Edizione per AMERICA
LA RIVISTA CHE CONSTRUISCE LA TUA VIDA
Aprile 2018 / Edizione 771
evangelistico www.impactoevangelistico.net
PUBBLICAZIONE UFFICIALE DELLA
MOVIMIENTO MISSIONARIO MONDIALE
PROSPETTIVA
Si deve adorare la natura?
DEVOZIONALE
Il proposito eterno di Dio EVENTI
Convegni nazionali in Argentina e Bolivia
La seconda venuta di Cristo è in arrivo
LE 70 SETTIMANE
DI DANIELE
La migliore produzione animata che racconta storie meravigliose GIOVEDÌ 10.00/ PERÙ-16.00/GMT
Grazie ai suoi 7 satelliti e Internet, Bethel Television – il canale del Movimento Missionario Mondiale – trasmette al mondo intero il messaggio della Parola di Dio attraverso la sua programmazione culturale ed educativa da Lima-Perù. MISSIONARIO MONDIALE 2 MOVIMIENTO América•Europa•Oceanía•África•Asia
editoriale
CHIESA,
RISVEGLIATI Rev. José Arturo Soto B. Presidente Internazionale del MMM
“L’angelo che parlava con me tornò e mi svegliò, come si sveglia un uomo dal sonno”. Zaccaria 4:1.
Q
uando la Chiesa si addormenta e si allonta-
includeva un messaggio trascendentale che dove-
na dalla missione di portare il Vangelo con
va essere trasmesso anche agli altri: “… “Non per
potenza, sta ignorando sia la sua origine che l’obiet-
potenza, né per forza, ma per lo Spirito mio”
tivo della sua presenza in questo mondo. Quindi,
dice il Signore degli eserciti” (Zaccaria 4:6).
il popolo di Dio si allontana dalla visione divina e
Non ci sono più lacrime nei nostri occhi, non
cade nell’indifferenza e nell’inerzia. La sonnolenza
ci sono più chiamate missionarie, non ci sono più
della Chiesa rispetto alla fonte del suo potere apre
conversioni autentiche, non ci sono più né guari-
la porta a Satana, il cui diabolico sigillo è travestito,
gioni, né miracoli, né portenti, né manifestazioni
e lui sostituisce la prima fonte con un’altra fuor-
di potere dall’alto. Non c’è nemmeno crescita spi-
viante.
rituale nel popolo di Dio, perché lo spettacolo ha
Il primo effetto di questa negligenza nella congregazione consiste nell’assenza dello Spirito San-
sostituito il nutrimento mediante la Parola e l’indottrinamento del credente.
to e del suo potere di convinzione tra i perduti.
Il popolo di Dio non può combattere guerre
Di conseguenza, la Chiesa sostituisce la potenza
spirituali senza essere investito di quella forza
di Dio con arti e spettacoli attraenti al mondo e ai
soprannaturale perché Satana lo farebbe a pezzi.
giovani, con luci colorate, fuochi d’artificio, laser,
“Il nostro combattimento infatti non è contro
fumo, ecc., che trasformano l’altare del Signore in
sangue e carne, ma contro i principati, con-
uno scenario pagano. Che bestemmia!
tro le potenze, contro i dominatori di questo
Zaccaria 4:2-3 dice che la visione di Zaccaria
mondo di tenebre, contro le forze spirituali
conteneva diversi elementi correlati: un candela-
della malvagità, che sono nei luoghi celesti”
bro d’oro, un vaso, sette lampade d’oro accese che
(Efesini 6:12).
comunicavano con quel vaso per mezzo di tubi, e
Caro lettore, il Signore ti dice: “Risvegliati, o tu
due ulivi situati a sinistra e destra del vaso. Questa
che dormi, e risorgi dai morti, e Cristo ti inonderà
visione, tuttavia, non era rivolta solo a Zaccaria, ma
di luce” (Efesini 5:14). Amen.
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evangelistico Fondatore e Direttore: Rev. Luis M. Ortiz APRILE 2018 / EDIZIONE N° 771 USPS 012-850) PUBBLICAZIONE UFFICIALE DEL MOVIMENTO MISSIONARIO MONDIALE Il World-Wide Missionary Movement, Inc. è una chiesa senza scopo di lucro con la visione di piantare nuove chiese negli Stati Uniti d’America e nei suoi territori, e con la visione missionaria di piantare nuove chiese in tutto il mondo, là dove Dio apra nuove porte. PUBBLICATA MENSILMENTE DAL Movimiento Misionero Mondiale, Inc World-Wide Missionary Movement, Inc San Juan, Porto Rico Washington, D.C. Periodici affrancati a San Juan, Porto Rico 00936 POSTMASTER: Inviare i cambiamenti di indirizzo a Impacto Evangelistico P.O. BOX 363644 San Juan, Porto Rico 00936-3644 Telefono (787) 761-8806, 761-8805, 761-8903 MEMBRI DEL M.M.M. INC. Rev. José Soto Rev. Humberto Henao Rev. Rubén Concepción Rev. Gustavo Martínez Rev. Álvaro Garavito Rev. Rómulo Vergara Rev. Luis Meza Rev. Clemente Vergara Rev. Carlos Guerra
Presidente Vicepresidente Segretario Tesoriere Direttore Direttore Direttore Direttore Direttore
Il Movimento Missionario Mondiale è un'organizzazione religiosa senza scopo di lucro regolarmente registrata a San Juan, Puerto Rico, e nella capitale federale, Washington DC, con sede in entrambe le città, così come in ogni Stato dell'Unione Americana e altri paesi in cui abbiamo fondato opere missionarie. Importante Le offerte e le donazioni in denaro, attrezzatura, immobili e lasciti per volontà, date a questa Opera del Movimento Missionario Mondiale, Inc. sono deducibile dall'imposta sul reddito (Income Tax) e le ricevute emesse dal MMM sono riconosciute dal Internal Revenue Service (IRS) del governo federale degli Stati Uniti d'America e del Stato Libero Associato di Porto Rico. n
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Deposito legale presso la Biblioteca Nazionale del Perù N° 2011-02.530 Chiesa Cristiana Pentecoste - Movimento Missionario Mondiale:Av. Av. 28 de Julio 1781 - Lima 13 - Peru Stampa: Quad / Graphics Perù SA Av. Los Frutales 344 - Lima 03 - Peru MISSIONARIO MONDIALE 4 MOVIMIENTO América•Europa•Oceanía•África•Asia
• L'ispirazione della Sacra Scrittura: 2 Timoteo 3:15-17, 2 Pietro 1:19-21. • La divinità adorabile in Tre Persone, Padre, Figlio e Spirito Santo: Matteo 3:16-17, 17: 1-5; 28:19 Giovanni 17: 5, 24, 26, 16:32, 14:16, 23, 18:05, 6, 2 Pietro 1:17,18; Apocalisse 5. • La salvezza mediante la fede in Cristo: Luca 24:47, Giovanni 3:16, Romani 10:13, Tito 2:11, 3:5-7. • La Nuova Nascita: Giovanni 3:3, 1 Pietro 1:23, 1 Giovanni 3:9. • La giustificazione per fede: Romani 5:1, Tito 3:07. • Il battesimo in acqua per immersione, come comandato da Cristo: Matteo 28:19, Atti 8:36-39. • Il battesimo nello Spirito Santo, successivo alla salvezza, parlare in lingue secondo: Luca 24:49, Atti 1:04, 8, 2:04. • La Guarigione Divina: Isaia 53:4, Matteo 08:16, 17, Marco 16:18, Giacomo 5:14, 15. • I doni dello Spirito Santo: 1 Corinzi 12:1-11. • I frutti dello Spirito Santo: Galati 5:22-26. • La santificazione: 1 Tessalonicesi 4:3, 5:23, Ebrei 12:14, 1 Pietro 1:15, 16, 1 Giovanni 2:6. • Il ministero e l'evangelizzazione: Marco 16:15-20, Romani 10:15. • La decima e la sostenibilità dell’Opera: Genesi 14:20, 28:22, Levitico 27:30, Numeri 18:21-26, Malachia 3:7-10, Matteo 10:10; 23:23. • Il sollevamento della Chiesa: Romani 8:23, 1 Corinzi 15:51 - 52, 1 Tessalonicesi 4:16-17. • La seconda venuta di Cristo: Zaccaria 14:1-9, Matteo 24:30, 31, 2 Tessalonicesi 1:7, Tito 2:13, Eb 14, 15. • Il Regno Millenario: Isaia 2:1-4, 11:5-10, Zaccaria 09:10, Apocalisse 19:20, 20:3-10. • Nuovi cieli e nuova terra: Isaia 65:17, 66:22, 2 Pietro 3:13, Apocalisse 21:1.
SOMMARIO Ci trovate in
www.facebook.com/impactoevangelistico
28 / EROI DELLA FEDE. Un uomo benedetto. DEVOZIONALI 40 / IL PROPOSITO ETERNO DI DIO. Rev. Luis M. Ortiz
40 / QUANDO IL RE NON PRESE SONNO. Rev. José A. Soto
Le 70 settimane di Daniele
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Si deve adorare la natura?
Storie di vita
Analisi
24 / LETTERATURA. Una vita senza eguali.
Prospettiva
24 / MUSICA. Il mondo non è casa mia.
Copertina
18 / SALUTE. Gravidanza, cosa fare e non.
Dio ti aprirà le porte
20 16
Lontano dalle acque torbide
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40 / LAMPADA ARDENTE Rev. Alberto Ortega 46 / EVENTI . 64 / ALTRI EVENTI.
14 / Grafica.
66 / LETTERE-AGENDA.
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Dio tratta con Israele sulla base di un periodo di settanta settimane di anni, cioè 490 anni. In questo caso, l'angelo Gabriele lo annuncia al profeta Daniele come bozza profetica e storica del futuro del popolo di Israele.
Rev. Luis M. Ortiz
900 anni dopo che il popolo di Israele fosse in possesso della sua terra, Dio avvertì le due tribù meridionali (Giuda e Beniamino) per mezzo del profeta Geremia che, se non rinunciavano all’idolatria e al peccato, sarebbero state condotte prigionieri in Babilonia. Le dieci tribù settentrionali erano già state prese prigioniere dall’Assiria. Dio disse, attraverso il profeta Geremia, alle due tribù meridionali: “Tutto questo paese sarà ridotto in una solitudine e in una desolazione, e queste nazioni serviranno il re di Babilonia per settant’anni... Quando settant’anni saranno compiuti per Babilonia, io vi visiterò e manderò a effetto per voi la mia buona parola facendovi tornare in questo luogo” (Geremia 25:11, 29:10). I settant’anni di prigionia stavano per finire, e Daniele, che voleva conoscere il futuro del suo popolo, scrisse: “Io, Daniele, meditando sui libri, vidi che il numero degli anni di cui il Signore aveva parlato al profeta Geremia e durante i quali Gerusalemme doveva essere in rovina era di settant’anni. Volsi perciò la mia faccia verso Dio, il Signore, per dispormi alla preghiera e alle suppliche, con digiuno, sacco e cenere. Feci la mia preghiera e la mia confessione al Signore mio Dio, e dissi: O Signore, Dio grande e tremendo, che mantieni il patto e serbi la misericordia verso quelli che ti amano e osservano i tuoi comandamenti! Noi abbiamo peccato, ci MISIONERO MUNDIAL MISSIONARIO MONDIALE 6 MOVIMIENTO América • Europa • Oceanía • África • Asia América•Europa•Oceanía•África•Asia
copertina
LE 70 SETTIMANE DI
DANIELE aprile Abril 2018 / Impacto evangelistico evangelĂstico
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MISSIONARIO MONDIALE 8 MOVIMIENTO América•Europa•Oceanía•África•Asia
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siamo comportati iniquamente, abbiamo operato malvagiamente, ci siamo ribellati e ci siamo allontanati dai tuoi comandamenti e dalle tue prescrizioni” (Daniele 9:2-5). Segue una meravigliosa preghiera di confessione e pentimento che Daniele conclude dicendo: “Ora, o Dio nostro, ascolta la preghiera e le suppliche del tuo servo; per amor tuo, Signore, fa’ risplendere il tuo volto sul tuo santuario che è desolato! O mio Dio, inclina il tuo orecchio e ascolta! Apri gli occhi e guarda le nostre desolazioni, guarda la città sulla quale è invocato il tuo nome; poiché non ti supplichiamo fondandoci sulla nostra giustizia, ma sulla tua grande misericordia. Signore, ascolta! Signore, perdona! Signore, guarda e agisci senza indugio per amore di te stesso, o mio Dio, perché il tuo nome è invoca-
Dalla chiamata di Abramo, il padre delle nazioni, all'esodo dall'Egitto passarono settanta settimane di anni, cioè 490 anni. Dio non tenne in conto i quindici anni di dominio gentile della schiava Agar e suo figlio Ismaele sulla casa di Abramo.
to sulla tua città e sul tuo popolo” (Daniele 9:17-19). Dopo questa preghiera così sincera e profonda, la risposta venne da Dio: “Mentre stavo ancora parlando in preghiera,
quell’uomo, Gabriele, che avevo visto prima nella visione, mandato con rapido volo, si avvicinò a me all’ora dell’offerta della sera. Egli mi rivolse la parola e disse: Daniele, io sono venuto perché tu possa comprendere. Quando hai cominciato a pregare c’è stata una risposta e io sono venuto a comunicartela, perché tu sei molto amato. Fa’ dunque attenzione al messaggio e comprendi la visione. Settanta settimane sono state fissate riguardo al tuo popolo e alla tua santa città, per far cessare la perversità, per mettere fine al peccato, per espiare l’iniquità e stabilire una giustizia eterna, per sigillare visione e profezia e per ungere il luogo santissimo. Sappi dunque e comprendi bene: dal momento in cui è uscito l’ordine di restau-
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Le parole “settanta settimane sono state fissate riguardo al tuo popolo” (Daniele 9:24) sembrano qualcosa di nuovo, ma è qualcosa di ammirevole e armonioso. Dio ha sempre trattato con Israele sulla base di periodi di settanta settimane di anni, cioè, 490 anni.
rare e ricostruire Gerusalemme fino all’apparire di un unto, di un capo, ci saranno sette settimane e sessantadue settimane; essa sarà restaurata e ricostruita, piazza e mura, ma in tempi angosciosi. Dopo le sessantadue settimane un unto sarà soppresso, nessuno sarà per lui. Il popolo d’un capo che verrà distruggerà la città e il santuario; la sua fine verrà come un’inondazione, ed è decretato che vi saranno devastazioni sino alla fine della guerra. Egli stabilirà un patto con molti per una settimana; in mezzo alla settimana farà cessare sacrificio e offerta. Sulle ali delle abominazioni verrà un devastatore. Il devastatore commetterà le cose più abominevoli, finché la completa distruzione, che è decretata, non piombi sul devastatore” (Daniele 9:21-27). Le parole “settanta settimane sono state fissate riguardo al tuo popolo” (Daniele 9:24) sembrano qualcosa di nuovo, ma è qualcosa di ammirevole e armonioso. Dio ha sempre trattato con Israele sulla base di periodi di settanta settimane di anni, cioè, 490 anni. Inoltre, in questi periodi di settanta settimane di anni, Dio non tenne mai in conto il tempo in cui Israele era stato in cattività lontano dalla sua terra, o soggiogato nel proprio paese dai poteri gentili. Notiamo, quindi, che le settanta settimane di Daniele non sono uniche nei rapporti e nei piani di Dio con Israele: • Dalla chiamata di Abramo, il padre delle nazioni, all’esodo dall’Egitto passarono settanta settimane di anni, cioè 490 anni. Dio non tenne in conto i quindici anni di dominio gentile della schiava Agar e suo figlio Ismaele sulla casa di Abramo. MISSIONARIO MONDIALE 10 MOVIMIENTO América•Europa•Oceanía•África•Asia
• Dal esodo dall’Egitto alla dedicazione del tempio di Salomone passarono settanta settimane di anni, cioè 490 anni. Dio non tenne in conto i cento 131 anni di dominio gentile subito da Israele al tempo dei Giudici. • Dalla dedicazione del tempio di Salomone alla fine della cattività babilonese passarono settanta settimane di anni, cioè 490 anni. Dio non tenne in conto i set-
tanta anni di prigionia in Babilonia. SETTANTA SETTIMANE
Verso la fine della cattività babilonese, Daniele chiese a Dio del futuro del suo popolo. E Dio disse a Daniele: “Settanta settimane sono state fissate riguardo al tuo popolo e alla tua santa città, per far cessare la perversità, per mettere fine al peccato, per espiare l’iniquità e stabilire una giustizia eterna,
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per sigillare visione e profezia e per ungere il luogo santissimo” (Daniele 9:24). Queste settanta settimane vengono determinate esclusivamente sul popolo di Israele e sulla città di Gerusalemme, non hanno nulla a che fare con la Chiesa. Notiamo che tutti gli scopi da raggiungere alla fine delle settanta settimane sono collegati con Israele e Gerusalemme:
1. Far cessare la perversità di Israele riguardo al suo Messia. 2. Mettere fine al peccato di Israele per la sua incredulità e il suo rifiuto a Cristo, il suo Messia. 3. Espiare l’iniquità di Israele come nazione che accetterà Cristo come il suo Messia e Redentore. 4. Stabilire una giustizia eterna in Israele, che sarà giustificato dalla sua fede in Cristo.
5. Sigillare visione e profezia, perché con il Messia presente, la terra sarà piena della conoscenza del Signore. 6. Ungere il luogo santissimo, cioè purificare e restaurare il luogo santissimo profanato e desolato dall’anticristo. Nello stesso messaggio dell’angelo a Daniele, queste settanta settimane sono divise in tre periodi: 1. Il primo sono le prime 7 settimane,
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MISSIONARIO MONDIALE 12 MOVIMIENTO América•Europa•Oceanía•África•Asia
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Il tempo riguardo ai rapporti diretti di Dio con Israele si è fermato, e manca ancora una settimana di anni, la settantesima settimana della profezia di Daniele, cioè sette anni durante i quali Dio tratterà direttamente con Israele e tutti gli scopi di Dio riguardo a Israele e Gerusalemme saranno raggiunti. Alla fine, Israele riconoscerà e accetterà Cristo come il suo Messia.
cioè 49 anni. 2. Il secondo sono le seguenti 62 settimane, cioè 434 anni. 3. Il terzo è l’ultima settimana, la settimana 70, cioè gli ultimi 7 anni che completano i 490 anni. A loro volta, queste periodi sono separati l’uno dall’altro da eventi importanti. • Le prime sette settimane di anni iniziano con il decreto del re Artaserse nel mese di Nisan (aprile) 445 anni a. C., per ricostruire le mura e la città di Gerusalemme. La storia dimostra che questa ricostruzione sotto il comando di Neemia durò esattamente sette settimane, cioè 49 anni. • Le seguenti sessantadue settimane iniziano con il completamento della ricostruzione di Gerusalemme fino alla morte di Cristo, esattamente sessantadue settimane di anni, cioè 434 anni. Cristo fu respinto da Israele come Messia, e ancora oggi Israele come nazione lo respinge: “È venuto in casa sua, e i suoi non l’hanno ricevuto” (Giovanni 1:11). Per l’incredulità di Israele, Dio all’inizio voleva scegliersi tra gli stranieri un popolo consacrato al suo nome, e per questo motivo “...a tutti quelli che l’hanno ricevuto egli ha dato il diritto di diventare figli di Dio, a quelli cioè che credono nel suo nome” (Giovanni 1:12) L’orologio dei rapporti diretti di Dio con Israele si fermò con la morte
di Cristo, cioè, alla fine delle sessantanove settimane, cioè 483 anni. In questo modo, come nei casi precedenti, Dio non tenne in conto il tempo della supremazia gentile, dalla morte di Cristo fino ad oggi. A causa del rifiuto di Cristo da parte di Israele, questo tempo Dio non tiene in conto nei Suoi rapporti con Israele, perché Dio si sta scegliendo tra gli stranieri un popolo consacrato al suo nome. • Il tempo riguardo ai rapporti diretti di Dio con Israele si è fermato, e manca ancora una settimana di anni, la settantesima settimana della profezia di Daniele, cioè sette anni durante i quali Dio tratterà direttamente con Israele e tutti gli scopi di Dio riguardo a Israele e Gerusalemme saranno raggiunti. Alla fine, Israele riconoscerà e accetterà Cristo come il suo Messia. La Chiesa deve salire al cielo, il rapimento della Chiesa deve aver luogo (1 Tessalonicesi 4: 13-17). Questo accadrà da un momento all’altro, e allora inizierà la settantesima settimana della profezia di Daniele, vale a dire i sette anni di governo dell’anticristo, quando Israele sarà messo a dura prova, soprattutto negli ultimi tre anni e mezzo. E poi, alla fine della settimana sarà gloriosamente liberato: “Subito dopo la tribolazione di quei giorni… apparirà nel cielo il segno del Figlio dell’uomo… e vedranno il Figlio dell’uomo venire sulle nuvole del cielo con gran potenza e gloria… In quel giorno i suoi piedi si poseranno sul monte degli Ulivi, che sta di fronte a Gerusalemme, a oriente…” (Matteo 24: 29-30; Zaccaria 14: 4). Affinché i giudizi e le grandi prove della settantesima settimana possano venire sull’incredulo Israele e soprattutto sul mondo ribelle, Dio prenderà la Chiesa fuori dal mondo. Proprio come prese Enoc dal mondo e lo portò in cielo prima del giudizio del diluvio (Genesi 5:24), proprio come liberò Lot dal fuoco e dalla distruzione di Sodoma (Genesi 19: 1-29), proprio come Daniele non ci fosse nella fornace ardente (Daniele 3), il Signore libererà la sua Chiesa dalle prove della grande tribolazione durante la settantesima settimana che sta per arrivare. Amen!
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Dati settimane Daniele 9:25 Ricostruzione di Gerusalemme Daniele 9:25 Neemia 2:1-8 Esdra 1-6
Daniele 9:25 Daniele 9:26
Daniele 9:26 Daniele 9:27
Presentazione di Cristo come il Messia Principe
Formazione della sposa di Gesù, la quale sarà rapita dal Cielo
Daniele 9:25, 26 Esodo 3:14-15 Isaia 9:6, Daniele 9:27 Giovanni 14:3
Matteo 24 Luca 17:20-37 Marco 13 Daniele 9:27 Giovanni 14:3
Daniele 9:27 “Egli stabilirà un patto con molti per una settimana; in mezzo alla settimana farà cessare sacrificio e offerta…” L'Anticristo farà un patto di pace con Israele e le nazioni arabe. Il tempio sarà ricostruito e i sacrifici sull'altare saranno ripresi. Dopo 3.5 settimane, l'Anticristo romperà l'alleanza e inizierà la più grande tribolazione che questo mondo abbia mai visto.
Primo periodo 7 x 7 = 49
Secondo periodo 62 x 7 = 434
Matteo 24, Luca 17:20-37, Marco 13, Daniele 9:27, Osea 6:1-2, Apocalisse 6:19, 2 Tessalonicese 2:8, Apocalisse 19-20, Daniele 2: 34-35
62 SETTIMANE (434 ANNI)
7 SETTIMANE (49 ANNI)
70 SEMANAS (490 A
Termina con la segunda venid
444 anni a.C.
49 anni biblici Esattamente 483 anni dopo l'ordine di ricostruzione di Israele.
MISSIONARIO MONDIALE 14 MOVIMIENTO América•Europa•Oceanía•África•Asia
Profezie delle prime 69 settimane. (7 + 62) adempiute alla lettera
“LE SETTANTA SETTIMANE DI DANIELE”
CRONOLOGIA
Dio tratta con Israele sulla base di un periodo di settanta settimane di anni, cioè 490 anni. In questo caso, l'angelo Gabriele lo annuncia al profeta Daniele come bozza profetica e storica del futuro del popolo di Israele.
Il Rapimento 29
La seconde venue du Christ 36
LA GRANDE TRIBULAZIONE
Seconda venuta di Cristo.
1 SETTIMANA (7 ANNI)
3 1/2 pace + 3 1/2 grande tribolazione Periodo di grazia
Millennio
PERIODO DI GRAZIA
AÑOS)
Nuovo cielo Nuova terra
Pausa
da de Cristo
Anni 33 d.C.
Morte di Cristo
Presente
70 settimane finiscono con la seconda venuta di Cristo.
Il rapimento della chiesa
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I cristiani devono respingere la prospettiva che la natura deve essere adorata e elevata al di sopra del benessere dell'umanità. Solo noi siamo stati fatti a immagine di Dio, con un valore speciale che il resto della creazione non avrà mai. Adorare la natura è idolatria. Avery Foley (*)
La Sacra Scrittura ci dice che Dio creò l’universo e tutto ciò che contiene (Genesi 1:1). La bellezza della natura Gli dà onore e gloria, e il suo scopo è quello di dirigere la nostra attenzione e adorazione al nostro Creatore (Salmo 19:1-6). Purtroppo, molti hanno capito il contrario e onorano e adorano la creazione invece del Creatore. La Parola di Dio descrive questo come aver “mutato la verità di Dio in menzogna” (Romani 1:25). Gran parte del movimento ambientalista di oggi vede gli umani come parassiti e piaghe sulla bella Terra. Da questo punto di vista, gli umani sono alcune delle ultime creature ad evolvere dopo milioni di anni da altre forme di vita che dominavano il globo, e nel breve tempo che siamo esistiti, abbiamo distrutto ciò che ha creato la “Natura”. Alcuni ambientalisti cercano di proteggere la Terra dagli umani, senza badare al costo per l’umanità. Temendo di essere associati all’adorazione della Terra e al disprezzo per il valore dell’umanità, molti cristiani rifuggono da qualsiasi cosa che sia ecologica. Ma quale dovrebbe essere la nostra risposta adeguata alla cura della Terra? In primo luogo, bisogna comprendere che Dio è distinto e separato dalla Sua creazione. Tuttavia, da ciò che Egli ha fatto, possiamo conoscere le Sue qualità invisibili (Romani 1:20) ed essere diretti ad adorarlo. Questo è uno degli scopi della creazione. MISSIONARIO MONDIALE 16 MOVIMIENTO América•Europa•Oceanía•África•Asia
SI DEVE
ADORARE LA NATURA?
Inoltre, Dio gioisce di ciò che ha fatto. Prima di creare l’uomo, Dio dichiarò sei volte che la sua creazione era “buona”. I passeri (Matteo 10:29) e l’erba dei campi (Matteo 6:30) hanno valore ai Suoi occhi, ed Egli si diverte alla gioia delle creature (Salmi 104:26). In molte occasioni, la Sacra Scrittura celebra la bellezza di ciò che Dio ha fatto. È chiaro che la creazione Gli apporta piacere. IL RUOLO UMANO
Noi abbiamo un ruolo nella creazione.
Gli esseri umani furono creati per ultimo, come tocco finale della “molto buona” creazione di Dio. Di tutto ciò che Dio ha creato, solo noi siamo fatti a sua immagine (Genesi 1:27). Essere creati a immagine di Dio non riguarda ciò che facciamo, ma ciò che Egli vuole che noi siamo. Ci dà una posizione speciale che nessun’altra creatura sulla Terra può rivendicare. Inoltre, c’è stata data una responsabilità unica e speciale: “Siate fecondi e moltiplicatevi; riempite la terra, rendetevela soggetta, dominate sui pesci del
prospettiva
quelli nel tempio che se ne presero cura per portare le persone ad adorare Dio. La Scrittura parla anche di essere un buon amministratore, non qualcuno che spreca le risorse del suo padrone. Siamo chiamati a riflettere il cuore e il proposito del Maestro (Luca 12:43, 16:1-2, 1 Corinzi 4:1) quando usiamo le risorse che Egli ci ha affidato. I nostri rapporti con la creazione di Dio devono riflettere la Sua cura per le Sue creature e la Sua gioia per la Sua creazione. L’EFFETTO DELLA MALEDIZIONE
mare e sugli uccelli del cielo e sopra ogni animale che si muove sulla terra” (Genesi 1:28). Dio pose Adamo nell’Eden “perché lo lavorasse e lo coltivasse” (Genesi 2:15). Alcuni cristiani presumono che “rendere soggetto” e “dominare” implichino che la Terra sia stata creata solo per l’uso e lo sfruttamento da parte dell’uomo. Ma questo non si accorda con la testimonianza della Scrittura. Maltrattare la natura, inquinando l’acqua e l’aria, distruggendo la fauna selvatica e gli habitat degli animali, o spre-
cando risorse come vogliamo, stona con il carattere di Dio e il Suo mandato dato all’umanità. Non riflette la Sua cura per l’erba dei campo o il piccolo passero, né riconosce la Sua gioia per quello che ha fatto. Inoltre, non riflette il Suo scopo originale per noi: “avere cura” della creazione. Queste sono le parole usate per descrivere il ruolo dei sacerdoti nel tempio (Numeri 3:7-8). Questo significa che, attraverso la cura della creazione, dirigiamo la nostra adorazione al Creatore, proprio come
Noi affrontiamo molti problemi ambientali reali come l’inquinamento, l’estinzione e la deforestazione a causa della Maledizione. Quando Adamo peccò, la terra fu maledetta (Genesi 3:17) e tutta la creazione ora geme (Romani 8:20-22). A causa del peccato, noi non proteggiamo e non ci prendiamo cura della creazione come eravamo destinati a fare. La nostra amministrazione è distorta dall’egoismo, dall’avidità, dall’apatia e persino dalla pigrizia. Questo non è un peccato contro il pianeta, come molti credono, ma contro il nostro Creatore. Ma quando abbiamo Cristo come centro della nostra vita, sentiamo il desiderio di occuparci del creato mentre adempiamo al mandato del Creatore: condividere la buona notizia del Vangelo, proteggere la vita umana e prendersi cura della Sua creazione finché Egli verrà di nuovo e la ripristinerà al suo stato originale. Dobbiamo prenderci cura della creazione per dare gloria al Creatore. Quando prendiamo misure per assicurarci di essere buoni amministratori, puntiamo il dito a Colui che ci motiva a prenderci cura del creato. Aiutiamo le persone a riconoscere che la Parola di Dio fornisce un solido fondamento sulla cura della creazione, e preghiamo perché loro vengano ad adorare e servire il Creatore che ha fatto tutte le cose e che ha mandato Suo Figlio a riscattare l’umanità dal peccato attraverso la sua morte e risurrezione.
Tratto da www.answersingenesis.org
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DURANTE la gravidanza si verificano una serie di cambiamenti anatomici, ormonali ed emotivi che hanno un impatto sulla famiglia e sull’ambiente sociale della donna. Conoscere tutto su questo periodo è importante per affrontare questa fase fondamentale della vita di una donna.
Walter Menchola Vásquez (*)
Durante la gravidanza, la donna subisce importanti cambiamenti, tra cui l’aumento di peso è forse il più visibile. L’aumento è generalmente di circa 12 chilogrammi, dovuti al peso del bambino, la placenta, il liquido amniotico, l’aumento del volume dell’utero e dei seni e il liquido extracellulare. Inoltre, la donna gravida sperimenta tra il secondo e il terzo trimestre dolore alla schiena, sensibilità dei seni, edema alle gambe, stitichezza e smagliature, tra gli altri cambiamenti. All’inizio del XX secolo, la mortalità materna era una delle principali cause di morte per le donne in tutto il mondo. Tuttavia, quando le donne cominciarono a partorire attraverso servizi medici istituzionalizzati e ottennero acceso ai controlli e alle procedure di prevenzione al fine di individuare complicanze, la mortalità materna diminuì significativamente. Ciononostante, siamo ancora ben lungi da impedire la mortalità materna per cause prevenibili. La morte di una donna incinta costituisce per una società un brutto voto in ogni modo; non vi è alcun motivo perché ciò capita ed è senza dubbio una tragedia incommensurabile che accade ancora, soprattutto nei paesi meno sviluppati. MISSIONARIO MONDIALE 18 MOVIMIENTO América•Europa•Oceanía•África•Asia
GRAVIDANZA, COSA FARE E NON
STADI
La gravidanza viene divisa in tre trimestri: il primo, dal concepimento fino alla settimana 12; il secondo, dalla settimana 13 alla settimana 28; infine, il terzo, dalla settimana 29 alla settimana 40. Ognuno di essi ha le proprie implicazioni e cure. Per quanto riguarda la formazione del bambino, la gravidanza è anche divisa in periodi: germinale, embrionale e fetale. Il periodo germinale si estende dall’impianto dello zigote nella parete
uterina fino alla seconda settimana. Il periodo embrionale è compreso tra la seconda e la ottava settimana di gestazione, in cui si completano le principali strutture e si sviluppano gli organi del bambino. Questo processo può essere compromesso da una serie di fattori come virus (rosolia, zika, toxoplasmosi, citomegalovirus), farmaci, tra gli altri. Inoltre, molte anomalie osservate, tra cui il labbro leporino, sono dovute a circostanze generate in questo periodo.
salute
DECALOGO DELLA GRAVIDANZA Le cure che ogni donna incinta dovrebbe avere: 1) Essere sotto il controllo dei servizi sanitari, anche prima di rimanere incinta. 2) Rinunciare a qualsiasi abitudine dannosa che possa influire sulla salute del bambino e di lei (alcol, tabacco, radiazioni). 3) Mangiare sano (carne, frutta, uova, latticini, cereali) in piccole quantità, ma più spesso (da 5 a 6 pasti al giorno) e bere molti liquidi. 4) Prendere integratori di vitamine a seconda del caso: acido folico, ferro, calcio, zinco, vitamine A, D, C, E, micronutrienti, vitamina B6. 5) Fare le visite di controllo in modo disciplinato. 6) Fare gli esercizi prenatali e aumentare il riposo mentre la gravidanza progredisce. 7) Non esporsi a persone con malattie infettive. 8) Non prendere farmaci o altre sostanze senza consultare il medico; limitare l’assunzione di caffè. 9) Conoscere il gruppo sanguigno, il fattore RH e l’emoglobina; la sua famiglia più vicina deve anche conoscerli. 10) Se si verifica nausea, un altro fastidio o complicazione, andare dal medico e seguire le istruzioni; il riposo è un aspetto fondamentale.
L’assunzione di 0,4 milligrammi al giorno di acido folico previene alcune patologie gravi. Allo stesso modo, la donna incinta deve evitare di prendere farmaci; dovrà farlo solo con l’autorizzazione del medico, i cui ordini seguirà in modo disciplinato. Inoltre, è essenziale che eviti il contatto con persone con malattie virali. In questo periodo si verificano più frequentemente gli aborti e le donne provano i primi grandi cambiamenti, come nausea, stanchezza, aumento dell’appe-
tito, sensibilità olfattiva, cambiamenti d’umore, aumento del volume del seno, aumento o perdita di peso, tra gli altri. Il periodo fetale si estende dalla decima settimana fino al parto, comprendendo il secondo e il terzo trimestre. In questo stadio gli organi terminano di formarsi; tuttavia, lo sviluppo della testa è molto più lento rispetto al resto del corpo. Il peso del bambino aumenta sostanzialmente durante gli ultimi due mesi e, alla fine della gravidanza, misurerà una
media di 52 centimetri e peserà circa 3 chilogrammi e mezzo. Il primo trimestre è quello a più alto rischio per il feto, mentre il terzo trimestre è considerato il periodo più facile per il bambino perché il feto può sopravvivere con l’assistenza medica. La gravidanza umana dura quaranta settimane dal primo giorno dell’ultima mestruazione o trentotto settimane dalla fecondazione. Ogni settimana di gravidanza è importante per lo sviluppo del feto; ad esempio, per la maturazione del cervello e dei polmoni. Per questo motivo, si deve evitare il parto senza indicazione medica obiettiva prima dei periodi indicati.
(*)Internista, Master in Gestione e Politiche Pubbliche Fonte: Organizzazione mondiale della sanità (OMS)
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LA condizione sociale, morale e spirituale del mondo rivela un panorama senza speranza. C'è un attacco aperto ai principi e valori etici, morali e spirituali ovunque.
Carmen Valencia de Martínez
Il libro di Ester 4:10-17 dice: “Allora Ester ordinò ad Atac di andare da Mardocheo e di dirgli: «Tutti i servitori del re e il popolo delle sue province sanno che se qualcuno, uomo o donna che sia, entra dal re nel cortile interno, senza essere stato chiamato, per una legge che è uguale per tutti, deve essere messo a morte, a meno che il re non stenda verso di lui il suo scettro d’oro; nel qual caso, ha salva la vita…». E Mardocheo fece dare a Ester questa risposta: «… Infatti se oggi tu taci, soccorso e liberazione sorgeranno per i Giudei da qualche altra parte; ma tu e la casa di tuo padre perirete; e chi sa se non sei diventata regina appunto per un tempo come questo?» Allora Ester ordinò che si rispondesse a Mardocheo: «Va’, raduna tutti i Giudei che si trovano a Susa, e digiunate per me, state senza mangiare e senza bere per tre giorni, notte e giorno. Anch’io con le mie ancelle digiunerò allo stesso modo; e dopo entrerò dal re, sebbene ciò sia contro la legge; e se io debbo perire, che io perisca!» …” TEMPI BUI
Erano tempi bui per gli ebrei; si diceva che la fine di questo popolo era arrivato. Forse stai anche tu attraversando tempi bui e difficili senza sapere cosa fare. A Dio piace aiutarci nella difficoltà, accendendo la Sua luce nel mezzo dell’oscurità. Non temere, Gesù disse: “Io sono la luce del mondo; chi mi segue MISSIONARIO MONDIALE 20 MOVIMIENTO América•Europa•Oceanía•África•Asia
DIO TI APRIRÀ
LE PORTE non camminerà nelle tenebre, ma avrà la luce della vita” (Giovanni 8:12). Le Sue promesse non falliscono mai, ma sono fedelmente mantenute. E Mardocheo sapeva che l’aiuto viene da Dio.
“Alzo gli occhi verso i monti… Da dove mi verrà l’aiuto? Il mio aiuto viene dal Signore, che ha fatto il cielo e la terra...” (Salmi 121). Dio apre sempre le porte e per ogni
analisi
Ester. Entrambi hanno insegnamenti profondi; ad esempio, sulla fedeltà, come nel caso di Rut. Ma c’è qualcos’altro nel libro di Ester: C’è il meraviglioso insegnamento di come Dio controlla tutti gli eventi degli uomini e delle nazioni. Inoltre, vediamo che il Signore ha strumenti determinati per ogni tempo decisivo della storia, perché nulla è una sorpresa per Lui. Nel libro di Ester, il nome di Dio e degli angeli non è mai menzionato; non vi è alcuna allusione riguardo alle visioni di Dio né alla Sua presenza manifestata in un profeta. Tuttavia, l’agire di Dio, la Sua opera, la Sua presenza e la Sua gloria sono lì. Chi conosce Dio intimamente non ha bisogno di miracoli o segni prodigiosi per sapere che è presente. DIO CI USA
momento ha uno strumento, sia uomo che donna. Ester e Mardocheo furono strumenti per salvare il suo popolo. Forse tu sei la persona di cui Dio ha bisogno per salvare la tua famiglia o un amico, la nostra città o persino una nazione. Sei disposto a mettere la tua vita sull’altare e ad arrendere tutto? A servire o morire per la Sua causa? Dio ti chiama ad essere uno strumento in questi tempi bui! TEMPO DECISIVO
Dio ha già stabilito il tempo dei diversi
eventi importanti della storia. Con Dio, anche se nulla stia accadendo, qualcosa sta accadendo. A volte sembra che il Signore sia in ritardo, ma semplicemente il Suo tempo è diverso dal nostro. Gli antichi greci avevano tre parole per riferirsi al tempo. Una di loro (kairos) fa riferimento all’occasione o circostanza più propizia in cui qualcosa di speciale accade. Il suo significato preciso è “momento giusto o opportuno”. Ci sono solo due libri nella Bibbia che portano il nome di una donna: Rut ed
Molte volte, Dio usa coloro che non sono nei piani dell’uomo, ed Ester ne è un esempio. Il modo in cui lui venne ad occupare il suo posto d’onore come regina fu miracoloso, perché non c’era nessuna speranza per lei: era ebrea, orfana, adottata, povera e invisibile. Al Re di Persia, Assuero, piaceva molto tenere banchetti in cui c’era abbondante consumo di alcolici. La Bibbia menziona tre dei suoi banchetti: • Per mostrare le sue ricchezze a principi e servi. “…nel terzo anno del suo regno, fece un convito per tutti i suoi prìncipi e i suoi servi. Riunì l’esercito di Persia e di Media, i nobili e i governatori delle province” (Ester 1:3). • Per tutto il popolo di Susa, dove si trovava il trono. “Quando questi giorni furono trascorsi, il re fece un altro convito di sette giorni, nel cortile del giardino della reggia, per tutti quelli, dal più grande al più piccolo, che si trovavano a Susa, residenza reale” (Ester 1:5). • Per mostrare a tutti la nuova regina di Persia: Ester. “Poi, per tutti i suoi prìncipi e i suoi servitori, il re fece un gran convito in onore di Ester; concesse uno sgravio alle province e fece doni con munificenza regale” (Ester 2:18). Con questi banchetti pieni di alcol e
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peccato lui voleva innalzarsi e mostrarsi potente. A differenza dei nostri banchetti, che si tengono nella casa di Dio, nella Sua presenza: “… ci sono gioie a sazietà in tua presenza; alla tua destra vi sono delizie in eterno” (Salmi 16:11). BELLEZZA INTERIORE
A uno dei banchetti, il re volle mostrare la bellezza della sua regina Vasti ai principi e al popolo di Susa. “Il settimo giorno, il re, che aveva il cuore reso allegro dal vino, ordinò a Meuman, a Bizta, a Carbona, a Bigta, ad Abagta, a Zetar e a Carcas, i sette eunuchi che servivano in presenza del re Assuero, che conducessero davanti a lui la regina Vasti con la corona reale, per far vedere al popolo e ai nobili la sua bellezza; perché era bella d’aspetto” (Ester 1:10-11). Tuttavia, quando il re Assuero le ordinò di venire, lei si rifiutò. Vasti dimenticò che era il dovere piacere a colui che gli
Ci sono solo due libri nella Bibbia che portano il nome di una donna: Rut ed Ester. Entrambi hanno insegnamenti profondi; ad esempio, sulla fedeltà, come nel caso di Rut. Ma c'è qualcos'altro nel libro di Ester: C’è il meraviglioso insegnamento di come Dio controlla tutti gli eventi degli uomini e delle nazioni.
aveva dato quel posto d’onore. Quando il Re dei re ci chiama non è per mostrare la nostra bellezza fisica, ma la bellezza interiore che abbiamo ricevuto per il Suo amore e la Sua misericordia. Dio ci ha scelto e ci ha dato un posto d’onore, ci ha investito di doni, talenti e capacità per mostrare ai popoli quella bellezza che ha messo in ciascuno di noi. Ma molti, proprio come Vasti, si rifiutano di obbedire quando il Re dei re li MISSIONARIO MONDIALE 22 MOVIMIENTO América•Europa•Oceanía•África•Asia
Ester divenne regina in un tempo decisivo. Gli ebrei furono condannati a morte, ma Dio, che è ricco di misericordia e non vuole che nessuno perisca, aprirà sempre una via dove non c’è. Nel giorno più buio ci sarà sempre una luce di speranza.
chiama. Quando non obbediamo a Dio, Egli cerca qualcuno migliore che prenda il nostro posto. TEMPO GIUSTO
Ester divenne regina in un tempo decisivo. Gli ebrei furono condannati a morte, ma Dio, che è ricco di misericordia e non vuole che nessuno perisca, aprirà sempre una via dove non c’è. Nel giorno più buio ci sarà sempre una luce di speranza.
analisi
stenda verso di lui il suo scettro d’oro; nel qual caso, ha salva la vita. E io sono già trenta giorni che non sono stata chiamata per andare dal re...” (Ester 4:11). Lei si nascondeva in un falso rifugio, pensando che nulla sarebbe accaduto, ma Mordecai la esorta: “Non metterti in mente che tu sola scamperai fra tutti i Giudei perché sei nella casa del re. Infatti se oggi tu taci, soccorso e liberazione sorgeranno per i Giudei da qualche altra parte; ma tu e la casa di tuo padre perirete; e chi sa se non sei diventata regina appunto per un tempo come questo?” (Ester 4:13-14). Perché il Signore ci ha qui? Forse perché Dio vuole fare qualcosa di grande con le nostre vite. Per questo motivo sei arrivato dove altri non sono arrivati; è il posto chiave dove Dio vuole usarti, tu sei la persona chiave. IL NOSTRO TEMPO
Come nel caso di Ester, a Dio piace fare di noi lampade ardenti per i tempi più cruciali di questo mondo in decadenza, dove il panorama non è il migliore, dove si avvicina il momento della fine, dove c’è una condanna a morte spirituale per le famiglie! Come nel caso di Ester, Dio rivelerà sempre i Suoi piani e propositi, ma anche i piani e propositi del nemico; ci avviserà in tempo. Ester era lì perché Dio l’aveva
progettato così per prevenire i piani di distruzione e morte. TEMPO DELLA CHIAMATA
Ester non conosceva il suo tempo. “Tutti i servitori del re e il popolo delle sue province sanno che se qualcuno, uomo o donna che sia, entra dal re nel cortile interno, senza essere stato chiamato, per una legge che è uguale per tutti, deve essere messo a morte, a meno che il re non
Ester non sapeva che quello era il suo tempo. Era il suo tempo, perché la terra era già stata arata, la terra era fertile, c’era fame di Dio. Bisogna capire che questo è il nostro tempo, qualcosa deve essere fatto urgentemente: raccogliere il grano prima che sia perso. Dio usò Mardocheo per scuotere l’anima di Ester. Lei si rese conto che era tempo di fare qualcosa, di umiliarsi davanti a Dio, di intercedere. “Va’, raduna tutti i Giudei che si trovano a Susa, e digiunate per me, state senza mangiare e senza bere per tre giorni, notte e giorno. Anch’io con le mie ancelle digiunerò allo stesso modo; e dopo entrerò dal re, sebbene ciò sia contro la legge; e se io debbo perire, che io perisca!” (Ester 4:16). Lei ordinò un digiuno di tre giorni tra tutti i Giudei che erano a Susa, e anche lei e le sue ancelle lo fecero. Ester disse: “... e se io debbo perire, che io persica”, perché è meglio morire nel tentativo che non servire. Lei capì che il suo popolo e la sua famiglia avevano bisogno di lei; scoprì qual era la ragione della sua esistenza e si diede a questo compito. Devi reagire ora! Se periamo vivendo per noi stessi, la spada cadrà sulle nostre vite!
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L’INNO parla della felicità che la casa del Signore promette ai credenti. Il suo testo fu impreziosito dagli arrangiamenti musicali di Albert Edward Brumley, noto come “Il decano dei compositori gospel”.
“Il mondo non è casa mia” è una canzone che incoraggia ad accumulare tesori non sulla terra ma in cielo, e rivendica la felicità eterna offerta dalla casa di Dio. La vecchia melodia, emersa nel 1919 secondo gli esperti in musica gospel, ha una grande quantità di speranza per l’umanità riguardo al futuro che attende i fedeli dopo la morte. Secondo un gran numero di innologi, l’inno viene dalla tradizione spirituale afroamericana, ma è anche profondamente legata al compositore evangelico Edward Albert Brumley, che nel 1936 fece gli accordi musicali che resero popolare la composizione. Nato il 29 ottobre 1905 in Oklahoma, il servo del Signore dimostrò la sua fede nel Creatore attraverso il suo talento musicale. “Il mondo non è casa mia”, basato sulla Scrittura, ricorda ai fedeli l’importanza di mettere tutti i loro sforzi sulle cose di Dio e mettere da parte i piaceri dell’esistenza terrena. Il poema, che è stato pubblicato nei principali innari del XX secolo, sottolinea che nella Gloria, insieme a Gesù Cristo, troveremo tranquillità, armonia e calma. Diffuso negli anni 60 attraverso la voce di James Travis Reeves, figura della musica gospel americana, la canzone promossa da Brumley è un classico delle lodi moderne dedicate al Salvatore. Rose Maddox, Red Foley, Rick Foster, The Monroe Brothers, Guy Penrod, The Statler Brothers e Jerry Lee Lewis sono alcuni degli artisti americani che hanno interpretato questa canzone. GRANDE COMPOSITORE
Parte del Gospel Music Hall of Fame, Albert Edward Brumley è ricordato come uno dei migliori scrittori di inni di tutti i MISSIONARIO MONDIALE 24 MOVIMIENTO América•Europa•Oceanía•África•Asia
IL MONDO NON
È CASA MIA
musica
IL MONDO NON È CASA MIA 1 Questo mondo non è casa mia, sono un pellegrino I miei tesori sono da qualche parte oltre l’azzurro Gli angeli mi chiamano dalla porta aperta del Cielo Ed io non mi sento più a casa in questo mondo Ritornello O Signore, sai che non ho amici come te Se il Cielo non è la mia casa, Signore, cosa farò? Gli angeli mi chiamano dalla porta aperta del Cielo Ed io non mi sento più a casa in questo mondo 2 Mi stanno aspettando tutti e di una cosa sono certo: Il mio Salvatore mi perdonò e ora me ne vado Egli mi farà passare, anche se sono debole e povero Ed io non mi sento più a casa in questo mondo 3 Ho una madre amorevole nella terra della Gloria E non mi fermerò finché non le stringo la mano Adesso mi sta aspettando nella porta aperta del Cielo Ed io non mi sento più a casa in questo mondo 4 Nella terra della Gloria vivremo per l’eternità I santi ovunque stanno gridando vittoria Le loro canzoni di lode vengono dalla spiaggia del Cielo Ed io non mi sento più a casa in questo mondo
tempi. Lui scrisse circa ottocento canzoni dedicate a lodare e glorificare Dio. Con il sostegno di Dio, Brumley divenne un messaggero eccezionale della buona notizia di Cristo. Tra le più famose creazioni musicali di
Brumley sono “Accendi la radio”, “Se non ci vediamo più”, “Ci vediamo al mattino” e “Sto volando”, che è stata registrata migliaia di volte e continua a godere della stima del pubblico cristiano e laico. Questo splendido e talentuoso musicista servì il Salvatore
fino alla sua morte il 15 novembre 1977. La canzone “Il mondo non è casa mia”, che Brumley provvide di una tonalità particolare, ricorda a coloro che decisero di confidare nel Figlio di Dio dell’urgenza di concentrarsi sul Vangelo e disconnettersi dal mondo. I suoi versi, con parole diafane e luminose, chiamano a porre piena fiducia nell’unico amico fedele degli umani: Gesù Cristo.
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IL libro, nei suoi nove capitoli, esplora il modo in cui si può avere una vita nuova e dinamica attraverso la fede. L’opera, scritta da Bill Bright, riflette sulla vera missione di un cristiano.
UNA VITA SENZA
EGUALI La Bibbia proclama che Dio è santo e l’uomo, peccatore. Il salmista dice: “... perché il Signore, il nostro Dio, è santo” (Salmi 99:9). L’apostolo Paolo dice: “Tutti hanno peccato e sono privi della gloria di Dio” (Romani 3:23). Il peccato è molto più che mentire, rubare o condurre una vita dissoluta. Il peccato è una condizione dell’essere (un atteggiamento), è allontanarsi da Dio e prendere la propria strada. Il peccato crea un enorme baratro tra Dio e noi che neanche i più nobili sforzi non possono superare. Il peccato ci impedisce di avere un rapporto personale con Dio. La Bibbia ci insegna che l’unica provvista di Dio per il peccato è Gesù Cristo. Pubblicato nel 1992 dalla casa editrice New Life 2000 Publications, “Una vita senza eguali” esamina come si può avere una MISSIONARIO MONDIALE 26 MOVIMIENTO América•Europa•Oceanía•África•Asia
letteratura
vita nuova e dinamica attraverso la fede. Scritto da Bill Bright, autore di oltre un centinaio di libri cristiani, il libro serve anche a imparare a liberare la potenza della risurrezione di Cristo e aiuta a unire i seguaci di Dio intorno all’obiettivo di trasformare il mondo. Arriverà il momento in cui tu e io incontreremo il Signore Gesù Cristo faccia a faccia. Tutti dovremo prostrarci davanti al Salvatore per riconoscerlo come Signore. La differenza è che le persone che aspettino fino a dopo la morte per prostrarsi davanti a Egli saranno condannate alla separazione eterna da Dio e non sperimenteranno mai il piacere del rapporto con Cristo in tutta la Sua gloria e maestà. Ma quelli che ricevano Cristo non devono temere la punizione perché non sono più sotto condanna. Cristo ci ha liberati dal “circolo vizioso di peccato e di morte”. Dalle prime pagine, il manuale del pastore Bright, nato il 19 ottobre 1921 negli Stati Uniti, presenta Gesù come un uomo senza eguali. Secondo l’autore, lo scopo dell’Onnipotente è portare pace all’umanità. L’evangelista, con una prosa delicata basata sulla Scrittura, rivela come Cristo può risolvere i problemi personali e sociali che esistono nel mondo di oggi. Hai scoperto la gioia e la pace di conoscere Cristo personalmente? Forse hai creduto nell’esistenza di Dio e di Suo Figlio e hai cercato di vivere correttamente. Forse sei stato battezzato e sei un membro di una Chiesa. Ma hai mai invitato coscientemente Gesù Cristo a vivere in te, a perdonare i tuoi peccati e a cambiare la tua vita? Non importa chi sei, in questo preciso momento puoi avere l’esperienza della tua vita. Proprio ora, Gesù sta toccando la porta del tuo cuore. Ti offre il Suo meraviglioso amore e il Suo piano per la tua vita. Egli ha già pagato il prezzo per i tuoi peccati. Ti sta chiedendo, nel silenzio del tuo cuore, di rendere la tua volontà a Lui. LA POTENZA DI DIO
Dio è il tema centrale del libro di Bill Bright. Nei suoi nove capitoli, il predicatore americano, che è riconosciuto come uno dei più importanti evangelizzatori del XX secolo,
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Arriverà il momento in cui tu e io incontreremo il Signore Gesù Cristo faccia a faccia. Tutti dovremo prostrarci davanti al Salvatore per riconoscerlo come Signore. La differenza è che le persone che aspettino fino a dopo la morte per prostrarsi davanti a Egli saranno condannate alla separazione eterna da Dio e non sperimenteranno mai il piacere del rapporto con Cristo in tutta la Sua gloria.
invita i lettori a conoscere e sperimentare la potenza e l’amore del Salvatore. Sulla base del Vangelo, il servo del Signore guida molte persone alla conoscenza di Gesù con riflessioni sull’essenza del cristianesimo. Gesù di Nazareth è l’unico che può darci una pace incrollabile in un mondo tumultuoso, perché è il Principe della pace. Non ci sarà mai né accordo alle tavole negoziali delle organizzazioni internazionali, né riposi nel cuore degli individui, finché il Principe della pace non governerà sovranamente nei cuori degli uomini. Che tipo di pace dà a tutti quelli che credono in Lui? Un profondo senso di calma e sicurezza in mezzo a prove, tentazioni, angosce e tristezze. È una fiducia serena che nasce attraverso la convinzione che il nostro Dio sovrano, amorevole e onnipotente ha tutto sotto controllo. Considerato un importante promotore della rinascita del digiuno e della preghiera nell’ambiente evangelico degli Stati Uniti, il reverendo Bright mostra nel suo libro come colui che visse sulla terra duemila anni fa può eseguire la trasformazione di ogni vita. Lui afferma che il Figlio di Dio possiede un’incomparabile maestosità e che Egli vinse la morte e sconfisse il peccato. Permettimi di incoraggiarti a cercare ogni giorno la comunione con Cristo attraverso la preghiera e lo studio della MISSIONARIO MONDIALE 28 MOVIMIENTO América•Europa•Oceanía•África•Asia
letteratura
Come nel caso di molti cristiani sinceri, forse manchi la direzione per il tuo ministero o sei impigliato in dettagli monotoni e complicazioni frustranti. Purtroppo, molti credenti pensano di poter ottenere grandi cose per il nostro Signore e Salvatore con i propri mezzi, ma, trovandolo impossibile, poi si sentono sconfitti in una vita senza frutto.
Bibbia. Quando preghi, entri in un’intima comunione con Dio. Quando leggi la Sua Parola, permetti a Dio di parlare ai tuoi bisogni più profondi. Senza questa direzione e comunicazione quotidiane, perderai la prospettiva della volontà di Dio e ti concentrerai invece sull’orgoglio o sui desideri mondani. Ma se investi il tuo tempo in Lui ogni giorno, ciò ti aiuterà a capire e realizzare il Suo piano perfetto per la tua vita. Lo Spirito Santo non solo ci aiuta a vivere vittoriosamente, ma anche ci forma per ministrare in modo potente e efficace per la gloria del Signore nostro Gesù Cristo.
nostro Signore e Salvatore con i propri mezzi, ma, trovandolo impossibile, poi si sentono sconfitti in una vita senza frutto. La presenza di Cristo attraverso il Suo Spirito ci dà la forza di vivere, ed essere riempiti dello Spirito ci rende capaci di ministrare. Fondatore e presidente della Crociata Studentesca per Cristo, un ministero internazionale con presenza in più di 136 nazioni, nella sua lunga vita, Bill Bright portò decine di milioni di persone ai piedi del Signore. Il suo fruttuoso lavoro di diffusione della buona notizia, attraverso diversi materiali come il libro “Una vita senza eguali”, anche gli permise di mettere il Vangelo a disposizione di un enorme numero di persone. Forse sei stato in situazioni difficili. Hai pregato sinceramente nel nome di Gesù e ha ricevuto una risposta così completa che può solo essere descritta come un miracolo. Forse ha ricevuto risposte che non possono essere spiegate. Com’è meraviglioso essere uniti al potere di Dio attraverso la gloriosa provvista soprannaturale del nome di Suo figlio! In effetti, il nome di Gesù è la base della nostra vita e del ministero cristiano. Paolo ci esorta: “Qualunque cosa facciate, in parole o in opere, fate ogni cosa nel nome del Signore Gesù, ringraziando Dio Padre per mezzo di lui” (Colossesi 3:17).
PAROLA E OPERA
Impegnato per la Parola di Dio, il missionario Bright, scomparso il 19 luglio 2003, nell’epilogo di “Una vita senza eguali” offre una guida di studio personale di grande aiuto per i seguaci di Dio. Attraverso venti domande dirette, il ministro sfida le persone ad approfondire la propria conoscenza di Cristo. Inoltre, solleva sette questione per risolverle in gruppo. Forse quando ricevesti Cristo credesti che servire il Signore sarebbe stato qualcosa di semplice. Ma non è così semplice, non è vero? Come nel caso di molti cristiani sinceri, forse manchi la direzione per il tuo ministero o sei impigliato in dettagli monotoni e complicazioni frustranti. Purtroppo, molti credenti pensano di poter ottenere grandi cose per il
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ROBERT Murray McCheyne condusse nel XIX secolo un risveglio nella Scozia attraverso la Parola di Dio e ispirò un gran numero di predicatori. I suoi messaggi e scritti sono, fino ad ora, mezzi di benedizione per molte anime.
James Stewart
Un giorno d’inverno, due uomini seduti vicino a un falò intagliavano pietre su un pendio. Allora, uno sconosciuto si avvicinò, smontò dal suo cavallo e iniziò a parlare loro delle loro anime. Lui usò le fiamme del falò come un’illustrazione per predicare loro il Vangelo di Dio. Gli uomini dissero: “Non sei un uomo come gli altri”. Lo sconosciuto, il cui nome era Robert Murray McCheyne, rispose: “Sono solo un uomo come tutti gli altri”. McCheyne nacque nella città di Edimburgo il 21 maggio 1813, in un momento in cui il bagliore di un grande risveglio spirituale cominciava ad emergere in Scozia. Robert, che era l’ultimo dei cinque figli di Adam McCheyne, avvocato e membro di spicco della Corte Suprema della Scozia, dimostrò fin da bambino che aveva una memoria prodigiosa, una mente agile e un carattere dolce e affabile. I suoi genitori si assicurarono che fin dalla tenere età ricevesse un vero e profondo cibo spirituale. Quando aveva quattro anni, mentre si rimetteva da una malattia, il futuro servo del Signore si diede all’apprendimento dell’ebraico e del greco. Poi, all’età di otto anni, iniziò la sua formazione educativa e nel 1827 entrò all’Università di Edimburgo. Lui si distinse per essere uno studente diligente con un grande talento per la poesia. Pieno di agilità e vigore, era un universitario con la giusta temperanza per diventare uno MISSIONARIO MONDIALE 30 MOVIMIENTO América•Europa•Oceanía•África•Asia
eroi della fede
UN UOMO
BENEDETTO strumento dell’Onnipotente e un dono celeste per i suoi compatrioti. VICINO AL SIGNORE
L’8 luglio 1831, Robert provò una forte sofferenza per la perdita di suo fratello David, un uomo di profonde convinzioni cristiane e un esempio di fede per lui. Addolorato e angosciato per la sua morte, mise lo sguardo sul Creatore e trovò tra le Sue braccia il conforto per il suo dolore. Senza indugio, prese le Sacre Scritture e le studiò con cura. Secondo la sua testimonianza, fu portato a Cristo attraverso le verità profonda ed eterne della Bibbia e il Salvatore perdonò i suoi peccati e fece di lui una nuova creatura. Dopo arrendersi Gesù e laurearsi presso l’Università di Edimburgo, McCheyne cominciò il suo apprendimento dottrinale alla Divinity Hall, dove lo studioso Thomas Chalmers faceva il professore di teologia e David Wesh quello di storia ecclesiastica. A questa scuola di teologia, insieme ad altri come Eduard Irving e Andrew Bonar, che più tardi scrisse la sua biografia, approfondì la sua conoscenza della Bibbia. In questo periodo della sua vita anche mostrò il suo amore per le anime perdite attraverso
la predicazione del Vangelo in quartieri poveri e pericolosi a Edimburgo. Robert padroneggiava il latino, il greco e l’ebraico, ma il suo apprendimento mirava soltanto a migliorare la sua comprensione della Scrittura, e non si dedicò mai alla speculazione intellettuale o alle dispute accademiche. Per lui, la saggezza eterna rivelata da Dio attraverso la Sua Parola supera le filosofie e teorie concepite dagli uomini. I suoi giorni da studente furono segnati da una rapida crescita di grazia. Lui esclamò: “Un’ora di calma con Dio vale tutta la vita con l’uomo”. In quei giorni, Robert McCheyne assorbì le informazioni dei giornali e degli scritti dei missionari Jonathan Edwards, David Brainerd e Henry Martyn, e desiderava che la potenza dello Spirito Santo, che era stata così evidente nella loro vita, lo portasse sulla via della verità. All’inizio del 1834, cominciò il suo lavoro di evangelizzazione in compagnia dei suoi amici della Divinity Hall. L’1 luglio 1835 fu ordinato ministro dell’Altissimo e intraprese il lavoro pastorale che lo portò a proclamare la Parola di Gesù Cristo con costanza e fermezza.
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SEMINARE LA PAROLA
Verso la fine del 1835, McCheyne divenne pastore assistente di un tempio vicino alla città di Stirling, che si trova nella parte centrale della Scozia, e lasciò una profonda impressione sulla congregazione. Ogni domenica parlava del Vangelo con i suoi fratelli nella fede e dal lunedì al sabato diffondeva la buona notizia con qualsiasi anima che aveva bisogno di sentire la voce di Dio. Era un tempo di preparazione per il compito che il Signore aveva riservato per lui. Più tardi, nel novembre 1836, divenne capo di una chiesa nella città di Dundee. Il ministero di Robert a Dundee durò solo sei anni. Tuttavia, fin dall’inizio, lavorò instancabilmente con coloro che non conoscevano Cristo. Lui si rese conto che una parola pronunciata con il potere del Salvatore poteva fare più di mille parole. Il sigillo di Dio nella sua opera di evangelizzazione era così evidente che i suoi contemporanei lo riconobbero come un fedele cristiano. Tra il 1836 e il 1839, con sacrificio e coraggio, gettò le basi per le benedizioni che sarebbero venute dopo per la sua congregazione. Il suo talento per l’arte, la musica e la poesia si rifletteva nei suoi messaggi e
Quando aveva quattro anni, mentre si rimetteva da una malattia, il futuro servo del Signore si diede all’apprendimento dell'ebraico e del greco. Poi, all'età di otto anni, iniziò la sua formazione educativa e nel 1827 entrò all'Università di Edimburgo. Lui si distinse per essere uno studente diligente con un grande talento per la poesia.
scritti, tra cui un volume di versi intitolato “Canzoni di Sion”. Un gran numero di queste poesie sono state mise alla musica e oggi vengono usate come inni. Nonostante soffrisse di problemi cardiaci, pensava sempre a portare il suo MISSIONARIO MONDIALE 32 MOVIMIENTO América•Europa•Oceanía•África•Asia
lavoro missionario al di fuori del territorio scozzese. Ad un certo momento si sentì disposto ad andare in India e pregò Dio che la Sua volontà fosse fatta, ma il Signore non lo permise per ripristinare la sua salute.
All’inizio del 1839, McCheyne fu invitato a far parte di una delegazione inviata in Palestina per discutere le possibilità missionarie tra gli ebrei dell’Europa orientale e dell’impero turco. In questo modo, Gesù, attraverso la Sua
eroi della fede
gazione a sostenere il lavoro di evangelizzazione fuori della Scozia. Con questo sostegno, Daniel Edward fu inviato nel 1841 in Polonia e Prussia e John Duncan in Ungheria. Le preghiere di McCheyne e dei suoi amici furono allora rispose, e un profondo desiderio nacque nel cuore dei cristiani scozzesi per l’evangelizzazione tra gli ebrei. Negli anni successivi, questo lavoro continuò ad espandersi. Inoltre, al suo ritorno, Robert scoprì che il risveglio che tanto desiderava a Dundee era una realtà nata dall’autorità del Signore. In sua assenza, pregò fedelmente perché Dio toccasse i peccatori con la Sua Parola e le sue preghiere furono esaudite dal cielo. Tornato a casa, condusse un risveglio spirituale nella Scozia e ispirò molti predicatori a lui vicini, come Alexander Somerville, che divenne un portabandiera del cristianesimo per più di cinque decenni. I messaggi di Robert Murray McCheyne erano caratterizzati dalla loro fedeltà alla Sacra Scrittura, la precisa tenerezza della sua resa e il profondo senso di rispetto per Dio; tutto ciò diede alla sua predicazione una qualità molto efficace. Il 25 marzo 1843, quando man-
All'inizio del 1839, McCheyne fu invitato a far parte di una delegazione inviata in Palestina per discutere le possibilità missionarie tra gli ebrei dell'Europa orientale e dell'impero turco. Il 12 aprile 1839, Robert lasciò il porto di Dover verso Terra Santa con Andrew Bonar, Alexander Black e Alexander Keith. Tre mesi dopo tornò in Scozia con rinnovata speranza. misericordia, rispose al suo desiderio di aprire nuovi campi per il Vangelo. Il 12 aprile 1839, Robert lasciò il porto di Dover verso Terra Santa con Andrew Bonar, Alexander Black e Alexander Keith. Tre mesi dopo tornò in Scozia
con rinnovata speranza. ESEMPIO DI FEDELTÀ
Riprendendo le funzioni alla sua chiesa, parlò di ciò che aveva visto nel suo viaggio in Medio Oriente ed esortò la sua congre-
cavano meno di due mesi per compiere trent’anni, Robert morì da tifo. Tuttavia, il suo ministero non si concluse con la sua morte. La sua predicazione e le sue lettere sono mezzi di benedizione per molte anime fino ad oggi.
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FU un donnaiolo senza scrupoli e uno schiavo del peccato durante gran parte della sua giovinezza. Accanito consumatore di tabacco, si diede ai piaceri del mondo. Ecco la storia di un marinaio che Dio trasformò in uno dei Suoi servi più devoti.
Johan Pérez Fotos: Evelyn Ángeles e archivio di famiglia
Prima di conoscere la misericordia di Gesù Cristo e trasformarsi in una creatura restaurata dal messaggio evangelico, Ricardo Cueto Aranda fumava fino a due pacchetti di sigarette al giorno, beveva troppo con gli amici i fine settimana e commetteva adulterio. Nato il 9 giugno, 1945 nella città di Lima, crebbe in una famiglia numerosa guidata dai suoi genitori, Darío Cueto Rosas e Victoria Aranda León. Fin da bambino, insieme ai suoi undici fratelli, conobbe il Signore attraverso i riti della chiesa tradizionale. Tuttavia, la dottrina cattolica non toccò mai il suo cuore. Durante la giovinezza, dopo essersi trasferito a El Callao, una città portuale situata sulle rive dell’Oceano Pacifico, decise di far parte delle forze armate al fine di garantirsi un futuro promettente. Allora, nel 1963, entrò nel Centro di addestramento di armi ed elettronica (CENAE) della Marina del Perù per addestrarsi come tecnico navale. Questo appassionato della musica salsa, si unì al CENAE e quasi allo stesso tempo si diede ai piaceri mondani. Fumatore sin dai 14 anni, adottò il vizio per sopportare i rigori della vita in mare. Inoltre, alla deriva su questioni religiose, fu facile preda per i pericolose amici con i quali sempre beveva. “Fumavo fino a due pacchetti di sigarette al giorno quando MISSIONARIO MONDIALE 34 MOVIMIENTO América•Europa•Oceanía•África•Asia
storie di vita
LONTANO DALLE ACQUE
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navigavo, e nei miei giorni liberi bevevo con gli amici della Marina”, ricorda. Sciocco e privo di buon senso, il giovane marinaio entrò in contatto con il mondo della droga un giorno, mentre beveva con gli amici. La sua audacia lo portò a sperimentare allucinazioni che fino ad oggi rimangono nella sua memoria come prova del cattivo percorso che attraversò. Consapevole dei suoi peccati, andava a messa solo quando c’erano cerimonie funebri e pensava che il Creatore non potesse cambiarlo. A quel tempo, faceva parte della squadra di calcio della Marina e indossava i colori del Club Grumete Medina nella lega di prima divisione di El Callao. Tuttavia, lo sport non spense la sua frivolezza. Nel 1968, Cueto conobbe Ana María Díaz, una ragazza timorosa di Dio che sposò un anno dopo. Lei sopportò la sua vita dissoluta e divenne lo strumento che anni MISSIONARIO MONDIALE 36 MOVIMIENTO América•Europa•Oceanía•África•Asia
storie di vita
dopo l’avrebbe aiutato a perseverare nella Parola. Con fermezza, tenacia e pazienza, la donna affrontò i peccati del marito. PAROLA RIVELATRICE
Negli anni settanta, Ricardo diventò uno schiavo dei piaceri terreni, che erano come luci fiche nel buio della sua vita. E quel che era peggio, mentre la sua carriera militare era sempre più riconosciuta e diventava un efficiente macchinista, i problemi matrimoniali facevano parte dei suoi giorni. All’inizio degli anni ottanta, il marinaio toccò il fondo e causò la distruzione del suo. Ricardo commise adulterio e la moglie non voleva sapere più nulla di lui. Inoltre, soffrì di una grave alopecia che lo lasciò quasi calvo. Lui vagava tra fornicazione e relazioni extraconiugali. “Nella mia disperazione, andai da una strega per risolvere i miei problemi”, disse. Lui fece visita alla strega su consiglio
Sciocco e privo di buon senso, il giovane marinaio entrò in contatto con il mondo della droga un giorno, mentre beveva con gli amici. La sua audacia lo portò a sperimentare allucinazioni che fino ad oggi rimangono nella sua memoria.
di un compagno. Lei cercò di convincerlo che era vittima di una stregoneria e che lei poteva guarirlo con la sua magia. Inoltre, gli fece credere che la responsabile dei suoi mali fosse la moglie. Sapendo che Ana María era già sulla strada del cristianesimo, rinunciò all’occulto. Ricardo conobbe il potere di Dio attraverso un’esperienza straordinaria. Un
giorno che la sua famiglia andò nel tempio, lui guardava il calcio quando sentì una voce che gli ordinò di spegnere la televisione. Lo fece subito e poi promise di diventare un seguace della Parola l’anno seguente. Il sabato 3 gennaio 1981, dopo aver celebrato il capodanno, ricordò la sua promessa e immediatamente decise di cercare Gesù. In quel momento, disse a Cristo di purificarlo dall’interno e lui promise di pulirsi dall’esterno per andare al Suo incontro. Allora, andò nella chiesa che ospitava sua moglie e i suoi figli; lì il Signore lo stava aspettando. Al tempio, incontrò il pastore Ángel Colona, che lo accolse a braccia aperte. Subito dopo, andò a cercare Felix Ramos, un collega militare che si era anche convertito, per celebrare insieme il suo ingresso nel cristianesimo. Il suo amico divenne un pezzo decisivo per la sua conversione finale. Una volta convertito, rinunciò all’al-
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cool, alle sigarette e alle donne. Presto, Dio mise alla prova la sua fede molte volte, ma lui resistette alle tentazioni con integrità. Allora, il suo interesse per la Parola lo portò a leggere la Sacra Scrittura con voracità. Tre mesi più tardi, in merito al suo impegno, ricevette il battesimo dello Spirito Santo. OPERAIO FEDELE
Essendosi già arreso a Gesù Cristo, fu perdonato da Ana María e iniziò a ricostruire il suo matrimonio. Inoltre, insieme a lei, che aveva pregato per la sua salvezza per molto tempo, si dedicò al digiuno e alla lode a Dio. Entrambi, uniti dalla fede, parteciparono a innumerevoli vigilie e tutte le campagne evangelistiche possibili. Al suo lavoro, combatteva più di un combattimento contro gli scettici per far MISSIONARIO MONDIALE 38 MOVIMIENTO América•Europa•Oceanía•África•Asia
prevalere la sua fedeltà al Vangelo. Sopportò lo scherno dei marinai increduli e si servì della Bibbia come una spada per difendersi dalle forze ostili. “A bordo, pregavo, digiunavo e predicavo il messaggio di Cristo. Dio era il mio migliore amico nella Marina e grazie al Suo amore potevo annunciare la buona notizia ai miei colleghi”, dichiara. A metà del 1981, il marinaio ebbe la gioia di conoscere il Rev. Rodolfo González Cruz, che era arrivato in Perù il 25 marzo dello stesso anno. Allora, decise seguire le orme del missionario cubano, che trasmetteva la sana dottrina e percorreva Lima con un messaggio potente. Insieme alla sua famiglia, Ricardo fu una delle prime pecore che il pastore González attirò all’Opera in Perù. Il 27 aprile 1983, partecipò all’inaugurazio-
ne del tempio centrale del Movimento Missionario Mondiale in quel paese e nei fine settimana, quando riposava, accompagnava il ministro González a predicare la Parola. L’1 dicembre 1989, determinato a servire Dio a tempo pieno per il resto della sua vita, si congedò dalla Marina e si dedicò al lavoro di evangelizzazione della denominazione fondata dal reverendo Luis M. Ortiz. Oggi, con oltre 37 anni di servizio a Dio, Ricardo Cueto Aranda è un nobile pastore dedicato alla causa di Cristo. Capo di un tempio alla periferia di Lima dal dicembre 1994, l’evangelista ha una bellissima famiglia composta dalla moglie e dai loro figli Rildo, Rosina, Vanessa, Cristian, Abraham, Abel e Daniel, ed è un esempio di fede e forza cristiana.
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“Benedetto sia il Dio e Padre del nostro Signore Gesù Cristo, che nella sua grande misericordia ci ha fatti rinascere a una speranza viva mediante la risurrezione di Gesù Cristo dai morti, per un’eredità incorruttibile…sapendo che non con cose corruttibili, con argento o con oro, siete stati riscattati dal vostro vano modo di vivere tramandatovi dai padri, ma con il prezioso sangue di Cristo, come quello di un agnello senza difetto né macchia. Già designato prima della fondazione del mondo, egli è stato manifestato negli ultimi tempi…”. 1 Pietro 1: 3-25. “... Egli ci ha salvati e ci ha rivolto una santa chiamata, non a motivo delle nostre opere, ma secondo il suo proposito e la grazia che ci è stata fatta in Cristo Gesù fin dall’eternità”. 2 Timoteo 1:9.
Rev. Luis M. Ortiz
Le Sacre Scritture dicono che la Redenzione dell’uomo era un proposito eterno nel segreto divino, ma già manifestato “con l’apparizione del Salvatore nostro Cristo Gesù, il quale ha distrutto la morte e ha messo in luce la vita e l’immortalità mediante il vangelo” (2 Timoteo 1:10). IL PROPOSITO DI DIO PRIMA DELLA CREAZIONE Quando Dio creò l’universo, stava dando il tocco finale al palcoscenico in cui avrebbe sviluppato il Suo proposito saggio ed eterno. Questo proposito divino eterno fu concepito, predestinato e iniziato in cielo prima della fondazione del mondo. IL PROPOSITO DI DIO E L’UOMO • In primo luogo, Dio creò l’uomo e la donna a Sua immagine, con un corpo fisico, ma anche con uno spirito immortale e un’intelligenza privilegiata per amministrare la Terra. • In secondo luogo, proprio come Egli è libero, Dio concesse loro il libero arbitrio, cioè la propria volontà per prendere decisioni. Questo fece anche con gli angeli, che sono esseri creati da Dio con un corpo spirituale. MISSIONARIO MONDIALE 40 MOVIMIENTO América•Europa•Oceanía•África•Asia
IL PROPOSITO ETERNO DI DIO
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• In terzo luogo, Dio procreò dalla razza umana attraverso un processo genetico non naturale o umano, ma soprannaturale e divino. • In quarto luogo, nella Sua prescienza o preconoscenza, nella Sua infinita ed eterna saggezza, prima della fondazio-
ne del mondo e della creazione d e l l’ u o m o, Dio sapeva che l’uomo avrebbe abusato del suo libero arbitrio e, quindi, avrebbe perso la comunione con il suo Creatore, sarebbe diventato un peccatore e uno schiavo di Satana e sarebbe stato rimosso dalla gloria di Dio. • In quinto luogo, Dio capì che non c’era tra gli angeli nessuno che potesse redimere l’uomo e riportarlo alla comunione con il suo Creatore, e nemmeno avrebbe potuto l’uomo riscattare se stesso, né riscattare il suo prossimo (Salmi 49: 6-8). DIO DI FRONTE ALLA PROS P ET T I VA DELLA CADUTO DELL’UOMO Di fronte a questa realtà futura della disobbedienza e della caduta dell’uomo a causa dell’interferenza di Satana, Dio avrebbe dovuto desistere dal suo proposito di creare l’uomo? Neanche per idea! Se
Dio represse la ribellione di Lucifero e degli angeli che lo seguirono, e li espulse dal cielo, lo avrebbe sconfitto di nuovo. Allora, il Dio Creatore dell’uomo sarebbe anche diventato il Dio Redentore dell’uomo! Il profeta Isaia ricevette una visione apparentemente legata alla futura redenzione dell’uomo: “… vidi il Signore seduto sopra un trono alto, molto elevato, e i lembi del suo mantello riempivano il tempio. Sopra di lui stavano dei serafini… L’uno gridava all’altro e diceva: «Santo, santo, santo è il Signore degli eserciti! Tutta la terra è piena della sua gloria!» … Poi udii la voce del Signore che diceva: «Chi manderò? E chi andrà per noi?»” Allora, Isaia, rappresentando il Verbo e futuro Redentore, rispose: “Eccomi, manda me!” (Isaia 6:1-8). Anche in Salmi 40:5-6, che è un salmo messianico, Davide ebbe una visione profetica in cui vide, sentì ed espresse i pensieri e il proposito di Dio: “O Signore, Dio mio, hai moltiplicato i tuoi prodigi e i tuoi disegni in nostro favore; nessuno è simile a te. Vorrei raccontarli e proclamarli, ma sono troppi per essere contati. Tu non gradisci né sacrificio né offerta; m’hai aperto gli orecchi. Tu non domandi né olocausto né sacrificio per il peccato”. Poiché né gli esseri angelici, né l’uomo stesso, né i sacrifici di animali potevano riscattare l’uomo; anche il Salmista ascoltò la risposta divina secondo il proposito eterno: “Ecco, io vengo! Sta scritto di me nel rotolo del libro. Dio mio, desidero fare la tua volontà, la tua legge è dentro il mio cuore” (Salmi 40: 7-8). A causa di questa meravigliosa disposizione del Verbo Eterno di venire sulla Terra per riscattare l’uomo, anche prima della sua creazione, lo Spirito Santo ispirò l’apostolo Pietro a scrivere, dicendo: “...sapendo che non con cose corruttibili, con argento o con oro, siete stati riscattati dal vostro vano modo di vivere… ma con il prezioso sangue di Cristo, come quello di un agnello senza difetto né macchia. Già designato prima della fondazione del mondo, egli è stato manifestato negli ultimi tempi per voi” (1 Pietro 1:18-20).
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“Quella notte il re, non potendo prendere sonno, ordinò che gli si portasse il libro delle Memorie, le Cronache; e ne fu fatta la lettura in presenza del re”. Ester 6: 1.
Rev. José A. Soto Benavides
Quando la regina Vasti rifiutò di partecipare al convito regale, disobbedendo così all’ordine del re Assuero, l’azione provocò il suo immediato ripudio. Allora, Dio decise di mettere sul trono una giovane donna la cui nazionalità è sconosciuta, ma era ebrea. Dio introdusse Ester nel palazzo di Assuero usando la sua bellezza e grazia, al fine di metterla al centro dell’impero persiano. Dio sa quello che fa! In mezzo a questa benedizione divina accadde qualcosa di cattiva. Un uomo di nome Aman fu nominato visir, una posizione di grande importanza. Per fortuna, prima che quest’uomo ascendesse a grandi onori, Dio aveva già posto Ester sul trono reale. Aman si innalzò e tutti i servitori del re si inchinavano e si prostravano davanti a lui. Ma Mardocheo, padre adottivo di Ester, “non s’inchinava né si prostrava” (Ester 3: 2). Allora, Aman, furioso, decise di uccidere Mardocheo e tutto il popolo ebraico. Aman andò quindi dal re Assuero e gli disse che c’era un popolo nel suo regno che era improduttivo e non meritava di vivere. Lui offrì di pagare diecimila talenti d’argento per distruggere gli ebrei. Il re, che non sapeva nulla di questo popolo, rispose: “Tieni pure il denaro e fa’ di quel popolo quello che vuoi” (Ester 3:11). Aman annunciò in tutto l’impero che il tredicesimo giorno del dodicesimo mese tutto il popolo di Israele sarebbe stato spazzato via e le sue proprietà sarebbero state espropriate. Era un ordine irrevocabile (Ester 3:12-15). Ma in quel momento di angoscia, disperazione e dolore, Dio prese il sonno del re. Una notte, il re non potette prendere sonno, ma questo non si trattò di un caso. MISSIONARIO MONDIALE 42 MOVIMIENTO América•Europa•Oceanía•África•Asia
QUANDO IL RE
NON PRESE ONNO
Il desiderio di leggere le cronache del suo popolo nacque in lui; in esse venivano registrati i più importanti eventi del regno. Dio mise quel sentimento nel cuore del re. Fino a quella notte il re non era stato mai interessato alla vita del popolo di Dio. “Vi si trovò scritto che Mardocheo aveva denunciato Bigtana e Teres, i due
eunuchi del re, guardiani dell’ingresso, i quali avevano cercato di attentare alla vita del re Assuero” (Ester 6: 2). Quando il re Assuero chiese se Mardocheo era stato ricompensato per il suo atto, gli fu detto che nulla era stato fatto. In quel momento Aman entrò nel palazzo, il re lo convocò e gli chiese: “«Che si deve fare a un uomo che il re
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vuole onorare?» Aman disse in cuor suo: «Chi altri vorrebbe il re onorare, se non me?»” (Ester 6: 6). Pensando che il re parlava di lui, Aman chiese il più alto onore dato a qualcuno nel regno persiano. “Aman rispose al re: «Per l’uomo che il re vuole onorare si prenda la veste reale che il re suole indossare e il
cavallo che il re suole cavalcare, e sulla cui testa è posta una corona reale; si consegni la veste e il cavallo a uno dei prìncipi più nobili del re; si faccia indossare quella veste all’uomo che il re vuole onorare, lo si faccia percorrere a cavallo le vie della città, e si gridi davanti a lui: “Così si fa all’uomo che il re vuole onorare!»” (Ester 6: 7-9).
“Allora il re disse ad Aman: «Fa’ presto, prendi la veste e il cavallo, come hai detto, e fa’ a quel modo a Mardocheo, a quel Giudeo che siede alla porta del re; e non tralasciar nulla di quello che hai detto»” (Ester 6:10). Aman voleva appenderlo, ma il re gli disse di andare da Mardocheo e fare tutto quello che aveva detto. Aman dovette proclamare in tutta la città che Mardocheo era l’uomo onorato dal re. Quando Aman tornò a casa, sua moglie disse: “Se Mardocheo davanti al quale tu hai cominciato a cadere è della razza dei Giudei, tu non potrai resistergli. Soccomberai davanti a lui” (Ester 6:13). Il complotto di Aman per uccidere Mardocheo e il popolo ebraico veniva contrastato dal Signore tramite Ester. Sebbene per venire dal re fosse necessario un invito sotto pena di morte, Ester ricorse alla preghiera e al digiuno, e Dio le diede grazia agli occhi di Assuero, che gli disse: “Che hai, regina Ester? Che cosa domandi? Se anche chiedessi la metà del regno, ti sarà data” (Ester 5: 3). Ester gli pregò di andare a un convito che lei aveva preparato e, quando il re Assuero andò al convito, gli chiese di nuovo: “Qual è la tua richiesta? Ti sarà concessa. Che desideri? Fosse anche la metà del regno, l’avrai” (Ester 5: 6). Lei gli chiese di venire con Aman a un altro convito (Ester 5: 7-8). In questo convito, il re chiese a Ester ancora una volta che cosa desiderava. Infine, lei chiese di essere risparmiata, in quanto insieme con il suo popolo era stata condannata allo sterminio (Ester 7: 1-4). “Il re Assuero prese a dire alla regina Ester: «Chi è, e dov’è colui che ha tanta presunzione da far questo?» Ester rispose: «L’avversario, il nemico, è quel malvagio di Aman»” (Ester 7:5-6). Il re uscì adirato. Aman si inginocchiò davanti a Ester chiedendole di risparmiarlo. Vedendolo Assuero gettato sul divano della regina, gridò indignato: “Vuole addirittura far violenza alla regina, davanti a me, in casa mia?” (Ester 7: 8). Le guardie del re coprirono la testa di Aman, lo trascinarono fuori e lo impiccarono alla forca che lui aveva preparato per Mardocheo. Quando non si prende sogno, arriva un processo di trionfo e vittoria per il popolo di Dio!
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“Egli era la lampada ardente e splendente, e voi avete voluto rallegrarvi per breve tempo alla sua luce”. Giovanni 5:35.
Rev. Alberto Ortega
In Giovanni 5:35, Gesù riassume il ministero di Giovanni Battista con queste parole: “Egli era la lampada ardente e splendente, e voi avete voluto rallegrarvi per breve tempo alla sua luce”. Il Signore Gesù Cristo voleva chiarire a coloro che mettevano in discussione la sua proclamazione come Messia e Figlio di Dio, ricordando loro che Giovanni Battista era stato il primo ad annunciare questa verità e, nonostante le sue qualità indiscutibili, la sua integrità morale e spirituale e le prove di un ministero unto da Dio, neanche gli avevano creduto. Si noti le parole con cui Gesù definisce Giovanni Battista: “Egli era (la sua identità) la lampada ardente (il processo interno) e splendente (l’effetto esterno)”. Coloro che contestavano Gesù erano incostanti riguardo all’Opera di Dio, in quanto si rallegrarono “per breve tempo”. La lampada che Dio aveva acceso dentro di loro non entrò nella loro vita in modo permanente, ma solo per breve tempo, proprio come il lampo che illumina alla stessa velocità che si svanisce. Quella “luce”, sebbene li avesse attratti potentemente, non riuscì a renderli perseveranti in quella verità per molto tempo. Gesù usa il termine “lampada”, che era ben noto a coloro che lo ascoltavano e veniva utilizzato per parlare dei maestri che per la loro santità e conoscenza
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LAMPADA ARDENTE
della verità di Dio brillavano, illuminavano e rallegravano il popolo. Loro si distinguevano come luci o lampade ardenti e splendenti. Nel libro dello Zohar (commentario biblico ebraico), Rabbi Simon figlio di Yohai, era chiamato “lampada santa”. Si diceva che quest’uomo era una sorgente che diede luce spirituale al mondo e che alla sua morte il mondo fu riempito di luce. Quando Gesù definisce e parla del ministero di Giovanni, questo era già stato decapitato da Erode. Per questo motivo si riferisce a Giovanni in tempo passato: il suo ciclo era finito, il suo ministero era finito, ma il Signore lo sugellò con una nota di trionfo, con un impegno senza difetti. Luca è l’evangelista che dedica più versetti alla vita di Giovanni; infatti, gli consacra il primo capitolo del suo Vangelo. Pietro ci mette in guardia: “Infatti nessuna profezia venne mai dalla volontà dell’uomo, ma degli uomini hanno parlato da parte di Dio, perché sospinti dallo Spirito Santo” (2 Pietro 1:21).
Lo Spirito Santo non avrebbe dedicato un intero capitolo a qualcosa di irrilevante o che non meriti la nostra attenzione. Luca, nel primo capitolo, descrive Giovanni in grande dettaglio: chi erano i suoi genitori; l’annuncio della sua nascita da un angelo ritto alla destra dell’altare dell’incenso; la profezia pronunciata da suo padre Zaccaria; la visita di Maria, madre di Gesù, a sua madre Elisabetta; il riempimento dello Spirito Santo dal ventre di sua madre; la sua circoncisione; la sua educazione e crescita. La vita e il ministero di Giovanni ci spinge a considerare il suo grande esempio come uomo di Dio e il suo impegno con Dio. Gesù disse: “Voi avete mandato a interrogare Giovanni, ed egli ha reso testimonianza alla verità. Io però la testimonianza non la ricevo da un uomo, ma dico questo affinché voi siate salvati. Egli era la lampada ardente e splendente, e voi avete voluto rallegrarvi per breve tempo alla sua luce” (Giovanni 5: 33-35).
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Una breve relazione del lavoro sviluppato tramite il lavoro del movimento del mondo missionario sulle strade d’America e nel mondo. La Santa Bibbia ci dice: “E ogni giorno andavano assidui e concordi al tempio… Il Signore aggiungeva al loro numero ogni giorno quelli che venivano salvati.” (Atti 2:46, 47).
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eventi
EVENTI: CONVEGNO NAZIONALE DATA: 22-25 FEBBRAIO. LUOGO: CÓRDOBA, ARGENTINA
FAI LA DIFFERENZA, SII CREDIBILE Il MMM in Argentina tenne il suo 18° Convegno Nazionale. L’incontro spirituale permise di diffondere la Parola nelle strade principali della provincia di Córdoba.
Il 18° Convegno Nazionale del Movimento Missionario Mondiale in Argentina si tenne presso il club Sociedad Belgrano, nella città di Cordoba. Pieno di fede, l’evento permise all’Opera dell’Onnipotente di accendere la fiamma del Vangelo di Gesù Cristo nelle strade di una delle città più popolose del territorio argentino. L’evento, che ebbe per tema “Fai la differenza, sii credibile”, iniziò con un servizio serale dove il Rev. Carlos Guerra, Ufficiale Internazionale dell’Opera, fece il portavoce della Parola di Dio. Nel suo discorso, intitolato “Fino a quando griderò, o Signore? e basato su Abacuc 1:1-5, il servo affermò: “Non lasciare che il nemico ti metta la museruola. Che l’inferno taccia e il popolo di Dio gridi”. Al servizio mattinale del secondo giorno del Convegno, trasmesso dai media del MMM, il Rev. Luis Rivera, Supervisore Nazionale del MMM in Paraguay, presentò il tema “Non lasciare che il nemico ti uccida”. Sulla base di Genesi 2:7, il predicatore disse: “Se il popolo non è sensibile, non accadrà nulla. Sorgi dai morti e Cristo ti illuminerà”. Poi, di sera, il Rev. Gerardo Martínez, Supervisore Nazionale del MMM in Cile, evangelizzò i fedeli
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con un messaggio dal titolo “Obiettivi di un uomo di Dio”. Basato su 1 Timoteo 6:11-19, il ministro sottolineò: “Nella nostra vita non ci può essere prigione spirituale. Il popolo di Dio deve andare avanti. Grande benedizione ci aspetta alla fine”. Vangelo per tutti
Al primo servizio del terzo giorno dell’incontro spirituale, che riunì credenti provenienti da diverse parti dell’Argentina, il Rev. Carlos Magallanes, Supervisore Nazionale del MMM in Uruguay, predicò il Vangelo attraverso il tema “L’importanza di onorare la Parola di Dio”. Nel suo discorso, basato su Giovanni 15: 1-7, disse: “Ci deve venire spontaneo es-
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eventi
sere vicini al Signore. Amiamo la Parola pura”. Inoltre, il popolo del Signore scese nelle strade di Córdoba per proclamare la buona notizia. La marcia, dal club Sociedad Belgrano al parco Belgrano, fu guidata dalla sorella Mabel Seco e dal pastore José Celis. Molti membri dell’Opera percorsero le principali strade di Córdoba e comunicarono un messaggio di speranza.
Al servizio serale, il Rev. Gustavo Martínez, Tesoriere Internazionale del Movimento Missionario Mondiale, tenne il sermone “Mansuetudine, qualità insostituibile di un servo”. Nella sua predicazione della Parola, sulla base di Genesi 24:1-9, il predicatore aggiunse che “un vero servo non cerca gloria o riconoscimento umano, ma è obbediente, mansueto, leale, rispettoso, intelligente e saggio”.
Al 18° Convegno Nazionale del Movimento Missionario Mondiale in Argentina, furono promossi ventidue operai. L’evento si concluse con un sermone dal Rev. José Soto, Presidente Internazionale del MMM, che comunicò il messaggio “Obbedienza contro ribellione”. Sulla base di Giosuè 1:7 e 11:15, il servo affermò: “Il Signore non abbandona mai un suo servo. Per raggiungere la misericordia di Dio dobbiamo umiliarci”.
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EVENTI: VIAGGIO MISSIONARIO DATA: 27 FEBBRAIO 16 MARZO LUOGO: GUINEA EQUATORIALE E REPUBBLICA DEL CONGO
IL COMBATTIMENTO DELLA FEDE Tre missionari dell'Opera di Dio visitarono due importanti paesi africani con il compito di annunciare la Parola del Signore. Ecco la testimonianza di un lavoro mirato a evangelizzare e salvare anime. Rev. Clemente Vergara Supervisore Missionario in Africa
Fedele agli scopi di Dio, il 27 febbraio iniziai un viaggio di missione e supervisione che mi portò a percorrere due nazioni africane: Guinea Equatoriale e Repubblica del Congo. Prima di arrivare in Africa, feci scalo nella città di Madrid, dove mi incontrai con i pastori peruviani James Delgado e Jimmy Roca e mio fratello il Rev. Rómulo Vergara, che ebbe un problema con il suo visto. Allora, con la grazia del Signore, i servi sudamericani ed io ottenemmo l’autorizzazione corrispondente. Con il suo cuore spezzato per la inaspettata assenza di mio fratello, lasciai Madrid con i fratelli Roca e Delgado per adempiere al comando di Cristo, che ci ordinò di combattere il buon combattimento della fede, e tutti insieme intraprendemmo il viaggio verso la Guinea Equatoriale e la Repubblica del Congo. Una volta a Malabo, capitale della Guinea Equatoriale, ci recammo nella città di Bata, la principale città
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del paese, dove si sarebbe tenuto il 1° Convegno di Donne e Pastori del Movimento Missionario Mondiale nella Guinea Equatoriale dal 5 al 8 marzo. L’evento spirituale a Bata fu benedetto dalla presenza di Dio, che versò la Sua gloria su tutti i partecipanti. Sia le donne che i pastori parteciparono a attività diverse e preziose. La Parola del Signore fu predicata in un modo speciale e i fedeli rinnovarono il loro impegno per il Salvatore e la Sua Opera. Inoltre, il pastore Delgado ed io divenimmo vasi nobili che il Signore usò per rafforzare la Sua Chiesa. Lavoro lodevole
Alla fine dell’evento furono presentati ufficialmente i missionari del MMM assegnati a Mozambico e Costa d’Avorio, James Delgado e Juan Fortunato e sua moglie, che la-
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sciarono subito per compiere la loro missione a favore del Vangelo. Il pastore Roca, che fa il cameraman a Bethel Televisión, ed io ci recammo a Brazzaville, capitale della Repubblica del Congo, da dove prendemmo un volo ad Impfondo, una città situata a nord, nel bel mezzo della giungla e lungo l’imponente fiume Ubangi, uno dei principali affluenti del fiume Congo. Ad Impfondo, collegata dal fiume con Brazzaville e Bangui, partecipammo, dal 10 all’11 marzo, alla 2° Confraternita Nazionale del Movimento Missionario Mondiale nella Repubblica del Congo, insieme a diverse delegazioni di fedeli provenienti da diversi villaggi del territorio congolese. Al Convegno avemmo il privilegio di trasmettere la Parola ai fedeli del villaggio di Totone, che è a due settimane in canoa da Impfondo. Loro fanno parte di un popolo pigmeo che vive in condizioni difficili, ma che Dio ha benedetto con una congregazione di oltre un centinaio di credenti. In seguito, tornammo a Brazzaville ed eseguimmo l’ultima parte del nostro lavoro missionario dal 13 al 16 marzo. Furono quattro giorni che ci permisero di adempiere al mandato del Signore (“Andate in tutto il mondo e predicate il Vangelo ad ogni creatura”) e consolidare il progresso dell’Opera in Africa. Infine, vorrei dire che l’Africa ha bisogno urgente di più fratelli di fede che sentano la chiamata di Dio a predicare la Sua Parola in questa terra calda e suggestiva dove il Movimento Missionario Mondiale combatte ogni giorno per la salvezza delle anime.
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EVENTI: CONVEGNO NAZIONALE DATA: 25-28 GENNAIO. LUOGO: SANTA CRUZ DE LA SIERRA, BOLIVIA
RENDERE GRAZIE, PERCHÉ DEVI FARLO? Il MMM in Bolivia tenne il suo 19° Convegno Nazionale per rafforzare il valore della credibilità. All’evento spirituale furono promossi 48 servi che predicheranno il Vangelo nell’Altipiano. Il Movimento Mondiale Missionaria in Bolivia, che è in crescita ed espansione, tenne il suo 19° Convegno Nazionale. L’evento pieno di fede riunì centinaia di seguaci di Cristo. All’apertura dell’evento spirituale, che ebbe per tema “Rendere grazie, perché devi farlo?”, il Rev. Rómulo Vergara, Ufficiale Internazionale del MMM, trasmise il messaggio “Credibilità, qualità necessaria in coloro che dicono di essere servi di Dio e seguaci di Cristo”. Al primo servizio del secondo giorno dell’incontro, che fu trasmesso al mondo dal segnale di Bethel Televisión, il Rev. Gerardo Martínez, Supervisore Nazionale del MMM in Cile, fu il portavoce della Parola di Dio, con il tema “Il valore della la credibilità”. Al servizio serale, il Rev. Luis Meza Bocanegra, Ufficiale Internazionale dell’Opera del Signore, fece l’evangelizzazione attraverso un sermone dal titolo “Quando crolla la credibilità”. Il Rev. Juan Carlos Pérez, co-
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ordinatore globale di distribuzione di Bethel Televisión, fu il messaggero dell’Onnipotente all’inizio del terzo giorno. Il servo sviluppò il tema “Gratitudine, qualità dell’uomo che lo rende credibile”. Di notte, il pastore Vergara, che è un missionario in Africa, predicò il Vangelo di Gesù Cristo con un discorso intitolato “Ma io sono pieno di forza dello Spirito del Signore”. Alla fine del 19° Convegno Nazionale del MMM in Bolivia, il pastore Meza Bocanegra predicò la Parola attraverso il messaggio “Aborrire il male ci dà credibilità”. In seguito, si tenne la promozione di operai, e 48 servitori furono promossi per diffondere il Vangelo in Bolivia.
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EVENTO: CONVEGNO NAZIONALE. DATA: 9-11 FEBBRAIO. LUOGO: ASUNCIÓN, PARAGUAY.
INCREDULITÀ CONTRO FEDE Il MMM in Paraguay tenne il suo 19° Convegno Nazionale con la presenza del Rev. Humberto Henao, Vicepresidente Internazionale dell'Opera di Dio. Costante nel suo scopo di diffondere il Vangelo, il Movimento Missionario Mondiale in Paraguay tenne il suo 19° Convegno Nazionale presso il Teatro Municipal de San Lorenzo, situato ad Asunción. Vi parteciparono più di cinquecento fedeli. All’apertura dell’evento spirituale, che ebbe per tema “Credibilità 2018”, il pastore Humberto Henao, Vicepresidente Internazionale del MMM, predicò la Parola. Nel suo messaggio “Incredulità contro fede”, il ministro parlò della perseveranza nelle vie di Dio. Il Rev. Teófilo Estrada, del MMM in Perù, fu il portavoce del messaggio del Salvatore al servizio mattinale del secondo giorno. Nel suo sermone, basato su 1 Timoteo 11, il servo esortò i credenti a stare fermi nella Parola. Al servizio serale, il Rev. Gerardo Martínez, Supervisore Nazionale del MMM in Cile, annunciò il Vangelo. Sulla base di Numeri 17, il pastore incoraggiò i fedeli del Paraguay a non perdere la fiducia in Cristo. Al primo servizio dell’ultimo giorno, il Rev. Henao, accompagnato dal pastore Luis Rivera, Supervisore Nazionale del MMM in Paraguay, guidò la promozione di operai e comunicò un messaggio basato su 2 Corinzi 3:5-6. Nel suo discorso, il servo sottolineò che l’Opera ha bisogno di ministri competenti. Le celebrazioni del Movimento Missionario Mondiale in Paraguay conclusero con un servizio in cui il pastore Martinez evangelizzò il popolo di Gesù Cristo attraverso il messaggio “Non danneggiare i piani di Dio nella tua vita”.
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EVENTO: FORMAZIONE BIBLICA. / DATA: 9-13 GENNAIO. / LUOGO: QUELEPA, EL SALVADOR.
Il centro formativo del Movimento Missionario Mondiale, l’Istituto Biblico Elim Internazionale per l’America Centrale e il Messico, con sede nel comune salvadoregno di Quelepa, tenne una serie di corsi biblici per insegnanti in El Salvador. All’evento, i partecipanti furono istruiti in geografia e archeologia biblica dalle sorelle Patricia Vargas, direttrice dell’Istituto, e Ginnette Guzmán. Inoltre, furono preparati in pianificazione di classe e furono messi al corrente delle norme dell’Istituto Biblico gli studenti e insegnanti. Dopo le tre sessioni di formazione, l’istituzione di formazione spirituale
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CHIESA, RISPONDI ALLA TUA CHIAMATA L'Istituto Biblico Elim Internazionale per l'America Centrale e il Messico tenne sessioni di formazione per insegnanti salvadoregni, nonché una cerimonia di laurea. dell’Opera di Dio tenne la cerimonia di laurea di quaranta studenti che si erano stati preparati in teologia. La celebrazione ebbe luogo nel tempio del MMM a Quelepa, situato nel dipartimento di San Miguel.
Alla cerimonia, la sorella Vargas fu lo strumento scelto dall’Onnipotente per predicare la Sua Parola. Sulla base di 2 Timoteo 1:8-9, trasmise il messaggio “Chiesa, rispondi alla tua chiamata”, in cui sottolineò che bisogna non vergognarsi di rendere testimonianza del nostro Signore. Allo stesso modo, alla cerimonia di laurea, fu istituito il consiglio nazionale dell’Istituto Biblico per l’anno in corso. Le manifestazioni di felicità e gioia dei laureati, che superarono con successo i livelli 1 e 2 di Teologia, confermano che il cristianesimo si fa strada in El Salvador.
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EVENTO: CERIMONIA DI BATTESIMO. DATA: 27 GENNAIO. LUOGO: GUAYAQUIL, ECUADOR
NUOVI SOLDATI DI CRISTO Il MMM in Ecuador tenne una cerimonia speciale in cui 28 seguaci del Signore scesero nelle acque battesimali e si liberarono dal loro passato mondano. Con un servizio speciale guidato dal Rev. Eugenio Masías, Supervisore Nazionale del Movimento Missionario Mondiale in Ecuador, l’Opera di Dio in quel paese tenne una cerimonia di battesimo in cui 28 fratelli si arresero al Signore. La cerimonia, tenutasi in una piscina adiacente al tempio principale del MMM a Guayaquil, permise all’Opera di consolidarsi con nuovi seguaci di Gesù Cristo. I fedeli resero pubblico il loro impegno di predicare il Vangelo fino alla fine dei loro giorni. Durante il servizio prima della cerimonia, il pastore Masías diede un messaggio al pubblico che si riunì nella Chiesa, situata nella parte centrale di Guayaquil, sull’importanza del sacramento stabilito nelle Sacre Scritture. Inoltre, il servitore incoraggiò i soldati di Cristo a combattere il male.
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EVENTO: CAMPAGNA EVANGELISTICA. / DATA: 1 - 3 FEBBRAIO. / LUOGO: COLONIA LA UNIÓN, MESSICO.
GESÙ CRISTO È LA RISPOSTA Il MMM in Messico annunciò la buona notizia di Dio nella colonia L'Unión del comune di Cuernavaca. L’Opera avanza nello stato di Morelos.
Il Movimento Missionario Mondiale in Messico tenne una campagna per l’evangelizzazione degli abitanti della colonia La Unión, situata nel comune di Cuernavaca dello stato di Morelos. Piena di emozione e fede, la campagna evangelistica, il cui tema era “Gesù Cristo è la risposta”, vide la partecipazione del Rev. Alejandro Roblero, Supervisore Nazionale del MMM in Messico, e dei pastori Elmer Morán, Francisco Mejía, Audiel Alcántara, Roberto Ruiz, Francisco Domínguez e Ricardo Arriaga. All’evento furono comunicati quattro messaggi che aiutarono a capire la Parola del Creatore. All’apertura, il servo Alcántara tramise il messaggio dell’Altissimo. Il secondo giorno, il pastore Mejía prese la parola. L’ultimo giorno, il servo Ruiz condivise la sua testimonianza e il pastore Alcántara predicò di nuovo il Vangelo.
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IL CAMMINO È TROPPO LUNGO PER TE Il MMM negli Stati Uniti tenne la 6° Confraternita Regionale della Zona 9. L’evento spirituale riunì i credenti provenienti dal Texas, Colorado, Utah, New Mexico e Nebraska. Al fine di lodare e adorare Dio, l’Opera dell’Onnipotente negli Stati Uniti tenne la 6° Confraternita Regionale della Zona 9. L’evento fu presieduto dal Rev. Arturo Hernández, Supervisore Nazionale del MMM negli Stati Uniti. All’apertura vi parteciparono credenti provenienti dagli stati del Texas, Colorado, Utah, New Mexico e Nebraska, e il Rev. Asención Guandique, Presbitero della Zona 1 del MMM negli Stati Uniti trasmise il messaggio “Bisogna tornare alla credibilità”. Il secondo giorno, il Rev. Walter Vargas, Presbitero della Zona 11, e il Rev. Arturo Hernández predicarono la Parola. L’ultimo presentò il messaggio “Il camino è troppo lungo per te”, sulla base di Numeri 13:6-9. Alla chiusura della 6° Confraternita Regionale della Zona 9, la sorella Lourdes Hernández prese la parola.
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EVENTO: CONFRATERNITÀ REGIONALE. DATA: 1-3 FEBBRAIO LUOGO: HOUSTON, STATI UNITI.
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EVENTO: CERIMONIE DI BATTESIMO. / DATA: 20 GENNAIO, 5 FEBBRAIO, 5 E 13 MARZO, 17 FEBBRAIO E 12 MARZO. / LUOGO: MOYOBAMBA, ILO, AREQUIPA, CHICLAYO E LIMA, PERÙ.
ANIME SALVATE Il MMM in Perù tenne diverse cerimonie battesimali. Un gran numero di nuovi fratelli accettarono Dio e si allontanarono dal peccato e dal male.
Instancabile nel suo compito di salvare anime per Gesù Cristo, il Movimento Missionario Mondiale in Perù tenne, durante i primi tre mesi di quest’anno, una serie di eventi speciali nelle città di Lima, Arequipa, Chiclayo, Ilo e Moyobamba. Più di due mila credenti furono battezzati. Circa duemila persone furono battezzate durante sette eventi decentrati, svolti tra il 17 febbraio e il 12 marzo. Lima, la capitale del Perù, concentrò il maggior numero di fedeli che, adempiendo al mandato della Bibbia, scesero nelle acque battesimali per diventare membri della Chiesa. Il 13 marzo, a Chiclayo, un centinaio di persone furono battezzate. Ad Arequipa, trecento credenti accettarono di scendere nelle acque il 5 marzo. A Moyobamba, nell’Amazzonia peruviana, quarantadue fedeli furono battezzati il 20 gennaio. Infine, a Ilo, un gruppo di fratelli si arresero al Signore il 5 febbraio.
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Altri Eventi
COLOMBIA
CURAÇAO
Battesimi a Bogotá
Battesimi a Kokomo Beach
Il 3 febbraio, adempiendo al mandato stabilito da Gesù Cristo nelle Sacre Scritture, il Movimento Missionario Mondiale in Colombia tenne una cerimonia di battesimo nel tempio del quartiere 12 de Octubre, nella città di Bogotá. Diciotto credenti scesero nelle acque battesimali. Durante la cerimonia, guidata dal Rev. Enrique Centeno e sua moglie Rosalba Medina, si predicò la Parola del Signore e si parlò della grande commissione dei cristiani: cercare nuovi discepoli in tutto il mondo, che devono essere battezzati nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo.
Con la presenza del Rev. Clemente Vergara, Direttore Internazionale dell’Opera di Dio, il Movimento Missionario Mondiale in Curaçao tenne una cerimonia di battesimo sulla spiaggia di Kokomo il 20 gennaio. Cinque fedeli si unirono così al gregge del cristianesimo. Alla cerimonia, i membri del MMM in Curaçao lodarono il Signore, e la sorella Gladys de Vergara fece la lettura biblica. Il servizio si concluse con parole di incoraggiamento per i neo-battezzati e si ricordò che in Cristo siamo più che vincitori. In seguito, il pastore Mitch Ilario e il fratello Jimmy Ogenia battezzarono i credenti.
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REPUBBLICA DOMINICANA Confraternita Nazionale Il 17 febbraio, il Movimento Missionario Mondiale nella Repubblica Dominicana tenne la sua Confraternita Nazionale. Il Rev. Rafael de Jesús Laureano, Supervisore Nazionale dell'Opera in quel paese, guidò l’evento e fu il portavoce del messaggio di Dio. L'evento, organizzato presso il centro congressi Mahanaim, situato nella periferia di Santo Domingo, ebbe inizio con l'intervento del Rev. Porfirio López. In seguito, il Rev. Pedro López prese la parola, e la sorella Nurys Mejía de Noboa parlò del progetto di ristrutturazione del Mahanaim. Inoltre, il pastore José Brito cantò inni dedicati a Dio. Successivamente, il pastore Rafael de Jesús Laureano presentò il messaggio “Camminare con credibilità”, sulla base di Genesi 32:22-31. Nel suo messaggio, il predicatore rivelò una serie di dettagli sulla vita del patriarca Giacobbe a servire di guida ai credenti di oggi. Lui anche raccomandò ai fedeli di passare un po’ di tempo da soli con il Signore e di dargli l'opportunità di fare grandi cose nella loro vita.
VENEZUELA Anniversario della Radio RSD Stereo Inaugurata e lanciata ufficialmente il 23 agosto 2016 nella città di Caracas, la stazione Red de Salvación Divina Stereo (RSD Stereo) celebrò il suo primo anniversario dal 15 al 17 dicembre 2017 con una cerimonia di ringraziamento al Signore per la benedizione di trasmettere la Sua Parola al popolo venezuelano attraverso la radio. All’evento, il Rev. Nelson Molero, pastore di un tempio situato nello stato di Tachira, predicò la Parola del Signore e sottolineò l'importanza del lavoro di evangelizzazione fatto dall'Opera di Dio attraverso il segnale di RSD Stereo. Questa stazione trasmette durante tutto il giorno dalla capitale del Venezuela e ha sedici programmi in diretta e cinque in differita. RSD Stereo, che trasmise via Internet tra il 2012 e il 2016, è una stazione cristiana del MMM in Venezuela che trasmette in frequenza modulata 105.5 da Caracas ed è il risultato degli sforzi del Rev. Ricardo Manrique, Supervisore Nazionale del MMM in Venezuela. Lui ebbe la visione di sviluppare un ministero radiale per il bene dei credenti. Sotto il motto “Dal cielo al tuo cuore”, la radio trasmette la Parola di Gesù Cristo.
GERMANIA Campagna Evangelistica a Berlino Dal 2 al 4 febbraio, con la presenza speciale del Rev. Luis Valderrama e del Rev. Ramón Ortega, il Movimento Missionario Mondiale in Germania tenne una campagna evangelistica nella chiesa centrale della città di Berlino. Il Signore fu presente durante i tre giorni dell'evento e la Sua Parola fu predicata dai pastori Ortega e Valderrama. I messaggi condivisi dai missionari furono molto utili per i membri dell'Opera, che ebbero l'opportunità di rafforzare la loro fede nell'Onnipotente.
SPAGNA 9° anniversario del tempio di Reus Con il tema “Estenditi con credibilità”, il Movimento Missionario Mondiale in Spagna celebrò il 9° anniversario della chiesa della città di Reus, situata in Catalogna, dal 23 al 25 febbraio. La celebrazione del MMM a Reus ebbe il sostegno dei fedeli dei templi di Castellón, Alicante, Lleida, Terrassa e Valencia, ed ebbe inizio con un culto di ringraziamento a Dio per un altro anno di vittorie. Il pastore Alexander Montes fu il predicatore del Vangelo. Il secondo giorno, il pastore Olman Reyes predicò la Parola attraverso il messaggio “Passione per la presenza di Dio”. L'ultimo giorno, il Rev. Ovidio Romero, Presbitero della Zona 3 del MMM in Spagna, annunciò il Vangelo con il messaggio “Tieni la tua credibilità quanto ti estendi”. In seguito, si tenne la Santa Cena, officiata dal Rev. Francisco de los Santos.
ITALIA Evento a favore delle famiglie cristiane Dal 24 al 28 gennaio, il Movimento Missionario Mondiale in Italia tenne una campagna evangelistica rivolta alle famiglie della Chiesa nel comune di Busto Arsizio. Sotto il tema “Difendere il disegno originale”, l'evento permise ai fedeli di Busto Arsizio di nutrirsi della Parola di Dio. In primo luogo, il Rev. Hugo Lope, Ufficiale Nazionale dell'Opera in Italia, presentò il tema “Principi e valori della famiglia”. Il secondo giorno di attività, il Rev. Jimmy Ramírez, del MMM in Svizzera, tenne il sermone “Il marito a casa”. Il giorno dopo, la sorella Lizet Arias de Lope trasmise il messaggio dell'Onnipotente intitolato “I nemici della famiglia”. Il quarto giorno, il pastore Cecilio Reyes comunicò il messaggio intitolato “Scuse nella famiglia”. Infine, l'ultimo giorno della campagna, il pastore Lope si rivolse di nuovo al popolo di Cristo e tenne il sermone “Un matrimonio felice”.
INGHILTERRA Confraternita nazionale Con la presenza del Rev. David Echalar, Supervisore Nazionale del MMM in Italia e Supervisore del Blocco B d’Europa, e del Rev. Emanuel Garzón, Supervisore del Blocco C d’Europa, il Movimento Mondiale Missionario in Inghilterra tenne la sua Confraternita Nazionale dal 2 al 4 marzo nelle città di Londra e Reading. L’evento, che ebbe per tema “Andare avanti con credibilità”, vide la partecipazione di delegazioni di fedeli provenienti dalle congregazioni di Germania, Lussemburgo, Paesi Bassi e Belgio. Inoltre, vi parteciparono fedeli provenienti da diverse parti del Regno Unito. Il pastore Abraham Roggeband, del MMM in Paesi Bassi, fu il portavoce del messaggio del Signore durante il servizio inaugurale. Il secondo giorno, il pastore Garzón fu lo strumento usato da Cristo per annunciare il Vangelo attraverso una predicazione basata su 1 Pietro 2:12. Al penultimo servizio, il pastore Echalar ebbe il privilegio di evangelizzare i seguaci di Gesù Cristo con due messaggi forti e legati dall'inizio alla fine con la Parola dell'Onnipotente.
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PROGRAMMA
CI SCRIVONO cartas@impactoevangelistico.net
GENNAIO 3-10 CONVEGNO COLOMBIA, Medellín 25-28 CONVEGNO BOLIVIA, Santa Cruz
ALICIA ROJAS Dio benedica la squadra di Impacto Evangelistico. Questo è un lavoro importante, perché attraverso questa rivista sappiamo delle azioni dell’Opera in tutto il mondo. Ringrazio il mio Signore per essere parte di questa bellissima Opera fondata per gli ultimi giorni. Siete nelle nostre preghiere. Un abbraccio fraterno. Da Formosa, Argentina.
FEBBRAIO 9-11 10-13 22-25 22-25
Carissimi fratelli in Cristo, volevo salutarvi e ringraziarvi per la rivista Impacto Evangelistico, che è molto edificante per noi. Quando la ricevo mi sento a casa perché siamo nati in quest’Opera. Cordiali saluti del vostro fratello in Cristo. Da New York, Stati Uniti.
MAGGIO 4-6 CONVEGNO GIAPPONE Shizuoka (Hamamatsu) 24-27 CONVEGNO PAESI BASSI
YUNEIDYS LÓPEZ
GIUGNO 1-3 CONVEGNO DI GIOVANI E DI PASTORI (HONDURAS)
Ringrazio Dio per questa rivista che edifica la mia vita in ogni edizione. Ero preoccupata perché avevo ricevuto solo una edizione e aveva perso la speranza di avere un’altra, ma all’improvviso mi sono procurata due e ora sono pienamente coinvolta nella lettura e nella riflessione. Grazie mille, Dio vi benedica. Da Holguín, Cuba.
LUGLIO 4-7 CONVEGNO COSTA RICA, Heredia 5-8 CONVEGNO BRASILE, Manaus 5-8 CONVEGNO ANTILLE OLANDESI, Aruba 10-13 CONVEGNO STATI UNITI, Virginia (Woodbridge) 18-21 CONVEGNO UNITO DI PASTORI, UOMINI, DONNE E GIOVANI (Porto Rico) 26-28 CONVEGNO REPUBBLICA DOMINICANA 26-29 CONVEGNO MESSICO
CARLOS BECERRA
NOEMÍ RUIZ Cari fratelli, ringrazio Dio per coloro che dedicano del tempo a questa bellissima rivista. È una rivista unica. Preghiamo per tutta la sua squadra e per l’Opera. Ricordando sempre il Rev. Luis M. Ortiz e la sua visione. Dio Vi benedica. Da New York, Stati Uniti.
CARLOS BASTIDAS Dio vi benedica, fratelli di Impacto Evangelistico, saluti dall'Ecuador. Andate avanti. Dio continui a guidarvi nella pubblicazione di questa rivista. Mi piacque fin da quando la lessi per la prima volta, e continuerò ad acquistarla per vedere le meraviglie che Dio fa nella nostra vita. Con Cristo siamo più che vincitori. Da Villegas, Ecuador.
MAX LÓPEZ Dio vi benedica. Tutta la mia famiglia è cristiana e vorrei condividere questa rivista con il vostro aiuto. Ho scaricato la rivista ed è piaciuta a tutti. Da Quito, Ecuador.
SUSANA MONTERO Grazie a Dio per un così bello lavoro. I messaggi pubblicati sulla rivista Impacto Evangelistico sono un incentivo per l'anima. Dio vi benedica, guidi e aiuti ora e sempre. Da Cali, Colombia.
CONVEGNO PARAGUAY, San Lorenzo CONVEGNO PANAMA CONVEGNO ARGENTINA, Córdova CONVEGNO BELIZE, Orange Walk
MARZO 7-11 CONVEGNO DI PASTORI E DI DONN (AFRICA) 28-1 (APR) CONVEGNO GUATEMALA, Città del Guatemala 29-1 (APR) CONVEGNO GUYANA, GUYANA FRANCESE, TRINIDAD E TOBAGO E MARTINICA, Guyana Francese (Georgetown) 29-1 (APR) CONVEGNO AUSTRALIA
JAVIER RÍOS
Un giorno mi diedero la rivista Impacto Evangelistico e, tra le sue pagine, trovai testimonianze di cambio. La lettura è davvero interessante e mi portò a riflettere. Grazie per i media al servizio di Dio, sono una benedizione. Da Lima, Perù.
GLOBALE 2018
IGNACIO BENÍTEZ Cari fratelli in Cristo, Dio vi benedica. Vi ringrazio per la rivista Impacto Evangelistico. Non sapete l’ansia con cui l’aspetto ogni mese. La rivista è eccellente perché si tratta di sana dottrina. Sono lieto di aver appresso, attraverso questa interessante rivista, che uno dei primi paesi dov’è si estabilì l’Opera è stato Cuba, con il pastore Luis M. Ortiz. Dall'Avana, Cuba.
AGOSTO 9-12 CONVEGNO SPAGNA E BLOCCO A EUROPA, Madrid 9-12 CONVEGNO AFRICA, Guinea Equatoriale (Bata) 15-18 CONVEGNO VENEZUELA 16-19 CONVEGNO ITALIA, Milano 23-26 CONVEGNO HAITI, Port-au-Prince 23-26 CONVEGNO ECUADOR, Guayaquil SETTEMBRE 10-12 CONVEGNO PERU, Chiclayo 13-15 CONVEGNO PERU, Arequipa 16-18 CONVEGNO PERU, Lima 26-29 CONVEGNO INDIA 30 GIORNATA MONDIALE DELLE MISSIONI, attività simultanea in tutti i paesi OTTOBRE 4-7 CONVEGNO HONDURAS 5-7 CONFRATERNITÀ NAZIONALE CANADA 19-21 CONFRATERNITÀ MADAGASCAR 24-28 CONVEGNO MAURITIUS NOVEMBRE 1-4 CONVEGNO CILE, Santiago 8-11 CONVEGNO EL SALVADOR 15-18 CONVEGNO URUGUAY, Montevideo 29-2 (DEC) CONVEGNO NICARAGUA DICEMBRE
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Convegno
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