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773_Italiano

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Edizione per EUROPA

evangelistico

LA RIVISTA CHE CONSTRUISCE LA TUA VIDA

Giugno 2018 / Edizione 773

www.impactoevangelistico.net

PUBBLICAZIONE UFFICIALE DELLA

MOVIMIENTO MISSIONARIO MONDIALE

Condanna totale dell’abuso sessuale su minori

PEDOFILIA E

PEDERASTIA EROE DELLA FEDE

TESTIMONIANZA

EVENTI

Il costruttore di vie

Ribelle senza causa

Grande marcia per la vita in Perù


En vivo

Adesso in tutta l’Europa, Bethel in HD Il satellite Hotbird 13C aggiorna il segnale HD in tutta l’Europa. Se hai già una parabola satellitare 60 cm, devi acquisire solo un: Decoder satellitare DVB-S2/MPEG4 con uscita HDMI Per ulteriori informazioni: distribucion@betheltv.tv betheltv.tv/satelital Bethel Television è il canale del Movimento Missionario Mondiale, che trasmette diversi programmi per tutta la famiglia 24 ore al giorno attraverso 9 satelliti, da Lima-Perù per tutto il mondo.

ci unisce MISSIONARIO MONDIALE 2 MOVIMIENTO América•Europa•Oceanía•África•Asia


editoriale

LA SOVRANITÀ

DEL VASAIO

Rev. José Arturo Soto B. Presidente Internazionale del MMM

“Casa d’Israele, non posso io fare di voi quello che fa questo vasaio?” Geremia 18:6.

U

no dei passaggi che meglio illustra l’at-

al risultato ideale del materiale. Quindi il vasa-

tributo divino della sovranità è quello

io ha l’autorità per prendere l’argilla e ne fare

della casa del vasaio. Il passo racconta che Ge-

un altro vaso se il primo non gli piace.

remia fu inviato da Dio in casa del vasaio: “Al-

Tuttavia, noi abbiamo un Dio “paziente

zati, scendi in casa del vasaio, e là ti farò

verso di voi, non volendo che qualcuno

udire le mie parole” (Geremia 18:2).

perisca, ma che tutti giungano al ravve-

Geremia scese in casa del vasaio e gli vide

dimento” (2 Pietro 3:9). Egli ci sottomette

lavorare alla ruota. Qualche minuto dopo vide

alla Sua misericordia ripetutamente, e con le

che il vaso che faceva si guastò, e da capo ne fece

Sue mani ci ripara e ci modella con pazienza

un altro. Il vasaio semplicemente ripetette il

al fine di fare di noi persone positive per la Sua

processo e fece un pezzo come a lui parve bene

gloria.

di farlo; il risultato fu un vaso nuovo, migliore.

Anche se qualcuno sia allontanato da Dio,

Dio disse per mezzo del profeta: “Casa d’I-

quando Egli ha uno scopo, il Signore si rivela

sraele, non posso io fare di voi quello che fa

a lui attraverso un sogno o parla a lui attraver-

questo vasaio?” (Geremia 18:6). In altre paro-

so un’altra persona o la Sua Parola. Il Signore

le… “non posso fare lo stesso con te, mio figlio,

segue e cammina dietro il perduto perché Egli

in qualsiasi momento e ovunque tu sia?”

vuole raggiungerlo. Dio non si scoraggia per-

L’attributo divino a cui si riferisce que-

ché, anche se sia una luce pallida, tutti abbiamo

sto passaggio biblico è la sovranità del Vasaio

qualcosa di speciale da dare. Non possiamo

sull’argilla. Questa sovranità significa che l’ar-

scartare chi Dio non ha scartato.

gilla è proprietà del vasaio; non solo la sua proprietà fisica, ma anche la sua proprietà riguardo

Carissimi, siamo argilla nelle mani del Vasaio!

giugno 2018 / Impacto evangelistico

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www.impactoevangelistico.net

evangelistico Fondatore e Direttore: Rev. Luis M. Ortiz GIUGNO 2018 / EDIZIONE N° 773 USPS 012-850) PUBBLICAZIONE UFFICIALE DEL MOVIMENTO MISSIONARIO MONDIALE Il World-Wide Missionary Movement, Inc. è una chiesa senza scopo di lucro con la visione di piantare nuove chiese negli Stati Uniti d’America e nei suoi territori, e con la visione missionaria di piantare nuove chiese in tutto il mondo, là dove Dio apra nuove porte. PUBBLICATA MENSILMENTE DAL Movimiento Misionero Mondiale, Inc World-Wide Missionary Movement, Inc San Juan, Porto Rico Washington, D.C. Periodici affrancati a San Juan, Porto Rico 00936 POSTMASTER: Inviare i cambiamenti di indirizzo a Impacto Evangelistico P.O. BOX 363644 San Juan, Porto Rico 00936-3644 Telefono (787) 761-8806, 761-8805, 761-8903 MEMBRI DEL M.M.M. INC. Rev. José Soto Rev. Humberto Henao Rev. Rubén Concepción Rev. Gustavo Martínez Rev. Álvaro Garavito Rev. Rómulo Vergara Rev. Luis Meza Rev. Clemente Vergara Rev. Carlos Guerra

Presidente Vicepresidente Segretario Tesoriere Direttore Direttore Direttore Direttore Direttore

Il Movimento Missionario Mondiale è un'organizzazione religiosa senza scopo di lucro regolarmente registrata a San Juan, Puerto Rico, e nella capitale federale, Washington DC, con sede in entrambe le città, così come in ogni Stato dell'Unione Americana e altri paesi in cui abbiamo fondato opere missionarie. Importante Le offerte e le donazioni in denaro, attrezzatura, immobili e lasciti per volontà, date a questa Opera del Movimento Missionario Mondiale, Inc. sono deducibile dall'imposta sul reddito (Income Tax) e le ricevute emesse dal MMM sono riconosciute dal Internal Revenue Service (IRS) del governo federale degli Stati Uniti d'America e del Stato Libero Associato di Porto Rico. n

Visitate il nostro sito Ottenete informazione edificante sull’Opera di Dio e tenetevi al corrente delle ultime novità. Un accesso personalizzato da qualsiasi parte del mondo: www.impactoevangelistico.net n

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Dichiarazione Dottrinale Il Movimento Missionario Mondiale aderisce alle dottrine fondamentali della Scrittura, come ad esempio: n

Deposito legale presso la Biblioteca Nazionale del Perù N° 2011-02.530 Chiesa Cristiana Pentecoste - Movimento Missionario Mondiale:Av. Av. 28 de Julio 1781 - Lima 13 - Peru Stampa: Quad / Graphics Perù SA Av. Los Frutales 344 - Lima 03 - Peru MISSIONARIO MONDIALE 4 MOVIMIENTO América•Europa•Oceanía•África•Asia

• L'ispirazione della Sacra Scrittura: 2 Timoteo 3:15-17, 2 Pietro 1:19-21. • La divinità adorabile in Tre Persone, Padre, Figlio e Spirito Santo: Matteo 3:16-17, 17: 1-5; 28:19 Giovanni 17: 5, 24, 26, 16:32, 14:16, 23, 18:05, 6, 2 Pietro 1:17,18; Apocalisse 5. • La salvezza mediante la fede in Cristo: Luca 24:47, Giovanni 3:16, Romani 10:13, Tito 2:11, 3:5-7. • La Nuova Nascita: Giovanni 3:3, 1 Pietro 1:23, 1 Giovanni 3:9. • La giustificazione per fede: Romani 5:1, Tito 3:07. • Il battesimo in acqua per immersione, come comandato da Cristo: Matteo 28:19, Atti 8:36-39. • Il battesimo nello Spirito Santo, successivo alla salvezza, parlare in lingue secondo: Luca 24:49, Atti 1:04, 8, 2:04. • La Guarigione Divina: Isaia 53:4, Matteo 08:16, 17, Marco 16:18, Giacomo 5:14, 15. • I doni dello Spirito Santo: 1 Corinzi 12:1-11. • I frutti dello Spirito Santo: Galati 5:22-26. • La santificazione: 1 Tessalonicesi 4:3, 5:23, Ebrei 12:14, 1 Pietro 1:15, 16, 1 Giovanni 2:6. • Il ministero e l'evangelizzazione: Marco 16:15-20, Romani 10:15. • La decima e la sostenibilità dell’Opera: Genesi 14:20, 28:22, Levitico 27:30, Numeri 18:21-26, Malachia 3:7-10, Matteo 10:10; 23:23. • Il sollevamento della Chiesa: Romani 8:23, 1 Corinzi 15:51 - 52, 1 Tessalonicesi 4:16-17. • La seconda venuta di Cristo: Zaccaria 14:1-9, Matteo 24:30, 31, 2 Tessalonicesi 1:7, Tito 2:13, Eb 14, 15. • Il Regno Millenario: Isaia 2:1-4, 11:5-10, Zaccaria 09:10, Apocalisse 19:20, 20:3-10. • Nuovi cieli e nuova terra: Isaia 65:17, 66:22, 2 Pietro 3:13, Apocalisse 21:1.


SOMMARIO www.facebook.com/impactoevangelistico

26 / LETTERATURA. Un pastore guarda al salmo 23. 28 / EROI DELLA FEDE. Le vie del Signore. DEVOZIONALE 40 / AMORE E FUOCO. Rev. Luis M. Ortiz 42 / NEMICI CHE PORTANO VIA LE NOSTRE BENEDIZIONI. Rev. Gustavo Martínez

Analisi

18 / PROSPETTIVA. Il coleottero bombardiere.

Copertina

16 / BENESSERE. Un tumore silenzioso.

Storie di vita Attualità

Ci trovate in

La vita, un dono del Signore

46

Pedofilia o pederastia?

6

L’atteggiamento del lavoratore

Ribelle senza causa

34 20

44 / FAI SQUILLARE LE TROMBE DI GIOIA!. Rev. Alberto Ortega 48 / EVENTI.

14 / Grafica.

64 / LETTERE-AGENDA.

giugno 2018 / Impacto evangelistico

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L'ABUSO sessuale infantile non conosce confini né geografici né culturali. È un fenomeno sociale globale per il quale non esistono vaccini o ricette miracolose, e deve essere esaminato e combattuto in collaborazione con tutta la società.

Negli ultimi mesi, sono state pubblicate sui social network e sui media in generale innumerevoli denunce di abuso sessuale su minori in varie parti del mondo, generando giustificata indignazione e condanna. Anche se la violenza sessuale su minori sia uno dei crimini più repulsivi e ricorrenti, c’è ancora troppa ignoranza riguardo questo tema e mancano informazioni e istruzioni su come proteggere il bambino. È quindi necessario prendere coscienza di questo problema, dargli un approccio adeguato e sapere come affrontare e prevenire l’abuso sessuale sui minori. Inoltre, è anche essenziale guardare verso l’aggressore sessuale e soprattutto imparare a identificarlo. In primo luogo, bisogna sapere la differenza tra pedofilia e pederastia. Esiste una differenza sostanziale tra i due concetti, sebbene la maggior parte delle persone li identifichi come sinonimi. La pedofilia è l’attrazione sessuale da una persona adulta verso bambini dello stesso sesso o di sesso diverso. D’altra parte, la pederastia è l’abuso sessuale sui minori. In altre parole, i pederasti sono pedofili, ma un pedofilo non è sempre un pederasta. Ciò rende chiaro che alcuni pedofili non hanno mai violentato un bambino, cioè non hanno commesso un reato, ma soffrono lo stesso di una deviazione o perversione, anche se non abbiano agito secondo il loro orientamento sessuale. CAUSE E ORIGINI

Diverse teorie cercano di spiegare le MISIONERO MUNDIAL MISSIONARIO MONDIALE 6 MOVIMIENTO América • Europa • Oceanía • África • Asia América•Europa•Oceanía•África•Asia

PE


copertina

PEDOFILIA O

EDERASTIA? giugno Abril 2018 / Impacto evangelistico evangelĂ­stico

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MISSIONARIO MONDIALE 8 MOVIMIENTO América•Europa•Oceanía•África•Asia


copertina

cause della pedofilia, ma non c’è consenso. Si potrebbe dire che la ricerca sulla pedofilia è ancora in fieri e che si sa poco sulla sua vera portata. Nella comunità scientifica, la teoria più diffusa è quella che sostiene che pedofili si nasce, cioè, che loro hanno un “cablaggio” cerebrale diverso. L’investigatore James Canton ha studiato diversi casi di pedofili e ha osservato che esiste un disturbo mentale. Nelle persone che soffrono di questa anomalia, vedere un bambino innesca l’istinto sessuale, piuttosto che l’istinto paterno. La criminologia sostiene che è genetico. D’altra parte, la psicoanalisi afferma che la pedofilia ha il loro origine nei traumi sessuali dell’infanzia. Secondo lo psichiatra Ricardo Capponi, 50-80% dei minori che sono stati vittime di abuso sessuale diventano violentatori da adulti. Secondo questa corrente, quando il

Anche se la violenza sessuale su minori sia uno dei crimini più repulsivi e ricorrenti, c'è ancora troppa ignoranza riguardo questo tema.

bambino abusato diviene adulto, si identifica con lo stupratore e ricrea uno scenario simile per controllare e umiliare la sua vittima e così vendicarsi oppure riparare l’angoscia che sente per il trauma. Un altro risultato dello studio indica che il pedofilo che è stato vittima di stupro, anche se sposato, non si sente amato dalla propria moglie, e cerca di trovare bambini della stessa età che lui aveva quando fu violentato, in una sorta di flashback o pulsione ripetitiva per rivivere l’esperienza e dare un sollievo temporaneo alla sua angoscia.

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In primo luogo, bisogna sapere la differenza tra pedofilia e pederastia. Esiste una differenza sostanziale tra i due concetti, sebbene la maggior parte delle persone li identifichi come sinonimi.

MISSIONARIO MONDIALE 10 MOVIMIENTO América•Europa•Oceanía•África•Asia


copertina

INTERNET E ABUSO SESSUALE Internet è un istrumento pericoloso nei mani di pedofili e pederasti, in quanto loro hanno visto moltiplicare le loro opzioni: social network, comunità, portali e altri media consentono loro di scambiare e condividere contenuti ed esperienze. Lì trovano informazioni su come ingannare i genitori di un bambino, evitare di essere scoperti e scambiarsi la pornografia. I bambini usano spesso l’Internet e le reti, il che li rende facili vittime dei molestatori o stalker, che in molti casi creano una falsa identità per entrare in contatto con loro. È comune vedere o ascoltare notizie di pederasti che attirano le loro vittime attraverso i social network e che, dopo stabilire un rapporto di fiducia, chiedono fotografie ai minori per poi ricattarli, o casi in cui fissano un incontro faccia a faccia, che termina con un stupro o un rapimento. Pertanto, è importante osservare attentamente i bambini al fine di rilevare eventuali cambiamenti di atteggiamento e quindi evitare o prevenire possibili abusi. La comunicazione con loro è vitale per stabilire un legame di fiducia in modo che il bambino possa parlare liberamente. Non si tratta di essere allarmisti, ma di prevenire situazioni che possano avere enormi conseguenze. Dobbiamo imparare ad ascoltare e interpretare i messaggi trasmessi dai minori.

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IL PROFILO DEL PEDOFILO

È molto difficile descrive con precisione la personalità del pedofilo o pederasta, perché chi commette abuso sessuale spesso non rivela le sue tendenze o modi di pensare, e perché molti casi di violenza rimangono segreti o nascosti per vergogna o per paura delle conseguenze. La ricerca rivela inoltre che il violentatore è, per la maggior parte, maschio. MISSIONARIO MONDIALE 12 MOVIMIENTO América•Europa•Oceanía•África•Asia

Il Centro per gli studi dell’investimento sociale della Spagna afferma che una grande percentuale di abusi si verifica all’interno della famiglia da parenti stretti; cioè, si tratta di incesto. Uno studio condotto da Seympur e Hilda Parker su un gruppo di 54 padri incestuosi in varie parti del mondo mostra i tratti comuni della personalità dei violentatori. Fattori ricorrenti sono

il rapporto sempre problematico con i genitori, la mancanza di legami affettivi, l’alcolismo o la tossicodipendenza. I padri stupratori mostrano un modo diverso di percepire i propri figli. Loro tendono a interpretare negativamente il comportamento dei bambini, anche quando tale comportamento sia una parte naturale del loro sviluppo. Inoltre, nutrono aspettative non realistiche sul


copertina

COSA DICE LA BIBBIA?

È molto difficile descrive con precisione la personalità del pedofilo o pederasta, perché chi commette abuso sessuale spesso non rivela le sue tendenze o modi di pensare, e perché molti casi di violenza rimangono segreti o nascosti per vergogna o per paura.

comportamento appropriato dei figli e sono inclini a essere troppo esigenti. L’indifferenza affettiva, legata a un’esperienza di violenza o abbandono precoce, può anche essere un elemento caratteristico. I padri non incestuosi, d’altra parte, rimangono attenti e disposti a soddisfare i bisogni dei loro figli. In circa la metà dei casi di abuso sessuale padre-figlia o patrigno-figlia,

La pedofilia e la pederastia rovinano l’ordine creato da Dio. Dio creò l’uomo e la donna affinché si desiderassero l’un l’altro con amore e rispetto (Genesi 1:2627). In altre parole, nessuno di loro deve farsi male, ma devono essere adulti responsabili. Ma l’obiettivo di Satana è distorcere la creazione di Dio a tutti i costi. Paolo parla di queste persone: “Siccome non si sono curati di conoscere Dio, Dio li ha abbandonati in balìa della loro mente perversa sì che facessero ciò che è sconveniente; ricolmi di ogni ingiustizia, fornicazione, malvagità, cupidigia, malizia…” (Romani 1:2829). Inoltre, Gesù in molte occasioni difese i bambini ed ebbe parole d’amore per loro (Matteo 19:14). La Bibbia condanna questa perversione: “Ma per i codardi, gli increduli, gli abominevoli, gli omicidi, i fornicatori, gli stregoni, gli idolatri e tutti i bugiardi, la loro parte sarà nello stagno ardente di fuoco e di zolfo, che è la morte seconda” (Apocalisse 21:8).

l’armonia tra i genitori era già compromessa e il sesso già sospeso per qualche tempo. Sorge qui la domanda: Qual è il confine tra amore e abuso sessuale? La risposta viene data dal buon senso: l’eccitazione. Un adulto sano sente affetto e non una reazione sessuale. COME IDENTIFICARE I PEDOFILI?

Il pedofilo è amichevole con i bambini

e si sente a disagio con gli adulti. Sviluppa una capacità di attrazione che gli permette di guadagnare la fiducia della vittima senza usare la forza. Inoltre, il pedofilo cerca di circondarsi di bambini per mezzo del lavoro e il tempo libero, e si inganna per eludere il senso di colpa, e questo lo rende pervertito, e un pericolo!

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ABUSO SESSUALE

Pedofilia o pederastia?

INFANTILE

L'abuso sessuale infantile non conosce confini né geografici né culturali. È un fenomeno sociale globale per il quale non esistono vaccini o ricette miracolose, e deve essere esaminato e combattuto in collaborazione con tutta la società. Secondo le ultime statistiche internazionali, 150 milioni di bambine e 73 milioni di bambini in tutto il mondo subiscono abusi sessuali ogni anno. La minaccia è maggiore per i bambini trascurati in paesi in cui esiste un vuoto giuridico e i politici reagiscono in modo indifferente.

13 anni

Età media dei bambini sessualmente sfruttati

Bangladesh

BANGLADESH

FILIPPINE

KENYA

PAESI PIÙ INTERESSATI

15,000

Bambini sessualmente sfruttati per turisti stranieri

67% dei clienti sono ricchi e provengono da paesi industrializzati

Kenya

MOVIMIENTO MISSIONARIO MONDIALE

14 América•Europa•Oceanía•África•Asia

Più di

100,000

Bambini sessualmente sfruttati all'anno Filippine


BAMBINI ABUSATI NEL MONDO

223

milioni

Bambini

Bambini

milioni

milioni

73

150

IN RETE

LE PREOCCUPANTI CIFRE DELLA PORNOGRAFIA INFANTILE SU INTERNET

27 000

pedofili in rete

Il Messico è il paese numero uno in pornografia infantile Secondo l'UNICEF, i casi di pornografia infantile sono aumentati del 50%

1 000 000

di bambini vengono fotografati ogni anno giugno 2018 / Impacto evangelistico

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L'OMS riferisce che un uomo ogni sette avrà una diagnosi di tumore alla prostata nel corso della sua vita. Tra gli uomini, è la quinta causa di morte e il cancro più frequente dopo il carcinoma del polmone e, nei maschi dopo i 50 anni, il più comune. La diagnosi precoce offre una elevata possibilità di guarigione.

Walter Menchola Vásquez (*)

Il cancro alla prostata è un tumore maligno che si origina dalle cellule epiteliali della ghiandola prostatica e si sviluppa più frequentemente negli ultrasessantenni. Si tratta di un tumore à crescita molto lenta e la sua prognosi è quindi favorevole. Tuttavia, la diagnosi precoce è molto importante, in quanto la malattia non ha sintomi specifici ed è asintomatica nelle sue fasi iniziali. Come tutte le malattie neoplastiche maligne, il tumore alla prostata ha fattori che ne favoriscono la formazione. Le statistiche globali rivelano che colpisce principalmente gli uomini dopo i 40 anni; tuttavia, la probabilità aumenta rapidamente oltre i 50 anni, e circa sei casi su dieci insorgono dopo i 65 anni. La malattia si manifesta più frequentemente tra gli afroamericani (hanno il doppio delle probabilità di soffrirne), seguiti dagli uomini bianchi, e ha un’incidenza minore tra gli asiatici e latini. È più diffusa in Nord America, America centrale e Australia, ed è meno comune in Asia, Africa e Sud America. La storia familiare è un altro fattore di rischio. Se il padre o il fratello hanno MISSIONARIO MONDIALE 16 MOVIMIENTO América•Europa•Oceanía•África•Asia

UN TUMORE

SILENZIOSO sofferto di questa malattia, l’uomo corre un rischio doppio; il rischio è maggiore quando molti parenti sono stati affetti dalla patologia o ne hanno sofferto da giovani. Secondo l’American Cancer Society,

Le statistiche globali rivelano che colpisce principalmente gli uomini dopo i 40 anni; tuttavia, la probabilità aumenta rapidamente oltre i 50 anni, e circa sei casi su dieci insorgono dopo i 65 anni.

chi ha sofferto di prostatite va incontro a maggiori rischi di sviluppare un tumore alla prostata. I risultati della ricerca sulla relazione diretta tra quantità di carne e latticini consumati e rischio di sviluppare questo tipo di cancro non sono chiari, ma c’è una maggiore incidenza in coloro che mangiano questi alimenti per quanto riguarda coloro che hanno una dieta ricca di frutta e vegetali. PREVENZIONE

Molti dei fattori di rischio, come la razza, l’età e la storia familiare, non sono prevenibili, ma ci sono buone abitudine da promuovere: mangiare più frutta e vegetali, allenarsi, mantenere il giusto peso e condurre una vita sessuale sana.


benessere

Ma la misura più importante è effettuare un controllo periodico alla prostata dopo i 40 anni, soprattutto se si ha fattori ad alto rischio, come parenti di primo grado che hanno sofferto del cancro alla prostata. Inoltre, c’è il dosaggio del PSA, un esame del sangue per la diagnosi precoce del cancro alla prostata. Tuttavia, va tenuto presente che entrambi gli esami non sono accurati al 100%. I pazienti con cancro in fase iniziale possono guarire se vengono trattati immediatamente. Va notato che la cura della malattia potrebbe interessare la continenza urinaria, la sessualità e la funzione intestinale dell’uomo, ma queste complicanze possono essere risolte con il trattamento appropriato. Ci sono attualmente controversie sul trattamento medico, specialmente nei pazienti con cancro allo stadio 0. Si raccomanda in questi casi il dialogo con il paziente al fine di prendere una decisione in conformità con i fattori di rischio, le conseguenze del trattamento e i suoi benefici. L’11 giugno si celebra la Giornata mondiale contro il cancro alla prostata al fine di aumentare la consapevolezza sulla malattia che uccide silenziosamente migliaia di uomini in tutto il mondo.

(*) Internista, Mater in Gestione e Politiche Pubbliche Fonte: Organizzazione mondiale della sanità (OMS)

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IL coleottero bombardiere è uno degli animali più strani del mondo. È capace di espellere con grande precisione una miscela di sostanze irritanti per difendersi. I creazionisti lo considerano un esempio di disegno intelligente.

Karin Viet (*)

MISSIONARIO MONDIALE 18 MOVIMIENTO América•Europa•Oceanía•África•Asia

IL COLEOTTERO

BOMBARDIERE


prospettiva

Il rospo minaccioso si avvicina di soppiatto al coleottero. Invece di cercare invano di fuggire, l’insetto aspetta, come arrendendosi. Ma poco prima che la lingua del rospo prenda la sua vittima, il coleottero spara il suo cannone. Spruzza un getto bollente con una frequenza di tiro di fino a 500 espulsioni al secondo, ma l’attacco difensivo finisce in meno di un secondo. Invece di ottenere un gustoso antipasto, il rospo sconfitto salta via con un boccone di gas nocivi. Il coleottero bombardiere è dotato di un paio di “ugelli atomizzatori” che spruzzano munizioni gassose prodotte da due ghiandole addominali. Il gas viene da due reagenti chimici: perossido di idrogeno e idrochinone. Quando il coleottero contrae il suo sfintere, queste due sostanze chimiche si mescolano con enzimi catalitici. La reazione chimica risultante aumenta la temperatura fino al

punto di ebollizione dell’acqua. Mentre la valvola a una via si chiude per proteggere gli organi dell’insetto, la miscela di gas e vapore viene rilasciata a 100 gradi Celsius. Alcuni tipi di coleotteri bombardieri possono ruotare l’apertura delle ghiandole e sparare in qualsiasi direzione con l’aiuto di piastre deflettrici. Tutti colpiscono i loro obiettivi con la precisione di un cecchino. DATI INTERESSANTI

Il coleottero bombardiere è membro della tribù Brachinini, con 304 specie solo negli Stati Uniti, e appartiene alla famiglia dei Carabidi, che comprende oltre 40.000 specie in tutto il mondo. Poiché hanno bisogno di abbastanza umidità per deporre le uova, vivono abitualmente in luoghi temperati, come foreste o praterie, vicini a una fonte d’acqua. Si sviluppa durante diverse fasi. Dopo che l’uovo si schiude, entra nello stadio larvale, facendo la muta man mano che cresce. In seguito, si trasforma in pupa e acquisisce un aspetto molto simile a quello di un adulto. Dopo lo stadio della pupa, il coleottero adulto muta la pelle e striscia via. La maggior parte vive solo poche settimane. Visto che la maggior parte delle specie è carnivora, il coleottero bombardiere si nutre spesso di altri insetti. Alcuni di questi insetti sono parassiti agricoli, quindi svolgono un ruolo utile. Dopo la caccia notturna, i coleotteri si riuniscono in luoghi umidi e protetti, come tronchi cavi o sotto grandi massi. I coleotteri bombardieri hanno dimensioni che variano da mezzo centimetro a tre centimetri. Sulla base del meccanismo di difesa del coleottero bombardiere, scienziati hanno progettato uno spruzzatore simile per migliorare la tecnologia medica, agricola e del carburante. DISEGNO INTELLIGENTE

I creazionisti spesso ritengono il coleottero bombardiere un esempio di disegno intelligente. Dio dotò il coleottero bombardiere di una complessa struttura difensiva (“Dio vide tutto quello che aveva fatto ed ecco, era molto buono”, Genesi 1:31). Come potero-

no le “munizioni” e il “cannone” evolvere se tutti gli ingredienti e i meccanismi specifici dovrebbero essere presenti allo stesso tempo per funzionare bene? Dal punto di vista evolutivo, il meccanismo senza funzione sarebbe stato scartato dalla selezione naturale, in quanto che non avrebbe aggiunto alcun valore di sopravvivenza fino a quando tutti i componenti necessari non fossero a posto. Gli evoluzionisti hanno contrattaccato con idee fantasiose su come questo meccanismo di difesa così complesso sarebbe evoluto. L’evoluzione presumibilmente parte da forme di vita primitive a quelle superiori. Dato che gli evoluzionisti postulano che i cambiamenti da inferiore a superiore si verificano attraverso piccole modifiche nel corso di milioni di anni, la “teoria” dell’evoluzione non può essere dimostrata. Qualsiasi disegno può essere spiegato dividendolo in diversi presunti passi. Tuttavia, questi presunti passi non possono essere dimostrati o confutati, perché nessuno può tornare indietro nel tempo e verificare la presunta evoluzione di un animale in un altro. Sia gli evoluzionisti che i creazionisti hanno le stesse prove, ma le interpretano secondo le proprie credenze. Gli evoluzionisti basano le loro convinzioni sul ragionamento umano che il disegno di questo mondo potrebbe essere accaduto attraverso piccole modifiche evolutive nel corso di milioni di anni. I creazionisti biblici basano le loro credenze sulla rivelazione di Dio, la Bibbia, che dice che Egli creò i cieli e la terra con creature pienamente sviluppate che funzionavano secondo la loro classe. L’evoluzione e la creazione chiedono di credere in ciò che non può essere visto. Ma in casi come quello del coleottero bombardiere ci vuole più fede per credere che una creatura così complessa sia evoluta. Romani 1 dice che le persone conoscono Dio intrinsecamente per mezzo della creazione ma negano quella verità. L’evoluzione è una cortina fumogena per coloro che vogliono vivere come se il Creatore, il Legislatore, il Giudice non esistesse. Se Dio ci ha creati, siamo obbligati a vivere per la Sua gloria secondo le Sue regole. (*) Tratto da www.answersingenesis.org

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IL nostro atteggiamento la domenica mattina non rivela la profondità della nostra fede cristiana, ma il nostro atteggiamento come lavoratori. Il nostro comportamento al lavoro parla del Vangelo che professiamo è del cambiamento che abbiamo subito; ciò mostrerà che abbiamo avuto un incontro con Dio.

Carmen Valencia de Martínez

Non molto è stato scritto sull’importanza del lavoro nei piani di Dio, anche se occupiamo la maggior parte delle nostre energie e del nostro tempo a lavoro. Noi cristiani dobbiamo prestare speciale attenzione al lavoro, non solo perché ci passiamo gran parte della nostra vita e ci permette di guadagnarci da vivere, ma anche perché rivela il nostro carattere. Il capo, i colleghi, i clienti, i fornitori, ecc. non parleranno del tuo comportamento la domenica, ma del tuo comportamento nei loro confronti. Ecco perché la nostra fedeltà al posto di lavoro è tanto importante quanto la nostra fedeltà in chiesa. “Qualunque cosa facciate, fatela di buon animo, come per il Signore e non per gli uomini, sapendo che dal Signore riceverete per ricompensa l’eredità. Servite Cristo, il Signore!” (Colossesi 3:23-24). In Efesini 4:1, l’apostolo Paolo ci chiede di comportarci in modo degno della vocazione che ci è stata rivolta. E quando parliamo di “modo degno”, parliamo di onore, di nobiltà nei modi, di distinzione; pertanto, il nostro agire deve essere come una luce nel mondo MISSIONARIO MONDIALE 20 MOVIMIENTO América•Europa•Oceanía•África•Asia

L’ATTEGGIAMENTO DEL

LAVORA


ATORE

analisi

(Filippesi 2:15, Matteo 5:14-16). Il buon esempio suona più forte della voce con cui parliamo o predichiamo. GRATO

Il lavoratore deve essere grato a Dio per tutti coloro che Egli ha usato per dargli il lavoro, e anche per la società che lo ha assunto. Il lavoratore grato ama e prega ogni giorno per quel posto dove trascorre più della metà del suo tempo. Avere un lavoro è un meraviglioso dono di Dio. Alcuni vogliono lavorare ma non sono in grado a causa di qualche disabilità o malattia, ma Dio ti ha dato la conoscenza, la sapienza, l’abilità e l’opportunità. Cosa ti impedisce di ringraziare Dio per il tuo lavoro e riconoscere che è una benedizione? CONSAPEVOLE

Il lavoratore deve essere consapevole che lo sforzo, l’energia e la cura che mette nel suo lavoro, non importa quanto sia semplice o umile, sono importanti per Dio. Ed è per Dio che deve essere fatto (Efesini 6:5). Il lavoratore consapevole lavora motivato dal timore di Dio. Il salmista dice: “Il timore del Signore è il principio della sapienza” (Salmi 111:10), e “Temete il Signore, o voi che gli siete consacrati, poiché nulla viene a mancare a quelli che

Sii consapevole che Dio sta vedendo la qualità del tuo lavoro. Dio giudicherà l'inattività, la pigrizia, l'incuria, la negligenza al nostro lavoro (Colossesi 3:23-25). La pigrizia e la negligenza attirano solo rovina e povertà (Proverbi 19:15).

lo temono” (Salmi 34:9). Quando si lavora in questo modo, allora Dio ricompensa quel lavoro (Proverbi 22:4). Il lavoratore consapevole lavora, non per l’uomo, ma per Dio. La Parola dice: “Qualunque cosa facciate, in parole o in

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opere, fate ogni cosa nel nome del Signore Gesù, ringraziando Dio Padre per mezzo di lui” (Colossesi 3:17). La ragion d’essere di ogni lavoro è la gloria di Dio. Non importa dove lavori o cosa fai, il tuo principale motivo nel lavorare deve essere vedere la gloria di Dio, e MISSIONARIO MONDIALE 22 MOVIMIENTO América•Europa•Oceanía•África•Asia

devi quindi lavorare di buon animo. Ma se il tuo lavoro è immorale o disonesto, non aspettarti di vedere la Sua gloria manifestarsi in quel posto o nella tua vita. Il lavoratore consapevole sa che Dio vedrà tutto ciò che facciamo. La Bibbia dice1. “Servendo con benevolenza, come

se serviste il Signore e non gli uomini” (Efesini 6:7). Lavorare per Dio significa lavorare bene, anche se i capi non siano presenti. Non puoi essere un lavoratore ipocrita, che fa del proprio meglio quando i padroni sono là, ma batte la fiacca quando sono


analisi

La rettitudine coinvolge la totalità della persona: l’interno, l’esterno, i suoi pensieri e le sue opere. La persona retta ha un solo pezzo e una sola misura. La persona retta ha un solo scopo nel suo cuore: piacere a Dio e non all'uomo.

e l’impegno lo spinsero ad accettare e fare la commissione nel modo migliore possibile; ad esempio, fu incaricato di dipingere solo i dodici apostoli ma alla fine dipinse più di trecento figure. Michelangelo pagò caro realizzare questa meravigliosa opera perché lo stare sempre con la testa rivolta all’insù, sdraiato o in posizioni contorte, a lungo andare inflissero all’artista problemi fisici, tra cui problemi agli occhi a causa dei colori e delle polveri. Un uomo che lavorava con lui gli chiese: “Maestro, perché lavora con così tanta cura in questo angolo buio che nessuno potrà mai vedere? Michelangelo rispose: “Proprio per quel motivo, perché solo Dio lo vedrà”. SAGGIO

assenti. Impegnati al lavoro e investi tutto il tuo sforzo e le tue energie. Tieni presente che anche nell’angolo più oscuro e più nascosto, Dio sta guardando il tuo lavoro. Si dice che quando il grande artista Michelangelo fu chiamato a decorare la volta della Cappella Sistina, la passione

In Efesini 5:15-16, l’apostolo Paolo ci dice di guardare con diligenza a come ci comportiamo, non da stolti, ma da saggi, e di approfittare del tempo perché i giorni in cui stiamo vivendo sono malvagi. E in Colossesi 4:5 ci dice anche: “Comportatevi con saggezza verso quelli di fuori, recuperando il tempo”. Il lavoratore saggio sa che la negligenza porterà a perdere tempo prezioso. “Anche colui che è sfaticato nel suo lavoro è fratello del dissipatore” (Proverbi 18:9). Il lavoratore saggio sempre lavora con entusiasmo, sollecitudine e diligenza, va oltre quello che si aspetta e cerca di eseguire i suoi compiti sempre meglio, anche se nessuno stia guardando o supervisionando. Sii consapevole che Dio sta vedendo la qualità del tuo lavoro. Dio giudicherà l’inattività, la pigrizia, l’incuria, la negligenza al nostro lavoro (Colossesi 3:23-

25). La pigrizia e la negligenza attirano solo rovina e povertà (Proverbi 19:15). La Parola di Dio nel libro dei Proverbi 12:24 ci dice: “La mano dei diligenti dominerà, ma la pigra sarà tributaria”. Con mano laboriosa e operosa si giunge alla strada del successo e della prosperità (Proverbi 10:4; 13:4). RETTO

La rettitudine coinvolge la totalità della persona: l’interno, l’esterno, i suoi pensieri e le sue opere. La persona retta ha un solo pezzo e una sola misura. La persona retta ha un solo scopo nel suo cuore: piacere a Dio e non all’uomo. La rettitudine è per il carattere personale, ciò che la salute è per il corpo. Il lavoratore retto è come Giuseppe, modello d’integrità. Giuseppe, il figlio di Giacobbe, fu venduto dai suoi fratelli, ma divenne un modello di rettitudine al lavoro. L’integrità di Giuseppe non si basava sulla sua buona fortuna o sulla supervisione dei suoi superiori. Il lavoratore retto è come Giuseppe, modello di fiducia. Giuseppe amava il suo lavoro e, di fronte alla tentazione, scelse di non tradire la fiducia riposta in lui. Preferì fuggire piuttosto che cadere (Genesi 39:12), perché è meglio dire “Qui corse” che “Qui cadde”. Non frodare mai coloro che hanno posto in te fiducia o responsabilità. Non importa quanta fiducia venga riposta in te, non abusarne e non approfittarne mai. EFFICACE

Il lavoratore efficace è sempre attento, impara ogni giorno, si migliora, cresce, e si sottomette umilmente. Si dice che l’apprendimento continuo è necessario per il successo. Ecco perché ognuno di noi, i figli di Dio, non dobbiamo smettere mai di imparare con passione. Dio vuole che mostriamo al mondo la differenza che fa l’avere uno spirito di auto-miglioramento. Non ci sarà mai vera eccellenza in noi, nel nostro lavoro e nelle nostre opere, se siamo separati da una vita retta. Ci manchino molte cose, tranne integrità (Giobbe 4:6; 27:5; Proverbi 28:6).

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IL CIELO VENNE GIÙ E LA

GLORIA RIEMPÌ LA MIA ANIMA

BASATO sulla Bibbia e ispirato alla storia di un credente, il compositore americano John Peterson scrisse nel 1961 un inno che loda il Signore e mostra il Vangelo all'umanità.

Ispirato alla testimonianza di un credente della Pennsylvania, l’inno “Il cielo venne giù” esplora il concetto biblico dell’avvento e mostra la sovranità del Signore sull’umanità. Il compositore evangelico John Willard Peterson scrisse la canzone nel 1961 con l’obiettivo di far conoscere le benedizioni che Dio offre a coloro che credono nel Vangelo. Con una metrica irregolare, la melodia ebbe origine quando il reverendo Peterson predicava la Parola nel tempio di Montrose Bible Conference Grounds, situato in Pennsylvania, e chiese la testimonianza di alcuni dei credenti presenti. Un seguace di Cristo di nome Jim raccontò che nel conoscere Dio sentì che il MISSIONARIO MONDIALE 24 MOVIMIENTO América•Europa•Oceanía•África•Asia


musica

cielo fosse venuto giù su di lui. Dopo l’intervento del credente, il pastore Peterson ritenne che la frase usata nella sua confessione pubblica sarebbe il titolo perfetto per una lode dedicata al Creatore. Poi, il cantautore di inni evangelici cominciò anche a lavorare sulla composizione e una settimana dopo, sulla base delle Sacre Scritture, finì di mettere insieme una poesia incentrata sulla gloria del Salvatore. COMPOSITORE PROLIFICO

Autore di circa mille canzoni e 35 cantate, John W. Peterson fu un compositore prolifico che mise il suo talento innato al servizio di Dio. Nato l’1 novembre 1921, accettò Gesù come suo Redentore all’età di 12 anni e iniziò la sua carriera musicale quando era ancora un adolescente. Successivamente, in gioventù, frequentò il Moody Bible Institute e iniziò a comporre canzoni dedicate a Cristo. Nel 1953, Peterson si laureò all’American Conservatory of Music della città di Chicago, e in seguito si stabilì in Pennsylvania per perseguire una carriera come compositore. Più tardi, partì per il Michigan, dove per oltre un decennio fu presidente e caporedattore di una compagnia di musica sacra chiamata Singspiration. Inoltre, fu membro del consiglio della compagnia Gospel Films. Rispettato nell’arena internazionale per i suoi contributi alla musica cristiana, il compositore raggiunse fama mondiale grazie al predicatore Billy Graham, che usò le sue composizioni nelle sue crociate evangeliche in tutto il mondo. Nel 1986 fu incluso nel Gospel Music Hall of Fame. Peterson morì di cancro alla prostata il 20 settembre 2006. Come prova dell’autorità di Gesù Cristo, “Il cielo venne giù” aiuta a comprendere le abbondanze concesse dal Signore. Cantato nei cinque continenti fino ad oggi, l’inno del reverendo Peterson rappresenta una grande gioia per il popolo cristiano perché loda l’Onnipotente e presenta il Vangelo agli uomini della Terra.

IL CIELO VENNE GIÙ E LA GLORIA MI RIEMPÌ LA MIA ANIMA 1 O che meraviglioso, meraviglioso giorno che non dimenticherò mai; Dopo aver vagato nel buio, Gesù mio Salvatore incontrai. O che tenero e compassionevole amico, che ha risposto al bisogno del mio cuore Dissipando le ombre, ve lo dico con gioia, ha fatto sparire tutte le tenebre. RITORNELLO Il cielo venne giù e la gloria riempì la mia anima, Quando alla croce il Salvatore mi rese integro; I miei peccati furono lavati via, Il cielo venne giù e gloria riempì la mia anima! 2 Nato nello Spirito di vita dall’alto nella divina famiglia di Dio, Pienamente giustificato attraverso l’amore del Calvario, o che condizione è la mia! E la transazione così presto fu fatta, quando da peccatore io venni, Presi dell’offerta di grazia da Lui elargita, Egli mi salvò, o lode al suo caro nome! 3 Ora ho una speranza che resisterà sicuramente col passare del tempo Ho un futuro nel cielo di sicuro, lì in quei palazzi sublimi Ed è grazie a quel meraviglioso giorno, quando alla croce credetti Ricchezze eterne e benedizioni superne, dalla Sua mano preziosa ottenni.

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IL libro del reverendo kenianocanadese Phillip Keller presenta le sue opinioni sul salmo 23. Lui analizzò la poesia del re Davide e rivelò i tesori nascosti di uno dei più popolari salmi delle Scritture.

Il Signore! Ma chi è il Signore? Che carattere ha?Ha le giuste credenziali per essere il mio Pastore, il mio capo, il mio padrone? E se le ha, come posso essere sotto il Suo controllo? In che modo posso diventare oggetto delle Sue attenzioni e delle Sue diligenti cure? Queste sono domande profonde e penetranti, e meritano un esame onesto e basilare. Una delle calamità del cristianesimo è la nostra tendenza a parlare in termini ambigui e generici. Davide, l’autore di questa poesia, lui stesso un pastore, in seguito conosciuto come il “re pastore” d’Israele, dichiarò esplicitamente: «Il Signore è il mio Pastore». A chi si riferiva? Si riferiva a Jehovah, il Signore Dio d’Israele. Scritto da Phillip Keller, uno scrittore evangelico dedicò gran parte della sua vita alla predicazione della Parola di Dio, “Un pastore guarda al salmo 23” presenta le sue opinioni pastorali sul famoso salmo 23. Lui rivela nell’introduzione al libro che sviluppò un punto di vista molto particolare sulla poesia scritta dal re David. Lo “sconosciuto”, l’“inaspettato” produce di solito il più grande panico. Quando siamo in preda alla paura, molti di noi non siamo in grado di affrontare le crudeli circostanze e dure complicazioni della vita. Sentiamo che sono nemici che mettono in pericolo la nostra tranquillità. Spesso, il nostro primo impulso è alzarci e correre da loro. Ma nel mezzo delle nostre disgrazie, all’improvviso arriva la consapevolezza che lui, il Cristo, il Buon Pastore, è là. Che differenza! La Sua presenza getta una luce diversa sulla MISSIONARIO MONDIALE 26 MOVIMIENTO América•Europa•Oceanía•África•Asia

UN PASTORE GUARDA AL

SALMO 23


letteratura

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scena. Improvvisamente le cose smettono di essere così nere e orripilanti. Il panorama è ora diverso e c’è speranza. Nato in Kenya nel 1920, Keller, che in gioventù fu pastore di pecore e poi divenne pastore di fedeli, prese come base principale la sua esperienza personale per scrivere un libro che esamina una parte delle Scritture piena di termini e descrizioni i cui veri e profondi significati a volte sfuggono alla comprensione di chi non è mai stato pastore di pecore. VITA SPIRITUALE

Nella vita cristiana non è casuale osservare che coloro che di solito sono più sereni, più fiduciosi e più capaci di affrontare le complicazioni della vita sono coloro che si alzano presto ogni giorno per nutrirsi della Parola di Dio. Nella calma delle prime ore del mattino sono guidati verso le acque tranquille dove si imbevono della vita di Cristo per il giorno. Questo è molto più che una semplice figura retorica. È una realtà pratica. Le biografie dei grandi uomini e donne di Dio indicano ripetutamente che il segreto del loro successo nella vita spirituale è dovuto a quel “momento di calma” ogni mattina. Dalle sue diverse esperienze dirette con le pecore, lo scrittore cristiano compose un materiale necessario che rivela i tesori nascosti di uno dei salmi più noti della Bibbia. Il servo Keller chiese una volta che le pagine del suo libro fossero esaminate con una mente aperta e uno spirito senza pregiudizi, al fine di trovare in esse la fresca verità di Dio. La pecora testarda, ostinata, orgogliosa e autosufficiente che persiste nel seguire i suoi vecchi sentieri e pascolare sulle colline contaminate diventerà una manciata di ossa in terra rovinata. Il mondo in cui viviamo è pieno di gente così. Famiglie rotte, cuori spezzati, vite desolate e personalità deformate ci parlano ovunque di uomini e donne che sono andati nella direzione opposta. La nostra società malata lotta per sopravvivere in una terra assediata. L’avidità e l’egoismo dell’umanità lasciano un’eredità di rovina e rimorso. In mezzo a tutto MISSIONARIO MONDIALE 28 MOVIMIENTO América•Europa•Oceanía•África•Asia


letteratura

Non c'è sostituto per le Scritture nell’affrontare le complessità del nostro ordine sociale. Viviamo in un ambiente sempre più complesso e difficile. Siamo parte di un mondo di uomini e donne il cui codice di condotta è contrario a tutto ciò che Cristo ha proclamato. Vivere con queste persone è come essere sempre esposto a enormi tentazioni di ogni tipo.

questo caos e confusione, Cristo il Buon Pastore dice: “Se uno vuol venire dietro a me, rinunci a se stesso, prenda la sua croce e mi segua”. Sotto la guida del Signore e grazie alla sua conoscenza spirituale, il ministro Keller, figlio di due missionari che servirono Dio in Africa, divise “Un pastore guarda al salmo 23” in dodici capitoli. “Il Signore è il mio pastore”, “Nulla mi manca”, “Egli mi ristora l’anima”, “Mi conduce per sentieri di giustizia”, “Per me tu imbandisci la tavola” e “Cospargi di olio il mio capo” sono alcuni dei temi discussi dal reverendo nella sua opera. PAROLA DI DIO

Non c’è sostituto per le Scritture nell’affrontare le complessità del nostro ordine sociale. Viviamo in un ambiente sempre più complesso e difficile. Siamo parte di un mondo di uomini e donne il cui codice di condotta è contrario a tutto ciò che Cristo ha proclamato. Vivere con queste persone è come essere sempre esposto a enormi tentazioni di ogni tipo. Alcuni sono molto sottili, molto morbidi, molto sofisticati. Altri sono capaci di attacchi diretti, violenti e offensivi contro i figli di Dio. In ogni situazione e circostanza, c’è incoraggiamento nel sapere che la Parola di Dio può far fronte e dominare la difficoltà se siamo disposti a fidarci di essa. Riconosciuto a livello internazionale

per il suo lavoro a favore della diffusione della buona notizia del Salvatore, l’esperto biblico svolse un fruttuoso compito di evangelizzazione nel Nord America durante oltre quarant’anni. Il pastore keniano-canadese Keller scrisse una cinquantina di libri cristiani in cui parla delle rivelazioni divine e verità contenute nelle Scritture. I nostri pensieri, le nostre idee, le nostre emozioni, le nostre scelte, i nostri impulsi, i nostri istinti e i nostri desideri sono formati e modellati per mezzo dell’esposizione della nostra mente alla mente degli altri. Nella nostra era moderna della comunicazione di massa, il pericolo della “mentalità di massa” sta diventando sempre più serio. Soprattutto i giovani, le cui menti sono molto malleabili, vengono modellati sotto le sottili pressioni e impatti fatti da televisione, radio, riviste, giornali, colleghi, genitori e insegnanti. Spesso i media che sono in gran parte responsabili di formare la nostra mente sono sotto il controllo di uomini il cui carattere non è cristiano. Morto il 20 luglio 1997 dopo aver combattuto il cancro, il reverendo Phillip Keller fu un prezioso istrumento che permise che la Parola di Gesù Cristo si stabilisse nella provincia canadese della Columbia Britannica. Nella parte finale di “Un pastore guarda al salmo 23”, il fedele credente dice che viviamo circondati dalla presenza di Dio e che Egli conosce ogni circostanza e ci assiste con cura e interesse perché apparteniamo a Lui. Ogni giorno vengo a contatto con uomini e donne che si trovano “dall’altra parte del recinto”. Che impatto ho su di loro? La mia vita è così serena, così soddisfacente, così radiosa perché camminano, parlo e vivo con Dio che mi invidiano? Vedono in me i vantaggi di essere sotto il controllo di Cristo? Vedono qualcosa di Egli riflesso nel mio comportamento e carattere? La mia vita e la mia conversazione li portano a Lui, e quindi alla vita eterna? Se è così, allora posso essere sicuro che alcuni di loro desiderano anche abitare nella casa del Signore per sempre. E non c’è ragione perché ciò non accada se vengono a mettersi sotto la Sua giusta autorità.

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IL missionario scozzese Alexander Mackay condusse una vita di stenti e difficoltà per quattordici anni con l’obiettivo di evangelizzare il regno di Buganda. Costruì una via al Signore nel cuore dell'Africa, in mezzo a tribù selvagge.

Eugene Myers Harrison

Il 6 novembre 1878, dopo molte esperienze pericolosi e strazianti, il giovane missionario scozzese Alexander Mackay raggiunse finalmente la sua destinazione sulle rive del Lago Vittoria, nell’Africa orientale. Il suo obiettivo era quella di convertire al cristianesimo il re Muteesa I, un kabaka spietato e crudele che governò il regno di Buganda con un pugno di ferro e le spalle voltate a Gesù Cristo. Il giorno della sua presentazione alla corte del re Muteesa I, Mackay non era l’unico straniero. Nel palazzo del monarca africano c’era un arabo che gli offriva balle di tessuti e armi in cambio di schiavi. Allora, il predicatore ricordò che Giovanni il Battista rimproverò il re Erode per la sua trasgressione sebbene questo gli costasse la vita. Mackay chiese al sovrano: “Venderai i tuoi figli, sapendo che la maggior parte di loro morirà di maltrattamenti sulla strada e il resto sarà preso come schiavo in qualche strano paese?” Il mercante di schiavi si accigliò e i capotribù si agitarono a disagio alle parole del visitatore. In quel momento di tensione, Muteesa I congedò l’arabo e disse: “L’uomo bianco ha ragione. Non venderò più il mio popolo come schiavo”. SOLIDI BASI

Nato il 13 ottobre 1849 nella località scozzese di Rhynie, Alexander era un ragazzo brillante e serio che diede il suo MISSIONARIO MONDIALE 30 MOVIMIENTO América•Europa•Oceanía•África•Asia


eroi della fede

LE VIE DEL

SIGNORE cuore a Dio quando scoprì il Vangelo attraverso gli insegnamenti dei suoi genitori. Da bambino gli piacevano le storie che sua madre raccontava circa i missionari William Carey, Henry Martyn, Robert Moffat e David Livingstone. In tenera età, Mackay mostrò non solo la sua volontà di obbedire alla Parola di Dio, ma anche un particolare interesse per la costruzione, la meccanica e l’ingegneria. Lui andava tra i muratori che costruivano la Chiesa Libera di Rhynie, come profezia che in futuro avrebbe costruito vie al Signore. Nel 1867, dopo essersi trasferito a Edimburgo, sulla costa orientale della Scozia, il futuro predicatore studiò per tre anni all’Università di Edimburgo, acquisì conoscenza pratica dell’ingegneria nelle costruzioni e della costruzione di navi nei moli e poi si recò in Germania per approfondire le proprie conoscenze. Il 12 dicembre 1875, mentre rifletteva a Berlino sul suo desiderio di lavorare per il Signore, trovò una copia di un giornale di Edimburgo e una lettera dell’esploratore Henry Stanley che gli causò grande entusiasmo e segnò la sua chiamata al servizio missionario. La

lettera riferiva che il re Muteesa I di Buganda gli aveva chiesto insistentemente su Dio. VIE AL SIGNORE

Dopo venire a conoscenza della curiosità di Muteesa I, Alexander, desideroso di seguire le orme di Livingstone e Stanley, offrì i suoi servizi alla Società Missionaria della Chiesa (CMS), dedicata a evangelizzare l’Africa e l’Oriente. Il 26 gennaio 1876, la CMS lo chiamò per unirsi al lavoro di questo gruppo in favore dell’espansione della Parola. Il 27 aprile 1876, insieme ad altri sette volontari missionari, Mackay salpò dal porto inglese di Southampton in direzione il continente africano al fine di predicare il Vangelo ad ogni creatura. La prima tappa fu l’arcipelago di Zanzibar, di fronte alla costa orientale della Tanzania, dove una grave febbre gli compromise la salute. Una volta guarito, il predicatore si impegnò a costruire una strada per carri di circa 400 chilometri che si estendeva nel mezzo della giungla. La strada segnò l’inizio di un’opera missionaria che lo unì al territorio africano fino alla sua morte. Il compito lo portò a percorrere

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circa 1300 chilometri per stabilirsi a Buganda, il più grande dei regni tradizionali dell’odierna Uganda. Fin dal suo arrivo, sotto la protezione del Signore, il missionario cercò di aprire la strada per l’arrivo di Cristo nell’Africa orientale. Lui trasmise un messaggio di speranza che gli permise di interagire con gli abitanti del villaggio e ottenere la protezione di Muteesa I. Inoltre, costruì un’officina dove produceva utensili e strumenti con le proprie mani, il che lo aiutò a guadagnare il rispetto dei nativi.

Il 27 aprile 1876, insieme ad altri sette volontari missionari, Mackay salpò dal porto inglese di Southampton in direzione il continente africano al fine di predicare il Vangelo ad ogni creatura. La prima tappa fu l'arcipelago di Zanzibar, di fronte alla costa orientale della Tanzania.

COSTRUTTORE DI DIO

Soprannominato “l’uomo bianco di lavoro” dai waganda per le sue attività costruttive, Mackay svolse una lodevole missione evangelistica mirata a rivelare l’amore di Gesù agli occhi degli indigeni. Nel suo scopo di mostrare la Bibbia ai non convertiti, insegnò a leggere e scrivere in swahili ad un gruppo di persone desiderose di conoscere la Parola. Spinto dall’Onnipotente, lo scozzese anche tradusse grandi porzioni del Nuovo Testamento che furono distribuite tra coloro che fino ad allora avevano camminato sulla terra senza meta. Inoltre, la sua passione per l’ingegneria e la costruzione lo portò a eseguire diverse opere a beneficio della comunità, come scavare un pozzo d’acqua o fare una zappa. Un giorno, Mackay ricevette da un uomo di nome Sembera una lettera MISSIONARIO MONDIALE 32 MOVIMIENTO América•Europa•Oceanía•África•Asia


eroi della fede

scritta con un filo d’erba e fuliggine con succo di banana. Nel messaggio, l’indigeno gli chiedeva di battezzarlo perché credeva nelle parole di Gesù Cristo. Una grande notizia per il predicatore, che presto ottenne più pecore per il gregge del Salvatore. Mackay non perdeva occasione per condannare la tratta di schiavi e denunciare i crimini, massacri, guerre e atrocità che si verificavano con l’approvazione di Muteesa I, che finì per allontanarsi da lui. La sua opposizione al male, come nei tempi biblici, lo mise in una situazione difficile e lo espose a inciampare su grandi rocce nel suo cammino di fede. EVANGELIZZATORE

Il 18 ottobre 1884, con l’ascesa al potere del re Mwanga II dopo la morte del padre, Muteesa I, il reverendo attraversò un periodo terribile in cui assistette a enormi crudeltà contro i seguaci di Dio. Davanti ai suoi occhi, il nuovo monarca e i suoi sostenitori bruciarono vivi i suoi più stretti collaboratori e decine di bambini che avevano scelto di abbracciare il cristianesimo. Odiato per la sua fede evangelica, fu perseguitato e condannato a sopportare una vita di stenti e difficoltà; dormì in pollai, soffrì la fame per diversi giorni, visse all’aperto sotto pioggia e sole. Tuttavia, a lui non importava e durante i suoi ultimi giorni non rinunciò mai ai suoi tentativi di aprire una strada a Dio nel cuore dell’Africa. Alexander Mackay morì di malaria il 8 febbraio 1890 sulle rive del Lago Vittoria quando era ancora molto giovane. Il suo sacrificio di quattordici anni gettò le basi su cui fu costruita l’evangelizzazione dell’Uganda. Grazie ai suoi sforzi nella costruzione di una strada per il Signore, il paese adottò la dottrina di Dio ed eliminò il giogo della schiavitù nei primi anni del XX secolo.

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storie di vita

RIBELLE SENZA

CAUSA MISSIONARIO MONDIALE 34 MOVIMIENTO América•Europa•Oceanía•África•Asia


LA mancanza d’amore gli causò molti problemi. La pornografia, la droga e l'alcol lo portarono alla disperazione e persino al desiderio di morire. Tuttavia, quando conobbe l'amore di Cristo, subito cambiò la sua vita. Ora vive felice e predica la Parola.

Susan Amau Fotos: MMM Colombia e archivio di famiglia

Era un freddo pomeriggio di maggio 2012. Con le mani in tasca e un cappotto che avvolgeva a malapena il suo corpo, Kevin Féaud camminava senza meta e confuso per le strade di Lione, Francia. Non poteva piangere, era già troppo tardi. Non aveva mangiato da qualche giorno, e il desiderio di morire lo sopraffaceva. Dopo camminare senza sosta, si sedette sulla panchina di un parco. “Cosa ho fatto per meritare una vita con così tanti problemi?” si chiedeva. La sua vita era stata molto difficile. Fu abbandonato dal padre, Ernesto, in tenera età, perché lui aveva un’altra famiglia. Allora, fu allevato dalla madre, Brigitte, ma lei gli trasmetteva solo freddezza, distacco e tristezza. Da lei non riceveva mai una carezza, un tocco gentile o una parola d’amore quando ne aveva più bisogno. La separazione dei suoi genitori e l’abbandono del padre lo fecero soffrire. A nessuno importava di lui e si sentiva solo. Ciò creò un profondo risentimento nel suo cuore, e la solitudine si trasformò in una ribellione che lo portò più lontano da sua madre. LA RIBELLIONE

Stanca della ribellione di suo figlio, Brigitte prese una decisione estrema. All’età di 9 anni, il bambino fu portato dall’assistente sociale in riformatorio. Con il suo comportamento, Kevin gridava a squar-

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ciagola che aveva bisogno d’amore, ma nessuno lo sentiva. Il riformatorio avrebbe dovuto migliorare la sua condotta, ma invece la peggiorò. C’erano dozzine di cose illegali lì dentro, e le cattive amicizie lo fecero un dipendente dalla pornografia e dai videogiochi. Nei tre anni in riformatorio, l’unica cosa buona fu che si sentì più vicino a sua madre, ma non era abbastanza. Brigitte era distaccata e non dimostrava affetto al figlio. All’età di 18 anni, Kevin dovette affrontare una situazione difficile. Sua madre morì di cancro generalizzato. Era profondamente desolato, ma più forti erano la sua freddezza e il suo rancore. Davanti alla bara, abbassò la testa, strinse i pugni per la rabbia e ricordò i momenti difficili che aveva trascorso con lei. Fu in queste circostanze che venne a conoscenza dei segreti di sua madre per mezzo della nonna. Lei, come suo figlio, si sentiva sola. Brigitte era stata manipolata da sua madre fin da quando era molto giovane, e quindi commise errori che ebbero conseguenze terribili. Un evento che la segnò fu la perdita di un bambino. Un anno dopo la nascita di Kevin, subì un aborto e questo le causò un dolore atroce. Adesso Kevin la capiva, ma era troppo tardi. Ogni segreto di sua madre era come una spada dritta al cuore. Non voleva saperne di più e preferiva non parlare con sua nonna. L’unica persona che lo sosteneva e gli dava consigli era Catherine, un’amica di sua madre. Lei aveva tentato invano di aiutare Brigitte e Kevin a rinunciare alla frustrazione e mostrarsi un po’ di affetto. Kevin visse per un anno e mezzo fuori città, a casa di Catherine. L’amica di sua madre era una brava persona, ma il suo stile di vita era frustrante e lui lo sopportava perché non aveva nessun posto dove andare. Tuttavia, i suoi vizi e il suo desiderio di morire erano sempre più forti, e presto lei lo buttò fuori di casa. Senza soldi, tornò nella sua città natale, Lione, e cercò un centro d’assistenza sociale. Gli offrirono una camera condivisa e 2 euro al giorno per mangiare. Il MISSIONARIO MONDIALE 36 MOVIMIENTO América•Europa•Oceanía•África•Asia

centro era pieno di giovani e la droga e l’alcool erano all’ordine del giorno. Con dolore mise i suoi videogiochi in vendita, e alcuni giorni dopo il suo laptop fu rubato. Non aveva più niente.

Un giorno gli diedero una stanza da letto personale e, senza cibo, senza soldi e senza un modo per alimentare le sue dipendenze, soffrì di allucinazioni e sentì il desiderio di uccidersi. Profondamente


storie di vita

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turbato, uscì per camminare per le strade della città. LA SALVEZZA

Era assorto sulla panchina del parco MISSIONARIO MONDIALE 38 MOVIMIENTO América•Europa•Oceanía•África•Asia

quell’1 maggio 2012, quando le voci lo distolsero dai suoi pensieri. Un gruppo di cristiani distribuiva cibo e bevande ai bisognosi. Affamato, Kevin venne a chiedere una porzione. Mentre mangiavano,

lui e altri ascoltarono un sermone e un invito a frequentare la chiesa locale. Quando tornò nella sua camera, si rese conto che il desiderio di morire era svanito. Le parole dei fedeli echeggiava-


storie di vita

colsero affettuosamente ed invitarono ad ascoltare la Parola di Dio. Da quel momento in poi qualcosa successe nel suo cuore. Gli diedero il Vangelo di Giovanni, che parla dell’amore, come se sapessero che aveva bisogno proprio di questo. L’atto di gentilezza lo spinse a recarsi ripetutamente in chiesa. Imparò a pregare e cominciò ad ascoltare le lodi al Signore sul suo cellulare. Kevin restò stupito dall’amore che c’era nel tempio. La sua devozione gli aiutò a liberarsi dai vizi e dedicò il suo tempo ad essere nella casa del Signore. L’edificio era a due piani e ognuno aveva una chiesa diversa. Il giovane frequentava entrambe. Due settimane dopo accettò Cristo nel suo cuore. “Non riesco ancora a spiegare cosa provai in quel momento”, dice Kevin. IL PERDONO

no nella sua mente e sentì qualcosa di inspiegabile nel suo cuore. Non era interessato alla religione, ma era felice perché aveva trovato un posto dove mangiare e bere senza pagare un centesimo.

Pensò di essere fortunato, e ancor più, quando scoprì che la chiesa era vicina a casa sua. Visitò il tempio e quando entrò, volle fuggire immediatamente. Tuttavia, fu riconosciuto dai cristiani, che lo ac-

Qualche mese più tardi, una sorella della chiesa si sentì dispiaciuta per la solitudine del giovane e lo invitò a vivere con la sua famiglia a Grenoble affinché smettesse di pagare un affitto. Kevin lasciò tutto e se ne andò. Gli avevano promesso che c’era una chiesa in quella città e che avrebbe avuto una migliore qualità della vita. A Grenoble trovò la chiesa del Movimento Missionario Mondiale, dove imparò a percorrere la strada del bene. Allora, Dio cominciò a benedirlo e ad usare la sua vita; tuttavia, c’era qualcosa che doveva fare prima di andare avanti: perdonare completamente la sua famiglia. Nel 2012 era pronto per il battesimo, ma doveva ancora aspettare due anni in modo che un pastore lo battezzasse. L’attesa fu lunga, ma ora Kevin dice che ne è valsa la pena, perché Dio stava perfezionando il suo carattere e l’amore per gli altri. Giorni dopo il suo battesimo, fu nominato community manager della radio e dei social network. Sebbene non sapesse come eseguire il compito all’inizio, imparò in poco tempo. Ora rimane in contatto con sua nonna e suo padre. Perdonò entrambi dal profondo del suo cuore, prega per loro e ringrazia Dio per le grande benedizioni della sua vita.

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“Chi non ama non ha conosciuto Dio, perché Dio è amore… perché il nostro Dio è anche un fuoco consumante”. 1 Giovanni 4:8; Ebrei 12:29.

Rev. Luis M. Ortiz

Nelle Scritture ci sono due affermazioni su Dio che sembrano contraddirsi a vicenda e non fare riferimento alla stessa persona. La prima è “Dio è amore”, e la seconda è “Dio è un fuoco consumante”. È facile comprendere l’affermazione che “Dio è amore”, ma è difficile capire la seconda che “Dio è un fuoco consumante”. Tuttavia, è molto più difficile capire che Dio è allo stesso tempo amore e fuoco consumante. Naturalmente, la manifestazione per eccellenza dell’amore di Dio è aver inviato il proprio Figlio, nostro Signore Gesù Cristo, in questo miserabile mondo di peccato e di male affinché desse la sua vita preziosa per la corrotta e perduta umanità. La Bibbia dice: “Dio invece mostra il proprio amore per noi in questo: che, mentre eravamo ancora peccatori, Cristo è morto per noi” (Romani 5:8); “Vedete quale amore ci ha manifestato il Padre, dandoci di essere chiamati figli di Dio!” (1 Giovanni 3:1); “Perché Dio ha tanto amato il mondo, che ha dato il suo unigenito Figlio, affinché chiunque crede in lui non perisca, ma abbia vita eterna” (Giovanni 3:16). La verità che Dio è amore si rende MISSIONARIO MONDIALE 40 MOVIMIENTO América•Europa•Oceanía•África•Asia

AMORE E

FUOCO quindi chiara e comprensibile; ma per alcuni la verità che Dio è un fuoco consumante è difficile da assimilare. Se Dio è amore, come può essere allo stesso tempo fuoco consumante? Le persone non riescono a capire perché ci sono molti

falsi concetti di Dio, creati da loro stessi o dalle loro religioni. Molti hanno un concetto leggero di Dio. Uno molto convenzionale è che Dio esiste in uno spazio sconosciuto, che Dio è là e noi siamo qui. Alcuni danno a Dio


devozionale

la forma che vogliono, fanno di Dio il loro giocattolo, e anche hanno l’idea che Dio deve rispondere a tutti i loro capricci, siano buoni che cattivi. Come se non bastasse, puniscono Dio quando credono che Egli non abbia agito

come deve: smettono di andare in chiesa, di dare l’elemosina, di fare i devozionali, ecc., per rappresaglia. Sono come quelli che portano frutta, denaro, rum e tabacco ai santi, ma vedendo che non danno loro quello che hanno chiesto, tolgono tutte le offerte e ca-

povolgono e persino rompono le statue. Il santo deve sopportare tutto questo, perché naturalmente è santo. Loro vogliono anche applicare tutte queste idee folli a Dio, perché Dio è amore. Per loro, Dio è amore; tuttavia, non vogliono accettare tutto ciò che offre questo amore (la salvezza dell’anima, il pentimento), ma si aspettano che il Signore sopporti, tolleri e ignori i loro peccati, la loro malvagità, le loro ingiustizie, i loro vizi, ecc. E quando viene detto loro che Dio è un fuoco consumante, divengono allarmati, offesi, violenti. Il Dio del loro concetto è un dio burattino, un dio fittizio, un dio tontolone. È vero che Dio è amore, ma quelli che disprezzano o rifiutano questo amore sono al di fuori della sua portata. Dio deve escluderli e consumarli a causa di quel grande amore che hanno respinto, perché il peccato sarà giudicato, punito ed escluso dalla creazione dell’universo e solo esisterà nel lago ardente di fuoco e zolfo dove saranno per sempre il diavolo, i demoni, e tutti i mortali che non credono né obbediscono al Vangelo, e che respingono il grande amore di Dio manifestato sulla croce del Calvario, nella persona del nostro Signore Gesù Cristo. Se Dio lasciasse che i peccatori vadano in Cielo, il Cielo non sarebbe Cielo. Dio, nel Suo amore, distrusse il mondo con un diluvio perché voleva un nuovo inizio per la razza umana che era quasi tutta corrotta. Dio, nel Suo amore, distrusse le città di Sodoma e Gomorra perché voleva togliere la mela marcia. Dio, nel Suo amore, aprì il Mar Rosso per lasciare passare il popolo di Israele, e quelli che avevano respinto il Suo amore furono morti. Dio, nel Suo amore, mandò il suo Figlio nel mondo, e coloro che lo accettano sono salvati, coloro che lo rifiutano sono già condannati. Caro amico, Dio è amore e fuoco, amore che perdona e fuoco che consuma. Non c’è niente di contraddittorio in questo, Dio è santo e giusto, e non assolverà il peccatore. Tu puoi scegliere se sarai protetto dal Suo amore o perirai nel Suo fuoco. Cosa farai? Decidi oggi, domani potrebbe essere troppo tardi. Dio ti benedica.

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“Mentre Giacobbe faceva cuocere una minestra, Esaù sopraggiunse dai campi, tutto stanco. Esaù disse a Giacobbe: «Dammi per favore da mangiare un po’ di questa minestra rossa, perché sono stanco» … Giacobbe gli rispose: «Vendimi prima di tutto la tua primogenitura». Esaù disse: «Ecco, io sto morendo; a che mi serve la primogenitura?» Giacobbe disse: «Prima, giuramelo». Esaù glielo giurò e vendette la sua primogenitura…” Genesi 25:27-34.

Rev. Gustavo Martínez Garavito

Esaù, che aveva il privilegio di essere il figlio primogenito, avrebbe ricevuto una serie di benefici, ma a causa della sua debolezza ad un certo momento, perse quella benedizione. Ecco i nemici che portano via le nostre benedizioni: I. Stanchezza

“... Affinché non vi stanchiate perdendovi d’animo” (Ebrei 12:3), disse Paolo. La Chiesa fa tante attività che a volte non ha tempo per riposare e cercare Dio come dovrebbe, e tra tanta attività può cadere nella stanchezza in cui molti altri sono caduti, tra cui Esaù. Esaù era stanco, affamato, disperato. E a causa del suo stato, disprezzò e perse la benedizione che Dio gli aveva dato. La stanchezza può colpire la vita spirituale, perché smetti di pregare e di prepararti per la battaglia spirituale. Anche se sii un uomo ispirato, un uomo attivo, un uomo vivente, la stanchezza può addormentarti. Isaia 40:28-31 dice che Dio “... non si affatica e non si stanca… Egli dà forza allo stanco e accresce il vigore a colui che è spossato… quelli che sperano nel Signore acquistano nuove forze, si alzano a volo come aquile, corrono e non si stancano, camminano e non si affaticano”. II. Ansia

“Mentre Giacobbe faceva cuocere una minestra, Esaù sopraggiunse dai campi, tutto stanco...” (Genesi 25:29). Esaù venne dai campi, tutto stanco, e presto la stanchezza divenne ansia e disperazione. Il Signore dice in Matteo 6:25-34: MISSIONARIO MONDIALE 42 MOVIMIENTO América•Europa•Oceanía•África•Asia


devozionale

NEMICI CHE PORTANO VIA LE NOSTRE

BENEDIZIONI “Non siate in ansia per la vostra vita, di che cosa mangerete o di che cosa berrete; né per il vostro corpo, di che vi vestirete… Perché sono i pagani che ricercano tutte queste cose… Cercate prima il regno di Dio e la sua giustizia, e tutte queste cose vi saranno date in più. Non siate dunque in ansia per il domani, perché il domani si preoccuperà di se stesso…”. L’ansia limita la mente e la visione, non ci permette di realizzare i nostri desideri, e ci paralizza. L’ansia è una dimostrazione di sfiducia nel Signore e uno stato di irrequietezza interiore. Pertanto, preoccuparsi troppo è pericoloso. Cosa può aiutarci a non cadere in disperazione? La fede, la pazienza, sapere che ogni cosa ha il suo tempo e che tutto è sotto il controllo di Dio. Dobbiamo fare come il lavoratore che oggi pianta il seme e aspetta affinché quel seme porti frutti (2 Timoteo 2:6). Quando Esaù cadde in ansia, disse a Jacob: “Dammi per favore da mangiare...” Le parole “per favore” mostrano la sua disperazione. Ci sono capi che vogliono avere da un giorno all’altro tutto ciò che altri sono riusciti a costruire dopo molti anni. Non preoccuparti, tutto ha il suo tempo, lascia che Dio ti prepari in tutti gli aspetti. III. Seduzione

“Esaù disse a Giacobbe: «Dammi per favore da mangiare un po’ di questa minestra rossa, perché sono stanco»” (Genesi 25:30). Esaù vide la minestra rossa attraente e chiese da mangiare. “Nessuno, quando è tentato, dica: «Sono tentato da Dio», perché Dio non può essere tentato dal male, ed egli stesso non tenta nessuno; invece ognuno è tentato dalla propria concupiscenza che lo attrae e lo seduce” (Giacomo 1:13-14).

La seduzione è come un magnete potente che, nel nostro caso, attrae ciò che abbiamo nel cuore. Cristo disse: “Perché dov’è il tuo tesoro, lì sarà anche il tuo cuore” (Matteo 6:21). Dobbiamo essere molto attenti, perché possiamo essere sedotti dal sesso opposto, dall’amore del denaro, dal potere, dal prestigio e così via. IV. Mancanza di visione “Giacobbe gli rispose: «Vendimi prima di tutto la tua primogenitura». Esaù disse: «Ecco, io sto morendo; a che mi serve la primogenitura?»” (Genesi 25:31-32). A molte persone, la stanchezza, l’ansia o la seduzione hanno portato via la loro visione. Molte persone sono indifferenti, e non importa loro vivere senza visione, senza proiezione. Non si preoccupano dell’assiduità dei fedeli, ma del denaro; non si proiettano nel campo spirituale o ministeriale, ma nel campo materiale. La mancanza di visione ostacola la crescita spirituale, ministeriale e congregazionale. Ecco perché ci sono molti che cadono in adulterio e molti che rubano i soldi della Chiesa. V. Disprezzo delle benedizioni

“Allora Giacobbe diede a Esaù del pane e della minestra di lenticchie. Egli mangiò e bevve; poi si alzò e se ne andò. Fu in questo modo che Esaù disprezzò la primogenitura” (Genesi 25:34). Non gli importò la benedizione che aveva perso, ma mangiava e beveva. Se oggi non hai molto denaro o stia attraversando momenti difficili, ciò non significa che morirai, o che avrai fame, freddo o caldo per sempre. Verranno tempi migliori, ciò che è importante è la vita che si ha in Dio.

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“Ed ecco, abbiamo con noi, alla nostra testa, Dio e i suoi sacerdoti e le trombe squillanti, per suonare la carica contro di voi. Figli d’Israele, non combattete contro il Signore, Dio dei vostri padri, perché non vincerete!» Intanto Geroboamo li prese alle spalle mediante un’imboscata; in modo che le truppe di Geroboamo stavano in faccia a Giuda, a cui si tendeva dietro l’imboscata. Gli uomini di Giuda si voltarono indietro, ed eccoli costretti a combattere davanti e di dietro. Allora gridarono al Signore e i sacerdoti fecero squillare le trombe” 2 Cronache 13:12-14.

Rev. Alberto Ortega

Quando il re Abia di Giuda fece guerra a Geroboamo, re delle tribù del nord, l’esercito di quest’ultimo superava numericamente quello di Abia. Ma nonostante la situazione sfavorevole, Abia ricordò al suo avversario chi era dietro quella battaglia. In primo luogo, Abia era fermamente sostenuto da Dio: “Ed ecco, abbiamo con noi, alla nostra testa, Dio” (2 Cronache 13:12). Queste potenti parole furono un battito di fede che attivarono il cuore di Abia. Tuttavia, Geroboamo non aveva i benefici della leadership di Dio perché aveva cambiato il Dio incorruttibile ed eterno con vitelli d’oro. Abia glielo ricordò: “Avete con voi i vitelli d’oro che Geroboamo vi ha fatti per vostri dei” (2 Cronache 13:8). Oggi, molti cristiani hanno cambiato Dio con i vitelli d’oro della prosperità, dell’abbondanza, della ricchezza. Sono sbagliati sui principi di autorità stabiliti da Dio e hanno cambiato l’affermazione “Ed ecco, abbiamo con noi, alla nostra testa, Dio” con una bestemmia mostruosa: “Ed ecco, abbiamo con noi, sotto la nostra testa, Dio”. Ricorda che dove Dio non esercita autorità, non esprime il Suo potere. In secondo luogo, Abia agiva secondo il ministero di Dio. Da questo passaggio biblico impariamo che se vogliamo che Dio intervenga nella nostra battaglia, bisogna essere sotto il ministero stabilito MISSIONARIO MONDIALE 44 MOVIMIENTO América•Europa•Oceanía•África•Asia


devozionale

FAI SQUILLARE LE TROMBE DI

GIOIA!

da Lui: “E i suoi sacerdoti e le trombe squillanti” (2 Cronache 13:12). Anche se Abia era re, ha riconosciuto che aveva bisogno di essere sotto l’autorità del ministero stabilito da Dio. Geroboamo non aveva neanche i benefici del ministero di Dio perché aveva destituito i sacerdoti del Signore e aveva assegnato altri a proprio piacimento: “Non avete forse cacciato via i sacerdoti del Signore, i figli di Aaronne e i Leviti? Non vi siete forse fatti dei sacerdoti come i popoli degli altri paesi? Chiunque è venuto con un toro e con sette montoni per essere consacrato è diventato sacerdote di quelli che non sono dei” (2 Cronache 13:9). Geroboamo destituiva e formava ministeri a piacimento e fissava le proprie regole per lo stabilimento di ministeri. E ci sono molti Geroboamo oggi! Non c’era bisogno di rinascita, di testimonianza pura, di chiamata divina, di conoscere e basarsi sulle Sacre Scritture. L’unico requisito era avere abbastanza soldi per acquistare un vitello e sette montoni; così il ministero era acquistato con la corrispondente credenziale. Infine, Abia aveva dalla sua parte le trombe di gioia. Queste trombe erano d’argento, e l’argento era un simbolo della Parola di Dio. “Le parole degli empi insidiano la vita, ma la bocca degli uomini retti procura la liberazione” (Proverbi 12:6). Di fronte ai Geroboamo testardi e ribelli, bisogna fare squillare le trombe della Parola. Abia aveva lo sguardo fisso su quelle trombe, che erano pronte a essere suonate dai ministri santi agli ordini di Dio, e stava già assaporando la rapida vittoria. “Dio sconfisse Geroboamo e tutto Israele davanti ad Abiia e a Giuda” (2 Cronache 13:15). Gloria a Dio! Caro lettore, hai davanti a te un Geroboamo ribelle e sprezzante? Perché non usi le trombe di gioia? Hai bisogno di restauro? Fai squillare le trombe di gioia e alzati in Cristo! Gerico è chiusa davanti a te? Suona le trombe di gioia e vedrai come cade e si apre davanti a te! Fai suonare le trombe di gioia affinché la tua vita sia piena della gloria di Dio. Dio ti benedica!

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IL Movimento Missionario Mondiale in Perù partecipò alla Marcia per la Vita 2018”. La manifestazione pubblica in difesa della vita del nascituro, la più importante dell'America Latina, riunì circa 800.000 persone a Lima.

Con un messaggio di speranza e fede, il Movimento Missionario Mondiale in Perù partecipò alla Marcia per la Vita 2018, una manifestazione in difesa della vita umana dal concepimento alla morte naturale. L’evento ebbe luogo il 5 maggio nelle vie della città di Lima. Alla dimostrazione, promossa da diverse organizzazioni e gruppi pro-vita per il sesto anno consecutivo, l’Opera del Signore ebbe un ruolo notevole attraverso i fedeli che marciarono e alzarono la loro voce di protesta affinché il governo peruviano combatta l’aborto. Riconosciuta come la più grande mobilitazione pubblica nella storia del Perù e la più importante in America Latina, la concentrazione in difesa del bambino non ancora nato riunì, secondo i suoi promotori, circa 800.000 persone. Dall’incrocio dei viali centrali di Lima (Brasil e Javier Prado), marciarono in direzione della cosiddetta Costa Verde,

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LA VITA, UN DONO DEL SIGNORE

litorale del capoluogo peruviano. I membri del Movimento Missionario Mondiale in Perù, provvisti di cartelli e striscioni con messaggi cristiani, protestarono insieme a personalità, politici, atleti e gente comune che si unirono alla causa che promuove la difesa della vita e della dignità umana. LA PEGGIORE FORMA DI ABUSO

Con pastori, ministri, operai e fedeli locali, il Rev. Luis Meza Bocanegra, Supervisore Nazionale dell’Opera in Peru, fu il rappresentante della posizione della congregazione che partecipò alla marcia. Mentre faceva il percorso programmato dagli organizzatori, il pastore Meza

Bocanegra, uno dei capi dell’Opera, disse: “Dico sì alla vita. L’aborto è una delle peggiori forme di abuso sui minori. La vita è un dono del Signore. Nessuno ha il diritto di sopprimerla”. Inoltre, il servo del Signore, prima, durante e dopo la Marcia per la Vita 2018, diede il suo parere sull’aborto attraverso le reti sociali e pubblicò passaggi biblici che fanno riferimento alla protezione della vita. I media e le piattaforme digitali del Movimento Missionario Mondiale in Perù riferirono i dettagli della congregazione che paralizzò per diverse ore una parte della città peruviana e che dimostrò, ancora una volta, il rifiuto generato dall’aborto nella nazione andina.


attualitĂ

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Una breve relazione del lavoro sviluppato tramite il lavoro del movimento del mondo missionario sulle strade d’America e nel mondo. La Santa Bibbia ci dice: “E ogni giorno andavano assidui e concordi al tempio… Il Signore aggiungeva al loro numero ogni giorno quelli che venivano salvati.” (Atti 2:46, 47).

EVENTO: 18° CONVEGNO NAZIONALE DATA: 4-6 MAGGIO LUOGO: HAMAMATSU, GIAPPONE

LE SBARRE E LE BILANCE DI DIO Il MMM in Giappone tenne il suo 18° Convegno Nazionale con il tema “Credibilità 2018”, un evento pieno di gloria e lode al Signore. Il Movimento Missionario Mondiale in Giappone tenne il suo 18° Convegno Nazionale presso il tempio appena acquistato nella città di Hamamatsu. Vi parteciparono il Rev. José Arturo Soto, Presidente Internazionale del MMM e il missionario Jake Cabrera. L’incontro spirituale, guidato dal Rev. David Veramendi, Supervisore Nazionale del MMM in Giappone, ebbe inizio con un servizio in cui il pastore Soto predicò la Parola con il messaggio “Le sbarre e le bilance di Dio”, sulla base di Daniele 5:17-31. Nel suo messaggio, il ministro Soto, capo del Consiglio di Ufficiali Internazionali del MMM, disse: “Al Signore non si può né corrompere né ingannare. Non puoi farla franca davanti a Dio perché Egli è giusto. Dio va al punto”. MESSAGGI POTENTI

All’inizio del secondo giorno, il missionario panamense Cabrera predicò il Vangelo del Signore con un messaggio dal titolo “Dov’è il tuo Dio?”, sulla base di Isaia 41:9-10. Arrivato in Giappone dopo essersi ripreso da una grave malattia grazie al potere di Gesù Cristo, disse: “Dio è buono. Il Signore ci dice di non temere, perché Egli è con noi. Dobbiamo fare tesoro di quelle parole nei nostri cuori”. Inoltre, il servo Cabrera, che predica il Vangelo in Panama, dichiarò: “Il nemico ha fissato lo sguardo su di noi, la Chiesa del Signore. Egli vuole che pensiamo che siamo soli, che non siamo nulla, che siamo un gruppo di minoranza, perché è consapevole che siamo forti e Dio è potente”. Durante il servizio serale, il ministro Soto trasmise il messaggio intitolato “Una fede di grande valore”, basato su 1 Samuele 14:6-10. Nella sua conferenza biblica, il rappresentante di Cristo fu applaudito dai membri giapponesi in più di un’occasione per la sua precisione e disse: “Quelli che confidano nel Signore saranno come il Monte Sion, che rimane per sempre”.

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eventi

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eventi

Il Rev. Soto, nel suo discorso di analisi delle Sacre Scritture, anche precisò: “La vera fede è quella che rimane nonostante gli ostacoli. Dio non fallisce mai. I veri credenti hanno esperienze simili. Dio ha potere, Dio ci ama e ci guida”. Alla fine del 18° Convegno Nazionale del Movimento Missionario Mondiale in Giappone, che fu trasmesso da Bethel Television, il ministro Soto presentò il messaggio “La chiamata a predicare il Vangelo”, sulla base di Isaia 52:7. Il messaggio finale del Presidente Internazionale del MMM ruotò attorno al lavoro missionario: “Dio può includerti in un lavoro. Posso testimoniare che Dio mi ha dato ciò di cui ho avuto bisogno”. Infine, il pastore Soto disse: “Non c’è lavoro più meraviglioso del servire il Signore. L’Opera di Dio deve andare con persone coraggiose, capaci di dire: Eccomi, Signore, conta su di me. Come andrà l’Opera? Come estenderà il Signore la Sua Opera? Deve contare su di noi”.

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EVENTO: 17° ANNIVERSARIO DELLA CHIESA CENTRALE DI GENOVA DATA: 15-18 MARZO LUOGO: GENOVA, ITALIA

VOGLIAMO VEDERE LA TUA GLORIA Il MMM in Italia celebrò il 17° anniversario della chiesa centrale di Genova. La vittoria della Chiesa si estende in tutta l’Europa. Con la partecipazione del Rev. Luis Meza Bocanegra, Ufficiale Internazionale del MMM, il Movimento Missionario Mondiale in Italia celebrò il 17° anniversario del tempio centrale della città di Genova, situato nel nord-ovest della penisola. Al primo servizio, il Rev. Andrés Espejo, ospite d’onore e Ufficiale Nazionale del MMM in Perù, predicò il Vangelo di Dio con il messaggio “La preghiera rende possibile la vittoria della Chiesa di Gesù Cristo”. Al secondo servizio, il pastore Meza tenne un sermone intitolato “La notte della morte di Baldassar”, sulla base di Daniele 5:25. Il ministro ricordò alla congregazione che la Parola del Signore è vera e non fallisce mai. Al terzo servizio, il membro del Consiglio di Ufficiali Internazionali trasmise il messaggio “Responsabilità per resistere alle prove e tentazioni”, basato su Giacomo 1:12. MESSAGGI DI DIO

Al quarto servizio, il Rev. Meza evangelizzò i seguaci del Salvatore con un discorso intitolato “Quando il sole si fermò”. Il missionario disse

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eventi

che Gesù Cristo continuerà a dare vittorie al MMM in Italia. Al quinto servizio, il ministro Luis Meza, che venne dal Perù insieme al pastore Espejo, tenne il suo ultimo sermone sulla base di Luca 14:34, in cui esortò la Chiesa a rimanere fedele a Cristo.

L’ultimo discorso fu tenuto da Elvis Chávez, predicatore dell’Opera, che comunicò il messaggio “Vogliamo vedere la Tua gloria”. Il missionario, basato su Marco 2, sottolineò che tutto ciò che impedisce ai credenti di avvicinarsi a Gesù non ci sarà più.

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EVENTO: CAMPAGNE EVANGELISTICHE PER I BAMBINI / DATA: 14-15 APRILE E 30 MARZO LUOGO: AMBOHIBAO, ANDAVAMAMBA E AMBOHITRIMANJAKA, MADAGASCAR

Come parte della sua opera evangelizzatrice, il Movimento Missionario Mondiale in Madagascar tenne tre eventi affinché i bambini appartenenti all’Opera del Signore possano conoscere meglio il Vangelo e le Scritture. Il 15 aprile, la piccola congregazione della località di Ambohibao, in provincia di Antananarivo, partecipò a un incontro pieno di sana dottrina. I bambini guidarono il servizio, lessero la Bibbia e cantarono inni cristiani. Inoltre, la Sorella Valisoa Fandresena predicò la Parola con il tema “L’importanza di servire Dio”. ANDAVAMAMBA

Il 14 aprile, l’Opera in Madagascar svolse una campagna evangelistica per

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L'AMORE DI DIO È MERAVIGLIOSO Il MMM in Madagascar tenne tre eventi per diffondere il Vangelo tra i bambini. I figlioli di Dio vennero a conoscenza della bellezza della gloria del Signore. più di un centinaio di bambini della località di Andavamamba, nel distretto di Antananarivo-Renivohitra. All’evento si svolsero giochi e attività per i piccoli seguaci di Gesù Cristo. Inoltre, si trasmise il messaggio “Ho fiducia in Dio”, sulla base di Matteo 27:43, che permise di illustrare ai bambini cosa significa veramente fidarsi del Signore.

In altre parole, i nuovi seguaci del Salvatore ebbero l’opportunità di lodare, glorificare e adorare l’Altissimo, di ascoltare il Vangelo e di nutrirsi della Parola dell’Onnipotente. AMBOHITRIMANJAKA

Il 30 marzo, il Movimento Missionario Mondiale in Madagascar condusse un’attività a beneficio di oltre un centinaio di bambini della località di Ambohitrimanjaka, nella regione di Analamanga. L’incontro ebbe per tema “L’amore di Dio è meraviglioso” ed era basato su Salmi 145:5. I bambini vennero a conoscenza della bellezza della gloria del Signore e sulle splendide opere del Signore.


eventi

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eventi

EVENTO: 7° ANNIVERSARIO DELLA CONGREGAZIONE DI TICINO DATA: 14 APRILE LUOGO: CANTON TICINO, SVIZZERA

MANTIENI LA FERMEZZA Il MMM in Svizzera celebrò il 7° anniversario della congregazione del Canton Ticino con l'apertura di una nuova chiesa. Inoltre, si parlò del lavoro di evangelizzazione della nostra rivista. Con la partecipazione di fedeli provenienti dalle chiese delle città di Ginevra, Berna e Langenthal, il Movimento Missionario Mondiale in Svizzera celebrò il 7° anniversario della congregazione del Canton Ticino, il cantone più meridionale del paese, in un incontro di fede in cui si inaugurò un nuovo tempio. Al primo servizio dell’evento, che ebbe per tema “Mantieni la tua fermezza”, il pastore César Gonzáles predicò il Vangelo sulla base di 2 Pietro 3:17. Il servo disse: “Molti vanno da una chiesa all’altra, ma quando Dio ci chiama apparteniamo soltanto al luogo che ci ha chiamato”. Il ministro Gonzáles, capo della chiesa di Langenthal, dichiarò: “Dobbiamo studiare le Scritture perché molti hanno alterato la Parola e queste alterazioni sono ostacoli a coloro che vogliono servire Dio. Quando sei fermo in ciò in cui credi, niente e nessuno può muoverti”. RIVISTA EDIFICANTE

Al secondo servizio, il Rev. Jimmy Ramírez, Supervisore Nazionale del MMM in Svizzera, annunciò la buona notizia e parlò dell’importanza del lavoro di cristianizzazione della rivista Impacto Evangelistico, pubblicazione fondata dal pastore Luis M. Ortiz che è uno strumento essenziale dell’Opera. La nostra rivista è ora distribuita in Europa. In seguito, il pastore Ramírez, basato su Ebrei 10:23, trasmise il messaggio “Mantieni la fermezza”. Nel suo discorso, disse: “C’è bisogno, oggi più che mai, che la chiesa mantenga la fermezza dei sui principi divini. Sii pieno della Parola di Dio. Una delle cose più belle che possono accaderci è che il Signore ci alzi”.

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EVENTO: 10° ANNIVERSARIO DELLA SOCIETÀ DELLA GIOVENTÙ DELLA CHIESA DI BARCELLONA DATA: 27- 28 APRILE LUOGO: BARCELLONA, SPAGNA

DIFENDI IL TUO TERRITORIO I giovani cristiani di Barcellona celebrarono il 10° anniversario della Società della Gioventù in un evento che alimentò l'amore per il Signore. Con la partecipazione speciale del Pastore Sergio Veizaga, capo della chiesa di Amsterdam, il Movimento Missionario Mondiale in Spagna celebrò il 10° anniversario della fondazione della Società della Gioventù del tempio centrale della città di Barcellona. Il primo giorno, il missionario Veizaga predicò la Parola attraverso un sermone sulla base di Matteo 13:3-4, in cui si riferì alla parabola del seminatore ed esortò i presenti a fare la differenza con il buon esempio. Il secondo giorno, il ministro del Signore, che porta il Vangelo nei Paesi Bassi, trasmise il messaggio “Difendi il tuo territorio”, sulla base di 2 Samuele 23:11-12, e toccò il cuore dei giovani nella chiesa principale del MMM a Barcellona. All’ultimo servizio, il ministro evangelizzò i giovani dell’Opera nel capoluogo della comunità autonoma di Catalogna. La sua predicazione alimentò l’amore dei giovani credenti per Dio.

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eventi

EVENTO: 5° ANNIVERSARIO DEL TEMPIO DI OVIEDO DATA: 5-6 MAGGIO. / LUOGO: OVIEDO, SPAGNA

È ORA Il MMM in Spagna, che sta facendo una grande opera di evangelizzazione, celebrò il 5° anniversario del tempio della città di Oviedo.

Con la partecipazione di fedeli provenienti dalle città di La Coruña, Pamplona, Irun e Santander, il Movimento Missionario Mondiale in Spagna celebrò il 5° anniversario della fondazione della chiesa della città di Oviedo, capoluogo del Principato delle Asturie. Il primo giorno si raccontò la storia dell’Opera a Santander per mezzo di un video, e il Rev. Fisher Torrejón, Presbitero della Zona 4 del MMM in Spagna, trasmise il sermone “È ora di servire come al principio”, basato su Lamentazioni 5:21. Il secondo giorno, il Fratello Javier Franco, membro della chiesa di Santander, predicò la Parola con il tema “È ora di dare il nostro aroma”, sulla base di Apocalisse 2:8-11. Il pastore Oswaldo Romero, Presbitero della Zona 5 del Movimento Missionario Mondiale in Spagna, fu l’anfitrione della celebrazione spirituale che ebbe per tema “È ora”.

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EVENTO: 4° ANNIVERSARIO DELLA CHIESA DI IRUN FECHA: 21 APRILE / LUOGO: IRUN, SPAGNA

MOSTRA LA TUA GLORIA Il MMM in Spagna celebrò il 4° anniversario della chiesa di Irun, un comune nella provincia di Guipúzcoa, e parlò del progresso del Vangelo nei Paesi Baschi.

MISSIONARIO MONDIALE 60 MOVIMIENTO América•Europa•Oceanía•África•Asia

In riconoscimento del potere di Dio e della Sua grazia infinita, il Movimento Missionario Mondiale in Spagna celebrò il 4° anniversario del tempio del comune di Irun, che si trova vicino dal confine con la Francia, in una festa spirituale piena di fede. Il Fratello Carlos Daniel Medina, membro del MMM in Spagna, predicò la Parola dell’Onnipotente con il sermone “Porte aperte perché il re della gloria entri”, basato su Salmi 24. Vi parteciparono fedeli delle congregazioni delle città di Oviedo, Pamplona e Santander, che ringraziarono e lodarono Gesù Cristo senza sosta. L’incontro permise di dimostrare che l’Opera conquista sempre più anime al Salvatore nei Paesi Baschi, comunità autonoma situata nel nord del paese, dove Dio ha già stabilito la bandiera del Vangelo.


eventi

EVENTO: INAUGURAZIONE DEL TEMPIO DI SÃO JOÃO DA MADEIRA DATA: 21 APRILE LUOGO: SÃO JOÃO DA MADEIRA, POR TOGALLO

NUOVO TEMPIO Il MMM in Portogallo inaugurò una nuova casa di Dio e porta del cielo nella città di São João da Madeira e annunciò la sua futura presenza nella città di Algarve. Tra grandi aspettative, il Movimento Missionario Mondiale in Portogallo inaugurò un nuovo tempio nella città di São João da Madeira, nel distretto di Aveiro, con uno speciale servizio di culto di ringraziamento all’Onnipotente per le Sue benedizioni. Al servizio, che permise la salvezza di un gruppo di anime, i capi dell’Opera nel paese parlarono della presenza del MMM in Portogallo, che è presente a São João da Madeira e Lisbona e sull’isola di Madeira con congregazioni attive che predicano la Parola. Inoltre, fu rivelato che il Movimento Missionario Mondiale sarà presto nella città di Algarve, situata nel sud del territorio portoghese, dove un gran numero di fedeli hanno bisogno di ricevere la sana dottrina del Signore. Con tre chiese in crescita in luoghi strategici del Portogallo, l’Opera di Dio fa progressi nella sua missione di trasmettere la buona notizia del Signore al popolo della nazione europea.

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EVENTO: 4° ANNIVERSARIO DEL MMM IN FINLANDIA DATA: 27-28 APRILE LUOGO: KERAVA, FINLANDIA

RAZZA CORAGGIOSA Il MMM in Finlandia tenne un incontro spirituale in commemorazione del 4° anniversario della sua fondazione. Con un evento di fede guidato dal pastore Edwin Mamani, capo dell’Opera di Dio in Finlandia con la moglie Katherin, il Movimento Missionario Mondiale in quel paese celebrò il suo anniversario di fondazione. All’evento, tenutosi nella città di Kerava, parteciparono il Rev. Carlos Contreras, membro del MMM in Svezia, e il Rev. Morten Christensen, membro del MMM in Danimarca, e il Fratello Raúl Alvarado, membro della chiesa a Malmo. Durante la festa spirituale, il ministro Contreras predicò il Vangelo per mezzo del tema “Razza coraggiosa”, sulla base di Giosuè 15:13-19, e “Le opere di Dio”, sulla base di Giovanni 14:7-14.

MISSIONARIO MONDIALE 62 MOVIMIENTO América•Europa•Oceanía•África•Asia


eventi EVENTO: 8° CONVEGNO DI GUYANA, GUYANA FRANCESE, SURINAME E MARTINICA DATA: 29 MARZO-1 APRILE / LUOGO: GEORGETOWN, GUYANA

Il Movimento Missionario Mondiale tenne l’8° Convegno di Guyana, Guyana francese, Suriname e Martinica all’Hotel Park Vue, situato a Georgetown, capoluogo della Guyana. Vi parteciparono i reverendi Clemente e Rómulo Vergara, Direttori Internazionali dell’Opera di Dio, e il Rev. José Arturo Soto, Presidente Internazionale del MMM. Con il tema “Credibilità 2018”, l’evento iniziò con il messaggio del Pastore Soto, intitolato “Il ritorno a Betel” e basato su Genesi 35:1-3. Nel suo discorso, il servo di Gesù Cristo disse: “Dio tratta con le persone secondo le loro necessità. Nessun diavolo, nessun uomo, nessun impero può impedire la volontà di Dio”. All’inizio del secondo giorno, il Rev. José Arturo Medina, pastore del Movimento Missionario Mondiale in Guyana francese, predicò la Parola dell’Onnipotente con il messaggio “Estenditi con credibilità”, sulla base di Isaia 54:1-3. Il ministro del Signore

IL RITORNO A BETEL La presenza di Dio è sempre più forte in Guyana, Guyana francese, Suriname e Martinica. Il loro 8° Convegno riunì i capi spirituali dell'Opera e i nuovi presbiteri. disse: “C’è già una piattaforma pronta per la venuta di Gesù Cristo. Siamo pronti”. Ore dopo, durante il servizio notturno, il Pastore Rómulo Vergara, membro del Consiglio di Ufficiali Internazionali del MMM, trasmise la buona notizia dell’Altissimo. Nella sua predicazione “L’autorità e il potere della Parola di Dio”, basata su Ebrei 4:12-13, il reverendo disse: “Dio vuole persone spirituali che lo conoscano”. SANA DOTTRINA

Al servizio della mattina del terzo giorno si tenne una conferenza in cui i pastori José Arturo Soto, Clemente Vergara e Rómulo Vergara risposero alle domande

dei partecipanti e chiarirono i dubbi relativi alla sana dottrina. Più tardi, al servizio serale, il Rev. Clemente Vergara, membro del Consiglio di Ufficiali Internazionali dell’Opera, comunicò il messaggio intitolato “Il ministro impegnato è affidabile”, sulla base di 2 Timoteo 2:15. Il pastore disse: “L’operaio di Dio deve avere passione per le anime”. Alla cerimonia di chiusura dell’evento, il Pastore Soto annunciò ancora una volta il Vangelo di Cristo con un discorso basato su Giovanni 21:4-12. Il missionario panamense, nella sua predicazione della Parola, si congratulò con il Rev. Clemente Vergara per l’opera evangelizzatrice fatta in Guyana, Guyana francese, Suriname e Martinica. Infine, il Rev. Dhankumar Busjit fu nominato Supervisore della Guyana e Guyana francese e Presbitero del Suriname, il Rev. Andrew Darrell fu promosso a Presbitero della Guyana, e il Pastore José Arturo Medina divenne Presbitero della Guyana francese.

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Altri Eventi

BOLIVIA

COLOMBIA

Anniversario del tempio centrale di Potosí

Campagna evangelistica a Santander

Dal 20 al 22 aprile, il Movimento Missionario Mondiale in Bolivia celebrò l’11° anniversario della chiesa principale della città di Potosi, situata a 4.090 metri sul livello del mare. All’evento parteciparono il Rev. Mario Lima, Supervisore Nazionale dell’Opera in Bolivia, e sua moglie, Sorella Liliana Acebey. Lui predicò la Parola di Dio con il tema “Comunicare come Cristo comunicava il Vangelo”, basato su Luca 5:15. Il servo disse: “Molti si radunavano per ascoltare Gesù, ma egli andava in luoghi deserti e pregava”. L'Opera di Dio a Potosí ha una stazione televisiva che trasmette programmazione cristiana attraverso il canale 57 e una stazione radio che diffonde il Vangelo 24 ore al giorno. Entrambi i media, che fanno parte della rete di strumenti di fede del MMM, svolgono un ruolo notevole nell'evangelizzazione del popolo di Potosí. Durante le celebrazioni, il MMM in Bolivia svolse diverse attività quali campagne evangelistiche, visite alle chiese delle città di Betanzos e Tarija, una cerimonia di battesimo e un servizio di ringraziamento in cui un gruppo di timorati di Gesù Cristo si arresero al Signore.

Sotto la guida del Signore, un gruppo di membri del Movimento Missionario Mondiale in Colombia tenne il 30 marzo una campagna evangelistica sulla strada che collega la città di Bucaramanga, capoluogo del dipartimento di Santander, con il comune di Girón, famoso per la sua architettura coloniale. Sin dalle prime ore, i fedeli del MMM scesero in strada che e predicarono il Vangelo agli abitanti di Santander. I loro sforzi furono riconosciuti da uomini e donne che ascoltarono volentieri la buona notizia del Signore.

MISSIONARIO MONDIALE 64 MOVIMIENTO América•Europa•Oceanía•África•Asia

HONDURAS Confraternita della Zona 16 L'8 maggio, il Movimento Missionario Mondiale in Honduras, tenne la Confraternita di chiese e templi della Zona16. L’evento ebbe luogo nella città di San Pedro Sula, nota come la capitale industriale del paese. La cosiddetta Colonia Modelo, che si trova nel cuore di San Pedro Sula, ospitò l’incontro di fede, grazie al quale il popolo del Signore si riunì per adorare e lodare l'Onnipotente per il Suo amore eterno.

STATI UNITI Anniversario del tempio principale di Grand Rapids Dal 16 al 18 marzo, con il tema “Dio mi ha reso fecondo”, il Movimento Missionario Mondiale negli Stati Uniti celebrò il 25° anniversario della chiesa centrale della città di Grand Rapids, nello Stato del Michigan. All’incontro spirituale, presieduto dal Rev. Arturo Hernández, Supervisore Nazionale del MMM negli Stati Uniti, parteciparono il Rev. Gustavo Martínez, Tesoriere Internazionale dell'Opera di Dio, e sua moglie, la missionaria Carmen de Valencia, che divenne testimone della fede cristiana del popolo americano. Durante l'evento, furono riconosciuti gli sforzi che dal 1993 vengono fatti dal pastore Hernández e sua moglie Lourdes per il tempio centrale di Grand Rapids, che grazie a loro è divenuto una parte vitale nell'evangelizzazione degli abitanti del Michigan.


ITALIA Visita al carcere di Busto Arsizio Il 20 aprile, nei suoi sforzi per trasmettere il Vangelo a tutti, il Movimento Missionario Mondiale in Italia visitò il carcere del comune di Busto Arsizio, in provincia di Varese, dove tenne un concerto di musica cristiana che piacque molto a color che scontano la pena là. L'attività fu organizzata dal Rev. Hugo Lope, Presbitero di Lombardia, Veneto e Trento, e dal Pastore Jorge Solano, capo della chiesa nella città di Novara, e fu approvata dalle autorità del Ministero della giustizia, che per la prima volta permisero all'Opera di Dio di entrare nel carcere di Busto Arsizio. In un salone della prigione, i membri del MMM in Italia si presentarono alla popolazione carceraria e suonarono una serie di canti popolari con messaggi evangelici che fecero i prigionieri emozionarsi fino alle lacrime.

GUINEA EQUATORIALE

Confraternita di sposi

Dall'11 al 13 maggio, l'Opera di Dio tenne una confraternita di sposi a Bata, la principale città della Guinea Equatoriale, che riunì gli sposi cristiani della congregazione. All'incontro, tenutosi sotto il tema “Famiglie felici con Dio”, gli sposi partecipanti rinnovarono le loro promesse matrimoniali davanti al Signore e si impegnarono a continuare a predicare il Vangelo. I predicatori della Parola dell'Onnipotente furono il Pastore Pascual Mansogo, appartenente al Presbiterio 2, la Sorella Francisca Asangona, membro del consiglio di donne del MMM in Guinea Equatoriale, e la Sorella Teresa Bindang, membro della chiesa a Bata.

INGHILTERRA Inaugurazione di nuova chiesa a Leeds Il Movimento Missionario Mondiale in Inghilterra aprì l'8 maggio un nuova chiesa a beneficio dei seguaci di Gesù Cristo a Leeds, una importante città nel nord del paese. Con la partecipazione dei membri del MMM di Londra, l'Opera di Dio tenne una cerimonia d’inaugurazione in cui si cantò e lodò il Signore, si predicò la buona notizia di Gesù Cristo, e si pregò al Signore che benedica la nuova chiesa.

AUSTRALIA Attività per bambini a Perth Il 5 maggio, con il tema “La Torre di Babele”, ispirato da Genesi 11:4, il Movimento Missionario Mondiale in Australia tenne un'attività appositamente progettata per i bambini nella città di Perth, che si trova ad ovest del paese. All’evento di evangelizzazione dell’Opera parteciparono membri del tempio di Perth, guidati dalle sorelle Silvia Lara, Emily Flores, Stephanie Grande e Ruth Cortez, che prepararono giochi e attività per i bambini, che erano ansiosi di conoscere Cristo. Inoltre, la Sorella Lara raccontò la storia della Torre di Babele. Grazie all’incontro, il Signore toccò il cuore dei bambini che risposero alla chiamata del Movimento Missionario Mondiale in Australia.

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PROGRAMMA

CI SCRIVONO cartas@impactoevangelistico.net NHAZLY MARTÍNEZ Dio continui a versare abbondanti benedizioni su di voi. Siete una grande benedizione per la mia vita, grazie. Da Barcellona, Spagna.

CARMEN ARRIETA Il Signore benedica tutti i fratelli della meravigliosa squadra della rivista, che è una benedizione sia per i membri della Chiesa che per i non convertiti. Da El Carmen de Bolívar, Colombia.

JUAN SOTO Dio benedica i fratelli e le sorelle che lavorano in questa rivista così importante. Dal Massachusetts, Stati Uniti.

EVELIN CORONADO Sono già trentacinque anni che ricevo questa rivista e sento parlare dei miracoli e delle meraviglie che Dio ha fatto attraverso questo ministero. Questa rivista è stata la mia scuola biblica. Io servo nel

CARLOS CRUZADO Dio vi benedica, fratelli in Cristo. Vorrei ringraziarvi per la rivista Impacto Evangelistico, che è molto edificante per noi. Quando la ricevo mi sento a casa perché siamo nati in quest’Opera. Cordiali saluti del vostro fratello in Cristo. Da New York, Stati Uniti.

LIDIA MURGUÍA Mi congratulo con voi per il bellissimo lavoro che fate nella rivista Impacto Evangelistico. Non smettete mai di inviarmela, sempre l’aspetto con ansia. Andate avanti nella città e nella campagna innalzando opere per il Signore! Da Mayagüez, Porto Rico.

EFRAÍN DELGADO Dio vi benedica, fratelli di Impacto Evangelistico. Ringrazio il Signore per appartenere alla Chiesa del MMM e poter vedere ogni giorno la realtà di ciò che fa in altre parti del mondo. Dio benedica questo edificante sito web progettato per il popolo di Dio e tutto il mondo. Da Lima, Perù.

NOEMÍ RUIZ Cari fratelli, ringrazio Dio per coloro che dedicano del tempo a questa bellissima rivista. È unica. Preghiamo per tutta la sua squadra e per l’Opera, ricordando sempre il Rev. Luis M. Ortiz e la sua visione. Dio vi benedica. Da New York, Stati Uniti.

JOSÉ BUSTAMANTE Vorrei dirvi che vi auguro le migliori benedizioni, perché grazie a questa rivista Dio ha toccato la mia vita per mezzo delle testimonianze di persone che sono ora al servizio di Dio. Complimenti. Il Signore continui a benedirvi. Da Barrancabermeja, Colombia. ministero di donne in seminari, ritiri, consulenza. Dio ha fatto molti miracoli. Dalla California, Stati Uniti.

ALBERTO LINARES Ringrazio Dio per le innumerevoli meraviglie che Egli ha fatto nella mia vita. Io fu un drogato per molto tempo, e questo causò grande sofferenza nella mia vita e in quella di tutti i miei. Avevo toccato così profondamente il letamaio del peccato che a un certo momento solo mi drogavo e smisi di mangiare. Un giorno, il più bello nella mia vita, trovai questa rivista e cominciai a leggerla. C’era un articolo che raccontava la storia di una persona che era tossicodipendente ma era cambiata grazie al potere di Dio. La testimonianza mi toccò, e mi ricordo di aver pensato: se questa persona ha potuto cambiare, perché non io? Immediatamente sentii un grande bisogno di chiedere aiuto a Dio e così lo feci dal più profondo del mio cuore. Dio, nel Suo grande amore, mi aiutò. Da Lima, Perù.

GLOBALE 2018 GENNAIO 3-10 CONVEGNO COLOMBIA, Medellín 25-28 CONVEGNO BOLIVIA, Santa Cruz FEBBRAIO 9-11 10-13 22-25 22-25

CONVEGNO PARAGUAY, San Lorenzo CONVEGNO PANAMA CONVEGNO ARGENTINA, Córdova CONVEGNO BELIZE, Orange Walk

MARZO 7-11 CONVEGNO DI PASTORI E DI DONN (AFRICA) 28-1 (APR) CONVEGNO GUATEMALA, Città del Guatemala 29-1 (APR) CONVEGNO GUYANA, GUYANA FRANCESE, TRINIDAD E TOBAGO E MARTINICA, Guyana Francese (Georgetown) 29-1 (APR) CONVEGNO AUSTRALIA MAGGIO 4-6 CONVEGNO GIAPPONE Shizuoka (Hamamatsu) 24-27 CONVEGNO PAESI BASSI GIUGNO 1-3 CONVEGNO DI GIOVANI E DI PASTORI (HONDURAS) LUGLIO 4-7 CONVEGNO COSTA RICA, Heredia 5-8 CONVEGNO BRASILE, Manaus 5-8 CONVEGNO ANTILLE OLANDESI, Aruba 10-13 CONVEGNO STATI UNITI, Virginia (Woodbridge) 18-21 CONVEGNO UNITO DI PASTORI, UOMINI, DONNE E GIOVANI (Porto Rico) 26-28 CONVEGNO REPUBBLICA DOMINICANA 26-29 CONVEGNO MESSICO AGOSTO 9-12 CONVEGNO SPAGNA E BLOCCO A EUROPA, Madrid 9-12 CONVEGNO AFRICA, Guinea Equatoriale (Bata) 15-18 CONVEGNO VENEZUELA 16-19 CONVEGNO ITALIA, Milano 23-26 CONVEGNO HAITI, Port-au-Prince 23-26 CONVEGNO ECUADOR, Guayaquil SETTEMBRE 10-12 CONVEGNO PERU, Chiclayo 13-15 CONVEGNO PERU, Arequipa 16-18 CONVEGNO PERU, Lima 26-29 CONVEGNO INDIA 30 GIORNATA MONDIALE DELLE MISSIONI, attività simultanea in tutti i paesi OTTOBRE 4-7 CONVEGNO HONDURAS 5-7 CONFRATERNITÀ NAZIONALE CANADA 19-21 CONFRATERNITÀ MADAGASCAR 24-28 CONVEGNO MAURITIUS NOVEMBRE 1-4 CONVEGNO CILE, Santiago 8-11 CONVEGNO EL SALVADOR 15-18 CONVEGNO URUGUAY, Montevideo 29-2 (DEC) CONVEGNO NICARAGUA DICEMBRE

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