economia
a pagina 10
politica
confindustria: la pandemia zavorra il 2021
a pagina 10
di maio: non ci sara’ nessuna patrimoniale
Anno IV • n° 45 • SABATO 19 dicembre 2020
Periodico • € 0,02 copia omaggio
Direttore responsabile: Daniele Tamburini • Società editrice: U.P. Uggeri Pubblicità srl • Amministrazione e diffusione: Corso XX settembre 18, Cremona - tel. 0372 20586 • Autorizzazione del Tribunale di Cremona n° 5/2017 del 26/10/2017 Redazione: Corso XX Settembre 18, Cremona - tel. 0372 20586 • ilpiccolocremona@gmail.com • Stampa: Industria Grafica Editoriale Pizzorni I.G.E.P. Srl - Cremona • Pubblicità: U.P. Uggeri Pubblicità srl • 0372 20586 • info@uggeripubblicita.it
CORONAVIRUS • Calano nettamente i contagi: 24 nella nostra provincia. Da lunedì le nuove misure
Articoli alle pagine 2-12-13
rosso natale, ecco la stretta economia
Articolo a pagina 5
padania acque, 79 mln il piano di investimenti casalasco
ponte sul po, presto i sensori Articolo a pagina 9
cronaca
negozi aperti pure per i ladri Articolo a pagina 5
Cultura
Pani a pagina 8
mastroianni, 24 anni fa addio al divo involontario fatemi capire...
societa’
Raineri a pagina 4
col covid crollo dei redditi delle famiglie ma perche’ in italia molto piu’ che altrove?
di Vanni Raineri
Ok potete uscire. Ah, siete usciti? Adesso per punizione vi rinchiudo. Più o meno è andata così. Ma cosa si aspettavano con la prima giornata di sole che ha coinciso con il via libera a negozi, bar e ristoranti, per di più di domenica? Tanto più che ci hanno pure dato gli sconti sugli acquisti, e per farci uscire ci hanno pure detto che valgono solo se andiamo in negozio e non restando a casa. E per averli dobbiamo comprare minimo 10 volte entro San Silvestro. Ci liberano, ci incentivano ad uscire e se la prendono con l’affollamento. Vi regalo io l’idea illuminante: ricordate negli anni Settanta le targhe alterne contro l’austerity? Ecco, fateci uscire a giorni alterni. Si potrebbe fare con le iniziali del cognome, ma sarebbe banale. Useremo l’ormai consolidata formula semplificata: dovremo andare alle Poste e, presentando un documento di identità accompagnato dal codice Isee, ci verrà consegnata una password che inseriremo in una app che avremo nel frattempo scaricato. A quel punto ci arriverà un sms sul cellulare indicante una cifra che dovremo inserire nella app IO per avere un codice. Il giorno fissato per il clic day avremo 5 secondi di tempo per inserire il codice e conoscere i giorni in cui potremo uscire di casa.
sport
Vanoli, voglia di riscatto con la fortitudo degli ex Varesi alle pagine 18-19
Cremo, in quattro giorni bisoli si gioca il futuro Volpi a pagina 20
e’piu’, dopo gli applausi servono soltanto i punti Varesi al pagina 21
CRONACa SOLIDARIETA’
bene la raccolta fondi dell’ail con le stelle di natale
Non è stato un appuntamento come i precedenti nemmeno per l’Ail Cremona, ma anche quest’anno la vendita delle Stelle di Natale è riuscita, come commenta la presidente Ines Bodini: «Nonostante le scarse
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informazioni abbiamo raccolto una buona somma, sia pur ovviamente inferiore al passato. Grazie a comuni, parrocchie, cittadini tutti». Il ricavato sarà devoluto al reparto di ematologia dell'ospedale di Cremona.
CORONAVIRUS • Record negativo in provincia, a fronte dei 2.744 in Lombardia. Pochi giorni utili per il Cashback: verso la proroga
Ieri solo 24 casi di contagio a Cremona Con la chiusura dei negozi durante il periodo natalizio (parliamo dei giorni di zona rossa: leggere l’approfondimento alle pagine 12 e 13) cresce la preoccupazione che questo weekend porti a nuovi assembramenti, complice la misura del cashback natalizio che dura fino al 31 dicembre, ma di fatto con le nuove restrizioni annunciate ieri vedrà calare i giorni in cui è possibile usufruire di un rimborso del 10% della spesa effettuata nei negozi fisici. Proprio in queste ore sono molte le voci che chiedono una proroga a metà gennaio della misura, proprio per evitare che i clienti si affollino nei giorni feriali. I CONTAGI Meno contagi da coronavirus in Italia nelle ultime 24 ore. Sono 17.992 i nuovi casi, in calo rispetto ai 18.236 di giovedì. Lieve flessione per i decessi, 674 (giovedì erano stati 683). Bisogna però registrare il numero minore di tamponi rispetto alle 24 ore precedenti: 179.800 contro 185.320. Risale ancora il rapporto tamponi/ positivi al 10%. E’ quanto
riporta il consueto bollettino del Ministero della Salute che monitora la situazione della pandemia in Italia. Per quanto riguarda i guariti sono 22.272. Continua il calo degli attualmente positivi: sono 7.545 in meno con un numero complessivo pari a 627.798. Le persone in isolamento domiciliare sono 599.210. Non si arresta per fortuna il calo dei ricoveri, con 25.769 persone che si trovano nelle degenze ordinarie (-658), idem per le terapie intensive, che contano oggi 2.819 ricoverati, 36 in meno in 24 ore. Bisogna però registrare, al netto del numero complessivo, che i nuovi ingressi nelle rianimazioni sono in leggera crescita, 189 (+6). Sul fronte delle regioni è ancora il Veneto che registra il numero maggiore di nuovi positivi al Covid, 4.211: a seguire Lombardia (2.744) ed Emilia Romagna (1.745). A CREMONA Record negativo, fortunatamente, per i nuovi casi nella nostra provincia, che ieri sono stati 24, molti meno ri-
A fianco il Presidente Paolo Mirko Signoroni, Antonio Statella (Osteria Pane & Salame Cremona), Andrea Fontana (Ristorante Il Gabbiano Corte de’ Cortesi) e Lina Grazioli (Trattoria Cerri Cremona)
spetto alle altre province lombarde: Milano 910, Varese 273, Brescia 252, Mantova 221, Monza Brianza 203, Como 183, Pavia 179, Sondrio 134, Bergamo 126, Lodi 78. VERTICE IN PREFETTURA Si è nuovamente riunito ieri mattina, in videoconferenza, il Tavolo di coordinamento per la definizione dei servizi di trasporto pubblico locale in raccordo con gli orari delle attività didattiche, presieduto dal Prefetto Vito Danilo Gagliardi. All’incontro hanno partecipato il referente dell’Ufficio Scolastico Territoriale Fabio Donati, il direttore dell’Agenzia per il Tpl di Cremona e Manto-
va, Claudio Cerioli, il vice presidente della Provincia Rosolino Azzali, il sindaco di Cremona Gianluca Galimberti, il sindaco di Crema Stefania Bonaldi e il vicesindaco di Casalmaggiore Giuseppe Leoni. Nel corso del vertice sono state esaminate le proposte operative che confluiranno nel documento finale, la cui adozione è finalizzata ad agevolare la ripresa della frequenza scolastica in presenza, a decorrere dal 7 gennaio, nelle scuole secondarie di secondo grado. Le proposte, ampiamente condivise con gli Amministratori locali, saranno ulteriormente implementate
e aggiornate nel corso dell’incontro che si terrà il 23 dicembre prossimo, in occasione del quale saranno disponibili i dati definitivi concernenti il numero degli studenti interessati a fruire del trasporto pubblico per raggiungere le scuole. ESERCENTI ALLO STREMO Il Presidente della Provincia di Cremona, Paolo Mirko Signoroni, ha incontrato ieri mattina il Spontaneo “Comitato esercenti di Cremona”. Al centro del confronto le misure adottate ai fini della lotta al virus Covid – 19 e la drammatica crisi di esercizi commerciali ed in particolare, quella di bar e ristoranti.
«Ho ascoltato le richieste, ivi compresa quella di una tavolo di confronto con le Istituzioni locali, Associazioni di categoria, ed Ats ed Asst, per promuovere proposte locali in relazione al piano di prevenzione nazionale – ha commentato Signorini –. La situazione, come ben sappiamo, è drammatica per le imprese nei vari comparti artigianato, commercio, esercenti, servizi, imprenditori e dipendenti, lavoratori autonomi. Salute ed economia devono viaggiare su un unico binario e pertanto diverse azioni sono già state varate ed altre misure ne attendiamo, anche dalla stessa Regione Lombardia, soprattutto con l’inizio del nuovo anno, non solo sul versante delle politiche attive, ma degli investimenti, a beneficio degli stessi esercenti. Queste, insieme alle istanze di altri comparti produttivi e del mondo del lavoro così come quelle emerse nel confronto con la Triplice Sindacale, le porterò personalmente nel confronto con Upi».
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Cronaca
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CORONAVIRUS • Una ricerca spiega perché l’Italia è maglia nera. Il peso del lavoro nero
Crollano i redditi delle famiglie VANNI RAINERI
Che il Covid tra le sue conseguenze nefaste abbia prodotto una minor disponibilità di reddito è persino banale affermarlo. Nel corso del 2020 un po’ in tutto il pianeta l’emergenza sanitaria ha comportato la brusca frenata del prodotto interno lordo e un maggior indebitamento pubblico per sostenere l’economia, e di conseguenza è diminuito il reddito delle famiglie. Ma se è normale che durante la pandemia ciò sia avvenuto ovunque, perché in Italia il fenomeno è più accentuato che altrove? E’ quel che si chiede un’interessante ricerca svolta da Andrea Garnero e Andrea Salvatori per “lavoce.info”, i quali prima valutano l’incidenza della crisi sul reddito delle famiglie, poi cercano di spiegare i motivi del fenomeno. Si parte dalla constatazione che tutti i paesi del mondo sono intervenuti per sostenere le famiglie nel corso della emergenza pandemica, ma in alcuni casi hanno addirittura consentito un aumento della ricchezza, in altri un forte calo. Ad esempio negli Stati Uniti, a fronte di un calo del Pil di oltre il 9%, il reddito disponibile delle famiglie è aumentato nel corso del 2020 di oltre il 10%, grazie all’aumento dei sussidi di disoccupazione e alla distribuzione di risorse (ad esempio ogni cittadino ha ricevuto 1200 dollari). In Europa il reddito familiare è calato ma spesso in modo non significativo, come mostrano il
f o n di pubbli c i c o n t r o l a c r i s i c o v i d - 1 9 , s t i m e p er c en t ua li i n perc en t uale d el pi l
Ita lia
G er ma n ia
Canada
Sostegno diretto ai lavoratori, alle imprese e alla sanità
-1,1% registrato in Germania, il -2,3% in Francia e il -3,4% in Inghilterra (dove il Pil è crollato di quasi il 20%). In Italia il Pil ha avuto un calo notevole (-12,8%) ma non molto diverso dalla media europea, nonostante questo il reddito disponibile è sceso del 7,2%. Si potrebbe pensare che il calo sia dovuto ai minori fondi pubblici messi a disposizione delle famiglie da parte del governo, a causa proprio dell’elevato indebitamento, ma non è così: anzi, l’Italia è uno dei paesi che hanno messo sul piatto maggiori risorse, come ben spiega la tabella a fianco, che ci confronta con Germania, Francia, Regno Unito, Stati Uniti e Canada utilizzando dati Ocse. Massiccio è stato l’intervento dello Stato nella cassa integrazione guadagni, che tra marzo e
Fr a n cia Differimenti fiscali
aprile ha coperto quasi la metà dei dipendenti italiani. Un approfondimento, sempre su fonte Ocse, mostra come il nostro governo sia intervenuto a sostegno di un numero maggiore di cittadini, ma con importi inferiori, e comunque non evitando una significativa riduzione del reddito famigliare. Pesa anche il fatto che la cassa non vada anche a chi ha un impiego temporaneo, situazione molto frequente nel nostro Paese. Sembra invece che gli interventi a favore degli autonomi abbiano meglio consentito di fronteggiare le conseguenze economiche del Covid, ma qui va specificato che la valutazione è fatta rispetto ai redditi dichiarati. Per fare un esempio: se un contribuente nel 2019 aveva incassato 100 e dichiarato 50, se incassasse un bonus di 50
R e g no U ni t o
istruzione
einaudi, #iorestoacasa diventa un video il bello del lockdown
201 9
S t a t i u ni t i
Garanzie e prestiti
sembrerebbe in linea con i guadagni passati, ma in realtà perde la metà del suo reddito, sia pur non potendo denunciare lo sgravio (sarebbe un’autodenuncia). In generale, il fatto che il sommerso in Italia sia molto più ampio che negli altri paesi rende difficoltoso per il governo intervenire in modo efficace. I redditi disponibili calcolati comprendono anche l’economia sommersa, ma se è possibile valutarne il valore globalmente, diventa impossibile farlo singolarmente. Come fa notare la ricerca, l’ostacolo si sarebbe potuto superare imitando gli Usa, cioè con un contributo a tutti di 1200 dollari, ma avrebbero accettato i nostri concittadini una somma data anche ai ricchi e, ancor peggio, a chi evade il fisco?
È diventato un video “#Iorestoacasa”, il progetto realizzato durante il lockdown dello scorso anno scolastico dagli studenti del triennio grafico del corso A. La pandemia da coronavirus ha inciso non solo sulle modalità di insegnamento ma anche sui contenuti. L’iniziativa è partita da Vittoria Attianese, Michela Balzarini e Stefania Antonioli, docenti di Laboratori tecnici e Progettazione multimediale dell’IIS “L. Einaudi”. Attianese spiega: «Ci siamo trovate in smart working da un momento all’altro, senza avere gli strumenti e le risorse necessarie e ci siamo dovute reinventare. Non si poteva uscire ed abbiamo proposto ai ragazzi di spiegare con immagini come questa limitazione potesse trasformarsi in opportunità, di guardare ad essa in positivo. Dopo il brainstorming iniziale, abbiamo preso pastelli e pennarelli, per fissare le immagini su carta. La simbologia prevalente è risultata essere quella che associa l’abitazione al senso di protezione ed al cuore, agli affetti. Poi siamo passati all’elaborazione con programmi specifici e alla realizzazione del cortometraggio, che sarà presto ampliato, in quanto l’attuale raccoglie solo una parte degli oltre 70 lavori a disposizione».
Cronaca
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2020-2023 • E’ di 79 milioni di euro il budget per gli interventi in Provincia che riguarderanno tutte le aree del sistema idrico
Padania Acque, maxi piano di investimenti Questa mattina si è tenuta la conferenza stampa dedicata alla presentazione del piano di investimenti di Padania Acque per il periodo 2020-2023, una parte del maxi investimento di oltre 500 milioni di euro per il periodo 2020-2043 approvato all’unanimità dalla Conferenza dei Comuni della Provincia di Cremona e assunto poi da Padania Acque nell’Assemblea dei Soci. «In quest’anno così difficile Padania Acque è sempre stata presente sul territorio grazie alle persone che hanno garantito la loro presenza. – ha affermato il Presidente Claudio Bodini. - Il prossimo anno, purtroppo, dovremo fronteggiare l’imminente crisi economico-sociale che prevedibilmente, colpirà il nostro Paese
ipotizzando delle forme di supporto per le fasce di cittadini più fragili». Per il periodo 20202023 sarà di ben 79 milioni di euro la cifra disponibile per realizzare gli investimenti che riguarderanno tutte le aree del sistema idrico integrato e tutto il territorio provinciale. «Questo risultato è il frutto del grande lavoro di sistema che è stato svolto durante tutto il 2020 dal nostro ufficio tecnico insieme a quello dell’Ufficio d’Ambito e da tutte le strutture pubbliche del servizio idrico», ha dichiarato l’Amministratore Delegato Alessandro Lanfranchi. «L’entità degli investimenti approvati è importante anche per come vengono suddivisi sui territori – ha affermato il sindaco Stefano
Belli Franzini. – . Dei 79 milioni di investimento previsti nel triennio 2021-2021, il 28% verrà utilizzato per la depurazione, il 32% nell’acquedotto, il 33% nella fognatura e il 7% in investimenti generali. Per quanto riguarda la suddivisione territoriale, 20,3 milioni di euro saran-
no impiegati per interventi complessivi sulla provincia, 15,8 milioni saranno destinati alla zona cremonese, 28,6 milioni a quella cremasca, 9,6 milioni al territorio casalasco e 10,7 milioni a quello soresinese». Durante la conferenza stampa è stato affrontato anche il tema dell’au-
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mento della tariffa del servizio idrico integrato, una conseguenza necessaria della realizzazione di investimenti. La tariffa, infatti, comprende i costi di una gestione efficiente e degli investimenti che la rendono tale. In Provincia di Cremona la tariffa dell’idrico è una delle più basse della regione e non solo: nello scorso periodo regolatorio la tariffa di Padania Acque è stata mediamente di 1,5€ al metro cubo, un valore inferiore rispetto a territori simili. Le tariffe sarebbero dovute aumentare di quasi l’8% ma Padania Acque metterà in atto un incremento medio solo del 4,5%, che si quantifica su una bolletta media di 150m3 (famiglia di 3 persone) con una cifra di circa 3,5 euro.
Da imprenditrice a “prenditrice”, e non è l’unica: tre furti Anche i ladri approfittano degli assembramenti nei negozi, ma per almeno tre di loro il tentativo è finito con una denuncia di furto aggravato, in un caso addirittura per tentata rapina impropria. In particolare sembra che i prodotti dell’Esselunga di via Ghisleri facciano gola, tanto che nel giro di poche ore ben due tentativi di furto sono stati sventati dai Carabinieri della Sezione Radiomobile di Cremona. Una donna 49enne italiana, residente a Cremona, imprenditrice, è stata denunciata per rapina impropria. La donna veniva fermata oltre la barriera della casse dal personale addetto alla sicurezza del Supermercato trovata in possesso di prodotti alimentari prelevati dagli scaffali del valore di
qualche decina di euro occultati sulla propria persona. La stessa all’atto del controllo da parte dell’addetto alla sicurezza reagiva dando in escandescenza e spintonandolo. I militari si sono recati velocemente sul posto e hanno individuato e identificato la cliente, per lei è scattata poi la denuncia. Sempre nello stesso supermercato, poche ore prima, gli stessi Carabinieri della Radiomobile erano già intervenuti in quanto un 32enne italiano residente a Cremona, disoccupato, veniva anche lui fermato oltre la barriera della casse dal personale addetto alla sicurezza e trovato in possesso di prodotti cosmetici e di un paio di cuffiette, occultati sotto il proprio giubbotto. I militari intervenuti, dopo aver rinvenuto la refurti-
va del valore complessivo di 160 €, procedeva a restituire la merce e a denunciare in stato di libertà l’uomo per furto. Il terzo episodio si è invece verificato presso il centro commerciale “Cremonadue” di Gadesco Pieve Delmona. I Carabinieri della Stazione di Vescovato hanno denunciato, al termine degli accertamenti, un cittadino rumeno di 30 anni, disoccupato, residente a Cremona. Lo straniero, presso il negozio “Unieuro” all’interno del “Cremonadue”, veniva fermato da personale addetto alla sicurezza e trovato in possesso di due cuffie del valore complessivo di 170 euro. Anche per quest’ultimo è stato denunciato alla Procura della Repubblica di Cremona per furto.
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Cronaca
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INCENTIVI • L’esperto Raffaele Caratozzolo spiega alcuni dettagli e novità delle detrazioni fiscali
Ecobonus 110%, facciamo chiarezza
A destra Raffaele Caratozzolo, dottore commercialista, revisore legale, amministratore condominiale e presidente Acap Brescia
VANNI RAINERI
Di Ecobonus, Superbonus e Sismabonus si parla spesso come di grande opportunità, ma è così agevole e conveniente accedere alla detrazione fiscale del 110%? Sul tema il Rotary Club Capitolium di Brescia ha organizzato un interessante incontro online con la relazione dell’esperto Raffaele Caratozzolo, presidente Acap Condominiale (Associazione Amministratori e Proprietari) di Brescia, nonché responsabile per la Lombardia. Caratozzolo, commercialista, è anche docente di materie condominiali e ha quindi posto particolare attenzione all’aspetto del bonus per i palazzi condominiali, che interessano tanti cittadini ma spesso non sono ben illustrati. Dunque, a chi interessa la detrazione? Quali sono gli interventi agevolativi? Quali i vantaggi? Il primo consiglio è quello di tenere gli occhi ben aperti e di affidarsi ai tecnici del settore. Complessivamente, ha spiegato Caratozzolo, «questa leva, che può generare 42 miliardi di euro, è una grande occasione per il rilancio dell’economia nell’ottica della sostenibilità ambientale e dell’occupazione». Ma vediamo i punti salienti da lui trattati. QUALI INTERVENTI La detrazione riguarda gli interventi di riqualificazione energetica e di riduzione del rischio sismico (a patto che si guadagnino due classi energetiche), ma anche altri interventi contestuali; in pratica gli interventi sono divisi tra
“trainanti” e “trainati”: i primi sono il cappotto termico, la sostituzione degli impianti di riscaldamento, gli interventi antisismici (ma solo nelle zone 1, 2 e 3, e la nostra provincia è in zona 3) ed altri minori. I secondi sono la sostituzione di serramenti e infissi, i pannelli solari, le colonnine di ricarica e altri, e sono ammessi al beneficio del 110% se effettuati contestualmente (questi lavori vanno iniziati dopo e finiti prima rispetto ai “trainanti”). L’agevolazione (detrazione per 5 anni invece dei soliti 10) arriva al 110% e le spese (non entriamo qui nei massimali di spesa) vanno affrontate entro fine 2021 (ma si discute di proroghe, e nel governo si parla addirittura di “misura strutturale”). Gli immobili devono essere già dotati di impianto di riscaldamento prevalentemente residenziale, non valgono quindi le
installazioni di nuovi impianti. Sono ammesse le persone fisiche, con la novità di due unità (prima e seconda casa), i condomini, gli Iacp, le cooperative di abitazione, onlus e associazioni sportive dilettantistiche (per i soli spogliatoi). Sono esclusi gli immobili di categoria A1 (case signorili) tranne se all’interno di condomini, A8 (abitazioni in ville) e A9 (castelli e palazzi storici) non aperti al pubblico. DETRAZIONE, LE TRE VIE Il contribuente può trasformare la detrazione in credito di imposta o sconto in fattura, oppure può effettuare la cessione del credito. Nel primo caso gode direttamente della detrazione in 5 anni (attenzione però: la quota non usufruibile in un anno non potrà essere recuperata nei successivi), nel secondo rinuncia alla detrazione in cambio di uno sconto
sulla spesa sostenuta. La cessione del credito può essere fatta verso un altro soggetto (come il coniuge), un’assicurazione, una banca, le poste o altri soggetti. In questo caso però le somme devono essere anticipate, e solo successivamente saranno recuperate in percentuale diversa. Anche per questo, secondo Caratozzolo, la soluzione più vantaggiosa sembra quella dello sconto in fattura, che varia generalmente dall’80% al 100%: in pratica se un’impresa accettasse buona parte del credito (il 100% sul 110%, mentre il 10% sarebbe il suo margine di guadagno) al contribuente l’intervento non costerebbe nulla, ovviamente al netto delle spese preliminari e delle consulenze tecniche (per esempio per verificare se l’intervento porterà o meno a guadagnare due classi energetiche). Ultimamente stanno anche nascendo società finanziarie che offrono il pacchetto chiavi in mano: in pratica si occupano delle ricerche in Comune per le abilitazioni edilizie, coinvolgono i vari tecnici, danno finanziamenti, pagano i fornitori e incassano loro il 110%. In questo caso è semplice valutare la percentuale che si risparmia da subito, ma occhio a valutare la serietà della società. CONDOMINI In caso di comproprietari dello stesso immobile, o di soggetti in condominio, la scelta fatta da uno non obbliga in
alcun modo l’altro (al limite complica il lavoro dell’amministratore). Altra novità singolare: per deliberare un intervento di efficienza energetica basta la maggioranza degli intervenuti nell’assemblea condominiale che rappresentano almeno un terzo del valore millesimale, mentre per le spese straordinarie è necessario il 50%, e per le innovazioni i due terzi. ASSEVERAZIONE Per l’intervento serve l’asseverazione di un tecnico di settore che attesti requisiti e congruità delle spese. ALTRI INCENTIVI Da sottolineare che tutte le altre detrazioni già previste sono state prorogate. E SE NON PAGO L’IRPEF? Sono esclusi i soggetti che non hanno reddito imponibile, ma possono usufruire delle agevolazioni coloro che non raggiungono il reddito minimo per essere tassati, e in generale tutti i soggetti che pur non pagando tasse hanno comunque redditi da dichiarare. RISCHIO SISMICO Una condizione nota a pochi: se nell’eseguire i lavori si scegliesse di cedere il credito a un’impresa di assicurazioni, e si stipulasse contestualmente una polizza contro il rischio di calamità naturali, la detrazione dei premi pagati (normalmente al 19%), salirebbe addirittura al 90%.
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Epaca (Ente di Patrocinio e Assistenza per i Cittadini e l’Agricoltura) è il Patronato costituito dalla Confederazione Nazionale Coldiretti, riconosciuto dallo Stato sin dal 1954. Svolge un servizio di pubblica utilità e secondo le modalità
Riccardo Campanile
Il decreto legge 157 del 30 novembre introduce un’ulteriore misura a sostegno di determinate categorie di lavoratori particolarmente colpiti dall’emergenza sanitaria causata dal Covid19, di importo pari a 1.000 euro. Si tratta in particolare delle seguenti categorie di lavoratori: Lavoratori stagionali del turismo e degli stabilimenti termali e lavoratori in somministrazione, impiegati presso imprese utilizzatrici che operano nel settore turismo, i quali non hanno fruito dell’indennità onnicomprensiva già prevista dal dl. 137/2020 (decreto ristori) e a condizione che abbiano involontariamente cessato il rapporto di lavoro nel periodo compreso fra il 1 Gennaio 2019 ed il 30 Novembre 2020, con un datore di lavoro che opera nel settore turismo, e che abbiano svolto almeno 30 giornate di lavoro nello stesso periodo non titolari di pensione diretta, di Naspi e di altro rapporto di lavoro dipendente alla data del 1 Dicembre 2020; Lavoratori stagionali appartenenti a settori diversi dal turismo e degli stabilimenti balneari che non hanno fruito dell’indennità già prevista dal dl 137/2020, che hanno involontariamente cessato il rapporto di lavoro fra il 1 Gennaio 2019 ed il 30 Novembre 2020, che abbiano svolto almeno 30 giorni di lavoro effettivo nello stesso periodo, non titolari di pensione diretta e non titolari
stabilite dalla legge. Epaca ha il compito di assistere i cittadini per il conseguimento delle prestazioni previste da leggi o regolamenti. Il Patronato concorre ad assicurare a tutti i cittadini i diritti sanciti dalla Costituzione e dall’Ordina-
mento in materia di previdenza e assistenza sociale. Con cadenza mensile sul Piccolo è presente una rubrica a cura di Epaca, tesa ad approfondire i temi di maggior interesse per i cittadini. Oggi parliamo del Decreto Ristori Quater.
Il 31 dicembre termina la presentazione delle domande per la nuova indennità onnicomprensiva
Decreto Ristori Quater: sostegno fino a mille euro
Lavoratori incaricati alle vendite a domicilio non fruitori dell’indennità onnicomprensiva prevista dal dl 137/2020, titolari di partita iva ed iscritti alla gestione separata, che hanno realizzato per questo tipo di attività un reddito superiore ad euro 5.000 nell’anno 2019 e non siano titolari, alla data di presentazione della domanda, di pensione diretta o rapporto di lavoro subordinato a tempo indeterminato diverso dal lavoro intermittente; di un rapporto di lavoro subordinato a tempo indeterminato diverso dal lavoro intermittente; Lavoratori intermittenti non fruitori dell’indennità onnicomprensiva prevista dal dl 137/2020 che abbiano svolto la prestazione lavorativa per almeno 30 giorni fra il 1 gennaio 2019 ed il 30 Novembre 2020. Tale indennità è elargibile sia ai lavoratori assunti con contratto di lavoro intermittente con obbligo di risposta, sia ai lavoratori intermittenti il cui contratto non prevede tale obbligo, ed
a condizione che non siano titolari di pensione diretta nonché di altro rapporto di lavoro subordinato a tempo indeterminato diverso dal contratto intermittente; Lavoratori autonomi occasionali, privi di partita iva e non iscritti ad altre forme di previdenza obbligatoria, non fruitori dell’indennità onnicomprensiva prevista dal dl 137/2020, i quali siano stati titolari fra il 1 Gennaio 2019 ed il 30 Novembre 2020 uno o più contratti di lavoro autonomo occasionale;
Lavoratori a tempo determinato del settore turismo e degli stabilimenti balneari non fruitori dell’indennità prevista dal dl 137/2020 a condizione che siano stati titolari fra il 1 Gennaio 2019 ed il 30 Novembre 2020 di uno o più rapporti di lavoro a tempo determinato nel settore turismo, la cui durata complessiva sia stata pari o superiore a trenta giornate, ed a condizione che nel 2018 siano stati titolari di uno o più rapporti di lavoro a tempo determinato nel settore turismo per un totale complessivo pari almeno a trenta giornate. Anche in questo
caso è necessario non essere titolari di rapporto di lavoro o di pensione diretta al 1 Dicembre 2020; I lavoratori dello spettacolo non fruitori dell’indennità onnicomprensiva prevista dal dl 137/2020, con almeno 30 contributi giornalieri versati fra il 1 Gennaio 2019 ed il 30 Novembre 2020 da cui derivi un reddito non superiore ad euro 50.000 non titolari di pensione al 30 Novembre 2020 e di rapporto di lavoro subordinato a tempo determinato al 1 Dicembre 2020; I lavoratori dello spettacolo di cui al decreto “cura Italia” laddove siano titolari di un rapporto di lavoro a tempo determinato o indeterminato di tipo intermittente senza corresponsione dell’indennità di disponibilità. La misura in esame è incompatibile con il reddito di emergenza, e provvede ad integrare l’eventuale percezione del reddito di cittadinanza inferiore a 1.000 euro fino a tale importo. Si precisa che i lavoratori che hanno fruito dell’indennità prevista dal dl 137/2020 (decreto ristori) non devono ripresentare la domanda ma la stessa sarà erogata d’ufficio dall’inps, mentre per coloro i quali non hanno fruito di detta indennità è previsto il termine del 31 Dicembre 2020 per poter presentare la domanda. Gli uffici Epaca sono a disposizione per ogni chiarimento sul tema.
CHI SIAMO: Il Patronato di Coldiretti, aperto a tutti i cittadini, offre oltre 60 anni d’esperienza, rispondendo ai bisogni in ambito previdenziale e assistenziale
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Rubrica
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19/12/1996 • Moriva 24 anni fa a Parigi uno dei più grandi attori italiani. L’analisi del professor Alberto Scandola
Mastroianni, l’antidivo in fuga dal proprio mito federico paNI
In piazza di Trevi, a Roma, ci sono almeno due monumenti eterni. Uno, in tempi normali, non lo si vede subito nemmeno quando ce lo si trova di fronte, abbracciato com’è, sempre, da una folta e variopinta siepe di turisti. È, naturalmente, l’omonima fontana, settecentesco capolavoro barocco di Nicola Salvi. L’altro monumento invece, lo si vede ben prima di arrivare di fronte alla fontana perché, in fondo, lo conosciamo tutti, da sempre: sono Anita Ekberg e Marcello Mastroianni, immersi fino alle caviglie in quella vasca, abbracciati, con le labbra che quasi si sfiorano. Oggi ricorre l’anniversario della morte del celebre protagonista della “Dolce vita”, scomparso a Parigi nel 1996. Vale sempre certamente la pena di ricordarselo là, in quella Roma di inizio anni ’60, la Roma di Fellini e di via Veneto. Così come vale la pena riscoprire anche il lato più sfumato e umbratile di un attore che fu l’emblema della bellezza e della solarità italiane. Ne parliamo con Alberto Scandola, saggista e professore dell’Università di Verona, dove insegna Storia e critica del cinema. Che tipo di divo è stato Marcello Mastroianni per il cinema italiano? «La questione ci porta a parlare del concetto di divo nel cinema italiano, un concetto fragile e ambiguo. Questo perché non possiamo parlare di un vero star system paragonabile a quello americano. Anzi, sempre più studi accademici dimostrano come da noi prevalga la nozione di antidivo. Mi spiego: nell’ambiente culturale del cinema italiano, gli attori più popolari si
Da sinistra Alberto Scandola, Marcello Mastroianni coi tipici occhiali scuri negli anni Sessanta e una posa più recente, con l’immancabile sigaretta vantano di fuggire dalle «Non sono d’accordo. Inluci dei paparazzi ed esnanzitutto, Mastroianni sere impegnati nel lavoro non ha mai cercato di disui personaggi. Questo lo ventare una maschera. fanno dei contemporanei Rispetto a Totò (che non come Pierfrancesco Fami sembra in fondo così vino, Elio Germano e Japiù popolare di Mastroismine Trinca, solo per anni), si tratta di due profare qualche esempio. È totipi attoriali completaun atteggiamento antico, mente diversi. Inoltre, che risale al neorealismo. nutro anche dei dubbi sul Mastroianni fu uno dei fatto che abbia saputo massimi esempi di questa resistere meno alla prova attitudine, che mostrò del tempo: di recente, è sempre nei confronti dei uscito un libro della stusuoi fan e dei i suoi amdiosa americana Jacquemiratori. Fu consacrato da line Reich dedicato all’atFellini come latin lover tore, “Beyond the Latin nella “Dolce Vita” (1960) Lover”, dove si parla della e in “8½” (1963), ma fama del Mastroianlavorò poi sempre ni postumo, toranche contro nata di moda questo stereotigrazie all’iconipo, per esempio ca figura Il film di Fellini interpretando la dell’attore in “La dolce vita” parte dell’impoocchiali da sole lo consacra tente nel film “Il nei film di Fellini. bell’Antonio” Direi questo: se (1961) di Mauro BoloMastroianni, forse, gnini. Fu insomma una non è più di moda come star, ammirata a livello attore, resta simbolo planetario, ma che visse il dell’italian style, dell’itaruolo dell’uomo bellissilianità». mo e seducente sempre in Si può pensare a Mamodo un po’ sornione, stroianni senza Fellini? come se si fosse trovato a «Il rapporto tra Fellini e farlo un po’ per caso e Mastroianni è simile a senza mai recitare, come quello nato in altre granpersona, il mito che indi coppie, altrettanto facarnava». mose, di attori e registi: Non ha l’impressione penso a Jean-Luc Godard che Mastroianni abbia e Anna Karina, a Micheresistito meno alla prolangelo Antonioni e Mova del tempo, se paranica Vitti, a François gonato a maschere coTruffaut e Jean-Pierre me quella di Alberto Léaud. Esiste Jean-Pierre Sordi o di Totò? Léaud senza Truffaut?
1960
Certo che esiste. Mastroianni, anzi, è riuscito a smarcarsi da Fellini più di quanto non sia riuscito a fare Léaud con Truffaut. In particolare, nel lavoro del regista Marco Ferreri, Mastroianni è riuscito a distruggere l’impalcatura dell’immaginario di maschio seducente, pettinato ed elegante costruita da Fellini (che voleva vedersi proprio così). Mastroianni resiste benissimo infatti anche senza i due celeberrimi film di Fellini, che vanno al di là dell’attore: sono due capolavori del cinema italiano in assoluto. In “8½” c’è sicuramente davvero più Fellini, mentre nella “Dolce vita” la forza del protagonista si avvicina a quella del regista. Mastroianni è grande, però, anche in molti altri film. Prendiamo “La grande abbuffata” (1973) di Ferreri: quel film è l’apice del percorso di destrutturazione dell’ideologia e del mito del superuomo maschile; nega in tutto, infatti, il personaggio felliniano di Marcello. A proposito, una piccola curiosità: nel film, Mastroianni è il primo a morire, ma succede solo per ragioni del tutto pratiche; raccontò Michel Piccoli (uno degli altri protagonisti della pellicola) che, per impegni personali, dovette lasciare il set per rag-
giungere la sua compagna di allora, Catherine Deneuve». Di Mastroianni è stato detto di tutto e il suo contrario: pigro e gran lavoratore, gentile e sornione, grande amatore e sposato, icona del maschio italiano e, come diceva lo stesso Fellini, molto femminile. Come teniamo insieme queste cose? «Le teniamo molto semplicemente insieme perché le abbiamo già viste in un altro campione del cinema, Marlon Brando. Di lui è stata detta la stessa cosa. L’uso delle mani in “Fronte del porto” (1954) e in “Ultimo tango a Parigi” (1972), voglio dire, il modo in cui tocca gli oggetti e i corpi denota una grazia decisamente femminile. Faccio vedere spesso a lezione una scena molto simbolica di “Fronte del porto” nella quale Brando raccoglie un guanto femminile e lo indossa. Tutti i grandi personaggi maschili, del resto, hanno giocato con il loro lato femminile. Mastroianni non fa eccezione: nel film “Niente di grave, suo marito è incinto” (1973) l’attore recita proprio la parte dell’uomo “incinto” (come capitò di fare anche a Gérard Depardieu). Questo aspetto denota sicurezza, duttilità e anche voglia di sperimentare».
Ci può segnalare due film con Mastroianni: uno da riscoprire e uno invece, a suo giudizio, un po’ sopravvalutato? «Da riscoprire citerei un altro film di Ferreri, “Ciao Maschio” (1978), che però è irreperibile sia in dvd sia sulle piattaforme. Mastroianni qui interpreta splendidamente il ruolo di un uomo invecchiato, dentro un corpo deperito più di quanto non fosse il suo nella vita reale. Film da dimenticare? Beh, più che da dimenticare, direi che “Le notte bianche” (1957) di Luchino Visconti è un film che non ha superato bene gli anni e si potrebbe trascurare. Mi sembra che, in quel caso, l’interpretazione di Mastroianni non sia particolarmente autentica. Anche se, va detto, proprio con Visconti esordì l’attore, nell’allestimento della commedia “Un tram chiamato desiderio”. In generale, il Mastroianni degli anni ’50 non è molto considerato, almeno fino alla sua partecipazione al film “I soliti ignoti” (1958). “Il Mastroianni degli anni ‘50”, ecco: diciamo che potrebbe essere questo il titolo per un buon progetto di ricerca di uno studente, visto che la filmografia di Mastroianni che precede la “Dolce vita” è particolarmente trascurata».
casalmaggIore OPERE PUBBLICHE • Iniziati giovedì i lavori sul Ponte del Po attesi da un anno e mezzo
Finalmente arrivano i sensori L’ingegnere responsabile dei lavori e un gruppo di operai. Finalmente è giunto il tempo della posa dei sensori che controlleranno ogni minimo movimento del ponte e raccoglieranno dati con i quali – immediatamente – sarà possibile valutare una strategia d’azione. Il ponte del Po ha ancora una decina d’anni di vita. O meglio li aveva un anno e mezzo fa, quando fu riaperto. I tempi si accorciano e sarà fondamentale salvaguardarlo. Così non è stato da quando ha riaperto. Al netto di controlli estemporanei delle forze di pubblica sicurezza, sul ponte hanno continuato a transitare carichi eccessivi e la velocità superiore al consentito e i sorpassi sono la quotidianità. I sensori non risolveranno, almeno inizialmente, nessuno di questi problemi ma potranno sicuramente essere utili. Giovedì mattina i primi lavori, ieri mattina una squadra, capitanata dall’ingegner Anastasi, direttore tecnico dell’Ati che, per conto di Fincantieri, è andata avanti nel posizionare le linee montanti che collegheranno i vari sensori alle spallette. I sensori verranno posti nei giunti, «il punto più critico delle strutture di questo genere – spiega l’ingegnere – e servi-
Sopra, i lavori al ponte ieri mattina. Nella foto a lato un dispositivo
ranno a valutarne la staticità». I sensori saranno messi nell’ultima fase poiché per metterli servirà utilizzare apparati speciali. Intanto però c’è soddisfazione. Finalmente, e dopo lungo tempo, si pensa un po’ più realmente alla tutela dell’infrastruttura. La posa dei sensori era stata presentata il 22 novembre 2019. Il professor Montepara dell’Università di Parma, insieme al professor Vanali, avevano spiegato il sistema: il monitoraggio sarà continuo con 24 segnali al secondo registrati da 145
strumenti diversi. Ogni input verrà acquisito, memorizzato e archiviato per elaborare dati, cercando di capire cosa stia succedendo ad ogni singola campata del ponte. Il tempo servito per realizzare il progetto si era reso necessario – era stato detto – per avere un sistema davvero all’avanguardia. Il monitoraggio, infatti, deve durare nel tempo ed essere affidabile sullo stato di salute della struttura. Vi sarà il monitoraggio del traffico circolante e sarà di tipo tradizionale ma anche
con controlli semestrali e visivi. Vi saranno sensori che controlleranno per 24 ore lo stato della struttura e non solo: agli ingressi del ponte sui due lati vi sarà infatti la pesatura dinamica dei veicoli in movimento che garantirà il controllo del peso, offrirà dati sulla misura della velocità dei transiti e sarà in grado di dare una documentazione fotografica dei mezzi di passaggio. Il sistema è omologato dal Ministero dello Sviluppo Economico, anche se non è direttamente collegato all’aspetto sanzionatorio: per implementare quest’ultimo occorreranno accordi specifici, ad oggi non ancora in essere, con Prefetture e forze dell’ordine. Sulle campate principali saranno piazzati inclinometri per certificare lo stato della struttura e il suo abbassamento dovuto ai carichi. Stessa cosa sulle selle Gerber, i punti architettonicamente più importanti del ponte: per ognuna delle selle vi saranno quattro sensori che diranno se la sella sta modificando il suo stato statico. Non mancherà inoltre un sistema di comunicazione con l’utenza per palesare lo stato della struttura: anche per questo sarà installato un semaforo che diventa rosso in caso di chiusura al traffico del ponte.
interflumina, carlo stassano confermato alla presidenza Si va avanti nel segno della continuità: l’assemblea elettiva dell’Atletica Interflumina E’ Più Pomì non riserva sorprese e conferma Carlo Stassano come presidente. L’assemblea si è svolta nella palestra indoor con sedie distanziate. Il Presidente provinciale della Fidal Mario Pedroni si è dapprima complimentato con la società di Casalmaggiore «perché in questo anno orribile si è distinta per l’organizzazione di camp regionali e di gare provinciali. Io ho deciso di non ricandidarmi a Cremona dopo otto anni di presidenza ma proverò il salto nel regionale. Posso però annunciare che Marco Falchetti dell’Interflumina farà parte del prossimo consiglio provinciale». Stassano ha evidenziato il momento difficile, ricordando le figure di Paolo Corna e dei recentemente scompasi Mario Cozzini e Amilcare Acerbi. Poi ha ringraziato tutti gli sponsor, a partire da Padania E’Più e dal Consorzio Casalasco del Pomodoro con Pomì. Il par-
roco don Claudio Rubagotti si è soffermato sui valori umani dello sport, Giangiacomo Contini, decano dei tecnici, ha evidenziato le difficoltà del momento. Falchetti ha ricordato i soggiorni estivi montani, il campus Sport e Natura e le visite culturali messe in piedi dall’Interflumina, il cui ruolo è stato esaltato dal consigliere Calogero Tascarella. Stassano ha infine presentato il programma del prossimo mandato. “Dopo 33 anni volevo trovare un successore giovane per le nuove sfide e l’ho chiesto più volte. Questo miracolo purtroppo non c’è stato e allora ne ho preso atto e, con spirito di servizio e confortato dalle persone care, sono ancora qui. Saremo tutti meravigliosi complici, insieme, del prossimo quadriennio olimpico, che ci vedrà anche impegnati nella costruzione dell’eco-ostello in cascina Sereni. Prima del voto il consigliere Vanni Zardi ha promesso un impegno ancora più forte nel settore paralimpico. Il nuovo consiglio Interflumina è com-
posto da 9 consiglieri uscenti e 7 nuovi: si tratta di Tommaso Anastasio, Matteo Uccellini, Teodolinda Baroni, Valentina Belloni, Alberto Bernini, Filippo Bertolotti, Daniele Foglia, Stefania Gerelli, Marco Lena, Leonardo Stringhini, Calogero Tascarella, Eleonora Trinchera, Giulia Vezzosi, Leopoldo Vighini, Carla Visioli, Giovanni Zardi. I tre Revisori dei Conti sono Roberto Asinari, Gianni Mantovani e Andrea Schiroli. Il nuovo consiglio resterà in carica dal 2021 al 2024, ossia per l’intero quadriennio olimpico.
Sabato 19 Dicembre 2020 ilpiccolocasalmaggiore@gmail.com
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all’istituto einaudi
da amosvaldo di cingia un graditissimo regalo
Il regalo di Santa Lucia più bello per la sede di via Borghetto dell’IIS “L. Einaudi” è arrivato dall’associazione AMOsvaldo (Amici di Marcotti Osvaldo) di Cingia de’ Botti: si tratta di un elevatore per diversamente abili. Francesca Savoini, docente di francese, spiega: «Faccio parte dell’associazione nata in Aprile per ricordare Osvaldo Marcotti, l’ingegnere dell’Ibm affetto da sma (atrofia muscolare spinale), scomparso lo scorso febbraio, a quarant’anni: è stato il mio testimone di nozze. Quando ho saputo di un’alunna che non frequentava a tempo pieno, per il fatto di non poter usufruire dei servizi igienici, mi sono resa tramite, perché lo scopo della nostra Onlus è proprio quello di sostenere le persone affette da handicap o patologie invalidanti. Abbiamo consultato un fisiatra, che ci ha consigliato il modello più idoneo ed abbiamo effettuato l’acquisto per la scuola: vi abbiamo apposto una targa, a futura memoria. Si tratta di un primo passo sulla via dell’abbattimento delle barriere architettoniche dell’istituto». Il presidente Luca Rivaroli, insieme ad Andrea Rubes, ha incontrato in videoconferenza gli studenti di seconda B con indirizzo sociosanitario, per ufficializzare la donazione e rinverdire il ricordo del caro Osvy, la cui parabola esistenziale costituisce un esempio per tutti. Toccante e carico di commozione il ricordo di Rivaroli: «Osvaldo è nato con una malattia degenerativa, che l’ha obbligato alla sedia a rotelle. È sempre stato assistito amorevolmente dalla madre Tina e dalla zia Stella. Negli ultimi tempi riusciva a muovere debolmente soltanto le dita della mano destra, per azionare i comandi della carrozzella elettrica o il mouse del computer, ma questo non gli ha impedito di vivere e di realizzarsi a pieno. Lottando con tenacia contro tutte le difficoltà connesse alla sua situazione, Osvy non si è pianto addosso, non ha mai ceduto ad atteggiamenti rinunciatari ed ha affrontato la sua breve esistenza con coraggio, impegno e dignità straordinari: si è laureato ed ha lavorato in una prestigiosa multinazionale del settore informatico. Sapeva di dipendere per ogni aspetto della quotidianità e non smetteva di ripetere con riconoscenza la frase “Grazie, scusami…”, che è diventata il nostro motto». Alla breve cerimonia di consegna, con rinfresco preparato dai docenti del corso alberghiero, hanno partecipato la preside Nicoletta Ferrari con le collaboratrici Federica Gaboardi e Paola Galimberti ed i referenti dell’inclusione Chiara Tessoni e Giuseppe Bonavita. Sentito il ringraziamento della dirigente Ferrari: «Siamo grati per il gesto d’attenzione solidale nei confronti della fascia più debole della nostra utenza, per la quale la vita scolastica rappresenta un momento di socialità da agevolare e preservare».
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dall italia & dal mondo in collaborazione con:
manovra
politica
Renzi: «risposte dal premier o governo a casa» «Dopo questo incontro la palla è totalmente nelle mani del presidente del Consiglio Conte». Lo dice il leader di Italia viva, Matteo Renzi, in un’intervista al Corriere della sera. «Noi chiediamo – spiega – una svolta sui contenuti e lo abbiamo spiegato in modo chiaro, puntualizzando una lunga serie di proposte. Noi non siamo quelli che rincorrono i sondaggi o i titoli, noi facciamo politica. E ci sta a cuore che l’Italia colga la più grande opportunità degli ultimi anni: presidenza G20, copresi-
la vo ro
Inps, Tridico: «Pagato il 99,5% della Cassa Integrazione Covid» Ad oggi l’Inps ha pagato il 99,5% del totale delle richieste di cassa integrazione Covid, pari a oltre 28 milioni di prestazioni richieste da 6,7 milioni di lavoratori. Uno sforzo da circa 30 miliardi di euro, che si è aggiunto ad altri bonus, come quello da 800 euro poi diventato 1.000, il bonus baby sitter e il congedo parentale (che hanno riguardato oltre 14 milioni di persone) e che se sommato ai 42 milioni di utenti ordinari, porta a un totale di circa 57 milioni di cittadini o aziende seguiti dall’Inps in questo 2020. «L’efficenza che c’è stata in Inps in questo periodo è stata straordinaria, anche se non compresa. E’ chiaro che abbiamo avuto delle difficoltà, ma c’è stato da parte nostra uno sforzo enorme, nonostante avessimo gli stessi uomini e le stesse macchine dell’anno scorso, quando abbiamo pagato 13 volte in meno di cassa integrazione», ha detto Pasquale Tridico, presidente dell’Inps, intervistato da Claudio Brachino per la rubrica “Primo Piano” dell’agenzia di stampa Italpress. Dando uno sguardo al futuro, Tridico ha invitato il governo a pensare di realizzare la cosiddetta Pensione di Garanzia: «Pensiamo ad esempio a periodi come quello attuale, in cui in tanti si troveranno un anno contributivo in meno. E’ giusto pensare ad una soglia al di sotto della quale un pensionato non può stare. La pensione che è inclusa nel Reddito di Cittadinanza è un primo passo verso la pensione di garanzia».
denza COP26, soldi europei». «Se la maggioranza che sostiene Conte - aggiunge - capisce che questo è il momento del rilancio politico, bene. Se si pensa di continuare come si è fatto negli ultimi mesi, Italia viva saluta tutti e toglie il disturbo». Perchè «per noi l’Italia deve promuovere il cambiamento, non custodire lo status quo. E oggi tutti sanno che serve un salto di qualità: a differenza degli altri noi lo diciamo pubblicamente e senza giri di parole. Siamo fieri di essere coraggiosi e liberi».
Di Maio: «Non ci sarà nessuna patrimoniale» «Davanti a questa crisi che non ci sta dando tregua, dobbiamo reagire, dimostrare vicinanza agli italiani ed essere forti». Lo ha dichiarato in un post su Facebook il ministro degli Esteri Luigi Di Maio che aggiunge: «Con la manovra rifinanziamo il reddito di cittadinanza, una misura fondamentale
per oltre 3 milioni di persone che senza non sarebbero riuscite a sfamare i propri figli. E’ una legge di civiltà che restituisce dignità a milioni di persone. Uno Stato serio non può girarsi dall’altro lato davanti alla sofferenza. Poi altra buona notizia: non ci sarà nessuna patrimoniale. L’e-
mendamento non è passato, perchè ci siamo opposti. Aumentare le tasse al ceto medio in questo momento di difficoltà sarebbe stata una follia. La politica deve dare ai cittadini e dialogare, dunque agiamo pensando a una sola cosa: siamo tutti italiani, facciamo tutti parte della stessa Nazione».
ECONOMIA • Il Rapporto Congiuntura Flash di Confindustria evidenzia il calo dovuto alla seconda ondata
La pandemia chiude male il 2020 e zavorra il 2021 Servizi di nuovo in rosso, regge a fatica l’industria. Il forte rimbalzo nel 3° trimestre (+15,9%) ha sostenuto il Pil italiano di quest’anno, ma la seconda ondata di epidemia da fine estate e le restrizioni per arginarla fanno stimare un nuovo calo nel 4°. Ciò causerà un “trascinamento” statistico peggiore al 2021, che parte più basso. Il risultato, nelle variazioni annue, è una minore caduta nel 2020, ma meno rimbalzo l’anno prossimo. E’ quanto si legge nel Rapporto Congiuntura Flash di Confindustria. Nei servizi si è registrata una nuova flessione a novembre (Pmi a 39,4), sebbene meno marcata di quella di marzoaprile; ciò a causa dell’impatto sulla domanda delle restrizioni alla mobilità e anche per le chiusure parziali di alcuni settori, molti legati al turismo. Nell’industria, invece, il Pmi (51,5) indica una frenata, ma ancora in territorio positivo; la produzione,
però, sembra aver già invertito la rotta (-2,3% a novembre e -6,3% dal livello pre-Covid, stime Csc). Consumi in calo. A ottobrenovembre l’indagine sulla fiducia delle famiglie suggerisce un nuovo aumento del risparmio, dato il peggioramento dell’epidemia. Ciò frena i consumi, dopo il recente rimbalzo. Lo conferma la caduta a novembre degli ordini interni dei produttori
di beni di consumo. Gli occupati sono in leggera flessione in ottobre (-0,1%), dopo la breve ripresa in luglio-agosto e lo stop già a settembre. Le persone in cerca di occupazione restano sui livelli di agosto ma, a fronte del calo dell’occupazione, ciò inizia a segnalare uno scoraggiamento alla ricerca. Il debito frena gli investimenti. A ottobre il credito
bancario alle imprese ha accelerato al +7,4% annuo, spinto dai prestiti per liquidità con garanzie pubbliche, arrivati a circa 120 miliardi. Tuttavia, senza un solido recupero di fatturato, in molti settori ciò accresce troppo il peso del debito e degli oneri finanziari. L’export italiano di beni registra il primo calo in ottobre (-1,3%), dopo cinque mesi di risalita, tornando a -4,6% da febbraio, in linea con l’export tedesco. Lo stop delle vendite italiane riguarda sia il mercato Ue che extra-Ue, con forti eterogeneità: ancora in recupero in Germania e Cina, giù invece in Francia, Spagna, Uk, Usa. Peggiora lo scenario per fine anno, come segnala la discesa degli ordini esteri del Pmi manifatturiero a novembre (49,6); pesano le nuove misure antiCovid, specie in Europa, che frenano la domanda di beni e generano strozzature nelle catene globali del valore.
7GIORNI
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l’attualita’ spiegata a un bambino curioso «Ciao, stasera sono più contento del solito. Sento l’aria del Natale» Ti conosco Pericle, vieni al sodo «No, dico sul serio. E’ la notizia della liberazione dei pescatori siciliani che mi rende felice» Ah, ok, effettivamente è una bellissima notizia che possano trascorrere il Natale a casa con le proprie famiglie «Ma come mai ci abbiamo messo tanto a riportarli a casa?» E tu credi che fosse una cosa semplice? C’è stato un prezzo da pagare «Come? Dici che lo stato ha sborsato soldi per liberarli?» No, parlo di un prezzo politico, che il nostro governo è stato costretto a pagare, ed ha fatto bene a farlo, con pragmatismo «C’è chi dice che sia stata tutta una farsa per rifarsi l’immagine in un momento negativo» Ma figurati. Non credo che abbiamo atteso fino al Natale per liberarli, anzi Santa Lucia, che in Sicilia è molto venerata. Questi poveri pescatori sono
rimasti per 108 giorni nelle carceri libiche e dobbiamo solo esultare per averli riportati a casa «Qual è il prezzo politico?» I pescatori erano nelle mani di Haftar, che sta cercando un riconoscimento internazionale nella sua eterna lotta contro Al Sarraj, potendo cioè oggi controllare Bengasi ma non Tripoli, capitale della Libia. Ricorda che i pescatori furono fermati (accusati di reati fantasiosi) all’indomani della visita di Di Maio ai rivali libici di Haftar. Ora questi si è rifatto: non ha chiesto soldi poiché non intende certo spacciarsi come terrorista, ma ha chiesto un riconoscimento internazionale di fatto, che ha ottenuto grazie alla visita di Di Maio accompagnato addirittura dal premier Conte, i quali sono andati a Bengasi per riportare a casa i connazionali. Alla fine è un buon Natale per tutti. Quindi è giusto lo sia anche per te e per me, anche se c’è una cosa che non mi è piaciuta della vicenda «Quale?»
Sui giornali ci sono tante foto degli 8 italiani liberati, ma in tutto sono 18. Gli altri 10 sono stranieri, che lavorano sul peschereccio sequestrato. Il governo non ha colpa, sono i media che sembra cerchino di mostrare più i volti sorridenti dei siciliani piuttosto che quelli dei 6 tunisini, 2 senegalesi e 2 indonesiani, forse per evitare strumentalizzazioni, ma è una sconfitta per tutti. I liberati sono 18, e mostrarli tutti insieme sarebbe il regalo di Natale più bello «Mi hai commosso, hai ragione» Graz.. «Cos’è che dicevi di Santa Lucia in Sicilia?» Il culto di Santa Lucia ci accomuna con i siciliani, soprattutto quelli di Siracusa, dove Lucia nacque e dove la festa dura una settimana, dal 13 al 20 dicembre «Ma tu mi hai fatto il regalo di santa Lucia?» Buonanotte Pericle «Buonanotte» Vanni Raineri
il personaggio DELLA SETTIMANA MACKENZIE SCOTT
Vallo sequestrati in mare dalLiberati i pescatori italiani di Mazara del gasi, nel Paese nordafricano. le forze libiche a settembre e detenuti a Ben Conte sui social. "Buon rientro a casa", ha scritto il premier
Donazioni record in beneficenza da MacKenzie Scott, ex moglie del fondatore di Amazon, Jeff Bezos, che annuncia di aver conferito negli ultimi quattro mesi ben 4,2 miliardi di dollari in favore di chi si occupa di emergenze sociali. Una scelta - come spiega la stessa Scott su un blog - legata anche alla volontà di dare una mano a tanti che, specie negli Usa, hanno visto le loro difficoltà aumentare ulteriormente a causa della pandemia di Covid. MacKenzie Scott lo aveva annunciato all'epoca del divorzio dal suo facoltoso marito: «Ho un ammontare spropositato di denaro da condividere». Dal divorzio ha ottenuto metà del patrimonio di Jeff Bezos: 36 miliardi di dollari. A luglio aveva già staccato un assegno da 1,7 miliardi di dollari a favore di gruppi e no profit che sostengono la comunità
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SPECIALE
Il provvedimento in vigore dal 24 dicembre al 6 gennaio, nei giorni feriali zona arancione.
Natale, la stretta: zona rossa nei E’ durato cinque ore il confronto a Palazzo Chigi sulla stretta anti-Covid di Natale. Alla fine è passata la linea dura. ZONA ROSSA NAZIONALE L’accordo finale nel governo è quello di una zona rossa nazionale dal 24 dicembre al 6 gennaio, nei giorni festivi e prefestivi. Per gli altri giorni feriali, invece, zona arancione. In tutto ci saranno 10 giorni di lockdown totale mentre altri 4 saranno di parziali chiusure. Resta inoltre il divieto di muoversi in più di due persone, in deroga al blocco della circolazione. Di fatto, si potranno invitare due persone senza però contare gli under 14. GLI INVITATI Nel corso del vertice, attesissimo, di ieri, è andato in scena un duro scontro sulla deroga per i minori che possono accompagnare i due ospiti. Il premier, Giuseppe Conte, spingeva affinché tale deroga fosse estesa agli under 18 ma alla fine varrà solo per chi ha meno di 14 anni. LA DURATA DELLA ZONA ROSSA IN ITALIA I nodi più duri da sciogliere hanno riguardato però la durata della zona rossa, visto che il premier Conte si è a lungo detto contrario rispetto alla possibilità di estenderla oltre il 3 gennaio. Ma i più rigoristi all’interno della maggioranza, tra i quali i ministri Roberto Speranza, Dario
Franceschini e Francesco Boccia - hanno ottenuto di estenderla fino al 6 gennaio per i festivi e prefestivi: in questi giorni sarà vietata la circolazione per ragioni non essenziali (quindi ad esclusione dei motivi di salute e lavoro e al netto delle deroghe dei due invitati), servirà comunque compilare l’autocertificazione e chiuderanno ristoranti, bar e negozi. Chi non ha queste motivazioni, dunque, non potrà lasciare la propria abitazione. GLI SPOSTAMENTI IN ZONA ARANCIONE Per quanto riguarda invece i quattro giorni feriali, ovvero 28, 29, 30 dicembre e 4 gennaio, resteranno chiusi bar e ristoranti, mentre saranno aperti i negozi. Sarà proibita la circolazione fuori dal proprio Comune di residenza, a meno che non si tratti di centri al di sotto dei 5 mila abitanti e ci si potrà spostare per un raggio massimo di 30 chilometri. IL RISCHIO DI UNA TERZA ONDATA Nel nostro Paese, l’indice Rt già «questa settimana sale da 0,82 a 0,86»: è perciò necessario, per tentare di impedire la risalita dei contagi, disporre dal 24 dicembre al 6 gennaio la zona rossa in tutta Italia nei giorni festivi e prefestivi e la zona arancione nei giorni di lavoro. «Si tratta di misure necessarie per evitare il rischio della terza on-
data che è concreto», ha concluso il ministro della Salute Roberto Speranza parlando con i presidenti delle Regioni. IL FRONTE DELLE REGIONI Il segretario del Pd e presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, chiede che si faccia in
fretta, senza ulteriori tentennamenti: «Lazio zona rossa per le festività natalizie nel caso di assenza di un provvedimento del governo? Ne discuteremo con l’assessore e con il comitato scientifico - aveva fatto sapere -. Io confido che nella giornata di oggi ci siano decisioni che
permettano a tutti di orientarsi: qualora non ci fosse un provvedimento nazionale, sicuramente il Lazio avrà un’ordinanza regionale per passare il Natale e il Capodanno in sicurezza», aveva concluso proprio Zingaretti. Sono molte le Regioni che temono l’arrivo di una terza ondata in-
natale
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Resta il divieto di muoversi in più di due persone
festivi e prefestivi
vernale di Covid. «Gennaio e febbraio sarebbero drammatici», sostiene Zingaretti. Gli fanno eco le parole del governatore del Veneto Luca Zaia, che aveva già deciso autonomamente nei giorni scorsi di bloccare gli spostamenti fuori dai confini del proprio comune dopo le ore 14,
a partire dalla giornata di oggi. I CONTROLLI Nel periodo delle festività «ci sarà un imponente aumento dei controlli. Metteremo in campo almeno 70 mila tra donne e uomini della Polizia e dei Carabinieri a cui va già preventiva-
mente un ringraziamento. Per fare in modo che il loro lavoro sia efficace bisogna stare attenti a non mettere troppe deroghe, le regole devono essere chiare. Tanto più semplici sono le regole, tanto più sono chiare», ha detto il sottosegretario al ministero dell’Interno, Achille Va-
riati (Pd). «La stragrande maggioranza dei nostri cittadini in questo lungo periodo ha rispettato le regole - ha aggiunto -, c’è una parte che però non le ha rispettate. Negli ultimi 4 giorni abbiamo il 7,5% in più di nuovi positivi rispetto agli stessi giorni della settimana precedente.
Ancora vengono fermati irresponsabili che girano per strada tranquillamente pur sapendo di essere positivi. Siamo nell’ordine di qualche decina di persone al giorno. Le forze di polizia, attraverso le banche dati, sanno benissimo chi è risultato positivo».
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motori
Cambia anche la gestione della gamma delle richiestissime Panda e Tipo, con tre nuove versioni
Fiat, fine 2020 con un tris di novità Tris di novità per Fiat in chiusura di 2020. E non solo, cambia anche la gestione della gamma di Panda e Tipo, riassunta attraverso tre anime: Life, Sport e Cross. Life per la città, Sport per chi ha uno stile di vita dinamico, Cross per l’outdoor. «L’esordio della nuova Famiglia Funzionale Fiat e l’anteprima di così tanti modelli segnano un importante passo avanti nella strategia di rinnovamento della nostra gamma; nella risposta alle esigenze del nostro target; ed, ultimo, nell'allargamento dell’offerta verso clienti completamente nuovi per Fiat», ha dichiarato Luca Napolitano, Head of Fiat, Lancia & Abarth Brands Emea presentando le novità alla stampa europea. «Panda e Tipo. Due vetture straordinarie che oggi compongono una sola grande famiglia omogenea, ampia e innovativa in termini di tecnologia, impatto ambientale e connettività, senza mai rinunciare alle doti di praticità e flessibilità che ne hanno decretato il successo. Basti pensare che i due modelli rappresentano il 58% sul totale delle vendite di vetture Fiat e il 40% sul totale di Fca». La novità principale è la Nuova Tipo Cross, un crossover che si distingue dalle altre versioni per la griglia che si estende fin sotto i proiettori. Ovviamente è anche più alta, quasi 7 centimetri, monta pneumatici maggiorati per un look ancora più ro-
busto. Tra le motorizzazioni l’inedito GSE 1.0 T3 100 CV alimentato a benzina della famiglia motori FireFly Turbo con una potenza 74KW (100 CV) e emissioni di CO2 che scendono a 121g/km (WLTP). All’interno della nuova versione di Tipo l’inedito cluster digitale TFT 7”, un sistema che consente di avere sotto controllo lo stato della vettura, la parte multimediale e il telefono. Inoltre, il cluster si abbina alla nuovissima radio UConnect 5 con schermo
touch da 10,25”. Un sistema che sarà disponibile dal primo trimestre 2021 anche sulla Nuova Tipo City Sport, che disporrà di un’esclusiva livrea Grey Metropoli impreziosita dai cerchi in lega diamantati da 18”. Nelle varianti di carrozzeria 5 porte e Station Wagon, la Nuova Tipo City Sport può essere equipaggiata con il turbodiesel 1.6 Multijet da 130 CV oppure il nuovo GSE 1.0 T3 100 CV alimentato a benzina. Infine la Nuova Panda Sport con
cerchi in lega “Sport” da 16” bicolore e esclusiva livrea Grigio Opaco. Tra le dotazioni offerte la nuova radio Touchscreen da 7” con sistema digitale DAB. A spingere la nuova Panda il 1.0 FireFly 70 CV Hybrid che abbina il motore da 1 litro a 3 cilindri della famiglia Firefly, da 70 CV (51,5 kW) - Euro 6D Final - ad un motore elettrico BSG (Belt integrated Starter Generator) con batteria al litio da 11 Ah di capacità e potenza di picco di 3,6 kW. Per chi desidera met-
tersi al volante dei nuovi modelli, durante la fase di lancio ci sarà un vantaggio aggiuntivo di 1.500 euro per Panda Sport e di 2.000 euro per Tipo Cross, proposto su tutte le soluzioni finanziarie promozionali di FCA Bank. Previste anche le formule di noleggio a lungo termine Leasys Miles e Noleggio Chiaro Light. La Nuova Panda è in vendita a partire da 9.900 euro e la Nuova Tipo da 13.900 euro con finanziamento FCA Bank. (ITALPRESS)
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Sabato 19 Dicembre 2020
la dieta secondo le intolleranze alimentari
STUDIO DEL CNR
PANDEMIA E CLIMATE CHANGE le DINAMICHE COMUNI L'evoluzione climatica rispetto a quella pandemica può apparire lenta e non così critica e urgente. Ma queste percezioni sono corrette? Confrontando questi due fenomeni emergono analogie inaspettate. È quanto hanno fatto Antonello Pasini e Fulvio Mazzocchi, ricercatori del Consiglio nazionale delle ricerche afferenti rispettivamente all'Istituto sull'inquinamento atmosferico (Cnr-Iia) e all'Istituto di scienze del patrimonio culturale (Cnr-Ispc), in uno studio pubblicato come invited paper sulla rivista internazionale Global Sustainability. «L'articolo analizza le evoluzioni temporali della pandemia da Covid-19 e dei cambiamenti climatici e, tramite una semplice equazione, esplora qualitativamente il rischio associato a queste dinamiche», spiega Pasini del Cnr-Iia. «Ci sono notevoli differenze nei tempi di evoluzione dei due fenomeni (un aspetto che influisce sulla percezione della loro relativa gravità), ma è anche evidente come in entrambi i casi, pur partendo da numeri piccoli, essi registrino una crescita consistente se lasciati evolvere senza agire: rapidissima (esponenziale) nel caso della pandemia, in forte aumento (non lineare) nel caso delle temperature derivanti dallo scenario di emissioni Business As Usual (Bau)». Inoltre, entrambi i fenomeni sono connotati da una certa inerzia, che porta a riscontrare i risultati delle nostre azioni di contrasto solo dopo un certo periodo di tempo. Per la pandemia, l'inerzia è connessa al periodo di incubazione del virus, per il sistema climatico dipende dal lungo tempo di permanenza dell'anidride carbonica in atmosfera e al riscaldamento, lento ma inesorabile, degli oceani. «Se oggi attuiamo un lockdown, vedremo i risultati tra 10-15 giorni; se adesso cominciamo a ridurre in maniera significativa e duratura le nostre emissioni di gas serra, i risultati li vedremo tra 20-30 anni. In entrambi i casi, quindi, è necessario agire in anticipo». Pandemia e cambiamenti climatici sono entrambi urgenti. «Con il Covid-19 stiamo agendo in piena emergenza, perché i tempi sono strettissimi. Con il cambiamento climatico, la cui evoluzione sembra più lenta, potremmo pensare di procedere con maggiore calma, ma va considerato che anche l'inerzia e i tempi di ritardo delle nostre azioni in questo caso sono maggiori», aggiunge Mazzocchi. «Inoltre, gli impatti dei cambiamenti climatici si estendono a tutti i settori che sostengono la vita sul pianeta e, per contrastarli, occorrono sia interventi immediati, sia cambiamenti strutturali che hanno tempi di qualche decennio. Anche in questo caso è quindi necessario agire fin da ora. La scienza permette di comprendere le evoluzioni temporali di questi fenomeni e di suggerire politiche tempestive e di sensibilizzazione. Per la pandemia gli interventi si sono concentrati principalmente sull'esposizione. Per la crisi climatica la buona notizia è che abbiamo la possibilità di agire per tempo su tutti i fattori, per evitare che la situazione ci sfugga di mano». (Fonte Italpress)
a cura della dottoressa Annalisa Subacchi Autrice del Libro LA DIETA SECONDO LE INTOLLERANZE ALIMENTARI - Sperling & Kupfer
annalisasubacchi@hotmail.com
Dottoressa, mio marito, in sovrappeso, non riesce a dimagrire, impiegato, 50 anni, poco movimento, via tutto il giorno, la sera non lo allontano dal frigorifero, anche dopo la cena, le abbiamo provate tutte l'ultima è stata quella microbiotica... Quel che dico spesso in studio ai pazienti, anche contro il mio interesse, è che le troppe diete fanno male al nostro metabolismo. Restrizione calorica continua, privazioni alimentari oppure l’utilizzo di bevande o kit “magici” che fanno dimagrire, hanno rovinato il nostro metabolismo e soprattutto il nostro microbiota. L’essere magri oppure l’essere grassi ha dunque molto a che fare con il nostro microbiota. La dieta non è piu’ questione di calorie, ma riguarda quei cibi buoni o cattivi che alimentano il microbiota intestinale. Inoltre bevande “magiche e miracolose” possono portare ad alterazioni del microbiota con gravi conseguenze di patologie metaboliche, blocco del metabolismo ed intolleranze ed allergie.
CREMONA Poliambulatorio Medicina Po, Via Della Cooperazione 5/A (Viale Po)
CREMA Centro Spazio Benessere
MANERBIO Poliambulatorio Minervium
BRESCIA Poliambulatorio Sant’Angela
“Amici dell’Ospedale Gianni Carutti”, super donazione per l’Asst di Cremona che migliora la gestione del paziente in urgenza La raccolta fondi avviata nel 2018 è andata a buon fine. L’ambizioso progetto degli “Amici dell’Ospedale Gianni Carutti” oggi è realtà. Dopo i lavori di adeguamento dei locali, l’apparecchiatura è stata istallata in un locale dedicato del Pronto soccorso. Conclusa anche la formazione degli operatori. Migliora la gestione del paziente in urgenza. Si è svolta martedì la cerimonia simbolica per la consegna ufficiale dell’apparecchiatura radiologica digitale (Discoveri XR656 plus) donata dall’Associazione e già installata in un locale dedicato del Pronto Soccorso dell’Ospedale di Cremona. L’obiettivo della donazione è di migliorare i percorsi diagnostici dei pazienti che necessitano di una prestazione radiologica in urgenza. «E’ la realizzazione di un progetto la cui idea, condivisa da subito con la Direzione strategica dell’Azienda, è nata all’inizio del 2018. Un progetto che l’Associazione “Amici dell’Ospedale Gianni Carutti” ha portato avanti con determinazione – spiega Ida Beretta, Presidente della stessa associazione. Ciò è accaduto nella convinzione che un’apparecchiatura radiologica in Pronto Soccorso possa fare la differenza per evitare il trasferimento dei pazienti urgenti nel reparto di Radiologia, recuperando così tempo prezioso per la salute». «A migliorare sarà, infatti, la gestione del paziente in urgenza – conferma Giuseppe Rossi (Direttore generale dell’Asst di Cremona), attraverso diagnosi più tempestive, maggior rapidità di intervento e cura. Questo vale in particolare per le persone con politrauma. In futuro, consentirà una distribuzione più efficiente delle attività radiologiche, a beneficio di tutta la cittadinanza; le urgenze, talvolta, possono rallentare i tempi di attesa dell’attività ordinaria, in questo momento ancora condizionata, nel suo
Nuova apparecchiatura radiologica installata al Pronto Soccorso
normale svolgimento, dalle normative anticontagio Covid-19». «Ringrazio gli Amici dell’Ospedale che ho avuto il piacere di incontrare non appena arrivato a Cremona – aggiunge Rossi. Riconosco loro una grande tenacia e una determinazione ammirevole nell’aver intrapreso e portato a termine questa avventura. Ancora una volta hanno mostrato concretezza e generosità a favore di chi ha bisogno. L’apparecchiatura radiologica per il Pronto Soccorso è un dono prezioso per l’ospedale, ma anche per la Città». «Per l’Associazione l’impegno economico è stato rilevante – aggiunge Beretta. Complessivamente (sdoganamento, installazione e formazione del personale) stiamo parlando di oltre 161.000 euro. Se siamo riusciti a raggiungere questo risultato è stato grazie alla generosità di molti cittadini, cremonesi e non; al sostegno di alcune istituzioni quali la Fondazione Comunitaria, la Cassa Padana e la Fondazione Barbara Genovese di Milano». «Questo progetto – conclude Beretta – assume un valore maggiore in questo periodo così difficile, dove il Covid - 19 ci
tiene ancora in ostaggio per la sua contagiosità e pericolosità. A questo proposito desidero ricordare l’impegno costante a favore dell’Associazione e di questo specifico progetto di Lidia Denti e del marito Giuliano Regis. Lidia e Giuliano purtroppo ci hanno lasciati a causa del Covid. Oggi sarebbero fieri di questo risultato». A scoprire la targa sono state Laura Romanini (Direttore Radiologia) e Francesca Co’ (Direttore Pronto Soccorso aziendale e Medicina d’urgenza) affiancate dai rispettivi coordinatori infermieristici Mariarosa Cinquetti (Coordinatore Infermieristico Radiologia) e Amedeo Bonazzoli (Coordinatore Pronto Soccorso) «Per il Pronto Soccorso è un passo in avanti fondamentale. La nuova apparecchiatura consente l’esecuzione degli esami di diagnostica radiologica all’interno degli ambienti del Pronto soccorso, riducendo così sia i tempi di esecuzione, sia l’impegno del personale ausiliario per la movimentazione dei pazienti – ha spiegato Francesca Co’. Senza dubbio è un valore aggiunto per tutto l’Ospedale. Questo vale oggi più che mai. Considerata la situa-
zione pandemica che stiamo vivendo, la nuova logistica ci permette di differenziare ulteriormente i percorsi ed evitare che i pazienti sospetti COVID entrino in contatto con gli altri utenti della Radiologia». «L’apparecchiatura che con grande generosità è stata donata dagli amici dell’Ospedale è dotata dei più evoluti sistemi di automazione e di riduzione dell’esposizione del paziente alle radiazioni – ha spiegato Romanini. La sua allocazione dentro il Pronto Soccorso migliora indubbiamente le tempistiche di esecuzione e la sicurezza del Paziente che non necessita di essere trasportato in Radiologia». AMICI DELL’OSPEDALE: UNA FILOSOFIA DI VITA L’Associazione Amici dell’Ospedale nasce nel 1996 fondata dall’Ingegner Gianni Carutti e successivamente, dopo la sua scomparsa, ha assunto nel 2010 la denominazione di Associazione “Amici dell’Ospedale Gianni Carutti”, proseguendo nel percorso intrapreso nel corso di molti anni dall’Ing. Gianni Carutti, come fosse la sua eredità più autentica lasciata alla Città. Carutti e i Suoi Amici, infatti, hanno sempre operato con estrema generosità nei confronti dell’Ospedale di Cremona, considerato quale punto centrale della salute e della comunità cremonese. La salute, la malattia e la sofferenza fanno parte della vita di tutti e coinvolgono gli aspetti più profondi della personalità di ciascuno. Per questo, l’Ospedale cittadino appartiene a tutti i Cremonesi che, al momento del bisogno, devono poter usufruire delle migliori cure possibili.
lA
CULTURA
Sabato 19 Dicembre 2020 lettereilpiccolo@gmail.com
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televisione • il nuovo programma e’ iniziato su rai premium
musica • “Volevo fare la rockstar” uscira’ in primavera
“prepararsi al futuro” con piero angela
carmen consoli annuncia il nuovo album
«La conoscenza è il miglior strumento per valutare e decidere». Lo afferma Piero Angela, uno che della conoscenza (e della scienza) ha fatto uno dei pilastri del suo lavoro. C’è da credergli e da seguirlo nella nuova avventura televisiva, iniziata giovedì scorso su Rai Premium (in se-
conda serata), dal titolo “Prepararsi al futuro”, il suo nuovo programma, prodotto da Rai per il Sociale. Si tratta di quattro puntate che affronteranno grandi temi come lo sviluppo demografico, il clima, l’energia, la biodiversità, il lavoro e l’intelligenza artificiale. (Fonte Italpress)
Arriva da Carmen Consoli un grande annuncio per il settore musicale del 2021. Con un post sulle sue pagine social, l’artista svela il suo ritorno sulla scena discografica e live il prossimo anno, a distanza di 5 anni dal disco di inediti “L’abitudine di tornare” e a 2 dalla raccolta live “Eco di sirene”. L’artista torna con “Volevo fare la rockstar”, un nuovo album in primavera e un nuovo tour nei teatri che prenderà il via il prossimo novembre con una lunghissima serie di date già confermate. (Fonte Italpress)
libri • E’ la provocazione di Stefano Scrima nel suo nuovo libro “L’arte di disobbedire - Raccontata dal diavolo”
Lucifero è portatore di dubbi e conoscenza
FEDERICO PANI
E’ l’archetipo mitologico della disobbedienza e, nella cosmogonia cristiana, è il male, l’assenza di Dio. Sì, è proprio lui: il diavolo, lucifero. L’iconografia ce lo restituisce come un caprone, un demonio alato, Dante ne scrive come di un gigantesco mostro imprigionato nel ghiaccio. Eppure, a ben vedere, era il più bello tra gli angeli, il “portatore di luce”. Stefano Scrima, nel suo nuovo libro “L’arte di disobbedire - Raccontata dal diavolo” (dove, oltre all’ironia, ricorre allo stratagemma dello scartafaccio vergato da Mefistofele in persona) ci rac-
a crema
Due famose opere di Ugo Bacchetta donate alle curia
conta la “versione del diavolo”. Ma chi gliel’ha fatto fare a Lucifero di guadagnarsi la fama che ha? Nel pensiero comune, dominato ancora dal cristianesimo, Lucifero impersona il male assoluto, quel male che non ha possibilità di commistione col bene. Ma la filosofia e la letteratura, in particolare i romantici (penso a Milton e a Shelley) ne hanno riqualificato l’affascinante figura, facendole assumere i connotati di un antieroe, a suo modo positivo. Del resto, non è vero che si tratta dell’incarnazione del male assoluto. Questo perché, semplicemente, non esistono gli assoluti: una co-
Stefano Scrima con il suo nuovo libro
sa esiste se esiste il suo contrario. Anche Lucifero va visto sotto questa luce.
Presso la Curia vescovile di Crema, si è tenuta nei giorni scorsi la conferenza stampa di presentazione della donazione di due quadri di Ugo Bacchetta da parte della famiglia del fratello Cesare. Si tratta di una Pietà e di una Crocifissione già
Anzi, Lucifero ha anche dei messaggi positivi da dare all’uomo: lo scuote
collocati nella cripta del Duomo accanto al compianto. La Cattedrale di Crema si arricchisce perciò di due straordinarie opere di un grande pittore del ’900 cremasco nato nel 1930 e morto nel 2005, ultimo di una famiglia importante
dalla sua torpidezza e ci dà il “beneficio” del dubbio. Ci fa ripensare il nostro modo di vivere. Vale la pena fare uscire Lucifero dal folklore e farlo diventare un maestro? Mah, io più che un maestro lo vedo come il vero e proprio inventore della filosofia, colui che squarcia il buio dell’ignoranza con il lume della conoscenza. E’ colui che tentò Adamo ed Eva, sotto forma di serpente, con la mela, metafora del libero arbitrio e della libera conoscenza. E’ questo che significa fare filosofia: esercitare il pensiero critico, pensare con la propria testa, amare la conoscenza.
di pittori cremaschi in cui sono presenti ben altri tre pittori della seconda metà dell’800 . La crocifissione, in particolare, è un autentico capolavoro di Ugo Bacchetta: un quadro al quale ha lavorato fino agli ultimi giorni di vita.
al ponchielli
gli Spettacoli d’opera verranno rimborsati Presso la biglietteria del Teatro Ponchielli è attivo il servizio di richiesta o rimborso degli spettacoli annullati della Stagione d’opera e Concerti 2020. E’, infatti, possibile accedere alla biglietteria del Teatro dal lunedì al sabato dalle 10 alle 17 con orario continuato. Ecco l’elenco degli spettacoli rimborsati: #2021 DestinazioneTauride (in cartellone il 28 ottobre), Zaide (27 e 29 novembre), Werther (11 e 13 dicembre), Beethoven Presente! (3 e 4 novembre), C3-ChiesaCellosCremona (14 novembre), Viaggio in Italia (21 novembre), Orchestra Sinfonica Monteverdi&Stradivari (19 dicembre), Gala Lirico (22 dicembre). Per maggiori informazioni è possibile contattare i seguenti numeri di telefono: 0372.022001/02 dal lunedì al sabato (ore 10-17).
fotografie La bellezza della Valle Padana è immortalata negli scatti di Carlo Capurso. Il decano della fotografia cremonese ha deciso di fare un doppio omaggio ai suoi estimatori con un calendario artistico - distribuito gratuitamente - e una mostra virtuale nell’ambito del progetto “Museum C-19”. Nel calendario Capurso ha selezionato tredici scatti che rappresentano il nostro territorio all’alternarsi delle stagioni, sia con fotografie storiche, presenti in prestigiose pubblicazioni come quella della nevicata del 1995, o la non meno conosciuta stampa intitolata “Tramonto estivo sul Po”, ad altre realizzate negli ultimi anni, quando Carlo è passato dall’analogico al digitale. Si compone, invece, di più
calendario e mostra con gli scatti di carlo capurso
Uno scatto di Carlo Capurso
fotografie la mostra digitale, di taglio antologico, presente nelle pagine virtuali di “Art is line blog” (fapppanni.altervista.org).
«Il verde, il marrone e i tanti colori – spiega il curatore Simone Fappanni - che compongono gli scorci della campagna cremonese
sono ammantati di luce che ora si fa morbida e asciutta, come in certi tramonti autunnali, ora più delicata come in quelli primaverili. Senza dimenticare le vedute nebbiose e quelle connotate dalla dolce presenza della neve in inverno, per poi esplodere d’estate in bagliori improvvisi. Sono, dunque, visioni della terra padana quelle di Capurso, avvolte da un silenzio quasi surreale, nel quale la presenza umana si fa vigile, ma discreta, rispettosa di quanto la natura ci offre. Quella di Carlo è dunque un’autentica visione contemplativa ed estatica del reale che si carica di fascino e a volte persino
di mistero. Ed è questo il senso più vero e profondo della ricerca di questo eclettico fotoreporter che in tanti anni di sperimentazione, è pervenuto a uno stile immediatamente riconoscibile, anche quando ad essere davanti all’obiettivo non sono solo vedute padane, ma anche l’altrettanto amatissima montagna e le figure, specie quelle femminili, colte in attimi quotidiani». C’è dunque la voglia di raccontare attraverso le immagini il fascino di scenari percorsi a piedi, palmo a palmo, non alla ricerca di qualche cosa, ma alla scoperta di angoli che si possono apprezzare soltanto attraverso un’osservazione attenta e perspicace della terra e dei vegetali che punteggiano i molli territori padani.
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lo
» basket serie A FABIO VARESI
Brusco risveglio in terra veneta per la Vanoli. Dopo due vittorie travolgenti, i biancoblu sono incappati nella sconfitta di Treviso, che conferma quanto sia difficile il campionato di serie A. Non credo che qualcuno abbia sottovalutato l’impegno, ma il primo tempo giocato male dai suo giocatori, ha fatto arrabbiare coach Galbiati, che si consola con la reazione arrivata nella ripresa, con la squadra che ha giocato sui suoi livelli ottimali e fallito nel finale per ben due volte il canestro del -1. Alla fine hanno fatto la differenza le giocate dell’eterno Logan, i troppi rimbalzi offensivi catturati da Treviso e il gap accumulato nei primi 20 minuti. La sconfitta con più di 100 punti incassati lascia un po’ di amaro in bocca al coach, che però è già proiettato al match di domani pomeriggio a Bologna contro la Fortitudo. «Affrontiamo una squadra di talento - ha affermato ieri in conferenza stampa Galbiati - che ha una classifica bugiarda. Con il nuovo coach Dalmonte ha cambiato volto e oltretutto si è rinforzata sottocanestro con l’arrivo di Dario Hunt. Sono contento di tornare subito in campo, dopo l’amarezza di Treviso, ma a Bologna dovremo sicuramente giocare meglio in difesa, senza qual nervosismo che ho notato nel primo tempo. Poi però la squadra ha mostrato la giusta grinta e se nel finale avessimo realizzato quei due tiri aperti, ce la saremmo giocata fino alla sirena. Visti i tanti impegni ravvicinati, dovrò inoltre cercare di gestire al meglio il minutaggio di tutti». Sfida sicuramente non facile,
SPORT
Responsabile Fabio Varesi
bologna sta deludendo malgrado un roster di valore
I biancoblu affrontano la squadra degli ex Happ, Saunders e Cusin, non più affidata a Sacchetti e a sorpresa in fondo alla classifica, ma pur sempre difficile da battere
La Vanoli sfida il suo passato domani contro la Fortitudo Daulton Hommes in azione a Treviso (foto DueEsseGroup/Morgano)
Fortitudo Lavoropiù Bologna 1 Adrian Banks 4 Pietro Aradori 6 Stefano Mancinelli 10 Wesley Saunders 11 Tre’Shaun Fletcher 16 Dario Hunt 21 Matteo Fantinelli 22 Ethan Happ 28 Marco Cusin 33 Todd Withers 35 Leonardo Totè 43 Gherardo Sabatini
1986 1988 1983 1993 1994 1989 1993 1996 1985 1996 1997 1994
Guardia Ala Ala-Centro Guardia Ala Centro Playmaker Centro Centro Ala Centro Playmaker
COACH: Luca Dalmonte
VANOLI CREMONA 3 Timeric T.J. Williams 1994 Playmaker
contro gli ex Happ, Saunders e Cusin (che però è in forse), anche se la Fortitudo giocherà ancora una volta con la tensione di chi deve vincere a tutti i costi e come
si è visto contro Reggio Emilia, questo stato d’animo non fa rendere al meglio un roster di indubbio talento, che inspiegabilmente ha deluso sotto la guida di
un coach esperto e capace come Meo Sacchetti. Come è accaduto in altre occasioni, la Vanoli non parte favorita, ma è in grado di sovvertire il pronostico.
4 Lazar Trunic
2000 Guardia
6 Jarvis Williams
1993 Ala
8 Giuseppe Poeta
1985 Playmaker
9 Fabio Mian
1992 Ala
24 Marcus Lee
1994 Centro
25 David R. Cournooh
1990 Guardia
31 Topias Palmi
1994 Guardia
34 Daulton Hommes
1996 Ala
73 Andrea Donda
1999 Centro
Coach: Paolo Galbiati
“... Ripartiamo più Forti e più Uniti di prima”
Auguri di Buon Natale! promozioni 2021
Diventa socio Bissolati Nuovo socio
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Quota d’ingresso euro 4.000 Pagabili anche in 5 anni
coniugi e conviventi Quota d’ingresso euro 1.500 Pagabili anche in 5 anni
BISSOLATI: lo sport al 1° posto CANOA
CANOTTAGGIO
NUOTO
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TENNIS
BOCCE
Sabato 19 Dicembre 2020
r isul t a t i 11 ª G I ORN A T A
serie A 2 femminile • contro la penultima
Brescia-Venezia 71-69, Milano-Brindisi 8288, Pesaro-Fortitudo Bologna 70-78, TrentoCantù 74-73, Trieste-Virtus Bologna 60-77, Sassari-Treviso 97-93, Varese-Reggio Emilia 76-89. Riposa: Cremona.
Una rinfrancata Parking Graf Crema chiede strada a San Martino di Lupari
*una partita in meno
CL ASSIFIC A Brindisi 18 Milano 18 Reggio Emilia* 12 Virtus Bologna* 12 Trento 12 Sassari* 10 Treviso* 10 Pesaro* 8
Reduce da due sconfitte consecutive e dalla sosta forzata per il rinvio dell match con Bolzano, la Parking Graf Crema si è ritrovata proprio contro un avversario di valore, Vicenza, piegata 59-56 grazie alla rimonta nella ripresa. Sugli scudi le solite Melchiori (15 punti) e Nori (14), ma anche Caccialanza e Pappalardo hanno dato un buon contributo. «Il primo obbiettivo adesso è quello di entrare tra le prime quattro, per poter conquistare un posto per le final eight di Coppa Italia. Una sconfitta con Vicenza avrebbe certamente complicato un po' le cose», ha commentato il presidente Manclossi, che certamente si attende un successo anche oggi alle 18 a San Martino di Lupari contro le Lupe, penultime in classifica con due soli punti all’attivo. CLASSIFICA (11ª giornata): Udine* 18; Moncalieri*, Vicenza* 16; Castelnuovo Scrivia*, Crema* 14; Alpo*, Mantova* 12; Milano 10; Sarcedo*, Ponzano 8; Bolzano****, Albino 6; San Martino di Lupari 2; Carugate* 0. *una partita in meno
Venezia* 8 Cremona* 8 Brescia 8 Cantù 6 6 Varese Trieste*** 4 Fortitudo Bologna 4 Roma esclusa 0
12 ª G I ORN A T A ( 20 - 12 )
Brindisi-Pesaro, Cantù-Brescia, Fortitudo Bologna-Cremona (h 18.30), Milano-Sassari, Treviso-Virtus Bologna, Trieste-Trento, VeneziaVarese. Riposa: Reggio Emilia.
Una schiacciata di Marcus Lee (foto Passamonti)
gli avversari nel recupero di mercoledì
Sassari, squadra di talento ma discontinua E’ indubbiamente una squadra di talento, che però alcune volte inciampa a sorpresa. La Dinamo Sassari, infatti, è reduce dalla netta quanto inattesa sconfitta per 93-71 in Danimarca contro il Bakken Bears, match di Champions League. Oltretutto, la squadra di Pozzecco ha in programma domani la proibitiva trasferta di Milano, contro un’Olimpia galvanizzata dai successi in Eurolega e che non può permettersi un altro passo falso in campionato dopo quello contro Brindisi. Non è difficile immaginare, quindi, che il Banco di Sardegna arrivi mercoledì al PalaRadi (palla a due alle ore 16) con il coltello tra i denti, il che renderà ancora più difficile il compito della Vanoli. Dando un’occhiata al roster, si nota che sono solo quattro le conferme: Spissu, Bilan, Stefano Gentile e il veterano Devecchi. I nuovi sono giocatori di indubbio valore, ai quali si è aggiunto il play Katic, che ha sostituito l’infortunato Pusica. Al termine della batosta danese, coach Pozzecco si è così espres-
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Banco di Sardegna Sassari 0 Marco Spissu 2 Miro Bilan 3 Kaspar Treier 6 Filip Kruslin 8 Giacomo Devecchi 10 Toni Katic 13 Marco Antonio Re 14 Jason Burnell 20 Eimantas Bendzius 21 Luca Gandini 22 Stefano Gentile 23 Justin Tillman
1995 Playmaker 1989 Centro 1999 Ala 1989 Guardia 1985 Ala 1992 Playmaker 2000 Play-Guardia 1997 Ala 1990 Ala 1985 Centro 1989 Play-Guardia 1996 Ala
COACH: Gianmarco Pozzecco
so: «Molto semplice, credo che la spiegazione si trovi nei 26 rimbalzi offensivi del Bakken Bears che ci hanno distrutto, loro hanno tirato con grandissima fiducia e questa è la spiegazione del risultato. I nostri avversari sono rientrati in partita grazie ai rimbalzi, per loro è stata un’inie-
Coach Pozzecco
zione di fiducia. Dobbiamo cancellare questa partita e renderci conto che su questo fattore specifico abbiamo un problema, sappiamo su cosa dobbiamo lavorare e in cosa dobbiamo cambiare volto trovando quella che è poi la soluzione migliore». Olimpia Milano e Vanoli Cremona sono avvertite.
serie B • i cremonesi ospitano oggi varese
JuVi al palaradi per l’immediato riscatto Crema e piadena in cerca di conferme Contro un avversario di valore come la Bakery Piacenza, la Ferraroni Juvi Cremona ha incassato la prima sconfitta in campionato per 71-80. Decisivo il primo quarto, terminato con gli emiliani avanti di 29-13. Sotto di 19 al 30’, la JuVi ha avuto una bella reazione, ma il gap era troppo ampio per poter ribaltare il risultato. «Dobbiamo crescere in fiducia, sia a livello personale, sia di squadra», ha affermato un po- Masciarelli (JuVi) a canestro sitivo Gints Antrops, autore di contro Piacenza 14 punti. Nello stesso girone, (foto Zenzolo) primo successo (74-68) della MG.Kvis Piadena contro Pavia. Sorride anche Crema, che con un imperioso ultimo quarto ha sbancato 85-76 Agrigento. Oggi si gioca JuVi-Robur et Fides Varese (h 18.30), domani Fiorenzuola-Piadena (h 18) e Crema-Palermo (h 19). CLASSIFICA GIRONE B1 (3ª giornata): Bologna 6; Crema, Bernareggio, Agrigento 4; Sangiorgese, Ragusa 2; Palermo 1; Torrenova 0. CLASSIFICA GIRONE B2 (3ª giornata): Vigevano*, Piacenza*, JuVi Cremona 4; Piadena*, Fiorenzuola, Pavia, Olginate 2; Varese* 0. *una partita in meno
Sport
Sabato 19 Dicembre 2020
calcio • il polacco e’ il miglior giocatore del
2020
nuoto • ottime prestazioni agli assoluti di riccione
Lewandowski e’ il Best player Fifa
pass olimpici per pilato e ceccon
“France Football” gli ha in qualche modo negato il Pallone d’oro che avrebbe meritato, ma Robert Lewandowski può almeno consolarsi col “Best player Fifa award”. In una inedita cerimonia in streaming, il 32enne attaccante polacco ha ricevuto il premio di miglior giocatore del 2020. (Fonte Italpresse)
Benedetta Pilato e Thomas Ceccon esaudiscono il sogno chiamato Tokyo e staccano due pass olimpici ai Campionati Assoluti invernali di Riccione, rispettivamente nei 100 rana e nei 100 dorso. Niente pass olimpico, per ora, ma prova convincente per Federica Pellegrini nei 200 stile libero. (Fonte Italpresse)
» CALCIO SERIE B MATTEO VOLPI
Chi mangerà il panettone? Dopo la sconfitta rimediata in casa dell’Empoli, il futuro di mister Bisoli torna pericolosamente in bilico. La sua permanenza o meno sulla panchina grigiorossa dipenderà dall’esito delle prossime due gare. Si inizia oggi pomeriggio alle 14 con Cremonese-Cosenza, per poi chiudere il ciclo prenatalizio con la trasferta a Pordenone, in programma martedì prossimo alle ore 19. Due gare difficili (ma ormai tutte lo sono per questa Cremonese…) di fronte alle quali non resta che provare a stupire gli appassionati, provando a regalare loro una inattesa sorpresa sotto l’albero. Martedì scorso, al “Castellani” di Empoli, si è maturata l’ennesima brutta illusione: primo tempo positivo, giocando per lunghi tratti alla pari della capolista e creando anche alcune occasioni che potevano far presagire il vantaggio, tuttavia prontamente annullate dalla splendida conclusione che è valsa il vantaggio dei toscani all’ultimo giro di lancette. Una mazzata colossale per il morale di tutti, finito definitivamente sotto i tacchi nel vedere in campo, al rientro dell’intervallo, Ciofani e Gaetano al posto di Buonaiuto e Castagnetti (due dei migliori nel primo tempo). La crisi di fiducia è ormai palese, in parte anche nell’operato di mister Bisoli, che sta sempre più dimostrando di volerle provare tutte, ma di non saper davvero più che pesci pigliare. Un antidepressivo contro Ciofani e Ceravolo potrebbero pe-
cremo oggi con il Cosenza e poi contro il pordenone Dopo due pareggi casalinghi e la sconfitta di Empoli, i grigiorossi si trovano a un solo punto dalla zona retrocessione e l’allenatore torna a rischio
Due sfide per salvare la panchina di Bisoli risultati
Contrasto tra Valeri e Cavion sotto gli occhi di Bisoli (foto © Ivano Frittoli)
12 ª giornata
Ascoli-Cosenza 0-3, Cittadella-Vicenza 3-0, Empoli-Cremonese 1-0, Monza-Virtus Entella 5-0, Pisa-Pescara 0-0, Pordenone-Brescia 1-1, Reggiana-Frosinone 1-2, Reggina-Venezia 1-2, Salernitana-Lecce 1-1, Spal-Chievo 0-0.
CLASSIFICA Empoli 25 Salernitana 24 Frosinone 23 Spal 22 Lecce 21 Venezia 21 Cittadella* 20 Monza 20 Chievo* 18 Brescia 14 14ª GIORNATA (22-12 h 19): Cittadella-Frosinone, Cosenza-Venezia, Empoli-Reggiana (h 21), MonzaAscoli, Pescara-Brescia, Pisa-Chievo, PordenoneCremonese, Salernitana-Virtus Entella (21-12 h 21), Spal-Lecce, Vicenza-Reggina. rò essere i giovani. In questo senso non sappiamo se sia Bisoli l’allenatore più adatto a impreziosirli, sta di fatto che alla luce della
*una partita in meno
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Pordenone 14 Reggiana* 14 Pisa 14 Cosenza 12 Vicenza* 12 Reggina 10 Cremonese 9 Pescara 8 Ascoli 6 Virtus Entella 5
13 ª giornata (19-12 h -14) Brescia-Reggiana, Chievo-Empoli, CremoneseCosenza, Frosinone-Salernitana (ieri sera), Lecce-Pisa, Pescara-Monza (h 16), Reggina-Cittadella, Venezia-Spal (h 18), Vicenza-Ascoli, Virtus Entella-Pordenone (ieri sera).
situazione precaria di classifica e con l’avvicinarsi della sezione invernale di mercato, prediligere le presenze in campo di Celar, Zor-
tea, Volpe, magari Ghisolfi e se si raddrizza anche Gaetano, potrebbero portare una ventata di entusiasmo utile per tutti. Il Cosenza,
s e ri e c
Pergolettese, una reazione da grande squadra Misteri del calcio. Proprio quando sembrava in caduta libera, la Pergolettese ha avuto un’inattesa reazione, che ha ribaltato la classifica dei gialloblu. Al colpo di Carrara, infatti, ha fatto seguito il netto successo casalingo contro il Novara, grazie a un ottimo secondo tempo, suggellato dalle reti di Villa (nella foto) e Varas. «Siamo stati bravi sotto tutti gli aspetti - ha affermato De Paola - è la vittoria del gruppo. Se giochiamo da squadra, con la qualità che abbiamo, possiamo essere devastanti. Oltre alla vittoria, che è sempre importante, la cosa che mi fa più felice è nel non aver preso gol. Era l’aspetto a cui io tenevo maggiormente, perché per
il resto è un gruppo che ha sempre dimostrato di saper giocare al calcio». Oggi alle 15 i gialloblu cercano conferme sul campo del Piacenza, mentre mercoledì, sempre alle 15, ospiteranno l’Alessandria. Classifica (15ª giornata): Renate 32; Como 28; Pro Vercelli 27; Alessandria 26; Juventus Under 23, Carrarese 25; Lecco 24; Pro Sesto 23; Pro Patria, Grosseto 22; AlbinoLeffe, Pontedera 21; Pergolettese 18; Novara, Livorno 17; Pistoiese 15; Piacenza, Olbia 14; Giana Erminio 13; Lucchese 9. SERIE D • Dopo l’1-1 con il Villa Valle, il Crema ospita oggi il Seregno, mentre mercoledì gioca a Brusaporto.
le probabili formazioni
CREMONESE (4-3-3) 22 Giacomo Volpe 21 Nadir Zortea 15 Matteo Bianchetti 20 Emanuele Terranova 3 Emanuele Valeri 95 Marco Pinato 14 Luca Valzania 19 Michele Castagnetti 10 Cristian Buonaiuto 9 Daniel Ciofani 99 Zan Celar
1996 1999 1993 1987 1998 1995 1996 1989 1992 1985 1999
ALLENATORE: PIERPAOLO BISOLI
COSENZA (3-4-1-2) 30 Wladimiro Falcone 4 Andrea Tiritiello 5 Riccardo Idda 18 Matteo Legittimo 27 Luca Bittante 88 Davide Petrucci 16 Daniele Sciaudone 19 Emanuel Vera Ramírez 7 Jaime Baez 23 Ettore Gliozzi 79 Gianluigi Sueva
1995 1995 1988 1989 1993 1991 1988 1999 1995 1995 2001
ALLENATORE: Roberto Occhiuzzi
ha solo tre punti più dei grigiorossi, ma l’allenatore 41enne Roberto Occhiuzzi alterna tanti elementi giovani dal centrocampo in su, come Sueva (classe 2001), il 25enne Baez, oltre a giocatori esperti come gli ex di turno Bruccini e Carretta e sta ottenendo buoni risultati. Martedì si farà visita al Pordenone di Attilio Tesser, uno che a Cremona ancora oggi rimpiangono in molti.
serie A
gara verita’ per il milan Trasferta verità per il Milan, che dopo due pareggi consecutivi, deve dimostrare di che pasta è fatto con il temibile Sassuolo. L’Inter ospita lo Spezia e spera nel sorpasso. La serie A tornerà in campo mercoledì: il clou è Milan-Lazio. CLASSIFICA (12ª giornata): Milan 28; Inter 27; Juventus, Roma 24; Napoli (-1), Sassuolo 23; Verona 19; Atalanta, Lazio 18; Udinese*, Sampdoria 14; Cagliari, Bologna 13; Parma, Benevento 12; Spezia 11; Fiorentina 10; Genoa 7; Torino, Crotone 6.
Sport
Sabato 19 Dicembre 2020
» VOLLEY SERIE A1 FABIO VARESI
Una sconfitta non si accoglie mai con piacere, ma se si perde con onore contro una squadra imbattibile, allora si può ugualmente trarre considerazioni positive. La Vbc Èpiù Casalmaggiore, infatti, è riuscita nell’impresa di strappare un set (il terzo per 25-23) alla dominatrice del campionato, l’Imoco Conegliano, lottando bene anche nel quarto set e costringendo la panchina veneta a diversi cambi tattici. Da applausi la prova di Kosareva, con un 62% di ricezione positiva e 15 punti (con un ace) a referto. Ma dopo gli applausi, servono i punti per impreziosire una classifica che probabilmente non rispecchia il reale valore delle rosa. L’occasione arriva ancora al PalaRadi, dove va in scena a sorpresa la terza giornata di ritorno, mentre la seconda si giocherà mercoledì 23 dicembre. Ospite della squadra di Parisi è la Zanetti Bergamo, che anche lei non se la passa benissimo, visto che ha addirittura due punti in meno delle casalasche. «La partita con Conegliano - ha affermato Dayana Kosareva - è stata l’occasione per poter tornare a giocare sul campo e ritrovare il ritmo di gara che ormai si era un po’ perso, visto il lungo stop. Malgrado la sconfitta, siamo riuscite a strappare loro un set, come avevamo fatto all'andata, dimostrando di riuscire a farle sudare più del previsto. Domenica
sfida delicatissima al palaradi contro bergamo
Classifica alla mano, l’appuntamento di domani è un autentico scontro diretto tra due squadre che vogliono allontanarsi dalle zone “calde” e puntano ai playoff
Vbc, dopo gli applausi ora servono i tre punti RISULTATI
14 ª
GIORNATA
Brescia-Trento 2-3, Busto Arsizio-Monza rinviata, Chieri-Perugia rinviata, Casalmaggiore-Conegliano 1-3, Cuneo-Firenze 3-0, Scandicci-Bergamo rinviata. Riposa: Novara.
classifica Conegliano 39 Novara 28 Monza* 25 Scandicci** 24 Chieri*** 21 Trento 18 Cuneo 15
Firenze 14 Casalmaggiore* 12 Busto Arsizio*** 10 Bergamo* 10 Perugia* 9 Brescia 9 *una partita in meno
16 ª GIORNATA (20-12 h 17) Casalmaggiore-Bergamo, Cuneo-Perugia, Firenze-Monza, Novara-Chieri (19-12 h 20.30), Scandicci-Conegliano, Trento-Busto Arsizio. Riposa: Brescia.
Un attacco delle rosa contro Conegliano (foto Massimo Battaini)
giocheremo contro una squadra che conosciamo abbastanza bene, anche grazie all’allenamento congiunto fatto poco tempo fa. Sappiamo che sono delle mine vaganti, quindi non dobbiamo sottovalutarle assolutamente, ma
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dobbiamo guardare a noi stesse, ripartire dal concetto di squadra unita e coesa, che abbiamo espresso domenica scorsa, cercando di sfruttare a nostro vantaggio questo tour de force che ci tiene sempre concentrate. All’an-
data abbiamo fatto una bella prestazione e abbiamo vinto 3-0 ed in questa dovremo partire sin da subito a gestire noi il match, facendo il nostro gioco. Credo nella mia squadra». Coach Parisi piò contare su tutte
VBC èPIù CASALMAGGIORE 2 Federica Stufi Centrale Schiacciatrice 4 Laura Partenio Libero 5 Imma Sirressi Palleggiatrice 6 Francesca Bonciani 7 Rosamaria Montibeller Opposto 8 Marianna Maggipinto Libero Centrale 9 Laura Melandri 10 Tereza Vanzurova Opposto Centrale 11 Michela Ciarrocchi 14 Ananda Cristina Marinho Palleggiatrice Schiacciatrice 15 Kara Bajema Schiacciatrice 18 Dayana Kosareva ALLENATORE: Carlo Parisi
Zanetti Bergamo
1 Juliann Faucette Johnson Schiacciatrice 6 Stephanie Enright Schiacciatrice 7 Vittoria Prandi Palleggiatrice 8 Eleonora Fersino Libero Schiacciatrice 9 Francesca Marcon 10 Katarina Luketic Opposto 13 Beta Dumancic Centrale 14 Natalia Valentin Palleggiatrice 15 Giorgia Faraone Libero 16 Khalia Lanier Schiacciatrice 17 Sara Loda Schiacciatrice Centrale 18 Gaia Moretto 24 Giulia Mio Bertolo Centrale ALLENATORE: Daniele Turino
le sue ragazze a disposizione. 15ª GIORNATA (23-12 h 20.30): Bergamo-Novara (h 18), Conegliano-Busto Arsizio (24-12 h 12.30), Firenze-Brescia (h 17), MonzaCuneo, Perugia-Scandicci, Trento-Casalmaggiore. Riposa: Chieri.
serie b 1
offanengo e ostiano, test amichevoli per tenersi in forma E’ tempo di test amichevoli in serie B1 per tenere alta la tensione in vista dell’inizio del campionato. Prima c’è stato il derby tra la Chromavis Abo Offanengo e la Csv-Ra. Ma. Ostiano (nella foto), vinto da quest’ultima per 3-1 (22-25, 22-25, 22-25, 2511), con la squadra di Bonini apparsa in
palla. Poi le cremasche della Chromavis Abo sono tornate sul parquet per affrontare l’Enercom Fimi, formazione cremasca di B2 già affrontata in precedenza in più occasioni e superata 4-0 (25-19, 25-12, 25-22, 25-18). «Dopo l’ultimo test contro Ostiano – spiega l’allenatore Dino Guada-
FORMULA Terminare il Mondiale con 17 gare è stato il vero miracolo di questa travagliata stagione. Mercedes-Hamilton hanno fatto un campionato a parte, lasciando agli altri solo le briciole. Undici vittorie di Hamilton, 2 di Bottas (scialbo), 2 di Verstappen (convincente) e 1 a testa, piovute dal cielo, di Gasly a Monza e Perez in Bahrain. Inquietante per la Mercedes la sconfitta nell’ultimo Gp ad Abu Dhabi ad opera della Red Bull di Verstappen. Che tutto ciò suoni come un campanello d’allarme per Hamilton per il prossimo anno? Forse una Red Bull più forte ed il sette volte campione
lupi – ci eravamo dati alcuni obiettivi: stare molto nella partita, cominciare ad avere continuità in tutti i fondamentali e un atteggiamento molto presente e aggressivo, soprattutto nel fondamentale di difesa. E posso dire di aver raggiunto in toto il nostro obiettivo».
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Una Ferrari così brutta non si è mai vista del mondo più debole per il Covid, l’appagamento agonistico e monetario e non ultima l’incipiente “vecchiaia sportiva” potrebbero rendere le corse meno soporifere? Vedremo. Nel 2021 il regolamento tecnico resterà immutato e tutto cambierà solo nel 2022. Se la Mercedes ha lasciato solo le briciole agli altri team, alla Ferrari non è rimasto neanche un osso da spolpare. Una situazione avvilente mai vista. Tre volte i due piloti doppiati nel corso della
stagione. Vettel, 6 anni a Maranello, un po’ di vittorie, arrivato con 4 mondiali vinti con la Red Bull, se ne torna via senza aggiungere nulla. Leclerc, il talentuoso, nella seconda parte del campionato è stato deludente al volante di una macchina inesistente. Attenzione che un potenziale pilota di valore mondiale si ammoscia facilmente se deve convivere per più stagioni con un ronzino, anziché con un purosangue. Prost, Alonso, Vettel ar-
rivati in Ferrari da campioni del mondo, sono spariti senza lasciare traccia. Perché Ferrari? Forse perché manca un vero direttore d’orchestra, manageriale e tecnico. Per capirci, ricordiamoci di Ferrari-Forghieri. A mio avviso quest’anno l’unico vero lampo è stato quello di Russell sul circuito del Sahkir, che lasciata la fiacca Williams e salito sulla Mercedes di Hamilton, stava vincendo facile, frenato solo dalle safety-car e dai disastri del box Mercedes.
Per chiudere, un sogno,; vedere sulla Mercedes Hamilton, Verstappen, Leclerc, Russell. Come finirebbe il Mondiale del prossimo anno? Direi nell’ordine: Verstappen, Leclerc, Russel e ultimo Hamilton, ma solo per l’età. E’ grave per i piloti non accettare lo scorrere del tempo, vedi Valentino Rossi. I fenomeni potrebbero restare ancora nel gruppo sino a cent’anni… ma solo per combinare disastri per se stessi e peggio ancora per gli altri. Si dice che i sogni muoiono all’alba, ma questi sogni non sono nemmeno mai nati. Pietro De Franchi
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Sport
Sabato 19 Dicembre 2020
HOCKEY PISTA A2 • Cremona ospita il pordenone Cremona Hockey sulle montagne russe. Dopo il faticoso successo per 3-2 in Veneto con il fanalino di coda Bassano 54, è arrivata la netta sconfitta casalinga (04) nel recupero della 3ª giornata contro l’Hockey Thiene. Salvo problemi legati ai
contagi, la squadra cremonese tornerà in pista stasera alle 20.45 per ospitare il Pordenone, che in classifica vanta un solo punto in più dei cremonesi (ora ottavi con 6 punti), ma con una partita in più. Al comando c’è il Roller Bassano.
» CICLISMO
uisp • Il comitato cremonese ha eletto anna ferodi Sabato scorso si è tenuto il congresso del Comitato cremonese dell’Uisp, con 9 delegati presenti nella sede di via Brescia e gli altri collegati online. Dopo aver tratteggiato le future linee dell’attività improntate al sostegno delle società af-
filiate, è stata eletta all’unanimità come presidente Anna Ferodi, mentre i nuovi consiglieri sono: Donato Bottarelli, Elena Cacciatori, Andrea D’Avossa, Susanna Genzini, Simona Giorgi, Raffaella Mari, Moreno Spinelli, Pino Tolu.
PROVA DI CARATTERE DELLA CREMONESE NEL FANGO DI FERENTINO
La 15enne Venturelli è tornata al comando della classifica generale del Giro d’Italia di ciclocross a una tappa dalla fine. Ultimo atto il 6 gennaio a Sant’Elpidio a Mare
Federica Venturelli si riprende la maglia rosa FORTUNATO CHIODO
Gli specialisti del ciclocross hanno disputato a Ferentino, nelle Marche, la penultima prova del Giro d’Italia. Nel grande lago di fango del Parco delle Molazzete, molto bene le ragazze della categoria Allieve, con Federica Venturelli che si è impegnata con successo per riprendersi la maglia rosa di leader, strappandola alla veneta Arianna Bianchi del Velò Montirone Piton, decisamente sottotono su un tracciato molto pesante e fuori dal podio. La quindicenne cremonese di San Bassano del team Fiorin, ha centrato l’obiettivo grazie al secondo posto al traguardo, ma i più calorosi applausi sono da tributarsi a una splendida Giulia Rinaldoni (Team Cingolani), che al termine di una gara condotta sempre in solitaria, ha colto a Ferentino il primo successo in una tappa del Giro d’Italia di ciclocross, facendo emergere doti da equilibrista nei tratti più impervi. Al terzo posto Valentina Corvi (Melavì Tirano Bike) e quarta Arianna Bianchi. Ora Federica punta decisamente al bis della consacrazione con l’ultima volata a Sant’Elpidio a Mare, nella settima e ultima tappa del Giro in programma mercoledì 6 gennaio 2021. Classifica generale: 1) Fede-
Una fase della prova di Ferentino
rica Venturelli (Cicli Fiorin) 138 punti, 2) Arianna Bianchi (Pinton) 130, 3) Beatrice Temperoni 104. NEWS • Una quindicina di neo professionisti andranno ad infoltire il gruppo azzurro nella stagione 2021. Giovanni Aleotti, ingaggiato dalla BoraHansgohe, Davide Bais e Alessandro Fancellu alla Eolo-Kometa, Kevin Colleoni e Filippo Conca della Biesse-Arvedi andranno in squadre di World Tour, il primo alla MitcheltonScott, l’altro alla Lotto Soudal, Leonardo Marchiori alla An-
droni-Sidermec, Jonathan Milan alla Bahrain-Victorions, Davide Orrico alla Vini ZabùKtm, Andrea Piccolo all’Astana Pro Team, Samuele Rivi ( EoloKometa), Filippo Tagliani alla Androni-Sidermec), Antonio Tiberi alla Trek-Segafredo, Tomas Trainini, Enrico Zanoncello e Samuele Zoccarato alla Bardiani-Csf Faizanè. Intanto, la Deceuninck-Quick Step del team manager Patrick Lefevere è la squadra stellare più vincente dell’Uci World Tour 2020. La formazione belga con 39 vittorie, infatti, si
conferma ancora una volta la migliore. Tra i corridori che hanno maggiormente contribuito al raggiungimento di questo risultato ci sono Remco Evenepoel (classe 2000), con le sue 9 vittorie e Sam Bennett a quota 7 (da ricordare due successi al Tour de France dello stesso velocista irlandese, vincitore anche della maglia verde) e il Mondiale di Julian Alaphilippe a Imola. Il Team Movistar, invece, ha già pianificato la stagione 2021, con Mas e Lopez capitani al Tour de France e Soler al Giro d’Italia, cercando di raggiungere quegli obiettivi sfuggiti nel 2020. Nella stagione appena conclusa, la squadra spagnola ha ottenuto solo due trionfi. Alla Grande Boucle francese andrebbe con tre punte come successo nelle ultime due edizioni: quando i capitani erano stati Quintana, Landa e Valverde e poi Mas, Soler e Valverde, ma questa volta la scelta sarà a due corridori. Per il 2021 l’idea del team manager Esebeo Unzuè è quella di portare Enric Mas e Miguel Angel Lopez come unico leader per il Giro d’Italia. Infine, Matteo Trentin, nato a Borgo Valsugana il 2 agosto 1989, ha chiuso l’avventura con la CCC e nel 2021 correrà con la Uae Emirates di Pogacar e Formolo.
ricono s ci me nti
Il Velo d’Or assegnato allo sloveno Primoz Roglic Primoz Roglic, sloveno di 30 anni che ha perso il Tour alla penultima tappa (2° dietro al connazionale Tadej Pogacar), è stato premiato con il Velo d’Or, il più importante riconoscimento del ciclismo. Numero 1 al mondo, ha vinto la Vuelta e la Liegi-Bastogne-Liegi. A Julian Alaphilippe, iridato a Imola, il Velo d’Or francese. Rivoluzione alla Bahrain: la squadra di Damiano Caruso, Mikel Landa, Sonny Colbrelli e Wouter Poels, dal 2021 si chiamerà
Bahrain-Victorius e va via dopo appena un anno il team manager Rod Ellingworth, arrivato dal Team Ineos. E’ davvero un 2020 da dimenticare quello di Geraint Thomas: ex vincitore del Tour due anni fa, costretto a ritirarsi all’ultimo Giro d’Italia dopo tre tappe col bacino fratturato dopo una caduta causata da una borraccia, è finito in terra in allenamento sulle strade del Principato di Monaco per via di un tratto di asfalto ghiacciato, ripor-
tando la lussazione della spalla destra. Mark Cavendisch, 35 anni, britannico con 146 vittorie in carriera (tra le quali Sanremo 2009, Mondiale 2011 e 30 tappe al Tour a 4 dal record di Merckx), viene da due stagioni da dimenticare (ultima vittoria al Dubai Tour l’8 febbraio 2018) ha trovato un nuovo contratto alla Deceuninck Quick Step di Patrick Lefevere, con cui aveva già corso dal 2013 al 2015, perché ha portato lo sponsor.
CANOTTAGGIO
baldesio all’Italian Rowing Challenge L’Italia dell’indoor rowing è pronta a sfidarsi nell’Italian Indoor Rowing Challenge, la gara nazionale al remoergometro in programma domani sotto l’egida organizzativa della Federazione Italiana Canottaggio e Concept2. All’evento, che chiuderà questo particolarissimo 2020 remiero segnato dalla pandemia, parteciperanno 76 società da tutto il Belpaese, per poco meno di 700 atleti in gara. Ben 52 sono quelli iscritti dal CC Aniene di coach Giovanni Suarez, unico club a sfondare il muro non solo dei 50, ma anche dei 40 iscritti, visto che la seconda società per numero di partecipanti è la palestra Crossifit, con 37 atleti agli ordini di Paolo Dinardo – collaboratore dell’Italremo Under 23 – mentre sono 34 gli iscritti della SC Palermo del tecnico Benedetto Vitale e 25 della Baldesio di Giancarlo Romagnoli e Angelo Palmiro Gamba. Ben sedici, invece, le realtà iscritte con un solo rappresentante, tra le quali l’Eridanea Casalmaggiore. A livello maschile il maggior numero di iscritti (93) ci sono nella gara della categoria Ragazzi, mentre a livello femminile tra le Allieve C si registrano 33 partecipanti.
Annullato il collegiale del gruppo olimpico Il collegiale di Piediluco è stato annullato, dopo aver riscontrato due casi di positività da Covid-19. L’intero gruppo olimpico, dopo aver effettuato il tampone molecolare e ricevuto esiti negativi, è stato invitato a fare ritorno a casa. Alla luce di queste negatività e dopo aver sentito il parere del medico federale Antonio Spataro, tutti gli atleti hanno quindi raggiunto le loro abitazioni con mezzi propri.
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