CINEMA
SERIE A
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CARLA FRACCI, A DICEMBRE ARRIVA IL FILM
a pagina 20
ATALANTA-LAZIO E ROMA-MILAN I MATCH CLOU
Anno V • n° 39 • SABATO 30 OTTOBRE 2021
Periodico • € 0,02 copia omaggio
ISSN 2724-4385
Direttore responsabile: Daniele Tamburini • Società editrice: U.P. Uggeri Pubblicità srl • Amministrazione e diffusione: Corso XX settembre 18, Cremona - tel. 0372 20586 • Autorizzazione del Tribunale di Cremona n° 5/2017 del 26/10/2017 Redazione: Corso XX Settembre 18, Cremona - tel. 0372 20586 • ilpiccolocremona@gmail.com • Stampa: Industria Grafica Editoriale Pizzorni I.G.E.P. Srl - Cremona • Pubblicità: U.P. Uggeri Pubblicità srl • 0372 20586 • info@uggeripubblicita.it
CRONACA • Condannato a 6 anni ma solo per distruzione di cadavere e incendio doloso
Articolo a pagina 3
OMICIDIO BECCALLI: PASINI SCARCERATO FIERAMILANO
A TUTTOFOOD LE SFIDE DELL’AGROALIMENTARE Raineri alle pagine 4-5
PREVIDENZA
LAUREA, IL RISCATTO NON SI DEVE PAGARE Raineri a pagina 9
CASALMAGGIORE
Moreschi nello Speciale
DOPO UN ANNO DI STOP TORNA LA FIERA DI S. CARLO
SCIENZA
LA ZANZARA COREANA NON SOLO SOPPORTA IL FREDDO: ORA VEICOLA ANCHE IL VIRUS SPORT
FATEMI CAPIRE...
di Vanni Raineri
Quota 100 è un lusso che non possiamo permetterci. Che sia un lusso avrei qualche dubbio, che non possiamo permettercelo è verissimo. Corretto quindi correggere il tiro, con quota 102 a far da cuscinetto a quota 104 o giù di lì, ma teniamoci bene in mente cosa avvenne negli anni Settanta, quando fu introdotta una legge che è in pratica una “quota 50”, che garantì ad alcuni dipendenti pubblici la pensione dopo 14 anni, 6 mesi e un giorno di lavoro. Ecco, quello sì che era un lusso.
Stanotte ricordatevi di portare gli orologi indietro di un’ora
Raineri a pagina 6
CREMO E LA VITTORIA PERDUTA DA CERCARE LUNEDÌ IN FRIULI Volpi a pagina 20
DOMANI CON REGGIO SERVE UNA VANOLI D’ESPORTAZIONE Varesi a pagina 21
LA PISTA AZZURRA HA CHIUSO UN ANNO INDIMENTICABILE Chiodo a pagina 22
CRONACa MART E D Ì S ERA
“UNA STORIA INQUINATA” AL FILO IL DOCUMENTARIO SUL CASO TAMOIL
Martedì prossimo, 2 novembre, alle ore 21 al Teatro Filo (in piazza Filodrammatici a Cremona), “Una storia inquinata - Tamoil, dieci anni dopo”. Verrà proiettato il documentario dal titolo “L’argentea città delle torri metalliche” curato dal giornalista cremonese Simone Bacchetta. A se-
Sabato 30 Ottobre 2021
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guire, è previsto un dibattito con i presenti. L’evento è organizzato da Cremona1, con la collaborazione del Comune di Cremona. Il documentario di Bacchetta sul caso Tamoil è stato realizzato in occasione dei dieci anni dalla trasformazione della raffineria in deposito di stoccaggio.
CRONACA • Il 46enne assolto dall’accusa di omicidio volontario perché «il fatto non sussiste». L’ira della famiglia di Sabrina
Svolta nell’omicidio Beccalli, scarcerato Pasini La svolta clamorosa, nel processo per la morte di Sabrina Beccalli, la donna di 39 anni trovata morta a Ferragosto del 2020 a Crema, è arrivata ieri mattina in Tribunale a Cremona. Il 46enne Alessandro Pasini è stato assolto dall’accusa di omicidio volontario «perché il fatto non sussiste». L’uomo, un amico di Sabrina, è stato condannato a sei anni per distruzione di cadavere e per incendio doloso. Il corpo della donna era stato dato alle fiamme. Il giudice dell’udienza preliminare, però, ha comunque disposto la scarcerazione. Sconvolta la famiglia di Sabrina: «Sei anni si becca, l’ha uccisa e l’ha bruciata. Questa è la legge italiana», dice la sorella della vittima, Simona Beccalli, che con i fratelli e il figlio di Sabrina si sono costituiti parte civile nel processo. Antonino Andronico, l’avvocato della famiglia, ha commentato: «Sono allucinato, francamente. Siamo attoniti. Non abbiamo
spiegazioni. È un’assoluzione perché il fatto non sussiste. Come se l’omicidio non fosse avvenuto». Il legale aggiunge: «Leggeremo le motivazioni. Come sempre nel nostro Paese la parte offesa è quella più indifesa».
Pasini si è sempre proclamato innocente, sostenendo di essere stato quella notte con Sabrina, di aver consumato droga insieme e di essere stato preso dal panico di fronte alla sua morte per overdose. Il 46enne è già stato scarcerato. Il pub-
blico ministero, Lisa Saccaro, aveva chiesto al Gup Elisa Mombelli una condanna a 28 anni: 30 anni per omicidio volontario, 12 per occultamento e distruzione di cadavere, incendio e crollo di edificio per un totale di 42 anni scontati di un terzo, come previsto dal rito abbreviato. Secondo il magistrato, sulla base delle indagini, è stato il 46enne ad uccidere l’amica 39enne, mamma di un ragazzino di 16 anni, in un appartamento di via Porto Franco a Crema, il 15 agosto del 2020. Il movente: un’avance sessuale rifiutata dopo aver consumato, insieme, cocaina. Pasini - secondo la tesi del pubblico ministero - caricò poi il cadavere di Sabrina sulla Fiat Panda di lei e diede fuoco alla macchina nei campi intorno a Vergonzana. Ma il verdetto del giudice ribalta questo raccolto. Secondo il gup non è stata raggiunta la prova certa del delitto. Manca la ragionevole certezza.
CR E M O N A
STALKING, SETTIMANA NERA DUE ORDINANZE DEL GIP In settimana è stata disposta, nei confronti di un cittadino italiano di 28 anni, la misura cautelare del divieto di avvicinamento a meno di 500 metri alla sua ex compagna, italiana. L’uomo, dopo una turbolenta relazione, oltre a chiamarla a qualsiasi ora, era arrivato ad irrompere più volte in casa sua di notte per accertarsi che non avesse un altro compagno. Inoltre, dopo averla fatta salire in macchina, le ha mostrato una pistola, minacciandola. Altro divieto di avvicinamento per un italiano di 55 anni, molesto nei confronti di una donna, titolare di un esercizio commerciale a Cremona. Più volte è entrato nel negozio minacciandola di bruciarle il locale e di tagliarle la gola, fino a scagliarsi contro due commessi, colpendoli ripetutamente con schiaffi e calci, danneggiando e mettendo a soqquadro l’intero negozio.
PRI DE E AR C IGAY
IL P ROG E TTO
AFFOSSATO IL DDL ZAN CONTRO L’OMOTRANSFOBIA OGGI AI GIARDINI IL FLASH MOB DI PROTESTA
AL POLITECNICO IL FOOD TRUCK DEL “BONBISTROT” IL BAR PER GLI ALUNNI CON CIBO BUONO E INCLUSIVO
La Segreteria nazionale ANPI stigmatizza il voto al Senato sul ddl Zan come «un atto che colpisce pesantemente il cammino dei diritti. Con il coraggio del voto segreto, una esultante rappresentanza di senatori e senatrici ha affossato di fatto il percorso di un provvedimento legislativo necessario a contrastare bullismi e violenze lesive della dignità umana». La Federazione provinciale PD di Cremona ha aderito alla manifestazione promossa da Comitato Pride Cremona e Arcigay per oggi ai giardini di Piazza Roma. «Dobbiamo purtroppo rilevare l’incapacità o forse l’inadeguatezza del Senato a seguire le dinamiche evolutive della nostra società dicono in un comunicato i membri del Partito Democratico di Cremona -. C’è chi dice che forse si doveva mediare di più, ma per mediare serve una interlocuzione seria che è mancata. Probabilmente dobbiamo pensare che chi ha votato contro non riconosca la necessità di
Il food truck del BonBistrot è al polo cremonese del Politecnico di Milano. È partito in questi giorni il nuovo servizio bar dedicato a studenti e professori del campus universitario di via Sesto, gestito dalla Cooperativa Varietà che da anni si occupa di salute mentale e di impresa sociale. Per due mesi, in via sperimentale, tutti i martedì e i venerdì dalle 12 alle 14.30 al furgoncino rosso denominato “Bistrottino” si potranno acquistare panini, polpette, patatine, bibite e prodotti di caffetteria. Cibo buono perché di qualità e perché ad alto valore sociale. A servire studenti e professori ci saranno, infatti, un operatore della Cooperativa e due ragazzi con fragilità psicologica della comunità psichiatrica “Sereno Variabile” di Cremona che stanno facendo una esperienza di inserimento lavorativo per acquisire competenze professionali e autonomie ed entrare in contatto con gli altri in un contesto normalizzante.
una legge che tuteli con più fermezza omosessuali, donne, disabili». Il flash mob si terrà ai giardini. «La scelta di piazza Roma non poteva essere migliore, visto che lì sorgeva la chiesa di San Domenico, sede della santa Inquisizione e simbolo delle peggiori posizioni reazionarie che speravamo non tornassero di attualità».
«Finalmente - commenta il prorettore Gianni Ferretti - siamo riusciti ad attivare un’iniziativa che sarebbe dovuta partire proprio nei giorni in cui si scatenò la tragedia della pandemia. Il servizio renderà ancora più accogliente il nostro Campus, rimediando all’assenza di un servizio di bar mensa vero e proprio, e sono certo sarà apprezzato dai nostri studenti».
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» fieramilano DALL’INVIATO VANNI RAINERI
MILANO - Cinque giorni di ressa nei 5 padiglioni dedicati in Fiera di Rho a Tuttofood: un successo pieno per FieraMilano, Coldiretti e Filiera Italia che hanno collaborato per questo grande evento, teso non solo a rappresentare un punto di incontro tra aziende e professionisti dell’agroalimentare, ma anche a presentare dati, ricerche, condivisione di nuove tecnologie e tendenze. Tanti erano ovviamente anche gli espositori della provincia di Cremona, tra le centinaia e centinaia divisi per settori alimentari, dalla pasta al vino, dal salutistico al surgelato, dalla carne al pesce, dalla frutta ai dolci. L’evento clou, tra i 450 organizzati, è stato quello di lunedì pomeriggio, organizzato da Coldiretti e Filiera Italia. Si trattava dell’incontro “La filiera agroalimentare, un traino per la ripartenza del Paese”, che ha visto l’introduzione del Segretario Generale della Coldiretti Enzo Gesmundo e gli interventi di Luigi Scordamaglia, Consigliere Delegato Filiera Italia, Luca Palermo, Amministratore Delegato e Direttore Generale della società Fiera Milano, Carlo Ferro, presidente Ice, Stefano Patuanelli, Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali ed Ettore Prandini, Presidente Nazionale Coldiretti. Gesmundo ha esaltato l’iniziativa Coldiretti dei Mercati di Campagna Amica: «All’inizio ci prendevano in giro, oggi è nel mondo, e solo in Italia fattura 4,5 miliardi di euro». Quindi ha rivendicato di aver «segnalato la delittuosa diffusione del glifosate» proprio nel giorno in cui (il 25 ottobre appunto) si festeggiava la giornata mondiale della pasta. Oggi però la battaglia
COLDIRETTI E FILIERA ITALIA
HANNO ORGANIZZATO L’EVENTO ASSIEME ALL’ENTE FIERA RISCUOTENDO UN GRANDE SUCCESSO DI PUBBLICO E DI ESPOSITORI
A Tuttofood le nuove sfide del setto è un’altra: «La nuova frontiera è la carne sintetica. Non parlo dei cosiddetti hamburger vegetali, ma della vera e propria fabbrica della carne. Il nostro Forum di Cernobbio dedicherà ampio spazio a questa importante partita, una partita decisiva che avrà solo vinti e vincitori. E noi dobbiamo vincerla così come abbiamo vinto quella contro gli ogm. Dobbiamo sapere che questo è un ogm al cubo: oggi la biologia sintetica gode di 400 milioni di dollari di investimenti. Il Made in Italy deve trovare una capacità sistemica forte. I grandi potentati economici - ha concluso Gesmundo coinvolgendo altri aspetti della partita - vogliono arrivare a una dieta unica mondiale» «Questa di Tuttofood - ha iniziato Scordamaglia - è una sorta di edizione zero per la ripartenza, ma il settore agroalimentare ha chiuso il 2020 in positivo mentre il manifatturiero ha perso parecchi punti. E noi vogliamo rilanciare come seppe fare qui Expo2015. C’era gente che sorrideva quando lanciammo l’idea ambiziosa di 50 miliardi di esportazioni, ora diciamo che possiamo arrivare a 100 miliardi nel giro di 10 anni, e forse oltre. Il mondo normalizzato vuole il Made in Italy alimentare, che ha segnato un +10%, mentre il saldo attivo tra export e import è cresciuto dell’87%. Purtroppo l’italian sounding cresce ancora di più, facendoci perdere miliardi e 300mila posti di lavoro possibili. Dobbiamo raccontare il Made in Italy al mondo esaltandone l’autenticità». Il dirigente di Filiera Italia ha sottolineato l’importanza
del country branding, la capacità dell’agroalimentare italiano di attirare i giovani (+8% di occupati in agricoltura a fronte del -20% europeo), le enormi potenzialità di Milano ideale porta d’ingresso ai territori e la voglia di sostituire la Fiera francese in calo quale fiera internazionale europea. Quindi un punto che poi sarà ripreso: «Il 90% dell’export italiano è fatto dal 5% delle aziende. Va bene che facciano da traino, ma le piccole medie aziende e le filiere sono il vero punto di forza». L’ad di FieraMilano Luca Palermo ha riconosciuto i meriti dei partner: «Questo è il premio al coraggio mostrato dagli imprenditori quando dicemmo che Tuttofood si sarebbe fatto. Poi abbiamo incontrato gli amici di Filiera Italia e di Coldiretti e ci siamo detti che serviva più coraggio: in tre abbiamo realizzato questa edizione zero».
L’importanza di essere in FieraMilano: «Questa Fiera fino al 2019 aveva 50 eventi con milioni di visitatori e vendite per oltre 45 miliardi di euro. Ebbene, la filiera agroalimentare è la seconda della Fiera, con 11 miliardi: questo deve essere l’hub europeo agroalimentare nel mondo. Nessuno di noi si aspettava di riempire con tanta gente i 240mila mq, con accessi sicuri. La Fiera deve saper creare i giusti contesti e accompagnare le aziende nel mondo». A questo proposito, una novità: «Abbiamo l’accordo per portare Tuttofood a Singapore il prossimo anno. Vogliamo essere una piattaforma a disposizione della filiera agricola italiana». Il presidente dell’Agenzia Ice (l’agenzia per la promozione all’estero delle aziende italiane) Carlo Ferro ha detto che oggi ci sono più certezze: «Non ci sono i dazi temuti dopo la Brexit, abbiamo 5 anni di tregua
con gli Usa, restano però difficoltà ad entrare in Cina. Il primo punto di forza è che l’agroalimentare italiano esprime un grande valore di filiera. Un punto di debolezza sta nel fatto che 43 miliardi sono fatti da 57mila aziende, con una frammentazione evidente. Serve premiare le reti e fare un focus sulle piccole e micro imprese, e possiamo aiutarle coi nostri 78 uffici nel mondo». Ice si propone come partner ideale per chi si confronta con le tematiche dell’agricoltura ed ha impegnato 50 milioni di euro per combattere l’italian sounding. È poi toccato al ministro Patuanelli, che ha ringraziato Coldiretti per avere creato momenti di confronto e condizioni per lavorare assieme. «Oggi - ha detto elencando vari argomenti - il grande tema è predisporre il piano strategico con la nuova Pac che disegnerà l’agricoltura per i prossimi 40 anni. Il
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I PUNTI CALDI
SECONDO IL MINISTRO PATUANELLI E IL PRESIDENTE COLDIRETTI PRANDINI SONO LA LOTTA ALLA CARNE SINTETICA E ALL’ITALIAN SOUNDING, LA NUOVA PAC, L’INNOVAZIONE, IL GIUSTO REDDITO
re agroalimentare
contrasto al cibo sintetico serve, sennò tra 50 anni l’agricoltura non servirà più, ma noi nell’agricoltura crediamo molto. Quando parlo di innovazione e tecnologie penso piuttosto ai droni che dialogano col trattore per ridurre l’impatto ambientale nelle produzioni, con minor spreco di risorse idriche. Serve attrarre giovani al lavoro faticoso nelle campagne sventando il rischio del consumo di cibo con le pillole. L’etichettatura serve per informare il consumatore, deve essere un’informazione, non un condizionamento». E qui è scattato il primo applauso convinto da parte delle centinaia di persone che assistevano al dibattito. «L’agroalimentare per l’Italia - ha proseguito Patuanelli - è traino della ripresa perché rappresenta cultura, territorio, diversità di paesaggi unici al mondo. Noi dobbiamo solo accompagnare
e agevolare il percorso e l’innovazione». Sulla ridotta dimensione aziendale: «È un problema solo quando non inserita in una filiera che funzioni: il piccolo imprenditore non va lasciato solo. Può rappresentare un valore più che un problema, per non rischiare di snaturare l’eccellenza». Ha poi parlato del Pnrr come di una grande opportunità, della garanzia del reddito dei produttori da salvaguardare, delle agroenergie per cui interessa la parte “agro” («Le aziende agricole non devono trasformarsi in aziende energetiche»). Quanto all’acqua piovana, «ne captiamo solo l’11%». Criticità storiche da superare. A chiudere l’interessante dibattito il presidente nazionale Coldiretti Prandini (il suo successore alla presidenza regionale lombarda Paolo Voltini sedeva in prima fila, accompagnato dalla direttrice provinciale Paola Bono alla guida di una folta rappresentanza cremonese). Anche lui ha evocato l’accelerazione prodotta da Expo 2015, ha ringraziato tutti i partner (il ministro per quel che ha fatto ma anche per quel che dovrà fare per la Pac). Ha ribadito la lotta centrale all’etichettatura a semaforo, per una garanzia per le imprese e ancor più per i consumatori che non vanno ingannati: «Più che un semaforo andrebbe consigliato un consumo giornaliero ideale per una corretta alimentazione». Quanto all’italian sounding, una lettura interessante: «Vale 100 miliardi che ci sono sottratti, quindi è un grande
problema, ma anche una grande opportunità, poiché la gente acquista prodotti che richiamano l’italianità. Sta a noi andare nel mondo coi veri prodotti italiani». E qui il primo applauso. Poi la richiesta di ponti con industria e distribuzione: «Mi rivolgo ai grandi industriali del lattiero-caseario: l’Italia ha vinto gli Europei non per avere un giocatore più forte ma per il concetto di squadra, e noi dobbiamo fare squadra». Secondo applauso convinto. Per Prandini una remunerazione vecchia di anni non può affrontare costi molto superiori al passato (per semine, gasolio, luce e gas), poi ha difeso la biodiversità. «È vero che il 92% del tessuto produttivo è costituito da piccole e medie imprese, ma questa è la nostra storia, il nostro valore. Devono fare rete». Sulla sostenibilità: «Siamo in linea, ma non diventi uno slogan. E dobbiamo puntare sul criterio della reciprocità, pretendendo che le stesse regole siano applicate sia in entrata che in uscita dei prodotti: la Cina insegna che chi non rispetta le regole ambientali cresce di più, e perde chi crea condizionamenti». Sull’inquinamento: «Ci hanno detto per anni che l’agricoltura aveva un impatto devastante in atmosfera. Oggi si è dimostrato che in Italia l’incidenza è minima rispetto ad altri sistemi produttivi. Il nostro modello di impresa va esportato». Ultimo tema, la ricerca: «Non si cresce senza ricerca, dobbiamo impedire che i nostri giovani debbano andare all’estero per cercare fortuna». La chiosa con il richiamo ad un giusto reddito per gli agricoltori italiani, a chiamare l’applauso del congedo.
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I NUMERI DELLE FIERE
Le Fiere di Milano trainano il mercato (v.r.) Anche stavolta è Milano a trainare la ripresa, con alcune Fiere che hanno fatto il pieno, l’ultima delle quali, Tuttofood, è andata oltre ogni più rosea previsione quanto a partecipazione di aziende e visitatori. I numeri parlano chiaro: 2700 aziende, oltre 150mila visitatori professionali nei 5 giorni, 450 eventi organizzati, a consolidare il crescente ruolo di FieraMilano (che ha avuto come Partners Coldiretti e Filiera Italia) come hub fieristico europeo. Milano è l’ideale punto di ingresso degli investitori stranieri per il mercato del made in Italy, e questo non vale solo per la moda, per il design, ma anche per l’agroalimentare. L’obiettivo a livello nazionale è quello di competere con i leader europei quali Anuga (a Colonia) in Germania e Sial (a Parigi) in Francia. In Italia abbiamo Tuttofood e Cibus (a Parma), e tutti riconoscono che servirebbe un’operazione di semplificazione e integrazione tra FieraMilano e Fiere di Parma, per offrire al mondo un evento unico nell’arco di un anno. Ma fare sistema in Italia è particolarmente complicato. Le fiere di Milano e Parma si sono incontrate fino a poche settimane fa con l’obiettivo di concretizzare un’offerta unica, e sembrava che il risultato di un’unica manifestazione che ambisse a diventare il principale punto di riferimento a livello mondiale nel settore agroalimentare fosse vicino: una manifestazione a Milano negli anni pari gestita da Cibus e una più ridotta negli anni
La delegazione Coldiretti a Milano dispari da fare a Parma. D’accordo i due ad Antonio Cellie (Parma) e Luca Palermo (Milano) con la benedizione del presidente Confindustria Carlo Bonomi, ma a stoppare l’accordo è stato il presidente della Regione Emilia Romagna Stefano Bonaccini, nel segno della tutela regionale. E così sia ad Anuga che a Sial il numero maggiore di espositori arriva proprio dall’Italia, dove però non si trova un accordo, con la politica assente. Da una parte sappiamo come Milano cerchi di catalizzare gli eventi e appuntamenti internazionali conoscendo il suo potenziale (lo insegna anche il caso della Fiera del Libro contesa a Torino), dall’altra è giusto valorizzare il ruolo dei tanti territori nazionali, ma se si vuole davvero essere competitivi sul mercato mondiale è necessaria una proposta unica in grado di rispondere a tutte le esigenze, compresa l’offerta ricettiva. Se ne riparlerà nel 2022, sperando almeno che le due Fiere italiane non decidano di sovrapporsi (quest’anno ci è mancato poco che accadesse).
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Cronaca
Sabato 30 Ottobre 2021
SCIENZA • Resiste al clima freddo della nostra pianura, ma per il professor Crisanti ha altre controindicazioni
IN VIA POSTUMIA
TARIFFA PUNTUALE: UN UNICO PUNTO DI DISTRIBUZIONE Le utenze, indipendentemente dal quartiere/zona di residenza, che non hanno ancora provveduto a ritirare la propria dotazione di sacchi azzurri con Tag sono invitate a provvedere quanto prima recandosi, da martedì 2 novembre, presso l’unico punto di distribuzione del Centro Servizi Linea Gestioni, via Postumia, 102, dal lunedì al venerdì, 8,30-12,30. Qui, oltre ai sacchi azzurri, verranno forniti i materiali informativi del progetto Tariffa Puntuale, informazioni e chiarimenti. È necessario presentarsi muniti del modulo inviato le scorse settimane. Chi non lo avesse ricevuto o lo avesse smarrito, potrà comunque ritirare la propria dotazione di sacchi: la registrazione verrà effettuata al momento. Dall’1 novembre, a tutte le utenze domestiche e non domestiche non verranno più distribuiti i sacchi grigi semitrasparenti che in passato venivano utilizzati per la raccolta del secco indifferenziato. Per la raccolta ed esposizione del secco, infatti, secondo quanto previsto dal progetto Tariffa Puntuale, devono essere utilizzati esclusivamente i sacchi azzurri con Tag. Il progetto Tariffa Puntuale ha preso ufficialmente il via mercoledì 1° settembre, pertanto dal mese di settembre in tutta la città la raccolta ed esposizione del secco indifferenziato deve avvenire esclusivamente utilizzando i sacchi azzurri.
Zanzara coreana vettore di virus? VANNI RAINERI
E ci manca pure che questa zanzara coreana trasmetta il virus. Eppure l’allarme lo ha lanciato uno dei virologi resi più popolari dallo scoppio della pandemia, il direttore del dipartimento di medicina molecolare dell’Università di Padova professor Andrea Crisanti. Parliamo ovviamente dell’aedes koreicus, meglio conosciuto come zanzara coreana, che non teme il freddo, si riproduce rapidamente ed è difficile da debellare. Già basterebbe questo a rendercela antipatica, se poi si mette a trasmettere virus l’antipatia si trasforma rapidamente in odio. Molti di noi avranno notato che nonostante l’arrivo dei primi freddi ci sono quest’anno zanzare che circolano senza apparentemente temere le basse temperature. Anche queste zanzare extracomunitarie, come quelle autoctone, apprezzano particolarmente il clima umido e inquinato della pianura padana, tanto che sembra abbiano stabilito di soggiornare da noi in massa senza nemmeno chiedere il permesso. In realtà è da qualche anno che la zanzara proveniente dall’Oriente si è stabilita da noi (la prima segnalazione è del 2011 in provincia di Belluno), ma sino a quest’anno ciò era avvenuto in maniera sporadica. Si è avviata, così almeno spiega Crisanti, una sorta di selezione che ha avvantaggiato le zanzare che meglio si sono adattate al nostro clima. C’è da preoccu-
A sinistra la zanzara coreana, al secolo aedes koreicus. Sotto il professor Andrea Crisanti, che dirige il dipartimento di medicina molecolare dell’Università di Padova parsi, è stato chiesto al virologo? Certo che c’è da preoccuparsi, e ci mancava che Crisanti non tenesse fede al suo ghigno e al suo cognome con auspici nefasti. Ma che tipo di virus può “trasportare” questo insetto? «Può essere vettore di encefaliti virali equine o encefaliti giapponesi, virus portati da animali, ma che in Italia non ci sono al momento. Occasionalmente può essere vettore non principale di altre malattie, come tenge e febbre gialla». Al momento però, ha aggiunto Crisanti
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nell’intervista al Corriere della Sera, l’Italia non rischia, «ma non è detto che la situazione resti invariata». Crisanti ha approfittato dell’occasione per ribadire la necessità di una terza dose contro il Covid-19. Ma come mai anche questa zanzara coreana si trova bene in pianura padana, e segnatamente in provincia di Cremona? Perché resiste bene ai climi freddi e non ama le altitudini elevate, e pure loro hanno scoperto che il punto più alto in provincia non supera i 100 metri sul livello del mare calcolati
tra Vailate e Rivolta d’Adda: a nulla è servito aver chiamato Monte Cremasco un paese nei paraggi per ingannarle. Si diceva della capacità riproduttiva elevata, che però si riduce sensibilmente in inverno. Può essere che la sua diffusione sia stata favorita dalla lotta alla zanzara tigre. Uno spiraglio di fiducia alla fine dell’intervista a Crisanti: «Sappiamo che sono in grado di sopravvivere al freddo, ma non sappiamo se sono ugualmente capaci di sopportare il caldo. Dobbiamo acquisire dati».
Cronaca
Sabato 30 Ottobre 2021
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SANITÀ • Dal 3 al 6 novembre tanti eventi della campagna promossa dal Ministero assieme a Fao, Commissione Europea e altri partner illustri Dal 3 al 6 novembre Cremona sarà sede di una serie di eventi nell’ambito del progetto #InsiemepergliSdg, di cui la città è partner, la campagna promossa dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale insieme ai suoi partner Fao, Commissione Europea, Sdg Action Campaign delle Nazioni Unite, Ciheam Iamb di Bari e Save the Children, per celebrare la Giornata Mondiale dell’Alimentazione 2021 e sensibilizzare l’opinione pubblica sugli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite (gli Sdg) e sul lavoro della Cooperazione Italiana allo Sviluppo e dei suoi partner per il raggiungimento di tali obiettivi nel mondo post-Covid-19. Cremona è la tappa finale di questo importante percorso, una tappa che sarà scandita da attività, organizzate in collaborazione con il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, che coinvolgeranno e vedranno protagonisti istituzioni ed enti del territorio locale, con particolare attenzione ai giovani e alle famiglie. Un’occasione di grande rilevanza per Cremona che già sta lavorando per il raggiungimento degli Sdg in quanto impegnata a sviluppare un importante lavoro progettuale sull’Agenda 2030, nonché ad adottare politiche che promuovano la transizione energetica e favoriscano sistemi agroalimentari locali più sostenibili,
Sviluppo sostenibile Cremona al centro Un’immagine della conferenza stampa che si è tenuta ieri mattina equi e rispettosi del clima e del pianeta. Parte integrante della campagna #InsiemepergliSdg sono le due installazioni itineranti #2030IsNow e #SdgInAction che da Bari, da cui sono partite nel mese di ottobre 2020, hanno poi proseguito per Roma, in occasione delle celebrazioni della Giornata Mondiale dell'Alimentazione del 16 ottobre 2020, per poi riprendere nelle città di Teramo e
Prato nel mese di settembre 2021 e che approderanno a Cremona, in piazza del Comune. I partner che hanno contribuito all’organizzazione della tappa a Cremona del progetto #InsiemepergliSdg sono: Comune di Cremona, Camera di commercio di Cremona, Provincia di Cremona, CremonaFiere, Università del Sacro Cuore di Piacenza - Campus Santa Monica, Museo del Violino, Centro Fumetto “Andrea Pazien-
za”, I.I.S. Stradivari - Liceo Artistico, Ente Scuola Edile Cremonese, DUC – Distretto Urbano del Commercio. Con la collaborazione di Padania Acque, Politecnico di Milano Polo Territoriale di Cremona. Con il supporto di: Lgh, Corteva Agriscience, partner tecnico Keim. Sono davvero tanti gli eventi in programma, a partire dal 3 novembre alle 14 con la presenza della vice ministra degli Affari
Esteri e della Cooperazione Internazionale Marina Sereni, poi alle 15 consiglio comunale straordinario all’Auditorium del MdV. Il 4 novembre alle 11,30 Lectio Magistralis del Direttore Generale della Fao Qu Dongyu al Campus di Santa Monica, e poi incontri, webinar. Il 5 novembre inaugurazione alle 15 del Murale Concordia sulla recinzione della sede di CremonaFiere, alle 16 il convegno “Nutrire il pianeta in modo responsabile” in Fiera. Il 6 infine alle 10 Camminata #insiemepergliSdg con partenza dai giardini pubblici di piazza Roma e arrivo al Murale Concordia, dalle 9,30 alle 17,30 Giornata dello Sport a CremonaFiere, alle 16 in Cortile Federico II sfilata di abiti riciclati “Tutto ciò che non viene donato va perduto”. Il programma non si easurisce qui: ci sono ancora workshop, convegni in università, quindi dal 3 al 6 novembre la Loggia dei Militi ospiterà laboratori organizzati da Save the Children destinati a bambine, bambini e adolescenti, e negli stessi giorni verrà proiettato sul Torrazzo alle ore 17,45-19-20-21 un videoapping sul tema. Il programma completo è disponibile negli oltre 300 negozi e locali pubblici del centro storico che hanno accolto la proposta di distinguersi come punti divulgativi dell’iniziativa attraverso la vetrofania realizzata ad hoc per loro.
30 ottobre 1975 • Il Caudillo, che prese il potere nel 1939, si ammala e nomina il capo dello stato
Finisce l’epopea di Franco: sul trono sale Juan Carlos (v.r.) Il 30 ottobre 1975 è una data cruciale per la Spagna, che entra dalla lunga fase franchista all’epoca moderna. Francisco Franco, il Caudillo, per motivi di salute rinuncia al potere e nomina quale provvisorio capo dello stato re Juan Carlos di Borbone. Morirà neanche un mese dopo. Nato nel 1892, il Generalissimo Franco fu promosso generale a soli 33 anni durante la dittatura di Miguel Primo de Rivera. Si oppose alla vittoria elettorale del Fronte Popolare con un colpo di Stato che portò nel 1936 alla guerra civile spagnola. Ottenuto l'appoggio dei fascisti italiani e dei nazisti tedeschi, Franco vinse la guerra civile (morirono, alcuni in circostanze misteriose, tutti gli altri generali golpisti, e lui aveva il favore di Hitler) e instaurò nel 1939 una dittatura militare. Riuscì a mantenere la Spagna neutrale nella seconda guerra mondiale, evitando di condividere la sorte degli alleati, e dopo un decennio di isolamento riuscì a ritagliarsi un ruolo nell'Occidente come
oppositore del comunismo, pur senza entrare a far parte della Nato. Nel ’47 Franco proclamò la Spagna un regno, ma senza designarne il sovrano e lasciandone così vacante il trono, almeno fino al 1969 quando incoronò Juan Carlos I ma autonominandosi reggente a vita. E in effetti il Caudillo ha governato gli anni successivi da vero e proprio monarca. Nel 1955 la Spagna è ammessa a far parte delle Nazioni Unite. Imponente l'operazione unitaria imposta da Franco, che proibì le lingue locali a favore del castigliano e cancellò le parole in lingua straniera, ottenendo risultati anche ridicoli: ancora oggi gli spagnoli chiamano il computer ordenador e i jeans vaqueros. Col passare degli anni e l'arrivo degli acciacchi, Franco lasciò la carica di presidente del governo prima a Luis Carrero Blanco poi (dopo che questi fu ucciso in un attentato dall’Eta) a Carlos Arias Navarro. Dopo una serie di crisi cardiache, a fine ottobre del ’75 la scelta di nominare Juan Carlos
capo dello stato: 5 giorni prima aveva ricevuto l'estrema unzione dal vescovo di Saragozza. Il 20 novembre il Generalissimo morì. Quasi mezzo milione di spagnoli gli resero omaggio nella camera ardente, e fu sepolto nella Valle de los Caidos, monumento che commemora i caduti di entrambi gli schieramenti. Una scelta che ha fatto discutere a lungo, fino a che, due anni fa, la salma è stata traslata in un cimitero alla periferia di Madrid. Juan Carlos fu incoronato il 27 novembre: la sua è una figura decisiva nella transizione democratica spagnola. Non ci ha messo molto la Spagna a modernizzarsi, e in realtà anche ai tempi di Franco seppe approfittare della ripresa economica, grazie alla sua neutralità. Re Juan Carlos, dopo aver ceduto lo scettro al figlio Felipe, lo scorso anno ha lasciato definitivamente la Spagna, accusato di aver depositato fondi in paradisi fiscali, sotto inchiesta per evasione fiscale da parte della magistratura.
Juan Carlos e Francisco Franco nel 1971
COMUNE DI CREMONA Settore Centrale Unica Acquisti, Avvocatura, Contratti e Patrimonio
AVVISO DI PROCEDURA APERTA Oggetto: Affidamento del servizio di assicurazione a favore del Comune di Cremona suddivisa in 6 lotti - Periodo 31/12/2021 – 31/12/2023 Importo: € 763.000,00 = imposta ed onere inclusi e così ripartito: Lotto 1 Polizza RCVT/ RCO € 380.000,00=; Lotto 2 Polizza All Risks € 290.000,00=; Lotto 3 Polizza RC Patrimoniale € 32.000,00=; Lotto 4 Polizza Danni veicoli in missione € 16.000,00=; Lotto 5 Polizza Infortuni € 13.000,00=; Lotto 6 Polizza RC Auto € 32.000,00=. Termine offerte: ore 09:00 del 18/11/2021 Rup: Dott.ssa Tania Secchi. Avviso integrale: disponibile sul sito www.comune.cremona.it e sul sito www.ariaspa.it Cremona, 13/10/2021
Il Direttore del Settore Avv. LAMBERTO GHILARDI
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Rubrica
Sabato 30 Ottobre 2021
LIBRI E DINTORNI • Marcella Albani fu amata in tutta Europa. Donna emancipata, non sopravvisse al crollo del fascismo ALESSANDRO ZONTINI
Nel 1899, ad Albano Laziale, nasceva la piccola, graziosa, Ida destinata ad una notevole carriera di attrice cinematografica, di produttrice e, pure, di autrice in prosa, ma, come troppo spesso avviene, destinata pure all’oblio più ingiusto e censurabile, per motivi politici. Ida Maranca, dopo aver compiuto regolari studi, si dedicava anche alla recitazione e, assunto il nome d’arte di Marcella Albani, si avvicinava al mondo del cinema nella capitale del Regno d’Italia. A Roma, Marcella incontrava Guido Parish che la dirigeva in alcuni film di successo del primo dopoguerra per la Miriam Film. Allettanti proposte economiche ed una certa innata intraprendenza conducevano, nel 1920, Marcella a Torino ove, per la Ambrosio Film, recitava in alcuni film di grande successo commerciale, sempre nella preminente parte di protagonista. Terminata la feconda parentesi torinese, Marcella Albani si trasferiva nella vivace ed artisticamente attiva Berlino della Repubblica di Weimar ove ricopriva, ancora, ruoli di principale interprete di altri film di successo, azzardando anche di fondare una propria casa cinematografica, la Albani Film. A Berlino, Marcella Albani intrecciava la propria carriera cinematografica con alcuni degli attori e dei registi più celebri dell’epoca, tra cui Werner Krauss, Wladimir Gaidaroff e, soprattutto, Paul Wegener, il celebre regista de “Lo studente di Praga” del 1913 e del “Golem”, capolavoro dell’espressionismo tedesco, del 1915, che riprende la celebre leggenda derivata dalla tradizione ebraica del famoso mostro d’argilla messo dal rabbino capo a guardia del ghetto per proteggere i suoi abitanti dalle persecuzioni. Dalla Germania, Marcella Albani vaga per l’Europa, raggiungendo la Francia, la Cecoslovacchia e l’Austria ove, sempre primeggiando quale attrice nel cinema dell’epoca, sistematicamente conquistava critica e platee del folto pubblico che adorava questa affascinante attrice italiana nota per il fascino muliebre a metà tra l’esotico ed il mediterraneo nonchè per la celebre eleganza che surclassava quella delle altre dive di origini non italiane, nonostante costumi di scena spesso improponibili o goffi quali quelli da odalisca, da imperatrice o da atleta di sci, più vicina a certi curiosi e fantastici costumi futuristi che alle moderne tute
Idolo del cinema e scrittrice oggi dimenticata dal mondo
In alto a destra la copertina del libro “Straniera”, sopra da sinistra Marcella Albani vende i suoi libri (entrambe le immagini dalla Collezione Zontini) e due foto in posa all’inizio e alla fine degli anni Venti termiche degli odierni sportivi. Tornata in Italia, la Albani, reduce dai tanti successi europei, non faticava a ritrovare il grande trionfo patrio. Nel 1930 recitava, insieme a Renzo Ricci e a Carlo Ninchi, diretta da Guido Brignone, nel film “Corte d'Assise”. Nel 1932, in Italia, si avvia la felice stagione della Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia, voluta ed organizzata dal conte Giuseppe Volpi e Marcella Albani, alla prima edizione di questa kermesse cinematografica, si fa ammirare da nugoli di fans in delirio, calcando le passerelle insieme a dive dell’epoca, quali la canadese Mary Pickford, l’americana Kay Francis e, soprattutto, la tedesca Brigitte Helm, indimenticabile attrice nel doppio ruolo di donna robot e di Maria nel celebre film “Metropolis”, diretto da Fritz Lang nel 1927. Nel 1931 sposato, a Venezia, il giornalista e regista cinematografico Mario Franchini, Marcella interpretava ancora “La città dell'amore” e “Ritorno alla terra”, entrambi nel 1934, “Stradivari” nel 1935 e “Il principe di California” del 1936, pellicola cui veniva assegnata, nello stesso anno, la “Coppa Mussolini”. Mario Franchini è un fedelissi-
mo del Duce e il suo notevole carisma nonchè una certa caratura intellettuale gli consentivano di godere di ruoli di rilevo nell’ambito della cultura dell’epoca. Franchini e l’Albani sono spesso ritratti sui rotocalchi dell’epoca ed interpretano alla perfezione il loro ruolo di divi, felicemente sposati, nell’Italia fascista che si vantava dei successi calcistici del 1934 e del 1938, dei record aviatori di Italo Balbo, ma che stava marciando inesorabilmente verso le leggi razziali e lo scoppio della Seconda guerra mondiale. In effetti, Marcella Albani ha vissuto l’apice della propria carriera di attrice in un momento storico molto particolare, compresso tra le due guerre mondiali, la nascita del comunismo, del fascismo, del nazismo, un’epoca di poderose innovazioni tecnologiche, industriali e militari che, tuttavia, era connotata da una costante spensieratezza, allegria e libertà, così come si coglie dai romanzi dell’epoca di Guido Da Verona e di altri autori coevi. L’interesse di Marcella per il cinema, dopo aver ottenuto applausi ed ammirazione in Europa, calava repentinamente accompagnato dall’irrompere, sulle scene, di nuove e più giovani attrici che le contendono il
ruolo di stella di primaria grandezza. Ma la donna, dotata anche di non discusse doti di scrittrice, si dedicava anche al giornalismo, essendosi già cimentata nella scrittura di qualche avvincente romanzo e di qualche novella. Per esempio, il suo racconto “La città dell’amore” veniva adattato per il corrispondente film diretto proprio da Franchini nel 1934. Purtroppo, come era stata attrice di successo nel cinema degli anni ’20 e ’30, così non incontrò lo stesso successo come scrittrice, ritirandosi sulla riviera ligure, immersa nei propri gloriosi ricordi prima di ripartire, nel 1944, per la Germania, ove si spense a Bonn, a causa di un male incurabile, secondo alcune fonti, oppure per un attacco cardiaco, secondo altre voci, nel 1959. Di Marcella Albani restano un pugno di dimenticati romanzi quali “Innamorata”, “L’amata” e “Straniera”, tutti connotati da belle copertine in stile razionalista-tardo futurista, grafica molto comune negli anni Trenta. Del primo romanzo, dell’anno 1931, secondo il sistema Opac Sbn sono note 7 copie, di “L’amata”, del 1932 e di “Straniera” del 1933, solo 5 copie di entrambi i volumi. Eppure in
una foto dell’epoca la si vede, quasi un novello Gabriele D’Annunzio, arringare la folla nell’atto di promuovere un suo romanzo davanti ad un gruppo di uomini incuriositi e interessati. I romanzi sono ben scritti ed interessante spaccato della società dell’epoca, riuscendo a mescolare un certo riconoscimento per il fascismo con una avanguardistica visione proto femminista della donna degli anni ’30. Nel suo già citato “Straniera” si legge “Nella piazza si schieravano le squadre di Camicie nere, le centurie di militi, i sindacalisti, i dopolavoristi, le associazioni, i balilla, gli avanguardisti, i giovani fascisti, le piccole e giovani italiane, le colonne delle giovani fasciste, ed i gruppi smaglianti delle donne in costume…” e, anche, “questo popolo ha uno spirito di disciplina militare. Cinquanta milioni di italiani formano una nazione di cento milioni!” e si rinviene spesso la concezione bellica vista attraverso “la nostalgia della trincea, cioè per la forma di vita primitiva del milite, più bella e più eroica”, antitetica alla comoda ed agiata vita da avvocato del protagonista cui non manca nulla, in termini di affetti e di ricchezza, ma cui manca lo spirito guerriero e la bellezza della battaglia. Tale visione che, oggi, definiremmo storicamente “fascista”, si coniuga, nei romanzi dell’Albani, con l’ambizione di emancipazione della donna che è sempre intelligente, arguta, in grado di autodeterminarsi e consapevole del suo ruolo nella società. Purtroppo questa sua lucida, innovativa, intelligente visione del mondo femminile, anticipatoria di movimenti che nasceranno decenni dopo, non le ha garantito i riconoscimenti che meritava e, tuttora, merita. L’adesione al fascismo ne ha decretato una radicale rimozione con danno non solo al suo acume ed alle sue capacità artistiche ma, anche, alla cultura in generale.
Cronaca
Sabato 30 Ottobre 2021
PREVIDENZA • Dopo l’apertura del presidente dell’Inps Tridico, la proposta di Beppe Grillo
Il riscatto della laurea sia gratuito VANNI RAINERI
Tanto si discute in questi giorni di pensioni, ma c’è una categoria abbastanza vasta di persone che sono interessate a recuperare anni importanti che servono ad anticipare la quiescenza, a prescindere dalla legge. Parliamo del recupero degli anni serviti per ottenere la laurea, generalmente da 3 a 5, cui ai tempi spensierati da studenti non abbiamo dato molta importanza, ma il loro peso si fa sentire col passare degli anni, specialmente quando si valuta che grazie al riscatto di quelle annualità sarebbe possibile anticipare sensibilmente l’età pensionabile. Da un paio di settimane si discute della proposta di rendere gratuito il riscatto degli anni di laurea, e una decisa spinta in questa direzione l’ha data due giorni fa Beppe Grillo con un post sul proprio seguitissimo blog. Oggi stiamo ancora pagando scelte inconcepibili del passato, in particolare quando negli anni ’70 si decise di mandare in pensione i dipendenti statali dopo meno di 20 anni di lavoro, e le donne con figli addirittura dopo 14 anni, 6 mesi e un giorno. Ci trovammo così persone di 30 anni che abbandonavano il lavoro (oggi a quell’età ancora lo si cerca…) con la prospettiva di decenni e decenni di assegno mensile garantito. Una scelta che non ha tardato a manifestare il suo costo
per le casse pubbliche: si calcola che la riforma Rumor del 1973 sia costata all’Italia 150 miliardi di euro, circa 10 all’anno. Pensiamo che 40 anni fa presidenti di Usa e Urss (si chiamava ancora così) erano Jimmy Carter e Leonid Breznev: in quei giorni gente che oggi ha 70 anni andava in pensione, con l’aggiuntivo effetto nefasto di gonfiare il lavoro nero: come è concepibile che a quell’età nessuno prosegua a lavorare? Si calcola che ancora oggi siano 560mila coloro che da almeno 40 anni percepiscono la pensione: sono i cosiddetti baby pensionati. In quei tempi di boom economico sembrava che non ci fossero limiti alla crescita, e si fece l’errore clamoroso opera di una Dc che voleva
imbonirsi gli italiani temendo la crescita del Pci con l’applauso convinto dei sindacati per quella “conquista sociale” che avrebbe avuto ripercussioni salatissime sulle generazioni future. Fino alla Riforma Dini del ’95 che mise fine a quella norma. La proposta di riscattare gratis gli anni di laurea è certamente meno costosa, anche se può irritare coloro che il riscatto l’hanno già ottenuto pagandolo salatamente: il rischio, non insolito per gli italiani, è di punire i previdenti. Oggi, come ricorda Beppe Grillo, il sistema previdenziale è misto: chi ha iniziato a lavorare entro il 1995 ha un sistema misto, chi dopo il 31 dicembre ’95 un sistema contributivo, cioè incasserà quanto effettivamente ver-
sato negli anni di lavoro. Il sistema precedente, quello retributivo, si calcolava sulla base degli ultimi stipendi percepiti, ed è quindi generalmente molto più premiante, oltre ad aver dato luogo a diversi scandali. Secondo il leader del M5S il riscatto della laurea premierebbe chi volesse andare in pensione prima dei 67 anni con quello che ha maturato, garantendo così la sostenibilità finanziaria. Ciò servirebbe anche ad incentivare i giovani a studiare, in un Paese come il nostro che ha un numero decisamente più basso di laureati rispetto al resto d’Europa. La proposta di riscattare gratuitamente la laurea ai fini pensionistici l’aveva fatta alcuni giorni fa anche il presidente dell’Inps Pasquale Tridico: l’obiettivo è quello di incentivare la formazione. Oggi il riscatto è possibile per gli anni di durata legale del corso (non sono validi gli anni fuori corso), ed è possibile riscattare anche un periodo limitato. Il costo è abbastanza elevato, anche se nel 2019 è stato introdotto il riscatto agevolato per un periodo relativo al solo sistema contributivo. Grazie al riscatto agevolato è possibile ottenere gli anni di studio a fini pensionistici pagando un importo ridotto: per le domande presentate nel 2021, spiega l’Inps, il riscatto di un anno di corso è pari a 5.264,49 euro.
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IE R I LA F IR M A
RINATURAZIONE DEL PO: 360 MILIONI DAL MINISTERO
Il progetto per la rinaturazione dell’area del Po del valore di 360 milioni di euro è stato firmato ieri dal Ministro della Transizione ecologica. Il consigliere regionale del Pd Matteo Piloni esprime grande soddisfazione: «Si tratta di un progetto che coinvolge tutti le regioni interessate, dunque anche la Lombardia, e che è uno degli impegni previsti dal Piano nazionale di ripresa e resilienza di cui il Mite è responsabile» fa sapere Piloni, sottolineando che «nella prima versione del Pnrr non era prevista la valorizzazione del fiume Po, ma grazie al lavoro di Wwf, Aipo e altre importanti realtà, oggi possiamo contare su una importantissima impresa di ripristino ambientale che rappresenta un primo passo per la più grande e importante azione di recupero ecologico e di adattamento nella nostra regione e nel nostro paese». «Infatti, come spiega bene la nota del Mite, il fiume Po rappresenta una delle sei aree prioritarie per la connettività ecologica e l’adattamento ai cambiamenti climatici – continua Piloni – e questo progetto, con il coinvolgimento dell’Autorità di Bacino Distrettuale del Fiume Po e dell’Agenzia Interregionale per il fiume Po, prevede, fra le numerose azioni, la rinaturazione di 37 aree lungo il suo corso più altre 7 nel Delta del Po, con 5 tipologie di interventi: riqualificazione, riattivazione e riapertura di lanche e rami abbandonati; riduzione dell’artificialità dell’alveo; riforestazione diffusa naturalistica; contenimento di specie vegetali alloctone invasive».
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L’ATTUALITA’ SPIEGATA A UN BAMBINO CURIOSO «Ho letto che a Roma si può affittare una casa con pochi euro. È vero?» Dipende da chi sei e chi conosci «In che senso? Che se sono povero pago poco?» No, tutt’altro, anzi se sei abbastanza potente l’appartamento te lo danno per cifre irrisorie «Ma non è giusto» No che non è giusto, ma è quanto emerso da un’inchiesta pubblicata sul Corriere della Sera nei giorni scorsi «Spiegami» Si è scoperto che il Comune di Roma, che è super indebitato, potrebbe riscuotere un miliardo di euro dalle sole locazioni delle tante case di proprietà che affitta ai cittadini. Questa cifra è il credito che vanta e che non riesce ad incassare da persone che rimangono beatamente in quella che considerano casa loro senza pagare nulla. La cosa più grave emersa è che molte di queste persone sono benestanti, e potrebbero pagare tranquillamente, ma non lo fanno. Si è scoperto il caso di imprenditori che hanno alberghi
in tutta Italia e posseggono case nella Capitale senza pagare alcunché «Allora non è che pagano pochi euro, non pagano proprio» Quella che ti ho raccontato è la prima parte dello scandalo. La seconda è che c’è chi paga, ma in pratica dà una mancia al Comune per case di grande prestigio. Il caso più clamoroso emerso riguarda un bilocale in piazza Navona, per cui l’affittuario paga 13 euro al mese «Solo 13 euro? Ma sono 40 centesimi al giorno. Questa piazza è in periferia?» Macché, è una delle piazze più celebri di Roma. Si è scoperto poi che tante case sono occupate abusivamente sotto il controllo della criminalità locale, e sono emersi i soliti Casamonica «Possibile che il Comune non faccia nulla?» Il nuovo sindaco Gualtieri ha detto che farà luce sulla cosa, ma non è difficile prevedere che come tutti coloro che l’hanno preceduto non potrà fare molto «Ma come è possibile?» Ci sono incrostazioni di potere che non
LO SCATTO DELLA SETTIMANA
riesci a smuovere, soprattutto nella Capitale. Basta vedere come siano scattate improvvise e massicce campagne di diffamazione nei confronti di alcuni sindaci nel momento in cui cercano di mettere mano ai privilegi. Ricordo il caso di Ignazio Marino, al centro improvvisamente di una campagna diffamatoria, accusato di non pagare multe auto (si scoprì poi una violazione del sistema informatico del Comune per manipolare i dati), di fare spese personali con le casse del Comune, e via dicendo. Decadde da sindaco, fu assolto da tutto, lasciò la politica «Che schifo» Pensa che un suo assessore spiegò che la giunta approvò un giorno una delibera per chiudere al traffico una via stretta che una persona potente era solita percorrere in auto. Quando lesse il testo della delibera, la chiusura non c’era più: il personale della segreteria aveva cancellato quella parte. Ora meglio che dormi, buonanotte Pericle «Buonanotte» Vanni Raineri
Mustafa, un bimbo siriano di 5 anni nato senza braccia e gambe, immortalato sorridente con il padre, mutilato di una gamba, in uno scatto simbolo delle tragedie del conflitto in Siria.La foto, del turco Mehmet Aslan, ha vinto l’International photo awards.
IL PERSONAGGIO DELLA SETTIMANA DOREEN LOFTHOUSE Le sue caramelle, le celebri Fisherman’s Friend, sono vendute in 120 Paesi, la sua azienda incassa ogni anno in media 55 milioni di sterline. Quando a marzo Doreen Lofthouse, titolare del marchio, è morta all'età di 91 anni, ha deciso di lasciare l’intero patrimonio - stimato in 41 milioni di sterline - alla Lofthouse Foundation, ente benefico che investe milioni nella cittadina di Fleetwood, piccolo centro nel Lancashire, in Inghilterra. Trecentomila sterline sono andate a domestici, segretarie e giardinieri. Al figlio? Neanche un centesimo.
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Sabato 30 Ottobre 2021 ilpiccolocasalmaggiore@gmail.com
casalmaggIore
C RONACA IN BREVE
INTERFLUMINA • Un frutteto, una siepe perimetrale e due filari di vite. I lavori edili alla Coop Solidarietà di Gussola
VIOLENZA DI GENERE: LA QUESTURA IN PIAZZA
EcoOstello, iniziate le piantumazioni
Questa mattina, sabato 30 ottobre, la Questura di Cremona incontra la cittadinanza, predisponendo nel comune di Casalmaggiore, nella piazza Garibaldi, angolo Via Marconi, dalle ore 9 in concomitanza allo svolgimento della tradizionale Fiera di San Carlo, un gazebo per la distribuzione di materiale informativo di sensibilizzazione sul tema del “Contrasto alla Violenza di genere”, con la presenza sul posto di qualificato personale della Polizia di Stato e con il supporto di personale dell’Associazione “M.I.A.”. Nella circostanza, oltre alla distribuzione di materiale informativo, verranno installati dei monitors per la visione di filmati inerenti la tematica in parola. All’incontro di sensibilizzazione con la popolazione saranno presenti dalle ore 11 il Questore di Cremona Carla Melloni e il Sindaco di Casalmaggiore Filippo Bongiovanni.
NOTTE AL CASTELLO STASERA A CASTELDIDONE CASTELDIDONE - Dopo l’interruzione causata dalla pandemia, torna oggi, sabato 30 ottobre, “Notte al Castello”, alla scoperta della storia e delle leggende che avvolgono lo storico Castello Mina della Scala alle porte di Casteldidone, un ormai tradizionale evento in notturna organizzato ogni anno da Target Turismo ed inserito nel calendario del nuovo progetto “Dimore Storiche Cremonesi”, nato per valorizzare sotto l’aspetto turistico e culturale le più interessanti dimore storiche private della provincia di Cremona. Per l’edizione 2021 è stata organizzata una speciale visita guidata in notturna a lume di candela, dove i visitatori potranno scoprire scorci, particolari e angoli suggestivi degli splendidi ambienti arredati ed affrescati dell’ala nobile del Castello alla luce tremolante delle candele e delle lanterne, dove gli ambienti assumono il fascino del tutto particolare del buio della notte. Durante la serata verranno narrati i secoli di storia, le vicende, i casati, i personaggi e le leggende da sempre legate all’antica residenza che gli Schizzi alla fine del XVI secolo fecero erigere nella campagna sui confini tra il Cremonese e il Mantovano, da loro arricchita e riccamente decorata nei secoli successivi. L’evento, con inizio alle ore 21, è su prenotazione (0372-407081, 349/5597997).
VANNI RAINERI
Hanno preso il via tra giovedì e ieri i primi lavori dell’operazione Cascina Santa Maria, il progetto di ristrutturazione a cura dell’Interflumina che prevede la creazione dell’EcoOstello poco oltre l’argine maestro. Sabato scorso il Consiglio Direttivo ha deciso l’affidamento dei lavori edili, che saranno svolti dalla Cooperativa Muratori Gussola La Solidarietà, per un importo di 1 milione 542mila euro. Tre le offerte giunte ai soci, tutte da imprese locali di assoluta affidabilità ma, come sottolineato dall’architetto Leonardo Stringhini, consigliere e tecnico dei lavori, il preventivo della ditta gussolese si è fatto preferire per l’importo notevolmente inferiore (oltre 200mila euro in meno). La scelta della “Solidarietà” è stata approvata all’unanimità da parte dei 22 consiglieri presenti. Il presidente Carlo Stassano ha affermato che è ferma intenzione dare il via ai lavori entro il mese di gennaio 2022,
Una foto scattata ieri presso la cascina della piantumazione del frutteto con fine lavori prevista per l’estate 2023. Giovedì sono iniziate le operazioni di piantumazione da parte della ditta Del Bon di Casalmaggiore, con la supervisione del professor Riccardo Groppali: una partecipazione legata
al Rotary in quanto Groppali ha offerto la sua collaborazione gratuita da rotariano e in particolare in qualità di responsabile del settore ambiente del Distretto Rotary 2050. Entro fine novembre si intende completare l’operazione legata
alla parte verde. Per prima cosa, giovedì è stata realizzata una siepe perimetrale a corretta distanza dagli argini fatta di piante miste finalizzate alla presenza della fauna. Quindi sono stati piantumati filari di alberi da frutto: ciliegio, albicocco, melo, pero e susino, in totale una sessantina di piante destinate alla produzione biologica dell’agriturismo. A seguire, un doppio filare di vite che si chiuderà a pergola dalla cascina verso l’argine: una sorta di ingresso protetto e bello a vedersi verso il fiume Po dalla città. Per finire, alcuni alberi a scopo ornamentale della cascina per completare un filare di querce e frassini esistente ai piedi dell’argine: si sono scelti alberi della tradizione locale quali melograno e giuggiolo. Complessivamente una piantumazione avente scopo sia ornamentale che ombreggiante a favore della cascina. Resta da realizzare in un’area ancora libera l’orticoltura biologica sempre finalizzata all’attività di agriturismo.
GUS S OL A
DENUNCIATI DUE MINORENNI PER RAPINA A UN COETANEO. LITE COL COLTELLO IN CONDOMINIO Doppia operazione portata a termine dai Carabinieri della Stazione di Gussola. In primo luogo hanno denunciato un cittadino italiano di 46 anni, con precedenti di polizia, per minaccia aggravata e porto abusivo di arma. I militari sono intervenuti la sera del 27 settembre, intorno alle 21,30, in un condominio di Gussola dove si era appena verificata una lite per futili motivi tra due soggetti. Non era la prima volta che i due si affrontavano per questioni mai chiarite che vanno avanti tra loro da tempo. Durante la lite questa volta il 46enne estraeva da una tasca del proprio giubbino un coltello a serramanico della lunghezza di circa 10 centimetri e lo brandiva nei confronti del rivale, minacciandolo di morte. La vittima, nel tentativo di difendersi, ha spinto l’aggressore per allontanarlo ma lo ha fatto cadere a terra. Riusciva, nel frattempo, a richiedere anche l’intervento dei carabinieri i quali giungevano sul posto tempestivamente e riportavano la situazione alla calma, accertando quanto accaduto e procedendo nei confronti dell’aggressore. Il coltello quindi è stato sequestrato e il 46enne è stato denunciato per porto abusivo di arma da taglio e minaccia aggravata. La seconda operazione è avvenuta a conclusione di un’attività di indagine durata qualche settimana: i Carabinieri della Stazione di Gussola hanno identificato e denunciato alla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Bre-
scia due giovani, di origine straniera, autori di una rapina nei confronti di un loro quasi coetaneo. Nei primi giorni di settembre infatti un 15enne di Casalmaggiore, accompagnato dal padre, aveva trovato il coraggio di denunciare ai Carabinieri la rapina subita alcuni giorni prima da parte di altri due giovanissimi. In particolare, la vittima riferiva ai militari che due giorni prima, nel tardo pomeriggio, si trovava nel parco comunale di Gussola insieme a due amici. Si avvicinavano a loro due giovani, che conoscevano di vista, che prendevano un marsupio della vittima e, dopo averlo rovistato, si impossessavano della moneta contenuta. I due
rapinatori non si limitavano a quello perché approfittando del fatto che si trovavano in un luogo isolato, mentre uno di loro bloccava il 15enne tenendolo per i polsi, l’altro prendeva da una tasca il suo telefono cellulare. A quel punto, dopo averlo minacciato, i due giovani si allontanavano dal luogo. I militari dopo aver ricevuto la notizia di reato hanno immediatamente avviato le indagini acquisendo tutti i filmati di videosorveglianza presenti nella zona e nelle vie limitrofe. E’ seguito quindi un lavoro di analisi e comparazione che ha portato i militari di Gussola a riconoscere, identificare e infine denunciare i due minorenni.
SPECIALE fiera
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Protagonisti della Fiera di San Carlo, sono ripieni di zucca, mostarda, amaretti sbriciolati e noce moscata
I segreti dei blisgòn, i tortelli casalaschi Uno dei protagonisti principali della Fiera di San Carlo di Casalmaggiore? I blisgòn, tortelli di zucca davvero speciali. Una specialità culinaria del Casalasco riconosciuta con il marchio De.Co. come prodotto tipico della città nel 2010. Esistono numerose ricette a seconda delle zone d’influenza mantovana o cremonese, ma al cui centro rimane l’ortaggio arancione. Questo perché era, ed è tutt’ora, un frutto abbondante nel comprensorio, da Casalmaggiore a tutte le zone limitrofe. IL NOME Chi non li conosce, non arriverà mai da dire che “blisgòn” significa “tortelli”. Il nome deriva dal dialetto blisgèr, che in italiano significa “scivolata”. Dopo la cottura in pentola, per poterli raccogliere con il mestolo bisognava stare attenti che essi non “sfuggissero” da tutte le parti per via della loro forma rettangolare a busta, con la pasta ripiegata su se stessa a chiudere il ripieno. LE CARATTERISTICHE Il blisgòn è generalmente prodotto seguendo un unico filone comune. Ma ogni famiglia apporta le sue modifiche e le varianti che riguardano il ripieno e il condimento. In linea generale, gli elementi cardine con cui è fatto il ripieno sono zucca, mostarda, amaretti sbriciolati e noce moscata; la sfoglia invece con farina bianca, uova e sale; mentre il condimento in bianco con burro,
salvia e parmigiano reggiano, oppure in rosso con la passata di pomodoro. IL PROCEDIMENTO Un altro capitolo interessante è quello legato al procedimento di preparazione del tortello. Il tutto inizia un paio di giorni prima della cottura, a cominciare dal ripieno. Viene fatta cuocere la zucca,
inclusa la scorza, nella pentola a pressione; viene tolta la polpa con un cucchiaio e conservata in uno strofinaccio e lasciata sgocciolare; se la polpa è abbastanza consistente, basta anche un giorno e una notte. Può anche essere cotta in forno. Al termine del periodo di riposo, la zucca viene mescolata con gli altri ingredienti, impastata e assaggiata. Deve
prevalere il sapore degli amaretti; se si ha salato la zucca in pentola non è necessario aggiungere altro sale. La sfoglia invece viene divisa in due strisce uguali. Su una di queste viene posizionato a intervalli regolari il mucchietto del ripieno, poi ricoperto con l’altra sfoglia di pasta, pressando bene i bordi attorno al ripieno stesso. Usando una rotella ta-
gliapasta, si ricavano i tortelli di forma rettangolare. Possono essere poi cotti delicatamente in acqua salata per 7 minuti. Vengono poi scolati e distribuiti in una zuppiera a strati alternati con il condimento bianco o rosso. Ora che ne conoscete la preparazione, potrete apprezzare ancor di più il piatto per eccellenza di Casalmaggiore.
SPECIALE
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Distanziamento, sanificazione e Green pass saranno all’ordine del giorno fino a giovedì prossimo. Cavalli, presidente
Casalmaggiore, tornano i sei giorni della tenzione maggiori proprio a causa del Covid». Pure in piazza Garibaldi e dintorni Il ritorno della Fiera di San Carlo è parole come distanziamento, saun evento che non può passare nificazione e green-pass saranno inosservato, non fosse altro perché all’ordine del giorno fino a giovedì monopolizza per sei giorni la vita prossimo. Le precauzioni imposte sociale del capoluogo casalasco e dall’epidemia hanno, inoltre, inporta nell’ultimo lembo della prodotto gli organizzatori a limitare il vincia migliaia di visitatori. I conparco-giostre e rinviare notati dell’appuntaalle prossime edizioni le mento autunnale (lutradizionali “Giornate del na park, bancarelle, Bambino” coi bigliettiesposizioni e altri apomaggio distribuiti nelle puntamenti gastronomici e culturali) sono L’APP CASALMA scuole. consolidati e rassicu- Servirà per il servizio GREEN PASS rano sulla buona riu- d’asporto. Tortelli e «In corrispondenza dei scita della manifesta- cotechino si prenotavarchi di accesso al perizione. Ciò che è cam- no dallo smartphone, metro della fiera – agbiato negli ultimi decosì si evitano code e giunge Cavalli – ci sono cenni è il pubblico cartelli che richiedono della fiera. Quella di assembramento l’ingresso solo con Green San Carlo non è più pass, ma non vengono solo la fiera dei casaeffettuati controlli che sono, invelaschi (come gli abitanti di Casalce, a discrezione delle forze maggiore si definiscono), ma una dell’ordine e delle autorità prepokermesse che è specchio di una ste». società molto più varia ed eterogenea. I VOLONTARI Anche quest’anno la Fiera di San IL RITORNO DELLA FIERA Carlo può contare su una folta Quest’anno la rassegna intitolata a schiera di volontari, a partire proSan Carlo (nota curiosa e ben nota: prio da coloro che presidiano gli a Casalmaggiore non c’è una chieaccessi. Citiamo, fra gli altri grupsa dedicata al Santo del 4 novempi di volontari, le sei studentesse bre) torna in un periodo in cui l’edella Fondazione Santa Chiara che pidemia sembra meno aggressiva, serviranno i clienti della “Sagra del ma non ancora domata: «L’allecotechino e del blisgon”. stimento della fiera – ci riferisce E a proposito dell’atteso appuntaLiliana Cavalli, presidente della mento gastronomico spicca l’inPro Loco a cui si deve il coordinatroduzione dell’app Casalma per il mento degli eventi di questi giorni servizio da asporto. «Chi raggiun– ha richiesto uno sforzo e un’at-
GUIDO MORESCHI
ge la sagra per l’asporto – spiega la presidente della Pro Loco – può prenotare i tortelli o il cotechino tramite l’app sullo smartphone e ritirare il cibo nella zona del parcheggio, evitando la fila. Così si
elimina il rischio di assembramento e l’accesso in oratorio viene riservato a quanti desiderano consumare in loco. A costoro sarà misurata la temperatura e verrà controllato il Green pass».
LE NOVITÀ 2021 Fra le novità dell’edizione 2021 della fiera ci fa piacere includere l’utilizzo della cripta del duomo di Santo Stefano per la mostra “Annuncio da Nagasaki”. Solitamente
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Pro Loco: «Sforzo e attenzione altissimi»
Fiera di San Carlo
l’esposizione promossa dall’associazione Famiglie Santo Stefano viene allestita nella cosiddetta chiesa pubblica di Santa Chiara che, però, in questo periodo non è agibile. Da qui la scelta di sfruttare
la cripta del duomo che è sicuramente poco nota al grosso pubblico. Ecco allora che la festa autunnale di questi giorni offre l’occasione di conoscere meglio anche il patrimonio locale.
VIABILITÀ E’ necessario, infine, accennare alla viabilità che da oggi a giovedì risulterà modificata rispetto al solito. Innanzitutto sarà aperto al traf-
fico il tratto dell’argine compreso fra Agoiolo e la rampa del vecchio ospedale. Sono previste alcune variazioni temporanee dovute alla Fiera di San Carlo anche nella circolazione in via Porzio, via
Colombo, via Cairoli, via Vaghi e via Mentana. E’ certo che nei prossimi sei giorni la circolazione in città sarà difficoltosa e gli automobilisti dovranno armarsi di pazienza.
SPECIALE
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Arte, cucina, bancarelle e La Fiera fra mostre e piatti della tradizione. E non GUIDO MORESCHI
Bloccata nel 2020 dall’epidemia di Covid 19, la Fiera di San Carlo torna col tradizionale luna park e un ventaglio di proposte culinarie e culturali. Ufficialmente la kermesse prende il via oggi (sabato 30) e prosegue fino a giovedì 4 novembre, festa patronale di Casalmaggiore. MOSTRE E CULTURA Ieri il prologo coll’inaugurazione della mostra fotografica di Luigi Briselli “Il Cantico delle Creature di San Francesco” presso la sede della Pro Loco. Quello del fotografo di Martignana Po è un gradito ritorno di fronte al pubblico del capoluogo casalasco. La sua esposizione, che ha già raccolto consensi altrove, resterà a disposizione del pubblico fino al 21 novembre. Oggi l’apertura nell’auditorium Santa Croce delle mostre del Fotocine Casalasco 1966 - Laboratorio di Cult 087 Fiaf su “Ambiente – Clima – Futuro”, “Pareidolia” e “Giochi all’ombra del campanile”. Interverrà anche il liutaio Matteo Marsili per una dimostrazione della propria attività. Sempre in auditorium sarà presente l’associazione Stelle sulla Terra. Oggi, domani e lunedì nella sala di via Porzio ci sarà spazio pure per la musica grazie alle esibizioni dell’Ensemble Salieri della Società Musicale Estudiantina. Questi eventi sono tutti a ingresso libero. Da domani all’11 novembre la cripta del duomo di Santo Stefano
ospiterà la mostra “Annuncio da Nagasaki” promossa dall’associazione Famiglie Santo Stefano. Si tratta di un allestimento dedicato a Takashi Paolo Nagai, medico
radiologo a Nagasaki prima e dopo il bombardamento atomico che la città giapponese subì nel 1945 (ingresso gratuito). L’esposizione è presentata mercoledì stata
nell’auditorium San Giovanni Paolo II. Presso l’oratorio G. Maffei è stata approntata anche una pesca di beneficenza. Come sempre, il cartellone della
Fiera di San Carlo include le iniziative culturali in corso a cura dell’amministrazione comunale. È il caso delle mostre “Strip! – La grande avventura del fumetto
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luna park: il programma possono mancare giostre e stand sul Listone BUONA CUCINA La Fiera di San Carlo è anche sinonimo di buona cucina e non può mancare la Sagra del cotechino e del blisgon, ancora una volta ospitata dall’oratorio Maffei. La parrocchia di Santo Stefano e San Leonardo, guidata da don Claudio Rubagotti, ha messo a disposizione della sagra maggiori spazi, rigorosamente riscaldati, in modo da evitare gli assembramenti. Oltre al cotechino e ai tortelli di zucca, anche da asporto, è possibile gustare spalla cotta, ciccioli, lenticchie e altri piatti locali. Nei giorni festivi la sagra sarà aperta sia a pranzo che a cena; nei feriali solo a cena. LE AUTO IN PIAZZA In piazza Turati si rinnoverà l’esposizione delle auto di nuova produzione da parte delle concessionarie locali mentre in via Favagrossa saranno esposte le macchine agricole.
americano” nella sala Rossari del Museo Diotti e “Dolce color d’oriental zaffiro – Le gemme in Dante e nei bijoux americani” nella sala Zaffanella del Museo del
Bijou. Entrambe sono state allestite nell’ambito dell’edizione 2021 di “Stupor Mundi” dedicata agli Stati Uniti. E proprio “Stupor Mundi” offre oggi alla platea locale un
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evento di grande interesse: alle 17 salirà sul palcoscenico del teatro Comunale Forrest Gander, premio Pulitzer 2019 per la poesia. Converserà con lui Alessandro De
Francesco, traduttore italiano della raccolta “Essere con / Be with”. L’appuntamento è stato organizzato dalla biblioteca civica Mortara.
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LUNA PARK E BANCARELLE Immancabili il luna park e le bancarelle in piazza Garibaldi e nelle vie limitrofe. Vista l’epidemia ancora in corso, la Pro Loco ha deciso giustamente di limitare il numero di giostre per distanziarle maggiormente e contenere la ressa. È stato ricavato un parcheggio nell’area del Maffei tenendo conto che per una settimana in città non sarà facile trovare una piazzola per la sosta e ci saranno variazioni alla viabilità (come illustrato nelle altre due pagine di speciale).
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SPECIALE fiera
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Oggi alle 17 al Teatro Comunale di Casalmaggiore, nell’ambito della rassegna “Stupor Mundi Usa”
Arriva il premio Pulitzer Forrest Gander Oggi, alle ore 17.00, presso il Teatro Comunale di Casalmaggiore, si terrà l’incontro letterario con il poeta californiano Forrest Gander, Premio Pulitzer 2019 per la poesia. L’eccezionale evento rientra nella rassegna “Stupor Mundi USA” in corso di svolgimento a Casalmaggiore. L’incontro è a cura della Biblioteca Civica e del Teatro Comunale di Casalmaggiore. L’autore converserà con Alessandro De Francesco, traduttore italiano della raccolta poetica Essere con / Be with, Colorno, Tielleci, 2020 (Benway Series; 14) con cui Gander ha ottenuto il prestigioso premio Pulitzer nel 2019. L’ingresso è gratuito con obbligo di Green pass. Classe 1956, Forrest Gander nasce nel deserto del Mojave, in California. Dopo aver frequentato il College of William & Mary (in Virginia), si specializza in geologia. Successivamente consegue un master in letteratura presso la San Francisco State University. Si trasferisce in Messico e poi in Arkansas, mentre la sua poesia, fortemente nutrita di richiami scientifici, rivolge sempre di più l’attenzione al paesaggio e all’ambiente naturale come fonte di attività lirica. Esponente di spicco della letteratura ecologica e, in particolare, della cosiddetta “ecopoesia”, Gander ha insegnato a Harvard, ed è ora professore emerito di Letterature comparate alla Brown University (Pro-
vidence). È cancelliere dell’Academy American Poets e membro dell’American Academy of Arts and Sciences. Oltre a numerose raccolte poetiche, ha pubblicato saggi, ro-
manzi e traduzioni. Nel 2019 ha ricevuto il premio Pulitzer per la poesia con Be With (New Directions 2018), raccolta di elegie dedicate principalmente alla moglie Carolyn D. Wright, anche
lei poetessa, scomparsa nel gennaio 2016. L’ultima sua opera poetica, del 2021 e non ancora tradotta in italiano, è Twice Alive. An Ecology of Intimacies (Due volte vivo. Un’eco-
logia dell’intimità), libro carico di esultanza e tenerezza, “un’aggiunta lussureggiante e sensuale alla sua formidabile opera letteraria” (Los Angeles Review of Books).
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CINEMA • IL RUOLO DELLA FRACCI È INTERPRETATO DALLA MASTRONARDI
SECONDO I DATI DELLA CISAC INERENTI AL 2020 , ANNO DELLA PANDEMIA
IL FILM “CARLA” A DICEMBRE SU RAIUNO
L’ARTE HA PERSO OLTRE UN MILIARDO
mamente emozionato e sono felice soprattutto per Carla, che oggi avrebbe pianto di gioia», ha detto Beppe Menegatti, il marito di Carla Fracci. Liberamente ispirato all’autobiografia “Passo dopo passo - La mia storia”, il film vede come protagonista Alessandra Mastronardi. (Fonte Italpress)
PARIGI - A causa della pandemia globale, nel 2020 la raccolta di royalty a livello mondiale per i creatori di opere musicali, audiovisive, delle arti visive, del teatro e della letteratura è diminuita del 9,9%, con perdite che superano il miliardo di euro. Secondo la Cisac (Confederazione internazionale delle società d’autori e compositori) gli incassi totali sono scesi a 9,32 miliardi di euro: un effetto delle misure di isolamento che hanno fatto registrare il quasi dimezzamento delle entrate. (Fonte Italpress)
ROMA - Non ha voluto fare commenti sul film “Carla” (che dopo tre giorni nelle sale, dall’8 al 10 novembre, arriverà su Raiuno il 5 dicembre) ma le sue poche parole hanno commosso tutti i presenti alla conferenza stampa di presentazione che si è svolta al Teatro alla Scala di Milano: «Sono estre-
PITTURA • Nella sede di via Cesare Battisti gli Artisti Cremonesi propongono una doppia mostra
La storica associazione riapre in grande stile
Dopo la grande esposizione di S. Maria della Pietà in onore di Giovanni Solci, la storica Associazione Artisti Cremonesi riapre la sua sede di via Cesare Battisti e lo fa con una doppia mostra dei pittori Anna Bolognesi e Roberto Dellanoce. Accomunati da un forte senso del colore e da una densa, materica stesura pittorica, i due artisti avanzano due proposte diverse dal punto di vista tematico: la prima, infatti, riconferma la sua predilezione per la figura umana che nasce dalla sua formazione sullo studio del disegno e del nudo, mentre Dellanoce ci propone una ricca selezione dei suoi paesaggi e delle sue nature morte, gli uni e le altre resi eclatanti da una scelta calda, talvolta abbacinante, del colore che va dal giallo più caldo al rosso, con luminescenze che rivelano la natura visionaria di molti dei suoi dipinti. Lo sguardo può spaziare
dal campo lunghissimo dei suoi paesaggi ai piani ravvicinati dei suoi succosi frutti a più alta definizione, ma è nei petali stesi di getto di certi suoi fiori o nelle pennellate disciolte in alcune composizioni spaziali senza tema, di
pura atmosfera, che affiora la matrice informale della sua pittura. Costruite o sapientemente destrutturate con vigorosi colpi di spatola, le figure esposte in mostra dalla Bolognesi evidenziano un predominante interesse nei
confronti della figura femminile: forti, seducenti ma anche, talvolta, fragili le sue donne s’impongono non lasciando ad altro – segnaliamo però l’incanto dell’infanzia e l’eleganza plastica di una figura virile – che spazi marginali. Se l’angolo dedicato alla danza impone il ricordo di Degas, le sferzanti linee grafiche e l’accentuazione cromatica costringono a spostare in avanti il riferimento, all’ultima produzione, già novecentesca e già espressionista, del grande maestro; l’uso, poi, del collage - si veda lo splendido Tutù rosa con fogli di carta da musica - suggerisce l’esigenza di un’ulteriore libertà creativa dell’artista cremonese, che si conferma figura di spicco dell’Associazione. La mostra rimarrà aperta fino a domenica 31 ottobre nei seguenti orari: sabato ore 10-12 e 17-19, domenica 10-12 e 16.30-19.
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A CORTE DE’ FRATI IN MOSTRA GLI ACQUERELLI DI MIKI CANZI “Dante: rime e colori” è il titolo della mostra di acquerelli del pittore Miki Canzi, aperta fino al 30 novembre nella sala Polifunzionale a Corte de’ Frati grazie alla collaborazione fra Co.Libri e l’amministrazione comunale. «Fin da ragazzo - spiega Canzi -
In vista del centenario della nascita di Ugo Tognazzi, è stato istituito il premio gastronomico “A cena con Ugo”, contest culinario che coinvolge i ristoranti di Cremona e provincia organizzati dalla Strada del Gusto Cremonese e che si concluderà il 13 novembre. Un percorso gastronomico studiato per proporre piatti ispirati alla figura dell’attore e regista cremonese e re-
mi piaceva disegnare e dipingere e, avendo lavorato per molti anni nel campo della progettazione e delle costruzioni, ho avuto modo di praticare queste tecniche anche se in modo più tecnico che artistico. Al termine di una lunga carriera professionale,
svolta in varie parti del mondo, ho potuto dedicarmi alla pittura ad acqua che mi aveva sempre affascinato. Da molti anni sono membro dell’ Associazione Italiana Acquerellisti». È a ingresso libero nei consueti orari di apertura della sala di lettura.w
IL MAESTRO FEDERICO FERRI COSTRETTO A DARE FORFAIT Per una improvvisa e inderogabile necessità familiare, il maestro Federico Ferri, impegnato al Teatro Ponchielli nel nuovo allestimento di “Iphigénie en Tauride”, prodotto da Operalombardia e in scena il 3 e 5 dicembre, non potrà partecipare alla produzione. Sarà sostituito dal maestro Diego Fasolis, esperto del repertorio barocco grazie alla sua esperienza con “I Barocchisti”, ensemble con strumenti storici da lui fondato insieme alla moglie Adriana Brambilla, prematuramente scomparsa, alla quale ha dedicato nel 2013 una Fondazione benefica per il sostegno di giovani musicisti.
IL PIANISTA BRAD MEHLDAU SI ESIBIRÀ A CASALMAGGIORE Sarà il grande pianista statunitense Brad Mehldau ad aprire sabato 6 novembre alle ore 21 (fuori abbonamento), la stagione teatrale 2021-2022 del Teatro Comunale di Casalmaggiore. L’evento è inserito nell’ambito di Stupor Mundi. Pianista dalla straordinaria vena poetica, Brad Mehldau - che si esibirà al Teatro Comunale in una delle poche date italiane dopo Roma - è una delle voci più liriche e intime del pianoforte jazz contemporaneo, capace di riportare a quella che è l’essenza della musica: produrre emozioni.
UN PREMIO GASTRONOMICO IN ONORE DI UGO TOGNAZZI alizzati da ristoranti di tutta la provincia di Cremona. I piatti proposti si ispirano, infatti, ai libri di ricette di Tognazzi o sono ideati dagli chef prendendo spunto dai titoli dei suoi film più celebri, dando così la possibilità ai ristoratori di mettere in mostra la propria creatività e fantasia in cucina, o anco-
ra scelti e proposti tra le pietanze preferite del grande attore. Ad una giuria tecnica il compito di decretare le tre migliori proposte gastronomiche tenendo conto dell’aspetto visivo, dell’impiattamento, della qualità della cottura, dell’equilibrio dei sapori, della consistenza in bocca, delle sensazioni
olfattive e gustative, degli abbinamenti e dell’originalità della proposta. Il giudizio terrà in considerazione anche la qualità delle materie prime impiegate: in linea con gli obiettivi e le finalità di Strada del Gusto, l’utilizzo di prodotti tipici con marchi di tutela giuridica della denominazione (dop,
doc, docg, igp, de.co), di produzioni locali, di prodotti di aziende associate alla Strada del Gusto. La premiazione dei vincitori si terrà sabato 13 novembre, alle ore 16.30, nel Palatorrone di piazza Roma, nell’ambito della Festa del Torrone. E in vista del centenario della nascita del
grande attore e regista cremonese, che cadrà il prossimo anno, il Comune di Cremona in collaborazione con la famiglia di Ugo Tognazzi e attraverso il Comitato a lui intitolato, organizzerà un importante convegno internazionale che si terrà il 22 e 23 marzo 2022, promosso dall’Archivio Tognazzi-Dipartimento di Musicologia e Beni Culturali dell’Università di Pavia.
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PARALIMPIADI • NELLA RASSEGNA INVERNALE A PECHINO
GINNASTICA RITMICA • NELLA RASSEGNA IN GIAPPONE
BERTAGNOLLI SARÀ IL PORTABANDIERA
FARFALLE D’ARGENTO AI MONDIALI
ROMA - Lo sciatore paralimpico Giacomo Bertagnolli sarà il portabandiera della squadra italiana alle Paralimpiadi invernali di Pechino 2022. L’azzurro, classe 1999, può già vantare un palmares di livello internazionale: nell’ultima Paralimpiade a PyeongChang 2018 ha, infatti, conquistato 4 medaglie nella categoria visually impaired: 2 ori (gigante e slalom), 1 argento (superG) e 1 bronzo (discesa libera). (Fonte Italpress)
KITAKYUSHU - Le farfalle azzurre, nella terza giornata del Campionato del mondo di ginnastica ritmica, in svolgimento in Giappone, hanno conquistato la medaglia d’argento nell’all around. Martina Centofanti, Agnese Duranti, Alessia Maurelli, Daniela Mogurean e Martina Santandrea (tutte dell’Aeronautica Militare) hanno collezionato 86,000 punti e si sono piazzate solo alle spalle della Russia. (Fonte Italpress)
» CALCIO SERIE B
i pochi gol degli attaccanti penalizzano i grigiorossi
Anche contro la capolista la squadra di Pecchia non ha sfigurato, ma è riuscita a salvarsi solo a tempo scaduto. Serve che Di Carmine si sblocchi
La Cremo semina tanto, ma il raccolto? RISULTATI 9 ª GIORNATA
MATTEO VOLPI
Riprendere a correre senza pensare ai “fasulin”. Dopo la sconfitta nel derby contro il Brescia ed il pareggio riacciuffato al fotofinish nello scontro al vertice con il Pisa, la Cremonese di mister Pecchia tornerà in campo lunedì sera alle 18, ospite del fanalino di coda Pordenone. I ramarri hanno recentemente cambiato allenatore portando sulla panchina Bruno Tedino al posto di Rastelli, ma rimangono un avversario da battere ad ogni costo, specie se si vuole confermare le ambizioni di alta classifica emerse dopo le primissime e positive uscite stagionali. Già perché, rispetto agli entusiasmi iniziali, questa Cremonese si è un po’ fermata. Un rallentamento fisiologico ci sta, alla luce anche della caratura degli avversari (Benevento, Brescia e Pisa sono tra le squadre meglio attrezzate del campionato), ma ora è meglio tornare a conquistare il bottino pieno. La zampata di Ciofani in pieno recupero ha fatto tirare un sospiro di sollievo a mister Pecchia, che stava rischiando di uscire sconfitto nel secondo scontro diretto ravvicinato nel giro di pochi giorni. Il tecnico di Formia fino ad ora ha sempre fatto ruotare i giocatori a disposizione con un turnover costante, utile da un lato a tenere più giocatori possibili sul pezzo, ma in certi casi anche strumento in grado di
Alessandria-Crotone 1-0, Benevento-Cosenza 3-0, Brescia-Cremonese 1-0, Frosinone-Ascoli 2-1, Lecce-Perugia 0-0, Monza-Cittadella 1-0, Pisa-Pordenone 1-1, Reggina-Parma 2-1, Spal-Como 1-1, Ternana-L.R. Vicenza 5-0.
CLASSIFICA Pisa 21 Benevento 19 Reggina 19 Brescia 18 Lecce 17 Cremonese 17 Frosinone 15 Perugia 14 Ascoli 14 Monza 14
Cosenza 14 Spal 13 Parma 13 Ternana 13 Como 13 Cittadella 13 Alessandria 8 Crotone 7 L.R. Vicenza 4 Pordenone 2
RISULTATI 1 Oª GIORNATA Il gol del pareggio di Daniel Ciofani (foto © Ivano Frittoli)
mettere in discussione i punti di forza di una squadra che, alle porte della stagione fredda, deve ancora trovare i propri equilibri. Rientrati Carnesecchi ed Okoli, due giovani che tutta la serie B (e non
solo) ci invidia, la difesa a quattro di fatto piace maggiormente quando coperta da una mediana solida, nella quale in molti sarebbero curiosi di vedere coesistere maggiormente Fagioli (altro
CREMONESE-PISA 1-1 (0-1) CREMONESE (4-3-3): Carnesecchi 6,5; Crescenzi 6 (19’ st Buonaiuto 6), Okoli 7, Bianchetti 6,5, Valeri 6; Valzania 6,5, Fagioli 6, Bartolomei 6 (19’ st Gaetano 6); Baez 6 (40’ st Ciofani 7), Di Carmine 5 (24’ st Vido 5,5), Zanimacchia 5,5 (24’ st Strizzolo 6). All.: Fabio Pecchia 6. PISA (4-3-1-2): Nicolas 6,5; Birindelli 6 (10’ st Hermannson 6,5), Caracciolo 6, Leverbe 6,5, Beruatto 7; Toure 7, De Vitis 5,5 (10’ st Nagy 5,5), Marin 6; Gucher 6 (40’ st Mastinu sv); Lucca 6 (40’ st Masucci sv), Sibilli 6,5 (18’ st Marsura 6). All.: Luca D’Angelo 6. ARBITRO: Daniele Orsato di Schio 6,5. RETI: 34’ pt Beruatto, 47’ st Ciofani. NOTE: ammoniti De Vitis, Birindelli, Marin, Sibilli.
SERIE A • ATTENTI A QUELLE DUE IN VETTA Alzi la mano chi avrebbe lontanamente pronosticato una fuga a due di Napoli e Milan, con ben 7 punti sui campioni d’Italia e addirittura 13 sulla Juventus, che sta pagando a caro prezzo la partenza di Cristiano Ronaldo, che per tre anni ha mascherato le lacune dei bianconeri. La coppia di testa fa sul serio, spinta anche dall’entusiasmo di due piazze che hanno una gran voglia di alzare al cielo un trofeo. In attesa dello scontro diretto del 19 dicembre a S. Siro, entrambe cercano di allontanarsi sempre di più dalle dirette concorrenti al titolo, anche se nell’11ª giornata il Napoli ha sulla carta la vita più facile (a Salerno), rispetto al Milan ospite della Roma. In zona Champions, importante scontro diretto tra Atalanta e Lazio, mentre la Juve rischia sul campo del Verona. CLASSIFICA (10ª giornata): Napoli, Milan 28; Inter 21; Roma 19; Atalanta 18; Lazio 17; Juventus, Fiorentina 15; Sassuolo 14; Verona, Empoli, Bologna, 12; Torino, Udinese 11; Sampdoria 9; Venezia, Spezia 8; Genoa, Salernitana 7; Cagliari 6.
giovane che rappresenta un lusso per la B) e Castagnetti. Nell’eventuale tridente offensivo Vido come punta di raccordo ad affiancare un centravanti (sperando che Di Carmine trovi il modo di sbloccarsi) e un trequartista, sembra essere l’attaccante in grado di dare più solidità ed efficacia. Tante le alternative, poche le certezze. Un bomber non spicca e il modello “cooperativa del gol” spesso non paga, specie quando le gare sono tirate. Eppure questa Cremonese continua a proporre il suo gioco, ma ora serve serrare i ranghi e badare soprattutto al sodo per chiudere nel migliore dei modi un anno solare ricco di cambiamenti, ci si auspica positivi.
Alessandria-Frosinone 1-1, Ascoli-Spal 0-1, Brescia-Lecce 1-1, Cittadella-Parma 1-2, Como-Pordenone 1-0, Cosenza-Ternana 3-1, Cremonese-Pisa 1-1, Crotone-Benevento 0-2, L.R. Vicenza-Monza 1-1, Perugia-Reggina 0-2.
11 ª GIORNATA (01-11 h 15) Benevento-Brescia (h 12.30), Frosinone-Crotone, Lecce-Cosenza, Monza-Alessandria, Parma-L.R. Vicenza (h 18), Pisa-Ascoli (h 18), Pordenone-Cremonese (h 18), Reggina-Cittadella, Spal-Perugia, Ternana-Como.
GIOVANILI • LA PRIMAVERA OSPITA IL PARMA Rigori decisivi nella sfida di Brescia per la Primavera di Pavesi. Il derby è finito 1-1 con le reti dal dischetto di Ballabio per i grigiorossi e di Andreoli per le Rondinelle. Oggi alle 14.30 i grigiorossi (ottavi in classifica con 8 punti in sei giornate) cercheranno di tornare alla vittoria sul proprio terreno contro il Parma. Turno amaro per la Under 16, sconfitta in casa 1-0 dall’Alessandria, mentre la Under 15 ha pareggiato 0-0 sempre con i grigi piemontesi.
SERIE C • PERGOLETTESE PENALIZZATA DI DUE PUNTI La migliore Pergolettese di questa stagione ha cancellato la sconfitta di Fiorenzuola e puntellato la panchina di Lucchini. Tra le mura amiche del Voltini i gialloblu hanno superato il pericoloso Lecco per 1-0, grazie a un colpo di testa del bomber Scardina al 17’ del primo tempo (nella foto). Ma alla luce del rendimento in questo inizio di campionato, l’imperativo è tenere i piedi ben piantati a terra e concentrarsi sulla sfida di Trento (domani alle 17.30 senza lo squalificato Vitalucci), con l’obiettivo di cancellare lo zero nella casella dei punti conquistati lontano dal Voltini. Trasferta ancora più importante alla luce della penalizzazione
SERIE D • CREMA PER IL RISCATTO CON LA CAPOLISTA Secondo pareggio consecutivo per il Videoton Crema nella serie B di Futsal. In Sardegna sul campo del Jasnagora a Sestu ha colto lo 0-0, grazie anche al portiere
di due punti inflitta dal Tribunale Federale “per violazioni relative alla normativa federale sull’acquisizione di partecipazioni societarie”. Inoltre, sono stati inibiti per quattro mesi il presidente Marinelli e il direttore generale Fogliazza e per sei mesi la segretaria Anna Micheli. La società ha già annunciato ricorso. CLASSIFICA (11ª giornata): Südtirol* 24; Padova, FeralpiSalò, Renate 23; Pro Vercelli 19; AlbinoLeffe 17; Lecco 16; Juventus Under 23, Triestina 15; Pro Patria 13; Virtus Verona, Trento, Seregno 12; Fiorenzuola, Legnago Salus* 11; Piacenza, Giana Erminio 10; Pergolettese (-2), Mantova 9; Pro Sesto 8. *una partita in meno
Non si è arrestata neppure a Casatenovo la crisi del Crema, sconfitto per 2-0 e sempre inchiodato nelle parti basse della classifica. «Abbiamo pagato le troppe assenze - ha commentato mister Bellinzaghi - e gli errori commessi insieme ad una prestazione fisica non ottimale di alcuni giocatori subentrati». E domani al Voltini arriva la capolista...
CLASSIFICA (8ª giornata): Desenzano Calvina 18; Casatese, Sangiuliano City Nova 16; Arconatese 15; Sona 14; Brusaporto, Ciserano Bergamo 13; Folgore Caratese, Breno, Caravaggio, Olginatese 12; Legnano, Leon 11; Villa Valle 9; Ponte San Pietro, Sporting Franciacorta 8; Castellanzese, Crema, Vis Nova Giussano 4; Real Calepina 3.
FUTSAL • IL VIDEOTON CERCA IL PRIMO SQUILLO Di Napoli che ha mantenuto inviolata la porta dei rossoblu con interventi decisivi. Nella ri-
presa i cremaschi hanno spinto alla ricerca del gol della vittoria, ma il portiere di movimento ros-
soblu non ha sortito l’effetto sperato. Il punto migliora la classifica dei cremaschi, che andranno
alla caccia del primo successo nel match interno con il Mediterranea, altra formazione sarda, in programma oggi pomeriggio alle ore 16 alla palestra Toffetti.
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» BASKET SERIE A
Sabato 30 Ottobre 2021
i biancoblu sfidano una delle squadre più in forma
Archiviata la sconfitta con Brindisi, la squadra di Galbiati ci prova domani all’ora di pranzo a Bologna contro Reggio Emilia del grande ex Attilio Caja
Vanoli sulla via Emilia per tornare a sorridere RIS U L T AT I 5 ª G IO R N A TA
FABIO VARESI
Sono ancora i troppi alti e bassi a penalizzare la classifica della Vanoli, che al momento deve cedere il passo alle squadre sulla carta più accreditate. Ma con Brindisi i biancoblu sono andati vicini al colpaccio, perché dopo essere andati all’intervallo sul -14, sono riusciti a perfezionare un clamoroso recupero, vanificato negli ultimi secondi del match. Ancora una volta i rimbalzi offensivi degli avversari nei momenti topici della partita, hanno fatto la differenza e privato la Vanoli di due punti preziosi in classifica. Ma la squadra di coach Galbiati sembra sulla strada giusta e con il recupero di Poeta, al quale si aggiungono la crescita di Miller e l’esplosione di Harris, è lecito attendersi qualche vittoria non preventivata alla vigilia. La volta buona potrebbe arrivare domani a Bologna all’ora di pranzo contro Reggio Emilia del grande ex Caja, reduce dalla passeggiata di Varese e dal successo in Fiba Europe Cup. «Affrontiamo una delle squadre più in forma del campionato - ha affermato ieri Gigi Brotto, che ha sostituito in conferenza stampa il raffreddato Galbiati - organizzata sia in
CANOA • VITTORIE PER BERNOCCHI E VINCENZI Presso il bacino del lago di Paola a Sabaudia hanno gareggiato anche i canoisti agli Italiani Universitari. Sui 1000 metri, oro nel K1 maschile del cremonese Giulio Bernocchi del Cus Milano (3’38”11) e del fratello Simone (Cus Roma) nel K1 500 in 1’45”28. La rodata coppia del Cus Milano formata da Filippo Vincenzi e dallo stesso Giulio Bernocchi senza difficoltà ha portato a casa la vittoria del K2 1000 in 3’26”61. Lo stesso Vincenzi (con Andreis, Vicentini e Borgotti) si è imposto nel K4 1000 in 3’12”11. Giulio Bernocchi, infine, ha calato il tris con Marco Borgotti nel K2 500 in 1’34”60.
Cremona-Brindisi 73-80, Fortitudo BolognaMilano 75-88, Napoli-Virtus Bologna 92-88, Sassari-Brescia 65-76, Trento-Treviso 75-79, Trieste-Tortona 88-57, Varese-Reggio Emilia 67-106, Venezia-Pesaro 77-68.
CLA SSIF ICA Milano 10 Virtus Bologna 8 Brindisi 8 Sassari 6 Trieste 6 Reggio Emilia 6 Treviso 6 Trento 4
Venezia 4 Tortona 4 Brescia 4 Napoli 4 Cremona 4 Fortitudo Bologna 2 Varese 2 Pesaro 2
6 ª G I ORNA TA ( 3 1 - 10 )
Pecchia a canestro contro Brindisi (foto Passamonti)
attacco, sia in difesa e molto aggressiva. Un dato importante è il numero di assist, grazie all’apporto di Cinciarini, che ne fornisce 10 a partita. Reggio pericolosa anche dalla lunga distanza e con molte alternative nel proprio roster. Insomma, una squadra molto profonda e con tante armi a disposizione, quindi davvero pericolosa». Cosa serve alla Vanoli per puntare al successo domani? «Leggere bene la loro
Brescia-Fortitudo Bologna, Brindisi-Venezia, Milano-Sassari, Pesaro-Trento, Reggio EmiliaCremona (h 12), Treviso-Varese, Tortona-Virtus Bologna, Trieste-Napoli.
difesa e fare le giuste scelte in attacco». Intanto, cresce l’attesa per il match con l’Armani Milano, in programma domenica 7 novembre alle 17.30 e per soddisfare l’importante richiesta di tagliandi (al massimo il PalaRadi potrà ospitare 2100 persone), sarà possibile acquistare i tickets anche in biglietteria al PalaRadi, giovedì 4 e venerdì 5 novembre dalle 17 alle 18.30 e domenica 7 dalle 15.30 all’inizio del match.
UNAHOTELS REGGIO EMILI A
1 Stephen Thompson Guardia 5 Mikael Hopkins Centro 7 Leonardo Candi Play-Guardia 8 Filippo Baldi Rossi Ala-Centro 12 Arturs Strautins Ala 13 Bryant Crawford Play-Guardia 15 Stefano Colombo Ala-Centro 20 Andrea Cinciarini Playmaker 23 Justin Johnson Ala-Centro 31 Osvaldas Olisevicius Ala 32 Federico Bonacini Guardia 35 Mouhamet Diouf Ala-Centro Coach: Attilio Caja
CANOTTAGGIO • RODINI ORO ANCHE AGLI UNIVERSITARI SABAUDIA - Un’altra perla ha impreziosito un anno fantastico di Valentina Rodini (Fiamme Gialle/Bissolati), vittoriosa anche ai Campionati Nazionali Universitari 2021. Nel singolo femminile sulla distanza tradizionale dei 2000 metri, l’olimpionica del doppio Pesi Leggeri a Tokyo 2020 e in gara per il Cus Mo.Re, si è imposta precedendo Matilde Barison (Cus Pisa) e Linda Manzoni (Cus Insubria). Successo anche per il quattro con maschile del Cus Pavia, che aveva come timoniere Margot Barbieri del Flora. Argento per il Cus Pavia nel quattro di coppia maschile con Andrea Grasselli dell’Eridanea e nel quattro con staffetta, sem-
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Valentina Rodini (al centro) dopo la gara agli Italiani Universitari (foto canottaggio.org)
pre con il timoniere Barbieri. Intanto, cresce l’attesa per la 30ª edizione della regata Silver Skiff, in programma sabato 6 e domenica 7 novembre a Tori-
no. Un’edizione molto sentita sia per il compleanno, sia per la presenza di molti campioni olimpici, tra i quali Valentina Rodini e Federica Cesarini.
SERIE A2 • LE AZZURRE A VICENZA PER IL POKER Il risultato finale (95-45) ha certificato in modo eloquente la superiorità del Basket Team Crema sulla neopromossa Bees Torino. Per le azzurre si tratta del terzo successo in questo inizio di campionato, tutti quanti netti e senza particolari problemi per le ragazze di Mirko Diamanti. A Venaria Reale, top scorer è stata la Pappalardo (16 punti), ben spalleggiata da D’Alie (15), Leonardi e Nori (12), Melchiori (10). Domani alle 18 a Vicenza le cremasche proveranno a calare il poker. CLASSIFICA (3ª giornata): Milano, Basket Team Crema, Castelnuovo Scrivia, Udine, Brescia 6; Alpo, Valbruna Bolzano, Ponzano, Carugate, Mantova, Aperia Bolzano 2; Vicenza, Treviso, Torino 0.
SERIE B • JUVI IN SALUTE CI PROVA A LUMEZZANE Prosegue il magic moment della Ferraroni JuVi Cremona, che contro la Falconstar Monfalcone ha colto la terza vittoria di fila (75-61). Un match deciso all’intervallo, con i cremonesi che hanno piazzato il parziale di 27-9 nel secondo quarto. In evidenza Jacopo Preti (20 punti), Nasello (16) e Gobbato (13). Domani alle 18 la JuVi è impegnata a Lumezzane, contro una squadra che ha solo 2 punti, ma non da sottovalutare, visto che ha colto il suo primo successo sul difficile parquet di Crema (79-74). Alla fine del match coach Ghizzinardi ha ammesso le pecche dei suoi:«Entrambe le formazioni venivano da partite finite punto a punto, era logico che la sfida sarebbe stata decisa dall’aggressività, dagli episodi, da qualche possesso in più o in meno e infatti così è stato. Lumezzane ha vinto con merito perché ogni palla vagante o contestata era sua, ha avuto più voglia di aggiudicarsi la vittoria. Noi abbiamo giocato la partita sbagliata, dopo le buone prestazioni precedenti pensavamo di essere al riparo da sorprese. Invece, se non si approccia al meglio ogni match, sono guai». Ora Crema è attesa da due trasferte consecutive, a Olginate (stasera alle 20.30) e a Desio. CLASSIFICA (4ª giornata): Mestre 8; Fiorenzuola, Bergamo, San Vendemiano, JuVi Cremona, Cividale, 6; Crema, Desio, Vicenza, Jesolo 4; Olginate, Monfalcone, Bologna, Bernareggio, Lumezzane 2; Padova 0.
BOCCE
Ferrari e Frittoli campioni regionali. Brava la Azzini
BOCCHIO ESULTA A PEGOGNAGA DOMANESCHI È 2º NEL CIRCUITO
ziani (12-8, 12-7) la stradivariana superava la soresinese Caterina Bono per 12-10, ma in finale veniva sconfitta dalla Bonato 12-5. Delle altre formazioni ruggiscono ma non lasciano il segno Cantarini-Comizzoli. La coppia bissolatina esordiva (doppia partita) superando Curnis-Persico (12-7), perdeva la seconda (5-12), ma passava grazie ai “pallini”. Finale di girone amaro per i rivieraschi sconfitti 11-12 da CrippaGuazzetti. Qualche recriminazione per Gianpietro Lanfredi che perdeva entrambi gli incontri: prima 7-12 contro Marino Lanfredini (era avanti 7-1!) e opposto a Florio Soffritti per 11-12. La terna MassariniBocchio-Domaneschi battuta sul filo di lana dagli orobici Aglani-Bugini-Garlini.
(M.M.) Potete chiamarli “cannibali Flora” perché sembrano proprio insaziabili questi boys rivieraschi. Sulle corsie di Pegognaga un altro show dei nostri giovani che hanno dettato legge con un primo ed un secondo posto. Esulta Lorenzo Bocchio, per un successo sofferto ma ampiamente meritato. Dopo aver eliminato Danesi (12-8), Lorenzo impartiva una dura lezione a Bentivoglio (12-2), s’imponeva su Pettinato (12-6), Della Schiava (12-9) ed in finale aveva la meglio sul suo compagno Luca Domaneschi per 12-11. In evidenza anche Andrea Fornasari con un terzo posto. La bella notizia per Luca arrivava da Salerno dove Giacomoni si aggiudicava l’ultima tappa del Circuito Prestige e il successo finale ma per il cremonese un secondo posto prestigioso e significativo.
MASSIMO MALFATTO
Un primo ed un secondo posto è il bilancio delle nostre formazioni ai Campionati regionali. Proscenio, ancora una volta, per la bocciofila Flora grazie a Giorgio Ferrari e Marco Frittoli che hanno conquistato il titolo nella categoria B. Poco importa se la coppia rivierasca ha sofferto e vinto sul filo di lana, quello che conta è di essere saliti sul gradino più alto del podio. Dopo aver eliminato i valtellinesi Fazzini-Sertorelli (12-10), Ferrari-Frittoli infliggevano un cappotto ai bresciani Farina-Gervasio mentre in semifinale s’imponevano su Bismuti-Le Mura per 12-10. Finale emozionante dove i cremonesi avevano la meglio
Giorgio Ferrari e Marco Frittoli campioni regionali
sugli orobici Massimo Signori e Alberto Mayer per 12-11. Sfiora il titolo, ma riceve applausi e consensi Madda Azzini. Dopo aver eliminato la milanese Emanuela Feli-
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Sabato 30 Ottobre 2021
» CICLISMO
, è un anno da favola per l italia della pista, diretta dal ct cremasco Solo sfiorato l’oro nell’inseguimento individuale, la Nazionale ha fatto centro con Elia Viviani nella prova dell’eliminazione, all’esordio iridato. Miriam Vece ha colto il 5º posto nei 500 metri, ma non è soddisfatta
Gli azzurri di Villa hanno chiuso alla grande FORTUNATO CHIODO
C’erano due italiani sul podio iridato dell’inseguimento individuale: purtroppo e forse un po’ a sorpresa non sul gradino più alto ai Mondiali su pista a Roubaix. Non ci è salito Filippo Ganna, che non è arrivato nemmeno a giocarsi il quinto oro in sei edizioni, che ha pagato la brutta qualificazione e si è dovuto accontentare del bronzo. Non ci è salito neppure il suo erede designato, Jonathan Milan, fresco campione europeo: in finale il ventunenne gigante friulano, oro a Tokyo nel quartetto, si è inchina-
Milan e Ganna sul podio
to al baffuto statunitense Ashton Lambie, primatista mondiale sui quattro chilometri, che ha fatto valere la propria esperienza, superando l’azzurro di 1”089. E’ comunque un argento che pesa, soprattutto in chiave futura. «Sono fiero di quello che ha fatto
BELLETTA, ALTRA PERLA PER IL GB JUNIOR TEAM Lui pedala quando tutti gli altri si arrendono. È il ragazzo delle imprese impossibili lo junior Dario Igor Belletta, che brucia tutti con un rush folgorante nel Gp D’Autunno 1° Memorial Fausto Colombo a Castano Primo (Milano), classica di chiusura su strada in Lombardia. Decima vittoria di stagione per il milanese della agguerrita formazione del GB Junior Team dell’ex professionista Gianluca Bortolami, in un anno fantastico caratterizzato da un bottino principesco con il trionfo alla leggendaria classica in linea Coppa Dondeo, il titolo iridato nella eliminazione, l’argento europeo nell’omnium e il tris tricolore su pista nella corsa a punti, omnium e inseguimento a squadre.
L’iridato Elia Viviani
Jonathan e di tutti i miei ragazzi. Pippo, invece, era scarico mentalmente e ha lasciato qualcosa. Servirà per avere più grinta il prossimo anno», ha detto il ct Marco Villa, che ha esultato anche nell’ultima giornata, malgrado il furto nella notte prima di 22 bi-
ciclette, per un danno che supera i 400mila euro. Dopo il bronzo nell’omnium, infatti, Elia Viviani ha centrato quel titolo iridato che ancora mancava alla sua prestigiosa e ricca collezione: ed ha inaugurato l’albo d’oro dell’eliminazione. Viviani nel 2022 raggiungerà Filippo Ganna alla Ineos Grenadiers. Un po’ di delusione, infine, per Miriam Vece che si è fermata al quinto posto nella finale dei 500 metri con partenza da fermo. L’azzurra cremasca ha chiuso la sua prestazione con il tempo di 33”330, fallendo il podio sul quale era salita lo scorso anno a Berlino.
Medaglia d’oro e titolo iridato all’imbattibile tedesca Lea Sophie Friedrich in 33”057, argento e bronzo per le russe Anastasia Vainova (33”163) e Daria Shmeleva (33”164). Per l’azzurra un piazzamento che non la soddisfa, visto che scesa dalla pista, scuoteva la testa: «Sono delusa. Ho lavorato molto in questi mesi su questa disciplina per confermare la medaglia dello scorso anno. Mi consola, anche se solo parzialmente, aver raggiunto i quarti di finale nella velocità». L’Italia ha chiuso al 3º posto nel medagliere con 4 ori, 3 argenti e 3 bronzi.
GANINI HA ESORDITO TRA GLI ALLIEVI Un’altra stagione importante per Stefano Ganini, classe 2007 di Izano, che con stile e potenza tra gli Esordienti è riuscito ad acciuffare quattro vittorie su strada e una su pista, oltre ad una ventina di piazzamenti nella top ten nel 2021 con la maglia della Ciclistica Madignanese. Sarà che ho il cuore tenero, sarà che non riesco a rimanere indifferente a chi lotta contro le avversità, sarà per mille e più ragioni che mi fanno amare questo sport autentico e completo, che ti fa apprezzare il gesto di chi vince, ma anche di chi perde, di chi arriva primo o ultimo, di chi vola in salita e di chi cade rovinosamente. Il ciclismo è uno sport di verità,
» volley serie a1
che mette a nudo noi stessi. Ci mostra al mondo per quello che siamo, nella bella e nella cattiva sorte. Ganini ha cominciato a giocare sulla bici a 6 anni con
tante soddisfazione con i colori della veterana Unione Ciclistica Cremasca e tante volte l’abbiamo ammirato per la sua verve, l’ha fatto sempre con grande classe, con grande rispetto degli avversari a sprintare, conquistando anche titoli regionali giovanili su strada. Ganini ha fatto il suo esordio tra gli Allievi da ciclocrossista (nella foto), ad Angera, nel Varesotto, con la maglia della Romanese: «Le gambe erano quelle che erano, al primo impatto nel fuoristrada, ho fatto tutta la gara a rincorrere ed ho chiuso undicesimo. Tanto di cappello al vincitore Daniele Longoni (GS Cicli Fiorin)», ha commentato Ganini.
A CREMONA
SPETTACOLO LUNEDÌ CON IL CICLOCROSS L’atmosfera non potrebbe essere migliore per dare il turbo al ciclocross. Non soltanto come agonismo, ma come scuola di ciclismo, business e intrattenimento, insomma un grande evento. Il messaggio è arrivato forte e chiaro: si avvicina una giornata in cui gli specialisti del ciclocross non vogliono disertare. Cremona diventerà per un giorno la capitale di uno sport, il ciclismo, che è radicato profondamente nel cuore dei cremonesi per le sue gloriose tradizioni e per i suoi illustri campioni. L’appuntamento è per lunedì 1° novembre con la 42ª edizione del Gran Premio Mamma e Papà Guerciotti di ciclocross, meeting internazionale promosso dalla famiglia Guerciotti in sinergia con il Velo Club Cremonese B&P Recycling e organizzato nell’immenso verde al Parco del Po di Cremona, con epicentro nel Piazzale Azzurri d’Italia. Evento che coinvolgerà non solo le categorie internazionali, ma anche i giovani che si stanno affacciando sempre di più a questa disciplina grazie a campioni come Van der Poel e Van Aert, con gare riservate alle categorie Allievi, Esordienti, Giovanissimi (G6), che sono a livello nazionale. Al GP Guerciotti non mancherà la gara per amatori uomini e donne nella corsa open. Appuntamento dalle ore 8 e tra le Juniores ci sarà l’emergente Federica Venturelli.
malgrado la sconfitta le rosa sono piaciute contro conegliano
Domani al PalaRadi la squadra di Volpini può conquistare punti pesanti per la classifica
Vbc con Bergamo per allontanare la zona “calda” Malgrado l’inevitabile sconfitta con la corazzata Imoco Conegliano, la Vbc Trasporti Pesanti Casalmaggiore ha ricevuto tanti applausi dai propri tifosi per l’ottima prestazione fornita, con le rosa Braga e Shcherban già elette regine del “mani out”. Ma è già tempo di tornare a calcare il taraflex del PalaRadi di Cremona per il match domani alle 17 contro il Volley Bergamo 1991, per un match molto importante sia per il morale, sia per la classifica che comunque vede Casalmaggiore con il buon bottino di sei punti. «Arriviamo da una settimana intensa con tre partite in poco tempo e abbiamo chiuso un ciclo di inizio campionato molto difficile - afferma Marina Zambelli -. Domenica troveremo Bergamo, una squadra molto forte che ha iniziato con dei risultati negativi e un calendario complicato, ma che domenica scorsa ha battuto Vallefoglia con un’ottima prestazione, dimostrando che è una squadra arcigna». La sconfitta con Conegliano ha però dato anche buoni se-
RISULTATI 4 ª GIORNATA Monza-Novara 2-3, Chieri-Busto Arsizio 3-0, Scandicci-Trento 3-0, Firenze-Cuneo 3-1, Perugia-Roma 3-0, Casalmaggiore-Conegliano 0-3, Bergamo-Vallefoglia 3-1.
CLASSIFICA Conegliano 12 Scandicci 9 Busto Arsizio 9 Firenze 9 Novara 8 Monza 7 Chieri 6
Casalmaggiore 6 Trento 4 Perugia 3 Bergamo 3 Vallefoglia 3 Roma 3 Cuneo 2
5 ª GIORNATA (31-10 h 17)
Un attacco delle rosa contro Conegliano (foto Pepi Storti) Storti)
gnali per Casalmaggiore, che ha fatto vedere ottime cose specialmente nel secondo e terzo set, conclusi con il distacco minimo. «Hanno un gioco molto veloce che ci aveva già messo in difficoltà nelle amichevoli precampionato - conclude Zambelli - ma adesso anche noi abbiamo migliorato il nostro sistema di gioco e abbiamo più esperienza, sono
Busto Arsizio-Scandicci, Cuneo-Vallefoglia, Casalmaggiore-Bergamo, Monza-Conegliano (30-10 h 20.30), Novara-Perugia, Roma-Firenze (h 19.30), Trento-Chieri (30-10 h 20.30).
fiduciosa che potremo giocarcela ad armi pari». L’head coach Martino Volpini, coadiuvato da coach Tommy Zagni e dall’assistente Michele Moroni, avrà a disposizione capitan Bechis al palleggio insieme a Di Maulo, Malual, Zhidkova e Rahimova in opposto, Zambelli, Guidi e White in centro, Shcherban, Braga, Szucs e Mangani in band con Carocci e Ferrara nel ruo-
lo di libero. Curiosamente, tra le rosa solo Zambelli è cresciuta nelle fila di Bergamo, indossando la maglia anche nella massima serie, mentre nessuna tra le orobiche ha vestito la maglia di Casalmaggiore. La quinta giornata, infine, si apre con l'anticipo del sabato sera in diretta RaiSport alle ore 20.30 tra Monza e la capolista Conegliano.
SERIE B1 • OGGI L’ESPERIA CERCA I 3 PUNTI ALLA CONAD Prima sconfitta stagionale per l’Esperia Cremona, caduta a Gossolengo (3-1) con la Fumara Mio Volley. Le gialloblu cercano il riscatto oggi pomeriggio alle ore 18 al PalaCambonino contro la Conad Alsenese. «Dobbiamo sperimentare per ottenere nuovi e costanti equilibri di squadra», ha affermato la palleggiatrice Giorgia Arcuri. Dopo il ko nel derby contro Crema, invece, la Chromavis Abo Offanengo ha centrato i primi tre punti dell’anno, superando 3-0 la Walliance Ata a Trento. «Sabato – ha commentato la palleggiatrice Giulia Galletti, fresca di laurea in Giurisprudenza – è arrivata una vittoria che ci voleva e che serviva per il morale e per confermare li nostro lavoro in palestra». Le cremasche cercano conferme nel match casalingo di stasera alle ore 21 con le trentine del Rothoblaas Volano. Nel girone D, turno amaro per la Csv-Ra.Ma. Ostiano, travolta 3-0 a Cesena e costretta a riscattarsi oggi alle 18 a Garlasco. Brusco risveglio per la Enercom Fimi Crema, che dopo l’ottimo esordio, ha ceduto 0-3 al Don Colleoni nel match d’esordio davanti ai propri tifosi. La neopromossa proverà a rifarsi, sempre in casa, stasera alle 20.30 contro l’ Walliance Ata Trento.
SPECIALE
2 novembre
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Per i fedeli la commemorazione di tutti i defunti è preceduta da una novena che inizia il 24 ottobre
La storia e le origini del 2 novembre Preceduta dalla solennità di Tutti i Santi, in cui si onorano i Santi, il 2 novembre di ogni anno cade invece la ricorrenza della Commemorazione di tutti i defunti. Preceduta da una novena (cosiddetta novena dei morti), che inizia il 24 ottobre, ovvero da un periodo di preparazione e preghiera in suffragio dei trapassati, la Commemorazione di tutti i fedeli defunti è a sua volta solennità per il calendario della Chiesa cattolica, ma non è annoverata tra le feste di precetto, al contrario di quella di Tutti i Santi. Infatti, in caso cadesse di domenica, la commemorazione viene spostata al lunedì successivo. Come per il giorno di Tutti i Santi, alcuni studiosi legano l’origine della ricorrenza della Commemorazione dei defunti ai miti pagani, motivo per cui ancora all’inizio del secolo scorso, in molti paesi cattolici, i contadini credevano che la notte del 2 novembre i morti tornassero a fare visita ai vivi nelle loro case e gradissero offerte di cibo, come da più antiche tradizioni celtiche. Certo è che i defunti sono ricordati e onorati in moltissime religioni, nei luoghi e nei modi più disparati, quindi stabilire una vera e propria origine è piuttosto difficile. Per quanto riguarda la Chiesa cattolica romana: “La celebrazione si basa sulla dottrina che le anime dei fedeli che alla morte non si sono purificate dai peccati veniali, o non hanno espiato le
colpe passate, non possano raggiungere la Visione Beatifica, e che possano essere aiutate a conseguirla mediante la preghiera e il sacrificio della messa,” come riportato nell’Encyclopaedia Britannica (del 1910). All’interno della chiesa latina, l’origine della commemorazione pare risalire all’abate benedettino Sant’Olidone di Cluny, che nel 998 (con la riforma cluniacense)
stabilì di far suonare le campane con rintocchi funebri, dopo i vespri del 1° novembre, proprio al fine di celebrare i defunti. In seguito poi, venne esteso a tutta la Chiesa cattolica. In particolar modo in Italia, è tradizione, nel giorno dedicato al ricordo dei defunti, andare in visita al cimitero locale per portare fiori in dono e accendere lumini sulle tombe dei propri cari
defunti. Il colore liturgico associato a questa ricorrenza è il nero, o in alternativa il viola, entrambi legati a penitenza, dolore, attesa e utilizzati infatti anche nei funerali. Nonostante molti lo considerino giorno festivo, in realtà la Commemorazione dei defunti non è mai stata istituita come festività civile in modo ufficiale. Tante sono le credenze popolari
legate a questa ricorrenza, e in ogni regione del nostro Paese ci sono specifiche tradizioni e superstizioni, molte delle quali legate al cibo, soprattutto i celebri dolci dei morti, in genere biscotti preparati con ingredienti semplici come farina, uova, zucchero e aromatizzati. Molte sono le varianti che prevedono spesso mandorle, ma anche cioccolato, marmellata o frutta candita.
SPECIALE
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I fiori e le composizioni per commemorare Dai crisantemi ai ciclamini, fino a garofani e ortensie da portare nei cimiteri in questi Si avvicina il giorno di Ognissanti, festa religiosa ma anche civile, visto che il 1 novembre è segnato in rosso sul calendario. La festività di Ognissanti è particolarmente cara alla Chiesa cattolica che acclama con una speciale ricorrenza la gloria di tutti i santi e le sante di Dio. Ogni giorno si festeggia almeno un santo, e dal momento che quelli riconosciuti dal Vaticano sono più di 365, la Chiesa ha voluto celebrare in un giorno a loro dedicato tutti i santi indistintamente, per le loro gesta e in molti casi anche per il loro martirio. Il giorno seguente, però, il 2 novembre, si celebra la Commemorazione dei defunti, detta anche “giorno dei morti”. Un’occasione per pensare a chi non c’è più: sono tanti infatti gli italiani che ogni anno in queste due giornate si recano nei cimiteri del nostro Paese con omaggi che onorino la memoria di chi ci ha lasciato. Il simbolo di questa ricorrenza segnata da una lunga tradizione è, senza ombra di dubbio, il fiore. Vediamo in questo articolo quali sono le tipologie di fiori da scegliere per commemorare i defunti e quali sono i significati e la storia delle diverse composizioni. CRISANTEMI Impossibile non partire da loro. I fiori più indicati da regalare per il 2 novembre sono sicuramente i crisantemi, il cui nome in greco significa “fiore d’oro”. Nel resto del mondo il significato dei cri-
santemi viene associato a gioia e prosperità, mentre solo nel nostro Paese, in Italia, viene associato al lutto e usato per tenere vivo e presente il ricordo dei propri defunti, perché proprio in questo periodo avviene la loro fioritura. La maggior parte delle persone per la festa dei morti sceglie vasi o bouquet di crisantemi. In Italia, in particolare, come ricordato nel paragrafo precedente, i crisantemi sono associati a un significato triste, proprio perché regalati in questa ricorrenza, anche se in realtà questo fiore ha un significato molto positivo all’estero. In commercio ne esistono tante tipologie, forme e colori e possono essere donati sia come steli recisi o in vaso. I più adatti sono quelli di colore giallo, fucsia o bianco. CICLAMINI Per rendere omaggio ai defunti non vengono scelti solo i crisantemi, ma anche i ciclamini: la storia del ciclamino è ricca di aneddoti e leggende, e secondo gli antichi greci i luoghi in cui vengono piantati sarebbero immuni da eventi malefici o nefasti. Per questo motivo, oltre che per la sua bellezza, il ciclamino viene scelto sempre più spesso per la ricorrenza del 2 novembre. GAROFANI I garofani si presentano in diverse varietà e colorazioni, solitamente si scelgono le tonalità più
forti per rappresentare lo stretto legame che si ha con la persona scomparsa. Come alternativa a fiori e bouquet, potete scegliere di portare
in dono piante tipiche del periodo autunnale o spatifilium. ORTENSIE Le ortensie spuntano in meravi-
gliosi colori. All’origine del nome di questo fiore c’è una storia d’amore. L’ortensia è infatti originaria della Cina e del Giappone e, una volta portata in Europa dal
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i defunti giorni di memoria e ricordo
naturalista Philibert Commenson, venne battezzata Ortensia in onore alla donna di cui era innamorato, moglie di un suo amico.
ALCUNI CONSIGLI In ogni caso qualsiasi fiore è adatto per omaggiare chi non è più in vita, l’importante è tener presente quali siano i fiori che più
si adattano alle temperature di questo periodo. Al momento della scelta del fiore, oltre all’aspetto estetico, vi consigliamo di valutarne anche la resistenza. Sce-
gliete bouquet, mazzi di fiori e piante per il 2 novembre che possano resistere alle intemperie. E poi, per la festa di Ognissanti e del 2 novembre, fatevi
guidare dal cuore, da ciò che suscita in voi il singolo fiore, visto che l’obiettivo di questo gesto è rendere omaggio alla memoria dei cari che ci hanno lasciato.
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SPECIALE
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Il servizio potenziato è messo a disposizione per due giorni dal Comune in accordo con KM-Arriva
La navetta gratuita per le visite al cimitero Domani e lunedì 1° novembre 2021, in occasione della commemorazione dei defunti, i cittadini che si recano al Civico Cimitero potranno usufruire del trasporto gratuito organizzato dal Comune di Cremona, grazie al potenziamento della linea M con bus identificati dalla scritta “Servizio Cimitero”. Il servizio, messo a disposizione dal Comune in accordo con Km – Arriva, sarà attivo dalle 8,55 alle ore 15,55 con partenza ogni ora da piazza della Libertà, lato Comando Polizia Locale, e dalla stazione ferroviaria, e avrà come destinazione entrambe le entrate del Civico Cimitero, quella da via dei Cipressi e quella principale in via Cimitero (si veda tabella a lato, che indica gli orari di ogni fermata prevista). Negli altri giorni, compreso martedì 2 novembre 2021, il servizio di trasporto al Civico Cimitero sarà comunque garantito dalle linee circolari F e M con frequenza di mezz’ora come da orario feriale. LE FERMATE Il percorso per il Cimitero di Cremona parte dall’autostazione ed effettua le seguenti fermate: via Ber-
BUS NAVETTA GRATUITo PER LA COMMEMORAZIONE DEI DEFUNTI: 31 ottobre e 1 novembre BUS NAVETTA GRATUITA PER LA COMMEMORAZIONE DEI DEFUNTI 31.10 e 1.11 2021 Percorso: Autostazione | Via Bergamo | Via S. Ambrogio | Via Filzi | Via S. Francesco | Via Boschetto | Via Rosario | Via Cipressi | Via Cimitero PERCORSO AUTOSTAZIONE VIA BERGAMO VIA S. AMBROGIO VIA FILZI VIA S. FRANCESCO VIA BOSCHETTO VIA ROSARIO VIA CIPRESSI VIA CIMITERO Via Boschetto | Tangenziale | Via Persico | Via Gallazzi | Via Brescia | Piazza Libertà VIA BOSCHETTO TANGENZIALE VIA PERSICO VIA GALLAZZI VIA BRESCIA PIAZZA LIBERTA'
Stazione FS Via Bergamo Via S.Ambrogio Via F.Filzi 8:55 8:58 8:59 9:00 9:55 9:58 9:59 10:00 10:55 10:58 10:59 11:00 11:55 11:58 11:59 12:00 12:55 12:58 12:59 13:00 13:55 13:58 13:59 14:00 14:55 14:58 14:59 15:00 15:55 15:58 15:59 16:00
Via S.Francesco 9:02 10:02 11:02 12:02 13:02 14:02 15:02 16:02
Cimitero Cimitero Via Ingresso Cipressi Principale 9:07 9:10 10:07 10:10 11:07 11:10 12:07 12:10 13:07 13:10 14:07 14:10 15:07 15:10 16:07 16:10
Via Persico 9:15 10:15 11:15 12:15 13:15 14:15 15:15 16:15
Via Gallazzi 9:18 10:18 11:18 12:18 13:18 14:18 15:18 16:18
Via Brescia 9:20 10:20 11:20 12:20 13:20 14:20 15:20 16:20
Piazza Libertà lato Polizia Municipale 9:25 10:25 11:25 12:25 13:25 14:25 15:25 16:25
Percorso: | Via Brescia VIA | Via Gallazzi Via Persico | Rondò Zaist | Via VIA Brescia | ViaVIA Rosario | Via Cipressi | Via Cimitero PERCORSOPiazza PIAZZALibertà LIBERTA' VIA BRESCIA GALLAZZI VIA| PERSICO RONDO ZAIST VIA BRESCIA ROSARIO CIPRESSI VIA CIMITERO ViaVIA S. S.Francesco | Via Filzi VIA | Via S. Ambrogio Via Bergamo | Autostazione FRANCESCO VIA FILZI S. AMBROGIO VIA|BERGAMO AUTOSTAZIONE Piazza Libertà lato Polizia Municipale 9:25 10:25 11:25 12:25 13:25 14:25 15:25
Via Brescia via Persico 9:27 9:30 10:27 10:30 11:27 11:30 12:27 12:30 13:27 13:30 14:27 14:30 15:27 15:30
Via Rosario 9:35 10:35 11:35 12:35 13:35 14:35 15:35
Cimitero Via Cipressi 9:37 10:37 11:37 12:37 13:37 14:37 15:37
Cimitero Ingresso Principale 9:40 10:40 11:40 12:40 13:40 14:40 15:40
Via S.Francesco 9:42 10:42 11:42 12:42 13:42 14:42 15:42
Via F.Filzi 9:44 10:44 11:44 12:44 13:44 14:44 15:44
Via S.Ambrogio 9:46 10:46 11:46 12:46 13:46 14:46 15:46
Via Bergamo 9:47 10:47 11:47 12:47 13:47 14:47 15:47
Stazione FS 9:55 10:55 11:55 12:55 13:55 14:55 15:55
gamo, via S. Ambrogio, via Filzi, via S. Francesco, via Boschetto, via Rosario, via Cipressi (Cimitero), via Cimitero, via Boschetto, via Persico, via Gallazzi, via Brescia e piazza Libertà (nel lato della Polizia municipale). La prima corsa (gratuita) parte alle 8.55 dalla stazione, l’ultima parte alle 15.55. Per quanto riguarda le corse di ritorno, a partire dall’ingresso principale del cimitero, la prima corsa è prevista alle 9.40 e l’ultima alle 15.40. In questo modo, anche chi non ha l’auto, avrà la possibilità di far visita ai propri cari o di portare un fiore al cimitero sfruttando il servizio messo a disposizione dal Comune di Cremona, in collaborazione con Km-Arriva. Il potenziamento delle linee, in queste giornate particolari, ha anche l’obiettivo di evitare che in alcuni orari il trasporto pubblico venga sovraccaricato, anche nel rispetto delle normative anti Covid che impongono di mantenere il necessario distanziamento interpersonale (oltre all’obbligo di mascherina). Tutte le corse di questa linea potenziata, nelle giornate del 31 ottobre e del 1 novembre, sono gratuite.
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La Società per la Cremazione di Cremona continua a lavorare alla realizzazione di un Giardino dei ricordi
SO.CREM. Progetti e obiettivi in cantiere La SO.CREM. Società per la Cremazione di Cremona ha continuato le sue attività nonostante il rallentamento dovuto al COVID 19. Il passaggio al RUNTS (Registro Unico Nazionale del Terzo Settore) ha comportato un grande impegno anche per SO.CREM.: il cambiamento coinvolge molte Associazioni di volontariato e non è di facile attuazione. Primo fra tutti gli adempimenti è l’adeguamento dello Statuto: già presentato in settembre, verrà riproposto nell’Assemblea programmata per domenica 21 novembre 2021 nella Sala di Via Bonomelli, 81. NUOVI UFFICI Un altro cambiamento importante è rappresentato dallo spostamento degli uffici. Nei primi giorni del mese di novembre è previsto il trasloco della sede in Via Larga, 7, più accessibile anche per la maggiore possibilità di parcheggio. L’attività dell’Associazione sarà pertanto sospesa per la prima settimana di novembre e riprenderà nel giorno di lunedì 8 novembre. IL GIARDINO DEI RICORDI SO.CREM. sta cercando da tempo di perseguire un obiettivo che appare irraggiungibile: ha sempre sollecitato la realizzazione di un “giardino” che nel tempo è stato chiamato delle rose, delle rimembranze, dei ricordi: un luogo del Cimitero di Cremona in cui disperdere le ceneri dei soci che lo hanno liberamente richiesto, per
iscritto, nella loro dichiarazione di volontà. Sta costantemente aumentando fra gli iscritti la richiesta di dispersione nel cimitero. Nell’archivio storico dell’Associazione sono raccolte le comunicazioni con il Comune di Cremona che si sono mantenute nel tempo. Nel dicembre 1996 il Presidente Arch. Giovanni Gentilini ha inviato una lettera al Comune, nel periodo di Presidenza dell’Arch. Mino Galetti (2009 – 2020) si sono intensificati i contatti che hanno portato fra altre realizzazioni, ad un’integrazione del Piano Regolatore Cimiteriale del Comune di Cremona che in più parti riporta la realizzazione di giardini delle rimembranze. Da set-
tembre 2020 con la nuova Presidenza SO.CREM. (Locatelli. Galli e Marchetti) si sono realizzati due incontri online con il Comune (Assessore Pasquali, Architetto Donadio) nei quali si è avuta notizia che il Giardino è stato progettato proprio dall’Architetto Donadio e che dovrà essere portato in Giunta per l’approvazione e relativo impegno di spesa e costruzione per il 2022. «Nel prossimo mese di novembre è previsto un nuovo incontro che speriamo sia decisivo». IL NUOVO POLO SO.CREM. sta cercando da tempo di perseguire un secondo obiettivo che appare anch’esso irrag-
giungibile. Dal 2014 è entrato in funzione il Nuovo Polo con accesso da via dei Cipressi, in cui SO.CREM. è stata ospitata per più di un anno (luglio 2016 - dicembre 2017). È stato molto utile per l’Associazione aver avuto un punto informativo dove fornire direttamente documentazione e chiarimenti ai cittadini che ne facevano richiesta, sfruttando spesso il momento di una loro visita nel Cimitero. Con questa frequentazione è stato possibile cogliere alcune carenze della struttura e dell’organizzazione di alcuni settori di attività. Se nel 1996 SO.CREM. aveva proposto una saletta per i parenti, nel 2018 é stata presenta-
ta una serie di azioni di miglioramento per il nuovo Polo della Cremazione: sono state segnalate le difficoltà di accesso dei parenti al momento dell’ultimo saluto e l’estrema freddezza degli arredi e della tinteggiatura delle sale del commiato. «Si è suggerito di renderle più accoglienti con qualche complemento di arredo e altri accorgimenti. Siamo ancora in attesa di vedere accolti i nostri suggerimenti». Attualmente il Polo è gestito da AEM Servizi che ha affermato di non avere disponibilità economiche per le azioni da noi proposte. SO.CREM. continuerà a perseguire i suoi obiettivi nonostante le difficoltà.
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