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evangelístico

LA RIVISTA CHE CONSTRUISCE LA TUA VIDA

Luglio 2017 / Edizione 762

Pericoli per gli utenti

I MALI

DELL’INTERNET PUBBLICAZIONE OFFICIALE

MOVIMIENTO MISSIONARIO MONDIALE

TESTIMONIANZA

DEVOZIONALE

MUSICA

Il musicista di Dio

Non dimenticare la fonte del potere

Sole della mia anima


GRANDI AVVENTURE CON

JOEL E RUTH

MARTEDÌ SABATO

10H-16H 10H

Grazie ai suoi 7 satelliti e Internet, Bethel Television – il canale del Movimento Missionario Mondiale – trasmette al mondo intero il messaggio della Parola di Dio attraverso la sua programmazione culturale ed educativa da Lima-Perù. MISSIONARIO MONDIALE 2 MOVIMIENTO América • Europa • Oceanía • África • Asia


editoriale

RINGRAZIANDOLO Rev. Gustavo Martínez Presidente Internazionale del MMM

“Nel recarsi a Gerusalemme, Gesù passava sui confini della Samaria e della Galilea. E mentre entrava in un villaggio, gli vennero incontro dieci uomini lebbrosi, i quali si fermarono a distanza e alzarono la voce, dicendo: «Gesù, Maestro, abbi pietà di noi!» Vedutili, egli disse loro: «Andate a mostrarvi ai sacerdoti». E, mentre andavano, furono purificati. Uno di loro, vedendo che era guarito, tornò indietro, glorificando Dio ad alta voce; e si gettò ai piedi di Gesù con la faccia a terra, ringraziandolo. Or questi era un Samaritano. Gesù, rispondendo, disse: «I dieci non sono stati tutti purificati? Dove sono gli altri nove? Non si è trovato nessuno che sia tornato per dar gloria a Dio tranne questo straniero?» E gli disse: «Alzati e va’; la tua fede ti ha salvato»”. Luca 17: 11-19.

L

a Bibbia ci parla di dieci lebbrosi che

significanti, senza valore, ma poi si produce una fal-

furono guariti da Gesù. Una volta pu-

sa sensazione di sicurezza, allora ci sentiamo forti

rificati, solo uno di loro tornò indie-

senza esserlo e dimentichiamo che se c’è qualcosa

tro per ringraziare il Signore. Gesù

in noi degno di lode non è per la nostra forza, ma

gli disse: “I dieci non sono stati tutti purificati?

per la grazia di Dio nella nostra vita.

Dove sono gli altri nove?” (Luca 17:17). É incon-

La Bibbia parla anche di ciò che accadde ai figli

cepibile che una persona che è stata liberata da una

di Giuda. Loro erano come pietre preziose, come

malattia come la lebbra, incurabile a quel tempo,

oro puro, ma il profeta dice di loro: “Come mai

non abbia per niente intenzione di ringraziare la per-

si è oscurato l’oro, s’è alterato l’oro più puro?

sona che fece possibile la guarigione, cioè il Signore.

Come mai le pietre del santuario si trovano

Ci sentiamo offesi dal comportamento di quei

sparse qua e là agli angoli di tutte le strade?

nove ingrati, ma non ci rendiamo conto che siamo

I nobili figli di Sion, pregiati come oro fino,

spesso simili a loro. Ciò che Dio ha fatto per noi è

come mai sono considerati quali vasi di terra,

davvero grande. Egli ci ha tolto un peso così grande

opera di mani di vasaio?” (Lamentazioni 4: 1-2).

che dovremmo essergli grati ogni giorno, dovrem-

Dio ha messo in noi, che siamo vasi di terra,

mo rendergli un servizio di verità, di cuore, non di

un tesoro. La nostra luminosità viene da dentro.

apparenze, di ipocrisia. Egli ci ha salvati, ci ha dato

Quando perdiamo questa ricchezza, veniamo clas-

la vita e, come se non bastasse, ha messo in noi lo

sificati come vasi senza valore; allora, nessuno si

Spirito Santo.

avvicinerà a noi, nessuno ci consulterà. Se oggi gli

Il giorno in cui Saulo stava per essere nominato re, si rese conto che era immeritevole, si nascose,

altri vedono un valore in noi è per la grazia di Dio data alla nostra vita.

tremava, aveva paura. Ma il Signore sapeva che la sua

Vuoi la benedizione di Dio? Servi Dio con cuore

paura era sincera, vide che si sentiva insignificante.

saldo e sincero, senza incertezza di fede. Fai le cose

Quando Dio comincia a benedirci, ci sentiamo in-

con amore al Signore, per compiacere Lui. Amen.

Luglio 2017 / Impacto evangelistico

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evangelístico Direttore Fondatore: Rev. Luis M. Ortiz LUGLIO 2017 / EDIZIONE N° 762 USPS 012-850) PUBBLICAZIONE UFFICIALE DEL MOVIMENTO MISSIONARIO MONDIALE Il World-Wide Missionary Movement, Inc. è una chiesa senza scopo di lucro con la visione di piantare nuove chiese negli Stati Uniti d’America e nei suoi territori, e con la visione missionaria di piantare nuove chiese in tutto il mondo, là dove Dio apra nuove porte. PUBBLICATA MENSILMENTE DAL Movimiento Misionero Mondiale, Inc World-Wide Missionary Movement, Inc San Juan, Porto Rico Washington, D.C. Periodici affrancati a San Juan, Porto Rico 00936 POSTMASTER: Inviare i cambiamenti di indirizzo a Impacto Evangelistico P.O. BOX 363644 San Juan, Porto Rico 00936-3644 Telefono (787) 761-8806, 761-8805, 761-8903 MEMBRI DEL M.M.M. INC. Rev. Gustavo MartÌnez Rev. JosÈ Soto Rev. RubÈn ConcepciÛn Rev. Rodolfo Gonz•lez Rev. ¡lvaro Garavito Rev. Margaro Figueroa Rev. RÛmulo Vergara Rev. Humberto Henao Rev. Luis Meza

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Il Movimento Missionario Mondiale è un'organizzazione religiosa senza scopo di lucro regolarmente registrata a San Juan, Puerto Rico, e nella capitale federale, Washington DC, con sede in entrambe le città, così come in ogni Stato dell'Unione Americana e altri paesi in cui abbiamo fondato opere missionarie. Importante Le offerte e le donazioni in denaro, attrezzatura, immobili e lasciti per volontà, date a questa Opera del Movimento Missionario Mondiale, Inc. sono deducibile dall'imposta sul reddito (Income Tax) e le ricevute emesse dal MMM sono riconosciute dal Internal Revenue Service (IRS) del governo federale degli Stati Uniti d'America e del Stato Libero Associato di Porto Rico. n

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Dichiarazione Dottrinale Il Movimento Missionario Mondiale aderisce alle dottrine fondamentali della Scrittura, come ad esempio: n

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• L'ispirazione della Sacra Scrittura: 2 Timoteo 3:15-17, 2 Pietro 1:19-21. • La divinità adorabile in Tre Persone, Padre, Figlio e Spirito Santo: Matteo 3:16-17, 17: 1-5; 28:19 Giovanni 17: 5, 24, 26, 16:32, 14:16, 23, 18:05, 6, 2 Pietro 1:17,18; Apocalisse 5. • La salvezza mediante la fede in Cristo: Luca 24:47, Giovanni 3:16, Romani 10:13, Tito 2:11, 3:5-7. • La Nuova Nascita: Giovanni 3:3, 1 Pietro 1:23, 1 Giovanni 3:9. • La giustificazione per fede: Romani 5:1, Tito 3:07. • Il battesimo in acqua per immersione, come comandato da Cristo: Matteo 28:19, Atti 8:36-39. • Il battesimo nello Spirito Santo, successivo alla salvezza, parlare in lingue secondo: Luca 24:49, Atti 1:04, 8, 2:04. • La Guarigione Divina: Isaia 53:4, Matteo 08:16, 17, Marco 16:18, Giacomo 5:14, 15. • I doni dello Spirito Santo: 1 Corinzi 12:1-11. • I frutti dello Spirito Santo: Galati 5:22-26. • La santificazione: 1 Tessalonicesi 4:3, 5:23, Ebrei 12:14, 1 Pietro 1:15, 16, 1 Giovanni 2:6. • Il ministero e l'evangelizzazione: Marco 16:15-20, Romani 10:15. • La decima e la sostenibilità dell’Opera: Genesi 14:20, 28:22, Levitico 27:30, Numeri 18:21-26, Malachia 3:7-10, Matteo 10:10; 23:23. • Il sollevamento della Chiesa: Romani 8:23, 1 Corinzi 15:51 - 52, 1 Tessalonicesi 4:16-17. • La seconda venuta di Cristo: Zaccaria 14:1-9, Matteo 24:30, 31, 2 Tessalonicesi 1:7, Tito 2:13, Eb 14, 15. • Il Regno Millenario: Isaia 2:1-4, 11:5-10, Zaccaria 09:10, Apocalisse 19:20, 20:3-10. • Nuovi cieli e nuova terra: Isaia 65:17, 66:22, 2 Pietro 3:13, Apocalisse 21:1.


SOMMARIO Ci trovate in

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14 / GRAFICA I giochi più pericolosi su Internet 18 / INTERNAZIONALE Una crisi senza ritorno

DEVOZIONALI 40 / I NOSTRI DIRITTI COME FIGLI DI DIO Rev. Luis M. Ortiz

42 / NON DIMENTICARE LA FONTE DELLA TUA POTENZA Rev. José Arturo Soto

Giochi pericolosi su Internet

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Storie di vita

30 / EROE DELLA FEDE Sam della montagna

Intervista

28 / MUSICA Sole della mia anima

Attualità

24 / LETTERATURA Giacomo e 1-3 Giovanni

Copertina

20 / BENESSERE Attenti alla polmonite

Il violento attacco dell’ideologia di genere

Il musicista del Signore

Duro lavoro in Guyana

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44 - 64 / EVENTI INTERNAZIONALI La gioia di essere nella casa di Dio 65 / ALTRI EVENTI

52 / Eventi.

66 / LETTERE-AGENDA

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N

on tutto è buono su Internet. Man mano che la sua influenza nel mondo aumenta, i rischi diventano anche evidenti. Il mondo virtuale apre le porte alla dipendenza in bambini, giovani e adulti. Avery Foley (*)

Nel 2016, la Russia e diversi paesi del mondo rimasero scioccati da notizie allarmanti. Più di 130 adolescenti erano morti dal 2015 a causa della “balena blu”, un gioco online nato sul social network russo VK. Questo gioco si diffuse anche in altre parti del mondo, causando la morte o il danno fisiologico a decine di giovani. I partecipanti sono soprattutto giovani tra i 12 e i 20 anni. Il gioco della “balena blu” consiste nel superare 50 sfide che portano a gravi conseguenze sia fisiche che psicologiche. La sfida finale è il suicidio. Tra le regole sono quelle di svegliarsi alle 4.20 del mattino e guardare film dell’orrore, incidersi messaggi sulle braccia e gambe, saltare dagli edifici, tra le altre sfide che minacciano l’integrità fisica dei partecipanti. Questo gioco pericoloso fu scoperto quando due adolescenti russe, di 15 e 16 anni, raggiunsero l’ultimo livello e si presero la propria vita. Le due lasciarono un’immagine sul loro profilo del social network con la foto di una balena blu in cui si leggeva “fine”. Ma la “balena blu” non è l’unico gioco pericoloso su Internet. Nel 2012, diventò popolare la “sfida della cannella”, consistente nell’inghiottire un cucchiaio colmo di polvere di cannella senz’acqua. Questo gioco causò irritazioni e lesioni permanenti ai polmoni in decine di giovani. Altri giochi pericolosi sono la “sfida del nastro adesivo”, la tendenza “ab crack”, la “sfida del ghiaccio e del sale”, la “sfida del vodka negli occhi” e, più recentemente, la cosiddetta “sfida del MISSIONARIO MONDIALE 6 MOVIMIENTO América • Europa • Oceanía • África • Asia

GIOCHI PERICOLOSI SU

INTERNET


FOTO: AFP

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RACCOMANDAZIONI PER I GENITORI

Ecco alcuni suggerimenti: • Limitare l’orario di utilizzo del pc. • Monitorare i contenuti a cui i bambino hanno accesso. • Se il pc viene utilizzato per accedere ai social network a casa, posizionarlo in modo che si possa monitorare visivamente ciò che appare sullo schermo. • Promuovere altre attività in famiglia che enfatizzino o rafforzino l’apprendimento, l’attività fisica o le relazioni sociali con bambini della stessa età. • Conoscere l’operazione e le opzioni di Internet, in generale, e dei social network, in particolare. Ciò permetterà un rapporto più stretto con i figli e una comprensione dell’ambito e dei limiti di rimanere attivi in queste reti.

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I DANNI NEGLI ADOLESCENTI

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Qualche tempo fa, l’Accademia cinese delle scienze fece una dichiarazione secondo cui la dipendenza da Internet provoca danni cerebrali negli adolescenti paragonabili a quelli causati dall’uso di alcool e di cocaina. I ricercatori cinesi suggeriscono che l’uso eccessivo della rete da parte di minori, il cui cervello non è ancora pienamente sviluppato, può causare danni a questo organo. In questo tipo di dipendenza, l’attività concreta non genera la dipendenza, ma la relazione stabilita con essa. L’accesso a pornografia, video, artisti, reti sociali, e-mail e altre pagine digitali crea una correlazione distruttiva che il soggetto non è in grado di controllare.

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Ma la “balena blu” non è l’unico gioco pericoloso su Internet. Nel 2012, diventò popolare la “sfida della cannella”, consistente nell'inghiottire un cucchiaio colmo di polvere di cannella senz’acqua.

foglio A4”. Tutti mettono a rischio il corpo e la salute dei giovani partecipanti.

LA DIFFICILE ADOLESCENZA Sembra incredibile che qualcuno voglia partecipare a questi tipi di giochi. Perché allora alcuni adolescenti ne prendono parte? La questione è complessa, in quanto l’adolescenza è una fase di vita in cui i ragazzi formano la loro identità. Una delle loro priorità è quinMISSIONARIO MONDIALE 10 MOVIMIENTO América • Europa • Oceanía • África • Asia

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di sentirsi accettati e uniti a coloro con cui si intendono. Inoltre, le emozioni e la suscettibilità sono a fior di pelle ad ogni istante. È la fase dell’audacia, delle follie, del rischio inutile, del dimostrare

la propria forza e capacità. Di conseguenza, questi giochi possono diventare attraenti. Il giovane vede in loro un canale o un mezzo per dimostrare al suo circolo che è il più co-


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drammatiche è parlare direttamente con i figli, spiegare loro come funzionano questi giochi online e tutto ciò che è dietro.

raggioso, che ha più resistenza, che non ha paura di niente. O semplicemente vuole attirare l’attenzione di un’altra persona. Le ragioni per cui i giovani decido-

no di partecipare a questi tipi di giochi sono diverse, ma le indagini indicano che la maggioranza lo fa quando passa momenti difficili. Pertanto, il modo migliore per evitare queste situazioni

I FATTORI DELLA DEPENDENZA La dipendenza da Internet si manifesta attraverso l’ansia irresistibile, la polarizzazione dell’attenzione, il cambiamento dell’umore, la perdita del controllo e l’impotenza. La dipendenza è spesso associata ad altri disturbi. Ma, contrariamente a quanto accennano alcune correnti della psicologia della personalità, non è necessario soffrire di un disturbo mentale o di personalità per diventare dipendente. La depressione, l’ansia, la solitudine o la perdita potrebbero portare una persona a ricorrere a qualche via di scampo per raggiungere il benessere. Altri disturbi possono essere simultanei o paralleli.

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FOTO: AFP MISSIONARIO MONDIALE 12 MOVIMIENTO América • Europa • Oceanía • África • Asia


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La dipendenza da Internet deve essere trattata come qualsiasi altra malattia di dipendenza, in quanto i danni fisici e mentali possono colpire permanentemente la salute degli adolescenti.

ALCUNI SINTOMI Gli specialisti hanno determinato i sintomi che presenta la persona che soffre di dipendenza da Internet. Ecco alcuni di loro: • L’uso domina i suoi pensieri, sentimenti e comportamenti (salienza). • Inverte grandi quantità di tempo e di sforzo nell’attività. • L’attività altera i suoi stati emotivi e modifica l’umore (ansia, rabbia). • Si arrabbia quando l’attività viene interrotta o quando ha un accesso limitato (astinenza). • Ha sempre più problemi con le persone e non si assume gli obblighi al lavoro, alla scuola o alla casa. • Riprende l’attività in modo persistente quando apparentemente la ha lasciato. • Nega la dipendenza e si vanta di potere smettere l’attività in qualsiasi momento (ma non lo fa). • Si isola dalle relazioni sociali faccia a faccia e sostituisce questo tipo di rapporti con l’Internet. • Abbassa il rendimento scolastico. • Trascura responsabilità e attività considerate importanti al lavoro, alla scuola, a casa o con il partner. • Esprime euforia quando partecipa alle attività dei social network. • Dice bugie circa quanto tempo rimane online o cosa fa sui social network. • Pensa e parla in modo persistente di questioni e circostanze che si verificano sulla rete, anche se non sia online in quel momento. • Perde la nozione del tempo o dello spazio perché è costantemente su Internet. • Non dorme per andare su Internet. • Mantiene discussioni sull’utilizzo di social network con colleghe, compagni di classe o parenti.

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I GIOCHI PIÙ PERICOLOSI SU INTERNET

Negli ultimi anni, i giochi di Internet sono diventati molto popolari. Sia perché sono divertenti o difficili da eseguire, tutti vogliono giocare. Purtroppo, ci sono giochi che sembrano innocui, ma i loro giocatori possono finire in ospedale, in prigione o all'obitorio. Ecco i 5 giochi più pericolosi su Internet che non dovresti mai giocare!

KNOCKOUT GAME

È un gioco nato negli Stati Uniti nel 2013 che consiste nello sferrare improvvisamente potenti colpi sul viso di ignari passanti nei luoghi pubblici. Quando venne chiesto a una persona perché aveva giocato, disse che voleva sapere se era abbastanza forte per stendere qualcuno. A causa di questo gioco, molte persone sono morte o sono state ferite, tra cui un 43enne che cadde all’indietro, batté la testa e morì, e una donna che perse la conoscenza per diverse ore.

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TRAIN SURFING

INIZIO

É un gioco estremo nato in Germania negli anni 80, ma tornato di moda nel 2005. La “sfida” consiste nell’aggrapparsi ai treni in movimento e arrampicarsi sul tetto dei vagoni. Il partecipante può cadere sotto il treno o contro il pavimento, o ricevere una scossa elettrica dai fili del treno. Ci sono forum internet che permettono alle persone di fare squadre e giocare, solo in cambio di avere un video che mostri quello che hanno fatto.

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FINE

BLUE WHALE

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Il gioco della “balena blu” è diventato di moda negli ultimi mesi in tutto il mondo e ha portato molti bambini al suicidio. Dalla Russia, è approdato in diversi paesi dell'America Latina, ed è composto da 50 “regole”. Una delle regole è quella di incidersi messaggi sulle braccia e gambe; il partecipante invia immagini dei tagli al responsabile, che gli dice quali sono i prossimi passi: svegliarsi alle 4.20 del mattino e guardare film dell’orrore, saltare da edifici e ponti, tra le altre sfide. Se il giocatore è “scelto”, riceve una chiamata Skype da un altro giocatore o dal responsabile, dandogli la data della sua morte e dicendogli di saltare da un edificio.

EYEBALLING

È un gioco per sballare diventato popolare negli ultimi anni negli Stati Uniti e in Inghilterra. Consiste nell'appoggiare il collo di una bottiglia di superalcolici direttamente sulla cornea. Coloro che hanno partecipato assicurano che permette di ubriacarsi più velocemente, ma si sente un dolore intenso e brucia negli occhi. I medici dicono che l'alcol entra nei vasi sanguigni della palpebra e raggiunge subito il corpo, generando un effetto veloce e più forte, ma le sue conseguenze potrebbero essere fatali: ustioni irreversibili, cecità totale e anche gravi danni al fegato.

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CHOKING GAME

Anche noto come “flash indiano”, consiste nello strangolarsi con cinghie o funi o farsi strangolare da qualcun altro con le mani affinché l'aria non entri nei polmoni e il flusso di sangue venga interrotto, causando svanimento. Secondo coloro che sono sopravvissuti a questo gioco, sperimentano una sensazione di euforia e effetti allucinatori durante lo stato di incoscienza. Tuttavia, molte persone sono morte soffocate.

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FOTO: AFP

Questa mostruosità avrà effetti devastanti sulla generazione attuale, ma soprattutto sulle generazioni a venire, quando la confusione si sia radicata profondamente e il miscuglio dell'errore e del male sia al suo apice.

IL VIOLENTO ATTACCO

DELL’IDEOLOGIA DI GENERE I

promotori dell’ideologia di genere si mostrano feroci al fine di raggiungere i loro obiettivi, anche se dovessero calpestare il diritto alla libertà di manifestazione del pensiero di coloro che difendono l’essere umano, la famiglia, il matrimonio e la vita. Wenceslao Calvo

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I libri di Daniele e di Apocalisse condividono alcune caratteristiche, tra cui i loro messaggi avvolti nel simbolismo, il che rende molto difficile stabilire un nesso preciso tra ciò che è in quei libri e ciò che accade oggi. Attraverso la storia, ci sono stati molti tentativi di identificare il piccolo corno, la bestia, il falso profeta e la grande prostituta. Molti cristiani di buona fede, che sono vissuti in tempi di grandi crisi, hanno tentato di giungere a conclusioni

precise e approfondite che il tempo ha smentito. Il messaggio di quei libri è vero, ma non lo era l’interpretazione che si voleva dare ai personaggi e agli eventi. È quindi necessario essere cauti e non troppo dogmatici nel sottolineare che ciò che accade oggi è quello a cui si riferisce il contenuto dei libri. Ciò non significa però che sono inutili o indecifrabili. Al contrario, il loro messaggio è pertinente oggi come lo era nel passato, se estraia-


attualità

mo i grandi principi che contengono. Certamente, Hitler non era la bestia, coloro che giunsero a questa conclusione categorica erano quindi sbagliati; ma in lui e nella sua ideologia c’erano alcune caratteristiche che facevano di lui un segno della bestia. Nei libri di Apocalisse e di Daniele, le forze ostili a Dio sono descritte in termini mostruosi, nella figura di belve imponenti come un leone, un orso, un leopardo e persino una bestia che non assomiglia a nessun’altra a noi nota. Tuttavia, sappiamo bene che non si tratta di animali reali, in quanto la descrizione è simbolica. Con questo simbolismo si vuole trasmettere il carattere chiaramente spaventoso delle forze che combattono contro Dio e i Suoi piani. Il mostruo-

so è la sua caratteristica essenziale. Quando mi guardo intorno e vedo cosa sta succedendo oggi con l’essere umano, il matrimonio e la famiglia, la parola che mi viene in mente è proprio “mostruosità”. Il tentativo, attraverso qualsiasi mezzo, di corrompere le nozioni rette che supportano queste categorie insostituibili, di imporre questa perversione con la forza, sotto minacce e coazione, di calpestare il diritto inalienabile alla libertà di manifestazione del pensiero di coloro che condannano tale bassezza, e di inculcare nei bambini insegnamenti distruttivi della personalità, non può essere chiamato che mostruosità. Questa mostruosità è acclamata, applaudita e lodata, come se fosse qualcosa di sublime e magnifico. Alcuni la cele-

brano per malizia, sapendo cosa stanno facendo; altri la celebrano per viltà, per timore di rappresaglie; molti la celebrano per ignoranza, seguendo le tendenze dominanti. Questa mostruosità avrà effetti devastanti sulla generazione attuale, ma soprattutto sulle generazioni a venire, quando la confusione si sia radicata profondamente e il miscuglio dell’errore e del male sia al suo apice. Certamente si tratta di una dittatura che, aiutata da una democrazia cieca, impianterà la sua tesi su tutto e su tutti. Quella dittatura perseguiterà con furore coloro che non si sottomettono alle sue idee, cioè i cristiani che osano sfidarla. Stanno arrivando tempi pericolosi e di persecuzione per la Chiesa, soprattutto per i pastori e predicatori che alzano la voce. Chi l’avrebbe mai detto! Sapevamo già che le dittature, di sinistra o di destra, sono i nemici della libertà di manifestazione del pensiero. Ma sta arrivando una nuova dittatura, che non è né di sinistra né di destra, ma comprende la sinistra e la destra ed è sostenuta dalla democrazia. Una democrazia che ha smarrito la strada e non sa dove andrà. Una democrazia complice di quella dittatura che, proteggendola, sta incubando l’uovo del serpente che la distruggerà. Tuttavia, i libri di Daniele e Apocalisse, oltre a mostrare la mostruosità innata delle forze del male che combattono contro Dio e i Suoi piani, dicono anche che queste forze, con tutto il male che non possano avere, non hanno l’ultima parola e non prevarranno. Al contrario, Dio soddisfarà il suo proposito e le sconfiggerà totalmente. Il popolo di Dio sarà vittorioso, anche se la sofferenza sarà il crogiuolo che dovrà affrontare. Daniele e Apocalisse trasmettono un messaggio di vittoria, qualunque sia il tempo e le circostanze che dobbiamo vivere. Ecco perché il loro messaggio è senza tempo e sempre valido. Preparati quindi per ciò che è in arrivo. Sii consapevole, proprio come Gesù, che questa ora è l’ora della potestà delle tenebre (Luca 22:53).

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on c'è giorno che le strade in Venezuela non siano invase da manifestanti contro il governo di Nicolás Maduro, che mantiene il suo potere a malapena grazie alle Forze Armate. Quanto tempo avrà quel sostegno?

Il Venezuela ha concluso il 2016 con l’inflazione più elevata al mondo e un settore di produzione virtualmente distrutto. Anche se è il paese con le più grandi riserve petrolifere del mondo, la sua economia è strangolata e a grave rischio. Il violento scontro tra il Governo e l’opposizione si è spostato nelle strade, trasformate in un campo di battaglia incontrollato. Durante le proteste, 46 persone sono morte e centinaia sono state ferite e detenute. Le tensioni aumentano con il passare dei giorni. La repressione è più violenta, l’opposizione è più unita che mai e, per la prima volta, le proteste non si concentrano sulle aree dell’opposizione, ma includono altri settori della società. Ma, per quanto tempo dovranno durare le mobilitazioni? C’è spazio per la negoziazione? Qual è il ruolo delle Forze Armate? A quanto pare, il governo di Maduro continuerà con la sua intenzione di convocare un’assemblea costituente e con la dilazione delle elezioni regionali, che avrebbero dovuto verificarsi nel 2016. “Maduro non vuol tenere le elezioni perché per la prima volta sa che perderà”, dicono gli analisti. Se il Governo non rettifica la sua posizione e gli avversari resistono nelle strade, il Venezuela potrebbe entrare in una spirale di violenza con conseguenze imprevedibili. Questa volta, le proteste hanno la peculiarità di avere luogo nei settori popolari che hanno risposto quando sono stati attaccati; quindi, la violenza è fuori controllo ed è decentralizzata. La mancanza di cibo e medicine, il deterioramento dei servizi pubblici e la MISSIONARIO MONDIALE 18 MOVIMIENTO América • Europa • Oceanía • África • Asia

UNA CRISI SENZA

RITORNO

sanguinosa repressione hanno portato le classi popolari, che tradizionalmente sosteneva il chavismo, a richiedere un cambiamento. Rafael Rojas, professore presso il Centro per la ricerca e l’insegnamento economici (CIDE) del Messico, ha detto che nei prossimi mesi bisogna risolvere la controversia tra i poteri e la sfida alla

legittimità di Maduro contestata dal popolo nelle strade.

FONDAMENTO DI MADURO Cosa mantiene Maduro al potere? Questa è una domanda che molti analisti si chiedono. Molti convengono che l’unica cosa che permette di mantenere il presidente nel Palazzo di Miraflores è il


internazionale

stazione televisiva, una banca, un azienda assemblaggio di veicoli, una impresa edile e anche una azienda di imbottigliamento di acqua in una caserma. L’azienda più importante è la Compañía Anónima Militar de Industrias Mineras, Petrolíferas y de Gas (Camimpeg), che ha una vasta gamma di attività: dall’estrazione alla manutenzione di pozzi di petrolio, la riparazione di buche e l’importazione di prodotti e attrezzature.

POTERE ASSOLUTO In Venezuela, Maduro esercita il potere senza tener conto dei principi economici più basilari, come il rispetto dei diritti di proprietà. Nell’ambito del regime di pianificazione centralizzata, più di 50.000 proprietà sono state espropriate o nazionalizzate, tra aziende agricole (piccole, medie e grandi), industrie e imprese, senza alcun compenso per il valore di mercato.

I militari, oltre ai loro obblighi con la difesa del paese, hanno anche moltiplicato le loro attività e, di conseguenza, il loro reddito economico. Questo panorama contrasta con il dramma di 4,300 aziende liquidate nell'ultimo decennio in Venezuela. FOTOS: AFP

sostegno delle Forze Armate. É chiaro da quando è salito al potere nel 2013. Nel gabinetto di Maduro, 11 dei 32 ministeri sono nelle mani dei militari, inclusi posti chiave del Ministero della Difesa e del Ministero dell’Interno. Inoltre, 13 dei 20 governatori regionali sostenuti dal chavismo sono militari in pensione. Maduro ha consolidato i militari, soprattutto gli ufficiali superiori, come un gruppo privilegiato che non conosce privazioni. Si stima che un generale può guadagnare uno stipendio base di 60.000 bolívares, pari al doppio del salario di un professionista universitario con più di 25

anni di esperienza nel settore pubblico. Inoltre, il chavismo li ha compiaciuto per più di un decennio con l’acquisto di armi per miliardi di dollari, il che ha fatto delle Forze Armate venezuelane una delle più potenti al mondo (rango 41 di 131, secondo una classifica specializzata). I militari, oltre ai loro obblighi con la difesa del paese, hanno anche moltiplicato le loro attività e, di conseguenza, il loro reddito economico. Questo panorama contrasta con il dramma di 4.300 aziende liquidate nell’ultimo decennio in Venezuela. Il Ministero della Difesa del Venezuela ha creato 11 società, tra cui una

Negli ultimi 15 anni sono state espropriate aziende o interi settori: elettricità, telecomunicazioni, banche e finanza, petrolio e tecnologia, tra gli altri. Allo stesso modo, nel novembre 2013 sono state nazionalizzate due impianti petroliferi, sostenendo motivi di utilità pubblica e di interesse “sociale”. Lo Stato venezuelano è diventato imprenditore, importatore, venditore e fissatore dei prezzi dei beni e servizi più diversi. Tuttavia, la scarsità di prodotti di base ha generato un’ondata di proteste che sono sempre più acute e possono portare al crollo di Maduro e del regime chavista.

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L

a polmonite è responsabile del 15% di tutte le morti di bambini sotto i 5 anni, ed è anche una causa importante di mortalità negli anziani. Un male a cui fare attenzione. Walter Menchola Vásquez (*)

La polmonite è una malattia dei polmoni e del sistema respiratorio caratterizzata dall’infiammazioni degli alveoli polmonari. Gli alveoli sono sacchetti d’aria che permettono lo scambio gassoso tra l’organismo e l’ambiente esterno, cioè lo scambio anidride carbonica/ossigeno, in cui i polmoni, il cuore e i reni anche partecipano. Quando si produce un processo infettivo infiammatorio, gli alveoli si riempiono di pus e liquidi, il che provoca gravi difficoltà negli scambi gassosi e distress respiratorio nei pazienti. Nei paesi meno sviluppati, la polmonite è una delle cause principali di morte nei bambini sotto i 5 anni. Loro hanno un sistema respiratorio diverso da quello degli adulti; per i bambini è difficile l’espulsione di secrezioni attraverso il colpo di tosse, in quanto non sono capaci di espettorare, e il diametro dei loro bronchi è minore. Allora, si stancano, non respirano bene, non tollerano la via orale, si disidratano e crollano rapidamente. La polmonite è di solito è causata da un’infezione dovuta a virus, batteri e altri microrganismi. Ci sono diversi modi di trasmissione; il più frequente è la via aerea. Nei bambini più piccoli è legata ad infezioni virali acute trasmesse via aria quando la persona malata tossisce o starnutisce senza coprirsi. Quando i bambini soffrono di un processo di tipo virale, alcuni hanno sintomi di raffreddore o di influenza, ma gli altri possono presentare un’infiammazione polmonare generata da virus o da virus e batteri. I virus rendono il corpo più suscettibile ai batteri, MISSIONARIO MONDIALE 20 MOVIMIENTO América • Europa • Oceanía • África • Asia

ATTENTI ALLA

POLMONITE


benessere

SEGNI E SINTOMI

POLMONITE

• Retrazione intercostale (i muscoli tra le costole vengono tirati verso l’interno) • Alitamento delle pinne nasali • Cianosi (il bambino diventa blu o viola). • Inappetenza • Vomito

Molto grave

• Retrazione intercostale • Alitamento delle pinne nasali • Senza cianosi • Può bere o mangiare qualcosa • Senza vomito • Senza cianosi • Senza retrazione intercostale • Respirazione accelerata: - 50 o più respiri al minuto, in un bambino tra 2 mesi e 1 anno - 40 o più respiri al minuto, in un bambino tra 1 e 5 anni

causando danni ai polmoni dei bambini; questi casi sono molto gravi perché spesso sono pazienti con carenze nutrizionali. La polmonite viene tipicamente diagnosticata sulla base di una combinazione di segni fisici e di una radiografia del torace. La diagnosi è basata sulla presenza di febbre, tosse, espettorato, respiratorio corto, dolore toracico, fatica. In alcuni casi, gli anziani e i bambini più piccoli hanno meno sintomi o sintomi meno gravi; negli anziani, può esserci confusione mentale come unico sintomo, e nei bambini, la tosse può essere minima o addirittura assente. Bisogna riconoscere rapidamente la polmonite nei bambini, in quanto da ciò dipende la sua prognosi. Se un bambino, senza causa apparente, non mangia più, non è più attivo, vuole rimanere a letto e ha una febbre, si deve sospettare una malattia; se ci sono inoltre scariche nasali giallo-verdastre, tos-

Non grave (sotto osservazione)

se, respirazione accelerata, si deve sospettare una polmonite fino a quando non si dimostrerà il contrario. I bambini (sotto i 6 anni) con questi sintomi deve essere portato al Pronto Soccorso. La respirazione accelerata e il distress respiratorio sono sintomi guida della polmonite, si presenta quindi una tabella separata che serve a classificarla in non grave (sotto osservazione), grave e molto grave. Si noti, tuttavia, che un medico deve valutare un anziano o un bambino con sospetta polmonite o insufficienza respiratoria. L’esperienza di paesi meno svilup-

• Esame medico immediato/ Pronto Soccorso • Ricovero in ospedale per il trattamento • Assistenza e valutazione medica permanente • Possibile trasferimento nell’unità di terapia intensiva per ventilazione meccanica

• Requiere evaluación médica inmediata; es una emergencia. • Debe ser hospitalizado para su tratamiento. • Exige cuidados y evaluación médica permanentes.

Grave

La polmonite è di solito è causata da un'infezione dovuta a virus, batteri e altri microrganismi.

RACCOMANDAZIONI

• Esame medico • Uso di antibiotici • Trattamento in casa sotto la cura di un adulto addestrato, la madre di preferenza • Ricovero in ospedale se il processo persiste entro 2 giorni o si intensifica

pati per affrontare con successo la polmonite è incoraggiante. Ad esempio, in alcuni paesi, i genitori, gli insegnanti o tutti gli adulti imparano a misurare la frequenza respiratoria in un minuto, il che ha salvato la vita di centinaia di migliaia di bambini. Non dobbiamo mai dimenticare che la respirazione accelerata in un bambino implica un esame medico immediata, in quanto sarà determinante per prevenire gravi complicazioni.

Fonti: Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS); Manuale di diagnosi e terapie in pneumologia, di José Soto Campos; Malattie polmonari, di Alfred Fishman; Principi di medicina interna di Harrison.

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Foto: Roberto Guerrero MISSIONARIO MONDIALE 22 MOVIMIENTO América • Europa • Oceanía • África • Asia


intervista

DURO LAVORO IN

GUYANA

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l Movimento Missionario Mondiale non interrompe il suo lavoro di evangelizzazione nel mondo. Guyana ne è la prova. L'evangelizzazione in quel paese sudamericano richiede sforzo, ma i missionari vanno avanti fidandosi di Dio. Winny Chávez Reyes

Una delle regioni meno conosciute nel territorio sudamericano è Guyana. Questo paese, che fu una colonia britannica fino al 26 maggio del 1966, quando dichiarò la sua indipendenza, ha un’ampia diversità culturale, e i suoi partiti politici sono formati secondo i gruppi etnici. L’Opera di Dio cresce in quel paese, situato sulla costa nord del Sud America. Là, il lavoro dei fratelli e delle sorelle che conquistano anime a Cristo è incessante. Loro eseguono un duro lavoro di evangelizzazione nonostante le difficoltà che ostacolano l’opera missionaria. Il pastore Andrew Darrel lavora in Guyana da molti anni. Qual è la situazione dell’Opera in Guyana? L’Opera ebbe inizio con due missionari provenienti da Chicago: il pastore Dara e sua moglie Fatima, che trascorsero tre anni in Guyana. Nel 1997, lui divenne pastore della Chiesa. L’Opera à cresciuta da allora? Quante persone ha adesso? Ci sono due templi a Georgetown, la capitale, e uno a Linden. Abbiamo anche campi bianchi nella città di Anadel. Adesso, a Linden, dopo sette anni di presenza, viene costruito un tempio. Due giovani pastori sono i responsabili in quella città. Quali sono le principali difficoltà che affronta la Chiesa in Guyana? Uno dei problemi è quello di ottenere un terreno in città per il tempio. Il Governo non dà terreni in città, ma in periferia. Il lotto deve essere abbastanza grande da costruire una chiesa, e deve esserci un parcheggio.

In città, le persone possono vendere le loro case e affittare i loro terreni, non c’è nessun problema, ma non è facile perché è un luogo molto affollato. Abbiamo contattato un uomo che vuole vendere una parte del suo edificio, a fianco di cui c’è un terreno molto grande. Stiamo pensando di comprare quella parte dell’edificio e poi acquistare l’area circostante. Quelli sono i piani di logistica e infrastruttura, ma quali sono i problemi legati all’opera di evangelizzazione? Riguardo al Governo, non c’è ostruzione alle chiese e alla predicazione; si può evangelizzare senza alcun ostacolo. L’unico problema è quello di parlare con le persone non cristiane. Ci sono molto pochi cristiani. Quando andiamo ad evangelizzare, tutti dicono di essere cristiani, ma sono molto liberali e non si arresero al Vangelo facilmente. Quelle anime che pretendono di essere cristiane non sanno nulla di Dio. Come vengano usati i media?

Può essere evangelizzato senza alcun ostacolo. L'unico problema del paese è quello di affrontare le anime non cristiane. È un progetto che abbiamo recentemente implementato con la visita del supervisore. L’abbiamo iniziato al telefono, contattando un fratello che fa quel lavoro a Curaçao. Abbiamo anche iniziato a utilizzare YouTube e la radio. I piani sono promossi con entusiasmo. Quanti templi centrali ci sono in Guyana? Tre templi. Cosa farà l’Opera per attirare altri fratelli in quella zona? Ora usiamo i mezzi affinché le chiese che non ci conoscono si rendano conto che il MMM diffonde una dottrina sana in tutto il mondo.

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l libro, che fa parte della Serie di Commenti del Nuovo Testamento iniziata da William Hendriksen, analizza rigorosamente due importanti porzioni della Bibbia. L’autore, Simon Kistemaker, fornisce così un materiale indispensabile per rafforzare la conoscenza delle epistole bibliche.

Giacomo inizia la sua lettera con un indirizzo e saluti, usa i pronomi “voi” e “noi” durante tutta l’epistola e spesso si rivolge ai suoi lettori come “fratelli miei carissimi” e “fratelli miei”. Non identifica nessuno dei destinatari per nome, non fornisce informazioni personali su di essi o non menziona alcun dato personale su di sé. L’epistola conclude senza una benedizione o un saluto finale. Questa lettera non è dunque un documento personale, ma piuttosto un’epistola generale. Le epistole generali del Nuovo Testamento e altre lettere hanno la stessa forma letteraria. “Giacomo e 1-3 Giovanni” è un libro scritto dal teologo olandese Simon Kistemaker che fa parte della Serie di Commenti del Nuovo Testamento avviato dal noto teologo evangelico William Hendriksen. L’opera analizza rigorosamente due importanti porzioni del Nuovo Testamento, e offre una visione particolare delle Scritture basata sulle nuove scoperte di archeologia e studi biblici. Il cristiano non vive in isolamento, ma in comunione con la comunità in cui Dio lo ha posto. La comunità è principalmente la Chiesa di Gesù Cristo. Fedele alla sua chiamata, la Chiesa è in mezzo al mondo per far brillare la luce del Vangelo. Per funzionare correttamente nei rispettivi luoghi, il cristiano e la Chiesa hanno bisogno di sapienza e comprensione. Nella parte iniziale della sua epistola, Giacomo dice al creMISSIONARIO MONDIALE 24 MOVIMIENTO América • Europa • Oceanía • África • Asia

GIACOMO E

1-3 GIOVANNI


letteratura literatura

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Come profeta del Vecchio Testamento, Giacomo attacca i ricchi che hanno disprezzato Dio e la Sua Parola. Egli cattura la loro attenzione vigorosamente e dice loro di ascoltare ciò che ha da dire.

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letteratura

dente come ottenere la saggezza: “…la chieda a Dio che dona a tutti generosamente senza rinfacciare…”. Nessuno può vivere senza sapienza, poiché a nessuno piace essere chiamato stupido.

LA PREGHIERA Il libro del professor Kistemaker, diviso in due parti, inizia con l’esposizione dell’epistola di Giacomo. Si segnala che l’autore, che studiò al Calvin College, al Seminario Teologico Calvin e alla Libera Università di Amsterdam, fornisce informazioni accurate e tempestive per capire il contesto in cui questo libro della Bibbia fu scritto e presenta inoltre un’esegesi profonda e dettagliata dei cinque capitoli che lo compongono. Giacomo ci dà una lezione sulla preghiera. Ci parla di quei momenti in cui preghiamo e non sempre abbiamo una risposta. La causa di questo fallimento non è in Dio, ma nell’uomo. Quando il credente chiede a Gesù qualcosa nel suo nome, Gesù fa attenzione a tale richiesta. Il contesto in cui Gesù fa questa promessa, però, parla della fede in Gesù da un lato e della gloria a Dio Padre dall’altro. Cioè, quando il credente prega Dio nel nome di Gesù, bisogna non solo credere che Dio ascolterà e risponderà alla preghiera, ma anche chiedersi se la richiesta darà gloria al nome di Dio, se avanzerà il regno di Dio e se sarà in accordo con la volontà di Dio. “Giacomo e 1-3 Giovanni”, dotato di una bibliografia selettiva e pubblicato nel 1986 dalla Baker Book House, nella sua interpretazione della lettera di Giacomo solleva cinque temi: la perseveranza, la fede, l’auto-controllo, la sottomissione e la pazienza. Allo stesso modo, esamina attentamente i centoventi versi che compongono questa parte delle Scritture che, secondo Kistemaker, appartiene alla categoria delle epistole generali. Come profeta del Vecchio Testamento, Giacomo attacca i ricchi che hanno disprezzato Dio e la Sua Parola. Egli cattura la loro attenzione vigorosamente e dice loro di ascoltare ciò che

ha da dire. Sembrerebbe che questi ricchi non fossero parte della comunità cristiana ma che oppressero i credenti che vivevano in povertà. Se erano ebrei, allora si erano allontanati dagli insegnamenti spirituali delle Scritture ed erano diventati persone mondane. Non sappiamo se i ricchi vennero a sentire il rimprovero di Giacomo, ma i poveri e gli oppressi della comunità cristiana ricevettero consolazione e incoraggiamento nel sapere che Dio conosceva le loro difficoltà.

L’AMORE DI DIO Nella seconda parte del libro vengono spiegate in profondità le tre epistole di Giovanni. In linea di principio, viene presentata una descrizione illustrativa su chi scrisse questa parte della Bibbia, che dal suo tono è mostrata come una lettera. Poi, con grande cura, si propone la divisione dei cento trenta tre versi che compongono le lettere in cinque parti: prefazione, camminare nella luce, credere in Gesù, amare Dio ed epilogo. La seconda e la terza epistole di Giovanni presentano le caratteristiche di una lettera, tra cui il titolo del mittente, i destinatari, i saluti, il messaggio personale e i saluti finali. E anche se manca di informazioni sul luogo e sulla data di scrittura, queste lettere attribuite a Giovanni sono paragonabili in forma alle epistole scritte da Paolo e Pietro. La prima epistola di Giovanni, tuttavia, è diversa. Manca i nomi del mittente e dei destinatari, i saluti e le benedizioni, i luoghi di origine e la destinazione. Questa epistola potrebbe essere ritenuta un trattato teologico. Nei suoi commenti delle epistole di Giovanni, l’autore fornisce una traduzione rinnovata e vera del greco originale e una serie di considerazioni pratiche e dottrinali. Inoltre, attraverso le sue spiegazioni, combinando erudizione con semplicità, offre un prezioso strumento per i ministri di Dio e i credenti che vogliono approfondire la loro conoscenza circa gli scritti biblici che Giovanni lasciò a Gaio, Diotrefe e

Demetrio. Giovanni parla della promessa fatta da Dio per la remissione dei peccati non come scusa per peccare, ma come consolazione e sicurezza per il credente che cade di tanto in tanto nel peccato. Lui esorta coloro che conoscono il Signore ad obbedire ai Suoi comandamenti, a camminare come Gesù camminava. Giovanni non dà un nuovo comandamento, ma ripete l’antico: ama il tuo prossimo come te stesso. In sintesi, Giovanni si rivolge a tutti i cristiani, che lui teneramente chiama “figlioli miei”. Si rivolge ai genitori e ai giovani perché loro hanno conosciuto Cristo e hanno vinto il diavolo. Egli dice loro di non amare il mondo, ma di obbedire alla volontà di Dio. Simon Kistemaker, vincitore del Premio Medaglia d’Oro dell’Associazione degli Editori Cristiani Evangelici (ECPA), ha scritto diversi libri dedicati alla vita e al ministero di Gesù Cristo, e sviluppa diversi temi teologici nella sua analisi degli scritti di Giovanni. Egli ha fatto un lavoro meticoloso che informa i lettori sulle caratteristiche di Dio, sulla fede nel Signore, sul peccato, sulla vita eterna e sul ritorno del figlio dell’Onnipotente. Giovanni insegna nella sua prima epistola la dottrina fondamentale secondo cui una delle caratteristiche di Dio è l’amore. Ecco perché Giovanni scrive quella dichiarazione sintetica che dice che Dio è amore. Giovanni trasmette la nozione che Dio inizia l’amore e profonde il suo popolo di amore. L’amore non ha origine con l’uomo, ma con Dio. Quando l’uomo è il destinatario dell’amore di Dio, deve a sua volta riflettere questo amore per Dio e per il prossimo, ma la persona che non mostra amore per il prossimo, non ha amore per Dio. L’amore non è né privato né passivo né astratto. L’amore è esplicito, attivo e intimo.

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'ingegno del poeta inglese John Keble rese possibile la creazione di un inno di grande contenuto spirituale e quasi duecento anni di storia. Questa poesia, pubblicata nel 1827, fa parte del libro “L’anno cristiano”.

“Sole della mia anima”, che fa parte di uno dei libri di poesia sacra più importanti del secolo XIX, è una composizione di centomila novanta anni di storia che trasmette un grande messaggio spirituale. L’inno, scritto nel 1820 dal poeta inglese John Keble, uno dei fondatori del Movimento di Oxford, apparse nel 1827 in un libro di poesia, e da allora non smette di stupire il mondo cristiano. Nel giugno 1827 fu pubblicato presso l’Università di Oxford un compendio di versi in due volumi dal titolo “L’anno cristiano: pensieri in versi per domeniche e giorni festivi durante tutto l’anno”. L’autore era il giovane evangelico John Keble, ma il suo nome non appariva nelle copie. Il segreto dell’autore era noto solo a coloro a cui aveva presentato l’originale. Keble, nato il 25 aprile 1792, aveva da anni scritto e rivisto i suoi versi e voleva perfezionarli ancora di più, ma il desiderio di suo padre di vedere il suo lavoro stampato lo spinse a pubblicare senza ulteriori ritardi. Il successo del libro fu immediato e straordinario. “Sole della mia anima”, compreso nelle pagine del libro di poesia, fu ritenuto una ode di grande potenza musicale dal reverendo Henry Venn Elliott nel 1835.

POETA FERTILE Cresciuto in una casa di fede, il poeta fu un notevole servo del Signore dai suoi primi passi. Questo fedele credente ricevette un’adeguata preparazione nel Vangelo dal padre, che, come MISSIONARIO MONDIALE 28 MOVIMIENTO América • Europa • Oceanía • África • Asia

SOLE DELLA

MIA ANIMA


musica

SOLE DELLA MIA ANIMA 1 Sole della mia anima, caro Salvatore, Non c’è più notte se Tu sei vicino; Oh, che le nuvole non si addensino Per nasconderti dagli occhi del Tuo servitore. 2 Quando la rugiada morbida dell’affabile sonno Le mie palpebre stanche delicatamente sommergano, Sii il mio ultimo pensiero, in quanto è dolce riposare Per sempre sul Tuo seno, caro Salvatore. 3 Resta con me dalla mattina fino alla sera, Perché senza te non posso vivere; Resta con me quando la notte sia vicina, Perché senza te non oso morire. 4 Se qualche povero bambino errante Tuo La voce divina si è rifiutato di sentire, Inizia la Tua opera di grazia, Signore; Non lasciarlo rimanere nel peccato. 5 Prenditi cura dei malati, arricchisci i poveri Con le benedizioni della tua riserva illimitata; Sii il sonno di ogni dolorante stasera, Come il puro sonnellino dei bambini. 6 Avvicinati e benedici quando ci sveglieremo, Prima di cominciare la nostra strada nel mondo, E fino a quando nell’oceano del Tuo amore Ci perderemo nel cielo sopra.

lui, era un uomo tenace che abbracciò il cristianesimo. Nella sua giovinezza, dopo laurearsi presso la scuola superiore, entrò nel Corpus Christi College e grazie ad una brillante performance accademica fu ammesso nell’Oriel College. Più tardi, lavorò a Oxford come tutor ed esaminatore. Ordinato ministro di Dio nel 1815, Keble condivise la Parola nei chiostri della più antica università del mondo inglese: Oxford. Tuttavia, nel 1823, la morte di sua madre lo portò a tornare nella sua città natale Fairford, dove continuò il suo lavoro evangelico e divenne assistente del padre, responsabile di un tempio. Accanto al suo progenitore, scrisse innumerevoli versetti che poi sarebbero diventati un libro. Uomo di buona volontà e gentile, il predicatore si sposò nel 1835 e diventò pastore della chiesa di Hursley, un piacevole villaggio situato nella contea di Hampshire, dove rimase per il resto dei suoi giorni. Rinomato per il suo libro, sviluppò un vasto lavoro evangelizzatore per più di tre decenni. Con i guadagni di “L’anno cristiano” fece ricostruire il tempio di Hursley, dove tenne servizi quotidiani. L’inno “Sole della mia anima”, ispirato da Luca 24:29, è stata l’eredità più preziosa di John Keble, morto il 29 marzo 1866. La sua musicalità e il suo straordinario contenuto e bellezza fanno di lui una delle lodi di maggior valore per i seguaci di Cristo. La sua popolarità si diffuse prima in tutto il Regno Unito e successivamente nel resto del mondo anglofono. Oggi, viene anche utilizzato in situazioni difficili.

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l predicatore americano Samuel Porter Jones era un avvocato e servo devoto di Dio che predicò la Sua Parola a più di venticinque milioni di persone e conquistò mezzo milione di anime a Gesù Cristo. Ed Reese

Samuel Porter Jones aveva molti titoli, tra cui “Sam Jones, avvocato”, ma il più amato da lui era “Sam Jones l’evangelista”. Questo evangelista convinto predicò la Parola di Dio come parte del suo lavoro missionario a più di venticinque milioni di persone, e circa mezzo milione di anime si arresero al cristianesimo dopo averlo sentito parlare del potere restauratore di Gesù Cristo. Il missionario nacque il 16 ottobre 1847 in Alabama, figlio dei credenti John e Nancy Jones, e crebbe nella fede evangelica. All’età di 9 anni, Samuel perse la madre, che prima della sua morte gli diede un messaggio di speranza: “Sam, io non potrò mai più tornare da te, ma tu puoi venire da me”. Il futuro predicatore, commosso, non avrebbe mai dimenticato le parole di sua madre. Dopo la morte di Nancy, Jones andò a vivere dai nonni, dove rimase per tre anni in cui ricevette i loro insegnamenti e testimonianze circa l’amore di Cristo. Nel 1858, si trasferì insieme a suo padre, che si era risposato, a Cartersville, un villaggio situato nello stato della Georgia, dove completò la sua formazione di base e eccelse come uno studente intelligente che recitava la poesia. Nel gennaio 1864, allo scoppio della guerra civile tra le armate dell’Unione con quelle della Confederazione, Samuel dové lasciare Cartersville e trasferirsi nel Kentucky. Più tardi, di ritorno a casa, concluse la sua formazione MISSIONARIO MONDIALE 30 MOVIMIENTO América • Europa • Oceanía • África • Asia

SAM DELLA

MONTAGNA


eroe della fede

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conseguendo il diploma presso la scuola superiore nel mese di giugno 1867. Suo padre voleva che si laureasse, ma Sam si ammalò. Soffriva di dispepsia nervosa e allora decise di studiare legge a casa.

CATTIVA STRADA Con un solo anno di formazione autodidatta in legge fu ammesso nell’Ordine degli Avvocati della Georgia nell’ottobre 1868 e, il mese dopo, sposò Laura McElwain. Tuttavia, a quel tempo si diede all’alcool e diventò un alcolizzato. Quando era sobrio, Sam era un brillante avvocato, ma da ubriaco diventava inutile, sia come avvocato che come marito. Il gioco d’azzardo contribuì a portarlo sull’orlo della rovina. Durante il tempo in cui divenne uno schiavo del male, Sam si smarrì e rovinò la sua carriera. Nei primi mesi del 1872, l’unico lavoro che riuscì a ottenere fu quello di fuochista in una fabbrica dove spalava carbone per dodici ore al giorno. Intossicato dall’alcol, gli appelli della moglie e la nascita di due bambine non poterono cambiarlo. Otto mesi più tardi gli giunse un’altra terribile notizia: suo padre, gravemente malato, stava per morire. Sul letto di morte, John Jones disse a suo figlio: “Mio povero, scellerato, ribelle, imprudente ragazzo! Hai spezzato il cuore della tua dolce moglie e adesso fai scendere anche me con dolore nella tomba. Promettimi, ragazzo mio, che verrai a incontrarmi in paradiso”. Commosso fino alle lacrime, Sam cadde in ginocchio e prese la mano di suo padre: “Ti prometto, padre, che smetterò di bere e che aggiusterò ogni cosa. Ci vedremo, insieme alla mamma, nel cielo”. CONVERSIONE Per quanto riguarda la sua resa a Dio, l’evangelista rivelò che un giorno andò in un bar e quel giorno tornò ai piedi del Signore. Samuel aveva chiesto un bicchiere di liquore quando si guardò allo specchio e vide i suoi capelli spettinati, il sudiciume e il vomito che gli MISSIONARIO MONDIALE 32 MOVIMIENTO América • Europa • Oceanía • África • Asia

imbrattavano i vestiti, un occhio completamente chiuso, le sue labbra gonfie. Allora disse: “E questo è quello che rimane del fiero e brillante avvocato Sam Jones?”. Così gettò il bicchiere sul pavimento ed esclamò: “Oh Dio, abbi pietà!”. Poi ritornò al suo modesto appartamento e chiese alle donne responsabili una pentola di caffè nero. Dopo tre giorni chiuso, scese giù in un negozio di abbigliamento. Il negoziante ebbe pietà di lui e gli diede vestiti e un biglietto da 100 dollari. Andò dal barbiere e si presentò a sua moglie dicendo: “Tesoro, Dio ti ha dato un

Nel 1884, protetto dall'Onnipotente, il servo di Gesù Cristo condusse campagne evangelistiche che lo portarono a viaggiare per gran parte degli Stati Uniti e diventò così uno dei più importanti predicatori del XIX secolo.

nuovo marito! I bambini hanno un papà nuovo, e se vorrete perdonarmi, inizieremo tutto da capo”. La moglie lo abbracciò ed esclamò: “Alleluia! Alleluia! Da tempo pregavo perché ciò accadesse!”. Sam aveva 24 anni. Una settimana più tardi, con rinnovata fede, si recò al tempio dove suo nonno, Samuel G. Jones, era solito predicare il Vangelo e annunciò: “Dono tutto me stesso, il mio cuore e gli anni che restano della mia vita a Dio e alla sua causa”.

LAVORO MISSIONARIO Dopo il suo pentimento, Sam Jones fu accettato nel novembre 1872 come predicatore itinerante dai responsabili del movimento metodista. Nei suoi primi giorni come servo del Signore, fu chiamato “l’evangelista della montagna” perché condivise la buona notizia con i più poveri. Grazie alla sua passione per l’evangelizzazione, il suo lavoro


eroe della fede

per la diffusione della Parola guadagnò notorietà e lui divenne uno dei più rinomati missionari in Georgia. In virtù della sua efficienza, nel dicembre 1880 fu incaricato di raccogliere fondi per un orfanotrofio situato nel villaggio di Decatur che aveva accumulato un debito di 20.000 dollari. La sua missione ebbe successo e subito invertì la situazione finanziaria dell’istituzione. Fu successivamente autorizzato a tenere riunioni di risveglio ovunque lo scelse. La sua lotta per la difesa di Dio raggiunse la stampa laica. Nel 1884, protetto dall’Onnipotente, il servo di Gesù Cristo condusse campagne evangelistiche che lo portarono a viaggiare per gran parte degli Stati Uniti e diventò così uno dei più importanti predicatori del XIX secolo. I suoi biografi dicono che nel 1885 sviluppò il più importante risveglio religioso della sua vita nella città di Nashville, capitale dello stato del Tennessee, dove predicò il Vangelo per quattro settimane di fila. Fedele a Dio, il pastore Sam portò il messaggio di Gesù Cristo alla gente di Cincinnati, Chicago, Baltimore, Indianapolis, Minneapolis, Boston, Los Angeles, San Francisco, Sacramento e Memphis, tra le altre città. Jones predicava con tanto zelo che la sua salute crollò. Lui combatteva contro il traffico di liquori, parlava delle questioni morali contemporanee e cercava di promuovere la riforma nelle città maggiormente corrotte. In alcuni centri, specialmente al sud, era capace di persuadere i cittadini a disertare i saloon. Samuel Jones era un pastore di prediche non convenzionali che fino all’ultimo dei suoi giorni si sforzò a trasmettere un messaggio di speranza alla sua nazione mondana. La sua morte, avvenuta il 15 ottobre 1906 nella contea di Perry, nel bel mezzo di una campagna, fu inaspettata e suggellò un’esistenza in cui Dio era tutto. Questo uomo coraggioso, trasparente, intero e spiritoso scese nella storia come eroe della fede.

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causa della sua vita pazza, segnata dai vizi e dalla fama, finì sul lastrico e sull'orlo dello sfratto. Grazie alla gloria di Dio, Jorge cambiò e si rese conto che non c'è niente di più bello che mettere il proprio talento al servizio del Creatore.

Susan Amau Foto: Archivo Familiar

Aveva tanti soldi che avrebbe potuto comprare qualsiasi cosa gli mancasse, tranne la felicità. I suoi amici, artisti famosi, conducevano una vita caratterizzata dal consumo compulsivo di alcol e droghe, ma Jorge Castillo Hernández si chiedeva se fosse la vita che voleva. Desiderava una famiglia, una moglie, dei figli, ma il vortice della sua vita disordinata lo impediva. Lui cercava di ricordare gli insegnamenti di sua madre e cambiare la sua vita, ma lo scoramento era più forte di lui. Anche se aveva superato un’adolescenza difficile – senza un padre, ma con una madre cristiana che lavorava con abnegazione per dare un futuro migliore ai suoi figli – quando era triste si rifugiava nei vizi per dimenticare il suo dolore. Castillo Hernández nacque nel 1975 a Pinar del Río, in Cuba, durante un periodo importante nella storia del paese, all’apice del governo di Fidel Castro, la cui rivoluzione aveva trionfato sedici anni prima. La storia del matrimonio dei genitori è curiosa, a dir poco. Suo padre, Raúl Castillo Martínez era un militante comunista del partito rivoluzionario cubano che si infiltrò per due anni in una chiesa evangelica per conquistare Silvia Hernández Torres, una donna devota del Signore. Come lupo vestito da agnello, l’uomo si spacciava per un fedele cristiano al fine di far innamorare Silvia. Raúl rivelò la sua vera personalità la MISSIONARIO MONDIALE 34 MOVIMIENTO América • Europa • Oceanía • África • Asia


storie di vita

IL MUSICISTA DEL

SIGNORE

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notte di nozze. Senza poter tornare sui propri passi, e sperando che non fosse un uomo cattivo, la donna accettò il suo destino. Tuttavia, il marito le proibì di frequentare la chiesa. Disorientata, e senza trovare una soluzione, si rifugiò nella preghiera, ma a causa della forte pressione a casa, finì per allontanarsi dal Signore. Raúl e Silvia ebbero tre figli: José, Joel e Jorge. Lei cercò di riconquistare il suo passato istruendo di nascosto i propri figli sull’esistenza di Dio, ma alla fine fu sconfitta dai vizi del mondo, tra cui il tabacco e l’alcol.

PASSIONE PER LA MUSICA Jorge mostrò una grande passione per la musica da molto giovane. All’età di 10 anni fu iscritto ad una scuola di

musica professionale e iniziò a studiare percussioni. Ma un pomeriggio nell’aprile 1985, suo padre morì a causa di un consumo eccessivo di alcool. Non c’era trattamento possibile, la quantità di alcool nel sangue era tanto che provocò un arresto respiratorio. MISSIONARIO MONDIALE 36 MOVIMIENTO América • Europa • Oceanía • África • Asia

La tristezza colpì la famiglia, e Jorge decise di mollare la scuola di musica. Ma sua madre disse qualcosa che lo spinse a rimpiangere la sua decisione. “Il sogno di tuo padre era di vederti come un musicista. Sii forte e diventa il migliore”, gli disse Silvia. Allora, sorse in

Jorge una passione più forte per la musica e il desiderio di non deludere il padre. La morte di Raúl permise Silvia di tornare a Dio. Lei portò i suoi figli in chiesa, ma Jorge, spinto dalla curiosità, l’accompagnava sempre, il che lo portò a condividere gli insegnamenti della


storie di vita

Si sentiva vuoto e si chiedeva se quella fosse la vita che voleva per lui. Era sempre più triste e si rifugiava nei vizi per cercare di dimenticare la sua amarezza. All'età di 30 anni, non riusciva ancora a trovare una donna con cui formare una famiglia.

Bibbia e vedere l’aiuto di Dio. Alla sua giovane età capiva che il Signore è così reale che poteva aiutarlo in qualsiasi situazione, persino a scuola.

FAME E FEDE Quando finì l’elementare, Jorge si tras-

ferì ad Havana per seguire i suoi studi musicali. Il suo talento fu subito scoperto da gruppi e orchestre musicali che non esitarono ad assumerlo nonostante la sua età. La fama lo portò a dimenticare la sua fede e a coinvolgersi nei piaceri del mondo. Si laureò all’età

di 23 anni e si unì a gruppi famosi del tempo con cui andò in tour per tutto il paese. Jorge non smise mai di provvedere a sua madre, ma senza rendersene conto, il mondo della musica, della fama e del denaro fece di lui un uomo triste divorato dalla droga e dall’alcol. Il suo talento cresceva e i tour erano più frequenti. C’era sempre un tavolo pieno di alcol e droghe prima di ogni concerto. Sul palco, brillava con il suo talento; dietro le quinte, viveva in un mondo disordinato, senza limiti, sull’orlo della follia. I suoi fratelli si allontanarono dalla madre e caddero in peccato. Il maggiore, José, diventò alcolista ed era violento con la moglie. Joel, il secondo, diventò pazzo e girovagava sporco per le strade. Da sua parte, Jorge aveva tanti soldi che avrebbe potuto comprare qualsiasi cosa gli mancasse. Ma si sentiva vuoto e si chiedeva se quella fosse la vita che voleva per lui. Era sempre più triste e si rifugiava nei vizi per cercare di dimenticare la sua amarezza. All’età di 30 anni, non riusciva ancora a trovare una donna con cui formare una famiglia. Nel mondo della musica aveva molti ammiratrici, ma tutte volevano solo i suoi soldi. Durante uno dei tour, già rassegnato all’idea di stare solo per sempre, conobbe a Roma Cinzia Parisi, una ragazza italiana che parlava molto bene lo spagnolo. L’albergo in cui Jorge stava era accanto alla sua casa. Si innamorarono in pochi giorni, ma Jorge doveva continuare con il tour. Jorge e Cinzia mantennero una relazione a distanza per due anni. Gli amici credevano che questa relazione non sarebbe durata, ma con sorpresa di tutti si sposarono nel 2006, in Cuba. Il piano iniziale era quello di vivere insieme sull’isola, ma la situazione economica era molto difficile per Cinzia, quindi si trasferirono in Italia. Lei lavorava in un salone di bellezza, mentre Jorge sperava di trovarsi un lavoro come musicista, ma era molto difficile

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perché non parlava l’italiano. I giorni dell’abbondanza erano finiti. Allora decisero di migrare in Spagna.

INCONTRO CON DIO Gli sposi vissero circa un anno e mezzo a Barcellona. Ebbero una figlia, Yunesis, e Jorge lavorava in orchestre locali. Ma la tranquillità non sarebbe durata a lungo perché la crisi nella Spagna era in MISSIONARIO MONDIALE 38 MOVIMIENTO América • Europa • Oceanía • África • Asia

aumento e le possibilità di continuare a lavorare svanivano. A Cinzia mancava il suo paese, allora decisero di tornare a Roma nel 2010. La situazione economica era deplorevole perché solo Cinzia lavorava, quindi Jorge dové lasciare la musica e raccogliere castagne in campo con suo suocero. In un ambiente desolato, lontano dalla città e dalla sua famiglia,

pensava che tornare in Cuba fosse la soluzione migliore. Un giorno, seduto davanti alla TV e stanco di vedere la stessa cosa in una lingua che riusciva a comprendere a malapena, trovò un canale in cui parlavano lo spagnolo. “Finalmente qualcosa che capisco!” disse. Allora sentì la voce di un pastore cubano che predicava la Parola di Dio e raccontava


storie di vita

Da allora in poi, Jorge cominciò a subire una lotta spirituale. Lavorava in discoteche, bar, orchestre e gruppi, ma allo stesso tempo conduceva una vita cristiana. Era una contraddizione che non lo lasciava in pace.

Un giorno sentì il reverendo Gustavo Martínez dire che dobbiamo dare a Dio le nostre cose più preziose, non ciò che ci avanza. Jorge pensò rapidamente ai suoi strumenti. Quel giorno non esitò a donare tutti gli strumenti alla chiesa.

tutto ciò che era successo nella sua vita. Era Bethel Television. Quelle parole toccarono il suo cuore e in ginocchio chiese perdono al Signore. Poi chiamò sua moglie per raccontarle cosa era accaduto. Poco dopo, la madre di Jorge venne a trovarli a Roma. La notizia dell’esperienza spirituale del musicista era causa di felicità nella famiglia. La

madre voleva andare in chiesa, quindi cercò una a Roma, ma non trovò nessuna. Un giorno, nella sua ricerca instancabile su Internet, trovò l’indirizzo e il numero di telefono del Movimento Missionario Mondiale a Roma. Fece una telefonata e il pastore le parlò con tanto amore che lei era piacevolmente sorpresa, perché non aveva mai prima sentito parlare nessuno così. Madre e figlio andarono al tempio. Da allora in poi, Jorge cominciò a subire una lotta spirituale. Lavorava in discoteche, bar, orchestre e gruppi, ma allo stesso tempo conduceva una vita cristiana. Era una contraddizione che non lo lasciava in pace. Una notte ricevette una rivelazione. Sentì che se non lasciava quella vita contradittoria si sarebbe perso. Spaventato, rifiutandosi di credere a quello che aveva sentito, chiamò sua moglie ogni dieci minuti per chiedere se i loro figli erano ancora lì.

MUSICA PER IL SIGNORE A quel tempo, Jorge aveva formato un gruppo jazz ed era riuscito a produrre

un album, ma dopo l’esperienza nella chiesa abbandonò i suoi piani e cambiò anche il modo in cui si vestiva. I suoi compagni gli offrirono più soldi per tornare con loro, ma non accettò perché aveva deciso di consacrarsi completamente al Signore. La ricerca di un nuovo lavoro non fu facile per lui. Vedere che gli altri erano assunti mentre lui era respinto era difficile perché doveva provvedere a sua famiglia. Anche sua moglie aveva cambiato; vedere il cambiamento di Jorge era sufficiente perché lei decidesse di accettare Cristo. All’inizio era anche difficile per lei, ma Dio preparò il suo cuore. Ben presto la benedizione avrebbe raggiunto la porta della loro casa. La gente li portava cibo e vestiti. Videro la grazia di Dio e questo li spinse a consacrarsi a Lui. Nel 2012, Jorge ottenne la sua vittoria, e lui e sua moglie divennero membri della chiesa. Allora passò da essere musicista di strada a musicista di Dio. Lui divenne a capo della musica nella chiesa e Dio lo usò in modo tale che l’adorazione e la lode erano la gloria del Signore. Più tardi, dopo aver lavorato per la televisione, vendé la sua azienda a Latin Percussion, un marchio mondiale di strumenti musicali. Quello gli permise di acquistare un camion pieno di strumenti solo per lui. Un giorno sentì il reverendo Gustavo Martínez dire che dobbiamo dare a Dio le nostre cose più preziose, non ciò che ci avanza. Jorge pensò rapidamente ai suoi strumenti. Quel giorno non esitò a donare tutti gli strumenti alla chiesa. Attualmente, Jorge serve il Signore nella città di Napoli con la moglie e i loro due figli, e crede di non meritarsi tutto quello che ha. Suo fratello Joel morì di Aids, ma riuscì a fare una preghiera di fede prima della sua morte. Il suo fratello maggiore diventò pastore di una chiesa e serve Dio con tutto il suo cuore. Le preghiere di sua madre portarono frutto nel tempo, e Dio diede una grande ricompensa.

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“... affinché il Dio del nostro Signore Gesù Cristo, il Padre della gloria, vi dia uno spirito di sapienza e di rivelazione perché possiate conoscerlo pienamente; egli illumini gli occhi del vostro cuore, affinché sappiate a quale speranza vi ha chiamati, qual è la ricchezza della gloria della sua eredità che vi riserva tra i santi, e qual è verso di noi che crediamo l’immensità della sua potenza. Questa potente efficacia della sua forza egli l’ha mostrata in Cristo, quando lo risuscitò dai morti e lo fece sedere alla propria destra nei luoghi celesti, al di sopra di ogni principato, autorità, potenza, signoria e di ogni altro nome che si nomina non solo in questo mondo, ma anche in quello futuro. Ogni cosa egli ha posta sotto i suoi piedi e lo ha dato per capo supremo alla chiesa, che è il corpo di lui, il compimento di colui che porta a compimento ogni cosa in tutti”. Efesini 1:17-23. Rev. Luis M. Ortiz

Fratelli, l’immensità della potenza di Dio di cui parlano questi versetti opera in noi. La potenza della forza del Signore che risuscitò Cristo dai morti è in noi. La potenza di Dio che fece Cristo sedere alla propria destra nei luoghi celesti ci appartiene. La potente efficacia che mise Cristo al di sopra di ogni principato, autorità, potenza, signoria e di altro nome che si nomina è a nostra disposizione. Sì, quella potenza è la nostra eredità! Paolo pregava Dio affinché gli Efesini capissero che, proprio come Cristo è seduto alla destra di Dio grazie alla Sua grande potenza, anche noi siamo chiamati ai luoghi celesti in Cristo; proprio come Cristo ha vinto e regnato al di sopra di ogni principato, autorità, potenza, signoria e di ogni altro nome che si nomina, anche noi siamo in grado di farlo, perché egli è il capo e noi il Suo corpo. Per la fede nel sacrificio di Cristo e nella potenza del suo nome, e comprendendo bene la nostra posizione, i nostri diritti e la nostra eredità in Cristo, anche noi siamo vincitori al di sopra di ogni principato di demoni, ogni signoria di Satana, ogni autorità delle tenebre. Se non comprendiamo appieno la nostra posizione e i nostri diritti legali come parte della famiglia di Dio, non potremo avere ed esercitare la vera fede. MISSIONARIO MONDIALE 40 MOVIMIENTO América • Europa • Oceanía • África • Asia

I NOSTRI DIRITTI COME FIGLI

DI DIO

Ecco perché S. Paolo prega affinché possiamo ben comprendere l’immensità della potenza di Dio che è in noi. Tutti coloro che crediamo e accettiamo Cristo riceviamo il diritto di diventare figli di Dio (Giovanni 1:12). Quindi, quando ci rivolgiamo a Dio, possiamo dire: Padre, lo Spirito Santo testimonia che siamo figli e, come figli eredi, quella è la nostra posizione (Romani 8:1617). Dio non risparmiò la vita al Suo figliuolo ma lo consegnò per noi, allora evidentemente ci darà in abbondanza. Cristo domina e regna su ogni potenza, quindi anche noi (Romani 8:32). Paolo afferma giustamente: “Ma, in tutte queste cose, noi siamo più che vincitori, in virtù di colui che ci ha amati. Infatti sono persuaso che né morte, né vita, né angeli, né principati, né cose presenti, né cose future, né potenze, né altezza, né profondità, né alcun’altra creatura potranno separarci dall’amore di Dio che è in Cristo Gesù, nostro Signore” (Romani 8: 37-39). Spesso parliamo di quello che saremo, o di quello che dobbiamo essere, ma parliamo adesso di quello che siamo. Dio ha messo a nostra disposizione la potenza che Egli utilizzò nella risurrezione di Cristo. Non siamo giusti, ma siamo giustificati o fatti giusti (Romani 3:24, 5:1). Non siamo forti, ma la nostra forza è Cristo (Filippesi 4:13). Non siamo potenti nel mondo, ma “... colui che è in voi è più grande di colui che è nel mondo” (1 Giovanni 4: 4). Non siamo saggi, ma Cristo è la nostra saggezza. Non ci riformiamo, ma siamo trasformati per fede. Non lasciamo alcune cose, ma “se dunque uno è in Cristo, egli è una nuova creatura” (2 Corinzi 5:17).

Non ci attribuiamo potenza, ma Dio ci ha dato la Sua potenza. Non usurpiamo il nome di Gesù, ma egli ci ha autorizzato esplicitamente ad agire in suo nome. Non siamo guaritori, ma Gesù ci ha detto: “Guarite gli ammalati, risuscitate i morti, purificate i lebbrosi, scacciate i demoni...” (Matteo 10:8). Non diciamo di avere potere sul diavolo, ma Cristo ci dice: “Ecco, io vi ho dato il potere… su tutta la potenza del nemico; nulla potrà farvi del male” (Luca 10:19). Le nostre mani non hanno potere in se stesse, ma Cristo dice: “... imporranno le mani agli ammalati ed essi guariranno” (Marco 16:18). Non vogliamo pensare che tutto sia possibile, ma Cristo dice che “ogni cosa è possibile per chi crede” (Marco 9:23). Non vogliamo uguagliarci a Cristo, ma la Sua Parola dice che “... quale egli è, tali siamo anche noi ...” (1 Giovanni 4:17). Cristo cancellò il peccato affinché tu sia più forte del peccato. Cristo vinse le malattie e si lasciò ferire affinché tu sia guarito per le sue piaghe. Cristo placò la tempesta affinché anche tu calmi le tempeste della vita. Cristo cacciò i demoni affinché anche tu li mandi via nel suo nome. Cristo morì per il peccato affinché tu fai morire il peccato. Cristo risorse dai morti affinché anche tu sia nati di nuovo. Cristo trionfò completamente sui suoi nemici affinché tu sia più che vincitore. Bisogna capire bene che tutto ciò che Cristo ha fatto per te è tuo. Per il suo sangue sei pulito; per la sua ferita sei sano; per la sua Parola puoi vincere Satana. Non vivere più come un mendicante spirituale, vivi come sovrano seduto nei luoghi celesti con Cristo. Non piangere per le tue limitazioni, utilizza la potenza illimitata di Dio. Non dire


devozionale

più che non puoi, perché puoi fare tutte le cose con Cristo, che ti fortifica. Non dire più che non sai, Cristo è la sua saggezza. Non dire più che non hai niente, sei ricco. Fratello, avanti, lavora per Cristo, guadagna anime per il Signore, prendi il tuo posto in Cristo!

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“Questa è la parola che il Signore rivolge a Zorobabele: “Non per potenza, né per forza, ma per lo Spirito mio”, dice il Signore degli eserciti”. Zaccaria 4: 6.

Rev. José Arturo Soto B.

Nei giorni in cui Dio si manifestò al profeta Zaccaria, il popolo d’Israele andava smarrito e aveva adottato una posizione di ambiguità e ambivalenza nel regno spirituale. Il messaggio di questo profeta era quindi un invito a rinnovare e approfondire il rapporto del popolo con Dio e un appello a rispondere in modo definitivo alle Sue richieste. L’ordine di Dio di ricostruire il tempio ha una dimensione simbolica da due prospettive. In primo luogo, rappresenta la necessità di ricostruire la vita spirituale rotta e trascurata. Come potrebbe esserci vita spirituale, sacrifici e adorazione senza altare? Come potrebbe esserci sacerdozio senza un luogo sacro? Come potrebbe soddisfare il popolo i propri bisogni spirituali, fisici, emozionali e materiali senza avere un posto specifico per avvicinarsi a Dio? In secondo luogo, rappresenta la sete e la fame di Dio e lo sforzo per raggiungere coloro che non conoscono Dio e portarli nella Sua casa. Il popolo di Dio aveva dimenticato la fonte della sua potenza, e anche la ragione per cui Dio lo aveva liberato dalla prigionia. Questo insegnamento ci invita a conoscere l’origine della nostra forza e della nostra vittoria, e a identificare la natura dei nostri conflitti.

1. L’ORIGINE DELLA POTENZA E DELLA VITTORIA “L’angelo che parlava con me tornò e mi svegliò, come si sveglia un uomo dal sonno” (Zaccaria 4:1). L’angelo svegliò il profeta nello stesso modo in cui Dio ci sveglia dallo stato pericoloso della letargia, per ricordarci la fonte della nostra potenza. Infatti, quando la Chiesa si addormenta, dimentica la sua origine e l’obiettivo della sua presenza in questo mondo. Allora, il popolo di Dio si allontana dalla visione divina e cade MISSIONARIO MONDIALE 42 MOVIMIENTO América • Europa • Oceanía • África • Asia

NON DIMENTICARE LA FONTE DELLA TUA

POTENZA nell’indifferenza e nell’inerzia; così apre la porta a Satana e lui scambia la prima fonte per una ingannosa. Di conseguenza, la Chiesa sostituisce la potenza di Dio con arti e spettacoli attraenti al mondo e ai giovani, con luci colorate, fuochi d’artificio, laser, fumo, ecc., che trasformano l’altare del Signore in uno scenario pagano. La fonte della potenza della Chiesa è da sempre la presenza dello Spirito Santo, perché quando lui non è nella Chiesa, il servizio al Signore diventa un atto meccanico e senza senso. Lo Spirito di Dio ispira sempre nel popolo il desiderio di cercare il volto di Dio attraverso la preghiera. Sapevi che un’indagine ha mostrato che attualmente i pastori pregano una media di sette minuti al giorno? Se hanno cambiato l’altare del Signore per “altari” come la televisione, i videogiochi e le riviste sportive, come conosceranno allora la fonte della loro potenza? Quando Gesù annunciò ai suoi di-


devozionale

scepoli che stava per lasciare questo mondo, loro diventarono molto tristi perché era migliore per loro che Cristo fosse fisicamente vicino a loro. Tuttavia, la vita nello Spirito va oltre i sensi e le sensazioni. Lo Spirito Santo è una fonte di potenza per i figli di Dio. Il libro dell’Apocalisse descrive il Signore nel trono, come un agnello immolato che ha sette corna (simbolo della potenza, della forza e dell’onnipotenza) e sette occhi (simbolo dell’onniscienza). Il popolo di Dio non

può combattere le guerre spirituali senza essere investito con quella forza soprannaturale. Infatti, la nostra lotta è “contro i dominatori di questo mondo di tenebre, contro le forze spirituali della malvagità…” (Efesini 6:12).

2. L’ORIGINE DEI NOSTRI CONFLITTI Il sommo sacerdote Giosuè affrontava un deterioramento, un senso di sconfitta, una debolezza che non gli avrebbe permesso di iniziare il suo compito spirituale (Zaccaria 3). Ma grazie a coloro che piegano le ginocchia davanti a Dio e che cercano il Suo volto affinché Egli riveli loro ciò non funziona correttamente, fu capito cosa succedeva. Il profeta Zaccaria ebbe una visione in cui Giosuè era in vesti sudicie e Satana, alla sua destra, lo accusava davanti all’angelo del Signore. La battaglia di

Giosuè non era fisica o terrena, ma spirituale, e lui stesso non capiva cosa stava succedendo. Tuttavia, nella visione, l’angelo del Signore guardò Satana e lo rimproverò, e ordinò di porre vesti puliti a Giosuè (Zaccaria 3:1-5). Il sommo sacerdote Giosuè non rimase più in quel stato di prostrazione e inerzia perché il diavolo era stato esposto e vinto. La Chiesa, allo stesso modo, deve sapere che il nemico agisce attraverso l’indifferenza e l’apatia nel cercare Dio. Quante volte promettiamo Dio che avremo un comportamento diverso, ma non facciamo nulla e il diavolo ci dice che non siamo cambiati. Ma in questa situazione è necessario rimproverare il diavolo in nome del Signore. Ricordiamoci di Giobbe che, senza peccare, subì l’attacco dal nemico contro la sua famiglia, i suoi beni e la sua salute. Tuttavia, anche se non comprendeva la ragione di questi attacchi, si rivolse a Dio, la fonte della sua potenza. Ogni attacco del diavolo, invece di allontanarlo da Dio, lo avvicinava a Lui. Per questo motivo egli esclamò: “Ma io so che il mio Redentore vive ...” (Giobbe 19:25-27). Quando Daniele pregava Dio di intervenire, gli apparve l’arcangelo Gabriele con un messaggio: “Quando hai cominciato a pregare c’è stata una risposta...” (Daniele 9:23). Daniele scoprì che c’era una lotta nel regno spirituale, e lui vinse perché non smise di pregare. Non permettere che il nemico interrompa la preghiera, mettendo in noi dubbi, preoccupazioni o disperazione. Sulla croce del Calvario, Cristo espose pubblicamente il diavolo, lo smascherò e lo mise sotto le suole dei suoi piedi. La vittoria è anche nostra, e il diavolo è sotto i nostri piedi. Amen.

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Una breve relazione del lavoro sviluppato tramite il lavoro del movimento del mondo missionario sulle strade d’America e nel mondo. La Santa Bibbia ci dice: “E ogni giorno andavano assidui e concordi al tempio… Il Signore aggiungeva al loro numero ogni giorno quelli che venivano salvati.” (Atti 2:46, 47).

LA GIOIA DI ESSERE NELLA

I

CASA DI DIO

l Movimento Missionario Mondiale in Porto Rico ha aperto una nuova porta al cielo nel comune di Rio Grande, bagnato dall'Oceano Atlantico. Il Movimento Missionario Mondiale in Porto Rico inaugurò un nuovo tempio nel comune di Rio Grande, situato vicino all’Oceano Atlantico, attraverso una campagna evangelistica tenutasi dal 17 al 19 maggio, in cui il Signore venne lodato per questa benedizione. MISSIONARIO MONDIALE 44 MOVIMIENTO América • Europa • Oceanía • África • Asia


eventi

Fotos: Grabaciones Impacto

La cerimonia vide la partecipazione del Rev. Gustavo Martínez, Presidente Internazionale del MMM; del Rev. José Soto, Vicepresidente Internazionale dell’Opera di Dio; del rev. Rodolfo González Cruz, Tesoriere Internazionale del MMM; del Rev. Margaro Figueroa, Direttore Internazionale dell’Opera di Dio; e del Rev. Luis Meza Bocanegra, Direttore Internazionale

dell’Opera di Dio. Vi parteciparono anche i pastori Albert Rivera, Supervisore Nazionale del MMM in Porto Rico, e Alberto Santana, Ufficiale Nazionale dell’Opera in Porto Rico, tra gli altri. La prima notte, il Rev. Martínez predicò la Parola del Signore con il messaggio “La gioia di essere nella casa di Dio”, basato su Salmi 122: 1-9. Nel suo discorso, il lea-

der dell’Opera disse che “bisogna, come cristiani, avere sete di essere nella casa di Dio”. Il secondo giorno, il Rev. Soto condivise le Scritture attraverso un messaggio sulla base di Matteo 16: 15- 18, in cui affermò che “la Chiesa di Dio rappresenta la fede viva in Gesù Cristo. Grazie alla sua misericordia siamo in piedi”.

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ANNIVERSARIO DI

FORTÍN LUGONES

I

l Movimento Missionario Mondiale in Argentina celebrò il 13° anniversario di una delle sue chiese più attivi nella provincia di Formosa. Con la presenza di un folto gruppo di fedeli, il Movimento Missionario Mondiale in Argentina celebrò, dal 10 al 12 marzo, il 13° anniversario della Chiesa di Fortín Lugones, situata nella provincia di Formosa. Le attività furono condotte dal pastore Alejandrino Ferreyra, capo del tempio in questa città, e sua moglie, la sorella Paula MISSIONARIO MONDIALE 46 MOVIMIENTO América • Europa • Oceanía • África • Asia


eventi

de Ferreyra. Loro condivisero la buona notizia con i seguaci di Dio che risposero alla chiamata dell’Opera del Signore. L’evento, che comprendeva diversi servizi speciali di ringraziamento a Gesù Cristo, ebbe il suo momento di più grande emozione il secondo giorno, quando si tenne una marcia evangelica per le strade principali di Fortín Lugones. La marcia permise ai membri del MMM in Argentina di condividere il Vangelo con i cittadini di questo villaggio del dipartimento di Patiño. La celebrazione del 13° anniversario della Chiesa di questa comunità servì anche a elaborare il programma di lavoro 2017 della congregazione locale.

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SEGNATI DALLA SUA

PRESENZA

I

l Movimento Missionario Mondiale in Spagna tenne il suo 4° Convegno Giovanile a Valencia con la presenza di circa cinquecento giovani.

MISSIONARIO MONDIALE 48 MOVIMIENTO América • Europa • Oceanía • África • Asia

Con il tema “Segnati dalla Sua presenza”, il Movimento Missionario Mondiale in Spagna tenne, dal 13 al 15 aprile, il suo 4° Convegno Giovanile presso il Teatro Tivoli della città di Valencia, dove si riunirono circa cinquecento giovani provenienti dalle congregazioni dell’Opera di Dio nel paese.

L’attività, guidata dal pastore Ovidio Romero, Presbitero della Zona Sud, vide la partecipazione del Rev. Juan Castaño, Presbitero della Zona Centrale, e del Rev. Carlos Medina, Supervisore Nazionale del MMM in Spagna e del Blocco A dell’Europa. Il primo giorno, a cui parteciparono


eventi

più di cinquecento seguaci di Gesù Cristo, il pastore Fernando Paredes condivise il messaggio “Situazioni estreme da essere segnati dalla Sua presenza”, sulla base di Atti 28: 3-5. Il secondo giorno si tenne la conferenza del fratello José Barrera, che presentò il tema “Giovani collegati: nella nuvola o tra le nuvole?”. Ore dopo, il pastore Paredes tornò a predicare la Parola con il messaggio “Ora sta a te”. Il 4° Convegno Giovanile del MMM in Spagna culminò con la predicazione dei pastori Oswaldo Romero e Keila Vergara, che parlarono di “L’ingegnerizzazione del corteggiamento”.

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UOMINI DI

RESISTENZA L

'Opera di Dio in Italia tenne la sua 10° Confraternita Nazionale di Uomini nella città di Monza.

Tra canti, lodi e testimonianze, il Movimento Missionario Mondiale in Italia tenne, dal 7 al 9 aprile, la sua 10° Confraternita Nazionale di Uomini a Monza, nel nord dell’Italia. L’evento, tenutosi sotto il tema “Uomini di resistenza”, ebbe inizio con un servizio in cui il Rev. Ramón Ortega, Ufficiale Nazionale del MMM in Italia, condivise un messaggio sulla base di Atti 20:24. La predicazione del pastore Ortega trasmise conforto al popolo di Dio che lotta contro il male ogni giorno. La mattina del secondo giorno, il MISSIONARIO MONDIALE 50 MOVIMIENTO América • Europa • Oceanía • África • Asia

Rev. Hugo Lope, Presbitero del MMM nella Zona Nord dell’Italia, tenne il discorso “La resistenza è il risultato della gioia”. Sulla base di Filippesi 1:21, il servo del Signore esortò i seguaci di Cristo a resistere al male in nome di Dio. Di notte, il Rev. David Echalar, Supervisore Nazionale del MMM in Italia, condivise il messaggio dell’Onnipotente. Nel suo intervento intitolato “Chi lo impedirà?”, sulla base di Isaia 14:27, il servo di Cristo fece appello agli uomini che vogliono sacrificare la loro vita per il cristianesimo al fine di diffondere il Vangelo. L’ultimo giorno della 10° Confraternita Nazionale di Uomini del MMM in Italia, il Rev. Luis Valderrama, Presbitero della Zona Sud dell’Italia, annunciò la buona notizia attraverso un messaggio basato su Timoteo 4:17.


eventi

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MISSIONARIO MONDIALE 52 MOVIMIENTO América • Europa • Oceanía • África • Asia


eventi

DONNE NUOVE,

RESPONSABILI E UTILI I

l Movimento Mondiale Missionario in Uruguay tenne il suo Ritiro Nazionale di Donne nella città di Toledo, con la partecipazione di anziane, madri, ragazze e bambine. Il MMM in Uruguay tenne il suo Ritiro Nazionale di Donne dal 2 al 4 giugno, sotto il tema “Donne nuove, re-

sponsabili e utili” nel tempio della città di Toledo, situato nell’area metropolitana di Montevideo. Vi parteciparono anziane, madri, ragazze e bambine che in ogni momento resero visibile il loro amore e la loro devozione a Dio. Il ritiro vide la partecipazione della missionaria Deisy Chaquea, moglie del Rev. Luis Rivera, Supervisore Nazionale del MMM in Paraguay. La sorella Chaquea condivise la sua testimonian-

za e parlò della sua esperienza nel lavoro missionario. Inoltre, la serva di Dio predicò la Parola e evangelizzò i seguaci dell’Onnipotente. Durante i tre giorni dell’evento del Movimento Missionario Mondiale in Uruguay, il potere del Signore si manifestò attraverso una serie di guarigioni, benedizioni, testimonianze e conversioni che stupirono i credenti che erano venuti a Toledo.

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PASTORI E OPERAI FEDELI PER

IL MINISTERO

L

’Opera in Bolivia tenne la sua Confraternita di Pastori e Operai a Santa Cruz con la presenza di più di trecento persone.

MISSIONARIO MONDIALE 54 MOVIMIENTO América • Europa • Oceanía • África • Asia


eventi

La città di Santa Cruz de la Sierra, situata nell’est del paese, ospitò dal 10 al 12 maggio la Confraternita di Pastori e Operai del Movimento Missionario Mondiale in Bolivia. L’evento, tenutosi sotto il tema “Pastori e operai fedeli per il ministero”, riunì più di trecento servitori del Signore. All’inaugurazione, il Rev. Gustavo Martínez, Presidente Internazionale dell’Opera di Dio, condivise la Parola attraverso un messaggio intitolato “La chiamata di Dio ai pastori e agli operai. Le qualità e i principi di un buon capo”. Il pastore disse: “Anche se gli altri tolgano la mano dall’aratro, io voglio raggiungere la fine, proprio come Mosè salì sulla montagna di Dio. Voglio servirti, Signore. Ho bisogno della Tua grazia e unzione per andare alla missione”. Lo stesso giorno, la missionaria Carmen Valencia de Martínez annunciò il Vangelo con un sermone intitolato “Peso o aiuto adatto”. Nel suo discorso, la moglie del capo del MMM affermò: “Il ruolo di una moglie è molto importante per la crescita e la stabilità del servo di Dio, e insieme saranno una benedizione dovunque siano”. Il secondo giorno, il Rev. José Soto, Vicepresidente del MMM, condivise il messaggio “Avere convinzione della tua chiamata”. Nel suo discorso sulla vita di Mosè, il ministro di Dio disse: “Quello che il Signore vuole fare, attraverso la nostra chiamata, è diverso per ciascuno di noi, e l’operaio deve diventare più fermo nella convinzione che il Signore lo sosterrà sulla strada”. La Confraternita di Pastori e Operai del MMM in Bolivia si concluse con una giornata in cui il Rev. Gustavo Martínez condivise un messaggio intitolato “Non permettere a Satana di danneggiare il tuo cuore”, sulla base di Atti 5:12. “L’unica sicurezza è rimanere e stabilirci nella Parola di Dio”, disse il pastore.

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RAGGIUNGERE

LE NAZIONI

I

l Movimento Missionario Mondiale nella Repubblica Dominicana tenne il suo 1° Ritiro di Pastori e Operai con la partecipazione di massa dei capi dell’Opera. Dal 18 al 20 maggio, il MMM nella Repubblica Dominicana tenne il suo 1° MISSIONARIO MONDIALE 56 MOVIMIENTO América • Europa • Oceanía • África • Asia

Ritiro di Pastori e Operai presso il Centro Congressi Mahanaim, situato nella provincia di Santo Domingo. Vi partecipò un folto gruppo di membri dell’Opera di Dio. La festa spirituale, tenutasi sotto il tema “Raggiungere le nazioni, la nostra responsabilità”, vide la partecipazione speciale del Rev. Clemente Vergara, Supervisore delle Antille e dell’Africa, che condivise la buona notizia. Il servo del Signore arrivò nella Repubblica Dominicana con

la moglie, Gladys de Vergara, che lo aiutò a diffondere il Vangelo e diede la sua testimonianza di fede. Il Ritiro di Pastori e Operai del MMM nella Repubblica Dominicana permise ai credenti che fanno parte dell’Opera in questo paese di mostrare il loro impegno per la sana dottrina e il cristianesimo. Inoltre, durante i tre giorni di attività, ci furono innumerevoli dimostrazioni della fedeltà del popolo dominicano alla causa di Dio.


eventi

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UNITI DA UN

RISVEGLIO

I

l Movimento Missionario Mondiale nei Paesi Bassi tenne il suo Convegno Nazionale nella città di Rotterdam. Sotto il tema “Uniti da un risveglio”, il Movimento Missionario Mondiale nei Paesi Bassi tenne, dal 25 al 28 maggio, il suo Convegno Nazionale nella città di Rotterdam, situata nell’ovest del paese. L’evento vide la partecipazione del Rev. Gustavo Martínez, Presidente Internazionale del MMM; del Rev. José Soto, Vicepresidente dell’Opera di Dio; e del Rev. David Echalar, Supervisore del Blocco B dell’Europa. Il Convegno ebbe inizio con una MISSIONARIO MONDIALE 58 MOVIMIENTO América • Europa • Oceanía • África • Asia

giornata in cui il pastore Carlos Medina, Supervisore del Blocco A dell’Europa, predicò la Parola attraverso un messaggio intitolato “Risvegliami nella tua via”. All’inizio del secondo giorno, il Rev. Soto condivise la buona notizia attraverso un messaggio dal titolo “Appello a una nuova generazione”. Ore dopo, al servizio notturno, il Rev. Martínez evangelizzò il popolo con il discorso “La sovranità di Dio e la responsabilità dell’uomo”. Il terzo giorno, la missionaria Carmen Valencia de Martínez predicò la Parola attraverso il messaggio “Il grande giorno della vittoria”. Inoltre, si tenne la promozione di operai. Di notte, il Convegno Nazionale del MMM nei Paesi Bassi si concluse con l’intervento del Rev. Soto, che condivise il Vangelo.

Fotos: Anthony Paredes


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EGLI PARLÒ DI POTERE

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l Movimento Missionario Mondiale in Venezuela tenne un evento che riunì circa 4000 fedeli nonostante i problemi sociali prevalenti nella nazione.

L’incertezza che regna nel paese di Simón Bolívar non impedì all’Opera di Dio in Venezuela di tenere, dal 12 al 14 aprile, il 22° Convegno Nazionale di Donne e Giovani, nello stato di Barinas. Vi parteciparono circa 4000 fedeli che affollarono le tribune di El Domo Bolivariano 5 de Julio. L’organizzazione del Convegno NaMISSIONARIO MONDIALE 60 MOVIMIENTO América • Europa • Oceanía • África • Asia


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zionale fu una sfida che testò la perseveranza dei membri venezuelani dell’Opera che, guidati dal Rev. Ricardo Manrique, capo della congregazione locale, dimostrarono che al Signore nulla ê impossibile. Il pastore Manrique disse: “Avevamo pensato di sospendere questa attività, ma Dio non lo permise. Egli aprì le porte e noi siamo entrati”. Sotto la protezione di Gesù Cristo, il MMM in Venezuela riuscì a fare dell’evento un enorme festa di fede che superò la capienza di El Domo Bolivariano 5 de Julio, stimata in 3892 persone, e portò speranza e fiducia ai credenti nell’amore dell’Onnipotente. Durante i tre giorni di attività, più di sessanta persone vennero ai piedi del Signore e abbracciarono il Vangelo. Inoltre, il Rev. Ciro Ramírez, uno dei predicatori più importanti del Convegno, parlò nel nome di Dio e disse: “Il risveglio che Egli ci ha promesso è in arrivo per questa nazione. Egli parlò di fuoco. Egli parlò di potere”.

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SOLO DIO RENDE

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L’UOMO FELICE

l Rev. Eugenio Masías, Supervisore Nazionale del Movimento Missionario Mondiale in Ecuador, andò in Svezia, Finlandia e Danimarca e condivise il Vangelo di Dio. Fedele alla sua promessa di diffondere il Vangelo in ogni angolo della terra, il Rev. Eugenio Masías, Supervisore Nazionale del MMM in Ecuador, fece un viaggio missionario dal 16 al 25 giugno, portando le buone notizie a diverse parti della Svezia, Danimarca e Finlandia. Il viaggio del Rev. Masías, il cui tema era “Solo Dio rende l’uomo felice”, ebbe inizio nelle città danesi di Slagelse, sull’isola di Selandia, e Copenaghen, la MISSIONARIO MONDIALE 62 MOVIMIENTO América • Europa • Oceanía • África • Asia


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più popolosa della Danimarca, dove il servo di Dio sparse i semi del Vangelo nei primi giorni. Dal 20 al 21 giugno, il rappresentante dell’Opera del Signore arrivò in Svezia, dove visitò la città di Malmö, situata nella contea di Scania, per seminare la fede cristiana. Un giorno dopo sbarcò nella città finlandese di Helsinki, sulle rive del Golfo di Finlandia, dove parlò di Gesù Cristo. Dal 24 al 25 giugno, il pastore Masías percorse la città di Stoccolma, capitale della Svezia, dove condivise un sermone dal titolo “I pericoli dell’occultismo e del satanismo”. Inoltre, il Supervisore Nazionale del MMM in Ecuador condusse una giornata di battesimo in acqua in cui due credenti si arresero a Dio. Di ritorno a casa, il Rev. Masías parlò del suo viaggio evangelistico e disse: “Nei paesi visitati ho visto grande bisogno del Signore in coloro che evangelizzano. Non solo latino-americani hanno ascoltato il messaggio di Dio, ma anche danesi, finlandesi e svedesi”.

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CONFRATERNITA NAZIONALE IN

NICARAGUA

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’Opera di Dio in Nicaragua tenne una festa spirituale nella città di Granada con la presenza dell’Ufficiale Internazionale Álvaro Garavito Il Movimento Missionario Mondiale in Nicaragua tenne la sua Confraternita Nazionale dal 24 al 26 maggio, con la partecipazione speciale del Rev.

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Álvaro Garavito, Ufficiale Internazionale del MMM e Supervisore del Centro America. La città di Granada, nota come la Parigi dell’America Centrale, ospitò la festa spirituale. La Confraternita Nazionale riunì un folto gruppo di credenti provenienti da città lontane del Nicaragua. Il popolo del Signore tenne un digiuno di massa al fine di ricevere da Dio le istruzioni per far crescere l’Opera nella nazione centroamericana. L’evento ebbe un momento di gran-

de emozione quando fu ricordato che Gesù ha benedetto il MMM in Nicaragua con la fornitura del terreno dove verrà costruito il Centro Congressi Peniel, che ospiterà le feste e celebrazioni di fede future della congregazione. Il Rev. Garavito predicò il messaggio del Signore sulla base di 2 Timoteo 1: 6. Nel suo discorso, esortò ad accendere il fuoco di Dio che ci è stato dato. Il Rev. Evangelisto Sánchez, Supervisore Nazionale del MMM in Nicaragua, anche condivise la buona notizia.


Altri eventi

STATI UNITI Campagna Giovanile

Il Movimento Missionario Mondiale negli Stati Uniti tenne, dal 3 al 5 marzo, una Campagna Giovanile che riunì un folto gruppo di credenti che, durante le giornate di edificazione, adorarono Dio. All'evento, tenutosi sotto il tema “Giovani, Cristo ritornerà!”, il Rev. Federico Cabrera, Segretario Nazionale del MMM in Porto Rico, condivise un messaggio del Signore dal titolo “Vite con proposito”, sulla base di Matteo 9: 18-23. Durante i tre giorni della campagna, Gesù Cristo si manifestò attraverso molte benedizioni, e i membri dell’Opera di Dio manifestarono la loro fede nell'Onnipotente attraverso canti e lodi.

COLOMBIA

eventi

BRASILE

Eventi a Puerto Alvira e Confraternita a Mapiripán Tabatinga Il Movimento Missionario Mondiale in Colombia tenne, dal 15 al 20 febbraio, due eventi paralleli nelle località di Puerto Alvira e Mapiripán, situate nel dipartimento di Meta. Entrambi i villaggi, occupati dai paramilitari alla fine del secolo scorso, furono visitati da un gran numero di fedeli provenienti dalle congregazioni dell’Opera di Dio stabilite nei dipartimenti di Guaviare e Meta. Il Rev. Eduard Sánchez Mosquera, Presbitero della Zona 81 di Mitú Vaupés, partecipò alle due attività del MMM in Colombia al fine di predicare la Parola del Signore. Sulla base di Matteo 24: 1-5, il pastore Sánchez parlò del compimento delle profezie degli ultimi tempi e della potenza del Vangelo.

La città di Tabatinga, situata all'estremità occidentale dello stato di Amazonas, sulle rive del fiume Amazonas, ospitò dal 5 al 7 maggio la Confraternita Nazionale del Movimento Missionario Mondiale in Brasile. L'evento, tenutosi nei pressi del confine tripartito Brasile-ColombiaPerù, vide la partecipazione del Rev. Henry Ramos, Supervisore Nazionale dell’Opera in Brasile; del Rev. José Milton Cardoso, Ufficiale Nazionale del MMM in Brasile; del rev. Marcos Rau, Ufficiale Nazionale del MMM in Perù; e del Rev. Dilmer Mondragón, Presbitero del MMM a Tabatinga. Vi anche parteciparono delegazioni di fratelli provenienti da Colombia e Perù. Il giorno di apertura, il pastore Ramos condivise un messaggio della Parola basato su Ezechiele 47. Il secondo giorno, il Rev. Abel Chumpitaz predicò il Vangelo sulla base di 1 Re 22: 1-4, e il pastore José Milton Cardoso presentò il tema “La struttura della salvezza”, basato da Giovanni 3:16. Più tardi, al termine dell’evento, il pastore Marcos Rau diffuse la buona notizia attraverso un sermone dal titolo “Sull'altare è dove si muore”.

SVIZZERA Campagna Giovanile a Ginevra

Sotto il tema “Ricevere l’eredità”, il Movimento Missionario Mondiale in Svizzera tenne una Campagna Giovanile dal 21 al 23 aprile nella città di Ginevra, il centro finanziario mondiale. Vi parteciparono circa un centinaio di fedeli provenienti da diverse punti del territorio svizzero. La Campagna, guidata dal pastore Jimy Ramírez, capo della Chiesa a Ginevra, ebbe inizio con una giornata in cui il fratello Brayan Alvarado predicò la Parola di Dio attraverso un messaggio basato su Malachia 2:15. Il secondo giorno, la sorella Nicole Ríos predicò il Vangelo del Signore. E il terzo giorno, la sorella Benila Zephir Boutin e il Rev. Ramírez evangelizzarono il popolo di Dio.

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CI SCRIVONO… cartas@impactoevangelistico.net

PROGRAMMA GLOBALE 2017 GENNAIO 2-5 Convegno Nazionale in Puerto Rico 9-16 Convegno Nazionale in Colombia (Medellin) 26-29 Convegno Nazionale in Bolivia (Cochabamba) FEBBRAIO 3-5 Convegno in Paraguay (Asunción) 9-12 Convegno in Argentina (Rosario) 25-28 Congresso in Panama MARZO 2-5 Convegno in Honduras (San Pedro de Sula) 9-12 Convegno in Australia (Sidney) APRILE 13-16 Convegno in Guatemala (città di Guatemala) 13-16 Convegno in Guyanas, Trinidad e Martinica (Suriname) MAGGIO 4-7 Convegno in Giappone (Hamamatsu, Shizuoka) 17-20 Convegno in India 26-28 Convegno in nei Paesi Bassi

CARLOS BASTIDAS Dio vi benedica, fratelli. Andate avanti. Dio continui a guidare questa pubblicazione. Mi piace la rivista fin da quando la lessi per la prima volta, e continuerò ad acquistarla per vedere le meraviglie che Dio nelle persone. Con Cristo siamo più che vincitori. Da Caracas, Venezuela.

GUSTAVO MENDOZA Cari fratelli, Dio vi benedica. Sono molto grato a Dio e a voi per il grande lavoro che fate e la tempestività nell’inviare la rivista a migliaia di persone. È molto utile per la mia vita e sono sicuro che anche per quella di molte persone. Grazie mille. La famiglia del Signore Gesù Cristo continui a crescere! Amen. Dal Texas, Stati Uniti.

Cari fratelli, questa rivista edifica la vita spirituale. Dio continui a benedire questo lodevole lavoro. Da Huancayo, Perù.

JOSÉ ROJAS Dio vi benedica grandemente. Vi scrivo per congratularmi con voi per il vostro grande lavoro in questo ministero per la grazia del Signore Gesù Cristo. Dal Texas, Stati Uniti.

LUZ DÍAZ Dio benedica tutta la squadra della rivista Impacto Evangelistico e tutti i lettori. Da Lima, Perù.

LUGLIO 4-8 Convegno Centramericano in Costa Rica (San José) 11-14 Convegno negli Stati Uniti (Woodbridge, Virginia) 13-16 Convegno nelle Antille Olandesi (Curacao) 16-18 Confraternita Nazionale in Canada 27-30 Convegno in Messico (Puebla) AGOSTO 3-6 Convegno di Spagna & Blocco A Europa (Madrid) 8-11 Convegno in Venezuela (Barquisimeto) 10-13 Convegno in Italia (Milano) 16-19 Convegno in Africa (Guinea Equatoriale) 24-27 Convegno in Haiti (Port au Prince) 24-27 Convegno in Ecuador (Guayaquil) 24-27 Convegno in Belize

JUAN CARLOS RODRÍGUEZ Ringrazio Dio per le informazioni fornite attraverso la rivista, perché sono davvero utili. Il Signore vi benedica riccamente. Da Madrid, Spagna.

JUAN DELGADO

ROLANDO DUARTE

Ringrazio Dio per avermi permesso di essere parte di quest’Opera di fede e sacrificio, e per ricevere questa rivista che edifica la nostra vita. Dio benedica i fratelli che svolgono questo nobile lavoro che porta la salvezza a migliaia. Da Huila, Colombia.

Dio vi benedica grandemente per questo lavoro meraviglioso. Impacto Evangelistico è una rivista di grande trascendenza perché edifica la vita di migliaia di lettori. Attraverso questo mezzo, il Signore benedice molti e fa miracoli. Gesù Cristo continui ad aiutare la preziosa squadra di questa rivista. Molte benedizioni. Da Miami, Stati Uniti.

RAÚL PEÑA

GIUGNO 21-24 Convegno in Brasile (Manaus)

SETTEMBRE 17-19 Convegno in Perù (Lima) Sabato 30 Giornata Mondiale delle Missioni OTTOBRE 20-22 Confraternita in Madagascar 26-28 Convegno nella Repubblica Dominicana 26-29 Convegno in Cile (Santiago) 27-29 Convegno in Mauritius NOVEMBRE 9-12 Convegno in El Salvador 16-19 Convegno in Uruguay (Montevideo) 23-26 Convegno in Nicaragua DICEMBRE

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n nveg a il co dirett agos ziel L uardare inia vita. g on U Nels nedizionene per la m e io Che ba benediz È un ne. edizio arez a ben la Alv di molt Danie gramma ro Un p ti! to ... Salu men n com do u riven sc a st Paula

Guarda in diretta il meglio della nostra programmazione

Grazie ai suoi 7 satelliti e Internet, Bethel Television – il canale del Movimento Missionario Mondiale – trasmette al mondo intero il messaggio della Parola di Dio attraverso la sua programmazione culturale ed educativa da Lima-Perù. Luglio 2017 / Impacto evangelistico

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La mano di Dio ci aiuta sempre in preghiera

LUNEDÌ A VENERDÌ 12H/PERU

Grazie ai suoi 7 satelliti e Internet, Bethel Television – il canale del Movimento Missionario Mondiale – trasmette al mondo intero il messaggio della Parola di Dio attraverso la sua programmazione culturale ed educativa da Lima-Perù. MISSIONARIO MONDIALE 68 MOVIMIENTO América • Europa • Oceanía • África • Asia

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Magazine Evangelistico Impact Edizione Luglio 2017 Lingua Italiana

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