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evangelístico

LA RIVISTA CHE CONSTRUISCE LA TUA VIDA

Agosto 2017 / Edizione 763

La fede vince la paura della rovina finanziaria

LA FEDE

IN DIO PUBLICACIÓN OFICIAL DEL

MOVIMIENTO MISIONERO MUNDIAL

DOTTRINA

TESTIMONIANZA

DEVOZIONALE

Che cosa c’è dopo la morte?

Uscito dalla sporcizia

L’arte della buona comunicazione


CONTINUIAMO A PREDICARE CON RESPONSABILITÀ E UNZIONEE

La tua voce può salvare famiglie

MISSIONARIO MONDIALE 2 MOVIMIENTO América • Europa • Oceanía • África • Asia

LA TUA VOCE PUÒ SALVARE FAMIGLIE

Dalle 9.00 alle 19.00


editoriale

ACCETTARE LA

SUA SOVRANITÀ Rev. Gustavo Martínez Presidente Internazionale del MMM

“…giunse a Giobbe un messaggero a dirgli: «I buoi stavano arando e le asine pascolavano là vicino, quand’ecco i Sabei sono piombati loro addosso e li hanno portati via; hanno passato a fil di spada i servi…». Quello parlava ancora, quando ne giunse un altro a dire: «I Caldei hanno formato tre bande, si sono gettati sui cammelli e li hanno portati via; hanno passato a fil di spada i servi…». Quello parlava ancora, quando ne giunse un altro a dire: «I tuoi figli e le tue figlie mangiavano e bevevano vino in casa del loro fratello maggiore; ed ecco che un gran vento, venuto dall’altra parte del deserto, ha investito i quattro canti della casa, che è caduta sui giovani; essi sono morti; io solo sono potuto scampare per venirtelo a dire»” (Giobbe 1:14-19)

Q

uando qualcuno è triste, piange, si lamenta e si rammarica. Giobbe dovette affrontare prove tremende, ma lui conosceva Dio e reagì altrimenti. Quale fu l’atteggiamento di quest’uomo davanti a tali avversità? “Allora Giobbe si alzò, si stracciò il mantello, si rase il capo, si prostrò a terra e adorò dicendo: «Nudo sono uscito dal grembo di mia madre e nudo tornerò in grembo alla terra; il Signore ha dato, il Signore ha tolto; sia benedetto il nome del Signore»” (Giobbe 1:21). Ma sua moglie, che non aveva un’esperienza con Dio e non era spirituale, disse: “Ancora stai saldo nella tua integrità? Ma lascia stare Dio e muori!” (Giobbe 2: 8-9). Una persona che ha avuto un incontro con Dio non parla così. Tale persona deve avere un vero incontro con il Signore, perché gli incontri con Dio ci cambiano, ci rendono docili, ci trasformano, ci sensibilizzano e ci rendono buoni cristiani.

Un uomo di Dio non dice fa commenti che non sono appropriati, non semina discordia, non critica e non si lamenta. Dio ha il diritto di benedirci e di non benedirci. Come buoni cristiani dobbiamo imparare ad accettare la sovranità di Dio, proprio come Giobbe l’ha accettata. A volte, Dio ci mette nel crogiolo affinché possiamo diventare oro puro, affinché possiamo diventare veri uomini e donne di Dio. Dio permette le avversità nelle nostre vite, non per distruggerci ma per darci una conoscenza più ampia e un carattere forte e diverso. Dio vuole che gli uomini e le donne facciano le cose come Egli li ha ordinati. Dio vuole persone responsabili, persone che accettino la Sua sovranità. Giobbe disse: “Il mio orecchio aveva sentito parlare di te…” (Giobbe 5a). E dopo uscire dal crogiolo disse: “…ma ora l’occhio mio ti ha visto” (Giobbe 5a). Dio vi benedica.

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evangelístico Direttore Fondatore: Rev. Luis M. Ortiz AGOSTO 2017 / EDIZIONE N° 762 USPS 012-850) PUBBLICAZIONE UFFICIALE DEL MOVIMENTO MISSIONARIO MONDIALE Il World-Wide Missionary Movement, Inc. è una chiesa senza scopo di lucro con la visione di piantare nuove chiese negli Stati Uniti d’America e nei suoi territori, e con la visione missionaria di piantare nuove chiese in tutto il mondo, là dove Dio apra nuove porte. PUBBLICATA MENSILMENTE DAL Movimiento Misionero Mondiale, Inc World-Wide Missionary Movement, Inc San Juan, Porto Rico Washington, D.C. Periodici affrancati a San Juan, Porto Rico 00936 POSTMASTER: Inviare i cambiamenti di indirizzo a Impacto Evangelistico P.O. BOX 363644 San Juan, Porto Rico 00936-3644 Telefono (787) 761-8806, 761-8805, 761-8903 MEMBRI DEL M.M.M. INC. Rev. Gustavo MartÌnez Rev. JosÈ Soto Rev. RubÈn ConcepciÛn Rev. Rodolfo Gonz•lez Rev. ¡lvaro Garavito Rev. Margaro Figueroa Rev. RÛmulo Vergara Rev. Humberto Henao Rev. Luis Meza

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Il Movimento Missionario Mondiale è un'organizzazione religiosa senza scopo di lucro regolarmente registrata a San Juan, Puerto Rico, e nella capitale federale, Washington DC, con sede in entrambe le città, così come in ogni Stato dell'Unione Americana e altri paesi in cui abbiamo fondato opere missionarie. Importante Le offerte e le donazioni in denaro, attrezzatura, immobili e lasciti per volontà, date a questa Opera del Movimento Missionario Mondiale, Inc. sono deducibile dall'imposta sul reddito (Income Tax) e le ricevute emesse dal MMM sono riconosciute dal Internal Revenue Service (IRS) del governo federale degli Stati Uniti d'America e del Stato Libero Associato di Porto Rico. n

Visitate il nostro sito Ottenete informazione edificante sull’Opera di Dio e tenetevi al corrente delle ultime novità. Un accesso personalizzato da qualsiasi parte del mondo: www.impactoevangelistico.net n

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Copyright © 2009 Impacto Evangelistico Movimento Missionario Mondiale, Inc. (World-Wide Missionary Movement, Inc.) Tutti i contenuti di questa rivista e di ogni successiva edizione sono regolarmente registrati presso la Biblioteca del Congresso, Washington DC, Stati Uniti d'America. Tutti i diritti sono riservati. La riproduzione parziale o totale in qualsiasi forma e la traduzione in altre lingue senza il permesso del direttore sono vietate. Secondi gli accordi internazionali sul diritto d'autore è un reato punibile dalla legge. n

Dichiarazione Dottrinale Il Movimento Missionario Mondiale aderisce alle dottrine fondamentali della Scrittura, come ad esempio: n

Deposito legale presso la Biblioteca Nazionale del Perù N° 2011-02.530 Chiesa Cristiana Pentecoste - Movimento Missionario Mondiale:Av. Av. 28 de Julio 1781 - Lima 13 - Peru Stampa: Quad / Graphics Perù SA Av. Los Frutales 344 - Lima 03 - Peru MISSIONARIO MONDIALE 4 MOVIMIENTO América • Europa • Oceanía • África • Asia

• L'ispirazione della Sacra Scrittura: 2 Timoteo 3:15-17, 2 Pietro 1:19-21. • La divinità adorabile in Tre Persone, Padre, Figlio e Spirito Santo: Matteo 3:16-17, 17: 1-5; 28:19 Giovanni 17: 5, 24, 26, 16:32, 14:16, 23, 18:05, 6, 2 Pietro 1:17,18; Apocalisse 5. • La salvezza mediante la fede in Cristo: Luca 24:47, Giovanni 3:16, Romani 10:13, Tito 2:11, 3:5-7. • La Nuova Nascita: Giovanni 3:3, 1 Pietro 1:23, 1 Giovanni 3:9. • La giustificazione per fede: Romani 5:1, Tito 3:07. • Il battesimo in acqua per immersione, come comandato da Cristo: Matteo 28:19, Atti 8:36-39. • Il battesimo nello Spirito Santo, successivo alla salvezza, parlare in lingue secondo: Luca 24:49, Atti 1:04, 8, 2:04. • La Guarigione Divina: Isaia 53:4, Matteo 08:16, 17, Marco 16:18, Giacomo 5:14, 15. • I doni dello Spirito Santo: 1 Corinzi 12:1-11. • I frutti dello Spirito Santo: Galati 5:22-26. • La santificazione: 1 Tessalonicesi 4:3, 5:23, Ebrei 12:14, 1 Pietro 1:15, 16, 1 Giovanni 2:6. • Il ministero e l'evangelizzazione: Marco 16:15-20, Romani 10:15. • La decima e la sostenibilità dell’Opera: Genesi 14:20, 28:22, Levitico 27:30, Numeri 18:21-26, Malachia 3:7-10, Matteo 10:10; 23:23. • Il sollevamento della Chiesa: Romani 8:23, 1 Corinzi 15:51 - 52, 1 Tessalonicesi 4:16-17. • La seconda venuta di Cristo: Zaccaria 14:1-9, Matteo 24:30, 31, 2 Tessalonicesi 1:7, Tito 2:13, Eb 14, 15. • Il Regno Millenario: Isaia 2:1-4, 11:5-10, Zaccaria 09:10, Apocalisse 19:20, 20:3-10. • Nuovi cieli e nuova terra: Isaia 65:17, 66:22, 2 Pietro 3:13, Apocalisse 21:1.


SOMMARIO Ci trovate in

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14 / GRAFICA. La chiesa e la finanza

30 / EROI DELLA FEDE. La fede che toccò milioni DEVOZIONALI 40 / CRISTO METTE AL PRIMO POSTO L’EVANGELIZZAZIONE. Rev. Luis M. Ortiz

42 / L’ARTE DELLA BUONA COMUNICAZIONE Rev. Rubén Concepción

La paura del crollo finanziario

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Intervista

28 / MUSICA. I Suoi occhi sono sul passero

Attualità

24 / LETTERATURA. L’esposizione del vangelo secondo San Matteo

Copertina

20 / BENESSERE. Disabilità visiva

Storie di vita

18 / DOTTRINA. Che cosa c’è dopo la morte?

“Essere isolati non impedisce Fai sentire la la crescita” tua voce

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Uscito dalla sporcizia

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44 - 64 / EVENTI INTERNAZIONALI Confida nel Signore 65 / ALTRI EVENTI.

56 / Evento.

66 / LETTERE-AGENDA.

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Q

uando pensi al tuo futuro finanziario, provi terrore, il tuo cuore accelera e le tue mani sudano? Come vincere la paura di finire i soldi o di non avere abbastanza soldi quando saremo vecchi? Non sei solo! David Jeremiah

Ethelda López aveva lavorato tutta la sua vita, aveva ben pianificato il suo pensionamento, e l’assegno della pensione arrivava ogni mese. Un mese, l’assegno non arrivò, e la società che gestiva il suo investimento non era da trovare da nessuna parte. Lei aveva lavorato per una gigantesca compagnia telefonica per tre decenni, aveva pagato ogni premio tutti quegli anni e ora non aveva idea di dove fosse il suo denaro. Non poteva nemmeno continuare a pagare la sua ipoteca. Fece molte telefonate affinché qualcuno potesse far luce sulla sua situazione, ma era inutile, i suoi soldi erano spariti. Da un giorno all’altro era stata ridotta in miseria e piangeva fino ad addormentarsi. Il crollo finanziario ha inflitto innumerevoli tristezze e sofferenze, e ha spezzato molti cuori. Quando perdiamo i nostri beni e il concetto di sicurezza finanziaria scomparisce e non abbiamo niente, dove andiamo? Dio ha qualcosa da dirci? Ma certo.

DALLE CENERI William Carey, padre delle missioni moderne, aveva aperto una stamperia in India, dove lavorò per anni per tradurre la Bibbia in molte delle lingue di quel paese. L’11 marzo 1812, Carey fece un viaggio in un’altra città. Il suo socio, William Ward, lavorava fino a tardi quando sentì odore di fumo e vide nuvole nere uscire dalla stampa. Urlò per chiedere aiuto e fece tutto il possibile per salvare la proprietà, ma senza alcun risultato, tutto era stato distrutto. MISSIONARIO MONDIALE 6 MOVIMIENTO América • Europa • Oceanía • África • Asia

LA PAURA DEL CROLLO

FINANZIARIO


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Il giorno successivo, Joshua Marshman, l’altro socio, entrò nella classe di William Carey a Calcutta, mise una mano sulla sua spalla e disse: “Non riesco a pensare a un modo migliore per darti la notizia, la stamperia è stata ridotta in ceneri la scorsa notte”.

La grande opera di traduzione che Carey aveva fatto per quasi vent’anni era scomparsa: un dizionario, due libri di grammatica, versioni complete della Bibbia, caratteri in 14 lingue orientali, 1200 risme di carta, 55.000 pagine stampate e 30 pagine del suo diziona-

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METTI LA TUA FIDUCIA NEL SIGNORE CONFIDA. “Confida nel Signore ...” (Salmo 37: 3). Se metti la tua fiducia in ciò che hai accumulato grazie al tuo lavoro, avrai un falso senso di sicurezza. Se versi i soldi in banca, la banca può andare in fallimento; se li trasformi in oro e lo metti nella tua cassaforte, qualcuno può rubarlo. Qual è il tuo futuro finanziario? L'inflazione diventerà molto elevata? Non lo sai. Io non metto la mia fiducia in nessuna di queste cose, ma in Dio, che non fallisce mai. La Bibbia dice: “Il mio Dio provvederà a ogni vostro bisogno, secondo la sua gloriosa ricchezza, in Cristo Gesù” (Filippesi 4:19). FA’ IL BENE. “Confida nel Signore e fa’ il bene” (Salmo 37: 3). 1 Timoteo 6: 17-19 ci dice: “Ai ricchi in questo mondo ordina di non essere d’animo orgoglioso, di non riporre la loro speranza nell’incertezza delle ricchezze, ma in Dio, che ci fornisce abbondantemente di ogni cosa perché ne godiamo; di fare del bene, di arricchirsi di opere buone, di essere generosi…per ottenere la vera vita”. Che modo incredibile per affrontare la vita che abbiamo oggi: confidare in Dio e fare il bene. PRATICA LA FEDELTÀ. “... e pratica la fedeltà” (Salmo 37: 3). Quando confidiamo in Dio e facciamo il bene, allora siamo pieni della verità della fedeltà di Dio, che è come memorizzare i versetti della Bibbia e mettere quella verità sul nostro computer spirituale. Una specie di personalità con teflon spirituale viene sviluppata, in modo che le cose cattive semplicemente scivolino. TROVA LA TUA GIOIA NEL SIGNORE. “Trova la tua gioia nel Signore ed egli appagherà i desideri del tuo cuore” (Salmo 37: 4). Possiamo provare la perdita e l'oppressione, e allo stesso tempo trovare gioia nel Signore. Questo versetto porta una promessa: “... ed egli appagherà i desideri del tuo cuore”. Non possiamo chiedere mai qualcosa che non corrisponda a quello che Egli è. Se troviamo la nostra gioia nel Signore, possiamo chiedergli qualsiasi cosa ed Egli appagherà i desideri del nostro cuore. RIPONI LA TUA SORTE AL SIGNORE. “Riponi la tua sorte nel Signore; confida in lui, ed egli agirà” (Salmo 37: 5). Possiamo gettare i nostri affanni su di Lui, possiamo dargli la nostra vita senza timore di ciò che potrà accadere. Se riponi la tua vita al Signore, quando viene la perdita, Egli sarà lì per aiutarti e a dare senso alla tua vita. NON ADIRARTI. “Sta’ in silenzio davanti al Signore, e aspettalo; non adirarti per chi prospera nelle sue imprese...” (Salmo 37: 7). La Bibbia dice: “Non adirarti”. La parola originale tradotta per “adirare” ha due significati. Il primo è “rodere”, come un ratto che morde una corda. Il secondo ha a che fare con l’esplosione di una fiamma. È come l'ansia, come avere qualcosa che corrode, come avere qualcosa che brucia dentro. Quando ti preoccupi, quello non cambia nulla. Non sappiamo cosa accadrà, ma sappiamo che serviamo un Dio giusto e retto. ASPETTA IL SIGNORE. “... e aspettalo” (Salmo 37: 7). L'attesa è ciò che accade tra promessa e realizzazione. L'attesa edifica la nostra fede, l'attesa ci ricorda che Dio non vive secondo il nostro programma, ma noi viviamo secondo il Suo, e se impariamo ad aspettare, vedremo che Dio fa grandi cose.

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Quando perdiamo i nostri beni e il concetto di sicurezza finanziaria scomparisce e non abbiamo niente, dove andiamo? Dio ha qualcosa da dirci? Ma certo.


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rio bengalese. Il lavoro di tutta una vita in ceneri. William Carey, nonostante tutti gli imponderabili che aveva sofferto, sapeva che il Signore era con lui. Non sapeva come o perché, ma si fidava di Dio, che in qualche modo avrebbe benedetto anche le ceneri dei suoi sogni. La notizia dell’incendio divenne

nota, i soldi cominciarono ad arrivare alla Fondazione Carey, molte persone si offrirono come volontarie per aiutare, e la stamperia fu ricostruita in pochi mesi e divenne più grande. Nel 1813, solo un anno dopo, Bibbie complete, libri del Nuovo Testamento e libri separati della Bibbia furono stampate in questa nuova struttura, e in 44 lingue e

dialetti diversi. Era la bellezza che proveniva dal fuoco.

SUPERARE LA CRISI 200 anni fa, gli Stati Uniti attraversava un sconvolgimento economico, il panico finanziario del 1837. Henry Warner viveva con le figlie Anna e Susan in un palazzo pieno di tesori d’arte, mobili di

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Nel 1813, solo un anno dopo, Bibbie complete, libri del Nuovo Testamento e libri separati della Bibbia furono stampate in questa nuova struttura, e in 44 lingue e dialetti diversi. Era la bellezza che proveniva dal fuoco.

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prima classe e un esercito di servi; erano alla cima del mondo delle ricchezze. Allora venne la recessione e il mercato azionario andò in fallimento, portando con sé tutti gli investimenti di Warner. La famiglia perse tutto, era caricata di debiti e non ebbe altra scelta che trasferirsi in una vecchia casa. Warner era rovinato finanziariamente ed emotivamente, e non si ricuperò mai. Le sue figlie, abituate a una vita lussuosa, ora si rendevano conto che dovevano fare qualcosa per provvedere alla famiglia. Allora si diedero alla scrittura. Scrivevano alcune cose e cercavano di trovare qualcuno per pubblicarle, e infine un editore accettò il romanzo “Wide Wide World” di Susan Warner. Il successo cominciò ad arrivare e le due sorelle finirono per scrivere più di cento opere, tutte fatte sulla base del Vangelo. Uno dei libri contiene una breve poesia che Anna aveva intrecciato nella storia, che inizia con le parole: “Cristo mi ama, lo so”. Un compositore ha ag-

La Bibbia ci dice di confidare nel Signore, di fare il bene, di praticare la fedeltà, di trovare gioia in Dio, di riporre la nostra sorte al Signore e di aspettarlo.

giunto la musica, e ora questa canzone è cantata da tutti; milioni di bambini hanno trovato Dio per la prima volta grazie a quella breve canzone. Questa canzone è così speciale che nel 1943, quando la motosilurante di John F. Kennedy fu affondata nelle Isole Salomone, gli isolani e i marinai americani cantavano “Cristo mi ama” mentre cercavano di salvare i sopravvissuti. La Bibbia ci dice di confidare nel Signore, di fare il bene, di praticare la fedeltà, di trovare gioia in Dio, di riporre la nostra sorte al Signore e di aspettarlo.

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LA CHIESA E LA FINANZA Il rapporto tra cristianesimo ed economia non è sempre stato chiaro e trasparente. Da qui la necessità di tornare alle origini. È importante ricordare la scelta di Dio di diventare uomo: Egli non scelse una famiglia ricca o influente. Essendo Dio, sarebbe potuto diventare il figlio dell'imperatore romano e questo avreb-

be significato la garanzia di avere non solo beni materiali ma anche la capacità di far il cristianesimo diventare la religione principale del suo tempo. Tuttavia, Dio scelse una famiglia umile, una famiglia che non poteva concedersi lussi, ma aveva abbastanza denaro da vivere.

Avidità. Ci sono persone così preoccupate e irritabili a causa delle finanze che adottano atteggiamenti incoerenti con il loro carattere. “Dovremmo mandare soldi alla mia mamma” dice la moglie. La situazione finanziaria del marito è così cattiva che mangia solo una volta al giorno. Allora risponde: Che impari a mangiare una volta ogni due giorni!

Eccessiva preoccupazione. La persona in schiavitù finanziaria è a un livello così elevato di pressione economica che non riesce a togliere le finanze dalla mente. È a casa ed è preoccupato per i soldi; è al lavoro e pensa alle bollette, sta guidando e fa quadrare i conti, mangia e sta progettando come fare i pagamenti. È un fascio di nervi.

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Risentimento. Il risentimento può essere causato da un’attività andata male. Può anche verificarsi verso la società o la chiesa per essere colpevole o per non reagire alla cattiva situazione dell'individuo. Il risentimento quasi certamente porta all'amarezza e alla miseria spirituale.

Autoindulgenza. Che tu ci creda o meno, l'individuo che è sotto forte pressione economica è il primo a cadere nell’autoindulgenza. La persona sa che non può permettersi il lusso, ma pensa che se lo meriti. “Ho bisogno di una vacanza”, dice l’indulgente, e si acquista un viaggio a Viña del Mar, anche se sarebbe potuto andare alla casa di campagna della zia, dove avrebbe riposato lo stesso. Ma la persona indulgente si regala una vacanza in crociera ai Caraibi o acquista un nuovo computer o una macchina a km zero. Dopo aver comunicato la notizia a sua moglie, naturalmente deve anche pagare l'ospedalizzazione della donna scioccata.

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I messaggi di Hazte Oír non infondono odio nei confronti dei transessuali. Frasi tali “I bambini hanno il pene, le bambine hanno la vagina. Non lasciarti ingannare” e “Se sei nato uomo, sei uomo. Se sei donna, continuerai ad esserlo” sono sotto la protezione del diritto alla libertà di manifestazione del pensiero, come indicato dal verdetto del Tribunale Provinciale di Madrid. I magistrati ritengono che quei messaggi professino ed esprimano “un’ideologia” che, “per quanto minoritaria” e differente dalle altre, deve essere rispettata. Inoltre, hanno citato decisioni di altri casi rapMISSIONARIO MONDIALE 16 MOVIMIENTO América • Europa • Oceanía • África • Asia

FAI SENTIRE L

LA TUA VOCE

a polemica è finita. Il Tribunale Provinciale di Madrid ha revocato il veto al bus del movimento Hazte Oìr (Fai sentire la tua voce) poiché il suo messaggio è protetto dalla “libertà di manifestazione del pensiero” e non costituisce un crimine d’odio. Inoltre, un piccolo aereo leggero promuoverà la difesa della famiglia.


attualità

ore dopo esser sceso in strada. L’incidente causò un’ondata di proteste non solo in Spagna, ma nel mondo. Questo gruppo mise in circolazione l’autobus in risposta alla campagna dell’associazione basca Chrysallis Euskal Herria a favore dei diritti dei bambini transessuali. Ora il veicolo viaggia, con i suoi messaggi, in numerosi paesi del Sud America.

L’AEREO LEGGERO D’altra parte, il presidente di Hazte Oír, Ignacio Arsuaga, ha annunciato che un aereo leggero sorvolerà le spiagge della Spagna a favore della libertà di educazione dei genitori e dei bambini in previsione della “legge bavaglio LGBTI” di Podemos. Hazte Oír non ha voluto svelare il motto della campagna aerea, ma assicura che sarà “molto impressionante”. L’obiettivo è di trasmettere un messaggio contro la “legge bavaglio del collettivo LGTBI”. “Chiediamo che permettano ai figli di essere figli senza interferire nel loro sviluppo, nella loro affettività e nella loro sessualità. I bambini meritano tutto il rispetto e ci

“Ammettere la persecuzione di idee che infastidiscono alcuni o molti non è democratico ma sostiene una visione distorta del potere politico come strumento per imporre una filosofia (...)” FOTO: AFP

presentativi in cui gli autori sono stati scagionati considerata la mancanza di “un’intenzione di degradazione specifica”. “Ammettere la persecuzione di idee che infastidiscono alcuni o molti non è democratico ma sostiene una visione distorta del potere politico come strumento per imporre una filosofia che tende a sostituire la vecchio teocrazia con una nuova ideocrazia” dicono i giudici nella decisione. I messaggi di Hazte Oír, “per quanto possano essere considerati sgradevoli e aggressivi, sono poco probabilmente criminali”, secondo il Tribunale Provinciale

di Madrid. I giudici si riferiscono anche al Tramabús del gruppo politico Podemos, dove compaiono, insieme a messaggi contro la corruzione, “figure politiche perfettamente identificabili e un giornalista” che hanno diritto a vedere rispettata “la loro dignità e presunzione di innocenza”, ma ciò nonostante nessun giudice ha impedito la sua circolazione. Il verdetto revoca così la decisione del Tribunale di Istruzione 42 di Madrid che vietò la circolazione del bus di Hazte Oìr nel mese di febbraio, quando fu trattenuto dalla Polizia Municipale di Madrid, poche

opponiamo all’indottrinamento a scuola”, disse Arsuaga. Questo movimento ha fatto sentire la sua voce contro la legge che supporrà “imposizioni in materia di educazione, darà luogo alla manipolazione di siti web e libri e perseguiterà le associazioni considerate omofobe”. Nel mese di settembre, quando il progetto di legge LGBTI sarà votato nel Congresso dei Deputati, inizierà la seconda fase del bus con il messaggio “I bambini hanno il pene. Le bambine hanno la vagina…” ma “con alcune modifiche”, informò Arsuaga.

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er il credente c'è vita eterna dopo la morte, perché la vita terrena non soddisfa gli obiettivi di Dio né i nostri desideri di immortalità.

Nella cattedrale di Toledo, descritta in modo magistrale da Blasco Ibáñez, accanto all’ostensorio di 200 chilogrammi, di cui 16 sono di oro puro e il resto d’argento dorato, nei pressi del dipinto di El Greco che rappresenta i dodici apostoli e che, secondo Gregorio Marañón, utilizzò come modelli dodici pazzi del manicomio, si trova la lapide del cardinale Puertocarrero, che era un consigliere di Carlo II, dicono le guide. Si noti le parole sulla lapide: “Qui c’è polvere, ceneri e niente”. Questa iscrizione sarebbe meglio sulla tomba di Voltaire o Nietzsche, ma non sulla tomba di un credente. Perché nella tomba, nonostante la polvere e la cenere, c’è sempre “qualcosa”; qualcosa che nel giorno della risurrezione sarà trasformato in un corpo glorificato che supererà la morte, romperà le lastre della tomba e uscirà trionfante per ricevere il Signore. Il materialismo ateo e la sua filosofia negativa cercano di limitare la nostra esistenza alle profondità di una tomba oscura come la sua dottrina. Gli apostoli moderni del materialismo vogliono farci credere che la vita dell’uomo finisce con la morte, che la vita è governata dalla filosofia del piacere, senza altra preoccupazione che quella di mangiare, bere e divertirsi. Il credente sente che tutto il suo essere si ribella davanti alle iscrizioni mortuarie che hanno un messaggio di disperazione, di fine. Come detto dal grande astronomo francese Camille Flammarion sulla tomba del suo amico Maron: “Se questa tomba è la fine definitiva dell’esistenza, e l’ultima parola di tutto che c’è, la creazione non ha quindi senso, e l’universo infinito, con i suoi MISSIONARIO MONDIALE 18 MOVIMIENTO América • Europa • Oceanía • África • Asia

CHE COSA C’È DOPO

LA MORTE?

soli e le sue lune, con tutti i suoi esseri e tutte le sue luci e tutte le sue speranze, avrebbe meno senso che l’azione più piccola di un cane o una formica”. C’è nella tomba più di polvere e ceneri. Dietro la tomba sorgono la gloriosa speranza della risurrezione, l’inizio

di una nuova vita con Dio, o la tristezza dell’eterna dannazione. Se tutto finisse con la morte, saremmo i più infelici nell’universo. Ma non è così. Proprio come Giobbe, il credente è sicuro che un giorno, quando si avvicinerà la fine del tempo, vedrà Dio, anche


dottrina

la morte, Cristo l’avrebbe detto. La sincerità di Gesù non solo ci convince, ma anche ci travolge. San Giovanni associa l’eternità della Parola alla vita eterna. Il prologo del Vangelo che porta il suo nome e quello della prima epistola sviluppano questa verità. La Parola, che è anche vita, si manifestò per darci vita eterna e aprire la via che conduce a essa. Giovanni e gli altri apostoli ebbero la grande fortuna di essere testimoni di questa vita. Con le loro mani terrene, toccarono la Parola della vita eterna. A un mistero grande segue un mistero più grande. Cristo è la vita eterna in sé, ma è anche il mezzo che porta a essa. È la fonte da cui sorge l’acqua viva che spegne la sete. È la porta che il Padre apre per darci vita eterna. Le parole di Giovanni, molto semplici, alla portata di tutte le mentalità, sono di grande eloquenza: “ Dio ci ha dato la vita eterna, e questa vita è nel Figlio suo. Chi ha il Figlio ha la vita; chi

C'è nella tomba più di polvere e ceneri. Dietro la tomba sorgono la gloriosa speranza della risurrezione, l'inizio di una nuova vita con Dio, o la tristezza dell'eterna dannazione.

se la polvere e le cenere invaderanno la Terra. La promessa di Cristo al ladro della croce: “Oggi tu sarai con me in paradiso”, è la più grande garanzia che abbiamo della vita eterna. Se la vita eterna fosse una menzogna, Cristo non avrebbe infuso speranze vane in un uomo che era in punto di morte. Le sue parole non erano parole di conforto. Sulla croce mantenne quello che aveva sempre creduto e detto: che c’è un’altra vita oltre questa. Una delle sue affermazioni più forti e chiare a questo proposito è quella trascritta da Giovanni nel suo Vangelo.

Il Signore disse ai suoi discepoli: “Il vostro cuore non sia turbato; credete in Dio, e credete anche in me! Nella casa del Padre mio ci sono molte dimore; se no, vi avrei detto forse che io vado a prepararvi un luogo? Quando sarò andato e vi avrò preparato un luogo, tornerò e vi accoglierò presso di me, affinché dove sono io, siate anche voi” (Giovanni 14: 1-3). La casa del Padre è la vita eterna, e ci sono innumerevoli dimore per il credente. Se l’eternità fosse una menzogna, se non ci fosse un cielo, un padre, una possibilità di continuare a vivere dopo

non ha il Figlio di Dio, non ha la vita. Vi ho scritto queste cose perché sappiate che avete la vita eterna, voi che credete nel nome del Figlio di Dio” (1 Giovanni 5: 11-13). Come visto in tutti questi passaggi del Nuovo Testamento, gli apostoli di Cristo non avevano dubbi sulla realtà della vita eterna. Oltre la morte fisica, quando i loro corpi fossero scesi nella tomba, avrebbero continuato a vivere, spiritualmente coscienti, nelle dimore eterne. Che convinzione incoraggiante per noi! Possiamo anche dire, come gli autori del Credo Apostolico: “Credo nella vita eterna... Amen”.

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el mondo ci sono circa 285 milioni di disabili visivi, di cui 39 milioni non vedenti e il resto sono ipovedenti. Il 90% di questi pazienti si trova in paesi a basso reddito. Wálter Menchola Vásquez (*)

La capacità visiva è definita secondo il grado di acuità visiva e lo stato del campo visivo delle persone. La disabilità visiva si presenta quando c’è un’importante diminuzione dell’acuità visiva o del campo visivo. 82% delle persone con cecità ha 50 anni o più. La più alta prevalenza di cecità e disabilità visiva si verifica in zone rurali e urbane marginali. Secondo l’Organizzazione Panamericana della Sanità (OPS), la cataratta, cioè l’opacizzazione del cristallino, è la principale causa di cecità in America Latina e i Caraibi. La maggior parte dei casi sono correlati all’età e possono essere trattati con la chirurgia e l’impianto di lenti intraoculari, con risultati molto efficaci. La percentuale di cecità causata da cataratta può essere molto elevata in persone oltre i 50 anni, soprattutto in zone rurali e remote. È quindi urgente migliorare i servizi sanitari e trattare queste popolazioni. Due aspetti importanti devono essere presi in considerazione: il numero di persone con disabilità visive attribuibili a malattie infettive è sceso notevolmente nel corso degli ultimi 20 anni, e 80% dei casi mondiali di disabilità visiva possono essere evitati o trattati.

FATTORI DI RISCHIO 65% delle persone con disabilità visiva ha più di 50 anni. Mano a mano che si invecchia, il rischio di disabilità visiva aumenta a causa di malattie oculari croniche e l’invecchiamento dell’occhio. La presbiopia, la cataratta e il glaucoma sono le cause più frequenti. MISSIONARIO MONDIALE 20 MOVIMIENTO América • Europa • Oceanía • África • Asia

DISABILITÀ

VISIVA

D’altra parte, in persone sotto i 15 anni, la causa più comune di disabilità visiva cronica sono i vizi di rifrazione. Questi vizi non possono essere prevenuti, ma sono facilmente diagnosticati e corretti con lenti correttive, lenti a contatto o chirurgia refrattiva. Quando questi difetti di rifrazione non sono trattati, possono ostacolare la prestazione scolastica dei bambini o causare incidenti e infortuni negli anziani. L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) indica che, nonostante l’invecchiamento della popolazione mondiale, la disabilità visiva è diminuita nel mondo in modo significativo sin dai primi anni degli anni 90 grazie allo sviluppo socio-economico generale, al miglioramento dell’assistenza sanitaria pubblica, all’aumento della disponibilità e dell’accesso ai servizi di oculistica, e all’acquisizione di conoscenze circa le malattie visive. 80% di tutte le disabilità visive è trattabile, quindi è importante che le persone siano esaminate regolarmente per scartare vizi di rifrazione o disturbi dell’accomodazione, soprattutto nei bambini. Se il bambino sbatte le palpebre di frequente, fissa lo sguardo troppo spesso, lacrima senza spiegazione, manca di coordinazione occhio-mano e si lamenta di mal di testa e visione offuscata, deve andare dal medico ed essere rinviato a oftalmologia, se appli-

cabile. L’incidenza della miopia è maggiore nei bambini di età compresa tra i 11 e 15 anni. Molti casi di difficoltà scolastica o difficoltà di apprendimento nei bambini sono causati da problemi di rifrazione.

RACCOMANDAZIONI Nei controlli regolari delle persone di più di 50 anni, deve essere considerata la valutazione visiva, al fine di escludere condizioni di rifrazione, glaucoma, cataratta, degenerazione maculare, o malattie croniche come diabete mellito. Ricorda che la prevenzione è un centinaio di volte più conveniente del trattamento, ed è la tua responsabilità. Infine, va notato che l’accesso universale alle cure sanitarie è un diritto e un bisogno vitale per ogni società, e i servizi di oftalmologia dovrebbero essere inclusi: salute oculare universale.

Secondo l’OMS, le principali cause di cecità cronica comprendono la cataratta, il glaucoma, la degenerazione maculare legata all’età, l’opacizzazione della cornea, la retinopatia diabetica, il tracoma e le malattie oculari infantili tali quelli causate da mancanza di vitamina A. (*) Internista, Master in Gestione e Politiche Pubbliche Fonte: OMS, OPS.


benessere

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Foto: Roberto Guerrero

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intervista

“ESSERE ISOLATI NON

IMPEDISCE LA CRESCITA” I

l Movimento Missionario Mondiale raggiunge tutto il mondo. L'isola di Bonaire non fa eccezione. Due decenni fa ricevette il primo missionario con la Parola di Dio. Ora, l'Opera continua a crescere in questo piccolo posto lontano.

L’isola di Bonaire è una municipalità speciale dei Paesi Bassi e uno dei paesi e territori d’oltremare (PTOM) dell’UE. Si trova nel Mar dei Caraibi, di fronte alle coste occidentali del Venezuela ed è parte del gruppo delle isole Sottovento delle Piccole Antille. Il Movimento Missionario Mondiale ci arrivò venti anni fa. Il pastore George Mensche condivide la sua testimonianza sulla crescita del MMM su questa isola, piccola nelle dimensioni ma grande nella fede. Da quando è l’Opera a Bonaire? L’Opera arrivò a Bonaire nel 1997. C’era una certa presenza prima, ma niente stabilito. Da allora, mia moglie, i nostri figli ed io lavoriamo sull’isola per il Signore. Sono più di venti anni. Qual è stato il progresso in tutti questi anni? L’Opera sta avanzando. Bonaire è un’isola che fa parte dei Paesi Bassi. In totale ci sono sei isole: Aruba, Curaçao, Bonaire, Sint Maarten, Saba e Sint Eustatius. Quando arrivammo a Bonaire venti anni fa, c’erano 12.000 abitanti; ora ci sono 18.000. Allora, all’inizio, eravamo una comunità praticamente nuova. In questi anni, Dio ci ha permesso di costruire il nostro tempio, con una capienza di 300-400 persone. Tutti lavorano per il Signore. Quali sono le difficoltà per la crescita dell’Opera a Bonaire? L’isola è molto piccola. Siamo circondati dall’acqua, molto lontani e la maggior parte dell’anno siamo isolati. Non si tengono incontri di operai, ritiri o confraternite perché non ci sono chiese vicine. Il mare ci divide. Quindi, il pastore praticamente lavora da solo. Ci sono molti immigrati che aiutano in chiesa, ma loro si occupano anche delle loro famiglie e di ciò che accade nei loro paesi. Questo gruppo, i nativi dell’isola e noi lavoriamo tutti insieme. In questi venti anni, anche se l’isola è la più piccola, Dio ci ha dato una crescita molto preziosa. Tra i membri ci sono non solo nativi ma anche fratelli provenienti dal Perù, dal Santo Domingo e dalla Colombia; tutti cresciamo facendo il lavoro che

Dio ci ha affidato. Quali sono i progetti per i prossimi anni? Abbiamo molti progetti. Crediamo che raggiungeremo i 18.000 abitanti, allora non possiamo avere solo una chiesa. Ecco la nostra visione, la nostra fede. Vogliamo una grande chiesa centrale e altre dieci più piccole. A volte dicono che siamo pazzi, ma in Dio dobbiamo esserlo per ottenere cose grandiose. Abbiamo intenzione di riempire l’isola, quindi abbiamo ampliato il tempio, e ora ha una capienza di 400 persone. Per ora abbiamo circa 100 partecipanti, ma continueremo a crescere. Io penso che non dobbiamo aspettare che Dio faccia tutto mentre noi facciamo il resto all’ultimo minuto. Se crediamo che Dio sia in grado di dare crescita, dobbiamo prepararci. Abbiamo il posto e vogliamo continuare a ottenere operai. Quest’anno vogliamo anche stabilire campi bianchi che nel tempo possano crescere e diventare chiese. Quanti fratelli sono presenti nella chiesa? Da 80 a 100 persone, ed è una grande crescita che Dio ci ha dato. Usate media per evangelizzare? Sì. Ogni Domenica, alcuni fedeli predicano in carcere, e un altro gruppo lo fa in ospedale. Inoltre, condividiamo online i nostri messaggi e abbiamo un programma radiofonico di mezz’ora due volte a settimana, martedì e giovedì. Andiamo anche a evangelizzare di casa in casa e teniamo campagne per conquistare più anime a Cristo. Ci sono difficoltà per la Chiesa in termini giuridici o politici? No. Grazie a Dio, abbiamo libertà. Richiediamo i permessi a Bonaire e possiamo svolgere le campagne ovunque. Anche se siamo parte dei Paesi Bassi e le sue leggi sono valide anche per noi, non abbiamo nessuna restrizione. Ma ci sono altre difficoltà? Non c’è oppressione. L’unico problema è che l’isola è piccola. E difficoltà geografiche? Sì. Bonaire è molto isolata. Sull’isola non è possibile tenere servizi uniti, che sono necessari anche per il pastore. Una volta l’anno abbiamo un convegno e motiviamo la chiesa a partecipare, ma naturalmente alcuni non possono perché il viaggio è caro e non tutti possono permetterselo. Essere isolati, tuttavia, non c’è alcun motivo per non fare il lavoro del Signore. Lo abbiamo fatto e Dio ci ha aiutato. Quando gli ufficiali permettono a qualcuno di venire a trovarci, è molto rinfrescante perché c’è feedback.

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’opera, scritta da William Hendriksen, esplora uno dei quattro libri della Bibbia in cui il Signore presenta, attraverso la storia di Cristo sulla terra, il Suo messaggio all'umanità.

È stato chiamato “il libro più importante del mondo” e “il libro di maggior successo mai scritto”. Oltre ad essere importante e di successo, è anche veramente bello. Leggerlo dall’inizio alla fine in una sola seduta è un’esperienza emozionante. Il libro è semplicemente irresistibile. All’inizio ci incuriosisce il mistero dei tre quattordici, seguito dall’interessante storia dei maghi che sono venuti “dall’oriente” per adorare il bambino. Il Sermone sul Monte, con le sue beatitudini, il Padre Nostro, e i suoi molti altri passaggi preziosi ci danno un’occhiata penetrante al cuore del Maestro. “L’esposizione del vangelo secondo Matteo”, che fa parte della Serie di Commentari del Nuovo Testamento dell’autore, è un libro che analizza il contenuto di uno dei quattro libri delle Bibbia in cui Dio presenta, attraverso la storia terrena del Suo unico Figlio, la buona notizia agli uomini. Pubblicato nel 1979, il volume fornisce una serie di spiegazioni essenziali per la comunità evangelica. Matteo non era solo un ebreo intelligente ma anche profondamente religioso, come si vede dal fatto che quando Gesù lo chiamò, obbedì immediatamente. Come tale, potremmo benissimo pensare che avesse una conoscenza molto completa del Vecchio Testamento in ebraico e della traduzione greca, la Settanta. Era certamente ben versato nelle Scritture. Guidato dallo Spirito Santo, era quindi il tipo di uomo che poteva interpretare i passi del Vecchio Testamento in modo da poterli applicare in situazioni nuove. Il Vangelo secondo S. Matteo corrisponde a quest’abilità di Matteo.

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L’ESPOSIZIONE DEL VANGELO SECONDO

SAN MATTEO


letteratura

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SEGUIMI Autore di più di settanta libri, Hendriksen, nato nei Paesi Bassi il 18 novembre 1900, indica nell’introduzione alla sua opera che la parte iniziale del Nuovo Testamento è “un Vangelo orientato verso il passato, cioè verso l’Antico Testamento e le sue molte profezie messianiche, e proclama il loro compimento nel presente, vale a dire, in Gesù Cristo. Questo Vangelo è caratterizzato dai modelli di pensiero e dallo spirito degli ebrei”. In generale, si può dire che lo scopo di questo Vangelo era di conquistare pienamente gli ebrei a Cristo, vale a dire, conquistare i non convertiti e rafforzare i già convertiti. Il carattere ebraizzante del Vangelo di Matteo, come descritto nelle pagine precedenti, indica che questo è il suo obiettivo. Per riuscire, l’accento è sul fatto che Gesù è in realtà il tanto atteso Messia annunciato nelle Scritture ebraiche. Ecco perché, sotto la direzione provvidenziale di Dio, i libri profetici del Vecchio Testamento sono immediatamente seguiti dal libro del compimento delle profezie, Matteo. “L’esposizione del vangelo secondo Matteo” è uno strumento di lettura necessario per i credenti nonché un prezioso sforzo di Hendriksen, che in vita è stato uno dei più importanti e più rispettati interpreti della Bibbia. Con rigore scientifico, e supportato da nuove scoperte archeologiche, lo scrittore, che studiò al Calvin College, offre in modo chiaro una serie di approcci lucidi che contribuiscono a capire la Parola del Signore. Il Vangelo secondo Matteo inizia con l’albero genealogico di Cristo. Oggi molti lettori sicuramente ritengono poco interessante quell’elenco e questo passa quindi inosservato. Tuttavia, dobbiamo ricordare che Matteo scriveva principalmente agli ebrei, come già mostrato. Questo spiega anche il fatto che inizia la linea con Abramo e non la estende fino ad Adamo come fa Luca. Ora, per gli ebrei, le genealogie non mancano mai di interesse e di importanza. Dopo la conquista di Canaan era importante determinare il luogo di resiMISSIONARIO MONDIALE 26 MOVIMIENTO América • Europa • Oceanía • África • Asia


letteratura

denza della famiglia. Professore al Calvin Theological Seminary tra il 1942 e il 1952, William Hendriksen servì l’Onnipotente come pastore in una congregazione cristiana negli Stati Uniti per quindici anni. Poi, dopo aver ottenuto il dottorato in teologia, si dedicò a esaminare in profondità le Scritture. Poi fece un lavoro che lo portò a pubblicare una serie di libri sul Nuovo Testamento e vincere il Gold Medalion Book Award nel 1982. Gesù disse a Matteo: “Seguimi”. Egli si alzò e lo seguì. Così, in modo sobrio e senza attribuirsi alcun merito, racconta questa indimenticabile esperienza l’uomo cui si riferiva la storia. Per ulteriori dettagli, sottolineando la grandezza del sacrificio, dobbiamo rivolgerci al Vangelo di

In generale, si può dire che lo scopo di questo Vangelo era di conquistare pienamente gli ebrei a Cristo, vale a dire, conquistare i non convertiti e rafforzare i già convertiti. Il carattere ebraizzante del Vangelo di Matteo indica che questo è il suo obiettivo.

Luca, che ci dice che, alzandosi per seguire Gesù, il pubblicano “lasciò tutto”. Quasi certamente Matteo, che viveva e lavorava a Cafarnao, lo stesso luogo che Gesù aveva scelto come centro operazioni, aveva avuto frequenti contatti con il Maestro e, al momento della chiamata, aveva già dato il suo cuore a lui.

IL GIUDIZIO “L’esposizione del vangelo secondo Matteo” offre uno studio dettagliato dei ventotto capitoli del libro che apre quella parte della Bibbia composta di scritti canonici e lettere scritte dopo la morte di Gesù Cristo. L’autore osservò in qualche occasione che “in Matteo vengono enfatizzati tutti i passaggi sul

compimento delle profezie. Mostra anche che Gesù venne sulla terra con uno scopo”. Il metodo di insegnamento più utilizzato era quello della “ripetizione”. La materia insegnata era ripetuta dall’insegnante allo studente, e poi dallo studente all’insegnante. Man mano che il numero di regolamenti e opinioni cresceva, il materiale da imparare a memoria aumentava anno dopo anno e decennio dopo decennio, fino a diventare così grande che il rabbino Giuda, circa a 200 d. C., scrisse questa “tradizione degli anziani” nel cosiddetto Mishnah, parola che proviene da una radice collegata con il verbo “ripetere”. C’erano stati diversi tentativi precedenti, ma il lavoro di Giuda è stato immediatamente riconosciuto come il più completo. William Hendriksen, morto il 12 gennaio 1982, è uno dei teologi più apprezzati nel mondo evangelico. La sua erudizione, la sua spiritualità e la sua fede sono una fonte permanente di conoscenze per chi studia la Parola di Dio. Dopo la sua morte, il suo lavoro fecondo per la conoscenza della Scrittura fu continuato dal suo connazionale Simon Kistemaker, servo del Creatore che contribuì a magnificare l’opera del suo predecessore. L’intero processo era una farsa. Era un “giudizio nullo”. Non c’era intenzione di dare a Gesù una giusta udienza per scoprire in stretta conformità con le leggi della prova se le accuse contro di lui erano giuste o infondate. Negli annali della giurisprudenza non c’è parodia di giudizio più vergognosa di questa. Inoltre, per giungere a questa conclusione, non è necessario studiare tutti i dettagli tecnici con riferimento alla legge ebraica di quel tempo. Vari autori, basati su diversi punti tecnici, hanno rilevato che il giudizio di Gesù era illegale.

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’inno cristiano, scritto da Civilla Durfee Martin, descrive, con sottile bellezza e retorica, la speranza e la pace che Dio offre ai credenti in mezzo alle tribolazioni dell'esistenza terrena.

Uno degli inni più amati del ventesimo secolo, “I Suoi occhi sono sul passero” ci ricorda, attraverso la sua poesia, delle parole di Gesù contenute nel Vangelo di Matteo e quelle del re Davide contenute nei Salmi. Scritto dall’evangelica Civilla Durfee Martin nel 1905, descrive, con sottile bellezza e retorica, la speranza e la pace che l’Onnipotente offre a tutti i Suoi seguaci in mezzo alle difficoltà della vita terrena. Nata il 21 agosto 1866, in Canada, Civilla Martin compose questa canzone che poi fu messa in musica da Charles Hutchinson Gabriel, diventando così un brano ampiamente popolare. Riguardo all’origine dell’inno, la poetessa raccontò che era in vacanza con il marito nella città di Elmira quando conobbe il signore e la signora Doolittle. Nonostante i loro mali fisici, la coppia era felice e aveva molta fede in Dio. Quando suo marito chiese alla signora Doolittle il segreto della loro fede nel Signore, la sua risposta era semplice: “I Suoi occhi sono sul passero ed io so che Egli mi guarda”. Quell’espressione di fede toccò il suo cuore. Sposata con il pastore Walter Stillman Martin, che la spingeva a sviluppare la sua creatività, Civilla divenne una cristiana esemplare che, attraverso il suo talento musicale, contribuì alla diffusione del Vangelo. Tra le sue canzoni più importanti sono “God Will Take Care of You”, “One of God’s Days”, “Going Home” e “In the Same Old Way”. Il 9 marzo 1948, dopo una vita consacrata al Creatore, lei rese la MISSIONARIO MONDIALE 28 MOVIMIENTO América • Europa • Oceanía • África • Asia

I SUOI OCCHI SONO

SUL PASSERO


musica

I Suoi occhi sono sul passero 1 Perché dovrei sentirmi scoraggiata, perché dovrebbero venire le tenebre, Perché il mio cuore dovrebbe sentirsi solo e bramare il cielo e la casa, Se Gesù fa parte di me? Il mio amico leale Egli è. I Suoi occhi sono sul passero, ed io so che Egli mi guarda, I Suoi occhi sono sul passero ed io so che Egli mi guarda. Ritornello Canto perché sono felice, canto perché sono libera, Perché i Suoi occhi sono sul passero ed io so che Egli mi guarda. 2 “Il vostro cuore non sia turbato”, la sua voce tenera ascolto, E riposando sulla Sua bontà, spariscono i miei dubbi e le mie paure, Io seguirò quindi ad ogni passo la strada che Egli ci mostra; I Suoi occhi sono sul passero, ed io so che Egli mi guarda, I Suoi occhi sono sul passero ed io so che Egli mi guarda. 3 Quando sono tentata, quando sorgono le nuvole, Quando le canzoni diventano sospiri, quando muore la mia speranza, Mi avvicino a Lui, con la Sua cura mi libera. I Suoi occhi sono sul passero, ed io so che Egli mi guarda, I Suoi occhi sono sul passero ed io so che Egli mi guarda.

sua anima a Dio. Diviso in tre versi e un coro, “I suoi occhi sul passero” è un riferimento tacito a tre passaggi biblici: Matteo 6:26 (“Guardate gli uccelli del cielo: non seminano, non mietono, non raccolgono in granai, e il Padre vostro celeste li nutre”), Matteo 10: 29-31 (“Non

temete dunque; voi valete più di molti passeri”), e Salmi 32: 8 (“Io ti istruirò e ti insegnerò la via per la quale devi camminare; io ti consiglierò e avrò gli occhi su di te”). La lode, associata al Movimento dei diritti civili negli Stati Uniti e alla comunità afro-americana, è stata interpre-

tata fin dagli anni 50 da molti cantanti cristiani e secolari tali Rosetta Tharpe, Marie Knight, Ethel Waters, Mahalia Jackson, Dottie West, Marvin Gaye, Andy Griffith, Shirley Caesar, Jessica Simpson, Gladys Knight e Whiney Houston.

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J

ohn Wilbur Chapman era uno dei più grandi predicatori negli Stati Uniti. Attraverso campagne evangeliche di massa simultanee, diffuse il cristianesimo in Nord America, Europa, Oceania e Asia alla fine del XIX secolo e all'inizio del XX secolo.

Ed Reese

Considerato dal predicatore Dwight Lyman Moody uno dei più grandi evangelisti negli Stati Uniti, John Wilbur Chapman diffuse il cristianesimo in Nord America, Europa, Oceania e Asia alla fine del XIX secolo e all’inizio del XX secolo. Grazie al suo lavoro missionario di più di 37 anni, che combinò la Parola di Dio con la musica, oltre 60 milioni di persone ascoltarono la buona notizia del Signore. Nato il 17 giugno 1859 a Richmond, in una famiglia evangelica, John era figlio di Alexander Chapman e Lorinda McWhinney. Dopo un’infanzia tranquilla, perse la madre quando aveva 13 anni. Tuttavia, non voltò le spalle alla sua vita spirituale e, da adolescente, frequentava la Quaker First Day School domenica mattina e la Grace Methodist Church Sunday School domenica pomeriggio.

PRIMI PASSI All’età di 17 anni, con la sua fede nel Signore rafforzata, Chapman decise di rendere pubblica la sua resa all’Onnipotente grazie a un’insegnante della scuola domenicale, la signora Binkley, che lo aiutò a consolidare le sue convinzioni nel Vangelo. Dopo la sua unione con Gesù Cristo, entrò all’Oberlin College di Ohio nel 1876 e al Lake Forest University di Chicago nel 1877, dove si laureò nel 1879. A Chicago, il giovane credente visse uno dei momenti più decisivi della MISSIONARIO MONDIALE 30 MOVIMIENTO América • Europa • Oceanía • África • Asia


eroe della fede

LA FEDE CHE TOCCÒ

MILIONI sua vita. Nel 1878, partecipò a una delle campagne evangelistiche di Moody. John aveva qualche dubbio circa il suo impegno con il Creatore, ma grazie a Moody si convinse della sua missione terrena. Si impegnò nella causa di Dio e fu ordinato pastore il 13 aprile 1881 dal Presbiterio di Whitewater dell’Ohio. Dopo la sua ordinazione, il 4 maggio 1882, il servo si laureò al Lane Seminary di Cincinnati. Sei giorni dopo, sposò Irene Steddon e si prese carico della chiesa del villaggio di Liberty, Indiana, e della chiesa del villaggio di College Corner, Ohio. L’anno seguente, prese le redini di un tempio nella città di Schuylerville a New York. Più tardi, nel maggio 1885, divenne ministro di una congregazione di Albany, città in cui rimase fino al 1890.

PREDICATORE ILLUSTRE Scoraggiato dalla morte della moglie, avvenuta l’1 maggio 1886, John partecipò a una conferenza a Northfield, Massachusetts, dove l’evangelista Frederick Brotherton Meyer parlò del lavoro missionario e dell’essere disposti a rinunciare a tutto per servire Cristo. Dopo averlo ascoltato, il suo ministero a favore del cristianesimo cambiò. Nel gennaio 1890, il missionario si impegnò con la Bethany Presbyterian Church di Filadelfia, che aveva una scuola domenicale con una capienza di 4820 studenti. Tenne subito un risveglio spirituale che conquistò 400 persone a Dio. Inoltre, trasformò il tempio in un centro spirituale, educativo e sociale che attirò centinaia di non credenti. A quel tempo, la sua passione per le anime cominciò a guadagnare notorietà. Insieme al suo amico Benjamin

Mills, il reverendo prese parte nel 1893 di una crociata tenutasi a Minneapolis. Poi diventò uno degli evangelisti chiave delle campagne svolte da Moody alla Fiera Mondiale di Chicago, tenutasi in occasione del 400º anniversario della scoperta dell’America. Egli anche tenne i propri risvegli a Boston, Montreal, Saginaw, Burligton, Saratoga, Ottawa, Bloomington, Fort Wayne e altrove. Nel 1895 Moody lo chiamò “il più grande evangelista degli Stati Uniti”. Chapman divenne vicepresidente dell’Istituto Biblico di Chicago e fu una fonte di ispirazione permanente per tutti coloro che lavoravano con lui in questa istituzione. Sostenitore dell’evangelizzazione diretta, il missionario assunse a Billy Sunday nel 1893 come promotore e organizzatore. Nel 1896, John prese le redini della Bethany Presbyterian Church ancora una volta fino al 1899. Grazie al suo lavoro, questa chiesa diventò una delle più grandi in Nord America. Nel 1895, mentre predicava a Indianapolis, il Rev. Sol C. Dickey gli suggerì di iniziare una Conferenza Biblica. In un primo momento, rifiutò l’idea, ma in seguito gli offrì il suo sostegno e contribuì alla formazione della Conferenza Biblica di Lake Winona, che divenne un centro di evangelismo negli Stati Uniti. Nel marzo 1899, si prese carico di una congregazione di New York, dove rimase fino al 1902. Nel 1900, ricevette la benedizione di andare in Terra Santa.

UN RIVOLUZIONARIO Uomo di potente voce e comportamento sofisticato, John fu nominato segretario del Comitato di evangelizzazione della denominazione presbite-

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riana il 30 ottobre 1901. A quel tempo, sovrintese al lavoro di 51 evangelisti in 470 città e trovò il tempo di scrivere “Present Day Evangelism”, un libro ampiamente utilizzato in quei giorni. John Converse, un leader laico, gli chiese di sviluppare campagne evangeliche simultanee e finanziò le sue spese fino alla sua morte nel 1910. Sostenuto da Converse, John Wilbur progettò un metodo rivoluzionario di evangelizzazione di massa. La sua tecnica consisteva nell’utilizzo di un gruppo di assistenti in incontri tenutisi in parallelo in molti settori di una città. Nel 1904, mandò 17 predicatori in 9 punti di Pittsburgh, dove raccolse più di 7000 fedeli e gettò le basi per una nuova formula di cristianizzazione. Poi, nel 1906, condusse una campagna simile a Siracusa con ottimi risultati. Associato al predicatore Charles McCallon Alexander, dal 12 marzo al 19 aprile 1908, Chapman coprì 42 punti di Filadelfia con 21 coppie di evangelisti e cantanti per sei settimane. Più di 400 chiese di tutte le denominazioni collaborarono a questo risveglio che riunì più di un milione e mezzo di persone. All’inizio del 1909, mandò per tre settimane 30 missionari e musicisti in 27 aree di Boston. Il risveglio comprendeva colloqui speciali e aveva un pubblico globale stimato a circa 720.000 persone. Nel 1909, sostenuto da Alexander, il predicatore trascorse gran parte del suo tempo in un viaggio evangelistico in tutto il mondo, iniziato il 26 marzo e culminato il 26 novembre. John Chapman visitò Melbourne, Sydney, Manila, Hong Kong, Canton, Nanchino, Hankow, Pechino, MISSIONARIO MONDIALE 32 MOVIMIENTO América • Europa • Oceanía • África • Asia


eroe della fede

Tientsin, Seoul, Kyoto, Tokyo e Yokohama. Poi, dal 16 ottobre al 27 novembre 1910, riunì a Chicago più di 800.000 persone con il sostegno di 400 congregazioni. L’anno seguente, visitò Inghilterra, Canada, Irlanda e Galles. All’apice del suo ministero nel 1912, si stima che l’evangelista eseguì più di 50.000 predicazioni e raggiunse circa 60 milioni di ascoltatori. Il suo lavoro per la diffusione del cristianesimo continuò fino al 1918. Inoltre, raggiunse Auckland, Tasmania, Ceylon, Glasgow, Isole Fiji e Hawaii. Anche consolidò la presenza di Gesù Cristo in varie parti degli Stati Uniti, tra cui Atlanta, Georgia, Washington e Pennsylvania. Nel crepuscolo della sua vita, John Chapman guidò gli sforzi della comunità presbiteriana per risolvere i problemi della ricostruzione emersi dopo la prima guerra mondiale. Il 25 dicembre 1918, a New York, rese la sua anima a Dio dopo un’operazione alla colecisti. Grazie alla sua tecnica di evangelizzazione di massa e opera letteraria e musicale prolifica, divenne uno dei ministri più importanti della predicazione della Parola.

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La solitudine, la tristezza e la mancanza di comprensione portarono Juan Carlos alla droga. Era solito vagare sporco per le strade alla ricerca di allucinogeni che potessero alimentare la sua fatale dipendenza. Nei momenti di lucidità si chiedeva se sarebbe mai potuto uscire da quel mondo marginale. La salvezza arrivò un giorno quando meno se lo aspettava. Susan Amau Foto: Archivo Familiar

Quando Juan Carlos Pozo Muñoz si ricorda del suo triste passato, le lacrime scendono sulle sue guance e, senza nasconderle, dice che sono di felicità. “Solo Cristo ha il potere di guarire”, dice, grato per essere stato trasformato. È il terzo figlio di quattro fratelli. I suoi genitori, Gloria e Manuel, cercarono di dare un futuro migliore ai loro figli, ma la crisi spagnola li colpì duramente. Non erano quasi mai a casa, perché lavoravano giorno e notte; quindi, Natividad, la sorella maggiore si prendeva cura dei suoi fratelli. Per lei era un lavoro molto duro poiché doveva anche fare i lavori domestici e andare a scuola. I bambini crebbero senza molta attenzione dai genitori. Con il passare del tempo, Juan Carlos giunse alla conclusione che non serviva a niente studiare. Lui voleva lavorare per sostenere finanziariamente i suoi genitori ed essere a loro vicino. Le liti e i problemi erano il pane quotidiano e ciò non gli consentiva di concentrarsi sui suoi studi. Aveva bisogno di affetto; tutti i suoi fratelli lo volevano bene, ma nessuno gli prestava attenzione. A 14 anni, lasciò la scuola. I suoi genitori erano preoccupati, ma non potevano più controllarlo; i fratelli andavano nella stessa direzione, nessuno voleva studiare. Nel 1991, Juan Carlos decise di aiutare Gloria e Manuel, che allora facevano gli addetti alle pulizie in MISSIONARIO MONDIALE 34 MOVIMIENTO América • Europa • Oceanía • África • Asia


storie di vita

USCITO DALLA

SPORCIZIA

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pub e discoteche.

L’INIZIO Juan Carlos aveva molti amici a scuola e aveva imparato a fumare, qualcosa di comune in adolescenti in Spagna, ma ciò sarebbe l’inizio di un mondo sconosciuto. Quando faceva l’addetto alle pulizie, trovava non solo spazzatura ma anche orologi, gioielli, soldi e droghe. Un giorno ne tenne un po’ per sperimentare e provarla più tardi con gli amici. Non si ricorda di quello che accadde quel giorno, ma provò qualcosa di simile alla serenità e così cominciò la sua dipendenza. La sua prima droga fu l’hashish. La droga risollevava il suo animo e gli faceva dimenticare i suoi problemi per un attimo e sentirsi felice. A 16 anni, si rese conto che stava rovinando la sua vita. Cercò un lavoro che lo allontanasse dalle droghe e allora decise di dedicarsi alla costruzione. Purtroppo la sua astinenza non durò a lungo e riprese il vizio più intensamente. COMPORTAMENTO SUICIDA La vita aveva perso per Juan Carlos il suo significato, ma un giorno conobbe una ragazza di cui si innamorò e per cui volle cambiare vita. Aveva 18 anni al momento e sembrava felice di avere qualcuno al suo fianco. Tuttavia, distrusse la sua relazione per non poter rinunciare alla sua dipendenza, fino al punto che un giorno rubò i soldi che stavano risparmiando insieme per sposarsi. Lei lo scoprì e lo lasciò. La sofferenza portò Juan Carlos a un tale stato di depressione che tentò il suicidio, ma non riuscì. A 22 anni aveva consumato le peggiori droghe disponibili. Juan Carlos e il fratello José Manuel, tanto o più dipendenti, si nascondevano nel seminterrato della loro casa per drogarsi affinché la madre non se ne accorgesse, ma un giorno li scoprì. Faceva male a Gloria vedere i suoi figli in quello stato, e si rammaricò di non essere stata vicina a loro quando ne avevano più bisogno. Cercò molte volte di consigliarli, ma le sue parole erano presto dimenticate. MISSIONARIO MONDIALE 36 MOVIMIENTO América • Europa • Oceanía • África • Asia

Juan Carlos litigava costantemente con suo padre. Un giorno, la lita quasi divenne una rissa; il ragazzo non sopportava di essere rimproverato e aveva il cuore ferito dalla solitudine e dall’abbandono.

Lui rubava i soldi della casa e li spendeva in droghe, non mangiava bene, vagava sporco per le strade e si nascondeva in case abbandonate. Inoltre, quando era troppo drogato, soffriva di attacchi epilettici. Era estremamente


storie di vita

magro e le sue ossa erano visibili. Allora pensò al suicidio ancora una volta.

LA SPERANZA Un giorno, rincasando, vide un giovane del suo quartiere. Quell’uomo era

solito vagare, ma adesso era ben vestito, in un abito e scarpe pulite, e guidava un’auto. C’era qualcosa di diverso sul volto di quell’uomo, e l’incontro lo scosse. Una volta a casa, raccontò a sua madre ciò che aveva visto e si chiese

come il ragazzo era potuto uscire dal vizio. “Vorrei farlo anch’io”, pensò tristemente. Quando una vicina disse alla madre che una serva di Dio aveva aiutato il ragazzo del quartiere, immediatamente

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storie di vita

Quando faceva l’addetto alle pulizie, trovava non solo spazzatura ma anche orologi, gioielli, soldi e droghe. Un giorno ne tenne un po’ per sperimentare e provarla più tardi con gli amici. Non si ricorda di quello che accadde quel giorno.

entrò in contatto con lei per raccontarle la storia del suo figlio maggiore. Il fratello di Juan Carlos, José Manuel, era già sposato ma, a causa della dipendenza, conduceva una vita fatale che stava distruggendo la sua famiglia. Sua moglie e i figli volevano lasciarlo. La donna di Dio chiamò José Manuel molte volte, ma lui rispondeva che non aveva bisogno di aiuto, che poteva smettere da solo. Adoración Solis era la serva responsabile di una chiesa nella città di Andujar, dove vivevano. La sua lunga storia nel Vangelo gli ha permesso di conoscere tutti i tipi di persone, ma lei provava qualcosa di speciale nei confronti dei giovani dipendenti dalle droghe, e Dio la usava tremendamente per aiutarli. Una settimana più tardi, questa

donna visitò la casa della famiglia Pozo Muñoz per parlare con il figlio maggiore. Quando bussò alla porta, la serva incontrò Juan Carlos, che era venuto a visitare ed era molto drogato. “Lui è il mio altro figlio”, disse la madre. La donna di Dio lo guardò e gli chiese: “Figlio mio, vuoi uscire dalla droga?” Il ragazzo sentì qualcosa nel cuore e rispose di sì. Poi tutti in camera pregarono con fervore. Qualcosa era successo in lui, sembrava sano e non poteva crederci.

IL CAMBIAMENTO Informata sul suo caso, Adoración propose a Juan Carlos di andare a Madrid, in un centro di riabilitazione cristiana del nome “Bethel”. Lui rimase lì per un anno e mezzo. All’inizio soffriva a causa dell’astinenza, voleva morire, la tristezza e la sofferenza erano più forti

di lui, aveva bisogno delle droghe per dimenticare tutto. Lottava contra se stesso fino a quando Dio non lo liberò. Al centro cristiano, non mancavano le preghiere, i digiuni, i servizi e il fervore per adorare Dio. Juan Carlos pensava che, se lui era pazzo a causa della droga, tutti fossero più pazzi di lui. Due mesi dopo, però, a uno dei servizi, riuscì a provare la gloria di Dio, salì all’altare, si piegò sulle ginocchia ed esaltò il nome di Dio con tutto il suo cuore. In quel momento sentì qualcosa uscire da lui e non si sentiva più solo. I suoi genitori non potevano visitarlo poiché la città era lontana e non avevano abbastanza soldi da viaggiare, allora solo scrivevano o chiamavano. Sei mesi più tardi, ricevette una sorpresa inaspettata: la visita di Adoración e José Manuel, che era deciso anche di cambiare vita. I fratelli non erano insieme per la parentela, ma si incontravano nei servizi di culto. Essere lì lo aiutò ma, tre mesi dopo, José Manuel non ce la fece più, e credeva di essere abbastanza forte da uscire e condurre la sua vita senza droghe. Purtroppo, ricadde nel vizio e fino ad oggi lotta contro quel male. Un anno e mezzo dopo, Juan Carlos ricevette un invito alle nozze del ragazzo del quartiere che aveva visto trasformato. Parlò con Adoración e lei gli disse che poteva andarsene e non era necessario di tornare. Ora doveva andare in chiesa. Juan Carlos tornò nella sua città come un uomo nuovo, aumentò di peso, era fisicamente meglio e sentiva la fede in Cristo nel suo cuore. I suoi genitori e la sua sorella, che aveva anche molto sofferto dalla sua dipendenza, erano davvero felici. Juan Carlos fu battezzato nel 2003 a Pila, Siviglia. Imparò a suonare uno strumento e da allora suona per il Signore. Quattro anni fa, sposò una donna peruviana e si trasferì a Martos, nella provincia di Jaén, dove aiuta il pastore nella chiesa. Vive nel tempio e considera che non esista un privilegio maggiore che essere nella casa del Signore.

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“E questo vangelo del regno sarà predicato in tutto il mondo, affinché ne sia resa testimonianza a tutte le genti; allora verrà la fine”. Matteo 24:14. Rev. Luis M. Ortiz

La rapida evangelizzazione del mondo è il compito fondamentale della Chiesa, e verso tale fine sono orientati tutti i suoi sforzi e tutte le sue attività. Qualsiasi chiesa o persona il cui obiettivo principale non sia l’evangelizzazione del mondo e il lavoro missionario esta deludendo il Signore e ingannando se stesso. Cristo mette al primo posto l’evangelizzazione del mondo e il lavoro missionario. Il primo messaggio alla nascita di Cristo era un messaggio missionario (Luca 2:10). La prima preghiera insegnata da Cristo ai discepoli era una preghiera missionaria (Matteo 6:10). Il primo discepolo, Andrea, era il primo missionario (Giovanni 1:41). Il primo messaggio del Cristo risorto era un messaggio missionario (Giovanni 20:17). Il primo comandamento del Cristo risorto era un comandamento missionario (Giovanni 20:21). L’ultimo desiderio di Cristo sulla terra era un desiderio missionario (Matteo 28:19). Il primo sermone apostolico era un sermone missionario (Atti 2: 17-39). La prima venuta di Cristo era un’opera missionaria (Luca 4: 18-19). La seconda venuta di Cristo sarà affrettata dal lavoro missionario (Matteo 24:14). Fratello, i segni che Cristo ci ha dato per la sua Seconda Venuta sono storia contemporanea. Il palcoscenico è pronto per l’azione e il dominio dell’anticristo. La notte è in arrivo, allora approfittiamo del tempo, avanziamo. Nel mondo, ogni impresa e attività umana – sociale, economica, politica, tecnologica o scientifica – si muove in tutta fretta e a tutta velocità. Tuttavia, per il grande compito della Chiesa, cioè l’evangelizzazione del mondo, lei è generalmente lenta come una tartaruga. Che cosa deve fare Dio per farci uscire dall’inerzia e da quello stato di auto-indulgenza? Che scossa dobbiamo provare per risvegliare la nostra responsabilità fondamentale? Se il materialismo ateo può comunistizzare milioni in modo così rapido, perché MISSIONARIO MONDIALE 40 MOVIMIENTO América • Europa • Oceanía • África • Asia

la Chiesa non può evangelizzarli altrettanto rapidamente? Se i cosiddetti Testimoni di Geova ottengono seguaci in modo così rapido, perché la Chiesa non ottiene convertiti altrettanto rapidamente? Caro fratello, affinché la Chiesa, nel suo compito di evangelizzare il mondo, possa muoversi con la velocità con cui si muovono le dottrine materialiste e questa generazione, il fuoco di Dio deve cadere in ogni cuore, il fuoco dell’evangelizzazione deve accendersi in ogni credente e ogni chiesa, e il fuoco dello Spirito Santo deve bruciare vivacemente in ogni cristiano, dotandogli di potere soprannaturale e facendogli capire la brevità del tempo e l’urgenza del compito. Ma questo fuoco di Dio cadde solo per consumare un sacrificio. Affinché il fuoco di Dio esca e cada deve esserci un sacrificio. La Bibbia dice: “Un fuoco uscì dalla presenza del Signore e consumò sull’altare l’olocausto” (Levitico 9:24). “Allora cadde il fuoco del Signore e consumò l’olocausto, la legna, le pietre e la polvere, e prosciugò l’acqua che era nel fosso” (1 Re 18:38). ”E Davide…poi costruì in quel luogo un altare al Signore, offrì olocausti e sacrifici di riconoscenza e invocò il Signore, il quale gli rispose mediante il fuoco, che discese dal cielo sull’altare dell’olocausto” (1 Cronache 21:25-26). “Quando Salomone ebbe finito di pregare, il fuoco scese dal cielo, consumò l’olocausto e i sacrifici, e la gloria del Signore riempì la casa” (2 Cronache 7:1). Nel Nuovo Testamento, il fuoco cadde solo quando i credenti, lasciando tutto e sacrificando tutto, “salirono nella sala di sopra…Tutti questi perseveravano concordi nella preghiera”. “Quando il giorno della Pentecoste giunse… si fece dal cielo un suono come di vento impetuoso che

soffia, e riempì tutta la casa dov’essi erano seduti. Apparvero loro delle lingue come di fuoco che si dividevano e se ne posò una su ciascuno di loro. Tutti furono riempiti di Spirito Santo…” (Atti 1:13-14, 2:1-4).

CRISTO METTE

AL PRIMO POSTO

L’EVANGELIZZAZIONE


devozionale

Quel gruppo di credenti, con il fuoco di Dio bruciando dentro, capì che l’evangelizzazione è al primo posto, e allora evangelizzò in quasi tutto il mondo allora conosciuto in un tempo molto breve. Oggi, l’unico modo in cui il fuoco di Dio, che consente la rapida evangelizzazione del mondo, cade sul credente e sulla Chiesa è ancora offrire i nostri corpi come sacrificio vivente, santo e gradito a Dio il attraverso il servizio (Romani 12:1). Solo allora il fuoco di Dio cadrà e non saremo più pigri ma ferventi nello spirito e serviremo il Signore, e sapremo che è già tempo di svegliarsi dal sonno e indossare

le armi della luce, cioè del fuoco, per combattere l’oscurità ed evangelizzare il mondo (Romani 12:11; 13: 11-12). Fratello, Dio ancora richiede un sacrificio. Il fuoco non è mai caduto quando c’è indifferenza, pigrizia, compiacimento, comodità, inerzia. Il fuoco è sempre caduto quando c’è sacrificio. Vuoi il fuoco di Dio per evangelizzare il mondo? Non c’è altro modo che il sacrificio. Devi offrirti sull’altare del sacrificio, del pentimento, della confessione, della restituzione, dell’obbedienza completa a Dio e alla Sua Parola. Devi sacrificare la tua comodità, il tuo riposo, il tuo tempo, il tuo

denaro, la tua carne, i tuoi affetti, le tue passioni, i tuoi desideri (Luca 14:26, Matteo 10:37). Scenderai dal piedistallo della fama e salirai all’altare del sacrificio. Lascerai la comodità della vita umana e abbraccerai l’abnegazione della vita cristiana. Sacrificherai i desideri della carne e crocifiggerai i suoi affetti e le sue concupiscenze. Scenderai dal trono dell’amore eccesivo alla tua vita, alla tua famiglia, ai tuoi interessi, al tuo denaro, e prenderai il tuo posto sulla croce e dirai: “Sono stato crocifisso con Cristo: non sono più io che vivo, ma Cristo vive in me” (Galati 2:20).

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“C’è chi, parlando senza riflettere, trafigge come spada, ma la lingua dei saggi procura guarigione…” Proverbi 12:18. Rev. Rubén Concepción

Viviamo in una società in cui, nonostante la necessità di condividere, si ha perso la capacità di comunicare. Quando due persone si incontrano e cominciano a parlare, trovano cose in comune e così diventano amici. Tuttavia, oggi la nostra società è a volte caratterizzata da una cultura di violenza in cui quasi tutto ciò che viene trasmesso è negativo. Caro lettore, la comunicazione è un’arte, e nell’arte della comunicazione ci sono tre elementi fondamentali: parlare, ascoltare e capire. Non serve a niente parlare se non ascoltiamo e non capiamo ciò che diciamo o sentiamo. Quando in una famiglia sono coltivate e mantenute buone relazioni, allora c’è buona comunicazione. Quando i genitori comunicano in modo efficace con i propri figli, quando il marito e la moglie parlano con amore, quando i dipendenti di una società comunicano bene con i colleghi, si sviluppa un clima di armonia e rispetto. Ci sono situazioni che incidono sulla comunicazione. Ad esempio, la piacevole abitudine di sedersi con la famiglia a tavola, che adesso pochi praticano. Oggi, molti bambini sono sempre fuori e i genitori non sanno nemmeno dove si trovano. Inoltre, non c’è più calore in alcune famiglie, perché ogni membri ha interessi e impegni diversi che lo porta a pensare solo a se stesso e al suo benessere. Certo, tutti abbiamo un temperamento diverso; alcuni sono molto attivi e dinamici, mentre gli altri sono più passivi e calmi. E sono queste differenze che a volte incidono negativamente sulla comunicazione. Nel matrimonio, per esempio, quando il marito e la moglie litigano, per difendere il proprio punto di vista talvolta utilizzano parole che sono come frecce che distruggono le buone relazioni e la comunicazione MISSIONARIO MONDIALE 42 MOVIMIENTO América • Europa • Oceanía • África • Asia

L’ARTE DELLA BUONA

COMUNICAZIONE efficace. Una delle frecce che distruggono la comunicazione è l’impulsività; non solo a casa, ma anche al lavoro, a scuola e anche in chiesa. Non permettere che la violenza influisca sulla buona comunicazione. Permetti a Dio di guarire le tue ferite, getta i tuoi affanni sul Signore. Non lasciare che questa freccia interrompa la buona comunicazione. Quando comunichiamo con altre persone, dobbiamo pregare e chiedere a Dio controllo e serenità per evitare di ferire gli altri. Un dialogo tranquillo, anche se il soggetto è delicato, porterà alla comprensione. Se sei emotivamente compromesso, la comunicazione non sarà efficace, poiché “la parola dura eccita l’ira” (Proverbi 15: 1). Un’altra delle frecce che distruggono la comunicazione è la critica. È una delle cause di separazione nel matrimonio e nella famiglia. Quando il Signore incontrò Zaccheo, sapeva che era un ladro, ma non lo criticò, ma gli diede parole di vita: “Zaccheo, scendi, presto, perché oggi debbo fermarmi a casa tua” (Luca 19: 5). La critica produce inimicizia nella società, nella famiglia, nella chiesa e ovunque. Nell’ambito sociale, politico e religioso dell’uomo, l’etica e il rispetto sono necessari per promuovere un ambiente degno in cui si manifestino il perdono e la grazia divina. Un’altra freccia che distrugge la comunicazione è il silenzio. Il silenzio


devozionale

non può esistere nel matrimonio, a casa, tra genitori e figli, o tra gli amici, perché allora si perderà la comunicazione. Nella buona comunicazione deve sempre esserci chi parla e chi ascolta, ed entrambi devono capire l’importanza della comunicazione sana. Nell’arte della buona comunicazione deve essere l’armonia, non gridare o confliggere. Dio vuole che l’uomo del XXI secolo impari a comunicare con Lui, con se stesso e con gli altri. Per raggiungere una comunicazione efficace e sana, bisogna conoscere il comunicatore per eccellenza: Gesù Cristo, che attraverso il suo sacrificio ha aperto il cielo per darci il privilegio di avere comunione con Dio e con i nostri simili.

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Una breve relazione del lavoro sviluppato tramite il lavoro del movimento del mondo missionario sulle strade d’America e nel mondo. La Santa Bibbia ci dice: “E ogni giorno andavano assidui e concordi al tempio… Il Signore aggiungeva al loro numero ogni giorno quelli che venivano salvati.” (Atti 2:46, 47).

AVANZARE CON RESPONSABILITÀ

I

VERSO LA VITTORIA

l Movimento Missionario Mondiale tenne l’11º Congresso dell'America Centrale e del Messico in Costa Rica. Vi parteciparono più di 12.000 credenti al servizio del Signore. MISSIONARIO MONDIALE 44 MOVIMIENTO América • Europa • Oceanía • África • Asia

Con il tema “Avanzare con responsabilità verso la vittoria”, il Movimento Missionario Mondiale tenne l’11º Congresso dell’America Centrale e del Messico dal 4 all’8 luglio in Costa Rica. L’evento, tenutosi presso l’auditorio Casa Oasis, situato a San Miguel de

Santo Domingo de Heredia, vide la partecipazione di più di 12.000 seguaci di Gesù Cristo e del Consiglio di Ufficiali Internazionali dell’Opera del Signore, guidato dal Rev. Gustavo Martínez. All’apertura del Congresso, il Rev. Martínez disse che la Chiesa è cresciuta


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favorevolmente in tutta la regione, ma che deve continuare ad avanzare nonostante tutto ciò che possa trovare lungo la strada. Il leader del Movimento Missionario Mondiale tenne un discorso intitolato “Se vuoi lo Spirito Santo dentro di te, sii fedele e serve Dio” e basato su 1 Re 19: 9, in cui esortò a camminare in responsabilità. Al primo servizio del secondo giorno, il Rev. Humberto Henao, Direttore del MMM, condivise il messaggio intitolato “Conquistare la terra non ancora conquistata”, sulla base di Giosuè 1:1-7. Nel suo discorso, il servo del Creatore indicò che “è ora di scendere in piazza e dire al mondo che c’è un Dio che difende i principi e la famiglia. Stiamo affrontando molte sfide enormi. Dobbiamo seminare la Parola di Dio”. Al servizio notturno, il Rev. Álvaro Garavito, Direttore dell’Opera, condivise la buona notizia attraverso il messaggio “Responsabile per l’avanzamento”. Sulla base di Giovanni 9: 4-5, il predicatore disse: “Stiamo assistendo alla crescente e diffusa crisi del mondo. Il peccato sta raggiungendo tutti i livelli della società. E dove è la Chiesa, dove il popolo di Dio? Il popolo deve tornare sulla retta via da cui ha deviato”. Il terzo giorno si tenne la cerimonia di Promozione di Operai, che ebbe inizio con la sfilata delle delegazioni che parteciparono alla festa spirituale e con la presentazione delle loro storie. 10 predicatori laici, 6 ministri laureati e 10 ordinati predicatori furono unti dai principali leader del MMM. Più tardi, la sorella Carmen Valencia, moglie del Rev. Martínez, annunciò la Parola del Signore. Nel messaggio, intitolato “I vestiti, specchio del cuore e del carattere” e basato su 1 Timoteo 2: 9, la missionaria disse che “i veri figli e le vere figlie di Dio dovrebbero essere governati da un modello superiore a quello della moda. Il vestirsi in abiti decenti è un mandato divino. Essere elegante e femminile non viola i comandi biblici”. Al servizio serale, il Rev. Rubén Concepción predicò al popolo di Dio. Il messaggio del Direttore del Movimen-

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Fotos: Gerson Agüero e Paula Guerra

to Missionario Mondiale era intitolato “Gli ostacoli all’avanzamento verso la vittoria”, e si basò su Ebrei 12:1-3. “La gara del MMM consiste nel lottare. L’intero universo è avvolto in un grande conflitto, e la battaglia centrale accade sulla terra. Quest’Opera deve continuare a evangelizzare”, disse il pastore. Il quarto giorno iniziò con un servizio in cui il Pastore Martínez condivise la Parola attraverso il suo messaggio “Un leader senza integrità è un leader senza credibilità”. Sulla base di Giosuè 24: 14MISSIONARIO MONDIALE 46 MOVIMIENTO América • Europa • Oceanía • África • Asia

15, il Rev. disse che “Gesù Cristo è il nostro modello di leadership. La nostra sfida è imitarlo. Il leader cristiano deve essere retto nell’esposizione della Parola e nella sua vita quotidiana. La Parola di Dio dà vita”. Al servizio serale, il Rev. Rómulo Vergara espose il messaggio del Creatore dal titolo “Avanzare con lo spargimento dello Spirito Santo”. Basato su Atti 2: 1-4, il Direttore dell’Opera disse: “Lo Spirito Santo si sparge su ogni persona affinché lei possa predicare la Paro-


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la. Se la Chiesa è inerte, è perché manca ancora di quel spargimento. Ci possono essere persecuzioni e critiche, ma la potenza dello Spirito Santo rafforza”. L’ultimo giorno, il Consiglio di Ufficiali Internazionali dell’Opera di Dio presentò i nuovi rappresentanti nazionali della congregazione in Costa

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Rica, guidati dal Rev. Carlos Guerra, e ringraziò il pastore Manuel Zúñiga, che ha lasciato la carica di Supervisore Nazionale del MMM in Costa Rica dopo aver eseguito un lavoro encomiabile a favore della diffusione del Vangelo. La chiusura della festa spirituale fu guidata dal Rev. José Soto, che condi-


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MISSIONARIO MONDIALE 50 MOVIMIENTO América • Europa • Oceanía • África • Asia


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vise il messaggio “Momento cruciale”, sulla base di Romani 13:11. Nel suo discorso, il Vicepresidente Internazionale del MMM disse: “La libertà viene dal nostro Creatore. È ora di fermare gli attacchi alla religione. Siamo qui per celebrare due valori che sono stati sempre uniti: la fede e la libertà. Il Movimento Missionario Mondiale è nel suo tempo. Bisogna decidere oggi perché domani può essere molto tardi”.

ASSEMBLEA LEGISLATIVA RICONOSCE IL MMM Il Presidente del Congresso della Costa Rica, Gonzalo Ramírez, riconobbe il MMM nella persona del Rev. Gustavo Martínez, Presidente dell’Opera del MMM. Il duro lavoro di sacrificio di quest’Opera è onorato da Dio attraverso del glorioso Congresso e attraverso le autorità di questa terra. A Dio sia la gloria!

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RESPONSABILITÀ FONDAMENTALI

I

DELLA NOSTRA VITA

l Movimento Missionario Mondiale in Brasile tenne il suo 15º Convegno Nazionale nella città di Manaus con la partecipazione del Presidente dell’Opera di Dio.

Dal 23 al 25 giugno, il Movimento Missionario Mondiale in Brasile tenne il suo 15º Convegno Nazionale a Manaus, la città più popolosa nell’Amazzonia. L’evento vide la partecipazione speciale del Rev. Gustavo Martínez, Presidente Internazionale del MMM, che trasmise la buona notizia di Dio e parlò MISSIONARIO MONDIALE 52 MOVIMIENTO América • Europa • Oceanía • África • Asia


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Fotos: Cristian Vela

dell’espansione dell’Opera del Signore nel mondo. Insieme al pastore Gustavo Martínez, altri leader del MMM parteciparono all’evento, tra cui il Rev. Rómulo Vergara, Direttore Internazionale dell’Opera di Dio, e il Rev. Gerardo Martínez, Supervisore Nazionale del MMM in Cile e Supervisore Missionario del Sud America. Il Rev. Henry Ramos, Supervisore Na-

zionale del MMM in Brasile, organizzò questa festa spirituale tenutasi presso l’auditorio Samuel Benchimol. Il Convegno ebbe inizio con una giornata in cui il Rev. Gustavo Martínez trasmise il messaggio del Signore. Il pastore Marco Rau del MMM in Perù predicò la Parola di Dio al primo servizio del secondo giorno, e il Rev. Vergara trasmise un insegnamento ai partecipanti al se-

condo servizio dello stesso giorno. Alla cerimonia di chiusura, il pastore Gustavo Martínez tenne un discorso intitolato “Ogni persona decide cosa fare quando sente la voce di Dio”. Inoltre, si tenne la Cerimonia di Promozione di Operai, e il pastore Gerardo Martínez consegnò un prezioso messaggio dal titolo “Responsabilità fondamentali della nostra vita”.

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VISITA ALLE COMUNITÀ

INDIGENE DI VAUPÉS

I

l Movimento Missionario Mondiale in Colombia portò la Parola del Signore ai villaggi dei fiumi Caduyarí e Querarí e tenne un corso di formazione per leader e pastori indigeni. Attraverso la sua chiesa situata nella città di Mitú, capitale del dipartimento di Vaupés, il Movimento Missionario Mondiale in Colombia fece il suo terzo viaggio missionario e pastorale dal 7 al 13 aprile. Furono visitati i villaggi della regione dei fiumi Caduyarí e Querarí, situati nell’Amazzonia colombiana, la MISSIONARIO MONDIALE 54 MOVIMIENTO América • Europa • Oceanía • África • Asia


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Fotos: Eduard Sánchez

cui popolazione appartiene principalmente al gruppo etnico cubeo. Durante i sette giorni del viaggio missionario, l’Opera del Signore diffuse il Vangelo in varie parti della giungla colombiana e visitò diverse comunità cristiane con un messaggio di fede e speranza. Inoltre, furono rafforzati molti pastori e leader evangelici. Come parte del suo lavoro missionario, il MMM in Colombia distribuì nella regione copie della rivista Impacto Evangelistico, libri cristiani, trattati e materiali per la famiglia donati dalla Società Biblica Unita della Colombia. I bambini, gli adolescenti e i giovani dei villaggi visitati furono evangelizzati. Le comunità di Pacuativa, Barranco Colorado, Querarí-Mirí, Puerto Casanare, Puerto Llano, Arara, Puerto Asís e Bocoa furono visitate dai membri dell’Opera. Tutti questi villaggi riceverono la buona notizia attraverso i missionari Valentín Castañeda, Jorge Perdomo, Maximiliano Calle e Eduard Sánchez, pastore della chiesa di Mitú e presbitero della Zona 81 del MMM in Colombia. Durante il viaggio missionario, i ministri di Gesù Cristo tennero un corso di formazione per leader e pastori indigeni con seminari biblici. Allo stesso modo, il Movimento Missionario Mondiale in Colombia tenne una confraternita indigena nella comunità di Bocoa.

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DIO È AL PRIMO POSTO NEL MIO CUORE

I

l Movimento Missionario Mondiale in Madagascar tenne una Campagna Evangelistica rivolta ai bambini della città di Ambohibao. L’Opera cresce nel mondo.

MISSIONARIO MONDIALE 56 MOVIMIENTO América • Europa • Oceanía • África • Asia

Con lo scopo di seminare la buona notizia tra i più piccoli del regno di Dio, il Movimento Missionario Mondiale in Madagascar tenne il 20 maggio una Campagna Evangelistica rivolta ai bambini di Ambohibao con il tema “Dio è al primo posto nel mio cuore”. La campagna, cui parteciparono 125 bambini provenienti da diverse parti di Ambohibao, era basata su Luca 10:27 e

incentrata sull’amore al Signore, che dobbiamo adorare con tutto il cuore e tutta l’anima. Le sorelle della chiesa ad Ambohibao organizzarono questa campagna in cui, attraverso giochi e dinamiche cristiane, si trasmise la buona notizia. Inoltre, la sorella Suhé Reenis, responsabile del Movimento Missionario Mondiale in Madagascar, predicò la Parola di Gesù Cristo.


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CONFIDA NEL

SIGNORE L

a piazza Wellington Square, situata nella città di Perth, fu scelta dal MMM in Australia per evangelizzare i bambini assetati della sana dottrina. Il 24 giugno, il Movimento Missionario Mondiale in Australia tenne a Perth una giornata di evangelizzazione rivolta soprattutto ai bambini di questa parte del mondo. L’evento ebbe luogo presso la piazza Wellington Square, situata nella parte orientale della città. L’evento, svoltosi sotto il tema “Confida nel Signore”, permise al pastore Isaí Ríos e alle sorelle Silvia Lara, Emily Flores, Stephanie Grande e Ruth Flores di trasmettere un insegnamento biblico ai bambini che risposero alla chiamata dell’Opera di Dio. La campagna vide la partecipazione dei fratelli provenienti dalla chiesa centrale della città di Nedlands e dalla località di Dianella, Perth, responsabile per l’allestimento del dramma “Daniele nella fossa dei leoni”. L’opera faceva parte della formazione cristiana, e mostrò l’importanza di imparare a confidare nel Signore come fece il profeta Daniele, che Dio salvò miracolosamente dalle bestie, come raccontato in Daniele 6:1.

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ESEGUIRÒ LA MIA MISSIONE CON

RESPONSABILITÀ I

bambini del Movimento Missionario Mondiale in Porto Rico parteciparono a un Ritiro Campeggio Nazionale. La storia dell’Opera fu raccontata alle nuove generazioni. Più di cinquanta bambini dal Movimento Missionario Mondiale in Porto Rico parteciparono al Ritiro Campeggio Nazionale tenutosi dal 5 al 7 giugno. L’evento ebbe luogo presso il campeggio Ebenezer, nella località di Cidra, con il tema “Eseguirò la mia missione con responsabilità”. Il primo giorno ebbe inizio con canti dei bambini provenienti dalle Zone 1, 3, 4 e 7 del MMM in Porto Rico. Inoltre, la sorella Elizabeth Maldonado tenne il discorso “Siamo la luce del mondo”, sulla base di Matteo 5:14, in cui esortò i partecipanti a trasmettere il messaggio del MISSIONARIO MONDIALE 58 MOVIMIENTO América • Europa • Oceanía • África • Asia

Signore a chi non ha Gesù Cristo nel suo cuore. Al primo servizio del secondo giorno, i bambini e i dirigenti dell’Opera di Dio pregarono il Signore perché guidi la loro vita terrena. Si tennero anche colloqui rivolti ad adolescenti e bambini circa la responsabilità della Chiesa e il rapporto personale con Cristo. Di sera, il messaggio del Signore fu consegnato dalla sorella Ruth Godén, che sviluppò il tema “Eseguirò la mia missione con responsabilità nella Chiesa e con Dio”. Nel suo discorso, la missionaria sottolineò l’importanza di proteggere la testimonianza e la vita spirituale. Il Ritiro Campeggio Nazionale di Bambini del Movimento Missionario Mondiale in Porto Rico culminò con l’esposizione della Parola dalla sorella Nadine Lugo. Durante il suo messaggio, “Una piccola storia del Movimento Missionario Mondiale”, parlò dell’importanza di portare il Vangelo alle nazioni.

Fotos: Grabaciones Impacto


eventi

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PERCHÉ IL REGNO DEI CIELI È

DI CHI È COME LORO

I

l MMM in Panama tenne un campeggio che riunì più di 800 bambini in cui si predicò il Vangelo e si insegnò dei valori.

MISSIONARIO MONDIALE 60 MOVIMIENTO América • Europa • Oceanía • África • Asia

Con la partecipazione di più di 800 bambini, il Movimento Missionario Mondiale in Panama tenne un campeggio per bambini dall’8 al 10 giugno. L’evento ebbe luogo presso la sala congressi del MMM a Villa Unida, Chilibre, sotto il tema “Perché il regno dei cieli è di chi è come loro”. Il campeggio dell’Opera di Dio fu guidato dal Rev. Epifanio Asprilla, Supervisore Nazionale del MMM in Panama, accompagnato dagli ufficiali locali e un folto gruppo di presbiteri e pastori provenienti dalle province di Panama e Colon. Grace Ortiz, della chiesa di Villa Unida; Jared Adrian Smith, della chiesa di Llano de Jesús; Amir Valdés, della chiesa di Villa del Caribe, e un rappresentante della chiesa di Arraigán, furono i bambini che trasmisero la buona notizia del Signore, incentrata su argomenti legati all’infanzia cristiana. Quest’attività fu organizzata dalle sorelle Loyra de Terrientes, Elizabeth de Ríos, Janeth Allen, Nimia de Smith e altre serve di Gesù Cristo che fecero del loro meglio per garantire che l’insegnamento del Vangelo fosse la priorità nel campeggio.


eventi

FEDE E PAZIENZA PER

I

EREDITARE LE PROMESSE

l Movimento Missionario Mondiale in Spagna inaugurò un nuovo tempio dell’Opera di Dio nel cuore di Saragozza. Con gioia ed emozione, il Movimento Missionario Mondiale in Spagna inaugurò, l’11 giugno, un nuovo tempio dell’Opera di Dio nella municipalità

di Delicias, nel cuore della città di Saragozza. In questo modo, la presenza dell’Opera in territorio spagnolo continua a espandersi. La cerimonia si tenne sotto il tema “Fede e pazienza per ereditare le promesse” ed ebbe inizio con l’apertura della chiesa dal Rev. Carlos Medina, Supervisore Nazionale del Movimento Missionario Mondiale in Spagna. I pastori e i fedeli proclamarono il nuovo

luogo del MMM come “casa di Dio e porta del cielo”. Dopo l’inaugurazione, il pastore Medina proclamò il Vangelo attraverso una predicazione basata su Corinzi 14: 8 intitolata “Attenti al suono incerto”. Inoltre, si presentò la bambina Esther Torrejón Molina, figlia dei pastori ospitanti Fisher Torrejón e Mac-dory Molina, e si pregò affinché Dio guidi la sua vita.

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CRISTO SPEZZA TUTTE

LE CATENE

I

l Movimento Missionario Mondiale in Curaçao tenne una Campagna Evangelistica nel quartiere di Seri Domi, a Willemstad, e mostrò così ai partecipanti la via da seguire. Il campo sportivo del quartiere di Seri Domi, nella città di Willemstad, ospitò dal 18 al 19 maggio una Campagna Evangelistica organizzata dall MMM in Curaçao. L’evento, rivolto alla comunità cristiana in questo territorio autonomo dei Paesi Bassi, ebbe come tema “Cristo spezza tutte le catene”. Il giorno di apertura, il fratello Junny Camelia proclamò il Vangelo attraverso la predicazione “Voglio un tocco di Gesù”. Nel suo discorso, il fratello MISSIONARIO MONDIALE 62 MOVIMIENTO América • Europa • Oceanía • África • Asia


eventi

Camelia, basato su Marco 5:25, disse che la vita senza Cristo è vuota, e che l’incontro con il Signore permette di sperimentare cose nuove. La prima notte dell’evento, il popolo di Dio, composto dei membri della chiesa centrale del MMM di Curaçao e degli operai che lavorano nei campi bianchi, adorò il Creatore e mostrò il suo amore per la sana dottrina. Il secondo giorno, il pastore Mitch Ilario trasmise la Parola attraverso il messaggio “Oltre la morte”. Sulla base di Luca 16: 19-31, il servo disse che Gesù ci mostra la via da seguire.

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Fotos: Dorcas Cuero

BATTESIMO A QUEVEDO

L

’Opera del Signore in Ecuador diede a dodici nuovi cristiani il sacramento istituito da Gesù Cristo. Le testimonianze della loro rinascita rallegrarono i partecipanti all'incontro con il Signore. MISSIONARIO MONDIALE 64 MOVIMIENTO América • Europa • Oceanía • África • Asia

Dodici seguaci del Signore della città ecuadoriana di Quevedo, il centro dell’industria della banana, divennero parte del gregge di Gesù Cristo attraverso il loro battesimo l’1 luglio. I fedeli si unirono così al Movimento Missionario Mondiale in Ecuador e all’Opera di Dio.

Il giorno del battesimo, tenutosi nel tempio di Quevedo, la Chiesa del MMM in Ecuador consolidò il suo impegno per i principi stabiliti dall’Onnipotente. Dodici nuovi fratelli diedero la loro testimonianza circa la loro resa a Gesù Cristo. Minuti più tardi, dopo aver raggiunto il luogo dove sarebbero scesi nelle acque, il pastore Lorenzo Cuero, capo del tempio di Quevedo, ringraziò Dio per le vite salvate dal mondo. Poi la Parola fu letta e alcune lodi furono sollevate al Creatore. Inoltre, il pastore Cuero fece una riflessione in cui motivò i membri della chiesa ad essere fedeli a Gesù.


Altri eventi

SVIZZERA 9º Confraternita Nazionale di Donne

La città di Ginevra ospitò la 9º Confraternita Nazionale di Donne del Movimento Missionario Mondiale in Svizzera dal 12 al 14 maggio. L'evento, tenutosi sotto il tema “La testimonianza di una donna”, vide la partecipazione di oltre 200 fedeli e fu guidato dal pastore Jimmy Ramírez, responsabile dell’Opera in quel paese. La Confraternita, cui parteciparono alcuni ministri del Signore, fu trasmessa in diretta da radio Ebenezer e da altre piattaforme virtuali del MMM in Svizzera. Nei tre giorni dell’evento, il popolo del Signore provò il potere e la gloria di Gesù Cristo. Il primo giorno, la sorella Martha Barros trasmise un messaggio dal titolo “Che cosa è la testimonianza di una donna?”. All'inizio del secondo giorno, la sorella Elizabeth Vanegas tenne il discorso “Una donna di testimonianza”. Più tardi, al secondo servizio della giornata, la sorella Patricia Almache consegnò il messaggio “In mezzo all'opposizione, la testimonianza di una donna rimane fedele”. Alla chiusura della Confraternita, la sorella Fanny Miranda annunciò il Vangelo.

PERÙ Giornata della reintegrazione di ex detenuti

L'11 luglio, il Movimento Missionario Mondiale in Perù celebrò la “Giornata della reintegrazione di ex detenuti” a San Juan de Lurigancho, nella capitale peruviana. All'evento dell'Opera di Dio parteciparono ex detenuti provenienti da diverse prigioni del territorio peruviano che conobbero il Signore in carcere. Vi parteciparono anche i fratelli delle chiese del Presbiterio 6 del MMM in Perù. A quest’attività, svoltasi sotto il tema “Il carcere non cambia, Gesù Cristo sì”, vennero sentite innumerevoli testimonianze di persone che hanno cambiato vita attraverso Gesù Cristo. Inoltre, si ha raccontato come Dio salvò dal peccato e dal dolore la pecora persa che scelse la strada sbagliata. Durante la campagna, che attirò l’attenzione degli abitanti di San Juan de Lurigancho, Cristo si manifestò attraverso il pentimento di alcune famiglie che abbracciarono il Vangelo e si impegnarono pubblicamente a difendere il cristianesimo.

eventi

ITALIA Incontro Giovanile a Firenze

Il Movimento Mondiale Missione in Italia tenne un Incontro Giovanile l'11 marzo nella città di Firenze, con la partecipazione del Consiglio di Giovanni del MMM in Italia. Alla festa spirituale partecipò un gran numero di seguaci del Signore con l'obiettivo di adorare il nome di Cristo. La sorella Zenaida Espinoza, responsabile della chiesa della città di Vimercate, trasmise il messaggio di Dio intitolato “Il fuoco di Dio ti libera”. Durante il suo discorso, la sorella Espinoza disse che ogni giovane deve proporsi di non essere contaminato dal mondo, e che il Signore onora i credenti che mostrano rispetto.

MESSICO Ritiro Nazionale di Pastori

La sala congressi La Fortaleza, nella città di Almecatla (Puebla), ospitò dal 27 al 28 aprile il Ritiro Nazionale di Pastori e la Confraternita del Movimento Missionario Mondiale in Messico. L’evento vide la partecipazione del Rev. Álvaro Garavito, Ufficiale Internazionale del MMM, che diede alcune lezioni ai servi degli stati di Nayarit, Nuevo León, Veracruz, Tabasco, Sinaloa, Chiapas, Tlaxcala, Oaxaca, Messico, Puebla e della Città del Messico, tra gli altri. All'inizio del primo giorno, il pastore Garavito trasmise la Parola di Dio. Nella sua predicazione, “Le cose buone vanno in pezzi nelle nostre mani”, il Rev. fa riferimento a Deuteronomio 30:15 e 19. Poi, al secondo servizio della giornata, il pastore Ysidro Bello evangelizzò il popolo del Signore attraverso il messaggio “Supera l’intorpidimento”, sulla base di Apocalisse 3: 2. La mattina dell’ultimo giorno, il pastore Ricardo Bocanegra predicò il Vangelo con il messaggio “Suscitare un risveglio”. Nel pomeriggio, il Rev. Garavito predicò la Parola di Dio attraverso il messaggio “Nessun’arma prevarrà su di te”.

Agosto 2017 / Impacto evangelistico

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CI SCRIVONO… cartas@impactoevangelistico.net

PROGRAMMA GLOBALE 2017 GENNAIO 2-5 Convegno Nazionale in Puerto Rico 9-16 Convegno Nazionale in Colombia (Medellin) 26-29 Convegno Nazionale in Bolivia (Cochabamba) FEBBRAIO 3-5 Convegno in Paraguay (Asunción) 9-12 Convegno in Argentina (Rosario) 25-28 Congresso in Panama MARZO 2-5 Convegno in Honduras (San Pedro de Sula) 9-12 Convegno in Australia (Sidney) APRILE 13-16 Convegno in Guatemala (città di Guatemala) 13-16 Convegno in Guyanas, Trinidad e Martinica (Suriname)

LUIS LÓPEZ JOSÉ PEREA Dio benedica tutti i fratelli della meravigliosa squadra responsabile della realizzazione di questa rivista, che è una benedizione per i membri della Chiesa e per molti altri. Dio continui a illuminarvi sempre. Da El Carmen de Bolívar, Colombia.

MARÍA TAUTIVA Ho letto la rivista ed è stata un’esperienza gratificante e benedetta e un grande cibo spirituale. Ho anche appreso cose molto interessanti sul lavoro missionario. Andiamo avanti nel Signore. Da Meta, in Colombia.

JUAN ROJAS Fratelli in Cristo, sono grato per le riviste che mi avete mandato. Sono per me, un prigioniero condannato all’ergastolo, una benedizione. Le preziose testimonianze delle persone che raccontano le loro esperienze sono benedizione per tutti. Sono molto grato a Dio, tengo queste riviste come tesoro. Da Peñuelas, Porto Rico.

FRANCISCO SOTO Dio benedica i fratelli e le sorelle che lavorano in questa importante rivista. Dal Massachusetts, Stati Uniti.

Non smetto di ringraziare Dio per la benedizione e il privilegio di sentirmi parte del ministero di quest’Opera. Ricevo sempre la rivista e sono molto felice di leggere i suoi messaggi edificanti. Mi piace anche vedere le fotografie delle attività che i fratelli fanno in Porto Rico e altrove. Da Mayagüez, Porto Rico.

LUIS SILVA Cari fratelli, Dio vi benedica in modo speciale e continui a darvi saggezza e grazia per questo ministero, che è una benedizione per tutti. La rivista e le sue informazioni dottrinali hanno motivato molte persone ad andare in chiesa. Invito i fratelli in Cristo a distribuire questa rivista nei luoghi pubblici più popolari affinché questo supporto spirituale raggiunga tutti. Investiamo nella salvezza delle anime, Dio ci ricompenserà. Il Signore benedica il vostro sostegno spirituale. Da Lima, Perù.

ALEXANDER BETANCUR Dio benedica tutti coloro che lavorano nella rivista Impacto Evangelistico, siete una grande ispirazione. Fratelli, Dio continui a benedirvi. Andate avanti. Da Quito, Ecuador.

CLARA CÓRDOBA Siete di grande benedizione al mondo. Dio continui a darvi saggezza e comprensione affinché questo messaggio continui a raggiungere molte altre persone.

MAGGIO 4-7 Convegno in Giappone (Hamamatsu, Shizuoka) 17-20 Convegno in India 26-28 Convegno in nei Paesi Bassi GIUGNO 21-24 Convegno in Brasile (Manaus) LUGLIO 4-8 Convegno Centramericano in Costa Rica (San José) 11-14 Convegno negli Stati Uniti (Woodbridge, Virginia) 13-16 Convegno nelle Antille Olandesi (Curacao) 16-18 Confraternita Nazionale in Canada 27-30 Convegno in Messico (Puebla) AGOSTO 3-6 Convegno di Spagna & Blocco A Europa (Madrid) 8-11 Convegno in Venezuela (Barquisimeto) 10-13 Convegno in Italia (Milano) 16-19 Convegno in Africa (Guinea Equatoriale) 24-27 Convegno in Haiti (Port au Prince) 24-27 Convegno in Ecuador (Guayaquil) 24-27 Convegno in Belize SETTEMBRE 17-19 Convegno in Perù (Lima) Sabato 30 Giornata Mondiale delle Missioni OTTOBRE 20-22 Confraternita in Madagascar 26-28 Convegno nella Repubblica Dominicana 26-29 Convegno in Cile (Santiago) 27-29 Convegno in Mauritius NOVEMBRE 9-12 Convegno in El Salvador 16-19 Convegno in Uruguay (Montevideo) 23-26 Convegno in Nicaragua DICEMBRE

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GRANDI AVVENTURE CON

JOEL E RUTH

MARTEDÌ SABATO

10H-16H 10H

Grazie ai suoi 7 satelliti e Internet, Bethel Television – il canale del Movimento Missionario Mondiale – trasmette al mondo intero il messaggio della Parola di Dio attraverso la sua programmazione culturale ed educativa da Lima-Perù. Agosto 2017 / Impacto evangelistico

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LA TUA VOCE PUÒ SALVARE FAMIGLIE

MISSIONARIO MONDIALE 68 MOVIMIENTO América • Europa • Oceanía • África • Asia

CON VEGNO PERÙ

Chiclayo - Arequipa - Lima Dalle 9.00 alle 19.00

763_Italiano  
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Magazine Evangelistico Impact Edizione Agosto 2017 Lingua Italiana

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