Il percorso ha visto tre fasi principali di trasformazione:
• Alternanza Scuola-Lavoro (ASL): Introdotta sperimentalmente nel 2003 e resa obbligatoria nel 2015 con un monte ore elevato (fino a 400 ore). Legge 13 luglio 2015, n. 107 (La Buona Scuola)
• PCTO (Percorsi per le Competenze Trasversali e per l'Orientamento): Denominazione assunta nel 2019, con una riduzione delle ore (a 150 ore negli Istituti Tecnici) e un focus maggiore sull'orientamento dello studente. Legge 30 dicembre 2018, n. 145 (Legge di Bilancio 2019)
• Formazione Scuola-Lavoro (FSL): La dicitura attuale che punta a rafforzare la dignità pedagogica dell'esperienza, integrando maggiormente le imprese e gli enti locali nella co-progettazione dei percorsi. Decreto-Legge 9 settembre 2025, n. 127
L’organizzazione della FSL nell’Ites Olivetti di Lecce
L’attività di FSL nel nostro Istituto è stata negli anni organizzata in modo da offrire agli studenti nel corso del triennio conclusivo quante
più occasioni possibile di formazione pratica, laboratoriale e anche teorica nel corso delle 150 ore previste dalla normativa.
Salvo casi particolari, si è scelto di far svolgere la maggior parte di queste ore nel Terzo e Quarto anno, per non sovraccaricare di impegni gli studenti nell’anno della preparazione per l’esame di maturità.
L’organizzazione della FSL nell’Ites Olivetti di Lecce
In particolare:
- Nel Terzo anno si svolgono per tutte le Terze le 12 ore iniziali sulla sicurezza e poi si propongono dei progetti extracurricolari della durata di 30 o 40 ore, attingendo in qualche caso al FIS o quando disponibili a
PON/POC/PNRR, naturalmente calibrati alla differente tipologia di indirizzo;
- Nel Quarto anno si svolgono gli stage presso aziende del territorio che si sono rese disponibili, anche in questo caso coerenti con l’indirizzo scelto dallo studente, per un totale di altre 50 o 60 ore;
- Durante Terzo e Quarto anno, inoltre, possono capitare occasionalmente delle opportunità per svolgere attività «spot» di FSL (partecipazione a workshop, fiere, ecc…), che vengono regolarmente registrate come «esperienze» di FSL;
- Nell’ultimo anno, quindi, in generale restano da effettuare 20-30 ore che, in genere, si riescono a svolgere con gli incontri di orientamento post-diploma (tra università, altri enti di formazione, forze armate, ecc…)
Il progetto
Il progetto LA CITTA’ A COLORI è stato svolto come attività di (allora) PCTO per un totale di 40 ore in orario extracurricolare, in quell’A.S. attraverso un progetto PON.
Come ogni anno è stato svolto in collaborazione con Italia Nostra e si
inserisce nelle attività proposte dall’associazione nel loro progetto nazionale di FSL rivolto alle scuole superiori che, per gli Istituti con indirizzo «Turismo», si chiama IN-Cammino.
Questo progetto in particolare, si è anche avvalso della collaborazione dello street artist Chekos.
Il progetto
Le linee guida per la realizzazione de «LA
CITTA’ A COLORI»:
• Destagionalizzazione
• Turismo di Prossimità
• Turismo giovanile
• Mobilità sostenibile
• Accessibilità
• Decongestione → Street art
Zona a rischio Overtourism
Il progetto
Partendo dalle linee guida ci si è chiesto quali luoghi di interesse potessero portare dei turisti al di fuori dei consueti circuiti cittadini e il recente fermento della street art, unito alla diffusione delle piste ciclabili, ha offerto l’occasione per individuare due zone, i quartieri popolari di San Pio e della 167/B, perfette per il nostro progetto.
Ovviamente la street art unita alla necessità di un minimo sforzo fisico, ha di fatto orientato la scelta del target: un gruppo turisti giovani provenienti dalla regione per un breve weekend
Street Art Quartiere San Pio
Street Art Quartiere 167B
Fasi del progetto:
Il progetto
• Fase Formativa (10 ore): Formazione a distanza con webinar proposti dagli esperti di Italia Nostra e in presenza con gli esperti del territorio (in questo caso Chekos, visto il tema scelto)
• Fase Laboratoriale (15 ore): Progettazione dell’itinerario, ricerca delle informazioni e delle immagini, sopralluoghi e produzione della scheda tecnica
• Fase Restitutiva (15 ore): Realizzazione dei prodotti finali, lavorando per sottogruppi
Output
• Infografica
• Scheda tecnica
• Mappa GIS (Umap)
• Video/Spot
• Storytelling (ArcGis Storymap)
• Brochure
• Reel per i Social
Output
Ricadute e Conclusione
• Organizzazione del tempo e del lavoro
• Competenze trasversali e tecniche
• Inclusione e sostenibilità
• Conoscenza e valorizzazione territorio
• Costruzione di reti con associazioni e cittadini