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il ponte 2014 n. 06 giugno

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il ponte

EDITORIALE

PERIODICO DEL FRIULI CENTRALE

Periodico - Anno XLI - N. 5 giugno 2014 Pubblicità inferiore al 45% Sped. in abb. postale - Gr. lll Direttore responsabile Renzo Calligaris Condirettore Marco Calligaris Direzione - Redazione Via Leicht, 6 - 33033 CODROIPO Telefono 0432.905189 www.ilpontecodroipo.it PER INFORMAZIONI: info@ilpontecodroipo.it redazione@ilpontecodroipo.it marco.ilponte@libero.it segreteria@ilpontecodroipo.it La sede è aperta al pubblico tutti i giorni feriali escluso il sabato dalle ore 18,00 alle 19,00 Ogni mercoledì dalle ore 18,00 alle 19,00 è presente un rappresentante del comitato di redazione Editrice: soc. coop. editoriale “ll Ponte” a r.l. c.c. postale n.13237334 IBAN: IT 33 H 08330 63750 000000055033 Autorizz. del Tribunale di Udine N. 336 del 3-6-1974 Realizzazione grafica: ET PUBBLICITÁ Per la vostra pubblicità su questo periodico telefonare allo 0432.907752 - 339.5744086

Speranze per una grande Europa Quattrocento milioni di elettori dei 28 paesi aderenti all’Unione Europea sono stati chiamati dal 22 al 25 maggio ad eleggere i propri 751 rappresentanti al Parlamento di Bruxelles. L’Italia è riuscita a piazzare in questo contesto ben 31 europarlamentari del Pd. Spetterà a loro dettare i ritmi del cambiamento per tacitare le velleità degli euroscettici che si sono rivelati in crescita. Il premier Renzi dopo il voto ai 28 ha affermato: ”Si torni a parlare il linguaggio dei cittadini. Ho ricevuto un mandato forte per salvare l’Europa cambiandola”. Il popolare Juncker proverà a formare una maggioranza. L’Italia vuole un incarico cruciale ed insieme ad altri Paesi lavora a volti nuovi e a un cambio di politica economica. Il tempo sembra propizio per il premier italiano che dal primo luglio presiederà per sei mesi il Consiglio dei Capi di Stato e di Governo. Il Friuli a Bruxelles è riuscito a eleggere una propria rappresentante. Si tratta dell’ex-sindachessa di Pontebba senatrice del Pd Isabella De Monte che ha ottenuto con le oltre 74 mila pre-

Stampa: C.S.Q. spa - Erbusco (Bs) “ll Ponte” esce in 13.000 copie ed è inviato alle famiglie dei Comuni di Codroipo, Basiliano Bertiolo, Camino al Tagliamento, Flaibano, Lestizza, Mereto di Tomba, Rivignano-Teor, Sedegliano, Talmassons, Varmo e agli emigranti che lo richiedono. La collaborazione è aperta a tutti. “ll Ponte” si riserva in ogni caso il diritto di rifiutare qualsiasi scritto o inserzione. Manoscritto e foto, anche se non pubblicati, non si restituiscono. © Tutti i diritti riservati. È vietata la riproduzione anche parziale con qualsiasi mezzo di: testi, immagini, format pubblicitari e grafica.

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ferenze: un buon successo personale. Sarà una valida pedina come rappresentante del Friuli in Europa. Nel Friuli di mezzo ci sono stati anche i rinnovi dei consigli comunali, con alcuni avvicendamenti di primi cittadini e, nel segno della continuità, altrettante conferme. Agli eletti l’augurio di spendere bene il mandato ricevuto ponendosi al servizio dei cittadini. Frattanto con l’ultima manifestazione che si terrà nei pressi della Biblioteca civica Gilberto Pressacco il 14 giugno alle ore 17.00 scenderà il sipario sulla serie di iniziative promosse dal Cda per ricordare il quarantesimo di fondazione di questo periodico. Sui contenuti della presente pubblicazione mi preme rimandare i lettori alla rubrica “... me ne inFISCO” dove vengono illustrati da Claudio Fattorini alcuni aspetti fiscali del decreto Renzi. Renzo Calligaris


Servizi UTILI Guardia farmaceutica Il turno di “guardia farmaceutica” in Codroipo funziona dalle 8.30 del lunedì alle 8.30 del lunedì successivo, mentre per gli altri comuni dalle ore 8.30 del venerdì alle 8.30 del venerdì successivo. Durante la chiusura pomeridiana e notturna delle farmacie di turno va corrisposto il diritto di chia­mata di euro 1,55 diurno (dalle 12.30 alle 15.30) e di euro 3,87 notturno (dalle 19.30 alle 8.30).

TURNI FARMACIE COMUNI DAL 6 AL 12 GIUGNO Codroipo - Dott.ssa Ghirardini (turno diurno) Tel. 0432.906054 Camino al Tagliamento - Tel. 0432.919004

DAL 13 AL 19 GIUGNO Codroipo - Dott.ssa Forgiarini Tel. 0432.900741 Mereto di Tomba - Tel. 0432.865041

DAL 20 AL 26 GIUGNO Codroipo - Dott. Toso (turno diurno) Tel. 0432.906101 Sedegliano - Tel. 0432.916017

Guardia medica Il servizio di guardia medica notturna feriale, prefestiva e festiva, per i comuni di Codroipo, Basiliano, Bertiolo, Camino, Castions di Strada, Lestizza, Mereto, Mortegliano, Se­degliano, Talmassons e Varmo ha il proprio recapito presso il polo sanitario di Codroipo nella nuova sede della palazzina degli ambulatori (tel. 909102). Per il comune di Rivignano presso l’ospedale civile di Latisa­na (tel. 0431/529200), per Flaibano l’ospedale civile di S.Daniele (tel. 0432.9491). Il medico di famiglia è in servizio dalle 8.00 alle 10.00 del sabato; dalle 8.00 alle 20.00 dal lunedì al venerdì. Il servizio notturno feriale inizia alle ore 20.00 e termina alle 8.00 del giorno seguente. Il ser­vizio festivo (diurno e notturno) inizia alle ore 10.00 del sabato e termina alle ore 8.00 di lunedì. Anche nelle festi­vità infrasettimanali il servizio inizia il giorno preceden­te alle ore 10.00 termina alle ore 8.00 del giorno successivo al festivo.

DAL 27 GIUGNO AL 3 LUGLIO

Veterinari di turno

Codroipo - Dott. Cannistraro Tel. 0432.908299

DAL 4 AL 10 LUGLIO Codroipo - Dott.ssa Forgiarini (turno diurno) Tel. 0432.900741 Flaibano - Tel. 0432.869333 Talmassons -Tel. 0432.766016

DALL’11 AL 17 LUGLIO Codroipo - Dott.ssa Ghirardini Tel. 0432.906054 Lestizza - Tel. 0432.760083

Per servizio notturno e festivo nei comuni di Codroipo, Camino al Ta­gliamento, Bertiolo, Varmo, Morte­gliano, Talmassons, Castions di Strada, Sedegliano, Mereto, Lestizza e Pozzuolo del Friuli:

DAL 18 AL 24 LUGLIO

Telefono 118

Codroipo - Dott. Toso (turno diurno) Tel. 0432.906101 Bertiolo - Tel. 0432.917012

Distretto Sanitario di Codroipo Centralino e Informazioni: 0432.909111 Prenotazione prestazioni sanitarie Numero unico call center salute e sociale 848448884 Dal lunedì al venerdì 7.30/18.00 - Sabato 8.00/12.00 Servizio di Prevenzione: Sanitario e Medicina Legale (su app.) Dal lunedì al venerdì 9.00/12.00 tranne mercoledì 0432.909180 Vaccinazioni (su appuntamento): 0432.909182 Bambini: lun, mar 9.00/12.00-14.30/16.00; ven 9.00/12.00 Adolescenti: lunedì e martedì 14.30/16.00 Vaccinazione adulti (accesso libero): lunedì 9.00/12.00 Certificati (su appuntamento): venerdì 9.00/12.00 Per le certificazioni medico-legali rivolgersi al Cup del distretto di Codroipo oppure telefonare al numero 848448884 Veterinari: Segreteria

0432.909127 Fax 0432.909146

Centro Salute Mentale: Lunedì a venerdì 8.00/18.00 - sabato 8.00/14.00 0432.909190

Orari Sante Messe in Codroipo FERIALE: 8.00 Duomo - 17.00 San Valeriano - 18.00 Duomo SABATO SERE E VIGILIE: 17.00 Rosa Mistica - 18.00 Duomo DOMENICA E FESTE: 8.00 Duomo - 9.15 San Valeriano - 10.00 Duomo - 11.15 San Valeriano - 11.30 Duomo - 18.00 Duomo. CONFESSIONI: Martedì dalle 9.00 alle 10.30 (don Luigi e don Giuseppe Duria) e dalle 10.30 alle 12.00 (sacerdoti della forania). Giovedì dalle 18.00 alle 20.00 (mons. Ivan e don Ilario). Sabato alle 9.00 (mons. Ivan e don Ilario) e dalle 15.30 alle 17.00 (don Luigi).

IMPORTANTE Chi ha fatto il versamento “Offri un caffè all’amico Ponte” e non ha ricevuto la rivista può rivolgersi alla redazione dalle 18.00 alle 19.00 telefonando allo 0432.905189

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Servizi UTILI Orari ferrovie dello Stato

Orari autocorriere

Servizio diretto feriale

ATTUALMENTE IN VIGORE*

DA CODROIPO PER UDINE

PARTENZE PER UDINE R ore 0.37 - R ore 6.13 (feriale) - R ore 6.37 (feriale per TS dal lun al ven)- R ore 7.13 (feriale per TS dal lun al ven) - R ore 7.13 (feriale solo il sabato) - ICN ore 7.26 (per TS)- R ore 7.37 (feriale dal lun al ven)- R ore 8.13 (feriale)- R ore 8.37 (feriale per TS)- R ore 9.13 (feriale per TS)- R ore 9.13 (FESTIVO) - R ore 9.23 (feriale dal lun al ven) - R ore 9.37 (feriale)- R ore 9.37 (FESTIVO per TS) - R ore 10.13 (feriale dal lun al ven)- R ore 10.13 (feriale solo il sabato) - R ore 10.37 (feriale dal lun al ven) - R ore 11.13 (solo sabato e FESTIVI) - R ore 11.37 (per TS)- R ore 13.13 (solo sabato e FESTIVI) - R ore 13.37 (per TS) - R ore 14.13 (feriale) - R ore 14.37 (feriale) - R ore 15.13 - R ore 15.37 (per TS)- R ore 16.13 (feriale dal lun al ven)- R ore 16.37 (feriale per TS dal lun al ven) - R ore 17.13 - R ore 17.37 (per TS)- R ore 18.13 (feriale dal lun al ven) - R ore 18.37 (FESTIVO) - R ore 18.37 (feriale per TS dal lun al ven) - R ore 19.13 - R ore 19.37 (per TS) - R ore 20.13 (feriale dal lun al ven) - R ore 20.37 (feriale dal lun al ven) - R ore 20.37 (FESTIVO per TS) - R ore 21.13 - R ore 21.37 (per TS) - R ore 23.13 - R ore 23.37 (per TS).

PARTENZE PER VENEZIA R ore 4.48 (feriale) - R ore 5.22 (feriale dal lun al ven) - R ore 5.48 (feriale) - R ore 6.22 - R ore 6.48 - R ore 7.17 (feriale)- R ore 7.48 (feriale) - R ore 8.07 (feriale per Sacile)- R ore 8.22 - R ore 8.48 (solo sabato e FESTIVI)- R ore 9.22 (FESTIVO)- R ore 10.22 - R ore 10.48 (solo sabato e FESTIVI) - R ore 11.22 (feriale dal lun al ven)- R ore 11.48 (feriale dal lun al ven)- R ore 12.22 - R ore 12.48 - R ore 13.22 (feriale dal lun al ven) - R ore 13.22 (feriale solo il sabato) - R ore 13.48 (feriale)- R ore 14.22 - R ore 14.48 - R ore 15.22 (feriale dal lun al ven) - R ore 15.48 (feriale dal lun al ven) - R ore 16.22 - R ore 16.48 - R ore 17.22 (feriale dal lun al ven) - R ore 17.48 (feriale dal lun al ven) - R ore 18.22 - R 18.48 - R ore 19.22 (feriale dal lun al ven) - R ore 19.22 (FESTIVO) - R ore 19.48 (no sabato) - R ore 20.22 - R ore 20.48 (feriale dal lun al ven per Sacile)- R ore 21.22 (feriale dal lun al ven) - ICN ore 22.13 (per Roma T.ni) - R ore

Ore: 6.30 - 6.40 - 6.45 - 7.00 - 7.05 - 7.08 - 7.15 7.25 7.55 - 8.15 - 8.50 - 9.50 - 12.35 -13.20 -13.30 -13.50 14.25 -15.05 - 17.00 - 17.05 - 18.30

DA UDINE PER CODROIPO Ore: 7.20 - 7.45 - 7.50 -10.30 -11.45 -11.50 - 12.00 12.20 - 12.30 - 13.15 -13.25 -15.00 -17.00 -17.10 17.25 -17.30 -18.00 -18.15 -19.15 -19.40

CARBURANTI

Centralissimo in Codroipo Piazza Giardini vendesi mini-appartamento piano terra autonomo in corte. Ottima posizione anche per uso ufficio. Per informazioni 339.5744086

Gli orari di apertura e chiusura ed i turni prefestivi e festivi dei distributori di carburanti con il 1째 aprile 2013 sono stati liberalizzati.

Affittasi appartamenti varie metrature in Codroipo e Bertiolo. Cell. 340.3926355

TURNI DISTRIBUTORI

22.22 - R ore 22.48 (feriale solo il sabato per Sacile).

R = Regionale

ANNUNCI

ICN = Intercitynotte

*Gli orari sopra indicati possono aver subito variazioni, pertanto consultate direttamente la stazione di Codroipo.

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REGIONE

Risultati delle Elezioni del 25 Maggio Si sono concluse le Europee con la netta vittoria sul piano nazionale del Pd di Matteo Renzi che ha ottenuto il 40,81% (in Regione 42,21%) con il Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo come seconda forza, al 21,16% (Reg. 18,87%) e Forza Italia di Silvio Berlusconi al 16,82% (Reg.14,2%). Superano lo sbarramento del 4% nazionale utile a ottenere degli europarlamentari anche la Lega Nord, Ncd e Lista Tsipras mentre rimangono esclusi Fratelli d’Italia, Verdi Europei e Scelta Europea. Unica eletta all’europarlamento per il Friuli la senatrice Isabella De Monte

(Pd) che nel valzer delle poltrone lascerà il posto a Palazzo Madama all’isontina Laura Fasiolo (Pd). Non ce l’hanno fatta Zullo (M5S), Savino (FI) e Di Piazza (Ncd). Risultati della tornata delle Comunali con qualche sorpresa e quattro riconferme, per il rinnovo delle cariche in otto Comuni del comprensorio del Medio Friuli. A Basiliano la spunta al fotofinish per soli 2 voti il candidato sindaco uscente Roberto Micelli (Impegno Comune per Basiliano; 1561 preferenze, 50,03%) sullo sfidante Marco Del Negro (Bene Comune, Progetto Basilia-

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no, Liste Civiche Basilian; 1559 preferenze, 49,97%), un voto contestato non è stato assegnato, 92 le nulle e 51 le bianche. A Camino vince Nicola Locatelli (Il Patto per la nostra terra), vice sindaco uscente, con il 66,52% dei voti forte di 741 preferenze mentre lo sfidante Corrado Liani (Progetto Comune-Armonia nel territorio) si ferma a 373 (33,48%). A Flaibano conferma per l’unico candidato Luca Picco (Progetto Flaibano) che ha ottenuto 615 voti e il quorum necessario. A Lestizza nuovo mandato per il sindaco uscente Geremia Gomboso (Forza Lestizza, Sis par un, Assieme nel Comune; 1087 voti, 46,69%). Elvio Sgrazzutti (Per il bene comune) è secondo con 485 preferenze, 20,83%; terzo Emanuele Guerra (Civicamente Lestizza) con 474 voti, 20,36% e a seguire più distaccati Valeria Grillo (Il Cambiamento 152 voti, 6,53%) e Renato Pagani (Lega Nord 130 voti, 5,58%). A Mereto la spunta Massimo Moretuzzo (Lista civica Uniti per costruire, 934 preferenze, 62,18%) su Daniele Nigris (Tutti insieme per Mereto, 568 voti, 37,82%). A Rivignano Teor vince Mario Anzil sostenuto da 5 liste (Progetto Vivi Rivignano Teor, Lega Nord, Centro Destra per Anzil, Lista Giovani, Famiglia &Ambiente 2505 voti, 69,24%) sulla sfidante Elena Tabacchi (Partito Democratico-Un nuovo cuore sullo Stella 1113 voti, 30,76%). Sedegliano registra un ribaltone con Ivan Donati (Sedegliano Vive nel rinnovamento, Il Guado 1162 preferenze, 49,53%) che batte il sindaco uscente Dino Giacomuzzi (Progredire nell’autonomia e Lega Nord 1065 preferenze, 45,40%) e il candidato Francesco Caria (Movimento Sedegliano 119 voti, 5,07%) Infine a Talmassons nuova riconferma per Piero Mauro Zanin (Lista civica Costruire il futuro, Punto di incontro, Forza Talmassons, Lista civica Presente per Talmassons 1894 voti, 78,20%) sullo sfidante Graziano Zanello (Costruire Comunità 528 voti, 21,80%)


AGRICOLTURA a cura di Graziano Ganzit

Salve, io sono Lello e io Nicolino Quando si parla di asini generalmente si ha avuto a che fare con animali utilizzati in onoterapia o soggetti tenuti in qualche agriturismo o fattoria didattica per riportare la memoria dei bambini a questo antico equide che ha accompagnato l’uomo per secoli se non millenni. Generalmente sono soggetti di piccola taglia, simpatici e coccoloni che diventano autentiche mascottes della fattoria. Non è il caso di Lello e Nicolino che sono due esemplari di razza Romagnola di taglia alta e dunque adatti al lavoro agricolo e al traino. Sono nati a Ferrara in seguito al progetto del Piano di Sviluppo Rurale 2000/2005 della Regione Emilia Romagna per il salvataggio di questa razza dal grande passato ma destinata ad estinguersi senza una pubblica progettualità che la rilanciasse. Lello e Nicolino sono due fratelli maschi, castrati figli di Rino e Camilla e sono nati nel 2006 e nel 2007. Sono animali di taglia medio alta con un garrese di un metro e quaranta, uno e cinquanta e un peso di oltre 300 kg. Dopo i grandi asini pugliesi di Martina Franca sono la razza più grande in Italia e nel dicembre 2009 ho iniziato l’addestramento al lavoro agricolo. Devo dire che mai mi sarei aspettato mi succedesse ciò ma il lavoro mi ha entusiasmato e ora devo dire che questi due simpatici asini fanno parte della famiglia. L’inizio dell’addestramento mi ha colto alla sprovvista e non sapevo come fare. Mi sono messo alla ricerca su internet e ho trovato un sito apposito: www.raglio.com …e non mettetevi a ridere che è il sito degli asinari più in gamba che ci siano. Sul sito ci sono i recapiti di una coppia di signori aretini che addestrano asini e muli e tramite i loro consigli sono riuscito a mettere in moto la procedura didattica. Incredibile ma vero. Nell’arco di tre mesi ero in grado di mettere in pariglia al carro tutti e quattro i rappresentanti della famiglia con finimenti che escludevano paraocchi e morso in bocca. Una condizione curiosa è la gerarchia del gruppo famigliare. Il capo è lo stallone Rino ma chi comanda e sua moglie Camilla la quale come tutte le regine non accetta coccole o grattate dietro le orecchie, che ritengo le consideri smancerie plebee, nè accetta di essere messa dietro al gruppo quando si usciva tutti assieme. All’attacco al timone il posto di sinistra compete al capo e se vi capiterà di fare un giro con me noterete come Lello sia attento a ciò che accade e si regoli di conseguenza sostenendo o rallentando l’andatura o accostando a destra in caso di veicoli ingombranti. Il fatto di averli addestrati senza organi di costrizione li ha abituati e responsabilizzati in modo che sanno come comportarsi in tutti gli eventi: può essere un carico pesante su strada sconnessa o il traffico o l’attraversamento della Pontebbana. L’importante è che loro sentano la tua sicurezza e la tua presenza

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foto Luigi Zavagno

che la richiami con la voce ferma, comandi secchi e la giusta pressione delle redini. Come tutti gli asini hanno la fobia dell’acqua e soprattutto Nicolino dovrà vincerla per evitare spiacevoli manovre elusive di pur semplici pozze. Nella zona sono ormai ben conosciuti e destano meraviglia nei bambini e nelle persone anziane soprattutto donne che ricordano la loro gioventù e l’asino del nonno. Animali di affezione, dunque? Assolutamente no. Sono animali che lavoreranno la terra in forma innovativa e moderna. Ben addestrati saranno in grado di addestrarne altri e lavoreranno con attrezzi tecnologicamente avanzati ben superiori ai mezzi dei loro antenati. Quanto ai finimenti, scomparsi i vecchi maestri sellai di un tempo, si ricorre oggi a collari (comats) molto semplici e leggeri, di basso costo se non quasi nullo con il riciclaggio di manichette antincendio imbottite di cascami di lana. Dunque autocostruzione, operatività per un 25 anni sicuri e, rispetto ad un motocoltivatore, il tubo di scappamento fornisce ottimo letame che compostato fertilizza la terra evitando concimi e pareggiando, in termini energetici, il costo del fieno. In più la sua memoria di ferro programma il lavoro aiutandoti a farlo sempre meglio. In poche parole un asino fa le funzioni di un motocoltivatore, costa di meno, non inquina… ed è un socio simpatico e professionale che non ti molla mai. Come Lello e Nicolino che vi salutano con un raglio.

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CULTURA

A Majano la mostra di pittura di Mario Zilli

Un’opera esposta alla mostra

Sarà inaugurata a Majano la mostra di pittura riportante opere dell’artista del luogo Mario Zilli. L’esposizione, ospitata nello spazio d’arte Ciro di Pers si protrarrà dal 14 giugno al 13 luglio 2014. La rassegna che attirerà molti visitatori da ogni parte, è organizzata dal codroipese e grande appassionato d’arte Luigi Paolo Martina, ed ha ottenuto il sostegno dell’amministrazione comunale maianese. In merito scrive il promotore della mostra Marti-

na:” Ho sempre apprezzato l’arte e la mia più grande passione è appendere quadri alle pareti delle mie abitazioni. Mi ha sempre incuriosito conoscere di persona anche gli artisti. Alcuni anni fa ho avuto l’opportunità di fare la conoscenza del pittore Mario Zilli e di sua moglie Antonietta, anch’ella valida artista. Ora con il loro consenso e con l’opportunità offertami dall’Amministrazione Comunale di Maiano voglio riproporre una mostra antologica del maestro Zilli a distanza di 23 anni dalla precedente. Intende essere un omaggio ad una meravigliosa coppia di artisti e di squisite persone, sposati da 73 anni e che vivono circondati dalle loro numerose opere d’arte. Mario Zilli è discreto e gentile e mi ha raccontato le vicende della sua vita e del suo percorso artistico, dei numerosissimi riconoscimenti avuti nel corso della sua lunga vita. La sua produzione artistica ha toccato varie tematiche espresse sempre con passione e poesia. Ritengo giusto che la città di Majano gli tributi quest’importante omaggio. ”Ricca è la produzione di Mario Zilli testimoniata anche dalla partecipazione a diverse mostre collettive ed esposizioni personali in Italia e all’estero e dai prestigiosi riconoscimenti ricevuti. Le sue produzioni realizzate con sicurezza del tratto grafico e con le tecniche più diverse, dagli oli su tela, agli acquerelli, alle tempere e anche alle sculture in cotto, affrontano i temi più disparati: paesaggi, studio dei cavalli in corsa,figure umane, na-

ture morte, per non dimenticare la pittura religiosa. Zilli, poeta della natura e del colore, com’è stato definito, è un artista completo, dotato di una particolare sensibilità,che si è fatto da solo e che con la sua ricca produzione ha saputo dare un personale contributo alla pittura friulana e italiana. In contemporanea con la mostra uscirà un catalogo con la presentazione e le note critiche del maianese professor Domenico Zannier che interpretano con acume e riconosciuta sensibilità poetica l’animo e l’arte di Zilli. L’inaugurazione della mostra avrà luogo il 14 giugno alle 18 nella sala consiliare del municipio e lo spazio espositivo Ciro di Pers con le opere di Zilli potrà essere visitato fino al 13 luglio il giovedì e la domenica dalle 9 alle 12 e dalle 18 alle 20; il venerdì e il sabato dalle 18 alle 20. R.C.

IX an dal teatrut dai fruts La pro loco “Lis aghis” di Romans di Vildivar us invide al IX an dal “Teatrut dai fruts”. Dutis lis fameis che an gust che i lôr fruts a sedin impegnâs a imparâ la lenghe furlane e cjacarâ par mieç dal teatri e ca sedin in tês scuelis primaris, podin iscrivisi gratis par mieç di chest indiriz paolo.bortolussi8@ tin.it o in chescj numars – P.B. 339 5719699— Davide De Candido 333 7722191 proloco.lisaghis@ alice.it Lis lezions a si tignaràn la sere tor lis nouf (o si metin dacuardi cun vualtris) dôs voltis la setemane in tal ex asilo di Romans di Vildivar. Lis lezions a scomensaràn finide la scuele, al finarâ i prins di setembar (se o veis di lâ in feris a no son problems). Il test a lè di Franca Mainardis “La cjase dal timp”. Tal cors a si fasarâ esercizis di concentrazion, di memorie, di inventive, ce môt stâ sul palc e recitazion. Us spieti ce tancji, Paolo Bortolussi, chel cal insegne

P.S.-Se son zovins dês medis in su che vedin voe di fa une esperienze di insegnament, ju spieti ducji.

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OGGETTI nel TEMPO a cura di Lucien Zinutti - esperto di arte antica

Superlativi mobili del Settecento: preziosi come gioielli Per tutto il XVIII secolo Parigi fu indiscussa capitale europea dell’alta ebanisteria. Fu il Ministro Jean-Baptiste Colbert, stretto collaboratore di Luigi XIV ad affrancare la Francia dalle varie influenze stilistiche - fiamminghe, ispaniche, e soprattutto berniniane - che permeavano il mobilio dell’epoca. Per incaricato dal Re, Colbert volle dare identità ed autoctonia alle manifatture francesi; vennero fondati i Gobelins la cui direzione fu affidata a Charles Le Brun, già primo pittore di corte nel 1648. La nascita di diverse Accademie d’Arte fornì numerosi artisti operanti alle dipendenze di una committenza colta della più alta nobiltà, amante dell’arte e del convivere con l’arte. Da questi fatti ebbe inizio in tutta Europa un periodo epico per la storia del mobile artistico, che raggiungerà nel XVIII secolo i massimi livelli di pregio e che mai si ripeterà nella storia dell’uomo. La Francia, liberata dalle sudditanze stilistiche straniere, in quel periodo era molto attenta alla realizzazione di oggetti di qualità superiore a quanto si produceva nel resto dell’Europa. In Faubourg Saint-Antoine a Parigi s’installarono abilissimi maestri che - su disegni dei più famosi architetti del tempo - davano vita a leggiadre e capricciose fogge di mobili interpretate nel nuovo stile Barocchetto e Rococò, impiallacciandole quindi con raffinatissime essenze esotiche, di tale valenza cromatica da riscuotere successo e risonanza in tutte le capitali europee. Questo sontuoso modo di concepire gli arredi lasciò soprattutto una marcata impronta - lungo l’asse - Parigi-Stoccolma - su città come Dresda e Berlino, dove i frequenti scambi culturali con la capitale francese e lo spirito emulativo tra maestri determinarono la nascita di botteghe di altissima ebanisteria. In Italia questa tendenza influenzò importanti città affacciate sul Mediterraneo quali Genova e Napoli, oltreché Roma Capitale e naturalmente il Ducato di Parma e Piacenza, per via del loro background storico. Attorno alla metà del XVIII secolo - per tutto il periodo Luigi XV e oltre - in questi aulici centri artistici, distanti tra loro ma con frequenti interscambi culturali, si realizzarono capolavori, con predilezione per le applicazioni in bronzo dorato al mercurio (or moulu). L’ammaliante commode qui riprodotta è una commode di transizione (tra il Luigi

XV e Luigi XVI - periodo caratterizzato da una metamorfosi stilistica) di foggia romana, con piano impiallacciato in marmo verde antico, inguainata in applicazioni bronzee dorate (or moulu) di eccelsa qualità, databile alla fine del terzo quarto del XVIII secolo. La sua impostazione è solida; aprendosi sui fianchi espone l’arricchimento delle applicazioni bronzee in tutta la loro magnificenza, rafforzando il senso perentorio e solenne dell’opera. Le guaine in bronzo, di foggia tuarina, poggiano su piedi zoomorfi e salgono con motivi di rocailles e cartigli intersecati da tralci di vite. I due cassetti frontali sono racchiusi da un ciglio in bronzo ad ovuli, adornati da eleganti poignées in forma di cornucopia e da bocchette a testa di fauno da cui pendono motivi naturalistici, mentre un grembiale centinato, centrato da testa di toro con diramazioni viticee, delinea il frontale. La parte lignea misura cm 90 di altezza x 184 cm di lunghezza e 78 cm di profondità. L’importanza delle soluzioni stilistiche presentate riconducono allo stile di Giovan Battista Piranesi di cui esiste un bozzetto per l’adorno di un caminetto molto simile nello spirito della presente commode. L’esecuzione dei bronzi, invece, per l’altissima qualità artistica è attribuibile alla famosa bottega di Luigi Valadier - all’epoca sita in via del Babuino a Roma - il massimo orafo italiano del XVIII secolo attivo in Vaticano. Ma l’attenzione si concentra sulla straordinaria qualità scultorea delle applicazioni bronzee che curiosamente non terminano con le solite teste d’ariete tipiche del periodo, ma con protomi taurine, che sono anche simboli araldici del monarca polacco Stanislao Augusto Poniatowsky, regnante tra il 1764 e il 1795; questi fanno riflettere sull’importanza e la sontuosità del manufatto, sugli altissimi costi di esecuzione che pochi potevano permettersi, implicanti una committenza estremamente altolocata. Il linguaggio di questo oggetto suggerisce che si tratti di un prototipo, precursore di tutti gli stili che caratterizzeranno l’arte neoclassica, realiz-

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zato su un impianto di inizio-transizione, metamorfosi ancora allo stato embrionale, ma già contraddistinto da un classicismo tanto prorompente da suggerire una datazione nell’immediato periodo in cui Carlo di Borbone, nel 1762, permise lo studio dei reperti dagli scavi archeologici di Ercolano e Pompei, già iniziati nel 1738. Lo spirito del capolavoro in esame esprime tutto il fascino, l’ammirazione e l’ispirazione, che tali ritrovamenti esercitarono su personaggi sensibili alla cultura del bello come il Piranesi. In conclusione, una testimonianza storica da inserire tra le arti maggiori, un oggetto d’arte mozzafiato che incorpora genialmente un sincretismo così riuscito con un lusso tanto deciso e solenne. Questo mobile è già stato oggetto di studio di Alvar Gonzales Palacios, che disse: ho scelto di illustrare qui un mobile che dimostra come pochi, il curioso sincretismo stilistico e formale delle arti decorative di Roma settecentesca. Un mobile sospeso tra il Classicismo, Barocco e Neoclassicismo che prelude allo stile impero e non è nel contempo, niente di tutto questo, un mobile infine, di così alta qualità e invenzione da implicare una destinazione forse reale.


SALUTE e BENESSERE

I trattamenti e le terapie

La detartrasi La detartrasi è una tecnica utilizzata per la rimozione del tartaro dalla corona e dalla radice dei denti per evitare l’insorgenza di gengiviti e paradontiti (piorrea). Per rimuovere il tartaro si usano strumenti ad ultrasuoni dotati di una punta che esercita una vibrazione e disgrega gli accumuli di tartaro e placca batterica. Nei casi più delicati si usano anche strumenti manuali (scaler e curette). Quasi sempre la detartrasi provoca soltanto un leggero fastidio facilmente sopportabile. Nei casi dove la sensibilità è particolarmente fastidiosa è possibile ricorrere all’uso dell’anestesia locale. La frequenza delle sedute di detartrasi dipende da: 1. Efficacia nelle manovre di igiene domiciliare. 2. Velocità di formazione del tartaro. Comunque è opportuno sottoporsi a detartrasi almeno due volte l’anno.

L’otturazione L’otturazione è la ricostruzione parziale di un dente danneggiato soprattutto dalla carie. I materiali utilizzati per otturare un dente sono: 1. Amalgama (di colore metallico) sempre meno utilizza-

ta. 2. Resina composita (di colore simile al dente) molto utilizzata e raffinata. L’amalgama è una lega metallica costituita da argento, stagno, rame, palladio, indio che mescolati con il mercurio danno una sostanza plastica adatta al riempimento delle cavità dentali da trattare. La questione della possibile tossicità dell’amalgama è ancora dibattuta ma, l’O.M.S. (Organizzazione Mondiale della Sanità) nel 1995 ha riconosciuto la sua non tossicità. Tuttavia l’amalgama è sempre meno utilizzata per le sue caratteristiche poco estetiche.

L’intarsio L‘intarsio è una ricostruzione molto fedele nell’estetica e nella funzionalità di una porzione di dente distrutta dalla carie. Rispetto all’otturazione l’intarsio che viene realizzato in resina o ceramica permette di ottenere una migliore estetica e un migliore adattamento alla cavità del dente. Un intarsio realizzato in maniera ottimale può durare svariati anni.

La devitalizzazione La devitalizzazione è una pratica odontoiatrica usata per la rimozione della polpa (nervo) del dente qualora la carie l’abbia infettata. Altre cause per cui sia neccessario devitalizzare un dente possono essere: 1. Traumi dentali. 2. la limatura del dente per realizzare una corona. 3. Ipersensibilità causata da erosione del

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colletto del dente. La pratica endodontica (devitalizzazione) è indolore perchè eseguita in anestesia locale e risolve per sempre il problema del dente in questione. Dopo la devitalizzazione il dente puo essere ricostruito con un’otturazione o un intarsio, oppure con una corona (capsula) se notevolmente compromesso.

La corona (capsula) La “capsula” è un manufatto protesico che sostituisce la corona di un dente danneggiato del quale sia conservata la radice. La corona può essere costituita da diversi materiali: 1. Lega metallica e resina. 2. Lega metallica e ceramica. 3. Zirconia e ceramica. 4. Ceramica. 5. Resina. 6. Lega aurea. La scelta dei materiali utilizzati dipende da fattori estetici, occlusali, economici e funzionali. Il trattamento per la realizzazione della corona è assolutamente indolore in quanto si esegue la limatura del dente già devitalizzato. Quando il dente è vitale si ricorre all’uso di anestesia locale. A cura della Dentalmedica


SALUTE e BENESSERE

Ritorno alle origini… non un segno di regressione ma la possibilità di ritrovare equilibri perduti

Ebbene si, viviamo senza ombra di dubbio in un’epoca in cui il tempo scorre frenetico, la tecnologia si evolve continuamente e le persone sono sottoposte a continui stress. Il nostro organismo risponde a tutti questi stimoli cercando di adattarsi al meglio, sfruttando le infinite capacità che possiede. Purtroppo in certi casi lo trascuriamo, non ascoltiamo i segnali che ci lancia, lo mettiamo in secondo piano rispetto alle incombenze quotidiane che dobbiamo portare a termine. L’adattamento alle nuove situazioni però mette il corpo in uno stato di equilibrio alterato, in cui i reali meccanismi di funzionamento, così fini, così precisi, si discostano da quello che è lo stato di benessere. Rischiando di creargli dei danni, spesso lievi e transitori, talvolta più gravi. E’ per questo che bisogna pensare che la prevenzione è importante e va attuata a tutto tondo. Non è pensabile curare solo l’alimentazione e trascurare l’attività fisica e viceversa o sot-

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tovalutare la fondamentale importanza di un sonno davvero riposante. La prevenzione è fatta quindi di piccoli gesti, tante attenzioni che dobbiamo dedicarci quotidianamente. Le evidenze scientifiche ormai sono concordi nell’affermare l’importanza di un’attività fisica moderata ma... sul benessere cardiovascolare, di un’alimentazione che privilegi cereali integrali, legumi, frutta e verdura per ridurre il rischio di insorgenza di patologie importanti, di un sonno fisiologico per migliorare le capacità mentali e di apprendimento durante il giorno. Si può rivelare utile ed efficace per attuare una sufficiente prevenzione e per curare i piccoli disturbi, i segnali che il nostro corpo ci lancia per dirci che qualcosa non va, un approccio dolce, naturale, fatto di riscoperte dei vecchi rimedi ma rivisitati e resi sicuri da una ricerca scientifica avanzata. Una ricerca dello stato di benessere in cui non è importante un unico sintomo ma la persona nella sua totalità. Una considerazione del presente, con un occhio di riguardo al passato e uno sguardo al futuro. A cura della Farmacia Toso

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I nostri SOLDI a cura di Azimut Consulenza Sim

Sell in May and go away Letteralmente “vendi a maggio e stanne fuori”. Il detto “sell in May and go away” è uno dei proverbi più famosi nei mercati finanziari internazionali. Ma che cosa significa? Il motto suggerisce come, nel mese di maggio, sia opportuno vendere i propri titoli in portafoglio, essendo il periodo che va dal quinto mese dell’anno fino a novembre il meno proficuo in Borsa (comprendendo, di fatto, il periodo delle ferie estive). A inizio maggio sarebbe quindi consigliabile vendere soprattutto azioni mantenendo una posizione liquida o obbligazionaria, ricominciando ad acquistare azioni solo a partire da novembre. Da quest’ultimo mese fino ad aprile, si verificherebbe infatti il periodo più remunerativo sui mercati finanziari, o almeno lo sarebbe secondo statistiche elaborate su quello che gli americani chiamano Halloween Indicator. Sono anni che questo detto crea discussioni tra economisti ed investitori, dividendo nettamente gli scettici dai più convinti sostenitori. E’ una teoria che negli ambienti accademici viene costantemente ignorata, non potendo essere la finanza incanalata in una regola d’oro, ed essendo quindi vista come una mera superstizione. È anche comunque vero che vi sono delle statistiche che provano come il detto possa valere per alcuni mercati e anni finanziari.Una delle ricerche più famose realizzate in merito al “sell in May” è quella dell’economista americano Walter Zimmerman, analista tecnico della United-ICAP. Zimmerman ha calcolato la performance di un investimento di 10.000 dollari, dal 1950 ad oggi, confrontando due diverse strategie: la prima basata sul comprare a novembre e vendere a maggio, la seconda sul comprare a maggio e vendere in novembre. La linea rossa indica, per ogni anno, il risultato dell’investimento effettuato solamente nel periodo dal 1° maggio al 31 ottobre. Quella verde l’investimento realizzato esclusivamente nel periodo

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dal 1° novembre al 30 aprile. L’indice di riferimento è il Dow Jones. Parrebbe quindi, secondo l’analisi di Zimmerman, che il detto possa davvero essere sostenuto da dati statistici. Ma gli scettici non mollano: soprattutto negli ultimi anni sembrerebbe che tale fenomeno stia venendo meno. I critici sottolineano come gli investitori non tendano a vendere in maggio se nella prima parte dell’anno non vi sono stati rialzi significativi, ma anzi preferiscano conservare le proprie posizioni. Inoltre spesso i disinvestimenti in determinate azioni comportano poi riacquisti su altri settori previsti in crescita nella seconda metà dell’anno. Il “sell in May” è quindi reale o no? Non c’è risposta a questa domanda, ma solo la possibilità di decidere se crederci o meno.

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OCCHIO ALL’OBIETTIVO a cura di Marco Michele Ilario Mascioli

Ritocco e postproduzione

In questa rubrica, in passato scrissi Carpe Diem (Il Ponte nr8 ottobre 2013 che trovi ancora in internet sul sito della rivista), in cui spiegavo le tecniche d’illuminazione del soggetto. Adesso vediamo come correggere eventuali errori riscontrati dopo aver scaricato le immagini. Il formato Raw è una maniera di archiviare le foto nella memoria della macchina fotografica, che consente di salvare file (con suffisso .cr2 .nef .dcr .pef etc. ogni marca usa un’estensione diversa) e tutte le informazioni dei singoli pixel del sensore. In alternativa, è possibile archiviare le stesse fotografie in formato Jpeg: ma in questo modo (che consente di risparmiare spazio sulla scheda di memoria diminuendo la dimensione dei file) una parte dei dati acquisiti dal sensore sarà persa. Dato che il costo dei supporti di memoria oggi è divenuto quasi irrisorio, quando vuoi fare belle foto, pensando di modificarle in postproduzione, usare il formato proprietario significa avere maggiori possibilità. I normali programmi per la visualizzazione e di fotoritocco, tra cui anche Gimp, non sono in grado di leggere direttamente il formato Raw, che ha bisogno di applicazioni ausiliarie per svolgere questa funzione. Io utilizzo sia su Osx, sia su Pc Windows, Digital Photo Professional: un programma della Canon, fornito su Cd assieme alla macchina fotografica, oppure su Linux e Windows, uso Ufraw. Ogni marchio ha il programma in dotazione. La stragrande maggioranza delle persone considera il Cd in equipaggiamento originale, alla stregua del manuale d’istruzione: simpatici quanto inutili gadget, in omaggio

come la sorpresa all’interno dell’ovetto di cioccolata. Effettivamente la comodità del Jpg è davvero universale. Visualizzabili su qualsiasi monitor, modificabile anche con Paint, ma gli aspetti negativi sono nella limitatezza delle modifiche e nella perdita d’informazioni ogni qualvolta salviamo in quel formato compresso. Questo si evince dalla scadenza delle caratteristiche riscontrabili a occhio nudo. Lavorando su file Raw possiamo fare tutte le modifiche, correggere la luminosità, i singoli colori, ma anche variare le tonalità in funzione di un’altra immagine cui montare l’eventuale ritaglio. La soddisfa-

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zione nel modificare i file Raw sarà grande: escludendo la messa a fuoco, tutte le regolazioni possibili prima dello scatto possono essere eseguite anche dopo. Certo ci sono alcuni limiti: nessuno potrà mai aggiungere o togliere pixel; non possiamo sperare di migliorare le immagini bruciate da sovraesposizione, né quelle sottoesposte (aree bianche o nere). Ricordo sempre che la cosa più importante nella fotografia è sempre e solo il fotografo e l’impegno maggiore dovrà essere profuso comunque nello scatto. Per fare un esempio di utilizzo utile della post-produzione su file Raw, è quando abbiamo uno scatto realizzato con scarsa luminosità, avendo mantenuto basso il valore Iso per avere un’ottima definizione, possiamo migliorare il risultato compensando l’esposizione con il software. Se i colori della giornata erano cupi, possiamo cambiare la tonalità, la curva base, la matrice di colore, trasformando la scena in una bella giornata soleggiata. Fare fotografia è come andare in bici: una volta imparato non dimentichi, ma se vuoi tornare ad avere buoni risultati, ti devi allenare. Per tutti: le prime diecimila fotografie sono le peggiori. Sito internet www.MMMi.it (autore del libro Fotografia: corso basico completo e docente di Fotografia Digitale)


MUSICA Beatrice esordisce con Wasted

Beatrice Pilutti

Beatrice Pilutti in arte Beatrice nasce il 2 ottobre 1995 a Udine.Si avvicina alla musica in tenera età ascoltando “Sgt. Pepper’s Lonely Hearts Club Band” dei Beatles. All’età di sei anni viene iscritta alla Scuola di Musica di Codroipo dove segue le lezioni di solfeggio (metodo Edgard Willems) tenute da Giorgio Cozzutti fino ad ottenere la licenza interna. Contemporaneamente entra a far parte del coro giovanile di Codroipo. A otto anni inizia a frequentare assiduamente anche le lezioni di arpa della Professoressa Giuditta Cossio. Dopo sei anni di studi si dedica al canto lirico seguita dall’insegnante Paola Lazzarini. Continuando a frequentare le lezioni nel 2011 entra a far parte dei Fourth Class Travellers come cantante. Nell’agosto 2012 firma un contratto con la Ghiro Records di David Marchetti per la quale registra una prima canzone al Black Mirror. Attualmente sta preparando nuovi brani con l’aiuto del chitarrista Matteo Da Ros, con il quale propone anche delle cover. Le influenze di Beatrice spaziano dal soul al rock, toccando la musica cantautorale e il folk, al quale si sta dedicando ultimamente. Ha recentemente pubblicato il suo singolo Wasted (scaricabile anche da Itunes) accompagnato da un bel videoclip visibile nella pagina facebook personale dell’artista e realizzato da Alessia Tamer e Andrea Cudini.

L’educazione musicale come formazione personale per tutti “La musica […] è riconosciuta quasi unanimemente come elemento culturale indispensabile”; “arricchisce l’essere umano attraverso la potenza del suono e del ritmo, attraverso le virtù proprie della melodia e dell’armonia” (E. Willems, Basi psicologiche dell’educazione musicale) Edgar Willems ha sempre dimostrato un grande interesse per il mondo della musica, la quale ha esercitato su di lui fin dall’infanzia un enorme fascino. Egli ha deciso di dedicarsi alla ricerca di una metodologia che potesse dare un’impronta significativa allo sviluppo della pedagogia musicale. La musica si manifesta attraverso tre elementi fondamentali: ritmo, melodia e armonia; essi rappresentano rispettivamente la natura fisiologica, affettiva e mentale dell’uomo. Lo stretto legame tra musica e uomo permette di sostenere che tutti pos-

seggano i requisiti di base per poter far musica: essa non è prerogativa di pochi, ma è un’arte di cui tutti possono fruire. La metodologia elaborata da Willems è idonea non solo a dimostrare la potenziale presenza della musicalità in ogni persona, ma anche a risvegliarla e stimolarla. L’itinerario educativo willemsiano è un percorso strutturato in quattro gradi, non temporalmente stabiliti, ma che rispettano le fasi evolutive del bambino. Il primo grado prevede il risveglio degli istinti ritmico e melodico attraverso esperienze dirette che coinvolgono il bambino in maniera partecipe (ascolto, imitazione, invenzione, riconoscimento di suoni prodotti con la voce o con piccoli strumenti). Oltre ad attività di ascolto e attività ritmiche, ampio spazio è dedicato al canto (canzoni da 2 a 5 note o vocalizzate) e ai movimen-

ti naturali (marce, corse, saltelli, ecc.). Il secondo grado costituisce la verifica e il consolidamento di quanto il bambino ha vissuto nel primo, insieme all’introduzione della prima forma di grafia (uso di segni non convenzionali per rappresentare movimento sonoro, impulsi ritmici e durata dei suoni). Nel terzo grado avviene l’acquisizione di automatismi (nomi delle note, gradi della scala, intervalli, ecc.) per mezzo degli ordinamenti; inoltre la pre-grafia fino a quel momento utilizzata si evolve nella grafia musicale vera e propria, ripercorrendo l’evoluzione della scrittura musicale nel corso dei secoli. Largo spazio viene dato anche all’improvvisazione, orale e scritta. In questa fase il bambino è in grado di affrontare lo studio di uno strumento. Il quarto grado, detto del “solfeggio vivo” (canto a una o più voci, lettura, scrittura, analisi), è l’approfondimento e la sintesi delle conoscenze finora acquisite. E’ importante che nel bambino vengano sempre stimolate immaginazione e motivazione affinché egli possa dar vita a un’improvvisazione spontanea e creativa. La musica “favorisce lo slancio della vita interiore e fa appello alle principali facoltà umane: la volontà, la sensibilità, l’amore, l’intelligenza e l’immaginazione creatrice.” (E. Willems Basi psicologiche) Elena Blessano e Micaela Del Giulio per la Scuola di musica di Codroipo

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...me ne inFISCO a cura di CNA

Il decreto Renzi: alcuni aspetti fiscali È entrato in vigore, a decorrere dal 24.4.2014, il DL n. 66/2014, c.d. “Decreto Renzi”, dove, oltre ad una serie di disposizioni concernenti la riduzione della spesa pubblica, sono contenute alcune previsioni di carattere fiscale. Alcune di esse vengono trattate in seguito.

Abrogazione ritenuta su bonifici esteri Sono state abrogate le norme che prevedevano: • l’assoggettamento a ritenuta / imposta sostitutiva dei redditi derivanti dagli investimenti esteri e dalle attività di natura finanziaria da parte degli intermediari residenti ai quali gli stessi erano affidati in gestione, custodia o amministrazione; • l’applicazione, da parte degli intermediari finanziari (specie banche), della ritenuta del 20% sui flussi finanziari dall’estero (bonifici esteri), introdotta dalla Legge n. 97/2013 e già oggetto di sospensione, fino al 30.6.2014, ad opera dell’Agenzia delle Entrate con il Provvedimento 19.2.2014.

Tassazione interessi, rendite finanziarie e simili A decorrere dall’1.7.2014 è stabilita nella misura pari al 26% l’aliquota della ritenuta ovvero dell’imposta sostitutiva applicabile alle rendite finanziarie di persone fisiche, enti non commerciali e società semplici.Tra i redditi tassati ricordiamo che passa dall’attuale 20% alla nuova aliquota del 26% anche la ritenuta operata sugli interessi attivi bancari. Non è stata oggetto di modifiche la tassazione riferita agli utili e plusvalenze relativi a partecipazioni qualificate e ai risultati derivanti dai fondi pensione, per i quali è confermata l’imposta sostitutiva dell’11%.

Riduzione aliquote Irap Dal periodo d’imposta 2014 è disposta la riduzione delle aliquote Irap. In particolare l’aliquota ordinaria passa dal 3,90% al 3,50%.

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Bonus 80 euro Per il 2014, per effetto dell’introduzione del nuovo comma 1-bis all’art. 13, TUIR, è previsto il riconoscimento di un credito a favore dei lavoratori dipendenti, noto come “bonus 80 euro”. Detta agevolazione è stata prevista al fine di ridurre la pressione fiscale e contributiva sul lavoro. Il credito in esame spetta ai titolari di reddito di lavoro dipendente e assimilati. Sono esclusi dall’agevolazione i titolari di redditi da pensione, i lavoratori dipendenti per i quali il datore di lavoro non è sostituto d’imposta (ad esempio, collaboratori domestici) e i contribuenti “incapienti”, cioè coloro che già con le normative vigenti non hanno ritenute. Il credito in esame è riconosciuto in misura differenziata a seconda dell’ammontare del reddito complessivo fino a 26.000 euro lorde all’anno. Non è necessaria una specifica richiesta da parte del beneficiario. Il datore di lavoro però di solito chiede al dipendente l’ammontare del reddito complessivo, cioè la somma di tutti i redditi, per evitare il rischio che il bonus concesso debba poi essere restituito in sede di dichiarazione dei redditi 2015.

Ampliamento dell’obbligo di utilizzo dei servizi telematici per i versamenti fiscali Dall’1.10.2014 i versamenti delle imposte / contributi andranno effettuati utilizzando esclusivamente i servizi telematici messi a disposizione dall’Agenzia delle Entrate (Entratel, Fisconline) per i modelli F24 “a zero”; i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate e tramite l’Internet banking delle banche o delle poste qualora 1) siano state effettuate compensazioni e il mod. F24 presenti un saldo “da versare” e, 2) nel caso di versamenti per importi superiori a mille euro. Di fatto la presentazione del mod. F24 cartaceo sarà possibile dal 1.10.2014 solo per i privati sprovvisti di partita Iva e per importi fino a euro 1.000. Claudio Fattorini

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Le nostre RADICI a cura di Don Luigi Del Giudice

Bellezza antica e nuova “Tardi ti amai, bellezza così antica e così nuova, tardi ti amai! Sì, perché tu eri dentro di me ed io fuori. Lì ti cercavo. Deforme, mi gettavo sulle belle forme delle tue creature. Eri con me, ed io non ero conte. Mi tenevano lontano da te le tue creature, inesistenti se non esistessero in te, Mi chiamasti, e il tuo grido sfondò la mia sordità; balenasti, e il tuo splendore dissipò la mia cecità, diffondesti la tua fragranza, e respirai e anelo verso di te, gustai e ho fame e sete; mi toccasti, e arsi di desiderio della tua pace”. (Capitolo 27 del libro X delle “Confessioni” di S. Agostino). Letto Agostino, è difficile aggiungere commenti; in questo caso sembrerebbe, quasi, di accostare un colpo di clacson a un’armonia suprema di Bach. È necessario far echeggiare nell’anima e nel silenzio queste parole, tra l’altro straordinariamente trasparenti persino nel pallore di una traduzione. L’unico consiglio è, quindi, quello di far risuonare per tutti noi quella voce infantile ascoltata da Agostino nel momento decisivo della conversione: <<ecco, all’improvviso dalla casa vicina il canto di una voce come di bambino:<<Prendi e leggi, prendi e leggi>> (VIII, 12). Leggere le Confessioni con quell’indimenticabile avvio,:<<.. ci hai fatti per te, e il nostro cuore è inquieto finché in te non trova pace in te>> fino al dolcissimo finale. <<Chiedere a te, cercare te, bussare a te, bisogna…>>, sarà un’esperienza sempre nuova. S. Agostino ha scritto per noi; egli è sempre in anticipo sui tempi in cui si legge. Il termine “bellezza”, è stato ripresentato dal Concilio Vaticano II nella prima costituzione “Sacrosantum Concilium” (4 dicembre 1963) al N° 127 con queste parole: “Tutti gli artisti, guidati da loro ingegno intendono glorificare Dio nella santa Chiesa,

ricordino sempre che la loro attività è in certo modo una sacra imitazione di Dio Creatore e che le loro opere sono destinate al culto cattolico, all’edificazione, alla pietà e all’istruzione religiosa dei fedeli”: Questo appello conciliare agli artisti: evidenzia che: «il mondo in cui viviamo ha bisogno di bellezza per non oscurarsi nella disperazione. La bellezza, come la verità, mette gioia nel cuore degli uomini, è il frutto prezioso che resiste all’usura del tempo, che unisce le generazioni e le congiunge nell’ammirazione». Ben oltre ogni riduzione a una pura velleità mondana, la bellezza viene dunque riconosciuta come colei che può salvare l’uomo dalla disperazione; a fronte di ciò, non sorprende la sempre maggiore perdita della speranza da parte di questo mondo, che ha messo in ombra il bello in favore dell’utile e relegato la gioia dell’uomo sullo sfondo di un’economia che pretende di dettare le regole della vita. La vicinanza semantica del “bello” al “buono” e a ciò che è “pieno di significato” (risalente all’ebraismo) schiude nel discorso dell’autore un recupero sostanziale e vitale dell’armonia e dell’unità originaria di tutte le cose e la fondamentale apertura dell’arte al “mistero dell’invisibile” (Paul Klee). Un saggio ben calato nell’oggi assordato dai rumori della produzione industriale e degli onnipresenti telefonini, che non sacrifica la concretezza dell’attualità. Non basta che la verità sia proposta dall’argomentazione logica e il bene comandato dall’imperativo etico. Occorre che entrambi si mostrino nel loro volto attraente e amabile, perché solo l’amore muove e convince: e l’amore è suscitato e nutrito unicamente dalla bellezza. Ciò di cui allora c’è urgente bisogno, al compimento della parabola dell’epoca moderna e fra le brume inquiete della cosiddetta postmodernità, è un cri-

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stianesimo che recuperi vigorosamente la centralità e la rilevanza del bello. Possa questo piccolo testo – che combina la mia riflessione di teologo alla mia attuale responsabilità pastorale – accendere in chi lo leggerà il desiderio della bellezza che salva, quella che agli occhi della fede cristiana ci è stata rivelata e offerta nel Dio Crocefisso sul Golgota, messaggio e dono d’infinito amore. “Il mondo di oggi - diceva Paolo VI - ascolta più volentieri i testimoni che i maestri; e, quando ascolta i maestri, lo fa perché sono anche testimoni”. Chi educa deve insomma farsi prossimo: la luce della vita si trasmette nella reciprocità fra i due; nell’attenzione all’altro; nella pazienza di accettare i suoi tempi e di stimolarne le scelte. Come amava ripetere John Henry Newman, “cor ad cor loquitur”, è il cuore che parla al cuore. Accompagnare vuol dire prevenire e accogliere l’altro nell’amore: “Nulla maior est ad amorem invitatio quam praevenire amando”, scrive Sant’Agostino all’amico che gli chiedeva come educare i difficili ragazzi dei suoi tempi (De catechizandis rudibus, 4) - “Non c’è invito più grande all’amore che prevenire amando”. Chi educa deve amare per primo e senza stancarsi, o non educa affatto. Per essere buoni educatori bisogna dare amore ricordandosi sempre dell’amore ricevuto e accettando di lasciarsi continuamente educare dall’amore. Chi sa accogliere, sa anche donare! Per accompagnare fedelmente l’altro, l’educatore deve dimostrargli di apprezzarlo, deve valorizzarlo, perché chi va educato, ha bisogno anzitutto di fiducia, di quel sentirsi amato che gli consentirà anche di lasciarsi correggere e ammonire. L’incoraggiamento e l’elogio sono spesso più utili del rimprovero, perché danno la forza di impegnarsi a migliorare. Il rigorismo stanca e deprime. Solo l’amore eleva e incoraggia ed è vita che genera altra vita.


ATTUALITÀ Caiut@ Info News a cura di Monia Andri

Meridiana gnomica

XIX Seminario Nazionale di Gnomica. Cefalù (Pa) Seminario di gnomica. Ha presenziato anche la pordenonese Ennia Visentin. La Sezione Quadranti Solari della Unione Astrofili Italiani (Uai), con il Coordinamento Gnomonico Italiano (Cgi), ha organizzato a Cefalù, tramite il Gruppo Gnomonisti della Sicilia (GGSicilia), il XIX Seminario Nazionale di Gnomonica, aperto a tutti gli esperti e appassionati della materia. La gnomica è l’arte/la scienza che si occupa e studia le meridiane. Il Seminario si è svolto ad aprile nell’Aula Consiliare del Palazzo di Città con il Patrocinio del Presidente dell’Assemblea Regionale Siciliana, del Comune di Cefalù e della Sezione Unuci di Palermo. Il I seminario nazionale risale al 1987. Il Friuli Venezia Giulia è stato promotore dell’evento nel 2005. Nella nostra regione ne sono state censite oltre 1000. La capitale di queste opere è Aiello. Qui le meridiane sono protagoniste. Dal 2001, è ormai una tradizione il rinnovarsi l’ultima settimana di maggio, quest’anno il I giugno, della Festa delle Meridiane. Referente il circolo culturale Navarca. La gnomonista Ennia Visentin ha presenziato parlando del restauro dei quadranti solari dipinti, presentando in particolare due casi di studio nella nostra regione: le meridiane della barchessa di Villa Cattaneo di San Quirino (Pordenone) e di Villa Trevisiol ad Ara Grande di Tricesimo (Udine). Da diversi anni realizza orologi solari, decorando i quadranti con tecniche pittoriche antiche e moderne, partecipando come esperta a diversi seminari. Lo studio approfondito della gnomonica, le ha consentito di collaborare a diverse pubblicazioni fra le quali “Le Ore Del Sole” ed.

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Ribis 2005 e 2012 e “Cadran Info” Parigi – sett. 2009. Alcune sue meridiane sono presenti nel sito europeo www.sundialatlas. eu realizzato al fine di viaggiare e scoprire il territorio seguendo gli orologi solari con un percorso dedicato alle sue opere www. sundialatlas.eu/atlas.php?sp=165 Un estratto significativo di Ennia Visentin: “Qualsiasi intervento di restauro su un quadrante solare deve prendere in considerazione tutti gli aspetti – costruttivi, estetico-formali, rappresentativi, culturali e scientifici dell’opera. Occorre infatti valutare non solo la conservazione della muratura, degli intonaci e del film pittorico, ma spesso è necessaria anche la verifica dei calcoli gnomonici per il ripristino degli elementi tecnico-funzionali della meridiana. Emblematici in tal senso due casi di studio nel Friuli Venezia Giulia: le meridiane di Villa Cattaneo e di Villa Trevisiol”. Una rivalutazione dunque di questi orologi solari, antichi e moderni, che sono dei veri e propri capolavori.

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EVENTI e SPETTACOLI

Il calendario degli appuntamenti culturali Venerdì 13 giugno h 17.00 Codroipo, parco della Biblioteca Civica, “Sot Sere” e “Apericene” Doppio appuntamento in occasione della Settimana della Cultura Friulana con teatro, letture e musica dal vivo la sera. Sabato 14 giugno h 21.30 Villa Manin - Passariano di Codroipo, Concerto dei Pat Metheny Unity Group Apertura della 24^ edizione del Festival Internazionale Udin&Jazz. Sabato 14 giugno h 21.00 Mereto di Tomba, 14^ ed. “Atôr pai Curtîî” Una serata tutta in friulano con poesie, racconti, musica e teatro. Domenica 15 giugno h 10.00 Codroipo, “Codroipo in bicicletta” - Tradizionale kermesse cicloturistica con partenza da Piazza Garibaldi e arrivo in Piazza Giardini.

20, 21, 22 / 26, 27, 28, 29 giugno Romans di Varmo, “Sagre di San Pietro” A partire dai primi del ’900 la tradizionale festa è un punto di ritrovo con la Mokambata, tipica serata giovani, e in chiusura la processione di San Pietro e il ballo liscio. 22, 23 / 28, 29, 30 giugno, 1 luglio Zompicchia di Codroipo, Sagra dei Santi Pietro e Paolo - Festa paesana nata nel 1963. Venerdì 27 giugno Orgnano di Basiliano, Incontri con l’autore 2014: “Racconti di viaggio: dai Balcani al Sudamerica” L’incontro si terrà presso l’Osteria “La Vecchia Pesa” con Angelo Floramo e Mauro Daltin e con i loro libri “Balkan Circus” e “Officina Bolivar”. 27 giugno - 6 luglio Flambruzzo di Rivignano, 51^ ed. “Sagre dai Emui” Tradizionale manifestazione in onore delle “prugne gialle” nell’area festeggiamenti dell’ex asilo. Domenica 29 giugno Codroipo, Campionato Italiano Handbike Con partenza e arrivo in Piazza Garibaldi. Domenica 29 giugno Passariano di Codroipo, Il Mercatino del Doge Cose del passato nella cornice di Villa Manin. Lunedì 30 giugno h 21.30 Villa Manin - Passariano di Codroipo, Concerto “Vinicio Capossela e la Banda della Posta” Spettacolo anteprima di Folkfest 2014.

Sport Music Fest a Codroipo Giugno 2014

4, 5, 6 / 11, 12, 13 / 18, 19, 20 luglio Parco di Variano, Basiliano, 47^ ed. “Luglio Varianese” All’interno del più piccolo castelliere della Regione, immersi nel verde, si avrà modo di gustare le numerose specialità, allietati dalle mostre fotografiche e di pittura e da varie proposte musicali. 4, 5 e 6 luglio Teor, 8^ ed. Green-Volley Teor Tre giornate dedicate allo sport e al divertimento. Serate con musica dal vivo e dj. Durante tutta la manifestazione vengono attrezzate un’area campeggio e diversi chioschi, e per i più piccoli lo schiuma-party. Sabato 5 luglio h 21.00 Flaibano, 15^ ed. “Incuintri d’Estat” Serata culturale di musica, teatro ed poesia nella piazzetta storica del borgo più antico del paese, Borg di Mieç. Sabato 5 luglio h 21.00 Villa Manin - Passariano di Codroipo, Musica in Villa 2014 – Concerto di apertura - Rassegna musicale di ampio respiro. Venerdì 11 luglio h 21.30 Villa Manin - Passariano di Codroipo, Fiorella Mannoia in Concerto - Concerto-viaggio attraverso le più belle canzoni della carriera della cantante. 12, 13 / 19, 20 / 26, 27 luglio Ariis di Rivignano, 41^ ed. “Sagre dala Bisate” - Festa in onore di San Giacomo Apostolo con discesa del fiume Stella in canoa, pittura dal vivo, torneo di green volley e degustazione di piatti tipici tra cui l’anguilla. 12- 20 luglio Codroipo, Piazza Garibaldi, 30^ ed. “Palio dei Rioni” Kermesse di basket in cui si affrontano i “rioni” della Città di Codroipo. Domenica 13 luglio h 21.15 Flaibano, Area festeggiamenti, Concerto “Branco Selvaggio” - Performance inserita nella kermesse Folkfest 2014. Mercoledì 23 luglio h 21.15 Talmassons, piazza Vittorio Veneto, Concerto “Carantan – Friuli” - La performance di Alberto Sergi & Arakne Group è inserita nel tabellone di Folkfest 2014.

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LIBRI a cura di Pierina Gallina

11 A 0: sulle strade delle fiabe

Michele Polo

21 cm x 21. Un quadrato perfetto. Per un libro che si legge di dritto, di rovescio e di sbieco. Il chiarore inusuale della copertina fa subito aguzzare la vista. Tre briganti minimalisti con fucile in spalla, un asinello dall’occhio strabico e un cannoniere in marcia ferma chiedono di essere almeno considerati. Già. Anche loro, cioè solo loro come immagini, stanno in copertina di un libro strano davvero ma dall’anima antica. “11 a 0” Undici a zero. Un libro di 11 storie che camminano sulla strada delle fiabe segnata da Calvino e poi raccontate dai bambini per i bambini. Dalle scuole friulane fino ad ogni lettore, al di là di ogni

confine anagrafico. Scritto nella lingua regina delle lingue musicali, il friulano, e fiorito dalle mani curiose di due attori che molto ne sanno di palcoscenici, trame, narrazioni, posture e mimiche: Michele Polo, codroipese doc, nato a Goricizza, e Serena Di Blasio, attrice udinese, nata nella culla culturale della Nico Pepe. Un duo perfetto, ricco di quella speciale semplicità disarmante e confortevole che fa star bene e si fa annusare come un fiore appena colto o l’erba appena tagliata. Entrambi solcano palchi e recitano guardando il pubblico, adulto e bambino, e pensano che “meno male che c’è. Meno male che qualcuno si è alzato dalla poltrona, si è infilato le scarpe ed è arrivato fin qui”. Che ci sappiano fare con il pubblico e con i bambini appare chiaro alla prima, sapiente, pausa dopo parole in fila su cambi repentini di posture e timbri. Così loro narrano storie a chi non vede l’ora di sentirle, vederle, gustarle. Incantano ed incollano gli sguardi su bocche a uovo. Mettono il turbo al tempo in cui recitano, mettendo il freno alla fretta con la leggerezza della comicità, sempre in equilibrio tra ironia e tenerezza. Ma cos’è allora 11 a 0? E’ un audio-albo illustrato in lingua friulana, nato dal progetto “Sulle strade delle fiabe – Crescere Leggendo- 1° edizione” realizzato dalla Coop. Damatrà con il con-

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tributo dell’Arlef. Punto di partenza 133 fiabe raccolte dai bambini durante le numerose attività nelle scuole e nelle biblioteche della regione. Passaggio attraverso la poesia delle illustrazioni di Emanuele Bertossi, la riscrittura di Michele Polo e Serena Di Blasio di quelle che più li hanno sorpresi e divertiti, le musiche originali di Francesco Bertolini e la voce dell’attore Massimo Somaglino. 11, fortunati, racconti sono entrati nel libro, raccolti dalla memoria transitando dalle orecchie. «Partendo dal racconto dell’infanzia di Italo Calvino – spiega Mara Fabro, per Damatrà – sono stati ricercati i motivi biografici che lo hanno spinto ad appassionarsi al lavoro del “raccoglitore di storie”: il lavoro scientifico e meticoloso della madre, ad esempio, che catalogava e studiava i fiori, il padre e i suoi dirompenti ideali, l’amoroso rapporto con le prime letture libere. Abbiamo portato l’attenzione dei bambini sui narratori, su coloro che hanno traghettato la parola orale fino a noi, consegnandola poi alla memoria della carta stampata. Quando le fiabe erano solo dette, chi e dove le raccontava? E oggi chi e cosa racconta? Si è quindi affidato proprio ai piccoli il ruolo di raccoglitori delle narrazioni odierne, per condividere con gli adulti un tempo prezioso nello spazio immateriale di una storia».


Uomini fatti IDEE

Una pizza ucraina: il trionfo di “Kacialka”

Un allievo di Furlanis al lavoro. A destra delle due pizze si intravede il grosso mattarello bianco kacialka

Si trattava di un grosso mattarello che usavano con grande destrezza e abilità per stendere le pizze. Era la conferma del mio assaggio del giorno prima. Quando però chiesi di vedere le palline che servivano per le pizze ci fu grave disorientamento: i cassetti bianchi 60x40 che noi usualmente utilizziamo per stoccare le palline e farle lievitare, erano usati dai cuochi della adiacente cucina, per metterci ogni sorta di ingrediente. Erano arrivati correttamente in loco con la dotazione del banco frigo, fatto arrivare dall´Italia ma nessuno aveva detto a cosa servivano quei “curiosi e graziosi contenitori bianchi” così se li erano accaparrati i cuochi per usarli come contenitori di ingredienti vari e di panini semipreparati. Preso atto di ciò chiesi quindi incuriosito dove mettessero le palline per la lievitazione. E da lì ci fu una empasse. I miei interlocutori, Viktoria che faceva da

interprete e la giovane sposa di Vitaly che sapeva molto bene l´italiano avendo vissuto a lungo nel nostro paese, parlarono a lungo coi ragazzi pizzaioli e con Vitaly stesso cercando di tradurre le mie richieste in una discussione che si faceva via via piú nervosa e concitata e dalla quale non mi arrivavano piú risposte. Non capivo il motivo di quel vociare, continuavano a chiedermi “cosa intendi per lievitazione” io cercavo di spiegare l´ovvio e non riuscivo a capacitarmi di cosa ci fosse da capire…fino a che mi venne un dubbio. “Va bene!” dissi ad alta voce, “facciamo cosí: fatemi vedere come fate voi la pizza e poi cercheremo di capire cos´è che non si capisce”, e feci tradurre a Viktoria. I miei tentativi di esprimermi in russo, con mia sorpresa, infatti, non sono stati apprezzati da tutti. Dagli allievi del sud e della regione di Kiev sì, erano contenti

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e rispondevano ai miei tentativi diventendosi, ma alcuni della regione di Leopoli non gradivano per niente il russo e mi correggevano dicendo: “in ucraino si dice cosí”. Era un segnale palese delle tensioni che esistono nella regione da sempre e che in questi tempi stanno venendo a galla in maniera macroscopica. Il pizzaiolo prese, davanti al mio sguardo allibito, un pezzo di pasta direttamente da un mastello di plastica, fece la pallina, come facciamo noi normalmente, pesandola con una grossa bilancia che veniva usata per ogni ordinazione e per ogni ingrediente e, anziché riporla per farla lievitare alcune ore, la poggiò direttamente sul tavolo di lavoro e cominciò a schiacciarla con violenza con il grosso “kacialka” il mattarello dalle dimensioni sproporzionate di cui sopra. Ecco spiegato il mistero del malinteso: loro la lievitazione non la fanno proprio! Non è prevista dalla loro procedura, passano dalla porzionatura alle palline alle pizze, senza neanche un minuto di riposo! Sconvolgente. Questa cosa è resa possibile dal bassissimo contenuto di glutine della loro farina che quindi non offre grande resistenza allo schiacciamento ed è in grado di stendersi facilmente anche senza che il lievito spinga da dentro la maglia glutinica per vincerne le forze meccaniche che erano praticamente nulle. Ne avrei avuto conferma effettuando delle prove di estrazione del glutine nel pomeriggio che confermarono un dato di circa 7,5% di proteine a fronte di un dato di 9% circa di una farina che mi ero portato per raffronto dall´Italia e che era già abbastanza debole (la blu di una nota marca leader nazionale). (2a parte - continua) Ermanno Furlanis


Uomini fatti IDEE

Italofonia e friulanofonia in Australia Facciamo un passo indietro e torniamo al 1896 anno in cui a Melbourne, con Giosue Carducci ancora in vita in Italia, viene fondata la Società Dante Alighieri. Fu la prima al mondo costituita al di fuori dei confini d’Italia. A volerla non furono degli italiani, ma bensì alcuni docenti di nazionalità inglese operanti all’Univesità di Melbourne. Al giorno d’oggi l’italiano è presente in quasi tutti i 48 atenei australiani pubblici o privati, sia in cattedre a sè stanti, sia collegati a dipartimenti di italianistica connessi a cattedre di lingue straniere o di storia o di belle lettere. A Melbourne e Sydney sono presenti gli Istituti Italiani di Cultura dove, tra l’altro, sono offerte classi di italiano nel maggiore dei casi per adulti e professionisti. Alcune organizzazioni parallele private sono presenti nelle maggiori città australiane nelle quali si possono anche ottenere libri e riviste italiane. In aggiunta a tutto questo, dagli anni 60 a questa parte, vennero a sorgere i Comitati di Assistenza degli Italiani (Coasit) istituzioni sostenute dai governi di stato, federale e italiano, le quali, oltre al provvedere assistenza ai bisognosi, figurano prominenti nella diffusione dell’italiano, prima nelle loro classi del Sabato e poi nelle scuole primarie e secondarie dove la nostra lingua fosse materia di insegamento nei sistemi educativi statali e cattolici. Nello stato del Victoria, dove il programma è tutt’ora gestito dalla suddetta istituzione, il totale complessivo degli studenti di italiano (fino all’anno 2012) si aggira attorno ai 180.000 individui. Stando a dati ottenuti dai Coasit degli altri stati, dove i programmi dell’insegnamento dell’italiano sono gestiti direttamente dai vari ministeri dell’ educazione, si stima che gli studenti d’italiano siano complessivamente 100.000. Dacchè si ricordi la comunità è stata sempre servita da propri organi di stampa. I più longevi sono “La Fiamma” edita a Sydney ed “il Globo” a Melbourne. La prima di queste testate apparteneva ai PP Cappuccini e uscì nel 1948. Inizialmente, in osservanza alle leggi del tempo, gli articoli apparivano in due lingue: italiano-inglese. “Il Globo” ha da poco celebrato i 50 anni di vita. Ambedue, ora, fanno parte del medesimo gruppo editoriale ed escono due volte alla settimana. Al medesimo gruppo appartiene anche Rete Italia che trasmette in tutta Australia programmi in lingua italiana per 17 ore al giorno. Un altro servizio radiofonico nazionale in italiano di due ore giornaliere è realizzato dalla rete governativa

Special Broadcasting Service (Sbs). Sempre la Sbs trasmette pure un telegiornale di mezz’ora al giorno riprendendo quello della mezzanotte della Rai. Di tanto in tanto Sbs/Tv tramette dei films italiani sottotitolati in inglese e partite di calcio con commento in lingua inglese. Stazioni radio comunitarie funzionano pure ad Adelaide e Brisbane. Per quanto concerne i media della carta stampata, in circolazione con uscita a vari intervalli, sono le seguente testate, alcune bilingui: “Dante oggi” (Soc. Dante),” il Bollettino” (Comunità piemontese), “il Campanile” (Pp Cappuccini), “Il Progresso”(Patronato Inas), “el Fiuman” (Com. fiumana), “Nuovo Paese” (Filef), “Historical Society Journal” (Soc. Storica Italiana), “Assisi News” (Centro Assisi), “Lingua Bella” (Vati), Nel passato sono apparse in varie città, ma in seguito estinte, almeno 25 pubblicazioni, la più antica fra tutte “Uniamioci” edita a Sydney nel 1903-4. Altri titoli scomparsi degni di menzione sono: “L’Italoaustraliano”, “Il Messaggero”, “L’Angelo della famiglia”, “Voce del Veneto”, “Il Corriere”, “il Gazzettino”, “Corriere degli Italiani”, “La stampa Italiana”,“L’Oceania”, “What’s new in Italy”, “Settegiorni”, “La Rivista”, “La Voce”, “Italy Downunder”, “La stampa”, “L’Eco della Vgpf”, “il Lavoratore”, “La Croce del Sud”, ”Il Mondo”, “La Campana”, “Bollettino Giuliano”, “La Rondine”, “La Voce dei Giuliani” “A.W. Italian News”, “La piazza”. Dalle nostre collettività è pure uscita una fiorita schiera di scrit-

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tori, narratori e poeti che hanno pubblicato in italiano. Fra questi citiamo Gino Nibbi, Pino Bosi, Charles D’Aprano, Nino Randazzo, Fernando Basili, Rosa Cappiello, Giuliano Montagna, Gennaro Cozzi, Olga D’Albero-Giuliani, Luigi Strano, Valeria Aliani Gorlei, Alessandro Faini, Maria Dell’Oso, Zoë Boccabella, Dario Donati, Ivano Ercole, Franco Lugarini, Irene Sampognaro, Pino Sollazzo, Alfredo Strano, Damian Tripodi ed i poeti Enoe Di Stefano, Lino Concas, Flavia Coassin, Mariano Coreno, Joe Abiuso, Aldo Lo Bianco, Raffaele Scappatura. Questa è la fotografia dell’italofonia in Australia. Più complicata è inquadrare quella riguardante i friulanofoni. Alla base delle difficoltà vi è un grosso impedimento che ostacola conoscere veramente chi sia il friulano. Questo deriva dal fatto che molti dei nostri corregionali, causa le divisioni politiche cui è stato soggetto il Friuli durante gli anni, non erano sempre conosciuti come tali. Di fatto, quelli provenienti dall’est venivano catalogati come austriaci e quelli delle aree ad ovest e Destra Tagliamento invariabilmente e solo come veneti. È probabile che nella prima ondata dei cercatori d’oro vi fossero stati anche dei friulani. Ma a parte qualche traccia aneddotica non esiste la comprovante documentazione. (2a parte - continua) Egilberto Martin

Addetto Culturale Fogolâr Furlan Melbourne Membro Comitato Direttivo Ente Friuli nel Mondo


SEI di CODROIPO SE...

Ricordi di un mondo che non c’è più I giochi Dobbiamo subito fare chiarezza: nel mondo che non c’è più, non esistevano i cellulari. Quindi nemmeno tutto quello che ad essi è collegato. Il telefono, prima quello nero in bachelite e poi quello in plastica color caffelatte, erano collegati al muro con un cavo, e per comporre il numero bisognava far ruotare l’apposita ghiera con i numeri dall’1 al 9, dopo aver infilato l’indice nel buco con il numero corrispondente. Siccome non esistevano le password, qualche genitore, per ridurre gli esborsi in bolletta, era solito fissare un lucchettino sul numero 1, così la ghiera non poteva girare e non si poteva formulare il numero. Con il telefono non era possibile scattare fotografie. Il massimo della tecnologia era rappresentato dalla macchina fotografica Ferrania Eura che si caricava con l’apposito rullino da 12, 24 o 36 pose rigorosamente in bianco e nero. Però, era possibile, fare l’autoscatto, ora si chiamerebbe selfie. All’epoca i corsi che oggi imperversano non esistevano; i giochi si svolgevano per lo più all’aperto. Le sale giochi erano agli albori quando, anche nei bar, fece la sua apparizione il flipper, enorme colorato marchingegno meccanico, dove il giocatore, tramite due levette, poste lateralmente, doveva impedire a una pallina di imbucarsi al centro. La pallina percuoteva strani marchingegni sonori e lu-

minosi che facevano aumentare il contatore dei punti. Ovviamente i più abili ne ottenevano di punti e il record veniva segnato a penna lateralmente sul flipper stesso con accanto il nome del detentore. Alcuni record resistono, tuttora. Alcuni giocatori avevano un rapporto passionale con il flipper e lo scuotevano per impedire alle palline di imbucarsi, ma attenzione: c’era il famigerato tilt che si verificava quando il flipper era stato troppo scosso. Con il tilt tutto si bloccava e la partita finiva. Da qui la vecchia e abusata espressione: sono in tilt. Sempre nelle rare sale giochi, oltre al biliardo, di cui alcuni, stranamente, con i birilli fissati allo stesso, c’erano i calcetti o i calciobalilla. Sono sopravvissuti fino a oggi, ma ne ricordo uno, in particolare, nella sala giochi della canonica, che aveva tre porte. Una centrale normale e due piccole laterali. Mai capito perché! Un trucco abusato era quello di mettere un fazzoletto dentro la porta per poter poi recuperare la pallina dopo un goal, per giocare più a lungo. Il vero giocatore lo si riconosceva dal fatto che non faceva mai roteare l’asta con gli omini. C’erano anche regole ferree che si stabilivano prima della partita: si o no al gioco di sponda, si o no al gancio, si o no al gioco veloce. Una certa soddisfazione la dava il goal da parte dei difensori con la pallina che attraversava a velocità siderale

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Giochi del passato - Foto Egidio Moro

tutto il piano del calcetto. Come dicevo, i giochi all’aperto erano molteplici e in questa sede non è possibile nemmeno citarli tutti: ricordo qui soltanto i più particolari. Le figurine: il gioco era collegato alla raccolta delle figurine dei calciatori. Con le doppie si giocava in molti modi: si gettavano in aria un gruppo di figurine e uno urlava o bianca o rossa, si vincevano le figurine che erano cadute con la parte bianca o quelle con la figura. Un altro gioco consisteva nel tirare le figurine contro il muro e l’abilità stava nel mandarle più sotto il muro possibile; quello che ci riusciva vinceva tutto il pacco. Una variante consisteva nel lanciare le figurine, sempre contro il muro, e quella cha cadeva sopra un’altra la vinceva. C’erano vari trucchi, il più abusato era incollare una figurina sopra l’altra per avere più peso, un altro era piegare la stessa in un modo particolare per offrire meno resistenza al vento. Le palline: le regole per giocare a palline erano numerosissime e non le ho mai conosciute tutte. Il gioco consisteva in una buca fatta per terra, di solito con il tacco della scarpa, e con una pallina di gesso (solo più tardi sarebbero arrivate quelle di vetro) colpirne “ticcarne” un’altra, che veniva conquistata, lanciandola con le dita (tra il pollice e il medio) con appositi movimenti indescrivibili. Però si potevano frapporre una serie di ostacoli e tra questi ricordo: la scossa, con la quale si poteva allontanare la pallina e il muro personale fatto di solito dal piede del giocatore. La pelica: gioco pericolosissimo che oggi sarebbe assolutamente bandito, che consiste-


SEI di CODROIPO SE... va nel piantare la lama di un coltellino su un mucchio di sabbia, lanciandolo da varie parti del corpo (gomito, polso, spalla). Il tingul che era una specie di baseball fatto con un pezzo di legno appuntito che veniva messo a terra per poi essere colpito con un bastone all’estremità. Piroettava in aria e con lo stesso bastone lo dovevi colpire e lanciare il più lontano possibile. Uno bruno: gioco che oggi sarebbe severamente sconsigliato dagli ortopedici perché causa di severe malformazioni alla spina dorsale dei giocatori. Consisteva nel chinarsi a 90 gradi e a turno saltare sopra quello chinato dopo e poi chinarsi subito dopo per essere

saltati e per ognuno dei 10 salti recitare la filastrocca: uno bruno, due bue, tre re, quattro sconquassato, cinque con pedina, sei con lo schiaffetto, sette senza toccare, otto muto via, nove la battaglia di San Marino, dieci fa la statua. Nascondino o battisasso: il gioco poteva cominciare la mattina e finire all’imbrunire. Consisteva nel nascondersi dove meglio si credeva, e quello che stava “sotto” doveva trovare i nascosti prima che questi ricomparissero e “battessero il sasso” prima di essere trovati. Ci si nascondeva così bene che qualcuno stava nascosto per delle ore. Una cosa del genere al giorno d’oggi sarebbe inconcepi-

bile: i genitori dopo poco sicuramente telefonerebbero a Chi l’ha visto. Durante le frequenti scampagnate in bicicletta ci si fermava nei prati e capitava di raccogliere il Tarassaco più volgarmente noto come soflòn. Si soffiava via la lanuggine, si tagliava la parte superiore e inferiore del gambo, così da ottenere un tubicino, ci si soffiava dentro e alle volte si otteneva un suono che ricordava quello di una sirena di nave. Tutto questo, solo dopo aver recitato la formula magica: pive pivète, pive pivòn, sune sunète, sune sunòn. Ora ci è rimasto solo l’ iPhòn(e). Giorgio De Tina

Via Molini l’anima verde di Codroipo Dal gruppo Facebook “Sei di Codroipo se...” Via Molini. Si tratta di una vera e propria “Anima Verde” della Città, ove le atmosfere di sintonia tra uomo e natura dei tempi andati si mantengono ancora abbastanza ben conservate e per questo offrono sensazioni di relax e piacere che rappresentano un appuntamento regolare per lo svago e per salutari corse e camminate tipiche di questo periodo. Per scoprire la raccolta delle altre impressioni e commenti vi rimandiamo al nostro sito www. ilpontecodroipo.it e al gruppo Facebook “Sei di Codroipo se...” Mariapia Bortolotti LA MIA VIA!!!!! IL CAPITELLO!!!!!!!! Francesca Giacomini Pensa com’è cambiata Mary... Io la rivoglio com’era una volta. Egidio Moro Sullo sfondo, via Molini praticamente senza fabbricati. Francesca Giacomini Solo con le nostre casette dato che sono le più vecchie! La mia è più o meno a metà via.... Ma è una delle più vecchie insieme a quella di Mariapia Bortolotti.

Mariapia Bortolotti A me han sempre detto che Via Molini è la via più antica di Codroipo...

Egidio Moro Credo che tra le prime della via ci sia quella della fam. De Clara.

Egidio Moro Nell’intorno di via Molini, c’era molto probabilmente il nucleo originale di Codroipo (vicinanze del campo sportivo attuale). Tale zona la chiamavano “Gradiscje”.

Francesca Giacomini No in teoria e quella subito dopo dell’incrocio del Belvedere fatta tutta di sassi nella facciata principale in strada. Non mi ricordo il loro cognome. Negli anni ‘60 detto da mio padre c’erano 5/6 case. Mariapia Bortolotti La mia casa è dei primi anni ‘70... la tua Francesca Giacomini deve essere stata costruita molto prima della mia... Francesca Giacomini Poi c’erano i mulini di Bosa e Bert. Il resto era terra. Noi siamo arrivati nel ‘62/’63. Egidio Moro Il tempietto risale al 1934 e credo ci fosse già qualche immobile nell’intorno. Francesca Giacomini Cmq vi farò sapere in che anno risale casa mia... Vado a cercare sulle carte che abbiamo a casa.

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Maurizio Zorzini Se non ricordo male il fratello di mio nonno, Ugo Zorzini, costruì la sua casa negli anni ‘50. Francesca Giacomini Scusa la mia curiosità mi dici chi ci abita adesso così capisco chi sei? Egidio Moro All’inizio della via, ci sono persone che sono tuoi parenti o gente conosciuta? Francesca Giacomini Nella via ci sono 3 famiglie Zorzini. Maurizio Zorzini Quelli di Nilo sono parenti lontani, quelli più diretti sono Ugo, fratello di mio nonno, e i suoi figli, Guerrino in particolare ma anche Celio, Anastasia, Angelo,etc. Francesca Giacomini Ho capito! Ci sono arrivata.

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LETTERE In Austria e Repubblica Ceca ricordando Lucia Frappa

Questo è il racconto di un viaggio particolare, organizzato dalla mia famiglia insieme alla Corale Caminese per ricordare mia madre, Lucia Frappa, scomparsa il 16 marzo 2013 dopo una lunga malattia. Ci siamo ritrovati il 25 aprile alle 5 del mattino: faceva ancora buio, ma la corriera era pronta a partire alla volta dell’Austria e della Repubblica Ceca. L’ultima volta che percorsi questa strada era l’estate del 2012, le condizioni di salute di mia madre erano migliorate tanto da permetterle un breve viaggio di alcuni giorni, e io e mio padre avevamo pensato di farle questo regalo, di portarla ancora una volta nei posti che amava, per rivedere gli amici di Ceské Budejovice che conosciamo ormai da vent’anni. Una domenica mattina passeggiavamo nel bellissimo centro storico di Budejovice. Eravamo entrati nella chiesa gotica dei Gesuiti: seguire la messa in lingua ceca non era facile, ma al momento della comunione dal coro si levò una voce di soprano che cantava il Panis Angelicus, e la musica ci fece superare ogni barriera linguistica. Ripenso a quei momenti mentre partiamo. La strada è lunga, la prima tappa è in Austria, vicino a Linz, dove visitiamo il campo di concentramento di Mauthausen. Le baracche sono vuote, l’erba del piccolo cimitero è verde, il cielo è azzurro e fa caldo. Seguo il racconto della guida ma è davvero difficile imma-

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ginare cosa volesse dire vivere qui da prigionieri, con razioni di cibo da fame, il lavoro massacrante nella cava di granito, le misere vesti che lasciavano esposti al freddo tagliente dell’inverno, i maltrattamenti e le torture. Una frase che leggo nel museo rivela l’ipocrisia di chi usava i prigionieri come schiavi, affrettandone la fine per liberarsi di loro il prima possibile. Veniva affissa a tutte le baracche dei prigionieri: “C’è un’unica strada per la libertà. Le sue pietre miliari sono: ubbidienza, diligenza, ordine, pulizia, onestà, spirito di sacrificio e amore per la Patria”. Ripartiamo verso la Repubblica Lucia Frappa Ceca, dove arriviamo in serata. Sabato 26 la visita al castello di Hluboká con le sue bianche torri, uno dei più belli della Boemia. Il tour prosegue nel centro storico di �eské Bud�jovice, con la grande piazza quadrata circondata da bellissimi palazzi. Ci fa da guida Radka alla scoperta della storia e dei segreti della città. Nel pomeriggio ci trasferiamo a Borovany, dove siamo attesi nell’antico monastero barocco degli agostiniani. Nella chiesa del monastero la Corale Caminese si esibisce insieme al coro di Borovany e al coro di Tabor in un applauditissimo concerto. Domenica mattina ci avviamo verso la cattedrale, dove il decano mons. Zdenek Mareš, nostro amico, celebrerà la messa in latino in memoria di Lucia. La chiesa barocca, dedicata a San Nicola, è stata appena restaurata ed è luminosissima. I banchi sono semivuoti, oggi tutta la cristianità guarda verso Roma, dove ha luogo la canonizzazione di Giovanni Paolo II e Giovanni XXIII: è il giorno che passerà alla storia come il giorno dei 4 papi. Ma noi siamo qui, è questo che conta, siamo qui per ricordare insieme Lucia con la musica che lei amava, nei posti che amava. Don Zdenek ci congeda con queste parole: “Di certo Lucia sarà in buona compagnia oggi!” Dopo la messa ripartiamo per l’ultima tappa del viaggio: Ceský Krumlov con il grande castello e il centro storico rinascimentale, le sue stradine e gli edifici perfettamente restaurati. Qui ci fermiamo per il pranzo ma il breve tempo a disposizione non permette di fare una visita più approfondita: spero che chi è rimasto affascinato da questa cittadina sappia trovare un’occasione per ritornare perché ne vale davvero la pena. Io e la mia famiglia ringraziamo la Corale e tutti coloro che hanno voluto condividere con noi questo momento, è stato un bellissimo modo per ricordarla. Astrid Virili

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Notizie da CODROIPO I Lancieri in Libano a supporto e vigilanza per la popolazione locale Una delegazione di centocinquanta ragazzi (tra i dieci e i diciassette anni) del “Mosan Centre” di Tiro, struttura riabilitativa per giovani affetti da disabilità, nei giorni scorsi è stata ospite dei caschi blu di Italbatt, il battaglione di manovra a guida Reggimento “Lancieri di Novara” (5°) del Contingente italiano di Unifil, attualmente su base Brigata Ariete. Ad accogliere i giovani diversamente abili e i loro accompagnatori è stato il Comandante di Italbatt, Colonnello Elio Babbo che, nel corso della visita, ha illustrato loro le attività svolte dai peacekeepers che operano nel sud del Libano sotto l’insegna delle Nazioni Unite. I ragazzi si sono successivamente intrattenuti con i militari in una serie di attività ricreative ed educative volte a generare una piacevole atmosfera di affiatamento e di amicizia. Per il Reggimento “Lancieri di Novara” (5°) si tratta della quarta esperienza nella Terra dei Cedri.I caschi blu italiani hanno quindi consegnato nella scuola della piccola cittadina di Tayr Harfa, materiale scolastico donato da una nota azienda alimentare italiana. L’iniziativa ha interessato ottanta bambini tra i cinque e gli otto anni a cui sono stati distribuiti quaderni, astucci e colori. La direttrice dell’istituto, Zeinab Srour, ha espresso la propria gratitudine al

contingente italiano per le continue attività svolte in favore della popolazione libanese e, in particolare, dei bambini. Questi ultimi, hanno dimostra to la loro riconoscenza ai peacekeepers con un’esibizione di canti e balli tipici della tradizione locale. I cavalieri del reggimento “Lancieri di Novara”, comandati dal Colonnello Elio Babbo, sono da pochi giorni schierati ad Al Mansouri e, per i prossimi sei mesi, opereranno alle dipendenze del Comandante del Sector West di Unifil, Generale Fabio Polli. Inoltre, venti militari delle Forze Armate Libanesi (Laf) hanno partecipato ad un’intensa fase di addestramento congiunto denominata “Crowd and Riot Control Techniques”, condotta dal personale del contingente italiano di Unifil. L’attività è stata finalizzata all’insegnamento delle tecniche e delle procedure da adottare per il controllo della folla, in situazioni di pericolo e di minaccia per l’ordine pubblico. Oltre agli elementi delle Laf hanno partecipato al training anche venti appartenenti alla Task Force di Italbatt, unità di manovra italiana a guida del Reggimento “Lancieri di Novara”. L’addestramento si è sviluppato tra lezioni teoriche e pratiche che hanno consentito al personale frequentante di acquisire le conoscenze di base e le ca-

Rinvenute tre bombe in un cantiere L’imprenditore Luciano Parussini mentre stava costruendo una casa in viale Duodo ha scoperto durante gli scavi, in due riprese diverse, ben tre bombe. Ognuna pesa circa un quintale e risale al periodo della prima guerra mondiale 1915-18. I residuati bellici sono stati portati via e fra non molto saranno fatti brillare assieme alle due bombe trovate nell’ottobre del 2013, a ovest della frazione di Goricizza. Quest’ultime risalgono alla seconda guerra mondiale.

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pacità di intervento “anti-riot”. L’attività è culminata con un’esercitazione finale. Al termine della settimana di lavoro, il Colonnello Babbo, ha consegnato ai partecipanti un attestato di frequenza. Ulteriori attività addestrative congiunte verranno effettuate prossimamente, a partire dai corsi di Basic Life Support (Bls), Uxo and Mine Awareness e poi nuovamente Crowd and Riot Control Techniques già programmati nelle settimane a venire. L’assistenza alla popolazione locale è una delle attività più importanti condotte da Unifil ed è prevista dalla Risoluzione 1701 delle Nazioni Unite, unitamente al monitoraggio della cessazione delle ostilità e al supporto alle Forze Armate Libanesi.


Speciale 40 anni tra la gente

Protagonisti dello sport

Grande serata giovedì 22 maggio a Varmo nella sala consiliare per celebrare le imprese che gli sportivi del Medio Friuli hanno compiuto in tutto il mondo. C’erano atleti ancora in attività, atleti in “pensione”, rappresentanti di società storiche con oltre 30 anni di attività, istruttori ed educatori che hanno dedicato la loro vita al perfezionamento della disciplina sportiva coniugata nei diversi stili di vita e legata ai diversi ritmi sportivi. La serata introdotta da Silvia Iacuzzi e presentata dal brillante Claudio Moretti, ha visto avvicendarsi i protagonisti sul simbolico podio in legno posto al centro della sala. Dopo i saluti di rito da parte dell’Assessore allo sport del Comune ospitante De Candido, la verve del presentatore e la piacevole sensazione di condividere assieme ad altre persone le proprie esperienze, hanno reso indimenticabili i molti aneddoti e racconti. Ringraziamo tutte le associazioni e società sportive nonché tutti i Comuni che ci hanno aiutato nella raccolta dati, perché riassumere i successi sportivi di 40 anni di Medio Friuli non

è stato certo facile e lo dimostra il fatto che siano intervenuti ben 18 protagonisti: gli atleti Anna Incerti, Stefano Scaini, Chiara Paroni, Ido Sgrazzutti, Ivan Cudin, Michele Pittacolo, Riccardo Cisilino, Lorella Pinese, Deborah Grillo, Marina Micelli, Daniele Gigante e gli educatori/allenatori Giuseppe Giavedoni, Claudio Alzetta, Vincenzo Alberini, Alessandro Tomini, Emilio Lenarduzzi, Luigi Burba. Infine il padrone di casa, il sindaco Michelin, ha premiato Luciano De Giusti, classe ‘41, soprannominato Mister Sport di Varmo, giocatore ed educatore di discipline come calcio e tennis, che ha raccontato ai presenti alcuni gustosi aneddoti riferiti anche alla vita dello scrittore di Santa Marizza Maldini e alla sua passione per il tennis. Il momento conviviale ha quindi concluso la bella serata in ricordo di imprese e passioni che vivono e animano il nostro Medio Friuli. Marco Calligaris

Ringraziamo gli sponsor delle iniziative per il nostro 40°:

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Speciale 40 anni tra la gente Prossimi eventi: Venerdì 13 Giugno ore 17.00

Sot sere & apericene Doppio appuntamento conclusivo per i festeggiamenti per i nostri 40 anni nel parco presso la Biblioteca di Codroipo. Un evento dedicato a grandi e piccini, organizzato in collaborazione con la Biblioteca e l’Associazione Culturale Ottagono in occasione della Settimana della Cultura Friulana. Nel pomeriggio teatro e letture con le premiazioni di tutte le sezioni del Concorso “Facciamo Ponte: giornalista per un mese”. La sera musica dal vivo con frico per tutti e un fornito chiosco.

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Notizie da CODROIPO Don Luigi Del Giudice: mezzo secolo di sacerdozio Il 28 giugno 2014 don Luigi Del Giudice festeggerà il traguardo dei 50 anni di vita sacerdotale.Per tale data si stringeranno accanto a lui formulandogli il tradizionale augurio “ad multos annos” i sacerdoti e i fedeli della comunità codroipese, che stanno apprezzando la sua dedizione e l’impegno profuso per loro in questi ultimi anni .Si unisce al comune sentire anche la grande famiglia del nostro periodico che è grata a Don Luigi, per gli apprezzati articoli scritti su Il Ponte nella rubrica Le nostre radici. Ma vediamo alcuni cenni legati alla storia della sua vita. E’ nato a Rivolto il

28 febbraio 1937. Proveniente da una famiglia molto religiosa, ha abbracciato la strada del seminario nel 1950-51 a Castellerio.E’ stato ordinato prete il 28 giugno del 1964 nel duomo di Codroipo dall’allora Arcivescovo mons.Zaffonato. Ha celebrato la prima Messa, nella chiesa di S. Michele Arcangelo a Rivolto, il giorno dopo la sua ordinazione presente praticamente tutto il paese.Ha cominciato facendo il cappellano a Precenicco e insegnando nel polo scolastico superiore di Latisana. Cinque anni laggiù e per i tre anni successivi a Maiano. Dal 1972 al 1982 è stato collaboratore a Udine,

nella Parrocchia di San Gottardo e poi dal 1982 al 1994 ha fatto il parroco a Variano. Dai primi anni Settanta e fino al ritiro per quiescenza ha sempre insegnato religione all’Istituto Magistrale Caterina Percoto. Dopo è ritornato a Codroipo ed ha pensato che poteva dare ancora qualcosa. Attualmente svolge la mansione di “penitenziere in duomo”, tiene un corso su tematiche religiose all’Università della Terza Età di Codroipo, coadiuva mons. Ivan Bettuzzi in Parrocchia nelle celebrazioni religiose. In pratica continua ad aiutare i codroipesi a maturare nella fede.

Goricizza Estate 2014 - Corte Bazàn: un sogno, una realtà Sagra paesana, teatri, concerti Durante tutto il periodo estivo, nella suggestiva Corte Bazàn di Goricizza, si svolgeranno numerose manifestazioni culturali ed enogastronomiche. L’antico complesso abitativo che vent’anni fa la Parrocchia, con il sostegno e il contributo delle famiglie di Goricizza, acquistò per farne un centro di aggregazione per la piccola frazione, è diventato luogo ideale per accogliere le tante iniziative programmate nei mesi di giugno e luglio.Il primo appuntamento è il 13 giugno con il concerto “Uno Sguardo Verso il Cielo” con Vanni Floreani e Tony Pagliuca (ex batterista delle Le Orme), nel fine settimana successivo il duplice appuntamento del 21 giugno con

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la Rassegna Corale “Notis Ta la Cort” organizzata dall’Ass. Musicale Sante Sabide e del 22 giugno con la serata teatrale “Impasto di Lievito, Vento e Polvere” a cura della sezione teatrale della Scuola di Musica “Città di Codroipo”. E ancora il 28 giugno con la XVI Festa di Inizio Estate dell’Ass. “La Pannocchia”.Seguiranno i due fine settimana dedicati alla Sagra Paesana, 4-5-6-11-12-13 Luglio e poi ancora due attesissimi appuntamenti: sabato 19 Luglio gli amici Moretti-Fantini-Scruzzi del Teatro Incerto con “Predis” e il 25 Luglio il ritorno in Corte Bazàn di Glauco Venier con il concerto “Waits”! Vi aspettiamo!

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Notizie da CODROIPO “Setemane de culture furlane”

La prima edizione della Settimana della cultura friulana / Setemane de culture furlane prevede un fitto calendario di appuntamenti e di iniziative culturali che impegneranno la Società Filologica Friulana e numerosi enti e associazioni della nostra regione dal 5 al 15 giugno. Le manifestazioni si terranno in oltre venti località del Friuli e riguarderanno diversi aspetti della cultura friulana, dalla storia all’ambiente, dalla letteratura alla lingua, dalla musica all’arte. In questa prima edizione della Settimana della cultura friulana la Filologica Friulana si è impegnata, con l’aiuto di tanti amici, a promuovere una serie di iniziative per rappresentare la vitalità di espressioni che la nostra terra ci offre, per ricordarci che abbiamo un grande patrimonio da valorizzare e da vivere, per proporre un momento nel quale tutti, forti delle proprie esperienze e competenze, possano trovare occasione di riconoscersi e di confrontarsi. Questo è tra i compiti più importanti delle istituzioni culturali della nostra comunità, quello della condivisione e della collaborazione, perché davvero fondamentale, per poter crescere, è la strada della conoscenza reciproca e della convergenza su obiettivi comuni. La Settimana della cultura friulana, quindi, come piacere di conoscere, piacere di offrire quanto si ha e di apprezzare, d’altra parte, quanto hanno da offrire gli altri, un’occasione importante non solo per i friulani, ma anche per quanti, non friulani, desiderino conoscere meglio la nostra terra. La rassegna di eventi, convegni, iniziative e manifestazioni presentati, in una ventina di località del Friuli, compresi i capoluoghi, e nella vicina città di Treviso, non ha certo la pretesa di esaurire quanto la cultura friulana ha da proporre, ma affrontando alcuni importanti temi legati alla nostra realtà, avrà senz’altro il positivo ri-

sultato di indicare, per una prossima edizione, altri temi che meritano di essere trattati. La cultura è espressione fondamentale di identità, un’identità che riguarda tutti, un’identità che siamo tutti chiamati, ora più che mai, a conoscere e a riconoscere come valore per il nostro domani. Il programma completo lo si trova nel sito www.filologicafriulana.it In particolare segnaliamo alcuni appuntamenti che interessano la nostra zona: a San Vito al Tagliamento, palazzo Rota, mercoledì 11 giugno alle ore 8.00 Presentazione dell’antologia

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Puisiis; a Codroipo venerdì 13 giugno “Sot Sere par lei, zuj, ridi, cjant e mangjà” nello spiazzo di fronte alla Biblioteca Civica di Codroipo. L’evento è organizzato dal Ponte in collaborazione con la Biblioteca Civica di Codroipo e con il Comune di Codroipo; a Udine al Palamostre domenica 15 giugno alle ore 21.00 “Sfurlanadis, Musiche in marilenghe de vilote al rap”. Per la maratona “Nassuts par lei” gli appuntamenti sono martedì 10 giugno alle ore 16.30 in biblioteca a Camino al Tagliamento e alle ore 17.00 in biblioteca a Talmassons; mercoledì 11 giugno alle ore 9.30 nella scuola dell’Infanzia di Tomba di Mereto, alle ore 17.30 nella biblioteca di Varmo e alle ore 18.00 nella biblioteca di Bertiolo; giovedì 12 giugno alle ore 17.00 nella biblioteca di Mortegliano e infine venerdì 13 giugno alle ore 17.30 nella biblioteca di Basiliano.


Notizie da CODROIPO Centenario Prima Guerra Mondiale: si avviano le iniziative Promosso da un’iniziativa nata dagli Alpini di Codroipo e dintorni, è sorto un “Comitato per il Centenario della Prima Guerra mondiale zona medio Tagliamento”. Dopo un secolo è tempo di rileggere quel grande evento storico che ha lasciato segni profondi e dolorosi nella memoria delle nostre genti, con l’intento di valorizzare il patrimonio delle testimonianze superstiti, soprattutto della gente comune, che visse i giorni del conflitto e dell’occupazione straniera. A Codroipo, nella sala consiliare del Comune, hanno sottoscritto l’atto costitutivo del comitato, i sindaci di Codroipo, Bertiolo, Camino al Tagliamento, Sedegliano e Varmo, l’arciprete e Vicario foraneo Mons. Ivan Bettuzzi in rappresentanza delle parrocchie della Forania di Codroipo, i dirigenti degli Istituti Scolastici Comprensivi di Codroipo e Sedegliano-Basiliano, e delle scuole superiori di Codroipo, oltre ai capigruppo delle locali rappresentanze

dell’Associazione degli Alpini. Il Comitato per le celebrazioni del centenario, con la collaborazione anche dei cittadini e delle famiglie, si prefigge di raccogliere le testimonianze superstiti, di riavvicinare la popolazione alla comprensione di questo tragico avvenimento, per tramandare la nostra memoria collettiva alle future generazioni. Il fatto di per sé rilevante, è che qui si riuniscono per la prima volta istituzioni locali e scuole in un progetto di valenza comprensoriale e di durata quinquennale. Da parte del Capogruppo degli Alpini di Codroipo, Giorgio Della Longa, del sindaco Fabio Marchetti, delle autorità intervenute è stato posto in risalto il bene che ne deriverà ai nostri paesi, ma

A Gustavo Zanin il Premio Friuli Quest’anno è stato consegnato a Gustavo Zanin il Premio Friuli. L’ambito riconoscimento è stato assegnato dalla sezione di Udine dell’Unci (Unione nazionale Cavalieri d’Italia) e va a premiare il maestro per eccellenza dell’arte organaria italiana. La cerimonia si è svolta all’Abbazia di Rosazzo. Nella storica azienda, specializzata nella produzione di organi a canne,di trasmissione meccanica la passione e l’amore profondo per lo

strumento si respirano nella casa di Gustavo a Codroipo. E’ qui che sono stati realizzati gli organi ora presenti e ammirati nelle cattedrali e nelle chiese di tutto il mondo.Dopo il preludio musicale e la messa celebrata da monsignor Franco Frilli e da padre Vittorino Zerbinato e i saluti delle autorità, è stato consegnato a Gustavo Zanin il Premio Friuli, giunto attualmente alla sua undicesima edizione.

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soprattutto ai giovani, per colmare vuoti e dimenticanze della storiografia ufficiale e per costruire una lettura condivisa dei fatti, nello spirito europeo, superando o leggendo criticamente le ragioni storiche che ci hanno divisi dai nostri vicini e costruire occasioni per riflettere sul valore imprescindibile della pace. Al termine sono stati eletti il primo presidente Pierino Donada e il segretario Adriano Moretuzzo.

Sports Summer Camp L’Asd 2k Project, sodalizio formato da due giovani allenatori-educatori codroipesi Stefano De Colle e Davide Berti propone quest’estate un nuovo centro estivo per ragazzi dai 6 ai 14 anni incentrato sulla pratica sportiva. L’attività è programmata dal lunedì al venerdì, dal 30 giugno al 1° agosto e si svolgerà nel pomeriggio con accoglienza a partire dalle 14 e termine delle attività alle 18 con un ora di post accoglienza. Le discipline che verranno seguite dai giovani partecipanti sono molteplici: le principali riguarderanno calcio, basket, tennis e pallavolo senza però trascurare tutte le altre attività in collaborazione con le associazioni sportive del comprensorio. Per informazioni e iscrizioni è possibile consultare il sito dell’associazione all’indirizzo www.2kproject.it oppure inviare una mail a info@2kproject.it (cel. 3482436142 o 3933027237)


Notizie da CODROIPO Concerto corale “il tempo” Il Tempo in festa. A Tempo di musica. Sul far della sera e di Tempo sereno. Un Tempo che, il 3 maggio, ha trovato casa al teatro Benois ma si è sparpagliato come un fringuello a cercare ugole consenzienti alla sua voglia di cantare e di essere cantato. E ne ha trovate di tutte le fogge. Umane prima di tutto. Dalle disincantate ugole bambine, anche piccole piccole, a partire dai tre anni di Tempo vissuto. Ma ha scovato melodie anche nelle ugole adulte, cioè quelle coltivate da un Tempo più lungo, come nel Coro 5 e nel magistrale Super Coro. E ne ha trovate perfino di legno nell’orchestra d’archetti e nel naso rosso da clown degli allievi di Teatrando, anche presentatori impeccabili. Il Tempo ha sbattuto le sue ali portando nutrienti melodie dal palcoscenico fino all’ultima poltrona del teatro, gonfio fino a scoppiare. Di gente e di gioia. Con il rammarico di aver dovuto chiudere le porte a tantissime orecchie affamate di armonia. Chi c’era ha vissuto un Tempo davvero elegante. Uno di quelli che entrano a far parte di un patrimonio personale che non si può comprare ma solo Vivere. Durante il concerto il Tempo mai si è messo in posa, nonostante fosse il protagonista. Si è semplicemente lasciato cullare da un sorprendente mix di parole che cantavano Lui, in un ventaglio colorato di lingue, dal friulano

all’inglese, bulgaro, argentino e turco. Il Tempo delle stagioni ha rincorso i tuoni, i lampi e le notti buie, e poi si è riposato sull’ovale dell’arcobaleno. Il Tempo del vento ha mosso i pini sotto la “Pioggia che va” quando “Scende la pioggia” per poi sparire e nascondersi “Sotto questo sole”. Il Tempo della musica ha ballato il valzer, il tango e la samba, in braccio a violini e dintorni. Il Tempo dell’orologio, quello che vive di infiniti “Tic Tac” senza sosta né vacanza ha fatto amicizia con il Tempo del respiro, della luna, del battito di mani e di piedi “crock, shock, brock, clock”. Il Tempo di tutti i cori insieme, all’unisono, sul filo di un’emozione unica, ha chiuso il concerto con “Tieni il Tempo” degli 883, dal sapore di adrenalina buona che solo il cantare fa nascere ed esplodere senza paura di giudizio e di rifiuto. Perché la Musica è dono e non chiede altro che di appartenere a tutti. Questa è l’opportunità pulsante della scuola di Musica “Città di Codroipo”, in via 4 Novembre, sempre aperta a chiunque voglia conoscerla, bandendo limiti anagrafici e di presunte “stonature”. Lì c’è davvero posto per tutti. Anche nel Coro 5, che a settembre riprenderà l’attività con la speranza di accogliere nuovi coristi adulti. Info: www.scuolamusicacodroipo. it Tel: 0432 901062 Pierina Gallina

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Brava Manuela!

Il 23 aprile 2014 Manuela Bratti di Codroipo ha ottenuto all’Università degli Studi di Udine la Laurea in “Biotecnologie”. Ha discusso con il Chiar.mo Prof. Claudio Schneider la tesi dal titolo “Caratterizzazione di cellule staminali mesenchimali provenienti da carcinoma ovarico sieroso di alto grado”. Alla neo dottoressa vanno le congratulazioni dei genitori, della sorella, del fidanzato e degli amici.


Notizie da CODROIPO Feste finali per la Bibliostaffetta e la Biblioteca vivente

Giovedì 15 maggio è tornata a Codroipo la seconda edizione della Biblioteca dei libri viventi e della Bibliostaffetta, l’evento pubblico dedicato ai libri e agli studenti delle scuole secondarie del territorio, realizzato nella biblioteca civica “Don Gilberto Pressacco” di Codroipo, in collaborazione con il Sistema bibliotecario del Medio Friuli, le scuole del territorio, la Cooperativa Damatrà onlus, il servizio Informagiovani, l’Ente Regionale Teatrale e il Pic– Progetto Integrato Cultura del Medio Friuli. Protagonisti dell’iniziativa sono stati oltre 200 studenti della scuola superiore Linussio e delle scuole secondarie di primo grado di Mortegliano e Codroipo, che hanno animato gli spazi della biblioteca cimentandosi da protagonisti nelle realizzazione della attività proposte. In particolare, «La Biblioteca vivente, realizzata dalla Cooperativa Damatrà, nell’ambito del progetto regionale di promozione alla lettura Youngster – spiega Claudia Zucchet, responsabile educativa del progetto – è come una biblioteca vera con lettori, bibliotecari e un catalogo di titoli con la particolarità che sono i ragazzi di alcune classi, oltre a qualche appassionato lettore,

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a raccontarli, ognuno, in alcuni minuti, ai loro coetanei che li hanno chiesti a prestito». Seduti ai tavolini in mezzo al parco della Biblioteca, i ragazzi hanno potuto scegliere tra una quarantina di libri “viventi”, dialogando con loro per un tempo massimo di 30 minuti prima di restituirli per nuovi appassionati e curiosi lettori. Nel frattempo i ragazzi delle scuole secondarie di I grado di Codroipo e Mortegliano che hanno partecipato al progetto di educazione e promozione alla lettura ad alta voce Bibliostaffetta promosso dall’Ert Fvg nell’ambito delle attività di teatroescuola, si sono divertiti partecipando ad una coinvolgente staffetta di lettura. Curato dalla scrittrice Chiara Carminati, dall’operatore teatrale Michele Polo e dall’attrice Serena Di Blasio, il progetto ha l’obiettivo di far riscoprire ai ragazzi il piacere della lettura ad alta voce per condividere storie e autori amati, scoprirne di nuovi, e soprattutto condividere – attraverso i libri – esperienze, pensieri ed emozioni con i propri amici e coetanei. La giornata è stata infine arricchita da alcune iniziative sempre legate ai libri e ai giovani ma realizzate dagli adulti: il fumettista Emanuele Rosso ha presentato il suo ultimo libro “Passato prossimo”, la libraia Alice Della Puppa della Libreria Baobab ha parlato delle ultime novità librarie presenti sul mercato editoriale, mentre bibliotecari e operatori del servizio dell’Informagiovani hanno esposto ai presenti i servizi offerti al pubblico. Informazioni: Progetto Bibliostaffetta Ente Regionale Teatrale del Friuli Venezia Giulia Ufficio Stampa: Fulvio Floreani e Paola Compagno 0432.224234/66 – 335.8748974/329.1263370 ufficio.stampa@ertfvg.it Progetto Youngster – La biblioteca Vivente Piccola società cooperativa DAMATRÀ Ufficio stampa: Paola Tracogna t. 0432.235757 – info@damatra.com – scurete@gmail.com

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Notizie da CODROIPO Domenica 15 giugno l ‘ottava Maratonina dell’Andos

Il gruppo dei partecipanti a una precedente Maratonina

Domenica 15 giugno, curata dall’Andos, si svolgerà a Codroipo l’ottava edizione della Maratonina. Tutti i partecipanti che intendono trascorrere una giornata all’aperto all’insegna della spensieratezza e del sano divertimento si ritroveranno in mattinata nel piazzale della Cooperativa Carnica per prender parte alla camminata. Con partenza alle 10 verrà effettuato il tradizionale percorso di circa 5 chilometri tutto lungo piste ciclabili che da Codroipo, toccando le località di Zompicchia e Rivolto, porterà

il gruppo ad approdare a Lonca, nella sede della Pro Loco. Qui i concorrenti consumeranno il pranzo e quindi saranno allietati dal canto del coro della stessa associazione che vanta un bel repertorio di villotte friulane. Il pomeriggio proseguirà poi in allegria con l’estrazione dei numeri della lotteria,imperniata su premi che riguardano due temi specifici:i prodotti gastronomici e le piantine con i fiori.Va detto che la Maratonina, rientra nell’annuale attività ricreativa dell’Andos (Associazione nazionale donne operate al seno), che ha come compito specifico di venire incontro e di preoccuparsi di tutte coloro che hanno subito un intervento al seno. Il Comitato di Codroipo, presieduto dalla dinamica Nidia Dorio,conta ben 120 iscritte. Nella sede dell’ex-scuola elementare di piazza Dante l’Andos ha uno spazio che ospita un apparecchio di pressoterapia meccanica, dove due fisioterapiste specializzate,esercitano la ginnastica riabilitativa e il linfodrenaggio manuale. La sede rimane aperta nell’arco di una settimana il lunedì e il giovedì dalle 9 alle 11.30 e dalle 15.30 alle 17.30 per le terapie e la ginnastica riabilitativa. Le componenti del coro s’incontrano una volta alla settimana per le prove di canto. Alcune signore si trovano poi insieme per trascorrere ore serene giocando alla tombola oppure per preparare vari oggetti artistici da mettere a disposizione del pubblico nell’ambito dei mercatini promossi in occasione della fiera di S.Simone o di altre festività. R.C.

I 100 anni di Umberto

Il 1° Aprile Umberto Visintini ha raggiunto la fantastica età di 100 anni ed è stato festeggiato dalla moglie Graziosa, da figli, nuore, nipoti e parenti tutti. Inoltre tra poco Umberto e Graziosa festeggeranno anche il meraviglioso traguardo dei loro 76 anni di matrimonio. Ai novelli sposi vivissime congratulazioni anche da parte della Redazione de Il Ponte.

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SPORT Calendario Palio dei Rioni 2014 Dal 12 al 20 luglio in piazza a Codroipo il 30° Palio dei Rioni di pallacanestro Sabato 12 ore 17.00: verrà alzata la prima palla a due del Palio, in campo i protagonisti del 3vs3. Domenica 13 ore 19.00: i piccoli vichinghi rimettono in palio il gonfaloncino affrontando il West nella prima semifinale. A seguire Sud ed Est riceveranno il testimone junior per lasciare poi la scena a Est e West senior, con i campioni d’oriente che riporteranno in piazza lo storico gonfalone dopo averlo conservato gelosamente per dodici mesi. Lunedì 14 ore 20.00: inizia la contesa per il gonfalone rosa. L’Est cerca nel Nord una valida spalla per conquistare i primi punti ma Sud e West daranno loro filo da torcere. A seguire in campo i maschioni di Sud e Nord per gara due del torneo senior. Martedì 15 ore 20.00: in campo i bimbi con la finale che assegnerà il terzo gradino del podio, un cinque alto con i più grandi e Nord e West senior si daranno sportivamente battaglia in gara tre senior. Mercoledì 16 ore 20.00: giovanissime, giovani e un po’ meno giovani donzelle del Palio Rosa in campo per gara due con Est e Sud che se la vedranno con Nord e West. Il remake della finale dello scorso torneo senior vedrà poi di fronte Est e Sud per gara quattro.

Giovedì 17 ore 20.00: è la seratona di torneo senior con i due incontri che assegneranno i due ambiti pass per la finalissima di sabato. Sud e West ad aprire le danze, Est e Nord per il secondo e decisivo giro di valzer. Venerdì 18 ore 20.00: serviranno gli estintori perché la retina sarà incendiata dalle triple messe a segno dai partecipanti alla Gara del Tiro da Tre Punti. Sabato 19 ore 19.30: stasera si fa veramente sul serio. Si inizia con la finale junior, sarà poi il turno delle donzelle con Est e West che contenderanno a Sud e Nord i punti che assegneranno il gonfalone rosa. Spazio poi alla finalissima senior per una gara che storicamente regala emozioni forti, che continueranno con le premiazioni dei protagonisti. Domenica 20 ore 17.00: inizia il gran finale con le stelle dell’All Star Game protagoniste della partita che abbatte i confini dei rioni per dare spazio allo spettacolo. A chiudere quella che ci auguriamo sarà un’altra storica edizione del Palio saranno coloro che la storia hanno iniziato a scriverla: i protagonisti dell’Old Star Game. Che ne dite? Non ci sono scuse per non esserci! Quelli del Palio

Le Vecchie Glorie di Codroipo premiano gli studenti E’ calato il sipario sulla 33^ edizione del Torneo di Calcio a 7 giocatori, trofeo “Trevisan casa di Spedizioni Srl”, organizzato dal Club Vecchie Glorie Calcio di Codroipo nella giornata del primo maggio al Polisportivo di Codroipo. Hanno partecipato 10 squadre, fra cui una austriaca e dopo le avvincenti e cavalleresche partite di eliminazione, si sono incontrate per la gara di finale le squadre della Coopca di Tolmezzo ed i “Bradipi rapidi”. Al termine della gara, con il risultato di 2 a 1, l’hanno spuntata i Bradipi rapidi, in virtù di una maggiore freschezza e, nonostante il nome, una superiore velocità. Al termine si sono svolte le premiazioni con premi enogastronomici a tutte le squadre partecipanti. L’Amministrazione Comunale è stata rappresentata dall’assessore Andrea D’Antoni. Nella mattinata, sempre nel Polisportivo comunale, in collaborazione con la Polisportiva Comunale, il Club Vecchie Glorie di Codroipo, ha organizzato

la 12^ Edizione del Memorial “G.Infanti” riservato alla categoria dei Piccoli Amici. Il Sindaco di Codroipo Fabio Marchetti, ha consegnato le medaglie a tutti i partecipanti delle 6 squadre presenti ed un pallone ad ogni squadra. Il giorno 16 maggio invece, al Palazzetto dello Sport di Codroipo si è tenuta la consegna del Premio “SportStudio”, la manifestazione organizzata dal Club Vecchie Glorie Calcio di Codroipo con il patrocinio del Comune di Codroipo e la partecipazione del Credito Cooperativo di Basiliano e l’Istituto Comprensivo di Codroipo. Il Premio “Sport -Studio” è arrivato alla 26^ Edizione ed è riservato agli allievi e allieve di terza media nella Scuola Secondaria di I grado Statale di Codroipo e nella Sezione associata di Varmo e che praticano attività sportiva nelle Società e Associazioni sportive dei Comuni di Bertiolo, Camino al Tagliamento, Codroipo, Sedegliano e Varmo. Come ogni anno, i meritevoli del Premio, sono quei ragazzi segnalati dalle

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proprie Società sportive che hanno dimostrato una particolare attitudine motoria ed agonistica e successivamente sono stati valutati in base ai risultati ottenuti nella Scuola Secondaria. Alla manifestazione massiccia la presenza di alunni delle scuole con i loro insegnanti, dirigenti sportivi, autorità dell’Amministrazione Comunale, dirigenti dell’Istituto bancario e i componenti del Club Vecchie Glorie di Codroipo.


SPORT Music Skate Lab al PalaCus di Udine Il video “Music skate lab”, frutto del lavoro dell’associazione musicale “Armonie” di Sedegliano e Polisportiva di Orgnano con il gruppo di pattinaggio “Evolution junior” è stato presentato al PalaCus di Udine alla

presenza dell’assessore regionale Torrenti. Il lavoro è iniziato oltre un anno fa dopo la vincita di un bando di concorso ministeriale sulla realizzazione di un filmato di promozione del Friuli Venezia Giulia. Un

22° Trofeo “Giulietta &. Romeo” Come da tradizione l’Associazione Pescatori Sportivi “Quadruvium” di Codroipo, organizza per la giornata di Domenica 22 Giugno al Parco festeggiamenti della ProLoco di Villanova e con la collaborazione dell’impianto ittico “Eredi Pighin”, il 22° Trofeo denominato “Giulietta &. Romeo”, gara di pesca alla trota a coppie (marito e moglie, papà e figlio, coppia di amici, suocera e genero, ecc.). Come ogni anno in quest’occasione ospiti graditi sono i ragazzi diversamente abili della “Pannocchia”. Questa giornata semplice negli intenti, vuole continuare ad aprire le braccia ed il cuore ad una bellezza che non si vede, ma che vuole dimostrare con semplici gesti la disponibilità, la gioia nell’incontro con le persone che ci vivono accanto. Le iscrizioni sono aperte a tutti coloro che come noi credono in questa festa, ricordo inoltre che tutto il ricavato della manifestazione sarà devoluto ai ragazzi della “Pannocchia” – Onlus di Codroipo. Un grazie di cuore fin d’ora a tutti coloro che vi prenderanno parte. Per info: denatali.roberto@gmail.com

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cortometraggio artistico di oltre 40 minuti con immagini girate in regione. Immagini e musiche sono state ideate e prodotte dai ragazzi dei due gruppi come pure sceneggiatura, regia, musiche e coreografie. La presentatrice dell’incontro Marina Presello ha ricordato come questi ragazzi siano riusciti a fare un gran lavoro pur non essendo dei professionisti. «Un lavoro che ha avuto come obiettivo – ha spiegato la Presello – la realizzazione del filmato promozionale fatto con immagini e musiche prodotte dai due gruppi» Le pattinatrici del Gruppo Evolution Junior hanno quindi dato vita alle magiche evoluzioni eseguite con estrema grazia. Escono assieme, si cambiano i costumi e lasciano anche spazio ai più piccoli, Emma e Giosuè (7 e 9 anni), che ricevono convinti applausi da parte del pubblico per la serietà e la passione con cui si esibiscono davanti a tanta gente accompagnati dalla Baby Big Band dell’associazione Armonie, guidata da Fabrizio Fontanot.


Notizie da BASILIANO Bach to the future Con “Bach to the future” la scuola media “Mistruzzi” di Basiliano ha vinto il primo premio per i gruppi strumentali al concorso nazionale “Indicibili (In)canti” promosso dal Ministero della Pubblica Istruzione. “E’ un grande sogno che si è realizzato ed è stata una grande vittoria dedicata a tutti i ragazzi che su questo progetto ci lavorano da più di un anno e sono attori straordinari della scuola”. Così ha esordito il prof. Fabrizio Fontanot che dirige l’orchestra e cura da 20 anni il progetto della musica nelle scuole medie di Basiliano, quando dal Ministero dell’istruzione è arrivata la notizia del primo premio. Il video musicale realizzato interamente dai ragazzi racconta il viaggio nel passato di una ragazzina che tramite un’applicazione del suo smartphone viene mandata indietro nel tempo alla fine del 1600, e diventa componente di un quintetto di clarinetti, vestito con costumi ed acconciature d’epoca, che suona la toccata e fuga in re minore. In una mattinata il video musicale è stato mostrato ai genitori dei ragazzi che con le lacrime agli occhi hanno applaudito uno straordinario lavoro realizzato dai loro figli. Sono stati definiti pure alcuni dettagli

tecnici per il viaggio dei ragazzi a Roma prossimamente per l’esibizione nel palazzo del Ministero dell’Istruzione. Parole di elogio ai ragazzi e agli insegnanti sono state espresse dal dirigente dell’Istituto Comprensivo di Basiliano Sedegliano Maurizio Driol, e dai Sindaci Micelli e Giacomuzzi che hanno ricordato come questi progetti trovino terreno fertile in un territorio in cui scuola, Amministrazioni Comunali e genitori credono fortemente nelle capacità dei giovani. Un’enorme striscione appeso fuori la scuola, recita: “Grazie Ragazzi!!!”. Amos D’Antoni

Caiut@ Info News

a cura di Monia Andri

Piergiorgio Piva e il suo sogno Un grazioso rustico fuori Basiliano. Il gatto Poli accoglie l’ospite. Un ciocco scoppiettante. Il signor Piergiorgio Piva invita nello studiolo; il piano, la macchina da scrivere, articoli e Dante. Piva, classe 1932, una vita intensa, impreziosita dalla musica e dalla poesia. Nel 57 sposa Pierina. “L’ho conosciuta da militare qui, poi a Torino lei aveva un’edicola”. I 3 figli vivono in Piemonte. All’epoca dell’intervista “Sto componendo il valzer per Il Pavone”. Ha realizzato “oltre 300 scritti, dei quali alcuni sono stati messi in musica, le altre opere superano gli 800”. Non un musicista. “Ho sempre lavorato in officina come fresatore meccanico su macchine utensili, mai studiato musica.” Ricorda Sebastiano Di Bin e Sandro Loregian. Orgoglioso mostra la lettera dal Vaticano del 2006. Ha inviato a Benedetto XVI due composizioni e canti natalizi. “Il Sommo Pontefice ha accolto il gesto gentile di omaggio”. Riconoscente pure l’Arcidiocesi di Udine nel 2007. Le composizioni musicali in dono sono “un segno della fede...che trova riscontro nella poesia del Natale”. “Ho sempre avuto la passione del pianoforte, fin da piccolo... c’era la guerra, sono nato in officina con

mio padre”. Il ricordo: “dal 61’ sono partito da Padova e andato a Torino, 40 anni. La più bella fase della mia vita; c’era il boom economico. Nel 2001 in pensione abbiamo fatto ritorno in Friuli” Ispiratore: “Il mio maestro è Dante. Ero sempre con la Divina Commedia in mano.” E’ riposta sul mobile. “Da grande non ho potuto studiare perchè lavoravo molto e quando sono venuto qui, ho avuto più tempo per le mie passioni”. Si definisce “autodidatta”. Gli scritti sono “poesie, semplici alla portata di tutti”. Oltre al suo gatto, ha dedicato uno scritto “all’amico amato pianoforte”. Le composizioni sono “racconti in musica”. Non una pubblicazione. “Scrivevo e

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poi mettevo nel cassetto”. Attualmente “Sono arrivato all’opera n. 917, “Romantica Selene”. Del suo comporre dice “i familiari sono contenti del lavoro ma nessuno è profeta in patria”. Non un pianista. “Suono come un balbuziente; scrivo e metto in musica.” Questo strumento diventerà per lui fondamentale “il piano mi ha salvato”. Parla del legame con Suor Sara. La religiosa si adopera volentieri per la revisione delle sue creazioni. Il materiale, immenso, è ben catalogato. Alcuni titoli significativi: Che cos’è la Vita, Primavera Fugace, La Polentina, Il Padre Nostro. E’ un sognatore: “mi sto adoperando per fare un libretto, è un sogno nel cassetto”.


Notizie da BERTIOLO Anaxum”: musica e storie lungo il corso dello Stella

Un percorso fra acqua e suoni. Là dove scorre il fiume Stella. Elemento di identità, di appartenenza in un territorio dalle mille diversità. Per scoprire le proprie radici analizzando il presente con uno sguardo rivolto al futuro. Il progetto Anaxum, ideato dalla banda musicale Primavera di Rivignano e dal suo direttore artistico Simone Comisso, nasce dalla volontà di organizzare iniziative capaci di coinvolgere enti, istituzioni, scuole, realtà

musicali, culturali e associative presenti lungo il corso del fiume. Per l’occasione è stato commissionato al maestro Renato Miani un brano originale per orchestra a fiati proprio in riferimento allo Stella, anticamente conosciuto come Anaxum. Cinque gli appuntamenti programmati nell’arco di tre mesi e svolti in diversi comuni. Il programma è stato presentato a palazzo Belgrado a Udine alla presenza dell’assessore provinciale alla cultura Francesca Musto, del consigliere regionale Gino Gregoris, del presidente regionale di Anbima Eugenio Boldarino, della presidente della banda Primavera Ivana Zatti e del direttore artistico Simone Comisso. La rassegna è iniziata sabato

10 maggio. Sabato 21 giugno, alle ore 21, alla trattoria Agristella di Sterpo di Bertiolo, ci sarà una serata di musica con Gino Comisso e la B.F.Dixieland Jazz Band con testi recitati dal gruppo ricreativo Drin & Delaide e in collaborazione con l’associazione di Bertiolo “Filarmonica La Prime Lus 1821”. A conclusione della rassegna invece, domenica 6 luglio alle 21 in piazza IV novembre a Rivignano (e giovedì 10 alle 21 in piazza Vittorio Emanuele II a Marano Lagunare), concerto di orchestra a fiati (da varie associazioni bandistiche del territorio), che eseguirà il brano Anaxum del maestro Miani. Viviana Zamarian

90 primavere per Rosa

Il 10 Maggio Rosa Collavini in Cordovado di Bertiolo ha festeggiato il bel traguardo dei 90 anni. Nella lieta circostanza è stata affettuosamente attorniata dai figli, generi, nipoti e pronipoti. A Rosa vanno i migliori auguri per tanti anni da trascorrere in serenità in compagnia dei suoi cari.

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Notizie da CAMINO Donatori in costiera amalfitana Si è svolta dal 5 al 9 maggio l’annuale “Gita Primaverile” organizzata dalla Sezione Afds di Camino al Tagliamento. Mete di quest’anno: Napoli, Pompei, Ischia e la Costiera Amalfitana. La prima località visitata dal gruppo dei 42 partecipanti al viaggio, è stata Pompei con le sue meraviglie, quindi il centro storico di Napoli, patrimonio tutelato dall’Unesco, piazza Plebiscito, la Galleria, il teatro S. Carlo, il lungomare con le gigantesche navi da crociera, il Duomo con la reliquia di S. Gennaro. Qui abbiamo avuto la sorpresa e la fortuna, di essere presenti alla cerimonia della benedizione, ed alla liquefazione del sangue di S. Gennaro, nell’apposita ampolla. In seguito abbiamo proseguito la visita del centro storico in via Gregorio Armeno con tutte le botteghe degli artigiani napoletani, una meraviglia, i luoghi del potere medievale e rinascimentale. Il giorno successivo abbiamo visitato l’isola di Ischia con le sue incantevoli bellezze ed prodotti locali. La serata si è conclusa con la cena caratteristica con musica e canzoni napoletane che ha coinvolto tutti, con canti e balli in allegria nel caratteristico ristorante-taverna. A seguire ci siamo trasferiti nella costiera Amalfitana, con l’imbarco sull’apposita imbarcazione riservata che, da Positano, ci ha portati via mare ad Amalfi, facendoci ammirare la meravigliosa ed unica costiera dal mare. Per con-

cludere abbiamo ammirato da Posillipo, tutta la zona della città e la laguna con il porto, con sullo sfondo la vista del Vesuvio, un paesaggio incantevole. Siamo quindi rientrati, soddisfatti e felici di aver visitato una zona dell’Italia che da tutto il mondo ci invidiano e con la promessa di ritrovarci anche l’anno prossimo, per trascorrere qualche giornata in allegra compagnia. Illario Danussi

Inaugurazione mostra fotografica All’interno del Progetto “Luoghi di Giovani memorie” (progetto finanziato dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia), promosso dall’Aggregazione Giovanile CaminOut in

Afds 35° Anniversario della fondazione Domenica 15 giugno la sezione Afds presieduta da Illario Danussi, festeggia i suoi 35 anni di generosa attività e presenza costante sul territorio. Per sottolineare il prestigioso traguardo il consiglio direttivo ha organizzato una festa che prevede alle ore 9.40 il ritrovo dei donatori e delle delegazioni in Via Chiesa. Alle 10.10 la partenza del corteo, accompagnato dalla Banda Musicale di Bertiolo, verso la parrocchiale dove si svolgerà la S. Messa, con il “Coro S. Francesco”, diretto da Eliana Gallai. Dopo i discorsi e i saluti di rito sarà inaugurato il Monumento al Donatore di Sangue, cui seguirà, alle 12.15, il pranzo per tutti nel Centro Parrocchiale. P.G.

collaborazione con la Commissione Biblioteca del Comune di Camino al Tagliamento, la Pro Loco “Il Var”, l’Associazione Educhè Aps, è stato bandito il concorso fotografico “Tracce della Grande Guerra nei Comuni del Tagliamento”. Il concorso, finalizzato alla valorizzazione e alla documentazione delle testimonianze naturali, culturali e storiche del territorio del Comune di Camino e dei Comuni del Medio Friuli, si inserisce nell’ambito delle numerose iniziative organizzate in ricorrenza della memoria della Grande Guerra, con particolare riferimento ai luoghi e alle vicende locali, ma soprattutto allo spirito di pace tra i popoli. Tutte le opere presentate hanno permesso l’allestimento di una mostra fotografica, inaugurata giovedì

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15 maggio, nella Biblioteca Civica di Camino al Tagliamento. L’esposizione sarà in loco fino a metà giugno. Dopo una prima fase di formazione, si è passati alla creazione di itinerari (storico-artistici e storico-militari) che si sono svolti anche in concomitanza con un grande evento regionale, quale Sapori Pro Loco presso Villa Manin di Passariano riscuotendo un ottimo successo. I luoghi e le attività sono dunque collegati e promossi da uno sportello sia fisico che virtuale, pensato per valorizzare le risorse e le conoscenze presenti sul territorio promuovendole come meta di un turismo culturale e ambientale ad ampio raggio. Chiara Moletta Per l’Aggregazione Giovanile CaminOut


Notizie da FLAIBANO IncontranDoSi: il progetto d’eccellenza per i territori dell’Ics «Il difetto della scuola italiana è che manca l’arte e che la musica non è considerata cultura». Parola dell’ex ministro dell’Istruzione Luigi Berlinguer intervenuto a Sedegliano alla manifestazione incontranDoSi, esibizione del coro della scuola secondaria di primo grado di Sedegliano e del gruppo Fiati della scuola media di Basiliano. Incontro di una “eccellenza” della nostra Regione Luigi Berlinguer per la quale Luigi Berlinguer aveva promesso di vedere e toccare di persona la sua valenza; una promessa fatta in occasione della vittoria al premio nazionale del Gruppo Fiati di Basiliano due anni fa (li accompagnava, tra gli altri, l’insegnante Renata Maschietti) e ora mantenuta. Tutto esaurito al teatro Plinio Clabassi per ascoltare i 150 ragazzi delle due scuole che sotto la direzione dei professori Ilaria Tuniz e Fabrizio Fontanot si sono esibiti prima singolarmente poi uniti accompagnati da applausi prolungati. Il dirigente scolastico Maurizio Driol nel presentare l’iniziativa

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e dare il benvenuto ai presenti ha ricordato come Berlinguer in qualità di ministro della Pubblica istruzione dal 1996 al 2000 abbia avviato numerosi processi innovativi ed ha sottolineato come il coro e il gruppo fiati siano cresciuti negli anni ricevendo riconoscimenti in campo nazionale. «Considero questa realtà – ha detto l’onorevole Berlinguer – molto originale e non nella media italiana. Questo gruppo di sindaci (dei comuni di Sedegliano, Basiliano, Coseano, Flaibano, Mereto Di Tomba territori che fanno parte dell’Ics) pirotecnici che hanno scatenato la passione ai ragazzi e hanno aperto loro la via del sapere. Bisogna fare un altro passo avanti trascinare altri sindaci e altri territori. Questa è una piccola porzione del Friuli ma vi siete internazionalizzati al massimo e, prima di tutto parlate in “furlan” ma parlate altrettanto bene l’italiano e bene l’inglese. Parlare la propria lingua originaria è essenziale anche se la nostra prospettiva è il mondo. Nell’informare i cittadini – ha concluso - bisogna imparare la musica, la musica non ha bisogno di vocabolario». Presenti anche Vittorino Boem che ha portato il saluto della presidente della Regione Serracchiani ed il senatore Flavio Pertoldi. Ma.Ce.

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Notizie da MERETO Rendiconto per l’esercizio finanziario 2013 E’ tempo di bilancio, a conclusione di un quinquennio credo che i cittadini di Mereto di Tomba abbiano potuto apprezzare quanto realizzato nonostante i pesanti vincoli imposti dalle regole del Patto di Stabilità, vincoli che nonostante “i dati regionali errati” apparsi sulla stampa a marzo 2013, sono stati ampliamente rispettati con un saldo obiettivo positivo che chiudeva a +3%. Il 9 aprile 2013 il Consiglio Comunale ha deliberato l’approvazione del bilancio consuntivo 2013, il risultato d’amministrazione presenta un avanzo di euro 236.851,78, di cui vincolati euro 69.623,00 per vecchi ruoli relativi ai tributi. In particolare per le materie afferenti all’Assessorato affidatomi, posso affermare di aver tenuto in considerazione le necessità delle persone seppur in cinque anni gli ostacoli siano stati molteplici, due maternità all’ufficio tributi, ufficio che in un ente piccolo come questo, gestisce la gran parte delle entrate comunali, tre cambi normativi statali importanti prima con l’introduzione dell’Imu nel 2011, con la Tares nel 2013 ed ora con le nuove Iuc/Tari/Tasi. Scarse risorse sia in termini finanziari che di personale, difficoltà operative dettate dai vincoli anche per le sostituzioni per maternità, comunque sia si è

cercato di dare risposte e di proseguire nelle attività poste in essere relativamente alla riscossione dei tributi locali garantendo al contempo equità e trasparenza nel rapporto con i contribuenti. Per quanto attiene ai dati 2013, lo scostamento più significativo è dato dalle mancate risorse finanziarie da parte degli enti sovracomunali per il realizzo delle opere pubbliche programmate. L’ente ha potuto contare su entrate per oneri Bucalossi per euro 32.178,03 con i quali ha fatto fronte ad interventi sui propri edifici nonché alla realizzazione dei piani cimiteriali 2^ fase. Il rispetto dei vincoli del patto 2013 ha determinato l’obbligo di smaltimento prioritario dei residui passivi provenienti dagli anni precedenti prima di poter impegnare per le nuove opere 2013 quindi si sono completate opere pregresse per euro 471.852,00, per lavori di manutenzione straordinaria di prevenzione incendi ed impianto riscaldamento nell’ex scuola di Mereto, ultimazione forniture arredi nella scuola materna di Tomba, redazione piano cimiteriale 1^ fase, lavori adeguamento discarica inerti, lavori sede protezione civile oltre a progettazioni diverse nell’ambito della revisione del Prgc, eco piazzola, marciapiedi San Marco e riqualificazione Piazza di

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Mereto. A conclusione di ciò e di un mandato amministrativo che volge al termine, desidero ringraziare gli elettori i quali cinque anni or sono grazie alla loro fiducia mi hanno concesso l’onore di rappresentarli, percorrendo un’esperienza amministrativa, non priva di difficoltà ma unica nel suo genere. Un grazie di cuore al Segretario Comunale, Carlo Fiorenza, e al Revisore dei conti, Silvia Contardo, per la competenza e lo spessore professionale dimostrati; la loro presenza ha dato l’opportunità al nostro Ente di crescere e riuscire a stare al passo in un momento epocale in cui il quadro normativo della Pubblica Amministrazione è in continua evoluzione. Alessia Rovere Assessore uscente al Bilancio, Tributi e Patrimonio del Comune di Mereto di Tomba

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Notizie da RIVIGNANO TEOR La violinista e lo psichiatra…

Il nostro è solo un corso di teatro dove tutti possono cimentarsi e provare così l’ebrezza del palcoscenico; un’emozione non da poco, per chi non è abituato. A complicare le cose è la precarietà del gruppo che, nel bene e nel male, ha un ricambio annuale tra i suoi protagonisti e la docente-regista ha il suo bel daffare per scrivere una commedia giusta e abbinarne caratterialmente le parti. Ma si deve partire dal presupposto che qui si impara a recitare e la rappresentazione finale, dopo solo sei mesi di prove, non è altro che un saggio di fine anno, senza voti, promozioni o bocciature. Ma vallo a dire a loro, che ci met-

tono l’anima e non solo. Qui si lotta a battute, a entrate in scena, una guerra con i tempi e con la paura che la memoria tradisca, e come in ogni battaglia ci si aiuta sostenendo i più deboli esortandoli al coraggio e caricandoli di autostima. E alla fine, come per miracolo, il bruco diventa una crisalide che sotto gli occhi stupiti di tutti, dei protagonisti per primi, si apre e svela la farfalla in essa contenuta.Questo è il corso di “Facciamo teatro” dell’Università della Terza Età, un corso che sembra nascondere la sua potenzialità fino all’ultimo per poi svelarla solo il giorno della rappresentazione. Ma veniamo alla divertente commedia rappresentata quest’anno. Uno psichiatra, di ritorno da un viaggio, si ritrova con una ignota passeggera, una violinista che si era rifugiata nella sua auto per sfuggire alle “avances” del tenore russo che faceva la parte di Otello. Lo psichiatra, figlio di un abile commerciante, si ritrova così impastoiato tra denunce di rapimento, interviste alla nota musicista, pazienti piuttosto sconclusionate, commercianti cinesi e un’improbabile emiro con al seguito il suo harem (tra questi c’è un affare importante di scambio tra cipolle e fagioli). Alla fine nessuno ha capito se lo scambio cipolle-fagioli è andato in porto, ma è certo che l’amore ha trionfato tra battimani e intrattenibili risate del numerosissimo pubblico presente. Bravi e, anche se non ci sono voti, li promuoviamo al prossimo anno accademico. EMPi

Accolte le richieste di Stefano Marangone a Roma Finalmente una risposta. Quella che aspettavano da tempo. Alle spalle 12 presidi nella capitale per Paola Ecoretti e diversi scioperi della fame per il marito Stefano Marangone, l’ex calciatore malato di Sla da 12 anni. Finalmente le loro richieste, insieme con quelle dei malati gravi e gravissimi di tutta Italia, sono state accolte. Dopo l’ennesimo sit-in di protesta a Roma per reclamare

solo i propri diritti e la propria dignità. L’impegno delle istituzioni è stato preso: una convocazione entro 45 giorni del tavolo interministeriale con la partecipazione delle Regioni e aperto a tutte le associazioni, richiesto già da tempo dal Comitato 16 Novembre onlus, per la definizione di un piano nazionale sulla non autosufficienza, con particolare attenzione al tema della domiciliarità

indiretta. I rappresentanti del Comitato 16 Novembre onlus hanno incontrato il sottosegretario all’Economia Enrico Zanetti, il sottosegretario al Lavoro Franca Biondelli e il sottosegretario alla Salute Vito De Filippo. Tra gli impegni presi anche il chiarimento dei criteri di ripartizione dei 350 milioni di euro del Fondo non autosufficienza (destinazione ai malati gravissimi del 30 per cento di 275 milioni più gli ulteriori 75 milioni già a tal fine vincolati, procedendo, dove necessario, all’apposita riformulazione del decreto interministeriale). Una prima vittoria, dunque ma ora si aspettano azioni concrete. Ci sono voluti presidi, notti passate in piazza, momenti difficili, scioperi della fame. Si spera che la battaglia dei malati di Sla di tutta Italia possa finalmente terminare. Da Rivignano ora si attendono soltanto buone notizie. Viviana Zamarian

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Notizie da SEDEGLIANO Grazie di cuore a tutti Le elezioni per il rinnovo del Consiglio comunale si sono concluse, non hanno avuto l’esito sperato per la Lista Civica Progredire nell’Autonomia e Lega Nord. Mi sento in dovere insieme a tutta la mia squadra di ringraziare di cuore tutte le persone che hanno creduto nella nostra proposta, hanno riconosciuto l’impegno e sostenuto la lista con il proprio voto, e sono quasi Il sindaco uscente la metà della comunità di Sedegliano. Dino Giacomuzzi Dopo una prima amarezza iniziale per il risultato, il gruppo ha subito rilevato che c’è stato un incremento di 150 voti rispetto alle precedenti votazioni e questo non è poco. E’ doveroso non dimenticarlo perché ciò significa che la comunità non solo ha apprezzato il lavoro svolto dalla precedente amministrazione, ma che continua a credere in un gruppo che non fa grandi proclami, ma che lavora e si pone obiettivi concreti. Una squadra che parla da se, coerente con i cittadini, formata da persone di età diverse, rappresentante tutti i paesi del Comune, impegnata nelle diverse forme di volontariato (culturale, sportivo, sociale, parrocchiale) che continuerà a darsi da fare per il bene della comunità. Durante la campagna elettorale la lista ha presentato il proprio programma fatto di obiettivi possibili e concreti, in modo aperto e trasparente, in dialogo con la gente e senza fare polemiche, né rispondere a provocazioni. Il nostro lavoro dunque non è finito, anzi inizia proprio ora, anche se nel ruolo di minoranza. Sarà un’opposizione non contraria a priori, ma costruttiva sulle cose giuste e nell’interesse della comunità, consapevole del debito di riconoscenza

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verso 1065 persone e della fiducia che esse hanno riposto in noi. La squadra continuerà a mettere al centro del proprio impegno la famiglia e la scuola, sarà vicina alle numerose associazioni, si adopererà per sostenere le attività lavorative. Continuerà a portare avanti quei valori cari alla nostra gente e ai nostri padri: la responsabilità, il senso del dovere e l’onestà, insieme ad un entusiasmo che ha sempre contraddistinto tutti. Grazie dunque, prima di tutto al singolo elettore, poi a tutti coloro che in qualsiasi modo hanno collaborato durante la campagna elettorale e anche alle famiglie dei candidati. Dino Giacomuzzi

A nome della lista Progredire nell’Autonomia e Lega Nord

Un altri riconossiment vinçût dal Istitût Comprensîf di Basilian-Sedean Al Concors “Emozions furlanis in viaç pal teritori”, inamaneât da l’Agjenzie Regjonâl pe Lenghe Furlane, a àn partecipât passe 20 scuelis tra Maternis, Elementârs e Mediis. Ta la sezion Scuelis Mediis e à vint il prin premi la Scuele Medie di Sedean pal Lunari 2014 cul titul”Un plat al mês par … gjoldi l’an”, un lavôr coordenât dai prof Barbara Paron e Gotart Mitri, un lavôr ch’al à chê di valorizâ la tradizion e lis lidrîs furlanis tornant a scuvierzi la cusine di une volte. Grande sodisfazion al à pandût pal lavôr dai siei students il preside Maurizio Driol.

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Notizie da SEDEGLIANO 8° rassegna corale Collinrete

Corali friulane a Roma

Dal 1° al 4 Maggio i cori “il Castelliere” di Sedegliano, “Glains di soreli” di Ronchis e la corale “G. Schiff” di Chiopris si sono recati a Roma per una bella esperienza musicale a parziale conclusione del progetto che tra il 2013 e il 2014 hanno realizzato intorno alla figura del compositore Mons. Valentino Miserachs Grau. Dopo l’iniziale convegno di settembre con la presenza illuminante del maestro stesso e il susseguirsi di concerti tra Sedegliano, Lignano Sabbiadoro, Latisana, Ronchis, Bibione e Codroipo, la Messa che i cori hanno solennizzato nella Basilica di Santa Maria Maggiore in Roma è stata un’emozione enorme a conclusione di un grande e lungo lavoro di preparazione musicale e organizzativa per il quale è stata di fondamentale aiuto la preziosa collaborazione di Pierino Donada.Preparati dai maestri Sandra Iaculutti e Giacomo Giacuzzo, diretti dalla maestra Sandra Iaculutti e accompagnati all’organo dal maestro Daniele Parussini, i tre cori hanno potuto esprimersi davanti ad una basilica colma di fedeli e alla presenza del compositore stesso presentando musiche sue come il Laudate Dominum, la Messa in honorem Sanctae Familiae e Tu sei il pane concludendo con Ave, o vergjne per lodare Maria nella nostra lingua friulana. Alla celebrazione erano presenti anche i rappresentanti del “Fogolar Furlan” di Roma, felici ed entusiasti della bella circostanza con i quali si è svolto un piccolo scambio di doni all’esterno della Basilica con il canto “Biel Friul” composto dal friulano Aurelio Zorzi su testo del poeta Zannier e dedicato al presidente del Fogolar Degano. Le corali hanno concluso il loro viaggio nella capitale assistendo al Regina Coeli in Piazza San Pietro, dove al saluto rivolto “ ai Cori della Diocesi di Udine” del Santo Padre Francesco, l’entusiasmo e l’emozione non sono mancati.

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E’ stata una vera e propria festa della musica quella vissuta nella mattinata di martedì 13 maggio al teatro Clabassi di Sedegliano, location ideale per l’8ª rassegna musicale di Collinrete, svoltasi con il coordinamento del Prof. Querini, insegnante della scuola media di Majano. La manifestazione ha visto l’esibizione di ben otto gruppi musicali di altrettante scuole della rete del Friuli Collinare che dall’Istituto comprensivo di Trasaghis si estende a sud fino a comprendere quello di Basiliano e Sedegliano. Come sempre emozionanti i 40 ragazzi del coro della scuola media di Sedegliano, che hanno aperto la manifestazione con tre brani delicati, tra i quali il celebre Lollipop, con i quali hanno mostrato al pubblico la bravura tecnica raggiunta sotto la competente direzione della Prof.ssa Ilaria Tuniz; a seguire due applauditi brani corali dedicati all’amicizia eseguiti dalla classe quinta della scuola primaria di Flaibano, diretti dalla maestra Morati. Grande simpatia hanno riscosso pure i ragazzi della scuola media di Osoppo, guidati dal prof. Serci con due brani strumentali per piano e flauto. Delizioso il coro dei numerosi alunni della quinta della primaria di Majano, accompagnati dal maestro Ciciliot, che si è esibito in due brani rap dedicati ai diritti dell’infanzia. E poi via con “Rock around the clock” suonata dal gruppo strumentale della scuola media di Gemona diretti dal Prof. Varutti. A seguire i piccoli interpreti del coro della scuola primaria di Treppo Grande accompagnati da Elena Allegretto che con un medley friulano avviato dalle note di “Ce buino l’ago frescjo di Ludario” hanno scaldato i cuori. A concludere il gruppo strumentale e percussioni della media di Fagagna, sapientemente diretto dal Prof. Venuti e i ragazzi della media di Pagnacco, che con direzione della prof.ssa Bertoldi si sono esibiti in brani strumentali accompagnati in maniera coinvolgente dalla danza. Presenti alla manifestazione, oltre al Sindaco e vecesinadco di Sedegliano, che hanno fatto gli onori di casa, il preside Driol con i colleghi Bernardis, Chiappino, Stefanel, Zanella, e la vicepreside di Gemona prof.ssa Santi. Maristella Cescutti


Notizie da SEDEGLIANO Concerto lirico per ricordare Suor Amelia Cimolino Pubblico della festa a Sedegliano, il 4 maggio nella Sala Teatro “P. Clabassi” , al grande Concerto lirico e strumentale per ricordare l’insigne figura di Suor Amelia Cimolino, la “Madre Teresa dell’ovest”, nata a Carpacco nel 1912 e scomparsa nel 2006. Per volontà del Circolo Musicale Clabassi, presieduto dalla signora Gianna Cuberli Clabassi, il concerto ha dato luce e risalto alla suora missionaria, quale

omaggio agli 80 anni di inizio della sua missione che la condusse in India, dove nel 1974 diede vita al Villaggio dell’Amore, a Ollavina Halli. Qui lei accolse ed accudì i lebbrosi e gli abbandonati, in particolare le bambine destinate alla morte o a matrimoni infantili. L’inedito filmato ha documentato spezzoni della lunga vita di Suor Amelia Cimolino, che dai suoi lebbrosi veniva chiamata “Nai

Festa della musica a Gradisca Sabato 12 aprile,nell’auditorium parrocchiale di Gradisca, l’Associazione musicale e culturale “Armonie” di Sedegliano ha proposto gli annuali saggi di studio della locale Scuola di musica “Arrigo Valoppi”. L’evento - tradizionalmente suddiviso in tre appuntamenti – ha visto come protagonisti gli allievi della Scuola sia in veste di solisti, sia come componenti di gruppi di musica d’insieme. Durante il primo appuntamento de-dicato agli allievi dei corsi primari, appositamente denominato “Festa della Musica”, è stato possibile proporre l’intera offerta formativa della Scuola. Per l’occasione, si sono esibiti gli allievi di chitarra dei maestri Massimo Bortolin e Raffaele Pisano, di pianoforte dei maestri Luca Fabbro, Fabrizio Fabris, Luciano Turello e il coro di voci bianche diretto dalla maestra Chiara Grillo, docente di propedeutica musicale con metodologia “E. Gordon”, accompagnato al pianoforte dalla maestra Giovanna Pagnucco. Gradita ospite è stata l’orchestra d’archi giovanile “Legato, Allegro”, composta da allievi delle Scuole di musica “Nuove voci” di Nespoledo, “Ars Musicae” di Camino al Tagliamento e “A. Valoppi” di Gradisca, diretta dal nuovo docente di violino di quest’ultima: il M° Denis Bosa. Nel secondo momento

musicale pomeridiano, che ha avuto come introduzione un’ulteriore esecuzione dell’orchestra d’archi, si sono avvicendati agli strumenti gli allievi dei corsi intermedi. Il terzo ed ultimo appuntamento è stato dedicato agli allievi più grandi del “Corso di libera formazione musicale” e dei “Corsi pre-accademici”. A questi ultimi il saggio ha offerto l’opportunità di provare davanti a un nutrito ed attento pubblico alcune esecuzioni che proporranno durante i prossimi esami in convenzione con il conservatorio “J. Tomadini” di Udine, al fine d’ottenere le certificazioni dei progressi raggiunti durante la loro formazione musicale in loco. In ogni appuntamento, alcuni rappresentanti di “Armonie” - tra cui il presidente Luigi Rinaldi, il vicepresidente Mattia Mestroni e il consigliere Nada Minuzzi – hanno descritto le attività associative svolte nell’ultimo periodo e i progetti futuri. Durante i discorsi introduttivi hanno evidenziato non solo gli importanti sforzi organizzativi prodotti, ma soprattutto gli evidenti risultati raggiunti, frutto del lavoro “concreto” di un gruppo unito e preparato in ogni ambito. Grazie all’organizzazione della “super segretaria” dell’Associazione Lara Vatri, ogni appuntamento s’è concluso con un piacevole incontro conviviale, durante il quale gli allievi, le loro famiglie e gli insegnanti si sono accordati per i prossimi impegni di fine anno scolastico (esami interni ed esterni) e le future attività.

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Cao” o “Mamma bianca”. Una vita ricca di incontri umani, di avventure e storie inaspettate e sorprendenti, di esperienze di tutti i generi a contatto con i poverissimi e i diseredati di Birmania e India. Una vita non facile, ma sempre serenamente vissuta con il solo desiderio di fare del bene, nel dono totale di sé. A conferire il degno lustro al concerto hanno contribuito il Gruppo Corale di Mels di Colloredo di M. Albano, diretto dal Maestro Liliana Moro, l’Ensamble di otto arpe della Scuola di Musica “Città di Codroipo” diretto dal Maestro Serena Vizzutti, il soprano Elisabetta Jarc, il mezzosoprano Ambra Gerussi ed il tenore Salvatore Moretti. Interpretazioni di rilievo del Gruppo Corale hanno dato voce a Verdi, spaziando dalla Traviata, il melodramma verdiano più rappresentato al mondo, alla Forza del destino, con il celebre Rataplan, ai Lombardi alla 1° Crociata con il canto - preghiera “Oh Signor che dal tetto natio” a Falstaff, l’ultima opera di Verdi che egli compose a 88 anni. Gran finale con il “Va pensiero sull’ali dorate”, tratto dal Nabucco. Molto apprezzate le melodie popolari irlandesi ed inglesi del Gruppo di otto arpe che hanno toccato l’apice con “Amazon Grey”, con voce di Liliana Moro. Molte le autorità presenti. Il sindaco di Sedegliano Dino Giacomuzzi con l’Assessore Elena Zanussi, il sindaco di Dignano, Giambattista Turridano e di Colloredo di Monte Albano Ennio Benedetti, Piero Pittaro e suor Rita, dell’ordine che fu di Suor Amelia, Maria Bambina di Fagagna. Il concerto è stato promosso in sinergia con il Comune di Sedegliano, Provincia, Regione, Pic, Club Unesco, associazione Polse Ollavina Halli, presieduta da Antonietta Cimolino, nipote di suor Amelia. Pierina Gallina


Notizie da TALMASSONS 6° edizione “Dal cosmo alla parola” “Dal Cosmo alla Parola” è un evento di poesia, musica e osservazione delle stelle ideato e coordinato della poetessa codroipese Marta Roldan e giunto alla 6° edizione. Troverà vita la sera del 5 luglio, alle ore 21.00, all’Osservatorio Astronomico in Via Cadorna a Talmassons, all’aperto e a libero ingresso. 14 poeti friulani e veneti presenteranno le proprie opere poetiche ispirate al Cosmo: Antonella Barina di Venezia, Piergiorgio Beraldo di Mestre, Luigina Lorenzini e Fernando Gerometta di Vito D’Asio, Alessandra Pecman Bertok di Trieste, Giorgia Pollastri di Mestre, Viviana Mattiussi di

Pozzecco, Marta Roldan, Patrizia Pizzolongo, Irene Urli e Federico Burzo di Codroipo, Franco Falzari di Camino al Tagliamento, Elisa Mattiussi e Giorgio Valentinuzzi di Udine. Il saluto del Presidente del Cast, Lucio Furlanetto, una breve conferenza astronomica a cura di Fabio Mariuzza e le osservazioni con i telescopi sapranno conferire ulteriore lustro all’evento che, in caso di pioggia, sarà annullato. La mosaicista Marina Mariuzza creerà un omaggio in tema con la serata, per i protagonisti della serata. Info: fama@ friulinelweb.it Pierina Gallina

Mercato delle Stagioni E’ tornato in piazza il Mercato delle stagioni, che ha avuto come protagonista il formaggio Montasio. Giunta alla nona edizione, l’iniziativa proposta da Comune, esercenti e associazioni punta a promuovere le produzioni tipiche del Friuli. Presentazione in Provincia, ente che patrocinia l’evento, con il presidente del consiglio provinciale Pitton, l’assessore alle attività produttive Barberio, il sindaco Zanin, il vice Pedna e l’assessore Grassi. «Il Mercato delle stagioni – spiega Pitton – nasce con un duplice obiettivo: valorizzare il

centro di Talmassons e promuovere le produzioni locali. In questa edizione primaverile si è puntato sul formaggio Montasio, cercando di trasmettere la qualità di uno dei nostri prodotti tipici». Per farlo, in piazza è arrivato un casaro che ha dimostrato come si realizza il formaggio, offrendolo in degustazione. «Portiamo in piazza le eccellenze del Fvg – aggiunge Zanin –, dando vita a una due-giorni di festa con protagonisti i produttori del Medio Friuli (oltre una quarantina gli stand), gli esercenti e le associazioni di Talmassons». Parole

di plauso all’iniziativa sono arrivate anche da Barberio, che ha rimarcato la vicinanza della Provincia a manifestazioni incentrate sulle produzioni tipiche friulane. Il mercato ha visto a cornice diverse manifestazioni: la vernice della mostra di Antonio Fontanini “I gelsi: patrimonio da salvaguardare” in municipio, l’animazione con il Gruppo giovani di Talmassons, gli incontri per la salute, i momenti dedicati al gusto,i tornei di tennis, le ricette in piazza e l’esibizione del gruppo Sunrise. I ristoratori locali hanno proposto piatti tipici offerti in degustazione. Intanto a Mortegliano la ricotta di Talmassons si è classificata seconda dietro a quella di Lavariano nella X Festa della ricotta organizzata dal Consorzio agrario del Fvg. Paola Beltrame

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Notizie da VARMO Alla ricerca della ricchezza perduta Lo scorso 25 maggio l’Associazione Aiuti Senza Confini Onlus di Madrisio di Varmo ha partecipato alla manifestazione “Giardini Aperti” esponendo fiori e piante di ogni genere, oggetti e libri usati, torte e croccanti. I numerosi visitatori hanno comprato volentieri un fiore colorato per il loro davanzale o una piantina per il loro orticello sapendo di fare “del bene” ai bambini degli asili del territorio. Eh sì perché l’intero ricavato è andato in beneficenza! Infatti, ogni euro contribuisce al finanziamento del progetto “Alla ricerca della ricchezza perduta”, iniziato lo scorso autunno nelle scuole dell’infanzia di Varmo, Camino al Tagliamento, Bertiolo, Codroipo, Goricizza e Talmassons. L’esperimento progettuale, ormai giunto quasi al termine, vuole dimostrare come la cucina costituisca un elemento importante per il superamento di barriere discriminatorie e crei unione tra le persone, voglia di stare insieme, non solo per mangiare e godere di questo piacere della vita, ma anche per imparare a realizzare pietanze tradizionali o caratteristiche di altri paesi. Tre le azioni proposte: 1. la pubblicazione di un libretto di filastrocche illustrato dal titolo “Diversamente uguali”, in cui bambini di etnie diverse si fanno conoscere attraverso loro abilità

e gusti culinari; 2. “lezioni di cucina” ai bambini nelle scuole tenute dai genitori e dai nonni; 3. la pubblicazione di un libro che raccoglie le ricette, gli aneddoti e le foto degli incontri tenuti a scuola. Non mancherà il frico friulano, ma ci sarà anche la ricetta dello strudel austriaco, dei gaufres del Belgio o del dulce de leche dell’America latina. E poi le conoscete le favole Inuit o l’origine della festa del ringraziamento statunitense? Queste e molte altre sono le curiosità raccontate ai bambini che, dalle foto, si rivelano incuriositi, attenti, concentrati e soprattutto sereni e con gli occhi pieni di gioia. Questo progetto intende capovolgere il pessimismo e la paura dell’altro rafforzando i legami familiari e amicali, favorire la fiducia nel prossimo riscoprendo il buon “vicinato” e offrire un supporto didattico alternativo alle scuole dell’infanzia quali centri propulsori dei meccanismi di solidarietà. Questo il nostro modo per offrire umilmente ai nostri figli degli spunti di riflessione affinché, crescendo, siano in grado autonomamente di trovare gli strumenti per costruire il loro futuro. Andrea Silvestri Presidente di Aiuti Senza Confini Onlus www.aiutisenzaconfini.org

Primo Maggio: dal Var al Tiliment Come conciliare il primo maggio, festa dei lavoratori, giornata di meritato riposo dalle fatiche manuali e momento di stacco dalla routine quotidiana da travet, con la proverbiale operosità del “furlan lavoradôr”, che “nol po stâ fer cun lis mans in man”, al quale le mani in tasca prudono impazienti di “podê ramenâ i imprescj”? Semplice: dedicando questa giornata al volontariato, ritrovandosi fra le varie associazioni per cooperare e programmare l’intera mattinata all’insegna dello stare assieme, della natura e della convivialità. Così, la Pro Loco “La Tor” di Belgrado, in collaborazione con l’associazione sportiva “Atletica 2000” di Codroipo, ha deciso di omaggiare questa festività riportando in auge una manifestazione quasi dimenticata, ovvero la marcia Dal Var al Tiliment, una corsa campestre non competitiva rivolta alle famiglie, agli amici e, più in generale, a tutti gli amanti dell’esercizio all’aria aperta. Due i percorsi studiati, uno lungo da 9 chilometri e l’altro breve da 4, per permettere anche ai meno allenati, ai non più giovani e alle mamme con bimbi al seguito di godersi l’escursione attraverso le campagne del varmense, seguendo le anse dei fiumi Varmo e Tagliamento e toccando punti di interesse naturalistico come il Bosc dal Turian. Le prime ore del mattino, rischiarate e riscaldate dai raggi di un sole inaspettato, hanno visto una Belgrado stra-

namente movimentata e frenetica: squadre di volontari affluiti a controllare capillarmente il tracciato, capannelli di uomini indaffarati nella segnaletica del percorso, crocchi di donne e ragazze alle prese con le iscrizioni dei partecipanti, un ricco e variegato staff affaccendato ai fornelli per la “mirindute” ed il pranzo previsto nella quota di partecipazione (comprensiva di assicurazione e maglietta ricordo). Un’ottantina i temerari che si sono cimentati nell’impresa, alcuni letteralmente fiondandosi dal via per percorrere in breve tempo la distanza che li separava dall’arrivo (complimenti al ragazzo che, segnatosi per il percorso lungo, avendo concluso dopo meno di venti minuti il giro breve, accortosi dello sbaglio, si è subito lanciato alla conquista di quello da 9 chilometri), altri con andatura meno agonistica,

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muniti di macchina fotografica e di voglia di conversare amabilmente fra le fronde degli alberi, lo scivolare maestoso del fiume e il festoso cinguettio di qualche uccellino. Al rientro di tutti gli atleti, è seguito il lauto pasto con le estrazioni dei premi della lotteria, gentilmente offerti da alcune aziende locali. La manifestazione, pienamente riuscita, si è rivelata un piccolo successo per la sfida che si erano posti i membri de La Tor, tuttavia, in questo giorno, a trionfare sono stati la solidarietà, la partecipazione e l’affiatamento fra le varie associazioni varmensi, che si sono rese disponibili ad aiutare la propria consorella di Belgrado, dimostrando, ancora una volta, che anche se “nô furlans fasìn di bessôi”, se “fasìn insieme” c’è più divertimento e soddisfazione. Serena Fogolini


Notizie da VARMO Convegno sulla valorizzazione dell’ambiente Nella serata di venerdì 9 maggio, a Villa Giacomini di Varmo, il gruppo culturale Ippolito Nievo ha organizzato una conferenza-dibattito sui temi inerenti la valorizzazione dell’ambiente risorgivo e sulla gestione del territorio del Medio Friuli. Ospiti dell’iniziativa e relatori, il professor Angelo Vianello, vicerettore dell’Università di Udine e la dottoressa Sandra Scaini di Gradiscutta di Varmo, neolaureata in Scienze Naturali. Ha aperto la discussione il professor Vianello, proponendo una panoramica sulle risorse naturalistiche presenti in questi territori, sul nesso tra ambiente, paesaggio, memoria collettiva e identità culturale. Quindi è intervenuta la dottoressa Scaini che ha esposto, attraverso il suo studio, alcune proposte per un’ulteriore valorizzazione e tutela dell’ambiente di risorgiva. Da un lato ha presentato una serie di percorsi didattico-naturalistici, interessanti per le possibilità di sviluppo di filiere turistiche e agro alimentari, dall’altra ha promosso alcuni modelli di sviluppo agricolo ed uso delle terre capaci di integrare economia ed ecologia; un modello

che consentirebbe di riattivare alcuni segmenti dell’economia e dell’occupazione sul nostro territorio, come già avviene in molte aree dell’Europa. Dal dibattito scaturito a seguito delle relazioni è emersa la volontà e la necessità di proseguire lungo la strada dell’ecosostenibilità faticosamente intrapresa, ricalibrando in tal modo lo sbilanciato rapporto tra ambiente ed attività antropiche che si è venuto a creare in questi ultimi 60 anni. E’ stata più volte sottolineata negli interventi del pubblico, la necessità di ripensare un sistema istituzionale che va adeguato alle nuove necessità delle amministrazioni. Bisogna riuscire a qualificare il dibattito e l’azione amministrativa anche per poter essere soggetti attivi nei progetti di gestione territoriali europei che, fra l’altro, prevedono notevoli fondi di finanziamento per iniziative, imprese, giovani e che, troppo spesso per non dire sempre, il nostro sistema istituzionale non riesce ad intercettare. Tommaso Pivetta Circolo Culturale Ippolito Nievo

Festa di fine anno per la scuola d’infanzia “G. Bini” Sabato 7 e domenica 8 giugno grande festa alla scuola dell’infanzia “G. Bini” di Varmo per la chiusura dell’anno scolastico. Un anno che è stato ricco di avvenimenti e di iniziative emozionanti per i piccini, ma anche per le insegnanti Daniela, Milvia, Jessica e Chiara. Anche la collaborazione con i genitori e con volontari della comu-

nità varmense, la scuola ha potuto mettere in atto diverse iniziative, come la festa di Carnevale o le lotterie a scopo benefico. Inoltre, grazie all’opera di volonterosi papà, la scuola ora può fare sfoggio di un bellissimo muretto variopinto, che verrà inaugurato alla fine dell’anno. Entro maggio si concluderanno i laboratori specifici:

Sopralluogo tecnico alla nuova ecopiazzola Sopralluogo tecnico al cantiere del centro comunale di raccolta rifiuti sito nella zona artigianale. La firma del contratto è avvenuta a fine 2013 e i lavori sono cominciati all’inizio del 2014. La realizzazione segue il proprio corso. Il costo di questa opera pubblica è di circa 350 mila euro. La ditta incaricata è la Gerometta Spa di Spilimbergo. Il sopralluogo è avvenuto da parte dell’Ufficio Tecnico Comunale, del direttore ai lavori, l’architetto Massimo De Marchi e del tecnico A&T2000, il perito Giovanni Cossar. Ha partecipato anche il Sindaco Sergio Michelin. Il primo cittadino ha dichiarato “Siamo qui all’ecopiazzola per verificare lo stato dell’avanzamento dei lavori. Tutto procede regolarmente. Come da progetto a fine giugno l’ecopiazzola sarà conclusa e subito dopo verrà consegnata ai cittadini, eliminando anche quei piccoli disagi insorti in questa fase di transizione. Quando disponibile inizierà il servizio”. Il sindaco inoltre ha sottolineato che “sarà un’ ecopiazzola innovativa e ipertecnologica”. Monia Andri

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religione, pratica psicomotoria, laboratorio intercultura, laboratorio scientifico e musica. All’interno del laboratorio scientifico “aria acqua terra e fuoco”, a conclusione del progetto sono arrivati all’asilo i vigili del fuoco col loro mezzo e hanno trascorso con i bambini una mattinata per raccontare il loro lavoro e per mostrare i loro attrezzi. Immancabile, al momento del congedo, il suono della sirena, che ha salutato i piccoli, incantati dai loro eroi, i “pompieri”. Il 7 e l’8 giugno, “Asilo in festa”, con lo spettacolo del mago Lenard, seguito da musica e Karaoke con Michela & Ennio. Domenica 8 tutta dedicata alle famiglie: alle 10 la Santa Messa, poi pranzo con i chioschi curati dalla pro loco “la Tor” di Belgrado di Varmo (il ricavato sarà devoluto alla scuola) e alle 14, nel parco, recita di fine anno: “Le olimpiadi dei continenti”. Le insegnanti ricordano che sono aperte le iscrizioni al centro estivo che la scuola organizza nel mese di luglio. Sarà possibile anche l’iscrizione quindicinale e ci saranno tre possibilità di uscita: alle 12, alle 13.30 e alle 16. L’apertura sarà dalle 7.30. Il 9 giugno, alle 18, è previsto un incontro di presentazione delle attività per tutti gli interessati. Silva Dorigo


FURLAN E POESIE PERAULE DI DIO: Simpri cun vualtris “Ve’, jo o soi cun vualtris ogni dì, fin a la fin dal mont” (Mt 28,20) L’evangeliste Mateo al scomence il Vangeli ricuardant che Gjesù, protagonist da la storie ch’al sta par contâ, al è il Dio-cun-nô, l’Emanuêl; e lu finìs ripuartant lis peraulis ch’al dopre Gjesù par prometi ch’al restarà simpri cun nô, ancje dopo jessi tornât in Cîl. Fin a la fin dal mont al sarà il Dio-cun-nô. Gjesù al drece chestis peraulis ai dissepui dopo di vêur dât il compit di lâ tal mont intîr a puartâ il so messaç. Al saveve benon che ju mandave come pioris framieç dai lôfs e ch’a varessin vût displasès e persecuzions. Par chest nol voleve lassâju di bessoi inte lôr mission. Cussì, propit intal moment ch’al sta par lâ, al promet di restâ! No lu viodaran plui cui lôr vôi, no sintaran plui la sô vôs, no podaran plui tocjâlu, ma lui al sarà presint fra mieç di lôr come prime e plui di prime. Se, difat, fin in chel la sô presince e jere intun lûc ben precîs, a Cafarnao, o sul lât, o su la mont, o a Gjerusalem, di cumò indevant lui al sarà pardut là ch’a son i siei dissepui. Gjesù al pensave ancje a ducj nô ch’o varessin vût di vivi inte vite complicade di ogni dì. Parcè che lui, Amôr incjarnât, al varà pensât: jo o vores jessi simpri cui omins, o vores spartî cun lôr ogni pensîr, o vores cjaminâ cun lôr pa lis stradis, jentrâ intes cjasis, rianimâ cun la mê presince la lôr gjonde. Par chest al à volût restâ cun nô e fânus sintî la sô vicinance, la sô fuarce, il so amôr. Il Vangeli di Luche al conte che dopo di vêlu viodût lâ sù in Cîl, i dissepui “ a tornarin a Gjerusalem cun grande gjonde”. Cemût erial pussibil? A vevin sperimentât la realtât di chês sôs peraulis. Ancje nô o sarìn plens di gjonde s’o crodìn pardabon a la promesse di Gjesù: “Ve’, jo o soi cun vualtris ogni dì, fin a la fin dal mont” Chestis peraulis, lis ultimis che Gjesù al drece ai dissepui, a segnin la fin da la sô vite su la tiere e, intal stes timp, il scomençâ da la vite da la Glesie, là che lui al è presint in tancj mûts: inte Eucaristie, inte sô Peraule, intai siei ministris (vescui, predis) intai puars, intai piçui, intai ultins..., in ducj i prossims. A nô nus plâs sotlineâ une presince particolâr di Gjesù, chê che lui stes, simpri intal Vangeli di Mateo, nus à mostrât: “Là ch’a son doi o tre riunîts intal gno non, jo o soi framieç di lôr”. Mediant cheste presince lui al vûl podêsi stabilî in ogni lûc. S’o vivìn ce che lui al comande, in mût particolâr il so comandament gnûf, o podìn sperimentâ la sô presince ancje fûr da lis glesiis, fra mieç da la int, intai puescj là che jê e vîf, dapardut. Ce che nus ven domandât al è chel amôr vicendevul, di servizi, di comprension, di partecipazion ai dolôrs, a lis ansimis e a lis gjondis dai nestris fradis; chel amôr ch’al tapone dut, che dut al perdone, tipic dal cristianesim. Vivìn cussì, par che ducj a vedin la pussibilitât di incuintrâsi cun Lui za su cheste tiere. Chiara Lubich (Traduzion di Franca Mainardis)

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Il nestri debit culturâl par Vincenzo Joppi Cun grant merit, a la memorie di Vincenzo Joppi, e je dedicade la Biblioteche Civiche di Udin. I à lavorât par trent’agns, la metè in ordin di plante fûr, e le à dopleade come libris a disposizion, le à insiorade di cetancj libris, opuscui, periodics, gjornâi, manoscrits di autôrs furlans o che riguardavin il Friûl. Al decifrà, al trascrivè miârs di documents di ogni gjenar e di ogni epoche; di chestis al gjavà fûr centenârs di publicazions par cetancj argoments. Nol ve la capacitât di sintesi che salacor e podeve caraterizâ un storic. La robe strane, tal câs dal Joppi, e je che nol veve fat studis specifics par deventâ un bibliotecari di mistîr: difat, lui al jere un miedi. Al jere nassût ai 28 di mai dal 1824 di une famee ch’e vignive di Tarcint. A Udin, so pari, al faseve il speziâr. Vincenzo al fasè i studis superiôrs a Udin e tal 1848 al cjapà la lauree in medisine. Al è di dî che tal istès ’48 al veve parcecipât ai riviei ta la Guardie Civiche di Udin. L’intervent dal Nugent e fasè finî mâl cheste esperience e, tornât a cjase, lis sintî cetant di so pari che i improibî di impaçâsi un’altre volte di politiche. Al fasè par vincj agns il miedi condot a Udin. Dopo da l’anession dal Friûl a l’Italie, il gnûf guvier al confiscà, insiemit cui bens de Glesie, ancje i archivis dai convents, dai istitûts religjôs e da lis confraternitis. In dut chest mismàs al rivà a meti ordin e al fasè trasferî dut li da la Biblioteche Comunâl. A chest pont, o sin dal 1877, al bandonà dal dut l’ativitât di miedi, al fasè e al vincè il concors par bibliotecari che al tignì fintremai a doi mês prin di murî. Tant che obietîf primari, al ve chê di fâ da la biblioteche un imprest pratic di difusion culturâl, che ducj a podevin rivâ e scrutinâ, soredut pai studiôs di robis furlanis. Par jessi simpri in stât di dâ rispueste a chei ch’a frecuentavin la biblioteche, al imparà il francês e il todesc; al ve rapuarts strents di colaborazion e amicizie cui responsabii dai archivis di Viene, di Parîs, di Lisbone e di Rome. Tra i siei lavôrs fondamentâi si scuen ricuardâ i Testi friulani dai secoli XIV al XIX, ma soredut i siei cuatri Contributi alla storia dell’arte nel Friuli: si trate da lis regjistrazions di centenârs di ats di nodâr e da la curie, tirâts sù dai archivis publics e privâts dal Friûl e di Trevîs. Dongje, Antonio Battistella, nevôt, dissepul e biograf di Joppi, al regjistre 220 tra libris, opuscui e articui di riviste publicâts di so barbe. A vignirin fûr dal so lavôr ancje Le Note storico-artistiche sulla basilica di Aquileja e la publicazion dal codiç Maniago cu lis Costitituzioni Marquardiane, i disevot volums Notariorum cui repertoris di scuasit 20000 ats nodarîi dal secul XIII in ca. Tal mês di avost dal 1899, par motîfs di salût, si ritirà ta la sô vile di Trivignan, ma par pôc. Di li a cualchi mês al scugnì tornâ a curâsi a Udin, dulà ch’al murì al 1 di Lui dal 1900. Cetancj e tancj studiôs di storie e art furlanis a àn podût aurî a dut chel patrimoni culturâl ch’a veve savût meti dongje, par che ducj a gjoldessin. Lu vin ricuardât a 190 agns da la sô nassite. Gotart Mitri giugno 2014


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