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779_Italiano

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Edizione per l’EUROPA

evangelistico

LA RIVISTA CHE CONSTRUISCE LA TUA VIDA

Dicembre 2018 / Edizione 779

www.impactoevangelistico.net

A R B B LE LA RDE A I G BU N U O SON O I N I M O B A L I R PE

E R O N SIG 2 2 : 2 1 i b r e v o Pr

TESTIMONIANZA

DEVOZIONALE

INTERNAZIONALE

Il segno della sofferenza

Grido di mezzanotte

Bolsonaro e il sostegno del cristianesimo

PUBBLICAZIONE UFFICIALE DEL

MOVIMENTO MISSIONARIO MONDIALE


MISSIONARIO MONDIALE 2 MOVIMENTO America•Europa•Oceania•Africa•Asia


editoriale

TI DÒ

POTENZA Rev. José Arturo Soto B. Presidente Internazionale del MMM

“Ma voi riceverete potenza quando lo Spirito Santo verrà su di voi, e mi sarete testimoni in Gerusalemme, e in tutta la Giudea e Samaria, e fino all’estremità della terra”. Atti 1:8.

P

rima di ascendere al Padre, Cristo comandò ai

finché sappiate a quale speranza vi ha chiamati,

suoi discepoli di predicare il Vangelo in tutto il

qual è la ricchezza della gloria della sua eredità

mondo, ma prima dovevano rimanere a Gerusalemme per essere rivestiti di potenza dall’alto (Atti 1:4-9).

che vi riserva tra i santi” (Efesini 1:17-18). Dio si gode quando ci vede resistere alle incursio-

Secondo la Parola, è impossibile eseguire i compiti

ni del nemico. Egli non rimane colpito dai successi de-

e i propositi di Dio se il Suo Spirito Santo non si muove

gli uomini in questo mondo, ma dal vederci estingue-

liberamente nella chiesa con il suo ministero di potere,

re i dardi infuocati di Satana con lo scudo della fede.

guida e pienezza. La Chiesa non può sussistere senza tre cose: la Parola, lo Spirito Santo e il servizio.

Infine, l’apostolo voleva farci conoscere il tipo di potenza che abbiamo a nostra disposizione affinché

Lo Spirito Santo ci rivela Gesù Cristo come Sal-

sappiamo “qual è verso di noi che crediamo l’im-

vatore e ci fa credere nel peccato e nel giudizio. Senza

mensità della sua potenza. Questa potente effi-

di lui, non potremmo mai arrivare ai piedi di Cristo.

cacia della sua forza egli l’ha mostrata in Cristo,

Quando facciamo questo primo passo di fede, lo Spiri-

quando lo risuscitò dai morti e lo fece sedere alla

to Santo ci edifica e ci rende consapevoli delle verità o

propria destra nei luoghi celesti, al di sopra di

dei misteri di Dio. Attraverso lui, conduciamo una vita

ogni principato, autorità, potenza, signoria e di

di fede trionfale che ci permette di finire la nostra gara

ogni altro nome che si nomina non solo in questo

con gioia (2 Timoteo 4:7-8).

mondo, ma anche in quello futuro. Ogni cosa egli

Cari lettori, lo Spirito Santo va oltre il parlare in lingue e fare miracoli. La Terza Persona della Trinità

ha posta sotto i suoi piedi e lo ha dato per capo supremo alla chiesa” (Efesini 1:19-22).

vuole formarci secondo la grandezza della pienezza di

La potenza che lo Spirito Santo ci ha dato è quella

Cristo e mettere in noi lo stesso sentimento che era in

che risuscitò Cristo dai morti (Romani 8:11). La vit-

Gesù. Inoltre, lo Spirito di Dio infonde e rinnova in

toria del nostro Redentore era completa, e così deve

noi la speranza della risurrezione. Paolo pregava che

essere anche la nostra. Questa potenza ci garantisce il

“... affinché il Dio del nostro Signore Gesù Cristo,

trionfo sui nostri nemici e ci rende coeredi con Cristo.

il Padre della gloria, vi dia uno spirito di sapienza

Carissimi lettori, concludiamo l’anno con la bene-

e di rivelazione perché possiate conoscerlo piena-

dizione del Signore. Dio ci porti da vittoria in vittoria

mente; egli illumini gli occhi del vostro cuore, af-

e da potenza in potenza. Amen

Dicembre 2018 / Impacto evangelistico

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www.impactoevangelistico.net

evangelistico Fondatore e Direttore: Rev. Luis M. Ortiz DICEMBRE 2018 / EDIZIONE N° 779 USPS 012-850) PUBBLICAZIONE UFFICIALE DEL MOVIMENTO MISSIONARIO MONDIALE Il World-Wide Missionary Movement, Inc. è una chiesa senza scopo di lucro con la visione di piantare nuove chiese negli Stati Uniti d’America e nei suoi territori, e con la visione missionaria di piantare nuove chiese in tutto il mondo, là dove Dio apra nuove porte. PUBBLICATA MENSILMENTE DAL Movimiento Misionero Mondiale, Inc World-Wide Missionary Movement, Inc San Juan, Porto Rico Washington, D.C. Periodici affrancati a San Juan, Porto Rico 00936 POSTMASTER: Inviare i cambiamenti di indirizzo a Impacto Evangelistico P.O. BOX 363644 San Juan, Porto Rico 00936-3644 Telefono (787) 761-8806, 761-8805, 761-8903 MEMBRI DEL M.M.M. INC. Rev. José Soto Rev. Humberto Henao Rev. Rubén Concepción Rev. Gustavo Martínez Rev. Álvaro Garavito Rev. Rómulo Vergara Rev. Luis Meza Rev. Clemente Vergara Rev. Carlos Guerra

Presidente Vicepresidente Segretario Tesoriere Direttore Direttore Direttore Direttore Direttore

Il Movimento Missionario Mondiale è un'organizzazione religiosa senza scopo di lucro regolarmente registrata a San Juan, Puerto Rico, e nel capoluogo americano, Washington D.C., con sede in entrambe le città, così come in ogni Stato dell'Unione Americana e altri paesi in cui abbiamo fondato opere missionarie. Importante Le offerte e le donazioni in denaro, attrezzatura, immobili e lasciti per volontà, dati a questa Opera del Movimento Missionario Mondiale, Inc. sono deducibili dall'imposta sul reddito (Income Tax) e le ricevute emesse dal MMM sono riconosciute dal Internal Revenue Service (IRS) del governo federale degli Stati Uniti d'America e del Stato Libero Associato di Porto Rico. n

Visitate il nostro sito Ottenete informazione edificante sull’Opera di Dio e tenetevi al corrente delle ultime novità. Un accesso personalizzato da qualsiasi parte del mondo: www.impactoevangelistico.net n

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Copyright © 2009 Impacto Evangelistico Movimento Missionario Mondiale, Inc. (World-Wide Missionary Movement, Inc.) Tutti i contenuti di questa rivista e di ogni successiva edizione sono regolarmente registrati presso la Biblioteca del Congresso, Washington DC, Stati Uniti d'America. Tutti i diritti sono riservati. La riproduzione parziale o totale in qualsiasi forma e la traduzione in altre lingue senza il permesso del direttore sono vietate. Secondi gli accordi internazionali sul diritto d'autore è un reato punibile dalla legge. n

Dichiarazione Dottrinale Il Movimento Missionario Mondiale aderisce alle dottrine fondamentali della Scrittura, come ad esempio: n

Deposito legale presso la Biblioteca Nazionale del Perù N° 2011-02.530 Chiesa Cristiana Pentecoste - Movimento Missionario Mondiale:Av. Av. 28 de Julio 1781 - Lima 13 - Peru Stampa: Quad / Graphics Perù SA Av. Los Frutales 344 - Lima 03 - Peru MISSIONARIO MONDIALE 4 MOVIMENTO America•Europa•Oceania•Africa•Asia

• L'ispirazione della Sacra Scrittura: 2 Timoteo 3:15-17, 2 Pietro 1:19-21. • La divinità adorabile in Tre Persone, Padre, Figlio e Spirito Santo: Matteo 3:16-17, 17: 1-5; 28:19 Giovanni 17: 5, 24, 26, 16:32, 14:16, 23, 18:05, 6, 2 Pietro 1:17,18; Apocalisse 5. • La salvezza mediante la fede in Cristo: Luca 24:47, Giovanni 3:16, Romani 10:13, Tito 2:11, 3:5-7. • La Nuova Nascita: Giovanni 3:3, 1 Pietro 1:23, 1 Giovanni 3:9. • La giustificazione per fede: Romani 5:1, Tito 3:07. • Il battesimo in acqua per immersione, come comandato da Cristo: Matteo 28:19, Atti 8:36-39. • Il battesimo nello Spirito Santo, successivo alla salvezza, parlare in lingue secondo: Luca 24:49, Atti 1:04, 8, 2:04. • La Guarigione Divina: Isaia 53:4, Matteo 08:16, 17, Marco 16:18, Giacomo 5:14, 15. • I doni dello Spirito Santo: 1 Corinzi 12:1-11. • I frutti dello Spirito Santo: Galati 5:22-26. • La santificazione: 1 Tessalonicesi 4:3, 5:23, Ebrei 12:14, 1 Pietro 1:15, 16, 1 Giovanni 2:6. • Il ministero e l'evangelizzazione: Marco 16:15-20, Romani 10:15. • La decima e la sostenibilità dell’Opera: Genesi 14:20, 28:22, Levitico 27:30, Numeri 18:21-26, Malachia 3:7-10, Matteo 10:10; 23:23. • Il sollevamento della Chiesa: Romani 8:23, 1 Corinzi 15:51 - 52, 1 Tessalonicesi 4:16-17. • La seconda venuta di Cristo: Zaccaria 14:1-9, Matteo 24:30, 31, 2 Tessalonicesi 1:7, Tito 2:13, Eb 14, 15. • Il Regno Millenario: Isaia 2:1-4, 11:5-10, Zaccaria 09:10, Apocalisse 19:20, 20:3-10. • Nuovi cieli e nuova terra: Isaia 65:17, 66:22, 2 Pietro 3:13, Apocalisse 21:1.


SOMMARIO www.facebook.com/impactoevangelistico

20 / DONNE. Consigli per la guerra di un pastore 22 / BIBBIA. Nato in una stalla DEVOZIONALE 40 / GRIDO DI MEZZANOTTE. Rev. Luis M. Ortiz

42 / LA VERA CONOSCENZA. Rev. José A. Soto

musica

18 / ATTUALITÀ. Corteo contro l’ideologia di genere

copertina

16 / INTERNAZIONALE. Bolsonaro e il voto evangelico

storia di vita intervista

Ci trovate in

“Mozambico aspetta la Parola”

46

Il baratro della menzogna

6

O giorno felice

Santiago, il servo di Dio

34 24

44 / CRISTO HA VINTO Rev. Alvaro Garavito

48 / EVENTI.

14 / Grafica.

64-65 / ALTRI EVENTI.

Dicembre 2018 / Impacto evangelistico

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LA menzogna è l'espressione o manifestazione contraria a ciò che sappiamo, crediamo o pensiamo. Quale dovrebbe essere l'atteggiamento dei cristiani al riguardo? La Bibbia parla della menzogna in passaggi diversi e sostiene chiaramente che non deve essere parte di una vita data alla fede. Quattro amici dell’università si sono recati in una città vicina per fare festa il fine settimana prima degli esami finali. Dopo le celebrazioni, hanno dormito tutta la domenica e non sono tornati fino a lunedì mattina. Invece di dare l’esame finale di quel giorno, hanno deciso di parlare con il professore per spiegargli cosa era successo. Gli hanno detto che avevano in mente di tornare e studiare, ma sfortunatamente “la gomma della macchina è scoppiata” durante il viaggio di ritorno, e non avevano gli attrezzi per cambiarla e nessuno aveva voluto aiutarli. Come risultato dell’avventura, hanno perso l’esame. Il professore ci ha pensato e ha accettato di aprire un secondo appello il giorno successivo. I quattro amici erano felici, hanno studiato tutta la notte e sono arrivati il giorno dopo. Il professore li ha messo in classi separati e ha dato a ciascuno il foglio. La prima domanda per 5 punti era sulla storia del marketing. “Eccellente! Sarà molto facile”, si sono detti. Allora, hanno girato la pagina, ed era scritto: “Per 95 punti: Quale delle gomme è scoppiata?” La menzogna è stata così scoperta. VIETATO MENTIRE

La Bibbia proibisce di falsare la verità. Colossesi 3: 9 dice: “Non mentite gli uni agli altri, perché vi siete spogliati dell’uomo vecchio con le sue opere”. La Parola afferma che Dio odia le bugie. Proverbi 6: 16-19 dice: “Sei cose odia il Signore, anzi sette gli sono in abominio: MOVIMIENTOMISSIONARIO MISIONERO MUNDIAL MONDIALE 6 MOVIMENTO América • Europa • Oceanía • África • Asia America•Europa•Oceania•Africa•Asia

MEN


copertina

IL BARATRO DELLA

NZOGNA Dicembre Abril 2018 / Impacto evangelistico evangelĂ­stico

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MISSIONARIO MONDIALE 8 MOVIMENTO America•Europa•Oceania•Africa•Asia


copertina

gli occhi alteri, la lingua bugiarda, le mani che spargono sangue innocente, il cuore che medita disegni iniqui, i piedi che corrono frettolosi al male, il falso testimone che proferisce menzogne e chi semina discordie tra fratelli”. Inoltre, sostiene che la menzogna colpisce la comunione con Dio. Isaia 59:2-3 dice: “Ma le vostre iniquità vi hanno separato dal vostro Dio; i vostri peccati gli hanno fatto nascondere la faccia da voi, per non darvi più ascolto. Le vostre mani infatti sono contaminate dal sangue, le vostre dita dall’iniquità; le vostre labbra proferiscono menzogna, la vostra lingua sussurra perversità”.

È così facile scivolare nel baratro della menzogna che la Bibbia consiglia ai credenti di pregare Dio al fine di non cadere nelle bugie. Salmi 119:29 dice: “Tieni lontana da me la via della menzogna e, nella tua grazia, fammi comprendere la tua legge”.

La Bibbia dice che il diavolo è il padre della menzogna. Giovanni 8:44 dice: “Voi siete figli del diavolo, che è vostro padre, e volete fare i desideri del padre vostro. Egli è stato omicida fin dal principio e non si è attenuto alla verità, perché non c’è verità in lui. Quando dice il falso parla di quel che è suo, perché è bugiardo e padre della menzogna”. Dice anche che il diavolo induce gli uomini a mentire. Atti 5:3 dice: “Ma Pietro disse: «Anania, perché Satana ha così riempito il tuo cuore da farti mentire allo Spirito Santo e trattenere parte del prezzo del podere?”. L’ATTEGGIAMENTO

Quale dovrebbe essere l’atteggiamento dei credenti verso la menzogna? La Bibbia dice che dobbiamo odiarla. Salmi 119:163 dice: “Odio e detesto la menzogna, ma amo la tua legge”. Oltre ad aborrirla, i credenti devono

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evitarla e non diventare intimi con i bugiardi, non solo per evitare di essere vittime di una bugia, ma anche per non rimanere corrotti, pensando che la menzogna è un buon modo per ottenere ciò desiderato. Ecco la raccomandazione di Davide in Salmi 40:4: “Beato l’uomo che ripone nel

Il bugiardo si accontenta dell'apparente successo della sua bugia, ma non si rende conto che dietro l'angolo è la scogliera dove cadranno le sue ossa. Mentire non porta mai benefici duraturi.

Signore la sua fiducia e non si rivolge ai superbi né a chi segue la menzogna!” Un altro passo dello stesso libro, Salmi 101:7, dice: “Chi agisce con inganno non abiterà nella mia casa; chi dice menzogne non potrà restare davanti ai miei occhi”.

È così facile scivolare nel baratro della menzogna che la Bibbia consiglia ai credenti di pregare Dio al fine di non cadere nelle bugie. Salmi 119:29 dice: “Tieni lontana da me la via della menzogna e, nella tua grazia, fammi comprendere la tua legge”.

Inoltre, mentire porta a reati molto più gravi. Osea 4:2 dice: “Si spergiura, si mente, si uccide, si ruba, si commette adulterio; si rompe ogni limite e si aggiunge sangue a sangue”. La menzogna è solo l’inizio di una lunga catena di mali che può persino portare all’omicidio. La bugia può anche produrre un successo passeggero, che è solo un precursore del disastro imminente. Proverbi 21:6 dice: “I tesori acquistati con lingua bugiarda sono un soffio fugace di gente che cerca la morte”. Il bugiardo si accontenta dell’apparente successo della sua bugia, ma non si rende conto che dietro l’angolo è la scogliera dove cadranno le sue ossa. Mentire non porta mai benefici duraturi. Dire bugie porta all’esclusione dal paradiso. I bugiardi non avranno posto in cielo. Apocalisse 21:27 dice: “E nulla di impuro, né chi commetta abominazioni o falsità, vi entrerà; ma soltanto quelli che sono scritti nel libro della vita dell’Agnello”. In questa linea, la Bibbia mostra che la menzogna conduce al lago di fuoco.

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Apocalisse 21:8 dice: “Ma per i codardi, gli increduli, gli abominevoli, gli omicidi, i fornicatori, gli stregoni, gli idolatri e tutti i bugiardi, la loro parte sarà nello stagno ardente di fuoco e di zolfo, che è la morte seconda”. È la punizione finale di Dio per i bugiardi viene data in Salmi 5:6: “Tu farai perire i bugiardi; il Signore disprezza l’uomo sanguinario e disonesto”. Ora che abbiamo visto tutto questo che la Bibbia dice della menzogna, è ovvio che bisogna fare tutto il necessario per sbarazzarsene. Il suggerimento è di riconoscere che mentire è peccato. Se volete sbarazzarvi delle bugie, guardatela come Dio la vede: come un peccato, e non come una debolezza, o cattiva abitudine, o un’esagerazione, o qualcosa del genere. Una volta riconosciuta la menzogna come peccato, dovete confessarla a Dio in quanto tale. Parlate con Dio e dite: “Sono un bugiardo. Ho detto questo, ho fatto questo”. Non tirate fuori delle scuse. Se avete mentito, andate alla presenza di Dio per confessare la bugia. Ad un certo punto penserete prima di mentire ed eviterete di mentire. Poi dovete impegnarvi davanti a Dio a non mentire anche se la vostra vita sia a rischio. Odiate la menzogna e riesistitela ad ogni costo. Inoltre, dovete pregare Dio affinché Egli vi liberi dalla menzogna, proprio come Davide, che chiese a Dio di porre una guardia davanti alla sua bocca e di sorvegliare l’uscio delle sue labbra. Ogni giorno dovete adottare l’abitudine di pregare Dio di allontanare la falsità dalla vostra vita. Se nonostante tutto cadete nella menzogna, non pensate che tutto sia finito o che non possiate combattere contro la menzogna. Umiliatevi davanti a Dio in preghiera, confessate i vostri peccati e lasciate che Dio vi innalzi per camminare di nuovo nella verità. Non dimenticate che una caratteristica dell’autentica vita cristiana è l’assenza di bugie.

(*) Con informazioni dall’Internet

MISSIONARIO MONDIALE 12 MOVIMENTO America•Europa•Oceania•Africa•Asia

Il suggerimento è di riconoscere che mentire è peccato. Se volete sbarazzarvi delle bugie, guardatela come Dio la vede: come un peccato, e non come una debolezza, o cattiva abitudine, o un'esagerazione, o qualcosa del genere.


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BUGIE DELLA STORIA Gli imperatori romani non accordavano la morte dei gladiatori con il pollice verso il basso. Quello che ci hanno detto. Abbiamo visto Joaquin Phoenix, nel ruolo dell'imperatore Commodo, fare questo gesto della mano nel film “Il gladiatore” (Riddley Scott, 2000) e lo riteniamo vero. Nel frattempo, libri, fotografie, film e televisione hanno alimentato il mito facendo credere al pubblico che l’imperatore abbassava il pollice verso terra per decretare la morte di un gladiatore sconfitto nell’arena. Quello che è successo veramente. Contrariamente a quanto i film ci hanno mostrato, se l'imperatore alzava il pollice, il gladiatore vittorioso doveva finire il gladiatore sconfitto. Quando l'imperatore voleva graziare il gladiatore, cioè salvare la sua vita, infilava il pollice nel pugno chiuso. “Hollywood ci ha fatto credere che gli imperatori accordavano la morte dei gladiatori con il pollice verso, ma è un errore. In realtà, la condanna a morte era quando l'imperatore alzava il pollice”, ha detto alla rivista ICON la storica Maria F. Canet.

Lorem ipsum

Il testimone fedele non mente, ma il testimone falso spaccia menzogne Proverbi 14: 5.

Van Gogh non si tagliò l'orecchio Quello che ci hanno detto. Si è detto, e ripetuto fino alla nausea, che nel 1888 il pittore olandese Vincent Van Gogh, in un raptus di follia dopo una violenta discussione con il suo amico, il pittore Gauguin, si mozzò l’orecchio con un rasoio. Più tardi, l'autore di quadri famosi, tra cui La notte stellata, avvolse l’orecchio in un foglio di giornale e lo fece recapitare a una prostituta di nome Rachel. Quello che è successo veramente. La realtà supera la finzione. Come affermato dagli accademici tedeschi Hans Kaufmann e Rita Wildegans in un servizio della BBC pubblicato nel 2009, Gauguin avrebbe tagliato, nel corso della discussione, una parte del lobo sinistro dell’orecchio di Van Gogh con una spada. Per proteggere il suo collega, Van Gogh disse alla polizia la versione popolare dell’autolesionismo. Vale a dire, Van Gogh non rimase senza un orecchio, ma perse solo un pezzo di lobo, e non si mutilò a causa della sua instabilità mentale.

Il teschio di PILTDOWN Una truffa scosse il mondo scientifico fino al 1950, quando la verità fu rivelata. Nel 1910, Charles Dawson disse di aver scoperto l'anello mancante nella storia dell'evoluzione umana, noto come “l'uomo di Piltdown”. Tuttavia, alcuni decenni dopo è stato rivelato che si trattava del teschio di un orangutan che sarebbe stato manipolato. Non si sa chi fosse il colpevole della menzogna.

Dall’ipocrisia di uomini bugiardi, segnati da un marchio nella propria coscienza 1 Timoteo 4: 2

Il mondo delle menzogne è un mondo di schiavitù, mentre la verità ci rende liberi.

Si dice spesso che le “bugie bianche” sono innocenti. E molti peccati sono giustificati dicendo che sono “necessari” per raggiungere determinati fini; in altre parole: il fine giustifica i mezzi. La menzogna, sotto questa prospettiva, può essere relativamente buona o moderatamente cattiva. Ma i comandamenti di Dio sono assoluti. “Non dire falsa testimonianza” è un ordine, non un suggerimento o una frase messa in discussione. Il mondo delle menzogne è un mondo di schiavitù, mentre la verità ci rende liberi. La prima menzogna relativa agli esseri umani fu detta da Satana nel Giardino dell'Eden. Satana è il padre delle bugie, il creatore di tutti i mali, che “va attorno come un leone ruggente cercando chi possa divorare” (1 Pietro 5:8-9). L'inganno del diavolo ha avuto successo, e il prezzo della caduta di Adamo ed Eva è stato l’espulsione dal Paradiso, tra le altre conseguenze.

Le maschere della

MENZOGNA MISSIONARIO MONDIALE 14 MOVIMENTO America•Europa•Oceania•Africa•Asia


Ma io vi dico: non contrastate il malvagio; anzi, se uno ti percuote sulla guancia destra, porgigli anche l’altra Matteo 5:39

Il bugiardo dice falsità affinché gli altri siano dispiaciuti per lui e l’aiutino. Il bugiardo esagera la realtà per far credere agli altri di essere quello che non è, oppure la minimizza per far sembrare bene ciò che è male. Il bugiardo vuole peccare e cavarsela, mente per non pagare il prezzo. Il bugiardo crede di essere più furbo degli altri e abusa dell’ingenuità altrui, ma solo la mancanza di integrità lo mette temporaneamente sopra gli altri. Il bugiardo pensa che non sarà mai scoperto, ma prima o poi la verità viene sempre a galla. Il bugiardo dice falsità per manipolare gli altri e approfittarne, anche se non sia lecito. Il bugiardo è avvolto in una rete dalla quale è molto difficile uscire. Nessuno ripone la fiducia in lui, perché non ne è degno. Dicembre 2018 / Impacto evangelistico

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internazionale

DOPO sei governi di sinistra consecutivi, Jair Bolsonaro ha vinto le elezioni in Brasile, rappresentando un settore contrario all'ideologia di genere. Cosa significa il suo trionfo nel più grande paese del Sud America?

Il Brasile è un esempio dell’aumento della potenza evangelica. In tempi recenti, i legislatori evangelici hanno frustrato le azioni legislative a favore della popolazione LGBT e hanno chiuso mostre sull’ideologia di genere nei musei. E nelle ultime elezioni hanno avuto un ruolo notevole nel trionfo di Jair Bolsonaro. Perché il voto cristiano ha sostenuto la sua candidatura? La risposta di Ulisse de Almeida, pastore dell’Assemblea di Dio, è categorica. Bolsonaro ha un pensiero cristiano: difende la famiglia tradizionale e si oppone all’aborto e all’ideologia di genere. È un candidato onesto. Dopo tutta la corruzione degli ultimi anni, questo è un fattore importante. Bolsonaro ha capito che in Brasile una gran parte della popolazione si ritiene cristiana e ciò è stato tenuto in considerazione nella sua campagna elettorale. Per questo motivo, aveva annunciato che non sosterrà l’ideologia di genere nelle scuole, ma difenderà l’istruzione “senza indottrinamento e sessualizzazione precoce”. Questa posizione ha indubbiamente attratto il voto cristiano e forma una nuova mappa politica nel più grande paese del Sud America e nella sesta più grande potenza economica del mondo. I cristiani stanno diventando una forza sempre più importante nel panorama politico di diversi paesi dell’America Latina, e il Brasile ne è un esempio. Si ricordi che nel 2016 il sostegno evangelico ha portato Marcelo Crivella alla carica di sindaco di Rio de Janeiro; lui è MISSIONARIO MONDIALE 16 MOVIMENTO America•Europa•Oceania•Africa•Asia

BOLS

un ex missionario, ingegnere, scrittore e nipote del vescovo Edir Macedo, fondatore della Chiesa Universale del Regno di Dio e proprietario del canale televisione Record, uno dei più importanti del paese. Attualmente, nel Congresso Nazionale del Brasile ci sono 199 deputati e 4 senatori cristiani che appartengono a

diversi partiti di entrambe le camere, ma hanno in comune l’essere membri della chiesa evangelica. Questo gruppo agisce in modo coordinato quando si tratta di questioni tali l’aborto, l’uguaglianza di genere, il matrimonio omosessuale, ecc. Hanno promosso misure come lo Statuto della Famiglia o il progetto di legge per ridur-


SONARO E IL VOTO EVANGELICO

re l’età di responsabilità penale da 18 a 16 anni. Le chiese evangeliche in Brasile raggruppano sotto varie denominazioni più di 42 milioni di persone, pari a oltre il 22% della popolazione. L’Istituto brasiliano di geografia e statistica (IBGE) stima che 14 000 nuove chiese vengono aperte ogni anno. I dati ufficiali mostra-

no un aumento del 61,4% nel numero di evangelici in Brasile durante l’ultimo decennio. La crescita della potenza evangelica nei paesi dell’America Latina non si è verificata solo in Brasile. Il fenomeno si è riflesso anche nelle ultime elezioni in Costa Rica, dove il predicatore evangelico Fabricio Alvarado si è addivenuto

alla seconda votazione con una posizione opposta al matrimonio omosessuale, alla fecondazione in vitro o all’aborto. Inoltre, nella regione c’è già un presidente evangelico, il guatemalteco Jimmy Morales, mentre altri cercano di esserlo in altri paesi. (*) Con informazioni dall’Internet

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UN milione di persone hanno protestato contro l'ideologia di genere in varie città del territorio peruviano. La manifestazione ha avuto luogo anche in Bolivia, Paraguay, Argentina e Repubblica Dominicana.

Più di un milione di persone hanno dimostrato il loro ripudio della ideologia di genere promossa dal governo peruviano e hanno sfilato in corteo in città di tutto il paese. Alla dimostrazione del 15 novembre hanno partecipato uomini, donne, giovani, bambini e anziani in città tra cui Lima, capoluogo del Perù, Arequipa, Iquitos, Ayacucho, Cusco, Trujillo, Huancayo, Chiclayo, Piura, Tarapoto, Chimbote, Ica, Abancay, Pucallpa, Huaraz, Huánuco, Juliaca, Tumbes, Huancavelica, Tacna, Cerro de Pasco, Puerto Maldonado, Moyobamba e Tingo María. I manifestanti portavano striscioni e cartelli e chiedevano che fosse rispettato il diritto dei genitori di educare i loro figli secondo i propri principi e valori. Inoltre, hanno respinto la politica nazionale per l’uguaglianza di genere, annunciata dal presidente Martin Vizcarra il 28 luglio, che cerca di imporre l’ideologia di genere nel Perù. In un comunicato stampa, il collettivo “Con mis hijos no te metas” [Lascia stare i miei figli], che ha organizzato il corteo, ha ribadito il suo rifiuto della iniziativa secondo cui le scuole del Perù diventeranno focolai di indottrinamento ideologico. Infine, ha ratificato che l’ideologia di genere è una corrente totalitaria, antiumana e anti-scientifica che va contro l’affermata volontà di Dio. La manifestazione promossa in Perù ha avuto luogo anche in altre nazioni latinoamericane dove predomina MISSIONARIO MONDIALE 18 MOVIMENTO America•Europa•Oceania•Africa•Asia

CORTEO

CONTRO L’IDEOLOGIA DI GENERE


attualitĂ

la fede cristiana. In Paraguay, Bolivia, Argentina e Repubblica Dominicana si sono tenute dimostrazioni in cui migliaia di persone hanno difeso il loro diritto di educare e istruire i loro figli con i propri valori e principi.

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ESSERE la moglie di un pastore è un grande privilegio e una grande responsabilità. Una donna può essere di grande aiuto e benedizione oppure può causare grandi difficoltà al suo marito nel suo ministero.

Carmen Valencia de Martínez

Se vogliamo essere un aiuto adatto nel ministero del nostro marito, il pastore, dobbiamo trovare il giusto mezzo tra essere mogli ed essere madri cristiane, perché la nostra casa è da dove facciamo il lavoro di Dio. Ricordiamoci che c’è una vigna che deve occupare un posto speciale nei nostri cuori! Noi siamo un modello di vita nella congregazione, ecco perché dobbiamo prendere delle decisioni con saggezza, considerando tutti gli elementi coinvolti. Come mogli di pastori, è essenziale sapere che il rapporto con nostro marito e nostri figli è il più importante messaggio sulla famiglia che la chiesa riceverà. La strategia migliore di un pastore per incoraggiare matrimoni e famiglie forti nella chiesa è predicare con l’esempio, e noi, come mogli di pastori, abbiamo un ruolo fondamentale. Noi siamo chiamate da Dio a svolgere un compito difficile, ma anche pieno di soddisfazione e gioia. Pensiamo a ciò che Dio ci insegna attraverso la Sua Parola; Proverbi 14:1 dice: “La donna saggia costruisce la sua casa, ma la stolta l’abbatte con le proprie mani”. Si dice che le donne hanno l’ottanta per cento di responsabilità nel compito di costruire una casa. Il proverbio ci dice che la donna saggia è colei che costruisce la sua casa; in altre parole, la donna saggia è colei che riesce a dare stabilità alla sua famiglia attraverso un processo. Notiamo MISSIONARIO MONDIALE 20 MOVIMENTO America•Europa•Oceania•Africa•Asia

CONSIGLI PER LA

GUERRA DI UN PASTORE

cosa dice il versetto: “La donna saggia costruisce la sua casa”. Quando una persona vuole costruire, deve farlo pezzo per pezzo. Costruire è un processo che richiede sforzo e perseveranza; non viene fatto subito, ma viene fatto gradualmente. Quando si inizia una costruzione, questa progredisce in altezza in base al lavoro e alla creatività; allo stesso modo, quando noi costruiamo, cresciamo insieme al nostro edificio. E poiché siamo donne di Dio, che abbiamo la saggezza dal cielo e siamo in costruzione costante, ci sarà crescita e progresso nella nostra vita. Lasceremo le cose dei bambini e raggiungeremo la maturità. Così saremo come quella donna saggia che ha saputo che il principio di saggezza è il timore del Signore (secondo Proverbi 1:7, 2:6). L’IMPORTANZA DELLA CASA

La casa è più di un hotel dove trascorriamo la notte, più di un ristorante dove mangiamo, più di una lavanderia dove facciamo il bucato. Tutto questo è importante, ma la casa è un rifugio che offre protezione contro tutte le tempeste del male e dell’immoralità e contro la valanga dell’adulterio. La casa è un’oasi in questo deserto chiamato mondo. Quanto è grande la responsabilità di prenderci cura di questa sacra ricchezza chiamata casa che Dio ci ha dato! La casa è il luogo in cui i veri valori

sono preservati, instillati e trasmessi. In termini di potenziale di formazione, la casa è il luogo in cui vengono coltivati i futuri esseri della società. La chiesa è importante, la scuola è importante, ma queste istituzioni aiutano solo a rafforzare ciò che abbiamo piantato in casa, perché la casa sarà sempre sopra ogni istituzione di formazione. Come donne che amiamo e serviamo Dio, siamo chiamati a presentare alla chiesa un matrimonio che onora e serve Dio. Non ci sono famiglie perfette, ma se in ogni marito e moglie c’è un cuore pieno di amore e perdono, quella famiglia andrà sempre avanti. Un consiglio: mentre camminiamo in integrità nella nostra casa e onoriamo Dio attraverso il nostro matrimonio e il rapporto con i nostri figli, ricordiamoci che la nostra famiglia è un sermone visivo che le pecore del gregge accoglieranno e non dimenticheranno mai. LA PRIMA RESPONSABILITÀ

Come mogli di pastori, Dio ci ha chiamate ad essere la benedizione, il grande aiuto e il sostegno intimo di una persona che Lo serve: il pastore della chiesa. Il nostro dovere è di essere il suo sostegno, poiché come parte della sua vita e del suo ministero, dovremmo essere il complemento ideale per lui, perché oltre ad essere mogli, siamo amiche, confidenti e sostenitrici.


donne

Riconoscendo che il nostro primo ministero è a casa, una parte principale della nostra chiamata è quella di esserci per il nostro marito, di offrirgli la nostra compagnia in ogni momento e di essere conforto in tempi difficili. È mio desiderio, sia per te che per me, che le nostre spalle siano sempre un supporto dove il nostro marito, stanco e sopraffatto, possa sdraiarsi.

Inoltre, la moglie del pastore è chiamata a pagare un prezzo in preghiere per quel servo che è suo marito. Il nemico cerca sempre di attaccare i leader spirituali per demoralizzare i credenti. La sua tattica di guerra consiste sempre nel disperdere le pecore, causando gravi danni al loro pastore. Questa è stata la tattica che ha usato con niente meno che il nostro Signore Gesù Cristo, come la Bibbia indica

in Matteo 26:31: “Io percuoterò il pastore e le pecore del gregge saranno disperse”. Ci sono diversi modi in cui il nemico cerca di attaccare la famiglia di coloro che si prendono cura del gregge del Signore: • La noncuranza del pastore. A volte il pastore trascura la moglie e i figli perché è troppo impegnato nel ministero, causando così frustrazione e amarezza. • La stoltezza della moglie. Alcune mogli fanno che il marito lasci il ministero, perché non hanno la saggezza di Dio per costruire la loro casa. • Avidità. Altre mogli fanno che il marito lasci il ministero per dedicarsi ad altre attività più redditizie e prestigiose, ma che non riescono a renderli felici, perché nel profondo del cuore si sentono un fallito e hanno un enorme senso di colpa. Dio ci assicura che la chiamata ai pastori è irrevocabile (Romani 11:29). Il più triste e il più grave è che i problemi del pastore e la moglie trascendono i confini intimi e hanno un impatto sulla congregazione che guidano. Quindi, quando il matrimonio è debole e instabile, inconsciamente il problema colpisce la chiesa, e spesso i bambini stessi. In aggiunta, ci sono mogli che invece di contribuire al progresso del ministero del marito, diventano un ostacolo nel cuore del servo di Dio, che impedisce al ministero di raggiungere il più grande successo. Pertanto, ognuna di noi come mogli di pastori dovrebbero preoccuparci di promuovere un ambiente favorevole nella nostra casa affinché il nostro marito possa impegnarsi nella grande opera del ministero e nella sua vita di preghiera e di studio della Parola. Ma bisogna anche coltivare le nostre vite come mogli, onorando in primo luogo Dio ed essendo fedeli ai nostri mariti. Se nostro marito è felice con noi, se il suo cuore è fiducioso in noi, se gli facciamo bene e non male tutti i giorni della sua vita, senza dubbio la chiesa avrà un pastore che potrà esercitare il suo ministero senza ostacoli e sotto la guida dello Spirito Santo. Così, Dio farà fiorire di nuovo il Suo ministero attraverso il servo con cui ci siamo sposate.

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GESÙ nacque in una stalla tra gli animali perché non c'era posto per Giuseppe e Maria nell’albergo? Ecco alcuni dettagli che descrivono l'ambiente in cui il Figlio di Dio venne sulla terra. Tim Chaffey

Informazione sulla nascita di Cristo viene riportata nel secondo capitolo di Luca: “Giuseppe salì in Giudea, alla città di Davide chiamata Betlemme, perché era della casa e della famiglia di Davide, per farsi registrare con Maria, sua sposa, che era incinta. Mentre erano là, si compì per lei il tempo del parto; ed ella diede alla luce il suo figlio primogenito, lo fasciò e lo coricò in una mangiatoia, perché non c’era posto per loro nell’albergo” (Luca 2:4-7). Può essere una grande sorpresa per molti che la Bibbia fornisca solo pochi dettagli sulla nascita di Cristo. Luca 2 parla dell’annuncio della nascita di Cristo dall’angelo ai pastori e della successiva visita dei pastori a Gesù. Matteo 1:24-25 afferma che Giuseppe prese Maria come “sua moglie; e non ebbe con lei rapporti coniugali finché ella non ebbe partorito un figlio; e gli pose nome Gesù”. La Bibbia insegna che Gesù nacque a Betlemme, ma non dice che Giuseppe e Maria siano arrivati in quella città appena in tempo per il parto. In realtà, è altamente improbabile che i due abbiano fatto un faticoso viaggio di 70 miglia (112.65 chilometri) da Nazareth nella fase finale della sua gravidanza. Inoltre, Luca 2:6 dice che erano a Betlemme per un po’ prima che Gesù nascesse (“Mentre erano là, si compì per lei il tempo del parto”). Inoltre, la Bibbia non menziona alcun locandiere che abbia detto loro che l’albergo fosse pieno quella notte. Il motivo per cui abbiamo immaginato questo scenario è perché i traduttori nella maggior parte delle versioni hanno scelto la parola MISSIONARIO MONDIALE 22 MOVIMENTO America•Europa•Oceania•Africa•Asia

NATO IN UNA

STALLA “albergo” per tradurre la parola greca κataλυμa (kataluma), il che dà un’impressione sbagliata ai lettori moderni1. Gesù usò questa stessa parola greca in Luca 22:11 per riferirsi a una “stanza”. Questa

stanza è conosciuta come “cenacolo” o “stanza alta”, dove si tenne l’Ultima Cena che Gesù condivise con i suoi discepoli la notte prima della crocifissione. Ciò potrebbe non sembrare convin-


bibbia

Maria probabilmente diede alla luce Gesù al piano inferiore di una casa affollata, in cui alcuni degli animali erano stati portati dentro durante la notte.

con parenti che vivevano in quella città. Giuseppe e Maria probabilmente raggiunsero la casa dei parenti di Giuseppe a Betlemme, ma a causa del grande afflusso di persone, la casa deve essere stata piena e la “kataluma” deve essere stata affollata. Per questo motivo, Giuseppe e Maria sarebbero stati relegati a stare in un livello inferiore della casa. È difficile credere che Maria incinta abbia rifiutato la casa di un parente in una società che teneva ai legami familiari. Gli archeologi hanno scavato case del primo secolo della zona collinare della Giudea e hanno scoperto che il livello superiore serviva come stanza degli ospiti, mentre il livello più basso serviva come soggiorno e sala da pranzo. A volte, di notte si faceva entrare gli animali più vulnerabili per proteggerli dal freddo e dai furti. Questo sembra strano, perché non possiamo immaginare di portare il nostro bestiame a casa nostra di notte, ma anche oggi in alcuni paesi europei (ad esempio Germania e Austria), la fattoria e l’ambiente degli animali sono di solito in diverse parti dello stesso edificio. È qui entra in gioco la mangiatoia. Maria probabilmente diede alla luce Gesù al piano inferiore di una casa affollata, in cui alcuni degli animali erano stati portati dentro durante la notte3. Poi fasciò Gesù e lo coricò nella mangiatoia4.

Fonte: https://answersingenesis.org/biblia/nacido-en-unagranjaestablo/

cente per la maggior parte delle persone che hanno familiarità con il resoconto tradizionale di Natale. Ma considerate che la lingua greca ha già una parola per “albergo” o “locanda”. In realtà, Luca l’usò in Luca 10:34, quando scrisse circa il Buon Samaritano che prese l’uomo picchiato nella “locanda” (pandocheion, paνdοχeιον) e pagò un “oste” (pandochei, paνdοχeι, v. 35) affinché se ne prendesse cura. Se Luca aveva familiarità con il termine appropriato per “locanda”, perché non usò quel termine nel racconto della

nascita di Gesù? La risposta più probabile è che Giuseppe e Maria non cercarono di soggiornare in una locanda o albergo. La Bibbia dichiara che non c’era posto per loro nella “kataluma”, che avrebbe dovuto essere tradotto come “stanza (degli ospiti)”. Giuseppe e Maria tornarono nella città natale di Giuseppe, Betlemme, a causa del censimento (Luca 2:1-4)2. Poiché il censimento fu proclamato in tutto l’impero romano, molte famiglie ebree devono aver viaggiato a Betlemme durante questo periodo ed essere rimasti

RIFERIMENTI E NOTE 1. La Bibbia dice in Luca 2: 7: “Ed ella diede alla luce il suo figlio primogenito, lo fasciò e lo coricò in una mangiatoia, perché non c’era posto per loro nell’albergo”. Quasi tutte le versione italiane parlano di un “albergo” o una “locanda”. 2. È interessante pensare che Giuseppe e Maria possano aver capito di essere in procinto di adempiere a quanto era stato detto da Michea 5:2, che rivela che il Messia sarebbe nato a Betlemme. 3. È anche possibile che gli animali non fossero in casa quella notte, ma il posto era comunque dotato di una mangiatoia per gli animali. Inoltre, alcune case nella zona collinare della Giudea erano state costruite vicino al fianco delle colline, quindi il livello inferiore avrebbe potuto essere una grotta, con la casa costruita intorno ad essa. 4. La parola greca per “mangiatoia” è fatνη (phatne). Si riferisce a un trogolo o una scatola aperta nella stalla fatta per contenere cibo o erba per il bestiame. Questa stessa parola appare in Luca 13:15, dove diverse traduzioni usano la parola “mangiatoia”. Tenete presente che la corretta comprensione di una parola si basa sul suo contesto. In Luca 2:7, 12 e 16, Gesù nacque e fu messo nella mangiatoia. Non nacque nella mangiatoia. Ha senso che Maria lo abbia avvolto in fasce e poi lo abbia coricato nella mangiatoia, che servì da culla improvvisata.

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L’INNO parla dello stretto legame tra il Signore e coloro che ripongono la loro fede in Lui. Composto dallo scrittore inglese Philip Doddridge e inciso nel 1969 da Edwin Hawkins, divenne un inno famoso nel mondo.

O GIORNO

FELICE “O giorno felice” esprime la gioia dei cristiani e descrive il legame tra Cristo e coloro che hanno riposto la loro fiducia in Dio. Basata su 2 Cronache 15:15, la canzone fu scritta da Philip Doddridge, compositore e predicatore inglese vissuto nel XVIII secolo, ed è oggi una delle melodie più rappresentative della musica gospel. Nato nella città di Londra il 26 giugno 1702, il reverendo Doddridge compose questa poesia come parte del vasto lavoro che fece tra il 1722 e il 1751 per l’espansione del Vangelo. Nei versi della composizione, il prolifico evangelista analizza il rapporto del gregge con il suo Creatore e l’impegno dei nuovi convertiti. La canzone di Philip Doddridge è molto popolare nel mondo di lingua inglese e fa parte degli oltre quattrocento inni scritti durante il suo ministero pastorale. L’inno è pieno di immagini sul patto con il Salvatore e di riflessioni su ciò che aspetta i fedeli in cielo. INNO GLOBALE

Cantato nelle cerimonie di battesimo degli Stati Uniti e del Regno Unito, “O MISSIONARIO MONDIALE 24 MOVIMENTO America•Europa•Oceania•Africa•Asia


musica

Cantato nelle cerimonie di battesimo degli Stati Uniti e del Regno Unito, “O giorno felice” divenne un inno di fama mondiale nel 1969, dopo essere stato inciso dal musicista e cantante Edwin Hawkins e il suo gruppo musicale.

O GIORNO FELICE 1 O giorno felice, quando ho scelto Te, mio Salvatore e mio Dio! Questo cuore luminoso si rallegra, E racconta la sua estasi in tutto il mondo. Ritornello O giorno felice, o giorno felice Quando Gesù lavò i miei peccati! Egli m’insegnò ad osservare e pregare E a vivere con gioia ogni giorno! 2 O legame felice, che suggella i miei voti Ad Egli che merita tutto il mio amore! Allegri inni riempiano la Sua casa, Mentre vada verso quel santuario sacro. 3 È compiuta: la grande transazione è compiuta! Io sono del Signore ed Egli è mio; Egli mi ha attirato ed io l’ho seguito; Determinato a confessare la voce divina. 4 Ora riposa il mio cuore diviso a lungo, Concentrato su questo centro beato; Qui ho trovato una parte più nobile; Qui i piaceri divini riempiono il mio seno. 5 Il cielo ha sentito il mio voto solenne, E deve sentire ogni giorno il voto rinnovato, Fino alla fine della mia vita quando mi inchinerò E benedirò nella morte questo legame così caro.

giorno felice” divenne un inno di fama mondiale nel 1969, dopo essere stato inciso dal musicista e cantante Edwin Hawkins. La versione di Hawkins ha venduto più di sette milioni di copie nei cinque continenti e ricevette nel 1970 un Grammy nella categoria di migliore interpretazione gospel soul. Annunciata nel 2001 come una delle migliori canzoni del Novecento dalla Recording Industry Association of America (RIAA), l’interpretazione del pianista afroamericano è stata registrata a metà del 1968, in un tempio nella città di Berkeley con un nastro a due tracce. In seguito, circa migliaia di copie edite caddero in mano di Tom Donahue, annunciatore di San Francisco, che la lanciò verso il successo. Dopo il grande impatto ottenuto con Hawkins e il suo gruppo, l’inno è stato interpretato da diversi artisti, tra cui Aretha Franklin, Mahalia Jackson, Etta James, Roberta Kelly, Lillie Knauls, Elvis Presley, Joan Baez, Ramsey Lewis, Susan Boyle, e gruppi tali The Oak Ridge Boys e Cathedral Quartet. Ha anche motivato il cantante inglese George Harrison a creare la canzone “My Sweet Lord”. Come breve cronaca sulla redenzione che Gesù offre all’umanità per mezzo della fede, la composizione di Philip Doddridge, morto il 26 ottobre 1751, ha una bellezza e un significato che fanno di lei una delle espressioni musicali più importanti del cristianesimo. Questa melodia universale, che fa parte di vari inni evangelici, onora l’Altissimo con parole piene di speranza.

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SCRITTO nel 1951 dal pastore Fred Wight, il libro fornisce informazioni essenziali sulle abitudini delle persone che vissero nei tempi biblici al fine di comprendere la Bibbia.

USI E COSTUMI DEI LUOGHI

BIBLICI

Nella Bibbia, vivere in tende era un costume di origine molto antica. Risale a prima dei giorni di Abramo. Il primo riferimento nelle Sacre Scritture alla vita in tende riguarda un uomo chiamato Iabal, di cui si dice “fu il padre di quelli che abitano sotto le tende” (Genesi 4:20). Dopo il Diluvio, si dice nelle Sacre Scritture: “Dio estenda Iafet! e abiti nelle tende di Sem e sia Canaan suo servo!” (Genesi 9:27). I patriarchi Abramo, Isacco e Giacobbe trascorsero la maggior parte della loro vita in tende nella terra di Canaan e nei suoi dintorni. Di Abramo si dice che “piantò le sue tende” a oriente di Betel (Genesi 12:8). Si dice che Isacco “s’accampò nella valle di Gherar” (Genesi 26:17). E di Giacobbe, che “piantò le tende” di fronte alla città di Sichem (Genesi 33:18). Pubblicato per la prima volta nel 1953 dalla casa editrice Moody Press, “Usi e costumi dei luoghi biblici” offre informazioni rilevanti che contribuiscono ad avere un’interpretazione più pertinente delle Sacre Scritture. Scritto dal pastore Fred H. Wight, autore specializzato in questioni di fede cristiana, il libro descrive la cultura che guidò la vita delle persone che vissero nei tempi biblici. Nei tempi biblici, il latte veniva conMISSIONARIO MONDIALE 26 MOVIMENTO America•Europa•Oceania•Africa•Asia

siderato non solo qualcosa che veniva aggiunto al cibo durante la cottura, ma era anche ritenuto un alimento nutriente per tutte le età. I bambini erano nutriti con latte materno (Isaia 28:4). E gli ebrei usavano non solo il latte di mucca, ma anche quello di pecora (Deuteronomio 32:14), di capra (Proverbi 27:27), e certamente di cammello (Genesi 32:15). La Terra Promessa era anche chiamata “paese nel quale scorre il latte e il miele” (Esodo 3:8, 13:5, Giosuè 5:6, Geremia 11:5). Quanto precede indica che i larghi pascoli della Palestina producevano latte in abbondanza. LIBRO ESSENZIALE

Diviso in trentuno parti, il libro, nella sua prima parte, dice che i personaggi biblici vivevano in tende fatte di tessuti di pelo di capra e che, con il passare del tempo, si sono trasferiti in case di una sola stanza e in alcuni casi di più di una stanza. Inoltre, spiega come preparavano e mangiavano il loro cibo. In alcune parti dell’Est è stata osservata l’usanza degli inviti doppi ai trattenimenti. Qualche tempo prima di verificarsi la festa viene inviato un invito; poi, quando si avvicina la data, viene inviato

un servitore per annunciare che tutto è pronto. Ci sono alcuni esempi di questa usanza nella Bibbia. Il re Assuero e Aman furono invitati da Ester ad un convito, e quando tutto fu pronto, gli eunuchi del re andarono a prendere Aman (Ester 5:8; 6:14). Un altro esempio è nella parabola del matrimonio del figlio del re: “Il


letteratura

regno dei cieli può essere paragonato ad un re, il quale fece le nozze di suo figlio. Mandò i suoi servi a chiamare gli invitati alle nozze; ma questi non vollero venire” (Matteo 22:2, 3). Laureato al Pasadena College, il reverendo Wight rafforzò la sua ricerca con informazioni di prima mano dalla Pale-

stina. Nell’introduzione al suo libro, riferì l’obiettivo del suo compendio: “La Bibbia è un libro orientale, in un vero e proprio senso. Bisogna conoscere gli usi e i costumi orientali per comprendere le Sacre Scritture”. Tra le mogli ebree c’era il desiderio universale, e anche la gioia, di avere figli. Quel desiderio è ben espresso nelle parole

di Rachele a Giacobbe: “Dammi dei figli, altrimenti muoio” (Genesi 30:1). Il Signore disse originariamente ad Adamo ed Eva: “Siate fecondi e moltiplicatevi” (Genesi 1:28). E la promessa di Adamo fu: “Renderò la tua discendenza come la polvere della terra” (Genesi 13:16). La legge di Dio insegnava che i bambini erano un

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segno della Sua benedizione: “Benedetto è il frutto del tuo seno” (Deuteronomio 28:4). Il salmista descrive un uomo benedetto da Dio, dicendo: “Tua moglie sarà come vigna fruttifera, nell’intimità della tua casa” (Salmo 128:3). LA VITA QUOTIDIANA

Tra gli argomenti analizzati in “Usi e costumi dei luoghi biblici” spiccano quelli relativi alla vita quotidiana del popolo israeliano dell’era biblica. Il libro di Wight copre la religione a casa, l’educazione dei giovani, l’agricoltura, le malattie, la morte, la nascita e la cura dei bambini. Di solito, gli antichi ebrei non andavano dal dottore quando erano malati. Ci sono pochissimi riferimenti ai medici nei giorni dell’Antico Testamento. Giobbe menziona la loro esistenza quando dice: “Siete tutti quanti medici da nulla” (Giobbe 13:4). Il re Asa fu criticato dallo scrittore biblico, che dice di lui: “Non ricorse al Signore, ma ai medici” (2 Cronache 16:12). Il profeta Geremia chiese: “Non c’è balsamo in Galaad? Non c’è laggiù nessun medico?” (Geremia 8:22) È molto probabile che i medici a cui alludevano in quei giorni fossero stranieri e non ebrei della terra. Perché i credenti di oggi dovrebbero conoscere le antiche abitudini del popolo scelto da Dio? L’autore di “Usi e costumi dei luoghi biblici” ne aveva la risposta: “Molti passaggi delle Scritture difficili da comprendere per l’occidentale saranno facilmente spiegabili con la conoscenza degli usi e dei costumi dei luoghi biblici. D’altra parte, ignorare questo argomento sarebbe privarsi del completo dominio della Bibbia, nei suoi due Testamenti”. Sin dal tempo di Abramo fino ad MISSIONARIO MONDIALE 28 MOVIMENTO America•Europa•Oceania•Africa•Asia

oggi, ci sono state molte pecore nella Terra Santa. Nel corso dei secoli, gli arabi delle terre bibliche hanno dipeso molto dalle pecore per vivere. Gli ebrei dei tempi biblici erano principalmente pastori e

contadini, ma non abbandonarono mai completamente la vita pastorale. Il gran numero di pecore in questa terra può essere capito se ricordiamo che Giobbe aveva quattordicimila pecore (Giobbe


letteratura

Tra le mogli ebree c'era il desiderio universale, e anche la gioia, di avere figli. Quel desiderio è ben espresso nelle parole di Rachele a Giacobbe: “Dammi dei figli, altrimenti muoio” (Genesi 30:1). Il Signore disse originariamente ad Adamo ed Eva: “Siate fecondi e moltiplicatevi” (Genesi 1:28). E la promessa di Adamo fu: “Renderò la tua discendenza come la polvere della terra” (Genesi 13:16).

Di solito, gli antichi ebrei non andavano dal dottore quando erano malati. Ci sono pochissimi riferimenti ai medici nei giorni dell’Antico Testamento. Giobbe menziona la loro esistenza quando dice: “Siete tutti quanti medici da nulla” (Giobbe 13:4). Il re Asa fu criticato dallo scrittore biblico, che dice di lui: “Non ricorse al Signore, ma ai medici” (2 Cronache 16:12).

42:12), e che il re Salomone alla dedicazione del tempio sacrificò centoventimila pecore (1 Re 8:63). Nel 1951, il ministro Wight consegnò una tesi di laurea intitolata “Studio degli

usi e costumi della vita domestica in Palestina in relazione alle Scritture” per ottenere il suo master in religione che fu la base per l’elaborazione del libro presentato qui. Con materiale aggiuntivo e il supporto del dottor Frederick Owen, professore di archeologia e letteratura biblica, approfondì le sue indagini, che sono diventate un libro utile.

Nei tempi antichi dell’Antico Testamento, i villaggi erano piccoli luoghi di dimora senza mura intorno a loro, mentre le città e i paesi erano luoghi murati più grandi. La Legge mosaica faceva una tale distinzione: “Se uno vende una casa da abitare in una città cinta di mura” (Levitico 25:29); “Ma le case dei villaggi non attorniati da mura” (Levitico 25:31). I villaggi erano spesso situati vicino a una città fortificata da cui dipendevano più o meno. Quindi la città era la metropoli dei villaggi. Leggiamo spesso nella Bibbia “le città e i suoi villaggi”. Alcuni parlano dell’espressione “le città e le loro figlie”, che indica una città-madre e i suoi villaggi dipendenti che la circondano (Giosuè 15:45).

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EDWARD Payson fu uno dei più rinomati evangelizzatori del Secondo Grande Risveglio. Questo vero pescatore di anime dedicò la sua vita a pregare e studiare le Sacre Scritture. William Farley

Notevole predicatore della prima metà del XIX secolo, Edward Payson fu uno dei più influenti pastori del Secondo Grande Risveglio. Questo uomo pio che amava Dio sopra ogni cosa si alzò dalla città di Portland come uno dei più importanti promotori del Vangelo negli Stati Uniti. A causa della sua passione per la preghiera fu chiamato dai suoi contemporanei “Praying Payson” (Il devoto Payson). Figlio del reverendo Seth Payson, Edward nacque a Rindge, nello stato del New Hampshire, il 25 luglio 1783. Fin dalla tenera età si distinse per la sua intelligenza insolita e, all’età di 4 anni, imparò a leggere grazie a sua madre, Grata Payson. Il suo grande desiderio di conoscere l’amore del Signore lo portò a studiare le Sacre Scritture, e fu così che intraprese il suo viaggio di fede. Nel 1800, all’età di 17 anni, Payson fu iscritto all’Università di Harvard, il centro più antico di istruzione superiore negli Stati Uniti, dove eccelse per le sue capacità intellettuali e abitudini di studio metodiche. A causa del suo profondo interesse per la lettura, i suoi compagni di classe lo prendevano di mira e dicevano che aveva divorato ogni libro in biblioteca. L’illustre studente si laureò con la lode nel 1803. Payson perse suo fratello nel 1804. Dopo aver capito che il male e il dolore erano ovunque, decise di accettare il Signore come suo Redentore. La deciMISSIONARIO MONDIALE 30 MOVIMENTO America•Europa•Oceania•Africa•Asia

UN UOMO DI

PREGHIERA sione completò la sua sottomissione al cristianesimo e lo risanò interamente. In una lettera a sua madre, rivelò che era determinato a diffondere la buona notizia per il resto dei suoi giorni. PREDICATORE NOTEVOLE

Convinto che Dio l’aveva chiamato al ministero, iniziò una preparazione spirituale rigorosa che, con il passare del tempo, fece di lui un esempio di evan-

Edificata sotto solidi comandi biblici, la sua congregazione attirò l'attenzione di innumerevoli persone che riuscirono a conoscere il Messia quando lo ascoltarono. Tuttavia, proprio come altri predicatori della sua generazione, soltanto quando vedeva i segni inequivocabili della conversione nei principianti, Payson li ammetteva come membri della sua chiesa.

gelizzazione negli Stati Uniti. In primo luogo, si impose di alzarsi presto la mattina per pregare e leggere la Bibbia. Si immerse in trattati evangelici al fine di nutrirsi della sana dottrina di grandi evangelisti tra cui Jonathan Edwards. Inoltre, iniziò a condurre la vita di preghiera incessante che lo rese un credente illustre. Si dedicò anche allo studio della teologia in ginocchio e trascorreva molte ore prostrato, con la Bibbia aperta davanti a lui, recitando le sue promesse a Cristo. Consapevole dei peccati del suo passato, tutti i suoi sforzi miravano ad eliminare il male della sua vita, e cercava il volto di Dio per ricevere il Suo perdono, il Suo amore e la Sua benedizione. Nel 1807, al culmine del Secondo Grande Risveglio, Payson fu ammesso come pastore nella Chiesa Congregazionale a Portland, dove rimase fino alla sua morte nel 1827. A soli 24 anni, il nuovo ministro, che predicava la buona notizia con messaggi inconfutabili, intraprese un lavoro di evangelizzazione efficace nel bel mezzo del risveglio accaduto in quel momento negli Stati Uniti.


eroe della fede

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Ricercato da diverse società congregazionali affinché diventasse il loro pastore, Edward era un vero pescatore di anime. Edificata sotto solidi comandi biblici, la sua congregazione attirò l’attenzione di innumerevoli persone che riuscirono a conoscere il Messia quando lo ascoltarono. Tuttavia, proprio come altri predicatori della sua generazione, soltanto quando vedeva i segni inequivocabili della conversione nei principianti, Payson li ammetteva come membri della sua chiesa. EVANGELISTA CAUTO

Con queste rigorose regole di ammissione, Payson ricevette più di settecento convertiti nei venti anni del suo ministero e aiutò a diffondere la dottrina di Cristo nel New England. Ma quali erano le ragioni del successo di Payson? La prima ragione era la preghiera. Secondo il reverendo Edwin Janes, uno dei suoi biografi più diligenti, il pavimento al suo capezzale era usurato per il tanto pregare in ginocchio.

La sua vita sottolinea l'importanza della preghiera per raggiungere la vita eterna che Dio offre a coloro che credono in Lui. Un uomo di estrema umiltà, che amava evangelizzare in piedi sul pulpito e raccomandava di pregare al mattino, a mezzogiorno e alla sera, è un modello di resa al Signore che faceva uso della ricerca per svelare i misteri delle Sacre Scritture.

La seconda ragione era il suo enfasi nel predicare. Payson era fedele alle verità contenute nella Bibbia e rigoroso nel mantenere la sana dottrina. Credeva fermamente che la predicazione della Parola fosse il suo lavoro principale. Allora, studiava la Bibbia e pregava molte ore al giorno. Il pastore metteva MISSIONARIO MONDIALE 32 MOVIMENTO America•Europa•Oceania•Africa•Asia


eroe della fede

in secondo piano l’amministrazione del tempio e la consulenza finché non ebbe passato abbastanza tempo con il Signore. La terza ragione era la passione con cui predicava la Parola. Sebbene annunciava la buona notizia con amore, sempre cercava, come il teologo inglese Charles Simeon, di svegliare e umiliare i fedeli che lo ascoltavano invece di confortarli. Era solito dire che se le persone rimangono umili, la consolazione del Signore viene prima o poi. All’apice del suo pastorato, quando la sua notorietà si era diffusa in tutto il New England, fu invitato a predicare da diverse chiese. Tuttavia, fedele alle sue pecore, respinse tutte le offerte, persino quelle dei più grandi templi in città come New York. Avido di Dio, non di denaro o prestigio, rimase fedele al gregge che Dio gli aveva affidato. INESAURIBILE EREDITÀ

Intensa ma breve, la storia di Edward Payson finì il 22 ottobre 1827, quando aveva solo 44 anni. Mesi prima, l’eroe della fede aveva contratto la tubercolosi ed era da allora costretto a letto. Tuttavia, mentre le sue sofferenze aumentavano, anche la sua gioia per il Signore. Payson perse l’uso delle braccia e delle gambe, ma la sua speranza in Cristo non si indebolì mai e lo adorò fino al suo ultimo respiro.

Dopo la sua morte, molti cercarono di spiegare la potenza dietro i suoi sermoni. La sua eloquenza nella predicazione del Vangelo è stata stimata da diversi esperti in Teologia come uno dei più grandi punti di forza dei suoi innumerevoli messaggi che ora fanno parte di un libro postumo. La qualità dei suoi testi, ricchi di spiritualità, è paragonabile solo a quella di Charles Spurgeon. Inoltre, i suoi pensieri brillano per la loro chiarezza. La comunità cristiana di oggi può imparare molto dal reverendo Payson. La sua vita sottolinea l’importanza della preghiera per raggiungere la vita eterna che Dio offre a coloro che credono in Lui. Un uomo di estrema umiltà, che amava evangelizzare in piedi sul pulpito e raccomandava di pregare al mattino, a mezzogiorno e alla sera, è un modello di resa al Signore che faceva uso della ricerca per svelare i misteri delle Sacre Scritture. Edward Payson è anche un prototipo di pastore impegnato con i suoi parrocchiani. Nella biografia fatta dal pastore Asa Cummings a metà del XIX secolo, fu rivelato che Payson trascorreva dodici ore al giorno a studiare la Bibbia al fine di trasmettere la Parola nel modo più preciso possibile. Guidato dallo Spirito Santo, fece un intenso lavoro a favore del Vangelo che è ancora ricordato con gioia ed emozione.

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ERA un bevitore scapestrato e irresponsabile, ma un giorno ha deciso di cambiare e convertirsi al cristianesimo. Tuttavia, la sua famiglia lo preferiva alcolizzato piuttosto che seguace di Gesù Cristo. Oggi, per grazia di Dio, tutti servono il Signore.

Susan Amau Foto: archivio di famiglia

Ha passato molto tempo, forse ore, inginocchiato all’altare. Bagnato dal sudore e dalle lacrime, riusciva a malapena a sollevare lo sguardo. Si sentiva infelice a causa degli innumerevoli peccati che aveva commesso nella sua vita. Voleva cambiare e rinunciare alla perdizione. Nella sua testa risuonava ancora il sermone del pastore. “Gesù è venuto a cercare e a salvare ciò che era perduto”, aveva detto il pastore. “Io sono ciò che è perduto?” si chiedeva Santiago. All’improvviso, qualcuno ha posato la mano sulla sua testa e una voce l’ha invitato a ripetere la preghiera di fede. Tutto il suo corpo tremava. Era il 24 dicembre. Santiago Guaji Cabejo avrebbe potuto essere ubriaco quella notte, ma era in un tempio cristiano dove il Signore l’ha cambiato per sempre. Quel giorno ha accettato Gesù come suo Salvatore, la chiesa gioiva e il pastore l’ha abbracciato come un padre abbraccia suo figlio. Era commosso, mai prima l’avevano trattato con affetto, e suo padre non l’aveva mai abbracciato. SEGNATO DA BAMBINO

Santiago è nato a San Ignacio de Moxos, Bolivia, un villaggio in cui gli abitanti tradizionalmente credono nei santi. Suo padre, Alejandro Guaji, partecipava ai festeggiamenti dei santi e beveva fino a perdere i sensi. Un giorno, ha lasciato la sua famiglia. Allora, sua madre, Abelina MISSIONARIO MONDIALE 34 MOVIMENTO America•Europa•Oceania•Africa•Asia

SANT


storia di vita

TIAGO, IL SERVO DI DIO

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Cabejo, ha lavorato sodo per mantenere i suoi sei bambini. Qualche tempo dopo, Abelina ha iniziato una relazione romantica e ha fatto conoscere il patrigno ai suoi figli. Sembrava l’uomo perfetto, il padre che Santiago voleva avere, ma con il tempo si sono avvertiti i primi problemi. Le discussioni sono diventate maltrattamenti, e la violenza fisica era sempre peggiore. Santiago non ce l’ha fatto più. A soli sette anni, è scappato di casa per evitare ulteriori pestaggi e sofferenze. Solo e triMISSIONARIO MONDIALE 36 MOVIMENTO America•Europa•Oceania•Africa•Asia

ste, ha camminato per le strade del villaggio e ha trovato un uomo gentile che gli ha offerto del cibo e un tetto sotto cui vivere. L’ha iscritto a scuola e gli ha promesso di fare di lui un figlio diverso. Sono passati due anni e il ricordo dei suoi genitori sopraffaceva Santiago. Gli mancavano perché era solo un bambino che meritava di crescere con una famiglia felice. Il suo piccolo cuore si è spezzato ancora di più quando l’uomo che lo proteggeva l’ha colpito e l’ha buttato fuori di casa perché era uscito a giocare con altri bambini.

Non volendo tornare da sua madre in quelle condizione, ha vagato fino allo sfinimento. La strada è diventata la sua nuova casa e i bambini senzatetto, la sua famiglia, e ha cercato rifugio nella droga e nell’alcool. Un giorno, il fratello maggiore l’ha visto dormire sotto un ponte, sporco e indifeso. Con la sua anima infranta, l’ha riportato a casa. Ma questa “soluzione” ha causato più problemi a casa. Abituato alla strada, Santiago era un bambino scortese che non voleva più vivere con la sua famiglia, ma cercava di


storia di vita

scappare di casa e rubava sua madre. Per correggere la situazione, il patrigno ha falsificato i suoi documenti affinché potesse svolgere il servizio militare quando era solo un adolescente. Il ragazzo si è arrabbiato e ha giurato di non tornare mai più. Santiago ha alloggiato presso il suo fratello maggiore a Santa Cruz, ha ottenuto un lavoro in una discoteca e ha ripreso la cattiva strada. La solitudine e la mancanza di amore lo consumavano. Ha iniziato a usare droghe e ha avuto pensieri suicidi. Talvolta si è fermato in mezzo alla

pista e ha atteso l’impatto di qualche veicolo, ma non è successo. INCONTRO CON DIO

Santiago è tornato nel suo villaggio all’età di 19 anni, e la sua vita non aveva ancora alcuna direzione. Un giorno, ha incontrato un giovane, un membro di una banda con cui aveva fatto i suoi misfatti da adolescente. Santiago l’ha invitato a bere qualcosa e fare un brindisi al loro ritrovo dopo tanti anni. “Non posso, Cristo mi ha cambiato”, ha risposto l’amico.

“Cristo”? Aveva sentito quel nome da sua madre e alcuni conoscenti, che sostenevano che i seguaci di Cristo erano seguaci del diavolo. Santiago ha ricordato questo e ha riso ma ha insistito nell’invito. L’amico ha finito per accettare, ma ad una condizione: andare in chiesa per primo. Santiago ha fissato lo sguardo sull’aspetto del suo amico. Senza dubbio sembrava diverso. “Era davvero cambiato? Impossibile! La gente non cambia”, si è detto, ma ha accettato per semplice curiosità. Un volta al tempio, si è seduto nell’ultima

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fila. Da lì ha guardato i fratelli cantare, piangere e adorare. Ha immediatamente pensato che tutti fossero pazzi. È arrivato il momento della predicazione e qualcosa è successo. La Parola ha toccato il suo cuore, ma Santiago ha resistito la chiamata. Non piangeva perché non voleva sembrare un codardo, ma ciò che stava accadendo era inspiegabile. Tutti i suoi ricordi gli sono venuti in mente. Ha chiuso gli occhi ed è rimasto al suo posto. CUORE RIPRISTINATO

Alla fine del servizio, si è alzato e, ricordando tutti i colpi nella sua vita, non è riuscito a contenere le lacrime. L’odio per il suo patrigno era scomparso. Stava cominciando a liberarsi dal fardello che aveva prodotto in lui sentimenti di vendetta e pensieri di suicidio. La notte di quel 24 dicembre, Dio lo ha fatto riflettere su tutto il male che era nel suo cuore. E l’invito a bere qualcosa è stato dimenticato. Nonostante, c’era ancora qualche resistenza. Il suo amico gli ha dato una Bibbia, gli faceva visita ogni giorno per insegnargli come leggerla e lo cercava per portarlo al servizio. In questo modo, ha iniziato ad andare più spesso in chiesa e questa volta per sua volontà. Santiago era tornato a vivere con sua madre e lei ha notato il suo cambiamento. Le costanti visite dell’amico infastidivano la famiglia, a cui non piacevano gli evangelici. Abelina non sapeva ancora che suo figlio era un cristiano. Un giorno, il giovane ha voluto leggere le Sacre Scritture con il desiderio di predicare la salvezza divina, e la madre si è arrabbiata: “Non voglio un diavolo qui, ti preferisco come prima, dimentica che sono tua madre!”, e lo ha buttato fuori di casa. Questo è stato un duro colpo per il nuovo convertito, ma l’amico non l’ha abbandonato mai e l’ha cercato con zelo, incoraggiandolo ad andare avanti. Gli ha anche offerto un tetto sotto cui vivere ed è divenuto un amico fedele. Santiago è tornato a casa molte volte in cerca del perdono della madre. “Guarda, mamma, ti amo, ma non lascerò il Vangelo. Io ero un alcolizzato e ti ho fatto molto male, ma Cristo mi ha cambiato, mi ha dato una nuova vita e oggi sono un’altra MISSIONARIO MONDIALE 38 MOVIMENTO America•Europa•Oceania•Africa•Asia


storia di vita

persona”, le diceva. “Lascia la chiesa, hai macchiato il sangue di questa famiglia”, rispose. SALVEZZA DIVINA

Santiago non capiva l’atteggiamento di Abelina, ma ha perseverato. Un giorno, lei si è ammalata. È stata portata in diversi ospedali, ma i medici non trovavano la cura per la sua malattia. È anche stata portata dagli stregoni, ma nessuno poteva guarirla. Santiago ha chiesto a sua madre di autorizzare la visita dei fratelli della chiesa evangelica che volevano pregare per lei af-

finché potesse seguire la strada di Cristo. Dopo tanta insistenza e vedendo la sua morte molto vicina, ha accettato. Il pastore di Santiago è arrivato insieme ad altri membri della chiesa. La famiglia di Abelina era con lei nell’ospedale. Dopo aver cantato a Dio, il pastore ha pregato e le ha chiesto di accettare Cristo. La paziente ha accettato e quella notte ha dormito profondamente, dopo diverse notti di insonnia. Il giorno dopo Abelina era un’altra persona. Dio aveva fatto un miracolo nella sua vita. Ha chiesto a Santiago di tornare a casa e lui è diventato la guida di sua madre

e insieme hanno conquistato la sua famiglia per Cristo. Sebbene all’inizio l’opposizione dei suoi fratelli fosse dura, uno per uno si è arreso alle vie del Signore. L’intenso amore per la Parola di Dio ha guidato Santiago attraverso momenti difficili, ma allo stesso tempo pieni di vittoria. Ha percorso le strade della sua città in bicicletta per predicare il Vangelo ed è divenuto un fedele seguace di Gesù Cristo. Sono trascorsi più di dieci anni da quell’esperienza che ha segnato il suo cuore. Oggi è un pastore, ha una moglie e una bella famiglia che serve Dio con tutto il cuore.

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“Verso mezzanotte si levò un grido”. Matteo 25:6.

Rev. Luis M. Ortiz

Cari amici, viviamo in un tempo oscuro nella storia dell’umanità, ma il peggio deve ancora venire. La corsa agli armamenti non si ferma, e armi nucleari di grande potenza distruttiva sono ancora prodotte. Albert Einstein, prima di morire, dichiarò: “[Con una guerra combattuta con le bombe atomiche] Forse potranno rimanere uccisi due terzi della popolazione della terra”. Il profeta Zaccaria, 500 anni prima di Cristo, descrisse gli effetti orribili della radioattività causata dalle bombe atomiche: “La loro carne si consumerà mentre stanno in piedi, i loro occhi si scioglieranno nelle orbite, la loro lingua si consumerà nella loro bocca” (Zaccaria 14:12). Così potenti saranno le esplosioni nucleari, che i pianeti traballeranno nelle proprie orbite. Il profeta Isaia lo descrisse: “La terra si screpolerà interamente… La terra barcollerà come un ubriaco, vacillerà come una capanna” (Isaia 24:19-20). Isaia si riferì alle esplosioni atomiche, alle loro conseguenze e alla radioattività, quando disse: “Avverrà che chi fuggirà davanti alle grida di spavento cadrà nella fossa; chi risalirà dalla fossa resterà preso nel laccio. Poiché si apriranno dall’alto le cateratte e le fondamenta della terra tremeranno” (Isaia 24:18). Il Signore Gesù Cristo disse: “Vi saranno segni nel sole, nella luna e nelle stelle; sulla terra, angoscia delle nazioni, spaventate dal rimbombo del mare e delle onde. Gli uomini verranno meno per la paurosa attesa di quello che starà per accadere al mondo, poiché le potenze dei cieli saranno scrollate” (Luca 21:25-26). Non ci sarà scampo per nessuno. Questa sarà una guerra che renderà piccole tutte le altre guerre della storia del mondo. Gesù Cristo disse, riferendosi a questo tempo: “Perché allora vi sarà una grande tribolazione, quale non v’è stata dal principio del mondo fino MISSIONARIO MONDIALE 40 MOVIMENTO America•Europa•Oceania•Africa•Asia

GRIDO DI

MEZZANOTTE ad ora, né mai più vi sarà” (Matteo 24:21). L’apostolo Giovanni, nelle visioni dell’Apocalisse, sentì il numero di soldati che saranno mobilitati ad Armageddon: “Il numero

dei soldati a cavallo era di duecento milioni e io udii il loro numero” (Apocalisse 9:16). Di questi eventi Giovanni parla nel suo libro di Apocalisse: “Il cielo si ritirò come una per-


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gamena che si arrotola, e ogni montagna e ogni isola furono rimosse dal loro luogo… perché è venuto il gran giorno della loro ira. Chi può resistere?” (Apocalisse 6:14-17). Così tanti saranno uccisi in questa guerra che il sangue giungerà fino al morso dei cavalli. Carissimi lettori, quei giorni terribili stanno per arrivare. Il profeta Sofonia disse: “Il gran giorno del Signore è vicino; è vicino

e viene in gran fretta. Si sente venire il giorno del Signore, e il più valoroso grida amaramente. Quel giorno è un giorno d’ira, un giorno di sventura e di angoscia, un giorno di rovina e di desolazione, un giorno di tenebre e di caligine, un giorno di nuvole e di fitta oscurità, un giorno di squilli di tromba e di allarme contro le città fortificate e le alte torri. Io metterò gli uomini nell’angoscia

ed essi brancoleranno come ciechi, perché hanno peccato contro il Signore; il loro sangue sarà sparso come polvere e la loro carne come escrementi. Né il loro argento né il loro oro potrà liberarli nel giorno dell’ira del Signore. Tutto il paese sarà divorato dal fuoco della sua gelosia, poiché egli farà una distruzione improvvisa e totale di tutti gli abitanti del paese” (Sofonia 1:14-18). Tuttavia, Dio nella Sua misericordia vi offre la preziosa opportunità di liberarvi di quel terribile giorno: “Raccoglietevi, rientrate in voi stessi… prima che si esegua il decreto e quel giorno passi come la pula, prima che vi piombi addosso l’ardente ira del Signore, prima che vi sorprenda il giorno dell’ira del Signore! Cercate il Signore, voi tutti umili della terra, che mettete in pratica i suoi precetti! Cercate la giustizia, cercate l’umiltà! Forse sarete messi al sicuro nel giorno dell’ira del Signore” (Sofonia 2:1-3). Paolo, scrivendo ai Tessalonicesi, spiegò: “Poiché è giusto da parte di Dio rendere a quelli che vi affliggono, afflizione; e a voi che siete afflitti, riposo con noi, quando il Signore Gesù apparirà dal cielo con gli angeli della sua potenza, in un fuoco fiammeggiante, per far vendetta di coloro che non conoscono Dio, e di coloro che non ubbidiscono al vangelo del nostro Signore Gesù Cristo. Essi saranno puniti di eterna rovina, respinti dalla presenza del Signore e dalla gloria della sua potenza, quando verrà per essere in quel giorno glorificato nei suoi santi e ammirato in tutti quelli che hanno creduto, perché la nostra testimonianza in mezzo a voi è stata creduta” (2 Tessalonicesi 1:6-10). Coloro che cercano Dio ora saranno salvati dalle devastazioni e dal giudizio di quell’orribile giorno. Disse il Signore Gesù Cristo: “Siccome hai osservato la mia esortazione alla costanza, anch’io ti preserverò dall’ora della tentazione che sta per venire sul mondo intero, per mettere alla prova gli abitanti della terra” (Apocalisse 3:10). Oggi è il giorno della salvezza (2 Corinzi 6: 2, Isaia 55: 6, 7). Domani sarà il giorno del giudizio (Romani 2:116; Matteo 25:31-46; Apocalisse 20:11-15). “Mentre ci viene detto: «Oggi, se udite la sua voce, non indurite i vostri cuori, come nel giorno della ribellione»” (Ebrei 3:15). Dio vi benedica!

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“Ma com’è scritto: «Le cose che occhio non vide, e che orecchio non udì, e che mai salirono nel cuore dell’uomo sono quelle che Dio ha preparate per coloro che lo amano». A noi Dio le ha rivelate per mezzo dello Spirito, perché lo Spirito scruta ogni cosa, anche le profondità di Dio”. 1 Corinzi 2:9-10.

Rev. José Arturo Soto Benavides

La vera conoscenza della Chiesa di Cristo è quella ricevuta da Dio. La Chiesa è la destinataria di tutto ciò che Dio ha rivelato. Alcuni non approfittano di questa fonte inesauribile, ma per fede la Chiesa ha aperto il cuore. Paolo disse a Timoteo: “Ti scrivo queste cose sperando di venire presto da te, affinché tu sappia, nel caso che dovessi tardare, come bisogna comportarsi nella casa di Dio, che è la chiesa del Dio vivente, colonna e sostegno della verità” (1 Timoteo 3:14-15). La Chiesa esprime e supporta la verità, ecco perché ne è “colonna e sostegno”. Ci parla di sostegno perché si può rompere un muro, ma senza una colonna l’intero edificio si indebolisce e può persino crollare. Se la Chiesa è colonna e sostegno della verità e tiene la conoscenza dello Spirito, allora ha non solo un grande privilegio, ma anche una grande responsabilità: la responsabilità di continuare a sostenere la verità di Dio. Il Signore disse: “Se dunque la luce che è in te è tenebre, quanto grandi saranno le tenebre!” e “se il sale diventa insipido, con che lo si salerà? Non è più buono a nulla se non a essere gettato via e calpestato dagli uomini” (Matteo 6:23, 5:13). La Chiesa è, quindi, un popolo speciale che Dio ha posto in questo mondo con scopi perenni, costanti, potenti ed efficaci; non è un popolo nascosto, ma è un popolo in cui si sente la potenza dello Spirito, che guida la Chiesa. Ci MISSIONARIO MONDIALE 42 MOVIMENTO America•Europa•Oceania•Africa•Asia

LA VERA

CONOSCENZA sono chiese in cui, se lo Spirito si allontana, nessuno se ne rende conto, perché i membri credono che siano loro che la gestiscono, e lasciano da parte la semplicità della fede efficace nel Dio che ci ha dato questa Parola. Allora, quando lo Spirito se ne va, non se ne rendono conto. Si dice che il linguaggio della Bibbia è “arcaico”, obsoleto per questi tempi, e che bisogna non parlare più di peccato e peccatori, perché è scioccante, offensivo. Allora, non si può più attaccare il peccato direttamente, perché ora tutto è relativo: secondo loro, l’adulterio o l’aborto possono essere buoni o possono essere cattivi, e la Chiesa dovrebbe smettere di usare un linguaggio così crudo e forte. Carissimi amici, sono sorte molte interpretazioni e versioni della Bibbia. Sappiamo che la letteratura e la lingua evolvono, che la grammatica e le espressioni cambiano, che ci sono parole che invecchiano e vengono scartate e altre prendono il loro posto, eccetera. Ciò è perfettamente accettabile nelle traduzioni bibliche, ma ciò che non può essere accettato è il cambiamento dei concetti; ad esempio, accettare che la parola “sangue” sia sostituita da “morte”, in quanto sono due parole interamente diverse. La Bibbia dice: “Senza spargimento di sangue non c’è perdono” (Ebrei 9:22). La Bibbia ci insegna anche che “l’uomo naturale non riceve le cose dello Spirito di Dio, perché esse sono

pazzia per lui; e non le può conoscere, perché devono essere giudicate spiritualmente” (1 Corinzi 2:14). Rivolgendosi alla Chiesa di Corinto, Paolo disse: “E io, fratelli, quando venni da voi, non venni ad annunciar-


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vi la testimonianza di Dio con eccellenza di parola o di sapienza; poiché mi proposi di non sapere altro fra voi, fuorché Gesù Cristo e lui crocifisso” (1 Corinzi 2:1-5). Non aveva intenzione di parlare di filosofie, o di Platone, o

di Aristotele, o dei grandi della filosofia greca; stava per pronunciare il semplice messaggio chiamato dal mondo “la pazzia della predicazione” (1 Corinzi 1:21). “Poiché la predicazione della croce è pazzia per quelli che perisco-

no, ma per noi, che veniamo salvati, è la potenza di Dio” (1 Corinzi 1:18). Questa è pazzia per coloro che non conoscono il Signore e chiudono i loro cuori; per la Chiesa è il potere e la saggezza di Dio. Amen.

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“Perciò, come per mezzo di un solo uomo il peccato è entrato nel mondo, e per mezzo del peccato la morte, e così la morte è passata su tutti gli uomini, perché tutti hanno peccato”. Romani 5:12.

Rev. Álvaro Garavito

La Bibbia è il più antico libro di conoscenza del mondo. Il suo autore è il Dio creatore dell’universo, del cielo e della terra. Attraverso la Parola fu annunciata quasi 4000 anni fa una pandemia che sarebbe stata la peggiore di tutte quelle sofferte dall’umanità. Milioni di uomini e donne, anziani e bambini, adolescenti e giovani di tutte le età e tutti gli strati sociali sono stati distrutti dalla pandemia più orribile e devastante che sia mai esistita sulla terra: il PECCATO. La Parola dice: “Perciò, come per mezzo di un solo uomo il peccato è entrato nel mondo, e per mezzo del peccato la morte, e così la morte è passata su tutti gli uomini, perché tutti hanno peccato”. (Romani 5:12). La scienza è sempre più avanzata, e l’Internet ben usata è una meraviglia di Dio, ma molti sono corrotti nelle proprie stanze da Satana, che trasmette loro il veleno della corruzione, dell’immoralità, della prostituzione, della pornografia. Purtroppo, questa valanga di sporcizia sul mondo colpisce non solo i peccatori che non hanno abbracciato Cristo, ma anche coloro che vivono in moralità, pulizia e purezza. Questa valanga sta trascinando i principi morali che ci sono ancora nel mondo. Molti adolescenti, giovani e persino anziani cadono ogni giorno nelle grinfie della pornografia. Ci sono chiese in cui servizi non si loda e non si predica, ma si dorme, perché i “fedeli” stanno pensando alla pornografia, alla telenovela, ai film corrotti che stanno distruggendo la morale dell’umanità. “Poiché dunque i figli hanno in comune sangue e carne, egli pure vi ha MISSIONARIO MONDIALE 44 MOVIMENTO America•Europa•Oceania•Africa•Asia

CRISTO

HA VINTO


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similmente partecipato, per distruggere, con la sua morte, colui che aveva il potere sulla morte, cioè il diavolo, e liberare tutti quelli che dal timore della morte erano tenuti schiavi per tutta la loro vita. Infatti, egli non viene in aiuto ad angeli, ma viene in aiuto alla discendenza di Abraamo. Perciò egli

doveva diventare simile ai suoi fratelli in ogni cosa, per essere un misericordioso e fedele sommo sacerdote nelle cose che riguardano Dio, per compiere l’espiazione dei peccati del popolo. Infatti, poiché egli stesso ha sofferto la tentazione, può venire in aiuto di quelli che sono tentati” (Ebrei 2:14-18). Gesù

Cristo ha dovuto venire dal cielo per nascere come uomo, per vivere qui come un essere umano con bisogni, per piangere e ridere qui sulla terra, per combattere la battaglia più cruente, “per distruggere, con la sua morte, colui che aveva il potere sulla morte, cioè il diavolo”. Quando Gesù trascorse quella terribile notte di agonia al Getsemani, grandi gocce di sangue uscirono dai suoi pori per la battaglia da combattere come uomo. Giunto il momento in cui fu consegnato ai suoi nemici, fu portato in prigione, processato e condannato a morte su una croce. Sulla croce, Cristo avrebbe combattuto la grande battaglia con la quale la sua missione sarebbe culminata: la liberazione degli uomini. “Egli si staccò da loro circa un tiro di sasso e, postosi in ginocchio pregava, dicendo: «Padre, se vuoi, allontana da me questo calice! Però non la mia volontà, ma la tua sia fatta». Allora gli apparve un angelo dal cielo per rafforzarlo. Ed essendo in agonia, egli pregava ancor più intensamente; e il suo sudore diventò come grosse gocce di sangue che cadevano in terra. E, dopo aver pregato, si alzò, andò dai discepoli e li trovò addormentati per la tristezza” (Luca 22:39-46). Lì, sulla croce, Cristo affrontò i principati e le potestà, i governanti delle tenebre di questo secolo, le schiere del male delle regioni spirituali, i nemici che si aspettavano di schiacciare il suo capo. “Avendo spogliato i principati e le potestà, ne ha fatto un pubblico spettacolo, trionfando su di loro per mezzo della croce” (Colossesi 2:15). Cristo spogliò le potestà, ai governatori tolse la loro autorità, li sconfisse e vinse pubblicamente. Cari amici, siete legati perché volete, siete vittime dell’alcol perché volete, siete prede di droghe, prostituzione, bugie, falsità, ipocrisia, stregoneria, profeti di sventura perché volete. Ma Dio vi dice: “Se il mio popolo… si converte dalle sue vie malvagie, io lo esaudirò dal cielo, perdonerò i suoi peccati e guarirò il suo paese” (2 Cronache 7:14). Se credete in Lui, accettatelo come vostro personale Signore e Salvatore. Dio vi benedica!

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IL MMM ha iniziato il suo lavoro in Mozambico e ha già attirato decine di persone che sono disposte ad arrendersi a Cristo. È l'inizio di un risveglio che può salvare molte anime in questo paese africano. Eliseo Aquino Curi

Il pastore James Delgado, missionario del Movimento Missionario Mondiale in Mozambico, dice che nulla è impossibile a Dio. Le difficoltà abituali quando inizia un’Opera non sono scuse per non ottenere una vittoria. Qual è la situazione della Chiesa in Mozambico? Stiamo facendo progresso. Non è stato facile. Sappiamo che ogni Opera che inizia ha certe complicazioni, ma grazie a Dio e con il Suo aiuto, siamo vincitori. Hanno già il primo tempio. Certo. Dio ci ha permesso di costruire un tempio in terra affittata; lì possono riunirsi le persone che stiamo raggiungendo attraverso il Vangelo. Che religione pratica la gente del Mozambico? Il Mozambico è un paese dell’Africa meridionale che ha circa 26 milioni di abitanti. Il capoluogo è Maputo, dove siamo noi. La metà della popolazione pratica l’animismo e la stregoneria e credono nella tradizione ancestrale degli anziani, dei loro genitori, della loro famiglia. L’altro 50% è diviso: il 30% sono cristiani e il 20% sono musulmani. Il lavoro di evangelizzazione in Mozambico è difficile? Come in ogni luogo dove inizia l’Opera, il lavoro è complicato. Io non parlavo bene il portoghese quando sono arrivato in Mozambico, e comunicare con gli altri non è stato così facile. Tuttavia, il portoghese è simile allo spagnolo e ho potuto farmi capire con l’aiuto di Dio e guadagnarmi la stima del popolo di questa nazione. D’altra parte, lasciare la mia famiglia MISSIONARIO MONDIALE 46 MOVIMENTO America•Europa•Oceania•Africa•Asia

“MOZAM ASPETTA LA PAROLA”


MBICO

intervista

è stato davvero difficile; io non sono mai stato lontano da mia moglie in 17 anni di matrimonio, ma l’Opera ne ha bisogno di me. In Mozambico, abbiamo iniziato da zero. Eseguire un compito e fondare un’Opera in un paese che non è il proprio, che ha una cultura diversa, non è facile, ma non è nemmeno impossibile. Il Movimento Missionario Mondiale è stato ben accolto in Mozambico? Dio ha dato la Sua grazia a questa nazione. Vederci lavorare e costruire il tempio ha sorpresi gli abitanti. Di solito, gli stranieri vengono in Mozambico come capisquadra, padroni o direttori di compagnie; vedere una persona “bianca” lavorare, inchiodare un tetto, fare una costruzione è qualcosa di incredibile per loro. Forse è per questo motivo che molti sono stati curiosi quando il tempio è stato inaugurato. C’erano più di quaranta persone al primo servizio, senza contare i bambini. Ci mescoliamo con le persone, ci presentiamo, viaggiamo insieme. Vedere una persona appartenente ad altra razza pendolare accanto a loro è qualcosa di nuovo. Ecco perché sono venuti ad accoglierci con rispetto e considerazione, e ad ascoltarci quando predichiamo. Le politiche del governo si oppongono a chiese cristiane come il MMM? No, grazie a Dio. Penso che il Mozambico sia aperto al Vangelo. Molti falsi cristiani sono entrati in questo paese con scopi commerciali e con l’intenzione di portare via i pochi soldi della gente, ma questo popolo nobile, gentile e semplice ha molto bisogno spirituale e un cuore sensibile alla Parola di Dio. Allora, non ci sono problemi nei confronti del popolo o delle autorità. Siamo stato in grado di lavorare con libertà e speriamo di continuare così. Quali sono le prospettive per il MMM in Mozambico? Le prospettive sono buone, molto buone. Stiamo seguendo le procedure rispettive per stabilire formalmente e legalmente l’Opera del MMM. Abbiamo iniziato a predicare la Parola del Signore. Siamo sulla strada giusta e speriamo di continuare così. Ci sono facilitazioni e, soprattutto, la volontà delle autorità e della gente di ascoltare la Parola del Signore.

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Una breve relazione del lavoro sviluppato tramite il lavoro del movimento del mondo missionario sulle strade d’America e nel mondo. La Santa Bibbia ci dice: “E ogni giorno andavano assidui e concordi al tempio… Il Signore aggiungeva al loro numero ogni giorno quelli che venivano salvati.” (Atti 2:46, 47).

EVENTO: CONFERENZA DI GIOVANI DATA: 5-7 OTTOBRE LUOGO: MELBOURNE, AUSTRALIA

LA NOSTRA DIMORA ETERNA Il MMM in Australia ha tenuto la sua Conferenza di giovani con messaggi profondi che hanno toccato il cuore dei fratelli. La sala congressi dell’Epping Memorial Hall, situata alla periferia della città di Melbourne, ha ospitato la Conferenza di giovani del Movimento Missionario Mondiale in Australia. L’evento ha visto la partecipazione dei reverendi Eduardo Masías, ufficiale nazionale del MMM in Perù, e William García, capo dell’Opera in Nuova Zelanda. All’inaugurazione dell’incontro spirituale, il pastore Masías ha annunciato la buona notizia di Gesù Cristo con un messaggio che ha toccato i cuori dei fedeli del Signore. Nella sua predicazione, il servo ha sottolineato che l’umanità ha un Dio amorevole e misericordioso che è consapevole dei bisogni del Suo popolo, e che chi non ama il Signore, cade nella fossa del peccato. PAROLA SACRA

Al secondo servizio, il pastore García, che combatte il buon combattimento in Nuova Zelanda, ha sviluppato l’argomento “Il miracoloso monte di Dio”, basato su Isaia 25:1. Nel suo discorso, ha detto che tutti i problemi hanno soluzione quando i credenti sono pieni dello Spirito Santo. Ha anche raccomandato di fidarsi del Signore con tutto il cuore. Più tardi, al terzo servizio dell’in-

MISSIONARIO MONDIALE 48 MOVIMENTO America•Europa•Oceania•Africa•Asia


eventi

contro organizzato dalla congregazione australiana, il pastore Masías ha predicato il Vangelo. Nella sua predica “Di fronte ai giganti”, basata su 2 Samuele 21:15, il servo ha parlato di Davide, che combatté contro i Filistei, e del modo in cui Dio lo usò per dimostrare la Sua potenza alla nazione d’Israele.

Alla cerimonia di chiusura della Conferenza di giovani, il reverendo Eduardo Masías ha trasmesso il messaggio di Dio ai partecipanti. In questa occasione, ha presentato il tema “La nostra dimora eterna”, basato su Apocalisse 21, e ha fato un’analisi del nuovo cielo e della nuova terra.

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EVENTO: CONFRATERNITÀ NAZIONALE E CERIMONIA DI BATTESIMO DATA: 19-21 OTTOBRE LUOGO: TAMBOHIBAO, MADAGASCAR

COMBATTERE IL BUON COMBATTIMENTO Il MMM in Madagascar ha tenuto la sua Confraternita Nazionale con la partecipazione dei reverendi Carlos Guerra e Alberto Ortega. La Confraternita Nazionale del Movimento Missionario Mondiale in Madagascar ha avuto luogo nella chiesa della città di Ambohibao, situata nella provincia di Antananarivo, dove si sono riuniti fedeli provenienti da Bonaire, Costa Rica, Paesi Bassi e Stati Uniti. Il reverendo Alberto Ortega, supervisore missionario del MMM in Haiti, è stato uno dei due predicatori dell’incontro di fede. Al servizio inaugurale, il servo di Cristo ha trasmesso il messaggio “Il potere della piccola mandria”, basato su Luca 12:32. Il reverendo Carlos Guerra, ufficiale internazionale dell’Opera, è stato anche scelto dal Signore per predicare il Vangelo. Al secondo servizio, il pastore costaricense ha trasmesso il messaggio “Combattere il buon combattimento”, sulla base di 2 Timoteo 4:6-8. Al terzo servizio, il pastore Guerra ha annunciato la Parola di Cristo ancora una volta. Il ministro ha tenuto il sermone “La cura di Dio”, basato su 1 Re 17:8-6, e ha parlato della storia di Elia e la vedova di Sarepta. All’ultimo servizio della Confraternita Nazionale, il pastore Ortega ha annunciato la buona notizia del Salvatore. “Il tuo problema sarà il tuo miracolo” è stato il titolo del suo discorso basato su Giudici 13:1-3.

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eventi

PECORE DEL SIGNORE

L’Opera di Dio svolge un grande compito evangelistico in Madagascar, uno stato insulare situato nell’Oceano Indiano, dove giorno dopo giorno il gregge del Creatore viene rafforzato con nuovi membri. Il 19 ottobre, il MMM ha organizzato una cerimonia di battesimo in cui due donne si sono arrese all’Altissimo. Alla cerimonia, i pastori Guerra e Ortega hanno ringraziato il Redentore per la crescita del Movimento Missionario Mondiale in Madagascar. Entrambi i predicatori hanno sottolineato che Gesù ha grandi obiettivi per questo paese che si trova nell’Africa orientale.

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MISSIONARIO MONDIALE 52 MOVIMENTO America•Europa•Oceania•Africa•Asia


eventi EVENTO: CONFRATERNITA NAZIONALE DATA: 26-28 OTTOBRE LUOGO: CUREPIPE, MAURITIUS

SAPERE SPERARE IN DIO Il MMM in Mauritius, che ha appena acquisito una proprietà con il sostegno del Consiglio di ufficiali internazionali, ha tenuto la sua Confraternita Nazionale.

Con la presenza di Carlos Guerra, ufficiale internazionale dell’Opera del Signore, e di Alberto Ortega, supervisore missionario del MMM in Haiti, il Movimento Missionario Mondiale in Mauritius ha tenuto la sua Confraternita Nazionale nel tempio centrale della città di Curepipe. All’apertura dell’evento, che ha avuto per tema “Credibilità”, il reverendo Guerra è stato lo strumento scelto dal Signore per trasmettere la Sua Parola ai fedeli. Il ministro ha parlato della pesca miracolosa attraverso il messaggio “Sapere sperare in Dio”, basato su Luca 5:1-11. Inoltre, il membro del Consiglio degli ufficiali internazionali ha predicato la Parola con il sermone “La fede, la rivelazione e la ricompensa di Paolo”, sulla base di 2 Timoteo 4:6-8. BUONA NOTIZIA

Il reverendo Ortega ha tenuto due sermoni di grande impatto. In primo luogo, il servo del Creatore ha parlato della storia biblica “L’olio della vedova” con un messaggio intitolato “La gloria dei vasi vuoti”, basato su 2 Re 4:1-7. In seguito, il pastore Ortega ha trasmesso il suo secondo messaggio: “Abbiamo bisogno di uomini per ripristinare il vento”. Il predicatore ha detto che durante la siccità, causata dalla ribellione di Israele, fu necessario un operaio di Dio per recuperare il vento. I reverendi Guerra e Ortega, durante il suo soggiorno in Mauritius, ha avuto l’opportunità di visitare la chiesa di Baie du Tombeau, che si trova a sei chilometri dalla città di Port Louis, e il tempio di D’ Épinay, situato nel distretto di Pamplemousses. Sotto la benedizione di Cristo, l’Opera in Mauritius semina la Parola nel sud-ovest dell’Oceano Indiano, ha acquistato una proprietà per costruire la chiesa principale di Curepipe. L’acquisto è stato completato con il supporto del Consiglio di ufficiali internazionali del MMM e della congregazione locale.

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EVENTO: 4° CONFRATERNITA NAZIONALE DATA: 5-7 OTTOBRE LUOGO: IL PIREO, GRECIA

NON AVERE PAURA, PREDICA Con un evento spirituale incentrato sull'analisi della potenza del Vangelo, il Movimento Missionario Mondiale in Grecia ha sviluppato la sua 4° Confraternita Nazionale. Vi hanno partecipato fedeli italiani e svizzeri. L’Hotel Savoy, che si trova nella città del Pireo, ha ospitato la 4° Confraternita Nazionale del Movimento Missionario Mondiale in Grecia. L’evento ha avuto per tema “Non avere paura, predica”, e vi hanno partecipato fedeli provenienti da Italia e Svizzera. Al servizio inaugurale, il reverendo Galo Flori, presbitero del MMM in Grecia, ha trasmesso il messaggio di Dio “Non avere paura, parla”, basato su Atti 18:9. Il pastore ha detto che la fonte della potenza della chiesa è nel Signore. Inoltre, il servitore Flori ha raccontato come Dio disse a Paolo in una visione di non temere perché era al suo fianco. Ha anche ricordato che il Creatore chiede al Suo popolo di non essere codardo ma di essere fedele. Inoltre, ha notato che i cristiani sono il tempio dello Spirito Santo. PREDICA IL VANGELO

Il secondo giorno, il reverendo David Echalar, supervisore del Blocco B d’Europa, ha tenuto il sermone “Perché la chiesa non cresce?” basato su Daniele 10:1-13. Con questo passaggio, ha analizzato la visione di Daniele presso il fiume. Sulla base delle Scritture, il pastore Echalar ha spiegato che a volte la congregazione non cresce perché il nemico e fa tutto il possibile per cauterizzare le menti delle persone. Allo stesso modo, ha chiarito che per progredire si deve fare la volontà di Dio. All’ultimo servizio della 4° Confraternita Nazionale del Movimento Missionario Mondiale in Grecia, il reverendo Hugo Lope, tesoriere nazionale del MMM in Italia, ha avuto il privilegio di predicare la Parola di Dio con il messaggio “Non avere paura, predica”, basato su Giosuè 1:9 e Salmi 24:4. Nel suo discorso, che ha toccato il cuore dei credenti, il ministro Lope ha detto che a Giosué è stato chiesto di essere forte e coraggioso. Inoltre, ha indicato che i membri dell’Opera di Dio devono continuare a portare il messaggio del Creatore a tutte le creature del mondo.

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eventi

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eventi EVENTO: 10 ° CONFRATERNITA NAZIONALE DATA: 7-10 NOVEMBRE LUOGO: RAMLA E BEERSEBA, ISRAELE

DIO È GRANDE Il MMM in Israele ha tenuto la sua 10° Confraternita Nazionale e ha riunito fratelli provenienti dall'America e dall'Europa. Con la partecipazione di delegazioni provenienti dal Sud America, dall’Europa e dal Nord America, il Movimento Missionario Mondiale in Israele ha tenuto la sua 10° Confraternita Nazionale a Ramla, capoluogo del distretto centrale, e a Beersheba, città nel sud del paese. All’incontro hanno partecipato diversi membri dell’Opera: Carmen Valencia, del MMM in Colombia; Lourdes Hernández, del MMM negli Stati Uniti; Jimmy Ramírez, del MMM in Svizzera; Hugo Lope, del MMM in Italia; Roberto Rioja, del MMM in Inghilterra; David Echalar, del MMM in Italia; e Eduardo Masías, Edgar Cari e Juan Carlos Ninahuamán, del MMM in Perù. Al primo servizio, il pastore Cari, ufficiale nazionale del Movimento Missionario Mondiale in Perù, ha presentato il tema “Quello che Dio è in grado di fare”, basato su Giudici 15:9. Il servo di Dio ha detto che il Signore va oltre il pensiero dell’uomo, che Egli non pensa come noi, e che Egli trova sempre delle possibilità. Il secondo giorno, la missionaria Carmen Valencia, moglie del reverendo Gustavo Martínez, ha predicato il Vangelo di Cristo ai partecipanti. Lei ha trasmesso il messaggio “Resa, requisito indispensabile per essere benedizione”, basato su 1 Pietro 5:6. Inoltre, si è svolta una cerimonia di battesimo. Il terzo giorno, il reverendo Masías, ufficiale nazionale dell’Opera in Perù, ha tenuto il sermone “Pienezza, la predicazione e la conversione”, basato su Atti 2:14, in cui ha parlato delle radici della chiesa cristiana. L’evento è stato trasmesso dal segnale di Bethel TV, Bethel Italia e il sito web “Volvamos a Dios”, ed è finito con un servizio in cui la sorella Valencia ha predicato Parola del Signore con un messaggio intitolato “È necessaria una profonda rivoluzione spirituale”, sulla base di Isaia 64:1-2.

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EVENTO: CONVEGNO NAZIONALE DATA: 1-4 NOVEMBRE LUOGO: SANTIAGO, CILE

GUARDA LA TUA CREDIBILITÀ Il MMM in Cile ha tenuto il suo 22° Convegno Nazionale con fedeli provenienti da Perù, Porto Rico, Paraguay, Brasile, Uruguay e Bolivia. Con il tema “Guarda la tua credibilità”, il Movimento Missionario Mondiale in Cile ha tenuto il suo 22° Convegno Nazionale presso la palestra comunale di San Joaquín, che si trova a Santiago. Vi hanno partecipato fedeli cileni e anche fratelli provenienti da Perù, Porto Rico, Paraguay, Brasile, Uruguay e Bolivia. Al servizio inaugurale, il reverendo Rubén Concepción, segretario internazionale del MMM, ha predicato la Parola per mezzo del messaggio “Formati per servire con riverenza e umiltà”, basato su Isaia 6:1. Al secondo servizio, il reverendo Carlos Magallanes, supervisore nazionale del Movimento Missionario Mondiale in Uruguay, ha evangelizzato i membri dell’Opera con un sermone intitolato “Il privilegio di conoscere Dio”, basato su Ebrei 2:1. Al terzo servizio, il reverendo Luis Meza Bocanegra, direttore internazionale del MMM e supervisore nazionale dell’Opera in Perù, ha annunciato la buona notizia con un discorso intitolato “Una nuova alleanza”, basato su Matteo 26:28. VANGELO POTENTE

Più tardi, al quarto servizio, il reverendo José Vidal, missionario colombiano, ha predicato il Vangelo con il messaggio “Guarda la tua credibilità”, basato su Deuteronomio 8:1-3, e ha esortato i partecipanti a non trascurare lo studio della Parola. Al quinto servizio, il reverendo Gerardo Martínez, capo della congregazione in Cile, ha trasmesso la sana dottrina. L’intervento del predicatore, “Dio ha molto di più da darti”, è stato basato su 2 Cronache 25:7-9. Al sesto servizio, in cui sono stati promossi tre operai, l’ufficiale internazionale Meza Bocanegra ha predicato il Vangelo con la predica intitolata “Il privilegio di conoscere Dio”, sulla base di Geremia 9:23-24. Al termine del 22° Convegno Nazionale, l’ufficiale internazionale Concepción ha tenuto il sermone “I trionfi della fede”, basato su Numeri 13:1-3.

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eventi

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EVENTO: 2° ANNIVERSARIO DELLA CHIESA DI SAN DONÀ DI PIAVE / DATA: 20 OTTOBRE / LUOGO: VENEZIA, ITALIA

ILLUMINANDO LA STRADA Il MMM in Italia ha tenuto un evento a Venezia al fine di celebrare l'anniversario della chiesa di San Donà di Piave. Il Movimento Missionario Mondiale in Italia ha celebrato il 2° anniversario della chiesa di San Donà di Piave, in provincia di Venezia, con un evento speciale tenutosi con il tema “Illuminando la strada”. L’evento spirituale è iniziato con un servizio di mattina in cui il reverendo Wilson Chacón, presbitero della Zona 6 del MMM in Italia, ha predicato la Parola con il messaggio “Perché una chiesa diventa anormale?”, basato su Tessalonicesi 2:11-12.

MISSIONARIO MONDIALE 60 MOVIMENTO America•Europa•Oceania•Africa•Asia

Ore dopo, nel pomeriggio, il reverendo David Echalar, supervisore nazionale del MMM in Italia e supervisore del Blocco B d’Europa, ha trasmesso il messaggio “Un amico è qualcosa di speciale”, basato su 1 Samuele 10:26-27. Nella sua predicazione, il pastore Echalar ha parlato dell’amicizia tra Samuele e Saulo, e ha detto che è bello avere amici che ci aiutano e sostengono quando attraversiamo momenti difficili. Inoltre, ha sottolineato che il nostro amico più importante è il Signore.


eventi

EVENTO: 6° ANNIVERSARIO DELLA CHIESA DI NOVARA DATA: 16, 19, 20 E 21 OTTOBRE LUOGO: NOVARA, ITALIA

SI ODE UN RUMORE DI GRANDE PIOGGIA In occasione del 6° anniversario della chiesa di Novara, il Movimento Missionario Mondiale in Italia ha tenuto quattro servizi al fine di annunciare la buona notizia di Gesù Cristo e ringraziare il Signore per la Sua protezione. Con il tema “Si ode un rumore di grande pioggia”, il Movimento Missionario Mondiale in Italia ha tenuto quattro riunioni di fede in cui il popolo di Dio si è nutrito della Parola del Signore e ha celebrato il 6° anniversario della chiesa di Novara. Al primo servizio hanno partecipato fedeli dei templi di Busto Arsizio, Vercelli, Saronno e Milano, e il reverendo Galo Flori, ufficiale nazionale del MMM in Italia, ha trasmesso il messaggio “La vitale importanza dell’acqua”, basato su 1 Re 18:41. Il secondo giorno, il reverendo Ramon Ortega, ufficiale nazionale dell’Opera in Italia, ha evangelizzato i fedeli di Gesù Cristo. Il servo ha esortato i presenti a non perdere la speranza e a fidarsi del Creatore. Al terzo servizio, il reverendo Hugo Lope, presbitero della Zona 1 del MMM in Italia e capo della chiesa di Busto Arsizio, ha annunciato il Vangelo attraverso un discorso intitolato “Guarda di nuovo”, basato su 1 Re 18:43. All’ultimo servizio, il pastore Jonathan Cajahuaringa, membro dell’Opera che diffonde la buona notizia a Vercelli, ha tenuto il sermone “Si ode un rumore di grande pioggia”, sulla base di 1 Re 18:42.

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EVENTO: 19° ANNIVERSARIO DELLA CHIESA DI ROMA CENTRO DATA: 13 OTTOBRE LUOGO: ROMA, ITALIA

POI DIO SI RICORDÒ Con una campagna evangelistica e un servizio speciale, il Movimento Missionario Mondiale in Italia ha celebrato il 19° anniversario del tempio di Roma Centro. In occasione del 19° anniversario del tempio di Roma Centro, il Movimento Missionario Mondiale in Italia ha tenuto un evento di fede che ha avuto per tema “Poi Dio si ricordò”, che ha compreso una campagna evangelistica e un servizio speciale. Al mattino, i fedeli si sono recati dalla chiesa di Roma Centro nella stazione Malatesta della linea C della metropolitana di Roma. In questo punto strategico, Cinzia Parisi e Susana Maldonado hanno predicato la Parola, e la sorella Cristiana Suárez ha dato la sua testimonianza. Durante l’evangelizzazione, che ha coinvolto i membri delle congregazioni del Presbiterio 7 del MMM in Italia, i credenti hanno distribuito volantini e copie della rivista Impacto Evangelistico, che sono stati ricevuti con piacere da parte della popolazione romana. Nel pomeriggio, il reverendo Ismael Bautista, della chiesa di Bologna, ha predicato il Vangelo sulla base di Deuteronomio 25:17-19 attraverso il messaggio “Se Amalec venne per combattere, esci a combattere”. Inoltre, ha avuto inizio il programma “Volando come aquile” della sorella Delmy Ordoñez.

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eventi

EVENTO: 9° ANNIVERSARIO DELLA CHIESA DI SAITAMA / DATA: 7 OTTOBRE / LUOGO: GYODA, GIAPPONE

CONOSCERETE LA VERITÀ E LA VERITÀ VI FARÀ LIBERI Il MMM in Giappone ha celebrato il 9° anniversario del tempio di Saitama con un evento a cui hanno partecipato fedeli delle congregazioni di Oppama, Hamamatsu e Narita. Con la partecipazione di fedeli delle congregazioni di Narita, Hamamatsu e Oppama, il Movimento Missionario Mondiale in Giappone ha celebrato il 9° anniversario del tempio di Saitama, che si trova nella città di Gyoda. L’evento ha avuto per tema “Conoscerete la verità e la verità vi farà liberi”. Più di centosettanta credenti si sono

riuniti per ringraziare il Signore per le Sue benedizioni. Vi hanno partecipato i pastori Jack Cabrera, del MMM in Panama, e Francisco Correa, missionario colombiano che predica il Vangelo nelle Filippine. Il ministro Cabrera ha trasmesso messaggio biblico “Prendendo cura della mia vita” basato su Luca 15:8-10, e ha

detto che Dio ci chiede di purificare i nostri cuori. Inoltre, si sono tenute varie attività per lodare il Creatore. Ad esempio, i bambini della scuola domenicale hanno presentato un atto speciale intitolato “Ho deciso di seguire Cristo”, e le donne della chiesa di Hamamatsu hanno cantato l’inno “Potenza, meravigliosa potenza”.

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Altri eventi

CURAÇAO Servizio speciale di bambini Il Movimento Missionario Mondiale in Curaçao ha tenuto un servizio speciale di bambini il 13 novembre nel quartiere di Seru Papaia, nella città di Willemstad. L’evento ha avuto per tema “Bambini cresciuti con principi” ed è stato organizzato dagli insegnanti della scuola domenicale dell’Opera di Dio. All’inizio del servizio sono stati cantati inni in lingua papiamento, è stata predicata la sana dottrina di Gesù Cristo, ed è stata presentata un dramma biblico con lo scopo di trasmettere i valori cristiani promossi dal MMM. Il dramma, messo in scena da quattro sorelle del Movimento Missionario Mondiale in Curaçao, è stato diviso in quattro parti: obbedienza, amore, rispetto e responsabilità. Inoltre, ha incluso una serie di canzoni che hanno rafforzato gli insegnamenti.

MISSIONARIO MONDIALE 64 MOVIMENTO America•Europa•Oceania•Africa•Asia

VENEZUELA Confraternita Distrettuale a Caracas Dal 12 al 14 settembre, il Movimento Missionario Mondiale in Venezuela ha tenuto una Confraternita nel tempio centrale di Caracas. L’evento ha avuto per tema “Persistere nella credibilità”, e vi ha partecipato un folto gruppo di fedeli del Signore. Il primo giorno, il reverendo Gregorio Muñoz, segretario nazionale dell’Opera in Venezuela, ha predicato il Vangelo. In seguito, il reverendo Reinaldo Díaz, ufficiale nazionale del MMM in Venezuela, ha presentato il tema “Prendere giuste decisioni in tempi di crisi”. Il secondo giorno, alcuni ufficiali nazionali del MMM in Venezuela hanno annunciato la buona notizia e hanno consigliato ai credenti di sostenere i principi dottrinali della congregazione fino alla venuta di Cristo. Al servizio di chiusura, il reverendo Celedonio Chiquillo, tesoriere nazionale del MMM in Venezuela, ha fatto la predicazione “Nel viaggio non fare marcia indietro”. Successivamente, il reverendo Ricardo Manrique, supervisore nazionale del MMM in Venezuela, ha trasmesso il messaggio “Il meglio è in arrivo”.

PORTO RICO Confraternita della Zona 7 La città di Ponce ha ospitato la Confraternita della Zona 7 del Movimento Missionario Mondiale in Porto Rico, che ha avuto luogo il 20 ottobre con il tema “Adorare tra lotte e prove, perché il nostro Dio è grande”. Alla festa spirituale, il reverendo Rubén Concepción, segretario internazionale dell’Opera di Dio, ha predicato il Vangelo attraverso il messaggio “La vittoria attraverso lode e adorazione”, basato su Giovanni 4:21-24. Nella sua predicazione, il pastore Concepción ha affermato che la misericordia del Salvatore è a disposizione dell’umanità grazie al sacrificio di Gesù Cristo. Inoltre, il missionario ha sottolineato che la storia di Abramo illustra l’importanza dell’altare del sacrificio per la comunità cristiana.

PARAGUAY Confraternita Regionale della Zona 1 Il Movimento Missionario Mondiale in Paraguay ha condotto, dal 19 al 21 ottobre, la Confraternita Regionale della Zona 1 presso lo stadio Virgen del Carmen, nella città di Asunción, dove si sono riuniti i fedeli paraguaiani. L’incontro di fede ha avuto per tema “Gesù restaura la famiglia”, e vi hanno partecipato credenti provenienti dall’Argentina. Il reverendo Nazario Gómez, ufficiale nazionale del MMM in Argentina, ha predicato il Vangelo in quattro occasioni. Il primo giorno, il pastore Gómez ha presentato il messaggio “Perché non sei felice nella Chiesa?” Il giorno seguente, al mattino, ha tenuto il sermone “Colui che è stato chiamato da Dio fiorirà”, basato su Numeri 17. Poi, nel pomeriggio, si è tenuta una marcia evangelistica per le strade di Asunción, per annunciare che il Signore restaura la famiglia. Al servizio serale, il pastore Gómez ha consegnato il messaggio “Cercare la protezione di Dio per la famiglia”, basato su Giobbe 1:8-10. La Confraternita si è conclusa con un servizio che ha dato al pastore Gomez la possibilità di predicare il Vangelo ancora una volta. Il suo messaggio, basato su 1 Samuele 3:1-5, era intitolato “Dio vuole risvegliarti da quel sogno spirituale”.


MESSICO Confraternita ad Acuitlapilco Con la partecipazione di oltre centocinquanta fedele, il Movimento Missionario Mondiale in Messico ha tenuto il 20 ottobre una Confraternita nella colonia Jardines de Acuitlapilco, nel comune di Chimalhuacán. I fedeli delle chiese della Zona 1 hanno quindi potuto ascoltare la Parola di Dio. All’incontro dell’Opera dell’Onnipotente, il reverendo Elmer Morán, membro del MMM in Messico, ha trasmesso il messaggio del Signore “Non lasciarti vincere”, basato su 1 Re 19:2-5, sulla fuga di Elia a Oreb.

SPAGNA Ritiro di uomini Il 12 e 13 ottobre, l’Opera a Barcellona ha tenuto un Ritiro di uomini nel suo tempio situato nel capoluogo della Catalogna, dove si sono radunati i fedeli delle congregazioni delle zone 1, 2 e 7. Il servizio di apertura ha avuto per tema “Restituire il sacerdozio nella famiglia”, e il reverendo Carlos Medina, supervisore nazionale del MMM in Spagna, è stato lo strumento scelto dal Signore per trasmettere il messaggio. Il suo sermone, basato su 1 Samuele 12:12-36, è stato intitolato “Rafforzare la retroguardia della famiglia”. Al secondo servizio, il reverendo Alexander Montes ha sviluppato il tema “Esercitare il sacerdozio con credibilità”, sulla base di Giudici 17:1-13. Nella sua predicazione del Vangelo, il ministro ha sottolineato che il pastore deve esercitare la sua funzione con l’autorità di Cristo. Alla chiusura, il reverendo Medina ha presentato il messaggio intitolato “Dio non approva il sacerdozio sleale”, basato su Malachia 2:10-16. In questo modo si è concluso il Ritiro di uomini dell’Opera a Barcellona, al quale parteciparono anche i fedeli della Zona 5 del MMM in Spagna.

BELGIO

PAESI BASSI

Confraternita Nazionale

Anniversario della chiesa di Tilburg

Il comune di Anderlecht, che si trova nella regione di Bruxelles, ha ospitato, dal 19 al 21 ottobre, la 7° Confraternita del Movimento Missionario Mondiale in Belgio. L’evento ha avuto per tema “Questo è il tempo di Dio per te”, e vi hanno partecipato duecento fedeli provenienti da Germania, Inghilterra, Lussemburgo e Paesi Bassi. Al primo servizio della festa spirituale, organizzata da membri dei templi delle città di Bruxelles e Anversa, il reverendo Jesus Galván, capo del MMM in Lussemburgo, ha fatto un sermone sulla base di Daniele 9:1-6, intitolato “Pronti per il tempo del Signore”. Al secondo servizio, il reverendo Edwar Flores, pastore del tempio della città di Berlino, ha fatto una presentazione basata su 2 Timoteo 3:2-4 e ha sottolineato che i cristiani hanno bisogno della presenza di Signore. Al terzo servizio, il reverendo Abraham Roggeband, capo della congregazione della città di Rotterdam, ha annunciato la buona notizia. Sulla base di Matteo 16:17-18, ha affermato che, anche se l’inferno si alzi, questo è un tempo di benedizione per i credenti. All’ultimo servizio, il reverendo Enmanuel Garzón, supervisore del Blocco C d’Europa, sulla base di Deuteronomio 7:1, ha parlato della grande missione dei seguaci di Cristo.

Con il tema “Cercare il Signore con tutto il cuore”, il Movimento Missionario Mondiale nei Paesi Bassi ha celebrato, dal 5 al 7 ottobre, il 20° anniversario della chiesa del comune di Tilburg, situato nella provincia del Brabante Settentrionale, dove si è riunito un folto gruppo di credenti. Al primo servizio, il reverendo Roberto Rioja, pastore della chiesa a Londra, ha predicato il Vangelo di Dio per mezzo del messaggio “Una donna che gode el favore del re”, basato su 1 Re 10:13. Al secondo servizio, il pastore Rioja ha evangelizzato i membri del MMM nei Paesi Bassi ancora una volta, con un sermone dal titolo “Dio cerca una resa totale nella tua vita”. Al terzo servizio della festa spirituale, il reverendo Enmanuel Garzón, supervisore del Blocco C d’Europa, è stato il ministro scelto per trasmettere del messaggio di Cristo: “La mente di Dio”. Al termine delle celebrazioni, il pastore Rioja ha fatto l’analisi delle Sacre Scritture. Il missionario ha sviluppato il tema “È ora di prendere sul serio le cose di Dio”, basato su 1 Re 18:21.

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PROGRAMMA

CI SCRIVONO cartas@impactoevangelistico.net

GENNAIO 3-10 CONVEGNO COLOMBIA, Medellín 25-28 CONVEGNO BOLIVIA, Santa Cruz

NANCY GARCÍA Fratelli in Cristo, quanto è grande il nostro Dio che ci unisce attraverso la fede e ci mostra la via. Nonostante la distanza, la classe sociale e la lingua, siamo così vicini grazie alla rivista che impariamo a conoscerci e amarci. Vi ringrazio per Impacto Evangelistico. È un onore e un privilegio per me leggere ogni pagina piena di conoscenza. Dio vi benedica e vi dia la saggezza per continuare così. Da Mayabeque, Cuba.

FEBBRAIO 9-11 10-13 22-25 22-25

Carissimi fratelli di questa bellissima opera, ringrazio il Signore per la grazia e la saggezza che vi ha dato. La rivista Impacto Evangelistico ha reso possibile l'evangelizzazione dei miei colleghi e professori all'Università UPAO. Grazie al suo allettante design e ai suoi interessanti argomenti, molti la leggono e continueranno a leggerla con grande gioia. Andate avanti con questo grande lavoro missionario che non conosce confini. Dio vi benedica. Da Trujillo, Perù.

MAGGIO 4-6 CONVEGNO GIAPPONE Shizuoka (Hamamatsu) 24-27 CONVEGNO PAESI BASSI GIUGNO 1-3 CONVEGNO DI GIOVANI E DI PASTORI (HONDURAS)

EMMA NIEVES

GUIDO ROMERO Come studente di Teologia presso un Centro Evangelistico, posso dire che la rivista Impacto Evangelistico risponde a tutte le aspettative per raggiungere una maggiore conoscenza di Dio. Dio continui a illuminarvi. Da San José, Costa Rica.

YEFFERSON HERNÁNDEZ Cari fratelli della rivista Impacto Evangelistico, mi congratulo con voi per questo grande lavoro missionario che edifica migliaia di persone e

ELENA AGUILAR La rivista è una benedizione per migliaia di persone, soprattutto i giovani. Vi incoraggio a continuare a fare questa rivista sempre con il supporto della Parola di Dio. Benedizioni a tutti. Da Cochabamba, Bolivia.

CONVEGNO PARAGUAY, San Lorenzo CONVEGNO PANAMA CONVEGNO ARGENTINA, Córdova CONVEGNO BELIZE, Orange Walk

MARZO 7-11 CONVEGNO DI PASTORI E DI DONN (AFRICA) 28-1 (APR) CONVEGNO GUATEMALA, Città del Guatemala 29-1 (APR) CONVEGNO GUYANA, GUYANA FRANCESE, TRINIDAD E TOBAGO E MARTINICA, Guyana Francese (Georgetown) 29-1 (APR) CONVEGNO AUSTRALIA

JOSÉ MOZO SIFUENTES

Dio vi benedica. Congratulazioni per il vostro lavoro nella rivista. Dopo le Sacre Scritture, la rivista è la seconda lettura più importante della mia vita, con le sue testimonianze e le prediche svolte in diverse parti del mondo. Ciò significa che l'Opera del Signore continua a crescere. Da Arauca, Colombia.

GLOBALE 2018

permette loro di raggiungere i piedi di Cristo attraverso il messaggio della Parola di Dio. Continuate così che presto raccoglieremo. Da Arauca, Colombia.

ALFREDO DOMENECH Fratelli, Dio vi benedica e continui a rafforzarvi e darvi saggezza per continuare a raggiungere i perduti e aiutare e a formare i fedeli seguaci di Cristo. Impacto Evangelistico è una grande benedizione per la mia vita spirituale poiché mi aiuta a edificarla. Vi ringrazio molto per la rivista e vi assicuro che ogni giorno prego per voi alle 9, nel tempo della preghiera, affinché Dio continui a sostenere il gruppo che rende possibile questo importante mezzo informativo. Un forte abbraccio nell'amore di Cristo. Da Holguín, Cuba.

JULIO PANTIGOSO Vi saluto rispettosamente e vi racconto che ho avuto la grande fortuna di trovare la prestigiosa rivista Impacto Evangelistico. Mi piace molto la sua filosofia, che è l'espressione viva del pensiero evangelistico, e anche il contenuto religioso che si sviluppa nell'arena internazionale. Per questo motivo, mi congratulo con voi per la rivista e per far parte del Movimento Missionario Mondiale. Sono un insegnante di filosofia di scuola secondaria. Da La Libertad, Perù.

È possibile scaricare il lettore di codici QR gratis da queste piattaforme:

LUGLIO 4-7 CONVEGNO COSTA RICA, Heredia 5-8 CONVEGNO BRASILE, Manaus 5-8 CONVEGNO ANTILLE OLANDESI, Aruba 10-13 CONVEGNO STATI UNITI, Virginia (Woodbridge) 18-21 CONVEGNO UNITO DI PASTORI, UOMINI, DONNE E GIOVANI (Porto Rico) 26-28 CONVEGNO REPUBBLICA DOMINICANA 26-29 CONVEGNO MESSICO AGOSTO 9-12 CONVEGNO SPAGNA E BLOCCO A EUROPA, Madrid 9-12 CONVEGNO AFRICA, Guinea Equatoriale (Bata) 15-18 CONVEGNO VENEZUELA 16-19 CONVEGNO ITALIA, Milano 23-26 CONVEGNO HAITI, Port-au-Prince 23-26 CONVEGNO ECUADOR, Guayaquil SETTEMBRE 10-12 CONVEGNO PERU, Chiclayo 13-15 CONVEGNO PERU, Arequipa 16-18 CONVEGNO PERU, Lima 26-29 CONVEGNO INDIA 30 GIORNATA MONDIALE DELLE MISSIONI, attività simultanea in tutti i paesi OTTOBRE 4-7 CONVEGNO HONDURAS 5-7 CONFRATERNITÀ NAZIONALE CANADA 19-21 CONFRATERNITÀ MADAGASCAR 24-28 CONVEGNO MAURITIUS NOVEMBRE 1-4 CONVEGNO CILE, Santiago 8-11 CONVEGNO EL SALVADOR 15-18 CONVEGNO URUGUAY, Montevideo 29-2 (DEC) CONVEGNO NICARAGUA DICEMBRE 13-16 CONVEGNO DI PASTORI E DI GIOVANI (GUATEMALA))

n Eventi passati n Eventi prossimi MISSIONARIO MONDIALE 66 MOVIMENTO America•Europa•Oceania•Africa•Asia


GiovedĂŹ 19:30H Domenica 10:30H

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