economia
a pagina 11
politica
6,6 milioni di lavoratori coperti dalla cig
a pagina 11
tajani e zingaretti negano cambi di maggioranza
Anno IV • n° 41 • SABATO 21 novembre 2020
Periodico • € 0,02 copia omaggio
Direttore responsabile: Daniele Tamburini • Società editrice: U.P. Uggeri Pubblicità srl • Amministrazione e diffusione: Corso XX settembre 18, Cremona - tel. 0372 20586 • Autorizzazione del Tribunale di Cremona n° 5/2017 del 26/10/2017 Redazione: Corso XX Settembre 18, Cremona - tel. 0372 20586 • ilpiccolocremona@gmail.com • Stampa: Industria Grafica Editoriale Pizzorni I.G.E.P. Srl - Cremona • Pubblicità: U.P. Uggeri Pubblicità srl • 0372 20586 • info@uggeripubblicita.it
CORONAVIRUS • Accade ad Asola. Il titolare: «Ero disperato. Ora basta una convenzione coi clienti»
Raineri a pagina 5
il ristorante riapre come mensa forze dell’ordine
Articolo a pagina 3
stretta sui controlli fioccano le sanzioni societa’
covid, aumentano le disuguaglianze Raineri a pagina 6
casalasco
rifiuti pericolosi muro contro muro Articolo a pagina 10
esteri
l’irlanda della brexit e il primo bloody sunday Pani a pagina 8
fatemi capire...
di Vanni Raineri
Anita, la ragazzina di 12 anni divenuta celebre per far lezione davanti alla scuola chiusa in segno di protesta, ha affermato, intervistata da Rtl 102,5, di aver ricevuto la telefonata della ministra Azzolina: «Mi ha fatto i complimenti perché protesto» ha detto Anita. Al che mi è tornata alla mente la visita che fece a Viadana il ministro dell’Agricoltura (di cui non riporto il nome, ma Google soddisferà la vostra curiosità) ai tempi della “mucca pazza”, quel virus che colpiva il cervello dei bovini trasmissibile all’uomo. Io lo attendevo col microfono per intervistarlo per una tv, tanti allevatori lo aspettavano con striscioni tra cui uno dei più morbidi recitava “il cervello misuriamolo ai nostri ministri”. Il ministro scese dall’auto blu, sorrise a 32 denti, abbracciò i due allevatori che sorreggevano quello striscione e davanti alle telecamere disse candidamente: «La loro protesta è la mia protesta». E così facendo inibì tutti i propositi bellicosi che avevo riposto ingenuamente nelle mie domande.
sanita’
Fornasari a pagina 4
i medici di famiglia sono abbandonati l’accusa di una dottoressa cremonese sport
cremo, e’ allarme rosso a salerno urge la svolta Volpi a pagina 20
vbc in cerca di riscatto al palaradi contro cuneo Varesi a pagina 21
miriam vece si conferma nel gotha della velocita’ Chiodo a pagina 22
CRONACa alle
12.20
LE ECCELLENZE DI CREMONA in tv: domani focus a linea verde su rai 1
Cremona e il suo territorio tornano protagonisti in televisione. Domani, alle 12.20 su Rai1, a “Linea Vede”, i conduttori Ingrid Muccitelli e Beppe Convertini, con la partecipazione di Peppone Calabrese, saranno i protagonisti di uno splendido viaggio nel cuore della pianura padana e nelle nostre
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terre. Grazie alle riprese portate a termine nella prima settimana di novembre, i conduttori guideranno gli spettatori per mano in un lungo percorso attraverso le eccellenze del nostro territorio tra cui spiccano produzioni agroalimentari come il torrone, la mostarda, i formaggi e i salumi.
CORONAVIRUS • Al Maggiore 13 pazienti in terapia intensiva, in Italia ieri più di 37mila nuovi casi e 699 morti
Mancano anestesisti, è stretta sui controlli A poco meno di un mese dal Natale, che viene già definito “sobrio” (senza cenoni, baci e abbracci) le città sono ancora semi-deserte per effetto delle misure anti-Covid. IN ITALIA Ieri si sono registrati 37.242 nuovi casi di coronavirus in Italia su 238.077 tamponi, e 699 morti (per un totale di 48.569). Il rapporto positivi/tamponi risale a 15,6 (ieri 14,6). Da ieri le terapie intensive contano 36 pazienti in più per un totale di 3.748. Sono i nuovi dati pubblicati dal ministero della Sanità. LE REGIONI La regione più colpita resta la Lombardia con 9.221 nuovi casi, seguita da Campania (+4.226) e Piemonte (+3.861). A CREMONA Complessivamente i pazienti con coronavirus ricoverati presso l’ASST di Cremona, secondo l’ultimo aggiornamento di giovedì, sono 175. All’Ospedale di Cremona 119 ricoveri: 13 in terapia intensiva, 18 in pneumologia, 21 in malattie infettive e 67 in area Covid. All’Ospedale Oglio Po, invece, 56 ricoveri: 4 in terapia intensiva e 52 in area Covid.
L’APPELLO DEL DIRETTORE SANITARIO ROSARIO CANINO «Non ce la facciamo più, abbiamo superato il limite delle nostre possibilità. Per questo ci serve aiuto». Questo l’appello lanciato in settimana da Rosario Canino, direttore sanitario dell'Asst di Cremona che chiede ai medici anestesisti di farsi avanti, anche per continuare a garantire il funzionamento dei reparti non Covid. «Accogliamo anche professionisti in pensione», chiarisce Canino. E’ stato aperto un bando che scade il 31 dicembre per un contratto libero professionale. «Adesso siamo in affanno - racconta Canino -. La carenza di organico in questa
specialità è cronica. A Cremona mancano 11 anestesisti e 7 all’Ospedale Oglio Po». LA STRETTA SUI CONTROLLI La “stretta” sui controlli per il rispetto delle limitazioni imposte dall’emergenza Covid-19 concordata nei giorni scorsi da Istituzioni e Forze dell’Ordine ha portato a 18 sanzioni per violazione delle norme restrittive. A finire nei guai, fra gli altri, un minorenne residente a Robecco d’Oglio che è stato trovato in strada dopo le 22:00, privo di comprovate esigenze lavorative, di salute o di necessità; un uomo ed una donna residenti in provincia sorpresi dopo le 22 e con-
trollati dopo aver partecipato ad una festa tra amici; un uomo residente a Soresina che si è allontanato senza motivo dalla propria dimora; tre egiziani che a Soresina, senza un giustificato motivo, si sono fermati a parlare per strada; tre persone che a Vescovato consumavano un aperitivo nel cortile di proprietà di un bar del posto (in questo caso anche il proprietario dell’esercizio commerciale, un cittadino di origine cinese è stato sanzionato e a quest’ultimo è stata inoltre imposta la chiusura del bar per 5 giorni). TRASPORTO DEI VACCINI L’ITALIA NON E’ PRONTA?
Si parla molto, in questi giorni, del vaccino anti-Covid, che quando sarà disponibile - dovrà essere trasportato nei diversi Paesi a una temperatura molto bassa. Dario Balotta presidente ONLIT (Osservatorio Nazionale Liberalizzazioni Trasporti e Infrastrutture) ha diffuso una nota sulle dinamiche del trasporto europeo. «Mentre i gestori degli aeroporti di Malpensa e Fiumicino, Sea e Adr, piangono aiuti e ristori pubblici, a Bruxelles - afferma Balotta - si sono accaparrati una gran fetta del ricco mercato del trasporto dei vaccini contro il Covid 19». Sulla piattaforma a temperatura controllata dello scalo belga sono state simulate (con successo) le consegne di due spedizioni, una a temperatura di -70° e l’altra a temperatura compresa tra +2° e 8°. Bruxelles si candida quindi come hub europeo per la distribuzione dei vaccini contro la Covid 19. In Italia, a Malpensa, le strutture «sono invece inadeguate e i ritardi progettuali e d’intervento sono anche in questo settore evidenti», conclude Balotta, che esorta il commissario Arcuri a fare «una rapida valutazione sul tema del trasporto dei vaccini se non vuole mandarci tutti a Bruxelles per farci vaccinare».
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Cronaca
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CORONAVIRUS • Intervista alla dottoressa cremonese Francesca Caselani: «Il dottore a domicilio non esiste più»
«Noi medici di famiglia, abbandonati» to Sordi, è del tutto anacronistica. Il dottore che assiste a Camici bianchi inquieti. Cresce domicilio, che aspetta l’arrivo la protesta dei medici di medidei pazienti in ambulatorio cercina generale che denunciano il cando di accaparrarsi il maggior mancato potenziamento numero possibile di assistiti, è dell’assistenza territoriale e un una figura che non esiste più. carico di lavoro non più sosteNell’immaginario collettivo il nibile. I medici di famiglia sono medico di medicina generale è sul piede di guerra perché absemplicemente l’intermediario bandonati e inascoltati dalle tra l’utenza del territorio e l’oIstituzioni. spedale, ma non è così. Noi ci Tutta colpa del Coronavirus? La occupiamo principalmente della pandemia è una bomba che ha gestione dei malati cronici, di fatto esplodere tutte le criticità quelli fragili e di prevenzione, a latenti del sistema di gestione ciò si aggiunge un grosso carico territoriale del paziente Covid di lavoro burocratico che soted extra Covid, ovvero affetto trae tempo al lavoro clinico e da altre patologie. Il grido d’alper questo siamo in affanno, larme è stato lanciaperché ci manca il to dalla Federazione necessario supporto di medicina generale gestionale e orgaFimmg e dalle varie nizzativo. Io ho 1.500 organizzazioni sin- IL DISAGIO pazienti, di cui circa dacali che hanno «Pazienti disorientati: 400 ultrasessantaproclamato lo stato cinquenni e 500 mala tv dice che noi di agitazione della lati cronici, un nufacciamo vaccini e categoria insieme ai mero molto elevato pediatri di libera test rapidi, ma di persone che nela Regione scelta. cessitano quindi di Abbiamo fatto il non ci ha dato le una assistenza punpunto della situazio- quantità adeguate» tuale e continuativa. ne con la dottoressa Certo, esistono realFrancesca Caselani, tà molto diverse tra medico di medicina generale di loro per cui ci sono medici più origine cremonese, che ha preisolati, che come me lavorano stato servizio per tre anni a Carda soli e quindi faticano a fronpenedolo, in provincia di Breteggiare le esigenze degli assiscia, e che ora opera nel comustiti, e altri che lavorano presso ne di Corteolona (PV). poliambulatori dotati di un ufCom’è cambiato il ruolo del ficio di segreteria e di un infermedico di base? miere». «La visione del medico di famiQuali sono i principali probleglia come medico della mutua, mi che dovete affrontare? secondo la celebre interpreta«Il Coranavirus ha palesato zione cinematografica di Albertutte le problematiche accumubenedetta fornasarI
late nel corso degli anni: i tagli del personale, l’assenza di risorse e di investimenti, la medicina del territorio e i servizi di prevenzione e di igiene depotenziati invece che implementati. Il vero problema è che siamo abbandonati perché le istituzioni fanno propaganda ma non ci aiutano nello svolgere il nostro lavoro. Mancano protocolli condivisi, linee guida chiare e omogenee per cui il paziente è disorientato perché alla televisione sente dire che possiamo somministrare i vaccini ed effettuare i test rapidi per il Covid, ma nella realtà la Regione non ci ha fornito il quantitativo adeguato - e richiesto - di dosi vaccinali e, ad oggi, non ci è
AVVISO DI AVVIO DEL PROCEDIMENTO PER LA REDAZIONE DELLA VARIANTE AGLI ATTI DEL P.G.T. VIGENTE DEL COMUNE DI MALAGNINO Ai sensi dell’articolo 13, comma 2, della Legge Regionale 11 marzo 2005 n° 12; IL RESPONSABILE DELL’UFFICIO URBANISTICA
Vista la Legge Regionale 11 marzo 2005, n. 12 e ss.mm.i. ed in particolare l’art. 13, commi 2 e 13; RENDE NOTO
Che con Deliberazione dell’Assemblea dell’Unione n° 20 del 29/10/2020 l’Amministrazione Comunale ha dato avvio al procedimento di redazione di variante urbanistica, ai sensi dell’art. 13 della L.R. 12/2005, finalizzata alla modifica del Piano delle Regole e del Piano dei Servizi del vigente Piano di Governo del Territorio (PGT); PERTANTO
Chiunque abbia interesse, anche per la tutela di interessi diffusi, può presentare suggerimenti e proposte. Le istanze dovranno essere redatte in triplice copia in carta semplice e presentate all’Ufficio Protocollo, presso la Sede Municipale in via S. Ambrogio n° 24, entro le ore 12,00 del giorno 20/01/2021, complete di eventuali documenti allegati a corredo di tutte le copie. Le istanze che perverranno oltre tale termine non saranno prese in considerazione. In alternativa, la documentazione può essere inviata per posta elettronica certificata al seguente indirizzo e-mail: unione.comunicenturiati@pec.regione.lombardia.it. Ai sensi e per gli effetti dell’art. 13 comma 2 della L.R. 12/2005, il presente avviso viene pubblicato, oltre che all’Albo Pretorio Comunale, sul sito internet comunale www.unionecenturiati.cr.it su un quotidiano locale e reso pubblico sul territorio comunale mediante l’affissione di manifesti e posizionato nelle bacheche comunali. Malagnino 21 Novembre 2020 IL RESPONSABILE DEL SERVIZIO TECNICO (Arch. Lini Gianfranco)
giunta alcuna comunicazione ufficiale sui tamponi. A ciò si aggiunge che, soprattutto in Lombardia, dobbiamo fare i conti con una pesante carenza di medici di base. Mancano i rimpiazzi quindi tanti ambiti sono scoperti perché mancano dottori e quelli presenti non riescono ad assorbire i pazienti scoperti. Esiste poi un grande, ma non secondario, problema strutturale che ha origine dall’ambito formativo e che si traduce in una mancanza di interesse per la categoria da parte delle istituzioni e in una totale assenza della cultura della medicina generale. Basti pensare che in Italia la medicina territoriale non è una
specializzazione universitaria come nel resto dell’Europa, bensì un titolo conseguito mediante un corso regionale postlaurea della durata di tre anni (istituito nel 1992 per equipararlo a quello europeo), che permette di ottenere un diploma per esercitare la professione. All’atto pratico, invece, la medicina generale è una specializzazione a tutti gli effetti, a cui però manca un riconoscimento ufficiale determinato dalla dignità formativa universitaria». Che cosa auspicate per il futuro? «Se i nostri governanti fossero lungimiranti, riconoscerebbero il medico di base come l’attore principale, il perno del Servizio Sanitario Nazionale, che opera per sgravare le strutture ospedaliere di servizi che possono essere erogati direttamente al cittadino anche a minor costo. Mi riferisco a una possibilità di cura molto più efficace, organizzata e a vantaggio dell’utenza. Per esempio, esami di controllo fatti in ambulatorio, piuttosto che in ospedale, e refertati dagli specialisti con la cosiddetta telemedicina. Un cambio di direzione che porterebbe a considerarci come un manager della popolazione a cui offrire servizi ambulatoriali quali esami diagnostici (ecografie, elettrocardiogramma ecc.), prelievi del sangue oltre a prestazioni infermieristiche quali medicazioni e iniezioni. Ad oggi, invece, il sistema favorisce e premia la sanità privata, benché incapace di garantire l’efficienza di quella pubblica».
Cronaca
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CORONAVIRUS • L’iniziativa è di un locale di Asola. Il titolare: «Basta una convenzione coi clienti»
E il ristorante riapre come mensa vanni raineRI
“Ristorante aperto a pranzo”. Sulle prime si pensa a un’allucinazione, poi si legge il post ed è tutto vero. C’è un ristorante, ad Asola, a ridosso della provincia di Cremona, che pubblica su Facebook l’opportunità di pranzare normalmente al suo interno, senza infrangere le regole del Dpcm. Si tratta del ristorantepizzeria “4Strade”. Nella prima settimana della zona rossa, il “4Strade” faceva solo asporto o consegna a domicilio, come gran parte dei ristoranti lombardi. Poi, lunedì di questa settimana, è comparso sulla pagina Facebook un avviso: “Ristorante aperto a pranzo solo con convenzione”. Sopra il seguente testo: #rispettiamoleregole. Novità dal nuovo Dpcm! Il nostro ristorante può accogliere a pran-
zo tutti gli operai di aziende o chi è in possesso di partita Iva che abbia stipulato un contratto scritto per il pranzo di lavoro. Basta poco… per passare la pausa pranzo in tranquillità e in un locale riscaldato”. Il locale in questione è dotato di grande spazio e diversi posti a sedere, con la possibilità dunque di garantire il corretto distanziamento. Ma il problema che si pone è: può davvero un ristorante situato in zona rossa aprire a pranzo per far sedere i clienti? Cosa prevede precisamente il Dpcm sia per le zone rosse che per le arancioni? Ecco cosa recita il dispositivo testualmente: “sono sospese le attività dei servizi di ristorazione (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie) ad esclusione delle mense e del catering continuativo su base contrattuale a condizione
che vengano rispettati i protocolli o le linee guida diretti a prevenire il contagio”. E’ la “scappatoia”: il ristorante potrebbe tenere aperto se si trasformasse in un servizio di mensa. Abbiamo sentito uno dei titolari del “4Strade”, che pare un caso unico. «Quando è uscito il Dpcm che ha chiuso i ristoranti - ci dice - ero disperato. Ho già molti dipendenti in cassa integrazione. Allora mi sono messo a studiarmi il decreto. Ho visto che Conte ha lasciato aperte le mense, allora mi sono subito attivato e con il nostro commercialista ho aggiunto il codice Ateco che permette di fare servizio mensa. Ho speso soldi per fare questa modifica, in un momento difficile. Ma questo mi ha aiutato a sopravvivere. Se poi i miei colleghi pensano solo a lamentarsi della situazione e degli aiuti che non
arrivano... io sono riuscito a sopravvivere così» Chi può venire nel suo locale? «I dipendenti di aziende che stipulano un contratto/convenzione con noi, ma anche le singole partite Iva, ad esempio chi è proprietario della propria ditta può entrare. I singoli no, non li posso accogliere. Il contratto deve essere continuativo, durare ad esempio dieci giorni. Non pesto i piedi a nessuno: di mense, in zona, ce ne sono pochissime, se non zero». Prima? «Vedevo la gente che lavorava e che si accampava sui camion a mangiare. Che vita è? La gente che lavora ha diritto a un pasto caldo. Noi facevamo l’asporto, inizialmente andava alla grande. Poi basta: la gente ha cominciato ad avere paura e ha smesso di ordinare. Non capisco nemmeno perché ci abbia-
Il post comparso su Facebook no chiuso: abbiamo fatto salti mortali per distanziare i tavoli, sanificare, organizzare le monoporzioni... se non fosse diventata una mensa il mio locale sarebbe morto». Aiuti? «Quelli che dovevano arrivare entro il 20 non sono ancora arrivati. Ma io non li aspetto. Ho capito che dobbiamo camminare sulle nostre gambe. Siamo una famiglia numerosa, ho tenuto due o tre dipendenti, gli altri li ho dovuti mettere in cassa integrazione».
i s truzi on e
All’Einaudi “5 scuole in una”: Scuola aperta in videoconferenza con Google Meet
All’“Einaudi”, in epoca Covid, l’appuntamento con la “Scuola aperta” si sta svolgendo con una modalità insolita, in videoconferenza, tramite Google Meet. E con un’importante novità rispetto al passato, in cui tutto si risolveva in unico giorno: la presentazione dell’offerta formativa durerà infatti un’intera settimana lavorativa, durante la quale, ogni indirizzo si metterà in vetrina con le proprie peculiarità ed i propri sbocchi professionali, secondo lo slogan “5 scuole in una!”. «Siamo obbligati a ricorrere ad un supporto tecnologico, per evitare assembramenti – spiega la dirigente scolastica Nicoletta Ferrari, che aggiunge con grande convinzione - vo-
gliamo tuttavia far capire che ci siamo, che siamo presenti, che non ci arrendiamo. Per tale ragione, i genitori si collegano da casa, mentre io, i miei collaboratori e gli alunni ci connettiamo dall’aula magna della sede principale di via Bissolati. In un momento così delicato e drammatico, si tratta di un segnale importante, che vuole tramettere sentimenti di fiducia e di speranza nel futuro». Il ghiaccio è stato rotto dal grafico, guidato con entusiasmo da Michela Balzarini. Con lei, oltre alla preside, le vicarie Federica Gaboardi e Paola Galimberti, Angela Salomoni dell’Orientamento, Annalisa Prisco e Chiara Tessoni dell’Area Inclusione e due
studenti di quinta, Yasmine Afdel e Leonardo Natalicchio, che sono anche membri del consiglio d’istituto. Il gruppo ha risposto a numerose domande ed ha mostrato con successo alcuni video realizzati per l’occasione, meritando uno scrosciante applauso di gradimento. Successivamente, è toccato al turistico, con Monica Parrella e Lucrezia Mangano. A seguire, il commerciale con Filomena Carone e Anna Adele Fioretti, l’enogastronomico con Giuseppe Micocci ed il sociosanitario con Giuseppe Bonavita. Partecipare è facile: basta lasciare un nominativo ed un indirizzo mail, nella sezione dedicata del sito, dove sarà possibile trovare il link di acces-
so. Lunedì alle 18,30 le professoresse Prisco e Tessoni saranno online, a disposizione delle famiglie dei ragazzi diversamente abili o con disturbi specifici di apprendimento, per sciogliere dubbi ed offrire informazioni sull’organizzazione interna, in merito a tali problematiche. Si replicherà nei mesi di dicembre e di gennaio.
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Cronaca
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g i u n ta c omunale
videosorveglianza sugli autobus Adozione di un sistema di videosorveglianza a bordo di un gruppo di autobus adibiti a Trasporto Pubblico di Linea. È quanto prevede lo schema di protocollo d’intesa, approvato dalla Giunta su proposta dell’Assessore alla Sicurezza Barbara Manfredini, che sarà stipulato tra il Comune di Cremona e Arriva KM, gestore del servizio di trasporto pubblico locale in città. Arriva KM ha avviato un progetto destinato a migliorare i livelli di sicurezza per gli utenti che usufruiscono del servizio di trasporto pubblico locale, per i propri dipendenti che operano a bordo degli autobus, nonché per salvaguardare il patrimonio dell’azienda. Questo progetto prevede un sistema di videosorveglianza costituito da impianti installati a bordo di un gruppo di autobus che effettuano servizio giornaliero sulla rete urbana ed extraurbana di Cremona. Un’attività di videosorveglianza che ha scopi ben precisi: sviluppare una efficace azione dissuasiva nei confronti dei potenziali autori di comportamenti illeciti, illegali o incivili; prevenire e contrastare i fenomeni di vandalismo per salvaguardare il patrimonio dell’azienda; contribuire a contrastare fenomeni di criminalità ponendo a disposizione delle Forze dell’Ordine strumenti idonei.
IL CASO • Aumenta la concentrazione della richezza. Duemila persone hanno il 60% delle risorse
Nel Covid crescono le disuguaglianze VANNI RAINERI
Non era difficile immaginarlo, e si è puntualmente verificato. Come in ogni grande crisi, anche il Covid-19 sta ampliando la forbice tra ricchi e poveri, aumentando sensibilmente le disuguaglianze tra i cittadini. DUEMILA SUPER-RICCHI Sull’argomento si stanno confrontando giornalisti, economisti e sociologi. Già un mese fa Milena Gabanelli aveva occupato il suo spazio Dataroom per spiegare la grande concentrazione di ricchezza mondiale. Dalla ricerca emerge come poco più di 2000 ricchissimi nel mondo hanno più risorse di 4,6 miliardi di persone: per la precisione 2153 persone possiedono il 60% della ricchezza globale. E, come se non bastasse (ma non è certo un controsenso), su quei redditi astronomici ci pagano pure pochissime tasse. Nei primi sei mesi dell’epoca Coronavirus il conto in banca di centinaia di persone negli Usa è cresciuto di svariati miliardi, proprio mentre 50 milioni di lavoratori perdevano il lavoro. Anche restando all’Italia il quadro cambia poco, tanto che Giorgio Armani è passato dai 5,4 miliardi di dollari di inizio aprile agli 8,5 di inizio ottobre. Come è possibile? Non certo grazie alle sfilate e alle vendite in mesi così segnati dalla crisi sanitaria mondiale. Intanto le tasse pagate scendono sempre di più, grazie all’apporto (ben pagato, ovvio) dei migliori esperti fiscali che creano società e spostano nel pianeta capitali e residenze in un batter d’occhio.
EREDITA’ IMMUNI Salvatore Morelli, docente in Usa, ha fatto uno studio (pubblicato da la voce.info) insieme a Paolo Acciari da cui emerge che le dichiarazioni di successione indicano che i patrimoni ereditati aumentano di valore, e per di più sono sempre più concentrati nelle mani di pochi. Per di più si abbassa il peso della tassazione. Tra l’altro emerge che il flusso annuale dei trasferimenti di ricchezza, che nel 1995 era l’8,5% del totale, nel 2016 è salito al 15% (molto più alto rispetto alla media europea), mentre le imposte di successione sono scese dallo 0,15 allo 0,05% delle entrate totali. La ricchezza dipende sempre più dal fattore ereditario più che dalla capacità, e questo per la società, oltre che ingiusto, è pure dannoso.
LE PANDEMIE STORICHE Un’altra ricerca, pubblicata dalla stesa piattaforma, condotta dal professore della Bocconi Guido Alfani, analizza gli effetti ridistribuivi delle pandemie nella storia, anticipando le conseguenze sulla distribuzione della ricchezza del Covid-19. Negli ultimi secoli, solo la peste nera del Trecento diminuì le disuguaglianze, poiché favorì l’aumento dei salari. La terribile peste che così duramente colpì l’Italia nel Seicento non mutò sensibilmente la situazione, e così il colera tra l’Ottocento e l’inizio del secolo scorso, ma solo in quanto l’elevata mortalità colpì soprattutto i più poveri, diminuendone il numero. La spagnola del primo dopoguerra, meno mortale, aumentò le disuguaglianze, e le caratteristiche sembrano simili a
quelle della pandemia da Covid-19, per cui c’è da attendersi un ulteriore allargamento della forbice tra ricchi e poveri. DOV’E’ LO STATO? Martedì di questa settimana Carlo Rovelli ha scritto un interessante articolo sul Corriere della Sera. Parte dal presupposto che i soldi non utilizzati (al ristorante, nei negozi, per viaggiare eccetera) sono rimasti nelle tasche di chi non ha potuto spenderli. Ma parte di questi hanno comunque arricchito alcune aziende: si pensi agli acquisti online. E poi ci sono le Borse che sfruttano l’aumento dei risparmi dei cittadini. A livello mondiale le fasce di reddito povere e medie della popolazione si stanno gradualmente impoverendo, mentre cresce la ricchezza delle fasce alte. E consideriamo che già ad inizio anno si partiva da una situazione di grande squilibrio. Insomma, sembra che il peso economico per salvare le vite e l’economia lo stia pagando la gran parte dei cittadini, cioè quella parte immensa che ha redditi bassi, mentre chi è ricco continua ad arricchirsi. Rovelli non si limita a fotografare la situazione, ma pone il tema della ridistribuzione necessaria, della quale si deve occupare lo Stato, e tocca pure lui l’abbassamento delle aliquote sulle successioni, già irrisorie, le imposte su patrimoni e utili, le aliquote Irpef che avevano un tempo una forbice più ampia. Un’analisi spietata, che con la stessa spietatezza pone una domanda alla politica che necessita di una risposta.
Sabato 21 Novembre 2020
Epaca (Ente di Patrocinio e Assistenza per i Cittadini e l’Agricoltura) è il Patronato costituito dalla Confederazione Nazionale Coldiretti, riconosciuto dallo Stato sin dal 1954. Svolge un servizio di pubblica utilità e secondo le modalità stabilite
Riccardo Campanile
Il Reddito di Emergenza (Rem) è una misura contenuta nel decreto Rilancio per aiutare le famiglie in difficoltà. Nasce per dare un sostegno alle categorie più deboli, colpite dalla crisi economica legata all’emergenza da Covid-19. Consiste sostanzialmente in un sussidio della somma di 400 euro, che può arrivare fino a 840 euro. Con il messaggio n. 4247 del 12 novembre 2020, l’Inps ha chiarito le modalità di presentazione delle Istanze per accedere alla misura del Reddito di Emergenza, che il decreto legge 137 del 28 ottobre 2020 ha ulteriormente prorogato per le mensilità di novembre e dicembre. La misura era già stata prevista con il decreto legge 34/2020 e ulteriormente prorogata per un mese con il dl 104/2020 e da ultimo appunto il nuovo decreto legge del 28 ottobre 2020 ha ulteriormente prorogato la misura per le due mensilità di cui si è detto. La norma chiarisce che la corresponsione delle ulteriori due mensilità avviene d’ufficio per coloro i quali hanno già usufruito del Rem previsto dal dl 104/2020 mentre è necessario presentare domanda a partire dal 10 Novembre ed entro e non oltre il 30 Novembre, per coloro i quali non hanno mai fruito della misura o da parte di coloro ai quali non sia stata concessa. Il beneficio può essere concesso anche ai soggetti che ne avevano inizialmente fruito, ma che
dalla legge. Epaca ha il compito di assistere i cittadini per il conseguimento delle prestazioni previste da leggi o regolamenti. Il Patronato concorre ad assicurare a tutti i cittadini i diritti sanciti dalla Costituzione e dall’Ordinamento in materia
di previdenza e assistenza sociale. Con cadenza mensile sul Piccolo è presente una rubrica a cura di Epaca, tesa ad approfondire i temi di maggior interesse per i cittadini. Oggi parliamo del Reddito di Emergenza.
Entro lunedì 30 novembre le domande per chi non ha ancora fruito del sussidio
Come funziona il Reddito di Emergenza
non hanno ottenuto la proroga di un mese prevista dal dl 104/2020. In questo caso, è necessario presentare una nuova domanda nei termini indicati. La legge stabilisce poi i requisiti per poter fruire del Reddito di Emergenza. In particolare, con riferimento al mese di settembre 2020, non si deve aver percepito un reddito superiore ad
euro 400 moltiplicato fino ad un massimo di 2 (o 2,1 in presenza di famigliari diversamente abili). Ad esempio, ipotizziamo un nucleo composto dal richiedente, il coniuge (parametro scala di equivalenza 0,4) e un figlio minore (parametro scala di equivalenza 0,2). In questo caso i 400 euro sono moltiplicati per 1,6 per un totale massimo di
reddito pari ad euro 640, superato il quale, nel mese di settembre, non si ha diritto alla fruizione del Rem. Fra gli altri requisiti è necessario che il richiedente abbia un Isee in corso di validità inferiore ai 15.000 euro, un valore del patrimonio mobiliare familiare con riferimento all'anno 2019 inferiore a una soglia di euro
10.000, accresciuta di euro 5.000 per ogni componente successivo al primo e fino ad un massimo di euro 20.000. Il massimale è incrementato di 5.000 euro in caso di presenza nel nucleo familiare di un componente in condizione di disabilità grave o di non autosufficienza. Si ricorda altresì che il Rem è incompatibile con le indennità che sono state previste per i lavoratori intermittenti, i lavoratori stagionali del settore turismo e di settori diversi dal turismo che hanno cessato involontariamente il rapporto di lavoro, gli incaricati delle vendite a domicilio e i lavoratori autonomi privi di partita iva che fra il 1° gennaio 2019 e il 29 ottobre 2020 siano stati titolari di contratti di collaborazione occasionale. L’indennità prevista dal Rem ha natura assistenziale ed è dunque esente da imposta sui Redditi delle persone fisiche. Gli uffici del Patronato Epaca, presenti presso tutti gli uffici della Coldiretti, sono a disposizione dei cittadini per ogni chiarimento sul tema e per la necessaria assistenza, per valutare se vi sono i requisiti per accedere al reddito di Emergenza e per presentare la relativa domanda.
CHI SIAMO: Il Patronato di Coldiretti, aperto a tutti i cittadini, offre oltre 60 anni d’esperienza, rispondendo ai bisogni in ambito previdenziale e assistenziale
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Cronaca
Sabato 21 Novembre 2020
21/11/1920 • Cent’anni fa l’azione dell’Ira e la reazione inglese a Croke Park. Michelucci ci spiega cosa sarà di quell’area
Dal Bloody Sunday all’Irlanda post Brexit federico panI
Il 21 novembre di 100 anni fa, a Dublino, si verificò uno degli eventi di maggior rilievo della guerra anglo-irlandese: la prima “domenica di sangue”. No, non si tratta della celebre “Bloody Sunday” cantata dagli U2, avvenuta a Darry, in Irlanda del Nord, poco meno di cinquant’anni dopo. Le due stragi, oltre al nome e all’efferatezza, condividono un altro aspetto fondamentale: le profonde radici storiche. Per dipanare la complicata matassa che le avvolge, abbiamo chiesto di farci da guida a Riccardo Michelucci che, giornalista, è in Italia uno dei maggiori esperti d’Irlanda. La storia dell’Irlanda sembra consista in un continuo tentativo di dominazione da parte inglese, spesso riuscito: dal 1177, quando Enrico II nominò suo figlio signore dell’isola, fino l’Union Act del 1800, che ne decretò l’annessione all’Inghilterra. Il lungo processo d’indipendenza dell’Irlanda, svoltosi tra Otto e Novecento, trovò sempre molti ostacoli sul suo cammino. «Alle tappe ricordate aggiungerei che all’inizio del ‘600 entrarono in Irlanda anche gli eserciti di Elisabetta I, seguiti tempo dopo da quelli di Oliver Cromwell, che misero a ferro e fuoco mezza isola. Soprattutto, però, va ricordato che negli stessi anni avvenne la cosiddetta “Plantation of Ireland”, la colonizzazione del nord da parte di coloni inglesi e scozzesi di fede presbiteriana e anglicana: un ponte che, nonostante i tre secoli, ci porta direttamente alla dolorosa divisione dell’isola del 1921. Costretta ad abbandonare l’Irlanda, l’Inghilterra riuscì però a mantenere un troncone della sua domi-
nazione, creando una cito irruppe in armi dumaggioranza artificiale rante una partita di footprotestante nel nord del ball gaelico, cominciando paese. Nei primi anni del a sparare sulla folla e sul campo; le vittime furono Novecento, il grande imquattordici, tra cui due pero britannico era entragiocatori. to infatti in una fase di Più che la reazione inglese decadenza inarrestabile e in sé – che va inserita in l’Irlanda fu la prima a ceruna logica di rappresaglie care l’emancipazione. reciproche – ciò che colL’anno della svolta fu il 1916, quando si consumò pisce di quei giorni dramla Rivolta di Pasqua: un matici è questo: mentre episodio fallimentare, che l’Ira cercava di colpire i gruppi militari e di polizia, innescò però una reazione il fronte inglese era rivola catena, sfociata nella to a colpire perlopiù la guerra d’indipendenza, di popolazione civile. Del recui la domenica di sangue sto, questo metodo di reè uno degli eventi più rappresentativi. pressione era stato adotArriviamo quindi a quel tato dai britannici soltangiorno, il 21 novembre to un anno prima ad 1920: da una parte, le Amritsar, in India, quando forze dell’Ira (l’esercito l’esercito aveva sparato sulla folla, provorepubblicano irlandese), guidate cando quasi 400 da Michael Colmorti. lins; dall’altra, i Il culmine del gruppi militari conflitto anglole vittime della inglesi. irlandese fu reazione inglese Fu una giornata raggiunto a diallo stadio cembre con l’atluttuosa per Dutacco dei mercenari blino. La mattina si britannici del “Black and svolse un’operazione coordinata da Michael Coltan” alla città di Cork. lins che portò all’uccisione L’anno dopo, si giunse a di quindici uomini della un accordo, il “Govenrfamigerata “Cairo Gang” ment of Ireland Act”, che (nome del pub in cui erano sancì la divisione artificiale dell’Irlanda: sei delle soliti ritrovarsi), il cuore nove contee del nord vendell’intelligence e dello nero staccate dall’unità spionaggio britannico insulare, con l’obiettivo di nella capitale irlandese. La creare uno stato a magrappresaglia inglese arrivò gioranza protestante (e nel pomeriggio a Croke settario), nonché un moPark, il principale stadio stro geopolitico». dublinese di allora. L’eser-
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A Croke Park si è celebrato nel 2015 il 95° anniversario. Sotto Riccardo Michelucci La soluzione di dividere in due l’Irlanda generò quindi un nuovo problema. «E’ così. Del resto, la politica del “divide et impera” fu messa in atto dall’impero britannico anche altrove. Basti pensare ai confini tracciati in Medio Oriente, o al caso dell’India, dalla quale fu separato il Pakistan, generando caos e devastazione. L’Irlanda, tra l’altro, fu per gli inglesi il luogo dove sperimentare le forme di repressione del dissenso (controllo, violenze, torture), anche in epoca recente. È passata alla storia la Bloody Sunday, ma andrebbe ricordata anche la strage di Ballymurphy, avvenuta nello stesso anno e in piena notte, senza che nemmeno, come accadde a Derry, si stesse svolgendo una manifestazione non autorizzata per i diritti civili. I responsabili della strage, tra l’altro, appartenevano allo stesso battaglione della domenica di sangue, il 1° paracadutisti». Superiamo i tragici eventi del 1972 e arriviamo all’accordo del 1998 con la cessazione delle ostilità. Brexit ora può riaprire il conflitto? «Escludo la possibilità del ritorno di un conflitto aperto. Non ci sono più le condizioni internazionali per consentire uno scontro nel cuore dell’Europa. Lo sviluppo più plausibile, ancorché non immediato, è quello dell’unità. L’Accordo del Venerdì Santo
del 1998 arrivò dopo un percorso quasi ventennale verso la pace, cominciato nel 1981 con la morte di Bobbie Sands (attivista politico e martire dell’unità irlandese, ndr), eletto simbolicamente al Parlamento di Westminster. Quello fu un momento decisivo, perché fu chiaro agli irlandesi che avrebbero potuto raggiungere i loro obbiettivi servendosi della scheda elettorale anziché delle armi. Nonostante la Brexit, penso che si troverà una soluzione senza ledere il nervo scoperto dell’“ex border”. Del resto, parliamo di 500 chilometri che si snodano lungo corsi d’acqua e brughiera: un confine perlopiù evanescente e incontrollabile. I check point che lo controllavano non esistono più dagli anni ’90, smobilitati dopo il trattato di Maastricht e con la progressiva liberalizzazione dei movimenti delle persone e delle merci. Per quanto ci siano stati, in tempi anche recenti, episodi violenti legati alla nuova Ira, escludo il ritorno a forme di conflitto più dure. Insomma: la divisione dell’isola, ormai, non ha più senso; un tempo, divideva una regione industrializzata da una rurale, una regione ricca (anche se connotata da feroci discriminazioni interne) da una contadina. Bene: ciò che era industriale ora non lo è quasi più, mentre la Repubblica d’Irlanda è ora,
forse, la parte più ricca del paese. Per farsi un’idea, al tempo della riunificazione tedesca, esisteva un divario maggiore tra la Germania dell’Est e quella dell’Ovest. Gli unionisti del nord, che si sentono così visceralmente inglesi, non solo non vengono considerati tali da Londra ma costituiscono più un problema che altro. Certo, bisognerà pensare a un’unificazione che preveda una qualche autonomia locale, un po’ com’è avvenuto in Italia con i südtirolesi». E’ notevole come un’isola così piccola e così a lungo sottoposta alla prepotenza di un paese vicino abbia saputo tenere salda la propria identità e la volontà d’indipendenza. «C’è un adagio, in Irlanda, che mostra come questo popolo sia orgoglioso della propria cultura: gli inglesi li hanno colonizzati per secoli, è vero, ma gli irlandesi sostengono di aver a loro volta colonizzato gli inglesi attraverso la cultura. E in effetti, dopo Shakespeare, quasi tutti i grandi scrittori di lingua inglese sono stati irlandesi: Laurence Sterne, Bram Stoker, Oscar Wilde, James Joyce, e i Premi Nobel Samuel Beckett, William Butler Yeats, George Bernard Shaw e Seamus Heaney; ben quattro, in un paese che non conta nemmeno sei milioni di abitanti e che, eppure, è tanto ricco e vario nella sua storia e nella sua cultura».
Rubrica
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GRANDI DIMENTICATI • L’opera fu pubblicata in Italia 19 anni dopo la morte dell’autore, tra i maggiori intellettuali del XX secolo ALESSANDRO ZONTINI
La discesa negli abissi di Jarry con “Messalina”
Nel marzo del 2019, per le edizioni “PeQuod”, è stato distribuito un inusuale libro: “Dov’è finito il falco pellegrino” di Massimiliano Varnai. Non è un trattato sulla avifauna divenuta, nel tempo, rara ma riguarda “Storie e vicende di cento libri che non si trovano più in libreria”. In ogni caso, sempre di rarità si parla. L‘autore “ha pescato fra saggi non più ristampati, romanzi accantonati in fretta, prime edizioni, curiosità e strampalate operazioni editoriali del Novecento”. “Dov’è finito il falco pellegrino” è, in pratica, un interessante libretto composto da oltre un centinaio di schede che ripercorrono sinteticamente le vicende editoriali di volumi divenuti, nel tempo, via via, rari o rarissimi. La prima scheda redatta da Massimiliano Varnai è dedicata al - singolare - romanzo “Retroscena” di Mario Carli, intellettuale e soldato nella Prima guerra mondiale, futurista, sansepolcrista e sodale di D’Annunzio a Fiume. Stampato in prima edizione nel 1915, “Retroscena”, riporta Varnai, venne riproposto, nel 1979, nella colUn primo piano di Jarry, morto a soli 34 anni, e la copertina di “Messalina” nella prima edizione italiana lana “Gli Arabeschi” dell’editrice gusto per l’avanguardia e la prodi Maria Antonietta, della MarEspansione cui, meritoriamente, dente se non, addirittura, grotchesa di Pompadour e di altri vocazione. Ma la sua vita va ascritta l’intraprendenza di tesco; opere permeate da un ancora. Trattasi di libretti dalla bohémienne, irregolare e negaaver ristampato non solo questo sottile senso di rifiuto dell’esisevera copertina color grigio, tivamente connotata dall’abuso ma, anche, altri – peraltro postenza che Jarry vedeva come forse un po’ troppo anonima ma, di alcool ed assenzio, doveva chissimi – tesori letterari del assurda se non addirittura inuindubbiamente, dal contenuto condurlo ad una morte precoce. passato. tile. Restano della sua breve espeinteressante che, via via, si sono Tra questi rari volumi, la collana L’autore, primo tra tanti, sviluprienza umana ed artistica sia le fatti sempre più rari. Nel detta“Gli Arabeschi” (ri)proponeva al perà il concetto di “teatro glio, secondo quanto riporta il sue più celebri opere avanguarpubblico il volume: “Messalina” dell’assurdo” ricorrendo ad sito Opac Sbn, del volume “Mesdistiche ma, anche, un gruppo di di Alfred Jarry. un’arte sempre in equilibrio tra salina” (edizione del 1926) sono pubblicazioni meno note ma Alfred Jarry, nato a Laval nel la denuncia sociale ed il grottenon per questo meno interesnote sole sette copie (due a Bo1873 e mancato ai vivi a Parigi sco. In particolare, non si può logna, una a Roma ed altre santi. nel 1907, è universalmente connon ricordare la sua più celebre sparpagliate lungo lo “Stivale”). Tra quelle impossibile a non cisiderato come uno degli grandi commedia, l’“Ubu Re” del 1896, Le vicende del romanzo sono tarsi indubbiamente “I minuti di intellettuali che, insieme a Maeclatante esempio, ottimamensabbia. Memoriale” (del quelle di Messalina, licenziosa rinetti, Apollinaire, D’Annunzio te riuscito, di quella visione “di1894), “Cesare Anticristo” (del moglie dell’imperatore Claudio e Picasso, maggiormente sperata” della vita di cui Al1895) e “Il supermaschio” (del (che, proprio in virtù della sua rinnovò tutta la cultura fred Jarry è stato propu1902). leggendaria passione amorosa, del XX secolo, attravergnatore e alfiere. Va, anche, segnalato il volume ispirò anche una collana di fuso gli innovativi canoni Ubu è una stravagante metti erotici di gran successo “Gesta ed opinioni del dottor dei vari movimenti di caricatura dell’uomo Alfred Jarry negli anni ’70) ma non si tratta Faustroll, patafisico” (del 1911), avanguardia che conmedio, avido di potere nasce a Laval di un romanzo storico od erotiche concorse alla fondazione di traddistinsero quel fee denaro, prepotente e l’8 settembre co. O, quantomeno, non è solo una (inesistente?) pseudocondo - artisticamente pauroso e le sue vicenstorico (frequentissimi i riferiscienza, singolare e bizzarra: la - periodo. de vengono proposte menti alla storia romana ed ai “patafisica” che si dedica escluJarry, dopo aver compiuto con un linguaggio diretto sivamente allo studio delle leggi suoi personaggi, alle sue usanze gli studi liceali, trovò a Parigi il apparentemente senza regole che regolano le eccezioni. ed ai giardini di Roma antica, terreno fertile a maturare il prostilistiche e, soprattutto, senza Da ultimo, giova ricordare il già ove si svolgono molte delle sceprio pensiero artistico, venendo vincoli moralistici. ne descritte dal libro) e non è citato romanzo: “Messalina”. a contatto con alcuni tra i più La prima rappresentazione della Jarry interpreta, in modo stramsolo erotico (anche se vi abbonsignificativi poeti e letterati commedia, a Parigi nel 1896, fu palato e rassegnato, una parte dano allusioni licenziose: “E dell’epoca. anche l’occasione per tafferugli della sesta Satira di Giovenale. vennero uomini, uomini e uomiInfluenzato, in modo significae disordini. Il volume venne proposto in Itani. Fino all’alba, quando il leno tivo, dai frequenti contatti con i Il personaggio di Père Ubu venlia, in prima edizione nel 1926, congedò le sue vergini. Dopo poeti simbolisti, Jarry, in modo ne più volte riproposto, in altre tutte le altre, compresa l’acdalle coraggiose e semi sconodel tutto autonomo, avvierà la pubblicazioni e produzioni teasciute “Edizioni Pervinca” di Micompagnatrice, Messalina chiusua prolifica carriera di scrittore trali, da Jarry che ebbe anche lano e venne incluso nella collase la propria cella, ma il desidecon un serie di opere di natura l’occasione di conoscere e frena “Storie galanti e romanzate” rio la consumava ancora”). teatrale, commedie, raccolte di quentare i già citati Apollinaire e insieme alle vicende “amorose” E nonostante l’inclusione voluta poesie, spesso dal gusto decaMarinetti con cui condivideva il
1873
dell’editore nella collana “Storie galanti e romanzesche, la “Messalina” di Jarry ha ben poco di strettamente romantico, risultando, viceversa, una coraggiosa “discesa” nell’abisso della percezione umana dell’esistenza e nei suoi inesplicabili dedali. L’ambientazione ed il personaggio principale, Messalina, paiono quali meri espedienti letterari (un po’ come sarà il film “Salò o le 120 giornate di Sodoma” di Pier Paolo Pasolini che, molto probabilmente, ben conosceva Jarry) per agevolare l’autore nella propria discesa dantesca verso un tragico epilogo che pare segnato fin dall’inizio dell’opera. Neppure il frequente ricorso a figure che sembrano facciano capolino da qualche opera di Plauto riesce ad elidere la - quasi - palpabile disperazione dell’autore. Non manca qualche guizzo di genio: “l’ultima parola della dedica, al disopra del portico, della biblioteca di Lucullo, rovesciata nello specchio: AMOR” posta in contraltare al “nome sacro, mai pronunciato, come nome della Città, del dio della Città stessa”: ROMA. Un arzigogolo palindromo piazzato al centro della pagina, quasi un prodromo dell’esperienza parolibera futurista. Singolari anche alcune descrizioni che accostano, intersecandoli, sesso e flora: “secondo il lusso preferito dai più raffinati architetti di giardini, dopo avere esaurite tutte le fioriture della scultura e tutte le forme versicolori delle orticolture – un campicello rustico e nudo, nudo come le nudità d’un uomo fino al suo itifallo di fico”, descrizioni che si ritroveranno, similari, anche in alcuni “brani” di Alberto Moravia. La “corsa” verso l’Inferno di Jarry insieme alla lasciva Messalina (che però, dopo aver giaciuto con mille amanti scoprirà e dichiarerà a Silio di essere vergine, secondo un controsenso tipico dell’autore) si conclude con la morte della donna e con l’affermazione, secondo la visione disperatamente tragica di Jarry, che l’unica certezza è che non ci sono certezze. Chi fu, in realtà Alfred Jarry? Un autore “dantesco” che coniugò Baudelaire, Mallarmé e Rimbaud con Plauto e Giovenale? Uno scrittore che fu archetipo o “modello” per Pasolini, Moravia e Marinetti (peraltro sono vari i detrattori del “capo” del futurismo che lo accusano di avere copiato l’”Ubu Re” di Jarry per realizzare il suo “Roi Bombace”). Forse solo un esploratore delle più remote regioni della conoscenza. Da riscoprire e rileggere.
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Sabato 21 Novembre 2020 ilpiccolocasalmaggiore@gmail.com
CASO RIFIUTI • La ditta aveva chiesto un consiglio straordinario, per il sindaco non è il momento
CRONACA
vilipendio e istigazione a delinquere: denunciati
La manifestazione contro il Dpcm nella quale è stato compiuto il reato Il Norm della Compagnia di Casalmaggiore ha proceduto alla denuncia in stato di libertà per il reato di vilipendio delle forze armate e istigazione a delinquere di due cittadini italiani. Le indagini scaturivano dalla pubblicazione sul social network Telegram da parte di uno dei due denunciati, di un video in cui si notavano alcuni militari dell’Arma in servizio presso la Piazza Garibaldi di Casalmaggiore, in occasione di presidio pacifico di protesta svoltosi a fine ottobre, al quale venivano aggiunte frasi denigratorie verso l’Arma dei Carabinieri. Contestualmente, veniva utilizzata, quale sottofondo, una canzone dal titolo “Barcellona”, (in stile Trap) pubblicata su internet dall’altro soggetto indagato che istiga chiaramente all’oltraggio contro le Forze dell’Ordine. Gli accertamenti svolti hanno portato all’identificazione dei rei quali autori delle citate pubblicazioni e pertanto segnalati alla competente Autorità Giudiziaria. I due erano completamente estranei alla manifestazione ma si trovavano nella piazza in qualità di spettatori.
casalmaggIore
Piadena, Priori dice no a Storti PIADENA DRIZZONA - Qualche tempo fa abbiamo riferito l’allarme dell’Amministrazione comunale in merito al progetto della Storti Trasporti Pesanti sui rifiuti pericolosi in transito nella stazione di Piadena e stoccati nel terminal aziendale che si occupa dell’interscambio gomma-rotaia in una rete di trasporto europea. La polemica non si è sopita, anzi, tanto che la ditta ha chiesto la convocazione di un consiglio comunale straordinario. «Spiace - ha affermato Stefano Storti - che il Consiglio comunale abbia ignorato il nostro comunicato inteso a spiegare come stanno le cose. Dopo gli interventi dell’Amministrazione comunale e degli ambientalisti nasce la preoccupazione dei cittadini. Per questo chiediamo una seduta straordinaria che ci consenta di poter essere ascoltati e poter dare chiarimenti in merito alla sicurezza. Questo è un progetto che porta sviluppo, Piadena non diventerà una nuova terra dei fuochi. Rifiuti pericolosi sono anche le gramaglie, i fertilizzanti, i bancali di detersivi. Non stiamo parlando di bombe nucleari o bidoni radioattivi, esclusi dall’autorizzazione. Inoltre il materiale, per cui la legge ha ampliato i giorni di stoccaggio in ditta a 6, rimarranno in stazione solo lo stretto necessario». Gli imprenditori hanno intenzione di organizzare un
Un’immagine della ditta Storti Trasporti Pesanti evento “porte aperte” presso lo stabilimento proprio per evidenziare come l’attività sia sicura, e porti solo sviluppo al territorio. La risposta del sindaco Matteo Priori alla richiesta di un consiglio straordinario aperto non è positiva. Secondo l’amministrazione comunale di Piadena Drizzona non è tempo adesso, ma in futuro si vedrà. «Il rischio è di fare tante parole ed essere poco concreti - spiega Priori - anche perché se la ditta avesse voluto aprirsi alla cittadinanza poteva conferire con il comune per tempo, mentre invece il loro progetto ci è capitato tra capo e collo mediante una comunicazione della Provincia di Cremona a ottobre. Senza dimenticare il fatto che le normative Covid impongono sedute ristrette e dunque non rendono pratica-
bile la strada di un consiglio comunale aperto, in questo momento riteniamo come amministrazione che sia più utile attendere le eventuali controdeduzioni della ditta Trasporti Pesanti, per avere risposte a quesiti ben precisi che abbiamo avanzato. A quel punto possiamo anche pensare ad un consiglio aperto, ma ora non è il momento». A tal proposito Priori precisa che la ditta Trasporti Pesanti deve presentare le proprie documentazioni entro il 13 dicembre, ma può chiedere lo slittamento dei tempi in avanti per 90 giorni complessivi: al momento non si conosce quale strategia l’azienda adotterà. Di certo c’è che il consiglio comunale si è schierato, in modo praticamente unanime, contro il progetto con una mozione votata sia dalla maggioranza
che dalla minoranza di centrosinistra guidata da Ivana Cavazzini. La mozione è stata spedita ai vari enti interessati dalla questione: Arpa, Ats Valpadana, i comuni limitrofi e pure la Provincia di Cremona, Regione Lombardia e il Ministero delle Infrastrutture. «Ci sono due punti - spiega Priori - che emergono tra tutti: da un lato il fatto che il traffico aumenterà dato che già ci saranno tre treni merci in più al giorno, come la stessa Trasporti Pesanti ha messo in conto, senza dimenticare che - trattandosi di scambi intermodali - anche il traffico su strada non diminuirà, perché ci saranno più camion; dall’altro lato la stazione ferroviaria di Piadena Drizzona nasce come luogo per il trasporto passeggeri, dunque non ha la conformazione e probabilmente nemmeno gli spazi per il trasporto merci e per lo stoccaggio. Non dimentico di segnalare la richiesta del Certificato di Prevenzione Antincendio, che a nostro avviso è un altro dei noccioli della questione: perché i 2400 metri cubi di rifiuti sono una piccola montagna che, in caso di incendio, non si spegne certo con un estintore. Insomma, attendiamo le controdeduzioni, dopo avere accolto la contrarietà di quasi tutto il consiglio». Con l’eccezione di Dante Benelli, uscito dall’aula al momento del voto.
i l p roge tt o
anpana: a casalbellotto uno spazio nella natura per gli animali Il nome della struttura verrà deciso quando sarà tempo, ma è già tempo di sogni per il gruppo dei volontari Anpana. Sogni che inizieranno a concretizzarsi già a partire dal 2021. Il terreno c’è già, a Casalbellotto, raggiungibile dalla tangenziale che collega la sabbionetana a Viadana, e le pratiche da espletare prima di partire con la realizzazione sono già tutte avviate. Non sarà solo un canile, non sarà neppure solo un canile con gattile, ma sarà una struttura polifunzionale, completamente immersa nella natura, dove troveranno spazio i cani, i gatti in difficoltà, le api, le piante e tanto, tantissimo verde a farvi da cornice. CAMBIANO LE PROSPETTIVE Saranno le persone al centro del
progetto perchè la struttura sarà a disposizione per progetti legati all’inclusione sociale. Sin dalla sua gestione: ad affiancare il personale Anpana ed i volontari che per 10 anni hanno gestito il canile di Calvatone, ci sarà la Cooperativa Santa Federici. E’ stato il primo partner che ha creduto a un’idea, a un ruolo attivo dei ragazzi della cooperativa che verranno seguiti passo passo, che avranno progetti individualizzati affinché ognuno possa crescere e fare a seconda delle proprie capacità. Perché ognuno ha il suo ruolo nel mondo. «Vogliamo lavorare insieme a loro, portare avanti iniziative con i ragazzi della cooperativa» spiegano i volontari. Non ci saranno solo i ragazzi della Santa
Federici. Verranno strutturati percorsi e troveranno spazio progettualità legate agli anziani e alle scuole, col coinvolgimento del Concass. I PARTNERS Oltre alla Santa Federici, il progetto verrà sottoposto passo passo ad Ats con la quale si cercherà una fattiva collaborazione. In questi mesi ci sono state alcune persone che hanno sostenuto l’idea ed hanno aiutato Anpana ad approfondirla. In primo luogo il comune di Casalmaggiore e soprattutto Francesco Ruberti, presidente del Consiglio Casalese e delegato al benessere animale per lo stesso comune. Poi Lara Cavalli dell’ufficio bandi di Casalasca Servizi, Cristina Cirelli che di Santa Federici è co-
ordinatrice. Un grosso apporto di natura organizzativa è stato dato anche dal GAL Terre del Po e da Francesco Meneghetti con il quale c’è sempre stato un aperto confronto. Poi ancora i tanti sostenitori - ex adottanti ed amici di Anpana - che hanno spinto tutti ad andare avanti e
non arrendersi. Poi ancora Daniela Bellini, Laura Passerini, Paola Maggi e Milena Pezzi. Un quartetto al femminile veramente speciale. UNA STELLA SPECIALE Una cosa è già stata decisa. Nella struttura uno spazio, il più bello, sarà dedicato a Francesca Cerati.
, dall italia & dal mondo
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politica
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Tajani: «Nessun inciucio, non entreremo nella maggioranza»
Zingaretti: «nessuna ipotesi di un cambio di maggioranza»
«Non c’è nessun inciucio o tentativo di rimpasto, noi siamo alternativi alla sinistra. Chi ha sconfitto la sinistra in Italia è stato Silvio Berlusconi e oggi se non ci fosse Forza Italia il centrodestra sarebbe isolato in Europa e non potrebbe andare al governo. In questo momento è più importante la salute e il lavoro degli italiani, sarebbe da irresponsabili non preoccuparsi degli italiani e preoccuparsi di piccoli giochi di partito. Non abbiamo alcun interesse a far parte della maggioranza». Lo ha detto il vicepresidente di Forza Ita-
«Il tema è chiaro, non esiste una ipotesi di cambio di maggioranza o di coinvolgimento di Forza Italia, i primi a non volerlo sono loro. Di fronte a quanto sta accadendo dobbiamo limitare lo spazio delle polemiche e trovare almeno sulle scelte fondamentali una unità del Paese, cercando una collaborazione con tutte le opposizioni, perchè le scelte condivise sono più forti e credibili. Cos’altro deve accadere per non andare alla ricerca di uno spirito nuovo? Questo non significa fare accordi sotto banco». Lo ha detto il segretario del Pd Nicola Zingaretti, a Start su Sky Tg24. Zingaretti nega anche l’ipotesi di una sua candidatura a sindaco di Roma: «Si tratta di chiacchiere. Che ci siano dei sondaggi è la scoperta dell’acqua calda, comunico ufficialmente che il Pd ha sondaggi da mesi su tutte le città che andranno al voto. Se c’è stato un sondaggio che riguarda me è un dato statistico e non politico, perchè non esiste una opzione politica in questo senso».
e c on omi a
Nei primi 8 mesi del 2020 pesante effetto Covid sulle assunzioni Le assunzioni attivate dai datori di lavoro privati nei primi otto mesi del 2020 sono state 3.305.000. Rispetto allo stesso periodo del 2019 la contrazione risulta molto forte (-35%) per effetto dell’emergenza legata alla pandemia Covid-19 con le conseguenti restrizioni a partire da marzo (chiusura delle attività non essenziali, limitazioni della mobilità individuale) e la conseguente caduta della produzione e dei consumi. Lo rileva l’Inps. Tale contrazione, particolarmente negativa nel mese di aprile (-83%), è risultata progressivamente attenuarsi, in corrispondenza dell’allentamento delle misure restrittive, scendendo sotto il 20% sia in luglio che in agosto. Il calo ha riguardato tutte le tipologie contrattuali, risultando però particolarmente accentuato per le assunzioni con contratti di lavoro a termine (intermittenti, somministrati, a tempo determinato). Le trasformazioni da tempo determinato nel periodo gennaio-agosto 2020 sono risultate 336.000, anch’esse in flessione rispetto allo stesso periodo del 2019 (-32%; -29% per il mese di agosto); è però da ricordare che, nel corso del 2019, il volume delle trasformazioni era risultato eccezionalmente elevato (712.000) anche per effetto delle modifiche normative dovute al “Decreto dignità”.
lia, Antonio Tajani, all’interno del programma Agorà su Rai3. E parlando dei tre forzisti ieri che hanno aderito al gruppo della Lega ha aggiunto: «Noi ci stiamo preoccupando del lavoro, della salute degli italiani, delle imprese e abbiamo presentato delle proposte concrete per far uscire il Paese da un momento di crisi tremenda, preoccuparsi di giochi e di giochetti di palazzo non è la nostra priorità. Chi tradisce un partito non trova grande fortuna politica ed è destinato a scomparire, mi dispiace per chi se ne è andato».
ECONOMIA • In tutto il 2019 erano stati “solo” 577mila. E mancano i “somministrati”
Covid, 6,6 milioni di lavoratori coperti dalla cassa Inps ha aggiornato la comunicazione quindicinale relativa ai pagamenti di cassa integrazione (Cig) effettuati direttamente da parte dell’Istituto nel periodo di emergenza Covid. Al 18 novembre 2020, su 14.292.139 domande di pagamento (SR41) sono 14.198.594 le prestazioni erogate direttamente dall’Istituto a 3.500.295 lavoratori, pari al 99,7% delle richieste. Tra il 3 e il 18 novembre sono state erogate direttamente 594.061 integrazioni salariali. “L’impegno dell’Istituto per l’accelerazione e la soluzione dei problemi legati alle erogazioni in sospeso ha portato a ridurre ulteriormente il numero di coloro che devono percepire un primo pagamento, oggi pari allo 0,3% dei lavoratori interessati, le cui domande hanno problematiche che
impattano su processi esterni all’Istituto e su cui è concentrata l’azione della task force Inps per risolvere ciascun caso contattando le aziende”, si legge in una nota. Su domande anteriori a ottobre, sono 3.448 lavoratori (erano oltre 6mila il 3 novembre) cui deve essere erogato un pagamento,
te al periodo maggio-settembre (26%), mentre 68.870 sono quelle più recenti e relative a ottobrenovembre (74%). Tali insiemi non corrispondono al numero dei lavoratori, essendoci più domande/trattamenti Cig per ognuno di essi. Da inizio emergenza Covid, la cassa integrazione ha coperto oltre 6,6 milioni di lavoratori (3,5 con pagamenti diretti e 3,1 a conguaglio su anticipo aziende) per 3,4 miliardi di ore e 24,8 milioni di indennità totali erogate. Nell’intero 2019 i lavoratori che avevano usufruito di Cig erano stati 577mila. Si rammenta infine che le prestazioni gestite dall’Inps non riguardano gli artigiani e i cosiddetti lavoratori “somministrati”, la cui platea potenziale è di circa 1,41,5 milioni di lavoratori in Italia.
mentre sono 2.626 su domande recenti, giunte tra ottobre e il 18 novembre. Includendo anche le richieste di ulteriori mensilità per lavoratori che hanno già ricevuto precedenti erogazioni di Cig, le domande di pagamento diretto che risultano oggi in lavorazione sono complessivamente 93.545, di cui 24.675 riferi-
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l’attualita’ spiegata a un bambino curioso «Basta parlare di virus» Direi che è una buona idea, Pericle «Ti ricordi che mi avevi parlato dell’articolo 2 della Costituzione? Dovevi spiegarmi la seconda parte» E’ vero. Dunque, il testo recita: “La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell'uomo, sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede l'adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale”. L’altra volta ci siamo soffermati sulla prima parte, vale a dire i diritti inviolabili, quelli che non possono essere messi in discussione, sia se intesi individualmente che in gruppo. Ma l’articolo indica anche i doveri «Che sono di solidarietà politica, economica e sociale. Che significa?» Sono comportamenti che il cittadino è tenuto ad avere per il mantenimento della società. In primo luogo il dovere di rispettare il diritto di ognuno, nel senso già illustrato, comprendendo i
diritti inviolabili «Ma sono più importanti i diritti o i doveri?» La Costituzione li mette saggiamente sullo stesso piano, perché legati indissolubilmente. Immagina una società in cui ognuno faccia valere solo i propri diritti: che ne sarà dei diritti degli altri? Al contrario una società che chieda solo doveri non consentirebbe all’individuo di esprimersi secondo le sue potenzialità. E ti ricordo ancora che la Costituzione fu fatta dopo i periodi bui del nazismo e del fascismo, nei quali la nazione inibiva lo sviluppo della personalità individuale. Osserva però una cosa fondamentale «Quale?» Si parla solo di doveri di solidarietà di tre tipi. L’obiettivo quindi è di conservare una società che sia solidale «Solidale politicamente, economicamente e socialmente» Esatto. Politicamente perché è garantita ad ognuno libertà di pensiero, che esige il rispetto da parte di tutti, se si
sviluppa nel recinto dei principi della Costituzione. Economicamente per giustificare il pagamento delle tasse, che serve alla collettività. Socialmente perché proprio quei diritti inviolabili devono essere difesi a prescindere dalle classi sociali di appartenenza. Complessivamente, emerge una società ideale nella quale ci si deve aiutare l’un l’altro, indipendentemente dal sesso, dal reddito, dall’opinione politica eccetera. Ed emerge un’idea di libertà intesa non in senso individualistico ed egoistico, ma come chiave nel rapporto con gli altri «Come quella frase di quel tal cantante cui accennavi l’altra volta» Esatto, era Giorgio Gaber, secondo cui libertà è partecipazione. In realtà le stesse parole le usarono anche i padri costituenti ancor prima che la Costituzione fosse promulgata «Senti, ma secondo te a Natale…» Buonanotte Pericle «Buonanotte» Vanni Raineri
Lo scatto della settimana
il personaggio DELLA SETTIMANA GERRY SCOTTI
Filippo hanno festeggiato Ieri la regina Elisabetta e il principe storia d’amore più lunga 73 anni di matrimonio. La loro è la britannica (e non solo) e solida della storia della monarchia
Gerry è un personaggio televisivo davvero amato da tutti, come difficilmente capita. Per questo quando è circolata la notizia del suo ricovero per Covid-19 gli italiani hanno temuto per la sua salute. Ma dopo 10 giorni di ricovero al Covid Center dell’Humanitas di Rozzano finalmente è stato dimesso. «Avevo tutti i parametri sballati - ha raccontato - e ho sudato freddo. Vedevo 24 persone intubate, immobili, come se fossi in un film di fantascienza. Pregavo per loro. Mi hanno anche fatto indossare il casco: è l’ultimo step prima che ti intubino. Ho ricevuto tante testimonianze di affetto. I negazionisti? Basterebbe lasciarli in quella stanzina per un’ora, e cambierebbero idea».
SPECIALE
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L’ordinanza firmata ieri dal ministro Speranza mantiene le stesse restrizioni previste in Regione
La Lombardia resta zona rossa Il ministro della Salute, Roberto Speranza, ha firmato nelle scorse ore un’ordinanza, in vigore già da ieri, con cui si rinnovano le misure relative alle regioni Calabria, Lombardia, Piemonte, Puglia, Sicilia, Valle d'Aosta. La nuova ordinanza è valida fino al 3 dicembre, ferma restando la possibilità di nuova classificazione prevista dal decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 3 novembre 2020. LE REGIONI INTERESSATE DALL’ORDINANZA Le regioni interessate sono le prime quattro dichiarate zona rossa (Lombardia, Piemonte, Calabria e valle d'Aosta) e due (Puglia e Sicilia) dichiarate zona arancione nella stessa data. Tutte mantengono, dunque, al momento la stessa classificazione e le relative restrizioni graduate. L’OMS «Con gli altri ministri europei - ha aggiunto Speranza - abbiamo proposto la necessità di rafforzare l’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms), il soggetto multilaterale che si occupa di salute e che, come tale, va rafforzato anche in una logica di riforma che provi ad aumentarne la trasparenza. Abbiamo bisogno di una Oms più forte, e la linea dell’Europa va in questa direzione, perché i problemi di salute non si risol-
vono solo in un paese». LA LINEA DELLA PRUDENZA «I dati che iniziamo a ricevere - ha spiegato il ministro Speranza - lasciano intravedere la
luce in fondo al tunnel ma bisogna avere un approccio prudente. Abbiamo agenzie istituzionali, sia sul piano europeo che nazionale, che dovranno seguire con la massima cautela
le procedure di validazione di vaccini e cure, ma i dati che vediamo ci lasciano ben sperare. Potremmo essere nelle condizioni - ha aggiunto - nei primi mesi del 2021 di avere le prime
dosi di vaccino anti-Covid. La distribuzione di queste ultime vedrà come primi beneficiari innanzitutto il personale sanitario e poi le persone in ospedale e Rsa».
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SPECIALE
Le domande vanno presentate entro il 4 dicembre, il contributo arriva a 1.500 euro per alloggio
Sostegno all’affitto, riaperto il bando E’ possibile presentare le domande di accesso ai contributi a sostegno degli inquilini nel mercato privato della locazione. Il termine di presentazione è il 4 dicembre 2020. Nella prima edizione dell’Avviso sono state raccolte 230 domande di cui 194 sono risultate idonee e finanziate. Considerata la disponibilità di risorse e il perdurare della situazione di difficoltà, la Giunta Comunale ha disposto la riapertura dei termini per offrire la possibilità di accedere ai contributi anche a chi non ha presentato domanda nel primo Avviso. Il contributo è rivolto ai cittadini residenti nel comune di Cremona in locazione sul libero mercato o in alloggi in godimento o in alloggi definiti Servizi Abitativi Sociali e che si trovino in condizione di iniziale difficoltà nel far fronte alle spese della locazione a causa di una consistente riduzione dei redditi del nucleo familiare. Può essere presentata una sola domanda per alloggio/contratto d’affitto. I REQUISITI Per poter presentare richiesta di accesso al contributo è necessario essere in possesso dei seguenti requisiti: - ISEE non superiore a 26.000,00 Euro; -non essere sottoposti a procedure di rilascio dell'abitazione; -essere titolari di contratto di locazione di unità immobiliare
dente al 01 dicembre 2019. IL CONTRIBUTO Il contributo è corrispondente a 4 mensilità di affitto, per un importo massimo di 1.500,00 euro per alloggio ed è volto a garantire una copertura parziale delle mensilità di canone non versate o un acconto per mensilità ancora da versare. Il contributo viene erogato al proprietario dell’alloggio che si impegna a trattenerlo a copertura parziale della morosità o in conto canoni. Non è possibile erogare direttamente all’inquilino.
ad uso abitativo regolarmente registrato e residenti nel detto alloggio da almeno un anno; -non aver beneficiato dello stesso contributo all’interno del precedente Avviso; -non aver beneficiato nel corso
dell’anno 2020 di contributi per il sostegno alle situazioni di morosità incolpevole ridotta, di cui alla Misura 2 dell’Avviso per l'erogazione di contributi volti al contenimento dell’emergenza abitativa e al mantenimento
dell’alloggio in locazione; -non essere proprietari di alloggio adeguato in Regione Lombardia; -aver subito una riduzione del reddito complessivo del nucleo familiare in data non antece-
LA DOCUMENTAZIONE Per presentare la domanda è necessario compilare il modulo Domanda di accesso al contributo allegandovi: - Attestazione ISEE in corso di validità - Contratto di locazione - Registrazione del contratto - Modulo Dichiarazione del proprietario - Fotocopia del documento di identità del proprietario dell'alloggio - Documentazione attestante la riduzione del reddito La domanda dovrà essere presentata entro il 4 dicembre presso lo sportello dell’ufficio Po.I.S. (Corso Vittorio Emanuele II, 42) nelle giornate di apertura al pubblico e previo appuntamento. L’esito della domanda di accesso al contributo verrà comunicato a mezzo mail.
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Dalla Diocesi di Cremona una lettera aperta al mondo adulto, introdotta dal vescovo Napolioni
«Tempo di responsabilità educative» I Servizi della diocesi di Cremona che accompagnano famiglie, ragazzi e giovani, scuola e problemi sociali e la Caritas diocesana, con il sostegno della presidenza dell’Azione Cattolica Cremonese e un’introduzione del Vescovo di Cremona Mons. Antonio Napolioni, condividono una Lettera aperta rivolta al mondo adulto ed in particolare dal titolo “Tempo di gravi responsabilità educative”. Una riflessione – si legge nel testo – rivolta «a chiunque la voglia accogliere, a cominciare da chi si occupa di educazione per vocazione, per mandato della società, per scelta professionale. Perché insieme si possa dare concretezza a idee solidali e a sguardi attenti alle tante fatiche educative di questo tempo». LE RAGIONI DELLA LETTERA «L’acutizzarsi della problematica educativa è uno degli aspetti più pesanti di questi mesi. La giusta tensione generatasi attorno alla reintroduzione della dad, alla sospensione dello sport di base e dei percorsi educativi, riaccende la questione. Dove finisce, poco alla volta, il villaggio che serve per educare un figlio di uomo? Certo il contesto sanitario, fattosi ancora prepotente emergenza, non offre molte possibilità. O forse una sì: è il tempo di domande ancora serie tra adulti. Abbiamo visto che non si torna così facilmente ad un
tempo quo ante: né sul versante della condizione dei cittadini né su quello degli indicatori economici. Ma nemmeno dal punto di vista dell’accesso alle risorse educative: possibilmente per tutti, ed in particolare per i più svantaggiati. Nei mesi estivi era parso che tutto po-
tesse ritornare come prima e che la tensione pandemica a poco a poco si spegnesse. Così non è stato. Ancora una volta agli adulti servono regole, ma anche tavoli di condivisione; chiusure e prudenze, ma anche occhi aperti; restrizioni operative, ma anche grande coraggio
relazionale. Ad iniziare dalle famiglie, indubbiamente sovraccaricate di ogni compito. E poi via via alla scuola, alla comunità civile ed ecclesiale… insomma al villaggio. I servizi diocesani che hanno le mani in pasta con l’educativo, si sono confrontati per stendere nient’altro che un ap-
pello, una lettera aperta che il Vescovo Antonio ha sostenuto e desidera rilanciare a tutti. Dentro e fuori i confini di comunità ecclesiali, gruppi e movimenti. Senza che nessuno si senta escluso. Perché si apra un dibattito e si condivida, almeno, la gravità della questione».
SPECIALE
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Da apparecchi per la telemedicina a unità di triage. Giancarlo Bosio: «Attrezzature
Rotary Foundation, strumenti in La Rotary Foundation è intervenuta in modo massiccio per far fronte all’emergenza Covid, con donazioni sostanziosi che si rendono preziosi anche nel corso di questa seconda ondata. Alcuni di questi interventi hanno visto protagonista direttamente il Distretto Rotary 2050, che per l’annata 2019/2020 era diretto dal Governatore Maurizio Mantovani, cremonese di San Giovanni in Croce. In particolare il Global Grant Telemedicina, del valore complessivo di 190mila dollari, 94mila dei quali coperti dall’intervento della Rotary Foundation (la parte restante comunque a carico dei Rotary Club). Si tratta di un sistema di telecontrollo dei parametri vitali dei pazienti usciti da terapia intensiva acquistato grazie ai Fodd (Fondi di Dotazione Distrettuali) derivanti dalle donazioni dei Club e dei Rotariani del Distretto. Il sistema è in grado di monitorare, con l’ausilio di sensori indossati attraverso un bracciale o un collare, alcuni parametri in tempo reale anche 24 ore su 24: la saturazione di ossigeno, la pressione arteriosa, l’elettrocardiogramma, la frequenza cardiaca e la temperatura. Tutti questi segnali sono inviati via wireless a un server centrale (con estrema attenzione alla privacy) controllato da un operatore che in questo modo è in grado di tenere sotto controllo tutti i pazienti monitorati (fino
a un massimo di 32) tramite una semplice interfaccia grafica e rilievi acustici. L’obiettivo raggiunto grazie a questo sistema è la riduzione sensibile del carico di lavoro del personale delle Terapie Intensive, garantendo un elevato livello di sorveglianza senza diminuire quello assistenziale. E questo risultato, già determinante nel corso della prima ondata, si sta rivelando prezioso anche in questa seconda fase della lotta al Coronavirus. Questa strumentazione è stata donata agli ospedali di Brescia, Cremona, Piacenza e Pavia. Un altro importante progetto, che in questo caso ha coinvolto tutti i 13 Distretti Rotary italiani, consiste in un’unita Triage donata a 28 ospedali del nostro Paese con l’obiettivo di dotarli di un pacchetto con tecnologia innovativa in grado di minimizzare il rischio di contagio degli operatori, favorendo l’interruzione della catena di infezione. Anche in questo caso una delle donazioni è stata fatta all’ospedale di Cremona, oltre a quello di Mantova e alla Poliambulanza di Brescia (i tre interessati del Distretto 2050). Il progetto ha un valore complessivo di un milione e 460mila dollari, con un intervento della Rotary Foundation di 705mila dollari e la parte restante sempre a carico dei club e soci donatori. Ognuna delle unità donate è dotata di due Gate termoscan-
ner in grado di rilevare immediatamente la febbre, una Covid Triage Unit, vale a dire cabine isolate collegate da remoto con un team di medici specialisti, in grado di rilevare alcuni parametri e di eseguire il tampone faringeo in condizioni di estrema sicurezza, e una barella per il trasporto del paziente infetto o sospetto in alto bio-contenimento. Anche per finanziare questo progetto i 13 Governatori italiani hanno messo a disposizione i loro Fodd oltre a contribuzioni in contanti, sia dei Governatori stessi sia di alcuni generosi rotariani e club. Per sostenere il progetto sono stati anche coinvolti 5 Distretti americani e uno giapponese. Le dotazioni come già puntualizzato non esauriscono la loro utilità in questa fase, per le necessità immediate, ma potranno contribuire a contrastare eventuali nuove risalite dei contagi o per ricerche e sviluppi successivi. «E’ stata per me una grande soddisfazione - afferma il Governatore Maurizio Mantovani - constatare come i 76 club del Distretto 2050 abbiano saputo trasformare una difficile situazione in un’opportunità, impegnandosi al massimo per supportare chi aveva bisogno durante la prima fase della pandemia con centinaia di progetti. Anche il Distretto ed i Distretti italiani, grazie alla grande intesa tra i 13 Governatori, hanno
fornito attrezzature di grande utilità a 28 ospedali italiani. Nei giorni scorsi mi sono recato in Poliambulanza per alcuni esami ed è stato emozionante passare
attraverso i termoscanner oggetto della nostra donazione». Il dottor Giancarlo Bosio, da pochi giorni in pensione dopo aver ricoperto il ruolo di prima-
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decisive per la nostra lotta contro il Covid»
dono agli ospedali
rio di Pneumologia, e rimasto (tra la soddisfazione espressa da tutti i cremonesi) al servizio dell’Asst di Cremona, così commenta le donazioni: «Sono sta-
te importanti, così come è stato grande l’impegno economico necessario alla loro realizzazione. Le attrezzature sono arrivate in piena pandemia e sono
ancora in pieno utilizzo. Il calore umano e la vicinanza dimostrata durante la pandemia da tutti gli amici del Rotary, con la loro presenza, è stata di grande
conforto e di sprone a tutti gli operatori sanitari». Il dottor Bosio sottolinea l’importante funzione di «sostegno emotivo che i Rotary ci hanno fatto sen-
tire nei momenti più bui della pandemia il cui effetto è paragonabile solo, in campo sportivo, a una squadra che gioca in casa con la curva a suo favore».
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la dieta secondo le intolleranze alimentari
comunicato ASST Cremona
BANDO DI EMERGENZA COVID: IL DOTTOR GIANCARLO BOSIO E’ rientrato in servizio
a cura della dottoressa Annalisa Subacchi Autrice del Libro LA DIETA SECONDO LE INTOLLERANZE ALIMENTARI - Sperling & Kupfer
annalisasubacchi@hotmail.com
Dottoressa Subacchi mi consiglia una giusta alimentazione per ri-accelerare il metabolismo rallentato? Grazie, Diego. Spesso in studio vedo pazienti che mi chiedono molto spesso: «Dottoressa come faccio ad accelerare il metabolismo rallentato?» La mia risposta? «Mangiando!» Infatti se vogliamo aumentare il metabolismo e vogliamo farlo bruciare non dobbiamo digiunare o privarci di qualsiasi alimento. Evitiamo diete drastiche, estremamente sbilanciate oppure trovate su internet o consigliate dalla vicini di casa. Dobbiamo reimpostare una corretta alimentazione dove mangiamo poco e spesso. Si parla di 5-6 pasti al giorno divisi tra i pasti principali, colazione pranzo e cena e gli spuntini, compreso quello dopo cena. Solo in questo modo siamo certi che il metabolismo riparta, concedendoci una volta a settimana anche qualche sgarro.
CREMONA Poliambulatorio Medicina Po, Via Della Cooperazione 5/A (Viale Po)
CREMA Centro Spazio Benessere
MANERBIO Poliambulatorio Minervium
BRESCIA Poliambulatorio Sant’Angela
Lo studio è stato presentato nell’ambito della 37ª Assemblea dell’Anci, condotto da Novartis ed Enel X Nell’accogliere con favore la sollecitazione dei Sindaci e condividendo appieno la stima manifestata da più parti nei confronti del Dottor Giancarlo Bosio, riportiamo di seguito i punti salienti della vicenda allo scopo di fare chiarezza. Con l’intento di valorizzare le sue competenze e l’esperienza specifica maturata negli ultimi mesi con i pazienti affetti da coronavirus, quest’estate è stato proposto al Dottor Bosio di procrastinare la data della pensione, offrendogli l’opportunità di proseguire l’attività presso l’Asst di Cremona. Proposta che non ha trovato favore. Considerata la recrudescenza della pandemia, con lo stesso intento sopra enunciato, il 12 novembre scorso è stata offerta al Dr Bosio la possibilità di Dirigere i reparti Covid-19 a livello aziendale. Tale incarico avrebbe potuto concretizzarsi nell’unica forma contemplata dalla normativa che non prevede la stipula di un contratto retribuito con i dirigenti andati in pensione; questo per i primi due anni dopo la conclusione del rapporto di lavoro (Legge Madia). Il Dottor Bosio ha comunicato la scelta di rientrare in servizio come libero professionista, attraverso l’adesione ad un Bando pubblico Covid-19 finalizzato a fronteggiare il fabbisogno di personale medico e istituito dall’Asst di Cremona il 28 ottobre 2020 con scadenza 31 dicembre 2020. Una decisione che riceviamo con grande favore e rispetto. Assolte le procedure burocratiche, che per questa tipologia di bandi sono molto snelle, il Dottor Bosio sarà di nuovo in servizio, sia a Cremona sia a Oglio Po, come medico libero professionista. Il 15,8% dei decessi legati alla pandemia da Sars-Cov-2 negli ospedali italiani ha riguardato persone affette da demenza. Pazienti che presentavano al pari di altri la febbre come sintomo di esordio, ma che, a differenza di chi non aveva demenza, mostravano meno frequentemente, probabilmente proprio a causa dei problemi cognitivi, i sintomi tipici dell’infezione, quali dispnea (68,8% contro 74,3%) e tosse (30,9% contro 40,3%). Avevano inoltre minori possibilità di ricevere terapie di supporto e di ave-
Inquinamento atmosferico e impatti sulla salute dei cittadini, anche in relazione alla diffusione del Covid-19, sono al centro dello studio condotto da Novartis ed Enel X e presentato nell’ambito della 37ª Assemblea Anci-Associazione Nazionale Comuni Italiani, di cui le due aziende sono partner. Durante l’Assemblea Anci dello scorso anno le due aziende avevano sottoscritto un protocollo d’intesa per collaborare attivamente al miglioramento della qualità dell’aria nelle città, promuovendo attività di sensibilizzazione e informazione sugli effetti negativi dell’inquinamento atmosferico sulla salute. Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, l’inquinamento atmosferico è responsabile di patologie croniche cardiovascolari e a carico dell’apparato respiratorio che provocano ogni anno 2,4 e 1,8 milioni di decessi nel mondo, oltre 60 mila nella sola Italia. Questi dati confermano che l’inquinamento ha un impatto determinante sulla salute pubblica e che il miglioramento della ‘qualità dell’aria’, soprattutto nei centri urbani, è un fattore decisivo per la sua tutela. L’appuntamento di quest’anno, che ha visto la partecipazione di Pasquale Frega, Country President e Amministratore Delegato di
Inquinamento atmosferico, oltre 60mila decessi l’anno
Novartis Farma e Carlo Tamburi, Responsabile Enel Italia, è stato l’occasione per confermare la partnership strategica avviata sul tema della sostenibilità e presentare i risultati di un gruppo di lavoro congiunto che ha approfondito il nesso tra salute e ambiente nelle città. Una parte consistente di questo lavoro ha anche analizzato i dati relativi alla diffusione del Covid-19 nelle aree geografiche in cui è più alta la concentrazione di polveri sottili. Enel X ha contribuito alla realizzazione dello studio predisponendo una nuova versione e-Mobility dell’algoritmo Emission Saving tool, lanciato
lo scorso anno e rivisitato in questa occasione, attraverso il quale è possibile calcolare le emissioni di CO2 di Pmx e Nox risparmiate grazie all’utilizzo di veicoli elettrici. Partendo dai kWh erogati dalle infrastrutture di Enel X connesse, sulla base del consumo medio dei veicoli elettrici, è possibile stimare i km percorsi dai Bev e dai Phev. Con questi dati Enel X è in grado di calcolare le emissioni di CO2 risparmiate all’ambiente da una vettura media. In aggiunta alle emissioni clima alteranti, il nuovo tool è in grado di misurare anche il particolato nelle sue diverse dimensioni (PMx) e gli Ossidi di Azoto (NOx).
COVID, IL 15,8% DEI DECESSI HA RIGUARDATO PERSONE affette da DEMENZA
re accesso alla terapia intensiva, e mostravano un peggioramento clinico più rapido e aggressivo rispetto agli individui con cognizione piena. E’ questo lo scenario delineato dai ricercatori dell’Istituto Superiore di Sanità che in uno studio apparso su Alzheimer’s & Dementia: Diagnosis, Assessment & Disease Monitoring, hanno esaminato le cartelle cliniche di 2.621 pazienti deceduti per Covid e, tra questi, ne hanno identificati 415 affetti da demen-
za, tracciandone un identikit fisico - più frequentemente donne (47,2% contro 29,6%) e più anziani (84,3 contro 77 anni), rispetto agli individui senza demenza - e clinico - una maggiore prevalenza di fibrillazione atriale (27% vs. 21,4%), di ictus (18,8% vs. 9%) e una minore prevalenza di diabete (25,5% vs. 32,1%), di cancro attivo (11,3% vs. 16,9%) e di obesità (3,6% vs. 12,4%), sempre rispetto a chi non aveva demenza.
“Sulla base dei nostri risultati, circa un decesso su sei correlato a Covid si è verificato in persone con diagnosi di demenza - evidenzia Graziano Onder, direttore del Dipartimento malattie cardiovascolari e dell’invecchiamento dell’Iss. - Ed è assai probabile che sia stata proprio la demenza ad influenzare significativamente e negativamente la sintomatologia, il decorso e la gestione delle persone colpite, indipendentemente da età, sesso e comorbilità.
“La collaborazione con Novartis segna un altro concreto risultato; un Manifesto che affronta il problema dell’elevato tasso di inquinamento atmosferico delle città italiane analizzandone le cause e proponendo rimedi che siano attuabili nel minor tempo possibile, anche in considerazione del periodo delicato che stiamo vivendo a causa della pandemia da Covid - afferma Carlo Tamburi, Direttore Enel Italia -. Attraverso l’algoritmo e-Mobility Emission Saving tool di Enel X dimostriamo la necessità di puntare con decisione sulla diffusione dei veicoli elettrici come strumento indispensabile per rendere l’aria che respiriamo, soprattutto nelle città, più pulita grazie alla drastica riduzione delle emissioni di CO2. Questo, insieme allo sviluppo delle energie rinnovabili, alla digitalizzazione delle reti di distribuzione e all’elettrificazione dei consumi contribuirà al raggiungimento degli obiettivi sfidanti posti dall’Agenda Onu 2030”. (Fonte Italpress)
La demenza infatti ha ostacolato la tempestiva individuazione dei primi sintomi dell'infezione da Coronavirus, con conseguente diagnosi tardiva e comparsa di complicanze gravi che hanno potuto evolvere più rapidamente verso la morte”. “Il nostro studio - concludono gli studiosi - conferma che le persone affette da demenza sono particolarmente vulnerabili al Covid-19 e devono essere protette per ridurre l'impatto umano, sociale e sanitario della pandemia in corso e di quelle future”. (Fonte Italpress)
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televisione • dal 2 9 novembre la docu-serie di Diodato
musica • il brano “ 34+35 ” fa parte dell’album “Positions”
“Storie di un’altra estate” presto su raiplay
online l’atteso video di ariana grande
diverso. “Storie di un’altra estate” racconta qualcosa in più di Diodato, sia sotto il profilo artistico che personale ed è la narrazione di un’estate inaspettata che è diventata racconto, un viaggio speciale tra passato, presente e futuro, tra musica, luoghi, parole e incontri. (Fonte Italpress)
Da giovedì è online il video ufficiale di “34+35”, brano incluso nell’album dei record di Ariana Grande. Il video, diretto da Director X, vede la popstar recitare la parte di una scienziata, che cerca di dare vita a un robot dalle sue sembianze. Quando poi riuscirà nel suo intento, la nuova creatura la aiuterà a scoprire un nuovo lato di sè. In pochissimi minuti il video ha superato le 500mila views su YouTube. Il brano fa parte dell’album “Positions”, stabile al vertice della Top 200 di Billboard. (Fonte Italpress)
Esce in esclusiva su RaiPlay dal 29 novembre “Storie di un’altra estate”, una docu-serie nata dalla volontà di raccogliere sensazioni, emozioni, pezzi di vissuto e che Diodato ha registrato nei mesi scorsi durante i live estivi che lo hanno portato ad attraversare un’Italia diversa in un anno
pittura • Online si possono ammirare la collettiva “Museum C-19” e la personale di Franca Sacchi “L’albero della vita”
Le mostre restano vive grazie alle visite virtuali
deriva anche dal fatto che il nuovo di Dcpm non consente di svolgere mostre in presenza, quindi le I musei continuano ad essere esposizioni d’arte si trasferiscochiusi a causa del Covid e i galleno, come durante il lockdown, in risti sono costretti ad allestire le rete. Il nuovo progetto culturale mostre online, un modo comundenominato “Museum C-19”, ofque per garantire un momento di fre dunque la possibilità di visitasvago agli appassionati di pittura. re gratuitamente oltre trenta A tal proposito, continua con mostre personali online di artisti successo la rassegna “Museum contemporanei, fra di essi anche C-19” promossa dal blog cremoEnrica Sessa, Anna Semeraro, nese “Art is line web (fappanni. Maria Camilla Rita Rap, Elisa Mialtervista.org), che propone quogliaccio, Luisa Perinelli, Maria Catidianamente, sino a fine dicemvaggioni, Pamela bre, una mostra perStracci, Luigi Onofri, sonale di un artista Elena Borboni, Nadia italiano. Fra i cremoTognazzo, Michelannesi figurano Annunciata Cusumano, An- fino a dicembre gelo Canzi, Bruna Grigoletti, Emanuela tonella Giapponesi Ta- Le opere delle due Terragnoli, Loretta renghi, Franca Formis, esposizioni sono Cantachin, Mario Claudio Pezzini, Alber- disponibili fino to Besson, Giovanni a dicembre semplicemente Ghizzardi, Silvana Testa, Carmen Frisina, Conti, Adriano Bruneri, collegandosi a un link Maria Angela Fiorasi, Roberto Romagnoli, Claudio Guatteri, MaManuela Scaratti e rina Venturi, Vittorio Politi, Paola Franca De Ponti. «Durante gli inReoli, Simonetta Barini, Loredana terminabili sessantanove giorni Fantato, Raffaele Morgioni, Loredi chiusura forzata - spiega Il cuna Fabbri. «Museum C-19 ratore, Simone Fappanni - molte conclude Fappanni - si arricchisce persone di ogni parte d’Italia e quotidianamente di nuove “Sale”, dall’estero hanno espresso il loro cioè di nuove opere. Si tratta ringraziamento per le iniziative dunque di un contributo culturaculturali e d’arte online facilmenle che vuole configurarsi come un te accessibili a tutti. Per queste momento di sollievo in questi ragioni, con rinnovato entusiagiorni ove si assiste a una preocsmo viene proposto questo nuovo cupante recrudescenza della progetto che consente di accedepandemia». Per informazioni: re a un vero e proprio museo 338.7475657. d’arte contemporanea virtuale Sbarca online anche la mostra implementato ogni giorno». Ciò
al via i rimborsi
dalla redazione
Saltano altri 4 spettacoli in cartellone al ponchielli
“Pescatore lungo il Po” di Giovanni Conti
“L’albero della vita” di Franca Sacchi, originariamente allestita nelle sale di “Immagini Spazio Arte” (fino al 13 dicembre è possibile collegarsi al link www.artsy. net/show/secret-art-ltd-the-treeof-life-franca-sacchi). L’albero è dall’antichità il simbolo vitale dell’esistenza. La spiritualità degli alberi trasfigura la presenza umana divenendo metafora dell’essere. L’artista Franca Sacchi
guarda all’albero dell’Eden come simbolo dell’inconoscibile e della felicità. Le radici nel suolo generano un’invisibile solidità, il tronco relaziona con lo spazio, i rami danno vita ai fiori e ai frutti dai quali derivano i semi di una nuova vita. La sua immagine, pacata e silente, collega il mondo terreno alla sfera celeste donandoci, con la linfa delle sue foglie, la purezza della vita.
La pandemia fa saltare anche gli appuntamenti al Ponchielli con “Zaide” (27 e 29 novembre), “Werther” (11 e 13 dicembre), “Orchestra Sinfonica Monteverdi & Stradivari” (19 dicembre) e “Gala lirico”(22 dicembre). Sarà pertanto possibile richiedere il rimborso sino a lunedì 14 dicembre inviando via mail a biglietteria@teatroponchielli.it copia dei biglietti e di eventuali voucher. Se l’acquisto del biglietto, per cui si richiede il rimborso, è stato fatto tramite voucher, il rimborso verrà effettuato accreditando sul voucher l’importo utilizzato. Per informazioni telefonale allo 0372-022001/02 dalle ore 9 alle 13.30. Malgrado le difficoltà, il Ponchielli ricorda che è possibile assistere alle recite in streaming di “Zaide” e “Werther” attraverso il portale di Opera Lombardia (www.operalombardialive.it) e sul portale di Regione Lombardia (https://mediaportal. regione.lombardia.it/portal/home). Informazioni sono disponibili sul sito del teatro e sui canali social.
Lettere & Opinioni Per dire la vostra, scrivete a: lettereilpiccolo@gmail.com • ilpiccolocremona@gmail.com consiglio
Nei vari servizi giornalistici si dovrebbero anche ricordare gli operatori socio-sanitari Illustre direttore, voglio intervenire sull’emergenza Coronavirus spiegata da tutte le testate giornalistiche, che par-
lano solo di medici e infermieri; ebbene, ricordo che vi sono anche gli oss (operatori sociosanitari) e altre figure (asa, osa, adb, adest, oaa) che fanno parte dell’equipe assistenziale di ospedali, case di riposo e assistenza domiciliare. Vi prego di aggiungerli nei vari ringraziamenti e nei vostri servizi giornalistici, per-
ché anche loro stanno passando momenti difficili, alla pari di medici ed infermieri in questa seconda fase epidemiologica con turni massacranti, rischio di infezione e allontanamento dalle famiglie per stare vicino ai malati della Sars Cov2. Luca Gusperti Grande Nord Cremona
provocazione
Noi mortali coltiviamo la speranza di non morire mai e questo ci fa vivere come dei robot Signor direttore, sarà pur vero che tutti dobbiamo morire, ma è altrettanto vero che tutti coltiviamo den-
tro di noi la speranza di non morire mai e questa illusione ci porta a proiettare la nostra esistenza temporanea verso l’infinito, vivendo come dei robot e non come delle persone, salvo le eccezioni che confermano la regola. Pietro Ferrari Cremona
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SPORT
Responsabile Fabio Varesi
calcio • il tecnico ha rinnovato per altri due anni
tennis • Dopo nadal, si qualifica anche djokovic
guardiola al city fino al 2023
Atp finals, i big in semifinale
Pep Guardiola resterà al Manchester City. In scadenza il prossimo 30 giugno, il 49enne allenatore spagnolo, con un passato da centrocampista a Brescia e Roma ed ex mister di Barcellona e Bayern Monaco, ha firmato un nuovo accordo biennale con Citizens fino all’estate del 2023. (Fonte Italpresse)
» CALCIO SERIE B Si riparte dalla zona rossa. Dopo la pausa per le Nazionali, la Cremonese ultima in classifica in serie B, tornerà in campo nel posticipo di lunedì sera in Campania allo stadio Arechi contro la Salernitana. Una sfida molto difficile, contro una squadra solida e forte della vittoria 3-0 a tavolino contro la Reggiana, che ha proiettato il “cavalluccio” al secondo posto in classifica. Attualmente la differenza in classifica è di ben undici lunghezza (anche se la Cremonese ha una partita in meno) e per questo in casa grigiorossa è il momento della verità. Con l’arrivo di un “pezzo grosso” come Ariedo Braida sostanzialmente a capo della società (formalmente dal 1º dicembre), tutti gli effettivi sono sotto stretta osservazione… anche perché adesso le aspettative di rilancio ci sono. Dalla squadra, dove ogni singolo giocatore verrà valutato anche sotto il profilo umano e sportivo (oltre che a quello contrattuale…), fino a mister Bisoli tutti dovranno dimostrare di meritare il loro posto. Il tecnico romagnolo proprio ieri ha festeggiato il compleanno, consapevole di aver fatto il massimo durante questa pausa per forgiare una nuova versione di quella che lui stesso definisce la “sua Cremonese”. Un modo di fare che piace, ma che ora dovrà convincere con una svolta repentina dettata dai ri-
grigiorossi obbligati a far punti per non sprofondare Classifica alla mano, è superfluo sottolineare quanto sia determinante conquistare un risultato positivo in questo momento molto delicato
Cremo, lunedì a Salerno è una sfida da zona rossa 8 ª giornata (21-11 h 14) Ascoli-Virtus Entella (22-11 h 15), Brescia-Venezia, Cittadella-Empoli, Frosinone-Cosenza (ieri sera), Lecce-Reggiana, Pordenone-Monza, Reggina-Pisa (22-11 h 21), Salernitana-Cremonese (2311 h 21), Spal-Pescara, Vicenza-Chievo rinviata.
CLASSIFICA
Ciofani contro la Salernitana nel novembre del 2019 (foto © Ivano Frittoli)
sultati. In campo dovremmo vedere un 3-5-2 con pochi fronzoli e basato sulla sostanza, atto a sfruttare al meglio anche le qualità di gente fresca come i giovani che in settimana sono stati impegnati con le rispettive Nazionali Under 21 (Gaetano e Zor-
Empoli 16 Chievo 14 Salernitana 14 Venezia 13 Frosinone 13 Lecce 12 Spal 12 Cittadella* 10 Monza* 9 Brescia* 8
tea con quella italiana, Celar con quella slovena) che potrebbero anche entrare a partita in corso. In casa Salernitana, invece, mister Castori cercherà, al contrario, di confermare quanto di buono raccolto fino ad ora puntando su un canonico 4-4-2, con l’esperto
*una partita in meno
MATTEO VOLPI
Anche se con il secondo posto nel proprio girone, Nadal e Djokovic sono approdati in semifinale delle Atp Finals di Londra. Ieri il serbo ha piegato nel match decisivo il tedesco Zverez per 6-3 7-6 e oggi sfida l’austriaco Thiem, mentre lo spagnolo se la vedrà alle 15 con il russo Medvedev.
Pordenone 8 Reggiana* 7 Reggina 7 Vicenza* 6 Cosenza 5 Ascoli* 4 Pisa* 4 Virtus Entella 4 Pescara 4 Cremonese* 3
Di Tacchio in cabina di regia ed un attacco di spessore per la categoria come quello formato da Tutino e dal grande ex Milan Djuric. «La Salernitana è un’avversaria di qualità che sta vivendo un buon momento. Loro puntano molto su ripartenze e seconde
s eri e c
Pergolettese domani a Lecco con De Paola in panca «Personalmente sono rimasto molto male dalla improvvisa decisione presa da mister Contini: è stato un fulmine a ciel sereno». Parole del presidente Massimiliano Marinelli, che confermano l’amarezza per le dimissioni del tecnico della Pergolettese. La società è corsa subito ai ripari, ingaggiando Luciano De Paola, già tecnico dei gialloblu nella stagione 2017-18, con la vittoria nei playoff di serie D. «Le impressioni sono ottime - ha affermato De Paola è un gruppo molto valido, con giovani forti e di grande prospettiva e con esperti di grande professionalità. La squadra mi piace molto, è giovane, sbarazzina, rapida. Il nostro primo obiettivo sarà di raggiungere il prima possibile la salvezza e poi tutto quello che verrà in più, sarà meritato. Domenica al-
le 15 giochiamo a Lecco, dove ho giocato e allenato. Adesso sono alla Pergolettese e conta solo questo. Posso dire che il Lecco ha speso molto, ha allestito un organico importante, ma noi andremo là a fare la nostra partita, senza timori reverenziali». Classifica (10ª giornata): Pro Vercelli* 23; Renate 22; Carrarese 19; Lecco 18; Alessandria, Pro Sesto* 17; Pontedera*, Como** 16; AlbinoLeffe*, Pro Patria 15; Grosseto*, Novara 14; Livorno, Juventus Under 23** 13; Pergolettese** 12; Pistoiese, Piacenza* 9; Olbia* 8; Giana Erminio* 7; Lucchese** 3. *una partita in meno SERIE D • Salvo imprevisti, il Crema recupera domani alle 14.30 al Voltini la sfida con il Breno.
De Paola (a destra) in campo
le probabili formazioni
SALERNITANA (4-4-2) 72 Vid Belec 15 Tiago Casasola 13 Ramzi Aya 34 Norbert Gyomber 3 Walter Lopez 14 Francesco Di Tacchio 8 Andrea Schiavone 20 Tomasz Kupisz 10 Emanuele Cicerelli 11 Milan Djuric 9 Gennaro Tutino
1990 1995 1990 1992 1985 1990 1993 1990 1994 1990 1996
ALLENATORE: Fabrizio Castori
CREMONESE (3-5-2) 1 Enrico Alfonso 15 Matteo Bianchetti 25 Luca Ravanelli 20 Emanuele Terranova 23 Alessandro Crescenzi 14 Luca Valzania 19 Michele Castagnetti 6 Samuel Gustafson 70 Gianluca Gaetano 9 Daniel Ciofani 10 Cristian Buonaiuto
1988 1993 1997 1987 1991 1996 1989 1995 2000 1985 1992
ALLENATORE: PIERPAOLO BISOLI
palle: stiamo studiando le contro misure per poterli colpire. Sono molto fiducioso», ha affermato in settimana Alessandro Crescenzi, uno dei più esperti della squadra grigiorossa. Arbiterà la partita di Salerno, Riccardo Ros di Pordenone.
serie A
Gattuso sfida il suo pAssaTO in un intrigante napoli-milan Dopo i trionfi della Nazionale (qualificata alla final four di Nations League), torna la serie A con la sfida tra due pretendenti al trono della Juventus: domani sera Gattuso sfida il suo passato in un Napoli-Milan che dirà molto sulle ambizioni delle due squadre. 8ª giornata (22-11): Crotone-Lazio (21-11 h 15), Fiorentina-Benevento (h 12.30), Inter-Torino (h 15), JuventusCagliari (21-11 h 20.45), Napoli-Milan (h 20.45), Roma-Parma (h 15), Sampdoria-Bologna (h 15), Spezia-Atalanta (21-11 h 18), Udinese-Genoa (h 18), Verona-Sassuolo (h 15).
Sport
» VOLLEY SERIE A1 FABIO VARESI
Peggio di così non poteva andare la trasferta di Firenze. Oltre a perdere nettamente per 3-0 (25-12, 32-30, 25-21), la Vbc Èpiù Casalmaggiore lamenta l’infortunio di Laura Partenio al ginocchio sinistro. Nella mattinata di ieri la giocatrice ha sostenuto la risonanza magnetica, dopo che il ginocchio si è quasi completamente sgonfiato ed ora deve attendere i risultati che arriveranno nei prossimi giorni. Di sicuro mancherà oggi alle 18 al PalaRadi per l’ultimo turno del girone d’andata contro la Bosca San Bernardo Cuneo di coach Andrea Pistola. Un match delicato per le rosa, che devono assolutamente tornare a muovere la classifica, perché l’ultimo posto è a soli 4 punti. «Dopo la partita contro Firenze stiamo lavorando veramente duro per riscattarci ha affermato la centrale Michela Ciarrocchi -. In questo momento ci manca la continuità di gioco, ma sono sicura che con tanto lavoro e determinazione riusciremo a ritrovare la giusta direzione. Contro Cuneo non sarà facile, loro vengono da settimane difficili e sicuramente hanno tanta voglia di fare bene, ma così anche noi. Io sono fiduciosa che riusciremo ad esprimere la nostra miglior pallavolo. Stiamo ancora aspettando i risultati degli esami di Laura, ma le auguro di poter ritornare in
Sabato 21 Novembre 2020
sfida delicata per le rosa prive di laura partenio
Oltre ad essere sconfitta nettamente, a Firenze la Vbc ha perso per infortunio la forte schiacciatrice, pedina importante nella squadra del tecnico Parisi
Oggi contro Cuneo la Vbc ha la Pistola alla tempia RISULTATI
12 ª
GIORNATA
Chieri-Bergamo rinviata, Cuneo-Busto Arsizio 3-2, Firenze-Casalmaggiore 3-0, Monza-Perugia 3-1, Novara-Conegliano 0-3, ScandicciBrescia 3-2. Riposa: Trento.
classifica Conegliano 33 Novara 22 Monza* 19 Scandicci*** 18 Chieri**** 15 Firenze 14 Trento*** 13
Cuneo** 10 Bergamo* 10 Casalmaggiore* 9 Busto Arsizio*** 8 Brescia* 7 Perugia* 5 *una partita in meno
13 ª GIORNATA (21-11 h 20.30)
Laura Partenio è infortunata
campo il prima possibile». Tra le casalasche solo la Vanzurova ha vestito la maglia dell’allora Ubi Banca San Bernardo Cuneo nella serie cadetta, mentre nessu-
Brescia-Monza (h 18), Busto Arsizio-Novara, Casalmaggiore-Cuneo (h 18), ConeglianoChieri (24-11 h 18.30), Perugia-Firenze, Trento-Scandicci (h 17.30). Riposa: Bergamo. na delle piemontesi ha giocato a Casalmaggiore. Tra le piemontesi, inoltre, c’è Alice Degradi che ha preso parte al progetto sand volley 4x4 Vbc Apis al Lega Volley
Summer Tour. La società rosa, infine, ricorda a tutti gli appassionati di volley l’iniziativa denominata “Noi ci siamo”: «Scatta un selfie che mostri
BASKET SERIE A • Salta anche il match con Sassari. Ma si può andare avanti così?
La Vanoli continua a collezionare rinvii RISULTATI 8 ª GIORNATA Brescia- Trento 73-80, Cantù-Milano 71-89, Reggio Emilia-Fortitudo Bologna rinviata, Sassari-Brindisi 87-100, Treviso-Cremona rinviata, Varese-Roma 98-88, Venezia-Trieste rinviata, Virtus Bologna-Pesaro rinviata.
Milano 16 Brindisi 14 Venezia* 10 Virtus Bologna* 8 Pesaro* 8 Trento 8 Sassari 8 Reggio Emilia*** 6
*una partita in meno
C LA S S IFICA Treviso** 6 Varese 6 Trieste*** 4 Cantù** 4 Cremona** 4 Roma 4 Brescia 4 Fortitudo Bologna* 2
9 ª GIORNATA ( 22 - 11 )
Brindisi-Brescia, Cantù-Roma, Cremona-Sassari rinviata, Fortitudo Bologna-Virtus Bologna, Milano-Venezia, Pesaro-Reggio Emilia, TrentoVarese, Trieste-Treviso rinviata.
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merito a quanto riportato da alcuni organi di in(F.V.) E tre. Anche il match casalingo contro la formazione, la Lega Basket smentisce categoriDinamo Sassari (dopo quelli con Cantù e Trevicamente che sia allo studio una qualsiasi ipoteso) non verrà giocato, in quanto la Vanoli lasi riguardo a un cambio del format della compementa ancora ben otto membri del gruppo tizione o dei playoff, o di un possibile blocco squadra positivi al Covid-19 e quindi diventa delle retrocessioni, né sul numero di squadre impossibile allestire un roster competitivo per partecipanti alla serie A nella prosdomani. I giocatori risultati negasima stagione. Ricorda che solo tivi, tra i quali Jarvis Williams, hanl’Assemblea è competente a valuno ripreso ad allenarsi, ma è chiaro tare questi temi e che spetta alla che dopo tante settimane senza Fip ogni decisione conseguente”. giocare, il ritorno sul parquet sarà molto difficile per la squadra di Eppure, se la Lega di serie B ha acGalbiati. A forza di rinviare partite, colto le richieste delle società, la stagione diventa sempre più un cambiando il format (servizio a lato), lo stesso può accadere nella rebus, a tal punto che il presidente Giovanni Petrucci, riconfermato Jarvis Williams (foto Passamonti) massima serie, soprattutto se sono le protagoniste del campionato ad alla presidenza della Fip, pare si invocarlo. Lo ripeto fino alla nausea: nel basket stia convincendo a valutare una modifica del non vi sono rose di 25-30 giorcatori e l’assenza format, per salvare un campionato martoriato di un paio di positivi al Covid modifica sensibildalla pandemia. Del resto, sono in tanti ad auspicare un piano B per condurre in porto la stamente il livello tecnico di una squadra, che quingione, ma per ora ci sono troppe chiacchiere e di scende in campo non al meglio delle proprie poche certezze e la presa di posizione della Lega, possibilità. E come abbiamo visto, è praticamennon aiuta certo a un dibattito costruttivo: “In te impossibile non avere contagiati. Quindi...
VBC èPIù CASALMAGGIORE
2 Federica Stufi Centrale 4 Laura Partenio Schiacciatrice 5 Imma Sirressi Libero 6 Francesca Bonciani Palleggiatrice 7 Rosamaria Montibeller Opposto 8 Marianna Maggipinto Libero 9 Laura Melandri Centrale 10 Tereza Vanzurova Opposto 11 Michela Ciarrocchi Centrale 14 Ananda Cristina Marinho Palleggiatrice 15 Kara Bajema Schiacciatrice 16 Elitsa Vasileva Schiacciatrice 18 Dayana Kosareva Schiacciatrice ALLENATORE: Carlo Parisi
Bosca San Bernardo Cuneo
1 Erblira Bici Opposto 2 Alice Degradi Schiacciatrice 5 Alice Turco Palleggiatrice 6 Gaia Giovannini Schiacciatrice 8 Sonia Candi Centrale 9 Olga Strantzali Schiacciatrice 12 Francesca Fava Centrale 13 Noemi Signorile Palleggiatrice 14 Milka Stijepic Opposto 15 Giorgia Zannoni Libero 16 Katerina Zakchaiou Centrale 19 Adelina Ungureanu Schiacciatrice 20 Alice Gay Libero ALLENATORE: ANDREA PISTOLA
il tuo orgoglio rosa, invialo all'indirizzo mail info@volleyballcasalmaggiore.it e poi divertiti a cercare il tuo volto sui led a bordocampo nelle immagini della partita».
serie b
nuovo format con mini gironi La serie B cambia format. Per limitare gli spostamenti, i quattro gironi diventato otto da 8 squadre, che si sfidano in 14 partite tra andata e ritorno. Poi sono in programma otto partite di sola andata con le squadre che facevano parte del precedente girone e al termine di questa seconda fase, le prime otto partecipano ai playoff, l’ultima retrocede in C Gold, mentre dalla 12ª alla 15ª fanno i playout. Il campionato scatterà il 29 novembre. Girone B1: Agrigento, Bernareggio, Bologna, Crema, Palermo, Ragusa, Sangiorgese, Terranova. Girone B2: Fiorenzuola, Ferraroni JuVi Cremona, Olginate, Pavia, Piacentina, MgKVis Piadena, Varese, Vigevano.
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Sport
Sabato 21 Novembre 2020
» CICLISMO
la cremasca tra le protagoniste della nazionale in pista Miriam Vece ha confermato agli Europei il bronzo conquistato ai Mondiali sempre nei 500 metri da fermo. Azzurri sul podio a Plovdiv per ben 14 volte
Miriam si conferma nel gotha della velocità FORTUNATO CHIODO
La giovane Italia della pista si è coperta d’oro agli Europei di Plovdiv in Bulgaria. I ragazzi dei ct lombardi Marco Villa ed Eugenio Salvoldi hanno regalato emozioni, spettacolo e tanta suspense. La scorsa settimana avevamo fatto in tempo a raccontare dell’oro della orobica Martina Fidanza (21 anni) nello scratch, al quale hanno fatto seguito i tre argenti di Rachele Barbieri nell’eliminazione e dei due quartetti nell’inseguimento a squadre. Le ragazze erano prive di Marta Cavalli (reduce da un’intensa stagione su strada), mentre i maschi, senza il fuoriclasse Filippo Ganna, hanno fatto molto bene con Francesco Lamon e Stefano Moro (Biesse Arvedi). A questi podi conquistati nelle prime giornate, si è aggiunto l’oro di Elisa Balsamo (22 anni, studentessa e pianista di Cuneo) nell’omnium. Vinto lo scratch in apertura, la Balsamo (che nel 2021 resterà con il team orobico ValcarTravel & Service) non ha mollato più la vetta della classifica, rinforzandola con il successo nell’eliminazione e controllando con autorevolezza l’assalto della britannica Kenny nella corsa a punti. Elisa ha chiuso con 135 punti, contro i 126 della Kenny. Nel torneo della velocità, la cremasca Miriam Ve-
Miriam Vece (a destra) sul podio europeo
ce (Valcar-Travel & Service), quinta nella qualificazione in 10”977, ha eliminato la cremonese Elena Bissolati (Gs Cicli Fiorin) negli ottavi e ha ceduto nei quarti di finale alla “bella” contro la lituana Marozaite. Nel keirin femminile la Bissolati si è messa in bella evidenza, superando il primo round dietro all’ucraina Starikova e conquistando il pass per la finale a sei dove ci si gioca il podio. L’azzurra battezzava la ruota della Starikova (oro poi all’arrivo), ma non riusciva ad andare oltre il sesto posto, che è comunque un traguardo importante vista la sua giovane età. Altro argento per la milanese Martina Alzini, 23enne della Valcar Travel & Service, già seconda nella prova a squadre, che si è arresa in finale alla superiorità della britannica Noah Evans. Bronzo alla lec-
chese Silvia Valsecchi (Bepink). Sempre nell’inseguimento, Jonathan Milan (friulano di 20 anni) è giunto secondo dopo un torneo di alto livello, cedendo solo in finale al portoghese Ivo Oliveira per soli 655 millesimi di secondo. «Purtroppo non ho avuto la gamba del mattino ha detto Milan - e Oliveira è stato più bravo di me a dosare le energie in finale. La prossima volta andrà meglio». Gli fa eco il ct Marco Villa: «Oliveira è stato bravo e forse Jonathan ha avuto un po’ troppa fretta di vincere. E’ partito molto forte e poi non ha avuto più energie, purtroppo le quattro ore di stacco con la finale hanno favorito il recupero del suo avversario». Silvia Zanardi (Bepink), piacentina di Fiorenzuola, anche lei classe 2000, ha conquistato l’argento nella corsa a punti, battuta solo dal-
la forte britannica Katie Archibald. Ma la sorpresa è stata Matteo Donegà, 22 anni ferrarese di Bondeno del Cycling Team Friuli, aggregato all’ultimo momento, che con una prova maiuscola è arrivato 2º nella corsa a punti, alle spalle dello spagnolo Sebastian Mora, un’autorità nel settore con cinque titoli continentali. L’Italia ha poi chiuso col botto, con l’oro di Elisa Balsamo e Vittoria Guazzini nella Madison, vinta all’ultimo sprint sulle russe Marta Novolodskaya e Diana Klimova. Poi sono arrivati i bronzi di Francesco Lamon e Stefano Moro (Biesse Arvedi) nella Madison e di Miriam Vece. La 23enne pistard di Romanengo ha confermato il piazzamento ottenuto ai Mondiali di Berlino nei 500 metri da fermo in 33” 726, dietro alla russa iridata Daria Shemeleva (oro in 32”720) e alla connazionale Anastasiia Voinova (due volte campionessa del mondo). Pochi millesimi di secondo hanno separato Miriam dall’argento, segnale evidente che dall’azzurra ci si può aspettare altri successi in futuro. Ultimo bronzo con il solito Jonathan Milan nel chilometro da fermo, che ha portato il bottino azzurro a 14 medaglie (3 ori, 7 argenti e 4 bronzi). Bilancio lusinghiero, anche se va ricordata l’assenza di alcune nazionali di punta.
e l ez ioni il 2 8 nov e mbre
Pegoiani si ricandida alla presidenza provinciale Il ciclismo tira le somme, a tutti i livelli. «Sono l’uomo più felice al mondo per la nascita di un nipotino - ha esordito Antonio Alessandro Pegoiani -. Mi è stato chiesto di ricandidarmi e credo in questi anni di aver ripagato la fiducia». Pegoiani è entrato nello sport del ciclismo da mediano, ha mostrato una grande capacità, accompagnato da un decennio di carriera dirigenziale ed è diventato un attaccante. Vista la convocazione dell’Assemblea nazionale elettiva or-
dinaria per il rinnovo delle cariche federali per il quadriennio olimpico 2021-2024, prevista per il giorno 14 febbraio 2021, si rende noto che il Consiglio direttivo ha indetto per il giorno 28 novembre, con inizio alle ore 15, in seconda convocazione presso il ristorante hotel “La Clochette” a Solarolo Rainero, l’Assemblea elettiva ordinaria provinciale per l’espletamento dei seguenti competenti adempimenti: elezione dei delegati all’Assemblea nazionale in rappre-
sentanza degli affiliati, votazione dei delegati all’Assemblea nazionale in rappresentanza degli atleti e dei tecnici, elezioni del presidente e degli altri componenti del Consiglio provinciale di questo Comitato. NEWS • L’Astana Pro Team si chiamerà Astana Premier Tech, dopo l’accordo con la società canadese. Il 12 dicembre al velodromo di Manchester, Alex Dowsett tenterà di stabilire il nuovo record dell’ora (detenuto da Campenaert in 55,089 km).
accadde il... 21 novembre 1973
Cile in gol senza avversari per volere di pinochet FABIO VARESI
Lo hanno definito lo “scandalo di Santiago”. Gli appassionati di calcio lo conosceranno, ma non tutti sanno cosa accadde esattamente 47 anni fa nella capitale cilena, scenario del sanguinario colpo di stato dell’11 settembre di quel 1973, quando ci fu la tragica scomparsa di Allende e l’inizio della dittatura di Pinochet. Dopo i drammatici fatti alle Olimpiadi di Monaco nel 1972, la politica era entrata ancora una volta prepotentemente nel mondo dello sport. Proprio in quei giorni, ironia della sorte, il Cile doveva spareggiare per un posto ai Mondiali tedeschi del 1974 contro l’Unione Sovietica, nazione faro del blocco comunista, che aveva condannato l’ascesa al potere della dittatura di destra di Pinochet. La partita di andata a Mosca venne comunque giocata il 26 settembre, senza però immagini televisive, come volle Breznev e terminò con un sorprendente 0-0. Tutto si doveva decidere a Santiago nella gara di ritorno, ma i sovietici dissero subito di non voler scendere in campo nello stadio Nacional, che a loro dire era luogo di detenzione e tortura dei prigionieri politici e chiedeva alla Fifa lo spostamento della partita in campo neutro. Ma il governo del calcio mondiale, dopo una sommaria ispezione, disse che si poteva giocare regolarmente e di contro Mosca disertò l’impegno, rinunciando così ai Mondiali. E qui arriva lo scandalo. Malgrado la certezza di giocare in Germania la rassegna iridata, Pinochet volle che la Nazionale scendesse ugualmente in campo quel 21 novembre del 1973 senza avversari, davanti a un buon numero di tifosi e al fischio d’inizio i giocatori inscenarono un’azione d’attacco, con tanto di gol del capitano Valdes (nella foto). Sul tabellone luminoso comparve l’1-0, che a tanti anni di distanza, resta una sceneggiata inaccettabile.
basket a 2
volley b 1
la capolista parking crema oggi a sarcedo
Attesa la nuova struttura del campionato
In un 7º turno con soli tre match giocati, la Parking Graf Crema ha confermato la sua leadership travolgendo 80-57 l’Edelweiss Albino, con ben quattro giocatri-
Novità importanti per la B1 femminile, che vede impegnate Esperia, Offanengo e Ostiano. Con una nota, la Federazione ha stabilito che l’attività riprenderà il 23 e 24
ci in doppia cifra. Salvo contrordine, le azzurre torneranno sul parquet oggi alle 18 in trasferta contro il Basket Sarcedo, che ha 6 punti in meno delle cremasche.
gennaio 2021 e che il Settore Campionati presenterà nel prossimo Consiglio Federale (il 27 novembre) le nuove formule e la struttura dei campionati nazionali.
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