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il piccolo 43 del 05/12/2020

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sanita’

a pagina 10

economia

il covid non ha cancellato le altre malattie

a pagina 10

grillo: «no al mes facciamo pagare l’imu alla chiesa»

Anno IV • n° 43 • SABATO 5 dicembre 2020

Periodico • € 0,02 copia omaggio

Direttore responsabile: Daniele Tamburini • Società editrice: U.P. Uggeri Pubblicità srl • Amministrazione e diffusione: Corso XX settembre 18, Cremona - tel. 0372 20586 • Autorizzazione del Tribunale di Cremona n° 5/2017 del 26/10/2017 Redazione: Corso XX Settembre 18, Cremona - tel. 0372 20586 • ilpiccolocremona@gmail.com • Stampa: Industria Grafica Editoriale Pizzorni I.G.E.P. Srl - Cremona • Pubblicità: U.P. Uggeri Pubblicità srl • 0372 20586 • info@uggeripubblicita.it

CORONAVIRUS • Tutte le novità del nuovo Dpcm. La stretta dal 21 dicembre al 6 gennaio

Raineri alle pagine 4-5

conte blinda natale e capodanno covid

Articolo a pagina 3

risalgono i contagi a cremona 122 casi casalasco

laurea, corsia e assunzione Articolo a pagina 9

letteratura

carlo de mattia e i “salgariani” Zontini a pagina 8

cultura

Raineri a pagina 19

Anche se non va in finale Mydrama strega X factor

commercio

Articolo a pagina 6

cashback, arriva il rimborso del 10% per chi paga con la carta nei negozi sport

dopo 35 giorni la vanoli ritrova il campo a reggio Varesi a pagina 20

fatemi capire...

di Vanni Raineri

“Io che so il travaglio di un'arte appena sfiorata ma da sempre amata mi inchino a quell'idolo che muore. Grazie, Diego Armando Maradona. Altro non voglio dire, solo grazie per i prodigi di stile e di invenzione che ci hai prodigati nei tuoi brevi anni. Anche Napoli, che ha cuore, ti saprà perdonare, e naturalmente rimpiangerti. Adios”. Gianni Brera, La Repubblica, 18 marzo 1991 (il giorno prima Maradona fu trovato positivo alla cocaina dopo Napoli-Bari).

Pegoiani al 4º mandato puntando sui giovani Chiodo a pagina 21

Cremonese, ora o mai piu’ allo zini contro l’entella Volpi alle pagine 22-23


CRONACa comune

Festività natalizie: le agevolazioni per la sosta in centro

Sabato 5 Dicembre 2020

In occasione delle festività natalizie l’Amministrazione Comunale ha chiesto ad Aem, che ha dato la sua disponibilità, ad introdurre alcune agevolazioni per favorire la sosta nel centro storico. Da oggi al 10 gennaio, al parcheggio di S. Tecla, in via Bissolati, tutti i giorni sarà possibile sostare gratuita-

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mente con regolamentazione a disco orario di 120’ nella fascia compresa tra le ore 8 e le 20. Nel parcheggio di via Villa Glori, come avvenuto lo scorso anno, la prima ora di sosta sarà gratuita. E’ poi iniziata la distribuzione alle attività commerciali dei tagliandi “Sosta & shopping" da omaggiare ai clienti.

CORONAVIRUS • La Lombardia dovrà attendere il 12 dicembre per il semaforo giallo. Tanti gli interventi solidali

A Cremona 122 casi, si resta arancioni Aumentano, anche se di poco, i casi di coronavirus in Italia. Secondo il bollettino di ieri del Ministero della Salute sono 24.099 i nuovi positivi, in crescita rispetto ai 23.225 casi di giovedì. I tamponi sono stati 212.741. Sul fronte dei decessi si registra un calo ma il numero è sempre altissimo: 814. I dimessi nelle ultime 24 ore sono 25.576 mentre il numero degli attualmente positivi si riduce di 2.280 portando ad un totale pari a 757.702. Il rapporto tamponi/positivi risale però all’11,3%. Tra le buone notizie prosegue il trend di alleggerimento della pressione negli ospedali. I ricoverati con sono 31.200 sintomi (-572), 3.567 (-30) si trovano nelle terapie intensive. Sul dato assoluto dei nuovi ingressi nelle rianimazioni si registrano 201 pazienti (giovedì erano stati 217). A CREMONA I nuovi positivi nella nostra provincia sono 122, un dato in crescita. In Lombardia i nuovi casi sono 4.533, ma su un numero superiore di tamponi: 42.276, per una

percentuale positivi/tamponi di poco superiore a 10. LOMBARDIA ARANCIONE Il ministro della Salute, Roberto Speranza (nella foto), ha firmato tre nuove ordinanze sulla base dei dati della Cabina di Regia sul coronavirus che si è tenuta ieri. Con la prima si rinnovano le misure restrittive vigenti relative alle Regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Lombardia e Piemonte. Con la seconda le Regioni Campania, Toscana, Valle D’Aosta e la Provincia Autonoma di Bolzano passano da area rossa ad area arancione. Con la terza le Regioni

Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Marche, Puglia e Umbria passano da area arancione ad area gialla. Le ordinanze saranno in vigore da domani, domenica 6 dicembre. Per la Lombardia un’altra settimana di attesa. BUONI SPESA Con i provvedimenti recentemente adottati a livello nazionale, il Comune di Cremona ha ricevuto un contributo di 385.317,68 euro per le azioni di solidarietà alimentare. L’Amministrazione Comunale ha approvato modalità e criteri di erogazione dei buoni spesa per persone e fa-

miglie in situazione di fragilità economica in conseguenza dell’emergenza sanitaria da Covid-19. Fino al 10 dicembre sarà possibile presentare domanda compilando l’apposito modulo online disponibile sul sito del Comune al seguente link: https://www.comune. cremona.it/node/498784. Per informazioni è possibile scrivere all’indirizzo email buonospesa@comune.cremona.it, eventualmente indicando un recapito telefonico e chiedendo di essere contattati; oppure chiamare il 320.4312342 dal lunedì al venerdì (giorni festivi esclusi) dalle ore 10 alle ore 13. SOSTEGNO AFFITTI Sono partiti ieri i primi pagamenti per il sostegno agli affitti riservato a imprese del commercio di vicinato, esercizi pubblici e artigianato a seguito dell’apposito bando di 250mila euro messo a disposizione dal Comune di Cremona, scaduto il 30 ottobre scorso, dopo le verifiche delle domande pervenute. L’accesso ai contributi (di 1.000 e 500 euro) è riservato alle imprese del

commercio di vicinato, esercizi pubblici e artigianato (escluse quelle inserite in centri commerciali). PACCHI ALIMENTARI Con l’impegno di portare un aiuto concreto alle famiglie in difficoltà del territorio, e nel contempo sostenere le produzioni agroalimentari locali, Coldiretti Cremona nei giorni scorsi ha scritto a tutti i sindaci cremonesi, dando nuovamente avvio alla predisposizione e consegna dei pacchi alimentari solidali. Com’è noto, già nella scorsa primavera Coldiretti Cremona si era infatti attivata, insieme alle aziende agricole e in sinergia con tanti comuni, per predisporre forniture alimentari con i prodotti dell’agricoltura lombarda, acquistati con le disponibilità del “fondo di solidarietà alimentare” e destinati alle famiglie in difficoltà. «A seguito delle numerose richieste pervenute, siamo a riproporre questa iniziativa - scrive il presidente Paolo Voltini -ai sindaci del territorio -. Desideriamo dimostrare la nostra vicinanza ai cittadini e alle

istituzioni, come aggregatori di sinergia che porti aiuto alle persone che stanno vivendo delle difficoltà e vorremmo farlo continuando a valorizzare il lavoro degli agricoltori cremonesi e le identità produttive della nostra provincia». La macchina organizzativa è pronta. Col prezioso aiuto del Consorzio Casalasco del Pomodoro, che ha messo a disposizione spazi e logistica, Coldiretti Cremona sta già predisponendo i “pacchi solidali” che contengono prodotti agroalimentari a lunga conservazione (pasta, riso, olio extravergine, Grana Padano e Provolone, uova, passata e polpa di pomodoro, miele, farine). Prodotti sicuri, provenienti da aziende del territorio, messi a disposizione dei Comuni con tempestività, affinché le Amministrazioni possano impiegarli per fornire un aiuto concreto alle famiglie bisognose. Ai Comuni si chiede pertanto di contattare la segreteria Coldiretti (tel. 0372499814 o 0372-499811), comunicando necessità e ordinazioni.


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» DPCM a punti VANNI RAINERI

Mai come stavolta era attesa la diretta del premier Giuseppe Conte. Tutti gli italiani giovedì sera erano ansiosi di sapere come avrebbero potuto trascorrere soprattutto le vacanze di Natale. Per il resto, l’attesa era stata condita dalle solite polemiche con le regioni che lamentavano di non essere state abbastanza coinvolte nelle decisioni e dai comunicati stampa arrivati alle redazioni da chi aveva già capito da tempo che tirava aria grama per chi sperava di ripartire.

vacanze e cenoni proibiti

E’ una serie infinita di divieti: ristoranti aperti solamente a pranzo, tamponi e quarantena per chi rientra dall’estero

Aggiungi un posto a tavola, ma

FINO AL 21 DICEMBRE Conte ha detto che il sistema delle zone tricolori (giallo, arancione e rosso) sta funzionando, e quindi non c’è motivo per modificarlo. Egli stesso ha detto che molto probabilmente tra pochi giorni tutte le zone potrebbero essere gialle (per la Lombardia il passaggio dovrebbe avvenire il 12 dicembre). Dal 12 al 20 dicembre dunLE SCELTE DI CONTE que è previsto un allentamento D’altronde poco prima dell’interdelle misure, che poi torneranno a vento di Conte era arrivata la norestringersi dal 21 fino all’Epifatizia del record assoluto di decesnia. Per coloro che hanno la sesi nel nostro Paese: poco meno di conda casa, possono raggiungerla mille in un solo giorno. Un dato ma entro le ore 24 del che facilitava il con20 dicembre. Fino alla cetto espresso dal stessa ora chi rientra premier che il virus è dall’estero deve fare tutt’altro che sconfitsolo il tampone. to. La curva si sta ab- dal 21 dicembre bassando, non c’è MOVIMENTI dubbio, ma non c’è La stretta si avrà CONSENTITI DAL 21 dubbio nemmeno che soprattutto dal 21 Prorogato il coprifuoco se allentassimo l’at- dicembre al 6 dalle ore 22 fino alle 5, tenzione sarebbe gennaio, e nei tre solo il giorno di Capoprontissima a risalire. giorni più critici Fino a che non avre- non si potrà lasciare danno fino alle ore 7, fatti salvi ovviamente i mo a disposizione il il proprio comune consueti motivi legati a vaccino (e riusciremo lavoro, salute, emera somministrarlo, il genze. Nel resto della giornata, a che non è una formalità, come patto di essere in fascia gialla, si abbiamo ben visto col vaccino anpotrà lasciare il proprio comune tinfluenzale) la guardia dovrà rema non la regione: non si potrà stare molto alta. Questo in sintedunque raggiungere la seconda si il pensiero del Presidente del casa in regione diversa dalla proConsiglio prima di elencare le pria (a patto che non ci siano moprincipali azioni messe in campo tivi di urgenza). Per tutti sarà proiper affrontare festività quasi blinbito uscire dal proprio comune nei date. Ma vediamo nel dettaglio le tre giorni del 25 e 26 dicembre e decisioni prese.

1° gennaio. E’ sempre possibile fare ritorno alla propria abitazione. Per quanto riguarda i ricongiungimenti, è sempre possibile raggiungere i genitori soli o non autosufficienti per assisterli, ma singolarmente. Le coppie conviventi possono ricongiungersi, e anche le coppie che vivono in due posti diversi possono spostarsi per ricongiungersi. VACANZE ED ESTERO Chi arriva o rientra da un paese estero dal 21 dicembre, oltre a fare il tampone, dovrà rispettare anche le due settimane di quarantena. E chi rientra dalla vacanza all’estero ad esempio il 7 gennaio? Non è ben chiaro se debba sottoporsi a quarantena, ma pare di no. Sono chiusi nel nostro Paese gli impianti sciistici, fatto salvo per gli atleti tesserati. Vietate anche le crociere, così come gli scali nei porti del territorio italiano. RISTORANTI Rimarranno sempre aperti (in area gialla, beninteso) per pranzo (massimo 4 persone per tavolo), anche il giorno di Natale, dalle ore 5 alle ore 18. Poi solo asporto o consegna a domicilio fino alle 22. La cena è consentita solo nei ristoranti degli hotel per gli ospiti che pernottano, ma con l’eccezione della sera del 31 dicembre, quando sarà possibile solo servire la cena in camera per evitare veglioni improvvisati.

SHOPPING I negozi possono restare aperti fino alle ore 21, ma nei festivi e prefestivi rimarranno chiusi quelli all’interno dei mercati e dei centri commerciali e similari, a parte le attività consentite già oggi in zona arancione (alimentari, farmacie eccetera). In caso di assembramenti i sindaci potranno intervenire regolando l’accesso a strade e piazze o stabilendone la chiusura, consentendo sempre l’accesso ai negozi e il rientro a casa.

CERIMONIE RELIGIOSE Per indicazione della Cei la Messa di Natale sarà celebrata alle ore 20, ma le indicazioni dei vescovi sono di celebrare diverse messe sia il 24 che il 25, per scaglionare la partecipazione dei fedeli. DAL 7 GENNAIO Presso le Prefetture verranno costituiti tavoli per pianificare il ritorno a scuola. Conte promette che tornerà in classe il 75% degli studenti. Riapriranno gli impianti sciistici, con le dovute cautele.


Sabato 5 Dicembre 2020

, MANCA L EUROPA

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anche stavolta l’unione europea ha perso l’occasione per fare da guida, lasciando ogni stato a decidere la politica degli spostamenti

non c’è un amico in più primis, hanno avuto la meglio, supportati anche dal terribile dato sui decessi giornalieri che ha spinto Zingaretti ad appoggiare la linea dura: un dato che qualcuno ha accolto con un certo scetticismo… Un altra critica a Conte è quella, ricorrente, di aver scelto il mezzo televisivo invece della sede istituzionale del Parlamento per illustrare i contenuti del decreto. La Conferenza delle Regioni, ancor prima che Conte andasse in onda, ha espresso “stupore e rammarico” per la mancanza di un confronto preventivo. Presa di mira soprattutto la stretta nei giorni del 25 e 26 dicembre e del 1° gennaio. Particolarmente critici i presidenti di Lombardia, Veneto e Liguria, mentre la Val d’Aosta sta valutando uno scontro istituzionale preparando una legge regionale che consenta la riapertura delle piste da sci. LE PROTESTE Si imputa al Governo di essere bravissimo quando si decide di chiudere tutto, molto meno quando si tratta di stimolare la ripartenza. E’ questo che si addebita soprattutto a Conte, anche da una parte della maggioranza, che fa riferimento in particolare al Pd e a Italia Viva. Da questo fronte si è cercato fino alla fine, inutilmente, di limare i divieti sui ricongiungimenti familiari per salvare l’unità della famiglia almeno a Natale. I “falchi”, Speranza e Boccia in

ZONE D’OMBRA Spiace rimarcarlo, ma la grande assente ancora una volta è l’Unione Europea. Soprattutto per gli spostamenti tra gli stati della comunità Europea, sarebbe stato utile avere una linea unica per i transiti internazionali. Così come per la politica di apertura degli impianti sciistici: alla fine il pressing sull’Austria ha fruttato almeno una apertura degli impianti d’oltralpe riservata ai soli austriaci. Ma ad esempio per la Svizzera

(che non fa parte dell’Unione) non era possibile intervenire direttamente, ma era possibile isolarla con una politica unica, ad esempio con una direttiva univoca per chi vi si reca o rientra nella UE. Per quanto riguarda i viaggi all’estero, a parte il dubbio già riportato sui rientri dopo il 6 gennaio, è logico che si possa andare in aereo ma non in auto (vietato spostarsi di regione)? Addirittura chi utilizza voli Covid tested non dovrà fare la quarantena al rienre in compagnia le ore che portatro, mentre sembra palese che sia no a mezzanotte. Resta il fatto più sicuro viaggiare all’interno che la frase del ministro Boccia della propria auto piuttosto che su “Gesù può nascere due ore prima” un mezzo di trasporto affollato. è parsa di cattivo gusto, anche se Anche la frase “il rientro al proprio nessuno sembra averlo notato. domicilio è sempre consentito” Molto penalizzante rilascia qualche perplessulta l’abitare in picsità: se sto rientrando è coli centri, soprattutto molto probabile che nei tre giorni off liprima sia partito, quinmits. Nella nostra di sembra che impor- ressa in citta’ provincia la metà dei tante sia non farsi Siamo certi che cittadini abita in centri “beccare” nel viaggio di sia meglio lasciare con meno di 5mila andata. gente in città abitanti (in Italia è poIl via libera allo sci dal durante le feste co più del 16%). Un 7 gennaio agevolerà e non lasciarla milanese o un romano ancora una volta i bepasseggiare al mare? hanno a disposizione nestanti, in particolare molte opportunità per chi potrà scegliere trascorrere il 25 e 26 quando andare in vadicembre e l’1 gennaio, chi vive in canza, non certo chi è obbligato a un paesino starà chiuso in casa. fare le ferie nei giorni di festa. Ancor peggio va a chi gestisce un Qualcuno si chiede anche che difristorante in un piccolo centro: in ferenza faccia andare a messa alcittà qualche cliente in quei tre le 20 o andarci alle 24, ma in quegiorni potrà farsi vivo, ma in un sto caso può valere la constatapaesino? Tanto vale chiudere prozione che si potrebbero trascorre-

prio nei giorni tradizionalmente di maggior incasso. Dando per scontato che ognuno di noi vuole evitare una terza ondata del Covid, si sente spesso mettere sotto accusa la grande libertà concessa in estate, ma non fu difficile prevedere che il rientro in città a settembre per il lavoro e la scuola avrebbe provocato danni per l’intasamento dei mezzi pubblici. Ora, siamo proprio sicuri che servirà obbligare i cittadini a rimanere in città nelle due settimane di festa invece che lasciarli andare a passeggiare al mare, in collina o in montagna? Ovvio che milanesi e romani affolleranno negozi e mezzi pubblici dalla vigilia fino all’Epifania, ma anche stavolta ce ne accorgeremo tardi. Quanto a me, che vivo in un comune di 580 abitanti dove non c’è un ristorante, per Natale il pranzo fuori potro farlo… fuori, in piazza, a patto di sedermi al gelido tavolo con al massimo altre 3 persone.


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Cronaca

Sabato 5 Dicembre 2020

STUDENTI E FAMIGLIE

LA GUIDA • Dall’identità digitale all’app IO da scaricare sugli smartphone. Il piano parte martedì

SISTEMA SCOLASTICO 4,6 MILIONI DI EURO DAL COMUNE

Cashback, rimborsi fino a 150 euro

Ammonta a 4.656.369,40 euro il budget complessivo che l’Amministrazione comunale mette a disposizione del sistema scolastico cittadino, degli studenti, delle studentesse e delle loro famiglie. E’ quanto si evince dal Piano annuale per il diritto allo studio 2020/21 presentato dall’Assessore all’Istruzione Maura Ruggeri e approvato ieri dal Consiglio Comunale. Il Piano si colloca nell’ambito di una situazione scolastica molto difficile, caratterizzata dall’emergenza sanitaria che ha comportato la sospensione della scuola in presenza per gran parte dell’anno scolastico 20192020 e che, anche per l’anno in corso, con l’aggravarsi della curva epidemiologica, ha visto il ricorso alla didattica a distanza nella secondaria di secondo grado, nonché, per un certo periodo, anche nelle classi seconde e terze della secondaria di primo grado a seguito dell’inserimento della Lombardia in zona rossa. «Una situazione complessa che rende ancora più importante il compito di vicinanza e di supporto alla scuola ed alle famiglie che il Comune si è dato. Tutti i servizi e le misure proposte dovranno tener conto dell’evolversi dell’emergenza sanitaria», dichiara l’Assessore Ruggeri.

È stato anche al centro di un passaggio della conferenza stampa del premier Giuseppe Conte, durante l’annuncio del dpcm con le norme antiCovid in vigore da ieri. Ora, il cashback di Stato è pronto a prendere il via. Entrerà in gioco ufficialmente l’8 dicembre. COS’E’ IL CASHBACK? Si tratta di un rimborso del 10% delle spese effettuate per gli acquisti presso negozi, bar, grande distribuzione, ristoranti, supermercati o presso gli artigiani e professionisti. La condizione per ottenerlo è che si paghi con carte o app di pagamento. Non ci sono importi minimi di spesa, ma un numero minimo di operazioni (dieci) da effettuare per poter entrare nel programma. È invece previsto un tetto al rimborso che si può ottenere da ogni spesa: si possono ottenere al massimo 15 euro di cashback a prodotto. Se gli importi pagati per un singolo articolo fossero superiori a 150 euro, dunque, il rimborso resterebbe comunque fermo a 15 euro. GLI OBIETTIVI Il cashback rientra nelle iniziative del governo che puntano a migliorare il posizionamento italiano verso la cashless society,

una società che riduce cioè progressivamente l’uso dei contanti e incentiva il ricorso alla moneta elettronica (ci collochiamo 23esimi in Europa per questa voce, ma la pandemia sta accelerando la transizione verso i pagamenti digitali, come attesta la Bce). Per moneta elettronica s’intendono carte di debito, carte di credito e applicazioni per dispositivi mobili. I TEMPI Questo sistema di rimborsi, resterà in funzione dall’8 al 31 dicembre e sarà utile ad incentivare le spese natalizie. Per questo periodo, come detto, è previsto un minimo di 10 transazioni per accedere ai rimborsi. Il valore complessivo delle spese rimborsabili effettuate a dicembre non può superare i 1.500 euro. Quindi, per il solo shopping di Natale si può puntare a un cashback di 150 euro. COME SI ACCEDE AL RIMBORSO? Il programma è aperto a tutti i maggiorenni residenti in Italia. I rimborsi si possono cumulare all’interno di uno stesso nucleo familiare, purché siano presenti più maggiorenni. È possibile registrarsi attraverso l’App IO, quella dei servizi digi-

tali della Pubblica amministrazione. Il primo passo da fare, però, è richiedere la propria identità digitale Spid che è offerta da diversi operatori (le Poste, fra gli altri) gratuitamente. Nell’App, dall’8 dicembre, dovrà apparire la sezione cashback, che al momento non è presente. Su IO si caricheranno infatti gli strumenti di pagamento, ad esempio carte di credito, carte di debito, Pagobancomat, le cui operazioni verranno registrate per aver accesso al rimborso. Per quest’ultimo, sarà necessario inserire l’IBAN del proprio conto corrente. Il decreto precisa che l’a-

desione può avvenire anche attraverso i sistemi messi a punto da un “issuer convenzionato”. Il governo aggiunge che da gennaio sarà possibile inserire account Bancomat Pay e a seguire Apple Pay e Google Pay, e anche altre tipologie di carte e app che aderiranno all’iniziativa. Satispay e Nexi hanno già annunciato simili funzionalità, direttamente dalle loro app. COME SI OTTENGONO I RIMBORSI? I rimborsi vengono accreditati a febbraio 2021 dalla Consap sull’IBAN indicato. A PagoPa è affidato invece lo sviluppo di un help desk, mentre la

gestione di eventuali reclami spetta a Consap. LE SPESE ESCLUSE Il portale del governo ha specificato le tipologie di spese per le quali non è previsto il rimborso: gli acquisti effettuati online (es. e-commerce); gli acquisti necessari allo svolgimento di attività imprenditoriali, professionali o artigianali; le operazioni eseguite presso gli sportelli ATM (es. ricariche telefoniche); i bonifici SDD per gli addebiti diretti su conto corrente e le operazioni relative a pagamenti ricorrenti, con addebito su carta o su conto corrente.

CHI SIAMO: Il Patronato di Coldiretti, aperto a tutti i cittadini, offre oltre 60 anni d’esperienza, rispondendo ai bisogni in ambito previdenziale e assistenziale

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Rubrica

Sabato 5 Dicembre 2020

GRANDI DIMENTICATI • Praticamente introvabile “L’isola dei Ming è risorta”: avventure esotiche e un tocco di Liala

Con De Mattia alla ricerca dei “salgariani” perduti ALESSANDRO ZONTINI

Nell’estate del 2011 si tenne a Falconara Marittima, nell’ambito dell’annuale “Mostra del fumetto” locale, un’importante mostra dedicata a Emilio Salgari ed alle sue innumerevoli pubblicazioni. La manifestazione, ottimamente organizzata e che ebbe il fondamentale contributo dalla “Fondazione Rosellini” di Senigallia, mirava a riorganizzare in modo coerente e filologicamente corretto il “mondo salgariano” recuperando l’impressionante produzione narrativa dello scrittore torinese ed anche quella dei suoi innumerevoli emuli. In occasione della mostra, di livello alto specularmente inverso al tragico disinteresse nazionale rilevato (due pagine del “Resto del Carlino”, in data 25 agosto 2011, e poco altro), venne approntata, a cura della suddetta Fondazione, una meravigliosa monografia stampata in sole 999 copie. Il volume, riccamente illustrato, rappresenta, probabilmente, l’acme delle indagini svolte sul complicato “corpus” delle opere di Salgari (di analoga importanza anche il volume di Vittorio Sarti edito, nel 1994, dalla “Sergio Pignatone editore” di Torino). Il nome Emilio Salgari non abbisogna di alcuna presentazione sia per quanti hanno letto i suoi romanzi sia per quanti, ragazzi negli anni ’70, hanno gioito e pianto per le vicende del suo più celebre eroe: Sandokan. Nel 1976 la Rai Tv trasmise lo sceneggiato, in 6 puntate, diretto da Sergio Sollima, “Sandokan” (interpretato da un efficacissimo Kabir Bedi) che catalizzò l’interesse nazionale proponendo le vicende della Tigre di

Non fu immune da tale Mompracem, dei suoi “tigrotti”, di Yanez, di Lady fascinazione anche Emilio Marianna e di Sir James Salgari che ambientò, peBrooke (un Adolfo Cieli raltro senza esserci mai perfetto in quel ruolo): stato, gran parte delle sue milioni di telespettatori vicende nell’estremo non si persero una sola oriente. Giova, tuttavia, puntata. Il successo, così ricordare che lo scrittore eclatante, aveva un solido torinese si concesse inprecedente: il grande apcursioni geografiche-letprezzamento di cui aveterarie anche in Antartivano goduto i personaggi de, Artide, Africa, Brasile, di Salgari, fin dalle prime Cipro, Cuba, Egitto, Foreapparizioni dei suoi libri, sta Amazzonica, U.S.A. alla fine dell’800. giungendo perfino a CreIl momento storico, va mona: nel suo romanzo di stigmatizzato, giovò non proto-fantascienza del poco al successo dello 1907 “Le meraviglie del scrittore torinese. 2000”, compendio imConclusosi, infatti, l’avmaginifico di macchine vincente periodo storico fantastiche, razzi interdelle grandi esplorazioni planetari, città sottomaafricane della fine del rine ed altre fantastiche‘800 (periodo che, per rie, si cita persino la città l’Inghilterra, aveva sedel Torrazzo. Come accennato, il sucgnato un’importante cesso letterario di Salgari estensione del proprio impero coloniale, mentre fu enorme e, come facilper la giovane Italia aveva mente prevedibile, una rappresentato la sconfitta pletora di autori si dedidi Adua del 1896, il mascarono alla neonata moda sacro di Vittorio Bottego “salgariana” cercando, sul Daga Roba nel 1897, la spesso solo per meri inmorte di Romolo Gessi tenti economici, di emunel 1881 e ben poche sodlare l’autore torinese pur disfazioni), l’interesse senza averne le doti letterarie. Alcuni, mondiale volgeva il probabilmente a proprio sguardo verso l’oriente causa della scarche, giusto per sa tecnica letteindugiare raria o della baCarlo De Mattia nell’ambito del- si inserisce nella scia nalità dei sogle ovvietà, era getti proposti, dei “salgariani” sempre “misteperlopiù, sono, rioso”. stati l’oggetto di un Jack London, allora gioingeneroso oblio. vane corrispondente di Tra i tanti, va ricordato guerra durante lo scontro Carlo De Mattia noto per russo-giapponese, conesser stato, genericamente, uno “scrittore di clusosi con l’affondamenletteratura per giovani”. to della flotta navale dello Se sulla piattaforma Zar Nicola II nella batta“ebay” è, allo stato, preglia di Tsushima ad opera dell’ammiraglio Heihasente qualche suo libro, a chiro Togo, aveva coniato prezzo accessibile, del suo il famoso slogan: “Attenti volume “L'isola dei Ming al pericolo giallo!” (non si è risorta” del 1932 (Edisa perché, in seguito, atzioni “La Prora” di Milatribuito a Benito Mussono), viceversa, si son perlini) ed aveva, ulteriorse le tracce. mente, con i suoi articoli, L’unico esemplare noto di tale libro (di cui De Mattia catalizzato l’attenzione popolare europea verso il ha realizzato anche le illontano “oriente”. lustrazioni) è conservato

1932

presso il “Sistema Bibliotecario di Milano”. Eppure il volume è singolare risultando una perfetta - ed inaspettata crasi tra il romanzo d’avventura esotica, che paga un pesante tributo al mondo salgariano ed ai suoi canoni e, al contempo, un romanzo d’amore che, pure, paga pegno alla letteratura “rosa” tanto diffusa negli anni ’30 (si pensi ad autrici quali Liala, Mura, Neera, etc.). Le vicende avventurose, ambientate nel Mar della Cina, a Giava, a Macao, a Singapore hanno, quali protagonisti principali, l’italiano Roberto e la bellissima Ester Klaus; la loro storia d’amore fa da “canovaccio” a tutti gli stereotipi dell’avventura salgariana che sono, abbondantemente, presenti. Tra i personaggi, caratterizzati da qualche venatura che oggi, nell’epoca dell’insulso “politically correct”, definiremmo “razzista”, primeggiano “il malese”, il capitano giapponese Soritomo Satsuma (che era sì un orientale ma del Giappone e quindi, nell’accezione dell’autore, meritevole di rispetto), Lao Tsun, il più famoso bandito dei mar della Cina e contrabbandiere d’oppio e l’usuraio, ovviamente ebreo, Geremia Klaus. Peraltro, l’avido e severo Klaus che vuol comperare da Roberto, ad un certo prezzo, una preziosa scatola di giada (pur sapendo che vale almeno venti volte di più) incontra la ferma e sdegnata opposizione della figlia Ester che si oppone vigorosamente a che il padre concluda quell’affare così sperequato. Ma all’autore interessa il risultato e, quindi, se Klaus è l’archetipo dell’ebreo avido, la figlia (evidentemente pure ebrea) è, viceversa, una creatura pura ed innocen-

La copertina del libro di cui è noto un unico esemplare te e così compare all’innamorato Roberto, stereotipo dell’eroe italico e “littorio”: “Ed una graziosa giovinetta gli volò incontro, gli cinse il collo con le braccia, mentre egli depositava un timido bacio su quella fronte pura”. Verso la conclusione dell’avventura, l’usuraio ebreo ed il pirata cinese si uccideranno vicendevolmente con la pistola nel corso di un duello, risparmiando tale incombenza, non proprio degna dell’eroe senza macchia, a Roberto. Il ragazzo non ama particolarmente quelle lande: “Un europeo difficilmente può farsi un’idea del rumore, del movimento dell’attività che regna in un kampong cinese. Vi si mangia, vi si vende, vi si compra, vi si fa la barba in mezzo ad un andirivieni senza pari di mercati ambulanti, di gente a piedi, a cavallo, in palanchino” ed anela ad un ritorno in Patria dopo aver abbandonato quel “mondo fantastico creato dalle torturanti allucinazioni di una fumata d’oppio”. Tra i vari stereotipi dell’avventura “salgariana” non mancano “la rapida nave (che) fendeva le

acque gialle e melmose, mentre nella sua scia balzavano frotte di pescicani…”, la taverna del “Toro rosso”, un “mostro terrificante” (una piovra), le fogne percorse da torme di feroci topi affamati e l’immancabile maledizione (non di un faraone dell’antico Egitto, bensì “dell’abisso del Drago Nero”): “qualunque straniero oserà affrontare il Loung Pang verrà inghiottito”. “Sciocchezze”, rintuzza Roberto che si tuffa, ovviamente incurante del pericolo, a recuperare quei favolosi tesori che il mare custodisce. Immancabile il tenero lieto fine: Roberto, con il ricavato della vendita di parte dei vasi Ming e dell’ambra recuperati sui fondali dell’oceano, acquista la “Rondine” e veleggia verso i lidi dell’amata Patria abbracciato teneramente ad Ester, in un finale tanto profondamente romantico quanto profondamente crude erano talune descrizioni avventurose delle pagine precedenti. Quando Salgari “incontra” (letterariamente) Liala in un “unicum” che, probabilmente, mai più è stato ripetuto.


casalmaggIore

Sabato 5 Dicembre 2020 ilpiccolocasalmaggiore@gmail.com

GUSSOLA • Giorgia in corsia il 17 marzo, 4 giorni dopo la fine degli studi. Ora il giusto premio

La laurea, il “fronte”, l’assunzione Alla fine è arrivata anche la soddisfazione del contratto di lavoro a tempo indeterminato e ad orario pieno. Ha bruciato letteralmente le tappe Giorgia Sereni, infermiera casalasca che ha annunciato la splendida novità lavorativa sulla propria pagina Facebook, e che a marzo – in piena prima ondata della pandemia – era assurta agli onori della cronaca, assieme al collega Lorenzo Marasi, perché, entrambi da neolaureati, peraltro in anticipo sui tempi, erano stati mandati nella mischia e in corsia, per dare man forte ai colleghi in estrema difficoltà con la gestione del Coronavirus. Giorgia, 22 anni di Gussola, si era laureata proprio assieme a Lorenzo il 13 marzo 2020. Il 17 marzo aveva firmato il contratto per entrare subito in gioco, in una situazione difficile per tutti: era stata infatti Ats Valpadana a proporre la possibilità di

Giorgia Sereni il giorno della laurea e, pochi giorni dopo, già in corsia una laurea anticipata, di un paio di settimane circa rispetto alla scadenza naturale, per reclutare subito personale infer-

mieristico, facendo fronte all’emergenza. E Giorgia aveva subito ringraziato i colleghi più esperti e i capireparto per la

grande umanità e pazienza dimostrata, nel saper insegnare tutti i passaggi più importanti di gestione del reparto di Medicina dell’ospedale Oglio Po in poco tempo. Ora per Giorgia ecco la notizia dell’assunzione a tempo indeterminato, poco meno di otto mesi dopo il primo passo in ospedale. In una situazione in cui, come sappiamo, non sono mancate da parte del mondo infermieristico le polemiche in merito all’orario di lavoro considerato in qualche caso non compatibile con i contratti (specie per quel che riguarda la cosiddetta reperibilità), una assunzione a tempo indeterminato, con ciò che sta a monte e col percorso effettuato da Giorgia, fa notizia eccome. Un post su Facebook, allora, per festeggiare il traguardo e poi di nuovo in corsia: perché il Coronavirus non molla la presa. Ma nemmeno i nostri infermieri.

merc ato i mm obiliare

il piadenese luca arcari e’ il nuovo presidente provinciale della fimaa Luca Arcari, titolare di una agenzia immobiliare a Piadena, è il nuovo presidente della Fimaa provinciale (Federazione italiana mediatori agenti d’affari), il gruppo degli agenti immobiliari -parte di Confcommercio Cremona - che raggruppa sotto la sua egida il maggior numero di imprenditori del settore. Un passaggio di consegne (con il presidente uscente Giovan Battista Guarischi), che - nella piena armonia e condivisione di tutto il gruppo - vuole rappresentare una simbolica staffetta in cui il testimone viene affidato ad un giovane agente immobiliare. Ne è dimostrazione la volontà di affrontare un programma di mandato all’insegna della continuità, partendo da quanto è stato realizzato fino ad oggi e riaffermando la mission di valorizzare la professionalità degli operatori del settore, come soggetti accreditati (cioè riconosciuti dalla Camera di Commercio) e capaci di seguire, offrendo una consulenza di alto profilo, ogni aspetto della compravendita di un immobile. Non manca, negli obiettivi del nuovo direttivo, una attenzione particolare al momento che

Luca Arcari stiamo vivendo, che ha ricadute anche sul lavoro dei professionisti. A giusto titolo, quale fondatore di Fimaa Cremona, per la sua esperienza e per il prezioso lavoro svolto fino ad oggi, Giovan Battista Guarischi è stato nominato all’unanimità presidente onorario, con la certezza che continuerà a collaborare attivamente e con il consueto impegno con il consiglio direttivo. Il consiglio provinciale è completato dal vicepresidente Omar Garavelli e dai consiglieri Lo-

renzo Brilli, Emilia Calicchio, Rolando Dumas, Paolo Feroldi, Roberto Pianini e Massimo Tessadori. «Fimaa Cremona – spiega Luca Arcari - è il raccordo tra Fimaa nazionale e gli associati e tra questi e le istituzioni locali. Deve essere un punto di riferimento prima di tutto per i suoi associati ed ha l’ambizione di diventarlo anche per tutti gli agenti immobiliari del territorio». Poi il neopresidente entra maggiormente nel dettaglio dei prossimi impegni. «Temi come la formazione, la digitalizzazione, l’aggiornamento professionale, la lotta all’abusivismo e i comportamenti da adottare nelle varie situazioni che si presenteranno lungo il camino, saranno al centro del nostro programma di azione». Non manca una breve analisi della situazione economica e delle sue ricadute sul settore: «Sul mercato dei prossimi mesi ci sono previsioni diverse che spaziano da un positivo rimbalzo del comparto fino ad ipotizzare, al contrario, momenti di ulteriore difficoltà e a tratteggiare scenari a tinte fosche». Per Fimaa Cremona non mancano ragioni di fiducia: «Quello che è stato possibile osservare nella nostra

realtà – conferma Arcari - è che la richiesta di immobili, soprattutto legati all’acquisto della prima casa, tiene. La domanda di casa resta forte ed a fronte di una leggera diminuzione dei prezzi sono aumentate le compravendite, perlomeno quelle intermediate, sintomo che la figura dell’agente immobiliare, se preparato e capace, è determinante nella conclusione della trattativa ma soprattutto nella sua conduzione a buon fine». «Ad alimentare la domanda spiega il presidente di Fimaa -, oltre ai prezzi che continuano a restare bassi in tutta la nostra provincia, ci sono i tassi dei mutui ai minimi storici e la possibilità di finanziare in alcuni casi fino al 100%. Da non trascurare è il desiderio di cambiare un immobile divenuto di colpo “troppo piccolo” durante il lockdown, e la spinta dovuta alla possibilità di usufruire delle agevolazioni fiscali, superbonus 110% in testa, e della cessione del credito che permette di non dover anticipare il denaro di cui poi si avrà la detrazione». Una sfida, quella dell’evoluzione dei mercati, che Fimaa e Confcommercio sono pronti ad affrontare insieme a tutti gli iscritti.

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in breve

l’ultimo saluto a mario cozzini

Mario Cozzini Era una figura di rilievo nel mondo dell’imprenditoria casalasca, titolare dell’omonima falegnameria fondata dal padre cui aggiunse un capannone in via Beduschi con annesso negozio. Ma Mario Cozzini, morto giovedì all’età di 88 anni, era anche una figura di riferimento imprescindibile per il Rotary: fu presidente del Club Casalmaggiore Viadana Sabbioneta, prima di fondare, nel 1995, il Club Casalmaggiore Oglio Po, di cui fu il primo presidente. Il funerale sarà celebrato questa mattina alle ore 10,30 nella chiesa di San Francesco, partendo dall’abitazione di via Zuccari Fermo. Mario Cozzini lascia i figli Patrizia, Tiziana, Antonella e Giampietro.

albero e presepe di casa sbolzani

RIVAROLO DEL RE - Anche quest’anno non potevano mancare albero e presepe realizzati da Francesco Sbolzani. Nelle foto, dall’alto il presepe e il singolare albero alla finestra con auguri che si adattano perfettamente ai tempi.


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Sabato 5 Dicembre 2020

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dall italia & dal mondo in collaborazione con:

confindustria

ECONOMIA

“Governo indietrissimo sul Recovery Fund”

Grillo: «mes Inadatto, fare pagare Imu alla Chiesa»

“Abbiamo passato 6 mesi tra Stati Generali, precise richieste su priorità per l’uso del Recovery Fund e interventi strutturali e riforme in coerenza con le linee guida della Commissione UE e lezioni apprese in 25 anni di bassa crescita. Al ministro Patuanelli riconosciamo sensibilità e collaborazione su temi come Industria4.0. Ma che sul Recovery il governo sia indietrissimo su progetti e governance è e resta un fatto oggettivo e innegabile. Se lo diciamo è per cambiare marcia, nell’interesse del Paese, ascoltando noi e le forze sociali. Non per calcoli politici che non ci appartengono”. Lo afferma in una nota Confindustria.

«Non starò qui a elencare le mille ragioni che fanno del Mes uno strumento non solo inadatto, ma anche del tutto inutile per far fronte alle esigenze del nostro Paese in un momento così delicato. Non è una questione di soldi, che sembrano esserci, ma come e dove usarli». Così Beppe Grillo, in un post pubblicato sul suo blog, che poi avanza «due proposte assolutamente praticabili, sacrosante e soprattutto non vincolanti (che non prevedono alcun tipo di indebitamento per l’Italia) che porterebbero un sacco di miliardi nelle casse dello Stato in poco tempo». In particolare, Grillo punta su fare pagare l’Imu e l’Ici non versata sui beni immobili alla Chiesa e una patrimoniale ai super ricchi.

c uc i n a

Spesa online e smart cooking, gli italiani tornano ai fornelli Il coronavirus ha riavvicinato gli italiani alla cucina. Dopo la fuga dai fornelli degli anni scorsi un italiano su 3 ha vissuto il lockdown come occasione per migliorare le sue abilità culinarie. Se la cucina è diventata il fulcro della riconquista della socialità e del tempo perduto, oggi ci si prepara da mangiare in casa per piacere, necessità, ma anche per sicurezza: il 16% preferisce cucinare a casa anche per evitare il rischio di contagi. E anche la spesa alimentare diventa sempre più a prova di distanziamento sociale: durante la fase 1 dell’emergenza sanitaria (24 febbraio-19 aprile) è aumentato tanto il numero di famiglie che hanno fatto la spesa sui canali digitali (+56% rispetto al 2019), che la frequenza di acquisto (+17%). E il 23% degli italiani ha dichiarato che nel 2021 dedicherà più tempo alla spesa di prodotti alimentari online (dati Nomisma, the world after lockdown). Con la casa che si fa sempre più fulcro della preparazione del cibo, non stupisce il boom di vendite dei robot da cucina, che hanno registrato un +95% a maggio e un clamoroso +111% a giugno rispetto al 2019 (dati Rapporto Coop 2020). E che si propongono come salva-tempo (o salvapasto) tanto per chi ammette di non saper cucinare (21,6%) quanto per chi cucina “perchè deve, farlo, ma con fatica” (25,5%). In pratica, quasi un italiano su 2 (47%, dati Censis-Casa Artusi).

SANITA’ • L’allarme arriva da Salutequità: nel primo semestre 2020 ospedalizzazioni e ricette dimezzate

Il Covid non ha mandato in lockdown altre malattie «Il rapporto “Diritto alla salute e Covid-19, ripartiamo dall’equità”, presentato dalla neonata associazione Salutequità, rimarca, con la chiarezza e l’evidenza dei dati, quello che noi diciamo dall’inizio della pandemia: il Covid non ha mandato in lockdown le altre malattie. Al contrario, sottraendo risorse organizzative, finanziarie e umane alla loro cura, ha aumentato le disuguaglianze di salute. Per questo, oltre alle vittime dell’epidemia, dobbiamo cominciare a contare tutte le vite perse in maniera indiretta, per patologie non curate in tempo o nel modo più appropriato». Così il presidente della Fnomceo, la Federazione degli Ordini dei Medici, Filippo Anelli, commenta il Report, divulgato in occasione della presentazione della nuova associazione, presieduta da Tonino Aceti. «Fa impressione constatare come, nel primo semestre del 2020, siano calate del

40%, rispetto allo stesso periodo del 2019, le ospedalizzazioni per i malati non Covid; come sia crollato del 58% il numero di ricette per prestazioni di specialistica ambulatoriale, e si siano più che dimezzati gli screening oncologici. Questo Rapporto – osserva – evidenzia una preoccupazione che anche noi condividiamo, e abbiamo

espresso nelle sedi opportune, sulla tenuta del Servizio Sanitario Nazionale, e sulla salute dei 26 milioni di malati cronici e di tutti gli altri italiani colpiti da patologie non Covid. Riteniamo che le misure restrittive volte a raffreddare la curva dei contagi non debbano essere commisurate solo agli indicatori direttamente legati al

Covid, ma alla capacità dei sistemi sanitari di assicurare cure appropriate ed equità di accesso ai pazienti di tutte le patologie. Un calo dei contagi – conclude – ha infatti come effetto benefico anche quello di liberare risorse per la cura di tutte le altre malattie, croniche e acute». «L’allarme lanciato da Salutequità sui pazienti non Covid è fondamentale – afferma Barbara Mangiacavalli, presidente della Federazione degli ordini delle professioni infermieristiche (Fnopi) – e gli infermieri lo condividono pienamente perchè tutti i giorni si scontrano con questa evidenza che non può non essere al centro delle scelte di politica sanitaria nazionale. La legge di Bilancio 2021 sarà il primo banco di prova e ci aspettiamo risposte concrete ed efficaci dal Governo a partire dal rafforzamento e dalla valorizzazione delle nostre professioni».


7GIORNI

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l’attualita’ spiegata a un bambino curioso «Sto provando a leggere il nuovo Cpdm» Si dice Dpcm, Pericle: Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri. E poi come fai a leggerlo? «L’ho scaricato in pdf» Grazie tante. L’ho fatto anch’io, ma è lungo 28 pagine. E soprattutto per capire qualcosa serve leggere anche le 289 pagine degli allegati «Quante? Altre 289 pagine per capire qualcosa?» In verità altre 289 per finirlo, e qualora decidessi di farlo non capiresti comunque molto di più «Ma io volevo sapere…» Già, volevi sapere se potrai andare in vacanza nei giorni delle feste «Certo. Sono abituato ad andare coi miei genitori in Costa Azzurra» Ah, però! Quest’anno credo potrai metterti il cuore in pace: starai a casa «Non capisco che problemi potrei causare: andiamo solo a fare passeggiate e affittiamo un appartamento dove cucina mia mamma. Anche la cena del Capodanno la facciamo sempre tra di noi. Ci andia-

mo per il clima mite» Capisco, ma il governo non può controllare quello che fa ogni italiano. Pone regole che vanno rispettate, nell’ottica della vera e unica direzione: limitare il più possibile i contagi, che continuano a provocare troppi morti «Ma tu che hai già letto il Cpdm mi sai dire se potremo andare?» Come ti ho detto, la questione è complessa. Intanto dipende dal giorno in cui partite e tornate: se come penso sarete all’estero dal 21 dicembre al 6 gennaio, al rientro sono previsti tampone per tutti e 14 giorni chiusi in casa per trascorrere la quarantena. E non è tutto: dipende anche dal paese in cui si va. Se è la Francia, potrebbe bastare il tampone, ma anche qui non è ben chiaro «Mio papà l’11 gennaio deve andare a lavorare, non può rimanere in quarantena. Ma fino al 10 gennaio è in ferie. E se tornassimo il 7 gennaio? «Anche questo non è chiarissimo. Sembra che dopo il 6 gennaio si possa tornare senza obbligo di quarantena, anche se

dalle parole di Conte sembrava il contrario: “Chi sarà in vacanza dal 21 dicembre al 6 gennaio - ha detto giovedì sera in tv - al rientro dovrà sottoporsi a quarantena”. Mah, chi ci capisce è bravo «Lo sai come lo chiama Conte il mio papà?» No. Come lo chiama? «Il capo-danno» Ahahah, questa è buona. Se lo dici ai giornalisti di Libero ci fanno il titolone, o del Giornale, del Tempo, della Verità, insomma quelli che non trattano bene il nostro presidente «Allora mio papà potrebbe fare il giornalista» Non esageriamo; diciamo che ha lo spirito giusto per fare vignette, e se non sa disegnare per inventarsi una rubrica satirica «A te piacerebbe curare una rubrica satirica su un giornale?» Magari, mi basterebbe un piccolo spazio. Ma è un sogno. A proposito di sogni, buonanotte Pericle «Buonanotte» Vanni Raineri

Lo scatto della settimana

il personaggio DELLA SETTIMANA RANJITSINH DISALE

ena nata è già nel libro dei Si chiama Molly Everette Gibson e app embrione congelato 27 anni record. È venuta alla luce grazie ad un vive a Knoxville. Quindi tra fa. La mamma di Molly ha 29 anni e solo 18 mesi di differenza il genitore e la piccola Molly ci sarebbero

La metà di un milione di dollari. Questa la somma spettante al vincitore del Global Teacher Prize, al quale quest’anno era candidato anche un italiano, Carlo Mazzone, docente di ICT e informatica dell’Istituto Tecnico ITI "G.B.B. Lucarelli" di Benevento. A vincere, è stato un insegnante indiano che per la prima volta nella storia del premio ha deciso di regalarne metà agli altri nove finalisti. Maestro di generosità e maestro di vita. Si chiama Ranjitsinh Disale ed è stato premiato per avere trasformato la vita delle sue alunne alla Zilla Parishad Primary School di Paritewadi, Solapur, nello Stato indiano del Maharashtra. Riuscì a garantire che tutti gli scolari avessero libri di testo nella loro lingua locale e inventò un sistema educativo speciale. Ciascuno degli altri 9 colleghi finalisti, grazie alla generosità del vincitore, riceverà poco più di 55.000 dollari.


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SPECIALE

La guida per usufruire della detrazione dall’Irpef delle spese sostenute per le ristrutturazioni che

Superbonus al 110%, si va verso la «Con un emendamento della maggioranza si propone la proroga, fino al 31 dicembre 2023, dell’ecobonus e il sisma bonus al 110%». Così il vicepresidente della commissione Attività produttive alla Camera, il deputato M5S Andrea Giarrizzo. «L’emendamento è un segnale concreto verso imprese, artigiani e cittadini nella chiara direzione di una economia ambientalmente sostenibile che è l'unica via d’uscita della nostra società nell'era post Covid - ha spiegato -. I bonus in edilizia si sono dimostrati un vero salvagente per la crisi del settore iniziata nel 2008 e quando il Superbonus è partito, molti cantieri sono stati aperti. Purtroppo, a causa del Covid, la nostra economia sta subendo nuovi rallentamenti, è doveroso pensare al prolungamento di una norma che ha portato innumerevoli benefici». L’ultimo step, adesso, resta l’approvazione in Parlamento. Si va dunque verso una proroga al 21 dicembre 2023 del superbonus 110%, l’agevolazione fiscale per gli interventi di ristrutturazione che migliorano l’efficienza energetica degli immobili. COME FUNZIONA Il “Superbonus” consente di detrarre dall’IRPEF – l’imposta sul reddito delle persone fisiche – il 110 per cento delle spese sostenute per specifici interventi di miglioramento degli edifici, en-

tro certi limiti di spesa. E quindi, di fatto, di rientrare interamente della spesa nel giro di cinque anni, ottenendo anche un’ulteriore detrazione del 10 per cento. Il Superbonus è una misura pensata per stimolare l’economia durante l’epidemia da coronavirus, incentivando le ristrutturazioni per migliorare l’isolamento termico delle case, per renderle più resistenti ai terremoti o per installare strutture come pannelli fotovoltaici e colonnine per ricaricare i veicoli elettrici. Vale - al momento - per le spese sostenute tra il primo luglio 2020 e il 31 dicembre 2021, e si aggiunge alle detrazioni già in vigore come i cosiddetti “ecobonus” e “sismabonus”. CHI PUO’ USUFRUIRNE Possono usufruire del Superbonus le persone fisiche, al di fuori dell’esercizio di attività di impresa, arti e professioni, i condomini, gli Istituti autonomi case popolari, le cooperative di abitazione a proprietà indivisa, le Organizzazioni non lucrative di utilità sociale, le associazioni e società sportive dilettantistiche. Non è necessario essere proprietari dell’immobile: il Superbonus vale anche per chi è in affitto con regolare contratto, per chi gode del comodato d’uso e per gli usufruttuari, se c’è l’autorizzazione del proprietario. Gli interventi possono essere realizzati anche sulle parti

comuni degli edifici, mentre sono esclusi gli immobili che rientrano nelle categorie catastali A1 (abitazioni signorili), A8 (ville) e A9 (castelli). Non ci sono invece distinzioni tra prime e seconde case. GLI INTERVENTI Il governo ha definito “trainanti” gli interventi di ristrutturazione che consentono di accedere, da soli, al Superbonus. Ce ne sono poi altri definiti “trainati” ai quali si può applicare l’agevolazione soltanto se sono realizzati insieme ai primi. Negli interventi “trainanti” rientrano: • quelli di isolamento termico delle superfici opache (cioè quelle che non fanno passare luce, come le pareti) verticali e orizzontali, il cosiddetto “cappotto termico”, che devono riguardare almeno il 25 per cento della superficie che disperde calore; • sostituzione degli impianti di riscaldamento esistenti con impianti centralizzati per il riscaldamento, il raffrescamento o la fornitura di acqua calda sanitaria; • interventi antisismici. Questi interventi principali, uniti a quelli secondari, devono garantire il miglioramento di almeno due classi energetiche (o di una sola se due non sono possibili). Gli interventi “trainati”, che quindi possono rientrare nelle detrazioni del Superbonus se

fatti insieme a quelli “trainanti”, sono quelli di efficientamento energetico compresi nell’articolo 14 del decreto legge n. 63 del 2013, come l’installazione di pannelli solari o la sostituzione degli infissi, e l’installazione delle colonne per ricaricare i veicoli elettrici, che

anche in questo caso devono garantire il miglioramento di almeno due classi energetiche (o di una sola se due non sono possibili). COME FUNZIONA LA DETRAZIONE La detrazione fiscale del 110 per


edilizia

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migliorano l’efficienza energetica degli immobili

proroga al 2023

cento dell’importo della spesa sostenuta è divisa in cinque quote annuali. Essendo una detrazione d’imposta, vale fino al raggiungimento dell’IRPEF. Cioè, se la quota annuale della detrazione supera la somma dell’imposta lorda derivante dalla dichiarazione dei

redditi, la parte in eccesso viene persa. I LIMITI DI SPESA A seconda dell’intervento, il governo ha fissato dei limiti di spesa che sono detraibili: per l’isolamento termico delle pareti, per esempio, è di 50mila euro.

Se la ristrutturazione costa di più, la parte in eccesso non è interessata dall’agevolazione fiscale. QUALI CERTIFICAZIONI SONO NECESSARIE? Naturalmente, per poter usufruire del Superbonus sono neces-

sari un po’ di documenti. In primo luogo servono quelli dei tecnici abilitati che hanno realizzato gli interventi, che accertino l’avvenuto efficientamento energetico con relativa conferma del passaggio di classe energetica e la congruità delle spese sostenute. Ma per il Superbonus

serve anche un “visto di conformità”, rilasciato per esempio da un commercialista o dal CAF, che certifichi che l’intervento di ristrutturazione rientra effettivamente tra quelli coperti dall’agevolazione (si veda l’elenco proposto nel quarto paragrafo di questa guida).


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SPECIALE

Analizziamo i tre impianti di riscaldamento: a camera aperta, a camera stagna e a condensazione

Caldaia, scegliere quella corretta locale, compreso il bagno e la camera da letto, in quanto il prelievo e l’espulsione dell’aria avvengono all’esterno. Scegliere una caldaia a camera stagna comporta un costo maggiore rispetto ai modelli a camera aperta, ma hanno il vantaggio di essere isolate dall’ambiente in cui vengono inserite.

Esistono diverse tipologie di caldaia in commercio. Vediamo insieme le tipologie di impianti di riscaldamento presenti sul mercato, ma soprattutto le differenze che esistono tra le tre diverse categorie. CALDAIA A CAMERA APERTA La prima da prendere in considerazione è la cosiddetta caldaia a camera aperta, chiamata anche da molti a “tiraggio naturale”. Quest’ultima preleva dall’ambiente, attraverso una piccola apertura frontale, l’aria che serve per bruciare il gas. I fumi della combustione, caldi e leggeri, vengono scaricati con tiraggio naturale attraverso una canna fumaria verticale, che li convoglia in un camino posto sul tetto, o con un condotto che li porta all’esterno. Nei nuovi impianti questo tipo di caldaia deve essere collocato all’esterno della casa o in appositi locali areati. Particolari modelli dotati di sistemi di protezione dagli agenti atmosferici, possono essere collocati sui balconi, anche al di fuori di armadietti o nicchie. È possibile installare la caldaia a camera aperta all’interno di un’abitazione solo per sostituirne una dello stesso tipo, già istallata in precedenza. Di solito viene installata in cucina. È vietato installare una caldaia di questo tipo in bagno e camera da letto. Se si sceglie di installare una caldaia a camera aperta, oltre al

collegamento dell’apparecchio alla canna fumaria, è obbligatoria per legge un’apertura di ventilazione del locale per ripristinare nell’ambiente il corretto livello di ossigeno ed espellere l’eventuale aria viziata che si forma nel tempo.

CALDAIA A CAMERA STAGNA Esiste poi anche la caldaia a camera stagna. Questa tipologia di impianto di riscaldamento viene anche chiamata “a tiraggio forzato”. In questo tipo di caldaia la fiamma è completamente isolata dall’ambiente e l’aria viene prele-

vata dall’esterno attraverso un doppio tubo che serve a espellere l’aria inquinata interna. In questo caso, il tiraggio è forzato da un piccolo ventilatore inserito nel circuito di combustione. L’installazione di caldaie a camera stagna può essere fatta in qualsiasi

CALDAIA A CONDENSAZIONE L’ultima tipologia che abbiamo scelto di prendere in esame è la caldaia a condensazione. Quest’ultima si differenzia perché il calore dei gas combustibili, che nei modelli di caldaia tradizionali è espulso con i fumi di scarico, viene qui recuperato. Questo vapore caldissimo è, infatti, condensato e riutilizzato nel processo di riscaldamento. Scegliere la caldaia a condensazione consente un notevole risparmio energetico e una minore produzione di inquinamento. Il costo di una caldaia a condensazione è superiore del 30-40 per cento rispetto alle caldaie tradizionali, ma viene ammortizzato in un arco di tempo ridotto in quanto il loro rendimento è superiore, in media, del 10-15 per cento. Questo tipo di caldaia, essendo totalmente a tenuta stagna, può essere installato in qualsiasi ambiente domestico, previa installazione di un tubo di scarico dell’acqua di condensa. A questo punto avete a disposizione tutte le informazioni di cui avete bisogno per scegliere il vostro modello.


edilizia

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Dall’antifurto tradizionale alla videosorveglianza, fino alle ultime soluzioni wireless per prevenire le intrusioni

Porte e allarmi, come proteggere la casa Proteggere la propria casa da intrusioni e furti è molto importante per vivere con maggiore tranquillità. Per garantire una maggiore sicurezza alla propria abitazione, può rivelarsi fondamentale affidarsi ad alcuni sistemi di sicurezza impeccabili che possono assicurare la protezione adeguata per chi vive in quella abitazione. Il livello di protezione dipende molto anche dalla tipologia di ambiente che si vuole proteggere. In questo articolo vi illustriamo tutte le opzioni migliori per proteggere la propria casa. PORTE E SERRAMENTI Ogni casa ha moltissimi punti da cui poter accedere, oltre alle porte. È buona norma occuparsi di proteggere anche gli infissi e le porte che assicurano i tanti punti di accesso in una casa. Gli ingressi e le porte rinforzate devono essere lavorate per diverso tempo per essere forzate, per questo potrebbe rivelarsi un buon deterrente installare delle finestre rinforzate, delle inferriate, dei catenacci, delle porte blindate, eccetera. Per essere certi di avere un buon livello di sicurezza, bisogna necessariamente scegliere delle porte con la giusta classe di resistenza agli attacchi e ai tentativi di effrazione. Anche le chiavi, in questo caso, giocano un ruolo molto importante, poiché quelle davvero sicure sono quelle magnetiche o che necessitano di una

sire può essere conservata a lungo. Il grande limite, però, è che questo sistema di sorveglianza presuppone che ci sia costantemente qualcuno ad osservare le immagini in diretta e che ne faccia una dovuta segnalazione nel momento in cui ci si dovesse accorgere di un avvicinamento indesiderato.

tessera per poter essere duplicate. L’ANTIFURTO Il classico impianto antifurto casa è il capofila dei sistemi di protezione per la propria abitazione. Per funzionare nel miglior modo possibile, è fondamentale che abbia una funzione sia perimetrale, quindi un sistema dotato di sensori su tapparelle, e una funzione volumetrica, che lavora tramite dei rilevatori posti dentro l’abitazione. Sono di-

versi i sistemi di allarme presenti in commercio come quelli, ad esempio, a raggi infrarossi che permettono di rilevare i movimenti estranei e di accorgersi anche di segnali acustici non consueti. Esistono anche altri tipi di allarmi, come quelli dotati di contatti magnetici, che si installano solo sui punti da cui si potrebbe accedere all’abitazione, ovvero porte, balconi e finestre. Gli allarmi rimangono ancora degli ottimi alleati poiché, grazie al loro sistema che attiva

sirene e luci, riescono a spaventare i ladri e a farli fuggire via. LA VIDEOSORVEGLIANZA TRADIZIONALE La videosorveglianza tradizionale è quella che permette di registrare delle immagini, sia di giorno che di notte, per sorvegliare la propria abitazione. L’aspetto positivo di questo dispositivo di protezione è che niente è più affidabile di un’immagine e che la registrazione di ciò che la videocamera riesce ad acqui-

LA VIDEOSORVEGLIANZA WIRELESS Gli impianti di videosorveglianza senza fili hanno quasi del tutto soppiantato quelli più tradizionali che utilizzavano alcuni cavi per collegare le varie telecamere, rendendoli idonei a dare maggiore sicurezza alle abitazioni. Questi impianti sono molto sicuri e, non avendo alcun cavo, consentono di non compromettere la bellezza dell’edificio su cui si installano. Questa tipologia di videocamere utilizza le onde radio per collegarsi a un sistema di registrazione. Il punto a favore di questo tipo di impianto è che, per funzionare, necessita di una connessione internet, la quale permette anche di vedere le immagini in diretta su un qualsiasi dispositivo associato. In ogni caso, per scegliere la soluzione più adatta alle vostre esigenze, il consiglio migliore resta quello di rivolgersi ad aziende del settore, che dopo un sopralluogo a casa vostra sapranno consigliarvi il metodo più efficace per proteggere la vostra abitazione.


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SPECIALE

Dal locale indipendente alla cosiddetta “cucina abitabile”, fino alla soluzione più adatta

Tipologia e collocazione della cucina di Anselmo Gusperti Parliamo in questa puntata della cucina, ovviamente intesa come locale, non come mobili, quindi in sostanza della sua ubicazione, delle dimensioni e dei suoi percorsi e relazioni con gli altri ambienti della casa. LA POSIZIONE CORRETTA La posizione corretta e raccomandabile della cucina nello schema distributivo della casa dovrebbe tener conto di alcune considerazioni generali: - l’orientamento non è importante, quindi ad esempio possiamo scegliere il nord (dove difficilmente trovano soddisfacente posizionamento gli altri ambienti o zone ); - l’accesso deve essere il più immediato e agevole possibile, meglio se con un accesso diretto dall’esterno e dotato di spazi propri (cortile, portichetto, balcone…) per la gestione dei contenitori dei rifiuti, per la stesa di biancheria, per gli strumenti di pulizia , ecc..; - la posizione che permetta di controllare l’ingresso e l’eventuale zona giochi dei bambini… - il collegamento diretto con l’ingresso/disimpegno; - l’eventuale facile e diretto accesso con una zona pranzo all’aperto (se prevista) senza transitare obbligatoriamente da altri locali; - ovviamente collegamento diretto e facile con la zona pranzo.

Di contro vediamo quali sono i locali che devono avere una comunicazione diretta con la cucina: - l’office ( se previsto), un tempo chiamato dispensa, il locale dove si tengono le stoviglie, le tovaglierie e le scorte alimentari (frigoriferi e freezer compresi), oggi meno frequente data la grande capacità di spazi e funzioni assolte dalle cucine moderne; - la sala da pranzo - a seconda delle richieste della committente e delle superfici disponibili non di rado si può ipotizzare una comunicazione diretta con la lavanderia, guardaroba e la stireria, magari completate da un piccolo w.c., in modo da formare una “zona lavoro” per la donna di casa e/o la servitù, che, volendo o al bisogno, possa essere esclusa dal resto della casa, ancorchè di facile accesso. In base a scelte o richieste specifiche possiamo anche prevedere dei collegamenti più o meno diretti con un ripostiglio o la cantina. In buona sostanza la cucina e i locali ad essa strettamente collegati o collegabili dovrebbe essere individuata come un nucleo servizi da posizionare secondo i criteri più sopra esposti. LA TIPOLOGIA DI CUCINA La tipologia, e le relative dimensioni, della cucina sono ovviamente in funzione del numero degli abitanti della casa e si possono suddividere in base alle

funzioni che si vogliono attribuire: - cucina in locale indipendente, comprese le varianti che tengano conto anche della presenza o meno di office e dispensa - cucina-pranzo - cucina in nicchia (cucinotto aperto) inserita in un locale con altre destinazioni (es. soggiorno) - cucina-stanza da lavoro. LA CUCINA IN UN LOCALE INDIPENDENTE Cucina in locale indipendente è di solito la soluzione più utilizzata ed anche quella che si adatta meglio alla distribuzione degli arredi e degli elettrodomestici d’uso. Su questa tipologia da parecchi decenni si sono concentrate le attenzioni degli architetti e degli arredatori per trasformare quella che un tempo era una stanza (spesso la stanza principale) dove si allineavano mobili ed elettrodomestici alla rinfusa in un locale dove la disposizione reciproca dei mobili tende a creare vere e proprie zone di lavoro e a razionalizzare i percorsi tra di esse. LE DIMENSIONI DEL LOCALE Per svolgere tale funzione il locale dovrebbe essere di forma preferibilmente quadrata o rettangolare con la o le pareti su cui allineare le attrezzature per cucinare o lavare di almeno tre metri di lunghezza e uno spazio libero antistante di almeno 1,20 metri, per una larghezza totale

tra i muri di circa 2,40/2,50 metri (1,20 + 0,60 x 2). Ovviamente in caso sia prevista una uscita all’aperto o quando ci siano più porte (per es. sulla zona pranzo o sull’ingresso/disimpegno) non si potrà contare sugli spazi sotto finestra e quindi saranno da prevedere dimensioni maggiori. Naturalmente disponendo di maggiori dimensioni e superfici oppure di locali articolati in vario modo si possono ricavare zone da destinare a dispensa o office o anche poter prevedere un ta-

volo per uno spazio da aggiungere ai piani di lavoro. Prevedendo il blocco cucina/lavello in un’isola centrale sarà necessario prevedere dimensioni maggiori dovendo garantire uno spazio di circa 120 cm all’intorno a cui sommare l’ingombro dei mobili laterali (60 cm cad.); inoltre sarà da considerare un piano di lavoro laterale ai fuochi (su cui sarà posizionata la cappa a soffitto) che, al bisogno, potrà servire da piano per la piccola colazione.


edilizia

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e funzionale a case a schiera e monolocali

dei vostri sogni

CUCINE ABITABILI Per un’utenza di tipo medio e per le case unifamigliari d’uso saltuario questa è la soluzione più praticata, siamo cioè in presenza di quella che, comunemente, viene definita come cucina abitabile; da questa funzione rimane però esclusa la funzione soggiorno nel quale, non di rado, troviamo un angolo destinato alla funzione pranzo. Una cucina abitabile per 4-5 persone può essere contenuta in un locale da 3,5 x 3,5 metri (minimo) ed es-

sere perfettamente funzionale. Quando però si volesse disporre di un tavolo di dimensioni maggiori e posizionato al centro bisognerà poter contare su maggiore spazio. Per differenziare e razionalizzare al meglio le varie funzioni soccorrerà la disposizione dei mobili e l’uso mirato dell’illuminazione, anche in relazione alle aperture disponibili. CUCINA IN NICCHIA La cucina in nicchia (per case a schiera o per le mini case) si può

ricondurre al limite anche alle dimensioni di un armadio che può essere collocato in un qualsiasi punto della zona giorno; si ritorna quindi concettualmente alla cucina tradizionale di campagna dove, in un unico locale, si svolgevano le funzioni di cucinare, pranzare e soggiornare oltre che, per le donne, lavorare a cucito, ecc. Questa cucina “indifferenziata”, all’antica, è uno schema ancora proponibile, specialmente nelle ristrutturazioni dove ci si trova davanti ad ambienti di

grandi dimensioni e con caratteristiche peculiari, in questo caso, per l’utilizzo degli spazi, sarà raccomandabile rifarsi alle esperienze tradizionali locali per non stravolgere lo stile e lo spirito antico. Cucina-stanza da lavoro può essere una soluzione dettata da carenza di spazio; in questi casi si potrà per esempio utilizzare un piano continuo (da cucina, lavoro, piccola colazione, ecc.) sotto il quale inserire gli elettrodomestici d’uso; adiacente si potrà prevedere un bagno-

lavanderia con lavatoio e uno spazio per stendere l’eventuale bucato. Quanto esposto vuole solo essere una indicazione di massima dell’utilizzo dello spazio cucina. E’ naturale, e viene da sé, che a tutto questo facciano seguito la fantasia del progettista, le nuove proposte delle case costruttrici di cucine, le particolari esigenze della committenza e particolari situazioni planivolumetriche. (...continua su “Il Piccolo” del primo sabato di gennaio 2021)


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la dieta secondo le intolleranze alimentari

ISTAT e Fondazione onda

IINVERNO DEMOGRAFICO, Un CALO DI 10MILA NATI

a cura della dottoressa Annalisa Subacchi Autrice del Libro LA DIETA SECONDO LE INTOLLERANZE ALIMENTARI - Sperling & Kupfer

annalisasubacchi@hotmail.com

Dottoressa, mia figia dopo vari esami è risultata intollerante al Nikel e non so più cosa farle da mangiare: aiuto! Mariarita. Per chi soffre di questa allergia, l’alimentazione a basso e ridotto contenuto di nichel è

importantissima per non accumulare questo metallo pesante nel proprio organismo. Purtroppo però, è difficile fare una dieta totalmente priva di nichel, in quanto è presente in quasi tutti gli alimenti, ma è possibile scegliere alimenti a ridotto contenuto di nichel. Potrebbe basare la dieta di sua figlia su carne e pollame scelte (parti più magre e private del grasso visibile), uova, formaggi freschi e stagionati, latte e derivati (ricotta, yogurt), verdura, patate, olio extravergine di oliva a crudo e sono fondamentali almeno due litri di acqua al giorno. Il nichel è presente in massima concentrazione nel cacao, nel frumento integrale, nella frutta secca e nei pomodori, quindi questi sono gli alimenti da evitare. CREMONA Poliambulatorio Medicina Po, Via Della Cooperazione 5/A (Viale Po)

Al 1° gennaio 2020, secondo i dati Istat, si stima che la popolazione italiana sia di circa 60 milioni, 116 mila in meno rispetto all'anno precedente. Le nascite risultano decisamente inferiori ai decessi: 435 mila contro 647 mila, segnando, purtroppo, un nuovo record negativo con una diminuzione di 20 mila unità rispetto all'anno precedente, -4,5%. “Inverno demografico”, come lo definiscono alcuni sociologi; la popolazione continua a invecchiare e fa sempre meno figli. Questo vuol dire che si sta ridisegnando l'idea di famiglia: tre quinti dei bambini non avranno fratelli, cugini e zii; solo genitori, nonni e bisnonni. Già oggi, per 100 bambini di età inferiore ai 15 anni ci sono 161 over 64 e tra vent'anni il rapporto sarà di 100 a 265, siamo il secondo paese più vecchio al mondo. Aumenta poi l'età media delle madri al parto, giungendo a 32 anni, mentre il numero di figli per donna (il tasso di fecondità) rimane costante, pari a 1,29. Il numero di figli desiderato resta sempre fermo a due, evidenziando un significativo divario tra quanto si vorrebbe e quanto si riesce a realizzare: ben il 46% degli italiani che desidera procreare desidera due figli, il 21,9% tre o più, mentre solo il 5,5% vorrebbe avere solo un figlio. Questi sono alcuni degli aspetti evidenziati nel Libro bianco “La salute della donna - La sfida della denatalità”, realizzato da Fondazione Onda, Osservatorio Nazionale sulla salute della donna e di genere, grazie al supporto di Farmindustria. «Questa settima edizione del Libro Bianco realizzata grazie al rinnovato sostegno di Farmindustria e al contributo di molteplici autori, è dedicata alla denatalità, una delle più importanti e urgenti sfide che il nostro Paese deve affrontare, resa ancora più complessa dal Covid-19», commenta Francesca Merzagora, Presidente Fondazione Onda. «Purtroppo», afferma Gian Carlo Blangiardo, presidente Istat, «il 2019 ha messo in luce, per il settimo anno consecutivo, un nuovo superamento, al ribasso, del record di minor numero di nati mai registrato: si tratta del più basso livello di ricambio naturale mai espresso dal Paese dal 1918. La natalità italiana, già bassa, potrebbe subire un calo ulteriore a causa di Covid-19. Una recente simulazione ha infatti evidenziato un calo delle nascite nell'ordine superiore alle 10 mila unità. E lo scenario peggiora nettamente se si tiene conto anche dei verosimili effetti negativi socio-economici della pandemia, assumendo la crescita della disoccupazione come “effetto collaterale” del clima di disagio e di insicurezza materiale». (Fonte Italpress)

CREMA Centro Spazio Benessere

MANERBIO Poliambulatorio Minervium

BRESCIA Poliambulatorio Sant’Angela

«Una grossa opportunità. L’équipe è motivata e desiderosa di crescere: troveremo le strategie per migliorare» Primi giorni di lavoro per il dottor Enrico Storti, classe 1965: laureato in Medicina e Chirurgia presso l’Università degli studi di Milano dove ha conseguito le specialità in Medicina interna e Anestesia e Rianimazione. Dal 2000 è stato Dirigente Medico Specialista in Anestesia e Rianimazione all’Ospedale Metropolitano Niguarda di Milano. Dal 2016 ha lavorato all’Asst di Lodi prima in qualità di Direttore dell’Uoc di Terapia intensiva e sub intensiva, poi di Direttore dell’Uoc di Anestesia e Rianimazione. Dottor Storti, con quale spirito si accinge al nuovo incarico? Con l’entusiasmo che precede ogni nuova sfida professionale. Questo incarico mi offre l’opportunità di entrare in un grande ospedale Hub - ossia un centro di riferimento per il politrauma. Il primo desiderio è portare all’interno di questo progetto le esperienze maturate all’Asst di Lodi e all’Ospedale Niguarda dove ho avuto modo di approfondire conoscenze in diversi ambiti (terapia intensiva e sub intensiva, ecografia critica, grandi ustionati, trauma team, emergenza urgenza pre-ospedaliera Areu118). Nella stessa misura, mi aspetto di imparare dall’esperienza dell’Ospedale di Cremona e dall’équipe di Terapia Intensiva e Anestesia, composta da professionisti di altissimo profilo che da mesi stanno dando prova di grandi capacità professionali e di una resilienza encomiabile. Mi riferisco a medici, infermieri, Oss e a tutto il personale. Cosa significa intraprendere un nuovo percorso professionale soprattutto in Terapia Intensiva – durante un’emergenza sanitaria? Cominciare in una situazione di emergenza significa comprimere il periodo di “studio” e di lettura del contesto. La priorità è iniziare dall’esistente e dalla

Enrico Storti è il nuovo direttore di Terapia Intensiva e Anestesia Una parte dell’equipe di Terapia Intensiva e Anestesia, al centro Enrico Storti

esperienza fatta dai colleghi. Questo per interagire nel migliore dei modi possibile con la situazione odierna che vede la terapia intensiva impegnata, al contempo, nella cura dei pazienti Covid e degli altri pazienti. Fondamentale l’interazione multidisciplinare fra le équipe medico – infermieristiche di Terapia intensiva e Anestesia. La squadra di Cremona è motivata e ha voglia di crescere, sono certo che mi aiuterà a trovare la strategia giusta per migliorare insieme. Lei ha contribuito alla diagnosi del “paziente 1”, avvenuta all’Ospedale di Codogno... Sì, ho partecipato alla diagnosi del “paziente 1”, ero in costante contatto con la dottoressa Annalisa Malara, abbiamo deciso insieme di esplorare anche questa possibilità. La verità è che all’inizio non ci credevo, ma per fortuna si trattava di un’intuizione vera. Questa diagnosi è stata la prima tempestiva misura di contenimento dell’epidemia. L’esperienza covid in che misura e come ha cambiato il suo “essere medico”? Senza dubbio l’emergenza covid-19 è qualcosa che - a fron-

te di quasi trent’anni di professione - non avevo mai visto. Scenari pandemici in Italia erano praticamente sconosciuti alle ultime generazioni. Vedere contemporaneamente cento malati in pronto soccorso, tutti pazienti in codice giallo e rosso con necessità di ossigeno, di ventilazione meccanica è qualcosa che non si può dimenticare. Aver affrontato tutto questo è stato, da un lato una sfida e un arricchimento professionale e dall’altro un’esperienza umana profonda. L’impossibilità di garantire la presenza dei familiari accanto ai pazienti e viceversa ha ribaltato il paradigma della terapia intensiva aperta. A tale proposito, qual è la sua idea di Terapia Intensiva, al di là dell’emergenza covid? Come accennavo prima, credo molto in una terapia intensiva aperta e mi ha fatto piacere apprendere che a Cremona questa è una modalità consolidata. Una delle difficoltà principali del tempo che stiamo vivendo è proprio la gestione obbligata del reparto a “porte chiuse”, i pazienti non hanno i propri cari vicino e i familiari sono costretti ad una innaturale distanza. Senza parlare poi

del dramma di chi ha salutato un congiunto a casa, nel momento dell’intervento del soccorso pre-ospedaliero e non lo ha più visto. Immagino che anche per medici e infermieri questo rappresenti un carico emotivo notevole. La comunicazione telefonica, seppur indispensabile in questa fase, non può sopperire alla presenza. Dare notizie, a volte tristi, senza la possibilità di uno sguardo, di condividere un silenzio; senza il conforto di una stretta di mano è davvero complicato. Tutti aspetti fondamentali che definiscono la relazione di cura e aiutano a comprendere cosa sta accadendo; ad affrontare il dolore della malattia o del lutto. La videochiamata con un parente in terapia intensiva è potenzialmente rassicurante, ma anche un’esperienza non semplice da vivere, richiede delicatezza e un’attenta fase di preparazione. Cosa significa prendersi cura di un paziente dentro la terapia intensiva? Anzitutto significa adottare un atteggiamento di presa in carico totalizzante per risolvere i problemi acuti che hanno reso necessario il ricovero in terapia intensiva. Stiamo parlando di pazienti tempo dipendenti che, al di là delle cure, necessitano di scelte cliniche e della rapida ridefinizione delle priorità terapeutiche. Sono malati complessi, quasi mai hanno un problema limitato a un solo organo, per questo la “regia” deve essere attenta e costante: è indispensabile prevenire problemi, non solo controllarli e monitorarli.


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CULTURA

Sabato 5 Dicembre 2020 lettereilpiccolo@gmail.com

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rassegna internazionale “Ogni strumento è come un germoglio… che spunta sulla corteccia di un albero secolare”, scriveva Stravinsky a proposito di “Le sacre du printemps”. Ma la stessa citazione potrebbe accompagnare il XVI Concorso Triennale Internazionale di Liuteria “Antonio Stradivari”, non a torto considerato un’autentica Olimpiade. La rassegna è, infatti, occasione di

presentato il XVI Concorso Triennale di Liuteria confronto privilegiata per costruttori di tutto il mondo: nel 2018 gli iscritti sono stati ben 332, in rappresentanza di 40 Paesi. La competizione di svolgerà a Cremona, al Museo del Violino, dal 4 settembre al 10 ottobre 2021. Il regolamento, condiviso

con le associazioni di categoria dei liutai, ricalca, aggiornandoli, gli schemi di una gara estranea a tentazioni commerciali sia per conservare un’identità forte e significativa sia per riuscire a gratificare nel miglior modo possibile l’abilità dei concorrenti. Per

partecipare occorre, infatti, rispettare un rigoroso disciplinare: sono ammessi solo gli strumenti nuovi, realizzati dopo il 2018 e coerenti alla tradizionale liuteria classica. Non mancano tuttavia le novità. Per la prima volta vengono ammessi accessori in materia-

li compositi o leghe metalliche, ma solo per tastiera, bottone, cordiera, puntale. L’anima, quel cilindretto incastrato tra tavola e fondo dello strumento, capace di caratterizzare la resa sonora, deve invece essere in legno, nel rispetto della tradizione. La serata di gala e la premiazione si svolgeranno mercoledì 22 settembre al Teatro Ponchielli.

X FACTOR • La cremasca Alessandra Martinelli è stata eliminata dalla final four, ma ha confermato di avere i numeri per sfondare

Mydrama non centra la finale ma il futuro è suo

unire modernità ed emozione e che ha subito commosso Hell Raton. Si è fermata a un passo Mydrama ha passato poi dalla finale di “X Factor” anche i Bootcamp preAlessandra Martinelli, sentando una riuscitissi22enne di Monte Cremama rielaborazione persosco. Presentatasi come nale sulla base di “I hate U Mydrama, è stata scelta I love U” di Gnash e Olivia dal giudice Hell Raton, O’Brien (2,3 milioni su ideatore del collettivo YouTube). Agli Home ViMachete che spopola nelsit, ultimo pasla musica itasaggio prima liana contemdei live, un poranea. Giopasso indietro vedì sera è stacon “Dios nos ta eliminata, star sui social libre del dinema il suo futu- Ha totalizzato oltre 3,5 ro” di Rosalia, ro musicale è milioni di visualizzazioni con l’inseriun libro che si è su YouTube con una sola mento di una aperto. Ales- esibizione e vanta circa barra in italiasandra si pre200mila followers su Instagram no scritta da sentò alle aulei. Ai live si è dizioni con il presentata tra le favorite. botto, cioè con un mash Nella prima serata ha up di “Grazie a Dio” di Tha cantato il suo inedito Supreme e “326” di Mara “Cornici bianche”, proSattei, che ha totalizzato dotto da Young Miles, oltre tre milioni e mezzo nella seconda “Bella così” di visualizzazioni su Youdi Chadia Rodriguez, nella Tube (record assoluto di X terza il nuovo inedito Factor 2020). Un’inter“Vieni con me” prodotto pretazione che ha messo da Tha Supreme. Percorso in luce una voce che sa VANNI RAINERI

Mydrama e Izi sul palco di X Factor

liscio fino alla quarta serata, quando, interpretando “Notti” di Sfera Ebbasta, è andata al ballottaggio, salvandosi. Nella quinta serata doppia canzone: prima salva con “Piccola anima” di Elisa ed

Ermal Meta, poi al ballottaggio (ma ancora in salvo) con “Crudelia” di Marracash. Giovedì sera sesto live, ultimo prima della finalissima a quattro: Mydrama ha duettato (alla grande) con Izi su

“Chic”, poi ha cantato “Spigoli” di Tha Supreme, Mara Sattei e Carl Brave. Il pubblico ha preferito la voce celestiale di Casadilego, la follia creativa di Naip, l’energia bipolare dei Little pieces of marmelade. Al ballottaggio lei e Blind, i due interpreti più “attuali”. Solo il suo giudice l’ha prescelta, gli altri tre (Emma, Manuel Agnelli e Mika) l’hanno eliminata. Mydrama ha circa 200mila followers su Instagram, è molto attiva su Tok Tok e YouTube (nessun concorrente ha i suoi numeri), è decisamente molto adatta alla discografia moderna, è dotata di una vocalità spiccata. Hell Raton ha già anticipato una possibile collaborazione in un album tra Mydrama e Izi, e la potenza del marchio Machete è per lei la garanzia di poter giocare le proprie carte in un mondo spietato come il mercato musicale attuale.

IN BREVE

operalombardia propone in streaming “la zaide” OperaLombardia in streaming non si ferma e ripropone - sul portale www.operalombardialive.it - una vera e propria chicca del repertorio mozartiano, “La Zaide”, andata in scena al Sociale di Como il 20 novembre scorso. L’opera rimarrà disponibile sino alle ore 24 di domani.

“saluti da cremona” in una mostra virtuale Nell’ambito della rassegna “Museum C-19”, il blog “Art si line” (fappanni.altervista. org) propone la mostra collettiva virtuale dal titolo “Greetings from Cremona” (tradotto “Saluti da Cremona”), con opere di una ventina di artisti tutte dedicate alla città e al suo territorio.


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lettereilpiccolo@gmail.com

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SPORT

Responsabile Fabio Varesi

calcio • A milano il 6 ottobre la sfida di nations league

motociclismo • rischia di stare fermo sei mesi

la semifinale e’ italia-spagna

terza operazione per marquez

E’ la Spagna l’avversario dell’Italia in semifinale della Nations League 2021. Azzurri e furie rosse si affronteranno a San Siro il 6 ottobre, mentre il giorno dopo l’Allianz Stadium di Torino ospiterà l’altra semifinale che metterà di fronte Belgio e Francia. Le finali si giocheranno il 10 ottobre: quella per il terzo posto allo Stadium, al Meazza quella che decreterà la vincitrice della manifestazione. (Fonte Italpresse)

Il calvario di Marc Marquez non ha fine. Le indiscrezioni degli ultimi giorni sono diventate realtà e come conferma la Honda in una nota, il 27enne pilota di Cervera si è sottoposto a un terzo intervento al braccio destro “a causa della lenta guarigione dell’osso dell’omero”. Il trattamento con onde d’urto adottato per il pilota spagnolo non ha infatti dato gli esiti sperati. Marquez rischia uno stop di sei mesi. (Fonte Italpresse)

» BASKET SERIE A

i biancoblu tornano in campo domani dopo ben 35 giorni

A causa dei contagi all’interno del roster, la Vanoli non gioca un match da inizio novembre. Malgrado le evidenti difficoltà, coach Galbiati non parte battuto

La Vanoli è pronta stupire a Reggio Emilia

«Finalmente torniamo a presentare una partita. E’ stato un mese molto lungo, sono davvero felice di poter parlare di nuovo di basket e non solo di giocatori contagiati». Così ha esordito ieri coach Galbiati nel presentare la trasferta di Reggio Emilia, 35 giorni dopo l’ultimo match giocato dalla Vanoli (perso 95-83 a Pesaro). Poi quasi tutto il roster è risultato positivo al Covid e solo lunedì la squadra ha potuto finalmente tornare al completo ad allenarsi. Quello di domani si annuncia un match difficile, contro la Unahotels Reggio Emilia che prima di fermarsi per il Covid, ha fatto vedere buone cose e alla ripresa dell’attività ha giocato un buon primo tempo a Pesaro e poi in settimana ha dominato 98-74 Treviso nel recupero. Nella squadra di coach Martino manca solo il veterano Blume, mentre il resto del roster ha dimostrato di stare bene. Ma come sta la Vanoli? «Dopo pochi allenamenti - rivela Galbiati - sicuramente non saremo bellissimi e non so quanta resistenza avremo, ma faremo di

10 ª GIORNATA ( 0 6 - 12 )

Hommes in azione (foto Passamonti)

Brescia-Fortitudo Bologna (05-12 h 20), Brindisi-Cantù (h 18), Reggio Emilia-Cremona (h 19), Roma-Trieste (h 16.30), Treviso-Pesaro (h 17.30), Varese-Milano (h 17.30), VeneziaTrento (h 17), Virtus Bologna-Sassari (h 16).

CLASSIFICA Milano 18 Brindisi 16 Virtus Bologna* 10 Pesaro* 10 Venezia* 10 Reggio Emilia** 6 Sassari* 8 Varese 8

al via la campagna #salviamolosport

Al via la campagna #salviamolosport. I 245 club di Lega Pro, Lega Basket Serie A, Lega Nazionale Pallacanestro, Lega Volley maschile e femminile, chiedono al Governo aiuti concreti per non sparire. tutto per giocarci la partita, sapendo che abbiamo un mese di dicembre molto complesso. Ma c’è una grande gioia per essere tornati a giocare e tutti i ragazzi sono carichi e hanno voglia di spaccare il mondo. Dobbiamo, però, non avere fretta perché il rischio di infortuni si è alzato tantissimo e non possiamo fermarci, dovendo giocare ogni tre

serie a 2 femminile

*una partita in meno

FABIO VARESI

Trento 8 Treviso** 6 Cantù** 6 Trieste**** 4 Cremona*** 4 Roma 4 Brescia 4 Fortitudo Bologna* 2

UNAHOTELS Reggio Emilia 5 Joshua Bostic 7 Leonardo Candi 8 Filippo Baldi Rossi 9 Carlo Porfilio 11 Brandon Taylor 14 Marco Giannini 15 Frank Elegar 23 Justin Johnson 32 Federico Bonacini 35 Mouhamet R. Diouf 45 Janis Blums 77 Tomas Kyzlink

1987 Guardia-Ala 1997 Guardia 1991 Ala-Centro 2001 Play-Guardia 1994 Playmaker 2001 Guardia 1986 Centro 1996 Ala 1999 Play-Guardia 2001 Ala 1982 Guardia 1993 Guardia

COACH: Antimo Martino

11 ª GIORNATA ( 1 3 - 12 )

Brescia-Venezia, Cremona-Roma, MilanoBrindisi, Pesaro-Fortitudo Bologna, TrentoCantù, Trieste-Virtus Bologna, Sassari-Treviso Varese-Reggio Emilia.

giorni. Dovremo cercare, quindi, di gestire i minutaggi e la fatica di tutti quanti, ma consapevoli che vogliamo provarci. Cosa mi aspetto? Personalità e una crescita soprattutto da chi non è stato colpito dal Covid». Tutti i biancoblu sono convocato, anche se Donda quasi sicuramente non scenderà sul parquet, perché è stato l’ultimo a

guarire e a detta del coach, non è ancora pronto. Dopo la trasferta di domani, la Vanoli sarà impegnata mercoledì 9 dicembre alle 19.30 al PalaRadi contro Cantù dell’ex Pancotto. Un match (recupero della 7ª giornata) sulla carta alla portata dei biancoblu, che hanno bisogno di punti per risollevare la classifica.

Acqua S. Bernardo Cantù 1 Donte Thomas 1996 Ala 2 Jaime Smith 1989 Playmaker 3 Sha’markus Kennedy 1998 Centro 8 James Woodard 1994 Guardia 9 Gabriele Procida 2002 Guardia 1985 Ala-Centro 10 Maarten Leunen 11 Andrea La Torre 1997 Ala 22 Jaaziel D. Johnson 1996 Play-Guardia 23 Jordan Bayehe 1999 Ala-Centro 25 Biram Baparape 1997 Guardia 32 Andrea Pecchia 1997 Guardia-Ala 36 Simone Caglio 2002 Ala Coach: cesare pancotto

se r ie B

Dopo il secondo ko consecutivo, pausa salutare per le azzurre

La JuVi di Lottici cerca conferme domani a Pavia

La Parking Graf Crema si è inceppata. Dopo l’inatteso ko di Sarcedo, è caduta anche alla Cremonesi contro il Sanga Milano (45-56), che ha dominato il match sin dalle prime battute. Solo le solite Melchiori e Nori sono andate in doppia cifra (11 punti), in una squadra che deve assolutamente ritrovarsi. Per fortuna, le azzurre possono tirare il fiato, perché il match di Bolzano è stato rinviato a causa del Covid che ha colpito molte giocatrici altoatesine.

E’ partita con il piede giusto la Ferraroni JuVi Cremona 1952, che ha piegato 88-82 Fiorenzuola grazie a Bona (29 punti), Korsunov (16) e Varaschin (15, nella foto Zenzolo). Sopra di 7 all’intervallo lungo, la JuVi ha subìto il ritorno degli emiliani, ma negli ultimi 10 minuti ha ribaltato la situazione grazie a un parziale di 24-16. «Di positivo - ha affermato coach Lottici - c’è la reazione delle squadra, che nelle difficoltà si è compattata per conquistare una vittoria importante». Una Pallacanestro Crema volitiva, invece, ha combattuto per 40 minuti a San Giorgio su Le-

gnano, ma alla fine ha dovuto cedere 79-70 (malgrado i 18 punti di Arrigoni) ai padroni di casa della Sangiorgese, più freddi e lucidi nei momenti più caldi della partita. A condannare i ragazzi di Eliantonio un bruttissimo rientro dagli spogliatoi, dopo un discreto primo tempo, ma soprattutto la pessima percentuale nel tiro da tre (3/22), che fa capire quanto il risultato finale potesse essere diverso. Oggi fa il suo esordio nel girone B2 la MG.Kvis a Piadena alle 18 contro Vigevano, mentre domani si giocano Pavia-JuVi alle 18 e nel girone B1, Crema-Ragusa (alle 15.30).


Sport

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bocce Come da tradizione, fine anno è tempo di riconoscimenti ed anche Cremona è protagonista. A pochi giorni dall’onorificenza sportiva della Palma d’argento al merito tecnico assegnata dal Coni a Germana Cantarini, ecco arrivare una importante gratificazione per la Canottieri Flora. La bocciofila ri-

canottieri flora premiata dalla feDErazione vierasca ha ricevuto un riconoscimento da parte della Federazione Italiana Bocce in relazione al concorso denominato “Bocce in casa” indetto dalla Fib nel difficile periodo del lockdown causato dalla

pandemia. Soddisfatto il responsabile del settore bocce Giuseppe Domaneschi: «Non posso che essere orgoglioso del riconoscimento, un piacevole regalo di Natale per la nostra società e per

» CICLISMO

i nostri ragazzi in un anno così disastroso. Questo premio ci dà lo stimolo giusto per proseguire sempre più motivati quando si riprenderà con le nostre iniziative che vanno dalla Scuola Bocce per

i ragazzi alla partecipazione al Campionato nazionale Juniores, oltre all’organizzazione di eventi giovanili. Nel frattempo, anche lontano dai campi di gioco i nostri ragazzi cercano di restare sul pezzo pronti, a fare ciò che li appassiona». Massimo Malfatto

al timone delle due ruote cremonesi dal lontano 2009

Antonio Alessandro Pegoiani, con il 50% dei voti, è stato confermato per il 4º mandato consecutivo al vertice del Comitato provinciale della Federciclismo

Pegoiani rieletto per il suo lavoro sui giovani FORTUNATO CHIODO

Non ho l’età per amarti, diceva la canzone di Gigliola Cinquetti. Ma per governarti sì, dice la cronaca sportiva di questi giorni. Antonio Alessandro Pegoiani, con il 50% dei voti (12 società presenti su 24 della provincia) è stato confermato per il quarto mandato consecutivo al vertice del Comitato provinciale della Federazione Ciclistica Italiana. E’ la rivincita della competenza, perché dal 2009 ha dimostrato un’attenzione particolare per i giovani (da cui attingere per tutto il movimento), dedizione e spirito di sacrificio, portando il numero dei tesserati del movimento giovanile sulla cima della Lombardia. «Nonostante tutte le difficoltà lasciate in eredità da una stagione tormentata dalla pandemia - ha affermato Pegoiani - abbiamo il dovere di continuare. Se si ferma il ciclismo, ahimè si ferma lo sport di base. Noi siamo una realtà che punta sui giovanissimi, ma anche che sostiene le ragazze della nostra terra, alle quali va un grazie di cuore. Miriam Vece, pistard azzurra che corre per il team Valcar-Travel & Service, ha confermato agli Europei di Plovdiv il bronzo conquistato ai Mondiali sempre nei 500 metri da fermo, oltre ad essere campionessa italiana nella stessa specialità e della

I componenti del Comitato di Cremona

velocità Elite. Marta Cavalli del Gs Fiamme Oro e portacolori del team Valcar, è salita sul podio nel Campionato italiano su strada Elite insieme ad Elisa Longo Borghini e a Katia Ragusa ed è giunta nella top ten nelle classiche in Belgio e alla Vuelta di Spagna. Elena Bissolati, azzurra su pista del Gs Cicli Fiorin, è stata protagonista agli Europei in Bulgaria e l’allieva Federica Venturelli è una “freccia tricolore” del Gs Cicli Fiorin, visto che si è garantita i titoli di campionessa italiana di ciclocross e su pista nell’Omnium. Rebecca Vezzosi ha regalato al team Gioca in Bici Oglio Po Casalmaggiore il primo titolo di campionessa italiana della velocità su pista Allieve ed è campionessa regionale nell’Omnium, Davide Maifredi (Madignanese) è tricolore della velocità Esordienti e cam-

pione lombardo, Riccardo Tomasoni, 17enne Junior cremonese del team bresciano Gs Feralpi Group, si è laureato campione lombardo su pista della corsa a punti nel magico e storico Vigorelli Antonio Maspes di Milano davanti a Samuel Quaranta del Team Lvf. Nell’ultimo quadriennio abbiamo perso una ventina di gare, troppe, ma incrementato il numero dei tesserati (863 nel 2021, dei quali 140 Giovanissimi). Un altro punto centrale sarà quello di mantenere il feeling di relazioni con il Coni, con le istituzioni politiche e con le forze dell’ordine. Finché vediamo una crescita, sappiamo che stiamo andando sulla strada giusta». Pegoiani ha formulato un ringraziamento speciale al Velo Club Cremonese B&P Recycling, organizzatore delle uniche tre gare dispu-

tate del calendario 2020: la Coppa Dondeo, il Gran Premio di Calvatone e la prova di mountain bike. Sono stati poi eletti i nuovi membri del consiglio del Comitato provinciale di Cremona: si tratta di Marco Sinelli dell’Amatori Piadena (9 voti), Nicole Venturini del Team Serio Pianengo (7), Gianfranco Rossetti della Gioca in Bici Oglio Po Casalmaggiore (7) e Giovanni Bruneri della Nature and Bike di Palazzo Pignano (6). Gli aventi diritto al voto hanno eletto anche i delegati all’Assemblea nazionale per il quadriennio olimpico 20212024, prevista per il giorno 14 febbraio 2021 in rappresentanza degli atleti e dei tecnici: sono lo stesso Pegoiani e Maurizio Vezzoni (Gioca in Bici Oglio Po). Con un minuto di silenzio sono stati poi ricordanti Franco Priori, il mitico “Pinza d’oro” del ciclismo nazionale, Giancarlo Ceruti, presidente nazionale della Fci dal 1997 al 2005, Luigi Gagliardi, patron dell’Oscar del ciclismo cremonese e Renato Pellizzoni, ex professionista di Piadena. «Oggi è il giorno più importante per il Comitato di Cremona», ha commentato Cordiano Dagnoni, presidente uscente del Comitato regionale. Tra i candidati alla sua successione c’è anche il cremasco Stefano Pedrinazzi, responsabile regionale del settore tecnico.

èpiù pronta per busto in attesa del rinforzo Il campionato si è fermato per dare la possibilità alle formazioni di recuperare le partite rinviate per il Covid (ricordiamo che la Èpiù Casalmaggiore sarà impegnata sabato 12 dicembre alle ore 18 a Busto Arsizio). Per mantenere alta la tensione, lo scorso weekend Federica Stufi e compagne (nella foto) si sono allenate congiuntamente alle ragazze della Zanetti Bergamo al PalaAgnelli. Il test si è chiuso in parità, 2-2 con questi parziali: 17-25, 26-24, 25-23, 14-25. Risultato a parte, è stata un’ottima occasione per mantenere fresco il ritmo di gioco e soprattutto per testare i nuovi automatismi e le nuove intese dopo la perdita di Partenio per infortunio e la partenza di Vasileva (al momento la società è ancora alla ricerca di una sostituta).

classifica ( 1 3 ª giornata) Conegliano 36 Novara* 25 Monza 25 Scandicci* 24 Chieri*** 18 Trento* 16 Firenze 14

Casalmaggiore* 12 Cuneo 12 Busto Arsizio** 10 Bergamo* 10 Perugia* 9 Brescia* 8 *una partita in meno

futsal serie b

r ic ono s c iment o

E’ stato un anno da Oscar per il ct Marco Villa Marco Villa, ct della Nazionale maschile di ciclismo su pista, ha conquistato l’Oscar TuttoBici come miglior tecnico italiano del 2020. In corsa per il riconoscimento c’erano anche Davide Bramati (Deceuninck-Quick Step), Giovanni Ellena (Androni Sidermec), Fabrizio Guidi (EF Pro Cycling) e Matteo Tosatto (Ineos Grenadiers). Un vero e proprio plebiscito quello per il tecnico cremasco (nella foto), che si è imposto con il 40,2% dei voti e che vede così riconosciuto ulteriormente il suo grande lavoro di ricostruzione della pista italiana.

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AZZURRI A FORMIA • Sono stati convocati per un raduno di preparazione a Formia i pistard azzurri Francesco Lamon e Davide Plebani (Gs Fiamme Azzurre/ Biesse-Arvedi), Mattia Pinazzi (Biesse-Arvedi) e Gidas Umbri (Team Colpack-Ballan). CICLOMERCATO • Andrea Piccolo passerà professionista nelle file dell’Astana Premier Tech. L’esordio del milanese di Magenta (19 anni) è previsto a partire da gennaio 2021 e sarà in una grande struttura del circuito Uci World Tour per le prossime due stagioni.

Il videoton cerca riscatto oggi alle 16 con il cagliari Primo ko stagionale del Videoton Crema nel recupero della 6ª giornata di serie B. Dopo il vantaggio siglato da Di Maggio, i rossoblu hanno perso lucidità e commesso numerosi errori, puntualmente puniti dagli ospiti, volati sul 6-1. I gol di Tosetti (2) e Porceddu nel finale hanno fissato il definitivo 4-7 per Leon. Il Videoton (3º con 8 punti) ospita oggi alle 16 Cagliari.


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Sport

» CALCIO SERIE B MATTEO VOLPI

Meteo e Covid permettendo, dovrebbe riprendere oggi alle 14 il lento, lentissimo cammino della Cremonese per uscire dal tunnel dell’ultimo posto in classifica. La sfida con la Virtus Entella, sulla carta può essere quella della svolta, sbloccandosi con la prima vittoria stagionale, per ottenere la quale servirà anche il primo gol tra le mura amiche dello Zini. Bisoli è rimasto al suo posto nonostante l’avvento a pieni poteri di Ariedo Braida al vertice della società, ma la sua conferma ha delle condizioni chiare. Lo spessore umano, la professionalità e l’attaccamento ai colori grigiorossi del tecnico romagnolo non si discutono, la squadra ha dimostrato di essere con lui, ma adesso serve iniziare a vincere e cambiare passo. Ripartendo da quel gol al fotofinish di Strizzolo, che ha corretto all’ultimo il risultato di una gara che sembrava stregata, ma di fatto giocata ancora con piglio positivo da parte di una Cremonese, che non sembra volersi arrendere ad un campionato da Cenerentola. Nella testa di Bisoli resta poi da valutare con quale schema e con che uomini presentarsi in campo oggi pomeriggio. Facendo un puzzle di quanto emerso in queste ultime due gare, rimangono forti perplessità su quali possano realmente essere i punti di forza di questa squadra. Sicuramente non Ciofani, che a nostro avviso può essere più utile a partita in corso, puntando magari su Strizzolo e Celar in avanti e sulla tecnica di Bonaiuto, entrato molto bene nella gara con la Reggiana, per questo preferibile al fumoso Gaetano. In casa Entella, invece, ritroveremo un ex sempre apprezzato co-

i grigiorossi sono alla ricerca del primo successo

Anche se in extremis, la Cremo ha conquistato a Reggio Emilia un punto prezioso. Ma per dare una svolta alla sua stagione, è indispensabile battere la Virtus Entella

Cremonese, sarà la volta buona? Se non vinci oggi con l’Entella... LE probabili formazioni

parla bisoli

CREMONESE (4-4-2)

1 Enrico Alfonso 15 Matteo Bianchetti 25 Luca Ravanelli 20 Emanuele Terranova 3 Emanuele Valeri 21 Nadir Zortea 14 Luca Valzania 19 Michele Castagnetti 10 Cristian Buonaiuto 17 Luca Strizzolo 99 Zan Celar

«Non si vince mai con i moduli, ma grazie alla loro interpretazione»

1988 1993 1997 1987 1998 1999 1996 1989 1992 1992 1999

ALLENATORE: PIERPAOLO BISOLI

VIRTUS ENTELLA (4-3-2-1)

24 Daniele Borra 21 Mauro Coppolaro 15 Michele Pellizzer 13 Fabrizio Poli 8 Marco Crimi 25 Marco Toscano 18 Davide Mazzocco 23 Andrea Paolucci 99 Andrea Schenetti 38 Leonardo Morosini 7 Giuseppe De Luca

1995 1997 1989 1993 1990 1997 1995 1986 1991 1995 1991

ALLENATORE: Vincenzo Vivarini

me Nizzetto ed una squadra ancora sperimentale, guidata da mister Vivarini, subentrato al posto di Bruno Tedino. Il fitto calendario di dicembre vedrà poi la Cremo-

Il gol di Strizzolo a Reggio Emilia che ha regalato il prezioso pareggio alla Cremo (foto Us Cremonese)

nese tornare in campo già martedì alle 15 nel recupero con il Brescia. Un derby molto atteso e dalle mille motivazioni, per il quale mister Bisoli dovrà puntare anche

a gestire al meglio gli effettivi a propria disposizione. Virtus Entella e Brescia saranno, quindi, due banchi di prova fondamentali, vietato sbagliare.

«Per la partita di domani, ho valutato attentamente cosa ci attende e cercherò di scegliere la soluzione che possa aiutarci ad ottenere il risultato migliore. D’altronde non si vince mai con i moduli, ma con le interpretazioni che di essi danno i giocatori». Così ha esordito ieri Bisoli in conferenza stampa. «Fino alla partita di Lecce siamo stati costanti nelle prestazioni, nonostante sia mancato il risultato. Prestazioni carenti, ad eccezione del primo tempo di Reggio Emilia e della ripresa con il Vicenza, non ne ho viste. Le altre volte abbiamo sviluppato buone prestazioni, mancando il risultato. In settimana abbiamo valutato anche questo aspetto, mettendo a fuoco quel qualcosa in più che necessariamente dobbiamo dare».

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Sabato 5 Dicembre 2020

RISULTATI 9 ª giornata

serie A • un’inter rinfrancata ospita il bologna

Brescia-Frosinone 1-2, Chievo-Lecce 1-2, Cosenza-Salernitana 0-1, Empoli-Vicenza 2-2, MonzaReggina
1-0, Pescara-Pordenone 0-2, Pisa-Cittadella 1-4, Reggiana-Cremonese 1-1, 
VeneziaAscoli 2-1, Virtus Entella-Spal 0-1.

milan con la samp per proseguire la fuga la juve affronta il derby da strafavorita

*una partita in meno

CLASSIFICA Salernitana 20 Lecce 18 Empoli 18 Spal 18 Venezia 17 Frosinone 16 Cittadella* 14 Chievo* 14 Monza 14 Pordenone 12

Brescia* 9 Vicenza* 8 Cosenza 8 Reggiana* 8 Reggina 7 Pisa* 7 Ascoli* 5 5 Virtus Entella Cremonese* 3 Pescara 4

10 ª giornata (05-12 h 14) Ascoli-Pescara
(ieri sera), Cremonese-Virtus Entella, Frosinone-Chievo, Lecce-Venezia, Pordenone-Empoli (07-12 h 21), Reggiana-Monza (06-12 h 15), Reggina-Brescia (h 15.30), Salernitana-Cittadella, Spal-Pisa, Vicenza-Cosenza (06-12 h 21).

Gaetano in azione nella “Steel Cup” a Salò contro la Virtus Entella (foto © Ivano Frittoli)

amarcord di Giorgio Barbieri

L’orribile 2020 ci ha portato via Gigi Simoni Martedì alle 15 si recupera Cremonese-Brescia, due delle squadre portate in serie A da Gigi Simoni. Mi sembra dunque doveroso ricordare in questa rubrica del tribolato 2020 (con gli stadi chiusi) la figura del grande tecnico, scomparso dopo lunga malattia il 22 maggio di quest’anno. Le quattro stagioni vissute alla guida della squadra grigiorossa, in particolare, resteranno per sempre le migliori della storia del club (allora) di via Persico. Quattro anni di successi, di imprese, di visibilità a livello nazionale e internazionale. Gigi era perfettamente inserito nel clima di famiglia che (allora) si respirava nella società del presidente Domenico Luzzara e poteva contare sulla complice amicizia di Giuseppe Miglioli, Erminio Favalli ed Eraldo Ferraroni. Dopo la pesante sconfitta a Cesena all’esordio al primo anno sulla panchina grigiorossa in serie B, Gigi voleva mollare, era deciso a interrompere subito il rapporto, non

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Gigi Simoni e Domenico Luzzara, due grandi eroi grigiorossi (foto © Ivano Frittoli)

credeva nella forza della squadra. Ebbene, ci volle tutta la capacità di convinzione (poi diceva a me che ero “una bistecchina”) di Erminio Favalli per convincerlo a restare. Ma, soprattutto, per convincerlo che quella Cremonese era forte e che Cesena era stato solo “un acquazzone primaverile prima del ritorno del sole e del sereno”. La domenica dopo vinse 3-0 contro il Padova. E la domenica suc-

cessiva 3-0 a Ferrara con la Spal. E poi ancora 2-1 con la Fidelis Andria, 2-0 con il Pisa, 3-1 a Monza, 3-0 a Verona, 2-1 a Modena, 3-1 con l’Ascoli. Otto vittorie di fila, la promozione in serie A, la vittoria del Torneo angloitaliano a Wembley. Simoni alle stelle ed Erminio che sorrideva sotto i baffi (che non aveva). Un grande personaggio Gigi Simoni, in campo e fuori. Anche quando tornò a Cremona prima come direttore tecnico e poi come presidente. Un gentiluomo che non accettava le ingiustizie ma che non faceva mai polemica sopra le righe. Nemmeno con noi giornalisti nei rari momenti di contrasto. Io e lui abbiamo litigato (si fa per dire) una sola volta al tavolo dell’Hotel Continental, quando io gli dicevo che Florjancic giocava troppo arretrato sulla fascia e lui con le briciole mi disegnava sulla tovaglia gli schemi per dire che aveva ragione. Quanto mi piacerebbe poter discutere ancora con Gigi...

La capolista Milan chiede strada a Ranieri, per confermare la sua forza anche senza Ibra. L’Inter, dopo l’exploit in Champions, cerca continuità con il Bologna, mentre la Juve affronta da strafavorita il derby della Mole. Interessante la sfida tra la Lazio (reduce dal pari di Dortmund) e la matricola Spezia, che dovrebbe giocare per l’ultima volta nell’esilio di Cesena. RISULTATI 9ª giornata: Atalanta-Verona 0-2, BeneventoJuventus 1-1, Bologna-Crotone 1-0, Cagliari-Spezia 2-2, Genoa-Parma 1-2, Lazio-Udinese 1-3, Milan-Fiorentina 2-0, Napoli-Roma 4-0, Sassuolo-Inter 0-3, Torino-Sampdoria 4-0. CLASSIFICA: Milan 23; Inter, Sassuolo 18; Juventus, Napoli (-1), Roma 17; Verona 15; Atalanta, Lazio 14; Bologna 12; Sampdoria, Cagliari 11; Udinese, Spezia, Benevento 10; Parma 9; Fiorentina 8; Torino 6; Genoa 5; Crotone 2. 10ª GIORNATA (06-12 h 15): Crotone-Napoli (h 18), Fiorentina-Genoa (07-12 h 20.45), Inter-Bologna (05-12 h 20.45), Juventus-Torino (05-12 h 18), Parma-Benevento, Roma-Sassuolo, Sampdoria-Milan (h 20.45), Spezia-Lazio (05-12 h 15), Udinese-Atalanta, Verona-Cagliari (h 12.30).

serie C • con de paola i gialloblu si sono persi

la pergolettese e’ in caduta libera e domani c’e’ la trasferta di carrara E’ proprio un momentaccio per la Pergolettese. Dopo le inattese dimissioni di Contini, la squadra non si è più ritrovata e sotto la guida di De Paola ha inanellato una serie di sconfitte (4), che hanno trascinato i gialloblu in piena zona playout. Oltretutto, il presidente Massimiliano Marinelli è stato sanzionato con 4 mesi di inibizione. «Non è assolutamente vero che sono stato portato via dal personale preposto alla sicurezza nello stadio e non mi pare che l’arbitro abbia sospeso la partita (contro il Renate): in quel frangente il gioco era fermo», si è difeso il numero uno gialloblu. Ma dopo il ko con la capolista (0-2), è arrivato quello nel recupero con la Juve Under 23 (1-3). A De Paola la squadra è piaciuta, ma ora servono i punti per sbloccare una situazione fattasi difficile. Però, riuscirsi domani alle 15 a Carrara non sarà facile... Classifica (13ª giornata): Renate 28; Pro Vercelli 26; Carrarese 25; Como, Pro Sesto 23; Juventus Under 23 22; Lecco 21; Alessandria 20; AlbinoLeffe, Pro Patria 19; Grosseto 18; Pontedera 17; Novara* 15; Livorno 14; Giana Erminio 13; Pergolettese, Olbia, Pistoiese 12; Piacenza* 10 Lucchese 6. *una partita in meno SERIE D • Si sorride sull’altra sponda del Serio, con il Crema capolista dopo il successo per 3-2 nel recupero di Caravaggio (3-2 con tripletta del capocannoniere Bardelloni).


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il piccolo 43 del 05/12/2020 by Il Piccolo Cremona - Issuu