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LA RIVISTA CHE COSTRUISCE LA TUA VITA
Maggio 2015 / Edizione 734
evangelistico
TESTIMONIANZA
Due vite unite da Dio DEVOZIONALE
Qualità per il servizio a Dio LETTERATURA
L’importanza dei Libri Storici
La web PUBBLICAZIONE UFFICIALE
MOVIMIENTO MISSIONARIO MONDIALE
La piaga di tutti i tempi
CORRUZIONE Maggio 2015 / Impacto evangelistico
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MISSIONARIO MONDIALE 2 MOVIMENTO America • Europa • Oceania • Africa • Asia
EDITORIAL
NON ABBIAMO NIENTE DA TEMERE Rev. Gustavo Martínez Presidente Internazionale del M.M.M.
“Ora Gesù, essendo risuscitato la mattina del primo giorno della settimana, apparve prima a Maria Maddalena, dalla quale aveva scacciato sette demòni. Questa andò ad annunciarlo a coloro che erano stati con lui, i quali facevano cordoglio e piangevano. Essi, udito che egli viveva ed era stato visto da lei, non credettero” Marco 16: 9-11.
P
rima di sapere che Gesù aveva resus-
re ha rimproverato la loro ignoranza, dicendo:
citato, i discepoli erano in uno stato
“O insensati e lenti di cuore nel credere a tutte le
di prostrazione e di tristezza inimma-
cose che i profeti hanno dette!” (Luca 24:25). Allo-
ginabile. Tanto che, quando Maria Maddalena
ra, Cristo si è rivolto alla Parola per restituire la
è andata ad annunciare a coloro la resurrezio-
gioia che viene dalla fede. Ma quando l’hanno
ne, essi facevano cordoglio e piangevano e non
raccontato agli altri apostoli, nessuno ha credu-
hanno creduto (Marco 16:11).
to in loro (Marco 16:12). Pertanto, quando Cristo
Anche se Cristo aveva annunciato molte volte che sarebbe morto e resuscitato il terzo
è apparso a loro, ha rimproverato la durezza dei loro cuori e la loro incredulità (Marco 16:14).
giorno, i discepoli non avevano mai interioriz-
Quando Dio vuole mostrarsi a una perso-
zato queste parole. Per loro, la crocifissione
na, sempre lo fa attraverso le Scritture. Queste
aveva segnato la fine del loro discepolato, e og-
producono fede, e la fede porta a Cristo, disin-
nuno è andato a casa e alle loro rispettive pro-
tegrando l’incredulità del cuore (Romani 10:17).
fessioni. Ma Cristo è apparso a loro per restitui-
La fede genuina non permette che niente e
re la loro gioia, perché quando lui ha mostrato
nessuno possa separarci dall’amore sublime di
loro le sue ferite e il suo lato, prove irrefutabili
Dio, nemmeno la morte. Questo perché la nos-
che era Egli, essi si sono molto rallegrati. Il Sig-
tra vita è fondata sulla roccia di Cristo.
nore Gesù Cristo ha detto che su questa terra
Caro lettore, forse non hai mai sperimenta-
non siamo mai esenti da tribolazioni, ma ha
to la gioia della salvezza, o, avendola sperimen-
promesso di darci la Sua pace divina. “Vi ho
tato, le faccende della vita ti hanno allontanato
detto queste cose, affinché abbiate pace in me.
da Dio. In questo momento, Dio ti sta chiaman-
Nel mondo avete tribolazione; ma fatevi co-
do e dando la possibilità di accettarlo. Se lo fai,
raggio, io ho vinto il mondo” (Giovanni 16:33).
Lui ti riceverà e farà erede del Regno dei Cieli.
Cristo, avendo risuscitato, è apparso a due
Tuttavia, se sei già salvato, goditi della sal-
discepoli che andavano al campo, ma essi non
vezza in ogni momento. La morte è stata sor-
l’hanno riconosciuto e anche l’hanno chiamato
bita nella vittoria di Cristo sul Calvario, non
“forastiero”. A queste parole, il nostro Salvato-
abbiamo niente da temere. Dio ti benedica
l
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evangelistico Direttore Fondatore: Rev. Luis M. Ortiz Maggio 2015 / Edizione N° 734 USPS 012-850) PUBBLICAZIONE UFFICIALE DEL MOVIMENTO MISSIONARIO MONDIALE Il World-Wide Missionary Movement, Inc. è una chiesa senza scopo di lucro con la visione di piantare nuove chiese negli Stati Uniti d’America e nei suoi territori, e con la visione missionaria di piantare nuove chiese in tutto il mondo, là dove Dio apra nuove porte. PUBBLICATA MENSILMENTE DAL Movimiento Misionero Mondiale, Inc World-Wide Missionary Movement, Inc San Juan, Porto Rico Washington, D.C. Periodici affrancati a San Juan, Porto Rico 00936 POSTMASTER: Inviare i cambiamenti di indirizzo a Impacto Evangelistico P.O. BOX 363644 San Juan, Porto Rico 00936-3644 Telefono (787) 761-8806, 761-8805, 761-8903 MEMBRI DEL M.M.M. INC. Rev. Gustavo Martínez Rev. José Soto Rev. Rubén Concepción Rev. Rodolfo González Rev. Álvaro Garavito Rev. Margaro Figueroa Rev. Rómulo Vergara Rev. Humberto Henao Rev. Luis Meza
Presidente Vicepresidente Segretario Tesoriere Direttore Direttore Direttore Direttore Direttore
OPERE FONDATE: Germania Argentina Aruba Australia Austria Belgio Belize Bolivia Bonaire Brasile Camerun Canada Cile Colombia Congo Costa d’Avorio Costa Rica Curacao Danimarca Ecuador El Salvador Spagna US Filippine Finlandia Francia
Gabon Ghana Guatemala Guinea Equatoriale Guyana francese Guiana britannica Haiti Olanda Honduras India Inghilterra Isola di San Andrés (Col.) Saint Martin Mauritius Rodrigues Island Isole Canarie (Spagna) Isole Hawaii (Stati Uniti) Israele Italia Giamaica Giappone Kuwait Madagascar
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Deposito legale presso la Biblioteca Nazionale del Perù N° 2011-02.530 Chiesa Cristiana Pentecoste - Movimento Missionario Mondiale: Av. 28 de Julio 1781 - Lima 13 - Peru Stampa: Quad / Graphics Perù SA Av. Los Frutales 344 - Lima 03 - Peru MISSIONARIO MONDIALE 4 MOVIMENTO America • Europa • Oceania • Africa • Asia
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SOMMARIO
Ci trovate in
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6. Copertina. Il male di tutti i tempi.
24. Letteraruta. I libri storici.
46. Relazione. Vangelo per l’umanità.
14. Computer grafica. Corruzion.
28. Musica. L’amore di Dio.
16. Benessere. Il diabete.
30. Storia. Il primo grande risveglio.
48. Eventi. BOLIVIA. Gionane, espandi la tua visione.
18. Realtà. La crescente piaga della pornografía infantile.
34. Storie di vita. Due vite unite da dio.
20. Internazionale. Pericolo per i cristiani. 22. Realtà. La sacra bibbia.
40. Devozionale. Resurrrezione di Cristo l’unico caso. 42. Devozionale. Qualità al servizio di Dio. 44. Devozionale. La morte.
52. Eventi. ARGENTINA. La fedeltà a dio non fallisce. 56. Eventi. MESSICO. L’obbedienza rivelera la nostra fedeltà. 59. Eventi. PORTO RICO. Geova ha ascoltato la voce di un uomo. 60. Eventi. PANAMA. Il signore è lo stesso nei secoli dei secoli. 63. Eventi. BELGIO. Al servicio dell’Opera.
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COPERTINA
La corruzione non è esclusiva del presente, ma esiste da tempo immemorabile. Nel corso degli anni, ha assunto forme e metodi diversi fino a raggiungere stremi sofisticati, ma non così meno pericolosi per la società. Si può dire che attraversa tutti gli strati sociali e ha colpito istituzioni in tutto il mondo. Ha raggiunto livelli tali che la lotta contro la corruzione è un problema globale.
IL MALE DI TUTTI I
TEMPI
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La civiltà romana non sfugge ai tentacoli della corruzione. Il lavoro della maggioranza serviva per arricchire la minoranza, come in ogni civiltà. Oltre al clientelismo e al favoritismo, cioè, lo scambio di influenze e favori, a Roma regnavano la bustarella e l’estorsione, dai più semplici funzionari all'imperatore.
MISSIONARIO MONDIALE 8 MOVIMENTO America • Europa • Oceania • Africa • Asia
La bustarella è stata il primo atto dentro il quadro giuridico ritenuto corruzione applicata ai dipendenti pubblici. L’antefatto più remoto si è verificato in Egitto, dove c’era una legge che indicava che il giudice che accettasse una bustarella da una parte in causa e si rifiutasse di ascoltare l’altra parte era colpevole di un crimine contro la giustizia e soggetto a pena capitale. La civiltà romana non sfugge ai tentacoli della corruzione. Il lavoro della maggioranza serviva per arricchire la minoranza, come in ogni civiltà. Oltre al clientelismo e al favoritismo, cioè, lo scambio di influenze e favori, a Roma regnavano la bustarella e l’estorsione, dai più semplici funzionari all’imperatore. Perciò era così redditizio studiare retorica, perché era un requisito indispensabile per diventare un dipendente pubblico. Il denaro non era sufficiente, perché l’élite era caratterizzata dalla formazione (pepaideumenos), dall’autorità naturale e dal bel parlare. Era ritenuto culto chi aveva una certa cultura letteraria e conosceva la mitologia. Ma la formazione era solo un requisito per redigere relazioni e lettere impeccabili ai superiori. Ciò veramente importante era essere sostenuto da un benefattore o un dignitario o essere cliente di una persona influente che potesse ricomandarlo (suffragia) per una carica o posizione pubblica (militia). Tali favori del benefattore venivano pagati da altri favori o con doni (sportula). Nel caso dei principali dignitari nominati dall’imperatore, i doni erano dati al tesoriere imperiale. Il “servizio” pubblico era quindi un mezzo efficace per arricchirsi rapidamente. C’erano anche persone (proxenetae) specializzate nel commercio di queste raccomandazioni. Tutta le pratiche amministrative, anche le piccole, erano effettuate attraverso la bustarella. Pertanto, quando un funzionario di categoria minore si presentava davanti a uno di rango superiore, lo faceva con un dono nelle sue mani. L’esercito non sfuggiva nemmeno al regime di bustarelle, perché i soldati si liberavano dei loro doveri pagando agli ufficiali con una parte del loro reddito. Allora, i soldati perdeva-
COPERTINA
no tempo nel modo più naturale nei reggimenti, dedicati ai piaceri in caserma e favoriti dai funzionari corrotti. Oltre al loro reddito pagato dalle casse dello Stato, i soldati ottenevano i soldi dai saccheggi che si verificavano durante la conquista, dal furto, o dal sottoporsi come schiavi. TEMPI DI GESÙ Al tempo di Gesù, si è anche verificato un comportamento corrotto tra i leader religiosi stessi e negli altri settori della società. Ad esempio, la purificazione del tempio effettuata da Cristo scopre un caso drammatico di corruzione da parte delle autorità religiose e dei mercanti e dei cambiavalute. Gli Ebrei facevano al tempio di Gerusalemme offerte e sacrifici animali per lodare Continua a leggere–– Maggio 2015 / Impacto evangelistico
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La scandalosa macrocorruzione mediatica, di cui tutti parlano oggi, si basa su un'altra micro-corruzione su scala ridotta, silenziosa e radicata nella società, ma non meno ingiusta o discutibile.
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Dio. Dato che la Legge aveva stabilito che gli animali dovevano essere senza difetti fisici, i sacerdoti esaminavano meticolosamente gli animali portati dagli offerenti. Troppo spesso, trovavano piccole imperfezioni che servivano come scusa per rifiutare gli agnelli, vitelli, buoi MISSIONARIO MONDIALE 10 MOVIMENTO America • Europa • Oceania • Africa • Asia
o piccioni che i fedeli trasportavano dai loro villaggi remoti. Per “risolvere” questi inconvenienti, offrivano la possibilità di riacquisire, nello stesso tempio, altri animali con garanzie di perfezione, ma, naturalmente, a un prezzo più alto. I guadagni previsti da questo negozio di animali
COPERTINA persona può cessare di essere corrotta quando Cristo entra nella sua vita e la fa rinascere. La salvezza è per coloro che riconoscono di essere persi e avere bisogno del perdono di Dio. E per quanto riguarda il tradimento di Giuda, il tesoriere più corrotto del gruppo dei dodici che ha venduto il suo Maestro per trenta sicli d’argento! Anche se Gesù lo conosceva bene e sapeva cosa avrebbe fatto, ha lavato i suoi piedi come agli altri e l’ha amato sino alla fine. Gesù Cristo è il paradigma di anticorruzione che può liberare il cuore umano da questa vergogna etica e sociale, attraverso la rigenerazione personale che la Bibbia chiama “nuova nascita”. La società può migliorare solo attraverso il cambiamento delle persone. Naturalmente, la trasparenza obbligatoria delle istituzioni e l’esigenza di responsabilità reciproche possono aiutare a combattere la corruzione, ma qualcosa di fondamentale e prioritario sarà sempre l’onestà individuale.
perfetti erano divisi fra i mercanti e i sacerdoti. Questo era un modo impudente di approfittarsi dei poveri credenti in buona fede. I cambiavalute, nel frattempo, erano responsabili per il cambio della valuta estera (dracme greche, denari romani, etc.) agli ebrei della diaspora per ottenere il mezzo siclo ebraico esatto che era tributo obbligatorio (Esodo 30: 12-15). Inoltre, il denaro dai gentili era considerato impuro e non poteva essere dato come offerta. Allora, per fare questo scambio di valute, veniva applicato un sovrapprezzo che poteva variare da due a quattro per cento, cioè, un abuso redditizio fatto in nome della purezza del tempio. Per queste ragioni, Gesù non ha esitato a scacciare queste persone dal tempio, in quanto tutti avevano trasformato la casa di preghiera in un covo di ladri. Gesù si è mostrato assolutamente intransigente contro questa corruzione. Tuttavia, nell’atteggiamento di Cristo è necessario riconoscere qualcosa di importante. Il rifiutare tale comportamento ingiusto non significa voltare le spalle ai corrotti pentiti. Infatti, Gesù ha scelto tra i suoi discepoli Matteo, o Levi figlio di Alfeo, che era uno di quei pubblicani disprezzati dal popolo d’Israele. La
CORRUZIONE E POLITICA La Bibbia dice che l’amore del denaro è la radice di tutti i mali. A volte, i possessi portano all’egoismo e al desiderio di possedere più a qualunque costo, dimenticando i nostri prossimi. Come tutti sanno, l’Occidente è costituito da società democratiche che affidano attraverso la votazione parte della loro libertà alla classe politica. Tuttavia, la grande maggioranza dei cittadini non si fidano dei politici di oggi. Questo è uno dei grandi paradossi dei tempi moderni. Durante la modernità, è stato davvero difficile costruire la democrazia rappresentativa desiderata, ma nell’ipermodernità le persone non si sentono realmente rappresentate dai loro leader sociali. Ci fidiamo ancora della democrazia ma non dei responsabili della sua gestione. Tale contraddizione è una minaccia perché dissocia le persone dai rappresentanti eletti. Questi vengono spregiativamente chiamati “classe politica” e si tende a generalizzare affermando che tutti sono installati al potere, si preoccupano solo di se stessi, sono corrotti e hanno completamente dimenticato le loro precedenti promesse elettorali. Il problema è che quando si dice che tutti i politici sono ladri potenziali, nessuno si sorprende quando scopre che in effetti alcuni lo sono. La corruzione quindi diventa parte delle
Allo stesso tempo, milioni di cittadini praticano quell'altra corruzione socialmente accettabile di rifiutarsi di pagare le tasse, rubare alle aziende, aumentare i prezzi o offrire il minimo salario possibile ai dipendenti. Senza dubbio, coloro che imbrogliano con poco, lo faranno anche con molto se data la possibilità.
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aspettative delle persone e si presenta come un male inevitabile radicato nel patrimonio genetico di molti politici. I membri dei partiti emergono con il solo scopo egoistico di rimanere al potere e continuare a usurpare i beni della comunità. Gli eroi trionfanti di ieri, che simboleggiavano gli ideali della società tradizionale, diventano oggi criminali ripudiati da quasi tutti. Tuttavia, bisogna evitare le generalizzazioni, perché la realtà è che non tutti i politici sono corrotti, e non è giusto criminalizzare l’intero gruppo. In sostanza, la crisi che mostrano molti uomini e donne che si impegnano in politica è una crisi etica. La scandalosa macro-corruzione mediatica, di cui tutti parlano oggi, si basa su un’altra micro-corruzione su scala ridotta, silenziosa e
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radicata nella società, ma non meno ingiusta o discutibile. Alcuni politici famosi vengono corrotti con buste piene di soldi che qualcuno posiziona in modo discreto e con una certa regolarità sul tavolo del loro ufficio. Tangenti segreti in attesa di favori e che promettono riservatezza. Qualcosa di assolutamente riprovevole che non dobbiamo minimizzare e che deve sentire il peso della legge. Allo stesso tempo, milioni di cittadini praticano quell’altra corruzione socialmente accettabile di rifiutarsi di pagare le tasse, rubare alle aziende, aumentare i prezzi o offrire il minimo salario possibile ai dipendenti. Senza dubbio, coloro che imbrogliano con poco, lo faranno anche con molto se data la possibilità.
COPERTINA
Se siamo onesti, dobbiamo riconoscere che lo spettro della corruzione appare in ognuno di noi quando sprechiamo denaro per beni superflui, sapendo che accanto a noi ci sono persone che sbarcano il lunario. PERCHÉ C’È LA CORRUZIONE? La corruzione esiste perché gli esseri umani non hanno alcun timore di Dio. Nella nostra cultura ispanica, per quanto riguarda la corruzione e anche l’adulterio e altre infedeltà, vi è la convinzione che “tutto è lecito se non vieni scoperto”. Questa idea presuppone che Dio è cieco, è morto o non esiste. Così, nessuno può osservare quello che facciamo in privato. Dato che non saremo giudicati se non siamo colti in flagrante, bisogna agire con intelligenza male-
vola. Il più intelligente sarebbe quella canaglia che possa ingannare la giustizia umana, facendo che i suoi misfatti passino inosservati dagli altri. Pertanto, la corruzione potrebbe essere intesa come diretta conseguenza dell’astuzia materialista e l’incredulità che è nel cuore dell’uomo. Questa mancanza di fede porta al relativismo e al discredito dei valori etici. Questo rende così difficile ricostruire una società che è diventata scettica sui politici e, in ultima analisi, sembra rassegnata ai mali della corruzione. E’ chiaro che il credente, come ogni essere umano, può anche cadere nell’errore della corruzione. Nessuno è libero di commettere peccato. Tuttavia, chi è pienamente convinto che è sempre in presenza di Dio, difficilmente agirà come se Egli non lo vedesse in ogni momento e non volesse spiegazioni per la sua condotta. A questo proposito, vi è una differenza significativa tra i paesi di sfondo evangelico o protestante che curiosamente sono tra i meno corrotti del mondo. Anche se in alcuni di questi paesi è aumentato il numero di non credenti, a seguito del processo di secolarizzazione che soffre l’Occidente, la dottrina protestante che ha dato forma all’idiosincrasia del popolo sotto certi insegnamenti biblici continua a influire oggi sull’etica dei loro cittadini. Che ogni cristiano è un discepolo di Cristo implica che conosce personalmente e legge le Scritture e che fa ricerca su esse per applicarle alla sua particolare esperienza di vita. Cioè, diventa il proprio sacerdote responsabile davanti a Dio, senza dipendere da quello che ordina o non ordina un clero professionalizzato. Il cristiano evangelico non solo è responsabile per le sue azioni nel privato davanti al Dio creatore dell’universo, ma è anche disposto a esserlo pubblicamente, perché questo atteggiamento fa parte del comando di Paolo: “sottomettendovi gli uni agli altri nel timore di Cristo”. Tale coscienza civile è direttamente responsabile per i paesi protestanti tra i meno corrotti del mondo. Tuttavia, in Spagna e in altri paesi di tradizione cattolica, come tutti sanno, non è prevalsa questa convinzione evangelica. Piuttosto, è prevalsa l’astuzia di fingere con gli altri ciò che non si è. Un’etica di apparenza e inganno che cerca di nascondere la propria corruzione o ingiustizia, approfittandosi dell’ignoranza degli altri cittadini l
Se siamo onesti, dobbiamo riconoscere che lo spettro della corruzione appare in ognuno di noi quando sprechiamo denaro per beni superflui, sapendo che accanto a noi ci sono persone che sbarcano il lunario.
(*) Fonte www.protestantedigital.com
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L’Indice della Percezione della Corruzione classifica i paesi e i territori e dà loro un punteggio. Il colore indica il livello di corruzione percepita, e la dimensione del cerchio mostra la percentuale di paesi che rientrano nel campo di punteggio. I paesi sono elencati in ordine di rango in senso orario.
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Con un punteggio inferiore a 50 su 100, quasi il 70 per cento dei paesi hanno un serio problema di corruzione percepita. Nessun paese raggiunge un punteggio perfetto.
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Sappiamo tutti che la corruzione è un problema, ma come è grave? Per l’Indice della Percezione della Corruzione 2014, 177 paesi e territori di tutto il mondo vengono classificati in base ai loro livelli percepiti di corruzione nel settore pubblico. Ecco i risultati.
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16% dei paesi hanno un punteggio inferiore a 50 Miglior punteggio: Botswana Peggior punteggio: Somalia
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Come leggere l'infografica Africa Sub-Sahariana
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84% dei paesi hanno un punteggio inferiore a 50 Miglior punteggio: Emirati Arabi Uniti Peggior punteggio: Sudan
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Medio Oriente e Nord Africa
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95% dei paesi hanno un punteggio inferiore a 50 Miglior punteggio: Georgia Peggior punteggio: Turkmenistan
16% dei paesi hanno un punteggio inferiore a 50 Miglior punteggio: Danimarca Peggior punteggio: Romania
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Europa orientale e Asia centrale
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64% dei paesi hanno un punteggio inferiore a 50 Miglior punteggio: Nuova Zelanda Peggior punteggio: Corea del Nord
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68% dei paesi hanno un punteggio inferiore a 50 Miglior punteggio: Canada Peggior punteggio: Venezuela
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INDICE DELLA PERCEZIONE DELLA CORRUZIONE Sulla base di perizie da tutto il mondo, l’Indice della Percezione della Corruzione misura i livelli percepiti di corruzione del settore pubblico in tutto il mondo e ne dipinge un quadro allarmante. Non un singolo paese ottiene un punteggio perfetto e più di due terzi hanno punteggio inferiore a 50, in una scala da 0 (molto corrotto) a 100 (molto pulito). PUNTEGGIO Molto pulito 90 - 100 80 - 89 SLOVAKIA
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In alcuni paesi, gli imprenditori possono fare affare con tranquillità perché sanno che i funzionari statali non chiederanno loro tangenti e non li metteranno in prigione con accuse inventate. Ma in altre parti del mondo, la corruzione nel settore pubblico è un fatto. Con l’intenzione di fare luce su questo problema diffuso, Transparency International, una ONG di controllo, ha pubblicato l’Indice della Percezione della Corruzione 2014. L'indice classifica i paesi del mondo in base al loro livello percepito di corruzione nel settore pubblico, con un punteggio di 100 che indica l'assenza di corruzione ufficiale e un punteggio di 0 per il paese irrimediabilmente corrotto.
8 Punteggio
0-9
Molto corrotto Maggio 2015 / Impacto evangelistico
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IL DIABETE
Le nuove stime internazionali mostrano una tendenza in aumento del diabete in persone sempre più giovani. Se i modelli demografici e gli stili di vita attuali continuano, più di 592 milioni di persone nel mondo saranno colpite da questa crudele malattia nella prossima generazione.
(*) Wálter Menchola Vásquez, médico (*) Internista, Mg. Management e politiche pubbliche
Si tratta di un gruppo di malattie metaboliche caratterizzate da un aumento della glicemia (iperglicemia) come risultato di difetti nella secrezione e/o nell’azione dell’insulina, un ormone prodotto dal pancreas che regola la quantità di glucosio nel sangue. L’insulina è una sostanza avente le stesse proprietà di questo ormone che viene ottenuta per sintesi chimica artificiale e usata nel trattamento del diabete. L’iperglicemia cronica è associata a possibili danni della microcircolazione e all’insufficienza di organi diversi: occhi, reni, nervi, cuore e vasi sanguigni, causando gravi complicazioni che portano alla disabi-
MISSIONARIO MONDIALE 16 MOVIMENTO America • Europa • Oceania • Africa • Asia
lità, con grande impatto economico e sociale, e infine alla morte. Ci sono diversi tipi di diabete mellito. In primo luogo, parleremo del più frequente di tutti (80%), il diabete mellito di tipo II (DBMII), caratterizzato da una resistenza alla sua propria produzione e una deficienza (non assoluta) di insulina. I suoi pazienti sono solitamente obesi e/o con distribuzione del grasso prevalentemente addominale e hanno una forte predisposizione genetica. I loro livelli di insulina nel sangue sono normali o elevati, rispondono alla dieta e agli ipoglicemizzanti orali, anche se molti di loro alla fine hanno bisogno dell’applicazione
BENESSERE americani e alcuni gruppi asiatici sono più a rischio di sviluppare DBMII rispetto ai caucasici. I sintomi si verificano circa i 40 anni. Secondo l’Organizzazione della Sanità (2014) ci sono nel mondo oltre 347 milioni di persone con diabete e si stima che, nel 2012, 1,5 milioni di persone sono morti a causa dell’eccesso di glucosio nel sangue. Recenti stime dell’IDF indicano che l’8,3% degli adulti (382 milioni di persone) hanno il diabete, di cui quasi il 50% non lo sa.
di insulina per il controllo. Tuttavia, non è essenziale per conservare la vita, a differenza dei diabetici tipo I, che richiedono l’applicazione di insulina per sopravvivere (insulino-dipendenti). Il DBMII è associato all’ipertensione nel 75% dei casi e all’aumento dei lipidi nel sangue in più della metà dei pazienti adulti. Inoltre, è considerato un fattore di rischio cardiaco a causa della elevata probabilità di malattie cardiovascolari e morte. Il DBMII è associato all’obesità, alla storia familiare, alla storia di diabete gestazionale, all’inattività fisica e all’origine etnica. Africani americani, latini, asiatici, indiani, nativi
TRATTAMENTO E’ stato dimostrato che semplici misure legate allo stilo di vita (dieta sana, attività fisica regolare, mantenimento di un peso corporeo normale, evitare il consumo di tabacco e alcol) possono prevenire il DBMII o ritardare l’insorgenza. Per aiutare a prevenire il DBMII e le sue complicanze, bisogna: • Raggiungere e mantenere un peso corporeo sano, che è una misura fondamentale. • Mantenersi fisicamente attivo: almeno 30 minuti di attività moderata regolare quasi tutti i giorni della settimana; è consigliata una passeggiata quotidiana di 10 blocchi, un buon trotto, salire le scale, usare meno l’auto. • Cambiare le abitudini alimentari: eliminare o ridurre in modo sostanziale il consumo di bevande gassate, biscotti, farina, grassi, mangiare più frutta e verdura e prendere piccole quantità di zucchero e grassi saturi. • Evitare il consumo di tabacco, in quanto aumenta il rischio di malattie cardiovascolari. Il diabete è una malattia la cui prevenzione, diagnosi e trattamento richiede politiche pubbliche, tra cui l’istruzione, i test di massa obbligatori, la copertura universale dei malati e una guida per la popolazione verso un nuovo modo di mangiare. Inoltre, regolamenti che limitano e scoraggino il consumo eccessivo di cibi ad alto contenuto di calorie e grassi saturi, che sono in realtà dannosi per la salute. Le restrizioni al consumo di tabacco, raggiunte dal quadro normativo in politiche pubbliche in tutto il mondo, hanno ridotto drasticamente le malattie causate dal suo utilizzo. E’ ora che i governi e la comunità mettano all’ordine del giorno questa malattia, che è già una nuova pandemia che minaccia le famiglie nel mondo. Saluti con salute, unità e armonia l Maggio 2015 / Impacto evangelistico
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LA CRESCENTE
PIAGA DELLA PORNOGRAFIA INFANTILE Negli ultimi decenni, la pornografia è molto aumentata. Si tratta di un business altamente redditizio in tutto il mondo. La pornografia fa male a tutti i coinvolti e sta danneggiando sempre più i nostri bambini. Se le aziende sono disposte a investire milioni in pubblicità per promuovere i loro prodotti perché gli annunci incoraggiano le persone a comprare, allora la pornografia stimola anche le menti delle persone. Se vedere l’immagine di un prodotto commerciale fa comprare, allora le immagini pornografiche influiscono direttamente sul comportamento delle persone. La pornografia è diventata una delle industrie di più rapida crescita nel nostro attuale sistema economico. Notate: “La pornografia è (un business) molto più grande della musica rock e di Hollywood”. “Gli americani spendono più soldi a locali notturni di quanto spendono su teatro, opera, balletto, jazz e musica classica, combinati”. “Nel 1972, il valore totale della pornografia hard-core negli Stati Uniti è stato calcolato tra 5 e 10 milioni di dollari. Alla fine degli anni 90, gli americani hanno spento circa 10 miliardi di dollari all’anno su sesso mediato” (Martin Amis, “Sex in America” Talk Magazine, Febbraio 2001) Nella valle di San Fernando, nel sud della California, si trova una fiorente industria pornografica che produce più di 10000 film all’anno, che vengono esposti in tutto il mondo. Negli Stati Uniti, si produce 80% della pornografia del mondo. PEDOPORNOGRAFIA Secondo Kevin Delli-Colli, direttore del Centro di Contrabbando Cibernetico, “negli anni 80, la pornografia infantile è stata abbastanza sradicata”. Ma, come spiega, “con l’avvento dell’Internet, ha esploso”. MISSIONARIO MONDIALE 18 MOVIMENTO America • Europa • Oceania • Africa • Asia
“Un sondaggio condotto in 1501 ragazzi americani tra i 10 e i 17 anni ha evidenziato che nell’ultimo anno circa uno su quattro ha visto involontariamente una immagine di persone nude o una coppia durante il sesso. Circa uno su cinque ragazzi ha ricevuto avances o proposte indecenti. Uno su 33 è stato molestato in modo aggressivo”. Queste citazioni, che provengono da un articolo pubblicato su Newsweek dovrebbero fare che i genitori considerino seriamente la questione. Purtroppo, anche alcuni genitori sono coinvolti nel business della pornografia. Secondo l’articolo, un sito web ha fornito un bollettino che “includeva annunci di genitori che offrivano di scambiare i loro bambini a fini sessuali con altri genitori che pensano anche in quel modo”, e alcuni uomini partecipavano a un sito Internet chiamato “Sesso tra padre e figlia”. Anche se le aziende Internet dicono che sono disposte a collaborare con la polizia e le altre forze dell’ordine per trovare e perseguire gli adulti che cercano sesso con i bambini, spesso queste stesse aziende esigono con rabbia il loro “diritto costituzionale” di fornire pornografia adulta. Nel frattempo, il contenuto di materiale pornografico è sempre più perverso, perché le persone cercano nuove esperienze di depravazione sessuale. E’ quindi facile capire perché il male della pornografia infantile è destinato a peggiorare e perché sempre più uomini di mezza età scontano condanne per aver abusato di bambini. Lo stesso articolo cita le parole di una per-
REALTÀ sona che sta lavorando per proteggere i bambini: “All’inizio c’erano immagini di bambini nudi ... Ma a poco a poco ho cominciato a scoprire torture”. Un sito Internet “stava trasmettendo un video ... in cui era presentato un molestatore ... battendo un bambino.” E’ incredibile, ma la maggior parte delle persone che acquistano questo tipo di materiale hanno dei figli. Che cosa si può fare contro la pornografia? È molto probabile che nulla sarà fatto finché vi sia un cambiamento nell’opinione pubblica. La gente deve rendersi conto di quanto tremendamente dannosa è la pornografia. Molti che forse non l’hanno mai vista spesso pensano che non fa male. La pornografia fa male a tutti i coinvolti e sta danneggiando sempre più i nostri bambini. L’articolo citato dice che “quando qualcuno viene molestato sessualmente durante l’infanzia, ha un notevole potenziale per diventare un molestatore di bambini più tardi. ‘Le persone che sono state vittime di abusi potrebbero voler ripetere la loro esperienza e do-
minarla’, dice la psicologa Christine Courtois dell’Institute of Psychiatry di Washington”. La pornografia promuove il sesso illecito e la pornografia infantile promuove il sesso con bambini. Una generazione più tardi, molti di questi bambini molesteranno altri bambini. I risultati nella società saranno sempre peggiori con ogni generazione a meno che la gente collettivamente e individualmente collabori per porre fine a questa aberrazione l
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PERICOLO PER I
CRISTIANI
Le forze militarizzate dello Stato Islamico in Medio Oriente stanno imponendo le loro regole attraverso la violenza e sono diventate ancora più pericolose per i cristiani in Iraq, Siria o il sud-est della Turchia. (*)
La decapitazione di 21 cristiani egiziani dallo Stato Islamico, avvenuta nella prima metà del mese di febbraio, ha messo ancora una volta all’ordine del giorno la persecuzione di cristiani dallo Stato Islamico, un gruppo che intende fare una pulizia etnica e religiosa nelle aree che conquista. Continua lo spargimento di sangue dallo Stato Islamico, la cui espansione è diventata più tangibile nella zona del Kurdistan iracheno, dove si trova la più grande comunità Yezidi e molti cristiani. Si dice che nella zona di confine tra Siria e Turchia, lo Stato Islamico sta uccidendo cristiani e premiando coloro che consegnano i missionari che lavorano nella zona. Il Comitato sui Diritti dell’Infanzia delle Nazioni Unite ha riferito che i mi-
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litanti dello Stato Islamico in Iraq vendono, crocifiggono e seppelliscano vivi i bambini, tra gli altri abusi con minorenni. Il Comitato, che ha analizzato la situazione in Iraq per la prima volta nel 1998, ha denunciato la campagna di omicidi sistematici di bambini di minoranze etniche e religiose condotta dallo Stato Islamico, tra cui diversi casi di esecuzioni di massa, decapitazioni, crocifissioni e sepoltura di bambini vivi. Lo Stato Islamico si è impegnato in una “violenza sessuale sistematica” che comporta il rapimento e l’uso di bambini come schiavi sessuali. I militanti del gruppo terroristico guidato da Abu Bakr al-Baghdadi usano sempre di più ragazzi sotto i 18 anni come kamikaze (spesso disabili, che non sono nemmeno a conoscenza di ciò che stanno facendo), produttori di esplosivi, informatori o scudi umani per proteggere le loro strutture contro gli attacchi degli Stati Uniti e dei membri della coalizione militare che li sostengono. “Siamo molto preoccupati per le uccisioni e le torture di questi bambini, in particolare quelli appartenenti a minoranze, ma non solo loro”, ha detto Renate Winter, una esperta del Comitato sui Diritti dell’Infanzia. Nel mese di agosto 2014, lo Stato Islamico ha preso il controllo della città di Qaraqosh, 32 km a sud est di Mosul. Qaraqosh era la più grande popolazione cristiana in Iraq, con circa 50 000 abitanti, ma i cristiani sono fuggiti in massa dalla paura del fondamentalismo religioso. D’altra parte, fonti mediche hanno concluso che lo Stato Islamico finanzia una parte delle sue attività attraverso il traffico di organi umani appartenenti per
INTERNAZIONALE
lo più a persone rapite tra le minoranze o a combattenti defunti. Le informazioni provengono dal Dr. Siruwan al Mosuli, otorinolaringoiatra a Mosul (Iraq) che ha scoperto l’esistenza di una rete clandestina di traffico di organi che ha avuto inizio con l’assunzione di medici stranieri dal gruppo jihadista e che ha cominciato a generare significativi benefici per gli insorti.
Al Mosuli assicura che lo Stato Islamico è un gruppo “specializzato soltanto nel traffico di organi”. I medici mercenari dell’ISIS lavorano separati dai medici locali, ma i loro sforzi non sono passati inosservati tra la comunità medica di Mosul. Questi medici lavorano velocemente sui corpi che ricevono e gli organi vengono immediatamente spediti fuori l’ospedale verso i loro acquirenti, sia locali che stranieri l
(*) Con informazioni da Internet.
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LA SACRA
BIBBIA
Se le ha llamado “el libro que nadie conoce”. Sin embargo, ningún otro es más importante para nosotros y nuestro futuro. Es el libro más vendido de todos los tiempos, y es fascinante en varias formas. Más trascendental aún es que afirma haber sido inspirado por Dios. Lo sapevi che la Bibbia è il libro più popolare e più venduto di tutti i tempi? Più di 6000 milioni di copie della Bibbia sono state stampate. Tuttavia, la Bibbia è ancora ciò che lo MISSIONARIO MONDIALE 22 MOVIMENTO America • Europa • Oceania • Africa • Asia
scrittore Bruce Barton ha detto: “Il libro che nessuno conosce”. Compriamo, regaliamo o abbiamo Bibbie nella biblioteca in casa, ma quanto sappiamo di questo incredibile libro? Molti presidenti, re e giudici hanno giurato su questo libro per ricevere la loro carica. Nei tribunali di alcuni paesi, i testimoni nei procedimenti giudiziari giurano di dire la verità, tutta la verità, nient’altro che la verità, mettendo una mano su questo libro. Molte spose portano questo libro al loro matrimonio. Il libro viene anche discretamente collocato nei cassetti di tavoli, scrivanie o comodini in molti alberghi. C’è uno in quasi ogni casa, e, talvolta, occupa un posto speciale, dando l’impressione che viene letto tutti i giorni. Se inserito nelle liste dei libri più venduti, sarebbe sempre in primo luogo, in quanto molti milioni di copie vengono vendute e regalate ogni anno. Il libro è stato tradotto in più di duemila lingue e
REALTÀ dialetti. Naturalmente, stiamo parlando della Bibbia. Ma nonostante la sua diffusione, quanti sono coloro che effettivamente la leggono? Dei sette miliardi di abitanti del mondo, circa un terzo afferma di essere cristiano. Ma quanti seguono i consigli di Gesù Cristo di leggere la Scrittura? (Matteo 12: 3, 5; 19: 4; 21:16, 42; 22:31; Marco 2:25, 12:10, 26; Luca 6: 3). Vediamo cosa pensa Dio di coloro che fingono di credere nelle sue parole, ma non vivono secondo loro: “Questo popolo si avvicina a me con la bocca e mi onora con le labbra, mentre il suo cuore è lontano da me e il timore che ha di me non è altro che un comandamento imparato dagli uomini” (Isaia 29:13). A Dio non piacciono le apparenze religiose, ma si compiace di coloro che onorano e rispettano la sua Parola: “Ecco su chi io poserò lo sguardo: su colui che è umile, che ha lo spirito afflitto e trema alla mia parola” (Isaia 66: 2). Come vede Dio la nostra decisione di vivere o non vivere secondo la sua Parola? Quando Dio ha liberato gli antichi Israeliti dalla schiavitù in Egitto e ha rivelato le sue istruzioni, ha voluto che gli Israeliti fossero una nazione modello per le persone accanto. Mosè, il servo di Dio, ha detto: “Ecco, io vi ho insegnato leggi e prescrizioni, come il Signore, il mio Dio, mi ha ordinato, perché le mettiate in pratica nel paese nel quale vi accingete a entrare per prenderne possesso. Le osserverete dunque e le metterete in pratica, perché quella sarà la vostra sapienza e la vostra intelligenza agli occhi dei popoli, i quali, udendo parlare di tutte queste leggi, diranno: “Questa grande nazione è il solo popolo savio e intelligente!” Qual è infatti la grande nazione alla quale la divinità sia così vicina come è vicino a noi il Signore, il nostro Dio, ogni volta che lo invochiamo? Qual è la grande nazione che abbia leggi e prescrizioni giuste come è tutta questa legge che io vi espongo oggi?” (Deuteronomio 4: 5-8). Dio vuole che il loro modo di vita sia un fulgido esempio. Quando applichiamo le leggi di Dio nella nostra vita quotidiana, queste diventano un modello di saggezza e comprensione per coloro che ci circondano. Gesù stesso ha detto chia-
ramente che non dobbiamo vivere del cibo fisico, “ma di ogni parola che proviene dalla bocca di Dio” (Matteo 4: 4; Luca 4: 4; Deuteronomio 8: 3). Noi dobbiamo decidere se studiamo la sua Parola e viviamo per lei. Quando Dio ha rivelato le sue istruzioni agli Israeliti, li ha incoraggiati a decidere correttamente: “Vedi, io metto oggi davanti a te la vita e il bene, la morte e il male; poiché io ti comando oggi di amare il Signore, il tuo Dio, di camminare nelle sue vie, di osservare i suoi comandamenti, le sue leggi e le sue prescrizioni, affinché tu viva e ti moltiplichi, e il Signore, il tuo Dio, ti benedica nel paese dove stai per entrare per prenderne possesso. Ma se il tuo cuore si volta indietro, e se tu non ubbidisci ma ti lasci trascinare a prostrarti davanti ad altri dei e a servirli, io vi dichiaro oggi che certamente perirete, e non prolungherete i vostri giorni nel paese del quale state per entrare in possesso passando il Giordano. Io prendo oggi a testimoni contro di voi il cielo e la terra, che io ti ho posto davanti la vita e la morte, la benedizione e la maledizione; scegli dunque la vita, affinché tu viva, tu e la tua discendenza, amando il Signore, il tuo Dio, ubbidendo alla sua voce e tenendoti stretto a lui, poiché egli è la tua vita e colui che prolunga i tuoi giorni. Così tu potrai abitare sul suolo che il Signore giurò di dare ai tuoi padri Abraamo, Isacco e Giacobbe” (Deuteronomio 30: 15-20). Cioè, Dio promette grandi benedizioni a coloro che studiano volontariamente la sua Parola e l’implementano. L’incapacità di vivere secondo essa porterà il suo castigo. Altri motivi per leggere il Libro: Oltre a queste ragioni date dal nostro Creatore, ci sono molte altre per leggere il Libro: • E’ il fondamento della civiltà occidentale e della cultura e della società giudaico-cristiane. • E’ un documento unico che comporta 4000 anni di storia. • E’ un’opera letteraria straordinaria, che solo per il suo valore letterario viene studiata in migliaia di corsi tenuti nelle università. • Fornisce consiglio franco e schietto in tutti gli aspetti della vita. • E’ il libro più venduto ogni anno l Maggio 2015 / Impacto evangelistico
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I LIBRI
STORICI
Un’opera del missionario Paul Hoff Becker. Il libro è un vero e utile strumento di fede per il popolo credente di lingua spagnola che copre un periodo di circa ottocento a mille anni.
MISIONERO MUNDIAL 24 MOVIMIENTO América • Europa • Oceanía • África • Asia
LETTERATURA La storia di Israele detiene un messaggio importante per la Chiesa di oggi: il piano di Dio trionfa nonostante le vicissitudini subite dal suo popolo, l’opposizione dei suoi nemici e il fallimento umano. Nel libro di Giosuè vediamo Israele “tremenda come un esercito a bandiere spiegate”, prendendo possesso della sua eredità senza che nulla possa opporsi. Il libro dei Giudici ci mostra come Dio suscita liberatori, alcuni molto indegni come Sansone, per liberare il suo popolo in tempi di crisi. Nonostante l’ignoranza spirituale, l’immoralità e il caos sociale del tempo dei giudici, c’erano bontà e pietà, come visto nel libro di Ruth. Opera del missionario Paul Hoff Becker, il volume “I Libri Storici” è uno strumento utile di fede per il popolo credente di lingua spagnola. Il testo di Hoff è comp o s t o della seconda
parte del Vecchio Testamento, da Giosuè a Ester, e nelle sue più di duecento ottanta pagine vengono narrati la conquista di Canaan, l’insediamento d’Israele in quel paese, la sua fioritura, il suo declino e la sua caduta. Inoltre, riferisce la cattività babilonese e il restauro del popolo d’Israele in Palestina. I giudici provenivano da diversi strati della società e c’è stata persino tra loro una donna. Avevano, però, due aspetti in comune: sono stati appositamente scelti da Dio per liberare il Suo popolo e sono stati dotati dallo Spirito per adempiere la loro missione. Avevano molti difetti morali, ma anche il coraggio. Alcuni, come Iefte e Sansone, vengono annoverati tra gli eroi della fede in Ebrei 11. Le loro azioni erano brutali e spietate, ma era una lotta per la loro vita e per la difesa dell’esistenza stessa del loro popolo. Hoff, servo dell’Onnipotente con oltre quaranta anni di servizio in America Latina, chiede nella prefazione al suo libro che prima di leggere venga studiato il testo biblico che corrisponde a ogni parte dell’opera. Nel preambolo di “I Libri Storici”, lo scrittore americano dice che “bisogna ricordare che la Bibbia è la migliore interprete di se stessa e che il credente ha l’unzione che gli insegna tutte le cose. Dio parla oggi attraverso la Sua Parola, ma bisogna leggerla e avere un cuore presto a sentire la voce divina”. RUTH, UN PERSONAGGIO Il piccolo libro di Ruth è un vero idillio (opera su una semplice e piacevole vita bucolica e pastorale). Si tratta di una delle più incantevoli storie di letteratura ebraica. E’ stato scritto in uno stile letterario ricco di interesse umano, dramma, umorismo e amore. Ogni dettaglio abbina perfettamente con la regione e il tempo descritti. Inoltre, Ruth appare nella genealogia di una delle figure più importanti nella storia di Israele: Davide. È improbabile che un autore di romanzi mostri l’origine ancestrale del famoso re fino a una moabita. Infine, il Nuovo Testamento parla di Ruth come un personaggio storico (Matteo 1: 5). Secondo Paul Hoff, “I Libri Storici”, che coprono un periodo di circa ottocento
Secondo Paul Hoff, “I Libri Storici”, che coprono un periodo di circa ottocento a mille anni, dovrebbero essere studiati, in primo luogo, perché gran parte del resto della Scrittura è incomprensibile quando non si conosce l’affidabile storia di Israele. Inoltre, questo libro completa la storia contenuta nel Pentateuco e rende alcuni Salmi e libri profetici comprensibili.
Continua a leggere–– Maggio 2015 / Impacto evangelistico
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Continua a leggere––
a mille anni, dovrebbero essere studiati, in primo luogo, perché gran parte del resto della Scrittura è incomprensibile quando non si conosce l’affidabile storia di Israele. Inoltre, questo libro completa la storia contenuta nel Pentateuco e rende alcuni Salmi e libri profetici comprensibili. Secondo Hoff, quest’opera anche illumina le verità del Nuovo Testamento e mostra grandi lezioni morali e spirituali. Samuele sapeva che il suo crepuscolo era venuto. Pertanto, si è dimesso dal governo per permettere a un altro uomo di essere sovrano della nazione. Tuttavia, non ha abbandonato il suo ufficio profetico né ha cessato di intercedere per il bene della nazione. Nel suo discorso di commiato, ha fatto appello alla storia d’Israele per indicare che il Signore si è sempre rivelato come il vero re d’Israele e ha trattato il popolo in base al suo atteggiamento verso la legge. La storia d’Israele era una ripetizione di peccato, schiavitù, dolore e salvezza. Ha detto che la monarchia per conto proprio non avrebbe salvato gli alti e bassi del passato. Nei libri di Samuele, Re e Cronache, l’autore afferma che non vengono mostrate solo l’istituzione e la fioritura della monarchia in Israele, ma anche il suo declino al punto che la lampada della conoscenza del vero Dio sembrava di spegnersi. Guidato dal Signore, Hoff riferisce anche che i pensieri espressi nella sua opera sono stati costruiti con l’idea di aiutare a comprendere meglio e apprezzare la sto-
MISSIONARIO MONDIALE 26 MOVIMENTO America • Europa • Oceania • Africa • Asia
ria d’Israele, popolo che ha preparato la strada a chi avrebbe redimito l’umanità. MENTE E CUORE Israele ha raggiunto l’apice della sua gloria materiale durante il regno di Salomone. Le caratteristiche del suo regno sono stati la giustizia, la pace, la prosperità e il prestigio internazionale. Il suo governo quindi assomiglia al quadro del regno millenario dipinto dai profeti. Davide aveva stabilito il regno ebraico su basi solide, aveva sconfitto i nemici di Israele e aveva esteso i confini della nazione come mai nella storia. Aveva inoltre formato un forte esercito per mantenere la pace. Pertanto, Salomone ha raccolto i benefici dell’opera di suo padre con una possibilità luminosa di successo. Teologo e autore di diversi libri cristiani usati in chiese, scuole bibliche e seminari in America Latina, Hoff ha posizionato in punti strategici di “I Libri Storici” una serie di questionari che aiutano a rafforzare l’apprendimento del contenuto della sua pubblicazione. Allo stesso modo, il missionario ha condotto in modo tempestivo una serie di riflessioni volte a dissipare i dubbi che possano sorgere durante la lettura del testo. Inoltre, l’obiettivo primario del autore americano è quello di aiutare gli operai cristiani nella loro formazione. Gli Israeliti ascoltavano attentamente come Ezra leggeva la Parola da una piattaforma di legno costruita per l’occasione.
LETTERATURA Poi, ha permesso i Leviti di spiegare e fare capire il senso della legge al popolo. Quando Ezra ha cominciato a lodare il Signore, il popolo ha presto cominciato a gridare “Amen!”. Questo ha dimostrato che la Parola aveva raggiunto la mente e il cuore degli ascoltatori. La spiegazione della Parola era stata così efficace che il popolo ha capito che aveva peccato e aveva bisogno di Dio. Il pentimento del popolo ha causate lacrime, ma Neemia e Ezra hanno detto parole di conforto. Hai mai immaginato una Bibbia senza le storie di Giosuè, Sansone, Davide ed Elia? Il credente e scrittore Paul Hoff risponde che sarebbe una Scrittura estremamente povera, molto meno interessante, una Bibbia che mancherebbe i libri storici. Alcuni libri storici, dal punto di vista di Hoff, indicano come si è avverato alla lettera il messaggio profetico e rivelano
come i ripetuti fallimenti d’Israele dimostrano chiaramente quanto importante fosse che la Legge stessa effettuasse la vera salvezza. Il libro di Ester, insieme con Cantico dei Cantici, si distingue dagli altri libri della Bibbia perché evita nominare Dio e non insegna la legge né la religione ebraica. Tuttavia, la storia di Ester rivela ovunque la mano di Dio sul suo popolo. Il libro racconta come Dio ha usato una bella ragazza ebrea per liberare il suo popolo sparso nell’impero persiano dal pericolo della morte che incombeva su di lui. Illustra splendidamente la provvidenza di Dio. La parola provvidenza deriva dei termini latini “pro” e “videre”, cioè, “guardare avanti” o “prevedere”. Il Dio che tutti prevede, pianifica in anticipo e poi adempie le sue buone intenzioni verso i suoi figli l
Israele ha raggiunto l'apice della sua gloria materiale durante il regno di Salomone. Le caratteristiche del suo regno sono stati la giustizia, la pace, la prosperità e il prestigio internazionale. Il suo governo quindi assomiglia al quadro del regno millenario dipinto dai profeti. Davide aveva stabilito il regno ebraico su basi solide, aveva sconfitto i nemici di Israele e aveva esteso i confini della nazione come mai nella storia.
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L’AMORE DI
DIO
Il poeta evangelico Frederick Martin Lehman è stato molto colpito da un sermone sull'amore di Dio e, mentre si preparava per andare a lavoro, ha cominciato a comporre l'inno fra cesti, arance e limoni.
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Scritta nel 1917 nella città americana di Pasadena tra cesti, arance e limoni, la lode “L’amore di Dio”, opera del poeta cristiano Frederick Martin Lehman, è un potente e intenso segno nella storia della musica gospel. Un segno che, con più di un secolo di storia, rimane in piedi come una vecchia quercia che irradia l’amore del Creatore. Lehman, nato il 7 agosto 1868 in Germania, è stato un fedele credente che attraverso la musica ha cementato il suo amore
MUSICA
e la sua devozione per l’Onnipotente. Riguardo all’origine di questa secolare ode, gli storici cristiani riferiscono che l’autore seguace dell’Onnipotente è stato colpito una domenica notte da un sermone sull’amore di Dio. Secondo le rivelazioni dei suoi biografi, è stata tale l’emozione di Frederick, emigrato in America all’età di quattro anni, che quella notte non ha potuto dormire. Allora, la mattina dopo, mentre si prepara per andare a lavoro, Lehman ha
cominciato a comporre un inno incentrato sull’amore del Salvatore. Operaio in un impianto di imballaggio di frutta, Frederick Lehman ha composto due strofe su un pezzo di carta mentre lavorava. Poi, quando è arrivato a casa, si è seduto al suo pianoforte e ha messo in musica i versi creati. Tuttavia, a quel tempo una canzone congregazionale doveva avere almeno tre strofe; per questo motivo, ha cominciato a cercare una vecchia poesia che descriveva l’amore di Dio e che l’aveva commosso. Una volta trovata, Lehman ha miracolosamente completato la creazione. Convertito al cristianesimo all’età di undici anni, Frederick ha studiato per essere un ministro dell’Altissimo nella Northwestern College in Illinois. Una volta ordinato, è diventato parroco negli stati di Iowa, Connecticut, New York e Missouri. Gran parte della sua vita è stata dedicata a scrivere canzoni dedicate ad esaltare la fede nel Signore. A questo proposito, si stima che ha pubblicato un centinaio di inni e ha compilato cinque libri di inni. Nel 1911, si è trasferito a Kansas dove ha contribuito in modo decisivo alla fondazione della Casa Editrice Nazarene. Negli ultimi anni, è stato rivelato che la terza strofa di “L’amore di Dio”, inclusa all’ultimo momento da Federico Lehman, è stata scritta intorno alla metà del XI secolo dal poeta ebreo Meir Ben Isaac Nehorai, che è stato in grado di rappresentare in parole la misericordia del Redentore verso il genere umano. Sotto il manto della fede, il testo del poeta israeliano è stato conservato per quasi novecento anni. Dopo essere stato trovato nella parete di una cella, ha raggiunto le mani di Lehman. Un evento veramente miracoloso. Riconosciuto come un grande riferimento della musica sacra del XX secolo, Frederick Martin Lehman è morto il 20 febbraio 1953 a Pasadena, nello stato americano della California. Uomo di fede che, dopo andarsene verso il regno dell’Onnipotente, ha lasciato un segno di amore che ancora oggi viene utilizzato dai fedeli di Cristo per rafforzare la loro alleanza spirituale con il Re dei re. Un segno che è diventato canzone tra cesti, arance e limoni e ha preso il nome di “L’amore di Dio” l
L’AMORE DI DIO 1 L'amore di Dio è più grande di quanto La lingua o la penna possano mai dire; Va oltre la più alta stella dell’infinito, E può anche all'inferno pervenire; Il paio peccatore, tutto vergognoso, Lui ha riconciliato e perdonato, Per questo Dio il suo Figlio ha dato, Suo figlio errante per essere vittorioso. RITORNELLO Oh l'amore di Dio, puro e ingente! Sempre forte e smisurato! So che durerà per sempre La canzone dell’angelo e del santo. 2 Quando molti e molti anni passino, E molti troni e regni terreni cadano, Quando gli uomini che di pregare si rifiutano, A rocce, colline e montagne appello facciano, L'amore di Dio sicuro durerà ancora, Per sempre forte e smisurato; Grazia redentrice della razza di Adamo La canzone dell’angelo e del santo.
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IL PRIMO
GRANDE RISVEGLIO
E’ stato un movimento di rinascita che ha raggiunto le tredici colonie americane dell'impero britannico tra il 1720 e il 1770. E’ stato una grande ondata di cristianizzazione che ha trasmesso la Parola di Dio attraverso predicazioni di massa condotte in molti casi all'aperto. Mario Escobar
Tra il 1720 e il 1770, un movimento cristiano di rinascita chiamato il Primo Grande Risveglio ha avuto un impatto sull’America coloniale attraverso la Parola di Dio. Lontano dai riti e dalle cerimonie tradizionali, è stato una grande ondata di evangelizzazione che ha trasmesso la buona notizia attraverso predicazioni di massa condotte in molti casi all’aperto. E’ stato un modo rivoluzionario di fede che ha favorito un profondo senso spirituale attraverso l’introspezione e ha offerto la luce del Vangelo ai nativi americani e schiavi africani. Il Primo Grande Risveglio, che ha posto la Scrittura al di sopra della ragione umana, era anche parte di una più ampia corrente ristoratrice, un risveglio evangelico che ha avuto luogo contemporaneamente al di là dell’Atlantico, in particolare in Inghilterra, Scozia e Germania. Durante i decenni centrali del XVIII secolo in tutte queste nazioni, una nuova era di fede è nata per contrastare le correnti del secolo dei Lumi. L’obiettivo principale era quello di riaffermare che la vera religione significa credere con il cuore e non con la testa. Contrario ai principi della chiesa classica, il Primo Grande Risveglio ha anche MISSIONARIO MONDIALE 30 MOVIMENTO America • Europa • Oceania • Africa • Asia
sottolineato l’importanza dell’individuo e la sua esperienza personale. Sotto il manto protettivo del Signore, ha avuto un grande ruolo nell’unificazione delle colonie e ha costituito un precedente nelle idee che hanno portato alla Rivoluzione Americana. Allo stesso modo, ha stabilito il diritto di mettere in discussione l’autorità religiosa imposta e cercare la libertà in termini di fede. I predicatori cristiani di questo tempo sono stati i più grandi difensori dell’autonomia. IL GRANDE GEORGE Con una potente voce in grado di irradiare a grande distanza e nonostante la sua debole costituzione e i suoi persistenti problemi respiratori, George Whitefield è stato una delle basi più solide del Primo Grande Risveglio. Grazie ai suoi messaggi, taglienti come lance affilate, ha influenzato migliaia di persone, come pochi predicatori, ed è diventato un servo del Creatore appassionato della sana dottrina. I suoi biografi stimano che ha predicato la parola del Signore a circa dieci milioni di persone in 34 anni di ministero. Nato il 16 novembre 1914 in Inghilterra, George si è recato nel 1737 in America per predicare la Parola del Salvatore a Savannah, città situata nella colonia inglese della Georgia, su invito e suggerimento dei fratelli John e Charles Wesley. Lontano dalla sua terra e lungo l’Oceano Atlantico, vaste moltitudini l’ascoltavano mentre formava un progetto in corso fino ad oggi. Il 25 marzo 1740, in pieno svolgimento della schiavitù, ha messo il primo mattone di un orfanotrofio da lui soprannominato “Bethesda”. In un tempo privo di trasporto veloce, George ha visitato l’America sette volte e ha completato tredici traversate transatlantiche con l’unica missione di diffondere gli insegnamenti del Signore. A questo proposito, alcuni storici calcolano che attraverso
STORIA George Whitefield è stato una delle basi più solide del Primo Grande Risveglio. Grazie ai suoi messaggi, taglienti come lance affilate, ha influenzato migliaia di persone, come pochi predicatori, ed è diventato un servo del Creatore appassionato della sana dottrina. I suoi biografi stimano che ha predicato la parola del Signore a circa dieci milioni di persone in 34 anni di ministero.
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la sua vita pastorale, Whitefield ha predicato oltre diciottomila prediche formali e che, incorporando i messaggi informali, il numero potrebbe totalizzare più di trentamila. George ha visitato in missione evangelica Bermuda, Gibilterra e i Paesi Bassi e ha fatto quindici viaggi in Scozia e due in Irlanda. Whitefield non era qualsiasi predicatore. A differenza di molti pastori del suo tempo, ha usato la spontaneità e ha scartato i messaggi prefabbricati quando ha predicato la Parola. Persone diverse come lo scienziato Benjamin Franklin, il filosofo David Hume e l’autore inglese John Newton, hanno dato testimonianza della bellezza e dell’efficienza della sua oratoria. In un clima di scetticismo, la gente di ceto medio e basso si agitavano, piangevano, pregavano e rivolgevano gli occhi al cielo sotto l’influenza dei suoi messaggi. STRUMENTO DEL SIGNORE Cresciuto in una famiglia cristiana, Jonathan Edwards è stato un’altra illustre figura del Primo Grande Risveglio. Spesso ritenuto il più grande teologo degli Stati Uniti, è diventato un campione zelante delle Scritture. Studiosi cristiani e laici sono d’accordo sulla sua importanza nella storia degli Stati Uniti. I suoi scritti scientifici, filosofici e teologici sono noti a questo giorno come gemme inestimabili del Vangelo. E’ unanime la valutazione positiva del suo lavoro intellettuale rispetto al potere dell’Altissimo. La tecniche di comunicazione di Edwards, che ha sempre letto i suoi sermoni con voce calma, non erano impressionanti, ma comunque spiccavano per le loro dimostrazioni di convinzione. Jonathan si rifiutava di urlare e non ha mai fatto appello al dramma. Il predicatore americano, nato il 5 ottobre 1703, ha impressionato i suoi ascoltatori con la forza della verità e del suo disperato bisogno di trasmettere il messaggio del Salvatore. Il Grande Risveglio avrebbe significato solo una rarità religiosa se non fosse stato per il suo lavoro. Nel 1722, Edwards ha iniziato il suo ministero pastorale in una chiesa a New York. Poco dopo è stato nominato tutore alla Yale University. Due anni più tardi,
si è stabilito in una congregazione a Northampton, nello stato del Massachusetts, dove suo nonno, Solomon Stoddard, era stato il ministro dal 1669. Tra il 1731 e il 1747, Dio l’ha usato attraverso una serie di messaggi potenti per sviluppare un grande risveglio di conversione che ha trasformato molti che, pur essendo parte della chiesa, non si erano arresi a Cristo. In contrasto con la dottrina dei puritani, Jonathan ha sostenuto la tolleranza religiosa tra tutte le confessioni unite da un solo Dio e un obiettivo. In più di un’occasione, ha dichiarato che la salvezza viene direttamente dal Signore e che nessun uomo può servire da intermediario. “Peccatori nelle mani di un Dio arrabbiato”, il suo più celebre discorso, è stata una presentazione vivida dell’inferno con osservazioni del mondo e citazioni dalla Bibbia, tenutasi il 8 luglio 1747 nello stato del Connecticut, e un chiaro esempio della teologia del “Primo Grande Risveglio”. POTENTE RISVEGLIO Sulle orme di Whitefield e Edwards, centinaia di predicatori itineranti hanno percorso le tredici colonie predicando il pentimento e promuovendo la nuova nascita in Gesù Cristo. In un primo momento, le città più colpite sono state le piccole località nello stato del Massachusetts, ma il movimento ha raggiunto gradualmente tutta l’America inglese. Inoltre, sin dal suo inizio, il Primo Grande Risveglio ha scatenato un desiderio senza precedenti di leggere la Bibbia, che in breve tempo è diventata una parte fondamentale di ogni casa americana. Come un punto di riferimento indelebile, il Primo Grande Risveglio è stato un evento decisivo nella vita culturale e spirituale americana. Ha servito ai membri della chiesa cristiana delle colonie inglesi a cambiare i loro rituali e diventare consapevoli della pietà e della propria fede. Inoltre, ha aiutato i seguaci di Dio a aggiungere una grande quantità di certezza circa la potenza dello Spirito Santo e a rinnovare il loro amore per il Signore. E’ stato, insomma, un movimento che ha rivitalizzato il cristianesimo e ha segnato l’inizio della diffusione della fede evangelica in cinque continenti l
Cresciuto in una famiglia cristiana, Jonathan Edwards è stato un’altra illustre figura del Primo Grande Risveglio. Spesso ritenuto il più grande teologo degli Stati Uniti, è diventato un campione zelante delle Scritture. Studiosi cristiani e laici sono d'accordo sulla sua importanza nella storia degli Stati Uniti. I suoi scritti scientifici, filosofici e teologici sono noti a questo giorno come gemme inestimabili del Vangelo. E’ unanime la valutazione positiva del suo lavoro intellettuale rispetto al potere dell'Altissimo.
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STORIE DI VITA
DUE VITE
UNITE DA DIO Onix Martinez Figueroa e Jannette Maldonado Diaz, esperienze di dolore e tormento. La morte e la criminalità hanno segnato le loro precarie vite fino a quando si sono incontrati e insieme hanno raggiunto la salvezza del Signore. Marlo Pérez
Nel febbraio 1982, un omicidio ha scioccato un villaggio in Puerto Rico. Una madre di 32 anni è stata uccisa con tre proiettili da un infuriato uomo che si è poi suicidato. Il giorno successivo, i giornali hanno riferito i dettagli del crudele delitto che ha segnato le vite di Jannette e Onix, due sconosciuti che sono cresciuti tra il crimine e il terrore e che dopo molti anni hanno unito la loro vita con il favore di Dio. Questa tragedia è iniziata nel 1972 nella città di Villalba, quando i genitori di Jannette Maldonado Diaz, di 5 anni, hanno deciso di separarsi e ricostruire le loro vite. Qualche settimane più tardi, la madre è stata corteggiata dal direttore di una scuola in cui lei aveva lavorato come cuoca, e in meno di un anno hanno formalizzato il loro rapporto e si sono sposati. Per questo motivo, Jannette e suoi due
fratelli più grandi si sono spostati nella città di Ponce, nella parte meridionale dell’isola, dove hanno vissuto con il nuovo membro della famiglia. Dopo mesi di convivenza, il patrigno di Jannette ha rivelato il suo vero temperamento severo e autoritario che, sotto l’influenza dell’alcool e la gelosia malsana, ha segnato la vita della moglie e tutta la famiglia. “Era così forte e robusto che prendeva mia madre per il collo, la picchiava e la gettava contro il muro ... Noi eravamo molto giovani e non avevamo la forza per aiutare mia madre. Sentivamo una grande impotenza per non potere difenderla”, ricorda Jannette. Diversi anni dopo, nell’ottobre 1981, la madre di Jannette, visibilmente stanca di tutti gli abusi, ha deciso di porre fine alla violenza in casa. Ha preso un bastone di legno e ha
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STORIE DI VITA
Nell'agosto 1991, Onix è stato di nuovo catturato dalla polizia dopo aver commesso una rapina a mano armata. All’età di 17 anni, è stato condannato a due anni e mezzo di reclusione nella carcere Las Cucharas, situata a Ponce. Tre mesi dopo la sua carcerazione, la gloria divina si è manifestata attraverso la predicazione di un anziano che proclamava Cristo nei padiglioni dell’affollata carcere. Onix ha ascoltato il messaggio e si è arreso. Continua a leggere––
battuto il suo carnefice quando lui l’ha picchiata ancora una volta. Subito l’uomo sanguinante è scappato, promettendo di tornare. Da quel giorno fino ai primi mesi del 1982, la donna maltrattata è stata molestata al lavoro e con continue telefonate che minacciavano la sua vita. In preda alla disperazione e la sua possibile morte per mano del miserabile, ha avvertito i tre figli, tra cui Jannette, di stare attenti e rimanere insieme se qualcosa dovesse succedere. “Se non sei per me, non sarai per nessuno!”, ripeteva il suo ex-marito. Le minacce sono diventate realtà la notte del 27 febbraio dello stesso anno, quando l’assassino evidentemente ubriaco ha affrontato la sua vittima e l’ha uccisa con tre colpi in presenza di Jannette e tutti i loro vicini. La sce-
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na è stata molto inquietante per lei, in quanto ha guardato come l’uomo arrabbiato e confuso è entrato e ha sparato alla tempia di sua madre. “Vedere la mia madre morire è stato qualcosa di così terribile che non l’augurerei nemmeno al mio peggior nemico... Non è la stessa cosa avere la madre malata e vederla morire che perderla in pochi secondi”, racconta. IL PICCOLO LADRO Dopo il sanguinoso episodio che ha sconvolto la vita dei tre orfani, la stampa ne ha riferito a tutta la popolazione portoricana con il titolo: “Direttore di scuola uccide amante”, che è stato letto da migliaia di persone, tra cui un ragazzo di nome Onix Martinez Figueroa di otto anni, che da quel momento ha cominciato a commettere rapine e prendere parte alla vendita di droga.
“I miei genitori non potevano darmi quello che volevo, così mi è rivolto al mondo della droga, pensando che avrebbe avuto vestiti e denaro...”, ricorda Onix. Onix, nato nel novembre 1974 a Ponce, ricorda come è caduto in questo mondo, vendendo eroina, cocaina e marijuana a tutti i tipi di tossicodipendenti nei quartieri bassi e ricchi in Porto Rico. A causa di questa vendita illegale è stato arrestato e portato in carcere a Guayama, nel sud di Puerto Rico. Dato che aveva 13 anni, è stato rilasciato in poche ore. Questa opportunità ha spinto Onix a abbandonare gli studi ed entrare in questo ambiente ostile fino a diventare un tossicodipendente. “I miei genitori mi hanno sempre detto che Continua a leggere–– Maggio 2015 / Impacto evangelistico
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STORIE DI VITA Continua a leggere––
se io andava in carcere loro non sarebbero mai andati a visitarmi”, ricorda Onix. All’età di 15 anni, Onix e il gruppo di venditori che lo accompagnava hanno difeso il loro territorio e hanno sfidato altri criminali per ottenere il controllo dei punti vendita di droga nei quartieri e nelle residenze della città marittima. Questi scontri hanno quasi ucciso Onix. Un giorno, è andato a comprare birra in un bar popolare a Aguadilla, dove un bullo ha puntato una pistola contro la sua testa e l’ha minacciato di morte se non usciva dai suoi punto vendita. A volte, lui ha dovuto sfuggire dai proiettili a breve distanza, ma senza essere mai colpito. In un’altra occasione è stato intercettato e inseguito per tutta la strada, fino a quando la macchina dove era si è schiantata contro un palo della luce che, dopo il forte impatto, è stato dimezzato. La macchina è andata anche in frantumi, ma Onix è rimasto praticamente illeso dall’incidente, pur non indossando la cintura di sicurezza. “Mi hanno sparato fino a undici proiettili. Ma tutti hanno colpito la parete o il pavimento, nessuno mi ha colpito ... Dio mi ha salvato la vita, perché sapeva che avrei predicato la sua Parola”, dice Onix. ORFANI Mentre questo accadeva nella vita del piccolo criminale, Jannette e i due fratelli hanno lasciato la casa dove è avvenuta la tragedia, e sono stati messi a disposizione delle autorità e alla cura dei loro zii materni. Pochi mesi dopo, hanno trovato loro padre, ma lui si è rifiutato di crescere tutti. Allora, hanno dato la custodia alla nonna materna, che li ha cresciuti nella città di Ponce. Nel corso degli anni, i bambini indifesi sono cresciuti, sono diventati adolescenti e hanno scelto un modo diverso di vita. La sorella maggiore ha studiato all’università, mentre il secondo fratello ha mostrato una certa ribellione e si è rifugiato nella musica metal e l’ateismo. Nel frattempo, Jannette di 19 anni ha studiato l’infermieristica, ma nel corso ha conosciuto un ragazzo e ha concepito la sua prima figlia. Tuttavia, il rapporto con il padre della bambina è durato meno di un terremoto. Durante una lite, lui le ha dato uno schiaffo e lei l’ha cacciato di casa per sempre. “La morte di mia madre mi ha traumatizzato così tanto che non ho permesso a nessuno di MISSIONARIO MONDIALE 38 MOVIMENTO America • Europa • Oceania • Africa • Asia
maltrattarmi o la mia bambina... io non voleva vivere così”, dice. Da quel momento, Jannette non ha avuto una relazione con nessuno fino a quando ha conosciuto Onix e la sua movimentata vita in criminalità e tossicodipendenza si è trasformata verso la reintegrazione nelle vie di Dio. Anni dopo, entrambi sono stati uniti in matrimonio. IMPRIGIONATO Nell’agosto 1991, Onix è stato di nuovo catturato dalla polizia dopo aver commesso una rapina a mano armata. All’età di 17 anni, è stato condannato a due anni e mezzo di reclusione nella carcere Las Cucharas, situata a Ponce. Tre mesi dopo la sua carcerazione, la gloria divina si è manifestata attraverso la predicazione di un anziano che proclamava Cristo nei padiglioni dell’affollata carcere. Onix ha ascoltato il messaggio e si è arreso tra gli altri detenuti che non capivano la sua azione. Poche settimane dopo la sua conversione, Onix ha imitato il lavoro di quel uomo di Dio e ha cristianizzato molti condannati come lui. Il suo centro di riunione erano i padiglioni e le piazze della prigione, dove predicava, pregava e consigliava tutti i suoi compagni di cella con la Parola del Signore. Al termine della sua condanna nel 1994, Onix è stato rilasciato e ha frequentato una chiesa evangelica nella sua città, dove ha co-
nosciuto il Signore e la sua Parola. A sua volta, ha concluso i suoi studi differiti e ha iniziato un rapporto con Jannette, che all’epoca aveva 26 anni. Nel 1997, si sono sposati e Jannette ha cominciato a soffrire di una complicazione della gravidanza chiamata preeclampsia che l’ha fatto abortire tre volte. Al quarto tentativo è stata sottoposta ad un trattamento estremo, isolata dal mondo esterno, senza dispositivi elettronici e nessun raggio di luce naturale o artificiale che possa danneggiare la sua salute. Solo i medici e Onix erano il suo unico aiuto. In mezzo a questa solitudine, alcuni credenti hanno visitato Jannette e hanno predicato per lei e suo marito. Al settimo mese di gravidanza ha dato alla luce la sua seconda figlia e ha avuto un’esperienza divina in cui il Signore si è rivelato e ha confortato la sua sofferenza. Quando è stata dimessa, si è arresa a Cristo in una chiesa del Movimento Missionario Mondiale che ha iniziato a frequentare dal maggio 1999. Attualmente, Onix, Jannette e le loro tre figlie Yanirna, Naomi e Tamar vivono nella stessa città dove sono cresciuti e hanno vissuto le avversità. Onix continua a evangelizzare nelle prigioni, come all’inizio, e Jannette non vive più nel passato, ma con il suo sguardo sul presente e futuro, confidando nella protezione del Creatore che li protegge contra ogni disgrazia l
Le minacce sono diventate realtà la notte del 27 febbraio dello stesso anno, quando l'assassino evidentemente ubriaco ha affrontato la sua vittima e l'ha uccisa con tre colpi in presenza di Jannette e tutti i loro vicini. La scena è stata molto inquietante per lei, in quanto ha guardato come l’uomo arrabbiato e confuso è entrato e ha sparato alla tempia di sua madre.
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RESURREZIONE DI CRISTO,
L’UNICO CASO
“Uomini d’Israele, ascoltate queste parole! Gesù il Nazareno, uomo che Dio ha accreditato fra di voi mediante opere potenti, prodigi e segni che Dio fece per mezzo di lui tra di voi, come voi stessi ben sapete, quest’uomo, quando vi fu dato nelle mani per il determinato consiglio e la prescienza di Dio, voi [lo prendeste e], per mano di iniqui, inchiodandolo sulla croce, lo uccideste; ma Dio lo risuscitò, avendolo sciolto dagli angosciosi legami della morte, perché non era possibile che egli fosse da essa trattenuto” Atti 2: 22-24. Rev. Luis M. Ortiz
La profezia data per dopo la sua morte, che era anche umanamente impossibile, è proprio la Sua risurrezione. Più di 2000 anni prima della nascita e della morte di Cristo, il patriarca Giobbe ha detto: “Ma io so che il mio Redentore vive e che alla fine si alzerà sulla polvere” (Giobbe 19:25). “L’immensità della sua potenza… egli l’ha mostrata in Cristo, quando lo risuscitò dai morti e lo fece sedere alla propria destra nei luoghi celesti” (Efesini 1: 19-20).
Amici, la fede cristiana non si basa su idee filosofiche, idee speculative o leggende antiche, ma su forti, oggettive ed efficaci realtà storiche. l Ciò che rende diverso e unico il Vangelo di Gesù Cristo è che il fondatore è morto, ma è risorto dai morti. Buddha, il fondatore del Buddismo è morto, ma non è risorto. Bhaktivedanta Swami Prabhupada, il fondatore del movimento Hare Krishna, è morto, ma non è risorto. Swami Maitreyananda, il fondatore del Yoga, è morto, ma non è risorto. Mahavira, il fondatore del Jainismo, è morto, ma non è risorto. Nanak, il fondatore del Sikhismo, è morto, ma non è risorto. Confucio, il fondatore del Confucianesimo, è morto, ma non è risorto. Laozi, il fondatore del Taoismo, è morto, ma non è risorto. Zoroastro, il fondatore Zoroastrismo, è morto, ma non è risorto. Maometto, il fondatore dell’Islam, è morto, ma non è risorto. Proprio come i loro fondatori, queste e molte altre religioni non hanno la vita, la potenza, la validità e l’efficienza per affrontare con successo l’enorme problema del peccato dell’uomo. Ma, carissimi, “Cristo morì per i nostri peccati… fu seppellito… è stato risuscitato il terzo giorno” (1 Corinzi 15: 3-4). l Intorno alla tomba ci sono stati testimoni di questo grande evento, in quanto “un angelo del Signore, sceso dal cielo, si accostò, rotolò la pietra e vi sedette sopra” (Matteo 28: 2). Inoltre, “per lo spavento che ne ebbero, le guardie tremarono e rimasero come morte” (v. 4). C’erano anche
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donne: “Ma l’angelo si rivolse alle donne e disse: Voi, non temete; perché io so che cercate Gesù, che è stato crocifisso. Egli non è qui, perché è risuscitato come aveva detto; venite a vedere il luogo dove giaceva il Signore” (v. 5, 6). C’erano anche Pietro e Giovanni, che si sono avviati al sepolcro e hanno visto solo le fasce, e se ne sono andati meravigliandosi dentro di sé per quello che era avvenuto (Giovanni 20: 1-10; Luca 24:12). l Amici, ma questo non è tutto. Risorto, il Signore è apparso ai suoi. In primo luogo, a Maria Maddalena. “Ora Gesù, essendo risuscitato la mattina del primo giorno della settimana, apparve prima a Maria Maddalena…” (Marco 16: 9; Giovanni 20: 15-16.). A due donne. “Corsero ad annunciarlo ai suoi discepoli. Quand’ecco, Gesù[b] si fece loro incontro, dicendo: «Vi saluto!»” (Matteo 28: 8-9). A due discepoli che si sono recati al villaggio di Emmaus. “E ‘successo che, mentre e discorrevano insieme, Gesù in persona si accostò e camminava con loro” (Luca 24:15). A Pedro. “I quali dicevano: «Il Signore è veramente risorto ed è apparso a Simone».” (Luca 24:34). Agli undici apostoli. “E trovarono riuniti gli undici… di queste cose, Gesù stesso comparve in mezzo a loro e disse: «Pace a voi!»” (Luca 24:33, 36). A dieci degli apostoli. “Gesù venne e si presentò in mezzo a loro, e disse: «Pace a voi!»… Ora Tommaso, detto Didimo, uno dei dodici, non era con loro quando venne Gesù” (Giovanni 20:19, 24) Di nuovo agli undici apostoli. “Otto giorni dopo i suoi discepoli erano di nuovo in casa, e Tommaso era con loro. Gesù venne a porte chiuse,
DEVOZIONALE
e si presentò in mezzo a loro e disse: «Pace a voi!»” (Giovanni 20:26). A sette dei suoi apostoli. “Gesù si manifestò di nuovo ai discepoli presso il mare di Tiberiade; e si manifestò in questa maniera. Simon Pietro, Tommaso detto Didimo, Natanaele di Cana di Galilea, i figli di Zebedeo e due altri dei suoi discepoli erano insieme” (Giovanni 21: 1, 2). Ancora una volta agli undici su una montagna in Galilea. “Quanto agli undici discepoli, essi andarono in Galilea sul monte che Gesù aveva loro designato. E, vedutolo, l’adorarono” (Matteo 28: 16-17). A più di cinquecento fratelli. “Poi apparve a più di cinquecento fratelli in una volta” (1 Corinzi 15: 6). A Giacomo, il fratello del Signore. “Poi apparve a Giacomo” (1 Corinzi 15: 7). A Saulo di Tarso sulla via di Damasco. “E, ultimo di tutti, apparve anche a me, come all’aborto” (1 Corinzi 15: 8). l Nella vita di Cristo si sono avverate centinaia di profezie date anche fino a 4000 anni prima. Vogliamo solo prendere due profezie riguardanti il Signore, che entrambi erano umanamente impossibili da avverarsi. La prima è prima della nascita e la seconda è dopo la morte.
Oltre 700 anni prima della nascita di Cristo, il profeta Isaia ha detto che Egli sarebbe stato nato da una vergine. “Perciò il Signore stesso vi darà un segno: ecco, la giovane concepirà, partorirà un figlio, e lo chiamerà Emmanuele” (Isaia 7:14). Questa profezia rendeva umanamente impossibile la nascita del Messia. Dio ha dovuto intervenire. “L’angelo le disse: Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio. Ecco, tu concepirai e partorirai un figlio, e gli porrai nome Gesù… Lo Spirito Santo verrà su di te e la potenza dell’Altissimo ti coprirà dell’ombra sua; perciò, anche colui che nascerà sarà chiamato Santo, Figlio di Dio” (Luca 1: 30-31, 35). La profezia data per dopo la sua morte, che era anche umanamente impossibile, è proprio la Sua risurrezione. Più di 2000 anni prima della nascita e della morte di Cristo, il patriarca Giobbe ha detto: “Ma io so che il mio Redentore vive e che alla fine si alzerà sulla polvere” (Giobbe 19:25). “L’immensità della sua potenza… egli l’ha mostrata in Cristo, quando lo risuscitò dai morti e lo fece sedere alla propria destra nei luoghi celesti” (Efesini 1: 19-20). Carissimi, la risurrezione del nostro Signore Gesù Cristo è il miracolo massimo del Vangelo, è il miracolo che sottende l’intera fede cristiana l Maggio 2015 / Impacto evangelistico
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QUALITÀ AL
SERVIZIO DI DIO “Gedeone, figlio di Ioas, trebbiava il grano nello strettoio per nasconderlo ai Madianiti. L’angelo del Signore gli apparve e gli disse: «Il Signore è con te, o uomo forte e valoroso!» Gedeone gli rispose: «Ahimè, mio signore, se il Signore è con noi, perché ci è accaduto tutto questo? Dove sono tutte quelle sue meraviglie che i nostri padri ci hanno narrate dicendo: “Il Signore non ci ha forse fatti uscire dall’Egitto?” Ma ora il Signore ci ha abbandonati e ci ha dati nelle mani di Madian». Allora il Signore si rivolse a lui e gli disse: «Va’ con questa tua forza e salva Israele dalla mano di Madian…» Giudici 6: 11-14. Rev. Gustavo Martínez Garavito
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DEVOZIONALE I giudici di Israele, leader di transizione tra la teocrazia e la monarchia, erano visionari che hanno capito ciò che Dio voleva fare con il suo popolo. Credevano in Dio e volevano che Egli agisse nella loro vita. Giudici 06:12 dice che l’angelo del Signore ha visitato Gedeone e gli ha detto: “Il Signore è con te, o uomo forte e valoroso!” Gedeone sorpreso ha detto: “Ahimè, mio signore, se il Signore è con noi, perché ci è accaduto tutto questo? Dove sono tutte quelle sue meraviglie che i nostri padri ci hanno narrate…?” (Giudici 06:13). Lui analizza e conclude che se Dio fosse con loro, non sarebbero stati umiliati e sottomessi dal male. Dio dice anche a Gedeone “uomo forte”. In altre parole, Dio riteneva Gedeone un credente forte, solido, stabile, fermo, saldo, che non aveva doppia morale. Poi gli dice “valoroso”. Il mondo è pieno di vigliacchi e non c’è nulla di positivo scritto su di loro. Tutto quello che sappiamo sui vigliacchi è che si nascondono, fuggono e sono sconfitti. Se guardiamo, ci accorgiamo che pochi vivono una vita di integrità, di testimonianza, di servizio e di consegna. Gedeone aveva lavorato sodo per seminare grano e orzo, ma sapeva che i Madianiti speravano che gli Ebrei seminassero per poi prendere il raccolto. Ma egli si è detto: “Ho lavorato duramente e ho seminato grano e orzo, l’ho fatto a scapito di molte cose, tra cui il bisogno e la paura. Io farò il raccolto a qualunque costo”. Notiamo che non si è nascosto, ma ha agito con coraggio. Gedeone è uscito a mietere e ha dimostrato il suo popolo che si può raccogliere i frutti e riuscire in mezzo all’opposizione, all’attacco, all’incertezza, alla povertà e a tante cose. Sì, si può! In Giudici 7: 3 dice il Signore a Gedeone: “Fa’ dunque proclamare questo, in maniera che il popolo l’oda: “Chiunque ha paura e trema se ne torni indietro e si allontani dal monte di Galaad». E tornarono indietro ventiduemila uomini del popolo e ne rimasero diecimila”. Quando Gedeone ha guardato i suoi trentaduemila soldati, in uniforme, ben
armati, imponenti e forti, ha pensato che con questi uomini avrebbe certamente sconfitto il nemico. Gedeone pensava che erano pronti a combattere contro il nemico, ma loro erano lì solo per fare finta, non erano identificati con l’Opera o con la visione. L’angelo ha detto a Gedeone: “Il Signore è con te” (Giudici 06:12). Notiamo il modo umile in cui Gedeone risponde al Signore: “Ahimè, mio signore, se il Signore è con noi, perché ci è accaduto tutto questo?” (Giudici 06:13). Non si sentiva superiore a nessuno perché Dio l’aveva distinto. Non si vantava e non era orgoglioso, ma è rimasto sotto le stesse condizioni del popolo. Bisogna lavorare, ma non per sentirsi grandi o superiori, non per attirare lo sguardo della gente, non per essere divinizzati o esaltati. Ma piuttosto, lavorare per attribuire a Dio tutta la gloria. Quando la battaglia è finita, il popolo ha voluto eleggere Gedeone governante, ma lui ha detto di non. Né lui né i suoi figli avrebbero regnato, perché il Signore era chi regnava sul popolo. Gedeone voleva la direzione e il governo di Dio. Dio è contento quando abbiamo un cuore umile, semplice e pronto a rendergli omaggio. Il Signore gli ha detto: “Va’ con questa tua forza e salva Israele dalla mano di Madian; non sono io che ti mando?” (Giudici 6:14). Gedeone ha risposto: “Ah, signore mio, con che salverò Israele? Ecco, la mia famiglia è la più povera di Manasse, e io sono il più piccolo nella casa di mio padre” (Giudici 6:15). Dio non era interessato alla forza fisica di Gedeone, ma alla sua disponibilità, alla sua forza di volontà per affrontare il problema, per non inginocchiarsi davanti al male, per non cedere all’attacco e alla minaccia. Quando venga la tentazione, Dio vuole che questa forza resista e non sia sconfitta e trascinata dal peccato. Dio vuole che ci arrendiamo con tutta la nostra volontà, che sia una resa totale a Lui e alla sua Opera, che possiamo dire: “Il Signore compirà in mio favore l’opera sua; la tua bontà, Signore, dura per sempre; non abbandonare le opere delle tue mani” (Salmo 138:8). Amen l
Bisogna lavorare, ma non per sentirsi grandi o superiori, non per attirare lo sguardo della gente, non per essere divinizzati o esaltati. Ma piuttosto, lavorare per attribuire a Dio tutta la gloria. Quando la battaglia è finita, il popolo ha voluto eleggere Gedeone governante, ma lui ha detto di non. Né lui né i suoi figli avrebbero regnato, perché il Signore era chi regnava sul popolo. Gedeone voleva la direzione e il governo di Dio.
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LA MORTE
“Ma io so che il mio Redentore vive e che alla fine si alzerà sulla polvere. E quando, dopo la mia pelle, sarà distrutto questo corpo, senza la mia carne, vedrò Dio” Giobbe 19: 25-26. Rev. Ramón Luis Aponte
Tutti gli esseri umani sono soggetti alla morte (Genesi 3:19). La morte fisica è stato il risultato del peccato originale. Adamo non ha perduto la vita quando ha mangiato il frutto proibito, ha vissuto 930 anni (Genesi 5: 5), ma è invecchiato da quel momento e la morte è stata inevitabile. La morte fisica è ancora inevitabile per l’essere umano. Tuttavia, ci sono state e ci saranno eccezioni. Ad esempio, Enoch ed Elia sono stati portati in cielo senza soffrire la morte fisica (Ebrei 11: 5; 2 Re 2:11) e, quando il Signore rapisca la Sua Chiesa, i credenti saranno trasferiti direttamente in cielo (1 Tessalonicesi 4: 13-18). I. LA MORTE A SEGUITO DEL PECCATO Genesi 2 e 3 dice che la morte è entrata nel mondo a causa del peccato (Romani 5:12). 1. Adamo ed Eva sono stati soggetti alla morte fisica. Dio ha messo l’albero della vita nel Giardino dell’Eden per permettere loro di mangiare continuamente da esso e non morire mai (Genesi 2:9). Dio ha detto ciò riportato in Genesi 3:19 quando Adamo ed Eva hanno mangiato il frutto dell’albero del bene e del male. Quel giorno sono stati soggetti alla legge della morte. 2. Adamo ed Eva hanno sofferto una morte morale. Dio ha avvertito Adamo di non mangiare il frutto proibito perché certamente sarebbe morto (Genesi 2:17). Anche se non siano morti fisicamente quel giorno, sono morti moralmente, vale a dire, la sua natura è diventata peccaminosa. Da Adamo ed Eva, tutti sono nati con una natura peccaminosa (Romani 8: 5-8). Quando Adamo ed Eva hanno peccato, si è verificata immediatamente la morte morale e spirituale, anche se la morte fisica sia avvenuta più tardi (Genesi 5:5). La morte MISSIONARIO MONDIALE 44 MOVIMENTO America • Europa • Oceania • Africa • Asia
morale comportava la morte della vita di Dio in loro e la loro natura è diventata peccaminosa (Giovanni 17: 3). La morte spirituale significava che la sua precedente relazione con Dio era rovinata (Genesi 3: 8-10). 3. Adamo ed Eva hanno subito la morte spirituale. Quando hanno disobbedito nel Giardino, il suo rapporto intimo con Dio è stato distrutto (Genesi 3:8-10; 22-24). 4. La morte a seguito del peccato implica la morte eterna. La vita eterna sarebbe stata la conseguenza dell’obbedienza di Adamo ed Eva (Giovanni 3:22), ma invece è stato il principio della morte eterna. La morte eterna è la separazione da Dio e la dannazione eterna a causa della disobbedienza (2 Tessalonicesi 1: 7-9; Apocalisse 20: 5-6). Questa seconda morte è sinonimo nella Scrittura di morte eterna. Apocalisse dichiara due volte che lo stagno di fuoco è la morte seconda o eterna (Apocalisse 20:14; 21: 8). 5. La razza umana è legata a Dio attraverso la fede nella Sua parola come verità assoluta (Genesi 2: 16-17; 3:4). a) Satana ha cercato di distruggere la fede della donna quando ha messo in dubbio ciò che Dio aveva detto. b) Uno dei peccati fondamentali dell’umanità è l’incredulità nella Parola di Dio. La menzogna più ripetuta da Satana è che il peccato contro il Signore non significa necessariamente la separazione da Dio e la dannazione eterna. L’unico modo per sfuggire alla morte in tutti i suoi molteplici aspetti è per mezzo di Gesù Cristo (2 Timoteo 1:10). Attraverso la sua morte, Egli ha riconciliato il credente con Dio, invertendo così la separazione spirituale e l’alienazione che si erano verificate a causa del peccato (2 Corinzi 5:18). Con la sua risurrezione, Egli ha vinto e rotto il potere di
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Satana, il peccato e la morte fisica (Romani 6:10; 1 Giovanni 3: 8; 1 Corinzi 15: 53-57). II. IL SENSO DELLA MORTE FISICA PER I CREDENTI I credenti in Cristo sanno per certo che esiste la resurrezione, ma ancora attraversano l’esperienza della morte fisica (Filippesi 1:21). 1. Per il cristiano, la morte non è la fine della vita, ma un nuovo inizio (1 Corinzi 15: 55-57). La morte è una liberazione dalle afflizioni di questo mondo (2 Corinzi 4:17) e dal corpo terreno per essere rivestiti con la vita e la gloria celeste (2 Corinzi 5:1-5). La morte è una porta alla presenza del Dio vivente (Filippesi 1:23). 2. Anche le Scritture parlano della morte dei credenti in termini confortanti. La morte dei fedeli “è preziosa agli occhi del Signore” (Salmo 116: 15), una entrata “nella pace” (Isaia 57: 1-2) e “nella gloria” (Salmo 73:24), un viaggio “in paradiso” (Luca 23:43) e nella casa di “molte dimore” del Padre (Giovanni 14: 2), una partenza benedetta (2 Timoteo 4: 6) per “essere con Cristo” (Filippesi 1:23.), un “guadagno” che “è molto meglio” (Filippesi 1: 21-23). 3. Riguardo al momento della morte del
credente e della resurrezione del corpo, la Scrittura insegna che: a) Al momento della morte, i credenti vengono portati alla presenza di Cristo (2 Corinzi 5: 8; Filippesi 1:23). b) I credenti vivono pienamente consapevoli (Luca 16: 19-31) e sentono gioia per la bontà e l’amore mostrati da Dio (Efesi 2: 7). c) Il cielo è un oasi di riposo e sicurezza (Apocalisse 6:11) e un luogo di comunione e fraternità con gli altri credenti (Giovanni 14: 2; Efesi 2:19, Ebrei 13:14). d) Le attività del Cielo comportano adorazione e canto (Salmo 87: 5-7; Apocalisse 14: 2-3; 15: 2-3). e) In Cielo, i credenti mantengono la loro identità personale (Matteo 8:11; Luca 9:30-32). 4. Anche se al credente attende grande speranza e gioia quando muore, i credenti ancora soffrono quando una persona cara muore. Giosuè si è profondamente addolorato quando Giacobbe, suo padre, è morto. Ha pianto e avuto un lungo periodo di lutto (Genesi 50: 1-4, 14), ha onorato la memoria di suo padre in modo appropriato e rispettabile (Genesi 50:2), ha onorato le promesse fatte a suo padre (Genesi 50:5, 12-13), e ha dato testimonianza della sua fede nelle promesse di Dio quando ha portato suo padre verso la terra promessa di Canaan (Genesi 15: 13-16; 49:28-33) l
L'unico modo per sfuggire alla morte in tutti i suoi molteplici aspetti è per mezzo di Gesù Cristo (2 Timoteo 1:10). Attraverso la sua morte, Egli ha riconciliato il credente con Dio, invertendo così la separazione spirituale e l'alienazione che si erano verificate a causa del peccato (2 Corinzi 5:18). Con la sua risurrezione, Egli ha vinto e rotto il potere di Satana, il peccato e la morte fisica (Romani 6:10; 1 Giovanni 3: 8; 1 Corinzi 15: 53-57).
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VANGELO PER
L’UMANITÀ Il MMM si stabilisce nel mondo e diffonde la Parola di Dio in Asia e Africa, due continenti dove la popolazione attende la redenzione e la salvezza. MISSIONARIO MONDIALE 46 MOVIMENTO America • Europa • Oceania • Africa • Asia
RELAZIONE
Fedele alla sua dottrina biblica, il Movimento Missionario Mondiale va per il mondo ogni giorno predicando il Vangelo agli uomini attraverso le sue numerose chiese stabilite nei cinque continenti. Un lavoro per l’evangelizzazione della terra che in tempi recenti ha consentito notevoli progressi del cristianesimo in luoghi diversi come i continenti asiatico e africano. In Asia, il continente più grande della Terra, il MMM sta sviluppando dal 2012 il “Progetto Efeso”, con il quale cerca di incidere su questa parte del mondo con la Parola del Signore. A questo proposito, dall’Opera stabilita nell’India si estende una grande rete di evangelizzazione che cerca di predicare e introdurre la buona notizia nelle quarantasette nazioni del continente asiatico. Il Rev. Samuel David Mejía, Supervisore Missionario dell’Asia, guida questo lavoro che l’anno scorso è riuscito a portare il messaggio di Gesù Cristo in Oman, Kuwait e Sri Lanka. Accanto alla chiesa in India, il Movi-
mento nelle Filippine è una delle basi visibili della diffusione del Vangelo guidata dall’Opera di Dio. Così, in questa nazione che si trova nel sud-est asiatico, lungo l’Oceano Pacifico, la congregazione di lingua spagnola più grande del mondo continua ad aprire le porte per la gloria del Creatore. In maggio 2014, grazie al lavoro missionario svolto dal pastore Mejía, il MMM è arrivato nella provincia di Bulacán e ha continuato a consolidare la propria presenza in territorio filippino. Africa, il terzo continente più grande che attualmente ha più di un miliardo di abitanti, vive anche una rivoluzione di fede promossa dal MMM. Con oltre venti anni di storia, il Movimento Missionario Mondiale nella Guinea Equatoriale è la testa del lavoro missionario del MMM sul suolo africano. Da lì, il paese africano più ispanizzato, si ha iniettato il messaggio di Dio in Gabon e Madagascar negli ultimi quattro anni con grande successo l Maggio 2015 / Impacto evangelistico
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Un rapporto sommario del lavoro realizzato dall’Opera del Movimento Missionario Mondiale per i cammini dell’America e intorno al mondo. La Santa Bibbia ci dice: “E ogni giorno andavano assidui e concordi al tempio… Il Signore aggiungeva al loro numero ogni giorno quelli che venivano salvati.” (Atti 2:46, 47)
Giovane, espandi la tua visione Con l’accento su come ottenere più media per diffondere il Vangelo di Dio, il popolo della Bolivia ha tenuto il suo XI Congresso Nazionale di Giovani con l’importante presenza del nuovo sangue che rinnoverà l’Opera. Potosí, una città storica, coloniale e ben nota per il suo maestoso Cerro Rico, è stato il luogo dove si è tenuto dal 15 al 18 gennaio il XI Congresso Nazionale di Giovani del Movimento Missionario Mondiale in BoliMISSIONARIO MONDIALE 48 MOVIMENTO America • Europa • Oceania • Africa • Asia
via. Il Rev. Juan Espíritu, Ufficiale Nazionale del Perù, è stato l’ospite speciale di questo evento dove ha svolto un lavoro eccezionale e ha condiviso gli insegnamenti di Gesù Cristo con una potente serie di messaggi.
EVENTI
Durante la cerimonia di apertura, in cui si è svolta una pittoresca sfilata di bandiere delle delegazioni partecipanti presso lo stadio San Roque de Potosí, il Rev. Ciro Soto, Supervisore Nazionale dell’Opera di Dio in Bolivia, ha spiegato che l’evento è stato una festa spirituale dove il Re dei Re sarebbe stato lodato e il suo nome sarebbe stato glorificato. Inoltre, il pastore Soto ha detto che il XI Congresso Nazionale di Giovani sarebbe servito per trasformare i peccatori in nuove creature. Chiamato “Giovane, espandi la tua visione con la Potere di Dio”, il Congresso di Giovani in Bolivia è iniziato con la partecipazio-
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ne del pastore Juan Espíritu che è venuto dal Perù. Nel suo discorso, intitolato “Gioventù che controlla la sua visione”, il servo di Dio ha esortato i partecipanti a dedicare la loro vita alla preghiera, al servizio a Dio e alla santità. La risposta dei seguaci del Creatore è stata immediata e positiva all’esortazione del ministro dell’Altissimo. Poi, nei tre giorni successivi, il pastore Espíritu ha continuato a condividere la Parola di Dio anche nella riunione di pastori e operai del Movimento Missionario Mondiale nella Bolivia. Tra i sermoni fatti dal servo dell’Onnipotente erano “Gioventù che controlla la sua visione”, “Chiedimi ciò che vuoi e te lo darò”, “Gesù è risuscitato”, “Il cuore missionario di un uomo”, “Difendendo la nostra identità” e “Enfasi sul non dimenticare le nostre radici”. Come parte delle varie attività del XI Congresso Nazionale dei Giovani del MMM in Bolivia, una serata speciale è sta-
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ta dedicata ai media. Questo giorno, si ha sottolineato la necessità di sostenere sempre l’ottenimento di più media in Bolivia. Inoltre, è stato riferito che nel 2014 l’Opera in Bolivia ha ottenuto 18 stazioni di radio e 4 canali televisivi per la trasmissione della Parola di Dio. Così, il MMM in Bolivia ha raggiunto 54 mezzi dedicati alla diffusione del cristianesimo. Il giorno di chiusura del XI Congresso Nazionale di Giovani del MMM in Bolivia, il Rev. Juan Espíritu, che è anche il Vice Presidente dell’Associazione Internazionale Elim che gestisce la rete di scuole cristiane dell’Opera in Perù, ha predicato sull’importanza della formazione evangelica delle generazioni future. A questo proposito, il pastore Espíritu ha detto che è di vitale importanza istituire scuole nel paese dell’altopiano con l’obiettivo di favorire una formazione cristiana di qualità a beneficio dei bambini e dei giovani boliviani l
EVENTI
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La fedeltà a
Dio non fallisce Il Movimento Missionario Mondiale in Argentina ha tenuto il XV Congresso Nazionale presso il centro sportivo “Las Malvinas”, a cui hanno partecipato ufficiali internazionali e circa 1500 fedeli.
Con la partecipazione di circa 1500 fratelli da diversi punti del paese, il Movimento Missionario Mondiale in Argentina ha tenuto dal 12 al 15 febbraio il XV Congresso Nazionale presso il centro sportivo “Las Malvinas”, di proprietà del club Argentinos Juniors. E’ stato un incontro emozionante, organizzato con l’aiuto dei principali leader dell’Opera di Dio, che per quattro giorni ha paralizzato il centro di Buenos Aires. Il giorno dell’inaugurazione, il Rev. Rodolfo González Cruz, Tesoriere del MMM, ha predicato la Parola di Dio attraverso un messaggio dal titolo “Cristo viene per un popolo leale”. Nel suo messaggio, il pastore González ha detto che “bisogna essere feMISSIONARIO MONDIALE 52 MOVIMENTO America • Europa • Oceania • Africa • Asia
dele a Cristo. Quando si è fedele, si avvera la Parola di Dio: non ho mai visto il giusto abbandonato, né la sua discendenza mendicare il pane. A chi è fedele a Dio e osserva i suoi comandamenti, Dio aprirà le finestre del cielo. La fedeltà a Dio non fallisce”. Il Rev. Gerardo Martínez Garavito, Supervisore Nazionale in Cile, ha predicato il messaggio del Creatore durante il secondo giorno del XV Congresso Nazionale. Davanti a una folla di fedeli provenienti da tredici province in cui il Movimento ha una presenza attiva, il pastore Martinez ha pronunciato un discorso intitolato “Abbiamo una chiara visione di ciò che vogliamo Continua a leggere––
EVENTI
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BATTESIMI A CLAYPOLES LA CHIESA A CLAYPOLES dell’Opera del Movimento Missionario Mondiale in Argentina ha tenuto lo scorso 11 gennaio una significativa cerimonia in cui quattordici nuovi fratelli sono scesi nelle acque battesimali. Momenti prima dell'atto sacramentale, il pastore Ismael Parrado, Supervisore Nazionale del MMM in Argentina, ha detto che “la fede non si basa su esperienze emotive, ma sui detti saggi della Parola di Dio” l
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EVENTI
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raggiungere”, in cui ha detto: “Bisogna non essere uno di quelli che danno cattiva testimonianza, che fanno trascinare nelle vie del Signore. Bisogna rimproverare qualsiasi di queste condizioni”. Il penultimo giorno, il ministro dell’Onnipotente José Arturo Soto, Vice Presidente del Consiglio di Ufficiali Internazionali, ha colpito con la buona notizia del Signore il pubblico, tra cui delegazioni provenienti da Cile, Perù e Paraguay. Il pastore Soto, che ha predicato un sermone intitolato “Preghiera, risorsa efficace in ogni momento”, ha sottolineato che “tra le armi del popolo di Dio è la preghiera che, usata correttamente, fa che i demoni tremino. Bisogna usare questa risorsa. Bisogna pregare quando siamo in crisi, ma bisogna anche pregare in ogni momento”. Durante l’ultimo giorno del XV Congresso Nazionale del MMM in Argentina, in cui si è anche tenuta la promozione di operai, il Rev. Gustavo Martínez Garavito, Presiden-
te del Consiglio di Ufficiali Internazionali, si è rivolto al popolo di Dio e ha predicato attraverso un messaggio dal titolo “Si può essere fedele nonostante i rischi”. Il pastore Martinez Garavito, che è stato responsabile per la chiusura delle attività, ha detto: “Tutti dobbiamo aspirare a servire il Signore. Il requisito è quello di essere irreprensibile. È inoltre necessario guardare e imitare Cristo”. Inoltre, il Presidente del Consiglio di Ufficiali del MMM ha detto: “Ciò che il Signore vuole è la fedeltà a Lui in tutti gli aspetti della vita, nel laico e poi nel spirituale. Questi principi dovrebbero essere nel cuore e nella vita di ogni persona retta, con integrità, che non ha doppia morale ma un solo spirito. Inoltre, bisogna essere consistente in ciò che pensiamo, diciamo, insegniamo e viviamo. L’opposto è l’ipocrisia. Paolo invita all’imitazione del bene. La lealtà e la fedeltà si manifestano nel tempo e nella perseveranza. In mezzo alle prove si vede effettivamente chi è fedele” l Maggio 2015 / Impacto evangelistico
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EVENTI
L’obbedienza
rivelerà la nostra fedeltà Centinaia di ministri del Signore sono stati rafforzati con la Parola di Dio nel Ritiro Nazionale di Pastori del Movimento Missionario Mondiale in Messico.
Nel comune di Nezahualcóyotl, uno dei 125 comuni del paese, il Movimento Missionario Mondiale in Messico ha tenuto dal 5 al 6 Febbraio il Ritiro Nazionale di Pastori. All’evento, che ha attirato l’attenzione di più di un centinaio di ministri dell’Altissimo, ha partecipato il Rev. Álvaro Garavito, Supervisore Missionario in America Centrale e Messico. Le delegazioni delle principali città messicane, tra cui León, Ciudad Juárez, Puebla, Guadalajara, Tijuana e Monterrey, tra gli altri, hanno partecipato all’evento che si è svol-
to nella capitale azteca. All’inizio dell’evento annuale, la Ufficialità Nazionale del MMM in Messico ha sottolineato che tali attività sono destinate a rafforzare l’intimità con Dio. L’Ufficiale Internazionale e il Supervisore Missionario in America Centrale e Messico, il Rev. Garavito ha avuto una partecipazione speciale nell’insegnamento delle Sante Scritture e del ministero della Parola dell’Onnipotente. Nel suo primo messaggio, intitolato “L’obbedienza rivelerà la nostra fedeltà”, il pastore ha messo enfasi sull’obbedienza e sulla sottomissio-
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ne dell’uomo di Dio al Vangelo e al lavoro pastorale. Il giorno dopo, il Rev. Garavito, che ha predicato un messaggio dal titolo “Il tipo di leader che Lei vuole essere”, ha messo alla prova i presenti, facendo domande sul loro ministero e sul servizio al Creatore e alla chiesa. Il Ritiro Nazionale di Pastori del MMM in Messico è stato anche favorevole per nominare il Rev. Carlos García, ufficiale del consiglio direttivo a livello nazionale, come nuovo presbitero della zona 4 della Repubblica Messicana. Allo stesso modo, il Rev. Francisco Mejía è stato nominato come presbitero della zona 1 in sostituzione del pastore Alejandro Roblero, Supervisore Nazionale del Messico l MISSIONARIO MONDIALE 58 MOVIMENTO America • Europa • Oceania • Africa • Asia
EVENTI
Geova ha ascoltato
la voce di un uomo Centinaia di uomini e donne di Porto Rico hanno partecipato al Ritiro Nazionale di Leader 2015. Tutti sono stati edificati con la Parola del Signore e motivati a svolgere il loro lavoro con piena responsabilità. Con l’assistenza di molti pastori e tutta l’organizzazione del Movimento Missionario Mondiale in Porto Rico, tra cui diaconi, insegnanti, uomini, donne, giovani e bambini, si è tenuto il Ritiro Nazionale di Leader 2015 il 31 gennaio scorso nel tempio situato nel quartiere La Changa, nella città di Caguas. Dopo il devozionale, il Rev. Luis Ayala, Supervisore Nazionale di Porto Rico, ha predicato la Parola di Dio e ha consigliato e esortato tutti i responsabili della chiesa a continuare il lavoro affidato. Inoltre, i ministri di Dio Juan Méndez, responsabile del tempio a San Germán, e Edwin Torres, pastore dell’Opera a Corozal, hanno riferito del lavoro che inizierà presto nella città di Hormigueros. Durante la parte centrale del culto, il Rev. Albert Rivera, membro del Consiglio Nazio-
nale del Movimento Missionario Mondiale in Porto Rico, ha trasmesso il messaggio dell’Onnipotente attraverso una dissertazione dal titolo: “Geova ha ascoltato la voce di un uomo”. Basato sul libro di Giosuè 10:12-14, il pastore Rivera ha fatto una breve rassegna della vita di questo uomo, dal suo servizio a Mosè fino a diventare la guida che ha portato gli Israeliti nella Terra Promessa. Inoltre, il Rev. Ayala ha centrato il suo discorso sulla importante connotazione di un leader come Giosuè. Dio l’ha ascoltato e ha fatto che la terra, la luna e il sole si fermino perché gli Israeliti vincessero la battaglia contro il loro nemico. “Non c’è mai stato un tale giorno, né prima né dopo. Geova ha ascoltato la voce di un uomo perché Geova combatteva per Israele”, ha detto l Maggio 2015 / Impacto evangelistico
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Il Signore è lo stesso
nei secoli dei secoli Il XXVI Congresso Nazionale del MMM in Panama si è tenuto con un gran numero di fedeli che hanno affollato le strutture dell’Arena Roberto Duran. Un incontro pieno con il Signore. La Repubblica di Panama ha avuto dal 14 al 17 febbraio quattro giorni di profonda spiritualità grazie all’Opera di Dio stabilita in questo paese dell’America Centrale. Il XXVI Congresso Nazionale si è tenuto nelle strutture dell’Arena Roberto Duran, centro sportivo situato nel cuore della città di Panama, e vi hanno partecipato numerosi membri del Movimento Missionario Mondiale. L’incontro spirituale intitolato “Proclamate la sua gloria fra le nazioni” è stato trasmesso nel mondo attraverso Bethel TV. Nel servizio inaugurale, il Rev. Margaro Figueroa, Ufficiale Internazionale del Movimento, ha pronunciato un discorso dal titolo “Semi di fedeltà”. MISSIONARIO MONDIALE 60 MOVIMENTO America • Europa • Oceania • Africa • Asia
Ci ha esortato il popolo del Creatore a rimanere saldi nel Vangelo e ha sottolineato che “l’Opera di Dio ha bisogno di semi di fedeltà, di persone serie, morali e con grandi valori che non siano contaminate dal mondo e che cerchino ogni giorno la presenza di Gesù Cristo. La nostra testimonianza deve raggiungere molti di più per la crescita del regno dei cieli”. Il secondo giorno del XXVI Congresso Nazionale del MMM in Panama, il Rev. Rubén Concepción, Segretario del Consiglio di Ufficiali dell’Opera del Signore, ha trasmesso il messaggio del Salvatore. Il ministro, nel suo discorso basato su Ezechiele Continua a leggere––
EVENTI
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10: 4, ha detto che “la nostra fedeltà a Dio si esprime attraverso il nostro impegno a continuare a proclamare la sua gloria”. Inoltre, il pastore Concepcion, che ha intitolato il suo discorso “L’impatto della gloria di Dio”, ha detto che “il Signore è lo stesso ieri, oggi e nei secoli dei secoli”. La mattina del terzo giorno si è tenuto un servizio speciale per i giovani panamensi del MMM. Il Rev. Julio Klinger, Presidente dei Giovani dell’Opera locale, ha presieduto il culto. Nel frattempo, il Rev. Marvin Cooper, Ufficiale Nazionale della Costa Rica, è stato il messaggero delle buone notizie e ha predicato un messaggio basato su Giosuè 6: 1-5, intitolato “Buttando giù il recinto del nemico”. Poi, durante la notte, il Rev. Ernesto
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Moreno, Supervisore Nazionale del Nicaragua, ha predicato la Parola attraverso un discorso dal titolo “Fuoco di Gloria”. Al termine del XXVI Congresso Nazionale del Movimento Missionario Mondiale in Panama, in cui hanno avuto luogo il culto missionario e la tradizionale promozione di operai e pastori, il Rev. José Arturo Soto, Vice Presidente del MMM, e Gustavo Martínez Garavito, leader mondiale dell’Opera di Dio, hanno trasmesso il messaggio dell’Onnipotente. Al mattino, il pastore Soto, ispirato da Apocalisse 1: 4-8, ha fatto un discorso intitolato “Rivelazioni fondamentali al popolo di Dio”. Di notte, il pastore Martínez ha predicato un messaggio dal titolo “Come siamo per il giorno della battaglia?” l
EVENTI
Al servizio dell’Opera La chiesa a Anversa del Movimento Missionario Mondiale in Belgio ha tenuto il Primo Ritiro Nazionale di Giovani con la partecipazione di delegazioni delle città di Bruxelles, Tilburg, Rotterdam, Amsterdam e L'Aia.
Con la partecipazione di delegazioni delle chiese nelle città di Bruxelles, Tilburg, Rotterdam, Amsterdam e L’Aia, la Chiesa a Anversa del Movimento Missionario Mondiale in Belgio ha tenuto lo scorso 11 febbraio il suo Primo Ritiro Nazionale di Giovani. L’attività denominata “Gioventù appassionata” ha attirato una folla di seguaci di Gesù Cristo che ha lodato e adorato l’Onnipotente in un giorno pieno di fede. Organizzato con il sostegno della Chiesa a Bruxelles, il Primo Ritiro Nazionale di Giovani della Chiesa a Anversa ha comportato diverse attività in cui il Signore è stato il cuore dell’evento. La mattina, dopo un tempo di lode e adorazione, sono state effettuate le attività didattiche in cui i presenti sono stati divisi in gruppi con l’intento di rafforzare la conoscenza della fede cristiana. Nel pomeriggio, il pastore Sergio Veizaga Antezana, dalla Chiesa a Amsterdam, ha predicato la Parola dell’Onnipotente. Sulla base di 2 Timoteo 3:15, il ministro di Dio ha ricor-
dato che fin dalla tenera età Timoteo ha servito il Signore e, anche se ha dovuto passare attraverso determinati processi, Dio era sempre con lui. Egli ha anche esortato i giovani presenti a non essere traviati dalle correnti di questo mondo che non portano alcun beneficio e ha chiesto i pastori e i genitori di fornire sostegno a tutti i giovani del MMM l Maggio 2015 / Impacto evangelistico
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Autres Événements
COLOMBIA RITIRO SPIRITUALE DI BAMBINI
Bellissimo Ritiro di bambini della Zona 8 tenutosi dal 2 al 7 dicembre 2014 presso la Finca Canaán proprietà del MMM nel municipio di Rionegro, Antioquia, Colombia. Il presbitero della Zona 8 è il pastore Joaquín Enrique Parra, che a sua volta è membro del Consiglio Nazionale. Il tema di questa attività è stato “Trova la tua gioia nel Signore ed egli appagherà i desideri del tuo cuore” (Salmo 37:4). Sono stati giorni di gloria e incontro personale con il Signore, in cui più di 400 bambini tra i 4 e i 13 anni hanno trovato la loro gioia nella presenza di Dio. I bambini si sono alzati alle 6:00 e sono entrati nel tempio alle 8:00 per il primo servizio fino a dopo mezzogiorno. Dopo il pranzo e la pausa, hanno partecipato al secondo servizio alle 16:00. fino a passate le 20:00 l
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CILE GLORIOSI BATTESIMI
Il 13 dicembre si è svolta una grande vittoria per l’Opera di Dio a Santiago del Cile. In questa attività, un bel gruppo di 18 fratelli aspiranti a membri sono scesi nelle acque battesimali, compiendo con gioia il mandato del nostro Signore Gesù: “Chi avrà creduto e sarà stato battezzato sarà salvato; ma chi non avrà creduto sarà condannato” (Marco 16:16). Il ministro officiante è stato il Rev. Gerardo Martínez Garavito, Supervisore Nazionale in Cile e Supervisore Missionario del Sud America del MMM l
PARAGUAY GLORIOSA CONFRATERNITA UNITA
Gloriosa Confraternita nella città di Mariano Roque Alonso, dove presiede il pastore José Gómez, si è svolta il 9 novembre. Vi hanno partecipato il Rev. Luis Rivera, Supervisor Nazionale, con sua moglie Sorella Deisy, e il Consiglio Nazionale. Sono stati anche presenti un bel gruppo di pastori e molti fratelli. Il predicatore di questa confraternita è stato il pastore José Rojas, dall’Argentina, che ha portato una bella parola che ha calato profondamente nel cuore del pubblico. A Dio sia la gloria! l
ECUADOR CULTO UNITO DI BAMBINI
Bellissimo Culto Unito di Bambini dei templi Pasquales e Vergeles, Zona 5 dell’Opera del MMM, svolto lo scorso 20 dicembre nella città di Guayaquil, Ecuador. Il pastore Luis Quispe è il responsabile dei due luoghi e ha lavorato per questa attività con il fratello Marcelo Morocho, Direttore della Scuola Biblica Infancia Misionera. Questo culto glorioso di bambini si è tenuto quella sera nel Tempio di Vergeles per la chiusura dell’anno della Scuola Biblica Infancia Misionera. Bambini e adulti sono stati ministrati con il messaggio della Parola di Dio attraverso il bambino predicatore Ariel Mina, con il testo Biblico Genesis 4. Gloria a Dio! l
REALTÀ
LA GRANDE SFERA GIALLA L’energia che vivifica tutti gli esseri viventi sul nostro pianeta proviene dal calore e dalla luce solare. Se il sole sarebbe un po' più vicino o più lontano dalla Terra, saremmo tutti in guai seri. Se si spegnesse, tutti moriremmo.
Gli astronomi ci dicono che, confrontato con le altre stelle, il sole non è molto impressionante. Tuttavia, l’energia che vivifica tutta la materia vivente sul nostro pianeta -ogni fiore, ogni albero e ogni esseri vivente - proviene dal calore e dalla luce solare. Se il sole sarebbe un po’ più vicino o più lontano dalla Terra, saremmo tutti in guai seri. Se si spegnesse, tutti moriremmo. Noi sopravviviamo sulla Terra perché solo assorbiamo una frazione del calore del sole. La nostra stella solare è a 150 milioni chilometri dalla Terra, una distanza comoda per separarci da questo immenso forno di energia e calore. L’esploratore spaziale Soho ci trasmette molti dati scientifici circa il sole; tuttavia, qualche conoscenza basica di questo corpo celeste può essere ottenuta solo da una fonte. Sarebbe molto strano che la Bibbia non dica nulla circa il sole, ma il fatto è che viene menzionato più di 150 volte. Forse il rife-
rimento più importante rispetto al sole è che Dio l’ha creato. “Nel principio Dio creò i cieli e la terra. Poi Dio disse: «Vi siano delle luci nella distesa dei cieli per separare il giorno dalla notte; siano dei segni per le stagioni, per i giorni e per gli anni; facciano luce nella distesa dei cieli per illuminare la terra». E così fu. Dio fece le due grandi luci: la luce maggiore per presiedere al giorno e la luce minore per presiedere alla notte; e fece pure le stelle. Dio le mise nella distesa dei cieli per illuminare la terra, per presiedere al giorno e alla notte e separare la luce dalle tenebre. Dio vide che questo era buono” (Genesi 1: 1, 14-18). Pertanto, l’uomo non ha scuse per adorare il sole, come hanno fatto alcuni degli Israeliti e altri popoli antichi (2 Re 23:11; Ezechiele 8: 16-17; Deuteronomio 5: 6-9; Romani 01:25). Talvolta il sole è menzionato nelle Scritture nel contesto del giorno di 24 ore. Altre volte viene usato in senso metaforico. Ad esempio, nel racconto della trasfigurazione di Cristo, Egli aveva il suo volto splendente come il sole (Matteo 17:2). In Apocalisse, il volto di Gesù era come il “sole quando risplende in tutta la sua forza” (Ap. 1:16). La gloria di Dio Padre e Cristo Gesù è descritta come maggiore e più duratura che la luce del sole (Apocalisse 21:23). L’apostolo Paolo ha paragonato la risurrezione dei giusti con le stelle celesti nella loro gloria e menziona in particolare il sole (1 Corinzi 15:40-44). Le Scritture ebraiche rivelano che questi stessi uomini e donne giusti “risplenderanno come lo splendore del firmamento” (Daniele 12:3). Gesù stesso ha detto: “Allora i giusti risplenderanno come il sole nel regno del Padre loro” (Matteo 13:43) l Maggio 2015 / Impacto evangelistico
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CI SCRIVONO... cartas@impactoevangelistico.net EFRAÍN GÓMEZ ORTIZ Cari fratelli in Cristo, che la pace di Dio sia con tutti voi. La rivista Impacto Evangelistico è gioia e ispirazione per me, perché sei anni fa mi sono riconciliato con il Signore e uso sempre la rivista per evangelizzare i miei compagni in prigione. Dio vi benedica per questo bello ministero. La Chiesa in questo luogo prega sempre per il Movimento Missionario Mondiale. Dal Racine Correctional Institution, Sturtevant, Wisconsin, Stati Uniti.
JUDITH RODRÍGUEZ Carissimi fratelli nel Signore Gesù Cristo, sto prendendo questo momento per salutarvi e ringraziarvi per la rivista Impacto Evangelistico che è una grande benedizione nella mia vita spirituale. Sono contenta perché posso ancora leggerla, anche se sono una donna anziana di
84 anni. Dio vi benedica e dia la forza in modo che possiate andare avanti fino a quando il Re dei re venga. Da Santa Paula, California, Stati Uniti. NANCY MARTÍNEZ
GLOBALE 2015 GENNAIO 1-4 Congresso Nazionale in Porto Rico 6-13 Congresso Nazionale in Colombia
FEBBRAIO 5-8 Congresso in Paraguay (Asuncion) 12-15 Congresso in Argentina (Buenos Aires) 14-17 Congresso in Panama 19-22 Congresso in Belize
Che Dio continui a versare benedizioni traboccanti, siete una grande benedizione per la mia vita, grazie. Da Barcellona, Spagna.
MARZO 5-8 Congresso in Honduras
ALBERTO LINARES
APRILE 1-5 Congresso in Guatemala 2-5 Confraternita Nazionale in Australia (Sydney)
Ringrazio Dio per le innumerevoli meraviglie che ha fatto nella mia vita. Sono un giovane che per lungo tempo ero nella droga, questo ha causato grande sofferenza per la mia vita e tutti i miei cari, che già pensavano liberarsi di me. C’era così profondamente nel letamaio del peccato senza trovare alcuna soluzione al mio problema. È accaduto che uno, il giorno più bello è accaduto nella mia vita, ho trovato questa rivista tra le mani e ho cominciato a sfogliarla e ho trovato un articolo che raccontava la testimonianza di una persona che è stata immersa nella tossicodipendenza, modificata dal potere di Dio. Questo mi scioccato enormemente e ho pensato che se questo uomo ha potuto cambiare perché non potrei. Immediatamente ho sentito un grande bisogno di chiedere aiuto a Dio e ho chiesto dal profondo del mio cuore, ed Egli, Dio, nel Suo grande amore, mi ha aiutato. Da Lima, Perù.
ANA LUISA MARTÍNEZ
JEISSON CAMILO DONOS Dio vi benedica. Volevo solo congratularvi per questo grande contenuto che edifica la nostra vita. Continuate avanti in questo lavoro. Da El Espinal, Tolima, Colombia.
PROGRAMMA
Dio vi benedica. Grazie per avermi inviato la rivista che è una grande benedizione per la mia vita, proprio come l’essere nei cammini del mio Padre Celeste. Quando arriva la rivista, è una grande benedizione per la mia vita e quella dei miei fratelli, e tutti noi vogliamo leggerla nello stesso momento. Un saluto a tutti i membri della rivista. Da Holguín, Cuba.
MAGGIO 2-4 Congresso in Giappone 27-31 Congresso in India GIUGNO 11-14 Congresso in Brasile (Manaus) GIULIO 2-5 7-10 7-11 8-11
Congresso in Bolivia (Sucre) Congresso negli Stati Uniti (Marietta, GA) Congresso in Costa Rica (Zona) Congresso nelle Antille Olandesi (Aruba)
AGOSTO 4-8 Congresso in Venezuela 6-9 Congresso in Messico 6-9 Congresso in Spagna 12-15 Congresso in Africa 12-16 Congresso in Haiti 13-16 Congresso in Italia 26-30 Congresso Sudamericano a Guayaquil, Ecuador SETTEMBRE Sabato 26 - Giornata Mondiale dei Missioni OTTOBRE 9-11 Confraternita Nazionale in Canada 13-18 Congresso in Peru (Lima) 21-25 Congresso in Mauritius 22-24 Congresso in Repubblica Dominicana 22-25 Congresso in Uruguay (Montevideo) 26-28 Campagna in Madagascar 29-1 (nov.) Congresso in Cile (Santiago) NOVEMBRE 5-8 Congresso in El Salvador 26-29 Congresso in Nicaragua
CLAUDIA MARTÍNEZ SOSA Benedizioni. Ogni volta che leggo la rivista trovo una grande benedizione per la mia vita. Da Santiago, Cile.
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n Eventi
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Direttore fondatore: Rev. Luis M. Ortiz Comitato di redazione: Rev. Luis Meza Bocanegra, Jacqueline Rovira, Samuel Martínez, Rev. Andrés Espejo Coordinatore editoriale: Rev. Julián Morón Caporedattore: Víctor Tipe Sánchez Redattore: Jaime Tipe Sánchez Redattore grafico: Roberto Guerrero Progetto grafico: Adolfo Zubietta Redazione: Johan Pérez Landeo, Marlo Pérez. Layout: Lesly Sánchez, Jorge Cisneros Web master e Infografica: Julio de la Cruz. Illustrazioni: Pablo Vilca. Trascrizione: Fanny Vidal Comunity manager: Juan Becerra, Denisse Barrientos. Distribuzione: Javier Arotinco.
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