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www.image - aigue.org

Image Aigue Compagnia Christiane Véricel Ambasciatrice culturale europea 2010

il Teatro Puo aiutare a Capire il

MONDo ?

La Compagnia Image Aiguë, fondata nel 1983 da Christiane Véricel, riunisce con la sua iniziativa teatrale una ventina di artisti(attori, scenografi, musicisti…), tecnici e impiegati. Grazie alla sua esperienza internazionale, Christiane Véricel é riuscita ad inventare una forma teatrale che permette ad ognuno di esprimersi nella sua lingua di origine senza ostacolare la comprensione dello spettatore. In tutte le creazioni recitano con i professionisti di Image Aiguë dei bambini e degli adolescenti autoctoni o immigrati, incontrati durante i viaggi e riuniti sulla scena, in Francia e all’estero. Christiane Véricel crea dei personaggi a partire dalla personalità di ciascuno per raccontare delle storie universali sul potere, le differenze, la sopravvivenza, la fame…

Lukasz Rayski

Come il teatro può contribuire a trovare il proprio posto nel mondo, a sviluppare un senso di cittadinanza europea ? Da 27 anni Christiane Véricel riunisce sulla scena degli attori di cultura, di origine, e di età diverse, e affronta i grandi problemi della nostra epoca.

“Mischiare delle personalità e delle culture diverse sulla scena é un invito a uscire da casa per andare a vedere cosa c’é fuori, cosa c’é altrove.È un’esortazione a viaggiare con l’immaginazione, ad avere una visione ricca e positiva degli altri, chiunque essi siano.” Christiane Véricel

Da una decina d’anni, Image Aiguë ha rafforzato la sua azione in Europa. Designata « Ambasciatrice culturale europea » dall’UE nel 2010, la Compagnia rafforza la sua cooperazione artistica con i suoi partners italiani, svedesi, portoghesi e turchi. Prevede anche di estendere la sua attività teatrale ad altri paesi, come la Georgia o l’Egitto.

Incontrarsi, osservare, trasmettere Image Aiguë continua così a sviluppare « Il Gruppo Teatrale Europeo », creato nel 2008, che riunisce dei laboratori di formazione e di ricerca che marcano i diversi momenti di lavoro della Compagnia durante

l’anno. Dei giovani artisti di diverse nazionalità sono coinvolti nell’iniziativa artistica di Christiane Véricel. L’acquisizione progressiva di questa pratica gli permette in seguito di trasmettere i valori della compagnia. Degli addetti alla cultura e dei professionisti diversi (giornalisti, ricercatori, pittori…) sono invitati ad arricchire, con la loro competenza e la loro originalità, le riflessioni di Image Aiguë sul mondo. Alcuni artisti possono ispirarsi dai laboratori per creare le loro opere  : testi, video, foto o disegni. « Il Gruppo Teatrale Europeo » é uno spazio di incontro artistico che difende l’idea di un’Europa fondata sulla tolleranza e sull’apertura al mondo…


Compagnia Christiane Véricel

Alla ricerca di un equilibrio nel quale ognuno trova il suo posto. dell’individuo. Perché ogni volta che si parte, anche se non molto lontano, si amplia il proprio territorio e la propria conoscenza degli altri.

Ambasciatrice culturale europea, la Compagnia Image Aiguë prosegue le sue esplorazioni teatrali sui temi dell’alterità, della differenza, del territorio, della mancanza, del bisogno… Delle esplorazioni condotte con attori professionisti e bambini attori — interpreti che propongono oggi, ne « Gli Orchi », una visione umoristica del bulimico e dell’insaziabile Intervista di Christiane Véricel con Manuel Piolat Soleymat — Dopo Qui laggiù, lei presenta Gli Orchi. Come immagina questa nuova creazione rispetto ai precedenti spettacoli della Compagnia Image Aiguë ? Il tema centrale de Gli Orchi riguarda un aspetto presente nel lavoro di Image Aiguë fin dalla sua creazione, nel 1983 : la questione della ripartizione del cibo, della ricerca di un equilibrio nel quale ciascuno troverebbe il proprio posto. Come, negli anni a venire, riusciremo a nutrire tutti gli esseri umani della terra ? È evidente che non pretendo di avere una risposta a questa domanda, ma cerco di trovarla attraverso la scena, che ci incita alla riflessione. Gli spettacoli della Compagnia Image Aiguë sono fondati sulla personalità degli attori presenti sulla scena, ogni creazione é concepita come una proposta unica e singolare. — Quale processo creativo la spinge a elaborare i suoi spettacoli partendo dalla personalità degli attori ? Chiedo agli attori di lavorare su delle storie semplici, delle storie universali ispirate dall’attualità o da situazioni che

Compagnia

Image Aiguë Christiane Véricel,

Ilitza Georgieva,

Regista e Direzione artistica

Relazioni pubbliche Livia Lavieille, Contabile e assistente amministrativa Olivier Pinay, Coordinatore, redattore dei contenuti

Sandrine De Rosa, Musicista e attrice

Frédéric Périgaud et Burhan Taskiran, Estanislao Sanchez,

Tecnica : Bruno Corona,

Musicista

Macchinista

Attori

Artisti formatori : Jean Sclavis, Marionettista

Violaine Véricel, Ballerina Silvia Nogueira, Cantante e accompagnatrice

Artisti associati : Estelle Feuvrier e Gilles Feuvrier, Animatori attore

Amministrazione : Nicolas Bertrand, Amministratore

Pierre Brini, Segretario generale

Michel Theuil, Luci Muriel Habrard, Video Gruppo Teatrale Europeo : Giovani artisti Svedesi, Italiani, Turchi, Portoghesi e Francesi : Servan, Einar,

Giacinto, Patricia, André, Rosaria Bambini Europei : Luca, Mbariki, Marie-Sara, Tom, Lynda, Mathilda, Rania, Catarina, Baptiste, Antoine, Kaelia, Lenaelle, Camillia.

tutti conoscono. A contato con delle culture diverse ho imparato a inventare delle situazioni universali nelle quali degli indivi­ dui provenienti da orizzonti diversi possono implicarsi in modo intimo e personale, quasi immediato. Mi ispiro quindi a ciò che prende corpo all’istante per cominciare ad inventare i personaggi, a costruire la trama dello spettacolo.

« È primordiale far esprimere l’identità e i desideri di ciascuno per arricchire il teatro. » Gli incontri e gli scambi che si inventano in questo modo si basano su delle esperienze concrete, che cercano di mettere in risalto il vissuto e le sensazioni di ogni artista. Si tratta della circolazione permanente tra le nostre imma­ ginazioni. È primordiale far esprimere l’identità e i desideri di ciascuno per arricchire il teatro. Ogni giorno mi rendo

— Qual’é il cuore della filosofia di Image Aiguë ? Si basa su un’idea molto semplice : esplorare l’altrove, l’esterno, che ci può aiutare ad adottare un’atteggiamento di tolleranza nei confronti degli altri. È evidente che di fronte alle singolarità, di fronte alle differenze, il teatro ci fa realizzare che questi « altri » ci arricchiscono, che siamo tutti vivi, e che non si può avere un solo atteggiamento nei confronti del mondo. Ne Gli Orchi, quando si parla di ubbidienza o di disubbi­ dienza ci si chiede naturalmente quale posto unico occupa ciascuno di noi nel mondo rispetto al posto occupato dagli altri. È l’unico modo di riuscire a vivere in modo giusto.

conto a che punto la scena sia un formidabile catalizzatore che permette di creare dei legami, di aprire i nostri occhi alle diversità del mondo, alla complessità del meccanismo relazionale intorno al quale si organizzano le nostre sociétà. — In questo spettacolo lei ha preferito lavorare in modo ancora più accentuato sulla presenza dei bambini sulla scena … È vero. Ho provato ad equilibrare i piccoli poteri di ciascuno cercando di dare ai bambini il posto giusto : non solo sulla scena, ma anche nel contenuto dello spettacolo. Gli Orchi tratta della fame e della ripartizione del cibo, ma anche di una questione che mi é cara, quella della resi­ stenza. Quando si deve ubbidire ? E quando si può resistere ? È molto interes­ sante lavorare con dei bambini su questi temi, riflettendo con loro sui limiti della resistenza e della disciplina. — Chi sono i bambini che recitano ne Gli Orchi ? Sono dei bambini che lavorano con noi da molti anni. Ed é giustamente perché li conosco bene che sono riuscita a trasporre il loro modo di essere per inventare,

basandomi su di loro, dei personaggi molto diversificati, dei personaggi forse ancora più forti, ancora più estremi di quelli dei miei spettacoli precedenti. Nessuno di loro mi evoca un’immagine rosa o preconcetta dell’infanzia. Gli Orchi é composto da una successione di storie brevi che possono essere modificate o completate, come una specie di mosaico teatrale nel quale un elemento può essere sviluppato, un’altro sostituito per cambiare la forma dello spettacolo. Per esempio mi piacerebbe lavorare di nuovo con degli artisti del circo, come ho fatto per Qui laggiù, oppure approfondire l’uso delle marionette, una

27 creazioni sulle grandi fratture del mondo Dal 1983, la Compagnia é stata accolta su scene locali, nazionali e internazionali dei cinque continenti. Image Aiguë ha creato 36 spettacoli originali, presentati più di 1000 volte in 35 paesi e in più di 250 sale.

1983

Christiane Véricel organizza dei laboratori teatrali con dei bambini e degli adolescenti di origini diverse, in un quartiere popolare della periferia di Sant Etienne (Francia). Decide, allora, di fondare la Compagnia Image Aiguë per proseguire il lavoro nella stessa direzione.

1994

È a Nazareth, la più grande città araba di Israele, che Christiane Véricel fa recitare insieme dei bambini

ebrei e musulmani. Questi momenti di confronto intenso e ricco di sorprese portano alla nascita dello spettacolo Adama.

1998

La Compagnia Image Aiguë organizza dei laboratori teatrali con dei bambini di Pondichéry (India). Grazie a questa esperienza, il piccolo Prakash e la piccola Antoniamal vengono in Francia per recitare nella creazione Nandri nel Centre Dramatique della

Bretagna, e partecipano a una tournée in più di ventitre città francesi.

1999

Dopo l’India, il Brasile. Christiane Véricel parte per Rio De Janeiro, dove lavora con un’associazione che si occupa di bambini che vivono per strada. Con questi ultimi crea lo spettacolo Dia a Dia.

2000

Dopo questi anni passati a girare il mondo, Image Aiguë decide di rafforzare la sua azione sul continente europeo. Accolta in un campo Zigano, in Macedonia, Christiane Véricel crea « Curumi », poi parte in tournée europea. Il programma intitolato « Il teatro per affermarsi come cittadino del mondo » marca in seguito l’inizio del sostegno dell’UE.

2008-2009

Nell’ambito di un progetto sostenuto dall’Unione Europea, « L’Europa comincia qui o laggiù », la Compagnia Image Aiguë crea, nell’ottobre 2008, Qui laggiù nel Théâtre des Célestins, a Lione (Francia). Farà seguito una tournée in Francia, nella Repubblica Ceca e in Svezia nell’anno 2009.

2010

Una nuova creazione prende forma, Gli orchi o Il potere rende gioiosi e infaticabili, seguita da una tournée francese e europea fino al 2011. Durante l’estate 2010, degli artisti venuti dall’Italia, dal Portogallo, dalla Svezia e dalla Turchia si ritrovano a Lione per partecipare ai laboratori di formazione e di ricerca del Gruppo Teatrale Europeo.

« Il teatro ci fa capire che (…) non si può avere un atteggiamento unilaterale di fronte al mondo. »

disciplina che mi attira da tanto e che ho utilizzato per la prima volta in questo spettacolo. — Gli Orchi fa riferimento regolarmente all’immagine dello spigolatore. Cosa rivela, per lei, questo tipo di personaggio ? Nei miei spettacoli procedo spesso lasciandomi ispirare dalle circostanze. È nel corso di un lavoro con una classe elementare che ho fatto emergere la figura dello spigola­ tore. Volevo trovare dei gesti ancestrali che possano essere eloquenti oggigiorno. Mi piace partire il più possibile dalla sem­ plicità per poi decollare, andare oltre. L’idea della spigolatura corrisponde a questo. Questo gesto universale ha attraversato la storia dell’uomo per arrivare fino a noi. Ancora oggi, si continua a spigolare : quando si raccolgono delle conchiglie sulla spiaggia, quando si raccolgono dei prodotti abban­ donati al mercato… Sono partita da questo per le mie ricerche su « Gli Orchi », che poi mi hanno portato a esplorare il tema della mancanza, del vuoto, piuttosto che quello della pienezza, dell’opulenza. — E il suo spettacolo non evoca l’immagine che si può avere abitualmente degli orchi… No. Ma l’orco può evocare altre immagini, altre referenze, come l’autorità. Mi é sembrato più interessante lavorare sulla figura trasposta degli orchi, andando a cercare dal lato del potere e della dipendenza, senza accontentarmi di riprodurre l’immagine comunemente associata all’orco. Per questo ho esplorato il ribaltamento delle nozioni

— Per questo spettacolo, lei si é servita delle fotografie di Diane Arbus… Sì, é una fotografa che amo molto. Diane Arbus spiega che nelle sue opere mette in evidenza i suoi soggetti, le persone che fotografa, piuttosto che l’immagine, la foto stessa. Il mio lavoro va nello stesso senso. Lascio spesso il posto ai personaggi, ispirati dalla personalità degli attori, evitando una regia restrittiva. Lavoro con degli esseri viventi, quindi preferisco mettere in valore le personalità interessanti invece di immobilizzarle, di imprigionarle in una forma rigida.

di potere et di autorità, partendo dal rapporto di forza tra adulti e bambini, attori e marionette, uomini e animali… — Cosa le ispira la designazione della Compagnia Image Aiguë ad Ambasciatrice culturale dell’Europa ? Ne sono molto fiera e molto felice. Ci permette di rendere ufficiale una dimen­ sione molto importante del nostro lavoro : la trasmissione della nostra filosofia artistica. La funzione di ambasciatori ci permette di assumere meglio il nostro ruolo, di affinare la nostra percezione del mondo, degli altri,

— È per questo che le sue creazioni sono spesso evolutive ? Certo. Per conservare il carattere di autenticità dei personaggi e delle emozioni lo spettacolo deve rimanere vivo, in modo che il piacere del teatro sia sempre presente. Credo che se non c’é il piacere, il teatro non può esistere. È una realtà valida per gli artisti e per gli spettatori. In funzione di quello che si incarna sulla scena i nostri spettacoli si rivolgono alla massa, ad un pubblico misto da un punto di vista sociale, culturale, generazionale… Stando attenti, però, a conservare sempre una grande esigenza artistica. Il lavoro di Image Aiguë si afferma in due sensi, che alla fine é uno solo : un teatro popolare e militante.

image aigu  « Per me, la felicità é fare teatro. » (Luca d’Haussy, 12 anni)

« Il mio ingordo vicino aveva il terribile sguardo di un uomo che é fisicamente incapace di vedere altre cose che prodotti da inghiottire, che sia una porzione di crema inglese o un paese. » (Klaus Mann)

« Sono una meraviglia, né più né meno meravigliosa degli altri. » (Albert Jacquard)

« È la barca aperta. Nessuno può salvarsi da solo. Nessuna società, nessuna economia. Nessuna lingua esiste senza gli altri. Nessuna cultura, nessuna civilizzazione può raggiungere la sua pienezza senza gli altri. » (Edouard Glissant e Patrick Chamoiseau)

« Per me il soggetto é sempre più importante dell’immagine. » (Diane Arbus)

« Il nostro principio artistico ci impone di non cantonarci mai nel dis­corso o nella teoria. La cosa che conta di più é il movimento, lo zampillamento, la ripartizione. » (Christiane Véricel)

« Ogni volta che si parte, anche se non molto lontano, si amplia il proprio territorio e la propria conoscenza degli altri. »


image aigu 

compagnia christiane véricel

Gli Orchi o Il potere rende gioiosi e infaticabili Si stima che 24000 persone muoiono di fame ogni giorno nel mondo, cioé una ogni 4 secondi. Quanti uomini potremmo nutrire se ogni abitante del pianeta seguisse il regime alimentare di un contadino del Bangladesh ? 18 miliardi. Quanti uomini potremmo nutrire se tutti seguissero il regime alimentare di un cittadino europeo o americano ? 700 milioni… Delle noccioline, dei mandarini, delle molliche di pane, del cacao in polvere, dei biscotti… Un tavolo, una pentola, una tovaglia a quadri, dei piatti, un mestolo, delle forchette… Delle ragazze e dei ragazzi, delle marionette, dei violini, una fisarmonica, un naso da clown, una gallina nera…

nuovo invito a riflettere sulla questione della ripartizione del cibo, a esplorare tramite il teatro le tematiche della mancanza, dell’accesso alle risorse, della relazione alla dipendenza e all’autorità. Composta da una successione di piccole storie, da una serie di sequenze teatrali basate su universi e atmosfere contrastanti, questo Grandi conflitti spettacolo-mosaico ci spinge e piccole guerre a vedere le conseguenze Provocando l’incontro dei grandi conflitti e delle sulla scena di sei bambini piccole guerre. Precipitandosi su qualche attori e di quattro attori professionisti, Christiane briciolo, battendosi per contiVéricel crea Gli Orchi, un nuare a vivere o per difendere

Potete richiedere l’insieme delle nostre pubblicazioni (Giornale Laggiù-qui, Diari di viaggio) su  : www.image-aigue.org

i loro diritti di possedere, i grandi e i piccoli personaggi che sfilano davanti a noi sono, di volta in volta, boia e vittime, padroni e schiavi, marionette e marionettisti. Partecipano, così, ognuno a modo suo, alla lotta per esistere e rispecchiano il nostro egoismo, la nostra impazienza, la nostra avidità.

Una visione viva e feconda del teatro Quando non sono basate su momenti musicali, rapporti di potere e scambi verbali, le diverse sequenze de Gli Orchi possono fare a

meno delle parole e contare sulla semplice presenza degli interpreti. Così, le piccole Marie-Sara e Kaïna, silenziose, sedute sulla panchina, di fronte al pubblico…Una donna(Sandrine De Rosa)le raggiunge, anche lei senza aprire bocca, sbucciando una patata, meticolosamente, senza accorgersi che é ferita, che il suo sangue cola… Poi le voci ci giungono alle orecchie, le ingiunzioni, le suppliche, i gioiosi rimproveri… Queste porzioni di vita quotidiana senza parole, come sfuggite al tempo, fanno nascere degli istanti teatrali,

maggio 2009

ottobre 2009

Manuel Piolat Soleymat

Image Aiguë é sostenuta dall’Unione Europea in quanto « Ambasciatrice culturale europea » per l’anno 2010. È anche beneficiaria del « Programma cultura », che sostine gli organismi attivi nell’ambito culturale in Europa. Partners  Centre Culturale Francese di Palermo e della Sicilia (Italia), Cu’ma* (Turchia), Setepes (Portogallo), Nycirkusprogrammet — St Botvids gymnasium (Svezia), Kc Zahrada (Repubblica Ceca), Stichting Caucasus Foundation (Georgia), Théâtre de la Renaissance — Oullins, Théâtre de Vienne, Théâtre Gérard Philippe — Centre Dramatique National de Saint-Denis (France).

settembre 2008

pieni di poesia e di senso, e fanno da contrappeso alle scene durante le quali dei bambini possono imporsi di fronte agli adulti. Questi momenti, marcati da un aspetto più malinconico, conferiscono una forma quasi impressionista alla nuova creazione di Christiane Véricel. Una creazione in cui le diverse sequenze sono libere di trasformarsi e di inventarsi di nuovo nel futuro, in sintonia con la visione viva e feconda del teatro alla quale la Compagnia Image Aiguë lavora da più di 25 anni.

La Compagnia Image Aiguë é responsabile di queste publicazioni e la Commissione Europea non é responsabile dell’uso che potrebbe essere fatto delle informazioni che vi sono contenute.

Con il sostegno della Fondation Hippocrene

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Testi : Christiane Véricel et Manuel Piolat-Soleymat - Fotografie : Image Aiguë - Traduzione : Claudio Colangelo - Grafica : Gérard Paris-Clavel, assistita da Anne Desrivières - Fotoincisione, stampa : Jourdan - Edizione giugno 2010

Image Aiguë Compagnia Christiane Véricel 2, place des Terreaux 69001 Lyon tel. +33 (0)4 78 27 74 81 fax. +33 (0)4 72 00 95 41 email. contact@image-aigue.org


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