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Ilponte 1999 n.07 settembre

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Anno XXVI N. 7 SETTEMBRE 1999 Sped.ln A.P. 45% art.2 comma 20/b Legge 662/96 Filiale di 33100 UDINE 路 33033 CODROIPO ltaly Mensile Lire 1.500 TAXE P E R 莽U E

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Congresso provinciale Afds IN COPERTINA Sequenza di eclissi totale

Messaggio di solidarietà e di vita

fotografie d'archivio del Circolo Astrofili di Talmassons Mensile - Anno XXVI - N.7 settembre 1999 Pubblicità inferiore al 50% Sped. in abb. postale - Gr. 111 Direttore responsabile Renzo Calligaris Direzione - Redazione VIa Leicht, 6-33033 CODROIPO Telefono 04S2/905189 Internet: llponte@qnet.it Per la vostra pubblicità su questo periodico telefonare allo 04321.905189-907752-908226

La sede è aperta al pubblico tutti i giorni feriali escluso Il sabato dalle 18alle 19 Telefono 0432.905189 Editrice: soc. coop. editoriale "Il Ponte" a r.I. c.c. postalen.13237334 Autorizz. del Tribunale di Udine N. 336 del3-6-1974 Realizzazione grafica:

ET PUBBUCITA' - Tel. 0432.907752 Stampa:

Codroipo ospiterà domenica 19 settembre la 4 l o edizione del congresso provinciale deii'Afds. E' questo un momento significativo della vita associaòva che annovera in Provincia oltre 45 mila donatori. Da sottolineare che a Codroipo, scelta questa volta per l'importante manifestazione, operano ben tre sezioni.Esse si dedkano da tempo, con rinnovato impegno, al dono del sangue contando so oltre 1.200 aderenti complessivi. QueSto congresso, come del resto quelli che l'hanno preceduto, servirà per sensìbilizzare l'opinione pubblica, sull'esempio dei donatori benemeriti, a essere ancor più generosa nella raccolta del sangne e del plasma poichè rimang<mo sempre grandi le necessità nel settore. ~associazione Afds provinciale intende, anche approfittando di questo appuntamento annuale, consegnare soprattutto ai giovani, speranza del futuro, un messaggio teso ad ampliare il senso di solidarietà al servizio di chi arrende un gesto d'amicizia. Si punta ad un coivolgimemo sempre maggiore delle nuove genentzioni per questo nobile obiettivo del dono. Nel capoluogo del Medio-Friuli la giornata congressuale richiamerà migliaia di partecipanti da rurra la Provincia e senz'altro i codroipesi li sapranno accogliere con il consueto

entusiasmo e l'abituale simpatia. Diversi i momenti significativi della giornata: la messa del donatore in piazza Garibaldi, l'omaggio floreale al monumento ai caduti di via TV novembre, la cerimonia clou nel palazzerro dello sport, per il saluto delle autorità, la consegna delle targbe d'argento con pellicano d'oro, i distintivi d'oro con fronde e i distintivi d'oro ai benemriti, l'intervento della presidente provinciale dell'Afds Nadia Cijan sui problemi della donazione, sul ruolo dei donatori e il buon uso del sangue donato.I.:incensa giornata che registrerà nel Comune negozi e esercizi apeni, si concluderà nel pomeriggio (dalle 15.30 in poi), quando a cura dell'Ascom e di Codroipo c'è, i convenuti potranno ammirare sul palco allestiro in piazza lo sperracolo folcloristico offerto dal gruppo Rosade furlane di Ara eU Tricesimo, che si aJteroerà all e esilaranti battute e alla smrile comicità dj Gelindo Titiliti. Anche da parte de "Il Ponte'' l'augurio alla meravigliosa famiglia friuJana dei donatori di essere sempre ricca di donazioni e inesauòbiJe fonte di vita per tanti che arrendono di ritrovare, a loro volta, con la salute "la gioia di vivere".

Renzo Calligaris

Pentagraph - Ud

"Il Ponte' esce in 13.000 copie ed è Inviato gratuitamente alle famiglie dei Comuni di Codroipo, Bertiolo, Camino al Tagliamento, Aaibano, Lestizza, Mereto di Tomba, Rivignano, Sedegliano, Talmassons, Varmo e agli emigranti che lo richiedono.

La collaborazione è aperta a tutti. ''il Ponte" si riserva In ogni caso Il diritto di rifiutare qualsiasi scritto o inserzione. Manoscritto e roto, anche se non pubblicati, non sì restituiscono. Tutti l diritti riservati.

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Guardia medica Il serviZio di guardia medica notturna feriale, prefes1iva e lesiNa, per l comuni di Codroipo, Basllìano, Bertiolo, Ca· mino, Flaibano, lestizza, Mereto, Mortegliano, Sedegliano. Talmassons e Varmo ha rl proprro recapito pres· so il polo sanrtario di Codroipo (tel. 909202). Per Il CO· mune di Alvignano presso l'ospedale civìle di latisana (tet. 0431/529200) Il servizio notturno feriale Inizia alle ore 20 e termina alle 8 del giorno seguente Il servtzìo lesiNO (diurno e notturno) lnizra alle ore 14 del sabato e termina alle ore 8 di lunedi.Anche nelle fesbvità rnfrasettJmanalì il serviZIO Inizia Il giorno precedente alle ore 14 termina alle ore 8 del giorno successivo

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00 ~ _Pt6_tNA_6________________8_ eg;;.._i_o_n-e--'1 L'abbraeeio di Codroipo ai benemeriti del dono l tre gruppi cittadini dell' Afds delle della S.Messa del donatore, accompaQuamo Fontane, della Comunale e di Passariano,Rivolto e Lonca(zona Risorgive) stanno operando in maniera capillare nella preparazione del 41 o Congresso Provinciale in programma per il 19 settembre a Codroipo.Per quella giornata il capoluogo del Medio-Friuli, con la srretta collaborazione dell'Ufficio Tecnico e del corpo dei Vigili urbani, sarà tapezzato da non meno di 20 scriscioni e di 30 tabelloni di saluto ai donatori provenienti dal le 200 sezioni della Provincia. Anche il programma è stato definito: alle 8.15 di domenica 19 settembre, Ln piazza Giardini,accolti dalle note della Filarmonica Le prime lùs di Bertiolo, ci sarà il raduno dei donatori e dei congressisti con il saluto ai labari delle sezioni.Successivamente alle 9.30 in piazza Garibaldi (in caso di cattivo tempo in Duomo), i convenuti assistera nno alla celebrazione

gnata dal coro Giambattista Candotti, diretto da Claudio Zinutti; alle l 0.30 si formerà il corteo con i labari per raggiungere via IV novembre dove sarà reso omaggio al Monumento ai Caduti; da qui alle 11 si riformerà il corteo che si porrerà nel Palazzetto dello Sport per la celebrazione del Congresso e la premiazione dei benemeriti.Ai donatori premiati con targhe e medaglie d'oro sarà conse gnata per l'occasione, una video-cassetta "Codroipo, terra di strade e di Risorgive" con testi di Maurizio lluora, di don Gilberto Pressacco, di Virrorino Boem, deii'Irit, realizzata da Romano Remigio, offerta dall'Amministrazione comunale. Per la distribuzione delle coccarde ai congressisti e per collaborare nelle premiazioni dei benemeriti hanno assicurato la presenza rurre le società sportive codroipesi, che invieranno i loro atleti e atlete in tenuta

sportiva. In piazza Giardini e all'interno del Palazzerco dello Sport, a cura del

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locale circolo filatelico numismatico, funzionerà un annullo posrale su cartolina raffigurante la pianta di Codroipo datata 1706 del Panraleoni. Nel pomeriggio in piazza Garibaldi alle 15.30, a cura deii'Ascom e di Codroipo c'è avrà luogo l'esibjzione del gruppo

folcloristico Rosade furlane di Ara di Tricesimo. T convenuti porranno anche divenirsi con le esilaranti bacrurc del noto comico fr iulano Luigi Mestroni alias Gelindo litiliri. Come prologo, domenica 12 settembre 1999, nella Chiesa di San Valenano alle 21 si terrà un Concerto sinfonico-corale "TI Barocco in musica" con musiche di Bach, Haendel, Pergoles:i e Vivaldi del coro e orchestra del Liceo ginnasio Scellini di Udine diretto da Filippo Trevisan, con la partecipazione di Sofia Risric, arpista, Anna Sicilia, soprano, Michela Marano, contralto. Nella circostanza, saranno premiati gli studenti delle scuole medie e di quelle

supenon di Codroipo che hanno partecipato al concorso, promosso dalla sezione Afds Quattro Fontane , con la collaborazione di presidi e insegnanti, sul tema "Dona il sangue, salvi una vira e ti senti grande". La commissione giudicanre ha emesso questi verdetti: primo classificato, Erik Viccnrini; secondo classificato (lavoro di gruppo), Anzile, Cemu lin:i, Chiarcossi, Garnbin, Sarrorello, Tornini, Venuto, Di Paoli, Fabbro, imperio, Sbabo, Scodellaro delle classi 2° A e r G; terzo classificato Michele Gos; terzo exaequo, (lavoro di gruppo), De Borroli, Dentamare, Amoruso, Tonto li classe l o C. Re. Ca.

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Le origini dei toponimi nel Codroipese COSEÀT località a circa quamo chilometri dal centro di Codroipo, a ovest, sulla Statale Pontebbana n nome è famoso aggiunto al termine "bivio": infarti nel bivio Cosear si incrociano la statale e la strada parallela al Tagliamenro diretta a Dignano. Come per le Carocchie, anche sull'origine di questo roponimo vi sono varie ipotesi. Secondo Cornelio Cesare Desinan, la zona in questione è stata forse podere di un certo Cosàn, di origine romana, ai rempi della loro occupazione del Friuli; è un nome etnico che significa "oriundo della valle del Cosa", torrente che passa vicino Spilimbergo (certo che esiste un fiume Cosa anche in provincia di Frosinone ... ). C'è pure un paesino di nome Cosa, non lontano da Valvasone, vicinissimo al Tagliamento. Desinan, in ogni caso, si senre di escludere che questo Cosàn fosse originario di Coseano. TI problema però rimane: se Coseat deriva da Cosa, Cosa deriva da .. ?Tn sloveno "koza" significa "capra" (vedi i paesi di Cosana e Cosizza, il zio Cosizza - "kozica" = "capretta" -, toponimi tipici delle zone a forte influenza slava sul confine italo-sloveno). Probabilmente questa può essere una «pista» da seguire, ma sentiamo cosa dice don Zoratti in una delle sue opere sulla storia di Codroipo (vedi "Codroipo-Memorie", 1971; pagg. 145-6): "Roggia del CoseàtAll'altezza di Gradisca (di Sedegliano), alquanto più sotto, c'è un parritore (il parritore idraulico è una costruzione in murarura che serve a regolare e a distribuire la porcata delle

acque di un canale) che fin dal 1852 è di proprietà dei Conti Rota. Una piccola parre della Roggia, la più vicina al Tagliamento, scende lungo la srrada denominata «Valvasonepostale-Coseat-Ospedaletto», che cosreggia il Tagliamento, oggi Strada n. 463, e che serve ad irrigare la campagna dei suddetti Conti Rota. Poi dalla località «Ponte del Coseat o 1iro a segno " (incrocio della statale 13 con la 463) scende a Biauzzo, unendosi al canale derivato dalledra e d1e passa per il paese. Cosl uniti, con il nome di Roggia del Coseàt, ritornano al Tagliamento poco sopra Pieve di Rosa. racqua del Coseat è ricordata ancora ne.! 1500". Qoiudi, secondo don Zoratti, la zona prenderebbe il nome da questa roggia (Coseat sarebbe allora un idrotoponimo, vale a dire un nome di corsi o specchi d'acqua, che ha assunto, chissà da q11ando, anche la funzione di toponimo); si tratta di un dispregiativo (vedi il suffisso at), forse perché tale torrente, o meglio «rorrencaccio•, usciva spesso dagli argini Le parole del sacerdote spiegano perché a Gradisca di Sedegliano esiSta via Cosàt, su un lato della quale, guarda caso, scorre una roggia Anche a San Vidotto, prima che il corso d'acqua giunga a Pieve dove si immette nel Tagliamento, c'è una via Coseàr. Pure il Nuovo Pirona parla del Cosear, definendolo come un "torrente sotto Biauzzo". G.B. Fabris nel suo libro ''Dlostraz.ione del distretto ora mandamenro di Codroipo" parla del Coseatto in questi termini (pag. 173): ''fuio del Coseano che ha vita da quella

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roggia [la roggia di Saru'Odorico, a sua voldal Tagliamento, scorre per una lunghezza di chilom. 10,71, enrra oe1 Varino e ne assume il nome" (la frase viene pure citata neii'opera "l nomi delle acque", di C. Marcato, G. Bini, B. Castellarin, ed. La Bassa-coUana/28, 1995 - pag. 50, alla voce "Coseano""}. Fabris inoltre parla di una 4 4 srrada nazionale del Cosearto", che inizia ad est di Codroipo, fonnando un incrocio con l'odierna SS 13. Cartecia costeggia la sponda sinistra del Tagliamento, e si unisce alla Ponrebbana ad Ospedaletto, dopo aver attraversato Dignano, San Daniele, Osoppo. ''Tale srrada", condude Fabòs, "ebbe sempre molta importanza militare" Da dove provenga questo nome, si può dire condudendo, resta assai incerto. Nel suo dizionario sulla roponomab'tica regionale, Giovanni Frau è espUcito: parlando dell'origine dd nome Cosa, egli scrive che si tratta di un "roponimo di origine oscura", mentre Coseano è un tipico roponirno prediale io quanto proviene dal nome Caucilius o Cocilius. l!unica interpretazione avanzata in modo clùaro resta quella di Desinan. -tln questo volume, che studia l'idroroponomasrica della 13assa friulana, sempre sotto la voce "Coseano" si ricorda la resi sostenuta da Desinan, secondo cui il Coseàt è un toponimo prediale, derivante da un nome di persona originaria della valle del Cosa. ta derivante

FORMENTINE con questa de:finiz.ione si indica, o meglio si indicava, la striscia di terra a sinistra defl'arruale Circonvallazione sud, partendo dalle Quamo Fontane, dove ora si trovano delle moderne villette a schiera. Secondo don Zorarti, questo nome deriva direttamente da quello del proprietario, un tempo, di questa zona, cioè il signor Formentini (in seguito, e$53 diventò parre delle terre possedute dal cavaliere Daniele Moro). Tuttavia, il nome ricorda direttamente la parola "frumenro", "formènr" io friulano, e secondo Desinan, che pure considera plausibile l'ipotesi di don Vito riguardo all'esistenza di cale Formenrlni, è più facile dar credito alla derivazione «agricola• del roponirno, dal nome del cereale. Da sottolineare che nel Nuovo Pirona è citato il termine friulano "formenrln", aggettivo che significa "del colore del frumento maturo". Inoltre, aggiunge la spiegazione, "dicesi specialmente del mantello dei buoi; ma anche


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d'altro: [e qui viene citato un verso del poeta friulano don Giovanni Battista Gallerio, 1812-81] Ché ro vieste (delfallodola) fami viodi Ponnemine e canr' civil". FORO BOARIO è la zona degli attuali giardini pubblici, piazza Giardino; di forma circolare, è a ovest del centro, a circa 200 metri. nnome deriva direttamente dalla funzione che aveva questa ampia area vicinissima a piazza Garibaldi: fino ai primi anni del secondo dopoguerra, infatti, qui si reneva un grande mercato del be.tiame, con bovini ed equini, due volte al mese ogni primo e rerzo martedl. Era un vanto per Codroipo e per il medio Friuli, pokhé si trattava di uno dei più grandi mercati di animali di rutto il Triveneto, con mediatori e contadini provenienti dall'Italia intera. Due volte al mese, quindi, il paese era invaso pacificamente da migliaia di capi; i proprietari

delle bestie permerrevano agli abitanti di prendere gratis il latte mungendo le mucche che ne avevano bisogno, come raccontano i nostri nonni. Da ricordare inoltre che "Foro Boario" deriva direttamente dal !anno "forum bovarium o boarium", letteraLmente "foro, mercato dei buoi". Ora, dopo un riammodemamenro della zona realizzato qualche anno fa, con l'eliminazione di una rete metallica momo al verde e la creazione di nuovi parclteggi, piazza Giardino è divenrara uno dei più bei parchi pubblici di Codroipo. GRADISCJE (anche CASTELLIERE) il termine deriva dallo sloveno "gradisce", vale a dire "fortezza, luogo dove sta il castello". Essa consiste in un terrapieno di forma romboidale, alto 1,5-2 metri risperro al terreno circoscanre, con un peri-

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metro di circa 530 merri e una larghezza rnassÌnla di 150. E' circondato da un fossato profondo un paio d i metri; a ovest e a sud di esso scorre la roggia Sanr'Odorico. ~area si rrova immediatamente a sud del campo sportivo, e SI tratta della zona in Codroipo dove sono stati ritrovati ì reperti archeologici più anticru. Si ritiene infatti che qui sia esistito un siro difensivo già dall'età del Bronzo (si parla del XV1 sec. a.C.); in seguito le caratteristiche del luogo sono state sfruttate anche dai romani (dal l sec. a.C.). Ora vi è un campo coltivaro, circondato da alberi e arbusti, con un unico accesso posto ad est, forse aperto solo negli ultimi decenni. Altri cast ellieri di epoca pre-romana si rrovano, nel medio Friuli, a Sedegliano e a Galleriano.

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Finiamola di parlare "alla carlona" Passato il vorticoso gll:o di elezioni europee con il q uale non hanno farro altro che prillarci per o ttenere voti, si può concl udere che si è assisrito a scorrerrezze di ogni genere: errori dì ortografia sui cartelloni, promesse che mai (almeno dalla maggior parte) saranno mantenute: quindi, scorrertezze morali e non da ultimo lunghe frasi piatte, dense di vuoro, di uropico e di errato. Ahimè il mondo politico: difficile da com· prendere, incorreggibile e perennemenre distratto ... Le varie emittenti locali o pubbl ich ~ nel periodo appena trascorso ci hanno farro divertire abbastanza con gli ampollosi luoghi comuni, con le retoriche promesse, ma soprattutto con l'italiano perfetm con cui si sono espressi i vari personaggi più o meno importanti, naruralmenre "perfetto" si fa per dire! D alle locali emirtenri televisive abbiamo dovuto sentire espressioni del tipo: ·'Prima di cominciare il dibattito, un pensiero

di attenzione nei confronti dei parenti delle vittime... ·• o "rivolgiamo un pensiero" o "prestiamo un po' d'attenzione ai parenti d elle virrimc". E poi ancora "In Veneto si possono stimare che... " si dice "si può stimare che.. ."; "Sl è fatto un citratto a carboncino" invece del più correrro "con il carboncino'' e ancora: "La domanda che m.i sono chiesto" la domanda ce la si pone, di solito, non ce la si chiede.. . ; "Quello che" gli "si può dire è che Emma Bonioo ha saputo giocare le sue carte... ", Fino a prova contraria, Emma Bonino è una donna e, quindi, "le" si può dire". Non vo.r rei d imenticaTe quella odiosa espressione "sotto elezioni" come l'altrettanto scorretta "sotto le feste", sottolineando che le feste e le elezioni non sono albe ri sotto cui si può bivaccare o scHermarsi: si dice "in periodo di elezioni" o "in prossimità delle fesre". Senza contare le varie lettere che credo tutti hanno ricevuto, lettere cosl

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Rub rica a cura della Dr.ssa Milena Arcuri Rossi esordienti: Caro elettore, cara elettrice: i politici ci sono molro affezionati in certi frangenri, non c'è che dire! Quando si chiede si fa volentieri ricorso alla gentilezza .. . La gente, però, è più in gamba dì quello che si crede, bisognerebbe rammentarlo. Per tornare, però, alla lingua, al nostro discorso linguistico non posso ttascurare dl cirare il modo deprecabile di espressione dì alcune TV locali: "la proiezione che abbiamo poruto redarre" ... Si dice "redigere" in italiano! e in ogni caso si redigo· no le lerrere: le p ro iezioni o le statistiche; in genere, si stilano. o gener icamente, si realizzano! F igure che assurgono a personaggi conduttori dì trasrnissionì che non hanno neanche una pallida idea dell'italiano che, però, conducendo conducend o, moderando, moderando, ci rallegrano con ciò che pronunciano e neL contempo sono un vero e proprio affron· to alla n.ostra intelligenza. C'è una espressione "vestire alla carlona" che indica il vestire a caso, senza cura. Oggi è comunemente usara c d eriva dal fatto che Carlo Magno si diceva vestisse in modo trasandaro, entrò nella storia li nguistica, quando, on giorno proprio per la sua trasandatezza si Tisparmiò i disagi nel rirrovarsi non inzuppato a causa dì un sonoro acquazzone. Oggi, più che vestire "alla carlona" credo fermamente si "parli" alla carlona. Ma, si sa . .. chi corregge è pignolo, un don Chisciorre dèmodè della parola e della sua correrrezza e ... chi sbaglia? .. . che sia forse, forse un tantino ignorante? La modernità non dovrebbe escludere la corrcrrezza, dato che la parola d consente di esprimere i nostri pensieri, i nostri sentimenti, le nosrre emozioni, non esprimibili altrimenti. D'AnnunZio considerava "sacra" la parola! l miei illustri e numerosissimi lettorl sanno dL sicuro che".. . se solo si conosce ciò che al labbro affiora non si parla a caso e il linguaggio si colora".

Milena Arcuri Rossi


Le piante rampicanti e ricadenti per la casa Le piante d'appanamenro che vivono con

noi, possono essere impiegare per la fornlazione di pareri verdi, quinte divisorie ed anche, in speciali contenitori, formare delle cascate multicolori. Una quinta verde in Cissus, che si sviluppa rigoglioso su un traliccio fissaro alle fioriere dove è a dimora, è un elemento di notevole eleganza e personalità Una colonna, un pilastro dell'ingresso o del soggiorno diventano "un angolo di giardino verticale" se avvolti da una pianta rampicante a fogliame compatto dal quale si staccano piante fiorite cascanti a dimora in appositi contenitori. Tra i doppi vetri della finestra potete coltivare con sicuro successo delle piante di Hoya carnosa dai caratteristici "fiori di cera" profumatissimi che permangono lungamente. Le foglie variegate di questa specie sono un bellissimo morivo ornamenmle, attorno alla finestra, quando la pianta è priva di fiori. Numerose specie poi sono adatte ad essere coltivare mspeciali contenitori da appendere alle pareti mediante artistici bracci oppure da far scendere dal soffitto imbragate con eleganti corde annodate di origine brasiliana e colombiana. Le più resistenti e ornamentali adatte a questo scopo sono: Philodeodron scandens, Scindapsus aureus, Columnea, Aeshynamhus, Begonia rieger. Le piante previste ed adatte alla varie soluzioni, devono godere di luce, temperarura ed umidità adeguare alle necessità di ogni specie. Se una di queste condizioni dovesse venire a mancare si pregiudicherebbe la normale vita vegetariva delle piante e non po-

COOPERATIVA

trete taggiung~re lo scopo prefisso. Sono comunque le sresse avvertenze e condizioni che regolano la vira delle piante che coltivare in casa Il problema di un corretto cd adeguatò annaffiamento può essere risolto con l'idrocolrura oppure con i contenitori a riserva. Le ptante a dimora in capaci contenitori godranno di una umanità più cosranre perchè trattenum da una massa di terra superiore del solito vaso. Anche le concimazioni saranno più distribuite senza pencolo che un eccesso involoorario di dosaggio possa causare danni irreparabili Già in altre occasioni abbiamo ricordato il vantaggio che traggono le piante a vivere in consociazione soprattutto per guanto riguarda l'umidità relativa nell'aria. Fattore importante che in carenza di un ambiente naturalmente um1do (serra, g.ardino d'inverno, verande) si può reali1..zare medìame la ncbulizzazione di acqua nell'aria che circonda le piante. Operazione da effettuare spesso durante i me.<ri estivi o in caso di ambienti ad elevata temperatura, anche quoridianamente nelle ore più calde ed in assenza assotura di raggi solari diretti sulle foglie delle piante. Scegliere, inolrre, l'esposizione più luminosa per fonnare questi angoli verdi o fioriti, per costiruire pareri e quinte verdi o per appendere p1ante cascanti. Le pianre rampicanti destinare a questi scopi dovete sostenerle con appositi tralicci estensibili cL plastica o di legno, disponibili soliramenre nei colori bianco, verde, marrone chiaro. Sono molto comodi, soprattutto quelli di plastica, pcrchè olrre ad avere la possibilirà di al-

AGRICOLA

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lungamenro sono olascici e permettono di avvolgere colonne o pilastò per SOStenere agevolmeme le ramificuioni poste a dimora alla ba<;e. La vegetazione può essere so~tenuta anche fissandola a fili di nylon tesi ad altezze cd intervalli differenzino secondo la necessità. Per legare i sarrnenti ai vari tipi di sostegno, usare raphia narurale oppure alrri legacci in plastica o in gomma di colore verde. Effettuate le legarure annodandole prima al SO~'tegno e poi con i due capi fissate la ramificazione senza stringere, lasciando spazio perchè la linfa possa circolare ed il fu'ìtO legato crescere. Alle piante rampicanti da interno, che hanno assumo una vege~ione fitta e rigogliosa, perchè si conservino tal!, sarà opportuno somministrare dei fertilizzanti fogliari da irrorare sulle foglie perchè talvolta non risulta suHiclente la concimazione data al rerriccio. Attenetevi con molta meticolosità alle modalit:ì d'uso pomue sull'esterno della confezione dei vari fertilizzanti le cure antipa ra~sirarie ed anche le anticrittogamiche si possono eseguire in via preventiva a dosi e concentrazioni ridotte della metà rispetto a quelle consigliate dalle modalità e quantità d'uso per ogni prodotto. In casi di attacco parassitario o di malattie intervenite con le dosi piene consigliare. Impiegate sempre prodorrì chimici con azioni ros.~iche ridotte. Rubrica a cu.rn della Coop. Forest:a.le

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L'organismo agricolo -

Rubrica a cura di Graziano Ganzit Dalrusc1ra di Gennaio ho alfrontam progressivamenre, confidando ~ulla vosrra pazienza mn notando anche molta curiosità, i primi due capisaldi da attuare per riuscire a produrre prodotti agricolì senza dover ricorrere all'aiuto della chimica. Abbiamo visto come la pianta sia un immagine "metamorfosara" delle forze che provengono dal cosmo (1° principio) e come la concimazione vivifichi il terreno rcndendolo arro al supporto della vita vegetale, animale o umana che sia (2°puncipio). U terzo principio è probabilmente il più facile da capire ma il pitl difficile da attuare ed è la costruzione delJ'organismo agricolo. Provando a costruire, con un po' di fantaSia, un immagme di c1ò porremmo dire che un individuo è completo se ha due braccia, due gambe, uno teSta, un cuore ecc. ma l'insieme non è la somma di 2 braccia+2 gambe+ l testa+ 1 cuore ecc. E' l'intessere armonico di questi organi a cosrruire l'unicità di una individuahtà ben e facilmente riconoscibile. Se una persona è saua, ben messa, dotata inrelletrualmcme, cou forte volontà darà adito a solide certezze per il futuro mentre al contrario sarà difficile colnvare relazioni e fare affidamento su caratteristiche negarive. Se siete riusciti a seguirmi a questo punto p~1rrete capire che se un'3.2ienda agricola ha una buona terra, siepi, bosch1, besrian1e, api, acque, e un agricoltore capace che la dirige può avvicinarsi a quel modello sopra accennato. li problema sta nel farro che menrre LUl uomo o un animale lo poss1amo valutare per confronto dtreuo su noi StesSI o per e~perienza professiOnale, un azienda agncola c iJ suo relativo organismo è molto più difficile d:1 valutare per un insieme di fattori. F' <>vvio che sappiamo riconoscere se è bella ma siamo in grado di valutare come armonico l'intessere, l'interagire delle sue membra? Qual è la proporzione giu~ta tra frutteti e bosco, rra siepi e scminativi, rra ani-

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ta parte

mali c pasc<>li? Qltale superficie destina- 1.oorecnia a rotoli, frammentazione e lirigiosità nella proprietà fondiaria , dire a orto e agli stagni? Non sono domande semplici ma hanno una rispo~'ta ben struzione del ressuro cooperarivistico, precisa! E' l'agricoltore che sa dare quescuola che specializza facendo perdere di vista l'insieme, accademiCI chiusi e ~ta risposta cosrruendo l'organismo agricolo ha in mano la chiave del suo e del sussiegosi, politici allo sbando e senza nostro futuro. Solo attuando l'organiidee, burocrazia feroce e inutile ... e mi smo agricolo che Rudolf Steiner definì "in sé concl1iuso" è possibile generare q ueU'cfferto volanico attivatore e amplificatore di forz.e prima risanarrici po i generatrici di nuova vira . Questo rradotto in soldoni (o in Euro se volere) significa abbattimento della parassito!>i a livelli mllli.tni fisio logici, elevazione della qualità vitale dei prodotti. resa delle produzioni orti mal i, versa ri l i tà, Az~end.J DotrenfeldB'Hal180hJ. Mi!nzealjmCDio diversificazione delle entrare, taglio delle fermo! Con queste premesse Sl3mo pasuscite ecc. ecc.l Tutte queste regole, che sati, in un secolo, dalla servitù della gleba atti ngono sempre dalla couoscc n2a sorto i signorotti locali alla stessa serviArisrorelica greca deiJe Leggi che govertù sotto la CEE e le multinazionali delnano gli Elementi,erano ben conosciute l'agricoltura! Pensiamo di essere liberi dai monaci Benedettini i quali, costruenperché abbiamo qualche soldo in tasca do il paesaggio agricolo dell'intera Euma la vera libertà viene data solo dalla cultura, dal sapere, dal capire e dall'agiropa ne determinarono, in grande, il suo organismo amaverso l'insieme di rami re di conseguenza come uomini finalmente liberi che sanno cosa fare e dove andare. Questo nel mondo agricolo si può fare non rassegnandosi ma caricandosi del costo che l'aquisizione deUa libertà ha! Scusatemì ma questo è lo sfogo di chi queste difficoltà le ha provate e le sta provando sapendo benissimo non essere le ultime ma vive la soddisfazione interiore immensa di chi questa cu ltura sta vivendo e la . . . mette a frutto nella pratica agriAliend.IOttìcola12 ha. Cumulldicnmposta[:1810·Colturematto cola e sociale di ogni giOrno mapiccoli organismi facenti capo alle sindellando ,con gross1 sforzi e lentamente, gole abb3.2ie. l cardini per trasmettere la propria 3.2ienda a divenire un "erganel tempo, almeno sul piano giuridico c msmo agricolo in sé concbiuso" . rumninisrrativo questi principi, sono srari Quesro sarà l'argomento della prossima dati dalle Leggi !>ulJa proprietà fondiaria uscita e, partendo da questo concetto, volute dai grandi monarchi dell'Europa spazierà della grande azienda fino al centrale del 700. I.:agire miope det nom1crocosmo del vostro orricello. Colgo l'occasione per invicarvi, come srri politici e del mondo accadenuco, incapaci persino di copiare quel modello promesso, ad un incontro presso /a vecanuninistrativo e scienrifico, è alla base chia sede della Cooperativa Aurora in della debolezza del nostro modello di via Candorri 76 a Codroipon giorno Meragricoltura! U risultato è sorro gli occhi coledl 22 Settembre '99 alle ore 20.30. di tutti; riordini fondiari desertificanti, Arrivederci e buon lavoro atrazina e tutto il resto nelle acque,


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Girolamo D'Aroneo e le sue architetture nel territorio

La Parrocchiale di l'azzecco Tra la fine deii'Ottocenro e gli inizi del nostro secolo, molti paesi della nostra zona, vuoi per l'incremento demografico o, in ceni casi, per l'azione del clero rendeme a riavvicinare la gente, rendendola compartecipe in un'azione concreta, imbevuta di spirito campanilisrico, si vedono impegnati nell'ampliamento, risrrutturazione e edificazione della pro· pri:l chiesa. Jn questa remperie, si vedono abba rrere splendide chiesette. del Sec. XV, XVT; talune erano impreziosire di a[resch i;

ve ngono alienati anLicbi altari e singole suppellettili, per far fronre alle ingenti spese che comportano la costruzione dei nuovi edifici sacri. E cosi vediamo sorgere le ramo attese nuove chiese ispirare, caratterizzate architenonicamente da stili storici: neob1zantino, neoromanico, neogorico (il più auspicato), neorinascimcnrale/ neoclassico, che nella gran patte dei casi si traducono in rilerrure Stilisriche appe· sannte e provinciali, in chiave palesemente li berty. ln questa remperie, troviamo proragonisd architetti e famiglie artigiane di rutto rilievo, mmo da caratterizzarne culruralmerue un'epoca (oggi oggetto di una attenta rilettura crmca). Tra essi emerge Girolamo D'Aronco ( 1825-1909), impres:~rio costruttore; egli non fu "architetto" (come spesso viene definiro) e non ebbe alcu n ritolo accade· mico, fu invece uno dei capimastri più abili nel friuli, dove conrribul a dillondere negli edifici d1 culto gli stili storici. Ebbe a collaborare cou l'architetto Domenico RupoJo in molti cantieri. NeL 1870, dalla natia Gemona si trasferì a Udine ove gestiva con più comodità l'affermata impresa edile di famigha e fu titolare di una fahbrica di "pierre ar· tificiali" (clementi arch.itertonici di cemento, moclellari a stampo e impiegati quale decorazione in rurte le costruzioni). Girolamo ebbe la capacità di saper

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coinvolgere nelle sue opere uno staff di artisti. Una di queste collaborazioni trova splendido riscomro nella realizzazio· ne della chiesa di S. Marco di Mereto di Tomba, in cui troviamo sculture del De Paoli, stucchi del Masurti, pirrure di Leonardo Rigo e le inferriate del Calligaris. Nella stessa chiesa si vedrà operare per la prima volra., nella realizuv.ione architettonica degli altari, il celebre fìglio di Girolamo: l'architetto Raimondo D'Aronco, di fama mondiale. Tanto si potrebbe scrivere su Girolamo e sul la sua ditta, basti ricordare che sue sono le seguenti costruzioni sacre nel nostro territorio: il campanile della Pieve di S. Giovanni di Casarsa, la parrocchiale di Casarsa, la rinnovata Pieve di Flambro, la chiesa e il campanile di Bressa, 13 chiesa di Campoformido, la chiesa di Variano, iJ maestoso Duomo di Rivignano, la parrocchiale di Pozzecco, il campanile di Sedegliano e l'abbozzo progerruale per quelli dl S. Martino e di Musclctto. La sua opera, però, fu molto ripetitiva (per espresse esigenze della committenza: come la chiesa di Pozzecco che si ispira a quella di Galliano), ma basata su com· binazioni di scherni comuni, sempre Leg· germenre variare con dettagli stupendi (sroricistici o liherryaci) in organismi di opaco convenzionalismo.

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00 ~ _PA_rum_1_4 -------""!"'""--~ -l:_ltJ_I_11__, i1 Pellegrini di fede a Santiago de Compostela Leggiamo nel Liber sancti Jacobi: "Ricevi questo bordone (bastone dal manico curvo), sostegno per il ruo viaggio e i tuoi travagli durame il cammino di pellegrinawo... Ricevi quesm scarsella (tascapane per il viaggio) e questa viera (conchiglia), segni del tuo pellegrinare affinché, trasformato e purificato, tu possa meritare di arrivare alla meta dove desideri anelare": era una specie d'investitura per chi si avviava, verso la Galizia, a Sanòago di Composrela, campo della Stella secondo un'amica interpretazione. Fu nel secolo LX che si diffuse in Europa la notizia del rirrovamenro di un'arca di epoca

romana, contenente le spoglie dell'apostolo Giacomo il Maggiore, portare dalla Terra Santa all'estrema Finisteue occidentale del mondo cristiano e approdare a Padròn, un villaggio di pescatori. La convinzione che il corpo dell'aposmlo fosse CUStOdito a Santiago c sostenesse i cristiani nella riconquisrn della Spagna, che egli, come M.atamoros discendesse dal cielo in soccorso dell'esercito, quando srava per essere distrutto nella battaglia di Clavijo, che come pellegrino accompagnasse i vi andanti e li assol ves.c;e dai peccati, segnò l'inizìo di un movimento di pellegrini che costill!Ìsce tuttora uno dei fenomeni sto-

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rico-religiosi più importanti. Recentemente

il Cammino di Santiago è stato dichiarato dal Consiglio d'Europa: Primo Itinerario a:ùturale europeo e Patrimonio dell'Umanità dall'UNESCO. ~idea di pellegrinaggio ha già in sé una valenza rilevante: significa spostarSi fisicamente e geograficamente dai propri luoghi per dare a noi stessi possibilità di un cambiamento, attraverso l'impatto personale con un'altm gente, in un'altra terra: il pellegrinaggio è, infatti, un cammino di fede, di preghiera~ di conversione, alla ricerca di Dio e di se sessi. Mettendoci in discussione, abbandoniamo le certezze, accettiamo la diversità con maggior colleranza e diamo più spaziò all'ascolto. U mondo di oggi che, attraverso il benessere, ritiene di possedere rutto, ha bisogno di testimoni. D chierico francese Aymerico Picaud saive verso il 1130 la prima guida del pellegrino di Composrela e divide il percorso, dai Pirenei a Sanriago, in tredici tappe; loda con entusi.ismo le terre che "... abbondano di pane; vino e buone foresterie". Seguèi:Ìdo migliaia di pellegrini il gruppo di Spiritualità vedovile "Speranza e Vtta" di Milano, cui mi sono unita, si è messo in cammino sulle rracoe lasciare da undici secoli di storia. li vengono incontro promontori ricoperr;·di boschi, fertili vallate e Montserrat dal famoso monastero, incastonato nella catena dei monti sovrastanti. Vi si onora una bella statua della Madonna Nera (Morinita), che ti'cme in braccio Gesù: è lei la mediatrice di tutte le grazie. A Barcellona grandi viali e monumenti riempiono gli occhi ad ogni angolo, mentre antiche rovine si intravedono tra il verdegrigio degli ulivi. ln città ci sono strade alberare, fontané e giardini, anche pensili, ma in campagna la gente ara ancora la terra con i muli e gli aratri di legno. Flora e pietra, marmo e mosaico, nulle getti d'acqua sembrano cantare il ·fluire del tempo e della vita. Le vie affollate nella zona pedonale offrono uno sperraèolo comune: gente che va, gente che entra "nei bar, che passeggia, ch.e ti vende un biglietto della lotteria. In località San Millan del la Cogolla, cenrro di studi della lingua castigliana, con una splenditla sacrestia e decine di preziosissimi codici miniati, si trovano due celebri monasteri: ·Thso conosciuto come El escorial de la Rioja ~ Suso, edificato secondo gli schemi dell'architettura mozarabica, propria dei MoZ<lJ1lh~ i crisòani che vivevano nei califfati

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nel secolo X. lasciamo quella costruzione poderosa dalle solide mura, i cortili ricamati da ciottoli in disegnj stilizzati e prendiamo la strada per San Domingo de Silos che ba una chiesa romanica e un chiostro dai capitelli istoriati. Caratteristica comune di rutte le chiese dd XII e XIll secolo è il romanico, armonia di solidi, costrUiti secondo rapporti geometrici tra segmenti: la navara centrale costituisce la sezione aurea per l'equilibrio tra pietra e spazio. I capitelli, che reggono gli archi, raccontano storie zoomorfe o antropomorfe, altamente simboliche. pullman percorre la Stretta via che si inerpica sui fianchi della Sierra della Demanza. Grandi macchie gialle di ginestre conrendono lo spazio ad altre piante: qui regna una narura fedele alle sue leggi, indipende)lte, se Stessa. Si succedono pianori cespugliosi su rocce prima rossastre, poi grigie. ~essenzialità fortemente religiosa del Medioevo cede, a volte, il passo alle arditezze del gotico come nella cattedrale di Burgos, edificata dai maestri francesi (1221-U60); sotto la cupola si rrovano i resti dd leggendario eroe Cid Campeador. Le splendide vetrate, caratteristica dell'arte gotica, rr3sformano la luce attraverso il colore. Testimonianze del passato sono disseminate in una narura verde, fatta di monti e colline, laglù e paeserti, srupendi anche ne1Ja loro modernità; dai tetri, ad ali spiegate, Le cicogrte·spiccano il volo in un cielo tersissimo. Non manca il fascino dei caste1li che inconrriamo lungo la via, come quello dei Templaci, ordine specializzatO a proteggere i pellegrini. Alcune chiese, come fortezza, furono dorate, nella parte alta, secondo il modello francese, di merli, menrre la parte bassa, ad aula, era luogo di preghiera e rifugio per i viandanti. Sahagun, crogiolo di cristiani, mori ed ebrei, deve il nome al martire San Facundo. Ci sono i resti di un monastero mozarabico e della sua abbazia; rimangono in piedi San TI!SO (Xll sec.) e San Lorenzo (XIll sec.), entrambe romaniche, in mattoni. Nelle grandi pale d'altare, presenti un po' dovunque, in legno colorato e dorato, si rrovano frequenti riferimenti iconogra6ci sia a San Giacomo, come pellegrino con bastone e conchiglia, sia alla Storia de1Ja Chiesa. Temi coStanti sono quelli della Natività e della Passione. A Leòn, oltre alla cattedrale gotica d'influenza francese, possiamo ammirare il tesoro di San lsidoro, il Pamheòn de los reyes (l 063-1067) con capitelli e affresclii della seconda metà del xn secolo. E finalmente ci appare Santiago, dalla gran-

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de cattedrale romanica a tre navate, all'esterno capolavoro del barocco. Dalla cima della cupola gotica pende il Borafumeiro, gigantesco ruribolo d'incenso che si fa oscillare da un lato all'alrro della navata nei giomt di solenni celebrazioni. Attraverso il Portico della Gloria, formato da tre archi con le figure di Cristo e degli evangelisti, entriamo nel sanruario dove è è la romba e la scarua di San Giacomo, che da sempre i pe1Jegrini abbracciano. [n momenti diversi, particolarmente coinvolgente, è Stato il canto di Enrico De Capitani e di Stefano ToreUi, nosrre preziose guide, che in puro gregoriano banno ricreato l'atmosfera di tempi lontani, quando la fede era al cenrro della vita. I quattro sacerdoti, nostri compagni di viaggio,

banno fatto vivere il sacro nelle celebrazioni eucaristiche sia nelle povere chiese di campagna sia nelle splendide cattedrali. Nella ricerca d'infinito vorrei che queSt'incanto rimanessenel cuore di tutti noi, come indimentìcabile sarà la bellezza della nantra nel giallo delle ginestre e del frumento appena tagliato, nel viola della buganvillea e nell'immagine degli alti rronchi degli eucalipti, dalle Strette foglie oscillanti al vento. Uno sguardo dall'alto rivolro a llo sciabolare dell'Atlantico sulla costa della Galizia, presso il capo Fmisrerre, chmde il nostro pellegrinaggio che suppone oggi, come ieri, cambiamento di vita e abbandono alla Provvidenza.

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00 ~ _R_AGw_A1_6--............._ _ _ _~~~--D-~_·li_iH_D___,I Regimi patrimoniali tra coniugi - la comunione legale -

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Se, invece, all'atto del matrimonio gli sposi non dichiarano alcunché in merito al regime patrimonlale da adottare, auromaticamenre vemumo assoggettati alla comunkme legale. Se in un secondo momento cambieranno idea, dovràuno necessariamente rivolgersi ad un notaio, potendo optare per un diverso regime patrimoniale solo di comune accordo.

Rubrica a cura della dott.ssa Letizia Bravin

n diritto di famiglia italiano,

dopo la riforma del 1975, prevede che una coppia possa gestire il proprio pacrimonio secondo una deUe seguenti modalità: 1) la comunione dei beni; 2) la separazione dei beni; 3) il fondo patrimoniaJe; 4) la comunione convenzionale. U fondo patrimoniale ed il regime di comunione convenzionale vengono utilizzati in casi piucrosro rari e consistono in veri e propri contratti da stipularsi avanti un notaio. Scegliendo il fondo parrimoniale i coniugi decidono di conferire una parte dei loro pacrimoni e dei loro reddirlln un fondo che sarà di comune proprietà e che potrà essere utilizzato solo per esigenze familiari. U profilo più interessante di questo regime consiste nel fatto che i beni di cui è costituiro (es. immobili, veicoli, o tiroli di credito) non possono essere soggetti ad esecuzione forzata nel caso di fallimento di uno del coniugi. Con la comunione convenzionale, invece, i coniugi disciplinano l'uso dei benì comuni in maniera parzialmenre difforme da quanro previsto dal regime di comunione legale. La scelta più frequente, comunque, è quella rra separazione o comunione dei beni. Se ia scelta è il regime di separazione dei beni, marito e moglie potranno disporre autonomamente del proprio patrimonio personale, avendo comunque l'obbligo di contribuire ai pesi del marrimonio.

CHE COSA FA PARTE DELLA COMUNIONE - Gli acquisti effettuati dai coniugi, insie::mc o separatamente, durante il marrimonio, fatta eccezione per i beni personali (es. vestiti, gioielli, indennirà ottenute a seguiro di malattia o di infortunio, nonché pensioni di mvaliditil); - i redditi derivanti da beni propri di ciascun coniuge (come t canoni di locazione percepiti per una casa di proprierà di w1o solo dei coniugi), ma solo nella parte non ancora consumata al cessare della comunione; - i redditi da lavow di ciascuno dei coniugi, ma solo per ia parte non ancora cOnsumata al momenro dello scioglimento della comunione; - le aziende costituite dai due coniugi dopo il macrimonio.

CHE COSA RIMANE ESCLUSO DALLA COMUNIONE

-npatrimonio appartenuto a

ciascun coniuge prima delle nozze; - i beni acqui~-rati per successione o donazione; - i beni utilizzati per l'esercizio della professione; -le somme ricevute a tirolo di risarcimenro d::uu1l; - i beni acquistati con il denaro ricavato dalla vendita di beni personali; - la casa coStrUita con denaro di entrambi

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i coniugi ma su terreno d i proprietà di uno solo di essi. ln questo caso, secondo la più recenre g iurisprudenza della Cassazione, proprierarìo esclusivo dell'immobile rimane il proprietario del fondo, menrre l'altro coniuge porrà farsi rimborsare la metà della somma spesa per la costruzione.

A CH/SPEITA J.:AMMIN/STRAZ/ONE DEI BENI O GGEITO DELLA COMUNIONE Gli atri di ordinaria amministrazione, che non depauperino il patrimonio, possono essere compiuti da ciascun coniuge auronomameme, mentre rutti quelli che eccedono l'ordinana am.nunisrrazione devono essere compiuti di comune accordo. Ln particolare, nel caso in cui uno dei coniugi venda un bene immobile di comune proprietà senza il consenso dell'altro, quesr'ulamo avrà tempo un anno dalla data di rrascrizione del rogiw notarile per chiedere l'annullamento della vendita.

CHI RISPONDE DEI DEBITI/N REGIME DI COMUNIONE DEI BENI A queSto riguardo va fatta una distinzione a seconda che il debiro sia stato contratto da uno solo dei coniugi o da entrambi. Nel primo caso i creditori si possono rivalere solo sulla metà dei beni in comunione e solo nel caso in cui i benj personali del coniuge debitore non siano suffiCJentt. Nel secondo caso, mvece, i credirori possono rivalersi sulla comunione e, se i beni non sono sufficienri, per metà del credito sui beni personali di ciascun coniuge.

SCIOGUMENTO DELLA COMUNIONE LI comunione si scioglie per le seguenti cause: - dichiarazione di assenza o morte presunta di uno dei coniugi; - annullamenTO del marrimonio; - accordo dei coniugi; • fallimento di uno dei coniugi; -divorzio; - separazione legale rra i coniugi (la semplice sepat:a.Zlone:: di f:mo non è invece sufficiente per sciogliere la comunione legale).


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oo~ I diversi da noi provenienti da altri paesi e da altre civiltà ----- --- -NeJ numero de "Il Pomc" di luglio-ago· sto scorso avevo iniziato a parlare dei "diversi da noi" provenienti da a lrre 11azioni e continenti. Ripeto che a Codroipo e dintorni questi diversi "integrali" sono ancora pochi, ma che accorreranno sempre più numerosi, per cui bisogna porsi iJ problema dei rapporti con essi, del loro inserimento, dell'aperrura mentaJe c sociaJe verso i vari modi loro d i intendere la vira, la culrura e 1 costurru. Nei numeri p recedenri, rratt:a ndo l'argo· mento ''Noi e gli aJtri", mi ero soffermaro principalmente sugli anziani .non autosufficienti, spesso invalidi, trascurati anche perché poveri, bisognosi ùi aiuti e conforti che non vengono loro dari o dari in modo insufficiente. Questi "alrri", che comunque appartengono aJia nostra gente, soffrono la loro reaJtà spesso incompresa come la soffrono gli "alrri" non appartenenti a lla nostra geme e che vengono da fuori. Li porremmo chiamare con un termine generale "emigrati in terra straniera". Tn questa chiave va letto il nesso che unisce j primi articoli di "Noi e gli altri" con quello comparso nel numero precedente de "11 Ponte", nel presenre numero e negli eventuali successivi. In ItaJil! nel1'800 c nei primi 50!60 anni del nosrro secolo abbiamo avuto due fenomeni emigratori: l'emigrazione iruerna dalle regioni più povere e con forte disoccupazione o sottoccupazìone a lle regioni che necessitavano, per la loro economia più sviluppata di mano d'opera (vedi l'emigrazione dal sud e nord - esr lraJia aJ nord - ovest dell'Italia) e l'emigrazione esrcma dalle nosrre stesse regioni più povere verso le Americhe, i paesi del cenrro Europa, l'lnghilterra, anche verso la Russia (cosrruzionc della ferrovia Ii:ansiberiana) e i paesi dell'ex imr>ero austroungarico e verso l'Australia (dopo

la guerra dell940 - 45).Credo che ci siano pochi Stati stranieri che non accolgano italiani o figli di italiani connazionali che in genere hanno fatto o nore alla lo ro rerra d'origine. Noi iriulani poi non possiamo dimenticarci che siamo stati un popolo di emigranti. Ora in ftalia il flusso emigratorio interno e verso l'estero è esau[ito per i lavori generici e più faticosi, sussiste ancora, per lo più temporaneo verso l'estero per i lavori q uaJificati e per i tecnici; quelli che vanno all'estero sono per lo più "signori emigranti". Si parla dJ forte divario fra il reddito pro capire dell'abitante delle regioni meridional~ centro - meridiona.li e insulari d'Italia e quello dell'abitante delle regioni settentrionali e cenrro - settenrrionali della nostra patria. Se quest:a differenza di reddito esiste; e non ne dubito, e se dipende da una disoccupazione accenruaca nelle regioni considerate più povere, come è che le aziende indusrriaJi ai vari livelli e gli emi e aziende fornitrici di servizi delle regioni d'Italia considerare ricche no n riescono a ricevere dalle regioni più povere mano d'opera anche qualificata e debbono ricorrere, per la loro stessa sopravvivenza, a lavo rawri provenienti dall'estero? I..:emigrazione interna daJ sud al nord in Italia è pressochè finita nonostante i vari divari economici conclamati, perché? Cosa c'è di non chiara o aJmeno di non semplice comprensione in questo fenomeno? Riporto aJcune notizie tratte da giornali a tirarura nazionaJe: Bellano: una cooperativa ha offerto invano assunzioni e. fa'cilitazioni per la casa. Infermiere al nord? No, grazie. Contatta.ti in dnemila al sud, ne arrivano due. Padova: u.n' impresa non crova autisti disposti a venire dal sud aJ nord per u.n lavoro regolare fino a quattro milioni al ruese, con abitaZione fornita a prezzo agevolato daJl'azienda: centocinquanta siciliani disoccupati e con

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le qualifiche necessarie all'incarico hanno declinato l'offerta. Segnali analoghi a quello padovano vengono anche dalla Barilla e da altre a'"iende d i diversi settori produttivi. I.:unica spiegazione logica è che questi lavoratori, iscritti come disoocupari, a casa propria dispongano di un'alternativa di vita che giudicano comunque superiore ai vant:aggi del trasferimento· al nord lta· Lia. Sono sballati gli elenchi dei disoccupati? ln un'imervisra fattagli Branco Garufi, della C.G.I.L. siciliana, spiega perché i giovani del merid:ìone non vogliono emigrare: preferiscono arrangiarsi. Garufi dice che di fro nte ad un mercato del lavoro in evoluzione continua aJ sud ci sono ancora problemi al primo a11dlo della carena, quello de l collocantemo (ciò spiega in parte certe mancate risposte aJle offerte di lavoro). Garufi aggiunge che il collocamento è nella migliore delle ipotesi basaro sul clientelismo e nella peggiore è in mano aUa criminaJità. organizzata e ì sindacalisti spesso pagano in prima persona per aver farro denunce in proposito. Aggiunge Garufi: c'è una parre d1 disoccupari disposta a fare qualsiasi lavoro nero, e ad andare dovunque, una parte che ba paura di muoverSi e che ha comunque garantita una certa sicurezza economica dal lavorC! nero, dal precariatO, dalla famiglia (vedi i giovani con i lavori sociaJmente utili). Mi sono fermato a lungo sulla t:anto agirat:a questione dei disoccupati del meridione non certo per mancanza di rispetto verso qp.esti nostri connazionali, quanto per cercare di spiegare che tale questione è ben complessa e non esauribile in una battut:a o con l'affermazione che, con tanti disoccupati che abbiamo nel meridione non abbiamo bisogno di mano d'opera straniera. Anche il meridionaJe, come tutti gli aJrri itaJiani, non ama molto i lavori faticosi e/o stressanti e troppi nostri giovani vengono avviati a scuole che forniscono tito li di sntdio inflazionati che non avviano ai mestieri e professioni più offerti. Nel prossimo numero de "il Ponte" affronterò l'argomenro cenrrale, cioè la venuta di lavoratori in Italia dalle varie parti del mondo, i motivi di raJi emigrazioni e la necessità di affrontare serenamente e con compr.ensione chiara rale argomenro.

T. P.


Congresso Afds: un evento non solo - per i donatori

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Domenic1 19 scrcembre Codroipo ospiterà la 4 l o edizione del Congresso Provinciale dell'Aids. Facciamo il punco su quesc'imporrante iniziativa della grande famiglia dci donatori in Provincia, forte di olrre 45 mila aderenti, con il presidente dci/a locale sezione Quactro Foncane Franco Adami. Presidente, come mai il Congresso '99 proprio a Codroipo( "In occasione dell 'assemblea provinciale dell'anno scorso la sezione Quattro Fonraoe ha presemaro la propria ca ndidatura per ospitare la 41 ° ediz ione del Congresso Provinciale dell' Associazwne Afds. La richiesta era motivata dal farro che ncorre il trentacinguesimo anno dell ' ultima volta che si è tenuto a Codroip<1 il sesro congresso provinciale dell' Afds. Nel '99, poi, ricorre il trentesimo anniversario della giornata nazionale del donaro re che ha avuto luogo proprio nel capoluogo del Medio-Friuli. Forte di

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questi presupposti, la oosrra domanda è stata favorevolmeme accolta. Chi vi sostiene e aiuta nel gestice la complessa organizzazione di questo appuntamento congressuale( "Abbiamo corrunciato a parlare di quest'iniziativa tn una riumone di zona, alla quale era preseme il stndaco Tonurtl. Nella circostanza il primo cittadino ha dichiararo la pic:na disponihilit:à deli'Ammmistrazione comunale." Quanti donacoci di sangue può vantare la nostra città? "Codroipo conta circa J .200 donatori, con tre sezioni operanti. Noi della Quatcro Fontane che abbiamo chiesto la candidatura del la sede del congresso a Codmipo, abbiamo com volto le altre due l.ezioni nella fase di preparazione. losteme stiamo operando per la miglior riuscita del congresso. Come avete agito in questi mesi di preparazione all'imporcance assise dell'Mds? "Avuta conferma dell'assegnazione del Congresso a Codroipo, la nostra sezione si è impegnata attivamente ne lla sensibilizzazione, in primo luogo del mondo giovanile, organizzando nelle scuole medie c superiori del capoluogo due giornnre di propaganda, spiegando agli srudenti come si può diventare donatori, con l'inrcrveoro illustrativo della dottoressa Lorena Zandomeoi, vtceprimario de l Sic (Sistema immuno trasfusiona le) di Palmanova.Tn rale occasione, con la stretta collaborazione di presidi ed insegnanti, è stato indetto pure un concorso sul tema: "Dona il ~angue, salvi una vita e ri senti grande". Artualmente a che punto siete? "Ormai è rutto pronto per ricevere con calore e simpatia le diverse migliaia di partecipanti e i circa quattrocento benemeriti premiati. A rutti i donatori pre-

miari con medaglie d'oro, distilltivo d'oro con fronde e targhe d'argento con pellicano d'oro sarà consegnata la videocassetta: "Codroipo, terra di strade e di risorgive", offerta dall' Ammmisrraziooe comunale." Quali manifestazioni di contorno sono previste per questo "storico" appuntamento dei donatori a Codroipo? "Già domenica 12 settembre alle 21 nella chtesa di San Valeriano si terrà un concerto sinfonico·corale,con il coro e orchestra del liceo-ginnasio "Srellini" di Udine, nell'intervallo del quale saranno prcnuari gli studenti parrecipanri al concorso scolastico sul dono del sangue. N ella mattina del Congresso, a cura del Circolo filatel ico numismarico Citrà di Codrotpo, sarà aperto lo sporrello per l'annullo postale e pre..~entata la cartolina raffigur:mre la pianra di Codroipo del Panraleoni risalente al 1706. Nel pomeriggio, alle 15.30, in piazza Garibaldi, promosso dall'&com e da Codroipo c'è, si svolgerà uno spettacolo folclonstico offerto dal gruppo Rosade furlane, inrervallato con la sottile comicirà nelle barrute di GeJiodo liti liti.." 19 settembre, giornata per voi, campale: perchè tutto vada per il meglio a chi vi affiderete? "I.:impegno organizzarivo di quella giorData peserà sulle spalle dei donatori di Codroipo. Ci avvarremo poi della presenza d i compoDenri delle va rie associazioni sportive, di volomariato e deJ gruppo Ana elle ci hanno asstcuraro la disponibilirà. Porremo contare in modo particolare sul mondo giovanile. Basti dire che l'opera di sensibilizzazione ha già dato i suoi frutti: in questo periodo si sono avvicinati al dono una cinquanttna di giovani. Renzo Calligaris

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Da un'indagine demografica effettuata dal pensionato e già segretario comunale Pietro De Paulis,originario di Zompicchia , è emerso che nel territorio cortmnale i nati .nel comune di Codroipo nel decennio compreso tra il primo gennaio del 1900 e il 31 dicembre del 1909 rurrora viventi risultano essere 116. L'BO% di questa cifra è costituita da donne (92)menrre i maschi sono il restante 20% (24). Per luogo di residenza questi .novantenni ed oltre, sono così ripartiti: Codroipo capoluogo 66(17 m-49 t), Beano 5 (2m-3 f),Biauzzo 4( L m-3 f), Goricizza 2 (m 0- 2 f),Jutizzo 6( O m- 6 f),Lonca 3 (0 m -3 f),Musderto (O m- O f) ,Passariano 6 ( 2 m- 4 f) , Pozzo 8 (O m- 8 f),Rividischia e S. Martino 4 (1 m - 3 f),Rivolto 4 ( O m4 f), S. Pietro O ( O m- O f), Z ompicchia 8 ( l m- 7 f) . Dalla ricerca si evince poi che quesd 116 anziani risultano

così distribuiti per anno di nascita: 2 nel 1900, l nel 1901, 2 nel 1902, 6 nel 1903, 7 nel 1904, 8 nel 1905, 9 nel 1906, 23 nel 1907, 24 nel 1908, 34 nel 1909. Ma il dato singolare è che quest~­ dagine non è Stata fine a se stessa ma è servita a nn gn1ppo di novanrenni che aveva espresso il desiderio di riunirsi per festeggiare( si fa per dire) la propria "verde età". Ciò che è puntualmente avvenuto l'altro giorno, allorchè una cinquantina

di loro, accompagnati dai propri parenti ed amici si sono rrovari nel duomo di Codroipo, per assistere ad u.na S.Messa di ringraziamento, celebrata da don Silvano, i.n assenza dell'arciprete monsignor Bigotto, pellegrino con un gruppo eli fedeli a Lourdes.Tl celebra.nté , all'omelia , ha rivolto -parole di saJuto e d'augurio agli anziani in festa. Al termine del rito il gruppo dei "longevi" si è trasferito nella vicina sala parrocchiale per un lieto convivio offerto dal sindaco Tonutti, il quale ha cos1 inteso dimostrare la stima é la riconoscenza dell'amministrazione comlll1ale verso tutti gli anzianj del territorio. A rappresentare l'amministrazione civica nella simpatica circoscanza è stato l'assessore alla cultura Vittorino Boem.

Re.Cal.

L'attività addestl'ativa del Novara in Ungheria . Dal 26 Maggio al 25 Giugno scorso, il Reggimento "Lancieri di Novara" (5°) è stato impegnato nell'esercitazione NATO ''Balaton '99" in Ungheria. Come si evince dal nome dato alle attività, le unità dell'Esercito Italiano sono state dislocate a pochi passi daJ lago Balaton, il più importante dell'Ungheria e florida zona turistica. Inquadrato nella brigaTa di Cavalleria "Pozzuolo del Friuli" cori sede a Gorizia, il reggimento codroipese ha ancora lilla volta assolto ai propri compiti addestrativi e operativi nel migliore dei modi.

Insieme al "Novara" sono stati impegnati in terra estera anche i Reggimenti: Piemonte Cavalleria di Villa Opicina (Ts), Genova Cavalleria eli Palmanova, 1' 8° Reggimento d 'Artiglieria "Pasubio" di stanza a Udine, il Battaglione Logistico ili Tricesimo. Nonostante l'attività abbia nei primi giorill richiamato l'attenzione dell'opinione pubblica, che ha male interpretato il massiccio spostamento di truppe italiane suJ confine Serbo-Ungherese, rutte le attività militari hanno avuto come wlico scopo quello eli consolidare i rappor-

ti era alleati della NATO; difatti l'Ungheria è uno degli ultimi membri dell'Alleanza Atlantica. La zona d1 accampamento dei Lancieri di Novara è stata Vezprem, grosso centro urbano a circa 170 km da BudapeSt. Con questo ennesimo impegno, il Reggimento eli cavalleria codroipese, ha confermato il suo evolversi in un'unità che sarà sempre eli più proiettata all'estero. Difatti il prossimo anno l'attività di campo d'arma potrebbe essere svolto in Romanta. Biagio Liotti

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con gli archi de1 portic1 che danno sull'aia e su corrili freschi di erba verde e cespugli di fiori rustici. Essenzialmente è un luogo di pace e di attività rura le, fatto per godere la vita semplice in ogni sua accezione m•gliore. l proprietari sono delle persone sensibili e squisite, disponibili cd attente alle persone più deboli. Dei veri "Signori", insomma. L1 nostra Associazione ha avuto il privilegio dJ essere l'ospite d·onore alla "Festa di Inizio Estate". Un grazie di cuore alla famiglia Parussini che ci ha ospitati, ed ai Signori Cozzi Romano e Spizzamiglio Luigino che, assieme alla Signora Ganz, hanno lavorato indefessameme per la buona riuscita deiJa serata. Tantissime alrre persone banno partecipato : a cucinare (come Cozzi Licio, o Giacomel Ennio, ad esempio, sempre disponibile per noi: Sabato Santo ha gestito il gazebo in piazza a Codroipo, assieme agli altri appartenenti al gruppo NAPA, per dare il suo contributo di solidarietà alla nostra causa), a distribui re bibite, a mo ntare impianti elettrici c d i amplificazione, a suonare. Per molti codr01pesi ed altri partecipano provenienti da varie località della provincia, è Stata una gradita serata di festa, con grigliate e formaggio, vino e birra del nostro amico Babino Vito, seguite da musica da discoteca e balli. Per noi è stato un momento di serenità: in pace con il mondo intero, abbiamo gustato il piacere di rrovarci tra persone che ci vogliono bene e che rispettano le nostre idee ed il nostro Progetto ~una Finestra sul Fururo'' che vorrebbe risolvere il problema dei disabili soli o la cui famiglia sia in difficoltà, rea lizzando un Centro di Accoglienza Permanente. Per la prima volta dalla nascita dei nostri figli, iniziamo ora ad intravedere una posstbilità in alternativa alla ricerca del miracolo che risolva i problemi di una disabilità senza vie d'uscita. La disperazione che ci derivava dalla presa di coscienza che i problemi non sono ~-rati Tisolti, che i problemi non hanno soluzione e che il tempo trascorre porrandoci inesorabilmente alla fine della nol>-rra vira e, quel che più conta, ver~o l'abbandono di nostro figlio, che ci faceva angosciare al pensiero di "chi si


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prenderà cur.a di lui/lei?", ora è mitigato da un raggio (timido) di speranza. Come già più volte ricordato, il progettO naro a Codroipo dierro suggerimento del Sindaco dort. Giancarlo Tonutti, è stato preseoraro, attraverso il comune capofila, Codroipo, all'assessorato delle Solidarietà Sociali della Provincia di Udine, all'inreroo del programma "I progetti innovativi della Provincia di Udine per le Persone Handicappate per l'anno 1999-2000 ... La Provincia, a sua volta, lo ha trasmesso in Regione, secondo l'iter burocratico in uso. U Sindaco Giancarlo Tonutti, gradito ospite alla Festa di Inizio Estate assieme al Sindaco di Sedegliano Corrado Olivo, al Sindaco di Camino al Tagliamento Gregoris ed all'Assessore Regionale Bruno Di Natale, ci ha confermato l'acquisizione del terreno in tempi molto brevi. La maglietra con l1 logo deJJ.a "Pannocchia" è stara, per noi, la più bella sorpresa della serata: qualcuno aveva raccolto la nostra idea e ci aveva aiurato, spassionatamente ma con tanto affetto, a tradurre in immagine la speranza che noi poniamo nel futuro, un'ipoteca di serenità per i nostri ragazzi così sfortunati. '~ung1 un tuo mattone alla casa dei disabili ... " La domentca successiva il Sindaco di Sedegliano Olivo Corrado Cl ha invitati alla Festa per il suo insediamento a Turrida, nel corso della quale ha avuto parole toccanti per il problema della disabilità, ed ha invitaro i suoi concittadini ad essere generosi nei riguardi del nostro progetto. promettendo di se-

guirci ed affiancarci anche in futuro. Erano presenti i sindaci di Codroipo, di Camino al Tagliamento e di S. Daniele. Il giorno l l luglio la nosrra associazione ha organi22.ato la Festa di fine anno scolastico per i ragazzi del C.S.R.E. di Codroipo, alla quale banno partecipato quasi 200 persone: per una volta siamo statJ noi ad ospitare rappresentanti dell'associazionismo locale: c'erano persone deli'A.P.S. Quadruvium, della Codroipo c'è, del Gruppo Volontari Codroipesi, e soprattutto alcuni disabili del territorio. Presenti erano il Sindaco di Codroipo e Sedegliano, l'Assessore di Camino al Tagliamento sig.Pavone, il dr. Carlo Beraldo dell'ASS n.4 e il sacerdote di Gradisca e Turrida di Sedegliano, don Mario Broccolo. In quell'occasione il Sindaco dr. Tonutti ha avuro parole molte lusinghiere nei nostri riguardi e ci ha confermato J'acquisro del terreno sul quale sorgerà il centro entro settembre. Dal 6 al 10 agosto abbiamo partecipato alla Sagra di Talmassons, ospiti della Pro loco, con un gazebo nel quale abbiamo esposto il plastico realizzato gratuitamente per noi dal Sig. Musso Enrico di Codroipo e rappresentante il Centro di Accoglienza Permanente "Una Finestra sul Futuro - Dopo di Noi" che intendiamo costrujre nell'area prospiciente il Polo Sanitario di Codroipo sul terreno comunale. Lo scopo delle serate era quello di spiegare al maggior numero di persone possibili il nostro progetto e sensibilizzare l'opinione pubblica. ln mostra c'erano le magllette con iJ nostro

logo ed il messaggio "Aggiungi un tuo mattone.. .'', le finestrelle artigianali fiorite, simbolo del nostro intendimento, ed i pieghevoli esplicativi della no.stra associazione. Abbiamo visto passare un gran numero di persone che si sono fermate a chiedetci informazioni ed abbiamo avuto il piacere della presenza attenta e sensibile del Sindaco Sig.ra Toneatto Annamaria, che ci ha farro molte domande e promesso la sua disponibilità e quella dei suoi concittadini a sostegno deiJa nostra iniziativa. La Sagra di Talmassons era molto ben orchestrata ed ba attirato parecchia gente che ha recepito generosamente il messaggio promozionale della nosrra maglietta. Il 29 agosto, a Sedegliano, abbiamo partecipato al ''2' Trofeo - Sedegliano Kaning" con la nosrra solita bancarella: questa volta, visto il clima poco estivo, abbiamo proposto anche le felpe, che hanno lo stesso messaggio delle magliette, e che sono andare a ruba. l migliori piloti regionali di Go-Kart hanno gareggiaro a sostegno del nosrro progetto "Una Finestra sul Futuro". I.:Euroracing Club di cui essi fanno parre ha deciso di devolvere alla nostra iniziativa le quore di iscrizione alla gara. I.:estate non è ancora giunca a termine: chissà se riusciremo a dar vita o a partecipare a qualche alua iniziativa prima dell'autunno ... Grazie a rutti coloro che hanno a cuore la nosrra iniziativa e collaborano per aiutarci a rea lizzarl a ! Lisetta Bertassi

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disposizione l'arca per la collocazione dellJ stama. n coordinatore( merita lui stesso un plauso) rivolge un particolare ringraziamento ai componenti del Comitato or-

Codroipo nell'area del Dìstretto sanitario della srama di Padra Pto, inaugurara nel giorno della sua bearificazionc::, ha sortito un risultato che è andaro oltre le aspenative. Infatti le sonoscrizioni hanno raggiunto la somma di L7 milioni 978 mila lire contro una spesa di 13 milioni 175 mila lire. Considerate le spese per i movimenti bancari, l'avanzo di 4 milioni 858 mila lire è sraro con~egnaro all'arciprete monsignor Remo Bigotto, quale conrributo per l'acquisto dci banchi nella chiesa di San 'hleriano,nel secondo Peep. n rendiconro è StatO presentato dal coordinatore dell'iniziativa, Viraliano Scaini, il quale in meòto ha predisposto un "dossier" con tutta la storia delle f~i che hanno caratterizzato il progetto. La documentazione è a disposizione di quanti intendono veni.tne a conoscenza. A fatto compimo Scaini ha inteso ringraziare rutti coloro che hanno cono ibuiro in vario modo alla realizzazione del progetto, in pnmo luo-

Nicola e Oorninique Napoli, Irma Rossi, Anna Rosa Cignolini, Rina Giavedoni, Silva MJcbelotto, Bruno Spagnolo, Lauro Giavedoni e Luciano Ottogalli.

Una codroipese vince il concorso11er il logodi Alata La codroipese Sonia Giavaresco ha vinto il concorso bandito dal comune di Venezia per la realizzazione del marchio ufficiale d1 "AI:ua"(Aito Adriatico lJeT un mrismo affidabile), la societ:ì consorrile costituita da più Comuni e Pro,'ince del Nordest e dell'Emilia Romagna per regolare con sistemi informatici i flussi mristici in vista dell'ormai prossimo Giubileo. Sonia Giavaresco si è diplomam aii'Isriruro statale d'Arre di Udine e ora è studentessa del secondo nnno dell'Accademia di Belle Arri di Venezia, sotto la guida del professar i\Je;sandro Zen. Ha risposro al bando del Comune venezia-

no assieme a diversi srudenti degli lsòruri artistio della città lagunare. Nella selezione fimle, nlla quale sono stari ammessi otto lavor~ il suo bo1.zetto è stato ritenuto il più bello. E' costimiro da nn disegno geomcrrico, rurro sui toni del blu e dd l'azzurro, che la commissione giudicatrice, presieduta dalla soprintendente ai lkni artistici Nepi Scirè, ha indicaro come il più meritevole di vmcere il premio. Si rrarra di un premio in denaro, del valore di 4 milioni che va in parre all'Accademia e in parte alla "brava" Snldentessa d'arre codr01pese.

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Estate P!!! sulla nave dei pi!_ati

BREVI

A Codroipo, dopo quattro settimane il veliero dei upirati'' ha concluso la sua navigazione. l partecipanti s'erano dati appuntamer1to lunedl 5 luglio alle 9 al "porro" delle scuole elementari di via Friuli,dov'era attraccato il veliero dell'Estate più '99 ed era promo a salpare di U a poco. lunghissime le operazioni per l'imbarco dei 100 uomini dell'equipaggio (Animatori) e dei 300 giovani marinai( ragazzi dai 6 ai 13 anni). Questi i numeri dell'EState ragazzi, organizzata dall'associazione Walking in collaborazione con l'amministraziOne comunale di Codroipo e la provincia di Udine e grazie alla disponibilità del Direttore Didattico e del Preside delle scuole medie per l'uso dei locali e dì attrezzarure sportive. Un'esperienza, quella dei cenui estivi, ormai consolidata che s'inserisce nell'ampio quadro delle attività proposte dal Progetto Walking, che coinvolge undici Comuni del Medio-Friuli, con l'obiettivo di creare occasioni di aggregazione per i giovani partendo dai loro interessi e dalle potenzialità; creare gruppi di giovani che si occupino con continuità dell'animazione dei ragazzi. Sorto l'artenra gUida del capitano e del resto dell'equipaggio, i giovani marinai hanno ponuo divertirsi tra le tantissime attività organizzate a bordo del veliero: attività sportive quali calcio, basket, baseball, pallamano, pallavolo, tennis, ping-pong, ciclocross, judo-sumo,

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I.:nmminisrrazione comunale di Codro1po ha in programma entro l'anno di realizzare nuovi marciapiedi per una 5pesa di 300 milioni. Nel piano d'arruazione degli st~ M>no compresi pure gli allestimenò di due i.rn:avi abbastlllza larghi sul marciapiede d1 via 24 maggio, nei pumi inrcressaci alla sosta delle auto, dJ un paio di attiVItà professionali. e Se n'e andato per sempre, a soli 63 ~oni, .Bepi Cengarle, il pittore delle Rlsorgive. Auròtlidarra, seguace degli impres.<;ioni~ti francesi, Bepi ha lasciato parecchi quadri dove il rema dominanre è il paesaggio con pmicoJare riferimento a!Je acque del nosrro territorio. e Mtmtre si trovavn a Bologna con il figlio lvan, subito dopo aver pranzato in un nstorante della attà felsmea, è deceduta per infarto Anronio Molaro c:h 75 anni, residente a Codemo di Sedcgliano. lascia nel dolore la moglie Elsa Tur~ldo e i figli l\1aurizto, Patrizia ed Ivan. Ai familiari e soprarruno a Nl.aurizto, presìdcnre dell'Ac Codro1po e Jdla Pro·LX'O villa M:min le più $Cntite oondoglianze. e A dlstanza di almeno 15 anru non sono ancora risolri i problemi delle furniglie cheabitano nelle vicinanze del ponre sul TagliamentO. Benchè l'Anasabbia som>scritto LU1 protocollo d'mtesa risalente a1 '92 non ha an'-"'ra rispettato gli accordi.E' quanto dichiara luàano Perrussa, presrdcnrc del Co.!llltato delle famiglie dd ponre.

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Presenze in ascesa nella nuova biblioteca A un paio di mest circa dall'inaugurazione della nuova sede della biblioteca civica, in via 29 ortobre a Codroipo, è già possibile delineare un piccolo confro nto con i dati dello stesso periodo dello scorso anno. Le cifre parlano chiaro: siamo di fronte ad una costante crescita come presenze c prestiti librari del polo bibliotecario codroipese, che con la moderna struttura fa da catalizzatore per i sette Comuni aggregati attorno a Codroipo. Bisogna innazi rutto premettere che la curiosità per la nuova Mediareca locale ha sicuramente attirato, almeno nei primissimi giorni d'apertura, un numero notevole di persone. Le presenze si sono progressivamente stabilizzate su una media di circa 130-140 ingressi giornalieri, ben superiore a quella dell'anno precedente (116). numero totale degli iscritti è di 2.802 con 469 adesioni nel corso del '99 e ben 308 nuovi iscdtti dall'apertura della n uova biblioteca, nell'arco di tempo 24 maggio-21 luglio '99, di cui 148 al di sotto dei 14 anni.Da tener presente che 2.800 era U numero degli iscritti previsto solo a fine ciel 1999. Nel periodo compreso

n

tra il 24 maggio e il 21 luglio '99 i prestiti sono stati di 4.688 contro i 3.275 dello stesso periodo del '98 , quindi con un incremento di circa il 30%. Tn derraglio, nei sette giorni d'apertura di maggio i prestiti sono stati 803(331 nello stesso periodo del ·1998); in giugno 2.395

(1.693 nel 1998); nei primi quindici giorni d'aperrura di luglio, 1.490 (1.251 nel ' 98). L'll giugno , con 181 libri prestati, è stato stal ; bilito il record assoluto di prestUci giornalieri. Di rilievo il - "ii = r. forte incremento dei prestiti per ra1 1000 ....J l ' gazzi, sia in assolul l l l i to (1. 815), che i.n l percenruale(36,49% ). Coml . plessivamente da gennaio a giu gno '99 i prestiti sono stati 9.662 contro i 9.362 dello stesso periodo del 1998 . La crescita del 3,1% porrebbe sembrare poco significativa ma va tenuto presente che a maggio la biblioteca è rimasta chiusa per due settimane per il trasloco nella nuova strUttura e che nei mesi precedenti s'era registrata una piccola flessione dovuta, p resumibilmenre, all'as pe ttativa per l'apertura della nuova sede. Le presenze nel periodo gennaio-giugno '99 sono state 19.1 71 (18.882 nel 1998). Gli ingressi sono comunque norevolmnete aumentati dall'apertura della nuova sede anche in relazione al fatto che nel periodo estivo, io genere,

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tendono a diminuire. Nel periodo 24 maggio-21 luglio '99 le presenze registrate assommano a 8. l 05 ( nel 1 998 5.480) il 32o/o circa in più.Come già asserito, anche calcolnnclo una quantità di curiosi della prima ora, l'incremento è certamente notevole e Lascia prevedere che nel periodo scolastico l'affluenza sarà molto al di sopra di quella della vecchia srru rtura os p i rata neli' excasermetta Moro. Si rileva infi ne che l'utilizzo dei computer da parte del pubblko, soprarrurro per navigare io lmerner ma anche per la consultazione del catalogo è diventata una pratica comune grazie anche alla semplicità dei programmi messi a disposizione degli menti.


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00 ~ _P1\!-GlN-A2_B_ _ _ _ _ _ _ _ _C _ o_ d~'~_o_ip_o_.j, La eittà in mareia verso i 20.000 abitanti Il comune di Codroipo, nel primo decennio del 2000, porrebbe raggiungere tranquillamente il reno dei 20 mila abiranti.Artualmente ì pubblici amministratori stanno dotando la città di servizi e di strutture in grado di soddisfare l'esigenze della popolazione locale e di elevare la qualità della vita. Recentemente in Consiglio comunale è stata approvata una manovra finanziaria, abbastanza complessa,frurro dì u11 lungo lavoro dell'assessore alle finanze Amo Masorri per opere che troveranno attuazione nel territorio per ben l O miliardi e 509 milioni. Tale imporro e derivato da fondi propri, frutto di oculata amministrazione, da 4 miliardi e 210 milioni di muruo e dall'accensione di altrettanti di pari importo, con un risparmio per minori rate da pagare pari a 2 miliardi e 406 milionì. In questo contesto va sottolineato che il grosso intervento comunale nella wna artigianale riguardante il

Moro due viene finanziato di farro, completamente con fondi propri e questo, è necessario affermarlo, non è un farro trascurabile. Inoltre capitalizzando, parte del contributo di 500 milioni annui deUa Legge 2, esattamente 375 milionj per 15 anni, il Comune è in grado d'accedere ad un mutuo di 4 miliardi e l 00 milionl per eseguire opere diverse che il Consiglio andrà a definire, nel piano particolareggiato di Passariano. Ulteriori opere pubbliche verraJmo finanziate per 679 milioni con l'avanzo d'ammirusrrazione. Altre opere per 300 milioni verra1mo finanziate con la vendita di beni immobili quali gli edifici scolastici di Beano e di Goricizza-Pozzo cbe consentiranno la sistemazione delle piazze centrali di Beano e di Pozzo. E' opportuno iar notare che con la manovra finanziaria adottata si hanno opere pubbliche che si aurofìnanziano e alcune che godono anche di un conrribu-

to provinciale (vedi scuole). Con il risparmio di 2 mlliardi e 4 J 6 milioni per minori rate da pagare, l'arnrninisrrazione comunale riesce a finanziare ulteriori opere pubbliche per un miliardo e 220 milioni. Tale imporro consente d'effett uare integrazioni per la costruzione di marciapiedi (300 milwni), per manutenzioni straordinarie dei cimiteri (500 milioni), 300 milioni per le scuole e 120 milioni per l'acquisto del terreno dall'azienda sanitaria destinato ad accogliere 1a casa per disabili senza genitori Dopo di noi-Finestra sul futuro, che sta perseguendo da diverso tempo l'assodal.ione La pannocchia. Ciliegina sulla torta: con questa operazione che consentirà al capoluogo del Medio-Friuli di merrere in cantiere opere pari a 10 miliardi e 509 milioni, il comune potrà godere di un minore indebitamente nel tempo di ben 812 milioni.

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Per iniziativa del duo Paola Cervo e Velia Picco di Codroipo si sono ritrovare nella villa Manin di Passariano le compagne di classe che hanno frequentato nove lusoi fa l'lsriruro magistrale arcivescovile di Udine. li gruppo ha consumato ìl pranzo nel vicino Ristorante del Doge e quindi ha fissato la ''rimpatriata"' con l'immancabili foto-ricor-

do, sullo sfondo della residenza dogale. Inutile dite che rra una pietanza e l'altra,fìtti si sono inrrecciari i dialoghi, sugli episodi salienti del periodo scolastico e sulle successive vicende della vita. Ora che il "ghiaccio è rotto" , non è detto che il gruppo non si possa ritrovare ancora, magari a cadenza. .. annuale.

quindi del Medio-Friuli saranno affrontati con decisione nell'incontro in progranuna per il 13 settembre a Tries.te tra l'assessore Aldo Ariis e i sindaci e gli esponenti politica della nostra zona. e Si è riperuta nella frazione di Pozzo la tradizionale ..Fe.~radeltA.ngelo". Originale la pesca zoogru.tronomica organizzata per l'occasione che ha presentato come primo premio un (;avallo.Ùl palio erano ranti altri animali di valore come un rtlàiale, un vitello e delle caprette. e Non è stata adottata alcuna decisione per la vendita dei plessi scolastici di Beano, Gorici~-Pozzo e Biauuo, il cui edificio ·"è dismesso dopo l'ulti.'m'O anno scolastico, mentre gli altri due sono in parcheggio dal '98. l:amministrazione civica intende prima di decidere sondare il terreno presso le comunità intèressate, chiamte ad esprimere il loro parere.

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TECNICHE CON lE ARMI DELLA TRADIZIONE GIAPPONESE che sono di primaria importanza per la concentrazione ela determinazione: Tutte le armi bianche, dalia spada al pugnale, bastone corto elUngo, etc etc.. Non è stato concepito esclusivamente per conoscere le "Arti Marziali". Esso porta ben altra cosa che il semplice apprendimento. La base del metodo è quello di unire l'efficacia alla salute, di aiutare il praticante ad acquisire il suo equilibrio mentale e fisico. Si Insegna ad essere cortesi, indipendenti e a collaborare con gli altri, ad avere fiducia in se stessi, ad essere controllati, atendere un miglioramento continuo, apraticare senza teatralltà eviolenza In tal modo lo studio diventa sereno edisteso, produttivo ecreativo. PER l NOSTRI PICCOLI AMICI:Bisogna considerare innanzitutto che il bambino è un essere in evoluzione enon un piccolo uomo. La pratica favorisce quelle attitudini fondamentali (psloomotorie, sociomotorie1 psicologiche efisiologiche) tanto importanti per uno sviluppo corretto. Perciò percezione del proprio corpo, rapporto spazio temporale, coordinazione ed equilibrio, integrazione nel gruppo attraverso l'allenamento anche sotto torma di gioco. Sensazione ed esperienze diverse, continuamente confrontate con aliTi partners lo aiutano aprendere conoscenza delle proprie capacità e disponibOìtà psicofislche, dandogli quella sicurezza necessaria alla maturazione, tutto questo non solo in situazioni legate alla palestra ma anche nella vita quotidiana PER TUTTI: Èindicato come valida prevenzione e trattamento alla vita sedentaria che affligge l'uomo moderno. Si può consigliare a tutti gli individui fisicamente sani. Una pratica regolare può costituire una difesa eccellente per conservare un fisico invidiabile eliminando turbe circolatorie, artrosi, obesità. ~applicazione, poi, di particolari tecniche comportamentali induce l'allievo a "scaricare• tutto quello che può disturbano, portandoto ad essere un soggetto positivo esicuro sia dal ponto individuale che sociale.

ORARIO CORSI: Mattino

Lunedl e Mercoledl Martedì e Giovedl

- Attività Motoria adulti dalle 10.00 alle 11 .00 - Arti Marziali adulti dalle 10.00 alle 11.30 (dalla cintura bianca a quella arancione)

Pomeriggio

Lunedì e Mercoledl Lunedl e Mercoledl

- Attività Motori a adulti dalle 15.00 alle 16.00 -Arti Marziali 6-1Oanni dalle 17.30 alle 18.30 (dalla cintura bianca a quella arancione) -Arti Marziali 11 -14 anni dalle 18.30 alle 19.30 (dalla cintura bianca a quella arancione) -Arti Marziali 6-1 Oanni dalle 17.30 alle 18.30 (dalla cintura bianca a quella arancione) - Arti Marziali ragazzi dalle 18.30 alle 19.30 (dalla cintura verde a quella marrone)

Martedì e Giovedl

Sera

Lunedì e Mercoledì Martedl e Giovedì Venerdì

-Arti Marziali adulti dalle 20.00 alle 21.30 (dalla cintura bianca a quella arancione) -Arti Marziali adulti dalle 20.00 alle 21.30 (dalla cintura verde a quella nera) - Difesa Personale adulti dalle 20.00 alle 21.30

DIRETTORE TECNICO: M' Vincenzo Alberini: 4° dan Yoseikan Budo, 4° dan Kick Boxing, 3° dan Karate, 2° dan Kobudo. ASSISTENTI: Roberto More/lo: 2° danYoseikan Sudo, 2° dan Kick Boxing, 2" dan Karate, 1o dan Kobudo- DavidCozzi: 2° dan Yoselkan Budo, 1° dan Kick Boxing, 1o dan Karate, 1o Kobudo- Marco Della Mora: 2° dan Yoseikan Budo - Ruggero Spalletta: 2" dan Yoseìkan Budo- Corrado Ghetti: 1o dan Yoseikan Sudo- John Malisani: 1o dan Yoseikan Budo - Stefano Scaini: 1° dan Yoseikan Budo -Ilaria Va/oppi: 1o dan Yoselkan Sudo.

PALESTRA (ex Scuola Elementare Biauzzo di Codroipo) Due palestre - spogliatoi e servizi differenziati con doccia e acqua calda - parcheggio interno

Informazioni ed iscrizioni presso la palestra (orario corsi) o allo 0432.906113 dalle ore 13.00 alle 14.30.


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Codroipo: spettaeolari pedalate sotto le stelle per 230 eorridori ~

E'rirornaro il grande ciclismo sorro le stelle nel cenrro cti Codroipo, inserito nell'Estate in piazza. Ben 230 corridori delle varie categorie si sono dati battaglia, lungo il circuito cittadino di 1.100 merri, davanti a qualche migliaio d'appassionati entusiasti. La grossa manifestazione tipo pista, impeccabilmente organizzata dal Velo Cl ub Rivignano Alphamed de l presidente Ferruccio Zoccolan e coordinata da Renaro Chiarono avvalsisi nella circostanza dì un'ottantina di collaboratori, ha regisrrato la presenza cti l2 società regionali, di 20 exrra-regionali e cti due della vicina Slovenia.La gara ciclistica in notturna si è aperta con la sfilata di un centinaio di giovarussimi di rune le categorie in div1sa e bicicletta lungo il percorso. Commentate dallo spt:aker Silvesrrin si sono susseguite le quarrro ore di gare d~lle varie caregorie, con un intermezzo per la consegna della maglia ufficiale della mruJestazione dello sponsor Arreni e il sorteggio dei premi dJ LUla lotteria fra rurri i concorrenti, che hanno visto i seguenti vincitori:C5 Sergio Martin del Ped. Opitergino; G6 maschile Andrea GilliO del Ve Latisana Riello Foce Colori;

G6 femminile Ch1ara Ramusccllo Ve Latisana Riello Foce Colori;esordienti (primo anno) Luca Morano Ac l ibcrras Gradisca C.c.f.c. (prima donna) Annalisa Cucinona Ve Larisana; Esordienti (r anno) Fabio Geremia Gs Cinrellese; allievi Leon Makarov1c del KK llit Casino Nuova Goriça; juniorcs Michele Milan Se Rinascita Ormelle fuliplasr; dilettanti Diego Zanardo Adp Imer Pcdcmonrana.Tn quest'ultima gara si è piazzato reno il campione del mondo di ciclocross Daniele Pomoni.n trofeo cinà di Codroipo è andato in base ai punreggi alla Se Ormelle, menrre la coppa Codroipo c'è è Mara appannaggio per il settore giovanile del Velo club Latisana e per quello clllettnnri

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sempre della Se Ormelle. In un inconrro successivo, svolcosi nell'azienda Agricola cti Paolo ferrin a Bcgnins, il direttore deU'organizza?ione Renaro Chiarono, presente lo sraff dirigenziale del Velo Club Rivignano Alphamed con il presidente Ferruccio Zoccolan, ha avuto modo di rimarcare Hsuccesso di questa seconda edizione de Ua gara cidisticain nm:rurna tipo pista valida per H trofeo città di Codroipo, ricordando il fattivo a pporro del servizio sanirario con il dottor Gianni Tubaro, della Croce Rossa Italiana, della Polizia municipale, deiJa Protezione Civile, del Gruppo Morociclisti, dei volontari sportivi di Codroipo. E dando appuntamento alla rerza edizione ha avuto parole di gratitudine nei confronti di runi gli sponsor in particolare di Arreni m v1ale Venezia, del Panificio Pasticceria Cino Sambucco, di Albatros idromassaggi, di Codroipo c'è, della Bpu, non sorracendo il molo svolto dal comune di Codroipo, presenre a Bugnins con il sindaco Tonutti e con l'assessore Cordovado.

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Doppietta del Nord nel palio dei rioni di basket Sono stati emessi gli ultimi verdetti del palio dei rioni di pal lacanestro edizione '99. Quest'anno si è registrato il bìs del Nord che ba conquistato sia il palio senior che quello femminile aggiudicandosi cosl una storica doppiena.Nella gara d'apertura della serata disputata davanti ad un fo lto e caloroso pubblico di non meno di 500 spettatori le rossonere serremrionali hanno avuto ragione solo nel finale s ull'ottima compagine del West detentore del rirolo fernn1inile del '92 (unico palio rosa disputato finora in precedenza). U risultatO finale è stato di 71 a 66 e ha co nsentito alle ragazze del Nord di vincere il Palio rosa in questa rilanciata manifestazione cestistica al femminile. Nel palio

Senior maschile hanno trionfato con pieno merito i ragazzi sempre del Nord che nella finale, in un incontro a senso unico, hanno superato il quintetto del Sud per 68 a 44. Tra i vmcitorì del Palio Senior '99 in bella evidenza Martinelli che ha realizzato 18 punti. Nel palio junior '99 trionfo del rione Est che ha superato in finale per 59 a 54,grazie ad uno srratosferico Luc aurore di ben 33 punti la squadra del Sud. Alla cerimonia di premiazione hanno preso parte con il sindaco Tonutti, gli assessori Forgiarini e Bianchmi che hanno provveduto alla consegna delle insegne del palio Junior all'Est e quelle del palio Senior e femminile al rione Nord.Riconoscimenti sono andati a Lucio Grillo, classe '49 del rione Sud

come pÌLI anziano pancctpante alla manifestazione, a Zanin ,sempre del Sud, come migltor realtzzatore complessivo con 93 punti e a Cristiano Beghetto del Nord come rn•glior giocarore, cui è andata la targa "Ciccio Casalinuovo".La "storica stecca" come più giovane partecipante, è stata consegnata a Emanuele Paron del Nord nato il 13 dicembre '87. Nella gara del tiro a canestro da 3 punti valido per l'assegnazione del premio di un milione in buoni valore,ha vinto Franco De CoUe di Codroipo, al posw d'onore si è piazzato Daniele Favl"et di Udine. Prima fra le ragazze, al quinto posto as~oluro, si è piazzata Giulia Dovgan di Trieste cui è andato l'omaggio floreale. Re. Ca.

Scuola ealeio Torneo "Il Castelliere": L'anno dei Leoni '99-2000 Promossa dalla società di caldo del Codroipo, anche per la stagione sportiva '99-2000 funzionerà nelln sede dd polisporrivo comunale la scuola calcio. Vì possono partecipare tutti l nari dal primo gennaio '87 al 31 dicembre '93. l primi rudimenti del gioco del pallone saranno Impartiti il martedì e il giovedl di ciascuna settimana dalle 17.30 alle 19. l ragazzini saranno seguiri dagli istruttori quali· ficati Gilberto Ecoretti, Ezio Dcgano, Sandro fabello, Marrino Lerussi, Ermenegildo Marchctti e Marcello Tonin. Tutti gli iscritti parteciperanno ad un campionato: dai 6 agli 8 anni a quello Pre-Pulcini; dagli 8 at l O al campionato Pulcini e dai IO ai l2 Esordienti. La società, come per il passaro, mette a disposizione dei mmi-calciatori il servizio trasporto. inoltre la socierà calcistica rende noto che sarà attivito e in funzione pure la scuola portieri per rutte le caregorie,cbe verrà segmm dall'istruttore Roberto Rossini.

T "Leoni " del Gradisca si aggiudicano la decima edizione del torneo comunale "TI Castelliere". Secondo i favori del pronostico giungevano in fmale le compagini del Gradisca e del Rivis, che onoravano l'impegno dando vira ad un' appassionante ed incerra partita: il punteggio finale 2 a l per i biancorossi rispecchia in pieno !"equilibrio deiJe due squadre rotto dalla reazione allo svantaggio subito dal

Gradisca che negli ultimi minuti dei tempi !>Upplementari, riusciva a rrovare le energie per avere la meglio sui rivali del Rivis. Un plauso particolare va ai giovani partecipanti di tutte le squadre, al cannoniere De Poi Gabriele (Gradisca), al miglior portiere Olivo Parrik (Grions) ed ~l miglior giocatore Margherita Luca (Riv1s). A rutti i tifoSi un arrivederci al prossimo anno ... la caccia ai Leoni è aperta!


Addio

qualliieazion~er

Codroipo ha ospitato dal primo all'otto agosto il rorneo dJ qualificazione a l quinto campio nato europeo di pallacanestro maschile "Under 20".Si sono contesi i due posri a disposizione le nazionaU dell a .Bulgaria, delia Bosnia, di Cipro, della Croazia, della Repubblica Ceca, del la Rep ubblica Slovacca, dell'Italia. Gli azzurrini a llenat i da G iova nni Piccin, nonostante le buone prestazioni di Tomas Res (cm 205) della Kinder Bologna e di Andrea Pecile della Sdag Gorizia,non sono riusciti à centrare la qualificazione. T qu intetti dell a Croazia e della Repubblica Ceca, con scampoli di gioco d'alta caratura in rurre le gare disputate, hanno meritato d i chiudere il rorneo nelle prime due piazze. Ecco il quadro completo dei risttltati d i qualificazione. J>rima giornata: R. Ceca-Cipro 90-58, Bu lgar ia -Croazia 72 -69, Bosnia

l'Italia Under 20 di basket

.R.Slovacca 76-70; riposa l'Italia.

lia 67-55; r iposa la R.Siovacta.

Seconda giornata: Croazia-R. Ceca 8074, Cipro- R. Slovacca 86-74, Italia Bulgaria 60-54; riposa la Bosnia.

Tn sede dj consuntivo è doveroso ~or­ tolineare la b uona organ izzazio ne co mpless iva della mallifcsrazione da parte del comitato presieduto da Luigi Sanr e dal suo staff di collaborarori che hanno fatto u:n buon lavoro. Que· sto evento sp01:tivo è stato senz'altro occasione di cresci ta per turro il movimento cesrisdco codroipese e regionale. Un'ultima annotazione: buon collaudo per il nuovo palazzetto dell o sport è venu to da questo torneo di qualificazione. E' emersa però una pecca: le gare sono state disputate con temperature elevate che hanno messo a dura prova non solo gU aderi sul parquet ma anche il pubb lico in tribuna. L:ammirustrazione comunale è chiamata guanto prima a r ivedere il sistema di ventilazione e Iefrigerazione del complesso sporrivo.

Terza giornata: Bosn ia-Cipro 79-69, Croazia-R .Slovacca 77-64, R.Ceca-Jralia 79-76; riposa la Bulgaria. Quarta giorn ata: Croazia-Bosn ia 7855, R.Ceca -Bulgaria 85- 83, ltaliaRep.Siovacca 83-68; riposa Cipro. Q uinta giornata: Croazia-Cipro 6965 ,Bulgaria-R.Slovacca 103-94 , ItaliaBosnia 68-59; riposa la R.Ceca. Sesta giornata: R.Ceca-R.Slovacca 9068,Bosnia-Bulgaria 90-80, Cipro -Italia 62-5 3; riposa la Croazia. Settima giornata: R.Ceca-Bosnia 8256, Cipro-Bulgaria 80-74,Croazia-Tta-

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Si metteranno i cartelli per dissuadere i frequentatori di prostitute? Di recente era nara l'idea di combarrere il triste fenomeno della prostituzione nella zona della Ferrara, luogo l'arteria stradale Basiliano-Portogruaro non più solo con divieti di fermate e di accesso ai vionoli inrerpoderali ma con tecniche dissuasive di caratrere pubblicitario nei confronti di coloro che si rivolgono al sesso a pagamento. Cinque maxi-cartelloni di 15 metri per 3, dovevano essere collocati nei pressi di Bertiolo, il luogo dove è più alta la concentrazione di prostintte, con scritte del tipo: "li cliente ha sempre torto", "Gli alrri ri vedono, ma nt ti vedi ?", "Atti scemi in luogo pubblico" e via di

questo passo. l'iniziativa , partita da gruppi parrocchiali c sostenuta dall'amministrazione civica,aveva trovato un fi nanziamento di 100 milioni dalla Provincia. Dopo un certo silenzio, l'iniziativa torna ora alla ribalta per un'interrogazione presentata dal consigliere regionale di Forza Italia Adino Cisilino al presidente della Regione Amonione. [n attesa di una risposta in Consiglio regionale, da Bertiolo il sindaco Luigi Lant spiega che il progeno dei cartelloni per dissuadere le persone alla pratica del sesso a pagamento non è tramontato: "Si è perso un po' di tempo

perchè in Provincia è emersa qualche contrarietà e alla fine, si è deciso di demandare il ntno al Comune.Adesso aggiunge il primo cinadino di Bertioloriprenderemo i contatti con la nuova amminjstrazione provinciale, anche per avere sostegno in una trattativa con I'Anas e gli altri enti. I soldi, comunque, non sono arrivati. E le tabelle devono ancora essere fatte, ad opera di una cooperativa sociale friulana." ln merito al fenomeno della prostimzione nella zona e la strategia per combatterlo, Lant ribadisce che sarà difficile risolverlo senza una coordinata azione comune.

Caro sindaco, questo è il ruolo della minoranza - --Riceviamo dal gruppo di minoranza del consiglio comunale di Bertiolo

E' senz'alrro doveroso, da parte nostra, rispondere alla lettera del signor Sindaco pubblicata da un quotidiano il 4 agoSto 1999, innanzi rutto per evidenziarne le contraddizioni, e, in secondo luogo per rimarcare il ruolo di controllo , di verifica e proposirivo svolto dai Consiglieri di minoranza. Volevamo poi evidenziare il fatto che il signor Sindaco difena pUrtroppo di memoria; infarti di proposte alterenarive il

gruppo di mi noranza ne ha fatte diverse (vedi il suggerimento di accorpare i siri scolastici in un'unica sede; l'idea del tempo pieno per le scuole elementari; la proposta di sensibilizzare il comune di Codroipo su una soluzione alternativa alla problemarica delle scuole medie e cioè indirizzare verso il siro di Bertiolo gli srudenti residenti nelle zone limirrofe al nostro territorio comunale, in considerazione anche dell'impegno dato dalla nostra Amministrazione nei confronti delle convenzioni istintite con il comune di Codroipo), ma probabilmen-

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re il potere esecutivo ottenuto attraverso il consenso degli elettori dà al signor Sindaco la facoltà di non prendere in considerazione le nostre soluzioni. Riteniamo poi che non ci voglia la sfera di cristallo per capire che invece d'aumentare la tassazione, i seTvizi verrebbero migliorati diminuendo le uscite, spese che quest'Amministrazione ha notevolmente aumentaTo in molti casi inutilmente e in alcuni sostituendosi addirittura a eme di beneficienza (vedi benefici a favore dei figli dei Rom); se poi si ritenesse impossibile ridurre gli sprechi la soluzione non resta che attuare una politica di rinnovamento e sviluppo artigianale ed industriale che porterebbe un sicuro aumento demografico e nell'insieme un deciso incremento della contribuzione; chissà se anche queste resteranno solamente utopie. E ringraziamo, infine, il signor Sindaco nel ricambiarci l'invito ad una riflessione, ribade ndo comunque che tutte le proposte avanzate dalla minoranza in Consiglio comunale sono sempre stare fatte con serietà. Ci auguriamo, anche, che nell'immediato funtro i consiglieri di maggioranza diano in modo più costruttivo il loro apporto durame i lavori deJ Consiglio e non si limitino, come sempre, ad una semplice alzata di mano.

ngruppo di minoranza

in Consiglio

Mauro Tom'utti, Luca 1iuri, Srefann VL!amn


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Comino 11/ Toglio~ento 1

Camino sarà presente alla rievocazione Bugnins-Straccis Mosaico artistico storica del medioevo a Valvasone Alla tradizionale rievocazione stOrica annuale in cosrume di Valvasone, quest'anno fa pane attiva anche il Comune di Camino al Tagliamento. La sua presenza diventa doveroso omaggio alla storia che risale al Medic)evo e che pane di Camino, San Vidotto, San Zenone in quanto implicare nelle vicissitudìni dei feudi delle ville, fin cW 1300. Risale al 21 Dicembre 1448, poi, la vicenda svoha sulla piav.ta di Camino quando, sulla quercia, h1 convocata la vioinia o assemblea popolare col suono della campana per assistere all'atto simbolico che poneva il Valvasone nel pieno possesso dc::lla giurisdizione appena comperata per ventidue ducati da "Pietro Della Cassina di Udine, il quale aveva incaricato Biagio Musulino, abitame a Camino, di consegnare ufficialmente al Valvasone l'intera villa. Dopo dò, i vicini di Camino, giurarono sui vangeli fedeltà e sudclitanza al loro signore. Sempre quel giomo, Musulino fu nominato decano della villa. Già nel 1332, il 19 marzo, i Valva.~one avevano acquistato beni in San Vidotto consanguinei Cucagna che detenevano le vicine ville di Bando e Bugnins e altri acquìsirono nel corso degli anni seguenti. Fu, i:nsomma, una progressiva presa dl possesso tetriroriale che pose di farro

sotto il dominio valvasonese anche l'intera popolazione. Nel 1425, i Valvasone ebbere giurisdizil>ne su S. Zenone che ora non esiste più se non come toponimo nei pressi di Biauz:LO. Don Riccardo floreani, nella sua pubblicazione "La .Pieve di Rosa ieri e oggi" afferma. che le ville dì Eiauzzo e Dignano avevano diritto di "portare i porci al pascolo a Camino dal giorno di San Michele al giorno di San Giorgio". Dalle fonti docwnenrarie emerge, dunqut; un imeressanre relazione srorica tra Caolino e Valvasone praticamenre sconosciura è c he è giusto valori.zzare. Questo è l'imenro del l'AmminisTrazione caminese che, Domenica, 26 settembre, farà sfilare lo stendardo dì Camino ed un gruppo in cosrume d'epoca, in rappresentanza Jella ~ua gente. Inoltre, il l8 serrembre, alle ore 20.30, La colllJillSSione della biblioteca curerà la presentazione del libro "Cl1i ha ucciso il curaro di San Martino?" di Guerrino Ermacora (docente di religione del Sarpi di San Vito al T.). Si tratta di un romanzo storico ambientato nel Friu li del 1499, che ricostruisce accuratamenre la vira nelle nostre zone nobili, del clero ma soprattutto dei poveri che lavoravano la rerra.

nel cimitero Nel cimitero di Bugnins e Straccis si può ammirare un'opera d'arte molto particolare, eseguita da un mosaicista molto apprezzato in Ttalia e al l'estero Danilo Sbaiz, nativo di Straccis ma residente a San .Paolo tli Morsano al Tagliamento. Egli ha voluto restaurae la lapide che già nel 1959 aveva edificato in memoria degli zii Valentino (morti a vent'an ni nel 1900) c Ferdl.nando Bosco (caduro in guerra nel 1915). All'epoca, Danilo si era appena dip lomato alla scuola mosakisti di Spilimhergo e aveva reali7::zato la tomba con la tecnica del mosaico in vetto. Il tempo, purrroppo, l'aveva logorata ma Dani lo ha voluto restallTarla stando il più possibile fedele all'originale. AL di là dell'evidente vanto artistico, l'opera merita attenzione per il significato che porta in sé. Infatti l'artista Danilo Sbaiz, con questa romba, onora ben sei giovani morti per la Patria; iJ padre Francesco, lo zio ferdinando, il prozio Giuseppe caduto nella terza guerra d'indipendenza, un altro zio Ferdinando e due cugini Luigi e GLtido caduti nelle steppe della l{ussia nel 1944. Questa pregevole opera illumina, quindi, una sconosciuta pagina eli sroria e di eroismo.

San Vidotto: eippo commemorativo a rieordo dell~antiea ehiesa di San Zenone il Gruppo della Protezione Civile, presieduto da Ferruccio norrolussi, è ancora una volta protagonista di w1a prege· iniziativa: il recupero, la cisrrutturazione ed il riprisrino del cippo in cemento, già posizionare nel 1909 nel posto in cui sorgeva l'antica chiesa can1pestre di San Zenone, consacrata nel 15.45 e sitLtata nel distretto di S. Vi dotto. L.a salvaguardia del cippo fa salva la volontà degli a\~ che abitavano nella località San Zenone, dot.ata di d1iesetta e cimitero, beni feudali di proprietà dei conci Sbroiavacca. La chiesa fu demolita nel

vole

1825 su licenza del Vescovo di Udine Emanuele Lodi, a condizione che restasse un luogo dove era ereua un "segno per memoria nei tempi avvenire", ad indicare d1e "ivi era una Chiesa dedicata a San Zenone, affinché sia sempre rispettatO, com'è di Jovere''. r materiali ricavati dalla demolizione furono adoperati per la costruzione dell'attuale chiesa Parrocchiale, dove fu posto l'altare di San Zenone. Nel L901, venne .collocato alla parere destra, entrando in ch iesa, dove si trova oggi. Nel 1909 si spesero 235 lire per iJ Monumento e 48 lire per il

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muratore; ora i venti volontari della protezione ctvile ripropongono alla comunità, e con orgoglio, il cippo in condizioni dignitose. Alle ore 17.00 di Sabato 18 Settembre sarà benedetto dal pievano Don Saverio Mauro, presenti le autorità dviii, tra cui il Vice PresìJenre della Regione e assessore alla protezione Civile, .Paolo Ciani. Alle ore 18.00, sarà inaugurata la nuova ·sede della Protezione tivile, nella ex canonica di San Vidouo ed il nuovo camion i11 dotazione.

servizi a cuca di Pierina Gallina


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Marino Paiani il roeeioso terzino Per gli emigranti, si sa, il legame con la propria patria non viene mai meno; e anche clu è rimasto m Friuli non dimentica facce e volti. E' scomparso recemememe a Morbio, località presso Mendrisio. Marin o Pajani, che a Santa Maria di Lestizza ha lasciato partendo giovanissimo da emigrante la famiglia e i fratelli Romeo, Ottavio e Angelina. NeUa nuova comunità si era inserito, collaborando con impegno e altruismo nelle attività e nelle associazioni. Un giornale locale, dopo la scomparsa, lo ricorda come "roccioso terzino"; promotore attivo delle feste del rione, non mollava sul coordinamento della cucina, perché rutto fosse perfetto.

Nella nuova patria aveva gestito un ristorante, con competenza e spirito di accoglienza, ed aveva lavorato alle dipendenze del Comune. Così il foglio di cronaca ancora parla di lui: "Le sue origini friulane e la sua crescita in quella civiltà conradma intrisa di valori veri, avevano reso forre e generoso l i suo cuore, e avevano impreziosito il suo modo di fare: franco, sincero, cordiale. Al suo Friuli, geograficamente lontano, ma nel contempo vicino, aveva pensato con particolare dedizione in occasione della rragedia del terremmo, incontrando nella sua azione una corale panecipa:Gione e una bella adesione dell'intera comunità. La sua solidarietà era srara un esempio capace di trascinare...

La seu~ è importante non può aspettare Muove i primi passi la nuova ammioiStraz.ione comunale Savorgnan,incalzara dalla minoranza che ha governaro fino a giugno scorso: Urli ha detto che farà il govemoombra, e così è. Una delle prime battaglie è stata giocata sulle cifre dell'avanzo di amministrazione. "Cavanzo?... Pensavo lo dessero via in benficicnza", dice ti vicesindaco dl due tornate fa, Lauro Gamba, che ancora ha negli orecchi i rimbrotti dell'allora minoranza, convinta che per governare bene bisogna spendere fin l'ultima Lira... Invece l'attLJale governo murucipale di Lestizza l'avanzo lo ha speso, eccome, e perdipiù proprio nel settore della scuola, dove si rimproverava di spendere e spandere ai vecchi amministrarari, daU'ex-sindaco Bassi in poi. Ma il nuovo primo cittadino Savorgnan, che nei riguardi della scuola ha sempre mosrrato interesse e attenzione, ha deciso che la priorità è proprio la scuola. :Lassessore esterno Adriano Gomboso, farro H sopralluogo dei plessi e sentire le maestre, ha rirenum che le scuole di Lestizza hanno bisogno di rame cose. Ecco allora che dei 445 milioni risparmiati dalla Giunta precedente, ne sono stati spesi 261 per rendere più efficienti ed accoglienti le scuole: 57 milioni per la materna di Galleriaoo (recinrazione, imbiancatura, adattamento per la quarta sezione che si formerà accogliendo i bambini di Villacaccia, vetri anrisfondamenro,

porre a soffietto, revisione dci bagni e altro), 152 milioni per le elementari (caldaia, rende, rinteggianrra, banchi e carrcdre), 22 milioni per riparazioni e tinteggiarura nella scuola media. Alrri 30 milioni sono utiliz:lati per nuovi progetti sempre nel serrore dell'edilizia scolastica, l 5 mil ioni per la revisione del phmo regolato re. Ecco come avrebbe speso l'avanzo la vec· chia amministrazione (il capogruppo Amleto Tosone ha presentato una interpellanza in proposito): acquisizione dalla parrocchia di Santa Maria dello spogliaroio, necessaria per poterlo mettere a norma (13 milioni), messa a norma dello stesso (80 milioni), messa a norma degli impianti elettrico c rerm1co per le sedi delle associazioni negli edifici ex-scuole elementari (80 milioni). sistemazione di via Molino a Nespoledo (80 milioni), procedure espropn:ttive per lavori canale Scjalure (20 milioni, l'amministrazione attuale ne ha inseriti 16 in corso di consiglio); una ulteriore voce prevede lavori urgenti di adattamento per la quarm sezione della materna di Galleriano. "Un pizz.ico per ogni settore'' è sempre stata la filosofa della vecchia amministrazione. "La scuola è importante, gli altri interventi possono aspettare", dicono i nuovi. ll gruppo di opposizione della Lega Nord ha approvato le proposte della maggioranza.

.AI ~ passat un an che il Cocmtìr al ~

metilt sot Listiu e Ssnre Marie. Cussl un pari di famèe al à scrit, judAt da la so fruce, par riCU3Id§ il fat: Ta cbe1 dis da l'aluvion al parcve Lm altri mont duci m piace o jù tal bore par sera cualchi breon. Son rivats parfin de Basse cui fur'gons dc Ptorezion, volonraris eu la~ pompes e cu1 sacs di savalon. Erin oms cun voe di fa cualchidun 'l ere in pension, ben disposcj a lavora par JUda le 'ministrazion. Aghe, fango, un ribalton in cantine e al prin pian ral stalon e sor 1l puarti tal curti!, fin tal barcon. Cii e aghe an cje inte piace 'l à zovàt il savalon che an puarclt 10 re cjanrupe par fà l'argit sul puarron. Cui stivai e la gabane dncj a vore ancje di gnot cence regni cont de strache e podé bevi che! got. Cu la pale e cul picon par rendi di femta l'aghe che 'l Cormor al regalave cence t<tnte remission. Ben contents i fruts e i z.ovins che a scucle no si va. mior judà chel ta bisogne e che i libris srevin là. Comun 'l è lat SOt aghe e l'archivi dut in mLtel; cence pueste e cence miedi, sin m l'aghe fin al cuel. Cualchidun cence reson srrac e cence golczion ·] à fat cuiotti eu la pale par ferma la Protezion. Cui sa mai se l'à capide dopo che cuinte aluvion la Regjon, o che! Consorzi che do l'aghe al è paron. No servive sedi magos par capile che tal tlun son di fa di gnOf i argin; e la glerie fale in gmn. Ma si sa che inre Regjon i progjcts a sran in rasse, funztonaris un grumen, e nò... in muel come la rnsse.

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Il giorno l5 agosto s'è disputato a

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Musiea d'avanguardia eon gli Orchidea

una gara cicliStica riservata alla categoria Juniores. La gara a cui hanno partecipato corridori di .Provenienza internazionale è stata organizzata dal Velo ClubAlphamed di Rivignano. Alla partenza si sono presentati 112 atleti appartenenri a diverse socierà rra cui dalla vicina Slovenia, dalla Croazia. dall'Austria, dalla Regione e dal Trivenero. La gara, da cui usciva il campione provin ciale della categoria, comprendeva 13 giri del percorso Rivignano, Ariis, Flambr uzzo, Sivigliano, Rivignano per un totale di 110 chilometri. Al sesto giro già un qua rtetto s'era staccato dal grup po, composto da Luigi Bonfrate del GS Caneva Hir Casinò, con i compagni di squadra Cristian Fajr e David Tratnik insieme a Lorenzo Joa11 della Pedali Manzanese. Era chiaro ormai che da lì doveva uscire il vincitore. Infatti a un chilometro dal traguardo Bon frate ha avuto uno scatto decisivo raggiw1gendo il traguardo per primo. Con quest'ultima gara di categoria la maglia di campione provinciale per il 1999 è stata assegnata a Lorenzo Joan della Pedali Manzanese. La media è srata di oltre 44 km orari. Classifica d'a rrivo: l) Luigi Bo nfrate 2) Davi:d Tratnik 3) CriStian Fajt 4) Lorenzo Joan. Ottima l'organizzazione.

È un gruppo in veloce crescita il quartetto rock "Orc.biùea·• composto da Michele Comuzzi (voce e chitarra), Corrado Cicuttin (chitarra), Gabriele Crisman (basso) e Alessio Macor (barterìa), wtti diciassettenni, rivignanesi meno Cona do di Latisanotta, che hanno proposro, nel parco Divisione Jnlia, in occasione dei festeggiamenti agosrani, musica "hard rock" d'avanguardia, un rock moderno e speri men-

ta le. Dopo un' impegnata preparazione invernale e n umerose esibizio ni

pubbliche, hanno presentato vere novità di loro produzione, dai più accessibiLi " Il galanruomo". "Fiori" e "Applausi a te" ai più ostici "Una stagione all'inferno", "Trìvenefica Venere" e ·'Prese di posizione". Un quartetto versatiJe, giovanissimo, creativo che avrà in fururo certarnenre molte novità da p roporre.

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Non c'è dubbio che i "defilé" della giovane stilista Lara Costantini piacciano, perché richiamano moltissima gente prove· niente da ogni parte, come è avvenuto sabato 14 agosto nel parco Divisione Julia in occasione delle marufesrazioni estive rivignanesi. defilé rivignanese è giuntO così alla sua seconda edizione, ma la creatrice di moda femminile si rìpromerre di ripetere il prossimo anno la tena, visto il grande successo ottenuto dalle due prime accompagnate da lunghi e ripcmri applausi nlJ'uscire eli ogni modella. lara è residente a Romans di Varmo e, benché giovane, vanta m1merose esperienze nel campo della moda, pamcolarmen· te in abbigliamento donna, con ampi riconoscimenti; dal 1993 opera presso lo smdio "Gianna Pavanel" di Roncade (fV). Quest'anno sono srno proposti modelli di tutt'altro genere rispetto all'anno ~corso in cui prevalevano le confezioni in tessuu a fibre namrall, mentre per quest'ultima edizione sono srari usari tessuti più tecnologici, come il nailon ed altre fibre sintc·

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tiche tendenti a tonalità intense, a colorì forti, vivaci, aggressivi per vestire una donna sbarazzina, a volte audace, con lince varie, ampie o aderenti e minime nelle proporzioni. Una serata felice che ha

dato molta soddisfazione alla stilisrn e agli oltre trecento presenti alla manifestazio· ne che sarà motivo di grande richiamo e attesa per iJ prossimo anno. Brillante la presentazione di Rita Doimo.

Bande in piazza, una formula riuscita la banda musicale "Primavera•· ha organiz· zato per i rrent'anni di fondazione un allertante programmn musicale. Per 4 vcncrdl

consecutivi del mese di luglio ha presentare nlrrettanti concerti serali all'aperto, richiamando molti spettatori che, per l'occasione,

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banno abbandonato i programmi televisivi per riversarsi .in piazza ad ascoltare la bella mnsìca nel cenrro di Rivignano, oormalmentevuoto a quell'ora o al massimo con la presenza di qualche raro cane tù guinzaglio. li programma che è stato denominato ''Bande in piazza 1999" ha cambiato le consuemdini dei Rivignanesi che hanno trovato il morivo di incontrarsi in muri, almeno una volta alla settimana e di rinnovare come un rempo, momenti eli socializzazione inttattenendosi, dopo il concerto, a parlare del più e del meno. Una formula ben riuscita il cui merito va al presidente del sodalizio Marco Macor, al suo vice Cado Paron e a rurrn la banda Primavera. 1 quamo concerti sono stati daci dalle bande musicali "G. Rossini'' di Castions eli Strada (m.o D. Braidotri), "Filarmonica" di San Vito al Tagliamento (m.o F. fazio), "Banda Madonna di Buia" (m.o F. Molinaro) e "Banda comunale S. Cecilia" (m.o P. Frizzarin) che ha chiuso la serie di concerti l'ultimo venerdì del mese alle ore 21. Una proposta da ripetere c da pubbliuizzare.

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Concerto di 40 voci nella magia del parco --

T quaranta pueri e juvenes canrores di Santa Maria de l Rosario di Flambruzzo, diretta dalla m.a Elisabetta Faggian con a l piano Giorgio Cozzuri, nella magica atmosfera dell'ampio parco della Villa RotaBadoglio, si sono esibiti davanti a rami spettatori provenienti da rutta la Regione. U programma e ra molto vario, composto da brani spirirual, da villotte, alcuni tratti da colonne sonore di film, interpretati a tre voci. Al

"Ti r1eor . di....? La giornata deU"emigranre che da quindici anni si ~volge a Rivignano nel mese di AgoSto suscita sempre una duplice sensazione: una di gioia nel vedere tanti che, dopo un lungo e duro lavoro in terra srraniera che talvolta superava l'umana possibilità, hanno realizzato il sogno di una casa nel paese natio, una vira decorosA vicino a parenti e amici e con figli non più cosrretti ad attraversare l'oceano o varcare passi nevosi e impervi per eludere le guardie di frontiera, ma quanta rrisrezza per altri emigranti, meno fortunati. spariti quasi nel nu Ua o sepolti sotto le miniere di carbone e, se sopravvissuti. destinati a morire in breve rempo, colpiti dal male irreversibile della miniera, la silicosi: a Rivignano sono srao ricordati con discorsi ufficiali, con canti e rame reminiscenze rra 1 gruppi presenti che cominciavano così: "1i ricordi ... ?". A rompere quest'atmosfera e a trasformare poi la serata in un sereno convegno è stato il simpatico e rravolgeme cantautore friulano Beppino Lodolo che con l'orchestra Mediterranea ha intrattenuto fino all"ora piccola rutta la gente convenuta. Nell'occasione l'attuale presidente dell'associazione emigranti Emanuele Todaro ha consegnatO a Giovanni Asquini una targa ricordo, quale primo presidente del sodalizio fondato 15 anni or sono.

concerto vocale erano presenti l'ospite Duca Gianluca Badoglio, li prestdenre de l coro Andrea Nardini, il sindaco Paolo Batris"turta, la cantante Lucia Kelsron, la soprano Cecilia Fusco e Renza Piani allieva del famoso Fra nco Ferraris, che si sono vivamcnti compiaciuti con la m.a Faggian. Tame ovazioni sono state attnbuite ai giovantssirni cantori e infine ai dirigente della corale che da anni si impegnano a fare d i essa, insieme alla maestra, un gruppo

sempre più qualificato che vanta già esperienze:: nazionali c internazionali (Asl>i~i, Montagn ana, Sorre n t o, Barcellona e Spagna dal 28 dicembre '99 al 2 gennaio 2000 a Roma per il Giubileo) . La serata è srara organizzata, prcvio accordo con il duca Gianluca Badoglio, dalla "NarurArre rurismo e cultura" con 11 patrocinio dd Comune di Rivignano.

servizi a cura di Ermes Comuzzi

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Omaggio in municipio a Moos. Vittorino Caneiani ln occasione della festa della Beara Vergine del Carmine a S. Lorem.o di Sedegliano a presiedere la celebrazione liturgica, su invito del parroco don Daniele Alimonda, è stato monsignor Vitto rino Canciani, canonico e proronotario apostolico della Basilica di S. Piecro in Varicano. Friulano originario di Mortegliano, l'alm prelam ha cosl concluso i fesreggtamenti per i suoi 50 anni di sacerdozio nella ptccola comunità sedeglianese. che ha avuro l'onore di ospitare un'eminente figum non solo del panorama re ligioso, ma anche de lla sfera culturale. Dagli incarichi assunti in regione nelle parrocchte di Muzzana del Turgnano e di Udine, monstgnor Canciani è infatti passato nel corso degli anni a cariche ecclesiastiche sempre più rilevanti. fino a raggiungere Roma, cencrc) propulsore della vita reli~:.riosa cristiano· cattolica. Di frome alla levatura del personaggio, il sindaco di Sedegliano Corrado Olivo ha perciò rirenum opportuno ricevere il promnorario apostolico in munì-

cipio alla pre~o:=m.n di tutti i componenti de lla giunr.a per un salum ed un omaggio ufficiali. Grandi sono state la gratfrudine e la ~imparia dimostrare da monsignor Canct.mt per l"accoghcnta m:evura, tanto da invtrare la {riunta srcssa ad una resti-

ruztone della visita in Vaticano: l'occasione è Stata inoltre propizia per un inconcro tra monsignor Canciani e l'imprenditore edile Pietro Valoppi di Sedegliano, con cui egli coUaborò anni fa alla costruzione deUa chiesa di S. Domenico a Udine.

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L'esercitazione dei volontari Da 51 anni a cavallo delle giacche verdi in Argentina-

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Sabato 10 c domenica 11 luglio le Giacche Verdi Raggruppamento del Friuli Venezia Giulia con sede a Sedegliano hanno effettuato u·n esercitazione di monirora_ggio ambientale e di ricerca persone lungo un percorso cbe a partire dal Ponte della Delizia ha toccato, la zona di S. Daniele. In collaborazione con la Protezione Ci vile, con il comune ili Sedegliano, con l'apporto dclJa Sezione .Forestale di Udine e con mezzi (radioline, ecc...) messi a disposizione della provincia Settore Ambiente, i volontari a cavallo delle Giacche Verdi hanno dato una reale dimostrazione di ciò che significa rurelare l'ambiente, visionare lo sraro di degrado che, ger esempio, imeressa la zona del Tagliamento, scandagliare jJ ca-

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citorio alla ricerca di piste di ciclocross abusive, ecc. Attraverso la valorizzazione del cavallo, un animale che di per sé rapprescma, infarti, una particolare attenrione alla natura e al recupero della tradizione passata. l'Associazione delle Giacche Verdi si impegna da anni al servizio di una migliore qualità della vita, segnalando situazioni spesso a rischio ambientale, come quella del Pome della Delizia, dove la sovrapposizione di due pomi, quello vecchio e quello nuovo, ha creato un ingorgo d i detriti pericolosi in caso di nuove piene. Durante mtto l'armo, inolrre, ogni sabato e domenica nella zona comprensiva del Scdeglianese si tiene un monitoraggio costante eia pane di due soci. l coniu~Ji Romane/li

musirato il progt•amma amministrativo -- - ~

ln una sala gremita da un pubblico mnneroso ha debuttato il nuovo consiglio comunale di Sedegliano presieduto dal con-

incentivi per far rimanere in loco le famiglie in cerca di casa e, infine, di attenzione agli anziani, si dipaneranno le linee di

fermato sindaco Corrado Olivo. Tre era-

forza del settore sociale. Nella gestione

no gli argomenti previsti dall'ordine del giorno: l'esame degli clerri in carica e delle relative condizioni di eleggibilità e di incomparibilità, il giuramento del sindaco avvenuto in italiano e friulano e le comunicazioni del primo cittadino. Sono state parole di gracirudinc e soddisfazione quelle che harmo aperto il discorso di presentazione de l programma amminisrrativo per i prossimi cinque anni, discorso tenuto dal primo cittadino già candidato dalla lisra civica Progredire nell'autonomia. Olivo ha ricordato l'importanza della disponibilità al dialogo con la cittadinanza, della basilarità del confronto aperto con la minoranza e della necessità di una notevole attenzione alle esigenze concrere della popolazione come aueggiamenro-guida da mantenere, nel segno - ba detto - "dei criteri improntaci alla massima rrasparcnza". Le -priorità da osservare sanumo quindi, ·'l'aiuto alle necessità effettive, Ja promozione omogenea dello sviluppo c il coordinamento degli interventi, in ambito sociale, economico, culrurale. A parrire da una politica di sosregno delle iniziative giovani li, del tcntaciYo di soluz-ione delle problematiche inerenti il lavoro, di

delle risorse, commercio, agricoltura e artigianato si ritaglieranno uno spazio consi.ch:revole in sinronia con le tematiche ambientali, visto che appare sempre più chi;tra la coru1essione rra qualità della vita ed equilibrio ecologico. Tn campo culturale la salvaguardia del patrimonio artistico e la turela della lingua friulana si porranno accamo a progetti dJ ampio respiro in collaborazione con altri comuni. La razionalizzazione degli interventi e delle spese - ha concluso il sindaco Corrado Olivo - è uno degli strumenti con cui cercl1eremo di ricambiare la .fiducia che la cirradJnanza sedeglianese ci ha accordato".

MODA CAPELLI

Sono giunti anche qu~t'anno in vacanza a S. Lorenzo di Sedegliano, loro paese natale, Agostino Romanelli e Anna Burlon, coniugi emigrati da 51 anni ÌJJ Argentina. n forte legame con la terra di origine non si è mai allentato, visto che per loro una rimpaaiara è di dovere, soprattutto in corrispondenza della festa del Carmine, che a luglio riunisce rurra la piccola comunità del sedeglianese. Subito dopo la guerra nel 1948 Romanelli partì infatti per Iruizangò, nei pressi di Buenos Aires, dove impianrò una dirra di decorazioni di ceramiche che fece forruna. :Cattività ben avviata ba permesso anche ai figli di proseguire sulla stessa linea in una rerm, come l'Argentina, a volte difficile da vivere, ma cl1e ba saputo riconoscere a tanti friulani, come Agostino ed Anna, il merito delle loro capacità. Per il prossimo anno la comunità di S. Lorenzo formula ai coniugi Romanelli gli auguri di un buon 50° anniversario di matrimonio.

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Deborah Gnesutta, a 7 anni, campionessa regionale Per la gioia e l'orgoglio di mamma Daniela c papà Luigino, Deborah Gnesuua è campionessa regionale di ciclismo su strada della categoria Gl (giovanissimi). Ciò che ha sorpreso gli "addetti ai lavori" ed i compaesani di Gradisca è la rapida ascesa ad un tirolo conquistare in pochi mesi di gare che l'hanno viSta classificata mal al dt sotto del 2° po~ro anche in competizioni m.isre con corridori maschi. Da Turriaco, Moimacco, F laibano e M a rtignacco con un l • assoluto, fino a Cinrocaomaggiore ed in ulrimo nuovamenre a Flaibano con un 1° rra le femmine, la piccola gran& Deboral1 ha entusiasmato nmi per i traguardi raggiunti con rara grinta e determinazione. Con la due giorni di campionare regionale tenurosi quest'anno a Flaibano il lO e l l luglio Deborah ha confermato dori non comuni dt una ragaZZ.Jlla agli esordi di un 'artività agonistica che la vede già predominare in uno sport prettamenre esclusiva dei maschi. Grande meritO soprarrurro della sua tenacia e delle capacità tecniche di Aurelio Valoppi, suo prepararore in una squadra, la "Liberras Gradisca", da tem-

Si arricchisce di un notevole bagaglio mulrimediale il patrimonio culturale della biblioteca civ1ca di Sedegliano. È infatti gmzic alla preziosa donazione farra dalla ex presidcnressa del coro comunale Castelliere Marie Louise Hanggi Lizzir, recenremenre scomparsa, che la comunità di Sedegliano potrà così avvalersi di un considerevole numero di CD di musica classica e di tante videocassette di chiara qualità. Dopo aver de<.Hcato i suoi giorni con competenza e umiltà alla vira culmrale e l>Ociale del sedegUanese, prendendosi a cuore l'incarico di guidare il coro nelle sue vane uscire, di stilare programmi di spessore, di organi7.7.are serate di culmrn, la Hanggi ha voluto lasciare un'impronta della sua dedizione con una donazione che annovera circa 500 dischi di musica da Scbubert a Beethoven a Vivaldi, e numerosissl.llle videocassette che riuniscono i film originali della Walr Disney accanto a d assia come Casa Howard e Schindler's List. Il grazie più senriro c commosso da pane dell'intera amnùnisrrazione comunale di Sedegliano non può che rivolgersi ora al oipore di Marie Lowse, Gelindo Uzzir, che ha ~:oncrcàzzaro la volontà espressa daUa zia.

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po oramai nota nella scoperta di nuovi ta lenti del pedale. Auguri Deborah .. . c vai cosl che vai bene!

A. V.

2 miliardi per fognatura e depurazione a Pannellia La gi unra comunale di Sedegltano na appmvare l'avviso per l'affìdamemo dell'incarico di progerrazione relacivo alla r ealizzazione del la fognatura e del depuratOre nella 1.ona ind ustriale di Pannellia: l'opera, compresa nel piano delle opere pub bliche dell'ann o in corso, comporrerà una spesa di piì1 di l miliardi di lire, finanziari per l miliardo e mezzo da un contributo europeo 5B e per il resto con raccensione di un muruo. È srara approvata inoltre tma spesa di 120 milioni di lire il lJ lorw delle opere di completamenro ddl a palestra: in base alle scadenze previste da l rclarivo programma, la giunta ha approvatO il progetto esecutivo che comprende la manutenzione straordinaria, l'adeguamento a norma dj legge degli impianri di servizi e det dispositivi di sicureLza della palestra delle scu ole elementari e medie.

Una donazione di CD l alla Biblioteca

Rienrra ancora ne l piano delle opere pubbliche t1 restauro degli affreschi della chiesa di S. Girolamo d1 Rtvis. Sì rratta di un'ariane conservativa che prevede una spesa di circa 42 milioni di lire, per la cui esecuzione è l>tato :~Uidato l' incarico :~1 restacratorc Stefano Mursla di Codrotpo. Nell'ambiro socio-asstsrenziale, infine, la giunta di Sedegliano ha deliberaro di adeguare il servizio domiciliare alle linee guida inrraprese d;ll comcnc di Codro tpo, ente gestore del Servizio Sociale de i Comuni, di cui fa parte lo stesso Sedegliano. Ciò Significa, che a fronte di una situazione che presema sempre nuovi c.1si di necessità sul comprensorio, è stato aumentato a 18 1l numero di ore settimanali del servizto per un cosro annuale complessivo prevtsto di 12 milioni 300 mila lire.

Incarichi e orari di ricevimento di Sindaco e Assessori Olivo Corrado - Sindaco Affari generali - Edilizia privata, Bilancio, Personale - Mcrcolcdl dalle ore 8,00 alle ore 10,00 - Sabato dalle ore 10~00 alle ore 11.00. Clabassi Ivano - As.sess()re Agricoltura, Artigianato, lndustria, Commercio - SabaLO dalle ore J0,00 alle ore 12,00. Del Bianco Mara - Assessore Vtabilità, Trasporri, Protezione Civile, Ecologia, Ambiente - Lunedl dalle ore 15,30 alle ore 16,30. Giacomuzzi Dino - ~re Lavori pubblici, Urbanistica, Parrunoruo, Demanio \~nerdì dalle ore 11,00 alle ore ~00. Ponrisso Dino - Assessore Servizi sociali, AssiStenza, Istruzione, Culmra, Attività Sportive- Ltmedl dalle ore 17,00 alle ore J8,30. Zanon Lorenzo - Constghere DelegatO Sanità, Politiche giovanili, Artività ricreative - Sabaro dalle ore l 0,00 alle ore 12,00.

servizi a cura di Sonia Zanello


f'almassons 1 Cronaca dell'eclisse totale di sole dell'undici agosto 1999 Come programmato, erasrato :fissato per Je ore 15 dd giorno prima dell'eclisse l'incontro alla Stazione dì servizio "Ledra" la prima dopo l'ingresso in aurosrrada dal casello "Udine Nord". All'appelloc'eranoquattordìci vetture una di queste con al traino una roulorte, per un totale di circa una sessantina di persone (compresi cinque bambini), provenienti da rutta la bassa friulana, da Udine e perfino da Trieste. Prima di partire, su ogni autovettura simpaticamente era stato attaccato sul lunotto un cartello di r:iconoscimc.nto con un grande sole nero sotto il quale, a grandi caratteri, spiccava "Circolo astrofili di 13lmassons" Spedizione eclisse '99 Italia-Austria, il vice-presidente Paolo Belrrame guidava la fila di auro con un altro carrello con scritto "Inizio colonna", meno:e il "veterano" Francesco Scarpa di Lignano la chiudeva con il relativo carrello "Fme colonna". n presidente del circolo, Rotando Ligusrr~ che era già in Ausrr:ia da qualche giorno per rrascorrevi anche alcuni giorni di vacanze prese per l'occasione, ci avrebbe raggiunto sul luogo di osservazione il giorno dopo. Veramente un bel gruppo, super-atrr=aro ma principalmente molto unito (nonostante alcuoi soci fossero iscritti da poco). Dopo una piccola sosta all'nltirnastazione di servizio in Italia per cambiare il denaro e comprare il bollino per l'aurostrada, fu fatta un'altra piccola sosta poco dopo Klagenfili:t, per poi giungere abbastanza agevolmente, dopo 390 Km, alla meta dì Langenwang.lnfatti nu11a era stato lasciato al caso, rutto era stato srudiaro meticolosameme a tavolino da alcuni mesi, unica variante le condiziooi me.teo, la perfetta centralità dell'eclisse sarebbe passata su Mirteldorf. una decina di chilometri prima, ma era stata scelta accuratamente Langenwang perchè risultava migliore come luogo di osservazione. ll socio Narduzzi di Codroipo era già la ad arrenderci da qualche giorno con il camper. Era riuscito, parlando con il sindaco del paese, a o:ovarci un luogo per campeggiare, visto che i campeggi erano rutti esauriti da tempo, sul pianoro della "Barenki:ighel haus" a 1200 m di quota a fianco di un ristorante alpino con camere dove, chi non aveva la renda, avrebbe poruro pernotta· re. Arrivammo in cima quasi alle nove di sera e dovemmo montare le tende sotto la luce dei fari1 ma era stato comunque bello perché. dopo il viaggio fatto per una parte sotto la pioggia, il cielo era diventato tersissimo, sembrava quasi di trovarsi sul Matajur, con quel rifugio vicino su quella cima cl1e dominava il circondario.

prio un piccolo esercito di una settantina di persone,

Dopo una frugale cena, visto il cielo splendido alcuoi dì noi, gLÙdati da Lucio Furlanerto, si stesero per dare la caccia alle Perseidi, altri, con il telescopio si deliziarono guardando varie nebulose, srelle e galassie. Verso le due del mattino, con un leggero vemo che si era alzaro ad accarezzare i pini e la Via Larreaera come non si vedeva da rempo, una pennellata di bianco nel cielo perfetrarnente buio, e non, purtroppo, come da noi, la "carovana" era finalmente silente in arresa del grande giorno, la notte cbe segui rovinò i nosrri sogni. Dopo il vento una leggera pioggia sciolse i castelli appena edificati e il risveglio alle cinque e m=o fu sommesso, aveva smesso dì piovere ed il cielo era avvolto da una densa coltre di nubi. Dopo un po' all'orizzonte est sembrò schiarire ma il cielo non prometteva oieme di buono, Ulla veloce telefonata a Salisburgo, dove il presidentel.ignstr:i, visto le condizioni incerte del tempo si era spostato, aveva appena visco le immagini meteo ed era veramente avvilito perché le dettagliate previsioni austriache riportavano coperto su tutta rAustria con temporali snl Salisburghese. Dopo aver discusso a lungo fra noi, con l'aiuto di cartine geografiche e barometri si era deciso eli rimanere sul posto perché doporutto uno valeva l'alno, quindì sarebbe stato solo una questione di forruna. !.!attesa fu lunga e snervante, osservando ogni attimo l'evoluzione del rernpo e lo sposramenro delle uuvoJe, cercando di consolarci affogando il dispiacere nelle ottime rorre austriache o seduti sulla terrazza panoramica anunirando rutta la vallata Verso le dieci e trenta il cielo iniziò lentamente ad aprirsi in spiragli di azzurro sempre più grandi che però si alternavano con un veloce andirivieoi di nubi; era un vero e proprio remo al lotto. Dopo un altra piccola riunione si decise di preparare gli strumenti sui prati più in basso. La "carovana" scese quindi nella grande vallata dove si aveva libero il campo visivo per molti chilometri, al gruppo si erano intanto aggregate grazie ad indicazioni via cellulare, altre due auto di soci giunte da Camino al Tagliamento e da Udine, ed ora sul prato sembravamo pro-

pronto conlenoso:e "arroi" puntare verso il cielo, che andavano dagli occbialetti ai binocoli ai telescopi alle macchine fotografiche e telecamere rutte protette con filtri in mylar. !;inizio dell' eclissi, alle undici e venruno minuti fu visibile fra aperture tra le nubi che andavano e venivano e fra uno sguardo e raJtro c'era chi incrociava le di m... Mentre ci si avvicinava alla totalità sembrava cbe il rempo stesse lenramenre migliorando e si potevano compiere sempre più osservazioni, anche il paesaggio circostante sembrava cambiare dì aspetto: la luce diminuiva sempre più, i colori cambiavano gradatamente e il silenzio della narura circostante era rotto solo dalle noso:e voci. La tensione e ]'emozione in mezzo a noi continuava a salire con Papprossimarsi della totalirà.lafalce di luce si restringeva sempre dì più ed il cielo iniziava a diventare plumbeo. La remperamra stava calando, il fresco ci avvolgeva e all'improvviso un vento leggero iniziò a spazzolare le cime dei pini della vallata creando un fischio modulato cl1e preannunciava l'immineme totalità. Le colline alle nostre spalle si stavano tingendo di un arandone come si vede solo al tramonto mentre da est verso ovest gradatamente il paesaggio si tingeva di una sperrrale luce prima blu intenso poi violacea ed infine rendente alnero. Erano gli ultimi raggi di sole, ed ecco d1e le ombre, con lo stupore di molti iniziarono a sposrars~ amnoversi quasi a sdoppiarsi tanto da confondersi in una danza quasi sutreale, con ombre chiare e scure che si alternavartn le une alle altre. Ed in quel momento ecco avvicinarsi da ovest, velocissima, e quasi minacciosa la grande ombra nera della totalità che avvolse il paesaggio nelle tenebre. Si srava avvicinando a noi sempre più: il paese vicino era già al buio. n disco del sole ormai quasi totalmente ricoperto dalla rorondità della luna. (nota: la descrizione scritta in gnesto parre si riduce remporalmente in attimi). In quel momento spuntarono come diamanti incru.tonati sul bordo del sole i "grani di baily" puntini brillantissimi di sole che sono provocati dalla luce che filtra dalle valli lunari, culminando con il cosiddetto "anello di diamante". Incredibile, era mezzogiorno, quarantaquarrro minuti e m:nta secondi e ci rrovammo al buio! Attoniti, srupefatti, meravigliati, ogni aggettivo è superfluo per descrivere le sensaziooi che si provavano durante l'evento. Per un attimo il tempo sembra ierrnarsi, annichiliti da quella visione

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Talmassons 1 celestiale da cui non riuscivamo a sraccarci, immobili, quasi trattenendo il fiaro. I miei pensieri erano fermi come il tempo, sperando che rutto non finisse così presto. Cunico senso atremocercava di impressionare sulla retina quanco più possibile e l'unico pensiero che osò sfiorarmi era, "chissà se rivedrò mai qualcosa di sinùle, forse mia figlia, qui vicino a me, sl, nella sua vecchiaia e senza scomodarsi". Perchè sapevo che la prossima eclissi rorale sull'Europa, guarda caso, passerà proprio su Udine, ma nel 2081! Delle persone che mi Stavano accanto ricordo l'esclamazione di Agosrino Malisani di Bertiolo, che ruonò imperiosa sopra rurti noi con un "madonna che nero!!" e l'impietrito Francesco Scarpa che cominciò a furparrire gli scarti della sua reflex solo dopo alcuni secondi per colpa deU'esrasi provata e Giorgio Romano di Udine, d1e dio;se dJ sentire la "tremarella" per l'emozione c:d infine, chi avevo accanto, che con una lacrima di commozione, disse di sentire i brividi lungo la schiena. Cunico difettO di quesra "piccola notte a mezzogiorno" è che a causa delle nubi che passavano vicine tra lum, non si poteva ammirare l'estensione della corona solare che doveva e&;ere immensa essendo il sole vicino al suo massimo di attività, ci consideriamo comunque fommari per quanto abbiamo visro e fotografato. La cromosfera

rossa rutto intorno e alcune piccole promberanze solari qua e là, e alcuni di nòi riuscirono anche a scorgere io mezzo a questo grande crepuscolo e fra le nuhi anche il pianeta Venerei la rempcrarura scese molto, sarà stato pure il freddo dei brividi di emozione ma è anchevero che calò almeno di 7-8 gradi. Due minuci e ventuno secondi passarono in un artimo tra foro, filmati, grida e applausi! La totalità finì, mancavano quindici secondi alle dodici e quarancaseite, da ovest le montagne sì ricinsero diJuce, il cielo da scuro .ridivemò viola e poi di nuovo blu intenso. limo andava all'inverso, adesso. Tornava ad avanzare la luce che si riprendevail paesaggio divorando inesorabilmente quella esile norre. Sembrava quasi di vivere in un sogno. Ddisco del sole riapparve velocissimo ed il giamo rliomò anche su di noi. Anche se durò poco eravamo tutt:i entusiasti e soddisfum. Tutto è dOCI.lJ11entaro ma le emozioni sono uniche, ormai fanno parte di noi che ci siamo sentiti piccolissìmi di fronte a un tale evento. Terminata l'eclissi cercammo diraggilmgere Rolando e la famiglia CosmacLni Yia cellulare, ma da quello che capimmo le loro condizioni meteo erano forse leggermeme inferiori alle nostre. Invece venimmo contattati con grande piacere, sempre tramite cellulare, dai cronisti del "Gazzettino'', che ci chiedeva-

no di fare una cronaca a caldo sull'eclissi, da pubblicare per il giorno dopo. ID:fine prima di smontare rotte le arrrezzarure ed andarcene, ci fu un brindisi d'obbligo con un sorso di "fragola bianco" di limitata produzione di uno dei soci del C.AS.T. Oltre all'esperienza unica e per molti irriperibile, è stato bello vedere come abbiamo vissmo il fenomeno tutti insieme, come una grande lamiglia che ha atteso rrepidaro e gioiro all'unisono. C'era addirittura chilranoi si era portato dietro rutta la famiglia o le famiglie che sono onnaì diventate pacre integrante del c.AS.T. già da Tempo, come i coniugi Narduzzi e i Beltramc. Per molci questa eclissi si è trasformata io "mal di eclissi'', dal quale non si può guarire, con la grande voglia di andare a vedere la prossima rotaie, in Sud Africa, per riassaporare di nuovo ciò che abbiamo vissuto. Con CJ.Ueste tlitime righe si conclude un'altra pagina della swria del C.AS.T., che non è solo astronomica fine a se sressa, ma di vira, di esperienze e emozioni di un gruppo di persone che già da diversi anni hanno scoperto quanto è piacevole condividere la stessa passione per questa affascinante, misteriosa e sconfinata scienza che ci fu scoprire l'universo.

Cronaca incegrale dal diario di Srefano Codurri curam e redarm da Virginio Savani

Il Gruppo A.N.A. ha risistemato il sentiero 644

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Il Gruppo degli alpini di Talmassons lo scorso 17 e 18 Luglio ha organizzato una iniziativa (cosa che sta ormai facendo hrillamcmcnte da alcuni anni), per portare i soci e i simpatizzanti a trascorrere un utile e piacevole fine settimana in montagna. Alcuni eli questi sono partiti la sera di venerdì 16 per montare il campo base a Bagni dl Lusnizza, dove sono stati raggiunti nella prima mattinata del sabato dal secondo gruppo di volontari per una bella cisisremata del sentiero 644 che pane da lla Val Raccolana. Nell'arco della prima parte del sabato si sono quindi prodigati nel ripu lire il sentiero da evenruali ostruzioni e a ridipingere le segnaletiche dello stesso. È una cosa veramente lodevole mantenere in buono stato turri i sen[ieri che attraversano in lungo e in largo le alpi friulane dato che questi permettono dl ammirare da vicino il patrimonio narnralisrico della nosrra regione. U pomeriggio e la sera sono trascorsi in modo conviviale al campo base con un ottimo "rancio", cantando al suono della fisarmonica. Al termine della giornata si era ormai costituita un'unica grande "famiglia", con sosrenirori e simpatizzanti (an-

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che dai comuni limiuofi a quello eli Talmassons) che hanno allierato la feswsa compagnia fino a notte londa. Nel mattino della domenica, dopo poche ore dl sonno, per gli Instancabili sentiero a piacere. Quindi un gruppo si è portato sul "Pie eli Miezegnòt" e l'altro in cima all'"Osrernig", deliziandosi anche della bella giornata di sole, del panorama e della passione intrinseca della montagna. Al l'ientro per il pranzo al campo base si

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erano unite da 'lil1rnassons, anche le famiglie di alcuni del gruppo ampliando così la compagnia e divenendosi fino al tardo pomeriggio arrivando all'anguciata finale e quindì allo sbaraccamento del campo. È stata un'esperienza veramente molto bella, da fare e ripetere senz'alrro anche per chi non è un alpino ma comunque ama la montagna e lo stare insieme alla geme che rispetta gli altri e la natura. Stefano Cocjutti


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PA-GIN-A

Sono maturi i !empi per una Pro-Loeo Dal 20 di Lugli o al 10 di Agosto scorsi si è svo lta a Varmo la terza ed izi one de " Le sere di San Lorenzo" a cura dell'Amministrazione Comunale, sicuramente una delle più interessanti manifestazioni estive del MedioFriuli. La manifestazione si è srrutrurata incorno alle cinque serate de ''La mia banda suona il Fo lk", rassegna di musica etnica friulana e no n, e ai quatrro film di "Cinema all'aperto". Intorno a questi eventi si sono via via succedure serate dedicare al reareo, alla musica jazz, alla danza, oltre ad appuncamenci più spostati sul versance sociale e organizzati con la parrocchia di Varmo, come la festa di fine "estate ragazzi" e la cena di S. Anna dedicara agli anziani. Infine i due app untamenti che più direttamente hanno coinvolto i cicradini di Varmo nella manifestazione : il concorso " Il mi g lior angolo fiorito", dedicato ai giardini e a i balcon i di Varmo capoluogo (vinto dai signori Rigo Danilo e Bellorro Alba) e la grande esposizione dell'hobbisrica locale; questa esposizione, splendidamente allestita nella sala cons iliare del municipi o, aveva lo scopo di mostrare ai varmesi quello che ì varmesi sanno fare con le mani riproduzion i miniaturizzate di un mondo ormai scompa rso, lavori in fer ro battuto, ricami, bonsai, giocattoli in legno, mosaici, fiori di carta e di ressuto, pitture su stoffa e chi pi~ ne ha più ne metta. La mostra èstara visitata da oltre erecento persone, che hanno potuto ammirare le ope!e di questi sp lendid i dilettanti della manualità.

" Le se re d i S.Lorenzo'' nel lor o complesso hanno visco la partecipazione & circa 3000 persone, a testimonianza di un successo sempre crescente di edizione in edizione. I numeri de "Le sere di San Lorenzo" parlano da soli: dodici serate (alcune con due eventi nella stessa sera), la mostra dell' hobbisrica e il concorso per "Il miglior angolo fiorito" organizzati direttamente dal l'Assessora to alla Cultura, più due serate organizzate con la parrocchia di Varmo: un totale di diciorro eventi per olue rremila presenze complessive, una media per serata di 160 persone ( nel 1996, quando abbiamo iniziato la programmazione estiva, la media era di 40/50 spettatori a serata). Un successo, da qualunque punto di visra lo si voglia vedere. Aiu raro da una buo na dose eU fortuna quattordici serate alJ 'aperro senza ma goccia di pioggia in questa sragionc sono da considerarsi p raricamenre un miracolo. Un successo per il quale alcuni ringraziamenti sono dovuti: a Don Gianni Pilurri, che come ogni ann o ci ha prestato la srrunura nella quale hanno avuto luogo gran parte delle serate, a Fo lkesr e al Progetto lncegraco Cultura del MedioFriu li che ci hann o aiutato nell'organizzazione di alcuni eventi, agli alpini del gruppo A.N.A. di Varmo che hanno gestito il chiosco durante rutte le serate e che ci hanno casì permesso di fornire agli spettatori deUe serate un servizio di cui negli anni scorsi si era seorita la mancanza Archiviate casì "Le sere d i San Lo-

FLUMIGNANO- UD TEL. 766013 l 765254 FAX 765249

renzo" 1999 qualche riflessione si impo n e : il gradimento inconrraro da ll e iniziarive dell' Amministrazione Comuna le ( la primavera del Varmo, dicembre nelle frazioni ecc.) si inserisce in un clima favorevole che si incomincia ad avvertire in Varmo. Il moltiplicarsi di iniziative, per ora soprattutto in campo musicale (nuovi corsi della scuola di musica, l'avv io del coro infantile ed a ltro) lascia ben sperare per il futuro. Tuttavia questo clima positivo deve concretizzarsi ed arrivare ad un approdo saldo e sicuro: è' arrivato il momenro per Varmo, inteso come comune e non solo come capoluogo, di do rarsi di una vera Proloco a carattere cultu rale, in grado di produrre autonomamente e conrinuarivamente eventi c ultura li c d i promuo vere la cresci ta e l'aggregazione d ei cittadini di Varmo, attingendo ai contributi previsri per questo genere di attività sia a Livello comunale che sovracomunale. Pensiamo ad una associazione forre, dinamica, auronoma e soprattutto indipendente dell'Amministrazione politica, perché gli aill111Ì.nistraron purtroppo, per fortuna passano mentre l'offerta culturale deve restare e rafforzarsi. Noi siamo pronti a favorire in ogni maniera la nasci ta di questa associazione : in questi anni lo scopo che ci siamo prefissi è stato quello di mostrare che cosa si può fare sul versante culturale anche in un paese piccolo e co n un budget risicato come il nostro. Adesso tocca ai varmesi .

Oscar Verni er


Riapr~

la Biblioteea Civiea Solenne liturgia

Si comunica che dal 2 Giugno s..:o r!-lo è stara riaperta la Biblioteca Civica nella nuova sede presso hl Scuola Media dì Varmo "Italo Svevo" in via G.A. da .Pordenone, n. 7. eorario di aperrura a l pubblico è il seguente: Periodo estivo - Dal 15 Giugno al 15 Settembre lunedì dalle 16 alle 19 Mercoledì dalle 14 alle 16,30 Sabato dalle l O alle 13 J>eriodo invernale - Dal 16 Settembre al 14 Giugno Lunedl dalle 1 O alle 13 Mercoledì dalle 14 alle 16,30 Sabato dalle 10 alle 13 Per qualunque infomuzione si può telefonare in biblioteca nell'orario di apertura al N. 0432-778751: risponderà la

nuova blbliorecaria, assunta con apposito concorso, signorina Luisa Pizzolitto. Si ricorda che la nostra biblioteca è dorara di olt~:e 8000 volu mi di ogni genere lerrerario e didattico. Lnolrre, grazie alla "Convenzione per lo svolgimcmo de l Servizio Bibliotecario del Medio-Friuli" è possibile, dietro semplice richiesta alla bibliotecaria, ricevere in prestiro in pochi giorni resti specialistici o rari o comunque non presenti. nella nosrra biblioteca, ma di c:u1 altre biblioteche del Medio-friuli siano lomite. Il servizio è gratuito e permette a cru necessita di quesri resti di ricevcrli c renderli a Varmo senza doversi spostare in a ltri comuni. I..:Assessore alla Cu.l rura

Oscar Venier

per il patrono

S. Lorenzo Domenica 8 ago.sro scorso, la comunità di Varmo ha festeggiato S. lorenzo martire: Patrono della Pieve e del civico Comune varmese. La solenne liturgia delle ore 11 è Stata officiata da Fr. luigi CaraveUo, Rettore del Sanru~o di Madonna di Rosa, con la partecipazione del Coro femminile "Ars Musica". All'organo il m• Fabrizio Fabris. Ha partecipato alla cerimonia, in fonna ufficiale, anche ll Sindaco prof Paolo Berlasso e l'assessore Rosa L Fahris, in Iappresentanza ddi'Amministrazione, con il gonfalone. Al termine, nei cortili de lla canonica c'è stato un momento conviviale con la popolazìone.

Arti e mestieri di un tempo ln occasione della tradizionale "Fiesre dai ò1nis" che annualmente si tiene a Belgrado, il Gruppo Culturale "La 'for", ha organizzato la interessante Mostra: "Ard e mestieri di un tempo", nei giorni l e 2 agosto, presso la locale éasa canonica. Un'iniziativa molto ben riuscita, che ha r~cosso au1ti consensL

Tiedissi solare deJ1'11 agosto ha mobilitar!? quasi rutta la popolazione. Anche il garro "Silvestro" qui D'preso da Gianè<lrlo Pasutt.o di :Ròmans di Varmo sì è premunito di occhialini .affwnicatl per seguire il SÌI!golare fenomeno.

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APERTO AL PUBBLICO

GRILLOs.n.c. di Carbonera Marco & C.

dal Lunedì al Venerdì mattino 8 -12 pomeriggio 13 - 18

SEDEGLIANO z .i. Pannellia, 14 Tel. 0432/918332


Lettere LE STRADE DI A.N.

coraggio delle proprie idee senza nascondersi Affidandosi ad un comunicato stampa della . dietro furbizie. Capiremo cosl se Di Nata.le, Provincia, il neo-assessore alla viabilità così come quando ba manifestato la propria opposizione alia costruzione della nuova Carlantoni fa sapere di aver incontrato l'amriafferma la propria contrarietà mediateca, ministrazione comunale codroipese e di aver al progetto già finanziato di piSta ciclabile affrontato i problemi delia viabilità. Iutizzo-Codroipo. Gli abitanti di Iutizzo e Apprendiamo ìn tal modo che, durante un deUa zona sud di Codroipo, tutti coloro che "summit" descritto con una pompa un po' in bicicletta sapranno cosi che circolano demodè, gli esponenti di Alleanza Nazionaquando i giornali riferiscono di " messa in le banno den:ato la linea stilla soluzione da realizzare all'uscita da Codroipo, dove la sicurezza" non si riferiscono a loro, ma escluprovìnciale del Varmo si biforca con quella sivamente alla categoria dei mororizzati. Avremo, tra l'altro, contribuito a rendere il di Belgrado d1e conduce a futizzo. linguaggio di certi politici meno oscuro. Ciò che mi ba colpiro e che mi motiva ad Mario Bandii intervenire è quando si dice che "tutti i convenuti si sono trovati d'accordo nel dare priorità alla risoluzione dei problemi legati VENDEMMIA : MANCA LA alla viabilità ordinaria, rispetto a quell;t MANODOPERA? ciclabile". Certo il politichese di AN. è piutAlcuni proprietari di vigneti, hanno, recentOSto oscuro, nmavia delle due l'una: o la temente, andle tramite i mass-media manifrase non ha alcun significato tanto è ovvia festata ia loro forre· preoccupazione nel pooppure significa che prima si vogliono reater procedere alla vendemmia in quanto non lizzare gli .interventi per la viabilità automoriescono ad acquisire, per l'espletamento di bilistica e Poi se ci saranno soldi, si farà la detto lavoro, la necessaria manodopera. piSta ciclabile verso lntizzo. Se le cose stanla Cooperativa Sociale che presiedo, immano così è bene fare chiarezza. ginando il crearsi di tale problema visitanCon l'intento di valorizzare il crocicmio dei do, tramite un proprio incaricato, alcune 2000 anni di Quadruvium, il Consiglio proAziende interessate al problema haJoro convinciale il 27 maggio di quest'anno approvò segnato tempestivamente un elenco della una variazione di bilancio, che io sresso preatti.vità lavorative da noi espletate in clli parai e proposi, cmnui si disponevano 500 ècompresa anche la vendemmi<L :Ebbene nesmilioni freschi già disponibili dall'avanzo srma di esse si è fatta viva. Non riteniamo, 1998 per "interventi di sicurezza stradale e pertanto, giustificata la detta lamentela. riStrUtrurazione lungo la strada provinciale Ovviamente, il corrispettivo da nol richie93 di Belgrado". Quindi si mettevano a disto è tale da garanrire aiSoci-iavoratoriadsposizione risorse sia per la sicurezza ordinaria, sia per la pista ciclabile. Ora l'assesso- detri a tale lavoro come del reSto a rutti gli altri, l'ammontare del compenso Stabilito dalre provinciale ci dica se, nel volger di soli l'Assemblea Generale dei Soci ed il versadue mesi, sono emerse nuove opere da reamento dei relativi contributi previdenziali, lizzare non già previste per la messa in sicued inforrnnistici. Non è necesassistenziali rezza della strada verso Iutizzo. Se è così ci spieghi quali sono e si attivi immediatamen- sario, quindi, rivolgersi "ai caporali" come ho letto qualche giorno fa su un quotidiano te per reperire le risorse aggiuntive. Altrilocale, fra le lettere al Direttore. menti fa bene a chiarire subito se è sua inArdemio Bakfassi tenzione sopprimere il progetto di pista ciclabile verso Iutizzo, per il quale, come dicevo, avevamo già provveduto uno stanziamento di 500 milioni che risultavano sufficienti anche alia messa in sicurezza. Altre possibilità non esisrono perché in Provincia i tecnici sono ~mpre gli stessi e sarebbe ben singolare che avessero fatto valutazioni così difformi nel giro di qualche settimana. n quesito non è ozioso perché par di scorgere, dietro li comunicato, l'antica contrarietà di Di Natale verso le piste ciclabili. Se Di Natale ha cambiato convinzioni, non c'è problema, ma se cosl non è, va fan:a chiarezza. E' utile che le convinzioni politiche vengano a galla e che ci sia il

Da Vcumo riceviamo e pubblichiamo la k:tll!Ca inviata dal gruppo Insieme per V-mno al Diretrore dell'Elle! di Udine Con la presente, in qualirà di consiglieri comunali del gruppo ''Insieme per Varmo" segnaliamo che, ormai da anni ad ogni fenomeno temporalesco anche dilieve entità, s'interrompe in forma prolungata e a più riprese l'erogazione dell'energia elettrica nel territorio del comune di Varmo ed in particolare nel capoluogo. Facendosi interpreti deUe giuste lamentele della popolazione locale, deglioperatori economici e dì qJ.JaDti, in varia

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forma, si trovano ad operare irt questa zona, le chiediamo d'intervenire con sollecitudine ed efficacia al fine di risolvere quesro fastidioso inconvenieme che provoca pesanti disagi, nonchè gravi danni. A tal proposito, facciamo presente cosa significhi e quali conseguenze possano derivàre dall'interruzione prolungata della luce, non solo per i privati cirtadini, ma andle per i numerosi locali pubblici o per le attività produttive presenti. Così come abbiamo, con un'awosita inrerpellanza,J:eSO edotto il Sindaco di Vmno, delia necessità d'intervenire con l'autorevolezza che deriva dal suo incarico, presso le autorità competenti, anche noi ci attiveremo ulteriormente e informeremo gli organi di stampa, perchè un simile fenomeno non abbia più a ripetersi nel futuro. Ringraziando per quanto fatto e per quello che riterrà di farci sapere, pergiamo i più distinti saluti. Graziano l3tti, Angelo SJJ118fJo/, Ecmt:s Governo, Roberro GlorUlarJza

/!ALLUVIONE DEL 1920 NEL CODROIPESE Quando leggo sui giornali i disastri delle alluvioni che colpiscono varie parti d'Italia e nel mondo, ricordo che anche la zona di Codroipo ha avuro analoghi dìsastri. Siamo nel1920. Io allora, avevo uni dici anni e rammento bene quel tragico evemo. Nei giorni 19 e 20 settembre cadde tanta pioggia che allagò "campagne e abitati" nel comune di Codroipo, arrecando gravi danni alle culrure, alle strade ed anche alle ferrovie Ma il danno maggiore lo subì all0rala frazione di Zompicchia. l.e acque invasero, ttavolgendo ripari, pianre e argini. Nella parte nord del paese il torrente Como, rotto gli scarsi argini, riversò con impeto le acque trovando facile sbocco sulla strada ''Vigniìt"(ora via De Paulis), strada che dal vicino Como, finiva proprio davami alla chiesa ed al campanile.Fu tanta l'irruenza delle acque che erosero le fondamenta del vecchio campanile.Ùl torre campanaria verso la mezzanotte del 20 settembre 1920 crollò. la costernazione dei Zompicchiani fu grande. Ma gli abitanti, passato quel triste momento, si diedero animo e, dopo la costruzione (1924) di un piccolo campanile di legno, nel1928 su progetto dell'ingegner Ballico e con l'intelligente opera del capo mastro Giuseppe Di lenarda, del Parroco e di rutti, in buon accordo, realizzarono il nuovo campanile il 28 settembre 1928, con tantiiesteggiamenrl come ha recentemente descritto il compaesano Giuseppe Fabbro. Pietro De P.uJis


I nons dai nestris pais: 1200 agns ehe al morì Pauli Diaeun

Blessan e Varian Blessan e Varian a son doi biei pais, ducjidoi intal Comun di BasiUan e ducjidoi cunrun non di divignince latine une vore pales. TI non di Blessan al é documentar ime forme "Blesan" la prime volte in tal an 1275; al ven fUr dal sigiìr dal non di un om clamat Blexius; la desinence in -anu e je tipiche dai nons prediai, al ven a stai dai nons di rerens de:firuts dal non dal !or (il pcin?) paron; si pense, un soldat roman. Intes monrs a miezegnor di Como si à un pais clamar "Blessagno" (par lomban, Blessagn): il so non al à vadì la iscesse divignioce di che! de nesrre VJ]e. Al é un non "prediaJ" ancje che! di Varian, citar la prime volte intal an 1000 e po imal 1237, eu la peraule "Varianom": chest non al rive di un om damar Varius. Un altri "Variano" (par piemonres, Varian) si lu à dongje di Alessandrie.

A. P.

Jahi, chei pins!

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A Codroip si à cualchi strade indulà che desenis di agns indaOr (si eroe iute prime mirar dal nesrri secul, dutcls prin de vuere dai 1939-1945) si à planradis arboradis di "Pinus pinaster Ai ton", une biete conìfare che timp indaOr si clamavile "Pinus maricima Miller"; par furlan si podarès clamale "Pio di mar". Poben, se in conr dai aspier di chescj arbui si puès dome che di un grant ben, parceche a son biei, nobii e eleganrs, purpfir la lor presince in ches scradis no je nuie comude, anzit rocje di che e jc, par vie des 16r lidris, cause di darns e di pericui par che i che a passin par là. Infats chei che a van par Vie C. Battisti (la strade che e mene ae srazìon de ferade), oben par Piace G. Oberdan (il spazi denanr de srazion), open par Piace Dante (preselezion par Vw Zara), opOr par Vie E. Crippa (sul flanc ovest de Casarme di Vw Duodo), a cjatin rocs di pavimenrazion (ce di asfalt, ce di cubuluts di podìr) cnssl disformade e cussimalsestade, che i veicui (par no riscja cualchi darn) a scugnin meti la prime o la seconde; e i cjaminanrs a àn di sra ben arens di no fasi mal, massime di sere. I lisrons di Vte Battisti, par esempli, a àn plus6rs meois propit periculOs, eu lis lidrìs che a àn mangiar l'asfalt, e la corsìe sud-nord de Vie Grippa e je dute a grùmbulis. Al é il cls di di che al é dibor rivar il momenr di inn:avigni, di fa aie par comeda lis robis. A.e

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lntal1999 si à 1200 agns diUlancche almurì Pauli Diacun, il gran t scriror di storie, che nus à documenmrs sul so popul, i Langobarrs. PauiJ al nassè a Cividat; il so non origjinàl al fo Pau l Wamefrit. I Langobarrs a jerin rivàts in friùl uns doi secui prin, sor il rearn di Alboin, inral an 568: a vigni\lio de Europe dal nord; ma SI vevin fermats cerane timp inte Panonie, I'Ongjarìe di vué. I Langobarrs in cun si messadarìn cui amics abitanrs dal Friùl, dam dongie un saL popul. Cussì la nesrre riere c cognossè une ere eh ordin, di prosperirar e di sflandor ancje tal cjamp artistic, e par chestis resons il puesr che e veve vut fin tremai in che volte Aquilee romane, al fo cjapar di Cividar langobarde, dulà che si derin La volte duclili impuartanrs sicu Gjisul~ Grasulf, Wecanth, Rmhwald, Pemon, Rarchis e altris inmò.la fin dai Ducar langobart dai Frilll a rivà tal 776, cuanche Cadi il Granr, re dai Francs, daspò di une tremende barae dulà che al pierdè la vice ancje il duche Rorguart, al cjapà prin Trevis, e po ancje Cividar. Cull al ordenà nn ode& svindic, ch'al fasè socombi run macili cence avuài ducj chci Langobarrs che no vevin volfttpleisi al so podé. Pauli Diacun, di famee nobil, al nas in cbesr timp, si scrupulearor dal 730, smor che la dade no je sigure. Al passe la sa rovemùr a Cividat, parvìe che i siet di qase a fasin part di une di ches "faris", che il re Alhoin ral 568 al veve lassiìt re si!lldele bagnade dai Nadison, par da jucon al nevot Gjisulf tal cressa e cigni adun il Ducàr dal Friùl. Plui indenanr al va a Pavìe, par studia sot il pupil dai gramatic Flavian, srudis che dun::as al veve biclzà scomençars a Cividat. A Pavle al complete ancje la preparazion di cleric, jeorranr a la fio di chesre scuele tal cleri secolar. Si cror ancje che in chescj agns al sedi romat plui voltis in FriQ~ par distriga cualchi afar o incarghe impnartanr, che i jerin smts dar in cjame, tignint ancje conr dai far che il tirul di duche lu veve cbel Ratchis che al jere so aml e proceoor. Desideri, re dai Langobarts, i dè la cjame d'inscuelllla fie Adelperghe, e cuaot che cbeste si maridà cunArichis, duche di Bcnevenr, Pauli di Wamefrit i lè dall.r, jencrant lll che corr cant che conse1r e savint. Al restà ventijù Anrremai al774, cuancheDesiderial scugnì rindisiaCarli, re dai Fraocs; conseguence chesu: che di far e fasè cola in rovine il ream langobart. Un fradi di Pauli, Arichis, al fo impresonat. Cbescj farsa pesarin ceranr sul caratar sensibil di Pauli, rane che al decidè di la a sieràsi llll cidin6r dal convent di Momecassino, jenfri Rome e Napul. Par !w il passà dai sflandòrs de vite di con a la puare semplicimr de cele, dulà che al jere tar a log;l, no def jessi srade daboo une siruazion facil di fronti, ma e veve dutcls

almancul un avanraç: che! di tassai ce[3[1t timp par studia, parscrivi c par prci. l restave paralrri simpri tal cjafil pìnsir de trisrecondiz.ion_che al srave prudim so fradt, prisontr, e chesr a un oen pomlu saboràameò jtt unesupliche in so jurori, che al rivà a faie ve a Car!L Dre, daspò di une lungje dade di timp, i fasè savé che lu varès riceviir vulinrir di persone, e par chesr il Diacun, tal 782, al partì par Aquisgranc, un dai centris cultuni.i plui Impuartanrs di che! d1'al sarès devemac un gran t imperi. Ta che core di ventissù al cjarn la clime sflandorose che al veve btelzà cogoossùt in altris timps, e al Io prescar e onorar pe sapience e pe valence dal so discori e dai si ci scri1S. Daspò di jesstsi fermar un biel péìcdi timp a Aquisgrane, al viaz.ì par duce la France par scuasir ere agns, e in ogni sit al fo onoriit e ben acet. Al jcre paraltd simpri tempellìr dal pinsir pal disti n disgraciar che i veve rocjar a la sò inc, rane che, tal787, al domaodà il permèsdi podé roma a riririìsi raJ convenr cuiet di Monrccassino. Al passà i ultins agns de sò esistence lavoram ceranr, massime tal meri jù la storie dai so popul, e fasinr icomenrs de regule di San Benedet. nSignOr lu solevà tal799, juste za mi! e dusinre agns; e pòc dcnam cl1e CariJ il Grane al vignìs nomenir imperador dai Romans. Pauli di Wamcfrit nus à lassar plus(lrs seri es di grane val or. .Jenfri i plut tmpuartants si pò mutiva la "Storie dai Langobarrs"; la "Sto· rie Romane"; la "Vite di Grivòr il Granr". dal sigiìr il personaç che Pauli al stima ve di plui; la "Srorie dai Vescui dì Metz" e "Cespo~izion de règule di S. Beneder". R. B.

Manieris di viodi E ven spomanie une considerazion su la diference che si puès ve di un timp a un altri e di un om a un altri, in far di ~1ntimenrs e di rispiet dal prossim. jusre 2350 agns indafir, interpretant il miìt di pensa dal so timp e de so et~turc, il.filosif gr~c Plawn al scriveve, inral libri l de "Republicl1e": "la vielece e je un srat di polse e di liberclr; disrudade la viamence des passions, si sinrìn infin libars di ogni riron mat..". Chest, une volre. Cumò, su lls puarris dai an 2000, si à altris manieris di viodi (e di rispier:i) i viei: al pues sucedi che si vadi a compra aie inrune buteghe di Codroip e che si ricevi, laur vie, un bilier (pardon, un "ticket") che eu la dare e cui prcstt de robe comprade alà scrit prusore, dongje dal dissegn di une mu.se d1e e rit, chesris pcraulis: "Trattoria cerca vecchietto con mano rrcmolaure per spargere formaggto grarrugiato sui primi piarti dei pranzi e delle cene". A.E


Il Furlan - Poesie 1 Peraule di vite • La perle "fl .reun dai dj al somee un marcjadant ch'al va a ciJi perlis p.rt:Se05is; cjatade une perle di grane va/or, al va, al vene ducj i siei bens e la oompre". Cun cheste cune parabule, Gjesù al cjape in maniere fuane l'inmagjinazio11 dai siei scoltadors. Ducj asavevin il valor des perlis che, dumu cui aur, a jerin in chei cimps ce che di plui preseòs si cognossès. In soreplu i, lis Scrituris a fevelavin de sapience venastai de cognossince di Diu come di aie di no confronta "nancje cumu ne gjeme inestimabil". Ma al ven rimarcat inre parabule l'avigniment straordenaci, sorprindim e no spietftt; che al rapresenre par d1el cumierçanril vè voglat, forsir inrun bazar, une perle che dome pai siei voi esperts e veve un valOr grandon e d1e ben parche! al podeve cigjava un fuart vuadagn. Vè-parcè, vint far i siei calcui, al decit che e valeve la pene di vendi durpar comprala perle. E cui no varessial fat compagn ioral so puest? Vè dun cje il significar font de parabule. llocuintri eu n Gjesù, rantadJ cui Ream di Diu fra di no - vè la perle! - , al è che ocasion t:miche che bisugne cjapa cuant che si presente, impegnam fin insom dutis.lis propis energjlis e dut ce che si à. "Il ream dai dj al somee un marcjadant ch'al va a cm perlis preseosis; cjatade une perle di granr va/or, al va, al veDt ducj i siei bens e la oompre". No je la prime volte cheldissepui si sintin metiìrs in face di une esigjcnce radidìl, venastài di dut ce che bisugne lassi par Ja claUr di Gjesù: l bens plui preseéìs come i afu:ts de famee, la sigurece economiche, lis garanzlis pal avignl. Ma la sò no je une domande cence mutif oben assurde. Par un "dut" che si pien al è un "dm" che si cjate, ram p lui preseos. Ogni volte che Gjesù al domande al c, ancje al promet di da tant, tant di plui, in misure pini che bondant. Cussl cun chesre parabulenus sigure che o varln intes mans un resaur che nus fasarà siors par simpri. E, se al pò somea un eròr lassa il sigilr pal no sigfir, un ben cierr par un ben dome promenìt, pensìn a chel marcjadam: lui al sa che ché perle e je un grum preseose e al spiete cun iìdance ce che i pracurarà cui vendile. Cussì chel ch'al vùl la daW: di Gjesù al sa, al viot; cui voi de fede, cual vuadagn inmens al sarà cundividi cun lui la ereditatdal Ream, par ve lassat dur almancuJ spirirualmentci. A ducj i oms Diu al ufrìs .ime vite une ocasion di cheste sorte parche la sepin brinc1ì. "Il ream dai dj al somee un marcjadant ch'al va a dr! peclis p.rt:Se05is; cjatade une perle di grancYalor; al va., al veDe ducj i siei bens e la oompre".

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Al è un invit concret a meri di bande ducj chei idui che inral c:Ur a podio cjapa il puesr di Diu: cariere, marrimoni, srudis, une biele cjase, la profession, li sport, il divertiment. Al è un invita meri Diu tal prin puesr, in ponte a ogni nestri pens'ìr, a ogni uestri afìet, parceche dur ime vite al def coucori a Lui e dur di lui al dèfvignt Fasint cussì, ciciot il Ream, seont la promesse evangjeliche, il rest al sarà dat in soreplui Lassant di bande dut palReamdiDiu o òcevìn il centupli in cjasis, fradis, sfus, paris e maris, parceche il 'knzeli al à une dare diruension umane: Gjesù al è om-Diu e dutuncul mangia spirtuil nus sigure li p an, la cjase, il vistit, la famee. Forsit o dovarìn impara dal "piçui" a infidasì di plui .inre providence dal Paci, che noi fàs mancja nule a che! ch'al dà, par amor, dur chel p& ch'al à. lo tal Congo un grop di frurars afasin di cwùchi. mes in ca ca:rtulinis artistichis eu la scusse di banane, vendudis po in Gjermanie. lntun prin momenta tegnin dut il vuadagn (cualchidU11al manten cun chel dote la so famee). Cumò a àn clecidfit di meti il 50 par cenr in cumun e 35 zovin disocupars a àn vfu un jutori. E Diu.no si lasse vinci in gjenerosit1ìt: doi di chescj frurs a àn dar une testemoneance tàl inte buteghe all ch'asonimpleats, che plusors cwnierçanrs, che a citin personal, si son dreçits a che buteghe. Ben in undis a àn cìatat rusSi iltllavor fis.

Cbia.ca Lubich (Irad. di Francje lvfainardis)

Il sTt scuindOt

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Dulà vano a finì Lis peraulis PlSudis, i cidins mlstereos, i pensirs no pandfrts? Mi plasarès cjata lis mes oris straçadis e i siums pierdùrs... Forsit dur si plate intun cjanton di cii, jenfri ll11 bar di niìl e un rravana di llìs; in che) sit, cuissà, si son metùts adun ancje i dei pensirs, e i riei cidins, e ce che tu as scuindùt al to clu:, e al gno. Guam che il rimp noi varà dome un savòr amar, ancje il gno spirr e il to podaran lmbraçasi

Francje Mainardis

Un cacai a ~~lia 1

Intal svual

d1 un coca! la to muse pal clll!lÌ3r -un bari di alis intal ciduçà dal mir. Ondis a mungulin di lonran detmi di me.

Rut Plouda-Stecber (farasp, Engjadine, l!J48) Ih!duzion dal romanç di Agnul di Spere

L'eclisse

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VIsione apocalittica e la T v lo disse, a mezzogiorno e venti già comincerà l'eclisse. Prevista pur da secoli da oscura profezia scardinerà gli assiomi della meteorologia. ln barba ai venditori di miracoli posticci stavolta sarà il sole che vorrà fare i capricci. E mercoledl undici in un torrido agosto gli astri in ciel magnifici si scamhieran di posto. Cosi per forse tm attinlO si invertirà il sentiero, il giorno sarà tenebra e_il sole sarà nero. Chissà cosa significa questa sinistra danza, questa qillldriglia magica in tempo di vacanza? Risponde l'astrofisico "perielio ed apogeo", obietta poi l'astrologo "Virgo, Geminì et Leo". Davaruiad un microfono il tipo di buon senso risponde allor serafico "Per ora non ci penso". "M.a come puoi restanene immobile, là, in posa? Non ri !>pavema un minimo la fine di ogni cosa?". "Fandonie, 1anfuluche, ma se finisce il mondo, io, pure in preda al panico, ma dove mi rulScondo?". Comunque preparatevi per questa grande eclissi, la vedano gli uomini e i pesci degli abissi, la vedano i volatili, le bestie della terra e che tutti contemplino questa celeste gperra. Erudenza, premonitevi perché fa male agli occhi, non siate troppo stòlidi non siate troppo sciocchi "Fa danni irreparabili al dono della vista, disintegra la retina!" rammenta l'oculista. Perciò voi, per non perdervi le evoluzioni astrali, un po' più furbi fatevi, munendovi di occhialil Per chi aborre lo sperpero, lo spreco ed il consumo va bene un vetto (o simili) passato al nerofumo. M.a bando ai panegirici, Catone, Silla o Ennio, fuori a vederlo subito l'evento del millennio! Ugo Zan.iD


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Momenti leliti

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I 60 anni di matrimonio dei eoniugi Ceeehini Festeggiati a Sedegliano i 60 anni di matrimonio di Francesco e Anna Cecchini, arromiati dai figli Silvano e Evelina e dalla nuora Janine, presenti pure parenti e amici del Borgo di Cortina. Una messa nella Chiesa Parrocchiale celebrata dal parroco Don Claudio t: una cena all'aperro hanno alleitato i festeggiati. I.a festa si è conclusa con un magnifico fuoco d'artificio. Per gli arzilli sposi l'arrivederci è fra 10 anni per il settantesimo.

La festa dei cugini Liut

Da tanto tempo i cugini Liut di Codroipo avevano in menre di trovarsi rutti assieme per trascorrere alcune ore serene in compagnia. Finalmente questo desiderio è diventaro realtà. Questo primo raduno è stato immortalato da una grande

rorta,confezionara con arre dal pasticciere Gino Sambucco che ha fatto da coronamento ad una serata memorabile erascorsa in allegria tra una portata e l'altra di specialità gastronomiche e vini tipici friulani. A queSta prima rimpatnata non erano presenti Mafalda e Li]iana residenti a Roma, Fram:o, Flavia e Maria abitanti a Torino e Liliana che si trova a Toromo in Canada. E' stato poi ricordatO Luigino recentt:menre deceduto. Naturalmente i cugini Liut prima del commiato banno deciso di "rivedersi ogni anno" possibilmeme al gran completo.

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Cento dieei e lode perManuela

D 13 luglio scorso ha conseguito la laurea in giurisprudenza presso l'Università degli sn1di di Trieste con il 110 e lode Manuela Plazzotta di Lìonello e Nives . Buran. Alla neo-laureata per il brillante risultato conseguito giungano le congrarulazioni vivissime da parre dei familiari, dei parenti e degli amici.

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Ilponte 1999 n.07 settembre by Il Ponte - Issuu