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Edizione per L’EUROPA

LA RIVISTA CHE CONSTRUISCE LA TUA VIDA

Giugno 2019 / Edizione 785

evangelistico www.impactoevangelistico.net

DEVOZIONALE

IL LAVORO NOBILITA L’UOMO

TESTIMONIANZA

RUDY, ALZATI E CAMMINA

INTERNAZIONALE

PERCHÉ I CRISTIANI SONO PERSEGUITATI?

L'insegnamento di Cristo che molti dimenticano

ESSERE

UMILE

PUBBLICAZIONE UFFICIALE DEL

MOVIMENTO MISSIONARIO MONDIALE


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MOVIMENTO MISSIONARIO MONDIALE America•Europa•Oceania•Africa•Asia


EDITORIALE

CHE VUOI CHE IO FACCIA? Rev. José Arturo Soto B. Presidente Internazionale del MMM

“Egli domandò: «Chi sei, Signore?» E il Signore: «Io sono Gesù, che tu perseguiti. Ti è duro recalcitrare contro il pungolo». Egli, tutto tremante e spaventato, disse: «Signore, che vuoi che io faccia?» Il Signore gli disse: «Alzati, entra nella città e ti sarà detto ciò che devi fare»” Atti 9:5-6.

La conversione di Saulo di Tarso segnò una

perché egli è uno strumento che ho scelto per portare

tappa importante nella storia della Chiesa ed fu anche

il mio nome davanti ai popoli, ai re e ai figli d’Israele;

la cerniera che aprì la porta ad una visione più ampia

perché io gli mostrerò quanto debba soffrire per il mio

del proposito di Dio nella sua Opera.

nome»” (Atti 9:15-16).

Convinto che faceva la cosa giusta, Saulo persegui-

Nella sua chiamata a servire, Dio coinvolse tutti

tava i cristiani senza pietà con l’obiettivo di rimuovere

gli aspetti della vita di Paolo, compresa la sofferenza.

da loro la fede in Gesù Cristo (Atti 8:3). Saulo non

L’aver predicato davanti a re e imperatori del tempo

sapeva che era un burattino nelle mani del diavolo e

sembra forse pomposo, ma la missione ebbe un prez-

che quest’ultimo usava il suo fanatismo religioso per

zo da pagare: catene, prigione, punizione, tortura e

attaccare la Chiesa del Signore.

anche la morte per decapitazione.

Dio stava quindi aspettando il momento giusto

La strada della vita di servizio e dedizione è stretta,

per incontrarsi con Saulo. E questo momento fu quan-

e chi vuole seguirla troverà ostacoli e opposizioni.

do Saulo stava sulla via per Damasco con l’intenzione

Quando Saulo di Tarso iniziò il suo ministero, sentì

di attaccare e arrestare i cristiani rifugiati là. Quando

il rifiuto degli ebrei, che volevano ucciderlo, e della

Cristo si rivelò, Saulo aprì il suo cuore e gli chiese

Chiesa, che non si fidava di lui e non credeva nella sua

qualcosa che avrebbe cambiato per sempre la sua vita:

conversione.

“Che vuoi che io faccia” (Atti 9: 6).

Caro lettore, Dio può contare su di te? Stai usando il

Nel frattempo, Dio ordinò ad Anania di andare a

tuo potenziale per la gloria di Dio e a favore del mondo

pregare per Saulo di Tarso e gli rivelò quale sarebbe

e della Chiesa? E’ ora di mettersi all’opera e scavare il

stato il ministero di Paolo. “Il Signore gli disse: «Va’,

talento che abbiamo nascosto sottoterra. Amen.

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evangelistico Fondatore e Direttore: Rev. Luis M. Ortiz GIUGNO 2019 / EDIZIONE N° 785 USPS 012-850) PUBBLICAZIONE UFFICIALE DEL MOVIMENTO MISSIONARIO MONDIALE Il World-Wide Missionary Movement, Inc. è una chiesa senza scopo di lucro con la visione di piantare nuove chiese negli Stati Uniti d’America e nei suoi territori, e con la visione missionaria di piantare nuove chiese in tutto il mondo, là dove Dio apra nuove porte. PUBBLICATA MENSILMENTE DAL Movimiento Misionero Mondiale, Inc World-Wide Missionary Movement, Inc San Juan, Porto Rico Washington, D.C. Periodici affrancati a San Juan, Porto Rico 00936 POSTMASTER: Inviare i cambiamenti di indirizzo a Impacto Evangelistico P.O. BOX 363644 San Juan, Porto Rico 00936-3644 Telefono (787) 761-8806, 761-8805, 761-8903

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• L'ispirazione della Sacra Scrittura: 2 Timoteo 3:15-17, 2 Pietro 1:19-21. • La divinità adorabile in Tre Persone, Padre, Figlio e Spirito Santo: Matteo 3:16-17, 17: 1-5; 28:19 Giovanni 17: 5, 24, 26, 16:32, 14:16, 23, 18:05, 6, 2 Pietro 1:17,18; Apocalisse 5. • La salvezza mediante la fede in Cristo: Luca 24:47, Giovanni 3:16, Romani 10:13, Tito 2:11, 3:5-7. • La Nuova Nascita: Giovanni 3:3, 1 Pietro 1:23, 1 Giovanni 3:9. • La giustificazione per fede: Romani 5:1, Tito 3:07. • Il battesimo in acqua per immersione, come comandato da Cristo: Matteo 28:19, Atti 8:36-39. • Il battesimo nello Spirito Santo, successivo alla salvezza, parlare in lingue secondo: Luca 24:49, Atti 1:04, 8, 2:04. • La Guarigione Divina: Isaia 53:4, Matteo 08:16, 17, Marco 16:18, Giacomo 5:14, 15. • I doni dello Spirito Santo: 1 Corinzi 12:1-11. • I frutti dello Spirito Santo: Galati 5:22-26. • La santificazione: 1 Tessalonicesi 4:3, 5:23, Ebrei 12:14, 1 Pietro 1:15, 16, 1 Giovanni 2:6. • Il ministero e l'evangelizzazione: Marco 16:15-20, Romani 10:15. • La decima e la sostenibilità dell’Opera: Genesi 14:20, 28:22, Levitico 27:30, Numeri 18:21-26, Malachia 3:7-10, Matteo 10:10; 23:23. • Il sollevamento della Chiesa: Romani 8:23, 1 Corinzi 15:51 - 52, 1 Tessalonicesi 4:16-17. • La seconda venuta di Cristo: Zaccaria 14:1-9, Matteo 24:30, 31, 2 Tessalonicesi 1:7, Tito 2:13, Eb 14, 15. • Il Regno Millenario: Isaia 2:1-4, 11:5-10, Zaccaria 09:10, Apocalisse 19:20, 20:3-10. • Nuovi cieli e nuova terra: Isaia 65:17, 66:22, 2 Pietro 3:13, Apocalisse 21:1.


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DEVOZIONALE

SUMARIO Búscanos en

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6.- Copertina COS’È L’UMILTÀ L'umiltà è la qualità delle persone modeste che non si sentono migliori degli altri. 14.- Grafica DIFFERENZE TRA UN CUORE UMILE E UN CUORE ORGOGLIOSO. 16.- Internacional ¿POR QUÉ PERSIGUEN A LOS CRISTIANOS? La matanza de cristianos en Sri Lanka, pone en evidencia, la terrible persecución que viven los cristianos. 18.- Internazionale PERCHÉ I CRISTIANI SONO PERSEGUITATI? L'uccisione di cristiani nello Sri Lanka evidenzia la terribile persecuzione subita dai seguaci di Gesù. 20.- Tecnologia IL PESSIMISMO DEL PADRE DI INTERNET Tim Berners-Lee, l’inventore del World Wide Web, avverte dei rischi che minacciano la rete. 22.- Gioventù I GIOVANI CRISTIANI E IL LAVORO 24.- Musica LODE ALL’ALTISSIMO Inno scritto da Joachim Neander nel 1679 per ripristinare la vitalità della Chiesa. 26.- Letteratura IL COMMENTARIO BIBLICO DEL DISCEPOLO Il teologo William MacDonald ha scritto questo libro in quattro decenni di duro e paziente lavoro. 30.- Eroe di fede IL DIFENSORE DELLA PAROLA Portavoce efficiente del Vangelo, Juan Pérez de Pineda ha

sollevato la bandiera del cristianesimo in un momento crudele. 34.- Storia di vita VINTA DAL SUO ALCOLISMO Ha sprecato i suoi migliori anni a bere, ma un incidente l'ha costretta a cercare Dio. 40.- Intervista “L’EUROPA È IN DECADENZA MORALE” Il reverendo Carlos Medina, supervisore del Blocco A del MMM ritiene che i tempi apocalittici stianno arrivando. 42.- Apologetica L'AVVENTISMO DEL SETTIMO GIORNO L'Avventismo del Settimo Giorno crede, tra le altre cose, che le funzioni religiose debbano tenersi il sabato anziché la domenica. 44.- Devozionale IL RIVESTIMENTO DI POTENZA 46.- Devozionale IL LAVORO NOBILITA L’UOMO 48.- Devozionale IL MESSAGGIO A TIATIRI 50.- Evento IL LAVORO EVANGELIZZATORE FATTO DAL MMM NEL MONDO 66.- Lettere I NOSTRI LETTORI CI SCRIVONO

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COPERTINA

COS’È L’UMILTÀ L'umiltà è la qualità delle persone modeste che non si sentono migliori degli altri, anche se abbiano raggiunto molto successo. È una virtù attribuita a coloro che hanno sviluppato consapevolezza dei propri limiti e debolezze.

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COPERTINA

“Quando una persona segue la strada dell’umil-

tà, non la proclama mai”, ha detto il reverendo Luis M. Ortiz, fondatore del Movimento Missionario Mondiale (MMM), per annunciare il motto del 1990: “Umiltà”. “Chi dice di essere mite e umile di cuore, in quello stesso momento sta negando di esserlo. Perché quando qualcuno è mite e umile, non lo proclama. Queste virtù non possono essere suonate come trombe, ma piuttosto sono vissute”, aggiunge.

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Secondo il reverendo Samuel Mejía, supervisore missionario del MMM in Asia, l’umiltà, come valore cristiano, è molto importante, ma la maggior parte delle persone non capiscono la sua importanza e alcuni persino ignorano cosa significhi la parola. “Molti credono che essere umile è essere povero. Crediamo che coloro che vivono nei bassifondi siano umili e riteniamo orgogliosi coloro che hanno più possessioni. Confondiamo il significato di umiltà”, afferma.


“Chi dice di essere mite e umile di cuore, in quello stesso momento sta negando di esserlo. Perché quando qualcuno è mite e umile, non lo proclama. Queste virtù non possono essere suonate come trombe, ma piuttosto sono vissute”

L’umiltà non ha a che fare con le cose che abbiamo, usiamo o indossiamo, ma con le motivazioni del cuore. L’umiltà inizia nel cuore ed è esattamente lì che produce i suoi frutti. L’umiltà nel regno cristiano non esorta a non avere successo, ma spinge la persona ad essere migliore in ogni aspetto della vita, sia materiale che spirituale. L’umiltà è talvolta confusa con l’umiliazione, ma sono due cose diverse. L’umiliazione è descritta come un

atto volto a sopprimere il senso di dignità di una persona agli occhi degli altri. Il reverendo Carlos Guerra, ufficiale internazionale del MMM, sottolinea che l’umiltà è una virtù che purtroppo alcuni hanno perso. “Abbiamo conosciuto molte persone importanti e ammirate che si sono rovinate perché il successo ha dato loro alla testa”, dice. Quando le persone sono umili, Dio le sostiene, le benedice, le fa prosperare. Il problema inizia quando

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Essere sottomessi e umili non significa in alcun modo che dobbiamo arrenderci. Paolo fu molto chiaro quando disse che dobbiamo servire Dio e solo Dio: “Voi siete stati riscattati a caro prezzo; non diventate schiavi degli uomini”.

vengono ammirate e applaudite dagli altri. Allora bisogna stare attento, perché la gloria non è delle persone, ma tutta la gloria è di Dio. LA FALSA UMILTÀ

La falsa umiltà è l’atto di fingere di essere umile. È molto comune in coloro che vogliono essere accettati in un gruppo o nella società, poiché si rendono conto che

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essendo loro stessi nessuno li accetterà. Allora, bisogna fare attenzione a queste persone perché di solito adottano una doppia personalità e possono essere più pericolosi di quanto possiamo immaginare. La falsa umiltà è superbia mascherata, ego represso. Una persona veramente umile riconosce i propri limiti, usa la modestia per non escludere nessuno, cerca di non attirare l’attenzione, e tratta tutti allo stesso modo.


COPERTINA Con la sottomissione e il rivestimento di umiltà possiamo creare pace e unione con gli altri. Non dobbiamo essere così orgogliosi o sentirci così superiori da non poter ricevere consigli dagli altri. Non dobbiamo credere che le nostre opinioni siano migliori di quelle degli altri. Pensare in questo modo non ci porta all’unità in Cristo. Essere sottomessi e umili non significa in alcun modo che dobbiamo arrenderci. Paolo fu molto chiaro quando disse che dobbiamo servire Dio e solo Dio: “Voi siete stati riscattati a caro prezzo; non diventate schiavi degli uomini” (1 Corinzi 7:23). Scrive anche: “Vado forse cercando il favore degli uomini, o quello di Dio? Oppure cerco di piacere agli uomini? Se cercassi ancora di piacere agli uomini, non sarei servo di Cristo” (Galati 1:10). Sebbene sia importante sottomettersi per accettare il consiglio degli altri e rimanere umili, come cristiani dobbiamo cercare di compiacere il Signore con la nostra vita. Dobbiamo essere timorosi di Dio e mantenere la Sua Parola. Questo dovrebbe essere il nostro obiettivo: essere umili sotto la volontà di Dio, impegnarci a osservare i Suoi comandamenti, e non cercare di soddisfare le esigenze e le aspettative umane. UMILITÀ E PASSIVITÀ

LA VERA UMILTÀ

La vera umiltà rispetta e dà valore agli altri e va di pari passo con la sottomissione. La Parola di Dio dice che uomini e donne devono sottomettersi gli uni agli altri con umiltà: “Così anche voi, giovani, siate sottomessi agli anziani. E tutti rivestitevi di umiltà gli uni verso gli altri, perché Dio resiste ai superbi ma dà grazia agli umili” (1 Pietro 5:5).

Avere uno spirito affabile e gentile non significa che dovremmo essere persone passive. Dio richiede anche azione e zelo nella nostra vita. Gesù ci insegna che “il regno dei cieli è preso a forza” (Matteo 11:12). Tutti coloro che vogliono una vita più profonda in Cristo devono essere zelanti e umili nel cuore. Se siamo umili con il desiderio di fare la volontà di Dio, faremo tutto il possibile per mantenere puri la mente e il cuore. Paolo scrive: “Quanto allo zelo, non siate pigri; siate ferventi nello spirito, servite il Signore” (Romani 12:11). Allo stesso modo, anche se dobbiamo sempre avere uno spirito tranquillo e umile davanti al Signore, in alcune situazioni Dio vuole che parliamo francamente. Dobbiamo quindi mettere il nostro onore, la nostra reputazione e le nostre aspettative naturali da parte, e obbedire al Signore con tutta riverenza. Non dobbiamo mettere in discussione, con la nostra stessa autorità o possibilità, ciò che Dio vuole fare attraverso di noi. Invece, dobbiamo lasciare che Dio ci usi esattamente come vuole. TALENTI E COMPETENZE

Avere una mentalità umile è pensare di noi stessi con prudenza, senza vantarsi delle nostre competenze e capacità, riconoscendo che loro vengono da Dio (2 Corinzi 3:5). Questo non significa ignorare i doni e talenti che Dio ci ha dato. Dio vuole che usarci per la Sua gloria e il Suo scopo, e

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COPERTINA

ognuno di noi deve esserne consapevole. L’umiltà è usare i nostri talenti e le nostre capacità sotto la direzione e la guida di Dio e, con questo, dargli la gloria per ciò che è realizzato nella nostra vita e attraverso di essa. CHIAVE PER IL PROGRESSO

È una legge naturale che se siamo umili sotto la potente mano di Dio e sottomettiamo la nostra volontà e il nostro onore, allora Egli ci darà la grazia di cui abbiamo bisogno per vivere una vera vita cristiana. Gesù è il massimo esempio di umiltà. Egli non valutò la propria reputazione o il proprio onore, ma si offrì volontario affinché la volontà di Dio si adempisse e potesse essere glorificata per sempre. Se abbiamo la stessa umile mentalità e abbandoniamo la nostra reputazione e il nostro onore per essere ob-

Avere uno spirito affabile e gentile non significa che dovremmo essere persone passive. Dio richiede anche azione e zelo nella nostra vita. Gesù ci insegna che “il regno dei cieli è preso a forza” (Matteo 11:12). bedienti alla Parola e alla volontà di Dio, allora saremo in grado di progredire nella vita cristiana. Dio conosce bene il nostro cuore ed è disposto a rafforzare coloro che vogliono vivere per la Sua gloria.

Tratto da Nuova Riveduta 2006

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Differenze

cuore umile e Cuore umile Cerca di fare la volontà di Dio.

Tiene un profilo basso.

Ascolta le opinioni degli altri ed esprime le proprie se è necessario; sa che non ha tutte le risposte. L'umiltà, che è la consapevolezza del nostro posto davanti a Dio, è sempre nel suo cuore.

Tratta tutti con rispetto.

Se ha qualità speciali, dà credito a Dio. Non le ostenta, ma le usa solo quando è necessario.

È modesto.

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tra un

un cuore orgoglioso Cuore orgoglioso Fa solo la sua volontà.

Gli piace e cerca di stare al centro dell'attenzione.

Pratica la falsa umiltà e dice di avere un cuore umile.

È simpatico solo con la sua cerchia più vicina; ignora quelli che considera insignificanti e lusinga coloro che possono essere utili ai suoi interessi.

Se ha qualità speciali, si assicura che tutti lo sappiano.

Si vanta delle sue idee e dei suoi pensieri.

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INTERNAZIONALE

PERCHÉ I CRISTIANI SONO PERSEGUITATI? L'uccisione di 250 cristiani nello Sri Lanka evidenzia, ancora una volta, la terribile persecuzione subita dai seguaci di Cristo in diversi paesi.

I cristiani sono stati perseguitati sin dall’inizio. Gesù

Cristo stesso fu vittima della gelosia, della calunnia, del tradimento e l’odio più feroce, fino ad essere crocifisso nel modo più ignominioso. Coloro che seguono la via di Gesù Cristo sono stati tormentati da allora. Non dimentichiamo le parole di Cristo: “Se il mondo vi odia, sapete bene che prima di voi ha odiato me… Se hanno perseguitato me, perseguiteranno anche voi” (Giovanni 15:18, 20). Un secolo dopo, queste parole sono ancora rilevanti. Quali sono i motivi per cui i cristiani subiscono persecuzioni oggi? Eccone alcuni: Nel mondo islamico radicale si ritiene che la sharia o legge islamica deve applicarsi a tutti, musulmani e non musulmani. Quindi, coloro che non la rispettano subiscono le conseguenze dell’emarginazione sociale, della discriminazione e della perse-

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Un nuovo fronte di rischio per i cristiani è emerso con l'ideologia di genere. È comune vedere sulle reti sociali una specie di persecuzione contro coloro che si dichiarano cristiani. Gli attacchi sono così virulenti che causano, in alcuni casi, persino la paura. cuzione, persino per mezzo di rapimenti, scoppi di bombe nei templi e omicidi. Nei paesi con totalitarismo comunista, tra cui Cina, Vietnam, Corea del Nord o Cuba, è stata dichiarata una guerra su qualsiasi dottrina religiosa, secondo il principio marxista se-


condo cui “la religione è l’oppio dei popoli”. In alcuni paesi, come la Cina, le autorità incoraggiano la creazione di chiese parallele per dividere il popolo, rendendo illegali le denominazioni che non sono politicamente fedeli a loro, impedendo così la libertà di religione o di fede. In altri paesi, c’è un tale nazionalismo politico che il relazionarsi con altre dottrine o ideologie e il pensare diversamente portano all’esclusione dalla religione dominante e talvolta alla violenza, vietando così qualsiasi conversione. Due esempi di quest’ultima situazione si sono verificati nella guerra in Bosnia tra il 1992 e il 1995, e nello stato di Orissa (India) nell’estate 2007-2008, dove i radicali indù hanno scatenato un’ondata di violenza anticristiana che ha distrutto centinaia di chiese e ucciso più di 84 cristiani. Un nuovo fronte di rischio per i cristiani è emerso con l’ideologia di genere. È comune vedere sulle reti sociali una

specie di persecuzione contro coloro che si dichiarano cristiani. Gli attacchi sono così virulenti che causano, in alcuni casi, persino la paura. Secondo la World Watch List 2018, il cristianesimo è ancora la religione più perseguitata nel mondo. Uno su dodici cristiani nel mondo subisce persecuzione. La libertà di religione viene minacciata da attacchi contro cristiani o luoghi di culto, non solo in paesi tali Sri Lanka o Nigeria, dove l’anno scorso sono morte 2000 persone, ma anche in Spagna o Francia, paesi presumibilmente più tolleranti. Solo dall’esperienza radicale esclusiva dei radicale, o dalla profonda gelosia e dall’odio cieco e intollerante, si può comprendere le ragioni della persecuzione dei cristiani.

(*) Con materiale prelevato da Internet.

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INTERNAZIONALE

LA CORRUZIONE RESISTE AL TEMPO Dal 2012 solo venti paesi hanno visto migliorare il loro punteggio riguardo alla lotta alla corruzione, secondo la recente analisi presentata dall'organizzazione Transparency International. Ogni anno, l’organizzazione Transparency International pubblica l’Indice di Percezione della Corruzione (CPI). Sulla base dell’opinione di esperti, assegna una valutazione che va da 0 (per paesi ritenuti molto corrotti) a 100 (per paesi ritenuti “puliti”) al fine di misurare la percezione della corruzione nel settore pubblico e nella politica. Nella classifica 2018, Danimarca e Nuova Zelanda sono in cima come i paesi più “puliti”, ovvero, paesi in cui la percezione della corruzione nel settore pubblico è inferiore. Somalia, Sudan del Sud e Siria si posizionano agli ultimi posti come i paesi il cui settore pubblico è percepito come più corrotto. “La nostra ricerca stabilisce un chiaro legame tra avere una democrazia sana e combattere con successo la corruzione del settore pubblico”, afferma la presidentessa dell’entità, Delia Ferreira. “È molto più probabile che la corruzione fiorisca laddove le basi democratiche sono deboli e, come abbiamo visto in molti paesi, anche laddove i politici non democratici e populisti possono usarla a proprio vantaggio”, aggiunge. Ciò si riflette nei dati. Dei due terzi di paesi che non superano il punteggio medio stabilito da Transparency International per misurare l’incidenza di corruzione nel mondo, la maggioranza corrisponde a sistemi governativi instabili che hanno subito cambiamenti diversi negli ultimi anni, anche se sarebbe necessario tenere conto di altri valori esterni, come la presenza di criminalità organizzata. Tuttavia, lo stesso rapporto riporta che dal 2012 solo venti paesi hanno visto migliorare il loro punteggio riguardo alla lotta alla corruzione. Tra questi sono da menzionare l’Argentina, che sebbene occupi l’85° posto, ha guadagnato 8 punti dal 2015 e ha raggiunto 40; l’Estonia, il paese 18 della lista con una valutazione di 73; o la Ruanda, che mantiene la sua progressione di miglioramento aggiungendo un punto rispetto al 2017, raggiungendo 56. D’altra parte, gli Stati Uniti ha perduto 4 punti e ha lasciato il blocco dei 20 paesi meno corrotti. Questo è “un segnale che si verifica in un momento in cui gli Stati Uniti affronta una minaccia al suo sistema di controlli e bilanci, nonché un’erosione delle norme etiche ai massimi livelli di potenza”, afferma Zoe Reiter, di Transparency International. Con 35 punti, il Brasile è nel suo peggior punteggio in sette anni nonostante le promesse del presidente Jair Bolsonaro contro la corruzione. “Il presidente ha chiarito che governerà con un pugno di ferro, favorendo un linguaggio altamente populista che mi-

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Nella classifica 2018, Danimarca e Nuova Zelanda sono in cima come i paesi più “puliti”, ovvero, paesi in cui la percezione della corruzione nel settore pubblico è inferiore.


naccia molte delle pietre miliari democratiche raggiunte dal paese”, ha detto l’entità. Anche l’Islanda e la Germania, che sono tra i paesi meno corrotti, hanno perso un punto rispetto al 2017. Dei dieci paesi meno corrotti del mondo, sette sono europei. Nuova Zelanda (2°), Singapore (3°) e Canada (9°) si presentano come eccezioni ai primi posti. In testa è la Danimarca, sostituendo la Nuova Zelanda, che ha perso due punti rispetto al 2017.

Il paese europeo con il punteggio peggiore è l’Ucraina, che si colloca al 120° posto, con 32 punti. I continenti con una maggiore percezione della corruzione sono l’Asia e l’Africa. Burundi, Libia, Afghanistan, Guinea Equatoriale, Guinea Bissau, Sudan, Corea del Nord, Yemen, Sudan del Sud, Siria e Somalia chiudono, in questo ordine, l’elenco di Transparency International, con 10 a 17 punti.

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TECNOLOGIA

IL PESSIMISMO DEL PADRE DI INTERNET Tim Berners-Lee, l’inventore del World Wide Web, avverte dei rischi che minacciano la rete che è riuscita a connettere il mondo intero per circa tre decenni e ha cambiato il modo di comunicare.

Qual è l’attuale situazione dell’internet tre decenni dopo la sua invenzione? Tim Berners-Lee si

mostra cauto e, per certi aspetti, chiaramente pessimista. “Le minacce al web oggi sono reali e numerose… dalla disinformazione alla discutibile pubblicità politica, alla perdita di controllo sui nostri dati personali”, ha detto in una lettera aperta. La diagnosi è condivisa da sempre più esperti. Perfino i governi esprimono la loro preoccupazione per fenomeni come le fake news o notizie false, o l’interferenza della propaganda politica attraverso, soprattutto, le reti sociali. Ad esempio, l’Unione Europea ha denunciato attività russa di diffusione di messaggi politici nelle elezioni di paesi tali l’Italia. Per quanto riguarda i dati personali, la mancanza di

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controllo è venuta dalla mano delle reti sociali, con una sovraesposizione che rende le linee di privacy sempre più diffuse. Le preoccupazioni di Berners-Lee indicano anche possibili soluzioni a questi problemi, perché la risposta del governo ai rischi si basa sul controllo statale.

La diagnosi è condivisa da sempre più esperti. Perfino i governi esprimono la loro preoccupazione per fenomeni come le fake news o notizie false, o l'interferenza della propaganda politica attraverso, soprattutto, le reti sociali.


Berners-Lee è un forte attivista dell’internet libera, ma afferma che fino ad ora solo le società controllano, ad esempio, la diffusione di notizie false. Ma avverte che queste imprese “sono state create per massimizzare i loro benefici economici invece di massimizzare il bene sociale”. La soluzione? Senza dirlo direttamente, Berners-Lee indica che “un quadro giuridico o normativo che tenga conto degli obiettivi sociali può contribuire ad attenuare tali tensioni”. PIÙ PLURALE

Berners-Lee ritiene che sia necessario una rete più democratica, sia in termini di accesso globale che di visibilità. Quindi, si impegna a ridurre il divario digitale, dato che internet continua ad essere un privilegio del 50% della popolazione mondiale. “Dobbiamo sostenere politiche e modelli di business che espandano l’accesso ai più poveri del mondo attraverso soluzioni come le reti di community e le iniziative di Wi-Fi pubblico”, afferma. Un’altra preoccupazione dell’inventore del WWW è legata alla concentrazione di potere. “Il web a cui molti si sono collegati anni fa non è quello che i nuovi utenti

troveranno oggi. Quella che una volta era una ricca selezione di blog e siti web è stata compressa sotto il peso potente di alcune piattaforme dominanti. Questa concentrazione di potere crea una nuova serie di guardiani, permettendo a una manciata di piattaforme di controllare quali idee e opinioni sono viste e condivise”. Questo approccio, che alcuni considererebbero in qualche modo apocalittico o addirittura cospirativo, non ha una soluzione facile. Berners-Lee punta sulla democratizzazione per un futuro migliore della rete. “La potente economia digitale di oggi richiede standard forti che equilibrino gli interessi delle imprese e dei cittadini online. Questo significa pensare a come allineare gli incentivi del settore tecnologico con quelli degli utenti e della società nel suo complesso, e cercare un diverso spaccato della società in questo processo”. Per il padre di internet, è necessario combattere due miti: “Il mito che la pubblicità sia l’unico modello di business possibile per le aziende online, e il mito che sia troppo tardi per cambiare il modo in cui funzionano le piattaforme”. “Voglio che la rete rispecchi le nostre speranze e realizzi i nostri sogni, piuttosto che esaltare le nostre paure e approfondire le nostre divisioni”, afferma.

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GIOVENTÙ

I GIOVANI CRISTIANI E IL LAVORO Steven López

Tutto quello che fai, devi farlo ringraziando Dio. Se hai un lavoro, hai un modo per onorare Dio attraverso di esso. La vita cristiana non è dualistica: i cristiani non conducono una certa vita in chiesa e un'altra al lavoro. I cristiani hanno solo uno stile di vita e una mentalità. Una volta c’era un giovane boscaiolo che era al suo primo giorno di lavoro in un’azienda di legname. Lo stipendio era buono e le condizioni di lavoro erano persino migliori, quindi ha deciso di fare il suo dovere nel miglior modo possibile. Il giovane si è presentato al caposquadra, che gli ha dato un’ascia e gli ha assegnato un’area della foresta. Emozionato, è andato nella foresta e ha cominciato a abbattere alberi. In un solo giorno, ha tagliato diciotto.

“Ottimo lavoro, continua così”, ha detto il caposquadra. Incoraggiato dalle parole del suo capo, il boscaiolo ha deciso di superare se stesso il giorno successivo. Quella notte è andato a letto presto e la mattina seguente si è alzato prima di chiunque altro ed è andato nella foresta. Nonostante tutti i suoi sforzi, tuttavia, non è riuscito ad abbattere più di quindici alberi. “Devo essere stanco, andrò a letto prima”, ha pensato il giovane. All’alba, si è alzato determinato a battere il suo record di diciotto alberi. Tuttavia, quel giorno non ha raggiunto nemmeno la metà. Il giorno seguente sono stati sette, poi cinque, e l’ultimo giorno ha trascorso tutto il pomeriggio cercando di ab-

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IL SIGNIFICATO DEL LAVORO • Il lavoro consente di soddisfare i nostri bisogni. Il lavoro consente di mettere in pratica i doni e le capacità che Dio ci ha dato. Dio si aspetta che i giovani si mantengano e non vivano alle spalle gli altri. La Bibbia dice: “Se qualcuno non vuole lavorare, neppure deve mangiare” (2 Tessalonicesi 3:10). • Il lavoro consente di mantenere ed sostenere la famiglia. Dio consiglia ai giovani di sostenere la propria famiglia con amore e altruismo. Questo supporto finanziario rende la casa un posto migliore e piace al Signore. • Il lavoro consente di amare Dio. Una delle lingue di Dio è l'obbedienza. Quando lavori, obbedisci a due grandi comandamenti: “Ama Dio” e “Ama il tuo prossimo come te stesso”. Amare Dio è obbedire dal cuore, e amare il prossimo è servire gli altri con rispetto e impegno.


battere il suo secondo albero. Preoccupato per quello che avrebbe detto il caposquadra, il taglialegna gli ha raccontato cosa stava succedendo e ha giurato che stava facendo del suo meglio. Allora, il caposquadra gli ha chiesto: “Quando è stata l’ultima volta che hai affilato la tua ascia?” Il giovane ha risposto: “Affilare? Non ho tempo per affilare, sono troppo occupato ad abbattere gli alberi”. La morale della storia è che a volte i giovani si affrettano a raggiungere obiettivi senza fare attenzione alla cosa più importante: come lo stanno facendo. I giovani cristiani devono svolgere il loro lavoro secolare in modo efficiente e responsabile, ma soprattutto devono farlo pensando a Dio piuttosto che agli uomini. Questo è l’unico modo per gestire la frustrazione e l’ingiustizia che a volte possono verificarsi al lavoro. Quando ricordi che il lavoro è fatto per il Signore e che Egli promette una ricompensa, il cuore diventa calmo e l’atteggiamento cambia. Fare un buon lavoro è un riflesso del nostro buon comportamento come credenti di Dio. Va sempre ricordato che le posizioni, le opportunità e il lavoro e sono dati dal

Fare un buon lavoro è un riflesso del nostro buon comportamento come credenti di Dio. Va sempre ricordato che le posizioni, le opportunità e il lavoro e sono dati dal Signore e devono essere una luce in mezzo all'oscurità..

Signore e devono essere una luce in mezzo all’oscurità. Il pastore Jorge Espinoza, tesoriere del MMM in Perù, afferma che “i giovani cristiani devono essere responsabili, puntuali e retti nelle loro attività quotidiane, nonché un modello di comportamento impeccabile per i colleghi”. Il lavoro tra i giovani cristiani è una delle più importanti forme di crescita umana: consente l’espressione della persona e l’affermazione delle qualità individuali, l’esercizio delle responsabilità sociali, il miglioramento personale e della comunità, l’apertura e la solidarietà con il mondo. “Ma il tempo dedicato al lavoro non dovrebbe ostacolare la nostra comunione con Dio. Tutto deve essere equilibrato”, sottolinea il reverendo Espinoza.

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MUSICA

LODE ALL’ALTISSIMO Inno scritto da Joachim Neander nel 1679 per ripristinare la vitalità della Chiesa. Con il suo testo ha rafforzato la fede in Gesù Cristo per più di trecento anni. Basato su Salmi 103 e 150, “Lode all’Altissimo” ha più di tre secoli di storia ed eredità. Pubblicata per la prima volta nel 1680 in Germania in un libro inni, questa lode a Dio è l’opera più famosa di Joachim Neander. Il compositore, nato nel 1650 a Brema, ha creato una poesia che esalta il Signore e le Sue benedizioni. Parte della breve ma importante opera di Neander che sopravvive fino ad oggi, la composizione originaria fu scritta in tedesco sulla base di una melodia popolare nella Germania del XXVIII secolo. Rinomata nel mondo evangelico, la canzone è ispirata a due passaggi dell’Antico Testamento. “Lode all’Altissimo”, la canzone preferita del re Federico Guglielmo III di Prussia, che ha spinto la diffusione del Vangelo nella sua nazione, è stata tradotta in inglese nel 1863 dall’inglese Catherine Winkworth, considerata una delle più importanti traduttrici di inni cristiani tedeschi. Da quel momento, è diventato popolare in tutto il mondo ed è un’icona della musica gospel. UOMO DI FEDE

Neander era pastore, poeta e insegnante di scuola a Heidelberg e Francoforte. I teologi Philipp Spener e

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LODE ALL’ALTISSIMO 1 Lode all’Altissimo, Re dell’immenso creato. Lodiamo in coro Colui che il mondo intero ha salvato. Orsù, cantiamo, e tutti insieme giubiliamo, In terra e in cielo adoriamo! 2 Lode all’Altissimo, Re che governa ogni cosa. Sovra ali d’aquila salvi noi tutti ha portato. Veglia su noi il provvidente Suo amor; Quel che possiede Ei ci dona.

3 Lode all’Altissimo, che ci protegge e difende. Mai attendiamo invano l’onnipotente Suo aiuto. No, nel dolore non ci abbandona il Signor, l’Eterno è il fedele amico. 4 Lode all’Altissimo, che il mondo intero l’adori. La terra e il cielo assieme lodino il lor Creatore. Fino alla fin, cantiamo assieme in coro L’Onnipresente Suo amore.

Johann Jakob Schütz, che predicarono la sana dottrina in Germania, furono il suo esempio per rafforzare la sua fedeltà agli insegnamenti del Salvatore. Quest’uomo di fede annunciò la buona notizia a Düsseldorf, dove compose circa sessanta canzoni. Riconosciuto come il più grande poeta cristiano della Riforma in Germania, Neander trascorse i suoi ultimi giorni nella sua città natale, e morì il 31 maggio 1680, vittima della tubercolosi. Dopo la sua morte, le sue canzoni sono state la base dei principali inni pubblicati dai riformatori tedeschi e dalla chiesa luterana. Studente delle Sacre Scritture e forte sostenitore della Parola di Dio, Joachim Neander scrisse un gran numero di poesie ad alto contenuto biblico che esprimono la gioia del credente. I suoi sforzi per favorire il consolidamento della Riforma, incanalati attraverso la musica, lo resero un modello per milioni di cristiani in tutto il mondo che sono stati ispirati dalla sua fede. Scritto da Neander nel 1679 per ripristinare la vitalità della chiesa, “Lode all’Altissimo” ha rafforzato la fede nel Signore per più di trecento anni. Un contributo spirituale che, nonostante il tempo, mantiene la sua freschezza e ribadisce che la fiamma del Vangelo è fonte di gioia e pace e che Gesù è fonte di vita eterna e redenzione.

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LETTERATURA

IL COMMENTARIO BIBLICO DEL DISCEPOLO Questo studio completo della Bibbia, frutto di quattro decenni di duro e paziente lavoro, cerca di offrire una conoscenza basilare del messaggio di Dio. L’autore è il teologo William MacDonald. Prima di immergerci nelle profondità oceaniche dello studio dell’intero corpus veterotestamentario o soltanto nelle acque relativamente meno profonde di un suo libro in particolare, sarà utile delineare brevemente alcune caratteristiche generali del testo sacro che chiamiamo “Antico Testamento”. Il sostantivo ebraico “berîth” tradotto con “testamento” significa “patto” o “alleanza”. Nel Nuovo Testamento i termini “patto”, “alleanza” e “testamento” traducono l’omologo sostantivo greco “diathēkē”. Per quanto riguarda il titolo delle Scritture, l’accezione di “patto, alleanza” pare decisamente preferibile giacché il Libro costituisce un trattato, un’alleanza o patto tra Dio e il suo popolo. Frutto di quattro decenni di duro e paziente lavoro, “Il commentario biblico del discepolo” è un’analisi approfondito delle Sacre Scritture, il cui scopo è offrire al lettore cristiano medio una conoscenza basilare del messaggio di Cristo. Scritto dall’esegeta americano William MacDonald, l’opera incoraggia a scrutare la Bibbia e a scoprire i suoi tesori inesauribili. Per quei milioni di persone che amano le belle storie e, soprattutto, le storie vere, la seconda delle principali sezioni dell’A.T. si presenta quanto mai accattivante. La storia del popolo di Dio riprende dove l’aveva lasciata Deuteronomio e prosegue per un migliaio d’anni fino alla fine dell’era veterotestamentaria (i libri profetici e poetici rientrano tutti nello stesso ordinamento, non contribuendo in alcun modo alla progressione della storia). A quanti non amano la “storia” (per disposizione naturale o per colpa dell’insegnamento tedioso di alcuni insegnanti) possiamo soltanto dire che questa storia è straordinaria e singolare. In primo luogo quella narrata nella Bibbia è veramente “storia di Dio”; non una cronaca completa dell’intera storia ebraica bensì di un’unica storia ininterrotta selezionata da Dio. Il libro di MacDonald è, secondo molti teologi, una delle migliori opere sulle Scritture. È anche uno strumento teologico utile e prezioso. Contiene mappe delle terre bibliche che collocano geograficamente il lettore nei passaggi commentati, nonché immagini di personaggi, eventi, luoghi e diversi oggetti. Secondo il poeta americano Robert Frost, la poesia è “quella cosa che si perde nella traduzione”. Fortunatamente per noi, nel caso della poesia ebraica veterotestamentaria ciò non corrisponde a verità (tutt’al più a un’esagerazione). La poesia classica occidentale, le cui regole stilistiche puntano su metrica, ritmica e schemi letterari particolari, è al contrario assai difficile da rendere,

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con buoni risultati, in un’altra lingua. La poesia ebraica fa un uso limitato della metrica mentre si avvale di altri procedimenti stilistici quali, ad esempio, l’allitterazione (ripetizione di suoni simili all’inizio di due o più parole consecutive) e altre fi gure retoriche peraltro comuni anche alla nostra poesia occidentale. Quantunque anche gran parte dei libri profetici sia scritta in forma poetica, sono cinque i libri veterotestamentari considerati “poetici”: Giobbe, Salmi, Proverbi, Ecclesiaste e il Cantico dei Cantici. OPERA COMPRENSIBILE

Originariamente pubblicato in due volumi, nel 1989 e nel 1992, questo trattato combina spiegazioni analitiche con pensieri devozionali dalla visione della sana dottrina del Signore. Inoltre, sviluppa saggiamente i temi più difficili della Bibbia e le idee teologiche di maggiore complessità e li trasforma in concetti chiari e comprensibili per qualsiasi credente. Chi ha studiato letteratura sa riconoscere le diverse forme letterarie quali, ad es.: il racconto, il romanzo, l’opera teatrale, la poesia, la biografia ecc. Nondimeno, allorché il Signore Gesù Cristo discese su questa terra, sorse un nuovo genere letterario: il Vangelo. I Vangeli non sono biografie, sebbene contengano molto materiale biografico. Non sono neppure novelle, benché contengano parabole, come “Il figlio prodigo” e “Il buon Samaritano”, la cui trama non ha nulla da invidiare ai racconti che troviamo in letteratura, tant’è vero che alcune parabole hanno perfino offerto lo spunto per romanzi e racconti. Pur non rientrando né nella saggistica, né nella cronaca, i Vangeli riportano, tuttavia, accurati resoconti, necessariamente sintetici, di molte conversazioni e discorsi del nostro Signore. Nell’introduzione dell’opera, viene affermato che lo studio di MacDonald è una lettura raccomandata a coloro che sono interessati al Libro Sacro. Tuttavia, il pubblico in generale può godere e apprezzare il senso generale dell’opera del teologo nato il 7 gennaio 1917 nel Massachusetts. Gli Atti degli Apostoli sono l’unica

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LETTERATURA

storia ispirata della chiesa, nonché la prima e unica storia a narrare dei primi giorni della fede. Tutti gli altri racconti si limitano semplicemente ad attingere all’opera di Luca, aggiungendovi diverse tradizioni (e molte congetture!). Se non ci fosse pervenuto questo libro, saremmo messi a mal partito. Passare direttamente dalla vita del Signore, come ci viene riportata dai Vangeli, alle lettere, costituirebbe un salto di dimensioni spropositate. A quali comunità erano indirizzate le lettere? Come

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Gli Atti degli Apostoli sono l’unica storia ispirata della chiesa, nonché la prima e unica storia a narrare dei primi giorni della fede… Se non ci fosse pervenuto questo libro, saremmo messi a mal partito.


a “Il commentario biblico del discepolo”: “Più importante di qualsiasi commento è la Parola di Dio stessa, illuminata dallo Spirito Santo di Dio. Senza essa non c’è vita, crescita, santità né servizio gradito. Dobbiamo leggerla, studiarla, memorizzarla, meditare su di essa e soprattutto obbedirla”. La Lettera ai Romani è da sempre collocata, a ragione, all’inizio dell’epistolario paolino: poiché il libro degli Atti si chiude sull’arrivo di Paolo a Roma, è logico che la sezione epistolare del N.T. si apra con la lettera dell’apostolo alla chiesa di Roma, scritta prima della sua visita ai credenti di quella città. Più significativo ancora è il fatto che, dal punto di vista teologico, la Lettera ai Romani sia il libro più importante di tutto il N.T., nonché quello che, in tutta la Parola di Dio, maggiormente si avvicina a una presentazione sistematica della teologia cristiana. Da un punto di vista storico, la Lettera ai Romani è, tra

Chi ha studiato letteratura sa riconoscere le diverse forme letterarie quali, ad es.: il racconto, il romanzo, l’opera teatrale, la poesia, la biografia ecc. Nondimeno, allorché il Signore Gesù Cristo discese su questa terra, sorse un nuovo genere letterario: il Vangelo.

si erano formate le comunità? Nel libro degli Atti degli Apostoli troviamo la risposta a queste e a molte altre domande. Questo libro non costituisce soltanto il ponte di collegamento tra la vita di Cristo e la vita in Cristo, insegnata nelle lettere, ma altresì il ponte tra giudaismo e cristianesimo, tra legge e grazia LIBRO INDISPENSABILE

Autore di oltre ottanta libri cristiani, William MacDonald ha sottolineato l’importanza del Vangelo nella prefazione

i libri della Bibbia, quello che ha avuto maggiore influenza sui lettori. Agostino D’Ippona si convertì leggendo Romani 13:1314 (380 d.C., vd. rispettivo commento). La riforma protestante ebbe inizio allorché Martin Lutero comprese finalmente il significato della giustizia di Dio e dal passo racchiuso in Romani 1:17: “il giusto per fede vivrà” (1517). Materiale essenziale per ogni predicatore, pastore, insegnante e studente della Bibbia, “Il commento biblico del discepolo” è uno studio solido e documentato che viene arricchito con opinioni e citazioni da molti dei migliori scrittori evangelici di tutti i tempi, come Martin Lutero, Giovanni Calvino, Charles Wesley, J.N. Darby, J.C. Ryle, C.H. Spurgeon, Gidet, Lang, Meyes, Ironside e Robertson. Giuda non usa mezzi termini! Abbatte ogni ostacolo per smascherare le ben note eresie e, per incoraggiare il credente, si avvale di immagini tratte dalla natura, dall’A.T. e dalla tradizione giudaica (la profezia di Enoc). (…) L’unicità dell’ultimo libro della Bibbia è evidente fin dal suo incipit: “Rivelazione” o, nell’originale, “Apokalupsis”. Da questo vocabolo (il cui significato è svelamento o scoprimento) deriva il termine “apocalittica”, con cui si definisce un genere letterario che, nell’A.T., contraddistingue il libro di Daniele, Ezechiele e Zaccaria, ma presente, nel N.T., solamente qui. Nell’Apocalisse sono riportate visioni profetiche del futuro mediante l’uso di simbolismi, figure e altri espedienti letterari.

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EROE DI FEDE

IL DIFENSORE DELLA PAROLA Juan Bautista

Il Nuovo Testamento fu tradotto in spagnolo da Juan Pérez de Pineda affinché il popolo di lingua spagnola avesse acceso alla Parola di Dio. Questo coraggioso servo di Dio fece la sua opera in un'epoca in cui l’audacia contro la Chiesa Cattolica era punita con la morte. Studioso biblico, traduttore dei Salmi e del Nuovo Testamento in spagnolo, revisore di Juan de Valdés e autore di numerosi trattati, Juan Pérez de Pineda nacque a Montilla, in provincia di Cordova, Andalusia, probabilmente all’inizio del XVI secolo. Non ne possiamo essere certi, poiché vi è grande incertezza sui suoi primi anni di vita, come accade con molti dei condannati dall’Inquisizione. Della prima fase della sua vita non c’è quasi informazione, tranne la sua nascita a Montilla, la sua formazione universitaria e ordinazione sacerdotale a Siviglia, e la

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Durante la sua permanenza a Ginevra, Pérez de Pineda, che si chiamava se stesso Dottor Juan Pérez, diventò attivo nella diffusione del Vangelo. Il suo primo libro fu “Il Nuovo Testamento di nostro Signore e Salvatore Gesù Cristo”, traduzione del Nuovo Testamento dal greco allo spagnolo, nel 1556, stampato da Jean Crespin con falsa marca tipografica: “A Venezia, nella casa di Juan Philadelpho”. sua affiliazione in circostanze sconosciute all’ambasciata spagnola a Roma, probabilmente nel 1526, lavoro che rese compatibile con un beneficio ecclesiastico in Spagna. Entusiasta della Riforma, fu molto critico nei confronti del rilassamento che trovò nella curia papale, al punto di vedere la mano dell’Altissimo nel saccheggio di Roma dalle truppe imperiali, un episodio che visse personalmente. Poco dopo il suo ritorno in Spagna, non molto più tardi del 1530, fu nominato rettore del Collegio della Dottrina, un centro ispanico di insegnamento evangelico, per circa due decenni. A quel tempo conobbe i dottori Juan Gil, noto come Egidio, e Costantino Ponce de la Fuente, per cui idee riformiste luterane simpatizzava. CRISTIANO RESILIENTE

Dopo l’emergere di un focolaio dissidente a Siviglia a causa del processo di inquisizione contro il teologo Egidio, nel 1550, Pérez rimase in città, ma molti dei suoi compagni di fede fuggirono in Francia e Fiandre. Tuttavia, in una seconda ondata nel 1555, si recò a Ginevra insieme a sei credenti, ai quali avrebbero presto seguito molti altri. Pérez de Pineda e i suoi colleghi trovarono nella città di Calvino altri spagnoli che erano perseguitati per essere fedeli alla sana dottrina. Con loro e con coloro che arrivarono dopo formarono una congregazione di lingua spagnola, espressamente autorizzata dai magistrati della Ginevra nel 1558, che fu assegnata al tempio di Saint Germain. Pérez divenne il capo del gregge, supportato da Casiodoro de Reina, celebre traduttore della Bibbia, fino al 1560, quando la congregazione si sciolse. Durante la sua permanenza a Ginevra, Pérez de Pineda, che si chiamava se stesso Dottor Juan Pérez, diventò attivo nella diffusione del Vangelo. Il suo primo libro fu “Il Nuovo Testamento di nostro Signore e Salvatore Gesù Cristo”, traduzione del Nuovo Testamento dal

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EROE DI FEDE

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greco allo spagnolo, nel 1556, stampato da Jean Crespin con falsa marca tipografica: “A Venezia, nella casa di Juan Philadelpho”. L’opera è dedicata a Filippo II, ricordandogli il suo obbligo come principe cristiano di proteggere e diffondere il libro sacro. Il testo di Pérez de Pineda, scritto in un ottimo spagnolo, con una prosa sobria e vigorosa ma con una moderata conoscenza delle lingue bibliche, non ha la qualità della traduzione pubblicata da Francisco de Enzinas tredici anni prima ad Anversa, su cui certamente basò la sua traduzione, nonché su altre precedenti versioni in spagnolo, compresa una anonima apparsa a Ginevra poco prima del suo arrivo. AUTORE PROLÍFICO

In quello stesso anno, e con la stessa casa editrice, Pérez de Pineda pubblicò “Breve riassunto della dottrina cristiana”, ma con la marca tipografica: “A Venezia, nella casa di Pietro Daniel”. È una pubblicazione in formato domande e risposte per bambini e adulti, che nella sua parte fondamentale coincide con un libro di Calvino.

Dopo aver trascorso qualche tempo a Francoforte nei dintorni del teologo Philipp Melanchton, riformatore e studioso tedesco, tornò a Ginevra, dove eseguì un'attività febbrile a favore del Vangelo, non solo nel pastorato, ma anche con la penna. In questi giorni, pubblicò tre libri in due anni. Nella presentazione dell’opera, l’autore afferma che era stata approvata dal Sant’Uffizio di Spagna, il che avrebbe dovuto irritare gli inquisitori spagnoli, che la inclusero immediatamente nel suo indice espurgatorio. Con sforzo e proiezione superiori fu pubblicato l’anno successivo “I salmi di Davide”, dallo stampatore J. Crespin, ma simulando che era stato fatto a Venezia da P. Daniel. L’opera fu dedicata alla regina Maria d’Ungheria, governatrice dei Paesi Bassi. L’ottima traduzione ha meritato unanimi applausi dalla critica. Nel 1556 e 1557, Pérez de Pineda pubblicò i libri “Commentario o breve e completa dichiarazione sull’epistola dell’apostolo San Paolo ai Romani” e “Commentario o breve e completa dichiarazione sull’epistola dell’apostolo San Paolo ai Corinzi”. La seconda pubblicazione fu dedicata a Massimiliano, re di Boemia e futuro imperatore Massimiliano II, in cui i cristiani avevano le loro speranze di raggiungere uno status giuridico favore-

vole. Entrambe le opere furono stampate da J. Crespin con lo pseudonimo J. Philadelpho e la falsa marca tipografica di Venezia. Ancora da Crespin, pubblicò nel 1558 a Ginevra la “Lettera inviata al nostro signore, il principe Don Felipe, re di Spagna”, in cui vengono dichiarate le cause delle guerre e delle calamità a quel tempo. La separazione del re Filippo dal Papa Paolo IV a causa della politica anti-spagnola in Italia e la marcia del duca d’Alba su Roma furono salutati dagli evangelici in tutta Europa come l’inizio della fine del pontificato romano. PORTAVOCE EFFICACE

Dopo aver trascorso qualche tempo a Francoforte nei dintorni del teologo Philipp Melanchton, riformatore e studioso tedesco, tornò a Ginevra, dove eseguì un’attività febbrile a favore del Vangelo, non solo nel pastorato, ma anche con la penna. In questi giorni, pubblicò tre libri in due anni, tutti stampati nella casa editrice di J. Crespin, il suo fidato tipografo, a volte con false marche tipografiche e altre prescindendo da esse. Queste tre opere erono “Due informazioni molto utili” (1559), in cui chiedeva protezione a Filippo II perché i cristiani venivano calunniati, proclamati eretici e istigatori di ribellioni, perseguitati e uccisi; e “Lettera per confortare i fedeli di Gesù Cristo che subiscono persecuzione per la confessione del suo nome” (1560), pubblicata in un momento in cui terribili notizie venivano dalla Spagna; e “Breve trattato sull’antica dottrina di Dio” (1560), un compendio per i lettori ispanici dal testo latino di U. Regius. Quando la comunità evangelica spagnola di Ginevra si sciolse nel 1560, Pérez de Pineda rimase in città, che divenne un focolaio molto attivo per la diffusione di pubblicazioni cristiane destinate ai domini spagnoli. Per questo compito trovò un collaboratore efficiente in Julián Hernández, un altro rifugiato. Nel 1562, migliorate le condizioni di tolleranza per i protestanti in Francia, accettò di guidare la comunità di Blois, più tardi si trasferì nel castello di Montarguis come presbitero della principessa Renata, figlia di Luigi XII e duchessa di Ferrara, convertita al cristianesimo. In Francia, mentre era in compagnia di Antonio del Corro e di altri rifugiati, il 28 maggio 1566 fu chiamato della comunità cristiana di Anversa per diventare suo pastore, ma declinò l’invito a causa della sua età avanzata. Nello stesso anno, si recò a Parigi per ristampare il suo Nuovo Testamento, con l’obiettivo di diffonderlo in Spagna. Quando il lavoro era già iniziato, morì nella capitale francese nel 1567. Negli ultimi momenti fu assistito da Del Corro. Con la morte di Juan Pérez de Pineda, la causa della Riforma in Spagna perse uno dei suoi portavoce più attivi ed efficienti.

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STORIA DI VITA

VINTA DAL SUO ALCOLISMO Ha sprecato i suoi migliori anni a bere. Si rinchiudeva a casa per diversi giorni in compagnia del suo unico amico: l'alcol. La sua vita stava andando in pezzi, ma un incidente l'ha costretta a cercare Dio. STEVEN LÓPEZ FOTO: ARCHIVIO DI FAMIGLIA

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I medici hanno detto a Rudy Villaroel che non avrebbe più camminato. Era caduta da una grande altezza mentre era ubriaca. I chirurghi avevano messo sei viti e due placche nella sua spina dorsale e lei provava molto dolore. A soli 19 anni, stava pagando un prezzo alto per aver condotto una vita immorale, essersi fatto cattivi amici e aver bevuto in eccesso. Solo un miracolo avrebbe potuto riparare la sua vita senza speranza. Nonostante le sue cattive condizioni, Rudy non ha smesso di bere. Non appena ha potuto farlo, ha comprato una bottiglia di alcol per attenuare il dolore. La giovane donna aveva iniziato a bere con i suoi amici dell’università, ma qualche tempo dopo, ha iniziato a farlo per lo più da sola nella sua stanza. Mentre era ubriaca, ricordava la sua infanzia. Rudy è nata il 2 giugno 1993 a Cochabamba, in Bolivia. Era cresciuta in una famiglia cristiana e frequentava la chiesa quando era una bambina. Si potrebbe dire che era stata felice. Suo padre, Modesto Villaroel, lavorava sodo per mantenere la sua famiglia. La metà del tempo era in chiesa, e l’altra metà al lavoro. Era un uomo molto severo riguardo alle cose di Dio e cercava sempre di coinvolgere i suoi figli nella causa del Signore. Sua madre, Albertina Delgado, aveva le stesse credenze di suo marito. All’età di 12 anni, Rudy si è data alle passioni terrene. Ha fatto amicizia con giovani con cui trascorreva notti sfrenate e così ha scoperto i piaceri del mondo. I suoi fratelli hanno seguito le sue orme e, come lei, si sono allontanati dalla via di Gesù Cristo. Stanca dei suoi genitori che le facevano la predica e le chiedevano di tornare in chiesa, la giovane donna ha deciso di scappare di casa a 16 anni. Stava per finire la scuola quando ha conosciuto un ragazzo e sono fuggiti insieme. Ma è tornata a casa poco dopo. I suoi genitori soffrivano per il comportamento sregolato della ragazza. Rudy ha appena finito il liceo. L’alcol era la sua priorità numero uno e Dio era l’ultima. CAMBIAMENTO DI ARIA

Rudy ha avuto l’opportunità di intraprendere una carriera professionale presso l’Università di Oruro. Non ci ha pensato due volte. Ha creduto che un cambiamento di aria le avrebbe forse permesso di smettere di bere e di concentrarsi sui suoi studi. Aveva torto; le cose sono andati di male in peggio. Ha provato molte volte a perdere il vizio, ma non è riuscita. I suoi compagni di classe erano forti bevitori e lei voleva far parte del gruppo. Allora, ha iniziato a bigiare per trascorrere le sue giornate con gli amici. I suoi amici più responsabili le hanno consigliato di smettere

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STORIA DI VITA

All'età di 12 anni, Rudy si è data alle passioni terrene. Ha fatto amicizia con giovani con cui trascorreva notti sfrenate e così ha scoperto i piaceri del mondo. I suoi fratelli hanno seguito le sue orme e, come lei, si sono allontanati dalla via di Gesù Cristo.

di bere per il suo bene, ma lei li ha ignorato. Rudy non poteva vivere senza una bottiglia di alcol a portata di mano. Ce n’era sempre una nell’armadio, nella cucina o sotto il letto. Ha persino iniziato a bere alcol puro, perché le altre bevande non erano più abbastanza per dimenticare. La sua vita stava crollando. VOCE DALLE TENEBRE

È arrivato un momento in cui Rudy ha lasciato del tutto l’università. La sua dipendenza era più forte ed è stata assorbita dall’oscurità. Una voce la spingeva a togliersi la vita. Nella solitudine della sua stanza, con bottiglie vuote di alcol come unica compagnia, osservava come sagome scure a forma di animali entravano nel suo corpo. La voce che le diceva di suicidarsi riecheggiava nella sua mente. “Ucciditi, sai che non c’è altro modo”, ripeteva. La paura che provava l’ha fatto alzare lo sguardo verso il Signore. Si è inginocchiata e ha chiesto a Dio

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un miracolo per la sua vita, ma non è successo nulla. “Forse l’alcool mi fa ascoltare questa voce che mi dice di uccidermi”, ha pensato. Sono passati diversi giorni e la voce continuava a incoraggiarla a togliersi la vita. Una notte, sulla su strada di casa, è passata davanti a un ponte e ha pensato al suicidio. Tuttavia, si è ricordata di Dio. Rudy ha camminato disperata per le strade alla ricerca di una chiesa per chiedere perdono, ma non è riuscita a trovarne. Sembrava che il suo destino fosse il suicidio. “Neanche Dio mi ama”, si è detta. Non trovare aiuto l’ha portata a continuare a bere per lasciarsi andare. I suoi giorni erano pieni di disperazione e di notte faceva brutti sogni in cui era incatenata e in fiamme. DIO NON DIMENTICA MAI

Nell’oscurità della sua casa solitaria, Rudy ha chiesto di nuovo aiuto a Dio. Un giorno, il pastore di una chiesa evangelica ha bussato alla sua porta. Una luce di speranza sembrava essere arrivata. Il predicatore le ha trasmesso il messaggio di Dio, ma all’improvviso lei ha avuto un terribile mal di testa e ha deciso di non ascoltare più. Un altro giorno, mentre stava bevendo con gli amici, uno di loro l’ha spinta dalla cima della casa dove si trovavano. La giovane donna è caduta sulla strada e ha perso conoscenza. Rudy è stata portata all’ospedale più vicino e i me-

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STORIA DI VITA

dici hanno eseguito una procedura di emergenza. Le hanno salvato la vita, ma le sue condizioni erano delicate: aveva tre vertebre rotte. La sua famiglia è andata in ospedale il prima possibile per accompagnarla. Quando si è svegliata, suo padre ha voluto predicare la Parola, ma lei si è rifiutata di ascoltare. “Se Dio mi amasse, non mi avrebbe lasciato attraversare questo”, ha affermato Rudy. Pochi giorni più tardi, è stata portata in sala operatoria. L’intervento è stato lungo e faticoso, e il recupero è stato lento. Dopo qualche tempo si è ripresa, ma i dottori non avevano buone speranze; dicevano che non avrebbe più camminato. Inoltre, i suoi sintomi di astinenza hanno aggiunto al danno più danno. Una mattina, mentre era sul letto, Rudy ha acceso la radio e ha ascoltato Radio Bethel su suggerimento di suo padre. La predicazione del pastore Enrique Valenzuela ha toccato il suo cuore. “Dio ti ama nonostante i tuoi errori. Vuole vederti bene”, ripeteva il predicatore. Quando Rudy è stata dimessa, la sua famiglia ha deciso di riportarla a Cochabamba. I genitori l’hanno accolta di nuovo e si sono presi cura di lei con amore. Si è ristabilita e ha iniziato a camminare con un manico di scopa come bastone. Tuttavia, la sua sete di alcol l’ha fatto alzarsi e bere di nuovo. Nel giro di pochi giorni, le cicatrici dell’operazione erano aperte ed infettate. I suoi genitori non sapevano più cosa fare. Rudy ha deciso di cercare il pastore che aveva sentito alla radio. Hanno parlato e lui l’ha invitata a visitare

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Il servo di Dio l'ha esortata ad arrendersi a Cristo. La sua risposta è stata sì. La preghiera di fede ha cambiato radicalmente la vita della giovane Rudy. Le sue ferite hanno guarito, il suo dolore è finito e, soprattutto, il suo desiderio di bere è scomparso completamente.

la chiesa del Movimento Missionario Mondiale. Lei ha accettato ed è andata il giorno successivo. Nel servizio di preghiera, il servo di Dio l’ha esortata ad arrendersi a Cristo. La sua risposta è stata sì. La preghiera di fede ha cambiato radicalmente la vita della giovane Rudy. Le sue ferite hanno guarito, il suo dolore è finito e, soprattutto, il suo desiderio di bere è scomparso completamente. Durante una vigilia, Dio l’ha battezzata nello Spirito Santo, sugellando così la sua conversione a Cristo. Era salvata. Ora Rudy può correre, fare sforzi fisici e camminare senza alcun dolore. I medici le avevano diagnosticato che non avrebbe più camminato, ma Dio le ha dato una nuova vita. La giovane Rudy Villaroel serve Dio nella chiesa centrale del Movimento Missionario Mondiale ad Oruro, Bolivia, dal 2015. L’alcolismo non è mai più forte di Dio.


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INTERVISTA

“L’EUROPA È IN DECADENZA MORALE” L'Europa appartiene al primo mondo, ma ha abbandonato i valori cristiani e ha lasciato il passo alla dissolutezza. Il reverendo Carlos Medina, supervisore del Blocco A del Movimento Missionario Mondiale (MMM), ritiene che i tempi apocalittici stiano arrivando.

Il reverendo Carlos Medina predica la Parola in Europa da molti anni. Lui ha viaggiato in quasi tutti i paesi del Vecchio Continente e conosce bene la realtà della società europea. Le sue dichiarazioni sono categoriche e ci chiamano a riflettere. In un’intervista con la rivista Impacto Evangelistico, il predicatore parla della situazione del cristianesimo nell’Europa, denuncia il declino morale e spirituale del continente, ed esprime la sua preoccupazione per il fatto che molti paesi che una volta sono stati cristiani ora rifiutano la Parola di Dio. I valori cristiani si stanno estinguendo in Europa? È una domanda molto importante, e la risposta è sì. I valori cristiani sono stati a lungo abbandonati in tutta Europa. C’è declino morale, dissolutezza, mancanza di rispetto. Le cose che vediamo sulla strada, nelle piazze, nella metropolitana, sconvolgerebbero le generazioni passate. Ci sono troppo famiglie distrutte, adulteri e divorzi. Siamo in tempi apocalittici. Ora abbiamo davanti ai nostri occhi i giorni pericolosi di cui parlava l’apostolo Paolo. Il male e la depravazione stanno raggiungendo livelli molto alti. Diversi portali cristiani affermano che l’Europa vive in un’era post-cristiana e parlano dell’emergere di un’Europa non cristiana. Cosa può dirci al riguardo?

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È vero. L’Europa ha perso il suo cuore cristiano, si è allontanata da Dio. La scientologia, i progressi scientifici senza etica, il conforto e l’abbondanza hanno portato a un raffreddamento spirituale. A ciò si deve aggiungere la grande apostasia di alcune chiese evangeliche, che sono un cattivo esempio di credibilità e fede. Anche la chiesa cattolica ha provocato grande delusione nell’intera popolazione. Molti sentono rifiuto e ripudio di tutto ciò che ha a che fare con Dio; allora, l’hanno tolto dai loro discorsi, dalle università, dalle scuole e non vogliono che il Signore venga mai menzionato, perché ritengono che non sia compatibile con l’Europa moderna. Possiamo parlare di un’era post-cristiana e di un raffreddamento spirituale di nazioni che erano cristiane ma non vogliono sapere più di Dio. Abbiamo sentito notizie di chiese che hanno chiuso e di templi che vengono abbandonati. Quanto sono vere queste segnalazioni? Questo è reale. I templi di molte chiese sono vuoti, e persino vengono affittati ad altre denominazioni, o per eventi tali feste, balli, ecc. Nella morte spirituale che ora


affrontiamo, non c’è più rispetto per il posto che una volta è stato dedicato al Signore. Abbiamo visto che l’ideologia di genere è diventata più forte in questa Europa post-cristiana. Qual è il progresso di essa? L’Europa ha abbracciato questa ideologia come se fosse la panacea. Secondo un nostro studio, le Nazioni Unite hanno supportato finanziariamente l’ideologia di genere affinché possa entrare nei paesi europei. Nel mio parere, il terreno per la venuta dell’anticristo è già preparato. Visto che la stragrande maggioranza rifiuta e odia tutto ciò che riguarda Dio, ora capiamo perché vengono approvate leggi che non hanno alcun supporto biologico. Inoltre, un terribile bombardamento si verifica a scuola, e i bambini vengono insegnati video ad alto contenuto sessuale che producono confusione, bullismo, persecuzioni e abusi tra coloro che non accettano le strategie dell’ideologia di genere. In mezzo a questa situazione nell’Europa, c’è un gruppo ancora fedele a Dio. C’è una persecuzione contro i cristiani che rifiutano l’ideologia di genere?

C’è una sensazione di scontro. Bisogna essere cauti, sempre dicendo la verità. Ad esempio, se vogliamo predicare in piazza, dobbiamo rispettare le regole e chiedere il permesso di farlo. Una volta, ha chiamato qualcuno che ci ha minacciato di fare causa. Noi predichiamo contro l’omosessualità e chiariamo nella nostra predicazione che non siamo omofobi. Bisogna predicare con saggezza e rispetto. Lo Spirito Santo ci darà la forza per continuare a predicare. Se c’è persecuzione, sono sicuro che il Signore non ci lascerà orfani. Egli ci ha fatto una promessa. Se dobbiamo andarcene, lo faremo, ma saremo sempre investiti della potenza di Dio, e se dobbiamo dare la nostra vita, la daremo. Alla luce di questa realtà, come si sta preparando la chiesa del MMM? Il fondamento principale è Cristo, che è l’unico che può mantenere viva la chiesa. Siamo sempre più numerosi perché le persone stanno lasciando le chiese morte e vengono qui nei nostri templi. Stiamo andando avanti perché abbiamo una generazione di pastori che hanno assimilato la visione. La sana dottrina è fondamentale. Dobbiamo preparare i fedeli in modo che le generazioni future abbiano un luogo di rifugio. Se teniamo la Parola di Dio, lei ci darà la forza di sopravvivere spiritualmente di fronte a ciò che sta per accadere. Come pastore, dico alla chiesa che è giunto il momento di adempiere a ciò che dicono le Scritture in Deuteronomio 6:6-9: “Questi comandamenti, che oggi ti do, ti staranno nel cuore; li inculcherai ai tuoi figli, ne parlerai quando te ne starai seduto in casa tua, quando sarai per via, quando ti coricherai e quando ti alzerai… e li scriverai sugli stipiti della tua casa e sulle porte della tua città” L’educazione cristiana ricevuta in famiglia è essenziale in Europa affinché l’inquinamento non influisca sui nostri figli. Allora, bisogna prenderci cura dei bambini perché sono la nostra più grande ricchezza, sono la generazione che prenderà il posto. Pastore, qual è il Suo ultimo messaggio per i lettori? Come popolo di Dio dobbiamo capire che siamo in tempi apocalittici. Il profeta Geremia ha detto: “Cose spaventevoli e orribili si fanno nel paese”. Abbiamo raggiunto quei giorni. Il mio messaggio è non cambiare la sana dottrina per niente e per nessuno. Teniamo la santità. Che tutto il nostro lavoro sia rivolto alla famiglia, che non manchi l’amore per le anime perdute. Preghiamo per la famiglia, per i matrimoni, per i bambini dell’Europa. Dobbiamo preparare una chiesa con famiglie e matrimoni forti. Credo che la solidità della famiglia sarà un impulso per sopravvivere a questi ultimi giorni.

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APOLOGETICA

L'AVVENTISMO DEL SETTIMO GIORNO L'Avventismo del Settimo Giorno è una setta del Cristianesimo che crede, tra le altre cose, che le funzioni religiose debbano tenersi il “settimo giorno” (lo Shabbat) anziché la domenica. Altri avventisti, tuttavia, si spingono molto più oltre nella loro dottrina aberrante. L’Avventismo del Settimo Giorno ha le sue radici nell’Avventismo, un movimento del XIX secolo che anticipava l’imminente apparizione (o avvento) di Gesù Cristo. Gli avventisti erano anche chiamati “milleriti”, in quanto il loro gruppo fu fondato da William Miller, un falso profeta che predisse che Gesù sarebbe ritornato nel 1843 o nel 1844. Quando la predizione di Miller della seconda venuta di Cristo non si verificò, i milleriti si sciolsero nello sgomento; questo evento è noto come la “Grande Delusione”. Successivamente, alcuni seguaci di Miller sostennero di aver avuto visioni che spiegavano la profezia mancata. Anziché venire sulla Terra, Gesù era entrato nel tempio celestiale. Dunque, dissero che Miller aveva ragione, dopo tutto, ma la sua profezia si era compiuta nel mondo spirituale anziché in quello fisico. Uno degli indovini che coprirono Miller fu la diciassettenne Ellen G. Harmon, che ebbe la prima delle sue 2000 presunte visioni in incontri di preghiera, poco dopo la disgrazia di Miller. Con la sua visione, presto Ellen divenne un faro di speranza per i milleriti delusi. Ellen unì le fazioni avventiste e divenne la guida spirituale di un nuovo gruppo religioso. Nel 1846, Ellen sposò James White, un predicatore avventista. Presto si convinsero che tutti i cristiani avrebbero dovuto mantenere lo Shabbat. Nel 1847, Ellen G. White ebbe un’altra visione, la quale confermava la sua nuova credenza, secondo la quale osservare lo Shabbat doveva essere una dottrina primaria. Gli avventisti, sotto l’influenza di Ellen G. White, divennero avventisti del Settimo Giorno. Le molte visioni ed i molti scritti di Ellen G. White (fu una scrittrice prolifica)

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caratterizzarono fortemente la dottrina dell’Avventismo del Settimo Giorno. Oggi, la maggior parte degli avventisti del Settimo Giorno considera ancora Ellen White una profetessa di Dio, anche se molte delle sue profezie non si sono verificate. Anzi, gli avventisti del Settimo Giorno considerano Apocalisse 19:10 (“la testimonianza di Gesù è lo spirito della profezia”) un riferimento agli scritti di Ellen G. White. Nel 1855, gli avventisti del Settimo Giorno si stabilirono a Battle Creek, Michigan, negli Stati Uniti, e nel maggio del 1863 venne incorporata ufficialmente la Conferenza Generale degli Avventisti del Settimo Giorno. Nelle cinque decadi successive, Ellen G. White scrisse circa 10.000 pagine di materiale profetico. Inclusa nelle visioni c’era la dottrina del “Grande Conflitto,” una guerra cosmica combattuta tra Gesù con la Sua armata angelica e Satana con la propria. Altre visioni riguardavano abitudini alimentari sane, che la Sig.ra White chiamò “il vangelo della salute” (Testimonies for the Church, volume 6, p. 327). L’Avventismo del Settimo Giorno pone restrizioni sul consumo di carne, o “alimenta-


Quando la predizione di Miller della seconda venuta di Cristo non si verificò, i milleriti si sciolsero nello sgomento; questo evento è noto come la “Grande Delusione”. Successivamente, alcuni seguaci di Miller sostennero di aver avuto visioni che spiegavano la profezia mancata. zione carnea” come la chiamano gli avventisti. Non ci sorprende che, dopo aver richiesto di mantenere lo Shabbat, gli avventisti cominciassero ad aggiungere al loro credo altri elementi di legalismo. Nel frattempo, la Sig.ra White continuò ad avere visioni, e cominciò ad insegnare le dottrine non ortodosse del sonno dell’anima e dell’estinzionismo (che contraddice Matteo 25:46). Altre dottrine problematiche dell’Avventismo del Settimo Giorno includono l’insegnamento che Satana è il “ca-

pro espiatorio” che porterà i peccati dei credenti (Il Grande Conflitto, p. 422, 485); è il contrario di quello che dice la Bibbia su chi portò i nostri peccati (1 Pietro 2:24). L’Avventismo del Settimo Giorno inoltre identifica Gesù con l’arcangelo Michele, una dottrina che nega la vera natura di Cristo, ed insegna che Gesù entrò in una seconda fase della Sua opera di redenzione il 22 ottobre del 1844. E, naturalmente, la promozione avventista dell’osservazione dello Shabbat come dottrina principale va contro l’insegnamento della Scrittura sulla questione (si veda Romani 14:5). L’Avventismo del Settimo Giorno è un movimento vario, e non tutti i gruppi avventisti del Settimo Giorno seguono tutte le dottrine menzionate sopra. Ma tutti gli avventisti del Settimo Giorno dovrebbero considerare seriamente ciò: una profetessa riconosciuta della loro Chiesa insegnò una dottrina aberrante, e la loro Chiesa ha radici nelle profezie fallite di William Miller Fonte: https://www.gotquestions.org

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DEVOZIONALE “Ed ecco, io mando su di voi quello che il Padre mio ha promesso; ma voi, rimanete in città, finché siate rivestiti di potenza dall’alto” Luca 24:49. Rev. Luis M. Ortiz

IL RIVESTIMENTO DI POTENZA Quando mia moglie, le nostre bambine ed io siamo tornati in Porto Rico da Cuba nel 1960, abbiamo fondato una piccola Opera a Santa Juanita, Bayamón, per mezzo di cui Dio ha salvato molte anime. C’era un gruppo di fratelli, tra cui Rubén, sua moglie Armen e i loro figli. I fratelli Rosas sono stati accanto a noi fin da prima della nascita del Movimento Missionario Mondiale, il quale non è stato avviato da me, ma da Dio. Ora mi rendo conto di ciò che Dio ha fatto attraverso di me in sette anni (1956-1963, quattro in Cuba e tre in Porto Rico). Una volta, ci hanno mandato a chiamare urgentemente da una casa vicina. Il motivo era Bolívar Marín, un uomo smarrito. Era sposato e aveva due bambine. Il diavolo, che l’aveva allontanato da Dio, gli diceva: “Sei un buono a nulla. Togliti la vita e non avrai più problemi. Ucciditi”. Bolívar guidava un camion grande consegnando merci in tutta l’isola del Porto Rico. Un giorno in cui era sulla strada principale attraversando le montagne, il diavolo gli ha detto: “Guarda il precipizio, buttati”. Ma lui aveva una moglie e una madre che pregavano sempre per lui, e queste preghiere non erano vuote. Il diavolo ha continuato a parlare: “Vai fino alla collina, fra due minuti ci sarà un altro camion. Calcola la sua velocità e scontrati con il camion. I tuoi problemi saranno finiti”. Bolívar, dominato da Satana, era già per entrare in collisione quando ha sentito una voce che diceva: “La polizia, Bolívar”. Bolívar non vedeva la polizia davanti, allora ha guardato nello specchietto retrovisore per vedere se era dietro. In quel momento il camion è passato e Bolívar non si è schiantato. Quando l’uomo ha sterzato per tornare a casa, Satana ha cominciato ancora una volta a frustrarlo dicendo: “Vai a casa. Cerca un coltello e uccidi tua moglie, tuoi figli,

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tua mamma, e poi ucciditi. Tutto sarà finito”. Prima del suo arrivo, lo Spirito Santo aveva detto alla moglie di Bolívar: “Nascondi tutti i coltelli e tutto ciò che possa usarsi per tagliare. Nascondili”. Fortunatamente ha obbedito. Lei non sapeva che Bolívar stava tornando a casa, ma lo Spirito Santo lo sapeva. Quando Bolívar è arrivato, sua moglie aveva già nascosto tutto. È andato in cucina, ha cercato i coltelli e i punzoni, ma non ha trovato niente. Quando il diavolo ha visto che Bolívar non aveva fatto quello che voleva, l’ha buttato contro i muri come una palla da basket. Voleva ucciderlo. Mia moglie ed io eravamo quasi arrivati. Dopo l’evento, Bolívar mi ha detto: “Fratello Ortiz, quando vi hanno mandato a chiamare, Satana mi buttava contro il pavimento e contro le pareti. Quando la vostra macchina è arrivata, Satana mi ha detto: “Ucciditi prima che i pastori arrivino”. E quando siete usciti dalla macchina, ho sentito i vostri passi che si avvicinavano alla casa come quelli di un gigante, e allora i demoni sono usciti”. Rebecca ed io abbiamo notato che non appena siamo entrati attraverso la porta della cucina, da cui si poteva vedere il salotto e Bolívar, la legione di demoni è uscita. Bolívar ha ripreso i sensi, si è seduto e ha guardato in direzione della cucina. Ha detto: “Fratello e sorella Ortiz, che sorpresa! Ma cosa è successo, perché sono sdraiato a terra?” Abbiamo pregato per lui, ma lui era già libero. Ma cosa è successo? Era stata la manifestazione gloriosa del fuoco dello Spirito Santo. Il Signore ha paragonato il battesimo nello Spirito Santo con un rivestimento. Un rivestimento è un vestito su un altro vestito. Quando un giudice è in abito civile, nessuno sa che è un giudice, ad eccezione di qualcuno che lo conosce. Ma quando è seduto sulla poltrona indossando una toga può giudicare e condannare e tutti sanno che lui è il giudice. Come lo sanno? Perché è rivestito della sua carica. Allora, quando siamo arrivati a quella casa, rivestiti dalla potenza dello Spirito Santo, la legione di demoni ha cominciato a uscire. E quando siamo attraversato la porta, i demoni erano già spariti. Il fratello Bolivar era totalmente libero!

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DEVOZIONALE “Bisogna che io compia le opere di colui che mi ha mandato mentre è giorno; la notte viene in cui nessuno può operare”. Giovanni 9:4.

Rev. Rubén Concepción

IL LAVORO NOBILITA L’UOMO C’è stato un periodo nella storia umana quando il lavoro è stato considerato una maledizione: prima della grande Riforma protestante. Si diceva che il lavoro era come un flagello, una punizione all’uomo per il peccato originale, un modo di disciplina e freno ai vizi, e che l’unico lavoro dignitoso era colui dei religiosi nei monasteri. Tuttavia, secondo la Bibbia, il Creatore Eterno è instancabile nel lavoro. Gesù disse: “Il Padre mio opera fino ad ora, e anch’io opero” (Giovanni 5:17). Le Scritture presentano Dio come creatore dell’universo, produttore della vita, architetto, ingegnere e operaio della Sua creazione. Dato che Dio è il primo operaio della Sua creazione, non solo nell’atto creativo, ma anche nell’opera di salvaguardia e conservazione, il lavoro non può essere considerato una maledizione. • Quando l’uomo e la donna furono creati, il Padre della famiglia umana assegnò loro un posto, il migliore sulla Terra. E “Dio li benedisse; e Dio disse loro: «Siate fecondi e moltiplicatevi; riempite la terra, rendetevela soggetta, dominate sui pesci del mare e sugli uccelli del cielo e sopra ogni animale che si muove sulla terra»” (Genesi 1:28). • Dio diede loro un lavoro da fare: prendersi cura del giardino e lavorarlo. “Dio il Signore prese dunque l’uomo e lo pose nel giardino di Eden perché lo lavorasse e lo custodisse” (Genesi 2:15). • Dio anche incaricò l’uomo e la donna di proteggere gli animali, di chiamare ogni specie, e diede loro autorità su tutta la creazione. “Dio il Signore, avendo formato dalla terra tutti gli animali dei campi e tutti gli uccelli del cielo, li condusse all’uomo per vedere come li avrebbe chiamati,

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e perché ogni essere vivente portasse il nome che l’uomo gli avrebbe dato. L’uomo diede dei nomi a tutto il bestiame, agli uccelli del cielo e ad ogni animale dei campi; ma per l’uomo non si trovò un aiuto che fosse adatto a lui” (Genesi 2:19-20). Ogni essere umano ha un incarico divino da compiere nel suo breve soggiorno in questo piccolo mondo. Il termo ‘lavoro’ si riferisce a tutto ciò che facciamo attraverso i nostri talenti e che si traduce in un guadagno che usiamo per la propria manutenzione e quella della nostra famiglia e dell’Opera di Dio. Beato sia Dio che ci ha fatti per lavorare. Siamo stati creati per essere fecondi e produttivi. Il popolo di Dio è un popolo diligente di altissima qualità. Tutta la Bibbia ci mostra la cultura del lavoro come un fatto di benedizione. Il lavoro migliora la condizione di vita dell’individuo, della famiglia, della comunità e della nazione. Due importanti attività furono nelle mani dei primi due uomini che sono nati dopo la creazione. L’agricoltura nelle mani di Caino, il primogenito di Adamo ed Eva, e l’allevamento di bestiame nelle mani di Abele, il più giovane. Questi due pionieri nel lavoro avevano successo nelle loro attività, e con i prodotti ringraziavano il proprietario della società, Dio, il Creatore dell’universo. Loro portavano offerte e sacrifici come atto di gratitudine. Inoltre, tutto l’Antico Testamento mostra il popolo di Dio lavorando: Noè era un importante costruttore, agricoltore e allevatore; Abraamo era allevatore, agricoltore e commerciante; gli ebrei erano allevatori, agricoltori, artigiani, costruttori, ingegneri e amministratori eccezionali. La cultura del lavoro è così radicata nella discendenza di Abraamo che è stato ed è ancora una forza economica in tutto il mondo, in tutte le nazioni e in tutta la storia. Bisogna lavorare mentre è giorno, perché la notte verrà e nessuno potrà lavorare. Lavoriamo per l’Opera, per le anime perdute e per il Signore. Riceveremo la ricompensa. Caro lettore, il lavoro nobilita l’uomo ed è una benedizione. Amen.

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DEVOZIONALE “All’angelo della chiesa di Tiatiri scrivi: queste cose dice il Figlio di Dio, che ha gli occhi come fiamma di fuoco e i piedi simili a bronzo incandescente: «Io conosco le tue opere, il tuo amore, la tua fede, il tuo servizio, la tua costanza; so che le tue ultime opere sono più numerose delle prime. Ma ho questo contro di te: che tu tolleri Iezabel, quella donna che si dice profetessa e insegna e induce i miei servi a commettere fornicazione e a mangiare carni sacrificate agli idoli…»”. Apocalisse 2:18-20. Rev. Rodolfo González Cruz

IL MESSAGGIO A TIATIRI La città di Tiatiri era a circa 50 chilometri dalla città di Pergamo. Era piccola, ma con una popolazione importante. Divenne famosa per la fabbricazione della tintura colorante e il suo commercio con diverse città. Apocalisse 2:18-19 dice: “All’angelo della chiesa di Tiatiri scrivi: queste cose dice il Figlio di Dio, che ha gli occhi come fiamma di fuoco e i piedi simili a bronzo incandescente: «Io conosco le tue opere, il tuo amore, la tua fede, il tuo servizio, la tua costanza; so che le tue ultime opere sono più numerose delle prime”. Quando afferma che “i suoi occhi erano come fiamma di fuoco” (Apocalisse 19:12; 2:18), si riferisce a Gesù, che esamina la mente e il cuore; e con i suoi “piedi simili a bronzo incandescente” (Apocalisse 2:18) parla dell’ira e del giudizio di Dio. Con il passare del tempo, questa chiesa non aveva smesso di fare buone opere; ecco perché il Signore sottolinea che le sue ultime opere erano state più numerose delle prime. Che grande testimonianza! Tuttavia, Apocalisse 2:20 dice: “Ma ho questo contro di te: che tu tolleri Iezabel, quella donna che si dice profetessa e insegna e induce i miei servi a commettere fornicazione e a mangiare carni sacrificate agli idoli”. Iezabel, moglie del re Acab, era una strega idolatra, pervertita e criminale che fu divorata dai cani (2 Re 9:30-37). Dio l’abominava perché aveva ucciso i veri profeti e stabilito i falsi profeti di Baal. La dottrina di “Iezabel” rappresenta quindi la manipolazione dell’autorità della chiesa, l’abuso di potere, la persecuzione degli uomini di Dio, la perversione della sana dottrina. Inoltre, promuove la sensualità, la mondanità e il disordine all’interno della chiesa (2 Pietro 2:1). Apocalisse 2:21 dice: “Le ho dato tempo perché si ravvedesse, ma lei non vuole ravvedersi della sua fornicazione”. Dio non vuole la morte del peccatore (Ezechiele 33:11), ma gli dà tempo perché si penta (2 Cronache 36:15-16; Romani 2:4). Purtroppo, coloro che furono sedotti dalla dottrina di Iezabel non approfittarono dell’opportunità che Dio diede

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loro (Romani 2:5, Apocalisse 9:20-21; 16:9). Apocalisse 2:22 dice: “Ecco, io la getto sopra un letto di dolore e metto in una grande tribolazione coloro che commettono adulterio con lei, se non si ravvedono delle opere che ella compie”. Nell’Antico Testamento, quando Israele peccò, fu chiamato fornicatore e adultero, perché avendo adorando Baal era stato infedele al Signore, perché si era contaminato con le città vicine (Geremia 3:8-9) e perché il popolo aveva commesso fornicazione e adulterio. Apocalisse 2:23 dice: “Metterò anche a morte i suoi figli; e tutte le chiese conosceranno che io sono colui che scruta le reni e i cuori, e darò a ciascuno di voi secondo le sue opere”. La maledizione cadrà sui seguaci di Iezabel. Dio dice in Esodo 20:5: “Io, il Signore, il tuo Dio, sono un Dio geloso; punisco l’iniquità dei padri sui figli fino alla terza e alla quarta generazione di quelli che mi odiano”, e anche in Numeri 14:18 dice che Egli “non lascia impunito il colpevole”. Apocalisse 2:24-25 dice: “Ma agli altri di voi, in Tiatiri, che non professate tale dottrina e non avete conosciuto le profondità di Satana (come le chiamano loro), io dico: non vi impongo altro peso; soltanto, quello che avete tenetelo fermamente finché io venga”. In questa chiesa c’erano ancora persone fedeli che non erano state contaminate, non avevano adottato la dottrina di Iezabel o conoscevano le “profondità di Satana”, cioè le pratiche eretiche e occulte. Allora, il Signore chiede loro di tenere la Sua verità, la purezza del Vangelo, la vera resa e la fedeltà fino al Suo ritorno (Giobbe 34:23; 1 Corinzi 10:13). Apocalisse 2:26 dice: “A chi vince e persevera nelle mie opere sino alla fine, darò potere sulle nazioni”. Tutti i credenti che tengano la loro fede e santità regneranno sulle nazioni con Cristo per mille anni (Apocalisse 20:4). “Chi avrà perseverato sino alla fine sarà salvato” (Matteo 24:13). Apocalisse 2:27-28 dice: “Ed egli le reggerà con una verga di ferro e le frantumerà come vasi d’argilla, come anch’io ho


ricevuto potere dal Padre mio; e gli darò la stella del mattino”. Con Cristo riceveremo in eredità le nazioni (Salmi 2:8) e governeremo questo mondo dove non ci saranno più il diavolo e i demoni. Il peccato non sarà tollerato affatto, e le nazioni che non si sottomettano volontariamente al regno di Gesù Cristo saranno distrutte (Isaia 30:14). Gesù Cristo è chiamato “la lucente stella del mattino” (Apocalisse 22:16; 2 Pietro 1:19)

perché la stella del mattino annuncia la nascita di un nuovo giorno. Quando il mondo sia nel suo momento più buio, Cristo verrà per il Suo popolo. E infine, Apocalisse 2:29 dice: “Chi ha orecchi ascolti ciò che lo Spirito dice alle chiese”. È saggio prestare attenzione all’avvertimento del Signore per non subire le conseguenze. Amen.

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Una breve relazione del lavoro sviluppato tramite il lavoro del movimento del mondo missionario sulle strade d’America e nel mondo. La Santa Bibbia ci dice: “E ogni giorno andavano assidui e concordi al tempio... Il Signore aggiungeva al loro numero ogni giorno quelli che venivano salvati.” (Atti 2:46, 47).

METTI IL TUO FUTURO NELLE MANI DI GESÙ Evento: Campagna evangelistica Data: 25-27 aprile Luogo: Panama, Panama

Il Movimento Missionario Mondiale in Panama ha tenuto una campagna evangelistica presso il parcheggio del tempio centrale di Città di Panama, situato nel cuore del distretto di Parque Lefevre. L’evento ha avuto per tema “Metti il tuo futuro nelle mani di Gesù”, e il reverendo Eugenio Masías, supervisore nazionale del MMM in Ecuador, ha predicato la Parola di Dio al popolo del Signore. La campagna, guidata dal reverendo Epifanio Asprilla, supervisore nazionale del MMM in Panama, è iniziata con un servizio in cui Cristo è stato lodato e adorato. Inoltre, il pastore Masías ha trasmesso il messaggio “Non lasciarti ingannare dal nemico”, basato su 1 Giovanni 3:8. Il reverendo ha esortato i fedeli che hanno risposto alla chiamata di Dio a non lasciarsi ingannare dal nemico e ha sottolineato che la persona che commette peccato appartiene al diavolo. Ha anche detto che ciò che la scienza non può fare, Gesù può fare. PAROLA DI DIO

Il secondo giorno, il pastore Masías ha annunciato la buona notizia per mezzo del messaggio “Vita dopo la

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EVENTI

morte”, basato su Luca 16:19-31 ed Ebrei 9:27. Davanti allo sguardo attento dei membri dell’Opera in Panama, l’evangelista peruviano ha sottolineato: “Se c’è una realtà da riconoscere e non trascurare è che l’uomo è l’unico essere vivente che sa che morirà”. Alla cerimonia di chiusura della campagna evangeli-

stica organizzata dal MMM in Panama, il pastore Eugenio Masías ha presentato il messaggio “Il giudizio universale”, basato su Apocalisse 20:5-6 e 20:11-15. Il predicatore ha dichiarato: “Stiamo già sentendo i passi della fine che si avvicina. Il libro dell’Apocalisse riporta il giudizio finale in cui milioni di persone saranno condannate”.

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EVENTI

MANTENERE L'UMILTÀ Evento: 18° anniversario della chiesa di Genova e 14° anniversario della chiesa di Busto Arsizio Data: 14, 15, 16, 17, 21, 22, 23 e 24 marzo Luogo: Genova e Busto Arsizio, Italia

Dal 21 al 24 marzo, il Movimento Missionario Mondiale in Italia ha celebrato il 14° anniversario della

chiesa di Busto Arsizio sotto il tema “Eccolo qui”. Al primo servizio, il pastore Jonathan Cajahuaringa, capo della chiesa di Vercelli, ha predicato il Vangelo con un messaggio basato su Matteo 18:20. Al secondo servizio, il pastore Carlos Daniel Medina, capo della chiesa di Barcellona, ha presentato l’argomento “Fidati dell’invisibile”, basato su Ebrei 11:24-27. Al terzo servizio, il pastore Medina ha predicato la Parola di Dio ancora una volta. Sulla base di Abacuc 2:24, il missionario ha trasmesso il messaggio “Raggiungere la visione”. Al quarto servizio, il reverendo Hugo Lope, pastore della chiesa di Busto Arsizio, è stato il messaggero di Gesù Cristo. Sulla base di Genesi 28:16-17, ha svolto un’impressionante predicazione. All’ultimo servizio del 14° anniversario, il ministro Lope ha predicato il Vangelo per mezzo di un messaggio intitolato “Eccolo qui”, basato su 7:11-17. 18 ANNI DI RACCOLTA

Dal 14 al 17 marzo, il MMM in Italia ha celebrato il 18° anniversario della città di Genova. Vi ha partecipato il pastore Luis Meza Bocanegra, ufficiale internazionale dell’Opera di Dio. L’evento ha avuto per tema “18 anni di raccolta” ed è iniziato con un sevizio in cui il reverendo Galo Fiori, ufficiale nazionale del MMM in Italia, ha svolto una predicazione intitolata “Lodare e adorare in mezzo alla tristezza”. Al secondo servizio, il pastore Meza ha presentato l’insegnamento biblico. Sulla base del libro di Apocalisse, il servo del Signore ha sviluppato il messaggio “Le cinque corone”. Al terzo servizio, il pastore Enmanuel Garzón, supervisore del Blocco C d’Europa, è stato lo strumento scelto da Dio per predicare la Sua Parola. Sulla base di Galati 6:9, ha presentato il messaggio “Non stanchiamoci”. Al quarto servizio, il ministro Meza è stato di nuo-

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vo il predicatore del Vangelo per mezzo di un messaggio basato su 1 Corinzi 15:58. In seguito è stata inaugurata l’istituto biblico del MMM in Italia. Alla fine del 18° anniversario, il pastore Meza ha predicato il Vangelo per la terza volta con il messaggio “Quando il re Assuero non prendeva sonno”, basato su Ester 6:1.

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EVENTI

PERSEVERANZA NELLA VITA DEL CREDENTE Evento: Cerimonia di rinnovo dei voti nuziali e 1° anniversario della chiesa di Leeds. Data: 30 marzo e 6 aprile Luogo: Londra e Leeds, Inghilterra

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Il 6 aprile, con la partecipazione di un folto gruppo

di credenti dell’Opera di Dio, il Movimento Missionario Mondiale in Inghilterra ha celebrato il 1° anniversario della chiesa di Leeds. Il reverendo Roberto Riojas, capo del MMM nel Regno Unito, ha trasmesso il messaggio “Perseveranza nella vita del credente”, basato su Giobbe 31:35. Nella sua predicazione, il pastore ha esortato i fedeli a perseverare nelle vie del Signore e ha affermato che Dio è la soluzione ai problemi che i cristiani affrontano in questo mondo. Durante il servizio di commemorazione è stato rivelato che l’Opera cresce nel Regno Unito e che il Redentore sta sostenendo gli operai che predicano la Parola nel nord dell’Inghilterra. EVENTO IMPORTANTE

Fedele ai propositi di Cristo, il MMM in Inghilterra ha

tenuto una cerimonia di rinnovo dei voti nuziali il 30 marzo, nel tempio centrale di Londra. Vi ha partecipato il reverendo David Echalar, supervisore nazionale del MMM in Italia. Al servizio, mirato a consolidare la famiglia cristiana, è stata ribadita la convinzione che Dio ha istituito il matrimonio e che ciò che il Signore unisce nessuno può separare, come stabilito nella Bibbia. Il pastore Echalar, che è anche supervisore del Blocco B d’Europa, ha predicato il Vangelo per mezzo del messaggio intitolato “Le grandi acque non potrebbero spegnere l’amore”, basato su Cantico dei Cantici 8:7. Alla fine del servizio, il reverendo Echalar ha fatto una preghiera per i diciassette anni di matrimonio del pastore Roberto Riojas, che predica la Parola ogni giorno insieme a sua moglie Ana, nel capoluogo dell’Inghilterra.

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EVENTI

PRESENZA DI DIO PER SERVIRLO Evento: 2° Convegno Nazionale di Donne e Pastori Data: 18-21 aprile Luogo: Malabo, Guinea Equatoriale

Con la partecipazione di circa seicento fedeli,

il Movimento Missionario Mondiale in Guinea Equatoriale ha tenuto il suo 2° Convegno Nazionale di Donne e Pastori nella chiesa centrale del capoluogo, Malabo. L’evento ha avuto per tema “Presenza di Dio per servirlo”. Alla cerimonia di apertura, il reverendo Clemente Vergara, direttore internazionale del MMM, ha trasmesso un messaggio basato su 2 Samuele 22:13-14. Nel suo discorso, ha detto che il fuoco di Dio purifica, santifica e brucia i rifiuti. Al secondo servizio, il reverendo James Delgado, che predica il Vangelo in Mozambico, ha trasmesso la Parola di Dio. Sulla base di Romani 13:11-12, il ministro dell’Altissimo ha svolto la predicazione “È ora di svegliarsi”. Al terzo servizio, il reverendo Henry Millán, membro del MMM in Venezuela, ha avuto l’opportunità di predicare al gregge del Signore. Ha presentato il messaggio “L’importanza del fuoco”, basato su Levitico 6:8-13. Al quarto servizio, il pastore Romulo Vergara, ufficiale internazionale dell’Opera di Dio, è stato il portavoce del Signore con il messaggio “Shekhinah”, basato su Romani 1:16. Il ministro di Dio ha osservato che il Vangelo è la potenza dell’Altissimo per la salvezza di tutti coloro che credono in Cristo. Al quinto servizio, il pastore Clemente Vergara ha annunciato la buona notizia per la seconda volta. Sulla base di 2 Corinzi 12:1-10, il missionario ha presentato il tema “Il vero volto della storia”, e ha detto che la crescita dell’Opera in Africa è stata molto difficile. All’ultimo servizio del 2° Convegno Nazionale di Donne e Pastori del MMM in Guinea Equatoriale, il pastore Vergara ha predicato il Vangelo sulla base di Daniele 4:1-3.

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EVENTI

SENTENDO LA VOCE DIVINA

messaggio “Fatti coraggio, Dio sarà con te”, basato su 2 Cronache 15:1, 2 e 8. Nella sua predicazione, ha osservato che ciò che il Salvatore ha deciso di fare con noi, il nemico non può fermarlo. LA VOCE DI DIO

Evento: 19° Convegno Nazionale Data: 3-5 maggio Luogo: Narita, Giappone.

Il Movimento Missionario Mondiale in Giappone ha tenuto il suo 19° Convegno Nazionale presso il Centro Culturale Internazionale di Narita, sotto il tema “Shekhinah”. Vi ha partecipato il reverendo Carlos Guerra, ufficiale internazionale dell’Opera di Dio, che è stato uno dei predicatori della Parola del Signore. Al servizio di inaugurazione, il pastore Francisco Correa, missionario nelle Filippine, è stato il portavoce di Gesù Cristo per mezzo del messaggio “Porta la mia anima fuori di prigione”, basato su Salmi 142:1-7. Nel suo discorso, il servo di Dio ha detto che la fiducia dei credenti deve essere riposta nel Signore. Al secondo servizio dell’incontro di fede, il pastore Guerra ha annunciato la buona notizia di Cristo con il

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Al terzo servizio, il pastore Jack Cabrera, membro del MMM in Panama, ha predicato il Vangelo con il messaggio “Il destino della nostra fede”, basato su Geremia 1:4-8. Il ministro di Dio ha osservato che gli scopi del Signore saranno raggiunti e che senza lo Spirito Santo nulla può essere fatto. Più tardi, al quarto servizio, il reverendo Juan Castillo, membro del MMM in Costa Rica, è stato il messaggero di Gesù Cristo con “Ragioni per superare la paura”, sulla base di Isaia 41:9-10. Inoltre, si è tenuta la cerimonia di promozione di operai in cui sono stati promossi i pastori Andrés Marchán ed Eraldo Hokama. All’ultimo servizio del 19° Convegno Nazionale del MMM in Giappone, il reverendo Guerra, che compieva gli anni, ha annunciato la buona notizia. Sulla base di Abacuc 1:1-5, ha trasmesso il messaggio “Sentendo la voce divina”, in cui ha affermato che è importante ascoltare la voce di Dio.


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EVENTI

PIÙ DI UN'ESPERIENZA Evento: Ritiro Nazionale di Pastori del Blocco A d'Europa, servizi speciali, 5° anniversario della chiesa di Irún e Campeggio Nazionale di Giovani Data: 14, 15, 16, 18, 19, 20 e 31 marzo e 6, 18, 19 e 20 aprile Luogo: Arnedo, Segovia, Valencia, Irún e Tarragona, Spagna

Dal 18 al 20 aprile, il Movimento Missionario Mondiale in Spagna ha tenuto il suo Campeggio Nazio-

nale di Giovani presso il complesso educativo della città di Tarragona. L’incontro di fede ha avuto per tema “Più di un’esperienza” e ha riunito giovani di tutte le chiese dell’Opera in Spagna. Il reverendo Alexander Montes ha trasmesso il messaggio “Un giovane del tabernacolo”. La seconda predi-

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cazione, “Chiamato a fare la differenza”, è stata svolta dal fratello Renato Lezama. Il terzo messaggio, “Ammiratore o discepolo”, è stato presentato dal pastore Joshua Muñoz. Il reverendo Carlos Medina ha fatto la quarta predicazione, “Il giovane vincitore”. DIO APRE LE PORTE

Il 6 aprile, il MMM in Spagna ha celebrato il 5° anniver-


EVENTI

sario della chiesa di Irún, situata vicino al confine con la Francia. Vi hanno partecipato il reverendo Edward Flores, capo della chiesa di Berlino, e un folto gruppo di fedeli delle congregazioni della Zona 5 dell’Opera in Spagna. Con la presenza di fedeli provenienti da Oviedo, Santander, Pamplona e Lleida, il pastore Flores è stato il messaggero di Gesù Cristo. Sulla base di Apocalisse 3:7-8, il ministro di Dio ha tenuto il discorso “Dio apre le porte”, in cui ha parlato dell’importanza di sopportare la sofferenza e le prove. LA REALTÀ DELL’INFERNO

Il 31 marzo, il MMM in Spagna, con il supporto della chiesa di Alicante, ha tenuto un servizio speciale nel tempio principale di Valencia. Il pastore Olman Reyes ha avuto il privilegio di annunciare la sana dottrina. Il pastore Reyes, capo della chiesa di Alicante, ha presentato il messaggio “La realtà dell’inferno”, basato su Matteo 10:26-28. Nella sua analisi delle Sacre Scritture, il ministro ha sottolineato che l’anima è un essere immortale che ha solo due posti in cui trascorrere l’eternità: il cielo o l’inferno. MIELE DI DIO

Il 31 marzo, l’Opera di Segovia ha tenuto un servizio

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EVENTI

speciale che ha riunito i fedeli delle chiese della Zona 8 e Zona 2 al fine di lodare il Redentore in un incontro emotivo e pieno di fede. Vi ha partecipato il reverendo Carlos Medina, supervisore nazionale dell’Opera in Spagna. Sulla base di 1 Samuele 14: 24-31, il pastore Medina ha presentato il messaggio “Miele di Dio per il Suo popolo”. Nella sua predicazione, seguita da credenti provenienti da Ávila, Valdemorillo, Salamanca, Entrevías e Useras, ha affermato che la disobbedienza a Dio causa turbamento e confusione. LA POTENZA DELLA TUA PRESENZA

Il Ritiro Nazionale di Pastori del Blocco A d’Europa si è tenuto dal 14 al 16 marzo nella chiesa di Arnedo, nella comunità autonoma di La Rioja, al fine di consolidare e rafforzare la fede dei ministri di Gesù Cristo. All’apertura dell’incontro, il reverendo Juan Castaño ha svolto la predicazione “Il viaggio di un uomo di Dio sotto la potenza della Sua presenza”. Più tardi, il reverendo Carlos Medina ha presentato il messaggio “Fai attenzione a non perdere la Sua presenza”. In seguito, il reverendo Salomón Rodríguez ha parlato dei “Ministeri nel forno”. Infine, il pastore Medina ha trasmesso il messaggio “È tempo di abbattere il muro intermedio”

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CHIAMATI A ESSERE PACIFICATORI Evento: Viaggio missionario Data: 11-17 marzo Luogo: Accra, Alajo, Akwamufie, Kasoa e Achimota, Ghana

Per sostenere il lavoro svolto dal pastore Gerardo Uribe in Africa, i fratelli José Barrera e Israel Hoyos, del Movimento Missionario Mondiale in Spagna, hanno fatto un viaggio missionario nella Repubblica del Ghana. Con regali e materiale educativo per i bambini del MMM in Ghana, i fratelli Hoyos e Barrera sono arrivati lo scorso 11 marzo nella città di Accra. Il giorno dopo, sono andati alla chiesa di Tabora e hanno predicato la Parola di Dio. Il secondo giorno, i missionari si sono recati nella città di Alajo, situata nel distretto metropolitano di Accra, dove

l’Opera annuncia la sana dottrina. Entrambi hanno condotto un servizio emotivo. Al terzo giorno, i servi di Dio sono tornati alla chiesa di Tabora. Lì hanno condiviso il messaggio “Chiamati ad essere pacificatori”. Il giorno successivo si sono trasferiti nella città di Akwamufie e hanno continuato il loro lavoro di evangelizzazione. Dopo l’attività ad Akwamufie, i missionari hanno visitato l’area di Akwamu, dove sono stati accolti dalla regina Nana Afrakoma II, sovrana del luogo, che si è interessata agli sforzi evangelistici del Movimento Missionario Mondiale. Il penultimo giorno, i fratelli Barrera e Hoyos hanno condotto una campagna per bambini nella città di Kasoa, con la presenza di circa 150 bambini. Infine, l’ultimo giorno del viaggio missionario, hanno tenuto un servizio unito nella città di Achimota.

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ALTRI EVENTI

ECUADOR

BOLIVIA

3° Marcia della Busta a Guayaquil

Inaugurazione dell'Istituto Biblico Elim

Con l’obiettivo di far crescere l’Opera di Dio, il Movimento Missionario Mondiale in Ecuador ha tenuto la sua 3° Marcia della Busta il 31 marzo. L’evento ha avuto luogo nello stadio River Oeste della città di Guayaquil, e vi ha partecipato un folto gruppo di fedeli. Il reverendo Eugenio Masías, supervisore nazionale del MMM in Ecuador, ha predicato il Vangelo di Gesù Cristo per mezzo del messaggio “Come ai giorni di Noè”, basato su Matteo 24:35. È necessario indicare che, grazie alle tre marce della busta, è stato possibile pagare i costi di affitto e miglioramento dei nuovi allegati dell’Opera in Ecuador, situati a Colinas de la Florida, Portete e Cristo del Consuelo, in provincia di Guayas.

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Sotto la guida del Signore, il Movimento Missionario Mondiale in Bolivia ha iniziato le lezioni dell’Istituto Biblico Elim l’11 marzo. Una cerimonia di inaugurazione tenutasi in nove città ha segnato l’inizio del corso semipresenziale rivolto a pastori, leader e fratelli che ha lo scopo di insegnare la sana dottrina. Al servizio di apertura, il pastore Ramiro Campos, capo dell’Istituto Biblico Elim in Bolivia, ha sottolineato l’importanza di preparare uomini e donne con vocazione al servizio che siano interessati al lavoro missionario. Inoltre, il servo Campos ha detto: “La messe è grande, ma gli operai sono pochi. Vi è un grande bisogno della Parola del Signore in luoghi diversi. Questo è solo l’inizio. Entro qualche anno vedremo grandi risultati, perché la Parola non torna a vuoto”.

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ARGENTINA

BRASILE

Battesimi a La Plata Ritiro Nazionale di Pastori Il 30 marzo, il Movimento Missionario Mondiale in Argentina ha tenuto una cerimonia di battesimo a La Plata, capoluogo della provincia di Buenos Aires. 18 credenti si sono arresi al cristianesimo e hanno dichiarato il loro amore per Gesù Cristo pubblicamente. L’incontro spirituale, pieno di fede e speranza, è stato presieduto dal reverendo Ismael Parrado, supervisore nazionale del MMM in Argentina, che ha trasmesso un messaggio sulla vita del figlio di Dio e sull’importanza del battesimo.

Dal 18 al 20 aprile, il Movimento Missionario Mondiale in Brasile ha tenuto un Ritiro Nazionale di Pastori nella città di Manaus, capoluogo dello stato di Amazonas. L’evento ha avuto per tema “Insegnare agli operai ogni buona opera”, e vi hanno partecipato il reverendo Gerardo Martínez, supervisore nazionale del MMM in Cile, e sua moglie Diana de Martínez. Al primo servizio, il pastore Martínez ha trasmesso il messaggio “Il fallimento di un leader”, sulla base di 1 Cronache 10:13-14. Più tardi, al secondo servizio, la sorella Diana de Martínez ha parlato di “Il ruolo della moglie cristiana”. Al terzo servizio, il reverendo Martínez ha predicato sugli “Aspetti della vita cristiana”, sulla base di Atti 20:24. Successivamente, al quarto servizio, la sorella Diana ha svolto la predicazione “Ciò che senti nel tuo cuore”, sulla base di Giosuè 14:6-12. Al quinto servizio, il predicatore Martínez ha predicato la Parola con il messaggio “Fai bene il tuo lavoro”, sulla base di Colossesi 4:17. Al sesto servizio, la sorella Diana ha presentato il messaggio “Esaminando noi stessi”, basato su 2 Giovanni 1:8. Alla fine dell’evento, il pastore Gerardo ha offerto la predicazione “Sintomi negativi di un leader”, basato su 2 Corinzi 13:5.


GUAYANA FRANCESE

Visita al campo bianco a Cayenne L’1 aprile, il reverendo José Arturo Medina, missionario dell’Opera di Dio, ha visitato il campo bianco situato a Village Chinois, nella città di Cayenne, capoluogo della Guyana francese. In questa località, il pastore ha annunciato la buona notizia di Gesù Cristo. Il pastore Medina, accompagnato dalla moglie María, è stato testimone del lavoro della sorella Cándida Javier, leader della fiorente congregazione, che predica il Vangelo ogni giorno. Inoltre, basato su Luca 19: 1-6, ha trasmesso il messaggio “Qual è il tuo bisogno?”

MESSICO Campagna Evangelistica e Confraternita di Giovani Con il tema “Avvicinati a Dio”, il Movimento Missionario Mondiale in Messico ha tenuto una Campagna Evangelistica e una Confraternita di Giovanni dall’1 al 3 marzo, nella città di Valtierrilla, nello stato di Guanajuato. All’inaugurazione dell’evento, a cui hanno partecipato fedeli della Zona 2 del MMM in Messico, il pastore Óscar Ramírez ha trasmesso il messaggio “Preparati per l’incontro con Dio”, basato su 2 Re 20:1-6. Al servizio del mattino del secondo giorno, la sorella Yanely Cruz, membro del Consiglio della Gioventù dell’Opera in Messico, ha evangelizzato i partecipanti. Sulla base di Daniele 1:19, ha presentato il messaggio “La presenza di Dio mi renderà diverso”. Più tardi, durante il servizio serale, il pastore Ramírez ha predicato la Parola con il messaggio “Chi è Dio?”, basato su Esodo 5:1-2. L’ultimo giorno, il pastore Óscar Ramírez ha tenuto il suo terzo discorso, “Attraversare i limiti divini”, sulla base di Isaia 1:2-5. Durante l’evento, 16 persone hanno accettato Cristo come loro Salvatore. Inoltre, 12 fedeli si sono riconciliati con il Redentore e hanno rinnovato la loro vita.

SPAGNA 14° anniversario della chiesa di Mollerussa Il 23 marzo, il Movimento Missionario Mondiale in Spagna ha celebrato il 14° anniversario della chiesa di Mollerussa, città situata in provincia di Lleida. L’evento ha avuto per tema “Coperto dalla nuvola del Signore”. All’incontro di fede, a cui hanno partecipato fedeli dei templi di Reus, Lleida e Girona, la sorella Sandra Vizcaino ha predicato il Vangelo per mezzo del messaggio intitolato “Opportunità senza la presenza di Dio”, basato su 2 Samuele 12: 5.

PERÙ “Lascia stare i miei figli” Il 24 maggio, con l’obiettivo di lottare contro l’ideologia di genere infiltrata nell’educazione peruviana, migliaia di cristiani hanno preso le strade delle principali città del Perù. Attraverso una marcia massiva che ha avuto il suo epicentro a Lima, i partecipanti hanno raggiunto il Congresso della Repubblica per manifestare contro questo approccio totalitario. L’evento è stato convocato dal collettivo “Con mis hijos no te metas” [Lascia stare i miei figli]. Sotto una pioggerella, migliaia di genitori hanno paralizzato il centro storico del capoluogo peruviano e hanno chiesto rispetto per la vita, la famiglia e il diritto di educare i propri figli secondo i propri principi morali. Hanno anche sostenuto una commissione di congressisti che hanno consegnato una lettera al presidente della Repubblica, Martín Vizcarra, affinché la dignità del popolo cristiano sia rispettata. Nel resto del territorio peruviano, la marcia è anche riuscita a rinnovare la lotta che è stata sostenuta dalla popolazione locale dal 2017, in difesa della famiglia e contro idee che minano i valori della società peruviana. In tutte le regioni del Perù, il malessere è stato avvertito a causa della promozione di interessi subordinati di alcune organizzazioni non governative che cercano di imporre l’ideologia di genere.

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PROGRAMMA

CI SCRIVONO CARTAS@IMPACTOEVANGELISTICO.NET

GLOBALE 2019 GENNAIO 3-10 CONVEGNO COLOMBIA, Medellín 21-24 CONVEGNO NICARAGUA 25-27 CONVEGNO PARAGUAY, Montevideo 31-3 (Febbraio) CONVEGNO BOLIVIA, Tarija FEBBRAIO 7-10 CONVEGNO BELIZE (ORANGE WALK). 21-24 CONVEGNO ARGENTINA (BUENOS AIRES). MARZO 2-5 CONVEGNO PANAMA 14-17 CONVEGNO HONDURAS (SAN PEDRO SULA). 14-17 CONVEGNO AUSTRALIA (MELBOURNE). APRILE 11-13 CONVEGNO NEPAL. 17-21 CONVEGNO GUATEMALA (CITTÀ DEL GUATEMALA). 18-20 CONVEGNO SRI LANKA. 25-27 CONVEGNO REPUBBLICA DOMINICANA. 25-28 CONVEGNO GUYANA, GUIANA FRANCESE, SURINAME E MARTINICA (SURINAME). 26-28 CONFRATERNITA PRESBITERIO AFRICA ORIENTALE (BRAZZAVILLE, CONGO).

ALFONSO GONZALES Dio vi benedica, fratelli nella fede. Congratulazioni. Gloria a Dio. La rivista è stupenda, bellissima e molto profonda, con contenuti edificanti. Da Quito, Ecuador.

RAQUEL SUÁREZ Dio benedica il MMM, la rivista Impacto Evangelistico e Bethel TV. Grande è stata la misericordia di Dio con me da quando ho letto questa rivista. Che benedizione! Non c'è dubbio che è guidata dallo Spirito Santo di Dio. Corregge, esorta, guida sul sentiero della santità. Dio continui a benedirvi e permettervi di condividere questa grande benedizione con il popolo di Dio! Da Gainesville, Florida, Stati Uniti.

JUAN SANTOS Saluti, benedizioni e buona fortuna alla squadra della rivista Impacto Evangelistico. Nel 1984 ho letto la rivista per la prima volta, mi sono abbonato e la ricevevo ogni mese. Ora posso leggerla in qualsiasi momento attraverso l’internet. Dal Guatemala, Guatemala.

EVA RIVERA Cari fratelli, la vostra rivista arricchisce. Mi piace e la condivido con un gruppo della mia chiesa affinché anche loro possano leggerla. Ho riviste dal 2014 e non volevo rinunciarci,

ma sono da condividere. Andate avanti. Dio continui a benedirvi. Da Camuy, Porto Rico.

LEONEL GONZÁLEZ Gloria a Dio. Ringrazio i pastori e fratelli che mi hanno accompagnato a scalare questa montagna. I sentieri di Dio sono pieni di saggezza e insegnamento. Mi congratulo con la squadra della rivista Impacto Evangelistico per il buon lavoro e gli argomenti trattati che sempre calzano come un guanto. Dio vi benedica oggi e sempre. Da Bogotá, Colombia.

NANCY GARCÍA Fratelli in Cristo, quanto è grande il nostro Dio che ci unisce attraverso la fede e ci mostra la via. Nonostante la distanza, la classe sociale e la lingua, siamo così vicini grazie alla rivista che impariamo a conoscerci e amarci. Vi ringrazio per Impacto Evangelistico. È un onore e un privilegio per me leggere ogni pagina piena di conoscenza. Dio vi benedica e vi dia la saggezza per continuare così. Da Mayabeque, Cuba.

CARLOS OLIVARES Sono molto grato a Dio perché mi ha permesso di leggere la rivista. Ora sono pieno della Sua Parola e di conoscenza spirituale. Dio vi benedica, fratelli, per aver creato questa grande rivista. Da Colon, Panama.

MAGGIO 3-5 CONVEGNO GIAPPONE (NARITA, TOKYO). 16-19 CONVEGNO SVIZZERA (GINEVRA). 16-19 CONVEGNO GERMANIA & BLOCCO C (AMBURGO). LUGLIO 2-6 CONVEGNO COSTA RICA. 4-7 CONVEGNO BRASILE (MANAUS). 9-12 CONGRESSO STATI UNITI (GRANDVILLE, MICHIGAN). 12-14 CONFRATERNITÀ NUOVA ZELANDA (WELLINGTON). 17-20 CONVEGNO PORTO RICO. 25-28 CONVEGNO MESSICO. AGOSTO 8-11 CONVEGNO SPAGNA E BLOCCO A (MADRID). 8-11 CONVEGNO HAITI (PORT-AU-PRINCE). 9-11 CONFRATERNITA BRASILE (SAO PAULO). 13-18 CONVEGNO GENERALE E GIOVANI AFRICA (BATA, GUINEA EQUATORIALE). 15-18 CONVEGNO ITALIA & BLOCCO B (MONZA). 22-25 CONFRATERNITA PRESBITERIO AFRICA OCCIDENTALE (ACCRA, GHANA). 22-25 CONVEGNO ECUADOR (GUAYAQUIL). SETTEMBRE 4-6 CONVEGNO VENEZUELA. 13-15 CONVEGNO PERÚ (AREQUIPA). 16-18 CONVEGNO PERÚ (CHICLAYO). 20-22 CONVENCIÓN PERÚ (LIMA). 25-28 CONVEGNO INDIA. 28 GIORNATA MISSIONARIA MONDIALE (TUTTI I PAESI) OTTOBRE 4-6 CONFRATERNITA CANADA. 18-20 CONFRATERNITA MADAGASCAR. 25-27 CONVEGNO MAURITIUS. 31-3 (NOVEMBRE) CONVEGNO CILE (SANTIAGO). NOVEMBRE 14-17 CONVEGNO EL SALVADOR. 21-24 CONVEGNO URUGUAY (MONTEVIDEO) 26-29 CONVEGNO MYANMAR.

È possibile scaricare il lettore di codici QR gratis da queste piattaforme: n Eventos realizados n Eventos por realizar

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Uniti come a pentecoste

7-9 giugno

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4° Confraternita Blocco A d'Europa Køge - Danimarca

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Magazine Impacto Evangelistico / Edizione Giugno 2019 / Lingua Italiana

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