più facile. Devono essere basate su valori buoni come la sincerità, l'onestà, la lealtà, la responsabilità, la compassione, l'amicizia, il sacrificio, il coraggio, l'onore, la fede, etc.

MISSIONARIO MONDIALE 10 MOVIMENTO America • Europa • Oceania • Africa • Asia


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sere il tuo compito primario come genitore. IL PROCESSO DECISIONALE La chiave per una vita familiare felice è sapere come prendere le decisioni giuste. Ma non tutti hanno la capacità innata di sapere di che cosa hanno bisogno, e molti sembrano di essere predisposti al contrario. Essere una persone con coraggio, istruzione o maturità sono fattori che non aiutano da soli alla scelta. Vivere con persone che sanno come scegliere è saggio, ma la capacità non è contagiosa. Quindi, insegna ai tuoi bambini questo aspetto della vita il più presto possibile (Proverbi 22: 6). INSEGNA LORO I SEGUENTI PRINCIPI: 1) Le decisioni hanno conseguenze, buone e cattive. Ciò che governa la tua vita non sono le circostanze, ma le decisioni riguardo a esse. Forse pensi che i tuoi figli lo sanno già, anche se sia piuttosto il contrario. A

causa di tutti i cambiamenti, gli adolescenti non riescono a capire il rapporto tra causa ed effetto ma verso la fine dell’adolescenza. Chiedere loro domande come: “A cosa pensavi quando lo hai fatto?”, non avrà più risposta che la tipica alzata di spalle e uno sguardo perso nel vuoto. Non sono stupidi, ma hanno bisogno di guida. 2) C’è sempre più di un’alternativa. I bambini spesso si sentono impotenti e indifesi contro le circostanze negative. Di solito pensano solo bianco e nero, vale a dire, che le cose possano essere solo buone o cattive. Aiutali a capire che, anche se sia contraddittorio per loro, in cattive situazioni si può prendere le decisioni giuste. I bambini con una mentalità dicotomica spesso diventano adulti pessimisti, vulnerabili, facili da manipolare e inclini alla depressione. Ma se sanno che possono sempre scegliere il bene, ciò impedirà che la loro vita sia governata dalle circostanze. La vita in generale è difficile, ma “pia-

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no piano si va lontano”. Per fare bene nella vita, i bambini devono imparare a ragionare. Insegna loro a farsi certe domande quando devano prendere una decisione, ma fai con il giusto atteggiamento. Se dai uno sguardo intimidatorio quando parli con loro, si nasconderanno da te. ECCO ALCUNE DELLE DOMANDE: 1) Quali sono le mie alternative? Discuti con loro tutte le idee e le opzioni, facendoli scriverle. Dì loro che non ci sono risposte giuste o sbagliate e che qualsiasi opinione o approccio è valido e sarà preso in considerazione. Con questa strategia promuovi la loro creatività e li incoraggi a pensare per se stessi. 2) Quali sono i vantaggi di ogni alternativa? L’obiettivo non è quello di costringerli a fare qualcosa, ma permettere loro di scoprire la verità per se stessi e accettarla. A quel punto si giunge con pazienza, senza pressione. Chiedi loro di fare una lista dei vantaggi che sono più importanti. MISSIONARIO MONDIALE 12 MOVIMENTO America • Europa • Oceania • Africa • Asia


NOTA DI COPERTINA

3) Quali sono le conseguenze negative di ogni alternativa? I bambini sono molto franchi, qualcosa di molto buona, ma devono anche capire la legge divina di semina e raccolta, nota come legge di causa ed effetto. Molti adulti hanno rimorsi che avrebbero evitato se avessero applicato la legge. Non parla senza sosta di come dannose possono essere le conseguenze delle decisioni sbagliate. Piuttosto, insegna loro a farsi domande: Sono disposto ad accettare le conseguenze? Come sarò colpito? 4) Quali sono i valori morali in gioco in questa decisione? Le decisioni basate su principi ci fanno scegliere ciò che è moralmente migliore, piuttosto che ciò che è più facile. Devono essere basate su valori buoni come la sincerità, l’onestà, la lealtà, la responsabilità, la compassione, l’amicizia, il sacrificio, il coraggio, l’onore, la fede, etc. Se i bambini sono piccoli, semplifica il processo, ma non lascia passare l’occasione. Insegna ai tuoi figli a chiedersi queste due domande: 1) Come mi sentirò dopo? Ciò che prevale dopo una decisione è la sensazione di dignità o di vergogna, la sensazione di alta o bassa autostima. Le nostre azioni diventano parte del passato, ma le ragioni sulle quali si sono basate continuano a plasmare il nostro futuro. “Custodisci il tuo cuore più di ogni altra cosa, poiché da esso provengono le sorgenti della vita” (Proverbi 4:23). I bambini che crescono con una buona autostima sono meno inclini alla promiscuità sessuale, alla droga, all’alcolismo e ai comportamenti antisociali o illegali. L’amore di sé e l’autostima sono due principi interni che non dovrebbero mai essere violati. Cedere a scelte egoistiche è abbandonare l’essenza morale del nostro essere, cioè, l’anima santa che Dio ci ha dato. 2) Cosa penseranno di me i miei cari e i miei amici se prendo questa decisione? Per avere successo nella vita, è necessario avere il rispetto e la fiducia degli altri. La reputazione è più importante dei soldi, anche nel mondo laico. “La buona reputazione è da preferirsi alle molte ricchezze, e la stima, all’argento e all’oro” (Proverbi 22:1). Se prendiamo decisioni sbagliate guadagniamo una cattiva reputazione che danneggia le nostre prospettive future per sempre. “Chi pensa a fare il male sarà chia-

mato esperto in malizia” (Proverbi 24:8). Quando si ha cattiva reputazione, è molto difficile recuperare il buon nome (Proverbi 25:10). E’ possibile che alcune decisioni sbagliate ci diano benefici a breve termine, ma alla fine ci faranno male e diventeranno rimorsi. La persona benedetta da Dio deve essere “sobria, prudente, dignitosa” (1 Timoteo 3: 2). Insegna ai tuoi figli a chiedersi: 1) E’ un buon momento per prendere questa decisione? Ci lamentiamo spesso delle decisioni che prendiamo alla leggera. C’è “un tempo per tacere e un tempo per parlare” (Ecclesiaste 3:7). Prendiamo decisioni affrettate a causa di situazioni in cui hanno un ruolo importante la pressione che sentiamo al momento, l’influenza dei pari, il cambiamenti di umore e le emozioni fugaci come la solitudine, ecc. Quando la situazione cambia, cambiano anche i nostri sentimenti e le nostre decisioni non sembrano più così chiare. Si deve considerare se si può rinviare la decisione per ridurre o eliminare il rischio. Quando i bambini si sentono sotto pressione, si disperano e prendono decisioni premature; ma se sanno che possono prendere il tempo di cui hanno bisogno, le loro reazioni sono più sagge, e quindi evitano futuri rimpianti. Bisogna aiutarli a capire che Dio “ha fatto ogni cosa bella al suo tempo” (Ecclesiaste 3:11). Ciò darà loro l’opportunità di valutare le loro opzioni bene e accettare la guida di Dio. 2) Se dessi un consiglio ad un amico (Paolo o Susana), suggerirei loro la stessa cosa? Il cambiamento di prospettiva a volte permette di considerare meglio le nostre opzioni. Quando le emozioni sono in gioco, i bambini hanno una visione più limitata e non notano diverse possibilità importanti. A volte gli adulti impongono il loro modo logico e razionale di vedere le cose, ma incontrano resistenza da parte dei giovani. E un’altra cosa: è molto buono fare una revisione del processo decisionale con i tuoi figli, per aiutarli a riflettere sulla sua efficienza. Parla con loro di come hanno affrontato la situazione concreta e chiedi loro dei loro sentimenti circa il risultato. Se sono felici, congratulati con loro. Se non, dì loro: “Mi dispiace. Cosa pensi può cambiare la prossima volta?” Invece di giudicare i loro difetti, premia i loro successi l

(*) Tratto da pagina www. devocionalescristianos.org

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Indice nella qualità di vita delle comunità:

30 % più alto è il salario dei cittadini dell'America Latina che riescono a completare gli studi secondari.

SALVA LA VITA DI MADRI E FIGLI più alta è la probabilità di cercare cure mediche durante la gravidanza e al momento del parto, se la madre ha ricevuto istruzione.

con una madre che sa leggere ha il 50% in più di probabilità di sopravvivere i primi 5 anni. Ogni anno scolastico riduce la probabilità di mortalità infantile del 5-10%.

più basso sarebbe il numero di morti per cause prevenibili nei bambini sotto i 5 anni se i loro genitori avessero istruzione primaria. Tuttavia, se avessero istruzione secondaria, le morti si ridurrebbero del 49%.

RIDUCE LA POVERTÀ

Gli uomini e le donne educati hanno più probabilità, non solo di ottenere un lavoro, ma anche di trovare lavori che offrono sicurezza, buone condizioni di lavoro e salari dignitosi.

44,6 % è l'incidenza della povertà in molti paesi del Sud America quando i membri di una famiglia non hanno alcuna istruzione, 28,5% quando hanno istruzione secondaria; 9% quando hanno formazione tecnica o universitaria, e 5,3% quando hanno formazione post-laurea.

più alto è il reddito dei lavoratori con buone capacità di lettura e scrittura rispetto a coloro che non le hanno.

Solo il Se un lavoratore ha 6 anni di istruzione formale, l’aumento del suo reddito può essere di circa 50% rispetto a chi non ha alcuna istruzione. Se ha 12 anni di formazione, l’aumento è di circa 120%, e se ha 17 anni di formazione, l’aumento è di circa 200%.

5 veces di più possono costare i programmi di alfabetizzazione per adulti rispetto agli investimenti tempestivi in 4 anni di istruzione secondaria per giovani.

5%

dei lavoratori con livello di istruzione inferiore in America Latina ottengono un contratto di lavoro, rispetto al 47% di coloro con istruzione secondaria.

I migliori sistemi di istruzione i n tutto il mondo funzionano quando la scuola è considerata solo uno degli ingranaggi del processo educativo.

Le altre variabili importanti sono la famiglia e la società – di tradizione luterana – in cui c'è un alto senso di responsabilità e le persone sono valorizzate “per la loro formazione e non per il loro status socio-economico”.

“Nella cultura luterana la persona si salva quando legge la Bibbia, cioè, si arriva a Dio attraverso la parola scritta”.

MISSIONARIO MONDIALE 14 MOVIMENTO America • Europa • Oceania • Africa • Asia

171

95%

milioni di persone potrebbero sfuggire alla povertà se tutti gli studenti nei paesi a basso reddito avessero, dopo la scuola, competenze di base in lettura e matematica. Ciò significherebbe una riduzione del 12% della povertà globale.

1

anno

di scolarizzazione dei membri di una famiglia in paesi in via di sviluppo riduce del 25% le probabilità di ricadere nella povertà.


L’EDUCAZIONE: È importante quindi che trasforma la vita e le Nazioni L'educazione è uno dei fattori che più influenzano l'avanzamento ed il progresso degli individui e delle società, sia nel materiale che nello spirituale. Oltre a fornire conoscenza, l'educazione arricchisce la cultura, i valori e tutto ciò che caratterizza gli esseri umani. A mayor grado de formación que reciba una persona mejores condiciones de vida obtiene.

E’ COLLEGATA ALLO SVILUPPO ECONOMICO DI UN PAESE

23% 1$ 1 0.7%

AÑO anno

85%

del cervello si forma nei primi anni di vita, soprattutto nei primi 3 anni.

più alto è il reddito pro capite in un paese dove l'educazione è egualitaria.

investito in educazione rende tra 10$ e 15$ grazie alla crescita economica di un paese. più di educazione in una persona aumenta il suo reddito di circa 10%.

più alto è il Prodotto Interno Lordo (PIL) annuo di un paese per ogni anno di scolarizzazione che la sua popolazione riceve.

INDICE NEI TASSI DEMOGRAFICI DI NATALITÀ E MORTALITÀ

59%

più piccolo sarebbe il numero di gravidanze adolescenti, se in paesi a basso reddito le ragazze sotto i 17 anni avessero acceso a istruzione secondaria.

5,9

è il numero medio di figli di una donna con istruzione primaria, rispetto a 2,5 di figli di una donna con istruzione secondaria o superiore.

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FOTO: AFP

QUANDO SI PERDE IL TIMORE DI DIO Scene recenti da una Bruxelles paralizzata e presa da militari e poliziotti per impedire a un terrorista incontrollato di commettere un massacro simile a quello a Parigi, mostrano chiaramente la situazione in Europa. Wenceslao Calvo (*)

B

ruxelles non è qualsiasi città del vecchio continente. Non è solo la capitale del Belgio, ma anche la capitale dell’Unione Europea, dove si trova la sede del Parlamento europeo e altre istituzioni dell’UE. Lì vengono discusse grandi questioni MISSIONARIO MONDIALE 16 MOVIMENTO America • Europa • Oceania • Africa • Asia

politiche, sociali ed economiche che colpiscono non solo i paesi membri, ma anche la scena internazionale. Dal paese emanano leggi per le nazioni che compongono l’Unione Europea e le linee guida ideologiche che segnano la loro strada. Anche a Bruxelles è la sede della NATO, la macro-


INTERNAZIONALE

entità militare a forza straordinaria in grado di spruzzare il più potente nemico. Ebbene, tutta quella grandezza è stata messa a rischio da un uomo con un kalashnikov o simile e una cintura di esplosivi. La paura e la psicosi hanno sopraffatto non solo la popolazione, ma anche il governo belga, che ha ordinato misure di emergenza senza precedenti dalla seconda guerra mondiale. Naturalmente, il terrorista solitario non è solo, perché c’è un numero indeterminato di persone della stessa convinzione a Bruxelles. In ogni caso, il panico che l’uomo ha creato, moltiplicato per l’effetto di amplificazione generato dai media, ha reso possibile ciò che fino a poco tempo fa era impossibile: il rapimento di una città rappresentativa di un continente. Una clamorosa vittoria per il terrorista, i suoi compagni e i suoi sostenitori, che hanno messo in dubbio la sicurezza europea, il grande valore occidentale, e allo stesso tempo hanno umiliato profondamente i cittadini che danno troppo per scontato. Il panico scatenato è stato così potente che ha minacciato ciò che sembrava fermamente assicurato ed inespugnabile, dimostrando che non era né così fermo né così inespugnabile! Un solo pericolo o una minaccia in aria sono sufficienti perché il nostro sistema di vita possa crollare, nonostante tutte le misure precauzionali adottate, facendo scomparire in un attimo tutta la nostra autosufficienza e il nostro vanto. Penso che il panico sperimentato dall’uomo recentemente in Europa non sia altro che il risultato di aver perso molto tempo fa il timore di Dio. E avendo perso, o meglio, avendolo deliberatamente scartato, stiamo raccogliendo i frutti amari prodotti dal vuoto spirituale. In effetti, però, abbiamo riempito il vuoto con una pseudo-spiritualità conveniente e adatta alle nostre idee e perversioni, per la quale ci sono molte offerte sul mercato ideologico. Ecco una di queste offerte: Il timore di Dio è una storia fantastica creata da religiosi oscurantisti molto tempo fa per avere le persone assorbite dai loro imbrogli. C’è una differenza enorme tra il terrore causato dall’uomo e il timore che viene da Dio. Il primo è devastante e distruttivo,

come abbiamo già visto, non solo per i suoi effetti letali sulla vita umana, ma anche per i suoi effetti nocivi sulla mente e sul cuore, che diventano prigionieri sotto la tirannia del panico. Il secondo, invece, è benefico e protettivo della mente e del cuore dalla paura. In realtà, il timore di Dio è l’antidoto alla paura dell’uomo, perché, come disse Gesù: “Non temete quelli che uccidono il corpo, ma che oltre a questo non possono fare di più. Io vi mostrerò chi dovete temere. Temete colui che, dopo aver ucciso, ha il potere di gettare nella geenna. Sì, vi dico, temete lui”. Il timore di Dio è il principio della saggezza, cioè, la sua origine e causa. La saggezza non ha nulla a che fare con la conoscenza scientifica o tecnologica, perché qualsiasi può essere un esperto in biologia molecolare, ad esempio, ed essere un pazzo completo in questioni vitali. La saggezza è la capacità di saper vivere in questo mondo e in questa vita, che sono solo un passo in un altro mondo e un’altra vita. E’ comprendere che sarò responsabile delle mie azioni davanti ad un giudice imparziale, per cui non prescrivono le trasgressioni. La saggezza è cogliere il salvagente a ciambella che ora mi viene offerto, al fine di non essere risucchiato verso il baratro dal terribile vortice che tutto assorbe. Se dovessi fare una definizione di ciò che è il timore di Dio, direi che è prendere Dio sul serio, cioè, prendere la sua Parola sul serio: entrambe le sue promesse e le sue avvertenze. Avere timore di Dio significa non dipendere dalla propria prudenza e non essere autosufficiente, ma confidare e dipendere da Dio. E’ essere consapevole dei propri limiti, sapendo che nell’ora della prova suprema siamo nulla e nulla possiamo fare. Avendo rinnegato il timore di Dio, l’Europa è rimasta nelle mani del terrore dell’uomo. Un terrore che non diminuirà, ma piuttosto il contrario. Ma per i fedeli che Dio ha lasciato in questo continente, l’antica esortazione risuona: “Non chiamate congiura tutto ciò che questo popolo chiama congiura; non temete ciò che esso teme, e non vi spaventate. Santificate il Signore degli eserciti! Sia lui quello per cui provate timore e paura!” l

(*) Tratto dal sito Protestante Digital

Gennaio 2016 / Impacto evangelistico

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RETTITUDINE,

IL MOTTO DEL 2016 Come ogni anno, il Movimento Missionario Mondiale (MMM) adotta un motto che governa i dodici mesi. Quest'anno, il Rev. Gustavo Martinez, Presidente dell’Opera, ha scelto Rettitudine 2016 dopo un periodo di riflessione. Gustavo Martínez

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I

l Dio onnipotente padrone dell’Opera vi benedica. E’ un privilegio parlare con voi attraverso questo mezzo. Voglio salutarvi insieme a mia moglie e ai miei figli, agli ufficiali internazionali, ai supervisori, ai compagni del ministero, ai membri in generale e alle loro famiglie, nonché agli amici del Movimento Missionario Mondiale che ci seguono in tutto il mondo. Sin dalla fondazione dell’Opera, Dio ci ha dato ogni anno un motto che guida il lavoro svolto in tutto il mondo. Ogni anno, si doveva aspettare i primi congressi nazionali dell’anno per conoscere il nuovo motto. Ma ora, grazie alla misericordia di Dio e con la


FOTO: AFP

RIFLESSIONI

tecnologia che il Signore ci ha dato, siamo in grado di diffondere, imparare e praticare il motto fin da gennaio. Non si tratta di una campagna politica o una promozione umana o personale. Stiamo usando i media che Dio ci ha dato per benedire la sua Opera in tutto il mondo, e quindi aiutare nella diffusione del Vangelo. L’unico che merita ogni onore e gloria è Dio, perché Egli indica quale è il motto. Non possiamo dimenticare che l’Opera appartiene a Lui. Nel corso di questo anno sono emersi nel mio cuore alcuni possibili motti, ma pregando a Dio sinceramente per la sua volontà, il Signore mi ha fatto capire qual era il motto giusto. Quindi, è il mio onore presentare il

motto ufficiale dell’Opera del Movimento Missionario Mondiale 2016 sulla base di 1 Cronache 29:17: “Io so, o mio Dio, che tu scruti il cuore e ti compiaci della rettitudine; perciò, nella rettitudine del mio cuore, ti ho fatto tutte queste offerte volontarie…”. RETTITUDINE 2016, Garanzia di comunione con Dio! La parola ‘rettitudine’ si riferisce alla “dirittura morale e onestà di comportamento”. Viene anche definita come “l’essere retto e giusto in senso morale e intellettuale”. La rettitudine è la trasparenza in azioni, pensieri e parole ed è in stretta relazione con la giustizia, la correttezza, l’integrità, l’onestà e l’equità. Pertanto, si dice che una persona si comporta con rettitudine quando agisce in modo corretto, senza doppiezza, senza nulla da nascondere, quando è genuina e trasparente in tutto quello che fa. La rettitudine dipende sempre dalla verità. La persona retta rispetta la verità e il prossimo, escludendo l’ipocrisia, la menzogna, l’inganno, l’astuzia e l’adulazione. Tra le principali qualità di Dio è la rettitudine (Deuteronomio 32.4). Ci sono circa 500 versi nella Scrittura che parlano del tema della giustizia e della rettitudine. La rettitudine è qualcosa che dipende solo da Dio, semplicemente perché Egli è retto. Se fosse qualcosa che dipende dall’uomo, il senso sarebbe relativo e soggetto ai cambiamenti che sperimenta costantemente l’umanità. Ricorda ciò che dice la Bibbia: “Tutte le vie dell’uomo gli sembrano rette, ma il Signore pesa i cuori” (Proverbi 21:2). Dio determina ciò che è e non è retto. La rettitudine è strettamente legata alla volontà di Dio. Il grande predicatore Charles Finney parlando della rettitudine ha detto: “La rettitudine è sostenuta nell’anima umana dalla presenza di Cristo mediante la fede, e in nessun altro modo. Non ci può essere rettitudine nell’uomo dietro il suo cuore, perché nulla dietro può essere volontario. Di conseguenza, non ci può essere rettitudine nella natura dell’uomo, nel senso che implichi encomio o virtù”. Per questo motivo, ha detto che l’uomo ha bisogno di avvicinarsi a Dio per diventare veramente retto. Le Sacre Scritture sottolineano in modo Gennaio 2016 / Impacto evangelistico

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La sottomissione non si tratta solo di ubbidire agli ordini, ma è un atteggiamento di onore nel cuore. Ad un certo punto, una persona può sentirsi costretta a fare qualcosa per impegno, dovere o responsabilità. Tuttavia, pur facendolo, non c’è un senso di piacere, desiderio o intenzione di voler onorare.

particolare la rettitudine. La rettitudine è uno degli elementi che caratterizzano “l’uomo secondo il cuore di Dio”. Questa è una delle cose che identificano il vero credente e lo rendono diverso dagli altri. Il Re Davide è noto come “l’uomo secondo il cuore di Dio” e le Scritture mettono in evidenza la rettitudine che c’era in lui. Nella storia dei re di Israele e Giuda, la rettitudine viene menzionata in diversi modi, facendo di lei un esempio di ciò che è retto e dei benefici che ha. La rettitudine è così importante per Dio che la seconda volta che è apparso a Salomone, come lo aveva fatto a Gabaon, gli ha detto che camminando come lo aveva fatto Davide suo padre avrebbe reclamato il trono d’Israele per sempre. Come lo ha fatto Davide? In integrità di cuore e rettitudine (equità), facendo tutto ciò ordinato e rispettando le leggi e le norme di Dio (1 Re 9:1-6). La Bibbia insegna che Dio conosce e pesa il cuore dell’uomo. E’ impossibile ingannarlo, e tutto ciò che facciamo deve essere fatto con integrità e rettitudine. La sottomissione non si tratta solo di ubbidire agli ordini, ma è un atteggiamento di onore nel cuore. Ad un certo punto, una persona può sentirsi costretta a fare qualcosa per impegno, dovere o responsabilità. Tuttavia, pur facendolo, non c’è un senso di piacere, desiderio o intenzione di voler onorare. Quando si ama, l’obbedienza e la sottomissione non sono un peso, ma qualcosa che piace. Nelle Scritture, c’è la storia del regno di re Amasia (1 Cronache 25), un re che ha fatto ciò che era retto, ma non con il cuore perfetto. Il suo problema era la mancanza di integrità nel suo cuore. Egli faceva la cosa retta perché conosceva le richieste di Dio, ma il suo cuore sembra essere lontano dal voler piacere. Questo re ha fatto molte cose buone e utili per il popolo, ma solo perché era la sua responsabilità. In 2 Re 14, in cui si racconta lo stesso episodio, lo scrittore biblico ci dà un indizio importante. La Bibbia dice: “Egli fece ciò che è giusto agli occhi del Signore; non però come Davide...”. Questo dimostra che non c’erano giustizia né integrità nel suo cuore, come in quello di Davide. E’ molto importante capire che tutto ciò fatto per il Signore deve essere fatto non solo perché sappiamo ciò che è giusto, ma perché c’è in noi un desi-

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derio di piacere, onorare ed esaltare il Suo nome. Non per convenienza, non per profitto, ma per rettitudine di cuore. Per questo motivo, si afferma che la rettitudine è la verità in quello che si fa, parla o pensa, la verità nel rapporto personale con Dio e con il prossimo. La rettitudine è una delle cose che si stanno estinguendo nel mondo oggi. La corruzione e la truffa hanno inquinato tutti i ceti sociali, dalle più umili famiglie fino all’élite di ogni paese, e purtroppo molte chiese di Dio non possono essere escluse da questa realtà. Per far funzionare bene molte cose oggi, bisogna farle in modo sbagliato, facendo uso della truffa, del ricatto, della corruzione e cose simili. Purtroppo, chi fa le cose in modo giusto trova sempre ostacoli. Il figlio di Dio non può seguire le vie di questo mondo né conformarsi a questo mondo, ma deve essere trasformato mediante il rinnovamento della mente (Romani 12:2; Efesini 2:2) e caratterizzarsi dalla rettitudine in ogni momento. Per formare buone relazioni sociali e familiari sono necessari valori come l’affidabilità, l’onestà, la sincerità e la fedeltà. L’affidabilità e l’onestà comportano di imparare ad essere retti, onorare la parola, non dire menzogne. Ma tutto questo senza la conoscenza e l’aiuto di Dio è impossibile da insegnare. Lottate per la famiglia che Dio vi ha dato, cercate il Signore con fedeltà e siete un esempio di vita per ogni membro della vostra famiglia. Allora le cose cominceranno a cambiare in modo positivo. Cari compagni di ministero, vi incoraggio tutti i giorni ad essere sempre più vicini al Signore. E’ l’unico modo per imparare a vivere rettamente in questo mondo. Ricordate la responsabilità di essere un esempio per la comunità in cui Dio vi ha posto. Ricordate che per Dio è molto significativo fare le cose con integrità di cuore. Non fate le cose perché è la vostra responsabilità o perché dovete ubbidire ad una ordine, ma rallegratevi del fare la volontà del Signore, con rettitudine di cuore. La preghiera di Davide sia un modello per dire a Dio: “Insegnami a fare la tua volontà, poiché tu sei il mio Dio; il tuo Spirito benevolo mi guidi in terra piana” (Salmo 43:10) l


REALIDAD STORIA

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Il 18 novembre scorso è stato il 35° anniversario del più grande suicidio di massa conosciuto nella storia del genere umano. Ha avuto luogo a Jonestown nel 1978, quando 909 persone sono state indotte a bere punch avvelenato da cianuro. Un atto di follia collettiva.

IL PIÙ GRANDE SUICIDIO DI MASSA P

oniamo fine a questo. Poniamo fine a questa agonia”. Dopo aver ascoltato queste parole del falso pastore americano Jim Jones, 918 persone sono morte il 18 novembre 1978 in un luogo remoto della Guyana, nel nord-ovest del Sud America. Il “più grande suicidio di massa della storia”, è stato chiamato dai media che hanno riportato la tragedia. Tuttavia, per gli altri, come Laura Johnston Kohl, una dei sopravvissuti del massacro, è stato un crimine molto più grave. “Non è stato un suicidio di massa. La gente non ha accettato di farlo. E’ stato un omicidio di massa”, ha detto Johnston Kohl alla BBC. Ma che cosa è successo il 18 novembre, che ha causato tanti morti, tra cui l’uccisione di un membro del Congresso e tre giornalisti? Bisogna cominciare a raccontare la storia dal suo seme: tre anni prima, quando Jim Jones e i seguaci del Tempio del Popolo hanno deciso di trasferirsi dalla California a questo angolo nascosto nella giungla del Sud America.

IL TEMPIO DEL POPOLO Il Tempio del Popolo era un gruppo religioso fondato negli anni ‘50, venato di segretezza e guidato da un personaggio sorprendente: Jim Jones. “La prima volta che ho visitato il Tempio del Popolo era come sentirsi a casa”, ha detto l’ex membro Tim Carter in un documentario del canale pubblico americano PBS trasmesso 10 anni fa. Jones aveva fondato il Tempio del Popolo nella sua nativa Indianapolis, nello stato della Indiana, negli anni ‘50, con lo scopo di amalgamare l’ideale socialista, perseguito in quegli anni, in una comunità dove non ci sarebbero stati confini di razza o nazionalità. “Io ero alla ricerca di un luogo dove si

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“Durante queste notti bianche, Jones dava ai membri del Jonestown quattro opzioni: fuggire verso l'Unione Sovietica, morire suicida rivoluzionario, restare a Jonestown per combattere gli invasori, o fuggire nella giungla”, ha detto il rapporto del FBI. Gennaio 2016 / Impacto evangelistico

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combattesse per la giustizia e si volesse un mondo migliore. Così mi sono unita al Tempio del Popolo”, ha ricordato Johnston Kohl. Ma gran parte dell’attrattiva per reclutare membri era il discorso seducente di Jones. “C’era una canzone nelle celebrazioni del tempio che diceva: Non ho mai

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sentito parlare nessuno come lui parla, da quando sono nato, nessuno mi ha parlato in quel modo”, ha detto Hue Fortson, un ex membro del Tempio del Popolo a colloquio con PBS. E quel fascino è diventato ben presto fedeltà, che si è poi trasformata in fanatismo. Ed è finita in idolatria. Mentre i seguaci di Jones continuavano ad aggiungere seguaci alla comunità, che alcuni qualificavano una setta, Jones si è fatto alcuni nemici per il suo modo di agire. In primo luogo, ha dovuto spostarsi da Indianapolis a San Francisco con la sua schiera di seguaci. Ma ancora una volta, pur avendo il sostegno di persone come Harvey Milk, ha deciso di prendere un’altra strada. Nel 1975, la strada lo ha portato a Guyana, ex colonia britannica che si trova accanto al Venezuela, dove ha deciso di fondare una città in cui vivere l’ideale forgiato all’interno del Tempio del Popolo. “Abbiamo scelto Guyana perché parlavano inglese e non ci sarebbero stati problemi con l’immigrazione di persone che volevano aderire al progetto”, ha ricordato Johnston Kohl.


REALIDAD STORIA

E tutto sembrava andare bene: quasi 900 seguaci hanno viaggiato dalla California alla Guyana. Hanno costruito case e hanno stabilito una comunità descritta come il paradiso da molti che in lei hanno vissuto. “Un paradiso socialista,” Jones descriveva in molti dei audio che sono stati trovati sulla scena dopo la tragedia. “Jonestown è un luogo dedicato a vivere per il socialismo, per l’uguaglianza economica e razziale. Viviamo in una forma comune incredibile” si sente in una registrazione che è stata recuperata dal Federal Bureau of Investigation (FBI) degli Stati Uniti durante l’indagine dei fatti. Aziende agricole comunitarie sono state anche create per fornire gran parte dei bisogni a Jonestown e il resto era portato da Georgetown, capitale della Guyana, grazie ad un accordo commerciale con il governo del paese. Ma a poco a poco, la personalità di Jones ha iniziato a diventare erratica. Più gelosa. NOTTI BIANCHE Secondo il racconto delle indagini rivelate dal FBI, Jones aveva creato le cosiddette “notti bianche”, in cui si simulavano suicidi con cianuro e altre sostanze. In quegli eventi ha anche cominciato a accusare alcune persone di “traditori” e “porci capitalisti” per descrivere le minacce della CIA contro il suo presunto “paradiso”. “Durante queste notti bianche, Jones dava ai membri del Jonestown quattro opzioni: fuggire verso l’Unione Sovietica, morire suicida rivoluzionario, restare a Jonestown per combattere gli invasori, o fuggire nella giungla”, ha detto il rapporto del FBI. Tale ricorso è stato descritto come “lavaggio del cervello”. Nel mese di ottobre 1978, le accuse di abusi a Jonestown sono state sentite dal rappresentante della Camera per lo stato della California, Leo Ryan, che ha deciso di visitare Jonestown. “Con la visita imminente, Jones ha cominciato a parlare con un tono fatalista, a rafforzare il suo discorso, e a accusare di traditori le persone che cercassero di andarsene con il deputato Ryan”, ha detto

Johnston Kohl. La storia in questa parte diventa torbida. Secondo la testimonianza dei pochi sopravvissuti del 18 novembre, il deputato Ryan aveva concluso la sua visita a Jonestown. Prima di partire in aereo in direzione di Georgetown, ha invitato le persone ad andare con lui di nuovo negli Stati Uniti. Alcuni dei membri del Tempio dei Popoli hanno accettato l’invito e se ne sono andati con l’entourage che comprendeva tre giornalisti. Tuttavia, molti di loro a metà strada hanno preso diverse armi e hanno cominciato a sparare a Ryan e agli altri. Sono tutti morti. OMICIDIO DI MASSA La sanità mentale di Jones è crollata, o almeno così pensavano diversi testimoni. Il capo ha ordinato di riunire tutti i membri della comunità di Jonestown e ha ribadito che le minacce al paradiso erano vere. Voleva fare una rivoluzione “mortale”. “Per l’amore di Dio, è giunto il momento di porre fine a questo,” si può sentire in delirio nelle registrazioni. Poi ha gettato la sentenza premonitore di morte: “Abbiamo ottenuto tutto quello che volevamo in questo mondo. Abbiamo avuto una buona vita e siamo stati amati”, ha detto. “Poniamo fine a questo. Poniamo fine a questa agonia”. Le segretarie e infermieri che lavoravano a Jonestown hanno cominciato fornire barattoli pieni di cianuro. La gente li ha bevuto. Hanno anche dato veleno a bambini e neonati. Più di 900 persone sono morti nel grande chiosco in legno e nei suoi dintorni. Quando i media hanno conosciuto la tragedia, è stata registrata come il più grande suicidio di massa della storia. “E i figli? Loro non si sono uccisi. Hanno agguantato i bambini dalle mani delle madri e poi hanno detto loro che non potevano vivere senza i figli”, ha detto Johnston Kohl. “Ora mi rendo conto che Jones è stato corrotto dal potere. Tutto il tempo che siamo stati in Guyana ha sempre avuto il controllo assoluto”, aggiunge. Jones è stato trovato morto, abbattuto non da cianuro ma da uno sparo di fucile da caccia l Gennaio 2016 / Impacto evangelistico

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IL PENTATEUCO L’opera di Paul Hoff, missionario con più di 40 anni di servizio in America Latina, ci spinge a cercare una più profonda conoscenza delle Scritture e fornisce un grande incoraggiamento spirituale.

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a prova conclusiva dell’amore divino è nel fatto che Dio si è rivelato all’uomo, e questa rivelazione è stata registrata nella Bibbia. Nata in Oriente e ricoperta del linguaggio, simbolismo e pensiero tipicamente orientale, la Bibbia ha però un messaggio per tutta l’umanità, senza distinzione di razza, cultura o capacità individuale. Si distingue dai libri di altre religioni perché non racconta una manifestazione divina ad un unico uomo, ma una rivelazione progressiva radicata nella lunga storia di un popolo. Dio si è rivelato in diversi momenti della storia umana. Creato per comprendere appieno il Nuovo Testamento, il libro “Il Pentateuco” è un materiale prezioso per coloro che insegnano e predicano la fede cristiana. Scritta dal Pastore Pablo Hoff Becker, predicatore con più di quattro decenni di lavoro evangelico in Sud America, l’opera espone il nucleo dei cinque libri scritti dal profeta Mosè. Pubblicato in spagnolo nel 1978, il testo dà enfasi alla sana dottrina analizzando la parte iniziale delle Sacre Scritture. Anche se Genesi sia strettamente collegato agli altri libri del Vecchio Testamento, è ulteriormente legato in qualche modo al Nuovo Testamento. Alcuni temi in Genesi non riappaiono fino a quando non vengono discussi e interpretati nel Nuovo Testamento. Ad esempio, la caduta dell’uomo, l’istituzione del matrimonio, il giudizio del diluvio, la giustizia che Dio conferisce al credente, il contrasto tra il figlio della promessa e della carne, e il popolo di Dio come straniero e pellegrino. Il libro di Apocalisse, in particolare, racconta la realizzazione di importanti discussioni iniziate in Genesi. MISSIONARIO MONDIALE 24 MOVIMENTO America • Europa • Oceania • Africa • Asia

IL REDENTORE Scritto in uno stile semplice e diretto, “Il Pentateuco” è il risultato di una serie di corsi sui libri storici della Bibbia -Genesi, Esodo, Levitico, Numeri e Deuteronomio- che l’autore ha preparato per insegnare in scuole bibliche e corsi di estensione. Dotata di una serie di illustrazioni che rafforzano il suo


LETTERATURA

Esodo è l’anello mancante che unisce in stretta relazione il Pentateuco. Continua a parlare della storia degli ebrei iniziata in Genesi, nello stesso stile unico di quest’ultimo e accentuando l'elemento personale. La figura di Dio domina la maggior parte del libro Esodo. I temi del sistema sacerdotale e della legge di santità iniziati in Esodo si sviluppano anche in Levitico. Anche la storia della marcia di Israele verso la terra promessa, che costituisce la maggior parte di Numeri, trova il suo inizio in Esodo.

contenuto, l’opera nella sua introduzione fa notare che più di tre quarti delle Scritture appartengono all’Antico Testamento e che questa parte della Bibbia si occupa della preparazione del redentore. La figura di Dio domina il primo capitolo della Bibbia. Il suo nome viene trovato trentacinque volte in trentaquattro versi. La

parola tradotta ‘Dio’ è ‘Elohim’ in plurale. Tuttavia, quando si parla di Dio, si usa sempre un verbo singolare, il che ci dice che Dio è uno. In ebraico, la forma plurale a volte espressa intensità o pienezza. Così, la parola ‘Elohim’ indica la Sua maestà, potenza ed eccellenza infinita. Egli possiede pienamente tutte le perfezioni divine.

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Numeri è uno dei libri più umani e più tristi della Bibbia. Mostra come gli ebrei non riescono a compiere gli ideali che Dio aveva proposto. Avevano raggiunto il bordo della terra promessa, ma avevano la personalità di un vile schiavoservo, dipendente e incapace di far fronte alla prospettiva di combattere. Hanno perso quel poco di fede che avevano e volevano tornare in Egitto. Da lì sono cominciati i loro pellegrinaggi che sono durati trentotto anni. Tuttavia, Numeri solo racconta in dettaglio la storia del primo e l'ultimo anno, perché negli anni intermedi di apostasia non è accaduto niente a valore religioso permanente.

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LETTERATURA

POPOLO DI ISRAELE Nello sviluppo del libro, il missionario americano Hoff Becker lascia un certo numero di domande dopo discutere ogni tema del Pentateuco, al fine di consolidare le conoscenze condivise. In questo senso, nella prefazione al suo testo indica che le lezioni della sua opera dovrebbero essere studiate mediante previa lettura delle parti pertinenti della Bibbia. Inoltre, rileva che le sue domande perseguono l’obiettivo di aiutare il lettore a trarre da solo le ricchezze spirituali della Parola di Dio. Esodo è l’anello mancante che unisce in stretta relazione il Pentateuco. Continua a parlare della storia degli ebrei iniziata in Genesi, nello stesso stile unico di quest’ultimo e accentuando l’elemento personale. La figura di Dio domina la maggior parte del libro Esodo. I temi del sistema sacerdotale e della legge di santità iniziati in Esodo si sviluppano anche in Levitico. Anche la storia della marcia di Israele verso la terra promessa, che costituisce la maggior parte di Numeri, trova il suo inizio in Esodo. Deuteronomio finalmente contiene un’eco di Numeri ed Esodo. Ecco perché Esodo viene chiamato “Il cuore del Pentateuco”. Il Pentateuco, che racconta la storia e le vicissitudini del popolo di Israele, dal punto di vista di Pablo Hoff, è il fondamento della Bibbia ed emerge come un importante strumento per edificare i seguaci di Gesù Cristo. In questo senso, lo scrittore evangelico nato negli Stati Uniti, fondatore e presidente dell’Istituto Biblico Nazionale del Cile, fornisce nell’opera dati storici, archeologici e geografici che aiutano a chiarire il pilastro delle Sacre Scritture e della fede cristiana. Proprio come Esodo ha come tema la comunione che Dio offre al suo popolo mediante la sua presenza nel tabernacolo, Levitico presenta le leggi con cui Israele avrebbe dovuto sostenere quella comunione. Il Signore voleva insegnare al suo popolo, gli ebrei, a santificarsi. La parola ‘santificazione’ significa allontanarsi dal male e dedicarsi al servizio di Dio. E’ una condizione necessaria per esperimentare la comunione con Dio. Le leggi e istituzioni del Levitico hanno reso gli Israeliti consapevoli del loro peccato e bisogno di misericordia divina. Allo stesso tempo, il sistema sacrificale ha insegnato loro che Dio stesso forniva i mezzi per espiare i loro peccati e santificare la loro vita.

CREDERE NELLA PAROLA Hoff, che ha fatto una lunga carriera missionaria in Bolivia, Argentina e Cile, paesi che percorreva portando la Parola del Signore, ha strutturato il suo libro in sei parti e ciascuna analizza quelle parti del Pentateuco che sono più rilevanti. Noè, Abramo, Isacco, Giacobbe, Giuseppe e Mosè sono alcuni dei personaggi biblici inclusi nel testo che, sulla base delle Scritture, rivide il momento della creazione della terra fino alla morte dell’uomo “salvato dalle acque”. Numeri è uno dei libri più umani e più tristi della Bibbia. Mostra come gli ebrei non riescono a compiere gli ideali che Dio aveva proposto. Avevano raggiunto il bordo della terra promessa, ma avevano la personalità di un vile schiavo-servo, dipendente e incapace di far fronte alla prospettiva di combattere. Hanno perso quel poco di fede che avevano e volevano tornare in Egitto. Da lì sono cominciati i loro pellegrinaggi che sono durati trentotto anni. Tuttavia, Numeri solo racconta in dettaglio la storia del primo e l’ultimo anno, perché negli anni intermedi di apostasia non è accaduto niente a valore religioso permanente. Rinforzata con un’appendice dove vengono discusse alcune delle teorie di scienziati cristiani circa la creazione, l’opera del Rev. Pablo Hoff Becker è parte del catalogo della casa editrice Vida, specializzata in letteratura cristiana, e una delle sette pubblicazioni di questo servo di Dio. Con oltre due decenni di esistenza, “Il Pentateuco” incoraggia il popolo evangelico a rivolgersi alla Bibbia come fonte indispensabile di conoscenze e competenze e a non smettere mai di credere nella Parola. Deuteronomio è molto più che la semplice ripetizione della legge. I privilegi e le responsabilità del popolo eletto e la loro relazione con Geova vengono spiegati. Geova è l’unico Dio, “il Dio fedele, che mantiene il suo patto e la sua bontà fino alla millesima generazione verso quelli che lo amano e osservano i suoi comandamenti”. Israele è il popolo eletto dal Signore sotto il patto fatto con loro al Sinai. Israele è un regno di sacerdoti e una nazione santa. Gli Israeliti erediteranno tutte le promesse fatte ai loro padri. Dato che Israele è l’unico popolo con cui il Signore ha stabilito patto, dovevano venerarlo e amarlo. Attraverso l’alleanza, Israele godeva dei privilegi più sublimi l Gennaio 2016 / Impacto evangelistico

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MUSICA

VIENI, FRATELLO, VIENI A GESÙ Inno che fornisce un messaggio di fiducia e ottimismo circa l'amore di Gesù Cristo. E’ stato scritto dal poeta americano George Frederick Root.

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omposto dallo scrittore americano George Frederick Root, nato il 30 agosto 1820, il brano “Vieni, fratello, vieni a Gesù” ha un posto speciale nella storia della musica cristiana. Basata sul Vangelo di Matteo (18:20), questa ode parla della calma concessa dal Signore agli uomini che si arrendono alla sua potenza, dando così grande speranza e rafforzando la fede in Dio. Sulla base del passaggio biblico “poiché dove due o tre sono riuniti nel mio nome, lì sono io in mezzo a loro”, l’inno, scritto nel 1870, fornisce un messaggio di fiducia e ottimismo circa l’amore di Gesù Cristo. In modo chiaro e trasparente, George Root dice nel testo che Dio è in attesa dei suoi figli e che Egli vuole il benessere del suo gregge. Root anche ricorda che si deve ascoltare il Signore oggi, perché forse domani potrebbe essere troppo tardi. Per quanto riguarda la vita di Root, molto è stato scritto. Cresciuto in una

VIENI FRATELLO, VIENI A GESÙ 1 Vieni fratello, vieni a Gesù Il dolce appello non odi tu? Egli offre aiuto a te caduto In dura servitù. RITORNELLO ¡Vieni! il Signore ti salverà! Di pace il core t'inonderà. Finché godremo il ben supremo Nell'eternal città. 2 Più dolce invito quaggiù non v'è Deh! alfin pentito chiedi mercè, E sciogli in pianto il core affranto Là, della croce a' pié!

famiglia cristiana, George ha mostrato il suo interesse per la musica da molto piccolo. All’età di tredici anni, poteva suonare lo stesso numero di strumenti musicali e ha deciso di diventare un punto di riferimento del canto congregazionale. Cinque anni più tardi, nell’autunno 1838, si è trasferito nella città di Boston, una delle più antiche degli Stati Uniti, dove ha preso lezioni di pianoforte e ha cominciato a costruire una prestigiosa carriera. Nel 1845, dopo sette anni di lavoro in una chiesa a Boston, George è stato assunto come insegnante di musica nel New York Institute for the Blind, un’entità creata dal filantropo Samuel Wood. Lì ha conosciuto la poetessa Fanny Crosby, una delle compositrici più prolifiche della musica sacra, con cui ha scritto circa settanta canzoni tra il 1851 e il 1857. La crescita musicale di Root è stata integrata da un viaggio di studio che lo ha portato in tutto il Vecchio Continente nel 1850. Al suo ritorno dall’Europa, Root ha lavorato con il compositore Lowell Mason, una figura di spicco nella musica religiosa degli Stati Uniti di quel tempo. Grazie a lui, è riuscito a diventare docente nella Boston Accademy of Music. Inoltre, George è divenuto un punto di riferimento della musica popolare americana. Nel 1859, si è trasferito alla città di Chicago, nota come la città ventosa, al fine di lavorare nella casa editrice evangelica Root & Candy, di proprietà di suo fratello maggiore. Con il grado di Dottore in Musica presso l’Università di Chicago nel 1872, George Frederick Root è parte della Hall of Fame della musica americana. La sua esistenza fertile si è conclusa il 6 agosto 1985 a Bailey Island, situata sulla costa dello stato americano del Maine, dopo molti anni al servizio del Signore l Gennaio 2016 / Impacto evangelistico

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CRISTIANO ILLUSTRE Erasmo da Rotterdam, fecondo e poliedrico studioso evangelico, è diventato uno dei principali promotori della fede in Dio durante la transizione tra il Medioevo e il mondo moderno. José Fernández

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ert Geertsz è stato un poeta, studioso, teologo e umanista olandese nato a Rotterdam il 28 ottobre 1469 e noto universalmente come Erasmo da Rotterdam. E’ stato anche un prolifico e poliedrico studioso cristiano di brillante produzione e potente influenza sulle correnti spirituali del suo tempo. Lui è passato alla storia come uno dei principali promotori della fede del Rinascimento. Il suo contributo più audace, originale e abbagliante è stata la sua proposta di riforma della Chiesa cattolica, in base agli esempi di modestia e umiltà forniti dai primi cristiani. PRIMI PASSI Nel 1474, quando aveva cinque anni, ha iniziato a frequentare la scuola elementare a Gouda con il fratello Pieter, e un anno dopo è entrato alla scuola dei Fratelli della vita comune, trovata nella città di Deventer, nei Paesi Bassi. Lì, ha ricevuto le sue prime lezioni di latino e ha cominciato a mostrare segni di una forte vocazione umanistica, alimentata da alcuni insegnanti come Rudolf Agricola, autore di diversi trattati celebri nel suo tempo. Tra il 1477 e il 1478, ha vissuto per alcuni mesi a Utrecht, in cui tempio è diventato membro del coro.

Erasmo ha viaggiato a Londra nel 1499 e lì ha avuto l'opportunità di sentire parlare John Colet, teologo inglese, in un discorso sulla vita di Paolo presso l'Università di Oxford. Una volta terminato, Erasmo si è avvicinato a Colet e ha tenuto con lui una lunga conversazione su come fare una vera e propria lettura della Bibbia che ha influenzato profondamente il suo pensiero. Nel 1500, ha scritto una delle sue opere di maggior successo: “Adagia”, una collezione di oltre 800 proverbi e modi di dire delle tradizioni dell'antica Grecia e Roma. Il libro ha avuto più di 60 edizioni. MISSIONARIO MONDIALE 30 MOVIMENTO America • Europa • Oceania • Africa • Asia

La morte della madre, avvenuta nel 1484, ha precipitato l’abbandono della scuola a Deventer e il suo ritorno immediato, accompagnato dal fratello, a Gouda, dove la formazione di entrambi i ragazzi è stata affidata a tre precettori religiosi. Un anno più tardi, il futuro eroe della fede è andato alla scuola di Bois-le-Duc, dove è rimasto per un breve periodo di tempo, perché la rapida diffusione di un’epidemia di peste ha determinato il suo ritorno a Gouda, dove si è gravemente ammalato con febbre alta e frequente. Ristabilito, ha tenacemente continuato a studiare e si è preparato a servire Dio. Nel 1487, è entrato a un convento della chiesa tradizionale situato a Steyn. Da quel momento risale la sua prima opera, un trattato spirituale dal titolo “Elogio della vita monastica”, che ha mostrato la sua sincera vocazione cristiana. Interessato alla letteratura, ha letto e studiato le opere dei principali classici latini. Queste letture lo hanno incoraggiato a comporre molte poesie in latino, che in quegli anni padroneggiava perfettamente. STUDIOSO DEL SIGNORE Nel 1495, Erasmo da Rotterdam si è stabilito a Parigi, nel Collège de Montaigu, per proseguire gli studi superiori di teologia presso l’Università della Sorbona, dove si è specializzato nell’analisi dei testi biblici. Ha fatto amicizia nella capitale francese con lo scrittore e teologo Robert Gaguin, sotto la cui protezione è stato accettato nei principali forum di Parigi. Un anno più tardi, ha mostrato il suo interesse per la pedagogia a causa delle lezioni particolari che ha dato per guadagnarsi da vivere. Ha anche cercato sostegno per finanziare i suoi progetti editoriali.


EROE DELLA FEDE

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Erasmo ha viaggiato a Londra nel 1499 e lì ha avuto l’opportunità di sentire parlare John Colet, teologo inglese, in un discorso sulla vita di Paolo presso l’Università di Oxford. Una volta terminato, Erasmo si è avvicinato a Colet e ha tenuto con lui una lunga conversazione su come fare una vera e propria lettura della Bibbia che ha influenzato profondamente il suo pensiero. Nel 1500, ha scritto una delle sue opere di maggior successo: “Adagia”, una collezione di oltre 800 proverbi e modi di dire delle tradizioni dell’antica Grecia e Roma. Il libro ha avuto più di 60 edizioni. In Inghilterra, Erasmus è diventato professore di teologia presso l’Università di Cambridge, dove ha fatto amicizie che sono durate per tutta la vita: il già citato John Colet, Thomas More, Thomas Linacre e John Fisher, uomini di grande umanesimo cristiano e teologia basata sulla Bibbia e sui

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padri della chiesa. Allo stesso tempo, è stato offerto un posto di lavoro a vita al Queen College; tuttavia, egli lo ha rifiutato e si è trasferito in Italia. Poi, nel settembre 1506, l’Università di Torino gli ha conferito il titolo di dottore in teologia. LAVORO ESTESO Erasmo ha continuato ad espandere la sua conoscenza del greco e ha iniziato a studiare l’ebraico e l’aramaico in Italia. Grazie ai suoi contatti, si è circondato di personaggi famosi del suo tempo che pensavano come lui e respingevano gli abusi del clero della chiesa tradizionale e dei monaci ignoranti. La sua fama si è diffusa gradualmente in tutta Italia e le sue idee sull’elevazione intellettuale e religiosa hanno cominciato ad


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essere conosciute e discusse. Poi, nel 1509, ha scritto un altro dei suoi lavori più importanti: “Elogio della follia”, che ha spiccato per la sua dura critica contro il cattolicesimo. È impossibile parlare di tutta la vasta e variegata produzione di Erasmo da Rotterdam, il cui lavoro ha contribuito con importanti innovazioni di livello principalmente religioso. E’ quindi necessario ridurre l’analisi dei suoi testi a un breve riassunto di quelli di maggiore influenza tra scrittori, religiosi e intellettuali del suo tempo. Ad esempio, il “Manuale del milite cristiano”, pubblicato nel 1503, che è un compendio destinato a suscitare nel soldato una coscienza cristiana degna mostrandogli la via

che conduce a Gesù Cristo. Diventato il capo visibile di un rinnovato flusso di fede nel Signore, che denunciava gli abusi e il rilassamento dei cattolici e sosteneva la supremazia di alcuni valori come la tolleranza e la pace, Erasmo si è anche distinto per l’edizione filologica delle Epistole di Girolamo da Stridone, che ha tradotto la Bibbia dal greco e dall’ebraico in latino, e della Parafrasi del Nuovo Testamento, un approccio alla cultura popolare europea del Vangelo. Entrambi le opere hanno sottolineato la sua volontà di far la luce sul cristianesimo. Erasmo da Rotterdam, che era un grande studioso coinvolto in quel momento nelle principali forum accademici di tutto il mondo, è stato anche uno scrittore molto originale che ha messo il suo ingegno e la sua intuizione lucida e ironica al servizio di una riforma della chiesa e la società, al fine di consentire il ritorno al vero spirito del cristianesimo, perso nel formalismo astratto, scolastico e corrotto dalle istituzioni e dal ritualismo ecclesiastico. Tuttavia, anche se le sue idee si sono diffuse in quasi tutta l’Europa, ha trascorso una vita dolorosa, aggravata dalla gotta e dal reumatismo. Nei suoi ultimi giorni terreni, Erasmo ha affrontato gli eventi politici, culturali e religiosi che accadevano rapidamente uno dopo l’altro nel Vecchio Continente, con coraggio e senza smettere di lavorare. Così, dopo l’arrivo dei turchi alle porte di Vienna, ha scritto “Utilissimo parere sull’opportunità di muovere guerra ai Turchi” nel 1530, e ha iniziato a preparare un documento con le sue idee morali e teologiche: “L’Ecclesiaste”, pubblicato nel 1534, un trattato sulla predicazione. Dopo lasciare questa eredità teologica, Erasmus ha avuto ancora la forza di continuare a lavorare e a scrivere un trattato finale, pubblicato nel 1535 con il titolo “La purezza ecclesiastica”. Nei primi mesi del 1536 si è gravemente ammalato. Ai primi di luglio, la sua salute è peggiorata così tanto che ha dovuto rinunciare anche alla lettura. Il 12 luglio, gli amici che circondavano il suo letto di morte lo hanno sentito esclamare, “O Gesù, pietà! Signore, salvami! Signore, abbi pietà di me!”. Poi si è affidato a Dio nella sua lingua madre e ha lasciato questo mondo l

Erasmo da Rotterdam, che era un grande studioso coinvolto in quel momento nelle principali forum accademici di tutto il mondo, è stato anche uno scrittore molto originale che ha messo il suo ingegno e la sua intuizione lucida e ironica al servizio di una riforma della chiesa e la società, al fine di consentire il ritorno al vero spirito del cristianesimo, perso nel formalismo astratto, scolastico e corrotto dalle istituzioni e dal ritualismo ecclesiastico. Tuttavia, anche se le sue idee si sono diffuse in quasi tutta l'Europa, ha trascorso una vita dolorosa, aggravata dalla gotta e dal reumatismo.

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LA GUARIGIONE DI

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La vita di Julian Mayta Choque è stata sempre caratterizzata dal dolore. A causa di un incidente quando era bambino, ha sviluppato osteomielite cronica. Si è dato al bere per dimenticare le sofferenze e l'indifferenza dei genitori. In un mondo senza luce ha trovato il Signore.

Marlo Pérez Foto: Allison Alcántara y archivo familiar

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STORIE DI VITA

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ulian non ha sempre creduto ai miracoli, ma quando ha subito un terribile incidente all’età di nove anni, si è inginocchiato davanti ai santi e alle vergini che la sua famiglia adorava. Diversi anni più tardi, sconfitto dalla malattia, si è rivoltato al vero e unico Signore dei miracoli. E’ stato guarito ed è diventato un testimone del Suo potere. Julian Mayta Choque ha subito un incidente nel 1991, quando giocava da un’altezza elevata all’interno della sua scuola, situata nella città di Copacabana, sulle rive del lago Titicaca in Bolivia. Improvvisamente è scivolato e caduto sul braccio sinistro. Il risultato: dolore intenso e diverse fratture gravi. Una volta portato all’ospedale dei bambini della città, i dottori hanno rilevato rotture e piccole ossa che si erano staccate a causa del colpo e diffuse dentro i muscoli. In risposta, gli specialisti hanno raccomandato ai suoi MISSIONARIO MONDIALE 36 MOVIMENTO America • Europa • Oceania • Africa • Asia

genitori, Rufino Mayta ed Eugenia Choque, di prendersi cura del bambino e sottoporlo a trattamento e riabilitazione fisica durante un anno. RASSEGNATO A SOFFRIRE I suoi genitori lo hanno portato fuori dalla scuola e gli hanno vietato di giocare con i suoi amici del quartiere. Questo lo ha gettato in una profonda depressione che lo ha isolato dalla sua famiglia e ha fatto scomparire le sue speranze di vivere come un bambino normale. Essere in completo riposo era garanzia del ricovero, ma lui non capiva. “Sono stati tempi molto tristi e devastanti, perché ero bambino e non potevo giocare, camminare, dormire o fare cose semplici come andare a scuola... La malattia mi ha prostrato a letto”, ricorda. Un anno dopo la sua riabilitazione, i ge-


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nitori hanno trascurato la salute di Julian e la sua frattura è diventata osteomielite cronica, una infezione ossea causata da batteri, funghi e altri microrganismi. La malattia ha indebolito i suoi muscoli e sono germogliate enormi piaghe e ferite. Ancora una volta, Julian si è rassegnato a vivere tra dolore e lacrime. “Un giorno, i medici hanno detto a mia madre che aveva due opzioni: fare amputare il mio braccio o portarmi fuori dal paese per

ripristinare il mio braccio... Mia madre e io abbiamo lasciato l’ospedale piangendo”, ricorda Julian. SANTI E VERGINI Vedendo che le enormi quantità di farmaci ingeriti da Julian non mitigavano i suoi dolori, lui e tutta la sua famiglia si sono aggrappati alle loro tradizioni religiose e si sono rivolti ai santi e alle vergini che adoravano. La par-

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Un anno dopo la sua riabilitazione, i genitori hanno trascurato la salute di Julian e la sua frattura è diventata osteomielite cronica, una infezione ossea causata da batteri, funghi e altri microrganismi. La malattia ha indebolito i suoi muscoli e sono germogliate enormi piaghe e ferite. Ancora una volta, Julian si è rassegnato a vivere tra dolore e lacrime.

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tecipazione a feste patronali era parte dei loro rituali. “Nella mia camera avevo quattro vergine, tra cui la vergine di Urkupiña, città di Cochabamba, e la Vergine di Copacabana, a cui io pregava di più, ma nessuna mi ha mai guarito... Adoravamo un sacco di immagini, perché non avevamo mai conosciuto la Parola di Dio, che dice che tutto ciò è idolatria”, dice.

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Dopo un anno di vita tra preghiere, i suoi genitori hanno ancora una volta trascurato la salute di Julian e lo stato del braccio è peggiorato, causando dolore acuto e lancinante che lo ha portato a desiderare la morte. “I miei genitori non mi hanno dato affetto, un abbraccio o un bacio. Ciò ha influenzato il mio carattere e segnato la mia vita... praticamente non ho mai conosciuto l’amore”, dice.


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I KALLAWAYAS Qualche tempo più tardi, i suoi genitori si sono rivolti alle streghe della zona, meglio conosciuti come “Kallawayas” (indigeni che abitavano gran parte delle pianure della Bolivia e del Perù), che lo hanno sottoposto ai loro riti pagani e cerimonie. Loro avevano divinità tra cui la “Pachamama” e i “Apus”, che hanno consultato per la guarigione di Julian. Dopo diversi anni di andare da un ospedale all’altro, il padre, che era un ricco mercante nel confine tra la Bolivia e il Perù, ha esaurito tutte le risorse disponibili ed è caduto nella disperazione e frustrazione. La sua mancanza di controllo lo ha portato a bere in bar e pub e a sfogare la sua rabbia contro la moglie e la sua famiglia. Anni più tardi, Julian sarebbe attraversato la stessa situazione. “L’idolatria e il culto che abbiamo dato a quelle immagini hanno cambiato il comportamento di mio padre e il mioa,” dice. “BATOS LOCOS” Nel 1997, quando era un adolescente di 14 anni, Julian aveva ancora gli stessi disturbi e difficoltà. Tuttavia, questo non gli ha impedito di uscire con i suoi compagni di classe e bere alcolici, il che lo ha aiutato ad alleviare e dimenticare il suo dolore. In questo modo, Julian si è unito alla banda dei “Batos Locos” (Ragazzi Pazzi), un gruppo di studenti che si battevano contro altre scuole, oltre il confine, nella città di Yunguyo in Perù. Per questi e altri disturbi pubblici, Julian e molti di loro sono stati perseguitati dalla polizia peruviana in questa città di confine, dove il contrabbando prevaleva sulla giustizia. “Quando c’erano feste patronali in Perù, attraversavamo il confine con la città peruviana e cercavamo di batterci a feste e discoteche”, ricorda. Più tardi, lontano dalla violenza stradale, Julian, 18 anni, ha lavorato nella vendita di alcolici in una cantina della sua città. In seguito ha lavorato come agente di frontiera nella città di Copacabana, il che ha facilitato il suo ingresso in Perù. “Ero pieno di rabbia e frustrazione per la mia malattia ... Anche se ero il più piccolo dei miei fratelli, io ero anche il più violento di tutti. Ho umiliato tutta la mia famiglia e i miei genitori, per la mia impotenza e perché io pensavo che non abbiano mai sofferto come io”, dice Julian.

Nel 2004, Julian si è trasferito in un quartiere popoloso nella capitale peruviana con la sorella maggiore e il cognato peruviano. Loro gli hanno dato l’opportunità di lavorare nella vendita di ricambi auto. Gran parte del guadagno è stato investito in feste e ubriachezza. “Quando era da solo in Perù, le ferite sul mio braccio sinistro sono peggiorate. Era come vivere con un proiettile nel braccio... Alla fine mi sono abituato a convivere con la malattia e il dolore, fasciandomi e trattandomi me stesso...” rivela. STRADA VERSO IL VANGELO A metà di quell’anno, Julian è stato visitato da un pastore di una chiesa cristiana nella capitale del Perù, che ha parlato del Signore e lo ha invitato alla sua congregazione. Dopo un paio di settimane, Julian ha sentito il bisogno del Creatore ed è andato al tempio evangelico. “Quando sono arrivato a casa del Signore e ho visto i fratelli lodando, gli ho chiesto perché non mi ha guarito”, ricorda piangendo. Al termine del servizio, Julian si è arreso al Vangelo. Pochi giorni dopo, ha notato un cambiamento in lui e non ha mai sentito il bisogno di bere alcolici per calmare i suoi dolori. “Cristo mi ha cambiato e non bevo più”, ha detto a tutti i suoi amici. GUARISCIMI, DIO Ancora con le ferite sul braccio, Julian è tornato nella sua città natale nel 2010 e ha cominciato ad ascoltare il programma televisivo “Tempo di cambio”, del Rev. Rodolfo Gonzalez Cruz, trasmesso su una stazione televisiva importante a quel momento. Questo lo ha spinto ad attraversare il confine del suo paese in bicicletta e frequentare una delle chiese del Movimento Missionario Mondiale nella provincia di Yunguyo in Perù. Dopo ascoltare per diversi mesi i messaggi del servo di Dio, Bethel TV è arrivata in città e ha trasmesso uno dei diversi congressi tenutisi in Perù. Davanti allo schermo del televisore, Julian si è inginocchiato e ha chiesto il Signore per la guarigione del braccio. Poche settimane dopo, le ferite si sono prosciugate e la pelle è stata ripristinata, lasciando una cicatrice enorme sul posto, come prova di ciò che Dio ha fatto. “Dio mi ha guarito e da allora ho servito il mio Signore”, rivela Julian trasformato e liberato l

Dopo diversi anni di andare da un ospedale all'altro, il padre, che era un ricco mercante nel confine tra la Bolivia e il Perù, ha esaurito tutte le risorse disponibili ed è caduto nella disperazione e frustrazione. La sua mancanza di controllo lo ha portato a bere in bar e pub e a sfogare la sua rabbia contro la moglie e la sua famiglia. Anni più tardi, Julian sarebbe attraversato la stessa situazione.

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IL BISOGNO DI INTERCESSORI “Poi mi prostrai davanti al Signore, come avevo fatto la prima volta, per quaranta giorni e per quaranta notti; non mangiai pane e non bevvi acqua, a causa del gran peccato che avevate commesso facendo ciò che è male agli occhi del Signore, per irritarlo. Poiché io avevo paura davanti all’ira e al furore da cui il Signore era invaso contro di voi, al punto di volervi distruggere”. Deuteronomio 9: 18-19. Rev. Luis M. Ortiz

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osè, questo grande uomo di Dio, è sopraffatto e preoccupato per il peccato del popolo e il pericolo e la punizione imminenti che incombevano su di loro. Al fine di evitare la minacciante giustizia divina, Mosè si è prostrato per quaranta giorni, fino a quando non ha raggiunto lo scopo. Carissimi, il Dio infinito non attraverserà mai per punire e non passerà al di sopra di un uomo prostrato in umiliazioni, preghiera e intercessione per il popolo. Questa preghiera ferma il braccio di punizione di Dio e sposta il braccio di salvazione di Dio. Nei tempi di Mosè, il popolo ha respinto Dio e ha fatto un vitello d’oro per adorarlo. Proprio come nei tempi di Mosè, oggi la stragrande maggioranza dell’umanità respinge Dio e fa “vitelli d’oro”. “Perché, pur avendo conosciuto Dio, non lo hanno glorificato come Dio, né lo hanno ringraziato; ma si sono dati a vani ragionamenti e il loro cuore privo d’intelligenza si è ottenebrato. Benché si dichiarino sapienti, sono diventati stolti, e hanno mutato la gloria del Dio incorruttibile in immagini simili a quelle dell’uomo corruttibile, di uccelli, di quadrupedi e di rettili. Per questo Dio li ha abbandonati all’impurità, secondo i desideri dei loro cuori, in modo da disonorare fra di loro i loro corpi; essi, che hanno mutato la verità di Dio in menzogna e hanno adorato e servito la creatura invece del Creatore, che è benedetto in eterno. Amen. Perciò Dio li ha abbandonati a passioni infami: infatti le loro donne hanno cambiato l’uso naturale in quello che è contro natura; similmente anche gli uomini, lasciando il rapporto naturale con la donna, si sono infiammati nella loro libidine gli uni per gli altri comMISSIONARIO MONDIALE 40 MOVIMENTO America • Europa • Oceania • Africa • Asia

mettendo uomini con uomini atti infami, ricevendo in loro stessi la meritata ricompensa del proprio traviamento. Siccome non si sono curati di conoscere Dio, Dio li ha abbandonati in balìa della loro mente perversa sì che facessero ciò che è sconveniente...” (Romani 1: 21-32). “Sei inescusabile...Tu, invece, con la tua ostinazione e con l’impenitenza del tuo cuore, ti accumuli un tesoro d’ira per il giorno dell’ira e della rivelazione del giusto giudizio di Dio. Egli renderà a ciascuno secondo le sue opere...” (Romani 2: 1-9). Tutto il popolo di Dio, anche se diffuso in tutta la terra e frequentando chiese diverse, può e deve essere uno nello Spirito, uno nella fede, uno al fine di evangelizzare il mondo. Ma non deve essere legato o amalgamato in una super struttura o super organizzazione dove vengano sacrificati i concetti biblici, le dottrine fondamentali e la testimonianza cristiana in favore delle statistiche. Data questa condizione, è urgente che un grande esercito di uomini e donne di preghiera ed intercessione fermi il braccio di Dio che riversi la sua rabbia e sposti il braccio di Dio che visiti il mondo e la Chiesa con il risveglio più grande nella storia. Nei tempi del grande profeta Elia, una siccità prolungata ha devastato il paese, e lui ha deciso di pregare Dio perché invii pioggia sulla terra. Il profeta Elia ha detto il re Acab, “Risali, mangia e bevi... Acab risalì per mangiare e bere, ma Elia salì in vetta al Carmelo; e, gettatosi a terra, si mise la faccia tra le ginocchia...” e ha cominciato a pregare ed intercedere (1 Re 18: 41-42). Il Re Acab ha mangiato e bevuto, e lo ha fatto come re, ma il vero re della situazione


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Oggi, ci sono anche quelli chiamati re o che mangiano e bevono come i re, e quelli che hanno grandi titoli ecclesiastici. Tuttavia, coloro che in realtà spostano il braccio di Dio per fermare il male e promuovere il bene, il lavoro missionario e la salvezza delle anime, sono quelli che agonizzano in ginocchio con preghiera e intercessione. Questi sono i veri re della presenza di Dio, questi sono i veri grandi, questi sono quelli che hanno un posto d'onore agli occhi di Dio. è stato quel grande uomo di Dio, Elia, che prostrato con la faccia a terra in preghiera, digiuno e intercessione, ha sposto il braccio di Dio per aprire le cateratte del cielo e inviare abbondante pioggia sulla terra arida. Oggi, ci sono anche quelli chiamati re o che mangiano e bevono come i re, e quelli che hanno grandi titoli ecclesiastici. Tuttavia, coloro che in realtà spostano il braccio di Dio

per fermare il male e promuovere il bene, il lavoro missionario e la salvezza delle anime, sono quelli che agonizzano in ginocchio con preghiera e intercessione. Questi sono i veri re della presenza di Dio, questi sono i veri grandi, questi sono quelli che hanno un posto d’onore agli occhi di Dio. Carissimi, è il momento di cercare Dio, è il momento di pregare l Gennaio 2016 / Impacto evangelistico

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I LEADER HANNO BISOGNO DI AIUTO PER SOSTENERE IL PESO “Saul confidò a Gionatan, suo figlio, e a tutti i suoi servitori che voleva uccidere Davide.... Gionatan dunque parlò a Saul, suo padre, in favore di Davide e gli disse: «Non pecchi il re contro il suo servo, contro Davide, poiché egli non ha peccato contro di te, anzi il suo servizio ti è stato di grande utilità. Egli ha rischiato la propria vita, ha ucciso il Filisteo e il Signore ha operato una grande liberazione in favore di tutto Israele... Saul diede ascolto alla voce di Gionatan... Allora uno spirito cattivo, permesso dal Signore, s’impossessò di Saul... Allora Saul cercò di inchiodare Davide al muro con la lancia, ma Davide schivò il colpo e la lancia andò a conficcarsi nel muro. Davide fuggì e si mise in salvo quella stessa notte. Saul inviò degli uomini a casa di Davide per tenerlo d’occhio e ucciderlo la mattina dopo; ma Mical, moglie di Davide, lo informò della cosa... ed egli se ne andò, fuggì e si mise in salvo” 1 Samuele 19: 1-12. Rev. Gustavo Martínez

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arissimi, Dio fin dall’inizio ha suscitato uomini e donne dando loro leadership, capacità e saggezza e affidando loro importanti missioni. Inoltre, fin dal principio, Dio ha posto accanto a loro persone di sostegno che li hanno aiutato nei momenti difficili. Oggi, in tempi di grande crudeltà, di generazioni materialiste, di amanti del lusso e del piacere che mancano di amore o non riescono a riconoscere la gloria di Dio, si sono sollevati uomini e donne per ogni bisogno, chiamati a condurre e portare avanti un lavoro in qualche luogo del mondo. Ma questi uomini e donne suscitati da Dio hanno bisogno di persone che, con lealtà e fedeltà, diventino i loro scudieri, dando loro incoraggiamento e aiutandoli a mantenere la loro testimonianza. Qualcosa di cui ha bisogno il leader suscitato da Dio sono persone di sostegno fedeli che lo proteggano dai pericoli, dalla cattiva volontà e dai tanti “fratelli” falsi che segretamente lo minacciano. Gli amici e la famiglia sono i primi che dovrebbero sostenere il lavoro del leader. Tutti coloro che sono vicini a un servo di Dio devono servire fedelmente e non lasciarsi influenzare dal diavolo, per attaccare o distruggere. Nei versi letti possiamo vedere l’atteggiamento di Gionatan. Egli era il figlio del re Saul e, come successore immediato al trono, aveva tutte le ragioni per cooperare con la morte di Davide. Mical, sorella di MISSIONARIO MONDIALE 42 MOVIMENTO America • Europa • Oceania • Africa • Asia

Gionatan, moglie del re Davide e figlia del re, avrebbe potuto sostenere il padre e uccidere Davide. Tuttavia, i due condividevano qualcosa: amavano molto Davide. Anche se loro padre era il re, non si sono alleati per danneggiare Davide, perché riconoscevano che era un uomo scelto, unto e suscitato da Dio. Hanno mantenuto la loro lealtà rifiutandosi di collaborare con il padre. Ecco la fedeltà, essere un aiuto e non un peso. In 1 Samuele 14: 1-15, troviamo l’azione di un altro uomo: lo scudiero di Gionatan. Erano passati due anni del regno di Saul e si è verificata una guerra contro i Filistei. Il popolo di Israele temeva, i Filistei lo avevano bloccato e disarmato. Il versetto 6 dice: “Gionatan disse al suo giovane scudiero: «Vieni, andiamo verso la guarnigione di questi incirconcisi; forse il Signore agirà in


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Qualcosa di cui ha bisogno il leader suscitato da Dio sono persone di sostegno fedeli che lo proteggano dai pericoli, dalla cattiva volontà e dai tanti “fratelli” falsi che segretamente lo minacciano. Gli amici e la famiglia sono i primi che dovrebbero sostenere il lavoro del leader. Tutti coloro che sono vicini a un servo di Dio devono servire fedelmente e non lasciarsi influenzare dal diavolo, per attaccare o distruggere.

nostro favore, poiché nulla può impedire al Signore di salvare con molta o con poca gente»”. Si vede la risposta di un vero scudiero, un vero e proprio collaboratore, disposto al sacrificio e fedele al suo padrone: “Fa’ tutto quello che ti sta nel cuore; va’ pure; ecco, io sono con te dove il cuore ti conduce”. (v. 7). Questo uomo non si è rifiutato, ma ha rispettato il suo capo così tanto che non ha avuto il coraggio di presentare scuse. “Gionatan salì, arrampicandosi con le mani e con i piedi, seguito dal suo scudiero. E i Filistei caddero davanti a Gionatan; e lo scudiero, dietro a lui, li finiva.” (v. 13). Lo scudiero ha guardato le spalle del suo padrone, non ha permesso l’attacco. E’ dovere del collaboratore proteggere il suo leader nello spirituale e morale, pregare per lui, essere attento ai suoi bisogni, non permettere che nessuno gli faccia male, essere al suo fianco per sostenerlo e incoraggiarlo affinché possa raggiungere i suoi obiettivi, dargli il suo appoggio incondizionato. E’ il suo privilegio l Enero 2016 / Impacto evangelístico

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PERICOLI DELL’IGNORANZA “Allora Saul disse ai suoi servitori: «Cercatemi una donna che sappia evocare gli spiriti e io andrò da lei a consultarla». I servitori gli dissero: «A En-Dor c’è una donna che evoca gli spiriti». Allora Saul si camuffò, si mise altri abiti e partì accompagnato da due uomini. Giunsero di notte dalla donna e Saul le disse: «Dimmi l’avvenire, ti prego, mediante l’evocazione di uno spirito, e fammi salire colui che ti dirò». La donna gli rispose: «Ecco, tu sai quello che Saul ha fatto, com’egli ha sterminato dal paese gli evocatori di spiriti e gli indovini; perché dunque tendi un tranello alla mia vita per farmi morire?» Saul le giurò per il Signore e disse: «Com’è vero che il Signore vive, nessuna punizione ti toccherà per questo!»” 1 Samuele 28:. 7-10. Rev. Rodolfo González Cruz

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eccare è fare qualcosa contro il bene che Dio ha stabilito per la famiglia, il prossimo e noi stessi. Peccare è anche rifiutarsi di fare il bene quando si può fare. Ci sono due tipi di peccati: i peccati consapevoli e i peccati per ignoranza. Molte persone si nascondono dietro la scusa dell’ignoranza per commettere cattive azioni, ma questa scusa è valida solo in parte. In effetti, anche senza conoscere le leggi di Dio, Dio ci ha dato la coscienza e lo Spirito Santo per rimproverarci prima, durante e dopo aver commesso il male. Quante volte, pur essendo perduti nel mondo, non abbiamo sentito nella nostra mente quella piccola voce che dice, “non lo fai”? Quante persone che non conoscono né Dio né la Bibbia, sono state rimproverate nel loro cuore per non commettere alcun peccato? Il nostro Creatore ci ha dato, nella sua infinita misericordia e amore, il libero arbitrio. Ciò significa che siamo in grado di scegliere tra il bene e il male, la vita e la morte, il cielo e l’inferno. Siamo liberi per fare ciò che ci piace, come obbedire o disobbedire alla Sua Parola. Dio aveva scelto Saul per essere il primo re d’Israele. A differenza degli altri re della terra, la sua responsabilità principale è stata quella di portare tutto il popolo

Molte persone si nascondono dietro la scusa dell'ignoranza per commettere cattive azioni, ma questa scusa è valida solo in parte. In effetti, anche senza conoscere le leggi di Dio, Dio ci ha dato la coscienza e lo Spirito Santo per rimproverarci prima, durante e dopo aver commesso il male. MISSIONARIO MONDIALE 44 MOVIMENTO America • Europa • Oceania • Africa • Asia

a conoscere le leggi di Dio, in modo che i suoi sudditi non avrebbero peccato per ignoranza. Saul conosceva le Scritture, come dimostrato dal fatto che ha eliminato tutti i maghi e gli stregoni del popolo di Israele. Dio odia la magia nera o bianca, la necromanzia, la stregoneria, i sortilegi, la divinazione e tutti i peccati che sono legati a pratiche occulte. “Non si trovi in mezzo a te chi fa passare suo figlio o sua figlia per il fuoco, né chi esercita la divinazione, né astrologo, né chi predice il futuro, né mago, né incantatore, né chi consulta gli spiriti, né chi dice la fortuna, né negromante, perché il Signore detesta chiunque fa queste cose; a motivo di queste pratiche abominevoli, il Signore, il tuo Dio, sta per scacciare quelle nazioni dinanzi a te. Tu sarai integro verso il Signore Dio tuo; poiché quelle nazioni, che tu spodesterai, danno ascolto agli astrologi e agli indovini. A te, invece, il Signore, il tuo Dio, non lo permette” (Deuteronomio 18:10-14). La persona che consultava gli stregoni era, ed è tuttora, maledetta da Dio: “Se qualche persona si rivolge agli spiriti e agli indovini per prostituirsi andando dietro a loro, io volgerò la mia faccia contro quella persona e la toglierò via dal mezzo del suo popolo” (Levitico 20: 6). Riguardo all’indovino, Dio lo ha condannato ad essere lapidato: “Se un uomo o una donna sono negromanti o indovini, dovranno essere messi a morte; saranno lapidati; il loro sangue ricadrà su di loro” (Levitico 20:27; Esodo 22:18). Dio voleva che il po-


DEVOZIONALE

polo capisse quanto grave era commettere questi atti, e quindi condannava a morte ai suoi praticanti. Le Scritture insegnano che gli spiriti dei morti sono in un luogo di riposo celeste o un luogo di tormento. Né coloro che sono morti credendo in Cristo, né i non credenti possono quindi tornare a parlare con noi i vivi (Luca 17:26-31). Pertanto, se i morti non possono venire a parlare con i partecipanti a una riunione spirituale, chi viene? Solo un demone che si impossessa di chi sta svolgendo questo rito demoniaco. E’ vergognoso notare che ci sono infiltrati in mezzo a noi, presunti esperti della Bibbia chi danno un’occhiata ai oroscopi su giornali o riviste. Conoscono i dodici segni dello zodiaco con i loro pianeti ascendenti, e se qualcuno chiede qual è il loro segno zodiacale, non esitano a rispondere... Questo non è un gioco, ma un peccato grave contro Dio! Se sei uno di loro, pentiti ora di tali pratiche l Gennaio 2016 / Impacto evangelistico

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“IL MMM È PRESENTE TRA IL POPOLO MAPUCHE” L'Opera in Cile si espande oltre le città e porta la Parola ai fratelli provenienti da diversi gruppi etnici. Un impegno permanente per l'evangelizzazione.

I

l Pastore Marcelo Quintana Garcia, Segretario Nazionale del Movimento Missionario Mondiale in Cile, condivide l’esperienza di evangelizzazione del popolo Mapuche. Un lavoro che potrebbe salvare il dialetto etnia Mapudungun. L’Opera è già presente tra il popolo Mapuche? Il MMM è già presente tra i popoli Mapuche. Al Congresso Sudamericano, tenutosi nel 2015 in Ecuador, ha partecipato una coppia di sposi discendenti di Mapuche, figli di antenati di un tempo perduto in Cile. Molti di loro sono stati relegati ai campi all’interno del paese, ma il MMM è presente tra il popolo, che non facile né docile a causa del cosiddetto sangue Mapuche. Che ostacoli avete trovato per il lavoro missionario? I Mapuche sono molto attaccati alla loro tradizione, cultura e idiosincrasia, allora l’opera di evangelizzazione è stata difficile. Tuttavia, c’è un gruppo di fratelli Mapuche in altre regioni tra cui Los Lagos, Los Rios e Araucania, nel sud del Cile, dove l’Opera è presente con chiese, pastori e operai di grande esperienza. Predicate loro nella lingua madre? No, predichiamo solo in spagnolo, perché coloro che conoscono il dialetto sono

MISSIONARIO MONDIALE 46 MOVIMENTO America • Europa • Oceania • Africa • Asia

fratelli appena arrivati. Loro stanno ancora imparando la Parola e la dottrina, ma speriamo che molto presto avremo fratelli, lavoratori e predicatori in lingua Mapuche. In generale, come è l’Opera in Cile? Grazie a Dio, il MMM ha coperto la maggior parte delle quindici regioni in Cile. Noi siamo in undici regioni, che è una rappresentazione molto importante, ma è una sfida raggiungere le quattro regioni rimanenti. Di che ha bisogno l’Opera per crescere molti di più? Abbiamo cresciuto un po’ attraverso il segnale di Bethel TV. Ci sono fratelli peruviani che vivono nel nostro paese a causa del loro lavoro secolare. Loro hanno imparato a scaricare il segnale e stabilire questo mezzo, il che è stato una spinta enorme. Quanti anni ha l’Opera in Cile? Nel 2015 è stato celebrato il 30° anniversario. L’Opera ha avuto due fasi. La prima nei primi anni ottanta, in cui 3 sorelle operaie sono arrivate dal Porto Rico a seminare la Parola. L’altra nel mese di maggio 1985, quando è arrivato il Rev. Gerardo Martinez Garavito, ancora single. Qual è la sua esperienza nell’Opera? Quest’anno celebro il mio 40° compleanno e ho servito il Signore da quando avevo 16 anni ed Egli mi ha salvato l


INTERVISTA

Gennaio 2016 / Impacto evangelistico

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Una breve relazione del lavoro sviluppato tramite il lavoro del movimento del mondo missionario sulle strade d’America e nel mondo. La Santa Bibbia ci dice: “E ogni giorno andavano assidui e concordi al tempio… Il Signore aggiungeva al loro numero ogni giorno quelli che venivano salvati.” (Atti 2:46, 47).

C

on la partecipazione di cinquantacinque comunità indigene e venti gruppi etnici, il Movimento Missionario Mondiale in Colombia ha tenuto la Confraternita e Conferenza per la Famiglia presso la sala acustica della città di Mitu, capitale del dipartimento di Vaupes. Vi ha partecipato un gran numero di seguaci del Signore, che sono arrivati da diverse parti della giungla colombiana. L’evento, tenutosi dal 15 al 18 ottobre 2015, è stato presieduto dal Rev. Jorge Jurado e dal Rev. Evangelista Tavera, ufficiali del Consiglio Nazionale dell’Opera di Dio in Colombia. Il Signore è presente nella parte est della Colombia, vicina al confine con il Brasile, dove si predica ogni giorno la Parola con la verità di Gesù Cristo. Questa realtà è stata evidenziata dalla grande accoglienza che ha avuto questa festa spirituale. Durante i quattro giorni della Confraternita e Conferenza per la FaMISSIONARIO MONDIALE 48 MOVIMENTO America • Europa • Oceania • Africa • Asia

FERMI E FEDELI L’Opera del Signore ha tenuto la Confraternita e Conferenza per la Famiglia. I partecipanti hanno viaggiato per molti giorni per rispondere alla chiamata.

miglia, si sono svolte diverse attività per evangelizzare il popoli di Mitu. Di mattina si è svolto un seminario per i capi, e di notte, i reverendi Jurado e Tavera hanno predicato la Parola di Dio. Diverse autorità locali e membri di organizzazioni indigene di Vaupes hanno partecipato a questo evento del MMM. Un altro aspetto da notare è che la

grande maggioranza dei partecipanti hanno viaggiato per fino a sette giorni al fine di non perdersi questo appuntamento con il Signore. Quindi, fratelli di diverse comunità stabilite sulle rive del fiume Vaupes hanno camminato e viaggiato per lunghe ore al fine di rispondere alla chiamata di Dio e del Movimento Missionario Mondiale in Colombia l


EVENTI

Gennaio 2016 / Impacto evangelistico

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ISRAELE, IL POPOLO DEL SIGNORE L’Opera del Signore in Terra Santa ha tenuto il suo VII Congresso Nazionale con la partecipazione di fratelli provenienti da Italia, Germania, Belgio, Olanda e Svizzera.

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’Opera di Dio in Israele, la terra dove è nato Gesù Cristo, ha tenuto il suo VII Congresso Nazionale sotto il tema “Gesù è il Signore”. Alla festa spirituale, tenutasi in Terra Santa, hanno partecipato più di ottanta persone. I servizi hanno avuto luogo dal 25 al 28 novembre 2015 nelle città di Tel-Aviv, Beer-Sheva e Ramla, città israeliane importanti in cui il MMM è presente. Bisogna menzionare l’unità e il sostegno forniti dalla Chiesa del Blocco B in Europa. Il Rev. David Echalar ha ricevuto volentieri le delegazioni e i pastori di Zurigo, Tilburg, Monaco, Svizzera, Bruxelles, Amburgo, Berlino e MISSIONARIO MONDIALE 50 MOVIMENTO America • Europa • Oceania • Africa • Asia


EVENTI

Italia, che è stata rappresentata dal Rev. Hugo Lope, proveniente dalla Chiesa a Busto Arsizio, e dal Rev. Daniel Ortega, proveniente dalla Chiesa a Roma. I ministri di Dio, guidati dallo Spirito Santo, nei loro interventi hanno ricordato ai seguaci di Cristo che è estremamente necessario attraversare diversi processi del Vangelo al fine di essere pronto per la seconda venuta dell’Onnipotente. Loro hanno anche detto che i cristiani devono imparare ad aspettare il tempo di Dio e a non mai abbandonare la speranza nel Signore e i suoi piani. Nel corso della giornata, i partecipanti al VII Congresso Nazionale del MMM in Israele hanno visitato diversi siti storici in cui il figlio di Dio ha lasciato insegnamenti edificanti ai suoi discepoli. Inoltre, tra le attività previste dagli organizzatori si sono verificate una cerimonia di battesimo di massa nelle acque del fiume Giordano e una giornata di evangelizzazione all’aperto tenutasi nei parchi a Ramla l Gennaio 2016 / Impacto evangelistico

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FEDELTÀ NEL MINISTERO

Il Movimento Missionario Mondiale in Porto Rico ha tenuto il suo Ritiro di Operai e Leader nella città di Trujillo Alto.

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rganizzato sotto il tema “Fedeltà nel ministero”, il Ritiro di Operai e Leader del Movimento Missionario Mondiale in Porto Rico è stata l’occasione scelta dall’Opera del Signore per completare le attività sull’Isola del Agnello. All’evento, tenutosi presso il tempio principale del MMM a Trujillo Alto, hanno partecipato i fedeli provenienti da diverse parti del territorio portoricano. Nella cerimonia di apertura, che ha avuto luogo dal 3 al 5 dicembre 2015, ci sono state innumerevoli manifestazioni di fede. Il Rev. FeMISSIONARIO MONDIALE 52 MOVIMENTO America • Europa • Oceania • Africa • Asia


EVENTI

derico Cabrera, Ufficiale Nazionale dell’Opera in Porto Rico, ha predicato la Parola del Signore attraverso un discorso dal titolo: “Fedeltà a Dio”. Nel suo discorso, il Pastore Cabrera, sulla base di Geremia 42: 1-6, ha dichiarato che “la fedeltà è la decisione di rimanere in una posizione, nonostante le difficoltà che possano verificarsi nel processo”. Il secondo giorno è iniziato con

un periodo di preghiere, lacrime e clamore per l’umanità. Poi abbiamo sentito la testimonianza di diversi operai circa i miracoli che Dio ha fatto in Porto Rico. Nel pomeriggio, il Rev. Dan Moyeno ha condiviso l’insegnamento biblico “Fedeltà alle autorità”. La sera, il Rev. Luis Ayala, Supervisore Nazionale del MMM in Porto Rico, ha trasmesso la buona notizia del Signore.

Il Ritiro di Operai e Leader del Movimento Missionario Mondiale in Porto Rico è finito con un colloquio a cui hanno partecipato il Rev. Alberto Rivera, il Rev. Jaime Rivera e Sorella Norma Santiago. Il tema discusso è stato “Etica ministeriale”. I pastori hanno parlato dell’importanza del buon comportamento ministeriale in ogni operaio e leader nell’Opera del Signore l Gennaio 2016 / Impacto evangelistico

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UNITI FINO ALLA VENUTA DI CRISTO

Il Movimento Missionario Mondiale negli Stati Uniti ha tenuto la sua Prima Confraternita Regionale a Tacoma.

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cristiani americani in California, Georgia, Michigan, Alabama e altre parti degli Stati Uniti, si sono riuniti nella città di Tacoma, situata nello stato di Washington, per far parte della Prima Confraternita Regionale del Movimento Missionaria Mondiale negli Stati Uniti. E’ stato un evento che ha permesso l’Opera del Signore di continuare a MISSIONARIO MONDIALE 54 MOVIMENTO America • Europa • Oceania • Africa • Asia

diffondere il Vangelo in America del Nord. Con la presenza del Rev. Arturo Hernandez, Supervisore Nazionale del MMM negli Stati Uniti, la Prima Confraternita Regionale, tenutasi dal 22 al 24 ottobre 2015, è stata la piattaforma da cui abbiamo riportato circa la crescita dell’Opera di Dio in Washington. Il Pastore Moises Cabre-


EVENTI

ra, capo della chiesa locale, ha detto che in questa parte del Nord America sono stati stabiliti fino ad oggi quattro chiese e tre campi bianchi. Nel primo servizio, il Pastore e Presbitero Walter Vargas ha condiviso un messaggio circa il potere del Signore. Poi, nella prima parte del secondo giorno, il Pastore Leonel Velasquez ha predicato la Parola. Ore dopo, la sera dello stesso giorno, il Rev. Hernandez ha presieduto un servizio che ha permesso un gran numero di persone di arrendersi a Dio. Il terzo giorno della festa spirituale, il Pastore Hernandez si è rivolto al pubblico ed è stato usato come un potente strumento per predicare ai fratelli di Tacoma. Poi, alla fine della Prima Confraternita Regionale del MMM negli Stati Uniti, il Pastore Juan Cabrera ha ringraziato Dio per il successo di questo evento l Gennaio 2016 / Impacto evangelistico

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DONNE AL SERVIZIO DI DIO La IX Confraternita Nazionale di Donne del MMM in Italia ha riunito più di 1300 fedeli del Signore. Una festa di spiritualità.

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l Movimento Missionario Mondiale in Italia ha tenuto dal 31 ottobre all’1 novembre 2015 la sua IX Confraternita Nazionale di Donne a Genova, capoluogo della regione Liguria. Il giorno di apertura, Sorella Lisseth de Lope ha dato il messaggio biblico attraverso un sermone intitolato “Qual è il tuo scopo in me?”, in cui ha detto che “il Signore compirà il suo scopo”. Il secondo giorno di attività, Sorella Angela Willems, proveniente dai Paesi Bassi, ha condiviso la Parola di Dio. Sulla base di Giovanni MISSIONARIO MONDIALE 56 MOVIMENTO America • Europa • Oceania • Africa • Asia


EVENTI

4:28, Sorella Willems ha predicato con un messaggio dal titolo “Lascia qui la tua secchia”, che ha suscitato l’emozione del popolo del Signore. Il terzo giorno, Sorella Janeth

de Echalar, moglie del Rev. David Echalar, Supervisore del MMM in Italia, ha predicato il messaggio di Dio. Durante la chiusura dell’evento

organizzato dall’Opera del Signore in Italia, il Rev. Echalar è stato il relatore principale attraverso un messaggio dal titolo: “Acqua, ha lasciato la secchia e se ne è andata”. Nel discorso, sulla base di Giovanni 4:10, il servo di Dio ha parlato dell’importanza dell’acqua viva. Con emozione, il Pastore Echalar ha affermato che attraverso di essa riceviamo santificazione, purificazione e restauro per la nostra vita. Dopo il messaggio del Rev. Echalar, Gesù ha dimostrato il suo potere e ha permesso agli uomini e alle donne che non conoscevano la sua Parola di arrendersi ed essere liberati e rafforzati dalla presenza dello Spirito Santo. La IX Confraternita Nazionale di Donne del MMM in Italia, a cui hanno partecipato oltre 1300 fedeli, ha confermato la crescita dell’Opera di Dio in questo paese l Gennaio 2016 / Impacto evangelistico

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C

on il tema “Fedeltà”, il Movimento Missionario Mondiale in Svizzera ha tenuto la sua VI Confraternita Nazionale nella città di Ginevra, vicina al confine con la Francia. Vi hanno partecipato più di duecento fratelli provenienti dalla Svizzera e dall’Italia. Sono stati tre giorni in cui l’Opera di Dio è stata in grado di condividere il Vangelo con il popolo evangelico di questa nazione. Presieduto dal Rev. Jimmy RaMISSIONARIO MONDIALE 58 MOVIMENTO America • Europa • Oceania • Africa • Asia

GUARDAMI, SIGNORE La VI Confraternita Nazionale del Movimento Missionario Mondiale in Svizzera ha riunito più di duecento fratelli e una delegazione italiana.


EVENTI

mirez, capo del MMM in Svizzera, l’evento si è tenuto dal 6 all’8 novembre 2015 ed è iniziato con l’intervento del Pastore David Echalar, Assistente Supervisione del Blocco B in Europa. Sulla base di 1 Re 21: 3, ha predicato un messaggio dal titolo “Fermezza per preservare la nostra eredità” e ha sottolineato che bisogna essere saldo nel prendersi cura della benedizione che Dio ha dato ai suoi seguaci.

Il secondo giorno, il Rev. Ramirez ha condiviso la buona notizia del Signore. Il messaggio del servo di Dio, intitolato “Fedeltà” e basato su 1 Re 21: 3, ha parlato della storia di Acab e del vigneto di Nabot. “Mi guardi il Signore dal darti l’eredità dei miei padri!”, ha detto il Pastore Ramirez, che ha aggiunto che nulla al mondo può voltare le spalle al Signore. Durante la chiusura della VI

Confraternita Nazionale del Movimento Missionario Mondiale in Svizzera, il Rev. Echalar, Supervisore Nazionale del MMM in Italia, ha condiviso un messaggio dal titolo “La guerra”. L’intervento del Pastore Echalar, sulla base di Efesini 6: 10-13, ha analizzato il confronto contro il male. A questo proposito, ha sottolineato che “noi siamo il bersaglio del nemico, ma Gesù Cristo è il nostro difensore” l Gennaio 2016 / Impacto evangelistico

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el quadro della Confraternita Regionale del Sud, tenutasi nella città di Arequipa sotto il tema “Famiglie felici con Dio”, il Movimento Missionario Mondiale in Perù ha condotto un servizio di ringraziamento per il 24° anniversario dell’Associazione Internazionale di Istruzione Elim e il 7° anniversario della creazione dell’Istituto di Istruzione Privato (IEP) Elim Arequipa. Alla manifestazione commemorativa, svoltasi il 17 settembre 2015, hanno partecipato il Rev. Gustavo Martinez, Presidente Internazionale del MMM, il Rev. Gerardo Martinez, Supervisore Nazionale dell’Opera in Cile, il Rev. Luis Meza Bocanegra, Ufficiale Internazionale del MMM, e Sorella Carmen Valencia de Martinez. E’ stato anche presente il Rev. Joshua Ascarruz, rappresentante della squadra di promozione dell’IEP Elim Arequipa, che ha ospitato la commemorazione. Durante la cerimonia, il Rev. Gustavo Martinez ha detto che le 21 scuole stabilite in Perù dall’Associazione Internazionale di Istruzione Elim sono i semi piantati per la formazione dei futuri missionari. Il servo del Signore ha aggiunto che stanno piantando educazione cristiana per l’eternità. Inoltre, il leader del MMM ha ricordato Sorella Yolanda Porro, fondatrice dell’Associazione Internazionale di Istruzione Elim, e il progetto che Dio ha messo nel suo cuore. Allo stesso modo, il Rev. Gerardo Martinez e Sorella Carmen Valencia hanno affermato che il MMM in Perù è la congregazione pioniera nella promozione di proposte formative cristiane e nell’uso dei mezzi di comunicazione per diffondere il Vangelo l MISSIONARIO MONDIALE 60 MOVIMENTO America • Europa • Oceania • Africa • Asia

IL SEME DEI MISSIONARI Il MMM in Perù ha celebrato il 24° anniversario dell’Associazione Internazionale di Istruzione Elim e il 7° anniversario dell’IEP Elim Arequipa, con la presenza di ufficiali internazionali.


EVENTI

Gennaio 2016 / Impacto evangelistico

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IL MMM IN URUGUAY INAUGURA TEMPIO Un tempio è stato inaugurato a Fraile Muerto, Cerro Largo. Il Vangelo e la sana dottrina si diffondono in Uruguay.

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l Movimento Missionario Mondiale in Uruguay continua a crescere. L’Opera del Signore ha aperto un nuovo tempio nella città di Fraile Muerto, che si trova nel centro del dipartimento di Cerro Largo. Diverse delegazioni di fedeli uruguaiani sono arrivate. In una solenne cerimonia, la nuova Chiesa è stata affidata al pastore Victor Silvera, che avrà la missione di predicare la Parola di Dio a Fraile Muerto e fare del MMM la fonte principale del cristianesimo. A questo proposito, il ministro del Signore si è impegnato a diffondere il Vangelo e guidare la sua congregazione sotto la sana dottrina. A questa apertura, tenutasi il 29 novembre 2015, hanno partecipato MISSIONARIO MONDIALE 62 MOVIMENTO America • Europa • Oceania • Africa • Asia

delegazioni di fratelli provenienti dalle città di Melo, Montevideo, Canelones e Durazno. Inoltre, il Rev. Alfonso Martinez, Supervisore Nazionale del MMM in Uruguay, ha annunciato

la buona notizia di Dio e ha esortato i fratelli ad essere disposti a servire il Signore e a far parte del lavoro missionario svolto dal Movimento Missionario Mondiale l


PER I CAMPI DELL’ OCEANO INDIANO

EVENTI

Il missionario Alberto Ortega, Supervisore Missionario del MMM in Haiti, ha visitato Mauritius e Madagascar.

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ome parte del suo lavoro evangelizzatore, il Rev. Alberto Ortega, Supervisore Missionario del MMM in Haiti, ha visitato dal 21 al 26 ottobre 2015 le nazioni di Mauritius e Madagascar, che si trovano nella parte meridionale dell’Oceano Indiano, per controllare l’avanzamento dell’Opera di Dio nella regione insulare del continente africano. In primo luogo, il Rev. Ortega è arrivato nella città di D’Epinay, che si trova a nord-ovest di Mauritius, dove ha tenuto un servizio e accertato la crescita del Vangelo. Poi, il 22 ottobre, ha visitato il tempio della città di Baie du Tombeau, situata a nord-ovest dell’isola e dove ha anche verificato l’avanzamento dell’Opera di Dio. Il 23 e 24 ottobre ha partecipato al Congresso Nazionale del MMM in Mauritius tenutosi nella città di Curepipe.

Dopo la festa spirituale, il Pastore Ortega, accompagnato dal Pastore Broveen Narsoo, si è recato in Madagascar per incontrare nella città di Antananarivo Sorella Suhe Reenis, missionaria del MMM in questo luo-

go. Inoltre, il 25 ottobre, il ministro del Signore ha partecipato ad un Ritiro di Donne presso il tempio centrale della comunità di Andranomena, e il giorno dopo ad un servizio nella città di Andavamamba l Gennaio 2016 / Impacto evangelistico

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Altri Eventi

SPAGNA SECONDA CONFRATERNITA ZONA SUD

La Seconda Confraternita della Zona Sud del Movimento Missionario Mondiale in Spagna si è tenuta dal 6 all’8 novembre 2015, nella località di Rus, provincia di Jaen. Il tema dell’attività, “Corro verso la meta”, ha segnato la predicazione della Parola di Dio durante i tre giorni di festa spirituale, a cui hanno partecipato circa un centinaio di fratelli di diverse chiese della Zona. Il giorno dell'inaugurazione, il Rev. Ovidio Romero, presbitero della Zona Sud in Spagna e pastore della Chiesa a Valencia, ha condiviso la Parola attraverso un messaggio intitolato “Per raggiungere la meta è necessario...” (Filippesi 3: 13-14). Il secondo giorno, il Pastore Joshua Muñoz (pastore della Chiesa a Martos, che ha ospitato l'attività) e il Rev. Ovidio Romero hanno predicato la Parola di Dio attraverso i messaggi “Io raggiungerò la meta” (Filippesi 3: 13-14) e “Necessità e diligenza nel nostro cammino” (Efesini 5:15 e Ebrei 2: 1), rispettivamente. La fine di questo incontro spirituale è stata guidata dal Rev. Wilfredo Alvarado (pastore della Chiesa a Siviglia), che ha esposto il messaggio biblico intitolato “Io raggiungerò la meta ad ogni costo” (2 Samuele 18: 18- 28) l

MISSIONARIO MONDIALE 64 MOVIMENTO America • Europa • Oceania • Africa • Asia

REPUBBLICA DOMINICANA CONGRESSO NAZIONALE DEL MMM

Dal 22 al 24 ottobre 2015 ha avuto luogo il XLV Congresso Nazionale, a cui hanno partecipato Ufficiali Internazionali: il Rev. Ruben Concepcion, Segretario Internazionale e Supervisore Nazionale, il Rev. Margaro Figueroa e il Rev. Jorge Humberto Henao. Il primo messaggio è stato consegnato dal Rev. Concepcion, che ha invitato gli operai ad accettare le sfide e gli impegni a venire. La seconda e terza sera, il Rev. Henao ha anche esortato il popolo a confidare nell'aiuto divino per riuscire a conquistare. La presenza del Signore si sentiva in modo straordinario e molti sono stati riempiti dello Spirito Santo. Venerdì si è tenuto il servizio di promozione di operai. Quindici nuovi operai sono stati riconosciuti, due promossi a predicatori licenziati a e cinque sono diventati ministri. Il messaggio è stato portato dal Rev. Margaro Figueroa. Sabato ha avuto luogo l’incontro di operai, mentre i giovani arrivava alla sala congressi. La chiusura si è tenuta sabato sera in un clima di gloria l

MESSICO CAMPAGNA EVANGELISTICA A NUEVO LEON

Il sabato 14 novembre 2015, la Chiesa Cristiana Pentecostale del Movimento Missionario Mondiale a Cadereyta Jimenez, Nuevo Leon, ha svolto una campagna di salvezza e una gloriosa celebrazione per il primo anniversario del campo bianco Fomerrey, guidato dal collaboratore Guillermo Padilla e sua moglie Rosa Delia Carrion de Padilla. Vi hanno partecipato la Chiesa a Matamoros e il Pastore David de Leon, la Chiesa a Reynosa con Sorella Rosalba del Angel, il campo bianco della città di Benito Juarez e il suo collaboratore Salvador Barboza, la Chiesa a Monterrey e la Chiesa a Cadereyta con il Pastore e Presbitero Carlos Garcia Leal. La Parola di Dio è stata esposta dal Pastore Carlos Garcia Leal, sotto il tema “In Cristo la famiglia è benedetta”, sulla base di Genesi 12:3, in cui Dio dice a Abraham che in lui saranno benedette tutte le famiglie della terra. Perché una famiglia sia benedetta deve essere in Cristo l

GHANA VISITA DI SUPERVISORE IN AFRICA

Nel mese di novembre 2015, il Rev. Clemente Vergara, Supervisore Missionario del MMM in Africa, ha viaggiato direttamente dalla Spagna verso l'Africa occidentale (Ghana e Costa d'Avorio) dove ha incontrato il Rev. Heriberto Bohoba, membro del Consiglio Nazionale che era arrivato dall’Africa centrale. Entrambi hanno fatto un viaggio di ispezione, sensibilizzazione e contatto dell'Opera del MMM in queste zone. L'accoglienza è stata molto buona dai pastori in Ghana, che hanno organizzato un servizio di benvenuto e hanno dato al Supervisore una mappa ricamata. Durante i servizi, i giovani sono stati toccati e hanno accettato la chiamata del Signore. Il Rev. Vergara ha continuato il suo giro di ispezione dal Ghana in Costa d'Avorio. Ghana e Costa d'Avorio sono paesi vicini ad altri paesi africani a grandi dimensioni. Preghiamo e collaboriamo perché Dio estenda la Sua Opera nei confini dell'Africa l


RIFLESSIONI

SONO STATO IN OGNI COMBATTIMENTO

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ombatti il buon combattimento della fede, afferra la vita eterna alla quale sei stato chiamato e in vista della quale hai fatto quella bella confessione di fede in presenza di molti testimoni. Al cospetto di Dio, che dà vita a tutte le cose, e di Cristo Gesù, che rese testimonianza davanti a Ponzio Pilato con quella bella confessione di fede, ti ordino di osservare questo comandamento da uomo senza macchia, irreprensibile, fino all’apparizione del nostro Signore Gesù Cristo, la quale sarà a suo tempo manifestata dal beato e unico sovrano, il Re dei re e Signore dei signori, il solo che possiede l’immortalità e che abita una luce inaccessibile, che nessun uomo ha visto né può vedere; a lui siano onore e potenza eterna. Amen”. 1 Timoteo 6: 12-16. Ricordiamoci di un generale che aveva Napoleone nelle sue truppe. Lui aveva perso in combattimento parte del corpo. Secondo il racconto, Napoleone era sul suo cavallo rivedendo le sue truppe quando si è fermato improvvisamente davanti a un uomo che aveva cicatrici ovunque, che aveva perso un occhio, un orecchio e una gamba dal ginocchio in giù e che aveva invece un pezzo di legno. Napoleone ha fissato l’uomo, lui lo ha

anche fissato e si è messo sull’attenti. Napoleone lo ha indicato con la spada e gli ha detto: “C’è stata a Waterloo una terribile battaglia…”. L’uomo ha risposto mostrando il moncone: “Lì sono stato”. Napoleone ha chiesto di nuovo: “E nella battaglia di Normandia?”. “Lì sono stato”, ha detto l’uomo. Napoleone gli ha chiesto per tutte le battaglie e l’uomo dava sempre la stessa risposta battendo i pezzo di legno contro il pavimento: “Lì sono stato”. Aveva segni sul suo corpo, la prova di tutte le battaglie che aveva combattuto. Napoleone è sceso dal cavallo, lo ha decorato e lo ha messo come un esempio. L’uomo con un occhio solo, senza un paio di dita, con un piede perduto, era disposto in linea di battaglia e poteva dire con soddisfazione: “Sono stato in ogni combattimento”. Caro amico, quanti avranno la soddisfazione di essere chiamati da Cristo alla Sua presenza e rispondere “Lì sono stato”, quando Egli chieda: “Nel digiuno e nella preghiera? Nella collaborazione e nell’offerta? Nell’evangelizzazione, nella visitazione, nella santità, nella testimonianza? Potrai dire con padronanza di te: “Lì sono stato con il tuo aiuto”? l Gennaio 2016 / Impacto evangelistico

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CI SCRIVONO... cartas@impactoevangelistico.net RAMÓN SANTIAGO Ringrazio il Signore per avermi permesso di prendere il tempo di scrivere. Leggo la rivista Impacto Evangelistico da molti anni. Invio la mia offerta perché possiate andare avanti. Ho ricevuto tutte le riviste inviate. Da Brooklyn, New York, Stati Uniti

PROGRAMMA GLOBALE 2016 GENNAIO 4-7 Congresso Nazionale in Porto Rico 8-15 Congresso Nazionale in Colombia (Medellin)

PEDRO PIE VITO Cordiali saluti da Cuba. Io sono il Rev. Pedro Pie Vito, Pastore nel Tempio Esperanza de Gloria nella città di Camaguey. La vostra rivista è una fonte di grande ispirazione e ha testi bellissimi, chiari e profondi a preciso valore pedagogico. Da Camaguey, Cuba.

MARTHA CALA Volevo dirvi che vi auguro le migliori benedizioni, perché attraverso questa rivista Dio ha ministrato la mia vita con le testimonianze di persone che sono ora al servizio di Dio. Complimenti. Il Signore continui a benedirvi. Da Barrancabermeja, Colombia.

JUAN SANTIAGO ROBLES Dio vi benedica molto per questo lavoro così duro. La rivista Impacto Evangelistico è una grande benedizione, non solo per i figli di Dio, ma anche per i non convertiti. Sono felice di sapere che attraverso questa rivista sono state e saranno salvate molte vite. Benedizioni. Da Lima, Perù.

CHRISTIAN NÚÑEZ Dio vi benedica, fratelli. Ringrazio Dio per questo bellissimo materiale informativo cristiano in mezzo a tante riviste e pubblicazioni corrotte che non edificano. Ogni mese aspetto l’ultima edizione per edificarmi con tutto il contenuto. Grazie. Da Piura, Perù.

RICARDO LUNA Dio vi benedica, fratelli, e tutti coloro che leggono questa rivista, che è una benedizione. Sono felice di vedere gli enormi congressi in tutto il mondo e ciò che Dio sta facendo con i servi di Dio e l’Opera. Da Lima, Perù

JUAN DÁVILA Dio continui a benedirvi. Mi congratulo con la rivista Impacto Evangelistico per il suo avanzamento e per non deviare mai dal suo scopo originale, cioè, portare il Vangelo fino ai confini della terra per le strade d’America e tutto il mondo. Da Manati, Porto Rico.

JOSÉ GUTIÉRREZ Dio vi benedica, fratelli. Grazie per il vostro sforzo nel mantenere questa rivista per l’edificazione del popolo di Dio. Da Washington, Stati Uniti.

CARMEN PALOMINO Dio benedica abbondantemente la squadra di Impacto Evangelistico. Questo è un lavoro importante, perché attraverso questa rivista possiamo conoscere il movimento dell’Opera in tutto il mondo. Ringrazio il mio Signore per essere parte di questa bellissima Opera fondata per gli ultimi giorni. Siete nelle nostre preghiere. Un abbraccio fraterno. Da Formosa, Argentina.

È possibile scaricare il lettore di codici QR gratis da queste piattaforme: n Eventi n Eventi eseguendo

evangelistico

MISSIONARIO MONDIALE 66 MOVIMENTO America • Europa • Oceania • Africa • Asia

Direttore fondatore: Rev. Luis M. Ortiz Comitato di redazione: Rev. Luis Meza Bocanegra, Jacqueline Rovira, Samuel Martínez, Rev. Andrés Espejo Coordinatore editoriale: Rev. Julián Morón Caporedattore: Víctor Tipe Sánchez Redattore: Jaime Tipe Sánchez Redattore grafico: Roberto Guerrero Progetto grafico: Adolfo Zubietta Redazione: Johan Pérez Landeo, Marlo Pérez. Layout: Lesly Sánchez, Jorge Cisneros Web master e Infografica: Julio de la Cruz. Illustrazioni: Pablo Vilca. Trascrizione: Yomi Solórzano Comunity manager: Juan Becerra, Denisse Barrientos. Distribuzione: Javier Arotinco.


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Sabato 10 AM

Grazie ai suoi 6 satelliti e Internet, Bethel Television – il canale del Movimento Missionario Mondiale – trasmette al MISSIONARIO MONDIALE mondo intero il messaggio della Parola di Dio attraverso la sua programmazione culturale ed educativa da Lima-Perù. 68 MOVIMENTO America Europa Oceania Africa Asia •

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