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Il Piccolo 43 del 15-11-25

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SOCIETÀ

5,8

BENESSERE ECONOMICO

%

PERSONE CON GRANDE DIFFICOLTÀ AD ARRIVARE A FINE MESE

Crescono l’età media e la povertà assoluta La fotografia dell’Istat

Sogni, speranze e paure: chi sono i nuovi diciottenni

Raineri a pagina 3

(5,5% nel 2023) #RapportoBes

INDAGINE

Galletti a pagina 6

ANNO 2024

Anno IX • n° 43 • SABATO 15 NOVEMBRE 2025

Periodico • € 0,02 copia omaggio

edizione chiusa alle ore 19

ISSN 2724-4385

Settimanale d'informazione • Non riceve alcun finanziamento pubblico Direttore responsabile: Vanni Raineri • Società editrice: U.P. Uggeri Pubblicità srl • Amministrazione e diffusione: Piazza Fiume 17, Cremona - tel. 0372 20586 • Autorizzazione del Tribunale di Cremona n° 5/2017 del 26/10/2017 R e d a z i o n e : Piazza Fiume 17, C r e m o n a - t e l . 0 3 7 2 2 0 5 8 6 • i l p i c c o l o c r e m o n a @ g m a i l . c o m • S t a m p a : T i p r e S r l - B u s t o A r s i z i o ( VA ) • P u b b l i c i t à : U . P. U g g e r i P u b b l i c i t à s r l • 0 3 7 2 2 0 5 8 6 • i n f o @ u g g e r i p u b b l i c i t a . i t

Silvestro “Silver” Scivoli si racconta, dalla band cremonese alle avventure tra slitte e ghiacciai

LA STORIA

Raineri alle pagine 4-5

Dai Flashmen alla vita in Groenlandia IL CASO Articolo a pagina 13

ISOLA DOVARESE

CAVO DELLA LUCE FATALE Più femminicidi dove c’è emancipazione Pani a pagina 9

ELICOTTERO PRECIPITA MORTO IL PILOTA

CULTURA

Don Burgio ci conduce nel carcere minorile Pani a pagina 19

fatemi capire...

Spesso la via di mezzo è la peggiore. Divisa tra il sì e il no all’insegnamento dell’educazione sessuale nelle scuole, la maggioranza sembra aver trovato la soluzione che scontenta tutti: via all’educazione sessuale, per scuole medie e superiori (nulla dalle elementari in giù), ma solo se c’è il consenso dei genitori. Il rischio, evidente, è che a non partecipare alle lezioni siano proprio quei ragazzi che, provenendo da famiglie problematiche, più ne avrebbero bisogno. E che, al suono della campanella che segna l’inizio della lezione, saranno chiamati ad uscire dall’aula. Vanni Raineri

BASKET SERIE A

CALCIO SERIE A

Vanoli con Trieste nel proprio fortino

La Cremo ripartirà dalle sue certezze

Varesi a pagina 20

CICLISMO

L’Arvedi Cycling pianifica il futuro Articolo a pagina 22

Volpi a pagina 21

VIA BERGAMO 21 | CREMONA VIA GIUSEPPINA 41 C/D | CREMONA

VOLLEY SERIE A2

La Vbc ora deve battere un colpo Articolo a pagina 23

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CRONACa

Sabato 15 Novembre 2025

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COLDIRETTI

PISCINE COMUNALI

Giornata del Ringraziamento domani a Pandino

La vasca olimpica intitolata ad Alberto Garozzo

Come gi annunciato, domenica 16 novembre Coldiretti Cremona organizza la Giornata Provinciale del Ringraziamento, che si terrà a Pandino. È da sempre uno degli appuntamenti più attesi e preziosi per gli agricoltori e per le famiglie che vivono del lavoro dei campi e degli allevamenti. Cuore della domenica sarà la celebrazione della Santa Messa, alle ore 11.15 presso la Chiesa parrocchiale di Santa Margherita a Pandino, alla presenza degli imprenditori agricoli con le loro famiglie, dei rappresentanti delle Istituzioni e del tessuto produttivo della provincia di Cremona, insieme a tutta la comunità.

Domenica 16 novembre, alle ore 14.45, prima dell’inizio delle gare del pomeriggio 3° Trofeo Baldesio Swim Cup, si terrà la cerimonia di intitolazione del vasca olimpica delle Piscine Comunali ad Alberto Garozzo, storica figura sportiva del territorio cremonese in particolare nell’ambito delle discipline natatorie (è stato delegato provinciale Fin per circa 30 anni e persona di riferimento all’interno dell’impianto natatorio comunale). L’intitolazione è promossa dall’Amministrazione Comunale su proposta, fatta già nel 2022, dalla Delegazione Provinciale del Coni. Garozzo nacque a Malagnino nel 1924 e morì a Cremona nel 2020.

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SOCIETÀ

VANNI RAINERI

Atteso ogni anno, è stato presentato ufficialmente a Roma e pubblicato il Rapporto BES 2024 da parte dell’Istat, che mostra l’evoluzione del benessere equo e sostenibile in Italia. Si tratta di un insieme di indicatori che valutano il progresso (o regresso) del nostro Paese in termini economici, sociali e ambientali. Ecco gli spunti più interessanti per ciascuna delle 12 aree tematiche. SALUTE Nel 2024 la speranza di vita alla nascita raggiunge un nuovo massimo con 83,4 anni. È stabile rispetto al 2023 e molto maggiore del 2014 (82,6 anni). Nel 2022, la mortalità per tumori tra gli adulti di 20-64 anni è di 7,6 ogni 10mila residenti, con valori più alti tra gli uomini (8) rispetto alle donne (7,1). Diminuisce lievemente rispetto al 2021 (7,8), e continua il calo degli ultimi anni (nel 2012 era 9,5). Il 32,7% delle persone di 14 anni e più è sedentario (35% le donne, 30,3% gli uomini). I fumatori di tabacco sono il 20,5% delle persone di 14 anni e più, in aumento. ISTRUZIONE-FORMAZIONE Nel triennio 2022-2024, ha frequentato nidi e servizi per la prima infanzia il 35,2%

L’Istat fotografa l’Italia tra benessere e problemi

Pubblicato il rapporto BES 2024. Aumentano speranza di vita, redditi, lavoro e sicurezza Calano volontariato e competenze scolastiche e sale l’incidenza della povertà assoluta dei bambini tra 0 e 2 anni. All’età di 4-5 anni, quasi tutti i bambini sono inseriti nei percorsi educativi. Nell’anno scolastico 2024/25, al terzo anno delle scuole secondarie di primo grado, il 41,4% degli studenti non raggiunge competenze sufficienti in italiano (era il 34,4% nel 2017/18) e il 44,3% in matematica (era il 39,3% nel 2017/18). I Neet (giovani che non studiano e non lavorano), sono scesi nel 2024 al 15,2% della popolazione di 15-29 anni (erano il 23,2% nel 2018). BENESSERE ECONOMICO Nel 2024, il reddito disponibile lordo pro capite aumenta del 2,7% rispetto all’anno precedente, a fronte di un tasso di inflazione che rallenta, attestandosi all’1%. L’incidenza della povertà assoluta sta peggiorando.

5,8

BENESSERE ECONOMICO

%

PERSONE CON GRANDE DIFFICOLTÀ AD ARRIVARE A FINE MESE (5,5% nel 2023) #RapportoBes

LAVORO E TEMPI DI VITA Nel 2024 il tasso di occupazione 20-64 anni continua a crescere (+0,8 punti percentuali, 67,1%), ma con minore intensità rispetto agli anni precedenti. Il lavoro a tempo determinato si riduce. RELAZIONI SOCIALI Nel 2024 aumenta la partecipazione sociale, soprattutto tra i più giovani. Quasi tre persone su 10 hanno svolto attività in associazioni ricreative, culturali, politiche, civiche, sportive, religiose o spirituali. La partecipazione ad attività di volontariato e il finanziamento di associazioni risultano dal 2014 sempre meno frequenti. POLITICA E ISTITUZIONI Nel 2024, il 43,2% dei membri dei Cda delle società quotate in borsa è composto da donne, valore al di sopra della soglia prevista dalla norma nazionale. Le donne elette alla Camera e al Senato sono circa un terzo del totale (33,7%). Nel 2024 la fiducia verso il Parlamento italiano, i partiti politici e il sistema giudiziario continua a essere ben al di sotto della sufficienza: è particolarmente bassa verso i partiti politici (3,5 su una scala da 0 a 10). Nel 2024 la durata media effettiva dei procedimenti civili scende a 447 giorni in media nazionale. L’affollamento carcerario è al suo massimo dal 2014: oltre 120 detenuti ogni 100 posti regolamentari.

ANNO 2024

69,2

AMBIENTE

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PERSONE PREOCCUPATE DEI CAMBIAMENTI CLIMATICI (58,6% nel 2014) #RapportoBes

ANNO 2024, PERSONE DI 14 ANNI E PIÙ

26,6

SICUREZZA

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SICUREZZA Nel 2024, la quota di persone dai 14 anni che si sentono molto o abbastanza sicure camminando al buio da sole nella zona in cui vivono è pari a 56,7%, in diminuzione di 5,3 punti percentuali rispetto al 2023. Furti in abitazione, borseggi e rapine, in calo dal 2014, dal 2021 sono in lieve crescita. PAESAGGIO E PATRIMONIO CULTURALE Nel 2023, la spesa corrente dei Comuni per la cultura continua a crescere dopo il minimo del 2020 e si porta a 22,5 euro pro capite. AMBIENTE Nel 2023, la concentrazione di PM2.5 registra un lieve miglioramento rispetto al ’22. Nel ’23 è stato conferito in discarica il 15,8% dei rifiuti urbani: l’Italia è sulla strada giusta verso l’obiettivo Ue 2035 del 10%. L’ener-

FAMIGLIE CHE DICHIARANO CHE LA ZONA IN CUI VIVONO È A RISCHIO DI CRIMINALITÀ

Aumenta il numero di chi non si sente sicuro, ma sono in calo furti e rapine #RapportoBes

gia elettrica prodotta da fonti rinnovabili ha raggiunto il 36,9% del consumo interno lordo nel 2023, in aumento rispetto al 30,7% del 2022. BENESSERE SOGGETTIVO Nel decennio aumenta la quota di ottimisti verso la propria condizione futura. Tra chi ha studiato di più è più alta la quota di persone soddisfatte della vita. INNOVAZIONE, RICERCA E CREATIVITÀ La performance dell’Italia nel periodo 2014-2024 è più modesta di Germania e Spagna, ma migliore della Francia. Nel ’24 l’80,6% della popolazione ha usato Internet con regolarità. Il 66,4% delle famiglie dispo-

ANNO 2024

ne di una connessione a Internet e di un pc, con ampi divari per tipo di famiglia e territoriali. QUALITÀ DEI SERVIZI Nel 2023 i posti letto ospedalieri nei reparti ad elevata assistenza scendono a 2,9 per 10mila abitanti (da 3,2 nel 2022). Aumentano i ricoveri ospedalieri fuori regione. Nel 2023 gli anziani presi in carico dall’assistenza domiciliare sono il 3,8% (549mila persone), erano il 3,3% nel 2022. La raccolta dei rifiuti urbani continua a migliorare. La quota di famiglie servite dalla rete infrastrutturale per l’accesso ultra veloce a Internet è quasi triplicata in soli sei anni.


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I PRIMI ANNI DEDICATI ALLA MUSICA

» IL PERSONAGGIO

«REGISTRAI UN DISCO A PARMA CON I CORVI, POI RIMASI CINQUE ANNI CON I FLASHMEN PRIMA DI SUONARE A VIENNA, A RODI E IN DANIMARCA»

“Silver” Sciv Da Cremon

VANNI RAINERI

Dico la verità: Silverio “Silver” Scivoli non avevo idea di chi fosse. Un giorno in tv vidi un programma di viaggi, e l’inviata in Groenlandia entrò in casa di questo baffuto e simpatico italiano, che diceva di vivere da quasi mezzo secolo in quell’isola immensa e inospitale. Mi incuriosì la sua storia, soprattutto quando disse di aver suonato col gruppo I Corvi, che andava per la maggiore negli anni Sessanta. Cerco sul web e trovo il suo nome collegato a quello del gruppo cremonese Flashmen, che Wikipedia indica come fondato a Cremona proprio da Scivoli. Mi metto dunque sulle sue tracce, ma i messaggi per quasi due mesi restano senza risposta. Quando perdo la speranza, ecco che Messenger dà segni di vita: Scivoli c’è ed è disposto a parlare. Scopro che la sua assenza dai social è dovuta al fatto che proprio quest’estate ha lasciato dopo 45 anni la Groenlandia per stabilirsi in Danimarca, e che ha fatto una scappata pure in Italia dove si è A CREMONA sposato. «Entrai nel gruppo

«Nel 1967, avevo 19 anni, suonavo ancora con i Corvi, dopo che a Parma ero arrivato coi genitori a 12 anni. Quello coi Corvi fu un che era stato fondato passaggio veloce. Loro Tu sei nativo di Marina da Caroli. Andavamo erano già famosi e redi Carrara, e all’inizio spesso sotto i porti- gistrai con loro solo un degli anni Sessanta ci e al bar Topolino. brano: “No bugie no”, hai avuto un’esperien- Facevamo le prove in che suonavo col mio za con i Corvi, nati a una cantina» Hammond: se si cerca Parma, che ottennero sul web si nota la mia poi il successo con faccia con i baffoni brani come “Ragazzo che ho sempre avuto. di strada” e “Bang bang”. Come Arrivai poi a Cremona nel 1968. arrivasti negli anni Sessanta a Il gruppo Flashmen esisteva già, Cremona? fondato da Roberto Caroli».

Wikipedia dunque anche stavolta ha preso una cantonata. «Sono sicuro che fu lui a fondare il gruppo. Io vi entrai nel 1969, che avevo 21 anni». Ha saputo che Caroli, batterista del gruppo, è mancato nel luglio scorso? «No, non sapevo nulla, mi dispiace molto». I Flashmen ottennero un buon successo. «Era da poco morto mio padre, iniziai a suonare un poco nella parrocchia del Corpus Domini, dove iniziai la mia carriera come musicista. A Cremona ebbi la fortuna di incon-

trare un ragazzo che suonava il basso: era Gigi Puzzo, un ragazzo d’oro originario della Calabria che mi propose di entrare nel gruppo dei Flashmen, di cui faceva già parte quando entrai io. Suonavo le tastiere e cantavo, la band era completata da Luciano Spotti alla chitarra». All’inizio degli anni Settanta Puzzo fu sostituito da Giuliano Quarantotto, che ancora vive a Cremona e non ha smesso di fare serate. L’avventura cremonese non durò moltissimo. «In città mi feci tantissimi amici, spesso si andava sotto i portici per

discutere del più e del meno. Ho ancora contatti con Gigi Puzzo. Il primo disco che registrammo, nel 1970, fu “Cercando la vita”. Io cantavo da solo, in quanto il cantante ufficiale, Giuliano, si era ammalato, credo che il pezzo migliore sia “Una parola” (sia l’album che il brano si possono ascoltare su YouTube, ndr). In quel periodo il nostro manager, il torinese Serengay, che era anche autore dei brani, aveva un grande bisogno di pezzi registrati per proporci la partecipazione ai vari festival musicali. Anche quando ci fu il cantante Giuliano Quarantotto, ricordo che si ammalò e mi toccò cantare tutto il 33 giri».

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Sabato 15 Novembre 2025

IN GROENLANDIA PER BEN 45 ANNI

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«ANDAI IL 2 GENNAIO 1980 PER SUONARE TRE MESI IN UN HOTEL, SONO RIMASTO FINO A QUEST’ANNO, TRA SLITTE, GHIACCIAI, ICEBERG. HO AVUTO 72 DIPENDENTI»

voli e i Flashmen na alla Groenlandia Da sinistra la copertina di un disco dei Flashmen (“Silver” Scivoli è il primo a sinistra), la copertina illustrata di un album, un’immagine con Scivoli affiancato da Roberto Caroli. A destra Scivoli a pesca in Groenlandia e lo scorso 9 ottobre al matrimonio che si è celebrato in Italia Ci racconti qualcosa di questa bella avventura? «Giuliano aveva una bellissima voce. A Cremona ho trascorso tre anni. Ricordo che si andava al bar Topolino, dove una signora, piccola e bionda, ci deliziava con le sue fantastiche, amichevoli, gentilezze. Il periodo di Cremona lo ricorderò per sempre, è stato uno dei migliori della mia carriera. Facevamo le prove in una cantina che poi diventò la nostra sede. Da lì preparavamo i nostri strumenti per le trasferte musicali. Abbiamo suonato in tantissimi posti, dal Procchio sull’Isola d’Elba al club Norma a Roma, che allora chiamavano “le piscine”, e

poi al “Tris blu” di Alghero, in Sardegna. Abbiamo anche partecipato a programmi televisivi, come “All’aria aperta”, un programma per bambini, e anche a un festival in Svizzera». A metà degli anni '70 finì l’avventura. «Lasciai i Flashmen per divergenze economiche, e andai a Vienna a suonare assieme a Romano VIII, ex bassista dell’Equipe 84. Rimasi nella capitale austriaca per tre anni, imparando anche il tedesco. Finita l’esperienza austriaca, nel 1979 mi trasferii a Rodi aggregandomi a un gruppo greco, fatto di bravissimi musicisti. Alla fine di quell’anno andai in vacanza a Co-

penaghen, invitato da una ragazza che era mia fan. Rimasì là a vivere per due mesi, e sempre per mancanza di soldi accettai il contratto offertomi da un agente di lavoro danese, che mi propose di andare a suonare all’hotel Hvide Falk, in Groenlandia, ancora oggi esistente. Ricordo che atterrai a Ilulissat il 2 gennaio del 1980. L’accordo prevedeva che rimanessi lì a suonare per tre mesi, ma rimasi in Groenlandia per 45 anni». Cosa ha fatto in un posto che noi da qui vediamo così sperduto e dalle condizioni climatiche estreme? «La Groenlandia è stata l’esperien-

za più fantastica della mia vita. Nel 1993 lasciai la musica per iniziare l’attività di direttore turistico nella mia compagnia (Tourist Nature), per la quale ho lavorato per 26 anni. Organizzavo escursioni con slitte trainate dai cani, al ghiacciaio con elicotteri, agli iceberg con le barche, passeggiate nei fiordi. Insomma, una vita nuova che mi diede grandi soddisfazioni: arrivai ad avere 72 dipendenti e finalmente a guadagnare bene, oltre che a divertirmi. Nel 1994 tentai anche un record mondiale: costruii assieme e tre groenlandesi una slitta gigante di 22 metri che il 10 aprile di quell’anno fece la sua corsa con 102 passeggeri a bordo, trainata da ben 260 cani. Quel record non fu mai registrato nel Guinness perché non competitivo, ma quella fu probabilmente la parte più spettacolare della mia vita. Un’altra avventura da ricordare fu la trasformazione che organizzai di un piccolo villaggio di 70 abitanti in un villaggio turistico, dove avevamo kayak, canoe, una casa-hotel con 8 posti letto, una cucinetta e una sala ristorante con 35 posti a

sedere. Ho avuto tre barche con cui facevamo la spola anche due volte al giorno tra Ataa e Ilulissat, che distava circa 60 km». Segnaliamo che Ataa divenne famosa per aver ospitato le scene del film “Il senso di Smilla per la neve”, e che comunque Ilulissat non arriva a 5mila abitanti. Beh, non si può dire che la sua sia stata una vita monotona. «Ho imparato a vivere nella natura e a districarmi da solo in situazioni problematiche. Sì, ho vissuto la mia vita. Oggi ho 77 anni, e mi sono appena sposato in Italia (il 9 ottobre, ndr) con la compagna con cui ho trascorso 25 anni di convivenza. Gli ultimi 9 mesi li ho passati a Nuuk, la capitale groenlandese (di circa 20mila abitanti, ndr): è una città inesistente, brutta, senza cultura, inospitale, disorganizzata e un po’ mafiosa. Da qui la mia decisione di stabilirmi in Danimarca, a Odense, dove vive mia figlia Monica. Ora sono qui, pensionato, in una casa bellissima, vicino a gente umana e amichevole, sempre in mezzo alla natura».


Cronaca

6 ENRICO GALLETTI

I sogni, ma anche i timori, cambiati - su molti fronti - rispetto alle generazioni precedenti. A che orizzonte guardano ragazze e ragazzi che si apprestano ad affrontare il traguardo della maggiore età? A fornire una serie di spunti è Subito, nella fotografia dei 18enni con Future Concept Lab, analizzata dal sociologo Francesco Morace. FRA REALE E DIGITALE I maggiorenni di oggi sono nativi digitali, e hanno la stessa età del primo iPhone, l’iconico smartphone presentato il 9 gennaio 2007, ma anche di piattaforme che per loro hanno cambiato il modo di informarsi e comunicare, da YouTube a Facebook. Non si può non partire da qui. Figli della Generazione X, il 68,3% di loro frequenta regolarmente i social, ma (e questo è un dato rilevante) solo l’8,4% dà importanza alla popolarità. Allo stesso tempo, il valore che attribuiscono al “mondo reale” rimane altissimo, tanto che il 71% dichiara di incontrare gli amici quotidianamente o più volte alla settimana. E questo va un po’ in controtendenza con le tesi che dipingono i giovani “aggrappati” solo alle relazioni virtuali. «I nostri ragazzi non sono schiavi dei social, anzi: li usano in modo consapevole e critico, conoscono bene il rischio del furto dei dati e il cyberbullismo», spiega Morace. «Non sono degli sprovveduti; desiderano vivere nella realtà servendosi del buono portato dall’essere perennemente online; sanno riconoscere e valutare i contenuti e questo li rende estremamente attenti». SÌ, VIAGGIARE Un sogno, su tutti, interessa i giovani che spengono le 18 candeline: viaggiare. Il mezzo, per molti, per tagliare il cordone ombelicale con i genitori. Grazie anche alle compagnie low cost che hanno permesso

Sabato 15 Novembre 2025

LA FOTOGRAFIA DEI NATI NEL 2007

Cosa vuol dire avere 18 anni oggi?

Sogni, trend e paure dei neo maggiorenni Hanno l’età del primo iPhone, eppure danno ancora importanza alle relazioni reali. Attenti alla sostenibilità e con il sogno di viaggiare. La patente? Non è più una priorità I NUMERI In Italia, i ragazzi nati nel 2007 sono 588mila, 52% maschi e 48% femmine. La quasi totalità vive ancora in famiglia (98%) e oltre tre quarti (76%) sono studenti. La presenza più consistente si registra nel Nord Italia (26,5%), dove si concentra la maggior parte di questa generazione.

viaggi con budget minimi in Europa, in pochi clic si può partire, sperimentando una nuova indipendenza e mettendosi alla prova fuori dal contesto familiare. Il 29,2% dei 18enni sogna di poter viaggiare tutto l’anno, il 26,1% desidera una vacanza in un altro continente e il 22,9% vorrebbe fare un’esperienza di studio all’estero. PAURE E SPERANZE Paure e ansie si fanno sentire. Primo su tutti, il timore di una difficile situazione familiare (63,1%), se-

guito da quello della solitudine e in generale di non essere abbastanza circondati da amici (54,5%); al terzo posto la paura di non raggiungere obiettivi e aspettative personali o che i genitori hanno riposto in loro (54,4%). «Le loro insicurezze personali e sociali sembrano andare di pari passo con una visione critica ma non conflittuale del mondo adulto, di cui sentono forte il peso delle aspettative. I ragazzi non mettono in discussione i valori, anzi, spesso si rivelano più tradizionalisti per gusti e stile di vita

rispetto ai loro genitori, ma criticano i comportamenti incoerenti delle generazioni precedenti», dice Morace. Per quanto riguarda le speranze, invece, nella top 3 troviamo al primo posto il costruire la vita attorno alle proprie passioni, per il 18,2% di loro (musica, 96,2%, videogiochi, 72,3%, sport, 71,2%). Al secondo posto a pari merito l’avere una famiglia e dei figli insieme al viaggiare e conoscere il mondo (18,1%). I CONSUMI: BOOM USATO L’approccio ai consumi? Emotivo e competente. Il 95% dei giovani tra i 18 e i 24 anni ha comprato o venduto usato nell’ultimo anno per risparmiare, trovare un oggetto unico ma anche per una scelta di circolarità e sostenibilità. Essere virtuosi individualmente, consigliati da esperti, può fare veramente la differenza per l’81,3%. Un approccio quindi molto concreto, sulla scia di quanto già analizzato nel caso della Generazione Z. LA PATENTE? MAGARI DOPO Capitolo mobiltà. Il 52,7% si sposta a piedi, il 45,8% usa i mezzi pubblici, il 44% l’auto (di famiglia, quindi guidata dai genitori) e il 28,2% usa la bici. La patente non è più una priorità, o almeno non lo è come prima. Non svanisce, però, il desiderio di essere indipendenti: per il 43,4% dei diciottenni possedere la patente è di vitale importanza, mentre l’auto di proprietà è un sogno per il 39,9%. Ma tra impegni scolastici, costi elevati e maggiore disponibilità delle famiglie ad accompagnarli nei loro spostamenti, la patente viene posticipata e si consegue tra i 21 e i 24 anni. Infatti, se nel 2011 il 95% dei neo maggiorenni conseguiva la patente, oggi si è scesi al 46%, con numeri ancora più bassi nelle grandi città, da Roma a Milano, dove muoversi con i mezzi pubblici è più facile e, appunto, sostenibile.


Cronaca

Sabato 15 Novembre 2025

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AZIENDE

TRASPORTI

EVENTI

Da Cieffe due borse di studio per valorizzare i talenti

Sciopero dei treni: domani possibili disagi

Cieffe, partner strategico dei principali brand mondiali del lusso nella confezione di capi prêt-à-porter di alta gamma, rafforza la collaborazione con Its Academy Machina Lonati, scuola di Alta Formazione di Brescia, all’interno del suo progetto Cieffe Academy. Martedì scorso, nel Laboratorio Moda 3 della sede del Dipartimento Moda & Design dell’Its Academy Machina Lonati, l’Azienda ha, infatti, conferito due borse di studio ad altrettanti studenti diplomati presso l’istituto. I due giovani, che hanno concluso, rispettivamente, i bienni Stilista Tecnologico e 3D Fashion Designer nell’anno scolastico 2024/2025, hanno ricevuto due premi del valore di 1.500 euro ciascuno dopo essersi distinti per capacità, merito e skills acquisite durante il loro percorso formativo. I vincitori sono Virginia Robuschi e Simrat Singh Kharaud.

Dalle ore 9 alle ore 18 di domenica 16 novembre l’organizzazione sindacale Orsa ha indetto uno sciopero che potrà avere ripercussioni sulla circolazione dei treni regionali, suburbani, a lunga percorrenza e dei collegamenti aeroportuali e S50 Malpensa Aeroporto-Bellinzona. Le corse potranno subire variazioni e cancellazioni. La mattina viaggeranno i treni con orario di partenza dalla stazione di origine corsa prima delle ore 10 e arrivo a destinazione entro le ore 11. Saranno previsti autobus sostitutivi, senza fermate intermedie, per le corse del servizio aeroportuale non effettuate tra Milano Cadorna (da via Paleocapa, 1) e Malpensa Aeroporto e tra Stabio e Malpensa Aeroporto. Le informazioni sulla circolazione saranno disponibili sul sito Trenord e tramite gli aggiornamenti in “real-time” sull’App.

Festa del Torrone Ultimo weekend

DIOCESI

A Cremona, il 21 novembre, un incontro su Papa Prevost col vescovo Napolioni e Alessandro Gisotti

Papa Leone XIV visto da vicino Una serata di parole, anche inedite, e di immagini mai viste per raccontare e conoscere meglio Papa Leone XIV. Venerdì 21 novembre, alle ore 21, a Cremona (Campus Santa Monica, via Bissolati 14) la diocesi promuove, in sinergia con il Dicastero per la Comunicazione della Santa Sede, Radio Vaticana - Vatican News e Libreria Editrice Vaticana, una serata di alto profilo su Papa Leone XIV in occasione dei suoi primi sei mesi di pontificato. Un evento tutto da vivere per approfondire meglio la conoscenza della persona, del carattere, del pensiero e della biografia del Papa venuto dalle Americhe. Relatore d’eccezione, insieme al vescovo mons. Antonio Napolioni, sarà Alessandro Gisotti (nella foto col Papa), vicedirettore del Dicastero per la Comunicazione, in passato direttore della Sala Stampa della Santa Sede, durante il pontificato di Francesco. Nella serata di venerdì 21 novembre, verrà approfondita la figura di

Leone XIV attraverso il suo nuovo libro “La forza del Vangelo. La fede cristiana in 10 parole” (Libreria Editrice Vaticana), antologia di testi di Papa Leone che presenta 10 parole-chiave del cristianesimo per il nostro tempo e disponibile in libreria dal 20 novembre. Un testo curato da Lorenzo Fazzini,

responsabile editoriale di Libreria Editrice Vaticana, e che Papa Leone XIV ha voluto introdurre con un suo contributo inedito, scritto per l’occasione. Inoltre, saranno proiettati due ampi stralci dei documentari León de Perú e Leo from Chicago prodotti dal Dicastero per la Comunicazione della Santa

Sede e che raccontano la vicenda biografica e spirituale di Prevost nella natia Chicago e nel periodo missionario in Perù. «Questo libro e questi documentari sono occasioni preziose per accostare meglio la figura di Papa Leone, che stiamo iniziando a conoscere sempre meglio in questi suoi primi mesi di pontificato spiega Alessandro Gisotti -. Ed è significativo che nel libro “La forza del Vangelo” Papa Leone parta, nel suo scritto inedito, da Cristo, dalla centralità della sua figura e della relazione con Lui, che Prevost definisce “la nostra stella polare”. Da qui scaturisce per il Papa un desiderio di bene e di impegno che tocca vari ambiti della vita: dalla cura del Creato alla pace, dall’accoglienza dei migranti alla ricerca della giustizia». La partecipazione all’evento, che si svolge in collaborazione con l’Università del Sacro Cuore, con il supporto dell’8permille per la Chiesa Cattolica e di StreetVox, è a ingresso libero.

La Festa del Torrone si avvia al gran finale con un fine settimana ricco di appuntamenti che intrecciano tradizione, spettacolo e alta cucina. Oggi al Palatorrone di Piazza Roma, dalle 12 alle 13, spazio alla Tiramisù World Cup: Francesco Redi guiderà il pubblico in un viaggio tra storia e curiosità del celebre dessert, sfatando i falsi miti legati alle sue origini. La campionessa 2025, Barbara Tosato, proporrà una versione innovativa del tiramisù in formato finger. A chiudere l’incontro sarà Cristiano Gaggion, presidente di Confartigianato Dolciario, con una rivisitazione esclusiva del tiramisù realizzata con il torrone Rivoltini. Alle 17, sempre al Palatorrone, il protagonista sarà lo chef Daniele Persegani, volto noto della televisione e ambasciatore della tradizione gastronomica cremonese, che riceverà ufficialmente il Torrone d’Oro all’eccellenza culinaria. Un riconoscimento che premia “la sua capacità di fondere tradizione e innovazione, celebrando i sapori autentici delle radici emiliane e cremonesi con uno stile moderno e personale”. Domenica la creatività della Rivoltini Alimentare Dolciaria sarà protagonista con un’installazione spettacolare: dalle 11 in Piazza Roma, sotto la Pagoda Verde, i celebri anelli olimpici prenderanno forma in torrone, realizzati dal vivo dai maestri torronai. Un’opera unica che celebra le Olimpiadi Invernali 2026 e trasforma il dolce simbolo di Cremona in arte, regalando al pubblico un momento emozionante e memorabile.


Cronaca

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AGRICOLTURA

combattive di queste settimane, con cui il Parlamento europeo, finora estromesso dal processo decisionale, ha scelto di unirsi nella battaglia contro il folle disegno della presidente Von der Leyen, non si spengano di fronte a questa ulteriore mossa della Commissione, che va in direzione opposta alle richieste finora avanzate», conclude il direttore di Coldiretti Cremona Roncalli. Coldiretti confida anche che i capi di governo e il Consiglio Ue respingano questo tentativo di ridurre l’Unione a una baracca di tecnocrati, incapace di guardare al presente e al futuro. Un’Europa che sposta i problemi in casa dei Paesi membri, con il nefasto e subdolo strumento della “flessibilità”, non è un’Europa sana, afferma Coldiretti: è un’Europa che rinuncia al proprio ruolo, che abdica alla responsabilità collettiva e rischia di trasformarsi in un’autocrazia burocratica, preoccupata solo di preservare se stessa anziché il destino dei cittadini europei.

8 La proposta di bilancio avanzata dalla Commissione europea guidata da Ursula Von der Leyen avrà l’effetto di affamare l’Europa, rendendola sempre più dipendente dalle importazioni. Una mossa pericolosa e irresponsabile in un momento in cui tutte le grandi potenze mondiali stanno investendo sull’agricoltura per garantire ai propri cittadini la sovranità alimentare e, con essa, la sicurezza degli approvvigionamenti di cibo. A denunciarlo è Coldiretti, anche attraverso un documento inviato a tutti gli europarlamentari, alla vigilia della discussione al Parlamento europeo sul Quadro finanziario pluriennale 2028–2034, nel quale la Presidente della Commissione Ue ha avanzato una nuova proposta che assume, purtroppo, i contorni della classica “toppa peggiore del buco”. «La revisione del regolamento sul Fondo Unico, con cui la Commissione tenta di attenuare la mole di critiche ricevute da Parlamento, go-

L’allarme di Coldiretti: il piano Von der Leyen affama l’Europa verni e rappresentanze economiche e sociali, appare completamente inadeguata - spiega il direttore di Coldiretti Cremona Giovanni Roncalli (nella foto) -. Oltre al fatto che le risorse rese disponibili restano insufficienti, l’assegnazione di un budget aggiuntivo alla Pac sarà solo nominale: i fondi saranno infatti destinati alla realizzazione di “piani integrati territoriali”, accendendo la competizione tra settori e sottraendo risorse dirette agli agricoltori». «Siamo in mobilitazione permanente da tempo - dichiarano il presidente nazionale di Coldiretti Ettore Prandini e il segretario generale Vincenzo Gesmundo - perché

SERVIZIO IDRICO

stiamo assistendo, da parte della Von der Leyen, all’ennesimo tentativo di affossare la nostra agricoltura. Con la rinazionalizzazione dei fondi della Pac si sancisce la fine della prima, più grande e più identitaria politica comune dell’Unione Europea. Si tratta di un colpo mortale all’idea stessa di Europa. Ora chiediamo al Parlamento europeo di respingere questa proposta per il futuro delle aziende di tutto il continente. La Von der Leyen - proseguono - sembra non comprendere che il taglio del 20% delle risorse destinate agli agricoltori andrà a colpire tutti gli europei. Si passerà infatti dal 30-35% al 14% di un bilancio che, al contrario, crescerà

fino a 2.000 miliardi di euro. Una scelta dietro la quale si nasconde la volontà di deresponsabilizzare la Commissione, ribaltando sugli Stati membri la gestione di risorse sempre più rigide e frammentate, in un bilancio intoccabile che vincolerà l’Europa per i prossimi sette anni».

Secondo Coldiretti serve ora un’immediata inversione di rotta, colmando il taglio delle risorse per gli agricoltori e restituendo fondi destinati al sostegno delle imprese agricole, non a piani e misure generiche e non identificabili. «La speranza è che le parole

Padania Acque ha presentato all’Auditorium Arvedi del MdV il Bilancio di Sostenibilità 2024

Innovazione, efficienza e impegno per il territorio Innovazione tecnologica nella gestione della rete idrica, digitalizzazione al servizio della qualità e dell’efficienza, dialogo costante con il territorio e forte attenzione all’educazione ambientale. Questi i principali traguardi raggiunti da Padania Acque, che nella serata del 12 novembre, nella splendida cornice dell’Auditorium Giovanni Arvedi del Museo del

Violino di Cremona, ha presentato il proprio Bilancio di Sostenibilità 2024 davanti a istituzioni locali, rappresentanti del settore idrico e stakeholder. L’evento, condotto dalla giornalista di CR1 TV Eleonora Busi, si è aperto con i saluti istituzionali di Andrea Virgilio, sindaco di Cremona, Stefano Belli Franzini, presidente dell’Ufficio d’Am-

bito della Provincia di Cremona, e Cristian Chizzoli, presidente di Padania Acque. Il Bilancio di Sostenibilità 2024 fotografa un anno di consolidamento e crescita. Padania Acque serve 113 comuni, con oltre 181.000 utenze, gestendo 2.200 km di rete di acquedotto e altrettanti di rete fognaria. Sono stati prelevati 37,8 milioni di metri cubi d’ac-

qua e trattati 53,5 milioni di metri cubi di reflui, grazie a 246 pozzi di prelievo, 72 impianti di potabilizzazione e 102 depuratori. Le 108 case dell’acqua hanno erogato quasi 16 milioni di litri ai cittadini. Il gestore idrico ha distribuito 56 milioni di euro sul territorio. In ambito occupazionale, la società conta 205 dipendenti (tutti a tempo indeterminato).

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Cronaca

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IL CASO Sono più frequenti nelle zone meno rurali e più sviluppate: è la reazione all’emancipazione femminile FEDERICO PANI

La morte di Giulia Cecchettin, la 22enne uccisa l’11 novembre 2023 a Fossò (Venezia) dall’ex fidanzato Filippo Turetta, è stata e resterà prima di tutto una tragedia. Per una serie di circostanze, quella morte è stata decisiva nell’imporre all’opinione pubblica la questione dei femminicidi come un’urgenza. Beninteso: il lavoro che resta da fare è ancora moltissimo. Tra le cose più importanti, serve analizzare con cura il fenomeno: quasi non pare vero, ma sta di fatto che, per molte donne, si tratta letteralmente di una questione di vita o di morte. LA SOCIETÀ ITALIANA È MENO PERICOLOSA, MA NON PER LE DONNE Recentemente, su SkyTG24, la giornalista e docente universitaria Donata Columbro ha posto l’attenzione su uno studio realizzato da quattro economisti dell’Università “La Sapienza” di Roma, Augusto Cerqua, Costanza Giannantoni, Marco Letta e Gabriele Pinto. I dati Ocse menzionati in questo studio mostrano che, in Italia, dal 2016 al 2022 si è passati da oltre 600 omicidi all’anno a poco più di 300. Tuttavia, a crollare sono stati gli omicidi con vittime maschili; sicché il numero di femminicidi pesa oggi molto di più sul totale: è cresciuto dal 25% al 40%. Come scrivono gli estensori della ricerca, “se l’Italia sta diventando in generale un posto più sicuro, ciò non vale per le donne”. Ma a stupire ancor di più è che il fenomeno non è legato a condizioni economiche svantaggiate; al contrario, sembra essere meno presente nelle aree rurali, dove l’emancipazione femminile viene definita “generalmente inferiore”.

Il paradosso nordico dei femminicidi

LA SANGUINOSA REAZIONE DEI MASCHI I femminicidi sono più frequenti nelle regioni meno rurali e, dunque, più sviluppate. Questi dati sono un elemento a sostegno di un’ipotesi: la violenza sulle donne sarebbe una “reazione” (in inglese “backlash”, “contraccolpo”) alla maggiore emancipazione femminile. Le donne, infatti, conquistano più libertà (sociale, economica, nei costumi, ecc) se hanno più opportunità di studio, lavoro e relazioni. Tradizionali detentori di prestigio e potere per ragioni culturali, molti uomini si vedono così sottrarre dei privilegi, per quanto immeritati e si rifugiano in una rancorosa misoginia. Nei peggiori dei casi - statisticamente soprattutto nelle relazioni di coppia - gli uomini reagiscono in modo scomposto e violento. Proprio con la violenza, alcuni di essi

mostrano la loro impotenza a trattenere a sé qualcosa che - retaggio di un mondo patriarcale - giudicano come loro esclusiva proprietà. Il risultato più tragico è la morte di una persona, considerata come un oggetto proprietario, che se non si può controllare si deve distruggere. Ora, siccome le regioni più sviluppate si collocano di solito nel nord del mondo - e anche in Paesi come l’Italia - ciò dà vita al cosiddetto “paradosso nordico”: dove ci si aspetterebbe maggior rispetto per le donne, proprio lì il numero dei femminicidi è più elevato. CONTARE I FEMMINICIDI È PIÙ DIFFICILE (E IMPORTANTE) DI QUANTO SI CREDA Facciamo ora un passo indietro. Nell’incipit del libro “Perché contare i femminicidi è un atto politico” (Feltrinelli), Donata Columbro va

subito al nocciolo della questione: “In Italia non abbiamo una banca dati pubblica e accessibile sui femminicidi, aggiornata di frequente. Ma non siamo gli unici”. Il problema, spiega, non è soltanto l’assenza di simili conteggi (istituzionalizzati) in molti altri Paesi del mondo, bensì anche la forzata approssimazione dei dati, che devono tenere conto di definizioni diverse di femminicidio; un concetto, questo, invalso peraltro - e non certo in tutti i Paesi - solo da poco tempo. Perciò, anche solo per fredde e insensibili questioni di contabilità, per concludere che si abbia a che fare con un femminicidio è necessario a) adottare e definire chiaramente che cosa si intende con questa parola, b) ricostruire le dinamiche che hanno portato all’uccisione della donna. Non sono due scelte da poco: come spiega l’autrice sono anzi passi essenziali sia per individuare le forme di prevenzione più efficaci, sia per allocare le risorse in modo adeguato. Contare i femminicidi, dunque, presuppone che una pluralità di istituzioni - la politica, la polizia, la giustizia, la stampa, ecc - condivida che sia necessario, a fronte dell’omicidio di una donna, capire se si tratta dell’esito più estremo di una violenza discriminatoria; e che, nella larga maggioranza dei casi, è solo l’ultimo e definitivo gesto di oppressione maschile.

EVENTI

TEDx, “Nel cerchio” il 23 novembre al MdV Le storie sono spesso un groviglio di pensieri, restano impigliate da qualche parte nei corpi, dietro il ginocchio, sul palmo della mano, poi si liberano per essere raccontate, in questo caso, “Nel Cerchio” rosso di TEDxCremona, perché “La vita accade dove trova spazio”. L’appuntamento con il pubblico è per domenica 23 novembre, alle ore 16 nell’Auditorium del Museo del Violino a Cremona. Otto speaker e performer attraverseranno il confine invisibile del palco che non c’è per aiutarci a riprendere il senso delle cose, del viaggio, della diversità, del caos globale e stare nel presente con maggiore consapevolezza, imparando «ad essere impazienti per ciò che desideriamo davvero». TEDxCremona si svolge con il patrocinio del Comune di Cremona e con il sostegno di diversi partner del territorio. Conduce Valentina Volpe Andreazza, mezzosoprano, promotrice del cambiamento culturale nel campo della diplomazia culturale e musicale.Questi gli 8 relatori: Andrea Bariselli, Mattia Cabrini, Abha Valentina Lo Surdo, Filippo Santelli, Beatrice Tassone, Cristian Cucco, Fabiana Maeran e Lara Celeghin. La novità di questa edizione è caratterizzata da due workshop tematici, che si terranno sabato 22 novembre, a Palazzo Fodri, alle 15 e alle 16.30. I partecipanti avranno la possibilità di mettersi alla prova in una seduta di Yoga e un laboratorio di stampa creativa.


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ISO 9001:2015 ISO 45001:2018 ISO 14001:2015

Enerwa da 25 anni produce ed installa impianti di chiarificazione, deferrizzazione e demanganizzazione, abbattimento dell'ammoniaca, abbattimento dell'arsenico, di addolcimento per impianti industriali. Si occupa inoltre di impianti ad osmosi inversa, di sistemi di dosaggio e controllo, fornisce prodotti chimici specialistici. Oltre alla vendita, al noleggio, alle manutenzioni, all’ assistenza tecnica ed analitica, è alla continua ricerca di nuove tecnologie volte a migliorare l’efficacia degli impianti di trattamento delle acque industriali. Il lavoro dell’azienda parte dalla raccolta dati, allo studio di fattibilità, dal progetto all'elaborazione di un impianto, fino alla sua installazione e messa in servizio. Una volta in funzione, la ditta assicura l'assistenza post-vendita. Il punto di forza è la formula Global Service, che comprende apparecchi, prodotti, assistenza, ricambi, manutenzione e ottimizza la vasta gamma di impianti e prodotti da offrire al cliente. I servizi si rivolgono per la massima parte ad industrie, che hanno la necessità di avere acqua tecnologica per produrre vapore, alimentare circuiti di raffreddamento o centrali di umidificazione, come caseifici, macelli, aziende alimentari e siderurgiche. Viene realizzato e gestito l'impianto nella sua completezza, compresa la sua automazione. Su richiesta, si realizzano anche quadri elettrici per gestire e automatizzare gli impianti di trattamento acqua.


Cronaca

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I PROTAGONISTI Nelle foto da sinistra: Daniele Cirimbelli, Simona Tironi, Paolo Inselvini, Alessandro Vizzardi, Pierluigi Frusca, Anna Maria Gandolfi, Andrea Trinchieri e Giusy Legrenzi

Giunto alla quarta edizione, il Focus Famiglie organizzato da Star Brixia – Agente Prexta, Gruppo Bancario Mediolanum e svoltosi sabato 8 novembre al Centro Paolo VI di Brescia, si è confermato anche quest’anno un importante momento di riflessione sui grandi temi del vivere contemporaneo.

“Focus Famiglie”: un confronto aperto tra economia, valori e futuro In questa quarta edizione organizzata da Star Brixia, affrontati temi di grande attualità: il ruolo dell’economia come motore di stabilità, la fiducia come valore sociale e l’importanza delle reti cooperative a sostegno di famiglie e territorio.

Un incontro intenso e partecipato, che ha saputo unire voci diverse del mondo istituzionale, economico e sociale per approfondire come la famiglia stia affrontando le trasformazioni economiche, culturali e valoriali del nostro tempo. LE ISTITUZIONI APRONO I LAVORI Dopo il saluto di Daniele Cirimbelli, Amministratore unico di Star Brixia srl, sono intervenuti Simona Tironi, Assessore Regionale all’Istruzione, Formazione e Lavoro, Paolo Inselvini, Parlamentare Europeo, Alessandro Vizzardi, Consigliere Regionale, Pierluigi Frusca, Segretario Regionale di Coldiretti Lombardia, e Anna Maria Gandolfi, Consigliera Regionale di Parità. Tutti hanno sottolineato l’importanza della famiglia come nucleo centrale della società, chiamato oggi a fronteggiare sfide educative, sociali e lavorative sempre più complesse.

INQUADRA IL QRCODE E RICHIEDI UNA CONSULENZA

UN DIALOGO TRA ECONOMIA, SOCIETÀ E COMUNITÀ La tavola rotonda, moderata dalla giornalista Giusy Legrenzi, ha visto il contributo di Salvatore Ronzino, Amministratore Delegato Prexta – Gruppo Bancario Mediolanum, Davide Giacalone, Direttore del quotidiano La Regione, e Michele Pasinetti, Segretario generale e Vicepresidente Confcoopera-

tive Brescia.Il confronto ha toccato temi di grande attualità: il ruolo dell’economia come motore di stabilità, la fiducia come valore sociale e l’importanza delle reti cooperative nel sostenere famiglie e territorio. Gli interventi hanno offerto punti di vista complementari, restituendo un quadro lucido e propositivo sulle sfide e le opportunità del futuro.

Sopra la sala durante l'intervento di Daniele Cirimbelli. A lato la tavola rotonda con Salvatore Ronzino, Davide Giacalone, e Michele Pasinetti,

ANDREA TRINCHIERI: SPORT, EDUCAZIONE E VALORI A concludere la mattinata, lo speech concreto e coinvolgente del coach internazionale Andrea Trinchieri, che ha portato la sua esperienza nel mondo dello sport con l’intervento “Famiglia, sport e valori: educare i giovani attraverso la competizione”. Un messaggio forte e motivante, che ha ricordato come la competizione possa essere vissuta come un’occa-

sione di crescita, rispetto e responsabilità. Un evento che unisce riflessione e partecipazione. Folta la partecipazione di imprenditori, professionisti e cittadini, segno di un interesse crescente verso temi che toccano la vita di tutti. Con questo appuntamento, Star Brixia rinnova il proprio impegno nel promuovere momenti di dialogo autentico tra economia, istituzioni e società, mettendo al centro la famiglia come risorsa fondamentale per il futuro.

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Rubrica

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15 Novembre 1859: opera del ministro dell’Istruzione del Regio governo di Lombardia

«Ma perché in Italia ci sono tante persone che non pagano le tasse? Mio papà è sempre arrabbiato quando sente che aumentano le tasse, perché dice che aumentano per lui e non per il suo amico Gino» Non so chi sia questo Gino, ma posso dirti che comprendo benissimo la rabbia di tuo papà. Nel nostro Paese ci sono tantissime persone che pagano meno di quel che dovrebbero, o addirittura non pagano nulla «Come è possibile? La gente che paga non si arrabbia?» Non più di tanto. Vedi, Pericle, gli italiani non hanno la percezione del bene comune. Se una cosa è di tutti, allora non è di nessuno. Non siamo norvegesi. Pensa come negli anni Settanta abbiamo accettato che si mandassero in pensione lavoratori con meno di 15 anni di contributi pagati. Altrove in Europa la gente sarebbe scesa in piazza a protestare, ben sapendo che quelle risorse sprecate erano di tutti, e che tutti in futuro sarebbero stati chiamati a risponderne. Da noi quando cadono soldi a pioggia l’importante è raccogliere una parte, anche piccola, senza pensare che quella pioggia è fatta di soldi anche nostri «Ma tutto questo giustifica l’evasione fiscale?» Vedi, ti racconto un episodio illuminante che recentemente ha raccontato un ex ministro leghista del governo Berlusconi. A causa di un’emergenza che riguardò i pescatori pugliesi, una ministra di quel governo, pugliese anche lei, chiese che si riconoscesse un risarcimento per due mesi di reddito sfumati. Il ministro leghista propose che gli fosse riconosciuto un sesto (2 mesi su 12) del reddito denunciato l’anno precedente. Una provocazione, basata sul fatto che tutti sapevano che il reddito vero era ben superiore a quello ufficiale. La risposta della ministra fu: “Non possiamo pretendere che i pescatori pugliesi paghino le tasse”. Ora, al netto di quest’ultima dichiarazione tutta da dimostrare, resta il nocciolo della questione. La verità è che i governanti, tutti, non sono in grado di opporsi a questo andazzo «Ma perché?» Credo prevalga l’idea che far pagare le tasse a certa gente equivalga ad affossare le loro attività. Ma se un’impresa non è in grado di stare sul mercato, aiutarla è dannoso due volte: per le risorse gettate e per il mercato inquinato, in modo da danneggiare chi si comporta onestamente «Ma nessun politico si oppone?» Nessuno, a parte dichiarazioni-slogan. Anche per l’opposizione paga più dire “basta soldi alla Difesa, meglio darli agli ospedali”, piuttosto che “facciamo pagare le tasse a tutti, per dare soldi agli ospedali». Buonanotte Pericle «Buonanotte» Vanni Raineri

Lo scatto della settimana

entrato Qualche centinaio di soldati russi è e tra le nella cittadina ucraina di Pokrovsk, dov di milpiù macerie pare si trovino ancora poco aiuti le abitanti. La città è assediata e senza

Dalla Legge Casati la scuola italiana PAOLO A. DOSSENA

GABRIO CASATI E L’ARISTOCRAZIA LOMBARDA Chi è Gabrio Casati? Come diventa ministro dell’istruzione? Quali sono le sue idee? Casati è un esponente dell’aristocrazia lombarda, storica nemica delle tasse. Nel 1024, essa incendia il palazzo imperiale di Pavia, eretto da Teodorico, che aveva insediato in quella città la sua corte (come faranno poi i longobardi). Nel palatium è custodita la memoria documentaria dei regalia, i diritti fiscali e amministrativi della corona. Da quegli esordi si arriverà alla rivolta dei comuni (guidati da volgari Cavour, la sua legge ha dei tratti giaevasori fiscali) contro Federico Barcobini. Essa, una volta raggiunta l’unibarossa. La stessa scena ribellistica tà d’Italia (1861) è applicata in modo si ripete con l’introduzione del catasto rigidamente centralizzato e uniforme teresiano (1718-1760) volto ad attuaa tutti i territori del nuovo stato, senre un’effettiva perequazione fiscale, za deroghe e a dispetto delle colossali ridistribuendo equamente lo sforzo differenze culturali tra le varie regioni contributivo che grava sui ceti più podel nuovo regno italiano. La legge ha veri. Dal 1837 al 1848, Gabrio Casati è lo scopo di eliminare “l’ingerenza delpodestà di Milano austriaca, posizione la Chiesa” (in particolare dei gesuiti) dalla quale favorisce la preparazione nell’istruzione e sancisce la pridell’insurrezione delle Cinque orità della scuola pubblica su giornate (18-22 marzo 1848) quella privata. La scuola eleche sono anche una vendetta contro il catasto. La popo- GENTILE ELABORA mentare è obbligatoria e gratuita per i due sessi, i costi lazione meneghina è infatti LA RIFORMA sono sostenuti dai comuni. DELLA SCUOLA estranea a questi entusiasmi Nelle scuole, l’insegnamento rivoluzionari del 1848, ma didella religione cattolica è obblipende dalla carità e dalle mance gatorio, ma è possibile chiedere l’edei ricchi come Casati, che aizzano sonero. La Legge Casati resta in vigoil popolo contro l’autorità costituita. re, nel suo impianto strutturale, fino al Dopo la fusione della Lombardia al 1923. Piemonte, Casati è ricompensato dai liberali piemontesi con il ministero delGIOVANNI GENTILE la pubblica istruzione (1859-1860). “Tutto nello stato, niente al di fuori dello stato, nulla contro lo stato”. Questo LA LEGGE CASATI (1859) esempio di statolatria è il motto del fiIn tale veste ministeriale, nel 1859 losofo Giovanni Gentile, che lo enuncia Casati approva la legge che porta il a favore del regime fascista. La cosa suo nome (Legge Casati) che riordina non sorprende: Gentile è un seguace l’intero ordinamento scolastico. Nodel giacobino Giuseppe Mazzini e di nostante Casati sia un seguace del Friedrich Hegel. Partendo da questi conservatore Camillo Benso conte di

1923

Luca Carboni A sei anni di distanza dal precedente live, Luca Carboni è tornato sul palco, dopo la grave malattia che l’ha tenuto a lungo lontano dalle scene. Carboni si è esibito a Milano in un Forum di Assago strapieno. Il cantautore bolognese non ha nascosto l’emozione ed è stato affiancato sul palco da colleghi famosi, tra i quali Cesare Cremonini, Elisa e Jovanotti che si sono uniti a lui nel cantare il brano “Mare mare”. Chiusura inevitabile con “Ci vuole un fisico bestiale”.

principi, Gentile elabora, come ministro della Pubblica Istruzione, una riforma della scuola rimasta in vigore fino a trent’anni fa. Il punto di partenza di Gentile è la realizzazione dello “Stato etico”, nel quale l’individuo non è più un atomo isolato, bensì parte dell’“eticità” di un organo vivente: lo stato. La scuola elementare è obbligatoria, chi passa può accedere alle scuole medie oppure a un corso di avviamento professionale. Chi accede alle scuole medie può poi passare alle scuole superiori, alcune delle quali danno a loro volta accesso all’Università. È favorito il liceo classico, dal quale si può passare a tutte le facoltà universitarie, e che è definito “il vivaio principale delle classi superiori della nazione”. LE DUE RIFORME L’enciclopedia Treccani del 1932 (di cui Gentile è direttore scientifico) paragona le due riforme scolastiche italiane, scrivendo che lo stesso Gentile “compì la riforma della scuola italiana, dando a questa la prima legge organica dopo la legge Casati (1859). Nella riforma il Gentile ha concentrato il frutto della sua esperienza di educatore e della sua concezione filosofica, precorritrice della rivoluzione politica”.


CASALMAGGIORE

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CRONACA

IN BREVE

Un elicottero è precipitato ieri mattina nei campi: morto il pilota, un 56enne piemontese. Fatale un cavo dell’Enel

Vasto cordoglio a Gussola per la scomparsa di Allodi

Tragedia nei cieli di Isola Dovarese Tragedia ieri mattina appena fuori dai nostri confini, in quell’area che segna il crocevia fra tre province, tra Isola Dovarese (Cr), Casalromano (Mn) e Fiesse (Bs). Un elicottero è precipitato, e il pilota ha perso la vita, nei pressi della strada che collega Isola Dovarese a Fontanella Grazioli, frazione di Casalromano. L’incidente è avvenuto ieri nella tarda mattinata, ed è costato la vita al 56enne Marco Eusebio Pavan, piemontese di Isola d’Asti, che lavorava per un’impresa specializzata nel trasporto in elicottero e stava viaggiando da solo. Pavan era decollato da Costogliole d’Asti, sede dell’impresa, ed era

diretto all’aeroporto di Verona. Presso Fontanella Grazioli il velivolo ha urtato un cavo in acciaio dell’Enel, schiantando-

si in un terreno agricolo della zona. A dare l’allarme per primo è stata una persona che in quel momento stava lavorando

in una stalla, e che ha sentito il boato succeduto di poco al rumore provocato dall’elicottero. Sul posto si sono recati un’ambulanza del 118, auto medica ed elisoccorso, i vigili del fuoco, i carabinieri da Mantova (col Comandante Provinciale Colonnello Pancrazio Dario Vigliotta) e da Viadana. Il corpo privo di vita è stato rinvenuto nei pressi di quel che era rimasto dell’elicottero. Non è escluso che la fitta nebbia presente in quel momento nell’area abbia contribuito a provocare l’incidente, ma ovviamente sono ancora da stabilire le cause del sinistro: l’area è stata sottoposta a sequestro.

A QUATTROCASE

Aristide Guarneri ospite dell’Inter Club Bastoni È nato ufficialmente il 1° luglio scorso, ma si può dire che il vero battesimo l’Inter Club Oglio Po intitolato al piadenese Alessandro Bastoni lo celebrerà venerdì prossimo, 21 novembre, presso la sede di Quattrocase. Quella serata si terrà infatti una cena alla quale sarà presente nientemeno che Aristide Guarneri, il grande campione cremonese che con l’Inter vinse 3 scudetti, 2 Coppe dei Campioni e altrettante Coppe Intercontinentali, oltre alla vittoria dell’Europeo per nazioni del 1968.

Guarneri, che oggi ha 87 anni e vive sempre a Cremona, ha garantito la sua presenza alla cena che si terrà presso il circolo Acli della frazione di Casalmaggiore, dove appunto il Club ha la sua sede, nella quale i soci (gli iscritti sono 160) si ritrovano spesso per assistere alle gare in diretta della Beneamata. Nel corso della serata verrà presentato il Consiglio Direttivo del Club, che ha nel viadanese Archimede Belli (originario di Vicomoscano) il presidente. Alla serata dedicata all’amarcord sarà presente Nicola Bastoni,

Don Marco D’Agostino sabato prossimo al Maffei papà di Alessandro cui il Club nerazzurro è intitolato. Il neonato Club ha già organizzato la trasferta in pullman in occasione di Inter-Cremonese. La cena di venerdì, del costo di 20 euro, è aperta anche ai non iscritti.

RESTAURO DELLA CAPPELLA

Rivivono gli affreschi di San Leonardo Domenica scorsa don Bruno Galetti e la comunità di San Leonardo si sono ritrovati per festeggiare insieme il santo a cui è dedicata la chiesa parrocchiale. Don Bruno era diventato sacerdote collaboratore in città nel 2012, anno in cui erano state unite le due parrocchie di Santo Stefano e San Leonardo, e aveva operato prevalentemente nel cosiddetto “Borgo”. A Casalmaggiore don Galetti era rimasto fino al trasferimento a Mozzanica, nel 2018, per succedere come parroco a don Giuseppe Bernardi Pirini. Domenica scorsa ha presieduto alle 11 la concelebrazione liturgica a ridosso della solennità di San Leonardo diacono. Al termine della messa numerosi fedeli si sono uniti ai sacerdoti

locali nel pranzo comunitario allestito in oratorio. All’appuntamento conviviale hanno partecipato anche gli ospiti della Casa Giardino che mantengono un solido legame di amicizia con don Bruno. Era presente, inoltre, l’équipe di Maria Cristina Regini, a cui si deve il restauro della cappella del Santissimo. Proprio della cappella che ospita l’“Ultima Cena” attribuita a Francesco Pesenti si è parlato diffusamente una settimana fa in occasione della presentazione dell’esito finale di un lungo restauro che ha impreziosito e rivitalizzato l’interno dell’edificio sacro casalasco. Folta e qualificata la platea che ha partecipato all’appuntamento introdotto dal parroco di Casalmaggiore, don

Gussola dà l’addio stamattina, col funerale che verrà celebrato alle ore 10, a Giuseppe Allodi, la cui scomparsa ha lasciato sgomenti i tanti che hanno potuto conoscerlo nelle varie sue attività. Il vasto cordoglio che ha accompagnato la notizia della sua morte, a soli 66 anni, è dovuto alla passione con cui Giuseppe si è speso a favore della comunità. Oltre all’attività lavorativa, Allodi a Gussola era conosciuto per il suo impegno nell’ambito sociale e nell’attività sportiva. Non solo: per alcuni anni è stato anche consigliere comunale. Il sindaco Stefano Belli Franzini ha così voluto ricordarlo sui social: “Giuseppe ha rappresentato un punto di riferimento per la nostra comunità. Dirigente sportivo appassionato, ex amministratore attento e volontario instancabile, ha dedicato con generosità il suo tempo e le sue energie al bene comune, lasciando un segno profondo nel cuore di tutti coloro che hanno avuto la fortuna di conoscerlo. La sua dedizione, il suo esempio e il suo amore per la nostra comunità resteranno vivi nella memoria di tutti noi”.

Sabato prossimo sarà ospite della parrocchia di Santo Stefano don Marco D’Agostino che dallo scorso anno è parroco a Viadana. Alle 18 la messa nella chiesa di San Francesco e alle 19 l’incontro coi fedeli presso l’oratorio Maffei. Sempre in oratorio alle 20 si potrà partecipare alla “pizzata” comunitaria. Costo di pizza + acqua: 10 euro. Sarà aperto il bar per birra e altre bevande. Ai commensali è rivolto l’invito di portare il dolce. Intanto il Maffei ospiterà domani alle 16 il laboratorio natalizio.

Festa di Sant’Omobono domani a Drizzona Claudio Rubagotti, insieme a don Gino Assensi, collaboratore parrocchiale. Dopo di loro sono intervenuti Valter Rosa, storico dell’arte e conservatore del Museo Diotti, il direttore dei lavori Damiano Chiarini e la restauratrice Maria Cristina Regini. La “colonna sonora” dell’evento è stata affidata al coro parrocchiale. Se Regini ha accompagnato i presenti fra i dettagli del restauro, Chiarini ha spiegato con soddisfazione che, con una

scelta potenzialmente azzardata, ma alla fine vincente, si è deciso di non consolidare l’impianto ottocentesco della cappella, bensì riportarla al 1751. L’esito, non scontato, dell’intervento ha premiato la decisione presa. Da parte sua, Rosa ha evidenziato i collegamenti fra architettura, decorazioni e dipinti consentendo al pubblico di decifrare meglio l’essenza storico-artistica della chiesa di San Leonardo. Guido Moreschi

Domani a Drizzona si celebra la festa di Sant’Omobono. Si comincia alle 10 con la messa nella chiesa parrocchiale per proseguire alle 12.30 col pranzo in oratorio (su prenotazione). Alle 14 in oratorio si può fare un giro a cavallo grazie alla scuderia Double B. Alle 15 il laboratorio creativo di trottole a cura dell’associazione Energia Ludica (quota: 5 euro) e alle 16, in chiesa, il concerto “Magia di corde” con Michela Fauci (arpa) e Marco Corsini (violino). Infine alle 17 l’aperitivo con musica dal vivo. In cartellone per l’intera giornata il mercatino di artigiani e hobbisti, la distribuzione di vin brulé e caldarroste oltre a birra e pane e salame, i giochi di una volta e i trattori storici.

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La figura dell’amministratore di condominio rappresenta il fulcro dell’intera gestione condominiale: dalla cura dei beni comuni alla tenuta dei registri, dalla riscossione delle quote alla rappresentanza esterna dell’edificio. Proprio per il ruolo centrale che ricopre, la legge disciplina puntualmente le ipotesi in cui i condomini possono revocarne il mandato, sia per gravi irregolarità sia per sopravvenuto venir meno del rapporto fiduciario.

Amministr le cause ch

LA NORMATIVA

La normativa di riferimento è principalmente l’art. 1129 c.c., profondamente innovato dalla riforma del 2012. La disposizione elenca una serie di comportamenti che integrano “gravi irregolarità” e che legittimano la revoca dell’amministratore, anche con ricorso all’autorità giudiziaria qualora l’assemblea non provveda. Si tratta di condotte che incidono sulla trasparenza, sulla corretta gestione economica o sull’adempimento degli obblighi imposti per legge.

LE CAUSE FREQUENTI

Tra le cause più frequenti vi è la mancata apertura o utilizzo di un conto corrente intestato al condominio, obbligatorio per assicurare tracciabilità e separazione patrimoniale. L’omessa presentazione del rendiconto annuale entro 180 giorni dalla chiusura dell’esercizio costituisce un’altra grave violazione, perché impedisce ai condomini di verificare l’operato dell’amministratore e di esaminare la situazione finanziaria dell’edificio. Ulteriore motivo ricorrente riguarda la gestione delle somme condominiali. L’utilizzo di denaro per finalità diverse da quelle proprie del condominio, l’esecuzione di pagamenti non autorizzati o la confusione tra fondi personali e fondi condominiali integrano elementi di particolare gravità, spesso idonei a determinare non solo la revoca, ma anche responsabilità di natura civile. L’amministratore può essere revocato anche per la violazione dell’obbligo di conservare e aggiornare i registri condominiali, come il registro dei verbali, dell’anagrafe condominiale, di nomina e revoca, oltre ai registri contabili. La mancata tenu-

ta corretta di tali documenti compromette la funzione di garanzia e di memoria storica del condominio. Un’altra ipotesi significativa riguarda la mancata esecuzione delle delibere assembleari. L’amministratore, quale organo esecutivo delle decisioni dell’assemblea, è tenuto a dare attuazione alle delibere approvate, salvo che siano nulle o illegittime. Il rifiuto ingiustificato o la negligente esecuzione possono costituire motivo di revoca, così come l’omissione degli atti urgenti diretti ad evitare pregiudizi a persone o cose. La giurisprudenza ha più volte chiarito che integra “grave irregolarità” anche la mancata convocazione dell’assemblea nei casi in cui la legge lo imponga, come quando ne facciano richiesta almeno due condomini che rappresentino un sesto


edilizia

Sabato 15 Novembre 2025

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Le risposte alle vostre domande Egregio avvocato, vorrei sapere qual è la procedura più efficiente per il recupero dei crediti condominiali? La via più rapida è l’ottenimento del decreto ingiuntivo immediatamente esecutivo sulla base dello stato di ripartizione approvato dall’assemblea. L’amministratore deve agire senza ritardo dopo la scadenza, così da evitare accumuli e garantire la continuità dei servizi condominiali. INVIATE LE VOSTRE DOMANDE A: avv.giuliofranzini@gmail.com del valore dell’edificio, oppure quando l’amministratore non promuova l’assemblea per l’approvazione del rendiconto. Non meno rilevante è l’obbligo di fornire ai condomini tutte le informazioni sulla gestione. Il rifiuto reiterato o ingiustificato di esibire i documenti contabili, la mancata trasparenza sull’attività svolta o il semplice ostacolo all’accesso agli atti costituiscono condotte che minano la fiducia dei condomini e possono condurre alla revoca sia assembleare sia giudiziale.

LA REVOCA IN ASSEMBLEA

Va ricordato che l’assemblea può sempre revocare l’amministratore anche in assenza di una delle irregolarità espressamente previste, purché vi sia una giusta causa o comunque un motivo legittimo, come il deteriorarsi del rapporto fiduciario o la perdita di

efficienza nella gestione. In questo caso, tuttavia, l’amministratore potrebbe avere diritto al risarcimento del danno se la revoca avviene senza giustificato motivo e prima della scadenza dell’incarico annuale. Quando invece ricorrono le gravi irregolarità previste dalla legge, ogni condomino può rivolgersi al giudice per chiedere la revoca giudiziale, anche senza una previa deliberazione assembleare. Il tribunale, accertata la fondatezza della domanda, può nominare un amministratore giudiziario temporaneo fino alla nuova nomina da parte dell’assemblea.

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LE REGOLE

Per poter usufruire del Bonus Ristrutturazioni 2026 sugli interventi di sicurezza, è fondamentale rispettare alcune regole ben precise, sia in fase di pagamento sia nella gestione della documentazione. Innanzitutto, il pagamento delle spese deve essere effettuato esclusivamente tramite bonifico bancario o postale parlante, cioè un bonifico che riporti: la causale specifica, il codice fiscale del beneficiario della detrazione e il codice fiscale o la partita IVA dell’impresa che ha eseguito i lavori. Non sono ammessi pagamenti in contanti, assegni o

carte di credito. Anche il pagamento online è ammesso, purché avvenga con le stesse modalità richieste per i bonifici parlanti.

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Il Bonus Ristrutturazioni 2026 è accessibile a tutti i contribuenti soggetti all’Irpef, residenti o meno in Italia, purché siano in possesso di un titolo valido sull’immobile e sostengano le spese in prima persona. Questo significa che possono beneficiarne:

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Sabato 15 Novembre 2025

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• i proprietari o nudi proprietari • i titolari di usufrutto, uso o abitazione • gli inquilini o comodatari, se in possesso del consenso del proprietario • i futuri acquirenti con compromesso registrato e immessi nel possesso dell’immobile • i familiari conviventi (es. coniuge, figli, genitori), purché convivano all’inizio dei lavori e sostengano la spesa • i conviventi di fatto, ai sensi della Legge Cirinnà (n. 76/2016) Sfruttare il Bonus Ristrutturazioni 2026 per

rendere la propria casa più sicura è una grande opportunità, ma è essenziale muoversi con attenzione. La normativa è chiara: solo gli interventi che coinvolgono modifiche fisiche all’immobile, eseguiti da imprese abilitate e correttamente documentati, possono beneficiare della detrazione. Per evitare errori, è sempre consigliabile affidarsi ad imprese esperte nel settore, che possano guidarci nei passaggi corretti da compiere per rendere la casa più sicura, investendo così sul proprio futuro.

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CULTURA

18 MOSTRA

DOMANI

All’Adafa da oggi pomeriggio “Ricordi...” di Vittoria Rossini

“Ricordi Ferroviari Cremonesi” visitabili in due fasce orarie

Il programma espositivo dell’Adafa prosegue con la collettiva "Ricordi...", che si tiene a Casa Sperlari (in via Palestro 32) dal 15 (inaugurazione oggi alle 17) al 27 novembre. L'esposizione vuole rendere omaggio a Vittoria Rossini, artista, insegnante e promotrice culturale recentemente scomparsa, di cui sarà presentata una serie di quadri.

Domani, in occasione dell’arrivo a Cremona del treno storico da Milano e dell’ultimo giorno della Festa del Torrone, la collezione storica del Dopo Lavoro Ferroviario dal titolo “Ricordi Ferroviari Cremonesi” sarà aperta al pubblico nei seguenti orari: 10-12 e 15-18. Ingresso gratuito dal Piazzale della Stazione di Cremona al numero 12.

INTERVISTA

...PER MAURO ACQUARONI

Questa volta parliamo di…

“NIKE DI SAMOTRACIA” Una banda di liceali immaturi e sciocchi, come è d’obbligo (fortunatamente), irrompono per la prima volta in un museo, non un museo qualunque, il Louvre. Li accoglie, in fondo al gigantesco ingresso, sull’imponente scalinata Daru, lei, la Nike di Samotracia. Poi, nel corso della scampagnata, l’insegnante si spreme per illustrare dipinti, sculture, oggetti, ma alla fine, quando tutti a casa, quello che rimante impresso nella testa di quegli irrequieti adolescenti resterà lei, con le sue ali, le sue amputazioni, le sue suggestioni. Uno sconosciuto scultore l’ha creata nel 200 a.C., poi per duemila anni scompare dai radar per ricomparire nel 1863, a pezzi, senza braccia e senza testa (e forse anche lì sta il suo fascino) ed essere subito ricomposta e acquistata dal Louvre e da lì non si muove, salvo una piccola vacanza per nascondersi da bombe e cattive intenzioni naziste. Il suo significato di celebrazione di una vittoria in battaglia, la sua posizione, il drappeggio, quel suo spiccare il volo, affascinano subito i futuristi italiani, sostenitori del dinamismo, in particolare Boccioni (Forme uniche della continuità nello spazio) e Marinetti, che in verità sembra preferire la Formula Uno (“un'automobile ruggente, che sembra correre sulla mitraglia, è più bello della Vittoria di Samotracia”). Affascina anche una importante casa di prodotti sportivi, la Nike appunto, che si ispira alla sua ala per creare lo “swoosh”, il suo logo. Mamma, la ninfa Stige, e papà, il titano Pallante, ne sarebbero davvero orgogliosi. In un mondo in cui tutto cambia, tutto è discutibile, rivedere ogni volta la Nike dà sicurezza, perché spiega che tutto passa, ma la bellezza che esprime non ha tempo, resterà per sempre, anche a dispetto di quelle povere canaglie capaci solo di rubacchiare qualche gioello che sparirà presto dal mercato e dalla memoria di tutti.

Sabato 15 Novembre 2025

Stefano Bartezzaghi ci introduce agli appuntamenti di oggi e domani di BookCity a Cremona

«Cibo? Argomento della contemporaneità» PAOLO A. DOSSENA

Siamo alla terza edizione cremonese di BookCity Milano, che si conclude domani e che anche quest’anno è introdotto, curato e illustrato da un vecchio amico di questo giornale, l’insegnante alla Iulm di semiotica e noto giornalista Stefano Bartezzaghi, che ancora una volta ci ha concesso gentilmente un’intervista. Qual è l’argomento tematico della manifestazione di quest’anno? «Il ciclo di incontri si intitola “Vivande per vivere, leggende da leggere: valori nutritivi della contemporaneità”. Il 14 novembre (tutti gli anni c’è sempre questo appuntamento serale del venerdì, che è una presentazione dei temi degli incontri che cominciano il giorno dopo) ne ho parlato con Paolo Mereghetti al Teatro Ponchielli». C’è un motivo particolare per l’argomento di quest’anno? «Sì e no, perché non è che il cibo sia un tema collegato con qualcosa di stretta attualità, però il cibo è un argomento in generale della CONCORSO LETTERARIO

“Angelo Rescaglio”, premiati i vincitori della 2ª edizione

Stefano Bartezzaghi

contemporaneità. In particolare, Cremona ha una vocazione come centro di grande produzione agricola e zootecnica e per la produzione di specialità come mostarda o torrone». Però Cremona è accusata di non avere una propria cucina, ma di avere copiato quelle delle città circostanti. «Ma allora io qui devo introdurre la figura di Alberto Grandi, professore associato di Storia del cibo

all’Università di Parma, al quale girerò questa domanda. Pensa che Grandi sostenga addirittura che non esiste nemmeno una cucina italiana, infatti uno dei suoi libri si intitola “La cucina italiana non esiste”. Ha pubblicato, sempre presso Mondadori, anche un altro libro dal titolo “Denominazione di Origine Inventata” e questo Doi è un chiaro riferimento al Doc e al Dop. Per chi è interessato a questi problemi di identità territoriale, deve prendere parte all’incontro di oggi alle ore 17 in sala della Consulta del Palazzo Comunale, durante il quale dialogherò con Grandi. Comunque, per me il cibo è una fonte di identità così forte che forse ci inventiamo tradizioni che non abbiamo. Sei d’accordo?». La pizza in Val Padana nessuno l’aveva mai vista prima del 1945. Si dice che la prima pizzeria sia stata aperta a Venezia nel 1945 per sfamare i soldati alleati, perché la pizza napoletana aveva avuto successo in America dalla quale è arrivata nella Valle del Po. Che dice?

Nella sala Convegni di Confartigianato Cremona si sono svolte le premiazioni della seconda edizione del concorso letterario dedicato ad Angelo Rescaglio, voluto ed organizzato da Anap Cremona, in collaborazione con Ancos Aps Cremona. Le numerose opere pervenute, a testimonianza di come l’insegnamento di Rescaglio è ancora profondamente radicato nei suoi

«Se così fosse, mangeremmo pizza per copiare gli americani e non i napoletani. Dopotutto, ancora oggi la pizza la si mangia bevendo Coca Cola o birra e non vino italiano. Comunque, Grandi si è occupato anche della pizza. Un altro appuntamento che segnalo ai lettori è quello con Stefania De Pascale, con la quale parleremo oggi pomeriggio di agricoltura dalla terra allo spazio (dalle ore 11:.30 in sala sdella Consulta del Palazzo Comunale). Il tema è che ogni organismo ha bisogno di cibo per vivere e quindi l’incontro riguarda sostentamento e sostenibilità. Solo che presto saremo troppi per le risorse disponibili, quindi occorre leggere il libro dell’agronoma Stefania De Pascale dal titolo “Piantare patate su Marte” (Aboca Edizioni). La professoressa è, infatti, anche un’agronoma spaziale che parla di colonie e stazioni spaziali e di future colonizzazioni. Segnalo, infine, l’incontro con Anna Prandoni, che si terrà domenica 16 novembre slle ore 11:30, sempre nella sala della Consulta».

studenti, nelle persone che l’hanno conosciuto e di chi ha studiato la sua opera. Primo classificato Piero Campanini di Cernusco sul Naviglio per “Thor e la chiave”, secondo Michela Guindani di Cicognolo (che è stata allieva di Angelo Rescaglio al Liceo Scientifico Aselli) per “Lezioni di vita” e terzo Nicola Lupi di Robecco d’Oglio per “La condanna della felicità”. di Federico Pani

CONSIGLI IN LIBRERIA

Nella storia della Repubblica italiana si contarono tre tipi di destre: neofascista, conservatrice e populista. Ne scrive Paolo Macry in “La destra italiana. Da Guglielmo Giannini a Giorgia Meloni” (Laterza). Comprensibilmente, per molti anni dopo il 1945, quelle destre non ebbero vita facile: il mito fondatore della Repubblica, la Resistenza, fu “monopolio” della sinistra, che poté negare agli avversari, anche arbitrariamente, la patente di antifascismo. Dal canto loro, le destre si rese-

La destra italiana raccontata da Macry ro colpevoli di insanabili ambiguità: pur presente in Parlamento, il Movimento sociale italiano non seppe rinunciare alla nostalgia per il Fascismo (pagine interessanti sono dedicate alla “sconfitta di piazza” del 1960, che fece cadere il Governo Tambroni, formato coi voti decisivi dell’Msi). Sorte migliore non toccò al Partito liberale, le cui istanze non fecero mai breccia tra gli italiani e, al più, furono recepite dalla

Democrazia cristiana. Proprio la Dc, la Balena bianca che tutto ingoiava (specie le istanze degli avversari), approfittò dello stallo al centro per governare ininterrottamente la Repubblica per oltre 40 anni; anche perché nemmeno il Pci avrebbe mai potuto formalmente governare (esistevano ancora la Cortina di ferro e il Muro di Berlino). Con la fine della Prima repubblica – caduta anche per la mancata alternanza

al potere – si arriva alle promesse populiste e liberali di Berlusconi (che, fa notare acutamente Macry, seppe dire agli italiani che andavano benissimo com’erano, rovesciando il paradigma pedagogico della Prima Repubblica); al mito regionalista e securitario della Lega Nord; alla fallita conversione moderata di Gianfranco Fini; al populismo movimentista grillino: grandi successi, sì, ma anche grandi delusioni

(la fine del ventennio berlusconiano, la crisi elettorale del M5s, ecc). In ultima analisi, il libro certifica un fatto: l’Italia è stata, ed è tuttora, un Paese dove esiste una maggioranza conservatrice, non particolarmente ideologizzata, volubile ma non estremista: una maggioranza che sta dietro anche al successo elettorale del 2022 di Giorgia Meloni. La sfida di chi governerà, soprattutto da destra, sarà mantenere il consenso di questa parte maggioritaria del Paese.


Cultura

Sabato 15 Novembre 2025

INCONTRO

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Il cappellano del carcere “Beccaria” e fondatore della comunità Kayros ha parlato ieri agli studenti

Alla scoperta dei giovani detenuti con don Burgio FEDERICO PANI

«Ma è il don Claudio di “Non esistono ragazzi cattivi”? Se è lui, voglio venire anch’io». Già: anche i ragazzi di una mia classe - un istituto professionale - conoscono don Claudio Burgio, cappellano dell’Istituto penale per i minorenni di Milano “Beccaria”, nonché fondatore della comunità Kayros. Don Burgio è stato l’ospite di un incontro - ieri nel Salone dei Quadri del Comune di Cremona - all’interno della rassegna “Verso gli 80 anni della Repubblica: un cammino nella Costituzione”, promossa dalla Prefettura di Cremona (è stata anche l’occasione per presentare l’ultimo libro di don Burgio, “Il mondo visto da qui. Ri-

flessioni di un prete in carcere al tempo delle baby gang”, Piemme). Presenti in sala circa 200 ragazzi dei licei Manin e Aselli, nonché una rappresentanza dell’IIS Ghisleri. Il cappellano ha raccontato delle condizioni delle persone recluse nel carcere minorile: in taluni casi, la situazione è critica a tal punto da rendere impossibile la tanto sperata rieducazione; al contrario, rischia di riaffermarsi la stessa logica del più forte a cui erano abituati: «Se nelle celle qualcuno - e capita - è costretto a dormire per terra, sarà certamente il più sottomesso, non certo quello visto come il boss». I ragazzi con cui si confronta il fondatore di Kayros - in carcere e in comunità

Quelle del medio Po, tra Piacentino e Cremonese, Parmense e Mantovano sono terre fertili non solo per la qualità dei prodotti, che da sempre nascono dal lavoro dell’uomo, ma sono fertili anche in campo musicale ed artistico, sportivo e religioso. Terre di musicisti e scrittori, di poeti, pittori e scultori che, nel solco del tempo e della storia, hanno trovato in riva al Po la culla dei loro primi passi o il palcoscenico dei loro successi. Tra questi il soprano Anita (Anna Maria) Geminiani di cui ricorre oggi l’ottantesimo della morte. Nata a Monticelli d’Ongina, in terra di fiume, il 15 ottobre 1882 e morta a Canada de Gòmez in Argentina il 15 novembre 1945, studiò canto al Conservatorio musicale di Cremona perfezionandosi poi a Milano. Dotata di una voce ec-

Don Burgio (il secondo da sinistra) ieri nel Salone dei Quadri

- sono maschi, per la maggior parte di origine straniera: «Sono ragazzi spaesati, venuti (in prevalenza dal Nord Africa) per cercare fortuna. Le difficoltà li spingono a compiere furti e a delinquere: è il modo che trovano più semplice per

sopravvivere. Molti arrivano da famiglie patriarcali, in cui i padri picchiano le madri e i figli». Ciò non significa che i ragazzi vadano deresponsabilizzati: le loro condotte criminali vanno biasimate e punite. Ma per farli davvero cambiare, ciò

non basta: serve passare del tempo con loro, dargli fiducia, conquistarsi la loro e ascoltarli. Se li si impara a conoscere, si capisce che i loro comportamenti, per quanto estremi, sono l’esasperazione di un individualismo diffuso, lo stesso che conculca il valore della collettività e porta a pensarsi sempre i più furbi. Come spiega il sacerdote, fidarsi dei ragazzi non è sempre privo di rischi, ma è l’unica cosa che può davvero far sorgere in loro la voglia di cambiare vita. A presentare l’incontro è stato il giornalista Paolo Gualandris. A chiudere l’incontro, invece, è stata la professoressa del Liceo Manin, Giuseppina Rosato, con la lettura di un brano dall’ultimo libro di

Esattamente 80 anni fa ci lasciava l’artista che debuttò giovanissima al Teatro Ponchielli

Anita Geminiani, il soprano sbocciata a Cremona

cezionale, debuttò giovanissima il 2 dicembre 1903 al Teatro Ponchielli di Cremona in un concerto diretto nientemeno che da Pietro Masca-

gni, che tre anni prima fu a Cremona per inaugurare la Scuola Musicale intitolata ad Amilcare Ponchielli, che aveva la sua sede a Palazzo Soldi. Fu lo stesso Mascagni (del quale, come per il soprano Geminiani, ricorre l’ottantesimo della morte) a presentarla al pubblico ed eseguì, in quella occasione, le romanze “Son pochi fiori” dall’“Amico Fritz” e “Voi lo sapete o mamma” dalla “Cavalleria Rusticana” (di Mascagni) che dovette entrambe bissare. Il vero e proprio debutto avvenne nel successivo mese di gennaio al Teatro Gaffurio di Lodi dove si produsse in “Cavalleria Rustica-

na”, “Pagliacci” e “Favorita” meritandosi i convinti consensi di pubblico e critica. Lo stesso anno, in luglio, a Parma prese parte al grande concerto commemorativo del musicista Claudio Merulo, diretto dal maestro Amilcare Zanella. Scritturata al Teatro Nuovo di Bergamo cantò nel Faust di Berlioz, nella Bohème di Puccini al Teatro Rossini di Venezia ed ancora in Faust a Sanremo e Ventimiglia prima di ripresentarsi, nel gennaio del 1907, al Teatro Ponchielli di Cremona dove prese il posto della celebre Pasini nel Lohengrin, seguito da Mefistofele e Giovanni Gullurese. Conclusa nel mar-

TORRE DE’ PICENARDI

“Filio dello spedale” chiude la stagione teatrale alla Soms Si conclude con uno spettacolo di intensa forza emotiva la stagione teatrale “Acrobatiche poetiche - Scritture contemporanee per la scena”, ospitata nella sala Soms di Torre de’ Picenardi e curata da Rtb e Retablo Aps. Domani alle 17 andrà in scena “Filio dello spedale”, testo e regia di Alice Bignone, interpretato da Ermanno Rovella, produzione Compagnia Salz Milano. Lo spettacolo racconta la vicenda di Michè, un uomo cresciuto senza famiglia, orfano fin da bambino e affidato a una coppia di contadini che, più che pane e lavoro, non poteva offrirgli.

zo seguente la stagione operistica invernale con “Faust” al Politeama di Novi Ligure, sposò il compositore Alfredo Saybene, del quale fu prima interprete al Teatro Sociale di Busto Arsizio, nel 1909, dell’opera “Floredana” il cui successo fu in larga parte dovuto alle sue chiare qualità di cantante e attrice. Fu giustamente celebrata come uno dei più promettenti soprano leggeri del suo tempo, ma a causa dei numerosi figli, si ritirò dal teatro per dedicarsi alle cure della famiglia rinunciando ad una attività che, come scrive anche Dario Soresina nella sua “Enciclopedia Diocesana Fidentina”, le era stata prodiga di lusinghieri riconoscimenti. Una cantante che, nell’ottantesimo della morte, merita senz’altro di essere ricordata. Paolo Panni


Sabato 12 Novembre 2025

20 TENNIS

CALCIO

Atp finals, oggi Sinner sfida De Minaur in semifinale

Con la Norvegia un bel test in vista degli spareggi

Percorso netto, fino ad ora, per Jannik Sinner alle Nitto Atp finals di Torino. L’azzurro ha battuto ieri l’americano Ben Shelton (6-3, 7-6) e oggi alle 14.30 sfida in semifinale Alex De Minaur, che malgrado la sconfitta con Musetti, ha strappato il passaggio del turno grazie al quoziente set. Sinner è in vantaggio ben 12-0 negli scontri diretti. Nel doppio, alle 12 in campo Bolelli-Vavassori in semifinale contro Heliovaara-Patten.

Dopo l’opaca e inutile vittoria in Moldova per 2-0, l’Italia di Gattuso affronta domani sera alle 20.45 a San Siro la Norvegia, che grazie alla differenza reti (29-12) è praticamente certa di accedere ai Mondiali. Per gli azzurri si tratta comunque di un bel test in vista dei delicatissimi spareggi di marzo, da vincere a tutti i costi per evitare l’umiliazione della terza mancata qualificazione di fila ai Mondiali.

» BASKET SERIE A

Al PalaRadi arriva la talentuosa Trieste, reduce dal successo con Tortona, ma la squadra di Brotto ha confermato a Trapani di potersela giocare contro tutti

Alla Vanoli serve un sabato sera da leoni Risultat i 7 ª giornata

FABIO VARESI

Ci sono certe sconfitte che vanno assolutamente archiviate positivamente. Una di questa è senza dubbio quella incassata al PalaShark di Trapani, contro una delle squadre più attrezzate della massima serie. Non era facile affrontare il roster di Repesa, ma i biancoblu non si sono fatti condizionare dall’ambiente e dal valore degli avversari, partendo fortissimo e terminando il primo quarto avanti 28-22. Poi è venuta fuori la forza dei siciliani, ma la Vanoli è sempre stata brava a rimanere a contatto, malgrado una giornata poco felice nel tiro da tre punti (9/30). Insomma, una trasferta che non ha portato punti in classifica, ma la consapevolezza di potersela giocare con tutti. «Sono contento di come abbiamo approcciato e affrontato la partita, costringendo Trapani a ricorrere a tutte le proprie armi per riuscire a vincere. Loro sono stati più continui di noi durante la partita, hanno trovato giocate positive nei momenti in cui stavamo performando molto bene, penso ad esempio alla tripla di Sanogo. Non abbiamo sfigurato, anzi, sono contento per lo spettacolo che abbiamo offerto, giocando alla pari», ha commentato Gigi Brotto.

Brescia-Trieste 98-75, Cantù-Udine 90-85, Milano-Treviso 87-63, Tortona-Varese 90-87, Trapani-Vanoli Cremona 96-90, Trento-Napoli 8793, Venezia-Sassari 89-76, Virtus Bologna-Reggio Emilia 80-78. 8 ª giornata (16-11) Milano-Trapani (h 18), Napoli-Brescia (h 19), Reggio Emilia-Venezia (h 17.30), Sassari-Trento (h 12), Treviso-Virtus Bologna (h17-11 h 20), Udine-Tortona (15-11 h 20), Vanoli Cremona-Trieste (15-11 h 20.30), Varese-Cantù (h 17).

Willis in azione a Trapani

Ma è già tempo di pensare alla sfida di stasera alle 20.30 al PalaRadi contro la Pallacanestro Trieste, altra squadra di talento ed ambiziosa. Allenato dello spagnolo Gonzalez, il roster alabardato si affida a molti reduci dalla scorsa stagione, terminata al 6° posto in regular season e ai quarti dei playoff, senza dimenticare la semifinale raggiunta in Coppa Italia. In estate, infatti, sono stati confermati i play Ross e Ruzzier (ex Vanoli), le ali grandi Uthoff e Brooks, le guardie Brown e Iannuzzi, l’ala piccola Deangeli e il centro Candussi. I pochi innesti sono il play-guardia Moretti, la guardia americana Ramsey e l’ala mes-

sicana Toscano. Insomma, un avversario forte e reduce dal successo nel posticipo contro Tortona (91-81), ma pur sempre appaiato in classifica alla Vanoli. Oltretutto, i biancoblu sono ancora imbattuti al PalaRadi, tornato in questa stagione il fortino della squadra, nel quale deve essere costruita la salvezza. Ancora una volta, per la Vanoli saranno determinanti la fase difensiva e le percentuali al tiro dalla lunga distanza, che di fatto hanno condannato i biancoblu a Trapani. «Trieste è una squadra dal grande potenziale, hanno talento diffuso in tutto il roster. Sarà una partita molto difficile, sebbene noi arriviamo

Classifica

Brescia Virtus Bologna Tortona Milano Venezia Trapani (-4) Vanoli Cremona Trieste Napoli Trento Cantù Reggio Emilia Udine Varese Treviso Sassari

SERIE B

12 12 10 10 10 8 8 8 6 6 6 4 2 2 2 2

sicuramente da un momento positivo. La trasferta di Trapani ci ha lasciato ulteriore consapevolezza di potercela giocare con tutti, se riusciamo a mettere in campo le nostre qualità. Con Trieste dovremo essere bravi e accorti nel limitare il loro talento e spezzare il loro ritmo. In casa c'è il desiderio di proseguire come stiamo facendo: il nostro obiettivo è che il PalaRadi diventi inespugnabile, come lo è stato finora. Poter contare sul fattore campo, spinti dal nostro pubblico che penso si stia appassionando, sarebbe fondamentale per raggiungere il prima possibile la salvezza», ha così presentato il match Gigi Brotto.

La Logiman chiede strada ad Agrigento Anche il secondo confronto con la città termale ha detto male alla Logiman Orzinuovi, sconfitta 98- 85 dalla Fabo Herons Montecatini al termine di un match avvincente. Gli uomini di Gabrielli hanno dominato il primo quarto (32-23), resistito nei due parziali centrali (49-48 e 70-69), prima di subire la superiorità dei giocatori di maggior classe dei toscani, capaci di blindare la propria area e di realizzare 29 punti negli ultimi 10 minuti. Dopo il riposo nel turno infrasettimanale, la Logiman torna in campo domani alle 18 ad Agrigento contro una delle ultime tre in classifica. Classifica (11ª giornata): Treviglio, Legnano, Gema Montecatini, Vigevano 16; Assigeco Piacenza, Fabo Montecatini, Vicenza, Capo d’Orlando 14; Logiman, Omegna, Desio 12; San Vendemiano, Piazza Armerina 10; Fiorenzuola 8; Lumezzane, Casale Monferrato 4; Agrigento, Bakery Piacenza, Fidenza 2.

SERIE A2

Dopo Verona, passata agevolmente, arriva domani la quotata Sebastiani Rieti

Un’altra big per la JuVi al PalaRadi ALEXANDRO EVERET

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Giorni intensi, dolci e amari, per la Ferraroni JuVi Cremona. Gli oroamaranto di coach Bechi hanno prima ottenuto una strepitosa vittoria, battendo 66-65 all’Opiquad Arena di Monza la Gruppo Mascio Bergamo. Una gara importante, in cui la JuVi ha allungato nel secondo periodo e ha poi controllato il match, raggiungendo anche 14 punti di vantaggio. Bergamo è però rientrata forte e ricucito, ma nella volata finale la JuVi è restata avanti e nel momento decisivo ci è voluto Del Cadia, che ha piazzato la zampata della vittoria ed è stato preciso in lunetta. Insomma, nel momento decisivo la JuVi ha mostrato carattere e lucidità. Nel turno infrasettimanale, invece, niente da fare contro la forza della Tezenis Verona di coach Demis Cavina, che ha espugnato 5375 il PalaRadi. Contro un’avversaria più quotata, la JuVi ci ha provato, ma il tiro da tre non ha ingranato e Verona è scappata sul 16-30. Poi gli oroamaranto l’hanno riaperta con un parziale 8-0, ma Verona si è subito riportata sul +15 (40-55). Ultimo quarto in gestione per i ve-

Simone Barbante in azione contro Verona (foto Zenzolo)

neti, che hanno superato i 20 punti di vantaggio e vinto 53-75 in scioltezza, dimostrando una superiorità netta. Una sconfitta che non deve intaccare il morale della squadra di Bechi: del resto Verona è piazza storica, ha un grande potenziale di squadra e il ko rientra nella logica del campionato juvino. Pesa, invece, la vittoria con Bergamo, punti preziosi per consolidare la classifica. Domani alle 18 è in programma al PalaRadi un’altra sfida proibitiva contro la Sebastiani Rieti di coach Ciani, terza in classifica, ma spesso vittima di alti e bassi, quindi la JuVi ci deve provare.

Rimini 6 Classifica (11ª giornata) Pesaro Fortitudo Bologna Rieti Livorno Verona Brindisi Cividale Rimini Avellino Cento JuVi Cremona Scafati Bergamo Forlì Mestre Pistoia Torino Ruvo di Puglia Urania Milano Roseto

18 16 14 14 14 14 12 12 12 12 10 10 10 10 8 8 8 8 6 4


Sport

Sabato 15 Novembre 2025

» calcio serie A

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Il bilancio fino ad ora è decisamente positivo, ma dopo due sconfitte consecutive i grigiorossi devono tornare a correre a partire dalla sfida casalinga con la Roma

Cremo, bicchiere mezzo pieno, ma da riempire MATTEO VOLPI

Il bicchiere rimane mezzo pieno. Le due sconfitte consecutive contro Juventus e Pisa non ridimensionano in nessun modo una Cremonese che fino ad ora è andata oltre ogni rosea aspettativa. Quattordici punti in classifica rimangono un bottino di tutto rispetto per conquistare quella salvezza che rimane l’unico, grande obiettivo stagionale. La consapevolezza che mister Nicola ed i suoi uomini hanno conquistato, è l’aspetto basilare da cui bisognerà ripartire per affrontare la Roma capolista nella prossima gara allo Zini. Dopo quasi un terzo di campionato siamo senza dubbio a buon punto, ma rallentare troppo potrebbe essere pericoloso. Attacchiamoci allora ai punti forza. La spina dorsale è solida e definita: due portieri affidabili e sostanzialmente equivalenti come Audero e Silvestri, una difesa di sostanza

Atalanta-Sassuolo 0-3, Bologna-Napoli 2-0, Como-Cagliari 0-0, GenoaFiorentina 2-2, Inter-Lazio 2-0, Juventus-Torino 0-0, Lecce-Verona 0-0, Parma-Milan 2-2, Pisa-Cremonese 1-0, Roma-Udinese 2-0. 12 ª giornata (23-11) Cagliari-Genoa (22-11 h 15), Cremonese-Roma (h 15), Fiorentina-Juventus (22-11 h 18), Inter-Milan (h 20.45), Lazio-Lecce (h 18), Napoli-Atalanta (22-11 h 20.45), Sassuolo-Pisa (2411 h 20.45), Torino-Como (24-11 h 18.30), Udinese-Bologna (22-11 h 15), Verona-Parma (h 12.30).

imperniata sulla fisicità di Baschirotto, la grinta di Terracciano e l’esperienza di Bianchetti, che però potrebbe aver bisogno di rinforzi. E Vandeputte? Rivisitato regista davanti alla difesa, il belga è sempre più il leader tecnico della squadra per qualità delle giocate e atteggiamento in campo. Nelle ultime usci-

Classifica (13ª giornata)

L.R. Vicenza 35 Union Brescia 27 Lecco 27 Alcione Milano 24 Inter Under 23 22 Cittadella 21 Trento 19 Pro Vercelli 19 Renate 17 Novara 15 Ospitaletto 13 Arzignano 13 Dolomiti Bellunesi 13 AlbinoLeffe 13 Pergolettese 13 Giana Erminio 13 Virtus Verona 11 Lumezzane 10 Pro Patria 9 Triestina (-23) -10

Risultat i 11 ª giornata

Vandeputte in azione Œ il Pisa (foto Us Cremonese)

SERIE C

te ha mostrato un repertorio fatto sia di preziose traiettorie di passaggio (compresi i traversoni su palla inattiva), sia di alcuni ripiegamenti difensivi da mediano vero. È proprio lui, quel giocatore che solo dodici mesi fa sembrava un brutto anatroccolo? Ebbene sì, in un calcio più tecnico come quello della

Classifica

Inter Roma Milan Napoli Bologna Juventus Como Sassuolo Lazio Udinese Cremonese Torino Atalanta Cagliari Lecce Pisa Parma Genoa Verona Fiorentina

24 24 22 22 21 19 18 16 15 15 14 14 13 10 10 9 8 7 6 5

serie A, ora sembra perfettamente a suo agio e nel suo nuovo ruolo adesso si sente importante. Lo sa bene anche Jamie Vardy, che con Vandeputte dialoga spesso e che, là davanti, gioca con la “bava alla bocca” e ha dimostrato di saper mettere ancora in croce qualsiasi difesa. Il bomber, per il momento,

Dopo la sconfitta di Arzignano è necessaria la riscossa contro la Giana Erminio

rimane però Federico Bonazzoli da Manerbio che con i suoi 4 gol all’attivo (e che gol…) Ora lo attendiamo a festeggiare il primo gol allo Zini sotto la Sud. “El Mudo“ Vazquez rimane una risorsa importante a partita in corso, così come il brevilineo Sarmiento, che attendiamo più concreto. La sorpresa negativa arriva, invece, dalle tante assenze. Troppi i giocatori infortunati, a cui si aggiungono anche quelli fuori rosa. Valoti è stato reintegrato nel gruppo per ovviare all’assenza di Grassi, la cui carriera è sempre stata costellata da infortuni. Attendiamo il rientro di Pezzella a sinistra, una versione senza dubbio più motivata di Sanabria, che in Nazionale gioca e in grigiorosso un po’ meno e capire i tempi di recupero di Moumbagna. Per fargli spazio, è stato sacrificato De Luca che forse ora avrebbe fatto comodo. Intanto, l’ex tecnico grigiorosso Venturato riparte dal Livorno in serie C.

SERIE D

Alla Pergolettese serve nuovo fieno in cascina

Il Crema alla ricerca della vittoria sul campo della Rovato Vertovese

Il fieno in cascina, accumulato nella prima parte di stagione, si sta esaurendo e la Pergolettese deve al più presto tornare a correre. Anche ad Arzignano ha pagato a caro prezzo la scarsa incisività dei suoi attaccanti (solo 4 reti realizzate nelle ultime nove gare). Sotto di una rete dopo soli dieci secondi dal fischio d’inizio, i gialloblu non sono più riusciti a recuperare il passivo, nonostante un predominio territoriale costante, soprattutto nella ripresa, tanto che il portie-

La vittoria sfumata nel finale contro l’Imolese (2-2) brucia ancora, ma è stato comunque importante per il Crema tornare a muovere la classifica, che resta rassicurante (+4 sulla zona playout). Domani alle 14.30 sfida insidiosa sul campo della Rovato Vertovese. CLASSIFICA (11ª giornata): Pistoiese 23; Lentigione 22; Pro Sesto 20; Desenzano, Piacenza, Cittadella Vis Modena 19; Crema, Rovato Vertovese 17; Pro Palazzolo 16; Imolese, Sangiuliano City 15; Sant’Angelo 14; Sasso Marconi 13; Correggese 12; Tropical Coriano 9; Scd Progresso 7; Trevigliese 6; Tuttocuoio 4.

Ferrandino in azione ad Arzignano

re Manfrin non è stato quasi mai chiamato in causa. Hanno pesato le assenze di pedine importanti come Careccia e Capoferri, unite a

quella di Jaouhari (sulla via della ripresa) e di Sartori, che però non giustificano completamente la sconfitta, soprattutto perché non si può prendere gol dopo pochi secondi in un match così importante. La società ha confermato la fiducia a Curioni ed giusto così per quanto ha dato fino ad ora il tecnico, ma la squadra deve dare un segnale forte a partire dallo scontro diretto di lunedì sera al Voltini contro la Giana Erminio, senza gli squalificati Lambrughi e Finardi.


Sport

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» ciclismo

Sabato 15 Novembre 2025

Nella prossima stagione il sodalizio cremonese propone un’ulteriore crescita tramite importanti collaborazioni come con la Solme Olmo Continental Team e rilancia l’impegno con i Giovanissimi

L’Arvedi Cycling guarda al futuro con modernità La stagione 2025 della Arvedi Cycling, ufficialmente conclusa, ha confermato ancora una volta la solidità e la qualità del progetto del sodalizio cremonese. «In un momento di grande evoluzione per il ciclismo giovanile - affermano i vertici della società - l’Arvedi Cycling guarda avanti: dal 2026 il team intraprenderà una nuova fase di crescita, in collaborazione con realtà affini alla nostra visione, per offrire agli atleti un percorso tecnico sempre più ricco e stimolante. Fin dalla nascita, nel 2019, la nostra missione è stata quella di creare una squadra di alto livello, capace di formare giovani atleti per il ciclismo su pista nazionale e internazionale. In questi anni abbiamo vissuto momenti straordinari, tra cui l’oro olimpico di Francesco Lamon nel 2021 e la crescita di tanti

Gli atleti dell’Arvedi Cycling

corridori che hanno saputo distinguersi vestendo la maglia azzurra. Oggi sentiamo che è il momento di compiere un passo in più: per permettere ai nostri atleti di continuare a crescere e confrontarsi al livello che meritano, è necessario offrire loro un contesto tecnico

da squadra Continental, capace di garantire esperienze e stimoli adeguati all’alto livello agonistico. In particolare, cinque dei nostri atleti - Galli, Lamon, Sporzon, Sasso e Patuelli, insieme al direttore sportivo Zanetti - approderanno alla Solme Olmo Continental Team, realtà

con cui condivideremo obiettivi e strategie per il ciclismo su strada e pista di alto profilo». Parallelamente, in un’ottica di crescita a lungo termine, l’Arvedi Cycling sosterrà lo sviluppo del settore giovanile attraverso la collaborazione con il Pool Cantù JB Junior Team, punto di riferimento per la formazione dei giovani talenti e linfa vitale per il futuro del nostro movimento. «Il nostro impegno resta quello di offrire ai nostri atleti le migliori condizioni per crescere e mettersi alla prova ai massimi livelli. Questa nuova fase rappresenta un passo importante, che ci permette di rafforzare il nostro progetto tecnico e guardare avanti con entusiasmo e concretezza», dichiara Rossano Grazioli. L’Arvedi Cycling, infatti, continuerà a rappresentare il punto di raccordo e di supervi-

sione tecnico-organizzativa tra le due realtà, garantendo continuità di visione, coordinamento delle attività e coerenza nei programmi sportivi, mantenendo al contempo la propria identità nel settore della velocità pura, con Stefano Moro come atleta di riferimento. In questa prospettiva di collaborazione e sviluppo, il CC Cremonese 1891 proseguirà il proprio impegno nella crescita della categoria Giovanissimi, con un approccio moderno e in linea con l’evoluzione del ciclismo. Il presidente Rossano Grazioli ha completato la formazione dello staff tecnico, composto da Raffaele Sitzia, Marco Dadda e Francesco Scolari, con il supporto tecnico di Alessandro Rossi e dal meccanico Massimo Bardelli. A guida di tutto, l'esperienza di Massimo Rabbaglio nella gestione delle varie attività.

BOCCE

L’onda positiva del Flora nella nuova annata agonistica era iniziata sulle corsie piacentine ed è stata avvalorata su quelle pavesi. La conferma arriva dal Memorial “Ciccio Del Balzo” organizzato dalla Bocciofila Belgioioso, dove a trionfare sono stati Roberto Visconti e Alessandro Minoia (nella foto) al termine di una prestazione convincente, giocando con concretezza e concludendo in scioltezza. Dopo aver superato F. BocchioPicano nello spareggio (12-5), la coppia rivierasca s’imponeva su MichielettiVisentini (12-9) nei quarti, in semifinale estromette-

Roberto Visconti e Alessandro Minoia si sono imposti nel Pavese

È ripartito il monologo del Flora

va Bolla-Gandini (12-6) ed in finale aveva la meglio su Cesare Bailo e Agostino Silvotti per 12-7. Note

positive anche per i bissolatini Roberto Bassi e Marco Fuso, che dopo aver superato lo scoglio di Baroni-Caputo, venivano sconfitti dai pavesi Bailo-Silvotti. Sfumava così una possibile finale tutta rivierasca cremonese in terra “straniera”. PRO AIRETT Ha fatto centro anche quest’anno la manifestazione boccistica benefica organizzata dalla Bocciofila Tranquillo a favore dell’associazione fondata

dai genitori di bambine e ragazze con la sindrome di Rett, raro disturbo di neurosviluppo che colpisce quasi esclusivamente le femmine. Ormai da cinque anni la società soresinese è in prima linea ad adoperarsi verso questa associazione grazie anche al supporto dell’Asd Soresina. La gara, per modo di dire, si è svolta sulle corsie bocciodromo soresinese in due giornate. Il prologo una “Lue e Lei” con amici ed amiche della

mamma di Giulia, bambina affetta da questa sindrome e successo di Angelo e Laura. Sabato pomeriggio sedici coppie si sono affrontate e nessuna voleva perdere, nonostante non ci fossero premi in palio. Hanno vinto i bresciani Giancarlo Della Noce e Francesco Nicolini (ancora una coppia di Orzinuovi come lo scorso anno). Tra i presenti, oltre ai familiari di Giulia, anche Antonio Gazza responsabile dello Sport del Comune di Soresina e un dirigente della locale sezione Avis. Al termine sono stati raccolti 800 euro. Massimo Malfatto

A ORZINUOVI

Oggi dalle 14 le finali del 5º Gran Premio AB (M.M.) Oggi pomeriggio si conclude il 5° Gran Premio AB, gara regionale individuale organizzata dalla Bocciofila Orceano, che fa parte della delegazione di Cremona. Ben ben 21 batterie non sono mancate le sorprese. Nella categoria A successi di Marco Belli, Luciano Lovatini e Paolo Bellini, mentre in categoria B in evidenza Giorgio Grazioli, Gilberto Ripari ed il beniamino di casa Pierluigi Consolandi. Nella categoria C note positive per Alberto Degli Agosti, Ambrogio Ghidoni, Agostino Tessadori, Vittorio Galibardi e Roberto Rizzi. Tutta la fase finale si giocano dalle 14 presso il Bocciodromo di Orzinuovi.

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Sport

Sabato 15 Novembre 2025

23

TENNIS SERIE A1

La 6ª e ultima giornata di regular season ha emesso gli altri verdetti e tra questi va segnalata la salvezza del Tennis Club Crema, che ha battuto in casa per 4-2 il Park Tennis Club

Tc Crema, la salvezza è molto importante Genova, semifinalista nella passata edizione, ma senza vittorie quest’anno. «Ci siamo garantiti

almeno un altro anno nel massimo campionato nazionale – ha detto il capitano Armando Zanotti – e

A1: un numero che stagione dopo stagione diventa sempre più importante». Insomma, dopo lo scuddetto del 2024, Il Tc Crema continua a confermarsi ai vertici nazionali.

questo rappresenta già un grande traguardo. Nel 2026 per noi saranno 14 anni consecutivi in serie

» VOLLEY SERIE A2

A Fasano le neroverdi hanno colto il 2º successo di fila ed ora sono attese da due sfide casalinghe, mentre le casalasche cercano il riscatto a Messina

Offanengo ha preso il volo, la Vbc deve reagire

La Trasporti Bressan Offanengo ha spiccato il volo. A Fasano, infatti, le neroverdi hanno conquistato la seconda vittoria consecutiva (la terza stagionale), che vale il 5º posto in classifica. Top scorer e mvp del match Sara Bellia con 22 punti, supportata da Valentina Zago con 16. «Sapevamo come fosse un campo difficile e Fasano una squadra che stava facendo bene, dovevamo fare alcune cose per metterla in difficoltà e siamo riusciti bene nei primi due set, poi loro hanno cambiato qualcosa nel gioco e hanno spinto in battuta, mettendoci in difficoltà. La reazione del quarto set? Era un po’ che ci mancavano rimonte del genere (da 21-24) e non era semplice dopo una terza frazione persa malaCORSA D’ORIENTAMENTO

Le Nazionali si raduneranno a Casalmaggiore

GIRONE A

RISULTATI (7ª giornata) Concorezzo-Roma 0-3 Marsala-Club Italia 3-1 Melendugno-Costa Volpino 3-0 Trento-Messina 1-3 Riposa Vbc Casalmaggiore CLASSIFICA Trento 14; Costa Volpino 13; Roma, Melendugno 12; Marsala 10; Messina 8; Concorezzo 7; Club Italia 5; Vbc Casalmaggiore 3.

La Vbc è in cerca di riscatto (foto Maurizio Molaschi)

Offanengo in festa a Fasano

mente (11-25)», ha commentato coach Bolzoni. La Trasporti Bressan è attesa da un duplice turno casalingo al PalaCoim: domani alle 17 contro la Tenaglia Abruzzo Altino e sette giorni dopo con Altamura, match che chiuderà il girone d’andata. A proposito della sfida di domani, il libero Giada Di Mario ha affermato: «Altra partita importantissima,

sarà una battaglia. Altino è una squadra che sta giocando bene, è molto giovane come noi e sarà un duello serrato. Loro cercheranno di mantenere il quarto posto solitario, noi vogliamo agganciarle in classifica». Offanengo ha centrato fin qui tre vittorie, tutte esterne, la ricerca del primo successo casalingo è uno stimolo in più? «Servirebbe

Le rappresentative nazionali di corsa d’orientamento torneranno a radunarsi dal 6 all’8 dicembre a Casalmaggiore, per un appuntamento che segna l’avvio di un percorso pluriennale di crescita tecnica, atletica e organizzativa. Un momento chiave nel calendario federale, pensato per consolidare il lavoro dei gruppi e anticipare le linee

anche un’affermazione in casa e sicuramente è una spinta in più, ce lo siamo dette anche scherzando. Sarebbe bello godersi una bella vittoria in casa, con i nostri tifosi e davanti alla gente che ci guarda e a cui teniamo». Ben altra atmosfera regna alla Vbc Casalmaggiore, che dopo il turno di riposo, torna in campo lunedì alle 17 a Messina

contro il Gruppo Formula 3, con il fardello di un ultimo posto che rende la trasferta ancor più complicata. Dopo le due sconfitte casalighe con Club Italia e Marsala e quella di Concorezzo, la squadra di coach Cuello è precipitata desolamente in classifica, quindi serve al più presto una reazione, a partire della sfida siciliana.

di sviluppo in vista delle grandi sfide future. Il raduno prevede un fitto calendario di attività che alterna sessioni tecniche e atletiche a momenti di confronto e pianificazione. Non si tratta solo di migliorare i propri automatismi in gara, ma anche di condividere metodi, analisi e obiettivi comuni. L’intero staff, guidato dal responsabile tecnico

GIRONE B

RISULTATI (7ª giornata) Altino-Altamura 2-3 Busto Arsizio-Brescia 3-1 Fasano-Offanengo 1-3 Imola-Modena 3-2 Padova-Talmassons 1-3 CLASSIFICA Talmassons 18; Padova 17; Brescia 15; Altino 13; Offanengo 10; Altamura 8; Imola, Fasano, Futura Busto Arsizio 7; Modena 3.

Stefano Raus, sarà presente con i collaboratori per seguire da vicino il lavoro degli atleti. L’orizzonte è chiaro: il 2026 rappresenterà un anno cruciale per tutto il movimento. Intanto, sono statre stilate le classiche nazionali di orienteering: l’Interflumina è più Pomì è 7ª assoluta su 104 società e 6ª tra gli Junior.

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