Edizione per L’EUROPA
LA RIVISTA CHE CONSTRUISCE LA TUA VIDA
Settembre 2018 / Edizione 776
evangelistico www.impactoevangelistico.net
DEVOZIONALE
La gloria di essere un missionario
ANALISI
Quanto è importante la fede?
TESTIMONIANZA
Il malato terminale che Dio ha guarito
PUBBLICAZIONE UFFICIALE DELLA
MOVIMIENTO MISSIONARIO MONDIALE
La tentazione di conoscere il futuro e sfidare Dio
L’OCCULTISMO
MISSIONARIO MONDIALE 2 MOVIMIENTO América•Europa•Oceanía•África•Asia
editoriale
GLORIA AL
NOME DI DIO Rev. José Arturo Soto B. Presidente Internazionale del MMM
“Non a noi, o Signore, non a noi, ma al tuo nome dà gloria, per la tua bontà e per la tua fedeltà!” Salmi 115:1.
C
ari fratelli, non posso non menzionare la no-
per visitare una sorella che era solita frequentare la
tizia che l’Opera di Dio cresce in vittoria.
nostra chiesa a Panama. Grazie a Dio siamo stati in
Quest’anno siamo entrati in nuovi paesi in Africa:
grado di spostarci dal Giappone alla Cina, dove ab-
Costa d’Avorio, Uganda e Mozambico.
biamo eseguito servizi e alcune anime hanno rispo-
Dio ci ha permesso di raggiungere la Costa d’A-
sto alla chiamata.
vorio grazie allo sforzo e al lavoro di una missionaria
Inoltre, qualche giorno fa, la congregazione in
colombiana. E più recentemente, una coppia si è tra-
Cina è stata visitata dal fratello Francisco, missiona-
sferita dalla Guinea Equatoriale per prendersi carico
rio colombiano nelle Filippine, e dal fratello David
della nuova congregazione.
Veramendi, Supervisore dell’Opera in Giappone.
L’Opera è anche presente in Uganda, un paese che
David è andato con me in Cina ed è stato una grande
ha purtroppo una politica retrograda. Siamo riusciti
benedizione. Ora si tengono servizi online, e i fratelli
ad entrare grazie a una sorella usata da Dio a questo
in Cina sono entusiasti perché li vedono dal compu-
scopo, e due missionari sono stati già mandati dal
ter tre volte alla settimana. Non c’è ancora un tempio
Perù per prendere il comando.
o una grande chiesa, ma è un inizio, e con l’aiuto del
Un altro paese in cui Dio ci ha permesso di entra-
Signore entreremo nel nome di Gesù Cristo.
re con forza è il Mozambico, per mezzo di un pastore
Vi è una coppia peruviana, entrambi professionisti,
che ha sentito parlare dell’Opera del MMM e si è uni-
che ama l’Opera di Dio e ha sentito la chiamata in Cina.
to a noi. Due mesi fa, l’Opera in questo paese è stata
A questi fratelli, Dio ha permesso di andare a Pechino
assegnata a due missionari peruviani che, al loro arri-
per un anno al fine di imparare e padroneggiare il man-
vo, hanno costruito una casa per Dio con una capacità
darino, la lingua più parlata in Cina e nel mondo (ci
di 250 persone, dove già si tengono servizi.
sono circa 1,4 miliardi cinesi nel mondo, seguiti dagli
Infine, Dio ci ha aperto le porte in Cina. All’inizio
indiani, che sono già circa 1,3 miliardi). Dio si sta muo-
di maggio abbiamo tenuto il Convegno in Giappo-
vendo, allora dobbiamo continuare a pregare affinché
ne, e lì abbiamo sentito il bisogno di andare in Cina
l’Opera continui a crescere. Gloria a Dio!
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evangelistico Fondatore e Direttore: Rev. Luis M. Ortiz SETTEMBRE 2018 / EDIZIONE N° 776 USPS 012-850) PUBBLICAZIONE UFFICIALE DEL MOVIMENTO MISSIONARIO MONDIALE Il World-Wide Missionary Movement, Inc. è una chiesa senza scopo di lucro con la visione di piantare nuove chiese negli Stati Uniti d’America e nei suoi territori, e con la visione missionaria di piantare nuove chiese in tutto il mondo, là dove Dio apra nuove porte. PUBBLICATA MENSILMENTE DAL Movimiento Misionero Mondiale, Inc World-Wide Missionary Movement, Inc San Juan, Porto Rico Washington, D.C. Periodici affrancati a San Juan, Porto Rico 00936 POSTMASTER: Inviare i cambiamenti di indirizzo a Impacto Evangelistico P.O. BOX 363644 San Juan, Porto Rico 00936-3644 Telefono (787) 761-8806, 761-8805, 761-8903 MEMBRI DEL M.M.M. INC. Rev. José Soto Rev. Humberto Henao Rev. Rubén Concepción Rev. Gustavo Martínez Rev. Álvaro Garavito Rev. Rómulo Vergara Rev. Luis Meza Rev. Clemente Vergara Rev. Carlos Guerra
Presidente Vicepresidente Segretario Tesoriere Direttore Direttore Direttore Direttore Direttore
Il Movimento Missionario Mondiale è un'organizzazione religiosa senza scopo di lucro regolarmente registrata a San Juan, Puerto Rico, e nel capoluogo americano, Washington D.C., con sede in entrambe le città, così come in ogni Stato dell'Unione Americana e altri paesi in cui abbiamo fondato opere missionarie. Importante Le offerte e le donazioni in denaro, attrezzatura, immobili e lasciti per volontà, dati a questa Opera del Movimento Missionario Mondiale, Inc. sono deducibili dall'imposta sul reddito (Income Tax) e le ricevute emesse dal MMM sono riconosciute dal Internal Revenue Service (IRS) del governo federale degli Stati Uniti d'America e del Stato Libero Associato di Porto Rico. n
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• L'ispirazione della Sacra Scrittura: 2 Timoteo 3:15-17, 2 Pietro 1:19-21. • La divinità adorabile in Tre Persone, Padre, Figlio e Spirito Santo: Matteo 3:16-17, 17: 1-5; 28:19 Giovanni 17: 5, 24, 26, 16:32, 14:16, 23, 18:05, 6, 2 Pietro 1:17,18; Apocalisse 5. • La salvezza mediante la fede in Cristo: Luca 24:47, Giovanni 3:16, Romani 10:13, Tito 2:11, 3:5-7. • La Nuova Nascita: Giovanni 3:3, 1 Pietro 1:23, 1 Giovanni 3:9. • La giustificazione per fede: Romani 5:1, Tito 3:07. • Il battesimo in acqua per immersione, come comandato da Cristo: Matteo 28:19, Atti 8:36-39. • Il battesimo nello Spirito Santo, successivo alla salvezza, parlare in lingue secondo: Luca 24:49, Atti 1:04, 8, 2:04. • La Guarigione Divina: Isaia 53:4, Matteo 08:16, 17, Marco 16:18, Giacomo 5:14, 15. • I doni dello Spirito Santo: 1 Corinzi 12:1-11. • I frutti dello Spirito Santo: Galati 5:22-26. • La santificazione: 1 Tessalonicesi 4:3, 5:23, Ebrei 12:14, 1 Pietro 1:15, 16, 1 Giovanni 2:6. • Il ministero e l'evangelizzazione: Marco 16:15-20, Romani 10:15. • La decima e la sostenibilità dell’Opera: Genesi 14:20, 28:22, Levitico 27:30, Numeri 18:21-26, Malachia 3:7-10, Matteo 10:10; 23:23. • Il sollevamento della Chiesa: Romani 8:23, 1 Corinzi 15:51 - 52, 1 Tessalonicesi 4:16-17. • La seconda venuta di Cristo: Zaccaria 14:1-9, Matteo 24:30, 31, 2 Tessalonicesi 1:7, Tito 2:13, Eb 14, 15. • Il Regno Millenario: Isaia 2:1-4, 11:5-10, Zaccaria 09:10, Apocalisse 19:20, 20:3-10. • Nuovi cieli e nuova terra: Isaia 65:17, 66:22, 2 Pietro 3:13, Apocalisse 21:1.
SOMMARIO www.facebook.com/impactoevangelistico
26 / LETTERATURA . Israele e le nazioni 28 / EROI DELLA FEDE. Taylor e il Secondo Grande Risveglio DEVOZIONALI 40 / LA GLORIA DI ESSERE MISSIONARIO. Rev. Luis M. Ortiz
42 / VUOI LA BENEDIZIONE DI DIO? Rev. Gustavo Martínez
Analisi
18 / SCIENZA. Le palpebre che Dio ci ha dato
Copertina
16 / BENESSERE. La temuta emicrania
Storie di vita Intervista
Ci trovate in
“È il tempo dell'Africa”
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La tentazione dell'occultismo
6
L'importanza della fede
Il miracolo di un malato terminale
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44 / LA PAROLA DI DIO È VIVENTE ED EFFICACE. Rev. Álvaro Garavito 48 / EVENTI.
14 / Grafica.
64 / ALTRI EVENTI.
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L'OCCULTISMO cerca di tenere gli uomini lontani dal Signore per mezzo della tentazione di conoscere il futuro, che è causata dalla stanchezza religiosa e dal disincanto dalle religioni tradizionali. Ma solo Dio conosce e decide il futuro dell'uomo. Juan Antonio Monroy
Gli esperti giustificano il crescente numero di persone date all’occultismo con la stanchezza religiosa e il disincanto dalle religioni tradizionali. Il cristianesimo è diviso in quattro blocchi principali: Chiesa cattolica, Chiese ortodosse, Chiesa anglicana e Chiese protestanti. Questi quattro rami di un tronco attraversano una grave crisi: le continue diserzioni. I paesi protestanti di Europa e America diventano agnostici. I giovani evitano il tema religioso e gli anziani sono stanchi della religione. Nelle nazioni cattoliche, l’indice della pratica religiosa è molto basso. Secondo le statistiche del Centro per la ricerca sociologica, solo 17 su 100 spagnoli vanno in chiesa; e il grado di impegno è ancora più basso: solo 3 su 100 sono impegnati in qualche tipo di lavoro nella chiesa locale. E la situazione è simile nei paesi europei con una tradizione protestante. La giornalista María Corisco, in una relazione dettagliata sul tema nella rivista Epoca, ha detto: “Dopo tanti anni di repressione inquisitoriale, oggi gli spagnoli sono bramosi di tutto ciò che non ha una spiegazione razionale, di tutto ciò che sa di spirito, stregoneria, magia e poteri soprannaturali. Si è lasciato da parte il Dio ufficiale e si cercano altri dei, altri rituali e, in breve, un’altra luce che permetta di comprendere i misteri dell’uomo”. Il disincanto religioso non dovrebbe essere una ragione per abbandonare le credenze cristiane ed entrare nel mondo oscuro dell’occultismo. Se una MISIONERO MUNDIAL MISSIONARIO MONDIALE 6 MOVIMIENTO América • Europa • Oceanía • África • Asia América•Europa•Oceanía•África•Asia
DELL
copertina
LA TENTAZIONE
L'OCCULTISMO Settembre Abril 2018 / Impacto evangelistico evangelĂstico
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certa religione ci delude, bisogna investigare, approfondire e trovare altre vie di cristianesimo più pure. Ce ne sono. La Bibbia consiglia: “Fermatevi sulle vie e guardate, domandate quali siano i sentieri antichi, dove sia la buona strada, e incamminatevi per essa; voi troverete riposo alle anime vostre! Ma quelli rispondono: Non c’incammineremo per essa!” (Geremia 6:16). E SONO ANDATI ALL’OCULTISMO!
Nel libro di Geremia c’è un testo che può essere applicato perfettamente a coloro che si uniscono alle organizzazioni occulte: “Il mio popolo infatti ha commesso due mali: ha abbandonato me, la sorgente d’acqua viva, e si è scavato delle cisterne, delle cisterne screpolate, che non tengono l’acqua” (Geremia 2:13). Il primo male del popolo è abbandonare di Dio. “Dio è morto!” disse il filosofo tedesco Friedrich Nietzsche nel 1887. “Dio è morto!” ripetette il filosofo francese Jean Paul Sartre nel 1945. E l’Europa ha creduto entrambi. Se Dio è morto, lasciamo il cadavere. Perché vogliamo un Dio morto? Non sono abbastanza le tombe dei faraoni? Ecco il primo male del popolo: abbandonare Dio perché crede che sia morto o perché
Il disincanto religioso non dovrebbe essere una ragione per abbandonare le credenze cristiane ed entrare nel mondo oscuro dell'occultismo. Se una certa religione ci delude, bisogna investigare, approfondire e trovare altre vie di cristianesimo più pure. Ce ne sono.
non vuole che sia vivo. Il secondo male del popolo è cercare un sostituto. Non ci sono atei. L’ateismo è un’impossibilità biologica. L’essere umano è fatto per credere; porta la fede e il credo impressi nell’anima, radicati MISSIONARIO MONDIALE 8 MOVIMIENTO América•Europa•Oceanía•África•Asia
nel sentimento, incisi nel cuore. Quella è la grande opportunità dell’occultismo, che raccoglie nel suo seno tutti i profughi spirituali, tutti quelli che abbandonano Dio. Ecco il secondo male del popolo: scavare delle cisterne screpolate
che non tengono l’acqua. LE TENTAZIONI
Lasciare Dio e gettarsi nelle braccia dell’occultismo è come lasciare il fiume di acque pulite e camminare attraverso
copertina
paludi sporche. Lasciare Dio e gettarsi nelle braccia dell’occultismo è come lasciare la cisterna dell’acqua viva e scavare un’altra cisterna attraverso cui buchi fuggono l’acqua, l’anima e la vita. L’occultismo ha un’offerta estrema-
mente allettante: la conoscenza del futuro. Le persone vogliono sapere come sarà la loro vita domani, il prossimo mese, il prossimo anno. E l’occultismo garantisce la realizzazione di questo desiderio, in quanto afferma che è possibile
conoscere il futuro con una serie di risorse che vanno dalla lettura di carte e mani all’invocazione degli spiriti. Gary Jones, occultista americana, nel libro “Occultismo, una finestra sul futuro”, pubblicato a New York, dice a
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pagina 113: “Il cristianesimo afferma che il destino dell’uomo è nelle mani di Dio. Tuttavia, per mezzo delle forze soprannaturali dell’occultismo è possibile conoscere il futuro. L’occultismo ha dimostrato che l’uomo può sapere come sarà la sua vita negli anni a venire. Così può prepararsi in anticipo per affrontare gli eventi. L’occultismo è una finestra aperta al futuro sulla Terra e questa finestra dovrebbe essere esplorata senza paura e senza complessi religiosi”. Con questa offerta, non c’è da meravigliarsi che milioni di persone si MISSIONARIO MONDIALE 10 MOVIMIENTO América•Europa•Oceanía•África•Asia
Non ci sono atei. L'ateismo è un'impossibilità biologica. L'essere umano è fatto per credere; porta la fede e il credo impressi nell'anima, radicati nel sentimento, incisi nel cuore. Quella è la grande opportunità dell'occultismo, che raccoglie nel suo seno tutti i profughi spirituali, tutti quelli che abbandonano Dio.
gettino nelle braccia dell’occultismo. Conoscere il futuro è sempre stato il sogno dell’uomo. Quasi tremila anni fa, il salmista Davide fece questa richiesta a Dio: “Fammi conoscere la mia fine e quale sia la misura dei miei giorni” (Salmi 39:4). CONOSCERE IL FUTURO
Sarebbe incredibile conoscere il futuro. Se l’uomo fosse in grado di farlo, dovremmo costruire più manicomi, prigioni, ospedali e cimiteri e ristrutturare la società intera. Andremmo sonnambuli
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per le strade. Ci mangeremmo a vicenda. Il futuro dell’uomo solo Dio lo conosce. La Bibbia, il libro che dalla sua prima alla sua ultima pagina evoca il futuro, nemmeno una volta registra il sostantivo “futuro” applicato all’essere umano. Cristo ci dà ragione: “Basta a ciascun giorno il suo affanno” (Matteo 6:34). La vita e il domani della vita sono nelle mani di Dio. Quando Giacomo ci insegna a dire “... se Dio vuole ...” (Giacomo 4:15) ci sta dando la chiave per interpretare il nostro futuro: Dio.
“Il futuro di Dio, dice Grabner Haider nel Prontuario della Bibbia, è la promessa che la realtà ultima non è la morte e la distruzione, ma che c’è un essere umano permanente e una vita valida e vera, che c’è un Dio che va incontro al mondo”. Niente attira tanto quanto il segreto. Scoprire i segreti è uno sport umano. A volte ci addentriamo nella parte più nascosta della persona finché non scopriamo i suoi segreti. L’aldilà è un mondo chiuso alla conoscenza dell’uomo, e l’occultismo cerca
di scoprirlo. Il francese Julian Tondrian, nel suo libro “Enigmi dell’occultismo”, dice a questo proposito: “La segretezza che ha circondato e circonda ancora le operazioni dell’occultismo è un potente stimolante per la curiosità. Fin dai primi tempi, e a tutti i livelli, il segreto ha sempre provocato una forte attrazione e una vera e propria fascinazione sullo spirito umano ... In fondo [dell’occultismo] v’è un’immensa ambizione: cercare di ottenere l’essenza di ciò che è più nascosto, raggiungere il segreto dei segreti. Conoscenza totale e potenza totale.
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Dobbiamo scegliere tra la luce assoluta della Bibbia e l'oscurità assoluta dell'occultismo. Nell'occultismo c'è squilibrio psichico, degrado della personalità, condanna di Dio. Nella Bibbia c'è equilibrio mentale ed emotivo, ritorno alla dignità e alla spiritualità perduta, benedizione di Dio.
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Per quanto riguarda questa zona oscura dell’occultismo, si può parlare, come Goya, di “mostri generati dal sonno della ragione”. SCEGLIERE BENE
L’occultismo dimentica che le cose occulte appartengono solo a Dio. Noi sappiamo solo ciò che la Bibbia ci dice dell’aldilà. La nostra conoscenza è limitata. “Conosciamo in parte” e “vediamo come in uno specchio, in modo oscuro” (1 Corinzi 13:9-12). Quello che succede nell’altro mondo, come disse Gesù a Pietro, non lo capiamo ora, lo capiremo dopo (Giovanni 13:7). Per quanto sicure possano essere le pretese dell’occultismo, nessuno può andare al di là di ciò che rivela la Bibbia. Tra il cielo e la Terra c’è una barriera di confine che non possiamo attraversare in vita. Isaia disse: “«Infatti i miei pensieri non sono i vostri pensieri, né le vostre vie sono le mie vie», dice il Signore. «Come i cieli sono alti al di sopra della terra, così sono le mie vie più alte delle vostre vie e i miei pensieri più alti dei vostri pensieri…»” (Isaia 55: 8-9). Mosè fu più esplicito: “Le cose occulte appartengono al Signore nostro Dio, ma le cose rivelate sono per noi e per i nostri figli per sempre, perché mettiamo in pratica tutte le parole di questa legge” (Deuteronomio 29:28). Dobbiamo scegliere tra la luce assoluta della Bibbia e l’oscurità assoluta dell’occultismo. Nell’occultismo c’è squilibrio psichico, degrado della personalità, condanna di Dio. Nella Bibbia c’è equilibrio mentale ed emotivo, ritorno alla dignità e alla spiritualità perduta, benedizione di Dio. Possiamo scegliere di immergerci nell’oscurità dell’occultismo oppure di illuminare l’anima con la luce della Bibbia.
Tratto da: www.protestantedigital.com
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PERICOLI LOS
DELL'OCCULTISMO
La Parola di Dio riconosce molto chiaramente la realtà delle pratiche occulte. Dio dice nelle Scritture: “Non si trovi in mezzo a te chi fa passare suo figlio o sua figlia per il fuoco, né chi esercita la divinazione, né
astrologo, né chi predice il futuro, né mago, né incantatore, né chi consulta gli spiriti, né chi dice la fortuna, né negromante, perché il Signore detesta chiunque fa queste cose…” (Deuteronomio 18: 10-12).
La Bibbia avverte in diversi passaggi sui seri rischi dell'occultismo, che a volte è nascosto in presunte innocenti melodie musicali.
Le 7 nazioni in cui l'occultismo è più praticato India
Congo
Ghana
Haiti
Indonesia
Cuba Brasile
Secondo la BBC News Online, i programmi televisivi che si concentrano sulla magia e sul vampirismo “destano nei bambini l'interesse per la stregoneria”. Alcune musiche heavy metal presentano anche temi violenti o demoniaci. Il giornalista Tom Harpur ha scritto quanto segue nel giornale “Sunday Star” di Toronto (Canada): “Devo usare la massima fermezza in questo avvertimento su quanto sta accadendo [nella musica]. [...] Non ho mai visto nulla di così degradante. Le canzoni riflettono un'ossessione per la frenesia, il possesso, i demoni, il sangue, le maledizioni e la violenza di ogni genere, tra cui la violenza sessuale, l’auto-mutilazione, l’omicidio e il suicidio. Morte e distruzione, profezie apocalittiche, il rifiuto di tutto ciò che è buono e l'accettazione di tutto ciò che è disgustoso e cattivo... quelli sono gli argomenti”. MISSIONARIO MONDIALE 14 MOVIMIENTO América•Europa•Oceanía•África•Asia
Le pratiche occulte più usate
Cartomanzia È un metodo di “divinazione” del passato, del presente e del futuro effettuato tramite la consultazione di un mazzo di carte. La tecnica divinatoria si basa sulla selezione casuale di alcune carte nel mazzo speciale. Una volta fatta la selezione e gettate le carte sul tavolo, il loro significato viene interpretato in base alla carta e alla sua posizione rispetto all'altra.
Oroscopo La parola oroscopo deriva da “hora” (ora) e “skopeo” (osservare), vale a dire “ciò che indica l’ora, il tempo o la stagione”. Pertanto, l'oroscopo è l’interpretazione di una carta celeste con le posizioni dei pianeti e delle stelle al momento in cui si verifica un qualsiasi evento. Parlare di oroscopo è parlare di carta astrale, e ce ne sono diversi tipi: la principale è una carta base che viene chiamata “carta natale”, la raffigurazione simbolica della carta celeste nel luogo e momento della nascita di una persona.
Tavola Ouija
È una tavola su cui sono rappresentati i caratteri dell'alfabeto, i numeri da 0 a 9 e il “Sì” e “No”; questo è soggetto a modifiche e aggiunte per abbreviare i tempi di formazione del messaggio e rendere la sessione più veloce. Come funziona? Le persone si riuniscono attorno alla tavola e convocano uno spirito, il quale, presumibilmente, risponde alle domande sulla vita dei partecipanti e sul loro futuro.
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LA cefalea è uno dei disturbi più comuni del sistema nervoso. Secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), più della metà degli adulti soffre almeno una volta di mal di testa nel corso di un dato anno.
Walter Menchola Vásquez (*)
La cefalea è un dolore provato nella testa che può essere da lieve a forte e persino invalidante, e di breve o lunga durata. Ci sono diversi tipi di cefalee, classificate in base alla loro eziologia. Le cefalee primarie sono di tipo idiopatico, cioè, non sempre sono scatenate da cause specifiche. Tra queste, l’emicrania e il mal di testa di tipo tensivo sono le più comune. D’altra parte, le cefalee secondarie sono di tipo sintomatico, cioè, sono causate da traumi, lesioni o malattie (ad esempio nei casi di ipertensione o di tumori cerebrali) e sono quindi un sintomo. L’OMS riporta che tra la metà e i tre quarti degli adulti di età compresa tra i 18 e i 65 anni soffre al meno una volta di mal di testa nel corso di un anno, e il 30% ha sofferto di emicrania. Inoltre, la cefalea che si verifica ogni 15 giorni o più ogni mese colpisce dall’1,7% al 4% della popolazione adulta del mondo. Il mal di testa è un peso personale che limita la capacità funzionale a causa del dolore, vale a dire, provoca disabilità neurologica e fisica, deterioramento della qualità della vita e impatto economico negativo. SOSTANZE INFIAMMATORIE
L’emicrania è la terza malattia in termini di prevalenza e la sesta causa di disabiMISSIONARIO MONDIALE 16 MOVIMIENTO América•Europa•Oceanía•África•Asia
LA TEMUTA
EMICRA
lità al mondo. Il 12% della popolazione adulta nel mondo soffre di emicrania, in particolare i più giovani, e le donne sono tre volte più inclini a soffrirne rispetto agli uomini. Di solito appare alla pubertà e colpisce principalmente il gruppo tra i 35 e i 45 anni, ma può iniziare durante l’infanzia.
La causa principale è l’attivazione di un meccanismo che si trova nelle profondità del cervello e porta al rilascio di sostanze infiammatorie intorno ai nervi e ai vasi sanguigni della testa. Le emicranie sono di solito ricorrenti e i sintomi sono mal di testa di moderata e grave intensità, nausea e pulsazioni
benessere
anche ambientali, tra cui stress fisico e psicologico, ambienti troppo illuminati e rumorosi, cambiamenti ormonali nelle donne, consumo di alcolici e alcuni farmaci (contraccettivi, vasodilatatori), insonnia. L’emicrania presenta sintomi neurologici precedenti tali sensibilità estrema alla luce e al rumore, punti ciechi, formicolio al viso, alle braccia o alle gambe, nausea e vomito, e si aggrava causando intensi mal di testa che rendono incapace la persona. I SINTOMI
ANIA
monolaterali. La durata di ogni singolo episodio varia da qualche ora e 2-3 giorni e si può presentare una volta all’anno così come una volta alla settimana. Nei bambini, di solito sono più brevi e il dolore addominale è un sintomo più importante. Ci sono fattori di rischio genetici, ma
L’emicrania raggiunge la sua massima intensità tra i 30 e 40 anni; diminuisce gradualmente e, in alcuni casi, scompare. Sintomi: l’emicrania ha in genere quattro fasi di presentazione: a) Prodomi: Sintomi che anticipano la crisi di emicrania, tra cui alterazioni dell’umore (depressione, euforia, iperattività, cattivo umore, cambiamenti improvvisi), desiderio di specifici alimenti, stitichezza, sbadigli frequenti, aumento della sete. b) Aura: Sintomi neurologici che si verificano prima o durante la crisi, tali luci lampeggianti, visione a zig-zag o ridotta sensazione tattile o difficoltà a parlare. La maggior parte dei pazienti non ha questa fase. c) Dolore: Il proprio e vero dolore dura in media tra 4 e 72 ore. Le persone possono sperimentare un solo episodio o episodi ricorrenti una o due volte l’anno, o periodicamente più volte in un mese. Il dolore può essere da lieve a forte e si verifica generalmente a un lato della testa, in modo pulsante, consistente o pungente. Viene accompagnato da sensibilità alla luce e al rumore, nausea e vomito, stanchezza, vertigini e persino svenimento. d) Remissione: Sintomi che si verificano l’attacco emicranico, tra cui esaurimento estremo. Alcune persone si sentono euforiche, di solito per 24 ore, mentre altre presentano depressione, confusione, cattivo umore, debolezza e sensibilità alla luce e al rumore.
COSA FARE
Diagnosi: La diagnosi è basata sui tipici sintomi di emicrania oltre alla storia personale e familiare del paziente. In caso d’insorgenza tardiva (oltre i 30 anni), deve essere esclusa un’altra malattia e devono essere eseguiti test complementari. È necessario consultare immediatamente il medico o andare ai pronti soccorsi se il mal di testa è accompagnato da febbre, se peggiora dopo tosse o sforzo fisico, o se dopo un colpo alla testa ci sono convulsioni, difficoltà a parlare o doppia visione. Prevenzione: Bisogna evitare le cause scatenante, sebbene non sia sempre possibile. Gli esperti della Mayo Clinic suggeriscono la strategia “Learn to cope” (Impara ad affrontare), che consiste nell’esporre gradualmente i pazienti ai fattori di rischio che spesso devono affrontare, in modo da imparare a desensibilizzarsi. Per prevenire l’emicrania è importante mangiare correttamente, dormire bene, non essere esposti ad ambienti troppo illuminati e rumorosi, e gestire lo stress fisico e psicologico. Trattamento: Fondamentalmente è preventivo, con lo scopo di ridurre l’intensità dell’attacco o diminuire la frequenza. D’altra parte, ci sono antidolorifici da prendere durante la crisi o prima della crisi al fine di alleviare i sintomi. L’aspirina, il paracetamolo e l’ibuprofene sono raccomandati per le emicranie lievi, in particolare i mal di testa. Farmaci come l’ergotamina e la caffeina vengono utilizzati per altri sintomi dell’emicrania. In caso di forte mal di testa, sono raccomandati farmaci analgesici di maggiore potenza e che richiedono prescrizione medica. Alcuni sono usati per prevenire l’emicrania, tali beta-bloccanti, calcioantagonisti, antidepressivi triciclici, inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina, anticonvulsivanti e farmaci analgesici come il naprossene.
(*) Medico Internista, Master in Gestione e Politiche Pubbliche Fonte: OMS, Diagnosi e trattamento dell'emicrania della Mayo Clinic.
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IMMAGINA dei tergicristalli con solo due opzioni: veloce e lento. Qualche tempo fa era così, ma un giorno un inventore insoddisfatto è stato ispirato dalla meravigliosa progettazione delle nostre palpebre. Dr. Don DeYoung
LE CHE PALPEBRE DIO CI HA DATO L’ingegnere e inventore Robert Kearns (1927-2005) viveva vicino a Detroit, il centro dell’industria automobilistica statunitense. Un giorno di pioggia, mentre guidava per la città, Kearns era seccato perché i sui tergicristalli raschiavano e vibravano contro il parabrezza semiasciutto. La pioggia nebbiosa era troppo forte per guidare con i tergicriMISSIONARIO MONDIALE 18 MOVIMIENTO América•Europa•Oceanía•África•Asia
stalli spenti, ma troppo lieve per lasciarli accessi. A quel tempo, la maggior parte dei tergicristalli offriva solo due opzioni: pioggia normale e acquazzoni. Nessuna di queste velocità si adattava alla sua situazione. Kearns aveva anche solo un occhio buono, e il movimento dei tergicristalli non aiutava. Quanto successe dopo cam-
biò la sua vita. Robert si chiese se i tergicristalli del parabrezza potessero imitare il battito di ciglia. Cioè, i tergicristalli potrebbero essere programmati per funzionare in modo intermittente quando la pioggia è lieve? Questa velocità irregolare potrebbe rallentare e silenziare i tergicristalli, pur continuando a pulire il parabrezza ed
scienza
evitare l’effetto ipnotizzante delle altre opzioni. Al suo ritorno a casa, Kearns tentò di aggiustare i motori dei tergicristalli fino a quando non hanno funzionato a intervalli. Questo aggiustamento era una sfida tecnica perché a quel tempo non si aveva i circuiti integrati compatti che abbiamo oggi. Quando mostrò la funzione accesi/ spenti dei tergicristalli agli ingegneri automobilistici, inizialmente pensarono che stesse usando un interruttore nascosto. Tuttavia, credevano che la sua idea fosse buona. Nel 1964, Kearns brevettò il suo primo tergicristallo intermittente a velocità regolabile. Sfortunatamente, i suoi sforzi inizia-
rono una serie di battaglie legali contro notevoli produttori di automobili che svilupparono funzioni simili. Le sue cause per violazione di brevetto raggiunsero la Corte Suprema degli Stati Uniti, e alla fine vinse milioni di dollari, ma a discapito del suo lavoro, del suo matrimonio e della salute mentale. Il film del 2008 “Flash of Genius” racconta la storia di Robert Kearns e della sua invenzione. Il battito di ciglia è automatico ed essenziale. Il suo fluido detergente salino inumidisce e protegge la cornea esterna dell’occhio e rimuove la polvere. Altre funzioni protettive sono gli “ombrelli” delle sopracciglia e le nostre orbite incassate. In media, i bambini sbattono le pal-
pebre una o due volte al minuto, mentre gli adulti, dalle 15 alle 20 volte al minuto. Tuttavia, il meccanismo reale non è ben compreso; potrebbe coinvolgere un “centro di battiti” nel cervello. Attualmente, miliardi di tergicristalli imitano l’intermittente battito di ciglia. Tuttavia, nessun tergicristallo dura più a lungo o funziona così efficacemente come le palpebre che Dio ci ha dato. Proclamando le meraviglie dell’opera di Dio nel creare il corpo umano, il salmista ci chiede di pensare alla loro fonte: “Colui che ha fatto l’orecchio forse non ode? Colui che ha formato l’occhio forse non vede?” (Salmo 94:9). Tratto da www.answersingenesis.org
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LA fede è una condizione primordiale per raggiungere Dio. È certezza e convinzione. Fornisce pace, riposo e sicurezza. Un essere umano senza fede non piacerà mai al Signore.
Carmen Valencia de Martínez
La vita umana ruota intorno alla fiducia che si pone in qualcuno o qualcosa. Quindi, la fede è un bisogno imperativo; è la base di tutta la scienza, di tutti i progressi, di tutte le scoperte. Quasi tutti gli uomini che sono riusciti ad avere grande successo avevano la convinzione e la certezza che i loro sforzi non sarebbero stati inutili. Loro tenevano strette le teorie e le ipotesi che gli altri ritengono illogiche e visualizzavano ciò che volevano ottenere. Il mondo li considerò pazzi, ma oggi sono riconosciuti come grandi geni. Io parlerò della fede, ma non quella derivante dalla fiducia posta in una teoria o formula umana, ma nell’autore della fede, cioè Dio. Questa fede è infallibile e fa meraviglie. “Infatti, che dice la Scrittura? «Abraamo credette a Dio e ciò gli fu messo in conto come giustizia»” (Romani 4:3); e “senza fede è impossibile piacergli…” (Ebrei 11:6). FEDE IN DIO
È un bisogno imperativo dell’anima, e allo stesso tempo un privilegio, credere e contare su di lui, “poiché camminiamo per fede e non per visione” (2 Corinzi 5:7). La fede è una condizione primordiale per il giusto. Viviamo in tempi molto difficili; questi ultimi giorni sono tempi di crisi. Ma ci viene detto che il giusto vivrà per fede, quindi, è necessario esercitare la vera fede (Abacuc 2:4; Romani 1:17; Galati 3:11; Ebrei 10:38). MISSIONARIO MONDIALE 20 MOVIMIENTO América•Europa•Oceanía•África•Asia
L’IMPORTANZA DELLA
FEDE
analisi
l’essere umano si fida di Lui, crede in Lui e crede Lui. A causa della fede, Dio agisce per nostro conto. Ci viene detto che la fede vede ciò che non è ancora visibile come qualcosa che può diventare (Ebrei 11:1). La fede vede il futuro nel presente. La fede vede l’invisibile. La fede rende possibile l’impossibile. La fede è la convinzione che otterremo ciò che speriamo. La fede è l’assoluta certezza che raggiungeremo ciò che non intravediamo ancora. La fede ci permette di appoggiarci e riposare in Dio. La fede è la mano dell’anima. La fede è per noi uno scudo (“Prendete oltre a tutto lo scudo della fede, con il quale potrete spegnere tutti i dardi infocati del maligno”, Efesini 6:16); quindi, è un’arma difensiva che copre una parte del corpo, ma soprattutto il cuore, evitando che possa essere danneggiato e penetrato dal dubbio. MANIFESTAZIONE DIVINA
La fede è una condizione primordiale per raggiungere Dio. È essenziale avere fede al fine di poter essere vicino a Dio. “Ora senza fede è impossibile piacergli, poiché chi si accosta a Dio deve credere che egli è, e che ricompensa tutti quelli che lo cercano” (Ebrei 11:6). La fede è certezza e convinzione. Ci viene detto che la fede è “... certezza di cose che si sperano, dimostrazione di
realtà che non si vedono” (Ebrei 11:1). “Certezza” è conoscenza certa, sicurezza, fiducia. “Dimostrazione” è evidenza, qualcosa di manifesto, visibile e reale. Quindi, la fede è essere sicuri che non c’è nulla da temere e che riceveremo ciò che speriamo, anche se non possiamo vederlo ora. La fede è fidarsi di Dio, credere in Dio e credere Dio. A Dio piace quando
La fede invita Dio a manifestarsi, a rende visibile la Sua potenza, a rivelare il Suo dominio. La fede mette Dio al comando delle circostanze, non importa quanto sia catastrofica la situazione. La fede ci dà pace, riposo e certezza che non c’è bisogno di temere. Durante un forte terremoto in una piccola città, una anziana cristiana vedeva dalla porta della sua casa come i suoi vicini, in preda al panico, correvano da una parte all’altra per salvare la propria vita. Quando videro la vecchia donna, che sorrideva ai vicini spaventati, e il cui atteggiamento e aspetto trasmettevano pace e calma, le chiesero: “Nonna, non hai paura?” La vecchia cristiana rispose: “No, non ho paura, la mia fortuna è grande, perché ho l’aiuto di un Dio che può, se vuole, fare scuotere il mondo ...”. AGIRE PER FEDE
Un credente che si muove nella fede fa che Dio prenda la sua parte. Attraverso la storia biblica vediamo come gli uomini e le donne di Dio, grazie alla loro fede, divennero persone straordinarie. Ad esempio, Abramo, grazie alla sua
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grande fede, fu chiamato “padre della fede”. Quest’uomo scelto da Dio è un esempio e un modello per tutti noi di come dobbiamo credere in Dio e di come dobbiamo cogliere la benedizione, che è nostra non a causa delle nostre opere o dei nostri meriti, ma a causa della piena fiducia in ciò che Dio ha detto. “Per fede Abraamo, quando fu chiamato, ubbidì, per andarsene in un luogo che egli doveva ricevere in eredità; e partì senza sapere dove andava” (Ebrei 11:8). Abramo ebbe fede in Dio, accettò la Sua Parola senza dubbio e credette nella Sua promessa. La prova ne fu che fece ciò che Dio gli aveva detto. La fede precedette la sua obbedienza: credette e poi obbedì. LA FONTE DELLA FEDE
Abraamo credeva in Dio direttamente (Romani 4:17). La vera fede non può essere fondata né sugli uomini né sulle circostanze, ma su Dio (Marco 11:22, Ebrei 12:2); neanche può essere basata sui concetti umani (1 Corinzi 2:5). Abramo sapeva che il suo Dio non era un Dio qualsiasi, ma uno che resuscita i morti, che è onnipotente, che può farlo tutto nei cieli, sulla terra e negli abissi, che può creare qualcosa dal nulla, semplicemente con le parole (Romani 4:17). Abramo credeva che, se necessario, Dio potesse creare vita negli organi del suo corpo e in quello di sua moglie. “Egli, sperando contro speranza, credette, per diventare padre di molte nazioni, secondo quello che gli era stato detto: «Così sarà la tua discendenza». Senza venir meno nella fede, egli vide che il suo corpo era svigorito (aveva quasi cent’anni) e che Sara non era più in grado di essere madre” (Romani 4:18-19). Abraamo era al di là di ogni speranza, al di là di ogni possibilità umana, “però, davanti alla promessa di Dio non vacillò per incredulità, ma fu fortificato nella fede e diede gloria a Dio” (Romani 4:20). SENZA VACILLARE
Abramo non v acillò. L’incredulità ha evitato che molti si aggrappino a ciò che Dio ha detto loro. L’incredulità ha ostacolato le preghiere in modo che non abbiano risposta. L’incredulità mantiene MISSIONARIO MONDIALE 22 MOVIMIENTO América•Europa•Oceanía•África•Asia
molti bloccati. L’incredulità è riuscita ad asciugare gli scopi che Dio ha posto nel cuore di ogni essere umano. L’incredulità è la base di ogni peccato. L’incredulità ci porta ad avere le mani vuote, e quindi
porta alla rovina, alla stagnazione. L’incredulità sorge quando il nemico riesce a strappare la Parola di Dio dal cuore. “E quelli che sono accanto a questa via sono quelli che ascoltano, e poi il diavolo viene
analisi
L'incredulità ha ostacolato le preghiere in modo che non abbiano risposta. L'incredulità mantiene molti bloccati. L'incredulità è riuscita ad asciugare gli scopi che Dio ha posto nel cuore di ogni essere umano.
CREDERE NELLA PAROLA
Abraamo ebbe bisogno solo di una promessa. Non si tratta della quantità di parole che sentiamo, ma della quantità in cui crediamo. “Il Signore disse ad Abramo: «Va’ via dal tuo paese, dai tuoi parenti e dalla casa di tuo padre, e va’ nel paese che io ti mostrerò; io farò di te una grande nazione, ti benedirò e renderò grande il tuo nome e tu sarai fonte di benedizione” (Genesi 12:1-2). Giobbe affermò fermamente: “Io so che il mio Redentore vive e che alla fine si leverà sulla polvere” (Giobbe 19:25). “Io so” dichiara sicurezza, convinzione e fermezza. Conoscere la potenza della Parola di Dio dà l’autorità per credere in lei; per questo motivo il cuore deve essere pieno di essa. CREDIAMO E PARLIAMO
e toglie la parola dal suo cuore, affinché non credano e non siano salvati” (Luca 8:12). Satana lotta per cancellare la fede nella Parola, in ciò che Dio ha detto, in ciò
che Dio ha promesso. “...Così la fede viene da ciò che si ascolta, e ciò che si ascolta viene dalla parola di Cristo” (Romani 10:17), “perché la Parola di Dio è vivente ed efficace ...” (Ebrei 4:12).
Quando la Parola di Dio è nel nostro cuore, la fede ci fa confessare il linguaggio di Dio. La fede confessa, afferma e crede nei miracoli. “Siccome abbiamo lo stesso spirito di fede, secondo ciò che è scritto: «Ho creduto, perciò ho parlato», anche noi crediamo, perciò parliamo” (2 Corinzi 4:13). Infine, il libro di Proverbi 18:21 dice: “Morte e vita sono in potere della lingua; chi l’ama ne mangerà i frutti”. Dovete esprimere ciò in cui credete, in modo che ciò che dite sia fatto; possediamo quello che confessiamo. Credete in Dio!
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INNO emblematico usato nella lotta contro la segregazione razziale negli Stati Uniti. Scritta da Harry Dixon Loes, la canzone è ancora popolare nelle scuole domenicali di diverse confessioni cristiane.
Scritto nel 1920 come gospel per bambini, “Questa mia piccola luce” è un inno semplice ma sostanziale per le persone che cercano la salvezza eterna. Il suo autore, il musicista americano e servo di Cristo Harry Dixon Loes, trasmette un messaggio di fiducia nel Signore con questa canzone di 98 anni. Nota oggi nelle scuole domenicali di diverse congregazioni evangeliche del mondo grazie alla sua versione per bambini, la lode di Loes si basa su alcuni passi delle Scritture. Alcuni esperti in musica gospel, come lo storico spagnolo César Vidal, pensano che la poesia si riferisca implicitamente a Matteo 5:1416, Giovanni 8:12 e Luca 11:33. Scoperta dal musicologo John Lomax, dedicato a preservare brani classici del folklore americano, “Questa mia piccola luce” è stata cantata nel 1939 dalla solista Doris McMurray nella carcere Goree State Farm durante la trasmissione del programma radiofonico “Trenta minuti dietro i muri”. La detenuta di talento raccontò che aveva imparato la canzone da sua nonna nella città di Waco. PROMOTORE DELL’UGUAGLIANZA
Nel 1952, la canzone di Loes fu resa popolare dal gruppo “The Famous Ward Singers” con un brano gospel. Poi, per mezzo degli attivisti sociali Zilphia Horton e Fannie Lou Hamer, promotori del movimento dei diritti civili afro-americani, diventò una canzone simbolo della lotta contro la segregazione razziale negli Stati Uniti tra il 1955 e 1968. L’inno raggiunse il Vecchio ConMISSIONARIO MONDIALE 24 MOVIMIENTO América•Europa•Oceanía•África•Asia
QUESTA MIA PICCOLA
LUCE
musica
QUESTA MIA PICCOLA LUCE Ritornello Questa mia piccola luce, voglio farla risplendere Questa mia piccola luce, voglio farla risplendere Questa mia piccola luce, voglio farla risplendere Ogni giorno, ogni giorno, voglio farla risplendere! 1 Questa mia piccola luce, voglio farla risplendere Ovunque io vada, voglio farla risplendere Per tutta la notte, voglio farla risplendere Gesù me l’ha data, voglio farla risplendere! 2 Lunedì dammi il dono dell’amore! Martedì la pace viene dall’Alto! Mercoledì insegnami a guardare e pregare! Giovedì dimmi che cosa dire! Venerdì inviami un po’ di grazia! Sabato dammi un po’ più di fede! Domenica dammi la potenza divina Per far risplendere la mia piccola luce!
tinente nel 1964 con il gruppo “The Seekers”, che l’ha incluso nel loro album “Hide & Seekers”. Inoltre, è stato interpretato da diversi artisti evangelici e secolari tali Brenda Lee, Etta James, Neko Case, Odetta, Roger McGuinn, Sam Cooke, Son House, Mavis Staples, Bruce Springsteen, Mike Farris, Rosetta Tharpe, Ralph Stanley, Joss Stone e Buick Audra. Nato il 20 ottobre 1892 nel Michigan, Harry Dixon Loes lasciò l’anonimato grazie al grande impatto di “Questa mia piccola luce”. Egli era un uomo di Dio che promuoveva il Vangelo con le
sue opere musicali dedicate a glorificare la potenza del Creatore. Autore di oltre millecinquecento inni, il servo di Dio studiò anche al Moody Bible Institute (MBI) e lavorò in diverse chiese. Nel 1939, Loes, che predicò la Parola di Dio per dodici anni, fu assunto come insegnante di musica popolare dal MBI e da quel momento sviluppò una lunga carriera accademica fino alla sua morte, il 9 febbraio 1965. Il suo nome, ancora associato al suo capolavoro in modo indelebile, comporta un ministero che non smette mai di risplendere come la sua poesia più rappresentativa
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IL libro, scritto dal teologo scozzese Frederick Fyvie Bruce, presenta, sulla base dell'Antico Testamento, la storia del popolo ebraico sin dall’esodo fino alla distruzione del Secondo Tempio di Gerusalemme.
Infatti, Mosè è stato il primo e più importante di una lunga serie di profeti la cui influenza sulla vita religiosa d’Israele fu alla lunga decisiva: uomini che parlavano in nome del Dio d’Israele e interpretavano gli eventi del passato, del presente e del futuro in termini del carattere e della volontà di Dio rivelata agli uomini. Ma nessun profeta ha avuto un impatto così determinante sulla vita nazionale come Mosè, tanto che si dice, a ragione, che se Mosè non fosse esistito, sarebbe stato necessario inventarlo per comprendere il corso ascendente della nazione d’Israele. Incentrato sulla storia del popolo ebraico sin dall’esodo fino alla distruzione del Secondo Tempio di Gerusalemme, “Israele e le nazioni” contiene diverse informazioni che aiutano a collocare le narrazioni bibliche nel loro contesto storico. Scritto dal teologo Frederick Fyvie Bruce, il libro analizza anche l’interazione degli ebrei con i popoli vicini. Israele e Giuda ebbero pace durante tutto il regno di Salomone, ma la prosperità e la gioia che accompagnarono quella pace divennero disincanto verso la fine del regno. Il re impose ai sudditi carici troppo pesanti, e il regno si sgretolò alla sua morte. Tuttavia, il ricordo dei primi anni, prima dell’imposizione del lavoro forzato e delle tasse onerose, fu caramente mantenuto dal popolo. Negli ultimi giorni, quando Israele e Giuda erano in una situazione peggiore, la gloria di una futura età d’oro si basava sul ricordo dei giorni di pace e prosperità sotto un re d’Israele che regnò tra l’uadi e il fiume Eufrate. Arricchito con tavole genealogiche e cronologiche dei re di Giuda e d’IsraMISSIONARIO MONDIALE 26 MOVIMIENTO América•Europa•Oceanía•África•Asia
letteratura
ISRAELE E LE NAZIONI ele, fotografie e mappe, l’opera di Bruce è costruita su informazioni contenute nei libri del Tanakh, la Bibbia ebraica, che formano oggi parte integrante dell’Antico Testamento. L’autore ha menzionato, nell’introduzione alla sua opera, che questi libri sono fonti documentarie storiche di prima categoria. STORIA RIVELATRICE
Gli ebrei vissero poco più di duecento anni sotto la sovranità persiana. Durante questo periodo furono esposti a diverse influenze persiane molto importanti, ma soprattutto al loro pensiero religioso. La religione ufficiale della Persia da Dario I in poi era quella di Zoroastro, e diverse sfaccettature di questa religione hanno lasciato un segno nel giudaismo, senza cambiare l’essenza della fede ebraica. Il zoroastrismo o zaratustrismo era completamente dualista: oltre al dio-spirito Ahura Mazda (Signore saggio) e ai sei Amesa Spenta (santi immortali) che lo sostengono nella causa della luce e della verità, erano il loro avversario Angra Manyiu (spirito del male) e i suoi Daeva o demoni. Bruce, nato il 12 ottobre 1910 in Scozia, si è anche servito per l’elaborazione del suo libro di altre fonti di informazione a cui nessuno ha mai dato il carattere di canoniche. Secondo le proprie parole, ha usato diversi documenti e scritti di
storici secolari e le iscrizioni di antiche culture contemporanee alla vita di Israele tra la sua nascita e la guerra con Roma. Secondo il secondo libro dei Maccabei, un certo Simone, sovrintendente del tempio di Gerusalemme, riferì ad Apollonio, stratega di Celesiria, che il tesoro di Gerusalemme era colmo di ricchezze immense. Simone si recò da Apollonio perché si era trovato in contrasto con il sommo sacerdote Onia III. Questa può essere una storia parziale. In ogni caso, la storia continua; Apollonio riferì al re intorno alle ricchezze e ordinò al suo cancelliere Eliodoro di andare a Gerusalemme e prendere possesso dell’oro del tempio. Quando Eliodoro arrivò a Gerusalemme fu accolto con deferenza dal sommo sacerdote della città e quando chiese dei tesori del tempio, gli assicurò che quelli erano i depositi delle vedove e degli orfani. Pubblicato la prima volta nel 1963 dalla casa editrice inglese The Paternoster Press, “Israele e le nazioni” è uno dei libri più preziosi sulle origini del popolo ebraico, secondo il parere di molti studiosi della Bibbia. Capitolo dopo capitolo, Bruce espone gli eventi più rilevanti del passato del popolo scelto dal Signore e le sue connessioni interne. POPOLO DI DIO
Nel settimo anno di Giovanni Hircano, lo stato indipendente della Giudea era ferma-
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mente stabilito. Erano passati quarant’anni da quando Antioco Epifane abolì l’antica costituzione di Gerusalemme e il suo territorio circostante come stato-tempio autonomo all’interno dell’Impero. Lo spirito di sacrificio e la devozione degli ebrei chassidici, il genio strategico di Giuda e il grande valore di Simone come uomo di stato -combinati, è vero, con la crescente divisione e debolezza della potenza imperiale seleucide- avevano vinto per il popolo ebraico più (almeno dall’esterno) di ciò che avevano perso per mano di Antioco. Quindi, non c’è da meravigliarsi che i primi anni di indipendenza e sicurezza sotto Giovanni Hircano abbiano avuto l’aspetto di una piccola età d’oro. Laureato presso l’Università di Cambridge, l’Università di Aberdeen e l’Uni-
Gli ebrei vissero poco più di duecento anni sotto la sovranità persiana. Durante questo periodo furono esposti a diverse influenze persiane molto importanti, ma soprattutto al loro pensiero religioso. La religione ufficiale della Persia da Dario I in poi era quella di Zoroastro, e diverse sfaccettature di questa religione hanno lasciato un segno nel giudaismo, senza cambiare l'essenza della fede ebraica.
versità di Vienna, Bruce ha contribuito seriamente ed efficacemente a rivelare le origini del popolo di Dio. Il suo libro offre una guida completa per apprendere in modo pratico il Nuovo Testamento e scoprire i principali eventi e personaggi dell’alba d’Israele. Per trentatré anni Erode regnò sugli ebrei, mostrando un insolito genio politico. Giuseppe Flavio ci ha dato un resoconto dettagliato di questi anni, principalmente basato sul lavoro del cronista della corte di Erode, Nicola di Damasco, e in parte su altre fonti meno vicine a Erode del suo croMISSIONARIO MONDIALE 28 MOVIMIENTO América•Europa•Oceanía•África•Asia
letteratura
nista. Il regno di Erode copriva tutta la Palestina e buona parte della Transgiordania. Lui governava questo territorio sotto il titolo di rex socius; in teoria, era un re indipendente che godeva di un’alleanza con lo stato di Roma. In effetti, era obbligato a rispettare e obbedire alla volontà del popolo romano in tutte le sue direttive, altrimenti si sarebbe trovato immediatamente senza una corona. In “Israele e le nazioni”, il dottor Frederick Fyvie Bruce, che ha insegnato esegesi e critica biblica presso l’Università di Manchester, ha costruito, in modo semplice e con uno stile arguto, una mostra rilevante che è ancora valida cinquantacinque anni dopo la sua comparsa. Sulla base delle Scritture, il libro è un veicolo che porta, senza molti sforzi, a compren-
Per trentatré anni Erode regnò sugli ebrei, mostrando un insolito genio politico. Giuseppe Flavio ci ha dato un resoconto dettagliato di questi anni, principalmente basato sul lavoro del cronista della corte di Erode, Nicola di Damasco, e in parte su altre fonti meno vicine a Erode del suo cronista.
dere la Parola dell’Onnipotente. Dopo i settanta o ottanta anni di indipendenza vissuti sotto gli Asmonei, agli ebrei non piacque l’imposizione di un nuovo giogo straniero. Gli ultimi Asmonei erano stati piuttosto oppressivi nei confronti dei loro sudditi, ma guardando indietro, sceglievano di ignorare il loro cattivo comportamento e di ricordare soltanto che gli Asmonei erano una dinastia nazionale che aveva liberato Israele dalla dominazione straniera. Poiché il sommo sacerdozio era occupato da un Asmoneo, la situazione non era diventata intollerabile. Perfino Erode era tecnicamente un ebreo, sebbene di origini edomiche e romane per le sue aspirazioni e addestramento.
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IL reverendo Nathaniel William Taylor è una delle figure più importanti nella storia del protestantesimo negli Stati Uniti. Era un promotore di risvegli e predicatore innovativo che fece il professore di Teologia Didattica all'Università di Yale. Sidney Mead
Nato il 23 giugno 1786 in una rinomata famiglia cristiana dello stato del Connecticut, Nathaniel William Taylor è uno dei teologi più importanti nella storia del cristianesimo americano. Sotto la guida del Signore, ebbe un ruolo determinante nella creazione della Scuola di Divinità dell’Università di Yale e nella promozione del Secondo Grande Risveglio. Figlio di Nathaniel Taylor e Ann Northrup, Nathaniel William crebbe sotto l’influenza di suo nonno, il reverendo Nathanael Taylor, un rispettato servo del Signore che aveva studiato all’Università di Yale e predicato la Parola per oltre cinquantadue anni nella città di New Milford. Nathanael gli insegnò ad amare Cristo sopra ogni cosa e destò il suo entusiasmo per comprendere la dottrina del Vangelo.
TAYLOR E IL SECONDO GRANDE
RISVEGLIO gioia per il successo. A causa di problemi di salute, il futuro teologo non potette frequentare regolarmente Yale. Tuttavia, con impegno e dedizione, si laureò nel 1807 dopo aver mostrato uno straordinario rendimento. Durante la sua vita universitaria, assunse la posizione di segretario della Phi Beta Kappa, una società
FORMAZIONE RIGOROSA
Da adolescente, Taylor fu inviato a una scuola nel Connecticut guidata dal pastore Azel Backus, dove il reverendo Joseph Bellamy, notevole predicatore del XVIII secolo, “aveva predicato e regnato”. Nonostante fosse uno degli studenti più giovani della scuola, divenne uno studente eccezionale per la sua formazione spirituale e fece amicizie che durarono per tutta la vita. Verso la fine del 1800, quando aveva appena 14 anni, Nathaniel Taylor fu ammesso all’Università di Yale, una delle istituzioni educative più riconosciute al mondo, grazie al suo livello accademico. Suo nonno Nathanael, prima della sua morte, ebbe il privilegio di congratularsi con lui e condivise la sua MISSIONARIO MONDIALE 30 MOVIMIENTO América•Europa•Oceanía•África•Asia
L’Università di Yale, fondata il 9 ottobre 1701, era non solo il centro di formazione di Nathaniel, ma anche lo spazio dove incontrò una figura dell’evangelizzazione che sarebbe stata cruciale per il suo futuro: il reverendo Timothy Dwight, nipote del teologo Jonathan Edwards, che presiedeva l'istituzione con un rinnovato approccio orientato all'opera evangelizzatrice.
letteraria e di dibatti i cui membri erano selezionati in base ai loro voti. All’Università di Yale, alma mater di personaggi famosi dell’economia, della finanza e della politica degli Stati Uniti, Taylor partecipava attivamente a questioni spirituali che rafforzarono la sua fede nell’Altissimo. Come studioso delle Sacre Scritture e fedele credente in Cristo, consolidò la sua speranza con la buona notizia e ripose le sue aspettative nella rinascita del cristianesimo attraverso il Vangelo. DISCIPLO APPLICATO
L’Università di Yale, fondata il 9 ottobre 1701, era non solo il centro di formazione di Nathaniel, ma anche lo spazio dove incontrò una figura dell’evangelizzazione che sarebbe stata cruciale per il suo futuro: il reverendo Timothy Dwight, nipote del teologo Jonathan Edwards, che presiedeva l’istituzione con un rinnovato approccio orientato all’opera evangelizzatrice. Dopo aver completato i suoi studi, con il sostegno di Dwight, continuò la sua formazione cristiana per quattro anni in cui approfondì la sua conoscenza teologica. Inoltre,
eroi della fede
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nei primi due anni di questo periodo fece il segretario personale di Dwight e l’aiutò nei suoi compiti amministrativi. Poi, il 21 agosto 1810, dopo essere stato sotto la sua guida spirituale di Dwight per oltre due anni, una società pastorale della contea di New Haven gli concesse la licenza per predicare. Nel febbraio 1812 fu chiamato dalla chiesa più importante della città di New Haven ad assumere la posizione di pastore della congregazione. L’8 aprile dello stesso anno fu ordinato reverendo in un servizio commovente che ebbe Dwight come predicatore della Parola di Dio. In quella predica, il presidente di Yale affermò che il giovane
Allo stesso modo, l’energico predicatore fornì a Yale una prospettiva reale del Vangelo che i suoi discepoli diffusero negli Stati Uniti in missioni di fede con grandi risultati in termini di conversioni. Influente tra i suoi concittadini, si identificò con il Secondo Grande Risveglio, un movimento spirituale che ebbe luogo tra il 1790 e il 1840.
ministro era stato scelto da Dio per guardare il Suo gregge. Dal pulpito più notevole dello stato del Connecticut, Taylor divenne un potente predicatore che combinò la solidità e chiarezza del suo pensiero con la sua eccezionale facilità di parola. La passione di quest’uomo pio ed esperto in temi biblici era portare i peccatori al Regno del Salvatore e convertirli in nuove creature. I risultati del suo lavoro di evangelizzazione erano evidenti. Nei più di dieci anni come capo del tempio di New Haven, il predicatore trasformò la vita di migliaia di persone che essendo nelle grinfie del male accettarono, con la sua guida, Dio come il loro pastore e redentore. Inoltre, tra il 1815 e il 1822 fu il sostegno e la colonna di una serie di risvegli che stimolarono la fede in Gesù Cristo nella sua comunità e permisero di rifiutare e combattere le trappole degli infedeli. MISSIONARIO MONDIALE 32 MOVIMIENTO América•Europa•Oceanía•África•Asia
eroi della fede ESEGETA ILLUSTRE
Nathaniel Taylor fu nominato professore di Teologia didattica a Yale il 14 settembre 1922. La sua nomina, che ebbe l’appoggio delle autorità accademiche, fece parte della creazione di un dipartimento teologico che sarebbe poi diventato la Scuola di Divinità dell’Università di Yale. Negli anni successivi alla sua nomina, l’esegeta sviluppò un’ammirabile opera di formazione e cristianizzazione fino all’ultimo giorno della sua vita terrena. Come eloquente oratore a convinzioni ortodosse, promosse una visione innovativa delle Scritture che avrebbe influenzato il pensiero del missionario Charles Grandison Finney rivitalizzato le congregazioni del nord-ovest degli Stati Uniti. Allo stesso modo, l’energico predicatore fornì a Yale una prospettiva reale del Vangelo che i suoi discepoli diffusero negli Stati Uniti in missioni di fede con grandi risultati in termini di conversioni. Influente tra i suoi concittadini, si identificò con il Secondo Grande Risveglio, un movimento spirituale che ebbe luogo tra il 1790 e il 1840. Taylor pensava che il pentimento fosse il modo ideale per raggiungere l’Onnipotente, e si concentrava sulla conversione e trasformazione dell’umanità per ottenere la tanto attesa salvezza. Quest’uomo di solidi principi morali offriva il suo sostegno pubblico ai missionari e predicatori itineranti che agitavano la nazione americana con il messaggio di Gesù. Scrittore prolifico, conversatore divertente e uomo saggio, Nathaniel sempre mostrava un entusiasmo per essere in presenza di uomini, donne, giovani e bambini senza fede e speranza, a cui ispirava la sua fiducia in Cristo. Taylor non rinunciò mai alla predicazione domenicale ed era sempre circondato da credenti che, come lui, adoravano il Signore. Attualmente, il pastore Nathaniel William Taylor è ricordato per essere stato parte di un momento cruciale dell’evangelizzazione americana. Morì il 10 marzo 1858 a New Haven, ma la sua immagine rimane intatta nel firmamento cristiano grazie ai suoi sforzi per la consolidazione della fede in Dio. Esempio di fedeltà a Gesù, servì la causa dell’Altissimo con coraggio e zelo.
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ERA stato dichiarato inguaribile a causa di una malattia ereditaria che aveva già ucciso sua madre e i suoi fratelli. Antonio Gabriel Yumbo Mofuman, originario della Guinea Equatoriale, è guarito miracolosamente da una malattia ai reni. Il predicatore della Parola del Signore è vivo per raccontare il miracolo di Dio. Foto: Víctor Tipe e archivio di famiglia
Mesi o forse giorni gli restavano dopo aver confermato che soffriva della stessa malattia che aveva ucciso sua madre e suo fratello. La stanza fredda di un ospedale era il luogo della diagnosi finale: la morte precoce. Con la testa appoggiata sulle spalle di sua sorella, il giovane ha pianto quando ha sentito la notizia. La sua condizione era seria, i suoi reni erano totalmente colpiti; tuttavia, con la sorpresa dei medici era ancora vivo. Era il 2003 ed era già un servo di Dio. Allora, affrontò la sua triste malattia in silenzio e in ginocchio ai piedi del Salvatore. Antonio Gabriel Yumbo Mofuman è nato in Guinea Equatoriale, un paese africano devastato dalla corruzione e dalla povertà estrema. Era l’ultimogenito di una famiglia molto povera che viveva in una piccola casa nel villaggio di Mokoga, nella città di Bata. Abbandonato da suo padre, un straniero che aveva un’altra famiglia, ha avuto un’infanzia davvero triste. Ogni giorno era una lotta costante per sua madre, che si era assunta la responsabilità di crescere i suoi figli da sola. Ma l’estrema povertà costringeva i fratelli maggiori a lavorare per procurarsi cibo. A dodici anni, Antonio ha trovato la sua strada. La sua motivazione di vita era aiutare la sua famiglia; allora, ha lasciato la scuola e ha iniziato a lavorare per guaMISSIONARIO MONDIALE 34 MOVIMIENTO América•Europa•Oceanía•África•Asia
IL MIR DI UN MALATO TERMINALE
storie di vita
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dagnarsi il pane. Trascorreva il tempo al porto caricando sacchi di lumache, pesci o altre specie marine, o aiutando i pescatori a gettare le reti. I sacchi pesanti gli maltrattavano la schiena, ma il prezioso pagamento in soldi o pesce alleviava il suo dolore. A casa non c’era modo di sopravvivere e doveva trovare un modo per andare avanti. IL LADRO
Tuttavia, le strade non solo gli hanno insegnato a lavorare. Durante la sua vita, il ragazzo ha anche incontrato malviventi MISSIONARIO MONDIALE 36 MOVIMIENTO América•Europa•Oceanía•África•Asia
che gli hanno fatto perdere la strada e desiderare le cose degli altri. È divenuto parte di un gruppo di criminali chiamati “i mogdoni”, che portavano zaini per rubare nei supermercati. Egli e i suoi complici erano ricercati dalla polizia, e uno per uno sono stati catturati, ma Antonio non è mai stato arrestato e ha continuato a rubare qualche mese in più, fino a quando il fratello maggiore lo ha portato a studiare a Malabo, la capitale della Nuova Guinea, per dargli un futuro migliore. Stanco della vita criminale, ha accettato la proposta.
Quando le sue sorelle sono tornate dalla Spagna per far conoscere la condizione della madre, hanno chiesto ai fratelli di sottoporsi a un'analisi per escludere la malattia. A uno a uno è stata diagnosticata la stessa malattia.
storie di vita
LA MORTE
Poco o nulla è durato il cambiamento. Alcuni mesi dopo, ha lasciato di nuovo gli studi ed è tornato nel suo villaggio per prendersi cura di sua madre, che si era ammalata ed era costretta a letto. Lasciando da parte le visite mediche, la madre aveva preferito i guaritori e gli stregoni, che davano la colpa del male al nonno morto qualche tempo fa. Tuttavia, aveva consultato più di 10 stregoni e nessuno aveva una cura per la sua malattia. Le sorelle di Antonio, che avevano migrato in Spagna, hanno trasferito la
madre in un ospedale in Europa. Lì le è stata diagnosticata la malattia del rene policistico, che non solo avrebbe colpito la sua vita, ma anche quella dei suoi figli. Questa malattia che distruggeva i reni è divenuta il calvario della sua famiglia. Prima di conoscere la diagnosi, Antonio era deciso di arrendersi al Signore. Un gruppo di cristiani che lo visitavano costantemente a Malabo gli avevano presentato la Parola di Dio. Egli faceva tesoro dei testi biblici che l’avevano aiutato a superare i colpi della vita e si è unito al Movimento Missionario Mondiale nel 1994.
Quando le sue sorelle sono tornate dalla Spagna per far conoscere la condizione della madre, hanno chiesto ai fratelli di sottoporsi a un’analisi per escludere la malattia. A uno a uno è stata diagnosticata la stessa malattia. La madre è morta nel 2002, e Antonio, sopraffatto dal dolore, ha chiesto il suo trasferimento come pastore in città, e la sua richiesta è stata accettata. Tutti vivevano preoccupati per la malattia. Alcuni anni dopo, la morte li ha sorpreso ancora una volta. Loro fratello maggiore è morto a causa dello stesso
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male. Per questo motivo, nel 2003, le sue sorelle hanno invitato Antonio in Spagna per fare le rispettive analisi. È stato allora che ha ricevuto la notizia fatale. I suoi reni erano pieni di cisti. “In questa condizione, il mio fratellino vivrà?”, la sorella ha chiesto al dottore. “Purtroppo, nelle condizioni in Africa, MISSIONARIO MONDIALE 38 MOVIMIENTO América•Europa•Oceanía•África•Asia
non sarà in grado di vivere a lungo”, ha risposto il dottore. Allora, entrambi sono scoppiati a piangere. LA FEDE VINCE
Secondo i medici, un corpo così affetto dalla malattia doveva essere senza vita. Tuttavia, egli viveva. Antonio è ritorna-
to in Guinea Equatoriale per un ritiro a Malabo. Era il 2004. Frustrato dalla sua situazione, è arrivato al tempio e ha pregato profondamente. In ginocchio, pregando Dio e piangendo, ha detto: “Signore, mia madre e mio fratello maggiore sono morti a causa di questa malattia, mio altro fratello è
storie di vita
È stato allora che ha ricevuto la notizia fatale. I suoi reni erano pieni di cisti. “In questa condizione, il mio fratellino vivrà?”, la sorella ha chiesto al dottore. “Purtroppo, nelle condizioni in Africa, non sarà in grado di vivere a lungo”, ha risposto il dottore. Allora, entrambi sono scoppiati a piangere. Mentre gli altri pregavano, ha avuto una visione. Due persone di un bianco splendente portavano una barella e si sono avvicinati a lui: “Antonio, ti abbiamo già operato. La tua malattia è stata guarita da Dio”. Dopo aver sentito queste parole, ha cominciato a tremare.
malato e anch’io lo sono. Per favore, fai un miracolo nelle nostre vite”. Mentre gli altri pregavano, ha avuto una visione. Due persone di un bianco splendente portavano una barella e si sono avvicinati a lui: “Antonio, ti abbiamo già operato. La tua malattia è stata guarita da Dio”. Dopo aver sentito queste
parole, ha cominciato a tremare. Dopo questa esperienza, Antonio si è detto: “Signore, questo che hai fatto nella mia vita non lo dirò a nessuno”. Tuttavia, il pastore Edelmiro Ivina Dicombo, capo della chiesa in Guinea Equatoriale e ufficiale in Africa, ha continuato con il servizio e l’ha chiamato dicendo: “Antonio, il
Signore mi ha detto che ha fatto qualcosa nella tua vita, vieni qui a dare la tua testimonianza”. Pur vedendo il miracolo di Antonio, il suo fratello non ha accettato Dio a causa della morte di sua madre e del fratello maggiore. Più tardi, nel 2015, è morto. Antonio è tornato in Spagna nel 2016 per visitare una delle sue sorelle anche colpite dal terribile male. Per grazia di Dio, lei ha ricevuto il Signore come suo Salvatore. Lei aveva bisogno di un trapianto di rene per sopravvivere, e mesi dopo è stata chiamata per l’operazione. Ora sta bene, sana come suo fratello. “Sono stato completamente guarito dalla grazia di Dio, non ci sono più dolori e gonfiore”, dice Antonio. L’uomo di Dio continua a fissare lo sguardo solo sul Signore e crede in Egli con tutto il suo cuore. Dio gli ha dato una moglie e sei figli, che sono la sua benedizione. Ora si chiede: “Cosa direbbe il dottore che ha fatto la diagnosi se vedesse che sono vivo e sano? Forse direbbe: “C’è un uomo morto, un fantasma ...”.
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“Quelli che seminano con lacrime mieteranno con canti di gioia. Se ne va piangendo colui che porta il seme da spargere, ma tornerà con canti di gioia quando porterà i suoi covoni”. Salmi 126:5-6.
Rev. Luis M. Ortiz
Nessuna impresa al mondo affronta tanti ostacoli come l’Opera di Dio. Ma è anche vero che nessun’altra impresa al mondo ottiene tante vittorie a risultati eterni come l’Opera di Dio. Nessun compito nell’Opera di Dio è più ostacolato, combattuto o perseguitato, nonché meno riconosciuto e premiato, del lavoro missionario all’estero. Quando un missionario dice di essere stato chiamato ad andare in un paese straniero, è incompreso, respinto, ostacolato, combattuto e perseguitato. Quando il missionario esce verso il campo missionario, lasciando la famiglia, il paese e gli amici, si trova solo e dimenticato, e deve eseguire i compiti più duri senza lo stimolo essenziale, senza i mezzi adeguati e senza i fondi necessari. Deve fare il proprio lavoro senza mangiare bene e senza avere compagnia, affaticato dall’indifferenza, afflitto dalla nostalgia, ferito dall’ingratitudine. Quando torna nel suo paese, dove dovrebbe trovare un po’ di incoraggiamento e comprensione, diventa uno straniero relegato che desta sospetti e diffidenza e viene trattato con disprezzo e anche ritenuto una minaccia. • Se non fa niente, vive nell’inazione. • Se fa qualcosa, esagera con l’azione. • Se non dice niente, manca l’espressione. • Se dice qualcosa, non ha ragione. • Se torna giovane, perde la visione. • Se torna maturo, non ha occasione. • Se torna anziano, al muro di fucilazione. Per il superficiale, l’opportunista e l’ambizioso, tutte queste cose sono svantaggi che disprezza e da cui rifugge, ma per il vero missionario sono proprio le sue glorie, le sue ricchezze, le sue fortune. Glorie, ricchezze e fortune che non MISSIONARIO MONDIALE 40 MOVIMIENTO América•Europa•Oceanía•África•Asia
devozionale
LA GLORIA DI ESSERE
MISSIONARIO scambia per le posizioni o le gerarchie di coloro che lo perseguitano e tormentano. Con il vero missionario non può essere altrimenti. La sua vita e le sue attività ruotano intorno a questa chiamata e questa passione. Il vero missionario sopporta tutto, tranne la deviazione dalla sua vocazione divina. Il vero missionario è disposto a condurre una vita di grandi rinunce, tranne la rinuncia alla sua chiamata. Il vero missionario sa che Dio l’ha chiamato e che il suo ministero è al di sopra degli uomini e delle cose. Il vero missionario vive la sua missione, che è per lui una “necessità…imposta” (1 Corinzi 9:16) a cui non può sfuggire. Il vero missionario capisce che il compito supremo della Chiesa è l’evangelizzazione del mondo, e a tale scopo ha dedicato la vita. Il vero missionario non antepone il proprio interesse e i suoi rapporti al interesse supremo della salvezza delle anime e al rapporto indispensabile con il Maestro, che egli ama e serve e a cui obbedisce. Per queste ferme convinzioni e forti motivi, il vero missionario non può né nascondersi né tacere. Soffre, ma la sofferenza è proprio la sua gloria, perché “un discepolo non è superiore al maestro, né un servo superiore al suo signore” (Matteo 10:24). Proprio come il suo Signore, viene giudicato, vestito in abiti di critica malsana e sputato con parole di oltraggio. Lo fanno portare la croce del discredito e
lo seppelliscono nella tomba del disprezzo e dell’oblio. Tuttavia, proprio come il suo Maestro che risorse il terzo giorno, il vero missionario risorge ogni giorno, perché ogni giorno viene giudicato, crocifisso e seppellito; sono quindi vere le parole di quell’altro grande missionario, l’apostolo Paolo, che scrisse: “Noi siamo tribolati in ogni maniera, ma non ridotti all’estremo; perplessi, ma non disperati; perseguitati, ma non abbandonati; atterrati, ma non uccisi; portiamo sempre nel nostro corpo la morte di Gesù, perché anche la vita di Gesù si manifesti nel nostro corpo… Di modo che la morte opera in noi, ma la vita in voi” (2 Corinzi 4:8-12). Pertanto, il vero missionario risorge ogni giorno con nuova vita, nuove forze, nuovo entusiasmo, nuova visione e nuova determinazione, trasmettendo quella visione, quella forza e quella vita a coloro a cui predica. Quando Alessandro Magno disse al saggio greco Diogene: “Chiedimi quel che vuoi”, quest’ultimo rispose: “Lasciami il mio sole”. L’apostolo Paolo disse: “Ma ciò che per me era un guadagno, l’ho considerato come un danno, a causa di Cristo… per il quale ho rinunciato a tutto; io considero queste cose come tanta spazzatura al fine di guadagnare Cristo” (Filippesi 3:7-8).
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“Tu però, se ben disponi il cuore e tendi verso Dio le mani”. Giobbe 11:13.
Rev. Gustavo Martínez Garavito
La Bibbia dice: “Se ben disponi il cuore…” (Giobbe 11:13). La benedizione dipende dalla disponibilità del cuore, del suo spazio per ricevere la Parola di Dio. Il Signore cercava persone vuote per riempirle, ma molte erano già piene di altre cose. Ad esempio, a Nazareth non riuscì perché il popolo era pieno di incredulità, e a Gadara guarì due indemoniati e per questo motivo gli abitanti lo pregarono di allontanarsi dalla regione. Tuttavia, a Samaria gli dissero di rimanere, e Gesù rimase e guarì gli ammalati e fece miracoli. Alcuni sono riempiti di concetti teologici sbagliati che provengono da persone spiritualmente morte; e chi riceve ciò che viene dalla morte, allora sarà morto. “La parola di Dio è vivente ed efficace, più affilata di qualunque spada a doppio taglio, e penetrante fino a dividere l’anima dallo spirito, le giunture dalle midolla; essa giudica i sentimenti e i pensieri del cuore” (Ebrei 4:12), ma se qualcuno chiude il suo cuore, non riceverà la benedizione. Tuttavia, chi viene con sete di Dio, con il desiderio di vedere accadere qualcosa di grande, Dio lo cambierà e santificherà, e non sarà più lo stesso. Mosè desiderava più di Dio. “Mosè gli disse: «Se la tua presenza non viene con me, non farci partire di qui. Poiché, come si farà ora a conoscere che io e il tuo popolo abbiamo trovato grazia agli occhi tuoi, se tu non vieni con noi? Questo fatto distinguerà me e il tuo popolo da tutti i popoli che sono sulla faccia della terra». Il Signore disse a Mosè: «Farò anche questo che tu chiedi, perché tu hai trovato grazia agli occhi miei, e ti conosco personalmente». Mosè disse: «Ti prego, fammi vedere la tua MISSIONARIO MONDIALE 42 MOVIMIENTO América•Europa•Oceanía•África•Asia
di Dio? benedizione
VUOI LA
BENEDIZIONE DI DIO?
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gloria!» Il Signore gli rispose: «Io farò passare davanti a te tutta la mia bontà, proclamerò il nome del Signore davanti a te; farò grazia a chi vorrò fare grazia e avrò pietà di chi vorrò avere pietà». Disse ancora: «Tu non puoi vedere il mio volto, perché l’uomo non può vedermi e vivere». E il Signore disse: «Ecco qui
un luogo vicino a me; tu starai su quel masso; mentre passerà la mia gloria, io ti metterò in una buca del masso, e ti coprirò con la mia mano finché io sia passato; poi ritirerò la mano e mi vedrai da dietro; ma il mio volto non si può vedere». (Esodo 33:15-23). Il salmista disse: “Lungo il cammino
aumenta la loro forza e compaiono infine davanti a Dio in Sion” (Salmi 84:7); non dice che diminuisce la loro forza. Con il passare degli anni, i predicatori perdono il messaggio, diventano secchi, come se non fossero stati unti con olio. Perché? Perché ad un momento crederono di avere tutto, che non fosse necessario cercare Dio. Quando Otniel e Acsa, figlia di Caleb, si sposarono, lei lo “persuase a lasciarle chiedere un campo a Caleb, suo padre…” (Giosuè 15:18-19). Lei chiese un campo, ma anche sorgenti d’acqua; perché la terra non serve a niente se non c’è acqua. E io mi chiedo: A che serve un ministero che è morto, che non ha acqua? Bisogna chiedere al Signore di darci sorgenti d’acqua affinché il nostro ministero non sia sterile, vuoto. Sei in grado di ricevere e ritenere? Alcuni sono in grado di ricevere, ma non hanno capacità di ritenere. Paolo disse: “State saldi e ritenete gli insegnamenti” (2 Tessalonicesi 2:15). Lo Spirito dice: “Tieni fermamente quello che hai, perché nessuno ti tolga la tua corona” (Apocalisse 3:11). La Bibbia ci parla di due ciechi: “E due ciechi, seduti presso la strada, avendo udito che Gesù passava, si misero a gridare: «Abbi pietà di noi, Figlio di Davide!» Ma la folla li sgridava, perché tacessero; essi però gridavano più forte: «Abbi pietà di noi, Signore, Figlio di Davide!» Gesù, fermatosi, li chiamò e disse: «Che volete che io vi faccia?» Ed essi: «Signore, che i nostri occhi si aprano». Allora Gesù, commosso, toccò i loro occhi e in quell’istante recuperarono la vista e lo seguirono” (Matteo 20: 30-34). I ciechi volevano la benedizione, volevano un tocco di Dio, ed erano sicuri che qualcosa sarebbe accaduto. Cari lettori, Dio vuole espandere la vostra visione, Dio vuole che la vostra visione cresca. Quanto volete crescere? Dove volete andare? Quanto alto volete andare? Molti vogliono benedizione ma non hanno spazio perché ci sono nel loro cuore cose che non devono esserci, cose che devono essere tolti se la vogliono. Dio vi benedica.
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“Infatti la parola di Dio è vivente ed efficace, più affilata di qualunque spada a doppio taglio, e penetrante fino a dividere l’anima dallo spirito, le giunture dalle midolla; essa giudica i sentimenti e i pensieri del cuore”. Ebrei 4:12.
Rev. Álvaro Garavito
La Bibbia riporta che Paolo e altri compagni furono picchiati, feriti e imprigionati. Tuttavia, verso la mezzanotte, e nonostante le circostanze, cominciarono a cantare inni per adorare e lodare Dio. Allora la prigione fu scossa dalle fondamenta perché la presenza di Dio era là, e dov’è lo Spirito di Dio, c’è libertà. Il caso di Israele, in cattività, era diverso. La situazione diventò così critica che gli ebrei misero da parte gli strumenti, chiusero la bocca e, quando chiesero loro di cantare, dissero: Non possiamo cantare in terra straniera! Israele fu preso in cattività e il suo spirito, la sua anima e il suo cuore si prosciugarono. Oggi ci troviamo in un momento molto difficile, perché vi sono molti insegnanti della Parola che sono mediocri, paurosi, pusillanimi, e anche vili. Questi insegnanti non insegnano la Parola di Dio, ma mezze verità. Quindi ci sono mezzi credenti; poiché chi non è insegnato la Parola completa non vive un cambiamento completo. Il vero Vangelo produce una vera trasformazione interna ed esterna. Che meraviglia quando ascoltiamo la vera Parola che produce enormi cambiamenti. Gesù disse: “Conoscerete la verità e la verità vi farà liberi” (Giovanni 8:32). Per questo motivo il Signore mandò il profeta a predicare al popolo, non al fine di chiacchierare o di raccontare barzellette, ma al fine di trasmettere la vera Parola. Il vero Vangelo è potenza di Dio. Paolo disse: “Infatti non mi vergogno del vangelo di Cristo; perché esso è potenza di Dio per la salvezza di chiunMISSIONARIO MONDIALE 44 MOVIMIENTO América•Europa•Oceanía•África•Asia
LA PAROLA
DI DIO È VIVENTE ED EFFICACE
que crede, del Giudeo prima e poi del Greco” (Romani 1:16). Ora molti predicano un vangelo adattato, un vangelo senza potenza, un vangelo che non produce alcun cambiamento. Come possono trasformarsi quelle persone che appartengono a una congregazio-
ne mondana, che vanno in una chiesa liberale, che fanno come vogliono? Essi credono che sia il vero Vangelo. Ma il vero Vangelo è potenza che produce un’esplosione e grandi cambiamenti dentro di noi. La Bibbia ci dice che un ministro
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proveniente dall’Etiopia era arrivato a Gerusalemme e stava leggendo il profeta Isaia. “Filippo accorse, udì che quell’uomo leggeva il profeta Isaia e gli disse: «Capisci quello che stai leggendo?» Quegli rispose: «E come potrei, se nessuno mi guida?»” (Atti
8: 30-31). “L’eunuco, rivolto a Filippo, disse: «Di chi, ti prego, dice questo il profeta? Di se stesso, oppure di un altro?» Allora Filippo prese a parlare e, cominciando da questo passo della Scrittura, gli comunicò il lieto messaggio di Gesù. Strada facendo giunsero
a un luogo dove c’era dell’acqua. E l’eunuco disse: «Ecco dell’acqua; che cosa mi impedisce di essere battezzato?» Filippo disse: «Se tu credi con tutto il cuore, è possibile». L’eunuco rispose: «Io credo che Gesù Cristo è il Figlio di Dio». Fece fermare il carro, e discesero tutti e due nell’acqua, Filippo e l’eunuco; e Filippo lo battezzò” (Atti 8:34-38). È molto sorprendente quando la Bibbia dice: “Infatti la parola di Dio è vivente ed efficace, più affilata di qualunque spada a doppio taglio, e penetrante fino a dividere l’anima dallo spirito, le giunture dalle midolla; essa giudica i sentimenti e i pensieri del cuore” (Ebrei 4:12). Quando ascoltiamo questa vera Parola, passiamo dalla morte alla vita, dall’oscurità alla luce. Nostro Signore Gesù Cristo stava combattendo il buon combattimento nel deserto e aveva trascorso quaranta giorni di vero digiuno. Tuttavia, non si trattava del digiuno che si fa nella stanza con aria condizionata e moquette, con succo d’arancia o di carota; questo tipo di digiuno è falso e spiritualmente inutile. I veri digiuni della Bibbia erano giorni e notti senza nulla da mangiare e nulla da bere. Ma nessuno ha mai digiunato come il Signore, e nessuno lo farà mai. Sapete dove si verificò il digiuno del Signore? In un deserto, dove ci sono solo spine, sabbia arroventata e un sole cocente, il nostro Signore digiunava e pregava. Al calar della notte veniva l’aria fredda del deserto che fa tremare, e all’alba appariva di nuovo un sole cocente. “E il tentatore, avvicinatosi, gli disse: «Se tu sei Figlio di Dio, ordina che queste pietre diventino pani». Ma egli rispose: «Sta scritto: “Non di pane soltanto vivrà l’uomo, ma di ogni parola che proviene dalla bocca di Dio”»” (Matteo 4:3-4). Di ogni Parola che proviene dalla bocca di Dio vivrà l’uomo; perché con essa viviamo, e con essa ci nutriamo spiritualmente. Carissimi, con questa rivelazione divina non c’è tempesta e non c’è diavolo che ci fermi, perché c’è potenza dentro di noi, cioè la Parola del Signore.
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L’AFRICA è un continente molto difficile per il missionario cristiano. Le barriere culturali sono enormi ostacoli che richiedono tempo per essere superati. Tuttavia, il Movimento Missionario Mondiale sta riuscendo. Ha chiese nel continente dal 1983.
Il pastore José Clemente Vergara, Ufficiale Internazionale E Supervisore Missionario dell’Opera in Africa e nelle Antille Olandesi, parla della crescita e del risveglio dell’Opera del Movimento Missionario Mondiale nel continente africano. Afferma che il tempo dell’Africa è arrivato e bisogna approfittare della presenza del Signore. Pastore, Lei si è recato nell’Africa 35 anni fa. Qual è il Suo bilancio della situazione nel continente? Il 24 dicembre 1983 abbiamo iniziato il lavoro dell’Opera in Africa. All’inizio l’avanzamento è stato un po’ lento, come succede dappertutto. Prima ero io, poi il mio fratello Rómulo, fino a quando siamo usciti e sono arrivate nuove persone. Più tardi, nel 2000, abbiamo assunto la supervisione. In quel momento, l’Opera si era già sviluppata in questo continente e c’erano dei missionari. La vigna del Signore è cresciuta, soprattutto nella Guinea Equatoriale. Nella maggior parte dei villaggi all’interno del paese ci sono chiese. I pastori e i fedeli sono nativi. Dalla Guinea si sono recati missionari in Camerun, Gabon, Sao Tome e Principe, e nella Repubblica del Congo. A Brazzaville abbiamo un missionario guineano, il pastore José Misini, che con la sua famiglia ha esteso il lavoro in tutto il territorio. In quanti paesi africani è presente il Movimento Missionario Mondiale? C’è stato un tempo in cui l’Opera era stagnante, ma ora stiamo assistendo MISSIONARIO MONDIALE 46 MOVIMIENTO América•Europa•Oceanía•África•Asia
“È IL TEMPO
DELL'AFRICA”
intervista
a una crescita molto motivante. Noi lo chiamiamo risveglio. In effetti, i passati convegni sono stati straordinari. Siamo presenti in Guinea, nella Repubblica del Congo, nella Repubblica Democratica del Congo (l’ex Zaire), in Ghana, in Costa d’Avorio e in Mozambico, dove, grazie a Dio e agli sforzi di un missionario peruviano, l’Opera è cresciuta con forza. Siamo anche entrati in Uganda, dove l’Opera è iniziata con la visita di una sorella colombiana che aveva sentito la chiamata missionaria e ha iniziato a lavorare con i bambini e qualche adulto. Che progetti avete per il futuro dell’Opera nel continente africano? Ci sono molti progetti a breve e medio termine. Vogliamo entrare in Angola e altri paesi. Alcuni missionari peruviani che sono al confine con il Brasile sentono la chiamata di Dio da anni. Stiamo anche pregando per il Sudafrica, perché il nostro desiderio è aprire l’Opera lì. Allora, stiamo facendo contatti per intraprendere l’opera di evangelizzazione. Il Sudafrica è la chiave per l’intera regione.
Vogliamo anche andare in Kenya, Tanzania e Ruanda, paesi confinanti, e Togo, dove c’è una famiglia che vuole lavorare. Abbiamo anche in programma entrare nel Sud Sudan, e stiamo già lavorando a tale scopo. L’obiettivo è evangelizzare l’intero continente africano. Come è il movimento della Chiesa in Africa? L’Africa non è la stessa di anni fa, che infondeva paura nelle persone. Ci sono difficoltà, ma, come ho detto prima, credo che sia il tempo di Dio e dell’Africa e bisogna approfittarne. In alcuni paesi sudamericani ci sono pastori che sono stati chiamati da Dio a
In alcuni paesi sudamericani ci sono pastori che sono stati chiamati da Dio a venire in questo continente. Ad esempio, in Perù, molti missionari vogliono lavorare in Africa.
venire in questo continente. Ad esempio, in Perù, molti missionari vogliono lavorare in Africa, tra cui Henry e Amparo Millán, marito e moglie peruviani che si recheranno presto in Guinea Equatoriale come pastori. Io vedo questo movimento in Africa come un fiume che improvvisamente cresce e trabocca, ma poi ritorna al suo corso. L’Africa è in cresciuta, e il mio desiderio è approfittare dell’occasione che Dio sta dando all’Opera. Per aprire una chiesa in un paese, è necessario seguire una serie di procedure. È una difficoltà? In Africa, ogni paese ha leggi diverse, ma non è questo il problema. La burocrazia e la corruzione esistenti in alcuni paesi rendono davvero difficile e persino impossibile la legalizzazione dell’Opera e la stabilità residenziale dei missionari. C’è una mafia terribile; tutto è denaro, e se non vedono i soldi, continuano a rendere le cose impossibili. Quindi non è facile, ma, grazie a Dio, in alcuni paesi il processo non è stato così complicato come in altri in cui stanno ancora lottando.
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Una breve relazione del lavoro sviluppato tramite il lavoro del movimento del mondo missionario sulle strade d’America e nel mondo. La Santa Bibbia ci dice: “E ogni giorno andavano assidui e concordi al tempio… Il Signore aggiungeva al loro numero ogni giorno quelli che venivano salvati.” (Atti 2:46, 47).
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eventi EVENTO: CONVEGNO NAZIONALE DATA: 9-12 AGOSTO LUOGO: MADRID, SPAGNA
LA CHIESA DEVE BRILLARE OGGI
Il MMM in Spagna ha tenuto il suo 27° Convegno Nazionale con la partecipazione di oltre duemila persone. Vi hanno anche partecipato il Presidente dell'Opera, il reverendo José Arturo Soto, e due Ufficiali del Consiglio Internazionale. Il 27° Convegno Nazionale della Spagna ha avuto luogo dal 9 al 12 agosto presso il Marriot Hotel Auditorium di Madrid, e vi hanno partecipato più di duemila persone. All’evento, il reverendo José Arturo Soto Benavides, Presidente del Movimento Missionario Mondiale (MMM), ha esortato i membri dell’Opera a rafforzare la Chiesa in questo mondo, dove i principi e valori sono in crisi. “Credibilità è una parola che in questi tempi è sempre meno applicabile. È un principio in crisi in tutti gli aspetti dell’esperienza umana. La credibilità è stata piegata dall’auto-inganno, dall’ipocrisia, dalla menzogna e dall’ordine disturbato dei valori morali ed etici”, ha detto durante il sermone inaugurale. Il reverendo Soto Benavides ha affermato che la perdita di valori è diventata normale nel mondo: “Non importa più se si deve calpestare gli altri per raggiungere i propri scopi; non importa più se si deve mentire o imbrogliare. La fama, il denaro e il potere umano giustificano i mezzi”. Il pastore ha anche menzionato che molti sostengono di essere fedeli a Dio quando le cose vanno bene, ma quando viene la prova si lamentano e cambiano l’adorare per il brontolare. “Non possiamo essere così, dobbiamo essere credibili”, ha aggiunto. Il Presidente del MMM ha detto che la Chiesa ha una testimonianza da guardare perché essa vale molto per Dio: “Per fare il lavoro di Dio dobbiamo guardare la nostra vita, i nostri passi, le nostre parole. Non possiamo essere né infallibili né perfetti, ma dobbiamo essere credibili”. Durante la predica di più di un’ora ha anche sottolineato che questo mondo è già stancato e sopraffatto dall’inganno, da così tanta ipocrisia. “La Chiesa deve brillare oggi con la potente luce della credibilità perché la Chiesa possiede la verità di Dio. Guarda la tua vita, guarda la tua testimonianza”, ha consigliato. Il messaggio della Parola del Signore esposto dal reverendo José Arturo Soto ha avuto per titolo “Prospettiva di credibilità”, ed è stato basato su Genesi 18:17-19. “Il mondo ha bisogno di vedere la potenza di Dio manife-
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starsi nelle nostre vite affinché il ministero della Chiesa sia credibile”, ha anche affermato. UMILTÀ
Da sua parte, il reverendo Gustavo Martínez Garavito, Tesoriere del MMM, ha chiamato i membri dell’Opera a non perdere il bene più prezioso della loro vita e a rimanere in costante ricerca di Dio. “Quando smettiamo di cercare Dio, ci riempiamo di orgoglio, di arroganza. Crediamo di poter fare tutto. Credimi, indipendentemente dalla posizione che il Signore ci abbia dato, dobbiamo continuare ad umiliare l’anima e il cuore, dobbiamo arrenderci a Dio”, ha detto. Il reverendo Martínez Garativo ha predicato la Parola al terzo servizio del Convegno in Spagna con il messaggio intitolato “Come ottenere e mantenere l’unzione di Dio nella nostra vita”, sulla base di Atti 10:38 e Luca 04:19. “Se vogliamo che la potenza di Dio si manifesti nella nostra vita e che questa unzione duri e cresca con gli anni, dobbiamo mantenere un cuore semplice, un cuore umile. Non permettiamo che i riconoscimenti o le contestazioni erodano il nostro carattere e la nostra vita spirituale. Bisogna umiliarci davanti al Signore”, ha aggiunto.
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INTEGRITÀ
Il reverendo Luis Meza Bocanegra, Ufficiale Internazionale del MMM e Supervisore dell’Opera in Perù, ha anche trasmesso la Parola di Dio. Il suo messaggio è stato “Giobbe, un uomo integro e credibile”, basato su Giobbe 1:1-11, 30:30-31 e 31:1-4. “Dio condanna la menzogna. Non si può essere cristiano e bugiardo, o cristiano e manipolatore; e se sei pastore, meno ancora. Coloro che mentono, ingannano, manipolano, sfruttano e deridono gli altri, devono ricordare che Dio non si può ingannare”, ha detto ai partecipanti. Il pastore ha sottolineato l’importanza del popolo cristiano, che è l’unico che ha davvero qualcosa sulla Terra: “Alcuni hanno ricchezza, ma alla morte non porteranno nulla con sé perché nudi siamo nati e nudi moriremo. Ma il cristiano ha la benedizione di Dio, la salvezza dell’anima. Il cristiano è stato trasferito dalle tenebre e dal peccato al regno di Dio”. Durante il Convegno di quattro giorni, la sorella Carmen Valencia de Martínez ha anche predicato la Parola
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con il messaggio “Giovane, l’incontro con Dio determinerà il tuo futuro” (Isaia 6:1). Lei ha sottolineato l’importanza di avere un incontro con Dio e ha esortato i partecipanti ad apprezzare il privilegio di avere Dio nel cuore, e a cercare il fuoco del Signore con passione in modo che ci sia un segno indelebile in tutti noi. Inoltre, il reverendo Andrés Espejo, Ufficiale Nazionale del MMM in Perù, ha parlato della salvezza e della chiamata di Dio sulla base di Matteo 3:1-2. “Molti vogliono la benedizione di Dio, ma non vogliono pagare il prezzo. Quando Dio ci chiama, ci chiama in posti dove siamo soli con Lui”, ha detto. Il reverendo David Echalar, Supervisore dell’Opera in Italia, ha anche predicato sul tema “Il peccato toglie la nostra credibilità”, sulla base di 1 Giovanni 2:1, e ha detto che il perdono è parte dell’essere cristiani. “Il pentimento è un cambiamento di direzione e di modo di pensare, ed è la via della salvezza”, ha aggiunto. Alla fine si è tenuta una cerimonia di riconoscimento dei membri per i loro sforzi, la loro sottomissione e il loro servizio a Dio. Sono stati promossi sette operai laici, tre operai abilitati e due ministri ordinati.
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EVENTO: 22° CONVEGNO NAZIONALE DATA: 9-12 AGOSTO LUOGO: BATA, GUINEA EQUATORIALE
SIATE FEDELI ALLA VIA DI DIO Più di mille persone si sono riunite al Convegno Nazionale del MMM in Guinea Equatoriale. Ecco la conferma della crescita dell’Opera nel continente africano. Il reverendo José Clemente Vergara, supervisore dell’Opera in Africa e nelle Antille Olandesi, ha chiamato i credenti a rimanere fedeli alla via stabilita da Cristo e ad evitare le tentazioni del peccato. “Bisogna rimanere fermi e fate sentieri diritti per i nostri piedi. Questa è una chiamata ad analizzare il nostro andare”, ha detto durante il messaggio inaugurale del 23° Convegno Nazionale della Guinea Equatoriale, paese situato sulla costa occidentale dell’Africa Centrale. Il pastore ha anche affermato che si può ingannare la gente, ma non Dio, e che i pastori, operai, capi e tutti i membri del MMM devono essere senza macchia e andare su strade diritte, come insegnato dalla Parola. Sulla base di Ebrei 5, il reverendo Vergara ha predicato la Parola davanti a un migliaio di persone provenienti da diversi villaggi della Guinea Equatoriale, sottolineando che “gli scartati non possono servire Dio. In peccato non si può servire”. Il Convegno si è tenuto nella chiesa del quartiere di Ncolombong, nella città di Bata, dove si sono riunite delegazioni provenien-
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ti da varie parti del paese insieme al pastore missionario del Mozambico James Delgado, che poche settimane fa ha aperto un tempio del MMM nel paese africano. Il reverendo Vergara Pabón ha tenuto tre sermoni durante il Convegno, che ha avuto inizio giovedì 9 agosto e si è concluso con un servizio domenica 12 agosto al mattino. 35 ANNI
Durante il suo secondo discorso, il supervisore dell’Africa e delle Antille Olandesi ha messo in discussione gli pseudocristiani che si infiltrano nelle chiese e tradiscono la fede altrui con spettacoli ingannevoli. Oltre ad elencare le pratiche in-
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NUOVO CONSIGLIO NAZIONALE Al 33° Convegno Nazionale della Guinea Equatoriale è stato nominato il nuovo Consiglio di Ufficiali Nazionali per un periodo di tre anni. Presidente: EDELMIRO IVAN DICOMBO, ratificato in carica. Segretario: PAULINO NGUEMA NASUE Tesoriere: PASTOR NZE OBAMA Membro: LORENZO NDONG MBA Membro: ANTONIO GABRIEL YOMBO.
gannevoli dei presunti pastori, ha criticato i media che diffondono le eresie. “Alcuni fanno l’unzione del battere dei piedi, l’unzione del corno, l’unzione della saliva o l’unzione della benzina. Non sono che eresie che dobbiamo combattere”, ha detto. Ha anche citato altri tipi di azioni che non hanno niente a che fare con il vero cristianesimo e sono diventati pratica comune che si diffonde attraverso le reti sociali e i media. “Ci sono falsi pastori che affermano di non potere toccare il suolo contaminato, che dicono di parlare con Dio per telefono, che imbrogliano con l’unzione del sigaro, del respiro o del sale. Tutto que-
sto è inganno e bugia”. Il MMM ha 35 anni in Guinea equatoriale ed è stato proprio il reverendo Clemente Vergara che ha fondato la prima chiesa in questo paese, nella città di Malabo. Da allora, l’Opera è cresciuta fino a raggiungere Bata e altre città dell’entroterra. PER L’UNITÀ
Questo Convegno è stato seguito da migliaia di persone in tutto il mondo attraverso il segnale di Bethel TV, che ha trasmesso in diretta tutti i servizi. Il reverendo James Delgado ha presentato due messaggi in cui ha messo in dubbio coloro che si ribel-
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NUOVO TEMPIO Un nuovo tempio è stato inaugurato dal Movimento Missionario Mondiale nel quartiere di Ncolombong, grazie agli sforzi dei pastori e fratelli della zona. Questo nuovo edificio, lungo 30 metri e largo 10 metri, è situato nella città di Bata e ospita più di 800 persone. È stato costruito in due anni con le proprie risorse su una terra abilitata, in cui c’erano precedentemente “aguajales”, con materiali adatti all’ambiente geografico e climatico della zona. Il tempio è stato inaugurato mercoledì 8 agosto dal reverendo José Clemente Vergara, che si è congratulato con il lavoro dei membri del MMM in questo paese.
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lano contro la Parola e si credono potenti: “Cercano riconoscimento e fama, e cadono nel peccato perché non capiscono Dio”. Nel discorso di chiusura la domenica 12 agosto, il pastore Vergara si è rivolto ai pastori e fratelli che si sforzano di mantenere l’unità della Chiesa. “Siamo attenti agli attacchi dei nemici. Solo allo-
ra continueremo ad avanzare”, ha detto. La chiesa di Ncolombo è stata troppo piccola per ospitare la notevole quantità di fratelli partecipanti. Quindi, molti hanno guardato i servizi all’aperto con uno schermo gigante collocato appositamente per l’occasione. Il Convegno Nazionale è concluso con una grande
sfilata delle delegazioni, che hanno indossato i loro costumi tradizionali. Il MMM è presente in nove paesi africani: Gabon, Guinea Equatoriale, Repubblica del Congo, Ghana, Repubblica Democratica del Congo, Costa d’Avorio, Sud Sudan, Madagascar e Mozambico.
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EVENTO: CERIMONIA DI LAUREA DATA: 15 LUGLIO LUOGO: LONDRA, INGHILTERRA
INSEGNANTI CHE LASCIANO IL SEGNO Il MMM in Inghilterra ha tenuto una cerimonia di laurea a Londra in cui quattro serve di Dio sono state ufficialmente riconosciute come insegnanti della scuola domenicale. A Londra, capoluogo del Regno Unito, il Movimento Missionario Mondiale in Inghilterra ha tenuto una cerimonia di laurea in cui quattro serve di Cristo sono state riconosciute come insegnanti del Vangelo per bambini e sono state autorizzate a lavorare per il cristianesimo. Le nuove docenti hanno ricevuto un certificato che permette loro di far parte del corpo insegnante della scuola domenicale del MMM in Inghilterra. Loro sono state preparate in una serie di sessioni di formazione chiamata “Insegnanti che lasciano il segno”. Inoltre, si è tenuta la cerimonia di chiusura della scuola domenicale per bambini e adolescenti del MMM in Inghilterra. A questo proposito, va notato che l’Opera di Londra offre, su base permanente, corsi di formazione sulla buona notizia e sul Vangelo.
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Donne di fede
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EVENTO: CAMPAGNA DI DONNE DATA: 20-22 LUGLIO LUOGO: AMBOHIBAO E ANTANANARIVO, MADAGASCAR
DONNE DI FEDE Il MMM in Madagascar ha tenuto una Campagna di donne con la partecipazione speciale della predicatrice Rosanna Roggeband del MMM nei Paesi Bassi. Con l’obiettivo di edificare le serve dell’Opera di Gesù Cristo, il Movimento Missionario Mondiale in Madagascar ha tenuto una Campagna di donne a Ambohibao, nel comune di Antehiroka, e Antananarivo, capoluogo del paese. All’evento, che ha avuto per tema “Donne di fede”, la sorella Rosanna Roggeband, membro del MMM nei Paesi Bassi, ha trasmesso il messaggio del Signore. Nella sua predicazione, seguita con attenzione dai fedeli malgasci, la missionaria ha predicato la sana dottrina. Sulla base di Ebrei 11:1-11, Matteo 21:21-22, Proverbi 31:1, 2 Re 2 e Matteo 15: 21-28, la predicatrice ha presentato i seguenti argomenti: “Ci sono diversi tipi di fede”, “Una fede incrollabile”, “Come superare gli ostacoli e i nemici della fede”, “Virtù, effetti della fede” e “Una doppia porzione”.
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Altri eventi
GUATEMALA
PORTO RICO
Servizio speciale bambini a Floridablanca
10° anniversario di Radio “Remanente Escogido”
Insediamento di pastori a Caguas
Con il tema “Figli obbedienti”, il Movimento Missionario Mondiale in Colombia ha tenuto un servizio speciale per bambini il 19 maggio nel tempio del quartiere La Ronda, situato nel comune di Floridablanca, nel dipartimento di Santander. Il reverendo William Cañas ha predicato la Parola sulla base di Giona 1:17 con il messaggio “L’esempio di Giona”. Nel suo sermone, il servo ha motivato i bambini a tener conto delle conseguenze e differenze tra disobbedienza e benedizione dell’obbedienza. Per mezzo di un gruppo di fratelli impegnati a diffondere il Vangelo, la congregazione del MMM a La Ronda tiene diverse attività cristiane nei quartieri vicini al tempio e in particolare quelli ad alta concentrazione di bambini.
Il 23 luglio, il Movimento Missionario Mondiale in Guatemala ha celebrato il 10° anniversario di Radio “Remanente Escogido” nel tempio centrale della Città del Guatemala. L’evento è stato guidato dal reverendo Alvaro Garavito, ufficiale internazionale. Il pastore Garavito, anche direttore generale del ministero “Remanente Escogido”, ha sottolineato che la stazione radio cristiana, che fa parte dei media del MMM, serve un notevole compito nella diffusione della buona notizia del Signore. L'attività, che ha avuto per tema “Anch’io sono rimanente”, è stata guidata dalle sorelle Veronica Zúñiga, capo di Radio “Remanente Escogido”, e Lina Lazo, e dal personale della stazione. Alle celebrazioni, segnate dalla fede e dalla speranza dei fedeli del Movimento Missionario Mondiale in Guatemala, la Parola è stata predicata e i promotori e creatori della radio sono stati congratulati per i risultati ottenuti sin dalla fondazione.
COLOMBIA
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Con una cerimonia emozionante tenutasi il 31 luglio, nuovi pastori si sono insediati nella Chiesa del comune di Caguas, situato nella regione centro-orientale del Porto Rico dove il Movimento Missionario Mondiale lavora per il cristianesimo. Il reverendo Albert Rivera, supervisore nazionale del MMM in Porto Rico, ha dato un caloroso benvenuto ai pastori Edwin Torres e Sandra Huertas, che d’ora in poi saranno i capi della congregazione di Caguas in sostituzione dei servi Federico Cabrera ed Elizabeth Peña, che continueranno il suo lavoro ministeriale negli Stati Uniti. Alla cerimonia, il Rev. Luis Ayala ha annunciato la buona notizia con un messaggio intitolato “Operai e opera di Dio”, basato su 1 Corinzi 3:5-10, che ha edificato il cuore dei partecipanti. Inoltre, nel mezzo della gioia dei fedeli dell’Opera, una preghiera è stata fatta per entrambe le famiglie.
MESSICO Inaugurazione del tempio di La Independencia Il 18 giugno, con la presenza del reverendo Alejandro Roblero, supervisore nazionale dell’Opera in Messico, il Movimento Missionario Mondiale ha inaugurato una nuova casa di Dio e porta del cielo nel comune di La Independencia, che si trova nello stato di Chiapas, dove il Vangelo sta guadagnando terreno. All’apertura del tempio di La Independencia, il cui capo è il servitore Rosendo Velazco, il pastore Roblero ha trasmesso il messaggio del Signore “Trasforma l'etica in realtà”, sulla base di Matteo 8:1-4. Più tardi, dal 19 al 21 giugno, si è tenuto un seminario biblico: il reverendo Roblero ha parlato dell'etica cristiana; il reverendo Audiel Alcántara, presbitero della Zona 5 del MMM in Messico, ha svolto i temi di amministrazione pastorale e omotetica; e la sorella Carolina Romero ha presentato il tema di consulenza pastorale. Il 22 giugno sono concluse le giornate di formazione con una cerimonia di chiusura che ha rafforzato la fede dei membri del MMM in Messico. All’evento, il pastore Alcántara ha fatto la predica “Finiamo la nostra gara con gioia”, basata su Atti 20:24.
SPAGNA Campagna bambini Il 7 maggio, il Movimento Missionario Mondiale in Spagna ha tenuto una campagna per bambini a Plaza de la Marina, piazza situata a Zona Franca, nella città di Barcellona. Vi hanno partecipato un folto gruppo di credenti dell’Opera del Signore e altre persone desiderose di conoscere Cristo. L’attività, che si è rivolta ai bambini del MMM in Spagna, ha anche catturato l’attenzione di giovani, adulti e anziani. I partecipanti, provenienti dai templi di Barcellona, San Juan Despi, Lleida e Castellón, hanno sostenuto con la loro presenza gli sforzi di evangelizzazione dell’Opera. L’evento ha avuto per tema “Impronte che trasformano la vita,” e il reverendo Alexander Montes, presbitero della Zona 3 del MMM in Spagna, ha predicato la Parola. I bambini dell’Opera hanno partecipato a diverse attività speciali e sei persone hanno accettato Dio come loro Salvatore.
SVEZIA E DANIMARCA Viaggio evangelistico Fedele alla missione di espandere il cristianesimo, l’Opera di Dio ha continuato, all’inizio di giugno, il suo lavoro evangelistico nel Vecchio Continente. In questa occasione, il Movimento Missionario Mondiale in Svezia e Danimarca hanno ricevuto, dall’8 al 10 giugno, la visita del pastore Carlos Teixeira del MMM in Portogallo. L’8 giugno a Malmö, il reverendo Teixeira ha tenuto un servizio speciale in cui ha annunciato la buona notizia del Signore. Il suo messaggio era intitolato “Processo di Dio per il peccatore” ed era basato su 2 Re 5:1. Il 9 giugno, il servo Teixeira si è recato in Danimarca, il più meridionale degli stati nordici, a proseguire i lavori per l’espansione dell’Opera di Dio. Come prima attività, ha presieduto un incontro di fede nella città di Thisted. Il giorno dopo, nella seconda parte del suo viaggio evangelistico, il pastore Carlos Teixeira è andato nella città di Slagelse, sull’isola di Seeland, per svolgere un servizio speciale con i fratelli della congregazione locale. Il messaggero di Gesù Cristo ha tenuto un sermone intitolato “Integrità”, basato su Genesi 39:6.
GERMANIA
ITALIA
Anniversario della chiesa
Anniversario del tempio
Dal 22 al 24 giugno, con il tema “Eben-Ezer, fin qui ci ha soccorso il Signore”, il Movimento Missionario Mondiale in Germania ha celebrato il 4° anniversario del tempio a Monaco di Baviera. Vi hanno partecipato e predicato la Parola i pastori Roberto Rioja del MMM in Inghilterra, Elvis Chávez del MMM in Svizzera, e Edward Flores della chiesa di Berlino. Al servizio inaugurale, il reverendo Rioja ha sviluppato il tema “Fin qui ti ha soccorso il Signore”, sulla base di 1 Samuele 7:12. Al secondo servizio, il ministro Rioja ha predicato ancora una volta ai fedeli riuniti nella capitale della Baviera. Sulla base di Matteo 15:28, il portavoce del messaggio di Dio ha svolto il tema “Una donna premiata per la sua fede”. Nel suo discorso, ha detto che la soluzione a tutti i problemi dell’umanità è andare a Gesù Cristo. Al terzo servizio, il pastore Flores ha trasmesso “Il segreto della nostra vittoria”, sulla base di 2 Cronache 16:11. Nel suo sermone, ha detto che il segreto per la vittoria è quello di rimanere fermi nella Parola del Signore. L’ultimo giorno, il reverendo Rioja ha trasmesso gli insegnamenti di Cristo ancora una volta con il suo messaggio “Avvenne tutto il contrario,” basato su Ester 9:1.
Dal 14 al 17 giugno, il Movimento Missionario Mondiale in Italia ha celebrato il 9° anniversario della chiesa di Monza. Vi hanno partecipato un centinaio di fedeli, insieme ai reverendi Galo Fiori, Hugo Lope e Ramon Ortega, membri del Consiglio di Ufficiali Nazionali. Il primo giorno dell’evento, che ha riunito le congregazioni del Presbiterio Nord dell’Italia, il pastore Fiori ha predicato il Vangelo. Il secondo giorno, il pastore Lope ha sviluppato il tema “Fede, chiave per vedere la gloria di Dio”. Al servizio mattutino del terzo giorno, il pastore Jorge Solano, della chiesa di Novara, ha trasmesso il messaggio “Pieno di fede”. Più tardi, durante il servizio serale, il pastore Ortega è stato lo strumento usato da Dio per trasmettere il Suo messaggio divino. Le celebrazioni per il 9° anniversario della chiesa di Monza si sono concluse con un servizio in cui la sorella Senaida Espinoza, della chiesa di Vimercate, ha predicato la Parola.
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PROGRAMMA
CI SCRIVONO cartas@impactoevangelistico.net
GENNAIO 3-10 CONVEGNO COLOMBIA, Medellín 25-28 CONVEGNO BOLIVIA, Santa Cruz
JULIO LÓPEZ Un saluto molto cordiale a quanti leggono questa rivista. Non pensavo che Dio avesse il potere di cambiare e restaurare, ma ho cambiato idea quando ho letto le testimonianze della rivista. Ringrazio Dio e questo ministero per avermi salvato. Fratelli, andate avanti in Dio. Benedizioni per tutti. Dal Central Florida Reception Center, Orlando, Florida, Stati Uniti.
FEBBRAIO 9-11 10-13 22-25 22-25
Cari fratelli, la vostra rivista arricchisce. Mi piace e la condivido con un gruppo della mia chiesa affinché anche loro possano leggerla. Ho riviste dal 2014 e non volevo rinunciarci, ma sono da condividere. Andate avanti. Dio continui a benedirvi. Da Camuy, Porto Rico.
MAGGIO 4-6 CONVEGNO GIAPPONE Shizuoka (Hamamatsu) 24-27 CONVEGNO PAESI BASSI
KARINA SOTO
GIUGNO 1-3 CONVEGNO DI GIOVANI E DI PASTORI (HONDURAS)
Dio vi benedica. Questa rivista è una bellissima benedizione. È stata molto utile per me e coloro con cui l’ho condivisa. Dio continui a benedirvi. Da Arica, Cile.
DÉBORA HERNÁNDEZ
LAURA CARBALLO Dio vi benedica molto. Questa rivista ha edificato la mia vita e quella di molte persone. Dio benedica il lavoro di coloro che la fanno. Da Sucre, Bolivia.
RAQUEL C. SUÁREZ
ANA VALENCIA Dio vi benedica per il vostro prezioso lavoro. Ogni giorno, Impacto Evangelistico tocca il cuore degli esseri umani. Dio parla a tutti ogni giorno, ogni ora e ogni minuto. Da Mérida, Venezuela.
La conoscenza e la rivelazione di Dio siano in tutti i suoi collaboratori! Da Buffalo, New York, Stati Uniti.
Dio benedica il MMM e Bethel TV. Grande è stata la misericordia di Dio con me da quando ho letto Impacto Evangelistico. Che benedizione! Non c'è dubbio che è guidata dallo Spirito Santo di Dio. Corregge, esorta, guida sul sentiero della santità. Dio continui a benedirvi e permettervi di condividere questa grande benedizione con il popolo di Dio! Da Gainesville, Florida, Stati Uniti.
ZAULO HERNÁNDEZ
MARÍA GAUTHIER
Ringrazio Dio perché mi dà l'opportunità di leggere questa rivista. È molto preziosa per la mia vita e quella dei miei parenti. Grazie a Dio e a Impacto Evangelistico. Sono una lettrice e collezionista di queste bellissime edizioni. Dio vi benedica. Da Arauca, Colombia.
Dio vi benedica. Grazie per la rivista. La trovo molto interessante, con informazioni preziose e testimonianze e messaggi spiritualmente rafforzativi ed edificanti per il nostro cammino con il Signore. L’aspetto sempre con entusiasmo.
CONVEGNO PARAGUAY, San Lorenzo CONVEGNO PANAMA CONVEGNO ARGENTINA, Córdova CONVEGNO BELIZE, Orange Walk
MARZO 7-11 CONVEGNO DI PASTORI E DI DONN (AFRICA) 28-1 (APR) CONVEGNO GUATEMALA, Città del Guatemala 29-1 (APR) CONVEGNO GUYANA, GUYANA FRANCESE, TRINIDAD E TOBAGO E MARTINICA, Guyana Francese (Georgetown) 29-1 (APR) CONVEGNO AUSTRALIA
EVA RIVERA
Fratelli, Dio benedica tutti coloro che rendono possibile la pubblicazione d’Impacto Evangelistico. Il suo contenuto è una grande benedizione: buona parola e sana dottrina. Prego per tutti voi. Grazie. Da Kissimmee, Florida, Stati Uniti.
GLOBALE 2018
Cari fratelli, vi saluto nell'amore di Cristo e nella comunione dello Spirito Santo. Quando ho cominciato a ricevere la rivista Impacto Evangelistico, la mia vita spirituale è stata edificata con la sana dottrina e le testimonianze personali. Sarò per sempre grato. Da Woodbourne, New York, Stati Uniti.
ESTER VARGAS
LUGLIO 4-7 CONVEGNO COSTA RICA, Heredia 5-8 CONVEGNO BRASILE, Manaus 5-8 CONVEGNO ANTILLE OLANDESI, Aruba 10-13 CONVEGNO STATI UNITI, Virginia (Woodbridge) 18-21 CONVEGNO UNITO DI PASTORI, UOMINI, DONNE E GIOVANI (Porto Rico) 26-28 CONVEGNO REPUBBLICA DOMINICANA 26-29 CONVEGNO MESSICO AGOSTO 9-12 CONVEGNO SPAGNA E BLOCCO A EUROPA, Madrid 9-12 CONVEGNO AFRICA, Guinea Equatoriale (Bata) 15-18 CONVEGNO VENEZUELA 16-19 CONVEGNO ITALIA, Milano 23-26 CONVEGNO HAITI, Port-au-Prince 23-26 CONVEGNO ECUADOR, Guayaquil SETTEMBRE 10-12 CONVEGNO PERU, Chiclayo 13-15 CONVEGNO PERU, Arequipa 16-18 CONVEGNO PERU, Lima 26-29 CONVEGNO INDIA 30 GIORNATA MONDIALE DELLE MISSIONI, attività simultanea in tutti i paesi OTTOBRE 4-7 CONVEGNO HONDURAS 5-7 CONFRATERNITÀ NAZIONALE CANADA 19-21 CONFRATERNITÀ MADAGASCAR 24-28 CONVEGNO MAURITIUS NOVEMBRE 1-4 CONVEGNO CILE, Santiago 8-11 CONVEGNO EL SALVADOR 15-18 CONVEGNO URUGUAY, Montevideo 29-2 (DEC) CONVEGNO NICARAGUA DICEMBRE
È possibile scaricare il lettore di codici QR gratis da queste piattaforme: n Eventi passati n Eventi prossimi MISSIONARIO MONDIALE 66 MOVIMIENTO América•Europa•Oceanía•África•Asia
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