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il piccolo 35 del 10/10/2020

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sanita’

a pagina 11

criminalita’

salgono ancora i contagi: ieri oltre 5mila

a pagina 11

mafia catanese: sequestrati beni per due milioni

Anno IV • n° 35 • SABATO 10 ottobre 2020

Periodico • € 0,02 copia omaggio

Direttore responsabile: Daniele Tamburini • Società editrice: U.P. Uggeri Pubblicità srl • Amministrazione e diffusione: Corso XX settembre 18, Cremona - tel. 0372 20586 • Autorizzazione del Tribunale di Cremona n° 5/2017 del 26/10/2017 Redazione: Corso XX Settembre 18, Cremona - tel. 0372 20586 • ilpiccolocremona@gmail.com • Stampa: Industria Grafica Editoriale Pizzorni I.G.E.P. Srl - Cremona • Pubblicità: U.P. Uggeri Pubblicità srl • 0372 20586 • info@uggeripubblicita.it

ASSEMBLEA INDUSTRIALI • Applaudito ed efficace l’intervento di Francesco Buzzella

Raineri e Fornasari alle pagine 4-5-6

no al reddito sganciato dal lavoro

agricoltura

Raineri a pagina 3

libera-coldiretti alla guerra del latte crema

padre maccalli e’ libero

eventi

Articolo a pagina 10

casalmaggiore

bongiovanni: palazzetto, nessuna alternativa Raineri a pagina 13

il covid non ferma la festa del torrone da venerdi’ 16 la gustosa anteprima sport

cultura

Da oggi sono in mostra le opere di gentileschi Articolo a pagina 22

fatemi capire...

Speciale alle pagine 15-16-17

di Vanni Raineri

La natura sa molte più cose della scienza, che non è altro che una sorta di programma di traduzione di quel che la natura prova a dirci. Ad esempio il dna esisteva già prima che la scienza ci spiegasse il suo funzionamento. Lo stesso dicasi per organi che a lungo abbiamo considerato inutili: l’appendice, la milza, le tonsille, che un medico mi tolse in tenera età in cambio di un gelato. Erano organi umani di scarsa importanza solo per la nostra ignoranza, eravamo noi a non aver ancora compreso appieno la loro funzione. Ma qualcuno mi sa dire a cosa servono i navigator?

un’altra impresa impossibile per la vanoli in costruzione Varesi al pagina 23

vbc finalmente al completo cerca il bis contro perugia Articolo a pagina 25

marta cavalli, oro europeo e approdo in un grande team Chiodo alle pagina 26

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CRONACa nuo va d at a il

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ponte verdi: slitta di altri 14 giorni la riapertura

Slitta di ulteriori due settimane la riapertura del ponte Verdi che collega San Daniele Po a Roccabianca. Lo stabilisce l’ordinanza della Provincia di Parma, che dispone la proroga poiché si rendono necessari interventi di ripristino delle strutture provvisionali utilizzate per le lavorazioni sulle pile in alveo e a

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causa delle condizioni metereologiche avverse non è stato possibile completare gli interventi sulle pile stesse. Di conseguenza la Provincia di Cremona ha disposto la proroga della sospensione totale della circolazione stradale lungo la SP33 Seniga – Isola Pescaroli lungo il ponte Verdi fino al 24 ottobre.

ALLEVATORI • Continuo botta e risposta tra Coldiretti e Libera sull’accordo con Italatte per il prezzo di conferimento al litro

La guerra agricola si sposta sul fronte latte vanni raineri

Ogni argomento è buono per attaccarsi, l’ultimo fronte è il prezzo del latte. La guerra tra Coldiretti e Libera Agricoltori continua, e anche questa settimana la tensione è stata forte. Non a tutti evidente però, in quanto i comunicati di Coldiretti si alternano agli articoli della Libera che compaiono sul quotidiano La Provincia (di sua proprietà), che dal canto suo non pubblica i comunicati di Coldiretti. E così dal 2 al 6 ottobre i botta e risposta sono stati ben 5. Cerchiamo qui di fare il punto di un contrasto che non inizia qui e non finirà certo qui. E’ il 2 ottobre quando Coldiretti regionale (come da noi scritto sul numero di sabato scorso) comunica che è stata siglata con Italatte un’intesa sul prezzo del latte alla stalla in Lombardia. Il tutto, non lo si nasconde, al termine di un confronto serrato. «Un’intesa che arriva dopo una trattativa complessa – spiegava Paolo Voltini, Presidente di Coldiretti Lombardia e Coldiretti Cremona – che risente del periodo difficile dovuto all’emergenza mondiale innescata dal Coronavirus, con una congiuntura di mercato non favorevole. Ora ripartiamo da questo accordo che mette dei paletti sotto i quali non si potrà scendere». Due giorni dopo, domenica 4 ottobre, La Provincia ha dedicato un’intera pagina ad un intervento del Presidente della Libera Riccardo Crotti, dal titolo emblematico “Coldiretti lancia il sasso e poi nasconde la mano”. A Coldiretti Crotti imputa di mettere in difficoltà la zootecnia da latte, prima “mostrando i muscoli non accettando la modifica del contratto di conferimento”, poi presentandosi “con un atteggiamento accondiscendente”. Coldiretti, secondo la ricostruzione di Crotti, aveva respinto (unica) la revisione del contratto di conferimento chiesta da Italatte, ottenendo un prezzo migliore rispetto alle altre associazioni, ma pagando poi il “bonus” dovendo rendere nel 2021 quanto percepito in prece-

A sinistra Riccardo Crotti, a destra Paolo Voltini. Sotto una mucca pare osservare con perplessità denza. Secondo Crotti, a quel punto Coldiretti “si è ripresentata col cappello in mano e il capo cosparso di cenere, accettando supinamente tutte le condizioni poste per la resa”. Il tutto per un grave danno al sistema (l’indicizzazione del prezzo scende da 37 a 35,5 centesimi al litro), considerando anche l’obbligo di certificazione del benessere animale e i “volumi concordati”. In questo modo, denuncia Crotti, “il sistema degli allevatori rischia la chiusura”, invocando prudenza più che “volontà di apparire dei fenomeni”. Immediata, lo stesso giorno, la replica di Voltini: «Non è stata Coldiretti a rompere la trattativa a maggio. A differenza di tutti gli altri, ci siamo sempre seduti al tavolo, mettendoci la faccia. Di fronte alla deriva a cui si era giunti a metà 2020, con coraggio e buon senso ci siamo fatti carico di siglare un accordo in assenza del quale la situazione sarebbe stata ancora più penalizzante per gli allevatori… era importante garantire ai nostri associati e agli allevatori il ritiro del prodotto, e assicurare loro un prezzo in linea con il mercato senza aggressioni speculative. E’ chiaro che il comparto lattiero caseario continua a soffrire di criticità che vanno risolte, a cominciare dai 5,7 milioni di litri di latte straniero che ogni giorno

attraversano le frontiere e invadono l’Italia con cisterne o cagliate congelate low cost di dubbia qualità. E anche su questo, Coldiretti è stata l’unica forza a voler mettere in trasparenza i dati delle importazioni per difendere il vero Made in Italy». «Non servono polemiche sterili» concludeva Voltini, «che volentieri lasciamo ad altri». Ma non poteva certo finire qui. Due giorni dopo, martedì 6, La Provincia ha pubblicato una nota congiunta di Confagricoltura (cui Libera fa capo), Cia e Copagri, nella quale si afferma come non si possano “accettare proposte di contratti di conferi-

mento basati su prezzi penalizzanti e non in linea con gli andamenti del mercato”. “E’ inaccettabile - continua la nota proporre contratti di fornitura che tengono conto della negativa congiuntura economica di febbraio, quando il Paese era in piena emergenza Coronavirus, ma non dell’andamento decisamente più favorevole del mercato dell’ultimo periodo”. «Questo contratto - ha aggiunto il presidente di Confagricoltura Lombardia ed ex commissario di Libera Cremona Antonio Boselli - rischia di incidere pesantemente su tutte le future trattative, aprendo una strada peri-

colosa per il mondo allevatoriale». Immediata, anche in questo caso, la replica di Coldiretti: “E’ arrivato il momento che le altre organizzazioni agricole decidano di entrare nel merito delle questioni facendo scelte coraggiose e responsabili. Continuare a rifiutare di assumersi le proprie responsabilità di fronte alle difficoltà non porta da nessuna parte. Noi ci siamo sempre seduti al tavolo delle trattative e a maggio abbiamo fatto una scelta: non abbiamo firmato un accordo al ribasso perché, ancora in pieno lockdown, sarebbe stato prematuro ed azzardato. Eppure siamo rimasti soli. Successivamente, sempre da soli ci siamo trovati a chiedere all’industria di riaprire un confronto con tutte le parti interessate: oltre a noi la Cia, che mai si era seduta al tavolo prima, Copagri che non ha mai partecipato e Confagricoltura che, forte del fatto di non gestire in delega nemmeno un litro di latte, non ha avuto remore ad abbandonare il negoziato in autunno. Per questo respingiamo ai mittenti tutte le accuse che ci sono state rivolte e ribadiamo che l’accordo raggiunto rappresenta una mediazione necessaria in un frangente in cui pesano le condizioni di mercato sfavorevoli, i consumi sono ancora in contrazione e nemmeno il ritiro dei volumi di latte concordati sarebbe stato garantito. Il prezzo stabilito per il 2020 è comunque il più alto pagato dall’industria rispetto alla media italiana dell’anno e nel 2021 l’indice base fissato a 35,5 centesimi al litro, che equivarrà ad un prezzo pagato più alto, garantirà la tutela del lavoro degli agricoltori”. Finita qui? Ma neanche per sogno. Intanto, se un tempo gli allevatori si associarono per fare fronte comune e strappare all’industria casearia condizioni migliori, oggi ad essere profondamente divisi sono proprio loro, mentre la francese Lactalis controlla ormai una larga fetta del mercato e contro la lobby dell’industria diventa sempre più arduo alzare la voce.


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» assemblea cetto che si possa distribuire reddito senza crearlo attraverso il laUn reddito sganciato dal lavoro voro, ritengo sia forse l’aspetto non è più possibile. Questo l’invito culturale più pericoloso per il fupiù pressante alla politica espresso turo del nostro Paese che rischiedal mondo produttivo nell’Assemrebbe con questa visione una deblea degli Industriali di Cremona. riva da paese sudamericano». E’ emersa un’impostazione pragBuzzella aveva iniziato elogiando matica contro l’assistenzialismo “i sentimenti di unione e solidarieche non consente vie d’uscita sul tà” dei cremonesi durante la panmedio-lungo termine. demia e in particolare l’impegno Le circa 500 persone accreditate dei lavoratori. Quindi ha puntato il martedì mattina in Fiera hanno dito sulla frequente ostilità verso ascoltato i due interventi efficaci la libera attività in Italia, un paese del presidente cremonese Francein cui “fare impresa è una vera imsco Buzzella (in apertura) e del presa”, non mancando di ricordare presidente nazionale Carlo Bonoi colleghi di Confindustria sotto mi (in chiusura). Nel mezzo, un scorta (i leader regionale Bonodibattito politico che, metti e bresciano Pavivaddio, al di fuori dei sini). Ha poi motivato talk televisivi ha visto il titolo dell’assemblea, contrapposizioni nette “un paese perfetto”: ma espresse senza so- buzzella più che una provocavrapposizioni, urla e «Ci sono due Italie zione un invito, slogan. Un dibattito che coesistono. un’ambizione. Poi un ben condotto dal vice richiamo all’esplosione Quella di chi pensa direttore di Radio 24 di energie che consenSebastiano Barisoni a al futuro e quella di tì il miracolo economicui hanno partecipato i chi il presente vuole co del dopoguerra ad leader della Lega Mat- soltanto usarlo» un paese che oggi è teo Salvini e di Fratelli ultimo in Europa per d’Italia Giorgia Meloni, durata della vita lavoMatteo Colaninno di Italia Viva, rativa: 32 anni contro una media Massimiliano Salini di Forza Italia europea di 36, e che ha al centro e (collegato in streaming, non delle proprie aspirazioni il reddito sempre efficace) Antonio Misiani, separato dal lavoro, con l’idea che viceministro dell’Economia (Pd). si possano “distribuire benefici senza farsi vincolare da troppe BUZZELLA APRE preoccupazioni riguardo alle risorGli applausi (pochi nel complesso, se disponibili”. Infine una frecciata a mostrare non certo scarsa partealla formula dei navigator mentre cipazione della platea ma voglia di le politiche attive sono un tema da risposte concrete più che promesaffrontare seriamente. Importante se) più intensi se li è presi proprio anche l’accenno al fenomeno della Buzzella, soprattutto in un preciso “fuga dalla firma” che inceppa le passaggio nella parte finale del suo decisioni cruciali di tante proceduintervento: «Quella che io chiamo re amministrative. la “grande illusione” e cioè quella «Con quale criterio - ha aggiunto di uno Stato che deresponsabilizza - viene indicato e scelto un miniil cittadino facendo passare il constro?». Col principio di rappresen-

VANNI RAINERI

il fantasma cottarelli

lo evoca barisoni quale possibile commissario al recovery fund. Salvini: «Non faccio il nome: lo indagherebbero»

Appello degli industriali:

Sopra l’intervento di Carlo Bonomi, a fianco quello di Francesco Buzzella. Più a destra il dibattito tanza che supera quello della competenza. Buzzella ha poi indicato il Masterplan Cremona ad esempio, per un piano strategico a lungo termine di cui ha bisogno disperato anche il Paese, con un richiamo all’opportunità del recovery fund. L’autonomia deve poi essere un’occasione, non una guerra tra nord e sud. «Ci sono due Italie che coesistono - ha chiuso -. Quella di chi pensa al futuro e vuole cambiare il presente e quella di chi il presente vuole soltanto usarlo». IL DIBATTITO Il confronto scorre senza scossoni,

sia per la bravura di Barisoni sia per la presenza di una platea che non ha più voglia di politica caciarona. Il primo argomento è il dpcm in arrivo. La Meloni ha contestato la proroga dello stato di emergenza («Siamo gli unici ad averlo fatto. Non possiamo sempre ragionare in termini di emergenza, giusto affrontare la materia con strumenti ordinari»). Salvini ha chiesto di non lasciare il Paese nell’indeterminatezza, Salini ha auspicato una condivisione europea ancora lontana («27 paesi con 27 reazioni diverse»). Misiani ha giustificato la proroga con la necessità

di saggezza e prudenza, e ha sottolineato che i 300 miliardi in arrivo nei prossimi anni sono una chance irripetibile: «Non arriva però Babbo Natale, dobbiamo presentare un piano che abbia una visione e progetti concreti nei tempi stabiliti dall’Europa. Lavoreremo per non perdere un euro, ma serve una cabina di regia efficace». Ha poi sostenuto che sul Mes non bisogna avere visioni pregiudiziali, tanto più che la nostra sanità necessita di investimenti. Il fantasma di Cottarelli (altro cremonese, come Salini e Bonomi) è stato evocato da Barisoni quale


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carlo bonomi

«Commissariare le opere? Ma è possibile che in un paese normale servano permessi speciali? Siamo un Paese in eterna emergenza»

il reddito derivi dal lavoro

possibile commissario al recovery fund. Sui tempi di uno schema dettagliato delle grandi opere Misiani ha detto di attendere l’operatività del piano europeo, e non ci sarà un singolo commissario, bensì uno per ognuna delle 6 missioni. Colaninno si è detto convinto che rifiutare a priori il Mes e le sue condizioni sia folle, e ha sottolineato la grande capacità del nostro tessuto industriale di recuperare in modo incredibile dopo il lockdown. Secondo Salini prima di domandarsi se si debba o meno attivare il Mes ci si dovrebbe chiedere di quale fabbisogno necessitiamo:

«Non si va prima sull’impegno finanziario per poi decidere come spenderlo». Nessun rifiuto a priori dell’Europa da parte di Salvini, basta che non si senta parlare di tagli alla nostra agricoltura e di tasse sulla plastica e sullo zucchero: «La Coca Cola è pronta a spostare l’investimento di 115 milioni dalla Sicilia all’Albania». Dal leader della Lega un invito a risolvere i nodi Ilva, Alitalia e Autostrade, mentre la Gronda di Genova pronta e finanziata da privati attende il via libera. Quanto al recovery fund, «i 200 miliardi arriveranno in 7 anni, e solo il 6% l’anno prossimo». Nessuna chiusura all’Europa nemmeno da parte della Meloni, pur di «starci difendendo il nostro interesse nazionale», quindi combattendo i paradisi fiscali che drenano la nostra ricchezza. Sulla necessità di ascolto delle categorie, Misiani ha detto che il piano va fatto non nel chiuso del palazzo ma nella condivisione: «Dopo i 100 miliardi di sostegni ora serve cambiare passo, sostenendo i settori che faticano. La fatturazione elettronica tanto criticata ci consente di avere informazioni importanti sull’andamento di un’azienda». Sulle proposte di cambiamento, Salvini ha chiesto l’abolizione dell’Irap, «unica imposta al mondo a tassare le perdite», e chiesto uno sforzo per riportare in Italia i nostri pensionati. Ha avvertito che lo stop ai licenziamenti a gennaio rischia di creare sconquassi, ha ri-

cordato i 60 miliardi di crediti delle imprese verso la Pubblica Amministrazione, chiesto la pace fiscale con semplicità e certezza delle regole. Sua la migliore battuta, quando Barisoni gli ha chiesto il nome di un possibile commissario alle grandi opere. «Non faccio nomi - ha risposto Salvini -, sennò domani mattina sarebbe già indagato». Salini ha contestato il divieto di licenziamento alle aziende che non applicano la cassa integrazione, e detto che il tema non è di compilare un elenco di opere, ma intervenire sul metodo. Meloni ha sottolineato i tantissimi emendamenti presentati da FdI senza che uno solo sia stato approvato, e avanzato alcune proposte, per la verità tutte che comportano un aumento di spesa pubblica: dare alle imprese che non fanno cig una somma equivalente, trattenere l’Iva, compensare gli utili 2019 con le perdite 2020, ricostruire le aree terremotate del centro Italia. E poi intervenire sul problema natalità e quello della sicurezza. Colaninno ha annunciato il raddoppio ferroviario sulla MantovaCremona-Milano con un commissario per dimezzare i tempi, contando in una chiusura entro il 2025: «E l’autostrada CremonaMantova sarà tra le prime 30 opere strategiche italiane affidate a un commissario». «Siamo quanto di più lontano da un atteggiamento parassitario stile reddito di cittadinanza» ha aggiunto l’esponente di Italia Viva, spesso in linea con le affermazioni di Forza Italia, come

ha sottolineato Barisoni. Tre, per finire, le cose che avremo dopo il 15 ottobre che fanno parte di un piano chiaro, secondo Misiani: «Una spinta agli investimenti, il taglio alle tasse di chi assume e investe e alle famiglie con figli, sostegno ai settori più colpiti come il turismo, che vale il 13% del pil. BONOMI CHIUDE Il leader cremasco non legge, parla a braccio, e prende spunto da quanto appena ascoltato. Ad esempio quando chiarisce che «la fatturazione elettronica l’abbiamo voluta noi», definendo i confini e impedendo che la politica si faccia bella con le idee altrui. «Il nostro ceto dirigente imprenditoriale è invidiato nel mondo - ha esordito - e tutti vogliono le nostre imprese, ci invitano ad andare all’estero. Gli unici a non invitarci sono i governi italiani. Ho sentito Colaninno: abbiamo lanciato il piano Italia, ma siamo ai soliti annunci. Commissariare le opere? Ma è possibile che in un paese normale servano un commissario, una deroga, permessi speciali? Siamo un Paese in eterna emergenza. Il vero freno è

che il il Paese è entrato in pandemia con un gap già importante: nel 2019 il pil era 3 punti sotto quello del 2009, l’Italia è indietro di 30 anni». E ancora: «La leva fiscale non deve solo fare gettito, ma creare competitività. Il problema non è l’Olanda che attrae o i pensionati che vanno in Portogallo, il problema è nostro: siamo noi a farli scappare». Per Bonomi non è il salario minimo la ricetta. «Il rimbalzo di oggi nella manifattura avviene perché imprese si sono ristrutturate, avevano investito in innovazione e tecnologia, non è per diritto divino. Chi paga oggi la cassa integrazione? Noi, che paghiamo anche la formazione. Almeno ascoltateci, non dateci solo responsabilità. Noi siamo un paese trasformatore e non possiamo essere antieuropeisti. Quando si parla di priorità industriali si mette il nord contro il sud, ma quali sono gli interventi che non possono essere nazionali? Il sud non deve crescere con mille bonus, ma investendo in infrastrutture fisiche e digitali e risolvendo il tema della legalità, lo sappiamo tutti, inutile nascondercelo».


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Cronaca

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ASSEMBLEA DEGLI INDUSTRIALI • Ai giovani, i grandi esclusi, è stata dedicata l’apertura con il video di Giulia, rientrata dall’estero

Cremona per un giorno al centro del dibattito veda capofila l’Italia in qualità di paese maggiormente colpito». Il leader della Lega Matteo Salvini si è appellato al senso di responsabilità perché «la cosa peggiore è non scegliere e la ripartenza non deve passare dalla approvazione di nuove tasse». Giorgia Meloni ha affermato la necessità di presentare subito le riforme e ha ribadito la non estraneità di Fratelli d’Italia alle dinamiche europee: «Il nostro partito vuole stare in Europa ma difendendo l’interesse nazionale, rivendicando il ruolo del Paese e lavorando per una Europa forte, politica e confederale, secondo il principio di sussidiarietà».

benedetta fornasaRI

Il Paese perfetto! Il titolo dell’Assemblea annuale di Confindustria, e del video che celebra il 75° anniversario della fondazione della Associazione Industriali di Cremona, ci comunica - come sottolineato dal presidente Francesco Buzzella - un desiderio, un’ambizione. Il punto esclamativo indica, nonostante “l’Italia rimanga un paese in cui fare impresa è una vera impresa”, uno slancio fiducioso e appassionato verso il futuro. Recovery fund, fisco, investimenti, politica economica nazionale ed europea sono alcuni dei grandi temi affrontati alla presenza di una attenta e numerosa platea di politici, sindaci e amministratori comunali, imprenditori, lavoratori e cittadini. Argomenti prioritari e urgenti ma solo se inseriti in una “visione”, una idea di Italia capace di tradursi in un piano strategico di rilancio basato su misure strutturali di lungo termine e non emergenziali. Di seguito sintetizziamo alcune delle riflessioni emerse dagli interventi dei rappresentanti della Associazione Industriali e del mondo politico. I GIOVANI Sono i grandi esclusi, secondo il presidente Buzzella, da tutte le iniziative del Governo. Alle nuove generazioni bisogna fornire innanzitutto opportunità. «Non serve andare lontano per arrivare lontano» racconta Giulia, 29enne cremonese protagonista del filmato che ha introdotto l’assemblea generale. È la storia

di una giovane ingegnere informatico che si è realizzata nella sua città natale e oggi è testimone entusiasta di una scommessa che si è tramutata, grazie all’impegno e alla capacità imprenditoriale, nel successo dell’azienda meccanica presso cui lavora. Merito, competenza, formazione, istruzione, ricerca, sviluppo e industria 4.0 devono guidare la nostra nazione altrimenti giovani e imprese continueranno a scappare all’estero. Il presidente nazionale Carlo Bonomi ha posto sul piatto anche altre questioni fondamentali: contrastare il crescente fenomeno dei giovani inattivi, ovvero coloro che non studiano né lavorano, incentivare la partecipazione femminile al lavoro e realizzare la riforma delle pensioni. Un

pensiero al domani che passa inevitabilmente dai nostri figli, che vanno messi al centro del progetto “Italia 2030-2050”. ASCOLTO, DIALOGO E RESPONSABILITÀ La tavola rotonda, a cui hanno partecipato tutti i principali schieramenti politici ad eccezione del M5S, si è svolta secondo un confronto serio e costruttivo, in un clima sereno, distante dalle urla e dai litigi che spesso occupano i salotti televisivi. Uno scambio di opinioni e posizioni, in linea generale e a dispetto delle appartenenze partitiche, perfino convergenti. Tutti concordi nel sostenere che ci troviamo davanti a una occasione storica e imperdibile e a una sfida per l’Europa intera e unita. L’emergenza sanitaria e la con-

seguente crisi economica sono il volano per cambiare ciò che non funziona e, questa volta, non possiamo permetterci di sprecare i 300 miliardi, tra prestiti e sovvenzioni, a disposizione degli italiani. «Una mole di risorse che il paese non ha visto neanche durante il Piano Marshall» ha dichiarato l’on. Matteo Colaninno di Italia Viva. Il viceministro dell’Economia e delle Finanze Antonio Misiani ha assicurato che «il Governo presenterà un piano sulla base di progetti concreti e realizzabili per non perdere un solo euro». Anche l’europarlamentare forzista Massimiliano Salini ha ricordato la necessità di agire in fretta per stabilire ciò che serve ed elaborare «una reazione comune da parte dei 27 stati europei che

ORGOGLIO ITALIANO E CREMONESE L’Italia ferita e Cremona, città simbolo della lotta al Coronavirus, vogliono ripartire al fianco delle imprese, proseguendo così il percorso avviato nel 1945 dall’Associazione Industriali di Cremona grazie all’impegno e alla storia personale di tutti degli imprenditori, dei quindici presidenti e dei quattro direttori che, come racconta il libro omaggiato ai partecipanti della Assemblea a cura del giornalista e scrittore cremasco Giovanni Bassi, hanno portato avanti le istanze delle imprese e reso grande la famiglia di Confindustria. Il presidente Carlo Bonomi, originario di Crema, ha aperto il suo intervento dichiarandosi orgoglioso della sua Confindustria e della sua terra, ricca di dirigenti e di imprenditori che tutto il mondo ci invidia.


Cronaca

Sabato 10 Ottobre 2020

ECONOMIA • L’accesso ai contributi sarà riservato ad esercizi pubblici e artigianato Un’ulteriore iniziativa che si inserisce nell’ambito del pacchetto di misure volte a rilanciare le attività economiche locali colpite dall’emergenza sanitaria da Covid-19. Su proposta dell’Assessore al Commercio Barbara Manfredini, la Giunta ha infatti approvato gli indirizzi relativi al bando pubblico per il riconoscimento agli affittuari di un contributo complessivo di 250mila euro come da delibera del Consiglio Comunale del 29 giugno scorso. «Ora che la Giunta ha definito gli indirizzi spiega l’Assessore Manfredini - sarà predisposto l’apposito bando che verrà pubblicato il 19 ottobre. Grazie a questo strumento viene implementato il sostegno alle imprese del commercio e dell’artigianato arricchendo il pacchetto di misure sempre deliberato dal Consiglio la scorsa estate: sospensione del Cosap (Canone di occupazione suolo ed area Pubblica) per i plateatici dei pubblici esercizi, riconoscimento della possibilità di ampliamento senza oneri Cosap dei plateatici di pubblici esercizi, per tutto l’anno 2020, sospensione del Cosap per nuove richieste

Rilancio del commercio col sostegno agli affitti di plateatici di negozi di vicinato e pubblici esercizi sull’intero territorio, sospensione del 50% dell’intero importo relativo a Cosap e Tarig (Tassa rifiuti giornalieri) per gli operatori dei mercati cittadini, sospensione dalla Tari, integrale per il periodo di tre mesi (marzo-aprile-maggio) e successiva riduzione graduale per i mesi successivi dell’anno 2020». Per quanto riguarda gli indirizzi, l’accesso ai contributi sarà riservato alle imprese del commercio di vicinato, esercizi pubblici e artigianato (escluse quelle inserite in centri commerciali). Il contributo a fondo perduto non potrà superare il 100% della spesa di locazione per i mesi di marzo, aprile, maggio 2020 con un limite massimo del contributo pari a complessivi 1.000 euro per gli immobili in locazione all’interno del Duc (Distretto Ur-

comunicato

gli industriali: via alla cr-mn

Buzzella e Bianchi

bano del Commercio), e a complessivi 500 euro per quelli in locazione all’esterno del perimetro del Duc. Il beneficiario dovrà inoltre dichiarare il periodo di chiusura dell’immobile destinato all’attività, causato dall’emergenza

Covid-19, che dovrà essere pari ad almeno 45 giorni, anche non continuativi; che nei mesi di marzo, aprile e maggio 2020 ha subito una riduzione del 50% del fatturato della propria attività a causa della pandemia rispetto allo stesso pe-

riodo del 2019. Maggiori informazioni sulle modalità di presentazione delle domande si potranno avere rivolgendosi all’Unità di staff Urbanistica ed Area Omogenea (Ufficio sviluppo progetti a supporto del commercio).

MOBILITA ’

Via libera della Giunta all’ampliamento delle zone 30 in città Su proposta dell’assessore alla Mobilità Sostenibile Simona Pasquali la Giunta comunale ha approvato il progetto esecutivo per l’ampliamento delle zone 30 sul territorio comunale. Le aree interessate sono il nucleo storico, il quartiere Castello e il quartiere Po. Il progetto, predisposto dai tecnici del Settore Lavori Pubblici e Mobilità Sostenibile, aumenta gli standard di sicurezza sia per il traffico ciclabile che per quei dispositivi di micromobilità elettrica. L’intervento prevede l’estensione delle attuali zone 30 al nucleo storico cittadino compreso tra viale Trento Trieste, le vie Tofane, S. Maria in Betlem, Cadore, Massarotti, Spalato e Zara, nonché di estendere la zona 30 al quartiere Castello compreso tra le vie Massarotti, Ghinaglia, Spalato, Grado e Zara, oltre all’estensione dell'attuale zona 30 del quartie-

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re Po nord anche al quartiere Po sud. Le zone saranno interconnesse tra loro e con i percorsi ciclabili cittadini in modo da formare una fitta rete a disposizione della mobilità dolce con adeguati standard di sicurezza. L'attuazione del progetto verrà realizzata con l’installazione di segnaletica verticale in corrispondenza delle intersezioni agli accessi ed alle uscite dalle zone interessate. «Tenendo conto della normativa da poco entrata in vigore e dell'aumento di utenti che utilizzano i nuovi mezzi di spostamento a propulsione prevalentemente elettrica – dichiara l’assessore Simona Pasquali – con questo progetto intendiamo avviare una fase di sperimentazione della circolazione nella nostra città con l’istituzione di nuove zone 30 omogenee collegate alla rete ciclabile esistente.

Evidenziati il nucleo storico, il quartiere Castello a nord e il quartiere Po a sud L’obiettivo è favorire e sviluppare la mobilità dolce in un’ampia zona della città, la sicurezza della viabilità nelle aree resi-

denziali e naturalmente quella dei pedoni, oltre che in generale di tutti gli utenti della strada».

I Presidenti dell’Associazione Industriali della Provincia di Cremona Francesco Buzzella e di Confindustria Mantova Edgardo Bianchi hanno sottoscritto un comunicato congiunto: “Per battere la crisi e sostenere la ripresa economica occorre partire dagli investimenti, in primis quelli infrastrutturali. L’autostrada MantovaCremona è un’opera essenziale per i due territori, che come abbiamo già ribadito, serve a colmare parte del gap infrastrutturale di quest’area della Lombardia, da sempre trascurata. Ma questa autostrada rappresenta molto di più di un collegamento fra due province: si pone infatti come una vera arteria di collegamento fra est e ovest, tra Lombardia, Emilia e Veneto. Dopo quasi vent’anni, di fronte all’impegno di Regione Lombardia, alla presentazione, un mese fa, del progetto definitivo da parte della concessionaria Stradivaria, siamo ad un momento di svolta che necessita della sinergia di tutti gli stakeholder di riferimento. Riteniamo inutili le schermaglie, non giovano a nessuno. In questo momento storico servono coesione ed unità di intenti. Le dichiarazioni del Ministro De Micheli hanno gelato le aspettative di territori che da tanto tempo hanno avviato un percorso chiaro e preciso. Oggi queste aspettative non possono essere nuovamente disattese. Chiediamo al Ministero che si faccia carico delle opere complementari e compensative, e la Regione del finanziamento del tracciato. L’obiettivo deve essere quello di avviare i lavori entro la fine del 2021”.


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Rubrica

Sabato 10 Ottobre 2020

GRANDI DIMENTICATI • Lo scrittore romano come il grande russo Nabokov, autore di Lolita ALESSANDRO ZONTINI

“Le adolescenti” di Mariani La censura e il processo

Le vivaci polemiche divampate a seguito della collaborazione accordata, dal Comune di Cremona, alla mostra dell’illustratrice Nicoletta Ceccoli, cui sono state mosse accuse di pedopornografia, offrono lo spunto per recuperare, dal “dimenticatoio della storia” l’italiano Mario Mariani. La vicenda umana e letteraria di tale autore lo accomuna ad un “colosso” della letteratura del ‘900, il russo Vladimir Vladimirovič Nabokov, con il quale condivide una delle accuse più infamanti, quella della pedofilia (quantomeno letteraria). “Lolita”, il più celebre romanzo di Nabokov, ripercorre la passione di un uomo di mezz’età per una ragazzina adolescente con la quale avvia una relazione amorosa e che, nell’intimo, chiama proprio “Lolita”. Complici anche le polemiche che si scatenarono subito dopo la pubblicazione del romanzo, lo stesso titolo del libro divenne espressione di uso comune che allude ad una ragazzina precoIl libro di Mariani e due edizioni di “Lolita” di Vladimir Nabokov. In alto la discussa locandina cremonese cemente maliziosa, ammiccante ta” non costituisce un caso uniLe novelle, ben scritte e congeo, addirittura sessualmente atsce per influenzare musica e letco e singolo nel panorama letniate, ammiccanti, provocatrici tiva. teratura. I “Police”, leggendario terario. e sensuali, destarono notevole Vladimir Vladimirovič Nabokov gruppo rock capitanato da Sting, interesse. Mario Mariani (nato a Roma nel propose il suo elaborato a varie pubblicano sul loro quarto LP, il 1883 e mancato ai vivi nel 1951) Essendosi esaurita la prima edicase editrici ma ricevette solo brano “Don’t stand so close to è stato un valente scrittore e zione, l’editore Icilio Bianchi, fermi rifiuti a causa dell’argome” che si rifà al romanzo di titolare della “Modernissima” di poeta, la cui narrazione è, spesmento che “toccava” i nervi di Nabokov (pure espressamente Milano, decise di ristampare il so, venata di un erotismo inconuna società che, comprensibilcitato). volume ma venne, tempestivaciliabile con gli stili letterari mente, aborriva un amore di caNel 2003, Azar Nafisi pubblica mente, fermato dalla magistradell’epoca e, soprattutto, con la rattere (quasi?) pedofilo. un romanzo di successo: “Legmorale comune allora imperantura inquirente dell’epoca che Tuttavia, è bene precisare che gere Lolita a Teheran”, dedicato, te. avviò un procedimento penale nell’arco descrittivo dell’intero in parte, ad una “nuova” intercontro l’autore, l’illustratore e In particolare lo si ricorda per la romanzo non esiste una sola pretazione del lavoro di Naraccolta di novelle “Le adolel’editore stesso. descrizione di carattere perverso bokov. scenti” del 1919 che, al momenIn particolare modo, furono oge/o solo volgare, abbondando C’è spazio anche per la satira: to della sua comparsa in libreria, getto di particolare attenzione unicamente le allusioni carattenel 2013, il comico Daniele Lutvendette, in soli pochi giorni, sia le illustrazioni di Ventura che rizzate da stile elegante ma mai tazzi pubblica “Lolito”, parodia la novella “Maria Veraldi” ove si tutte le seimila copie stampate. pienamente descrittive (un del romanzo dello scrittore Il volume si pregia delle delicate narra l’amore, estremamente po’ come fa, seppur in alrusso che ha, quale proillustrazioni di Renzo Ventura sensuale, tra un giovane quattro ambito, H.P. Lovetagonista, addirittura che, per tratto e capacità esprestordicenne ed una undicenne. craft). Silvio Berlusconi. siva, si può accostare ad un Il processo, celebrato a Milano, Solo la “Olympia Press” Il romanzo, seppur Adolfo De Carolis o ad un Gadavanti alla VIII sezione penale di Parigi, che si occu- “Le adolescenti” dalle vicende travalileo Chini. del Tribunale, ebbe clamorosa pava quasi esclusivagliate e sottoposto è in libreria: Peraltro, le illustrazioni di Veneco presso il pubblico italiano mente di letteratura ovunque al severo un successo tura ripropongono, in diverse che, nell’intendimento della erotica, nel 1955 pubblicò esame della censura, è situazioni, il tema della giovipubblica accusa, era il principail romanzo di Nabokov suoggi considerato un autenle soggetto da proteggere dalle netta alle prese con le occhiate, scitando riprovazione e vaste tico “classico” della letteratura oscenità di Mariani e di Ventura. evidentemente interessate, di critiche a tal punto che ne fu del ‘900. uomini maturi. In qualche spoL’esito fu la condanna per gli vietata la vendita per alcuni anDa “Lolita” sono stati tratti anradico caso sono accentuati seimputati “alla reclusione di ni. che due film di notevole succesgni grafici vagamente allusivi. giorni 15 e della multa di lire 100 La prima edizione italiana del so: il primo di Stanley Kubrik Uno dei disegni di Ventura proper ciascuno”. libro, proposto nella collana nel 1962, sceneggiato dallo pone una modella “adolescente” Nel corso del dibattimento, l’e“Medusa” della Mondadori, è del stesso Nabokov ed un secondo, ditore, con astuta iniziativa imnuda che posa per un pittore 1959 ma è solo con l’edizione nel 1997, diretto da Adrian prenditoriale, diede alle stampe vicino ad una poltrona il cui ridel 1966 nella collana de “Gli Lyne ed interpretato da Jeremy una nuova versione de “Le adovestimento è a tema floreale; Oscar settimanali” (sempre Irons. lescenti” da cui, tuttavia, espunma le rose sembrano occhi Mondadori) che si può parlare di La recente riproposizione del umani sgranati nel vedere tale se prudenzialmente la novella “enorme” successo commerciaromanzo da parte della casa giovane bellezza. Oggi non posincriminata “Maria Veraldi” che le. editrice Adelphi nel 1993, più siamo non pensare a Balthùs ed Mariani si rifiutò di mutilare priIl romanzo “Lolita” è entrato nel, volte ristampato, conferma non alle sue descrizioni artistiche ma di avviare la ristampa. tanto per ricorrere ad una forsolo l’interesse ma, anche, il vagamente erotiche ma, talvolAll’interno del volume, emendamula tanto vaga quanto frustra, pregio letterario di quest’opera. to di tale novella, si legge una ta, accusate di pedofilia. “immaginario collettivo” e finiEppure, come accennato, “Loli-

1919

singolare avvertenza: “La novella Maria Veraldi è stata quindi messa in disparte nella speranza che, dopo la sentenza della corte d’appello … ci sia possibile, anche per il buon nome della magistratura italiana, ripubblicarla nella sua integrità”. Questa nuova edizione venne arricchita sia dal resoconto del processo di Milano che di un’appendice polemica dell’autore: “Il processo alla letteratura”. “Notorietà = invidia degli imbecilli” è l’incipit futurista di Mario Mariani che invoca la libertà d’espressione e quella artistica, richiamando temi scottanti (quali l’omosessualità maschile, il lesbismo), trattati in letteratura da grandi autori a lui coevi, citando “L’isola dei baci” di Corra e Marinetti, “Sciogli la treccia, Maria Maddalena” di Guido da Verona, “Perfidie” di Mura e, naturalmente, il Vate de “Il piacere” e de “Il fuoco”. L’auspicio è che la censura e la magistratura non si frappongano tra l’opera letteraria ed il pubblico titolare di un diritto di autonoma scelta, anelando ad un’edizione integrale del suo volume di novelle. Non sarebbe stato accontentato. Nel 1951 Mariani spirò e non fece in tempo a vedere nuovamente stampata la sua opera e, specialmente “Maria Veraldi” che spuntò sommessamente in edicola solo nel dicembre del 1966. La casa editrice “Società di diffusione periodici” di Milano lanciò la collana “Poker d’assi” che proponeva, in forma semiclandestina, grandi classici dell’erotismo: “Orge latine”, “Sadismo” ed i più classici “Kamasutra” ed “Il giardino profumato”, titoli che sfidavano i “pretori d’assalto” dell’epoca, pronti a sequestrare la stampa sospettata di veicolare oscenità e pornografia. Il numero otto della collana ripropone, unitamente a due novelle di Guido da Verona, proprio “Maria Veraldi”. Un tardivo omaggio ad un “vero mago della libertà erotica che amava le donne libere, naturali, spregiudicate e senza pregiudizi”, l’antitesi di quella censura, immutata nei decenni, che tanto aveva combattuto.


Sabato 10 Ottobre 2020

Confartigianato è intervenuta al Senato sul “Piano di ripresa e resilienza”

Recovery Fund: occasione per rilanciare lo sviluppo

UFFICIO STAMPA

Il Ministro dell’Economia Roberto Gualtieri ha annunciato che nel 2021 la manovra avrà un valore di 40 miliardi di euro, grazie alle risorse del Recovery Fund e a margini di deficit più ampi che si renderanno possibili. «Abbiamo un’occasione straordinaria per analizzare con disincanto i punti di forza e di debolezza dell’Italia e per usare la discontinuità causata dalla pandemia per cambiare quel che non va. Tutti, in primis le Organizzazioni di rappresentanza delle imprese, hanno la responsabilità di indicare le direzioni di marcia per rilanciare lo sviluppo del Paese”. Lo ha sottolineato Massimo Rivoltini, Presidente di Confartigianato Cremona, a seguito dell'intervento web di Confartigianato all’Audizione delle Commissioni riunite Bilancio e Politiche Unione europea del Senato sul Piano nazionale ripresa e resilienza. Per ciascuna delle 6 missioni individuate dal Piano, Confartigianato ha indicato le priorità necessarie per sostenere la competitività delle piccole imprese. A cominciare da una riforma della Pubblica amministrazione che sia finalmente

LAVORO

375 milioni per erogare la Cig ai dipendenti

Nel 2021 prevista una manovra da 40 miliardi di euro

e davvero al servizio di imprenditori e cittadini e dalla riforma fiscale da realizzarsi attraverso un confronto partecipato e corale di tutti gli interessi in campo. «Serve – ha detto Cesare Fumagalli, Segretario Generale di Confartigianato – stabilizzare gli interventi previsti da Impresa 4.0 rendendoli ancora più a portata e a misura di piccola impresa, facilitare l’accesso al credito, realizzare la riforma della legge quadro dell’artigianato per consolidare e irrobustire le imprese e rafforzarne la patrimonializzazione. Altrettanto importanti interventi per sviluppare le competenze, favorire la trasmissione d’impre-

sa, rilanciare la piccola manifattura nei centri urbani, recuperare gli immobili di interesse storico ed artistico». Fondamentale, per Confartigianato, anche il sostegno all’internazionalizzazione del made in Italy, puntando sulla tutela dell’indicazione d’origine dei prodotti. Per attuare la rivoluzione verde e la transizione ecologica, la Confederazione ritiene necessario rendere strutturali tutti gli incentivi per le ristrutturazioni edilizie, garantire la durata triennale per il superbonus 100%, riqualificare in chiave green e mettere in sicurezza il patrimonio edilizio pubblico. La mobilità so-

Sono stati accreditati nei giorni scorsi al Fondo di solidarietà bilaterale dell’artigianato 375 milioni per le prestazioni di sostegno al reddito dei dipendenti delle imprese artigiane in sospensione dal lavoro ‘per Covid-19’. Il trasferimento a Fsba era atteso da metà agosto, ripetutamente sollecitato da Confartigianato. Ora il Fondo proseguirà con estrema celerità con l’erogazione delle prestazioni già da tempo avviata. «Ma le risorse rese disponibi-

stenibile impone la realizzazione di infrastrutture per il collegamento di persone, merci, informazioni, evitando però di penalizzare settori d’impresa come l’autotrasporto merci. Sul fronte degli interventi per istruzione e formazione, ricerca e cultura, il Segretario Generale di Confartigianato ha insistito sulla necessità di rilanciare l’apprendistato come canale privilegiato di accesso al lavoro e di incentivare la formazione professionalizzante anche investendo sugli Istituti tecnici superiori. In tema di lavoro, Fumagalli ha ribadito la contrarietà ad un ammortizzatore sociale unico.

li oggi – sottolinea il Presidente di Confartigianato Giorgio Merletti – serviranno a liquidare parte delle prestazioni dovute ai lavoratori fino al 12 luglio. Mancano ancora 50 milioni, già stanziati nel Decreto Rilancio. Confartigianato continuerà la battaglia per ottenere il rapido trasferimento anche di queste risorse alle casse di Fsba». L'Ufficio Paghe di Confartigianato Cremona è a disposizione per informazioni e chiarimenti: tel. 0372 598811.

Si chiama “Confartigianto ti ascolta” ed è a disposizione di imprenditori e cittadini

Uno sportello per vincere l’ansia da Covid Stabilizzare gli stati emotivi, contenere e prevenire l’insorgenza degli effetti del trauma o del disagio, come ansia e stress e rafforzamento delle capacità adattative. Sono questi gli obiettivi dell’intervento dello sportello di ascolto e sostegno per l’emergenza Covid messo a disposizione, da Confartigianto Cremona, di imprenditori, famigliari e dei cittadini che abbiano avuto un “contraccolpo” emotivo in questi difficili mesi caratterizzati dall’emergenza Covid-19. «Abbiamo riscontrato – afferma Massimo Rivoltini, Presidente di Confartigianato Cremona – che sono in continuo aumento i casi di persone che manifestano preoccupanti condizioni di fragilità emotiva, ansia, panico e che non tollerano lo stress associato alla situazione Coronavirus». «Tutto questo – prosegue Rivoltini – si ripercuote innanzitutto sulla salute personale, ma anche sulle attività imprenditoriali e sulle famiglie». L’intervento è proposto da Confartigianto Cremona in collaborazione con un team di profes-

sionisti che si è messo a disposizione per farsi carico delle preoccupazioni e delle ansie degli associati. L’aiuto vuole essere uno strumento concreto, a portata di tutti, per affrontare ogni tipo di stato di crisi dovuto al lockdown o alle vicende, anche drammatiche e personali, causate dall’emergenza Coronavirus. «Siamo consapevoli – conclude il Presidente di Confartigianato Cremona – che l’emergenza Coronavirus ha cambiato drasticamente le nostre abitudini, il lavoro, l’aperitivo con gli amici, l’attività in palestra, le consuete passeggiate in libertà. C'è chi, davanti a queste variazioni destabilizzanti, si è lasciato travolgere da dubbi, ansie e paure e non sa ritrovare quei punti fermi, quelle abitudini rassicuranti che offrivano un’inconsapevole tranquillità. Noi desideriamo dare una mano concreta per ritrovare una buona dose di ottimismo e speranza, ricercando nuovi equilibri e ritrovando nuove certezze». Il progetto è avviato in fase sperimentale per tre mesi, da ottobre a dicembre 2020.

Si tratta di un vero e proprio sportello per entrare in contatto con professionisti in modo riservato e in totale privacy. Per farlo è sufficiente contattare il numero di telefono 0372 598811 e fissare un appuntamento.

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TRASMISSIONE TELEMATICA

corrispettivi: Nuovi tracciati obbligatori dal primo gennaio Come noto, l’avvio generalizzato della memorizzazione e trasmissione telematica dei corrispettivi avverrà obbligatoriamente dal 1° gennaio 2021: da tale data, pertanto, con eccezione dei soggetti esonerati, tutti gli esercenti indipendentemente dal volume di affari dovranno essere dotati di Registratori Telematici. Confartigianato Cremona ricorda che con il provvedimento del direttore dell’Agenzia delle entrate del 30 giugno 2020 sono state approvate le nuove specifiche RT (versione 10) e il nuovo Allegato – Tipi di Dati per i corrispettivi (versione 7.0), con cui i Registratori telematici e il documento commerciale devono essere adeguati per acquisire il “codice Lotteria” fornito dal cliente e, attraverso la trasmissione dei relativi dati, poter consentire la partecipazione del medesimo alle estrazioni periodiche. Attraverso l’adeguamento alle nuove specifiche tecniche, inoltre, sono state risolte numerose criticità segnalate da Confartigianato nei mesi scorsi (prestazioni di servizi non riscosse, resi, annulli, etc.), in modo tale da eliminare i disallineamenti sulle liquidazioni periodiche dell’IVA che avrebbero potuto presentarsi. Dal 1° gennaio 2021, i corrispettivi potranno essere trasmessi soltanto nel rispetto delle nuove specifiche tecniche. Sollecitiamo quindi gli esercenti già dotati di Registratore Telematico a prendere contatti con i propri installatori per l’esecuzione degli adeguamenti, in modo tale da essere pronti per l’avvio definitivo del processo dal 1° gennaio 2021. Con la fine del “periodo transitorio” alla data del 31 dicembre 2020, inoltre, diventa quanto mai urgente superare le criticità relative all’attuale aspetto sanzionatorio della memorizzazione e trasmissione telematica dei corrispettivi: Confartigianato presenterà, nelle sedi competenti, le opportune modifiche per far sì che l’omessa trasmissione dei corrispettivi, in presenza di memorizzazione degli stessi, sia sanzionata in misura diversa e più lieve (preferibilmente, in misura fissa), in considerazione della scarsa pericolosità della violazione ai fini dei controlli.


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Cronaca

Sabato 10 Ottobre 2020

LA SVOLTA • Rilasciato anche Nicola Chiacchio, il secondo dei due ostaggi italiani tenuti prigionieri in Mali

Padre Maccalli è libero La gioia della sua terra Padre Pier Luigi Maccalli è finalmente libero. Con lui, anche Nicola Chiacchio, il secondo dei due ostaggi italiani tenuti prigionieri per lunghissimi mesi in Mali. Ha trovato subito conferma da Roma l’annuncio arrivato giovedì sera da parte del governo ad interim di Bamako. Entrambi gli italiani (Maccalli è della Diocesi di Crema, la sua vicenda è sempre stata particolarmente sentita nel nostro territorio) erano stati trasferiti in Mali dopo il sequestro in Niger da parte di gruppi jihadisti legati ad Al Qaida nel Maghreb Islamico (Aqmi). «Una bella notizia: padre Pier Luigi Maccalli e Nicola Chiacchio stanno bene. Grazie alla nostra intelligence, in particolare all’Aise (Agenzia informazioni e sicurezza esterna), e a tutti coloro che hanno lavorato per riportarli a casa», ha detto il ministro degli Esteri Luigi Di Maio. Anche il premier Giuseppe Conte ha espresso parole di soddisfazione ringraziando, oltre all’intelligence, la Farnesina: «Stanno rientrando in Italia!», ha annunciato il premier.

to un commento del sindaco di Crema, Stefania Bonaldi, che ha parlato di «una meravigliosa notizia per cui la comunità cremasca non ha mai smesso di coltivare la speranza». Ieri mattina il vescovo di Crema, Daniele Gianotti, ha commentato la notizia con un invito: «La liberazione di padre Gigi rafforzi la nostra fiducia nella preghiera insistente e instancabile e aiuti tutti noi discepoli di Gesù a dare buona testimonianza di Lui, prima di tutto con la vita evangelica e con la stessa dedizione di padre Gigi nel riconoscere e far crescere nel mondo segni di risurrezione e di vita». Parole significative anche quelle del presidente della Provincia di Cremona, Paolo Mirko Signoroni: «Questa notizia mi riempie di gioia, dopo anni di attesa di un dramma che pareva non avere mai fine - ha detto -. Lo stesso Consiglio Provinciale due anni fa, accogliendo le istanze di diversi Sindaci, con il mio predecessore, Davide Viola, aveva formulato e approvato un atto che conteneva un appello verso le istituzioni sovraordinate per la liberazione di padre Maccalli. Oggi possiamo mettere la parola fine a questa drammatica vicenda e ci auguriamo tutti di poterlo incontrare quanto prima. Infine, mi unisco ai ringraziamenti agli apparati dello Stato e a chi ha reso possibile la liberazione».

Insieme al Padre cremasco te collaborazione delle e a Chiacchio hanno riacautorità maliane. Il buon quistato la libertà l’ostagesito dell’operazione, oltre gio francese Sophie Pea mettere in luce la protronin e Soumalia Cissè, fessionalità, le capacità noto politico maliano. Peoperative e di relazione tronin, 75 anni, era l’ultidell’intelligence, ha evimo cittadino francese neldenziato anche l’eccellenle mani dei rapitori: il sete opera investigativa questro il 24 dicembre dell’Autorità giudiziaria italiana ed il prezioso la2016 ad opera di un grupvoro svolto dalle donne e po armato a Gao, nel nord dagli uomini del ministero del Mali. Padre Maccalli, 59 anni, della diocesi di degli Affari Esteri e dell'inCrema, è stato rapito il 17 tera Unità di Crisi della settembre del 2018 in NiFarnesina». ger, in una missione a cirGià nei giorni scorsi, alcuca 150 km dalla capitale ne fonti della sicurezza Niamey. Nel mese di aprile maliana avevano anticiil giornale della CEI, pato che la liberazioAvvenire, aveva ne degli ostaggi pubblicato un sarebbe stata imminente, in breve video in seguito alla cui appariva il gli anni trascorsi scarcerazione di parroco vestito dal rapimento di un centinaio di in abiti tradizioPadre Maccalli nali della regione, jihadisti da parte insieme a Chiacchio. dell’esecutivo ad Entrambi, in quel video, interim di Bamako. avevano solo dichiarato la «Ci sono stati dei problemi, è stata un’operazione propria identità. La Farnesina, nelle scordelicata ma alla fine per se ore, ha spiegato che fortuna è andato tutto «la liberazione è stata rebene», ha detto una fonsa possibile grazie al prete dei negoziatori. zioso lavoro del personale A livello locale, la notizia è del’Aise e di tutti i compestata accolta con grande entusiasmo. Subito, nella tenti apparati dello Stato, unitamente all’importanserata di giovedì, è arriva-

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CREMONA • Prende il posto di Vittorio Principe, che ha deciso di non ricandidarsi

Confcommercio, Badioni eletto presidente Andrea Badioni, titolare di un panificio e pasticceria a Casalbuttano, è il nuovo presidente di Confcommercio Cremona. È stato eletto per acclamazione dal consiglio direttivo, riunito martedì sera a Palazzo Vidoni per scegliere il successore di Vittorio Principe che ha deciso di non ricandidarsi. Insieme a lui entrano in Giunta Federico Corrà, presidente dell’Ascomfidi, che ricoprirà il ruolo di vi-

cepresidente vicario, Marco Stanga, presidente del Caf (la società di servizi di cui Confcommercio è socio unico) che oltre alla vicepresidenza avrà – anche in forza del suo impegno nelle Botteghe del Centro – il ruolo di vicepresidente, Cesare De Lorenzi, dirigente nazionale di Federauto e già nell’esecutivo di Palazzo Vidoni, Maura Rastelli, presidente del Gruppo Terziario Donna, e Mario Feraboli

che guida il gruppo dei cerealisti. Badioni, già al fianco degli ultimi tre presidenti, nonostante sia poco più che quarantenne, unisce esperienza ed entusiasmo, senso di appartenenza e voglia di far crescere l’associazione. Valori che sono emersi chiaramente già nel discorso di presentazione della sua candidatura. «In questi mesi difficilissimi – ha detto – più che mai in passato è stato eviden-

te il nostro sforzo per essere vicini alle imprese, per non lasciare indietro nessuno. È stata una dimostrazione di coesione straordinaria. Da questa occorre ripartire anche per immaginare il futuro». E proprio guardando al futuro, Badioni ha lanciato un invito: «Tutti insieme dobbiamo decidere la linea da seguire e poi metterci subito al lavoro per raggiungere il traguardo».

DA SABATO PROSSIMO

BAGNINI, CORSO DI SALVATAGGIO APERTE LE ISCRIZIONI A CREMONA La Società Nazionale di Salvamento - Sezione di Cremona, indice e organizza il terzo Corso per Bagnino di Salvataggio il cui brevetto abilita alla sorveglianza balneare in piscine di ogni tipo e all’uso del defibrillatore. Il corso si articolerà in lezioni teoriche e pratiche che si svolgeranno ogni sabato pomeriggio a partire da sabato 17 ottobre presso lo Sporting Club di Costa Sant'Abramo. Al corso possono iscriversi allievi/e dai 16 anni compiuti ed oltre. Sono necessarie buone capacità natatorie. E’ necessaria anche la presentazione di un certificato medico. Le lezioni si svolgeranno dalle ore 14 alle ore 17. Gli esami teorici e pratici avranno luogo sabato 19 dicembre. Per tutti gli studenti saranno rilasciati crediti formativi scolastici. Per le iscrizioni contattare Maurizio Cozzoli via mail a caimanodelpo@yahoo.it oppure con un messaggio WhatsApp al numero 360782172.


, dall italia & dal mondo in collaborazione con:

sanita’

Coronavirus, 5.372 nuovi casi e 28 decessi Non si ferma l’aumento dei contagi da coronavirus in Italia. I nuovi casi superano quota 5mila, per l’esattezza nelle ultime 24 ore se ne registrano 5.372. E’ quanto riporta il bollettino di Ministero della Salute – Istituto Superiore di Sanità. Aumentano anche i decessi, che salgono a 28 (+6 rispetto a giovedì). Record di tamponi: 129.471, in aumento rispetto ai 128.098 mila di ieri. Gli attualmente positivi sono 70.110 (+4.18). In crescita i ricoverati con sintomi, ieri erano 4.086 (+161), di questi 387 (+29) si trovano in terapia intensiva. In isolamento domici-

POLITI C A

Mattarella: «Tenere aperta l’Italia E’ responsabilita’ comune»

La necessità di mantenere aperte le scuole, le fabbriche, gli uffici, e altre attività implica una maggiore responsabilità dei singoli nel prevenire e limitare i contagi. E’ uno dei concetti espressi dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, secondo quanto si apprende, ricevendo al Quirinale la nuova presidente della Repubblica Ellenica, Katerina Sakellaropoulou. «La libertà non è un fatto esclusivamente individuale, ma si realizza insieme agli altri, richiedendo responsabilità e collaborazione», ha aggiunto il capo dello Stato, che ha parlato anche dei provvedimenti da prendere a livello europeo: «L’andamento dell’emergenza sanitaria causata dal Covid richiede all’Unione Europea la massima tempestività nella messa in campo di tutte le misure necessarie. Per questo mi auguro che siano presto superati i tentativi di rallentamento».

liare invece ci sono 65.637 persone. Gli aumenti maggiori di casi in Lombardia (983), Campania (757), Veneto (595). La regione con l’incremento minore è il Molise (11).

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esteri

Nobel per la pace al World Food Programme Il Premio Nobel per la pace è stato assegnato al Programma alimentare mondiale delle Nazioni Unite. La motivazione della scelta è l’impegno del World Food Programme nel contrasto della fame nel mondo. Il Programma alimentare mondiale (World Food Programme – WFP) è l’agenzia delle Nazioni Unite che si occupa di assistenza alimentare e la più grande organizzazione umanitaria del mondo. L’agenzia assiste una media di 100 milioni di persone in 78 paesi del mondo.

CRIMINALITA’ ORGANIZZATA • Nei confronti del clan dei Laudani e di un imprenditore agricolo

Mafia, beni per 2 milioni confiscati dalla Dia nel Catanese Beni per un valore di oltre 2 milioni di euro sono stati confiscati dalla Dia di Catania al clan mafioso dei Laudani e ad un imprenditore agricolo indicato vicino alle cosche. La Direzione Investigativa Antimafia etnea ha eseguito due distinti provvedimenti di confisca di beni, emessi dal Tribunale di Catania – Sezione Misure di Prevenzione, nei confronti di Salvatore Marletta, 47 anni, imprenditore agricolo, considerato vicino alla famiglia mafiosa Di Dio di Palagonia e di Orazio Di Mauro, di 54 anni, ritenuto esponente di spicco del clan Laudani e legato alla famiglia mafiosa catanese “Santapaola”. La lunga carriera criminale di Marletta inizia nel 2001 con l’arresto per omicidio volontario tentato, lesioni personali e detenzione abusiva di armi fino alla recente ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal gip del Tribunale di Catania su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia etnea, nell’ambito dell’operazione denominata “Iddu”, per associazione a delinquere di tipo mafioso finalizzata al traffico illecito di stupefacenti, detenzione e

spaccio di stupefacenti, estorsione e lesioni aggravate. Di particolare rilievo, è il procedimento penale che nel 2007 ha portato all’arresto di Marletta, insieme ad altre tre persone, tra cui Febronio Oliva, indicato come appartenente alla famiglia mafiosa Di Dio di Palagonia, per i reati di usura, estorsione e porto abusivo di armi in luogo pubblico. Incensurato fino al febbraio 2016, Orazio Salvatore Di Mauro è rimasto coinvolto ed arrestato in diverse inchieste giudiziarie (operazione “I Vicerè”, coordinata dalla Dda etnea, insieme ad elementi di spicco del clan Laudani e nell’operazione “Security”, coordinata dalla Dda di Milano) in quanto ritenuto responsabile dei delitti di estorsione

aggravata e associazione mafiosa finalizzata a commettere una pluralità di delitti di emissione di fatture per operazioni inesistenti, dichiarazione fraudolenta mediante l’utilizzo di fatture per operazioni inesistenti, omessa dichiarazione Iva, omesso versamento Iva, appropriazione indebita, ricettazione, traffico di influenze, intestazione fittizia di beni, corruzione tra privati. Gli accertamenti patrimoniali svolti sul conto dei due soggetti, ai fini dell’applicazione della misura di prevenzione, hanno evidenziato la sproporzione tra i redditi dichiarati rispetto all’effettivo patrimonio posseduto da entrambi. Il Tribunale di Catania, nell’ambito di due diverse attività di indagine, ha disposto la confisca dei patrimoni riconducibili agli indagati, stimati complessivamente in oltre 2 milioni di euro e composti da diversi rapporti bancari, autovetture, un’azienda operante nel settore agricolo, un fabbricato di pregio, 18 appezzamenti di terreno ubicati nei comuni di Palagonia e Ramacca, un’impresa individuale operante nel settore dell’arredamento.


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7GIORNI

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l’attualita’ spiegata a un bambino curioso «Ma scusa, non dovevamo aver già superato l’emergenza dei contagi?» Nessuno l’aveva mai detto, Pericle «Sono tornato a scuola ben felice di rivedere i miei compagni, ma gli insegnanti mi stanno facendo una testa così» E fanno bene. Come vi comportate a scuola? «Stiamo attenti, ma tra i banchi distanziati e le mascherine dappertutto come facciamo a contagiarci?» Credo che il problema sia altrove. Quando uscite da scuola rimanete distanziati e con la mascherina? «Io sì, sempre. Però è vero che c’è chi fa il bullo, e se qualcuno del gruppo fa notare agli altri che serve stare attenti al virus viene trattato da sfigato» Cose normali per gli adolescenti, anche ai miei tempi esistevano questi comportamenti stupidi, però è un modo di agire pericoloso «Dicono che tanto al massimo ci si ammala di una normale influenza» Non è proprio così. E’ vero che rara-

mente i giovanissimi si ammalano in modo grave, ma possono far circolare il virus, ed è ciò che sta accadendo. Lo si vede dal grande aumento dei contagi. E considera che chi è avanti con l’età ed è magari malato rischia molto di più di avere conseguenze gravi se contagiato «Io non voglio contagiare nessuno. Non voglio essere responsabile di far ammalare qualcuno. I miei nonni soprattutto» Se un tuo amico ti contagia è probabile che tu non te ne accorga nemmeno, ma a tua volta potresti contagiare i tuoi familiari. Questo è un virus subdolo «Pensa che oggi, all’uscita da scuola, c’erano i poliziotti in strada che ci controllavano» Come è andata? «Niente, davanti ai poliziotti tutti si sono comportati bene, ma appena da soli tutto è tornato come sempre» Ed è per questo che i casi aumentano. Tu comunque cerca di stare sem-

Lo scatto della settimana in Div ent erà qualche modo celebre anche la mosca che è rimasta per diversi minuti sui capelli di Mike Pence durante il dibattito tv tra i due candidati alla vicepresidenza in Usa. Social scatenati. «Può qualcuno fare alla mosca il test per il Covid?», recita un tweet.

pre attento «E’ quello che mi dice anche papà, mentre lo zio dice che la mascherina non serve a niente» Altroché se serve. E non solo al chiuso, ma anche all’aperto quando si è vicini ad altre persone. Per chi insiste a non volerla mettere, purtroppo non ci sono altre armi che le sanzioni «Io la mia la porto sempre con me. Ci ho scritto anche il nome sopra» Ma è in tessuto? «No, sono quelle azzurrine che si comprano al supermercato» Ma sei matto? Puoi metterle qualche ora, ma poi devi buttarle «Ma ci ho messo così tanto tempo per disegnarci sopra…» Per carità, quelle sono da buttare. Se vuoi usare la stessa devi farlo con quelle in tessuto, ma lavandole spesso. Ma pensa te «Non arrabbiarti. Starò più attento. Buonanotte» Buonanotte Pericle Vanni Raineri

il personaggio DELLA SETTIMANA LILIANA SEGRE «Nel mio racconto c’è la pena, la pietà per quella ragazzina che ero, io adesso sono la nonna di quella ragazzina. So che è difficile vedendo una donna di 90 anni pensare che quella era una ragazzina. Un giorno del settembre del 1938 sono diventata “l’altra”». La senatrice a vita Liliana Segre, ieri, è intervenuta alla Cittadella della Pace a Rondine, borgo medioevale sull’Arno a otto chilometri da Arezzo. E’ stata la sua ultima emozionante testimonianza pubblica per ricordare, da sopravvissuta a Auschwitz, il dramma della Shoah.


casalmaggIore

Sabato 10 Ottobre 2020 ilpiccolocasalmaggiore@gmail.com

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INTERVISTA • «E’ la conclusione di un percorso di 20 anni. Chi agita le polemiche non rappresenta nessuno». Posizionate le prime luci a led

Bongiovanni: il palazzetto dello sport non si sposta VANNI RAINERI

Hanno preso il via i lavori di riqualificazione dell’illuminazione pubblica a Casalmaggiore e frazioni, che prevede la posa di 2800 punti luce, tra luci calde e luci bianche. Le prime verranno poste presso monumenti e nelle aree centrali, sia della città che delle frazioni, le luci bianche nel resto del territorio. Come noto si tratta di sostituire le vecchie luci con punti luce a led, per un progetto che faceva parte del programma elettorale della lista del sindaco Filippo Bongiovanni e che comporta una spesa superiore ai 5 milioni e mezzo per la durata di 15 anni. La concessione è stata affidata ad inizio 2019 alla rete temporanea di imprese composta da A2A Illuminazione pubblica di Brescia e Tea Reteluce di Mantova in project financing. Incontriamo il sindaco il giorno della prima posa, mercoledì 7 ottobre. «I lavori sono iniziati oggi a Roncadello presso la chiesa afferma Bongiovanni - e domani (giovedì, ndr) - verranno posate le prime luci nel centro storico di Casalmaggiore. Un’operazione che dovrebbe protrarsi fino a maggio. Si è iniziato con le luci calde, poi dipenderà dalle forniture. Questo è un progetto di efficientamento della pubblica amministrazione, un investimento importante che comporta risparmi energetici notevoli, quindi si tratta di un progetto in primis ambientale. I lavori

avrebbero dovuto partire prima, ma il Covid ha costretto alla chiusura alcune delle imprese produttrici». Capitolo palazzetto dello sport. Avete trovato un finanziamento importante (la Regione pagherà quasi la metà dei 3,35 milioni richiesti) ma alla notizia si sono accompagnate soprattutto polemiche di tipo ambientale per la realizzazione di fianco alla scuola Marconi. «In un mondo normale sarebbe esaltato chi riesce a reperire risorse a fondo perduto per un progetto atteso per 20 anni, riuscendo quindi a realizzare un palazzetto da 1200 posti con un milione e 750mila euro di fondi propri. Devo però dire che ho ricevuto il sostegno da persone che rappresentano realmente lo sport, l’urbanistica e l’ambiente». La minoranza per ora non contesta. Perché già l’ex amministrazione di centrosinistra promosse questa scelta? «E Toscani prima ancora di Silla, tanto che il Pgt è del 2000, e prevede che tutto il comparto sia destinato a servizi scolastici e sportivi. Io non mi sento però in contrapposizione con coloro che agitano le polemiche perché non rappresentano nessuno. Non rispondo politicamente a loro, che qualsiasi cosa possa mettere in piedi la contesterebbero. D’altronde c’è chi sta contestando le vasche di espansione del Seveso che eviterebbero le continue esondazioni…».

Una delle prime luci a led posizionate giovedì Ragionevolmente, quando pensa che Casalmaggiore potrà avere il suo nuovo palazzetto del sport? «L’interlocuzione con la Regione dura da un paio di anni, l’accordo di programma è passato il 12 settembre, il 15 abbiamo chiesto il finanziamento e il 28 la giunta regionale ha aderito alla proposta. Proprio oggi la Regione ci ha fornito i nomi del personale tecnico regionale che affiancherà quello comunale costituendo la segreteria tecnica, e credo che questo mese l’iter si concluda. La speranza è di avere l’impianto entro settembre 2023». Abbiamo sentito varie propo-

ste di dislocazione in altri luoghi. Esiste una possibilità che ciò possa accadere? «Non è possibile: il Comune ha un terreno suo, urbanisticamente già predisposto e con quella destinazione. Acquistare un altro terreno configurerebbe un rischio di danno erariale e salterebbe l’accordo di programma. Se sorgerà lì non è perché sono impazzito di colpo, ma perché siamo a conclusione di un percorso durato 20 anni fatto anche da chi mi ha preceduto». La sua amministrazione partecipa spesso agli incontri sulla valorizzazione del Po; le sembra che l’attenzione sia

condivisa? «Io vedo nei gruppi di lavoro grande unione di intenti: il marchio Unesco è un riconoscimento importantissimo». Alcuni sindaci del Casalasco stanno lavorando per pianificare il futuro dopo che l’esperimento unioni sembra naufragato. Dicono di non farlo in chiave anti-Casalmaggiore, anzi. «La porta è aperta per tutti, noi tiriamo le fila di un gruppo di lavoro che coinvolge altri sindaci del territorio, anche della parte dell’Oglio Po mantovano. A proposito, faccio i miei auguri al nuovo sindaco di Viadana Nicola Cavatorta». Crede che la Consulta del Casalasco sia uno strumento utile? «Perché no? Quando serve ci incontriamo, anche senza istituzionalizzare gli incontri perché abbiamo bisogno di strumenti semplici. Il Covid ha interrotto le riunioni, ci siamo ritrovati il 14 settembre incontrando i vertici di Stradivaria per la Cremona-Mantova». Futuro del Casalasco: che ne dice di tre aggregazioni da oltre 10mila abitanti come Casalmaggiore, il Basso Casalasco e il Piadenese? «Credo ne basterebbe una, e servirebbe operare fusioni per evitare comuni troppo piccoli. Oggi viviamo carenze di personale, e mancano quasi dappertutto i segretari comunali: anche noi e Viadana li abbiamo a scavalco».

t r u ff a t a 2 9 enne casa lese

se z i o n e ai l c r e m o na

Acquista l’auto ma la concessionaria non c’è più

Ines Bodini eletta presidente per il sesto mandato

Si è conclusa in questi giorni un’attività d’indagine condotta dalla Stazione Carabinieri di Casalmaggiore che ha permesso di denunciare in stato di libertà un soggetto italiano. L’indagato è un 40enne di origini bergamasche, il quale poneva in vendita sul sito “Autoscout24” in qualità di rivenditore autorizzato di una concessionaria della provincia di Brescia, varie autovetture tra le quali un’Audi Q3, usata, venduta per 13.000 euro ad una 29enne rumena abitante a Casalmaggiore. Dopo averla visionata presso la concessionaria e pagato un acconto di 3000 euro a mezzo assegno bancario, successivamente la malcapitata saldava il resto della somma richiesta, effettuando un bonifico bancario, presentandosi poi

SOLAROLO RAINERIO Già presidente della sezione Ail Cremona (fino a qualche tempo fa Ail Oglio Po) da 15 anni, la gussolese Ines Bodini è stata rieletta presidente per il sesto mandato triennale nel corso dell’assemblea che si è svolta al ristorante La Clochette. Con lei, eletti nel Consiglio: Antonella Agati, Bruno Paolo Assirati, Marinella Cortellini, Palmira Camilla Lanfranchi, Maria Carmela Pezzini, Emilia Protti, Carmela Scolari e Alberto Zanazzi.

presso la concessionaria alla data stabilita per il ritiro del mezzo. Qui l’amara sorpresa: giunta nel Bergamasco, notava che la concessionaria non esisteva più; lo stabile era stato privato dell’insegna e si presentava spoglio degli arredi e senza più veicoli in esposizione, con il venditore che ovviamente si era reso irreperibile divenendo un fantasma, così come la sua attività commerciale. Le verifiche condotte dall’ Arma di Casalmaggiore hanno comunque consentito di dargli un nome e un cognome e questo grazie a controlli incrociati sull’intestatario del mezzo in vendita e sull’intestatario del conto corrente bancario sul quale era confluita la somma pagata dalla vittima, risultati essere intestati al commerciante residente in Monza e Brianza.


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Casalasco

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PIADENA DRIZZONA • Incontro al Sacchi col Provveditore Molinari grazie al Rotary Poc

Scuola, il pericolo è all’esterno VANNI RAINERI

PIADENA DRIZZONA - I contagi aumentano e non sono pochi coloro che spiegano in parte la seconda ondata con la riapertura delle scuole. Certo all’istruzione non si può rinunciare. Il momento è delicato, e il Provveditore Fabio Molinari si è reso disponibile ad accogliere l’invito del Rotary Club Piadena Oglio Chiese di tenere un incontro pubblico presso l’Istituto Comprensivo Gian Maria Sacchi di Piadena. All’incontro di mercoledì una rappresentanza di insegnanti e genitori e alcuni sindaci: il padrone di casa Matteo Priori, Mario Bazzani (Torre de’ Picenardi), Valeria Patelli (Calvatone) e Mario Penci (Tornata). Molinari, affiancato dal dirigente dell’Istituto Sacchi Umberto Parolini, è stato presentato dal presidente del Rotary Club Gianfranco Tripodi, che ha ricordato la lettera “in tono paterno” rivolta agli alunni dal Provveditore per stimolarli ad una condotta responsabile a scuola e fuori. «La scuola - ha iniziato Molinari - se non è viva non esiste: farla a distanza durante il lockdown era obbligatorio ma non può essere la soluzione, anche se non sono certo contrario a priori alla didattica a distanza. Con le videolezioni sono stati trascurati soprattutto gli studenti più fragili, e per tanti genitori è stata dura gestire a casa sempre i figli, soprattutto se piccoli». Solo con le domande si è en-

trati in pieno tema Covid. Dato atto a Molinari dell’attenzione “a far uscire la scuola nella società”, gli è stato chiesto che senso abbia fare grandi polveroni mediatici sui banchi, sulla misurazione della febbre, sull’igienizzazione a scuola, quando il vero pericolo è il comportamento all’esterno dei ragazzi. «Sulla premessa, io concepisco il mio ufficio non come luogo isolato ma mi ritengo parte di una comunità, e la comunicazione è fondamentale anche per la scuola, tanto che appena arrivato a Cremona ho voluto un responsabile della comunicazione. E’ vero, le scuole si sono attrezzate bene tanto che sembrano succursali di ospedali per il livello di sicurezza che offrono. Sono il “prima” e il “dopo” a costituire un grosso problema. Credo che non tutti i genitori misurino la febbre prima della scuola, e se gli alunni della primaria dopo la scuola vanno a casa, i più grandi vanno al bar, dove viene meno la coscienza di evitare certi comportamenti. Che strumenti ho io per intervenire? Nessuno. Perché i figli comprendano il messaggio devo parlare coi genitori, poi mi affido al loro senso di responsabilità, ma sappiamo come si comportano: chi segue le regole nel gruppo spesso viene bullizzato». Sulla decisione del Prefetto di Cremona di controllare il rispetto delle norme anti-Covid all’esterno della scuola attraverso le forze dell’ordine: «E’ vero che il pericolo non si

Da sinistra Fabio Molinari, Gianfranco Tripodi e Umberto Parolini esaurisce all’uscita della scuola, ma credo che la loro presenza visiva mostri che la situazione è seria, e questa è già una comunicazione efficace, non per creare tensioni ma per far comprendere che il pericolo è presente. Certo anche i gestori dei locali devono prestare attenzione». Sula carenza degli insegnanti di sostegno: «E’ una questione vecchia, gli specializzati sono pochissimi. Ci sono vari gradi di chiamata e una burocrazia che comporta tempi lunghi, e pur di assicurare il diritto allo studio di tutti spesso si è costretti a scegliere persone non sempre adatte». Il Provveditore ha quindi spiegato che la rotazione degli studenti (con una parte che a turno rimane a casa) è finalizzata a non sovraccaricare il sistema dei trasporti. Dal canto suo Parolini, che ha affermato come sinora a Piadena i tamponi siano risultati tutti negativi («Ma prima o poi mi aspetto casi anche qui»), si è poi chiesto se la presa di co-

scienza di quanto sia complesso il sistema scuola dovuta all’emergenza si trasformerà in una nuova consapevolezza, raccogliendo risposte sconfortate. «Parecchi hanno la memoria corta - ha detto Molinari - come è dimostrato dal comportamento di tanti italiani quest’anno in vacanza». Chiusura sulle frequenti critiche al ministro Azzolina: «E’ duro il compito del ministro dell’Istruzione oggi: io non accetterei di farlo. Lei si è impegnata il più possibile per quanto poteva. I banchi monoposto sono molto utili, sono stati dati più docenti sull’organico, e più personale Ata. Non so sinceramente cosa avrei potuto fare di meglio. Ho anche apprezzato l’onestà di Conte che ha assunto la responsabilità dei decreti. Sono certo che chiunque avrebbe trovato una situazione difficile da gestire». Uno spiraglio di luce prima del congedo: «Potremmo avere in futuro altre quarantene, ma non credo ci saranno più chiusure totali».

gus s o la

rinviata per maltempo la tombola benefica

GUSSOLA - Doveva essere una domenica diversa, una domenica in cui i cittadini si ritrovavano per una iniziativa di solidarietà (una tombola di beneficienza in piazza Comaschi) e di riconoscimento verso un gruppo di volontari, la Protezione Civile, che si impegna per Gussola in varie iniziative, e che si era adoperato in prima persona per fronteggiare la pandemia che ha colpito duramente anche il paese casalasco. Il maltempo purtroppo ha annullato l'iniziativa, impedendo di donare una cifra all’associazione per l’acquisto di materiale. «Un poco di tristezza in tutti noi che avevamo preparato l’iniziativa in modo esemplare - afferma Sante Gerelli -. Ma riflettendo di fronte alla delusione, abbiamo capito che in questi giorni abbiamo gettato un seme importante per la comunità Gussolese, le associazioni locali che si sono impegnate a sostenere anche economicamente l’iniziativa erano un numero elevato, hanno nomi e cognomi. A queste associazioni si sono uniti cittadini, commercianti, esercenti, artigiani con piccole cifre, ma significative, con premi per la tombola e la lotteria. In tanti eravamo presenti. Insomma abbiamo visto unirsi tante associazioni, tante realtà locali per una iniziativa di solidarietà; domenica 4 ottobre il maltempo ha fatto in modo di lasciare la piazza vuota, ma ha messo un nuovo tassello di umanità e di solidarietà in ognuno di noi». Recupererete la data? «Ci ritroveremo e decideremo insieme».


SPECIALE

FESTA del TORRONE

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Un assaggio dei prodotti che saranno protagonisti nei tre giorni di anteprima della kermesse a Cremona

Il torrone, classico o... rivisitato E’ semplicemente buono il prodotto a base di albume, frutta secca e miele, fa impazzire davvero tutti e ne verranno presentati in grande varietà all’Anteprima della Festa del Torrone 2020 per le vie di Cremona dal 16 al 18 ottobre. Dalle novità di Sperlari Zanzibar fondente con pistacchi pralinati (ben il 18%) e Torroncini Zanzibar Fondente con pistacchi pralinati alle tinte del rosa, con la nuova gamma al cioccolato Ruby, un cioccolato scoperto recentemente, privo di coloranti e aromi, caratterizzato da un gusto particolarissimo, leggermente acidulo, da un aroma intenso e note fruttate che si sposano perfettamente con la pasta del torrone Sperlari. Anche Vergani sarà presente con un proprio stand in Piazza Stradivari, dove esporrà l’intera gamma dei propri prodotti, tra i quali i nougat, una specialità di torrone con due linee di gusti assortiti : alla frutta (lampone, limone, arancia, frutti di bosco e frutta esotica), e gusti classici (mandorla, cappuccino, croccante di mandorle, amaretto). Oltre al torrone non mancherà un altro prodotto tipico della tradizione: la mostarda cremonese, nonché una vasta gamma di praline di cioccolato e golose confezioni di marrons glacès. L’azienda Rivoltini presenterà, invece, un simbolo della pasticceria mantovana, conosciuta fin dai tempi dei Gonzaga, la Sbrisolona, che prende il nome dal-

le deliziose briciole che si formano quando viene spezzata a mano, modo in cui si consuma da tradizione. Nel passato veniva chiamata la “torta delle tre tazze” per l'uguale quantità dei suoi tre ingredienti principali. Sulla base di questo principio, la

Sbrisolona di Rivoltini viene realizzata con la stessa quantità di mandorle, burro, farina e zucchero, garantendo così una qualità e un sapore unici. Grazie a ciò è stata anche ottenuta la certificazione PAT (Prodotti Agroalimentari Tradizionali),

facendo così entrare Sbrisolona nella lista dei prodotti che, legati ad un luogo e alla storia, vengono realizzati secondo le regole della tradizione e consolidati da almeno 25 anni. Oltre a gustarla al naturale, la Sbrisolona può anche essere "ammorbidi-

ta" con qualche goccia di grappa o brandy invecchiato, oppure accompagnata da zabaione, vini dolci e caffè. Solo miele, senza zuccheri aggiunti, come da tradizione sarda, il torrone si potrà assaggiare nelle specialità di Licanias de Sardigna, la cui produzione varia dal tradizionale alle mandorle o noci o nocciole, agli aromatizzati mandorle e mirto, mandorle e limone e mandorle e corbezzolo. Di recente sono stati introdotti i gusti mandorle e caffè, mandorle e liquirizia, arachidi e caramello salato, mandorle limone e zenzero, pistacchio. Golose novità saranno presentate anche dall’azienda Nardone: torroncini al pan di spagna imbevuti di liquore e ricoperti di cioccolato fondente. La bottega del torrone in occasione dell’Anteprima presenterà note delicate con il torrone alle noci, ricche di olii essenziali trattenuti dalla pasta bianca che si sposano perfettamente con il gusto del miele sardo, dando vita ad un torrone unico e inconfondibile a base di miele sardo, albume d’uovo e ostia. Tra le particolarità l’azienda sarda proporrà anche il torrone senza glutine. Questi sono solo alcuni dei prodotti che saranno presenti nell’area commerciale dell’anteprima della festa del torrone, tantissime altre leccornie vi aspettano dal 16 al 18 ottobre a Cremona.


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SPECIALE

Tanti gli eventi che si svolgeranno in centro, oltre all’area commerciale che ospita anche produttori

Festa del Torrone, “dolce” anteprima Sarà un’anteprima speciale per le vie di Cremona quella della “Festa del Torrone” 2020 in calendario dal 16 al 18 ottobre. Ci sarà un programma più ristretto rispetto alle precedenti edizioni, nel rispetto delle norme di contenimento del Covid 19 «ma l’evento rimarrà immutato, potente e strutturato nella sostanza- spiega Stefano Pellicciardi, rappresentante di SGP Events, la società che ormai da 13 anni organizza la manifestazione- perché si fonda su alcuni plus identitari a cui non rinunciamo. Il vero protagonista della kermesse, più degli anni scorsi, è il torrone che verrà celebrato in tutte le sue forme, attraverso show cooking, degustazioni, disfide gastronomiche, e, ovviamente, con la vendita del prodotto». L’edizione speciale di quest’anno porterà per le vie del centro storico della città tante novità, ma non mancheranno gli appuntamenti tradizionali, come le maxi costruzioni di torrone e il Torrone d’Oro, che da sempre accompagnano la festa. 16 OTTOBRE Venerdì 16 ottobre sarà la giornata di apertura delle aree commerciali (dalle ore 9.00 alle 20.00): nel centro storico i produttori di torrone, cioccolato e dolci provenienti da tutta Italia saranno presenti in Piazza Stradivari, Via Gramsci, Cortile Federico II. - Un Po di Torrone & Salame: gita a bordo del Battello “Mattei” per una gita sul Po, durante la

quale i passeggeri saranno deliziati da una degustazione dolce salata del torrone artigianale Rivoltini e del salame cremonese Negroni, accompagnato da un calice di prosecco o analcolico. 17 OTTOBRE Sabato 17 Ottobre alle 10.30 si terrà l’inaugurazione dell'Anteprima della Festa del Torrone alla presenza delle Istituzioni, degli sponsor, dei giornalisti e di tutti i visitatori. - Alle ore 11.00, presso il Palatorrone allestito in Piazza Roma,si terrà lo show cooking del ristorante AlQuarto, dal tema “Sweet Cremona”, durante il quale si alterneranno ai fornelli gli chefpasticceri Andrea Regonati, Stefano Minchillo e Davide Wang, proponendo un innovativo e goloso dolce al torrone appositamente realizzato per la festa che esalterà il torrone artigianale di Cremona. - Infiorata omaggio a Cremona. Alle ore 14.30, nella Piazza del Comune, verrà realizzata sulla pavimentazione una vera e propria opera d’arte che con il trascorrere delle ore verrà pian piano ricoperta prendendo forma e colore, fino alla creazione di un maestoso disegno in omaggio a Cremona. - Il Panettone di Torrone. Dall’incontro del torrone artigianale di Cremona dell’azienda Rivoltini Alimentare Dolciaria con la fragranza dei lievitati del Forno Manini nasce l’originale “panettone

di torrone”. Si tratta di una presentazione-degustazione in cui verrà descritto il nuovo prodotto e fatto degustare in abbinamento a un pregiato vino della Cantina Ruinello”. Ore 14.30, Piazza Roma, Palatorrone. - Torrone&Bollicine. Incontrodegustazione in cui verrà proposto l’accostamento torrone e bollicine tra torroni artigianali dell’azienda Rivoltini Alimentare Dolciaria e le pregiate bollicine della

Cantina Ruinello. Grazie alla guida esperta di maestri torronai e sommelier, i partecipanti saranno condotti in un viaggio unico e ricco per il palato. Ore 16.00, Piazza Roma, Palatorrone. - Premio Bontà, istituito per dare un riconoscimento per aver dedicato il proprio tempo e la propria vita ad aiutare il prossimo. Quest’anno verrà conferito allo pneumologo cremonese Giancarlo Bosio che ha lottato in pri-

ma linea contro il Covid19 ed ha trascorso gli ultimi mesi prima della pensione in trincea per salvare più vite umane possibili nella città italiana più colpita dal virus in proporzione alla popolazione. Ore 17.30, Piazza Roma, Palatorrone. 18 OTTOBRE Domenica 18 ottobre verrà realizzata, dall’azienda Rivoltini Alimentare Dolciaria, una maxi scul-


FESTA del TORRONE

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di cioccolato e dolciumi provenienti da tutta Italia

dal 16 al 18 ottobre

tura di torrone raffigurante la Lombardia, regione che ospita da tantissimi anni la festa dedicata al dolce di ricorrenza più goloso. Un torrone over size dalle misure di 6 metri circa che farà bella mostra di sé nella splendida cornice di Piazza del Comune alle ore 10.00. - Torrone d’oro. Anche quest’anno l’Anteprima della Festa del Torrone di Cremona assegnerà il suo premio più prestigioso, il Torrone d’oro, a chi rappresenta Cre-

mona e il suo territorio in Italia e nel mondo. Nato nel 2008, l’ambito riconoscimento valorizza le qualità e il ruolo di chi esprime il carattere del territorio cremonese nella propria attività artistica, professionale e umana. Quest’anno il Torrone d’Oro verrà assegnato a Sasha Achilli, la filmmaker che ha firmato un docufilm sull'emergenza Coronavirus all’ospedale di Cremona; Lena Yokoyama, la violinista che suo-

nò sul tetto dell’ospedale di Cremona durante il lockdown, trasmettendo un segnale di speranza a tutto il mondo; Elena Pagliarini, l’infermiera dell’Asst di Cremona, protagonista dello “scatto rubato” durante un estenuante turno di lavoro nei mesi più drammatici della pandemia; Francesca Mangiatordi, medico di pronto soccorso all'ospedale Maggiore di Cremona che scattò la foto divenuta simbolo del Co-

ronavirus. Ore 11.00, Piazza Roma, Palatorrone. - Degustazione Il Torrone Sperlari. Un percorso sensoriale che permetterà ai partecipanti di assaggiare varie tipologie di Torroncini Sperlari. Durante l’appuntamento esperti del settore spiegheranno il processo di produzione e le caratteristiche del prodotto. Ore 14.00, Piazza Roma, Palatorrone. - Premio Ambasciatore del Gusto.

Show Cooking con il pasticcere piemontese Alessandro del Trotti che realizzerà un torrone morbido con miele di acacia e bergamotto, racchiuso da un velo di cioccolato fondente Caraibe 66%. Una vera esperienza di sapore già al primo morso, che potrà essere vissuta dal vivo. Al termine dello show il pasticcere riceverà il premio Ambasciatore del gusto 2020. Ore 16.00, Piazza Roma, Palatorrone.


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SPECIALE

Tra il 15 novembre e il 15 aprile il gestore della strada può far scattare l’obbligo di pneumatici invernali

Cambio gomme, il vademecum Si avvicina una scadenza importante per tutti gli automobilisti, quella legata agli pneumatici delle nostre auto. In questo articolo proveremo a riassumere tutto ciò che c’è da sapere su questo tema.

bio gomme è previsto dalla normativa per i veicoli a quattro ruote, quindi le automobili, così come i TIR e gli altri mezzi pesanti. I ciclomotori a due ruote ed i motocicli ne sono esclusi. Queste due categorie, infatti, in caso di neve o presenza di ghiaccio sulla strada, non possono circolare per nessun motivo. Se l’asfalto della strada è semplicemente bagnato, e nevica, permane comunque il divieto di circolazione. Chiaramente, si raccomanda di montare tutte e quattro le gomme invernali, e non solo quelle di “trazione”.

I TEMPI La Direttiva del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti del 16 gennaio 2013 prevede che tra il 15 novembre ed il 15 aprile l’Ente proprietario della strada e/o il gestore, possa «prescrivere che i veicoli siano muniti ovvero abbiano a bordo mezzi antisdrucciolevoli o pneumatici invernali idonei alla marcia su neve e su ghiaccio». Si parla delle strade nelle quali è previsto il divieto, ma bisogna considerare anche che è consentita una eventuale estensione temporale del periodo di vigenza per determinati punti dove si presentino delle condizioni climatiche particolari. Basti pensare ad esempio ad alcune strade in montagna, in collina, o al nord Italia dove le temperature sono più rigide. IL PERIODO DI TOLLERANZA Sempre la direttiva emanata dal Ministero dei Trasporti, dalla quale si attingono tutte le regole in materia, prevede una deroga in merito all’installazione degli pneumatici dedicati alla stagione. Si parla di un

mese prima dall’entrata in vigore dell’obbligo. Se dunque l'obbligo è dal 15 ottobre, si ha un mese di “tolleranza” per cambiare gli penumatici. Pro-

vando a riassumere, dal 15 ottobre al 15 novembre si ha la possibilità di installare le gomme invernali, e allo stesso modo dal 15 aprile al 15 maggio si

devono installare quelle estive. CHI HA L’OBBLIGO DI CAMBIARE LE GOMME? L’obbligo di provvedere al cam-

LE SANZIONI Infine, il capitolo delle multe. Dal 15 novembre 2020 in poi, se un automobilista viene sorpreso a circolare senza le gomme invernali ove è previsto l’obbligo, sarà passibile di multa. Se nei centri abitati la sanzione minima è di 41 euro fino ad massimo di 168 euro (art. 7 commi 1 lett. a e 14 del Codice della Strada), fuori dai centri abitati le cose cambiano. Autostrada o strade extraurbane principali o assimilate, il minimo è di 84 euro, ma si possono toccare i 335 euro (art. 6 commi 4 lett. e, e 14). Gli automobilisti hanno però la possibilità di utilizzare gli penumatici standard se a bordo hanno le catene. Una volta intimato l’alt dalle Forze dell’Ordine, dovranno equipaggiare l’auto con i mezzi antisdrucciolevoli.


AUTO

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La manutenzione dell’auto è un tema cruciale per la sicurezza: occhio alle scadenze di revisione e tagliando

I controlli da effettuare al motore La manutenzione dell’auto è un tema di cruciale importanza per chiunque possieda un veicolo. Da piccoli e periodici controlli dipende infatti la sicurezza di chi guida e di chi è a bordo del mezzo. Parliamo di controlli che vanno eseguiti in maniera corretta, affidandosi a professionisti esperti del settore, in officine autorizzate.

so, per la massima sicurezza, alcuni meccanici tra l’altro consigliano un rabbocco ogni 1.500 km circa. LIQUIDO E PASTIGLIE FRENI Solitamente, quando è necessario sostituire il liquido dei freni, l’auto avvisa autonomamente il conducente. Cosa significa? Si accende una spia della strumentazione della vettura, che pone l’attenzione su questo elemento. Può però capitare che non arrivi alcun segnale e che invece, viaggiando in macchina, ci si accorga di un’anomalia durante la frenata. Se il conducente dovesse rendersi conto che qualcosa non va, allora è importante rivolgersi a un meccanico in tempi brevi.

REVISIONE E TAGLIANDO Il controllo per eccellenza è quello della revisione, che deve essere effettuato obbligatoriamente ogni due anni, e del tagliando: due appuntamenti obbligatori e fondamentali. Il tagliando viene imposto dalla casa costruttrice del mezzo, le scadenze sono prefissate e quindi è fondamentale provvedere a questi controlli per evitare multe, oppure la perdita della garanzia da parte della casa automobilistica. GLI PNEUMATICI Le gomme dell’auto sono tra gli elementi più importanti da controllare: bisogna verificare in particolare che siano sempre gonfiati alla giusta pressione e non siano mai eccessivamente usurati. L’ottimo stato delle gomme è fondamentale per assicurare un buon grip su qualsiasi terreno e con qualsiasi condizione atmosferica, anche su percorsi ghiacciati, umidi o difficili da percorrere, e viaggiare in sicurezza, senza ri-

schiare sinistri. Oltre ai controlli, è importante provvedere al cambio gomme (invernali ed estive) secondo i tempi previsti dai gestori delle strade e dalla normativa ministeriale (si veda

l’approfondimento proposto nell’altra pagina di speciale). IL CAMBIO OLIO Il cambio e rabbocco dovrebbe essere fatto ogni 15-20.000

km circa in linea generale. Le informazioni più precise vengono riportate però su ogni libretto di uso e manutenzione dell’auto. L’olio comunque dovrebbe essere controllato spes-

IL LIQUIDO DI RAFFREDDAMENTO A garantire il giusto funzionamento del motore delle nostre automobili, è anche la presenza del liquido di raffreddamento. Se, durante la marcia, la spia dell’acqua dovesse accendersi, è necessario fermarsi immediatamente e spegnere la macchina per effettuare il rabbocco. Il rischio è quello di andare a danneggiare il motore in maniera irreversibile. Questo è il motivo per cui, per evitare di arrivare ad una situazione simile, sarebbe meglio controllare il livello del liquido periodicamente, soprattutto nei mesi estivi.


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la dieta secondo le intolleranze alimentari

procedono i lavori

accesso al pronto soccorso, cosa cambia Istallati questa mattina i primi moduli edilizi per la costruzione del prefabbricato che, a breve, sostituirà la tenda del triage esterna all’Ospedale. Cosa e’ cambiato nell’era covid-19? PERCORSI SEPARATI, FONDAMENTALE IL PRE-TRIAGE NELLA POSTAZIONE ALLESTITA DAVANTI ALL’OSPEDALE Presso il Pronto soccorso di Cremona (e del Presidio Ospedaliero di Oglio Po) esistono dei percorsi separati per i pazienti con sintomi compatibili con infezione da coronavirus e pazienti con sintomi non compatibili con infezione da coronavirus. Questo con l’obiettivo di ridurre al minimo il rischio di “commistione” tra possibili infetti e non. Per questo motivo è fondamentale fermarsi nella zona di pretriage – oggi costituita dalla tenda esterna e a breve da un prefabbricato dotato di servizi igienici e sala di attesa, in modo da poter compilare con l’operatore la cosiddetta “check list” (lista dei sintomi e dei contatti) che decide il percorso del paziente. I casi urgenti non si fermano alla tenda ma vengono subito presi in carico presso la sala emergenze centrale. Anche all’interno del servizio i percorsi sono separati. ACCOMPAGNATORI NON AMMESSI, UNICA ECCEZIONE I PAZIENTI FRAGILI Per motivi di sicurezza - per sé e dei pazienti in attesa - non è ancora possibile accompagnare il proprio parente/conoscente in Pronto soccorso. Solo per le persone fragili (ad esempio con decadimento cognitivo o disabilità) è prevista la presenza di un accompagnatore. LE INFORMAZIONI SULLO STATO DI SALUTE DEI PARENTI SOLO AL TELEFONO: DUE LE FASCE ORARIE DEDICATE Per avere informazioni sullo stato di salute del parente che si è recato in Pronto Soccorso è possibile telefonare al numero 0372 - 405428, in due fasce orarie definite: dalle 9 alle 10 e dalle 16 alle 17. Al di fuori di questi orari è difficile per il personale medico, impegnato nella gestione dei casi e delle urgenze, garantire la pronta risposta alla richiesta di informazioni. LE ATTESE IN PRONTO SOCCORSO SONO PIU’ LUNGHE? ECCO PERCHE’ La necessità di escludere o confermare una eventuale infezione da coronavirus (Tampone) comporta l’allungamento dei tempi di diagnosi per ciascun paziente. Non solo. A causa delle norme sul distanziamento, i posti letto in ospedale sono stati ridotti. E’ possibile che l’attesa dell’assegnazione del posto letto prolunghi la permanenza del paziente in pronto soccorso. Durante l’attesa i pazienti sono gestiti e monitorati nella loro situazione clinica dal personale sanitario. PER LE PATOLOGIE NON URGENTI, C’E’ IL MEDICO DI FAMIGLIA L’esecuzione del tampone e l’attesa del posto letto aumentano il numero dei pazienti che sostano contemporaneamente in Pronto Soccorso e sono presi in carico da medici, infermieri e personale di supporto. Le persone che accedono al Pronto Soccorso per motivi non urgenti (codici bianchi) rischiano di aspettare a lungo. Per la presa in carico della patologia non urgente è importante privilegiare il consulto del medico di medicina generale.

a cura della dottoressa Annalisa Subacchi Autrice del Libro LA DIETA SECONDO LE INTOLLERANZE ALIMENTARI - Sperling & Kupfer

annalisasubacchi@hotmail.com

Dottoressa, ho notato un rapido cambiamento in mia figlia, 12anni, normopeso, si sente grassa, fatica a mangiare ed è dimagrita a vista d’occhio, che fare? Laura Molto spesso in studio parlo con mamme preoccupate per la salute dei propri figli adolescenti. E’ questo per loro un periodo di forte cambiamento: iniziano una nuova era scolastica, le superiori, inizia il primo menarca, il corpo cambia. Si affacciano per la prima volta al modo esterno con un atteggiamento nuovo, ma sempre con la paura della tenera età. In questo periodo il cibo è l’unico oggetto di controllo del bambino. Non avendo infatti autonomia economica, si puo’ avere controllo sull’alimentazione. E’ il periodo critico dove io e lo staff di psicologi del Poliambulatorio MedicinaPo affrontiamo ogni giorno ragazzi e ragazze con disturbi alimentari, anoressia, bulimia oppure abbuffate. Il consiglio è quello di effettuare immediatamente la visita con gli specialisti, evitando “cure” fai da te oppure cercando di obbligarli a mangiare. Il cervello dell’adolescente è delicato, un passo falso e lo perdiamo con conseguenze gravi sulla salute.

CREMONA Poliambulatorio Medicina Po, Via Della Cooperazione 5/A (Viale Po)

In occasione della Giornata Mondiale della Salute Mentale, che si svolgerà sabato 10 ottobre, l’Asst di Cremona organizza due iniziative dal forte valore simbolico. Venerdì 9 ottobre 2020, dalle ore 9 alle ore 13 sarà attiva la "Esp Line" al numero 338 943 06 10. Una linea telefonica pensata per incontrare l’altro, gestita interamente dagli Esp, ossia utenti e famigliari esperti; persone che hanno vissuto direttamente o indirettamente l’esperienza di malattia. Saranno loro a dare informazioni a chi telefonerà. L’intento è quello di condividere con una modalità alla pari la propria storia di malattia e recupero, il rapporto con i servizi, con i farmaci, con gli operatori e gli utenti. Una iniziativa divulgativa, rivolta a chi è desideroso di capire e a chi ha una problematica che fatica ad affrontare. Sabato 10 ottobre 2020, dalle 9, saranno pubblicate sulle pagine social dell’Asst di Cremona (Facebook e YouTube) le video testimonianze di utenti, famigliari e operatori. Il video-progetto dal titolo “Le parole ritrovate” è stato realizzato per abbattere le barriere emotive, il pregiudizio, lo stigma e le paure che, ancora oggi, accompagnano il mondo della salute mentale. Un lavoro coraggioso che attraverso immagini essenziali, prive di artifici narrativi, arriva dritto allo spettato-

CREMA Centro Spazio Benessere

MANERBIO Poliambulatorio Minervium

BRESCIA Poliambulatorio Sant’Angela

I video racconti di chi ha vissuto e vive un’esperienza di malattia

Giornata mondiale della salute mentale: “Le parole ritrovate”

re. I protagonisti sono ritratti nella loro verità: le “parole ritrovate” sono quelle che raccontano di sé e di una quotidianità fatta di gesti, azioni, desideri e stati d’animo del tutto normali. “Scopo delle iniziative è quello di sensibilizzare la popolazione sull’importanza del riconoscimento precoce della malattia e favorire l’accesso alle cure, aiutando a superare pregiudizi,

stigma e paure correlate alla patologia psichica – spiega Franco Spinogatti Direttore Dipartimento Salute Mentale Asst Cremona. L’edizione di quest’anno – continua - riveste un significato ancora più importante in relazione all’emergenza sanitaria e al lungo periodo di lockdown che abbiamo vissuto. La pandemia e la necessità del distanziamento sociale (ancora in atto) hanno

messo a dura prova la salute mentale dei cittadini. Le iniziative organizzate dall’Asst di Cremona, rientrano nel programma nazionale H-Open Weekend Salute Mentale 9-11 Ottobre 2020, promosso da Onda. “Siamo giunti alla settima edizione di questo Open Weekend sulla Salute Mentale che vede coinvolti 120 tra ospedali e centri territoriali”, chiarisce Francesca Merzagora, Presidente Fondazione Onda. “Questa iniziativa assume quest’anno una valenza ancora superiore alla luce delle conseguenze del Covid-19 che potrebbe purtroppo far aumentare i casi di depressione, già elevati soprattutto per la popolazione femminile (2 milioni le donne che ne soffrono). L’Oms parla di emergenza psichica: per questo offrire, con la collaborazione di tante strutture a cui va il nostro ringraziamento per lo sforzo organizzativo, servizi gratuiti alla popolazione su tutte le patologie mentali, riteniamo sia un piccolo, ma prezioso contributo.

SETTIMANA PER L’ALLATTAMENTO AL SENO, DUE NUOVI SPAZI DEDICATI A MAMMA E BAMBINO Aperti due nuovi spazi per allattare e cambiare i bambini, uno presso il Servizio di Neuropsichiatria Infantile e dell’Adolescenza e uno al Consultorio di Casalmaggiore. Gli spazi allattamento sono un servizio gratuito, un luogo accogliente e riservato dove allattare, cambiare il proprio bambino e ricevere il supporto e la consulenza di operatori specializzati. L’Asst di Cremona vanta già varie postazioni per l’allattamento presso le proprie strutture del Consultorio di Cremona, di Soresina, l’atrio Ospedale di Cremona, gli ambulatori della Pediatria dell’Ospedale di Cremona, il Servizio Vaccinazioni di Via Bel Giardino.

«Come per gli altri punti della Rete Territoriale, gli spazi allattamento della Neuropsichiatria e del Consultorio di Casalmaggiore sono candidati al percorso di riconoscimento di Baby Pit Stop attraverso la collaborazione con ATS Val Padana” – ha dichiarato la Dr.ssa Paola Mosa, Direttore Socio Sanitario dell’ASST Cremona. Lo spazio allattamento presso il Servizio di Neuropsichiatria Infantile e dell’Adolescenza è intitolato alla Signora Tullia, madre di uno dei soci fondatori di ABIO Cremona, in segno di riconoscenza alla Associazione per aver finanziato la realizzazione degli spazi dedicati e l’acquisto degli arredi.

SPAZI e ORARI DI APERTURA Cremona, via S. Maria in Betlem, 3 : Neuropsichiatria Infantile e dell’Adolescenza Dal lunedì al venerdì dalle 8.00 alle 17.00. info: tel. 0372 405930 email: coordinatore.npi@asst-cremona.it Casalmaggiore, Palazzo delle Opere Pie Piazza Garibaldi, 3 Dal lunedì al venerdì 8.30-12.30/13.30-16. info: tel. 0375/284161 – 284182 email: consultorio.casal@asst-cremona.it L’accesso agli spazi avviene secondo le norme di prevenzione anti Covid-19.


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CULTURA

Sabato 10 Ottobre 2020 lettereilpiccolo@gmail.com

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12 antologie di poesie

musica • lo ha rivelato alla presentazione del suo ultimo lavoro

letteratura • In carriera ha pubblicato

Guccini: «ho cantato, ma non ho piu’ voglia»

premio nobel all’americana Louise Gluck

«Mi hanno costretto a cantare, ma non ho più la voce e neanche più la voglia». E’ la candida ammissione fatta da Francesco Guccini alla presentazione del suo nuovo progetto discografico “Note di viaggio capitolo 2 - Non vi succederà niente”, uscito il 9 ottobre. Per la copertina, l’autore si

è ispirato al Quarto Stato di Giuseppe Pellizza da Volpedo, ritraendo gli artisti protagonisti dell’album. Naturalmente Guccini non prevede concerti in questo periodo di Coronavirus. «Mi mancano le cene, questo sì, ma non i concerti di cui ho sempre avuto paura», ha concluso. (Fonte Italpress)

Il premio Nobel per la Letteratura è andato alla poetessa Louise Gluck, 77 anni, figura di spicco della letteratura contemporanea americana. E’ stata premiata, si legge nella motivazione dell’Accademia svedese, “per la sua inconfondibile voce poetica che con austera bellezza rende universale l’esistenza individuale”. Louise Glück è nata a New York in una famiglia di immigrati ebrei ungheresi ed è cresciuta a Long Island. Nel corso della sua carriera ha pubblicato dodici antologie di poesie. (Fonte Italpress)

al ponchielli

Il Covid-19 fa slittare un altro spettacolo. Si tratta di “Franci” con Frank Matano e Francesco Arienzo, in programma al Teatro Ponchielli il 12 aprile 2021 alle ore 21 (recupero dello spettacolo inizialmente previsto il giorno 14 maggio e già posticipato al 27 novembre). I biglietti precedentemente acquistati rimangono validi per la nuova

Lo spettacolo “Franci” slitta al 12 aprile 2021 data di recupero. Frank Matano e Francesco Arienzo si conoscono per la prima volta sul palco del programma tv “Italia’s got talent”: uno è giudice, l’altro è concorrente ed è un colpo di fulmine. Frank manda in finale Francesco e quan-

do le telecamere si spengono, nasce una grande amicizia basata sulla passione comune per una comicità fuori dagli schemi. Frank si innamora della timidezza e dell’umorismo irresistibile di Arienzo, Francesco viene rapito dall’esplo-

sività e dalla creatività folgorante di Matano. I due artisti decidono di lavorare insieme ad uno spettacolo nel quale convivono sketch inediti, racconti personali, monologhi esilaranti, e dialoghi surreali con il pubblico. Nasce così un folle cor-

tocircuito che dà vita ad una miscela esplosiva e imprevedibile. Frank Matano e Francesco Arienzo sono pronti a sorprendere e farsi sorprendere con uno show senza regole. La vendita dei biglietti per la nuova data è possibile tramite i circuiti www.vivaticket.it e www. ticketone.it e presso la biglietteria del Ponchielli.

LIBRI • Il ricavato del libro di Agostino Melega, edito da Cremona Produce, sarà devoluto in beneficenza

Un delitto ambientato a Soncino nel medioevo

dalla redazione

Novità editoriale, uscita in questi giorni. E’ il nuovo libro di Agostino Melega dal titolo “Delitto nella Pieve di Soncino”, uscito dalle rotative della Fantigrafica di Cremona ed edito da “Cremona Produce” della Uggeri Pubblicità. La pubblicazione del romanzo breve, il cui ricavato sarà devoluto a favore dell’Accd (Associazione cremonese per la cura del dolore), è avvenuta attraverso il contributo di quattro sponsor: Confartigianato, impresa edile Costantino Secchi di Cavatigozzi, azienda Maglia Club di Cremona e Museo del Velocipede di Soresina. Nell’introduzione del testo vi è una dedica rivolta ad Ermete Rossi, storico di Soncino e già sindaco del suggestivo borgo posto sulle rive dell’Oglio, per un singolare fatto avvenuto nel lontano 2 febbraio 1996. Quel giorno, infatti, l’allora sindaco soncinese si fermò alla Scuola Edile di Cremona, dove Melega stava operando come direttore, al fine di regalargli il prezioso libro “Soncino. La bella storia”, dal quale è stata tratta la tragica vicenda dell’assassinio dell’arciprete Sismondi, da parte di Gasparo Trussardo, un fanatico patarino, la vigilia di Natale del 1110, nella pieve dedicata a Santa Maria Assunta, nel contesto di un feroce conflitto di potere. Il “Delitto nella Pieve di Soncino” è posto all’interno di un filone già toccato dall’autore in passato, me-

una tragica vicenda Protagonista del libro è l’arciprete Dodo Sismondi, assassinato da Gasparo Trussardo, un fanatico patarino, la vigilia di Natale del 1110 diante la collana pubblicata a suo tempo dall’editrice “Apostrofo” di Dante Fazzi. L’idea del libro venne anni or sono proprio a Fazzi, ma in seguito non maturarono più le condizioni per poterlo dare alle stampe. E’ stato, invece, durante i giorni di clausura determinati dalla pandemia del Covid-19 che all’autore è sovvenuto di riprendere in mano tale romanzo e di

ritoccarlo insieme ad altri scritti inediti. LA TRAMA • La vicenda narrata è ambientata nel medioevo ed in essa si rifrange molto della passione per il dialetto e per l’epica contadina da parte di Melega. Ed in particolare vi si riflette l’interesse culturale per l’oralità che veniva sviluppata d’inverno, al caldo delle stalle, nei cosiddetti filòs, quando venivano raccontate, da abili narratori, vecchie storie, miti e favole. L’autore ha immaginato, insomma, la vicenda di Dodo, del prete ucciso, come uscita dalla bocca di quei narratori popolari, i quali sapevano tessere i loro racconti in un modo che incantava gli uditori, grandi e piccoli che fossero. Per venire alla figura del prete protagonista del romanzo, essa è riferita a quella di un sacerdote fortemente impegnato nell’educazione dei giovani di Soncino, il quale seppe, con coraggio, a cavallo fra l’XI e il XII secolo, porsi come portavoce delle esigenze dei nuovi ceti artigianali che s’affacciavano nella vita di un borgo in rapida crescita. Questo suo darsi tanto da fare, veniva mal sopportato però dalle quattro famiglie d’origine longobarda che dominavano allora il territorio, esercitando soprattutto questo potere nelle vesti di esattrici del fisco, a nome dei conti Ghisalbertini di Bergamo, titolari del feudo soncinese. E si giunse al punto odioso che le stesse famiglie, non sop-

portando più quel sacerdote, chiedessero alla Curia Vescovile di Cremona di trasferirlo, dopo aver inventato di sana pianta una storia d’amore fra il prete stesso ed una ragazza del luogo. E poiché in tutte le storie si presenta sempre qualcuno che non capisce proprio nulla, anche in questo caso un uomo d’armi, tal Gasparo Trussardo, fanatico patarino ed ex crociato in Terra Santa, pensò di farsi bello davanti ai suoi padroni, ai quali non passava nemmeno nell’anticamera del cervello l’idea di eliminare fisicamente l’arciprete Dodo Sismondi. E così il Trussardo pensò bene di voler essere il più bravo di tutti, infilzando il religioso con la sua spada, in chiesa nella Pieve di Soncino, nella notte natalizia. In conclusione della crudele storia, si è saputo poi che l’assassino Trussardo venne radiato per sempre anche dai suoi padroni e che si diede subito alla fuga, forse verso la Francia. Di lui non si seppe più nulla, svanito per le vie del mondo. Certo è che purtroppo la fece franca, da uccel di bosco e da libero assassino... Per il momento il libro è disponibile a Cremona presso il ristorante “Centrale” in vicolo Pertusio 4 e alla libreria “Mondo Libri” in corso Pietro Vacchelli 31, così come nelle edicole di via Giordano, via Giuseppina, via Aporti, piazza Roma, corso Garibaldi, viale Trento e Trieste e nelle edicole di Annicco, Soresina, Soncino, Casalbuttano e Castelverde.

mu s ic a Domani pomeriggio, alle ore 18, nuovo appuntamento all’Auditorium Giovanni Arvedi con lo Stradivarifestival. Protagonisti del concerto Beatrice Rana (nella foto), virtuosa della tastiera e Giovanni Sollima, istrione del violoncello che imbraccia un prezioso strumento del 1679, frutto dell’arte di Francesco Ruggeri. Due star italiane consacrate a livello internazionale, così diversi eppure così uguali nel modo totalizzante e profondo di vivere la musica, che uniscono le forze in questo progetto (che prevede anche l’esecuzione di un’opera dello stesso Sollima) insieme a due

domani il Concerto in onore di beethoven giovani strumentisti ad arco - il violinista Andrea Obiso e il violista Giuseppe Russo Rossi - per celebrare il 250° anniversario della nascita di Beethoven. Nata da una famiglia di musicisti nel 1993, Beatrice Rana ha debuttato come solista in orchestra all'età di 9 anni, eseguendo il Concerto di Bach in fa minore. Ha iniziato i suoi studi musicali a quattro anni e si è diplomata in pianoforte sotto la guida di Benedetto Lupo al Conservatorio di musica Nino Rota di Monopoli, dove ha anche studiato

composizione con Marco della Sciucca. Ha in seguito studiato con Arie Vardi ad Hannover e di nuovo con Benedetto Lupo all'Accademia di Santa Cecilia. A giugno 2018 è stata scelta come “artista

femminile dell’anno” ai Classic Brit Awards della Royal Albert Hall per la sua registrazione di Bach. Il suo ultimo album solista è stato pubblicato nell’ottobre 2019, con opere di Stravinsky e Ravel e ha ricevuto numerosi premi tra cui Diapason d’Or e Choc de la Classique in Francia. Giovanni Sollima, invece, è un violoncellista di fama internazionale e il compositore italiano più eseguito nel mondo. Per il cinema, il teatro, la televisione e la danza ha scritto e interpretato musica per Peter Greenaway,

John Turturro, Bob Wilson, Carlos Saura, Marco Tullio Giordana, Alessandro Baricco, Peter Stein, Lasse Gjertsen, Anatolij Vasiliev, Karole Armitage, e Carolyn Carlson. Dal 2010 Sollima insegna presso l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, dove è stato insignito del titolo di Accademico. Nel 2012 ha fondato, insieme a Enrico Melozzi, i 100 Cellos. Nel campo della composizione esplora generi diversi avvalendosi di strumenti antichi, orientali, elettrici e di sua invenzione, suonando nel Deserto del Sahara, sott’acqua e con un violoncello di ghiaccio.

arte

scultura teatrale oggi pomeriggio Dopo l’apertura avvenuta lo scorso 1º ottobre, il Comune di Cremona presenta oggi, all’interno della mostra “GestoZero. Istantanee 2020”, la scultura teatrale (l’ingresso è gratuito) dell’artista Dario Bellini intitolata “Ogni centro è un centro”, riflessione in movimento sul confinamento nei giorni di lockdown e sulla conseguente relazione con lo spazio. Si tratta di un’opera d’arte immateriale che discute in campo aperto le ragioni dell’arte e i suoi meccanismi. Il perimetro della propria abitazione si è intriso di significato pieno di sfumature soggettive: la soglia tra le due architetture, la città e l’appartamento, ha tracciato un confine simbolico. Osserva Dario Bellini: «Vivendo ciascuno rinchiuso nelle proprie stanze si è fatta esperienza che il punto, che prima si poteva indicare attraverso iridescenze di circostanze (qui, forse!), si è mutato in un chiodo piantato senza sfumature (qui, certo!). La soglia tra le due architetture, la città e l’appartamento, ha tracciato un limite per cui la distanza solcata da sole vie elettriche è risultata irrilevante. Opera d’arte immateriale, la scultura teatrale è fatta di parole che disputano in campo aperto le ragioni dell'arte e del proprio modo di funzionare. Questa volta nasce nei giorni di lockdown ed è investita dal dolente corso delle cose». La performance “Ogni centro è un centro”, della durata di 10 minuti, è realizzata con la partecipazione degli attori Maurizio Bettinzoli, Maddalena Costagli, Dora Lazzari, Andrea Manni, Carlo Pardi, Silvia Filippini con i costumi di Mariella Butturini e verrà ripetuta dalle 15 alle 17 ogni 30 minuti . Appuntamento nel Padiglione Andrea Amati del Museo del Violino.


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Cultura

Sabato 10 Ottobre 2020

Il violino Hellier 1679 ha salutato cremona Casua scadenza del permesso temporaneo di importazione, non più prorogabile dopo 10 anni, il violino intarsiato Hellier 1679 di Antonio Stradivari ha lasciato ieri il Museo del Violino di Cremona ed è tornato in Svizzera per un periodo di tempo non precisato. E’ tuttavia impegno del Museo stesso ope-

rare perché questo prezioso e simbolico violino possa ritornare ad essere ammirato nel percorso museale. A giudizio pressoché unanime il più bello tra tutti questi strumenti è proprio il violino Hellier, del 1679, che negli ultimi decenni ha fatto parte della Collezione di Herbert ed Evelyn Axelrod.

Siekman suona il violoncello Amaryllis Fleming Oggi alle ore 12 nell’Auditorium Giovanni Arvedi, nuovo appuntamento con “il suono di Stradivari”, audizioni con strumenti delle collezioni del Museo del Violino. Jobine Siekman suonerà il violoncello a cinque corde Amaryllis Fleming, costruito a Cremona da Girolamo Amati intorno al 1600. Appar-

tenne, come evidenzia il nome, ad Amaryllis Fleming, famosa musicista e insegnante inglese, sorellastra dell’autore della saga con protagonista l’agente segreto James Bond. Dopo la morte della Fleming nel 1999, il violoncello divenne proprietà della Fondazione costituita nel suo nome.

MOSTRA • Da oggi si possono ammirare al Museo “Ala Ponzone” le due versioni del “Riposo durante la fuga in Egitto”

Una grande mostra per far ripartire la cultura

Ci siamo. Da oggi e per la prima volta, presso la Pinacoteca del Museo Civico “Ala Ponzone” di Cremona, si possono ammirare l’una di fianco all’altra due versioni del “Riposo durante la fuga in Egitto” (nella foto), capolavori di Orazio Gentileschi, in una straordinaria mostra, curata da Mario Marubbi, conservatore della Pinacoteca e promossa dal Comune di Cremona attraverso i suoi Musei Civici. Accanto alle due magnifiche tele, la prima del Kunsthistorisches Museum di Vienna e la seconda di collezione privata, la mostra (presentata ieri) propone una selezione di altri dipinti, sculture, avori, incisioni sulla popolare “Fuga” tramandata dal solo Vangelo di Matteo, ma protagonista dei Vangeli apocrifi. Due tele eguali, di mano di Orazio Gentileschi, realizzate l’una dopo l’altra, dedicate al racconto del “Riposo durante la fuga in Egitto”. Un tema che, così come splendidamente ricreato dal Gentileschi, affascinò diversi committenti. Tanto che, accanto alle due versioni riunite a Cremona, se ne conoscono altre due, l’una al Louvre e al Birmingham Museum la seconda. Dipinti che sono riconosciuti tra i più intriganti del primo Seicento italiano. Le due versioni esposte all’Ala Ponzone risalgono al momento in cui Orazio Gentileschi -

musica

Otto concerti realizzati dal Monteverdi

ne” di Cremona dopo un periodo forse il più precoce, intelligente e straordinario di difficoltà legate spregiudicato interprete tra i pitalla pandemia di cui ora e solo in tori caravaggeschi - godeva di parte, cogliamo la portata storica e enorme fama internazionale. Fama i suoi effetti sulla società. Proaccresciuta a Parigi, dove era prio in questo contesto prostato chiamato alla corte di porre a Cremona una moMaria de’ Medici, e ampliastra d’arte organizzata da ta a Londra dove era stato gennaio 2021, un ente pubblico rapprechiamato da George Villiers, primo duca di Bu- giorno di chiusura senta non solo una sfida, della mostra ma anche un importante ckingham. «La mostra messaggio di speranza e soafferma Luca Burgazzi, asprattutto di presenza istituzionasessore alla Cultura del Comune le concreta e fattiva nel proprio di Cremona - rappresenta simboterritorio. Le istituzioni culturali, licamente la ripartenza delle attiinfatti, non possono rassegnarsi vità del Museo Civico “Ala Ponzo-

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alle difficoltà, ma hanno il dovere di tracciare, anche con coraggio, la strada della ripartenza. Proponendo questa mostra, il Museo intende ribadire la sua centralità istituzionale nel panorama culturale cittadino, con la responsabilità di offrire alla propria comunità di riferimento un’occasione di riflessione e di crescita culturale». INFO • Orari: dal 10 ottobre 2020 al 31 gennaio 2021, da martedì a domenica dalle 10 alle 18 (prenotazioni: www.musei.comune.cremona.it - museo.alaponzone@comune.cremona.it).

Proseguono le iniziative musicali che coinvolgono varie istituzioni della città. Si aggiungono, infatti, otto concerti suddivisi in 5 progetti, sviluppati dall’Istituto Monteverdi. I concerti si terranno al Teatro Ponchielli da novembre a dicembre, con protagonisti allievi, ex allievi e docenti del Conservatorio Monteverdi. Sarà un’occasione importante non solo per ascoltare la musica dal vivo, ma anche un momento di crescita artistica per i giovani musicisti in scena. Biglietti (posto unico numerato a 5 euro), saranno in vendita a partire da mercoledì 14 ottobre (per informazioni: tel. 0372 022001/02, oppure biglietteria@teatroponchielli.it).

a g eniv ol t a A causa della pandemia, quest’anno non sarà possibile svolgere la tradizionale estemporanea di pittura che da sempre porta a Genivolta tantissimi artisti da tutta Italia. Come ideale “ponte” fra l’edizione 2019 e quella dell’anno prossimo, è stato deciso di allestire in municipio, dal 17 al 31 ottobre 2020, una mostra collettiva dal titolo “I colori della campagna”, con scorci e scenari della nostra terra. Si possono così ammirare i quadri di Andrea Ghisoni, Marino Torta, Giorgio Armelloni, Franca De Ponti, Francesco Merzoni, Annunciata Cusumano, Giorgio Carletti, Manuela Scaratti, Roberto Ro-

“I colori della campagna” in mostra magnoli, Marinella Ferrero, Mirella Valenti, Isa Scaccabarozzi, Vittorio Politi e Guido Nolli. «L’idea di fondo di questa rassegna – spiega il curatore Simone Fappanni - nasce dalla constatazione che in numerosi quadri il paesaggio non assume soltanto una strutturazione e una valenza strettamente figurativa. Si colloca, infatti, ben oltre la mera raffigurazione oggettuale, caricandosi di significati e significanti che ven-

gono a tradursi in metafore espressive che spesso non necessitano neppure d’essere spiegate tanto sono evidenti e palesi anche a un occhio inesperto. Ad esempio, la dimensione esistenzialista connota parecchi scorci d’intonazione romantica, tanto che la rappresentazione della natura discende direttamente dalla concezione che l’artista ha della natura stessa, ora evocandola come madre protettiva, ma non di rado raffigu-

randola come matrigna crudele, quasi di memoria leopardiana». Orari apertura al pubblico: dal lunedì al venerdì ore 9-13, sabato 9-12, mercoledì pomeriggio 15.3017.30. Domenica 25 ottobre: 10-12.30 e 1521. In questa occasione saranno esposti e premiati i disegni degli alunni della scuola primaria e infanzia. L’ingresso è libero e nel rispetto delle vigenti norme anti Covid-19. Per informazioni: 037-68522 o 3387475657. «Abbiamo deciso di presentare questa mostra - aggiunge l’assessore alla Cultura Francesco Colombi - per dare risalto ai colori della nostra terra».

Lettere & Opinioni Per dire la vostra, scrivete a: lettereilpiccolo@gmail.com • ilpiccolocremona@gmail.com protesta

Arte degenerata: è evidente che la giunta Galimberti deve avere qualche problema con i bambini Signor direttore, la scorsa settimana wabbiamo affisso uno striscione che recita: “Arte degenerata approvata a palazzo. Bella idea del ca..o!” per protestare contro l’ennesimo passo falso della giunta Galimberti in ambito culturale. La giunta, infatti, deve avere qualche problema coi bambini: a febbraio un volantino realizzato in collaborazione con l’amministrazione comunale invitava a “non fare figli” come efficace strumento per combattere il cambiamento climatico, oggi riesce a fare di peggio. Sponsorizza le opere dell’illustratri-

ce Nicoletta Ceccoli usando gli spazi delle affissioni pubbliche nella città. I soggetti raffigurati in queste opere sono bambini, ma inseriti in un contesto che richiama alla sessualità: trenini giocattolo tenuti in mezzo alle gambe, bimbe ritratte in pose dominatrici che tengono a guinzaglio un pinocchio, strani personaggi con facce da teschio che offrono caramelle a bambine. E’ difficile commentare la povertà della scelta comunale: da un lato riprendere uno stile che esiste da più di venti anni - l’interpretazione di Mark Ryden del pop surrealism - e pensare di aver fatto qualcosa di originale; dall’altro gettare queste immagini nella quotidianità cremonese, dove sono evidentemente fuori contesto e fingere che la cosa abbia un senso. Perché

mai una madre attraversando la città dovrebbe vedere e trovare interessante la raffigurazione di una bambina vestita da dominatrice che frusta Pinocchio o una che viene insidiata da uno sconosciuto che le offre caramelle? Abbiamo pertanto deciso di usare uno striscione dallo slogan provocatorio per prendere in giro la schizofrenia e la morbosità dell’amministrazione cittadina. Fa sorridere pensare che la proposta di collaborazione è stata inizialmente bocciata in Commissione Cultura, ma la giunta Galimberti, ignorando il parere della Commissione e del Consiglio Comunale ha deciso comunque di realizzarla, dando prova della solita sensibilità democratica tipica della sinistra al potere. Stoccafisso Cremona

replica

Il gruppo Stoccafisso non è informato e lo aspettiamo in Sala della Consulta per ammirare “Il Giudizio di Salomone” Egregio direttore, abbiamo letto una nota del gruppo Stoccafisso Cremona, che non avevamo la fortuna di conoscere. Nota peraltro corredata da un lenzuolo guarnito con amenità di scritte e simboli. La nota lamenta la scarsa attenzione dell’amministrazione comunale nell’avere permesso l’affissione di manifesti raffiguranti opere d’arte che disturberebbero la sensibilità dei bambini. Infine, lamenta il fatto che la Giunta abbia “attivato tale collaborazione nonostante il parere negativo di Commissione Cultura e del Consiglio Comunale”. Ora, non sappiamo

che fonti preziosissime abbiano gli stoccafissi cremonesi, ma possiamo assicurare che né in Commissione Cultura, né in Consiglio Comunale si è mai trattato l’argomento. Se però lor signori volessero onorarci di una visita a Palazzo Comunale, saremmo lieti di invitarli nella Sala della Consulta, quella per intendersi dove da anni si ricevono ospiti e si svolgono parte dei progetti realizzati dal Comune per i bambini, onde chiedere, in verità non solo a loro, un illuminato parere sul quadro che sovrasta la Sala da sempre, “Il Giudizio di Salomone”, dove un neonato viene tenuto per i piedi, nudo a testa in giù da chi brandisce una spada, pronto per essere tagliato a metà. Paolo Carletti Presidente del Consiglio Comunale di Cremona


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SPORT

Sabato 10 Ottobre 2020

Responsabile Fabio Varesi

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F 1 • cancellate le due libere ieri al Nurburgring

calcio • Valevole per le qualificazione europee Under

Sfuma l’esordio di Mick Schumacher

il covid fa saltare islanda-italia

Cancellate le due libere del Gp dell’Eifel al Nurburgring a causa del maltempo. Sfuma così l’occasione di vedere all’opera Mick Schumacher al volante dell’Alfa Romeo Racing. «Un peccato per Mick, perché aveva fatto un bel lavoro per prepararsi. Il suo futuro? Fa parte dell’Academy della Ferrari ed è in testa in Formula 2, è sicuramente sulla lista». Queste le parole di Vasseur, team principal dell’Alfa Romeo. (Fonte Italpresse)

Islanda-Italia Under 21, valida per le qualificazioni agli Europei di categoria e in programma ieri a Reykjavik, è stata rinviata. Una decisione arrivata dopo le tre positività riscontrate in due calciatori e in un membro dello staff dell’Under 21 azzurra. I giocatori in questione sono Gabbia del Milan e Plizzari della Reggina. La comitiva azzurra è già rientrata in Italia con due voli separati e si ritroverà a Tirrenia. (Fonte Italpresse)

» BASKET SERIE A

stasera i biancoblu fanno visita a una big del campionato Le prime giornate stanno confermando il divario con le pretendenti al titolo, tra le quali c’è la Virtus Bologna, che la Vanoli deve affrontare con coraggio

Un’altra mission impossible per la Vanoli RIS U L T AT I

FABIO VARESI

Dopo un altro tonfo, è difficile dire ai tifosi che la squadra è in crescita. Eppure è proprio così. Al momento la Vanoli non può competere con alcune big del nostro campionato, ma arrivare a -6 dall’Umana Venezia nel terzo quarto, è un segnale positivo sul quale costruire una stagione positiva, anche se difficile. Nel finale la benzina ha iniziato a scarseggiare e la Reyer ha preso il largo, accumulando un vantaggio che penalizza eccessivamente i biancoblu, ancora alle prese con alcuni difetti, che condizionano il rendimento della squadra. Purtroppo il calendario non dà una mano alla Vanoli, visto che dopo Venezia, propone un’altra pretendente al titolo: l’ambiziosa Virtus Bologna. Insomma, un’altra mission impossible, come ha confermato coach Galbiati ieri in conferenza stampa: «Concludiamo un ciclo terribile. Siamo però reduci da un’altra buona settimana di lavoro e andiamo a Bologna per continuare il nostro processo di crescita. Sarà difficilissimo, ma ci proveremo». Del resto, i 40 punti incassati da

2ª

G IO R N A TA

Brescia-Virtus Bologna 80-81, Brindisi-Roma 92-67, Cantù-Pesaro 81-72, Cremona-Venezia 66-83, Fortitudo Bologna-Varese 83-88, Milano-Treviso 104-64, Sassari-Trieste 72-74, Trento-Reggio Emilia 81-87.

CLA SSIF ICA Milano 4 Venezia 4 Trieste 4 Virtus Bologna 4 Varese 4 Brindisi 2 Sassari 2 Reggio Emilia 2

Cantù 2 Treviso 2 2 Roma Brescia 0 Trento 0 Fortitudo Bologna 0 Pesaro 0 Cremona 0

segafredo bologna 0 Amedeo Tessitori 3 Awudu Abass 6 Alessandro Pajola 7 Amar Alibegovic 9 Stefan Markovic 11 Giampaolo Ricci 14 Josh Adams 32 Vince Hunter 34 Kyle Weems 35 Stefan Nikolic 44 Milos Teodosic 45 Julian Gamble

1994 Centro 1993 Ala 1999 Playmaker 1995 Ala 1988 Playmaker 1991 Ala 1993 Guardia 1994 Ala 1989 Ala 1997 Ala 1987 Playmaker 1989 Centro

Coach: Aleksandar DJORDJEVIC

3 ª GI ORNATA ( 11 - 10 )

Fortitudo Bologna-Trento, Reggio Emilia-Brindisi, Roma-Sassari, Treviso-Brescia, TriesteMilano, Varese-Cantù, Venezia-Pesaro, Virtus Bologna-Cremona (10-10 h 20).

TJ Williams contro Venezia (foto Passamonti)

Treviso a Milano, confermano il divario esistente tra le tre big (Olimpia, Reyer e Virtus Bologna) e il resto del campionato, che sta bastonando duramente la Fortitudo dell’ex Meo Sacchetti, ancora a zero punti. Di sicuro, giocare contro elementi del calibro di Teodosic, deve rappresentare uno stimolo per i biancoblu, che già in Supercop-

serie a 2 femminile

Dopo il riposo forzato, azzurre alle 21 a mantova Niente esordio in campionato per il Basket Team Crema, perché a sorpresa l’Alpo non è scesa in campo. Motivo? «Non ci sono stati presentati i tamponi e gli esami sierologici delle giocatrici di Crema come previsto dal protocollo della Fip». La replica di Crema: «La gara si poteva giocare. A questo punto lasciamo decidere a chi di dovere». Azzurre in campo stasera alle 21 a Mantova.

pa hanno potuto constatare il valore della Segafredo, che a Brescia ha comunque rischiato di lasciarci le penne. Ciò significa che nello sport non si deve mai partire battuti, anche se si affronta un avversario decisamente più forte. La Virtus sarà priva dell’infortunato Pajola, ma ha un roster così profondo, che non accuserà il forfait del gio-

vane play. Di sicuro, coach Galbiati vuole assistere alla crescita di alcuni elementi, su tutti Poeta, Lee e Mian e pretende una prestazione di carattere, ammirata a tratti contro Venezia. Poi, contro Varese inizierà il vero campionato della Vanoli, ma prima bisogna onorare l’impegno stasera contro una grande del nostro basket.

Vanoli cremona 3 Timeric T.J. Williams 1994 Playmaker 4 Lazar Trunic

2000 Guardia

6 Jarvis Williams

1993 Ala

8 Giuseppe Poeta

1985 Playmaker

9 Fabio Mian

1992 Ala

24 Marcus Lee

1994 Centro

25 David R. Cournooh 1990 Guardia 31 Topias Palmi

1994 Guardia

34 Daulton Hommes

1996 Ala

73 Andrea Donda

1999 Centro

Coach: Paolo Galbiati

s e ri e B

Stasera parte la Supercoppa con il derby Crema-JuVi Dopo una lunga attesa, è arrivato finalmente il momento dei match ufficiali per le squadre di serie B. Stasera parte la Supercoppa, con le tre formazioni cremonesi inserite nel girone C: alle 21 si giocano Piadena-Ozzano e il derby Crema-JuVi Cremona. Quest’ultima ha ufficializzato l’ingaggio di Kirill Korsunov, ala estone classe 2000, 204 cm di

altezza e 93 kg di peso. Proviene dal Livorno Don Bosco (serie C Gold) e fa parte della selezione Under 20 della propria Nazionale. «Sono davvero contento di questa nuova avventura - sono state le sue prime parole - non vedo l’ora di iniziare. Voglio farmi trovare subito pronto e dare il massimo fin dall’inizio per aiutare la squadra, allenandomi du-

ramente ogni giorno». La JuVi arriva al primo test ufficiale, dopo le amichevoli con Castelnovo Monti (C Gold) e Assigeco Piacenza di A2 (22-10, 17-17, 19-7, 16-19 i parziali). Esordio casalingo in Supercoppa per il Corona Platina Piadena, che ha mantenuto alta la tensione nel test match con la Sangiorgese (vittoriosa per 75-73).

La JuVi in amichevole (foto Zenzolo)


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Sport

Sabato 10 Ottobre 2020

SERIE A

alla pausa con Un’inedita coppia di testa

In attesa di conoscere le decisioni su Juve-Napoli, non giocata per il mancato arrivo dei partenopei, la serie A ha un’inedita coppia di testa: la straripante Atalanta e un Milan solido anche senza Ibra. Ora c’è la sosta per gli impegni della Nazionale. 3ª giornata: Atalanta-Cagliari 5-2, BeneventoBologna 1-0, Fiorentina-Sampdoria 1-2, Genoa-

Torino (rinviata), Juventus-Napoli (non giocata), Lazio-Inter 1-1, Milan-Spezia 3-0, Parma-Verona 1-0, Sassuolo-Crotone 4-1, Udinese-Roma 0-1. Classifica: Atalanta, Milan 9; Sassuolo, Inter 7; Napoli*, Verona, Benevento 6; Juventus*, Lazio, Roma 4; Genoa*, Bologna, Fiorentina, Sampdoria Spezia, Parma 3; Cagliari 1; Torino*, Udinese, Cro-

» CALCIO SERIE B MATTEO VOLPI

Pochi fronzoli e tanta sostanza, remando tutti dalla stessa parte. In attesa della ripresa dei lavori, prevista tra una settimana con la difficile sfida allo Zini contro il Venezia, mister Bisoli sta cercando di forgiare al meglio la sua nuova Cremonese, privilegiando equilibrio ed efficacia. Davanti ad Alfonso, l’idea chiara trapelata fin dalle prime uscite stagionali, è quella di confermare una difesa composta da quattro elementi (imperniata sulla coppia centrale Ravanelli-Terranova con la ciliegina sulla torta dell’esperto Fornasier, arrivato a titolo definitivo dal Parma), centrocampo di sostanza con tre elementi in grado anche di abbassarsi a protezione della linea difensiva a partita in corso, un trequartista pronto ad offrire imprevedibilità e perché no anche due centravanti (Ciofani, Ceravolo, Strizzolo e lo stesso Celar sono di base tutte prime punte). Niente di particolarmente innovativo, anche perché gli ultimi stralci di calciomercato non hanno portato particolari novità: dentro Michele Fornasier, fuori Montalto, che è andato a Bari. Risoluzione contrattuale, infine, per Antonio Piccolo. La novità semmai, ci auguriamo, potrebbe venire dall’utilizzo dei giovani di casa. A partire dal baby prodigio Matteo Ghisolfi, trequartista classe 2002 che abbina grande tecnica ad un fisico già molto solido per la sua giovane età, proposto prima nel turno di Coppa Italia contro l’Arezzo e poi confermato titolare contro il Pisa in campionato. Lucchini già esonerato • Nel

tone 0. *una partita in meno 4ª giornata (18-10 h 15): Bologna-Sassuolo (h 12.30), Crotone-Juventus (17-10 h 20.45), InterMilan (17-10 h 18), Napoli-Atalanta (17-10 h 15), Roma-Benevento (h 20.45), Sampdoria-Lazio (1710 h 18), Spezia-Fiorentina, Torino-Cagliari, Udinese-Parma (h 18), Verona-Genoa (19-10 h 20.45).

un pareggio importante per il morale

Reduci dalla partenza falsa con il Cittadella, i grigiorossi hanno colto un buon punto a Pisa grazie a una prova di carattere

Una Cremonese tutta sostanza per fare strada in campionato RISULTATI

2 ª giornata

Crema, partenza sprint posticipato il big match

CLASSIFICA

Il Crema festeggia a punteggio pieno. Dopo la straripante vittoria per 5-0 sul campo di Giussano (in gol Ferrari, Bignami, Salami e 2 volte Campisi), il tecnico Dossena non ha nascosto la propria soddisfazione: «Ho visto in campo le cose che sperimentiamo durante gli allenamenti, ovvero tanta corsa, ritmo intenso nella fase di possesso palla e nelle chiusure, efficacia realizzativa e lucidità nei passaggi. Bene così, ma c’è ancora tanto lavoro da fare». Ma se il buon giorno si vedew dal mattino... Il Crema ora ha qualche giorno in più di riposo, visto che il big match con il Caravaggio (altra squadra a punteggio pieno) è stato posticipato al 28 ottobre.

Cittadella 6 Reggiana 4 Reggina 4 Salernitana 4 Empoli 4 Lecce 4 Frosinone 3 Venezia 3 Pisa 2 Cosenza 2

Pordenone 2 Spal 2 Monza 2 Ascoli 1 Brescia 1 Chievo 1 Cremonese 1 Vicenza 1 Pescara 1 Virtus Entella 1

3 ª giornata (17-10 h 14) Brescia-Lecce (16-10 h 21), Cosenza-Cittadella, Cremonese-Venezia, Frosinone-Ascoli, MonzaVicenza, Pescara-Empoli (h 16), PordenoneSpal, 
Reggiana-Chievo, Salernitana-Pisa, Virtu Entella-Reggina.

Buonaiuto è stato decisovo a Pisa (foto © Ivano Frittoli)

frattempo, a Brescia il vulcanico presidente Cellino ha approfittato della pausa per mettere in atto la sua prima rivoluzione stagionale: esonero per Del Neri e tutto il suo staff (compreso l’ex grigiorosso

serie d

Ascoli-Lecce 0-2, Chievo-Salernitana 1-2, Cittadella-Brescia 3-0, Empoli-Monza 0-0, PisaCremonese
1-1, Reggina-Pescara 3-1, Spal-Cosenza 1-1, Venezia-Frosinone 0-2, VicenzaPordenone 1-1, Virtus Entella-Reggiana 0-2.

Stefano Lucchini che ricopriva il ruolo di vice) per far tornare sulla panchina delle rondinelle il fidato Diego Lopez, già sulla panchina brasciana la scorsa stagione. Calendario • 4ª giornata:

Lecce-Cremonese (21-10 h 19). 5ª giornata: Cremonese-Brescia (25-10 h 21). 6ª giornata: Frosinone-Cremonese (1-11 h 21). 7ª giornata: Cremonese-Vicenza (7-11 h 14).

s eri e c

La Pergolettese fa felice il tecnico Contini

Il capitano Villa in azione contro l’AlbinoLeffe

E’ una Pergolettese convincente in questo inizio di campionato ed anzi il bottino di 5 punti sta stretto ai gialloblu, che in trasferta avrebbero meritato più dei 2 pareggi racimolati in altrettante partite. Dopo il rocambolesco 3-3 (da 3-0) di Lucca, i cremaschi hanno battuto in rimonta l’AlbinoLeffe ( 2-1 con i gol di Bortoluz e Morello) e nel turno infrasettimanale hanno pareggiato 1-1 a Pistoia, recuperando lo svantaggio grazie al solito Morello (già 4 reti all’at-

tivo. «Abbiamo disputato una bellissima partita, sono contentissimo - ha affermato il tecnico Contini a fine gara -. Anche quando siamo stati in svantaggio, i ragazzi hanno continuato a giocare, sebbene il campo un po’ pesante non ci abbia agevolato. Il pareggio ci sta un po’ stretto per tutte le occasioni avute, soprattutto per il palo colto e il rigore non concesso nel primo tempo. La prestazione e il carattere messo in campo, sono cose positive che fanno ben spe-

rare. Vuol dire che il gruppo c’è e che è sul pezzo». Ora la testa è già rivolta a stasera alle 20.45, quando al Voltini arriva il temibile Grosseto. Classifica (3ª giornata): Lecco, Carrarese 7; Novara, Renate, Grosseto, Como*, Juventus Under 23*, Pontedera 6; Pergolettese, Pro Patria 5; Alessandria, Pro Vercelli 4; Piacenza, Pro Sesto 3; Pistoiese, Livorno 2; Lucchese, AlbinoLeffe 1; Giana Erminio, Olbia 0. *una partita in meno


Sport

Sabato 10 Ottobre 2020

» VOLLEY SERIE A1 dalla redazione

La Vbc Èpiù Casalmaggiore ha rotto il ghiaccio, espugnando con autorità il PalaAgnelli di Bergamo. Un 3-0 netto, come confermano i parziali (25-12, 25-23, 25-18), in un match molto delicato per le rosa, che stasera alle 19 tornano tra le mura amiche del PalaRadi per affrontare la Bartoccini Fortinfissi Perugia infarcita di ex (Carcaces, Agrifoglio, Cecchetto e Ortolani), mentre nella Vbc la sola Montibeller ha militato nel team umbro. Dopo l’arrivo della palleggiatrice brasiliana Ananda Cristina Marinho, ufficializzata nella giornata di giovedì, le giocatrici a disposizione di Parisi tornano ad essere tredici. La nuova arrivata è nata a San Paolo il 2 maggio 1989 e in carriera ha vestito la maglia del Praia Clube, dove è stata proprio la vice di Carli Lloyd nella stessa stagione in cui l’opposto Rosamaria Montibeller era il braccio armato della squadra brasiliana. Tre scudetti e una supercoppa del Brasile rappresentano il palmares della regista di origine trevigiana, che possiede il doppio passaporto (anche se la nazionalità sportiva è brasiliana). Già da tempo era stata visionata dalla società casalasca e dopo essersi allenata per un breve periodo in Romania, è approdata alla Vbc a fine della settimana scorsa. Sicuramente la sua presenza accrescerà il valore delle rosa. «Sono molto felice di essere qui - ha detto la Marinho - e voglio dare il meglio di me per la squadra. Insieme faremo davvero belle cose, ne sono convinta». Tornando all’impegno di stasera, Tereza Vanzurova si è così espressa: «Ogni partita è importantis-

squadra rinfrancata e finalmente al completo

Dopo l’importante successo di Bergamo, che ha permesso di muovere la classifica, le rosa sono finalmente al completo con l’ingaggio della palleggiatrice Marinho

La Vbc ha fatto tredici con la nuova brasiliana RISULTATI

3ª

serie B 1

Esperia, la centrale fiore soddisfatta della scelta Francesca Fiore, nuova centrale dell’Esperia Cremona, racconta il suo primo mese in gialloblu: «Ci stiamo trovando bene, siamo un bel gruppo. Avevo sentito parlare molto bene di questa squadra, seria, con tanta voglia di lavorare ed ora sto toccando con mano questa cosa. Stiamo lavorando bene, la preparazione è piuttosto impegnativa, ma stiamo anche iniziando a giocare e a migliorare dal punto di vista tecnico. Sono soddisfatta. Il campionato? Sulla carta il girone si presenta piuttosto impegnativo, ma noi ci stiamo impegnando per arrivare a novembre cariche e poi si vedrà partita dopo partita».

GIORNATA

Bergamo-Casalmaggiore 0-3, Busto ArsizioTrento 3-0, Chieri-Novara 0-3, ConeglianoScandicci 3-0, Monza-Firenze (rinviata), Perugia-Cuneo 3-1. Riposa: Brescia.

classifica Conegliano 9 Novara* 6 Cuneo 6 Trento 6 Scandicci 5 Chieri* 3 Monza* 3

4ª

Casalmaggiore 3 Busto Arsizio 3 Perugia 3 Firenze* 2 Brescia 1 Bergamo 1 *una partita in meno

GIORNATA (11-10 h 17)

Brescia-Conegliano, Casalmaggiore-Perugia (10-10 h 19), Cuneo-Chieri (10-10 h 20.45), Firenze-Scandicci, Monza-Novara (10-10 h 20), Trento-Bergamo. Riposa: Busto Arsizio.

Un attacco di Federica Stufi a Bergamo (foto Filippo Rubin/LegaVolley Femminile)

sima per continuare a crescere, trovare il ritmo giusto e unirci sempre di più per dimostrare le nostre qualità come gruppo. Siamo molto felici dell’arrivo di Ananda, perché riusciamo a dare più qualità anche durante gli allenamenti e sono sicura che il nostro impegno durante la settimana si vedrà già sabato durante la partita contro Perugia». CURIOSITA’ • A partire da stasera, alla fine della gara verrà consegnato il premio mvp Green Label alla migliore giocatrice in campo. Green Label, nuovo sponsor della Vbc.

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Monica Rettani (Offanengo): «Siamo in un girone tosto» Nonostante la giovane età, è una delle veterane della Chromavis Abo Offanengo. Monica Rettani, centrale classe 1997 di Saronno, ha le idee chiare sulla nuova avventura: «Siamo in un girone molto tosto, ma sarà stimolante e penso che lavorando bene in palestra, questa squadra possa dare tanto. Saranno tutte battaglie e ogni risultato centrato sarà di valore per una squadra che è giovane e che in un certo senso è una scommessa. Mi auguro in futuro che il PalaCoim possa accogliere i nostri tifosi».

VBC èPIù CASALMAGGIORE

Bartoccini Perugia

2 Federica Stufi Centrale 4 Laura Partenio Schiacciatrice 5 Imma Sirressi Libero 6 Francesca Bonciani Palleggiatrice 7 Rosamaria Montibeller Opposto 8 Marianna Maggipinto Libero 9 Laura Melandri Centrale 10 Tereza Vanzurova Opposto 11 Michela Ciarrocchi Centrale 14 Ananda Cristina Marinho Palleggiatrice 15 Kara Bajema Schiacciatrice Schiacciatrice 16 Elitsa Vasileva 18 Dayana Kosareva Schiacciatrice

1 Luisa Casillo Centrale 2 Kenia Carcaces Schiacciatrice 4 Beatrice Agrifoglio Palleggiatrice 5 Anastasia Scarabottini Schiacciatrice Libero 6 Giada Cecchetto 7 Isabella Di Iulio Palleggiatrice 8 Chiara Rumori Libero 9 Lucija Mlinar Schiacciatrice 10 Nicole Koolhaas Centrale 11 Serena Ortolani Opposto 12 Veronica Angeloni Schiacciatrice Schiacciatrice 16 Helena Havelkova 19 Freya Aelbrecht Centrale

ALLENATORE: Carlo Parisi

ALLENATORE: Fabio Bovari

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Sport

Sabato 10 Ottobre 2020

» CICLISMO

contratto di due anni con un ambizioso team francese

Dopo alcune stagioni ad alto livello con il Team Valcar, la 22enne cremonese gareggerà nel 2021 con il Fdj-Nouvelle Aquitaine-Futuroscope, team di World Tour

Marta Cavalli ha fatto il salto di qualità FORTUNATO CHIODO

Il corteggiamento alla fine ha portato i suoi frutti. Marta Cavalli (22 anni) approda al team francese di World Tour, FdjNouvelle Aquitaine-Futuroscope. La giovane cremonese ha firmato un nuovo contratto biennale per le stagioni 2021 e 2022. «Sono davvero felice di far parte di questa squadra - ha rivelato Marta -. Questo è il momento per affrontare una nuova esperienza per migliorare ulteriormente, sia come atleta che come persona. Sono sicura di aver trovato chi condivide i miei progetti e i miei obiettivi per il futuro, mettendomi nelle migliori condizioni per avere successo. Sono davvero grata a Valentino Villa e al Team Valcar, che hanno accompagnato la mia carriera fino ad ora, facendomi crescere all’interno di una famiglia, grazie anche ai dirigenti delle Fiamme Oro-Polizia di Stato

Marta Cavalli, prima da destra sul podio europeo a Fiorenzuola

Marta, oro europeo in pista per il loro costante supporto nella mia attività». A sua volta il direttore generale del team Stephen Delcourt aggiunge: «Marta è una delle cicliste più brillanti della sua generazione. Ha indossato molte volte la maglia di leader Under 23 nella classifica del Women’s World Tour. La seguiamo da diversi anni e la sua capacità di essere competitiva su tutti i terreni, è impressionante. Abbiamo tro-

vato subito un accordo, perché condividiamo gli stessi valori e le stesse ambizioni. La nostra squadra ha raggiunto un grande traguardo nel 2020, ma vogliamo crescere ancora di più per costruire un team più competitivo possibile per il Tour de France femminile, che tornerà nel 2022. Avremo una rosa di 13 cicliste per la stagione 2021, una squadra giovane e ambiziosa per conquistare le più

grandi gare del mondo e far brillare i nostri colori». Marta è ora impegnata a Fiorenzuola nei Campionati Europei su pista, dove ha subito trionfato con Chiara Consonni, Vittoria Guazzini e Martina Fidanza nell’inseguimento a squadre Under 23, superando in finale la Germania in 4’36”080. CICLOCROSS • Sabbia, pioggia, vento e sole. Non è mancato nulla per l’apertura in terra veneta del 12° Giro d’Italia di ciclocross. Non ha avuto rivali la cremonese Federica Venturelli (Cicli Fiorin): sua la maglia rosa-gialla delle Allieve, che ha preceduto Valentina Corvi (Melavi) e Arianna Bianchi (Piton). LUTTO • Addio a Pietro Scandelli (78 anni), corridore professionista dei Sabbioni di Crema. Passista dal 1963 al 1971 nei team Salvarani, Molteni, Faema e Faemina, si distinse come gregario di Adorni, Dancelli, Motta e soprattutto del “cannibale” Eddy Merckx.

anc h e al g ir o

L’Italia è protagonista grazie alle imprese di Ganna L’Italia torna protagonista. Dopo le delusioni tra Tour, classiche e Mondiale, arriva un segnale che fa sperare. Filippo Ganna a 24 anni continua a collezionare successi in serie: quattro titoli iridati nell’inseguimento in pista col primato sui quattro chilometri, il Mondiale e due titoli nazionali a cro-

canottaggio • ok gentili e la rodini Sono iniziati ieri sul lago Malta a Poznan gli Europei Assoluti. Partenza alla grande per il quattro di coppia di Chiumento, Venier, Rambaldi e del cremonese Giacomo Gentili, che domina la batteria e raggiunge così la finale. Ottima prova anche del doppio PL di Valentina Rodini e Federica Cesarini, che vince la batteria davanti alla Romania e vola in semifinale. In semifinale dopo i recuperi il doppio di Andrea Cattaneo e Fiume (2º). Oggi tocca al quattro di coppia di Serafini, Iseppi, Guerra e della casalasca Alessandra Montesano, 4º in batteria.

nometro, ora anche la prima maglia rosa del Giro d’Italia (con tanto di vittoria nella prima tappa a cronometro e poi quella inattesa in solitaria dopo una fuga di 150 km). Il prossimo traguardo potrebbe essere il record dell’ora, come sostiene un’eminenza della bici come Bradley Wiggins,

convinto che l’azzurro possa raggiungere una distanza fra i 57 e i 58 chilometri, impossibile da raggiungere per ogni ciclista attualmente in attività. Il Giro ha applauditi gli spunti vincenti di Demare, capitano di Guarnieri. Nella generale comanda il lusitano Almeida. Nibali è 5º a 1’01”.

under 2 3

Zurlo in trionfo a calvatone Biesse-Arvedi bene a oggiono Matteo Zurlo (classe 1988), veneto di Tezze sul Brenta del team Continental Casillo-Petroli Firenze-Hopplà, ha trionfato nel 70º Gran Premio Calvatone per Elite e Under 23. Zurlo ha giocato d’anticipo nell’ultimo dei 37 giri in programma ed è stato bravo a difendere l’esiguo vantaggio, che gli ha permesso di vincere la prestigiosa corsa. Ordine d’arrivo: 1) Matteo Zurlo (Casillo-Petroli FirenzeHopplà) km 100 in 2h7’, media 47.310, 2) Enrico Zanoncelli (Zalf-Desiree-Fior), 3) Cristian Rocchetta (General Store-Essegibi-F.lli Curia), 4) Davide Persico (Team Colpack Ballan), 5) Luca Coati (Casillo-Petroli Firenze-Hopplà). PICCOLO LOMBARDIA • Con una splendida e coraggiosa azione solitaria l’australiano Harry Sweeny, 21 anni della Lotto Soudal, ha vinto il 92º Piccolo Lombardia, classica del ciclismo internazionale per Under 23 ad Oggiono, anticipando di 23” un quintetto regolato dal danese Jacob Hindsgaul Madsen (Uno-X Pro Cycling Team). Protagonisti i corridori della Biesse-Arvedi: Matteo Carboni (in fuga con nove che hanno scollinato il Ghisallo) e il bergamasco Kevin Colleoni, primo degli italiani con il 9º posto.

bocce

Domaneschi e Minoia sfiorano il successo a Pegognaga MASSIMO MALFATTO

Volare basso e predicare pazienza per i nostri giovani bocciofili. Come sette giorni prima a Passirano, anche a Pegognaga non è arrivata la vittoria ma comunque due ottimi secondi posti e delle convincenti prestazioni. Escono tra gli applausi i boys della canottieri Flora dal trofeo “Per ricordare Roberta Mora”, gara nazionale organizzata dalla bocciofila Pegognaghese. Nella categoria under 12 Alessandro Minoia esordisce superando Daniele Boccaletti (doppia partita) per 26-24 e 31-18 e si aggiudica la terzina imponendosi sull'emiliano Daniele Sabatini per 27-21. Bravo Alessandro anche in semifinale dove ha la meglio su Fabio Benetti (24-21) ma trova disco rosso in finale (21-27) opposto all'elvetico Lorenzo Pettinati. Nella categoria under 15 due i giovani rivieraschi cremonesi im-

pegnati ed entrambi ad un passo dal successo. Incontenibile l'esordio di Luca Domaneschi che infila un doppio “cappotto” ad Ahmed Bonna e si aggiudica il girone superando Francesco Picone per 10-4. Semifinale interminabile e ricca di emozioni per Luca che ha la meglio (10-9) su Vittorio Santoru solamente all'ultima boccia. Niente da fare in finale per Domaneschi opposto al bolognese Nicolò Lambertini, 14 anni, una delle promesse del boccismo nazionale: 10-6 per l'emiliano con qualche errore di troppo da parte del cremonese. Ha scaldato le corsie mantovane anche Lorenzo Bocchio pur sorteggiato in un girone piuttosto complicato, ha la meglio su Alessio Rovelli 10-8, su Abderramani 10-2 e su Gia-

comoni per 10-6. In semifinale viene sconfitto da Lambertini (7-10) ma dopo aver dato parecchio filo da torcere. Trofeo della Vendemmia • Parla orobico la gara organizzata dalla “Nuova Bar Bocciodromo” di Crema grazie al successo di Paolo Rossoni. Una vittoria sofferta ma meritata quella del portacolori della bocciofila “Caravaggio” che esordiva eliminando Rosa Benzoni, nei quarti Adelio Aglani (10-6), si sbarazzava di Francesco Campisi (10-1) ed in finale aveva la meglio su Gianni Venturelli (10-9) al termine di una partita ricca di emozioni. Quarto posto di Giovanni Travellini sconfitto dal capergnanichese per 3-10. Ha diretto la gara Manuel Tagliaferri.


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il piccolo 35 del 10/10/2020 by Il Piccolo Cremona - Issuu