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IL TUSCOLO N. 213 - MAGGIO 2019

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ilTUSCOLO Mensile a diffusione gratuita diretto da Fabio Polli

ANNO 26° - N. 213

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FRASCATI • GROTTAFERRATA • MONTE PORZIO • MONTE COMPATRI • ROCCA PRIORA • ROCCA DI PAPA • COLONNA

COLONNA

ROCCA PRIORA

FRASCATI

GROTTAFERRATA

MONTE PORZIO

Fausto Giuliani è il nuovo sindaco

Anna Gentili batte tutti e conquista il Comune

Il premier Conte al Giro d’Italia 2019

Nuovo polo scolastico, Andreotti non molla

Massimo Pulcini è il primo cittadino

Monte Porzio Catone, Rocca Priora e Colonna hanno insediato le nuove amministrazioni comunali

Nuovi sindaci per vecchi problemi I cittadini chiedono interventi di rilancio ma i soldi in cassa sono pochi CASTELLI - Anche questa volta ce l’abbiamo fatta. Nonostante sia sempre più difficile occuparsi di pubblica amministrazione, impegnarsi in prima persona per il bene collettivo quando norme e sentenze sembrano rendere impossibile la vita ai sindaci

e agli enti locali, anche questa volta siamo riusciti a eleggere dei nuovi sindaci e dei nuovi consigli comunali. Buon segno. Vuol dire che nonostante le già citate difficoltà, che tendono ad aumentare sempre più, nonostante le casse dei piccoli comuni

siano sempre più vuote e indebitate, nonostante sia quasi impossibile, oggi, usare le leve del potere come un tempo per averne un ritorno personale (e questo è un bene), appare ancora possibile trovare persone che hanno voglia di gettare il cuore oltre l’ostacolo e impegnarsi per gli altri. Perché questo è, dovrebbe essere, l’impegno che hanno preso con i loro concittadini coloro che si sono candidati a sindaco o consigliere comunali. Eroi dei nostri tempi se onesti, filibustieri da prendere a calci se stanno lì solo per i loro impicci. I problemi? Li conosciamo tutti. Li conoscevano anche loro. Ci auguriamo facciano bene. Serve impegno e fantasia. (FP)

ZAGAROLO Cercasi idee e inventori per il FabLab dello Spazio Attivo ECONOMIA LOCALE Bcc dei Castelli e del Tuscolo buoni i conti del 2018 ROCCA DI PAPA Ok al Bilancio triennale, ma troppe cause in corso


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CASTELLI

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numero 213 giugno 2019

il TUSCOLO

Servizi sanitari

Rocca Priora

Presentato il Punto Unico di Accesso del distretto H1

La sindaca Gentili ha presentato la sua squadra di assessori

FRASCATI - Venerdì 7 giugno, nella Sala degli Specchi di Palazzo Marconi - a margine delle celebrazioni per i 500 anni di attività dell’Ospedale San Sebastiano di Frascati - è stato presentato alle autorità territoriali e ai cittadini il «Punto Unico di Accesso ai servizi socio-sanitari» del Comune di Frascati e del Distretto Rm H 1/6. Si tratta di uno strumento essenziale per aiutare i cittadini a orientarsi nella rete sanitaria, un luogo di «ascolto e un servizio di valutazione e soluzione dei problemi degli utenti», realizzato in collaborazione con la Asl Roma 6 e gli altri enti che si occupano di assistenza. Il PUA rappresenta il modello di integrazione socio sanitaria basato sulla presa in carico dei bisogni complessi dei cittadini, con particolare attenzione alla famiglia e ai suoi bisogni. «L’incontro spiega l’assessore alle Politiche Sociali Alessia De Carli - è stato organizzato per informare tutti i cittadini sui numerosi servizi e le opportunità di assistenza che il Punto Unico di Accesso offre agli abitanti dei comuni del nostro distretto socio-sanitario. Ho fortemente voluto che Frascati ospitasse questo utile

R OCCA P RIORA - Proprio mentre questo giornale stava per andare in stampa la neo sindaca di Rocca Priora, Anna Gentili, ha comunicato la composizione della nuova giunta comunale di Rocca Priora, composta da cinque assessori, quattro dei quali al loro primo incarico. Ad affiancare la sindaca è Carmina Zorani, nominata vicesindaco, che avrà anche le deleghe da assessore alle Politiche culturali e museali, alla promozione turistica del territorio, ambientali e servizi igienico sanitari. Sara Ponzo è il neo assessore con delega alle Politiche sociali, giovanili, della terza età e scolastiche. A Claudio Fatelli sono state affidate le deleghe per l’assessorato all'Urbanistica, ai lavori pubblici e infrastrutture, alla mobilità sostenibile e alla protezione civile. Il nuovo assessore al Bilancio e alla Programmazione economica è Antonio Domenico Fioritto, mentre a Gianluca Mastrella è stata conferita la delega alla Sicurezza urbana, al patrimonio e alla viabilità. La sindaca mantiene le deleghe relative alle Politiche occupazionali, alle attività produttive e rapporti con artigiani e commercianti, alle risorse umane e strumentali e alle politiche sportive e comunicazione istituzionale. La neo sindaca, dopo l’annuncio della squadra di giunta, ha invitato tutti gli assessori a prendere subito contatto con gli uffici comunali, con i funzionari e i dirigenti che li affiancheranno nel loro compito istituzionale, per iniziare subito il lavoro che da loro si attendono i cittadini. Auguri.

momento di condivisione, e ringrazio il dottor Alberto Falera, responsabile della Casa della Salute, e la sua equipe, per averlo reso possibile. Invito tutti a usufruirne per conoscere le potenzialità di questo modello organizzativo virtuoso e moderno che rende positivo il rapporto tra istituzione e cittadini nel Distretto Rm H 6/1 nella Regione Lazio».

TUSCOLO

Direttore Responsabile Fabio Polli Editrice Rosalba Collettini Pubblicità Media Plus Italia

ANNO 26° - NUMERO 213 GIUGNO 2019

Collaborazione Grafica Franco Mascioli Francesca Romana Polli

Iscritto al Tribunale di Roma n° 82/93 del 3/3/1993

Stampato nel mese di Giugno 2019 da Romana Editrice - San Cesareo

Hanno collaborato: Lucio De Felici, Enrico Di Lernia, Laura Frangini, Fabrizio Giusti, Claudia Proietti, Anna Paola Polli

Redazione e pubblicità Via Buttarelli 22 00044 Frascati (Roma) Tel. 06.9425355

iltuscolo@tiscali.it

ASSOCIATO

Unione Stampa Periodica Italiana

La visita di Conte la rivedi su Facebook Se vi siete persi quello che è accaduto a Villa Torlonia di Frascati durante la visita al Giro d’Italia del premier Giuseppe Conte, minuto per minuto, potete andare a rivedere la diretta sulla pagina Facebook de «Il Tuscolo» e mettere il vostro «Mi piace».


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ELEZIONI 2019

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ANCHE NELLA NOSTRA AREA VINCE SALVINI, IL CENTROSINISTRA RIPARTE DA ZINGARETTI

Lega primo partito ma il Pd resiste Il travaso di preferenze nel centrodestra, come accaduto in tutta Italia, premia i sovranisti che staccano nettamente i 5 Stelle mentre i Dem di Astorre tengono di Fabrizio Giusti CASTELLI - I Castelli Romani, sul dato dedicato alle elezioni Europee del 26 maggio, hanno confermato l’avanzata della Lega in tutte le città del territorio, con cifre anche molto maggiori alla percentuale nazionale che si è attestata al 34,26%. A San Cesareo il partito di Matteo Salvini ha toccato il 43%, a Rocca Priora il 40%. Clamoroso il successo in una città tradizionalmente di centrosinistra come Rocca di Papa dove i leghisti sono arrivati al 41%, ma qui è stata determinante la battaglia tutta in salsa politica locale della conta delle preferenze che riuscivano a raccogliere Massimiliano Calcagni (presidente del Consiglio comunale) e l’area vicina al sindaco Emanuele Crestini. Il primo portava come candidato di riferimento Marina Baldassarre, la seconda la coppia Regimenti-Rinaldi. Ebbene, la «contesa» ha catapultato su questi tre candidati oltre 1.300 preferenze, facendo letteralmente esplodere le preferenze per la Lega. Le uniche realtà in

cui la Lega ha raddoppiato i voti senza però prendere il primato cittadino sono state Grottaferrata e Nemi. Nel primo caso ha influito la candidatura alle Europee di una esponente di casa, la grottaferratese Alessia Centioni, che ha ottenuto in città ben 657 preferenze con il Partito Democratico. La formazione di Nicola Zingaretti ha raccolto 2.820 preferenze, ovvero il 31,50% dei voti, ben superiore al risultato nazionale del partito che si è attestato al 22,74%. I Dem, da queste parti, confermano grazie al buon lavoro del senatore Bruno Astorre, neo segretario regionale del Pd, una tendenza che già si era palesata nelle Politiche del 2018 e che vede il Pd primo partito. Nella cittadina con il secondo reddito pro-capite del Lazio non sfondano sovranisti e partiti di protesta ma il centrodestra - che qui ha governato in più occasioni - si conferma in salute con circa il 44% dei consensi. Sorpresa anche a Colonna e Monte Porzio Catone dove la Lega si attesta primo partito con percentuali tra il 30%

FRASCATI

e il 37,3%. Anche a Marino affermazione della Lega, ma in questa città, dove governa il sindaco Adriano Colizza del Movimento 5 Stelle, il partito di Di Maio ha retto e ha superato il Pd, che comunque si conferma in seconda posizione in tutte le maggiori cittadine. A proposito dei grillini castellani c’è da registrare una generale flessione in tutti i territori, sia rispetto alle Politiche del 2018 e sia rispetto alle precedenti elezioni Europee. In questo caso i pentastellati pagano uno scarso radicamento sul terri-

torio, dove invece il Pd e la Lega si sono riorganizzati nel tempo. Anche ad Albano e Castel Gandolfo, comuni governati da sindaci del centrosinistra, il partito di Salvini avanza e conquista il maggior numero di consensi.Va registrato anche il dato non indifferente di Fratelli d’Italia. Il partito di Giorgia Meloni ha spesso superato Forza Italia, che in alcune realtà è regredita fino al 4%. Risultati tra l’8 e il 16% in molte città per il movimento di destra, con picchi a Lanuvio (12%) e Nemi (16%).

A Frascati, la città più importante del comprensorio, la Lega, alla quale hanno aderito nelle ultime settimane anche alcuni degli storici sostenitori del centrodestra cittadino, diventa il primo partito con 3.019 voti il 30,63%. Subito dietro il Partito Democratico con 2.561 preferenze (il 25,99% sul 22,74% in Italia) e quindi il M5S del senatore Emanuele Dessì, che si ferma al 17,12% contro il 18,36% riscosso dai grillini a livello nazionale, vale a dire l’equivalente di 1.809 voti. In forte discesa Forza Italia che raccoglie solo il 5,98% (589 voti) contro un poco lusinghiero risultato nazionale che vede i berlusconiani oggi valere l’8,78%. Cresce Fratelli d’Italia che ottiene 767 preferenze, ovvero il 7,78%, in salita rispetto al nazionale del 6,45%. Voti e percentuali che peseranno non poco nelle discussioni su possibili alleanze politiche per le Comunali future, non dimenticando che poi contano molto, se non di più, chi saranno i candidati sindaco. (FG e FP)


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FORMAZIONE

LA NOVITA’

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Da gennaio aperto a palazzo Rospigliosi il decimo centro di «Lazio Innova»

AZagarolo il FabLab di Spazio Attivo Cercasi «inventori» e innovatori, DigitalMente è la prima start up ospitata Z AGAROLO - Inaugurato a gennaio dal presidente della Regione Nicola Zingaretti e dall’allora presidente del Consiglio regionale Daniele Leodori (oggi vice di Zingaretti) lo Spazio Attivo di Zagarolo è il decimo dei centri che Lazio Innova sta creando per promuovere l’incontro fattivo tra istituzioni, formazione, studenti, imprese, progettisti e innovatori. «Come dice il nome - spiega Berenice Marisei, responsabile dello Spazio Attivo di Zagarolo - questo di palazzo Rospigliosi è un centro dove le cose si fanno materialmente, non, come si potrebbe pensare, un centro dove si fa solo orientamento o consulenza. Aperto a tutti i cittadini, gratuitamente, è stato destinato dalla Regione a FabLab, ovvero è dedicato a chi intende

realizzare una sua idea, una start up, un prodotto vero e proprio, un brevetto industriale, ma non sa come fare per avviare un progetto che lo porti magari a ottenere finanziamenti bancari per la sua realizzazione, oppure a migliorare la sua attività artigianale o commerciale. E’ chiaro - aggiunge la direttrice - che non serve avere l’idea del secolo per essere presi in considerazione dallo Spazio Attivo, basta la voglia di provarci, un piccolo sogno da coltivare, l’idea di un qualcosa che potrebbe essere utile da realizzare». «Infatti - interviene Manlio Di Dio, responsabile dell’area tecnica e dei moderni macchinari del FabLab - saremo noi, insieme a chi propone l’idea, a individuare la fattibilità del progetto, a stilare un vero business

plan per la ricerca di finanziamenti, a progettare e realizzare fisicamente con le stampanti 3D o con i profilatori al laser il prototipo del prodotto che si vorrebbe produrre su scala artigianale o industriale, fino a ideare la

promozione su carta e web. I costi del materiale vivo sono a carico del cittadino, tutto il resto è totalmente gratuito grazie alla Regione Lazio». I primi ideatori sono già arrivati e stanno lavorando come ospiti dello Spazio Attivo di

Zagarolo: «Insieme alla mia collega Simona Bruschi spiega la tuscolana Fabiana Favorini - abbiamo dato vita al progetto DigitalMente, una start up che attraverso la robotica educativa vuole far comprendere ai nostri giovani come funziona e da dove viene la tecnologia che tutti usiamo quotidianamente, in modo da essere utilizzatori attivi e non passivi. E’ un progetto che sta avendo un ottimo riscontro negli incontri che facciamo nelle aule con i bambini ma che affascina anche i più grandicelli. Un progetto che portiamo nelle scuole, nei musei e nelle biblioteche. Chi è interessato può contattarci direttamente». (In foto, da sinistra, Bruschi, Favorini, Marisei e Di Dio) FP


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il TUSCOLO La cronaca del mese

PRIMO PIANO

FRAS CA

Dopo il Giro d’Italia il colore predominante torna quello dei conti comunali

Da Frascati in rosa a Frascati in rosso di Fabio Polli

Il Comune «scopre» 2,3 milioni di euro di spese extra per cause legali perse La Corte dei Conti sollecita l’invio del Bilancio 2018 e l’amministrazione pensa a tagliare il costo della STS

FRASCATI - Finito l’effetto mediatico e l’euforia cittadina per il passaggio del Giro d’Italia 2019, consegnata agli album dei ricordi l’iniziativa Frascati in rosa, manifestazione dalla quale ci si attendeva certamente qualcosa di più sostanzioso e coinvolgente, a palazzo Marconi il colore che torna prepotentemente di moda è il rosso dei conti comunali. Che la situazione economica dell’amministrazione Mastrosanti non fosse rosea (ci si passi il gioco di parole) era noto ai più, ma ora qualche cifra ufficiale comincia a girare. La Prefettura di Roma, infatti, sollecita l’approvazione del Bilancio consuntivo 2018, che andava votato entro il 30 aprile scorso, ricordando al sindaco che persistendo tale situazione si potrebbe anche arrivare, cosa rara ma non rarissima, allo scioglimento del consiglio comunale e alla nomina di un nuovo Commissario prefettizio con la dichiarazione del dissesto finanziario del comune. LA MINORANZA ATTACCA «Il 2018 - spiega Francesca Sbardella (Pd), consigliera comunale d’opposizione - si è chiuso con un disavanzo per le casse comunali di circa 11 milioni di euro. Parliamo di un anno completamente gestito dall’amministrazione Mastrosanti, che diventa così negativo anche per la decisione di cancellare dal Bilancio 2018 crediti considerati di difficile incasso, quindi non più esigibili. Decisione che avrebbe suscitato, a quanto ne sappiamo, anche le perplessità dei Revisori

dei conti. Tutto ciò fa pensare che il sindaco voglia dichiarare il predissesto finanziario, che è una sorta di amministrazione controllata, rischiando di mettere in difficoltà le imprese che devono incassare soldi dal Comune. I pagamenti sarebbero rallentati e pro-

Da sinistra Claudio Gori, il sindaco Roberto Mastrosanti e Massimiliano Tommasi (portavoce del sindaco)

babilmente anche rinegoziati». «Va ricordato che ogni anno, e se non sbaglio per un’altra ventina, - dice Damiano Cimmino, anch’egli consigliere di minoranza - Frascati deve pagare circa 1,3 milioni di euro di rata per ripianare con lo Stato i debiti relativi alla maxi pulizia fatta sui bilanci, con la legge di qualche anno fa, da parte dell’allora sindaco Alessandro Spalletta. Lo scorso 29 aprile spiega ancora Cimmino - il Comune ha approvato il Bilancio per il triennio 2019-2021 con i capitoli di spesa

completamente vuoti. Non si sa quanto si potrà spendere perché sono emersi, recentemente, debiti fuori bilancio per circa 2,3 milioni di euro. Soldi che dovremo pagare per cause legali in cui il Comune è stato condannato. Nessuno sapeva nulla? E se si sapeva era il caso di ospitare il Giro d’Italia? Quanto ci è costato in totale? Il Comune pagherà alla RCS, per il solo passaggio della corsa, una fattura di ben 134mila euro. Poi ci sono le spese che ha sostenuto per la logistica, gli eventi, le strade rifatte solo dove passava la corsa, i dossi stradali da rifare, le strisce da ridipingere. Vogliamo parlare di un costo complessivo intorno ai 400mila euro? E dagli sponsor quanti soldi sono arrivati?». CLAUDIO GORI SPIEGA «La situazione che scontiamo oggi ci dice Claudio Gori, vice sindaco e


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AS CATI

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Roberto Gherardi De Candei

Damiano Cimmino

Francesca Sbardella

Palazzo Marconi

assessore al Bilancio - nasce negli anni passati, quando i sindaci di Frascati s’indebitavano per cercare il consenso. Non sta a me giudicare certe scelte, però è chiaro che se per esempio compri un immobile a 6 milioni di euro (le ex Filippini, ndr) e poi dopo pochi anni quell’immobile diventa fatiscente, qualche dubbio mi viene. Frascati - aggiunge l’assessore - ha sempre vissuto al di sopra delle sue possibilità e questo lo vediamo dall’ammontare complessivo dei debiti»-

inserite nel Fondo svalutazione crediti. Le azioni esecutive verranno comunque portate avanti e solo in ultima istanza, quando non si potrà più incassare nulla, eventualmente cancellate. Per accelerare la riscossione, come noto, stiamo pensando di affidare il servizio di recupero a una ditta esterna. La cosa che più ci ha messo in difficoltà quest’anno - dice l’assessore Gori - è stato scoprire che dobbiamo pagare somme inaspettate per sentenze passate in giudicato, che hanno visto il Comune soccombente. All’inizio del 2018 l’Ufficio legale ci ha comunicato che dovevamo pagare 300mila euro per una causa persa. A novembre è arrivata un’altra sentenza da 500mila euro di cui 100mila per interessi di mora. A quel punto ho chiesto al Segretario comunale di effettuare una verifica su tutte le cause legali in corso e sulle cifre che rischiavamo di dover pagare. Dalla ricognizione sono uscite fuori sentenze per 2,3 milioni di euro, ovvero debiti fuori bilancio che abbiamo dovuto riconoscere per legge e inserire nel triennale di previsione segnalando il tutto alla Corte dei Conti. In fase di previsione avevamo un disavanzo di 4,8 milioni di euro che abbiamo coperto con proventi di natura patrimoniale, visto che da questo settore il Comune incassa circa 2,5 milioni di euro l’anno». LE DECISIONI SULLA STS

«Per il restante - continua Gori - prevediamo di diminuire le spese generali partendo in particolar modo dai costi riguardanti l’Azienda Speciale STS. I Revisori - chiarisce il delicato punto Gori - hanno posto in dubbio le entrate di natura patrimoniale e hanno dato parere negativo al Bilancio. La nostra amministrazione ha presentato delle controdeduzioni e quindi il parere è diventato positivo sulla base di azioni che il Comune deve compiere (vendere alcuni immobili entro novembre, ndr). Ma intanto sulle spese dobbiamo agire in fretta e per diminuire quelle che derivano dal rapporto con la STS abbiamo pensato ad alcune soluzioni. Grazie alla legge sulla Quota 100 diversi dipendenti comunali andranno in pensione e per noi sarà possibile rimpiazzarli con nuovi assunti attraverso concorsi. Questo significherà dei risparmi perché alcuni servizi come l’uscierato, la segreteria del sindaco, la gestione dei tributi e del patrimonio torneranno a essere gestiti da personale comunale. Il Comune risparmierà perché con i superminini molti dipendenti della STS costano molto di più e poi sarà possibile anche armonizzare gli orari di lavoro per tutti. L’idea sarebbe anche quella di creare una nuova società di scopo a livello sovracomunale, coinvolgendo i Comuni dell’area, per gestire servizi e funzioni facendo economia di scala. In questa realtà potrebbero con-

fluire i dipendenti della STS. Chiaro che il tempo è pochissimo e se non si riuscirà a creare questa realtà metteremo a bando i servizi. Decisioni e cifre che fanno parte del Piano di Riequilibrio Pluriennale che intendiamo portare in aula nel prossimo consiglio comunale. Si tratta - illustra Gori - di una proposta che stiamo facendo alla Corte dei Conti proponendo un percorso di dieci anni per far tornare i conti comunali in ordine. Nel piano non si parla di alienazioni immobiliari ma di solo di riduzione delle spese e incassi. Infatti abbiamo pignorato i conti dell’Ater provinciale che deve al Comune di Frascati 6,2 milioni di euro per Imu non pagata sui suoi immobili. Sui conti pignoreremo solo 200mila euro e poi chiederemo a saldo immobili da rivendere».

LE CIFRE DELL’ASSESSORE «Nel 2017 Frascati aveva 64,5 milioni di euro di debiti. Nel Bilancio consuntivo 2018, che appunto stiamo per approvare, i debiti sono scesi a 56 milioni di euro. Nel 2017 avevamo i contanti a zero; a fine 2018 avevamo circa 400mila euro. Nel 2017 quindi abbiamo usato lo scoperto bancario, l’anticipo di tesoreria, per 364 giorni. Nel 2018 solo per 264. Piccoli segnali di un lavoro che si sta facendo per riportare i conti in equilibrio». Ma cosa ci dice, assessore, dei crediti che non si riesce a incassare e che sarebbero stati «mandati in discarica»? «Nel 2017 - spiega ancora Claudio Gori - avevamo crediti da incassare per circa 67 milioni, una cifra enorme, che gonfiava il bilancio e che ci portavamo dietro da anni. Le somme che abbiamo tolto dal Bilancio per circa 15 milioni di euro, sono state

L’ATTACCO DI GHERARDI «Sulla questione STS - replica Roberto Gherardi della minoranza l’amministrazione non ha ben chiara la situazione. I concorsi per nuovi assunti servono a sostituire ruoli in pianta organica, quindi per un geometra non può entrare un usciere. Poi si deve passare per legge attraverso la mobilità e solo dopo fare i concorsi. Li prendono in giro? Sul recupero crediti la STS fece un buon lavoro recuperando il 22% delle somme con un aggio del 5%. Gli esterni faranno meglio della STS?».


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FATTI & PERSONE

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Ci ha lasciati il «cugino di tutti» Cesare Quaranta FRASCATI - La redazione de Il Tuscolo annuncia commossa la scomparsa del caro e indimenticabile Cesare Quaranta, storico collaboratore della nostra testata, venuto a mancare lo scorso 21 maggio. Confortato dall’affetto dei suoi cari, era da alcune settimane ricoverato alla Clinica San Raffaele di Monte Compatri per l’aggravarsi della patologia oncologica che l’ha afflitto nell’ultimo periodo della sua vita, senza riuscire però a togliergli il suo proverbiale buonumore, il sorriso che costantemente donava al prossimo, la sua grande forza d’animo e positività contagiosa che ne facevano una persona sempre ben accolta da tutti. Quaranta, per tutti semplicemente «il cugino», era molto conosciuto e apprezzato nell’area tuscolana. Nato a Monte Porzio Catone, dov’era cresciuto con la

sua famiglia, avrebbe compiuto 80 anni, assolutamente ben portati, il prossimo 7 novembre. Per tantissimi anni, fin da ragazzo, si era fatto conoscere come attivissimo addetto alla clientela all’emporio agricolo di via Roma a Monte Porzio Catone, di proprietà della famiglia. Poi, ceduta l’attività, dagli anni ’90 e fino all’ultimo si era prodigato per sostenere la nostra testata collaborando nei rapporti con gli sponsor e all’ideazione di iniziative editoriali e promozionali.Sapeva farsi ben volere per la sua innata simpatia ma anche per la sua professionale riservatezza. Per tutti aveva sempre buoni consigli da dare grazie alla sensibilità e maturità ac-

quisite giorno per giorno attraverso il contatto con il pubblico. Apprendendo la notizia della sua scomparsa, pubblicata sui social dalla nostra redazione, tante persone hanno espresso con parole affettuose il sentimento di amicizia che li univa a Cesare e quindi preso parte ai funerali che sono stati officiati da don Raffaello Torelli. «Ho saputo dalle persone a lui più vicine - ha detto il parroco della Cattedrale - che è stato proprio Cesare, tempo addietro, a scegliere il particolare di un quadro di Botticelli per il suo colorato e originale annuncio funebre in cui ha chiesto di pregare per lui e di prodigarsi in opere di bene. Un annuncio gioioso, come nel suo stile, per il suo passaggio alla vita eterna». Un po’ quello che diceva lui per sdrammatizzare il momento e sconfiggere i dolori: «Io sono stato fortunato, ho vinto un viaggio per sempre! Ormai devo solo staccare il biglietto...». Alla figlia Silvia con Giorgio, a Emma, alla famiglia tutta e agli amici più cari, giungano i sentimenti di affetto della nostra redazione. Addio a Cesare Quaranta, il cugino di tutti. Ci mancherà e non poco. (FP)

numero 213 giugno 2019

il TUSCOLO

SOLIDARIETA’

Compie 10 anni la onlus benefica Jambo Watoto FRASCATI - Compie 10 anni l’Associazione Jambo Watoto Onlus, la realtà benefica tuscolana operativa a Watamu in Kenia, impegnata in solidarietà e assistenza sociale e socio sanitaria, beneficienza, istruzione, formazione e alimentazione. Presieduta da Luciana Muratori, ha dato vita alla St Dominic Nursery & Primary Schools permettendo oggi a 375 bambini e ragazzi dai 2 ai 14 anni di studiare e rendere migliore il loro futuro. Con l’aiuto dei benefattori sono stati realizzati scuola, nursery e refettorio dotandoli di acqua ed energia elettrica, serra, pavimenti, finestre e bagni insegnanti, ragazzi e ragazze ai quali sono stati messi a disposizione mezzi di trasporto per agevolare il tragitto da casa a scuola. L’associazione è attiva nelle adozioni a distanza, nel sostegno di stu-

denti alle scuole superiori, nella conduzione di un orfanatrofio per bambini in difficoltà. Gli istituti scolastici della Provincia di Roma, con l’acquisto dell’uovo di cioccolato di Watoto Kenya, a Pasqua, stanno rendendo possibile l’acquisto di stigliature scolastiche. Con la collaborazione dei Padri Camilliani, è stato realizzato un dispensario a disposizione anche dei villaggi vicini. Una bellissima iniziativa benefica partita dai Castelli Romani e che può essere sostenuta da tutti anche attraverso la donazione del 5x1000 alla Onlus Jambo Watoto. (info@jambowatoto.com) - Per il 5x1000 il codice fiscale da indicare è: 92024980580


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ATTIVITA’

IL GRUPPO FACEBOOK RACCOGLIE 150 AMICI A «COLLE FELICE»

«Sei di Frascati se...» fa festa per la tradizionale pasquetta frascatana FRASCATI - Con una divertente serata mangereccia, canora e poi danzante che si è conclusa con la foto ricordo che vedete, il gruppo Facebook «Sei di Frascati se» ha festeggiato la pasquetta frascatana, lo scorso martedì 23 aprile, riunendo circa 150 amici presso la bellissima struttura per eventi «Colle Felice», recentemente inaugurata sulla via di FrascatiColonna. Come gli appassionati di storia e tradizioni locali ben sanno, infatti, a Frascati era d’uso celebrare la pasquetta di martedì per ricordare simbolicamente la nascita della città in conseguenza della distruzione dell’antica Tuscolo, avvenuta per opera dei romani il martedì di Pasqua del 1191. Essendo un tempo i prati della zona e le fraschette prese d’assalto dai romani a Pasquetta, i frascatani il lunedì

lavoravano nei ristoranti e nelle cantine e quindi si riservavano il martedì per darsi alle mangiate, alle bevute di vino in allegria, alla scampagnate con pranzo al sacco. «Le tradizioni - hanno detto i promoter del gruppo con il presidente Ezio Battistelli per noi sono importanti e quest'anno abbiamo voluto fare una grande cena per condividere allegria e ottimo ci-

bo tradizionale per una pasquetta che si rispetti». Una bella serata, ben organizzata con la collaborazione di tanti volontari e la signorile ospitalità dei titolari di «Colle Felice» che hanno offerto anche vino a volontà, grappa e caffè per tutti. Ottimo l’intrattenimento musicale, bravi i cantanti e favoloso il trenino danzante. Quello non può mancare.

9 8 settembre 1943, Frascati chiede la sua Medaglia d’oro FRASCATI - Il sindaco di Frascati Roberto Mastrosanti ha ricevuto dal presidente della Consulta Storica Comunale, Claudio Boazzelli, la relazione conclusiva finalizzata a riaprire l’iter per la domanda di conferimento della Medaglia d’oro al merito civile alla Città di Frascati per i danni subiti nel corso dei bombardamenti dell’8 Settembre 1943. La relazione è sostenuta da un’importante produzione bibliografica, documentale e da una copiosa serie di testimonianze sui fatti accaduti. La relazione è stata esaminata dalla Commissione Affari Istituzionali del Comune e approvata dal Consiglio Comunale per essere poi inviata all’ufficio onorificenze della Prefettura di Roma. Per rendere pubblico alla cittadinanza il risultato dei lavori della Consulta Storica, giovedì 13 giugno 2019, alle ore 17,30, nella sala degli Specchi di palazzo Marconi si terrà il convegno «Frascati: dal martirio alla rinascita. Nuove luci sull’8 settembre 1943», con illustri professori universitari a cura del Prof. Giancarlo Rinaldi. La consulta per la Medaglia d’Oro è composta da Claudio Boazzelli dell’Associazione Amici di Frascati (presidente); Emanuela Bruni, assessore alla Cultura (vice presidente); Basilio Ventura delegato del sindaco; Fabio Polli de Il Tuscolo (a lui si deve l’iniziativa per l’ottenimento della medaglia); Anna Belleggia del Circolo Femminile di Amicizia Europea; Fabrizio Senzacqua dell’Associazione Frascati Poesia; Lucio De Felici e Marcello Ruggeri del Centro Studi e documentazioni Storiche Frascati; Matteo Martini dell’Associazione Idee Nuove; Marco Caroni dell’Associazione Il Territorio; Giancarlo Rinaldi; Riccardo Agresti e Maria Teresa Caradonio dell’Archivio Comunale.


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L’EVENTO

numero 213 giugno 2019

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DOPO 12 ANNI LA CORSA CICLISTICA PIU’ AMATA HA ATTRAVERSATO I CASTELLI ROMANI

Frascati in rosa per il Giro d’Italia il premier Conte dà il via alla tappa Richard Carapaz vince in volata la quarta frazione e da qui parte il suo trionfo finale La città «regge» l’organizzazione dell’evento gratificato dalla visita del primo ministro Nostro servizio FRASCATI - Dopo dodici anni il Giro d’Italia è tornato sulle strade dei Castelli per fare tappa a Frascati, da dove è ripartito il giorno successivo. Lo ha fatto lo scorso 14 maggio in occasione della quarta tappa della gara, partita da Orbetello e lunga 235 chilometri, dove ha trionfato Richard Carapaz. L’equadoriano ha preceduto sul traguardo Caleb Ewan e Diego Ulissi. A soli due secondi dal vincitore, sesto, si è piazzato lo sloveno Primoz Roglic, uno dei favoriti alla vittoria finale. Roglic a Frascati è arrivato ed è ripartito il giorno dopo in maglia rosa, tenendo in quel momento a 39 secondi di ritardo in classifica Vincenzo Nibali, il corridore su cui puntavano i tifosi italiani. Alla partenza della FrascatiTerracina di 140 chilometri, che ha preso il via dai vialoni di Villa Torlonia dove nel 1955 fu allestito il traguardo dei Campionati del mondo di ciclismo, si è presentato anche Tom Domoulin. Il campione olandese è stato però costretto a ritirarsi poco dopo per i dolori al ginocchio causati dalla caduta nella quale erano rimasti bloccati numerosi corridori. il giorno prima, a circa 6 chilometri da Frascati. A dare il via alla tappa, che ha avuto il suo quartier generale a Villa Torlonia dove l’organizzazione del Giro ha previsto la firma mattutina dei corridori e l’incontro con il pubblico, è stato il Presidente del Consiglio dei ministri Giuseppe Conte. Il premier, venuto a salutare la carovana del Giro per quella che a tutti gli effetti è diventata la tappa «romana» della corsa, si è adoperato anche nella simpatica veste di intervistatore televisivo po-

Qui sopra il momento della premiazione di Richard Carapaz, vincitore della tappa Orbetello-Frascati del Giro d’Italia 2019 (foto Spagnoli); sotto il momento dell’arrivo su viale Vittorio Veneto in cui precede Caleb Ewan e Diego Ulissi, più attardato la maglia rosa Roglic che la manterrà anche a causa della caduta di diversi corridori, a 6,4 km dall’arrivo, che causerà il ritiro dalla corsa di uno dei favoriti, l’olandese Tom Domoulin A destra, sotto, il presidente del Consiglio Giuseppe Conte riceve dal sindaco Roberto Mastrosanti la pupazza a tre seni simbolo di Frascati


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L’EVENTO

Nella carrellata di immagini di questa pagina (foto di Luigi Manco, Giorgio Girardi e Corrado Spagnoli) alcuni momenti di «Frascati in rosa», la due giorni dedicata al Giro d’Italia 2019 dalla città tuscolana Riconoscibili, dall’alto in basso, da sinistra a destra: il vincitore Carapaz, i sindaci Mastrosanti, Crestini (Rocca di Papa) e D’Acuti (Monte Compatri) salutano Conte e il direttore della Gazzetta Andrea Monti; la madrina del Giro, Giorgia Palmas, con Fabio Polli direttore del Tuscolo; la simpatica visita dell’attore Terence Hill, nei panni di Don Matteo, personaggio che interpreta ormai da molti anni nell’omonima serie tv di successo; Claudio Marziale assessore allo Sport; il momento della premiazione di Chiara Filippi, «Miss Frascati in Rosa 2019», titolo che le permetterà di accedere alle finali regionali di Miss Italia curate da Mario Gori e Margherita Praticò; il recupero di luci e del getto della fontana di villa Torlonia curato dall’ass.re Gelindo Forlini; il sindaco con il team di assessori, consiglieri e consulenti che hanno lavorato alla riuscita della manifestazione; Giampiero Cacciato (delegato ai grandi eventi) con Roberta Turolla dello staff organizzativo

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nendo domande a raffica a un Nibali altrettanto divertito dal siparietto che si è creato sotto l’occhio di Andrea Monti, direttore della Gazzetta dello Sport che organizza e promuove il Giro. Frascati, dunque, nonostante le tante polemiche che hanno accompagnato la decisione dell’amministrazione di offrirsi agli organizzatori come città ospitante di due tappe, sostenendo una forte spesa (oltre 400 mila euro tra diritti di partecipazione e lavori stradali) in parte coperta dagli sponsor, come si suol dire «ha retto botta» e anche questa volta si è pubblicizzata al meglio delle sue possibilità ambientali, architettoniche e logistiche ai milioni di spettatori che hanno seguito la diretta tv da tut-

to il mondo. «Come amministrazione - commenta il sindaco Roberto Mastrosanti siamo molto soddisfatti per come siamo riusciti a gestire questo grandissimo evento grazie alla collaborazione di tutti. Voglio ringraziare la squadra amministrativa con tutti i consiglieri per l’organizzazione di Frascati in Rosa, le associazioni, i commercianti e gli artigiani che vi hanno aderito dandogli sostegno, i dipendenti comunali e della STS, le forze dell’ordine per il loro importante lavoro, i cittadini per la pazienza e i gli sponsor per il loro contributo. Anche se tifavamo per Nibali siamo lieti che alla fine abbia vinto Carapaz primo nella tappa di Frascati. Gli ha portato bene...».


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L’ISTITUTO UNIVERSITARIO SANTA CHIARA HA CONCLUSO IL TRIENNIO DEL CORSO INAUGURALE

Frascati ha i suoi «primi» laureati Il rettore Ricottini soddisfatto: «In sei hanno conseguito il titolo di dottoresse in Scienze della Mediazione linguistica, per il nostro territorio è un dato storico» Nostro servizio FRASCATI - Corona d’alloro per le neo laureate Floriana Coccia, Roberta Innocenzi, Ginevra Limina, Barbara Pozzi, Flavia Spigarelli e Angela Stellani che, lo scorso 13 aprile, hanno ricevuto la qualifica accademica di dottoresse in Scienze della Mediazione linguistica presso l’Istituto Universitario Santa Chiara di Frascati. Il riconoscimento per il lavoro svolto nel triennio di studi, dopo la discussione pubblica delle tesi con la Commissione di Laurea, è stato conferito dal Rettore del polo accademico tuscolano Heriberto Ricottini, ergonomo, esperto in didattica delle emozioni, patrimonio della persona e risorse per la formazione. Da oltre 30 anni è anche preside del Centro Studi Kennedy di Frascati, istituto di istruzione superiore con sede in via Santa Lucia Filippini 16. «Siete i primi laureati della storia formativa di Frascati visto che nessuno in passato ha mai conseguito un titolo di laurea frequentando corsi universitari nella nostra città. E’ un evento da celebrare e ricordare che vedrà presto l’amministrazione cittadina predisporre in una delle sale comunali una targa con i vostri nomi», ha affermato con emozione il Rettore del centro universitario che, tre anni fa, ha dato il via alle sue attività di formazione nella mediazione linguistica. Il Corso di Laurea proposto dalla Santa Chiara ha come obiettivo lo studio della lingua francese e inglese più una terza tra tedesco, spagnolo, cinese, arabo e portoghese. Le attività didattiche di base comprendono i principi di linguistica generale e la letteratura italiana. Il corso di laurea è indirizzato alla preparazione di figure professionali capaci di porsi come interlocutori tra culture e linguaggi diversi. Le lezioni si

Nella foto grande le neo dottoresse in Scienze della Mediazione Linguistica, di seguito alcune foto scattate durante l’esposizione delle tesi e le foto ricordo della giornata storica per il Centro Studi Kennedy del prof. Ricottini di cui fa parte il corso di laurea

svolgono nella sede di Frascati, ma ogni studente ha accesso a una piattaforma e-learning per avere sempre un contatto diretto con i docenti. A disposizione degli studenti biblioteca e laboratorio multimediale più un docente tutor per l’intero percorso uni-

versitario. Prima della discussione della tesi è previsto uno stage presso ambasciate, consolati e organizzazioni umanitarie internazionali in Italia o all’estero. «Le nostre neo laureate - ha detto il prof. Ricottini - hanno un bagaglio culturale e

tecnico che gli permetterà di accedere in attività pubbliche e private. Non delle semplici traduttrici ma elementi di congiunzione pronti a promuovere l’interscambio e la collaborazione oltre che la conoscenza profonda del pensiero dei popoli. Figure in

grado di seguire i processi del mondo globalizzato sempre più interindipendente». L’Istituto Universitario Santa Chiara prepara gli studenti nella traduzione simultanea, consecutiva e nel linguaggio dei segni. Ma anche nello chuchotage, la tecnica di traduzione simultanea sussurrata all’orecchio della persona interessata. Specializzazioni di indirizzo sono previste, come di norma, al termine del percorso triennale. La Scuola Superiore di Mediazione Linguistica Santa Chiara è riconosciuta legalmente dal Ministero dell’Università e della Ricerca. «I nostri insegnanti sono già educatori nelle più prestigiose università, mentre alcuni docenti sono professionisti di settore che garantiscono così il rapporto università lavoro», ha aggiunto il Rettore raccontando poi come l’idea di realizzare un polo universitario tuscolano abbia preso vita. «Ad ispirarla sono stati due grandi uomini come l’ingegner Fazzari e il filosofo Elio Matassi che hanno creduto in me regalandomi le loro conoscenze. Hanno purtroppo lasciato questa vita poco prima che arrivasse l’autorizzazione del MIUR ad operare». Il centro universitario e le attività di crescita e formazione culturale che vi si svolgono sono dedicati a Chiara d’Assisi, donna autonoma e coraggiosa collaboratrice di San Francesco d’Assisi, fondatrice dell’ordine delle monache Clarisse e santa patrona delle telecomunicazioni, nonché a Chiara Lubich, fondatrice del Movimento dei Focolari che ha come obiettivo l’unità tra i popoli e la fraternità. Usando proprio la «mediazione». Scuola di Mediazione Linguistica Istituto Universitario Santa Chiara Via S. Lucia Filippini 16 Frascati - 06/942.55.55 info@ssmlsantachiara.it


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FATTI & PERSONE

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Chiara Benedetti si è laureata in Filosofia F RASCATI - La giovane tuscolana Chiara Benedetti si è brillantemente laureata in Filosofia con votazione 110 e lode. Chiara ha discusso una interessante e ben articolata tesi focalizzata sull’ambito cinematografico intitolata «La violenza allo specchio - Un cinema girardiano per un etica postmoderna». Prossima alla pubblicazione di una raccolta di poesie, Chiara intende proseguire il suo percorso accademico e formativo come sceneggiatrice cinematografica. Laureata all’Università di Tor Vergata, graziosa e creativa, ha scritto diversi testi anche per canzoni in italiano e inglese. Le qualità e l’impegno non gli mancano, come non gli manca il sostegno degli orgogliosi genitori. Auguroni.

CAMPIONESSA

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PATTINAGGIO

La Favorini conquista il titolo juniores di Judo

Galassia Brunetti vince anche l’Europeo

C ASTELLI - Flavia Favorini, atleta classe 2000 allenata dal maestro Nicola Moraci dell’As Judo Frascati, è la nuova Campionessa italiana juniores di judo (cat. Kg 63). Nata a Frascati, da sempre residente a Monte Porzio Catone, l’atleta tuscolana ha tutte le carte in regola per puntare nel prossimo futuro al titolo Assoluto di categoria. Obiettivo che per Moraci la Favorini può raggiungere continuando ad allenarsi con passione come fa da quando è piccola. La conquista del titolo Juniores è avvenuta alle finali di categoria che si sono svolte a Brescia, dove la Favorini ha sconfitto in finale Nicolle D’Isanto, colei che detiene proprio il titolo Assoluto 2019.

FRASCATI - Lo scorso 3 maggio, al Pala Bigi di Reggio Emilia, la Roma Roller Team ha conquistato il titolo Europeo di pattinaggio artistico a rotelle, categoria Piccoli gruppi. La squadra romana, giunta al top mondiale di questo affascinante sport, è composta da dodici specialisti, uomini e donne, raccolti tra le migliori scuole di pattinaggio di Roma e del Lazio. Ne fa parte anche la frascatana Galassia Brunetti, atleta cresciuta artisticamente nella pluridecorata As Frascati Skating, dove ancora oggi presta la sua opera come allenatrice delle bambine che iniziano a pattinare. A Galassia e al Roma Roller Team i nostri complimenti vivissimi.

Ludovica Casella dottoressa in Economia G ROTTAFERRATA - Per una sportiva impegnata come Ludovica Casella, B2 di pallavolo in quel di Ladispoli, non era certamente facile far conciliare gli appuntamenti sportivi con lo studio. Eppure, ben conscia che il titolo accademico può aprirle le porte per il mondo del lavoro, non ha mollato di un centimetro e passo dopo passo, tra un libro da studiare e una schiacciata a rete, si è brillantemente laureata in Economia Finanziaria con 110 e lode all’Università di Tor Vergata. Alla giovane e brava Ludovica gli auguri arrivano dalla famiglia, dagli amici e in particolare dai felicissimi nonni Giuseppina e Redesindo Della Ceca che le dedicano questo elogio pubblicato qui sul Tuscolo.


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CON QUALCHE MESE DI RITARDO LA COMUNITA’ LOCALE CELEBRA LE ATTIVITA’ DELL’OSPEDALE

Il San Sebastiano festeggia 500 anni Nel 1518 la Confraternita del Gonfalone, grazie alle donazioni dei cittadini, apre nell’attuale via Seghetti la prima struttura per l’accoglienza di pellegrini e infermi F RASCATI - La storia dell’Ospedale San Sebastiano di Frascati è contenuta nei seguenti testi: Memorie dello Spedale Tuscolano del padre Agostino Cardinali edito nel 1880; Origine e progressi dell’Ospedale San Sebastiano di G. Piccolini, edito nel 1920; saggio di Renato Mergè contenuto in Frascati nella realtà documentata, pubblicato nel 1988; quello di Lucio De Felici contenuto in Istantanee Tuscolane (2004) e infine alcune pagine scritte dal canonico Pietro Santovetti nel suo manoscritto Memorie di Tuscolo antico. Con un’ora di lettura si perviene a conoscenza di una lunga storia di umanità durata cinquecento anni colma di progressi, delusioni, gestioni disastrose, carenze di ogni tipo ma anche di miracoli esistenziali e successi. Narrarla in un articolo è impossibile. Ci limitiamo solo a qualche tracciato significativo. Nel 1502 un gruppo di cittadini frascatani faceva nascere la Confraternita del Gonfalone che apriva un ricovero per poveri e infermi. Storicamente, come risultava da una lapide apposta all’ingresso del nosocomio, la data di nascita dell’ospedale è il 1518, cui venne dato il nome di Hospiyium SS.mi Ginfalonis Tusculi. La piccola struttura, collocata in via della Croce Bianca (ora via Seghetti), veniva realizzata con donazioni dei cittadini e gestita privatamente dalla Confraternita fino al 1815 quando l’autorità pontificia esonerava dalla proprietà la confraternita per affidarla al Vescovo e al Gonfaloniere. Con i secoli il San Sebastiano si amplificava e veniva ristrutturato attraverso donazioni, legati testamentari di singoli cittadini di cui abbiamo un lungo elenco (ma non gli importi) nel libro di Agostino Cardinali succitato. Tra i tanti contributi, quelli più consistenti sono stati, nel 1735 di

L’ospedale agli inizi del ‘900, quando era ancora posizionato dove oggi c’è la scuola di via Mamiani La forma dell’ingresso, con il «frontone dorico», fa erroneamente pensare che fosse una chiesa

Agnese Coscia che donava uno stabile intero, nel 1804 di Giulio Cortese che lasciava tutto il suo cospicuo patrimonio all’ospedale come pure di Giuseppe Loquenzi che lo divise tra la confraternita e l’ospedale. Il cardinale Ludovico Micara, vescovo di Frascati dal 1840, donava dalla sua personale cassa di oltre 12.000 scudi per il rinnovamento radicale della struttura, che fu terminata dopo la sua morte. L’apporto operato dal card. Micara apparve sostanziale tanto che lo storico Oreste Raggi scriveva che l’ospedale era stato «fabbricato» dal porporato. Il quale, con intuito davvero geniale, affidava la direzione sanitaria e l’amministrazione del nosocomio a un ordine di religiosi dal suggestivo nome «fate-bene-fratelli» e che in realtà era l’Ordine Ospedaliero di San Giovanni di Dio concretizzatosi nel 1869 e che rimase fino al 1956, anno della chiusura. Però la donazione più consistente ricevuta dal San Sebastiano avvenne nel 1880: Giuseppina Vittori , «vero angelo di carità cristiana per i poveri infermi»

disponeva per testamento una donazione di lire 20.000 per la costruzione di un ospedale per le donne della città. Questa costruzione, inaugurata dal cardinale Jean Baptiste Francois Pitra (1812-1889), era dislocata tra via Mamiani e via Ludovico Micara ed ha funzionato fino al 1882 quando le donne vennero assistite dalle monache di San Carlo per una minore spesa procapite. Così la Sala Vittori rimase destinata a luogo di ricovero per anziani fino agli inizi del ‘900 quando la diocesi tuscolana la destinava alle riunioni diocesane, alla vita della gioventù locale. Vi era stato costruito un piccolo teatro e numerose furono le rappresentazioni che da ra-

«La nostra storia»

di Lucio De Felici

gazzo ho assistito innamorandomi del Teatro. Il bombardamento dell’8 settembre del 1943 ha distrutto totalmente il fabbricato della Sala Vittori che scomparve, anche come ricordo, dalla memoria storica dei frascatani mentre risparmiava il vecchio nosocomio. Solo nel 1707 venne nominato il primo chirurgo a Frascati, nella persona del dott. Gian Giacomo Polverini. I medici frascatani che vi hanno lavorato sono stati, nel tempo, molti e bravi, lungo sarebbe l’elenco. Si arriva così al 1956, anno in cui il glorioso Hospitium SS.mi Gonfalonis venne demolito per dare spazio a una scuola. Era accaduto che nel 1953 il Consiglio di Amministrazione dell’ospedale aveva deciso l’acquisto di Villa Fumasoni-Biondi dal proprietario, il conte Achille, mediante la vendita sia della vecchia struttura sia dell’area Vittori. Questa operazione è stata assai criticata e persino osteggiata a causa di una molteplicità di situazioni anche giuridiche che sarebbe lungo e triste narrare. Sul tema va letto il testo dello storico Romano

Mergè su citato. Nel 1969 il nuovo San Sebastiano venne classificato come «ospedale provinciale» e con decreto Ministeriale del luglio 1970 veniva dichiarato Ente Ospedaliero. Nel 1978 la Regione Lazio, in ottemperanza alla legge n. 833 che riuniva le USL, prendeva in carico tutti i nosocomi provinciali gestendoli in proprio. Questo sviluppo giuridico patrimoniale sanitario della nostra struttura non piacque ai frascatani e non c’è stato mai una voce di consenso da parte di quelle persone che ne avevano diritto. Scrive l’autorevole storico Mergè: «Così Frascati perdeva quelle istituzioni che si era date in tanti secoli di sforzi e di sacrifici che l’avevano portato ad essere una Comunità modello nel 1930 in quanto a strutture sanitarie che all’epoca (...) non avevano paragone in tutta Italia e che ancora nell’immediato dopoguerra era riuscita a dirsi l’Ospedale più bello d’Europa». Di fatto la proprietà privata del San Sebastiano è cessata nel 1969 con buona pace di tutti. I figli delle nostre donne da anni non nascono più a Frascati, sembra una irridente notizia ma a un «frascatano», per la sua generosità e umanità storica, è un giramento di... testa. Gli avvenimenti giuridici, politici, sanitari attuali esulano da questo articolo anche perche ognuno di noi, nel bene o nel male, conosce perfettamente le mende e le difficoltà attuali perché le paga con la propria salute. (Nota - Il 7 giugno prossimo l’amministrazione cittadina celebrerà, con diversi mesi di ritardo, il 500° anniversario dell’ospedale San Sebastiano. All’organizzazione del programma, di cui scriviamo a parte per mancanza di spazio, partecipano la Curia vescovile e l’Azienda sanitaria)


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BONIFICATO IL PERCORSO NEL BOSCO AMATO ANCHE DAI BIKER

Da Grottaferrata per attraversare tutta la Molara con il Sentiero 508 G ROTTAFERRATA - E’ stato inaugurato il Sentiero escursionistico 508 che partendo da Grottaferrata, in via dei Peschi, attraversa tutto il bosco della Molara. Finalmente la rimozione dei rifiuti ha permesso di valorizzare l’area. Federico Merlano, vice presidente de «La Foresta che Avanza», organizzazione ambientalista ideatrice del progetto di recupero insieme al Parco dei Castelli Romani e al Comune, afferma: «Dietro questo traguardo - dice Merlano, in foto con il sindaco all’inaugurazione - ci sono anni di attività promosse per raggiungere lo scopo che hanno visto coinvolte, oltre all’ente parco e al Comune, anche la Comunità Montana e la Tekneko. Ora - prosegue - cercheremo di sensibilizzare anche i comuni di Rocca di Papa e Monte Compatri, per la parte dei loro ter-

ritori che ricadono nella zona della Molara, in vista del giorno in cui questa sarà completamente bonificata dalle discariche abusive». Sicuramente ora la battaglia più complessa sarà quella di conservare questo piccolo patrimonio dalle incessanti incursioni dei cittadini più incivili che purtroppo, in tutti i Castelli Romani, continuano a insozzare con qualunque tipo

di materiale le aree protette, quelle di pregio, le strade periferiche. A tal proposito Grottaferrata ha annunciato lo stanziamento di fondi per l’installazione di fototrappole e videocamere per scoraggiare i malintenzionati e allo stesso tempo favorire la sicurezza di questi luoghi frequentati dagli amanti delle passeggiate nella natura o dai tanti bikers castellani.

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Isola ecologica, nuovo stop al progetto di Grottaferrata GROTTAFERRATA - La realizzazione dell’Isola ecologica di Villa Senni subisce i primi slittamenti, ma va avanti nel suo iter. Nel corso del Consiglio comunale dello scorso 18 aprile è stato lo stesso sindaco Andreotti ad aggiornare sulle novità inerenti l’opera, il cui collaudo era stato annunciato per il 23 giugno 2020. Il sindaco ha informato che è stata avviata la «Conferenza dei servizi» con gli enti territoriali coinvolti nell’autorizzazione definitiva al progetto, i cui lavori sono stati però sospesi per della documentazione supplementare richiesta dalla Città Metropolitana. Sono stati già ottenuti i pareri favorevoli degli organi di Bacino, dell’area Tutela e territorio, quello geologico e sismico, quello degli usi civici. Entro i primi di novembre si dovrebbe disporre dunque di nuovi atti, tra cui il progetto esecutivo, per arrivare alla Variante urbanistica ed entro la fine del 2019 predisporre il bando per la realizzazione. «Se tutto procederà correttamente - ha detto Andreotti - ad agosto del 2020 anche Grottaferrata potrà disporre di un’area attrezzata per la raccolta e lo smaltimento separato dei rifiuti, con particolare attenzione al recupero e riciclo dei materiali». L’isola ecologica costerà circa 750 mila euro (70 mila dalla Città Metropolitana, 200 mila dalla Regione, 350 mila attraverso l’accensione di un mutuo alla Cassa Depositi e Prestiti) e sarà dotata di un’area di compostaggio di 1.100 mq ma anche di spazi verdi con messa a dimora di essenze per mitigare la visione del centro, il cui accesso sarà in via Vicinale S. Andrea. La minoranza ha ribadito la necessità di rispettare i tempi previsti per arrivare presto a una riduzione dei costi di gestione e quindi per far risparmiare qualcosa in bolletta ai cittadini e agli imprenditori locali.


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L’amministrazione chiede fondi per la nuova scuola e per restaurare la vecchia

Polo scolastico, Andreotti non molla Un nuovo plesso per il «Falcone» ma l’ex Sacro Cuore ai privati non convince G ROTTAFERRATA - Sull’adeguamento sismico dell'Istituto comprensivo statale Giovanni Falcone, oggi ospitato nel complesso dell’ex Sacro Cuore e sul progetto di un nuovo polo scolastico da realizzare nello spazio verde tra via Roma e via Cicerone (ricordate il taglio degli alberi che ha sorpreso molti cittadini?) il Comune di Grottaferrata procede a piccoli passi. L’amministrazione del sindaco Luciano Andreotti ha infatti aderito a un bando regionale in favore dell’edilizia scolastica, nel giugno 2018, per la realizzazione del nuovo polo scolastico presentando un progetto di fattibilità tecnico-economico già approvato dalla giunta comunale. Ma in primavera Palazzo Consoli ha annunciato di aver aderito all’avviso pub-

blico per la progettazione della messa in sicurezza degli edifici scolastici, quindi prevede di spendere soldi pubblici per l’attuale sede dell’Istituto Falcone che magari sarebbe dismessa dopo pochi anni se fosse realizzata la nuova scuola. Considerando gli anni che potrebbero trascorrere per la realizzazione del nuovo polo scolastico, tra progettazioni, iter burocratico e gare d’appalto, comunque è bene pensare a mettere in sicurezza l’attuale plesso visto che l’immobile ha i suoi begli anni. Le procedure di partecipazione sono state definite dal Comune un «momento cardine», anche per dettagliare il percorso che dovrà essere attuato nelle tempistiche e nelle decisioni con tempi ragionevoli. Il problema rimane quello dei tempi, appunto,

che in verità, almeno da quanto si è palesato nel consiglio comunale che ha trattato l’argomento, sono incerti. Per ciò che concerne la realizzazione della nuova scuola, infatti, dopo l’incarico alla conferenza dei capigruppo

dell’ottobre 2017 sono passati 18 mesi senza che sul tema si sia detto nulla. Le uniche notizie concrete sono che il 14 giugno 2018 è stata fatta una delibera di giunta e il giorno dopo si è presentato il progetto, orientandosi sostan-

zialmente verso una collaborazione pubblico-privata che non è passata per la consultazione delle forze politiche e neanche per la cittadinanza che verrà interessata inevitabilmente da una decisione del genere. Costruire una nuova scuola da un migliaio di studenti in pieno centro accanto a un edificio storico, ovvero l’attuale scuola Falcone, che prevedibilmente sarà venduto e destinato ad altro (a cosa?), non è fatto da poco per la città. Dalle minoranze si è chiesto di non far calare qualsiasi decisione dall’alto e di aprire una discussione aperta e concerta nella comunità. Succederà? Al momento non è accaduto. Ma sopradetto: quando si concretizzerà tutto questo volume di interventi? Fabrizio Giusti

Decoro / Nuova illuminazione, spazi verdi e giochi per bimbi

Politica / Dietro le quinte di un accordo

Lavori in corso a Piazza De Gasperi, Grottaferrata inizia a rifarsi il look

Andreotti «tenta» LCG, la lista «respinge» l’invito

GROTTAFERRATA - Piazza De Gasperi avrà un nuovo look. Gli interventi saranno finanziati con circa 60 mila euro di oneri concessori derivati da permessi a costruire. I lavori di ristrutturazione sono in corso da qualche settimana nell’area all’ingresso della città. Gli interventi riguarderanno la riqualificazione urbana e del verde pubblico presente in zona, l’installazione di nuove illuminazioni e la ricollocazione dell’area giochi per i bambini. La direzione dei lavori è a cura delle ditte assegnatarie dei lavori con la supervisione dell’Ufficio tecnico comunale per quanto concerne l’opera di riqualificazione. L’assessore ai Lavori Pubblici Alfredo Annese, sta seguendo da vicino il prosieguo dei lavori insieme al sindaco Andreotti. «I servizi per i cittadini, la cura del verde, la riqualificazione urbana e tutto ciò che conferisca vivibilità e vada a vantaggio della qualità della vita - commentano - deve sempre essere l’interesse primario di ogni amministrazione. Da parte nostra l’impegno a compiere un cambio di passo visibile anche nelle politiche urbanistiche deve per forza di cosa passare anzitutto da un muta-

GROTTAFERRATA - La giunta Andreotti ha rischiato di allargarsi. Usiamo il termine «rischiato» perché i contorni della vicenda sono poco chiari, ma sono emersi nonostante le «parti in causa» si siano affrettate a smentire. Nel mese di maggio è iniziata a circolare una voce insistente secondo la quale la lista di minoranza La Città al Governo era pronta a entrare in maggioranza con Andreotti. Uscita la notizia, sia da parte di LCG che del sindaco ci si è affrettati a etichettare l’ipotesi come «chiacchiera da bar». Nel frattempo dentro la lista di minoranza, però, è avvenuto un vero è proprio «scontro» dovuto proprio a questa vicenda, che ha portato alle dimissioni tre membri del coordinamento: Luigi Fortini, Filippo Roncaccia e Giancarlo Della Monica. Sono state soprattutto le dichiarazioni di quest’ultimo, via social, a svelare l’accaduto: «La mia decisione - ha detto - è maturata in seguito alle ormai nota vicenda su cui sia il movimento che il sindaco hanno recentemente pubblicato dei comunicati, sui quali intendo fare chiarezza ed è proprio questo il principale motivo che mi ha spinto a rendere pubbliche le mie dimissioni. E' vero che non c’è stata una proposta ufficiale del sindaco e che neanche LCG l'ha mai formulata, ma l'eventualità di entrare in maggioranza è stata seriamente portata in assemblea, addirittura da alcuni presentata come l'unica possibilità di non far estinguere il movimento». Un’uscita pubblica, che ha suscitato scalpore. Soprattutto dopo la polemica nata tra il sindaco e il senatore dei 5 Stelle Emanuele Dessì, tempo addietro, in merito a ipotizzate (da loro smentite) collaborazioni su progettazioni edili tra Andreotti e la consigliera di LCG Rita Consoli, di professione architetto.

mento nel metodo di operare sul campo, che metta cioè realmente al primo posto le necessità dei cittadini e una concezione armonica della città in modo che il progresso sociale e lo sviluppo camminino sempre di pari passo». «Esattamente questo significherà avere una nuova piazza Alcide De Gasperi prima di qualsiasi pur legittima altra opera di interesse privato. Mi piace pensare in questo senso conclude il sindaco Andreotti - che piazza De Gasperi possa essere uno dei simboli della nuova virtuosa stagione di pianificazione urbanistica che aspetta Grottaferrata da oggi al completamento del mandato di questa amministrazione». Quella pianificazione urbanistica, aggiungiamo noi, che ormai torna in ogni discorso di politica cittadina (come scriviamo a parte) anche se per il primo cittadino molte delle cose che si sentono dire in giro sul tema (accordo tra architetti-politici, architetti, costruttori e privati) sarebbero in realtà solo «illazioni e chiacchiere da bar». Certo, il colpo d’occhio attuale entrando in città non è il massimo e forse sarebbe da rivedere l’arredo e l’impatto di alcuni chioschi. In attesa del «Cavallino».


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Altri 150 mila metri cubi di nuovo cemento potrebbero «colare» sul territorio

A Grotta torna di moda il «mattone» Con Andreotti c’è chi pensa a nuove costruzioni ma per nulla alla viabilità GROTTAFERRATA - La pianificazione urbanistica di Grottaferrata continua a essere un enigma. Incastrata tra vari studi annunciati dalla maggioranza e l’applicazione già in essere delle delibere emanate dalla giunta Andreotti (in foto), come la numero 43 che ha sbloccato il «Permesso di costruire convenzionato», la progettazione di quel che resta della Grottaferrata di domani è sempre più una corsa ad ostacoli. La città ha un Piano regolatore che ha più di 50 anni, obsoleto, superato dai nuovi strumenti di programmazione territoriale che sono maturati negli anni, compreso il Piano Territoriale Paesistico Regionale (Ptpr) che avrà attuazione, dopo il rinvio di un mese fa, nel 2020. L’antico, perché di antichità si tratta, Prg era pensato per ben 35mila abitanti. L’80% delle cubature - a detta degli amministratori - è stato realizzato nel corso degli anni, tuttavia la popolazione è rimasta poco al di sopra delle 20 mila unità (l’invenduto delle case è un tema poco analizzato), con problemi di traffico visibili ogni giorno. L’edilizia abusiva, che non rientra nella cubatura del piano, è una realtà assorbita e ancora non ufficialmente razionalizzata con le cosiddette «perimetrazioni» (il cui iter sarebbe comunque alla fase finale). Ci sono, in-

LA NOTA DEL SINDACO

Andreotti respinge le illazioni sul PRG

fine, oltre 150 mila metri cubi potenziali che possono essere ancora costruiti, soprattutto nelle periferie come quelle di Pratone, già senza infrastrutture e servizi. A questo si deve aggiungere il problema degli acquedotti fatiscenti, delle condotte fognarie insufficienti (se non completamente assenti), una viabilità complessa, numerose nuove costruzioni non utilizzate per residenze o per lavoro. Negli ultimi tre decenni in particolar modo la politica ha assecondato la spinta edificatoria, compromesso il paesaggio e la sicurezza idrogeologi-

ca. In un recente consiglio comunale le forze politiche presenti in aula hanno votato una mozione di impegno per sbloccare questa condizione generale, ma si è compreso che servirà ulteriore tempo perché non esiste la forza politica per affrontare il tema con decisione e neanche una visione precisa sul futuro della città. La comunità è oggi prigioniera di una frase: «Compatibilmente alle risorse di bilancio». Nel frattempo a Pratone, colpito più di tutti da continui cantieri già in atto, stanno montando disagio e continue lamentele. (FG)

«La nuova pianificazione urbanistica di Grottaferrata - ha scritto in un comunicato il sindaco Andreotti - sarà adottata entro fine mandato e sono del tutto infondate le voci diffuse nei giorni scorsi in merito ad accordi tra la maggioranza e parti dell’opposizione. Siamo tutti ben coscienti del fatto che l’occasione di un Consiglio comunale a maggioranza civica sia un’occasione da non perdere avendo oggi la possibilità di progettare e dare vita al futuro della città. C’è molto da fare e non servono pettegolezzi e retroscena da bar». La nota del sindaco, spieghiamo, è arrivata nelle redazioni dei giornali locali dopo che si era largamente diffusa la voce di un possibile allargamento della maggioranza che sostiene Andreotti in base a un patto che avrebbe visto come tema principale «condiviso» il nuovo PRG cittadino. Tema delicatissimo visto che da sempre questo consiglio è un po’ considerato il club degli architetti.


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IL CENTRODESTRA TORNA AL GOVERNO CITTADINO CON L’EX VICE DI LUCIANO GORI

Massimo Pulcini è il nuovo sindaco Fondamentale, anche questa volta, il posizionamento della lista civica Noi Insieme Il centrosinistra ha «recuperato» consensi con Amedeo Palma, più voti per il M5S di Claudia Proietti MONTE PORZIO - Dopo quasi sei mesi di commissariamento prefettizio, al termine di una burrascosa esperienza amministrativa di centrosinistra guidata dall’ex sindaco Emanuele Pucci, il Comune di Monte Porzio ha eletto il suo nuovo sindaco. Con 1.987 voti e una percentuale del 43,3%, Massimo Pulcini è diventato primo cittadino grazie al supporto della coalizione di centrodestra Viviamo Monte Porzio, superando di 302 voti Amedeo Palma, candidato della lista di centrosinistra Ripartiamo dai beni comuni che ha ottenuto 1.685 preferenze. Andrea Galati, già consigliere comunale grillino e di nuovo candidato sindaco del M5S si è fermato a 916 preferenze. Un voto, quello espresso dai monteporziani, perfettamente in linea con la tendenza nazionale emersa dalle elezioni Europe che ha premiato i partiti di centrodestra penalizzando il Movimento 5 Stelle e che arriva al termine di una campagna elettorale poco partecipata e poco visibile anche per i tanti divieti imposti a tutela del decoro dal Commissario prefettizio Paola Suppa. «La prima cosa a cui penso - ha commentato Pulcini - è che questa vittoria rappresenta la rivincita di un gruppo che lavora insieme da dieci anni con lealtà e amicizia e che cinque anni fa ha subìto una sconfitta immeritata. Un contributo fondamentale a questo successo lo ha dato un centrodestra compatto e formato da risorse umane di grande valore, rappresentate dalla coerenza di chi ha agito in continuità come Luciano Gori e Giuliano Imperatori. Rivolgo un grazie di cuore al gruppo civico Noi Insieme che ha creduto in me fin dall’inizio e che ci ha portato in dote tre quarantenni grandiosi come Fabiana Pastorini, Fabrizio Fio-

Massimo Pulcini, a destra, festeggiato da Luciano Gori

relli e Stefano Speziale. Spero che questa vittoria sarà la rinascita della nostra storica cittadina. Viviamo Monte Porzio è una coalizione civica ricca di tanti amici, tante persone di diverso orientamento politico che hanno messo da parte gli interessi dei singoli partiti per il bene di tutti. Ringrazio i monteporziani che anche in una situazione poco entusiasmante per il Comune, in un giorno di brutto tempo, sono venuti comunque a votare numerosi. Li ringrazio di cuore e chiedo scusa ai tantissimi cittadini che hanno votato me, ai dodici candidati che mi hanno sostenuto, se nonostante la grande gioia per la vittoria non riesco a essere del tutto

I nuovi consiglieri comunali di maggioranza e opposizione

FRANCESCA VALDAMBRINI

ROBERTO PRIMAVERA

MASSIMO COSMELLI

CATERINA MORANI

STEFANO SPEZIALE

FABRIZIO FIORELLI

MARCO PITOLLI

PATRIZIA SANTORO

AMEDEO PALMA

SERGIO DOLCIOTTI

CARLA CARLETTI

ANDREA GALATI

felice. Sento il peso della responsabilità di prendere la gestione di un ente comunale che deve ancora fare chiarezza sui conti del 2017, in particolare sui Debiti e che deve ancora approvare il Bilancio stabilmente riequilibrato 2018-2020 che lo scorso anno è rimasto irresponsabilmente sulla carta. Però voglio anche rassicurare tutti i miei concittadini sul fatto che con la mia squadra metteremo grande impegno per risolvere al più presto tutti i problemi economici del Comune per uscire dal commissariamento. Lavoreremo senza chiacchiere né polemiche. Come ho detto fin da subito nella lettera aperta ai cittadini saranno le piccole azioni a caratterizzare questo mandato. Senza abdicare ai progetti ambiziosi. Monte Porzio Catone già da oggi può tornare a sperare in un domani migliore. Saranno 5 anni - ha concluso Pulcini - al termine dei quali vedremo tutti insieme la luce in fondo al tunnel». «Sono convinto - ha commentato invece lo sconfitto Amedeo Palma - che Monte Porzio abbia perso una grande opportunità, ma sono davvero orgoglioso del gruppo che si è creato in questo ultimo periodo. Credo che se avessimo avuto più tempo e maggiori occasioni per farci conoscere in campagna elettorale i cittadini avrebbero apprezzato i tanti punti contenuti nel nostro programma, che comunque promuoveremo con forza anche nel corso della nostra attività in opposizione. Penso all’obiettivo di valorizzare l’enorme patrimonio storico e culturale di cui disponiamo e alla volontà di limitare fortemente il consumo di suolo, passando per un riequilibrio del Piano regolatore. Il gruppo del centrosinistra è composto da tante persone nuove e competenti che possono dare molto a Monte Porzio. Continueremo a lavorare dai banchi di minoranza».


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Pulcini: «Per l’edificio di piazza Borghese arrivati 650mila euro dal ministero»

«Subito i lavori alla scuola, poi pavimentazione e rifiuti» M ONTE P ORZIO - A pochi giorni dalla sua elezione abbiamo incontrato il nuovo sindaco Massimo Pulcini. Sindaco, quali saranno i primi passi della sua amministrazione? «Lunedì 10 giugno, alle ore 17, ci sarà il primo Consiglio comunale con la presentazione della nuova squadra di assessori. Poi attenderemo le osservazioni del Ministero rispetto al Bilancio 2018-2020 e sulla scorta di quelle ci muoveremo nelle varie aree. Nel frattempo, stiamo già incontrando dirigenti e funzionari comunali per mettere in atto le prime iniziative che riguarderanno la sicurezza, l’implementazione dei sistemi di video sorveglianza e la possibilità di realizzare iniziative socio culturali che contribuiscano al rilancio del

paese. In tal senso ci stiamo muovendo per attirare risorse direttamente dalla Presidenza della Regione Lazio, dalla quale spero avremo un sostegno concreto per rimettere in piedi Monte Porzio». Altre iniziative che intendete realizzare? «Faremo subito una ricognizione della pavimentazione del centro storico. Ho poi intenzione di convocare la ditta incaricata della raccolta differenziata dei rifiuti per rivedere alcune modalità che mi hanno lasciano perplesso e determinare le azioni necessarie a riportare la separazione dei materiali raccolti ai livelli a cui l’avevamo lasciata, ovvero crollata dal 64% al 38% di oggi. Riqualificheremo e riapriremo quanto prima l’isola ecologica, la cui chiusura sta creando notevoli

difficoltà. Provvederemo a eliminare le infiltrazioni d’acqua che ci sono al cimitero e infine ripristineremo l’illuminazione cittadina, visto che oggi siamo letteralmente al buio». Le casse comunali sono in grande difficoltà, come pensate di muovervi? «Sono felice di annunciare che è di queste ultime ore la notizia dell’assegnazione definitiva dei fondi ministeriali destinati al miglioramento sismico dell’edificio scolastico di piazza Borghese. Circa 650mila euro che potremo investire per adeguare e migliorare l’edificio storico che ospita alcune classi dell’Istituto comprensivo Don Milani. Di questa bellissima notizia ho già informato la dirigente scolastica, mentre il prossimo passo sarà quello di

formulare il bando di gara, entro luglio, affinché i lavori possano iniziare il prima possibile per concludere questo progetto intrapreso nel 2013 dall’amministrazione Gori e portato poi avanti anche dalla sindacatura di Pucci che ne ha ritoccato alcuni passaggi». Gli alunni dovranno quindi essere trasferiti altrove durante i lavori. Avete pensato già dove? «Sono al vaglio diverse ipotesi che stiamo mettendo sul

tavolo cercando di bilanciare opportunità e qualche disagio che inevitabilmente dobbiamo mettere in conto. Il disagio che avremo sarà sicuramente ripagato dall’avere una scuola finalmente più sicura e moderna. Ai lavori di “miglioramento sismico”, che sostituiranno quelli del primo progetto che prevedeva il solo “adeguamento”, si aggiungeranno poi i lavori di efficientamento energetico». C.P.


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LA BELLISSIMA CORONA DEL MOSAICO DELLA MINERVA E’ LA STESSA DELL’ANTICA CUPOLA

Dal Tuscolo al Pantheon o viceversa Il nostro Enrico Di Lernia regala un’anticipazione del libro in uscita dedicato alla storia dell’antico tempio romano che oggi ospita le spoglie dei primi Re d’Italia R OMA - Scoperto nel 1741 nel luogo chiamato «Quadrato dei Pini» a Tuscolo, il Mosaico della Minerva fu portato al Museo del Vaticano dove attualmente è collocato nella Sala a Croce Pio Clementino. E’ un tondo di cinque metri di diametro al cui centro vi è raffigurata Minerva mentre osserva le stelle doppie dei Gemelli, simbolo di Tuscolo, rappresentati con altre stelle intervallate da quello che gli archeologi del tempo ritenevano, erroneamente, essere le fasi della Luna. Lo studio, l’analisi e l’approfondimento di questo mosaico per il mio libro Tuscolo Porta del Sole, con tutto il suo significato misterico e astrale, mi ha permesso di entrare e svelare meccanismi simbolici che ritroviamo intatti nel Pantheon. Possiamo considerare il Pantheon la copia tridimensionale del Mosaico, forse sarebbe meglio dire che il Mosaico della Minerva è la fotocopia in piano del Pantheon. Se nel mosaico il centro è rappresentato da Minerva (la lava, il vulcano), su cui sorge Tuscolo, il centro nel Pantheon è quel foro in alto al cui interno si manifesta la luce del Sole, quindi, Marte (il sole di mezzogiorno che batte sull’asse della porta principale del Pantheon). La fascia blu erroneamente chiamata Fasi della Luna è quel cerchio tra il foro e il primo ordine di alleggerimento dei cassettoni. E anche qui vi erano rappresentate le cinque lune argentee (le divinità egizie dei cinque giorni epagomenali) alternate dalle otto rappresentazioni del sole in oro (gli dèi greci-romani). Tra loro, intervallate, c’erano le dodici costellazioni che si affacciano nel cielo sopra l’orizzonte. Nel Pantheon e nel Mosaico tuscolano ritroviamo la stessa sequenza misterica e simbolica. La fascia circolare che precede il foro, nel punto più alto della volta, non è mai illuminata dai rag-

A sinistra il Mosaico della Minerva ritrovato al Tuscolo ed esposto ai Musei Vaticani, a destra il disegno della cupola del Pantheon

gi solari. Rappresenta, la notte fonda, come si può desumere e confrontare dal Mosaico della Minerva: le 8 divinità greco-romane maschili, di cui i 4 tondi in oro sono Giove, Apollo, Marte e Saturno e le corrispondenti quattro falci femminili in oro: Giunone, Minerva, Diana e Venere. Le 5 lune argentee rappresentano gli dei egizi, di cui le 3 lune tonde maschili corrispondono a Osiride, Horus e Seth, mentre le

due falci argentee femminili: Neftys e Iside. Proprio queste 5 divinità egizie, ci riportano ai 5 giorni Epagomenali, indispensabili per la riforma del calendario voluta e avviata da Giulio Cesare nel 46 a.C., su consiglio dell’astronomo di Cleopatra, Sosigene. Questa aggiunta di 5 giorni egizi ai 360 dell’anno romano, portavano finalmente ad avvicinarsi al calendario di 365 giorni. Se con Giulio Cesare inizia la rivoluzio-

ne del tempo-calendario, è Augusto, che fa sua la moda e la mania di misurare il tempo. Inizia a portare obelischi dall’Egitto (il primo è davanti a Montecitorio) per farne «gnomoni» per le meridiane ma anche, inizia l’uso delle meridiane sferiche in marmo, modelli che riprendono la volta del Pantheon, che in definitiva è sempre una meridiana in scala colossale. E’ interessante notare che nel luogo dove è stato trovato il

Il «Pantheon svelato» e la tomba dei Savoia E’ l’edificio più antico e meglio conservato di tutta Roma. Per Agrippa doveva essere il Pan-Theos: apoteosi del divino Augusto. Ma Augusto lo volle dedicare a tutti gli Dei, tra cui Marte e Venere, progenitori di Roma. La cupola del Pantheon, con i suoi 44,30 metri di diametro interno, è fatta con malte pozzolaniche, vulcaniche in conglomerato cementizio: è una innovazione ingegneristica tutta romana. Per ben 2000 anni è stata la cupola emisferica più larga mai costruita in calcestruzzo non armato. Sopravvissuto a incendi, devastazioni e spoliazioni, il Pantheon fu convertito da tempio pagano in chiesa. Nel 608 d.C. dopo le invasioni barbariche, fu donato

dall’imperatore bizantino Foca a papa Bonifacio IV, che lo dedicò alla Madonna e a tutti i martiri (S. Maria ad Martires). Nel 1300 il sommo poeta Dante è in Roma per il primo giubileo della storia ed è stregato dalla visione del Pantheon che gli ispira «l’amor che move il sole e l’altre stelle». Nel 1520 viene deposta la salma di Raffaello e Michelangelo scrive: «disegno angelico non umano…». Urbano VIII Barberini lo depredò di 121 tonnellate di bronzo del pronao che fuse nelle quattro colonne tortili per il baldacchino di S. Pietro. Nel 1929 divenne la tomba dei Savoia. Si consiglia la visita alle ore 12 solari, quando la luce batte sull’asse della Porta.

mosaico della Minerva a Tuscolo, fu rinvenuta una di queste piccole meridiane in marmo.Tra le tessere del nostro Mosaico troviamo anche colori in oro ed argento. Colori rari per piccole tessere di un mosaico. Proprio questi colori sono la chiave della nostra ricerca sulla cupola del Pantheon. A conferma di tutto ciò possiamo ricordare le ispezioni e i resoconti fatti nei tempi passati sulla cupola. Il Piranesi (1790), facendo riferimento ai restauri di papa Benedetto XIV, lo studio del Beltrami (1898) e del Chedamme, ci riferiscono che in questa parte superiore della cupola, furono osservate tracce di vernice dorata, nonché frammenti di piombo con patina d’argento e numerosissime grappe per fissare decorazioni, forse per le stelle. Le tracce trovate non erano mai sufficienti a ricostruire l’immagine tanto da lasciare insoluta l’ipotetica ricostruzione della decorazione che forse, il mosaico della Minerva ci risolve. Enrico Di Lernia (anticipazione tratta dal libro Pantheon Svelato)


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Gianluca Mammola di GM Real Estate Italy offre un ampio ventaglio di soluzioni

Quando la passione diventa impresa G ROTTAFERRATA - Il lavoro svolto in questi anni nel settore immobiliare ha prodotto uno sviluppo nella comunicazione perché gli addetti ai lavori hanno dovuto supplire gli effetti negativi di una crisi non soltanto economica e del mondo immobiliare. Investire sulle risorse umane e sulla formazione continua possono rappresentare gli elementi distintivi del «fare impresa con passione». Proprio partendo da questi presupposti che la GM Real Estate Italy propone una serie di servizi che sono il risultato di un attento studio di settore condotto dal titolare Gianluca Mammola. La tradizione familiare alle spalle, la voglia di essere sempre presente e attento alle richieste del cliente, lo spirito di collaborazione, ha fatto sì che GM Real Estate creasse un sistema condiviso di attività che

ROCCA DI PAPA

appartengono sia alla vendita che alla sua eventuale ristrutturazione, destinazione d'uso, alla voglia di restyling e molto altro. All'interno del suo studio lungo il suggestivo corso del Popolo di Grottaferrata ci immergiamo in un'atmosfera di internazionalità che appartiene al carattere dell’imprenditore. I servizi proposti dalla GM Real Estate affiancano la media-

zione immobiliare e nello specifico troviamo competenze come l’home staging ovvero la valorizzazione di spazi delle proprietà immobiliari migliorandone l’immagine per la riuscita in tempi brevi della vendita o affitto al giusto prezzo. Tra i servizi troviamo anche la registrazione di contratti, le consulenza per ristrutturazione edilizia anche con l'ausilio di

artigiani e artisti che possono soddisfare le richieste particolari del cliente. Sopralluoghi e perizie tecniche urbanistiche che permettono in tempo reale di conoscere lo stato dell'immobile stesso. Non mancano i servizi notarili per qualsiasi problematica che può andare oltre la stipula del contratto. Inoltre, troviamo la consulenza di esperti per il rilascio delle certificazioni energetiche. Non manca l'assistenza legale che può comprendere pareri e suggerimenti su destinazione dell'immobile nell’ottica di allargare gli orizzonti del cliente stesso. La GM si occupa anche della gestione degli affitti con adeguate garanzie a tutela dei proprietari, proponendo sia l'assicurazione che la garanzia sulla riscossione. Tra gli altri servizi offerti c’è la consulenza per finanziamenti e mutui con

un network di operatori del settore collegati con istituti di credito di comprovata fiducia. Per la fase dell’accordo l’organizzazione di Gianluca Mammola assiste il cliente fino alla completa conclusione della compravendita proponendo anche imprese di traslochi affidabili e professionali. La GM Real Estate rappresenta nel settore immobiliare con i suoi servizi un punto di riferimento per il raggiungimento degli obiettivi prefissati, perché competenza e passione sono alla base del successo personale e professionale che Gianluca Mammola sa esprimere con la sua impresa immobiliare.

mune di oltre 4 milioni di euro». Le minoranze non hanno mancato di sottolineare il tema più scottante dei «contenziosi» che il Comune stagestendo dal punto di vista legale. I Revisori dei Conti hanno chiesto all’amministrazione Crestini di prestare particolarmente attenzione al monitoraggio di questo settore prevedendo accantonamenti a copertura delle spese di eventuali condanne. In particolare il consigliere Lorenzo Romei ha sottolineato: «Viene da domandarsi come sia possibile approvare un bi-

lancio 2019-2021 visto che nella nota integrativa dei Revisori dei conti si dice che in presenza di un contenzioso con significativa probabilità di soccombenza è necessario che il Comune costituisca un apposito Fondo Rischi. Nell’anno 2019 il fondo è previsto per 329mila euro; negli anni 2020 e 2021 per 20 mila euro ciascuno. A fronte di contenziosi esistenti per quasi 18 milioni di euro le coperture appaiono assai modeste». Incognita non da poco. (In foto Crestini con il presidente del Coni Malagò)

GM Real Estate Italy Corso del Popolo, 14 Grottaferrata Tel 393.9873848 gmrealestateitaly@gmail.com

I Revisori dei Conti e il Fondo rischi

Ok al Bilancio triennale, ma il nodo «contenziosi» rimane ROCCA DI PAPA - Il Consiglio comunale di Rocca di Papa dello scorso 18 aprile ha approvato il Bilancio di previsione per il triennio 2019/21. Il sindaco Crestini ha espresso la sua soddisfazione per il voto. «All’interno del DUP – dice - sono riportati gli obiettivi che questa amministrazione comunale ha intenzione di raggiungere entro il termine del mandato. Una delle premesse fondamentali per concretizzare questi obiettivi è di sicuro mantenere i conti in ordine, proseguendo il lavoro di risanamento delle casse comunali». «Per quanto riguarda le entrate - afferma - siamo riusciti a non aumentare le tasse e imposte comunali. Quindi gli importi relativi a Tari, Imu, Tasi ed Irpef

rimarranno invariati. Parallelamente a questo stiamo portando avanti il lavoro sul recupero dell’evasione, prevista nei prossimi anni per un importo di 1.150.000 euro annui. Sul versante delle opere pubbliche - prosegue - in questi anni siamo riusciti a ottenere numerosi e cospicui finanziamenti a fondo perdu-

Crestini guarda avanti con fiducia ai prossimi anni nonostante le noie che potebbero arrivare dalle cause legali in corso

to a livello ministeriale e regionale, soprattutto mirati alla realizzazione di progetti e interventi per la messa in sicurezza e per il miglioramento ambientale del nostro territorio, fra le priorità di questa amministrazione. Stiamo parlando di oltre 9,2 milioni di euro di opere pubbliche, come nel caso del consolidamento del Fosso Pentima Stalla, concluso in questi giorni. Rocca di Papa vivrà dunque una stagione di lavori molto rilevanti nel prossimo triennio. Un’ulteriore, fondamentale apporto al bilancio conclude il sindaco Crestini è dato anche dall’acquisizione dell’ex Centro Equestre Federale dei Pratoni del Vivaro che costituisce sia un valore patrimoniale per il Co-


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Dal 17 giugno al 6 settembre 2019 giochi, divertimento e attività in lingua inglese

Summer school alla «Little Genius» FRASCATI - E’ in programma dal 17 giugno al 6 settembre 2019 la Summer School della Little Genius International, la scuola materna, elementare e media (in realizzazione) in lingua inglese di via di Grotte Portella 28. Ospitata all’interno della struttura in architettura bioclimatica della scuola, la prima in Italia a offrire un ambiente di studio e gioco salubre certificato, mette a disposizione insegnanti madrelingua qualificati e formazione didattica propria di un centro internazionale. «La Summer School spiega Ruhma Rinaldi che insieme al marito Nicola Christian e alla figlia Samia coordina le attività del polo educativo tuscolano - prevede una full immersion in lingua inglese unita al gioco e all’approfondimento di interessanti attività dedicata a bambini dai 3 agli 11 anni. Quelli che non parlano inglese - sottolinea - all’inizio non capiscono cosa diciamo, poi con la loro flessibilità mentale cominciano a comprendere, a rilassarsi e a imparare, tornando a casa ogni giorno con informazioni sempre nuove. A lo-

ro disposizione mettiamo la nostra Infinite Child Evolution, tecnica che sovvertendo i metodi di insegnamento classici favorisce il pensiero laterale, autonomia, responsabilità sociale, leadership e autodeterminazione». Riconosciuta tra le dieci migliori aziende al mondo con certificazione Benefit Corporation per l’impatto sociale e ambientale della sua attività, la scuola

per nativi digitali Little Genius è oggi una delle più innovative e importanti realtà del nostro territorio. Tante le attività proposte anche quest’anno dalla Summer School, per molte delle quali saranno utilizzate le nuove tecnologie a disposizione della scuola. Tra queste arte, laboratori musicali e applicazioni IPad, lavagne interattive, quiz, face painting, lavori manuali, karao-

ke, attività sportive, letture in inglese, teatro, botanica e giardinaggio, film making, bon ton, scuola di volo di droni all’aperto e svolgimento dei compiti di scuola della vacanze. «Ad esempio - dice Ruhma - faremo attività con i Sifteo, piccoli cubi interattivi 3D, semplici per i più piccoli, strategici per i più grandi che amano anche la stampante 3D con la quale sono state create miniature della Sagrada Familia o della Tour Eiffel. Molto apprezzato il laboratorio di sperimentazione e prototipazione Fablab e quello dei Lego Mindstorms, con il quale imparano i principi base della robotica con tanto divertimento». La Little Genius, che ha collaborato alle attività organizzate dal Comune di Frascati per il Giro d’Italia 2019, ha vinto con la seconda classe elementare il primo premio Bici Scuola dedicato ai progetti educativi per una città a misura di bicicletta. Little Genius International via di Grotte Portella, 28 Frascati - N. Verde 800188972


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Il nuovo locale di via Santa Croce gode di una splendida vista sul tramonto romano

Aperitivo in terrazza, ecco l’estate del Panta Rei Caffè FRASCATI - Se cercate una location dove gustare un buon aperitivo ammirando il tramonto, quando il sole riverbera su Roma e lo sguardo si perde fino al mare, allora dovete provare la terrazza del Panta Rei Caffè di Frascati. Qui siete nel posto giusto: oltre ad ammirare la magia dei colori del cielo potrete gustare aperitivi accompagnati da finger food di qualità e piccole selezioni gastronomiche del locale che si sta già facendo apprezzare da una numerosa clientela anche a pranzo. «Con la bella stagione - dice Emanuela Venturini, la giovane e dinamica proprietaria del Panta Rei Caffè - la terrazza sarà a disposizione tutto il giorno per una pausa caffè, momenti di relax, pausa pranzo o anche incontri di lavoro. Chiaro che

al tramonto diventa tutto più bello con lo spettacolo che ci regala il Creato, ma chi si trova a passare da queste parti venga a trovarci. Siamo sicuri diventerà nostro amico». Aperto dal lunedì al sabato, dalle ore 6,30 alle 20,30, il Panta Rei prepara tutto in casa. Dalla cornetteria arricchita da crostate, pancakes, panzerotti alla marmellata e tanto altro fino al pranzo che ve-

de la cucina sfornare antipasti, primi, secondi e dolci sia per la tavola calda e che per il menù alla carta. «Ogni giorno - spiega Emanuela - le proposte della tavola calda vengono variate per accontentare tutti i gusti. Il menu alla carta viene cambiato ogni due settimane scegliendo tra gli alimenti di stagione». Fatti in casa anche i panini, così come il pane per gli hamburger, mentre per i dolci Emanuela ne studia sempre di nuovi. Al Panta Rei Caffè l’atmosfera che si vive è quella di un contesto amichevole e cordiale. «Per esempio durante uno dei recenti corsi di formazione per lo staff racconta ancora Emanuela la visita a sorpresa della principessa Nike, una nostra giovane amica (foto piccola), si è trasformata subito in una

festa. Per una volta l’abbiamo fatta noi visto che ne ospitiamo tantissime di feste private e pur divertendoci comunque siamo impegnati nel lavoro». Al Panta Rei Caffè, che dispone del grande parcheggio del centro artigianale di via di Cisternole, è a disposizione dei clienti il comparto Tabacchi con terminali Sisal e ricariche telefoniche. A breve sarà attivato anche il servizio di consegna e ritiro pacchi. «Ricordo sempre conclude Emanuela - che

prepariamo piatti a portar via per chi preferisce mangiare a casa e cuciniamo anche preparati per chi è soggetto a intolleranze o regimi dietetici. Basta chiamarci prima e quando il cliente arriva è tutto pronto e fumante». Panta Rei Caffè Via Santa Croce, 5 (centro artigianale via Cisternole 22) Tel. 06.40411399 Su Facebook e Instagram Eventi e feste private


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La nota pinseria premiata dal Gambero Rosso ha creato un’area dedicata alle feste

Da DentroFuori inaugurato lo spazio giochi per bambini GROTTAFERRATA - Chi adora la pinsa sa bene che ai Castelli uno dei migliori punti di riferimento è il DentroFuori di Grottaferrata. Il locale di via Vincenzo Bellini, infatti, si è subito imposto tra i buongustai per la qualità delle sue proposte. A confermare l’ottimo lavoro svolto dal team guidato da Cristian Federici (foto) è la certificazione dell’associazione Originale Pinsa Romana che seleziona chi realmente segue i protocolli di preparazione della tipica focaccia. «Siamo stati i primi ottenere la Certificazione - racconta Cristian e non è poco visto che oggi nel mondo ci sono circa 55mila pinserie». Anche la stampa nazionale ha parlato della qualità di DentroFuori: La Repubblica gli ha dedicato un bell’articolo così come

Il Gambero Rosso ha ospitato il locale di Grottaferrata in una puntata della serie tv «Alla scoperta della Pinsa Romana» dopo avere assaggiato la loro all’«Aperol Spritz Festival 2017» di Roma (foto sotto). A tre anni dalla sua apertura, dallo scorso aprile DentroFuori non è più solo una pinseria ma anche un Risto Family Park, ovvero un locale dotato di

uno spazio dedicato ai giochi e all’intrattenimento dei più piccoli. «Essendo papà di due bambini, Simone e Riccardo - spiega il titolare - mi sono reso conto che i compleanni dei bambini sono oggi per lo più organizzati in aree con spazio giochi ma non a Grottaferrata poiché nessuno offriva questo servizio». Quindi, anche seguendo i consigli dei due ragazzini, veri esperti in materia, è nato lo spazio giochi dotato di Play Ground per calcetto e basket, area 0-3 anni e uno speciale pavimento interattivo con ben 52 giochi per accontentare tutte le varie fasce d’età. Grazie all’intrattenimento

dei più piccoli le famiglie mangiano in tranquillità così come gli altri clienti che possono godersi anche le partite di calcio sul maxi schermo poiché l’area giochi è isolata a livello acustico. L’unico vero problema per i genitori è riuscire a portarli via alla fine della cena. «Lo spazio - aggiunge Cristian - è stato realizzato ovviamente a servizio della pinseria ma anche per ospitare le feste di compleanno, anche di pomeriggio, quindi per mettere a disposi-

zione delle famiglie di Grottaferrata una proposta nuova e attuale». DentroFuori è noto anche per l’ottima griglieria, i suoi ricchi antipasti e i piatti cucinati sempre con bravura dallo staff di cucina. Per prenotare un tavolo, una pinsa take away e ottenere sconti è possibile utilizzare l’App DentroFuori scaricabile da smartphone. DentroFuori Via Bellini 7 - Grottaferrata Tel. 06.89345352


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Locanda Manara tutta «nuova» con Molinari in cucina F RASCATI - Due anime di un’unica passione: cucina e lavoro. Cuoco per vocazione, Marco Molinari protagonista assoluto di Locanda Manara, il ristorante di vicolo Manara 2 passato di recente sotto nuova gestione, ha abbandonato presto la professione di consulente per fornelli e ricette dopo un primo passaggio di formazione tra i segreti della pizza a lievitazione lenta che ancora oggi propone. «Un ristorante - dice - è un’azienda sottoposta continuamente al giudizio del pubblico, la cosa più importante, ma soggetta alle dinamiche del business. La qualità dei piatti proposti e del servizio offerto si devono perciò coniugare al meglio». Due le donne «importanti» con le quali collabora alla Locanda Manara: Ester, che lo assiste ottimamente in cucina e la signora Barbara, la

NOTIZIE LIETE

Giorgia Marini si è laureata F RASCATI - Lo scorso 29 maggio, dopo il percorso formativo seguito negli anni scorsi all’Università Tor Vergata di Roma, la giovane tuscolana Giorgia Marini si è laureata in «Lingue nella società dell’informazione». A Giorgia, che ha acquisito un’importante preparazione per poter operare nei settori più innovativi, nell’insegnamento o nelle pubbliche relazioni, con padronanza scritta e orale di due lingue straniere, giungono i complimenti della sua felicissima famiglia e della nostra redazione.

mamma, che si occupa dell’accoglienza dei clienti. «E’ stata lei insieme a mio padre - racconta Marco - a spingermi a diventare chef ed è lei che ora mi affianca curando ogni dettaglio in sala e nel servizio». Ma cosa serve per diventare un cuoco apprezzato? «Non solo tecnica - affer-

ma - ma anche sensibilità nel rappresentare la tradizione in tavola, che risveglia i ricordi e scalda il cuore con i giusti abbinamenti esaltati dalla cura dei particolari e dalla scelta della materia prima di qualità. Un buon ristorante è il risultato di tante attenzioni che dalla cucina arrivano in

Cucina: La Vecchia Frasca festeggia i suoi primi 10 anni FRASCATI - Tempus fugit dicevano i latini e per accorgerci del volar via del tempo spesso abbiamo bisogno di una ricorrenza importante per rendercene conto. Come quella che festeggiano Stefania Pizzi e Roberto Garofoli, de «La Vecchia Frasca», di Frascati, che in questo 2019 celebrano i primi dieci anni di attività della rinomata trattoria tuscolana (in via Buttarelli 22, in pieno centro), certamente una delle più apprezzate nel territorio quando si parla di cucina tradizionale romana e nazionale. Dieci anni di grande impegno e sacrifici portati avanti giorno per giorno, dalle difficoltà iniziali alle soddisfazioni di oggi, nel solco di un percorso enogastronomico dove la qualità delle proposte cerca sempre di sposarsi con la giusta quantità nel piatto e con la proposta delle eccellenze vinicole del Frascati Docg. Una soddisfazione raccolta anche grazie al buon lavoro dello staff di cucina, anno dopo anno, della brigata di sala e di quanti hanno collaborato con passione al loro successo. Stefania e Roberto, come i nostri lettori ben sanno, oggi gestiscono con soddisfazione anche il ristorante «La Taverna di Catone», all’uscita del casello autostradale di Monte Porzio, dove si mangia anche un’ottima pizza e un grande giardino all’aperto accoglie d’estate gli ospiti. A Stefania e Roberto (in foto con Amadeus) vanno dunque i migliori auguri per tanti altri anni di successi.

sala». Marco Molinari si dice da sempre innamorato di Frascati, della sua storia e delle atmosfere che vuole fortemente proporre nella sua cucina. Ai classici primi piatti, soprattutto a base di pasta fresca, spesso si affiancano nuove proposte. «Ogni stagione dell’anno ha le sue ri-

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cette e quindi proponiamo sempre una risposta al desiderio dei clienti di assaggiare qualcosa di diverso», sottolinea Marco, che pone la stessa attenzione ai secondi piatti, per lo più a base di carne, strizzando sempre l’occhio alla tradizione. La presentazione dei piatti in tavola è giovane e accattivante così come per la pizza, realizzata con farina semi integrale a lenta lievitazione e altamente digeribile. Anche i buonissimi dolci di Locanda Manara sono tutti realizzati dallo staff di cucina per esaltare la proposta artigianale del caratteristico locale. Nella carta dei vini è confermato l’elogio della tradizione con il Frascati Docg al quale si affiancano selezionate etichette nazionali. Naturalmente «pet-friendly», da Locanda Manara sono benvenuti anche i piccoli amici a quattro zampe. Buone le recensioni, sicuramente da provare. Locanda Manara Frascati Vicolo Luciano Manara, 2 (zona Cinema Politeama) 06.69338827 www.locandamanara.com A pranzo e cena (chiuso la domenica sera e il lunedì)

I Catufa ai fornelli, dopo Aldo ora è la volta di Anna Maria

TREVISO - Alla 33ma edizione della Festa del Radicchio Rosso IGP di Treviso, in quel di Dosson, è stato invitato a parteciparare il cuoco frascatano Aldo Catufa. Il noto chef, per anni titolare del famoso La Frasca (oggi chiuso), ha collaborato con una sua ricetta alla cena di gala dedicata alla gustosa varietà invernale della cicoria, appunto il radicchio, che ha in Dosson la sua patria. Sei ristoratori nazionali, in ogni edizione della Festa, vengono selezionati dallo chef Giancarlo Pasin per rendere unica la serata che quest’anno prevedeva anche una selezione regionale di Miss Italia. Catufa ha presentato al pubblico la figlia Anna Maria (foto), appassionata cuoca, che ne sta prendendo ottimamente il testimone in cucina presso l’Agriturismo La Collina di Pitigliano, di Alberto Chioccia, dove le recensioni on line confermano si mangia benissimo. Complimenti a loro tutti.


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Giustini: «La ristorazione di qualità ha bisogno di tecnologia e organizzazione»

Fialco Electrolux per la cucina al top di Paola Polli

rio, la Fialco Srl promuove show cooking durante gli eventi di settore dove si effettuano prove pratiche di cottura e rigenerazione con forni a convenzione e a vapore, cottura modulare, confezionamento sottovuoto, abbattimento di temperatura, panificazione e pasticceria. «La Electrolux - fa sapere ancora il referente di Fialco - è l’unico marchio al mondo che riunisce una gamma completa di prodotti ad alte prestazioni per cucine e per lavanderie professionali. Le sue soluzioni per ristoranti ma anche per alberghi e ospedali, mense, scuole, istituti, aziende, lavanderie, centri commerciali, centri congressi, navi da crociera, porti, imprese di pulizia, ospedali, Rsa, catering, club sportivi, parrucchieri, lavatrici condominiali e a gettone, supermercati, gastronomie e bistrot, tavole calde, ospedali, cliniche private, comunità e dovunque ci sia una mensa aziendale, possono essere acquistate utilizzando strumenti finanziari, definibili in azienda, anche a 20 mesi a interessi zero e senza anticipo. «Uno dei sistemi di acquisto

CASTELLI - Aumentare la redditività di un’azienda di ristorazione passando attraverso l’organizzazione ottimale della cucina. E’ questo l’elemento imprescindibile del quale ogni gestore deve tener conto, anche alla luce della grande evoluzione di cui il settore ristorazione è stato oggetto negli ultimi anni. «Utilizzare una cucina di ultima generazione - dice Andrea Giustini della Fialco Srl di Frascati, agenzia di vendita della Electrolux Professional attiva dal 1986 - è indispensabile per ridurre al minimo i costi aziendali sempre più alti, massimizzando le prestazioni e abbattendo il consumo energetico anche nel rispetto dell’ambiente». Alla base di ogni attività di ristorazione di successo c’è sempre il menu proposto e la qualità del cibo, l’esperienza acquisita con i clienti e atmosfera che gli ospiti vivono nel locale, ma il passaggio successivo è rappresentato dalle attrezzature utilizzate in cucina che devono essere pensate per aiutare il più possibile nel la-

voro lo chef e il suo team. «La cucina di un ristorante - aggiunge Giustini è il contesto dove il fattore tecnologia fa più la differenza. Per la resa finale dei preparati, l’ottimizzazione dei tempi di lavorazione, l’abbattimento dei rischi professionali, ma anche per il rendere meno pesanti e quindi costose in termini fisici ed economici le ore di lavoro». La Fialco Srl di Frascati, centro servizi Electrolux Professional, leader mondiale nel settore delle cucine industriali, opera a Roma e nel Lazio per offrire consulenza progettuale, vendita, installazione, collaudo e assistenza. «Progettiamo insieme ai nostri clienti cucine all’avanguardia per diversi settori come ristoranti, pub, alberghi, bar, collettività e aziende, ma alcune nostre apparecchiature - spiega il titolare della Fialco - possono essere impiegate anche in cucine private adatte a presta-

Nella foto in alto Andrea Giustini, titolare della Fialco Srl, con Andy Luotto, oggi apprezzato chef, diventato famoso in tv con Renzo Arbore Sopra due realizzazioni che fanno parte della vasta gamma di prodotti Electolux FIALCO SRL - Agenzia di vendita ELECTROLUX PROFESSIONAL Via Antonio Mancini, 1 - Frascati (Roma) - Tel. 06.9416878 Cell. 338.5694118 - E-mail: fialcosrl@electroluxnet.it

zioni importanti». La multinazionale svedese Electrolux, con 22 impianti produttivi in Europa, Italia compresa, è una realtà che investe molto ogni anno in innovazione, con tutte le sue apparecchiature certificate dai più autorevoli enti europei. Un risultato acquisito in decenni di impegno nella ricerca di prodotti e processi produttivi efficaci ed efficienti, ma anche in attività di comunicazione per sensibilizzare i professionisti dell’ospitalità verso una scelta consapevole. «L’elettrodomestico che consuma di più - di-

ce Giustini - è sempre il frigorifero che rimane acceso 24 ore su 24 per 365 giorni l’anno. Su questo settore Electrolux ha studiato molto divenendo la prima azienda a fare etichettatura energetica nel settore professionale con il gas refrigerante R290, che permette di risparmiare ogni anno energia pari a 400 euro per un frigo e 800 euro per un congelatore». Sponsor tecnico della Castelli Romani Food & Wine, gruppo di produttori e chef nato con l’obiettivo di innalzare l’offerta enogastronomica del territo-

più in uso nell’ultimo periodo - illustra - è certamente il leasing ma soprattutto il noleggio operativo, un nuovo servizio dedicato alle aziende offerto a chi necessita di acquistare un bene sotto forma di servizio fatturabile, tutto sempre in comode rate fino a 60 mesi con interessi bassi». Presente sui social come Andrea Giustini e Fialco Grandi Cucine Roma, la Fialco è iscritta a Fornendo, l’innovativa piattaforma web dedicata al settore ristorativo italiano dove gli chef possono acquistare i prodotti alimentari e le attrezzature per svolgere il loro lavoro. A Frascati, tra i vari locali che si sono avvalsi di Fialco Electrolux per l’allestimento della loro cucina ci sono anche lo storico e rinomato Ristorante Cacciani e F’Orme, nuovo riferimento per chi ama mangiar bene. Insomma in cucina la tecnologia serve e pure tanto.


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L’ISTITUTO DI CREDITO COOPERATIVO CON SEDE A ROCCA PRIORA APPROVA IL BILANCIO 2018

Bcc Castelli e Tuscolo, buoni i conti Dopo la fusione tra le due storiche realtà bancarie del nostro territorio il nuovo corso è positivo con la sensibile discesa dei crediti deteriorati e un utile di 2 mil C ASTELLI - Domenica 19 maggio si è svolta l’Assemblea dei soci della Banca di Credito Cooperativo dei Castelli Romani e del Tuscolo che ha visto l’approvazione del bilancio dell’esercizio 2018. All’ordine del giorno, oltre all’approvazione del bilancio, le modifiche delle politiche di remunerazione e incentivazione, il conferimento del nuovo incarico di revisore legale e l’informativa in merito all’adozione del Regolamento di Gruppo. «L’Assemblea annuale - ha dichiarato il presidente Domenico Caporicci - si conferma un momento importante per i nostri soci che, con il proprio voto, prendono parte in prima persona ai processi decisionali che regolano la vita della BCC dei Castelli Romani e del Tuscolo». Nel corso dell’assemblea il direttore generale Francesco Manganaro ha, prima di tutto, illustrato i dati aggregati del triennio 2016-2018 a conclusione del piano industriale avviato con la fusione tra la BCC dei Castelli Romani e la BCC Tuscolo - Rocca Priora, avvenuta giuridicamente il 1 gennaio 2017. In particolare, il direttore ha evidenziato come nel triennio ci sia stato un costante incremento delle masse amministrate e un miglioramento degli indicatori di efficienza e redditività. Successivamente, il direttore generale ha commentato i risultati positivi del bilancio 2018 evidenziando i valori in crescita: «L’utile netto - ha informato i presenti - è superiore a 2 milione di euro con masse in aumento e crediti deteriorati in calo». Nello specifico, la raccolta diretta a dicembre 2018 è pari a 401,9 milioni di euro, la raccolta indiretta si attesta a 36,3 milioni di euro e i crediti netti verso la clientela si sono attestati a 296,27 milioni di euro. Con riferimento alla qualità del credito, si evidenzia una diminuzione dei crediti dete-

riorati lordi di 8,5 milioni di euro con le sofferenze che sono diminuite da inizio anno di 13,99 milioni di euro. Il rapporto tra crediti deteriorati lordi e crediti verso la clientela lordi (cosiddetto NPL Ratio) è pari a fine 2018 al 16,66%, notevolmente inferiore al 19,47% della fine del 2017 e al 25,17% che si registrava all’ inizio dello stesso anno. Per quanto riguarda il conto economico, il 2018 si chiude con un utile di esercizio netto di 2,056 milioni di euro, in linea con quello dell’anno precedente e notevolmente superiore rispetto a quanto previsto nel budget annuale. «La solidità della nostra banca - ha rimarcato Manganaro - è misurata anche dal coefficiente CET1 (capitale primario/attività di rischio ponderate, ndr). Più in particolare, l’istituto presenta un rapporto tra capitale primario di classe 1 - CET1 - e attività di rischio ponderate CET 1 ratio pari al 14,88% superiore alla misura vincolante prevista dalla normativa. Numeri - ha aggiunto - che fotografano un’attenta gestione economica e che ha consentito alla banca di migliorare i propri

Nella foto in alto il direttore generale Francesco Manganaro con Domenico Caporicci, presidente dell’istituto di credito Qui sopra alcuni grafici dell’andamento gestionale 2018

profili tecnici. Grazie dunque a quanti hanno creduto e continuato a sostenere questo importante progetto di sviluppo territoriale che colloca la BCC dei Castelli Romani e del Tuscolo ai primi posti nel panorama del credito cooperativo laziale». E’ proseguita anche quest’anno con grande impegno della BCC dei Castelli Romani e del Tuscolo l’azione mutualistica a sostegno della comunità e del merito scolastico. In particolare, durante l’Assemblea della banca sono stati premiati dal presidente Domenico Caporicci e dal vicepresidente, Mauro Pucci, i soci o figli di soci della BCC vincitori delle Borse di studio rivolte ai giovani delle scuole primarie, secondarie di primo e secondo grado, diplomati di laurea triennale e magistrali, che si sono distinti per merito nello studio. «La nostra Banca si conferma attenta al sostegno dell’economia locale favorendo così le famiglie, le piccole e medie imprese e le associazioni del territorio», commenta il presidente Caporicci, soddisfatto per l’ottimo risultato gestionale dello scorso anno. Il 2018 è stato un anno storico per la BCC dei Castelli Romani e del Tuscolo e, in generale, per il Credito Cooperativo nazionale. Dal 1 gennaio scorso è operativo il Gruppo Bancario Cooperativo nazionale avente come capogruppo la trentina Cassa Centrale Banca. «Grazie all’appartenenza al Gruppo Cassa Centrale Banca, la Bcc dei Castelli Romani e del Tuscolo potrà conseguire due importanti obiettivi: la salvaguardia del ruolo di servizio delle comunità locali e dei propri soci, e l’opportunità di ulteriore sviluppo, capace di accrescerne la presenza nel territorio dei Castelli Romani», ha concluso tra gli applausi dei soci presenti in assemblea il direttore generale Manganaro. Complimenti a loro.


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ELEZIONI

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L’«astorriano» vince le elezioni ma la cittadina ora guarda un po’ più a destra

Giuliani è il nuovo sindaco di Colonna Il centrosinistra si conferma anche grazie alla popolarità del suo candidato COLONNA - «Vi ringraziamo, carissimi elettori, per la fiducia concessa, pronti ad iniziare questa nuova avventura con la speranza di non deludervi ». E' cosi, con un post su Facebook che Fausto Giuliani (al centro della foto) ringrazia la comunità per averlo scelto come nuovo sindaco di Colonna, esprimendo da subito la sua inclinazione a una comunicazione aperta e coinvolgente, di cui ha fatto uno dei punti cardine del suo programma. Con 1.387 voti contro 1.046, la lista «Ora Colonna» di Giuliani ha battuto «Uniti per Colonna» che candidava sindaco Angelo Anselmi riconfermando una scelta in continuità con il centrosinistra che da decenni governa il paese, rappresentato negli ultimi due mandati dal sindaco

uscente Augusto Cappellini. Un dato peraltro in controtendenza con i risultati locali delle Europee che invece hanno premiato la Lega, come il partito più votato con 888 voti, seguito dal Pd con 609 e M5 con 400. Impiegato nell’ufficio legale della Bcc dei Castelli Romani e del Tuscolo, noto come autore di libri in dialetto colonnese e soprattutto per essere presidente della blasonata società podistica Running Evolution, Giuliani si è posto subito come il candidato più forte di questa elezione ma l’aver vinto (solo) con il 57% e la valutazione del voto alle Europee devono fargli comprendere che la sua dovrebbe essere un’amministrazione più «aperta» di quelle del passato alle sollecitazioni di tutta la popolazione. Valutazione che

Giuliani ha fatto subito: «Confidiamo nella collaborazione della minoranza - dice consapevoli che il voto ha premiato persone serie e competenti.Il nostro sarà un Comune trasparente dove tutto sarà fatto alla luce del sole

e deciso con la consapevolezza dei cittadini, anche e soprattutto nelle difficoltà». Giuliani dunque ha convinto la comunità di poter essere l'uomo del cambiamento, con un programma di rilancio del paese che guarda a rivitaliz-

zare il centro storico, a completare la ristrutturazione della scuola, a rilanciare il mondo associativo e il turismo, senza dimenticare i servizi ai cittadini e la manutenzione del paese. Al suo fianco siederanno in consiglio Riccardo Bartoli, Vincenzo Santoro, Marco Cappellini, Serena Quaglia, Eleonora Del Signore, Valeria De Filippis, Damiano Abballe e Giorgio Cascia per la maggioranza, mentre in opposizione si conferma Fabio Pochesci (il più votato) con Cristian Romagnoli, Alessandro Gelpi e infine Sara Perfili, che rientra in consiglio comunale prendendo il posto di Angelo Anselmi, che lascia per ricoprire il ruolo di rappresentante in Comunità Montana. Laura Frangini


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MONTE COMPATRI

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I lavori di manutenzione su alcune strade fanno pensare a una nuova viabilità

D’Acuti: «viale Europa a senso unico» L’obiettivo è creare nuovi stalli di sosta, il Pd attacca su via Placido Martini MONTE COMPATRI - Settemila metri quadrati di superficie, circa 100mila euro di spesa, quattro strade sulle quali intervenire: sono questi gli ingredienti della riqualificazione stradale avviata nel comune di Monte Compatri «per garantire la sicurezza di cittadini e automobilisti». Un intervento possibile grazie ai fondi che l’amministrazione guidata dal sindaco Fabio D’Acuti (tra i primi nel Lazio ad aderire alla Lega di Salvini) ha ottenuto con le risorse stanziate dal ministero dell’Interno dalla Legge di Bilancio 2019. Per i piccoli enti locali, infatti, è prevista una quota di finanziamento per la messa in sicurezza di strade e immobili comunali. «Circa 8mila euro - spiega D’Acuti - sono comunque a carico delle casse di Palazzo

Borghese. Ottenere questo finanziamento ci ha fatto piacere perché come tutti sanno i piccoli comuni sono oggi in notevole difficoltà economica. Ora - illustra il primo cittadino - dopo i lavori su via del Fosso di Val Pignola, che termineranno a breve, in agenda abbiamo il rifacimento di via Santa Maria le Quinte e via Santa Maria di Torre Jacova, in località Pantano Laghetto. Il tutto per un totale di tremila metri quadri e con un costo di 48mila euro». «Abbiamo scelto questi tratti di strada in tre diverse aree del nostro territorio - continua - perché mostrano estreme necessità di opere di manutenzione per garantire la tutela della pubblica incolumità». Ogni intervento si compone di quattro fasi: fresatura, binder, sotto-

fondo e tappetino di asfalto. Altri 2.500 metri quadri saranno completamente riasfaltati a ridosso dell’area del centro, su viale Europa, dove è stata installata la fibra ottica. «Tra i nostri obiettivi dice ancora il sindaco - c’è

Monte Compatri / D’Acuti vuole redigere un piano comunale

Antenne radio-tv in località Pratarena, il Comune disdice il contratto di affitto MONTE COMPATRI - «Si conferma la volontà non rinnovare il contratto di affitto del terreno sito in località Pratarena». La decisione della giunta del sindaco Fabio D’Acuti è arriva con la delibera numero 74/2019. «Una scelta - dichiara il primo cittadino - che deriva dalla consapevolezza che se da un lato sulla trasmissione dati attraverso le antenne si gioca il futuro del Paese, dall’altro siamo chiamati a scelte coraggiose per garantire un servizio di primaria importanza garantendo però la salute di tutti. Abbiamo esercitato il diritto di recesso entro 6 mesi dalla scadenza naturale del contratto». Il provvedimento, infatti, è la diretta conseguenza della delibera del maggio 2016, quando l’allora sindaco Marco De Carolis decise di non rinnovare la locazione su quei terreni. «I proprietari dei ponti radio, ovvero gli affittuari - spiega D’Acuti - contestarono la decisione sottolineando che la corretta e naturale scadenza del contratto era comunque fissata tre anni dopo ed ecco quindi perché siamo arrivati al 2019». Dopo la multa di oltre 100mila euro per le emittenti che sforavano i limiti di emissione del segnale radio, come certificato dall’Arpa Lazio, le società adesso si sono viste recapitare la disdetta del contratto, ampiamente annunciata. Avranno provve-

duto a trovare altro sito dove posizionarsi o puntano ad allungare i tempi con nuovi ricorsi legali? «Come amministrazione cittadina aggiunge D’Acuti - perderemo adesso i soldi dei canoni d’affitto ma preferiamo fare così perchè sul settore deve essere ristabilita la legalità a tutela della salute collettiva. Il prossimo passo sarà quello di individuare aree a basso impatto ambientale e quindi redigere un piano antenne che tenga conto dell’esigenza di connessione dei cittadini alle reti telefoniche e quindi al web». .

quello di una più ampia gestione della viabilità per rendere più sicura la circolazione di pedoni e automobilisti. Ma anche per garantire spazi per il parcheggio in determinate strade, con la realizzazione di nuovi stalli. Partire-

Raccolta rifiuti controlli in corso M.COMPATRI - L’assessore all’Ambiente Sabrina Giordani sta seguendo da vicino il servizio della raccolta differenziata dei rifiuti. Nei giorni scorsi, con l’ausilio della Polizia Locale, ha effettuato insieme agli operai della Tekneko diversi sopralluoghi in località Laghetto. Insieme agli operai della ditta incaricata è stato verificato, in particolare, il corretto conferimento dei rifiuti indifferenziati del martedì sera, giornata in cui si può constatare concretamente se i residenti svolgono al meglio il loro compito. Nelle buste, aperte alla presenza della Polizia Locale, non deve esserci materiale riciclabile come carta, vetro, plastica, ferro ecc. Ciò per aiutare l’ambiente e non incorrere in salate multe. Per ora solo rimandate.

mo dalla sperimentazione del senso unico proprio su viale Europa, non appena terminati i lavori, per valutare delle modifiche alla circolazione del traffico, ipotesi già al vaglio della Polizia Locale». Sui lavori di manutenzione, intanto, il PD ha presentato un’interrogazione al sindaco riguardante l’esecuzione dei lavori di manutenzione di via Placido Martini, da poco terminati e che non sarebbero stati eseguiti al meglio nonostante la ditta, sollecitata in tal senso del sindaco, abbia messo mano una seconda volta sull’intervento di manutenzione. Francesco Ferri, consigliere comunale del Pd, ha postato su Facebook un video della situazione ravvisata contestando «la scarsa qualità del lavoro fatto». «Nel mio intervento in Consiglio - spiega Ferri - ho spiegato al sindaco che come minoranza presenteremo una diffida formale nei confronti del responsabile comunale del procedimento amministrativo, diffidandolo dal pagare la ditta che ha eseguito i lavori su via Placido Martini fino a quando essa non avrà adempiuto al suo dovere fino in fondo. Per noi il lavoro non è fatto bene e deve essere contestato. In merito al contribuito ricevuto dal Ministero dell’Interno - aggiunge Ferri - abbiamo chiesto al sindaco di spiegare per quale motivo abbia deciso di destinare i 100mila euro al rifacimento del tappetino di alcune strade comunali. Al sindaco dovrebbe essere noto che esiste una convenzione con le società titolari delle cave di basalto, a Laghetto, le quali devono realizzare ogni anno 7.500 metri di superficie di nuovo asfalto nel territorio comunale. Che fine ha fatto quella convenzione? Se la si fosse utilizzata, senza magari la fretta di fare i lavori in campagna elettorale, quei 100mila euro potevano, per esempio, essere destinati alla ristrutturazione del tetto del palazzo comunale visto che ci piove dentro».


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Vince la candidata della lista che ha spaccato la vecchia maggioranza di Pucci

La Gentili vince le elezioni, è la prima donna «sindaca» ROCCA PRIORA - Anna Gentili è il nuovo sindaco. Qui, infatti, la sfida tra la Gentili (Siamo Rocca Priora), Mario Vinci (Prima Rocca Priora) e Andrea Penza (Cambiamo Rocca Priora) è andato a favore dell’unica donna in competizione. La piccola cittadina tinge così di rosa, per la prima volta nella sua storia, la poltrona più importante della comunità. Un successo di scarto breve, quello dell’ex assessore all’Urbanistica della giunta di Damiano Pucci (suo predecessore per dieci anni) con 2.769 voti (44,39)% contro i 2.658 voti, (42,61%) del rivale Vinci. Più distante Penza, 811 voti (13,00%). «Una soddisfazione enorme - ha affermato la Gentili subito dopo il voto - e una vittoria che mi aspettavo, per la quale ho lavorato duro

insieme al mio gruppo. A Vinci il merito di aver fatto un buon lavoro. E’ stata una campagna difficile, ma ora ci mettiamo a disposizione della comunità e per il nostro amato paese». Alla fine quindi la spunta la lista civica che aveva radunato insieme una parte dell’asse dell’ultima amministrazione e parte delle ex minoranze (l’ex capogruppo 5 Stelle Antonio Pucci e Gianluca Mastrella de La Voce Nuova), contro il listone di Vinci che aveva messo insieme una parte dell’ex maggioranza di area Pd (capitanata dall’ex vicesindaco e votatissima Federica Lavalle), Fratelli d’Italia, la Lega (che qui alle Europee ha sfondato il 40%), l’ex sindaco Franco Spoto e varie espressioni della società civile. Determinante il consenso

per Penza, la cui lista ha intercettato molti voti dei delusi del centrodestra per l’accordo con il Pd su Vinci. Gli 811 voti dell’ex assessore delle giunte Coletta e Spoto hanno spostato in modo letale gli equilibri in una competizione elettorale che da queste parti è a turno unico e non permette divisioni di sorta. Per la lista «Siamo Rocca Priora», oltre alla Gentili sono stati eletti in consiglio Damiano Pucci (380), Giuseppe Emili (346), Claudio Fatelli (376), Antonio Domenico Fioritto (313), Sara Emili (181), Gianluca Mastrella (96), Sara Ponzo (436), Flavio Pucci (217), Milco Rufini (119), Flavia Testa (312), Carmen Zorani (230). Nella lista «Prima Rocca Priora oltre Mario Vinci, Federica Lavalle (con 833 preferenze

la più votata dalla città), Davide Maria De Righi (258), Daniele Pacini (420). Per Lista «Cambiamo Rocca Priora» eletto il solo Penza. Dopo una campagna dai toni durissimi, caratterizzata dalla clamorosa spaccatura interna all’ex maggioranza Pucci che ha raggiunto il culmine nella defenestrazione del Pucci stesso dalla presidenza della Comunità Montana (sostituto da Danilo Sordi ex sindaco Pd di Gallicano), adesso la Gentili, forte del risultato,

punterà probabilmente alla «distensione» l’intero consiglio, lì dove possibile, per governare in serenità. Le dichiarazioni seguenti il voto lasciano presagire una nuova fase, al di là delle normali divergenze. La sindaca (foto), come ama definirsi, avrà temi importanti da affrontare partendo dal rilancio commerciale della cittadina, oggi in grande difficoltà. Cinque anni di duro lavoro. Fabrizio Giusti


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Il vescovo Raffaello Martinelli ha incontrato gli studenti del centro studi paritario

Kennedy, la scuola che insegna valori di Paola Polli FRASCATI - Mi fido di te. E’ questa la frase che monsignor Raffaello Martinelli ha usato lo scorso 9 aprile per spiegare agli studenti delle classi quinte dell’Istituto Scolastico Paritario Kennedy di Frascati il concetto di fede in Dio. La domanda su cosa sia la Fede, infatti, è stata la prima che i ragazzi hanno rivolto al vescovo tuscolano nella sua visita pastorale nella sede di Via Santa Lucia Filippini 16. L’ incontro ha visto i ragazzi confrontarsi e discutere sui temi di vita, amicizia, solidarietà, condivisione, matrimonio, amore e religione. Un’opportunità preziosa di crescita e approfondimento che il preside della scuola Heriberto Ricottini promuove ogni anno. Per creare momenti di dialogo dove i ragazzi possano avere un con-

traddittorio di rilievo che inviti alla riflessione e al dibattito, ma anche per sottolineare l’ispirazione cristiana della scuola frascatana. Una realtà importante del territorio tuscolano che conta più di 30 anni di attività in loco con oltre 4.000 studenti formati nelle diverse discipline proposte: Liceo delle Scienze Umane; Istituto professionale alberghiero; Istituto Economico Finanza e Marketing; Liceo Scientifico e Liceo Scientifico Sportivo. Fondato a Roma nel 1922 da Costantino Cappia, il Centro Studi Kennedy s’ispira alla sapienza del geniale inventore del ‘900 Marcello Creti. «Un personaggio dal grande spessore umano che invita alla ricerca dei valori più che del successo fine a se stesso», ha affermato Ricottini, sottolineando poi come solo la consapevolezza di forza e

capacità possa aprire le porte di un futuro di soddisfazioni. Mente, corpo, anima, cervello è lo slogan del Centro Studi Kennedy, «dove i nostri ra-

gazzi - ha aggiunto il preside - non sono solo studenti ma persone da considerare nella loro unicità, valorizzandone le potenzialità. Un buon inse-

Nella foto il vescovo diocesano, Mons. Raffaello Martinelli, accolto dal prof. Heriberto Ricottini (a sinistra) in occasione della sua tradizionale visita pastorale alla scuola frascatana

gnante, infatti, può ritenersi tale solo quando è capace di accogliere, comprendere e parlare con i suoi alunni». In un rapporto di stima e incoraggiamento continuo basato su quel mi fido di te raccontato dal vescovo Martinelli, nel 2019 al suo 47mo anno di sacerdozio. «La vita è bella ed è una sola - ha concluso il pastore - e ogni giorno è un regalo di Dio. E’ questo il messaggio di speranza da dare ai ragazzi sfiduciati che vivono alla giornata: non gettiamola via con stupidaggini. Gli altri possono anche aiutarci, ma la vera forza è dentro di noi. E sarà quella che darà l’energia per vivere, conoscere, amare, decidere». Istituti Superiori Paritari Kennedy - Frascati Via S. Lucia Filippini 16 segreteriakennedy@tiscali.it Tel. 06.94015143


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L’ESPERTO

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Per Nicola Spinelli della BSC Consulting è ancora grande il loro valore «sociale»

«Le farmacie comunali vanno difese» di Nicola Spinelli * CASTELLI - Il decreto Bersani sulle liberalizzazioni ha permesso a vari esercizi di vendere farmaci di automedicazione senza obbligo di prescrizione medica. La vecchia farmacia è stata posta in competizione con canali commerciali in grado di gestire al meglio offerte e promozioni. Di conseguenza oggi prolifera la creazione di gruppi di farmacie che sembrano orientare il mercato verso una competitività sempre più accesa. La farmacia commerciale è il modello che si sta affermando; essa impronta la sua attività soprattutto sulla convenienza dei prezzi praticati nell’extrafarmaco, cercando la fidelizzazione del cliente. Trattasi di un’impresa che ha come obiettivo principale il profitto, quindi libero impiego di

tecniche di vendita più o meno improntate sull’utilità per la salute del «cliente». Strutture dove il cliente è sempre più «consumatore» sempre meno «paziente». Il grande pericolo sta nel rischio di discostarsi dai contenuti «etici» dell’interesse pubblico e in questo nuovo contesto l’attività sociale svolta delle farmacie comunali, che non fanno parte di grandi catene distributive, è sempre più dura. Occorre ricordare che la farmacia è parte del sistema salute operante in Italia che, a sua volta, è parte del sistema sociale. Per sociale s’intende ciò che tende a garantire «benessere e sicurezza» ai cittadini, i quali hanno quindi bisogno di farmacie facilmente raggiungibili, aperte più a lungo possibile, ben rifornite, dove opera personale competente e qualificato che svolge l’importante ruolo di

prima assistenza. Le farmacie «pubbliche» di proprietà dei Comuni, nel tempo aperte per lo più in zone periferiche dove non c’era molto guadagno per i privati, quindi per dare una risposta sociale, rappresentano ancora oggi una grande opportunità per la collettività. La farmacia pubblica può ancora confrontarsi

con successo con il mercato a patto di cambiare la propria impostazione verso un modello di farmacia che proponga un servizio fortemente etico e non votato al mero profitto. L’adozione di un modello di farmacia che possa essere definita «sociale» comporta un percorso di ridefinizione delle proprie attività che abbia come punti di riferimento: la qualità, la professionalità, l’organizzazione commerciale, i servizi erogati. I cittadini devono trovare la migliore capacità di essere consigliati, in particolar modo sulla vasta gamma di prodotti, senza pressioni commerciali dei titolari dell’esercizio o delle case farmaceutiche; devono riscontrare chiarezza nell’esposizione dei prezzi sapendo di

poter scegliere senza condizionamenti, ma esclusivamente per il proprio bene. Il guadagno non deve essere mai il fine principale di una farmacia pubblica, sarebbe un grave errore tale impostazione. Occorre quindi misurarne le performance a partire dalla soddisfazione dei cittadini nel rapporto con il farmacista che è un vero e proprio educatore sanitario. In conclusione: il tema merita un’attenta riflessione da parte degli amministratori pubblici che gestiscono farmacie comunali, o che hanno demandato a società di scopo tale servizio, perché oggi più di ieri questo è un tema sociale. * Commercialista e Revisore dei conti presso Bsc Consulting - Frascati via di Grotte Maria 18 Tel 06.90282205 info@studiobsc.com


Tuscolo 213

24-06-2019

16:20

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IL TUSCOLO N. 213 - MAGGIO 2019 by IL TUSCOLO - L'informazione locale dei Castelli Romani - Issuu