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IL TUSCOLO n. 218 - Dicembre 2020

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ANNO 27° - N. 218

Dicembre 2020

FRASCATI • GROTTAFERRATA • MONTE PORZIO • MONTE COMPATRI • ROCCA PRIORA • ROCCA DI PAPA • COLONNA

CASTELLI

GROTTAFERRATA

FRASCATI

ROCCA DI PAPA

MONTE PORZIO

Addio a Lucio De Felici storico e scrittore

I Vignaioli si uniscono nata l’associazione

Luminarie e musica per il Magic Winter

Veronica Cimino riparte da sindaco

Pulcini: anno duro, ma ci rifaremo

L’emergenza sembra costringere il Governo a varare un nuovo periodo di lockdown durante le Feste

Quel Natale al tempo del Covid Non sarà un fine d’anno normale, è importante fare attenzione ai contagi CASTELLI - Quello del 2020 sarà un Natale all’insegna della sobrietà, delle regole, del rigore, delle limitazioni e dei Dpcm. Ma anche della più grave crisi dal secondo dopoguerra a oggi. Una crisi che ha investito in pieno

aziende, commercianti e famiglie senza distinzione. Le città, soprattutto, appariranno meno festose, senza i tradizionali mercatini natalizi, vietati per legge, senza l’allegro via-vai che da sempre contraddistingueva

queste giornate. Sarà un Natale più solitario, fatto di piccoli nuclei familiari, senza tavolate, senza ristoranti aperti per Santo Stefano o il Veglione di Capodanno, senza ritrovi di piazza o iniziative di richiamo. E mentre si cerca di alleviare la realtà parlando di riscoperta dei valori e della spiritualità, dall’altro lato impazza il commercio online che sta letteralmente annientando quel poco di attività che era rimasta tra gli esercenti di città grandi e piccole, molti dei quali prossimi alla chiusura (...). Aiutiamoli comprando nei nostri negozi. Fabrizio Giusti a pag. 3

CASTELLI ROMANI La frascatana Martina Sambucini entra nella storia, è la nuova Miss Italia ALL’INTERNO LA FOTO POSTER DA CONSERVARE


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numero 218 dicembre 2020

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Poesia

Copia gratuita

Il «Premio Frascati» va al romagnolo Stefano Simoncelli

Forma Urbis regala il numero tematico dedicato a Tuscolo

C ASTELLI - L’emergenza Covid del 2020 non ferma il Premio Nazionale Frascati Poesia che il 4 dicembre scorso ha tenuto la tradizionale cerimonia di premiazione del concorso annuale in diretta online. La sessantesima edizione è andata all’autore Stefano Simoncelli (foto) con il libro di poesie «A beneficio degli assenti» (PeQuod). Simoncelli, nato nel 1950 a Cesenatico, da diversi anni vive ad Acquarola, sulle colline di Cesena. Scrive racconti, poesie, libri in prosa poetica, sempre molto apprezzati. «Vincere il premio Frascati - ha commentato - con la sua storia, i poeti straordinari che mi hanno preceduto, è stato realizzare un desiderio che covano da tempo sentendomi come un bambino che gioca a calcio e sogna che un giorno farà parte della nazionale. Sono molto felice ma mi è mancato non poter essere a Frascati a stringere mani e abbracciare amici. Speriamo passino presto i blocchi dei confini regionali in modo che si possa tornare a vederci e brindare insieme». Sul po-

CASTELLI - E’ dedicato interamente al Parco Archeologico di Tuscolo il nuovo numero del mensile Forma Urbis, dal 15 dicembre scaricabile gratuitamente online dal profilo Facebook del periodico. Il mito di Tusculum, l’antica città del Lazio di epoca pre-romana distrutta nel 1191 la cui origine leggendaria è fatta risalire a Telegono, figlio di Ulisse, viene ripercorso nelle pagine del periodico. Al suo interno ne viene raccontata la storia ma anche i risultati e gli obiettivi raggiunti negli ultimi anni, sia nel contesto della ricerca archeologica che delle iniziative di valorizzazione attivate dalla XI Comunità Montana del Lazio e Monti Prenestini. Nel settembre scorso, l’ente ha dato il via alla XXIII campagna di scavo guidata dalla Escuela Espanola de Historia y Arqueologia di Roma – CSIC che ha visto partecipare sei giovani borsiste vincitrici del bando dedicato a Xavier Duprè, l’archeologo spagnolo che amò molto Tuscolo dedicandogli tempo e conoscenze. Inserita tra i comuni di Montecompatri, Monte Porzio, Frascati e Grottaferrata, l’area è il cuore storico e culturale dei Castelli Romani dove si fondono natura, storia e archeologia. Nel sito si sovrappongono tracce archeologiche di diverse epoche storiche che segnano le vicende della importante città latina. Il Parco riaprirà a primavera.

dio gli altri due finalisti, Paolo Fabrizio Iacuzzi con il libro «Consegnati al silenzio» (Bompiani) e Alessandro Moscé con «La vestaglia del padre» (Aragno). L’associazione Frascati Poesia ha assegnato quest’anno il Premio alla carriera a Nanni Cagnone (Carcare, 1939) che debuttò come nel 1954 come autore

TUSCOLO

Direttore Responsabile Fabio Polli Editrice Rosalba Collettini Pubblicità Media Plus Italia

ANNO 27° - NUMERO 218 DICEMBRE 2020

Collaborazione Grafica Franco Mascioli Francesca Romana Polli

Iscritto al Tribunale di Roma n° 82/93 del 3/3/1993

Hanno collaborato:

Stampato nel mese di dicembre 2020 da Romana Editrice - San Cesareo

Fabrizio Giusti, Anna Paola Polli, Enrico Di Lernia, Achille Nobiloni

di poesie per poi affermarsi anche come autore di romanzi, racconti, opere teatrali, saggi e aforismi. In ricordo di Antonio Seccareccia, al quale il premio è oggi intitolato e del quale quest’anno ricorrono i 100 anni dalla nascita, l’organizzazione ha proposto un evento di studi dedicato alla sua figura. Il premio è organizza-

Redazione e pubblicità Via Buttarelli 22 00044 Frascati (Roma) Tel. 06.9425355

iltuscolo@tiscali.it

ASSOCIATO

Unione Stampa Periodica Italiana

to dall'Associazione Frascati Poesia in collaborazione con i comuni di Frascati e Galluccio e con il contributo della Regione Lazio. Nato nel 1959, il concorso divenne famoso in origine come «Premio Botte» per il fatto che al vincitore veniva donata una botte di vino Frascati. Premio tramutato in denaro nel 1974.


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PRIMO PIANO

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STA PER CHIUDERSI UN ANNO DIFFICILE CHE NON SARA’ CERTO FACILE DIMENTICARE

Babbo Natale mette la mascherina Per contenere gli effetti della pandemia di Covid 19 il governo Conte ha preso drastiche decisioni per le festività più attese, vietato spostarsi in altro Comune di Fabrizio Giusti CASTELLI - Quello del 2020 sarà un Natale all’insegna della sobrietà, delle regole, del rigore, delle limitazioni e dei Dpcm. Ma anche della più grave crisi dal secondo dopoguerra a oggi. Una crisi che ha investito in pieno aziende, commercianti e famiglie senza distinzione. Le città, soprattutto, appariranno meno festose, senza i tradizionali mercatini natalizi, vietati per legge, senza l’allegro via-vai che da sempre contraddistingueva queste giornate. Sarà un Natale più solitario, fatto di piccoli nuclei familiari, senza tavolate, senza ristoranti aperti per Santo Stefano o il Veglione di Capodanno, senza ritrovi di piazza o iniziative di richiamo. E mentre si cerca di alleviare la realtà parlando di riscoperta dei valori e della spiritualità, dall’altro lato impazza il commercio online che sta letteralmente annientando quel poco di attività che era rimasta tra gli esercenti di

città grandi e piccole, molti dei quali prossimi alla chiusura. Si aprono inoltre nuovi centri commerciali nel territorio e nella Capitale, favorendo e concentrando così afflussi che potrebbero invece andare sul vendita al dettaglio. E’ una svolta epocale, che già era palese prima del Covid, ma che ha subito una clamorosa accelerazione in questi mesi. Chiusi nelle case, gli italiani hanno dovuto fare di necessità virtù a discapito di tutta una storica economia locale che ora boccheggia, annaspa o muore. Il 2021 offre nuove prospettive: l’uscita dalla pandemia grazie ai vaccini è una possibilità, ma dentro un quadro di incertezza che lascia presagire nuove criticità, soprattutto sul piano occupazionale, non appena sarà finito il blocco dei licenziamenti. Eppoi ci sono tutte le scadenze fiscali, alcune delle quali rimandate, che cadranno inevitabilmente sulle spalle di milioni di persone. Sono tempi difficili, in

cui gli orizzonti non appaiono splendenti. Inoltre avanza inesorabilmente l’epoca del pagamento senza contanti. La lotteria degli scontrini ne è la dimostrazione. Un ulteriore passo verso il futuro in cui tutti saranno

più controllati, proprio perché tracciabili in ogni cosa: la vita quotidiana, gli acquisti, le spese, la socialità. Il Covid ha sostanzialmente spinto il «nuovo mondo» ad apparire, senza celarsi più. Il Natale 2020 è sostanzial-

mente, a meno di clamorose inversioni di tendenza, uno spartiacque nella vita sociale degli italiani. Nulla sarà più come prima. La stessa festa, quest’anno, vedrà messe anticipate e poche luminarie nelle cittadine. Qualcuno, forse, rinuncerà agli addobbi non pensando però che anche un po’ di leggerezza (che non è superficialità) può alimentare la speranza senza offendere chi ha subito conseguenze gravi dalla pandemia, soprattutto per i più giovani e i bambini. In particolare quest’ultimi hanno subito di più le limitazioni e le costrizioni del periodo tra distanziamenti, impossibilità di giocare all’aria aperta, oppure seguendo lezioni a distanza che non saranno mai una degna sostituzione della condivisione fisica dei loro anni. Siamo di fronte a un fatto comunque di portata storica. Solo il futuro ci dirà quanto inciderà ulteriormente sulle nostre esistenze comuni. Che comunque sono già cambiate.


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TECNOLOGIA

EUROPA

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La Banca Centrale Europea lavora all’ipotesi di realizzare una moneta virtuale

L’euro digitale ha un futuro frascatano A occuparsene sarebbe il Centro Donato Menichella della Banca d’Italia FRASCATI - La Banca centrale europea lavora all’euro digitale e prenderà una decisione ufficiale sul lancio effettivo a metà 2021. Per ora è solo un’ipotesi, ma nel caso la Bce punti veramente a contrastare le criptovalute è molto probabile che a occuparsene sarà il Centro Donato Menichella di Frascati. Il polo d’eccellenza della Banca d’Italia, aperto da vent’anni a Vermicino, al confine con la Capitale, potrebbe infatti sfruttare la piattaforma Tips (Target Instant payment) per i pagamenti istantanei di Banca d’Italia e nata per stare al passo con i tempi moderni, dove aumenterà anno dopo anno la domanda di pagamenti elettronici. Modalità che lo Stato sta cercando

d’incentivare, attraverso la campagna natalizia sul Cash-Back e la Lotteria degli scontrini, con l’obiettivo di tracciare un numero sempre maggiore di scambi economici tra cittadini, imprese e professionisti. A riprova che l’ipotesi è reale è un rapporto ufficiale dell’Eurotower che dallo scorso 12 ottobre ha dato il via a una consultazione pubblica con istituzioni, cittadini, governi e mondo accademico. L’annuncio non pare rivoluzionario: in fondo oggi tutti fanno pagamenti elettronici. Invece non è così. I pagamenti elettronici avvengono con al centro il sistema bancario, o con una piattaforma (bancaria, di commercio elettronico, o un social network co-

me Facebook o WeChat) che fa perno sui depositi bancari. Cambia la tecnologia, ma non l’architettura del sistema monetario. Con una moneta digitale, la banca centrale non solo rimpiazza il contante con moneta elettronica, ma sosti-

tuisce proprie passività alle passività delle banche (i depositi) che oggi sono l’architrave del sistema dei pagamenti. Cambia l’architettura del sistema, una sorta di disintermediazione (da affiancare al contante) potrebbe restituire ai cittadini

quella «tassa» che è il signoraggio. Che la Bce stia accelerando rispetto alla Fed sulla sfida di una valuta digitale di banca centrale dimostra quanto sia alta la posta in gioco: anche in termini geopolitici, non solo finanziari, come ha dimostrato il caso di Libra, la criptovaluta con cui Facebook cerca di entrare nella partita. «Dovremmo essere preparati all’emissione di un euro digitale qualora ce ne fosse bisogno», ha dichiarato la presidente Christine Lagarde. La regia europea di tutto ciò avverrebbe a Frascati, dove nel centro Bankitalia già passano 2mila pagamenti al secondo, 43 milioni al giorno. La decisione, epocale, come detto, a fine consultazioni.


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il TUSCOLO La cronaca, i fatti, i protagonisti

L’INIZIATIVA

FRAS C

Con il «Frascati Magic Winter 2020» il Comune investe sulle feste di Natale

«Scatta un selfie e prendi lo sconto» FRASCATI - Lo spot promozionale trasmesso dalla filodiffusione cittadina lo dice chiaramente da molti anni: «A Frascati il Natale è più bello, passa parola» e se ancora non avete fatto un salto nel centro storico cittadino per le vostre compere, i regali di Natale o assaporare l’atmosfera natalizia, forse non sapete che da alcuni giorni è partito il Frascati Magic Winter, evento che contrassegnerà tutto il periodo delle feste nella città tuscolana. Nonostante le difficoltà di questo 2020 contrassegnato dal Covid, la Frascati del commercio e del turismo sta cercando infatti di reagire alle avversità con tutte le forze disponibili per vincere la difficile partita che potrebbe valere il futuro di tante imprese piccole e grandi, delle famiglie che ci lavorano e dell’indotto che ogni attività genera. Motivo per cui l’amministrazione comunale ha deciso di investire soldi delle casse cittadine, usufruendo anche di un contributo regionale, per illuminare al meglio Frascati durante le feste senza chiedere contribuiti economici agli esercenti, come sempre avvenuto negli anni scorsi. Le luci

In accordo con gli esercenti che hanno aderito alla iniziativa natalizia basta una foto pubblicata sui social per avere diritto alla offerta

si sono accese, Frascati si è fatta bella con le sue grandi luminarie e la musica natalizia punta a creare un clima positivo e di speranza per il futuro in chi oggi ha finalmente capito che forse la noiosa normalità dei tempi pre-Covid era molto meglio di quanto si potesse pensare. «Quest’anno - dice Mattia Ambrosio, consigliere comunale delegato alle Attività produttive - nonostante l’emergenza sanitaria l’amministrazione comunale ha voluto abbellire Frascati con l’installazione di tante luminarie scenografiche. Abbiamo bisogno di normalità e il Natale con le sue tradizioni è la festa per eccellenza che non potevamo

sottovalutare. Oltre alle classiche vie dello shopping colorate di luci natalizie spiega Ambrosio - nelle piazze principali sono state realizzate alcune grandi strutture di forte impatto per i bambini che raffigurano Babbo Natale e le sue renne. In piazza Marconi abbiamo installato una grande stella cometa fotografabile in prospettiva con Villa Aldobrandini, su via Cesare Battisti c’è un grande portale a forma di stella che accoglie i visitatori e poi ancora portali e ghirlande per arredare al meglio il centro storico e anche tutti i quartieri periferici». «Frascati commenta il delegato al Turismo Mario Gori - per sto-

ria e tradizione è il punto di riferimento turistico del territorio, in particolare in alcuni periodi dell’anno tra i quali c’è ovviamente anche il Natale. Con Ambrosio e con l’ex assessore alla Cultura Emanuela Bruni, che voglio ringraziare per quanto ha fatto al servizio della città nel recente passato e per l’impegno con cui stava lavorando al programma culturale del Natale, avevamo predisposto tutta una serie di eventi, dal Christmas Village a spettacoli ed eventi vari che purtroppo abbiamo dovuto rimandare per le normative anti Covid». Il Frascati Winter Magic, fa sapere Palazzo Marconi, avrà anche un’originale ini-

ziativa di video proiezioni in alcune piazze del centro storico che prevede una mostra a tema della Natività con immagini tratte anche dal Caravaggio, in modo da realizzare un presepe a cielo aperto. «In collaborazione con i commercianti che aderisco all’iniziativa riprende Ambrosio - è stato ideato un contest fotografico finalizzato a promuovere il Natale di Frascati sui social in cambio di uno sconto extra sulla merce acquistata in questo periodo. Per avere lo sconto basta scattarsi un selfie inquadrando anche gli arredi di Natale, pubblicarlo sui profili social usando l’hashtag #frascatimagicwinter e mostrare la foto ai commercianti al momento di pagare». «Questo - commenta il sindaco Roberto Mastrosanti - sarà un Natale decisamente diverso rispetto agli altri, ne siamo più che consapevoli, per questo abbiamo organizzato una serie di iniziative finalizzate a sostenere il comparto produttivo fortemente provato dalla pandemia. L’invito quindi che rivolgiamo è di venire a Frascati e di sostenere le nostre attività commerciali, gli artigiani e le attività ristorative».


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OTTO ORE SETTIMANALI DI LAVORO PER LA CITTA’ DI FRASCATI

Reddito di cittadinanza, arriva il progetto che coinvolge i percettori FRASCATI - Nella seduta dello scorso 11 dicembre 2020, la giunta comunale ha approvato all’unanimità i Progetti utili alla collettività, i cosiddetti Puc, previsti dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali per i beneficiari del Reddito di Cittadinanza. I Puc sono progetti che devono essere svolti nel Comune di residenza per almeno 8 ore settimanali da chi percepisce il reddito di cittadinanza e devono essere utili alla collettività. Oltre a un obbligo previsto dallo Stato, i Puc rappresentano un’occasione di inclusione e crescita per i beneficiari. I progetti, inoltre, saranno strutturati tenendo conto di quelle che sono le competenze professionali e degli interessi personali, emersi in fase di colloquio, da coloro a cui sarà richiesto di svolgere il progetto. Il progetto approvato, «Insieme per il bene in comune», prevede che gli ambiti e i settori in cui i beneficiari del Reddito di Cittadinanza saranno impiegati sono diversificati tra loro: la vigilanza nelle scuole a supporto della Polizia locale, il supporto alle attività di manutenzione delle aree verdi, dei parchi e degli edifici pubblici; le atti-

vità nell’Archivio, quelle nella Biblioteca, il sostegno al Comune come supporto al lavoro dei dipendenti in base alla formazione ed alle espe-

Silvia Glover si è laureata

La tuscolana Silvia Glover, figlia di Mario e della nostra Anna Paola Polli, ha conseguito la laurea magistrale in Psicologia del Lavoro con voto 110 e lode e attestato di percorso di Eccellenza. A lei le nostre congratulazioni.

rienze lavorative dei partecipanti al Puc.«Con l'attivazione dei Puc - sottolinea Alessia De Carli (foto), assessore alle Politiche Sociali - si attua una duplice presa in carico delle persone beneficiarie del reddito: da una parte lo Stato le sostiene in un momento di difficoltà, dall’altra il Comune propone loro di mettersi al servizio della comunità, impegnandosi in progetti che tendono a migliorare la qualità di vita dei concittadini. Un bel percorso, che nasce da una pianificazione e una valutazione complessa, per valorizzare attitudini e risorse di chi è in attesa di trovare una collocazione stabile del mondo del lavoro».«Mettere in campo i progetti utili alla collettività in questo particolare e difficile momento storico rappresenta un segnale preciso, da parte dell’amministrazione, di voler esprimere il massimo sforzo per migliorare la qualità della vita dei cittadini - sottolinea soddisfatto il sindaco Roberto Mastrosanti . Dare il via a tante energie attualmente ferme è un’opportunità per gli stessi percettori del Reddito di Cittadinanza di contribuire al bene comune. Crediamo molto in questo progetto».

Formula 4, Francesco Pizzi è vice campione italiano CASTELLI - Francesco Pizzi, giovane pilota frascatano, classe 2004, continua a far parlare di sé nel mondo dei motori. Dopo aver conquistato all’esordio il campionato di Formula 4 degli Emirati Arabi. ottenendo otto vittorie, tre pole position e due secondi posti, si è immediatamente ripetuto classificandosi secondo assoluto dell’Italian Formula 4 Championship Powered by Abarth, il campionato di categoria vinto dal suo rivale in pista Gabriele Minì, con il quale il tuscolano, che gareggiava con il team olandese Van Amersfoort, uno dei più importanti, ha combattuto gara dopo gara, punto su punto, per la vittoria finale. La lunga stagione si è conclusa all’inizio di dicembre a Vallelunga con una serie di gare purtroppo rovinate dalle cattive condizioni atmosferiche di quei giorni. Dopo la fine del campionato italiano Francesco Pizzi è andato in Francia per effettuare due giornate di test collettivi per giovani piloti organizzati dalla Eurocup Renault al circuito Paul Ricard di Le Castellet, famoso per aver ospitato in passato spettacolari gare di Formula 1. Lì ha guidato la Tatuus del costruttore francese del team ART Grand Prix, campione in carica con Victor Martins. Per lui si tratta di una esperienza tutta nuova in vista del 2021 quando correrà nella nuova categoria Formula Regional European by Alpine che unirà la Eurocup Renault e la Formula Regional European. (Nella foto sotto il tuscolano è festeggiato dal suo team e dal papà Paride Pizzi, suo primo tifoso fin dai tempi in cui lo mise su un kart)


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Comune e farmacie insieme per effettuare tamponi rapidi e contenere il virus

Alle Scuderie per fare i test anti Covid Logistica e personale garantiti da Protezione Civile e Croce Rossa Tusculum FRASCATI - Grazie alla collaborazione avviata tra il Comune e la rete delle farmacie cittadine, da sempre importante risorsa del sistema sociale tuscolano, anche la città di Frascati potrà ora effettuare tamponi rapidi per la verifica dell’eventuale contagio da Covid 19. L’accordo prevede l’importante collaborazione del Gruppo Falco di Protezione Civile e del Comitato Tusculum della Croce Rossa Italiana, che hanno allestito e garantiranno la presenza di personale volontario alla struttura mobile ospitata dal Comune nel cortile delle Scuderie Aldobrandini. Per accedere al servizio senza rischi e lunghe attese la prenotazione del test verrà fatta nelle far-

macie, i cui titolari hanno aderito con grande spirito di collaborazione all’iniziativa. «L’amministrazione comunale - spiega il sindaco Roberto Mastrosanti - ha inoltre stanziato 60mila euro per permettere ai cittadini che appartengono alle ca-

tegorie fragili e agli anziani di effettuare il tampone gratuitamente. Per tutti gli altri come noto la Regione Lazio ha previsto un costo calmierato a 22 euro. Colgo l’occasione per ringraziare tutte le realtà coinvolte in questa importante iniziativa a tute-

la della salute dei nostri cittadini». Quattro le categorie che saranno esentate dal pagamento, fino a esaurimento dei fondi: persone con età superiore ai 65 anni, persone diversamente abili, persone affette da patologie croniche e persone in difficoltà economica seguite dai Servizi sociali. Per usufruire del pagamento della prestazione da parte del Comune, i cittadini dovranno presentare in farmacia una richiesta del proprio medico di base, su carta semplice, o appunto rivolgersi ai referenti dei Servizi sociali comunali. «Questo servizio spiega l’assessore alle Politiche sociali Alessia De Carli - è stato fortemente voluto dalla nostra amministrazione ed è buona cosa

poterlo garantire ai nostri cittadini. Tante persone nella prima fase si sono dovute rivolgere alle strutture della Asl per effettuare i test rapidi, con lunghe attese e conseguenti disagi, ora sarà più facile effettuare i tamponi. Ciò ci permetterà di isolare con più rapidità persone che non sanno di essere contagiose. La battaglia al virus è ancora lunga e tutti dobbiamo fare la nostra parte, anche sottoponendoci ai test, per tutelare noi stessi e gli altri. Nei prossimi giorni aggiunge - d’intesa con la Asl Roma 6, si studieranno le modalità per mettere eventualmente a disposizione la struttura a quei medici di base che volessero gestire in proprio il servizio dei test rapidi Covid 19».


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LO SCRITTORE E STORICO TUSCOLANO CI HA LASCIATI LO SCORSO AGOSTO, AVEVA 90 ANNI

Lucio De Felici, l’addio riconoscente Per Il Tuscolo curò una seguitissima rubrica dedicata ai personaggi del passato ma fu anche autore teatrale, ottimo ragioniere e insegnante, cittadino Benemerito di Fabio Polli FRASCATI - Lucio De Felici, grande amico e storica firma del nostro giornale, ci ha lasciato lo scorso 21 agosto all’età di 90 anni. Lo piangono la moglie Laura Lojacono, i figli Isabella e Carlo, la sorella Bianca Maria, i parenti tutti. La sua scomparsa lascia un vuoto profondo tra coloro che hanno avuto il piacere di apprezzarlo in vita, così come tra le migliaia di persone che hanno letto i suoi scritti, ammirato i suoi lavori teatrali. Per Il Tuscolo teneva da tanti anni una seguitissima rubrica, La nostra storia, dedicata per lo più ai personaggi che hanno caratterizzato le vicende del passato nel territorio tuscolano. Ciò, ovviamente, al fine di rimuovere la polvere dell’oblio che il trascorrere del tempo fa cadere anche sulle figure più importanti, riportando alla luce, in particolare, quelle che hanno rappresentato per Frascati e i suoi dintorni eccellenze da celebrare. De Felici, infatti, sapeva magnificamente tratteggiare pregi e difetti di ciascuno, virtù e debolezze, protagonismi e sconfitte. Ogni figura, dalla più blasonata alla caratteristica, gli era utile per rimembrare episodi, date, epoche la cui bellezza o tragicità dovrebbero sempre appartenere alla memoria collettiva. Ogni comunità si forma e cresce su radici che affondano nell’oscurità del passato ed è permeata di un genius loci (inteso come spirito di un territorio) che rischia di non essere compreso dalle nuove generazioni se non ci fosse chi, come Lucio De Felici e altri importanti letterati, insieme e prima di lui, non si fosse dedicato anima e corpo alla valoriz-

Nella foto grande De Felici con il sindaco Mastrosanti, lo scorso anno, quando era stato nominato Cittadino Benemerito; sopra è con la sua famiglia e qui a lato con la sorella Bianca Maria, editor di molti suoi libri Nella altra pagina è con alcuni degli attori della compagnia «Chi sarà di scena» e poi con Fabio Polli direttore de «Il Tuscolo»

zazione della nostra storia. Una passione che nacque in lui, probabilmente, dalla consapevolezza che era quasi un obbligo morale, una missione da compiere, fare qualcosa di speciale per rimembrare la bellissima Frascati del passato, soprattutto della sua giovinezza. Quella distrutta l’8 settembre 1943 dalle bombe degli aerei angloamericani che provocarono oltre 600 vittime tra i civili (250 bambini e ragazzi) e circa 200 tra i soldati tedeschi presenti in zona. Un’apocalisse che lo segnò per sempre. Ogni qualvolta ne ricordava episodi e sensazioni finiva per commuoversi fino alle lacrime. Nato a Frascati il 6 marzo 1930, appena tredicenne non poteva comprendere le preoccupazioni dei più grandi, dei suoi genitori, dei tanti che temevano che anche per Frascati l’ora più

tragica stava per avvicinarsi. Anche quel giorno di fine estate, sotto il sole caldo, l’allarme delle sirene gli era sembrata più che altro una scocciatura. Fino a quando non era caduta la prima bomba che lo aveva colto ancora in strada, lesto a riparare in un rifugio di fortuna. Si salvò per miracolo: le volte sotterranee di una cantina dove trovò riparo crollarono come il palazzo sovrastante, distrutto dalla pioggia di morte caduta dall’alto. Nei rifugi antiaerei in tanti persero la vita. Ma uno spiraglio di luce e aria si aprì fortunosamente proprio sopra di loro permettendogli di trovare una via di fuga. Altri non ebbero la stessa sorte. «La paura che provammo - ebbe a dire in più occasioni - non può essere raccontata a parole. Vedere quello spicchio di cielo sopra di noi, cessata la furia

del bombardamento, ci diede la sensazione di esser nati due volte». Cuor contento il giovane De Felici lo era di suo, ma lo scampato pericolo gli diede una carica vitale moltiplicata che utilizzò nel lavoro, nelle passioni abbracciate con impegno, geniale talento e trasporto emozionale. Come ha ben ricordato Valentino Marcon, ottimo narratore di storie tuscolane, a definire con precisione i tratti caratteriali di De Felici fu Amilcare Marescalchi, scrittore e autore teatrale che nel 1955 così lo descrisse su «Boccascena - Rassegna cattolica dello spettacolo» per recensire una commedia scritta dal frascatano: «Un tipo simpatico, vulcanico, geniale. Dottore in scienze economiche e commerciali e attivissimo bancario; alle prese tutto il giorno con le cifre, che lo inseguono e

bersagliano anche nel sonno (..). Rumoroso. Recita sempre, anche quando vi parla “a tu per tu”. Eternamente sorridente e ridanciano... fuori di ufficio e quando è in vena. Se no, un temporale!». Chi lo ha conosciuto sul lavoro o lo ebbe come insegnante di ragioneria al Michelangelo Buonarroti di Frascati (chi scrive fu suo allievo), non può che confermare. Di buon umore era la persona più compagnona e spassosa del mondo, con lui l’ironia toccava vette altissime e il divertimento era assicurato tra citazioni colte, racconti di vita, aneddoti piccanti, donne e sport. Nelle giornate storte, che molti attribuivano scherzosamente alle sconfitte della sua amatissima Lazio, la squadra del cuore che seguì per tantissimi anni da abbonato della tribuna Monte Mario, meglio la-


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sciarlo perdere. Cupo e pensieroso diventava polemista disincantato e feroce, scettico sul futuro, intollerante delle miserie umane e delle malefatte della politica, in particolare di quella locale quando questa non si adoperava per la valorizzazione della cultura, della storia e delle tradizioni frascatane. Da bambino aveva frequentato l’oratorio salesiano di Capocroce per poi diplomarsi sempre dai preti al liceo classico di Villa Sora. Della formazione cattolica amava l’aspetto sociale, la vicinanza dei sacerdoti più umili agli ultimi, avendo avuto fulgidi esempi di vita caritatevole in uomini come Mons. Biagio Budelacci, don Giuseppe Buttarelli e padre Giuseppe Alvarez. Viceversa non ebbe mai in grande simpatia il potere temporale della Chiesa, esercitato anche nel nostro territorio, nei secoli scorsi, tra nepotismi e prevaricazioni sul popolo. In particolare da alcune nobili casate che eressero in loco costruzioni

di grande pregio e fattura, come si usava al tempo, a dimostrazione di grande ricchezza e sfarzo che mal si conciliavano, ieri come oggi, con devozione e fratellanza. De Felici ben comprendeva l’importanza che tali famiglie ebbero per la storia di Frascati (i Conti di Tuscolo, gli Aldobrandini, papa Paolo III Farnese, Enrico Stuart duca di York e altri), per quella della Chiesa di Roma e quindi dell’Umanità e ne raccontò con ricchezza di particolari vizi e virtù, magnificenze e debolezze, realizzazioni e peccati. Articoli e articoli per il nostro giornale e poi tanti libri pubblicati dal Centro studi e documentazioni storiche Frascati, l’associazione da lui creata nel 2005 e nella quale ha collaborato per diversi anni, in ultimo, Marcello Ruggeri, specializzato in ricerca e catalogazione di materiale fotografico e video. Con Ruggeri, in particolare, De Felici era tornato a trattare il delicato tema dell’8 settem-

IL RICORDO

bre 1943 in occasione del settantesimo anniversario del bombardamento. Pubblicando un libro che lui stesso aveva descritto come «definitivo», ritenendo oggi impossibile aggiungere episodi sconosciuti rispetto a quanto, nel tempo, è stato raccontato dagli storici, dai protagonisti, da quanti hanno avuto la possibilità di accedere agli archivi di guerra delle nazioni impegnate nel conflitto. Una vicenda storica, politica e umana che come detto l’aveva segnato fortemente e che aveva raccontato in articoli, incontri pubblici e libri. Aveva ricostruito antefatti, episodi di eroismo, tradimenti e vigliaccherie di un attacco omicida sull’inerme popolazione ad armistizio già firmato. Una giornata storica che cambiò il destino dell’Italia e il corso della seconda Guerra mondiale. Come tanti altri, De Felici riteneva che alla Città di Frascati fosse stato fatto un grave torto dal Governo nazionale quando, nel dopo-

11 guerra, in memoria dei nostri caduti fu assegnata «solo» la Medaglia d’argento al Valore Civile e non la massima onorificenza, la Medaglia d’oro, assegnata a città vittime di episodi analoghi. Motivo per il quale fu tra i primi uomini di cultura a impegnarsi pubblicamente quando, nel 2002, questo giornale propose la creazione di un Comitato per la richiesta della Medaglia d’oro al Valor Civile da presentare al Presidente della Repubblica. Iniziativa purtroppo ancora in corso, dopo ben diciotto anni e tre richieste ufficiali inoltrate per il tramite del Ministro dell’Interno, come prevede la normativa, arricchite da documenti inediti. La Città di Frascati, con voto unanime del Consiglio comunale, lo scorso 7 settembre 2019 gli aveva conferito la Cittadinanza Benemerita, importante onorificenza che lo aveva reso felice. In quella occasione, ospite del sindaco Roberto Mastrosanti e dell’allora presidente del Consiglio comunale Franco D’Uffizi, lo scrittore frascatano era stato intervistato da Tommaso Mascherucci e aveva raccontato con tenera commozione episodi di vita, belli e brutti, invitando i presenti, con la saggezza dei suoi anni, ad amare il prossimo e fare sempre il possibile per difendere la pace: «La guerra è brutta. Io l’ho vissuta e ancora tremo...». Alcuni attori della compagnia amatoriale «Chi sarà

di scena», in quella che rimarrà agli annali come la sua ultima uscita pubblica, avevano letto dei testi teatrali da lui scritti in età giovanile. Commedie divertenti che per omaggiarlo la compagnia tuscolana aveva riportato in scena al teatro di Capocroce, poco tempo dopo, facendolo intervenire in diretta telefonica. Le sue precarie condizioni di salute iniziavano infatti a limitarne le attività. Ma la sua voce inconfondibile, alzato il sipario, aveva regalato altre emozioni al pubblico che gremiva il teatro. Ai più anziani era sembrato di assistere a una rappresentazione delle filodrammatiche che furoreggiarono in città negli anni a cavallo tra il 1940 e il 1956. De Felici, infatti, ha scritto testi teatrali per compagnie amatoriali, rappresentate con successo (iscritto alla SIAE fin dal 1951) e all’epoca recitava da giovane attore su quel palcoscenico. Qualche segreto lo aveva appreso dal grande amico Tino Buazzelli, frascatano anch’egli, che a Capocroce iniziò a recitare. Al grande Buazzelli, che recitò con Manfredi, Gassman, Totò e tanti altri al cinema, che fu attore in teatro per Strehler, protagonista in tv come Nero Wolfe in telefilm passati alla storia, De Felici dedicò una bellissima biografia. Anche Lucio è stato un nostro grande personaggio. Noi gli abbiamo voluto bene e ci mancherà tantissimo. Ciao Lucio, grazie di tutto.


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LA NOBIS COPRE IL RISCHIO DI AMMALARSI DA CORONA VIRUS

GRAPHIC & VISUAL

Ricovero ospedalieri da Covid 19, è arrivata l’assicurazione per tutti

Francesca Romana Polli si è laureata

FRASCATI - «Nobis Assicurazioni è una delle poche compagnie che risponde al bisogno di sicurezza di aziende e famiglie in questo momento di grave emergenza legato al Covid-19». A parlare è Teodoro Corina della T&C Assicurazioni (via Piave 32) di Frascati, agente generale Nobis, che spiega come grazie alla polizza Valeas Daily Coronavirus Company le imprese possano essere tutelate quando lo stesso titolare o i suoi collaboratori vengono colpiti dal virus. «Una responsabilità civile estesa anche ai familiari dei dipendenti e ai clienti che si contagiano entrando nell’attività» dice Corina. Le polizze Company e Family prevedono diaria da ricovero per Covid, indennità da convalescenza (diaria da ricovero

di 100 euro fino a un massimo di 1.000 e indennità da convalescenza di 3.000) e assistenza post ricovero. Tra le prestazioni incluse invio del medico generico, trasporto in ambulanza, trasferimento all’istituto di cura e rientro a casa, consulto medico H 24 e consulenza psicologica. Il costo annuale base della polizza per un’impresa con, ad esempio,

10 dipendenti compresi i loro nuclei familiari - informa Corina (foto) - è di 250 euro. Per ogni collaboratore in più la spesa aumenta di 25 euro. Il privato che invece desidera stipulare la polizza Covid per sé e la sua famiglia, anche coppie di fatto, paga 75 euro l’anno. Nata a Torino nel 2008 da un gruppo di imprenditori italiani e dall’acquisizione di Filo Diretto, la nuova compagnia offre soluzioni innovative in linea con l’evoluzione dei bisogni per la persona, l’auto e la casa. A disposizione del cliente 7 giorni su 7, chiude in tempi brevi i sinistri. La centrale operativa è inoltre affiancata dal Servizio Medico per risposte e consulenza telefonica o attraverso l’app Con Nobis inclusa in tutti i prodotti. Info allo 06.96843038

F RASCATI - La tuscolana Francesca Romana Polli si è laureata in Grafica e Comunicazione visiva, con il voto 110/110, presso il Quasar Institute for Advanced Design di Roma. Dopo aver frequentato la Rome Academy con un primo anno di formazione all’uso degli applicativi per il graphic design, si è iscritta poi al Corso accademico triennale mentre nello stesso periodo ha collaborato proficuamente con un’agenzia che cura l’immagine di aziende attraverso i social media e con il nostro giornale. Francesca Romana, infatti, è figlia dei nostri Fabio Polli e Rosalba Collettini e si potrebbe dire che nel settore ci sia cresciuta dimostrando di saper bene amalgamare doti naturali, passione e impegno nella

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crescita professionale. Suo, per esempio, il logo scelto da Federalberghi per l’Assemblea Nazionale 2020 che si sarebbe dovuta svolgere a Parma, lo scorso maggio, poi saltata per il Covid 19. L’isolamento durante il lockdown, la comunicazione nel tempo sospeso, è stato il tema poi scelto da Francesca Romana Polli per la sua tesi di laurea. Salito con successo il primo scalino di vita professionale, è consapevole di dover affrontare una sfida competitiva dove la formazione costante, la passione e l’impegno saranno alla base della sua realizzazione personale. A lei i complimenti della redazione i gli auguri per un futuro di salute, serenità e successo nel lavoro.


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Lo storico ristorante giapponese raddoppia nella nuova sede al centro storico

Sushimura ora è anche brasilian FRASCATI - Ai ragazzi di Sushimura piace giocare d’anticipo: lo hanno fatto nel 2010 quando, con successo, hanno portato per la prima volta ai Castelli la cucina giapponese, a Frascati, accanto al cinema Politeama. E lo hanno fatto oggi, aprendo alla cucina brasiliana, ancora sconosciuta nel territorio, proposta anche in versione fusion con la giapponese. Ne nasce una singolare combinazione di tradizioni culinarie dai sapori esotici, con ingredienti freschi e colori vivi, molto apprezzata dai giovani e non solo. Sushimura ha deciso di trasferirsi oggi nel cuore del centro storico, in via Garibaldi 28, dove è stato da poco aperto il ristorante con menù nippo brasiliano, modalità che ha già conquistato Milano e che

prende vita da accostamenti insoliti dal gusto etnico. Individuare sempre nuove proposte è molto importante per una realtà imprenditoriale come Sushimura e nel cuore del centro storico ci arriva con questa nuova tendenza. I piatti della tradizione do Brazil proposti da Sushimura, sono preparati da una chef di Salvador de Bahia che oggi vive ai Castelli con la sua famiglia. Tra le sue specialità la Picanha na chapa (carne di manzo cucinata alla griglia e accompagnata da riso, farofa, patata manioca e insalata vinagrette) ma anche piatti particolari come la prelibata Moqueca di Camarao (zuppa di gamberi con pomodoro, peperoni e latte di cocco), oltre a diverse versioni di Bacalhau, empadinhas al forno e fritti classici brasi-

liani. Ma anche piatti più italianizzati tipo linguine con gamberi e cupuacu (un frutto dolce brasiliano). Rimangono naturalmente tutti i grandi classici della cucina giapponese: sushi, sashimi, tempura, tartare e decine di altri piatti. Speciali anche le mousse fatte in casa come quella al Maracuja. Tra le proposte di Sushimura adatte a un pranzo veloce e completo ma leggero, c’è il Poke, uno dei piatti principali della cucina hawaiana. Organizzato per l’asporto, lo staff di Sushimura consegna anche domicilio sia a Frascati che nei comuni vicini. Il menu è scaricabile dal sito www.sushimura.it Sushimura - Japanese & Brazilian Fusion Via Garibaldi 28, Frascati Tel. 06 24302014


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Le Nozze d’oro dei coniugi Terenzi Rossi FRASCATI - Dopo cinquanta anni di unione matrimoniale, lo scorso 20 settembre 2020 i tuscolani Franco Terenzi (all’anagrafe Filippo) e Paola Rossi hanno raggiunto il grande e invidiabile traguardo delle Nozze d’oro. La cerimonia che ha rinnovato la loro promessa d’amore si è svolta alla chiesa del SS. Sacramento, officiata da don Franz Vicentini, il quale ha augurato alla coppia, alle figlie e ai nipoti, un futuro sereno sotto la protezione del Signore. A questa bella coppia, complimentandoci con loro per quanto di buono realizzato nella vita, arrivano gli auguri affettuosi dei loro amici Guido e Graziella Di Prossimo e della nostra redazione.

FATTI & PERSONE IL MATRIMONIO

IL COMPLEANNO

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IL RICORDO

Fiori d’arancio per Marco e Arlene

Addio a Cecè Caroni, grandissimo laziale

F RASCATI - L’infaticabile Marco Purificati, conosciuto per il grande lavoro che svolge come dipendente dello storico Forno Ceralli, lo scorso 3 agosto ha giurato eterna fedeltà alla sua compagna Arlene Aquino, unendosi a lei in matrimonio. Promessa ricambiata dalla sposa nella cerimonia civile che ha avuto luogo al Palazzo Comunale. Arlene, nata a Manila, la capitale delle Filippine, è in Italia da oltre dieci anni e qui ai Castelli ha trovato accoglienza e affetto per il suo essere persona educata e gentile. Marco, poi, l’ha fatta innamorare e l’ha sposata. A loro i nostri migliori auguri per un futuro sereno.

FRASCATI - Addio a Cesare Caroni, detto Cecè, che ci ha lasciato lo scorso 22 ottobre all’età di 78 anni. Appartenente alla famiglia che per decenni ha innalzato i vessilli laziali in città attraverso l’impegno nello storico Lazio Club Frascati, Cesare Caroni si dedicò a lungo, nel tempo libero che la professione di cuoco gli lasciava, a insegnare calcio ai ragazzi della squadra locale, la mitica Gioc Frascati. E’ stato un ottimo allenatore e maestro di vita per tanti giovani tuscolani che oggi, diventati adulti,lo piangono ricordando i tempi belli e la sua grande simpatia e bontà. Alla famiglia tutta le condoglianze della redazione.

Gregorio Zamparini festeggia i suoi 80 anni F RASCATI - Grande festa a casa Zamparini, lo scorso 11 agosto, per gli 80 anni del signor Gregorio, celebrati alla grande con la sua bella famiglia, gli amici e tanti ospiti che hanno partecipato attivamente alla spumeggiante la serata. Grazie alla sapiente regia del vulcanico figlio Massimiliano, che oggi conduce la storica carrozzeria nella sede di via di Cisternole, i festeggiamenti hanno coinvolto tutti grazie alla musica dal vivo suonata dal maestro Alberto Laurenti con i suoi Rumba de Mar. Cena, torta, foto di rito, allegria, affetto e amicizia che illuminavano gli sguardi tra Gregorio e la moglie Rita, felici per la festa e per la bella famiglia riunita. Auguri!


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La scuola di Laghetto trasferita in centro storico per il Covid scatena le polemiche

D’Acuti sotto attacco e arriva Striscia La minoranza presenta una mozione di sfiducia, il sindaco salvo per un voto MONTE COMPATRI - Momento politico difficile per il sindaco di Monte Compatri Fabio D’Acuti. Nel Consiglio comunale del 27 novembre scorso, infatti, il primo cittadino, salvo per un solo voto in più (il suo), ha rischiato di essere mandato a casa dalla minoranza che aveva presentato una mozione di sfiducia nei suoi confronti. Le accuse dell’opposizione hanno puntato il dito sulla questione della scuola di Laghetto spostata in centro storico per le norme anti Covid (polemica che ha provocato l’arrivo in città di Striscia La Notizia); sulla nomina del nuovo dirigente della Polizia Locale finito agli arresti domiciliari per presunte vicende di corruzione sulle quali sta indagando la magistratura (ma secondo D’Acuti per fatti relativi a precedenti incarichi del dirigente a Roma); sull’episodio del voto senza numero legale della delibera 29 del 22 luglio scorso e, infine, sulle opere di ristrutturazione delle scuole medie affidate al papà della consigliera delegata alla scuola Elisa Gentili. Vicenda sulla quale l’assessore ai Lavori Pubblici, Adriano Di Franco, smentisce la ricostruzione fatta sui social dall’ex sindaco Marco De Carolis, «in quanto la ditta del familiare della consigliera», ha dichiarato l’assessore, sarebbe stata invece «l’unica, tra le tre invitate a presentare un’offerta economica, che si sarebbe resa disponibile a eseguire i lavori nei tempi richiesti». La mozione di sfiducia contro D’Acuti non è passata quindi per un soffio e il fatto che la diretta streaming del Consiglio comunale non abbia funzionato ancora una volta, visto che per il Covid il pubblico non può assistere alle sedute, ha infastidito non poco le forze d’opposi-

zione e i loro sostenitori. Francesco Ferri, consigliere comunale del Pd, ha presentato richiesta scritta per avere chiarimenti sul blocco delle dirette via internet e

auspicato che alle sedute di consiglio comunale sia data la massima visibilità. E dire che di temi interessanti da seguire ce n’erano: bisognava discutere e votare il Bi-

lancio di previsione del triennio 2020/2022; della creazione di postazioni per effettuare tamponi rapidi per il Covid-19 in centro storico e nelle frazioni; e

L’episodio / L’azienda plaude al gesto del suo lavoratore

Salva bimba dal soffocamento grazie al corso dei dipendenti Top Supermercati CASTELLI - Quando la preparazione professionale salva la vita. L’episodio, accaduto recentemente a Stefano Amici dipendente della catena Top Supermercati, merita di essere raccontato. Il lavoratore stava rientrando a casa dopo aver seguito il corso di primo intervento proposto più volte l’anno dalla società ai suoi dipendenti, affinché siano pronti a intervenire in caso di malori improvvisi dei clienti, incidenti, ferite gravi, soffocamento, incendi. Percorrendo la strada che conduce a Lariano, nei pressi di un chiosco l’uomo ha notato che i genitori di una bambina di circa sei anni, agitatissimi, erano alle prese con la piccola che stava visibilmente soffocando. Prontamente intervenuto in loro aiuto, con grande coraggio e sangue freddo, l’uomo ha messo in

atto la manovra di disostruzione delle vie aeree riuscendo a liberare la gola della bambina da una caramella gommosa rimasta bloccata, salvandole così la vita. Un epilogo felice rispetto a quello che sarebbe potuto succedere se l’uomo non si fosse trovato a passare di lì. L’episodio ha suscitato grande emozione e soddisfazione in azienda: «Alla preparazione

professionale del nostro staff - affermano Enzo Micocci e Antonio Marchese, titolari della catena Top - teniamo in modo particolare. Ogni giorno entriamo in contatto con migliaia di persone e l’accoglienza deve sempre prevedere la loro tutela, così come quella del nostro personale». Tutele che oggi comprendono, per chi teme il rischio Covid, anche il servizio consegna a domicilio, dal lunedì al sabato. Gli ordini possono essere effettuati per telefono (329 7511707 - ore 9/13 e 14/16) o tramite email (spesa@topsupermercati.com). La merce verrà consegnata il giorno successivo. Presto verrà attivata anche una app telefonica con la quale gli acquisti verranno fatti tramite cellulare. Consegna nello stesso giorno dell’ordine, all’ora preferita. (PP)

anche parlare di «rigenerazione urbana», tema molto caldo in larga parte dei Comuni del Lazio dove molti manufatti e aree urbane degradate, grazie a una legge regionale del 2017, potrebbero trovare investitori interessati alla loro riqualificazione con relativo premio di cubatura e cambio di destinazione d’uso. A firmare la mozione contro il sindaco D’Acuti, oltre all’ex amico e alleato politico Marco De Carolis anche i due consiglieri ex maggioranza Mauro Ansovini e Irene Moriconi. Con loro Serena Gara, Luca Mengarelli e Francesco Ferri (Monte Compatri Bene Comune), Elio Masi (M5S) e Antonio Martorelli (Gruppo misto). «Il sindaco - dice De Carolis - ha paura di mostrare i lavori del Consiglio perché dimostrerebbe la pochezza della sua squadra». Francesco Ferri (MBC) cita numeri e provvedimenti: «D’Acuti si è salvato solo con il suo voto - attacca - e ora è ostaggio della maggioranza. Il Consiglio è iniziato il mattino ed è terminato a sera tarda, oltre le ore 23,00. Durante tutto questo tempo della maggioranza poche difese del sindaco e modesti interventi sui provvedimenti adottati. D’altra parte - commenta spiegare che sono entrati nelle casse comunali 40.000 euro non previsti, a fronte di circa 2.000 multe in più fatte ai cittadini dalla Polizia Locale non è facilissimo. Come non è facile spiegare che si tagliano 30.000 euro ai Servizi sociali per le assistenti educatrici». Agnese Mastrofrancesco, capogruppo di maggioranza ha replicato: «La minoranza aveva proposto l’uso di container per la scuola di Laghetto, allora altro che Striscia La Notizia! Noi siamo molto uniti e andiamo avanti con Fabio D’Acuti».


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L’arbitro premiato in Portogallo dalla Confederazione Ornitologica Mondiale

Gino Cortese, 25 anni da giudice Com Il professionista tuscolano è uno dei massimi esperti internazionali di volatili FRASCATI - Sono stati celebrati in Portogallo, nel gennaio scorso, i 25 anni di attività del tuscolano Gino Cortese nella Confederazione Ornitologica Mondiale. A consegnargli il riconoscimento il portoghese Carlos Fernando Ramòa, presidente generale dell’associazione. Fin da bambino Cortese, professione geometra, ha coltivato la sua passione per lo studio degli uccelli che lo ha portato al raggiungimento dei massimi livelli all’interno della COM, la cui finalità è quella di contribuire alla tutela dei volatili preservandoli dal rischio di estinzione. La sede sociale dell’organizzazione è in Olanda, quella amministrativa in Portogallo. La lingua ufficiale è

quella francese poiché la COM è nata in Francia. La forte passione di Cortese per l’ornitologia lo ha portato a specializzarsi fino a diventare giudice nazionale (1977) e internazionale (1980). Dal 1978 al 1989 è stato presidente della Commissione tecnica nazionale del settore fauna europea, esotici e ibridi, per il quale, dal 1989 al 1995, è stato presidente del Collegio dei giudici. Nel 1995 è stato eletto membro del comitato esecutivo dell’Ordine mondiale dei giudici della COM per la quale, nel 2005, ha assunto la carica di vice presidente, poi confermata nel 2008. Anno in cui ha avuto la rappresentanza della COM al Parlamento europeo a Bruxelles, dove si è

discusso di ambiente e risorse naturali, di protezione dalle emissioni nocive che determinano la scomparsa di alcune specie di flora e fauna europee. Argomento dibattuto anche a Parigi in un incontro tra specialisti del quale Cortese è stato co-

ordinatore. Un riconoscimento speciale gli è stato conferito anche dall’Ordine dei giudici della Federazione Ornicoltori Italiani che lo ha nominato Giudice Benemerito. A riconoscere il l’importante ruolo di Cortese, «che di abitanti dell’at-

mosfera se ne intende», anche il giornalista Piero Angela, massimo divulgatore scientifico italiano, che lo elogiò nell’occasione di un evento pubblico. «Grazie all’impegno come arbitro dice Cortese - mi sono sentito cittadino del mondo per i tanti Paesi che ho avuto la fortuna di visitare, compresa l’Argentina. Nel febbraio scorso - racconta - il presidente generale aveva manifestato il piacere di venire a Frascati per portare il saluto dell’Organizzazione Mondiale Ornitologica. Purtroppo il lockdown lo ha impedito, mi auguro ci sia presto un’altra occasione». Nella foto Cortese (a sinistra) con il presidente Ramòa. Paola Polli


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Per Nazzarena sono 100 ma vuole la grande festa FRASCATI - Circondata dall'amore dei figli ha celebrato recentemente i suoi 100 anni di vita la signora Nazzarena Toti Mangiapelo. Da oltre sessanta anni residente ai Castelli Romani, prima a Rocca Priora e poi a Cocciano, la neo centenaria ha avuto cinque figli: Achille (proprietario della macelleria in piazza del Mercato a Frascati), Maria Pia, Anna, Floriana, Sisto e il compianto Michele. Trisavola e matriarca di una famiglia di quarantacinque persone, Nazzarena avrebbe voluto riunire intorno a sé tutta la famiglia allargata ma ovviamente non è stato possibile per il Covid. Passerà anche questa e magari arriverà la grande festa. A lei tantissimi auguri.

CON 110 E LODE

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DOPPIO COMPLEANNO

Giulia Pucci si laurea in Lingue e letterature

Barbara e Valentina, che straordinario 2020

FRASCATI - Con la grande caparbietà, la voglia di conoscere e lo spirito positivo di sempre, Giulia Pucci, giovane e bella ragazza tuscolana, si è brillantemente laureata in Lingue e letterature moderne all’Università di Roma Tor Vergata. Un bel 110 e lode che la premia per l’impegno messo nello studio anche durante il periodo di formazione all’Università di Aberdeen, in Scozia, dove ha approfondito la conoscenza degli autori della letteratura angloamericana, tema della sua tesi di laurea. A lei arrivano i complimenti della nostra redazione, della famiglia tutta e in particolare dei felicissimi genitori Luca e Manuela.

FRASCATI - Che il 2020 lo ricorderemo tutti molto a lungo non ci sono dubbi. Ma per qualcuno, per fortuna, quest’anno sarà ricordato anche per le belle ricorrenze e ciò ci rende felici. Soprattutto se si tratta di cari amici della nostra redazione come la famiglia De Vita-Schiaroli. Lo scorso 30 giugno, infatti, Barbara Schiaroli ha festeggiato le sue nozze d’oro con la vita, cinquant’anni portati alla grandissima, mentre poco più tardi, lo scorso 21 ottobre, la sua primogenita Valentina De Vita ha compiuto 18 anni. Bellissime loro, belle le feste, bello tutto per la goia di papà Ennio e del giovane Simone, il piccolo di casa. Auguri!

Addio alla dolce Pamela, che la terra le sia lieve GROTTAFERRATA - Pamela Procaccini era la dolcezza fatta persona, amatissima da chi la conosceva, adorata dai figli e della sua famiglia. Una mamma che ha seminato bontà e insegnamenti nel solco del cammino terreno, i cui frutti saranno ora raccolti dai tre giovani figli, Ludovica (19), Leonardo (17) e Lavinia (13), che la piangono insieme al papà e marito Giuseppe Pagano, ai nonni Alberto e Raffaella, allo zio Simone, affranti dal dolore per la perdita della loro amata figlia e sorella. Pamela ci ha lasciato lo scorso 27 ottobre, nulla ha potuto se non combattere il cancro con tutte le sue forze, aveva appena 50 anni e tanta voglia di vivere. Ciao Pamela.


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CRESCE L’OFFERTA FORMATIVA DEL PARITARIO DI GROTTAFERRATA

All’Istituto San Giuseppe sono stati attivati due nuovi corsi liceali CASTELLI - Nuovi indirizzi formativi per l’Istituto Scolastico Paritario San Giuseppe di Grottaferrata, da oltre 30 anni attivo nel nostro territorio. Da quest’anno si può frequentare anche il Liceo delle Scienze umane con indirizzo Economico sociale che, oltre alle materie umanistiche, offre competenze giuridiche, economiche e sociali per accedere al mondo del lavoro, a tutti i corsi di laurea e concorsi pubblici e il Liceo scientifico Internazionale che prevede la coesione di due corsi di studio, italiano e inglese, per conseguire oltre alla maturità scientifica anche le certificazioni per la lingua inglese necessarie al lavoro e alle università straniere. Di proprietà della famiglia Fortunato, la scuola è stata avviata da papà Gio-

vanni e mamma Marilena che hammo poi lasciato il timone ai figli Andrea e Francesco (foto) perché la portassero avanti con la professionalità di sempre. Sita tra Frascati e Grottaferrata (viale Kennedy 21/23) in posizione ben servita dal servizio pubblico dei bus, la scuola propone un’ampia offerta educativa. «I nostri corsi - dice Andrea Fortuna-

to - sono in continuo aggiornamento in funzione dell’evoluzione del mondo del lavoro». Tra questi il Tecnico Commerciale (ex Ragioneria) indirizzato ad amministrazione, finanza e marketing; il Tecnico Alberghiero e quello delle Costruzioni, Ambiente e Territorio (ex Geometri); il liceo Linguistico, Classico, Scientifico e Scientifico Sportivo. In tutte le proposte sempre presente lo studio delle lingue straniere. «Agli studenti - aggiunge Francesco Fortunato - garantiamo l’uso degli strumenti multimediali di supporto alle lezioni, che al momento sono a distanza e che gli Esami di Stato si svolgono nella nostra sede». (Info su istitutosangiuseppe.eu o chiamando lo 06 9413643/06 9411322).

19 Addio alla grande Anna Dente dell’Osteria San Cesario SAN CESAREO - Il nostro territorio perde un altro grande personaggio che ne ha saputo valorizzare la tradizione enogastronomica. Dopo lunga malattia, contro la quale ha lottato strenuamente fino alla fine, ci ha lasciato Anna Dente, titolare della nota Osteria di San Cesario. La 77enne e bravissima cuoca, definita dal pluristellato chef Heinz Beck la «regina della cucina laziale», è deceduta lo scorso 25 novembre alla casa di cura Ini di Grottaferrata, dove era ricoverata da due mesi. Nonostante il male, in questo anno così difficile aveva aiutato il figlio Emilio e i suoi congiunti a riaprire al pubblico il famoso ristorante di San Cesareo dopo lo stop imposto dal lockdown, ma poi le forze erano venute a mancare. Anna Dente, di cui tutti ricordano il sorriso e la sua simpatia bonaria, era nota in tutta Italia grazie alla partecipazione a La prova del cuoco, la trasmissione condotta da Antonella Clerici. A San Cesareo aveva aperto il ristorante nel 1995, dopo avere appreso i segreti della cucina romanesca dalla zia Ada Dente e anche dai genitori, che da proprietari di una macelleria-norcineria l’avevano fin da bambina avvicinata al mondo del cibo e alla passione per la cucina. «Mia madre - ha detto il figlio - con un mucchietto di farina e un po’ d’acqua ha conquistato il mondo».


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Presentata a San Nilo l’associazione che raduna i produttori di vino di qualità

Cin cin ai «Vignaioli in Grottaferrata» Tiziana Torelli: «Nel momento difficile abbiamo capito che uniti saremo forti» G ROTTAFERRATA - Si dice che l’unione fa la forza e visto il momento difficile per il mondo del vino la volontà di «fare squadra» di alcuni produttori di Grottaferrata raccoglie unanimi consensi. Recentemente, infatti. è stata presentata Vignaioli in Grottaferrata, associazione composta da sei produttori di qualità del comune tuscolano: Capodarco, Castel de Paolis, Emanuele Ranchella, Gabriele Magno, Riccardo Magno e Villa Cavalletti. Il battesimo del nuovo sodalizio, accompagnato dalla presenza del sindaco Luciano Andreotti e di tutta la giunta comunale, si è svolto nello splendido scenario dell’abbazia di San Nilo. Per l’occasione il cinquecentesco cortile del Sangallo, spazio denso di bellezza, arte, storia e cultura, all’ombra del campanile romanico del XII secolo, ha ospitato la degustazione dei vini delle aziende associate, le quali per lo più imbottigliano il bianco Frascati Doc, storico prodotto del territorio, ma anche vini bianchi e rossi che recuperano vitigni autoctoni o varietà innovative di altre regioni italiane. Vini presentati alla stampa specializzata e al pubblico anche con dirette via internet e videoservizi sui canali che si occupano di vino, gastronomia e buon vivere. Per rendere l'atmosfera ancora più gradevole, è stata proposta una colonna sonora d'eccezione: la bellissima musica classica di arpa e violino eseguita da due giovani musicisti Chiara Evangelista e Marco Ranchella, che hanno aggiunto eleganza all'evento dialogando idealmente con la bellezza senza tempo del chiostro del Sangallo e con le «Icone della scuola di Grottaferrata» del maestro Roberto Roncaccia e dei suoi allievi, esposte per

Sopra, i produttori che rappresentano le aziende che hanno creato la nuova associazione di promozione: da sinistra Emanuele Ranchella, Fabrizio Santarelli, Tiziana Torelli, Luigi Frigiotta, Riccardo Magno e Salvatore Stingo Sopra la presidente del sodalizio imprenditoriale Tiziana Torelli con il sindaco Andreotti e il consigliere delegato Alessandro Cocco

l’occasione. Agli ospiti è stata data la possibilità di effettuare la visita del laboratorio di restauro del libro antico e del prezioso museo dell'abbazia greca grazie alla collaborazione dei volontari del Gruppo Archeologico Latino. Al termine delle interviste e delle degustazioni proposte da qualificati sommelier, i titolari delle aziende hanno preso la parola per spiegare il progetto, gli obiettivi e, soprattutto, per esprimerne l’idea fondante, semplice ma assolutamente non banale né scontata: uniti si vince. In un anno tanto particolare i Vignaioli in Grottaferrata, proprio nei drammatici mesi di clausura, sono riusciti a trovare la forza e lo slancio necessari ad accelerare

la nascita della loro associazione, con il supporto e il plauso del sindaco, dell’assessore alle Attività produttive, Gianluca Santilli e del consigliere delegato al Turismo, Alessandro Cocco, impostando sin da subito una collaborazione fattiva con le neonate associazioni dei ristoratori e degli albergatori e iniziando un dialogo con le storiche associazioni del territorio. L’abate Francesco De Feo ha fatto gli onori di casa e ricordato il valore del vino per la città e per l’abbazia, «dove i monaci nel corso dei secoli hanno spesso contribuito alla lavorazione della vite». L’on. Maria Spena, vicepresidente della commissione Agricoltura della Camera, ha sottolinea-

to l’importanza del lavoro di squadra: «Stiamo affrontando grandi emergenze nel mondo dell'agroalimentare, compreso il settore vitivinicolo. Fare associazionismo è una carta vincente». Tra gli altri rappresentanti istituzionali presenti segnaliamo: i consiglieri regionali Marta Bonafoni e Valerio Novelli; il dottor Alfredo Capuano in rappresentanza dell’assessore allo Sviluppo economico e Attività produttive della Regione Lazio, Paolo Orneli; il commissario Irvit, Franco Posa; il presidente del Parco dei Castelli Romani Gianluigi Peduto; il presidente della Comunità Montana dei Castelli Romani e Prenestini Danilo Sordi; la presidente del Consiglio comunale di

Grottaferrata, Francesca Maria Passini, consiglieri comunali e assessori. Poi ancora Sara Paraluppi, direttrice Coldiretti Lazio; Giuseppe Casu, direttore Coldiretti Roma; il prof. Simone Bozzato dell’Università degli Studi di Roma Tor Vergata; Stefano Mariotti, amministratore delegato della Manifattura Sigaro Toscano; il vicepresidente della Bcc dei Colli Albani, Christian Massotti. L'incontro è stato concluso dall’intervento di Stefano Petrocchi, responsabile della direzione regionale Musei del Lazio del Mibact:«Questa iniziativa avviene in un momento di concentrazione e riscatto. Grottaferrata e San Nilo hanno un ruolo fondamentale nell’unione tra la civiltà occidentale e quella orientale, un luogo unico al mondo che merita di essere vivificato e il vino, elemento caratteristico, prodotto culturale di questo territorio, può avere proprio nell’abbazia il suo giusto punto di riferimento». Insomma, una bella iniziativa che parte in un momento difficile ma con la volontà della ragione, per dimostrare che dietro ogni crisi c’è una nuova opportunità. Basta saperla cogliere. Fabio Polli


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L’INTERVENTO

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Il sindaco ha raccontato sui social l’amarezza per quello che il 2020 ci ha tolto

Pulcini: anno durissimo, ci rifaremo di Massimo Pulcini MONTE PORZIO - Anche se di fronte a una pandemia tutto appare secondario, stimolato da alcune domande ricevute da concittadini e da un bando regionale di fine anno a cui abbiamo appena partecipato, il pensiero va alle tante iniziative turistico/culturali che impreziosiscono il nostro calendario istituzionale venute meno durante questo anno segnato dal Corona virus. Ciò che non è stato possibile fare manca tanto perché Monte Porzio Catone ha la fortuna e, soprattutto, la ricchezza, di essere «attraversato» da una vitalità che si concretizza in molte iniziative. E c'è un lavoro grande che gli ruota attorno. Un significato profondo. Mai come ora c'è bisogno di sottolinearlo. Spero di ripartire presto anche attraverso queste importanti manifestazioni, perché ci dicono «chi siamo» e cosa ci caratterizza. Quante manifestazioni abbiamo dovuto cancellare, quante sono state rinviate... Se torniamo ad inizio anno ci rendiamo conto che nel mese di febbraio abbiamo avuto appena il tempo di festeggiare uno straordinario carnevale, il «solito», straordinario Carnevale Monteporziano. Giusto il tempo di celebrarne l'ultimo giorno e si è manife-

stata ufficialmente la pandemia. Ricordo bene la riunione dei sindaci con il prefetto e il sindaco di Roma a Palazzo Valentini, poi ci siamo dovuti fermare. Tutta la macchina organizzativa che avevamo messo in piedi per la 25ma Mostra Internazionale delle Orchidee (le nozze d'argento !) si è bloccata. La primavera l'abbiamo trascorsa come sappiamo e il nostro originale carnevale estivo ha subito la stessa sorte delle orchidee. L'Estate Monteporziana se lo scorso anno è stata ricca di musica e intrattenimento in cen-

tro, quest'anno ha assunto un tono inevitabilmente minore. Non parliamo poi della nostra amata festa di Sant’ Antonino, dove abbiamo tutti «morso il freno» con grande amarezza. È saltato anche il tradizionale e imperdibile Giro del Tuscolo, giunto al suo 44mo appuntamento. Abbiamo provato a rifarci con la programmazione-bis di Catone diVino - Autunno di Bacco con l'intento di trasformare di nuovo il centro in una meravigliosa osteria all'aperto. Avevamo ottenuto anche fondi regionali, ma niente da fare. E

come se non bastasse abbiamo dovuto rinunciare anche alla strepitosa edizione degli Incontri da Brivido che ci invidiano ovunque. Ora, in linea con le restrizioni, festeggeremo un Natale sobrio, senza mercatini, senza la preziosa, imperdibile Mostra dell'arte presepiale e dei diorami. Quanta creatività, quanto volontariato ricco di vitalità al servizio del territorio è venuto meno in questo anno duro e «più lungo del solito» dove non ho menzionato tante iniziative saltate, meno eclatante ma essenziali per la nostra comunità. Non so se sarà sufficiente a riscaldarci il cuore però voglio rassicurare che, in vista delle festività natalizie, illumineremo il centro storico e la nostra via Roma, useremo l'impianto di filodiffusione per veicolare musica allo scopo di avere un'atmosfera più lieta, e, a proposito di musica, chiederemo aiuto anche alla nostra bicentenaria banda musicale di Monte Porzio Catone. Attraverso lo streaming cercheremo di garantire appuntamenti culturali e auguri speciali. Dopo un anno di rinunce possiamo dire che la quotidianità del mese natalizio sarà segnata certamente da luci di speranza e buona musica. E anche per questo sarà un «buon» Natale. Auguri a tutti. Ci rifaremo sicuramente quanto prima.


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SALUTE & BELLEZZA

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GROTTAFERRATA

Da Dermoincanto trucco permanente e pelle rinnovata GROTTAFERRATA - Lo studio Dermoincanto di Grottaferrata, specializzato nel trucco permanente e in trattamenti innovativi che stimolano la rigenerazione e migliorano la pelle del viso, è il frutto della passione di Chiara Panzieri, giovane e capace imprenditrice con un passato da ballerina televisiva e modella nonché paperetta di Paperissima con Gerry Scotti e Michelle Hunziker a Canale 5. «Lì - spiega Chiara - ho imparato trucchi del mestiere, accortezze e segreti di bellezza per valorizzare il volto e prevenire l’invecchiamento cutaneo. Smessi i panni della ballerina ho frequentato corsi formativi e mi sono specializzata nel trucco permanente, tecnica molto ricercata attualmente, anche seguendo la

mia passione per l’arte dei tatuaggi. Con il trucco permanente - aggiunge - lo sguardo migliora ed appare certamente più giovane e fresco con un sopracciglio studiato appositamente per illuminare il viso, per averlo ben curato anche appena sveglie». Nuove tecniche che rendono possibile anche la correzione di asimmetrie, l’infoltimento delle sopracciglia, di modificare forma e colore per sopracciglia e labbra, realizzare un effetto volume e lifting ottico e aggiungere profondità allo sguardo con un eyeliner». Lo studio Dermoincanto effettua inoltre trattamenti innovativi che migliorano la pelle del viso rendendola

senza l’utilizzo di aghi. Entrambi i trattamenti sono indolori, non invasivi e senza effetti collaterali. Sono a base di acido ialuronico libero e cross linkato per uso cosmetico, in abbinamento a principi attivi, vitamine e aminoacidi. Dermoincanto riceve su appuntamento ed è possibile prenotare una consulenza gratuita per valutare la tecnica migliore da adottare. In alto Chiara Panzieri, titolare di Dermoincanto, in due momenti della sua vita professionale: oggi alla guida del salone di bellezza e con Gerry Scotti ai tempi di Paperissima

più luminosa, tonica ed elastica, come il BB Glow che regala risultati visibili già dalla prima seduta e la Hyaluronic Pen. Quest’ultima, conosciuta anche come il filler senza ago, riesce a riempire rughe e aumentare il volume della labbra

Dermoincanto Trucco permanente Via Santovetti, 6 Grottaferrata Tel. 351.6891111 IG: @dermoincanto FB: dermoicanto


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FATTI & PERSONE

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Il noto vice sindaco e assessore alla Cultura di Grottaferrata ci lascia a 76 anni

Addio a Luciano Vergati, l’uomo mite Andreotti: perdo un amico, perdiamo la sua grande capacità ed esperienza GROTTAFERRATA - La morte di Luciano Vergati, vicesindaco e assessore alla cultura della città di Grottaferrata, ha lasciato un vuoto politico e umano nella comunità criptense. L’architetto, deceduto al policlinico Tor Vergata lo scorso 17 novembre in seguito a complicazioni portate dal Covid-19, è stato compianto da tutto il mondo politico e associazionistico del territorio. Classe 1944, aveva compiuto 76 anni lo scorso 7 novembre. Già docente scolastico, appassionato studioso del territorio, amministratore pubblico di lunga data, lascia la moglie Claudia, i figli Claudio e Matteo, i sei nipoti amatissimi. Vergati è stato ricordato per il suo rigore, la preparazione, l’esperienza. «Perdo anzitutto un amico -

ha commentato il sindaco Luciano Andreotti - un collega, un maestro, un consigliere sincero e affidabile. Credo che qualunque sindaco avrebbe voluto al proprio fianco una persona della lealtà e dell'acume politico di Vergati. La sua parola discreta - ha aggiunto - la capacità di indirizzare l'azione di governo senza creare mai motivi di imbarazzo, la virtù di mantenere eleganza e stile posato anche in quelle occasioni nelle quali è facile lasciarsi prendere la mano e accalorarsi, sono le grandi doti che lo hanno messo in luce in ambito politico amministrativo. Che il suo esempio sia di monito in particolare per chi si accosta alla politica perché nonostante l’esperienza e la conoscenza pluriennale della

materia, sapeva stare un passo indietro agli altri, preferendo il dialogo e l’ascolto dall’alto della sua grande caratura morale». Parole, quelle del sindaco, che confermano quanto pensano molti osservatori: l’amministrazione Andreotti ha perso un personag-

Il libro / Autore il giovanissimo Emanuele Bosi

gio di grande spessore, fondamentale nelle dinamiche interne alla giunta, così come lo era stato nel 2017 quando anche grazie a lui aveva preso vita il progetto della coalizione civica che ha portato alla vittoria la squadra dell’attuale sindaco. Grottaferra-

ta ha ricordato il vice sindaco con due giornate di lutto cittadino: la prima nel giorno della sua scomparsa, giovedì 17 novembre, la seconda domenica 22 novembre, quando si è svolta, al mattino, via streaming (trasmessa sul sito internet del Comune) una riunione straordinaria del Consiglio comunale voluta da tutti gli amministratori per ricordare lo sfortunato collega. Sempre domenica, nel pomeriggio, presso la cappella del cimitero, è stata officiata una messa in forma strettamente privata a causa delle norme anti-contagio, al termine della quale sono state benedette le spoglie di Vergati. Tantissime le testimonianze di vicinanza arrivate alla sua famiglia da politici e cittadini. Ci uniamo al loro cordoglio.

Solidarietà / Mons. Orlando Raggi ringrazia i soci

«Il fuoco di pietra» conquista Dal Rotary Club dei Castelli gli appassionati di storie fantasy un aiuto a famiglie in difficoltà GROTTAFERRATA - «Un romanzo di formazione in chiave fantasy», con queste parole Emanuele Bosi, giovane scrittore di Grottaferrata, racconta Il Fuoco di Pietra (edito da L’Erudita): il suo esordio letterario. Iniziato nel 2013 (quando l’autore aveva solo 14 anni) e terminato un lustro più tardi, la prima fatica dello studente originario di Roma si articola in una trilogia «in cui gli elementi di un mondo fantastico e i personaggi che vi sono coinvolti evolvono e vengono a essere osservati in maniera tanto più significativa quanto è maggiore l’età dello scrittore che li ha creati». Impreziosito dalla copertina disegnata dallo street artist di fama internazionale Lucamaleonte, il racconto strizza l’occhio ai più importanti libri fantasy dei nostri tempi: da Harry Potter a Hunger Games. Il tema è sempre lo stesso: l’eterna lotta tra il bene e il male che, nella trilogia di Bosi, è rappresentato dagli Oscuri. Sullo sfondo l’isola di Who’um-Ka-

Um: non un semplice ammasso di rocce e vegetazione ma un vero e proprio essere vivente, capace di ritagliarsi un ruolo chiave nella storia. Giunto alla seconda ristampa, Il Fuoco di Pietra, nonostante tutte le limitazioni dovute al Coronavirus, è stato presentato più volte, sia Roma che ai Castelli Romani, oltre che su diversi canali social, nei quali il giovane Emanuele Bosi, studente in Comunicazione a La Sapienza, si muove con un’abilità da fare invidia. Il libro è disponibile in tutte le librerie, fisiche e digitali.

FRASCATI - «Grazie al sostegno economico dei soci del Rotary Club Roma Castelli Romani nella prima fase della pandemia di Covid-19 sono riuscito ad aiutare tante persone. Il loro gesto merita di essere pubblicamente elogiato, al pari di tutti coloro che in questi mesi difficili hanno fatto del bene e tanto ne stanno facendo per aiutare chi è in difficoltà». A parlare è monsignor Orlando Raggi, sacerdote della diocesi di Frascati che, nonostante i suoi 81 anni, continua a essere un punto di riferimento per tantissimi fedeli del territorio. Nella comunità tuscolana infatti, monsignor Raggi, ha svolto con grande e apprezzato impegno tutta la sua attività pastorale, lunga ben 57 anni, durante la quale è stato impegnato nelle parrocchie di Grottaferrata, Frascati, Monte Porzio, Vermicino e Tor Vergata. «Il presidente del club Mario Caporale e il circolo rotariano dei Castelli - racconta a Il Tuscolo - hanno messo a disposizione dei più bisognosi che a

me si rivolgevano per un aiuto, la somma di 3.500 euro che hanno raccolto autotassandosi. Anche grazie al loro sostegno sono riuscito ad aiutare tante famiglie. Fare parte di una comunità significa essere consapevoli dell’importanza di tutti, di ogni singola persona, ed è bello quando chi ha di più dona al prossimo. Come - aggiunge il sacerdote è bello aprirsi al ringraziamento per il dono ricevuto, cosa che a nome delle famiglie faccio io pubblicamente. Chi può aiuti ancora, ne abbiamo bisogno».


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CASTELLI

TRE GIORNI A SETTIMANA PER EFFETTUARE I TEST SUL COVID 19

Monte Porzio, il drive-in tamponi è stato attivato in viale dei Cronisti MONTE PORZIO - «E’ partito con ordine il drive-in cittadino per i tamponi antigenici rapidi, grazie a tutti per l’efficienza e la grande professionalità». Con queste parole il sindaco di Monte Porzio Catone, Massimo Pulcini, ha inaugurato il presidio sanitario di Via dei Cronisti dove, dal 2 dicembre, si possono effettuare tamponi rapidi per la ricerca di Sars-Cov-2, un test che si positivizza quando il virus è presente nell’organismo in quantità utile per essere rilevato. Rispetto al test molecolare (RT-PCR) i tempi di risposta del tampone effettuato al drive-in sono molto più rapidi, generalmente comunicati al cittadino nella stessa giornata in cui viene effettuato il test. Promosso dal Comune di Monte Porzio Catone in

collaborazione con le sezioni locali di Protezione Civile e Croce Rossa, il servizio è supportato per le diagnosi dallo studio Ematolab di Roma. Sarà attivo tre volte a settimana: lunedì, mercoledì e venerdì, dalle ore 9 alle ore 11 e avrà un costo di 22 euro a tampone, ovvero la cifra indicata dal-

la Regione Lazio. Per effettuare il test è necessario prenotarsi via e-mail all’indirizzo covid@ematolab.it oppure telefonare allo 06.56549244

In alto il sindaco Pulcini alla postazione drive-in

25 Fotografando l’infinito, Mancori s’ispira a Leopardi CASTELLI - Giancarlo Mancori, apprezzato fotografo naturalista, collaboratore del WWF e della LIPU, associazioni con le quali ha realizzato mostre fotografiche, libri e ricerche per immagini, ha utilizzato il tempo «sospeso» scandito dai lockdown imposti dal governo, per dedicarsi all’altra sua grande passione di vita: la poesia. In particolare è tornato a rileggere i versi di Giacomo Leopardi, a 200 anni (1819-2019) dalla composizione de L’infinito, la sua più celebre lirica. «Fin dall’adolescenza - dice Mancori - ho amato i versi leopardiani e L’Infinito ha un posto speciale nel mio cuore. Nel periodo in cui eravamo costretti a stare in casa rileggere quei versi ha risvegliato in me un’urgenza creativa che ha assorbito la mia mente e il mio sguardo. Rendere in immagini il capolavoro è stato il passo successivo». Mancori ha realizzato un volume (in tutte le librerie e su internet), attraverso il quale ci regala fotografie di paesaggi poetici, infiniti, naturali, che richiamano i versi di Leopardi. I testi hanno la prestigiosa firma di Fulco Pratesi, fondatore del WWF Italia e di Novella Bellucci, ideatrice della manifestazione «La forza della poesia». La musicista Cristiana Pegoraro ha composto un tema sonoro per la presentazione del libro avvenuta al Narnia Festival 2020.


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ARTE & CULTURA

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Al Teatro di Capocroce l’attore Salvatore Marino fonda una scuola di settore

Cinema verticale, arriva l’Academy L’ideatore del Vertical Movie Festival insegnerà recitazione, regia e montaggio C ASTELLI - L’evoluzione della settima arte potrebbe proporre un futuro con immagini cinematografiche riprese e proiettate in verticale e nel nostro territorio, grazie all’attore e personaggio tv Salvatore Marino (foto), nasce la Vertical Movie Academy, la prima scuola di formazione per registi, attori e montatori di video rigorosamente girati in formato 9/16. Un nuovo modo, letteralmente «rivoltato», di raccontare il presente che sta entrando nella nostra quotidianità e di cui ancora non ci rendiamo ben conto. Secondo i dati diffusi a marzo dall’Ericsson Mobily Report, infatti, attualmente sarebbero 5,9 miliardi le persone che hanno accesso alla telefonia mobile sulla Terra e il 70% dei telefonini in circolazione è uno smartphone. Apparecchi dotati di obiettivi fotografici sempre più performanti, con i quali ogni giorno vengono realizzati milioni di filmati. Ma come si è arrivati al-

l’idea di creare un’accademia dedicata al cinema in verticale? Da ricerche effettuate proprio da Salvatore Marino, su un archivio di oltre 45mila filmati raccolti dal web, in nove anni di lavoro per RAI 2 e per la trasmissione I fatti vostri, è stato rilevato che la maggior parte dei video postati in rete sono in formato verticale. Una constatazione che lo ha indotto ad approfondire l’argomento utilizzando i più importanti motori di ricerca. Questo il risultato: a oggi oltre il 71% dei video postati dagli utenti di tutto il mondo sono girati in formato verticale, cioè realizzati con lo smartphone impugnato in modalità telefono. Formato prediletto soprattutto dai più giovani, gli spettatori di domani. Da questa ricerca è nato tre anni fa il Vertical Movie Festival (sostenuto da numerosi enti pubblici, Roma Lazio Film Commission, Rai, Amref e altri), ideato dallo stesso Marino,

che ha selezionato e premiato i migliori cortometraggi filmati in modalità verticale. La stessa Apple, per promuovere le qualità assolute dell’iPhone 11 Pro, ha chiesto a Damien Chazelle, regista premio Oscar per La La Land, di realizzare un cortometraggio con la tecnica di ripresa verticale, dimostrando che sulla questione ci si comincia a interrogare ai piani più alti dello

showbiz. Da questi presupposti nasce quindi la Vertical Movie Academy, scuola che si propone di legittimare e valorizzare la nuova tendenza tra i giovanissimi, rendendo ufficiale una forma espressiva molto praticata dai social network, in particolare dalle piattaforme Tik Tok, Instagram, Igtv, Snapchat, che adottano una comunicazione audiovisiva in formato esclusivamente

verticale. «L’audiovisivo verticale - spiega Marino - è la nuova frontiera dell’immagine. Senza accorgercene stiamo passando a una rivoluzionaria visione emozionale del presente. Dall’arrivo degli smartphone questo tipo di ripresa è diventata spontanea, reinventando la visione verticale presente da sempre nell’arte figurativa». L’accademia sarà composta da un gruppo di professionisti del cinema, della televisione e del teatro che riservano la loro esperienza all'insegnamento dell'arte audiovisiva e teatrale. Aperto a tutti, il corso ha una durata di 6 mesi, con incontri a cadenza settimanale (20 lezioni, anche on line). Quindi un vero e proprio laboratorio di teatro, videomaker, dizione, sotto la guida di un artista importante come Salvatore Marino che curerà la direzione didattica. Il tutto avverrà presso il Teatro Capocroce di Frascati. Per info 06.9410898 (info@verticalmovie.it)


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IL MOVIMENTO CIVICO CHE FU DI EMANUELE CRESTINI VINCE ANCORA CON VERONICA CIMINO

Rocca di Papa ha scelto la continuità E’ la prima donna sindaco nella storia della cittadina castellana, che ha guidato con coraggio dopo la tragedia del 2019 e la prima fase dell’emergenza Covid di Fabrizio Giusti ROCCA DI PAPA - La Rocca ha un nuovo sindaco e per la prima volta nella sua storia è una donna. Veronica Cimino ha battuto al ballottaggio con 3.149 voti (51,84%) il rivale Massimiliano Calcagni (2.925 voti / 48,16%) del centrodestra. Una lotta serrata, come non accadeva da tempo in città, ma che ha designato alla fine l’ex vice sindaco che ha traghettato Rocca di Papa nella complicatissima fase che seguita alla drammatica esplosione del 10 giugno 2019, che ha causato la morte del sindaco Emanuele Crestini e del delegato Vincenzo Eleuteri, nonché tutta la prima fase dell’emergenza Covid-19. «I cittadini - ha commentato Veronica Cimino - hanno premiato il lavoro svolto in questi anni di amministrazione, prima con Crestini e poi con quello che rimaneva della sua squadra di amministratori. In particolare negli ultimi difficilissimi mesi di emergenza. Rocca di Papa ha scelto la continuità, nel segno dell’onestà e della competenza». Il neo sindaco ha anche ricordato l’importanza del progetto civico voluto da Crestini dopo la prima esperienza in Comune come consigliere di opposizione, il quale aveva puntato forte sull’idea che fosse possibile far nascere una nuova politica per Rocca di Papa, basata sull’impegno dei cittadini, sganciata dai partiti. «Una politica ha detto - di cui noi siamo orgogliosi e di cui ci sentiamo parte». I consiglieri eletti in maggioranza sono stati: Veronica Cetroni, Paolo Gatta, Annarita Rufini, Ida Acciari e Matteo Orsolini della lista Insieme per Rocca di Papa; Danilo

Il curriculum / Il sindaco di Rocca di Papa è un architetto

Veronica Cimino, moglie e mamma tra l’impegno comunale e la professione ROCCA DI PAPA - Sposata, mamma di due ragazze, Veronica Cimino ha 41 anni e risiede a Rocca di Papa nella zona di via delle Barozze. Non ha una formazione accompagnata da militanza politica alle spalle, il suo curriculum racconta per lo più esperienze professionali. La neo sindaco nasce infatti il 25 agosto 1979 a Velletri e si diploma al liceo classico di Villa Sora, a Frascati, nel 1998. Nel 2004 si laurea in architettura all’università La Sapienza di Roma con la tesi dal titolo: Applicazioni integrate di tecnologia sui materiali biocompatibili in un edificio polifunzionale. Subito dopo se ne va a Du Pont, in Lussemburgo, dove nel 2006 partecipa a un percorso di formazione sull’uso delle nanotecnologie e dei teli in polietilene per l’edilizia. L’impatto ambientale dei materiali usato nelle costruzioni è un argomento spesso al centro della sua professione di progettista e consulente. Come architetto viene chiamata da Comuni del territorio e privati per consulenze, perizie e monitoraggio dell’emissione di gas radon dal sottosuolo, in particolare a Marino in zona Cava dei Selci, nonché per progettare la riqualificazione energetica di singoli immobi-

li e interi stabili. Nel 2014 è progettista coordinatore di un centro commerciale a Orte e dal 2016 diventa socio dell’Associazione Italiana Esperti Ambientali. Sempre nel 2016 l’allora sindaco Emanuele Crestini la nomina assessore all’ambiente del Comune di Rocca di Papa e dal 2019, dopo la tragedia che porta alla morte del primo cittadino e del suo collaboratore Vincenzo Eleuteri è lei che prende il mano le redini amministrative come sindaco facente funzione.

La Cimino con il marito Emanuele Imondi

Romei, Paola Trinca, Bruno Fondi e Marco Caracci della lista Apertamente; nonché Francesco De Santis per ViviAmo Rocca. Nella minoranza ci saranno il candidato sindaco del centrodestra Massimiliano Calcagni e Cinzia Botti della Lega, Elisa Pucci con Tania Zitelli per Cambia Rocca di Papa, Andrea Croce e Gloria Silvestrini per il Pd. Il sindaco ha quindi assegnato le deleghe (tenendo sé quella all’urbanistica), alle persone che faranno parte della nuova giunta comunale, composta da cinque assessori: Paolo Gatta sarà vice sindaco e assessore ai lavori pubblici, manutenzione del patrimonio comunale, innovazione tecnologica, efficientamento energetico e trasporti; Francesco De Santis è il nuovo assessore alle attività produttive e turismo, politiche europee, politiche giovanili, sport e patrimonio boschivo; Lorena Gatta si occuperà di politiche sociali, politiche abitative, associazionismo, eventi e cultura; Pier Paolo Montalto si conferma assessore al bilancio e alle politiche finanziarie; confermato nel ruolo di assessore anche Danilo Romei che si occuperà di politiche ambientali, tutela e salvaguardia del territorio. Assieme a quelle relative alla giunta comunale Veronica Cimino ha poi conferito 19 deleghe specifiche ad alcuni consiglieri comunali di maggioranza e cittadini che sostengono la sua giunta. Nella prima seduta del consiglio comunale, è stato eletto il presidente dell’assemblea cittadina: sarà Bruno Fondi, già consigliere comunale nella giunta Crestini. Nella vita svolge la professione di assicuratore.


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Francesco De Santis

Danilo Romei

Lorena Gatta

Le altre nomine Fondi è il presidente, ben 19 i delegati del sindaco Cimino «Ho voluto costituire attorno a me - ha spiegato il neo sindaco Veronica Cimino una squadra di persone oneste che hanno deciso di mettersi al servizio della cittadinanza. Ho deciso di continuare ad adottare un modello già applicato negli scorsi anni, ovvero quello di fare affidamento a una rete di consiglieri delegati e delegati cittadini, i quali si potranno dedicare appieno a particolari aspetti della nostra quotidianità, come le scuole, l’igiene urbana, o essere di riferimento per la popolazione che vive in un determinato quartiere». Assieme a quelle relative alla giunta comunale, dun-

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Bruno Fondi

que, il sindaco ha conferito deleghe specifiche ad alcuni consiglieri e cittadini. Questo il lungo elenco con i rispettivi incarichi: Ida Acciari, consigliera delegata ai rapporti con il centro anziani; Bruno Fondi, consigliere delegato ai gemellaggi; Enzo Labasi, consigliere delegato ai rapporti con gli istituti scolastici; Paola Trinca, consigliera delegata a frazione Vivaro;

Jlenia Arcadu, delegata cittadina al monitoraggio dei finanziamenti pubblici sovracomunali (regionali, ministeriali ed europei) e relativa collaborazione nella predisposizione delle domande di partecipazione; Marianna Calicchia, delegata cittadina a immigrazione e integrazione sociale; Marcello Casciotti, delegato cittadino al quartiere Campi d’Annibale; Norma Di Marco, delegata cittadina all’artigianato e arti manuali; Vanda Ferri, delegata cittadina al monitoraggio servizi cimiteriali; Luca Marotti, delegato cittadino al decoro urbano zona Casette; Luigi Montinaro, delegato cittadino all’igiene urbana; Nicola Pagliuca, delegato cittadino alle politiche di valorizzazione del Museo Geofisico; Florentina Doina Pagne-

Paolo Gatta

Gloria Silvestrini

jer, delegata cittadina ai rapporti con la comunità rumena e progetti interculturali; Patrizio Pirrone, cultura musicale, spettacoli, rapporti con la Russia; Andrea Polidori, delegato cittadino alle politiche di valorizzazione del teatro comunale; Vincenzina Potestà, delegata cittadina al decoro urbano del quartiere Calcare; Fabrizio Santarelli, delegato cittadino allo sviluppo

Rocca di Papa / Il neo assessore De Santis già attivo sul problema

Per la crisi Covid a rischio le imprese, torna la spesa a domicilio ma serve vera solidarietà ROCCA DI PAPA - Anche a Rocca di Papa è forte la preoccupazione dei commercianti di fronte alle nuove restrizioni dovute alla pandemia da Covid19. Il Comune ha deciso di fare la sua parte per aiutare in qualche modo la categoria, in forte sofferenza. «Intendiamo manifestare la nostra vera vicinanza alle attività produttive di Rocca di Papa - sostiene il neo assessore alle Attività produttive Francesco De Santis - e per questo accanto al cosiddetto Decreto Ristori approvato dal Consiglio dei Ministri, che prevede forme di sostegno economico a diversi settori, l’amministrazione comunale è al lavoro per mettere in campo una serie di azioni affinché si possa fornire supporto a tutte le attività produttive presenti a Rocca di Papa». Come prima cosa il Comune, in un clima di rinnovata collaborazione, ha chiesto a tutte le attività commerciali e artigianali, tra i

quali in prima fila ci sono farmacie, alimentaristi, pizzerie e ristoranti di riattivare e potenziare il servizio consegna a domicilio delle merci e della spesa giornaliera. «Ringraziamo tutti i commercianti che subito hanno aderito a questa ini-

Pierpaolo Montalto

dell’enogastronomia locale, scambi e rapporti di collaborazione internazionale con la Cina; Giorgio Serafini, delegato cittadino alle politiche per la tutela degli animali e per il contenimento del randagismo; Matteo Silvestrini, delegato cittadino alla riqualificazione e valorizzazione del centro storico; Solange Urizar, delegata cittadina alla diffusione della cultura internazionale. Alla presidenza del Consiglio, come detto nell’articolo pubblicato a fianco, è stato chiamato il consigliere Bruno Fondi. Suo vice, in rappresentanza della minoranza sarà la giovane consigliera del Partito Democratico Gloria Silvestrini. A tutti loro, dopo le polemiche politiche dell’ultimo anno, la gente chiede impegno e concretezza.

ziativa promossa dall’amministrazione cittadina dice ancora il neo assessore De Santis – perché si tratta di un’iniziativa tesa innanzitutto ad agevolare i cittadini nel limitare il più possibile gli spostamenti quotidiani e quindi avere maggiori rischi di contrarre il virus». Chiaro che nello stesso tempo questa iniziativa consentirà anche di favorire gli acquisti effettuati nei negozi di Rocca di Papa. Aiutiamoci a vicenda e aiutiamo la nostra comunità. Un modo per affrontare un momento delicatissimo per tutto il commercio locale, sfiancato già dal lockdown di marzo e aprile e nuovamente messo alla prova in un contesto cittadino che già soffre, da anni, una crisi molto grave, soprattutto nel centro storico della città. L’amministrazione della nuova sindaca Cimino vuole dunque incentivare il suo sostegno alle realtà in difficoltà. I mesi futuri ci diranno se tale politica servirà e se sarà sufficiente ad alleviare una crisi che appare molto complessa. Intanto, per quanto riguarda il contributo sull’affitto 2020 del fondo straordinario emergenza Covid, il Comune informa che sono stati effettuati tutti i mandati di pagamento. I cittadini che hanno il c/c lo riceveranno in banca, gli altri il mandato da incassare alla Bcc Colli Albani.


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IN TEMPO DI COVID SIMPATICHE INIZIATIVE PER I BAMBINI

A Rocca Priora il Natale è online e si potrà telefonare a Santa Claus ROCCA PRIORA - Il Natale al tempo del Covid non potrà essere purtroppo come tutti gli altri, ma con un po’ di fantasia e buona volontà sono già in tanti a dimostrare che si possono organizzare iniziative comunque interessanti e partecipate, per stare insieme e fare comunità anche in questo periodo così difficile. A Rocca Priora, per esempio, grazie alla sinergia tra il Comune, il Polo culturale Mons. Giacci e la Pro Loco, con il Patrocinio della Regione Lazio, si svolgeranno una serie di eventi online, tutti gratuiti, pensati per i bambini di tutte le età. L’11 dicembre scorso c’è stato il primo evento curato dal Museo Benedetto Robazza: l’iniziativa, dal titolo «Leggiamo l’arte - Un bambino di nome Giotto», ha permesso

ai bambini collegati di scoprire come è possibile creare colori per dipingere utilizzando ingredienti naturali, Agli appuntamenti con le letture, i laboratori d'arte e le tombolate letterarie, i bambini possono partecipare collegandosi sulla piattaforma Google Meet da pc, smartphone o tablet. Altra simpatica iniziativa è quella che prevede una videochia-

mata in diretta con il mondo di Babbo Natale. Sabato 19 dicembre, domenica 20, mercoledì 23 e poi il 6 gennaio 2021, ci si potrà collegare e scegliere una delle tre fasce orarie disponibili (dalle ore 15 alle 17) per parlare con le Follettere, la RennArt, la Dama del Castello, Babbo Natale e la Befana. Questo il link da utilizzare:http://meet.google.com/afr-axft-dju Si potrà partecipare anche al concorso online Accendiamo il Natale, inviando una propria poesia, un’opera d'arte o un video creativo realizzato sulla piattaforma Tik Tok. I premi saranno consegnati direttamente a casa dai folletti del Natale. Tre categorie: poeti, artisti e videomaker con tre mail diverse per inviare i lavori. Indirizzi sul sito comunale.

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L’acqua dei Castelli Romani e la storia del lago Doganella CASTELLI - «Conosciamo le risorse idriche della Doganella» è il titolo dello studio geo-naturalistico e della cartografia che il Parco dei Castelli Romani, in sinergia con l’associazione Latium Volcano, ha redatto per fotografare le attuali condizioni idrologiche dell’area Doganella e degli stagni della stessa vicini al Bosco Cerquone di Rocca Priora. Curato dal geologo Pio Bersani, lo studio è funzionale a un possibile ripristino, anche parziale, del lago oggi scomparso. Provvedimento di cui si parla da tempo per immaginare una prima soluzione, che guarda al passato, al problema della carenza di risorse idriche del nostro territorio. Il documento è scaricabile dal sito dell’ente Parco che può anche consegnarlo, gratuitamente, in forma cartacea, richiedendolo alla sede (069479931). Al suo interno ci sono i riferimenti storici sull’area, sugli acquiferi e i pozzi della Doganella, cenni di geologia e idrogeologia e sul clima del grande Vulcano Laziale sul quale sorge il territorio dei Colli Albani. Bene che se ne parli, nella speranza che chi di dovere (ovvero le istituzioni pubbliche e l’ente gestore) si adoperi veramente per mettere mano al problema idrico del nostro territorio, che già dai prossimi anni, se il trend degli ultimi dovesse continuare, potrebbe diventare molto grave.


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Il Comune ospiterà allievi di un master in Europrogettazione de «La Sapienza»

Fondi europei, Grottaferrata ci prova Sottoscritto l’accordo di collaborazione da allargare ai Comuni dell’area G ROTTAFERRATA - E’ stato presentato recentemente l’accordo sottoscritto tra il comune di Grottaferrata e l’Università di Roma - La Sapienza per formare professionisti in grado di scrivere progetti e ottenere finanziamenti dalla Comunità Europea per iniziative sul territorio. «La collaborazione - ha spiegato Simona Caricasulo, assessore alle politiche finanziarie e di bilancio di Grottaferrata - avverrà con il lavoro che svolgeranno in loco, seguiti dai tutor, due partecipanti al master in Europrogettazione promosso dal professor Fabrizio D’Ascenzo, preside della facoltà di Economia». Al corso post laurea possono aderire laureati di ogni disciplina, senza alcun limite di settore, in considerazione del fatto che i fondi europei a disposizione riguardano praticamente tutti gli ambiti. A curare il master universitario sarà il professor Andrea Rocchi, il quale, al pari del professor Vanni Resta, docente del corso, ha sottolineato l’importanza della iniziativa intrapresa da Grottaferrata: «A Bruxelles - ha ricordato - ci sono disponibili milioni di euro che l’Italia non riesce a ottenere per l’incapacità di realizzare progetti che siano ben fatti dal punto di vista formale e finanziario, quindi ben rendicontati secondo quanto richiesto dalla Comunità europea. In particolare ciò accade nel centro e nel sud d’Italia, sia a livello regionale che di singoli comuni. Formare dei professionisti che possano accompagnare gli enti locali nella richiesta dei fondi è un’ottima base di partenza per cambiare le cose. Per questo motivo abbiamo risposto con piacere alla richiesta che ci è arrivata in tal senso dalla professoressa Caricasulo, assessore di Grottaferrata». «La nostra

Il sindaco Luciano Andreotti sottoscrive l’accordo di collaborazione con La Sapienza, al suo fianco l’assessore Simona Caricasulo e il professor Fabrizio D’ascenzo

Monte Porzio / Quest’anno opere nel Duomo e negli oratori

Gli «Amici del Presepe» invitati a Rieti, la tradizionale mostra tornerà nel 2021 MONTE PORZIO - «Il mirabile segno del presepe, così caro al popolo cristiano - ha detto recentemente Papa Francesco - suscita sempre stupore e meraviglia. Rappresentare l’evento della nascita di Gesù equivale ad annunciare il mistero dell’Incarnazione del Figlio di Dio con semplicità e gioia». Un messaggio di fede, nella tradizione cattolica, condiviso da sempre dall’associazione Amici del Presepe Monte Porzio Catone, presieduta da Tommaso Ilari. «Quest’anno - dicono i responsabili - in accordo con la parrocchia celebreremo il Natale con piccoli presepi nell’edicola della Madonna della Speranza e nelle cappelle degli oratori del Santissimo Sacramento e di Sant’Antonino oltre a quello che allestiremo nel Duomo». Un segno di speranza per proseguire nella tradizione presepiale che da oltre venti anni ha visto il centro storico della cittadina tuscolana ospitare creazioni da tutta Italia. Gli Amici del Presepe da quest’anno sono presenti con un’opera su «Roma sparita» anche a Rieti, nella rassegna «La Valle del Primo Presepe». A volere che anche i monteporziani fossero parte del progetto è stato il vescovo reatino,

monsignor Domenico Pompili, «il quale raccontano - venuto a Monte Porzio per visitare la nostra esposizione ne ha apprezzato la qualità e il valore». Tra tre anni, spiegano, Rieti sarà sede dell’evento per gli 800 anni di vita della tradizione presepiale, che vedrà iniziative indirizzate alla celebrazione del significato originario e originale del presepe, intuizione di San Francesco. E quindi presepe sia, perché lo spirito del vero Natale non si perda e visitare il centro storico di Monte Porzio durante le feste natalizie ha sempre la sua magia. In alto una foto di gruppo di alcuni associati. (APP)

città - ha detto il sindaco Luciano Andreotti - si mette al passo con i tempi e questa iniziativa, che prenderà il nome Europa in Comune, punta a diventare un vero e proprio contenitore al quale auspichiamo partecipino anche gli altri comuni della nostra area. Lavoreremo subito per presentare alla Comunità europea progetti sulla valorizzazione dell’Abbazia di San Nilo, per il rilancio della fiera nazionale, il sostegno delle attività artigianali, delle nostre tradizioni e del nostro ambiente». «Quando si parla di idee per la promozione turistica del territorio - ha detto Gianluca Santilli, assessore alle Attività produttive - che vanno dal rinnovare il mito del Gran Tour alla valorizzazione degli scavi archeologici al Tuscolo, oppure di salvaguardia dell’ambiente attraverso l’incentivazione di discipline sportive come l’equitazione, la mountain bike, il trekking, è chiaro che dobbiamo fare progetti comprensoriali che coinvolgono enti sovracomunali e gli altri comuni. Questo progetto è un qualcosa che va al di là della giusta soddisfazione che si prende la nostra giunta perché deve coinvolgere anche tanti altri soggetti». Il sindaco ha voluto a tal proposito ringraziare anche il consigliere comunale del M5S Piero Famiglietti «per il costante pungolo dato su questa tematica», così come il presidente del consiglio comunale Francesca Passini e l’assessore alle politiche sociali Tiziana Salmaso. Hanno preso la parola anche il professor Carlo Mongardini, presidente della Consulta per la cultura, Nicoletta Vinciguerra del Centro socio culturale e Angelo Mecozzi dell’associazione commercianti. Fabio Polli


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Dal 2016 ospita l’Accademia Vivarium novum che promuove le lingue classiche

AVilla Falconieri il tempo si è fermato Gli studenti che arrivano da tutto il mondo si parlano tra loro in latino e greco FRASCATI - Centinaia di borse di studio; corsi, convegni e seminari; rappresentazioni teatrali e musicali e una costante attività di recupero e restauro della Villa Falconieri e del suo parco con la riapertura al pubblico: questo, in sintesi, il bilancio di quattro anni di attività dell’Accademia Vivarium novum a cui la villa fu assegnata nel 2016 dall’Agenzia del Demanio. In un mondo in cui la globalizzazione e il progresso si sono prepotentemente espressi attraverso una competitività esasperata che ha fortemente accentuato le disuguaglianze, in una decrescita tutt’altro che felice delle condizioni di vita di classi sempre più ampie e impoverite, anche socialmente e culturalmente, il proposito dell’Accademia è quello di rilanciare la cultura umanistica classica ispirata ai concetti di solidarietà e sostegno reciproco: belle parole che rimarrebbero tali se non fossero corroborate da una intensa attività quale quella svolta da Vivarium novum. I cittadini di tutto il comprensorio dei Castelli e della Capitale hanno certamente apprezzato la riapertura della villa dopo gli anni bui dell’INVALSI (Istituto nazionale per la valutazione del sistema dell’istruzione, ndr) , ma forse solo pochi di loro conoscono il lavoro dell’Accademia e le modalità in cui viene portato avanti. Presso la villa risiedono circa cinquanta studenti provenienti dalle università e dai licei di tutto il mondo, scelti di anno in anno con un concorso internazionale attraverso una selezione che guarda principalmente alla loro preparazione accademica, alla propensione allo studio delle discipline umanistiche, alla apertura mentale necessaria per vivere e crescere in un ambiente for-

La Villa Falconieri, come si presenta oggi, in una bella foto scattata da Achille Nobiloni che ha ripreso anche alcuni momenti degli spettacoli musicali e teatrali che hanno avuto luogo presso l’antica dimora tuscolana Attualmente è sede della Accademia Vivarium novum istituzione educativa volta allo studio e promozione delle lingue classiche fondata da Luigi Miraglia, latinista e filologo classico

temente multiculturale, ma guarda anche alle loro condizioni socio-economiche nell’intento di individuare i candidati più svantaggiati e offrire anche a loro l’opportunità di accedere ai corsi dell’Accademia. Questi sono infatti gratuiti ed è Vivarium novum a sostenere gli studenti in ogni loro esigenza: vitto, alloggio, materiale didattico, spese sanitarie e altro. I corsi si tengono dal lunedì al sabato con cinque lezioni quotidiane da un’ora e mezza l’una per un totale di 45 ore settimanali. Le lezioni sono di lingua e letteratura greca e latina classica, medievale, umanistica e post-umanistica, storia della filosofia, storia antica, poesia e metrica greca e romana, composizione latina e molto altro ancora. Affianco a quella annuale l’Accade-

mia svolge anche una intensa attività basata su corsi di breve durata, per i quali solo nello scorso anno ha erogato ben 363 borse di studio. Tali corsi sono tenuti con la partecipazione di docenti provenienti da tutto il mondo e rappresentano quindi una specie di crocevia culturale internazionale particolarmente importante per la formazione dei giovani. Vi sono poi dei corsi estivi di latino, questi a pagamento, i cui proventi, insieme a un contributo annuale ministeriale e a donazioni di enti, aziende e privati, rappresentano una importante fonte di finanziamento. Gran parte di detta attività si svolge in collaborazione con università e istituti di tutto il mondo (fra gli accordi più recenti quello con l’Università per studi

esteri di Pechino insieme alla quale è stata aperta la prima Facoltà di lettere classiche occidentali in Cina), nonché con il Liceo M.T. Cicerone di Frascati con il quale vengono sviluppati ogni anno progetti didattici che portano ottimi risultati. Un’intensa attività di collaborazione è stata sviluppata anche con numerose università italiane e con istituzioni nazionali e locali (Italia Nostra, FAI, ministeri, ambasciate, Regione, comuni, Parco dei Castelli Romani, Comunità Montana, Istituto Regionale per le Ville Tuscolane e Liceo Classico Cicerone di Frascati) e con le realtà associative e culturali del territorio (Associazione Karl Jenkins, Cappella musicale Enrico Stuart duca di York, Collegium Artis, Associa-

zione In memoria di Artuto Benedetti Michelangeli, Accademia degli Sfaccendati, Premio Frascati Poesia, Premio internazionale filosofia, La Forza della Poesia, ecc.) realizzando insieme o ospitando numerose iniziative culturali nei settori della musica, teatro e arti figurative. Tutto ciò ha comportato numerosi interventi, primi fra tutti quelli di restauro e risanamento dei fabbricati: sia di consistenti parti della villa sia della cosiddetta casetta rossa, una costruzione prima abbandonata e fatiscente e oggi moderna foresteria, e poi una impegnativa opera di pulizia e recupero del parco secolare, al cui interno esiste uno dei platani più grandi e maestosi d’Italia sotto cui, ispirato dal dialogo contenuto nell’incipit del Fedro di Platone (-“Vedi Socrate quell’altissimo platano”, “Si Fedro, ebbene?”, -“Li ci sono ombra, una lieve brezza ed erba per sederci”), si tiene un ciclo di lezioni platoniche intitolato appunto Sotto il platano. Insomma si può concludere dicendo che quattro anni di presenza dell’Accademia Vivarium novum hanno in un certo senso restituito Villa Falconieri al territorio facendone fra l’altro una sede di manifestazioni pubbliche. Achille Nobiloni


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Dal vescovo Rufini a Galeazzo Ciano, che storia unica FRASCATI - Costruita a metà del ’500 sul sito di un’antica villa romana per volere del vescovo di Melfi, Alessandro Rufini, la villa, prima fra le tuscolane, fu ingrandita, forse per impulso di Papa Paolo III Farnese (come sembra indicare una medaglia che il pontefice fece coniare per celebrare il restauro di Frascati), intorno al 1546, con lavori probabilmente diretti da Giovanni Lippi, detto Nanni di Baccio Bigio, della cerchia di Antonio da Sangallo il Giovane. Dal 1573 al 1623 la villa appartenne con alterne vicende alle famiglie Cenci, Sforza, Gonzaga e, forse, Montalto; la presenza dei Gonzaga e degli Sforza ricollega questa villa all’azione mecenatistica che promosse lo sviluppo dell’Umanesimo e del Rinascimento. Nel 1628 fu acquistata dai Falconieri, che ne furono proprietari fino al 1879, quando il complesso fu venduto a Elisabetta Aldobrandini Lancellotti; essi commissionarono un ampliamento architettonico a Francesco Borromini che, negli ultimi tempi della sua vita tragicamente conclusa, pare vi abbia lavorato insieme ad altri: l’attribuzione dei disegni, se non dell’esecuzione al Borromini è controversa, e recentemente il progettista è stato identificato in Camillo Arcucci.

Gli affreschi all’interno sono opera di Pier Leone Ghezzi, Giacinto Calandrucci, Ciro Ferri, Nicolò Berrettoni, Francesco Grimaldi e altri; sono presenti anche decorazioni pittoriche del XVI sec., attribuibili a Luzio Luzi romano e a Piero Bonaccorsi, detto Perin del Vaga. I Falconieri dotarono la villa anche d’una ricca biblioteca (inventariata nel 1849, ma costituita a partire dal XVII sec.), favorirono riunioni del circolo d’intellettuali che si riuniva intorno alla regina Cristina di Svezia (della cui cerchia faceva parte Ottavio Falconieri, nipote d’Orazio e del cardinal Lelio), promossero incontri, manifestazioni musicali, spettacoli teatrali e, dal 1656, concessero persino venti borse di studio annuali per giovani «capaci, bisognosi e di buoni costumi, ma anche di nobili natali, purché capaci» che veramente dessero «opera agli studi». Dopo avere ospitato, dal 1898 al 1905, i frati trappisti dell’Abbazia delle Tre Fontane (che arrecarono non pochi danni agli affreschi, ritenendoli poco consoni a un ambiente monastico), nel 1907 la villa fu acquistata dal barone tedesco Ernest Mendelssohn-

Bartholdy (nipote del compositore) che la donò all’imperatore Guglielmo II; questi la visitò nel 1911 e decise di destinarla a sede d’una scuola tedesca di belle arti e lettere (affidata all’Istituto Germanico di Roma) che gareggiasse con l’Accademia francese di villa Medici sita nella capitale. Nel 1911 l’imperatore vi fece eseguire diversi lavori, per rendere più piacevole il soggiorno degli in-

Villa Falconieri, dimora che fa parte del Sistema delle Ville Tuscolane, è la più antica di tutte; sopra il platano secolare (Foto Nobiloni)

tellettuali che vi erano ospitati ogni anno da aprile a novembre; già nel 1907 s’era costruito un ulteriore edificio (l’attuale «casetta rossa», sviluppata su due piani), per allocarvi gli studi degli artisti. Qui lo scrittore tedesco Richard Voss visse per lunghi anni sin dal 1880, e scrisse alcuni romanzi quali Villa Falconieri, Febbre romana, Il figlio della Volsca ed altri. Frequentarono la villa, tra gli altri, il pittore Philipp Hackert, il grande storico tedesco F. Meinecke e lo scrittore Paul Heyse, che scrisse una novella intitolata a Villa Falconieri. Dopo la prima guerra mondiale la villa fu confiscata dallo Stato; nel periodo che seguì, a partire dal 1928, fu sede del pioneristico Istituto Internazionale di Cinematografia educativa, diretto da Luciano De Feo, e ospitò anche, il 26 marzo del 1929, Louis Lumière; dopo essere stata, per breve tempo a partire dal 1938, sede dell’Istituto Nazionale per le Relazioni con l’Estero (INRE), diretto da Galeazzo Ciano; durante il secondo conflitto essa fu occupata dal comando militare tedesco agli ordini del Feldmaresciallo Kessel-

ring. Gravemente danneggiata dai bombardamenti dell’8 settembre 1943, in cui perse l’intera ala destra, la casa rurale e l’alloggio del custode, dopo un periodo d’abbandono aggravato da saccheggi e interrotto solo dalla presenza di «colonie elioterapiche» per i bambini di Frascati, la villa fu restaurata dopo la guerra, nel periodo 1956-1958, e ha subìto un nuovo, importante intervento di riqualificazione negli anni che vanno dal 1983 al 1996. La villa, conforme alla sua storica vocazione, dopo un abortito tentativo di collocarvi un’Accademia destinata a ospitare studiosi provenienti dai Paesi dell’America Latina, ancora una volta con intenti non dissimili da quelli seguiti dalla Francia per l’Accademia di Villa Medici, ha ospitato il Centro Europeo dell’Educazione (CEE, poi CEDE) dal 1959 fino al 1999, mentre dal 2000 al 2015 è stata sede dell’Istituto Nazionale per la Valutazione del Sistema dell’Istruzione (INValSI). È stata affidata all'Accademia Vivarium novum nel 2016. (Inquadramento storico tratto da vivariumnovum.net)


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SI DEVE AD ACHILLE E TOMMASO, ARRIVATI GIOVANISSIMI DALLE MARCHE ALLA FINE DELL’800

La storia dei Molini F.lli Nobiloni Lo stabilimento di via Gregoriana che per oltre 50 anni produsse farina di qualità fu importante nello sviluppo economico di Frascati, ora c’è un libro che lo celebra mezzi oltre alla difficile reperibilità delle attrezzature non favorirono certo le cose: il molino entrò in funzione all’inizio del 1919. A fine anno Achille e Tommaso restituirono il prestito ai loro finanziatori e quello «delle Vicinali» come veniva chiamato allora per la collocazione di fronte alla stazione delle Ferrovie Vicinali Roma-Fiuggi-Frosinone, divenne definitivamente il Molino Nobiloni, ristrutturato e rinnovato una prima volta nel 1936 e una seconda volta nel 1963, dove per una cinquantina di anni, fino agli inizi degli anni ’70, hanno lavorato almeno tre generazioni di frascatani. Scritto da Achille Nobiloni, appassionato di storia locale, discendente dei due imprenditori, il libro è ricco di documentazione, atti amministrativi, foto dei tuscolani che vi hanno lavorato. Fu una delle imprese locali più importanti del ‘900 ed era buona cosa ricordarla. Ben fatto.

Nostro servizio CASTELLI - Più che la storia di una famiglia, «Achille e Tommaso Nobiloni e il Molino di Frascati», libro uscito in primavera e ora ristampato con aggiunta di nuove fotografie, è la storia di un’impresa realizzata con passione e tenacia da due fratelli, Achille (classe 1883) e Tommaso (1887), originari delle Marche, giunti ai Castelli ancora adolescenti per lavorare nella mola di Grottaferrata gestita da uno zio materno. La loro fu una gavetta intensa: a tredici anni garzoni, poi apprendisti, mugnai e quindi gestori di un magazzino per la vendita di farina a Frascati, in Piazza del Mercato. Il locale è grande e i due giovani hanno l’intuizione di installarvi un piccolo molino a palmenti (quelli con le macine tonde in pietra) per mettersi in proprio. Una scelta coraggiosa perché a disposizione c’erano solo i loro pochi risparmi. Poterono però contare sulla fiducia di numerosi amici e conoscenti che prestarono loro il denaro per acquistare parte del complesso immobiliare, fatto di appartamenti, locali e magazzini e compreso tra l’attuale Via Matteotti, Via Caetani, Piazza del Mercato e Via del Castello. Questo consentì loro di avviare, nel 1911, l’attività del primo Molino Nobiloni che fin dall’inizio cominciò a lavorare a pieno ritmo, spesso anche di notte. Il lavoro era tanto e nel giro di appena un paio di anni Achille e Tommaso non solo riuscirono a restituire i prestiti ricevuti ma furono anche in grado di comprare gli appartamenti e i locali residui dell’intero complesso. A quell’epoca, grazie all’arri-

Alcune delle tantissime foto inserite nel libro che Achille Nobiloni ha dedicato al nonno e al prozio, fondatori della Molini F.lli Nobiloni: in alto lo stabilimento di via Gregoriana, aperto nel 1919, attivo nella produzione di farina fino agli anni ‘70 del ‘900

vo dell’energia elettrica, quasi tutti i comuni dei Castelli Romani avevano il loro piccolo molino a palmenti e fu così che i due fratelli iniziarono a pensare in grande e accarezzarono a lungo l’idea di costruire un grosso molino a cilindri. L’occasione si presentò nel 1916 quando lungo l’attuale Via Gregoriana riuscirono

ad acquistare un grosso edificio adibito a fienile e dotato di ampie stalle. Le dimensioni del fabbricato, la sua struttura e il luogo in cui era situato si prestavano all’impresa ma l’impegno economico era notevole e anche in questo caso Achille e Tommaso non erano in grado di finanziare l’impresa da soli. A sostenerli que-

sta volta fu lo zio materno, Pietro Agostinelli, e un conoscente, Luigi Avaltroni anch’egli originario delle Marche, che fornirono loro le risorse necessarie. Ancora una volta il coraggio, la fiducia dei finanziatori e la tenacia dei due fratelli furono determinanti. La prima guerra mondiale, l’epidemia di Spagnola e la scarsità dei

al centro la copertina del libro, Tommaso e quindi Achille ritratto con la moglie Elena Rosi qui a fianco una foto dello stabilimento e un gruppo di ragazzi dell’Oratorio Capocroce portati in gita al mare, a San Felice Circeo, con uno dei camion del molino frascatano


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Il Papa sceglie il vescovo di Albano per la congregazione delle Cause dei Santi

Mons. Semeraro nuovo cardinale ROMA - Monsignor Marcello Semeraro è il nuovo prefetto della congregazione delle Cause dei Santi, una delle nove congregazioni della curia romana. Il dicastero, di cui lo stesso Semeraro era membro dal 2009 su nomina di Benedetto XVI, ha competenza sulla procedura di beatificazione e canonizzazione dei servi di Dio. Nominato da Papa Francesco il 15 ottobre scorso, succede al cardinale Angelo Becciu. Nel concistoro del 28 novembre 2020, ha annunciato il pontefice, Semeraro verrà elevato alla carica di cardinale. Dal 2004 vescovo della diocesi di Albano, Semeraro è stato dal 2013 anche segretario del Consiglio dei cardinali, l’organismo voluto da Francesco per essere coaudiuvato nel governo della Chiesa e per studiare un progetto di rilan-

cio delle attività pastorali e amministrative. Ruolo che ora andrà a ricoprire il vescovo Marco Mellino. Settantatre anni il prossimo 22 dicembre, il religioso è nato a Monteroni di Lecce. Tra i suoi incarichi c’è anche quello di amministratore dell’Abbazia di Santa Maria di Grottaferrata e di delegato pontificio per l’Ordine basi-

liano in Grottaferrata. Lo scorso anno ha accolto il Santo Padre in visita pastorale ad Albano, ha divulgato libri, articoli e voci di dizionario sui temi dell’ecclesiologia. Ha pubblicato testi di pastorale e spiritualità sacerdotale, fra cui Ascoltare e curare il cuore - Il discernimento nella vita dei pastori della Chiesa (Libreria Editrice Vaticana)

con la prefazione di Papa Francesco. Per la casa editrice Mither Thev ha scritto libri che raccolgono i sentieri tracciati nell’attività pastorale ai Castelli Romani, attraverso i quali ha promosso il valore dell’incontro e dell’ascolto, spiegando l’importanza di comunicare in modo nuovo la parola di Dio nel «cammino di tanti verso il rinnovamento

dell’iniziazione cristiana». Egli infatti è membro del dicastero per la Comunicazione e della commissione episcopale per la Dottrina della fede, nonché presidente del Cda di Avvenire - Nuova Editrice Spa. Nelle foto è con papa Francesco e con il suo gruppo di preghiera dei Castelli Romani. Paola Polli


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IN VIA TUSCOLANA 52 IL NUOVO SPAZIO COMMERCIALE CHE FA DA INGRESSO ALLA CITTA’

AFrascati apre il Parco degli Ulivi Oltre 400 posti auto disponibili per raggiungere il fornitissimo Conad Superstore Boom di presenze per Mc Donald’s e tanta curiosità per Brikon, arriva anche OVS FRASCATI - Dopo tanta attesa è finalmente operativo il «Parco degli Ulivi» di via Tuscolana 52, all’ingresso della città di Frascati. Inaugurato il 12 novembre scorso, il centro, che dispone di circa 400 posti auto, ha già avuto un ottimo riscontro da parte della clientela venuta a conoscere le nuove grandi realtà del commercio locale. Tra queste il Conad Superstore, punto vendita di 1.800 mq che offre un grande assortimento di prodotti freschissimi in tutti i settori, con le migliori specialità del territorio nei reparti Carni, Gastronomia e Pane. Presente anche un’ampia e ben organizzata enoteca, con tanto di sommelier, che propone oltre 500 etichette, tra vini, spumanti, champagne e liquori dei migliori produttori, anche del territorio. A completamento dell’offerta del Conad Superstore, anche un reparto Bazar con prodotti elettronici, giocattoli e articoli per la casa. Aperto 7 giorni su 7, dalle ore 8 alle ore 21 (20,30 nei festivi) risponde al numero 06.87570090. Da gennaio 2021 sarà possibile usufruire del portale «AltuoservizioConad» per effettuare in modo semplice e veloce la spesa direttamente online che, in base alle indicazioni del cliente, può essere ritirata al negozio o consegnata a casa. Per gli appassionati del brand statunitense, soprattutto i più giovani che lo aspettavano con impazienza, al Parco degli Ulivi è stato inaugurato anche un grande McDonald’s , ristorante della famosa catena di fast food che anche da noi in Italia ha trovato milioni di affezionati frequentatori. A Frascati dispone di circa 220 posti tra interno

ed esterno, con spazio giochi annesso per i più piccoli. Aperto dalle 7,30 del mattino per le colazioni del McCafé, ha avuto subito un forte impatto sulla clientela locale che sta apprezzando la qualità dell’offerta gastronomica e l’ottima organizzazione aziendale. A causa delle attuali restrizioni anti-Covid che impongono la chiusura al pubblico alle ore 18, il Mc Donald’s del «Parco degli Ulivi» è diventato un punto di riferimento per l’asporto. Il servizio è a disposizione della clientela fino alle ore 22,00 attraverso il McDrive, con ordinazione, pagamento e ritiro direttamente dall’automobile (info 06.87570094). Tra le offerte del nuovo

complesso commerciale di via Tuscolana, anche il punto vendita di Brikon Mondoidea, realtà romana indirizzata al settore tecnico. Specializzata in bricolage, ferramenta e prodotti per installatori, vede al suo interno reparti dedicati ad arredamento, automobile, moto, casalinghi, elettricità, giardinaggio, idraulica, cura della casa, illuminazione, sicurezza, duplicazioni chiavi auto&moto, carte da parati, edilizia, riscaldamento e tanto altro. A fine febbraio, inoltre, a completare l’offerta commerciale del «Parco degli Ulivi», è prevista l’apertura del punto vendita OVS, gruppo leader in Italia per l’abbigliamento uomo, donna e bambino, con oltre

900 negozi in Italia e all’estero Il centro di via Tuscolana diventerà a breve anche punto di ritiro Amazon Locker, al parcheggio interrato, per ritirare l’ordine effettuato sul portale di e-commerce in totale autonomia, per coloro che non vogliono ricevere pacchi a casa o in ufficio. Tra le novità previste per la clientela, la direzione del «Parco degli Ulivi» informa che dal 2021, verrà allestita nel centro anche una stazione di ricarica per le auto elettriche, molto utile per chi nel frattempo può fare spesa o mangiare al Mc Donald’s. Tra l’altro, a breve, il centro sarà ancora più facile da raggiungere grazie al completamento della nuova ro-

tatoria stradale realizzata su via Tuscolana all’incrocio con via di Grotte Maria che eliminerà il semaforo. La rotonda sarà presto ultimata e permetterà così di attivare il grande rondò realizzato sempre su via Tuscolana davanti l’ingresso del «Parco degli Ulivi» con l’eliminazione dei semafori che rallentavano non poco il traffico di collegamento con la periferia di Frascati e la Capitale. Salendo da Roma via dei Salé diventerà percorribile a senso unico a salire e tutto il quadrante stradale sarà più facilmente percorribile, senza semafori, grazie ai lavori fatti dalla proprietà del «Parco degli Ulivi» in accordo con il Comune di Frascati.

In pagina alcune immagini del «Parco degli Ulivi» di Frascati, situato in via Tuscolana 52 all’ingresso della cttà

AL SUO INTERNO OGGI OSPITA CONAD SUPERSTORE MC DONALD’S BRIKON MONDOIDEA DA GENNAIO IN ARRIVO L’ABBIGLIAMENTO DI OVS

Informazione pubblicitaria


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il TUSCOLO

CONQUISTA LA CORONA DI BELLEZZA INCANTANDO LA GIURIA PRESIEDUTA DA PAOLO CONTICINI

Martina, la Miss Italia frascatana Il titolo del 2020 assegnato con un casting di qualità voluto da Patrizia Mirigliani La Sambucini sarà festeggiata dalla città sabato 19 dicembre (ore 16,30) a Palazzo Marconi di Fabio Polli FRASCATI - Martina Sambucini, 19 anni, bellezza tuscolana, è la nuova Miss Italia. Un trionfo che la fa entrare nella storia del concorso e sopratutto in quella del costume nazionale. Per la corona conquistata sul filo di lana di questo difficile anno, consapevole che il titolo di Miss Italia ha portato grande fortuna a tante altre ragazze prima di lei, e probabilmente perché sarà anche ricordata come una delle poche cose belle che ci ha regalato il 2020, l’anno del Covid. «Non penso che mi dispiacerà essere ricordata come la Miss Italia dell’anno del Covid - ha detto Martina - perché abbiamo lanciato un segnale di speranza a tutti gli italiani dimostrando che anche nei momenti più difficili si possono realizzare cose belle. Poi - ha aggiunto sorprendendo tutti - io ne sono convinta perché sono stata colpita dal virus anche io, per fortuna in maniera lieve, e ho affrontato la quarantena rimanendo chiusa in camera mia per quindici giorni. Tempo durante il quale ho letto Proust e altri autori ma sopratutto ho pensato a cosa mi sarebbe piaciuto fare in futuro. Lavorare nella moda sarebbe il mio sogno più grande e per adesso non penso al mondo dello spettacolo. Prima lo studio, poi vedremo più avanti». Con lei, nella storia ci entrano anche Frascati, la sua città, i Castelli Romani (è nata a Marino) e la stessa Capitale che al concorso Martina rappresentava con la fascia di Miss Roma 2020, conquistata nella finale di settembre, a Villa Torlonia di Frascati, dopo aver già conquistato la fascia di Miss Monte Com-

Alcuni momenti della finale del concorso Miss Italia 2020 nelle foto di Piero Consoli Qui a destra Martina è con il presentatore Alessandro Greco e Patrizia Mirigliani di Miss Italia; sopra con l’attore Paolo Conticini e il modello Akash Kumar e con un abito della collezione firmata da Victoria Torlonia a sinistra con Mario Gori e Margherita Praticò della Delta Events, organizzatori della finale edizione 2020; in alto la cerimonia della premiazione

patri alla prima selezione del concorso nella nostra regione. Una vittoria che rappresenta il classico sogno che si concretizza per una ragazza acqua e sapone, studentessa universitaria appena iscritta alla Facoltà di Psicologia del marketing, cresciuta in una famiglia dai sani principi in cui tutti adesso sono al settimo cielo per Martina, «la più bella di tutte». Papà Giovanni e mamma Michela riempiti di complimenti e felicitazioni da parenti e amici, così come i fratelli Ilaria (16) e Gianmarco (9) e il fidanzato Marco, anche lui frascatano, con cui fa coppia fissa da tre anni. Occhi verdi, capelli castani, alta 177 cm, Martina è stata incoronata lo scorso lunedì 14 dicembre nella finale nazionale che si è svolta con la formula di un vero e proprio Casting allo Spazio Rossellini di Roma, messo a disposizione dalla Regione Lazio che ha patrocinato l’evento. La giuria, presieduta dall’attore Paolo Conticini, della quale facevano parte, tra gli altri, anche Manila Nazzaro (ex Miss Italia), l’attrice Chiara Ricci, con la fotografa Tiziana Luxardo e la criminologa Roberta Bruzzone, ha avuto modo di conoscere le finaliste valutandone la personalità oltre che la loro indubbia bellezza. A presentare l’evento, trasmesso in streaming, è stato Alessandro Greco in coppia con Margherita Praticò, altra bellezza tuscolana (di adozione) che con il marito Mario Gori cura Miss Italia nel Lazio e ha organizzato la finale nazionale. Chi scrive, mesi fa, aveva spronato Martina a partecipare al concorso. Ora la sua felicità è anche la nostra. Incredibile a dirsi: Miss Italia.


Tuscolo 218

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numero 218 dicembre 2020

TUSCOLO

Martina Sambucini Miss Italia 2020


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IL TUSCOLO n. 218 - Dicembre 2020 by IL TUSCOLO - L'informazione locale dei Castelli Romani - Issuu