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il ponte PERIODICO DEL FRIULI CENTRALE
IN COPERTINA Una recente edizione della “Codroipo in bicicletta” Periodico
- Anno XXXIV - N. 3 aprile 2007
Pubblicità inferiore al 45% Sped. in abb. postale - Gr. lll Direttore responsabile Renzo Calligaris Direzione - Redazione Via Leicht, 6 - 33033 CODROIPO Telefono 0432/905189 internet: http://friuli.qnet.it/ilponte E-mail: ilponte@qnet.it Per la vostra pubblicità su questo periodico telefonare allo 0432.907752 - 339.5744086 La sede è aperta al pubblico tutti i giorni feriali escluso il sabato dalle 18 alle 19 Telefono 0432.905189 Editrice: soc. coop. editoriale "ll Ponte" a r.l. c.c. postale n. 13237334 Autorizz. del Tribunale di Udine N. 336 del 3-6-1974 Realizzazione grafica: ET PUBBLICIT A' - Tel. 0432.907752 PUBBLICITA' Stampa: Pentagraph - Ud
"ll Ponte" esce in 13.000 copie ed è inviato gratuitamente o in abbonamento alle famiglie dei Comuni di Codroipo, Bertiolo, Camino al Tagliamento, Flaibano, Lestizza, Mereto di Tomba, Rivignano, Sedegliano, Talmassons, Varmo e agli emigranti che lo richiedono.
La collaborazione è aperta a tutti. "ll Ponte" si riserva in ogni caso il diritto di rifiutare qualsiasi scritto o inserzione. Manoscritto e foto, anche se non pubblicati, non si restituiscono. Tutti i diritti riservati.
Associato all'USPI
EDITORIALE
Pedalate in libertà Domenica 20 maggio, appuntamento con la Codroipo in bicicletta, la manifestazione sulle due ruote più classica del Medio-Friuli. Per questa 26° edizione si stanno già muovendo le Associazioni Amici del pedale, la sezione Cai, un apposito Comitato di Codroipo unitamente a uno di Bertiolo. Gli organizzatori puntano al coinvolgimento pure degli enti locali e sovracomunali per il sostegno e il successo dell’iniziativa. Ha assicurato la propria collaborazione anche il gruppo Ana di Gradiscutta e l’Associazione Fabiola Onlus, ideata da Carlo Teghil per creare “un centro per minori bisognosi”. Anche quest’anno sarà “una pedalata di solidarietà” perchè l’utile concorrerà a portare “un mattone” per l’iniziativa sopra descritta. Questa volta l’itinerario della kermesse di circa trenta chilometri sarà diverso. I cicloturisti, infatti, andranno a scoprire il biotopo di Flambro. Queste le località toccate: Codroipo, Passariano, Lonca, Bertiolo, Virco, Flambro, Sterpo (sosta ristoro), Romans di Var mo, Gradiscutta, S.Martino, Passariano. A tutti i partecipanti all’atto dell’iscrizione sarà consegnata la maglietta con il solito logo, ideato dagli studenti dell’Accademia delle Belle Arti di Passariano. La carica dei 2.500 lungo il percorso, il serpentone multicolore in movimento,
costituirà un momento d’aggregazione importante per i protagonisti e un colpo d’occhio spettacolare per la gente delle località attraversate. Sarà una volta ancora di festa autenticamente popolare, arricchita da iniziative di contorno, dopo il suggestivo tuffo dei cicloturisti lungo l’itinerario tra le strade, immerse nel verde della zona piena di attrattive inedite della parte orientale delle Risorgive. E pedalare in gruppo, in un ambiente incontaminato, senza motivi di competizione, ritempra lo spir i to e i l cor po.La ci cloturis tica codroipese, giunta al ventiseiesimo anno di vita, intende conservare il proprio ruolo di stimolo nei confronti della popolazione perchè adoperi più frequentemente la bicicletta. Manifestazioni di questo tipo servono come incentivo a farla amare e ad imparare ad usarla più spesso. Non dimentichiamoci poi della finalità della “pedalata” tesa a venir incontro all’Associazione Fabiola che si propone di creare un Centro per minori bisognosi. Ed allora, giovani e adulti, prepariamoci per il 20 maggio, ad inforcare la bicicletta per trascorrere una domenica diversa di distensione, di divertimento e di solidarietà. Renzo Calligaris
6 Orari ferrovie dello Stato
Guardia farmaceutica Il turno di “guardia farmaceutica” in Codroipo funziona dalle 8.30 del lunedì alle 8.30 del lunedì successivo, mentre per gli altri comuni dalle ore 8.30 del venerdì alle 8.30 del venerdì successivo. Durante la chiusura pomeridiana e notturna delle farmacie di turno va corrisposto il diritto di chiamata di euro 1,55 diurno (dalle 12.30 alle 15.30) e di euro 3,87 notturno (dalle 19.30 alle 8.30). TURNI IN CODROIPO Dott.ssa GHIRARDINI - Tel. 0432.906054: dal 30 aprile al 6 maggio; 21/27 maggio Dott. TOSO - Tel. 0432.906101: 16/22 aprile; 7/13 maggio Dott.ssa FORGIARINI - Tel. 0432.906048: 23/29 aprile; 14/20 maggio
TURNI ALTRI COMUNI
SERVIZI SOCIALI
IN VIGORE fino al 9 giugno 2007*
PARTENZE PER UDINE R ore 0.34 - iR ore 1.27 - R ore 6.00 (feriale per Trieste) - R ore 7.01 (feriale, sospeso il sabato) - R ore 7.03 (feriale, per Trieste si effettua il sabato) - iR ore 7.13 (feriale, sospeso il sabato per Trieste) - R ore 7.30 ICN ore 7.46 - R. ore 8.10 (feriale) - iR ore 8.27 (per Trieste) - R ore 9.09 (feriale per Trieste) - R ore 9.46 (feriale) - R ore 10.27 (feriale) - R ore 10.47 (festivo) - iR ore 11.27 (proseg. per Trieste: lun. sab. e festivi)- iR ore 13.27 (per Trieste) - R ore 14.14 (feriale) - R ore 14.34 - R ore 15.08 (feriale) - iR ore 15.27 (per Trieste) - R ore 16.11 (feriale) - R ore 16.30 (feriale per Trieste) - R ore 17.05 - iR ore 17.27 (per Trieste) - R ore 18.09 - R ore 18.30 (per Trieste sabato e fest. limitato a Udine) - R ore 19.05 - iR ore 19.27 (per Trieste) - R ore 20.11 R ore 20.30 - R ore 21.15 (feriale) - iR ore 21.27 (per Trieste) - R ore 22.37 - iR ore 23.29 (per Trieste).
Distretto Sanitario di Codroipo Centralino e Informazioni: 0432.909111 Prenotazione visite-esami (da lun. a ven. dalle 8.00 alle 17.00) n° verde 800.423445 Servizio Guardia medica prefestiva-festiva-notturna 0432.909102 Servizio di Prevenzione: Sanitario e Medicina Legale (su appuntamento) Lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 12.00 tranne mercoledì 0432.909180 Vaccinazione bambini e adulti Lunedì e Venerdì dalle 9.00 alle 12.00 0432.909180 Prenotazioni certificati vari per il Servizio di Prevenzione Codroipo e Mortegliano: (da lun. a ven. dalle 8.00 alle 17.00) n° verde 800.423445 Veterinari: Segreteria 0432.909127 Fax 0432.909146 Centro Salute Mentale: Lunedì a Venerdì dalle 8.00 alle 18.00 Sabato dalle 8.00 alle 14.00 0432.909190
Funzioni religiose in Codroipo
PARTENZE PER VENEZIA
DAL 20 AL 26 APRILE Bertiolo - Tel. 0432.917012
DAL 4 AL 10 MAGGIO Varmo - Tel. 0432.778163
DALL’11 AL 17 MAGGIO Camino al Tagliamento - Tel. 0432.919004
DAL 18 AL 24 MAGGIO Mereto di Tomba - Tel. 0432.865041
DAL 25 AL 31 MAGGIO Sedegliano - Tel. 0432.916017
Guardia medica Il servizio di guardia medica notturna feriale, prefestiva e festiva, per i comuni di Codroipo, Basiliano, Bertiolo, Camino, Castions di Strada, Lestizza, Mereto, Mortegliano, Sedegliano, Talmassons e Varmo ha il proprio recapito presso il polo sanitario di Codroipo nella nuova sede della palazzina degli ambulatori (tel. 909102). Per il comune di Rivignano presso l’ospedale civile di Latisana (tel. 0431/529200), per Flaibano l’ospedale civile di S.Daniele (tel. 0432.9491). Il medico di famiglia è in servizio dalle 8.00 alle 10.00 del sabato; dalle 8.00 alle 20.00 dal lunedì al venerdì. Il servizio notturno feriale inizia alle ore 20.00 e termina alle 8.00 del giorno seguente. Il servizio festivo (diurno e notturno) inizia alle ore 10.00 del sabato e termina alle ore 8.00 di lunedì. Anche nelle festività infrasettimanali il servizio inizia il giorno precedente alle ore 10.00 termina alle ore 8.00 del giorno successivo al festivo.
Veterinari di turno Per servizio notturno e festivo nei comuni di Codroipo, Camino al Tagliamento, Bertiolo, Varmo, Mortegliano, Talmassons e Castions di Strada:
Telefono 118
R ore 4.53 (feriale) - R ore 5.51 (festivo) - R ore 5.59 (feriale) - R ore 6.13 (feriale) - iR ore 6.45 - R ore 6.56 (feriale) - R ore 7.25 (feriale) - R ore 7.54 - R ore 8.22 (feriale fino a Sacile) - iR ore 8.32 - R ore 8.47 (festivo) R ore 9.32 (festivo) - iR ore 10.32 - R ore 11.09 (festivo) - R ore 11.26 (feriale) - R ore 11.45 (feriale) - iR ore 12.32 - R ore 12.49 (feriale) - R ore 13.10 (festivo) - R ore 13.23 (feriale) - R ore 13.49 (feriale) - iR ore 14.32 - R ore 14.59 (feriale) - R ore 15.29 - R ore 16.03 (feriale) iR ore 16.32 - R ore 16.50 (feriale)- R ore 17.31 (feriale) - R ore 17.55 - iR 18.32 - R ore 18.58 - R ore 19.32 (feriale) - R ore 19.32 (festivo) - R ore 20.08 (fino a Sacile) - iR ore 20.32 - ICN ore 22.06 (per Napoli) - iR ore 22.44.
R = Regionale D = Diretto
IR = Interregionale E = Espresso
*Gli orari sopra indicati possono aver subito variazioni, pertanto consultate direttamente la stazione di Codroipo
Orari autocorriere Servizio diretto feriale
FERIALE: Duomo - ore 7.15 - ore 19 San Valeriano - ore 18 Rosa Mistica (Istituti) - ore 16 PREFESTIVO: Duomo - ore 7.15 - ore 19 San Valeriano - ore 18 FESTIVO:
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REGIONE
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RUBRICHE
La grande cava: segue a ruota il gassificatore Cosa potrebbe accadere quando un territorio rischia di sfuggire di mano a chi dovrebbe controllarlo, gestirlo e proteggerlo? E quando le Amministrazioni pubbliche, a causa dei tagli delle risorse pensano di poter sopravvivere vendendo i propri beni che appartengono poi a tutta la comunità? Proviamo a simulare un probabile scenario. Un geometra forestiero potrebbe girare gira per mesi, di casa in casa, ad acquistare terreni per cave, a prezzi più che doppi rispetto al mercato. Questo, magari potrebbe capitare per una zona sopra Pannellia, vicino alle fabbriche, vicino alle case. Trattandosi di interessi importanti, qualcuno potrebbe facilitare il compito al geometra; poi il passaparola potrebbe fare il resto: potenza del denaro che spegne ragione e sentimenti. In questa zona potrebbe sorgere una cava
gigantesca da 70 campi e oltre. Un danno enorme, a breve scadenza, per un ambiente già provato e circondato da altri ambienti già degradati in passato. E poi, come succede sempre in questi casi, potrebbe arrivare la grande discarica per assorbire tutte le emergenze possibili ed immaginabili, con danni a valanga, per persone e cose, di molto superiori ai benefici proposti. Dalla simulazione su quanto potrebbe accadere, alla situazione attuale: Sul “Messaggero Veneto” del 23 settembre 2006 e poi sul “Il Ponte” n. 9 del dicembre 2006, torna fuori - la visione ampia – di un nostro cittadino, sui rifiuti: “… la tecnologia ha fatto passi da gigante…” e quindi, sembra di capire, possiamo stare tranquilli. Sarebbe però auspicabile, noi affermiamo, sostenere anche altrove iniziative del genere… e non solo in un Comune che ha già dato molto per questa
nobile causa eccedendo in altruismo e dove la misura appare ormai colma. E’ dunque tempo che i consiglieri comunali respingano le tante allettanti proposte e scendano a difendere concretamente l’ambiente e la zona industriale che appartengono anche a loro. Ma perché tutte queste iniziative finiscono qui? - si domandano non solo i giovani, ma tutta la nostra gente che non riesce a capacitarsi. Eppure il Nord-Est è grande! E noi abbiamo già dato molto! Altri dicono: che vadano a sghiaiare il Tagliamento, pagando, per non dover sghiaiare a pagamento, come potrebbe verificarsi tra non molto, visto che il fiume è paurosamente intasato ed ha urgenza di interventi miliardari. Potrebbe diventare un utile importante per la collettività. Su “Il Gazzettino” del 20 agosto 2006, si legge “… Cava, nessuna richiesta…il primo cittadino dice infatti di non saperne niente…” mentre su “Il Gazzettino” del 02 settembre 2006 si legge “… Cava, il sindaco sapeva…”. “Il Messaggero Veneto” del 3 dicembre 2006 annuncia: “… nuova cava, in Comune è arrivata la richiesta…”. Più avanti nello stesso articolo si legge: “… la strada migliore da percorrere sarà quella di istituire una Commissione…”. Da un articolo de “Il Gazzettino” del 16 dicembre 2006, si può capire dove vada a parare il Sindaco, anticipando le conclusioni della Commissione: “il nostro piano regolatore non prevede questi siti e per farli ci vuole una variante…”. Più avanti l’articolo rileva che una possibile cava a Flaibano, faccia transitare per Sedegliano, senza utili, il traffico di camion. Ma si sa che Flaibano ha strade proprie senza disturbare i vicini. La strategia del “tira e molla e lascia passare gli impianti”, come dice la gente, deve essere stroncata, con un chiaro no del Consiglio Comunale, vero arbitro e responsabile di una situazione che è grave e unica in regione. E’ possibile che la pressione degli industriali sia grande, per gli enormi interessi in gioco; ma i cittadini devono venire prima e soprattutto hanno diritto ad una corretta e puntuale informazione! Quando il 20 ottobre 2006, a Palazzo
9 Belgrado, sede della Provincia, sono state presentate le aree candidate ad ospitare le nuove discariche, i sindaci interessati, sono schizzati tutti, ma proprio tutti, come frecce contro il progetto. Qui, per la cava, tutti zitti, nonostante che, sul nostro territorio, vi siano diverse altre cave. I motivi per cui nessuno vuole questi ed altri impianti, sono scritti su tutti i giornali e ripetuti dalle televisioni: non funz io na no , v engo no ge s t it i ma l e, i monitoraggi sono insufficienti, ecc. ecc. Se la grande cava si farà o no, dipenderà
esclusivamente dal Consiglio Comunale di Sedegliano e dal Sindaco, non da quelli di Udine, di Trieste o di Roma. Ecco allora: serve chiarezza e prese di posizione nette e giuste per fugare ogni dubbio ed ogni sospetto. E’ importante che i cittadini si attivino, che parlino con i Consiglieri del nostro Comune e che si oppongano a questo stato di cose insopportabili per una comunità civile. Tutti siamo responsabili del nostro territorio. Si può capire la necessità di trovare risorse per un Comune ma è altrettanto necessaria una programmazio-
REGIONE ne regionale e provinciale o almeno con i Comuni limitrofi. Terminata una cava che poi, quasi sicuramente si trasformerà in una discarica, cosa farà il Comune per recuperare altre risorse? Ovviamente un’altra cava... Resta poi il problema del gassificatore, altro capitolo che si sta riaprendo in questi ultimi giorni e che noi intendiamo seguire attentamente informando i cittadini sui futuri sviluppi. “Il Clap” Movimento di opinione del Sedeglianese
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RUBRICHE
ARTE I cento anni di Ernesto Mitri Tra gli appuntamenti culturali, storico artistici del 2007, c’è anche la ricorrenza dei 100 anni della nascita del pittore Ernesto Mitri (Udine, 1907 – 1978), che troverà (o dovrebbe trovare) riscontro con iniziative appropriate nel nostro ambito del Medio Friuli, essendo l’artista uno dei protagonisti dell’arte figurativa locale, con significative opere. Il Mitri, negli anni scorsi è stato oggetto di attenta lettura e rivalutazione critica. Abile disegnatore, grazie a una borsa di studio potrà frequentare prima l’Istituto d’Arte e poi l’Accademia a Venezia, con ottimi risultati. Nella città lagunare ebbe modo di assorbire la sensualità coloristica abbagliante, ma che in lui si tradusse in “funzione costruttiva assegnata al colore”, per via del suo ragionare friulano. In questo soggiorno aderì al gruppo dei “pittori buranesi”. Conobbe artisti di grido come Moggioli e Vellani-Marchi, fu amico di Della Zorza, di Guido Balsamo Stella. Rientrato in Friuli, iniziò una fruttuosa collaborazione con diversi artigiani ed architetti razionalisti, con molte committenze. Fu insegnante per alcuni anni a Mondovì; collaborò a lungo con la Scuola Mosaicisti di Spilimbergo. Nella biografia artistica del Mitri si riesce a
delineare che, dopo l’avvio divisionista, aderirà al cubismo figurativo non disdegnando la lezione di Carrà; in seguito nel tentativo di ridare valore alle forme al di là del puro colore, assorbirà l’influenza neo-realista. La poliedrica metamorfosi del pittore volgerà al futurismo, teso alla violenza liberatrice del passato e dalla tradizione. L’ultima fase creativa di E.M., soprattutto nella produzione religiosa, segnerà una significativa fase in senso espressionista, con pure sensazioni visive sganciate dalla preoccupazione del racconto. L’evoluzione di Ernesto Mitri non troverà pausa neppure negli ultimi anni di vita (volutamente isolato, ma non emarginato!), per il suo continuo bisogno di ricerca e di sperimentazione. Del pittore si ricorderà il grande mosaico per la Camera di Commercio di Udine, il mosaico absidale della chiesa cittadina del S. Cuore e le vetrate della chiesa di S. Pio X. Ma anche i graffiti della chiesa dell’Ospedale di Udine e la decorazione pubblicistica
della Birra Moretti. Tra le opere più significative del Mitri nel nostro territorio, tutti ricorderemo (perché tanto è stato scritto, parlato e polemizzato anni addietro) la decorazione a graffito della facciata della Casa del Balilla di Codroipo (ora Teatro Verdi), dove usò un linguaggio novecentista basato sulla stilizzazione geometrica delle forme, i cui volumi furono resi con uno stacco cromatico netto, perfettamente inserita nel contesto architettonico del Midena. E’ straordinario, autentico capolavoro, il dipinto della “Passione di S. Lorenzo” per la Parrocchiale di Talmassons (splendidamente decorata dal Pittaco, con la storia e i fasti del Patriarcato aquileiese). Mitri condensa in questa tela, reso autonomo dai tradizionali canoni iconografici, lo slancio spirituale e la coscienza civica di tutta la collettività locale lungo gli spazi storici. Nella chiesetta comitale di Gorizzo, troviamo un graffito bicromo con la consueta scena del battesimo di Gesù. Coinvolgente appare la pala della “Madonna di Fatima”, per l’omonima chiesa portogruarese, imbevuta di soluzioni di colore denso di spatola, avulsa da ogni sdolcinato devozionalismo. Sono del Mitri i preziosi cicli musivi della cappella di Gesù Misericordioso, nel vicino Santuario di Madonna di Rosa. Egli interiorizza la visione a masse di colore puro, strutturate in una tessitura grafica volgente ad una visione post-cubista, dove l’espressione assume quasi timbri tragici. E la lezione di Talmassons troverà una rilettura nel coloratissimo rosone della “Trasfigurazione” che il Mitri eseguirà sempre nella stessa chiesa di S. Vito: l’estrema semplificazione formale e l’opulenza cromatica rievocano la suggestione delle vetrate romaniche, assolvendo appieno la funzione stessa di quest’esperienza di contro-luce. Il suo ultimo mosaico sarà quello per l’abside della chiesa di S. Maria la Longa. Franco Gover
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PAUSA CAFFÈ
RUBRICHE a cura di Pura Vida Cafè
La Storia di Re Gustavo III e dei due condannati a morte
Nel Settecento in Europa si accese una viva discussione circa gli effetti salutari o nocivi di due bevande esotiche da poco entrate nella dieta europea: il tè e il caffè. Il caffè in particolare incontrò grandi difficoltà ad essere accettato. Già parlammo di come il clero volle bandirlo all’inizio del ‘600 e di come solo l’acutezza di Papa Clemente VIII ne permise l’ingresso. Nel 1656 il gran visir ottomano emise un editto in cui ordinava la chiusura delle botteghe del caffè: alla prima contravvenzione il negoziante veniva bastonato, alla seconda veniva cucito in un sacco e buttato nel Bosforo. Nel 1674 un gruppo di donne in Inghilterra pubblicò un pamphlet allo scopo di far proibire la nostra nera bevanda: esse sostenevano che il caffè diminuiva la virilità dei loro uomini. Carlo II allora Re d’Inghilterra fece chiudere i caffè, ma tale provvedimento ebbe vita breve: undici giorni di violenti disordini fecero riportare il Re sui suoi passi. Studi moderni non solo contraddicono le accuse delle donne inglesi del seicento ma sostengono aiuti in quel che sostenevano mancasse ai loro mariti. Regnava allora nella fredda Svezia Re Gustavo III, Re illuminato e liberale, amante delle scienze e del progresso. A Re Gustavo i cortigiani chiesero di bandire sia il caffè che il tè: sostenevano essere bevande nefaste per la salute. Gustavo chiese consiglio al suo medico. Ma neppure il luminare seppe dargli una risposta convincente. Il medico consigliò il Re di cercarsi due cavie e di provare direttamente le conseguenze di questi “veleni”. Vi era-
no allora nelle carceri di Stoccolma due assassini, Oleg e Karl, entrambi già condannati a morte per impiccagione. Re Gustavo commutò la pena in ergastolo
e ordinò che ai due assassini fosse servito per tre volte al giorno, ad uno tè e ad uno caffè e impose che due medici controllassero giornalmente la salute dei due prigionieri. Ad Oleg spettò una triplice dose giornaliera di caffè, mentre Karl si sorbì tre tazze di tè ogni giorno. Passarono i giorni e con i giorni i mesi. Morì il medico di Re Gustavo, morì Re Gustavo stesso e morirono i due medici che controllavano la salute dei due ergastolani. Oleg e Karl invece abitarono ancora per molti anni nelle carceri di Stoccolma. Per primo morì Karl ad ottantatre anni dopo aver bevuto per oltre sessant’anni tre tazze di tè al giorno. Pochi mesi dopo lo seguì Oleg il bevitore di caffè. Ma non bastò la longevità dei due assassini per provare che caffè e tè sono bevande sane, i pregiudizi e le credenze sono talvolta ancora più lunghe a morire.
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RUBRICHE
CIAK Le novità del mese in videonoleggio IL PRESCELTO La scomparsa di una donna spinge uno sceriffo ad indagare sull’accaduto. Man mano che vanno avanti le indagini, però, il caso assume risvolti preoccupanti e lo sceriffo scoprirà che sono coinvolte anche alcune comunità neopagane...
THE PRESTIGE Dietro ogni trucco ci sono dei segreti. Dietro quei segreti una sorprendente scoperta. C’è un segreto per cui sareste disposti ad uccidere? In questo thriller due illusionisti, nel tentativo di superarsi a vicenda, finiscono in una serie di inganni mortali.
THE DEPARTED Boston. La malavita organizzata sceglie uno dei suoi membri per farlo infiltrare nella polizia locale; allo stesso tempo, il dipartimento di polizia incarica uno dei suoi agenti di operare in incognito all’interno della stessa banda...
ARCHANGEL Mosca: Dopo più di 50 anni aprono gli archivi storici dell’ex Unione sovietica. Fluke Kelso un professore inglese riceve una visita dal braccio destro di Stalin e capo della polizia segreta russa che gli rivela un importante segreto custodito ad Archangel.
NON APRITE QUELLA PORTA - L’INIZIO Prima di partire per il Vietnam, due coppie fanno un ultimo viaggio per passare un po’ di tempo insieme. Durante il tragitto subiscono un incidente, così si fermano in una casa che si rivelerà tutt’altro che accogliente...
MARIE ANTOINETTE Un ritratto inedito di una Maria Antonietta, simbolo della stravaganza della monarchia settecentesca, la regina bambina che sta diventando una giovane donna, proprio come una ragazza di oggi. In fondo la storia ha sempre qualcosa da insegnare.
JACKASS NUMBER TWO - UNCUT Dopo il primo delirante film sulle performance di Johnny Knoxville ed i suoi compagni, la banda al completo ritorna sul grande schermo con nuove e sempre più r i s c h io s e prodezze.
GIÙ PER IL TUBO Il raffinato topo Roddy, nel respingere l’intrusione di un altro topo che intende stabilirsi nella lussuosa casa da lui occupata, finisce nella trappola da lui stesso ideata ritrovandosi nelle fogne di Londra. Qui scopre un mondo abitato da...
TENACIOUS D. - IL DESTINO DEL ROCK Un’amicizia che muta per sempre il corso della storia della musica rock: il connunbio tra le menti di JB e KG porta alla nascita della rivoluzionaria band Tenacius D e alla ricerca del leggendario Plettro del Destino...
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ARTE BIANCA
RUBRICHE a cura di Petit Pasticceria
La cioccolata, dalla storia alla tavoletta In commercio ci sono numerose varietà di cioccolato, ma le più importanti al mondo e con migliore qualità sono il criolo e il trinitario. Il paese che produce più cioccolato è la Costa d’Avorio con 1.300.000 tonnellate l’anno seguito dal Ghana con 475.000 tonnellate l’anno e l’Indonesia con la stessa quantità. I maggiori consumatori di cioccolato in Europa sono la Svizzera con 9,500 kg a testa l’anno seguiti da Germania e Irlanda con 8,100 kg., la Danimarca e l’Inghilterra con 8 kg, il Belgio e la Francia con 5 kg a testa l’anno e nelle ultime posizioni c’è l’ Italia con solamente 2,5 kg l’anno a testa di consumo di cioccolato. Per ottenere un ottimo cioccolato si deve partire dalla pianta che deve essere ben curata, per poi passare ai processi di fermentazione, essiccazione, tostatura e ventilazione che devono essere fatti alla perfezione senza margini d’errore per poi passare alla granella di cacao. Ottenuta la granella macinata si porta il tutto in fabbrica dove si fa una prima separazione del grasso contenuto nel cacao, il burro di cacao, in percentuale superiore del 50%, con dei cilindri a caldo e si ottiene una massa viscosa e di color bruno, amara. A questo punto si aggiunge il carbonato di potassio e lo zucchero per renderla più dolce e togliere i tannini che la rendono amara in
bocca e si riequilibra il burro di cacao in percentuale che va da 20% per un cioccolato fondente molto duro e con tanta massa di cacao, difficile da lavorare, a un 30% per un cioccolato fondente con poca massa di cacao e molto fluido e facile da lavorare. Per ottenere invece il cioccolato al latte vengono aggiunti latte in polvere e zuccherini percentuali variabili e la quantità di massa di cacao e molto inferiore che nel cioccolato fondente, così per il cioccolato bianco. Ottenuta la cioccolata con la percentuale di burro di cacao e di massa di cacao voluta (ogni ditta produttrice a i suoi cioccolati con le varie varianti), questa viene temperata e vengono fatti i pani di cioccolato o le perle di cioccolato per poterle spedire nei laboratori di pasticceria. Nella mia pasticceria ho scelto una ditta con delle diverse varietà di cioccolato da tutto il mondo, scegliendo solo cioccolato mono origine e gran cru con una percentuale di massa di cacao molto alta. La varietà Araguani 72% con provenienza dal Venezuela è un cioccolato con note di castagna e uva passa e liquirizia che conferiscono ad araguani un sapore particolarmente persistente in bocca. La varietà Manjari 64% con provenienza dal Madagascar è un cioccolato con sentori di frutti di bosco e frutta secca con
sapore in bocca leggermente acidulo tipico delle culture di questa zona. La varietà Equatoriale 55% con provenienza dal Equador è un cioccolato con aromi floreali e agrumati con un nota decisa di cacao che gli conferisce una forza pacata. La varietà Tanariva al latte 33% con provenienza Repubblica Dominicana è un cioccolato con sapore deciso di latte e con note caramellate ed è caratterizzato da un gusto equilibrato di cioccolato. Arrivato il cioccolato in pani nel laboratorio di pasticceria si fonde a bagno maria a una temperatura che varia a seconda del tipo di cioccolato (fondente, latte,bianco), lo si lascia riposare a queste temperature per qualche minuto per stabilizzare i cristalli di burro di cacao e poi in velocità si porta un terzo della massa a una temperatura di circa 2630 gradi per poi unire tutta la massa e poterlo lavorare a una temperatura di circa 32 gradi, questo processo deve essere fatto ogni volta che si usa il cioccolato per far sì che si stacchi dagli stampi e resti lucido e stabile nel tempo. A questo punto lo si può colare negli appositi stampi di policarbonato (tipo per fare una tavoletta da 100 grammi) e lasciandolo riposare per un’ora a temperatura di 19-20 gradi questa si stacca dallo stampo immediatamente lasciando un cioccolato lucido e bello da vedere.
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RUBRICHE a cura di Marco Calligaris
BLOG NOTES I musei più pazzi del mondo Ce ne sono di tutti i tipi: dal museo delle Barbie a quello dei rubinetti o dei rifiuti, limitandoci alla sola Italia. Mentre basta spostarsi negli States, e la fantasia umana raggiunge livelli incredibili. Basti pensare al museo della mostarda nel Wisconsin, che raccoglie migliaia di vasetti di senape di tutti i tipi; oppure a quello dell’hamburger (sempre nel Wisconsin) che celebra Charlie Nagreen, l’uomo che mise la carne fra le due fette di pane. Ora un nuovo tassello si aggiunge al mosaico dell’originalità a stelle e stris c e. C i h a p e ns a t o u n p a t i t o d i Internet, che ha creato un museo virtuale che raccoglie tutti i condimenti in pacchettini: il “Condiment packet museum”, per l’appunto. Per intenderci, si tratta di quelle confezioni monodose di ketchup, maione-
se o quant’altro che servono nei vari fast food (Mac Donald’s, Burger King & Co) o self service. Nonché delle vaschettine di marmellata, miele o nutella che si trovano solitamente nelle colazioni degli alberghi. Il museo virtuale si appoggia al contributo di tutti coloro che vogliono aggiungere una nuova scoperta mentre una didascalia specifica che si occupa di ogni tipo di bustina di condimento tranne che dello zucchero. E allora via a carrellate
fotografiche su bustine di ketchup, salse chili, mostarda, salsa di soia e “salad dressing”, ovvero condimenti per insalate. Ma anche miele, panne per caffè, marmellate di ogni tipo. Il risultato è quanto meno scenografico e divertente. Sembrano quasi dei quadri di Warhol versione terzo millennio e documentano in pieno, in effetti, il tipo di alimentazione (sempre più veloce e pronta per l’uso) che ha la maggior parte delle persone al giorno d’oggi. Vedere questa collezione è un modo come un altro di osservare e riflettere anche sul cambiamento degli usi e costumi osservati a cominciare dal mangiare quotidiano sempre meno nutriente e ricercato, con un aumento dell’omologazione dei sapori e della poca cura alimentare per favorire invece la praticità di preparazione e di utilizzo dei cibi.
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PET POINT
RUBRICHE a cura di Miky Mouse
Prevenzione azzeccata Le zecche sono insetti che appartengono alla sottoclasse degli acari. La loro dimensione varia da alcuni millimetri a oltre 2cm. Sono caratterizzate dalla presenza di otto zampe ed un apparato boccale dotato di un rostro a punta di freccia adatto a succhiare il sangue attaccandosi alla cute dell’ospite. Il loro ciclo di sviluppo avviene attraverso quattro stadi: uova, larva, ninfa, adulto. Le zecche si nutrono di sangue e i loro habitat ideali sono i luoghi umidi ed ombreggiati ai margini dei boschi, con vegetazione medio bassa ed erba incolta. In generale sono molto resistenti anche in condizioni ambientali avverse e a temperature estreme. Risulta logico pensare quindi che la loro presenza sia particolarmente persistente nella nostra regione, dato il clima mite dello scorso inverno, ideale per lo sviluppo e la conservazione di tali parassiti. Le zecche possono pungere durante tutto l’anno, ma sono decisamente più attive nel periodo compreso tra la primavera e l’autunno. Oltre ad essere presenti nell’ambiente sono ospiti abituali di animali quali il cane, il piccione, il cervo, i roditori ed altri mammiferi. Le più comuni fanno parte della famiglia degli Ixoclidi (zecche dure parassiti dei mammiferi) e degli Argasidi (zecche molli parassiti degli uccelli). Le zecche sono vettori della Borrelia
burgdoferi, batterio causa del morbo di Lyme. Il sintomo più comune che accompagna l’esordio della malattia è la comparsa di un eritema rossastro che si espande nel tempo fino a raggiungere un diametro di 5cm o più, associata, in alcuni casi a cefalea, febbre, dolori articolari. La malattia si sviluppa in diverse parti del mondo; in Italia le regioni maggiormente interessate sono Abruzzo, Marche, Liguria, Lombardia, Piemonte, Trentino Alto Adige, Veneto e Friuli Venezia Giulia. Nel biennio 2004-2005 in Friuli sono stati notificati 167 casi di malattia di Lyme (Fonte: SIR – Sistema Informativo Regionale). Al fine di arginare il problema “zecche” è opportuno adottare delle precauzioni comportamentali, in particolare se esposti ad ambienti a rischio: - Indossare abiti di colore chiaro, in modo da identificare meglio le zecche; - Usare un abbigliamento con maniche e pantaloni lunghi; - Indossare calzature alte e chiuse alle caviglie; - Camminare al centro dei sentieri, evitando il contatto con la vegetazione; - Al ritorno da un’escursione o da una passeggiata con il proprio cane, procedere ad un’ispezione di tutto il corpo con l’aiuto di un’altra persona, senza trascurare il cuoio capelluto;
- Effettuare il trattamento antizecche agli animali domestici con antiparassitari a base di permetrina come il Resolution spray o gocce, efficace contro pulci, pidocchi, acari e zecche. La sua protratta attività residuale risulta efficace anche nei confronti di larve ed uova. Resolution spot on antizecche, grazie alla sua particolare modalità applicativa (mediante contagocce) consente di misurare, in base al peso del cane, l’esatto dosaggio da utilizzare evitando gli eventuali sovradosaggi delle classiche fialette. Resolution si distingue inoltre per l’ottimo rapporto qualità-prezzo. L’intera gamma di prodotti Resolution è reperibile nei migliori negozi specializzati di prodotti per piccoli animali. In caso di puntura di zecca è consigliabile rimuovere la zecca il prima possibile, per evitare che effettui il pasto di sangue e quindi inietti la saliva potenzialmente infetta. La rimozione deve essere effettuata con una pinzetta, posta il più aderente possibile alla cute. La zecca deve essere afferrata saldamente, tirata verso l’alto con delicatezza e in modo ripetuto senza schiacciarla. Pinzetta e cute devono essere disinfettate con un antisettico. E’ comunque opportuno fare riferimento al più vicino pronto soccorso per verificare che la zecca sia stata rimossa completamente.
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POLLICE VERDE Trachelospermum jasminoides (Gelsomino sempreverde-Apocynaceae) Generalità: il Trachelospermum app a r t ie ne a l l a fa m ig l ia de l l e Apocynaceae ed è originario dell’Asia. Si tratta di un genere che conta circa 30 specie di arbusti rampicanti sempreverdi, adatti a vivere in zone con clima temperato caldo. Hanno fusti flessibili e sottili, di colore verde o rossastro; le foglie sono lanceolate, di colore verde scuro, lucide e cuoiose. Il Trachelospermum cresce rigoglioso in tutta Italia, ad eccezione di quelle regioni dove le temperature durante l’inverno sono particolarmente rigide. Il periodo più adatto per piantare il Trachelospermum è la primavera, tra la fine di aprile e l’inizio di maggio. Durante la fase iniziale della crescita, la pianta deve essere sostenuta e sorretta con appositi sostegni, nonché guidata perché assuma la forma desiderata. Ha crescita abbastanza rapida, e può raggiungere i 5-6 metri di altezza; per la loro fitta vegetazione sempreverde spesso vengono utilizzati anche come siepe.
Esposizione: è una pianta che predilige posizioni soleggiate e necessita di un terreno ricco di materiale organico, soffice e ben drenato, anche se ha uno sviluppo adeguato anche nella normale terra da giardino. Le annaffiature devono essere moderate e regolari, soprattutto per gli esemplari giovani; si lasci sempre asciugare perfettamente il terreno tra un’annaffiatura e l’altra. Gli esemplari a dimora da alcuni anni in genere si accontentano delle piogge, necessitano di annaffiature solo in caso di siccità molto prolungata. Fioritura: si verifica in estate nei mesi di giugno e luglio. I fiori, raggruppati in cime, sono piccoli, bianchi e delicatamente profumati. A fioritura avvenuta, si consiglia di ripulire la pianta da tutte le infiorescenze appassite. Parassiti e malattie: i Trachelospermum vengono spesso attaccati dalla cocciniglia.
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ITINERARI MONTANI Castelmonte (m. 618) Itinerario: Giunti a Cividale seguiamo le indicazioni per: Slovenia – S. Pietro – Ponte di S. Quirino – S. Leonardo –Mersino di Sopra – Cemur- Dopo il distributore “Esso” di Cemur deviamo sulla destra per Picon. Superato il ponte svoltiamo ancora a destra e parcheggiamo la nostra auto, proprio all’inizio dell’itinerario naturalistico per Castelmonte. Il tragitto fino a Picon si snoda parte su terra battuta e parte su asfalto, poi imbocchiamo un sentiero che presenta dei tratti ripidi e sconnessi dovuti a fenomeni di erosione. Per il ritorno seguiamo lo stesso itinerario dell’andata fino a Picon, poi proseguiamo sul sentiero Cai 760 fino alla periferia di S. Leonardo. Attraversato un guado, percorriamo una strada campestre fino ad una fattoria, una volta superata proseguiamo ancora fino ad un incrocio di strade poderali, deviamo a sinistra (lasciando sempre sulla sinistra una stalla di grandi dimensioni) e proseguiamo sempre diritti fino alla nostra auto. Carta Tabacco: 041 – Difficoltà: T – dislivello: m. 450 - andata: h 1,30 – Ritorno: h 2 Appena scesa dall’auto saluto un motociclista che si ferma volentieri a scambiare qualche parola . Dal carniere che porta in spalla capisco che è un cacciatore e ipotizzo che conosca molto bene la zona Essendo nostro desiderio raggiungere Castemonte , gli chiediamo informazioni sullo stato del sentiero. L’interlocutore, capito che non useremo l’auto neanche per
arrivare a Picon, osserva me e Silvano attentamente, facendo scorrere lo sguardo ora sullo zaino, ora sugli scarponi, ora sui bastoni, poi annuisce soddisfatto, si congratula con noi e ci augura una buona passeggiata. Dalle sue informazioni non ho tratto grande vantaggio. Non è la prima volta che rimango sorpresa nel constatare che la gente di “montagna” percorre e conosce i sentieri delle sue zone meno di me. La prima parte della camminata è deliziosa. Sul percorso ci sono diversi incroci, ma non si può sbagliare perché tiriamo dritti per il tratto di strada asfaltata. Il nucleo di case di Picon (cinque in tutto) è posto in una posizione soleggiata e scopro, dalla tabella tematica, che risale al 1100. Un tempo aveva goduto di una certa importanza, trovandosi su una delle vie di traffico per Castelmonte. C’è una casa con le finestre aperte, ma non scorgo nessuno, nemmeno un cane che ci abbai. Ora proseguiamo lungo il sentiero Cai. A metà percorso troviamo una cappella votiva. Leggo in una tabella che nei pressi ci dovrebbe essere un masso con impressa l’impronta dell’asino che trasportava la Madonna a Castelmonte (così recita la leggenda). Cerchiamo di individuarlo, ma inutilmente. Proseguiamo un po’ delusi. L’ultimo tratto del sentiero è accidentato, un po’ per la presenza di grossi massi, un po’ per le recenti piogge che li hanno resi scivolosi. Proseguiamo con cautela fino a quando non sbuchiamo sulla strada per Altana, proprio nel punto in cui eravamo giunti la volta
a cura di Natalia Venier
precedente partendo dalla strada opposta. Quale sorpresa! Individuiamo subito il sentiero di fronte a noi e che in breve ci porta al piazzale del Santuario. In qualsiasi giorno dell’anno troviamo in questa località pellegrini con i quali scambiare una parola, un saluto ed unirci in preghiera. Sostiamo per rifocillarci mentre il bel sole d’autunno ci riscalda. Ammiriamo il panorama della bella pianura friulana dal bel balcone naturale del castello. Decidiamo di ridiscendere fino a Picon per la stessa via e di seguire poi per il sentiero Cai fino a S. Leonardo. Nel primo tratto, quasi sulla strada per Altana, ci imbattiamo in una vasta chiazza di funghi “chiodini“ che all’andata, causa il riverbero del sole, non avevamo notato. Dovremo segnalare il luogo alla nostra amica Magda, che è non solo appassionata di raccoglierli , ma come noi anche di apprezzarli cucinati nelle più svariate maniere. A Picon troviamo tracce di animazione. C’è un’auto parcheggiata vicino all’ultima abitazione con le finestre aperte. Udiamo delle voci, ma data l’ora tarda non osiamo disturbare e proseguiamo. Il tragitto è lungo, ma il sentiero è invitante anche se un po’ scivoloso causa l’umidità. S. Leonardo ci appare dalla nostra posizione elevata un bell’agglomerato di case. Guadiamo senza problemi il torrente Lazca e ci inoltriamo su una strada di campagna. Ora la passeggiata è rilassante si snoda fra campi coltivati e boschi di pioppi. Il mormorio del torrente Kozca ci accompagna fino alla nostra auto.
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MUSICA Sbircia al futuro la banda bambina Negli ultimi mesi, bisogna riconoscerlo, noi del gruppo bandistico Armonie ci siamo esibiti pochino, ve lo dice una “veterana” del campo, ai miei tempi le esibizioni erano molto più frequenti! A parte gli scherzi, purtroppo ora, per mancanza di spazi e spesso anche di iniziative sul luogo, le occasioni di esibirci scarseggiano. Ma non vi preoccupate troppo, entusiasmo e motivazione sono sempre gli stessi e sono garantiti la piena continuità di lavoro e impegno all’interno dell’associazione, con assidue prove e moderato studio, come consiglia da anni il nostro caro maestro Fabrizio. Tuttavia, dato lo scarso numero di ingaggi, noi suonatori cominciavamo a pensare che l’exploit degli ultimi anni stesse avendo un calo, che la ventata di novità portata dalla nostra giovane banda, non fosse più tanto di moda, di piacere un po’ meno del solito insomma. Detto questo, potrete con facilità immaginare come si sono arrossate guance e orecchie alla conferma (perché la voce stava già circolando da qualche tempo in realtà, ma si trattava di parole origliate e insicure) da parte di Fabrizio che avremmo suonato al “Teatro Nuovo Giovanni Da Udine”! - Cancellate impegni di qualsiasi genere e tenetevi liberi il 29 dicembre - ci ha detto con fare intimidatorio - e - ha aggiunto scrutandoci uno per uno – venite a prove -. Eravamo esterrefatti, orgogliosi e già un sacco emozionati, pronti a studiare un bel po’, purché l’esibizione fosse degna di noi… …sì, certo pronti a parole: Fabrizio ha subito consegnato i pezzi adatti ad una tappa come quella a cui dovevamo attendere, tuttavia all’inizio di dicembre eravamo ancora, tragicamente, in alto mare. Inevitabilmente, nascosto con opportuna previdenza il
fatto al presidente dell’associazione dal cui capo la chioma sarebbe fuggita alacremente al primo accenno della cosa, le prove vennero intensificate e verso metà mese, rimprovero più, rimprovero meno, i risultati erano già piuttosto buoni. Rinfrancati da un caloroso “bravi” di Fabrizio, a noi della banda mancava però uno sprone, qualcosa che facesse rendere conto anche i più asinelli che ci voleva ancora quel pizzico d’impegno per il risultato che auspicavamo. Il maestro da tempo aveva architettato tutto, inutile dirlo, ormai conosce i suoi polli. Di comune accordo con Gelindo, colonnello in pensione della caserma di Goricizza, uno dei nostri giovanotti più corteggiati, aveva già da tempo organizzato un concerto alla caserma sopra citata, che doveva essere la nostra “prova generale”. Ci siamo esibiti dunque la sera del 20 dicembre e, nonostante i calorosissimi applausi soprattutto dei nostri genitori, nostri inseguitori perenni a cui, chissà come mai piacciamo sempre, noi “esperti” ci siamo accorti dei fatidici errori commessi e sapevamo che andavano eliminati. Lo sguardo infuocato di Fabrizio esprimeva un unico ordine: studiate. A questo punto anche il mio cane l’avrebbe capito e alcune case in cui da tempo le note inconfondibili di un appassionato musicista un po’ pigrone erano latenti, sono state riempite di nuovo dalle dolci e chiare melodie de –nell’ordine di esecuzione- “L’Ultimo Samurai”, colonna sonora dell’omonimo film, “The Taste of Honey”, brillante pezzo swing, e “Adios Nonino”, particolarissimo tango di Astor Piazzolla, pezzi che, se all’ultima prova prima del concerto venivano assai bene, al teatro, con la concentrazione , la luce giusta, la voglia di fare bene, l’emozione
che a volte tira brutti scherzi,ma a volte bellissimi, hanno determinato il nostro figurone! Considerata l’importanza dell’evento e la sua durata ( circa due ore e mezza), ci si deve complimentare innanzitutto con i più piccoli, vigorosi fino alla fine, pronti e attenti; più in generale, a detta del prof e di vari uditori, i complimenti e gli applausi ce li meritiamo tutti noi, fino in fondo; infatti, senza falsa modestia, noi suonatori abbiamo dimostrato il nostro talento e la nostra passione, proprio come volevamo. Hurrà per noi! Dopo tutta questa fatica, abbiamo trascorso le vacanze natalizie crogiolandoci tra i complimenti e i racconti in prima persona delle glorie appena passate, vantandoci anche un po’ davanti ai cugini a cui la nonna, immancabilmente, con un buffetto rimproverava “Suona anche tu come lui, invece di giocare solo a pallone, cjastròn!”. Ma i nostri impegni musicali non erano finiti: con il panettone ancora un po’ sullo stomaco, si avvicinava il momento del nostro concerto di inizio anno, o meglio, dell’Epifania. Confrontato col nostro precedente impegno, sembra un nonnulla il concerto nella chiesa di Sedegliano. Ehi, ci avete preso per dilettanti per caso?! Noi amiamo compiacere il nostro pubblico il più possibile e per fare questo mettiamo impegno in ogni singola nota e in ogni piccolo concerto. Che poi, diciamoci la verità, forse era questo il più importante, con la nonna e le zie che applaudono a più non posso commosse, l’atmosfera amichevole e famigliare; un concerto che non saluta l’anno vecchio ormai volato, ma quello nuovo, con buonumore e speranza, sbirciando al futuro, proprio come fa la nostra “banda bambina”. Luigino
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UOMINI FATTI IDEE Le lezioni inascoltate della storia Per comprendere il puzzle afghano occorre, anzitutto, porre in chiaro l’oggetto del contendere. Quello sfortunato Paese è uno fra i più poveri del mondo, sotto ogni profilo : risorse naturali irrisorie e soprattutto niente petrolio; tre quarti del territorio inaccessibile; un modesto altipiano, cui le montagne sottraggono i venti umidi meridionali rendendolo arido; pessimo clima; nessuno sbocco al mare; un popolo con una aspettativa di vita di 45 anni. Basta e avanza per chiedersi che cosa possa aver determinato, nel corso dei decenni ,l’interesse smodato per questo Paese da parte di Potenze del massimo livello politico-militare. Mi riferisco, in primis, all’Impero Britannico che nel 1919, dopo due infruttuose campagne nel secolo precedente, decise di sistemare la questione afghana con una guerra d’invasione, abortita dopo alcuni mesi a fronte della sproporzione fra i costi in uomini e mezzi e un irrisorio vantaggio territoriale, peraltro p ro b l e ma t ic o da mant e ne re. A Rawalpindi, l’8 agosto 1919, fu firmato un trattato di pace con cui il Regno Afghano ebbe riconosciuta la totale e imperitura indipendenza: caso più unico che raro d’umiltà da parte britannica. Sessanta anni dopo (1979), l’audace idea di invadere l’Afghanistan venne all’Impero Sovietico, per sostenere il traballante governo amico di Karmal. Scese in campo l’esercito più potente del mondo, l’Armata Rossa. Ma dopo nove anni (1988) di vane battaglie e di ingenti perdite umane, il realismo tipico dei campioni di scacchi li portò a sostituire l’opzione militare con una exit-strategy definita a tavolino in una Conferenza di pace a Ginevra, sotto egida Onu, cui parteciparono Urss, Usa, Governo afghano e, guarda caso, i gruppi di ribelli. In quella sede furono concordati e firmati gli accordi per il ritiro dei Sovietici dal territorio afghano, poi ultimato nel febbraio 1989. Il Governo Karmal, abbandonato a se stesso, fu sopraffatto dai Signori della guerra (1992), i quali a loro volta, quattro anni dopo (1996), furono sloggiati da Kabul dai giovanissimi studenti coranici delle madrassas, detti taliban, addestrati al sacro fuoco della
jihad. Nell’anno 2001 fu la volta degli Stati Uniti e della coalizione che si unì a loro dopo l’11 settembre. Dopo 26 giorni dal tragico evento fu dato inizio all’impresa afghana. Con l’ausilio , per le operazioni di terra, dell’Alleanza del Nord – cioè la coalizione che i Signori della guerra avevano costituito sei anni prima per fronteggiare (invano) la marea talebana – e con il dispiegamento di un’immane potenza militare la campagna fu breve : i talebani si dileguarono, assorbiti dall’immenso tessuto montuoso a cavallo del confine sud-orientale. Dopo una consultazione popolare nacque poi il Governo Karzai che, ora come ora, ha il privilegio di essere sostenuto militarmente e civilmente da ben 37 Nazioni, con l’impiego di circa 37.000 uomini. Ma le due province meridionali, Helmand e Kandahar, mai peraltro realmente cadute sotto l’autorità della coalizione, sono da oltre un anno controllate in modo diretto dalle nuove milizie t a l e b a ne, r ie me r s e da l nu l l a , p i ù agguerrite, più organizzate militarmente e - miracolo – più armate di allora. Ecco dunque, ancor più imperioso, il quesito : che cosa unisce nella loro genesi queste tre invasioni del piccolo e povero Stato afghano da parte di Potenze planetarie? Non certo le ragioni di facciata: per l’Impero Britannico era la necessità di eliminare una pericolosa retrovia dei moti antiinglesi culminati col massacro di Amristar ; per l’Unione Sovietica il sacrosanto dovere di rispondere alla richiesta di aiuto del governo legittimo; per la coalizione guidata dagli Stati Uniti la guerra al terrorismo.Dietro la facciata, invece, si delinea con chiarezza la comune motivazione dei tre comportamenti. L’importanza strategica dell’Afghanistan sta tutta e sola nel suo territorio, collocato nel baricentro del grande Continente asiatico. I suoi confini esterni sono una collana composta dai molti importanti segmenti che lo separano da Cina, Iran, Pakistan, e tre Stati ex-sovietici, cioè Turkmenistan, Uzbekistan e Tagikistan. L’Afghanistan è uno Stato cuscinetto tra Medio ed Estremo Oriente, fra il Nord della sconfinata Comunità ex-sovietica e il Sud
del Sub-continente indiano. Tutti i Grandi Conquistatori della Storia lo attraversarono, da Alessandro Magno a GengisKhan, a Tamerlano. E se un tempo qui passava la mitica “via della seta”, oggi è il petrolio che deve farsi strada, con gli oleodotti, attraverso questo Paese. Ecco dunque l’altra faccia della luna: gli interessi strategici sul Continente asiatico, siano essi politici, militari o economici, impongono il controllo del territorio afghano. Per quanto concerne la vicenda in corso, che tante apprensioni desta in Occidente, è pur vero che il terrorismo albergava e alberga su quel suolo, ma c’è dell’altro: i Russi costruirono in Afghanistan una rete di basi militari con aeroporti, bunker giganteschi, poligoni di tiro e casematte ben blindate; oggi gli Americani stanno ricostruendo queste infrastrutture con precedenza a quelle che sorvegliano le province orientali dell’Iran.Se ne deduce che la ventilata Conferenza di pace, più che ricercare a tavolino una exit-strategy sarà orientata verso una stay-strategy a lungo termine. La Storia, però, ha dimostrato che la permanenza sul territorio afghano implica un impegno di risorse umane ed economiche che, nel passato, portò al collasso di imprese altrettanto fortemente motivate e sostenute. Purtroppo le lezioni della Storia raramente vengono ascoltate. Ing.Gino Monti Docente di Storia & Attualità Università della Terza Eta’
il ponte 13.000 copie spedite per posta nel Medio Friuli
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UOMINI FATTI IDEE
Don Siro, una vita per la chiesa e per la musica Nel ventesimo anniversario della morte di Don Siro Cisilino, avvenuta il 4 marzo del 1987, riportiamo la terza puntata della vita e dell’opera del noto musicologo. Da vivo, mentre talvolta cenava a Pant ianicco in casa di suo cugino Martino, pre Siro era sempre molto brillante. Conversava in modo vivace e dava un tocco personale ad ogni discorso: gustoso, saporito, concreto. Vicino a lui, pareva di assistere ad uno spettacolo di fuochi d’artificio, con scoppi continui, sorprendenti e nuovi. Come quando riferiva di un maestro di musica (lui faceva nomi e cognomi!) che gli aveva chiesto dei testi musicali per la propria cantoria al fine di rinnovatne il repertorio. Don Siro glieli aveva mandati e l’altro se n’era vantato (anche per iscritto) come di una sua fortunata scoperta, fatta rovistando ne g l i a rc h i v i de l l e b i b l io t e c he d i Amburgo, Dresda e Amsterdam, dove non era mai stato... Don Siro rimase fino alla morte un sacerdote “tradizionalista”, affezionato alla figura di prete che aveva conosciuto nella sua infanzia, che aveva idealizzato nel seminario e vissuto con tutti gli altri”compagni” nel tipodi chiesa cattolica di prima del Concilio Vaticano II. Egli non nascondeva la sua simpatia per monsignor Lefevbre, che però- a onor del vero- solo dopo la morte di don Siro attuò lo scisma dalla Chiesa di Roma sotto il papa Paolo VI( quello strappo fu poi ricucito da papa Giovanni Paolo II, che riammise nella comunione ecclesiale quanti ancora volevano celebrare la messa solo col rito di san Pio V. Un giorno pre Siro usciva di casa, diretto all’isola di San Giorgio per il consueto lavoro. Un giornalista lo attendeva fuori: lo accostò, camminandogli accanto con il microfono ed il registratore nascosti; gli fece delle domande provocatorie, mentrte
da l l ’ a l t ra p a r t e de l “c a l l e ” u n cineoperatore filmava il tutto per la televisione. Don Siro, schietto e spontaneo come sempre, difese la lingua latina, la fede e la morale cattolica non modificabili per compiacere l’uomo moderno e pronunciò espressioni pepate nei confronti dell’allora papa Paolo VI. I l p o nt e f ic e e ra da l u i g i ud ic a t o ”modernista” perchè svendeva i valori della Chiesa, come a Venezia svendevano gli edifici di culto e le suppellettili sacre a causa dell’abbandono della pratica religiosa dei fedeli e per la sete di novità e di guadagno di certi responsabili di chiesa. Quel Papa, come il suo predecessore Giovanni XXIII, artefici del Concilio, pre Siro le considerava certamente condannati all’inferno per la svolta sbagliata che avevano impresso alla Chiesa, mandandola in rovina. L’intervista fu trasmessa dal secondo canale della televisione nazionale qualche tempo dopo, suscitando in Italia molto scalpore. Però quanti conoscevano pre Siro non gliene vollero male, sapendolo senza malizia: un “cane buono” capace di abbaiare ma non di mordere. E dire che, col car. Angelo Giuseppe Roncalli (poi papa Giovanni XXIII), patriarca di Venezia, pre Siro aveva sempre avuto ottimi rapporti. Si trovavano ogni tanto a cena assieme e allora il Patriarca lo stimolava .”Racconti, racconti, don Siro, di quando era vicario in quella parrocchietta del Friuli, e scoppiava in sonore risate al sentirlo raccontare delle sue prodezze pastorali. Come questa. Subito dopo la seconda guerra mondiale, le giovani di Blessano, mostravano un’infrenabile attrazione per le “divise militari”. Di sera, durante il mese di maggio, esse ottenevano dalle famiglie il permesso di uscire di casa per partecipare al Rosario, ma alcune, invece di raggiungere la chiesa, gironzolavano per il
paese in cerca di giovani militari in libera uscita. Don Siro una sera finì la sua predica così: “Domani vestiremo il Signore da soldato”. “Perchè?” domandò uno.”Così le nostre ragazze verranno in chiesa a vederlo!” Con il futuro Pontefice don Siro si trovava fianco a fianco anche a qualche concerto, ma mentre don Cisilino viveva quei momenti con entusiasmo e passione, il Cradinale ci stava solo per dovere d’ufficio e... pieno di sonno. Per cui, accanto a pre Siro che si estasiava come in paradiso, il Patriarca regolarmente si appisolava, per risvegliarsi all’improvviso quando la testa gli vaseva in avanti. Dopo il Concilio Vaticano II (1963-65), che aveva portato dei cambiamneti anche nel vestito del clero, don Siro a Venezia non smise mai la veste talare con il colletto romano e la lunga fila di bottoni dal collo fino ai piedi. Vestito così partecipava anche alle manifestazioni della città assieme alla gente, per distrarsi un po’ dal suo lavoro solitario e cogliere stimoli e sensazioni che la vicinanza alle persone comuni offre. Un giorno lo avvicinò un vecchio un po’ svampito, che lo apostrofò in dialetto veneto: “Sei tu ? E’ tanto tempo che non ti vedo . Pensavo tu fossi morto, ma forse ti ho scambiato per un altro”. Don Siro in friulano: “Anch’io... Come, sei ancora vivo ? Si vede che gli stupidi non muoiono mai”. Un altro giorno, un amico gli disse: “Don Siro, sei sempre a Venezia, tu non vai mai in giro per il mondo” e lui:”Non occorre andare per il mondo, è il mondo che viene a Venezia!” Anche mons. Loris Capovilla, veneziano di nascita e segretario di papa Giovanni XXIII, lo invitava a trasferirsi a Roma, ma lui:” Grazie, no. Da Venezia non mi muovo.” L.B. (3.Continua)
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UOMINI FATTI IDEE
La bellezza e la Madonna Che cos’è la Bellezza? Sembra una domanda scontata e retorica, ma se ci pensiamo sopra è difficile trovare la risposta che va di là dai soliti luoghi comuni. Per natura gli uomini desiderano il bello. Per Aristotele l’arte, ossia l’espressione del bello, è l’imitazione della natura e per Platone “il bello è lo splendore del vero”. Scrisse P. Davide Maria Turoldo: ’Davanti alla scoperta della verità, come davanti ad un atto d’amore, diciamo tutti: “Che bello!” ’ Così davanti ad un tramonto, ad un gesto di perdono, diciamo: “Che bello!”. Avanti la stessa metafisica, avanti l’etica c’è il primato della bellezza. Il bello non è solo ciò che piace. Oltre ad essere una festa per gli occhi, il bello nutre ed illumina lo spirito (Pavel Evdokimov). In questa situazione si comprende perché l’artista, che si esercita nella bellezza, ( poesia, musica, arti figurative ecc.), è definito da Platone “uomo del divino. Omero concepisce il “cantore” come un essere nel cui intelletto un dio ha seminato canti infiniti. Anche per i Padri della Chiesa la vera arte che si esprime con la poesia, è frutto di una collaborazione sofferta tra il
poeta e Dio che vuol farsi conoscere ed incontrare l’uomo. “La bellezza salverà il mondo” ha gridato Dostoevskij: “Sappiamo che l’umanità – ha scritto Dostoevskij – per vivere non ha bisogno né di scienza né di bene, ma che soltanto la bellezza le è indispensabile, perché senza la bellezza non ci sarà più niente da fare in questo mondo!”. Certo, ha subito precisato il romanziere russo: “La bellezza è un enigma”; bisogna intendersi: quale bellezza salverà il mondo? Di fronte questo interrogativo Solzenicyn è del parere che “ogni autentico capolavoro ha una forza di conversione assolutamente irresistibile e finisce per soggiogare i cuori più ribelli. P. Evdokimov, pensatore russo, dei nostri tempi, ha risposto all’interrogativo di Dostoevskij. “Salverà il mondo quella bellezza redenta che sorge dallo Spirito ed è apparentata con le ultime realtà: essa opera una coincidenza tra l’espressione estetica e quella religiosa”.L‘anno liturgico si apre con una visione di bellezza: è la festa dell’Immacolata. Il leitmotiv della solennità è costituito dal “Tota pulchra”, ispirato al Cantico dei Cantici 4,7: “Tutta bella sei, amica
mia, in te nessuna macchia”. Nella figura dell’Immacolata la Chiesa orante vede Dio che è suprema bellezza. Di fatto la bellezza e la gloria di Dio risplendono nella creazione. La comunità cristiana celebra il fascino di Maria, afferma che “in Lei è segnato l’inizio della Chiesa senza macchia e senza ruga, splendente di bellezza… è predestinata per il popolo cristiano avvocata di grazia e modello di santità” (prefazio dell’Immacolata). La bellezza della Madonna non risalta dalle sue fattezze fisiche, che non conosciamo, ma l’irradia il nitore incomparabile del suo spirito. È questo il pensiero di sant’Ambrogio e di sant’Agostino.La Rivelazione (= la Bibbia), verso la fine, ci presenta Maria con il grande segno apparso nel cielo: “Una donna vestita di sole, con la luna sotto i suoi piedi e sul suo capo una corona di dodici stelle” (Apocalisse 12,1).Maggio è il mese della bellezza primaverile: è il mese della Madonna.”Noi veniamo a Te ogni giorno, perché Tu c’indichi la strada da percorrere, c’illumini sui problemi che attendono soluzioni e sui doveri che incombono. Aiutaci a stare con Te”. Don Luigi Del Giudice
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RUBRICHE
LETTERE Immotivate le critiche sulla nuova legge regionale di cooperazione sociale Trovo immotivate le affermazioni di Ardemio Baldassi sulla nuova legge regionale in materia di cooperazione sociale (la lr 20 del 2006), come sono state riportate nel numero di gennaio/febbraio del Vostro periodico. La lr 20 nasce da un lavoro unitario delle tre associazioni del settore: Agci-Solidarietà, Federsolidarietà-Confcooperative ( d i c u i A rde m io è e s p o ne nt e ) e Legacoopsociali. Un lavoro che è proceduto con una costante elaborazione e consultazione fra le cooperative, e fra le associazioni ed i legislatori e funzionari regionali competenti. Tutto ciò è durato tre lunghi anni, producendo un risultato
che (pur essendo ovviamente perfettibile) è estremamente importante per il settore. Sono state valorizzate: la qualità dei servizi svolti dalle cooperative sociali, le realtà locali in rete con il territorio, i diritti dei soci e dell’utenza. Sono stati ampliati: lo spettro degli interventi di finanziamento alle cooperative e - insieme con altre leggi - riscritta la normativa sugli affidamenti dei servizi da parte degli enti pubblici alle cooperative sociali, in primo luogo privilegiando la qualità rispetto al prezzo. L’amministrazione regionale si è inoltre presa serie responsabilità nei confronti dello stato e dell’Unione Europea, per lo sviluppo del settore. A questo punto non capisco che significato abbiano le tesi catastrofiche di Ardemio e di qualche suo collega, che
hanno iniziato, dopo l’approvazione della legge, a tuonare contro di essa, affermando - senza fondamento - che provocherà la fine del settore. A meno che... Ardemio & C. non temano gli effetti di quelle sacrosante disposizioni che impongono il rispetto dei contratti collettivi di lavoro per i soci di cooperative. Certo le cooperative serie, quelle che da sempre applicano quei contratti ed assicurazioni di legge, non hanno nulla da temere, a differenza di chi ha finora fatto il furbo, a spese delle retribuzioni e delle pensioni dei lavoratori e della qualità del servizio reso all’utenza (bambini, anziani, portatori di handicap, ecc.). Cordiali saluti. Gian Luigi Bettoli Presidente Legacoopsociali Fvg
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NOTIZIE DA
CODROIPO Inaugurati 12 appartamenti dell’Ater In via Indipendenza a Codroipo c’è stata la cerimonia del taglio del nastro di due palazzine di sei appartamenti ciascuna ristrutturate dall’Ater di Udine, per un importo di 800 mila euro. Contemporaneamente le autorità convenute hanno provveduto all’assegnazione delle chiavi ad altrettanti inquilini.Con questo intervento l’Ater ha completato la ristrutturazione di tutti gli edifici sorti lungo il lato orientale della via. Nella stessa strada sul lato opposto l’impresa Sostero di Lignano,sempre per conto dell’Ater,ha allestito il cantiere e sta ristrutturando altre tre palazzine di sei appartamenti ciascuna.Il presidente dell’Ater Luciano Aita introducendo l’incontro, ha ricordato la serie d’interventi nel capoluogo del Medio-Friuli da parte dell’Istituto, che accompagna la crescita demografica della città. Ha fatto cenno che solo due mesi fa l’Ater ha inaugurato nella frazione di Pozzo di Codroipo 29 appartamenti per un importo di 3 milioni circa di euro. Ha aggiunto che solo nel quartiere di via Indipendenza, quando saranno portate a termine le ristrutturazioni delle tre palazzine per complessivi 18 appartamenti la spesa globale dell’intervento sarà intorno ai 2 milioni e 500 mila euro.Ha precisato che nonostante lo stanziamento di 45 milioni di euro l’Ater potrà essere esaustiva in provincia di Udine solo per un migliaio su 3 mila istanze d’abitazione. Ha puntualizzato che per l’inter-
vento oggetto dell’inaugurazione sono state presentate 132 domande, di cui 95 valide, purtroppo alla fine delle assegnazioni, le domande di casa di 31 famiglie rimarranno inevase.Dopo la presentazione del dottor Domenico Degano, nuovo direttore generale dell’Ater, il presidente Aita ha rivolto parole di gratitudine all’architetto Apollonio e alla squadra tecnica, all’impresa costruttrice Clochiatti di Povoletto, ai periti D’Agostin e Passon e soprattutto al sindaco di Marano Pizzimenti, intervenuto alla cerimonia di consegna degli alloggi, suo predecessore alla guida dell’Ater.
Il vice-sindaco Daniele Cordovado, presente anche l’assessore Gino Pandolfo, ha ringraziato l’Ater per gli importanti interventi effettuati a Codroipo, frutto di una programmazione che parte da lontano. Soddisfazione per l’operazione di risollevamento dal degrado di via Indipendenza per rispondere ai problemi di richieste di nuove casa è stata espressa anche dal consigliere regionale Bruno Di Natale. La benedizione ai 12 appartamenti è stata, quindi, impartita dall’arciprete di Codroipo monsignor Pietro Biasatti. Renzo Calligaris
Visita del presidente nazionale dell’Ana In occasione della cerimonia di Muris di Ragogna, a ricordo dell’affondamento del Galilea, il presidente nazionale dell’Ana Corrado Perona, ha fatto visita alla sede del gruppo Ana di Codroipo. Nella circostanza è stato salutato dal sindaco Vittorino Boem, dal consigliere regionale Bruno Di Natale, dal presidente sezionale di Udine Rinaldo Paravan e dal capogruppo Ana di Codroipo Lauro Giavedoni. All’incontro erano presenti i capigruppo della zona limitrofa di Beano, Sedegliano, Grions e Gradiscutta con numerosi consiglieri dei rispettivi consigli direttivi.
L’accoglienza è stata molto affettuosa e festosa come avviene sempre agli incontri delle penne nere contrassegnata alla fine dagli scambi di omaggi e di doni. Re.Ca.
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NOTIZIE DA
I concerti della domenica in biblioteca L’iniziativa culturale de “I concerti della domenica” promossa dall’Associazione musicale e culturale “Città di Codroipo” in collaborazione con la Biblioteca di Codroipo è giunta alla sua XIV edizione. La rassegna che propone dei concerti di giovani musicisti friulani nello spazio della sala conferenze della biblioteca di edizione in edizione ha raccolto sempre un maggior successo registrando una grande partecipazione di pubblico. La scorsa edizione si è svolta in tre appuntamenti sempre alle 10 e 45 rispettivamente le domeniche 25 febbraio, 4 e 11 marzo. Questi i musicisti che si sono alternati: il duo Alex Sebastianutto al sax e Ferdinando Mussutto al pianoforte, il Duo Francesco Comisso al violino con Pierluigi Piran al pianoforte, il duo Paola Crema soprano con Matteo Andri al pianoforte. Da quache edizione in qua la biblioteca ha chiesto di poter unire allo spettacolo musicale anche la presentazione di libri e così si è venuta a creare una interessante sinergia tra musica e letteratura sfociata nell’iniziativa “Un libro in
10 minuti” Praticamente nell’intervallo dei concerti viene presentato al pubblico un autore e un libro che seppur brevemente ha la possibilità di illustrare la propria opera a un vasto pubblico. In quest’ultima edizione si sono presentati i libri di Alan Brusini: Il giardino e altre storie, Adriano Del Fabro: Di acqua, di sassi: Raccontare il Tagliamento, Giacomo Vit: Il Gjaval di fouc. Quest’ultima edizione si è inoltre arricchita di un nuovo logo che ha caratterizzato l’invito. Il logo è stato scelto al termine di un concorso tra gli allievi dell’istituto d’arte G. Sello di Udine. Il primo
premio è andato a Veronica Scalcione e i tre secondi premi sono andati rispettivamente a: Diana Donato, Lisena Rizzo, Martina Tramontin. I ragazzi fanno parte della classe 4^ sezione I del Prof. Roberto Ravasio. Alla cerimonia di premiazione sono intervenuti il sindaco Vittorino Boem e l’assessore Luca de Clara. Alla riuscita dell’iniziativa collaborano in varia misura la ditta Qnet di Codroipo, la Banca di Credito Cooperativo - Bassa friulana, la Cna, mentre al termine dei concerti viene offerta una bicchierata grazie all’azienda agricola Ferin e alla pasticceria Sambucco.
Giornata della solidarietà Il Comando dei Lancieri di Novara in collaborazione con le locali autorità organizza una “Giornata della Solidarietà” per raccogliere fondi da destinare all’Associazione Idi- “Iotunoivoi Donne Insieme” che fornisce sostegno alle donne e bambini vittime di violenze e
maltrattamenti. La manifestazione si svolgerà nella giornata di sabato 28 Aprile c.a. a partire dalle 15.30 nel piazzale antistante il Palazzetto dello Sport di Codroipo. L’attività prevede lo svolgimento di tre eventi sportivi legati tra loro.
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CODROIPO
E’ nato il Circolo Mandolinistico codroipese E’ nato a Codroipo, con il patrocinio dell’Associazione Musicale locale, il Circolo Mandolinistico Codroipese e il gruppo mandolinistico e chitarristico “Città di Codroipo”. Il gruppo amatoriale si riallaccia, rinnovandola, alla tradizione del gruppo a plettro di Codroipo e di Bertiolo che ha operato tra la fine dell’800 e l’inizio del ’900. Quel gruppo ha annoverato maestri compositori come Ciani, Turco,Fabris, Toso e altri. Il ritrovamento di diverse partiture per orchestra a plettro da parte della dottoressa Raffaella Beano, docente all’Ute di Codroipo, ha spinto il gruppo promotore e in particolare il duo a plettro Furci ad avviare l’iniziativa. Gli aderenti al Nuovo Circolo Mandolinistico e Chittarristico codroipese sono quasi tutti principianti, spesso autodidatti, motivati dall’amore per la musica. Si propongono d’imparare a leggere uno spartito e suonarlo sul mandolino, insieme
ad altri con l’accompagnamento della mandola, della chitarra, del mandoloncello e del mandolone.Il Circolo Mandolinistico ha preso la decisione di organizzare corsi per questi strumenti rivolti a ogni età. I responsabili del Circolo Mandolinistico codroipese rivolgono un invito agli appassionati, sia
dilettanti che musicisti, di strumenti a pizzico di mettersi in contatto con loro nella sede dell’Associazione Musicale Codroipese dove si svolgono le esercitazioni. C’è spazio per tutti gli amanti di questo tipo di strumenti musicali. Re.Ca.
Saggi di fine anno La scuola di musica organizza i Saggi di Studio che rappresentano un momento importante per gli allievi, sia come realizzazione e compimento del lavoro svolto durante l’anno che come condivisione della propria passione con il resto della popolazione, per questo motivo l’ingresso sarà gratuito. I Saggi strumentali, che vedranno coinvolti gran parte degli allievi della
scuola, si terranno sabato 28 aprile e sabato 12 maggio alle 15:00; saranno rappresentate tutte le classi di strumento, classiche e moderne. Il saggio corale finale si terrà invece sabato 26 maggio alle 18:00 quale concerto conclusivo dell’attività della Scuola di Musica. Tutti i saggi saranno tenuti nell’Auditorium di Via IV novembre a Codroipo.
Hiroshi Sugimoto in mostra fino a settembre a Villa Manin È aperta al pubblico dal primo aprile, nel Centro d’Arte Contemporanea di Villa Manin, la prima grande mostra in Italia del giapponese Hiroshi Sugimoto, uno tra i fotografi più importanti del panorama contemporaneo internazionale. Hiroshi Sugimoto è nato nel 1948 a Tokyo. Dopo la laurea in Economia, si è trasferito negli Usa nel 1970 per studiare fotografia nell’Art Center College of Design di Los Angeles. Dal 1974 è a New York e, contemporaneamente alla sua attività artistica, colleziona antichità. A partire dalla personale della Minami Gallery del 1977 ha partecipato a numerose esposizioni, tra le quali le recenti Hiroshi Sugimoto: End of Time, retrospettiva itinerante realizzata dal Mori Art Museum di Tokyo
e History of History alla Japan Society Gallery di New York. Ha ricevuto il Premio Internazionale della Hasselblad Foundation per la Fotografia nel 2001. L’esposizione, visitabile a Villa Manin
fino al 30 settembre, raccoglie cinquanta opere fotografiche di grande formato e due sculture dell’artista giapponese. Re.Ca.
La soprano Scaini applaudita a Parigi Successo a Parigi, all’Opera Bastille, per il soprano codroipese Francesca Scaini. Il pubblico parigino l’ha lungamente applaudita nel ruolo di Rachel nell’opera La Juive (L’Ebrea) di Halevy, diretta da Daniel Oren. Francesca, premio Callas 2000, attualmente vive a Venezia ma è nata a Codroipo e le sue radici familiari sono a Camino al Tagliamento, dove
vivono i genitori e l’artista è cresciuta, studiando poi con il maestro Davide Liani. Sempre nel 2000 è entrata a far parte stabilmente dell’ensemble del teatro di Hannover, cantando nei principali teatri europei, prediligendo in particolare i ruoli verdiani, ma dando interpretazione e voce a molti personaggi del melodramma moderno.
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NOTIZIE DA
Una tradizione da mantenere 20 maggio. Sarà certamente una bella domenica di sole, l’ideale per una corsa in bicicletta ma non per una corsa qualsiasi bensì per la “Codroipo in bicicletta”, la gara che ha felicemente compiuto il suo ventiseiesimo anno di vita. Non c’è codroipese che non abbia partecipato almeno una volta alla festosa manifestazione e che non ne conosca la storia, meglio quindi passare alle novità su cui si sta già alacremente lavorando da alcune settimane. Nuovo il Comitato organizzativo di cui fanno parte oltre che gli Amici del pedale - Codroipo anche il Comune di Codroipo e Bertiolo, il Club Alpino Italiano sez. di Codroipo, la Banca di Credito Cooperativo di Basiliano e l’Associazione Fabiola onlus che sarà la beneficiaria della quota destinata alla beneficenza per quest’anno. Nuovo anche il percorso che partendo dal centro cittadino toccherà Passariano, Bertiolo, Virco, Flambro, attraverserà il biotipo, sosterà a Sterpo per un primo ristoro poi riprenderà per Romans,
Varmo, fino a Gradiscutta per il secondo ristoro curato dalla locale sezione Alpini , per ripartire attraversando Santa Marizza e San Martino fino a Passariano. La quota d’iscrizione, anche quest’anno di 6 euro, servirà assieme a quanto verrà messo a disposizione dagli sponsor, per coprire i costi organizzativi, assicurativi e di ristoro nonché a ricavare una, si spera, sostanziosa somma da devolvere all’Associazione Fabiola onlus. Aiuteremo anche a ristrutturare un fabbricato della parrocchia a Gradiscutta che diventerà una delle sedi operative dell’associazione. Non mancherà per i primi 1500 iscritti la tradizionale maglietta ricordo della 26° edizione e verrà riproposto il premio Enzo Peressini per i bambini. Saranno ridotte al minimo le formalità per iscriversi; dopo aver compilato il modulo, i dati da registrare saranno solo quelli essenziali. Raccomandiamo in ogni caso di iscriversi per tempo senza attendere l’ultimo minuto. Ai gruppi
(minimo 30 persone) si assegneranno non solo la classica coppa ma sostanziosi premi tali da rendere particolarmente conveniente l’aggregarsi di più concorrenti. Non resta quindi che rispolverare la bicicletta e prepararsi tenendo d’occhio il sito www.codroipoinbicicletta.it dove verrà pubblicato il regolamento e tutte le informazioni necessarie.
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CODROIPO
Lezioni con le due ruote a scuola e a Bimbimbici Dieci classi della scuola primaria di Codroipo dei plessi di via IV Novembre (A. Fabris) e via Friuli (G.B. Candotti) con oltre duecento bambini, sono stati coinvolti in questo anno scolastico dall’associazione “Amici del pedale – Codroipo” nel progetto “Educare al benessere” consistente in lezioni teorico-pratiche sull’uso della bicicletta. Il corso, svolto dagli operatori della Commissione scuola della Federazione ciclistica italiana del Friuli Venezia Giulia, diretta dal prof. Silvano Perusini, ha preparato i bambini al corretto uso della bicicletta sulla strada insegnando loro i segnali e le regole della circolazione stradale e il comportamento da tenere per la propria sicurezza e l’invito ad usare le due ruote per il proprio benessere fisico e per la sensibilizzazione al rispetto dell’ambiente, la conoscenza del territorio e delle piste e percorsi ciclabili utili sia per andare a scuola che per una sana passeggiata con gli amici e la famiglia. Alla fine delle lezioni, protrattisi per oltre un mese, in due distinte passeggiate, a dicembre e fine marzo, la carovana dei bambini con le loro maestre, sono stati accompagnati in due passeggia t e sul t e r r i t or i o soffermandosi a Villa Manin e al Mulino Zoratto. A tutti l’associazione ha consegnato un attestato di partecipazione. Ai bambini di via Friuli il Veloclub Rivignano ha regalato una maglietta recante lo slogan: bici… mi piaci. Questi bambini, ai quali si aggiungeranno certamente molti altri, saranno i protagonisti della quinta edizione di “Bimbimbici”, che quest’anno l’associazione “Amici del pedale – Codroipo” organizzerà per domenica 29 aprile. La pedalata, promossa da diversi anni dalla Fiab (Federazione italiana amici della bicicletta), viene svolta in oltre 180 città d’Italia con lo scopo di promuovere l’uso della bicicletta e impegnare le autorità locali a favorire la mobilità dolce e la sicurezza stradale. Anche Codroipo in questi anni è stata colpita da dolorosi eventi sulle strade
che hanno coinvolto i ciclisti ed è auspicabile che i percorsi ciclabili non siano costruiti solo per finalità turistiche ma soprattutto per la sicurezza dei cittadini di ogni età. In occasione di Bimbimbici, come lo scorso anno, i bambini avranno la pos-
sibilità di aderire al Club Bimbimbici e collaborare al progetto di solidarietà “To-Go By Bicycle”, che ha permesso di regalare oltre cento biciclette agli abitanti di un villaggio del Togo e istruire due meccanici locali per la manutenzione. Inoltre partecipare al concorso creativo sul tema “+ Bici = - smog + sicurezza + amici” con premi messi in palio dalla Fiab e dall’associazione locale. Tutte le informazioni sulla manifestazione si potranno leggere sul sito dell’associazione: www.amicidelpedale.org o telefonando al 0432.904227. Alle lezioni a scuola e a Bimbimbici hanno aderito e dato il supporto la Direzione Didattica, il Comune di Codroipo, la Banca di Credito cooperativo di Basiliano e il Distretto sociale della Coop Nordest di Codroipo.
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CODROIPO
Lo show delle cinque suore scatenate Nunsense di Goggin al Teatro Comunale di Codroipo Nunsense è una commedia musicale di Goggin, il cui titolo rappresenta un gioco di parole, da “nun”, che significa suora e “nonsense”, che significa controsenso; è uno dei più grossi successi comici di Broadway (dal suo apparire ha
Complimenti Massimiliano
registrato ben otto anni consecutivi di repliche). Nunsense è un musical volutamente satirico nei confronti dei grandi musical di Broadway e della società degli anni Novanta. Nella commedia tutti i grandi miti di oggi (successo, arrivismo, televisione, cinema, quiz, ecc.) riescono ad entrare di prepotenza persino in un convento, mescolandosi alle innocenti schizofrenie del quotidiano. Lo spettacolo ha come protagoniste cinque suore che si trovano improvvisamente costrette ad allestire un musical per raccogliere i fondi necessari a seppellire alcune consorelle defunte a causa di un tragico errore commesso dalla suora addetta alle cucine; le vittime vengono nel frattempo conservate nel freezer del convento. Per tutta la durata dello spettacolo incombe l’arrivo dell’ufficio igiene che, con l’ispezione, potrebbe scoprire il loro segreto. Le cinque sorelle selezionate per partecipare allo show danno il massimo per cercare di emergere negli assolo e nei numeri bal-
lati e cantati sempre in abito monacale.Una vera e propria gara vede come protagoniste suor Amnesia, la superiora suor Maria Regina, suor Robertanna, suor Maria Uberta, suor Maria Leonella, che si contendono come comuni mortali le luci della ribalta. Nella regia di Fabrizio Angelini si è cercato di aggiungere un tocco di creatività italiana senza nulla togliere alle follie del testo di Goggin. Le cinque sorelle, che presentano i problemi e le ansie di qualunque essere umano, sono ottimamente rappresentate dalle cinque attrici della Compagnia della Rancia; il lungo sodalizio sul palcoscenico fa di esse un team affiatatissimo, capace di dialogare col pubblico, veramente valido nella recitazione, nel canto e nel ballo. Unico neo: per lo scilinguagnolo addirittura supersonico delle cinque sorelle, era difficile afferrare appieno le parole delle bellissime canzoni. Renzo Delmedico
Il sindaco incontra i bambini di Rivolto Si è brillantemente laureato all’Università di Trieste – Facoltà di Scienze delle Comunicazioni – il codroipese Massimiliano Viezzi. Ha discusso la tesi: “L’evoluzione del giornalismo sportivo in Italia”. Si congratulano con lui per il bel traguardo raggiunto parenti ed amici.
La carica di Sindaco di Codroipo piace anche ai bambini della Scuola di Rivolto. Nella sezione dei “Grandi”, in rappresentanza di tutta la scuola, sono stati “eletti” il sindaco, il vicesindaco e l’assessore alla scuola. In occasione della visita al Museo Archeologico hanno fatto tappa in Municipio dove sono stati accolti dalla Dott.ssa Antonella Ottogalli e da Vittorino Boem, Sindaco di Codroipo.
AGG
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NOTIZIE DA
Gestione 2006 della Comunità residenziale “Una Finestra sul Futuro – Dopo di Noi” Il 2006 é stato un anno all’insegna dell’assestamento delle presenze degli utenti nella struttura per il loro inserimento spazio-temporale. Ci sono state difficoltà relazionali con alcuni ospiti che si sono risolte lentamente ma quasi interamente con successo. Ci sono state variazioni nell’iter per stipulare convenzioni con l’Ass, i Piani di Zona hanno fatto sentire il loro peso nell’organizzazione dei servizi rivolti ai soggetti in difficoltà, i servizi sociali dei Comuni hanno coperto alcuni costi atti a risolvere i disagi degli utenti residenti nel proprio territorio. Per contro, le associazioni come le nostra che operano a favore di ospiti provenienti da altri comuni (aventi la sola residenza sanitaria e domiciliare in quello dove si trova la struttura), sono state penalizzate. Ogni comune, a seconda dell’Ambito a cui appartiene, ha regole diverse e diverso modo di gestire la disabilità, per cui ci ritroviamo con utenti con disponibilità finanziarie diverse e diverse coperture da parte dei comuni. Le difficoltà incontrate per la gestione nel corso del 2006 sono state finanziarie, soprattutto per quanto attiene la liquidità. In complesso, si è trattato di una bella gestione: nel corso del 2006 si sono avute accoglienze di sollievo per un totale di 410 presenze circa, oltre ai 184 giorni totali di soggiorni vari, ai 3.677 giorni/presenza residenziali e 1.618 giorni/presenza diurni. La nostra associazione cerca in ogni modo di render possibile per tutti la fruizione delle attività sportive, di socializzazione, culturali, di teatro, i soggiorni e le gite, le terapie di musica, pittura e con gli animali, anche attraverso la raccolta di fondi per chi è economicamente scoperto. La pittura è stata l’attività più gradita ai ragazzi che sono passati dai quadri ad olio all’esecuzione di un murale, “Le Quattro Stagioni”, di circa 10 metri per 2 durante l’estate. Anche la musica è stata riproposta a grande richiesta; un corso di clownerie in primavera ha deliziato i ragazzi e in ottobre il desiderio di teatro ha permesso loro di accedere ad un corso di drammatizzazione. Il mosaico è stato un altro elemento di gratificazione per i ragazzi che nel corso dei mesi hanno dato corso all’esecuzione dell’Albero della Vita, un bellissimo risultato simbolo di aggregazione ed appartenenza. Dal punto di vista economico, l’attuale situazione patrimoniale si é modificata rispetto a quella precedente grazie alla revisione della convenzione con l’Ass n.4 Medio Friuli che ha tenuto conto consapevolmente delle difficoltà gestionali. Il nostro inserimento nella finanziaria regionale 2006 ci ha concesso la possibilità di ampliare gli spazi a disposizione degli ospiti. Abbiamo potuto acquistare anche vari utensili per la manutenzione della struttura e un banco da lavoro. Un contributo straordinario (10 in tutta Italia), erogato dalla CocaCola e dalla Cee per euro 5.000,00, ci è stato assegnato grazie alla segnalazione delle Scuole Medie di Varmo – sezione di Codroipo per il Progetto Moving School. Esso sarà utilizzato per l’acquisto di un abbattitore di temperatura e un tavolo inox per la cucina. Gli associati si sono dati da fare in ogni occasione utile per raccogliere fondi, e la popolazione ha generosamente risposto: un esempio? Per la 8° Festa di Inizio Estate di fine giugno siamo stati ospiti della gente e dei volontari della parrocchia di Goricizza che hanno fatto sentire graditi e accettati sia i disabili sia i loro familiari, durante la serata a Corte Bazan; lo stesso per la Festa dai Fruz di luglio, ragazzi e amici ospiti della Pro Loco di Turrida. Nel corso
del 2006 l’associazione ha collaborato con i servizi pubblici al fine di ottimizzare la qualità della vita dei disabili, sia accolti nella struttura in forma residenziale e con modulo diurno, sia come emergenza, sia come partecipazione alle attività da privati. Con i Servizi Sociali dell’Ass n.4, del Comune di Codroipo, dei comuni dell’Ambito del Medio Friuli ed il Sil si sono discussi alcuni Progetti di vita a integrazione e tutela di alcuni ragazzi e ragazze, aiutandone una sul piano del lavoro e altri nel tempo libero, invitandoli a partecipare a feste, uscite e gite per migliorare la loro socializzazione e integrazione nel contesto ambientale. Piano piano i ragazzi accolti in forma residenziale si sono avvicinati al numero ottimale: attualmente ci sono 12 ragazzi residenziali più 7 che frequentano il modulo diurno. La Pannocchia è iscritta anche quest’anno nell’elenco del 5x1000 dell’Irpef, che assegna la percentuale su indicazione diretta dei contribuenti nelle loro denunce dei redditi. Finora non si sono avute comunicazioni a riguardo del 2006 dall’Agenzia delle Entrate. Speriamo che, attraverso una collaborazione fattiva anche con le altre associazioni di volontariato, si possano raggiungere obiettivi sempre più ambiziosi di utilità per gli utenti.
Potete contribuire alla nostra associazione anche richiedendo la tessera associativa: un bel gesto per noi, per voi e... perchè no? Magari anche per un vostro amico.
Un piccolo contributo per un grande sostegno
Info 0432.904999
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CODROIPO
Bilancio consuntivo al 31 Dicembre 2006 STATO PATRIMONIALE: Immobilizzazioni Liquidità Cassa Banche Crediti Crediti vs/Regione L. 44/87 e finanz Crediti vs/ASS n.4 Medio Friuli Crediti vs/ Enti Pubblici Crediti vs/ privati Crediti diversi Cauzioni attive Rimanenze oggetti TOTALE ATTIVITÀ
euro euro euro euro euro euro euro euro euro euro euro euro euro
ATTIVITÀ 1.900.342,92 34.857,20 1.673,45 33.183,75 92.428,66 22.040,00 56.366,22 3.381,67 7.720,75 2.920,02 412,69 180,00 2.028.221,47
euro euro euro euro euro euro euro euro
PASSIVITÀ 117.642,29 1.501.754,61 55.686,05 8.773,77 1.683.856,72 312.484,10 31.880,65 2.028.221,47
CONTO ECONOMICO: Rimanenze iniziali euro Costi x ragazzi disabili euro Spese x Iniziative con disabili euro Spese x varie iniziative (feste, merc.) euro Spese di gestione Comunità: euro Servizi FAI e vari (ore 18.555) euro Vitto e mensa euro Detersivi e pulizie euro Ammort.ti, riparazioni, piccola attrezz. euro Progetti Innovativi L.162/98 euro Carburante Ducato e Agila euro Assicurazioni Ducato euro Assicurazione immobile e infortuni euro Telefono, riscaldamento, acqua, luce euro Costo del personale 4/5 euro Costo personale CoCoCo euro Spese gestione associazione: euro Spese per sensibilizzazione euro Cancelleria e testi euro Spese postali e valori bollati euro Elaborazioni contabili euro Assicurazione volontari e ragazzi euro Rimborsi ai volontari euro Imposte comunali euro Interessi bancari passivi euro Spese bancarie e postali euro Fidejussione per Regione euro Costi del personale x 1/5 euro Acqua, luce, gas, telefono 1/10 euro Spese varie : euro TOTALE USCITE euro avanzo di gestione 2006 euro TOTALE A PAREGGIO euro
USCITE 200,00 6.244,70 29.068,14 4.607,18 444.959,58 288.798,73 12.460,02 6.380,30 31.592,09 18.091,84 1.938,17 649,00 1.494,87 19.664,98 57.289,58 6.600,00 31.619,28 1.806,18 1.702,95 733,22 3.360,00 1.021,00 1.599,30 265,12 712,62 741,09 3.162,80 14.330,00 2.185,00 499,36 517.198,24 31.880,65 549.078,89
Fondi Beni strumentali: Fondo costruz., arredi e attrezzature Debiti diversi: Fondo TFR Totale passività Patrimonio netto avanzo di Gestione 2006 TOTALE A PAREGGIO
Quote Associative e integrative Contributi Vari Contributi da privati, banche e ditte Contributi da Enti Pubblici Contributi Finanziaria 2006 Prestazioni gratuite Prestazioni a privati Prestazioni a convenzione Entrate da iniziative associative Interessi attivi e sopr. attive Rimanenze oggetti TOTALE ENTRATE
euro euro euro euro euro euro euro euro euro euro euro euro
ENTRATE 2.225,00 99.048,10 33.441,33 25.606,77 40.000,00 2.800,00 63.468,32 362.053,32 18.800,63 503,52 180,00 549.078,89
I crediti vs/ASS n.4, Comuni e privati sono pari a e. 64.086,97 e si riferiscono alle prestazioni di accoglienza di novembre e dicembre. Il costo della Comunità residenziale compare sotto la voce Struttura “Una Finestra sul Futuro” pari a euro 1.560.360,17. Gli arredi, l’edificio, i supporti informatici, il Ducato, le attrezzature, gli impianti specifici presenti nella struttura ammontano a euro 1.900.342,92. Tra i Crediti diversi sono iscritti quelli ancora da incassare relativi ai contributi concessi all’associazione da altri Enti, da Enti Pubblici e privati per euro 28.175,04. Nelle passività compare la voce Fondo Spese per Costruzione, arredi e attrezzature per “Una Finestra sul Futuro” di euro 1.501.754,61 (pari ai contributi erogati e impegnati: Ministeriale, Regionale, Provinciale e dei Comuni). I fondi per beni strumentali più vecchi corrispondono all’importo donato o già pagato delle varie attrezzature acquistate; si continua l’ammortamento della struttura e dei mobili e attrezzature per la Comunità residenziale, dopo aver detratto la quota di contributi pubblici ricevuti che rimangono compresi nella voce Fondo spese x costruzione, arredi e attrezzature. I debiti verso fornitori ancora da pagare sono di euro 27.208,59 relativi a spese per riscaldamento, luce, telefono e servizi assistenziali di dicembre. Il patrimonio netto di euro 312.484,10 é dato dalla somma algebrica dei risultati di gestione dal 1996 al 2005. Quest’anno il risultato di gestione 2006 é positivo per euro 31.880,65. Per l’anno 2006 abbiamo rinnovato la convenzione con l’ASS n. 4 che ci ha riconosciuto rette e condizioni più vantaggiose degli anni precedenti, fatto che ci ha permesso di recuperare il disavanzo dell’anno scorso. Le nostre entrate nel 2006 provengono, oltre che dalle quote associative e associative integrative pagate dai familiari degli ospiti per euro 2.225,00, dai contributi da privati, ditte e associazioni, banche ed Enti Pubblici per euro 99.048,10. Dalle iniziative dell’associazione si sono incassati circa euro 18.800,00; le somme ricavate da S. Simone, festa di Inizio Estate e mercatini natalizi sono servite per finanziare in parte le iniziative a favore dei ragazzi (minigite, incontri conviviali e musicali, soggiorni vari, palestra, corsi di musicoterapia, stencil e legno, arteterapia, cucina, uscite varie). Un’altra entrata (euro 415.521,64), è derivata dalle accoglienze nella struttura, parte dagli associati, parte da Comuni e dall’A.S.S. n.4 “Medio Friuli” su convenzione. A fronte delle rette ci sono i grossi costi assistenziali della Coop. FAI di euro 288.728,23 per n. 18.555 ore e del personale dipendente per euro 71.619,58 Lisetta Bertossi Potete visionare tutti i dettagli riguardo il bilancio 2006 visitando il nostro sito www.lapannocchia.org oppure presso il nostro centro a Codroipo in Viale Duodo, 86.
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NOTIZIE DA
Disabili: amore al teatro a prima vista L’Associazione culturale Clâr di Lune si occupa di teatro e anche di teatro un po’ speciale, con attori speciali. Per questo la sua collaboratrice, Loredana Fabbro, ha lavorato con la nostra associazione per un laboratorio di teatro con i ragazzi disabili che ci frequentano. Al primo approccio è stato amore a prima vista sia verso l’insegnante sia verso il teatro: tutti gli undici partecipanti si sono dati da fare per esprimere se stessi secondo le regole (poche!) dettate dall’insegnante, con gran interesse e dedizione. Da ottobre a fine febbraio ogni lunedì pomeriggio hanno lavorato con grande impegno per dare il meglio di sé. In un primo tempo la maestra ha cercato di capire che cosa preferissero fare: danza, spettacolo, mimi. Poi, individuate le loro preferenze, via a provare a ritmo di musica. Al saggio di fine corso i debuttanti hanno interpretato due deliziose scenette: la ricetta del “baccalà alla marocchina” ed I Nani di Mantova. La prima ha voluto dimostrare che gli “ingredienti” individua-
li si possono fondere in un tutt’unico di gradevole sapore. Così, a ritmo di musica, i pesci (Giulio, Sabina e Giacinta) entrati nel pentolone si sono mescolati con il peperoncino (Ermes), la cipolla (Annalisa), la margarina (Franca), lo zenzero (Alessandro), la patata tedesca (Ulisse), l’aglio puzzolente (Nicola), il prezzemolo verde (Silva), l’oliva greca (Christian); dopo essersi amalgamati a tempo di musica con l’input di Loredana e delle foglie di mentuccia di Lucia, il baccalà è risultato una pietanza ben riuscita. E via veloci a mutar costume per la storia di Rodari! La seconda scenetta prevedeva la tirannia dei duchi di Mantova (seduti nella sala del trono con splendidi costumi assieme alle dame di corte leggiadramente vestite e a Capitan Bombardo con le sue guardie) nei riguardi dei nani di Mantova che erano tenuti a corte quasi come animaletti da divertimento, soggetti ai soprusi dei duchi. Essi non capivano il motivo per cui erano così piccoli; anche Rigoletto si comportava male
con loro, mentre sua figlia Gilda era più generosa. Ad un certo punto, stanchi delle angherie subite, i nani scappano da palazzo e vanno a cercar lavoro, aiutati dal popolo che li nasconde e protegge. Diventati bravi artigiani, la loro autostima cresce e li aiuta a difendersi da Capitan Bombardo, così possono affermare che ognuno di loro è diventato un gigante nel cuore e può mettere in fuga i cattivi. Morale molto chiara anche per loro! Nonostante tutte le difficoltà di parola dei nostri attori, lo spettacolo è stato un successo, grazie anche al supporto tecnico di Loredana, voce narrante, di Mario in aiuto a Christian-Rigoletto, e delle operatrici-popolane, suggeritrici che si sono divise tra i vari personaggi con i testi nascosti nei panieri. Tanta emozione prima, paura del palcoscenico poi, e infine gli applausi liberatori a coronamento dello spettacolo. Tutti gli attori hanno subito richiesto di ripetere il laboratorio al più presto possibile. Lisetta Bertossi
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CODROIPO
Congresso Ds: verso la costituzione del Partito Democratico “Questo potrebbe essere l’ultimo congresso dei Ds”. Questa tonante e minacciosa frase di un certo sicuro effetto per i militanti di lungo corso, pronunciata dal bravo e scrupoloso Wanni Ferrari della federazione di Udine che ha difeso la mozione Mussi, ha confermato un certo favore per tale scelta assicurando un delegato provinciale al congresso di Udine da parte della sezione di Rivignano da sempre più vicina al “nocciolo duro” della sinistra regionale che si concentra nelle zone della bassa friulana. Tale affermazione preoccupata non è comunque stata sufficiente per creare un clima di preoccupata nostalgia nell’assemblea. Il tono generale è stato invece di un certo disincanto e di partecipazione attenta e appassionata di molti dei presenti fin’anche a dei momenti di festa culminati nel convivio finale. A ciò ha contribuito certo anche l’acceso entusiasmo di Ezio Beltrame che ha sostenuto l’indicazione del segretario nazionale Fassino di arrivare in tempi brevi alla costituzione del Partito Democratico urgenza dettata dalle grandi esigenze di riforma e rinnovamento del nostro paese che per arrivare a compimento hanno bisogno di una grande forza riformista in grado di attirare tutte le forze riformiste positive e propositive. Al suo appello si sono uniti tutti i maggiori esponenti politici del codroipese sia i Ds Cordovado, vicesindaco, Banelli, presidente Asp D.Moro e il dirigente regionale della lega Coop Loris Asquini come anche l’attuale sindaco Boem e il consigliere regionale Giancarlo Tonutti entrambi della Margherita e attivamente impegnati alla realizzazione del Pd. Questo fronte ampio di pareri autorevoli ha assicurato la maggioranza dei favori alla mozione Fassino, ma in ogni caso gli iscritti di Codroipo hanno consentito l’emergere di dubbi oggettivi che ancora permangono in larga parte dell’elettorato di centrosinistra dubbi intercettati dall’ultima relazione a difesa della mozione Angius fatta dal segretario stesso della sezione, Ermanno Furlanis. Egli ha sottolineato come le due precedenti mozioni abbiano entrambe elementi di estremismo: quella di Mussi nella collocazione politica del messaggio e quella di Fassino nei tempi troppo stretti dettati a un organismo ancora rigido per
accettarli senza traumi come la parte più impegnata dei Ds. La mozione Angius pare il giusto mezzo: condivide l’obiettivo finale del Pd ma senza ansie e tappe forzate, ma soprattutto indica il congresso come sede per la costituzione del nuovo organismo tramite mozione aperta emendabile e non con l’accordo attuale tra segreterie che è posto in forma chiusa, referendaria agli iscritti con l’aut aut prendere o lasciare. Con questi argomenti il Furlanis è stato in grado a sorpresa di garantire un delegato a Udine per questa posizione. “L’unico”, ha commentato con incredulità il garante Dorbolò della federazione, “su tutta la provincia dove i voti per la Angius sono stati 7 in tutto a fronte dei 6 solo a Codroipo”. Il segretario considera questo risultato come un buon segnale di vitalità della
sezione che è in grado di produrre una elaborazione politica sfaccettata e originale, e che sarà in grado a Udine di sottolineare le ambiguità che vengono da molti dirigenti dei due partiti maggiori Ds e Margherita che paiono parlare due lingue diverse su molti punti, come a riguardo della importante questione del riferimento europeo al partito socialista che pare il punto più controverso del nascituro Pd.
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CODROIPO
Scuola codroipese premiata a Roma La scuola primaria Candotti di Codroipo ha partecipato al Concorso nell’anno scolastico 2005-2006 con il giornalino “I bambini per i bambini”, risultando tra le vincitrici. Hanno collaborato alla realizzazione dell’opuscoletto premiato in campo nazionale tutte le classi del plesso con il coordinamento dell’ins.te Lorella Moretti coadiuvata dalle docenti Gabriella Colombo e Franca Benedetti. La cerimonia di premiazione si è tenuta a Roma. Nella mattinata, alle 10, nel Salone del Consiglio nazionale dell’Ordine dei Giornalisti si è svolto un convegno sulle problematiche dei nuovi linguaggi e dei mezzi espressivi del mondo giovanile e del loro impatto sul procersso di apprendimento. La Cerimonia di Premiazione vera e propria è stata effettuata nel pomeriggio alle 15.30 nella Sala dello Stenditoio del complesso monumentale di San Michele a Ripa (Ministero dei Beni Culturali). A ritirare il premio per il plesso Giambattista Candotti di Codroipo nel-
la capitale è stato il docente codroipese Gilberto Commisso, delegato dal dirigente scolastico.Alla scuola codroipese
nella circostanza è stato consegnato il diploma e la medaglia d’argento. Re.Ca.
Una Panda in dono all’Aifa E’ stata consegnata l’altro giorno all’Associazione Aifa (Associazione italiana fra anziani) di Codroipo una Panda 1200 nuovo modello. Il mezzo è stato acquistato con la somma di denaro lasciata all’associazione per disposizione testamentaria dalla signora Diomira Panigutti, deceduta di recente. La donna con questo lascito ha voluto manifestare nei confronti dell’Aifa la propria gratitudine per il servizio di trasporto ricevuto quand’era in vita. L’Aifa,infatti,è un’associazione di volontariato che tra l’altro organizza a
Codroipo un servizio di trasporto per anziani che hanno necessità di recarsi nelle strutture sanitarie o effettuare pratiche in uffici pubblici. A ricevere la vettura per conto dell’associazione, consegnatale dall’esecutore testamentario Luigi Cecatto è stata la vicepresidente Valentina Bosco, presenti gli autisti volontari e altri soci dell’Aifa. La Bosco ha espresso i ringraziamenti dell’Aifa verso la defunta per il bel gesto compiuto nei confronti del sodalizio di volontariato. Re.Ca.
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SPORT
A.C.S.D. Centro Studi Arti Marziali
NEWS Piccoli “Samurai”... ma già campioni siccia di pubblico ha fatto di contorno a un campionato combattutissimo. La manifestazione ha suscitato ammirazione per la preparazione degli atleti e la correttezza dimostrata nei confronti dell’avversario. La squadra giovanile dell’Associazione Culturale Sportiva Dillettantistica Centro Studi Arti Marziali allenate personalmente dal M° Vincenzo Alberini, dall’istruttore Massimo Corà e dagli allenatori Mauro Agnolini e Alessandro Peresan si è classifi-
cata al secondo posto per i titoli e i piazzamenti nelle classifiche individuali. Ecco i risultati che ci riguardano: Katà - fascia B: 1° Davide Spagnolo (campione italiano); 4° Manuel D’Anna. Fascia C: 2° Lorenzo Alberini, 3° Luca Locci, 4° Francesco Castellani. Percorso - fascia B: 4° Eva D’Anna Combattimento - fascia B: 1° Davide Spagnolo (campione italiano); fascia C: 2° Luca Locci.
Attività culturale sportiva Da sinistra a destra in alto: Luca Locci, Francesco Castellani e Lorenzo Alberini. Seduti Davide Spagnolo, Manuel D’Anna ed Eva D’Anna.
Nella via dello Yoseikan Budo, la F.I.Y.B. C.N.S.L. ha stilato un nutrito calendario di attività sia in ambito regionale che nazionale. Tra queste il Campionato Nazionale Giovanile che si è svolto recentemente a Valvasone (Pordenone). Un’affluenza mas-
- Stage con il M° Silvano Tomba 7° dan D.T. nazionale nel Dojo di Codroipo. - Stage con il M° Filippo Passon 5° dan D.T. regionale nel Dojo di Codroipo. - Stage nazionale adulti Laives (Bolzano). - Stage nazionale adulti Villanova (Pordenone).
- Stage nazionale bambini - ragazzi Pocenia (Udine), - Visita Museo d’Arte Orientale di Ca’ Pesaro (Venezia). - Stage regionale adulti Villanova (Pordenone). - Gemellaggio tecnico Dojo Campoformido/Codroipo (Udine).
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NOTIZIE DA
BERTIOLO “Rosis di risultive” dedicato a Ilaria Durante le festività Natalizie è stato distribuito in ogni casa del comune di Bertiolo il Lunari 2007. Il calendario, che quest’anno ha come tema Rosis di Risultive, viene pensato e creato dalla commissione biblioteca e quando, ancora fresco di stampa, ci viene consegnato dalla tipografia pronto per essere distribuito, è consuetudine ritrovarsi per sfogliarlo assieme. Generalmente l’atmosfera è di orgogliosa soddisfazione, ma questa volta regnava silenzio e tristezza. Gi-
ravamo le pagine e ogni mese ci ricordava un appuntamento o un incontro, una riunione o un avvenimento, vissuto e condiviso nel corso dell’anno con Ilaria Ciani, nostra compagna in commissione, tragicamente scomparsa a dicembre. E poi i particolari, tanti, tantissimi. La scelta delle immagini, oggi stampate, fatta con il suo proiettore, quello che aveva acquistato per la tesi di laurea, quel proiettore che solo lei sapeva far funzionare. Le modalità di impaginazione, il provare e riprovare a ingrandire, ritagliare e incollare immagini e spaziature, per dare al tut-
to la giusta collocazione. La foto in copertina, che le era particolarmente cara. Cara Ilaria abbiamo creato questo lunari assieme ma vogliamo dedicarlo a te perché siamo certi che ogni volta ci capiterà di sfogliarlo vedremo il tuo volto sempre sorridente e disponibile. La commissione biblioteca Questo articolo avrebbe dovuto essere pubblicato nel numero precedente. Ciò non è stato possibile per motivi tecnici. Ci scusiamo con la Commissione Biblioteca per l’involontario inconveniente.
Congratulazioni Michela Mercoledì 14 febbraio 2007, all’Università degli Studi di Udine, alla facoltà di lettere e filosofia, si è brillantemente laureata Michela Nigris. La neo dottoressa, dopo aver frequentato per tre anni il corso di laurea in conservazione dei beni culturali ha discusso, con il dottor Ugo Falcone, una tesi dal titolo: “L’archivio storico della società filarmonica di Bertiolo “La Prime Lus 1812: riordinamento e inventariazione”. Oggetto della tesi è stato il progetto di riordinamento e successiva inventariazione dell’intero patrimonio storico-documentale attualmente in possesso dell’Associazione Culturale Musicale di Bertiolo. La Società Filarmonica di Bertiolo, infatti, dal 7 dicembre 2006, ha assunto la nuova denominazione di associazione culturale. Michela ha dapprima analizzato la nascita delle bande musicali, collocando storicamente la Società bertiolese nel contesto storico dei primi dell’Ottocento, successivamente ha analizzato le fonti documentali certe ponendo l’accento su quale fosse l’evento che spinse al-
cuni strumentisti bertiolesi a formare un gruppo musicale: la banda accolse Napoleone o accompagnò l’ultimo doge di Venezia Ludovico Manin a Bertiolo, dopo lo sfratto dalla sua Villa? Dall’analisi fatta, le origini non sono ancora chiare a causa della scarsa documentazione disponibile. Le uniche fonti pervenute sono, oltre allo statuto originale del 1845, le testimonianze manoscritte del maestro bertiolese Olivo Grossutti (nota manoscritta su una partitura originale di una messa del maestro Leonardo Marzona) e un documento conservato presso L’Archivio Diocesano di Udine. Il lavoro effettuato, oltre ad aver riorganizzato cronologicamente tutta la documentazione conservata negli archivi dell’Associazione Culturale Musicale, ha dato il via ad un nuovo modo di concepire l’importanza della conservazione e catalogazione dei vari documenti. Michela con questa tesi, ha saputo coniugare due sue grandi interessi: lo studio per i beni culturali e librari e l’amore per la musica. Michela, infatti, fin da quando aveva 12 anni suona il clarinetto nella banda di
Bertiolo. Il forte sentimento che la lega alla banda l’ha sempre vista molta attiva e partecipe all’interno del complesso, sia come clerinettista che come artista. Infatti, spesso Michela ha curato le scenografie e il palco per i tradizionali concerti natalizi che l’Associazione Culturale di Bertiolo propone il 5 gennaio. L’altro grande interesse di Michela è lo studio e il restauro dei beni storici e librari. Questa passione l’ha spinta a frequentare una scuola di restauro, nella piccola città di Botticino, alle porte di Brescia, dopo aver concluso gli studi superiori presso il liceo scientifico di Codroipo. Nel giugno 2004, dopo tre anni di studi e tirocini, sia in Italia che all’estero, ha conseguito il diploma di tecnico di restauro di manufatti cartacei. La carriera scolastica di Michela però non si è fermata qui. Nel settembre del 2004 la giovane restauratrice si è iscritta all’Università degli Studi di Udine, per conseguire così la laurea triennale. Ora Michela sta proseguendo ulteriormente gli studi sostenendo già gli esami del corso di laurea specialistica. Alla neo dottoressa vanno le più affettuose congratulazione e i più sinceri auguri di un brillante futuro ricco di soddisfazioni da parte del presidente della banda, Silvio Zanchetta, della maestra Chiara Vidoni e da tutti componenti.
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BERTIOLO
Mostra “Ho sognato un cavallo” La mostra delle opere realizzate dalle classi terza, quarta e quinta della Scuola Primaria di Bertiolo sarà visitabile nell’ambito della locale Festa del vino, presso i locali della Scuola dell’Infanzia. “Ho sognato un cavallo” è il tema del concorso, giunto alla nona edizione, e proposto dall’Associazione “Amici del cavallo”, presieduto da Ferdinando Bianconi. La partecipazione al concorso rientra in un progetto dell’Associazione che ha ritenuto di portare il cavallo direttamente nella scuola per favorire la conoscenza diretta e la comunicazione con il bambino anche attraverso percorsi guidati a Sterpo, presso l’agriturismo
“Agristella”. Dal contatto con il cavallo gli alunni hanno tratto emozioni e competenze tali da riuscire a far nascere storie fantastiche, ricerche scientifiche e produzioni creative di notevole interes-
“Miss festa del vino 2007” Si è conclusa la 58ª edizione della “Festa del Vino” di Bertiolo, organizzata dalla Pro Loco “Risorgive Medio Friuli”, con il patrocinio della Regione Friuli Venezia Giulia, della Provincia di Udine, del Comune di Bertiolo, della Camera di Commercio di Udine, del servizio Vitivinicoltura dell’E.r.s.a. e dell’Associazione fra le Pro Loco del Friuli Venezia Giulia. A chiudere l’importante manifestazione enogastronomica è stato il concorso di bellezza svoltosi domenica 1° aprile, all’auditorium comunale di Bertiolo, che ha portato all’elezione di “Miss Festa del Vino 2007”. Ad essere incoronata regina di questa prima edizione della gara di fascino è stata Cecilia Angemi, venticinquenne di Udine. La neo eletta “Miss Festa del Vino 2007” parteciperà ora al concorso di bellezza organizzato dal periodico “La Miss”, all’interno del quale è prevista una sfilata di moda, domenica 15 aprile, al centro commerciale “Città Fiera”.
se. Si vedranno in mostra la giostra con i cavalli in carta, cavalli con teste cucite sopra manici di scopa, veri e propri quadri che rappresentano sequenze di storie di amicizia e solidarietà, prospetti di anatomia in una sorta di carta di identità del cavallo. Il 3 giugno tutte le classi saranno premiate a cura dell’Associazione “Amici del cavallo” in occasione della Festa dei Bambini per i Bambini, a Sterpo. Nell’occasione il Presidente leggerà il riconoscimento e il plauso espressi dalla giuria verso l’impegno degli allievi e delle insegnanti della Scuola Primaria di Bertiolo. Pierina Gallina
110 e lode per Lisa
Lisa Tacco di Bertiolo si è laureata con 110 e lode nella facoltà di Farmacia – Corso di Chimica e Tecnologia Farmaceutiche – all’Università degli Studi di Trieste. Ha discusso una ponderosa tesi in farmacologia con la prof. Gianna Sava. Alla neodottoressa congratulazioni vivissime da parte dei genitori, parenti ed amici tutti.
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NOTIZIE DA
CAMINO Facciamo bene all’ambiente Il cambiamento dello scenario globale? Non sta solo nell’applicazione del protocollo di Kyoto o nella riduzione del buco nell’ozono. Anche un rifiuto in più messo nel cassonetto giusto, uno standby in meno acceso durante la not-
te o l’utilizzo di una lampadina ad altro risparmio energetico possono fare del bene all’ambiente. E al portafoglio. A sperimentarlo, nel Medio Friuli, sedici famiglie che, per sei mesi, hanno deciso di sedersi tra i banchi della scuola media “G. Bianchi” di Codroipo, solitamente occupati dai figli, per aderire
alla campagna “AiutateVi a capire”, promossa dal progetto ambientale europeo “Aedes”, con capofila il Comune di Camino al Tagliamento e responsabile tecnico Davide Lorigliola: una campagna e un progetto che, lungi da organizzare convegni sull’estinzione di specie esotiche o distribuzioni a tappeto di volantini, hanno puntato su tutto quello che, nella vita e nel lavoro quotidiani, ha un impatto effettivo sull’ambiente. Così, grazie al preside Roberto Zanin e a partner prestigiosi quali A&T2000, Federconsumatori Provincia di Udine e Laboratorio regionale per l’ambiente (Larea) dell’Arpa, i genitori in arrivo dai Comuni di Codroipo, Camino e Bertiolo hanno potuto confrontarsi con gli esperti Giampaolo Stefanutti, Rita Bertossi e Daniele Della Toffola sulla gestione dei rifiuti urbani, la lettura delle bollette Enel, il peso che il nostro stile di vita quotidiano esercita sulla sostenibilità globale, la normativa regionale sulle caldaie, la tariffa di igiene ambientale. Niente lezioni ex cathedra, ma una serie di confronti arricchiti dalla competenza della famiglie che, alla prova-questionari proposta da “Aedes”, si sono dimostrate particolarmente “virtuose”, pesando cartoni, pile, imballaggi vuoti e sfalci d’erba per il “Contarifiuti” e rivelandosi all’avanguardia sul fronte del rispar mio energetico grazie all’utilizzo di pannelli solari e doppi vetri e a piccole-grandi accortezze come lo spegnimento notturno degli standby degli apparecchi elettronici o l’impiego di lampadine a basso consumo. Famiglie che, tuttavia, in occasione di un confronto programmato con gli Amministratori dei Comuni coinvolti nel progetto, hanno anche saputo allargare lo sguardo ai grandi problemi del futuro, immaginando il futuro dei loro paesi e dell’ambiente tra vent’anni e consegnando ai Sindaci una serie di strategie da attuare su argomenti quali raccolta differenziata dei rifiuti, gestione dell’acqua, risparmio energetico, traffico e trasporti, impianti di telefonia.
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CAMINO
2° Raduno di Corona allo stand Armonie e sapori del Friuli Piccola club Domenica 29 aprile si terrà a Camino al Tagliamento il 2° Raduno di Piccola “trattori d’epoca”. Il ritrovo è previsto alle ore 9.00 in Piazza Maggiore e alle ore 9.30 si terrà un giro enogastronomico per le vie del comune e delle frazioni. Infine alle ore 13.00 ritorno a Camino e arrivo all’Agriturismo Là di Salvestri in Via Chiesa, 12 per il pranzo (gradita prenotazione cell. 338.8666637 - Tel. 0432.919066). In caso di maltempo la manifestazione sarà rinviata al 1° maggio.
Nell’ambito della Bit, Borsa Internazionale del Turismo di Milano, lo scultore Mauro Corona ha visitato lo stand di Ar monie e Sapori del Friuli, tour operator organizzatore dei viaggi nelle nostre belle terre del gruppo Delizia Viaggi. Il noto autore nel complimentarsi con lo staff e con Corrado Liani, responsabile dell’azienda, ha annunciato che è in progetto un film tratto dal noto romanzo “L’ombra del bastone” edito da Mondadori che ha venduto già
100.000 copie e che come è noto ha il suo simbolo nel bastone del protagonista, bastone che si può vedere nell’osteria Al volt di sede di Camino al Tagliamento, via Roma 35.
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FLAIBANO Decolla la nuova Zona Artigianale Il consiglio comunale ha approvato all’unanimità l’adozione del piano particolareggiato di iniziativa privata relativo alle zone D2-D3 artigianale/industriale del capoluogo. Decolla così in pratica anche a Flaibano la nuova zona artigianale compresa in un’area di quasi 30 mila mq. con tre lotti edificabili. La zona si trova a sud del territorio comunale. Esprime grande soddisfazione il sindaco Stefano Fabbro per il compimento di un percorso iniziato due anni fa. Frutto questo di un “lavoro personale consistente di incontri. Un piano di insediamento produttivo trasformato in Piano di iniziativa privata, con l’interes-
samento di 3 società volte a far decollare l’area: La Pre-Sistem s.p.a. di Sedegliano con 8 mila500 mq. circa: F.lli Picco s.n.c. di Flaibano 5 mila 800 mq, e la Nova Coperture s.a.s. di Coseano di 2 mila 200 mq. L’area interessata – dice il primo cittadino – a carattere locale tende a soddisfare le attività artigianali della zona con una possibile ricaduta positiva anche per quanto riguarda i posti di lavoro. Di fatto questi sono lotti accessibili a prezzi competitivi Un vantaggio che va sottolineato – afferma il sindaco Fabbro - in quanto la futura area è l’ultimo sito artigianale già approvata in regione. Le nuove aree infatti potran-
no essere costituite solo dopo un iter più complesso che segue la nuova legge regionale di pianificazione. Nel piano regolatore è previsto inoltre un ulteriore sviluppo della zona. Tra fine maggio e giugno di quest’anno inizieranno i lavori.”Renato Gubian capogruppo di minoranza “Insieme con l’ulivo per Flaibano” ha espresso, in sintonia con il primo cittadino, il compiacimento per l’avvio della zona artigianale sottolineando l’importanza dell’iniziativa privata la quale copre i costi di urbanizzazione primaria. Maristella Cescutti
Invariate le imposte – Solo la Tarsu cresce del 25% “Bilancio approvato con l’astensione della minoranza che nella dichiarazione di voto ha praticamente condiviso le scelte del gruppo di maggioranza” esprime così la sua soddisfazione il primo cittadino Stefano Fabbro al termine del consiglio tenutosi di recente a Flaibano. Praticamente rimangono invariate le varie imposte solo per quanto riguarda la Tarsu ci sarà un aumento del 25%
con un aggravio di circa 15 euro in più per nucleo familiare.Nel capitolo delle opere pubbliche il settore Istruzione del Comune è considerato “una piccola oasi felice.” E’ stato infatti concluso il terzo lotto di lavori di miglioramento ed ampliamento della struttura che contiene l’asilo nido. Frequentato in media da 30 unità provenienti da tutto il territorio del Me-
Protagonisti 60 atleti diversamente abili Si è svolta con successo il 24 marzo scorso a Flaibano la seconda edizione di “SolidSport 2007” organizzata dal comune in collaborazione con Gs Pedale Flaibanese e Gs Flaibano. Un appuntamento questo molto atteso dalla comunità,la cui importanza rientra nella prosecuzione naturale di quella grande iniziativa che nel 2003 ha messo il Medio Friuli al centro della cultura e dello sport con la denominazione di “OlimP.I.C. Un nuovo modo di concepire lo sport come strumento di integrazione e di scoper-
ta nei confronti del mondo dei diversamente abili. Il comune di Flaibano con il suo patrimonio di volontari ha inteso prendere il testimone di questa iniziativa che ha visto la partecipazione di 60 atleti diversamente abili i quali hanno disputato i seguenti sport: Hand Bike (o Ciclone), Basket in carrozzina e Ping Pong. In questa giornata speciale sono stati “ospiti d’onore” gli atleti della Fai Sport di Udine da anni gemellati con il comune di Flaibano. Ma.Ce.
dio Friuli grazie a convenzioni stipulate lo scorso anno con i comuni di Dignano, Sedegliano, Coseano, Mereto di Tomba, San Vito di Fagagna e Rive D’Arcano. Al completamento della struttura sono destinati 126 mila euro. Inizieranno invece nell’estate di quest’anno i lavori di sistemazione e ampliamento della “Scuola dell’infanzia” derivanti da un contributo regionale di 500 mila euro. La struttura si distingue per la sua particolare configurazione nella conduzione, con personale laico e religioso in piena sintonia Per la scuola primaria a tempo pieno il comune di Flaibano ha mantenuto e consolidato i suoi impegni nell’organizzazione dei trasporti dei bambini provenienti anche dal vicino comune di Sedegliano. Obiettivo primario dell’amministrazione locale resta quello di ottenere un contributo finalizzato all’ampliamento dell’edificio oltre alla sua sistemazione interna ed esterna. Tutto questo rientra nell’ottica di un completamento degli interventi che hanno riguardato l’intero comparto, dal Nido, alla Scuola Materna per poi terminare alle scuole primarie. Ma.Ce.
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RIVIGNANO Un accorato appello di Stefano L’unico modo di comunicare per Stefano (41 anni) fino a qualche settimana fa (e da oltre tre anni), era una lavagna trasparente sulla quale, con il movimento degli occhi, indicava le lettere alla persona che stava dall’altra parte per comunicare bisogni e stati d’animo. Questo è il decorso della terribile malattia che l’ha colpito cinque anni fa, la “Sclerosi Laterale amiotrofica”: una rara malattia neurodegenerativa della quale non si conoscono le cause né tantomeno esiste una cura. La Sla lascia perfettamente intatte tutte le capacità intellettive mentre devasta il corpo rendendo impossibile comandare qualsiasi muscolo. L’unico movimento residuo di Stefano è quello oculare: è tracheostomizzato e respira grazie ad un ventilatore che immette l’aria nei suoi polmoni e viene nutrito attraverso un sondino gastrico. Inutile dire quanto ci si senta lasciati soli in questi frangenti e che spesso sopraggiungano momenti di sconforto: l’assistenza domiciliare (circa un’ora al giorno da lunedì a venerdì, mentre il sabato e la domenica il carico è totalmente della famiglia). Fisioterapica (il fisioterapista Andrea è veramente una persona speciale per Stefano), infermieristica e medica sono garantite, ma il tempo messo a disposizione è troppo esiguo rispetto alle esigenze di una persona affetta da una malattia totalmente invalidante. A livello economico gli aiuti sono veramente irrisori: l’ambito socio-assistenziale ha stanziato per Stefano lo scorso anno 1.500 euro. Per assistere e mobilizzare Stefano in modo ottimale, in molti momenti della giornata, è necessaria la presenza di tre persone ed è quindi necessario usufruire di assistenza privata, inoltre a Stefano servono dei farmaci che non sono mutuabili e quindi un ulteriore carico economico. In questo quadro piuttosto drammatico, finalmente una nota positiva. L’Asla (Associazione Italiana Sclerosi Laterale Amiotrofica) nei primi giorni di marzo ha fornito gratuitamente a Stefano un computer a tracciatura ocu-
lare grazie al quale può scrivere, parlare attraverso un sintetizzatore vocale (e quindi fare delle lunghe chiacchierate con le persone che gli vogliono bene e che gli sono accanto, che non chiedevano altro che poter di nuovo sentire la sua voce), navigare su internet, inviare mail, addirittura telefonare: tutto questo utilizzando solo il movimento dei suoi occhi e quindi in assoluta autonomia. Un bel salto di qualità per chi trascorre la quasi totalità del giorno immobilizzato in un letto, a parte due ore al giorno in cui viene posizionato in carrozzina. A questo proposito Stefano desidera ringraziare pubblicamente per questo splendido dono che gli è stato fatto il dottor Mario Melazzini, presidente nazionale dell’Aisla, anche lui affetto dalla medesima patologia e dotato di rara carica di umanità e sensibilità e la signora Laura, referente della sez. .Aisla del Friuli Ven.Giulia, che da circa due anni ha perso il marito anch’esso affetto da Sla. Purtroppo solo chi conosce da vicino questa difficile realtà è in grado di poter fare qualcosa di veramente efficace. Stefano vorrebbe lanciare un accorato appello affinché non sia uno dei po-
chissimi fortunati in Italia a poter usufruire di questo modernissimo strumento che, afferma, ha notevolmente migliorato la qualità della sua vita e del quale ora non potrebbe più farne a meno visto che lo utilizza per gran parte della giornata e che le Aziende Sanitarie, i Comuni, i Servizi Socio-assistenziali facciano il possibile perché tutti coloro che si trovano nella sua situazione possano di nuovo far sentire la “propria voce” Nella foto: Stefano con il n° 7, un tempo forte centravanti della squadra di calcio di Rivignano in una acrobatica rovesciata.
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Furlanarie Giuseppe Paron è uno studioso del friulano arcaico, in particolare di quello aquileiense, usando il quale presenta questo breve esempio da lui scritto.
Ha recentemente pubblicato il libro “La giostra del sole” in cui emergono storie antiche velate da tante espressioni dell’antico linguaggio friulano.
Identitât de furlanarie A jè prin di dut un innât jessi spirituâl. Avuâl un messað di vignî adamenz cun spontanitât par volontât di Gho a jè nasude la lenghe Furlane.. Par volontât di Gho ! A dîsevin cussì i nestris Vons. Ce vuelial dì? Che il Furlan al jè une lenghe de antiga lidrîs e infièhe cristiane l’inscuelazion daspò seculârs apostolâts clericâls e laics furlans duèh unevore inscuelâts. E lôr insiemit cu la pazienze di Job a vèvin ben sestât donðhe une lenghe di ghiarde finche par tignî su il gloriôs popul de Furlanarìe c’al fevele un lengað di eloquence cun tantis figuris rétorichîs a infièhes intalmentri ca s’lù fevele al pâr inventât n’tâl stes marilamp. Èhacarâ il furlan duèh cuanèh In Friul sâr popul e done int N’ta fraternitâde sdrume Identitât de furlanìe a Vuelial anèhe dî unisi al’s Populos europeans e jessi Daprûv di armonîôse par sgarðâ La ment par duèh i studis Sgarðâ la mentalitât par tignî Adun lìs fameîs.
Innanzi tutto è un innato essere spirituale. Come un’immagine rinascente nella mente con spontaneità per volere di Dio è sorta la lingua friulana, per volere di Dio! (o del cielo). Narravano così i nostri antenati. Che cosa significa? Che il friulano è una lingua di antica radice ed immagine cristiana. La secolarizzazione perdurò secolari apostolati clericali e laici friulani, tutti di grande cultura. Essi collaborarono con la pazienza di Giobbe, riuscirono a formare una lingua di forte colonna per sostenere il valoroso popolo della friulanità che esprime un linguaggio magnifico munito di molte retoriche ad immagine, contemporaneamente quando si parla sembra inventato nell’istante. Parlare il friulano tutti insieme in Friuli, signori del popolo e gentildonne, entro un fraterno gruppo d’identità di friulanità significa anche fare unione ai popoli europei ed essere circondati da armoniose discipline rispettose per educare la mente a studiare tutto ed educare la coscienza per mantenere unite le famiglie.
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Diabete, saperne di più Le Sezioni dei Donatori di Sangue distribuite in tutto il Friuli hanno il compito primario di fare promozione al Dono, a tale scopo vengono sostenute diverse attività che coinvolgono i bambini delle scuole elementari, i ragazzi delle medie, i neodiciottenni e, in alcuni casi, la popolazione tutta. In quest’ottica è anche tradizione programmare delle serate d’informazione sanitaria per, oltre a richiamare al Dono, svolgere una campagna di utile prevenzione. Vari i temi trattati nel passato e quest’anno si è mirato a una malattia che coinvolge un gran numero di persone e che, con un’adeguata alimentazione e un giusto modo di vivere, si potrebbe in parte evitare. Il diabete, infatti, può colpire tutti, specialmente chi è in età avanzata ed è una malattia molto pericolosa dagli effetti fortemente debilitanti. Oggi, conoscendo i fattori di rischio e le cause scatenanti, si può prevenire con buone possibilità di successo, o controllare quando la malattia è già conclamata. Il relatore, dott. Paolo Guidi, responsabile del Laboratorio Diabetologico dell’Ospedale Civile di Latisana, ha esposto un quadro chiaro e completo della situazione attuale e degli strumenti di difesa a disposizione della medicina per combattere una battaglia che, se supportata dalla complicità del paziente, può essere vinta prima che sorga o facilmente controllata, senza grossi sacrifici da parte del paziente, quando è già in atto. Per la prevenzione il dott. Guidi raccomanda attenzione alla dieta, al peso, al movimento e, nel caso di comparsa di sete insaziabile, poliuria (urinazione continua e abbondante), di chiedere subito consiglio al medico. Non sarà mai bastante ricordare che una malattia diagnosticata nel suo insorgere ha, a buon diritto, più probabilità di essere curata con maggior successo, diminuendo così drasticamente i danni che ne deriverebbero. La conferenza, cortesemente ospitata nella sede degli Alpini in congedo, è stata introdotta dal presidente di sezione Afds Moreno Papais che ha prima tracciato un breve curriculum sul relatore e ha poi chiuso con i dovuti ringraziamenti donandogli una pergamena a ricordo di questa interessante e partecipata serata. eMPi
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RIVIGNANO
Il mio matrimonio placidamente fila Dire Università della Terza Età è elencare un gran numero di attività che spaziano dalla cultura al gioco, dalla manualità al divertimento, dal tenere in forma il nostro corpo allo stimolare la nostra mente, ed è un po’ in tutte queste proposte che si colloca il corso “Facciamo teatro”. Fare teatro è quindi un modo di approfondire, di divertirsi, di tenersi in forma, di mettersi alla prova, e gli iscritti a questo corso, ben diretti dalla docente Pia Pilutti, lo sanno bene perché affrontando l’impegno con passione e responsabilità. Questo corso ha il suo apice nella rappresentazione di fine anno scolastico, preceduta dai ferventi preparativi: intensificazione
Storico traguardo per i Meneguzzi
delle prove, adattamento dello scenario, studio dei vestiti, prove delle luci e tanti scongiuri per le amnesie, le papere, gli imprevisti e per il brutto tempo che terrebbe lontano un pubblico che, con la sua presenza, attribuisce la giusta gratificazione al tanto lavoro fatto. E il momento tanto atteso arriva; si và in scena. Certo che a spiare dalle feritoie del tendone si rimane senza fiato, tanti sono gli spettatori che hanno occupato in ogni ordine di posto il capiente e accogliente Auditorium Comunale. Una breve presentazione del coordinatore della sezione Ute di Rivignano introduce la commedia in tre atti, ideata e diretta dalla docente-regista Pia Pilutti,
dal titolo “Il mio matrimonio placidamente fila”che racconta le vicissitudini di un gruppo di persone che gravitano attorno alla protagonista, una ragazza un po’ capricciosa e scontenta di essere troppo felice. Un susseguirsi di battute esilaranti, di mimiche forti, di ingressi ad effetto, di bravura di tutti i corsistiattori, hanno provocato irresistibili risate e applausi a scena aperta e alla fine una vera ovazione ha accolto la chiamata degli attori per un ultimo saluto. Grazie corsisti di “Facciamo teatro”, grazie Pia per la tua capacità e pazienza, grazie numeroso e caldo pubblico, e arrivederci alla prossima commedia. eMPi
La misteriosa bellezza della vita Si chiamava Codina, una piccola cagnetta bianca con qualche macchia nera e una coda sempre in movimento. Aveva trovato un amico, un comune Bobi, vicino casa. Giocavano assieme e spesso saccheggiavano qualche covata di uova di un vicino pollaio, facendo così le prime birichinate come monelli. Crescevano… e un giorno… non si videro per tutta la giornata. C’era un po’ di preoccupazione causa la vicinanza di una strada trafficata. Ma la sera arrivarono… Era chiaro: era avvenuta la fuitina! Si presentarono uno dietro l’altro. Codina davanti: ferma, pancia distesa, zampe aderenti al terreno, coda immo-
bile, sguardo colpevole. Dietro, a qualche metro Bobi, il maschio, ugualmente fermo, seduto sulle zampe posteriori, la coda allegramente in movimento, lo sguardo soddisfatto e orgoglioso, Pareva dicesse: “e sono stato io!” Un quadro meraviglioso che aveva come contorno una primavera appena sbocciata. Il risultato fu una cucciolata di quattro tesserini uno diverso dall’altro, frutto di chissà quanti e quali incroci, il segno d’una natura che nel suo divenire è testimonianza della vita che si rinnova nella sua misteriosa bellezza. Rolanda Tajariol
Barborini in mostra Basilia Stefanon e Redento Meneguzzi hanno festeggiato l’importante traguardo dei 65 anni di matrimonio. Si erano infatti sposati il 14 marzo 1942 e sono residenti da sempre a Rivignano. Hanno brindato con loro per il felice anniversario le figlie Renata, Vanda, Bruna e Livia. Felicitazioni e auguri anche dai generi, nipoti e pronipoti. Si è unita a loro pure la sorella Mia che il 26 marzo ha tagliato il traguardo del secolo. Auguri vivissimi alla longeva coppia e alla centenaria.
Orari d’apertura delle mostre. Questo sarà il titolo della mostra di pittura del noto artista. La scelta è dovuta anche al motivo che i tre Comuni di Rivignano, Teor e Pocenia hanno come scenario le fresche acque risorgive dello Stella che li attraversa o li lambisce. Sic stantibus rebus nel primo pomeriggio del giorno di apertura le tre Amministrazioni hanno organizzato una visita nel parco dello Stella e nelle zone naturali esistenti attorno a questo fiume che scorre limpido dalla creazione del mondo. Il gior-
no e l’orario di apertura delle tre sezioni sarà il seguente: a Rivignano, sabato 5 maggio (nella sala consiliare del municipio), a Pocenia, sabato 12 maggio (nel polifunzionale di fronte alla chiesa), a Teor, sabato 19 maggio (nel polifunzionale adiacente al municipio). Tutte e tre apriranno nel tardo pomeriggio, perchè saranno precedute dalle escursioni nella zona delle sorgive. L’autore e le opere verranno presentate dall’illustre prof. Ugo Perniola. Alla fine seguiranno assaggi di specialità gastronomiche locali.
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SEDEGLIANO Lavori al via per il centro polifunzionale Nell’autunno prossimo dovrebbero partire i lavori di ristrutturazione e ampliamento dell’edificio dell’ex scuola elementare che verrà adibito a Centro Polifunzionale.” Il progetto complessivo che sorgerà in un’area di proprietà comunale vicino al Municipio e al parcheggio, è composto da un I° e II° lotto la cui fase esecutiva è in via di approvazione – afferma l’assessore ai Lavori Pubblici Dino Giacomuzzi - terminato l’iter burocratico si procederà all’appalto dei lavori ci si augura nel mese di giugno di quest’anno. Il progetto complessivo comprende un importo previsto per i primi due lotti di circa 775 mila euro, finanziati per intero dalla Regione, mentre per i lavori del terzo lotto è prevista una spesa di 950 mila euro in attesa di contributo regionale.” La nuova sala per spettacoli con caratteristiche polifunzionali, attività convegnistiche, e pubbliche assemblee, avrà una capienza di circa trecento posti a sedere. Il ruolo di facciata del nuovo complesso che verrà conservata e valorizzata, sarà l’edificio dell’ex scuola ele-
mentare progettato dall’architetto udinese Provino Valle negli anni ’30. In esso, oltre ai locali accessori e complementari alla sala continueranno a trovar posto le sedi di alcune associazioni locali e l’Università di Tutte le Età. E’ previsto inoltre un raccordo con l’edificio scolastico esistente mediante un ampio corridoio. La platea del nuovo spazio sarà a gradoni per consentire al pubblico la massima visibilità. La struttura della copertura sarà in legno lamellare. La forma del nuovo edificio è ispirata a quello già esistente. “Il progetto è stato valutato positivamente
dalle associazioni – dice Giacomuzzi – nell’incontro per la presentazione dello stesso. Da qui sono emersi suggerimenti per migliorare la fase esecutiva dell’opera.” “Spero di inaugurare la struttura sotto la mia legislatura – sottolinea il sindaco Corrado Olivo - entro il 2009. Un impegno questo voluto dalla comunità per la conseguente utilità dell’opera, anche se esiste un po’ di preoccupazione per le spese di manutenzione e di gestione nelle quali si pensa di coinvolgere le associazioni.” Maristella Cescutti
Un aiuto ai piccoli bulgari Sono stati raccolti 5.500 euro nella nona giornata dedicata alla Solidarietà che si è svolta di recente a Sedegliano. A cura del Gruppo di Volontariato, patrocinata dall’amministrazione comunale l’iniziativa ha proposto la raccolta di offerte dirette a fornire un contribu-
to mirato ad alleviare le serie difficoltà in cui si trovano determinate popolazioni. Quest’anno il gr uppo di Volontariato ha individuato nelle Suore Francescane Missionarie del Sacro Cuore di Gemona che operano in Bulgaria e precisamente nella missione di Rakovski-Plovdiv, l’obiettivo dove indirizzare i fondi raccolti. Il presidente comm. Ardemio Baldassi sottolinea come:” Lo scopo dell’associazione è quello di portare aiuto a missionari o suore che sono nati nel comune di Sedegliano. Quest’anno i fondi sono stati destinata a Suor Deodata Donati, nata nel capoluogo, ora impegnata in Bulgaria ad aiutare bambini poveri, senza genitori, nello studio dall’età di sei anni a quattordici. I piccoli, bisognosi di tutto il minimo necessario per vivere vengono accolti nell’ambiente del convento, abitazione delle suore.” Si ritiene quindi soddisfatto Baldassi della generosità dimostrata dai cittadini, parenti, amici e conoscenti della religiosa i quali contribuiranno anche all’acquisto di un pulmino, indispensabile soluzione per il trasporto dei ragazzi. Ma.Ce.
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SEDEGLIANO
Nota informativa Un centro diurno per anziani
L’associazione “Armonie” è compresa tra le “Associazioni di promozione sociale”. Come tale ogni contribuente può destinare a favore della Associazione, in sede di dichiarazione dei redditi, il 5 per mille delle imposte già versate, senza alcun aggravio. Basta: 1 - Se si presenta dichiarazione (modello Unico o 730) fare la scelta per la destinazione del 5 per mille Irpef indicando il codice fiscale di “Armonie”
01967730308 nell’apposita casella ed apporre la propria firma; 2 - se non si presenta dichiarazione usare la scheda “Scelta per la destinazione del 5 per mille dell’Irpef ” allegata al mod. Cud 2007 , indicare il codice fiscale di “Armonie”:
01967730308 nella sezione “Sostegno alle organizzazioni non lucrative di utilità sociale“, apporre la propria firma nella sezione suddetta ed in fondo alla pagina (dichiarazione che non si presenta dichiarazione dei redditi), consegnare la scheda stessa in busta chiusa entro i termini di scadenza della presentazione della dichiarazione dei redditi Unico 2007 presso lo sportello di una banca o di un ufficio postale o ad un Caf. NON COSTA NULLA E PER L’ASSOCIAZIONE VALE MOLTO!
Un centro diurno per anziani non au t os u ffi ci e nti , da r e ali z z ar si a Sedegliano, che dovrebbe entrare in funzione nel prossimo 2009. Una progettazione mirata in fase di studio che fa parte di una sperimentazione portata avanti dalla Regione. Un progetto pilota nel quale sono interessate anche altre realtà comunali: Pagnacco, Tavagnacco, Forni Di Sotto, Morsano al Tagliamento, Ragogna, ammesse dall’Ente insieme a Sedegliano, ad un primo piano di finanziamento. Sono iniziati già un anno fa gli incontri tra i comuni di Flaibano, Mereto, Basiliano che potranno usufruire di questo servizio, per definire un condiviso percorso che prevede appunto la realizzazione di un centro diur no per gli anziani a Sedegliano. Nella seduta del 20 febbraio scorso del consiglio comunale l’assessore alle politiche sociali Dino Pontisso ha spiegato le linee guida dell’intervento: ”dopo un ampio dibattito a livello di Ambito Socio -assistenziale del Codroipese abbiamo acquisito dei dati che rivelano come il 22% della popolazione è da considerarsi anziana. A Sedegliano ci sono attualmente 800 anziani, 200 persone non autosufficienti; 45 anziani soli la cui assistenza domiciliare integrata viene data dal comune. Rimane una fascia di gravità che non trova risposte adeguate – ha sottolineato l’assessore - e quindi abbiamo pensato ad un investimento che prevede per l’acquisto dell’immobile, destinato ad accogliere una ventina di persone non autosufficienti,
per una spesa di 250 mila euro; per la sistemazione della residenza 721.598 euro a fronte di un finanziamento dell’ente regionale di circa 430 mila euro in conto interessi per 10 anni – ha sottolineato Pontisso- per ristrutturare una casa che possa diventare centro diurno con le finalità di prevenire l’istituzionalizzazione delle persone anziane. Il ragionamento non lo facciamo da soli ma insieme a Mereto, Flaibano e Basiliano per definire un protocollo di intervento volte a chiarire la gestione, i costi, e le necessità del servizio. ”Insomma dovrebbe essere una struttura specialistica d’avanguardia quella che dovrebbe sorgere a Sedegliano che necessita di chiarimenti e approfondimenti, con un impegno di spesa non indifferente da parte del comune. E proprio per quest’ultima ragione che alcuni consiglieri delle due minoranze hanno espresso in seno alla assemblea civica qualche perplessità e preoccupazione. “Non siamo ancora in grado di capire se si riesce ad acquisire l’immobile e a giungere alla fine del percorso”- hanno detto. Esternato anche il timore per l’eventuale “mantenimento“ di tale struttura. Il primo cittadino ha ravvisato inoltre la necessità di “avere un quadro completo della situazione che derivi da un percorso forte con la regione e con chi dovrà erogare i servizi, per capire poi quali saranno gli effettivi costi.” Ma.Ce.
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SEDEGLIANO
Nei vari ordini di scuola 532 frequentanti Sono 532 gli allievi che frequenteranno i vari ordini di scuole, materne, elementari e medie, dell’Istituto Comprensivo di Sedegliano il quale include i poli scolastici dei comuni di Flaibano e Coseano. Non nasconde la soddisfazione il dirigente Maurizio Driol nell’affermare che: ”io non registro fughe, ma arrivi. Si sta verificando infatti un incremento, costante negli anni, di iscrizioni sia da parte dei residenti che di alunni provenienti da comuni limitrofi. Frutto questo di una positiva offerta formativa data dall’Istituto e rilevata dai risultati degli indici di gradimento proposti a genitori e allievi.” Un corpo insegnante formato da a 80 docenti accompagnerà gli allievi nel loro percorso di formazione che registra 33 iscritti alla scuola secondaria di primo grado del capoluogo. Grazie a questo incremento numerico si formeranno 2 classi prime anche a Coseano. Per quanto riguarda le elementari ogni comune avrà una nuova prima. Rimangono invariati gli iscritti e i docenti alla scuola materna di Coseano.
Quasi tutti gli allievi di ogni ordine e grado hanno scelto il tempo pieno e modulare (elementari di Flaibano) e i rientri pomeridiani, 2 per le medie di Sedegliano, 3 per Coseano. La maggior parte degli studenti ha preferito l’organizzazione cosiddetta del “tempo prolungato” che impegnerà i ragazzi in varie attività di laboratorio, da quello teatrale, musicale, artistico, scientifico, di cineforum, informatico e manuale. La scelta del tedesco come seconda lingua straniera ha ottenuto il totale gradimento dei futuri allievi. Un dato particolare riguarda la scelta della futura scuola superiore da parte dei ragazzi di terza media. Quest’anno infatti è stato l’Isis (Istituto Statale Istruzione Superiore) Manzini di San Daniele a raccogliere le maggiori iscrizioni non più l’istituto Malignani di Udine. Le preferenze sono andate successivamente al liceo scientifico, seguite dall’istituto professionale, dal liceo artistico e psicopedagogico. Ma.Ce.
Convenzione per la vigilanza del territorio E’ stata rinnovata per il triennio 2007/ 2009 la convenzione tra il comune di Sedegliano e la locale Associazione Nazionale Carabinieri per il servizio integrativo di vigilanza del territorio comunale. Lo schema dell’accordo deliberato dalla giunta comunale regola i rapporti che si instaurano tra l’Ente pubblico e l’Associazione per interventi di supporto aggiuntivo al compito specifico svolto dagli organi comunali in attività di vigilanza sui parchi, giardini pubblici e edifici scolastici. Particolare attenzione è rivolta all’attività che riguarda la sorveglianza al momento dell’entrata e uscita dei ragazzi dalle scuole. L’Associazione concorderà un programma di massima relativo ai servizi da effettuare con il responsabile della Polizia Municipale. L’amministrazione comunale inoltre potrà segnalare all’Associazione particolari necessità di vigilanza in luoghi dove risulti necessario intervenire sulla base di specifiche
segnalazioni. Verrà preso nota di eventuali danni, situazioni di pericolo, presenze di rifiuti o altro. L’Associazione segnalerà all’autorità comunale o di pubblica sicurezza i comportamenti dei soggetti frequentatori di parchi, giardini, e luoghi pubblici in genere, scuole comprese che risultino in contrasto con regolamenti e ordinanze. A tal fine verrà in seguito compilato un rapporto che verrà consegnato agli uffici comunali competenti. Durante l’attività, il personale in servizio di vigilanza è tenuto a segnalare telefonicamente fatti e situazioni che richiedono interventi urgenti da parte di uffici e enti competenti. Per lo svolgimento delle attività o prestazioni l’Associazione garantisce la presenza di 10 volontari soci. A loro viene assicurata una specifica competenza e preparazione per gli interventi cui sono destinati. Ma.Ce.
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NOTIZIE DA
TALMASSONS Visita dell’Osmer al Cast Lo scorso fine marzo, fra le varie scolaresche e gruppi di persone che si sono avvicendate a far visita all’Osservatorio Astronomico del Cast di Talmassons, c’è stato anche il gradito arrivo speciale di alcuni membri del Centro previsioni meteofvg dell’Osmer, capeggiati dal volto noto che spesso appare su TGregione, il direttore dott. Stefano Micheletti (vedi foto). La visita, organizzata già da tempo,è stata molto interessante in quanto tutta la famiglia del dott. Micheletti, anche i più piccoli, han dimostrato un notevole interesse alla strumentazione, ed una discreta conoscenza dell’astronomia di base. Il fatto di aver allargato la visita alle rispettive
famiglie, ha fatto si di regalare una splendida serata veramente interattiva fra i membri del Cast e gli interessati ospiti e protratta quindi per alcune ore. L’occhio “buttato” su Saturno, è stata la ciliegina sulla torta della serata, che ha entusiasmato veramente gli ospiti che a fine serata, hanno ringraziato calorosamente il Circolo, promettendosi di ospitarli quanto prima al Centro dell’Osmer. Una bella serata all’insegna del Meteo e dell’Astronomia, entrambe scienze che guardano verso l’alto, cercando di dare spiegazioni razionali del cielo, a tutti noi.
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NOTIZIE DA
VARMO Primavera varmese 2007 Il Comune di Varmo in collaborazione con la Biblioteca Civica, la Scuola Primaria ed il Progetto Integrato Cultura del Medio Friuli presenta il calendario di manifestazioni od eventi denominato: Primavera Varmese 2007. APRILE: venerdì 13 ore 21.00 presso la Sala Consiliare si terrà la proiezione multimediale e la mostra con le foto ed i disegni riguardanti: *Unio e anodonta*
dono del Varmo ,”Muri di sassi” dono del Tagliamento a cura degli alunni e delle insegnanti della Scuola Primaria di Varmo. Venerdì 20 ore 20.30 presso la Sala Consiliare ci sarà l’attesa presentazione del volume n.13 “Presenze romane nel Medio Friuli. Varmo” a cura del Progetto Integrato Cultura del Medio Friuli; domenica 29 ore 10.30 presso il Vivaio di Santa Marizza si svolgerà l’interessante visita guidata del vivaio a cura del proprietario e noto vivaista Sig. Ruggero Bo-
In gita a Brescia I sessanta partecipanti alla gita organizzata dall’Amministrazione per i cittadini più anziani del Comune accompagnati da Claudio Beltrame dell’Agenzia Tagliamento Viaggi di Codroipo, presenti anche il Sindaco Graziano Vatri ed il parroco don Gianni Pilutti, l’assessore Maria Letizia Bertini ed il famoso Basso lirico Alfredo Mariotti, hanno potuto ammirare i monumenti più significativi di Brescia ( Foro, Piazza del Duomo, Piazza della Loggia con l’antico palazzo del Comune, Piazza della Vittoria, ecc.. Mentre nella vicina località di Rodengo Saiano si è svolta la visita alla più grande Abbazia Olivetana del X secolo in Italia
con il graditissimo saluto a padre Luigino De Candido originario di Roveredo di Varmo. Non potevano mancare le foto, di cui una a pranzo con il religioso in questione, ad immortalare momenti particolarmente sereni ed interessanti!
sco. Seguiranno brevi interventi recitativi e musicali. MAGGIO: domenica 6 ore 20.30 presso la Sala Consiliare o la Villa Giacomini, avrà luogo l’ “Opera Amedeo Giacomini” con la rappresentazione teatrale ed accompagnamento musicale a cura del Progetto Integrato Cultura del Medio Friuli; domenica 13 maggio 2007 a Varmo, con inizio alle ore 10.00 e fino alle ore 15.00, l’Associazione Ciclistica Villa di Warmo organizza due importanti manifestazioni ciclistiche: la 1° Marathon Bike “ del Varmo “ di km. 70,00 prova facente parte del Trofeo Friuli Mountain bike Challenge, valida come Campionato Triveneto Udace Mtb Cross Country e la 1° Classic Bike “ del Varmo “ di km.35,00. “Libri in festa: ore del racconto” a cura della Biblioteca Civica ed in collaborazione con il Servizio Bibliotecario del Medio Friuli si svolgeranno dal 21 maggio al 30 maggio con la manifestazione tutti a bordo del “Galeone delle Storie” alle ore 17.30 presso la Biblioteca a cura del Gruppo Lettori Volontari della Biblioteca di Varmo. Seguirà un calendario dettagliato degli appuntamenti; GIUGNO: sabato 2 alle ore 12.00 nella Sala Consiliare del Municipio di Varmo verrà celebrata la Festa della Repubblica con consegna ai neo maggiorenni e cioè a coloro che nel 2007 hanno compiuto o compiranno 18 anni d’età, della Costituzione e della Bandiera Italiana. Seguirà nell’ Area Parrocchiale il concerto della banda dello Stella di Rivignano ( in caso di maltempo presso la Chiesa Plebanale).
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VARMO
Buona riuscita di rive pulite Anche quest’anno si è svolta la giornata ecologica di pulizia degli alvei, organizzata dal Comune di Varmo assieme alle associazioni locali, alla Protezione Civile, ai pescatori, ai gruppi Ana di Varmo e Gradiscutta, al gruppo “Fuoritema“. Nata tre anni or sono per volontà del Consigliere comunale Stefano Teghil e all’Assessore Roberto Glorialanza è divenuta un appuntamento fisso nel calendario delle manifestazioni annuali dell’Amministrazione. Tenutasi dome-
Un bonsai contro l’Aids La squadra di Protezione Civile di Varmo, capitanata dal Maresciallo Gianni Rusciano e coordinata dal dipendente comunale delegato Angelo Morano, in collaborazione con il gruppo “I Fuoritema - progetto Walking“ ha organizzato per il 6 e 7 aprile, in concomitanza con le festività pasquali un’iniziativa di solidarietà per l’Anlaids (Associazione Nazionale per la lotta contro l’Aids ). Il titolo spiega il senso e le vere finalità: “Prendi un bonsai per coltivare con noi una speranza! “Acquistando pertanto un bonsai si è potuto contribuire in forma concreta e tangibile alla lotta contro una delle più terribili, gravi malattie contemporanee rappresentate dall’Aids. Visti gli scopi, ottima e soddisfacente è stata l’adesione da parte della cittadinanza.
Commercio equo e solidale Il Comitato Asilo Monumento ai Caduti coordinato da Ivan Molinari, grazie all’indispensabile apporto di volontari o collaboratori ha organizzato a Romans di Varmo, nella giornata di Domenica 1 aprile 2007, dalle ore 9.30 alle 12.30 e dalle ore 15.00 alle 19.00, nella sala dell’asilo, la “Giornata del commercio equo e solidale“ con la vendita di prodotti alimentari e lavori di artigianato. Tra questi: uova, colombe ed articoli pasquali per sostenere il progetto di “solidarietà a favore dei bambini dell’Etiopia“. Viste le finalità filantropiche, buona è stata la partecipazione e convinta l’adesione.
nica 11 marzo, ha visto la partecipazione di numerosi cittadini che hanno ripulito da ruderi e rifiuti di qualsiasi genere, organizzando contemporaneamente in loco anche la raccolta differenziata, sponde e alvei del Tagliamento e degli altri fiumi locali. La giornata, oltre allo scopo per cui è stata organizzata, si prefigge di sensibilizzare quanti continuano a riversare in questi meravigliosi siti qualsiasi tipo di rifiuto, incuranti di qualsiasi regola del buon vivere e del rispetto della maggioranza dei cittadini che rispettosi dell’ambiente, ogni giorno fanno attenzione a non rovinarlo o
deturparlo. Teghil evidenzia come col passare delle manifestazioni si denota un costante miglioramento “ probabilmente queste manifestazioni assieme al costante lavoro di educazione ambientale che l’Amministrazione sta promuovendo danno i suoi frutti, l’impegno è quindi di continuare su questa strada , facendo crescere ancora di più, la giornata ecologica – rive pulite ”. Si ringrazia quanti hanno partecipato, le associazioni ed i cittadini che hanno contribuito alla riuscita della manifestazione, sperando che, come quest’anno, anche nei prossimi la partecipazione continui ad aumentare.
“Accordi fuoritema” alla materna Uno dei problemi principali della nostra società è lo smarrito spirito di aggregazione che la gente di un tempo conservava gelosamente. In un territorio storicamente povero come il nostro, la miseria del passato, nonostante tutto, riusciva ad unire e ad aggregare le famiglie e le comunità. Oggi invece l’opulenza e il malinconico senso d’indipendenza che il progresso sociale ha portato, ci allontanano gli uni dagli altri. Solo alcuni temi riescono a riunire ancora le persone con entusiasmo e uno di questi è quello dei bambini. La loro forza di aggregazione ci ha stupito ancora, nella festa di carnevale
del 25 febbraio. Alla scuola materna, sono intervenuti moltissimi genitori e nonni che hanno ravvivato i festeggiamenti. I bambini in maschera hanno fatto il resto, con l’aggiunta quest’anno di alcune novità. La disponibilità del gruppo musicale degli “Accordi”, che ha presentato una rassegna di canzoni dal vivo, preparate per i bimbi e uno spettacolo particolarmente simpatico organizzato dai poliedrici ragazzi dei “ Fuoritema ”. Nello stesso pomeriggio, alla presenza del Sindaco, sono stati estratti i biglietti della lotteria di beneficenza. Ezio Cupelli
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FURLAN
PERAULE DI VITE: Il dolôr ch’al da la vite “Chel ch’al samene intes lagrimis, al seselarà cun gjonde” Cheste Peraule di vite e je tirade fûr di un Salm ch’al cjante la partecipazion decisive e potente di Dio ch’al libare il so popul dal esili di Babilonie e ch’al spessee a intervignî, dilunc de sô storie, ogni volte che lu viôt avilît, sconfuartât, saborât dal mâl. E je la storie di ognidun di nô, striçade intune inmagjine fuarte: di une bande l’insigurece, l’ansime di chel ch’al samene e ch’al da in man a la tiere la samence (sarae buine la stagjon? Butaraial il forment?), di chê altre la gjonde de ricolte suspirade. “Chel ch’al samene intes lagrimis, al seselarà cun gjonde” Cuant ch’o pensìn a la nestre vite, -e à scrit Chiara Lubich – d’ispès si la figurìn dute armoniose, come “ une file di zornadis ch’o si proponìn une miôr di chê altre, cul lavôr fat ben, cul studi, cul ripôs, cun lis oris passadis in fameee, cui incuintris, lis cunvignis, il sport, cui timps di ricreazion…davuelts intal ordin e inte pâs(…). E je simpri intal cûr dal om la sperance che lis robis a ledin cussì e dome cussì. In realtât, il nestri “Sant viaç” po si mostre difarent, parcè che Dio lu vûl difarent. E al pense lui stès a meti dentri intal nestri program altris elements volûts o permetûts di lui, par che la nestre esistence e cjapi sens vêr e a rivi al fin par ch’e je stade creade. E ve’ i dolôrs fisics e spirituâi, ve’ lis malatiis, ve’ mîl e mîl patiments ch’a fevelin plui di muart che di vite. Parcè? Forsit parcè che Dio al vûl la muart? No, che anzit Dio al ame la vite, ma une vite cussì plene, cussì feconde che nô – cun dut il nestri sfuarç al ben, al positîf, a la pâs – no varessin mai podût inmagjinâ. E ve’ la figure di chel ch’al samene, ch’al bute une samence destinade a murî, scuasit il segnâl des nestris faturis e dal nestri patî, e la figure dal seseladôr ch’al racuei la spie butulade di chê muart: “Se il grignel di forment colât in tiere nol mûr, al reste bessôl; se invecit al mûr, al bute tantis pomis”. “Dio al vûl che dilunc la vite nô o provini une certe muart – o, cualchi volte, tantis cualitâts di muart – ma (…) par butâ pomis, par fâ oparis degnis di lui e no di nô sempliçs oms. Chest al è par
lui il sens de nestre vite: une vite siore, plene, sorebondante, une vite ch’e sei un riflès de sô. ” “Chel ch’al samene intes lagrimis, al seselarà cun gjonde” Cemût vivi cheste Peraule di vite ? Nus lu indete ancjemò Chiara, che nus vuide inte atuazion de Peraule di Dio: “Bisugne dâ valôr al dolôr, piçul o grant, metilu in evidence (…). Dâ valôr in particolâr a la fature, al sacrifici ch’al compuarte l’amôr al prossim: al è il nestri dovê”. Al è un dolôr ch’al da la vite! E chest cence mai rindisi, ancje cuant che no viodìn costrut, ben savint che cualchi volte “un samene e un al sesele”. Cuâl saraial l’avignî dai fîs ch’o procurìn di educâ intal miôr mût pussibil? Cui viodaraial la risulte dal gno impegn sociâl e politic? No stin a stufâsi mai di fâ il ben, lis pomis a vignaran dutcâs, forsit plui indevant, forsit di altris bandis, ma a saran. Une sperance, une sigurece, un fin sigûr nus sta devant inte strade de vite. I berdeis, lis provis, lis contrarietâts che cualchi volte nus tibiein, a son un passaç obleât che nus vierç ae beatitudin e ae gjonde. “E alore anìn indevant! Cjalìn al di là di ogni dolôr. No stin a fermâsi dome a chê sospension, a chê prove… Cjalìn al ricolt ch’al vignarà”.
“Chel ch’al samene intes lagrimis, al seselarà cun gjonde” Patricia, 22 agns, studentesse di dirit, di un pôc in cà e à l’incjarie di assistente di un diretôr di dipartiment. “Fin tal imprin – nus confide – mi soi proponude di cirî simpri di meiorà il lavôr e di tignî di voli il rapuart cui miei coleghis, fasint in mût che ognidun si sinti presseât”. Ma d’ispès bisugne lâ cuintri corint intal difindi i principis, fin a lis conseguencis ultimis, come che jê stesse e conte: “Une persone impuartante intal gno ambient di lavôr, ch’e gjoldeve di preferencis, e veve un compuartament disonest. O vevi di dîal”. Par vê pandût lis sôs convinzions, Patricia e piert il lavôr. “ O ài tant patît, ma parie o jeri calme, parcè ch’o savevi che o jeri intal just ”. No si dispere parcè che in jê e je fuarte la cossience di vê un Pari ch’al pues dut e che la ame fûr di misure. Al pâr dal impussibil inte situazion economiche e lavorative ch’al vîf il Paraguay, epûr in chê stesse sere i rivin dôs propuestis di lavôr. Il gnûf al è fintremai miôr di chel di prime e plui dongje dai siei studis. Par cure di Fabio Ciardi e Gabriella Fallacara (Traduzion di Franca Mainardis)
Pasqua 2007, aria di pace e di primavera Primavera bentornata, Con tanti bei fiori, sei tutta colorata. Nella gente un’attesa desiderata, Con la bella compagnia, della Pasqua sei arrivata. Con te hai portato la prima rondinella, Vola tanto in alto che sembra una stella. Su un albero fiorito, si vedono due uccellini innamorati, Cercano casa sotto i tetti, di nuovi e vecchi fabbricati. Gli animali contenti e risvegliati, Si divertono nei boschi e nei prati, tutti spensierati. La colomba di Pasqua con il suo bianco splendore, depone l’uovo della solidarietà, Dove tutte le persone d’ogni colore, si possono unire con gioia e serenità. Porta nel becco un rametto d’ulivo, Con l’augurio di speranza, di pace, d’ amore
e faccia sentire l’uomo sempre più vivo. Questo vento di primavera, porti nelle persone, bontà, onestà, fantasia e creatività, Faccia sparire dalle menti, l’odio, il male, le guerre ed ogni ostilità. Sia un vento che, soffi sempre più forte, porti tante idee buone ed illuminanti, Copra quel grande uovo che è il mondo, dei colori dell’arcobaleno, renda più solidali tutti quanti. Venga finalmente un soffiata, di vento straordinario e speciale, da farci a tutti onore, Tolga la fame e le ingiustizie dalla terra, porti pace, allegria in ogni cuore. Porti quella forza che ci aiuta a dare alla vita il vero valore, Per unirci tutti in un bel girotondo, in un mondo migliore. Francesco Lena
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APERTE LE lSCRiZION l A1 CORSI SERALi DEL CATALOGO REGIONALE DELLA FORMAZiONE PERMANENTE ECDL (1-7) Preparazione alla patente europea del computer - 12 aprile 1b ~io tm;ese livello A2 - 16 aprile Inglese livello Bl-15 m~o inglese liveHo B2 -11 aprile Analisi sensoriale dei for~ - 3 aprile Analisi sensoriale del vino - 1b aprile Gestion~ tecnica del v~eto - 15 ~o Produzidne di miele di qualità - 1b ~io Lavorazione delle carni &Ùne - 14 ~o La partecipazione riservata ai residenti in friuli Venezia Giulia di età compresa tra 18 e b4 anni. La quota di iscrizione individuale è di Euro 1,00 per ~ra corso. Sono esclusi datl'ob~ del versamento della quukl cllt!StriziQOe il lavoratori in ClGS e mnh· ht> attraverso -~rtificazione, dimostt.inò di rientrare nelle !iituazioni di ~ave difficoltà . l.i n l ai ~i dell'articolo 47 detla
LR 1812005.
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