Tuscolo 212
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ilTUSCOLO Mensile a diffusione gratuita diretto da Fabio Polli
ANNO 25° - N. 212
MARZO 2019
FRASCATI • GROTTAFERRATA • MONTE PORZIO • MONTE COMPATRI • ROCCA PRIORA • ROCCA DI PAPA • COLONNA
CASTELLI
MONTE COMPATRI
FRASCATI
GROTTAFERRATA
MONTE PORZIO
I sindaci puntano sul cicloturismo
Approvata la variante per realizzare la piscina
Privitera in maggioranza Mastrosanti prende fiato
Cemento sul futuro, troppe case in arrivo
Urilli: Monte Porzio ritrovi la luce
Grottaferrata si prepara per la 419ma edizione della mostra espositiva più importante dei Castelli
Torna la fiera bel tempo si spera Dal 23 al 31 marzo si rinnova una tradizione da difendere e migliorare CASTELLI - I più anziani sanno bene che il successo della Fiera Nazionale di Grottaferrata, la fiera di marzo, dipende principalmente dalle condizioni atmosferiche favorevoli nei giorni d’esposizione anche se ormai da molto tempo essa viene organizzata an-
che con accoglienti padiglioni coperti per limitare i danni in caso di pioggia. L’eventualità non è cosi remota visto che marzo è il mese pazzo per eccellenza e che la tradizione in tal senso non è della migliori. Ma quest’anno in particolare bisogna incrociare
le dita per fare in modo che tutto vada per il meglio, cercando di andare in fiera con qualsiasi situazione meteorologica per dare forza e coraggio, e possibilmente qualche guadagno, ai tanti espositori che anche quest’anno hanno investito fior di quattrini per essere presenti e mantenere viva una delle più belle tradizioni del nostro territorio. Che la fiera vada rilanciata e migliorata, magari tornando a dare spazio a espositori di fiori, arredi da giardino, attrezzature agricole all’esterno, lo sappiamo tutti, ma sappiamo pure che le vendite on line stanno falcidiando le piccole e medie imprese italiane. Noi andremo in fiera. Un consiglio, fatelo anche voi.
ROCCA PRIORA Nuove elezioni comunali, la maggioranza si divide FRASCATI Alle Scuderie Aldobrandini le opere di Laura Marcucci ROCCA DI PAPA I Pratoni del Vivaro in corsa per i Mondiali del 2022
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numero 212 marzo 2019
CASTELLI
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il TUSCOLO
Regione Lazio
L’anniversario
Musica e viaggi per i nostri giovani, due belle iniziative
Il «Premio Frascati Poesia» festeggia i suoi primi 60 anni
R OMA - La Regione Lazio pensa ai giovani e lo fa con due belle iniziative che vanno incontro a due dei settori più apprezzati dalle nuove generazioni:il mondo della musica e la voglia di viaggiare per scoprire nuove realtà, esperienze, culture. Oltre quattrocento giovani, tra i 14 e i 35 anni hanno infatti già risposto al concorso Lazio Sound (la scadenza per partecipare era fissata al 15 maggio) nato con lo scopo di favorire la produzione, la promozione, la distribuzione, l'internazionalizzazione e la formazione degli artisti e delle band under 35. Al vincitore la possibilità di usare uno studio di registrazione professionale per cinque giorni per la realizzazione gratuita e la produzione esecutiva delle sue opere musicali da riprodurre a scelta su 200 vinili o 500 Cd e la realizzazione di un video clip live in studio. L’altra iniziativa promossa dall’amministrazione di Nicola Zingaretti (foto) è la LAZIO YOUth CARD - ovvero una App della Regione Lazio dedicata alle ragazze e ragazzi che vivono nel Lazio con età compresa tra 14 ed i 30 anni (non compiuti) che prevede agevolazioni nel La-
FRASCATI - Sono stati celebrati il 16 febbraio scorso nella Sala degli Specchi di Palazzo Marconi, i 60 anni del Premio Nazionale Frascati Poesia. A fondarlo furono i poeti Antonio Seccareccia, Ugo Reale e Giorgio Caproni che, insieme ai colleghi Elio Filippo Accrocca, Alberto Bevilacqua, Massimo Grillandi, Franco Simongini e Lamberto Santilli istituirono un concorso per le opere inedite. L’idea nacque in una conviviale a base di vino Frascati. Da qui la decisione che proprio il vino fosse il premio per il vincitore, di soldi non ne avevano. Il concorso si chiamò quindi Premio Botte, barile che nel 1974 fu sostituito da un milione di lire. Dal 1997 è intitolato ad Antonio Seccareccia, la sezione giovani a Ugo Reale. «La manifestazione dice Arnaldo Colasanti (foto), presidente dell’Associazione Frascati Poesia - ha promosso l’idea di una cultura quale nutrimento e crescita sociale capace di stringere insieme generazioni, istituzioni, scuole, biblioteche, associazioni e imprenditori Negli anni ragazzi, docenti, lettori e scrittori hanno condiviso con le attività di una realtà che, orgoglio di Frascati, deve essere preziosa per tutti». «Siamo grati a Colasanti e Rita Seccareccia per la crescita impressa al Premio Frascati Poesia, seguito da autori e case editrici di primo piano pur conservando lo spirito conviviale delle origini» ha affermato l’assessore alla Cultura Emanuela Bruni intervenuta alle celebrazioni con il sindaco Mastrosanti».
zio e in 38 Paesi europei. Si parte con convenzioni nel mondo della cultura e a giugno si aggiungeranno convenzioni nel mondo dello sport e del turismo per viaggiare in Italia e all’estero. Si può usufruire di tutte queste opportunità esclusivamente via App, inserendo alcuni dati anagrafici e la foto del proprio documento di identità. Per qualunque problema
di registrazione o successivo si può scrivere all’indirizzo backnur@laziocrea.it. Come detto l’App permetterà anche di entrare gratuitamente a importanti eventi della cultura, dello sport e dell’intrattenimento, molti dei quali vedono la partecipazione diretta della Regione Lazio come ente che patrocina e sostiene tantissime iniziative su tutto il nostro territorio.
TUSCOLO
Direttore Responsabile Fabio Polli Editrice Rosalba Collettini Pubblicità Media Plus Italia
ANNO 25° - NUMERO 212 MARZO 2019
Collaborazione Grafica Franco Mascioli Francesca Romana Polli
Redazione e pubblicità Via Buttarelli 22 00044 Frascati (Roma) Tel. 06.9425355
Iscritto al Tribunale di Roma n° 82/93 del 3/3/1993
Stampato nel mese di febbraio 2019 da Romana Editrice - San Cesareo
Hanno collaborato: Lucio De Felici, Enrico Di Lernia, Laura Frangini, Fabrizio Giusti, Giulia Massi, Anna Paola Polli
iltuscolo@tiscali.it
ASSOCIATO
Unione Stampa Periodica Italiana
Frascati-Tor Vergata nuova linea dei bus Sì è svolto al Comune di Frascati, per impegno del consigliere delegato ai Trasporti Marco Lonzi, un incontro tecnico per la definizione di una nuova linea di Trasporto Pubblico Locale (TPL) dedicata ai centri di ricerca di Frascati. La nuova linea di bus raggiungerà anche il centro di calcolo della Banca d’Italia per arrivare al Campus universitario e quindi al Policlinico di Tor Vergata. Questo consentirà di facilitare gli spostamenti offrendo una valida alternativa alle auto private. Un bus richiesto in particolare, da anni, da tanti studenti universitari e da chi deve andare al policlinico di Tor Vergata.
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PRIMO PIANO
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LA COMUNITA’ MONTANA SI E’ FATTA PROMOTRICE LOCALE DEL PROGETTO «EURO VELO»
I Castelli investono sul cicloturismo Bruxelles sta finanziando la realizzazione di 15 grandi itinerari ciclabili in tutto il continente per promuovere l’uso della bicicletta. Si spera non sia il solito flop Nostro servizio CASTELLI - Le «buone intenzioni» e le pessime realtà. Recentemente, presso la sede della Comunità Montana, tutti i sindaci del nostro territorio hanno firmato la «manifestazione di intenti» che potrebbe permettere di avviare un progetto molto importante per lo sviluppo turistico dell'intera area dei Castelli Romani e Prenestini. «Percorsi ciclopedonali e turistici» questo è il nome dell'iniziativa a cui tutti i comuni hanno immediatamente aderito al fine di realizzare una rete di piste ciclabili o percorsi ciclo–pedonali attuando azioni coordinate e unitarie per favorire la mobilità sostenibile. Il progetto si inserisce in un contesto più ampio: la Comunità Europea, infatti, ha promosso e avviato l’iniziativa EuroVelo per la realizzazione di una rete ciclabile continentale. Il progetto è promosso dalla European Cyclists’ Federation (ECF) e punta a sviluppare una rete di 15 itinerari ciclabili di lunga percorrenza attraverso l’Europa. La mobilità ciclisti-
ca, che rappresenta la modalità di spostamento (su mezzo) più ecosostenibile, potrebbe contribuire fortemente allo sviluppo turistico sia delle zone interne, di minore attrattività per il turismo di massa, sia delle aree di maggiore interesse storico-culturale, attraverso la valorizzazione delle identità, delle eccellenze dei territori. In Italia e in particolare nel Lazio, è stato realizzato il progetto BiciItalia dalla Federazione Italiana Amici della Bicicletta, con l’intento di promuovere la ciclabilità attraverso la realizzazione di una rete di ciclovie che interessano tutto il Paese. Fin qui tutto bene, ci mancherebbe, anche se va detto che di questi progetti, pedonali o ippici o turistici, ne sono stati realizzati altri nel passato e non hanno avuto grandissima fortuna in particolare nel nostro territorio. A cominciare dal mega progetto per l’avvio della Strada dei vini dei Castelli Romani, che risale ai tempi delle «vacche grasse» per le casse delle amministrazioni locali e regionali, quando furono spesi per la sua realizza-
I rappresentanti dei Comuni dopo la firma del protocollo d’intesa
zione (segnaletica stradale ormai quasi introvabile, materiale informativo e convegnistica) centinaia di milioni delle vecchie lire. Qualcuno parlò addirittura di una spesa per circa 1,5 miliardi per promuovere il turismo enogastronomico. O quando fu creata l’azienda consortile Promozione Castelli Romani, con capofila i comuni di Frascati, Monte Porzio e Rocca di Papa che ha bruciato centinaia di milioni di lire in operazioni poco vantaggiose, se non nulle, per il territorio. O quando alla guida
dell’Istituto Regionale delle Ville Tuscolane (Irvit) furono nominati ex autisti di politici famosi e consiglieri d’amministrazione dalla scarsa competenza in materia. Ora ci si riprova con il cicloturismo. La qual cosa, con Roma così vicina, con cittadine ricche di storia e arte come Frascati, Castel Gandolfo, Palestrina e più avanti ancora, paese dopo paese, Tivoli, che rappresentano un unicum di tutto rispetto in grado di attrarre potenzialmente migliaia di cicloturisti, potrebbe essere veramente
utile. Ma saranno come detto solo buone intenzioni? In Europa i cicloturisti sono oltre 10 milioni con 44 miliardi di euro d’indotto. In Germania il cicloturismo vale 11,4 miliardi, in Francia 7,5, in Gran Bretagna 2,8. Da noi si calcola che a fronte di un potenziale da 3,2 miliardi di euro, se ne incassino all’incirca 2. Il margine di crescita è dunque importante e sono da guardare con positività iniziative come questa che la Comunità Montana e i nostri comuni vorrebbero portare avanti proprio nell’anno in cui i Castelli, con la tappa di Frascati, saranno attraversati dal Giro d’Italia. L’industria tricolore del settore vale circa 1,16 miliardi di euro grazie al fatturato di circa 3.000 imprese che producono biciclette, componentistica, riparano o noleggiano le due ruote, con un buon incremento di produzione e vendita delle biciclette a pedalata assistita, molto utili per far pedalare chi non è allenato o percorre importanti dislivelli.Le buone intenzioni dunque ci sono, saremo capaci di dargli un vero e solido futuro?
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L’EVENTO
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ALLE SCUDERIE ALDOBRANDINI LA MOSTRA ANTOLOGICA DEDICATA ALLA GRANDE ARTISTA
AFrascati l’arte di Laura Marcucci «L’arte sognata, l’arte vissuta» racconta attraverso ceramiche, pitture, arazzi, incisioni, il Novecento di una donna speciale di 106 anni, nuora di Cambellotti e nipote di Balla di Fabio Polli FRASCATI - «Laura Marcucci Cambellotti - L’arte sognata l’arte vissuta - Un itinerario intellettuale con Duilio Cambellotti, Giacomo Balla e Alessandro Marcucci» è la mostra che rende omaggio a una straordinaria donna che oggi, alla splendida età di 106 anni compiuti a novembre nella sua casa di Lanuvio, dove vive con la sua famiglia, è felicissima per il successo che sta raccogliendo l’antologica a lei dedicata. «La Cambellotti commenta Emanuela Bruni, assessore alla cultura del Comune di Frascati che ospita la mostra alle Scuderie Aldobrandini - è una persona veramente straordinaria, un’artista che ha attraversato il ‘900 e che ne è stata protagonista con un linguaggio autonomo che rispecchia la sua straordinaria e complessa personalità artistica. Le ho fatto visita recentemente, quando abbiamo deciso di dare spazio e lustro con gli organizzatori a questa mostra antologica, e si comprende subito, parlandole, che il suo grande amore per l’arte è stato e rimane la sua cifra esistenziale. Marzo è il mese idealmente dedicato alle donne e come Comune siamo orgogliosi di poterlo rappresentare con il suo genio creativo». La mostra, che ospita anche opere di Duilio Cambellotti, Giacomo Balla e Alessandro Marcucci, testimonia il procedere di un secolo che scorre e in controluce la storia delle donne. Una storia non strillata, una storia semplicemente vissuta, costruita quotidianamente nella certezza e nella consapevolezza delle proprie capacità. Senza infingimenti né cedimenti sentimentali o femministi, come lei stessa spiega in un’intervista: «Ho mantenuto costante questa passione, anche dopo essermi sposata, aver avuto tre figli, an-
che durante la guerra». Ed è questa naturalezza dell’affermazione della propria qualità artistica che affascina nelle sue opere, dalle tele alle tavole, dai disegni agli arazzi, non dimenticando l’attività per il teatro e il cinema. Tra le oltre 60 opere dell’artista sono infatti esposti anche tre collier di scena realizzati per il film Cleopatra del 1963. Laura, fortunata ad aver re-
Nella foto grande l’autoritratto del 1950 dell’artista romana che vediamo anche in una recente foto d’archivio. Al centro, da sinistra, l’antiquario Claudio Tosti, l’assessore alla Cultura Emanuela Bruni, la nipote della pittrice centoseienne, Angela Di Tommaso, e il curatore della mostra Vincenzo Scozzarella
spirato l’arte e la cultura in tutte le manifestazioni nella sua famiglia, annovera presenze importanti nella sua formazione. A partire dal padre, Alessandro Marcucci, pedagogista e artista lui stesso che si dedicò all’organizzazione delle scuole per contadini dell’Agro Romano, allo zio Giacomo Balla e al suocero Duilio Cambellotti. Certamente hanno lasciato
traccia in lei, se pur bambina, importanti incontri come quelli con Sibilla Aleramo, Giovanni Cena e Angelo Celli e le frequentazioni con le cugine Elica e Luce Balla. Respira l’eco lontana della Secessione e del Futurismo, dell’arte che andava mutando negli anni ‘30, testimoniando con il suo tenace lavoro l’evoluzione della società e il suo interesse per la realtà che la circonda, semplice e magica allo stesso tempo. La rassegna su Laura Marcucci Cambellotti, dunque narra come il suo essere artista si sia imposto nella sua vita, preludendo al percorso di tante donne che oggi fanno dell’arte il proprio essere nella società. La mostra è stata curata da Vincenzo Scozzarella con il coordinamento di Claudio Tosti, antiquario ed esperto d’arte, con il sostegno del Comune di Frascati e la collaborazione del Comune di Lanuvio e il Centro Studi Duilio Cambellotti. Con il patrocinio della Comunità Montana dei Castelli Romani e Monti Prenestini, del Sistema Museale Territoriale Castelli Romani e Prenestini Museum Grand Tour e del Comune di Rocca Priora. La mostra è stata allestita con il sostegno di Union Rugby Frascati, Roma 2000 Eventi, Casale Mattia, Galleria Theodora. Al vernissage hanno preso parte in rappresentanza dell’anziana artista, nata a Roma nel 1912, i suoi familiari più stretti (il genero Romolo Di Tommaso, la nipote Angela e le pronipoti Alessandra e Camilla) visibilmente emozionati in quanto la mostra è stata dedicata alla signora Tippi, figlia dell’artista, recentemente scomparsa. Aperta fino al 31 marzo è stata già visitata da tanti appassionati d’arte come l’on. David Sassoli (vice presidente del Parlamento europeo), Pietro Barrera (segretario generale del MAXXI) e l’artista Nando Citarella.
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FRAS C
il TUSCOLO La cronaca del mese
POLITICA / 1
Il consigliere Giuseppe Privitera passa in maggioranza e il sindaco riprende fiato
Mastrosanti tenta un nuovo «giro» di Fabio Polli FRASCATI - Giuseppe Privitera che passa dalla minoranza alla maggioranza dopo essere stato eletto nella coalizione che sosteneva alle elezioni Lello Pagnozzi e un rimpastino di giunta per accontentare l’attivissimo consigliere comunale Gelindo Forlini, che diventa assessore al posto di Giancarlo Giombetti, sono le due principali novità di questo inizio 2019. Due mosse con le quali il sindaco Roberto Mastrosanti ha tamponato la grave falla che si era aperta in maggioranza dopo che due consiglieri, Roberto Gherardi e Damiano Cimmino, lo avevano abbandonato e duramente criticato passando in opposizione. In quel momento i due schieramenti erano perfettamente in equilibrio: otto contro otto, con il solo voto del sindaco a fare la differenza. Difficile amministrare con uno scarto così risicato e immaginare un lungo futuro per questa amministrazione eterogenea composta da uomini provenienti da diversi percorsi politici. A Mastrosanti serviva dunque spostare una pedina sulla scacchiera e la mossa è andata a buon fine, come detto, con il consigliere Privitera, convintosi a passare in maggioranza dopo
«Rimpastino» in giunta con Forlini che diventa assessore e lascia il posto in aula a Olga Masi Ma D’Uffizi e Gizzi passano con Pizzarotti
che il sindaco gli ha assegnato la delega al Demanio e Usi Civici, temi sui quali Privitera aveva battagliato dai banchi dell’opposizione, negli anni precedenti, insieme agli ex colleghi consiglieri Sandro D’Orazio e Vincenzo Conte. Il suo passaggio in maggioranza, come normale che fosse, ha amareggiato fortemente i colleghi d’opposizione e soprattutto il gruppo del Partito Democratico che fa riferimento al senatore Bruno Astorre, il quale lo ha criticato con una frase affilata: «Si vede che la riconoscenza non è di questo mondo». In sostegno di Privitera si è speso D’Orazio: «Peppe è un grande innamorato di questa città. Anche io sono rimasto sorpreso dalla sua
decisione visto che noi abbiamo sostenuto Pagnozzi ma posso capirlo perché l’allontanamento dalla maggioranza di alcuni personaggi che hanno molte responsabilità nei problemi attuali della città (Posa e Di Paolo, ndr) probabilmente lo hanno convinto del fatto che stando in maggioranza potrà fare di più». «La città è in crisi - ha spiegato lo stesso Privitera - e ha bisogno di essere amministrata per risolvere i problemi e salvare i posti di lavoro della STS e di tante piccole imprese locali. Un nuovo commissariamento non possiamo permettercelo. Mi è stata chiesta una mano e per il bene di Frascati la sto dando. La mia è una fiducia a tempo e sono pronto a tornare da
dove sono venuto. Si deve lavorare per i frascatani e in maggioranza terrò gli occhi ben aperti». Sulla frecciatina del senatore Astorre il consigliere è sorpreso: «Ma come? Lui riapre a Franco Posa e io non posso riaprire a Mastrosanti?». A onor del vero vanno ricordati anche altri particolari che magari possono sfuggire in tutta questa melessa che da troppi anni distingue Frascati in negativo: è vero che Posa si è allontanato dalla maggioranza non avendo ricevuto le deleghe alla Cultura che richiedeva, ma senza i voti di Posa e dei suoi sostenitori (ormai pochi) Mastrosanti non sarebbe mai diventato sindaco. Insomma niente di nuovo, la politica è così, si fanno la guerra, si az-
zuffano per mesi e poi tornano insieme come se niente fosse o sono pronti a girarsi le spalle alla prima occasione utile. A proposito di grandi amicizie ormai quasi in frantumi (c’eravamo tanto amati) a complicare la vita di Mastrosanti potrebbero essere tra non molto il presidente del Consiglio comunale Franco D’Uffizi e la consigliera Paola Gizzi. Entrambi hanno infatti deciso di aderire al movimento Italia in Comune del sindaco di Parma Federico Pizzarotti. Ciò per rivendicare «più autonomia» creando un gruppo consigliare che vale due voti e perché sembra che i due non abbiano gradito alcune scelte del sindaco, a cominciare dalla nomina di Riccardo Rapalli nuovo dirigente comunale, non condivisa con D’Uffizi che deteneva la delega al Personale ora riconsegnata insieme a quella sulla Sicurezza. Insomma Mastrosanti ha ripreso fiato e tenta un nuovo giro amministrativo ma la salita è ancora lunga e proprio il Giro d’Italia in arrivo, con i suoi alti costi organizzativi, potrebbe essere fatale all’amministrazione comunale. Intanto, come già detto, Forlini è diventato assessore e al suo posto è entrata la neo consigliera Olga Masi (in foto con Privitera).
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AS CATI
il TUSCOLO Anno 25° - N. 212 - Marzo 2019
Roberto Mastrosanti
Gelindo Forlini
Franco D’Uffizi
Il presidente del Consiglio tira un pugno a un imprenditore locale FRASCATI - Che il clima politico non fosse dei migliori a palazzo Marconi, dove regna forte nervosismo in maggioranza, lo sapevamo da tempo. D’altra parte i toni accesi, le grida in aula consigliare, le reazioni isteriche in strada e sui social già facevano parte di un canovaccio comportamentale che sembra non essere cambiato per Mastrosanti e il suo cerchio magico (o quel che ne rimane) nonostante oggi quello stesso gruppo di persone sia al governo della città svolgendo ruoli istituzionali che devono essere degnamente ricoperti. Ma che si arrivasse alle mani, come successo lo scorso 25 gennaio fuori dal Comune mentre nell’aula intitolata oggi a Falcone e Borsellino era in corso la massima assise cittadina, francamente non ce lo saremmo mai aspettati. E speriamo che la cosa rimanga un fatto isolato. Grave e as-
solutamente da stigmatizzare nonostante se ne vedano d’ogni pure in Parlamento anche se è chiaro che ora a parlare saranno gli avvocati delle parti e a pronunciarsi un giudice che dovrà dire chi ha torto e chi ha ragione. Ma veniamo ai fatti per chi non li conoscesse ancora: è accaduto che l’attuale presidente del Consiglio Franco D’Uffizi, sceso in piazza Marconi in compagnia della collega consigliera Paola Gizzi, incontrando l’imprenditore tuscolano Pietro Gabrielli (sopra in foto d’archivio) ha avuto con esso un acceso diverbio che è degenerato fino al colpo proibito, un gancio destro al viso, sferrato da D’Uffizi a Gabrielli. Il quale accusa il politico di essere stato colpito a freddo, «mentre avevo le mani in tasca e parlavo con la consigliera Gizzi», e di essere stato costretto a ricorrere alle cure del pronto soccorso
dove gli è stato riscontrato «un trauma contusivo sulla parte sinistra del volto con spostamento della mandibola». Gabrielli ha presentato denuncia ai Carabinieri che ora stanno indagando sull’increscioso episodio raccogliendo le testimonianze dei presenti, tra i quali c’era anche il senatore dei 5 Stelle Emanuele Dessì che sarebbe intervenuto cercando di portare la pace tra i due senza però riuscirvi. Dessì, su Fa-
Damiano Cimmino
Roberto Gherardi
cebook ha preso le difese di Gabrielli, «colpito a freddo» nonostante indossasse occhiali da vista, facendo di nuovo alterare D’Uffizi e Gizzi che hanno replicato accusando il senatore di dire il falso visto che dalla sua posizione, secondo loro, «non avrebbe assistito all’accaduto». Accusa che Dessì ha respinto minacciando querele e invitando i due consiglieri al confronto nelle aule dei tribunali. «Gabrielli - dice D’Uffizi - mi ha provocato pronunciando frasi offensive nei miei confronti, purtroppo ho reagito d’istinto ma non devo scusarmi di niente visto che da mesi Gabrielli mi accusa di una cosa inesistente». Ovvero la mancata regolarizzazione del contratto d’affitto tra il Comune e l’imprenditore per l’uso del traliccio di Villa Tuscolana da parte della Polizia locale che vi ha posizionato un trasmettitore radio per collegarsi con le unità mobili. La non regolarizzazione avrebbe fatto saltare un affare da 400 mila euro con RaiWay che avrebbe voluto posizionarsi su Frascati dopo
le sentenze contro le antenne a Monte Cavo. «A me - spiega Gabrielli - hanno detto che il motivo del ritardo era politico e per quello ho chiesto spiegazioni a D’Uffizi che aveva la delega alla Sicurezza e quindi era incaricato di seguire le attività della Polizia locale. Ci sono le delibere con cui mi sono stati pagati i canoni d’affitto a testimonianza dell’accordo ma il contratto?». D’Uffizi replica che le attività amministrative vengono espletate dai dirigenti e che quindi Gabrielli avrebbe sbagliato a prendersela con lui. La reazione violenta del presidente del Consiglio comunale ha portato i sette consiglieri di minoranza a chiederne le dimissioni, «per fatto grave», ma la maggioranza ha respinto la mozione. Cinque ore di dibattito in aula, a porte chiuse, per un nulla di fatto. Anzi un fatto ci sarebbe: il sindaco, amico di entrambi, si è chiamato fuori. D’Uffizi sperava però in un sostegno più concreto in aula ma il sindaco ha parlato quasi per ultimo, solo alla fine. F.P.
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CRONACHE
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5 milioni di euro in arrivo per fare lavori pubblici FRASCATI - Dal Ministero degli Interni arrivano oltre 5 milioni di euro di finanziamento per la messa in sicurezza degli edifici e del territorio di Frascati. Le opere finanziate riguardano la messa in sicurezza degli edifici scolastici con circa 2,4 milioni di euro; la messa in sicurezza del parco pubblico Villa Torlonia con il rifacimento delle balaustre e delle scalinate e del Parco Archeologico di Cocciano con 1,7 milioni; le opere di messa in sicurezza dei fossi con euro 225 mila; la messa in sicurezza degli immobili comunali con 900 mila euro. Per le scuole tre sono gli interventi già finanziati: adeguamento alla normativa antincendio del plesso scolastico di Via Mamiani (450 mila); la messa a a norma antincendio delle scuole Lupacchino e Vanvitelli (176 mila) e degli asili nido
comunali (125 mila). «Abbiano davanti a noi una stagione impegnativa e irripetibile per cambiare in meglio la città - dichiara il sindaco Roberto Mastrosanti -. Queste nuove opere devono adesso essere appaltate entro otto mesi e ne abbiamo altre già programmate. Si tratta di un risultato importante, ottenuto grazie alla qualità delle proposte dell’amministrazione, niente affatto scontato, così come negli scorsi mesi non fossero affatto scontati i risultati ottenuti sul sistema idrico di Frascati e sui lavori della rete Snam. Un ringraziamento va al Ministero degli Interni che ha saputo condurre a compimento un intervento di portata epocale per molti enti locali e un grande plauso alla squadra dell'Uffi-
cio tecnico comunale per l'egregio lavoro svolto di intesa con l’assessore ai Lavori Pubblici Gelindo Forlini peraltro in un momento di carenza di personale». Alla soddisfazione di Mastrosanti si unisce quella dei rappresentanti territoriali di Lega e Movimento 5 Stelle che hanno sottolineato come gli aiuti economici siano arrivati grazie al nuovo governo gialloverde, anche se i bandi appartenevano alla finanziaria del 2018 del governo Gentiloni. «Nel Lazio - ha detto il senatore grillino Emanuele Dessì - i comuni finanziati dal governo per importanti opere pubbliche da realizzare sono solo 19, di cui 7 in provincia di Roma. Nel nostro territorio arriveranno soldi a Frascati, Rocca di Papa e Artena, la dimostrazione - ha rimarcato - che il nostro governo non guarda solo alle amministrazioni amiche, come fanno altri, ma va a finanziare le opere che servono veramente». anche la Lega Salvini, con Anna Maria Bracci, plaude all’iniziativa: «Grazie al governo gialloverde arriveranno finanziamenti importantissimi ma per non perderli bisogna fare subito le gare d’appalto».
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il TUSCOLO
Aldo Onorati celebra l’8 marzo con «tre donne»
Nicolò Critti nuovo direttore della STS
F RASCATI - Il prof. Aldo Onorati, scrittore e dantista di grande fama, noto per la sua cultura letteraria come anche per la sua oratoria istrionica e coinvolgente, è stato per la prima volta a Frascati lo scorso 8 marzo per partecipare a una conferenzaevento alle Scuderie Aldobrandini dal titolo Tre Donne Intorno Al Cor, Viaggio nell'universo Femminile della Divina Commedia. Organizzato dalla associazione Le Stregatte, Onorati è stato accolto dalla giornalista Laura Frangini, dal Comitato Tusculum della Croce Rossa, dai ragazzi del liceo artistico San Giuseppe e dall’assessore Emanuela Bruni (foto).
FRASCATI - Laureato in giurisprudenza a Siena, dopo una breve esperienza uno studio legale si trasferisce a Roma in qualità di ufficiale di complemento della Guardia di Finanza. Dopo tre anni di lavoro a Verona viene assunto nella polizia locale di Frascati e successivamente quale responsabile apicale con funzioni dirigenziali ai comuni di Ronciglione, Bassano, San Cesareo e Lariano e poi a Cisterna come responsabile gare e contratti. Recentemente assunto in Enea, ente dal quale andrà in aspettativa, è stato scelto da Comune di Frascati per svolgere il ruolo di direttore generale della malmessa STS. Auguri a lui.
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numero 212 marzo 2019
CICLISMO
SPORT
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La città tuscolana vuole celebrare al meglio il passaggio del Giro d’Italia 2019
Frascati in Rosa, un mese di eventi Notte di festa il 14 maggio, elezione della Miss, convegni, tour enogastronomici FRASCATI - La città si prepara a omaggiare il passaggio del 102° Giro d’Italia, tra il 14 e il 15 maggio prossimi, per quella che sarà la Tappa della Scienza della corsa ciclistica più importante. Lo farà con una serie di eventi targati Frascati in Rosa. Presentata lo scorso 29 gennaio con una cerimonia alle Scuderie Aldobrandini alla quale hanno preso parte le autorità del comprensorio, visto che la corsa toccherà anche molti comuni castellani, rappresentanti delle forze dell’ordine, giornalisti e imprenditori che faranno da sponsor alle varie iniziative, Frascati in Rosa prevede il suo momento di massimo risalto la notte del 14 maggio, quando il centro storico cittadino vivrà la sua Notte Rosa di festa con negozi aperti, musica e intratte-
nimento. I corridori, infatti, arriveranno a Frascati nel pomeriggio, provenienti da Orbetello e l’indomani, subito dopo pranzo, ripartiranno da Villa Torlonia per la tappa che li porterà a Terracina. Particolare che fa la differenza perchè appunto la carovana del Giro farà quartier generale a Frascati. «La nostra idea - spiega Giampiero Cacciato, delegato all’organizzazione dei grandi eventi del Comune dal sindaco Mastrosanti - è quella di non limitarci alla Notte Rosa, che rappresenterà l’appuntamento più importante del programma con il sostegno dei commercianti e dei ristoratori, ma a creare un lungo periodo di iniziative dedicate che partirà dal 7 aprile con le visite guidate alle dimore storiche del nostro territorio». Un mese di
eventi che vede impegnati anche il sindaco con Claudio Marziale, assessore allo Sport, con i consiglieri di maggioranza, nella stesura di un programma con intrattenimenti di vario tipo. «Per esempio venerdì 10 maggio
- aggiunge Cacciato - sarà la bellezza a trionfare con l’elezione di Miss Frascati in Rosa nell’ambito del concorso Miss Italia». Prima ancora, il 14 aprile, i podisti dell’Atletica Tusculum dedicheranno l’edizione 2019 del Gi-
ro delle Ville Tuscolane alla corsa rosa. Il weekend del 27 e 28 aprile è previsto un eccezionale Open Day ai Centri di ricerca cittadini, ai quali è appunto dedicata la Tappa della Scienza; il 4 e 5 maggio saranno interamente dedicati allo sport come attività per l’inclusione sociale delle persone con disabilità, mentre l’11 e il 12 maggio, in collaborazione con l’Università di Tor Vergata, previste due giornate anch’esse dedicate allo sport con convegni, incontri e manifestazioni varie nell’ateneo e presso i nostri impianti. In un calendario di Frascati in Rosa ancora da ufficializzare non mancheranno le iniziative delle cantine del Frascati Doc e dei ristoratori che daranno vita a un vero e proprio «Simposio in rosa» tutto da gustare.
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Elisa Coletta laureata in Scienze dell’Educazione GROTTAFERRATA - La giovane tuscolana Elisa Coletta, che vedete nella foto qui sopra con i suoi orgogliosi genitori, lo scorso 18 dicembre 2018 ha conseguito il titolo di dottoressa in Scienze dell’Educazione e della Formazione laureandosi presso l’Università Roma Tre con la votazione di 103/110. Residente a Grottaferrata, Elisa ha 24 anni, le idee ben chiare per il suo domani e tanta voglia di fare. A festeggiarla, oltre ai genitori Cesare Coletta e Anna Maria Manzetti, c’erano anche tante persone, amici e parenti, che godono del suo ricambiato affetto. A Elisa che si avvia a entrare nel mondo del lavoro il nostro in bocca al lupo per un futuro sereno e ricco di soddisfazioni professionali.
FATTI & PERSONE ALLA CASA DEL SOLE
FRASCATI
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AVEVA 67 ANNI
I Comuni e l’assistenza sociale, il dibattito
Addio a Fausto Baccelli, per la storia Enry Carter
FRASCATI - «Il ruolo dell’amministrazione comunale nella cultura assistenziale» è il tema dibattuto al 1 marzo al centro di accoglienza per la terza età La Casa del Sole (via del Seminario, Frascati) guidato dalla dott.ssa Anita Properzi e avviato dalle Suore Catechiste Rurali. Le strategie per l’assistenza delle demenze senili sono state spiegate da Massimo Marianetti (neuropsicologo) e Silvia Pinna (psicoterapeuta, psicodiagnosta) del Fatebenefratelli di Genzano che hanno presentato il loro libro «Allena il tuo cervello» (Franco Angeli Le Comete). Erano presenti Alessia De Carli, assessore ai Servizi Sociali di Frascati e don Orlando Raggi.
FRASCATI - Ci ha lasciato lo scorso mese di febbraio, per una leucemia fulminante, l’amico Fausto Baccelli (all’anagrafe Ciro). Aveva 67 anni. Figlio del signor Romano, l’indimenticato custode della piscina comunale di Villa Torlonia, Fausto si è fatto apprezzare in tanti anni di lavoro come corniciaio e soprattutto, negli ultimi tre lustri, come artista. Con lo pseudonimo Enry Carter ha firmato decine di quadri ispirati allo stile della pop art che ha saputo rivisitare egregiamente riproducendo, con ottimo stile personale, i miti americani ma anche scorci paesaggistici del nostro territorio e personaggi locali. Alla famiglia le nostre sentite condoglianze.
Simona Mollo dottoressa in Economia Aziendale FRASCATI - Complimenti vivissimi alla frascatana Simona Mollo, già laureata in Scienze Politiche all’Università La Sapienza, che ha recentemente terminato il percorso di studi magistrali conseguendo la laurea in Economia Aziendale all’Università Roma Tre con il voto di 106/110. La neo dottoressa, felice per l’ottimo risultato raggiunto che premia il suo impegno formativo, ha discusso una interessante tesi di laurea sul tema «Finanza dell’assicurazione e dei fondi pensione» che ha raccolto il plauso dei suoi insegnanti. A festeggiarla sono con questo annuncio che entra nell’album dei ricordi famigliari sono la mamma Enrica, la sorella Martina, gli orgogliosi nonni e i parenti tutti.
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IN VIA DON GIUSEPPE BUTTARELLI, DAVANTI LA NOSTRA SEDE, UNO DEI MISTERI TUSCOLANI
La Madonna dimenticata da tutti L’edicola con l’immagine della Vergine nera di Loreto è in pessime condizioni, non si conosce la datazione e il suo valore storico, ma certo merita più attenzione FRASCATI - A metà strada di via don Giuseppe Buttarelli nel centro di Frascati, quasi di fronte alla sede di questa testata editoriale, è stata collocata, da tanti anni, un’edicola sacra che rappresenta la Madonna di Loreto. Purtroppo è stata messa così in alto che bisogna alzare molto lo sguardo per osservarla. Sfugge a tutti, come se non ci fosse. Quale ne sia l’origine, la strana collocazione, l’epoca della venuta dell’immagine appare un mistero. Lo storico che ha «inventariato» tutti gli elementi architettonici e artistici di Frascati è stato il grande Romanino Mergè con tre corposi libri da cui prendiamo quanto scritto su questa madonna. Via don Giuseppe Buttarelli si chiamava via del Gesù, precedentemente via della Costituente e «nel secolo XVII via del Governo in quanto era la strada che conduceva al Palazzo Magistrale che costituiva la sede del governo della Città. Mutò poi il nome in via Loreto da una icona che esisteva circa a metà della strada e che mi confermano sia esistita fino a poco tempo fa. Alcuni cittadini bene informati dicono che fosse posta sopra il forno dei fratelli Valeau». Se si approfondisce la inusitata presenza di questa Madonna di Loreto a Frascati si comprende il motivo per cui nei secoli passati essa fosse molto venerata e poi dimenticata. L’icona dovrebbe precedere tutte le altre immagini ora esistenti della Vergine, da quella di Capocroce, a quella delle Scuole Pie e del Gesù. Secondo la tradizione nel 1291 furono portate a Loreto dai crociati espulsi dalla Palestina una parte delle mura della casa nazaretana della dimora terrena della Madonna. Risulta da documenti, forse conservati in Vaticano, che il bizantino Niceforo Angelo, despota dell’Epiro, abbia salvato le sacre pietre dal-
Nella foto grande e qui sopra l’edicola della Madonna di Loreto di Via Don Buttarelli; di essa ne scrive anche il Mergè quando cerca di ricostruire ove fosse collocata prima della guerra e dei bombardamenti che distrussero il centro storico A destra un’immagine d’archivio di una copia della Vergine nera di Loreto
le devastazioni dei musulmani facendole trasportare via mare a Loreto per ricostruirvi il sacello. Di grande interesse risultano alcuni graffiti sulle pietre della Santa Casa assai simili a quelli riscontrati a Nazareth. Per tradizione la presenza della Casa della Madonna, la sua immagine, per secoli è stata sempre venerata perché identificata a quella in cui Maria nacque, e poi visitata dall’angelo Gabriele. Giovanni Paolo II, in una lettera indirizzata all’arcivescovo di Loreto nel 1993, ha scritto: «La santa Casa di Loreto non è solo una reliquia ma anche una preziosa icona concreta». Appare quindi di tutta evidenza che questa icona di Maria, posta su via Buttarelli. abbia preceduto a Frascati ogni altra immagine e sia stata venerata dai fedeli tuscolani fin dal XIV secolo in ragione anche della circostanza che la Casa di Loreto sia il primo santuario internazionale dedicato
alla Vergine. Non sappiamo come questa reliquia, perfettamente identica a quella di Loreto, si trovi qui da noi, se la pittura sia su tela o su legno. Non ci sono tracce storiche ma senza dubbio possiamo affermare che il suo culto, nato nel medioevo, sia poi completamente cessato. In fondo, mentre appare naturale la presenza di questa icona, non si spiega il suo abbandono dal culto e dalla venerazione della gente, conseguentemente la sua collocazione fuori di una chiesa, appesa ora a un muro ora a un altro come se desse fastidio,
«La nostra storia»
di Lucio De Felici
appare non accettata. In concreto non piaceva ai fedeli tuscolani di allora, ai quali questa immagine della Madonna di Loreto appariva brutta e incomprensibile nel suo stile bizantino che avrebbe dovuto tendere al misticismo. Ma essa era ed è nera. Come poter accettare una Madonna nera? Caratteristica che si è ripetuta nei secoli successivi con la Madonna di Czestochowa. Non ci sono altre immagini del genere, almeno in Europa, che io sappia. La ragione per cui la Madonna di Loreto è nera secondo la religione è dovuta al fatto che essa rappresenta quanto citato nel Cantico dei Cantici dove si legge: «Bruna sono, ma bella». A rafforzare questa ipotesi è anche un’altra frase, sempre nello stesso cantico, che Maria dice alle amiche: «Non state a guardare che sono bruna perché mi ha abbronzato il Solo». Il Sole, che è anche figura di Dio sarebbe
all’origine del fenomeno che caratterizza queste due Madonne su citate. Nella Santa Casa di Loreto, all’inizio del XVI secolo, l’icona fu sostituita con una statua lignea di abete rosso che andò distrutta nell’incendio del 1921, poi rifatta nell’anno successivo con una tonalità nera ancora più scura della precedente. Nel tempo a Frascati, come pure negli altri Castelli, le immagini della Madonna si sono moltiplicate e tutte esprimono con la loro bellezza la spiritualità della Vergine. Personalmente ritengo che la Madonna della Sciadonna, senza firma d’autore ma forse dipinta da Pietro Gagliardi, (1809-1980) sia la più bella del territorio e purtroppo anche la meno venerata. Nel 1908 l’arciprete monsignor Pancrazio De Felici, parroco della Cattedrale, fece restaurare la chiesetta, la pittura e porre le tre croci di legno sulla strada.
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L’azienda agricola, ottima location per eventi, punta su vitigni da riscoprire
I nuovi «Imperatori» del vino laziale di Fabio Polli FRASCATI - Sull’antica via di Prataporci, oggi via di Pietra Porzia, dove madre natura ha forgiato una meravigliosa terrazza di basalto che sovrasta Roma e la terra vulcanica prospera rigogliosa da millenni, la famiglia Imperatori ha rilevato una vasta area agricola dove ha impiantato vitigni che possano interpretare in chiave diversa l’area dove l’azienda è radicata. Il progetto della Azienda Agricola Imperatori prevede infatti la riscoperta di varietà d’uve storiche della campagna romana ma anche l’introduzione di vitigni internazionali esaltati dalla terra vulcanica. Il tutto seguito con attenzione grazie a una continua opera di monitoraggio dei parassiti della vite e pratiche agronomiche a basso impatto ambientale. La Cantina Imperatori oggi sta già facendosi apprezzare nella ristorazione gourmet con vini rossi e bianchi di grande qualità. Tra i rossi ecco quindi il Cesanese, vino armonico, elegante, dotato di una buona struttura, rara da trovare in un vitigno autoctono del Lazio e il Cabernet Sauvignon prodotto da un vitigno dalla grande longevità che qui ha trovato terreni soleggiati che lo rendono ancor più strutturato. Il bianco lo si può bere gustando un bicchiere di Viognier, vino prodotto grazie a vitigni storici che risalgono fino ai tempi dell’imperatore Marco Aurelio Probo e diffusi nel Lazio con risultati entusiasmanti. Oppure sorseggiando il Trebbiano Verde Imperatori, prodotto con l’uva bianca di riferimento nel Lazio che dai vigneti di via di Pietra Porzia raccoglie caratteristiche uniche da grande vino. dall’aroma imponente ed elegante dove dominano le note fruttate e i sentori di nocciola e spezie. Una particolare produzione da testare è quella del Trebbiano Verde Anfora che prevede la diraspatura delle uve bianche e il passaggio in anfore di terracotta (foto a lato) chiuse e ben sigillate per almeno sei mesi prima di pro-
Nelle foto alcuni particolari della nuova e moderna azienda agricola di via di Pietra Porzia dove sono stati impiantati vigneti per la produzione di vini bianchi e rossi tradizionali. La struttura dotata di una magnifica terrazza su Roma e di una attrezzata sala degustazioni può ospitare feste private, eventi aziendali e matrimoni Per informazioni www.cantinaimperatori.it / Tel. 06.94015058 / info@cantinaimperatori.it
cedere alla svinatura che regala bottiglie dal sapore pieno e armonico consigliato con frittura e zuppa di pesce. L’azienda produce anche un ottimo olio extravergine di oliva da piante Rosciola, Leccino e Frantoio, con metodo Bio e spremitura a freddo, consigliato con crudi di carne o pesce o verdure. Ottima anche la Grappa Invecchiata realizzata con un sistema di distallazione discontinuo in caldaie di rame a vapore e invecchiamento di 12 mesi curato dalle distillerie Berta. La Cantina Imperatori, utilizzando la magnifica terrazza e il grande spazio esterno, l’elegante sala degustazioni, può ospitare eventi privati, aziendali, matrimoni, sia d’estate che d’inverno, regalando agli ospiti una vera esperienza emozionale nel contatto con una terra ricca di storia e di antiche grotte romane.
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NUOVE PROPOSTE
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Il nuovo bar del centro artigianale a Cisternole apprezzato anche per la cucina
Panta Rei Caffé, è l’ora del pranzo F RASCATI - Continua a crescere il Panta Rei Caffè di Frascati. A pochi mesi dalla sua apertura, tante sono le novità introdotte da Emanuela Venturini, la giovane e dinamica proprietaria. Al servizio colazioni, aperitivi e cocktail (dal lunedì al sabato dalle ore 6,30 alle 20,30) si è aggiunto ora il pranzo dove piatti espressi sempre diversi, vengono proposti a costo di convenzione. «La pasta fresca e gli sformati - afferma - sono di nostra produzione, così come i sughi, i contorni, i secondi e i dolci che la nostra cuoca sforna di continuo. Con un occhio alla salute vista la qualità delle materie e l’assenza di burro dai lieviti. Stiamo lavorando anche per sfornare la pizza ma sarà per l’estate». Molta cura è stata dedicata al contesto in cui il Panta Rei insiste: un ambien-
te dal design di ispirazione moderna, elegante, luminoso e accogliente, con grandi vetrate che spaziano la vista oltre la Capitale e fino al mare. Il giardino esterno, poi, è il valore aggiunto. «Siamo pronti ad accogliere la primavera e le serate estive con tante iniziative dove non
mancherà anche buona musica – anticipa Emanuela - Quello che non manca, invece, grazie alla nostra posizione poco lontana dal centro di Frascati, è l’ampio parcheggio sempre a disposizione dei nostri clienti». Da
Panta Rei, quindi, lo dice proprio l’aforisma greco, tutto scorre tra relax e qualità. Lo testimoniano anche le grandi etichette di vini, bollicine, cocktail, liquori e distillati presenti che, come illustra il sito internet del locale, sono pensate «per accontentare i palati più raffinati». «Per i clienti che devono seguire una particolare dieta o specifici menù a causa di intolleranze alimentari prepariamo piatti in base alle loro esigenze, cosi come stiamo cucinando piatti a portar via, anche su prenotazione telefonica, per quelle persone che non hanno il tempo di fermarsi da noi». Al Panta Rei, inoltre, è finalmente operativo il settore Tabacchi, Sisal e ricariche telefoniche pro-
messo ai clienti a inizio attività che richiederà anche l’apertura domenicale e nei giorni festivi che lo staff sta pianificando. Per gli eventi, le feste private e le serate a casa con gli amici, poi, nessuna preoccupazione. Basta una telefonata e lo staff è pronto per preparare tutto quello che serve. «Stiamo pensando anche di avviare il servizio di consegna e ritiro pacchi nel nostro locale», conclude Emanuela Venturini. Un modo di pensare al passo con i tempi utile a trasformare il Panta Rei in un vero punto di riferimento nel settore. Panta Rei Caffè Via Santa Croce, 5 (centro artigianale via Cisternole 22) Tel. 06.40411399 Su Facebook e Instagram Eventi e feste private
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I 90 anni dello storico parroco del quartiere hanno riunito la comunità locale
Cocciano fa festa per don Giuliani CASTELLI - Grande festa alla a Cocciano per i 90 anni di don Umberto Giuliani, primo parroco della chiesa del quartiere, da lui diretta per oltre trenta anni. Originario di Colonna, don Giuliani è ancora oggi amatissimo dai coccianesi. «In quegli anni ci racconta don Giuliani che lì arriva nei primi anni ‘60 non c’era nulla, tanta terra, strade da asfaltare, le case costruite con i fondi degli americani per la ricostruzione. Territorialmente faceva parte della parrocchia del SS. Sacramento di don Angelo Favale ma fu il nuovo vescovo Luigi Liverzani che affidò a me, giovane prete, l’incarico di seguirne le attività pastorali». Nel 1962, infatti, la diocesi aveva presentato al Comune la domanda per realizzare una chiesa a Cocciano ma da palazzo Marconi era arrivata solo la disponibilità di un terreno di circa 800 metri quadrati. Troppo pochi. «Qualche mese dopo - racconta l’anziano sacerdote venimmo a sapere che il Comune aveva l’intenzione di realizzare un piano di edilizia economica e popolare e che era previsto per legge uno spazio per realizzare una chiesa. Non tutti a Cocciano ci vedevano di buon occhio perché il quartiere era orientato politicamente a sinistra e i comunisti con la sezione del PCI rappresentavano quasi l’unico riferimento sociale. Comunque nonostante tutto avevamo ottenuto anche il loro appoggio nel
presentare la nostra richiesta. Ignorando la boria di alcuni, che per quel periodo era anche normale - racconta sorridendo don Giuliani - il 18 ottobre 1962, avevo 32 anni, presi il coraggio tra le mani e mi recai al Centro Sociale di piazza Nobiliore per capire l’aria che tirava. Dopo le prime proteste di alcuni frequentatori, ai quali la mia tonaca era apparsa subito indigesta, ottenni però il permesso di poter celebrare la Messa, provvisoriamente, al piano superiore della sede. Il centro sociale e la sezione del PCI erano praticamente a pochi metri e quindi potete capire bene la situazione che si era creata. Quante battaglie con i comunisti di Cocciano! Come nei film di don Camillo e Peppone quando loro facevano i comizi o quando mandavano dai megafoni Bandiera rossa io iniziavo a suonare le campane per disturbarli! Erano altri tempi,
vissuti da sponde culturali opposte, ma sempre nel rispetto perché poi quando le famiglie avevano bisogno si rivolgevano a me e in chiesa c’era spazio e accoglienza per tutti». Don Umberto Giuliani potrebbe raccontare infinite storie del quartiere che piano piano lo adottò grazie alla sua grande capacità di azione e simpatia. Ma anche tanti coccianesi potrebbero narrare episodi di vita che oggi fanno parte dell’aneddotica cittadina. Come quando si racconta che di notte aveva l’abitudine, di tanto in tanto, di mandare l’Ave Maria per ricordare ai fedeli, comunisti o cattolici che fossero, che Dio vegliava su di loro. Ma aneddoti a parte don Giuliani si è fatto apprezzare per le tante battaglie combattute per il quartiere. Quando c’era un problema non ci pensava due volte e correva subito a bussare alla porta del vescovo o del sindaco di Frascati. «Nel
quartiere - racconta - non c’era un ufficio postale, non c’erano i bus per andare e venire dal centro storico, mancava l’illuminazione e quando andavo dai politici a parlare di Cocciano, molti di essi, che erano democristiani, si giravano dall’altra parte. Del quartiere comunista non ne volevano sapere. E allora io dicevo a me stesso che questi signori erano più demo che cristiani». Ma don Giuliani non si perde mai d’animo e con l’aiuto del vescovo Liverzani e delle Maestre Pie Filippini realizza nel 1963 il primo asilo del quartiere. «Andiamo al Comune racconta - e ci mettono subito i bastoni nelle ruote dicendo che non ci sono locali adatti ma alla fine riusciamo ad avviarlo sotto il centro sociale con l’aiuto delle suore che però non vogliono avere a che fare con il Comune e quindi tocca a me aprirlo in prima persona. Il Comune ci
dava un importante contributo di 500 mila lire l’anno ma noi dovevamo pensare a tutto e senza l’aiuto delle suore, di suor Elvira in particolare, non ce l’avremmo mai fatta a tenerlo in piedi per tanti anni, fino a quando poi è passato al Comune e ancora oggi è attivo e molto apprezzato dalle famiglie». Alla grande caparbietà di don Giuliani, all’impegno di monsignor Liverzani si deve negli anni successivi la realizzazione del grande sogno dei cattolici di Cocciano, l’edificazione della chiesa di San Giuseppe Lavoratore la cui prima pietra fu benedetta nel 1981 da papa Giovanni Paolo II. Una chiesa che meriterebbe di essere completata come da progetto. E chissà che don Giuliani non riesca anche in questo. Auguri dunque a don Umberto, alla sua famiglia e alla parrocchia di Cocciano. Fabio Polli
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L’INTERVISTA
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L’ex sindaco di centrosinistra spronato da tanti a scendere in campo, ma lui nicchia
Urilli: Monte Porzio ritrovi la luce nei vari gradi di giudizio e poi arrivasse una richiesta per danni economici milionaria?».
MONTE PORZIO - Sergio Urilli, sindaco di Monte Porzio Catone dal 1995 al 2004, poi assessore alle Politiche agricole della Provincia di Roma dal 2005 al 2008, è uno dei nomi che circolano per una possibile nuova candidatura a primo cittadino in quota centrosinistra. In tanti, a cominciare dal Pd, lo vorrebbero in campo per poter contare sulla sua esperienza e il suo prestigio, ma lui nicchia. L’età non è più freschissima, anche se l’energia e il tempo libero non gli mancano, ma l’impegno da sindaco assorbe in maniera pesante e si ripercuote sulla sfera familiare che pure ha la sua importanza quando ci sono da prendere decisioni del genere.
Sa bene che i primi a essere preoccupati sono i pochi commercianti ancora aperti al centro storico...
Urilli, che farà a maggio? Sarà di nuovo candidato sindaco? «Bella domanda. Ovviamente il cuore mi farebbe propendere per il sì perché vedo Monte Porzio in grande difficoltà e sapete quanto amo la mia città, ma la testa mi fa pensare il contrario perché l’impegno da sindaco non è uno scherzo e solo chi c’è già passato può capire cosa significa. Comunque vedremo il da farsi. Sto registrando attestati di stima da tanta gente, sollecitazioni, ma penso che debbano prima di tutto esserci le condizioni politiche per poter fare questo passo, perché senza unità non si va da nessuna parte e francamente non cercando posti o vetrine non me la sentirei di essere di disturbo per qualcuno». L’attuale situazione economica del Comune non è certo stimolante... «Il Comune è doppiamente commissariato, quasi un record. E se sappiamo che con l’elezione di una nuova amministrazione il Commissario prefettizio che guida il Comune lascerà il suo posto, sappiamo anche che il Bilancio rimarrà sotto la lente d’osservazione e che si dovrà operare con la massima cautela per arrivare a sanare i conti delle casse comunali. Per fare questo servono persone che abbiano esperienza amministrativa». Non vanno dimenticate le somme che si dovrebbero ridare agli imprenditori che vogliono realizzare il piccolo centro commerciale del Pilozzo se il ricorso al Tar contro il via libera al progetto, presentato da alcuni partiti e dagli ambientalisti locali, andasse a buon fine. Lei cosa ne pensa? «Che la questione degli oneri urba-
nizzatori già versati è importante ma marginale. Sono stato sempre contrario al progetto del centro commerciale, è una vicenda che conosco benissimo da tanti anni avendo anche concesso alla famiglia Pulcini la possibilità di realizzarvi un vivaio, ma dico
MONTE PORZIO
anche che la vicenda non si può trascinare ancora a lungo perché non fa bene all’interesse di nessuno. Rimango contrario al progetto ma bisogna essere più realisti del re e mettere la parola fine alla questione tutelando gli interessi di tutti. E se perdessimo
«Lo so bene. Il centro storico è diventato un deserto e quei pochi che resistono hanno tutta la mia ammirazione. Qualcuno sta cercando di darsi da fare ma bisogna andare incontro a questi piccoli commercianti e artigiani cercando di proporre canoni d’affitto in linea con i tempi. E poi diciamolo, la scelta di illuminare il centro storico con i led, fatta dalla giunta Gori, è stata sbagliatissima e infatti nessuno se n’è mai pubblicamente vantato. D’inverno la cittadina è buia, mette tristezza, come possiamo pensare che arrivi gente da fuori? Ci vuole una bella luce forte e calda, che dia all’insieme un aspetto caratteristico, che ravvivi le strade e le piazze. Ecco io ripartirei proprio da qui, Monte Porzio Catone ritrovi la luce». (FP)
VMP risponde con Pulcini ma spunta anche la Morani
Senatra: il centrodestra vuole Gori MONTE PORZIO - Le elezioni di maggio si avvicinano, ma i partiti che puntano alla conquista dell’amministrazione comunale di Monte Porzio Catone sembrano fortemente indecisi sui candidati da schierare. Il Partito Democratico, non è un mistero, sarebbe ben lieto di sostenere la candidatura a sindaco di Sergio Urilli, uno dei cavalli di razza di quel centrosinistra ulivista che governò la città a cavallo del secolo scorso. Anni ancora dorati per Monte Porzio che sperimentava per la prima volta, come nel resto d’Italia, il sistema elettorale con indicazione diretta del sindaco. Nulla a che vedere con l’ultima fallimentare esperienza di Emanuele Pucci, nella quale i rapporti in maggioranza e nello stesso Pd si sono lacerati nell’esigenza sempre
più complessa di non poter contare su risorse economiche da vacche grasse. Ma se Urilli alla fine si chiamasse fuori? A quanto apprendiamo circolano dei nomi alternativi che potrebbero vedere tra i possibile candidato sindaco per il centrosinistra Enrico Sciarra (ex cancelliere in pensione) o Maurizio Vescovo (anche lui pensionato, ex dipendente delle Poste). Il Movimento 5 Stelle, che per la prima volta potrebbe contare sulla possibilità di allearsi a delle liste civiche, conferma candidato sindaco il consigliere comunale uscente Andrea Galati. La battaglia principale dei grillini, in questo momento, riguarda il centro commerciale di Pilozzo, tema caldo della prossima campagna elettorale, che vorrebbero fermare prima che sia troppo tardi. Nel
centrodestra la situazione attuale vede la coalizione impossibilitata a fughe in avanti o accordicchi di paese visto che il diktat arrivato da Roma è chiaro: Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia devono stare insieme. Trovare la quadra non è facile. La Lega, rappresentata da Claudio Senatra, vorrebbe in campo l’ex sindaco Luciano Gori, il quale al pari di Urilli, non sarebbe
così convinto del bis. La sua coalizione, Viviamo Monte Porzio avrebbe messo uno stop alle pretese di Senatra («Per noi è Gori o altrimenti andiamo da soli») e vorrebbe candidare Massimo Pulcini, già vice sindaco con Gori stesso. Gli incontri a livello locale e nazionale si susseguono: qualche sera fa a Monte Porzio si è visto anche il forzista Antonio Tajani, attuale presidente del Parlamento europeo, ospite a La Taverna di Catone per un incontro con gli azzurri guidati da Marco Mergé e con la presenza di Adriano Cesaroni segretario del circolo di FdI. I veti reciproci su Gori e Pulcini potrebbero convincere tutti a puntare su una donna, in quel caso Caterina Morani (foto) potrebbe essere un nome da spendere. Trasversale. (FP)
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Il nuovo ristorante pizzeria di Corso Italia punta sulla riscoperta dei vecchi sapori
In cucina c’è un Ritorno di fiamma F RASCATI - Loro sono tre amici: Alain Zeppi, Mauro Turbessi e Alfredo Mariani. Tre professionalità diverse unite dalla grande passione per la cucina, soprattutto per quella che punta a rivalutare ricette e gusti del passato riscoprendo profumi e sapori legati ai tempi delle vecchie tavolate di famiglia, quando protagonisti erano i frutti della natura con piatti che hanno superato la barriera del tempo. Nasce così Ritorno di Fiamma, il nuovo ristorante pizzeria situato nel cuore di Frascati dove i tre hanno deciso di dar vita alla loro avventura nel campo del buon cibo e della immensa cultura ad esso legata. Il «ritorno di fiamma» evocato dal nome è quindi il ritorno alla celebrazione di una tradizione, quella della vera cucina italiana dei nonni realizzata con prodotti semplici e genuini. «Ma
Da sinistra Mauro Turbessi, Alain Zeppi e Alfredo Mariani
al passo con l’evoluzione del gusto che, pur se ancorato alle radici, non disdegna piccole divagazioni e innovazioni» dice Mauro, lo chef, un innamorato vero del suo lavoro
pronto a qualsiasi sfida proposta dai clienti. «L’Italia in cucina - aggiunge sorridendo - è ricca di piatti tipici buonissimi, le sue possibilità in termini di gusto sono infinite
e io sono qui per realizzare ogni richiesta». Già apprezzata la sua cacio e pepe proposta anche nella variante al limone o con tartare di gamberi di Mazzara del Vallo, così come il rotolino di spigola con caponata. «Nel nostro locale - aggiunge Alain, responsabile dell’accoglienza preferiamo utilizzare prodotti freschi e stagionali anche per contenere il prezzo dei piatti proposti ai clienti. Gli ingredienti fuori stagione costano di più e hanno poco sapore». «Vogliamo coccolare i clienti con proposte preparate esclusivamente da noi come la pasta fresca, i dolci espressi sempre diversi o anche i fritti tipo olive ascolane, crocchette e supplì dal sapore unico». Da Ritorno di Fiamma il comune denominatore, oltre alla simpatia di Alain, Mauro e Alfredo, è dunque la passione per la cucina e la fantasia
nelle proposte, sempre nuove. «Le idee ci vengono ogni giorno da quello che troviamo di buono al mercato - racconta Alfredo, il pizzaiolo prodotti che influenzano anche le nostre pizze. Nella capricciosa, per esempio, ci sono solo ingredienti freschi così come per la rossa con bufala, basilico e alici fritte e le tante altre proposte». L’interno del locale, caldo e accogliente, può ospitare fino a cinquanta persone, numero che cresce in estate grazie agli spazi esterni. I vini proposti, tra le eccellenze del territorio e non solo, ben si coniugano anche con le ottime preparazioni di pesce che Ritorno di Fiamma propone ai suoi clienti. Ritorno di Fiamma Frascati, Corso Italia 36 Tel. 06.9417424 Cell. 347.3791081
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FABRIZIO DE ANTONI PRESIDENTE DEL NUOVO SODALIZIO
Grottaferrata, torna la Pro Loco per rilanciare gli eventi cittadini GROTTAFERRATA - A Grottaferrata è nata una nuova Pro Loco. L'assemblea dei soci promotori a fine 2018 ha approvato l'atto costitutivo, lo statuto e ha effettuato le votazioni per il direttivo. Sarà Fabrizio De Antoni (foto) a guidare l'associazione. Tre i revisori dei conti: Angelo Di Bernardo, Mirella Innocenti, Gabriella Ivagnes. Nello statuto sono state inserite una novità assoluta e una che risponde ai criteri di legge in materia: ovvero ci saranno i Soci Junior (dai 14 ai 18 anni) per dare voce alla parte più giovane della cittadinanza e negli organi direttivi della Pro Loco ci sarà anche un membro dell'amministrazione comunale (sindaco, assessore o delegato del sindaco). Una Pro Loco che riparte dalla volontà di fare dei primi 83 soci. Il suo scopo sarà quello di promuovere, programma-
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re, realizzare iniziative che attraggano l’interesse di tutte le fasce della popolazione cercando di inserirsi nella vita cittadina di tutto il suo territorio per dare visibilità a Grottaferrata, stimolare il turismo, dare valore alle proprie tradizioni popolari, ma soprattutto rendere la cittadina un luogo dove vivere all’insegna del valore del fare comunità. «Il nostro obiettivo - dice De Antoni - è quello di avvicinare sempre più perso-
ne alla Pro Loco di cui la città ha fortemente bisogno al fine di organizzare eventi che portino economia, lavoro, cultura e divertimento». De Antoni, agente immobiliare molto conosciuto in città, ha 57 anni e un grande amore per le tradizioni locali. Con le amministrazioni del sindaco Ghelfi è stato consigliere comunale dal 1993 al 1997 e poi assessore alle Attività produttive, fiere, turismo e spettacolo dal 2006 al 2010. E’ associato e cantore della Corale Polifonica di Grottaferrata nonché membro dell'associazione culturale Ce Steva 'Na Vota. Vice presidente della Pro Loco sarà Roberto Mandolini, segretario Marisa Memesi (presidente del comitato di quartiere Molara). Tesoriere sarà Irene Anna Cortese. Nel direttivo eletto anche Romolo Capitanelli. (FG)
Troppi parcheggi a pagamento, a Grottaferrata sale la protesta GROTTAFERRATA - Gli stalli a pagamento a Grottaferrata sono aumentati. Erano 378, ora sono 528. Un forte incremento, contestato e mal digerito da una buona fetta di popolazione. Un numero su cui si è promesso di rivedere i piani, anche se attualmente un intervento concreto non è stato ancora attuato dalle autorità comunali. La Giunta Andreotti ha recepito mesi fa la delibera del Commissario prefettizio che aveva aumentato i posti blu fino a 508. L’attuale governo cittadino ne ha aggiunti 20 e questo, recentemente, è stato materia di dibattito in Consiglio comunale. Il Comune ha l'opportunità di diminuire il 5% degli stalli esistenti e dati in appalto per il controllo, tant’è che il gruppo di minoranza de La Città al Governo ha presentato una mozione per tagliare le 20 unità dell'area Via Montesanto a Valle Violata, ove esiste una previsione d’incasso su ognuno dei posti di 838 euro. In verità, il parcheggio è sempre vuoto. La proposta è stata bocciata e la zona resterà blu, nonostante le lamentele dei commercianti della zona. Dal Comune, nell’ultima assise municipale, pur palesando la volontà di facciata nel volersi impegnare al fine di risolvere ogni criticità, al momento non sono giunte certezze sui tempi di modifica del sistema al fine di mitigare l'impatto dell'aumento degli spazi sui quartieri della comunità. Attendendo notizie, lo scenario quotidiano continua a far emergere la necessità di rimettere mano al piano generale dei parcheggi per il bene dei cittadini e delle attività commerciali, soprattutto per quel che concerne l'equilibrio tra aree bianche e aree a pagamento. Quest'ultimo aspetto è quello in assoluto più criticato dai residenti. Prima o poi una soluzione andrà trovata nell’interesse di tutti. (FG)
I 13 cipressi del Sacro Cuore sono solo gli ultimi di ben 130
Troppi alberi tagliati, è grossa polemica G ROTTAFERRATA - Ha fatto molto rumore a Grottaferrata l’abbattimento di tredici cipressi all’interno del cortile della scuola Falcone, il 23 febbraio scorso. L’intervento ha scatenato una serie di polemiche, soprattutto da parte del Movimento 5 Stelle e dell’ex sindaco Giampiero Fontana. Il taglio era già stato preventivato alla fine di dicembre 2018, ma poi le polemiche avevano fatto rientrare la giunta dalla sua decisione. Poi il nuovo ripensamento. «Le motivazioni che hanno portato all’abbattimento dei tredici cipressi secolari - ha affermato l’ex sindaco Fontana - sono a tutti noi ignote. I consiglieri di minoranza denunciarono pubblicamente l’ambiguità derivante da due distinte perizie tecniche sulle alberature comunali, poiché le stesse, si diceva, giungevano a conclusioni totalmente
contrastanti e quindi occorreva un necessario confronto utile a comprendere quali fossero le valutazioni corrette su cui basare eventuali interventi di potatura o abbattimento delle alberature». Fatto sta che i cipressi sono andati giù e non pochi cittadini, attraverso i social, hanno contestato il provvedimento e mostrato foto in cui i tronchi tagliati non sembrano essere così marci come invece ipotizzava l’amministrazione Andreotti. Montata la polemica sui social in tanti si sono chiesti dove siano finiti gli ambientalisti della città ma soprattutto è tornato a circolare il sospetto che dietro l’abbattimento dei cipressi e la previsione di altre operazioni simili nell’altro versante del parco ci siano in realtà altre idee. Una è sicura: adiacente all’istituto odierno dovrebbe sorgere una nuova
scuola. Un primo finanziamento è già arrivato, ma di più non si è fatto e i tempi saranno prevedibilmente molto lunghi. Qualche politico locale ha ricordato che tutta l’area, un tempo denominata «ex Sacro Cuore», quindici anni fa fu al centro di un progetto che prevedeva in loco la realizzazione di palazzine dalla parte di via Garibaldi. L’idea collassò, ma nelle previsioni di vendere l’edificio
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scolastico appartenuto alle suore ai privati, la suggestione di realizzare nuove palazzine che per alcuni non sono mai troppe potrebbe anche tornare. Ciò che ha sorpreso tanti, comunque, è l’incredibile silenzio con cui sono accaduti gli ultimi abbattimenti. Già 130 alberi sono stati sacrificati nel 2018. La Giunta ha annunciato che ne ripiantumerà 107 (la spesa di ogni essenza sarà di 1.200 euro). Il sindaco Andreotti ha però affermato che esiste una relazione secondo la quale se dovranno abbattere altre 150 essenze. E il bilancio arboreo d’obbligo per ogni Comune alla fine di ogni mandato, così facendo, sarà rispettato? Ma soprattutto: perché si taglia in questo modo e non si previene, cura o conserva? E’ vero che gli alberi malati possono essere pericolosi. Se sono malati. (Fg)
Gli allievi del liceo artistico in mostra al Museo Robazza Lo scorso 25 gennaio gli allievi del Liceo artistico San Giuseppe di Grottaferrata hanno esposto i loro lavori creativi presso il Museo Robazza di Rocca Priora. Tema della serie di opere chieste dagli insegnanti ai ragazzi i grandi pannelli marmorei dello scultore romano, che rappresentano, canto per canto, tutto l'Inferno Dantesco con grandissima espressività. Un connubio tra maestri d’arte e giovani davvero speciale, capace, cosi si spera, di ispirare gli studenti a diventare gli artisti di domani. Alla mostra era presente anche il sindaco di Rocca Priora Damiano Pucci, il presidente del Sistema bibliotecario Giuseppe De Righi e la direttrice del museo Eleonora Gregorio che ha regalato una targa ricordo dell’evento. (LF)
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Il sindaco Andreotti s’era impegnato per rivederlo ma ora schiva il tema Prg
A Grottaferrata cemento sul futuro Ai Pratoni nuovi abitanti in arrivo nonostante il traffico e le carenze idriche GROTTAFERRATA - La viabilità nel quartiere di Pratone sta peggiorando di anno in anno. Chi la conosce, se può, la evita. Purtroppo, e sono tanti, c’è chi deve per forza sopportarla quotidianamente. E i problemi vengono alla luce tutti i giorni, la mattina e la sera, per le lunghe file di auto che talvolta paralizzano il traffico di un intera porzione di area tuscolana. Pratone (e zone limitrofe) conta poco sul piano della condivisione politica, ma conta moltissimo su quello edilizia. Qui, più che in altre aree della città, il problema, se non interverranno decisioni politiche lungimiranti e responsabili, il rischio è quello di un ulteriore popolamento a causa di scelte urbanistiche e speculative legate alla mancanza di un nuovo Piano Regolatore
(quello vecchio di ben 50 anni da queste parti prevede ancora un’edificabilità importante), e della recente deliberazione sul «permesso di costruire convenzionato» approvato dalla giunta Andreotti pur in assenza delle indispensabili infrastrutture di sostenibilità della crescita degli immobili. I cantieri sorgono, le previsioni parlano di un incremento di almeno altri 500 abitanti nei prossimi anni ma il dibattito politico è scarso. L'espansione, avvenuta con criteri discutibili, ha già prodotto squilibri, problemi sulla qualità della vita dei centri abitati, aumento dei veicoli, abbassamento delle falde acquifere. Il futuro può essere molto complesso, emergenziale. Il problema di fondo è che attualmente l'urbanistica a Grottaferrata sem-
bra essere un tema irrisolto e fermo. Alcune forze politiche hanno sottolineato queste mancanze molto spesso (come la lista civica La Città al governo), tuttavia la questione «scottante» del nuovo PRG, che come promesso da
Andreotti in campagna elettorale punti a contenere il cemento, è costantemente evitata. In quasi due anni di amministrazione è stata affrontata rare volte in Consiglio e con superficialità. Neanche le Commissioni sembrano aver
impresso un’accelerazione. I ritardi accumulati però stanno producendo guasti che sono evidenti nello sfilacciamento dei vari ambiti della città e nella difficoltà di reperire servizi e infrastrutture adeguate. La crisi del dibattito diffuso e della politica di qualità ha determinato inoltre un collasso totale dell' idea di prospettiva, fondamentale per la crescita collettiva di una comunità. Senza discussioni allargate e senza il senso della risoluzione dei problemi è difficile che Grottaferrata possa riscattarsi, chiudere definitivamente la pagina dell'edilizia che ha determinato un consumo di suolo e di potenzialità evidente, e in definitiva trovare una nuova strada di sviluppo e di visibilità. Fabrizio Giusti
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Approvata la variante urbanistica che dà il via al nuovo lotto del project financing
Monte Compatri attende la piscina M ONTE C OMPATRI - Finalmente, dopo tanti anni che si parlava del progetto, un po’ invidiando i Comuni vicini che ne erano dotati, anche Monte Compatri avrà la sua piscina comunale coperta per far svolgere attività natatoria e fisica agli appassionati degli sport acquatici. L’ultimo tassello per poter completare l’iter burocratico e dare il via ai lavori è arrivato dal Consiglio comunale dello scorso 1 marzo, durante il quale è stata approvata dall’aula la Variante urbanistica che attendeva l’acquisizione di tutti i pareri degli enti sovracomunali. «Per Monte Compatri - dichiara il vicesindaco e assessore ai Lavori Pubblici Mauro Ansovini si tratta di una decisione storica. Andiamo così a chiudere un iter, quello del project financing dell’impianto sportivo di via delle Cannetacce,
iniziato nel 2014. Dopo il campo di calcio e quelli di calciotto, con la struttura diventata centro federale regionale della Lega nazionale dilettanti calcio, siamo pronti a far partire i lavori per dare un servizio alla nostra comunità e rispondere, in questo modo, alla grande richiesta di sport che ci arriva dai cittadini». La delibera urbanistica è stata approvata con 8 voti a favore, da parte della maggioranza Nuovi Orizzonti e Governiamo insieme; astenuti gli esponenti della minoranza Monte Compatri Bene Comune (3) e M5S (1), che avevano sollevato una questione di legittimità sul mancato rispetto dei tempi per il deposito degli atti in deliberazione facendo venire meno il tempo per le valutazioni su quanto veniva proposto di votare. Fatto che ha portato alla sospensione dei lavori
d’aula affinché potessero essere approfonditi e chiariti seduta stante alcuni aspetti della deliberazione di Consiglio comunale. La nuova struttura sportiva sarà realizzata su una superficie complessiva di circa 600 metri quadri, avrà una vasca corta di 25 metri per 12,5; spogliatoi per uomini e donne e per gli allenatori; infermeria e re-
Monte Compatri / Nel mirino 40 utenze «non domestiche»
La giunta D’Acuti dichiara guerra agli evasori della Tari: pronti a pignorare M ONTE C OMPATRI - «Continua l’attività dell’amministrazione comunale per recuperare le somme evase relativamente alla tariffa dei rifiuti. Dopo aver recuperato circa 100 mila euro, l’Ufficio Tributi sta valutando le procedure di riscossione coattiva. Venerdì 15 febbraio abbiamo scritto al ministero delle Finanze e all’Agenzia delle Entrate per richiedere queste informazioni. La nostra attenzione si concentrerà sulle annualità 2016 e 2017 per 40 utenze non domestiche che non hanno pagato per il servizio di raccolta e smaltimento 430 mila euro», afferma l’assessore al Bilancio, Adriano Di Franco (foto). «Dopo una prima richiesta all’Agenzia delle Entrate, che però è rimasta senza risposta, dallo scorso 8 gennaio abbiamo deciso di interessare della vicenda il dicastero dell’Eco-
nomia. A settembre e ottobre scorsi, ci siamo muniti del titolo esecutivo tramite notifica di ingiunzione e ora passiamo alla fase esecutiva», continua il titolare delle casse di Palazzo Borghese. «La ragioneria comunale - aggiunge l’assessore Di Franco - vorrebbe procedere con pignoramenti nel caso di esistenza di conti bancari o postali o nell’eventualità dell’esistenza di un rapporto di lavoro con relativo stipendio; ovviamente
una volta verificata la possibilità di accedere alle informazioni fiscali dei singoli debitori, dopo il via libera degli enti preposti. Tra le altre possibilità ci sono quelle di sottoporre immobili a ipoteca. Senza sottovalutare la possibilità di reperire queste informazioni attraverso un applicativo su cui esiste già una convenzione». «Non arretriamo sulla battaglia contro chi evade la Tari commenta il sindaco D’Acuti - l’obiettivo non è solo quello di reperire le somme mancanti per il servizio ma di farlo in tempi brevi. I controlli incrociati richiedono tempo ma soprattutto la sinergia con quegli enti che potrebbero darci tutte quelle notizie utili per proseguire con questa attività di recupero: non ci accontentiamo, infatti, dei 100 mila euro rientrati con le ingiunzioni».
ception; con l’aggiunta di un moderno tetto in erba per rispettare le prescrizioni della soprintendenza. Il tutto con un costo complessivo di circa 850 mila euro per il lotto B del Monte Compatri Sporting Center ospitato nell’area del vecchio campo sportivo comunale. Lì, grazie a un project financing avviato nel 2014 dalla giunta del
sindaco Marco De Carolis per recuperare e migliorare l’area attraverso il finanziamento di imprenditori privati, sì è proceduto alla realizzazione di un insieme che è partito con l’ammodernamento del campo di calcio, con il manto in erba sintetica di ultima generazione e l’inserimento nell’area di un campo da calcio a sette e uno da calcetto, il tutto per un costo complessivo, comprensivo della realizzazione della piscina, di circa 1,5 milioni di euro. I privati (l’associazione temporanea d’impresa composta da SBA Srl e Ma.Re. Costruzioni) hanno ottenuto parte dei fondi dal Credito Sportivo (500 mila euro) e in base all’accordo l’impianto gli è stato affidato per 32 anni, a partire dal 2014, con la clausola di offrire il campo a prezzo calmierato alle società locali.
«Laghetto è abbandonata», la minoranza attacca D’Acuti
MONTE COMPATRI - Mentre il centro storico è oggetto in questi giorni, del rifacimento stradale di via Placido Martini, sulla via Casilina, a Laghetto, sembrerebbe che le cose non vadano altrettanto bene. Lo denunciano i consiglieri di «Monte Compatri Bene Comune», Francesco Ferri, Serena Gara e Luca Mengarelli. Nelle scorse settimane, infatti, i tre dopo aver effettuato un sopralluogo in piazza San Lorenzo Martire, nel cuore di Laghetto, hanno presentato un esposto agli uffici comunali e alla polizia locale al fine di richiedere la messa in sicurezza della piazza, «punto di aggregazione importante per la frazione», allegando una serie di fotografie che testimoniamo la necessità di interventi per alcune panchine, per i contatori della corrente aperti e pericolosi, per alcune staccionate in legno e ringhiere in ferro danneggiate da vandali, chiedendo più controllo per le periferie: «D’Acuti - ha detto Ferri - pensa solo al centro storico. La periferia è abbandonata».
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ISTRUZIONE
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Cresce l’offerta formativa della materna ed elementare a indirizzo internazionale
Le scuole medie alla Little Genius FRASCATI - Inserita nella lista delle dieci migliori aziende mondiali con certificazione Benefit Corporation per l’impatto sociale e ambientale della sua attività lavorativa, la prima in Italia nel 2017 e 2018, la scuola Little Genius International di Frascati offre un’istruzione di alto livello per la scuola materna ed elementare e, dal prossimo settembre, anche per la scuola media. A dare vita al progetto che accompagna nel percorso scolastico di base le nuove generazioni è Ruhma Rinaldi. Esperta di educazione e sociologia della medicina, insieme al marito Nicola Christian Rinaldi, esperto in innovazione tecnologica e sociale, Ruhma sta sviluppando un programma didattico con nuove soluzioni autorizzato dal ministero dell’Istruzione. «Basato sulla metodologia ICE (Infinite Child Evolution) ispirata alle grandi menti dell’epoca moderna - spiega - il metodo evolutivo punta alla formazione di una persona educata e competente con un alto grado di empatia, apertura e consapevolezza sociale. Diverso dal
classico percorso dove le informazioni ricevute sono assolute e indiscutibili, si punta invece sullo sviluppo delle capacità di ragionamento, sulla formazione delle opinioni, sul rafforzamento della resilienza». Il metodo per migliorare l’elaborazione mentale e l’approccio alla vita degli studenti, il saper essere e saper fare necessario per il futuro, è oggetto di studio per
diverse delegazioni estere. «Il prossimo aprile - raccontano Ruhma e Christian - sarà un gruppo di insegnanti cinesi ad approfondire la nostra metodologia che chiunque voglia può conoscere visitando la scuola in ogni momento dell’anno». Come Benefit Corporation, la Little Genius International sostiene inoltre realtà che operano nel sociale, sensibilizzando gli
alunni con eventi dedicati. Tra queste l’associazione Prader Willi Lazio dedita all’assistenza e informazione sull’omonima sindrome, una malattia genetica caratterizzata dall’alterazione di un cromosoma che crea deficit fisici, intellettivi e comportamentali provocando continuo appetito e obesità e problemi cardiaci gravi. Recente l’incontro con il presidente dell’associazione Roberto Garofalo (nella foto con i titolari), al quale è stato devoluto un contributo. Little Genius è anche sede di corsi di lingua inglese a tutti i livelli e indirizzi per adulti, offre borse di studio per merito e percorsi economici in convenzione. Per accedere alle classi a numero limitato di quella che è considerata una delle migliori scuole in Europa, da settembre come detto anche per le medie, è necessaria la pre-iscrizione da effettuare via internet all’indirizzo: lgionline.classe365.com/users/apply. Little Genius International via di Grotte Portella, 28 Frascati - N. Verde 800188972
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ROCCA PRIORA
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In primavera si vota per eleggere il nuovo sindaco e sono già iniziati gli scontri
Nuove elezioni, maggioranza spaccata Il Pd accusa Pucci e Fatelli di tradimento, il centrodestra punterebbe su Vinci R OCCA P RIORA - A Rocca Priora sta succedendo di tutto. La maggioranza che un tempo sembrava così solida si è frantumata in vista della ricerca del candidato a sindaco da determinare dopo l’uscita di scena di Damiano Pucci, per dieci anni consecutivi al governo della città. I consiglieri comunali Eugenio Emili, Claudio Fatelli, Antonio Fioritto, Anna Gentili, Gianluca Mastrella, Giampiero Pezzetta, Antonio Pucci e Carmen Zorani hanno sottoscritto un documento unitario. Parte della maggioranza e quasi tutta la minoranza si sono fuse nella formazione Rocca Priora Civica. Unirà centristi, esponenti del Pd, Carmen Zorani, il fondatore de La Voce Nuova Mastrella e il gruppo del Movimento 5 Stelle di Anto-
nio Pucci. Il candidato sindaco prescelto dal listone sarebbe Anna Gentili, esponente dei democratici, attuale assessore all’Urbanistica. Il progetto per la creazione di questo listone elettorale ha ovviamente creato tensioni fortissime in città, tant’è che in breve tempo si è andata creando una nuova formazione eterogenea che comprenderà, attorno al nome di Mario Vinci (l’altro consigliere de La Voce Nuova che non è stato ai patti di cui sopra), la Lega, Fratelli d’Italia e vari esponenti civici. Intanto i consiglieri comunali del gruppo consigliare Viva Rocca Priora dissociatisi dal progetto, ovvero Federica Lavalle, Daniele Pacini, David De Righi, Massimo Fedeli, Alessandro Pucci e Laura Buglia (tutti Pd) han-
no già chiarito che sceglieranno un’altra strada. «Tutta l’opposizione a eccezione di Mario Vinci - hanno detto Lavalle e gli altri del Pd - si è accordata con una parte della maggioranza e attraverso una classica manovra di
Palazzo hanno fatto nascere un altro progetto politico. Per noi un vero e proprio colpo di mano che rinnega dieci anni di storia scritta insieme, smaschera una falsa opposizione e tradisce il mandato di migliaia di elettori». «Ci so-
no signori - hanno ribadito che governano Rocca Priora in maggioranza da oltre venti anni (il riferimento è a Fatelli e al sindaco Pucci un tempo esponente dell’Udc) e lo fanno attraverso un giochino che è sempre lo stesso: stravolgono le maggioranze ma loro sono sempre lì, al centro del potere». Il gruppo ha detto di lavorare a una proposta alternativa. Sarà proprio Federica Lavalle, con una ulteriore lista autonoma, la protagonista di questa alternativa? In questo vero «big bang», la confusione è totale. E non è escluso neanche che la componente Partito Democratico che fa capo all’attuale vicesindaco alla fine sposi la causa di Mario Vinci pur di vendicare il «tradimento». Il prossimo mese sarà decisivo per capire queste dinamiche.
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CASTELLI
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CRESCE IL SUCCESSO DEI PRODOTTI ARTIGIANALI SENZA GLUTINE
Al «Gamela Jazz Cafè» dolcezze e musica dalla colazione alla cena F RASCATI - Soddisfatto per come i clienti stanno rispondendo al suo progetto di gusto, salute e musica, Angelo Di Gaudio prosegue nelle sue attività all’interno del Gamela Jazz Cafè di via San Francesco d’Assisi 18 a Frascati. Un locale dove la produzione e distribuzione di biscotteria e pasticceria salutistica e prodotti per la prima colazione a base di farina di riso adatti anche a chi soffre di intolleranze al glutine, si coniuga con le serate Jazz dei fine settimana, genere musicale molto seguito nel nostro territorio dove però pochi locali lo propongono. I concerti dal vivo, consultabili sulla pagina Facebook Gamela Jazz Cafè, propongono strumentisti di alto livello. Organizzati in collaborazione con la scuola di musica Play Art di Frascati diretta da Roberto Schiano, sono accom-
pagnati dalla buona cucina di Gamela con piatti preparati esclusivamente nel laboratorio del locale. Alla base di tutto la farina di riso che rende i prodotti più leggeri e ben digeribili. Aperto per colazione, aperitivo e pranzo veloce ma anche per i thè, tisane e cioccolati del pomeriggio, Gamela Jazz Cafè, al di fuori dei concerti, è disponibile (su prenotazione) per cena o apericena, eventi e fe-
ste private (minimo 15/20 persone). «Il locale sarà così solo per i nostri ospiti, anche con musica di ogni genere se vogliono. ll tutto con la massima attenzione ai prezzi». Aperto dalle 8 alle 20, Gamela Jazz Cafè propone anche il salato da banco come pizzette e arancini oltre a pasta, timballo e altro in monoporzione. La linea di merendine Gamela, disponibile anche in bar, pasticcerie, farmacie e locali per celiaci, è certificata dal Ministero della Salute come «prodotto di qualità» erogato dal Sistema Sanitario Nazionale. I prodotti Gamela sono distribuiti in tutto il Lazio con richieste anche da fuori regione «soddisfatte dice Di Gaudio - non appena sarà a disposizione un laboratorio più grande dove poter elevare lo standard di produzione sempre a livello artigianale». (Info - 06.9424148)
Ci ha lasciato Daniela Fognani ottima insegnante e giornalista GROTTAFERRATA - Tutto il mondo del giornalismo dei Castelli Romani, insieme a una folla commossa di amici, parenti e insegnanti delle scuole superiori, ha partecipato ai funerali della collega Daniela Fognani lo scorso 2 febbraio alla parrocchia di San Pio X Da ventidue anni corrispondente per Il Messaggero, Daniela è mancata all’affetto dei suoi cari il 31 gennaio all’ospedale San Raffaele di Monte Compatri, dove era ricoverata per l’aggravarsi di un tumore che la affliggeva da tempo. Aveva 70 anni. Nata a Subbiano (AR), era una professionista preparata e stimata da tutti. Nella ricerca della verità era attenta nel dare informazioni che fossero il più corrette possibile, nel rispetto delle parti. Era conosciuta anche per il suo ruolo di docente di matematica al Touschek di Grottaferrata, città dove viveva con la famiglia. Lascia il marito, Massimo Morais, commercialista, sposato nel 1982 e i due amatissimi figli Matteo e Federica. Aveva carattere e determinazione che dimostrava anche nel suo impegno a livello sociale e civile. Sempre grande l’affetto con i suoi colleghi giornalisti con i quali il rapporto era costante. La cerimonia è stata officiata da don Baldassarre Pernice, amico di famiglia e da mons. Virgilio La Rosa di San Giovanni in Laterano di Roma che aveva celebrato il suo matrimonio e battezzato i figli. Parole di elogio sono arrivate a lei da tantissime persone. La ricorderemo con affetto. (APP)
E le altre ragazze? Primo bilancio?
RUGBY IN ROSA
Maria Cristina Tonna e le squadre femminili della Frascati Union FRASCATI - La tuscolana Maria Cristina Tonna è la responsabile del settore femminile della Federazione Italiana Rugby. Ed è anche la coordinatrice del settore ragazze per la Rugby Frascati Union 1949 del presidente Diego Pillinini. Le chiediamo di fare il punto della situazione sportiva della società frascatana. Cristina, intanto complimenti per i successi della nazionale femminile, come vanno le cose a Frascati? «Alla Rugby Frascati Union abbiamo un percorso dedicato che ha portato nel giro di tre anni ad avere tutta la filiera completa al femminile. Partite solo con una dozzina di ragazze, con una buona programmazione e una azione di reclutamento incessante quest’anno siamo riusciti a mettere in campo U14, U16, U18 e Seniores. Con un nutrito gruppo di bambine nel minirugby che si preparano per le ca-
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tegorie superiori abbiamo 45 giocatrici. Il reclutamento è una parte fondamentale del progetto Union Ragazze ed è portato avanti dagli operatori scolastici nelle scuole elementari, medie e superiori con buoni risultati. In particolare il liceo classico Cicerone si sta distinguendo per entusiasmo proprio da parte delle ragazze, con la squadra scolastica pronta a dare battaglia alle avversarie nei prossimi Giochi Sportivi Studenteschi che si disputeranno nel mese di maggio. Le quattro squadre femminili al momento partecipano ai rispettivi Campionati regionali, con buoni risultati ma soprattutto con dei miglioramenti co-
stanti sia sul piano individuale che collettivo. La parola d’ordine è formazione, un processo che dura anni, necessita della giusta pazienza e che al momento ha poco a che fare con i risultati della domenica, anche se poi dopo tanto impegno arriveranno anche quelli. Soprattutto con la squadra U18 puntiamo a raggiungere la finale di giugno inserita da questa stagione sportiva dalla Federazione. La squadra U18 è al momento prima in classifica e ci sono buone probabilità che sia chiamata a rappresentare il girone Lazio nella competizione nazionale; le potenzialità espresse in campo finora sono di buon auspicio.
«Si stanno ben comportando, a cominciare dalla Seniores che è il traino di tutto il gruppo. La loro forza è il senso di appartenenza alla società, alla maglia, al gruppo. Infatti non è insolito trovare le giocatrici più grandi a sostenere le piccole negli allenamenti e in partita, così come in altri momenti di formazione fuori dal campo. Nel gruppo rosa c’è molta solidarietà, quel sostegno che serve in campo per arrivare in meta e che fuori dal campo diventa un valore di vita imprescindibile. Con questi presupposti ci si interroga sul futuro, sul quale in casa Union nessuno ancora si sbilancia pur non negando che lo sbocco naturale di così tanto lavoro sia il gioco a XV, continuando ad alimentare con la stessa energia finora profusa il vivaio dalla base. La nostra società vuole essere un riferimento per le ragazze che si avvicinano sempre più numerose al rugby.. Vogliamo rinforzare il vivaio e allo stesso tempo contribuire alla formazione delle giovani del nostro territorio per continuare a far crescere attraverso il rugby delle ragazze determinate, che sappiano reagire di fronte a ogni ostacolo. Gli hashtag #ragazzetoste, #ragazzeunion, #famigliaunion e #insieme rappresentano in la nostra missione. Ci trovate anche su Facebook ».
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La grottaferratese Veronica Arpaia ha pubblicato un importante studio sul tema
Quei tanti muri che separano il mondo Dopo Berlino s’immaginava un futuro di aperture politiche smentite dai fatti di Fabrizio Giusti GROTTAFERRATA - Gli Usa, il Messico, l’era Trump, Israele, Berlino, l’Ulster, Cipro. Il mondo continua a parlare dei suoi muri, o almeno di quelli che conosciamo e di cui più discutiamo. Dopo il crollo di quello di Berlino, nel novembre del 1989, chi immaginava un avvenire avviato a una serena risoluzione di tutti i conflitti è rimasto deluso. Alcune divisioni, culturali e materiali, sono rimaste. Anzi: nuove complicazioni sono nate. Persino l’Europa oggi è materia di profonda discussione e ha fatto emergere pericolose lacerazioni che stanno determinando nuove chiusure, reti inaccessibili, egoismi che tendono a escludere altri egoismi. Veronica Arpaia (nella foto), attingendo a una voluminosa bibliografia, a documenti e atti ufficiali, nonché a un’interessante ricerca storica, ha cercato di chiarire lo stato dell’arte nel suo libro Tempo di Muri - Un mondo diviso: da Berlino a Trump (Lumi editore, 306 pa-
gine). Arpaia ha passato lunghi periodi di studio all’estero (Stati Uniti, Francia, Gran Bretagna e Germania). È professore a contratto di lingua inglese presso l’Università di Roma La Sapienza, collabora con il blog del Corriere della Sera, la Nostra Storia oltre che con la rivista Storia in Rete. Da anni lavora presso l’Agenzia Spaziale Europea e si è occupata di ricerche bibliografiche e comunicazione sia all’Ambasciata degli Stati Uniti a Roma, sia all’Interpol (con sede a Lione). La sua è dunque una fotografia del nostro tempo, dove le agitate cronache del mondo cambiano di mese e mese e ci propongono nuove visioni, nuove tesi, nuove prospettive con una velocità talvolta imprevedibile. Un po' come i cambiamenti climatici che viviamo, anche gli Stati e gli uomini sembrano essere attraversati da un fenomeno di mutazione dagli esiti difficili da comprendere. Tempo di muri ci aiuta invece a fare un fermo immagine, a mettere un punto su molte delle com-
plesse questioni del mondo, con un approfondimento decisamente interessante in merito alle dinamiche statunitensi, da cui si dipanano le esperienze del pianeta in termini geopolitici. La vivacità letteraria dell’Arpaia ci aiuta a comprendere come le barriere non siano un elemento di forza, piuttosto un segno di declino e debolezza delle sovranità nazionali. soprattutto nell’ultimo quindicennio, i
governi hanno scelto di erigere muri ai propri confini. Barriere che somigliano ai solchi dell’aratro e che hanno preparato la terra per chilometri, così tanti chilometri da fare, da soli, la metà della circonferenza terrestre. Il libro spiega come queste divisioni sono nate, su quali leggi, su quali percorsi storici e normativi. Una genesi che per una volta si fonda sulla concretezza, per esempio at-
traverso gli atti del Congresso degli Stati Uniti a partire dal 1973, buttando una luce anche sugli impegni economici e gli interessi politici di alcune aree geografiche che sono da decenni in tensione. Eppoi l’attualità del lungo dibattito sul muro al confine con il Messico, ma anche Cipro, ove i giacimenti di gas nella parte meridionale dell’isola attirano gli investimenti israeliani, oppure il nord Irlanda e Belfast, ove il cessate il fuoco tra cattolici e lealisti e il lungo periodo della fine delle tensioni più gravi rischia di incrinarsi rapidamente dopo la Brexit. Senza dimenticare i lasciti della guerra fredda, la separazione di Berlino vista come un caso esemplare di vecchie e nuove linee di demarcazione nei luoghi della terra ove comunque l'irresolutezza di antichi problemi rimane di fondo, al di là delle scelte che impediscono di vedere o proteggersi da un nemico, oppure separare culture e lingue. Grande questioni, su cui troppe domande e criticità emergono.
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L’agenzia di Grottaferrata da 14 anni attiva nel settore Wedding Event Planner
Silvia Amantini, specialista in nozze CASTELLI - Dopo quattordici anni di esperienza nel settore la wedding designer Silvia Amantini, titolare della Wedding Event Planner di Grottaferrata, sa bene come muoversi per realizzare un matrimonio o un evento veramente in grado di emozionare. Di occasioni simili impresse nella sua memoria ne può raccontare tante. Diverse una dall’altra, hanno in comune la sua passione per l’organizzazione degli eventi e l’empatia che nasce con i suoi clienti che le permette di captare ogni vibrazione, colore e sussurro per farlo poi sbocciare in una delle sue creazioni, accompagnandoli sempre con discrezione. E’ qui che inizia il viaggio, dove si accendono i pensieri e i fogli bianchi iniziano a colorarsi nella sua mente. Dove ogni progetto, ogni grande idea viene plasmata
ROCCA DI PAPA
Silvia e Maura insieme a una giovane coppia di sposi
sulla coppia rispettandone i desideri e soprattutto le emozioni. Un momento «importante», al centro del rapporto tra cliente e organizzatore professionale che, per Silvia e i suoi clienti, ha segnato molto spesso l’inizio di una vera e propria amicizia proseguita nel tempo. «Mi piace riempirli di coccole e attenzioni senza trascurare nulla
dell’evento, pensato anche dal punto di vista degli invitati che devono viverlo in modo sereno e averne un ricordo nel tempo», afferma. Infinite le location per ricevimenti, cerimonie civili e religiose che la professionista offre, proposte che dai Castelli Romani arrivano a tutto il Lazio e oltre. «Grazie ai numerosi partner e al no-
stro staff qualificato - spiega - offriamo ai clienti assistenza su ogni aspetto dell’evento. Dalle noiose pratiche burocratiche alla scelta del banqueting e dei fornitori altamente specializzati, come anche delle partecipazioni, dei coni di riso, petali e libretti per la Messa». Quindi tableau, segnaposto, menu e libro presenze, trucco e parrucco,
abiti e accessori, fedi nuziali e gioielli, confetti, cake design, bomboniere. «Noi ci saremo per l’intero evento - aggiunge Silvia Amantini - seguendolo in ogni passo perché nulla sia lasciato al caso». Valore aggiunto è Maura Romei, la floral designer di Alchimie Floral Studio, stilista dei fiori capace di trasformare le composizioni floreali in base all’ambiente e alla sua architettura seguendo tutti i momenti dell’evento con creazioni diverse. «Una partner preziosa - conclude Amantini - per completare al meglio il nostro lavoro per la realizzazione di un evento esclusivo». Silvia Amantini Wedding Event Planner Via Garibaldi, 18/B Grottaferrata (Roma) 06.9456374 / 3313498809 silvia.weddingeventi@gmail.com
L’equitazione italiana incrocia le dita
La Fise: i Pratoni del Vivaro in corsa per i mondiali 2022 ROCCA DI PAPA - Il centro dei Pratoni del Vivaro è stato proposto per ospitare i Campionati del Mondo 2022 degli sport equestri. La manifestazione di interesse è stata formalizzata dalla Federazione Italiana Sport Equestri. Gli impianti saranno affiancati da quelli della Tenuta di Santa Barbara a Bracciano. Il Centro Equestre del Vivaro avrà così l’opportunità di esprimere di nuovo le sue grandi caratteristiche tecniche e storiche. Fu qui, ad esempio, che furono svolte le gare ippiche dei leggendari Giochi Olimpici di Roma 1960. Per il nostro territorio, nei presupposti, l’occasione di organizzare una manifestazione che può attrarre nell’area dei Castelli Romani
migliaia di persone, con la possibile valorizzazione della zona in termini di servizi, sarebbe ovviamente una grande opportunità. Se la candidatura verrà ufficializzata nei prossimi mesi a Mosca, Rocca di Papa potrebbe tornare di nuovo al centro dell’interesse mondiale del settore. «La possibilità di ospitare questa competizione costitui-
sce un’occasione rilevante per la nostra cittadina ma anche per tutti i Castelli Romani - afferma il sindaco Emanuele Crestini - una manifestazione simile è in grado di attrarre migliaia di persone, con un conseguente flusso economico e lavorativo. Questo comporterà sicuramente un’accelerazione dello sviluppo della frazione Vivaro e
Ci spera anche il sindaco Crestini per rilanciare definitivamente il Centro Equestre Ranieri di Campello
la valorizzazione del compendio immobiliare e sportivo del prestigioso Centro, con un successivo aumento e miglioramento dei servizi nella zona, sia per i residenti sia per i visitatori». «Come amministrazione comunale prosegue il sindaco - ringrazio il presidente della FISE, Marco Di Paola, per essere riuscito a coinvolgere Rocca di Papa in questo progetto che potrà incidere positivamente sui territori su cui si realizzerà e sulla scena internazionale degli sport equestri, costituendo un passo importante per il rilancio del
Centro Equestre e della frazione». I Pratoni del Vivaro, come noto agli sportivi e a chi ha a cuore la salvaguardia dell’area verde dei Castelli Romani, protetta dal parco regionale, rappresentano un patrimonio sportivo e collettivo da proteggere e valorizzare e per questo motivo a tantissimi cittadini era apparsa assurda la decisione presa anni fa dalla stessa FISE di disimpegnarsi dalla gestione del Centro Equestre, che rimase chiuso e abbandonato a lungo fino a quando, nel 2016, è tornato a vivere passando in gestione al Comune.
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MONTE PORZIO
GUSTO & BENESSERE
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L’«Officina del mare» festeggia il suo primo anno di attività con nuovi menù
Dalla pescheria ai piatti di «APrua» MONTE PORZIO - Con la presentazione del nuovo menu dedicato alla primavera, il ristorante A Prua Officina di mare di Monte Porzio Catone festeggia il suo primo compleanno. «A un anno dall’inizio del nostro percorso di degustazione – afferma Gabriele Ristori (foto), il titolare – celebrare questo traguardo insieme ai nostri clienti e ai vostri lettori è importante. Ho creduto profondamente nel concetto di qualità proposto, un format apprezzato anche per la sua versatilità legata alle stagioni e al pescato. Un progetto dove la semplicità della materia si fonde con l’ambiente raccolto, cordiale e rilassante». Un concept innovativo dove il pesce da cucinare è a vista e rigorosamente dei nostri mari, apprezzato dai tanti clienti abituati ad acquistare il prodotto migliore anche nella Pescheria Lo Scoglio di Grottaferrata (Mercato Coperto) e Frascati (via dell’Olmo) di cui Gabriele è titolare. «L’obiettivo è di crescere ancora accompagnando i nostri clienti nella conoscenza dei sapori del mare a livelli sempre più elevati», conti-
nua. A proposito dei piatti che A Prua prepara, una novità nelle proposte è data dalla vellutata di broccoli e arzilla e dalla pasta con calamari, guanciale e carciofi alle quali si uniscono i tagliolini con burro, gamberi rossi e tartufo fresco, la zuppa di pesce preparata in base al pescato, il baccalà mantecato su cestino di pasta fillo. A dare il suo apporto creativo al piccolo locale nel cuore di Mon-
te Porzio c’è oggi un giovane e bravo chef Klaudio Nikolli, a testimonianza dell’equilibrio tra professionalità e spirito giovanile dello staff. La cucina propone crudi e frutti di mare di altissima qualità tra cui spiccano tartare, carpacci, gamberi viola di Gallipoli, gamberi rosa, mazzancolle e scampi. Le ricette esaltano il pesce grazie ad accostamenti delicati con erbe aromatiche e verdure di stagione,
creando combinazioni particolari per il palato così come i dolci, fatti in casa e preparati al momento. «Bellissimo il rapporto che si è creato con i clienti – racconta Gabriele –. Molti, chiamandomi quando mi trovo ancora in pescheria, possono fare richieste fuori dal menu. Cerchiamo di soddisfarli in tutto, anche nei costi delle loro occasioni particolari studiando formule su misura». Circa 30 le persone ospitate in inverno, fino a 50 nelle serate estive all’aperto con musica dal vivo. In cantina bollicine, eccellenti vini bianchi e rossi da pesce senza dimenticare il territorio che viene omaggiato con aziende sempre diverse, in un percorso di conoscenza dei Castelli Romani e delle sue potenzialità enologiche di qualità. A Prua Officina di mare Piazza del Mercato 7 Monte Porzio 06 94341092 / lgfishsrls@tiscali.it e su Facebook e Instagram Martedì, mercoledì e giovedì a cena Venerdì e sabato pranzo e cena Domenica a pranzo - Chiuso il lunedì
VILLA CAVALLETTI
Spazio Essenza per ritrovare benessere e salute GROTTAFERRATA - Il Centro fisioterapico Essenza di Villa Cavalletti è uno spazio nato per offrire una risposta «globale» finalizzata al benessere della persona, uno spazio teraupetico dove più competenze sono a disposizione per un unico obiettivo: accogliere le persone nelle loro singole problematiche aiutandole a ritrovare energia, salute ed equilibrio. Il progetto prevede un percorso tra Corpo, Mente e Spirito dove l’attenzione viene quindi posta a ogni aspetto dell’individuo. Sette le professioniste parte del progetto Essenza. Preparate, dinamiche e soprattutto entusiaste del loro lavoro propongono sedute terapeutiche esclusivamente manuali dove la qualità del trattamento si fonde con l’ascolto della persona che grazie all’attivazione di
una rete d’esperienza viene aiutata a riappropriarsi di sé e del suo corpo. Il centro Essenza, servito dal grande parcheggio di Villa Cavalletti facilmente raggiungibile tra Frascati e Grottaferrata, vede la presenza di figure professionali come Flavia Cortese (fisioterapista, posturologa
Mézières-Bertelé il metodo di riequilibrio con allungamenti e massaggi fasciali); Laura Venneri (massoterapista, esperta di integrazione fasciale: intervento su metabolismo cellulare, postura, carattere ed emozioni - armonizzazione morfologica olistica e antiginnastica); Rosel-
la De Magistris (fisioterapista, posturologa MézièresBertelé ed esperta Feldenkrais: un percorso originale per la presa di coscienza di schemi motori e ascolto di sé); Fabiana Benetti (insegnante di hatha e aerial yoga, disciplina con sospensione da terra in amache di morbido
tessuto per la consapevolezza di mente, respiro e corpo); Paola Nicolò (guida certificata easy detox, un percorso disintossicante e di depurazione profonda per il benessere fisico e mentale grazie all’Aloe Vera); Marilina Lavecchia (esperta antiginnastica, un metodo alternativo con movimenti semplici per risvegliare parti del corpo bloccate) e Francesca Soldini (fisioterapista, esperta antiginnastica e metodo Mézières per il reiquilibrio posturale). Essenza Spazio Terapeutico Via XXIV Maggio, 73 Grottaferrata Tel. 06 8892 1232 333.3500692 / 339.1660826 (anche su Facebook)
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IL PERSONAGGIO
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IL MONACO BASILIANO, ULTIMO ARCHIMANDRITA DELL’ABBAZIA, CI LASCIA ALL’ETA’ DI 80 ANNI
San Nilo, addioa padre Fabbricatore La comunità criptense perde una delle sue figure più importanti, uomo di Fede e del dialogo tra chiesa cattolica e ortodossa si è fatto amare per la generosità GROTTAFERRATA - Il 6 gennaio si è spento padre Emiliano Fabbricatore nato il 12 agosto 1938 a Santa Sofia d’Epiro, una piccola cittadina italo-albanese in provincia di Cosenza. E’ stato ordinato sacerdote il 13 agosto 1967 per l’Ordine basiliano di Grottaferrata. Qui nell’abbazia territoriale di Santa Maria tutta la sua esistenza si è consolidata, con grande efficienza pastorale e umana, nella prima fase come economo capace, poi dal 5 marzo 2000 come archimandrita, cioè la più alta carica dell’Ordine. In virtù di questa nomina si è occupato e preoccupato dei problemi religiosi dell’ecumenismo tra la chiesa cattolica e quella ortodossa partecipando a vari convegni e incontri pastorali. La sua posizione di mediatore è risultata determinante per l’apertura del dialogo con la comunità ortodossa ora ampiamente presente in Italia. Il 4 novembre 2013 papa Francesco accettava la sua rinuncia all’ufficio di archimandrita di Santa Maria di Grottaferrata per raggiunti limiti d’età, sostituito in seguito, come amministratore apostolico, dal vescovo di Albano mons. Marcello Semeraro. Così padre Emiliano è risultato l’ultimo archimandrita della Abbazia criptense, aprendo una crisi religiosa dei basiliani determinata dalla mancanza di vocazioni non solo «in loco» ma anche nelle zone italo-albanesi della Calabria dove l’ordine basiliano è sorto. Un problema assai complesso che dovrà essere studiato e risolto dalla Chiesa cattolica. Si deve conoscere che l’abbazia di San Nilo o di Santa Maria a Grottaferrata è stata fondata cinquanta anni prima dello Scisma che divise la chiesa cattolica da quella greca ortodossa e che essa è sempre stata in comunione con il Vescovo di Roma pur conservando il rito bizantino-greco e la tradizio-
ne monastica orientale delle origini. L’abbazia in questione è infatti cattolica ma di rito bizantino e rappresenta un ponte tra le due confessioni religiose. Padre Emiliano si è adoperato, come abbiamo detto, per un dialogo ecumenico tra cattolici e ortodossi con risultati assai positivi. Il prof. Carmelo Pandolfi, già preside e professore del Liceo Benedetto XV creato dai monaci basiliani vicino all’abbazia, ha rilasciato una stupenda immagine di padre Emiliano, da cui stralciamo alcune parti. «Aveva spiccate doti pastorali, estroverso, generoso, calciatore provetto. La chiamata del Signore fu la grande certezza oggettiva della sua vita, chiamata ad essere ieromonaco, senza nessuna contraddizione con la sua praticità. Fu economo, maestro, professore di religione. Parlava fluentemente il neogreco. Come archimandrita (l’ultimo!) per tredici anni curò, con cuore di padre, tanti monaci vecchi
che ci hanno lasciato. Fu l’archimandrita del millenario. Nonostante la profonda crisi, ebbe la gioia di vedere tre nuovi ingressi di monaci e sacerdoti. Padre Emiliano ebbe i suoi limiti, ma è impossi-
bile non riconoscergli una generosità addirittura eccessiva. Non sapeva trattenere il danaro. Una bistecca in più c’è sempre; la gente perdona il prete debol non quello avaro, mi disse. Ma il suo punto di
Prevenire e curare il diabete mellito, importante convegno del Lions Club FRASCATI - I numeri impressionanti del diabete, una patologia che rappresenta una vera emergenza sociale ed economica, sono stati illustrati il 3 febbraio scorso alle Scuderie Aldobrandini di Frascati nell’incontro pubblico promosso dal Lions Club Roma Castelli Romani presieduto da Evy Cesarotti. I medici relatori hanno messo a disposizione le loro competenze in materia ribadendo come la prevenzione, l’educazione alimentare (a partire dal noenato) e lo stile di vita, siano gli strumenti per arginare una delle emergenze sanitarie del secolo. Presenti Walter Calcatelli (oculista Fatebenefratelli Roma), Lau-
ra Durola e Paolo Falasca (Diabetologi ASL Roma 6), Jacopo Pagani (pediatra Sant’Andrea Roma), Maria Grazia Vittorini (cardiologa Asl Roma 6), Alice e Maurizio Volpini (podologi Frascati), oltre a Luigi Casella, Enrico Santilli e Gregorio Ver-
sace. I sanitari hanno mostrato gli effetti devastanti del diabete e in apertura del convegno, personale dell’ospedale San Sebastiano ha messo a disposizione dei presenti test gratuito per il dosaggio della glicemia, il primo step per una diagnosi di diabete.
forza era un altro: in un tempo in cui essere complicati vorrebbe dire essere super, egli ebbe la grazia non solo di una fede semplice, ma anche di una dottrina fortissima nella sua semplicità. Al centro di tutto: che il Dio di Gesù Cristo è buono, non sta lì con il mitra, mi diceva quando mi confessava da ragazzo. E mi commuovo pensando a tutte le volte in cui mi disse che potevo fare come San Nilo, il quale fu padre di famiglia e monaco. Non scherzava. Un monaco è un cristiano che semplifica tutto in Cristo. Padre Emiliano è stato esattamente questo, con tutti i suoi sbagli per approssimazione e ottimismo. Ma la Provvidenza ha voluto che l’ultimo archimandrita fosse un semplice, come la Tradizione esige. Padre Emiliano era “un piccolo”, ma capace nei suoi anni di abbaziato di intrattenere grandi relazioni ecumeniche con gli Orientali. Non ti faceva una lezione di teologia ma c’era col cuore. E il cuore solo salva. Grazie uomo semplice e molto solo. Grazie anche per la pazienza con me». La semplicità di Padre Emiliano, ben sottolineata dal prof. Pandolfi, nasceva anche da tanti gesti come quello di mettere, quando si recava nei vari uffici pubblici e privati, sulla scrivania di chi lavorava una manciata di caramelle dai tanti colori. Accompagnava questo dono con il suo sorriso disarmante, pulito che sapeva di infinito. Gli impiegati capivano che quel dono trascendeva la materialità e suscitava nel contempo un senso di affetto inusitato, capivano che i sentimenti spesso non hanno bisogno di parole. Ora quelle migliaia di caramelle donate sono diventate tante stelle che illuminano per sempre la memoria di questo «piccolo», grande uomo di fede. Lucio De Felici
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ROCCA PRIORA
INQUINAMENTO
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I cittadini incontrano i tecnici del ministero sul problema delle discariche abusive
Tutela ambientale, sindaci ammoniti ROMA - Un incontro che è destinato, nella speranza dei cittadini, a cambiare il futuro della tutela ambientale del territorio di Rocca Priora. A seguito della lettera inviata al ministro Sergio Costa, a ottobre del 2018, a firma di 380 cittadini, si è tenuto infatti un incontro, il 5 febbraio 2019, al Ministero dell’Ambiente, con i promotori dell'iniziativa. Al tavolo di confronto ha partecipato l'on. Tullio Berlenghi, capo segreteria tecnica del ministro. Alla riunione, tenutasi anche alla presenza dell'ing. Bernardo Sera, collaboratore tecnico, i cittadini si sono presentati con un dossier riassuntivo dello stato territoriale comprendente Rocca Priora e zone protette limitrofe. Nel dossier, oltre a specifiche casistiche di degrado, sono state elencate tipologie diverse di segnalazioni effet-
tuate nel corso degli anni, accompagnate da un lungo elenco di partecipazioni cittadine, dagli interventi volontari sul territorio alle assemblee pubbliche. Dall'incontro sono emersi i tanti problemi che ledono il territorio, non solo locale, ma anche nazionale, e che comprendono l'aumento dell'inciviltà del singolo e la difficoltà nel contenere l'irrispettoso riguardo verso l’ambiente. L'on. Berlenghi ha evidenziato l'importanza che ha la volontà delle singole amministrazioni locali nel fare interventi mirati in difesa del territorio che non si limitino alle costose bonifiche successive alla scoperta delle discariche abusive. «Con ottomila euro date a una ditta specializzata per bonificare pochi metri cubi di materiale - ha detto Berlenghi - quante fototrappole di prevenzione si potrebbero acquistare? Le
Una delle tante mini discariche che cittadini incivili contribuiscono a creare con il loro comportamento maleducato e assolutamente da sanzionare
sanzioni sono necessarie come deterrente per gli inquinatori e come dimostrazione di buon intervento verso la cittadinanza». I cittadini hanno fatto notare ai ministeriali che le amministrazioni locali tenderebbero a «secretare» i dati sulle sanzioni elevate, il che avrebbe lasciato fortemente sorpresi gli interlocutori, i quali hanno solidarizzato con i roccaprioresi ribadendo che la cittadinanza «deve» essere informata dei risultati ottenuti e di conoscere se effettivamente si sta svolgendo una vera politica a difesa del territorio. La seduta si è conclusa con grande disponibilità di ascolto e collaborazione dei delegati del ministro Costa verso i rappresentanti del Comitato Promotore dei Cittadini Attivi Piani di Caiano di Rocca Priora, i quali, soddisfatti, non intendono certo mollare.
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ECONOMIA & LAVORO
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Maurizio Ceccacci, imprenditore tuscolano, ci parla della sua innovativa startup
Se il Talentium incontra la tecnologia CASTELLI - Per realizzare una moderna e innovativa azienda di successo è per lo più necessario, se non indispensabile, andare all’estero? Assolutamente no secondo l’imprenditore tuscolano Maurizio Ceccacci (foto) che, dal marzo 2017, ha dato vita a Frascati a Talentium, una startup al 100% italiana, professionale dinamica e in continua evoluzione, in grado di offrire servizi in tutta Europa. Operativa nel settore delle telecomunicazioni, Talentium si affianca alle aziende proponendo soluzioni per la gestione delle relazioni con i clienti, attività note come CRM (Customer Relationship Management) basate su piattaforma Microsoft o Salesforce, Per volume d’affari e personale impegnato l’azienda di Ceccacci è già tra le prime cinque aziende di settore a Roma. «La sfida -
IMPRESE
dice il giovane manager tuscolano - è quella di far diventare Talentium l’azienda di riferimento a livello italiano ed europeo, contesto che rappresenta già l’80% del nostro fatturato grazie a canali aperti in Slovenia, Austria e in Serbia, con Belgrado seconda sede della nostra attività. Operiamo anche in Libia e ottimi sono anche i rapporti con l’Arabia Saudita». Il modello di sviluppo di Talentium, lo dice il nome, è proprio basato sulla valorizzazione del talento di giovani ricercatori italiani da inserire nella startup. Al momento sono già dodici le persone impegnate nella sede di Frascati, quattro in quella di Belgrado. «Cerchiamo altri giovani che vogliano agganciarsi a questa sfida e affermarsi in un contesto professionale e multiculturale come il nostro - dice Ceccacci - e mi piace-
rebbe molto che fossero del nostro territorio. Non cerchiamo solo persone che sappiano già fare ma che vogliano imparare a fare, dinamiche, energiche, portatrici di idee e pronte al cambiamento rappresentato dalle soluzioni sempre nuove da cercare e
dagli spostamenti all’estero». In particolare la ricerca di talenti punta su studenti e diplomati dell’Istituto Tecnico Enrico Fermi di Frascati che, per la loro preparazione, sono adatti alla particolare attività di Talentium dove problemi complessi vengono ri-
solti in modo personale e semplice. «Sul territorio - fa sapere Ceccacci - collaboriamo con grandi integratori di sistemi come Ericsson, la multinazionale svedese che fornisce tecnologie e servizi di comunicazione. Nel nostro ruolo di Business unit virtuale, diamo vita a sistemi di outsourcing che consentano di interagire con i clienti nella modalità di marketing omni-channel che vede interazioni attraverso tutti i canali di contatto. In Italia, lo scorso anno, il nostro riferimento principale è stato il gruppo Sisal che opera nel settore del gioco e dei servizi di pagamento». Talentium Via Santa Croce, 5 Frascati Facebook: Talentium (inviare un messaggio)
A fine 2018 l’utile è di oltre 2 milioni
La Bcc dei Castelli Romani e del Tuscolo cresce ancora CASTELLI - «Negli ultimi anni stiamo costruendo un mosaico economico finanziario importante che porterà la Bcc dei Castelli Romani e del Tuscolo a rappresentare un punto di riferimento nel mondo del credito cooperativo locale. Soprattutto in un momento delicato nel quale anche noi come banca dobbiamo fare il massimo per sostenere il nostro territorio». Una dichiarazione impegnativa quella di Francesco Manganaro, direttore generale della Bcc nata dalla fusione tra le vecchie Casse rurali di Castel Gandolfo e Rocca Priora, ma che il manager sa di poter raggiungere grazie al sostegno del nuovo Consiglio d’amministrazione dell’istituto alla cui guida è stato con-
fermato il presidente Domenico Caporicci. Ma anche grazie al lavoro di tutti i giorni portato avanti con professionalità e dedizione dal personale della Bcc dei Castelli Romani e del Tuscolo nelle tredici filiali diffuse sul territorio. Nel 2018 la società cooperativa ha rimodernato lo sportello di Rocca Priora, oggi annesso alla sede legale
dell’istituto e aperto la nuova filiale a Frascati, in largo Gregorio XIII presso il Centro Paoletti, ma soprattutto è entrata a far parte, insieme ad altre 83 Bcc, Casse rurali e Casse Raiffeisen del neonato e solido gruppo «Cassa Centrale Banca-Credito Cooperativo Italiano». «La nuova normativa europea che punta al rafforzamento degli istituti
Nella foto grande lo staff addetto alla clientela della nuova filiale di Frascati (al Centro Paoletti); a lato il direttore generale Francesco Manganaro con il presidente del Cda Domenico Caporicci, entrambi riconfermati
di credito, attraverso fusioni e raggruppamenti - spiega il presidente Caporicci - è nata proprio per tutelare i risparmiatori. Noi eravamo già forti dei nostri numeri, dei nostri bilanci e per la nostra storia sul territorio, ma ora lo siamo ancora di più anche grazie all’essere entrati a far parte di questo grande gruppo insieme a tante solide ex Casse rurali del nord Italia». I numeri del 2018 hanno evidenziato valori in crescita: la raccolta diretta a fine 2018 era pari a 401,9 milioni di euro (+1,41% rispetto al 2017); l’indiretta a 36,3
milioni (+3,89%) con i crediti netti verso la clientela a 296,27 milioni di euro (+2,54%). Diminuiscono i crediti deteriorati lordi di 8,5 milioni di euro (-13,52%) e le sofferenze sono diminuite da inizio anno di 13,99 milioni di euro (-28,52%). Il rapporto tra crediti deteriorati lordi e crediti verso la clientela lordi (cosiddetto NPL Ratio) è pari a 16,66%, notevolmente inferiore al 25,17% del 1 gennaio 2017, data della fusione tra la Bcc dei Castelli Romani e la Bcc del Tuscolo. Il 2018 si è chiuso con un utile di 2,05 milioni.
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L’INTERVENTO
LEGGI & NORMATIVE
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Per gli esperti della BSC Consulting la definizione agevolata raccoglierà pochi euro
Liti fiscali pendenti, nulla è cambiato di Vittorio Bevilacqua* C ASTELLI - Le controversie tributarie con l’Agenzia delle Entrate, su atti impositivi, pendenti in ogni stato e grado del giudizio alla data del 24 ottobre 2018, compreso quello in Cassazione e anche a seguito di rinvio, possono essere definite con il pagamento di un importo previsto dalle seguenti percentuali: il 40% dell’imposta, se il ricorso è stato accolto in primo grado; il 15% se l’appello è stato accolto in secondo grado; il 5% per chi è in attesa del giudizio finale della Cassazione dopo aver avuto sentenze favorevoli in primo e secondo grado; il 90% per chi ha presentato il ricorso ma vuole definire la lite; il 100% per chi è soccombente nei vari gradi di giudizio. Entro il 31 maggio 2019, per ciascuna controversia auto-
noma deve essere presentata la domanda di definizione. Nel caso in cui gli importi dovuti superino 1.000 euro, è ammesso il pagamento rateale per un massimo di 20 rate trimestrali. Tale norma, emanata per essere deflattiva del contenzioso e per permet-
tere allo Stato incassi certi, a parere del sottoscritto è destinata a raggiungere miseri risultati alla stregua delle norme agevolative previste dal precedente Governo. A tal proposito, valgano le seguenti considerazioni: un
contribuente che riceveva un avviso di accertamento, avrebbe potuto definirlo entro i 60 giorni dalla notifica mediante pagamento dell’imposta, degli interessi (ormai irrisori) e di 1/3 delle sanzioni. Un contribuente, invece, che ha impugnato lo stesso avviso di accertamento, sostenuto gli onorari del professionista per la stesura del ricorso e le spese per il contributo unificato, potrebbe usufruire della norma agevolativa definendo la controversia mediante il pagamento del 90% dell’imposta con un risparmio: del 10% sull’imposta e del 33% sulle sanzioni che andrebbe pagato senza impugnare l’atto. È di tutta evidenza che il vantaggio è tutt’altro che appetibile per la
gran parte della platea dei contribuenti. Ancor meno vantaggiose appaiono le fattispecie nelle quali il contribuente ha ricevuto una sentenza favorevole in primo o in secondo grado. Ci si domanda chi, in presenza di una sentenza favorevole, sarebbe disposto a versare il 40% dell’imposta o il 15% in caso di vittoria in secondo grado (!) In conclusione, anche tale norma agevolativa sembra destinata a essere un fallimento totale sia per quanto concerne il vantaggio del contribuente che per quello delle casse dello Stato. Ripristinare la Legge 413/91 o la Legge 656/94 sarebbe così scandaloso? * Commercialista presso Bsc Consulting - Frascati via di Grotte Maria 28 Tel 06.90282205 info@studiobsc.com
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