SANITÀ
RICERCA
L’esempio francese: gli infermieri possono prescrivere ricette
Studenti universitari: è boom di richieste di abitazioni in affitto
Raineri a pagina 4
Raineri a pagina 6
Anno X • n° 37 • SABATO 3 OTTOBRE 2026
Periodico • € 0,02 copia omaggio
ISSN 2724-4385
edizione chiusa alle ore 19
Settimanale d’informazione • Non riceve alcun finanziamento pubblico Direttore responsabile: Vanni Raineri • Società editrice: U.P. Uggeri Pubblicità srl • Amministrazione e diffusione: Piazza Fiume 17, Cremona - tel. 0372 20586 • Autorizzazione del Tribunale di Cremona n° 5/2017 del 26/10/2017 Redazione: Piazza Fiume 17, Cremona - tel. 0372 20586 • ilpiccolocremona@gmail.com • Stampa: Tipre Srl - Busto Arsizio ( VA) • Pubblicità: U.P. Uggeri Pubblicità srl • tel. 0372 20586 • info@uggeripubblicita.it
CRONACA
I Carabinieri forestali chiudono due allevamenti in provincia in cui erano maltrattati. Uno non ce l’ha fatta
Articolo a pagina 7
Cani e altri animali salvati dai lager IN UN ANNO
Che spreco: 25 kg di cibo a persona Galletti a pagina 5
fatemi capire...
Che Trump basi le sue valutazioni, e spesso pure la linea politica, sulla sola convenienza economica non è affermazione che sorprenda alcuno. Ma ci sono limiti che probabilmente non andrebbero oltrepassati, nemmeno da lui. Sappiamo che il giorno in cui annunciò al mondo i dazi, fece partire centinaia di ordini di acquisto di titoli. Oggi prendiamo in giro Trump perché la minaccia dei dazi non ha avuto esito, ma quanto ha guadagnato nel solo annunciarli? Tanti altri casi si potrebbero elencare, ma l’ultima trovata è un pugno nello stomaco: Trump ha deciso di mettere a disposizione, per una cifra tra i 60mila e i 100mila dollari, un abbonamento speciale al suo social, Truth, che consente di ricevere i post della piattaforma qualche istante prima rispetto a normali iscritti. È evidente che una società di trading troverà assai conveniente anticipare i concorrenti potendo conoscere in anticipo gli annunci del presidente, che ovviamente li pubblica su Truth. E così l’insider trading non è più reato, anzi con Trump diventa un’opportunità. Vanni Raineri
PREZZO CARBURANTE: «NOI PICCOLI PENALIZZATI» VOLLEY
CALCIO
Cremo, vittoria di lusso Vbc e Offanengo sono pronte per l’esordio nel test con la Juve Volpi a pagina 19
BASKET
Per la JuVi altra sfida dall’alto coefficente Everet a pagina 21
Articolo a pagina 20
BOCCE
Ale&Luca in evidenza anche con i Seniores Malfatto a pagina 22
Fornasari a pagina 3
2 Sabato 3 ottobre 2026
M a ci na z i o ne | Co m pat t azione Va gl i a tura | M i s cel azione Conf ez i o na m ento di Sali M iner ali e Ferti l i z z a nt i
Ma ci na zi o ni & Va gl i a t u re Sp ec iali a nche co nt o t erz i
SOSPIRO (CR) | Via Giuseppina 7/C Tel. 0372 62 32 59 - 0372 62 92 73 microchimica@libero.it | www.microchimica.it
CRONACa
Sabato 3 Ottobre 2026
3
ilpiccolocremona@gmail.com
ECONOMIA
AUDITORIUM AVIS
Nomi di spicco per l’Assemblea Industriali del 30
Iacchetti e i medici di PalMed il 17 per Gaza
Si terrà venerdì 30 ottobre alle 10 l’Assemblea Generale dell’Associazione Industriali di Cremona. Il programma prevede la relazione introduttiva del presidente Maurizio Ferraroni, poi la tavola rotonda con Carlo Calenda, eurodeputato e segretario di Azione, Carlo Fidanza, capo delegazione di Fratelli d’Italia al Parlamento Europeo e Giorgio Gori, eurodeputato del Pd. Quindi l’intervista a Raffaele Fitto, Commissario Europeo per la politica regionale e di coesione, lo sviluppo regionale, le città e le riforme. Collegata Maria Luisa Rossi Hawkins, giornalista e corrispondente della Casa Bianca. Modera il giornalista Nicola Porro.
Sabato 17 ottobre ore 16, nell’Auditorium Avis di via Massarotti 65, iniziativa pubblica per Gaza. Un attore come Enzo Iacchetti e medici di PalMed insieme per una denuncia e un impegno: la denuncia riguarda “il comportamento di Israele che tenta di schiacciare e cacciare dalle proprie terre un intero popolo nella latitanza dell’Europa”; l’impegno riguarda “la solidarietà e l’aiuto almeno umanitario che merita chi soffre a Gaza e non va lasciato solo”. Concludono gli organizzatori: “l’occupazione di Gaza e la violenza dei coloni in Cisgiordania possono finire solo se interviene la Comunità internazionale.
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COMMERCIO BENEDETTA FORNASARI
Il caro carburanti non pesa soltanto sui bilanci di automobilisti, autotrasportatori e famiglie, ma penalizza anche i piccoli gestori di stazioni di servizio. Le cosiddette “pompe bianche”, ovvero i distributori non legati ai grandi marchi petroliferi, si trovano nella duplice veste di consumatori e clienti delle compagnie maggiori, dalle quali acquistano la materia prima. Per calmierare i listini alla pompa, il Governo ha sollecitato un intervento dei principali gruppi energetici. La risposta è arrivata da Eni, seguita prima da IP e poi da Q8: le compagnie hanno introdotto un tetto massimo (price cap) fissato a 1,99 euro al litro per la benzina e a 2,19 euro al litro per il gasolio. Una misura accolta con favore dalle istituzioni ma contestata da Assopetroli-Assoenergia, che ha denunciato il rischio di una distorsione della concorrenza. Oltre il 35% della rete di distribuzione nazionale è infatti composto da operatori indipendenti che, acquistando il carburante a prezzo pieno, non possono competere con i prezzi calmierati imposti dai brand principali. Un’eccezione è rappresentata dal Gruppo veneto Costantin che, grazie alla collaborazione con Socar, ha deciso di ridurre i listini nella propria rete di circa 150 impianti. Anche Keropetrol e Tamoil hanno comunicato che si adegueranno tagliando i prezzi dei carburanti. Gli effetti di questi tagli non sono tardati ad arrivare anche sul nostro territorio. A Cremona, negli ultimi giorni, alcuni distributori Eni hanno registrato vere e proprie prese d’assalto, con conseguenti chiusure forzate per l’esaurimento delle scorte e malumori tra gli automobilisti rimasti a secco. Per analizzare le dinamiche del settore abbiamo interpellato Roberto Maffi che, insieme alla moglie Giuseppina Pirotti, ha gestito per quasi 34 anni lo storico impianto di San Salvatore, presso la rotonda nel comune di Sospiro. Da pochi giorni la coppia ha ceduto la proprietà alla Sommese Petroli di Varese e in questi giorni è
Roberto Maffi ha gestito assieme alla moglie Giuseppina Pirotti fino a pochi giorni fa il distributore di Sospiro. Intanto l’esempio di Eni è seguito anche da Ip, Q8, Keropetrol
Carburanti: «Per noi piccoli è difficile competere coi big»
Sopra Giuseppina Pirotti e Roberto Maffi al distributore di Sospiro sulla via Giuseppina. Di fianco al titolo il cartello apparso giovedì al distributore Eni di via Bergamo: il carburante era esaurito da ore in corso il passaggio di gestione, che garantisce la continuità del servizio e un segnale positivo per l’occupazione locale, grazie all’assunzione di due giovani residenti nella zona da parte del nuovo gestore. In questi giorni assistiamo alla corsa ai distributori che applicano sconti sul carburante. Cosa ne pensa? «C’è molta frenesia, alimentata da un forte richiamo mediatico, ma se si fanno bene i conti la convenienza reale si riduce parecchio. Parliamo di uno scarto che mediamente oscilla tra i 7 e i 9 centesimi al litro: su un pieno medio
di cinquanta litri il risparmio netto è di circa quattro euro. Vale davvero la pena percorrere chilometri, consumare carburante per lo spostamento e fare magari venti minuti di coda al self-service per risparmiare qualche euro? A livello pubblicitario l’effetto corsa alle pompe è potentissimo, ma spesso la convenienza è più percepita che reale». Per i gestori indipendenti, come lo è stato lei, questo blocco dei prezzi non rischia di creare uno squilibrio competitivo? «È una situazione surreale. Se la misura vale per i giganti partecipati dallo Stato come Eni, che
gestiscono l’intera filiera in regime di quasi monopolio nel Nord Italia, dovrebbe valere per tutte le raffinerie. Le pompe bianche acquistano il carburante all’ingrosso alle medesime condizioni di mercato e pagano la merce immediatamente alla consegna, altrimenti i fornitori non scaricano nemmeno il carburante. Non c’è una percentuale sulla vendita, ma un margine fisso al litro: su un impianto come quello che ho gestito, che eroga circa 3,5 milioni di litri all’anno, il ricavo è di circa 8 centesimi al litro. Per contenere le spese di trasporto e salvaguardare questa piccola quota di profitto, ho sempre acquistato la materia prima direttamente dalle raffinerie vicine di Cremona, Fiorenzuola d’Arda e Mantova. Con quel margine dovevo coprire tutte le spese fisse dell’azienda. Quando i listini salgono la gestione diventa critica, perché i costi d’impresa aumentano mentre l’incasso effettivo per litro resta invariato». Lei nel suo distributore ha sempre fatto una scelta controcorrente: il servito allo stesso prezzo del self. «La mia famiglia aprì l’impianto nel 1958. Siamo stati prima dipendenti Shell e poi, con le liberalizzazioni, in qualità di proprietari del distributore, abbiamo sempre garantito il servizio allo stesso prezzo del self-service, esponendo un’unica cifra sulla colonnina. Le compagnie spingono per eliminare il personale, ma io non ne comprendo il motivo. Da noi c’è ancora la cultura del servizio e le persone preferiscono essere servite anziché maneggiare pisto-
le unte e sporche nei distributori ghost, che spesso sono poco curati. Il servizio paga e lo attestano le nostre vendite che non hanno mai subito cali, nemmeno in questo periodo critico, perché i nostri clienti fissi non vanno altrove». Guardando all’evoluzione del settore, come si è trasformato questo mestiere? «Il lavoro in sé non è cambiato nella sostanza e io ho sempre mantenuto la stessa linea gestionale. Ciò che è mutato radicalmente è il mercato. Con le recenti politiche ecologiche e la transizione energetica, la forbice tra gasolio e benzina si sta assottigliando parecchio: ci sono giornate in cui le vendite di benzina arrivano a coprire tra il 30 e il 40% del totale. Per il resto, è un mestiere che mi ha ripagato e che oggi sto tramandando ai ragazzi assunti dalla nuova proprietà, insegnando loro come rapportarsi con le persone. Perché il valore della relazione umana, in questo lavoro, fa ancora la differenza». Con che sentimento lascia il lavoro di una vita? «Il dispiacere c’è ed è innegabile, ma la pensione è arrivata al momento giusto. Credevo che le tensioni sui prezzi scoppiate a febbraio fossero una bolla passeggera destinata a sgonfiarsi in fretta; invece la situazione si trascina ormai da oltre sette mesi e sta diventando pesante. Portare avanti un’attività in queste condizioni era diventato complicato. Vado in pensione felice di aver mantenuto la fiducia dei miei clienti e sapendo di lasciare l’impianto in buone mani».
Cronaca
4 LAVORI PUBBLICI
Chiuso il cavalcavia del cimitero fino al 31
Sabato 3 Ottobre 2026
SANITÀ
La Francia si adegua al Regno Unito. E l’Italia? La riforma potrebbe rilanciare la professione. Il parere del dottor Enrico Marsella
Infermieri che prescrivono ricette VANNI RAINERI
A partire da giovedì il sovrappasso Ffs di via Cimitero è interessato da lavori di Rfi per l’impermeabilizzazione dell’estradosso con guaine impermeabilizzanti. La via, nel tratto compreso tra via Dante e la cuspide del cavalcavia, rimane dunque chiusa alla circolazione delle auto e lo sarà fino al 31 ottobre. Il cantiere è stato suddiviso in tre fasi distinte in modo da limitare per il tempo strettamente necessario la chiusura di via Cimitero e garantire sempre il transito dei pedoni e delle biciclette (da condurre a mano). Nella fase 2, dall’1 al 20 novembre, per proseguire coi lavori saranno occupati il marciapiede lato ovest del cavalcavia di via Cimitero e una porzione della carreggiata. A quel punto sarà possibile la riapertura della circolazione delle auto con limite di velocità a 30 km/h a doppio senso di marcia oppure con l’istituzione di un senso unico alternato a 30 km/h. La fase 3 del cantiere, l’ultima, proseguirà dal 21 novembre al 10 dicembre con l’occupazione del marciapiede lato est del cavalcavia di via Cimitero e di una porzione della carreggiata. Come per la fase 2 sarà possibile la circolazione a doppio senso di marcia o a senso unico alternato a 30 km/h.
R I C O M P E N S A
Sappiamo bene come in Italia ci sia una grande difficoltà a reperire infermieri. Ciò è dovuto a una crisi che dura ormai da anni ed è provocata da diversi fattori. Si parte da stipendi non competitivi, che provocano la fuga all’estero di diversi nostri giovani che intendono intraprendere questa professione; assistiamo spesso a condizioni di lavoro usuranti, provocate anche dalla carenza di personale ma pure da comportamenti sempre più spesso aggressivi da parte degli assistiti; c’è una flessione evidente nelle iscrizioni ai test d’ingresso universitari, giustificata dal calo di attrattività della professione; il percorso di carriera è molto limitato, con passaggi molto rari da ruoli operativi a ruoli dirigenziali; infine assistiamo ad un’età media degli infermieri elevata con frequente passaggio al pensionamento, mentre l’aumento dell’età media della popolazione italiana fa crescere la domanda. IL CASO FRANCESE In tutto ciò, risulta interessante analizzare quanto accaduto nella vicina Francia, dove quest’estate è stata adottata una riforma che riconosce agli infermieri competenze e possibilità di prescrivere alcuni farmaci. Non solo: tra i punti chiave appena entrati in vigore ci sono, oltre alla autonomia di prescrizione e diagnostica limitata ovviamente a dispositivi ed esami non complessi, l’abilitazione a condurre consultazio-
ni autonome per la valutazione clinica del paziente, nuovi ambiti di competenza riferiti alla prevenzione e alla promozione della salute, e anche una importante riforma della formazione e del percorso universitario. La Francia non è un caso isolato: il modello ricalca infatti quello britannico, poi adottato anche in Finlandia e Olanda. Si tratta dunque di una tendenza che riconosce progressivamente alla professione infermieristica un’autonomia decisionale storicamente riservata alla sola funzione medica. In Italia il profilo infermieristico resta ancorato a un decreto del 1994 e a una legge del 2006, che lasciano lo spazio normativo a un adeguamento che non ha ancora trovato una traduzione operativa. I recenti decreti del 2026 hanno ridefinito l’architettura dei percorsi universitari e ampliano le competenze cliniche, ma siamo lontani dal modello visto sopra.
ENRICO MARSELLA Abbiamo chiesto un parere ad Enrico Marsella (nella foto sopra), che oggi è presidente della Fondazione Elisabetta Germani di Cingia de’ Botti, e per anni, fino al gennaio 2025, è stato presidente dell'Ordine delle professioni Infermieristiche di Cremona. Il suo dunque è un osservatorio privilegiato potendo valutare la situazione da due diverse posizioni. Cosa pensa della riforma francese che amplia le competenze degli infermieri? Può ovviare alle carenze dell’organico nella professione infermieristica? «Anche in Italia c’è stato un salto in avanti del percorso, al fine di alleggerire la condizione dei medici subissati da adempimenti. Credo che la riforma possa rendere più incisiva la professione, a patto che sia resa più appetibile. Il vero problema della professione infermieristica è lo scarso appeal che arriva da due fronti: l’aspetto economico e lo sviluppo di carriera; un infermiere che entra oggi in ospe-
dale, fra 40 anni, a patto che resista, esce inquadrato così come è entrato. A queste condizioni, chi può abbracciare tale professione? Chiaro che se affido a un infermiere competenze più avanzate, gliele devo anche riconoscere economicamente. Una possibile strada da intraprendere è il task shifting: prevede che il medico lasci scoperte attribuzioni delegate agli infermieri che acquisiscono una qualifica più elevata delegando a loro volta competenze agli assistenti. Va bene come risposta al sistema, ma non si può pretendere di fare le nozze coi fichi secchi. Faccio l’esempio dei pannolini per gli incontinenti: ha senso che debbano essere prescritti da un medico? Insomma, ritengo che si debbano riconoscere agli infermieri che raggiungono certi traguardi posizioni appetibili e contendibili da perseguire. Per concludere, dal mio punto di osservazione posso dire che i maggiori spazi di autonomia per gli infermieri si aprono sul territorio, piuttosto che in ospedale».
S O N O L EO ! MI S O N O P E RSO DO ME N I C A 10 M A GGIO 20 26 ( FE ST A DE L L A MA M M A )
MI AIU TI A T OR NAR E A CASA A C A SALMAGG I O RE ( CR ) ? N ATO I N A PR I L E D E L 2 02 5 S e g ni d is ti nti v i: gi ro co ll i p a r a l l e li, c o d a di c ol or e di ve rs o da l ma nt o NO N C A STR A TO NO N M I C R O C H IP P A TO
Se mi a ve t e v is t o , ch ia m at e s u b it o :
37 7 27 2 8 0 8 6
CO N D I V ID E RE , GR A ZI E
Cronaca
Sabato 3 Ottobre 2026
5 IL RAPPORTO
ENRICO GALLETTI
In Italia, il cibo sprecato nelle case vale oltre sei miliardi e mezzo di euro. È, per capirci, la metà del costo stimato per realizzare il Ponte sullo Stretto di Messina o, se vogliamo cambiare ambito, la cifra necessaria a finanziare per cinque anni consecutivi l’intero sistema di Protezione Civile nazionale e i piani di prevenzione dei rischi ambientali e sismici del Paese. È quanto emerge dal report messo a punto da Waste Watcher, nel quale - si vedrà più avanti - è contenuta anche una “buona” notizia, se si confronta il dato del nostro Paese con altri scenari. «Il sistema agroalimentare, tuttavia, è sotto stress: lo spreco alimentare diventa il moltiplicatore delle diseguaglianze sociali», spiega Andrea Segrè, Direttore scientifico dell’Osservatorio Waste Watcher International. Ciascuno di noi butta, cancella, manda al macero ogni anno 25,74 chili di cibo, equivalenti a circa 112 euro. Ogni settimana, ogni italiano “butta via” 493,7 grammi. Se si pensa che molte delle categorie merceologiche maggiormente oggetto di questo spreco sono anche le più interessate dai rincari di questo periodo, diventa ancor più inconcepibile che continui a esistere la filiera: valore prodotto, acquistato e poi distrutto. Altro paradosso: a sprecare di più sono proprio i ceti popolari: chi ha meno risorse perde più cibo e una quota proporzionalmente maggiore del proprio reddito. Va detto che i dati sul tema registrano un calo netto: dell’11,17% rispetto ai 555,8 grammi di spreco settimanale pro capite rilevati esattamente un anno fa, nell’agosto del 2025, e ai 554 monitorati lo scorso 5 febbraio, in occasione della Giornata nazionale 2026 di Preven-
Caro vita: il paradosso dello spreco Ogni italiano “butta” 25 chili di cibo zione dello spreco alimentare. Ed è, in effetti, un risultato che avvicina l'Italia al raggiungimento del target 12.3 degli Obiettivi di Sostenibilità dell'ONU, fissato nella soglia-obiettivo 2030 di 369,73 grammi settimanali. Tante le sfaccettature dello studio. Il Rapporto Waste Watcher accende anche i riflettori sul comportamento dei turisti nelle case vacanza: il 34% dei fruitori non riesce a consumare tutto il cibo acquistato per il suo soggiorno. Anche i comportamenti nei luoghi di ristorazione sono da molto tempo al centro delle buone pratiche di prevenzione e recupero degli sprechi alimentari. Aiuta, ad esempio, l’abitudine sempre più diffusa di utilizzare una bag per portarsi a casa gli avanzi. Per sollevarsi il morale, per così dire, basta informarsi sulle abitudini dei cittadini a stelle e strisce. I consumatori nord-americani sono a quota 775,7 grammi di cibo sprecato settimanalmente, quasi 300 grammi in più di quelli italiani. Ma analizzando per intero la popolazione statunitense, si scopre che negli Stati Uniti sprecano soprattutto i cittadini di origine italiana (ecco l’umore rifarsi grigio): il 42% afferma di buttare cibo almeno una volta alla settimana, contro il 29% del totale USA. Eppure gli italo-americani attribuiscono alla cultura gastro-
nomica italiana un forte valore antispreco: l’87% ritiene che le sue pratiche aiutino a utilizzare meglio gli ingredienti e a ridurre gli sprechi, contro l’81% della media americana. Curioso anche capire come cambi il tema su base generazionale. Dichiara di buttare cibo almeno una volta alla settimana il 46% della Gen Z e il 41% dei Millennials, contro il 23% della Gen X e l’11% dei Boomers. E poi un po’ di geografia dello spreco, con il Nord lievemente più virtuoso, a 472,2 grammi di cibo sprecato pro capite settimanalmente, il Centro a quota 510,0
COMUNE DI SPINADESCO (CR) AVVIO DEL PROCEDIMENTO RELATIVO ALLA VARIANTE GENERALE AL PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO (PGT) AI SENSI DELL’ART. 13 DELLA L.R. 12/2005 E S.M.I. E VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA (VAS) IL RESPONSABILE DELL’AREA TECNICA
Premesso che il Comune di Spinadesco è dotato di Piano di Governo del Territorio (P.G.T.), approvato con deliberazione del Consiglio Comunale n. 5 del 31.03.2014 e divenuto efficace con la pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia (B.U.R.L.) – serie avvisi e concorsi – n. 36 del 3 settembre 2014;
grammi e il Sud a 507,9 grammi. Il Centro è penalizzato dal pane fresco e dai prodotti lattierocaseari, mentre il Sud getta soprattutto le pietanze cucinate in abbondanza, a partire da pasta cotta e snack salati. Le più virtuose sono le famiglie con figli: sprecano il 19% in meno della media nazionale. Con la “sindrome da cestino facile” che colpisce soprattutto d’estate, per la rapidità di deterioramento dei prodotti freschi e le criticità di gestione quotidiana delle scorte: il 36% degli intervistati sottolinea che frutta e verdura vanno rapidamente a male
una volta portate a casa, mentre il 33% confessa che il cibo viene semplicemente dimenticato in frigorifero o in dispensa fino a scadere, fare la muffa, marcire o deteriorarsi nell’odore e nel sapore. Emergono però anche spinte psicologiche e comportamentali: il 28% degli italiani ammette di acquistare cibo in eccesso per la paura costante di non disporre a casa di scorte sufficienti, un altro 28% dichiara di non apprezzare il consumo degli avanzi delle giornate precedenti e il 26% riconosce in modo esplicito di comprare troppo durante la spesa, rispetto alle necessità, magari sull’onda di offerte “imperdibili”. E le soluzioni? Vanno individuate nei comportamenti virtuosi: il 59% si assicura che il cibo a rischio venga consumato prima, il 57% congela i cibi che non può mangiare a breve e il 54% controlla se un alimento appena scaduto sia ancora buono prima di utilizzarlo. Seguono l'acquisto di frutta e verdura di stagione per il 50%, il fare la lista della spesa per il 43% e la valutazione attenta delle quantità necessarie prima di cucinare per il 42%. Forse il rimedio più curioso è l’organizzazione per scadenze di frigo e dispensa. Lo fa il 36%. A patto di non avere figli o coniugi che, inconsapevoli del trucco salvadenaro, aprendo il frigo mandino all’aria tutto.
Paolo Spotti
REGINA
POLTRONA RELAX ALZAPERSONA
RENDE NOTO
che con deliberazione di Giunta Comunale n. 70 del 23 settembre 2026 è stato avviato il procedimento della Variante Generale al Piano di Governo del Territorio (PGT) e contestuale avvio del procedimento della Valutazione Ambientale Strategica (VAS) – nomina Autorità Procedente e Autorità Competente; AVVISA
che chiunque abbia interesse, anche per la tutela di interessi diffusi, può presentare suggerimenti e proposte, anche corredati da eventuali elaborati grafici, entro le ore 12:00 del giorno 7 dicembre 2026 con le seguenti modalità di trasmissione: tramite posta ordinaria, in doppia copia accompagnata da documento di identità, indirizzata a Comune di Spinadesco, Via Mazzini 2, 26020, Spinadesco (CR), oppure mediante posta elettronica certificata al seguente indirizzo: comune.spinadesco@pec.regione.lombardia.it. DISPONE
che il presente avviso sia pubblicato: − all’Albo Pretorio informatico del Comune di Spinadesco; − sul sito internet istituzionale; − su un periodico a diffusione locale; − sul BURL; − sul sito web Regionale SIVAS. PRECISA
che per informazioni e chiarimenti è possibile rivolgersi all’Ufficio Tecnico Comunale – Via Mazzini 2, Spinadesco, negli orari di apertura al pubblico (telefono : 0372 491925 interno 2 – mail: ufficiotecnico@comune.spinadesco.cr.it). L’autorità Procedente Arch. Mara Ruvioli
Castelverde (CR) Via Bergamo, 34 - Tel. 0372 427318 w w w . p ao l o sp o tti . co m
Cronaca
6 SCUOLA DI CUCINA
Piccoli chef in movimento con la contadina Elisa
Si chiama “Piccoli Chef in movimento” ed è un laboratorio itinerante rivolto ai più piccoli, nell'ambito del Bando Sprint - Lombardia Insieme, che sta dando vita a tante piccole “scuole di cucina”, con tappe nei Comuni di Ostiano, Vescovato, Pescarolo ed Uniti, Gabbioneta Binanuova, Volongo, Pessina Cremonese, Isola Dovarese, Torre de' Picenardi. In prima linea c’è Elisa Mignani (nella foto), titolare dell’agriturismo Il Campagnino, cuoca contadina di Terranostra-Campagna Amica, impegnata, con il suo staff, a mostrare a bambine e bambini come nascono le ricette più buone della nostra tradizione. La proposta permette a bambini e ragazzi di diventare cuoche e cuochi per un giorno, unendo il gioco, la manualità e la scoperta del cibo sano. Ideatrice del progetto è l’assistente sociale Caterina Rossetti. "La scorsa primavera - spiega - dopo la presentazione del Progetto Sprint ai sindaci del distretto di Cremona da parte di Azienda Sociale Cremonese, ho deciso di proporre questa idea. Volevo unire il gioco e la passione per spingere i bambini a fare squadra». E’ così partito un “viaggio dei sapori” che sta attraversando vari comuni del territorio.
Sabato 3 Ottobre 2026
OFFERTA ABITATIVA
La ricerca Tecnocasa nelle grandi città. La grande crescita favorita dagli stranieri. Sale l’offerta a Cremona VANNI RAINERI
Si fa sempre più dura la vita da studente. Perché bisogna studiare e la concorrenza è sempre più spietata, certo, ma anche per il costo della vita che deve sopportare chi decide di pernottare nella città universitaria. Una ricerca dell’Ufficio Studi del Gruppo Tecnocasa ha infatti quantificato un fenomeno chiaro già a vista d’occhio: l’aumento dei costi di affitto nelle grandi città italiane e ancor di più la percentuale di abitazioni a loro destinata, che nelle grandi città è salita al 26,3%, in netta crescita. UN MERCATO DINAMICO Nel nostro Paese il mercato degli affitti destinato agli studenti universitari è sempre stato particolarmente dinamico. L’internazionalità dell’offerta degli anni più recenti ha favorito la crescita degli studenti fuori sede e quella degli stranieri, il che ha fatto lievitare la domanda di abitazioni che già era elevata. I dati più recenti del Ministero indicano in 335mila gli studenti fuori sede nell’anno accademico 2024-2025. Complessivamente, nella seconda parte del 2025 il 14,1% dei contratti di locazione stipulati in Italia ha riguardato studenti universitari, quando solo un anno prima la percentuale era dell’11,1%. Si tratta di una cifra variabile, considerando che nel 2021 era del 13,1%, e l’anno prima del 5,7% (ma attenzione: si tratta di un 2020 segnato dal Covid). Il fenomeno è particolarmente vistoso nelle grandi città, che ovviamente ospitano un numero elevato di universitari: a Milano si arriva al 29,5%, ma si sale ancora a Bologna (30,6%), Firenze
Oltre un quarto degli affitti va agli studenti universitari
ti stranieri è la Lombardia con il 36.9%, che consiste in oltre un terzo del totale. Sembra emergere la maggiore attrattività dell’offerta formativa che convince molti stranieri a scegliere il nostro Paese.
(37,8%) e a Torino, dove si arriva addirittura al 50%, vale a dire che una casa su due è affidata a studenti. La media come detto è del 26,3% (il 28,1% è per affitti da lavoro, il 45,6% come scelta abitativa), in crescita sensibile rispetto al 18,7% di un anno prima. LA TIPOLOGIA Tecnocasa ha valutato anche la tipologia contrattuale: la più utilizzata dagli studenti universitari è quella a carattere transitorio, che si attesta intorno al 68,3% in calo rispetto al 2024 (72,4%). Cresce il ricorso al canone concordato, che passa dal 5,6% al 9,8%, mentre i contratti a canone libero sono al
21,9%. Quanto alla tipologia dell’abitazione, quella più affittata è il trilocale, scelto dal 33,5% degli studenti, mentre i bilocali sono al 26,2% e i quadrilocali al 16,3%. Ovvio che capiti spesso che più studenti affittino la stessa abitazione dividendo la spesa. IL BOOM DEGLI STRANIERI La cittadinanza degli studenti universitari che affittano è sempre più internazionale: nel 2021 era il 6,4% del totale, nel 2022 il 10,2%, nel 2023 l’11,7%, nel 2024 il 15,8% e nel 2025 è salita addirittura al 21%. La regione dove si concentrano maggiormente gli studen-
A CREMONA Non ci sono dati precisi riferiti a Cremona, ma si stima che gli universitari fuori sede che vivono in affitto nella nostra città siano tra i 700 e i 900. Va segnalato che dei circa 2.250 iscritti ai poli universitari di Cremona il 58% proviene da fuori provincia o dall’estero. Le soluzioni abitative sono di due tipi: gli appartamenti privati in locazione (la crescita del numero di studenti negli ultimi anni ha fatto lievitare il livello di affitti soprattutto in certe zone) e gli studentati e residenze universitarie. Ad esempio si sono recentemente ultimati i lavori per realizzare l’Agorà, in grado di ospitare 144 posti letto (in 72 camere doppie: una è nella foto a fianco) e tanti spazi comuni per studiare e socializzare nell’ex sede dell’Aem in viale Trento e Trieste. Sono agli sgoccioli anche i lavori per il completamento della nuova residenza universitaria nell’ex Provveditorato curati dalla Fondazione Arvedi Buschini, che metterà a disposizione 70 posti letto, oltre anche qui ad ambienti comuni pensati per la destinazione universitaria.
Cronaca
Sabato 3 Ottobre 2026
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CRONACA Cani (uno è deceduto) e animali protetti salvati dai Carabinieri forestali nella nostra provincia
Smantellati due allevamenti lager I militari della specialità forestale dell’Arma dei Carabinieri di Cremona hanno condotto un’importante operazione di Polizia Giudiziaria finalizzata alla chiusura di due allevamenti abusivi di cani, di altri animali d’affezione, di specie protette, selvatiche ed esotiche, custoditi in violazione di numerose norme penali ed amministrative, nel territorio della Provincia di Cremona. I militari, per mezzo di una preliminare azione investigativa, ricostruivano l’intera attività illecita, deferendo 2 persone alla locale Procura della Repubblica. Il 21 aprile scorso, 10 militari del Nucleo Carabinieri Forestale e del Nucleo Investigativo di Polizia Ambientale Agroalimentare di Cremona, del Nucleo Carabinieri Forestale di Crema, del Reparto Carabinieri Cites di Pavia e con il supporto di 4 veterinari dell’Ats Val Padana, distretto di Cremona, compivano mirate perquisizioni in due allevamenti abusivi della provincia, legati fra loro in un sodalizio criminale e familiare. I carabinieri accertavano i reati di “detenzione di animali in condizioni incompatibili con la loro natura e produttive di gravi sofferenze”, “de-
Alcuni dei cani salvati dai Carabinieri dagli allevamenti irregolari tenzione illecita di animali”, anche a fini commerciali, e numerose violazioni di carattere amministrativo. Inoltre, veniva contestato il reato di “gestione illecita di rifiuti speciali non pericolosi”, per lo smaltimento illegale delle deizioni animali, in particolare quella connessa all’allevamento abusivo di cani. Sono stati posti sotto sequestro penale 22 cani affidati a specifiche associazioni, purtroppo uno di questi è deceduto per la grave mal-
nutrizione e per le numerose patologie presenti al momento delle perquisizioni. Altresì, sono state sequestrate 13 tartarughe e un Gheppio, vari esemplari di specie di pappagallo e altri animali appartenenti all’avifauna autoctona, considerata patrimonio indisponibile dello Stato e tutelata ai fini della normativa sul prelievo venatorio. Sono stati posti sotto sequestro amministrativo dal personale veterinario di Ats Val Padana circa 100
cani di varie età e razze per violazione delle norme regionali relative all’allevamento abusivo di cani. Il sentimento di affetto che l’uomo prova nei confronti degli animali trova un preciso riscontro giuridico nella legislazione vigente. Da diversi anni, ormai, la legge italiana tutela la vita e la salute degli animali, non solo domestici. L’evoluzione normativa è andata di pari passo con la coscienza civile del nostro Paese, riconoscendo agli stessi animali un’intriseca tutela giuridica. I reati in danno degli animali risultano particolarmente esecrabili e sono quasi sempre connessi al loro commercio illecito, con grave rischio per gli animali e per gli ignari acquirenti. Le attività condotte dai Carabinieri Forestali hanno fatto emergere ancora una volta quanto il problema sia presente e diffuso nel territorio della nostra provincia. I Reparti della specialità forestale procederanno con le attività di polizia giudiziaria in questo settore con mirati servizi di prevenzione e repressione, sempre in collaborazione con l’autorità sanitaria, con i sindaci del territorio e con le altre componenti dell’Arma dei Carabinieri.
CRONACA
Ispettorato del Lavoro: sanzionata per 7.000 euro azienda cremonese Nel corso delle attività di vigilanza svolte nel fine settimana, gli ispettori dell’Ispettorato territoriale del lavoro di Mantova-Cremona hanno effettuato controlli in diversi settori produttivi, accertando irregolarità sia in materia di rapporti di lavoro sia di tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. In un’azienda agrituristica del Mantovano sono stati individuati due lavoratori
non regolarmente assunti su sette presenti al momento dell’accesso ispettivo. L’accertamento ha comportato l’adozione del provvedimento di sospensione dell’attività imprenditoriale e la contestazione delle relative sanzioni amministrative, per un importo complessivo di circa 4.500 euro. In un’azienda manifatturiera in provincia di Cremona, invece, gli ispettori
hanno riscontrato la presenza di attrezzature di lavoro prive dei necessari dispositivi di sicurezza. È stato pertanto disposto l’immediato divieto di utilizzo dei macchinari interessati e contestata la violazione degli obblighi di vigilanza e manutenzione in materia di sicurezza sul lavoro. Per le irregolarità accertate sono state applicate sanzioni per circa 7.000 euro.
SERVIZI
Padania Acque: ecco il Video sportello
Padania Acque amplia gli strumenti di contatto a disposizione dei cittadini con l’attivazione del nuovo Video sportello, un servizio che consente di richiedere informazioni, svolgere le pratiche contrattuali e inoltrare richieste amministrative e di servizio attraverso una semplice videochiamata. L’iniziativa nasce con l’obiettivo di rafforzare la vicinanza agli utenti, mettendo a disposizione un ulteriore canale che unisce la comodità dell’assistenza da casa al valore della relazione personale con un operatore. LO SPORTELLO A CASA TUA, A PORTATA DI CLICK Le prenotazioni del servizio sono già attive per fissare gli appuntamenti. L’accesso al Video Sportello è semplice, sicuro e fruibile da qualsiasi dispositivo (smartphone, tablet o pc): l’utente non deve registrarsi a nessuna piattaforma né installare software o applicazioni dedicate. I cittadini possono programmare l’appuntamento in totale autonomia, scegliendo il giorno e l’orario della videochiamata in meno di un minuto sul portale videosportello.padaniaacque.it. A conferma della richiesta, l’utente riceve una e-mail di riepilogo con la data, l’ora e il link diretto per avviare il collegamento nel momento concordato.
Cronaca
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DOMANI LA FESTA NAZIONALE
FEDERICO PANI
Istituire una nuova festività, per giunta dedicata a un santo, può apparire inconsueto nella nostra società secolarizzata. Eppure da domani, 4 ottobre, San Francesco d’Assisi, patrono d’Italia dal 1939, torna a essere festa nazionale: lo stabilisce la legge 151 dell’8 ottobre 2025, che ripristina la ricorrenza soppressa nel 1977, nell’ottavo centenario della morte. Francesco si spense nei pressi di Assisi la sera del 3 ottobre 1226: per il computo medievale, in cui il nuovo giorno cominciava al tramonto, era già il 4. Ma come può un uomo così lontano nel tempo suscitare ancora tanta devozione? L’ATTUALITÀ (PARADOSSALE) DI SAN FRANCESCO La domanda se l’è posta anche il medievista Franco Cardini nella lectio magistralis “Francesco, una questione eterna”, con cui il 21 settembre ha inaugurato l’anno accademico del Dipartimento di Musicologia e Beni culturali dell’Università di Pavia, a Palazzo Raimondi. Per Cardini è al limite del paradossale che un santo che predicava la povertà come via per imitare Cristo continui a parlare a un’epoca che nella ricchezza e nel SOLIDARIETÀ
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L’eterna questione di San Francesco consumo non vede un disvalore manifesto. Forse, ha proseguito, la ragione è la stessa che ne decretò il successo allora: la percezione di una forte sperequazione economica, accompagnata da un diffuso senso di ingiustizia e dal bisogno di un nuovo patto di fiducia con le guide spirituali. UNA CHIESA SEMPRE PIÙ FORTE E LONTANA Tra XII e XIII secolo l’Europa viveva una fase di crescita economica e demografica; accanto all’aristocrazia cavalleresca si affermavano mercanti capaci di accumulare grandi fortune. Dal canto suo, ha spiegato Cardini, il papato era uscito rafforzato dalla lotta per le investiture, chiusa nel 1122 dal concordato di Worms; e aveva tratto ulteriore legittimazione dalla sconfitta di re e nobili, con la
perdita di Gerusalemme nel 1187. Ma una Chiesa sempre più potente e ricca alimentava il bisogno di un rapporto più diretto e semplice con la religione. Ne erano nati movimenti pauperistici come quello dei valdesi, condannati come eretici già nel 1184.
IL SUCCESSO DELL’ORDINE FRANCESCANO Nato ad Assisi nel 1181 o, forse, nel 1182, figlio del mercante di stoffe Pietro di Bernardone, Francesco sognava di diventare cavaliere: nel 1202, combattendo contro Perugia, finì prigioniero. Che mercante sarebbe diventato non possiamo saperlo; certo, dopo la conversione - celebre la spogliazione davanti al vescovo Guido, intorno al 1206 - rivelò un carisma straordinario. Con i primi compagni ottenne da Innocenzo III l’approvazione orale di una prima forma di vita (1209). La fraternità crebbe rapidamente, fino alla Regola confermata da Onorio III nel 1223. Francesco, che seppe intercettare la domanda del suo tempo, a differenza delle eresie coeve, non sconfessò mai l’autorità ufficiale della Chiesa. Fu un suc-
cesso quasi senza pari. I MOLTI FRANCESCO DELLA STORIA La sua figura, però, non fu monodimensionale. Lo dimostrano le molte biografie: Tommaso da Celano scrisse la prima nel 1228-29, su incarico di Gregorio IX - il papa che aveva canonizzato Francesco nel 1228 -, e fu poi chiamato a rimettervi mano. Il freno alla proliferazione di nuove biografie arrivò con la Legenda maior di Bonaventura da Bagnoregio, che nel 1266 il capitolo generale di Parigi impose come testo unico, ordinando di distruggere le versioni precedenti (molte delle quali, per nostra fortuna, ha raccontato Cardini, sopravvissero nei monasteri degli altri ordini). Oggi, di Francesco si apprezzano lo spirito di pace - testimoniato dall’incontro con il sultano al-Malik al-Kamil a Damietta nel 1219, durante la quinta crociata - e la sensibilità per il creato, dal Cantico di frate Sole agli episodi con gli animali (nel 1979 Giovanni Paolo II lo nominò patrono dei cultori dell’ecologia). Di Francesco, insomma, ce ne sono stati e ce ne saranno sempre molti, come suggerisce Cardini. Ed è questo a farne, come recitava il titolo della lectio, “una questione eterna”.
L’inaugurazione nel corso di una festa dal titolo “Oltre l’orizzonte, il futuro”
Un murale ricorda Amedeo Diotti nella sede di Meraki Un insieme di colori e forme che si intrecciano dando vita a un murale che riempie di bellezza gli spazi all’aperto della sede della cooperativa sociale Meraki, in via Dante 132. Un’opera attraverso la quale ricordare Amedeo Diotti, storico ex presidente di Anffas Cremona la cui sede si trova all’interno del Parco del Vecchio Passeggio. “Oltre l’orizzonte, il futuro” è stato un momento d’incontro in cui le persone con disabilità della cooperativa sociale Meraki, le loro famiglie, gli operatori, i volontari di Anffas e tanti cittadini cremonesi hanno ritrovato la
figura di Diotti e la sua eredità nell’ambito della tutela dei diritti delle persone con disabilità. Durante la festa è stata scoperta una targa in una delle due palazzine della cooperativa cremonese che fornisce servizi alle persone e alle famiglie. La palazzina sarà intitolata ad Amedeo Diotti. Nella sede i presenti hanno avuto l’opportunità di ascoltare la voce delle persone con disabilità che hanno partecipato alla creazione del murale insieme ai loro operatori per poi visitare una mostra fotografica dal titolo “Sùntum semper che” che raccoglieva fotogra-
fie scattate da loro nel territorio cremonese alla ricerca della bellezza dei piccoli dettagli. Un evento che ha raccolto e condiviso i diversi aspetti dell’eredità di Diotti. Uno sguardo verso il futuro oggi raccolto dalla cooperativa cremonese, ente a marchio Anffas Cremona che si caratterizza per l’apertura verso il territorio e la cura delle relazioni necessarie a rendere le persone con disabilità protagoniste del proprio progetto di vita accompagnandole, insieme alle loro famiglie, lungo il loro percorso. Massimo Malfatto
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Rubrica
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3 Ottobre 1990: la ex Germania Democratica è inglobata in quella occidentale
Un futuro che tradisce le attese
sidenza Clinton (1993-2001), l’impegno di non allargare la Nato all’ex sfera sovietica non è rispettato. Da quel momento la Nato comincia ad espandersi verso l’ex Urss.
PAOLO A. DOSSENA
Berlino, 25 settembre 2026: Die Linke (“La Sinistra”), reincarnazione del vecchio partito marxista-leninista che aveva governato la Repubblica Democratica tedesca, vince le elezioni regionali a Berlino con quasi il 26% dei voti. Una parte della stampa nota che, dai tempi della riunificazione della Germania, a Berlino potrebbe esserci un sindaco collegato ai vecchi comunisti che avevano governato la Germania orientale. LA FINE DELLA GUERRA FREDDA Il Muro di Berlino, che divide in due l’attuale capitale tedesca, cade il 9 novembre 1989. La Germania si riunifica quasi un Una foto scattata pochi giorni dopo l'unificazione tedeanno dopo, il 3 ottobre 1990: sca. Sul giornale si legge “Buona fortuna, Germania” la Repubblica Democratica so est (si veda: “Gorbachev: tore Sergio Romano, ci disse: Tedesca scompare, assorbita West Breaks Word with Nato «Certamente Bush padre fu dalla Germania occidentale. Il Expansion Plans”, Moscow straordinariamente saggio, primo luglio 1991, a seguito Times, 23 maggio 1996). Nel come lo fu il suo segretario dei disordini democratici del 1991 il leader dell’Urss invita di stato, James Baker. Bush 1989 nell’Europa Orientale, il presidente americano padre fece un importante difinisce formalmente anche George Bush padre a scorso a Kiev chiedendo che il Patto di Varsavia, che, Mosca. C’è una sorgli ucraini non andassero olstipulato nel 1955, ta di gentlemen’s tre la richiesta di autonomia. aveva trasformato agreement e i Ebbe il coraggio di dire agli UN ANNO PRIMA, tutti i Paesi a est LA CADUTA confini del mondo ucraini: basta pensare all’indella Repubblica DEL MURO dopo la fine della dipendenza, pensate all’autoFederale Tedesca in DI BERLINO guerra fredda sono nomia. Dal canto suo, John Paesi vassalli Urss. rispettati. Si lavora Baker assicurò che la Nato per integrare l’economia non si sarebbe allargata all’ex DALLA RIUNIFICAZIONE russa in quella occidentale, sfera sovietica». Inoltre, l’Urss TEDESCA ALL’UCRAINA un impegno che non viene si dissolve poco dopo, il 31 diIl 3 ottobre 1990, la riunificarispettato perchè la riunificacembre 1991, sostituita dalla zione tedesca è resa possibizione tedesca richiede molto Csi, Comunità degli Stati Indile da un accordo: la Germania denaro. In un’intervista rilapendenti. È la fine della guersi sarebbe riunita e sarebbe sciata a questo giornale, l’ex ra fredda. Tuttavia, con la fine stata un membro della Nato, ambasciatore italiano a Modella presidenza di Bush pain cambio l’Alleanza atlantica sca e alla Nato, il conservadre e con l’avvento della prenon si sarebbe allargata ver-
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Lo scatto della settimana
a chi ha Per una volta un applauso dei viaggiatori giustiben è o permesso loro di atterrare in aeroport il dirotficato. Si tratta del volo Dubai-Tel Aviv, dove eggeri pass dei tamento è stato evitato dal coraggio
Christa Pike Davvero allucinante quanto accaduto nel Tennessee, dove oltre 30 anni fa la 18enne Christa fu condannata a morte per aver commesso un omicidio. La giovane veniva da un'infanzia di abusi sessuali subiti, e ha trascorso 32 anni in carcere prima di essere “giustiziata”. Oggi ha 50 anni, è una donna ovviamente diversa, ma non ha evitato la condanna. Ciononostante, due iniezioni non le sono state fatali: ha sofferto ma è rimasta in vita. Fino a quando?
LA DESTABILIZZAZIONE DELL’EUROPA La conseguenza è la destabilizzazione, con la guerra tra Russia e Ucraina (desiderosa di entrare nella Nato), cominciata nel 2014 e trasformatasi in un conflitto di enormi proporzioni con l’invasione russa del 2022. Questa destabilizzazione si riflette ora nelle scelte elettorali degli europei, che premiano partiti comunisti e quasi “fascisti”. In Germania trionfano non solo i marxisti-leninisti di Die Linke (da sempre ostili all’ingresso di Kiev nella Nato, anche se recentemente hanno condannato l’invasione russa dell’Ucraina), ma anche l’AfD (Alternativa per la Germania). AfD è l’estrema destra (proIsraele e ostile al sostegno all’Ucraina e alle sanzioni alla Russia) che continua a vincere nei Länder orientali come la Sassonia-Anhalt (dove ha preso circa il 44% dei voti, vittoria inusuale nel frammentato orizzonte politico tedesco) e il Mecleburgo-Pomerania Anteriore (circa il 38% dei voti). Come nel resto dell’Europa, l’elettorato tedesco si polarizza, avvicinandosi agli estremi evitando i partiti che governano il Paese dalla sua fondazione del 1949. L’Europa, sostenendo l’allargamento della Nato in Europa orientale, sta destabilizzando se stessa.
«Allora, cosa ne pensi di questa Nazionale di calcio?» Dunque, è venerdì sera quindi sta per iniziare la partita in Francia. In ogni caso abbiamo visto nelle prime due partite il peggio e il meglio, dal punto di vista tecnico. Ritengo però che sia in atto l’ennesimo esempio di maquillage tipicamente italico. Ricordi dopo l’ennesima delusione mondiale cosa si disse? Bisogna ripartire da zero, con nomi nuovi che vengano dal calcio giocato, un nuovo progetto eccetera eccetera. Ebbene, abbiamo affidato la presidenza della Figc a un dirigente di vecchio corso come Malagò, che ha chiamato in panchina un allenatore che tra l’altro aveva già bucato un Mondiale. Sai che rinnovamento! Poi per dare un’immagine di novità chiama Maldini, il quale appena si accorge che il ruolo che gli è stato affidato è di pura immagine saluta e se ne va, da persona seria quale è «Mi sembri arrabbiatissimo» Altroché! Ma ti rendi conto? È come sapere che la tua casa ha problemi alle fondamenta e tu chiami un imbianchino a tinteggiare la facciata per farla sembrare nuova «Almeno apprezzerai l’attaccamento che hanno i nostri giovani calciatori che cantano l’inno a squarciagola» Ma figurati. Ricordi i campioni del 1982? Nessuno di loro cantava l’inno, erano tutti silenziosi e concentrati. Eppure non si può certo dire che non tenessero alla nostra Nazionale e al Paese. Da anni vediamo calciatori che urlano come ossessi e poi sul campo sembrano dei rammolliti pieni di paure. E siamo noi che gli abbiamo chiesto di urlare, in nome di un nazionalismo che chiede soprattutto proclami e grida e non sostanza «Ma cosa dovremmo chiedere invece?» Parliamo di sport, e dunque dovremmo essere sportivi, saper accettare la sconfitta senza accusare i vincitori di averla estorta, tifare per il nostro portacolori ma pronti a riconoscere il valore dell’avversario «Ma in che mondo vivi?» Hai 12 anni ma hai già capito come gira il mondo, vero? Hai ragione, ma non mi arrendo ad esempio a vedere una telecronista bravissima come Elena Pero, innamorata del tennis prima che giornalista, criticata ferocemente per non aver tifato abbastanza Sinner durante un match «Intendi quella Elena Pero morta qualche giorno fa?» Certo. Quelle critiche in realtà erano un inno alla sua professionalità. Sapeva esaltare un gesto tecnico anche se a compierlo era Alcaraz in finale contro Sinner. Troppo spesso sentiamo dai telecronisti del calcio aggettivi iperbolici per una bella giocata, a patto ovviamente che a farla sia uno dei “nostri”. E adesso buonanotte Pericle «Buonanotte» Vanni Raineri
10 IN BREVE
Lunedì un incontro sui nostri Internati Militari in Germania
CASALMAGGIORE
Sabato 3 Ottobre 2026
ilpiccolocasalmaggiore@gmail.com
ISTRUZIONE
Numeri in crescita rispetto alle iscrizioni di febbraio. La dirigente Daniela Romoli: «C’è attenzione verso la sostenibilità»
Al Romani spiccano i corsi professionali GUIDO MORESCHI
Lunedì 5 ottobre alle ore 18.30 la Sala Abbaziale del Duomo di Casalmaggiore ospiterà l’incontro “Gli Internati Militari Casalasco-Piadenesi in Germania 1943-1945” a cura di Ugo Lazzarini e Stefano Prandini. Sarà l'occasione per ricordare il sacrificio di tutti quei soldati prigionieri nei lager nazisti, che hanno pagato con enormi sofferenze e spesso con la vita il rifiuto di collaborare con i nazisti e i fascisti della Repubblica di Salò. In particolare si racconteranno le vicende dei numerosi Internati Militari del Casalasco e del Piadenese, mettendo a frutto ricerche avviate anche col sostegno della Biblioteca Civica di Casalmaggiore. Si ricorderà che su questo tema lo scorso anno la Biblioteca Mortara ospitò la mostra “Il coraggio di dire no. Gli Internati Militari Italiani”, che rivelò una serie di documenti d’archivio, fotografie e lettere scritte dai soldati del nostro territorio che furono deportati nei campi di concentramento tedeschi dopo l’8 settembre. Ugo Lazzarini è un ricercatore che ha ricostruito le storie di oltre 500 IMI casalasco-piadenesi, mentre Stefano Prandini è docente di Storia presso il Polo Romani di Casalmaggiore. L’evento è organizzato dai Rotary Club Casalmaggiore Oglio Po, Casalmaggiore Viadana Sabbioneta e Piadena Oglio Chiese, ed è collegato a un service che prevede la posa di una targa alla memoria (nella foto) che verrà posizionata a Casalmaggiore in un luogo che verrà indicato dall'amministrazione comunale. L'incontro è pubblico e rivolto a tutta la cittadinanza.
Nuova truffa: paga il furgone, il venditore incassa e svanisce Ennesimo caso di truffa finita con la denuncia da parte dei Carabinieri di Casalmaggiore nei confronti di un uomo di 27 anni, senza fissa dimora, e una donna di 34 anni, residente in provincia di Napoli. Una donna, in procinto di trasferirsi nella nuova casa, aveva bisogno di un furgone, e aveva deciso di noleggiarlo. Trovato su un sito chi se ne occupasse, ha concordato con lui il pagamento, tramite bonifico, di una somma iniziale di 750 euro. Poi alla vittima è stato richiesto un secondo pagamento, eseguito pur con molte titubanze, di 1.700 euro. Come al solito, il truffatore si è poi reso irrintracciabile, e ai Carabinieri è toccato anche stavolta risalire ai responsabili del raggiro.
«L’avvio dell’anno scolastico registra un incremento rispetto ai numeri delle iscrizioni di febbraio, specialmente per i corsi professionali»: così la dirigente Daniela Romoli ha sintetizzato la situazione attuale dell’istituto d’istruzione superiore “G. Romani”. Questi i numeri: 52 gli allievi del corso Cat (Costruzioni Ambiente Territorio) con 19 alunni in prima; 204 quelli del corso professionale per la sanità e i servizi sociali (56 nelle prime classi), 224 gli studenti dell’Itis con 20 allievi nella nuova prima del “4+2” e 43 nelle prime quinquennali, 72 gli alunni del liceo classico (10 in prima che, nonostante il calo, è partita regolarmente), 108 gli studenti del linguistico (28 in prima), 152 complessivamente gli allievi del liceo scientifico delle scienze applicate (31 quelli delle due prime) e infine sono 77 i futuri operatori elettrici Iefp (23 in prima). «Sono molto soddisfatta dell’inOPERE PUBBLICHE
Polemica ponte Fadda chiarisce: «La competenza ora è di Anas»
A sinistra una veduta dell’Istituto Romani, a destra un primo piano di Daniela Romoli contatto col mondo lavorativo. linguistico, incremento delle ore cremento dei numeri del corProprio in quest’ottica si stanno di lingue straniere al linguistico, so Cat - ha proseguito Romoli ultimando due laboratori avanstudio della rinnovabilità e so- che per qualche anno è stato zati di robotica/automazione stenibilità energetica allo scienin sofferenza. È il segnale di un e cyber-sicurezza. L’obiettivo è tifico). «Inoltre si stanno avvianmaggior interesse per i settodi creare ambienti di apprendido i progetti di ampliamento ri dell’edilizia, della topografia, mento a elevato contenuto tecdell’offerta formativa e la pardell’ambiente e della gestione nologico». tecipazione diretta a eventi sul del territorio e di una maggiore La dirigente del “Romani” si è territorio. Ad esempio, la scorsa attenzione per la sostenibilità detta soddisfatta anche della settimana gli allievi delle quarte ambientale e le nuove tecnocrescita del linguistico e della e delle quinte hanno partecipato logie applicate alla progettabuona tenuta del liceo scientifial convegno sull’Alzheimer preszione. Anche il nuovo corso co delle scienze applicate e ha so la Fondazione Germani e al quadriennale in informatica ha accennato ad alcune novità per Festival della Salute e nei giorni avuto un riscontro positivo da i “primini” (storia dell’arte già scorsi allo spettacolo “I Beneparte dell’utenza che ha credudal primo anno al classico e al detti” sul tema dell’affido». to in una formazione a stretto A seguito degli interventi, nei giorni scorsi, del Comitato Treno Ponte Tangenziale (presidente Paolo Antonini) e dei sindaci dei comuni di Colorno (Christian Stocchi) e di Casalmaggiore (Filippo Bongiovanni) il presidente della Provincia di Parma Alessandro Fadda è intervenuto per chiarire alcuni aspetti. «La parte di progettazione del nuovo ponte sul Po Colorno-Casalmaggiore di competenza della Provincia di Parma (finanziata il 3 gennaio 2020 con 1,5 milioni di euro dal Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti) si è conclusa il 3 settembre 2025
con la consegna ad Anas del progetto di fattibilità tecnico-economica per un’opera che richiede un investimento di 300 milioni di euro (cifra, ad oggi, non ancora stanziata dal Governo) e 5 anni di tempo per la realizzazione dal momento di inizio dei lavori. Dal 3 settembre 2025 la competenza sull’opera e la responsabilità in merito ad eventuali ritardi non è più imputabile alla Provincia di Parma che ha adempiuto alle attività di propria competenza, ossia raccolta dei dati ed elaborazione del progetto di fattibilità tecnica ed economica, consegnato ad Anas».
I N I Z IAT I VE
Anche Casalmaggiore celebra la festa nazionale di San Francesco In questi giorni anche nel capoluogo casalasco si celebra San Francesco a ottocento anni dalla morte (e in concomitanza della nuova festa nazionale). Presso il Santuario della Madonna della Fontana si chiude domani la mostra “San Francesco - I colori del tempo - Tavole dipinte su modelli di pitture del duecento italiano”. Orari di apertura: dalle 9 alle 12 e dalle 14.30 alle 19. Info: 333-1692387. Per stasera alle 21 presso il santuario locale è programmata la celebrazione del “Transito di San Francesco” mentre per domani, alle 10.30, è prevista la messa solenne del 4 ottobre con antiche lodi francescane. Sempre domani alle 21, davanti alla chiesa di San Rocco, l’evento denominato “Dante e Francesco - Quando un poeta incontra un santo - San Francesco nel Canto XI del Paradiso”. Ideata da An-
nunciata Camisani e Marco Orlandi e promossa dall’istituto superiore “G. Romani” in collaborazione con Comune, Unità Pastorale “Città di Casalmaggiore” e Inner Wheel Casalmaggiore, quella di domani sarà una “serata di parola, poesia, laudi e canti”. Ne saranno protagonisti il professor Francesco Mori, docente di letteratura italiana e latino al “Romani”, e il coro “D’in… canto” diretto dal maestro Cesare Visioli. Presenterà Arianna Novelli. La serata sarà a offerta libera e il ricavato servirà a coprire le recenti spese di ristrutturazione del duomo di Santo Stefano. In caso di maltempo l’evento sarà dirottato nella chiesa di San Francesco. A margine dell’appuntamento ci fa piacere ricordare che, anche a estate conclusa, si continua a individuare nella chiesa di San Rocco lo sfondo ideale di iniziative culturali (sebbene
per domani la chiesa di San Francesco ci sembri un’alternativa ottimale). A proposito di San Rocco rammentiamo che nel numero di settembre del trimestrale diocesano “Il Mosaico” si è occupato di questa “chiesa fluviale” anche monsignor Gianluca Gaiardi: “Un gioiello che rischiava la rovina e un’intera comunità che se n’è presa cura, a cominciare dai giovani della scuola superiore…”. Non solo di San Francesco si parlerà domani in città perché il Palazzo Abbaziale accoglierà dalle 10 alle 18 “Casalmaggiore sposi” con la presenza di espositori del settore. Alle 16, sul sagrato del duomo, una sfilata di abiti da sposa. Ancora domani davanti agli edifici sacri cittadini saranno in distribuzione vasi di primule a favore della cooperativa sociale “Santa Federici”. Guido Moreschi
Casalasco
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EVENTI
Ottimo il bilancio della terza prova Superbike a San Martino, segnata da un Nicolò Bulega che ha fatto la storia
Cremona Circuit da record: +7% RICCARDO VECCHIA
Il Cremona Circuit entra definitivamente nella storia del Motociclismo italiano. Il weekend motoristico svoltosi dal 25 al 27 settembre a San Martino del Lago ha consacrato la leggenda di Nicolò Bulega che si è laureato matematicamente con due gare d’anticipo Campione della Superbike. Un italiano vincitore di questa categoria non si aveva dal 2014 quando fu Max Biaggi a vincere con l’Aprilia. Bulega diventa anche il primo pilota italiano a vincere sulla Ducati e il primo nella storia ad aggiudicarsi sia la categoria SuperSport che la Superbike. Emozionanti le lacrime sul podio quando ha ripercorso la sua storia, iniziata da predestinato nel nome di Valentino Rossi, poi una serie di momenti difficili lo avevano affossato ma ora, a soli 26 anni e con due Mondiali vinti, è pronto per prendersi la rivalsa. Bulega in questo Round aveva la missione iridata mentre il suo compagno di squadra, lo spagnolo Iker Lecuona, dopo una
foto Marco Cattagni
stagione passata a rincorrerlo, ha dominato fin dal venerdì realizzando Pole Position e le vittorie in Gara-1, SuperPole Race e Gara-2. Cremona si dimostra un circuito dove vince chi ha il miglior feeling con la moto: Petrucci nel 2024, Bulega nel 2025 e ora Lecuona nel 2026, ogni pilota ha completato la tripletta di vittorie, caso unico nella storia della Superbike. Il successo in pista si unisce perfettamente con quello fuori: il pubblico ha risposto prendendo d’assalto il Circuit, con i numeri ufficiali che registrano un’af-
fluenza totale di 47.000 spettatori con un incremento del 7% rispetto al 2025. La macchina organizzativa ha risposto alla grande: migliorata la viabilità per accedere e muoversi dentro l’impianto e la nuova posizione del podio ha permesso a tutti di poter essere ancora più vicini ai propri beniamini. Il Circuit ha richiamato spettatori da ogni parte del Mondo, soprattutto dalla Cina con il team cinese Zxmoto che ha goduto di un seguito e un tifo incredibile con tanto di spicchio dedicato nella tribuna davanti ai box. Come sempre
INAUGURAZIONI
A Torricella la Fonte del Parco e la palestra a cielo aperto A Torricella del Pizzo si è svolta la cerimonia ufficiale di inaugurazione della “Fonte del Parco”, la casa dell’acqua di Padania Acque installata in via Guido Rossa. L’impianto, già operativo da fine giugno per il servizio alla comunità, si aggiunge alle 113 fonti già attive nella rete provinciale gestita dal gestore unico del Servizio Idrico Integrato. All’evento hanno
presenziato i vertici aziendali e l’Amministrazione comunale guidata dal Sindaco Alessandro Farina. La struttura eroga acqua pubblica, naturale e frizzante, fresca e microfiltrata, disponibile H24, per un prelievo massimo giornaliero di otto litri a utenza. Nell’occasione è stata anche inaugurata, nell’area adiacente, la palestra a cielo aperto.
Soluzioni affidabili per l’approvvigionamento idrico, a ogni profondità Techno Fluid è un’azienda specializzata nella Trivellazione Pozzi con sede a Sabbioneta, in provincia di Mantova, punto di riferimento per chi cerca soluzioni sicure, durature e tecnologicamente avanzate per l’approvvigionamento idrico. La storia dell’azienda affonda le radici nella lunga esperienza della famiglia Zangelmi, oggi portata avanti con competenza e visione da Alex, che ha saputo coniugare tradizione artigianale e innovazione tecnica.
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l’ambiente umano della Superbike risulta l’occasione perfetta per i veri appassionati per poter ammirare da vicino il lavoro dei meccanici, ascoltare il rombo dei motori, osservare la preparazione dei piloti e poter ricevere da loro autografi e fare foto. Inoltre le temperature estive hanno fatto da cornice a uno spettacolo che non ha deluso le aspettative. Ovviamente non è sempre tutto rose e fiori, lo spettro della crisi economica aleggia anche sul Cremona Circuit: il management cremonese ha evidenziato come potrebbe essere difficile mantenere la categoria senza rilevanti sostegni economici da parte di enti pubblici o altri sponsor. Qualcosa sembra essersi mosso e i numeri di quest’anno potrebbero essere d’aiuto: nonostante l’addio di Bulega, diretto in MotoGP, l’arrivo di grandi nomi da questa categoria come Jack Miller, Brad Binder e Franco Morbidelli potrebbe ulteriormente richiamare sponsor e appeal, permettendo di rendere questo appuntamento sempre più centrale nel calendario futuro.
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Ricca di iniziative la Sagra della Madonna del Rosario A Casteldidone ha preso il via ieri sera, con la serata dedicata al gnocco fritto con salumi al Centro Anziani, la Sagra della Madonna del Rosario, una festa che unisce tradizione, fede, sport, musica, cultura e convivialità, resa possibile grazie alla sinergia tra la Parrocchia, l’Amministrazione Comunale, le associazioni del paese e, soprattutto, al prezioso impegno di tanti volontari. Oggi sarà una giornata particolarmente ricca. Alle 15 prenderà il via la prima edizione di Casteldicorsa!, corsa o camminata non competitiva con percorsi per bambini e percorsi per adulti (3 e 5 km) organizzata in collaborazione con Ad Interflumina. Dalle 18, all'Enobottega Viola, spazio ad aperitivo e apericena. Alle 21, nella Chiesa Parrocchiale, si svolgerà il concerto del Coro G. Paulli, diretto dal Maestro Giorgio Scolari, a ingresso libero. La festa proseguirà domani con l'inaugurazione, alle 10.30 in piazza Giovanni Paolo II, del murale realizzato dai ragazzi nell'ambito del progetto Comunità Sprint! (progetto sviluppato dal Consorzio Casalasco dei Servizi Sociali e finanziato da Regione Lombardia nell’ambito della Politica di Coesione 2021-2027), guidati da Stefano Delvò. Nel pomeriggio, al Centro Anziani, spazio al laboratorio creativo per bambini, ragazzi, genitori e nonni con Vanni Braga che costruirà animaletti di cartoncino e inventerà storie. Alle 18 la Santa Messa Solenne, a seguire aperitivo e apericena all'Enobottega Viola. Il programma riprenderà sabato 10 ottobre alle 15.30 con “Giochi Insieme”, pomeriggio dedicato a carte, scacchi e dama presso il centro anziani. Giochi e divertimento per tutte le età. Domenica 11 ottobre alle 15.30 l'Oratorio Parrocchiale ospiterà la presentazione del libro “Canto Nuovo”, nuova pubblicazione (edita Gilgamesh) del giovane casteldidonese Pietro Gualazzi.
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12 Il gusto deciso del salame incontra a Cremona la freschezza della birra e l’eleganza dello champagne. Il viaggio tra i sapori del Re degli insaccati quest’anno è pronto a sorprendere con accostamenti inediti a cominciare dagli attesissimi salami allo champagne e alla birra. Dal 9 all’11 ottobre il centro di Cremona ospiterà l’ottava edizione della Festa del Salame: protagonista dei numerosi stand sarà il salume dal gusto inconfondibile, che verrà esaltato con abbinamenti inediti e pronti a stupire. Nei tre giorni di uno degli appuntamenti gastronomico-culturali più attesi a livello nazionale, tradizione e contaminazione si mescolano, per far provare a quanti più palati tutte le sfumature di gusto del salame. Non mancheranno ingredienti a sorpresa e accostamenti inaspettati tra gli stand della kermesse che riunisce i migliori produttori e affinatori di salami provenienti da ogni parte d’Italia, grazie all’evento organizzato da SGP Grandi Eventi, società specializzata in eventi en plein air e marketing territoriale legato all'enogastronomia. Tra le vie di Cremona sarà possibile viaggiare alla scoperta di uno dei salumi più versatili e presenti sulle tavole degli italiani, perfetto per ogni occasione, dal pranzo all’aperitivo, dalla merenda alla cena. L’edizione di quest’anno è pronta a stupire con diversi prodotti, a cominciare dal salame allo champagne, una creazione originale dello chef stellato Andrea Impero, del ristorante Elementi Fine Dining di Borgobrufa, al quale verrà consegnato l’Oscar del Salame per la sua capacità di reinterpretare uno dei simboli della tradizione gastronomica italiana. A Cremona lo chef presenterà la sua creazione, nata dall’incontro tra cultura norcina e le prestigiose bollicine francesi. Lo champagne non sarà l’unico ingrediente a sorpresa: i riflettori della Festa di Cremona illumineranno anche il mondo della birra. Tra gli stand di Piazza Roma sarà possibile assaggiare il salame alla birra Almaremma, una creazione dell’Alta Maremma toscana dove si incontrano i sapori della norcineria con quelli aromatici del-
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Sabato 3 Ottobre 2026
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Festa del Salame, o e sapori inediti
curiosi, vegetariani e appassionati di alimentazione equilibrata. Tra gli stand della Festa del Salame ci sarà spazio anche per i gusti più tradizionali, con prodotti serviti per accontare i palati più abituati e propensi ai sapori classici. Durante questo viaggio gastronomico si potrà incontrare il fiore all’occhiello del territorio, il salame comasco, caratterizzato da un’attenzione alla qualità delle carni di maiale, per proseguire verso il salame realizzato da carne
di manzo, capra, cervo e cavallo. Agli amanti dei sapori decisi non resta che visitare lo stand del salame piccante o del salame muletta, con un forte sentore pepato, mentre al contrario chi cerca un gusto più leggero può optare per il salame senz’aglio. Insieme al Re degli insaccati a Cremona si potranno assaporare anche i gusti decisi di altri prodotti come il prosciutto, il cotechino, la porchetta, la salsiccia e la soppressata. Ad accompagnare questo viaggio gastronomico ci saranno anche le birre artigianali, bevande analcoliche e vari tipi di mostarda: si partirà dai sapori della tradizione di Cremona per arrivare fino a Tropea, con la mostarda alle cipolle rosse. Tutti questi abbinamenti saranno offerti dai diversi stand, insieme a vellutate e composte pensate ah hoc, per esaltare il gusto del protagonista della Festa. Per stupire il palato appuntamento a Cremona dal 9 all’11 ottobre per un evento gratuito e tutto da gustare. La manifestazione è promossa da Confcommercio Provincia di Cremona, Confartigianato Imprese Cremona e Libera Associazione Agricoltori Cremonesi e vanta il patrocinio di Regione Lombardia, Provincia di Cremona, Comune di Cremona, Camera di Commercio di CremonaMantova-Pavia, Confartigianato Imprese Alimentazione e Confartigianato Imprese Lombardia. È organizzata da SGP Grandi Eventi in partnership con Panificio Cremona Italia e in collaborazione con Istituto di Istruzione Superiore “Luigi Einaudi”, Villaggio della Mostarda e Fipe.
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14 La convalida dello sfratto per morosità consente al locatore di ottenere un titolo per il rilascio dell’immobile, ma non comporta, di per sé, il pagamento dei canoni arretrati. Può accadere che il proprietario rientri in possesso dell’appartamento e debba ancora recuperare un credito considerevole. È dunque necessario distinguere la domanda diretta alla restituzione del bene da quella volta a ottenere le somme dovute dal conduttore. Il recupero del credito può essere avviato già con l’intimazione di sfratto. L’articolo 658 del codice di procedura civile consente al locatore di chiedere, nel medesimo atto, anche l’ingiunzione di pagamento dei canoni scaduti. Ai sensi dell’articolo 664, il giudice pronuncia un separato decreto ingiuntivo per i canoni scaduti e per quelli da scadere fino all’esecuzione dello sfratto, nonché per le spese relative all’intimazione. Il decreto è immediatamente esecutivo, salva la facoltà del conduttore di proporre opposizione. La richiesta di pagamento deve poggiare su un conteggio accurato. Occorre indicare i canoni rimasti insoluti, le rispettive scadenze e gli eventuali versamenti parziali. Se il conduttore ha pagato soltanto alcune mensilità o ha effettuato bonifici di importo inferiore al dovuto, tali somme devono essere considerate nella ricostruzione del debito. Un prospetto chiaro, accompagnato dal contratto e dalla documentazione dei pagamenti, riduce il rischio di contestazioni e consente di aggiornare la posizione fino al rilascio. Particolare attenzione meritano gli oneri accessori. Le spese condominiali poste a carico del conduttore possono costituire un’ulteriore voce di credito, purché ne siano dimostrati il fondamento e l’ammontare. Non è sufficiente richiamare genericamente «spese condominiali arretrate»: è opportuno produrre i rendiconti, i riparti e le richieste di pagamento, distinguendo le spese spettanti all’inquilino da quelle che restano a carico della proprietà. Lo stesso criterio vale per ogni altra somma richie-sta in forza del contratto. La morosità, inoltre, può continuare ad aggravarsi dopo la convalida. Il provvedimento del giudice non equi-
Dopo lo sfrat recuperare c
vale all’immediata riconsegna dell’immobile: tra l’udienza di convalida e il rilascio effettivo possono trascorrere ulteriori mesi. Anche questo periodo deve essere considerato nella quantificazione del credito. Il locatore ha perciò interesse a conservare una documentazione precisa non soltanto dei canoni già scaduti al momento dell’intimazione, ma anche delle somme maturate successivamente. Quando il rapporto locatizio è cessato e l’immobile non viene restituito, trova applicazione l’articolo 1591 del codice civile. Il conduttore in ritardo nella riconsegna è tenuto a corrispondere al locatore il corrispettivo convenuto fino alla restituzione, salvo l’obbligo di risarcire il maggior danno. La somma dovuta per tale periodo è comunemente indicata come indennità di occupazione. Il maggior danno, invece, non si presume: il locatore che intenda richie-
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Sabato 3 Ottobre 2026
tto, il debito resta: come canoni, spese e indennità
derlo deve allegarlo e provarlo. Diventa quindi essenziale individuare con certezza la data del rilascio. Se la riconsegna avviene spontaneamente, è consigliabile redigere un verbale sottoscritto dalle parti, nel quale indicare la restituzione delle chiavi, le condizioni dell’immobile e le letture dei contatori. Se interviene l’ufficiale giudiziario, saranno le operazioni di rilascio e il relativo verbale a documentare la restituzione. La disponibilità di una data certa permette di definire il periodo per il quale sono richieste le somme dovute a causa della protratta occupazione. Ottenere un decreto ingiuntivo o un altro titolo esecutivo non significa, tuttavia, incassare automaticamente il credito. In mancanza di pagamento spontaneo, il locatore dovrà valutare l’avvio dell’esecuzione forzata, preceduta dagli adempimenti previsti dalla legge. In concreto, il recupero può passare dal pignoramento di somme depositate presso una banca, di
crediti verso terzi o, nei limiti di legge, dello stipendio del debitore. La scelta dipende dalla situazione patrimoniale del conduttore e dalle informazioni disponibili. Prima di intraprendere l’esecuzione è perciò opportuno valutarne la concreta utilità. Un credito documentato e assistito da un titolo esecutivo conserva il suo valore giuridico, ma le possibilità di soddisfazione dipendono dall’esistenza di beni o redditi aggredibili. Tale verifica è rilevante anche quando il conduttore propone un pagamento rateale: l’accordo dovrà individuare con precisione il debito, le scadenze e le conseguenze dell’eventuale mancato versamento di una rata. Il consiglio al locatore è di non attendere che il debito aumenti: ai primi mancati pagamenti, verifichi le ragioni del ritardo. Se la morosità persiste, è opportuno rivolgersi tempestivamente a un avvocato per valutare lo sfratto per morosità e la richiesta delle somme dovute. Avv. Giulio Franzini
Le vostre domande
L’inquilino può evitare lo sfratto pagando, dopo aver ricevuto l’intimazione? Si, nelle locazioni abitative può sanare la morosità prima dell’udienza di convalida dello sfratto per morosità oppure in sede giudiziale, pagando canoni scaduti, oneri accessori, interessi e spese processuali, nei limiti e secondo le condizioni previste dalla legge. avv.giuliofranzini@gmail.com
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CULTURA
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culturailpiccolo@gmail.com
VISITE GUIDATE
Al via l’11 ottobre gli itinerari di “Cremona ritrovata”
Con il Touring Club alla scoperta di Villa Cattaneo
Gli itinerari alla scoperta di “Cremona ritrovata", arte, fede e memoria nei luoghi nascosti della città, iniziano domenica 11 ottobre con “Il passo di Francesco a Cremona”, fede, fraternità e memoria nell’anno francescano. Ritrovo in S. Maria Maddalena alle ore 15. Per le visite è necessaria l’iscrizione telefonando a don Carlo Rodolfi (339 7310382) o via mail a don Mauro Felizietti (mauro.felizietti@virgilio.it). Quota di partecipazione 7€. Le iscrizioni devono essere fatte entro mercoledì 7 ottobre (fino ad esaurimento posti).
Il Touring Club di Cremona organizza per sabato 10 ottobre la visita a Villa Cattaneo - Ala Ponzone di Sospiro, residenza estiva del marchese Antonio Cattaneo, ultimo rappresentante di una ricca famiglia cremonese di possidenti terrieri. L’ideazione, la progettazione e la costruzione furono affidati all’architetto cremonese Faustino Rodi, cultore dello stile neoclassico, che dedicò a questo lavoro gran parte della vita. Attualmente la villa è sede della Fondazione Istituto Ospedaliero di Sospiro Onlus. Prenotazione obbligatoria entro l’8 ottobre (328 5731807 Loredana).
Il responsabile tecnico del Centro “Andrea Pazienza” ci parla della minaccia dell’intelligenza artificiale ...PER MAURO ACQUARONI
Questa volta parliamo di…
“IL DIRITTO DI CONTARE”
Non amo la retorica, e come (quasi) tutti, provo un sottile fastidio agli eccessi “woke” che impongono a Netflix di non passare un film se non ci sono almeno una donna, un nero, un omosessuale e adesso anche un palestinese. Dunque è con qualche riserva che mi approccio a questi film contro le discriminazioni, ma “Il diritto di contare” (2016, regia di Theodore Melfi) è un film che non appartiene a questi eccessi, un film che ti spiega con intelligenza ed equilibrio come in questo mondo non ci possa essere spazio per il razzismo, e lo fa senza piagnistei ma con la necessaria durezza. La storia, quasi vera e raccontata in un libro, affonda nel 1961. L’America deve vincere la sfida spaziale contro i russi con la missione Apollo 11. Nonostante le illimitate disponibilità economiche, Kevin Kostner è davvero in difficoltà, ma è sveglio e capisce che non si può vincere senza l’aiuto di tutti, proprio di tutti, soprattutto della capacità matematica di Katherine Johnson, brava, anzi bravissima ma… nera. Pazienza che sia donna, vedova, tre figli (ma cosa ne può capire di scienza), ma anche nera? Acqua passata direte voi. Non del tutto. Quello è il lucido ragionamento che ha illuminato gli elettori americani alle presidenziali Usa nel 2024 (Kamala Harris vs Donald Trump), e sappiamo tutti come è andata a finire. Comunque, nel film Kevin non perde tempo in discorsi buonisti e retorici contro il razzismo ma va al sodo, e per il bene comune riconosce a Katherine i suoi meriti e lascia che sia il suo lavoro a portare al successo la missione, e qui il regista supera sé stesso in una scena simbolica che vale tutto il film. Kevin abbatte personalmente l’insegna dei bagni che ne riserva l’accesso ai bianchi e recita la battuta del secolo: “Qui alla Nasa la pipì ha lo stesso colore”.
Il fumetto difende l’originalità del prodotto FEDERICO PANI
Il Centro Fumetto “Andrea Pazienza” rappresenta un punto di riferimento culturale e artistico locale, ma anche un osservatorio sul mondo del fumetto. Ne abbiamo parlato con il responsabile tecnico Michele Ginevra (nella foto). Che cosa resta del lavoro a mano, nell’epoca dell’intelligenza artificiale? «Il dibattito tra gli addetti ai lavori su questo tema è molto teso. Importante precisare che l’utilizzo di IA e l’impiego di strumenti digitali sono due concetti diversi. La stragrande maggioranza degli autori è contraria alla IA per il rischio di svalutazione delle loro competenze tecniche e artistiche. Gli editori di livello non la utilizzano perché i loro lettori la rifiuterebbero. Il problema risiede nel ruolo che gli si vuole attribuire. L’addestramento delle IA in campo creativo è stato effettuato nel più totale disprezzo del diritto d’autore. Il risultato attuale è la produzione di elaborati di scarso livello, di qualità appiattita, con messaggi fuorvianti o completamente fake. Il problema è anche che se le IA si addestrano sul pregresso, utilizzando opere già esistenti, è difficile creare qualcosa di veramente nuovo. Piacciono, invece, a chi non è capace o a chi vuole risparmiare
sui costi creativi. Date tutte queste premesse, il valore del “fatto a mano” può aumentare, proprio per l’autenticità, l’originalità e il vissuto che incarna. Però poi il problema in prospettiva diventa un altro: chi se lo può permettere? C’è il rischio di creare discriminazioni tra i fruitori. Per chi ha reddito e/o consapevolezza le opere realizzate da autori umani e per tutti gli altri IA». Quali sono gli appuntamenti da non perdere nella stagione appena apertasi? Le nostre attività spaziano in diversi ambiti. In questi giorni iniziano i nostri corsi di fumetto, che sono rivolti a tutti e si articolano in proposte diverse a seconda delle fasce d’età e dell’esperienza acquisita. A fine ottobre parteciperemo a Lucca
Comics & Games con due antologie di fumetti di nostri autori locali e nazionali: “Kokoro”, tutta a colori e dedicata ai sentimenti, e “Graffi”, in bianco e nero e sperimentale. Parteciperemo a Book City Milano con un incontro che avrà come ospite illustre Daniele Barbieri, semiologo autore del fondamentale saggio “I linguaggi del fumetto”. Collaboreremo inoltre con Arcicomics per il progetto “Cremona capitale del fumetto”, che metterà in rete le quattro manifestazioni del settore (Piccolo Festival del Fumetto, Ultracon, Japan Show e Porte Aperte Festival) con un finanziamento del Ministero della Cultura. Infine, continua l’attività della biblioteca, però con accesso limitato a causa dei danni subiti dal giardino antistante a causa della tempesta del 28 agosto». Un titolo per un novizio e uno per un accanito del genere? «Almeno quattro! Consiglio per iniziare “Look Back”, edito da Star Comics, un manga autoconclusivo sull’amicizia di due fumettiste, e l’umoristico “Cattivik. La novell’gaphic”, di Gigaciao. Per lettori più accaniti o maturi, direi “Il colore delle cose”, tutto realizzato con infografiche, edito da Coconino e “Juliette. I fantasmi ritornano in primavera”, storia di provincia, edita da Oblomov. Tutti titoli disponibili presso il Centro Fumetto.
DOMANI
Riparte la nuova stagione del Centro culturale Next Riparte la stagione del Centro culturale Next, in via Cadolini 20 a Cremona, sede della compagnia Qu.Em. quintelemento. Il cartellone 20262027 alterna spettacoli e percorsi di formazione (le serate sono a ingresso libero con prenotazione obbligatoria). Dal gennaio 2024 il Centro è anche una delle diciotto sedi itineranti della Fondazione Barba-Varley, presieduta da Eugenio Barba. Si comincia domani alle 18 con “Sette peccati”, spettacolo finale del laboratorio di teatro danza: otto interpreti attraversano i vizi capitali in quadri che fondono movimento e frammenti di testo. Domenica 11 ottobre tocca a “Gli altri”, testo di Paolo Ascagni, in scena con Francesca Rizzi e Danio Belloni, che firmano anche la regia: è lo spettacolo con cui la compagnia gira dal 2022 tra Italia, Belgio, Marocco e Spagna, insignito nel 2023 del Premio Juan Mayorga dell’Università de La Rioja come miglior spettacolo internazionale. di Federico Pani
CONSIGLI IN LIBRERIA
La saggistica itinerante di Claudio Magris in “Microcosmi” Lo stile di “Microcosmi” (Garzanti) è simile a quello di “Danubio”: una saggistica itinerante, più divagante che narrativa, embricata con la poesia, le notazioni dotte e l’autobiografia. Sono, quelli descritti da Claudio Magris, luoghi del cuore o, più propriamente, dell’anima: il caffè San Marco di Trieste, quieto approdo di avventori e suggestioni letterarie; la friulana e avita Valcellina; la Laguna di Grado, sonnolenta e metafisica (tanto da ospitare il set della “Medea” di Pasolini, 1969); il Monte Nevoso in Slovenia, silvestre balconata sul disastro balcanico degli anni Novanta; la Collina di Torino, tra memorie sabaude, borghesi e partigiane; l’assolato arcipelago delle Assirtidi (Cherso e Lussino) e il ricordo stinto dell’italianità; il borgo sudtirolese di Antholz, ameno e irrequieto confine tra culture; i Giardini pubblici di Trieste, incontro tra infanzia e memorie. La formula di “Microcosmi”,
si diceva, è pressoché la stessa di “Danubio”, benché il primo non raggiunga il livello del secondo, un capolavoro. A mancare è un punto di fuga che conduca il passo divagante di Magris, la funzione che il corso d’acqua danubiano aveva nell’opera eponima. La poesia riesce comunque a toccare il cuore quando si insinua, discreta, tra le righe (“l’ultimo, quando verrà la sua ora, non farà fatica ad andarsene, sarà leggero come una piuma, dopo aver sepolto tanti pezzi di sé stesso”); al contrario, nella visione finale, quando le immagini si moltiplicano, la poesia si ingolfa. Ma, ripetiamo, senza una forza trascinante e unitaria, la gradevolissima prosa odeporica di Magris rischia di diventare una dotta guida turistica, “un Baedeker dell’anima”, scrive Ermanno Paccagnini nell’introduzione (tanto elogiativa, quanto concettosa). Il libro vinse il Premio Strega nel 1997.
Cultura
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FINO A DOMANI
FESTIVAL TERRE D’ACQUA
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Cremona capitale della musica per tre giorni
Domani a Pomponesco lo spettacolo “Pluto”
Massimo Bondioli presenta il suo nuovo libro
Fino a domani Cremona è la capitale mondiale della musica, con i padiglioni di CremonaFiere e le piazze del centro storico trasformati in un grande palcoscenico diffuso. Oltre 400 espositori internazionali, un parterre di più di mille artisti e un programma (disponibile su www.cremonamusica.com) che supera i 200 appuntamenti, sono i numeri dell’edizione 2026 di Cremona Musica Expo & Festival.
Con la direzione artistica di Giuseppe Romanetti ed il contributo di Regione Lombardia e della Camera di Commercio di Cremona Mantova e Pavia, il Festival Terre d’Acqua (sottotitolo “Dove i fiumi si fermano a raccontare) prosegue con un cartellone ricco di appuntamenti. Il prossimo è previsto domani alle ore 21 al Teatro 900 di Pomponesco, dove va in scena lo spettacolo “Pluto” de “I Sacchi di Sabbia”.
Venerdì 9 ottobre alle 21 presso la Biblioteca di Piadena Drizzona l’ex maestro elementare Massimo Bondioli presenterà la sua ultima pubblicazione “Scuola-Città di Casalmaggiore. Storia di un esperimento didattico”, che ricostruisce in modo dettagliato un esperimento di scuola attiva avviato nella scuola elementare nell’immediato secondo dopoguerra e durato nove anni tra grandi difficoltà e ostilità.
La rassegna biennale propone la mostra di Valdi Spagnulo e incontri con studiosi e storici d’arte
All’Adafa è di casa l’arte con “Silenti battiti” La rassegna biennale “Silenti battiti” è ritornata all’Adafa di Cremona per celebrare il suo terzo appuntamento. «Anche per l’edizione 2026 il cuore del progetto rimane, come per gli anni precedenti, l’esposizione di arte contemporanea, con opere di artisti di rilievo nazionale, pensate in relazione diretta con gli spazi storici di Casa Sperlari», fanno sapere gli organizzatori. La rassegna è a cura di Cele Coppini e Grazia Gabbini e si avvale del patrocinio di Comune di Cremona, Provincia di Cremona, Società Storica Cremonese, Lions Club Cremona Duomo, Soroptimist Cremona, Inner Wheel Cremona, Zonta Cremona. Giovedì è stata inaugurata la mostra “Permeabilità dello sguardo” di Valdi Spagnulo. Già nel titolo è focalizzata la capacità delle sue sculture di farsi attraversare dalla vista e dallo spazio. Valdi Spagnulo nasce a Ceglie Messapica (Brindisi) nel 1961, trascorre la sua infanzia in Puglia a Grottaglie. Nel 1973 si trasferisce a Milano, aprendosi all’ambito europeo con viaggi in Francia, Germania, Svizzera, Spagna e iniziando studi artistici dapprima al Liceo Artistico di Brera, poi alla Facoltà di Architettura del Politecnico di Milano, dove si laurea nel 1984. Lunga la sua carriera di docente che attualmente lo vede in ruolo per la cattedra di Pittura presso l’Accademia di Belle Arti di Firenze dopo un’assidua collaborazione
per Tecniche Pittoriche presso l’Accademia di Belle Arti di Brera a Milano. Le sue creazioni spesso ridotte a segni lineari, tondini e strisce metalliche sono presenze leggere e armoniche, che agiscono quasi come segni calligrafici nello spazio. L’artista ha scelto di opporre a elementi plastici conclusi (come nella scultura tradizionale a tutto tondo) il pensiero del vuoto con istallazioni che permettono allo spettatore di guardare con stupore attraverso di esse, in modo che lo spazio circostante entri a far parte integrante dell’opera. Come scrive Sara Fontana, “…è sempre una forma
è aperto lo scorso fine settimana e Colornophotolife Siproseguirà fino all’8 novembre il festiColornophotolife che ogni anno proproseguirà fino val pone nella città emiliana esposizioni di all’8 novembre livello internazionale e altre iniziative
aperta, spesso instabile e frammentaria; il vuoto e l’assenza, ma anche il doppio e l’ombra, vi giocano un ruolo attivo e intenzionale, meditato”. All’interno della rassegna e collegati con la mostra, che chiuderà domenica 25 ottobre, si svolgeranno altri incontri a cura di studiosi e storici dell’arte, che accompagneranno il pubblico alla scoperta delle nuove frontiere della cultura contemporanea in Italia, attraverso il linguaggio e le opere di Valdi Spagnulo. Ecco gli altri appuntamenti di “Silenti battiti 2026 (sempre alle 17.30): sabato 10 ottobre, lo storico dell’arte Simone Biazzi, parlerà delle radici dell’arte contemporanea e delle sperimentazioni novecentesche come strumenti per avvicinarsi all’opera di Valdi Spagnulo; martedì 13 ottobre, il poeta e saggista Vincenzo Montuori affronterà il tema della scultura contemporanea e della poesia sperimentale del Novecento: nuove tecniche a confronto; sabato 17 ottobre, Anna Lucia Maramotti Politi, già docente di Teorie e Storia del Restauro affronterà il tema “Oltre la suggestione, la scultura si fa luogo del vivere. L’uomo e lo spazio: Valdi Spagnulo”; sabato 24 ottobre, Mario Marubbi, Conservatore del Museo Civico Ala Ponzone di Cremona proporrà una visita guidata della mostra per gli Amici del Museo di Cremona. Per informazioni: 0372-24679.
molto apprezzate dagli appassionati di fotografia. Quest’anno il tema della kermesse è “L’infinito viaggiare, geografia delle alterità”. Come sempre, il cuore della manifestazione è l’Aranciaia con
CORSI RECUPERO ANNI SCOLASTICI : Liceo Scientifico Liceo Scientifico Scienze Applicate Liceo Linguistico Liceo delle Scienze Umane Istituto Tecnico Amministrazione, Finanza e Marketing Istituto Tecnico Costruzioni, Ambiente e Territorio Tecnico Servizi Sociali
sette esposizioni al pianterreno e altrettante al primo piano. Da segnalare, fra le altre, una mostra dedicata a Folco Quilici. Orari (sabato e festivi): dalle 10 alle 12.30 e dalle 15 alle 18.30.
GIORNATE FAI DI AUTUNNO
A Cremona porte aperte a spazi di grande valore storico, artistico e culturale Il 10 e 11 ottobre tornano le “Giornate Fai di autunno” e a Cremona si apriranno le porte di alcuni spazi di grande valore storico, artistico e culturale, normalmente non accessibili. Il percorso prevede la visita dell’ex chiesa di San Vitale, di proprietà della Provincia di Cremona, che conserva rare testimonianze pittoriche del tardo Trecento cremonese. A Palazzo Manna, invece, sarà possibile entrare negli ambienti della Società Filarmonica Ruggero Manna e nel raffinato appartamento del piano nobile dove, tra dipinti, arredi e decorazioni, saranno visibili anche gli interventi di Giuseppe Manfredini e Giovan Angelo Borroni, preziose testimonianze della storia artistica dell’edificio. Grande novità è l’apertura dell’ex Caserma La Marmora, rimasta chiusa per decenni, acquistata da Aem di Cremona e pronta a svelare al pubblico la propria storia. Particolarmente attesa è anche l’apertura dell’ex Teatro Politeama Verdi, recentemente acquistato dalla Fondazione Stauffer e destinato a una nuova importante funzione. L’antico teatro diventerà infatti la futura “casa dei liutai”, uno spazio gestito dal Consorzio Liutai “Antonio Stradivari” di Cremona dedicato alla liuteria contemporanea cremonese e anche ad altre forme di arte e cultura. Tutte le aperture sono senza prenotazione.
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salute
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Incontro con il pubblico per diffondere la cultura della personalizzazione degli interventi di sostegno La tappa di oggi dell’Alzheimer Fest di Cremona è un’occasione speciale per dedicare attenzione alle necessità di cura e benessere sia della persona affetta da demenza e disturbi comportamentali, sia del nucleo familiare e di cura in cui vive. A sostegno dell’iniziativa, la Fondazione Vismara – De Petri Ets scende in campo con uno staff di specialisti (al Parco del Morbasco - CR2 Sinapsi in via Serio 34 dalle 10) per incontrare il pubblico e diffondere la cultura della personalizzazione degli interventi di sostegno. Un approccio che parte dall’analisi dei bisogni, delle abitudini e dei desideri della persona fragile, garantendo al contempo un supporto tecnico e psicologico a familiari e caregiver, con l’obiettivo di preservare, il più possibile, la qualità di vita di tutti. La Fondazione affianca a una lunga esperienza un approccio in linea con i cambiamenti e l’evoluzione della nostra società e del settore dell’assistenza sociosanitaria continua. Un percorso di cura che viene applicato nei 15 nuclei abitativi di Rsa della Fondazione, tra cui
L’Alzheimer Fest di Cremona oggi al Parco del Morbasco
due nuclei specifici per la gestione delle demenze e dei gravi disturbi comportamentali e, a San Bassano, nel Nucleo Alzheimer. Nelle residenze di San Bassano e Pizzighettone le équipe di specialisti multidisciplinari si occupano della valutazione della perso-
na presa in carico e della stesura di un piano di cura individuale. Il mix di ambienti sicuri e apposite metodologie assistenziali, che comprendono anche terapie non farmacologiche (aromaterapia, arteterapia, musicoterapia, pet therapy e altro ancora) favoriscono l’orientamento, la mobilità e il controllo di alcuni disturbi del comportamento, migliorando la qualità di vita degli ospiti fragili. Fondamentale la collaborazione con il gruppo del personale educativo della Fondazione che, quotidianamente, progetta e programma attività educative, occupazionali, ricreative e di socializzazione, adattate a caratteristiche, capacità e interessi dei singoli ospiti. Oltre alle strutture residenziali, la Fondazione ha attivato numerosi servizi sul territorio, tra cui la “Rsa
aperta”: un insieme di prestazioni a carattere assistenziale, che concorrono al mantenimento e al miglioramento del benessere della persona. Anche in questo caso, il modello di presa in carico è preceduto da un’accurata valutazione multidimensionale e prevede l’integrazione con il lavoro del caregiver, attraverso interventi di accompagnamento per favorire la socialità e l’autonomia motoria, che si aggiungono alla stimolazione cognitiva e al sostegno per i disturbi psico-comportamentali legati alla demenza. Consulenze e prestazioni specialistiche dirette alle famiglie e al personale di assistenza sono messe a disposizione per rispondere alle loro esigenze e per contribuire ad alleviare la fatica fisica e psicologica del caregiving.
Dalle 8.30 alle 14 l’Asst di Cremona organizza un open day all’hub vaccinale di via Dante 134, aperto a tutti i cittadini
Stamattina a Cremona prende il via la vaccinazione antinfluenzale Prende il via la campagna di vaccinazione antinfluenzale 2026-2027. Oggi dalle 8.30 alle 14, l’Asst di Cremona organizza un open day all’hub vaccinale di via Dante 134 a Cremona, aperto a tutti i cittadini. COME PRENOTARE Online attraverso il portale Prenota Salute di Regione Lombardia https://www. prenotasalute.regione.lombardia.it/sito/ o telefonando al call center regionale al numero verde 800 894 545. PROTEGGERE SÉ E GLI ALTRI L’influenza è un’infezione respiratoria sta-
gionale che nella maggior parte dei casi si risolve in pochi giorni, ma che non va sottovalutata, soprattutto per le persone più fragili. La vaccinazione è lo strumento principale per prevenirla e ridurne le conseguenze, contribuendo al tempo stesso a limitare la circolazione del virus. Come sottolinea Antonella Laiolo, direttore della struttura Vaccinazioni e Sorveglianza Malattie Infettive, «la vaccinazione antinfluenzale è un’importante opportunità di protezione per tutta la popolazione. L’influenza non è soltanto una sec-
catura: è un’infezione virale che può avere manifestazioni di diversa gravità e, in alcuni casi, provocare complicanze importanti, come polmonite, encefalite, ictus, miocardite e infarto. Complicanze che possono interessare anche adulti e giovani adulti in buona salute. Chi ha una vita sociale più attiva, può essere maggiormente esposto al virus e avere più probabilità di trasmetterlo anche alle persone fragili. Vaccinarsi significa quindi proteggere sé stessi e contribuire a proteggere gli altri.
Sabato 3 Ottobre 2026
IN BREVE
Giornata mondiale della vista, l’8 ottobre l’Asst di Cremona propone un open day In occasione della Giornata mondiale della vista 2026, giovedì 8 ottobre l’Asst di Cremona propone un open day dedicato alla prevenzione e alla salute degli occhi. Oculisti, ortottisti e infermieri dell’Oculistica dell’Ospedale di Cremona e dell’Ospedale Oglio Po saranno a disposizione per una visita, utile a valutare lo stato di salute degli occhi e individuare eventuali patologie o criticità. La Giornata mondiale della vista richiama ogni anno l’attenzione sull’importanza della prevenzione e dei controlli periodici. Molte patologie oculari, infatti, possono svilupparsi senza sintomi evidenti nelle fasi iniziali: riconoscerle precocemente consente di intervenire tempestivamente e, quando possibile, limitarne l’evoluzione. L’open day è inserito nel calendario delle iniziative della sezione cremonese dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti (Uici), che aderisce alla giornata promossa da Iapb Italia – Agenzia Internazionale per la prevenzione della cecità.
Da oggi cambiano gli orari di accesso ai punti prelievo del Casalasco-Viadanese Da oggi cambiano gli orari e le modalità di accesso ai punti prelievo del territorio casalascoviadanese. La modifica riguarda solo la giornata di sabato. Dal lunedì al venerdì gli orari e l’attività dei punti prelievo rimangono invariati. Punto prelievi Ospedale Oglio Po: ore 7-8.30, accesso diretto. Punto prelievi di Viadana: ore 7-8 su prenotazione al numero 0376 435 533 (dal lunedì al venerdì, dalle 10.30 alle 11.30), 8-8.30 con accesso diretto. Punto prelievi di Casalmaggiore (Coop. Assistenza): ore 7-9 accesso diretto o su prenotazione al numero 0375 203 401 (dal lunedì al venerdì dalle 9.30 alle 13.00). Resta invariato l’elenco degli esami che vengono effettuati dal lunedì al venerdì e non sono previsti nella giornata di sabato: emogasanalisi, acido lattico, carbossiemoglobina, metaemoglobina, calcio ionizzato, bicarbonati, Acth, fattore VIII e inibitore del fattore VIII, ammonio.
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Sabato 3 Ottobre 2025
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AUTOMOBILISMO
Novità nell’equipaggio di A2 Motorsport (nella foto) in vista del gran finale del Campionato Italiano Gran Turismo Sprint. Sul circuito di Monza, dal 9 all’11 ottobre, la squadra cremonese schiererà Eric Borsani al fianco di Davide
Per l’A2 Motosport gran finale a Monza Larini sulla Porsche 992 GT3 Cup, per affrontare le due gare che concluderanno la stagione 2026. Per l’A2 Motorsport, al debutto quest’anno nella serie tri-
» calcio serie B
colore, il weekend brianzolo rappresenta l’occasione per chiudere positivamente la prima stagione e consolidare il percorso di crescita sportiva e tecnica
intrapreso nella GT Cup. «Sono molto felice di poter disputare la gara di Monza con la squadra A2 Motorsport e di condividere la Porsche 992 GT3
Cup con Davide Larini. Monza è un circuito speciale e non vedo l’ora di iniziare a lavorare con tutta la squadra per affrontare al meglio questo importante appuntamento», ha affermato con estusiasmo Eric Borsani.
Una vittoria di prestigio, anche se in un test di allenamento, che permette di guardare con ottimismo al futuro. Torna Barbieri, ma si infortuna al polso Licina
La Cremo batte la Juve e fa il pieno di fiducia JUVENTUS-CREMONESE 0-1 (0-1)
MATTEO VOLPI
Successo di prestigio della Cremonese nell’amichevole di lusso in casa della Juventus. I grigiorossi sbancano la Continassa, quartier generale dei bianconeri, vincendo di misura contro la squadra di mister Spalletti, grazie alla rete di Bonazzoli. Seppur con una Juve rimaneggiata dalle assenze (tanti i giocatori impegnati con le rispettive Nazionali) e in una gara scandita da ritmi piuttosto blandi, i ragazzi di mister Pecchia mettono subito in difficoltà l’undici di casa con una partenza bruciante che porta al vantaggio, gestito poi sino al termine. Aldilà del risultato (che fa il paio con il successo della settima scorsa per 3-2 con il Monza), che comunque fa molto morale, il test ha regalato alcuni spunti molto interessanti in chiave prospettica. La linea difensiva a quattro composta dalla coppia centrale formata da Baschirotto e Luperto ed i recuperati Pez-
Classifica (7ª giornata)
Cittadella 21 Union Brescia 15 Ospitaletto 14 Arzignano 13 Trento 13 Treviso 12 Alcione Milano 10 Dolomiti Bellunesi 10 AlbinoLeffe 9 Lumezzane 8 Lecco 8 Desenzano 7 Pergolettese 7 Carpi 6 Folgore Caratese 6 Juventus Next Gen 6 Novara 6 Pro Vercelli 6 Giana Erminio 3 Renate 2
JUVENTUS (4-2-3-1): Pinsoglio (66’ Radu); Gatti (66’ Savio), Bremer (46’ Rizzo), Rugani (66’ Montero), Kelly (66’ Durmisi); McKennie (66’ Corigliano), Makiobo (66’ Marchisio); Cambiaso (66’ Corradi), Amaradio (82’ Brancato), Grelaud (46’ Ripani); Kolo Muani (66’ Guerra). A disposizione.: Mangiapoco, Brancato. All.: Luciano Spalletti. CREMONESE (4-2-3-1): Agazzi (46’ Fulignati); Barbieri (46’ Vogliacco), Luperto (58’ Marsi), Baschirotto (58’ Bignamini), Pezzella (46’ Rocchetti); Gerli (58’ Barros), Grassi (58’ Villa); Collocolo (58’ Herzuah); Licina (46’ Thorsby), Elia (46’ Vandeputte); Bonazzoli (58’ Djuric). A disposizione: Festa, Stuckler, Bianchetti. All.: Fabio Pecchia. ARBITRO: Gabriele Restaldo di Ivrea. RETE: 12’ Bonazzoli. NOTE: ammonito al 90’+1’ Bignamini.
L’undici schierato alla Continassa e l’esultanza per il gol decisivo realizzato da Bonazzoli
(foto Us Cremonese)
zella a sinistra e Barbieri (che non giocava da mesi, sostituito poi da Vogliacco…) a destra, vorremmo fosse quella titolare alla ripresa del campionato. Davanti a loro, la coppia formata da Gerli e Grassi ha dato solidità (in attesa di conoscere gli esatti tempi di recupero di Pontisso, fermato da un trauma distorsivo alla caviglia sinistra durante il match
L’ occasione è stata anche propizia per vedere in campo tanti giovani della Primavera grigiorossa nel finale di gara, che si sono ben comportati al cospetto dei tanti pari età mandati in campo da Spalletti tra i bianconeri. Come spesso capita, in questi casi contro avversari di così grande prestigio, le motivazioni sono emerse da sole. L’importante sarà trovare
SERIE C
con la Virtus Entella) e sulla trequarti, alle spalle del confermato bomber Bonazzoli e fermo restando il talento di Licina, c’è spazio per soluzioni più pratiche ed atletiche (come Collocolo ed Elia) o più tecniche (come Vandeputte e Berti). Nelle varie rotazioni, anche il norvegese Thorsby potrebbe essere una valida alternativa anche a partita in corso come giocatore
“box to box” in zona centrale. Nella seconda frazione di gioco si è rivisto tra i pali anche Fulignati. Unico neo, l’infortunio al polso accusato da Adam Licina, uscito all’intervallo, che potrebbe tenere il giovane fantasista fuori causa per qualche tempo, ma prima di fasciarsi la testa varrà la pena attendere gli accertamenti medici del caso.
Da 450 minuti non subisce gol e vuole ripetersi anche ad Arzignano
lo stesso entusiasmo e le stesse motivazioni anche alla ripresa del campionato alla fine della prossima settimana. Si tornerà a giocare contro avversari di serie B, ma con il blasone di aver comunque battuto la Juventus (seppur in amichevole) ed un ritrovato ottimismo per tutto l’ambiente. Un altro step di rinascita, firmato Fabio Pecchia.
SERIE D - CONTRO IL VARESE
La Pergolettese chiuderà la porta anche oggi?
Domani al Voltini il Crema deve per forza stoppare la grave crisi
consecutive, di cui l’ultima rotonda fuori casa. Sarà necessario essere molto bravi, lo dico sempre, ma è la verità. Il nostro livello di prestazione deve rimanere alto, altrimenti è impensabile portare punti a casa: ma sono fiducioso che i ragazzi sfodereranno un'altra buona prestazione». Intanto, il portiere Filippo Doldi (nella foto), cremasco doc e cresciuto nel settore giovanile gialloblu, ha portato a 450 minuti l’imbattibilità della propria porta ed ha rinnovato il contratto fino a giugno 2028.
Doveva essere la partita della svolta, invece ha acuito la crisi del Crema, travolto 4-0 dalla Castellanzese. Una sfida che si è messa male già dopo pochi minuti e che ha confermato l’attuale fragilità del Crema, desolatamente penultimo in classifica, con un solo punto conquistato all’esordio, complice ancora un calendario molto duro. Ma domani alle 15 al Voltini contro il Varese non ci sono più alibi. Classifica (5ª giornata): Pistoiese 15; Pro Sesto, Pro Patria 12; Casatese, Lentigione 10; Castellanzese 9; Sant’Angelo 8; Pavia, Cittadella Vis Modena, Correggese 7; Varese 6; Solbiatese 5; Tropical Coriano, Varesina 4; Oltrepò 3; Arconatese 1; Crema, Pontedera 0.
E anche il Trento è stato fermato. In una gara giocata con grande intensità, ma con poche occasioni da rete, la Pergolettese ha strappato un punto prezioso, tenendo ancora una volta inviolata la propria porta. «È un buon punto per proseguire nel nostro momento positivo, ma abbiamo sbagliato troppo nell’ultimo passaggio. Dobbiamo migliorare nella precisione: sarà il nostro prossimo step su cui lavorare», ha affermato mister Giosa, che si proietta al prossimo impegno (oggi alle 17.30 ad Arzi-
gnano): «Sappiamo che ci aspetta l’ennesima sfida complicata. Affrontiamo una squadra in grande salute che arriva da tre vittorie
Sport
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» VOLLEY SERIE A2
Sabato 3 Ottobre 2026
Domani le due squadre scendono in campo per l’esordio in campionato: la Caldaie Melgari in Puglia ad Altamura, le cremasche al PalaCoim con Trento
Vbc e Offanengo pronte per la prima campanella Ci siamo. Dopo una lunga estate, che ha portato grandi novità all’interno delle due società, Vbc Cremonese e Dragons Offanengo sono pronte per l’esordio in campionato. Domenica scorsa la Caldaie Melgari Vbc ha rotto il ghiaccio con la città di Cremona, grazie alla presentazione ufficiale della squadra (nella foto) e del progetto giovanile per la stagione 2026-2027 presso il Centro Commerciale Cremona Po. Un’iniziativa voluta per rimarcare una volta di più che la nuova società appartiene a tutta la provincia. Il primo impegno ufficiale è in programma domani alle ore 16 al Palazzetto Luca Baldassarra di Altamura contro la PanBiscò Leonessa del coach Matteo Dell’Anna, che ha così presentato la sfida. «Domenica si romperà il ghiaccio con questa nuova stagione e con un campionato modificato nella formula. Esordiremo in casa contro
una squadra con un roster davvero importante, con giocatrici di assoluto valore ed esperienza come Prandi, Loda, Populini e la forte opposta Calkins. Mi aspetto una partita certamente complessa dato il valore dell’avversario e dato il fatto che parliamo pur sempre della prima giornata di campionato e quindi di una gara un po’ sui generis. Consapevoli di questi aspetti, giocheremo cercando di
M OT O C R O S S
fare la nostra partita fin dall’inizio. Sicuramente spinti dal calore del nostro pubblico, cercheremo di giocare la nostra miglior pallavolo per poter ottenere un risultato importante che rappresenterebbe per noi una bella iniezione di fiducia». Tradotto, la Vbc troverà un ambiente caldo, ma le prove nel pre season (l’ultima persa 3-1 con il Club Italia) hanno dimostrato che la squadra ha dei valori e che
può far bene in un campionato che si annuncia di alto livello. Si avvicina il momento dell’esordio stagionale e casalingo anche per la Trasporti Bressan Offanengo, in campo domani alle 17 al PalaCoim contro l’Itas Trentino, un avversario che si annuncia molto agguerrito. «Le sensazioni – afferma il coach Emanuele Aime – sono molto positive, abbiamo disputato una buonissima pre-season e ovviamente c’è emozione da parte di tutti in vista dell’esordio, anche da parte mia come prima volta da primo allenatore in A2. Contro Trento mi aspetto una partita combattuta, con più cuore che tecnica, perché i meccanismi delle squadre non sono ancora tutti rodati. Chi saprà mettere in campo cuore porterà a casa la vittoria». «Aspettavamo da tempo – ha aggiunto il vicecapitano Chiara Costagli – il momento della prima partita, che porta con sé emozio-
ne e adrenalina. Siamo migliorate tanto rispetto alla partenza, anche se restano ancora tanti passi avanti da fare, ma siamo pronte per questo esordio. Il girone unico? Più difficile, il livello si è alzato, ma è stimolante confrontarsi con tutte le formazioni». Come la Vbc, anche le cremasche hanno chiuso la pre-season con una sconfitta contro il Club Italia (4-1), ma la prova ha confermato la crescita della squadra. 1ª giornata (04-10 h 17): Costa Volpino-Marsala, Futura Giovani Busto Arsizio-Perugia (03-10 h 17), Altamura-Vbc Vbc Cremonese (h 16), Imola-Club Italia, Roma-Messina (03-10 h 16), Padova-Melendugno, Altino-Monviso, Offanengo-Trento. Riposa Fasano. go IN DIRETTA TV Il campionato di serie A2 femminile è disponibile gratuitamente su Dazn. Una bella opportunità anche per chi non è abbonato.
ATLETICA LEGGERA
Alessandro Generali è il nuovo campione regionale Fmi 2026
La CR10 Run di Cremona assegna quest’anno i titoli regionali
Missione compiuta. Alessandro Generali, pilota del Moto Club Bergamonti, ha conquistato il titolo regionale di motocross Fmi 2026. Nell’ultimo appuntamento sul crossodromo di Malpensa a Cardano al Campo, dove nel 2004 (sempre in sella a una Kawasaki), ha conquistato il terzo posto nel Campionato Italiano Junior, doveva difendere 130 punti su Tresoldi e grazie al secondo posto in gara 1 (alle spalle del suo rivale) e alla splendida affermazione in gara 2, ha colto il meritato titolo.
Dieci chilometri nel cuore della città per una sfida di livello internazionale, inserita nel calendario Fidal e World Athletics È stata presentata a Palazzo Lombardia la 6ª edizione della CR10 Run, gara di corsa su strada in programma domenica 18 ottobre a Cremona. Alla conferenza stampa è intervenuto il sottosegretario alla Presidenza di Regione Lombardia con delega a Sport e Giovani, Federica Picchi: «Un evento che valorizza lo sport come infrastruttura
sociale. Grazie a un percorso cittadino di qualità e a un’organizzazione in continua crescita, la CR10 Run si conferma appun-
tamento di riferimento per atleti Fidal e Runcard, ottenendo un ulteriore riconoscimento: la gara sarà valida per l’assegnazione
dei titoli di campione regionale lombardo maschile e femminile, sia nelle categorie Assolute sia nelle Master, oltre al patrocinio regionale. L’evento valorizza lo sport come infrastruttura sociale, capace di coinvolgere famiglie, associazioni, volontari e istituzioni, promuovendo stili di vita sani e la città di Cremona». La maglia tecnica ufficiale sarà riservata a tutti gli iscritti, mentre la medaglia celebrativa sarà consegnata a tutti i partecipanti capaci di tagliare il traguardo.
Sport
Sabato 3 Ottobre 2026
» basket serie a2
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Reduci dalla sconfitta di misura contro Brindisi al PalaRadi, gli oroamaranto sono attesi dalla difficile trasferta di Pesaro, contro una delle squadre più accreditate
Per la JuVi un’altra vetta impervia da scalare Risultat i 1 ª giornata
ALEXANDRO EVERET
Non buona la prima oroamaranto. La Ferraroni JuVi Cremona debutta nel campionato di serie A2 cedendo 66-59 fra le mura amiche del PalaRadi di fronte alla Valtur Brindisi, nonostante il consueto apporto del caldo pubblico cremonese. Una sconfitta, quella oroamaranto, maturata nei minuti finali e di fronte a una squadra blasonata e quotata, come quella pugliese, che ha gestito con maggiore lucidità i decisivi minuti finali di gara. La JuVi ha patito al tiro e a rimbalzo, anche perché penalizzata dalla perdurante e fastidiosa assenza per infortunio di Corvalan. Un super Cicchetti ha aiutato gli oroamaranto a stare a galla in una partita equilibrata, con vantaggi minimi. Nel momento decisivo, però, una serie di errori in lunetta e il quinto fallo di Maspero hanno permesso a Brindisi
Avellino-Vigevano 87-69, Fortitudo Bologna-Ruvo di Puglia 92-70, Cento-Pesaro 81-96, Cividale-Forlì 6885, JuVi Cremona-Brindisi Cremona 59-66, Livorno-Pistoia 63-62, MontecatiniRimini 59-84, Rieti-Caserta 81-73, Torino-Mestre 57-79, Urania Milano-Sassari 68-70.
D’Almedia in azione contro Brindisi (foto Zenzolo) di costruire un piccolo tesoretto di punti di vantaggio. La tripla di Bolpin ha poi scavato il divario e nel finale la JuVi non è riuscita a trovare le energie per la rimonta. Decisivi i 17 rimbalzi in più catturati da Brindisi e le percentuali pessime da tre della JuVi (nem-
Classifica (1ª giornata)
Legnano 2 Desio 2 Agrigento 2 Capo d’Orlando 2 San Vendemiano 2 Reggio Calabria 2 Ferrara 2 Brescia 2 Imola 0 Piacenza 0 Lumezzane 0 Omegna 0 Logiman Orzinuovi 0 Treviglio 0 Vicenza 0 Fiorenzuola 0 Sangiorgese* 0 Piazza Armerina* 0 *Una partita in meno
SERIE B
2 ª giornata (04-10 h 18) Brindisi-Urania Milano, CasertaFortitudo Bologna, Forlì-Cento (0310 h 20.30), Mestre- (03-10 h 20.30), Pesaro-JuVi JuVi Cremona, Cremona Pistoia-Torino, Rimini-Avellino, Ruvo di Puglia-Cividale, Sassari-Montecatini, Vigevano-Rieti (h 16).
meno al 15%). Coach Cardani ha comunque sottolineato la prova difensiva della squadra, che ha ceduto ma lottando e restando a lungo alla pari contro una formazione importante. Domani alle 18 trasferta nella tana di un’altra big del torneo, la Victoria Libertas Pe-
Classifica
Fortitudo Bo Pesaro Sassari Brindisi Forlì Livorno Rimini Rieti Avellino Vigevano Pistoia JuVi Cremona Ruvo di Puglia Urania Milano Caserta Cento Torino Cividale Mestre
0 2 2 2 2 2 2 2 2 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0
saro, compagine che ha scritto la storia del basket italiano, arrivando a vincere due volte il tricolore e reduce dalla netta vittoria di Cento all’esordio. Del resto in serie A2 niente è facile, ma la storia della Ferraroni JuVi Cremona dimostra che niente è impossibile.
SERIE A
Molto negativo l’esordio delle due squadre romane (F.V.) Lo scorso weekend è iniziato anche il massimo campionato e fa un certo effetto non vedere, dopo tanti anni, impegnata la Vanoli Cremona (ma anche la Germani Brescia). Inevitabile osservare subito cosa ha fatto la nuova società che ha rilevato il titolo dei biancoblu, la Bc Roma, che è partita male perdendo 10994 sul campo della Nutribullet Treviso, non certo una delle formazioni più accreditate del campionato. Vedremo se si tratta solo di un incidente di percorso, oppure i proclami estivi andranno disillusi. Per la cronaca, ha perso anche l’altro roster romano, bastonato in casa da Napoli (75-94!).
Penalizzata dalle assenze, la squadra di Bassi prova a rifarsi stasera a Omegna
Falsa partenza della Logiman contro Ferrara Falsa partenza della Logiman Orzinuovi, battuta per 76-69 da una tenace Adamant Ferrara. Troppo diverso il passo degli ospiti, dimostratisi più energici e capaci di chiudere il pitturato una volta certificata la giornata storta al tiro dei padroni di casa. Se aggiungiamo che all’assenza scontata di Rogic, si sono aggiunti gli infortuni di Minoli e Zilli, si comprendono le difficoltà nell’esordio stagionale. Ovviamente deluso coach Bassi: «Faccio i complimenti a Ferrara ed a coach Bianchi, hanno giocato una partita molto migliore della nostra e hanno totalmente meritato di vincere. Non abbiamo dato quasi niente, mi prendo le mie responsabilità. L’abbiamo approcciata bene, ma visto l’andamento della partita, forse l’hanno approcciata male loro. Dopo il pri-
mo time-out, la partita è completamente girata, nelle difficoltà non ci siamo mai ritrovati, molte iniziative individuali, il contrario di quello che vorremmo ed anche difensivamente siamo stati modesti, sia come impatto fisico sia come disciplina. Nel secondo tempo abbiamo provato a reagire, ma in modo confuso. Non amo parlare degli assenti, ma dato che i due infortunati sono i due play, con loro avremmo potuto fare una partita migliore. Ci siamo inventati un po’ di quintetti, ma in attacco siamo stati farraginosi, perché un po’ tutti fuori ruolo e difensivamente possiamo essere più aggressivi ed attenti». La Logiman proverà a rifarsi stasera alle 21 sul campo dell’ Omegna, contro una squadra che ha perso nettamente all’esordio a San Vendemiano.
Cacace al tiro nel match contro Ferrara
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Sport
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» bocce tricolori
Sabato 3 Ottobre 2026
Massarini e Domaneschi, dopo il titolo italiano Juniores, si sono cimentati nella categoria assoluta cogliendo un ottimo 5º posto, che vale molto in prospettiva
Alessandro e Luca protagonisti anche tra i grandi
partita per Andrea Bagnoli e Roberto Visconti, che sono stati entrambi eliminati alla seconda sfida. Il codognese trovava disco rosso con il sardo Alessio Frongia, mentre il portacolori del Flora nul-
la poteva contro Emiliano Benedetti. Nella specialità terna c’erano parecchie aspettative, subito frustate per Davide Ceresoli, Marco Russo e Daniel Tarantino. Opposti a Bianco-Buffa-Perricelli, il trio codognese veniva eliminato dai calabresi al tiro ai pallini ad oltranza. Il delegato provinciale Antonio Vannucchi non nasconde la sua soddisfazione: «Non aver conquistato il titolo non deve oscurare quanto di positivo è emerso da questa esperienza. Il quinto posto dei nostri giovani rappresenta un segnale concreto per il futuro e testimonia il valore del lavoro svolto quotidianamente dalle società, dai tecnici e dagli atleti. Alessandro e Luca piazzati tra i primi otto d’Italia, confermano la qualità del nostro settore giovanile e la capacità dei nostri ragazzi di affrontare con personalità e determinazione il passaggio verso la categoria Assoluta».
sul filo di lana negli ottavi. Poi tutta in discesa la strada per il portacolori della Vip Credaro, che estrometteva Domenico Rossoni, Lodovico Lacca ed in finale aveva la meglio sul beniamino di casa An-
drea Cabrini. Quarto posto Lorella Zaninelli. Ha diretto la gara Vanni Capelli. Gratificati gli organizzatori della manifestazione, visto che tre loro giocatori si sono piazzati ai primi quattro posti della classifica.
MASSIMO MALFATTO
È calato il sipario sui Campionati Italiani di categoria A, dove le nostre quattro formazioni sono uscite a testa alta e con qualche rammarico. Hanno comunque rappresentato un importante momento di confronto per il movimento boccistico cremonese e tornano da San Giovanni in Persiceto senza un titolo, ma con buone sensazioni. La copertina se la meritano sicuramente i giovani Alessandro Massarini e Luca Domaneschi, che hanno conquistato un quinto posto che assume un significato importante. I due bocciofili del Flora, campioni italiani Juniores, hanno partecipato alla rassegna Seniores con l’intenzione di alzare l’asticella ed hanno messo in pratica il loro proposito. Sulle corsie della “Persicetana” il duo rivierasco esordiva superando Cassarino-Renzi, a seguire s’imponeva su 13º TROFEO RENO PINONI
La Tranquillo piazza tre propri giocatori ai primi quattro posti
Alessandro Massarini e Luca Domaneschi impegnati agli Italiani Selogna-Vandelli e Barbieri-Rocchetti, ma nulla ha potuto fare opposti ai romani Benedetti-Marinelli, coppia che poi avrebbe conquistato il titolo italiano. Nella specialità individuale, stesso sviluppo di Successo orobico nel 13º Trofeo Reno Pinoni, gara regionale organizzata a Soresina dalla bocciofila Tranquillo. Sul gradino più alto del podio è salito Francesco Vitali che superava Pierantonio Comizzoli
TENNIS SERIE A1
Il Tc Crema esordisce sui campi di casa domani contro Vicenza È tutto pronto per l’inizio del campionato di A1, che vede impegnato anche il Tennis Club Crema, alla 14ª stagione consecutiva nella massima serie. La squadra del capitano Armando Zanotti esordisce domani dalle ore 10 sui campi di casa contro il Tennis Comunali Vicenza, con concrete speranze di fare bottino pieno, visto l’ottimo stato di forma di alcuni dei protagonisti del team cremasco, in particolare Luka Mikrut, Manuel Mazza e Samuel Vincent Ruggeri. È importante partire bene, perché domenica 11 ottobre è in programma la difficile trasferta sui campi del Ct Massa Lombardia campione in carica. Ricordiano che solo la prima classificata accede alle semifinali scudetto, la seconda si salva, mentre la terza e la quarta partecipano ad un tabellone di playout a otto squadre.
CANOTTAGGIO
Atleti del Flora in grande evidenza agli Italiani Universitari In un anno ricco di successi, sono arrivate soddisfazioni anche ai Campionati Italiani Universitari 2026, andati in scena sul lago di Paola a Sabaudia, con 300 atleti provenienti da oltre 20 centri universitari di tutta Italia. In evidenza i ragazzi del Flora (nella foto): nelle gare del sabato, disputate sui 500 metri, Alessandra Grasselli (in forza al Cus Milano, ha conquistato il bronzo nel doppio Senior e il sesto posto nel due senza.
Bravi anche Amedeo e Riccardo Benedusi (Cus Pavia), secondi nel quattro di coppia Senior, alle spalle solo dall’equipaggio dell’Insubria, vincitrice indiscussa della classifica a punti finale. I due fratelli hanno conquistato anche un altro argento nella staffetta, nella quale hanno vogato nella prima frazione con il doppio, terminandola in seconda posizione, mantenuta nella frazione successiva dell’otto. Sui 2000
metri, Alessandra Grasselli è arrivata quarta nel quattro di coppia misto e ha conquistato la medaglia d’argento nel doppio Senior, mentre i fratelli Benedusi hanno dominato il doppio pesi leggeri, infliggendo distacchi abissali agli avversari. Non sazi, hanno aggiunto l’argento nel quattro di coppia, sempre alle spalle dell’Insubria. Bronzo anche per la bissolatina Susanna Pedrola (Cus Torino) nel doppio misto.
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24 Sabato 3 ottobre 2026
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