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IL PICCOLO del 24 14-06-25

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TRASPORTI

AMBIENTE

Pronte le nuove regole della Ue sui voli aerei Vediamo cosa cambia

Cremona non soffre solo di inquinamento dell’aria ma anche acustico

Galletti a pagina 7

Pani a pagina 5

Anno IX • n° 24 • SABATO 14 GIUGNO 2025

Periodico • € 0,02 copia omaggio

edizione chiusa alle ore 19

ISSN 2724-4385

Settimanale d'informazione • Non riceve alcun finanziamento pubblico Direttore responsabile: Vanni Raineri • Società editrice: U.P. Uggeri Pubblicità srl • Amministrazione e diffusione: Piazza Fiume 17, Cremona - tel. 0372 20586 • Autorizzazione del Tribunale di Cremona n° 5/2017 del 26/10/2017 R e d a z i o n e : Piazza Fiume 17, C r e m o n a - t e l . 0 3 7 2 2 0 5 8 6 • i l p i c c o l o c r e m o n a @ g m a i l . c o m • S t a m p a : T i p r e S r l - B u s t o A r s i z i o ( VA ) • P u b b l i c i t à : U . P. U g g e r i P u b b l i c i t à s r l • 0 3 7 2 2 0 5 8 6 • i n f o @ u g g e r i p u b b l i c i t a . i t

AMBIENTE

La legge prevede il divieto in Lombardia dal 1° ottobre, ma le Regioni interessate si oppongono

Raineri a pagina 6

Stop agli Euro 5: pronto il dietrofront? POLITICA

Referendum, è l’ora di cambiare le regole Raineri a pagina 8

fatemi capire...

POCHI SOLDI MA TANTA VOLONTÀ LA STORIA DI DUE GIOVANI STRANIERI

Domenica ho assistito alle 5 ore e mezza del magnifico match di tennis tra Sinner e Alcaraz. Purtroppo lo stesso hanno fatto diversi milioni di italiani, abituati a commenti… più che di parte, diciamo sfacciatamente partigiani: si pensi alla coppia Caressa-Bergomi nella recente finale di Champions League di calcio. E così la povera telecronista di Eurosport Barbara Rossi è stata subissata di critiche per aver commentato la gara in modo imparziale, come sempre ha fatto, sottolineando anche le prodezze dello spagnolo, oltre a quelle dell’azzurro. «Il telecronista deve essere equilibrato ha risposto con pacatezza ma risoluta la Rossi -, altrimenti metti un tifoso che commenta la partita». Infine: «Speravo vincesse Sinner, ma ho cercato di essere imparziale». Ecco, meglio mascherare il proprio tifo per fare un buon servizio che fare un pessimo servizio obbligandosi a tifare per motivi di audience. Lasciamo pure il tifo da stadio fuori dal tennis: quiet, please. Vanni Raineri

Fornasari a pagina 4

CALCIO SERIE A

BASKET SERIE A

La Cremo dà l’addio La Vanoli ripartirà a Giovanni Stroppa da alcune certezze Volpi a pagina 19

CANOTTAGGIO

Varesi a pagina 21

BOCCE JUNIORES

I remi della Bissolati Il Flora si conferma si tingono d’azzurro tra i migliori d’Italia Articolo a pagina 20

Malfatto a pagina 20

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CRONACa

Sabato 14 Giugno 2025

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CARABINIERI

SOLIDARIETÀ

DONAZIONE

Concorso per il reclutamento di 4.918 Allievi

Giornata del donatore, Avis domani in festa

Dal Roma Club 1.000 euro a “Occhi azzurri”

L’Arma dei Carabinieri ha previsto l'assunzione di un numero significativo di giovani che andranno a rafforzare l'organico. Sono iniziate le procedure per la selezione e l’arruolamento di 4.918 Allievi Carabinieri in ferma quadriennale del ruolo appuntati e carabinieri dell’Arma. Gli aspiranti potranno presentare, entro il 7 luglio, la domanda attraverso il sito www.carabinieri.it nell’area concorsi.

In occasione della Giornata mondiale del donatore di sangue, istituita dall’Organizzazione Mondiale della Sanità il 14 giugno, anche l'Avis Comunale di Cremona Odv festeggerà domenica 15 giugno alle ore 10 presso l’Auditorium Osvaldo Goldani in via Massarotti 65. Dopo i saluti del presidente Giuseppe Scala e delle autorità, interverranno i volontari e verranno consegnati i riconoscimenti.

Il Roma Club Cremona si è ritrovato presso la sede di Occhi Azzurri Onlus, fondazione che aiuta le famiglie con figli affetti da patologie genetiche rare, donando la cifra di 1000 euro, ricavato dalla serata evento organizzata a tale proposito. Un ringraziamento ai cuori giallorossi degli iscritti e simpatizzanti del Roma Club Cremona iscritto ad Airc (Associazione Italiana Roma Club).

POLIZIA DI STATO

Quattro, di cui una donna che prelevava denaro con una carta rubata e un uomo che tentava di rubare un motorino

Raffica di arresti in flagranza di reato Le Squadre Volanti della Polizia di Stato nel corso dell’ultima settimana hanno tratto in arresto quattro soggetti colti in flagranza di reato. La prima, una giovane donna straniera, sorpresa da un agente, libero dal servizio, nell’atto di prelevare denaro con una carta di credito provento di furto, è stata arrestata per indebito utilizzo di strumenti di pagamento; la somma di mille euro prelevata sarà prontamente restituita alla vittima del furto, già identificata. Il secondo, un italiano pluripregiudicato, è stato tratto in arresto dalla Volante mentre tentava di rubare un motorino, anch’esso restituito nell’immediatezza al legittimo proprietario. Particolarmente efficace è stata la lotta al traffico di stupefacenti: nel corso della settimana, due soggetti sono stati arrestati dalla Squadra Volante perché trovati in possesso di ingenti quantità di sostanza stupefacente e contanti nella propria abitazione, mentre altri due sono stati denunciati per lo stesso reato. Queste attività, nel complesso, hanno portato al sequestro di circa 20 grammi di eroina, 70 grammi di

hashish e 2 grammi di cocaina, oltre alla somma totale di oltre 3.500 euro in contanti. Lo scorso lunedì personale della Squadra Mobile ha tratto in arresto un cittadino tunisino pluripregiudicato destinatario di una sentenza di condanna alla pena di due anni di reclusione per reati contro la persona, in particolare reati previsti dal cosiddetto Codice Rosso. Gli investigatori impegnati nelle ricerche sono riusciti ad intercettare e fermare, con l’ausilio di personale di Polizia di frontiera, il condannato

all’aeroporto di Milano Malpensa, in procinto di imbarcarsi su un volo aereo diretto a Tunisi. Tratto in arresto, lo straniero è stato tradotto presso la casa circondariale per l’espiazione della pena. Nella giornata di giovedì 12 giugno, durante il normale servizio di controllo del territorio, personale della Squadra Volante ha proceduto ad un controllo di polizia presso la Stazione Ferroviaria a carico di un cittadino tunisino, che è risultato essere inottemperante all’Ordine del Questore a lasciare il territorio

nazionale. Pertanto, accompagnato in Questura, lo stesso è stato messo a disposizione dell’Ufficio Immigrazione, che, a seguito di decreto di espulsione adottato dal Prefetto di Cremona ha proceduto ad accompagnare lo straniero presso il centro di permanenza per rimpatri di Milano-Corelli, sulla scorta del decreto di trattenimento del Questore della Provincia di Cremona. VIOLENZA DI GENERE È stato sottoscritto il protocollo d’intesa tra la Polizia di Stato e Fondazione Conad Ets, per la realizzazione di iniziative congiunte finalizzate alla prevenzione della violenza di genere e alla promozione della cultura del rispetto. Il protocollo, sottoscritto per la Polizia di Stato dal Direttore Centrale Anticrimine Prefetto Alessandro Giuliano e per Fondazione Conad Ets dal segretario generale e direttrice Maria Cristina Alfieri (nella foto), dà ufficialmente avvio al “Progetto Rispetto-insieme contro la violenza di genere”, un’iniziativa nazionale rivolta in particolare ai più giovani, che punta a sensibilizzare le nuove generazioni.

ECONOMIA

Il bilancio sociale ’23 di Fondazione Lgh Fondazione Lgh ha reso nota la pubblicazione del Bilancio Sociale 2023, una modalità di rendicontazione e comunicazione per far comprendere quale sia il contributo che dà alle comunità locali di riferimento. Fondazione Lgh ha contribuito alla realizzazione di progetti innovativi in agrizootecnia alimentare, scienze della vita e della bioeconomia e alla nascita di Comunità Energetiche Rinnovabili (Cer) Sono state avviate collaborazioni con Università, Istituti di Ricerca e Consorzi, dando vita a progetti con positive ricadute per le aree di riferimento. Il 2023 ha visto Fondazione Lgh accrescere il suo contributo ad iniziative nell’ambito della ricerca e innovazione scientifica, grazie a una sempre maggior connessione con l’ecosistema di riferimento. Sono stati sostenuti nel complesso progetti sul territorio per 408.570 euro, generando valore per 734.140 euro, con una crescita di +62% rispetto all’anno precedente.

ECO N O MIA

Le nuove sfide e i nuovi progetti della Pmi verranno presentati presto sui social. L'amministratore unico Cirimbelli smentisce la chiusura

Star Brixia, vent’anni alle spalle e un futuro roseo Quella di Star Brixia S.r.l. è, nel mondo finanziario, una storia iniziata quasi vent’anni fa, ma soprattutto è una storia che continua. Una precisazione importante, come ha sottolineato Daniele Cirimbelli (nella foto), amministratore unico della società, presentando il nuovo viaggio intrapreso, e smentendo così le voci circolate nell’ultimo periodo che davano l’azienda come chiusa. «Sono stati 18 anni meravigliosi e intensi. Sono partito a piedi scalzi in un mondo che non conoscevo – racconta Daniele Cirimbelli ricordando il suo viaggio nel mondo della finanza – e piano piano sono cresciuto fino a diventare l’azienda

che siamo. Per rimanere sé stessi e confermare l’identità della nostra azienda a volte bisogna cambiare». E dopo 18 anni di esperienze, fatiche, giochi di squadra, grandi successi e disponibilità dei collaboratori anche nei momenti più difficili, tra cui quello della pandemia, il momento di cambiare è arrivato davvero. Star Brixia ha deciso di intraprendere nuove sfide e nuovi progetti che nelle prossime settimane verranno presentati sui social. «Siamo felici di comunicare ai clienti e a tutta la popolazione – queste le prime parole di Daniele Cirimbelli presentando la nuova missione - che Star Brixia Srl, della

quale ho l’onore di essere amministratore unico, è presente in tutti i suoi 15 uffici regolarmente iscritti all’albo OAM A196». Con i suoi circa 60 dipendenti su tutto il nord Italia e un fatturato in constante crescita, la Pmi con sede legale a Castegnato in via Giovanni Guido Mangano, e presente nelle province di Brescia, Bergamo, Cremona, Lodi, Monza e Brianza, Milano, Piacenza e Novara, è stata recentemente citata anche dal Giornale di Brescia, nella classifica tra le 100 aziende con una maggiore crescita del fatturato. «I nostri uffici – prosegue Cirimbelli - sono operativi e a disposi-

zione di tutti coloro i quali avranno esigenze per rivolgersi a noi. Siamo aperti, siamo sempre più aperti ad ascoltare e ad accogliere con la consueta gentilezza e cortesia, anzi con una enorme e rinnovata energia». Un viaggio che continua ancora da oggi, con i clienti abituali che hanno avuto modo di scoprire da vicino e conoscere i nuovi servizi. «Sarò riconoscente per sempre – conclude Daniele Cirimbelli iniziando la lunga lista di ringraziamenti – a chi mi ha dato modo di crescere e di diventare distintivo nel mio territorio. Grazie a tutti quelli che mi hanno dato qualcosa; io sono certo di avere dato tutto. E

anche di più». E l’ultimo pensiero è stato per chi quei 15 uffici li fa vivere tutti i giorni. «E grazie sempre – le ultime parole di prima che la commozione prendesse il sopravvento – a tutti i miei magici e straordinari collaboratori».


Cronaca

4 LA STORIA

Giovani, stranieri, pochi soldi Il sogno realizzato di Lory e Teo

BENEDETTA FORNASARI

Due anni fa Lory e Teo hanno gettato il cuore oltre l’ostacolo. Giovanissimi, stranieri e con 800 euro in tasca hanno deciso di inseguire la loro grande passione: le automobili. Pochi giorni fa, hanno finalmente inaugurato la loro attività, la SS Motors srls, una società che si occupa di compravendita di automobili usate, con sede a Ripalta Cremasca. Nel capannone, affittato a 1.400 euro al mese, dieci auto lucide attendono i loro nuovi proprietari, mentre il suono dei motori riempie l’aria. Laurentiu Strimbanu, 21enne originario della Moldavia, e il suo socio Teofil Sanduleac, 22enne rumeno, non avevano alcuna esperienza nel settore né contatti utili, ma erano determinati a trasformare il loro sogno in un’impresa, auto dopo auto. «Abbiamo comprato una vecchia auto malandata con l’idea di sistemarla e rivenderla. Sembrava una pazzia, ma così è nata la SS Motors», racconta Lori. All’inizio, la strada è stata in salita; per due ragazzi stranieri privi di risorse economiche e senza alcun garante alle spalle, le sfide si accumulavano. Ma grazie ai loro risparmi, sono riusciti a finanziare l’acquisto di un nuovo motore per quella prima auto. In pochi mesi, hanno venduto oltre 40 vetture e accumulato più di 300.000 visualizzazioni sui social, riuscendo nel frattempo a gestire altri lavori per garantire la sostenibilità della loro impresa. «I sogni vanno costruiti, ma anche finanziati, giorno dopo giorno», aggiunge Lory. I due ragazzi, che oltre a essere i co-titolari della SS Motors, sono colleghi alla Serina Marmi di Crema, raccontano con entusiasmo la nascita del loro pro-

Sabato 14 Giugno 2025

I due ragazzi, di 21 e 22 anni, originari della Moldavia e della Romania, sono partiti dal recupero di un’auto e pochi giorni fa hanno inaugurato la SS Motors a Ripalta Cremasca

getto professionale: «Abbiamo sempre creduto che i sacrifici, presto o tardi, vengano ripagati. Lavoriamo dalle 8 alle 23; siamo stanchi, ma felici». Talvolta, però, la paura di non farcela li ha sfiorati, insieme alla tentazione di mollare tutto. Ma ogni volta che guardano indietro e vedono quanto hanno realizzato dal nulla, si sentono come se stessero vivendo un sogno. Il loro ingresso nel mondo della compravendita di auto usate non è stato semplice. «Ci siamo affidati a consulenti e professionisti per capire come muoverci. Abbiamo affrontato numerosi ostacoli burocratici, tentato sen-

za successo di accedere a un microcredito governativo e a un finanziamento. Ci siamo persino dovuti spostare due volte per trovare un deposito auto, passando da Spinadesco a Soresina, fino a stabilirci a Ripalta Cremasca, ma non ci siamo persi d’animo», raccontano con fierezza. Laurentiu e Teofil hanno colto al volo l’opportunità di inserirsi in un mercato automobilistico dinamico e mutato radicalmente dopo la pandemia di Covid-19. «La produzione di nuove auto ha subìto una forte contrazione, ma è aumentata la domanda di veicoli usati. Oggi, nonostante la situazione si sia stabilizzata,

osserviamo ancora un calo delle vendite di nuove auto, mentre cresce l’interesse per l’usato e il noleggio a lungo termine», spiegano. La loro attività consiste per l’80% nel ritirare le “briciole” delle grandi concessionarie automobilistiche e per il 20% nell’acquisto da privati che faticano a vendere il loro usato. La maggior parte delle auto vendute sono utilitarie, richieste per il loro prezzo accessibile. «In media, riusciamo a comprare e rivendere in dieci giorni. Dopo pochi giorni dalla pubblicazione degli annunci, le auto spariscono; il nostro obiettivo è piazzarne circa dieci ogni mese»,

dicono con soddisfazione. La SS Motors si è fatta conoscere grazie ai social, ma riconoscono che la vetrina fisica e il passaparola restano i principali canali di comunicazione con i clienti. «Stiamo sfruttando le potenzialità della rete per far conoscere il nostro nome, per uscire dai confini regionali e raggiungere i clienti in tutta Italia, oltre che per sviluppare contatti con altri commerciali. I video pubblicati sui social network vanno forte con una media di 10mila visualizzazioni e picchi fino a 100mila; inoltre vendiamo molto tramite Facebook e i portali online AutoScout24 e Subito.it, ma riteniamo fondamentale mantenere un punto di contatto fisico per esporre il nostro, seppur piccolo, parco auto. La grande partecipazione all’inaugurazione ci ha dimostrato che è fondamentale essere presenti sul territorio», affermano. Il futuro a tutta velocità della SS Motors viaggerà su altre strade. Guardando al futuro, Lory e Teo sognano infatti di espandere la loro attività. «Al momento reinvestiamo tutto nel nostro business e nei servizi post-vendita per i nostri clienti ma il prossimo autunno decideremo se avviare il noleggio a lungo termine e breve termine di supercar e auto di lusso per eventi, collaborando con importanti aziende del settore», concludono con visibili aspettative. Stanno valutando anche l’implementazione di servizi di detailing, per offrire interventi di pulizia e di manutenzione accurata a prezzi competitivi. Così, da un piccolo sogno e un grande coraggio, Lory e Teo stanno creando qualcosa di straordinario e ai loro coetanei rivolgono un invito: «Iniziate, rischiate, insistete. Anche i sogni più folli possono trasformarsi in realtà».

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Cronaca

Sabato 14 Giugno 2025

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AMBIENTE

Una ricerca europea stabilisce che il rumore crea problemi alla salute. Anche Cremona oltre la soglia di rischio FEDERICO PANI

Quando pensiamo all’inquinamento, ci vengono giustamente in mente delle code chilometriche di automobili, immerse nello smog; oppure, pensiamo a delle ciminiere che immettono copiose quantità di gas nell’atmosfera. Forse, se siamo astrofili, consideriamo anche la difficile, quando non impossibile, perlustrazione del cielo notturno. E però esiste un’ulteriore forma di inquinamento, che coinvolge in questo caso l’udito: l’inquinamento acustico. INQUINAMENTO ACUSTICO, UN PROBLEMA PER LA SALUTE Di inquinamento acustico si è recentemente occupato Il Post, a partire dai risultati di una ricerca dell’Agenzia Europea per l’Ambiente (Aea), “Health risks caused by environmental noise in Europe”; si rimanda volentieri all’articolo (reperibile in rete gratuitamente), anche perché contiene brevi registrazioni di alcuni dei rumori, per così dire, incriminati. Ad ogni modo, i dati dell’Aea sono francamente sorprendenti: “il rumore ambientale contribuisce a causare 48.000 nuovi casi di cardiopatie ischemiche l’anno, oltre a 12.000 decessi prematuri. Secondo le stime, 22 milioni di persone soffrirebbero di elevata irritabilità cronica e 6,5 milioni di gravi disturbi cronici del sonno; inoltre, il rumore degli aerei causerebbe una compromissione della capacità di lettura in 12.500 bambini in età scolare”. QUEI RUMORI POCO SALUTARI L’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) spiega che la definizione di inquinamento acustico abbraccia diversi tipi di rumori: “da varie forme di traffico o attività industriale sino alla musica ad

L’inquinamento non è solo ambientale, ma pure acustico

alto volume nel contesto di attività ricreative”; vanno invece esclusi i rumori che si devono sopportare sul luogo di lavoro. Sempre l’Oms identifica tra le maggiori fonti di inquinamento acustico proprio il traffico (“aerei, treni e veicoli a motore”), la summenzionata attività industriale, le attività ricreative e anche le turbine eoliche. Ecco, per dare un’idea della pervasività di questi rumori, l’Oms ritiene che un cittadino europeo su cinque, ossia 100 milioni di cittadini, “sono esposti a livelli non salutari di rumore di traffico stradale”. QUALI SONO LE CITTÀ PIÙ RUMOROSE IN ITALIA? Tornando in Italia, e all’articolo del Post, sulla base dei dati forniti dall’Istituto di Barcellona per la Salute Globale (ISGlobal), si possono

compiere delle osservazioni più precise sull’Italia: è molto probabile che gli italiani vivano in città dove il livello medio di esposizione giornaliera superi i 53 decibel; questa cifra è indicata come soglia da parte dell’Oms a partire dalla quale un’esposizione prolungata può causare dei danni alla salute. Cremona è intorno a metà della classifica, con il 58,6% della popolazione esposto a inquinamento acustico dannoso; è preceduta da Modena e Catanzaro (58,9 e 58,7%) e seguita da Ragusa e Lecce (58,5 e 58,4%). Sul podio delle città più rumorose – sempre contando la percentuale di cittadini esposti – ci sono Cagliari (96,8%), Verona e Padova (92,3 e 90,8%); in queste città, anche la percentuale di persone “particolarmente di-

sturbate” dal rumore è la più alta. Le città meno rumorose, invece, sono Bolzano e Genova (14,1 e 22,5%), seguite da Anzio e Reggio Emilia (37,3 e 38,4%). PROTEGGERSI DAL RUMORE MOLESTO Dai cantieri alla musica dei locali, dai rombi delle motociclette sino agli schiamazzi notturni, a essere particolarmente soggetti all’inquinamento acustico sono chiaramente gli abitanti delle città. In tal senso, esiste una norma, la legge quadro 447/1995, che “stabilisce i principi fondamentali in materia di tutela dell’ambiente esterno e dell’ambiente abitativo dall’inquinamento acustico”. Diamo dunque per assodato che l’inquinamento acustico sia ben poco salutare e che i cittadini abbiano diritto a vivere in un ambiente che tenga conto anche di questo aspetto in relazione alla loro salute; che fare, però, se il limite del rumore viene palesemente superato? Come fa notare Openpolis, “siccome un’esposizione prolungata al rumore è dannosa per l’individuo, è possibile presentare un esposto al Comune territorialmente competente, di modo che l’Arpa (agenzia regionale per la protezione ambientale) possa procedere a una verifica e, in caso di constatata violazione, all’imposizione di una sanzione”.

SOLIDARIETÀ

Raccolta solidale di abiti usati al Cremona Po Torna al Centro Commerciale Cremona Po l’appuntamento con “Humana People to People Italia”. Il Cremona Po è lieto di presentare, per il secondo anno consecutivo, un importante evento dedicato alla sostenibilità ambientale ed alla solidarietà. Dal 20 al 23 giugno 2025, presso la galleria del Centro Commerciale, verrà allestito uno spazio dove tutti i clienti potranno donare i propri capi puliti e in buono stato che non utilizzano più ed in cambio ricevere gadget o gift card di Cremona Po (maggiori informazioni su: www.cremonapo. it). Anche per questo terzo appuntamento l’iniziativa è realizzata in collaborazione con “Humana People to People Italia”, organizzazione non profit che grazie anche alla raccolta, selezione e vendita di abiti usati, realizza progetti sociali e di tutela ambientale in Italia e nel mondo. Humana Italia fa parte della Federazione Humana People to People presente in 46 Paesi che ogni anno sostiene oltre 1.800 progetti di sviluppo, migliorando le condizioni di vita di 15 milioni di persone. Il Centro Commerciale Cremona Po ancora una volta, conferma il proprio impegno concreto verso le tematiche ambientali e sociali, proponendosi come promotore di uno stile di vita più consapevole e rispettoso del pianeta. Un piccolo gesto può davvero fare la differenza.


Cronaca

6 CACCIA

Approvato in Regione il calendario venatorio

Regione Lombardia ha approvato il calendario venatorio per la stagione 2025/2026. Lo comunica l’assessore all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste Alessandro Beduschi. Il calendario regionale si compone di più atti: una deliberazione di Giunta regionale che contiene le disposizioni integrative comuni all’intero territorio regionale e quelle territoriali specifiche, nonché le giornate integrative settimanali di caccia da appostamento fisso nei mesi di ottobre e novembre e un decreto, cosiddetto “riduttivo”, col quale vengono disposte riduzioni al prelievo di alcune specie di avifauna in stato di conservazione non favorevole. La stagione venatoria prenderà avvio domenica 21 settembre 2025 e chiuderà il 31 gennaio 2026. Da evidenziare la sospensione del prelievo venatorio delle specie combattenti, pavoncella e tortora selvatica, e la riammissione al prelievo della specie moretta. A livello dei singoli territori provinciali, l’attività venatoria è, altresì, definita dai decreti con i quali i competenti dirigenti delle strutture Agricoltura, Foreste, Caccia e Pesca dispongono, per i territori di competenza, l’eventuale l’anticipo o il posticipo della stagione venatoria per determinate specie nonché l’attività venatoria in selezione agli ungulati, nelle forme collettive al cinghiale e alla tipica fauna alpina.

Sabato 14 Giugno 2025

AMBIENTE

Le regioni interessate chiedono a Salvini di rinviare lo stop imposto (dal suo governo) a partire dal 1° ottobre prossimo VANNI RAINERI

A volte la politica sembra stupirsi del tempo che passa. Era il 2023 quando la maggioranza approvò un decreto legge (il numero 121) sulle misure urgenti da assumere per contrastare l’inquinamento atmosferico nella pianura padana, stabilendo limitazioni alla circolazione stradale. Nel testo veniva chiaramente indicato come a partire dal 1° ottobre 2025 nelle regioni Lombardia, Veneto, Piemonte ed Emilia-Romagna si sarebbe vietata la circolazione nei centri di maggiori dimensioni dei veicoli diesel Euro 5. Ma ora che la data si avvicina, gli stessi partiti di maggioranza fanno marcia indietro, e per motivarla non mancano di incolpare la “solita” cattiva Unione Europea. In realtà l’Unione Europea ha previsto il solo divieto di immatricolare a partire dal 2035 veicoli che non siano ad emissione zero, ma, come ripetiamo, il decreto citato, poi convertito in legge, porta la sola firma dei partiti di maggioranza italiani. Detto questo, non era difficile immaginare che l’avvicinarsi della data del 1° ottobre avrebbe creato timori nei cittadini e conseguenti sollecitazioni nella politica, poiché sono quasi 4 milioni le auto interessate al nuovo divieto nelle 4 regioni citate. Solo sette giorni fa abbiamo ricordato come tra meno di 4 mesi anche a Cremona e Crema (perlomeno con l’eccezione delle vie a grande scorrimento e di collegamento ai parcheggi) le auto diesel Euro 5 non avrebbero più potuto circolare nei giorni feriali, in Lombardia dalle ore 7.30 fino alle 19.30. L’elevato numero di cittadini interessati dunque ha pro-

Euro 5, se la politica si ribella a se stessa: tutto rinviato?

dotto ripensamenti nella classe politica, tanto che nelle ultime ore si sono susseguiti gli interventi ad ogni livello e sembra possibile che la data del 1° ottobre 2025 possa slittare, magari di 12 mesi. Uno dei primi ad intervenire, martedì, è stato il consigliere regionale di Fratelli d’Italia Zamperini: “Chi utilizza l’auto non lo fa per sfizio, ma per bisogno. Usciamo da questa logica dell’auto-fobia: se vogliamo sostenere la sostenibilità dobbiamo impegnarci garantendo misure graduali, incentivi strutturati attraverso bandi dedicati, risorse certe e infrastrutture all’altezza”. L’intervento era seguito di qualche ora alla mozione approvata dal consiglio regionale che chiedeva l'istituzione di un tavolo tecnico/politico composto dalle Regioni aderenti all’Accordo

di Bacino Padano e al Ministero dell'Ambiente che, in tempi rapidi, concordi e definisca soluzioni alternative al blocco strutturale dei veicoli diesel di categoria Euro 5. Nella stessa giornata anche la Lega regionale era intervenuta, alzando il tiro con le parole di Caparini e Massardi: “La Lombardia respinge i diktat del Green Deal voluto dall’Ue e chiede l’annullamento del blocco previsto per le vetture diesel Euro 5 nelle Regioni aderenti all’Accordo di Bacino Padano. Diamo mandato pieno al Ministro Salvini, che si è detto pronto ad intervenire legislativamente in Parlamento contro il divieto. Bene le misure a favore dell’ambiente, ma compatibilmente con la loro sostenibilità economica”. E l’intervento di Matteo Salvini,

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ministro dei Trasporti e leader della Lega, non si è fatto attendere: in una intervista al Corriere della Sera ha ribadito l'intenzione di inserire nella legge di conversione del decreto infrastrutture un emendamento per evitare il blocco dei veicoli diesel Euro 5 attualmente previsto nelle 4 regioni aprendo anche alla possibilità di individuare misure alternative che garantiscano analoghi effetti sulla qualità dell'aria senza bloccare le auto, penalizzando famiglie e imprese. “È apprezzabile che dal Governo giunga una proposta che, procedendo nella direzione che come presidenti di Regione condividiamo e sosteniamo da tempo, intende farsi carico di una situazione che impatterebbe sulla vita di milioni di cittadini”. Così, i presidenti delle Regioni Piemonte, Alberto Cirio; Lombardia, Attilio Fontana; e Veneto, Luca Zaia (manca quello emiliano, unico di centrosinistra), in una nota congiunta, in merito alla necessità di prorogare il blocco alla circolazione delle auto che rientrano nelle categorie oggetto del provvedimento restrittivo imposto dalla Commissione europea. E dunque, la politica si prepara a disfare quanto la stessa aveva creato. Ma probabilmente è solo colpa del tempo, che passa troppo in fretta.


Cronaca

Sabato 14 Giugno 2025

VOLI

ENRICO GALLETTI

I rappresentanti del settore avevano, a più riprese, lamentato vent’anni di regole ferme. Ora il Consiglio europeo ha dato il via libera a una bozza che propone di riscrivere i diritti di chi vola: un passaggio storico per i passeggeri, che tuttavia non mette d’accordo tutti. Fra maggiori tutele e spinte delle associazioni di categoria, l’Unione Europea deve barcamenarsi con equilibri delicati: da un lato la protezione del consumatore, dall’altro la garanzia che connettività e competitività del settore aereo restino garantiti. RITARDI, RISARCIMENTI E “NO SHOW” Le conseguenze, dal punto di vista dei passeggeri, dei ritardi dei voli, sono il vero punto cardine della riforma, che fa leva anche su una crescente sensibilità dei viaggiatori sul tema. Secondo la bozza approvata dal Consiglio europeo, il risarcimento scatterà solo se il ritardo supera le quattro ore per i voli fino a 3.500 km e le sei ore per quelli di lunga percorrenza, mentre oggi il limite è fissato a tre ore. La differenza potrebbe sembrare un’ora in più, ma nel concreto si traduce in una riduzione significativa dei casi in cui i passeggeri potranno chiedere un rimborso. Questo primo punto è quello che maggiormente fa protestare le associazioni di categoria. Venendo invece al valore degli indennizzi, la compensazione rimane di 300 euro per i voli brevi e medi, e 500 euro per quelli lunghi, ma con soglie più alte e criteri più stringenti. Intanto, il cosiddetto “no show”, ovvero la penalizzazione per chi non utilizza il volo di andata perdendo quello di ritorno, sarà più regolato: se un passeggero perde il volo di andata ma viene negato l’imbarco sul ritorno, potrà ora ri-

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Aerei, le nuove regole Ue non mettono d’accordo tutti Dai risarcimenti ad assistenza e riprotezione, fino ai bagagli a mano, che spesso costano più del biglietto. Un gioco di equilibrio tra viaggiatori e compagnie low cost chiedere una compensazione.

perare la tariffa del biglietto.

IL BAGAGLIO A MANO È ormai risaputo che le compagnie aeree low cost continuino a stringere sempre di più le politiche sul bagaglio gratuito in cabina. La nuova norma interviene anche su questo. E conferma il diritto a trasportare gratuitamente solo un piccolo bagaglio a mano, generalmente uno zainetto, legittimando quindi gli extra costi per tutto ciò che va oltre. Un tema che accende le proteste dei consumatori. Va infatti ricordato che, nel caso delle compagnie low cost, molto spesso il costo del bagaglio in cabina (quello da riporre nella cappelliera, per intenderci) arriva addirittura a su-

ASSISTENZA E TRASPARENZA Nonostante le critiche sulla soglia dei ritardi e sul bagaglio a mano, il pacchetto di modifiche approvato introduce una serie di novità che rappresentano un passo avanti rispetto al vecchio regolamento del 2004. Tra queste, spicca il diritto alla riprotezione: le compagnie aeree dovranno offrire ai passeggeri alternative immediate in caso di cancellazione o interruzione del volo, comprese soluzioni con altri vettori o mezzi di trasporto alternativi. Se questa riprotezione non arriva entro tre ore, i passeggeri potranno autonomamente organizzarsi, ottenendo un rimborso che può

arrivare fino al 400% del costo originario del biglietto. Il diritto all’assistenza è finalmente chiarito in modo esplicito: ristoro, cibo, bevande e sistemazioni dovranno essere garantiti, e in caso di ritardo prolungato a bordo (oltre 3 ore), i passeggeri devono essere fatti sbarcare, una misura che mira a scongiurare le situazioni di stallo vissute da migliaia di viaggiatori negli ultimi anni. Sul fronte dell’informazione, le compagnie aeree avranno l’obbligo di comunicare in tempo reale ogni variazione, ritardo, cancellazione o cambiamento di gate, mettendo fine a un’antica fonte di stress e incertezza per chi vola. Inoltre, sarà possibile correggere gratuitamente errori nei dati personali

LA PREVISIONE

«Prepariamoci a un’estate da record di voli in ritardo» Quella in vista potrebbe essere un’estate con un record di voli in ritardo per la mancanza di controllori nelle torri e nei centri radar di mezza Europa. A lanciare l’allarme, il capo della principale associazione internazionale, l’International Air Transport Association. «Andrà decisamente peggio degli ultimi 20-30 anni», ha detto in settimana Willie Walsh, direttore generale della Iata. I disagi supererebbero quelli record dell’estate 2024 che hanno registrato i ritardi lungo la rotta più alti dal 2010.

fino a 48 ore prima della partenza, una novità importante che elimina uno dei problemi più frequenti e frustranti nei check-in. A snellirsi, diventato più rapida e semplice, sarà anche la gestione dei reclami. I passeggeri avranno fino a sei mesi per presentare una richiesta di risarcimento, mentre le compagnie dovranno rispondere entro 14 giorni, o procedere al pagamento automatico. Questo snellimento mira a tagliare i tempi di attesa e a ridurre la quantità di contenziosi. Insomma, “luci ed ombre”, dicono i consumatori, nei confronti di una bozza europea che deve mediare fra le istanze dei passeggeri e quelle delle low cost, compagnie fondamentali per garantire la mobilità di milioni di cittadini europei, ma al tempo stesso costrette - negli ultimi anni - a fare i conti con costi crescenti, regolamentazioni ambientali più stringenti e una concorrenza globale agguerrita. Ragione per cui già tempo fa avevamo definito in “stand by” (se non addirittura morta) la stagione dei biglietti a nove euro e novantanove centesimi. Non la ricordavate più, vero?


Cronaca

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POLITICA

VANNI RAINERI

Diciamo la verità: nessun osservatore avrebbe scommesso un euro sul raggiungimento del quorum del referendum dello scorso weekend. Questo soprattutto per la presenza di regole create per un mondo che non esiste più. ERRORE: BUTTARLA IN POLITICA Nel momento in cui si è data l’impressione di considerare il referendum una prova per il centrodestra al potere, le poche speranze sono state affossate. Alla fine, se consideriamo i 4 quesiti sul lavoro (quello sulla cittadinanza ha avuto molto meno successo), il sì è stato votato da una media del 26,4% degli aventi diritto al voto. Questo perché dei 46 milioni circa di elettori vanno eliminate le schede nulle e bianche (in media 325.000), il che fa scendere il numero di voti validi a poco più di 13 milioni e 700mila. Di questi, il sì è stato votato in media dall’88,25%, quindi poco più di 12 milioni di italiani. Se consideriamo che il 40% di andare a votare non ci pensa proprio, del rimanente 60% poco meno del 35 è rappresentato da chi era per l’astensione (destra) o per il no (centro), ecco spiegato il prevedibile 26,4% di cui sopra. IL TRAINO AUTONOMIA Assieme ai 5 quesiti, stando alle intenzioni dei promotori si sarebbe dovuto votare anche contro il progetto di autonomia delle regioni, ma la Corte Costituzionale l’ha dichiarato inammissibile dopo che la riforma era stata svuotata di contenuti fondamentali dalla stessa Consulta. È chiaro come un appello a bocciare l’autonomia avrebbe portato molti più elettori alle urne, in particolare nel sud (dove anche i partiti di destra si oppongono al progetto) ma anche al nord spinti dalla sinistra. In generale, è necessario un traino per sperare nel raggiungimento del quorum, come potrebbe essere un voto ammini-

Sabato 14 Giugno 2025

Referendum, il nuovo tonfo servirà a cambiare le regole?

Il servizio che dedicammo tre anni fa al flop dei referendum del 2022. Le cose non sono cambiate strativo che chiami gran parte degli italiani alle urne, cosa che non è accaduta. Anzi, si votava per il ballottaggio solo in pochissimi Comuni. IL COSTO La premier Meloni ha detto che il referendum è costato 400 milioni ed è stata una spesa inutile. A parte il fatto che sulla denuncia dei costi della democrazia è bene fare attenzione, la cifra è senz’altro inferiore. Per i seggi si sono spesi 88 milioni, cui certo vanno aggiunte altre spese, come il lavoro di mesi per Ministeri, Prefetture e Comuni, la stampa di 300 milioni di schede (60 per ciascuno dei 5 quesiti), i carabinieri di guardia ai seggi, la necessità spesso di chiudere le scuole eccetera. In ogni caso un

costo notevole, e non è sbagliato cercare di fare in modo che nel futuro sia speso per produrre risultati più concreti. Da qui, come anche da noi rilevato più volte, la necessità di mettere mano a una riforma di questo importante strumento, che a forza di flop rischia di essere delegittimato. LO STORICO La storia dei referendum in Italia parla chiaro: le consultazioni referendarie sono state 25, per un totale di 83 quesiti. Solo una ventina di queste sono stati referendum abrogativi, quelli cioé che necessitano il quorum del 50% per essere validi. Ebbene, tra i 10 referendum abrogativi che si tennero fino al 1995, solo in un caso non si arrivò a raggiungere la soglia: accadde

nel 1990 e riguardava la caccia e l’uso dei pesticidi in agricoltura. Al contrario dei 10 referendum organizzati dal 1996 ad oggi solo uno ha visto raggiungere il quorum: quello del 2011 che riguardava

in particolare l’acqua pubblica e il nucleare, temi molto sentiti (si era a soli tre mesi dal disastro di Fukushima), tanto che andò a votare il 54,8% degli italiani. LONTANI DAL BERSAGLIO Nella gran parte dei casi la percentuali di votanti è stata molto più bassa rispetto a quanto necessario, e sempre da più parti si chiede di modificare le regole. RACCOLTA FIRME ONLINE Partiamo dal numero di firme che è necessario raccogliere. La Costituzione (art. 75) prevede che il referendum abrogativo sia indetto su richiesta di almeno 500mila persone. Ma nell’Italia del 1948 gli aventi diritto al voto erano poco più di 29 milioni, oggi sono 46 milioni. Inoltre da qualche anno è consentita la raccolta di firme per via telematica, cioé online, il che facilita il raggiungimento della soglia. C’è chi propone che questa sia innalzata a 1 milioni, se non a 1 milione e mezzo. QUORUM, CHE SOGLIA? Non mancano le proposte per abbassare la soglia, e qualcuno addirittura propone di eliminarla: che si voti nei referendum abrogativi come per quelli istituzionali, un voto in più vince! In realtà non era questa la volontà dei Padri Costituenti, e il rischio è che su una questione che muove pochi elettori una minoranza determinata possa ottenere il risultato, oltre a un proliferare di quesiti.

Paolo Spotti

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Rubrica

Sabato 14 Giugno 2025

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14 Giugno 1985: inizia il libero movimento di persone tra Paesi, inizialmente cinque

Quarant’anni fa, il sogno Schengen PAOLO A. DOSSENA

Schengen, Lussemburgo, 14 giugno 1985, risuonano le parole di Robert Schuman: “L’Europa non è stata fatta: abbiamo avuto la guerra. L’Europa non potrà farsi in una sola volta, né sarà costruita tutta insieme; essa sorgerà da realizzazioni concrete che creino anzitutto una solidarietà di fatto”. Verso Schengen Mentre i firmatari degli Accordi di Schengen si riuniscono, la stampa europea riprende le parole di Schuman. Si ricorda che oltre 35 anni prima, il 9 maggio 1950, il ministro degli esteri francese aveva rilasciato la celebre dichiarazione riportata sopra. Essa è alla base dell’Unione Europea, è fondata sul cordi di Schengen. Per l’istituzione paciprincipio della pace e propone l’istituziofica di un edificio comune senza la guida ne della Comunità Europea del Carbone conquistatrice di un supremo capo mie dell’Acciaio (Ceca), i cui membri avreblitare come Napoleone o Hitler, occorbero messo in comune la produzione di rono quella pazienza e costanza che quei materiali. Il 18 aprile 1951, il Trattapossono evitare guerra e distruzione. I to di Parigi aveva istituito quella Ceca. firmatari di Schengen s’accordano per A Parigi si era firmato per l’istituzione cominciare a ridurre i controlli di frondi un organismo il cui obiettivo era la tiera, con lo scopo finale di consentire il fondazione di un mercato comune del libero movimento delle persone tra i Pacarbone e dell’acciaio caratterizzato esi di quella che passa alla storia come dalla libera circolazione di quelle risorse “area Schengen”. La riduzione sarà graall’interno dei paesi firmatari e dal libeduale, come tutto ciò che riguarda l’edifiro accesso alle fonti di produzione. cio europeo. Senza nessuna coerciLa Ceca è presto sostituita dalla zione, altri stati (tra cui l’Italia nel Comunità economica europea 1990) entrano in questa grande (Cee), istituita con il Trattato zona. Le parole di Schuman NASCE LA CECA di Roma del 25 marzo 1957 e sono ancora più comprensiCOL TRATTATO costituita da sei Paesi (Italia, bili se si pensa al fatto che a DI PARIGI Francia, Repubblica federale di Schengen non solo c’è questo Germania, Belgio, Paesi Bassi e problema dell’assenza di memLussemburgo) aventi lo scopo di bri Cee, ma anche il fatto che gli acpromuovere, tramite la formazione di un cordi lussemburghesi sono stati firmati mercato comune, l’avvicinamento delle all’esterno della stessa struttura Cee. loro politiche economiche. Sarà infatti il trattato di Amsterdam del 14 giugno 1985 1997 a introdurre Schengen all’interno Perché, quel giorno, risuonano le parole del corpus della legge dell’Unione Eudi Schuman? Perché dei paesi Cee, iniropea. Si, Unione Europea (istituita dal zialmente solo cinque (Francia, Repubtrattato di Maastricht del 1992) e non blica federale di Germania, Belgio, Paesi più Cee. Un organismo oggi costituito Bassi e Lussemburgo) approvano gli acda 27 Paesi europei, molti dei quali fan-

1951

Lo scatto della settimana

gioUn aereo diretto a Londra si è schiantato ollo da vedì sulle abitazioni poco dopo il dec pagnia Ahmedabad, in India. L’aereo, della com un soAir India, trasportava 242 persone: solo case e pravvissuto. Morti anche a decine nell

no parte della grande area SchengenAmsterdam che include anche paesi extra Ue come l’Islanda (1996), la Norvegia (1999), la Svizzera (2008), e il Liechtenstein (2011). L’idea più antica è la più nuova Proprio come la vecchia Europa di Carlo Magno, di Federico Barbararossa e di Francesco Giuseppe d’Asburgo, la repubblicana e moderna Ue è un organismo che avanza con lentezza ed eterogeneità. Non ci sono più gli antichi ducati e città libere, ma l’Unione include repubbliche, monarchie e va avanti anche con trattati come quello di Schengen, firmati al di fuori della sua armatura. Per esempio, la Svezia è un Paese Ue che ha una monarchia e che ha aderito all’area Schengen ma non alla moneta unica, mentre l’Irlanda è una repubblica che ha aderito all’euro ma non (come anche Cipro) all’area Schengen. Ogni salto in avanti è destinato solo a produrre danni, come mostra Brexit. Chi vuole andarsene può farlo, è come erigere un muro tra casa propria e il supermarket. Chi va via forse un giorno si perderà anche un altro beneficio: quello di un’organizzazione militare unica per la sicurezza collettiva gestita finalmente da un governo centrale.

Brian Wilson In Italia i Beach Boys sono ricordati soprattutto come un gruppo americano degli anni Sessanta che proponeva canzoni tipicamente estive, con immagini legate al surf, celebrato nei loro primi brani. Brian ne era il leader, ed è morto mercoledì, e anche se la produzione top del gruppo è concentrata tra il 1963 e il 1966, possiamo dire che ha influenzato parecchio le grandi band venute dopo di loro, a partire dai Beatles. Per i critici Brian era un vero e proprio genio musicale.

«Spiegami una cosa. Come mai i politici che ci governano dicono che non abbiamo mai avuto un’occupazione così alta mentre chi è all’opposizione afferma che ormai sono tanti che non cercano nemmeno il lavoro?» Le spiegazioni possono essere molteplici, ma di fondo c’è una costante che in Italia dobbiamo tenere in considerazione ogni volta valutiamo cifre riferite al lavoro e al reddito: nel nostro Paese c’è un’ampia percentuale di persone che lavorano in nero o almeno denunciano molto meno di quanto effettivamente guadagnano «E cosa c’entra con chi non cerca lavoro?» C’entra eccome. Tu ti riferisci ai cosiddetti Neet, i giovani che non studiano, non lavorano e nemmeno sono in formazione. Prima di stabilire quanti davvero siano, dobbiamo scorporare coloro che ufficialmente non cercano lavoro perché un lavoro ce l’hanno, anche se “sommerso”, cioé non visibile. Il problema vero oggi non è tanto nel numero di chi è occupato, ma nello stipendio medio percepito. Ovvio che chi lavora in nero in genere ha stipendi molto bassi, e inoltre non sta mettendo nulla da parte in vista della pensione, ma anche chi ha uno stipendio regolare spesso non è in grado di soddisfare bisogni minimi, e non può permettersi di investire sull’acquisto di una casa, ad esempio, o in generale di pianificare il proprio futuro «Per questo qualcuno propone il salario minimo?» Certo, anche se i vari contratti collettivi vigenti in Italia già prevedono un minimo salariale. Ma ci sono lavori che rimangono esclusi, vedi i famigerati riders «Ma allora il problema non sarebbe risolto se approvassero un minimo che valga per tutti?» La questione è tutt’altro che semplice. Intanto qualcuno paventa il rischio che quel minimo possa poi essere utilizzato anche da chi nei contratti collettivi citati ha una soglia superiore, col rischio di spostare verso il basso quel minimo. Ma soprattutto non basta a risolvere il problema: mi ripeto, rimarrebbe escluso chi lavora nel sommerso. La vera battaglia dovrebbe essere quella di limitare l’evasione fiscale, ma nessun governo vuole davvero (o almeno sembra in grado di farlo) combattere questa piaga in modo deciso «Però se dicessero che ad esempio ognuno debba prendere almeno 10 euro all’ora…» Potremmo anche decidere che lo stipendio di tutti debba essere di almeno 3000 euro al mese, ma poi avremmo chi possa pagare quegli stipendi? «Uffa, ma è sempre tutto così complicato?» Sì. Buonanotte Pericle «Buonanotte» Vanni Raineri


10 IN BREVE

Restaurate le campane, tornate sopra al Municipio “È un momento storico per Casalmaggiore, saranno posate nuovamente le campane restaurate e nuove scale a chiocciola per accedere alla torretta”. È stato il sindaco Filippo Bongiovanni ad annunciare l’intervento che è stato effettuato lunedì scorso. Le campane erano state rimosse per consentire il restauro del castello campanario e delle scale a chiocciola. La campana più grande risale addirittura al 1645, la più piccola è più recente. Entrambe suoneranno ogni giorno a mezzogiorno.

“Amici della Rossa”: domani l’inaugurazione a Martignana Si terrà domenica 15 giugno, come già preannunciato, l'inaugurazione della sede degli “Amici della Rossa” in via Libertà 66 a Martignana di Po (l’ex sede delle Aquile di fianco al Municipio). L'evento si terrà alle ore 17.30: i fondatori di quello che si spera diventi presto un Ferrari Club con tutti i crismi invitano i cittadini per presentare i progetti futuri e offriranno loro un buffet offerto da Enoteca Finzi. Per chi effettuerà l'iscrizione sarà possibile vedere il GP del Canada direttamente in sede.

Proseguono oggi e domani la Notti di Quattrocase Hanno preso il via ieri sera “Le notti di Quattrocase”, l’edizione 2025 della manifestazione organizzata dal Gruppo Emergenti della frazione casalese. A rompere il ghiaccio sono stati la cover band Five Live e i Patrocinade con il loro Dj Show. Oggi il programma prevede dalle ore 15 il Mud Track Run (corsa ludico motoria aperta a tutti), mentre dalle 21 saranno sul palco gli Spingi Gonzales; a seguire Dj Lazzaro Party. Domenica dalle 21.30 si esibirà la band Marmellata #25, Cesare Cremonini tribute. Come sempre ricchissimo il menu proposto: stasera risotto alla salsiccia, gnocchetti all’amatriciana, tortellini al radicchio rosso, trippa della nonna, tagliata di manzo con rucola e grana, stinco di maiale al forno con patate, grigliata mista, insalata di mare, spalla cotta con focaccia, crudo e melone, piatto ricco del contadino, piatto bimbo, patatine e dolci locali. Domani sera gnocco fritto, salsiccia, salumi, crudo e melone, gorgonzola, patatine e dolci. Ogni sera al chiosco panini con hamburger, salsiccia o hot dog. È presente un’area gonfiabili gratuiti per i bambini.

CASALMAGGIORE

Sabato 14 Giugno 2025

CANOTTAGGIO

Sono in corso i Mondiali di pararowing: per l’ex oro olimpico è la prima uscita nel team di tecnici

Simone Raineri pronto alla nuova sfida GUIDO MORESCHI

Si concluderà domani a Varese, alla Schiranna, la prima prova di Coppa del Mondo di canottaggio. Alla competizione stanno prendendo parte oltre 630 atleti provenienti da 39 Paesi. In cartellone sia le regate per normodotati che le gare di pararowing. E della rappresentativa azzurra di pararowing fa parte anche il casalasco Simone Raineri, collaboratore tecnico, insieme a Elisa Arcara e Luca Agoletto, della head coach Paola Grizzetti. «Questo appuntamento – ci ha detto Simone alla vigilia della competizione iridata in corso – rappresenta la mia prima uscita internazionale con la squadra di pararowing. Ho intrapreso in marzo questa esperienza e devo dire che mi sono trovato in un mondo apparentemente nuovo, ma in realtà non così nuovo come può sembrare perché il canottaggio è comunque il mio mondo. La differenza, OSPEDALE OGLIO PO

Bertolaso: nessun depotenziamento ma massima attenzione

qui, è che bisogna confrontarsi con atleti che hanno disabilità anche importanti. Bisogna capire come approcciarsi a loro mentalmente e verbalmente, ma soprattutto sul piano tecnico perché non si può chiedere a un disabile lo stesso gesto che si chiederebbe a un normodotato. Ad esempio, su una barca multipla come un quadruplo può succedere che tre atleti riescano ad avvicinarsi al livello tecnico di un normodotato, ma

debbano modificare i loro gesti in funzione del quarto atleta che magari ha una disabilità più importante. Sistemare e armonizzare l’imbarcazione rappresenta uno degli aspetti del compito che sto imparando ad affrontare». Simone Raineri, che proprio venticinque anni fa vinceva l’oro sul quattro di coppia alle olimpiadi di Sidney, è sinora soddisfatto di questo percorso da poco intrapreso: «Si tratta

Il Partito Democratico ha presentato martedì un'interrogazione in Consiglio Regionale sulle criticità dell'ospedale Oglio Po. “Negli ultimi anni - afferma il testo - si è verificata una progressiva dismissione di servizi essenziali, come la chiusura del punto nascite, dei reparti di ostetricia e ginecologia, il taglio di posti letto in medicina e psichiatria, la chiusura di una degenza chirurgi-

EVEN T I

di una nuova sfida e questo è lo sport. Sono contento anche di essere rientrato totalmente nel mondo del canottaggio. Negli ultimi anni ho lavorato coi ragazzi della rappresentativa under 23 che però fanno pochi raduni (l’unico raduno di rilievo è il pre-mondiale). Qui invece devo seguire una squadra tutto l’anno, con raduni sistematici». In settembre ci saranno i Mondiali a Shanghai… «Speriamo di riuscire a formare una squadra il più possibile competitiva. Non sarà facile perché in questo anno post-olimpico molti ragazzi hanno smesso. Comunque siamo ottimisti. Perlomeno un paio di buone barche dovremmo riuscire ad averle. Mi riferisco innanzitutto al singolo PR1 che punta alla medaglia. E poi cercheremo di formare un “quattro con” competitivo che possa raggiungere la finale. Abbiamo ancora oltre due mesi davanti a noi e i nostri atleti possono crescere e fornire maggiori garanzie».

ca e dell’unità coronarica. A questa situazione si aggiunge la pesante carenza di personale”. In risposta, l'assessore Guido Bertolaso ha escluso categoricamente qualsiasi depotenziamento dell’ospedale Oglio Po garantendone, anzi, il rilancio, “con la massima attenzione che merita una struttura così importante per il Casalasco e per il Viadanese”.

L IBRI

International Festival, l’anteprima Cottarelli martedì a Santa Chiara Si svolgerà dal 6 al 24 luglio l’edizione 2025 del Casalmaggiore International Music Festival che rappresenta a buon diritto l’evento musicale più importante del capoluogo casalasco e del territorio circostante. In vista di questa manifestazione attesa da numerosi appassionati è stato allestito per domenica 22 giugno alle 21.15 un “concerto anteprima” nel cortile di Palazzo Melzi. Già la collocazione dell’evento (il cortile rappresenta una cornice sempre suggestiva) è in grado di stimolare l’interesse del pubblico che potrà, comunque, apprezzare gli spartiti di Ralph Vaughan Williams e Wolfang Amadeus Mozart nell’interpretazione del quintetto “Un altro festival” (violini: Marghe-

rita Ceruti e Tiziano Giudice; viole: Lorenzo Titolo Duchini e Matteo Del Soldà; violoncello: Marco Mauro Moruzzi). In caso di maltempo il concerto, organizzato in collaborazione con la rassegna “Un altro festival” dell’Unione del Delmona, si terrà nell’auditorium Santa Croce. Quindi domenica 6 luglio il via del masterclass casalasco che avrà, come sempre, la sua sede nel complesso di Santa Chiara e offrirà ogni giorno almeno due esibizioni pubbliche in città o in altri Comuni del territorio. Fra le novità di questa edizione la collaborazione con l’istituzione “Transcend” di Hong Kong che promuove la formazione di giovani musicisti con scambi culturali in tutto il mondo.

Il noto economista cremonese Carlo Cottarelli sarà presente martedì pomeriggio alle ore 18.30 presso la Fondazione Santa Chiara per presentare il suo ultimo libro “Senza giri di parole”, sottotitolo “La verità sulle sfide economiche e sociali del nostro futuro”, uscito pochi giorni fa per Mondadori. L’evento è organizzato dai tre Rotary Club del territorio: il Casalmaggiore Viadana Sabbioneta, il Casalmaggiore Oglio Po e il Piadena Oglio Chiese, ma tutta la cittadinanza è invitata a partecipare. Al termine sarà offerto ai presenti un rinfresco. In “Senza giri di parole” Cottarelli fa il punto con schiettezza e rigore su sette grandi sfide globali: le conseguenze geopolitiche

della redistribuzione del potere economico tra le varie aree del mondo, il crescente potere delle multinazionali tecnologiche, il riscaldamento globale, i flussi migratori, la disunione europea, l’estinzione della specie umana e i problemi dell’Italia.


Casalasco

Sabato 14 Giugno 2025

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AVVENTURA AL LIMITE

Ennesima impresa dell’atleta di Martignana di Po: 602,5 km in 24 ore con una gamba sulla pista spagnola

Devicenzi, record stracciato a Palma VANNI RAINERI

Non ci sono più parole per descrivere le imprese di Andrea Devicenzi, tanto che si rischia di far sembrare “normali” prestazioni incredibili. No, Andrea non è “normale”, ma non perché corre con una gamba anziché due, ma perché con quella gamba riesce a portare a termine exploit che anche per chi scrive è difficile raccontare garantendo di poterne testimoniare la grandezza. Fatto sta che anche l’annunciato record delle 24 ore su pista si è svolto nella maniera migliore, e Andrea è andato ben al di là dei suoi stessi propositi: alla fine ha percorso 602,5 chilometri nell’arco di 24 ore. Il tutto sulla pista del velodromo di Palma de Maiorca. Un giorno intero sulla spinta di una gamba, per quella che egli stesso, commentandola a poche ore dalla sua conclusione, ha definito “la mia

impresa sportiva più dura, più folle, più vera”. “Un record del mondo, anzi, 10 record del mondo - ha scritto Andrea sul suo blog riferendosi ai tanti traguardi intermedi -, ma prima ancora un’esperienza che mi ha scosso dentro, nel corpo, nella mente, nell’anima. Sono stato in sella per un giorno intero, dentro un turbinio di emozioni, pensieri, dolori, speranze. A ogni ora, a ogni chilometro, ho imparato qualcosa. Su di me, sulla fatica, sulla tenacia, del

quando “vorresti mollare”, ma fai un altro giro di velodromo, 250 metri, ma che sommato agli altri, costituiscono un record. E adesso, a distanza di poche ore, faccio ancora fatica a raccontare tutto ciò che è accaduto. Ma sento una cosa con forza: è successo qualcosa di grande, e non solo per me. Non esistono imprese individuali. Dietro ogni sogno realizzato c’è una squadra silenziosa e potente, fatta di amici, famiglia, sponsor, professionisti, volontari, sguardi, pa-

role, strette di mano. A voi va il mio primo e più profondo grazie. Non mi sono mai sentito solo. Mai! Nemmeno quando la notte sembrava eterna, nemmeno quando il corpo voleva fermarsi, perché non c’erano obiettivi tangibili da vedere, da toccare”. Come aggiunge poi Andrea, “esistono molte forme di follia. C’è chi, con una gamba sola, pedala per oltre 600 km… e c’è chi, ancora più folle, lo supporta fino alla fine”. Ed ora? “Ora si torna sulla strada, nelle scuole, nelle aziende, nelle comunità. Perché questa impresa non è solo un traguardo, ma un messaggio: tutti abbiamo dei limiti. E tutti possiamo superarli”. Devicenzi torna con una nuova esperienza da raccontare, con nuovi insegnamenti e una lezione da trasmettere a tanti ragazzi che incontrerà nei prossimi mesi sulla sua strada. Fino alla prossima impresa.

RE GION E LOM B A RDIA

Nasce a Sabbioneta il distretto per l’alta formazione nel settore del legno È stato firmato lunedì, tra Regione Lombardia e il Comune di Sabbioneta, il protocollo d’intesa per la nascita del Distretto del legno per l’alta formazione e l’accoglienza nella città patrimonio Unesco. L'accordo è stato sottoscritto dall’assessore regionale all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi, e dal sindaco di Sabbioneta, Marco Pasquali, alla presenza del professor Davide Del Curto, Prorettore del Polo Territoriale di Mantova del Politecnico di Milano. L’intesa segna l’avvio formale di un progetto che punta a promuovere un nuovo polo formativo e produttivo, capace di generare sviluppo locale attraverso la valorizzazione della filiera del legno e la creazione di sinergie tra ricerca, impresa e istituzioni.

Al centro Beduschi e Pasquali

ANMIC D.P.R. 23.12.1978 L’associazione opera su tutto il territorio nazionale attraverso tutte le sue 104 sedi provinciali presenti in ogni città di Capoluogo, le 19 sedi regionali ed oltre 350 delegazioni comunali. Conta oltre 150.000 iscritti Per la Tua Buona Usanza ANMIC - CREMONA Per offerte ANMIC CASSA PADANA IBAN: IT 62 0 083 4011 4000 0000 2100 611

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IN B RE V E

Vendita speciale di quadri e stampe a “Emmaus” Da oggi a sabato 21 giugno il mercatino solidale dell’usato Emmaus di Canove de’ Biazzi ospiterà una vendita speciale di quadri e stampe. Il ricavato servirà a finanziare importanti lavori di ristrutturazione della Comunità di accoglienza. Il mercatino è aperto il sabato dalle 9 alle 12 e dalle 14.30 alle 19, il martedì e giovedì dalle 14:30 alle 19. Informazioni allo 0375-94167.

Stasera a Boretto “Piropo”: spettacolo pirotecnico sul Po È in programma per stasera al Lido Po di Boretto l’edizione 2025 di “Piropo”, spettacolo pirotecnico a ritmo di musica. Ingresso: 5 euro. L’evento fa parte della 63ª “Sagra del Po” che a partire dalle 19 offrirà al pubblico della località reggiana una fiaccolata sul fiume, esibizioni di artisti di strada e food truck.

Adesioni aperte al concorso letterario nazionale Eridanos Fino al 28 giugno c’è la possibilità di aderire al concorso letterario nazionale “Eridanos” giunto alla sua diciannovesima edizione. Come sempre l’iniziativa è promossa dall’Arci Bassa di Gussola. Gli interessati possono recapitare le loro opere a Giuseppe Marconi, in via Repubblica 49, Gussola. La quota di partecipazione è di 15 euro. Queste le sezioni del concorso: A) poesia in italiano; B) poesia dialettale; C) racconti brevi in italiano o in dialetto. Ai ragazzi sono destinate le sezioni “Green 1” (dai 6 agli 11 anni) e “Green 2” (dai 12 ai 20 anni). L’iscrizione alle sezioni “Green” è gratuita. Le poesie non devono superare i quaranta versi e i racconti i due fogli dattiloscritti. Info: 338-1620172, 3336861931 e arcibassa@libero.it.

TESSERAMENTO 2025 Ricordiamo a tutti i soci che è possibile RINNOVARE la TESSERA Carissimi soci ed amici è iniziata la campagna di rinnovo delle tessere associative per il 2025. Vi informiamo che rivolgendovi alle nostre sedi provinciali per il rinnovo, non solo risparmierete la spesa del bollettino postale, ma vi verrà consegnata immediatamente la nuova tessera. Ringraziamo tutti coloro che ancora una volta vorranno sostenerci e ricordiamo che i nostri volontari sono a Vostra disposizione per svolgere le pratiche, fornire informazioni e quant’altro in relazione alla categoria dei disabili.

Associazione Nazionale Mutilati e Invalidi Civili A.N.M.I.C. - Sede Provinciale di Cremona ente morale DPR Nº 1917 del 23/12/1978

CREMONA - VIA DELLA VECCHIA DOGANA 4 - C.F.93001670194


SPECIALE

12 Ogni estate, puntuale come un orologio, torna a riempire le cronache una piaga che l'Italia non è ancora riuscita a sradicare: l’abbandono degli animali domestici. Cani e gatti vengono lasciati sul ciglio delle strade, nei parchi, nei boschi o addirittura davanti ai canili, come fossero oggetti inutili. Ma il problema non si limita ai mesi estivi, e i numeri raccontano una realtà ancora più preoccupante.

L’abbandono d e soluzioni di

I NUMERI DELL’ABBANDONO NEL NOSTRO PAESE Secondo i dati forniti dal Ministero della Salute e dalle principali associazioni animaliste come ENPA e LAV, ogni anno in Italia vengono abbandonati circa 80.000 gatti e 50.000 cani. Si stima che, solo nei mesi estivi, gli abbandoni raggiungano punte di oltre 600 animali al giorno. Una cifra allarmante che conferma come l’abbandono non sia un evento sporadico, ma un fenomeno strutturale. Le regioni del Sud Italia sono quelle più colpite, con un numero maggiore di randagi e meno strutture di accoglienza rispetto al Centro-Nord. Ma anche le grandi città, da Milano a Roma, non sono esenti dal problema. Il randagismo genera gravi conseguenze sanitarie, sociali e ambientali, oltre a rappresentare un rischio per la sicurezza stradale: secondo l’ACI, ogni anno si verificano circa 4.000 incidenti stradali causati dalla presenza di animali abbandonati. LE CAUSE DELL’ABBANDONO Dietro l’abbandono si celano motivazioni spesso banali o legate a una cattiva gestione: vacanze estive, trasferimenti, difficoltà economiche, nascite inaspettate di cucciolate, o semplicemente la perdita di interesse verso l’animale. A volte la causa è una scelta iniziale irresponsabile, come adottare un animale senza riflettere sulle sue esigenze a lungo termine. Cani e gatti richiedono cure, tempo e risorse economiche. Non sono giocattoli da restituire quando diventano scomodi. L’adozione deve essere un atto consapevole e responsabile, non dettato dall’e-

mozione del momento. COSA DICE LA LEGGE L’abbandono di animali è un reato penale. L’articolo 727 del Codice Penale prevede per chiunque abbandoni animali domestici o che abbiano acquisito abitudini della cattività una pena fino a un anno di arresto o un’ammenda da 1.000 a 10.000 euro. Oltre al Codice Penale, anche la Legge n. 281/1991 tutela gli animali di affezione, vietando esplicitamente l’abbandono e promuovendo

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ANIMALI

Sabato 14 Giugno 2025

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o di animali: numeri di un’emergenza silenziosa Toelettatura cani e gatti Shop prodotti per la cura del pet Vendita biscotti per cani e gatti

campagne di sterilizzazione per il controllo delle nascite. Tuttavia, l’applicazione delle leggi è spesso discontinua, e le sanzioni vengono raramente inflitte a causa della difficoltà nel cogliere in flagrante i responsabili. LE SOLUZIONI POSSIBILI Contrastare l’abbandono richiede un’azione combinata su più livelli: prevenzione, educazione e repressione. Le associazioni animaliste svolgono un ruolo fondamentale, offrendo rifugi,

promuovendo le adozioni e sensibilizzando l’opinione pubblica. Anche le istituzioni devono fare la loro parte, con maggiori controlli, campagne informative e incentivi alla sterilizzazione. La scuola può diventare un luogo chiave per educare al rispetto e alla cura degli animali sin dalla giovane età. Importante anche il ruolo dei cittadini: denunciare casi di abbandono, sostenere i rifugi, adottare responsabilmente e non acquistare animali d’impulso. L’amore per un animale non dovrebbe avere stagioni.

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14 Sabato 14 Giugno 2025


Sabato 15 Giugno 2025

Con l’arrivo dell’estate, parchi, giardini e terrazze si trasformano in veri e propri templi della convivialità. Tra i rituali più amati dagli italiani spicca la grigliata di carne, un momento che unisce amici e famiglie all’insegna del buon cibo, del relax e della tradizione. Secondo un’indagine condotta da Coldiretti nel 2024, oltre il 65% degli italiani organizza almeno una grigliata durante i mesi estivi, con picchi nei fine settimana e durante le festività come Ferragosto. La carne più gettonata è quella di maiale (salsicce, costine...), seguita da pollo e manzo. Non mancano hamburger, spiedini misti e, negli ultimi anni, anche opzioni vegetariane o vegane.

SPECIALE

grigliate

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Torna la stagione delle grigliate: tradizione che unisce gli italiani

UN’OCCASIONE PER VALORIZZARE I PRODOTTI LOCALI La grigliata è anche un’opportunità per sostenere l’economia locale, rivolgendosi alle macellerie di fiducia, che nei mesi estivi vedono crescere la domanda di tagli da grigliare. Dai preparati artigianali ai tagli selezionati, passando per marinature casalinghe e consigli personalizzati, il macellaio diventa un punto di riferimento per chi cerca qualità e gusto. Le carni più richieste? Costine di suino, alette di pollo, fettine di coppa, entrecôte di manzo e spiedini misti, spesso arricchiti con verdure o aromi locali. LE CARNI PROTAGONISTE DEL BARBECUE Ogni tipo di carne ha caratteristiche che la rendono adatta alla griglia. Il maiale è il re indiscusso della brace: saporito, versatile e spesso economico. Le costine, le salsicce e la coppa sono tra le scelte più amate. Il pollo offre leggerezza e gusto, soprattutto nelle sue parti più succulente come le cosce o le alette. Il manzo è l’ideale per bistecche, hamburger o tagli come l’entrecôte, da cuocere con attenzione per esaltarne la tenerezza. Negli ultimi anni si è diffuso anche l’uso di carni più “alternative” come agnello, tacchino, vitello e persino cacciagione, che aggiungono varietà al menù estivo. Le tecniche di marinatura – con olio, erbe aromatiche, spezie o vino – arricchiscono il sapore e ammorbidiscono i tagli, esaltandone le caratteristiche.

UNA CULTURA DEL FUOCO CHE SI RINNOVA La grigliata non è solo cibo: è un rito che mette insieme esperienza, creatività e cura nella scelta degli ingredienti. In molte famiglie italiane, soprattutto nelle

campagne o nei piccoli centri, si tramandano ricette e segreti legati alla brace, trasformando una semplice cena all’aperto in un momento identitario. Sempre più appassionati si dotano di attrezzature specifiche, dai barbecue a gas

alle griglie portatili, fino agli affumicatori per cuocere lentamente tagli più spessi. La scelta della legna – faggio, ulivo, vite – incide sul profumo della carne e fa parte del sapere condiviso tra esperti della griglia.


SALUTE

16 IN BREVE

Termine attività il 13 giugno della pediatra Chiara Perrotti Dal 14 giugno 2025, la dottoressa Chiara Perrotti termina la propria attività di Pediatra di Libera Scelta convenzionata con il Sistema Sanitario Nazionale nell'Ambito Territoriale di Cremona Centro. Ultimo giorno di lavoro, il 13 giugno 2025. Si invitano i genitori degli assistiti ad effettuare una nuova scelta tra i Pediatri di Libera Scelta con disponibilità operanti nell'ambito territoriale di Cremona Centro attraverso le consuete modalità: di persona agli sportelli di scelta/revoca, via e-mail, in farmacia, online. Per informazione: tel. 0372-408635 - 408636, dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 12.30; e-mail: assintegrativa.cremona@ asst-cremona.it.

Inizia l’attività dal 16 giugno il pediatra Sorrentino Dal 16 giugno 2025, il dottor Mariano Simeone Samuele Cosentino inizierà la propria attività di Pediatra di Libera Scelta convenzionata con il Sistema Sanitario Nazionale nel Comune di Cremona (via Dante, 104). A decorrere dal 16 giugno 2025, i genitori degli assistiti che intendono avvalersi dell'assistenza del dottor Mariano Simeone Samuele Cosentino possono effettuare la scelta attraverso le modalità riportate sopra.

Pescarolo ed Uniti, l’ambulatorio medico temporaneo cambia orari Dal 16 al 30 giugno l’Ambulatorio Medico Temporaneo di Pescarolo ed Uniti sarà attivo nei seguenti giorni ed orari: martedì e giovedì dalle 14 alle 18. Si ricorda che il medico dell’Ambulatorio temporaneo non ha la possibilità di fare visite domiciliari. Per tali prestazioni e per ogni altra necessità sanitaria che non può essere rinviata (insorta al di fuori dei giorni ed orari di apertura dell’ambulatorio), gli assistiti potranno rivolgersi – senza alcun onere a loro carico – ad uno dei Medici di Medicina Generale operanti nei Comuni limitrofi, secondo i rispettivi orari di apertura e modalità di accesso previste. Info: www.asst-cremona.it/ trova-medico-o-pediatra-di-famiglia.

Sabato 14 Giugno 2025

Prosegue la promozione della conoscenza del nuovo nosocomio per favorire la condivisione con sanitari e cittadini Nuovo Ospedale di Cremona: continuano gli incontri di presentazione del progetto per rendere partecipi gli addetti ai lavori, i rappresentanti dei cittadini e i cittadini. Qualche giorno fa il direttore generale dell’Asst di Cremona Ezio Belleri ha illustrato l’organizzazione della nuova struttura nella Sala Coppetti dell’Azienda Speciale Comunale “Cremona Solidale”. L’incontro era dedicato al personale sanitario e amministrativo, agli ospiti e ai loro familiari. Questo perché il nuovo ospedale sarà interconnesso con i servizi territoriali e con le strutture residenziali e riabilitative, dentro un sistema di cura complesso che coinvolge diverse realtà assistenziali. A fare gli onori di casa Simona Gentile (direttore generale ad interim e direttore sanitario) affiancata da Francesca Cerati (dirigente amministrativo). «Cremona Solidale è una cittadella in cui vivono quasi cinquecento ospiti e lavorano altrettanti operatori: è importante farli sentire parte di questo cambiamento – ha affermato Gentile -. Anche perché il Nuovo Ospedale, domani, sarà l’ospedale di tutti, della città intera». «Cremona Solidale è una realtà che si occupa ogni giorno di pazienti con problematiche sanitarie e sociosanitarie. È un banco di prova fondamentale per comprendere se il nostro progetto risponde anche alle esigenze di chi opera nel territorio, e se stiamo andando nella direzione giusta», ha sottolineato Belleri. IN ATTESA DEL NUOVO, MANTENERE ALTO IL LIVELLO DEI SERVIZI ATTUALI

Focus sul futuro ospedale a Cremona Solidale

Il dg Belleri illustra il nuovo ospedale al personale di Cremona Solidale

«È stato così chiaro che anch’io ho capito tutto. Mi è sembrato un ottimo progetto, bellissimo. Probabilmente non riuscirò a vederlo finito, ma va bene così», ha commentato con entusiasmo una signora di 93 anni, residente nella struttura. Dopo un ascolto attento si è aperto il dibattito con i partecipanti: «Ero partito un po’ scettico - confessa Alessandro Reggiani (medico responsabile della Clinica riabilitativa di Cremona Solidale) - ma dopo la presentazione mi è rimasta un’impressione molto positiva, sia per la struttura in sé che per la disposizione dei reparti. Detto questo, non dobbiamo dimenticare che nei prossimi anni, prima che il nuovo ospedale sia pronto, sarà fondamentale mantenere alta la qualità dell’attuale struttura, sia in termini di per-

sonale che di organizzazione». «Inizialmente ero neutrale» afferma Monica Cadei (coordinatrice dei Servizi Assistenziali di Cremona Solidale) -; ho ascoltato la presentazione senza pregiudizi, e dopo aver visto la portata del progetto mi sono detta: perché no un nuovo ospedale? A mio avviso un nodo centrale restano la competenza e la numerosità del personale sanitario, due temi sui quali va tenuta alta l’attenzione». Conclude Cadei: «La mia aspettativa è che diventi un ospedale calamita». APPROVAZIONE E CONSAPEVOLEZZA, «IL PERSONALE DEVE ARRIVARE PREPARATO» Ogni partecipante del pubblico, sessanta persone circa, ha lasciato in modo anonimo la sua opinione, compilando un questionario specifico. Se

la maggior parte conosceva sommariamente il progetto per quanto sentito dire o letto sui giornali, tutti hanno valutato positivamente il livello di accuratezza della presentazione che ha fornito dati oggettivi e spiegato gli aspetti funzionali della struttura. Molti apprezzamenti per gli aspetti di innovazione, ma anche per le rassicurazioni fornite da Belleri rispetto al fatto che nel nuovo ospedale ai cittadini arriveranno tutti i servizi presenti nell’attuale; i posti letto saranno 486 (contro i 428 di oggi ) e la massima capienza sarà di 765 posti letto; il trasloco da una struttura all’altra avverrà secondo un piano rigoroso che occuperà il minor tempo possibile stimato in qualche settimana. Inoltre è stato posto l’accento sulle dimensioni del nuovo ospedale, sovrapponibili a quelle del Maggiore (120mila mq), e sul fatto che a cambiare sarà l’ampiezza di ogni area e la distribuzione degli spazi su cinque piani per un’altezza complessiva di trentacinque metri. La preoccupazione più frequente emersa è l’organizzazione dell’ospedale per intensità di cura . «È un cambiamento importante - scrive nelle note uno dei presenti -. Durante gli anni del cantiere bisogna formare il personale e fare in modo che arrivi preparato».

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CULTURA

Sabato 14 Giugno 2025

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Protagonista all’Auditoriom Manenti il San José State University Choraliers, prestigioso ensemble vocale californiano

Stasera si conclude a Crema il Cremona Spring Music Festival

...PER MAURO ACQUARONI

Questa volta parliamo di…

“JIMI HENDRIX” Succede che da piccolo odiavi la zuppa di cipolle e adesso non entri in un ristorante parigino se non vedi nel menù la soupe oignons, perché la vita è così, crescendo possono cambiare i gusti (anche sessuali come ci insegna Cecchi Paone) e tu non puoi farci niente. E così può anche capitare che da adolescente stravedevi per i Deep Purple, ma adesso li vedi un poco tamarri e ascolti più volentieri qualsiasi cosa dei Led Zeppelin, che prima neanche sapevi che esistessero. Ma non è ai Led Zeppelin che voglio dedicare il Valelapena di questa settimana, bensì a Jimi Hendrix. Sì, lo confesso, per noi provinciali geografici e musicali ancora imbevuti di prog-rock e italici cantastorie, Hendrix era una materia difficile, solo per universitari del rock. La passione di Jimi è la chitarra elettrica e dopo infinite peripezie riesce ad affermare un suono nuovo, un assemblaggio di Blues, Funk, Soul, Rock, Psichedelia e Jazz, manca solo la musica classica. Le sue varie band sono ridotte all’osso, batteria, basso e chitarra, la sua, suonata in modo strepitoso, con i denti, la lingua, dietro la schiena, abusando delle tecniche del wah wah, del feedback e delle distorsioni, e vederlo sul palco è uno spettacolo, per come si muove, per come canta in modo asincrono, e forse per primo scandalizza il pubblico dando fuoco alla sua chitarra in una sorta di amputazione di sé (oggi il massimo della trasgressione è prendere a calci un vaso di fiori). Giusto il tempo di dissacrare l’inno americano inserendovi spari e scoppi così da sensibilizzare sulla guerra in Vietnam e Jimi ci lascia a 28 anni, soffocato dal suo vomito e da una vita troppo sregolata. Se come me ve lo siete perso allora, recuperatelo oggi, ne Valelapena. Post scriptum: a me da piccolo gli spinaci facevano schifo, e adesso... pure.

Il San José State University Choraliers, prestigioso ensemble vocale proveniente dalla California, sarà protagonista del concerto conclusivo del Cremona International Spring Music Festival, in programma stasera alle 21 presso l’Auditorium Manenti di Crema. Considerato uno dei cori da camera più significativi degli Stati Uniti, il San José State University Choraliers, sotto la direzione del Dr. Jeffrey Benson, vanta una storia artistica di alto profilo. La serata sarà aperta dal Coro del Liceo Musicale A.

INIZIATIVA

Stradivari di Cremona, diretto dal maestro Pietro Triacchini e accompagnato all’organo dal maestro Fabio Nava. L’evento, patrocinato dal Comune di Crema, si inserisce nell’ambito della rassegna promossa dal Liceo Musicale A. Stradivari di Cremona, capofila della Rete Musicale Scolastica Piazza Stradivari della Provincia di Cremona, con il sostegno di Comune di Cremona, Camera di Commercio di Cremona, Mantova e Pavia, Regione Lombardia, e con la collaborazione tecnica e organizzativa di BeMyMusic Cre-

mona. Il programma del concerto prevede una selezione di brani che attraversano diversi secoli, generi e tradizioni, con musiche di William Byrd, Giovanni Gabrieli, Moses Hogan, Joni Mitchell, Marques Garrett, Alice Parker e altri compositori. Un viaggio musicale che intreccia repertorio sacro, folk internazionale, spiritual e arrangiamenti contemporanei, offrendo al pubblico un’esperienza corale di grande varietà ed espressività. L’evento è ad ingresso libero e gratuito fino ad esaurimento posti.

Le opere esposte presso Antichità Mascarini sono realizzate dai pazienti psichiatrici

“Fuori tutti”, la mostra inclusiva a Cremona FEDERICO PANI

Mentre Sebastiano Mascarini parla, raccontandoci le opere esposte (il negozio-galleria d’arte sarà aperto sì e no da un’oretta) fanno capolino alcune persone, chi per vedere l’opera ritratta sulla sua shopper, chi per recuperare la bustina di figurine mancanti per completare l’album. «Sì – dice Sebastiano – abbiamo realizzato il catalogo della mostra sotto forma di album di figurine e ciascuna shopper è un pezzo unico, raffigurante uno dei duecento pezzi qui esposti». Il ricavato delle vendite del catalogo (a offerta libera) andrà all’associazione di volontariato cremonese “Come together odv”. Si conclude domani la mostra “Fuori tutti”, allestita presso Antichità Mascarini, storico negozio di antiquariato nel cuore di Cremona (gestito oggi dai fratelli Michele, Anna e Paolo e dal figlio di Michele, Sebastiano), in via Torriani 10. L’esposizione vede una collaborazione a prima vista inaspettata: l’Azienda Socio Sanitaria Territoriale (Asst) di Cremona. Per l’occasione, infatti, la struttura sa-

nitaria ha messo a disposizione circa 200 realizzazioni pittoriche e disegni, provenienti da un luogo preciso: l’Atelier dell’ex Ospedale Psichiatrico di Cremona, aperto nel 1981 e poi confluito nell’attività del Centro Diurno. Il valore sociale e – come si dice oggi – di inclusione della mostra è evidente: rompere attraverso l’arte la barriera che separa la normalità dal disagio psichico, portando gli spettatori a confrontarsi con un’inventiva e una libertà espressiva inusuali. Visionarie e fanta-

siose, le opere si presentano con accostamenti cromatici forti, linee a tratti realistiche a tratti grottesche, soggetti presi dalla quotidianità, che raffigurano animali, oppure frutto delle più disparate fantasie: certamente, ci si trova di fronte un universo espressivo dal quale si può trarre spunto per rappresentare l’irrompere sulla tela dell’interiorità, spiega Sebastiano. Il riscontro del pubblico è stato notevolissimo, «in linea soltanto con le nostre mostre più fortunate», dice Paolo Mascarini. A visita-

re la mostra sono stati moltissimi cittadini, ma anche le classi di alcuni istituti superiori e professionali di Cremona (Ial Cremona e Istituto Stanga, ad esempio); come ci spiegano i curatori, i ragazzi sono rimasti impressionati, appunto, dalla libertà espressiva; così come dalla messa in discussione – di fronte a certe opere – degli angusti confini che definiscono la “normalità”. Prosegue Sebastiano: «Nonostante spesso le opere e i loro autori vengano riconosciuti (molti ebbero modo di avere a che fare con i partecipanti all’Atelier, oggi in larga parte scomparsi), abbiamo fatto una scelta: non legare le opere a un nome e, soprattutto, a una diagnosi specifica, in modo da rendere la fruizione più diretta possibile, così come diretto era ed è il modo di esprimersi di molti tra loro». Va detto che le opere esposte rappresentano solo una parte della produzione dell’Atelier; ci si augura che si trovi il modo di continuare a valorizzare queste opere, al pari delle altre non esposte, riscoprendo un’attività che, senza l’iniziativa, avrebbe rischiato di finire dimenticata o persa del tutto. di Federico Pani

CONSIGLI IN LIBRERIA

Due racconti, due Sicilie, due lingue, due donne: Giovanna Di Marco ha unito in questo libro, “La sperta e la babba” (Caffè Orchidea), un paio di racconti. Lucia e Concetta sono rispettivamente le protagoniste del primo racconto, “La sperta” e del secondo, “Una socialista”. Il titolo del volume riprende una citazione dello scrittore siciliano

Due racconti, due Sicilie e due donne Gesualdo Bufalino. La prima storia è ambientata tra Racalmuto, Caltanissetta e Palermo e ruota attorno alla figura e alla vita, di una energica matriarca: “Lei era stata (…) tutta furia, fuoco e mente sopraffina. (…) Non ebbe paura della morte come non lo ebbe delle cose

della vita, era accussì la vita, un grande fuoco che si fa cinniri, era il mondo”. La seconda storia, invece, è ambientata nella comunità arbëreshë dell’isola (composta dai discendenti degli albanesi cristiani fuggiti dai Balcani tra il XIV e il XV secolo, a fronte dell’avanzata tur-

ca). Come si è detto, due sono le donne, ma due sono anche le lingue: la prima è una commistione di italiano, siciliano e idioletto familiare dell’autrice stessa (tanto che, in calce al racconto, Di Marco ha aggiunto un utile glossario); la seconda è una lingua letteraria che unisce

sia l’epica dell’ideologia politica (socialista), sia quella che l’autrice definisce una “autobiografia dell’ombra”, cioè di un’identità lontana, perduta ma non dimenticata. La copertina, illustrata da Stefano Marra, ritrae il profilo di due donne, proiettate l’una sull’altra, che trovano la loro sintesi, nei risguardi e sul retro, nei profili della Sicilia.


Cultura

18 A SAN GIOVANNI IN CROCE

Oggi Italo Galetti presenta il suo libro “Il giorno più lungo”

Oggi alle 18 presso la Biblioteca Comunale di San Giovanni in Croce, in Piazza Vidoni 5, Italo Galetti presenterà il suo ultimo libro "Il giorno più lungo", una testimonianza autentica e potente sulla vita con il Parkinson. Un racconto duro e sincero, fatto di medici, crisi, ospedali, cadute e rinascite, ma soprattutto di affetti: la moglie Marina - presenza costante e

Sabato 14 Giugno 2025

salvifica - i figli, la famiglia. E poi la fede, che ad un certo punto cambia tutto. Un’autobiografia forte e intensa, che mette a nudo vent’anni di malattia e resistenza. Il ricavato della vendita del libro sarà devoluto all’organizzazione umanitaria “Still I Rise”. Per informazioni: biblioteca@comune.sangiovanniincroce.cr.it -0375 310279.

Entro metà luglio saranno completati i lavori di consolidamento di Palazzo Comunale, compresi gli affreschi

Gli archi sono tornati all’antico splendore Entro la metà di luglio saranno completati i lavori di consolidamento degli archi di Palazzo Comunale, lato piazza del Comune. Come hanno illustrato il dirigente Giovanni Donadio e l’architetto Massimo Mazzoleni, l’intervento di restauro e consolidamento strutturale delle arcate di Palazzo Comunale, per un importo complessivo di oltre 420mila euro, iniziato nel settembre del 2024, “si è reso indispensabile per le gravi condizioni in cui versavano le strutture murarie dell’edificio, che presentavano estesi fenomeni fessurativi e deformativi dei grandi archi murari che si aprono sulla piazza. Il fenomeno di dissesto in atto ormai da qualche anno, ha

prima... dapprima reso necessaria l’installazione di un sostegno provvisorio con telai metallici a supporto degli archi, così da scongiurare la caduta di materiale e assicurare un supporto transitorio alla struttura muraria. È seguito un approfondito studio scientifico dei fenomeni in atto, e sono stati individuati idonei sistemi di restauro e rinforzo degli

...dopo archi per la loro definitiva messa insicurezza”. Gli interventi, in corso di ultimazione, sono stati fatti seguendo una duplice strategia di consolidamento: con il ripristino e la riparazione locale delle tessiture murarie dissestate da un lato, e con l’introduzione di nuove centine metalliche di supporto degli archi dall’altro. L’introduzione del-

le nuove centine di rinforzo degli archi, approvata dopo un accurato e approfondito confronto con la Soprintendenza, favorevole alla massima conservazione del materiale costruito (il palazzo è sottoposto a vincolo dal 1912), si è resa indispensabile per garantire lo sgravio dei consistenti fenomeni di schiacciamento che le antiche strutture murarie della

parete centrale del palazzo (erette nel secolo XIII) stanno subendo a causa dell’apertura degli archi stessi, avvenuta nel 1839 su progetto dell’architetto Luigi Voghera. “Durante l’intervento strutturale sulle murature degli archi, è stato possibile constatare lo stato di diffuso degrado in cui versavano gli affreschi situati tra gli archi e raffiguranti sia soggetti religiosi, sia simboli politici e civili. Si è così esteso l’intervento anche al restauro di questi lacerti di affresco, effettuando innanzitutto una delicata pulitura a secco seguita da pulitura con impacchi di soluzioni detergenti a base acquosa, che hanno permesso di recuperare i colori originali di questi dipinti”.

LETTERE & OPINIONI PUNTO DI VISTA

Non votando abbiamo perso l’occasione per fare un passo avanti verso il progresso Dai risultati del referendum emerge che almeno due terzi dei votanti italiani, per paura del Kommunismooo (mai esistito nella storia italiana) si sono messi nelle mani del fascismo (che c’è già stato, c’è ancora e sarà ancora più forte). Hanno detto agli italiani: non

andate a votare, andate al mare (come se gli italiani avessero bisogno di questo consiglio!). E così abbiamo perso tutti, ancora una volta. Per l’ennesima volta abbiamo perso l’occasione di fare un passo avanti, verso il progresso, verso l’uguaglianza sociale e dei diritti umanitari, verso chi lavora, verso l’onestà e il civismo, verso l’Europa; così abbiamo dato un’accelerata verso i poteri forti e reazionari delle oligarchie, verso il

caporalato mafioso (che significa pure evasione fiscale e morti sul lavoro), verso l’insicurezza del lavoro e quindi sociale, verso più occupati ma schiavi e poveri, verso lo sfruttamento senza regole... insomma verso gli interessi dei ricconi, degli evasori, degli sfruttatori, dei razzisti… Mi pare che anche nell’anteguerra la società italiana fosse così strutturata: chi comandava, governava e spadroneggiava ai tempi? In sostanza stiamo

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dando attuazione al programma della P2 di Gelli e degli altri (quelli del 1994). Quanti decenni serviranno (se ce lo permetteranno) per recuperare? Mi ricorda molto un altro referendum, quello sul nucleare del 1987, i cui danni li stiamo pagando ancora adesso… Bene, vorrà dire che Il nuovo inno nazionale sarà: “Tutti al mareee, tutti al mareee, a mostrar le chiappe chiareee…”. Anselmo Gusperti

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Il libro “Cremona e il canottaggio” scritto da studenti Ci sono progetti che nascono nei programmi scolastici e finiscono nel cuore delle persone. Il libro “Cremona e il canottaggio - una storia che scorre lungo le rive del Po”, realizzato dagli studenti delle classi seconde della Scuola media “Virgilio” di Cremona, con la guida di Fujifilm e della Federazione Italiana Canottaggio, è uno di questi. Un esperimento educativo che si è trasformato in una potente narrazione corale: più di 200 ragazzi hanno dato vita al primo libro sulla storia del canottaggio cremonese, raccontando lo sport con occhi nuovi, quelli della loro età, della loro meraviglia, della loro sincerità. Un viaggio lungo un anno, dentro e fuori dall’aula, tra emozioni, fatiche, scoperte e sfide, ma anche un modo nuovo di apprendere: attraverso la parola, l’immagine, il fumetto, l’intervista, il modellino, la macchina fotografica. Guidati da docenti appassionati e tutor esperti, tra cui la scrittrice Ester Viola e il fotografo Robert Shami, i ragazzi hanno esplorato ed approfondito le storie delle società Baldesio, Bissolati, Flora ed Eridanea e incontrato campioni come Valentina Rodini, Simone Raineri, Giacomo Gentili e Alice Rossi, solo per citarne alcuni.

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Sabato 14 Giugno 2025

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» calcio serie A

Ieri è arrivato ufficialmente l’addio del tecnico della promozione, che ripartirà da Venezia, mentre nelle prossime ore è atteso l’annuncio del nuovo allenatore: in pole l’ex Cagliari

La Cremo saluta Stroppa e attende Nicola MATTEO VOLPI

Qualcosa si muove. Smaltita la sbornia della promozione in serie A, in casa Cremonese è giunta l’ora (a dire il vero è anche un filo tardi…) di preparare al meglio il ritorno tra i grandi. Nel complesso giro di panchine che sta caratterizzando il nostro calcio (Nazionale compresa…), il timoniere prescelto sembrerebbe rispondere al nome di Davide Nicola, tecnico 52enne originario di Luserna San Giovanni, nei pressi di Torino, che solo poche settimane fa ha festeggiato la salvezza del Cagliari nella massima serie. Giovanni Stroppa, come prevedibile, dopo aver centrato il traguardo più bello, saluta una panchina sulla quale è stato prima scelto, poi confermato, esonerato ed infine richiamato, ma che lo ha visto protagonista di un’altra promozione in serie A da mettere a curriculum. L’annuncio ufficiale della separazione è giunto ieri. Il tecnico lodigiano dovrebbe subentrare a Di Francesco alla guida di un Venezia, che ha urgente voglia di tornare ai massimi livelli dopo le recente retrocessione in serie B. “L’Us Cremonese comunica che con decorrenza 30 giugno 2025 si interromperà il rapporto professionale con Giovanni Stroppa. La proprietà e il club grigiorosso ringraziano sentitamente il tecnico e il suo staff per aver riportato i nostri colori in serie A a coronamento del lavoro svolto. Stroppa e i suoi collaboratori con professionalità, impegno e dedizione nell’attività quotidiana hanno saputo valorizzare al massimo un percorso iniziato nella stagione 2023-24

SERIE D

Metteo Vullo lascia la guida del Crema Dopo una sofferta salvezza, il Crema dà l’addio al tecnico Matteo Vullo. «Grazie Crema, grazie davvero, ho dato tutto me stesso senza risparmiarmi, mai», ha rivelato. Al suo posto si vocifera il ritorno di Michele Piccolo, alla guida dei nerobianchi da febbraio a maggio 2024 e reduce dall’esperienza con gli Juniores Nazionali Under 19 del Piacenza.

e culminato nella promozione conquistata lo scorso 1 giugno. Buona fortuna Mister, grazie per le emozioni condivise insieme!», è il comunicato della società. Nicola, senza dubbio, vanta in

carriera salvezze importanti, anche in situazioni complicate e subentrando talvolta in situazioni disperate. Un allenatore pratico, che non guarda in faccia a nessuno e va dritto verso l’obiettivo,

chi viene...

Juventus Torino

...chi va

Como Atalanta Inter Milan

GLI ALLENATORI Verona

Udinese Cremonese

Genoa

Sassuolo Bologna Fiorentina

Parma Pisa

Cagliari

Lecce Lazio Roma

Napoli Napoli

LA MAPPA DELLA SERIE A 2025-26

SERIE C

segnato anche da alcune esperienze molto dure subite nella vita. Nel 2014, infatti, suo figlio Alessandro, all'età di 14 anni, è deceduto a causa di un incidente in bicicletta.

Atalanta Bologna Cagliari Como Cremonese Fiorentina Genoa Inter Juventus Lazio Lecce Milan Napoli Parma Pisa Roma Sassuolo Torino Udinese Verona

Ivan Juric (nuovo) Vincenzo Italiano (confermato) Fabio Pisacane (nuovo) Cesc Fabregas (confermato) Nicola? (nuovo) Pioli? (nuovo) Patrick Vieira (confermato) Cristian Chivu (nuovo) Igor Tudor (confermato) Maurizio Sarri (nuovo) Di Francesco? (nuovo) Massimiliano Allegri (nuovo) Antonio Conte (confermato) De Rossi? (nuovo) Gilardino? (nuovo) Gian Piero Gasperini (nuovo) Fabio Grosso (confermato) Marco Baroni (nuovo) Kosta Runjaic (confermato) Paolo Zanetti (confermato)

Giovedì è arrivata la conferma ufficiale del tecnico dell’ultima salvezza

La Pergolettese riparte da mister Curioni Dopo l’ennesima salvezza sofferta, ma meritata, la Pergolettese è al lavoro per allestire una squadra competitiva per la prossima stagione. Il primo tassello è il tecnico Giacomo Curioni (al centro nella foto), il cui lavoro è stato importante per il mantenimento della categoria e che è stato giustamente confermato giovedì sera. Inoltre, la società sta vagliando i profili dei possibili rinforzi, tenendo conto delle eventuali partenze degli elementi che si sono maggior-

mente messi in evidenza. Intanto, nei giorni scorsi la Lega ha fatto sapere le date della stagione 2025-2026: il campionato inizierà il 24 agosto, con sosta il 28 dicembre, tre turni infrasetti-

manali da definire e ultima giornata della stagione regolare il 26 aprile 2026. La Coppa Italia di serie C partirà con il primo turno eliminatorio il 17 agosto. Con la promozione del Pescara ai danni della Ternana (battuta solo ai calci di rigore), la stagione è ufficialmente terminata e quindi iniziano a prendere forma i tre raggruppamenti. Ipotizzando i gironi, la Pergolettese rischia di finire nel B, in quanto almeno 20 squadre sono più a nord della Pergolettese.

Chi gli farà il mercato? Bella domanda. Vedremo se Giacchetta (in scadenza di contratto) verrà confermato nelle prossime ore, nel frattempo Antonello Preiti, giunto in società nel dicembre scorso, sta orchestrando le prime manovre. Il tempo stringe e stavolta l’ambiente vuole una rosa all’altezza per provare a restare in serie A per qualche anno. Saranno ore, giorni e settimane di notizie concitate. La società non intende ripetere la brutta figura dell’ultima volta. Lo schema potrebbe essere un 3-5-2 più conservativo rispetto all’ultima stagione, ricco di elementi adatti al massimo campionato: prima di tutto sotto il profilo fisico, ma ovviamente anche tecnico e motivazionale. Sfogliando la rosa, tralasciando le varie dinamiche contrattuali, sono diversi gli elementi che nel corso dell’ultima stagione hanno dimostrato di poter “starci dentro”. Tra questi sicuramente Tommaso Barbieri, rivelazione della stagione e protagonista di un finale davvero importante. Per lui si parla già di qualche interessamento da club che anche nella passata stagione militavano nella massima serie, ma l’auspicio è quella di vederlo ancora accelerare sulla corsia di destra con la maglia grigiorossa. Nonostante questo, da Sky è giunta la notizia di un potenziale accordo della Cremonese con Faraoni, esterno destro in uscita da Verona. Tra i giovani, continua la ricerca di talenti da lanciare anche in Primavera 1 il prossimo anno. Tra questi piace il talento mancino della Torres Andrea Fosi (classe 2008).

GIOVANILI

Il Trofeo Dossena al Genoa, ma complimenti al Brescia

Situazione incredibile al Brescia. Mentre la prima squadra non si iscriveva alla prossima stagione, i giovani della Primavera si facevano valere nel Trofeo Dossena 2025, raggiungendo la finale, persa d’un soffio (3-2) con il Genoa (nella foto). Complimenti davvero.

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Sport

20 CALCIO

Sabato 14 Giugno 2025

TENNIS

Mondiale per club al via subito con Lionel Messi

La Cocciaretto centra la semifinale sull’erba olandese

MIAMI - Trentadue squadre si contendono il titolo di campione del mondo. Parte stanotte il nuovo Mondiale per club, manifestazione a 32 squadre, tra le quali l’Inter di Chivu e la Juventus di Tudor, da ieri confermato. Ad inaugurare il torneo sono Al Ahly FC e Inter Miami di Lionel Messi (nella foto). Le prime due classificate degli otto gironi accedono agli ottavi di finale.

S’-HERTOGENBOSCH - Con i grossi calibri a riposo, in vista della ripresa su erba, a prendersi la scena è Elisabetta Cocciaretto, che ieri ha raggiunto le semifianali del “Libema Open” (wta 250), che si sta disputando sui prati olandesi di s’-Hertogenbosch. La 24enne di Fermo, numero 123 del mondo prima di questo torneo, ha battuto in due set (6-2, 7-6) l’olandese Suzan Lamens.

» canottaggio

Giacomo Gentili ed Elena Sali sono in gara in Coppa de Mondo, Matteo Miglioli è selezionato per i Mondiali Under 19, Andrea Cigala e Francesca Sasso per la Coupe de la Jeunesse

La Bissolati si tinge d’azzurro con cinque atleti I remi della Bissolati si tingono d’azzurro. Merito di Giacomo Gentili (bissolatino da anni in forza alle Fiamme Gialle), Matteo Miglioli, Elena Sali, Andrea Cigala e Francesca Sasso, tutti impegnati con le rispettive Nazionali in manifestazioni importanti. Partiamo naturalmente da Gentili, il capovoga del quattro di coppia che dopo il quarto posto agli Europei, cerca il podio nella tappa di Coppa del Mondo a Varese, iniziata ieri e che vede impegnata anche Elena Sali nel quattro di coppia femminile, in attesa di scendere in acqua alle Universiadi di Duisburg, in programma l'ultimo weekend di luglio. Passando ai più giovani, Matteo Miglioli ha staccato il pass alle recenti selezioni di Piediluco per i Campionati Mondiali Under 19, programmati a Trakai in Lituania dal 6 al 10 agosto. Al secondo anno tra gli Under 17, Miglioli si è dimostrato CANOA VELOCITÀ

Giulia Bentivoglio è 2ª nelle selezioni azzurre all’Idroscalo

In alto a sinistra in senso orario: Giacomo Gentili, Matteo Miglioli, Elena Sali, Francesca Sasso, Andrea Cigala all'altezza dei migliori talenti italiani, sfoggiando determinazione e maturità. Andrea Cigala, invece, si è confermato in azzurro per la terza volta negli ultimi anni. Dopo l’esperienza nel 2023, quest’anno ha rappresentato la Nazionale

agli Europeo Under 19 in Polonia e sarà protagonista a bordo del quattro di coppia alla Coupe de la Jeunesse a Linz dall'1 al 3 agosto. Infine, la giovanissima Francesca Sasso, al primo anno tra gli Under 17, gareggerà anche

All’Idroscalo di Milano, che ad agosto ospiterà i Campionati Mondiali di canoa velocità e paracanoa, è andata in scena la gara nazionale, valevole come prova di selezione per Junior e Under 23, che si avvicinano ai Mondiali di categoria in programma a Montemor-O-Velho (Portogallo) dal 23 al 27 luglio. Tra gli Under 23, nel

lei a Linz in Austria nel quattro di coppia. Alla Coupe de la Jeunesse saranno presenti anche Arianna Truzzi (Eridanea) nel doppio, Riccardo Benedusi e Mattia Mari nel quattro senza, mentre Tommaso Grassi (Eridanea) sarà una delle riserve. Tornando alla prova di Coppa del Mondo sulle acque della Schiranna, la Nazionale italiana è rappresentata da 29 equipaggi e 76 atleti, con doppie formazioni in quasi tutte le specialità olimpiche. Attesi in gara, tra gli altri, i medagliati agli Europei di Plovdiv e ovviamente il quattro di coppia argento olimpico in carica. Il direttore tecnico Antonio Colamonici ha dichiarato: «Essere qui con la maglia azzurra è un privilegio. Varese è il miglior bacino al mondo. Il vero risultato sarà coinvolgere sempre più giovani e continuare a crescere come squadra».

K1 200 secondo posto di Giulia Bentivoglio (bissolatina delle Fiamme Azzurre) e terzo di Sara Vesentini (Kayak Cremona Sport), alle spalle di Giorgia Lacalamita (Marina Militare). Nel K2 1000 Junior, terzo posto per la Baldesio (Pietro Persico e Michele Caponi), preceduta degli equipaggi di Canottieri Padova e Fiamme Gialle.

NUOTO PARALIMPICO

Primo collegiale azzurro a Roma con Efrem Morelli La Nazionale italiana di nuoto paralimpico ha aperto ufficialmente il nuovo ciclo in vista dei Campionati Mondiali di Singapore (dal 21 al 27 settembre) con un collegiale di due giorni, svoltosi il 3 e 4 giugno a Roma presso la Piscina delle Rose. Tra i ventidue atleti convocati, c’era anche Efrem Morelli, tesserato per le Fiamme Oro/Baldesio, già protagonista alle Paralimpiadi di Parigi 2024 con la medaglia d’argento nei 50 rana. Il raduno ha rappresentato il primo incontro con il nuovo staff tecnico della Nazionale, completamente rinnovato dopo Parigi, ora guidato dal commissario tecnico Roberto Bonanni. Al suo fianco, i tecnici Gloria Benedetti, Francesco Bonanni, Francesco Piccinini, Marcello Rigamonti e Alberto Busato (in rappresentanza delle società). Il prossimo collegiale è in programma dal 21 al 24 agosto al Centro Federale di Ostia.


Sport

Sabato 14 Giugno 2025

NUOTO IN VASCA LUNGA

Trofeo Nazionale Baldesio con oltre 1100 atleti in gara

Oltre 1100 atleti (in rappresentanza di 43 società provenienti da sei regioni d’Italia) e grandi nomi del nuoto sono da ieri e fino a domani impegnati nel XII Trofeo Nazionale Giovanni Baldesio, intitolato a Maurizio Cozzoli. In programma 3439 gare nella vasca da 50 metri con 8 corsie e tra i nomi di

21 Brescia, Virtus Buon Convento, Genova Nuoto My Sport, Rari Nantes Saronno, Nuoto Club Seregno e In Sport Rane Rosse. Saranno premiate le migliori prestazioni tecniche maschili e femminili con una targa in onore di Angelo Fervari e due targhe in memoria di Luigi Lancetti.

rilievo spiccano quelli dell’olimpionica Lisa Angiolini, della neo campionessa italiana assoluta dei 200 farfalla Paola Borrelli e di numerosi finalisti degli Assoluti, senza dimenticare gli atleti di punta della Baldesio, Giulia Leoni e Leonardo Bergomi. Presenti squadre molto forti come Gam Team di

» BASKET SERIE A

Oltre a coach Gigi Brotto potrebbero essere confermati Zampini, Burns e Jones, mentre è in dubbio Poser. Nikolic andrà a Venezia e saluteranno gli altri stranieri

La Vanoli riparte da poche ma solide certezze FABIO VARESI

QUARTI

La Vanoli riparte dalle sue certezze: dalla sapiente gestione del presidente Aldo e del general manager Andrea Conti e dal coach Gigi Brotto, autore di un’autentica impresa chiamata salvezza. Scontata la conferma dell’head coach, del roster che ha concluso l’ultima stagione potrebbero rimanere in pochi. Tra gli italiani è più concreta la conferma di Zampini rispetto a quella di Poser, mentre il veterano Burns ha dato la propria disponibilità a giocare un’ultima stagione prima di ritirarsi e la società sta valutando questa ipotesi. Tra gli stranieri, l’unico ad aver un’opzione è Jones, che nel finale di campio-

SEMIFINALI

1 VIRTUS BO

3

90-85, 77-75, 82-89, 78-84, 86-84

8 VENEZIA

2

4 TRENTO

1

70-73, 70-67, 79-107, 82-89

5 MILANO

3

2 TRAPANI

3

80-75, 102-88, 90-83

7 REGGIO EMILIA 0 3

3 BRESCIA 89-77, 92-103, 80-70, 92-88

6 TRIESTE

Coach Gigi Brotto

nato si è fatto apprezzare e dopo un’attenta valutazione, Brotto potrebbe chiedere la sua conferma. Naturalmente la dirigenza e il coach sarebbero felici di trattene-

FINALE

VIRTUS BOLOGNA 3 VIRTUS BO

68-67, 66-85, 69-61, 84-78

MILANO

1

1 90-87

TRAPANI

0 BRESCIA

92-93, 77-85, 92-86

BRESCIA

3

1

re Nikolic e Willis, due dei grandi protagonisti della rimonta biancoblu, ma il primo ha la possibilità di uscire dal contratto in caso di una chiamata da parte di una società

0 PLAYOFF SCUDETTO

che gioca le coppe europee e pare che la Reyer Venezia sia vicina a ingaggiarlo con un biennale, mentre l’americano non farà fatica a trovare una società ambiziosa, decisa

a puntare su di lui. Praticamente nulle la chance di restare degli altri cinque stranieri (Lacey, Christon, Owens, Davis e Omenaka), ciò significa che vedremo una Vanoli rinnovata nella prossima stagione, confidando nella capacità di Conti nel scegliere i giocatori giusti, in base al budget a disposizione. Intanto, ai playoff prosegue la favola della Germani Brescia allenata dal grande ex biancoblu Peppe Poeta, che dopo aver eliminato 3-0 l’ambiziosa Trapani Shark, ha spaventato la Virtus Bologna in gara 1 della finale e perso in volata 90-87, complice l'infortunio di Ndour. Ma la serie resta aperta. Stasera gara 2, sempre alle 20.30 alla Segafredo Arena di Bologna.

SERIE A2 La Ferraroni JuVi Cremona sta iniziando a prendere forma, fra continuità e novità. Sta nascendo in queste settimane la squadra per la stagione 2025-2026, che ancora una volta affronterà il difficile campionato di serie A2. La prima pietra è stata posata con la conferma di coach Luca Bechi (nella foto), che ha firmato le imprese degli ultimi anni ed è ben voluto dal popolo oroamaranto. Un tecnico che è una garanzia di af-

La Ferraroni JuVi ha scelto la linea della continuità fidabilità. C’è, invece, una novità nella dirigenza: se ne va il direttore sportivo Marco Abbiati, protagonista importante delle ultime stagioni. La scelta, però, è caduta sulla continuità anche in questo caso: Nicolas Panizza, arrivato da San Severo lo scorso anno per fare il team manager, è stato promosso direttore sportivo al posto di Abbiati e avrà

l’occasione di dimostrare tutto il suo valore. Fra i giocatori, vanno via Federico

Massone e Lorenzo Tortù, probabilmente entrambi in direzione Torino. Sono partenze sicuramente importanti, specialmente Tortù è un elemento che ha saputo essere decisivo in momenti delicati, ma ora è giunta l’ora di separarsi dai colori oroamaranto. C’è molta curiosità intorno ai volti nuovi in arrivo, ma bisognerà avere pazienza, prima si

parte da rinnovi e addii, poi ci si butterà sul mercato in entrata. Intanto, la Lega ha diffuso le date della nuova stagione di serie A2: prima palla a due domenica 21 settembre, ultimo turno domenica 26 aprile, con diversi turni infrasettimanali. Sarà una lunga stagione di basket, a tinte oroamaranto, ovviamente. Alexandro Everet

PLAYOFF

Finale serie A2 Rimini-Cantù (82-86, 66-74) Finali serie B Ruvo-Montecatini (86-71, 88-60) Roseto-Mestre (83-63, 72-69)

0-2 2-0 2-0

PLAYOUT

Serie B Desio-Fiorenzuola 3-1 (75-102, 69-53, 88-74, 67-65) Ragusa-Cassino 1-3 (81-71, 65-60, 68-70, 65-68) Fiorenzuola e Ragusa in serie B interregionale

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Sport

22 VOLLEY FEMMINILE

Sabato 14 Giugno 2025

Ostiano ha ceduto a Modena e non ha così raggiunto le altre due squadre cremonesi

Nella prossima A2 ci saranno solo Offanengo e Vbc

Dopo le conferme del tecnico Claudio Cuello e di Betsy Nwokoye e Chiara Costagli, è arrivato il momento del primo volto nuovo della Vbc Casalmaggiore per la prossima stagione in A2. Si tratta di Martina Morandi (nella foto), libero classe 2002, che arriva a Casalmaggiore dopo importanti esperienze a Monza, Futura Giovani, Picco Lecco e l’ultima in A1 a Busto Arsizio. «Ho scelto questa società, perché mi è

sembrato un ambiente molto serio e dove soprattutto posso crescere tanto», sono state le prime parole di Martina. Intanto, la storica ditta Apis srl

di Vescovato, tra i più longevi sponsor del sodalizio casalasco, rimane al fianco della Vbc anche per la stagione 20252026 e lo fa a partire, come ormai da diversi anni, già dai camp estivi. La Casa al Mare a Forte dei Marmi torna quindi a chiamarsi “Casa Apis”. La Trasporti Bressan Offanengo, invece, ha ingaggiato la palleggiatrici Angela Coba, classe 2006, reduce dalla stagione in B1 a Castelfranco Veneto.

» bocce juniores

In serie B, nulla da fare per la Fantini Folcieri Ostiano, che dopo la sconfitta al tie break all’andata, ha ceduto anche al PalaVacchelli (1-3) con il Volley Modena. Nonostante l’entusiasmo del pubblico (quasi 400 presenti), la Fantini Folcieri ci ha provato, ma la sconfitta nel primo set 28-30, ha compromesso l’esito del match. Dopo la rinuncia dell’Esperia, saranno solo due le squadre impegnate in A2.

Ciclismo - Vece e Venturelli protagoniste a Darmstadt Nella seconda tappa della Bahnen Tournée 2025, nel velodromo di Darmstadt in Germania, sono state grandi protagoniste le nostre azzurre. Federica Venturelli si è imposta nella prova dell’Omnium ed è arrivata seconda nell’eliminazione e nella corsa a punti, sempre alle spalle della tedesca Bräutigam. Molto bene anche Miriam Vece, 2ª nella sprint dietro alla colombiana Stefany Lorena Cuadrado Florez e 3ª nel keirin, preceduta da grandi atlete come Paulina Petri e Lea Friedrich. Davide Boscaro dell’Arvedi Cycling ha sfiorato il podio (4º) nel 67º Gran Premio Roncolevà di 118,300 km per Elite e Under, corso nel Veronese e vinto allo sprint da Christian Fantini (Solme-Olmo).

I giovani cremonesi hanno dominato anche la sfida di ritorno con l’Arcos Brescia, qualificandosi per la final four nazionale in programma a fine mese a Campobasso

Il Flora è tra le quattro squadre migliori d’Italia MASSIMO MALFATTO

Un’altra bella sinfonia per la formazione del Flora (nella foto), che ancora una volta non ha tradito le aspettative. Sulle corsie del Bocciodromo Comunale ha superato l’Arcos Brescia e si qualificata è per la final four del Campionato italiano Juniores di società, a conferma del valore di questi ragazzi che non steccano mai nei grandi appuntamenti. Determinazione, grinta, tecnica ed orgoglio sono state le armi della formazione rivierasca, che ha compiuto un altro capolavoro, entrando a far parte (terzo anno nelle ultime quattro edizioni) delle migliori quattro squadre in Italia di questa importante manifestazione. Dopo il perentorio successo dell’andata (7-1), al Flora sono stati sufficienti i tiri di precisione per chiudere la pratica. Le coppie Minoia-Massarini e Di Vita-Mor superavano

rispettivamente Brambilla-Vivenzi (34-21) ed Palazzi-Singh per 5041. Dopo meno di un’ora il direttore di gara Gabriele Ceriati dichiarava quindi chiuso il match e in casa rivierasca si poteva festeggiare.

La formazione del Flora era guidata dal trio Giuseppe Domaneschi, Alessandro Massarini, Luca Bagnacani e composta da Luca Domaneschi, Alessandro Massarini, Alessandro Minoia, Christian Di

Vita, Thomas Mor, Paolo Casalini e Letizia Mombelli. Ora li attende un altro esame di maturità a fine mese a Campobasso, dove si assegnerà il titolo italiano. La prima tesi era stata superata due anni fa a San Giovanni in Persiceto con un prestigioso primo posto, ora ci potrebbe essere un’altra pagina di storia da scrivere per il boccismo giovanile cremonese. TARGA ASTRA Questa sera è in programma l’epilogo della gara regionale giunta alla 31ª edizione. Nelle 10 batterie si sono registrati (tra gli altri) i successi di Fornaciari-Stoppini e Ventura-G. Domaneschi (categoria A), di Pedretti-Lupi e Previdi-Cassetta (categoria B). Nella categoria C, note positive per Ferrari-Ghidoni, Fornasari-Merlini, Betti-Lanfredi e Politi-Bergamaschi. Finale sulle corsie della bocciofila di Pozzaglio con inizio alle ore 18.30 con due spareggi.

A PIANENGO

Visconti e Caccialanza vincono il Trofeo Biazzi (M.M.) La coppia formata da Roberto Visconti e Alberto Caccialanza si è aggiudicata il Trofeo Biazzi e Saronni organizzato dall’Oratorio di Pianengo. Il duo del Flora eliminava nei quarti Aglani-Leoni (127), in semifinale s’imponeva su Valdameri-Coti Zelati (12-6) ed in finale aveva la meglio sugli orobici Rossi-Gazzaniga 12-6. MEMORIAL GIOVANNI GUSMINI Parla “straniero” (tre coppie nelle prime quattro in classifica) la gara festiva gestita dalla Cremosanese con il successo di Giulio Baresi e Andrea Rolfi. I bresciani superavano Erba-Zagheno ed in finale avevano la meglio sui comaschi Donghi-Sandrini per 12-8. Quarto posto per Davide e Guerino Ferrari.


23 Sabato 14 Giugno 2025

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