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LA RIVISTA CHE COSTRUISCE LA TUA VITA

Dicembre 2015 / Edizione 743

evangelistico TESTIMONIANZA

La web

Una vita emersa dal buio

PUBBLICAZIONE UFFICIALEL

MUSICA

MOVIMIENTO MISSIONARIO MONDIALE

Canterò la storia meravigliosa DEVOZIONALE

Gloria a Dio nei luoghi altissimi

Panico per gli attacchi terroristici dello Stato Islamico

GUERRA MONDIALE? Dicembre 2015 / Impacto evangelistico

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LANCIO DEL MOTTO 2016 28 DICEMBRE SU BETHEL TV 12:00 PE/CO

GUARDARE IL VIDEO

MISSIONARIO MONDIALE 2 MOVIMENTO America • Europa • Oceania • Africa • Asia


EDITORIALE

PIÙ CHE VINCITORI Rev. Gustavo Martínez Presidente Internazionale del M.M.M.

“Mosè e Aaronne andarono dunque dal faraone e fecero come il Signore aveva ordinato. Aaronne gettò il suo bastone davanti al faraone e davanti ai suoi servitori e quello diventò un serpente. Il faraone a sua volta chiamò i sapienti e gli incantatori; e i maghi d’Egitto fecero anch’essi la stessa cosa, con le loro arti occulte. Ognuno di essi gettò il suo bastone e i bastoni divennero serpenti; ma il bastone di Aaronne inghiottì i loro bastoni” Esodo 7: 10-12.

Q

ual era lo scopo di Dio nella

mano nel petto, e quando lui la ha tira-

vita di Mosè? Egli voleva che

to fuori, la mano era lebbrosa. Tuttavia,

Mosè lo conoscesse, che avesse

quando gli ha chiesto di rimettersi la

una rivelazione e una visione ampia, che

mano nel petto, la mano era ritornata e

Mosè sapesse chi è Dio e qual era lo scopo

in buona salute. In questo modo, il Sig-

di Dio nel manifestarsi. Quando Dio si ri-

nore gli ha insegnato che egli aveva po-

vela a qualcuno non è solo perché quella

tere sul peccato e che il peccato non può

persona frequenti una chiesa, corra, salti e

avere il dominio. Quando qualcuno ha

tremi. No, questo non era lo scopo.

un incontro e rinasce, il peccato non ha

Lo scopo era quello di cambiare la sua vita e la sua mentalità, renderlo un

più potere e non può governare coloro che sono rinati.

vero e proprio strumento di Dio, affron-

Carissimi, restate devoti al Signore.

tare il diavolo e il Faraone. Perché in

Ricordate che avete l’autorità e il potere

mezzo alle difficoltà, bisogna capire che

su tutte le opere del diavolo. E in Cristo

Dio non lascia, Egli è presente.

noi siamo più che vincitori!

Il Signore dice: “Ogni potere mi è stato

L’apostolo Paolo ha detto: “Ma, in tut-

dato in cielo e sulla terra” (Matteo 28:18).

te queste cose, noi siamo più che vincitori, in

“Ecco, io vi ho dato il potere di camminare

virtù di colui che ci ha amati. Infatti sono per-

sopra serpenti e scorpioni, e su tutta la potenza

suaso che né morte, né vita, né angeli, né prin-

del nemico; nulla potrà farvi del male” (Luca

cipati, né cose presenti, né cose future, né po-

10:19). Egli ci ha dato il potere di scaccia-

tenze, né altezza, né profondità, né alcun’altra

re i demoni, di fare miracoli, di fare gran-

creatura potranno separarci dall’amore di Dio

di cose.

che è in Cristo Gesù, nostro Signore” (Ro-

Dio ha chiesto a Mosè di mettersi la

mani 8: 37-39) l Dicembre 2015 / Impacto evangelistico

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evangelistico Direttore Fondatore: Rev. Luis M. Ortiz Dicembre 2015 / Edition N° 743 USPS 012-850) PUBBLICAZIONE UFFICIALE DEL MOVIMENTO MISSIONARIO MONDIALE Il World-Wide Missionary Movement, Inc. è una chiesa senza scopo di lucro con la visione di piantare nuove chiese negli Stati Uniti d’America e nei suoi territori, e con la visione missionaria di piantare nuove chiese in tutto il mondo, là dove Dio apra nuove porte. PUBBLICATA MENSILMENTE DAL Movimiento Misionero Mondiale, Inc World-Wide Missionary Movement, Inc San Juan, Porto Rico Washington, D.C. Periodici affrancati a San Juan, Porto Rico 00936 POSTMASTER: Inviare i cambiamenti di indirizzo a Impacto Evangelistico P.O. BOX 363644 San Juan, Porto Rico 00936-3644 Telefono (787) 761-8806, 761-8805, 761-8903 MEMBRI DEL M.M.M. INC. Rev. Gustavo Martínez Rev. José Soto Rev. Rubén Concepción Rev. Rodolfo González Rev. Álvaro Garavito Rev. Margaro Figueroa Rev. Rómulo Vergara Rev. Humberto Henao Rev. Luis Meza

Presidente Vicepresidente Segretario Tesoriere Direttore Direttore Direttore Direttore Direttore

OPERE FONDATE: Germania Argentina Aruba Australia Austria Belgio Belize Bolivia Bonaire Brasile Camerun Canada Cile Colombia Congo Costa d’Avorio Costa Rica Curacao Danimarca Ecuador El Salvador Spagna US Filippine Finlandia

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Deposito legale presso la Biblioteca Nazionale del Perù N° 2011-02.530 Chiesa Cristiana Pentecoste - Movimento Missionario Mondiale: Av. 28 de Julio 1781 - Lima 13 - Peru Stampa: Quad / Graphics Perù SA Av. Los Frutales 344 - Lima 03 - Peru MISSIONARIO MONDIALE 4 MOVIMENTO America • Europa • Oceania • Africa • Asia

Il Movimento Missionario Mondiale è un'organizzazione religiosa senza scopo di lucro regolarmente registrata a San Juan, Puerto Rico, e nella capitale federale, Washington DC, con sede in entrambe le città, così come in ogni Stato dell'Unione Americana e altri paesi in cui abbiamo fondato opere missionarie. Importante Le offerte e le donazioni in denaro, attrezzatura, immobili e lasciti per volontà, date a questa Opera del Movimento Missionario Mondiale, Inc. sono deducibile dall'imposta sul reddito (Income Tax) e le ricevute emesse dal MMM sono riconosciute dal Internal Revenue Service (IRS) del governo federale degli Stati Uniti d'America e del Stato Libero Associato di Porto Rico. n

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Copyright © 2009 Impacto Evangelistico Movimento Missionario Mondiale, Inc. (World-Wide Missionary Movement, Inc.) Tutti i contenuti di questa rivista e di ogni successiva edizione sono regolarmente registrati presso la Biblioteca del Congresso, Washington DC, Stati Uniti d'America. Tutti i diritti sono riservati. La riproduzione parziale o totale in qualsiasi forma e la traduzione in altre lingue senza il permesso del direttore sono vietate. Secondi gli accordi internazionali sul diritto d'autore è un reato punibile dalla legge. n

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• L'ispirazione della Sacra Scrittura: 2 Timoteo 3:15-17, 2 Pietro 1:19-21. • La divinità adorabile in Tre Persone, Padre, Figlio e Spirito Santo: Matteo 3:16-17, 17: 1-5; 28:19 Giovanni 17: 5, 24, 26, 16:32, 14:16, 23, 18:05, 6, 2 Pietro 1:17,18; Apocalisse 5. • La salvezza mediante la fede in Cristo: Luca 24:47, Giovanni 3:16, Romani 10:13, Tito 2:11, 3:5-7. • La Nuova Nascita: Giovanni 3:3, 1 Pietro 1:23, 1 Giovanni 3:9. • La giustificazione per fede: Romani 5:1, Tito 3:07. • Il battesimo in acqua per immersione, come comandato da Cristo: Matteo 28:19, Atti 8:36-39. • Il battesimo nello Spirito Santo, successivo alla salvezza, parlare in lingue secondo: Luca 24:49, Atti 1:04, 8, 2:04. • La Guarigione Divina: Isaia 53:4, Matteo 08:16, 17, Marco 16:18, Giacomo 5:14, 15. • I doni dello Spirito Santo: 1 Corinzi 12:1-11. • I frutti dello Spirito Santo: Galati 5:22-26. • La santificazione: 1 Tessalonicesi 4:3, 5:23, Ebrei 12:14, 1 Pietro 1:15, 16, 1 Giovanni 2:6. • Il ministero e l'evangelizzazione: Marco 16:15-20, Romani 10:15. • La decima e la sostenibilità dell’Opera: Genesi 14:20, 28:22, Levitico 27:30, Numeri 18:21-26, Malachia 3:7-10, Matteo 10:10; 23:23. • Il sollevamento della Chiesa: Romani 8:23, 1 Corinzi 15:51 - 52, 1 Tessalonicesi 4:16-17. • La seconda venuta di Cristo: Zaccaria 14:1-9, Matteo 24:30, 31, 2 Tessalonicesi 1:7, Tito 2:13, Eb 14, 15. • Il Regno Millenario: Isaia 2:1-4, 11:5-10, Zaccaria 09:10, Apocalisse 19:20, 20:3-10. • Nuovi cieli e nuova terra: Isaia 65:17, 66:22, 2 Pietro 3:13, Apocalisse 21:1.


SOMMARIO

Ci trovate in

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6. Nota di copertin. Sull’orlo della terza guerra mondiale.

6

14. Infografia. Il terrorismo nel mondo. 16. Rapporto. La Bibbia di Casiodoro de Reina. 20. Rivelazioni. Motti 2007 - 2015. 22. Lancio. Rivolgiamoci a Dio. 24. Letteratura. Corrie ten Boom: custode della stanza degli angeli.

16

28. Musica. Canterò la storia meravigliosa.

48. Evento. PERÙ. La vera libertà.

30. Eroe della fede. Il riformatore svizzero.

56. Eventos. EL SALVADOR. E’ giunto il momento della crescita.

34. Storie di vita. Una vita emersa dal buio. 40. Devozionale. Gloria a Dio nei luoghi altissimi!

58. Eventos. SPAGNA. PAlla ricerca del benessere dell’Opera.

42. Devozionale. Dio con noi.

60. Eventos. ASIA. I frutti dell’Asia.

44. Devozionale. Lo stesso sentimento che è stato in Cristo.

22

46. Intervista. “Preghiamo per crescere”.

62. Eventos. BELGIO. scopi di Dio.

60

Dicembre 2015 / Impacto evangelistico

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MISSIONARIO MONDIALE 6 MOVIMENTO America • Europa • Oceania • Africa • Asia


Foto: AFP

NOTA DI COPERTINA

SULL’ORLO DELLA TERZA GUERRA MONDIALE Il mondo affronta la grande paura dell’aumento di violenza scatenata dal cosiddetto gruppo Stato Islamico (IS), che sta causando la morte di centinaia in diversi paesi. Ma questa non è l'unica minaccia; ci sono altri gruppi, così o più sanguinari, con obiettivi molto simili.

Dicembre 2015 / Impacto evangelistico

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Oggi, gli otto gruppi terroristici più sanguinari del mondo sono islamici: Stato Islamico, Al Qaeda, i talebani afghani, il pakistane Tehrik-iTaliban, il nigeriano Boko Haram, il siriano Al Nusra, il libanese Hezbollah e il palestinese Hamas (vedi grafico). Questi gruppi rappresentano una minaccia per la sicurezza di quasi un miliardo di persone.

L

’attuale minaccia terroristica globale proviene da due gruppi radicali nel Medio Oriente: Al Qaeda e Stato Islamico. Entrambi sembrano di competere per mostrare la loro faccia più terrificante tra i musulmani. Tuttavia, non sono i soli gruppi terroristici operanti nel mondo, ci sono altri. Oggi, gli otto gruppi terroristici più sanguinari del mondo sono islamici: Stato Islamico, Al Qaeda, i talebani afghani, il pakistane Tehrik-i-Taliban, il nigeriano Boko Haram, il siriano Al Nusra, il libanese Hezbollah e il palestinese Hamas (vedi grafico). Questi gruppi rappresentano una minaccia per la sicurezza di quasi un miliardo di persone. In aggiunta, vi sono attualmente altri due grandi gruppi terroristici non islamici con radici nell’ideologia marxista-leninista: le colombiane FARC e il Partito dei Lavoratori del Kurdistan (PKK). Al Qaeda, lo Stato islamico e gli altri gruppi hanno gli stessi scopi: imporre il califfato globale, anche se differiscono nelle loro strategie. Il gruppo fondato da Osama bin Laden predica una lettura politica e radicale del Corano molto simile a quella che trasmette lo Stato Islamico. Entrambi i gruppi sono di ispirazione sunnita, e hanno dichiarato la “guerra santa” (jihad) non solo all’Occidente, ma anche agli “apostati” sciiti e ai governi arabi che hanno rapporti commerciali con l’Europa e gli Stati Uniti. Fin dall’inizio, il gruppo creato da Bin Laden ha scelto attacchi terroristici all’interno e all’esterno del territorio dell’Islam, e la sua più grande azione sono stati gli attacchi dell’11 settembre 2002 negli Stati Uniti. Dall’altra parte, lo Stato islamico cerca di concentrarsi sulle conquiste di territorio. Così, è riuscito a dominare vaste aree di Siria e Iraq per stabilire un califfato con tutti gli elementi formali di uno Stato moderno. La seconda fase della sua strategia sarà quella di invitare tutti i musulmani spossessati in tutto il mondo a stabilirsi nel califfato, in modo molto simile a quello ottenuto dal sionismo in Israele. Questa priorità strategica dello Stato Islamico non significa che scarta l’azione terroristica nei paesi occidentali, come dimostrato dai recenti attacchi a Parigi, perché ritiene che questo indebolirà il morale del “nemico”.

MISSIONARIO MONDIALE 8 MOVIMENTO America • Europa • Oceania • Africa • Asia

Foto: AFP

Continua a leggere––

LA TERZA GUERRA MONDIALE? Lo Stato Islamico è una minaccia in aumento. Ha preso il controllo in Iraq e Siria di un’area delle dimensioni del Regno Unito. Forse, per questo il re Abdullah II di Giordania ritiene che gli ultimi attacchi da parte dello Stato Islamico hanno innescato una “terza guerra mondiale contro l’umanità”. I leader di potenze mondiali tra cui gli Stati Uniti, la Russia, la Cina e la Francia


COVER NOTE

hanno reagito contro gli attacchi sanguinosi d’IS e le sue ripetute minacce. Le frasi usate rivelano che la pace mondiale è lontana per far largo a uno stato di guerra. Ad esempio, Francia e Russia hanno fatto un passo decisivo in avanti nel quadro della loro cooperazione in Siria contro l’IS. Il presidente russo Vladimir Putin ha ordinato alle sue forze navali di stabilire un contatto nella zona di operazioni del Mediterraneo

con il gruppo francese per attaccare in modo coordinato i jihadisti. Gli Stati Uniti potrebbe aumentare la propria presenza nella zona del conflitto in qualsiasi momento, e la Cina ha annunciato che il suo governo è pronto a cooperare con la comunità internazionale nella lotta contro il terrorismo per salvaguardare “la pace e la tranquillità del mondo”. In breve, i paesi che hanno deciso di porre fine definitivamente al gruppo terroristico

Continua a leggere–– Dicembre 2015 / Impacto evangelistico

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Foto: AFP

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sono Stati Uniti, Russia, Francia, Germania, Iran e Iraq, che attraverso i loro rappresentanti hanno dichiarato la loro posizione. In risposta, lo Stato Islamico ha chiesto ai suoi militanti e seguaci occidentali di uccidere gli americani, francesi, russi ed europei che non conoscano l’Islam come religione. E’ ovvio che ogni giorno ci sono nuovi attori nel conflitto in corso. La coalizione di paesi cresce di giorno in giorno, perché gli

MISSIONARIO MONDIALE 10 MOVIMENTO America • Europa • Oceania • Africa • Asia

obiettivi d’IS non cessano di essere nocivi per l’umanità. CHE COSA È LO STATO ISLAMICO? Lo Stato islamico è un gruppo radicale sunnita che in origine era legato ad Al Qaeda. Nel 2010 e sotto il comando del suo leader, Abu Bakr al-Baghdadi, è stato rifondato come Stato Islamico dell’Iraq e del Levante, per poi essere chiamato Stato Islamico


Foto: AFP

Foto: AFP

COVER NOTE

dell’Iraq e della Siria, dopo la fusione tra le milizie irachene e siriane. Dicono di essere jihadisti, dato che favoriscono una presunta “guerra santa” (jihad) contro tutti coloro ritenuti infedeli perché non condividono le loro credenze religiose. I membri dello Stato Islamico considerano che sono gli unici veri credenti dell’Islam e che il resto del mondo vuole porre fine alla loro Continua a leggere––

IL PIÙ GRANDE ATTACCO L’AEREO RUSSO AIRBUS A-321 che è precipitato il 31 ottobre con 224 persone, è stato abbattuto da una bomba che è esplosa in volo, secondo il direttore dei Servizi federali per la sicurezza della Federazione russa Aleksandr Bortnikov. L’aereo era in viaggio da Sharm el Sheikh a San Pietroburgo e si è schiantato nella penisola del Sinai. Una bomba artigianale contenente un chilogrammo di tritolo è esplosa in volo, causando la scissione dell’aereo in aria, il che spiega perché le parti della fusoliera erano sparsi su una distanza così vasta. L’attacco è stato rivendicato dallo Stato Islamico. E’ l’attentato che ha causato il maggior numero di vittime fino ad ora.

Dicembre 2015 / Impacto evangelistico

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Foto: AFP

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religione, per cui vedono come nemici tutti coloro che pensano in modo diverso dal loro. Le decapitazioni, crocifissioni e stragi cercano di spaventare i loro nemici; ecco il motivo della pubblicità che danno alle loro azioni. Inoltre, giustificano i loro atti sanguinosi citando versetti coranici che incorag-

ATTACCO CONTRO I CRISTIANI L’ISLAM RADICALE è stato responsabile della morte di milioni di persone di molte religioni. Tuttavia, le principali vittime sono i cristiani che vivono in paesi musulmani, che sono uccisi, violentati, feriti e scacciati dalle loro case, mentre le sue chiese sono bruciate e profanate. Quando lo Stato Islamico e le organizzazioni terroristiche affiliate ad Al-Qaeda, tra cui Al-Nusra, invadono e conquistano villaggi o cittadine di cristiani in Siria, dove si parla l’aramaico, la lingua di Gesù Cristo, uccidono tutti i cristiani. In Kenya, i membri della milizia jihadista somala di Al Shabab hanno fatto irruzione nel mese di aprile 2015 nell’Università di Garissa e hanno ucciso 147 persone. All’inizio, hanno sparato indiscriminatamente, ma poi hanno separato gli studenti musulmani e non hanno avuto pietà con i cristiani. MISSIONARIO MONDIALE 12 MOVIMENTO America • Europa • Oceania • Africa • Asia

giano a “colpire la testa” ai non credenti. Lo Stato islamico, il gruppo più aggressivo e attivo in questi ultimi anni, ha fatto la sua apparizione pubblica nel mese di agosto 2014, con un video in cui il giornalista americano James Foley pronunciava alcune parole di addio alla sua famiglia e parlava contro l’ingerenza degli Stati Uniti in Iraq. Poi è stato decapitato da un boia incappucciato vestito di nero. La prossima vittima d’IS è stato un altro giornalista americano-israeliano di nome Steven Sotloff, che è stato anche decapitato. La sua morte è stata trasmessa il 2 settembre 2014 in un filmato di 2:46 minuti intitolato “Un secondo messaggio all’America”. In questo modo cruento, il mondo ha conosciuto il gruppo che ha lanciato una sanguinosa offensiva contro Francia, Stati Uniti, Inghilterra, Russia, Spagna e altri paesi occidentali.


In realtà, IS appare nel contesto della occupazione dell’Iraq. Dopo la presa del paese dalle truppe britanniche e americane, gruppi armati si sono formati per combattere gli invasori, molti dei quali sotto l’ispirazione dell’Islam. Questa è stata la genesi del gruppo. Lo Stato Islamico ha notevoli risorse finanziarie. E’ il gruppo terroristico più ricco al mondo con un fatturato di quasi due miliardi di dollari alla settimana, secondo alcuni analisti. Inoltre, basa il suo potere sulle sue capacità militari e sulle persone locali che sono contro i regimi in Iraq, minato dalla instabilità, e in Siria, devastata dalla guerra. Militarmente, il gruppo beneficia dell’esperienza dei suoi fondatori, tra cui molti ex funzionari e membri dei servizi di sicurezza dell’ex dittatore iracheno Saddam Hussein, estromesso dagli Stati Uniti dopo l’invasione del 2003. Lo Stato Islamico non ha seguaci solo in Medio Oriente, ma in gran parte dell’Europa, e sta guadagnando popolarità utilizzando le nuove tecnologie di comunicazione. L’uso sofisticato di social networking apre loro la porta alla creazione di cellule terroristiche nelle capitali europee. Allo stesso modo, ha una grande riserva di reclute, soprattutto stranieri, e una importante provvista di equipaggiamento, tra cui

Foto: AFP

Foto: AFP

COVER NOTE

Lo Stato islamico, il gruppo più aggressivo e attivo in questi ultimi anni, ha fatto la sua apparizione pubblica nel mese di agosto 2014, con un video in cui il giornalista americano James Foley pronunciava alcune parole di addio alla sua famiglia e parlava contro l’ingerenza degli Stati Uniti in Iraq. Poi è stato decapitato da un boia incappucciato vestito di nero.

armi leggere, artiglieria, arsenale controcarri, carri armati e autoblindo, come i veicoli americani pressi all’esercito iracheno. Lo Stato Islamico acquista anche armamento nel mercato nero e “dispone di armi e mezzi per operare come un piccolo esercito”, riassume Hasan l Dicembre 2015 / Impacto evangelistico

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Finanziamenti

95%

5%

Estorsione, contrabbando di petrolio, riscatti, riserve di banche de Mosul.

Stati del Golfo

Il terrorismo nel mondo

Nel quadro dei conflitti multipolari emersi dopo la guerra fredda, si erge l’enorme presenza di gruppi islamici che cercano di imporre con la violenza e il terrore indiscriminato la sua visione delirante della società musulmana ideale.

Perché le loro tattiche sono così brutali? I membri dell’IS sono jihadisti che seguono una interpretazione estrema dell'Islam sunnita e si considerano gli unici veri credenti.

massa sono state usate per terrorizzare i loro nemici. I membri dell’IS hanno giustificato tali atrocità citando il Corano e il Hadith, ma i musulmani li hanno condannato.

Essi sostengono che il resto del mondo è costituito da credenti che cercano di distruggere l'Islam, giustificando così i loro attacchi contro altri musulmani e non musulmani.

Anche il leader di al-Qaeda Ayman al-Zawahiri, che ha ripudiato l’IS nel febbraio 2014 per le sue azioni in Siria, ha avvertito che una tale brutalità perde “i cuori e le menti dei musulmani”.

Decapitazioni, crocifissioni e fucilazioni di

Indice globale del terrorismo Costo economico

Costo umano

Rispetto ad altre forme di violenza, il terrorismo è davvero piccolo.

Il numero dei paesi vittimi di attacchi terroristici è aumentato

32

93

2014

volte più grande è il costo dei crimini violenti e degli omicidi, rispetto al terrorismo.

2013

32,9 miliardi di dollari

52,9

miliardi di dollari MISSIONARIO MONDIALE 14 MOVIMENTO America • Europa • Oceania • Africa • Asia

+63%

2014 rispetto al 2013

2014

paesi sono stati colpiti nel 2014, rispetto a 8 nel 2013

2013

18 111 morti

+30%

2014 rispetto al 2013

32 685 fallecidos


I 5 paesi più colpiti

Iraq

Incidenti

Morti

Beni danneggiati

Feriti

Afghanistán

Nigeria

Pakistán

Siria

1591

662

1821

232

1869

1512

2752

301

4505

7512

1760

1698

4699

2246

2836

1473

15 137 9929 4211 3370

Questi paesi rappresentano il 78% dei decessi e il 57% degli attacchi terroristici a livello globale.

Impatto del terrorismo 92% di tutti gli attacchi terroristici tra il 1989 e il 2014 si sono verificati nei paesi in cui la violenza politica da parte del governo era molto diffusa.

5,61 Regno Unito 28º

4,61 Stati Uniti 35º

MOLTO ALTO

4,55 France 36º

3,98 Messico 44º 6,66 Colombia 17º

6,20 Russia 23º

2,62 Spagna 65º 9,21 Nigeria 3º

MEDIO BASSO

7,27 Tailandia 10º

MOLTO BASSO SENZA IMPATTO

2,20 Brasile 74º Punteggio (10-0) Paese Posizione nella classifica

ALTO

NON INCLUSO

9,06 Pakistán 4º 10 Iraq 1º

9,23 Afghanistán 2º 3,11 Australia 59º

Otto dei dieci più importanti gruppi terroristici in tutto il mondo sono islamisti: Stato Islamico (IS)

Boko Haram

Al Qaeda

Al Nusra

Talebani afghani

Hezbollah

Talebani afghani

Hamas

Dicembre 2015 / Impacto evangelistico

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LA BIBBIA DI CASIODORO DE REINA Leggere la Bibbia è stato vietato durante l'impero spagnolo del XVI secolo. Se fosse stata “autorizzata” la bella traduzione di Casiodoro de Reina e Cipriano de Valera, protestanti spagnoli del XVI secolo, la storia della lingua spagnola sarebbe stata certamente diversa. Leopoldo Cervantes-Ortiz

I

ntorno la data commemorativa dell’inizio della Riforma protestante in Germania, ho ricevuto due tesori. In primo luogo, la Bibbia della Riforma, della Società Biblica Spagnola, dove ho collaborato con un saggio pubblicato nella sua rivista. E in secondo luogo, alla fine, il fac-simile della classica Bibbia dell’Orso, uno sforzo eccezionale che durante più di 40 anni l’istituto si impegna a mantenere a disposizione di coloro che sono interessati negli atti spirituali del fruttuoso XVI secolo. Lei non è stata per me del tutto sconosciuta fisicamente, perché in diverse occasioni ho potuto ottenerla per assaggiare le sue pagine con piacere e parsimonia, proprio come nei miei primi anni aveva imparato a convivere con essa. Conoscendo il sue valore storico, ho sempre seguito le vicende della sua prima e seconda edizione (1569, chiamata la Bibbia dell’Orso; e 1602, chiamata la Bibbia della Brocca), nonché le sue orme con incrollabile entusiasmo, soprattutto quando qualche scrittore o studioso si riferisce ad essa. E’ il caso di Antonio Alatorre, Jose Emilio Pacheco, Sergio Pitol, Felix de Azua, J.A. Gonzalez Iglesias (“creatura unica e necessaria nella letteratura spagnola”) e Antonio Muñoz Molina, solo per citarne alcuni. De Azua la ha chiamato “la madre della letteratura”, niente di meno. Le parole di Muñoz Molina sono precise e la mettono in MISSIONARIO MONDIALE 16 MOVIMENTO America • Europa • Oceania • Africa • Asia

una dimensione che le rende grande giustizia: “Casiodoro de Reina scrive in uno spagnolo prodigioso a metà tra Fernando de Rojas e Cervantes, con un’effervescenza espressiva paragonata solo a Santa Teresa, San Giovanni della Croce e Fray Luis de Leon” (El País, 26 luglio 2014). La celebrazione della lingua in essa contenuta è contagiosa: “E’ una lingua posseduta dalla stessa capacità di durezza terrena e alti voli letterari di La Celestina; uno spagnolo mudejar, ancora imbevuto di arabo ed ebrai-


RAPPORTO

co, forzato nei suoi limiti sintattici ad adattarsi ai ritmi, alle ripetizioni e alle esagerazioni del linguaggio biblico. [...] E’ un linguaggio da recitare, intonare, cantare ad alta voce; per esprimere la rabbia così fervorosamente che il desiderio erotico, e anche l’oscurità dell’afflizione e gli estremi del dolore. Tradotti da Cassiodoro de Reina, i libri di Giobbe e di Ecclesiaste sono, senza dubbio, due delle più grandi opere di poesia e di saggezza in spagnolo”. Negli anni 90, è circolata in America Latina l’edizione a quattro volumi che per Alfa-

guara hanno fatto Juan Guillen Torralba (libri storici), Gonzalo Flor Serrano (libri profetici e sapienziali) e Jose Maria Gonzalez Ruiz (Nuovo Testamento). Ne ho potuto acquistare solo il primo, per apprezzare, indirettamente ma in modo efficace, l’impatto culturale di questa lodevole versione, legata per sempre alla fede evangelica del nostro subcontinente, data la stima con cui la abbiamo letto, goduto e memorizzato. Reina-Valera, edizione per il quinto anniversario della Riforma.

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17


Un buon protestante non può smettere di ricordare i versi composti da Casiodoro e Cipriano, pur apprezzando in modo adeguato le magnifiche traduzioni recenti in un linguaggio apparentemente più facile.

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Un buon protestante non può smettere di ricordare i versi composti da Casiodoro e Cipriano, pur apprezzando in modo adeguato le magnifiche traduzioni recenti in un linguaggio apparentemente più facile. Le sue svolte retoriche e linguistiche sono letteralmente insostituibili. Darò solo un paio di esempi, citati da Octavio Paz nel suo “Discorso a Gerusalemme” (1977): “Diré a Dios: no me condenes, hazme entender por qué pleiteas conmigo” (Giobbe 10:2, RVR 1909) (“Io dirò a Dio: “Non condannarmi! Fammi sapere perché sei in contesa con me!”) e “Aun cuando me matare, en él esperaré: empero mis caminos defenderé delante de él” (Giobbe 13:15) (“Ecco, mi uccida pure! Oh, continuerò a sperare. Soltanto, io difenderò in faccia a lui il mio comportamento!”). Una cosa ha tirato l’altra: lo squisito studio introduttivo di A. Gordon Kinder, che

MISSIONARIO MONDIALE 18 MOVIMENTO America • Europa • Oceania • Africa • Asia

accompagna l’edizione fac-simile di questa leggendaria Bibbia, mi ha mandato di nuovo alla mia lettura di Marcelino Menendez Pelayo e Jose Constantino Nieto, che ci ha visitato nel 1985 meravigliandoci con il suo contributo sulla figura di Juan de Valdes, di cui non avevamo mai sentito parlare. Egli riassume, in un altro libro fondamentale (Il Rinascimento e l’altra Spagna: visione culturale socio-spirituale. Ginevra, Droz, 1997), la vastità del lavoro di quei titani della traduzione, perseguitati e odiati nella loro patria: “Tutti questi protestanti spagnoli anonimi in Inghilterra, Ginevra, Francoforte e altri centri europei, rivelano la dimensione sociale e politica della Riforma spagnola, anche se non abbiamo dati per consigliarle con analisi statistiche. Siamo di fronte ad un fenomeno religioso che non può essere ridotto a una regione particolare in Spagna, o a una sola


RAPPORTO

classe elitista intellettuale della classe media e aristocratica. E questi rifugiati sono solo un riflesso vago del problema internazionale della Riforma spagnola”. Mentre Marcelino Menendez, nonostante la sua vena antiprotestante, ci ha preso per la vita affascinante degli eterodossi spagnoli, attraverso importanti città europee chiave per la crescita della Riforma, con il protestante Nieto (PhD a Princeton) eravamo in un territorio comune e più vicino ai nostri interessi, e allo stesso tempo eravamo già aperti (parlo di una minoranza di studenti) a ciò che egli ci avrebbe presentato nel discutere su Giovanni della Croce in un altro libro pubblicato in Messico. Kinder sintetizza nelle sue poche pagine tutto ciò che riappare davanti ai nostri occhi in tutti i suoi dettagli che rivelano una costanza messa alla prove molte volte. Per la sorpresa e lo sgomento dei lettori evangelici

che idolatrano la versione Reina-Valera (ma senza un contesto storico e culturale solido), l’originale di 1569 contiene i cosiddetti libri “apocrifi” o deuterocanonici. E’ quindi possibile leggere i libri di Ecclesiastico, Baruch, Maccabei, gli aggregati di Esdra e Daniele, che senza pudore o conflitto il riformatore spagnolo ha incluso nella traduzione. Le ragioni per rimuoverli dalle edizioni successive, anche se rilevanti per i primi missionari, sono ancora discutibili, perché hanno privato molte generazioni di lettori del contatto con questo settore letterario che avrebbe completato il panorama storico e culturale della Bibbia nella sua interezza. Lo scrittore messicano Carlos Monsivais è stato un appassionato sostenitore della revisione della Bibbia pubblicata di nuovo nel 1909, dopo quella fatta nel 1862. In una intervista (www.youtube.com/watch?v=Sa_ nFJQ98sQ) ha parlato chiaramente del suo gusto esclusivo per lei: “La Bibbia è stato il primo libro che ho letto, all’età di 6 anni. E da allora ho continuato a leggerla e ho preso familiarità con il suo linguaggio. So che molte cose richiedono una correlazione storica molto diversa riguardo ai tempi, il tempo in cui i Vangeli sono stati scritti, ... [...] Penso che per me sia stato un apprendimento fantastico della lingua, perché ho dovuto leggere la Bibbia nella versione di Casiodoro de Reina e Cipriano de Valera, che ritengo eccellente e il cui uso mi sembrerebbe ancora necessario. Non mi piace l’aggiornamento della Bibbia, la versione attuale [1960], non perché non sono d’accordo con le correzioni, le annotazioni o il vocabolario aggiornato, ma perché l’altra era il flusso della lingua e l’unico modo per dire “I cieli raccontano la gloria di Dio e il firmamento annuncia l’opera delle sue mani. Un giorno rivolge parole all’altro, una notte comunica conoscenza all’altra”. Penso che lei abbia raggiunto una perfezione della lingua così dichiarata che cercare equivalenti che siano più comprensibili è semplicemente relegare ciò che dà profondità a una versione fatta ottimamente da Reina e Valera”. Allora, continuiamo a congratularci, in particolare per la continuazione del dialogo spirituale e culturale con quelle produzioni che hanno definito un intero modo di essere e di pensare in terre lontane e nella nostra, legate contro tutte le probabilità all’influenza della resistenza teologica ribelle e creativa l Dicembre 2015 / Impacto evangelistico

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MOTTI 2007 - 2015 Dal 1970, un motto annuale viene scelto per guidare la grande opera del Movimento Missionario Mondiale. È una parola che racchiude valori e virtù che devono essere presi in considerazione dal mondo intero. Rev. Gustavo Martínez G.(*)

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(*) Presidente internacional M.M.M

all’inizio di questa meravigliosa Opera del Movimento Missionario Mondiale, Dio ha detto al Rev. Luis. M. Ortiz, il nostro fondatore che ora riposa in pace, di stabilire ogni anno un motto di lavoro che guidi l’Opera al fine e migliori così lo stile di vita cristiano. Ogni anno dal 1970, i motti di lavoro hanno aiutato, ispirato, incoraggiato e benedetto tutto il popolo del Signore. Da quando Dio, nella sua misericordia, mi ha dato l’onore e il privilegio di assumere la responsabilità di essere il Presidente del MMM, ho potuto meditare su ogni motto che Dio mi ha rivelato in questo tempo di lavoro. Sono virtù e valori in collegamento diretto con il carattere della persona, e la più parte di cui sono stati persi nel corso del tempo. La globalizzazione e i cambiamenti costanti nel mondo hanno contribuito a che questi valori e virtù cadessero nell’oblio. Questo ha colpito la Chiesa di

MISSIONARIO MONDIALE 20 MOVIMENTO America • Europa • Oceania • Africa • Asia

Dio in generale, che si è quindi adattata ai cambiamenti e ha anche cercato di adattare il Vangelo di Gesù Cristo a un mondo con cui non potrebbe mai incastrarsi. Le Scritture dicono che “l’amicizia del mondo è inimicizia verso Dio, chi dunque vuole essere amico del mondo si rende nemico di Dio”. Per questo motivo, credo che Dio, nella sua grande saggezza, ci abbia parlato nel 2007 di quanto è necessaria la Sincerità nella vita del credente e della Chiesa. Egli ci ha invitato ad agire secondo il nostro carattere e i nostri pensieri, ad essere veri e autentici, a non nasconderci dietro il mantello dell’ipocrisia, perché Dio conosce i nostri pensieri più profondi e il nostro cuore. La sincerità è uno dei valori più importanti e lodevoli in una persona, in quanto si tratta di essere e agire in modo coerente, ed essere genuino e vero. Nel 2008 siamo stati chiamati alla Co-


RIVELAZIONI REALIDAD

munione con Lui e tra i credenti, per sradicare la rivalità, rafforzare il rispetto reciproco e fare le cose che cercano il bene degli altri. La comunione ci rende più forti e diventa una luce splendente in mezzo alle tenebre che producono l’egoismo e l’invidia del mondo di oggi. Il punto di partenza nel 2009è stato il Servizio attraverso una chiamata ad essere disposti a servire Dio volentieri e con entusiasmo. Dio desidera servizio sincero e disinteressato, senza aspettarsi niente in cambio. In questa chiamata, il Signore ci ha invitato a lasciare l’interesse, qualcosa che il mondo non è stato in grado di raggiungere. La Volontà è arrivata nel 2010, chiedendoci di accettare la Sua volontà prima della nostra. Se c’è qualcosa di difficile per l’uomo è mettere la volontàdegli altri prima della sua, ma l’esempio per eccellenza è Gesù, che nel momento del martirio ha detto al Padre: “Non la mia volontà ma la tua sia fatta”.

Ogni anno dal 1970, i motti di lavoro hanno aiutato, ispirato, incoraggiato e benedetto tutto il popolo del Signore. Il motto 2011è stato l’Impegno, per fare la differenza tra una vita spirituale mediocre o una eccellente. L’impegno è piuttosto difficile, è un percorso di non ritorno che abbracia tutto l’essere umano. L’impegno coinvolge la mente, il cuore e la volontà. Quando una persona si impegna a Dio senza coinvolgere tutto il suo essere, l’impegno non sarà valido o durevole. L’impegno totale è la chiave per questa chiamata. Nel 2012 è venuta la Sottomissione, qualcosa di molto necessario dopo assumere l’impegno. All’uomo di solito non piace sottomettersi a nessuno, ma nella vita cristiana e nel regno spirituale la Sottomissione apre la porta alle benedizioni di Dio. Nei 50 anni di lavoro ininterrotto nel 2013, Tieni è stato il prezioso consiglio

Continua a leggere–– Dicembre 2015 / Impacto evangelistico

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MOTTI MMM Ecco i motti annuali del Movimento Missionario Mondiale dal 1970. • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • •

Impatto 70 Avanzamento 71 Potenza 73 Visione 74 Espansione 75 Unzione 76 Vittoria 77 Sforzo 78 Sacrificio 79 Clamore 80 Redenzione 81 Raccolta 82 Unità 83 Risveglio 84 Pentecoste 85 Fuoco 86 Fedeltà 87 Santità 88 Gloria 89 Umiltà 90 Obbedienza 91 Fermezza 92 Perseveranza 93 Intercessione 94 Preghiera 95 Consacrazione 96 Conquista 97 Forza 98 Integrità 99 Trionfo 2000 Purificazione 2001 Produttività 2002 Missione 2003 Perdono 2004 Umiliazione 2005 Moltiplicazione 2006 Sincerità 2007 Comunione 2008 Servizio 2009 Volontà 2010 Impegno 2011 Sottomissione 2012 Fermezza 2013 Convinzione 2014 Fedeltà 2015

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che abbiamo ricevuto. Tenere significa non modificare, nonostante il passare degli anni, lo zelo e l’amore per la sana dottrina, la passione per il lavoro missionario e la ricerca della santità. Per il relativismo che copre il mondo ogni giorno, niente di meglio di Convinzione 2014. Dio ci ha chiamato ad avere completa fiducia e sicurezza in Lui e nella Sua Parola. Le convinzioni di una persona definiscono e rivelano ciò che è importante per lei. Noi non possiamo vivere il Vangelo in base a preferenze, ma in base a convinzioni bibliche che ci fanno radicare aDio. Nel 2015, il Signore ci ha chiesto Fedeltà. Questa virtù si sviluppa nella coscienza e implica di compiere un impegno, anche in circostanze avverse. Si riferisce alla fedeltà, all’onestà, alla stabilità e alla fermezza. Il Vangelo di Gesù Cristo esige la fedeltà nei suoi seguaci, non possia-

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mo quindi tradire il Signore a causa delle offerte del mondo. Per questo motivo, il Signore ci ha invitato nel 2015 ad essere in grado di capire e mettere in pratica la fedeltà, rendendola parte della nostra vita cristiana fino all’ultimo giorno. Si può notare quindi che Dio ha cercato di formare il nostro carattere chiamandoci ad avere Sincerità, a tolerare a vicenda attraverso la Comunione, a praticare il Servizio sincero e disinteressato, a rinunciare al nostro “io” e accettare la Sua Volontà, a compiere l’Impegno e la Sottomissione totale a Lui, a Tenere ciò che abbiamo ricevuto dalla sua mano, a conservare con Convinzione e fermezza la Fedeltà fino alla fine della nostra vita. Che cosa segue? Vi invito ad unirci in preghiera per chiedere a Dio di prepararci per il motto a venire, in modo che siamo in grado di comprenderlo e metterlo in pratica per finire la formazione che Egli ha per noi. Dio vi benedica grandemente l


LANCIO

RIVOLGIAMOCI A DIO Attraverso il canale UNO a Bogotá, in Colombia, l’iconico programma televisivo “Volvamos a Dios” (“Rivolgiamoci a Dio”) del Rev. Gustavo Martinez Garavito sarà trasmesso free to air in modo permanente.

V

olvamos a Dios” è sempre stata la piattaforma da cui il Rev. Gustavo Martinez Garavito, Presidente del Movimento Missionario Mondiale, ha predicato la Parola di Dio. Ora, grazie al canale UNO, milioni di colombiani potranno assistere al cambiamento che Dio può fare nella loro vita. Con una vasta esperienza in media, il programma televisivo “Volvamos a Dios” è stato emesso il sabato 14 novembre (11:30) attraverso il segnale free to air del canale UNO. Il programma sarà trasmesso da Bogotá in tutta la Colombia ogni sabato, grazie agli sforzi della chiesa del MMM a Medellin e la stazione televisiva. Con oltre 35 anni, “Volvamos a Dios” è nato nel cuore del Rev. Martinez, come parte della chiesa e del ministero che Dio gli ha dato. Lo scopo principale è stato quello di annunciare la buona notizia a tutte le anime perdute della Colombia e del mondo. Grazie al suo contenuto gratificante, “Volvamos a Dios” viene trasmesso attraverso vari media come la radio, la televisione e l’Internet (www.volvamosadios.org.co) al fine di predicare il messaggio della salvezza. E’ inoltre emessa

da Bethel Radio e Televisione (Lima, Perù) e trasmessa in tutto il mondo con il suo segnale ad alta definizione e attraverso il web (www. betheltv.tv), diventando così uno dei programmi emblematici del Canale per la felicità della famiglia.

LE SUE ORIGINI

Dopo aver ricevuto una rivelazione all’età di 17 anni, il Rev. Gustavo Martinez si è arreso al Vangelo nel 1972. Due anni più tardi, il Signore lo ha chiamato a predicare la sua Parola nella località di Giron (Santander), per poi trasferirsi nel dipartimento di Cundinamarca. Il 13 gennaio 1978 è arrivato a Medellin (Antioquia) per espandere l’Opera del Movimento Missionario Mondiale; da quel momento, “Volvamos a Dios” è diventato un ministero nella ricerca e salvazione di anime perdute. Sotto questo ministero evangelico, più di 200 pastori colombiani si sono formati con gli insegnamenti delle sacre scritture e hanno istituito più di 200 chiese in tutta la Colombia. La sua espansione attraverso i media ha fatto di lui un punto di riferimento per l’evangelizzazione del mondo l DDicembre ecember2015 2015/ /Impacto Impactoevangelistico evangelistic

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PERSECUZIONE NEI

PAESI BASSI

Scritto dagli sposi Janet e Geoff Benge, il libro racconta la commovente vita della cristiana Corrie ten Boom, che ha contribuito alla salvezza di ebrei e altre persone durante la Seconda Guerra Mondiale.

I

Riconosciuta nel 1922 come la prima orologiaia autorizzata nei Paesi Bassi, Corrie ha assistito da vicino all’implacabile persecuzione subita dalla comunità ebraica quando i Paesi Bassi sono stati occupati dalle truppe di Adolf Hitler. Secondo i Benge, dal mese di maggio 1942, ten Boom e la sua famiglia hanno salvato da morte certa circa ottocento ebrei che si sono rifugiati a casa loro.

l metallo freddo delle manette opprimeva il polso di Corrie. Il suo braccio sinistro era ammanettato a quello della sorella maggiore Betsie, il diritto a quello di suo padre, e le braccia di loro a quelle di altri. La catena umana camminava insieme faticosamente lungo il vicolo che conduceva a Smedestraat. La neve mattinale si era sciolta formando pozzanghere grigie sull’acciottolato. L’acqua gelida schizzava sulle gambe di Corrie ad ogni passo. Il membro della Gestapo che li guidava, gridava in tedesco cercando di farli andare più velocemente, ma obbedire all’ordine era impossibile. Corrie voleva solo evitare che lei e suo padre perdessero l’equilibrio. Parte della collezione “Eroi cristiani di ieri e oggi”, il libro “Corrie ten Boom: custode della stanza degli angeli”, pubblicato nel 1999 dagli sposi Janet e Geoff Benge, racconta la vita emozionante e commovente di Corrie ten Boom, famosa credente che ha aiutato a salvare ebrei e altre persone durante la Seconda Guerra Mondiale. Nata il 15 aprile 1892 nei Paesi Bassi all’interno di una famiglia cristiana, Corrie è descritta da Benge come un esempio di coraggio, fede e perdono a causa della sua capacità di prevalere sul dolore attraverso l’amore del Signore. Dopo quasi sei mesi a letto, Corrie ha apprezato ogni giorno. Lei si è data a numerosi progetti, alcuni dei quali hanno finito per essere molto più grandi di quanto avesse mai immaginato. Ha aiutato Betsie con la classe biblica che lei aveva, e ben presto ha cominciato a dare lezione sulla Bibbia in molte scuole della città. Inoltre, Corrie si è resa conto che Haarlem era una città che

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non aveva attività per ragazze adolescenti, e ha quindi iniziato “The Walking Club”. In un primo momento, Corrie e alcune ragazze della scuola domenicale di Betsie camminavano per le dune di sabbia prima di andare in chiesa domenica mattina. Il libro di Janet e Geoff Benge eviden-


LETTERATURA

zia il grande impegno sociale che Corrie ten Boom ha avuto durante tutta la sua vita. Con un realismo preciso, il secondo dei quindici capitoli contenuti in questo libro da un sommario conciso ma efficace della vita di Corrie prima dell’invasione nazista. Gli autori sottolineano che lei si è sempre dedicata alle

cose di Dio e che è stata una predicatore instancabile della buona notizia. PERSECUZIONE Corrie ha chiuso la porta ed è tornata alla sala da pranzo. Quanto erano cambiate le cose! Prima l’occupazione, un lavavetri

Continua a leggere–– Dicembre 2015 / Impacto evangelistico

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Continua a leggere––

Rilasciata il 28 dicembre 1944, Corrie ten Boom è tornata a casa, quando il Vecchio Continente era ancora in fiamme, e ha deciso di condividere il Vangelo attraverso un ministero che la ha portato a visitare più di sessanta paesi. Con coraggio e grande entusiasmo, ha viaggiato in tutto il mondo diffondendo un messaggio di amore e perdono per oltre trentotto anni. Serva instancabile di Dio e fedele difensore della Parola, è morta il 15 aprile 1983.

che aveva fatto un errore con l’indirizzo era solo un lavavetri che aveva fatto un errore. Ora, però, lui potrebbe essere un’altra cosa. Potrebbe essere una spia per la NSB, o una persona disposta a ottenere razioni supplementari consegnando un gruppo di ‘onderduikers’ (persone nascoste) e i loro ospiti. Il clima di festa nella sala da pranzo

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era svanito con la stessa rapidità con cui era apparso. Tutti erano seduti in silenzio, con i propri pensieri e preoccupazioni. Riconosciuta nel 1922 come la prima orologiaia autorizzata nei Paesi Bassi, Corrie ha assistito da vicino all’implacabile persecuzione subita dalla comunità ebraica quando i Paesi Bassi sono stati occupati da-


LETTERATURA

lle truppe di Adolf Hitler. Secondo i Benge, dal mese di maggio 1942, ten Boom e la sua famiglia hanno salvato da morte certa circa ottocento ebrei che si sono rifugiati a casa loro. Ha inoltre fornito sostegno ai membri della resistenza olandese ed è stata a capo di un gruppo di sollievo chiamato “Beje” come l’orologeria di suo padre Casper. Corrie ha infilato surrettiziamente i quattro Vangeli nella tasca del cappotto, ha tirato il cappello dal piolo e ha seguito la direttrice. Questa volta, però, non hanno girato a destra per marciare lungo il corridoio, ma a sinistra. Corrie si è sentita venir meno. Ad ogni passo penetravano di più nella prigione. Quando ebbero percorso circa 150 metri, la direttrice si è fermata e ha aperto la porta ad un’altra cella. Corrie è entrata senza aspettare l’ordine. La disposizione della cella era identica alla prima, a eccezione di due cose. Non c’erano altre prigionieri e c’era una finestra, che era piuttosto alta e protetta da sbarre di ferro, ma era una finestra comunque. Consegnati alla Gestapo, la polizia segreta nazista, per le loro attività a favore degli ebrei, Corrie ten Boom e i suoi sono stati arrestati il 28 febbraio 1944. Insieme a suo padre Casper, che sarebbe morto dieci giorni dopo, i fratelli Willem, Nollie e Betsie e il nipote Peter sono stati portati in carcere a Scheveningen. Lì, accanto al mare, a pochi chilometri dalla città di L’Aia, Corrie ha ancora una volta mostrato la sue fede in Dio e ha utilizzato la prigionia per evangelizzare diversi soldati tedeschi. Corrie ha sollevato la Bibbia che Nollie le aveva dato, la ha messo nella tasca del capotto ed è restata in piedi vicina alla porta, con il cuore battendo forte. Cosa era successo? Lei lasciava sempre la cella da sola, ma questa volta la guardiana chiedeva ad alta voce a tutto il blocco di muoversi. Gli Alleati avevano invaso i Paesi Bassi? Sarebbero stati presto rilasciati? Corrie aspettava ansiosamente che la porte fosse aperta, ma niente è successo. E’ giunta l’ora di pranzo, ma la porta era ancora chiusa. Nessuno ha portato la solita fetta di pane. Nel mese di settembre 1944, dopo esser state nella prigione di Vught, Corrie e Betsie sono state inviate al campo di concentramento di Ravensbruck, destinato in particolare allo sterminio di donne e situato

a novanta chilometri dalla città di Berlino. In questo luogo, dove sono state trattenute più di cento trentadue mila prigionieri tra il 1939 e il 1945, Ten Boom ha mostrato ancora una volta le sue forti convinzioni evangeliche e, sostenuta dalla sorella Betsie, morta il 14 dicembre, è diventata una roccaforte di speranza in mezzo all’orrore. NON C’È FOSSA COSÌ PROFONDA Quella primavera sembrava infinita e Corrie ha visto come molti dei suoi conoscenti lottavano disperatamente per sopravvivere, quasi così disperatamente come le detenute con cui lei e Betsie erano state nei campi di concentramento di Vught e Ravensbruck. Quando ha assistito a questa situazione, si è ricordata delle parole di Betsie: “Dobbiamo dire loro che non c’è fossa così profonda che l’amore di Dio non possa raggiungere”. Ricordando, Corrie è venuta a sapere che cosa mancava nella sua vita. Lei non doveva riparare orologi. Dio voleva che lei parlasse del suo grande amore a quelle persone disperate. Poco dopo, Corrie ha cominciato a parlare in case e chiese. Rilasciata il 28 dicembre 1944, Corrie ten Boom è tornata a casa, quando il Vecchio Continente era ancora in fiamme, e ha deciso di condividere il Vangelo attraverso un ministero che la ha portato a visitare più di sessanta paesi. Con coraggio e grande entusiasmo, ha viaggiato in tutto il mondo diffondendo un messaggio di amore e perdono per oltre trentotto anni. Serva instancabile di Dio e fedele difensore della Parola, è morta il 15 aprile 1983 negli Stati Uniti dopo un prolifico lavoro evangelico. Le sue esperienze la avevano reso famosa, e i suoi libri e film la avrebbero reso anche milionaria se non avesse donato tutti i soldi a cause diverse. Corrie ha seguito fedelmente le parole di Betsie dette 35 anni prima. Dopo aver lasciato Ravensbruck, ha dedicato la sua vita a dire alla gente che non c’è una fossa così profonda che l’amore di Dio non possa raggiungere. La donna, che era vissuta per parlare agli altri di amore e perdono, è morta serenamente nel suo letto il 15 aprile 1983, il giorno in cui compieva 91 anni. Corrie ten Boom è stata sepolta a Los Angeles, e sulla sua lapide sono scritte le parole: “Corrie ten Boom, 1892-1983. Gesù è vittorioso” l Dicembre 2015 / Impacto evangelistico

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CANTERÒ LA STORIA MERAVIGLIOSA L’inno, scritto da Francis Harold Rowley circa centotrenta anni fa, mantiene vivo l’annuncio della compassione di Dio.

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spirato al Salmo 17:7, versetto biblico che parla della misericordia di Dio, l’inno “Canterò la storia meravigliosa” è una importante canzone nella musica gospel che conferma l’amore del Signore. Scritta nel 1886 dall’autore cristiano Francis Harold Rowley, nato il 25 luglio 1854 negli Stati Uniti, questa lode mantiene vivo il messaggio di speranza circa la compassione e le grazie che Gesù Cristo offre agli esseri umani che rinunciano al male. Figlio di John Rowley e Mary Jane Smith, credenti di ferma convinzione, Francis Harold è stato un fedele seguace della

CANTERÒ LA STORIA MERAVIGLIOSA 1 Canterò la storia meravigliosa Del Cristo che è morto per me. Come ha lasciato la casa gloriosa Per la croce del Calvario. RITORNELLO Sì, canterò la storia meravigliosa Del Cristo che è morto per me, Canterò con i santi nella gloria, Riuniti al mare cristallino. 2 Mi ero perso, ma Gesù mi ha trovato, Ha trovato la pecora che è andata smarrita, Amorevolmente mi ha abbracciato, Mi ha messo di nuovo nella sua strada. 3 Ero livido, ma Gesù mi ha guarito, Ero debole a causa di molti cadute, Ero accecato e le paure mi possedevano, Ma Egli da tutte mi ha liberato. 4 Egli mi proteggerà fino a quando il fiume Lasci scorrere le sue acque ai miei piedi; Poi lui mi porterà in modo sicuro, Dove io i miei cari incontrerò. MISSIONARIO MONDIALE 28 MOVIMENTO America • Europa • Oceania • Africa • Asia

buona notizia. Cresciuto in una casa in cui Dio era al centro di tutto, Rowley ha studiato presso l’Università di Rochester, dove si è laureato nel 1875, e più tardi si è iscritto nel Seminario Teologico di Rochester. Dopo aver assorbito la dottrina cristiana, è stato ordinato ministro di Dio il 22 giugno 1878 e gli hanno subito assegnato un tempio situato nello stato della Pennsylvania. Per quanto riguarda l’origine di “Canterò la storia meravigliosa”, Francis Harold Rowley, che ha assunto la guida di una chiesa nello stato del Massachusetts nel 1884, ha confessato che l’idea è nata una domenica qualunque nel bel mezzo del grande interesse religioso dei fedeli della congregazione della città di North Adams, che lui guidava in quel momento. Inoltre, il credente Peter Bilhorn, un importante cantante evangelico, lo ha aiutato con la musica che ha accompagnato la canzone, pubblicata nel 1887. Peter Bilhorn, proveniente dallo stato dell’Illinois, è stato uno strumento del Signore che ha sviluppato un enorme lavoro per la crescita del Vangelo in tutto il mondo ed è diventato un punto di riferimento essenziale nel canto religioso. Musicista prolifico, caro amico di Rowley e autore di circa duemila canzoni congregazionali, Peter ha aiutato Francis Harold attraverso la sua abilità con l’organo e la sua straordinaria capacità di produrre melodie completamente dedicate a lodare il Signore. Nel corso degli anni, Rowlye è stato esaltato come un servitore diligente di Dio che ha predicato la Parola con coraggio in vari stati degli Stati Uniti. Inoltre, sotto gli scopi del Signore, è emerso come difensore distinto del benessere degli esseri umani e degli animali negli Stati Uniti. Francis Harold è stato il presidente della Società per la prevenzione della crudeltà contro gli animali


MUSICA

di Massachusetts per trentacinque anni e ha anche lavorato per i bambini e la salute pubblica nella cittĂ  di Boston. Creatore di un inno che ha quasi centotrenta anni di storia, Francis Harold Rowley non ha mai smesso di condividere la Parola del Signore durante i suoi 91 anni di vita.

Morto il 14 febbraio 1952 a Boston, Rowley ha fornito una testimonianza emblematica di fede con le sue azioni contrassegnate dal suo amore per Dio. Dopo la sua partenza, e nel riconoscimento dei suoi grandi contributi sociali, l’Università Oglethorpe ha dato il suo nome alla sua scuola di scienze umane l Dicembre 2015 / Impacto evangelistico

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IL RIFORMATORE SVIZZERO Considerato il terzo più importante riformatore della storia del cristianesimo, Huldrych Zwingli ha difeso il valore della Bibbia e ha attaccato in modo sistematico ogni pratica religiosa contraria alla Scrittura. Javier Fernández

H

L’entusiasmo di Huldrych per la Bibbia era così grande che si è dedicato a copiare la mag­gior parte delle lettere di Paolo e memorizzare il Nuovo Testamento in greco. Anche se Zwin­gli sia rimasto all’interno del cattolicesimo per alcuni anni, da quel momento la sua teologia ha cominciato a evolversi. Rinnovato nella sua fede, ha iniziato a studiare anche l’ebraico per leggere l’Antico Testamento nella lingua origi­nale.

uldrych Zwingli, teologo, pastore e riformatore svizzero, è nato l’1 gennaio 1484 ed è considerato il terzo più importante riformatore della storia del cristianesimo dopo Martin Lutero e Giovanni Calvino. Uomo di profonda fede il cui nome ha molteplici varianti, tra cui Ulrich Zwingli e Ulrico Zuinglio, ha predicato contro la degenerazione delle devozioni e delle pratiche popolari, e ha sostenuto il ritorno alla chiesa primitiva e alla Scrittura come unica fonte di rivelazione. Cresciuto in una famiglia di contadini che godeva di notevole prosperità economica, Huldrych ha vissuto abbracciato dal Vangelo e circondato da otto fratelli, due dei quali sono morti prematuramente. Ha ricevuto fin da bambino una buona formazione, grazie a cui è diventato una delle figure di spicco dell’umanesimo europeo alla fine del XIV secolo e l’inizio del secolo successivo. Infatti, ha studiato la musica, la grammatica e la filosofia scolastica nelle migliori scuole di Basilea e Berna, e si è iscritto nel 1498, all’età di quattordici anni, all’Università di Vienna. Nel 1502, Zwingli ha frequentato l’Università di Basilea dove ha continuato ad espandere la sua conoscenza sotto l’influenza del teologo Thomas Wyttenbach, fino alla laurea come Master of Arts nel 1505. Più tardi, Huldrych ha trascorso sei intensi mesi nello studio della teologia cristiana, per diventare nell’estate del 1506 ministro di Dio ed essere nominato parroco di Glarus, località vicina alla sua natale Wildhaus. In questa storica città svizzera, dominata dalla religione tradizionale, ha servito il Signore per dieci anni. FEDE RINNOVATA Alla fine del 1516, Huldrych Zwingli si è spostato nella città di Einsiedeln, famosa per la sua

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bellezza, dove ha ripreso la sua passione per la teologia e le scienze umane. Con riflessione, ha riletto volentieri le opere dei padri della fede evangelica e ha imparato la lingua greca in modo autodidatta per conoscere la versione originale del Nuovo Testamento. Influenzato da Erasmo da Rotterdam, Huldrych ha concepito lo scopo di realizzare la propria riforma, sottolineando la validità della Bibbia come l’unica guida del comportamento cristiano. Allora, Zwingli si è dedicato allo studio dettagliato della Bibbia, dalle sue sorgenti più remote, senza abbandonare la sua attività di predicatore, con cui ha raggiunto una maggiore notorietà. Per questo motivo, nel 1518 è stato chiamato a Zurigo, la capitale della Svizzera, per rendere pubblica la sua predicazione dal pulpito del tempio centrale della città. Lì ha cominciato a mettere in chiaro il suo zelo riformatore, applicando nella sua predicazione una lettura cronologica della Scrittura, contro l’ordine classico dell’anno liturgico stabilito dalla chiesa tradizionale. L’entusiasmo di Huldrych per la Bibbia era così grande che si è dedicato a copiare la maggior parte delle lettere di Paolo e memorizzare il Nuovo Testamento in greco. Anche se Zwingli sia rimasto all’interno del cattolicesimo per alcuni anni, da quel momento la sua teologia ha cominciato a evolversi. Rinnovato nella sua fede, ha iniziato a studiare anche l’ebraico per leggere l’Antico Testamento nella lingua originale. Inoltre, ha attaccato la vendita delle indulgenze e ha attaccato in modo sistematico ogni pratica religiosa contraria alla Scrittura. Nel 1519, l’anno in cui la peste ha colpito la città di Zurigo, Zwingli è stato a un passo dalla morte. In procinto di morire, si è reso conto che non poteva che mettere la sua fidu-


EROE DELLA FEDE

Continua a leggere–– Dicembre 2015 / Impacto evangelistico

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All'inizio del 1523 si è verificata la cosiddetta “prima Disputa di Zurigo”, in cui il consiglio comunale ha discusso in modo approfondito la possibilità che vi sia alcun accenno di eresia nel lavoro di Zwingli. Il teologo Johann Faber, soprannominato il “martello degli eretici”, è stato presente alla discussione. Ma i governanti di Zurigo non solo hanno trovato Huldrych irreprensibile, ma hanno anche deciso che da allora il resto dei predicatori della città fossero guidati dalla Scrittura. Continua a leggere––

cia nella misericordia di Dio e lo ha fatto. Poi, quando si è ripreso, Huldrych è emerso come un uomo cambiato, determinato a non mettere la sua fiducia nelle cose create, nei santi oppure nei sacramenti inventati dall’uomo. Immediatamente, ha fatto tutto quanto in suo potere per guidare i cuori della gente dagli idoli ai piedi del Signore. SEPARAZIONE DA ROMA I problemi di Huldrych con la Chiesa cattolica si sono acutizzato nel 1522, quando Francesco I, re di Francia e alleato del Papa, ha chiesto alla Confederazione svizzera di inviare soldati mercenari per la sua guerra contro Carlo V. Tutti i cantoni svizzeri hanno accettato la richiesta, ma Zurigo si è rifiutato per consiglio di Zwingli. Durante la Quaresima di quell’anno, un episodio ha finito per approfondire le loro differenze.

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Alcuni cristiani hanno tenuto una cena con salsicce, invece di pesce, e hanno contestato così la prassi consolidata dai cattolici. Due settimane più tardi, Zwingli ha discusso direttamente la questione in un sermone dal titolo “Della scelta e libertà dei cibi”, che è stato pubblicato nel mese di aprile dello stesso anno. Nel manifesto, Huldrych ha difeso la libertà cristiana di disobbedire ai comandamenti degli uomini, il che implicava il non obbedire incondizionatamente le regole della Chiesa tradizionale. Immediatamente, Zurigo è stato diviso tra sostenitori e oppositori delle riforme proposte dal teologo e si sono verificati molti disturbi. Nel mese di agosto 1522, Huldrych ha definitivamente rinunciato alla Chiesa cattolica e ha sostenuto che lei era basata su leggi umane. Ciononostante, alcuni radicali volevano che lui


EROE DELLA FEDE

fosse più veloce e determinato nelle sue riforme, ma lui sapeva che il segreto della riforma era quello di trasformare i cuori degli uomini con la forza del Vangelo. A quel tempo, Zwingli ha anche pubblicato una delle sue opere più importanti sul potere e sull’efficacia della Parola di Dio. In essa, afferma che l’umanità brama la luce del Signore. A poco a poco, il suo zelo innovativo lo ha portato all’estremo disaccordo con i cattolici in tutti i settori, dato che, oltre a fortemente sconfessare le disposizioni umani della gerarchia ecclesiastica, ha condannato apertamente la venerazione che la gente comune professava ai santi, nonché i vizi e la vita rilassata che avevano molti membri di ordini religiosi e gran parte della popolazione svizzera. Ha chiesto ai predicatori di diffondere, nei loro messaggi, ciò letteralmente stabilito dalla Bibbia.

LAVORO PROLIFICO All’inizio del 1523 si è verificata la cosiddetta “prima Disputa di Zurigo”, in cui il consiglio comunale ha discusso in modo approfondito la possibilità che vi sia alcun accenno di eresia nel lavoro di Zwingli. Il teologo Johann Faber, soprannominato il “martello degli eretici”, è stato presente alla discussione come capo di una delegazione inviata dal Vescovo di Costanza. Ma i governanti di Zurigo non solo hanno trovato Huldrych irreprensibile, ma hanno anche deciso che da allora il resto dei predicatori della città fossero guidati dalla Scrittura. La disputa ha comportato anche l’accettazione integrale delle 77 conclusioni presentate dal teologo Wildhaus, riassunte in due semplici parole d’ordine che esprimevano la sua proposta di riforma: “Solo Cristo” e “Solo la Bibbia”. Quella volta ha anche coinciso con la preparazione di alcune delle sue opere più importanti come “Il pastore”, che illustra le virtù di un predicatore fedele al Vangelo, “Commento sulla vera e falsa religione”, che elenca i principi della fede evangelica, e “Profezia”, un rigoroso corso di interpretazione della Bibbia. Sotto la guida di Zwingli, si sono verificati rapidi cambiamenti a Zurigo. Si ha istituito un sistema d’istruzione pubblica, senza distinzioni di classe. Allo stesso tempo, i predicatori e laici legati a Huldrych hanno diffuso il Vangelo in altri cantoni svizzeri. Alcune regioni della Svizzera sono presto diventate cristiane, mentre altre hanno continuato a obbedire a Roma e alla sua gerarchia. Questa divergenza religiosa si è unita ad altre differenze profonde, e la guerra civile sembrava inevitabile. Nel mese di ottobre 1531, cinque cantoni cattolici hanno attaccato Zurigo di sorpresa. L’11 ottobre 1531, nella città di Kappel, la coalizione ha raddoppiato le truppe di Zurigo e ha sconfitto in modo assoluto i suoi nemici. In una sola ora di combattimenti hanno perso la loro vita circa cinquanta zurighesi, tra cui Huldrych Zwingli, che prima di essere battuto ha gridato: “Possono uccidere il corpo, ma non l’anima”. Così, il riformatore svizzero è entrato nella storia del cristianesimo e ha lasciato intatto un messaggio trascendente circa il valore delle Scritture e la potenza del Signore l

L'entusiasmo di Huldrych per la Bibbia era così grande che si è dedicato a copiare la maggior parte delle lettere di Paolo e memorizzare il Nuovo Testamento in greco. Anche se Zwingli sia rimasto all'interno del cattolicesimo per alcuni anni, da quel momento la sua teologia ha cominciato a evolversi. Rinnovato nella sua fede, ha iniziato a studiare anche l'ebraico per leggere l'Antico Testamento nella lingua originale.

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STORIE DI VITA

UNA VITA EMERSA DAL BUIO Kledis Macias ha commesso molti reati, tra cui rapina e lenocinio, oltre a tradimento alla moglie e al figlio. Il proibito sembrava attrarlo. Così è cresciuto, senza pietà di nessuno. Nessuno credeva quindi nella sua salvezza, ma solo Dio che lo aspettava fino a quando è giunto il momento di salvare la sua vita.

Marlo Pérez Fotos: Dámaris Samamé / Archivo Familiar

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K

ledis non è mai stato da esempio per nessuno. La sua vasta esperienza nel mondo della rapina e del lenocinio lo hanno trasformato in un uomo così frivolo e indolente che, per sfuggire alla giustizia, ha lasciato la moglie incinta in prigione per un crimine che lei non aveva commesso. Un anno dopo il suo rilascio, Kledis ha riconosciuto il suo errore e ha cercato la moglie e il suo figlio per chiedere loro perdono. Dio aveva operato in lui e lo aveva trasformato in un uomo buono e un padre esemplare che molti ammirano oggi. MOGLIE IN CARCERE I motivi che hanno spinto Kledis Elicito Macias Loor a lasciare la moglie Angelica Collao Garcia, di 16 anni, e virtualmente consegnarla alla polizia, si sono verificati nel 2008. Lei era andata a visitarlo alla città di Cuenca e ci hanno trascorso una settimana promettendosi amore eterno. Dopo questa settimana, Angelica comprava il biglietto per tornare alla città di Quevedo, da dove lei proveniva, quando la polizia MISSIONARIO MONDIALE 36 MOVIMENTO America • Europa • Oceania • Africa • Asia

la ha arrestato per essere in collusione con Kledis, meglio conosciuto come “Patucho”. Al momento Angelica non ha capito l’incidente, ma poco dopo le hanno spiegato i precedenti penali di Kledis, un pericoloso criminale che era coinvolto in rapine, aggressioni, lenocinio e tratta delle bianche ed era sfuggito alla giustizia del suo paese. Angelica non riusciva a crederci. Pochi minuti dopo, Kledis è tornato furtivamente nella capolinea e non ha trovato Angelica. I suoi sospetti sono stati confermati quando ha sentito che avevano arrestato una donna con le caratteristiche di sua moglie. Allora, Kledis ha abbandonato la scena e ha dimenticato Angelica, che era incinta. Mentre fuggiva in un’altra città, Kledis ha ricordato il passato, quando lui aveva sette anni e suo padre ha abbandonato sua madre. Un nodo scomodo e fastidioso alla gola non gli ha permesso di respirare durante il viaggio. NELL’ABBANDONO Kledis, nato nel mese di ottobre 1989, è stato coinvolto in questo mondo all’età di 13 anni,


STORIE DI VITA

Una volta guarito e tornato alla vita normale, Kledis ha visto come molti dei suoi amici hanno cominciato a godere di buona reputazione, grandi case, automobili e altri lussi. Loro erano diventati “papponi” mantenuti da prostitute. Kledis ha quindi abbandonato la moglie e viaggiato alla città di Cuenca per conquistare più di una donna per poi prostituirle. La sua strategia era quella di ingannarle con promesse di feste, divertimento, i migliori marchi di abbigliamento e un auto dell'anno in meno di tre mesi. quando si è separato dai genitori ed è andato a vivere con i nonni paterni a Quevedo, la città dove è nato. “Mi sono rifugiato a casa dei miei nonni dopo che mio padre ha abbandonato mia madre per un’altra donna ... E stato un duro colpo per me perché non era la prima volta che mio padre lo aveva fatto”, ricorda. Vivendo con i nonni, ha lasciato la scuola e ha lavorato come controllore in auto-

bus, dove ha conosciuto diversi giovani della sua età che pensavano solo a feste, donne e alcool. Quattro anni più tardi, Kledis ha conosciuto all’età di 17 anni sua moglie Angelica, di 14 anni, con cui ha avuto una relazione nascosta dai suoi genitori, che erano cristiani evangelici e non hanno mai guardato di buon occhio l’unione. Kledis ha quindi convinto Angelica di fuggire di casa e unirsi in matri-

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monio, senza sospettare che questo legame si sarebbe rotto un paio di anni più tardi. “Prima di lasciare mia moglie, ho avuto l’appendicite e tutto il mio contenuto intestinale si è versato nel mio corpo. Con solo 1% di possibilità di vivere, i miei suoceri hanno pregato per me e Dio mi ha guarito, ma sono diventato un uomo ingrato che si è arreso alle cose del mondo e alla vita facile”, aggiunge. PROTETTORI Una volta guarito e tornato alla vita normale, Kledis ha visto come molti dei suoi amici hanno cominciato a godere di buona reputazione, grandi case, automobili e altri lussi. Loro erano diventati “papponi” mantenuti da prostitute, un modo di vita profondamente radicato tra i giovani a quel tempo. Kledis ha quindi abbandonato la moglie e viaggiato alla città di Cuenca per conquistare più di una donna per poi prostituirle. La sua

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strategia era quella di ingannarle con promesse di feste, divertimento, i migliori marchi di abbigliamento e un auto dell’anno in meno di tre mesi. Dopo i tre mesi dell’accordo illecito, Kledis si è rifiutato di riconoscere le sue promesse e ha mostrato il suo vero volto alle donne che si erano unite ai suoi piani. Tuttavia, loro erano già cadute nel maltrattamento e nell’abuso di “Patucho”. Pochi anni dopo, Kledis, di 20 anni, ha conosciuto un uomo chiamato “El Ahijado” (“il figlioccio”), che lo ha coinvolto di più nel mondo del crimine e del male con la banda “Los Empalmeños”, che ha diffuso il terrore e l’insicurezza in diverse città dell’Ecuador. Una volta dentro questa organizzazione criminale, Kledis ha fatto l’autista dei delinquenti, e ha ricevuto $ 300 per ogni rapina commessa. Poi si è specializzato nell’assalto a mano armata, per rubare auto di lusso, ne-


STORIE DI VITA

Dopo diversi mesi di difficile monitoraggio, la polizia ha disintegrato la mafia quando ha trovato le donne in un hotel nella città di Azuay, a sud dell’Ecuador. Molte ragazze sono state salvate e hanno immediatamente indicato che Kledis era il suo protettore. Allora, Kledis è andato alla città di Cuenca per continuare le sue azioni, e sua moglie ha cercato di riconciliarsi con lui e ripristinare il loro matrimonio. Una settimana dopo, lei è stata catturata e Kledis la ha abbandonato per la seconda volta. “I soldi, le donne, la droga e l’opulenza non mi hanno reso felice. Mi sentivo vuoto, solitario e pieno di paura ...”, ricorda. Anche se molte volte la polizia ha perquisito i bordelli che Kledis aveva aperto, lui sempre fuggiva senza lasciare traccia. Qualche tempo più tardi, nel mese di ottobre 2010, la moglie ha dato alla luce il suo primogenito chiamato Elian nella prigione. Settimane dopo, è stata rilasciata ed è andata a vivere con i suoi genitori a Quevedo. Allora, Kledys ha lasciato uno dei suoi bordelli situati nella città di Salinas ed è andato a cercare la moglie e il suo figlio. “Sentivo molto odio insensato verso mia moglie, forse perché non ho riconosciuto i miei errori oppure perché non le ho chiesto perdono per tutto l’inferno che aveva vissuto in prigione durante la gravidanza”, dice. gozi e tutto ciò che era nel mirino. Questa banda si è anche dedicata a estorcere dei soldi ad alti personaggi, che sono stati rapiti e uccisi. Per questi e altri misfatti, i nomi di “Los Empalmeños” e di Kledis, detto “Patucho”, hanno cominciato ad essere ascoltati in tutte le stazioni di polizia nella regione. TRATTA DELLE BIANCHE Kledis, alimentato dal desiderio di denaro, ha cominciato di nuovo a reclutare ragazze per la prostituzione. Questa volta si è rivolto a ragazze tra i 14-16 anni, che erano le più richieste dal pubblico maschile. Con loro ha attraversato diverse città, tra cui Quito, Ambato, La Libertad e Guayaquil. “Per ognuna di loro guadagnava tra $ 900 a 1200 alla settimana... Quando non mi davano abbastanza soldi, le picchiava e rinchiudeva per diversi giorni in una stanza senza cibo”, rivela Kledis.

Ventuno giorni dopo la sua conversione, Kledis ha ricevuto una chiamata dalla moglie, che viveva a Guayas. Da allora, l'amore perduto tra i due ha cominciato a rinascere; soprattutto quando si sono riuniti a Guayaquil, dove si sono riconciliati nella casa del Signore. Attualmente, Kledis, sua moglie e i loro due piccoli figli sono più uniti che mai, salvati dalla mano di Dio.

RICONCILIATI Un mese dopo, Kledis si è allontanato dal lavoro clandestino e ha lavorato con la madre in un affare di famiglia. In seguito, ha conosciuto un cristiano del Movimento Missionario Mondiale, che lo ha portato alla casa di Dio e gli ha introdotto Gesù Cristo come l’unico che avrebbe potuto cambiare la sua vita e offrire soluzioni a tutti i suoi problemi. Poco dopo si è arreso al Vangelo. Ventuno giorni dopo la sua conversione, Kledis ha ricevuto una chiamata dalla moglie, che viveva a Guayas. Da allora, l’amore perduto tra i due ha cominciato a rinascere; soprattutto quando si sono riuniti a Guayaquil, dove si sono riconciliati nella casa del Signore. Attualmente, Kledis, sua moglie e i loro due piccoli figli sono più uniti che mai. “La mia vita nella via di Dio sarà sempre il più bello momento della mia vita ... La Parola di Dio ha raddrizzato la mia strada”, dice con convinzione l Dicembre 2015 / Impacto evangelistico

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GLORIA A DIO NEI LUOGHI ALTISSIMI! “L’angelo disse loro: «Non temete, perché io vi porto la buona notizia di una grande gioia che tutto il popolo avrà: Oggi, nella città di Davide, è nato per voi un Salvatore, che è Cristo, il Signore. E questo vi servirà di segno: troverete un bambino avvolto in fasce e coricato in una mangiatoia». E a un tratto vi fu con l’angelo una moltitudine dell’esercito celeste, che lodava Dio e diceva: «Gloria a Dio nei luoghi altissimi e pace in terra agli uomini che egli gradisce!» Luca 2: 10-14. Rev. Luis M. Ortiz

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cco il più dolce, glorioso e importante inno che il mondo abbia mai sentito. Gli angeli hanno intonato il loro canto melodioso a Dio per la nascita gloriosa di Gesù. Tutta la creazione loda e glorifica Dio. Il Salmo 148 afferma che Dio è lodato e glorificato dai cieli e nei luoghi altissimi da tutti i suoi angeli, dal sole e dalla luna, dalle stelle lucenti, dai cieli dei cieli, dalle acque al di sopra dei cieli, e anche dal fondo della terra da mostri marini e oceani, da fuoco e grandine, da neve e nebbia, dal vento tempestoso, da monti e colli, da alberi fruttiferi e cedri tutti, da animali selvatici e domestici, da rettili e uccelli, da re della terra e popoli tutti. Ma nulla ha portato più gloria a Dio e più gioia a tutta la creazione della nascita di Gesù nella mangiatoia di Betlemme. “I cieli raccontano la gloria di Dio e il firmamento annuncia l’opera delle sue mani” (Salmo 19: 1). Ma anche se MISSIONARIO MONDIALE 40 MOVIMENTO America • Europa • Oceania • Africa • Asia


DEVOZIONALE

tutta la creazione si fonda in una sinfonia gigante di lode, non potrà mai eguagliare la grande canzone dell’incarnazione del Figlio di Dio. Mai prima tutto l’esercito celeste aveva cantato: “Gloria a Dio nei luoghi altissimi e pace in terra agli uomini che egli gradisce!” (Luca 2:14). C’è più gloria e più melodia nella nascita verginale di Gesù che nella nascita di tutto il vasto universo. “E la Parola è diventata carne e ha abitato per un tempo fra di noi, piena di grazia e di verità; e noi abbiamo contemplato la sua gloria, gloria come di unigenito dal Padre” (Giovanni 1:14). L’apostolo Paolo ispirato dallo Spirito Santo in una esclamazione grande e sublime ha detto: “Senza dubbio, grande è il mistero della pietà: Colui che è stato manifestato in carne, è stato giustificato nello Spirito, è apparso agli angeli, è stato predicato fra le nazioni, è stato creduto nel mondo, è stato elevato in gloria” (1 Timoteo 3:16). Grande è il mistero della pietà: Dio è stato manifestato in carne. Il vasto universo è pieno di misteri, dai germi microscopici nell’aria che respiriamo e l’acqua che beviamo, fino ai soli e alle stelle giganti che brillano nello spazio a distanze inconcepibili. Gli antichi credevano in quattro elementi: terra, aria, fuoco e acqua; ma nel nostro tempo la scienza ha scoperto 103 elementi. Si è creduto a lungo che l’atomo era la più piccola particella di materia che esisteva ed era indivisibile, ma oggi l’atomo è stato disintegrato in elettroni, protoni, neutroni, ecc. C’è un mistero in ogni goccia d’acqua. Che è ciò che lega due atomi di idrogeno con un atomo di ossigeno per formare una molecola d’acqua? Da dove il lombrico ha la potenza per fare crescere un’altra testa quando la prima viene tagliata? Perché il cavallo si alza sulle zampe anteriori e la mucca sulle zampe posteriori? Beh, potremmo fare domande a tempo indeterminato, ma l’unica risposta che avremmo trovato è che le cose sono come sono, in obbedienza alle leggi stabilite dal Creatore. Il Creatore stesso ha fatto alcune domande a Giobbe: “Dov’è la via che guida al soggiorno della luce? Le tenebre dove hanno la loro sede? Lo sai di sicuro! Perché tu eri allora già nato, e il numero dei tuoi giorni è grande! Sei forse entrato nei

depositi della neve? Li hai visti i depositi della grandine…? Per quali vie si diffonde la luce e si sparge il vento orientale sulla terra? … Puoi tu stringere i legami delle Pleiadi, o potresti sciogliere le catene di Orione?” (Giobbe 38-41). Siamo circondati da misteri. Indiscutibilmente grande è il mistero della pietà: Dio è stato manifestato in carne. La sua concezione e nascita verginale, la sua vita, il suo ministero, il suo insegnamento, il suo sacrificio, la sua morte, la sua espiazione, la sua risurrezione, le sue apparizioni, la sua ascensione, la sua seconda venuta, tutto è saturo di questo grande mistero della pietà. Ogni epoca nel mondo ha avuto i suoi grandi personaggi e protagonisti, ma Gesù è unico in tutte le età. Dio per noi, Emmanuele, Verbo, Figlio di Dio e, allo stesso tempo, Gesù, Figlio dell’Uomo, Redentore, Servo, Dio e Uomo, divino e umano. La sua divinità

Ogni epoca nel mondo ha avuto i suoi grandi personaggi e protagonisti, ma Gesù è unico in tutte le età. Dio per noi, Emmanuele, Verbo, Figlio di Dio e, allo stesso tempo, Gesù, Figlio dell'Uomo, Redentore, Servo, Dio e Uomo, divino e umano. La sua divinità era reale e vera, la sua umanità era reale e vera. Come? Grande è il mistero della pietà. era reale e vera, la sua umanità era reale e vera. Come? Grande è il mistero della pietà. Gli scienziati più rinomati non possono capire o spiegare tutti i misteri del mondo fisico e materiale; neanche i teologi più colti possono capire o spiegare questi grandi misteri della pietà. Al grande apostolo Paolo è stato rivelato molto su questi misteri e ha dovuto esclamare: “Oh, profondità della ricchezza, della sapienza e della scienza di Dio! Quanto inscrutabili sono i suoi giudizi e ininvestigabili le sue vie! Infatti chi ha conosciuto il pensiero del Signore? O chi è stato suo consigliere?” (Romani 11:33-34). Grande è il mistero della pietà. Con buona ragione, quella mattina gli angeli hanno cantato: “Gloria a Dio nei luoghi altissimi e pace in terra agli uomini che egli gradisce!” l Dicembre 2015 / Impacto evangelistico

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DIO CON NOI “Giuseppe, suo marito, che era uomo giusto e non voleva esporla a infamia, si propose di lasciarla segretamente. Ma mentre aveva queste cose nell’animo, un angelo del Signore gli apparve in sogno, dicendo: «Giuseppe, figlio di Davide, non temere di prendere con te Maria, tua moglie; perché ciò che in lei è generato, viene dallo Spirito Santo. Ella partorirà un figlio, e tu gli porrai nome Gesù, perché è lui che salverà il suo popolo dai loro peccati». Tutto ciò avvenne, affinché si adempisse quello che era stato detto dal Signore per mezzo del profeta: «La vergine sarà incinta e partorirà un figlio, al quale sarà posto nome Emmanuele», che tradotto vuol dire: «Dio con noi». Giuseppe, destatosi dal sonno, fece come l’angelo del Signore gli aveva comandato e prese con sé sua moglie; e non ebbe con lei rapporti coniugali finché ella non ebbe partorito un figlio; e gli pose nome Gesù”. Matteo 1: 19-25. Rev. Ramón Aponte

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uando l’angelo è apparso a Giuseppe in sogno, gli ha dato qualche indicazione per la nascita del bambino. Ad esempio, il compimento di ciò stabilito da Dio stesso circa settecento anni prima, quando ha parlato attraverso il profeta Isaia (Isaia 07:14). Allora aveva fatto l’annuncio che il figlio di Dio sarebbe venuto al mondo attraverso una vergine e che il suo nome sarebbe stato Emmanuele. Nel Nuovo Testamento, che è stato scritto in greco e non in ebraico, viene detto “che tradotto vuol dire «Dio con noi»” (Matteo 1:23). È interessante notare che l’angelo ha dato un nome diverso quando è apparso a Giuseppe di quando è apparso a Maria: “Gli porrai Gesù” (Luca 1:31). Giuseppe, prendendo il posto di genitore, “gli pose nome Gesù” (Matteo 1:25). Certamente “Gesù” era un nome adeguato, l’angelo aveva la spiegazione: “gli porrai nome Gesù, perché è lui che salverà il suo popolo dai loro peccati” (Matteo 1:21). Gesù significa “Salvatore”. Quel bambino che sarebbe diventato “Gesù” è il Dio che è venuto sulla terra con il potere e l’azione di sconfiggere il diavolo e la morte, soffrendo le conseguenze del peccato. Ma per questo è stato necessario che Dio fosse con noi. “Emanuele” è quindi la descrizione più ampia del significato dell’incarnazione. Cristo nostro Salvatore è la presenza di Dio in questo mondo, con noi (Giovanni 14: 8-10). TUTTI POSSIAMO SENTIRLO VICINO Per i pagani che in alcuni casi hanno considerato la possibilità di un unico Dio, tra cui Platone e Aristotele, Dio era un essere MISSIONARIO MONDIALE 42 MOVIMENTO America • Europa • Oceania • Africa • Asia

lontano e assente dal mondo. Per gli ebrei stessi, il timore superstizioso della possibilità di vedere Dio era radicato nella consapevolezza che “Dio è in cielo e tu sei sulla terra” (Ecclesiaste 5: 2). La prima notizia del suo arrivo è stata popolare, ad un gruppo di persone povere. Non è stato un annuncio fatto discretamente nella corte, per il re. Tuttavia, i pastori non si ritenevano padroni della notizia, ma “tornarono indietro, glorificando e lodando Dio per tutto quello che avevano udito e visto, com’era stato loro annunciato… E tutti quelli che li udirono si meravigliarono delle cose dette loro dai pastori” (Luca 2:18-20). Il Signore non era da solo. Al contrario, le storie sono attente a chiarire che hanno trovato il bambino, non da solo, ma con Giuseppe e la madre (Matteo 2:11 e Luca 2:16). SENZA DISTINZIONI SOCIALI Il riferimento ai pastori e il fatto concreto che è apparso prima a loro possono significare nelle nostre menti che Cristo è venuto in modo speciale per i poveri. Ma non è certo. Egli è venuto per i poveri e i ricchi. Viene dimostrato chiaramente quando la stella è apparsa ai Magi in Oriente, mentre la grande luce illuminava i pastori nei campi di Betlemme. Cristo lo avrebbe anche dimostrato durante tutta la sua vita, perché non ha mai smesso di prendersi cura dei Nicodemo, dei Giairo, dei centurioni, dei Simone farisei e molti altri. Naturalmente, i poveri lo seguivano in numero maggiore. Tra gli altri, i motivi evidenti sono il loro più facile movimento fisico, il loro più grande numero e la loro situazione che li portava


DEVOZIONALE

Il riferimento ai pastori e il fatto concreto che è apparso prima a loro possono significare nelle nostre menti che Cristo è venuto in modo speciale per i poveri. Ma non è certo. Egli è venuto per i poveri e i ricchi. Viene dimostrato chiaramente quando la stella è apparsa ai Magi in Oriente, mentre la grande luce illuminava i pastori nei campi di Betlemme.

a cercare aiuto. Gesù non ha nascosto che il ricco difficilmente entrerà nel regno dei cieli, ma ha chiarito che l’osservazione è per coloro che confidano nelle ricchezze (Matteo 10: 23-25). Questo ci mostra che il Signore è con noi, saggi o ignoranti, nonostante lo status sociale o culturale. SENZA DISTINZIONI DI POPOLI E’ vero che Egli è nato in un certo popolo. Naturalmente non poteva nascere in tutti allo stesso tempo. Perché è stato il popolo ebraico? E’ uno dei misteri della mente divina che è al di là del ragionamento umano. Ma questo è ciò che Dio ha comandato. Se Dio ha potuto essere con gli ebrei, perché

non potrebbe essere con noi? Quando Egli ha scelto quel popolo ci stava aiutando proprio ad universalizzarlo. Anche se gli ebrei stessi non hanno voluto capirlo, Egli è nato per tutti i popoli. Gli angeli hanno cantato “Pace in terra agli uomini che egli gradisce!” (Luca 2:14), senza confini geografici. È OGGI COME ALLORA Per Dio non ci sono generazioni. Proprio come Giuseppe e Maria hanno potuto sentire “Dio con noi”, si può dire la stessa cosa in questi giorni, “Dio con noi”. Questo mi comprende, mi dà la certezza della sua presenza e anche mi dà la certezza che io sono parte di un popolo che esiste proprio perché lui è venuto al mondo e da allora e per sempre è “con noi”. Amen l Dicembre 2015 / Impacto evangelistico

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LO STESSO SENTIMENTO CHE È STATO IN CRISTO “Abbiate in voi lo stesso sentimento che è stato anche in Cristo Gesù” Filippesi 2: 5. Rev. Manuel Zúñiga

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ra le molte sfaccettature del sentimento che era in nostro caro Salvatore, il quale deve abitare in noi, ci concentreremo sull’umiltà, sulla mansuetudine, sulla comunione e sulla visione. I. UMILTÀ E MANSUETUDINE Ecco una delle prime linee guida che il nostro Signore Gesù Cristo ha dato ai suoi: “Imparate da me, perché io sono mansueto e umile di cuore” (Matteo 11:29). Molte volte Dio permette certe circostanze nella nostra vita, ma queste servono ad aumentare la nostra consapevolezza circa l’esistenza o la mancanza di umiltà e mansuetudine in noi. Gesù Cristo è venuto a questo mondo per servire, e quindi è stato umile al massimo. L’apostolo Paolo ha descritto il processo: “Pur essendo in forma di Dio, non considerò l’essere uguale a Dio qualcosa a cui aggrapparsi gelosamente, ma svuotò se stesso, prendendo forma di servo, divenendo simile agli uomini; trovato esteriormente come un uomo, umiliò se stesso, facendosi ubbidiente fino alla morte, e alla morte di croce” (Filippesi 2:6-8). “Senza dubbio, grande è il mistero della pietà: Colui che è stato manifestato in carne” (1 Timoteo 3:16). “La vera luce che illumina ogni uomo stava venendo nel mondo. Egli era nel mondo, e il mondo fu fatto per mezzo di lui, ma il mondo non l’ha conosciuto. È venuto in casa sua, e i suoi non l’hanno ricevuto” (Giovanni 1: 9-11). Gesù Cristo non solo ha lasciato il suo trono di gloria per diventare un uomo, ma ha anche scelto una ragazza povera e umile per venire a questo mondo. E’ nato in una stalla, è cresciuto in una famiglia di falegnami a Nazareth, e ha esercitato tale mestiere fino ai 33 anni di età. Inoltre, Cristo non ha mai avuto nulla, ma MISSIONARIO MONDIALE 44 MOVIMENTO America • Europa • Oceania • Africa • Asia

tutte le sue cose sono state prese in prestito: il grembo di Maria, la stalla dove è nato, il puledro che ha usato per il suo ingresso trionfale in Gerusalemme, la camera superiore in cui ha celebrato l’Ultima Cena con i suoi apostoli, la tomba di Giuseppe d’Arimatea dove è stato sepolto dopo la sua morte alla croce. Il Figlio di Dio non è venuto al mondo per essere servito dagli esseri umani, ma per servire. Pur essendo puro, santo e immacolato, si è mescolato con i peccatori e ha lasciato che quegli uomini indegni lo toccassero e abbracciassero. In effetti, pur essendo un servo, ha sofferto la morte vergognosa che i Romani riservavano ai criminali più cattivi: la croce. Per queste ragioni, il popolo d’Israele non poteva concepire che il Messia, che per tanti aveva aspettato, fosse una persona umile come il nostro Signore Gesù Cristo. Anche se il suo ministero sulla terra ha raggiunto il picco, Cristo non ha mai smesso di essere umile. Le moltitudini lo seguivano e talvolta hanno anche voluto farlo re. Certamente era lusinghiero vedere migliaia di persone sedute ai suoi piedi per ascoltare i suoi insegnamenti per ore. Tuttavia, Egli non ha mai permesso che le conquiste terrene lo facessero cadere. Anzi, nemmeno si vantava delle sue virtù, ma quando è stato chiamato “Maestro buono”, ha risposto che solo Dio Padre è buono. II. COMUNIONE Per quanto riguarda la comunione, il Popolo di Dio deve avere lo stesso sentimento che è stato in Cristo. Bisogna che ci amiamo gli uni gli altri, ma l’amore non può fluire in noi senza prima amare colui che ci ha salvato. “Chi ha i miei comandamenti e li osserva, que-


DEVOZIONALE

llo mi ama; e chi mi ama sarà amato dal Padre mio, e io lo amerò e mi manifesterò a lui... Se uno mi ama, osserverà la mia parola; e il Padre mio lo amerà, e noi verremo da lui e dimoreremo presso di lui. Chi non mi ama non osserva le mie parole; e la parola che voi udite non è mia, ma è del Padre che mi ha mandato” (Giovanni 14:21, 23-24). Nessuno potrà obbedire a Dio se non lo ama, perché l’obbedienza non può esistere senza l’amore. La persona che non ama il Signore ha in sé una tendenza alla ribellione, all’insubordinazione, alla protesta, alla lamentela, alla querela, al conflitto. Giovanni 3:16 dice: “Perché Dio ha tanto amato il mondo, che ha dato il suo unigenito Figlio, affinché chiunque crede in lui non perisca, ma abbia vita eterna”. Fratelli, l’amore che Dio aveva per l’uomo era così grande e incondizionato che non ha esitato a dare il suo Figlio unigenito. “Trovato esteriormente

come un uomo, umiliò se stesso, facendosi ubbidiente fino alla morte, e alla morte di croce” (Filippesi 2: 8). Perciò, bisogna sempre ricordare che l’amore e l’obbedienza sono inseparabili e devono abitare nel cristiano. III. VISIONE Che cosa ha motivato Cristo per eseguire il sacrificio sulla croce del Calvario? La fama? Certo che no. Il nostro caro Salvatore aveva una chiara visione del suo ruolo. Quella stessa visione deve prevalere nella Chiesa di Cristo: l’amore per le anime e il desiderio di obbedire al mandato che il nostro Salvatore ci ha comandato: “Andate dunque e fate miei discepoli tutti i popoli” (Matteo 28:19) l Dicembre 2015 / Impacto evangelistico

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INTERVISTA

“PREGHIAMO PER CRESCERE” Il Rev. Alfonso Martinez, Supervisore Nazionale dell'Uruguay, analizza l’attuale situazione dell’Opera in uno dei paesi in cui il Signore mostra la sua grande potenza e la Parola comincia a diffondersi.

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el 1987, il Rev. Alfonso Martinez è aderito al Movimento Missionario Mondiale a Bogotá, in Colombia. In 16 anni ha costruito una congregazione con oltre 200 fratelli. Nel 2003, si è recato a Buenos Aires, dove ha collaborato con il consolidamento dell’Opera. Il 9 febbraio 2004, si è trasferito in Uruguay dove oggi è Supervisore Nazionale. Come sono stati i primi giorni? Siamo iniziati con incontri a casa con mia moglie e i miei figli. Poi abbiamo cercato di raggiungere altre case e altri quartieri. Così è passato un anno. Gli uruguaiani sono molto chiusi al Vangelo, abbiamo quindi dovuto pregare e affidarci a Dio per crescere. Ciononostante, abbiamo aperto un locale per 200 persone nel quartiere La Union, in cui la chiesa centrale opera attualmente. Come va l’Opera? 50 persone si riuniscono attualmente. Con molto impegno e sacrificio, abbiamo comprato un terreno di 650 metri quadrati per costruire un tempio e stabilire più fermamente la chiesa centrale. In quali città siete oggi? Siamo nelle città di Pando, Toledo, Canelones, Artigas (confine con Brasile e Argentina), Cerro Largo, Paysandu, San Jose, Durazno, Colonia, tra le altre. Oltre alla chiesa centrale della capitale, abbiamo aperto due altre chiese. Dei 19 dipartimenti uruguaiani, siamo presenti in 8 e abbiamo diversi pastori riconosciuti in alcune di queste chiese. Quante chiese ci sono in totale? Abbiamo circa 11 chiese, con un totale mensile di 200 membri battezzati, oltre a

candidati e visitatori. Qual è il futuro per l’Opera in Uruguay? Quest’anno, l’Istituto Biblico Elim sarà istituito per preparare gli operai nazionali. Il Rev. Ruben Concepcion, pastore e direttore dell’istituto, ci darà il materiale perché noi e alcuni missionari colombiani che hanno studiato nell’istituto in Colombia, cominciamo a dare lezioni. L’inizio sarà nel 2016 e avremo istruzione a distanza, ovvero on-line; solo l’esame si svolgerà in modalità presenziale. Stiamo pensando di dividere il paese in due zone: nord e sud, al fine di stabilire due presbiteri con i loro rispettive chiese. Abbiamo già tenuto una confraternita nella zona nord, che comprende 3 dipartimenti con 7-8 chiese. Nel sud ci sono 3-4 dipartimenti con 7-8 chiese. Attualmente, abbiamo circa sette pastori in ogni chiesa e in un altro caso due congregazioni. Avete accesso ai media? Abbiamo diversi programmi radiofonici e una stazione su Internet chiamata “Impacto Pentecostes Radio” dal 2013. Vengono trasmessi due servizi in diretta dalla chiesa centrale, domenica mattina e venerdì, in cui si svolge lo studio biblico. Stiamo anche sviluppando piccoli eventi per un progetto di bambini al fine di incorporarli nelle scuole bibliche domenicali. Ogni chiesa forma il suo gruppo di bambini e insegnanti responsabili. Il progetto si chiama “Cajita de Esperanza” (“Scatola di Speranza”), in cui un dono viene dato ai bambini invitati. La scatola contiene per lo più materiale scolastico ed si tiene all’inizio dell’anno l

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Una breve relazione del lavoro sviluppato tramite il lavoro del movimento del mondo missionario sulle strade d’America e nel mondo. La Santa Bibbia ci dice: “E ogni giorno andavano assidui e concordi al tempio… Il Signore aggiungeva al loro numero ogni giorno quelli che venivano salvati.” (Atti 2:46, 47).

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EVENTO

LA VERA LIBERTÀ

Il MMM in Perù ha tenuto il suo XXV Congresso Nazionale, con la partecipazione del Consiglio di Ufficiali dell’Opera di Dio e di circa 80 000 persone ogni giorno.

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on la presenza del Consiglio di Ufficiali Internazionali dell’Opera di Dio, il Movimento Missionario Mondiale in Perù ha tenuto il suo XXV Congresso Nazionale dal 24 al 29 novembre presso lo stadio dell’Università San Marcos, situata a Lima e trasformata per sei giorni in casa del Signore e porta del cielo. L’evento, pieno di fede, ha riunito circa ottantamila persone ogni giorno ed è stato trasmesso al mondo dal segnale di Bethel TV. Il sermone inaugurale è stato consegnato dal Rev. Jose Soto, Vicepresidente del MMM, che ha parlato del tema “L’umiliazione e l’esaltazione di Cristo”. Nel suo discorso, sulla base di Filippesi 2: 5-11, il Rev. Soto ha detto: “Nessuno potrebbe essere più umiliato di Cristo, perché la sua umiliazione è stata estrema. Non potremmo mai comprendere l’umiliazione di Cristo in tutta la sua pienezza, perché non potremmo capire come ci si sente ad essere Dio e diventare una creatura”. Il secondo giorno, al mattino, il Rev. Enoc Ramos, Supervisore Nazionale del Movimento Missionario Mondiale in Australia, ha condiviso MISSIONARIO MONDIALE 50 MOVIMENTO America • Europa • Oceania • Africa • Asia

la buona notizia attraverso un messaggio dal titolo “Il popolo che è uscito dall’Egitto ricopre la faccia della terra”. Nel suo discorso, sulla base di Numeri 22: 1-20, il pastore Ramos ha detto: “Dio ha formato il popolo di Israele nel deserto. Non lo ha formato tra il comfort, l’abbondanza o la ricchezza”.

Ore più tardi, il Rev. Ruben Concepcion, Segretario del MMM, si è rivolto alla congregazione e ha tenuto un discorso basato su Haggai 2: 4-9. Nel messaggio, intitolato “Sii forte e mettiti al lavoro”, ha detto: “Dio ci tiene in questa Opera benedetta per questo momento. In mezzo alla crisi Continua a leggere––


EVENTO

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che stiamo vivendo, Dio ha un popolo che è distinto e diverso. E’ un popolo libero che lode e adora il Suo nome”. Il terzo giorno di festa spirituale, il messaggio del Signore è stato condiviso dal Rev. Jeyasingh Sukumar, Segretario del Consiglio Nazionale del Movimento Missionario Mondiale in India, che è arrivato a Lima dall’Asia. Il pastore Jeyasingh, che ha tenuto un discorso dal titolo “Quattro esperienze spirituali nelle acque della salvezza”, ha detto che “la vita cristiana deve essere una vita di risultati”. Poi, nel servizio notturno, il

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EVENTO

Rev. Romulo Vergara, Direttore del MMM, ha predicato un sermone dal titolo “Gli scopi di Dio con Giuseppe”. Sulla base di Genesi 37: 1-11, il Rev. Vergara ha affermato che “Giuseppe è stato chiamato e scelto da Dio. Dio sapeva cosa stava per accadere nei paesi di quel tempo. Dio ha scelto questo giovane per prepararlo e portarlo dove Egli voleva. Tempi difficili erano vicini. Giuseppe è stato usato da Dio per rispondere a tale bisogno”. All’inizio del quarto giorno di attività, la missionaria Carmen Valencia Continua a leggere––

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de Martinez, moglie del Rev. Gustavo Martinez, ha predicato la Parola di Dio. La Sorella Valencia, che ha evangelizzato il popolo di Dio attraverso un discorso intitolato “Tiene saldo il MISSIONARIO MONDIALE 54 MOVIMENTO America • Europa • Oceania • Africa • Asia

tuo cuore, il Signore è in arrivo”, ha sottolineato che “c’è solo un rifugio incrollabile: Gesù Cristo. Tiene salde le tue ginocchia deboli, il Signore è in arrivo”. Più tardi, prima della fine del

quarto giorno, il Rev. Humberto Henao, Direttore del MMM, ha tenuto un discorso dal titolo “La più grande promessa di Gesù”. Davanti a uno scenario affollato, il Rev. Henao, sulla base di Giovanni 14: 1-3,


EVENTO

EVENTI DI FEDE

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EL QUADRO DEL XXV Congresso Nazionale del Movimento Missionario Mondiale in Perù, si sono tenuti tre eventi importanti per l’Opera di Dio nel paese. In primo luogo, il 25 novembre, ha avuto luogo la III Confraternita Nazionale di Operaie del MMM in Perù. L’evento, tenutosi nel tempio centrale a Lima sotto il tema “Donna di Dio, raggiungerai la corona”, ha riunito migliaia di operaie provenienti da diversi presbiteri del Perù. Nell’ambito del congresso, si è anche tenuto l’Incontro di Operai e Pastori del Movimento Missionario Mondiale in Perù. L’evento ha avuto luogo il 27 novembre presso la chiesa principale della capitale peruviana, e vi hanno partecipato i membri del Consiglio di Ufficiali dell’Opera del Signore. Inoltre, il 29 novembre, presso lo stadio di San Marcos, si è svolta la promozione di operai e pastori in cui sono stati riconosciuti 345 predicatori laici, 112 predicatori laureati e 54 ministri ordinati l

ha detto: “Gesù libera. Gesù cambia. Gesù trasforma. Abbiamo abbastanza base biblica per dire che la più grande promessa di Gesù, venire di nuovo, sarà soddisfatta”. Il penultimo giorno del XXV Congresso Nazionale del MMM in Perù, il reverendo indiano Sam Jacobs, Supervisore Nazionale dell’Opera in India, ha tenuto un discorso dal titolo “Inizia la giornata alimentando il tuo cuore missionario”. Emozionato, il Rev. Jacobs ha detto che “la Bibbia ci dice di imparare da Gesù Cristo. Dobbiamo essere pronti a lavorare nella sua Opera. È possibile ricevere l’unzione dello Spirito Santo”. Il Rev. Gustavo Martinez, Presidente Internazionale dell’Opera di Dio, ha chiuso la giornata con un discorso emotivo intitolato “Gesù Cristo, il nostro grande liberatore”. Il leader del Movimento Missionario Mondiale, la cui esposizione è stata basata su Marco 5: 1-7, ha sottolineato che “non è mai esistito sulla terra qualcuno come Cristo, che ha raggiunto la profondità di ogni cuore umano e lo ha liberato da ogni schiavitù. La religione non cambia, solo il Vangelo restaura”. Alla fine del congresso, il Rev. Alvaro Garavito, Direttore Internazionale del MMM, ha condiviso la Parola di Dio. Il messaggio del Rev. Garavito, dal titolo “Il vero cristiano va dietro l’eterno”, ha analizzato il passaggio contenuto in Ebrei 10:39. “La nostra cittadinanza è nei cieli. Chiunque fa la volontà di Dio rimane per sempre. Chiunque persevera è salvato”, ha detto il ministro di Dio. Tenutosi sotto il tema “La vera libertà”, la XXV edizione del Congresso Nazionale del Movimento Missionario Mondiale in Perù ha permesso ai seguaci del Signore di avere qualche tempo di consacrazione spirituale in cui Dio è stato presente attraverso innumerevoli conversioni, guarigioni e miracoli. A questo proposito, il Rev. Rodolfo Gonzalez Cruz, Tesoriere del MMM, ha detto che “è stata una grande festa di fede” l Dicembre 2015 / Impacto evangelistico

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E’ GIUNTO IL MOMENTO DELLA CRESCITA Il Movimento Missionario Mondiale in El Salvador ha tenuto il suo VII Congresso Nazionale, con la partecipazione di cinquecento fratelli e ufficiali internazionali.

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on la partecipazione di quattro degli Ufficiali Internazionali dell’Opera di Dio e la presenza di circa cinquecento fratelli, il Movimento Missionario Mondiale in El Salvador ha tenuto il suo VII Congresso Nazionale. L’evento ha avuto luogo dal 5 all’8 novembre presso il tempio Jardines de Quelepa nel dipartimento salvadoregno di San Miguel. Il giorno di apertura, il Rev. Ruben Concepcion, Segretario Internazionale del MMM, ha trasmesso la Parola in un sermone intitolato “E’ giunto il momento della crescita”. Nel suo discorso, il pastore Concepcion ha detto: MISSIONARIO MONDIALE 56 MOVIMENTO America • Europa • Oceania • Africa • Asia

“Siamo al momento del frutto. Asciuga le tue lacrime, cambia il lutto, lava il tuo viso, ciò che è morto è morto, ciò che è passato è passato, ciò che è successo è alle nostre spalle, ora dobbiamo andare avanti”. Il secondo giorno di attività, al mattino, il Rev. Margaro Figueroa, Direttore Internazionale dell’Opera del Signore, ha condiviso la buona notizia di Dio. Nel suo discorso, dal titolo “Rinuncia e dedizione”, il servo ha detto: “Nella via della salvezza ci sono passi, bisogna seguire le linee guida e obbedire agli ordini. Siamo tutti soggetti a qualcuno e prima di tutto a

Gesù Cristo nostro Signore”. Ore dopo, il Rev. Humberto Henao, Direttore Internazionale del Movimento Missionario Mondiale, si è rivolto alla congregazione attraverso un messaggio dal titolo “Svegliarsi in tempo”. Il pastore Henao, nella sua evangelizzazione, ha detto che “il tempio non è solo un luogo di preghiera, ma svolge anche una funzione sociale. Una città, un paese o una regione in cui ci sono molti templi è meno incline al crimine, al vizio, alla depravazione”. Il terzo giorno, il Rev. Alvaro Garavito, Direttore Internazionale del


EVENTO

MMM, è stato il relatore principale della sana dottrina. Il ministro del Signore, che ha tenuto un discorso dal titolo “Rinnovando la visione”, ha detto ai fedeli dell’Opera: “Fratelli, la visione non è della carne, la visione non è fisica. La visione è dello spirito, la visione è spirituale. La visione non viene dall’esterno, ma dall’interno verso l’esterno”. Alla fine del VII Congresso Nazionale del Movimento Missionario Mondiale in El Salvador, il pastore Concepcion ha predicato ancora una volta la Parola del Signore. Nel suo discorso, dal titolo “Svolgendo missioni come Gesù”, ha detto che “Gesù è la fonte” l Dicembre 2015 / Impacto evangelistico

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ALLA RICERCA DEL BENESSERE DELL’OPERA Il MMM in Spagna ha svolto una riunione pastorale in cui sono state discusse le questioni riguardanti il II Congresso Europeo che si terrà nel mese di agosto 2016.

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er organizzare il II Congresso Europeo dell’Opera di Dio, il Movimento Missionario Mondiale in Spagna ha riunito il suo pastori nella città di Salamanca dal 29 al 31 ottobre. L’evento, che si è tenuto presso l’auditorium del tempio principale del MMM a Salamanca, è stato presieduto dal Rev. Carlos Medina, Supervisore Nazionale dell’Opera in Spagna. Vi hanno partecipato i ministri del Signore che lavorano in quel paese. Durante l’incontro sono stati discussi i dettagli dell’evento che riunirà a Madrid i membri del Movimento Missionario Mondiale nel Vecchio Continente nel mese di agosto 2016. MISSIONARIO MONDIALE 58 MOVIMENTO America • Europa • Oceania • Africa • Asia


EVENTO

Ecco alcuni dei punti trattati: il locale, la preparazione dell’organigramma, la strutturazione delle squadre di pubblicità, decorazione, informazione, logistica, trasmissione, pronto soccorso e monitoraggio. Sul piano spirituale, l’incontro è iniziato con un servizio di benvenuto dedicato ai pastori e collaboratori provenienti da diverse parti della Spagna. Il sermone è stato consegnato dal Rev. Carlos Medina, che sulla base di Ester 10: 1-3 ha sviluppato un messaggio intitolato “Alla ricerca del benessere dell’Opera”. Nel suo discorso, il pastore Medina ha sottolineato l’importanza di essere retti per far avanzare il MMM.

Il secondo giorno, al mattino, si è tenuto l’incontro pastorale in cui si ha parlato della crescita del Vangelo nella penisola spagnola. La Parola di Dio è stata trasmessa ancora una volta dal pastore Medina, che sulla base di Neemia 4: 1-15 ha condiviso il tema “Torniamo al muro dell’unità”. Ore dopo, il Rev. Juan Castaño ha predicato la buona notizia attraverso un intervento dal titolo “Prenditi cura del parapetto intorno alla terrazza”. Il terzo giorno, durante la chiusura della riunione pastorale del MMM in Spagna, il Rev. Medina ha condiviso una riflessione emozionale sulla fede che dovrebbe mostrare il popolo di Dio l Dicembre 2015 / Impacto evangelistico

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I FRUTTI DELL’ASIA Il Rev. Samuel Mejia, Supervisore Missionario dell'Opera di Dio in Asia, ha ispezionato la crescita del MMM in Oman e Nepal.

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ome parte del suo lavoro missionario, il pastore Samuel Mejia, Supervisore Missionario del MMM in Asia, ha ispezionate a metà settembre 2015 l’avanzamento del Movimento Missionario Mondiale in Oman e Nepal. A tal fine, il servo del Signore è arrivato il 21 settembre nella città di Muscat, sul Golfo di Oman, da dove ha iniziato un viaggio che gli ha permesso di ispezioMISSIONARIO MONDIALE 60 MOVIMENTO America • Europa • Oceania • Africa • Asia

nare la diffusione del Vangelo nel più vasto e popoloso continente del mondo. Dopo l’arrivo in Oman, il Rev. Mejia ha subito visitato due congregazioni del Movimento Missionario Mondiale. Sulla costa sud-est della penisola arabica, ha esaminato il grande lavoro svolto dal fratello Omar Guerra, che dirige una delle chiese locali per Dio. Inoltre, il ser-

vo del Signore ha anche notato che le buone notizie sono condivise in spagnolo, perché in questa nazione è garantita l’uguaglianza davanti alla legge di tutti i cittadini. In seguito, il Rev. Mejia ha visitato il tempio per i fratelli di origine indiana, guidato dal pastore Samuel Babukutty. In un’atmosfera piena di fede, il ministro del Signore ha confermato che il lavoro evangelizzatore


EVENTO

del MMM ha ottenuto frutti in questa comunità di immigrati provenienti dal secondo paese più popoloso al mondo. Allo stesso modo, ha confermato che la Parola è predicata nella loro lingua madre e nel mezzo di un paese in cui predomina l’Islam. Alla fine, il pastore Samuel Mejia si è recato in Nepal, dove, accompagnato dal Rev. Sam Jacob, Supervisore Nazionale del MMM in India, ha ispezionato i nuovi templi dell’Opera. Come parte della verifica, si è trasferito nella città di Nepalgunj, che si trova vicina al confine con l’India, e ha visitato alcuni dei templi stabiliti dal Movimento Missionario Mondiale in Nepal l Dicembre 2015 / Impacto evangelistico

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PRONTI A ESEGUIRE GLI SCOPI DI DIO Il MMM in Belgio ha tenuto la sua IV Confraternita Nazionale ad Anversa. L’Opera continua a consolidarsi in Europa.

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l Movimento Missionario Mondiale in Belgio ha tenuto la sua IV Confraternita Nazionale dall’11 al 13 settembre ad Anversa, nel cuore dell’Europa. Vi hanno partecipato grandi delegazioni di fratelli provenienti da Germania, Olanda, Italia e Lussemburgo. Durante l’evento religioso, che si è svolto sotto il tema “Cuori disposti a eseguire gli scopi di Dio”, i fedeli belgi hanno dimostrato ancora una volta la sua fede in Dio. La IV Confraternita Nazionale del MMM in Belgio, presieduta dal Rev. David Echalar, Assistente di Supervisione del Blocco B d’Europa, è iniziata MISSIONARIO MONDIALE 62 MOVIMENTO America • Europa • Oceania • Africa • Asia

con una giornata intensa in cui la sorella Jeaneth de Echalar ha predicato la Parola di Dio attraverso il messaggio “Affrontare correttamente la prova”. Nella sua presentazione della buona notizia, la moglie del pastore Echalar ha esortato i seguaci di Cristo a combattere i forti venti che si presentano nella vita. Il secondo giorno, il Rev. Echalar ha condiviso la buona notizia. Ispirato dalle Sacre Scritture, il servo di Dio ha infuso incoraggiamento, sollievo e pace nei credenti che si sono riuniti ad Anversa. Sulla base del Salmo 23, passaggio dell’Antico Testamento dal titolo “Il divino pastore”, ha detto che nulla man-

cherà ai membri del MMM che accettano Dio come guida e maestro. Inoltre, ha detto che coloro che sono lontani dal Vangelo possono ancora conoscere il potere del Signore. Il pastore Echalar si è rivolto di nuovo alla congregazione durante la chiusura della IV Confraternita Nazionale del Movimento Missionario Mondiale in Belgio. Sulla base di Deuteronomio 5:16, ha ricordato che bisogna onorare i genitori per trionfare sulla terra che Dio ci ha dato. Allo stesso modo, il ministro del Signore ha aggiunto che i membri del MMM sono chiamati a lavorare nell’unità dell’Opera per rafforzarla l


EVENTO

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Altri Eventi

CANADA CONFRATERNITA NAZIONALE A MONTREAL

Dal 9 all'11 ottobre si è tenuta la gloriosa Confraternita Nazionale presso il tempio centrale del Movimento Missionario Mondiale a Montreal, in Canada, dove il pastore è il Rev. Marcos Salgado. Vi hanno partecipato il Rev. Arturo Hernandez, Supervisore Nazionale degli Stati Uniti, sua moglie Sorella Lourdes de Hernandez, e il Rev. Roberto Andino, proveniente dall’Alabama, negli Stati Uniti. Il primo giorno, il Signore ha parlato attraverso il Rev. Roberto, con il tema “Sotto l'unzione dello Spirito Santo”. Il secondo giorno, al mattino, Dio ha usato Sorella Lourdes, con il tema: “Lavoriamo secondo le nostre capacità”. Inoltre, la sera del secondo giorno, il Rev. Arturo ha portato un messaggio intitolato “Una chiesa in azione, a causa della unzione”. L'ultimo e più grande giorno dell’evento, il Rev. Arturo ha condiviso un altro messaggio: “Ciò a non trascurare per poi non lamentare” l

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AFRICA

PORTO RICO

VIAGGIO NAZIONALE DI CONFRATERNITA ZONA 5 DONNE LEADER Il Consiglio Internazionale di Donne d'Africa ha organizzato un viaggio nazionale di ispezione, sensibilizzazione e contatto per i diversi gruppi di donne in Africa. L’ispezione è durata cinque giorni, dal 20 al 24 ottobre, come parte degli obiettivi del programma di leadership. Inoltre, sono state discusse altre questioni per l’esecuzione dei programmi di preparazione della Convenzione Africana di Donne, la cui data sarà informata tempestivamente. Invitiamo attraverso questo mezzo tutte le donne del MMM in Europa, Asia, America e nei Caraibi a venire, condividere e partecipare a questo evento internazionale l

La Compagnia di Bambini “Luceros de las Naciones” ha guidato la Confraternita del Movimento Missionario Mondiale a Porto Rico. L’evento si è tenuto il 17 ottobre sotto il tema “In Cristo io sono un vincitore”, sulla base di Romani 8:37: “Ma, in tutte queste cose, noi siamo più che vincitori, in virtù di colui che ci ha amati”. L'attività, tenutasi nella città di Barranquitas, appartenente alla Zona 5, è stata presieduta da Sorella Maria T. Alicea, leader dei bambini. Il devozionale, gli inni e altri speciali sono stati svolti dai bambini provenienti da diverse zone dell'isola. Molto bella è stata anche la sfilata dei bambini che rappresentano i diversi villaggi di Porto Rico. Il resto della congregazione ha ricevuto la Parola di Dio attraverso il Rev. Jorge Alvarez, pastore della Chiesa a Sabana Seca, Toa Baja, sotto il tema: “Le sette nemici dell'uomo”.The Seven Enemies of Men” l

STATI UNITI CONFRATERNITA REGIONALE IN TEXAS

Il Presbiterio 9 del Texas, negli Stati Uniti, ha tenuto una gloriosa e potente Confraternita Regionale il 18 e 19 ottobre nella città di Cedar Hill. Il tema di questa grande festa è stato “Fedeli in tempi di sfida”. Fin dall'inizio, venerdì sera, la gloria di Dio è stata sentita. La prima notte, Dio ha usato il Rev. Arturo Hernandez, Supervisore Nazionale, che ha portato parole di sollievo, forza e benedizione con il tema “Il nostro comportamento definisce il nostro futuro”. Sabato mattina, Dio ha usato la Sorella Lourdes Hernandez, con il tema “Benefici abbandonati”, sulla base di Ebrei 12: 16-17. Allo stesso tempo, gli operai e i pastori della zona hanno partecipato ad una riunione in cui Dio ha usato in modo speciale il Rev. Arturo, che ha di nuovo condiviso parole di sollievo e benedizione. L’ultima notte, il Rev. Arturo Hernandez ha predicato la Parola sotto il tema: “O Signore, faci tornare al tuo fuoco”, sulla base di Lamentazioni 5:21. Dio ha unito e toccato il popolo in un modo speciale l


TUTTI TI CERCANO C

ercato da un re che voleva ucciderlo, da un governatore che voleva giustificarsi davanti a Cesare e agli ebrei, dai religiosi che volevano arrestarlo, da Giuda che voleva tradirlo, da Satana che voleva tentarlo, dal popolo che voleva chiedere la sua esecuzione, da Giuseppe d’Arimatea che voleva seppellirlo, dagli angeli che volevano servirlo, dai fedeli grati che volevano seguirlo e adorarlo, e dagli eserciti celesti che volevano celebrare il trionfo della sua morte e risurrezione. Ventuno secoli sono passati e ancora diciamo a Gesù: TUTTI TI CERCANO. Tuttavia, nell’intenzione di coloro che lo cercano è la benedizione oppure la sventura. Due premio Nobel per la letteratura assegnati a scrittori sovietici, a Pasternak nel 1958 e a Solzhenitsyn nel 1971, parlano direttamente e indirettamente di Cristo. In tanti anni di ateismo ufficiale, i russi ancora lo cercano. I poeti lo cercano come un ornamento, una verità superiore o un sogno di perfezione o idealismo. I musicisti lo cercano per generare interesse e sentimento nelle loro canzoni e opere. Le canzone attuali sono numerose. I registi lo cercano come un carattere di interesse con molte sfaccettature interessanti da scoprire. I politici lo cercano per cacciare e conquistare le folle. Fidel Castro in Cuba ha parlato di Cristo in molti dei suoi discorsi. I commercianti lo cercano per produrre figurine in argilla, oro, argento, legno, etc. e negoziare con Lui. Gli atei lo cercano per attaccarlo e alcuni sono diventati famosi a causa della lotta contro Gesù. Molti secoli prima di venire al mondo, i patriarchi lo cercavano tra il loro primogeniti come ombra di benedizione indefinita. I profeti lo cercavano nelle loro rivelazioni e avvertivano la sua venuta nelle loro predicazioni. Uno di loro, Aggeo, ha detto: “Farò tremare tutte le nazioni e le cose più preziose di tutte le nazioni affluiranno”. I Magi dall’Oriente lo cercavano guidati da segni soprannaturali. Gli scagnozzi di Erode lo cercavano per uc-

RIFLESSIONI

ciderlo come possibile sostituto del trono. I malati lo cercavano per essere guariti. Gli scribi e i farisei lo cercavano per contraddirlo e accusarlo. I sadducei lo cercavano per fargli domande trabocchetto, come quella sulla risurrezione. I greci lo cercavano per vederlo, attratti dalla Sua saggezza. I ricchi lo cercavano per chiedergli ricchezza spirituale. I meno abbienti lo cercavano per farlo re, sapendo che moltiplicava i pani e i pesci. Le madri lo cercavano per chiedere misericordia per i loro figli.

Nessun personaggio nella storia dell'umanità è stato così cercato come Gesù di Nazareth. “E, trovatolo, gli dissero: «Tutti ti cercano»” Marco 1: 37.

I dottori della legge lo cercavano per confrontare le vecchie leggi con la legge dell’amore che Gesù incarnava. I bambini lo cercavano per essere benedetti da Lui. I discepoli di Giovanni lo cercavano per confermare se Egli era il Salvatore. Signore, tutti ti cercano, dove sei? Sì, sappiamo che sei intorno e dentro il cuore affranto e umile di coloro che ti cercano con la semplicità dei bambini o con le lacrime di Maria, di coloro che tanto ti aspettano che si confondono, di coloro che seguendo la tua Parola hanno sperimentato la nuova nascita necessaria per entrare nel tuo regno. Amen l Dicembre 2015 / Impacto evangelistico

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PROGRAMMA

CI SCRIVONO... cartas@impactoevangelistico.net KEILA SERRATO

sostegno spirituale. Da Colombia.

Ringrazio Dio per darmi l’opportunità di leggere questa rivista. E’ davvero preziosa per la mia vita e quella dei miei. Una delle letture più sorprendenti per me è stata la testimonianza del grande scienziato Einstein. Io sono una studente di scienza, ma nulla e nessuno mi separerà dall’amore di Cristo. Grazie a Dio e alla rivista Impacto Evangelistico, sono lettrice e anche collezionista di queste belle edizioni. Dio vi benedica. Da Arauca, Colombia.

MARÍA DEL CARMEN MARTÍNEZ MÁRQUEZ Ringrazio Dio per darmi l’opportunità di leggere questa rivista. E’ davvero preziosa per la mia vita e quella dei miei. Una delle letture più sorprendenti per me è stata la testimonianza del grande scienziato Einstein. Io sono una studente di scienza, ma nulla e nessuno mi separerà dall’amore di Cristo. Grazie a Dio e alla rivista Impacto Evangelistico, sono lettrice e anche collezionista di queste belle edizioni. Dio vi benedica. Da Arauca, Colombia.

JUAN ROJAS VELAZCO Fratelli in Cristo, volevo dirvi quanto sono grato per le riviste che ho ricevuto. Sono per me, un prigioniero condannato all’ergastolo, una benedizione. Ho trovato in essa belle testimonianze di persone che narrano le loro esperienze e sono una benedizione. Sono davvero molto grato. Conservo queste riviste come un tesoro. Da Penuelas, Puerto Rico.

LEONARDO SOMOCURCIO Dio benedica i redattori della rivista. Ho visitato il sito web; è molto interessante e meraviglioso. Le testimonianze sono davvero sorprendenti ed edificanti. Avanti nel Signore. Da Cucuta, Colombia.

GENNAIO 1-4 Congresso Nazionale in Porto Rico 6-13 Congresso Nazionale in Colombia

FEBBRAIO 5-8 Congresso in Paraguay (Asuncion) 12-15 Congresso in Argentina (Buenos Aires) 14-17 Congresso in Panama 19-22 Congresso in Belize MARZO 5-8 Congresso in Honduras APRILE 1-5 Congresso in Guatemala 2-5 Confraternita Nazionale in Australia (Sydney) MAGGIO 2-4 Congresso in Giappone 27-31 Congresso in India GIUGNO 11-14 Congresso in Brasile (Manaus) GIULIO 2-5 7-10 7-11 8-11

LOLÍN AYALA Dio vi benedica. Volevo dirvi che la vostra rivista è una benedizione nella mia vita. Io l’aspetto con impazienza ogni mese per leggere le testimonianze e la Parola che parla al mio cuore. Mi congratulo con voi e vi auguro molte benedizioni. Le forze del male non vi danneggi, perché Dio è alla ricerca di persone che non vendano la loro primogenitura. Da Puerto Rico.

Congresso in Bolivia (Sucre) Congresso negli Stati Uniti (Marietta, GA) Congresso in Costa Rica (Zona) Congresso nelle Antille Olandesi (Aruba)

AGOSTO 4-8 Congresso in Venezuela 6-9 Congresso in Messico 6-9 Congresso in Spagna 12-15 Congresso in Africa 12-16 Congresso in Haiti 13-16 Congresso in Italia 26-30 Congresso Sudamericano a Guayaquil, Ecuador

ABDIEL GONZÁLEZ GILBERT

SETTEMBRE Sabato 26 - Giornata Mondiale dei Missioni

Dio vi benedica, fratelli. La gloria del Signore sia sempre con voi. Sono molto felice di ricevere le riviste che mi inviate. Hanno argomenti molto importanti e utili per la vita pratica. Onestamente ci fanno imparare molto. Da Holguin, Cuba.

OTTOBRE 9-11 Confraternita Nazionale in Canada 13-18 Congresso in Peru (Lima) 21-25 Congresso in Mauritius 22-24 Congresso in Repubblica Dominicana 22-25 Congresso in Uruguay (Montevideo) 26-28 Campagna in Madagascar 29-1 (nov.) Congresso in Cile (Santiago)

EDEDFREY ROMERO Cari fratelli, Dio vi benedica in un modo speciale. Dio continui a darvi sapienza e grazia per questo ministero, la rivista Impacto Evangelistico, che è una benedizione per noi e i nostri amici. La sua pubblicazione e informazione dottrinale hanno portato molte persone ad andare in chiesa. Invito i fratelli in Cristo a offrire questa rivista nei luoghi pubblici più popolari per mettere questo contenuto spirituale a disposizione di tutti. Investite nella salvezza delle anime e Dio vi ricompenserà. Dio benedica il vostro

GLOBALE 2015

RICHARD VELÁZQUEZ Dio vi benedica molto. La rivista è stata edificante per la mia vita e quella di molte persone. Dio benedica il duro lavoro di coloro che la fanno. Da Sucre, Bolivia.

NOVEMBRE 5-8 Congresso in El Salvador 24-29 Congresso Nazionale in Lima (Perù) 26-29 Congresso in Nicaragua DICEMBRE

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evangelistico

MISSIONARIO MONDIALE 66 MOVIMENTO America • Europa • Oceania • Africa • Asia

Direttore fondatore: Rev. Luis M. Ortiz Comitato di redazione: Rev. Luis Meza Bocanegra, Jacqueline Rovira, Samuel Martínez, Rev. Andrés Espejo Coordinatore editoriale: Rev. Julián Morón Caporedattore: Víctor Tipe Sánchez Redattore: Jaime Tipe Sánchez Redattore grafico: Roberto Guerrero Progetto grafico: Adolfo Zubietta Redazione: Johan Pérez Landeo, Marlo Pérez. Layout: Lesly Sánchez, Jorge Cisneros Web master e Infografica: Julio de la Cruz. Illustrazioni: Pablo Vilca. Trascrizione: Yomi Solórzano Comunity manager: Juan Becerra, Denisse Barrientos. Distribuzione: Javier Arotinco.


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Sabato 10 AM

Grazie ai suoi 6 satelliti e Internet, Bethel Television – il canale del Movimento Missionario Mondiale – trasmette al mondo intero il messaggio della Parola di Dio attraverso la sua programmazione culturale ed educativa da Lima-PerÚ.

Dicembre 2015 / Impacto evangelistico

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