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EDITORIALE pag.2 SPECIALE ROYAL RUMBLE pag.4 STAMFORD'S NEST pag.6 WRESTLING REVIEW pag.8 WRESTLING BIOGRAFIE pag.11 REST IN PEACE pag.13 VITA DA WRESTLER E-FED UNIVERSE SPECIALE : CHAMPIONS E EUROPA LEAGUE CALCIO ITALIANO CALCIO INTERNAZIONALE CALCIO INTERNAZIONALE SPECIALE : MONDIALE PER CLUBS SPECIALE MESSI BASKET SUPERNATURAL IL PIU' BELLO DEL MESE LA PIU' BELLA DEL MESE FILM RENCENSIONE ANIME G-OLD(Recensione) MISTERO: L'ASSASSINIO KENNEDY COSPLAY MONDO ANIMALI MEDITAZIONE WHISPER FROM THE WIND GIOCHI DI WRESTLINGWEB I CALENDARI DI WRESTLINGWEB IL DIRETTORE RISPONDE EVENTI DEL MESE

EDITORIALE Di Ivan “Ghostmaker” Cavalieri “Eravamo quattro amici al bar, che volevano cambiare il mondo…” L’editoriale che state per leggere è interamente dedicato al nostro forum che in questi giorni compie 9 anni di vita e la citazione della canzone di Gino Paoli è quanto mai significativa perché rappresenta in modo preciso come e perché nacque nel lontano 2004 Wrestling World (poi diventato Wrestling Web), luogo nel quale quattro amici, ipotizzarono, idearono e misero in piedi il forum (e in seguito il sito) perché volevano cambiare il modo di gestire un Forum/Sito dedicato al wrestling non più incentrandolo solo sulle persone più istruite e colte ma dando anche a semplici appassionati la possibilità di scrivere, di raccontare, di far vivere alla gente le loro stesse emozioni. Queste quattro persone che si erano conosciute sul forum di uno dei siti dedicati al wrestling più belli e completi agli inizi del nuovo secolo, Total Wrestling Network, trovavano la gestione del forum stesso (per loro opinione) troppo formale, troppo intransigente, troppo opprimenti a volte visto che le opinioni avverse verso la direzione del sito dell’utenza spesso venivano non solo censurate ma portavano anche all’estromissione dal forum, di fatto togliendo alla gente a possibilità di esprimere una propria opinione anche in modo civile (non erano tutte così civili ovviamente e in quel caso era legittimo per il proprietario cacciare il

“disturbatore”.) Improvvisamente TWN chiuse, nacque un nuovo forum dal quale sarebbe dovuto ripartire o ospitare un nuovo sito ma venne gestito in modo anche peggiore del precedente così alla fine di dicembre del 2003 i quattro amici si ritrovarono su un forum del circuito di forumfree, si chiesero come dare luce alle loro idee, iniziarono a contattare tutte e persone che avevano conosciuto sul forum di TWN avvisandoli della prossima apertura di WW forum che avvenne il 9 gennaio 2004. La caratteristica unica di questo forum era la massima apertura mentale verso le opinioni degli utenti, era chiaro da subito che alcune mele marce avrebbero sfruttato l’occasione per esibire arroganza sapendo di non subire delle punizioni drastiche come l’estromissione del forum, era altrettanto lampante però che ora un utente poteva essere in totale disaccordo con lo staff e poteva addirittura contribuire con la sua opinione per trovare nuove soluzioni in modo che il forum stesso potesse ingrandirsi non solo nell’utenza ma anche nella struttura. I primi due anni del forum furono qualcosa di eccezionale, nuove persone entravano e venivano accolti e ascoltati da tutti, nessuna opinione era scartata perché scritta da un bambino o da una donna e fatto ancora più strabiliante il contino comunicare tra staff e utenza stava portando all’idea che ha sconvolto per due anni il mondo del wrestling web, la nascita di WrstlingWorld.it E proprio come la canzone di Gino Paoli, uno dei quattro amici lasciò il “bar”, prese una sua nuova strada e gli amici diventarono tre. (grazie Nicola per quello che hai fatto per il forum) Il forum continuava a vivere l’epoca d’oro del wrestling, i tre amici si affidarono ad altre persone per essere aiutati nella gestione del forum, continuarono la loro opera di presenza continua (alcuni giorni c’era sempre uno dello staff presente ad ogni ora), gli utenti aumentavano e questa community iniziava a produrre qualcosa di nuovo grazie proprio allo scambio di idee senza barriera. Giochi tra utenti come la

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federazione virtuale di wrestling (nella quale il wrestler virtuale era proprio creato dall’utente stesso con il suo nickname d’iscrizione) o il bellissimo “Utente del giorno” nel quale ogni utente veniva intervistato per essere conosciuto meglio dall’intera community) facevano da collante tra gli utenti arrivati con la nascita del forum e quelli nuovi che si affacciavano al mondo del wrestling web per la prima volta. Il forum aveva acquisito una propria identità, sembrava quasi fosse animato da solo durante la notte e da questo luogo, come detto in precedenza, nacque il sito che travolse tutto ciò che incontrava diventando in poco tempo il più seguito nell’intero wrestling web perché ricco di rubriche non solo di attualità ma soprattutto sulla storia del wrestling con report, biografie, notizie extra ring che solo degli appassionati che vogliono documentarsi potevano proporre al pubblico. Se il sito beneficiava del forum era vero anche il contrario. Chi andava su internet trovava il sito e correva ad iscriversi al forum “grigio” (è il nome che ci accompagna anche ora e che in verità dimostra quanta “anima propria” aveva acquisito). Nel pieno dell’Età dell’Oro per scelta personale un altro degli amici prese una strada diversa e i tre amici diventarono due (grazie Beppe per le grandi risate che ci hai fatto fare in quegli anni). L’Età dell’Oro era chiaro a tutti che potesse finire da un momento all’altro, il wrestling in televisione e in chiaro era prodotto sempre peggio, da un evento di sport ed intrattenimento era diventato quasi una candid camera nel modo in cui veniva distribuito sui teleschermi. Il forum reggeva ugualmente grazie all’apporto continuo degli utenti che anche nelle difficoltà come nei momenti di euforia generale (quando ad esempio venne distribuito nelle librerie “Wrestling: 100 anni di storie e di retroscena" scritto interamente dallo staff del sito), continuava a tenere unita la “vecchia guardia” (quelli che erano cresciuti con il wrestling) ma iniziava a perdere l’utenza “giovane”, quei ragazzini che proprio per come veniva trattato il wrestling in tv, si erano scocciati di guardarlo e quindi non trovavano più in un forum del settore qualcosa su cui parlare. Seguendo sempre la canzone di Gino Paoli dei quattro amici al bar ne rimase solo uno perché uscì di scena un altro degli amici. (grazie Sara, per tutto, per il sito, per l’amicizia, per il contributo costante, per il divertimento e per avere creato dal nulla il forum che è ancora qui) Purtroppo il wrestling aveva del tutto perso il suo fascino, quello che era stato fatto rimaneva nella Storia del wrestling web ma non creava più la grande attenzione mediatica degli anni precedenti. I problemi famigliari che ebbe il proprietario del forum, uno dei quattro amici che avevano davvero cambiato il mondo, diventarono insormontabili prendendo ogni momento della “vita vera”, il sito rimase inattivo mentre nel forum si continuarono a cercare delle soluzioni per rimanere comunque sempre al passo ma era innegabile che l’Età dell’Oro era del tutto finita, e senza un sito di riferimento, un forum difficilmente resiste e se lo fa è solo perché ci sono persone che rimangono legate ad esso in modo indissolubile. Anche l’ultimo dei quattro amici al bar uscì di scena (grazie Francesco, tu sai che mi hai fatto arrabbiare mille e mila volte, ma sai anche che se c’è una persona che ha creduto in te sempre, quello sono io e a modo tuo mi hai ripagato). A differenza del testo della canzone quindi nessuno dei quattro amici era rimasto al bar e molto spesso le persone osservano solo questo dato come un fatto. In verità un'altra cosa da cui Wrestling World si è differenziato dalla canzone è che questi quattro amici hanno cambiato il mondo davvero e, personalmente, ricordo più volentieri questo fatto perché se oggi sto scrivendo questo editoriale e solo grazie a loro che mi hanno dato fiducia, che alla fine di gennaio del 2004 mi hanno accolto nel loro forum a braccia aperte e che nel corso degli anni mi hanno dato la possibilità di fare una serie di tappe che molti non hanno mai potuto fare in un forum, passare cioè da utente a moderatore quindi admin semplice ad admin globale fino a diventare nel novembre del 2009 il proprietario del forum. Il forum che, d’accordo con chi lo gestiva in precedenza, abbiamo rinominato scomparire la nostra storia (della quale io personalmente vado fiero) ma per era in atto un cambiamento necessario visto che ora a gestirlo c’erano altre nome avevo già in mente di legarlo alla tradizione e non ci pensai un attimo (l’acronimo WW rappresenta in esso il passato e il futuro).

Wrestling Web, non per far far capire al pubblico che persone, e quando decisi il a chiamarlo Wrestling Web

In questi nove anni ho conosciuto moltissime persone, con alcuni di loro ho condiviso momenti entusiasmanti andando di città in città per vedere gli show dal vivo di wrestling, persone che magari non vedo da anni ma alle quali sono legato e che ringrazio davvero per avermi sostenuto nei momenti “bui” a

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livello personale. Alcuni hanno scelto strade diverse dal nostro forum legandosi ad altri siti ma io non ho nessun rancore verso di loro perché ogni scelta fatta mi veniva sempre comunicata e quindi ringrazio anche loro che hanno mantenuto il rispetto nei miei confronti, lo stesso rispetto che io ho dato a qualsiasi persona che ho conosciuto. Altri, gli irriducibili come me, anche oggi sono nel nostro forum, scrivono, magari meno attivamente di prima, ma ci sono, e li ringrazio perché questo Magazine è fatto proprio da loro, rivista della quale mi onoro di essere direttore generale ma che non cambia in nessun modo il mio “stile” di vita con gli altri. Ho una qualifica ma non conta nulla quando tra le persone c’è innanzitutto rispetto. Voglio solo aggiungere i miei più sentiti auguri a tutti per un buon 2013 perché quando leggerete il Magazine sarà già iniziato da qualche giorno ma io questo articolo lo finisco in questo momento, alle ore 00.07 del 1 gennaio 2013. AUGURI

SPECIALE : I NUMERI DELLA RISSA REALE

(10) Tra gli altri in attività e nel roster (con vari ruoli) con più presenze troviamo Big Show con 9, Triple H e Booker T con 8 e Mark Henry con 7. Le due Top Star Cena ed Orton si trovano appaiate a quota sei. Il record di vittorie è di Stone Cold Steve Austin con tre seguito da Shawn Michaels e Hulk Hogan con due. Nove vinsero la Rumble al loro esordio (compreso, naturalmente, Duggan che vinse la prima in assoluto). Flair nel 1991 vinse la prima ed unica, ad ora, Rissa Reale con in palio il titolo di campione. Big John Studd nel 1989, Vince McMahon nel 1999 (passata praticamente tutta fuori ring ed al tavolo di commento), Brock Lesnar nel 2005 e Alberto DelRio nel 2011 hanno vinto alla loro unica apparizione.

Di Federico "ilvento71" Matteucci Quella che si svolgerà a Phoenix, Arizona, il prossimo 27 gennaio sarà l’edizione della Rumble numero 26 Dopo la non felicissima edizione dello scorso anno (edizione numero 25 secondo me sprecata) ci si aspetta molto di meglio. In questo pezzo troverete i numeri delle 25 edizioni passate della Rumble. Avvertenza importante : i dati sono quelli che si trovano su wikipedia e se qualcuno avesse dati più “sicuri” farebbe cosa gradita se me lo comunicasse sul forum. Nel corso degli anni ben 280 atleti hanno partecipato alla Rumble (con varie gimnick) e due di questi non hanno messo il piede sul ring, e quindi si ritrovano con 0’ totali sul ring, e cioè Bastion Booger nel 1994 e Spike Dudley nel 2004. La prima edizione (1988 e non in ppv) vide la partecipazione di soli 20 atleti “compensata” da quella del 2011 con ben 40 wrestler a salire sul ring. Vince McMahon il più vecchio vincitore con i suoi 53 anni mente Brock Lesnar con i suoi soli 25 anni risulta ancora il più giovane vincitore in assoluto. La Rumble con maggior durata è quella del 2011 con 1h09’48’’ mentre quella del 1995 è risultata la più breve con soli 38’41’’.

Edge nel 2010 è quello che ha vinto la Rumble rimanendo sul ring il minor numero di tempo (7’19’’). In questa classifica segue il John Cena vincitore nel 2008 (8’28’’) e Alberto DelRio nel 2011 (8’33’’) come a significare che negli ultimi anni meno stai sul ring e più probabilità hai di vincere . Kane ha il record di eliminazioni in una singola edizione (11) seguito da Austin con 10, Hogan con 9 ed ancora Austin ma assieme a Michaels con 8. Le ultime performance degne di nota sono quelle di Punk e Cena nel 2011 con 7 eliminazioni a testa . Hulk Hogan con 8 ha il record di eliminazioni consecutive in una singola edizione e tra i 5 a quota sette vi è Cm Punk dell’edizione 2011.

In queste 25 edizioni sono state tre le donne a salire sul ring e cioè Chyna in due occasioni (1999 e 2000) Beth Phoenix nel 2010 e Kharma nel 2012 Il maggior numero di presenze è di Kane (15 le prime due come Isaac Yankem e Fake Diesel) seguito da Shawn Michaels (12) e dalla coppia Undertaker e Rikishi, nelle sue varie gimnick

Ben otto atleti servirono per eliminare Viscera nel 2007 che batté dunque se stesso, ma in versione Mabel, del 1994. In nove partecipanti (compreso lo scandalo dell’apparizione di Drew Carey) si sono autoeliminati nel corso del match di cui ben tre (Ahmed Johnson, Faarooq e Mil Mascaras) nel 1997.

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Il numero più vincente è il 27 con quattro (l’ultima volta Austin nel 2001) seguito dal 24 con tre (l’ultimo The Rock nel 2000) mentre sia il numero 1 che il 2 (cioè chi inizia il match ) ha vinto in due occasioni. Il numero 30 (che in teoria dovrebbe essere favorito in quanto entra per ultimo) ha vinto anche lui due volte ma solo nel 2007 è avvenuto il suo primo successo (con Undertaker e bissato poi da Cena ultimo entrato l’anno successivo). DelRio, vincitore della Royal del 2011 ha vinto con il numero 38 vista l’eccezionalità dell’edizione a 40 partecipanti. Dal 1993 la vittoria alla Royal Rumble da diritto alla title shot a Wrestlemania e da allora in ben 12 edizioni su 20 chi ha vinto la RR a poi vinto anche allo Showcase of Immortals. Sheamus lo scorso anno a interrotto una striscia negativa che durava dal 2008.

165'09'' Stone Cold Steve Austin / The Ringmaster 157'19'' Chris Benoit 140'34'' Undertaker 137'40'' Chris Jericho 136'33'' Randy Orton 129'22'' Edge 126'02'' Davey Boy Smith 120'06'' Cody Rhodes 119'00'' CM Punk 188'02'' The Rock 113'00'' Hardcore Holly / Sparky Plugg 107'38'' John Cena 105'59'' Johnny Nitro / John Morrison 103'53'' Rick Martel 99'21'' Bret Hart 97'08'' Rob Van Dam La classifica completa con tutti i 280 protagonisti la trovate sul forum di WrestlingWeb a questo indirizzo. Ultima tabella, dedicata ai Top 20 delle eliminazioni, e chiudiamo poi lo speciale dedicato alla Rumble. 39 Shawn Michaels 36 Kane / Isaac Yankem / Fake Diesel 36' Stone Cold Steve Austin 35 Undertaker 28 Triple H 26 Hulk Hogan 23 Big Show 18 John Cena 18 Randy Orton 17 Edge 15 CM Punk 14 Chris Benoit 13 Batista 13 Chris Jericho 13 Davey Boy Smith 12 Diesel 12 Fatu / The Sultan / Rikishin 11 Booker T 11 Rey Mysterio 11 Ted DiBiase sr

Ora alcune tabelle riepilogative sulle durate e sulle eliminazioni. Di seguito la Top Ten di chi è durato di più sul ring in una singola edizione. 62'12'' Rey Mysterio 2006 61'30'' Chris Benoit 2004 61'10'' Bob Backlund 1993 60'09'' Triple H 2006 59'36'' Ric Flair 1992 56'38'' Stone Cold Steve Austin 1999 56'38'' Vince McMahon 1999 54'49'' Kane 2001 52'17'' Rick Martel 1991 51'32'' The Rock 1998 E dopo la top ten dei migliori passiamo a quella dei peggiori 0'01'' Santino Marella 2009 0'02'' Warlord 1989 0'03'' Mo 1995 0'03'' Owen Hart 1995 0'04'' Bushwacker Luke 1991 0'04'' Jerry Lawler 1997 0'07'' Gillberg 1999 0'07'' MVP 2010 0'07'' The Miz 2007 0'10'' Tazz 2001

Ricordo che anche questa classifica e tanto altro le trovate sul forum di WrestlingWeb. Si chiude così lo speciale avremo ora non resta che goderci la 26esima edizione e vedere se qualcuno di questi record cadrà o se tutto rimarrà come prima e soprattutto chi si prenderà la Title Shot per Wrestlemania XXIV. A noi non resta che sederci comodo in divano e gridare let’s get ready to rumbleeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee.

Di seguito la classifica dei primi venti di chi è rimasto più a lungo sul ring in tutte le edizioni. 231'32'' Triple H 221'35'' Shawn Michaels 175'22''' Kane / Isaac Yankem / Fake Diesel 175'03'' Rey Mysterio

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STAMFORD’S NEST – CHI VINCERA’ di Federico “ilvento71” Matteucci Amici ed amiche ben ritrovati al terzo appuntamento della rubrica che traccia il punto della situazione in WWE. Mese importante quello post Survivor Series dove si ha avuto l’impatto dello The Shield from Injustice che finalmente pare aver portato, o riportato, un po’ di aria nuova in WWE. Ma andiamo in ordine sparso come consuetudine, la mia testa così funziona, e cominciamo da titolo meno importante di una bustina di the usato e cioè quello Divas. Ho già espresso il mio parere più che ne negativo molte volte sulla categoria bistrattata da campionesse, e sfidanti, al limite, spesso superato, dell’incapacità. Finché non si darà dignità a tale titolo il mio sarà ricordare la campionessa del periodo che, a fine dicembre quando scrivo questo pezzo, è Eve Torres. Prosegue, per il titolo US, il non saper trovare un avversario attorno al cui creare non dico un feud o storyline ma qualcosa che gli si avvicini minimamente e per Cesaro pare non vi sono piani per la difesa del suo titolo. Che il ragazzo abbia talento e si punti su di lui lo si capisce dal fatto che lo sì è provato spesso contro gente già nel giro maggiore come Ryback e Sheamus ma intanto cosa sì fa per aggiungere ed ampliare il suo personaggio da rugbysta svizzero (tralasciando cosa ho già detto su quest’insulsa gimnick ma non per il provenire dal Rugby ma perché in Svizzera saranno bravi in molti sport ma non so nemmeno se abbiano una nazionale. E come se presentassero un samoano come ex Nazionale Samoano di Football Americano) e nel contempo, prima di lanciarlo al livello superiore, lanciare un nuovo talento al suo posto? Per il titolo Intercontinentale vi è stato invece il botto di fine anno che ha portato, nell’ultimo Raw, alla sconfitta di Kingston, ed alla conseguente perdita del titolo, da parte di Wade Barrett. Barrett che per inciso veniva da una corposa serie di sconfitte che avvalora sempre di più che la mia tesi della gestione ad-minchiam sia più che valida. Assodato che l’uncreative team made in WWE sia incompetente mi domando e chiedo come si possa sprecare tempo attorno ad un buon talento lasciandolo vagare contro questo o quello a seconda di come girà il vento. Talento che ha alla vita pure una cintura che sarebbe prestigiosa. Ed a tal proposito in questo periodo di gente che gira per show lottando contro questo o contro quello e turnando con la stessa frequenza con cui ci si cambia le mutande ve ne è parecchia. Quello di The Miz è oramai assodato, pare che diventerà face pure Del Rio mentre l’infortunato Orton preme per turnare heel. Nel mentre sì e deciso che il Team HeelNo deve andare d’amore e d’accordo (e sempre spettacolari basta vedere il raw natalizio e lo spassosissimo momento tra i due negli spogliatoi). La mancanza di coerenza e di piani a lungo termine ed il navigare a vista è sempre stata la mia critica maggiore verso Stamford e sinché continueranno in questo modo difficilmente riusciranno a farmi cambiare idea. Mancanza di coerenza e piani che si riflette, per l’appunto, anche negli altri titoli a cominciare da quello di coppia dove si continua a fare number one contender match ma il titolo in palio vi è pochissime volte, persi a usare la coppia campione solo in segmenti extra-ring o in match da sei persone in su. Passiamo ora ai due titoli maggiori cominciando da quello dei pesi massimi. Big Show difende con successo nell’ottimo TLC che a concluso la stagione 2012 dei ppv (ne parleremo a parte) ma Sheamus dimostra sempre di più di essere un big e di essere dotato di forza sovraumana. Una volta poi smussate le iniziali brutture del face=pirla sta riacquistando dignità anche extra-ring ed il suo lato da Celtic Warrior dovrebbe essere quello da cui partire per lanciarlo definitivamente anche

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se sicuramente la sua annata è stata più che positiva. L’unica cosa è che una volta uscito di scena il Great White come sfidante di Paul Wight chi gli metteranno contro? E per caso questo il motivo del probabile turn-face di Del Rio (anche se cominciarlo investendo Babbo Natale non mi pare proprio il massimo) per mandarlo, come nell’ultimo Smackdown dell’anno, contro il gigante o è solo stato un “caso” in attesa che si accenda una lampadina nelle piccole testoline del booking team di Stamford? E parliamo del ppv del mese di dicembre :Tables, ladders and chairs o più semplicemente TLC. Grande ppv con ottimi match ed alcuni spunti interessanti. Partiamo dal feud Cena-Ziggler che ha vuto un epilogo inaspettato vuoi per il tradimento di AJ che fa cadere la scala con sopra l’oramai ex-rapper bostoniano che per il fatto che la stessa AJ si metta con lo Show-Off che nel contempo molla Vickie. Si attendono sviluppi dopo la puntata natalizia dove i due “piccioncini” erano nella loro casuccia a riempirsi di coccole. The Shield from injustice fanno sul serio e vincono il match, meritatamente direi, schiantando alla fine Bryan e dimostrando una coesione notevole. In attesa che le menti illuminate rovinino tutto come al solito godiamoci questa mini-invasion da parte degli atleti di NXT (a loro si aggiunge “l’indipendente” Big.E.Langston che ha attaccato John Cena nel raw post-TLC “chiamato” da AJ corsa nel backstage). NXT ha diversi talenti (onestamente Langston a parte il fisico e la forza non mi pare, ad oggi, uno di questi) e tanti altri dovranno per forza di cose esordire per rimpolpare e rimpiazzare un roster principale che pare orami logoro e sfruttato in ogni possibile scontro (oramai abbiamo rivisto decine e decine di volte certi match) ed un po’ d’aria nuova assommata ad una probabile ondata di licenziamenti (visto che Linda McMahon ha fallito nuovamente in politica ora si tolga dalle balle, faccia la nonna che di nipoti ne ha, e si ricomincia a fare del wrestling-entertainment come in WWE sanno fare da sempre. Quindi su di loro, gli Ambrose, i Rollins, gli Ohno, Steamboat jr, Bo Dallas e su tanti altri della NXT Generation la WWE deve puntare per rinfrescare e rinnovare i ranghi e dare nuovi impulsi e creare nuove sfide e nuove storie per continuare a divertirci. Si perché in questo fine 2012 hanno mostrato il loro lato migliore con un grande TLC degno forse di essere il ppv dell’anno dove hanno dimostrato di saper fare wrestling nonostante le loro tante restrizioni ed una puntata natalizia di Raw con delle perle di intrattenimento degne di essere ricordate (Del Rio che colpisce Cena con un orsacchiotto o il già citato siparietto tra Kane e Bryan). E siamo al titolo WWE attualmente in stand-by a causa dell’infortunio patito da Cm Punk che ha dovuto operarsi al ginocchio ed ha fatto saltare i piani per TLC dove avrebbe dovuto esserci la rivincita tra Ryback e lo Straight Edge ed invece alla fine sì è andati per un tre contro tre tra Ryback appunto ed il Team HeelNo contro The Shield. Ma tutto questo non importa perché il vero appuntamento per il titolo è alla Rumble nel match che vedrà opposto CM Punk a The Rock “autoinvitatosi” tempo fa per partecipare al match titolato alla Rumble. Questo apre diversi scenari cosa vorrà fare la WWE? Punterà su Punk e sul continuare il suo regno titolato oramai ben oltre i 400 giorni oppure darà il titolo a The Rock icona, ma non la sola, di un epoca d’oro del wrestling “garantendosi” così The Great One nel Main Event di WrestlemaniaXXIX per il secondo anno consecutivo. Sicuramente entrambi gli scenari intrigano gli appassionati e comunque vada chiunque vincerà porterà polemiche e farà discutere ma credo che invece a parte lo spettacolo, che mi auguro e credo di alto

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livello, qualunque scelta sia quella giusta per i motivi sopra citati. La curiosità da parte mia è tanta anche perché lo scenario che si apre per la rissa reale mi porta sempre più a vedere vittorioso Cena (tutti fanno nomi di atleti che lo vincerebbero per la prima volta ma non capisco perché uno non può rivincere la RR per la seconda volta cosa che non accade da oramai oltre un decennio) che porterebbe alla sfida con Punk oppure alla rivincita con Rocky che vedo come scelta più scontata come “rivincita” del Main Event dell’ultima Wrestlemania. Certo Cena potrebbe andare da sfidante in mille altri modi (tre settimane dopo la Rumble vi è Elimination Chamber ma qui nei due EC vorrei vedere in palio il titolo non la possibilità di sfidare il campione) ma vedere un Rocky al tavolo di commento che “aspetta” il suo rivale, John Cena appunto, lo trovo la parte più intrigante della cosa anche se, detta così, toglierebbe suspense all’intero ppv ma spesso e volentieri le cose più scontate si rivelano poi anche quelle più esaltanti. Non ci resta che aspettare il 27 per toglierci la curiosità di vedere chi vincerà e di vedere inziare la Road to Wrestlemania come ogni anno. Dimenticavo ha fatto il suo ritorno, nella puntata di RAw dedicata agli Slammy dopo TLC, Ric Flair. Per ora il suo ruolo non si sa quale possa essere o è stato un ritorno, per ora, ONO come quelli di Brooklyn Brawler a TLC o di Dreamer e Boogeyman agli Slammy ma intanto al Raw natalizio mancanza Vickie fresca di “scaricamento” da parte di Ziggler (anche se penso che fosse per stare in famiglia) ma sicuramente il Nature Boy è un’arma in più per la WWE nel 2013 che, pare, potrà contare su un The Rock molto più presente. Ma su quest’ultima cosa visto di chi stiamo parlando e di come sta andando con Lesnar preferisco non proferire ulteriore verbo. In attesa di quel che sarà, e del quarto numero, un saluto a tutti e che il 2013 ci regali, per quel che riguarda il nostro amato wrestling, tanto spettacolo e tante botte.

WRESTLING REWIND

identificati con la gente comune che fa un lavoro particolare come ad esempio Irwin R. Schyster che con la sua valigetta metallica entrava sul ring gridando al pubblico di pagare le tasse simboleggiando l’esattore (che come era ovvio veniva fischiato ogni volta che entrava nelle arene) o come il più famoso The Undertaker, il becchino, il quale intimoriva i bambini non appena suonavano le campane che annunciavano il suo ingresso oppure da wrestlers che rappresentavano un simbolo come ad esempio Hulk Hogan come l’eroe d’America o The Iron Sheik, l’eroe d’Iran (immaginerete già da soli quali diversi atteggiamenti aveva il pubblico verso queste due figure) così venne coniato il nome di “Era Gimmick”.

Di Ivan “Ghostmaker” Cavalieri Ci sono periodi nella storia del wrestling caratterizzati da alcuni particolari che poi ne determinano il nome. Ad esempio negli anni 80/90 i wrestler

Altre diverse “Ere” poi si sono succedute con fortune alterne nel corso degli anni fino a giungere a quella dei giorni nostri, da alcune persone hanno denominato “Era PG”, caratterizzata da una serie di censure, sia nella lotta che nel parlato, che hanno fatto storcere il naso soprattutto a quelle persone che ora sono degli adulti e che non concepiscono più il wrestling come singolo intrattenimento “piatto” dove gli

interpretavano dei personaggi che potevano essere

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eccessi sono quasi del tutto banditi. Io sono una di queste persone anche se io ad esempio riesco a godermi lo spettacolo nonostante questa privazione. Mi accorgo però che mi infastidisce notare il modo accentuato con cui la WWE sta facendo un revisionismo storico manipolando le immagini di match del passato come ad esempio mi è capitato di rivedere un incontro trasmesso dopo pochi anni ma che in alcune sue fasi veniva trasmesso questa volta in “bianco e nero”, fatto deliberatamente apposta per far scomparire il colore rosso del sangue e, anche peggio, trovare dei “tagli” di intere fasi di un altro match nei quali veniva oscurato il gesto dei wrestler (il famoso “dito medio alzato” di Stone Cold Steve Austin).

Permettetemi un piccolo appunto fuori tema. Signori genitori che fate parte del MOIGE, se invece di gridare che il wrestling induceva i vostri figli alla violenza vi foste fermati a guardare insieme a loro la tv (invece che lasciarli in balia di tutto ciò che passa su quello schermo), forse, ma non ne sono sicuro, forse loro avrebbero imparato che esistono delle regole, sia nello sport che nella vita. Rientrando in tema, oltre a ciò che si vedeva in televisione ero affascinato dall’uomo che faceva la telecronaca di questi show, quel Tony Fusaro che è anche oggi una vera e propria icona per il fan italiano di quegli anni il quale dava la dimensione esatta e la consistenza di ciò che i miei occhi vedevano. Cosa questa che si è ripetuta quando apparve in televisione il wrestling USA, quando un grande allenatore della pallacanestro (di cui io già stravedevo visto che allenava l’Olimpia Milano), ma soprattutto buon conoscitore di tutto lo sport americano, Dan Peterson, iniziò le sue telecronache infarcite di aneddoti (chissà se tutti veri) i quali non solo rendevano i vari show divertenti grazie al suo modo di porsi al pubblico ma consegnavano allo spettatore dei dati di interesse notevole parlando dei vari wrestler e raccontandone la carriera. Era il momento del mio idolo assoluto, il personaggio che avevo visto da più piccino in Giappone, l’americano con i baffoni, Hulk Hogan.

Accettando i vari nomi date alle “Ere” del passato e quella del presente mi sono chiesto sempre cosa fosse stato per me il wrestling, quale nome avrei dato alle mie “Ere” e avendo la possibilità con questa rubrica di raccontare soprattutto il passato ho ripercorso mentalmente le mie emozioni passate cercando di dare un nome che fosse significativo, ovviamente per me. Penso che ogni persona che segue il wrestling abbia vissuto a suo modo ciò che stava guardando e che la percezione che si può avere da bambini si discosta a volte totalmente da quella che si ha da adulti e questo a volte determina non solo la diversa opinione che ogni persona può avere ma anche una propria crescita “culturale” sull’argomento.

Questa fu la mia prima grande parentesi con il catch & il wrestling USA che si concluse quel maledetto 1992 con la più bella Royal Rumble della Storia perché poi l’allora Tele+ oscurò le trasmissioni in concomitanza con Wrestlemania VIII che io riuscii a vedere solo grazie ad un amico. Senza ombra di dubbio per me questa fu “l’Era dell’ Hulkmania”, non c’era una puntata in televisione che non si parlasse di lui che divenne il rappresentante di questo sport ai miei occhi.

Ricordo come fosse oggi quando in televisione fecero vedere un incontro di catch nel quale “il mascellone” (come avrei chiamato Antonio Inoki per qualche anno) le stava dando di santa ragione ad un tizio del quale non riesco neppure oggi a ricordare il nome visto che sentendolo in tv a me sembrava solo un altro nome strano giapponese. Mi sono goduto in pieno il catch avendo in casa mio padre che da buon cultore delle arti marziali (lui ha fatto Kendo e Aikido mentre io Judo) osservava che alcune loro “prese” o “schivate” assomigliavano a ciò che conosceva. Per noi due era “la lotta”, con un arbitro, dove a volte uno dei due era scorretto, era un match, era qualcosa da guardare e capire e facendolo insieme a lui ho ricavato e apprezzato l’aspetto sportivo di ciò che vedevo senza credere mai di poter andare a scuola a prendere a calci un mio compagno di classe.

La seconda parentesi con il wrestling ha un solo nome, “Era del Grande Buio”. Non avendo mai avuto la possibilità di poter spendere dei soldi per vedere il wrestling cercai nelle poche occasioni possibili di vedere registrati alcuni degli eventi più importanti, vidi il periodo della “luce” del 1994 quando a fine anno però Italia1 chiuse completamente ogni

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trasmissione dedicata al wrestling. Anche oggi sono convinto che il wrestling venne estromesso dai palinsesti televisivi perché Hulk Hogan si era spostato dalla WWF alla WCW e questo mio pensiero me lo confermava il fatto che quando Italia1 e Strema Tv poi proposero al pubblico proprio la World Championship Wrestling dal 1999. In questo lasso di tempo persi quasi totalmente il contatto diretto con il wrestling fino a quando non riuscii ad avere la possibilità di documentarmi in modo più o meno preciso grazie al potente mezzo che avrebbe caratterizzato la mia nuova “Era”

di scrivere su un libro e su una rivista mensile che usciva nelle edicole, il periodo in cui ho conosciuto tante persone che posso identificare come “la scoperta dell’Oro”, e in conclusione dal 2008 ad oggi il periodo forse più duro e caotico per me che ho attraversato la chiusura di Wrestling World da parte integrante dello staff alla rinascita del forum con il nome di Wrestling Web che oggi ci consente di pubblicare questo Magazine on-line. Mi sono spesso chiesto ora che ho 41 anni, compiuti da pochi giorni, quando la smetterò di “giocare” con il computer (così dice mia madre) e quando finalmente metterò la testa a posto. In verità, oggi, sono dove voglio essere, senza rimpianti e ripensamenti, l’Era Internet per me da tre mesi ha aperto la porta ad un nuovo periodo storico, la nascita del Magazine. Quanto durerà? Se è vero che mi aspetto di lasciare questo mondo solo dopo aver compiuto i 100 anni dico sempre al mio vice comandante che deve tenersi in forma se vuole prendere il mio posto

Stava iniziando per me “L’Era Internet”. La crescente curiosità che mi spingeva sempre e comunque a cercare di reperire qualche notizia sul wrestling e finalmente la possibilità di usare un computer riaccese la passione, cercai di documentarmi sull’Era del Grande Buio, cercai qualsiasi sito che mi dicesse anche solo che fine avesse fatto il peggiore dei wrestler quando un giorno, mentre mi stavo preparando un caffè, sentii nella mia stanza da letto una musica che era inconfondibile alle mie orecchie. “Real American” fa rima con Hulk Hogan. Lo stupore per me fu fortissimo, il mio idolo nuovamente in televisione. Inutile dirvi amici che da quel momento e che avendo le risorse, il wrestling è rientrato nella mia vita in modo permanente. Questa “Era Internet” divenne anche il punto di svolta per il mio futuro perché entrai nel forum di Total Wrestling Network, inizia a conoscere una serie di persone che alla chiusura di TWN mi portarono sul forum di Wrestling World, che come detto nell’Editoriale, in questi giorni compie 9 anni. Potrei dire che “l’Era Internet” è anche oggi il punto in cui mi trovo ma sarebbe più giusto dividerla in tre periodi storici. Il primo (dal 2001 al 2004), come detto, avvenne quando preso un computer inizia a documentarmi ed entrai nel forum di TWN e mi è venuta l’idea di identificarla come la “scoperta del fuoco”, il secondo periodo (dal 2004 al 2008) è stato quello del passaggio a Wrestling World nel quale ho avuto grandi soddisfazioni potendo scrivere nel sito numero 1 (anche se qualcuno lo nega ancora),

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WRESTLING BIOS Tito Santana Di Simone “Tucchia”Vasta Vero nome: Merced Solis Città di nascita: Tocula, Mexico Data di nascita: 10/05/53 Altezza: 6’1 Peso: 245 lbs. Debutto nel pro wrestling: 1975 Mosse risolutive: Flying Forearm, Figure Four Leglock, Dropkick PWI 500 Rankings: 340(1998) #200(1997) #188(1996) #51(1995) #90(1994) #68(1993) #65(1992) #134(1991) Feud principali in ordine cronologico: Greg Valentine Don Muraco Danny Davis Bob Orton Title History: -NWA Western States Tag-Team Champion conTed DiBiase (79 15/02/79) -WWWF World Tag-Team Champion con Ivan Putski (22/10/79 - 12/04/80) -WWF Intercontinental Heavyweight Champion (11/02/84 - 24/09/84) -WWF Intercontinental Heavyweight Champion (2) (06/07/85 - 08/02/86) -WWF World Tag-Team Champion(2) con Rick Martel (27/10/87 - 27/23/88) -ECW World Heavyweight Champion (08/08/93 - 09/09/93) -AWF Heavyweight Champion (1997) -RWA Heavyweight Champion (18/06/98 - 19/06/98) PWI Archievement Awards: -1979 Tag-Team of the Year (Santana & Ivan Putski) -1981 Most Inspirational Wrestler, 2nd Runner-Up -1981 Most Improved Wrestler, 3rd Runner-Up -1985 Most Popular Wrestler, 3rd Runner-Up Tito Santana è considerato tutt’oggi come uno dei pochissimi wrestlers al quale non è mai mancato l’appoggio del pubblico, specialmente grazie alla sua spontanea e naturale simpatia che trasmetteva ad ogni persona che lo vedesse combattere. Nato a Tocula in Mexico nel 1953, Merced cresce in quella piccola cittadina assieme a due sorelle e ad un fratello più grande. Presto si trasferisce in Texas dove inizia a praticare football nello stesso team con Tully Blanchard; dopo aver conquistato due trofei come miglior attaccante del team, Tito passa nelle leghe professionistiche, prima nei Kansas City Chiefs nell’NFL, poi nei British Columbia Lions nella lega Canadese. Dopo un infortunio che poteva compromettere la sua carriera, Tito nel 1973 riesce a conquistare il trofeo per l’MVP dei BC; un anno più tardi incontra Ted Dibiase, col quale deciderà di iniziare la carriera di wrestler partendo dal Texas dove si fecero allenare da Billy Robinson, e già nell’estate del 1975 avviene il suo debutto col nome di Tito Santana ed entrando in scena col grido “Arriba!”. Dopo poco tempo che lottava nella zona del Mid Atlantic, Tito viene ingaggiato dalla leggenda Vere Gagne, che lo mette sotto contratto facendolo lottare per la sua federazione, la AWA. In meno di un anno Tito riceve molteplici opportunità per il titolo dei pesi massimi detenuto da Nick Bockwinkel; dopo vari tentativi non andati a buon fine, Tito inizia a far coppia con Ted Dibiase, nella NWA western state, col quale in data 15 Febbraio 1979 riesce ad appropriarsi delle cinture strappandole ai campioni Akio Sato &

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Mr. Pogo. Dopo aver perso le cinture, Tito lotta per la piccola promotion di Vince Mcmahon sr. cominciando così a lottare per la WWWF in coppia con Ivan Putski; il loro primo regno di campioni di coppi inizia nell’Ottobre del 1979, quando riescono a sconfiggere i Valiant Brothers. Il regno di Tito ed Ivan termina dopo sei mesi, quando in Aprile più tardi Tito riceve l’opportunità di lottare al Madison Square futura leggenda del pro wrestling, Hulk Hogan, ed anche se venne un’esperienza indimenticabile. Tornato a lottare nella AWA, Tito diventare campione dei pesi massimi, questa volta in mano ad un’altra futura leggenda, Mil Mascaras; dopo aver tentano invano più volte la conquista della corona, Tito nel 1983 firma un contratto con Mcmahon jr. che si stava apprestando a lanciare la wwf a livello nazionale. Dopo i primi mesi del 1984, dove Tito manca per poco l’assalto al titolo dei pesi massimi di Iron Sheik, riesce a conquistare il titolo intercontinentale strappandolo a Don Muraco. Dopo aver respinto con successo l’assalto di Bob Orton, Tito inizia un lungo feud con Greg Valentine, il quale in data 24 Settembre riesce a sconfiggerlo e ad impossessarsi così della cintura. Più tardi Tito Santana lotta nel primo incontro della primissima edizione di Wrestlemania, dove riesce a sconfiggere The Executioner.

vengono sconfitti dai Wild Samoans; poco Garden in un one on one match contro una sconfitto, per Tito fu senz’altro riceve di nuovo l’opportunità di

Il 7 Luglio 1985, A Baltimore Maryland, Tito affronta in un rematch Valentie, questa volta in uno “steel cage” match che infine irrise a Tito che riconquista così il titolo intercontinentale. Nello stesso anno, Tito partecipa al torneo King of the Ring, e dopo aver sconfitto Terry Funk e Jim Brunzell, nel terzo round viene eliminato da The Iron Sheik. Il vincitore del torneo fu Don Muraco. IL 31 Ottobre del 1985, allo show Saturday Night Main Event, Macho Man riesce a sconfiggerlo ma solo per count out, così la cintura non cambiò mano. Tra i due inizia un’accesa rivalità che li porta ad un nuovo match in data 8 Febbraio del 1986, dove Savage grazie all’uso di un tirapugni sconfigge Tito conquistando così la cintura. A Wrestling Classic, primo vero ppv della wwf, Tito disputa un match contro lo storico rivale Don Muraco, ed il vincitore dell’incontro fu proprio Santana. A Wrestlemania 2, Tito fa coppia con Junkyard Dog, futuro Hall of Famer nella classe del 2004, ma l’inedito duo viene sconfitto da Terry e Dory Funk, quest’ultimo lottava col nome di Hoss. Dopo alcuni incontri disputati con vari partner come Dan Spivey e Mil Mascaras, nel Settembre del ’87, Tito inizia a fare coppia con Rick Martel, che cercava un nuovo partner dopo che Tom Zenk lasciò la federazione, formando così il team conosciuto col nome di “Strike Force”. Il 27 Ottobre del 1987, a Syracuse New York, The Strike Force affronta con successo i campioni di coppia in carica, gli Hart Foundation, conquistando così per la prima volta le cinture di campioni coppia wwf. Nel 5 Febbraio del 1988, Tito e Rick riescono di nuovo a sconfiggere il team Hart Foundation nel corso dello show “Main Event”; il loro regno dura circa cinque mesi, e viene interrotto a Wrestlemania 4 quando vengono sconfitti dai Demolition. Il team di Tito e Rick subisce un forte calo, a causa anche dell’infortunio occorso a Rick dopo Wrestlemania 4; i due si ricompongono in occasione di Wrestlemania 5, dove Rick Martel tradisce Tito attaccandolo con un braccio teso per poi lascarlo in balia dei Brain Buster. Martel cambia totalmente carattere e da lì si fa chimare “The Model” e assumendo Slick come manager, inizia un feud col suo ex compagno di coppia Tito Santana. I due arrivano allo scontro finale nell’Ottobre del 1989, dove entrambi partecipano al torneo King of the Ring e si trovano opposti in un match, che infine si aggiudica Tito che dopo ave sconfitto Bad New Brown, Warlord e Akeem si aggiudica l’ambito torneo. Dopo aver lottato per circa dieci mesi in Messico nella IWCC, Tito torna in wwf in occasione del torneo indetto per l’assegnazione del titolo intercontinentale, che infine non riesce a far suo dopo la sconfitta subita da parte di Mr. Perfect in finale. Dopo ave rimediato due sconfitte da parte di the Mountie, la prima a Wrestlemania 7 e la seconda a Saturday Night Main Event, Tito è il primo wrestler ad affrontare il nuovo arrivato in wwf Ric Flair al Royal Albert Hall, ed anche se alla fine perse l’incontro, quella serata rimarrà in ogni modo fra i momenti più importanti della sua carriera.

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Vince Mcmahon cerca di dare una svolta alla carriera di Tito affibbiandogli la gimmick di “El matador” con tanto di vestito da matador e mossa finale denominata “ El paso de la muerte”. Ma anche con questa gimmick, Tito non riuscì ad avere il successo sperato, ma i fans lo continuavano ad ammirare per la sua tecnica e bravura sul quadrato. IL suo ultimo incontro importante in wwf lo disputa a Wrestlemania 8, affrontando il giovane Shawn Michaels che si portò infine a casa la vittoria nel match d’apertura del ppv. Nell’Agosto del 1993, Tito lo ritroviamo nella Eastern Championship Wrestling, futura Extreme Championship Wrestling, dove in data 8 Agosto sconfigge Don Muraco diventando il nuovo NWA-ECW World Heavyweight Champion; un mese più tardi non potendo difenderlo contro Shane Douglas, viene spogliato del titolo che poi verrà assegnato proprio a Shane. A fine ’93, Tito decide ufficialmente di non praticare più wrestling a tempo pieno, decidendo poco dopo di aprire una propria scuola di wrestling, in appoggio con le federazioni AWF e ICW. Nel 1995, Tito commenta vari show della federazione femminile LLPW con Jesse Hernandez; un anno più tardi apre una sua federazione chiamandola “American Wrestling Federation” nella quale faranno varie apparizioni numerose ex supertars della wwf e della wcw e dove lui conquisterà anche il titolo dei pesi massimi. Dopo aver fatto parte dei telecronisti spagnoli per gli shows della wwf fra il ’97 e il ‘98, Tito torna sul ring nel 2000 durante una puntata di wcw Nitro, nella quale Jeff Jarrett affronta tre supertars del passato: Tito Santana, Jimmy Snuka e George ”The Animal” Steel. Tito disputa un buon match e fra l’esultanza dei fans sconfigge l’odiato JJ. Nel Novembre del 2003, all’età di cinquant’anni, Tito torna sul ring, questa volta per la Virginia Championship Wrestling affrontando e sconfiggendo Wallace Stillhammer. Il 13 Marzo del 2004, finalmente riceve il premio che rende giustizia ad una carriera nella quale avrebbe meritato molto di più di quanto abbia ottenuto, quando viene inserito nella Hall of Fame durante la cerimonia svolta a New York City.

REST IN PEACE

LET’S GET READY TO RUMBLE

qui invece andremo ad analizzare come mai la Rumble, e non penso di essere il solo a pensarlo, sia la stipulazione di match più attesa di tutto l’anno.

di Federico “ilvento71” Matteucci Amici fanatici di wrestling e amiche innamorate dei wrestler ben trovati al terzo appuntamento con la rubrica dedicata al mondo del prowrestling.

Certamente le emozioni nelle 25 edizioni disputate sino ad ora sono tantissime e ricordarle proprio tutte sarebbe un impresa titanica cosa di cui il sottoscritto non è capace. Spero invece di essere capace di raccontare che significa la Rissa Reale. Cosa attrae e la rende particolare a tal punto da essere attesa in maniera spasmodica per un anno intero? Pure in una Battle Royale vi sono molti atleti contemporaneamente sul ring e l’eliminazione deve avvenire allo stesso modo ma la differenza sostanziale, quella che rende unica la Rumble è l’ingresso uno per volta. L’attesa di vedere chi inizierà, di scoprire mano a mano chi scende nella contesa, dei ritorni graditi o meno di vecchie glorie o di ritorni a sorpresa da infortuni (anche se internet con le sue tante news rende sempre più difficile tutto

Ed eccoci arrivati, come tradizione dal 1988 e sempre nel mese di gennaio, alla 26esima edizione della Royal Rumble. Letto dei numeri nell’altro pezzo da me scritto

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ciò). Come non saltare sulla sedia quando entra il tuo preferito, come non contare quanti ne elimina questo o quello o la curiosità di vedere chi starà più a lungo sul ring, chi di meno (ed il record di Marella mi pare difficilmente eguagliabile) quale leggenda arriverà, se vi sarà il ritorno a sorpresa (esultai per il rientro di Cena nonostante mi stesse sulle palle al contrario per quello di Edge saltai sul divano) o la spasmodica attesa del countdown in attesa del prossimo ingresso.

ma non visto dagli arbitri che risali vincendo poi il match buttando fuori, per ultimo, Bret “the hitman” Hart, Undertaker versione American Bad Ass che risale sul ring per stringere la mano a Lesnar che, eliminandolo, ha vinto lui la Royal Rumnle.

Come dimenticare le colossale figuri di emme (di Marella abbiamo già detto) come quella di Warlord che entra, si gira e si becca la clothes-line da Hogan nel 1989 o quella di uno dei Bushwackers che entra con la sua solita camminata “accompagnato” ad uscire dall’altra parte del ring ed una volta fuori continuare la sua camminata come nulla fosse. Oppure quando Jerry the King Lawler si nascose per lungo tempo sotto il ring “scovato” poi da Bret “the hitman” Hart. O quando Nunzio si mise “accucciato” contro le barriere di protezione per poi essere “cacciato” sul ring da John Cena dove si beccò una spear da Goldberg che lo piegò letteralmente in due . Ed ancora Spike Dudley “schiantato” da Kane appena eliminato a causa del finto ingresso del fratello e Muhammad Hassan che si “vendica” su Scotty2Hotty per essere appena stato eliminato da tutti gli atleti sul ring in quel momento. Ed ancora la vittoria di “coppia” di Bret Hart e Lex Luger, quella dove Vince McMahon arriva di corsa per far ripartire il match dopo che Batista e Cena erano usciti in contemporanea e si frantuma un ginocchio contro il bordo ring, o il numero da uomo ragno di John Morrison, Proseguendo nei ricordi la vittoria di McMahon che elimina Stone Cold dopo essere stato al tavolo di commento praticamente tutto il tempo, la “furbata” dello stesso Austin eliminato

Oppure lo stesso Undertaker che molto meno sportivamente “distrugge” Maven “colpevole” di averlo eliminato mentre era “distratto, Shawn Michaels che si tiene alle corde tirandosi poi su con la forza delle braccia e che va ad eliminare Davey Boy Smith che stava festeggiando la, presunta, vittoria, Christian che “finge” di essere Y2J mentre questi assale alle spalle massacrandolo HBK, appena entrato con il numero uno ed ancora l’Hulk Hogan “dispettoso” che aiutò Flair ad eliminare Psycho Syd colpevole di avere appena eliminato l’immortale. Insomma più vado avanti a scrivere e più la memoria, spesso fallace e menzognera, ritrova episodi degni di essere ricordati ed aspettando i RR moments di questa edizione mi auguro che sia migliore di quella dell’anno passato ed aspetto fiducioso quello che dovrebbe essere il match per il titolo WWE e cioè CM Punk vs The Rock. Nell’attesa vi aspetto sul forum per scommettere chi vincerà la Rumble. Per questo numero è tutto un saluto affettuoso a tutti e nell’attesa mi raccomando….Rest In Peace!

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