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evangelístico

LA RIVISTA CHE CONSTRUISCE LA TUA VIDA

Giugno 2017 / Edizione 761

Risposta alla ideologia di genere

UGUALI, MA NON

IDENTICI PUBBLICAZIONE OFFICIALE

MOVIMIENTO MISSIONARIO MONDIALE

TESTIMONIANZA

DEVOZIONALE

LETTERATURA

Il patto di Dio con Mauricio

Il figlio prodigo

I segreti della vite


Con il Rev. Gustavo Martínez Lunedi a Domenica 8h MISSIONARIO MONDIALE 2 MOVIMIENTO América • Europa • Oceanía • África • Asia


editoriale

LA STANCHEZZA,

UN NEMICO

Rev. Gustavo Martínez Presidente Internazionale del MMM

“Non lo sai tu? Non l’hai mai udito? Il Signore è Dio eterno, il creatore degli estremi confini della terra; egli non si affatica e non si stanca; la sua intelligenza è imperscrutabile” (Isaia 40:28).

P

aolo dice: “… non vi stanchiate perdendovi

bilità e, soprattutto, l’ispirazione. Bisogna trovare

d’animo” (Ebrei 12:3). Mi preoccupa che la

motivazione in ciò che facciamo, in modo che, an-

Chiesa stia facendo tante attività che non abbia il

che nel luogo più semplice e umile, facciamo tutto

tempo di riposare e cercare Dio come dovrebbe,

con ispirazione. Bisogna trovare ispirazione per

e che tra tanta attività cada nella stanchezza in cui

pregare, studiare la Bibbia, consigliare, visitare e

molti altri sono caduti.

pregare per i malati e predicare. Quando ne abbia-

La stanchezza porta a un sonno profondo, ci

mo molta, ci sentiamo vivi, utili, giovani. Quando

rende vulnerabili e indifesi, ci espone alla mor-

una persona è giovane, non si stanca troppo, ma si

te e ci disarma. Un esempio è Saul che, stanco di

perde la sua ispirazione, anche se abbia vent’anni,

perseguire Davide, si addormenta insieme ai suoi

sembrerà di avere cento, perché non c’è niente che

uomini. “Davide dunque prese la lancia e la broc-

lo motivi a servire o cercare Dio.

ca dell’acqua che Saul aveva vicino alla sua testa,

Un altro esempio è Mosè. Aaronne e Cur si

e se ne andarono. Nessuno lo vide, nessuno se ne

resero conto che la sua stanchezza era fatale per il

accorse e nessuno si svegliò; tutti dormivano…”

popolo perché quando abbassava le mani, vince-

(1 Samuele 26:12).

va Amalec, il nemico. Per questo motivo, essi pre-

La stanchezza può colpire la vita spirituale,

sero una pietra, gliela posero sotto e lo aiutarono

perché si smette di pregare e di prepararsi per la

a tenere le mani alzate; così, Israele sconfisse i ne-

battaglia spirituale, per dare cibo fresco alla con-

mici e Dio gli diede la vittoria (Esodo 17: 8-16).

gregazione. Anche se sei un uomo di ispirazione,

“Non lo sai tu? Non l’hai mai udito? Il Signore

un uomo attivo, un uomo vivente, la stanchez-

è Dio eterno, il creatore degli estremi confini de-

za può addormentarti quando sei in ginocchio

lla terra; egli non si affatica e non si stanca... Egli

sull’altare.

dà forza allo stanco e accresce il vigore a colui

Forse dormiamo poco perché navighiamo su

che è spossato…ma quelli che sperano nel Signo-

Internet, guardiamo la televisione o qualche altra

re acquistano nuove forze, si alzano a volo come

cosa; questa situazione sta portando molti uomini

aquile, corrono e non si stancano, camminano e

alla rovina spirituale, a perdere il senso di responsa-

non si affaticano” (Isaia 40: 28-31).

Giugno 2017 / Impacto evangelistico

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evangelístico Direttore Fondatore: Rev. Luis M. Ortiz GIUGNO 2017 / EDIZIONE N° 761 USPS 012-850) PUBBLICAZIONE UFFICIALE DEL MOVIMENTO MISSIONARIO MONDIALE Il World-Wide Missionary Movement, Inc. è una chiesa senza scopo di lucro con la visione di piantare nuove chiese negli Stati Uniti d’America e nei suoi territori, e con la visione missionaria di piantare nuove chiese in tutto il mondo, là dove Dio apra nuove porte. PUBBLICATA MENSILMENTE DAL Movimiento Misionero Mondiale, Inc World-Wide Missionary Movement, Inc San Juan, Porto Rico Washington, D.C. Periodici affrancati a San Juan, Porto Rico 00936 POSTMASTER: Inviare i cambiamenti di indirizzo a Impacto Evangelistico P.O. BOX 363644 San Juan, Porto Rico 00936-3644 Telefono (787) 761-8806, 761-8805, 761-8903 MEMBRI DEL M.M.M. INC. Rev. Gustavo MartÌnez Rev. JosÈ Soto Rev. RubÈn ConcepciÛn Rev. Rodolfo Gonz•lez Rev. ¡lvaro Garavito Rev. Margaro Figueroa Rev. RÛmulo Vergara Rev. Humberto Henao Rev. Luis Meza

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• L'ispirazione della Sacra Scrittura: 2 Timoteo 3:15-17, 2 Pietro 1:19-21. • La divinità adorabile in Tre Persone, Padre, Figlio e Spirito Santo: Matteo 3:16-17, 17: 1-5; 28:19 Giovanni 17: 5, 24, 26, 16:32, 14:16, 23, 18:05, 6, 2 Pietro 1:17,18; Apocalisse 5. • La salvezza mediante la fede in Cristo: Luca 24:47, Giovanni 3:16, Romani 10:13, Tito 2:11, 3:5-7. • La Nuova Nascita: Giovanni 3:3, 1 Pietro 1:23, 1 Giovanni 3:9. • La giustificazione per fede: Romani 5:1, Tito 3:07. • Il battesimo in acqua per immersione, come comandato da Cristo: Matteo 28:19, Atti 8:36-39. • Il battesimo nello Spirito Santo, successivo alla salvezza, parlare in lingue secondo: Luca 24:49, Atti 1:04, 8, 2:04. • La Guarigione Divina: Isaia 53:4, Matteo 08:16, 17, Marco 16:18, Giacomo 5:14, 15. • I doni dello Spirito Santo: 1 Corinzi 12:1-11. • I frutti dello Spirito Santo: Galati 5:22-26. • La santificazione: 1 Tessalonicesi 4:3, 5:23, Ebrei 12:14, 1 Pietro 1:15, 16, 1 Giovanni 2:6. • Il ministero e l'evangelizzazione: Marco 16:15-20, Romani 10:15. • La decima e la sostenibilità dell’Opera: Genesi 14:20, 28:22, Levitico 27:30, Numeri 18:21-26, Malachia 3:7-10, Matteo 10:10; 23:23. • Il sollevamento della Chiesa: Romani 8:23, 1 Corinzi 15:51 - 52, 1 Tessalonicesi 4:16-17. • La seconda venuta di Cristo: Zaccaria 14:1-9, Matteo 24:30, 31, 2 Tessalonicesi 1:7, Tito 2:13, Eb 14, 15. • Il Regno Millenario: Isaia 2:1-4, 11:5-10, Zaccaria 09:10, Apocalisse 19:20, 20:3-10. • Nuovi cieli e nuova terra: Isaia 65:17, 66:22, 2 Pietro 3:13, Apocalisse 21:1.


SOMMARIO Ci trovate in

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14 / GRAFICA La falsità dell’ideologia di genere

30 / EROI DELLA FEDE La fede di ferro di Henry DEVOZIONALI 40 / IL FIGLIO PRODIGO Rev. Luis M. Ortiz

42 / SPERARE IN DIO Rev. Alberto Ortega

La Biblia y la ideología de género

6

La conquista di Madagascar Il nuovo attacco terrorista

22 16

Storie di vita

28 / MUSICA Lieta certezza

Intervista

24 /LETTERATURA Secretos de la vid

Attualità

20 / INTERNAZIONALE Legge naturale vs. miracolo divino

Copertina

18 /BENESSERE I determinanti sociali della salute

Il patto di Dio con Mauricio

34

44 - 64 / EVENTI INTERNAZIONALI La responsabilidad de la decisión 65 / ALTRI EVENTI

52 / Eventi.

66 / LETTERE-AGENDA

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I

l primo numero 2017 della rivista National Geographic ha fatto titolo. Si tratta di una promozione evidente dell'omosessualità e una difesa mascherata dell'ideologia di genere che merita una risposta categorica. Ecco il punto di vista della Bibbia. Avery Foley (*)

La confusione riguardo al genere, alla sessualità, alla mascolinità e alla femminilità è rampante nella nostra cultura occidentale. Ma Dio non è “un Dio di confusione, ma di pace” (1 Corinzi 14:33) e ci ha dato “tutto ciò che riguarda la vita e la pietà” (2 Pietro 1: 3). Egli non ci ha lasciati soli ponendoci domande su qualcosa di così fondamentale come la nostra identità come uomini e donne. La confusione nasce quando seguiamo la nostra cultura. Come dimostra chiaramente il numero della National Geographic, i ruoli di genere e persino il concetto di genero sono radicalmente diversi in tutte le culture e generazioni. Ad esempio, nel mondo occidentale, ciò che è ora accettato, nel bene o nel male, era difficile da capire dalle generazioni precedenti. Ma la Parola di Dio ci dà risposte che non cambiano con la cultura.

CREATI UOMO E DONNA Nelle Scritture è evidente che noi, come uomini e donne, siamo stati creati con distinzioni: “Dio creò l’uomo a sua immagine; lo creò a immagine di Dio; li creò maschio e femmina” (Genesi 1:27). La nostra cultura sta cercando di cancellare, ignorare o minimizzare le differenze tra uomini e donne. Vuole farci credere che gli uomini e le donne sono sostanzialmente gli stessi, un parere non sostenuto dalla scienza. La Bibbia è chiara: Dio ha creato due generi, maschio e femmina. Secondo la legge MISSIONARIO MONDIALE 6 MOVIMIENTO América • Europa • Oceanía • África • Asia

LA BIBBIA

E L’IDEOLOGIA DI GENERE


FOTO: AFP

portada

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del Vecchio Testamento, era considerato un abominio che l’uomo si vestisse da donna o che la donna si vestisse da uomo (Deuteronomio 22: 5); ci doveva essere una distinzione visibile. In tutti i libri delle Scritture, gli uomini e le donne vengono trattati come uguali (Galati 3:28). Entrambi sono stati fatti a immagine di Dio, e nessuno è superiore o inferiore. Il maltrattamento, MISSIONARIO MONDIALE 8 MOVIMIENTO América • Europa • Oceanía • África • Asia

il degrado e l’oppressione di donne, sia in passato che nel presente, non hanno posto nella visione cristiana del mondo. Infatti, il Nuovo Testamento fu radicale nel suo tempo per quanto riguarda il trattamento verso le donne. Per esempio, Gesù parlò una volta a una donna samaritana, qualcosa che gli uomini ebrei non facevano, come dimostrato dalla sorpresa dei Suoi discepoli (Gio-

vanni 4:27). Egli anche permise a Maria di sedersi ai Suoi piedi e ascoltare i Suoi insegnamenti, anche se questo violava la legge rabbinica (Luca 10: 38-42). Inoltre, i primi testimoni della risurrezione di Gesù furono donne, ed Egli comandò loro di avvertirne i discepoli (Matteo 28: 9-10), anche se la testimonianza di una donna non era considerata valida in quel tempo.


copertina

glia (1 Corinzi 11: 3). La donna virtuosa descritta in Proverbi 31 definisce un modello che le donne nubili e sposate devono e sono incoraggiate a seguire. In questo passaggio, le massime che la madre del re Lemuel gli insegnò descrivono le caratteristiche di una donna pia: lavoratrice, diligente, affidabile, generosa, saggia e gentile. Allo stesso modo, Paolo dice che gli uomini devono essere “saggi, presentando te stesso in ogni cosa come esempio di opere buone; mostrando nell’insegnamento integrità, dignità, incorruttibilità, linguaggio sano, irreprensibile” (Tito 2: 6-8). Come potremmo onorare i comandamenti unici di Dio per ogni genere se il genere è fluido e si muove in uno spettro? Se possiamo decidere il livello di mascolinità o femminilità che sentiamo, ignoriamo la distinzione data da Dio tra i generi e camminiamo in disobbedienza ai comandamenti che Dio ci ha dato come uomini e donne. Le donne e gli uomini non sposati sono anche uguali ma diversi nei loro ruoli, ognuno creato appositamente uomo o donna, ma in grado di concentrarsi esclusivamente sul suo percorso con Dio (1 Corinzi 7: 7-8, 32-35). Dio

Essere uguali non significa necessariamente essere identici. Sia gli uomini che le donne sono stati creati uguali da Dio a Sua immagine, ma loro riflettono questa immagine in modo diverso.

UGUALI, NON IDENTICI Essere uguali non significa necessariamente essere identici. Sia gli uomini che le donne sono stati creati uguali da Dio a Sua immagine, ma loro riflettono questa immagine in modo diverso. Per il matrimonio, la Bibbia offre linee guida specifiche per ogni genere. La moglie deve essere un “aiuto” del marito (Genesi 2:20). Le donne anziane devo-

no avere “un comportamento conforme a santità”, non essere “maldicenti né dedite a molto vino” ed essere “maestre del bene”. Le donne giovane devono essere incoraggiate “ad amare i mariti, ad amare i figli, a essere sagge, caste, diligenti nei lavori domestici, buone” (Tito 2: 3-5). I mariti devono amare le loro mogli come la loro propria persona (Efesini 5:28) e essere i capi della fami-

ha creato ciascuno di noi “in modo stupendo” (Salmo 139: 14), con un genere che vuole usare per la Sua gloria.

STEREOTIPI CULTURALI Contrariamente a quello che pensano gli scrittori della National Geographic, dobbiamo infatti “aggrapparci alla rigida caratterizzazione di uomini e donne” perché non abbiamo l’autorità di ridefi-

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FOTO: AFP

nire ciò che Dio ha creato. Ora, questo non significa che dovremmo aggrapparci alla caratterizzazione culturale di uomini e donne che non appaiono nelle Scritture. Durante la storia, le società ha imposto norme a uomini e donne e le ha ritenuto dottrine immutabili quando, infatti, sono costruzioni artificiali. Prima di dire che MISSIONARIO MONDIALE 10 MOVIMIENTO América • Europa • Oceanía • África • Asia

i ragazzi non possono tessere o che le ragazze non possono fare dello sport, dobbiamo vedere se le nostre caratterizzazioni di uomini e donne sono nella Bibbia o se si basano semplicemente su opinioni dell’uomo. Alcune persone hanno una vera e forse interminabile lotta (in questa vita) con il loro genere? Sì, perché il peccato

Durante la storia, le società ha imposto norme a uomini e donne e le ha ritenuto dottrine immutabili quando, infatti, sono costruzioni artificiali.


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ha corrotto tutto. Romani 7:15, 22-24 dà un’idea della difficoltà di vivere in questo mondo finché Cristo non ritorni a riscattarci da “questo corpo di morte”. Ma la risposta a questa vera e propria lotta è non ignorare la Parola di Dio e non vivere a nostro modo. Questo porta alla morte (Proverbi 14:12), non alla vita o alla libertà. La risposta

è sottomettersi a Cristo e, attraverso la potenza dello Spirito Santo, uccidere il vecchio uomo dentro noi e i suoi desideri e rivestirsi di giustizia (Romani 6:13). Come credenti, non siamo in balia dei nostri sentimenti o desideri (versetto 12). Noi siamo stati liberati dalla schiavitù del peccato (versetto 14) e sono stati sollevati per camminare in

novità di vita (versetto 4). Questo è il potere del Vangelo che ogni uomo, donna, ragazzo e ragazza deve sentire.

PARLARE DI GENERO Nell’articolo, National Geographic offre ai genitori consigli su come rispondere ai bambini che fanno domande sul loro sesso. Il suo consiglio è quello di affer-

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mare i sentimenti e i desideri dei figli. Come genitori cristiani, siamo chiamati a insegnare “al ragazzo la condotta che deve tenere” (Proverbi 22: 6) e allevarlo “nella disciplina e nell’istruzione del Signore” (Efesini 6: 4). Ciò significa che non possiamo accettare la saggezza convenzionale nell’affrontare questioni cruciali come le domande sul sesso. Allora, come dovrebbero rispondere i credenti? Con la verità di Dio! Non tutto ciò che la National Geographic ha detto nell’articolo è sbagliato. Infatti, ci sono diverse cose utili che, con alcune aggiunte e modifiche, possono racimolarsi dall’articolo: • Incoraggiare i figli nei loro doni e talenti, anche se non corrispondono ai ruoli di genero percepiti dalla società, purché questi desideri siano in linea con la Parola di Dio. Alcune ragazze amano i computer e ad alcuni ragazzi piace la cottura al forno. Incoraggiare i bambini MISSIONARIO MONDIALE 12 MOVIMIENTO América • Europa • Oceanía • África • Asia

a servire il Signore attraverso i loro talenti unici. • Rendere la casa un rifugio di sicurezza, amore incondizionato, ac-

cettazione, ma anche verità. Il nostro lavoro come genitori non è solo quello di amare i nostri figli, ma anche di guidarli in verità affinché possano crescere ad essere adulti pii. Ciò implica correggerli con affetto quando il loro pensiero, soprattutto riguardo a qualcosa che non comprendono appieno (come il genero), si allontana dalla Parola di Dio (Proverbi 22: 15a, 1 Corinzi 13:11). Insegnare loro ciò che la Scrittura dice sul sesso, sulla mascolinità e sulla femminilità. Non devono inciampare nella vita cercando di capire cosa significa essere un uomo o una donna. Parte del nostro lavoro come genitori è guidarli verso la mascolinità o femminilità biblica e devota. • Parlare apertamente (e in modo appropriato all’età) con i figli sulla sessualità e non “evitare di discutere le [tue] credenze e le [tue] ragioni per loro”. Che ci piaccia o meno, i ragazzi


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Ciò significa che non possiamo accettare la saggezza convenzionale nell’affrontare questioni cruciali come le domande sul sesso. Allora, come dovrebbero rispondere i credenti? Con la verità di Dio!

sono esposti alla sessualità sin da giovane età. Non lasciare che le loro prime lezioni sulla sessualità siano date da una cultura empia dove tutto è accettato! Aprire la Parola di Dio, in modo appropriato all’età dei figli, e insegnare loro ciò che Dio dice sulla sessualità. La Bibbia non evita l’argomento e neanche i genitori dovrebbero farlo!

FONDAMENTA FIRME In tutta la confusione riguardo al genere e alla sessualità nella nostra cultura, possiamo parlare con autorità perché abbiamo la Parola di Dio. Nonostante i cambiamenti della cultura e il passare delle generazioni, noi non siamo stati lasciati soli a chiederci come dovremmo vivere come uomini e donne. Quando il nostro pensiero ha le Scritture come fondamenta, troviamo le risposte. (*) Tratto da www.answersingenesis.org

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Identità di genere:

È il genere con cui una persona si identifica a causa delle sue esperienze psichiche come uomo o donna. Questa consapevolezza è normalmente formata a due o tre anni e di solito coincide con il sesso biologico, ma ci sono eccezioni a causa dell'educazione ricevuta. Ci sono diversi testi nell'Antico Testamento che parlano dell'immoralità sessuale, più precisamente dell'omosessualità e/o del lesbismo: Genesi 19: 5-9,13. Levitico 18:22; 20:13. Deuteronomio 23:17. Giudici 19: 22-24. 1 Re 14:24; 15:12; 22:46.

Orientamento sessuale:

È l'attrazione emozionale, romantica o sessuale di una persona verso individui dello stesso sesso, di sesso opposto o entrambi Nel Nuovo Testamento troviamo anche testi che parlano dell'immoralità sessuale: Romani 1: 18-32. 1 Corinzi 6: 9-11. 1 Timoteo 1: 9-10. Giuda 7.

Sesso biologico:

Sono i genitali con cui siamo nati.

MATRIMONIO GAY NEL MONDO 19 paesi lo hanno approvato (in Australia, la legge fu annullata dalla Corte) Europa: Francia, Spagna, Belgio, Danimarca, Islanda, Paesi Bassi, Norvegia, Portogallo, Svezia, Gran Bretagna, Finlandia America: Canada, Uruguay, Stati Uniti, Argentina, Brasile, Messico Oceania: Nuova Zelanda Africa: Sud Africa Nessun paese asiatico lo ha approvato.

LIA

BIB

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Genesi 1:27 afferma: “Dio creò l'uomo a sua immagine; lo creò a immagine di Dio; li creò maschio e femmina”. Le due parole utilizzate per differenziare i sessi sono i termini ebraici

zakar e neqebah, che indicano il sesso di ciascuno dei due esseri umani che Dio ha creato. Anche se la parola “maschio” ha qualche connotazione animale, lei solo


LA FALSITÀ DELL’IDEOLOGIA DI GENERE

Uguali, non identici

Essere uguali non significa necessariamente essere identici. Sia gli uomini che le donne sono stati creati uguali da Dio a Sua immagine, ma loro riflettono questa immagine in modo diverso. Per il matrimonio, la Bibbia offre linee guida specifiche per ogni genere. La moglie deve essere un “aiuto” del marito (Genesi 2:20). Le donne anziane devono avere “un comportamento conforme a santità”, non essere “maldicenti né dedite a molto vino” ed essere “maestre del bene”. Le donne giovane devono essere incoraggiate “ad amare i mariti, ad amare i figli, a essere sagge, caste, diligenti nei lavori domestici, buone” (Tito 2: 3-5). I mariti devono amare le loro mogli come la loro propria persona (Efesini 5:28) e essere i capi della famiglia (1 Corinzi 11: 3). Siamo nati con la struttura di un cervello tipicamente maschile o tipicamente femminile e nulla cambia questo fatto. Il cervello e la biologia lavorano in sintonia con il sesso, e chiunque rompa questa unità pagherà un prezzo elevato a livello psichico e corporale.

= Gli organi di riproduzione e il cervello hanno un sesso. Solo il corpo della donna forma ovuli, e solo il corpo dell’uomo produce sperma.

designa la mascolinità, proprio come “femmina” costituisce il femminile, a causa dei loro rispettivi organi sessuali. Zakar e neqebah, quindi, alludono al fattore

biologico, niente di più. Infatti, sono le due parole usate nella storia del Diluvio per riferirsi agli animali che Noè fece entrare nell'arca: “Fanne entrare nell’arca due di

Fonte: Wenceslao Calvo, internet

UN UOMO E UNA DONNA SONO NECESSARI

I geni delle cellule che compongono le gonadi (ovaie o testicoli) a loro volta generano le cellule della trasmissione della vita, sia femminili (ovuli) che maschili (spermatozoi). Allo stesso modo, le cellule che formano i genitali e le cellule cerebrali vengono attivate o messe a tacere al ritmo degli ormoni sessuali, la cui sintesi conduce l'assenza del cromosoma Y nelle donne o la sua presenza negli uomini.

ogni specie, per conservarli in vita con te; e siano maschio e femmina”..

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A

L’Europa ha sempre più paura a causa degli attacchi. Ancora una volta è dimostrato che la guerra contro il terrorismo è vinta solo fino al prossimo attacco e che c’è sempre un altro. Dodici anni dopo l’ultimo attacco importante in Inghilterra, che ebbe luogo a Londra nel 2005 con un totale di 56 vittime, il terrore colpisce di nuovo il paese. Perché Manchester? Perché è una grande città che offre ai terroristi dell’ISIS un’immensa vetrina dei media. Inoltre, hanno scelto il concerto di una pop star per l’agglomerato di giovani che consente agli aggressori di passare inosservati nonostante le misure di sicurezza estreme, e anche per il forte impatto causato dal fatto che ci siano bambini tra le vittime. Le autorità e le forze di sicurezza devono affrontare ancora una situazione di “attacco compiuto”, e oltre a dover riflettere che sono in controllo, devono trovare l’angolo morto per cui il terrorista è riuscito a evitare il radar dell’intelligence britannica, una delle più attive ed efficaci del pianeta. Ancora una volta sollevato il dilemma tra i diritti civili e la sicurezza dei cittadini. Va ricordato che coloro responsabili per gli atti terroristici a Bruxelles e Parigi erano noti ai servizi di sicurezza e avevano la fedina sporca, ma attaccarono a volontà. Erano musulmani radicali che erano nati in quei paesi. Infatti, dagli attentati a Parigi nel novembre dello scorso anno, le autorità europee avevano contemplato la possibilità di un altro attacco. Ma, finora, le forze di sicurezza erano riuscite a impedirlo. Tutte le precauzioni erano state MISSIONARIO MONDIALE 16 MOVIMIENTO América • Europa • Oceanía • África • Asia

FOTO: AFP

ncora una volta il terrorismo internazionale ha sparso sangue innocente, questa volta alla Manchester Arena di Londra, in Inghilterra, quando aveva appena concluso il concerto della cantante americana Ariana Grande.

prese e i cittadini erano stati consigliati di evitare quando possibile le folle. Le autorità avevano riformulato i loro piani di sicurezza per grandi eventi negli ultimi mesi. Al fine di minimizzare il rischio di un possibile attacco e la paura che aveva colpito la società, le zone di feste erano transennate e tutti coloro che tentavano di accedere erano controllati.

Cinque anni fa, i principali attacchi dopo gli attentati dell’11 settembre negli Stati Uniti potevano essere contati sulle dita di una mano e quindi venivano chiamati dal giorno in cui erano commessi; ad esempio, 11-M o 7-J, che fanno riferimento agli attacchi a Madrid e Londra, rispettivamente. Negli ultimi tre anni, tuttavia, c’è stato un incremento nella frequenza di attacchi


attualità

IL NUOVO

ATTACCO TERRORISTA

terroristici in paesi occidentali. Il messaggio è che nessun posto è veramente sicuro. Anche se il terrorismo islamico attacca i paesi dell’Europa occidentale dalla recente mobilitazione jihadista, è solo una questione di tempo prima che eventi simili si verifichino anche in altri paesi nonostante gli sforzi della polizia e dei servizi di intelligence.

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L

a malattia non viene dal caso, ma è chiaramente determinata dalla struttura sociale ed economica della società. Attualmente è documentato e accettato che ci sono fattori sociali, economici, politici e ambientali che influenzano e determinano lo stato di salute delle persone.

Wálter Menchola Vásquez (*)

C’è una serie di fattori sociali, economici, politici e culturali che hanno un’influenza importante sulla salute delle persone, delle famiglie e delle comunità, molto più di quanto avremmo potuto immaginare. Queste circostanze determinano direttamente o indirettamente lo stato di salute delle persone, ad esempio, la speranza di vita. L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) definisce i determinanti sociali della salute come “le circostanze in cui le persone nascono, crescono, vivono, lavorano e invecchiano, compreso il sistema sanitario”. Queste circostanze sono il risultato della distribuzione del denaro, del potere e delle risorse a livello globale, nazionale e locale, che a loro volta dipendono dalle politiche pubbliche adottate dai governi di un paese. Ciò che è interessante è che questi determinanti sociali stabiliscono differenze o disuguaglianze nei risultati della salute delle persone, non solo in un paese, ma anche tra persone della stessa città o membri di una comunità. C’è, tuttavia, un fattore comune: le persone che fanno parte dello strato socioeconomico superiore hanno un miglior stato di salute rispetto a quelle appartenenti allo strato socioeconomico meno favorito. Si pensava che i sistemi sanitari, i loro progressi tecnologici e le loro risorse fossero ciò che determina la diMISSIONARIO MONDIALE 18 MOVIMIENTO América • Europa • Oceanía • África • Asia

I DETERMINANTI SOCIALI

DELLA SALUTE


salute

La letteratura scientifica afferma che gli strati sociali meno favoriti hanno meno probabilità di sopravvivenza e una speranza di vita più breve.

Foto: atusaludenlinea.com

fferenza tra le società sane e quelle che non lo sono. Ma la ricerca dimostra che questo non è il caso, che anche se i sistemi sanitari hanno un ruolo importante da svolgere, non sono sufficienti per spiegare lo stato di salute delle persone. La letteratura scientifica afferma che gli strati sociali meno favoriti hanno meno probabilità di sopravvivenza

e una speranza di vita più breve. Per esempio, Black ed altri hanno scoperto nel 1980, nel Regno Unito, che i figli di professionisti possono vivere cinque anni in più rispetto ai figli di genitori che fanno lavori manuali. In Spagna, l’Istituto di statistica rilevò nel 1981 che i bambini in famiglie di lavoratori rurali hanno due volte più

probabilità di morire rispetto a quelli in famiglie di professionisti. In Francia, il Ministero della Sanità riportò nel 1985 che la speranza di vita di un professore universitario di 35 anni era nove anni più lunga di quella di un lavoratore non qualificato della stessa età. A Glasgow, in Scozia, è stato scoperto che la speranza di vita degli uomini nella parte più povera della città era di 54 anni e nella parte più ricca, a 12 chilometri di distanza, di 82 anni, e che le malattie cardiovascolari, il diabete, la diarrea, la polmonite, il cancro, la violenza e l’alcolismo erano le principali cause di morte. L’OMS riferisce che più del 90% delle lesioni e morti a causa di incidenti stradali si verificano nei paesi a basso e medio reddito, dove hanno il 48% dei veicoli registrati nel mondo. Questi dati sembrerebbero fuori dal contesto attuale. Tuttavia, continuano a riportarsi in tutto il mondo e rilevano gli stessi risultati. Anche se la speranza di vita e i tassi di mortalità della popolazione globale sono generalmente migliorati, le medie nascondono grandi squilibri.

Fonti: M. Whitehead, G. Dahlgren, Concepts and Principles for Tackling Social Inequities in Health, 2006. OMS, Commissione sui determinanti sociali della salute.

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LEGGE NATURALE VS. D

MIRACOLO DIVINO

MISSIONARIO MONDIALE 20 MOVIMIENTO América • Europa • Oceanía • África • Asia

al punto di vista della scienza fisica, la concezione meccanicistica del materialismo è tutt'altro che l'opinione più largamente accolta oggi tra gli specialisti. Antonio Cruz


internazionale

Oggi, nella società occidentale, c’è la crescente convinzione che tutti i fenomeni che si verificano nella natura possono essere perfettamente spiegati dalle scienze sperimentali, nel quadro materialista di causa ed effetto. E che questo, dunque, non lascerebbe spazio a miracoli o azioni soprannaturali. Tale convinzione viene predicata e instillata alle scuole, contribuendo così al

disprezzo delle credenze religiose di molti studenti o, come minimo, provocando che queste non possano essere espresse che nel contesto particolare e privato senza essere ridicolizzate. I credenti, compresi i cristiani, sono quindi esclusi dal cosiddetto pensiero progressivo, moderno o avanzato e, in molti casi, finiscono per mettere a tacere le loro credenze in ambiti accademici o professionali. Questa persistente intimidazione materialistica a volte porta alcuni cristiani a perdere la loro fede o vivere e agire come se non l’avessero. Ora, è vero che le leggi della natura, come sono ora comprese dalla scienza, costituiscono un quadro meccanicistico di causa ed effetto? Molti fisici moderni pensano che la meccanica quantistica non consenta tale conclusione affrettata. La concezione di un mondo deterministico secondo cui ogni fenomeno è necessariamente predeterminato in anticipo (e quindi tutte le azioni sono necessariamente predeterminate, anche il nostro libero arbitrio) si scontra con le scoperte della fisica quantistica. I numerosi fenomeni imprevedibili che questa disciplina ha scoperto nelle viscere della materia mettono in discussione il presunto determinismo teorico. Come detto dal fisico anglicano John Polkinghorne, sostenitore dell’indeterminismo: “In un mondo di vero divenire, Dio interagisce con la creazione attraverso l’inserimento

di informazioni. [...] Dio interagisce con le creature, ma non predomina su di loro, perché permette loro di essere se stesse e di fare se stesse”. L’origine delle informazioni evidenziate dall’universo sarebbe dunque uno dei grandi misteri che la scienza contemporanea affronta. La vecchia visione meccanicistica, che concepiva il mondo come un meccanismo ad orologeria in cui ogni cosa accadeva da influenza fisica e non c’era spazio all’esistenza di entità spirituali, è sostituita dalla nuova concezione del mondo che propone il microcosmo delle particelle subatomiche, in cui esistono contemporaneamente come corpuscoli (con massa e carica elettromagnetica) e come onde (dualismo onda/particella). Secondo il principio di indeterminazione di Werner Heisenberg, il movimento degli elettroni intorno ad un nucleo atomico centrale non è predeterminato, ma è accidentale e imprevedibile perché dipende dal caso. E, in questo modo, non possiamo fare previsioni precise sul futuro comportamento del cosmo, in quanto può variare notevolmente a seconda delle circostanze. Quindi la concezione meccanicistica del materialismo, anche dal punto di vista della scienza fisica, è tutt’altro che l’opinione più largamente accolta oggi dagli specialisti. Questo solleva la questione sulla possibilità dei miracoli o dell’intervento nel mondo di un Dio creativo. Non è vero che le leggi della natura impediscano le azioni soprannaturali nel cosmo (come dice solitamente il materialismo ateo), ma tutto il contrario. Ci sono molti scienziati e pensatori attuali che hanno concentrato la loro specialità su tali questioni. C’è un’intera gamma di modelli che contemplano l’intervento divino in un universo governato da leggi fisiche e naturali. Contrariamente a quanto alcuni scienziati materialisti dicono oggi, tra cui l’astrofisico Stephen Hawking, Dio non è semplicemente un Creatore che ha fatto nascere il cosmo con un’esplosione per poi fare una pausa a tempo indeterminato. Dio ha creato gli esseri e li tiene permanentemente. Egli continua ad essere Creatore oggi come era all’inizio. La sua provvidenza non è cessata in nessun momento.

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LA CONQUISTA DI

MADAGASCAR M

adagascar è la quarta isola più grande del mondo, situata a sud-est del continente africano. Il Movimento Missionario Mondiale è presente nel paese da circa cinque anni e svolge un lavoro fondamentale per diffondere la Parola di Dio.

Madagascar ha una popolazione di circa 23 milioni ed è il quinto paese più povero del mondo a causa delle sue crisi politiche e dei suoi problemi sociali. La sorella Suhé Reenis si recò nel paese nell’agosto 2012, pronta ad aprire i cuori attraverso una dottrina sana. Qual è l’attuale situazione dell’Opera in Madagascar? L’Opera è in crescita. All’inizio era molto difficile, visto che non parlavamo la lingua locale. Anche perché nel paese c’è molta stregoneria e non accettano facilmente il Vangelo. Non possiamo predicare liberamente perché siamo considerati una setta, ma Dio sta modificando quel pensiero e aprendo i cuori delle persone. Ora molti sono ansiosi di ascoltare il Vangelo del Signore. Quanti templi sono presenti in Madagascar? Grazie a Dio abbiamo aperto la nostra terza chiesa in Madagascar nell’ottobre 2016. Ci sono altri problemi oltre alla lingua? C’è persecuzione? C’è molto rifiuto del Vangelo. Siamo stati addirittura verbalmente aggrediti quando abbiamo evangelizzato sugli autobus. Ma la gloria di Dio si è manifestata in ognuna di queste situazioni. La gente si pente e si avvicina ai piedi di Cristo. Il rifiuto viene dal governo, da un gruppo o da alcune persone? In Madagascar ci sono molti cattolici, idolatri e protestanti. La religione tradizionale cerca sempre di dire che tutto fuori dal cattolicesimo e dal protestantesimo, è setta. Il rifiuto ci ha quindi colpito. Come si manifesta questo rifiuto? Che cosa fanno? Non accettano la predicazione. Dicono: “Non abbiamo bisogno di voi. Non vogliamo che predichiate la Parola nel nostro paese. Voi non fate un buon lavoro, volete solo confonderci”. Lei ha detto che avete avanzato, in che modo? Come avete convinto quel gruppo di fratelli che ora appartengono all’Opera del Signore? Loro hanno pregato e chiesto a Dio la grazia per convertirsi. Abbiamo detto loro che non siamo venuti a prendere niente da MISSIONARIO MONDIALE 22 MOVIMIENTO América • Europa • Oceanía • África • Asia

loro o a far loro male, ma a portarli ai piedi di Cristo e dare loro una vita migliore nel Signore. Dio agisce in quel modo. In un primo momento, non ti lasciano parlare, ma poi ti ascoltano e cominciano a convincersi. E per quanto riguarda le autorità, c’è persecuzione? L’Opera viene discriminata? In parte. Quando mi sono iscritta all’immigrazione, mi hanno detto: “Non abbiamo bisogno di te qui, siamo cattolici e non vogliamo nessun missionario qui”. Ma in quel giorno Dio si è manifestato, e la seconda volta non mi hanno concesso il visto per un anno, ma per tre. Uno dei funzionari dell’ufficio immigrazione mi ha detto: “Il Dio che Lei serve è grande. Voglio andare in chiesa per sapere chi è quel Dio perché questo non è mai accaduto”. Quindi posso dire che il Signore mi supporta e fa la Sua Opera, aprendo le porte perché umanamente non si può fare nulla contro le autorità, ma Dio può convincerle. Quali sono i piani per i prossimi anni? Come contate di avanzare?

Madagascar è un'isola molto povera. Non tutti i fratelli conoscono ciò che Internet è o come funziona. E’ come tornare indietro nel tempo di due secoli.

Quest’anno abbiamo in programma di aprire nuove chiese, e anche di insegnare ai fratelli lo spagnolo. Sono molto entusiasti di vedere le trasmissioni dei convegni. Pertanto, quando gli ufficiali ci visiteranno, avranno contatto diretto. Amano l’Opera del Signore e vogliono anche essere in contatto con i fratelli dell’America Latina. È un lavoro eminentemente missionario. Sono utilizzati i media? Madagascar è un’isola molto povera. Non tutti i fratelli conoscono ciò che Internet è o come funziona. E’ come tornare indietro nel tempo di due secoli. Il paese non ha fatto molti progressi in questo settore. Non hanno computer o telefoni come noi. Per questo motivo facciamo il nostro lavoro da porta a porta, e promuoviamo campagne e servizi di amici. In questo modo, i fratelli della chiesa invitano i loro amici e così riuniamo molte persone.


Foto: Roberto Guerrero

intervista

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I

I SEGRETI

l libro dello scrittore cristiano Bruce Wilkinson parla dei motivi per cui Gesù è la fonte della vita. La sua analisi del libro di Giovanni 15 mostra anche come Dio agisce nella vita dei credenti.

DELLA VITE

Nelle pagine seguenti ti invito a un incontro, forse il primo, con le parole di Gesù in Giovanni 15, il cuore del Suo messaggio finale ai Suoi discepoli la notte in cui fu tradito. Al crepuscolo, il giorno successivo, Gesù sarebbe stato allungato su una croce, con il suo corpo nudo e trafitto, mentre la sua vita svaniva. Gesù sapeva che le parole che aveva detto quella notte sarebbero state ricordate dai Suoi amici per anni. Con il tempo, la verità della sua “conversazione sul letto di morte” li avrebbe portato a un modo di pensare completamente nuovo. Queste ultime parole sono così poco comprese oggi che le ho chiamato “segreti”. Scritto dal teologo americano Bruce Wilkinson con l’obiettivo di mostrare come Dio opera nella vita dei cristiani, il libro “I segreti della vite” parla dell’abbondanza che Gesù Cristo vuole per i suoi seguaci. Inoltre, rivela, attraverso l’analisi del brano biblico Giovanni 15, i veri e propri valori che il Signore vuole vedere presenti nella vita di coloro che hanno deciso di dargli il loro cuore e la loro anima. Gesù non ci ha portati a questo cerchio illuminato da torce solo per rendere i nostri sogni realtà. I nostri sogni, come quelli dei discepoli, sono sempre troppo piccoli. Siamo qui per realizzare il sogno di Dio: dargli gloria attraverso una vita straordinariamente abbondante. Così troviamo la nostra più grande soddisfazione personale, ora e per tutta l’eternità. Puoi pensare che qualcosa di così importante nel piano di Dio dovesse avvenire automaticamente nella tua vita e nella mia. Niente può essere più lontano dalla verità. Affinché il vigneto possa produrre, i rami devono rispondere alla cura del vignaiuolo.

LA DISCIPLINA Bruce Wilkinson, autore di altri successi editoriali evangelici come “La preghiera di Iabez”, pubblicò “I segreti della vite” nel 2001 con il sostegno della casa editrice Multnomah Publishers. Nell’introduzione del suo libro, lo scrittore dice: “L’abbondanza è esattamente quello per cui io e te siamo nati… Non c’è da meravigliarsi che la desideriamo così profondamente… Sarai sorpreso di scoprire quanto Dio desidera abbondanza per te… Ti invito a leggere questo piccolo libro con un cuore aperto e una grande speranza”. La disciplina è ciò che accade quando il nostro Padre amorevole interviene per farci rinunciare alle nostre attività distruttive e sterili. “Come un uomo corregge suo figlio, così il Signore, il tuo Dio, corregge te” (Deuteronomio 8: 5). Naturalmente, siamo tutti creature cadute. Commettiamo peccati di tanto in tanto. Ma normalmente la disciplina di Dio inizia perché c’è un grave problema di peccato: un comportamento o atteggiamento che non abbiamo affrontato e che sta rovinando la tua vita. Finisce quando il problema finisce. Al bambino piace la disciplina? No. Al padre piace disciplinare il bambino? No. Il manuale del pastore Wilkinson,

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letteratura

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fondatore dell’organizzazione cristiana Walk Thru the Bible –una società internazionale che fornisce insegnamento, strumenti e formazione biblici–, è diviso in nove capitoli e approfondisce il concetto di Gesù come la vera e propria vite. NeMISSIONARIO MONDIALE 26 MOVIMIENTO América • Europa • Oceanía • África • Asia


letteratura

narsi dal peccato che ti fa sentire male, per entrare nell’abbondanza che Dio ti ha promesso. Un giorno, ripenserai alla tua vecchia ostinazione a rimanere nella sporcizia e ti chiederai come hai potuto resistere alla bontà del Padre per così tanto tempo e ad un prezzo così alto. Rispondere alla disciplina di Dio porta benefici immediati. Quando permettiamo che la disciplina ci addestri, non solo sfuggiamo al nostro peccato, ma cresciamo anche in maturità. Gli ebrei parlano del “frutto di pace e di giustizia in coloro che sono stati addestrati per mezzo di essa”.

lle sue pagine, c’è un materiale ispiratore circa la storia raccontata dal profeta Giovanni sul messaggio che il Figlio di Dio consegnò la notte in cui fu tradito. Il pentimento consiste nel allonta-

NUOVO FRUTTO Sulla base della Bibbia, Wilkinson rivela nella sua opera tre segreti della vite. In primo luogo, nel capitolo tre, il servo di Gesù Cristo afferma: “Se la tua vita non dà mai frutti, Dio interverrà per disciplinarti”. Poi, nel quinto capitolo, sottolinea: “Se la tua vita già dà qualche frutto, Dio interverrà per potarti”. Infine, nel settimo capitolo, dice: “Se la tua vita dà molti frutti, Dio ti inviterà a stare con lui in modo più profondo”. Nel vigneto, il potatore esperto applica le sue abilità in quattro modi concreti: elimina tutto ciò che è morto o morente; fa in modo che la luce solare raggiunga tutti i rami che danno frutti; lavora per aumentare la dimensione e la qualità dei frutti; e incoraggia lo sviluppo di nuovi frutti. Il nostro Padre il Vignaiuolo è guidato da principi simili. Per fare spazio per il tipo di abbondanza che ha creato per noi, taglia prima quelle parti della nostra vita che rubano tempo prezioso ed energie da ciò davvero importante. Il Suo piano di potatura non lascia nulla al caso, ed Egli lavora in ogni vita in modo differente. Questo predicatore permanente della Parola di Gesù Cristo offre in “I

segreti della vite” una particolare visione di come il Creatore utilizza il pentimento, la disciplina e la potatura spirituale per produrre la crescita nella vita dei cristiani. Nel suo libro descrive in dettaglio come Dio guida i Suoi seguaci lungo il percorso della crescita. Lo scrittore usa esempi tratti dalla sua vita e quella degli altri per illustrare le sue spiegazioni. Le prove della fede non hanno nulla a che fare con lo stato della tua salvezza; questo è un fatto. Queste prove non sono neanche del tipo “perché Dio non mi aiuta a trovare le chiavi della mia macchina?” Le prove della fede sono problemi e difficoltà che ti invitano a rendere a Dio qualcosa di grande valore, anche se abbiamo tutto il diritto di non farlo. Ti sentirei attaccato e sopraffatto dalle circostanze, ma non lontano da Dio; provato da Lui, ma non giudicato o colpevole. Un salmista descrive questa esperienza di purificazione e le sue conseguenze incalcolabili: Salmo 66: 10-12. Bruce Wilkinson, nato nel 1940 in una famiglia evangelica, è un predicatore celebre che ha diffuso il Vangelo attraverso più di sessanta libri, tra cui “I segreti della vite”, che sono stati tradotti in più di trenta lingue. Riconosciuto per il suo amore per Dio e per il suo rigore biblico, ha anche servito il Signore come redattore esecutivo di dieci grandi riviste cristiane. Inoltre, è un credente che lavora spesso con gli orfani, con cui condivide la buona notizia di Gesù Cristo. Io raccomando di tenere un diario spirituale; non un diario sulle tue attività, né un intento letterario, ma una testimonianza viva del tuo cammino personale con Dio. Condividi con Lui le tue delusioni, celebrazioni e confusioni. Chiedigli di darti saggezza e lascia la petizione sulla pagina fino a quando non ricevi direzione da Lui. Tieni traccia delle Sue risposte. Penso che le persone abbiano bisogno di uno strumento come il diario per dare un senso di realtà al loro rapporto con il Dio invisibile. Ricorda che queste pratiche semplici sono chiamate discipline perché richiedono uno sforzo.

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l talento creativo di Fanny Crosby e l'inspirazione musicale di Phoebe Palmer Knapp fecero nascere questo inno, pubblicato per la prima volta nel 1873 nella rivista Guide to Holiness and Revival Miscellany.

Scritta durante la visita di Fanny Crosby all’organista Phoebe Palmer Knapp, “Lieta certezza” è una delle canzoni gospel più popolari del mondo. Un giorno nel 1873, Knapp fece ascoltare Crosby una melodia che aveva appena composto. In seguito, l’artista chiese alla poetessa: “Cosa ti dice la melodia?” Poi lei rispose: “Lieta certezza. Sono di Gesù!” Più tardi, Crosby, figura iconica della musica gospel, usò la sua vasta conoscenza delle Scritture per scrivere un versetto sul Figlio di Dio che accompagnasse la melodia di Knapp. La lode apparve per la prima volta nel numero di luglio 1873 della rivista Guide to Holiness and Revival Miscellany, editata da Joseph Fairchild Knapp, e da quel momento diventò una canzone ricorrente negli innari. Grazie alla sua melodia semplice tono e alla bellezza del suo testo, “Lieta certezza” fu ben accolta dai seguaci del Signore. Inoltre, divenne parte degli inni delle campagne di evangelizzazione che il predicatore Dwight Lyman Moody condusse in Gran Bretagna e negli Stati Uniti alla fine del XIX secolo. Anche nel XX secolo fu utilizzata da altri evangelisti nel loro lavoro missionario.

GRANDI COMPOSITRICI Phoebe Palmer Knapp, nata il 9 marzo 1839, servì Gesù Cristo attraverso il suo talento per la musica. Figlia dei credenti Walter Palmer, medico, e Phoebe Worrall Palmer, scrittrice americana che promosse la perfezione cristiana, mostrò fin dalla tenera età la sua resa MISSIONARIO MONDIALE 28 MOVIMIENTO América • Europa • Oceanía • África • Asia

LIETA CERTEZZA incondizionata al Creatore. Ispirandosi alla sua amica Crosby, compose più di cinquecento melodie durante i suoi 69 anni di vita. Membro della chiesa metodista di John Street, la chiesa più antica di que-

lla denominazione a New York, Knapp unì la sua abilità musicale al genio poetico di Crosby e sviluppò un proficuo lavoro compositivo il cui raggiungimento più grande fu “Lieta certezza”. Allo stesso modo, mise il suo orecchio


musica

LIETA CERTEZZA 1 Lieta certezza son di Gesù Quale dolcezza, ho il ciel quaggiù Sono rinato, libero son Dio mi ha comprato, ho il Suo perdon Ritornello È la mia storia, è il canto mio Tutta la gloria a Cristo mio Dio È la mia storia, è il canto mio Tutta la gloria a Cristo mio Dio 2 Gesù mi guida, ansie non ho Se in Lui confido, io vincerò Lo Spirito Santo reca dal ciel Il grande amore del Re dei re 3 Il Suo volere sempre farò Per poi godere pace nel cuor Voglio guardare sempre lassù Perché al sicuro io sto con Gesù

dotato al servizio di altri poeti evangelici ben noti, tra cui Joseph Smith, John Wreford e Mary James. In solista, la sua composizione più importante fu “Apri le porte del tempio”. Fanny Crosby, d’altra parte, fu una

delle figure più importanti della vita evangelica americana del suo tempo. Nata il 24 marzo 1920, è considerata una delle compositrici di inni più prolifiche di tutta la storia contemporanea. Autrice di circa nove mille inni, Crosby

giocava il pianoforte, l’arpa, la chitarra e l’organo. Lei amò Dio fino alla sua morte il 12 febbraio 1915. Crosby, che divenne cieca alle sei settimane di vita a causa di un impiastro di senape, rifletteva nelle sue composizioni la sua immensa fede in Dio. “Lieta certezza” apparve come ulteriore prova del suo grande impegno con la Parola del Signore e del suo amore incondizionato per l’Onnipotente. Biblista dai 15 anni, issò con le sue canzoni la bandiera del cristianesimo e portò anche in cielo il messaggio di Cristo.

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I

l missionario canadese Henry Allen Ironside, autore di oltre cento libri evangelici, predicò la Parola di Dio per più di sei decenni. Essendo un vero miracolo sin dalla nascita, ebbe la forza e la fermezza per diffondere le Sacre Scritture in tutto il mondo.

Cresciuto in una famiglia pia, Henry Allen Ironside è stato uno dei più grandi insegnanti della Bibbia che il mondo abbia mai conosciuto. Per circa cinquant’anni girò gli Stati Uniti e il mondo insegnando e predicando la Parola di Dio. Questo uomo di grande fede diventò uno strumento efficace di Dio e il leader cristiano più celebre del suo tempo. Autore di più di cento libri cristiani, fu affettuosamente chiamato “l’arcivescovo del Fondamentalismo”. I genitori di Henry Allen, John e Sophia Ironside, erano due credenti che si dedicavano a conquistare anime al Signore. Suo padre faceva il cassiere ma trascorreva le sue serate a predicare la Parola di Dio a incontri in strade, sale e teatri. Purtroppo, morì di tifo quando Henry aveva solo 2 anni. Sua madre, d’altra parte, testimoniava la sua fede cristiana ovunque.

MIRACOLO DI DIO La nascita di Ironside, il 14 ottobre 1876 in Canada, fu un miracolo dell’Onnipotente. Il parto fu complicato e il medico pensò che il bambino fosse nato morto, allora decise di salvare la vita della madre. Quaranta minuti dopo, un’infermiera scoprì che il bambino aveva polso. Immediatamente il medico fece tutto il possibile per mantenerlo vivo. Sin da giovane, Henry conobbe Cristo e imparò a confidare nel Figlio di Dio. Con il Signore nel suo cuore, dall’età di tre anni cominciò a memorizzare brani delle Sacre Scritture. UnMISSIONARIO MONDIALE 30 MOVIMIENTO América • Europa • Oceanía • África • Asia

LA FEDE DI FERRO DI HENRY dici anni dopo, aveva già letto la Bibbia quattordici volte. Gli evangelisti scozzesi Donald Munro e John Smith gli facevano visita e, preoccupati per il suo futuro, gli chiedevano sempre se era già nato di nuovo. All’età di 10 anni, Henry Ironside visse uno dei momenti più decisivi nella sua vita. La madre, che era stata costretta a fare la sarta per mantenere la sua famiglia dopo la morte prematura del padre, decise di emigrare negli Stati Uniti in cerca di un futuro migliore. Allora, sotto l’egida del Creatore, si recò, insieme ai suoi figli Henry e John, nella città di Los Angeles, che raggiunse il 12 dicembre 1886.

PICCOLO PREDICATORE Una volta nel sud della California, il piccolo seguace di Gesù Cristo si rese conto che il Vangelo di Dio era fuori dalla portata di molte persone. Inoltre, scoprì che nel suo quartiere non c’era


eroe della fede

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una scuola domenicale. Allora decise di organizzare un ministero biblico a beneficio dei bambini della zona in cui viveva. Presto, con il loro sostegno, fece una tenda che poteva ospitare circa cento persone. Poiché non c’era nessun docente disponibile, Ironside insegnava la Parola e durante il primo anno evangelizzò sessanta persone, tra cui molti adulti. Isaia 53 divenne il suo passaggio biblico preferito, il quale ripeteva ogni volta che aveva bisogno di un messaggio sul Creatore. Le persone che partecipavano alle riunioni esclamavano: “Dio benedica questo piccolo predicatore”. Nel 1888, il predicatore Dwight Ly-

Il parto fu complicato e il medico pensò che il bambino fosse nato morto, allora decise di salvare la vita della madre. Quaranta minuti dopo, un'infermiera scoprì che il bambino aveva polso.

man Moody, riconosciuto come uno degli evangelisti di maggiore attività missionaria, arrivò a Los Angeles per condurre una campagna alla sala congressi Hazzard’s Pavilion, a cui Henry voleva partecipare. Tuttavia, non trovando posto disponibile, si arrampicò su una trave che si estendeva dalla seconda galleria fino all’apice del tetto. Dopo averlo ascoltato parlare di Dio con attenzione, il suo spirito era pieno di un grande desiderio: conquistare anime a Cristo.

FEDE RINNOVATA Dopo aver ascoltato Moody, Ironside fu visitato dal predicatore Munro, che gli rivelò che per condividere la buona notizia doveva prima arrendersi a Dio. Più tardi, rinunciò alla scuola domenicale e per sei mesi lottò con i suoi dubbi spirituali. Poi, nel mese di febbraio 1890, a una festa, si ricordò di Proverbi 1: 24-32. Quando tornò a MISSIONARIO MONDIALE 32 MOVIMIENTO América • Europa • Oceanía • África • Asia


eroe della fede

casa, cadde in ginocchio e disse: “Signore, salva me”. Due notti più tardi, partecipò a un servizio dell’Esercito della Salvezza ed ebbe l’opportunità di parlare della sua resa a Dio. Il giorno dopo, conquistò il suo primo convertito all’Onnipotente e da quel momento svolse una instancabile attività evangelica che si concluse solo quando Gesù lo chiamò al Suo regno. Nei suoi inizi come servo del Salvatore, distribuì opuscoli e condivide il Vangelo per le strade di Los Angeles. Presto fu riconosciuto come un predicatore tenace. Durante l’ultimo decennio del XIX secolo, Henry sviluppò un’estesa attività evangelizzatrice che lo portò a visitare diverse città della California. Sempre attivo, studiò le Scritture con rigore e predicò fino a cinquecento volte all’anno. La sua predicazione era ascoltata in tende, templi e conferenze bibliche. Il 5 gennaio 1898, Henry sposò Helen Schofield e tredici mesi più tardi, il 10 febbraio

1899, nacque il loro primo figlio, chiamato Edmund.

REVERENDO VITTORIOSO All’inizio del XX secolo, mentre svolgeva il suo lavoro di cristianizzazione sulla costa orientale degli Stati Uniti, Ironside iniziò la sua carriera come scrittore evangelico con la pubblicazione di una serie di opuscoli con commentari biblici. Poi, nel 1914, fondò la casa editrice cristiana Western Book and Tract Company, che operò fino alla fine degli anni 20 e attraverso cui pubblicò i suoi primi libri. Tra il 1916 e il 1929 predicò circa sette migliaia di messaggi a più di un milione e mezzo di persone. Per questo uomo di Dio non c’erano ferie; anche in malattia e fatica, condivideva la buona notizia del Signore. Per quanto riguarda il mondo evangelico americano, Henry era regolarmente invitato a parlare di Cristo da diverse denominazioni, e il 8 marzo 1930 accettò di prendersi carico di una chiesa di Moody a Chicago, dove lavorò per 18 anni senza interruzione. Parallelamente, continuò il suo lavoro missionario. Nel 1930, il predicatore ebbe la possibilità di diffondere la Parola di Dio al di fuori del territorio nordamericano e conquistare un gran numero di anime al Creatore. Nel 1932, evangelizzò su una nave da crociera verso Nuova Scozia e, quattro anni dopo, nel mese di febbraio del 1936, in Palestina. Inoltre, portò la Parola di Gesù Cristo nella Gran Bretagna in tre occasioni: 1937, 1938 e 1939. Più tardi, nel 1942, l’Università Bod Jones gli conferì la laurea honoris causa. Henry Allen Ironside, morto il 15 gennaio 1951 a Nuova Zelanda, è oggi riconosciuto come uno dei predicatori più influenti del XX secolo. L’uomo di enorme intelligenza mostrò uno zelo rigoroso nella dottrina e pubblicò diversi scritti ritenuti un grande contributo per i fedeli di Dio a causa della vastità dei temi biblici trattati, tra cui tutti i libri profetici dell’Antico Testamento.

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N

onostante la buona educazione ricevuta, si addentrò nel mondo del crimine e lavorò per uno dei più grandi cartelli della droga in Colombia. Soltanto Dio poteva salvare Mauricio Álvarez Gómez da questa terribile situazione.

Winny Chávez Reyes Foto: Roberto Guerrero y Archivo Familiar

Nel mese di marzo 1993, Mauricio Álvarez Gómez andava in bicicletta quando fu improvvisamente investito da una moto. La vide quando era a pochi metri dall’impatto, allora chiuse gli occhi ed ebbe una sensazione di freddo in tutto il corpo. Si aspettava il peggio quando sentì una voce chiedendo: “Se muori, dove andrà la tua anima?” Quando Mauricio aprì gli occhi, vide che le due persone a bordo della moto erano cadute, ma lui era completamente illeso. Un miracolo lo aveva salvato dall’impatto quel giorno speciale che oggi, molti anni dopo, ricorda in dettaglio. “Vai via prima che ti uccidano”, gli disse una persona che era stata testimone dell’incidente. Una volta a casa, si chiuse nella sua stanza e cominciò a piangere, chiedendo perdono a Dio per tutte le cose cattive che aveva fatto nella sua vita. Quando accese la radio per ascoltare il metal, la sua musica preferita, sentì un predicatore dire: “Cristo ti ama e ti offre una seconda opportunità. Accetta Gesù nel tuo cuore”. Dopo queste parole, Mauricio cadde sulle ginocchia e pianse. In quel momento accettò Gesù e sentì qualcosa di brutto uscendo dal suo corpo. Non c’è da meravigliarsi. Mauricio Álvarez Gómez aveva avuto una vita dissoluta. MISSIONARIO MONDIALE 34 MOVIMIENTO América • Europa • Oceanía • África • Asia

IL PATTO DI DIO CON

MAURICIO


storie di vita

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Da molto giovane, questo ragazzo, che veniva da una famiglia benestante ma violenta, si addentrò nel mondo del crimine. Nato nel 1973 nella città colombiana di Medellín, durante la sua infanzia vide più di una volte suo padre picchiare sua madre, e questo lo segnò permanentemente. A 17 anni, Mauricio cominciò a cirMISSIONARIO MONDIALE 36 MOVIMIENTO América • Europa • Oceanía • África • Asia

condarsi di farabutti, tossicodipendenti e delinquenti legati a sequestri e omicidi. L’amicizia con questi individui lo coinvolse presto nel loro mondo. Inoltre, a 19 anni, si sposò con la sua ragazza a causa di una gravidanza, ma questo non produsse alcun cambiamento positivo in lui. Al contrario, cominciò a maltrattare la sua nuova famiglia; l’infedeltà

era costante e la vita coniugale era sempre più complicata. Mauricio non poteva allontanarsi dalla vita criminale. Pur non avendo bisogni economici, voleva avere più soldi da spendere per donne e alcol. Rubare diversi negozi era parte della sua routine quotidiana. Mentre alcuni dei suoi complici attuavano una manovra diver-


storie di vita

siva, gli altri entravano di soppiatto e prendevano tutto quello che potevano. Così otteneva il denaro che più tardi sperperava nei suoi vizi. Fortunatamente, non uccise mai alcuna persona durante le rapine.

LA PERSECUZIONE Un giorno, Mauricio era con la sua

famiglia quando un ragazzo cercò di accarezzare il volto della sua giovane moglie. Prima che potesse reagire, i suoi compagni decisero di dargli una lezione per l’audacia. Lo portarono con trucchi a una festa in un luogo in cui avevano nascosto molte armi da fuoco. Volevano ucciderlo, ma una volta lì, il ragazzo scappò.

Dimenticato l’incidente, decisero di continuare a fare festa, ma all’alba arrivò la polizia. Sorpresi e disperati, nascosero le armi e granate a frammentazione, persino nel passeggino della figlia di Mauricio. La loro rapida reazione permise loro di uscire dalla situazione senza suscitare sospetti. Pochi giorni più tardi cominciarono i problemi per Mauricio, che non sapeva che le armi erano state rubate da una pericolosa banda di trafficanti di droga del sud di Medellín. Questo cartello pensava che lui fosse l’autore della rapina. Nel tentativo di trovarlo, i membri della banda uccisero uno dei suoi cugini come avvertimento. Al luogo del delitto c’era una nota che diceva: “Questo è il primo morto in vendetta”. La ricerca continuò per diversi mesi e Mauricio dové nascondersi e lasciare la sua famiglia. Ma quando apprese che la moglie era la prossima vittima, ebbe vera paura. Di fronte alla nuova minaccia, si rese conto che l’unico modo per sbarazzarsi dei sicari era quello di viaggiare in un’altra città della Colombia. Quindi lui e la sua famiglia si recarono a Cali, dove la violenza anche prevaleva nelle strade. Il cartello di Cali era un’organizzazione criminale dedicata al traffico di cocaina che raggiunse il suo picco negli anni 90 ed era il principale rivale dello spietato cartello di Medellín. Mauricio conosceva alcuni dei membri; loro lo aiutarono a trovare un lavoro per mantenere la sua famiglia. Mauricio si unì al cartello nel 1993. Per non essere coinvolto del tutto nelle attività illecite, divenne assistente nella sicurezza dei laboratori dove veniva preparata la droga e degli uffici di distribuzione. Lavorare per il cartello di Cali non era parte del suo piano, ma sentiva che non aveva altra scelta. Un giorno fu invitato a una festa organizzata per tutti i membri del cartello. Per poter esserci, lasciò la sua famiglia in un piccolo posto senza cibo e senza soldi. La festa, piena di droghe, alcool e donne, durò tre giorni. L’uomo era così intossicato che non si rendeva conto delle sue azioni. Quando arrivò

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Una volta a casa, si chiuse nella sua stanza e cominciò a piangere, chiedendo perdono a Dio per tutte le cose cattive che aveva fatto nella sua vita.

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Inoltre, a 19 anni, si sposò con la sua ragazza a causa di una gravidanza, ma questo non produsse alcun cambiamento positivo in lui.


storie di vita

a casa, sua moglie lo rimproverò per l’abbandono, ma lui era così fuori di testa che cominciò ad attaccarla. Mauricio picchiò la moglie ripetutamente e, nel mezzo dello scandalo, ruppe una finestra. Alcuni dei frammenti ferirono la figlia di soli 6 mesi. Il proprietario della casa buttò via la famiglia, che non ebbe altra scelta che andarsene quella stessa mattina e trovare dove vivere.

Oggi, Mauricio è un fedele servo di Cristo e un pastore nella città di Medellin. Insieme alla moglie e ai loro due figli, predica la Parola in modo che più persone possano aprire il loro cuore al Signore, come lui.

LA CONVERSIONE Allora conobbero una giovane cristiana che accettò di dare loro parte della sua casa in affitto. Il comportamento della ragazza sembrava strano a Mauricio e sua moglie perché lei piangeva sempre in una stanza della casa. Non capivano che così pregava Dio. La cristiana guidò la moglie di Mauricio verso la via del Signore. Lei cercava di parlare di Dio anche con l’uomo, dicendo che solo con la Parola sarebbe uscito da quella difficile tappa della sua vita. Ma, anche se la moglie si convertì poco dopo, lui si rifiutava di aprire il cuore. Mauricio si arrabbiava ogni volta che Dio veniva menzionato e non permetteva a nessuno di parlargli del Vangelo, fino al giorno dell’incidente con la moto. Quella mattina, sua moglie gli disse: “Copriti con il sangue di Cristo”. Arrabbiato, Mauricio la trattò male e rispose: “Quale sangue di Cristo? Non mi dire queste cose!” Allora andò a lavoro in bicicletta, senza sapere che quella stessa notte sarebbe cambiata la sua vita. Così si arrese a Cristo e conobbe la felicità. Nonostante i pericoli, Mauricio voleva servire Dio nella città dove era nato. Sei mesi dopo la sua conversione, ricevé una lettera da uno dei suoi nemici. In essa gli chiedeva perdono e gli diceva che anche lui aveva ricevuto Dio. Allora, riuscì a tornare in pace nel quartiere da dove era fuggito molto tempo fa. Oggi, Mauricio è un fedele servo di Cristo e un pastore nella città di Medellin. Insieme alla moglie e ai loro due figli, predica la Parola in modo che più persone possano aprire il loro cuore al Signore, come lui.

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“Un uomo aveva due figli. Il più giovane di loro disse al padre: “Padre, dammi la parte dei beni che mi spetta”. Ed egli divise fra loro i beni. Dopo non molti giorni, il figlio più giovane, messa insieme ogni cosa, partì per un paese lontano e vi sperperò i suoi beni, vivendo dissolutamente. Quando ebbe speso tutto, in quel paese venne una gran carestia ed egli cominciò a trovarsi nel bisogno. Allora si mise con uno degli abitanti di quel paese, il quale lo mandò nei suoi campi a pascolare i maiali. Ed egli avrebbe voluto sfamarsi con i baccelli che i maiali mangiavano, ma nessuno gliene dava. Allora, rientrato in sé, disse: “Quanti servi di mio padre hanno pane in abbondanza e io qui muoio di fame! Io mi alzerò e andrò da mio padre, e gli dirò: ‘Padre, ho peccato contro il cielo e contro di te: non sono più degno di essere chiamato tuo figlio; trattami come uno dei tuoi servi’”. Egli dunque si alzò e tornò da suo padre. Ma mentre egli era ancora lontano, suo padre lo vide e ne ebbe compassione; corse, gli si gettò al collo e lo baciò. E il figlio gli disse: “Padre, ho peccato contro il cielo e contro di te: non sono più degno di essere chiamato tuo figlio”. Ma il padre disse ai suoi servi: “Presto, portate qui la veste più bella e rivestitelo, mettetegli un anello al dito e dei calzari ai piedi; portate fuori il vitello ingrassato, ammazzatelo, mangiamo e facciamo festa, perché questo mio figlio era morto ed è tornato in vita; era perduto ed è stato ritrovato”. E si misero a fare gran festa.” Luca 15: 11-24. Rev. Luis M. Ortiz

In questo passaggio, la parabola del figlio prodigo descrive magistralmente la situazione di quella persona che in qualche modo conosce o ha conosciuto il Signore, la Chiesa, il Vangelo ma si è smarrita. Inoltre, parla della preziosa opportunità di riprendere la strada giusta, tornare a casa e riconciliarsi. Nella decisione del figlio più giovane di lasciare la casa, ci sono sette passi discendenti: 1. Propria volontà. “Dammi la parte dei beni che mi spetta...” (v. 12). Il figlio agì contro la volontà e il consiglio del padre. Fece la propria volontà, e fare le cose contro la verità di Dio è sempre stato dannoso e talvolta fatale. 2. Egoismo. “... messa insieme ogni cosa...” (v. 13). Il figlio non lasciò niente, voleva prendere tutto, pensava solo a lui. 3. Separazione. “... partì per un MISSIONARIO MONDIALE 40 MOVIMIENTO América • Europa • Oceanía • África • Asia

IL FIGLIO

PRODIGO paese lontano...” (v. 13). Il figlio andò via di casa, si separò dal padre e dalla famiglia. “Tutti eravamo smarriti come pecore, ognuno di noi seguiva la propria via” (Isaia 53: 6). 4. Piacere. “... sperperò i suoi beni, vivendo dissolutamente...” (v. 13). Il figlio si mise a sprecare denaro, salute e dignità, e cadde nella corruzione morale. Scambiò l’austerità della casa per la sporcizia del bordello. “Non vi ingannate; non ci si può beffare di Dio; perché quello che l’uomo avrà seminato, quello pure mieterà” (Galati 6: 7). 5. Perdita. “Quando ebbe speso tutto… egli cominciò a trovarsi nel bisogno” (v. 14). Tutto sprecato, e quando la fame colpì quel paese, il figlio cadde nella miseria. Scambiò l’abbondanza della casa per la miseria dell’assenza di una famiglia. 6. Degradazione. “... si mise con uno degli abitanti…, il quale lo mandò nei suoi campi a pascolare i maiali” (v.15). Questa era la più vile e disprezzata occupazione tra gli Orientali. Il figlio passò da essere un erede a uno schiavo miserabile. 7. Carestia. “… egli avrebbe voluto sfamarsi con i baccelli che i maiali mangiavano, ma nessuno gliene dava” (v. 16). I maiali vivevano meglio di lui. Scambiò il cibo abbondante della casa per la fame e la sporcizia del maiale. Ma fortunatamente il figlio prodigo non rimase in quella terribile situazione. Dalla sporcizia dei maiali iniziò il suo ritorno a casa attraverso sette passi ascendenti: 1. Riconoscimento. “Rientrato in sé ...” (v. 17). Se rientrò in sé è perché era fuori di sé. Il figlio riconobbe e rifiutò la sua povera condizione. 2. Risoluzione. “Io mi alzerò e andrò da mio padre, e gli dirò: Padre,


devozionale

ho peccato contro il cielo e contro di te” (v. 18). Il figlio decise di tornare a casa. Allo stesso modo, i peccatori devono decidere di lasciare il maiale e la sporcizia del peccato e di tornare nella casa di Dio. 3. Pentimento. “… non sono più degno di essere chiamato tuo figlio; trattami come uno dei tuoi servi” (v.19). Il figlio era così dispiaciuto di aver lasciato la casa come figlio, che era pronto a tornare come servo. 4. Ritorno. “Egli dunque si alzò e tornò da suo padre”. Il figlio non rimase nella sporcizia; non solo si rammaricò per la sua situazione, prese delle buone decisioni e riconobbe di aver commesso un errore, ma anche si alzò e andò da suo padre. 5. Riconciliazione. “Ma mentre egli era ancora lontano, suo padre lo vide e ne ebbe compassione; corse, gli si gettò al collo e lo baciò” (v. 20). Lì abbracciò suo padre e gli disse: “Padre, ho peccato... non sono più degno di essere chiamato tuo figlio; trattami come uno dei tuoi servi” (v.21). Con il suo pentimento e il perdono del padre, si riconciliarono. 6. Restauro. “...Ma il padre disse ai suoi servi: “Presto, portate qui la veste più bella e rivestitelo, mettetegli un anello al dito e dei calzari ai piedi” (v.22). Fu restituito come figlio e come erede. Allo stesso modo, il peccatore che torna a Dio viene restituito e diventa figlio di Dio. 7. Gioia. “... ‘…mangiamo e facciamo festa…’ E si misero a fare gran festa” (v.23-24). Erano gioiosi e la gioia invase tutti. Anche gli angeli del cielo si rallegrano per un peccatore che si penti! Caro amico, abbandona il peccato e vieni a Cristo; Egli ti aspetta a braccia aperte. Amen.

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“Confida in lui in ogni tempo, o popolo; apri il tuo cuore in sua presenza; Dio è il nostro rifugio”. Salmo 62: 8. Rev. Alberto Ortega

Il verbo “sperare” significa “attendere fiduciosamente qualcosa che porterà un bene” e anche “confidare in qualcosa o qualcuno”. Questa bella definizione afferma chiaramente che ciò che determina il nostro modo di affrontare qualsiasi situazione avversa, difficile, scomoda e insopportabile è la fede in Dio. Il nostro cuore deve essere sicuro che Dio verrà a cambiare ogni situazione. Dio va sempre al luogo dove la fede richiede un intervento divino. Sperare in Dio è in sé una potente dichiarazione di fede nelle Sue divine risorse. Ma sperare in Dio include una condizione: l’attendere. Questa condizione è la più difficile da realizzare per l’essere umano. Di solito, disperiamo a causa di ciò che accade intorno a noi, e la nostra innata tendenza è quella di agire sotto la pressione di queste circostanze. Abbiamo due modi per affrontare qualsiasi situazione: agire per reazione oppure per direzione. Risolvere i problemi per reazione è sempre dannoso, perché la reazione non misura le conseguenze della decisione. La reazione cerca solo di dare sollievo a quello che si sente, si basa su una sensazione e non su un ragionamento. In breve, si tratta di agire senza riflessione. Con la reazione ci sentiremo probabilmente sollevati e temporaneamente soddisfatti; tuttavia, prima o poi, dovremo affrontare le conseguenze. Ciò ci porta a comprendere che agire sotto la guida di Dio è la strada giusta. Quando agiamo sotto questa direzione, c’è conoscenza, analisi e orientamento. Il Salmo 46:10 dice: “Fermatevi e riconoscete che io sono Dio...”. Qui vediamo un altro potente effetto dell’attesa: ci porterà ad una più profonda conoscenza di Dio, della Sua divinità e del Suo potere soprannaturale. Quella conoscenza influenzerà la MISSIONARIO MONDIALE 42 MOVIMIENTO América • Europa • Oceanía • África • Asia

SPERARE

IN DIO nostra decisione, quindi avremo una giusta direzione in qualsiasi situazione. Le Sacre Scritture dichiarano in Isaia 30:15: “Poiché così aveva detto il Signore, Dio, il Santo d’Israele: «Nel tornare a me e nello stare sereni sarà la vostra salvezza; nella calma e nella fiducia sarà la vostra forza» ...” Sapere di sperare in Dio è una fonte di forza e potenza che può superare ogni problema. Tuttavia, l’attesa a cui le Scritture ci chiamano non è uno stato di passività o di indifferenza, ma uno stato attivo in cui vengono adottati passi precisi. Durante l’attesa ci viene offerta questo prezioso comando: “... apri il tuo cuore in sua presenza”. Vale a dire, nello sperare in Dio, il cuore deve essere aperto. Aprire il cuore consiste nell’inchinarsi davanti alla presenza di Dio affinché ciò che riempie il nostro cuore, ci muove e ci preoccupa diventi parte del cuore di Dio. In altre parole, consiste nel trasferire il problema del nostro cuore al cuore di Dio, lasciandogli l’onere e la responsabilità di agire di fronte alla nostra necessità. Caro amico, vivi sopraffatto dalle

prove che ti circondano? Devi prendere una decisione importante che può influenzare tutta la tua vita? Sei disorientato di fronte al futuro, alla tua famiglia, ai tuoi rapporti? Perché non speri in Dio, lasciando a Lui il tuo peso e la tua decisione affinché Egli ti guidi


devozionale

e ti sostenga? Non conosci Dio personalmente ma vuoi averlo nel tuo cuore affinché

Egli prenda la tua vita e il tuo futuro e ti conduca su un percorso sicuro? Affin-

ché ciò sia possibile, devi ricevere Gesù Cristo come il tuo unico e sufficiente Salvatore, e così Dio ti guiderà. Dio ti benedica.

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Un informe somero de la labor que desarrolla la Obra del Movimiento Misionero Mundial por los caminos de América y alrededor del mundo. La Santa Biblia nos dice: “Y perseverando unánimes cada día en el templo… Y el Señor añadía cada día a la Iglesia los que habían de ser salvos”. Hechos 2:46, 47.

LA RESPONSABILITÀ

I

DELLA DECISIONE

l MMM in Guatemala tenne il suo 32° Convegno Nazionale presso il centro congressi La Certeza.

MISSIONARIO MONDIALE 44 MOVIMIENTO América • Europa • Oceanía • África • Asia

Con la partecipazione di importanti leader dell’Opera di Dio, il Movimento Missionario Mondiale in Guatemala tenne, dal 12 al 16 aprile, il suo 32° Convegno Nazionale presso il centro congressi La Certeza. Alla cerimonia di apertura, tra numerose delegazioni di fratelli centroamericani, il Rev. Gustavo Martínez

predicò la Parola del Signore attraverso il messaggio “La responsabilità della decisione”, sulla base di Matteo 27:15. Il secondo giorno, il Rev. Manuel Zúñiga, Supervisore Nazionale del MMM in Costa Rica, condivise la buona notizia del Signore. Ore dopo, il Rev. Rubén Concepción, Segretario Interna-


eventi

Fotos: Luis Algua

zionale dell’Opera, presentò il messaggio “Il giusto vivrà per fede”. All’inizio del terzo giorno, la sorella Carmen Valencia, moglie del Rev. Martínez, tenne il discorso “Spezzare le brocche per vedere il fuoco”. Nel pomeriggio, il Rev. Álvaro Garavito, Direttore del MMM, condivise il messaggio “Il ministero delle tenebre”. Il quarto giorno, il Rev. José López predicò il Vangelo con il tema “Il canto della grotta”, e il Rev. Ruben Concepción parlò di 1 Samuele 16: 11-13. Alla chiusura, il Rev. Martínez predicò ancora una volta la Parola attraverso il messaggio “Dio continua a cercare pruni da incendiare”.

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L’URGENTE BISOGNO DI UNA

I

VISITAZIONE DIVINA

l Movimento Missionario Mondiale tenne, nella città di Paramaribo, il 7° Convegno Nazionale di Guyana, Guyana Francese, Suriname e Trinidad e Tobago.

Il Movimento Missionario Mondiale tenne, dal 13 al 16 aprile nella città di Paramaribo, il 7° Convegno Nazionale di Guyana, Guyana Francese, Suriname e Trinidad e Tobago. Fedeli provenienti da questi paesi che fanno parte

MISSIONARIO MONDIALE 46 MOVIMIENTO América • Europa • Oceanía • África • Asia

dell’Opera di Dio si riunirono in questa città, situata sulle rive del fiume Suriname. La festa spirituale del MMM vide la partecipazione dei reverendi Rómulo Vergara e Humberto Henao, membri del Consiglio di Ufficiali Internazionali del Movimento Missionario Internazionale, e di Jair Leolina, operaio missionario in Trinidad e Tobago. Il primo giorno del 7° Convegno Nazionale, il pastore Henao predicò la Oarola del Signore attraverso il messaggio “L’urgente bisogno di una visitazione divina”, basato su Esodo 1: 13-14.

Il secondo giorno, il pastore Vergara tenne il discorso “Non che io abbia già ottenuto tutto questo”, e parlò del contenuto di Filippesi 3: 12-14. Il terzo giorno, il fratello Leolina fu il predicatore della Parola di Dio. Sulla base di 1 Samuele 17: 1-5, il servo di Dio condivise un messaggio intitolato “Affrontare la nostra sfida”. L’ultimo giorno, il Rev. Henao presentò ai partecipanti al 7° Convegno Nazionale il messaggio di Dio intitolato “Le sette caratteristiche del fuoco”, basato su 1 Re 18: 38-39.


eventi

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IN TUA MANO, DIO

I

SONO LA FORZA E LA POTENZA

l MMM in Giappone tenne il suo 17° Convegno Nazionale nella città di Hamamatsu. Inoltre, inaugurò il primo tempio di sua proprietà.

Il 17° Convegno Nazionale del Movimento Missionario Mondiale in Giappone si svolse dal 4 al 7 maggio presso il Kami Koen Sogo Center a Hamamatsu, a ovest della prefettura di Shizuoka. Vi partecipò un folto gruppo di fedeli del Signore provenienti da diversi punti del paese. Durante la festa spirituale, che ebbe come ospiti speciali il Rev. José Soto, Vicepresidente dell’Opera di Dio, e il Rev. Juan Castillo, pastore del Costa Rica, fu inaugurato il primo tempio del MMM in Giappone, situato in un edifiMISSIONARIO MONDIALE 48 MOVIMIENTO América • Europa • Oceanía • África • Asia


eventi

Fotos: Naomi Miyashima

cio di tre piani a Hamamatsu. Il primo giorno dell’evento, tenutosi sotto il tema “In Tua mano, Dio, sono la forza e la potenza”, il Rev. Soto condivise gli insegnamenti con i membri del MMM in Giappone. Il messaggio del ministro del Signore, basato su 1 Cronache 4:10, parlò della presenza del Creatore e ricordò che la fede

nell’Altissimo porta benedizione. Il secondo giorno di attività, il Rev. Castillo condivise un messaggio per l’analisi della chiamata del profeta Isaia. A questo proposito, il pastore disse: “Isaia rinunciò alla sua comoda posizione nel regno per andare al tempio e avere un’esperienza purificatrice”. Il terzo giorno, il pastore Soto pre-

dicò la Parola del Signore ancora una volta. In questa occasione, il servo, basato su Luca 21, esortò ad amare Dio sopra tutte le cose e dichiarò che “la chiamata del Signore è personale”. L’ultimo giorno del 17° Convegno Nazionale, fu inaugurato il primo tempio dell’Opera in Giappone sotto la direzione del Rev. Soto.

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UN POPOLO

POTENTE

S

ydney, la città più grande e popolosa in Australia e Oceania, è stato il luogo scelto per tenere il 22° Convegno Nazionale del MMM in Australia. Il Movimento Missionario Mondiale in Australia tenne, dal 9 al 12 marzo, il suo 22° Convegno Nazionale a Sydney, la città più grande e popolosa in Australia e Oceania. Vi partecipò una delegazione di fratelli del MMM in Perù, guidata dal Rev. Rodolfo González, Tesoriere dell’Opera di Dio, e dal Rev. Josué Ascarruz, rappresentante del MMM in Perù. Tra un gran numero di fedeli e pasMISSIONARIO MONDIALE 50 MOVIMIENTO América • Europa • Oceanía • África • Asia

tori, l’evento ebbe inizio con la predicazione della Parola di Dio dal Rev.

González, Ufficiale Internazionale del MMM. Nel suo discorso, il servo del


eventi

Fotos: Ruth Flores

Signore disse che “il MMM in Australia è un popolo potente”. Il secondo giorno, il pastore Ascarruz condivise il messaggio di Dio e consigliò ai membri dell’Opera di predicare la Parola di Dio in ogni momento. Il terzo giorno, il pastore William García, un servo peruviano del Signore, tenne un discorso in cui lodò il potere di Dio. Inoltre, il Rev. González condivise di nuovo il Vangelo. Alla fine del 22° Convegno Nazionale del MMM in Australia, il pastore Rodolfo González condivise il messaggio ancora una volta con i fedeli di Gesù Cristo al fine di sensibilizzare i presenti per quanto riguarda la volontà di Dio.

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MISSIONARIO MONDIALE 52 MOVIMIENTO América • Europa • Oceanía • África • Asia


eventi

CERCARE

L

DIO DI PIÙ

'Opera di Dio, come parte del suo lavoro di cristianizzazione, tenne una campagna evangelistica in Madagascar rivolta specificamente ai bambini.

Fedele ai precetti del Vangelo, il Movimento Missionario Mondiale in Madagascar, una delle filiali più nuove

dell’Opera di Dio, tenne il 29 aprile una campagna rivolta ai bambini della comunità rurale di Ambohitrimanjaka. L’attività svolta dai membri della chiesa locale riunì più di cinquanta bambini seguaci del Signore. La sorella Ismaelle Ranjanarisoa, sostenuta da altri fedeli di Dio, svolse diverse dinamiche mirate a condividere la buona notizia del Signore. Durante la campagna evangelistica, tenutasi sotto il tema “Cercare Dio di

più”, venne sottolineata l’importanza di avvicinarsi al Creatore fin dai primi anni di vita. Con grande entusiasmo, i bambini parteciparono alla giornata organizzata dal MMM in Madagascar e accettarono Gesù Cristo come il loro Salvatore. Attraverso giochi e dinamiche cristiane, la sorella Ranjanarisoa, sostenuta da altri membri dell’Opera di Dio, condivise con i piccoli le conoscenze legate alle Sacre Scritture e la dottrina sana promossa dal MMM nel mondo.

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NUOVO TEMPIO A

CURAÇAO

I

l Movimento Missionario Mondiale continua ad estendere la sua presenza a livello mondiale con una nuova chiesa situata nel sud del Mar dei Caraibi.

La città di Willemstad, capitale di Curaçao, un ente territoriale autonomo nel Regno dei Paesi Bassi, si unì il 13 maggio alla vasta rete di chiese del Movimento Missionario Mondiale con l’apertura di un nuovo tempio dell’Opera di Dio nei Caraibi. La solenne cerimonia fu condotta dal Rev. Clemente Vergara, SuperviMISSIONARIO MONDIALE 54 MOVIMIENTO América • Europa • Oceanía • África • Asia


eventi

sore Nazionale delle Indie Occidentali e dell’Africa, che predicò la Parola del Signore attraverso un messaggio sulla base di 2 Cronache 6: 1-6 e 7: 1-3. Dopo l’inaugurazione della chiesa del

MMM che contribuirà a trasformare Curaçao in casa di Dio e porta del cielo, i fedeli pregarono per chiedere al Signore di concedere la Sua benedizione e protezione a questo nuovo tempio dell’Opera.

Così, Curaçao, un territorio situato nel sud del Mar dei Caraibi, ha aperto le sue braccia al Vangelo e ha rafforzato la presenza del Movimento Missionario Mondiale.

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I BENEFICI DELL’ESSERE

IN CASA DI DIO

L

’Opera del Signore inaugurò un tempio per ottocento persone nella città di Intipuca, un comune situato nella parte orientale di El Salvador. Dopo un anno di duro lavoro e di intense giornate di preghiera, il Movimento Missionario Mondiale in El Salvador inaugurò, il 12 maggio, un tempio moderno che può ospitare ottocento persone, nel comune salvadoregno di Intipuca. L’apertura di questo nuovo tempio, la cui costruzione fu promossa dal pastore Agustín Valentín Aguilar e sua moglie Ivania, vide la partecipazione del Rev. MISSIONARIO MONDIALE 56 MOVIMIENTO América • Europa • Oceanía • África • Asia

Álvaro Garavito, Direttore Internazionale del MMM e Supervisore Missionario dell’America Centrale e del Messico. Lui fu il predicatore principale dell’evento.

Al mattino si tenne un servizio a cui partecipò un numero significativo di fratelli provenienti da tutte le chiese del Movimento Missionario Mondiale in El


eventi

Fotos: Yaakob Parada

Salvador. Vi anche partecipò una delegazione di fedeli da Honduras, guidata dal pastore Alejandro Funez, Supervisore Nazionale del MMM in Honduras.

Prima dell’inaugurazione della nuova chiesa, rappresentanti del MMM in El Salvador svolsero una cerimonia emotiva in cui venne tagliato un nastro

all’ingresso del tempio. In seguito, il Rev. Garavito, sulla base di Cronache 30: 8, condivise la predicazione “I benefici dell’essere in casa di Dio”.

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TUTTI SIAMO UNO I

l MMM in Cile tenne una vigilia di preghiera e di intercessione a Osorno a favore del paese. La sana dottrina è presente nel Sud America. Il Movimento Missionario Mondiale in Cile tenne, il 28 gennaio nella città di Osorno, situata nella regione di Los Lagos, una vigilia di preghiera e di intercessione per il paese sudamericano. L’evento fu sostenuto dai fratelli delle città di Puerto Montt e Panguipulli. In un’atmosfera piacevole, il popolo del Signore lodò incessantemente il Creatore. Il fratello Francisco Saavedra, membro della Chiesa a Panguipulli, condivise il primo messaggio intitolato “Ciò che abbiamo portato per consegnare”. Sulla base di Giovanni 12: 1-8, il servo colse l’occasione per ringraziare il Signore per le benedizioni date al Suo popolo. In seguito, il pastore Hugo Fica condivise il messaggio “Tutti siamo uno”, sulla base di 2 Re 3: 4-17. Nel suo dis-

MISSIONARIO MONDIALE 58 MOVIMIENTO América • Europa • Oceanía • África • Asia

corso, il servo dell’Onnipotente esortò i credenti cileni a stare con Dio non solo in gioia e vittorie, ma anche in dolore e lotte. Con questa attività evangelistica, il Movimento Missionario Mondiale in Cile attirò l’attenzione dei cittadini di Osorno attraverso la Parola di Dio e la sana dottrina promossa dall’Opera di Dio.


eventi

Fotos: Fabiola MuĂąoz

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SALVARE ANIME PER CRISTO

L

'Opera di Dio in Messico tenne un evento evangelistico nel comune di Cadereyta Jiménez, situato nello stato di Nuevo Leon. Inoltre, una cerimonia battesimale ebbe luogo a Estancia Tabasco.

Con una folta partecipazione di credenti, il Movimento Missionario Mondiale in Messico tenne, il 24 e 25 febbraio, una campagna per diffondere il Vangelo dell’Onnipotente nel comune di Cadereyta Jiménez, situato nello stato di Nuevo León. L’evento si svolse MISSIONARIO MONDIALE 60 MOVIMIENTO América • Europa • Oceanía • África • Asia


eventi

sotto il tema “Salvare anime per Cristo”. Il giorno inaugurale, il pastore Antonio García, presbitero della Zona 4 del MMM in Messico, trasmise un messaggio in cui parlò di Zaccheo e come Gesù Cristo trasformò la sua vita. La predicazione del Rev. García fu ascoltata con attenzione dai partecipanti.

Il secondo giorno, il pastore Ysidro Bello si rivolse a Luca 19: 1-10 per parlare della necessità di avere il Signore nelle nostre vite. Nel suo messaggio, “Il carattere degli uomini negli ultimi giorni”, riflesse sui tempi difficili che l’umanità vive. Giorni prima, il 12 febbraio, la Chie-

sa situata a Estancia Tabasco, presieduta dal pastore Doroteo Ladero, tenne il battesimo di un gruppo di sorelle e un servizio di ringraziamento. Il pastore Adán Verdugo, presbitero della Zona 5, condusse la cerimonia. Questo servo di Dio predicò il Vangelo con il messaggio “Gesù a casa”, sulla base di Marco 2: 1-5.

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CRISTO È IL

LIBERATORE I

l Movimento Missionario Mondiale in Guinea Equatoriale tenne una campagna evangelistica nella città di Bata, dove venne seminata la Parola di Dio. Il quartiere di Mondong, nella città di Bata, la capitale economica della Guinea Equatoriale, è stato il luogo scelto dall’Opera di Dio per diffondere la Parola del Signore. Dal 3 al 5 marzo si tenne una campagna evangelistica guidata dal Rev. Benjamín Engono. In Africa centrale divenne evidente la crescita del MMM nel mondo. Tre giornate di fede ebbero luogo con il pastore Engono come predicatore centrale. MISSIONARIO MONDIALE 62 MOVIMIENTO América • Europa • Oceanía • África • Asia

Egli condivise il Vangelo con la popolazione della più piccola nazione africana. Il primo giorno, il Rev. Engono presentò il sermone “Cristo è il liberatore”, sulla base di Marco 5: 8, in cui affermò che Gesù è l’unico Salvatore del genere umano. Il secondo giorno, il pastore Engono condivise la buona notizia di Dio attraverso il discorso “Potere del sangue di Cristo”, sulla base di 1 Pietro 1:18, in cui parlò dell’efficacia del sangue del Figlio di Dio. Alla chiusura della campagna evangelistica, il Rev. Benjamín predicò il Vangelo al popolo dell’Onnipotente attraverso il discorso “Il vero Dio”, sulla base di 2 Cronache 15: 3. Durante l’evento, 37 persone accettarono Gesù come il loro pastore.


eventi

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Fotos: Michelle Palacios

LA RESPONSABILITÀ CHE

I

CI FORTIFICA

l MMM in Svizzera celebrò il 6° Anniversario della Chiesa di Ticino con una giornata che riunì il popolo del Signore. Con la presenza di circa sessanta seguaci di Gesù Cristo, il Movimento Missionario Mondiale in Svizzera tenne MISSIONARIO MONDIALE 64 MOVIMIENTO América • Europa • Oceanía • África • Asia

il 15 aprile una giornata di ringraziamento a Dio per celebrare il 6° anniversario della Chiesa di Ticino, cantone situato sul pendio meridionale delle Alpi. Durante l’evento, il Rev. Jimy Ramírez, responsabile dell’Opera del Signore a Ginevra, condivise il messaggio intitolato “La responsabilità che ci fortifica”, basato su Gioele 3:10. Inoltre, il pastore Elvis Chávez, della Chiesa di Zurigo,

condivise la buona notizia di Gesù Cristo attraverso il discorso “Non lasciare Betlemme”, basato su Rut 1: 1. Le celebrazioni per il 6° anniversario della Chiesa di Ticino inclusero diverse attività in cui venne consolidata la fede in Dio di tutti i presenti. Allo stesso modo, l’evento fu trasmesso in diretta dalla radio Ebenezer della Svizzera.


Altri eventi

STATI UNITI Confraternita Regionale a DallasDel 24

Il Movimento Missionario Mondiale negli Stati Uniti tenne, dal 24 al 25 marzo, la sua Confraternita Regionale nella città di Dallas, Texas, dove si riunirono molti membri dell’Opera di Dio. All'attività della Zona 9 parteciparono il Rev. Arturo Hernández, Supervisore Nazionale del MMM negli Stati Uniti; il Rev. Mario Pascual, responsabile della Zona 10; e il Rev. Walter Vargas, responsabile della Zona 11. Sulla base di Giovanni 17:24, il Rev. Hernández predicò la Parola di Dio attraverso il messaggio “Che privilegio e che responsabilità servire il Signore”.

ITALIA Prima Confraternita Nazionale di Giovani

Il Movimento Missionario Mondiale in Italia tenne a Roma, dal 17 al 19 febbraio, la sua Prima Confraternita Nazionale di Giovani. Vi parteciparono più di cinquecento giovani provenienti da venti chiese dell’Opera del Signore nel paese. L'evento anche vide la partecipazione del Consiglio Nazionale del MMM in Italia, guidato dai reverendi David Echalar, Hugo Lope e Luis Valderrama, che inoltre predicarono la Parola del Signore. Durante l’evento, i leader dell’Opera di Dio in Italia assegnarono la sorella Merly Delgado, della chiesa di Roma, come presidentessa del Consiglio Nazionale di Giovani del MMM in Italia. Inoltre, la sorella Senaida Espinoza, della chiesa di Monza, fu rieletta come vicepresidentessa.

eventi

GUINEA EQUATORIALE 10° Convegno Nazionale di Giovani

Il Movimento Missionario Mondiale in Guinea Equatoriale tenne, dal 12 al 15 aprile, il suo 10° Convegno Nazionale di Giovani, con il tema “Giovani con una visione”. Vi parteciparono il Rev. Solomon Rodríguez, missionario venezuelano che predica la Parola di Dio nelle Isole Canarie, e il Rev. Edelmiro Ivina, responsabile dell'Opera del Signore in Guinea Equatoriale. Il primo giorno, il Rev. Ivina condivise la buona notizia di Dio attraverso una predicazione basata su Gioele 2:28, intitolata “La visione”. All'inizio del secondo giorno, il Rev. Rodríguez predicò la Parola del Signore con il messaggio “Giovani che ornano la storia”. Ore più tardi, di notte, il pastore Benjamin Engones trasmise il messaggio di Dio con la predicazione “Le conseguenze del sì o del no nella visione missionaria nelle nazioni”. Il terzo giorno, la sorella Silva Nzan e il pastore Ivina predicarono la Parola con i messaggi “Ritrovare la visione” e “Visione e non televisione”, rispettivamente. Al termine del 10° Convegno Nazionale di Giovani del MMM in Guinea Equatoriale, la Parola dell’Onnipotente fu predicata dal fratello Simplicio, con il messaggio “Servire nel bel mezzo della crisi”, e dal pastore Rodríguez, con il tema “Giovani sull'altare”.

SVIZZERA 8° Confraternita Nazionale di Uomini

Il Movimento Missionario Mondiale in Svizzera tenne a Zurigo, dal 4 al 5 marzo, la sua 8° Confraternita Nazionale di Uomini. Il tema dell’evento era “La responsabilità che ci unisce”, sulla base di Romani 12: 5. Con la partecipazione di circa 150 fedeli, l'evento del MMM in Svizzera ebbe inizio con una giornata in cui i pastori Hugo Lope e Jimy Ramírez predicarono la Parola di Dio, con i messaggi “La responsabilità che ci unisce” e “La responsabilità”, rispettivamente. Il secondo giorno, il Rev. Lope condivise la buona notizia di Dio. Sulla base di Esodo 16:19, il servo del Signore presentò la predicazione “Oggi o Mai”.

Giugno 2017 / Impacto evangelistico

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PROGRAMMA

CI SCRIVONO… cartas@impactoevangelistico.net mezzo cristiano. Prometto di pregare per voi. Da Cabo Rojo, Porto Rico.

MARTHA CALA Vi auguro le migliori benedizioni, perché attraverso questo mezzo Dio ha ministrato la mia vita. Vi sono tante grandi testimonianze di persone che ora servono il Signore. Dio benedica i pastori, gli evangelisti e tutta la squadra di Impacto Evangelistico. Da Santander, Colombia.

ANTONIO SÁNCHEZ Cari fratelli, voglio ringraziare tutti per il meraviglioso lavoro che fate. Dio Onnipotente continui a benedirvi grandemente. Vi mando molto amore e gratitudine per il vostro importante lavoro. Da Gardner, Massachusetts, Stati Uniti.

ANA CLAUDIA RODRÍGUEZ Saluti per Impacto Evangelistico. La rivista è una benedizione, perché con le sue testimonianze meravigliose edifica la nostra vita spirituale. Complimenti per il grande impegno e la dedizione all’Opera di Dio. Andate avanti. Il Signore continui a guidarvi. Da Trujillo, Perù.

ALIAN ZAMORA HERNÁNDEZ Benedizioni, cari fratelli, voi fate un bel lavoro. Anche se non ho accesso a internet, un amico mi ha prestato il suo account e ho potuto vedere il suo bellissimo sito web, che ha molto materiale edificante. Da Santa Clara, Cuba.

MARINA MATOS Cari fratelli, il Signore vi benedica. Volevo dirvi che sto ricevendo la rivista Impacto Evangelistico e posso vedere che è guidata da Dio. Non mi stancherò mai di ringraziare Dio per questo

FRANCISCO AGUIRRE MEZA Dio vi benedica molto per questo lavoro così duro. La rivista Impacto Evangelistico è una grande benedizione, non solo per i figli di Dio, ma anche per i non convertiti. Sono felice di sapere che attraverso questa rivista sono state e saranno salvate molte vite. Da Lima, Perù.

EFRAÍN GÓMEZ ORTIZ Cari fratelli in Cristo, che la pace di Dio sia con tutti voi. La rivista Impacto Evangelistico è gioia e ispirazione per me, perché sei anni fa mi sono riconciliato con il Signore e uso sempre la rivista per evangelizzare i miei compagni in prigione. Dio vi benedica per questo bello ministero. La Chiesa in questo luogo prega sempre per il Movimento Missionario Mondiale. Dal Racine Correctional Institution, Sturtevant, Wisconsin, Stati Uniti.

JUDITH RODRÍGUEZ Carissimi fratelli nel Signore Gesù Cristo, voglio salutarvi e ringraziarvi per la rivista Impacto Evangelistico, che è una grande benedizione per la mia vita spirituale. Sono contenta perché posso ancora leggerla, anche se sono una donna di 84 anni. Dio vi benedica e fortifichi in modo che possiate andare avanti fino a quando il Re dei re venga. Dalla California, Stati Uniti.

GLOBALE 2017 GENNAIO 2-5 Convegno Nazionale in Puerto Rico 9-16 Convegno Nazionale in Colombia (Medellin) 26-29 Convegno Nazionale in Bolivia (Cochabamba) FEBBRAIO 3-5 Convegno in Paraguay (Asunción) 9-12 Convegno in Argentina (Rosario) 25-28 Congresso in Panama MARZO 2-5 Convegno in Honduras (San Pedro de Sula) 9-12 Convegno in Australia (Sidney) APRILE 13-16 Convegno in Guatemala (città di Guatemala) 13-16 Convegno in Guyanas, Trinidad e Martinica (Suriname) MAGGIO 4-7 Convegno in Giappone (Hamamatsu, Shizuoka) 17-20 Convegno in India 26-28 Convegno in nei Paesi Bassi GIUGNO 21-24 Convegno in Brasile (Manaus) LUGLIO 4-8 Convegno Centramericano in Costa Rica (San José) 11-14 Convegno negli Stati Uniti (Woodbridge, Virginia) 13-16 Convegno nelle Antille Olandesi (Curacao) 16-18 Confraternita Nazionale in Canada 27-30 Convegno in Messico (Puebla) AGOSTO 3-6 Convegno di Spagna & Blocco A Europa (Madrid) 8-11 Convegno in Venezuela (Barquisimeto) 10-13 Convegno in Italia (Milano) 16-19 Convegno in Africa (Guinea Equatoriale) 24-27 Convegno in Haiti (Port au Prince) 24-27 Convegno in Ecuador (Guayaquil) 24-27 Convegno in Belize SETTEMBRE 17-19 Convegno in Perù (Lima) Sabato 30 Giornata Mondiale delle Missioni OTTOBRE 20-22 Confraternita in Madagascar 26-28 Convegno nella Repubblica Dominicana 26-29 Convegno in Cile (Santiago) 27-29 Convegno in Mauritius NOVEMBRE 9-12 Convegno in El Salvador 16-19 Convegno in Uruguay (Montevideo) 23-26 Convegno in Nicaragua DICEMBRE

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IL TESORO PIÙ PREZIOSO È PASSARE DEL TEMPO CON LA FAMIGLIA

IL CONSIGLIO DI CUI LE FAMIGLIE HANNO BISOGNO MERCOLEDÌ E SABATO

17H

Grazie ai suoi 7 satelliti e Internet, Bethel Television – il canale del Movimento Missionario Mondiale – trasmette al mondo intero il messaggio della Parola di Dio attraverso la sua programmazione culturale ed educativa da Lima-Perù.

Giugno 2017 / Impacto evangelistico

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La mano di Dio ci aiuta sempre in preghiera

LUNEDÌ A VENERDÌ 12H/PERU

Grazie ai suoi 7 satelliti e Internet, Bethel Television – il canale del Movimento Missionario Mondiale – trasmette al mondo intero il messaggio della Parola di Dio attraverso la sua programmazione culturale ed educativa da Lima-Perù. MISSIONARIO MONDIALE 68 MOVIMIENTO América • Europa • Oceanía • África • Asia

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Magazine Evangelistico Impact Edizione Giugno 2017 Lingua Italiana