Anno LII - n. 3 SETTEMBRE/OTTOBRE 2026
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Editoriale | Settembre/Ottobre 2026
Il PONTE GUARDA al FUTURO
Periodico - Anno LII - N. 3 SETTEMBRE/OTTOBRE 2026 Direttore responsabile Paolo Di Biase Editrice/redazione: Associazione “Il Ponte” APS Via Divisione Julia, 20 33033 Codroipo (UD) Per informazioni: www.ilpontecodroipo.it info@ilpontecodroipo.it Autorizzazione del Tribunale di Udine N. 336 del 03/06/1974 Iscrizione al ROC: n. 44959 del 25/08/2026 Copertina: Comune di Codroipo e Comune di Rivignano Teor Stampa: Tipografia Menini Spilimbergo (PN) “Il Ponte” è inviato alle famiglie dei Comuni di: Codroipo, Basiliano, Bertiolo, Camino al Tagliamento, Flaibano, Lestizza, Mereto di Tomba, Rivignano Teor, Sedegliano, Talmassons, Varmo e a chi ne fa richiesta. La collaborazione è aperta a tutti. “Il Ponte” si riserva in ogni caso il diritto di rifiutare o modificare qualsiasi scritto o inserzione. Manoscritti e foto, anche se non pubblicati, non si restituiscono. Per la pubblicazione di annunci, anniversari e ricorrenze, si prega di contattare la Redazione. © Tutti i diritti riservati È vietata la riproduzione anche parziale con qualsiasi mezzo di: testi, immagini, format pubblicitari e grafica.
Informazione, territorio, comunità: il nostro impegno e nuove idee.
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ari amici e lettori siamo giunti alla rivista di settembre- ottobre. Diecimila copie de “Il Ponte” in viaggio per tutto il Medio Friuli. Oltre 40 pagine che guardano anche ai prossimi avvenimenti, come la premiazione dei vincitori del concorso fotografico per il Biotopo nel Fvg al Mulino Braida, la Fiera di San Simone di Codroipo e la immancabile Fiera dei Santi di Rivignano Teor. Una novità assoluta riguarda la volontà dell’Associazione di istituire il premio “Il Ponte 2026”. Si tratta di un’iniziativa destinata a prendere avvio a dicembre 2026 e concepita con carattere di continuità, attraverso successive edizioni annuali, al fine di promuovere e portare all’attenzione pubblica, azioni e valori positivi presenti nel territorio del Friuli. Nello stesso tempo il Premio nasce anche con l’obiettivo di valorizzare la qualità delle attività e dell’informazione che “Il Ponte” offre da più di cinquant’anni ai suoi lettori, privilegiando il legame con la comunità attraverso la sua rivista. Aiutare “Il Ponte” con una donazione, può sembrare una scelta fuori dal tempo ma noi crediamo nell’importanza di dare uno spazio alle idee, alle storie, al confronto e alla partecipazione. Inoltre “Il Ponte” è il posto ideale per avere uno spazio informativo dedicato, pubblicizzare le imprese, le aziende locali e le attività commerciali. E c’è di più. Su richiesta, la rivista mette a disposizione spazi dedicati ai momenti più significativi della vostra vita familiare e personale: matrimoni, anniversari, lauree, compleanni e altre ricorrenze che meritano di essere ricordate e condivise. Perché anche i momenti importanti delle nostre vite fanno parte della storia di una comunità. “Il Ponte” è la vostra rivista: vi dà voce, vi rappresenta, racconta ciò che siete e ciò che vivete. E, come ogni buon compagno di viaggio, è con voi, passo dopo passo, lungo la strada. A tutti voi una buona lettura e gli auguri di un buon autunno. Il direttore, Paolo Di Biase
Per le donazioni all’Associazione “Il Ponte” APS Bonifico Bancario all’IBAN: IT 14 F 08631 63751 0000010 49536 Carta di Credito/PayPal sul sito: www.ilpontecodroipo.it //sostieni il ponte QR Code sotto:
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Torrefazione: via Mangiarotti, 24 - Codroipo Negozio: via Candotti, 159 - Codroipo –3–
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Servizi Utili | Settembre/Ottobre 2026
IL PONTE TRA LA GENTE Il Ponte è ora disponibile nell’EDICOLA DA MAURIZIO in Viale Francesco Duodo a Codroipo fino ad esaurimento. CON IL CONTRIBUTO DI:
CI SARÀ UNA CASSETTA PER LE DONAZIONI, perché la nostra Associazione vive del sostegno di tutti. Si potrà anche inserire un biglietto con il recapito del richiedente e, dalla successiva edizione, la rivista gli arriverà direttamente a casa. Grazie! Associazione “Il Ponte” APS
DISTRETTO SANITARIO DI CODROIPO CENTRALINO E INFORMAZIONI: 0432 191 0111 PRENOTAZIONE PRESTAZIONI SANITARIE: numero unico 848 448 884 o 0434 223 522 lunedì - venerdì 7.30/18.00, sabato 8.00/12.00 VACCINAZIONI: su appuntamento contattando il numero 0432 909 180 di lunedì, e mercoledì dalle 12.00 alle 13.00 e-mail: vaccinazioni.codroipo@asufc.sanita.fvg.it VETERINARI: Segreteria 0432 909 127 CENTRO SALUTE MENTALE: telefono 0432 909 190 lunedì - venerdì 8.00/18.00, sabato 8.00/14.00 Servizi distrettuali: viale Duodo, 82, Codroipo (ex-RSA): punto prelievi, anagrafe sanitaria, continuità assistenziale, ambulatorio geriatra e neurologo, assistenza protesica, ambulatorio Infermiere di Famiglia e Comunità - IFeC, ambulatorio per la gestione del paziente cronico, ambulatorio logopedico, CUP, punto unico di accesso - PUA
GUARDIA FARMACEUTICA IL TURNO DI GUARDIA FARMACEUTICA funziona dalle 8.30 del venerdì alle 8.30 del venerdì successivo. Le farmacie di turno rispondono a chiamata e con ricetta medica urgente dopo l’orario di chiusura e nei festivi. Durante la chiusura va corrisposto il diritto di chiamata da 7,50 € nelle zone urbane (come Codroipo) a 10,00 € nelle zone rurali.
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Regione | Settembre/Ottobre 2026
La FVG 6 CICLOVIA del TAGLIAMENTO Impegno comune e invito alla Regione.
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ue pedalate lungo l’asta del Tagliamento per promuovere l’omonima ciclovia denominata Fvg 6, una delle nove ciclovie di interesse regionale. A organizzare l’ottava edizione delle Giornate del Tagliamento l’associazione Fiab Medio Friuli - Amici del Pedale Aps con la partecipazione delle altre associazioni Fiab della Regione, oltre cento cicloturisti partecipanti e l’appoggio del Consiglio regionale Fvg. La prima tappa si è svolta sabato 28 marzo da Latisana a Lignano lungo la ciclovia posta in buona parte sull’argine del Tagliamento arrivando alla foce. Il ritorno da Lignano lungo la ciclovia della Laguna fino a Precenicco (sulla TriLiVe, in fase di completamento) e arrivo a Latisana. Significativo l’incontro con il sindaco di Precenicco, Andrea De Nicolò, al quale abbiamo consegnato la tessera onoraria per l’impegno profuso per la sicurezza dei pedoni e dei ciclisti sulle strade ex provinciali e nazionali che attraversano le città. La seconda tappa, sabato 18 luglio, con la trasferta in pullman da San Daniele ad Ampezzo e il percorso di ritorno in bicicletta sulla Fvg6 del Tagliamento. Apprezzato l’incontro ad Ampezzo con il sindaco Michele Benedetti e la vicesindaco Erika Benedetti che ci hanno salutati alla partenza. A metà percorso il pranzo in agriturismo a Cavazzo Carnico, la visita a Venzone, la sosta al cippo che ricorda la tragica caduta di Ottavio Bottecchia a Peonis. Importante l’incontro all’Hospitale di San Giovanni per la condivisione di un documento sulla promozione della Ciclovia Fvg 6 del Tagliamento. Presente a rappresentare l’assessore alla mobilità e territorio, l’arch. Enzo Volponi, con il quale abbiamo auspicato maggiore attenzione alla valorizzazione della Ciclovia, in particolare al percorso che si sviluppa sulla sponda sinistra. Presenti anche le consigliere regionali Manuela Celotti e Giulia Massolino, il vicesindaco di Codroipo, Giacomo Trevisan e il presidente del consiglio comunale di Codroipo, Alberto Soramel. Un video di Simone Masotti ha evidenziato la bellezza del percorso sul Tagliamento. Alla fine, l’attore Claudio Moretti ha intrattenuto i cicloturisti con dei ricordi in occasione dei cinquant’anni dal terremoto in Friuli. Il documento predisposto da Fiab è stato inviato a tutti i sindaci dei comuni della Collinare e del Medio e Basso Friuli, per un comune impegno verso la Regione per la valorizzazione della Ciclovia, la sua sistemazione e manutenzione, e la pubblicizzazione con un’adeguata cartellonistica, quale asse portante per un turismo lento di tutto il territorio. Fiab Medio Friuli - Amici del Pedale
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Benessere | Settembre/Ottobre 2026
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Animali | Settembre/Ottobre 2026 a cura di Roberta Nastati, medico veterinario
La CURA dei DENTI L’igiene della bocca ha un ruolo importante nella vita degli animali domestici.
alcuni toelettatori propongono la pulizia dei denti insieme alla cura del mantello del cane, ma all’atto pratico, si limitano a pulire la “punta” dei denti, in quanto nessun cane starà mai fermo e con la bocca aperta mentre lo si va a trattare con l’ablatore tra dente e gengiva, proprio come quando andiamo noi dal dentista. Così, mi è capitato di vedere un bellissimo cane bianco con un terribile mal di denti e una parodontite avanzata. Eppure la sua proprietaria pensava di aver fatto tutto quel che c’era da fare per la salute del suo amato amico: ci sono voluti quasi due anni di cure e attenzioni perché la situazione rientrasse.
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aggiungendo età ragguardevoli e consumando una dieta più ricca, gli animali possono andare incontro a disturbi che in passato non venivano neanche presi in considerazione, come il tartaro e la carie. Un forte odore d’alito o la manifestazione di dolore durante la masticazione sono un campanello d’allarme che è indice di problemi in bocca. In commercio si possono trovare vari spray deodoranti per la bocca dei cani e dei gatti, ma è limitativo spruzzare liquidi alle erbe aromatiche quando invece è necessario intervenire per il benessere e la salute del nostro animale. Quando sentiamo un odore sgradevole che viene dalla bocca del nostro cane o gatto, come prima cosa possiamo sollevargli il labbro per vedere come si presentano le gengive e i denti. Se vediamo il bordo gengivale arrossato o retratto e con del materiale grigiastro, il nostro beniamino andrà sottoposto a un controllo veterinario e a una eventuale detartrasi o rimozione dei denti danneggiati e dolenti, in sedazione. Va posta attenzione sulla qualità dell’intervento: spesso, infatti,
Cosa succede se il tartaro non viene rimosso? La parodontite progredisce causando dolore e si rischiano infezioni alle gengive fino alla caduta dei denti. Inoltre non va sottovalutato un altro fattore: tutti quei batteri nocivi che colonizzano la bocca possono causare, nel cane, endocarditi, ovvero affezioni a carico del cuore. Dopo il trattamento di detartrasi si possono mettere in atto alcune misure per prevenire o comunque ritardare l’insorgenza di nuove problematiche ai denti. La cosa più banale, ma anche più efficace, consiste nel pulire i denti, possibilmente quotidianamente, con spazzolini o anche semplicemente con una garza che, essendo leggermente abrasiva, rimuove la placca quando la si strofina sui denti. È importante utilizzare prodotti specifici per animali per la detersione: il nostro dentifricio contiene quasi sempre lo xilitolo che è estremamente tossico per cani e gatti! Se non riusciamo a lavare i denti del nostro beniamino, possiamo utilizzare delle preparazioni enzimatiche specifiche da aggiungere al pasto sotto forma di polvere o croccantini, che aiuteranno a rimuovere la placca se usati con costanza. È mia opinione che i vari bastoncini venduti con la promessa di pulire i denti non siano così efficaci e anzi, siano preparati con ingredienti che a volte possono concorrere all’insorgenza di disturbi gastroenterici.
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Musica | Settembre/Ottobre 2026
foto di Gianni Fumi
a cura dell’Associazione Musicale e Culturale “Città di Codroipo”
L’ELISIR d’AMORE
Interpretato dal Laboratorio di Canto Lirico della Scuola di Musica di Codroipo.
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oche opere riescono a far sorridere e commuovere allo stesso tempo. È il caso de “L’elisir d’amore”, capolavoro di Gaetano Donizetti (1797-1848), andato in scena per la prima volta a Milano nel 1832 e diventato uno dei titoli più amati del teatro musicale italiano. Bergamasco, Donizetti fu contemporaneo di Rossini e Bellini e protagonista, con loro, della grande stagione del melodramma italiano. Ma è soprattutto nella profondità umana dei suoi personaggi che si possono riconoscere alcuni tratti destinati a trovare in Verdi una piena maturazione. Donizetti compose l’opera in tempi brevissimi, affidandosi ai versi di Felice Romani, uno dei più importanti librettisti dell’epoca. È un “melodramma giocoso”, dove comicità e sentimento convivono fino al lieto fine. Al centro c’è un filtro d’amore: non quello tragico di “Tristano e Isotta” di Wagner, ma una bottiglia di vino venduta come pozione miracolosa da un ciarlatano. Quasi una parodia ante litteram del capolavoro wagneriano. Nemorino, giovane e ingenuo paesano, ama Adina, ricca fittaiuola, senza essere ricambiato. Quando arriva il sergente Belcore, deciso a conquistarla, il ragazzo si affida a Dulcamara, un
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imbonitore che gli vende come filtro d’amore una bottiglia di vino. Da qui nasce una girandola di equivoci che porterà Adina a dichiarare finalmente il suo amore a Nemorino. La popolarità de “L’elisir d’amore” è dovuta in gran parte alla felice vena creativa dell’autore, con pagine tra le più celebri di tutta la letteratura operistica come “La furtiva lagrima”. Ma non solo. Uno dei tratti più originali di Donizetti è infatti la capacità di dare ai suoi personaggi uno spessore umano che va oltre le figure convenzionali della commedia. Non soltanto il giovane innamorato, la bella capricciosa, il rivale e il venditore di pozioni miracolose: ciascuno ha debolezze, desideri e contraddizioni nei quali è facile immedesimarsi. Nemorino è ingenuo e semplice, ma anche schietto e sincero: la sua goffaggine non lo rende mai davvero ridicolo e il pubblico finisce per riconoscersi nella sua vulnerabilità. Adina, che nelle mani di un altro autore avrebbe potuto risultare antipatica, è invece una giovane vivace e volitiva, ma capace di sentimenti autentici. Anche Belcore, vanaglorioso e sicuro di sé, non è un vero “cattivo”: è piuttosto un rivale che, pur finendo coinvolto nei giochi di Adina, conserva una certa simpatia e umanità. E poi c’è Dulcamara, irresistibile ciarlatano e grande maschera comica, la cui cavatina d’ingresso mostra quanto felicemente i versi di Romani e la musica di Donizetti sappiano fondersi. È anche questa capacità di parlare a tutti a rendere “L’elisir d’amore” un’opera ancora viva. Lo dimostra la versione ridotta portata in scena con grande successo in tre spettacoli tra maggio e giugno dal Laboratorio di Canto Lirico della Scuola di Musica di Codroipo, sotto la guida della maestra Paola Lazzarini, che ha curato anche la regia. Il risultato è stato il frutto di diversi mesi di prove, che hanno coinvolto numerosi partecipanti al Laboratorio, impegnati con entusiasmo sia nei ruoli solistici sia in quelli corali. L’azione è stata trasferita agli anni Cinquanta del Novecento: cambia l’epoca, cambia l’ambientazione, ma restano intatti i sentimenti dei protagonisti. Forse è proprio per questo che, a quasi due secoli di distanza, Nemorino continua a far sorridere e commuovere: dietro la bottiglia di vino di Dulcamara ci sono l’insicurezza, la speranza e il desiderio di essere amati. Sentimenti semplici, che Donizetti seppe raccontare con una musica destinata a restare eternamente giovane. Raffaele Pisano
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Musica | Settembre/Ottobre 2026 A cura dell’Associazione Musicale e Culturale “Città di Codroipo”
È
il caso di LabOrchestra, nata dalla collaborazione tra i gruppi orchestrali della Scuola di Musica di Codroipo e della Scuola di Musica “EMMA” di Treppo Grande. L’idea era semplice, ma ambiziosa: mettere insieme ragazzi e ragazze con esperienze e percorsi differenti, offrendo loro l’opportunità di conoscersi, confrontarsi e scoprire la forza del fare musica insieme. Nel corso degli anni, infatti, a LabOrchestra si sono uniti musicisti provenienti non solo da Codroipo e Treppo Grande, ma anche da Muzzana del Turgnano, Casarsa della Delizia, Azzano Decimo e da altre realtà musicali del territorio. Il desiderio di suonare insieme, coltivato nel corso degli anni, è diventato nel 2022 un vero e proprio progetto condiviso. A raccogliere la sfida sono state le maestre Elena Allegretto, Elena Blessano ed Elena Paroni, che hanno deciso di unire esperienze, competenze ed entusiasmo per dare vita a un laboratorio che fosse un’occasione di crescita musicale e umana. Alla formazione iniziale si è aggiunta la maestra Elena Buset, prezioso riferimento per la sezione degli ottoni. Fondamentale è stato anche il supporto dell’Associazione Musicale e Culturale “Città di Codroipo”, che ha contribuito agli aspetti organizzativi e gestionali, permettendo al progetto di svilupparsi con continuità. Un’orchestra in continua crescita che nella sua prima fase ha affidato la direzione alle maestre Elena Blessano ed Elena Paroni, in stretta sinergia con un gruppo di docenti. Successivamente, la direzione musicale è passata al maestro Alessio Venier, giovane direttore friulano che ne ha migliorato progressivamente la qualità musicale e il lavoro d’insieme. Le maestre Elena Allegretto, Elena Blessano ed Elena Paroni hanno continuato a essere una presenza fondamentale nell’organizzazione e nell’attività didattica, mantenendo vivo quello spirito di collaborazione che aveva dato origine al progetto. Oggi la direzione di LabOrchestra è affidata al maestro Lorenzo Delle Vedove, che
LabOrchestra: QUANDO la MUSICA fa INCONTRARE le PERSONE Ci sono progetti che nascono da un’idea e, nel tempo, diventano qualcosa di molto più grande. prosegue questo percorso accompagnando il gruppo verso nuove esperienze, nuove sfide e nuovi traguardi. LabOrchestra prepara ogni anno un repertorio diverso, capace di stimolare la curiosità dei musicisti e, allo stesso tempo, di coinvolgere il pubblico. Nelle passate edizioni l’orchestra ha esplorato il mondo della musica per la danza, giocando sul rapporto tra suono e movimento. Nel 2026 il viaggio ha portato l’orchestra nel fantastico mondo di Walt Disney, anche grazie alla collaborazione con i gruppi di Linguaggio Musicale, chiudendo il progetto con un’esibizione alla serata finale di Sapori Pro Loco domenica 24 maggio a Villa Manin. Un repertorio fatto di melodie conosciute, personaggi, storie e atmosfere che ha permesso a bambini, ragazzi e adulti di avvicinarsi alla musica orchestrale attraverso qualcosa di familiare e immediatamente riconoscibile. Per il prossimo anno LabOrchestra è già pronta a rimettersi in gioco con un nuovo progetto, perché la voglia di sperimentare e di scoprire nuovi mondi musicali non manca. L’idea di portare la musica nelle scuole consente di creare occasioni di lezione-concerto rivolte agli alunni degli Istituti Comprensivi. Incontrare un’orchestra dal vivo significa poter vedere da vicino gli strumenti, ascoltarne i timbri, scoprire come vengono costruite le diverse sezioni e capire come, partendo da tante singole parti, possa nascere un unico brano musicale. La lezione-concerto diventa così un momento di scoperta e partecipazione, capace di stimolare la curiosità dei bambini e dei
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ragazzi. LabOrchestra diventa così una grande opportunità per crescere insieme. In questi anni il gruppo si è consolidato anche dal punto di vista umano, accogliendo nuovi musicisti e ritrovando ragazzi che, dopo una pausa, hanno scelto di tornare e condividere questa esperienza. Accanto ai più giovani ci sono anche adulti che hanno scelto di rimettersi in gioco, riprendendo in mano uno strumento, riscoprendo una passione o semplicemente accettando la sfida di suonare insieme agli altri. È proprio questa varietà a rendere il gruppo così particolare: età, esperienze e livelli di formazione differenti si incontrano e trovano nella musica un linguaggio comune. La musica, quando viene condivisa, si trasforma in qualcosa di più di un insieme di note: diventa un linguaggio capace di unire persone, generazioni e realtà diverse. Ci insegna ad ascoltare gli altri, aspettare il proprio momento, rispettare tempi e spazi, assumerci responsabilità e mettere le proprie capacità al servizio di un risultato comune. Ed è con questo spirito che LabOrchestra continua il suo cammino, con la musica al centro e lo sguardo rivolto verso nuove esperienze, nuove persone e nuove emozioni. Coloro che desiderano far parte della LabOrchestra e ritengono di avere le giuste competenze strumentali possono rivolgersi alla segreteria della scuola di musica “Città di Codroipo”, telefonando al n. 0432 901 062, oppure inviando una e-mail a: segreteria@ scuolamusicacodroipo.it
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Aziende in evidenza | Settembre/Ottobre 2026 Pubbliredazionale
VALERIO SABINOT: 60 ANNI di IMPRESA e INNOVAZIONE Da oltre 60 anni la Valerio Sabinot Srl è attiva nella ristrutturazione di edifici civili, industriali, ospedalieri e scolastici. Si occupa anche di bonifica di materiali contenenti amianto, di impermeabilizzazioni e di tutte le opere necessarie alla trasformazione, al completamento e all’adeguamento degli edifici con una struttura organizzativa e tecnica in grado di gestire interventi complessi e un’elevata specializzazione delle maestranze.
LA SABINOT SI DISTINGUE PER: RADICAMENTO NEL TERRITORIO, EVOLUZIONE, ORGANIZZAZIONE AZIENDALE, QUALITÀ, SICUREZZA, SOSTENIBILITÀ, E CAPACITÀ DI INNOVARE GUARDANDO AL FUTURO CANTIERE N. 1 CLIENTE: SISSA Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati di Trieste INTERVENTO: trasformazione delle terrazze in uffici ANNO DI INTERVENTO: 2023
CANTIERE N. 2 CLIENTE: Comune di Palmanova INTERVENTO: restauro di Porta Cividale, della Loggia e Sortita di Bastione del Monte ANNO DI INTERVENTO: 2025/2026
CANTIERE N. 3 CLIENTE: Comune di Codroipo INTERVENTO: restauro e risanamento conservativo con adeguamento strutturale e impiantistico dell’auditorium scolastico comunale ANNO DI INTERVENTO: 2024/2025
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Il personaggio | Settembre/Ottobre 2026 a cura di Paolo Di Biase
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i sono persone che quando suona un allarme non si chiedono se sia il momento giusto. Si alzano, interrompono quello che stanno facendo, lasciando anche una cena a metà e corrono verso la caserma. In pochi minuti indossano la divisa, salgono sul mezzo e partono: c’è qualcuno che ha bisogno di aiuto. È in questa disponibilità, semplice e straordinaria allo stesso tempo, che vive il senso più autentico del volontariato. Il distaccamento dei Vigili del Fuoco Volontari di Codroipo, attivo dal 2001, rappresenta una presenza fondamentale per il territorio del Medio Friuli. Oggi conta 52 volontari, con un’età media di 41 anni, impegnati nel soccorso tecnico urgente e formati per affrontare gli stessi interventi del personale permanente. Un servizio che si svolge spesso quando gli altri hanno già chiuso la giornata: dal lunedì al venerdì dalle 17 alle 8 del mattino successivo, mentre nei fine settimana e nei giorni festivi l’operatività è garantita 24 ore su 24.
Capo distaccamento, che cosa significa essere un vigile del fuoco volontario? Significa innanzitutto avere una forte motivazione. Non è un semplice impegno da aggiungere alla propria vita: è una scelta, quasi una vocazione. Quando arriva una chiamata, sai che qualcuno sta vivendo un momento difficile e che tu puoi fare qualcosa per aiutarlo. Eppure dietro ogni intervento ci sono anche lavoro, famiglia, impegni personali. Come riuscite a conciliare tutto? Il nostro è un sistema dinamico e flessibile. Ogni volontario organizza i propri turni in base alle possibilità personali e lavorative, fermo restando l’obbligo della formazione mensile e la necessità di garantire il servizio.
VIGILI del FUOCO
A Codroipo 52 volontari mettono tempo, competenze e coraggio al servizio della comunità: intervista al capo distaccamento Luigi Pezone. Quando arriva un’emergenza, il personale viene allertato attraverso il sistema gestionale e raggiunge la caserma. Il tempo di arrivo è mediamente di quattro minuti. Da lì si parte. Quali sono gli interventi che vi vedono maggiormente impegnati? Gli scenari sono diversi e spesso imprevedibili. Interveniamo per incendi, incidenti stradali, dissesti statici, rianimazioni e altre situazioni di emergenza. Lavoriamo in coordinamento col personale sanitario e le autorità competenti, perché in molte situazioni il soccorso è il risultato di una collaborazione tra professionalità diverse. Ma c’è anche un aspetto meno evidente: possiamo trovarci davanti a situazioni di disagio sociale, dove l’intervento non è soltanto tecnico, in quei momenti servono anche doti di umanità. Quanto conta l’esperienza dei volontari più anziani? La formazione non avviene soltanto attraverso i corsi. Una parte importante passa dall’esperienza quotidiana e dal confronto tra generazioni. I volontari con più anni di servizio trasmettono ai nuovi arrivati conoscenze, metodo e soprattutto la capacità di leggere le situazioni che si costruisce soltanto sul campo. È una vera catena di competenze: chi ha imparato prima insegna a chi arriva dopo. Da dove nasce la scelta di diventare volontari dei Vigili del Fuoco? Per qualcuno è una tradizione familiare, per
Il volto del volontariato ha molti nomi. Quelli che seguono sono i volontari del distaccamento di Codroipo. Capo distaccamento volontario: Luigi Pezone; Ispettore Antincendi Volontario: Giancarlo Bianchini; Capi Squadra Volontari: Fabio Bravo, Denis Chiarotto, Fabio Colautti, Riccardo Deana, Daniele Sincig, Alex Sorgon, Andrea Stel, Paolo Tarnold; Vigili Volontari: Stefano Aggio, Valerio Agliardi, Luca Agrippa, Alessandro Bertolini, Christian Bertossi, Mauro Bof, Fabio Bottega, Nicola Candito, Michele Calleo, Lucio Cecchini, Riccardo Chiarotto, Marco Cossettini, Leonardo Cossio, Francesco Damonte, Michele Danelon, Emanuele De Rossi, Giorgio De Toni, Lorenzo Dominici, Gabriele Errigo, Kevin Franceschini, Enrico Giorgi, Roberto Girotto, Emanuele Lazzaro, Devid Lorenzin, Danny Mauro, Marco Nogaro, Fabio Pantè, Massimiliano Paron, Anthony Pidutti, Jody Poluzzi, Simone Riondato, Francesco Rossi, Paolo Serafino, Gabriele Sgorlon, Georges Stefani, Erminio Taffuri, Matteo Tam, Marco Toffoli, Stefano Zanussi.
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altri il desiderio nasce da modelli conosciuti fin da bambini, magari anche attraverso la televisione. Poi, però, quando entri realmente in questo mondo, scopri che c’è molto di più. Ad esempio la soddisfazione di sapere che, in un momento difficile, puoi essere tu quello che arriva per primo. Oggi avete 52 volontari. State già pensando al futuro? Sì, certamente. Stiamo formando una lista di circa 10-15 futuri volontari e ci sono anche alcune candidature femminili. È un segnale importante. Il futuro del distaccamento passa necessariamente dai giovani e dalla capacità di coinvolgere persone nuove. Per questo una sede adeguata può fare la differenza. È in programma la nuova caserma. Quanto è importante questo progetto? È un passaggio fondamentale. È stato destinato un contributo di 1,8 milioni di euro alla progettazione esecutiva del nuovo distaccamento di Codroipo, previsto in via Marinelli. Una sede più moderna e funzionale significa migliorare le condizioni operative e dare dignità al lavoro dei volontari. Servono spazi adeguati per la formazione, per l’organizzazione e per la vita del distaccamento. Una struttura che tenga conto anche della presenza di personale femminile. La nuova caserma potrà diventare un luogo da cui partire per gli interventi e anche punto di aggregazione, formazione e crescita.
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Sociale | Settembre/Ottobre 2026
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ttivi a ogni età è il nome del progetto biennale che La Pannocchia sta realizzando a Codroipo, per rispondere a una sfida sempre più evidente: l’invecchiamento delle persone con disabilità. Il titolo, semplice e diretto, racconta già la visione che guida il lavoro dell’Ente: sostenere le persone con disabilità nel loro percorso di invecchiamento, garantendo loro una vita attiva, dignitosa e partecipata. La Pannocchia affronta con determinazione il tema dell’invecchiamento nelle persone con disabilità, una condizione che espone a una doppia vulnerabilità: quella legata alla disabilità e quella connessa all’età avanzata. Si tratta della prima generazione di persone con disabilità che raggiunge una longevità così significativa. L’invecchiamento, con la sua complessità, espone più facilmente le persone con disabilità a patologie e forme di declino funzionale che possono incidere profondamente sull’autonomia e sulla partecipazione sociale. Di fronte a queste trasformazioni, la Pannocchia ha scelto di costruire un percorso capace di prevenire regressioni, sostenere la memoria, mantenere attive le capacità comunicative e offrire strumenti utili per affrontare i cambiamenti dell’età. Il progetto si sviluppa nelle sedi dell’Ente e coinvolge operatori, famiglie, volontari e professionisti specializzati ed è sostenuto dalla Regione Friuli Venezia Giulia, grazie al Bando regionale per il contrasto alla solitudine e la promozione dell’invecchiamento attivo previsto dalla legge regionale 22/2014. L’approccio adottato nel progetto è saldamente centrato sulla persona: mira a incrementare le possibilità di una vita attiva e autodeterminata, indipendentemente dall’età, e a mantenere aperto lo spazio dell’esplorazione delle proprie potenzialità. Il progetto integra le seguenti attività: interventi di supporto psicologico, formazione specifica sull’invecchiamento e sulla stimolazione cognitiva, oltre a percorsi dedicati ai caregiver e ai sibling. Parallelamente, sono stati avviati incontri socializzanti con la partecipazione dei volontari, una presenza preziosa e radicata nella vita dell’associazione. La partecipazione dei volontari, formati e motivati, consente di creare contesti relazionali accoglienti e inclusivi, nei quali la persona anziana può esprimere competenze, valorizzare la propria storia di vita e sperimentare relazioni positive e non giudicanti. Questi momenti favoriscono lo
ATTIVI a OGNI ETÀ
La Pannocchia e l’invecchiamento nelle persone con disabilità.
scambio intergenerazionale, essenziale per mantenere attive le capacità comunicative, la memoria autobiografica e la percezione di utilità sociale. Parliamo di un servizio che innova il quotidiano. La specificità dell’intervento, unita al suo taglio terapeutico, dà vita a un servizio innovativo che rafforza e integra il lavoro di natura assistenziale e educativa. Le prassi quotidiane vengono così ridefinite attraverso un valore aggiunto di professionalità specialistiche, capaci di elevare la qualità complessiva del sistema di cura.
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Dietro questa progettualità vi è un lavoro intenso, competente e silenzioso: analisi dei bisogni, costruzione di percorsi personalizzati, monitoraggio continuo, coordinamento con le famiglie e con la comunità. È un impegno che non si limita a colmare vuoti, ma che afferma con forza il diritto delle persone con disabilità a un invecchiamento dignitoso, attivo e riconosciuto. Patrizia Morra Responsabile della Progettazione Sociale Fondazione La Pannocchia
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Note di storia, ieri, oggi | Settembre/Ottobre 2026 a cura di Mario Banelli
S
arà per gli orari di lavoro massacranti, sarà per l’evoluzione del mercato o per i nuovi sistemi di distribuzione, oppure a causa del mutamento nelle abitudini dei consumatori, sta di fatto che i panettieri locali lamentano un calo nelle vendite e sempre maggiori difficoltà a soddisfare un’utenza divenuta molto esigente. Il fenomeno, però, è recente e contrassegna uno dei tratti della contemporaneità. Quando le famiglie contadine cominciarono a rinunciare a fare il pane in casa con le proprie mani, utilizzando la stessa farina che il mugnaio consegnava loro dopo aver ritirato il loro stesso prodotto dei campi, a Codroipo presero piede le botteghe dei pistori. Il termine pistóre, dal latino “colui che pesta (i cereali)” è largamente documentato nella lingua scritta italiana fino alla fine dell’Ottocento, soprattutto a Nord-Est ed equivale al toscano fornaio e, altrove, fornaro. Son passati, ormai ben più di trecento anni da quando, il 26 febbraio 1717, Sebastiano Tunia, degano di Codroipo, cioè il capo paese eletto annualmente, riunì l’assemblea dei capifamiglia (pubblica Vicinìa) per affrontare un importante argomento. Secondo l’antica usanza, premesso il suono della campana e facendo seguito all’invito portato casa per casa agli aventi diritto, “li vicini” si radunarono nel solito posto e, come riferisce al notaio1 l’huomo di Commun Sebastiano Calligaro, “ebbero fra loro lungo colloquio” intorno ad una proposta di
1 Archivio di Stato di Udine-Archivio Notarile Antico, busta 1780, notaio Gio. Domenico Pasqualini.
FORNAI, PISTORI e BOTTEGHE di PANIZZA nella CODROIPO del ’700
Vita dura per i nostri artigiani fornai! Sebbene il pane rimanga una delle componenti insostituibili dell’alimentazione quotidiana di gran parte della popolazione, le panetterie sono in crisi.
Pistoria e vendita pane. Fine ‘800 in piazza Principale a Codroipo
“convencione o scrittura” formulata “a questo Comune dalli domini Francesco Calderaro, Andrea Delfino, GioBatta Tonasso, Iseppo Milesi, Marzio Bianchi et donna Lugrezia Cattinelli tutti Pistori e che sono soliti far pane da vendere soggetto al dacio della macina”. I pistori proponevano in sostanza di assolvere una tantum e direttamente, in due sole rate semestrali, per complessive L. 1012, l’intero onere daziario, prendendosi l’incombenza della riscossione, facendo risparmiare al Comune le 84 lire che questi avrebbe altrimenti dovuto corrispondere all’esattore e impegnandosi “a pagare il viaggio che farà il
degano nell’andar a Udene a far li pagamenti oltre a L. 1 e 4 soldi per le ricevute”. La proposicione fu ballottata (messa ai voti) e approvata a piene balle (all’unanimità) dai 30 capifamiglia presenti, compresi i due giurati Antonio D’Anna e Antonio Tonasso. Nei decenni successivi la convenzione fu rimodulata e rinnovata dai nuovi pistori che si affiancarono o sostituirono quei pionieri, con innegabili vantaggi e soddisfazione per le parti coinvolte. Chissà che quell’antica intraprendenza non illumini gli odierni eredi artigiani negli attuali frangenti di difficoltà?
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Scuola/Università | Settembre/Ottobre 2026
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Codroipo e nel circondario sono attive molte realtà che si occupano del sociale; una di queste da anni si dedica al benessere delle persone che hanno superato gli “...anta”. È l’Università della Terza Età che attrae molte centinaia di persone, prevalentemente pensionate. Gli iscritti svolgono numerose attività hobbistiche, culturali, di mantenimento fisico e psicologico. La funzione quindi delle Ute di Codroipo, Bertiolo, Lestizza e Rivignano Teor e Varmo è fondamentale per il benessere psico-fisico delle persone funzione forse non apprezzata appieno. I corsi organizzati nelle diverse sedi arrivano a circa 200, con l’apporto di più di 200 insegnanti e di volontari iscritti disponibili a rispondere alle necessità. Non meno importante è l’organizzazione e il supporto di questa istituzione: le persone che lavorano a questo aspetto hanno la responsabilità di far funzionare in modo rigoroso la complessa macchina organizzativa. Elezioni e scelte per il nuovo triennio Il 9 maggio 2026, dopo 3 anni, l’Ute del Codroipese apre l’Assemblea Ordinaria a cui partecipano i membri delle quattro Sezioni (Codroipo, Bertiolo, Lestizza, Rivignano Teor Varmo). Oltre alle normali attività, legate al tempo della chiusura del bilancio consuntivo 2025 e la presentazione del bilancio preventivo 2026, si procede
RIPARTE un ALTRO ANNO ACCADEMICO Attività e funzioni dell’UTE.
all’elezione del Presidente per il triennio 2026/29 confermando Giancarlo Tonutti, alla ratifica dei Coordinatori di sede per Lestizza Franco Milocco, Valentina Bertiolo Bacinello, Rivignano-Teor e Varmo Lorella Bavaresco e alla presentazione dei Candidati per il nuovo triennio. Vengono eletti: Lucia Bosco, Paolo Caccin, Mariangela Casagrande, Amilcare Casalotto, Daniela Mariuzza, Maria Elena Meret, Marcello Pestrin, Pietro Pighin, Enzo Pressacco, Enrico Soramel. Dopo questa importante Assemblea del 9 maggio, il Presidente (in accordo con il Direttore Amilcare Casalotto, la precedente responsabile della contabilità Daniela Tomasini, la “Segretaria” Valentina Carniel) giunge alle seguenti decisioni: 1. Paolo Caccin Direttore Ute di Codroipo; 2. Mariangela Casagrande, responsabile Ragioneria, contabilità e rapporto con Banca; 3. Enzo Pressacco, gestore e produttore informatico generale (non solo a Codroipo) 4. Enrico Soramel, Segretario. Cose fatte e altre in prospettiva Durante l’estate sono stati realizzati lavori nella sede di via 4 Novembre riguardanti la dipintura di alcuni locali, l’installazione di finestre per lo sfogo del calore e di tende per la schermatura esterna. Oltre a tutto ciò la dirigenza sta pensando di valorizzare i collaboratori che ci hanno lasciato. Sono aperti i suggerimenti per celebrare i 40 anni di attività in occasione delle feste natalizie! In attesa dei nuovi iscritti per l’anno 2026-27 l’attività dell’Ute del Codroipese non si è fermata. Ha organizzato Erasmus per circa 20 persone che hanno partecipato a corsi all’estero sia di lingua che di cultura e storia. L’elenco dei nuovi corsi è disponibile in segreteria e l’iscrizione continuerà fino a novembre. UTE del Codroipese
METANODOTTI, PUNTO DI RIFERIMENTO PER L’ENERGIA: ESPERIENZA, INNOVAZIONE E QUALITÀ NEL SERVIZIO Nel competitivo mondo delle forniture energetiche di gas ed energia elettrica incontriamo Metanodotti Divisione Commerciale, consolidata e apprezzata presenza nel territorio della Bassa friulana che opera da oltre 15 anni nel proprio ufficio di Codroipo. Nota per essere l’unica azienda sul territorio in grado di dare da sempre la fatturazione mensile su consumi reali, disponendo anche di propri incaricati per il rilievo dei consumi effettivi. Metanodotti ha sempre dato prova di professionalità e preparazione sia per le forniture domestiche che per quelle aziendali. Si distingue, inoltre, per avere sempre seguito i clienti con uffici locali e con personale proprio, senza call-center e con offerte personalizzate a prezzo variabile o a prezzo fisso, proponendo anche l’interessante formula del DIVISO12 che prevede la suddivisione del consumo annuo in rate mensili costanti. Ora ha anche avviato la vendita di impianti fotovoltaici. Ne parliamo con l’Amministratore della Società: La nostra è la tipica storia delle aziende famigliari italiane. Avendo mio padre metanizzato diversi Comuni del nord Italia ne ha poi avviata la gestione. Dopo la liberalizzazione del settore siamo arrivati alla vendita di gas e di energia elettrica: abbiamo quindi una più che consolidata esperienza nel settore energetico e, dopo una attenta selezione dei fornitori, alcuni anni fa siamo entrati anche nel fotovoltaico con prodotti 100% italiani. I pannelli sono particolarmente resistenti alla grandine grazie alle caratteristiche di eccezionale robustezza del vetro, e batterie e inverter hanno rese e prestazioni al di sopra della media di altri prodotti sul mercato. che arrivano spesso dall’est del mondo. In un momento in cui le famiglie e le imprese italiane guardano con preoccupazione la situazione del settore, chiediamo all’Amministratore un commento: Già dal 2022 a causa delle vicende delle guerre e delle speculazioni collegate, il settore è stato sconvolto e molte società concorrenti hanno dovuto chiudere o subito perdite. Metanodotti, invece, ne è uscita rafforzata grazie a una attenta gestione dei costi e alla capacità di adattarsi a scenari così velocemente cambiati. Per questo abbiamo ricevuto importanti riconoscimenti come il “rating di legalità” e il “rating creditizio” che la collocano tra le società più affidabili e sicure del settore. Crediamo che il cliente debba fare una scelta sapendo di potersi fidare e in ciò Metanodotti continua a distinguersi, perché riteniamo che sia necessario garantire il “servizio di una volta” in un’azienda che sa approcciarsi al futuro.
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Appunti di economia | Settembre/Ottobre 2026 a cura di Mario Passon
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a demografia è un argomento di grande interesse: da molto tempo si parla di “inverno demografico” per indicare il calo delle nascite e l‘invecchiamento della popolazione. Lo scorso anno l’Istituto Nazionale di Statistica ha pubblicato il rapporto “Previsioni della popolazione residente e delle famiglie. Italia 2050: sfide e prospettive di una società in transizione”, dove si parla di fragilità demografica. Invecchiamento, separazioni e pochi nati portano l’Italia nella traiettoria della solitudine. Vediamo il bilancio demografico degli undici comuni del Medio Friuli nel 2025. Al 31 dicembre si contavano 48.316 abitanti così suddivisi: 5.148 a Basiliano, 2.330 a Bertiolo, 1.508 a Camino al Tagliamento, 15.721 a Codroipo, 1.113 a Flaibano, 3.569 a Mereto di Tomba, 2.497 a Lestizza, 6.309 a Rivignano Teor, 3.695 a Sedegliano, 3.821 a Talmassons e 2.605 a Varmo. Il Medio Friuli ha 57 abitanti in meno rispetto al 1o gennaio e 500 in meno in cinque anni. A questo risultato concorrono due componenti: il saldo naturale cioè la differenza tra nati e morti e il saldo migratorio cioè la differenza tra iscrizioni e cancellazioni anagrafiche. Il saldo naturale è negativo per 327 unità per effetto delle 236 nascite e delle 563 morti. I nati
Il BILANCIO DEMOGRAFICO nel MEDIO FRIULI
Il bilancio demografico è uno strumento statistico che misura come cambia il numero dei residenti in un Comune (o gruppo di comuni come il Medio Friuli) in un certo periodo. Serve a capire se la popolazione aumenta o cala e questo calcolo è fatto dalle nascite, dalle morti e dai trasferimenti di persone che arrivano o se ne vanno. dieci anni fa erano 361 e venti anni fa erano 438. Il saldo migratorio è invece positivo per 270 unità: 116 il saldo migratorio interno e 154 quello con l’estero. Oggi il Medio Friuli conta 13.700 persone di 65 anni e 5.200 residenti con meno di 15 anni. Nel 1961 erano 10.700 i ragazzi sotto i 15 anni e oggi questi “ragazzi” hanno più di sessant’anni ... di questa coorte alcuni sono emigrati fuori dal Medio Friuli, altri sono arrivati e diversi sono deceduti, ma resta sempre una robusta parte di popolazione che oggi è, o sta per andare, in pensione. Nei prossimi anni arriverà alla pensione una coorte altrettanto robusta di “giovani”: quelli che al Censimento 1971 erano 10.000. Il crollo delle nascite negli ultimi cinquant’anni sta provocando un divario tra le persone che escono ed entrano nella fascia di età lavorativa. Per un certo periodo quest’effetto sul
mercato del lavoro è stato compensato da un saldo migratorio positivo e dall’aumento della partecipazione al mondo del lavoro. Sempre meno gli studenti a scuola: in Friuli Venezia Giulia gli iscritti alla primaria sono passati da 51.700 del 2015 ai 45.000 del 2024. Sempre meno lavoratori: le aziende li sostituiranno con l’intelligenza artificiale? Si potrà lavorare sulla partecipazione al mercato del lavoro: oggi in Friuli Venezia Giulia ci sono 10 punti percentuali (in Italia 17) tra il tasso di partecipazione maschile (74,5 %) e femminile (64,2 %). Raggiungere la parità di genere nella partecipazione al lavoro si tradurrebbe in un aumento del tasso di partecipazione (di tutta la popolazione tra 15-64 anni). Ma siamo in grado di farlo? Il cammino per conciliare tempo di lavoro e tempo per la famiglia sembra ancora lungo.
Ottobre
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Goulash Foschia
imana un piatto della tradizione
in Cais umido Cais in umido la ricetta la ricetta di Nadia di Nadia
Goulash Foschia con succose guancette di di suino suino
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23-24 Ottobre
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I nostri soldi | Settembre/Ottobre 2026 a cura di Azimut Capital Management Sgr
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a rivoluzione dell’intelligenza artificiale viene spesso raccontata come una trasformazione esclusivamente digitale. In realtà, dietro i “bit” esiste una componente materiale fatta di energia, materie prime, infrastrutture, capitale e stabilità geopolitica. È proprio nei limiti di questa componente che possono emergere rischi e opportunità per gli investitori. L’AI richiede quantità crescenti di elettricità per alimentare data center e server. Nel 2024 i data center hanno consumato circa 415 TWh, pari all’1,5% dell’elettricità mondiale. Entro il 2030 il consumo potrebbe raggiungere 945 TWh, più dell’attuale consumo annuo del Giappone. La crescita della domanda energetica può diventare quindi un limite concreto allo sviluppo dell’AI. Inoltre l’aumento della domanda di energia, gas, rame e infrastrutture può alimentare i costi e rendere più difficile il rientro dell’inflazione. Ne deriva un possibile circolo vizioso: maggiore domanda di AI, maggiori costi energetici, inflazione più persistente e tassi d’interesse più elevati. La politica monetaria può ridurre la domanda, ma non può creare rapidamente nuova capacità produttiva ed energetica. L’AI dipende inoltre, da una complessa filiera di
BIT CONTRO MATERIA Selezione, diversificazione e disciplina favorendo il valore. semiconduttori e memorie ad alta velocità, come le HBM, memorie progettate per elevate prestazioni. Qui il mercato è fortemente concentrato: SK Hynix controlla circa metà della produzione e gran parte dell’offerta è già prenotata. Eventuali problemi produttivi, geopolitici o logistici possono quindi propagarsi rapidamente lungo tutta la filiera. Dietro l’AI rimangono fondamentali silicio, fabbriche, trasporti e disponibilità di materie prime. L’entusiasmo per l’AI ha portato le valutazioni di mercato su livelli molto elevati. Il rischio è che le aspettative di crescita siano già incorporate nei prezzi, mentre la redditività degli enormi investimenti necessari deve ancora essere pienamente dimostrata. Il tema centrale diventa quindi distinguere le società che trasformano gli investimenti in ricavi e profitti da quelle sostenute soprattutto dalla narrativa sull’AI. L’attuale fase non può essere paragonata automaticamente alla bolla tecnologica del 2000. I grandi gruppi tecnologici hanno oggi utili, flussi di cassa e margini reali, mentre gli investimenti in infrastrutture possono rappresentare un ciclo strutturale di lungo periodo. La domanda non è quindi se l’AI cambierà il mondo, ma quanto pagarla e quali aziende saranno realmente in grado di monetizzarla. Per l’investitore diventa fondamentale la selezione basata sui fondamentali. Quindi la rivoluzione digitale non può prescindere dalla realtà materiale che la sostiene: energia, materie prime, infrastrutture e capitale. L’investitore razionale dovrebbe evitare di inseguire indiscriminatamente i titoli legati all’AI e concentrarsi su aziende con fondamentali solidi, valutazioni sostenibili e flussi di cassa reali. Particolare attenzione può essere rivolta alle società che forniscono l’infrastruttura necessaria alla crescita dell’AI, cioè energia, reti, semiconduttori e componentistica. La strategia suggerita è quindi quella della selezione, della diversificazione e della disciplina, privilegiando il valore rispetto all’entusiasmo del momento.
“Ràp di Úe”, un nuovo spazio enogastronomico accanto a Villa Manin A Passariano, a pochi passi dalla splendida cornice di Villa Manin, c’è un luogo speciale dove il sapore incontra l’arte: è il “Ràp di Úe”. Questa prosciutteria, inaugurata circa un anno fa, si sviluppa all’interno di uno stabile storico finemente ristrutturato in cui si fondono magistralmente enogastronomia, musica e cultura. Qui l’ospite viene guidato in un viaggio sensoriale scandito da eccellenze locali quali i prosciutti di Sauris, di San Daniele e del Carso e formaggi di montagna di alta qualità abbinati a una selezione di vini pregiati del territorio, oltre a un curato servizio di caffetteria e dolci. Il “Ràp di Úe” non è però solo un paradiso per il palato ma un vero cenacolo culturale: le sue sale e il suggestivo giardino sono la cornice ideale per concerti live, mostre d’arte e gustose serate a tema culinario. Grazie alla collaborazione con realtà letterarie e teatrali locali lo spazio vuole essere anche un palcoscenico di scambio e condivisione. Dotato anche di una sala eventi ideale per cerimonie e convention il locale è aperto tutti i fine settimana (venerdì 17-24, sabato 9-14 e 17-24, domenica 9-22).
Seguici su Instagram e Facebook per scoprire le squisitezze enogastronomiche e il calendario degli appuntamenti Per info e prenotazioni: 379 332 3322 – 19 –
Torna la Fiera di San Simone a Codroipo!
il ponte
C
ontinua così, con grande soddisfazione di chi se ne è fatto promotore, l’iniziativa avviata nel settembre 2023 da un ampio e qualificato gruppo di promotori: la Città di Codroipo, il gruppo degli amici di Franco, la Banca 360 FVG, il Caffè Letterario Codroipese, il Lions club Medio Tagliamento, il Rotary club Codroipo - Villa Manin e Trevisan Casa di spedizioni. Si è voluto così restituire alla comunità locale la possibilità di leggere, consultare e approfondire la storia del proprio territorio, grazie alla ristampa di una pubblicazione che era esaurita e introvabile da vent’anni, “Storia brevissima di Codroipo”, primo titolo della collana “I Codroipolitani”, iniziativa avviata dal Comune poiché, come ha scritto il sindaco Nardini nell’introduzione, “una comunità che cresce ha bisogno non soltanto di nuove strade, piazze e case, ma anche di una narrazione condivisa che le consenta di guardarsi indietro per capire da dove proviene, qual è stato lo sviluppo storico del territorio che la accoglie e, soprattutto, quali sono le potenzialità del futuro che l’attende”. Le pagine di questo libro si devono alla penna di Franco Marchetta, autore profondamente legato a questa terra di sassi e di risorgive, spesso sfondo delle sue opere, che lo collocano tra gli autori maggiormente significativi della scena culturale friulana a cavallo del terzo millennio: solo una prematura scomparsa, nel 2014 a 62 anni, ha fatto mancare la sua instancabile creatività, capace di produrre testi letterari, saggistici, teatrali, sia in italiano che in friulano. Il progetto legato alla ristampa di “Storia brevissima di Codroipo” ha già prodotto una
Notizie da Codroipo | Settembre/Ottobre 2026
La STORIA di CODROIPO DIVENTA SOLIDARIETÀ Giovedì 6 agosto, alla presenza del sindaco Guido Nardini, nella sede del centro “Il mosaico” si è tenuto un incontro, nel corso del quale è stato consegnato, agli operatori e agli ospiti della struttura, un assegno di 1000 euro, ricavato dalle vendite del libro “Storia brevissima di Codroipo”. partecipata serata di letture nella Biblioteca comunale e una drammatizzazione in Auditorium comunale, nel corso della quale una classe terza della scuola “G. Bianchi” ha interpretato, con una sensibilità che ha toccato tutti i presenti, le tematiche del libro, attualizzandole nella controversa realtà dei giorni nostri. Nell’occasione si è potuto toccare con mano la capacità del libro di Marchetta di stimolare nei ragazzi, ben guidati dagli esperti di teatro Monica Aguzzi e Michele Zamparini, supportati dagli insegnanti e dalla dirigenza dell’I.C. Codroipo, un’autonoma e originale rilettura del passato della città, come sfondo della proiezione dei propri desideri e dei propri progetti. Un nuovo passaggio di questo progetto è stato vissuto giovedì 6 agosto, con la donazione al centro “Il mosaico”, ma i protagonisti dell’iniziativa già pensano a future realizzazioni, per trasformare in nuove idee il testo di Franco Marchetta, scritto con grande amore e poesia, con rispetto per chi ci ha preceduto e lo sguardo dritto verso il futuro, “che ora dobbiamo scrivere, insieme”, dicono. Rotary Club Codroipo Villa Manin
CENA in BIANCO Dopo tanti anni torna quest’elegante iniziativa.
Il 5 settembre, la splendida cornice di Villa Manin ha ospitato la Cena in Bianco, una serata all’insegna dell’eleganza e dello stare insieme. Promossa da Codroipo C’è e presentata da Elisa Padovani, è stata occasione importante, che ha permesso a tante persone di ritrovarsi e condividere sorrisi, emozioni e tempo prezioso. Pierina Gallina
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FIERA DEI SANTI RIVIGNANO 2026
NEL 2025 L’EVENTO PIÙ VIRALE TRA TUTTI I CANALI SOCIAL DEL FRIULI VENEZIA GIULIA CON MILIONI DI VISUALIZZAZIONI: SI RIACCENDE L’INCANTO DELLA FIERA DEI SANTI DI RIVIGNANO DAL 30 OTTOBRE AL 2 NOVEMBRE TUTTI I GIORNI LA NUOVA FIERA MERCATO LUNGO LE VIE DEL PAESE CON TANTE NOVITÀ DA SCOPRIRE Preparati a un’esperienza mai vista prima: la Fiera quest’anno si trasforma e ti porta nel futuro della creatività, dell’innovazione e dell’aggregazione con mostre d’arte, musica dal vivo, aree food & beverage, street art, la grande novità dei quartieri tematici e una particolare innovazione: IL QUARTIERE DELL’ARTE E DELLA MUSICA nato per offrire un palcoscenico a tutti gli artisti emergenti che avranno piacere di esibirsi. UN FESTIVAL DI EMOZIONI PER FARTI VIVERE UN’ESPERIENZA INDIMENTICABILE TRA COLORI, PASSIONI, SAPORI E TANTISSIMO DIVERTIMENTO!
VENERDÌ
30 OTTOBRE ORE 10.00 IN SALA CONSILIARE A RIVIGNANO
APERTURA MOSTRE: “Il colore dei sogni” mostra di pittura astratta di Sara Tonin e “Acqua di pianura - Il Fiume Stella” mostra fotografica di Gabriele De Biasio Aperte tutti giorni dalle ore 10.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 19.00
DALLE ORE 18.00 IN PIAZZA INAUGURAZIONE DELLA FIERA DEI SANTI 2026
Apertura chioschi e Nuova Fiera Mercato, Hobbisti e Luna Park
ORE 20.00 IN BIBLIOTECA
NOTTE DA BRIVIDO IN BIBLIOTECA Letture per bambini per vincere la paura. Truccabimbi a partire dall 19.15
ORE 21.00 IN TENDONE CENTRALE
SERATA MUSICALE “In the name of love” con la cover band 500 Pounds e Soul Circus Gospel Choir. A seguire NOX EST PERPETUA UNA DORMIENDA. Notte bianca. Chioschi, musiche e concerti lungo le vie del paese. Locali aperti
SABATO
31 OTTOBRE DALLA MATTINA LUNGO LE VIE DEL PAESE NUOVA FIERA MERCATO Mostre d’arte musica dal vivo, ree food & beverage, street art e la grande novità dei quartieri tematici. Luna Park, pesca di beneficenza, rassegne commercio e artigianato, piatti gastronomici della tradizione friulana a cura delle associazioni del Comune e per tutto il giorno chioschi, musica e concerti dal vivo
DALLE ORE 10.00 IN PIAZZA MINI CIMITERI RIDE. Cicloescursione per famiglie e bambini alla scoperta del territorio di Rivignano Teor... rigorosamente in maschera! Partenza dallo stand del Distretto del Commercio della Riviera Friulana alla Fiera dei Santi, accompagnati dalla cicloguida di Palo Alto Bike
Il programma, in fase di definizione, potrà subire modifiche
ANTEPRIMA FIERA DEI SANTI VENERDÌ
ORE 20.30 RICREATORIO PARROCCHIALE “SAN GIOVANNI PAOLO II” DI RIVIGNANO
CJANTIS E POESIIS. Villotte intervallate da poesie friulane. A cura della Cappella Musicale “Albino Perosa” di Mortegliano. A seguire presentazione del libro “Pre Albin e lis vilotis”
TORNEI DI SCACCHI a cura dell’Associazione Scacchi club Rivignano
ORE 21.00 IN TENDONE CENTRALE
GRAN GALÀ DELLA MAGIA, divertimento e sorprese per grandi e piccini
ORE 23.00 IN PIAZZA E LUNGO LA VIA PRINCIPALE
RIEVOCAZIONE STORICA con il Gruppo Sbandieratori e Musici di Palmanova
ORE 23.45 IN PIAZZA
VIDEO MAPPING: battaglia di fuochi e fiamme sui cieli di Rivignano e incendio del campanile. A seguire NOX EST PERPETUA UNA DORMIENDA. Notte bianca. Chioschi, musiche e concerti dal vivo lungo le vie del paese. Locali aperti
DOMENICA
1 NOVEMBRE DALLA MATTINA LUNGO LE VIE DEL PAESE
Nuova Fiera Mercato. Mostre d’arte musica dal vivo, aree food & beverage, street art e quartieri tematici. Luna Park, pesca di beneficenza, rassegne commercio e artigianato, piatti gastronomici della tradizione friulana a cura delle associazioni del Comune e per tutto il giorno chioschi, musica e concerti dal vivo
25 OTTOBRE ORE 8.30 BOCCIODROMO COMUNALE GARA DI BOCCE DEI SANTI a coppie a cura dell’ASD Bocce club di Rivignano
9 OTTOBRE
DALLE ORE 14.00 - A VARMO
DOMENICA
MERCOLEDÌ
28 OTTOBRE ORE 16.30 IN BIBLIOTECA BIBLIO LAB “LA TORCIA DELLA STREGA DEI SANTI” Laboratorio creativo per bambini
ORE 8.30 IN TENDONE CENTRALE
ISCRIZIONI E PARTENZA XXV MARCIA NATURALISTICA “PARCO DELLO STELLA” FIASP. A cura della Pro loco di Rivignano
ORE 9.00 CIMITERI RIDE 2026
GRAVEL RIDE in autosufficienza promossa da Palo Alto Bikes, lungo il medio Friuli: 3 percorsi disponibili 50, 100 e ULTRA!
ORE 10.00 VIA CARDUCCI
DOGDAY Dimostrazioni con addestratori cinofili ENCI, esibizione e prove mantrailing
ORE 14.00 IN PIAZZA
RIEVOCAZIONE STORICA Sfilata del Gruppo La corte di Giulietta
DALLE 14.30 LUNGO LE VIE DEL PAESE
FIERA DEI SANTI ...MBANCHI. Spettacoli itineranti di artisti di strada: musicisti, clown, trampolieri, giocolieri, acrobati, sputafuoco e giro Pony per i bambini
ORE 14.30 NEL TENDONE GRUPPO ALPINI
DIMOSTRAZIONE GIOCO SCACCHI A cura dell’Associazione Scacchi club Rivignano
ORE 14.30 PALCO TENDONE CENTRALE SPETTACOLO DI DANZA a cura dell’ASD Fly dancing
ORE 18.00 PALCO TENDONE CENTRALE FINALE REGIONALE MISS MONDO ITALIA e Defilé di moda
ORE 21.30 IN TENDONE CENTRALE SHOW COMICO con Alberto Farina di Zelig e ONLY FUN
LUNEDI
2 NOVEMBRE DALLA MATTINA LUNGO LE VIE DEL PAESE NUOVA FIERA MERCATO Nuova Fiera Mercato. Mostre d’arte musica dal vivo, aree food & beverage, street art e quartieri tematici. Luna Park, pesca di beneficenza, rassegne commercio e artigianato, piatti gastronomici della tradizione friulana a cura delle associazioni del Comune e per tutto il giorno chioschi, musica e concerti dal vivo
ORE 10.00 IN TENDONE CENTRALE PRESENTAZIONE DEL GIOCO DELLA PROTEZIONE CIVILE DI RIVIGNANO “La sfida di Germans”
ORE 17.30 IN TENDONE CENTRALE FESTIVAL MONDIALE DELLA CANZONE FUNEBRE
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Notizie da Codroipo | Settembre/Ottobre 2026
AMEDEO GIACOMINI TORNA a VILLA MANIN
Una giornata di studi nel ventennale della scomparsa.
G
iovedì 3 settembre, la sala convegni di Villa Manin a Passariano di Codroipo ha ospitato il seminario di studi dedicato alla figura del poeta, scrittore, docente e filologo friulano Amedeo Giacomini, in occasione del ventennale della sua scomparsa. L’evento, libero e accessibile a tutti, è stato promosso dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Codroipo in stretta collaborazione con gli open day per insegnanti di Erpac Fvg. La giornata ha registrato una partecipazione significativa, in particolare nella prima sezione dedicata alla didattica, in cui si sono proposti diversi percorsi strutturati per considerare Giacomini un poeta da fare come autore a scuola. Si tratta di un’assoluta novità nell’approccio alla sua opera, che per la
prima volta viene analizzata non solo in ambito accademico, ma anche come autore di riferimento per la scuola. A questo proposito l’Assessora alla cultura e all’istruzione Silvia Polo del Comune di Codroipo: “L’iniziativa rappresenta un’anteprima assoluta nella ricezione critica dell’autore. L’estensione dell’analisi alla programmazione scolastica risponde proprio all’obiettivo di garantire una continuità nella diffusione della sua opera, ancora così vitale.” Durante questa prima parte, gli insegnanti hanno potuto assistere a tre interventi mirati a fornire percorsi e analisi testuali concrete da spendere in classe: il prof. Flavio Santi, dell’Università dell’Insubria di Como-Varese, ha presentato un’attività di didattica ludica intitolata “Dentro ‘La mê cjase’ ”; Maurizio Casagrande ha proposto un’analisi testuale della lirica Fâri (tratta da “Mistirûs”); infine, Silvia Polo ha illustrato un possibile inquadramento critico dell’autore alla classe e un’analisi del testo narrativo tratto da “Il Giardiniere di Villa Manin”. I docenti presenti hanno espresso un vivace apprezzamento per le idee innovative, le attività fornite e le ricche dispense didattiche distribuite; ad arricchire ulteriormente l’iniziativa, a ciascun insegnante è stata consegnata una copia omaggio del volume “Il giardiniere di Villa Manin”, nella speciale ristampa promossa nel 2020 da Erpac Fvg. A seguire, a partire dalle ore 16.30, i lavori sono proseguiti con la seconda parte del convegno, incentrata sull’approfondimento accademico e sulla riscoperta dell’eredità letteraria di Giacomini. La sessione ha visto i contributi del prof. Rodolfo Zucco, dell’Università di Udine, con un intervento metrico stilistico del sonetto “Ai amîs milanês”, nuovamente il prof. Flavio Santi sul tema dell’autofiction in “Andrea in tre giorni”, e si è conclusa con una relazione di Gian Mario Villalta dedicata all’esperienza dell’aucupio e alla cultura letteraria nel celebre trattatello “L’arte dell’andar per uccelli con vischio”. L’evento ha confermato l’importanza di salvaguardare il patrimonio intellettuale di Giacomini, una delle voci più lucide, aspre e necessarie della nostra letteratura. L’autore, che ha vissuto in prima persona la transizione epocale dal mondo rurale alla modernità industriale, si dimostra ancora oggi capace di parlare al presente attraverso la forza della sua lingua. L’Amministrazione comunale
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Notizie da Codroipo | Settembre/Ottobre 2026
“N
on autocelebrazione, ma tappa di un cammino di montagna, sulla via dell’inclusione”. Così Pierangelo Defend, presidente del Centro Diurno “Il Mosaico”, ha accolto il pubblico a Casa Italia per i 30 anni di attività. Un anniversario che mette al centro persone, famiglie, istituzioni, operatori, volontari e soprattutto gli ospiti, definiti da Defend “attori protagonisti”. Presenti il sindaco di Codroipo Guido Nardini, di Varmo Massimiliano Gattolini, di Basiliano Marco Olivo, il vicesindaco di Codroipo Giacomo Trevisan e di Sedegliano Nicola Ganzini. Con loro don Ivan e don Maurizio Zenarola, Massimo Di Giusto, direttore dei servizi dell’A.S.U.F.C., Ylenia Doimo, responsabile infermieristica del Distretto Medio Friuli e rappresentanti delle associazioni e del volontariato. Era il primo settembre 1996 quando il centro iniziò l’attività con sei persone. Maria Cristina Ventura ha ricordato quei primi passi e l’obiettivo che ancora oggi guida il Mosaico: favorire il benessere delle persone con disabilità mettendo al centro la persona, «non oggetto di intervento, ma protagonista
MARI MÊ “Momi” vince il Festival della Canzone Friulana. Al Teatro Palamostre di Udine Monica Commisso, in arte “Momi” ha vinto il Festival della Canzone Friulana con la canzone “Mari mê”. In gara c’erano 15 brani per celebrare la lingua friulana e la musica contemporanea.
Un’UNICA, GRANDE STORIA 30 anni del centro diurno “Il Mosaico”. della propria vita». Da qui la costruzione di percorsi individuali, basati sui valori, sui bisogni e sugli obiettivi di ciascuno. “Mosaico perché ogni tessera è unica” ha spiegato Defend “e solo insieme si fa comunità”. In trent’anni il progetto è cresciuto, contribuendo a trasformare l’emarginazione in inclusione e a cambiare la sensibilità della comunità. Un percorso passato attraverso scuole, istituzioni ed eventi, dal Palio dei rioni al Torneo dell’amicizia, dai Special Talent ai concerti inclusivi. Fondamentale la rete con Comune, Asufc, Distretto e Ambito, insieme alle associazioni e ai volontari. Il centro è diventato un luogo aperto, capace di creare relazioni e solidarietà, sostenendo anche progetti missionari a Yurimaguas in Perù, nella missione di don Luigi Cignolini in Sudan e a Goro in Etiopia. A raccontare il significato del Mosaico sono stati soprattutto gli ospiti, alcuni presenti fin dall’inizio e scherzosamente definiti «i dinosauri del centro». “Quando sono arrivato ho trovato difficoltà, ma poi mi sono trovato bene”. “Sto bene al Mosaico, a casa sono solo». «Qui mi piace la compagnia, ma anche i momenti di tranquillità”. E ancora: “Qui ho tanti amici, anche gli insegnanti e gli educatori”. Uno di loro ha ricordato: “Siamo ancora qui, più vecchi e con i capelli grigi, ma stiamo ancora bene”. Un pensiero è stato rivolto alle persone che hanno condiviso il cammino e oggi non ci sono più. Tra i momenti più emozionanti, la consegna a Sonia di un ciondolo ricevuto in
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dono dalle volontarie che hanno trascorso l’estate con gli ospiti. Nardini, commosso, ha parlato di una “meravigliosa comunità”, ringraziando volontari e giovani per il contributo a una cultura dell’inclusione. Un riconoscimento anche al Gruppo volontari codroipesi, attivo da 45 anni. Per Di Giusto il traguardo è importantissimo. Nato da una forte spinta sociale, il Mosaico è oggi una risorsa per le famiglie e il territorio e un valido esempio di rete sociosanitaria. Don Ivan ha definito il centro un laboratorio di mosaico, dove “le persone trovano accoglienza senza maschere, recuperano la stima di sé e la riconnessione alla vita. Perché c’è bisogno di armonia dell’insieme”. L’evento si è chiuso con un video dedicato ai trent’anni di storia. “Non si finisce mai di costruire il mosaico” ha detto Defend “e il laboratorio deve restare sempre aperto”. Una storia scritta insieme, tessera dopo tessera. Pierina Gallina
Via Friuli, 5 Codroipo (UD) Cell. 376 2248340
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Notizie da Codroipo | Settembre/Ottobre 2026
FABIO ROIATTI L’uomo che sussurra agli alberi.
S
ulla sinistra, percorrendo la strada che da Rivolto conduce alla rotonda per Palmanova, si estendono filari ordinati di alberi. Non è solo un terreno agricolo. È il progetto di una vita. A prendersene cura è Fabio Roiatti, 71 anni, di Rivolto. Per quarant’anni è stato capocantiere per la ICOP di Basiliano. Ha coordinato uomini, mezzi, opere imponenti dopo il terremoto dell’Irpinia e dell’Aquila, a stretto contatto con Silvio Berlusconi e Guido Bertolaso, all’epoca responsabile della Protezione
Civile. La sua attività lo ha portato anche in Medio Oriente, dove ha vissuto cinque anni in Libia, due in Algeria, due in Arabia Saudita. “Ho monitorato la costruzione dello svincolo Valvasone-San Vito al Tagliamento e il viadotto del Ponte Giulio, che collega Maniago a Montereale Valcellina. Sono opere importanti, che hanno disegnato un territorio”, racconta con orgoglio. Eppure, accanto al cemento e all’acciaio, nel suo cuore c’è sempre stata la terra. “Sono figlio di contadino. Mio padre mi ha trasmesso la cultura delle piante. Il mio sogno è sempre stato avere campagna e piantare alberi”. Ventisette anni fa ha acquistato alcuni terreni vicino casa e ha iniziato a piantare specie diverse, seguendone la crescita negli anni. Anche quando era lontano per lavoro, al rientro passava prima dai campi. “Dovevo sincerarmi che stessero bene” ripete in punta di emozione. Definisce gli alberi famiglia. Da pensionato si dedica alla loro cura, con metodo, attenzione e amore. “Misuro i millimetri di pioggia e li annoto sul calendario. D’estate l’assorbimento è di tre o quattro millimetri al giorno. Ogni sette li irrigo con il sistema a scorrimento e loro mi ringraziano, in coro. Gli alberi sono come le persone. Si aiutano, rispettano una gerarchia. In ogni campo c’è un capo, che io chiamo re. Chi è più alto domina, ma deve rispettare il più basso, che crescerà e un giorno prenderà il suo posto. Io parlo con loro e sono felice che lo scienziato Stefano Mancuso la pensi come me. Anche per lui, infatti, gli alberi hanno una speciale sensibilità, un cuore e un’anima.” Quando è necessario abbattere un albero, il gesto non è mai leggero. “Gli chiedo scusa. Ma lui sa che è l’evoluzione della vita e che dai germogli nasceranno figli nuovi”. Nel corso della sua carriera non sono mancati momenti di confronto. A Gravellona Toce, in Piemonte, durante un cantiere, centinaia di alberi erano destinati all’abbattimento. “Ho discusso, ma ne ho salvati la metà. Facevo la guardia, guai se qualcuno li toccava”. Oggi Roiatti lancia un appello semplice, ma fermo: “Prima di tagliare un albero bisogna pensarci bene. Non è solo legno. È vita”. Nei campi di Rivolto, visibili dalla strada, quella convinzione è diventata paesaggio. Al punto che, passandoci davanti, quegli alberi sembrano salutare. Con un sussurro! P.G.
GIOVANI LEADER CRESCONO, anche GRAZIE al ROTARY Il successo del RYLA Junior a Castellerio con le studentesse del Linussio.
L’evento ha preso il via giovedì 3 settembre con l’accoglienza da parte della commissione organizzatrice e si è concluso domenica 6 settembre il progetto Ryla Junior, quattro giorni intensi di formazione, amicizia e crescita personale, che ha visto protagonisti dei giovani della provincia di Udine nel Seminario Interdiocesano di Castellerio di Pagnacco. Tra i partecipanti ha spiccato una bella rappresentanza del Liceo Scientifico J. Linussio di Codroipo, presente con tre studentesse invitate dal Rotary Club Codroipo Villa Manin: Carolina Ecoretti, Georgiana Stefan e Gioia Gallo, rientrate a casa entusiaste dell’esperienza vissuta. Il programma, ricco di stimoli, ha vissuto momenti di altissimo valore formativo e di extra-programma di grande spessore. Tra questi, la serata di venerdì con la par tecipa zione del Past District Governor (PDG)
Raffaele Caltabiano che, unendosi ai ragazzi per la cena, ha tenuto una coinvolgente relazione sull’intelligenza artificiale, suo specifico ambito professionale. Non sono mancati i momenti conviviali e alla scoperta del territorio: sabato 5 settembre la visita al Museo Diocesano di Udine e alle Gallerie del Tiepolo, con l’incontro di Mons. Riccardo Lamba, Arcivescovo di Udine. L’esperienza formativa ha previsto tappe strategiche sul territorio, quali la trasferta di venerdì al “Parco Tecnologico di Amaro” e la toccante visita alla cooperativa “Arte Libro Onlus” di Udine, impegnata nell’inserimento nel mondo del lavoro di persone con disabilità con il supporto di aziende del Friuli Venezia Giulia. Il momento più emozionante e significativo si è tenuto la mattina di domenica 6 settembre, quando i Rotary Club della Provincia di Udine si sono stretti con i loro stendardi attorno ai giovani, testimoniando la presenza e l’impegno attivo del sodalizio verso le nuove generazioni. Dopo aver esposto le proprie impressioni ed emozioni sui giorni passati insieme, le ragazze e i ragazzi hanno ricevuto, da parte dell’assistente del governatore del distretto Susanna Salvador, l’attestato di partecipazione. Ogni anno il Rotary Club Codroipo Villa Manin crea occasioni come questa a favore dei ragazzi degli istituti scolastici del Codroipese. Questa iniziativa è stata voluta dai Presidenti del sodalizio codroipese, Andrea Finos (2025-26) e Roberto Polito (2026-27) e ha potuto contare sul supporto di due soci attivi nel comitato organizzativo: Luigi Canciani e Remigio Venier. Rotary Club Codroipo Villa Manin
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Notizie da Codroipo | Settembre/Ottobre 2026
U
n Giove Pluvio ha accompagnato il rientro ufficiale dei militari del Reggimento Lancieri di Novara di Codroipo dalla missione internazionale Nato Kfor in Kosovo. Ma sotto l’acqua, tra uniformi, stendardi e autorità, c’era soprattutto la voglia di dire una cosa semplice: bentornati a casa. Dopo la sfilata, ad accogliere i militari è stata la Marcia del principe Eugenio, una delle musiche più legate alla tradizione della cavalleria. Poi l’Inno d’Italia e militari, autorità e cittadini con la mano sul cuore, in un momento di particolare intensità. Un momento solenne per Codroipo, che con i Lancieri di Novara ha costruito negli anni un rapporto stretto, fatto di storia, presenza e appartenenza, da 79 anni. Il contingente italiano è stato impegnato in Kosovo dal 29 gennaio al 27 luglio, nell’ambito della missione internazionale che coinvolge militari di dieci Paesi. I Lancieri di Novara hanno svolto attività di ricerca informativa e ricognizione, contribuendo alla sicurezza della popolazione e alla stabilità dell’area. Un lavoro quotidiano spesso lontano dai riflettori, ma proprio per questo, ricordato durante la cerimonia. A rappresentare il territorio c’erano il sindaco di Codroipo Guido Nardini, gli amministratori di Sedegliano e Bertiolo, il presidente del Consiglio regionale Mauro Bordin, insieme alle rappresentanze militari, al parroco, alle associazioni e alla cittadinanza. “È un onore salutarvi a nome di Codroipo, Sedegliano e Bertiolo”, ha detto Nardini rivolgendosi ai militari. “Oggi celebriamo il vostro rientro e vi diamo il bentornato dopo essere stati impegnati a supporto di una missione al servizio della stabilità in Kosovo”. Il sindaco ha richiamato il senso di quella presenza italiana nei Balcani, in una fase storica nella quale il rischio è perdere la memoria di periodi ancora recenti e turbolenti. Difendere il diritto internazionale, è stato il senso del suo intervento, significa anche difendere il senso di appartenenza a una comunità. E Codroipo, ha sottolineato, quel senso di appartenenza lo sente particolarmente nei confronti dei suoi Lancieri. Un legame che affonda le radici nella storia del reggimento, che si appresta a raggiungere i due secoli di vita: sono 198 gli anni di storia dei Lancieri di Novara. Poi la parola è passata al comandante del reggimento, il colonnello Federico Mora. “È un giorno di festa”, ha esordito, ringraziando le autorità civili e militari, i sindaci, il parroco, il mondo dell’associazionismo e la cittadinanza. Ma soprattutto le famiglie dei militari, che hanno seguito da casa i mesi della missione. Mora ha ricordato il lavoro del contingente italiano, inserito in un dispositivo multinazionale.
BENTORNATO ai LANCIERI RIENTRATI dal KOSOVO A Villa Manin il saluto delle autorità e della cittadinanza. “Siamo stati fortunati ad avere accanto uomini e donne che hanno saputo creare sinergia”, ha detto. E il ringraziamento più importante è stato rivolto proprio ai militari: “Il grazie più grande è per voi”. A fare da sfondo alle parole del comandante, lo stendardo del reggimento, quello che ha sventolato anche nei Balcani. Un simbolo della continuità di una storia militare che dai campi di battaglia di ieri arriva fino alle missioni internazionali di oggi. Anche il generale di brigata Marco Nasi, 64° comandante della 123° Brigata corazzata Ariete, ha ringraziato i militari per il lavoro svolto. Una missione “un po’ dimenticata”, ma necessaria, perché la sicurezza e la stabilità internazionale
passano anche attraverso la presenza quotidiana di uomini e donne in uniforme. La missione in Kosovo è terminata. Per i Lancieri di Novara è tempo di tornare alla normalità della caserma e agli impegni futuri. Per Codroipo, invece, quella di oggi è stata soprattutto l’occasione per riabbracciare idealmente i propri militari. La pioggia ha bagnato le uniformi, ma non ha rovinato la festa. E quando la parte ufficiale si è conclusa, sotto i portici di Villa Manin è arrivata la musica della Fanfara dei Bersaglieri, ultimo omaggio a chi, per sei mesi, casa l’ha avuta a migliaia di chilometri di distanza. Pierina Gallina telefono 0432 906181
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Notizie da Codroipo | Settembre/Ottobre 2026
VENT’ANNI di A.N.D.O.S. Una storia di persone, ascolto e solidarietà.
La NUOVA PASTICCERIA di ALESSANDRA PICCINI Dalla scuola di Iginio Massari a Codroipo. A Codroipo c’è un nuovo indirizzo per chi ama la pasticceria di qualità. È la Pasticceria Piccini di Alessandra Piccini, in piazza Dante Alighieri 7, inaugurata martedì 11 agosto nei locali che un tempo ospitavano la libreria del papà. Un luogo di famiglia che oggi cambia veste, ma mantiene un forte legame con il territorio. Ventisei anni appena compiuti, Alessandra ha trasformato una grande passione in un progetto concreto. Dopo il diploma e alcune esperienze internazionali, ha completato la sua formazione all’ALMA Scuola Internazionale di Cucina Italiana di Colorno (Parma), conseguendo il titolo di Pasticcere Professionista. Un percorso importante, arricchito dall’esperienza al fianco del Maestro Iginio Massari: per cinque anni, a Brescia, è stata sua allieva lavorando nella Pasticceria Veneto come responsabile del reparto di produzione e rifinitura di torte e monoporzioni fresche e moderne. La nuova pasticceria è un laboratorio artigianale con caffetteria, dove trovare dolci freschi, prodotti da forno, lievitati, pasticceria salata e torte, sia in pronta vendita sia su ordinazione. Una proposta che punta agli standard dell’alta pasticceria, con attenzione a stagionalità, qualità e provenienza delle materie prime. L’obiettivo è ambizioso ma semplice: diventare un punto di riferimento per chi non cerca solo un dolce, ma un’esperienza, fatta di cura, dettagli, persone e territorio. Silvia Iacuzzi
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ent’anni rappresentano un traguardo significativo ma, soprattutto, raccontano una storia fatta di persone, di impegno e di presenza. Dal 2006, A.N.D.O.S. - Comitato di Codroipo è stato accanto a tante donne e alle loro famiglie nel delicato percorso legato alla malattia oncologica, offrendo ascolto, sostegno, solidarietà e vicinanza. Dopo aver donato la sonda per il rilevamento del linfonodo sentinella all’ospedale di Palmanova, per un valore di 40mila euro, tanti sono i progetti in cantiere. L’attività dell’Andos negli anni ha saputo trasformare la fragilità in forza e contribuire a contrastare quella solitudine che spesso accompagna i momenti più difficili. Una presenza costruita giorno dopo giorno grazie al lavoro dei volontari e dei soci, ma anche alla collaborazione con le realtà associative e istituzionali del territorio. Alla giornata del ventennale a inizio settembre hanno partecipato l’assessore alla Salute, ai Servizi Sociali e alle Pari Opportunità del Comune di Codroipo, Paola Bortolotti, e l’assessore regionale alla Salute, alle Politiche sociali e alla Disabilità, Riccardo Riccardi. Presenti anche il presidente di LILT Udine, Giorgio Arpino, numerose associazioni codroipesi e tanti volontari e soci di Andos. Una partecipazione che ha dato ulteriore significato a un anniversario che non vuole essere soltanto un punto di arrivo. Celebrare vent’anni significa infatti guardare al cammino percorso, alle persone incontrate, alle difficoltà affrontate e ai risultati raggiunti, ma anche interrogarsi sul futuro e sulle nuove sfide che attendono l’associazione. Perché vent’anni sono storia, ma prima ancora sono persone, donne e uomini che hanno scelto di donare tempo, competenza, ascolto e sensibilità; persone che hanno creduto nel valore dell’esserci e nella possibilità di costruire, attraverso la solidarietà, una comunità più attenta e vicina a chi attraversa un momento di difficoltà. È questa, in fondo, la storia che Andos, Comitato di Codroipo, ha voluto celebrare: non soltanto quella di un’associazione, ma quella di una rete di relazioni che in vent’anni è cresciuta insieme al territorio. E il messaggio che arriva da questo importante anniversario è anche un invito a continuare su questa strada: esserci insieme, perché nessuno debba sentirsi solo nel momento del bisogno. Pierina Gallina
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Notizie da Basiliano | Settembre/Ottobre 2026 In foto da sinistra: Roberto Botter, Gabriele Fabris, Fulvio Pinzano, Giorgio Andrioli, Danilo Moretuzzo, Giancarlo Pignolo e Giovanni Nigris.
Lo SPORT PROTAGONISTA Un weekend di coinvolgimento e sensibilizzazione.
GS VARIANESE: in BICI da COSTA a COSTA nel CUORE dell’ITALIA Un’avventura straordinaria nel cuore dell’Italia unisce la passione per le due ruote alla bellezza intramontabile dei paesaggi storici del nostro paese.
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l’impresa portata a termine da una delegazione di sette cicloturisti del Gruppo Sportivo Varianese, protagonisti di un affascinante viaggio “coast to coast” partito dalle terre Emiliane di Misano Adriatico, attraverso Marche, Umbria con arrivo in Toscana. I cicloamatori friulani hanno affrontato un percorso totale di ben 550 chilometri, mettendo alla prova gambe e determinazione su un tracciato esigente e spettacolare, caratterizzato da un importante dislivello positivo complessivo di 8.000 metri. L’itinerario è stato suddiviso in sei tappe per coniugare l’impegno sportivo con valorizzazione culturale e esplorazione del territorio. Partiti con l’entusiasmo che da sempre contraddistingue questo gruppo, i ciclisti, supportati da un’ammiraglia al seguito guidata da Marcello Monticolo, hanno fatto visita a alcune delle città d’arte più celebri e ricche di storia d’Italia, tra cui Urbino, culla del Rinascimento, la storica Gubbio e la suggestiva e spirituale Assisi, giungendo ad Orbetello (lato più ad ovest del percorso) a ridosso dell’affascinante Argentario. Passando per Montalcino, la degna conclusione di questa fatica sportiva non poteva che trovare spazio in una delle cornici urbane più belle del mondo: i sette ciclisti sono infatti giunti trionfanti a Siena, celebrando il termine del loro viaggio con l’arrivo nella celebre Piazza del Campo, dove il termometro segnava ben 40 gradi, nel segno dell’amicizia e dei valori più autentici dello sport. Roberto Botter
PRIMO PREMIO al CONCORSO SCUOLE in MUSICA Il Gruppo Fiati dell’IC di Basiliano e Sedegliano trionfa a Brescia. Grande soddisfazione per il Gruppo Fiati dell’Istituto Comprensivo di Basiliano e Sedegliano, che ha conquistato il primo premio nella categoria orchestre al 10° Concorso Nazionale “Scuole in Musica”, svoltosi a Brescia, ottenendo l’eccellente punteggio di 97/100. Un riconoscimento prestigioso che conferma la qualità del percorso educativo e musicale dell’istituto, capace negli anni di distinguersi pur non avendo un indirizzo musicale. L’ensemble, composta da 55 studenti, nasce dai laboratori pomeridiani inseriti nell’offerta formativa scolastica e aperti a tutti gli alunni. Un modello inclusivo che permette di avvicinarsi alla musica scegliendo lo strumento più vicino alle proprie passioni e inclinazioni. Da oltre trent’anni il laboratorio musicale rappresenta una delle esperienze più significative della Scuola Secondaria di Primo Grado di Basiliano, portato
Il 19 e 20 settembre Basiliano è tornata a celebrare lo sport con la seconda edizione di “Sport e Valori in Festa”, due giornate al Polisportivo comunale dedicate a sport, partecipazione e comunità. Il programma ha visto esibizioni, tornei, prove aperte e attività per tutte le età, con la presenza di associazioni sportive, Pro Loco, chioschi, musica e grandi campioni. Non è mancata la diretta radiofonica dalle ore 10.00 di entrambe le giornate. Domenica mattina si è tenuta “Tutti per Lei”, la marcia per dire insieme NO alla violenza sulle donne, perché lo sport è anche rispetto, inclusione e sensibilizzazione. L’iniziativa rientra nel progetto “Vola alto con lo sport”, con il supporto della Regione Friuli Venezia Giulia. “Sono particolarmente felice di questa seconda edizione” ha sottolineato l’Assessore allo Sport Umberto Nola “perché rappresenta la forza della collaborazione tra le nostre associazioni sportive, le Pro Loco e tutta la comunità. Vogliamo che Basiliano viva lo sport non solo come competizione, ma come strumento di crescita, inclusione e condivisione”. Umberto Nola Assessore allo sport ed associazioni Comune di Basiliano
avanti sotto la guida del Maestro Fabrizio Fontanot, punto di riferimento di un progetto che ha saputo coniugare educazione, partecipazione e qualità artistica. Accanto alle attività musicali, l’istituto propone durante l’anno numerosi laboratori dedicati a botanica, cucina, arte, teatro e tecnologia, offrendo occasioni concrete di creatività, collaborazione e crescita personale. “Da molti anni” riferisce Marco Olivo, Sindaco di Basiliano, “la musica rappresenta un elemento distintivo del nostro Istituto Comprensivo e coinvolge tutti gli ordini scolastici in un percorso di forte valore educativo ed esperienziale. Un’attività che contribuisce alla crescita dei ragazzi e che, nel tempo, è riuscita a diffondersi anche all’interno delle nostre comunità. Portare questa esperienza davanti a una giuria nazionale significa testimoniare come i laboratori del nostro istituto sappiano coniugare educazione, inclusione ed eccellenza artistica.” La vittoria rappresenta così non solo un importante traguardo musicale, ma anche la conferma di come la scuola possa diventare uno spazio capace di valorizzare talenti, relazioni e partecipazione, portando qualità educativa e culturale ben oltre le mura scolastiche. Amos D’Antoni
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umerosi partecipanti hanno preso parte domenica 2 agosto alla Camminata per la Vita, iniziativa promossa dall’associazione Chei dal Moss in collaborazione con Ambito Donna, la rete che riunisce i nove Comuni del Medio Friuli con l’obiettivo di mantenere alta l’attenzione sul tema della violenza di genere e promuovere una cultura fondata sul rispetto, sulla parità e sul consenso. Il progetto, nato nel 2024, si propone di sensibilizzare la comunità sull’importanza della prevenzione, ricordando le vittime di femminicidio, sostenendo gli orfani speciali e diffondendo la conoscenza degli strumenti di tutela a disposizione delle persone che subiscono violenza. L’iniziativa intende, inoltre, favorire una crescita culturale che coinvolga uomini e donne, puntando sull’educazione come principale strumento di prevenzione.
Notizie da Bertiolo | Settembre/Ottobre 2026
CAMMINATA per la VITA Insieme contro la violenza di genere Il percorso ha attraversato anche Bertiolo, dove i partecipanti hanno effettuato una sosta sotto il portico dell’Enoteca e un momento di ristoro al Bar Centrale, offerto dagli amministratori comunali. Nonostante le elevate temperature molte persone hanno aderito alla camminata, condividendone le finalità. Tra i presenti anche numerosi giovani del gruppo Ragazzi si Cresce, accompagnati dalle loro famiglie. La manifestazione si è conclusa a Passariano con un momento di approfondimento dedicato al tema della prevenzione della violenza di genere.
CRESCONO gli ISCRITTI alle SCUOLE LOCALI Al via il progetto di ampliamento dell’edificio della Scuola Primaria.
Riprendono le scuole e a Bertiolo i numeri degli allievi sono in crescita: gli iscritti alla Scuola dell’Infanzia Marculine sono 37 per l’anno scolastico 2026-2027 e ben 155 nella Scuola Primaria Risultive, con un incremento di 10 allievi dall’anno scolastico precedente, e oltre 20 negli ultimi 10 anni, in contro tendenza rispetto al fenomeno della denatalità che interessa anche il Comune di Bertiolo. Oltre alle scuole comunali sono presenti sul territorio due istituti privati: la Scuola dell’Infanzia e Nido integrato Sacro Cuore, con numeri crescenti, in particolare nel settore nido, gestito dalla Parrocchia e l’asilo nido Ghirigoro gestito dalla Società Cooperativa Ghirigoro. A sostegno della gestione famigliare l’Amministrazione comunale mette a disposizione servizi per gli allievi della Scuola dell’Infanzia e Scuola Primaria. Nella Scuola dell’Infanzia Marculine c’è il servizio di post-accoglienza fino le ore 17.00 tutti i giorni, a cui risultano iscritti 11 bimbi, mentre nella Scuola Primaria è stato attivato già dalla prima settimana
Tra gli interventi, quello di Alessandra Puzzoli, che ha raccontato come lo sport abbia rappresentato uno strumento di rinascita personale e oggi costituisca un mezzo per trasmettere ai giovani valori di inclusione e rispetto. L’incontro ha visto anche la partecipazione del presidente del Calcio Rivolto, che ha illustrato l’impegno della società sportiva nell’educazione dei ragazzi, con la moderazione della giurista ed esperta di diritti umani Monia Montechiarini. Silvia Iacuzzi
il servizio di pre-accoglienza che accoglie gli alunni dalle 7.30, con 20 iscritti a metà settembre. Nelle giornate in cui non c’è il rientro è previsto il servizio di Scuola integrata con mensa, doposcuola per i compiti e con attività integrate di musica, inglese, ginnastica artistica, minibasket, shin dojo. Al doposcuola gli iscritti sono 65. Attualmente gli spazi della Scuola primaria non sono adeguati ad accogliere tutte le classi e i servizi extrascolastici, considerando che l’edificio delle Risultive nasce come edificio per accogliere le scuole medie, e perciò per un percorso scolastico per 3 classi su 2 sezioni, mentre attualmente le classi delle primarie sono 9 per le 2 sezioni. Se l’iter delle iscrizioni degli ultimi anni si confermasse, si potrebbero avere in futuro 10 classi. Per questo motivo l’Amministrazione ha avviato la progettazione di un ampliamento per dotare la struttura di nuovi spazi per le attività scolastiche ed extrascolastiche rivolte al sostegno genitoriale, oltre ad uno spazio da dedicare a biblioteca per accogliere anche progettualità da rivolgere alle altre scuole del territorio e agli adolescenti. Il progetto di fattibilità dell’ampliamento è già stato approvato e se ne attende la consegna per l’approvazione della fase esecutiva entro l’autunno. A seguire si bandirà la gara per l’affidamento dei lavori, che si presume possano iniziare entro la primavera del 2027.
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L’Amministrazione comunale
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Notizie da Camino al Tagliamento | Settembre/Ottobre 2026
LUISA STROILI GIAVEDONI SCUOLA INTEGRATA Un secolo di vita e d’amore per Camino.
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ento anni attraversati con intelligenza, eleganza e uno sguardo ancora attento sul mondo. Luisa Stroili Giavedoni ha festeggiato l’importante traguardo nella casa padronale di Camino al Tagliamento, circondata dal verde del suo amato giardino e dall’affetto di familiari, amici e collaboratori. Accanto a lei i figli Anna, Angiola e Giovanni, i tre nipoti e i due pronipoti. A renderle omaggio sono intervenuti anche il vicesindaco di Udine Alessandro Venanzi e la vicesindaca di Camino Cristina Frappa, che le hanno portato gli auguri delle rispettive amministrazioni. A dare voce e allegria alla festa è stato il gruppo “Improvvisators”, con le canzoni della tradizione, capaci di risvegliare ricordi e coinvolgere i presenti. Imprenditrice agricola molto nota nel territorio, Luisa ha condotto l’azienda di famiglia con capacità, determinazione e una particolare attenzione verso le persone. Alla festa non sono voluti mancare mezzadri e collaboratori che negli anni hanno lavorato al suo fianco e che conservano di lei un ricordo colmo di gratitudine e stima. Una presenza che ha dato al compleanno il valore di un lungo abbraccio fra generazioni. Luisa Stroili Giavedoni è stata consigliera di Confagricoltura Udine e, dal 1973 al 1976, presidente della sezione udinese della Fidapa, la Federazione italiana donne arti professioni affari. Ruoli ricoperti in anni nei quali, per una donna, affermarsi nel mondo imprenditoriale e associativo richiedeva coraggio e autorevolezza. È stata moglie del magistrato Domenico Giavedoni, scomparso nel 2004, già presidente della Commissione tributaria provinciale di Udine e Difensore civico della Regione Friuli Venezia Giulia. A cent’anni, con ottima dialettica e la consueta eleganza, è stata lei stessa a prendere la parola. Nel suo discorso ha manifestato il profondo amore per Camino, definito paese di bella gente e di bella natura. Un legame coltivato nel tempo, proprio come le piante e gli alberi dei quali è da sempre appassionata estimatrice. Il giardino della casa padronale è diventato così la cornice più autentica della festa: radici salde, rami protesi verso il futuro e, al centro, Luisa, testimone lucida e preziosa di un intero secolo. P.G.
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Un supporto concreto alle famiglie. Con l’anno scolastico 2026/27 il Comune di Camino al Tagliamento e l’Associazione FareTra, in collaborazione con Associazioni locali e la Parrocchia, avviano il progetto di Scuola Integrata, che si propone di rafforzare il supporto educativo e organizzativo rivolto alle famiglie degli alunni iscritti alla Scuola Primaria. La vera forza della Scuola Integrata risiede nella capacità di coniugare le esigenze organizzative dei genitori con i bisogni educativi e ricreativi dei bambini. Grazie a questo servizio, gli alunni possono frequentare attività sportive, musicali, linguistiche e culturali nelle giornate di martedì, giovedì e venerdì, ovvero quelle in cui nel plesso di Camino non sono previsti i rientri scolastici pomeridiani. I bambini vengono presi in carico e accompagnati direttamente da educatori professionisti all’interno degli spazi dedicati alle singole discipline. ATTIVITÀ IN PROGRAMMA PER L’ANNO SCOLASTICO 2026/27 Inglese con Teacher Giorgia’s English Club: un percorso dinamico di conversazione in lingua inglese basato su giochi linguistici e interazioni guidate per sviluppare la sicurezza comunicativa in modo naturale e divertente. Musica con l’Associazione EMD di Camino al Tagliamento: un’esperienza propedeutica di gruppo pensata per avvicinare i bambini al ritmo, all’ascolto e alla creatività strumentale come forma di espressione e condivisione. Tennis con il Camino Tennis Club: grazie a maestri certificati FITP, la disciplina sportiva diventa un mezzo fondamentale per sviluppare coordinazione, concentrazione, rispetto delle regole e spirito di squadra. Accompagnamento al Catechismo: martedì, giovedì e venerdì il servizio garantisce la continuità educativa organizzando la gestione e il trasferimento in sicurezza dei bambini verso gli incontri parrocchiali. L’iscrizione a uno o più corsi e al servizio di doposcuola può essere effettuata anche in corso d’anno, contattando il Comune (0432 919 000 segreteria@comune.caminoaltagliamento.ud.it) o l’Associazione FareTra (347 040 5367 - amministrazione@faretra.org). Amministrazione Comunale e Associazione FareTra APS
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Notizie da Camino al Tagliamento | Settembre/Ottobre 2026
VILLA STORICA in FIAMME Vigili del fuoco mobilitati da tre province.
Poco dopo le ore 18.30 del 10 settembre, la squadra dei Vigili del fuoco del distaccamento di Codroipo è intervenuta a Camino al Tagliamento per l’incendio del tetto di una villa storica. All’arrivo sul posto le fiamme avevano già coinvolto gran parte della copertura in legno dell’antica dimora e si stavano propagando alla torretta limitrofa e ai piani inferiori. Appurato che all’interno dello stabile non c’erano persone, i soccorritori hanno iniziato le operazioni di spegnimento e hanno richiesto rinforzi. La sala operativa del comando di Udine ha quindi inviato sul posto un’autoscala e un’autobotte dalla sede centrale, più un’autobotte dal distaccamento di Latisana. Inoltre ha chiesto il supporto del comando dei Vigili del Fuoco di Pordenone, che a sua volta ha inviato una squadra operativa e un’autobotte del distaccamento di San Vito al Tagliamento più un’autobotte e il “carro aria” (un mezzo di supporto con le bombole di ricambio per gli autorespiratori) dalla sede centrale. Un’ulteriore autobotte è stata fatta arrivare dal distaccamento di Monfalcone. Le operazioni coordinate delle squadre hanno evitato che le fiamme coinvolgessero l’intera dimora, limitando i danni alla copertura del corpo centrale dell’edificio, al sottotetto e a una stanza del secondo piano. Terminate le operazioni di spegnimento è iniziata la bonifica delle parti incendiate alla quale seguirà la messa in sicurezza dell’edificio. Ancora in fase di accertamento le cause dell’incendio che è scoppiato durante un temporale caratterizzato da un’intensa attività elettrica con numerosi fulmini. Paolo Di Biase
40 ANNI di RACCHETTE, AMICIZIE e PASSIONE
Il Camino Tennis Club ha festeggiato sul campo l’importante traguardo.
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l 25 luglio il Tennis Club Camino ha festeggiato 40 anni sul campo, come è nel suo stile, con la finale del “Caminbleton”, torneo che ha riunito soci, appassionati e amici del circolo. Di seguito la premiazione dei semifinalisti, dei secondi classificati e dei vincitori, Luca e Lorenzo Martinelli, padre e figlio, di Codroipo. Una giornata di sport, ma soprattutto di gratitudine verso chi, quarant’anni fa, ha creduto in un sogno che continua ancora oggi. A fare gli onori di casa è stato il presidente Christian Bravin, che ha coordinato la manifestazione ringraziando sponsor, consiglio direttivo, volontari e tutti coloro che, negli anni, hanno contribuito alla crescita del club. L’applauso più lungo è stato riservato ad Adriano Pagotto, fondatore del Tennis Club e presidente per trentacinque anni consecutivi, uno dei dirigenti sportivi più longevi a livello nazionale. A lui il vicegovernatore del Friuli Venezia Giulia, Mario Anzil, ha consegnato la targa di presidente emerito, riconoscendogli il merito di avere scritto le pagine più importanti della storia del circolo. “Ho cercato di fare sempre del mio meglio” ha ricordato Pagotto. “Quando siamo partiti, i circoli di tennis nascevano come funghi, ma molti sono durati poco. Noi siamo ancora qui. Ricordo Christian quando era un bambino e giocava su questi campi. Oggi è lui a guidare il club. L’augurio è di arrivare ai cinquant’anni e oltre. E mi piacerebbe che qualcuno scrivesse un libro, perché la storia e le testimonianze non vadano perduti.” Un riconoscimento è stato consegnato anche al direttore, Daniele Santi. Il vicepresidente della FITP Friuli Venezia Giulia, Federico Pellizzari, ha sottolineato come «Quarant’anni siano un traguardo importante, raggiungibile soltanto con entusiasmo, costanza e tanto volontariato», consegnando una targa della Federazione al Tennis Club. Per il sindaco di Camino al Tagliamento, Nicola Locatelli: «Quarant’anni rappresentano un risultato straordinario per un piccolo comune. Grazie anche al sostegno della Regione è stato possibile realizzare un campo da tennis. Il circolo ha saputo attrarre persone anche da fuori paese e coinvolgere le scuole, diventando un punto di riferimento per il territorio”. Presente anche il sindaco di Varmo Massimiliano Gattolini. “Qui si sta bene” ha detto il vicegovernatore e assessore allo sport della Regione Fvg Mario Anzil. “Occasioni come questa fanno vivere il vero spirito delle nostre comunità. Il tennis è uno sport in continua crescita in Friuli Venezia Giulia e realtà come questa meritano il grazie delle istituzioni e di tutti i cittadini”. Il quarantennale richiama anche una bella coincidenza sportiva: nel 1976 Adriano Panatta e Paolo Bertolucci conquistarono in Cile la prima Coppa Davis dell’Italia. Dieci anni dopo, sull’entusiasmo di quell’impresa, nasceva il Tennis Club Camino, oggi ancora in gioco, con lo stesso entusiasmo di allora e lo sguardo già rivolto al prossimo traguardo: il mezzo secolo di racchetta. Pierina Gallina
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Notizie da Flaibano e Lestizza | Settembre/Ottobre 2026
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Flaibano
TRIO VIDOLEE A Sant’Odorico tra tradizione e nuovi linguaggi.
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abato 22 agosto, Villa Marangoni Masolini a Sant’Odorico di Flaibano ha ospitato una tappa di Musica in Villa, con il concerto “Origine e contaminazione”. Protagonista della serata è stato il Trio d’archi Vidolee, formato da Daniele Masarotti al violino, Alberto Ciaffaglione alla viola e Federica Tavano al violoncello. Il programma ha messo al centro le possibilità espressive del trio d’archi, attraverso un percorso capace di accostare la tradizione della musica classica a sonorità e linguaggi più recenti. L’appuntamento ha proposto così un confronto tra epoche e culture musicali differenti, valorizzando la formazione cameristica e la sua capacità di interpretare repertori diversi. Per il tempo incerto la serata si è svolta nella Chiesa Abbaziale di San Odorico di Flaibano, accanto a Villa Marangoni Masolini dove era stato inizialmente pensato l’allestimento. Musica in Villa è un’iniziativa del Progetto Integrato Cultura del Medio Friuli, realizzata con il sostegno della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, Io sono Friuli Venezia Giulia, Fondazione Friuli e Banca360 Credito Cooperativo Fvg. S.I.
CONVERGENZE SONORE Musica in Villa a Santa Maria di Sclaunicco.
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enerdì 4 settembre, la corte della Casa Canonica di Santa Maria di Sclaunicco ha accolto un folto pubblico per un nuovo appuntamento di Musica in Villa 2026, rassegna curata dal Progetto Integrato Cultura del Medio Friuli. Protagonista della serata il Pics Ensemble, formazione cameristica composta da tre musiciste, ovvero Roberta Zorino al flauto traverso, Anna Apollonio al violino e Lucia Zazzaro alla viola. Le tre interpreti hanno proposto un’esecuzione caratterizzata da precisione, agilità e attenzione alle diverse possibilità espressive dei tre strumenti, messi in dialogo a creare un intreccio di sonorità e sfumature. L’appuntamento ha confermato la qualità della proposta culturale di Musica in Villa, capace di richiamare pubblico anche oltre i confini locali e di portare la musica in luoghi significativi del territorio. La presenza dell’Amministrazione comunale ha sottolineato il sostegno delle istituzioni alle iniziative culturali, considerate un’occasione per favorire la partecipazione della comunità e valorizzare i luoghi e il patrimonio del Medio Friuli. Roberta Paiani
IL PONTE TRA LA GENTE Il Ponte è ora disponibile nell’EDICOLA EREDI GOMBA “DA LUCA” a Sclaunicco, Lestizza, fino ad esaurimento. CI SARÀ UNA CASSETTA PER LE DONAZIONI, perché la nostra Associazione vive del sostegno di tutti. Si potrà anche inserire un biglietto con il recapito del richiedente e, dalla successiva edizione, la rivista arriverà direttamente a casa. Grazie! Associazione “Il Ponte” APS
Edicola Eredi Gomba “da Luca” Piazza San Valentino, 1 - Sclaunicco, Lestizza
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foto: Erolà foto
Notizie da Lestizza | Settembre/Ottobre 2026
ASIA FERINO Miss Friuli Venezia Giulia 2026.
Diciotto anni, di Santa Maria di Sclaunicco, Asia Ferino è la vincitrice della finale regionale di “Miss Friuli Venezia Giulia 2026”, disputata a agosto all’Orangerie del Riviera Resort Hotel di Lignano Sabbiadoro. Neodiplomata in servizi commerciali per le community online, Asia coltiva la passione per il motocross e l’equitazione. Fino allo scorso anno ha inoltre praticato pattinaggio artistico a rotelle a livello agonistico. Già vincitrice del titolo Miss Eleganza Friuli Venezia Giulia a luglio, ha ricevuto il riconoscimento da Mauro Bordin, presidente del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia. Con il successo ottenuto a Lignano, la giovane friulana accede all’Academy di Miss Italia, in programma al Castello di Santa Severa, sul litorale laziale, dove si svolgerà il percorso di formazione dedicato alle concorrenti verso le selezioni nazionali di Miss Italia. Le finali si terranno il 21 settembre, quando “Il Ponte” sarà in stampa. Forza Asia! Silvia Iacuzzi
UNA VITA ON THE ROAD I Nomadi in concerto.
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opo Pupo, Vecchioni, PFM e Ruggeri, a Lestizza sono arrivati anche loro, i Nomadi. Una band che ha fatto parte della colonna sonora della nostra vita. Oltre 60 anni di carriera, oltre 7000 concerti in giro per lo stivale e nel mondo. Un concerto organizzato magistralmente dalla agenzia FullAgency di Massimo Bassi che ringraziamo per l’accredito e patrocinato dal Comune di Lestizza. Dei musicisti originari presenti sul palco di Lestizza è rimasto solo Beppe Carletti, che in quel di Novellara nel lontano 1963, scrisse insieme al compianto Augusto Daolio, il primo capitolo di un romanzo lungo oltre 60 anni. Un romanzo fatto di canzoni che parlano di storie di vita, di gente comune, disagio, morte, povertà e guerre. Storie che il numeroso pubblico presente, giunto anche da Vicenza, ha cantato insieme alla band. Non c’è molto altro da aggiungere. Dei Nomadi è già stato detto tutto. Grazie per averci dato la possibilità di esserci. Paola Baracetti ed Ermes Pandolfo
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Notizie da Mereto e Rivignano Teor | Settembre/Ottobre 2026
Rivignano Teor
UTE RIVIGNANO TEOR e VARMO: CULTURA e MEMORIA per il NUOVO ANNO ACCADEMICO Dopo la pausa estiva, l’Ute ha proposto due importanti appuntamenti culturali.
DI CÀ e DI LÀ dal CUAR Inaugurata la nuova camminata con la sua mappa artistica.
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n percorso in ventinove tappe per riscoprire il territorio attraverso la sua storia, la geografia, la cultura, i luoghi, le persone e gli antichi toponimi. Domenica 13 settembre, nell’ambito dei festeggiamenti della tradizionale “Sagra dal Perdon”, è stata inaugurata a Mereto di Tomba la nuova camminata denominata, in lingua friulana, “Di cà e di là dal Cuar” che nasce con l’obiettivo di accompagnare residenti e visitatori alla riscoperta del capoluogo, raccontandone il patrimonio storico e culturale, le caratteristiche geografiche, i luoghi più significativi, le vicende delle persone che lo hanno abitato e i nomi tradizionali con i quali, nel corso del tempo, sono stati identificati gli spazi del paese. Non si tratta, quindi, soltanto di un itinerario da percorrere a piedi, ma di un vero e proprio racconto diffuso, capace di restituire memoria e significato ai luoghi che fanno parte della vita quotidiana della comunità. Durante l’inaugurazione è stata presentata anche la mappa artistica realizzata dall’illustratore Luigino Peressini, che ha raccontato le scelte attraverso le quali ha rappresentato il percorso. La mappa, infatti, non si limita a indicare le ventinove tappe che lo compongono, ma propone una raffigurazione ricca e suggestiva del paese, nella quale trovano spazio elementi della sua storia, della geografia, del paesaggio, della cultura e della vita della comunità. Alla mappa sarà abbinata anche la realizzazione di un libretto-guida in lingua friulana, corredato da illustrazioni, fotografie, approfondimenti e spiegazioni dedicate ai diversi luoghi incontrati lungo il percorso. Uno strumento pensato per accompagnare il visitatore durante la camminata e, al tempo stesso, per raccogliere e conservare una parte importante della memoria locale. I partecipanti hanno poi percorso insieme la camminata e le sue ventinove tappe. La nuova camminata è promossa dalla Pro Loco di Mereto di Tomba, con il patrocinio del Comune di Mereto di Tomba, ed è stata realizzata grazie al finanziamento del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia. Questa proposta rappresenta la terza camminata realizzata nel territorio comunale di Mereto di Tomba. Si aggiunge infatti alla Camminata di San Rocco, nella frazione di Tomba, e alla Camminata del Castelliere, nella frazione di Savalons. Tre itinerari differenti, accomunati dalla volontà di valorizzare le peculiarità delle singole comunità e di promuovere una conoscenza più attenta e consapevole del territorio. Il progetto ha una propria dimensione digitale. Sul sito www.meretoditomba.eu vengono infatti raccolte le mappe e le guide multilingue delle camminate già realizzate nel territorio comunale. A queste si aggiungeranno, una volta completati, anche i contenuti dedicati al nuovo itinerario di Mereto di Tomba, attualmente in fase di realizzazione. L’Amministrazione comunale
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Il primo, svoltosi il 3 settembre, ha visto protagonisti gli attori del Teatro Incerto, Fabiano Fantini, Elvio Moretti e Claudio Scruzzi, che, davanti a un Auditorinm gremito, hanno portato in scena “I Mosaiciscj”, uno spettacolo dedicato alla straordinaria storia della pavimentazione musiva della Basilica di Aquileia. Al centro della rappresentazione le peripezie di tre mosaicisti incaricati di realizzare un’opera di grande importanza: un mosaico ricco di simbologie e allegorie, non sempre di immediata comprensione, attraverso il quale esprimere la fede e i temi del cristianesimo. Un lavoro destinato, una volta compiuto, a diventare uno dei capolavori della romanità paleocristiana. Lo spettacolo ha saputo intrecciare storia, cultura e ironia, offrendo al pubblico una lettura originale e coinvolgente di una delle più importanti testimonianze del patrimonio aquileiese. Il secondo appuntamento è in programma il 7 ottobre, sempre in Auditorim, con il professor Angelo Floramo, che presenterà il suo libro “L’estate indiana del ’76”. Attraverso la memoria e il ricordo, l’autore ritorna al bambino di dieci anni che visse i drammatici giorni del terremoto del 1976. Tra macerie, paura e desolazione, il giovane protagonista trova nel gioco e nell’immaginazione una via per resistere e superare, almeno in parte, la devastazione provocata dall’“orcolat”. Un racconto che, partendo dalla tragedia, guarda anche al futuro, evocando la speranza di un riscatto e di un cambiamento destinati a maturare nel tempo. A fare da collegamento tra questi due appuntamenti, venerdì 10 settembre, l’Ute ha presentato i 92 corsi del nuovo Anno Accademico 2026/27. Un momento significativo per illustrare le proposte didattiche e culturali dell’Associazione. Con questi appuntamenti, la sezione Ute di Rivignano Teor e Varmo conferma il proprio impegno nel promuovere cultura, conoscenza e partecipazione coinvolgendo un pubblico sempre più ampio. Luigino F.
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on l’arrivo di settembre riprende a pieno ritmo l’attività dell’Associazione Musicale e Culturale Primavera di Rivignano, dopo una prima parte dell’anno particolarmente intensa, ricca di concerti, iniziative culturali e occasioni di incontro. Un percorso che ha visto l’associazione impegnata nel portare la musica sul territorio, coinvolgendo pubblici diversi e creando nuove opportunità di collaborazione e di formazione. La primavera musicale dell’associazione rivignanese è stata caratterizzata da un ricco calendario di appuntamenti. Tra questi, un posto importante ha avuto “Musicando - Percorsi di Musica tra Didattica, Arte e Cultura”, giunto quest’anno alla sua ottava edizione, con iniziative che hanno unito musica, arte, attività didattiche e momenti di condivisione rivolti a diverse fasce d’età. A giugno è stata la volta anche di BandeinPiazza 2026, che per tre sabati ha portato in Piazza Tarabane a Rivignano alcune importanti realtà bandistiche del territorio: la Banda Musicale Giovanile di Pavia di Udine, la Società Filarmonica di Roveredo in Piano e il Corpo Bandistico “I Cjastinârs” di Muris di Ragogna. Particolarmente significativo è stato inoltre il progetto “Il zîr dal mont in 80 dìs”, realizzato in collaborazione con la Filarmonica “La Prime Lûs 1812” di Bertiolo. Lo spettacolo, ispirato al celebre romanzo di Jules Verne, ha visto le due formazioni musicali esibirsi insieme sotto la direzione del maestro Simone Comisso, con la voce narrante dell’attore Claudio Moretti. Dopo il debutto natalizio, il progetto è tornato in scena con due appuntamenti a giugno: il 5
Notizie da Rivignano Teor | Settembre/Ottobre 2026
La MUSICA RIPARTE a SETTEMBRE E la Banda Primavera guarda all’autunno. a Talmassons e il 12 a Bertiolo. Il percorso di collaborazione con la Filarmonica di Bertiolo è proseguito anche nei mesi successivi e si sta progressivamente consolidando, coinvolgendo non soltanto le attività concertistiche, ma anche le rispettive Scuole di Musica e la Banda Giovanile dell’Amicizia, progetto rivolto ai giovani allievi delle due realtà. Dopo la pausa estiva, la Banda Giovanile tornerà a riunirsi nel mese di ottobre per riprendere le prove e prepararsi ai nuovi appuntamenti della stagione autunnale. L’estate ha inoltre visto l’Associazione Primavera impegnata in concerto a Pavia di Udine e nella sfilata per le vie di Lignano Sabbiadoro. Queste occasioni hanno permesso alla banda di portare la propria musica anche al di fuori del territorio e di vivere nuovi momenti di incontro con il pubblico. Ora, con l’inizio del nuovo anno scolastico, l’attenzione si concentra sulla Scuola di Musica. Ampia, come sempre, è la scelta degli strumenti: flauto, clarinetto, oboe, ottoni (tromba, trombone, corno e flicorno), percussioni, pianoforte, chitarra e violino, con insegnanti professionisti e specializzati nei diversi insegnamenti. La Scuola di Musica Primavera è inoltre iscritta all’Elenco regionale delle scuole non statali di musica, ai sensi della L.R. n. 19/2022, elemento che testimonia la qualità dell’organizzazione e dell’offerta formativa. L’iscrizione alla Scuola permette inoltre, in presenza dei requisiti previsti, di usufruire della Dote Famiglia Fvg, un contributo a sostegno delle famiglie nelle spese per le attività formative. Un’ulteriore opportunità è rappresentata dalla convenzione con ANBIMA FVG, alla quale aderiscono l’Associazione Primavera e i Conservatori di Musica di Udine e Trieste. Grazie a questo accordo è possibile intraprendere, nella Scuola di Musica di Rivignano, il percorso Pre-AFAM, con la possibilità di vedere riconosciuti dai Conservatori gli esami sostenuti nella scuola rivignanese. L’invito è quindi rivolto a tutte le ragazze e i ragazzi che vogliono avvicinarsi alla musica, imparare a suonare uno strumento o vivere l’esperienza della musica d’insieme, così come a tutte le famiglie e agli appassionati: seguire le attività dell’Associazione Primavera significa entrare in una comunità nella quale la musica è formazione, condivisione e occasione di incontro. La nuova stagione è pronta a cominciare: non resta che scegliere il proprio strumento e... unirsi alla Primavera! Marco Macor
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Notizie da Sedegliano e Talmassons | Settembre/Ottobre 2026
il ponte
Sedegliano
CONCORSO di COMPOSIZIONE CORALE Bandita la 7^ edizione su testi di Padre David Maria Turoldo.
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l “Centro Studi padre David Maria Turoldo” ha bandito la 7^ edizione del Concorso Internazionale di composizione corale su testi di Padre David Maria Turoldo con lo scopo di stimolare la creatività musicale e incentivare la divulgazione della sua opera poetica e spirituale. Per l’edizione 2026, in occasione dei 110 anni dalla nascita di padre Turoldo, è richiesta la composizione di un brano ad uso liturgico a partire dai testi selezionati da una apposita commissione. La scadenza è il 1° ottobre 2026. Il materiale informativo è disponibile sul sito del Centro Studi: www.centrostudituroldo.it Centro Studi padre David Maria Turoldo
TENDE DA INTERNI - TENDE DA SOLE PERGOLE - TESSUTI - ZANZARIERE Via G.B. Candotti, 60 - Sedegliano (Ud) Tel. 0432 916 146 - Cell. 338 338 2635 - Email: info@spazio-tenda.it – 38 –
CONCORSO BIOTOPO Battute finali prima della premiazione del 27 settembre. Siamo giunti nell’ultima fase del concorso fotografico dedicato alle Risorgive. Ricordiamo che l’iniziativa, promossa da Il Ponte e inserita nel contesto della Festa delle Risorgive al Mulino Braida di Flambro, puntava a raccontare attraverso le immagini, la bellezza e l’identità del paesaggio regionale. Il concorso ha visto la partecipazione di 28 fotografi, professionisti e amatoriali, che hanno inviato 78 foto. Al momento,il materiale è ancora al vaglio della giuria tecnica. Le immagini selezionate entreranno a far parte di una speciale raccolta fotografica che sarà pubblicata nell’edizione di Natale 2026 de Il ponte. La premiazione dei vincitori avverrà il 27 settembre 2026 alle 11.30 al Mulino Braida di Flambro in occasione della 10^ Festa delle Risorgive, patrocinata dai comuni di Talmassons, Castions di Strada, Gonars e Bertiolo. Sarà una giornata speciale in compagnia de Il Ponte, del Circolo fotografico Codroipese e dell’Associazione Le Marculine. Un’occasione per degustare i prodotti enogastronomici locali, visitare i Biotopi accompagnati da una guida, ascoltare la musica dal vivo dell’Acoustic Trio in Concert e assistere a uno spettacolo di danza della scuola Move Lab. Paolo Di Biase
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Notizie da Talmassons | Settembre/Ottobre 2026
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Flambro, la Sezione Afds Comunale Talmassons e le sezioni della Zona delle Risorgive si preparano al 67° Congresso Afds Udine. Alle otto del mattino di sabato 5 settembre il cortile del Mulino Braida di Flambro si riempie di un rumore che non è ancora rombo: chiavi che girano, motori che si scaldano, voci che si salutano nell’aria fresca del Biotopo. In questo angolo di campagna stretto tra canali e risorgive, si sono incrociate due storie: una partenza in moto e una serata Total Red. Raccontano la stessa cosa con mezzi diversi: donare, prima di essere un gesto sanitario, è un modo di stare insieme. La mattina si riempie grazie alla Sezione Afds di Premariacco, che con il presidente Manuel Bellotto ha organizzato “Afds in moto per il dono”: iscrizioni esaurite in anticipo, quasi centocinquanta moto in fila alla partenza. Ad accogliere i motociclisti, con una profumata e dolce colazione pronta sui tavoli, la Sezione Afds Comunale di Talmassons: la prima forma di dono della giornata, quella di chi si è alzato presto per far trovare qualcosa di caldo a chi arrivava da lontano, per accoglierlo con un abbraccio dal profumo di casa. Prima di partire i motociclisti si dispongono nel cortile a formare una goccia. Vista dall’alto è un disegno, a terra è solo gente che si stringe per starci dentro, ma quella goccia fatta di uomini, donne, volontari, centauri, bambini, dice qualcosa che nessun comunicato direbbe meglio: il dono ha bisogno di tante persone per avere una forma. Il Mulino, con l’acqua del Biotopo a pochi passi, non è solo lo sfondo di molto eventi, è
IN RICORDO di DON CARLOS
La comunità ha ricordato il parroco, scomparso a gennaio. Domenica 30 agosto Talmassons ha ricordato il suo parroco don Juan Carlos Cerquera morto il 23 gennaio scorso. Don Carlos è nato in Colombia il 30 agosto 1966, quindi avrebbe compiuto 60 anni. È stato ordinato sacerdote nel 1991 nella Congregazione della Missione, i cui membri sono noti come “padri vincenziani”. Dal 2022 parroco di Talmassons e dal settembre 2025 anche di Flambro e Flumignano. In queste comunità ha lasciato un vivo e profondo ricordo, non solo per la sua missione sacerdotale ma anche per aver promosso e sostenuto molte iniziative culturali e sociali.
Il MULINO delle GOCCE Quando donare è condividere.
un luogo che l’Amministrazione comunale e l’Associazione Culturale La Marculine di Flambro custodiscono e proteggono con amore e dedizione. La sera la stessa location cambia colore per dare spazio alla prima Cena in Rosso firmata Afds: altro sold out, altri centocinquanta posti occupati in fretta. Il rosso non è un tema scelto a caso, è il colore di chi dona sangue ed è quello di chi decide di esserci. A suonare sono i New Revival, che non si limitano ad accompagnare la cena, mettono a disposizione ore di musica, passione e amore per quest’arte del suono, come altri mettono a disposizione il sangue, per la stessa ragione. Un volontariato dai mille colori e dalle mille sfumature. Tra gli ospiti d’onore, le Pink Panthers della Cda Volley di Serie A1, con allenatori, dirigenti e la famiglia Cattelan: sport e volontariato seduti allo stesso tavolo, una presenza importante che per la sezione di Talmassons ha un grande valore. Chi c’era il 5 settembre conserverà l’immagine di una goccia disegnata da persone, una accanto all’altra senza bisogno di spiegazioni. Perché chi dona non sa per chi ma sa perché! Tassile Manuela, Presidente, AFDS sezione di Talmassons Don Carlos e stato un grande studioso, ma soprattutto uomo e sacerdote capace di costruire relazioni: ha fatto della canonica di Talmassons la casa di tutti... Un prete che ha voluto restare in Friuli e che ha donato alla comunità i suoi libri. L’Amministrazione Comunale, guidata dal sindaco Fabrizio Pitton, si è fatta interprete di un sentimento di riconoscenza intitolando a don Carlos un’area della Biblioteca comunale dove sono conservati i suoi libri. Così, accanto alla sezione del filosofo flumignanese padre Cornelio Fabro, abbiamo anche la sezione dedicata a don Carlos. Domenica 30 agosto è stato un giorno di grande festa, assieme alla mamma Geno, al fratello sacerdote don Alexis, alla sorella Jhenny e al fratello Mario. Prima la Santa Messa concelebrata da padre Alexis, dal parroco coordinatore della Collaborazione
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Pastorale don Michele e da don Ugonna, poi in corteo fino alla Biblioteca Comunale dove il sindaco ha presentato la pubblicazione “Il Parroco di tutti”. “Il parroco di tutti è proprio don Carlos”, sono state le parole del primo cittadino di Talmassons, “perché è stato molto forte il suo legame con la nostra comunità. La sua presenza è stata luce e ha dato serenità e speranza. Oggi il suo ricco patrimonio librario è passato alla nostra comunità. Inauguriamo la sezione della biblioteca dedicata a don Juan Carlos Cerquera con queste parole: a colui che ha saputo seminare cultura, amore e comunità. La sua presenza continua a vivere nelle parole dei libri, nei luoghi che ha amato e nei cuori di chi lo ha incontrato”. La pubblicazione “Il parroco di tutti” si può richiedere in Municipio. Mario Passon
Notizie da Talmassons | Settembre/Ottobre 2026
Dalla NIGERIA al FRIULI e RITORNO
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il ponte
INAUGURATA la NUOVA PALESTRA La struttura a disposizione di scuole, associazioni e cittadini è stata ampliata e dotata di nuovi impianti.
Intervista a don Ugo.
on Ugonna Silas Mbonu (don Ugo) è stato vicario parrocchiale a Flambro, Flumignano e Sant’Andrat del Cormor per 6 anni e nel settembre 2025 è rientrato nella sua Nigeria. Consacrato sacerdote nel 2006 nella diocesi di Orlu in Nigeria, grazie ad una borsa di studio è venuto in Italia per studiare. Si è laureato in psicologia a Venezia, poi il dottorato in Scienze sociali all’Università Angelicum di Roma (Pontifical University of Saint Thomas Aquinas). All’università di Trieste ha ottenuto l’abilitazione alla professione di psicologo clinico con tirocinio a Udine. Con questa esperienza è tornato in Africa dove, nella sua diocesi di Orlu, è psicologo e guida gli esercizi spirituali e psicologici per preti, religiosi e seminaristi. Ad agosto è tornato in Friuli e lo incontro a Bugnins. Sono grato all’Italia e soprattutto al Friuli non solo per gli studi ma soprattutto per l’esperienza come sacerdote. Il Friuli ha vissuto una forte esperienza di chiesa. Siate orgogliosi e fieri di essere cristiani, siete una Chiesa ricca di fede e di storia.. Gli chiedo di parlarmi della Nigeria. Siamo il Paese più popoloso dell’Africa con 250 milioni di abitanti. La Nigeria è uno Stato federale. Io vivo nella parte sud-orientale non lontano dalla città di Enugu. In Nigeria ci sono oltre 250 gruppi etnici che parlano 500 lingue diverse. I tre gruppi principali sono gli Hausa, gli Yoruba e gli Igbo. La lingua ufficiale è l’inglese. E l’economia? gli domando. La Nigeria è una delle maggiori economie africane, insieme al Sud Africa e all’Egitto. È considerata un mercato emergente dalla Banca Mondiale. È un paese benedetto da Dio perché è ricco di tutto, ma questa ricchezza è nelle mani di poche persone, non è condivisa. Il Vangelo del giorno dell’Assunta ci racconta che Maria si mette a servizio di Elisabetta, non tiene per sé i talenti, il tempo, il tesoro, ma li condivide. In Friuli ho conosciuto tante persone che danno il loro tempo alla Chiesa, mettono i loro talenti, i loro tesori a disposizione degli altri. Noi Chiesa nigeriana lavoriamo per educare bambini e giovani a diventare buoni cristiani, a condividere con gli altri e non tenere per sé. Don Ugo ci parli dei cristiani in Nigeria. La popolazione si divide in parti uguali tra cristiani a sud e musulmani a nord. Da anni nella parte nord, e ora anche nel centro della Nigeria, è in corso una persecuzione contro i cristiani. Migliaia di chiese sono state distrutte, saccheggiate o chiuse con la forza e tante persone hanno dovuto fuggire dalle loro case e dai loro villaggi. I cristiani sono discriminati e marginalizzati. Le persecuzioni non sono necessariamente violente ma spesso sono precise scelte politiche, per cui i cristiani non vengono ammessi in alcune istituzioni o gli è impedito occupare posizioni strategiche nell’esercito e nella pubblica amministrazione. E poi Boko Haram vuole convertire tutti all’islam e espellere le altre religioni. Ma accanto a Boko Haram sono sorti altri gruppi jihadisti e criminali. Questa è la situazione nel mio Paese. C’è da aver paura ad essere cristiani. Nella parte sud, dove sono io, viviamo abbastanza tranquilli ma siamo preoccupati per il futuro: qui la Chiesa è giovane, viva ma sarà così anche tra qualche anno? In seminario maggiore ci sono 500 seminaristi, un parroco celebra anche 20/30 battesimi al mese, ci capita di confessare anche 100 persone alla volta. Qui il prete deve fare tutto il plevan, lo psicologo, il medico, l’ingegnere ... deve mettersi al servizio, come Maria, sapendo che il tempo è per Dio. È tornato in Friuli per salutare gli amici e celebrare, nella Chiesa di Santa Maria Maddalena a Flumignano, la festa mariana più importante, l’Assunta, ma anche per rinnovare i voti di sacerdote che ha dedicato al Cuore Immacolato di Maria. Prima il pellegrinaggio alla madonna di Barbana poi quello a Medjugorje. Il 2 settembre don Ugo è tornato in Nigeria, ma prima di partire c’è stata una grande festa a Flumignano per rinnovare un legame molto forte tra il “plevan” e questa comunità. Mandi. Pregate per noi Chiesa nigeriana. Noi preghiamo per voi. Arrivederci al prossimo anno. Mario Passon
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Mercoledì 9 settembre a Talmassons è stata inaugurata la palestra comunale. I lavori di ampliamento, ammodernamento tecnologico e risparmio energetico si erano resi necessari per i numerosi impegni delle società sportive di Talmassons, ma anche per mettere a disposizione delle scuole elementare e media una struttura bella e funzionante. La palestra sarà la casa sportiva di moltissimi ragazzi e giovani e anche dei “boomers”: gli alunni della scuola, gli oltre 100 ragazzi e ragazze dalla Cda Volley Talmassons Fvg per le attività del mini-volley e per le tre squadre giovanili, i giovani del calcetto a 5 e della Cometa Azzurra e i cittadini senior che praticano la ginnastica dolce. Il taglio del nastro ha visto accanto al sindaco Fabrizio Pitton, il Vicepresidente della Giunta Regionale con delega allo Sport Mario Anzil, il Presidente del Consiglio regionale Mauro Bordin, il presidente del Coni regionale Andrea Marcon, i sindaci di Lestizza Eddi Pertoldi e di Castions di Strada Ivan Petrucco, il Presidente della Cda Volley Ambrogio Cattelan con il direttore sportivo Gianni De Paoli e l’amministratore delegato della Cda srl Fabrizio Cattelan, nonché il già sindaco di Talmassons Piero Mauro Zanin. “Abbiamo realizzato una struttura multifunzionale con ben 3 campi di volley” ha spiegato il sindaco Fabrizio Pitton nel suo saluto, “ma che diventa spazio per il calcetto, per la ginnastica per il calcio giovanile per la scuola che abbiamo collegato con un passaggio diretto. Sarà un posto bello per fare sport”. I complimenti di Mario Anzil con queste parole: “Questa palestra ci fa capire che è importante pensare in grande, sognare in grande e realizzare strutture dove vivere bene”. Alla fine, i partecipanti hanno pregustato la serie A di volley con l’incontro tra la Cda Volley Talmassons Fvg e la Nuvoli Altafratte Padova. L’Amministrazione comunale
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Notizie da Varmo | Settembre/Ottobre 2026
UN’ESTATE di COMUNITÀ, CULTURA e TERRITORIO Tra attività culturali, eventi sportivi e cantieri.
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uella appena trascorsa è stata un’estate ricca di appuntamenti e iniziative che hanno animato il territorio comunale, confermando quanto sia importante continuare a investire nella comunità, nella cultura e nella collaborazione con le associazioni e le realtà locali. Le tradizionali sagre di Roveredo, Romans, Canussio, Gradiscutta e Belgrado hanno rappresentato, ancora una volta, momenti di incontro e convivialità, capaci di riunire le comunità delle diverse frazioni e di valorizzare le tradizioni locali. A queste si sono aggiunti alcuni momenti particolarmente significativi per la comunità, come la celebrazione per i 50 anni di sacerdozio di don Angelo, il 308° anniversario del Perdon della Cintura e la festa di San Lorenzo, patrono di Varmo. Anche la cultura ha avuto un ruolo importante. A Gradiscutta è tornata Musica in Villa, mentre la collaborazione con la Biblioteca ha portato sul territorio “La strada dei libri passa da qui”, un’occasione per avvicinare alla lettura grandi e piccoli. Non sono mancati il Premio Letterario Sergio Maldini e VArmonie, mostra collettiva di pittura che ha offerto uno spazio di incontro tra artisti, opere e pubblico.
Lo sport e la socialità sono stati protagonisti con Bocce in Piazza, realizzato insieme all’ASD Bocciofila Varmo, e con il Torneo dei Comuni. Per i più giovani si è concluso invece il Centro Estivo 2026, con la festa finale a chiusura di un percorso fatto di attività, gioco e condivisione. In quest’ambito si inserisce anche la candidatura del Medio Friuli a Comunità Europea dello Sport 2028, un progetto che punta a valorizzare lo sport come strumento di benessere, partecipazione e coesione tra i Comuni del territorio. Accanto alle iniziative, prosegue anche il lavoro sul territorio. A Villa Giacomini sono iniziati i lavori di riqualificazione dell’area, mentre a Santa Marizza hanno preso il via i lavori per la realizzazione della nuova piazzetta. Al campo sportivo sono iniziati i lavori per la realizzazione di due nuovi campi da gioco. Il maltempo ha invece richiesto un impegno straordinario: oltre ai numerosi interventi di ripristino delle aree danneggiate, è stato necessario intervenire anche sulla scuola media con il rifacimento del tetto. In quei giorni amministratori e operai comunali sono stati impegnati nel ripristino e nella messa in sicurezza delle zone colpite, lavorando per riportare il territorio alla normalità. Prosegue inoltre il cantiere del ponte di Madrisio, nell’ambito dei lavori legati alla dismissione del metanodotto della linea Mestre-Trieste e alla realizzazione della nuova viabilità. Sono tante, quindi, le attività che hanno caratterizzato questi mesi: feste e tradizioni, cultura, sport, iniziative per i più giovani, ma anche lavori e interventi necessari per prendersi cura del territorio. Un insieme di momenti diversi, resi possibili dalla collaborazione tra Amministrazione, associazioni, volontari e cittadini, che contribuiscono ogni giorno a mantenere vivo e valorizzare il nostro territorio. L’Amministrazione comunale
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Furlan, poesie | Settembre/Ottobre 2026
La MADONE dal ROSARI tra DEVOZION e STORIE
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La Madone dal Rosari e je une da lis devozions plui famosis cuant che la cristianitât e pree la Madone.
a sô figure e je la Virgjine vistude di celest cuntune corone dal rosari ta lis mans. L’origjine di cheste devozion e va tribuide a l’aparizion di Marie tal 1208 tal so convent a Domenico de Guzman, fondadôr dai fraris predicjadôrs, i Domenicans. Tal imprin cheste fieste e jere stade metude sù di pape Pio V cul non di Madone da la vitorie (commemoratio B. Mariae de Victoriae) tal indoman da la vitorie ta la batae di Lepanto dai 7 di Otubar 1571. Dopo di lui, pape Gregori XIII cu la bole Monet apostolus (1 Avrîl 1573) le veve clamade B.V. Mariae Rosarii. Il pape e i fedêi a vevin dât il merit da la vitorie ta la batae di Lepanto par lis preieris e l’intercession da la Madone. Prin di partî il pape al veve benedît il standart da la flote cristiane e i fedêi i vevin zontât ta lis Litaniis Auxilium christianorum. Chê dai 7 di Otubar 1571 e jere stade une zornade ch’e veve gambiât la storie: par la prime volte, dopo che par agnorums i Otomans a vevin fiscât l’Europe, i governants si jerin metûts adun e a jerin rivâts a fermâ la menace dai Turcs, che dome a nomenâju a la int i vignivin i sgrisui e si faseve il segn da la crôs. Lepanto e je une localitât greghe jenfri il golf di Corint e chel di Patràs e vuê al à 12.000 abitants. Di chestis bandis e jere stade combatude une da lis plui innomenadis batais navâls da la storie. I parons da l’ Europe d’inchevolte si jerin metûts adun intune Leghe Sante (Rome, ai 25 di mai dal 1571) par cirî di scombati chest flagjel dai Turcs. La Spagne, Vignesie, che e veve apene pierdût Cipro, e il Stât da la Glesie cun altris signoriis talianis a vevin metût dongje une flote che inta la matine dai 7 di Otubar di chel an si jere cjatade devant la flote nemie. La flote cristiane e contave 207 galeris e 36 vassiei cun 34.000 soldâts (5.000 spagnûi, 1000 todescs e chei altris talians), 12.900 marinârs e 1800 canons. La flote turche e veve di plui cualchi nâf (222 galeris e 60 vassei) e oms (34.000 soldâts, 13.000 marinârs)
PERAULE di VITE Chel samenât sul bon teren, al è chel ch’al scolte la Peraule e la capìs: chest al dà pomis (Mt 13,23) Gjesù, dopo vê fevelât in parabulis a tante int sul lât di Tiberiade, si drece ai siei dissepui e a lôr ur sclarìs il significât des sôs peraulis. Il protagonist di cheste conte e je la Peraule di Dio, pensade come une piçule e debule samençute. I claps, lis spinis, i ucei a podin impedîj di butulâ, meti lidrîs, produgi spiis maduris, ma il savi semenadôr al cognòs la sô vitalitât. Mediant chestis inmagjinis, Gjesù al pant il rapuart fra l’om e la Peraule che Dio al ufrìs cun bondanse, ma al è chel che i dà acet e chel che, par tantis resons, la lasse colâ cence ch’e puarti pomis. Intal cûr uman, difat, la superficialitât e lis tantis preocupazions materiâls a menaçin il miracul de vite sorenaturâl, che Dio stes al brame di
ma tancj canons di mancul (750). Il comant al jere stât afidâ a Don Giovanni d’Austria. Chês altris fuarcis a jerin sot dai comants di Francesco Duodo, Marcantonio Colonna, Andrea Doria, Agostino Barbarico e Sebastiano Venier. I Turcs a vevin tentât di passâ oltri da la flote cristiane cirint di cjapâle par daûr. Dopo di atacs e cuintriatacs e manovris, la vitorie cristiane, e jere stade grande e totâl. Si vevin contât fra i Turcs 8000 muarts e 10.000 presonîrs, 50 galeris a jerin stadis afondadis o brusadis e 117 caturadis. Da la bande cristiane si veve pierdût 12 galeris e 7500 oms. A vevin vût part in cheste fondamentâl batae ducj i miôr rapresentants da la nobiltât taliane e ancje di chê furlane (i Spilimberc, i Strassolt, i Torians, i Colorêt, i Savorgnan, i Manià, i Fratina ...). Il mês di Otubar al è clamât ancje il mês dal Rosari, une tradizion di plui leade a un aspiet devozionâl che no storic. La peraule Rosari e ûl dî “corone di rosis” e la tradizion e va indaûr a l’usance medievâl di abelî lis statuis da la Madone cun zois di flôrs. La recite di un numar fis di Avemariis si à di colegâle ai fraris Certosins tal 1400. Il priôr da la certose di Treviri i veve ordenât a un so frari zovin di recitâ ogni dì 50 Avemariis e di meditâ su la vite di Crist intant che lis diseve. E cussì il zovin al metût jù trê schiriis di 50 meditazions ognidune che in cualchi maniere a ricuardavin i 150 salms, il Salteri.
impiâ intes sôs creaturis. Ancje nô, come i dissepui, o sin invidâts di Gjesù a jentrâ intal misteri umil dal amôr di Dio e, intal stes timp, o sin clamât di persone a decidi: cuâl “teren” volìno jessi? Chel samenât sul bon teren, al è chel ch’al scolte la Peraule e la capìs: chest al da pomis Scoltâ e capî. Al samee chest il segret che al fâs di nô un teren bon, là che la samence e pues esprimi la sô fuarce e puartâ buinis pomis. La disponibilitât a scoltâ e je presseose: e je il spazi spirituâl par fâ puest a la vite di Dio, che simpri nus sta devant cun la sô misericordie, cun la pazience dal lavoradôr ch’al cognòs e al rispiete i timps de maturazion. Lis peraulis di Dio, come ch’e scrîf Chiara Lubich, “a slusorin intal intim no dome la ment ma dut il nestri jessi, parcè ch’a son lûs, amôr e vite. A dan pâs- chê che Gjesù al clame: “la mê pâs” - ancje intai moments di turbament
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Gotart Mitri
e di ingòs. A dan la gjonde plene pûr in mieç dal dolôr che a voltis al strenç l’anime. A dan fuarce soredut cuant ch’ a rivin il sconfuart e il scatûr. A rindin libars parcè ch’ a viergin la strade de Veretât (...) Ancje in nô al à di nassi un amôr passionât par la Peraule di Dio: J din acet cun atenzion cuant che nus ven proclamade intes glesiis, la leìn, la studiìn , la meditìn... Ma soredut o sin clamâts a vivile. (...) Vivint une peraule di Gjesù o vivin dut il Vangeli, parcè che in ogni sô peraule lui si da dut, al ven lui stes a vivi in nô (...) e al rimplace il nestri mût di pensâ, di volê, di fâ, in dutis lis circunstancis de vite.”(...) Ancje cuant che si sintìn tiere secje e clapignose, e je la Peraule stesse a jessi zovevule, come ch’al pant il profete Isaie (Is 55, 10-11). (...) A cura di Letizia Magri e del team della Parola di Vita Traduzion di Franca Mainardis
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