coronavirus
a pagina 10
nomine
paola de micheli: weekend a scuola perche’ no?
a pagina 10
sanita’ calabrese il commissario e’ guido longo
Anno IV • n° 42 • SABATO 28 novembre 2020
Periodico • € 0,02 copia omaggio
Direttore responsabile: Daniele Tamburini • Società editrice: U.P. Uggeri Pubblicità srl • Amministrazione e diffusione: Corso XX settembre 18, Cremona - tel. 0372 20586 • Autorizzazione del Tribunale di Cremona n° 5/2017 del 26/10/2017 Redazione: Corso XX Settembre 18, Cremona - tel. 0372 20586 • ilpiccolocremona@gmail.com • Stampa: Industria Grafica Editoriale Pizzorni I.G.E.P. Srl - Cremona • Pubblicità: U.P. Uggeri Pubblicità srl • 0372 20586 • info@uggeripubblicita.it
COVID-19 • Da domani la Lombardia è arancione. Intanto i guariti superano i nuovi contagiati
Articolo a pagina 3
ultimo giorno nella zona rossa la lettera
Fornasari a pagina 6
coppie separate, il grido: “lasciateci chi ci ama” casalasco
quando il dono e’ un vaccino Articolo a pagina 9
commercio
ristorante aperto il caso fa discutere Raineri a pagina 5
magellano
Pani a pagina 8
oggi 500° anniversario del viaggio piu’ folle
commercio
Articolo a pagina 4
come cambia la spesa ai tempi del covid la meta’ dei lombardi ha nuove abitudini sport
Cremo spalle al muro A reggio bisoli rischia Volpi a pagina 20
fatemi capire...
di Vanni Raineri
Provate a scriverlo, sui social, che il 95% delle persone non capisce una mazza. Vedrete che vi daranno tutti ragione, al che voi subito vi domanderete come mai si sentano tutti parte del rimanente 5%. Per capirne di più, io che son furbo, ho comprato il manuale “Come diventare ricco con facilità sfruttando la stupidità altrui”. Per un po’ non ci ho capito molto, ma come nei libri migliori la soluzione l’ho compresa solo alla fine, in ultima pagina, leggendo il prezzo. E finalmente mi sono sentito parte integrante della maggioranza.
vbc rinfrancata, saluta la bulgara vasileva Varesi a pagina 21
vanoli, dopo la sosta arriva il tour de force Varesi a pagina 21
CRONACa comune
istruttore educatore, aperta la selezione per la graduatoria
Il Comune di Cremona ha aperto una selezione pubblica, per soli titoli, destinata a stilare una graduatoria per la figura professionale di Istruttore Educatore (categoria C1) da utilizzare per assunzioni straordinarie a tempo determinato nelle scuole per l'infanzia e gli asili nido comunali per l’an-
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no scolastico 2020-2021. Le persone interessate devono presentare la domanda di partecipazione entro lunedì 14 dicembre 2020. Per maggiori informazioni e chiarimenti ci si può rivolgere all’Ufficio concorsi e assunzioni, contattando il numero 0372 407281.
CORONAVIRUS • Contagio in frenata, i guariti da Covid superano i nuovi casi. Ma restano i controlli
Finisce la zona rossa in Lombardia Finisce la zona rossa in Lombardia, ma anche in Piemonte e Calabria. Il ministro Roberto Speranza ha messo la sua firma su una nuova ordinanza che entrerà in vigore da domani: le tre regioni diventeranno zone arancioni, mentre Sicilia e Liguria passeranno a gialle. Restano invece le stesse restrizioni nelle altre Regioni che oggi erano in scadenza: Campania, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Marche e Toscana. «L’ordinanza è valida fino al 3 dicembre», fa sapere il ministero. Restano quindi in zona rossa Abruzzo, Campania e Valle d’Aosta, oltre a Toscana e Provincia di Bolzano, che dovrebbero però essere «declassate» tra una settimana. I DATI Proprio mentre in Italia cresce l’attesa per le misure che saranno contenute nel prossimo Dpcm i guariti da Covid superano i nuovi casi, secondo il bollettino di ieri del Ministero della Salute. IN ITALIA Sono 28.352 i nuovi casi di coronavirus registrati in Italia nelle ultime 24 ore. Le vittime sono 827. Gli attualmente positivi scendono di 7.952 unità, mentre i guariti o dimessi sono 35.467. Il saldo dell’occupazione nelle te-
donna e di un uomo italiani controllati a un posto di blocco, mentre circolavano in auto a Casalmaggiore, privi di comprovate esigenze lavorative, di salute o di necessità.
rapie intensive segna -64. Calano anche i ricoverati con sintomi: 354 in meno rispetto al giorno precedente. La percentuale di positivi si conferma intorno al 12% (12,72%). LE REGIONI Le tre regioni con il più alto incremento dei contagi sono la Lombardia (+5389), il Veneto (+3418) e il Piemonte (+3149). VIOLA LA QUARANTENA E VA IN GARAGE: DENUNCIATO In settimana, la Polizia, nell’ambito dei servizi di prevenzione e controllo del territorio disposti dal Questore Carla Melloni, si sono recati a casa di un cittadino
cremonese posto in isolamento dopo la positività al virus. Sul posto, gli operatori hanno constatato che la persona non era presente in casa, dalla quale si era allontanato per raggiungere il garage, collocato nella stessa strada dell’abitazione, ma ad una certa distanza. Per questo motivo, un 64enne cremonese è stato denunciato all’Autorità Giudiziaria. Nei suoi confronti, ora, potrebbe scattare una sanzione. I CONTROLLI NEL CASALASCO Prosegue dunque la stretta sui controlli per il rispetto delle limitazioni imposte dall’emergenza Covid-19 concordata nei giorni
scorsi da Istituzioni e Forze dell’Ordine. I Carabinieri della Compagnia di Casalmaggiore hanno controllato 5 esercizi commerciali e 170 persone, di cui 7 sono state sanzionate per la violazione della normativa antiCovid. Si tratta di un uomo di origini nigeriane, residente a Piadena, trovato per strada, senza che avesse un giustificato motivo; un italiano, residente a San Martino del Lago, controllato lontano dal domicilio privo di comprovate esigenze lavorative, di salute o di necessità; tre italiani a Casalmaggiore, nelle vicinanze di un negozio, mentre creavano assembramenti. Inoltre, sono scattate sanzioni nei confronti di una
NUOVA RATEIZZAZIONE PER IL PAGAMENTO DEI TRIBUTI Un’ulteriore dilazione della rateizzazione dei pagamenti dei tributi e altre entrate comunali che avrà efficacia sino al 31 dicembre 2021. Questo, in sintesi, il contenuto del provvedimento illustrato dall’Assessore Maurizio Manzi nel corso della Commissione consiliare Bilancio e che, con il parere unanime dei commissari, approderà in Consiglio Comunale lunedì per l’approvazione. Per assicurare una maggiore tutela dei contribuenti che versano in situazioni di obiettiva difficoltà a seguito della situazione economica che si è determinata per l’emergenza sanitaria in corso, l’Amministrazione ha infatti proposto di integrare il Regolamento generale per la gestione delle entrate comunali introducendo uno scaglionamento del pagamento delle somme dovute ancora più flessibile rispetto a quello già previsto. Con la nuova integrazione viene allungato il numero di rate disponibili nel rispetto di alcuni limiti.
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Sabato 28 Novembre 2020
i s truzi on e
all’einaudi si impara online a fare il panettone
L’istituto “Luigi Einaudi” si è preparato all’arrivo del Natale con un webinar di due giorni, venerdì e sabato, consacrato a sua maestà il panettone. L’iniziativa è stata resa possibile dalla collaborazione fra la scuola e la pasticceria “Biancaneve”. L’esercizio commerciale di Corso Garibaldi, gestito da Emanuela Arcari, ex allieva del corso alberghiero serale, ha infatti messo a disposizione il proprio laboratorio per un seminario a distanza di alto profilo professionale. Il merito del progetto e della sua realizzazione va a Giuseppe Micocci, infaticabile, appassionato e vulcanico professore di cucina, nonché responsabile del settore enogastronomico dell’Einaudi. Ai ragazzi di terza, quarta e quinta, collegati da casa con “Google Meet”, sono state spiegate e mostrate tutte le fasi del complesso procedimento: dalla lavorazione del lievito madre, all’impasto, alla cottura (classica ed in vasocottura), alla decorazione. Alcuni allievi si sono messi alla prova, eseguendo in diretta le indicazioni degli esperti, con un buon risultato finale. Per l’occasione, si è pensato ad un connubio tra gli ingredienti della tradizione ed un tocco di estro ed originalità, ovvero la farcia, a base di mirtilli e cioccolato fondente. Micocci ha dichiarato: «Abbiamo risposto ad un’esigenza precisa della nostra utenza, con lo scopo di allargarne le competenze. Ormai molti ristoranti sfornano in proprio le specialità natalizie. È stato quindi doveroso estendere il discorso didattico a questo argomento specifico».
Cronaca
ALIMENTAZIONE • Una ricerca mostra come la metà dei lombardi ha cambiato le abitudini
La spesa ai tempi del Covid Quanto il Covid ha modificato le nostre abitudini di spesa? A dare una risposta ha provato una ricerca fatta nell’ambito del progetto “Tag your food”, attraverso 767 interviste raccolte tra metà settembre e fine ottobre 2020. Hanno risposto 456 donne e 311 uomini, componenti di famiglie composte in media da 2,8 persone. Quasi tutti (il 96%) risiedono in Lombardia, il che rende più interessante il sondaggio, non solo perché vicino alle nostre abitudini ma perché risposte provenienti da altre regioni, con una storia di contagi e regole diverse dalle nostre, avrebbero prodotto un risultato falsato. luppo Economico-RipartiQuasi il 50% dei consumatozione 2018, promosso dalle ri dichiara di aver modificato Associazioni di Tutela dei le proprie abitudini di spesa Consumatori ed Utenti, quaalimentare dopo i mesi del li Cittadinanzattiva Lombarlockdown della dia Aps (capofila), primavera 2020. Lega ConsumatoQuesto è il dato ri, Movimento Dipiù clamoroso che fesa del Cittadino, emerge dai que- COSA E’ CAMBIATO Unione Difesa stionari fino ad Più attenzione al Consumatori e oggi compilati. Made in Italy, alla Unione Nazionale “Tag your food” è filiera produttiva, Consumatori. un progetto fina- alla scadenza dei In particolare dai lizzato a sensibiquestionari emerprodotti e al loro lizzare i cittadinige che se oltre i confezionamento consumatori verso due terzi degli inuna scelta del tervistati afferma prodotto agroalidi aver modificato mentare attenta a qualità e le proprie abitudini rispetto sicurezza, realizzato nell’amal punto vendita, il 51% ha bito del Programma generale variato la composizione del di intervento della Regione carrello ovvero la tipologia di Lombardia con l’utilizzo dei beni. Ciò che invece è decisafondi del Ministero dello Svimente mutato è l’attenzione
per la filiera produttiva dei beni alimentari e la loro conservazione (61%), seguita a breve distanza da un diverso modo di scegliere il tipo di confezionamento (58%). Questi dati trovano conferma nelle risposte relative ai comportamenti di acquisto durante il lockdown, quando l’attenzione per la scadenza dei prodotti è stata elevatissima (5,2 punti su sette) seguita a ruota dall’incremento di acquisti di prodotti confezionati (4,8 punti su sette). Rispetto ai punti vendita, se è vero che sono aumentati gli acquisti presso i supermercati (4,8 punti), è altrettanto interessante notare che si è registrata una riscoperta dei negozi di vicinato (4,5 punti). Pasta e riso sono gli alimenti che i consumatori affer-
mano di aver acquistato in maggior quantità rispetto alle precedenti abitudini (4,5 punti). E’ oltremodo interessante sottolineare che il consumatore durante il lockdown non ha modificato tanto la tipologia dei prodotti da acquistare – la dieta quotidiana ma le dinamiche del loro acquisto: ha diversificato i punti vendita in funzione dei beni e, in un contesto sociale dominato dall’incertezza in cui spazio e tempo hanno assunto nuovi significati, ha cercato certezze puntando molto sulla durata dei beni e sul packaging e, in seconda battuta, sulla consapevolezza e la fiducia generate da una lettura più attenta delle etichette e da una maggiore attenzione per i prodotti italiani (4,4 punti). Confrontando i dati complessivi con alcune variabili famigliari, notiamo che laddove si dichiarano fatiche economiche più o meno gravi la distanza tra le variazioni di processo e la composizione di carrello diventa minima, il che rivela che anche la dieta ha subito significative variazioni. Nelle famiglie con almeno 4 persone, quindi in presenza di figli, si osserva una dinamica generale simile al campione complessivo, ma anche una maggiore attenzione per conservazione, confezionamento e filiera dei prodotti alimentari.
Cronaca
Sabato 28 Novembre 2020
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COMMERCIO • Pochi imitatori per il ristorante “4 Strade” che ha riaperto come mensa
Asola, il caso fa discutere vanni raineRI
Ha suscitato grande interesse il nostro articolo pubblicato sul numero di sabato scorso relativo al ristorante di Asola (Mantova, ma ai nostri confini) che ha deciso di tenere aperto sfruttando il servizio mensa, semplicemente grazie alla modifica del codice Ateco (che classifica le attività economiche). I titolari del ristorante-pizzeria “4 Case” hanno anche pubblicizzato sulla propria pagina Facebook la possibilità di fare pranzi di lavoro (per il resto il ristorante rimane chiuso di sera e nel weekend) per chi firma una convenzione, sia da lavoratore dipendente che da titolare di partita Iva, per un servizio continuativo alla stregua di quelli offerti proprio dalle men-
se. Diversi portali online hanno ripreso la notizia, alla quale ieri anche il Corriere della Sera Milano ha dedicato un’intera pagina. A leggere non sono stati però solo i colleghi, ma anche chi è deputato a controllare il rispetto del Dpcm. I titolari del ristorante hanno infatti ricevuto martedì la visita degli agenti di polizia locale, e mercoledì (su invito della Prefettura) dei carabinieri, tutti tesi a verificare giustamente il rispetto della normativa. Anche dopo i controlli chi gestisce il locale ha continuato a mostrarsi certo di aver rispettato le indicazioni e quindi a ritenersi al sicuro da sgradite sorprese. Il ristorante di Asola ha ben 21 dipendenti, ad effettuare il pagamento dei pranzi non è il dipenden-
te, ma l’azienda per cui lavora, mentre può pagare il professionista in possesso di una partita Iva. L’area interna è molto ampia, ma le prenotazioni (obbligatorie) si fermano una volta raggiunti gli 80 posti a sedere. Intanto l’esempio del “4 Strade” sembra sia stato imitato da qualche altro locale, ma in numero molto limitato. E’ il caso, come ha riferito mercoledì Tgcom, di un ristorante di Almeno San Bartolomeo (BG), e sembra che un altro caso simile si sia verificato in Toscana. E a Cremona? Per il momento il caso ha suscitato curiosità ma non, pare, la voglia di imitarlo. Sta di fatto però che alcune associazioni che raggruppano gli esercenti stanno valutando, con l’aiuto di studi legali, la possibilità
di far valere diritti arginando le chiusure forzate. Un’attenzione a 360 gradi, nel senso che non riguarda i soli ristoranti ma un po’ tutti i negozi. Negozi che tra l’altro non accolgono tutti con favore l’imminente passaggio da zona rossa a zona arancione: è vero che potranno aprire, ma i limiti entro cui dovranno agire e, sull’altro piatto della bilancia, l’azzeramento dei ristori preoccupano non poco. Nel frattempo Confartigianato Cremona e Crema, Confesercenti, Cna, Confcommercio, Asvicom Cremona e Crema hanno prodotto un documento congiunto molto articolato presentando richieste unitarie delle associazioni del commercio e dell’artigianato alle istituzioni e ai rappresentanti territoria-
L’interno del ristorante “4 Strade” di Asola li. Sono 10 richieste, tutte approfondite: riaffermare il diritto al lavoro, evitare gli errori del passato per tornare alla normalità e non affossare il Paese, accelerare sulle soluzioni sanitarie, dare indennizzi adeguati ai costi e sostegno al credito, superare i nodi della fiscalità e della burocrazia, riservare attenzioni particolari ai settori più colpiti, porre il tema del lavoro e della crescita, il sostegno al credito, fiscalità locale e ripartire dalle città (e la tassa sul web). Infine, si chiede
la riapertura immediata di tutte le attività, sia pur con le dovute precauzioni, 7 giorni su 7 con orario continuato, lo spostamento del coprifuoco alle 23, plateatici gratuiti per bar e ristoranti con funghi per riscaldare, spostamenti dei cittadini tra comuni della stessa provincia, favorire la sosta nei centri urbani, moratoria fiscale e una politica di risarcimento dei reali danni e non “ristori elemosina”. Dall’aria che tira, un appello destinato a cadere nel vuoto.
UNIONCAMERE • Incontri online: nuove iniziative per le imprese della filiera turistica La Camera di Commercio di Cremona promuove alcune iniziative digitali gratuite per le imprese della filiera turistica, organizzate dal Sistema Camerale lombardo, in collaborazione con Promos e Uniontrasporti. Il primo appuntamento è un webinar dedicato al settore del Turismo Enogastronomico lombardo in programma martedì 1 dicembre, dalle 15,30 alle 17, realizzato in modalità talk show per rendere più dinamici i numerosi interventi previsti.
Dal 2 dicembre prenderà avvio il ciclo di webinar gratuiti organizzati nell’ambito del Fondo di Perequazione nazionale, per fornire alle imprese della filiera turistica spunti operativi sui seguenti temi: web e strumenti digitali, gestione della crisi per tornare a fare business, sostenibilità ambientale, accessibilità, food delivery. I singoli incontri avranno la durata di circa un’ora e mezza e saranno erogati online su piattaforma Zoom. I webinar di questo programma sono stati pensati per ac-
compagnare le imprese attraverso strumenti concreti, utili a poter affrontare, con soluzioni utilizzabili, alcuni aspetti della crisi che sta subendo il comparto. Infine, dal 15 al 17 dicembre, è previsto il Digital InBuyer Tourism, un B2B, con tour operator provenienti da Europa, Gran Bretagna, Stati Uniti, Sud America, Golfo Persico e Ucraina, in collaborazione con FTO-Federazione Turismo Organizzato, con l’obiettivo di favorire l’export delle aziende locali appartenenti a tutta
la filiera del settore del Turismo. Anche la partecipazione al B2B è gratuita ed è riservata alle aziende con sede legale e/o operativa in regione Lombardia e garantita fino ad esaurimento degli slot disponibili. Per iscrizioni o per maggiori informazioni: telefonare al numero 3926565672, scrivere a turismo@cr.camcom.it o visitare la pagina internet della Camera di Commercio di Cremona (www.cr. camcom.it).
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Cronaca
Sabato 28 Novembre 2020
LA LETTERA • Un gruppo di congiunti divisi dai confini regionali chiede l’introduzione del “contatto di coccole” sul modello belga
Coppie separate: “Non toglieteci chi ci ama” benedetta fornasaRI
«Il virus ci ha portato via tutto, non toglieteci anche chi ci ama». Con questo appello disperato termina l’e-mail indirizzata alla redazione giornalistica de Il Piccolo e firmata da un gruppo di “congiunti fuori regione”. Una lettera accorata che racconta il confinamento amoroso patito da fidanzati e coppie non conviventi, una categoria completamente dimenticata nelle misure adottate dal Governo italiano e dal premier Conte già durante il primo lockdown, e che anche in occasione della seconda ondata di Coronavirus è costretta a subire il distacco fisico dagli affetti più cari. Per queste persone l’amore ha confini geografici ben definiti: le zone rosse e arancioni, istituite dal Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, con il divieto di spostamento
«salvo che per comprovate esigenze lavorative, di studio, per motivi di salute, per situazioni di necessità o per svolgere attività o usufruire di servizi non sospesi e non disponibili nel comune di residenza o di domicilio». Affetti stabili spesso divisi soltanto da una manciata di chilometri, da una linea che segna il passaggio da un comune a un altro e da una regione a un’altra. «Siamo una moltitudine di coppie e famiglie domiciliate in regioni distinte, brutalmente separate già per tre mesi e che adesso stanno rivivendo l’incubo della separazione», scrivono. La condivisione di ciò che definiscono un vero e proprio «dolore» prosegue così: «Ci siamo già sentiti messi in disparte una volta quando, prima del 3 giugno, era stato concesso a tutti i cittadini italiani di fare visita ai propri congiunti nell’ambito di una stessa regione.
Oggi veniamo nuovamente dimenticati rispetto ai congiunti oltre-confine, secondo quanto scritto nell’Articolo 6 lettera l) del Dpcm del 3 novembre 2020». Un controsenso, perché il Decreto autorizza «l’ingresso nel territorio nazionale per raggiungere il domicilio, l'abitazione o la residenza di una persona di cui alle lettere f) e h), anche non convivente,
con la quale vi è una comprovata e stabile relazione affettiva». Il governo belga ha ovviato al problema introducendo la figura del “knuffelcontact”, letteralmente «contatto di coccole». Qualcuno potrebbe ritenerla una trovata stravagante, invece si tratta di un “ristoro affettivo” e di un sostegno psicologico per fronteggiare la solitu-
dine e i disagi derivanti dallo stress e dalle fatiche della pandemia. In pratica ogni persona può individuare un compagno di coccole, a patto che ogni componente dello stesso nucleo familiare ne ospiti in casa soltanto uno alla volta, mentre i single sono autorizzati a ricevere la visita di due contatti diversi ma non contemporaneamente.
Questa soluzione piace ai nostri “congiunti fuori regione” che nel testo inviatoci formula alcune proposte con la speranza che vengano inserite nel Decreto di prossima emanazione, contenente anche le prescrizioni per le festività natalizie. Innanzitutto, chiedono di rientrare nella categoria dei congiunti per poter beneficiare degli stessi diritti dei congiunti oltre-confine; poi la possibilità di individuare, sulla scorta del modello adottato in Belgio, un “knuffelcontact” personale e, infine, di modificare l’autocertificazione attualmente in vigore, includendo la possibilità di ricongiungersi ai partner così da evitare di incorrere in sanzioni. A fronte di queste richieste sono pronti a garantire la massima collaborazione con le autorità preposte ai controlli, fornendo tutte le informazioni utili al tracciamento degli incontri.
p e r mant e ne re in e ffic ie nz a i c o n t a t o r i L’inverno si avvicina e negli ultimi giorni le temperature hanno subìto un brusco abbassamento. Padania Acque suggerisce quindi ai propri clienti alcuni accorgimenti per mantenere in perfetta efficienza i contatori dell’acqua. Nel caso di un contatore in nicchia a parete, è opportuno isolarlo termicamente rivestendo le pareti interne dell’alloggiamento con un
in arrivo il grande freddo: i consigli di padania acque pannello in poliuretano o in materiale di analoghe caratteristiche – come il polistirolo, la lana di vetro o la lana di roccia – compreso lo sportello, sempre con l’accorgimento di lasciare libero il quadrante per la lettura.
Nel caso di un contatore all’interno di un pozzetto, il coperchio dovrà essere rivestito internamente, sempre con un pannello in poliuretano o altri materiali simili. In entrambi i casi, è possibile avvolgere con più giri di nastro
speciale di isolamento le tubazioni, i rubinetti ed il contatore, escludendo le leve di manovra e il coperchio sopra il vetro. In caso di temperature estremamente basse (sotto lo zero per più giorni consecutivi), e se l’ac-
qua rimane ferma a lungo nell’impianto per mancanza d’uso, si può lasciare leggermente aperto un rubinetto e fare scorrere un filo d’acqua. Se non dovesse bastare, riscaldare le tubazioni del contatore con acqua calda o fonti di aria calda, evitando in modo assoluto di ricorrere a fiamme libere o altre sorgenti di fiamma.
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Rubrica
Sabato 28 Novembre 2020
28/11/1520 • Oggi 500° anniversario di un’avventura lunga tre anni raccontata dall’italiano Antonio Pigafetta, che fu tra i pochi sopravvissuti federico paNI
L’impresa di Magellano che unì due oceani
“Mercore a 28 de novembre 1520 ne disbucassemo da questo stretto s’ingolfandone [nel] mar Pacifico”. Con queste parole, Antonio Pigafetta descrive l’inizio del viaggio nel “mare” Pacifico, una delle tappe che lo avrebbero condotto al primo giro intorno al globo compiuto dall’umanità. Ma a smorzare quest’atmosfera da sogno, fatta di vento e salsedine, è lo stesso Pigafetta: “Stessemo tre mesi e venti giorni senza pigliare refrigerio di sorta alcuna. Mangiavamo biscotto, non più biscotto, ma polvere de quello con vermi a pugnate, perché essi avevano mangiato il buono: puzzava grandemente de orina de sorci, e bevevamo acqua gialla già putrefatta per molti giorni, e mangiavamo certe pelle de bove (…) durissime per il sole, pioggia e vento”. La vita in mare doveva essere qualcosa di spaventosamente difficile, allora. Ma ciò non aveva dissuaso il vicentino Antonio PiA sinistra Ferdinando Magellano e il tragitto del suo lungo viaggio attorno al globo. A destra Antonio Pigafetta gafetta dall’imbarcarsi in quel guarda il peso al chilo, anche ogun’altra ancora e così via. E l’acMagellano si era presentato alla viaggio. Era partito dal porto flugi valgono più dell’oro. Una sola qua continuava a essere salata. corte di Carlo re di Spagna con viale di Siviglia il 10 agosto del nave carica di spezie poteva fare Magellano imboccò con decisiouna proposta straordinaria ma 1519 in qualità di aiutante di borla fortuna di un’intera compane quello stretto, che prese poi il non certo originale: raggiungere do del capitano portoghese Fergnia commerciale”. suo nome, e che lo condusse quel le Indie passando da ovest. “Budinando Magellano. Ma cosa ci 28 novembre di 500 anni fa ad Nonostante ciò, l’impresa di Mascar el Levante por el Poniente” facevano un portoghese e un avvistare il “mare” Pacifico. gellano rasentava l’incoscienza. Il (raggiungere l’Oriente passando italiano a bordo di una flotta di Le difficoltà non finirono. Dacontinente americano era stato per l’Occidente), proprio come si cinque navi battenti bandiera esplorato solo in minima parte (il vanti alle navi si aprì la distesa era messo in testa di fare un altro spagnola? conquistador Hernán Cortés era immensa e interminabile dell’Ocapitano, genovese, nemmeno Ferdinando Magellano era un ceano. Sinistre malattie avanzapartito alla volta del Messico, trent’anni prima. Ma dai tempi di nobile portoghese, datosi alla vano nell’equipaggio, facendone giusto pochi mesi prima di MaCristoforo Colombo, di mezzo ci carriera marittima per cercare gellano). Si sapeva che il contistrage: “Crescevano le gengive si erano messi un continente ingloria e ricchezze, cresciuto nel nente proseguiva verso sud, ma ad alcuni sopra li denti così de tero e un nuovo mare. Le promito delle imprese di Vasco de non c’era prova che i due mari sotto come de sovra, che per messe di Magellano rasentavano Gama, l’ammiraglio che, per prifossero tra loro comunicanti. Il modo alcuno non potevano l’incredibile: impadronirsi delle mo, aveva raggiunto l’India navigatore italiano Amerigo Vemangiare, e così morivano dieci Molucche, isole di favolosa ric(1497-98), doppiando il Capo di spucci, che battezzò il continenper questa infermità”. chezza assegnate al Portogallo. Buona Speranza. Enormi ricte con il suo nome e pubblicò nel Passavano le settimane e nulla In che modo? Dimostrando che chezze attendevano chi si fosse 1503 la migliore carta in circolaaccadeva, mentre le provviste e le isole si trovavano nella spinto in quegli angoli rezione del Nuovo Mondo, aveva l’equipaggio si assottigliavano parte di mondo spettanmoti del mondo, dove i raggiunto i confini settentrionainesorabilmente. Scrive Pigafette alla Spagna, secondo portoghesi già cominta: “In questi tre mesi e venti li dell’attuale Argentina, senza gli accordi internaziociavano a disseminare i giorni andassemo circa de quatperò essersi spinto oltre. loro empori commer- Il 10/8 parte dalla nali stipulati qualche Il viaggio di Magellano trovò le tro mila leghe per questo mar ciali. Reduce di molti Spagna, vi tornerà anno prima. prime difficoltà dopo pochi mesi. Pacifico (in vero è bene pacifico, Ma qual era la ricchezviaggi (uno dei quali il 6/9 1522 Oltre le coste del Brasile, nessuperché in questo tempo non za tanto promessa? Non perfino in Malesia), dopo avessimo fortuna) senza vedere no sapeva cosa aspettarsi. Ogni oro, né argento, bensì un’impresa militare conterra alcuna, se non due isolotte insenatura poteva rivelarsi l’agospezie: pepe, chiodi di garofadotta in Marocco (la presa di gnato passaggio verso l’oriente. disabitate. (…) E se Iddio e la sua no, noce moscata. Azemmour), Magellano era però così per il Río de la Plata e Fu Madre benedetta non ne dava Per noi contemporanei resta incaduto in disgrazia: accusato di infinite altre foci di fiumi, scamcosì buon tempo, morivamo tutspiegabile il fatto che si intrafurto, era stato allontanato dalla ti de fame in questo mare granbiati per stretti. La frustrazione prendessero viaggi così pericolocorte lusitana. dissimo”. degli equipaggi culminò in un si per beni dei quali, spesso e Antonio Pigafetta era invece un Finalmente, la flotta raggiunse le ammutinamento, sedato a fatica facciamo benisvolentieri, oggi nobile vicentino, finito nella isole dell’Indo pacifico, approda Magellano, che abbandonò il simo a meno. Come ha spiegato Spagna del tempo al seguito di dando nelle attuali Filippine. capitano in seconda, Juan de Alessandro Barbero: “La civiltà una delegazione pontificia. CaMagellano aveva raggiunto il suo Cartagena, sulle rive della Patatardo medievale era una civiltà valiere dell’Ordine di Rodi, dovegonia, come esempio per tutta la primo obiettivo. Cominciò allora senza tè, caffè, tabacco, liquori: va forse a questo la propria ciurma. Le cose, tuttavia, pega elaborare il suo piano di conle spezie erano l’unica cosa che esperienza navale. A bordo della giorarono ancora: una nave fu quista, cercando di convertire a potevano dare un sapore piccanflotta di Magellano vi finì un po’ persa durante l’esplorazione delforza i nativi e stringendo allete alla vita. Poter accompagnare per caso: era stata una soluzione la costa; un’altra, col favore delanze con alcuni regni locali. L’ini cibi con le spezie (usate peraltro di compromesso tra la richiesta la notte, girò le vele e se tornò in trusione non piacque a molti di anche nella medicina e nel setdel capitano di poter essere afSpagna. quei sovrani, che si organizzarotore tessile come coloranti) confiancato da un aiutante di campo Poi, arrivò la svolta: un golfo nel no per sbarazzarsi degli intrusi. feriva immediatamente un rango portoghese e il rifiuto da parte quale si apriva un’insenatura, Nella battaglia di Mactan, centiE, del resto, se si più elevato. degli spagnoli.
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naia di locali si avventarono sulle poche decine di europei. La resistenza fu disperata e lo stesso Magellano cadde. Così Pigafetta: “Uno Indio li lanciò una lanza de canna nel viso. Lui subito con la sua lancia lo ammazzò e lasciagliela nel corpo; volendo dar di mano alla spada, non poté cavarla, se non mezza per una ferita de canna [che] aveva nel brazzo. Quando visteno questo tutti andarono addosso a lui: uno con un gran terciado (che è como una scimitarra, ma più grosso), li dette una ferita nella gamba sinistra, per la quale cascò col volto innanzi. Subito li furono addosso con lancie de ferro e de canna e con quelli sui terciadi, fin che lo specchio, il lume, el conforto e la vera guida nostra ammazzarono”. Scossi dall’avvenimento, ma non piegati, i superstiti proseguirono fino alle Molucche, dove riuscirono a fare rifornimento di spezie. Delle tre navi rimaste, una fu abbandonata, perché l’equipaggio era ormai troppo ridotto per potersene occupare. Le due rimanenti si divisero e cominciarono a fare vela verso la Spagna. Le insidie, però, non erano finite: il re del Portogallo aveva ordinato alla sua flotta di intercettare le navi spagnole, essendo venuto a conoscenza del loro arrivo. Una delle due navi venne catturata. L’altra, la Victoria, guidata da Juan Sebastián Elcano raggiunse finalmente la Spagna: “Sabato, a sei de settembre 1522, intrassemo nella baia de San Lucar, se non disdotto uomini e la maggior parte infermi”. Diciotto sugli oltre duecentosessanta che erano partiti più di tre anni prima. Il resoconto di quel viaggio, “Il primo viaggio intorno al globo”, venne scritto da Pigafetta solo qualche anno dopo e pubblicato postumo. Monumento eccezionale della letteratura marinara, nonostante l’italiano incerto e arcaico, vi coabitano la narrazione avventurosa ma sincera di quei giorni e preziose testimonianze sugli usi e costumi delle popolazioni incontrate, corredate perfino da piccoli vocabolari. È lui, Pigafetta, con il suo resoconto, in fondo, l’eroe di questa spedizione, per molti versi fallimentare: dimostrò che la via più sicura per le Indie restava quella passante dal Capo di Buona Speranza, ben rodata dai portoghesi; e che rompere il loro monopolio sarebbe stato eccezionalmente difficile (ci riuscirono gli olandesi, ma quasi cent’anni dopo). Resta però il fatto che quel viaggio fu epocale: rappresentò uno dei gradi passi che gli europei fecero nella modernità e che li destinarono alla conquista di buona parte del mondo.
casalmaggIore
Sabato 28 Novembre 2020 ilpiccolocasalmaggiore@gmail.com
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CRONACA • Bellissimo gesto di un anonimo avisino che risolve il problema di una giovane a rischio
cingia de’ botti
Non trova il vaccino, glielo donano
omicidio-suicidio paese incredulo per il caso arcari
Il vaccino non c’è ma un donatore, che preferisce rimanere anonimo, precisando soltanto di essere un avisino, rinuncia al proprio, si rimette in coda e così sistema le cose. Certo, il sistema sanitario regionale non ci fa una grande figura, specie a livello organizzativo, perché stiamo parlando di uno dei cosiddetti soggetti deboli, o fragili o a rischio, che dir si voglia, e dunque mai come in questo caso il vaccino sarebbe dovuto. Tuttavia una volta tanto guardiamo al lato migliore della notizia. La storia è quella di Giulia Vezzosi, classe 1995 di Vicobellignano, frazione di Casalmaggiore. E’ cardiopatica dalla nascita e fa un lavoro, quello della receptionist, che la espone al rischio di contatti quotidiani, così come la fisioterapia che segue per curare una propria disabilità. Così Giulia prenota presso il proprio medico di base una dose
di vaccino, per tempo, addirittura un mese e mezzo fa. Giunta al dunque, tuttavia, mercoledì, viene informata che i vaccini sono finiti e dunque Giulia dovrà attendere, rimettersi in coda e aspettare un nuovo rifor-
nimento. Che però potrebbe anche arrivare tra parecchie settimane. Così Giulia si attrezza, sapendo che a rischio c’è la sua salute, contatta alcuni infermieri e altri medici, arrivando addirittura a chiedere se vi siano do-
si di vaccino oltre confine, tra Austria e Svizzera. Niente da fare. «Allora ho lanciato, in prima persona e tramite mia zia, un appello su Facebook - racconta Giulia - e per fortuna qualcuno ha risposto. Un ragazzo avisino, che vuole restare anonimo, mi scrive su Messenger dicendomi di avere il proprio vaccino fissato per venerdì nei locali Avis. “Ti cedo volentieri il posto, tanto io non ho urgenza e non sono a rischio” mi scrive. Mi sembra impossibile e invece è tutto vero: peraltro una donazione avvenuta a due passi da casa, proprio a Casalmaggiore». Così ieri alle ore 10 a Giulia è stato somministrato il suo vaccino, atteso da tempo: un dono inatteso che, senza buttare sotto il tappeto la polvere del malfunzionamento di un sistema da rivedere, riempie di umanità un momento difficile per molti.
SANItà • tamponi rapidi nei centri medici di casalmaggiore e piadena Ha risposto “presente” il Centro Medico Co.Me.Te. all’esigenza di avere un presidio in più per la somministrazione di tamponi rapidi, sollevando almeno un poco Ats dall’impressionante mole di accertamenti da eseguire. E lo ha fatto riorganizzando tutto in maniera puntuale, in modo che un’attività non vada ad inficiare l’altra e che soprattutto coloro che si sottoporranno al test possano avere percorsi diversi dal resto dei pazienti che frequentano i centri medici di Casalmaggiore e Piadena. Un servizio straordinario, che vedrà impegnati i medici ed il personale che ha dato il proprio assenso volontario: 4 pediatri e 8 medici a Casalmaggiore e 4 medici a Piadena che si turneranno, insieme ad un’infermiera, in orario strategico (dalle 13 alle 14, quando il centro medico è chiuso). «Abbiamo organizzato il tutto in estrema sicurezza – ha spiegato la pediatra Antonella Cozzini –; inizialmente avevamo pensato al drive in, ma poi abbiamo scartato l’idea perché la strada
Bongiovanni, Cozzini e Demicheli non ce lo consentiva. Poi abbiamo chiesto aiuto al comune e alla protezione civile che si sono subito messi a disposizione. La protezione civile allestirà un gazebo nel cortile». I medici e il personale che ha dato la propria disponibilità andrà in turnazione. Importante ricordare che il tampone rapido (refertazione in 10/15 minuti) non è a disposizione di tutti per cui è inutile chiamare per chiedere in ogni caso di poterlo fare. Saranno i medici a stabilire chi deve farlo. «Sarà soprattutto chi finisce il periodo di quarantena e deve rientrare a lavoro, o i ragazzi che devono rien-
trare a scuola dopo un periodo di sosta forzata, chi è comunque asintomatico». Per gli altri si continueranno a seguire i canali classici, con l’esecuzione del tampone molecolare all’ospedale. I test rapidi saranno effettuati a Casalmaggiore (nel cortile del Centro Co.Me.Te.) e a Piadena (davanti agli ambulatori, con molte probabilità anche se non è una sede ancora definitiva). Il referto sarà comunicato direttamente a chi ha fatto il tampone tramite il numero di telefono. In caso di non negatività il referto avrà poi bisogno della conferma tramite le ana-
lisi specifiche. «Il Gold standard – ha spiegato la dottoressa Paola Demicheli che sarà impegnata anche lei al pari della dottoressa Cozzini nella somministrazione dei tamponi – resta il tampone molecolare. Questo è un test rapido specifico che verrà somministrato esclusivamente alle persone indicate dal medico di base. Saremo in costante contatto con Ats per evitare dei doppioni. Tutti gli accessi saranno prenotati, per cui non c’è alcun pericolo di attese. Solo una cerchia ristretta di pazienti potrà farlo. In questo modo solleveremo almeno un poco il lavoro di Ats. In ogni caso, in presenza di uno qualunque dei sintomi, non lo potremo somministrare e l’unica strada resta quella del molecolare». Alla conferenza stampa di presentazione dell’iniziativa, oltre alle dottoresse Antonella Cozzini e Paola Demicheli, era presente anche il primo cittadino di Casalmaggiore Filippo Bongiovanni: «Ringrazio la dottoressa Cozzini e le
Co.Me.Te. per questo impegno che hanno deciso di assumersi – ha sottolineato –: questa è una bella collaborazione tra pubblico e privato. Ci hanno chiesto una mano ed abbiamo subito mobilitato la nostra protezione Civile e il responsabile Luigi Poli affinchè il centro potesse avere telo e gazebo». La somministrazione sarà effettuata a titolo gratuito. «Devo ringraziare – ha concluso Antonella Cozzini – il sindaco di Casalmaggiore Bongiovanni per aver immediatamente attivato la protezione civile per darci una mano e il sindaco di Piadena Matteo Priori che ha fatto altrettanto per Piadena. Colgo l’occasione anche per ringraziare il sindaco di Martignana di Po Alessandro Gozzi per aver approntato un riparo per i pazienti che attendono di entrare dal dottor Turco e il sindaco di Gussola Stefano Belli Franzini che ha messo a disposizione la sua protezione civile per la distribuzione di ricette e farmaci.
Dall’alto Roberto e Nadiya CINGIA DE’ BOTTI - Lo conoscevano tutti, a Cingia, Roberto Arcari, e non c’è qualcuno che non abbia provato incredulità e sconcerto alle notizie terribili giunte dal Portogallo. Proprio in occasione della giornata contro la violenza verso le donne, il 64enne casalasco, che da anni vive nella penisola iberica dopo la pensione (aveva lavorato alla casa di riposo Germani di Cingia), avrebbe ucciso la compagna prima di suicidarsi. I due corpi sono stati trovati mercoledì all’interno di un camper appartenente ad Arcari a Peniche, in Portogallo. Lei è Nadiya Ferrao, 10 anni di meno, di origine ucraina e spostata con un portoghese. Roberto e Nadiya avevano avuto una relazione, e si ipotizza che dopo la rottura Arcari avesse chiesto un incontro per cercare di riconciliarsi. Per questo era andato a prenderla dopo il lavoro, sembra martedì sera, ma il tentativo non avrebbe sortito effetti. Da qui la tragica fine, con l’uomo che avrebbe sparato alla donna con una pistola prima di togliersi a sua volta la vita. Arcari era molto conosciuto nel paese casalasco anche per la sua vita sociale, nonostante si fosse da qualche anno trasferito prima a Barcellona e poi in Portogallo. Era stato prima calciatore e poi allenatore del Cingia, come ha ricordato anche l’ex sindaco Pierpaolo Vigolini, che fu suo allievo. Ultimamente in paese tornava raramente, l’ultima volta questa estate.
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dall italia & dal mondo
Sabato 28 Novembre 2020
in collaborazione con:
politica
Per la sanita’
Salvini: «Gruppo unico risposta a chi vuole dividerci»
Calabria, il prefetto Longo nominato nuovo commissario
«Il tentativo del Pd è chiaro da mesi. Vuole scegliersi un pezzo dell’opposizione con cui lavorare. Ma il centrodestra non è a disposizione di nessuno, siamo maggioranza nel Paese e governiamo 14 regioni su 20». Così, in un’intervista al Corriere della Sera, il leader della Lega Matteo Salvini che, sulle vicissitudini che hanno portato il centrodestra a votare a favore dello scostamento di bilancio taglia corto: «Si rasserenino tutti, io sono contento perchè
bado alla sostanza. Se il centrodestra fosse andato in ordine sparso non avrebbe incassato alcun successo». Poi, aggiunge: «Al di là dei protagonismi dei singoli, abbiamo non dico costretto ma almeno convinto il governo a mettere nero su bianco che le risorse finiscono alle partite Iva e all’economia e non ai monopattini». Per Salvini, comunque, «l’unità del centrodestra si deve dimostrare ogni giorno. Anche oggi, sui temi della sicurezza nazionale».
la voro
Coronavirus, in 7 mesi autorizzate oltre 3,4 miliardi di ore di cig In 7 mesi di emergenza sanitaria (da aprile a ottobre), le ore di cassa integrazione con “causale Covid-19”, sono state circa pari a quelle autorizzate nel triennio 2012-2014. E’ quanto emerge dal Rapporto della Uil. «Ammontano, infatti, a oltre 3,4 miliardi le ore di cassa integrazione Covid-19, pari a una stima di circa 2,9 milioni di lavoratrici e lavoratori a tempo pieno e indeterminato posti in cassa integrazione a zero ore – spiega Ivana Veronese, segretaria confederale Uil – che si traducono, nella realtà, in una platea ben più ampia di beneficiari dell’ammortizzatore sociale. A tali dati vanno, inoltre, aggiunte 128 milioni di ore autorizzate di cassa integrazione straordinaria e le prestazioni erogate dai Fondi di solidarietà alternativi dell’artigianato e della somministrazione. Occorre precisare che in ogni realtà regionale vi è stato un massiccio utilizzo di cassa integrazione Covid-19, ma ciò che spicca dall’analisi dei dati è che in 4 Regioni si concentra il 55,4% delle ore complessivamente autorizzate nel periodo emergenziale: Lombardia (875 milioni di ore), Veneto (393,6 milioni), Emilia Romagna (circa 338 milioni) e Lazio (299 milioni). A un mese dalla fine di un anno molto critico, possiamo sostenere che il connubio cassa integrazione con causale Covid-19 e blocco dei licenziamenti è riuscito fino ad ora a garantire la conservazione del posto di lavoro di un’ampia platea di lavoratrici e lavoratori».
Il Consiglio dei ministri, su proposta del ministro dell’Economia e delle Finanze Roberto Gualtieri, di concerto con il ministro della Salute Roberto Speranza, ha deliberato la nomina del prefetto Guido Nicolò Longo a commissario ad acta per l’attuazione del vigente Piano di rientro dai disavanzi del servizio sanitario della Regione Calabria. «Il nuovo commissario per la sanità calabrese è il prefetto Guido Longo. Un uomo delle istituzioni, che ha già operato in Calabria, sempre a difesa della legalità», ha commentato su Twitter il premier Giuseppe Conte. Longo, 67 anni, ha ricoperto vari incarichi sia alla Squadra Mobile di Reggio Calabria che di Palermo, per poi passare alla Dia.
CORONAVIRUS • La ministra dei Trasporti: «I mezzi pubblici al 50% vanno confermati fino all’estate»
De Micheli: «Scuola anche sabato e domenica non è tabù» «Le scuole vanno riaperte quando ci sono le condizioni per riaprirle. Vediamo a che punto stanno, il 9 dicembre, i contagi». Così, in un’intervista a la Repubblica, la ministra delle Infrastrutture e Trasporti Paola De Micheli che, sulla situazione trasporti aggiunge: «Siamo tornati alla capienza del 50% e dobbiamo restarci almeno fino all’estate. Oggi per garantire lo stesso servizio in una città come Milano servirebbe far uscire dall’autorimessa, dalle 7 alle 9, altri 500 mezzi pubblici. Impossibile, dovremmo togliere dalle strade le automobili. A Milano possiamo aggiungere ottanta pullman, non di più. Lo stesso ci dicono le simulazioni su Roma, Napoli. Quasi tutte le città metropolitane non sono nelle condizioni di ospitare numeri così alti di nuovi mezzi pubblici». Quindi, per un trasporto a prova di contagio serve «lo scaglionamento degli ingressi e delle uscite da scuola», anche perchè gli attuali ingressi sfalsati dalle 8 alle 9 sono «largamente insufficienti. Dobbiamo spalmare l’entrata e l’uscita degli studenti sulle prime dodici ore della giornata, dalle 8 alle 20». All’orizzonte anche la possibilità di distanziare gli ingressi nell’arco della
giornata e allungare il servizio nel weekend: «Certo, siamo in emergenza e credo sia necessario fare lezioni in presenza anche il sabato». Quindi il ministro non esclude la domenica: «Sono decisioni che vanno condivise
con tutto il governo, ma, dicevamo, siamo in emergenza e bisogna far cadere ogni tabù. Ce lo chiedono diverse Regioni. Anche gli orari delle attività produttive dovranno essere cambiati, cadenzati».
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7GIORNI
Sabato 28 Novembre 2020
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l’attualita’ spiegata a un bambino curioso «Dunque? Diventiamo arancioni» Già, a partire da domani. Ma tranquillo, non è che cambi molto «Si potrà fare spesa nei negozi e andare nei centri commerciali» Chi li ha nel proprio comune o in quello limitrofo sì, ma non te che vivi in un piccolo paese isolato «Ma perché chi vive in città affollate può andarsene in giro a fare compere e chi vive in luoghi isolati deve restarci?» Già, proprio una beffa. E’ una delle tante scelte che sembrano onestamente cervellotiche «Così come non capisco perché non possiamo andare in vacanza per Capodanno» Qui il problema è più complesso. La maggior parte dei cittadini probabilmente si comporterebbe in modo responsabile, ma tanti non lo farebbero «Ma se in Austria e in Svizzera si potrà sciare, avremo gli stessi problemi ma con le difficoltà economiche. Anzi, se tutti saranno su quelle piste ci sarà ancor più intasamento»
Tutto vero. I governi europei stanno cercando di risolvere la questione intricata. Ovvio che per Austria e Svizzera l’impatto economico del turismo sciistico è molto rilevante, e non ci vogliono rinunciare. Quindi si cerca di impedire in ogni modo agli italiani di raggiungere quei luoghi per poi tornare in Italia a fine vacanze, col rischio di ampliare i contagi. Non è semplice impedire ai cittadini di varcare un confine europeo, per questo si cerca di bloccarli nelle regioni «E così a Natale e Capodanno saranno tutti in giro nelle città a muoversi come mosche sui bus e metro invece che fare delle passeggiate al mare o in montagna. Così si contageranno di più e saranno molto meno felici» Qualcuno ha anche scritto che nella prima ondata contribuirono anche focolai che si erano sviluppati sulle piste da sci. Ma per la verità allora non c’era il minimo allarme. Credo che con le opportune attenzioni (e i necessari controlli) si potrebbe venire incontro ai bisogni e alle necessità
degli italiani «Fatto sta che i miei vorrebbero prenotare una vacanza ma non sanno che fare» Possono aspettare, o anche fare la prenotazione. Tutti ormai consentono di annullare fino a pochi giorni dalla partenza, proprio per le grandi incognite di questi giorni. Digli di prenotare, almeno se poi non andrete potrai sognare la vacanza imminente «E intanto in tv hanno detto che il commercio perde 83 milioni al giorno, dato che tutti acquistano sul web, così come hanno fatto oggi che era il Black Friday» Un danno evidente, e forse irreparabile: al di là dei milioni che saltano oggi, il vero danno sta nelle abitudini degli italiani, che ormai sono sempre più attratti dal commercio online. Sono stati spinti sul web ed ora non sarà facile chieder loro di tornare indietro. Ora dormi, buonanotte Pericle «Buonanotte» Vanni Raineri
Lo scatto della settimana
PAPà quando riaprono le estetiste?
sono la mamma
il personaggio DELLA SETTIMANA DIEGO ARMANDO MARADONA
tetto della propria auto Una donna è rimasta per ore in piedi sul estra la mamma ricoverata nella speranza di poter salutare dalla fin all'ospedale Valduce per Covid. E' avvenuto a Como, di fronte
Diego Armando Maradona è stato sepolto ieri accanto ai suoi genitori, nel cimitero Jardín de Bella Vista di Buenos Aires, intorno alle ore 20 argentine, al termine di una cerimonia intima. Tra i presenti c’erano le figlie Dalma, Gianina e Jana — le ultime a toccare il feretro — l’ex moglie, Claudia Villafañe, e la sua ex compagna Verónica Ojeda. Presente anche il nipote Johnny, che viveva con lui. La bara del campione è stata sepolta avvolta in una bandiera argentina. Per Diego Armando Maradona, che aveva da poco festeggiato i sessant’anni, l’affetto e il ricordo di tutto il mondo.
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SPECIALE
I tamponi con esito in tempo reale e tutti i dubbi più frequenti: cosa fare in caso di contatto con un positivo?
Test rapidi, cosa sono? Domande I test rapidi sono importanti per capire subito se si entra in contatto col coronavirus, ma quelli disponibili sono differenti tra loro. TAMPONE NASOFARINGEO MOLECOLARE (PCR o RT-PCR) Il tampone molecolare o PCR o RT-PCR è il principale test diagnostico per il controllo della pandemia. Il test deve essere processato in un laboratorio con reagenti e macchinari complessi e richiede 48-72 ore per la risposta. Il tampone molecolare si effettua presso le strutture convenzionate con il Sistema Sanitario Nazionale dietro prescrizione medica o a pagamento nei centri privati autorizzati. ANTIGENICO RAPIDO - I risultati del tampone antigenico nasofaringeo rapido arrivano in circa 15 minuti; sono utili per lo screening dei passeggeri in aeroporto e, da poco, in alcune scuole italiane per monitorare rapidamente la diffusione del coronavirus. La risposta è “del tipo sì/no” come per i kit di gravidanza e arriva in 15 minuti. Hanno una sensibilità lievemente inferiore ai tamponi “classici” molecolari. Entrambi i tamponi vengono effettuati su un campione di secrezioni respiratorie, generalmente prelevate con un tampone naso-faringeo. La sensibilità del tampone in media è del 98% (in sostanza, su 100 infetti un tampone mo-
lecolare ne individua correttamente 98). Ovviamente dipende anche da altre variabili, per esempio le modalità della raccolta del campione, o se lo screening è stato eseguito nel momento sbagliato: quando un paziente viene testato troppo presto (durante la fase di incubazione) o alla fine della malattia, la quantità di virus potrebbe essere troppo bassa per essere rilevata. TEST SALIVARE, MOLECOLARE O ANTIGENICO Per quanto riguarda i test salivari, ci sono quelli molecolari, che rilevano il materiale genetico del coronavirus e quindi richiedono un’analisi sofisticata eseguibile solo in laboratorio. Ci sono poi quelli antigenici, che invece vengono elaborati in una decina di minuti, ma la precisione è inferiore al tampone normale e pure al tampone antigenico rapido rinofaringeo. TEST RAPIDO SIEROLOGICO CON PUNGIDITO I test sierologici, invece, non diagnosticano l’infezione da Covid, ma rilevano la presenza o meno nel sangue di anticorpi prodotti in risposta alla malattia. Non hanno utilità diagnostica, ma possono essere usati per mappare l’effettiva diffusione dell’epidemia, anche a distanza di tempo. Si eseguono tramite pungidito (strumento simile a quello usato dai pa-
zienti affetti da diabete) e garantiscono risultati in 15 minuti.
Quando va eseguito il tampone? Ogni volta che qualcuno pensi di aver avuto la possibilità di infettarsi con il Sars-CoV-2 e come screening (a scuola, sul lavoro) o per accertare la positività di categorie a maggiore rischio di contagio (come medici e infermieri). Il tampone viene deciso e prescritto dal medicopediatra-ATS: se eseguito troppo precocemente rispetto alla data in cui si suppone un contagio (esposizione), può risultare negativo (si parla quindi di “falso negativo”). Per questo gli esperti consigliano di effettuare il tampone non prima di 72 ore dopo il presunto contagio, per ridurre al minimo i risultati falsi negativi. Può essere eseguito anche privatamente. In caso di “positività”, l’esito verrà comunicato alle autorità sanitarie competenti. Quanto costa: privatamente costa da 80 euro (prezzo minimo) ai 120 euro, che è il prezzo medio, secondo un’indagine di Altroconsumo. Che cosa succede quando faccio il tampone (a me e alla mia famiglia)? Dopo l’esecuzione di un tampone si attende l’esito in isolamento. In caso di positività, l’ATS prende in carico la persona e dispone lo screening dei contatti stretti: subentra l’obbligo di isolamento per la per-
sona che ha fatto il test e di quarantena per i contatti stretti (siano famigliari o compagni di scuola o colleghi). Isolamento e quarantena terminano quando due tamponi successivi
sono negativi o dopo 14 giorni nel caso non si sia fatto il tampone. RISULTATO DEL TAMPONE Il tampone può essere “positi-
SALUTE
Sabato 28 Novembre 2020
Come distinguere l’influenza dal Covid?
e risposte
vo” e indica che una persona ha contratto il virus ed era infetta al momento del prelievo, o “negativo” e indica che la persona non risulta avere contratto il virus ed essere infetta al
momento del prelievo. Come spesso si è detto è la “fotografia di un istante” perché un soggetto può essere negativo oggi e positivo domani. Non solo. “Positivo” non necessa-
riamente significa “sintomatico”; ci sono persone che hanno il virus ma restano senza sintomi (i cosiddetti “asintomatici”) e non significa necessariamente “contagioso”. Sappiamo che la contagiosità è massima nelle 48 ore precedenti l’esordio dei sintomi e per circa 7 giorni dopo (anche se ci sono casi fino a un massimo di 14 giorni). Ci sono situazioni in cui una persona resta “positiva” per mesi, ma dopo un certo lasso di tempo non è più contagiosa. L’esito “positivo” in Italia viene obbligatoriamente segnalato alle autorità sanitarie competenti.
Come distinguere l’influenza stagionale dal Covid-19? Fabrizio Pregliasco, virologo dell’Università degli studi di Milano e direttore sanitario dell'Irccs Istituto ortopedico Galeazzi, afferma che distinguere tra influenza di stagione e Covid-19 non sia effettivamente così semplice. Questo è dovuto al fatto che, nonostante siano completamente diversi, i sintomi collegati ai due virus sono molto simili, a tratti persino indistinguibili. La certezza di aver contratto il Coronavirus è quindi data solo dal tampone, l’unico in grado di fare una diagnosi differenziale. Gli esperti indicano però una serie di segnali e sintomi che possono aiutarci in questo difficile compito. Innanzitutto, l’influenza di stagione presenta sempre gli stessi sintomi: febbre oltre i 38°, presenza di almeno un sintomo respiratorio (mal di gola, tosse, congestione, secrezione nasale, naso che cola) e di un sintomo sistemico (dolore muscolare e/o articolare). I sintomi distintivi del Covid-19 sono invece la momentanea perdita o diminuzione dell’olfatto (anosmia e iposmia), e l’alterazione o perdita
del gusto (disgeusia e ageusia). Nei bambini invece è bene tenere sotto controllo i sintomi respiratori. Se infatti assistiamo al verificarsi di uno solo di questi, probabilmente ci troviamo di fronte a un’influenza di stagione, mentre alla presenza in contemporanea di più sintomi respiratori è bene fare accertamenti in modo da escludere con certezza che si tratti di Coronavirus.
Cosa fare in caso di febbre? Ai consigli validi sempre, ovvero quelli di automedicazione responsabile, alimentazione equilibrata, di non affaticarsi e di evitare gli sbalzi di temperatura per non affaticare il sistema immunitario, si aggiungono raccomandazioni per le un comportamento responsabile. Questo significa: restare in casa, non recarsi al pronto soccorso, non recarsi allo studio del proprio medico di base, informare il proprio medico di base. Qualora si presentassero sintomi che possono far pensare al Coronavirus, il medico di base farà intervenire l’unità diagnostica preposta agli accertamenti. Cosa fare in caso di positività al Covid-19? In questi mesi abbiamo imparato a conoscere un nemico comune: il Covid-19. Ma sappiamo davvero come comportarci nel caso in cui il tampone risulti positivo? Chi chiamare, come comportarsi con le persone che vivono con noi e con le quali siamo a stretto contatto? Chi risulta positivo al tampone dovrà obbligatoriamente restare in isolamento. A questo punto però è bene fare una distinzione tra isolamento e quarantena. L’isolamento riguarda gli individui positivi al Coronavirus che, per evitare di contagiare
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altri, devono isolarsi. La durata dell’isolamento varia a seconda delle condizioni del paziente. La quarantena riguarda invece individui sani che sono stati esposti a una persona risultata positiva e che devono attendere, isolati dagli altri, l’eventuale comparsa dei sintomi.
Cosa fare nel caso di contatto con un positivo? Vengono definiti “contatti stretti” coloro che hanno avuto un’esposizione ad alto rischio con un caso positivo. I contatti stretti sono: conviventi di un caso positivo; chi è rimasto per almeno 15 minuti faccia a faccia con un positivo a meno di 2 metri di distanza senza indossare la mascherina; chi è rimasto a lungo in ambienti chiusi con un positivo senza utilizzare la mascherina; chi ha avuto un contatto fisico con un positivo; chi tra il personale sanitario non utilizza adeguate misure di protezione individuale. I contatti stretti si comporteranno diversamente a seconda della loro situazione clinica: Contatto stretto sintomatico. Il soggetto deve restare in quarantena per 14 giorni, se l’incontro con il positivo era avvenuto nelle 48 ore precedenti al momento in cui si è sottoposto al tampone. A fine quarantena il soggetto deve sottoporsi nuovamente al tampone solo nel caso in cui presenti sintomi. Contatto stretto asintomatico. Quarantena breve. La quarantena può essere accorciata a 10 giorni nel caso in cui siano passati 10 giorni dall’ultimo contatto con il positivo e il tampone risulti negativo. Contatto stretto positivo. Se il tampone dà esito positivo, il contatto stretto diventa contagiato, dovendo quindi seguire le indicazioni sopraelencate per tutti i positivi.
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SPECIALE
A inizio dicembre sarà attiva la piattaforma digitale del Salone dello Studente Junior: stand virtuali
L’orientamento quest’anno Il Salone dello Studente Junior, l’annuale appuntamento d’informazione e orientamento organizzato dall’Informagiovani del Comune di Cremona, rivolto a ragazzi e famiglie delle classi terze delle scuole secondarie di primo grado, si propone quest’anno in una versione del tutto nuova e in versione online. Il 2020 è stato un anno di svolta e di cambiamento radicale: la pandemia ha costretto a rivedere completamente molti aspetti della vita quotidiana sia da un punto di vista professionale che personale. Nel contesto dell’emergenza in corso, un evento come il Salone dello Studente Junior, che prevede l’afflusso di centinaia di ragazzi in uno spazio chiuso e con tempi di permanenza prolungati, è stato necessariamente riprogettato con nuove modalità per garantire comunque attività di orientamento per famiglie e ragazzi. Il Salone dello Studente Junior, in questa nuova versione, prenderà il via all’inizio di dicembre. «Non vogliamo rinunciare ad offrire il supporto e l’affiancamento a studenti, famiglie e docenti in un momento così importante come quello della scelta della scuola secondaria di secondo grado – commenta l’Assessore all’Istruzione Maura Ruggeri – ecco perché stiamo progettando un Salone dello Studente Junior in una modalità innovativa online, in cui af-
fiancare all’attività informativa tutta una serie di eventi e attività di consulenza gestite dagli esperti di orientamento dell’Informagiovani, su appuntamento, online e/o in presenza, nel rispetto della normativa. Verrà così creata un’area web dedicata all’evento grazie alla quale rendere disponibili informazioni, eventi, opportunità e un contatto diretto con le scuole e gli addetti dell’Informagiovani». «L’area web – prosegue Maria Carmen Russo, responsabile del Servizio Informagiovani – sarà accessibile online 24 ore su 24 e quindi ben oltre le quattro giornate espositive del Salone ‘tradizionale’, sarà costantemente aggiornata e garantirà un contatto diretto per scuole, famiglie e docenti. Fondamentale sarà la collaborazione con le scuole che hanno accolto la nostra proposta con entusiasmo. Come Informagiovani del Comune di Cremona metteremo a disposizione per la realizzazione dell’area web e per la gestione di tutte le attività risorse umane altamente qualificate (operatori per l’orientamento, psicologi, esperti di web e comunicazione, tecnici)». Alle scuole secondarie di secondo grado e agli enti di formazione professionale sarà data la possibilità di creare uno stand virtuale per presentare il proprio istituto, la propria offerta
formativa, i propri servizi, nonché condividere il calendario degli open day e delle iniziative organizzate. Saranno pubblicate tutte le informazioni per contattare la scuola e gli esperti di orientamento dell’Infor-
magiovani per consulenze personalizzate. Saranno pubblicati anche video di presentazione o video – interviste ai dirigenti scolastici, ai docenti, agli studenti, gallerie fotografiche, un portfolio dei lavori, informazio-
ni su laboratori, attrezzature, attività ed altro ancora. Gli studenti delle secondarie di primo grado potranno accedere agli stand virtuali per scoprire tutte le scuole, con la possibilità di selezionarle per tipologia
SCUOLA
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per presentare gli istituti e colloqui personalizzati
viaggia online
e area/ambito, partecipare con la propria classe ad incontri di orientamento di gruppo o con la propria famiglia a colloqui personalizzati, anche online, con un esperto dell’Informagiovani.
Per i genitori, oltre all’accesso agli stand virtuali e ai colloqui personalizzati a cui potranno prendere parte su appuntamento con il proprio figlio, il sabato mattina vi saranno momenti di scuola aperta online
nel corso dei quali gli istituti si presenteranno e i rispettivi referenti risponderanno alle domande. Saranno inoltre organizzati incontri di gruppo, anche in orario serale, dedicati al tema della scelta e condotti da
una psicologa dell’orientamento. In continuità con le attività proposte nel corso del lockdown della scorsa primavera, non mancheranno le proposte rivolte ai docenti per i quali saranno organizzati webinar e
momenti formativi dedicati. Sull’area web sarà infine creata anche una sezione riservata alle FAQ, cioè alle domande poste frequentemente, e alla condivisione di materiali di approfondimento.
SPECIALE
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Dal 4 al 25 gennaio la scelta degli istituti per ragazzi e famiglie avverrà online: ecco i passi da seguire
Scuola, le iscrizioni partono a gennaio Dal 4 al 25 gennaio 2021 sarà possibile effettuare le iscrizioni alla scuola primaria e alle scuole secondarie di primo e secondo grado solo in modalità online. Per le scuole paritarie la procedura di iscrizione online è facoltativa. Le scuole dell’Infanzia mantengono la modalità cartacea. La procedura di iscrizione online prevede due fasi: una prima fase preliminare di registrazione al portale e una seconda fase di effettiva iscrizione all’Istituto Scolastico scelto. L’IDENTITà DIGITALE Per arrivare preparati al momento della registrazione serve essere in possesso di un’identità digitale (SPID), con cui si potrà accedere subito al portale delle iscrizioni. Se non si ha SPID, occorrerà registrarsi prima al portale dedicato www. istruzione.it/iscrizionionline/, a partire dal 19 dicembre 2020. I TEMPI Per inoltrare l’effettiva domanda di iscrizione all’anno scolastico 2021/2022, ci sarà tempo dalle 8:00 del 4 gennaio 2021 alle 20:00 del 25 gennaio 2021. Sempre online si potrà selezionare il percorso di istruzione scelto, incluse le formazioni professionali erogate in regime di sussidiarietà dagli istituti professionali e dai centri di formazione professionale accreditati dalle Regioni che, su base
volontaria, aderiscono al procedimento di iscrizione in via telematica. L’APP CHE AIUTA STUDENTI E GENITORI Come trovare l’Istituto d'inte-
resse? Per affiancare i genitori nella scelta sarà a disposizione l’app del portale “Scuola in Chiaro”, che permetterà di trovare con maggiore facilità le principali informazioni relative a ciascuna scuola. In questo an-
no particolare, non c’è la possibilità di ricorrere a esperienze di orientamento in presenza, come i classici open day che in questo periodo dell’anno si sono sempre svolti nei singoli istituti. Ogni scuola, però, ha orga-
nizzato delle presentazioni ad hoc per i futuri studenti che si svolgono online e sono aperte a tutti. Per scoprire date e modalità di partecipazione è possibile consultare i siti internet delle singole scuole.
SCUOLA
Sabato 28 Novembre 2020
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Offerta formativa, percorsi di eccellenza e borse di studio. Giovedì nuovo seminario online
Il Campus di Cremona del Politecnico Il Politecnico di Milano è presente a Cremona con un Campus sin dal 1987. È all’avanguardia per l’innovazione delle tecnologie e per le metodologie didattiche e garantisce uno sbocco professionale sicuro e molto rapido. Dall’ultima indagine occupazionale 2020 del Politecnico di Milano sui laureati triennali in Ingegneria è emerso che: -il 37% risulta già occupato il giorno della laurea, -l’87% risulta occupato a 6 mesi dal conseguimento del titolo, -il 94% risulta occupato a 12 mesi dal conseguimento del titolo. I dati della classifica QS World University Rankings 2021 confermano l’ottima posizione del Politecnico di Milano che si colloca al primo posto in Italia e 137° nel mondo (guadagnando 12 posizioni rispetto all’anno scorso) L’offerta formativa del Polo di Cremona è strettamente legata alla sua vocazione. Ingegneria Gestionale, legato alla gestione di impresa, si focalizza sulla visione dell’impresa come sistema, sulle modalità di organizzazione delle sue attività e sugli strumenti di gestione. L'Ingegnere Gestionale è un professionista in grado di comprendere la complessità dei processi operativi ed amministrativi delle imprese, di progettarli, organizzarli e gestirli in chiave innovativa. Ingegneria Informatica, il cui
tema cardine è l’informatica, che approfondisce le nuove tecnologie dell’informazione, il loro impatto sullo sviluppo delle attività produttive, sull’innovazione e sulla diffusione della comunicazione multimediale (web, smartphone, tablet, lavagne interattive multimediali, podcast). Con l’affermarsi di una “società dell’informazione” l'informatica e l'automazione sono divenute fattori determinanti della cultura e dell'organizzazione delle moderne imprese e di molte attività sociali. La nuova Laurea Magistrale in Music and Acoustic Engineering
è la prima ed unica in Italia interamente dedicata all’ingegneria della musica e dell’acustica, aperta a studenti provenienti sia da aree ingegneristiche che da altre aree. Non a caso questa Laurea Magistrale nasce nella Città di Stradivari. Prevede un unico percorso formativo che si articola su due orientamenti: • Acoustic Engineering: si focalizza maggiormente sull'acustica musicale; è svolto presso il Campus di Cremona; • Music Engineering: si focalizza maggiormente sull'informatica musicale e l'elaborazione del
suono; è svolto presso il Campus di Milano. I Percorsi di Eccellenza sono percorsi di formazione avanzata che premiano il merito. Possono includere: -una Borsa di studio da € 5.000 (per i primi assegnatari in graduatoria) -Periodi di studio all’estero -Stage estivi presso importanti aziende italiane ed estere -Lezioni di inglese professionale -Corsi di approfondimento su diversi temi, ad esempio Business Planning; Project Management; eBusiness; WebAPP; Python; Big Data Analytics.
Oltre ai Percorsi di Eccellenza, anche per chi si iscrive alla Laurea Magistrale sono previste borse di studio che riconoscono e valorizzano il merito. Sono 5 borse di studio, dell’importo di € 2.000 ciascuna, riservate a studenti immatricolati per la prima volta al Corso di Laurea Magistrale in Music and Acoustic Engineering presso il Politecnico di Milano – Polo Territoriale di Cremona che sceglieranno il piano degli studi sul track MCRAcoustic Engineering. Anche per i candidati internazionali ogni anno viene messa a disposizione una borsa di studio di € 5.000 che può essere confermata per lo stesso importo per il secondo anno, se vengono rispettati i requisiti di mantenimento, per un totale quindi di € 10.000. Il Polo di Cremona, da giugno a dicembre, ha deciso di proporre in modalità on line una serie di seminari tematici. L’ultimo seminario del ciclo “Digital Transformation e Artificial Intelligence: le leve strategiche per la re-ingegnerizzazione dei processi” si terrà giovedì 3 dicembre, dalle 10 alle 12. Per partecipare è necessario seguire la procedura di iscrizione online, disponibile sul sito dell’Ateneo. Il seminario è gratuito e ad ogni partecipante verrà rilasciato l’attestato di partecipazione. Per maggiori dettagli consultare il sito www.polo-cremona.polimi. it oppure inviare un’email a segreteria-cremona@polimi.it.
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Sabato 28 Novembre 2020
teconlogia e prevenzione
SPECIALIZZAZIONI
LUCE BLU, LUTEINA E ZEAXANTINA PER SALVAGUARDARE GLI OCCHI
In media, trascorriamo 3 ore e 15 minuti al giorno a guardare i nostri telefoni o altri schermi, ovvero l'equivalente di 49,5 giorni all'anno. I device, per essere più efficienti, emettono luce blu, più intensa da un punto di vista energetico. Ma la maggiore intensità energetica della luce blu può essere dannosa per i nostri occhi. Ad affrontare il tema del danno che la luce blu può arrecare alla salute degli occhi è un recente report elaborato da IAdsa (International Alliance of Dietary/Food Supplement Associations) dal titolo "The Dark Side of Blue Light". L'intensità energetica della luce blu, riporta lo studio, penetra in profondità nell'occhio, fino alla macula lutea al centro della retina, che fornisce una visione dettagliata. La macchia gialla è ricca di due carotenoidi, luteina e zeaxantina. Sono antiossidanti e aiutano a filtrare la luce nociva. Dove la presenza di luteina e zeaxantina è bassa, la luce blu può danneggiare le cellule del nervo retinico e causare un accumulo di placca negli occhi, causando nel tempo condizioni degenerative e conseguente visione offuscata. Per questa ragione l'Osservatorio Integratori Italia che aderisce alla International Alliance of Dietary/Supplement Associations - suggerisce l'importanza della supplementazione per la salute degli occhi. Studi hanno infatti dimostrato che 10 mg di luteina e 2 mg di zeaxantina sono i livelli richiesti ogni giorno per aiutare a mantenere la salute maculare. Questi livelli si possono ottenere mangiando 83 g di spinaci o 125 g di cavolo riccio ogni giorno, ma spinaci o cavolo riccio non sono sempre nel menu e altri alimenti contenenti luteina e zeaxantina devono essere consumati quotidianamente in quantità molto elevate per ottenere livelli adeguati. L'integrazione alimentare può venire in nostro aiuto: la maggior parte della luteina e della zeaxantina utilizzate negli integratori proviene da calendule, fiori gialli ricchi di entrambe le sostanze. Se la degenerazione maculare aumenta dopo i 50 anni, un numero crescente di persone pare ne soffra già a partire dai 40 anni. Si teme che la colpa sia proprio della nostra maggiore esposizione alla luce blu dei dispositivi intelligenti e dell'illuminazione efficiente dal punto di vista energetico, in aumento sicuramente in questo periodo di lockdown e smart working. La salute degli occhi non è più un problema solo per le persone della terza età: oggi l'esposizione alla luce blu è aumentata per tutte le fasce d'età e, dato il continuo crescere dell'utilizzo di questi strumenti, dovuto anche al particolare momento storico in cui ci troviamo; è necessario avere un'alimentazione varia ed equilibrata ricca di frutta e verdura e ricorrere anche all'aiuto di specifici integratori per mantenere il benessere di uno dei nostri più importanti organi di senso. (fonte Italpress)
NUTRIZIONE DIABETOLOGIA GASTROENTEROLOGIA PSICOLOGIA PSICHIATRIA PSICOANALISI TERAPIA DI COPPIA SESSUOLOGIA LOGOPEDIA DERMATOLOGIA
Direttore Sanitario: Dottoressa Sara Ceccomancini
MEDICINA ESTETICA TRICOLOGIA CHIRURGIA PLASTICA mesoterapia del dolore omeopatia GINECOLOGIA ECOGRAFIA CLINICA radioligia diagnostica UROLOGIA chirurgia vascolare
chirurgia generale chirurgia oncologica chirurgia gastrica chirurgia proctologica CARDIOLOGIA CARDIOLOGIA PEDIATRICA cardio-chirurgia allergologia PNEUMOLOGIA otorinolaringoiatria
audioprotesista NEUROLOGIA GERIATRIA pediatria ORTOPEDIA TRAUMATOLOGIA INFILTRAZIONI FISIATRIA riabilitazione fisoterapia
DIAGNOSTICA & SERVIZI: ECOGRAFIA CARDIOLOGIA adulti e pediatria MEDICINA RIABILITATIVA SERVIZI INFERMIERISTICI MEDICINA DEL LAVORO e consulenza sicurezza RINNOVO PATENTI MEDICINA LEGALE apparecchi acustici
Oggi è possibile affidare la propria salute e quella dei nostri familiari in perfetta sicurezza in ambulatori privati e protetti “Covid free”. Il Poliambulatorio MedicinaPo è una realtà ormai affermata sul territorio con la sua politica “Covid free”: un protocollo di regole ferree, per garantire al paziente un accesso alle prestazioni mediche in perfetta e completa sicurezza. La struttura sanitaria garantisce al paziente tempi rapidi e certi, un servizio medico completo a 360°, servizi di diagnostica strumentale e un team di medici di alto profilo. Il tutto comodamente in Città (Viale Po - Via della Cooperazione 5A) in un ambiente moderno e all’avanguardia.
Dottor Luca Zendri - PSICOLOGO - Psicanalisi, Consultazione Psicodinamica, Psicoterapia, Gestione di Ansia e Isterie Di origini trentine, ho quasi trent'anni di esperienza nel campo della psicoterapia. Ho lavorato nel Servizio Pubblico, in Ospedale (Sezione Psichiatrica Diagnosi e Cura) e in un Centro Psico Sociale. Mi sono appassionato della terapia dei distrubi mentali gravi, tema su cui ho scritto un libro, intitolato “La fabbrica delle psicosi”. Ho quindi vasta esperienza di disagio mentale acuto e grave e di disturbi resistenti, ciò significa di disturbi già trattati con la psicoterapia ma che non sono ancora guariti. Credo che una psicoterapia funzioni bene quando si verifica un buon incontro con il terapeuta
e quindi do la massima importanza alle fasi iniziali della cura, che è il momento in cui ci si conosce e si cerca di capire se si riesce a lavorare insieme. Mi sono formato nel campo della psicoanalisi, che uso come metodo terapeutico. Ho preferito questo metodo perché è in accordo con una mia convinzione profonda: ogni cura deve essere fatta su misura. Ciò significa che ogni terapia che intraprendo è altamente personalizzata, costruita attorno alla persona e il più possibile aderente alle caratteristiche di ciascuno.
• ORARI APERTURA: da Lunedì a Venerdì: 9-12 / 15-19 • Sabato: 9-12 pomeriggio solo su appuntamento
polimedicinapo@gmail.com
www.medicinapo.it
Medicina Po
medicina-po
In occasione della giornata mondiale, intervista a Bruno Censori, direttore di Neurologia all’ospedale di Cremona Il 28 novembre è la Giornata mondiale per la malattia di Parkinson, le terapie aiutano a controllare i sintomi che con il tempo diventano sempre più importanti. Fondamentale il sostegno ai pazienti e ai loro familiari. “La Tartaruga” resta l’associazione di riferimento. L’intervista a Bruno Censori (nella foto), direttore di Neurologia presso l’Asst di Cremona. La malattia di Parkinson e i parkinsonismi sono una condizione molto frequente. Qual è l’incidenza della malattia e quali le cause? Dopo i 60 anni l’1-2% della popolazione è colpito dalla malattia di Parkinson: in Italia si parla di 250.000 persone. La causa principale dei sintomi è la degenerazione di neuroni in alcune strutture cerebrali come la sostanza nera e i nuclei della base. Nel Parkinson la causa della degenerazione è rappresentata dall’accumulo di una proteina con struttura alterata chiamata alfa-sinucleina, che danneggia i neuroni in vario modo. La conoscenza sempre più precisa dei meccanismi che provocano il danno dei neuroni dovrebbe aiutare a trovare terapie che rallentino o blocchino questi processi in un futuro non troppo lontano. Quali i sintomi più invalidanti? I disturbi più evidenti sono rappresentati da tremore delle mani, rallentamento dei movimenti, rigidità muscolare, riduzione della mimica facciale, impaccio del cammino e alterazioni dell’equilibrio, con facilità alle cadute nelle fasi più avanzate della malattia. Oltre a questi sintomi motori ce ne sono molti altri di tipo non-motorio come la depressione dell’umore e l’ansia, i disturbi del sonno, il rallentamento dei processi cognitivi e le disfunzioni vegetative che aumentano significativamente la disabilità. Quali le terapie disponibili? Le terapie si basano su farmaci che aumentano la disponibilità di dopamina cerebrale o che hanno un effetto analogo alla dopamina. Grazie a queste medicine è possibile controllare il tremore, aumentare la velocità dei movimenti e del cammino, ridurre la
In Italia 250mila persone sono colpite dal Parkinson
di servizi è rappresentata dalle associazioni dei pazienti e delle famiglie, che agiscono da portavoce dei bisogni assistenziali presso le istituzioni, oltre a fornire un importante aiuto pratico nella quotidianità della malattia, specialmente nelle fasi più avanzate, dove la disabilità può essere molto importante. Per questo “La Tartaruga” resta per noi un riferimento importantissimo. L’auspicio è di riprendere al più presto a progettare insieme per poter fornire un servizio sempre più vicino alle necessità delle persone con Parkinson e delle loro famiglie.
rigidità muscolare e migliorare l’equilibrio. Non ci sono invece farmaci per rallentare l’evoluzione della malattia. In un piccolo numero di casi è possibile impiantare elettrodi cerebrali per la stimolazione cerebrale profonda dei nuclei della base. Malattie così complesse croniche coinvolgono inevitabilmente non solo il paziente ma anche la sua famiglia e chiunque sia impegnato in prima fila nell’aiuto della persona malata. E’così? Vero. Per questo la gestione della malattiadi Parkinson richiede sia un neurologo per la diagnosi e la somministrazione dei farmaci, sia un supporto per l’unità pazientefamiglia. Ciò può accadere attraverso servizi di fisioterapia, neuropsicologia, sostegno psicologico, fornitura di ausili, servizi di trasporto, gruppi di aiuto, attività o ricoveri di sollievo. Una leva potente per la costruzione e il miglioramento continuo di questa rete
L’Ambulatorio di neurologia dedicato al dottor luciano abruzzi La Neurologia di Cremona ha un ambulatorio dedicato specificamente alla malattia di Parkinson; un luogo con una id entità definita, che oggi è stato intitolato a Luciano Abruzzi, lo stimato neurologo scomparso nella recente epidemia di Covid-19. Da moltissimi anni Abruzzi rappresentava “il” neurologo del Parkinson per i cremonesi ed era tra i fondatori della Onlus “La Tartaruga”. Attualmente l’ambulatorio è affidato alle neurologhe Valeria De Giuli e Valentina Puglisi. L’obiettivo è aumentare l’offerta di accessi per i pazienti, compatibilmente con le restrizioni imposte dalla attuale ripresa della pandemia. «Per l’Asst di Cremona l’Ambulatorio del Parkinson è una eredità preziosa che Luciano Abruzzi ha lasciato all’ospedale e alla Città – afferma Giuseppe Rossi (Direttore Generale ASST di Cremona) Eredità che custodiremo con molta cura».
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CULTURA
Sabato 28 Novembre 2020 lettereilpiccolo@gmail.com
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musica • “Cassiopea” e “Orione” sono le due prime antologie
musica • altra sorpresa il cortometraggio di anima fragile
l’eterna mina ci regala “Italian songbook”
“colpa d’alfredo” in edizione speciale
Pdu in digipack e doppio vinile. “Cassiopea” e “Orione” sono le prime due antologie del progetto discografico di riordino e riscoperta dell’immenso repertorio dell’artista, che si declinerà filologicamente nel tempo. Ma non definiamoli raccolte, né compilation, né greatest hits. (Fonte Italpress)
Sony Music (Legacy Recordings) celebra “Colpa d’Alfredo” (il terzo disco di Vasco Rossi, uscito nell’aprile del 1980 per l’etichetta Targa) con una speciale edizione e un logo creato ad hoc, disponibile da ieri. L’altra grande sorpresa, molto attesa dai fan, è il cortometraggio inedito di animazione di “Anima fragile”, uno dei brani più amati di Vasco Rossi, che non aveva avuto fino ad oggi un videoclip. Il cortometraggio è online dalle ore 14 di lunedì scorso. (Fonte Italpress)
Sul finire di un anno che l’ha festeggiata per il suo ottantesimo compleanno, occasione - qualora ce ne fosse bisogno - per ricordare il mito di una donna e di un’artista senza tempo, ora è Mina a farci un regalo inaspettato e molto speciale: ieri è uscito “Italian songbook” presentato da
Si moltiplicano a Roma i ritratti di Gigi Proietti, tra i quali segnaliamo quello realizzato sulla serranda del teatro Brancaccio
La street art omaggia i grandi personaggi scomparsi
omaggi. Fra i più rilevanti va menzionato quello della street art, con opere Il 2 novembre, giorno dei davvero molto interesmorti, è scomparso Gigi santi. E toccanti. RomaProietti, il grande attore e today ne ha censite ad regista che curiosamente oggi una decina. Ma sicuera nato proprio in quella ramente sono molte di data ottant’anni fa. Quapiù col passare dei giorni. si fosse una delle sue gag, «In quanto romano, riquasi l’avesse fatto apcevere l’incarico di ritrarposta, il grande “mattare il grande Gitore” della cogi Proietti, è micità italiana stato per me se n’è andato un grande con un colpo di teatro degno opera di maupal onore. E’ proprio la romadella sua fa- Si tratta di un lavoro nità che mi fa ma. L’arte, davvero interessante, sentire viscetutta l’altra, gli che ritrae Proietti ralmente unito ha voluto ren- col sorriso smaliante a questo gidere omaggio che lo ha reso celebre gante». Così assieme a tutMaupal preto il pubblico senta il ritratto del granche lo ha applaudito per il de attore e regista sulla suo talento e la sua umaserranda del Teatro nità. Mai uno scandalo, Brancaccio. Si tratta di un mai una parola fuori polavoro davvero interessto. Insomma, un artista, sante, col sorriso smaanzi un signore d’altri liante di Proietti che tempi. Così, un po’ ovunsembra evocare le sue più que, ma naturalmente celebri battute, come soprattutto nella sua Roviene evidenziato da ma, si moltiplicano gli dalla redazione
Maupal con il 18 ripetuto in secondo piano, che fa riferimento a una famosa barzelletta del grande Gigi, nella quale viene ripe-
tuto tante volte proprio questo numero. Non manca neppure la quinta teatrale rossa, invito ad entrare a godersi lo spet-
tacolo fra i palchi o in platea. Un altro fra i più rilevanti pezzi nell’urbe è il murale che occupa l’intera facciata di uno stabile in via Tonale al Tufello. Ne è autore Lucamaleonte. L’opera copre una superficie di quindici metri ed è stato possibile realizzarlo grazie alla sinergia fra Regione Lazio, Ater e As Roma. L’opera in questione rappresenta il grande attore e registra con indosso un panama e con una mano appoggiata sotto il mento dove, fra la barba incolta, spunta sornione il suo inconfondibile e irresistibile sorriso. Gli occhi si volgono direttamente all’osservatore, quasi a volerne catalizzare l’attenzione o forse pronto a iniziare uno dei suoi gustosi monologhi. Sono solo alcune fra le tante testimonianze d’affetto per un artista veramente grande, capace di conquistare chiunque.
per i piu’ piccoli
oggi riparte la rassegna “dicembre di fiabe” Da oggi alle ore 10.45 si rinnova l’appuntamento con la rassegna “Dicembre di fiabe” a cura del Museo di Storia Naturale e della Piccola Biblioteca. Quest’anno, per la situazione contingente, le narrazioni e le letture animate per bambini si terranno in versione online. Sarà, infatti, possibile seguire i vari incontri in diretta ed anche nei giorni successivi collegandosi alla pagina Facebook del museo (www.facebook. com/cremonamusei). Il primo appuntamento della rassegna, che si concluderà il 19 dicembre, vedrà la presentazione del libro di Vittorio Venturini e Margherita Allegri “Le mai fan cic ciac”. Le letture, adatte a bambini dai 4 ai 7 anni, hanno una durata di 50 minuti circa. Per informazioni: 0372 407768.
Lettere & Opinioni Per dire la vostra, scrivete a: lettereilpiccolo@gmail.com • ilpiccolocremona@gmail.com testimonianza
A cento anni dalla fondazione il Pci resta una traccia per chi vuole riunire le forze di sinistra Egregio direttore, in questi giorni noto che parecchi mezzi di informazione parlano della storia del Pci, nelle vicinanze della data di fondazione, il 21 gennaio 1921. Anche parecchi politici e scrittori dedicano libri sulla storia del Pci e colgo l’occasione per esprimere anch’io alcune sensazioni, avendo militato in quel partito sino al suo scioglimento. Il Pci era un partito radicato tra la gente, pron-
to con la sua presenza attiva ed intellettuale ad aiutare le classi più deboli, ma soprattutto a difendere i diritti e ad adoperarsi per superare le disuguaglianze. Un partito in grado di dare voce a chi non l’aveva. Un partito che aveva sia tra i suoi massimi dirigenti intellettuali, ma tantissimi erano i rappresentanti che provenivano dal mondo del lavoro. Su questo vorrei soffermarmi, perché pur in carenza di lauree e diplomi, avevano tanta esperienza, tanta modestia e buon senso, ma soprattutto spirito di sacrificio per gli altri. Anche nella nostra provincia, nei nostri piccoli paesi, la presenza delle
sezioni del partito era importantissima. Erano definite le antenne sul territorio, perché con le riunioni sia dei comitati direttivi che delle assemblee si aveva il contatto diretto con una parte di cittadini, i quali esponendo i loro problemi, sviluppavano discussioni e confronti (e diciamolo, anche scontri), che poi servivano come comportamento e scelte da portare avanti a livello nazionale. Anche Gussola aveva una importante sezione del Pci e un circolo della Fgci. La prima dedicata a Ho Chi Minh (storico dirigente vietnamita), mentre il circolo era intitolato a Julian Garcia Grimau, antifranchista giustiziato
crudelmente in Spagna nel 1964. Questi nomi rappresentano in modo corretto il voler conoscere il mondo non restare chiusi in noi stessi. Senza dimenticare che Gussola ha avuto un deputato eletto al parlamento, Giacomo Bergamonti, scomparso tragicamente il 17 marzo 1951. [...] La guerra di Spagna non deve farci dimenticare anche la figura di Mario Pezzali, natio di Gussola e combattente nella guerra civile spagnola, caduto in combattimento a Pozuelo di Alarcon l’1-12-1936, a cui è dedicata Piazza Piccola a Gussola. [...] Oggi la politica si è ridotta ai minimi termini nel coinvolgere
iscritti e simpatizzanti e i frutti nell’area di sinistra non maturano mai. Oggi alle assemblee non partecipano più di 20-25 soci e alcuni partecipano perché alla fine dell’assemblea gli si consegna o un piccolo regalo o un buono acquisto. Anche questo è un segno dei tempi. [...] Il 21 gennaio 2021 saranno 100 anni dalla nascita del Pci: ritengo importante ricordare quella data perché può rappresentare una traccia per chi vuole unire le forze che a suo tempo, dalla scomparsa di questo partito, si sono divise. Sante Gerelli Gussola
Sabato 28 Novembre 2020
lettereilpiccolo@gmail.com
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SPORT
Responsabile Fabio Varesi
calcio • al 10 º posto del ranking fifa dopo 4 anni
basket • dopo 13 anni trascorsi negli stati Uniti
L’italia ritorna nella top ten
belinelli e’ tornato alla virtus
L’Italia torna dopo 4 anni e mezzo (dall’agosto 2016) nella top ten del ranking Fifa e sarà testa di serie al sorteggio per le qualificazioni a Qatar 2022. Gli ottimi risultati ottenuti in Nations League permettono agli azzurri di scalare due posizioni e di raggiungere il 10º posto. (Fonte Italpresse)
Marco Belinelli torna in Italia e indosserà la maglia della Virtus Segafredo Bologna. Ufficiale l’ingaggio della 34enne guardia di San Giovanni in Persiceto, cresciuto nel settore giovanile delle “V Nere”, fino all’esordio in prima squadra e nelle ultime 13 stagioni impegnato nella Nba. (Fonte Italpresse)
» CALCIO SERIE B MATTEO VOLPI
In una settimana triste per la storia del calcio, forse la più triste per la perdita del suo interprete migliore (Maradona), non dimentichiamoci che il calcio, quello sul campo, è solo un gioco e in quanto tale tutto può succedere. Anche che la Cremonese rinasca dalle ceneri dell’ultimo posto in serie B e cominci a marciare. Domani pomeriggio alle 15, i grigiorossi saranno ospiti della Reggiana, sul terreno del Mapei Stadium per quella che a tutti gli effetti è da considerare come una finale. Una gara, secondo i più, da dentro o fuori per mister Bisoli, anche perché da martedì entrerà formalmente in carica Ariedo Braida. Non vogliamo nemmeno citare, tuttavia, eventuali nomi di possibili sostituti. Nella beffarda sconfitta contro la Salernitana di lunedì sera abbiamo visto anche aspetti positivi. La squadra, trascinata da giovani come Zortea, Celar e Gaetano (nonostante le occasioni fallite) è sembrata viva e coesa col mister. Tante le occasioni da gol create, alcune bloccate dalle grandi parate di Belec (un portiere di altra categoria …), altre non concretizzate per la incredibile sterilità degli attaccanti di nome. Polveri bagnate ormai da tempo, forse andate marcendo: con solo quattro gol all’attivo l’attacco grigiorosso rimane il peggiore del campionato. Dall’altra parte, troveremo una Reggiana però ancora scioccata dalle sette scoppole rimediate contro il
ultima chiamata per bisoli domani a reggio emilia
Anche se sconfitti, i grigiorossi a Salerno non hanno demeritato, ma sono ultimi e non possono più permettersi di perdere terreno
Cremo, basta promesse Ora servono soli i fatti RISULTATI 8 ª giornata
Ascoli-Virtus Entella 1-1, Brescia-Venezia 2-2, Cittadella-Empoli 2-2, Frosinone-Cosenza 0-2, Lecce-Reggiana 7-1, Pordenone-Monza 1-1, Reggina-Pisa 1-2, Salernitana-Cremonese 2-1, Spal-Pescara 2-0, Vicenza-Chievo rinviata.
CLASSIFICA Empoli 17 Salernitana* 17 Lecce 15 Spal 15 Chievo* 14 Venezia 14 Frosinone 13 Cittadella* 11 Monza* 10 Brescia* 9
*una partita in meno
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Pordenone 9 Cosenza 8 Pisa* 7 Reggiana** 7 Reggina 7 Vicenza** 6 Ascoli* 5 Virtus Entella 5 Pescara 4 Cremonese* 3
le probabili formazioni
REGGIANA (3-4-1-2) 13 Michele Cerofolini 93 Arlind Ajeti 4 Paolo Rozzio 3 Riccardo Martinelli 9 Luca Zamparo 8 Ivan Varone 5 Fausto Rossi 28 Nicolò Cambiaghi 21 Igor Radrezza 10 Simone Mazzocchi 24 Augustus Kargbo
1999 1993 1992 1991 1994 1992 1990 2000 1993 1998 1999
ALLENATORE: Massimiliano Alvini
CREMONESE (3-5-2) 1 Enrico Alfonso 15 Matteo Bianchetti 25 Luca Ravanelli 20 Emanuele Terranova 21 Nadir Zortea 14 Luca Valzania 19 Michele Castagnetti 70 Gianluca Gaetano 3 Emanuele Valeri 10 Cristian Buonaiuto 99 Zan Celar
1988 1993 1997 1987 1999 1996 1989 2000 1998 1992 1999
ALLENATORE: PIERPAOLO BISOLI
9 ª giornata (28-11 h 14) Bisoli spera finalmente di dare un calcio alla crisi (foto © Ivano Frittoli)
Lecce, dove si è vista una difesa colabrodo. L’occasione per la Cremonese è quella propizia per
Brescia-Frosinone, Chievo-Lecce (ieri sera), Cosenza-Salernitana (29-11 h 21), Empoli-Vicenza, Monza-Reggina (h 16), Pescara-Pordenone, PisaCittadella, Reggiana-Cremonese (29-11 h 15), Venezia-Ascoli, Virtus Entella-Spal (30-11 h 21).
provare a sbloccarsi con la prima vittoria stagionale e da lì provare ad ottenere un filotto, viste le
tante gare in programma a dicembre. Serve un segnale forte e definitivo. Rivedere in campo
s eri e c
Un’altra sfida complicata per la Pergolettese La fortuna in questo periodo non è certo amica della Pergolettese. In pochi giorni i gialloblu hanno incassato due sconfitte non prive di rimpianti, che hanno complicato il cammino della squadra di De Paola. Partiamo dalla rocambolesca sconfitta di Lecco: un 3-2 che ha premiato la squadra di casa, brava e fortunata a sfruttare al meglio i gravi errori individuali commessi dai gialloblu. Stesso copione anche nel recupero con la Pro Vercelli (vittoriosa 2-1), complice l’espulsione di Bortoluz ad inizio ripresa. «Sono molto arrabbiato per come abbiamo preso il secondo gol. E sabato abbiamo un’altra gara tosta contro il Renate (alle 15 al Voltini). Dobbiamo stringere i denti e
cercare uscire da queste prossime gare (il 2 dicembre c’è il recupero con la Juventus Under 23) con qualche punto. Ora è necessario muovere la classifica». Classifica (12ª giornata): Pro Vercelli 26; Renate 25; Carrarese 22; Lecco 21; Pro Sesto*, Como* 20; Juventus Under 23* 19; AlbinoLeffe, Pro Patria 18; Grosseto, Alessandria 17; Pontedera* 16; Novara* 14; Livorno, Giana Erminio 13; Pergolettese* 12; Pistoiese, Piacenza*, Olbia 9; Lucchese* 3. *una partita in meno SERIE D • Solo un pari per il Crema (ora a un punto dalla vetta) nel recupero con il Breno (2-2). «Bravi a recuperare, ma abbiamo commesso troppi errori», ha detto il tecnico Dossena.
Bortoluz dopo un gol
Ciofani tra i titolari, potrebbe far perdere ogni speranza, farlo entrare a gara in corso per provare a tenere su palla in caso di vantaggio o giocarselo come pivot offensivo per un eventuale arrembaggio finale rimane forse la soluzione migliore. Arbitrerà la partita Francesco Meraviglia di Pistoia.
serie A
esame verita’ per l’inter oggi contro il sassuolo Fari puntati su Sassuolo-Inter, con i nerazzurri che dopo l’ennesino flpo in Champions, non possono più sbagliarei. Il Milan ospita la Fiorentina. 9ª giornata (29-11 h 15): Atalanta-Verona (28-11 h 20.45), Benevento-Juventus (28-11 h 18), Bologna-Crotone, Cagliari-Spezia (h 18), Genoa-Parma (28-11 h 20.45), Lazio-Udinese (h 12.30), Milan-Fiorentina, Napoli-Roma (h 20.45), Sassuolo-Inter (28-11 h 15), TorinoSampdoria (30-11 h 18.30).
Sport
» VOLLEY SERIE A1 FABIO VARESI
Il valore di una squadra si misura nella capacità di reagire alle difficoltà. Ebbene, la Vbc Èpiù Casalmaggiore ha dimostrato di essere viva e vegeta ed ha rialzato la testa, dopo la batosta di Firenze. Vogliose di riscatto e di dedicare il successo all’infortunata Laura Partenio (per l’occasione hanno indossato una fascia rosa sul braccio per omaggiarla), le ragazze di Parisi hanno piegato 3-0 (25-22, 31-29, 27-25) la Bosca San Bernardo Cuneo in un match lottato dall’inizio alla fine, che ha visto primeggiare Rosamaria Montibeller, autrice di 22 punti. Stavolta le rosa non hanno tremato nei finali di set, incamerando tre punti che fanno morale e risollevano una classifica che non rispecchia le reali potenzialità della squadra. Ora Parisi ha la possibilità di far respirare le proprie giocatrici e di preparare al meglio il recupero di Busto Arsizio, in programma martedì 8 dicembre alle ore 18. Un’occasione importante per chiudere bene il girone d’andata e per ripartire di slancio nella seconda parte della stagione. Intanto, prosegue l’attività pre-intervento per Laura Partenio, che ricordiamo ha riportato la rottura del legamento crociato anteriore, del menisco e del tessuto attorno al legamento collaterale mediale del ginocchio sinistro. Il dottor Francesco Dini,
Sabato 28 Novembre 2020
, una vittoria dedicata all infortunata partenio Con le spalle al muro, le rosa hanno dato un bel segnale battendo Cuneo. Prossimo appuntamento l’8 dicembre per il recupero di Busto Arsizio
Vbc, reazione di valore per ribaltare la stagione RISULTATI
13ª
GIORNATA
Brescia-Monza 0-3, Busto Arsizio-Novara 0-3, Casalmaggiore-Cuneo 3-0, ConeglianoChieri 3-1, Perugia-Firenze 3-1, Trento-Scandicci 0-3. Riposa: Bergamo.
classifica Conegliano 36 Novara* 25 Monza 25 Scandicci* 24 Chieri**** 15 Firenze 14 Trento** 13
La grinta di Stufi (numero 2) e Montibeller contro Cuneo (foto Simone Contesini)
Vasileva ai saluti. in arrivo la sostituta
Al termine del girone di andata, come previsto dal contratto, la schiacciatrice Elitsa Vasileva lascia la Vbc èpiù. Ovviamente la società è già a caccia di una sostituta. specialista ortopedico della Casa di Cura Città di Parma, ha già visitato Laura che verrà rivalutata nei prossimi giorni per pianificare l’intervento di ricostruzione artroscopica, previsto per i primi
Casalmaggiore* 12 Cuneo** 10 Bergamo* 10 Busto Arsizio*** 8 Perugia* 8 Brescia* 7 *una partita in meno
PROSSIMI RECUPERI Sabato 28 novembre (h 20.30): CuneoBrescia Perugia-Busto Arsizio. Domenica 29 novembre (h 17): Chieri-Trento. Giovedì 3 dicembre (h 18.30): Trento-Cuneo.
di dicembre e per concordare la successiva attività riabilitativa. «So che non sarà facile - ha rivelato la schiacciatrice - ma ce la metterò tutta per tornare a saltare a maggio, così da essere al
top per la prossima stagione. Cercherò lo stesso di essere vicina alla squadra, appena riuscirò a camminare dopo l’operazione, perché voglio stare con le mie compagne».
BASKET SERIE A • I biancoblu devono giocare 7 match in 21 giorni dopo un mese di stop
Vanoli ai lavori forzati per 3 settimane RIS U LTATI 9 ª GIORNATA Brindisi-Brescia 74-71, Cantù-Roma 101-85, Cremona-Sassari rinviata, Fortitudo BolognaVirtus Bologna 71-91, Milano-Venezia 86-72, Pesaro-Reggio Emilia 84-63, Trento-Varese, 74-77, Trieste-Treviso rinviata.
CLASSIFICA Milano 18 Brindisi 16 Virtus Bologna* 10 Pesaro* 10 Venezia* 10 Sassari* 8 8 Varese Trento 8
*una partita in meno
Una sosta di campionato più che mai propizia. Sembra una frase stonata, se accostata a una squadra che non gioca da un mese, eppure in piena pandemia lo stop per gli impegni della Nazionale è utilissimo alla Vanoli per non accumulare un quarto rinvio, nella speranza che l’intero roster riesca a guarire da questo maledetto Covid. Purtroppo, i tamponi effettuati lunedì scorso hanno rilevato ancora sei positività, ma almeno tre giocatori sono tornati ad allenarsi. Coach Galbiati spera di poter iniziare la prossima settima al completo, per cercare di raggiungere una condizione atletica accet-
tabile per il match di domenica prossima a Reggio Emilia (palla a due alle 19). Anche gli emiliani sono stati pesantemente penalizzati dal virus e so-
Reggio Emilia*** 6 Treviso*** 6 Cantù** 6 Trieste**** 4 Cremona*** 4 4 Roma Brescia 4 Fortitudo Bologna* 2
Fabio Mian (foto Passamonti)
lo lo scorso weekend sono tornati sul parquet dopo una lunga assenza, che ha pesato nel finale della trasferta di Pesaro, quando la squadra è crollata
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fisicamente. Difficile pensare che non accadesse, soprattutto se l’intero roster è stato in quarantena, ma in questo periodo non vi sono alternative, visto
che l’ipotesi della “bolla” è difficilmente percorribile, senza una modifica del format. Oltretutto, la Vanoli dovrà giocare sette partite in 21 giorni, con pochi allenamenti nelle gambe e con un roster non certo lungo. Di sicuro i biancoblu non si scoraggiano, ma non potranno giocare al meglio delle proprie possibilità. In conclusione, ecco le date dei recuperi: Vanoli-Cantù (9-12 h 19.30), Treviso-Vanoli (16-12 h 19), Vanoli-Sassari (23-15 h 16). Match in programma sempre il mercoledì, quindi i biancoblu per tre settimane giocheranno tre match in otto giorni... F.V.
basket a 2 femminile
Parking graf per il riscatto domani con il sanga milano «Ritengo che sia necessario un sano e profondo bagno d’umiltà, indispensabile per riprendere il filo di un discorso che appare evidentemente troppo balbuziente». Il presidente Paolo Manclossi non nasconde la delusione per la sconfitta 58-56 del Basket Team Crema a Sarcedo, contro una squadra sulla carta ampiamente alla portata delle azzurre. Soprattutto colpisce il crollo negli ultimi 10 minuti, quando la Parking Graf ha sperperato 7 punti di vantaggio, incassando un parziale di 21-12. Solo Melchiori e Nori sono andate in doppia cifra, in un pomeriggio da dimenticare. Le cremasche sono sempre prime, ma appaiate a Udine e con più partite rispetto alle squadre di vertice, quindi devono subito voltare pagina nel match casalingo di domani alle 18 contro il Sanga Milano, attardato in classifica (con 6 punti conquistati in 7 partite), ma sempre avversario ostico per il Basket Team.
basket serie B
la juvi ospita il fiorenzuola crema domani a san giorgio Dopo una lunga attesa e con un nuovo format, parte finalmente il campionato di serie B. Nel girone B1, la Pallacanestro Crema è ospite domani alle 18 della Sangiorgese. «Una buona amichevole, ho visto buone cose. Il risultato chiaramente non conta, ma restano buone sensazioni, quando manca poco all’inizio del campionato». Coach Eliantonio ha così commentato la prestazione della sua squadra nel test di Olginate, vinto dai cremaschi 92-63. Nel girone B2, scende sul parquet la Ferraroni JuVi Cremona, oggi alle 18.30 al PalaRadi contro il Fiorenzuola. JuVi che ha ufficializzato l’ingaggio di Antrops Gints, ala forte classe 1982, proveniente dalla Bawer Olimpia Matera (serie B) ed in possesso della doppia nazionalità lettone e italiana. È un giocatore decisamente fisico, ma dotato anche di buona tecnica. La trasferta dell’MgKVis Piadena con la Robur et Fides Varese è, invece, stata posticipata al 16 dicembre (alle 20.45).
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Sport
Sabato 28 Novembre 2020
volley b 1
tennis in carrozzina
Le cremonesi trovano le bergamasche
doppietta del baldesino zeni a budrio
Il Consiglio federale ha definito il nuovo format della B1, dividendo i gironi per limitare gli spostamenti. Chromavis Abo Offanengo, Esperia Cremona e Csv-Ra.Ma.
A Budrio si è svolto il penultimo appuntamento ufficiale del 2020 di tennis in carrozzina e la Canottieri Baldesio ha primeggiato grazie a Giovanni Zeni. Forte di un
Ostiano sono state inserite nel sottogruppo con le bergamasche Don Colleoni, Cbl Costa Volpino e Chorus Volley Lemen Almenno. Si parte nel week end del 23-24 gennaio.
» CICLISMO
notevole stato di forma, dovuto ad una regolare programmazione, Zeni è risultato vincitore sia nel singolo che nel doppio, davanti a Manuel Zorzetto e Marco Pincella.
il figlio d,arte sbarca in una squadra ambiziosa e di valore
Samuel Quaranta, malgrado la pandemia, è stato protagonista di un’ottima stagione e nel 2021 cercherà conferme tra gli Under 23 insieme a Francesco Calì
Quaranta nel Team Colpack-Ballan per crescere FORTUNATO CHIODO
Il cremasco Samuel Quaranta, figlio d’arte e il modenese Francesco Calì sono i primi due nuovi nomi annunciati dal Team Colpack-Ballan, tra gli Under 23 per il 2021. Al primo anno nella categoria Juniores hanno saputo mettersi in mostra in un 2020 complicato dalla pandemia. Il roster 2021 della formazione bergamasca si comporrà di 17 corridori. E’ toccato al team manager Antonio Bevilacqua presentare le new entry su tuttobiciweb: «Molto promettente, Calì è sempre andato forte anche nelle categorie minori. E’ veloce, ma tiene pure sulle salite. Quaranta, invece, quest’anno si è aggiudicato il titolo lombardo su strada e in passato si è già allenato con noi. Lo conosciamo bene. Sono due ragazzi in linea con la nostra filosofia. Entrambi si sono cimentati con buoni risultati in pista. Per il 2021 il loro obiettivo deve essere quello di finire la scuola e imparare il mestiere del ciclista, insomma, un ritorno alle origini. Nulla vieta loro, comunque, di ottenere risultati se dovessero andar forte». Calì è un talento, del quale sentiremo parlare ancora, dopo il trionfo nella Coppa Dondeo 2020. Quaranta è forte e presto lo scopriremo. Ma come è stato il 2020 del Team
Samuel Quaranta con papà Ivan
Colpack-Ballan? Sette i successi in bacheca in una stagione bersagliata dalla pandemia. Si tratta, comunque, di una società all’avanguardia con due squadre distinte: la formazione Uci Continental e quella Under 23, tra le più blasonate e polivalenti (strada e pista). A guidare la classifica dei vittoriosi il laziale Antonio Tiberi (classe 2001) che si è aggiudicato 3 corse, il bresciano Michele Gazzoli (1999) 2, il velocista colombiano David Nicolas Gomez (2000) e Davide Persico (2001) una a testa, quest’ultimo al suo primo anno tra gli Under 23. Tra i piazzamenti, ricordiamo agli Italiani crono individuale il 2° posto del lombardo Andrea Piccolo (2001) e il 3° di Tiberi, mentre la squadra è giunta 2ª a Treviglio il 1° novembre. Da sottolineare, inoltre, l’argento europeo in
pista del quartetto Under 23 con il veronese Giulio Masotto e il padovano Davide Boscaro (2000) e del lituano Gidas Umbri (2001) con la sua Nazionale. Infine, sono ben 5 i corridori che passano al professionismo: Karel Vacek (2000) alla Gazprom, Antonio Tiberi alla Trek-Segafredo, Andrea Piccolo all’Astana, Samuele Zoccarato (1998) e Tomas Trainini (2001) alla Bardiani Csf Faizanè . Tocca sempre al team manager Bevilacqua fare il bilancio di un anno totalmente inedito: «Innanzitutto un ringraziamento al nostro presidente Beppe Colleoni che ci supporta da anni, a cui si aggiungono Ballan e tutti gli altri sponsor. Poi a Rossella Dileo, ai direttori sportivi Gianluca Valoti, Flavio Miozzo, Ivan Quaranta, Beppe Dileo e a tutto lo staff. Terminato il
lockdown siamo andati al Giro dove sono venuti a mancare per motivi di salute uomini come Vacek e Piccolo. Dopo aver sfiorato la vittoria ad inizio Giro, c’è stato un lieve calo nella fase centrale ed un finale in crescendo con la grande impresa di Zoccarato al Mortirolo. La nuova stagione? Da tempo siamo proiettati al 2021. Quello che speriamo è che sia un anno normale, senza problematiche legate la Covid». ELEZIONI • Oggi alle ore 15 presso il ristorante hotel “La Clochette” a Solarolo Rainero è in programma l’Assemblea elettiva ordinaria provinciale che prevede l’elezione dei delegati all’Assemblea nazionale in rappresentanza degli affiliati, la votazione dei delegati all’Assemblea nazionale in rappresentanza degli atleti e dei tecnici e l’elezione di riconferma del presidente Antonio Pegoiani. I candidati al Consiglio provinciale del Comitato di Cremona sono Marco Sinelli, consigliere uscente, in rappresentanza della Amatori Piadena Fci, Nicole Venturini (Team Serio Pianengo), Mara Pola (Madignanese), Gianfranco Rossetti (Gioca in Bici Oglio Po Casalmaggiore), Bruneri Giovanni (Nature and Bike Bagnolo Cremasco) e Giovanni Pedretti, ex professionista e trainer del CC Cremonese 1891-Arvedi.
cor s a ro s a al l o s t u d io
Giro 2021, la partenza più gettonata è da Torino La stagione sportiva è appena finita, ma già dalla conclusione dell’edizione precedente si è subito iniziato a pensare al percorso del 104° Giro d’Italia, che si spera possa essere corso dall’8 al 30 maggio 2021. Le indiscrezioni si susseguono, soprattutto in tempo di pandemia, ma tutto lascia pensare che partirà da Torino: è l’ipotesi più calda per la corsa rosa, che verrà presentata ufficialmente a gennaio. La seconda tappa dovreb-
be portare la corsa a Borgomanero (tra le candidate per i 300 anni della posa della Madonnina, simbolo della città) e a Verbania, che vorrebbe regalare al suo enfant prodige Filippo Ganna una giornata speciale, magari proprio con una crono che unisca le due città piemontesi. La corsa proseguirà verso Sud percorrendo la costa tirrenica, con l’omaggio alla Toscana di Alfredo Martini, nel centenario della nascita del ct per
antonomasia, per poi toccare la Basilicata e risalire dal versante adriatico. Fra le salite più attese, probabile il ritorno dello Zoncolan e un arrivo sulle Tre Cime di Lavaredo. C’è allo studio un possibile sconfinamento in Slovenia, terra di Roglic e Pogacar, numeri uno e due del ciclismo mondiale. Con la speranza che almeno uno dei due scelga di affrontare il Giro, che potrebbe concludersi all’Arena di Verona.
accadde il... 28 novembre 1978
Sulla pista dello Stelvio nacque la “valanga rosa” FABIO VARESI
Le Nazionali che hanno segnato un’epoca, spesso si meritano un appellativo, con il quale vengono più facilmente identificate e ciò accade in tutti gli sport. Ebbene, nello sci abbiamo la “valanga azzurra”, che dominava negli anni 70 e venne così definita dopo che cinque azzurri si piazzarono a primi cinque posti nello slalom gigante di Berchtesgaden il 7 gennaio 1974. Un evento più volte ricordato dal compianto Mario Cotelli, mentre in pochi sanno quando è nata la “valanga rosa”, ovvero la risposta al femminile dello sci italiano. La data è quella del 28 novembre 1978, con la stagione di Coppa del Mondo alle porte, anticipata da prove che all’epoca venivano chiamate World Series. In uno slalom speciale sulla pista dello Stelvio si impose una 17enne milanese di nome Maria Rosa Quario (nella foto), ora più nota come la mamma di Federica Brignone, fresca vincitrice della Coppa del Mondo generale, prima italiana a riuscire nell’impresa. Allora era una promettente sciatrice, che riuscì a vincere nettamente, davanti alla capitana azzurra Claudia Giordani (argento olimpico a Innsbruck nel 1976). Ma il dato clamoroso è che nelle prime otto, si piazzarono ben sei italiane e da allora la valanga fu anche rosa. Ma le ragazze dello sci italiano non si sono fermate a quell’exploit, perché dagli anni ’80 hanno collezionato allori, tra i quali spiccano i successi olimpici di Paoletta Magoni (Sarajevo 1984), Deborah Compagnoni (3 ori dal 1992 al 1998), Daniela Ceccarelli (Salt Lake City 2002) e Sofia Goggia (Pyeongchang 2018), oltre ai podi di Isolde Kostner e Federica Brignone, senza dimenticare le tante medaglia iridate. Ora più che mai lo sci azzurro è donna, con tre pezzi da novanta come Brignone, Goggia e Marta Bassino. Una vera valanga rosa...
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