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il Piccolo 34 del 12-09-26

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RAPPORTO COOP

ECONOMIA

Italiani? Insoddisfatti dei loro stipendi e timorosi dei conflitti

La sfida della mobilità Europa a confronto con l’elettrico cinese

Galletti a pagina 6

Pani a pagina 10

Anno X • n° 34 • SABATO 12 SETTEMBRE 2026

Periodico • € 0,02 copia omaggio

edizione chiusa alle ore 19

ISSN 2724-4385

Settimanale d’informazione • Non riceve alcun finanziamento pubblico Direttore responsabile: Vanni Raineri • Società editrice: U.P. Uggeri Pubblicità srl • Amministrazione e diffusione: Piazza Fiume 17, Cremona - tel. 0372 20586 • Autorizzazione del Tribunale di Cremona n° 5/2017 del 26/10/2017 Redazione: Piazza Fiume 17, Cremona - tel. 0372 20586 • ilpiccolocremona@gmail.com • Stampa: Tipre Srl - Busto Arsizio ( VA) • Pubblicità: U.P. Uggeri Pubblicità srl • tel. 0372 20586 • info@uggeripubblicita.it

ISTAT

In 20 anni crollate le produzioni di mais e barbabietola da zucchero. Aumentata la produzione di latte

Raineri a pagina 9

Com’è cambiato il mondo agricolo ELENA MILANESI

Dalla Protezione Civile risposta straordinaria Fornasari alle pagine 4-5

fatemi capire...

L’ultradestra tedesca, proprio come l’ultradestra italiana, ce l’ha con l’Unione Europea. I tedeschi accusano la Ue di aiutare l’Italia e altri Paesi che sperperano soldi, gli italiani accusano la Ue di fare gli interessi imposti dai tedeschi. Oggi sono alleati, e si congratulano a vicenda per i successi elettorali. Non è difficile immaginare come finirebbe se entrambi andassero al governo. Vanni Raineri

ACCADDE IL...

Dopo l'11 settembre applicato l'art. 5 Nato

HOTEL PIENI, OMBRELLONI VUOTI , IL PARADOSSO DELL ESTATE

Raineri a pagina 8

Dossena a pagina 10

CALCIO

BASKET

La Cremo dei giovani Con l’AT Academy cerca il bis a Cesena i ragazzi al centro Varesi e Volpi a pagina 27

VOLLEY

Vecchia a pagina 29

BOCCE

La Vbc oggi in campo Flora tricolore grazie per le prime conferme al giovane Minoia Articolo a pagina 28

Malfatto a pagina 30

VIA GIUSEPPINA 31/A | CREMONA PREVENTIVI PER OGNI ESIGENZA ECONOMICA grassionoranzefunebri@gmail.com


2 Sabato 12 Settembre 2026


CRONACa

Sabato 12 Settembre 2026

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ilpiccolocremona@gmail.com

EVENTI

SOLIDARIETÀ

Oggi e domani festa Anpi col presidente Pagliarulo

LiberInsieme, contro la violenza sulle donne

Oggi e domani Cascina Carlotta a Spino d’Adda ospita la Festa Anpi Provinciale di Cremona. Il programma prevede per oggi l’intervento alle ore 18 del presidente Anpi nazionale Gianfranco Pagliarulo, che dialogherà col presidente Anpi provinciale Giancarlo Corada. Modera il giornalista Paolo Gualandris. Alle 21 dj set con Pirti Dirty, alle 21.30 Latomalo in concerto. Domani nel pomeriggio interventi vari, e in serata alle 21.30 concerto della Banda Popolare dell’Emilia Rossa. Nei giorni di festa saranno sempre attivi spazio aperitivi, ristorante, griglieria e birreria. Saranno presenti stand di varie associazioni.

Oggi, dalle ore 17.45 a Cremona in Piazza del Comune si terrà “LiberInsieme - contro la violenza, la piazza che accoglie, aiuta e protegge”, l’iniziativa organizzata da A.I.D.A. - Associazione Incontro Donne Antiviolenza in occasione dei suoi 25 anni di attività. A partire dalle 17.45 la piazza diventerà uno spazio di partecipazione e sensibilizzazione sul tema della violenza di genere. Il programma prevede un flash mob. La serata proseguirà con un momento conviviale presso le Sale di Palazzo Comunale, dalle 19, un aperitivo solidale realizzato in collaborazione con il Soroptimist Club di Cremona.

GRATIS iscriviti in pochi secondi. Ogni sabato ti verrà inviata la copia sfogliabile in digitale Oppure scrivi a: ilpiccolocremona@gmail.com ti invieremo il form per la registrazione

L’EVENTO «Dalla Formula 1 di Monza alla Superbike di Cremona, la Lombardia si conferma sempre più casa del grande sport internazionale. Una Regione capace di ospitare competizioni ai massimi livelli grazie a infrastrutture, competenze organizzative, professionalità e a una vera cultura dello sport». Lo ha detto il presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana, intervenendo martedì alla conferenza stampa di presentazione dell’Eicma Italian Round del WorldSbk, in programma al Cremona Circuit “Angelo Bergamonti” di San Martino del Lago dal 25 al 27 settembre. Alla presentazione sono intervenuti, tra gli altri, Alessandro Canevarolo, amministratore delegato di Cremona Circuit; Pietro Meda, presidente Eicma; Alberto Surra, pilota Ducati Motocorsa WorldSbk; Lorenzo Mauri, Team Manager Ducati Motocorsa WorldSbk, e Nicolò Bulega, pilota Ducati Aruba WorldSbk, in collegamento video. L’appuntamento di Cremona arriva a poche settimane dal Gran Premio di Formula 1 di Monza, che nell’edizione 2026 ha superato per la prima volta la soglia delle 400.000 presenze, raggiungendo 403.666 spettatori nei quattro giorni e stabilendo il nuovo record assoluto dell’Autodromo. «Il fine settimana di Monza - ha sottolineato Fontana - ci ha con-

Presentato in settimana a Palazzo Lombardia l’appuntamento ormai imminente con la prova del Mondiale Superbike al Cremona Circuit

Fontana: il Mondiale Sbk è un orgoglio lombardo

segnato un risultato straordinario, con oltre 403.000 spettatori. Tra poche settimane sarà Cremona a riportare la Lombardia al centro

dell’attenzione sportiva internazionale con il Mondiale Superbike. Questa continuità racconta bene ciò che la nostra Regione è oggi.

SARÀ TRASME SS O DA S KY

Canevarolo: «Un evento che proietta la città di Cremona a una ribalta mondiale»

Confermato il docufilm su Bergamonti Come anticipato sul numero del Piccolo dell’1 agosto scorso, in occasione della prova di San Martino del Lago Sky, che ha diritti del Mondiale Superbike, trasmetterà anche uno speciale dedicato ad Angelo Bergamonti, il pilota gussolese al quale il circuito è intitolato. La conferma è arrivata nel corso della conferenza stampa di presentazione di martedì. Sull’imminente appuntamento queste le parole di Alessandro Canevarolo, amministratore delegato del circuito cremonese: «Dopo le prime due edizioni organizzate e vissute “in velocità”, questa volta riusciremo a migliorare i dettagli che fanno la differenza. Quando si ospita un evento simile si prende una città come Cremona e la si porta a una ribalta mondiale. Quest’anno poi abbiamo introdotto il biglietto unico, una soluzione che avvicina il pubblico e gli appassionati ai piloti che nella Superbike possono essere vissuti da molto vicino». «Il territorio - ha aggiunto - ha iniziato a recepire quello che significa un evento di tale portata, anche a livello di strutture ricettive che stanno crescendo di numero. C’è, tuttavia, bisogno di infrastrutture di servizio per garantire l’accessibilità con un afflusso di spettatori importante». C’è anche la possibilità che sia proprio la prova cremonese ad incoronare Nicolò Bulega, attuale capoclassifica, campione mondiale. Per il pilota reggiano della Ducati, al terzo anno in Superbike, sarebbe il primo titolo mondiale (uno lo ha conquistato in Supersport). A Milano martedì era presente anche il sindaco di San Martino del Lago Dino Maglia. Con lui anche il presidente della Provincia di Cremona Roberto Mariani e i consiglieri

Mariani, Vitari, Canevarolo e Piloni regionali Riccardo Vitari e Matteo Piloni. «La Superbike al Cremona Circuit - ha affermato Piloni - è una realtà sportiva che negli anni ha saputo costruire un legame sempre più forte con il nostro territorio. Un circuito che ogni anno porta a Cremona circa 25mila motociclisti e genera un indotto stimato in 30 milioni di euro, contribuendo concretamente alla valorizzazione e all’attrattività del territorio cremonese e casalasco, obiettivi su cui stiamo lavorando per rafforzare la nostra provincia».

Un territorio capace di essere protagonista dello sport internazionale ai massimi livelli e, contemporaneamente, di sostenere lo sport di base, le associazioni e le tante realtà che consentono ogni giorno ai nostri ragazzi di praticare attività sportiva». L’Eicma Italian Round rappresenta il decimo appuntamento del Campionato Mondiale Superbike 2026 e segna il terzo anno consecutivo della presenza del WorldSbk al Cremona Circuit. Un appuntamento ormai consolidato dopo il successo dell’edizione 2025, che ha richiamato oltre 43.000 spettatori. «Il motorsport - ha proseguito il presidente - è parte integrante dell’identità della Lombardia. Non è soltanto spettacolo: significa tecnologia, ricerca, capacità industriale, competenze e un patrimo-

nio di conoscenze che sul nostro territorio trova uno degli ecosistemi più avanzati d’Europa». «Per questo - ha aggiunto - Regione Lombardia vuole continuare ad accompagnare questa crescita e fare in modo che appuntamenti come quello di Cremona diventino sempre più occasioni per mostrare al mondo ciò che la Lombardia è capace di offrire». Il presidente Fontana ha quindi richiamato il valore dei grandi appuntamenti sportivi come strumento di promozione e sviluppo del territorio. «Quando Regione Lombardia sostiene un grande evento sportivo - ha spiegato - non sta sostenendo soltanto una competizione o un fine settimana di gare. Sta facendo una politica di attrattività territoriale. Sport, turismo, industria e promozione del territorio devono essere sempre più parti di un’unica strategia». «La Lombardia - ha concluso Fontana - possiede impianti, knowhow, un tessuto imprenditoriale straordinario e una capacità organizzativa riconosciuta a livello internazionale. Sostenere i grandi eventi significa investire nello sport, certamente, ma anche nell’economia, nell’occupazione, nel turismo e nell’immagine internazionale dei nostri territori. È un terreno sul quale vogliamo continuare a giocare da protagonisti».


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, » l intervista BENEDETTA FORNASARI

Il pomeriggio del 28 agosto resterà impresso a lungo nella memoria dei cremonesi. La violenta supercella temporalesca che si è abbattuta sulla città ha ferito il cuore stesso della comunità, arrivando a sfregiare i luoghi simbolo della nostra storia, dalla Cattedrale al Palazzo Comunale, fino ai parchi e quartieri storici. Eppure, davanti a una devastazione così improvvisa, la città del Torrazzo ha mostrato il suo volto più fiero, dando prova di una straordinaria resilienza e solidarietà. Una spinta corale che porta i colori e l’impegno di oltre 300 volontari della Protezione Civile, appartenenti a 26 diverse organizzazioni e gruppi comunali, schierati in prima linea per un’intera settimana senza mai risparmiarsi. Le squadre di volontari della Colonna mobile provinciale hanno affiancato l’opera incessante dei Vigili del Fuoco, dell’Esercito e delle Istituzioni locali, coordinati dalla Prefettura. Per analizzare la gestione dell’emergenza - tornata d’attualità anche nei giorni scorsi con i nuovi danni del maltempo a Castelverde - e la tenuta di questa complessa macchina dei soccorsi, abbiamo incontrato Elena Milanesi, dal 2000 responsabile del Servizio di Protezione Civile della Provincia di Cremona. Di fronte a un evento così improvviso, come scatta l’attivazione della Protezione Civile e in che modo si concretizza sul campo la sinergia con i Vigili del Fuoco per la gestione delle forze operative? «Siamo stati attivati immediata-

mente dalla Prefettura, con il contestuale insediamento dei nostri referenti direttamente all’interno della sala crisi dei Vigili del Fuoco. Da circa un anno stiamo testando insieme al Comando provinciale procedure congiunte pensate proprio per far fronte a fenomeni atmosferici sempre più veloci e distruttivi, e questa emergenza ha rappresentato un banco di prova fondamentale. La compresenza fisica nello stesso centro di comando ha fatto la differenza, consentendoci di smistare e razionalizzare le centinaia di chiamate in arrivo. I Vigili del Fuoco hanno prioritariamente preso in carico i soccorsi tecnici urgenti sugli edifici e le situazioni di immediato pericolo per l’incolumità delle persone, mentre la Protezione Civile si è occupata di liberare la viabilità principale e i raccordi strategici con la tangenziale». Quali sono state le priorità operative sul campo e come si è articolato l’intervento della Protezione Civile? «Abbiamo mobilitato fin da subito un contingente di ottanta volontari affluiti verso il capoluogo, con la Colonna Mobile Provinciale anche dai comuni di Spino d’Adda, Rivolta d’Adda e Dovera per affiancare il personale già presente. A seguito del vertice in Prefettura, abbiamo pianificato le operazioni stabilendo come priorità assoluta la messa in sicurezza degli istituti scolastici, in vista dell’imminente ripresa delle lezioni. In città abbiamo operato nei punti più colpiti, dalle aree residenziali del quartiere Po ai marciapiedi di Piazza Roma, fino al complesso intervento di ripristino

ELENA MILANESI DAL 2000 È RESPONSABILE DEL SERVIZIO DI PROTEZIONE CIVILE DELLA PROVINCIA DI CREMONA: «LA NOSTRA RETE HA RETTO L’IMPATTO IN PIENA AUTONOMIA»

Maltempo: la Protezione ha superato l’esame a pie

al parco del Vecchio Passeggio. Il perimetro dell’emergenza ha tuttavia abbracciato una porzione consistente dell’intero territorio, pertanto siamo intervenuti anche nei comuni di Spino d’Adda, Sospiro, Bonemerse, Malagnino, Gerre de’ Caprioli e a Piadena Drizzona, dove è stata danneggiata la nostra struttura del Centro Polifunzionale d’Emergenza». Coordinare una task force di queste dimensioni non è semplice.

Cosa ha reso vincente questo modello di coordinamento e quali novità metterete a disposizione del territorio? «La tenuta del nostro sistema è stata straordinaria e ha dimostrato nei fatti che il principio di sussidiarietà tra i vari livelli istituzionali funziona. Nonostante Regione Lombardia fosse pronta a far confluire Colonne Mobili da altre province, la nostra rete di coordinamento ha retto l’impatto in totale autonomia, dimostrando l’altissima professio-

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nalità del nostro volontariato. Per ottimizzare la gestione dei soccorsi, come Protezione Civile abbiamo già concentrato il centro decisionale e logistico nella nostra sede in via della Conca e stiamo aggiornando i software per la movimentazione e il tracciamento delle risorse fisiche e umane. Sul piano provinciale stiamo integrando i nostri sistemi gestionali con la rete di terzo livello, che a breve ci consentirà di geolocalizzare in tempo reale tutte le squadre operative sul territorio,


CREMONA, CI SIAMO. PER TUTTI. Dopo gli eventi del 28 agosto la nostra agenzia di Cremona in Via Dante 53 apre le porte a tutti, anche a chi non è cliente.

Sabato 12 Settembre 2026

STARBRIXIA: “CREMONA, CI SIAMO PER TUTTI”

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DOPO GLI EVENTI DEL 28 AGOSTO L’AGENZIA STARBRIXIA DI CREMONA APRE LE PORTE ANCHE AI NON CLIENTI CHE HANNO SUBITO DANNI E NON SONO ASSICURATI

Civile eni voti

aumentando l’efficienza degli interventi e garantendo la massima sicurezza per gli operatori. Il passo successivo sarà la revisione del Piano Provinciale di Emergenza, uno strumento fondamentale che intendiamo rendere snello, di immediata leggibilità e altamente operativo per i sindaci, così da offrire una guida concreta e un supporto amministrativo costante ai piccoli comuni fin dalle primissime ore di emergenza».

Di fronte a fenomeni sempre più frequenti ed estremi, quanto diventano cruciali la prevenzione e la formazione del cittadino? «La cultura della Protezione Civile nasce prima di tutto tra i banchi di scuola ed è proprio da lì che vogliamo implementare la formazione di giovani cittadini consapevoli. Oggi la pericolosità delle emergenze naturali è cambiata e la nostra priorità è quella di diffondere la conoscenza dei comportamenti di autoprotezione, affinché la sicurezza diventi un’abitudine condivisa e non un’azione improvvisata sotto la spinta della paura. Convivere con questi rischi significa infatti evitare ogni imprudenza sul campo, come la cattiva abitudine di uscire per curiosare o passeggiare vicino ad alberi ed edifici pericolanti, esponendosi a pericoli gravissimi. Parallelamente serve un impegno costante nella cura del territorio: quando vediamo crollare fusti secolari con apparati radicali profondi, comprendiamo l’urgenza di potenziare i censimenti delle alberature e la manutenzione ordinaria del verde, sia pubblico che privato. Unendo consapevolezza, responsabilità individuale e prevenzione potremo affrontare in modo efficace le sfide imposte dai cambiamenti climatici. Ringrazio tutte le volontarie e i volontari che hanno messo a disposizione professionalità e impegno, oltre ai funzionari del servizio di Protezione Civile della Provincia per la dedizione mostrata in questa emergenza».

NEL CONSIGLIO PROVINCIALE

Il presidente Mariani ringrazia la squadra Il presidente della Provincia di Cremona, Roberto Mariani, in apertura del Consiglio Provinciale del 7 settembre ha voluto ringraziare tutti coloro che, fin dalle prime ore dell’emergenza, sono stati impegnati nella gestione dei danni provocati dal violento evento atmosferico. «Un ringraziamento particolare va alla nostra Protezione civile, che è stata un supporto e un elemento fondamentale per il contributo qualificato dato alla città e al territorio, soprattutto negli interventi legati al crollo di numerosi alberi e piante, che hanno creato problemi nei parchi, sulle strade provinciali e in diversi altri punti del territorio. Per dare un dato significativo, nella prima settimana, a partire da venerdì 28 agosto, sono stati impiegati più di 300 volontari, con 25 associazioni di volontariato mobilitate e messe a disposizione per gli interventi». Il presidente ha quindi rivolto un ringraziamento alla Prefettura per il coordinamento del sistema di emergenza, sottolineando come, “nella drammaticità dell’evento, il sistema abbia funzionato bene”. «Un grandissimo ringraziamento va inoltre ai Vigili del Fuoco, che sono stati subissati dalle richieste di intervento, molte delle quali non banali e distribuite su un territorio molto ampio. Un ringraziamento alle Forze dell’ordine e una particolare segnalazione va fatta anche all’Esercito, che è stato davvero di grandissimo aiuto, in particolare nella gestione del taglio e della rimozione del verde nei parchi

Andrea Virgilio, Mariani, Fontana e il Prefetto Giannelli in Provincia e nelle scuole, oltre che negli interventi effettuati in città. Ringrazio gli uffici della Provincia, che hanno dato un contributo forte e fondamentale, e che hanno lavorato in questi giorni per raccogliere e organizzare tutte le informazioni necessarie». Mariani ha voluto inoltre sottolineare il ruolo, spesso meno visibile, svolto dalla macchina amministrativa e dagli enti locali. «Purtroppo spesso ci si dimentica che, nei momenti di emergenza, dietro a tutto questo lavoro ci sono i Comuni, la Provincia e tutti gli enti del territorio, che hanno gestito e coordinato molto bene la situazione, soprattutto considerando l’entità dell’evento». Il presidente ha quindi aggiornato sulle interlocuzioni avviate con Regione Lombardia in merito alla raccolta delle segnalazioni dei danni. «Abbiamo avuto la visita del governatore Attilio Fontana la settimana scorsa e abbiamo chiesto e ottenuto da Regione Lombardia una proroga per la presentazione delle schede RaSDa, quelle utilizzate per la segnala-

zione dei danni. In una sola settimana era molto complesso riuscire a raccogliere, vista l’entità dell’evento, una stima dettagliata dei danni. Regione Lombardia ha accolto questa difficoltà e ha prorogato il termine per la presentazione delle schede fino al 13 settembre, concedendo sostanzialmente una settimana in più». Mariani ha infine riferito delle iniziative avviate a livello regionale e nazionale per ottenere risorse straordinarie destinate agli interventi di ripristino degli edifici scolastici superiori. «Siamo stati contattati dai nostri organismi di rappresentanza, l’Unione delle Province Lombarde e l’Unione delle Province Italiane. Il presidente di Upl, Luca Santambrogio, presidente della Provincia di Monza e Brianza, ha inoltrato una lettera, insieme alla nostra stima e all’elenco dei danni, al ministro Valditara e al presidente Fontana, chiedendo la disponibilità di risorse straordinarie per i primi interventi di ripristino. Anche Upi si sta muovendo in questa direzione. Sono stato contattato dal direttore, dottor Antonelli, e dal presidente di Upi, nonché sindaco di Cesena, Enzo Lattuca, per verificare la possibilità di accompagnare alla segnalazione dettagliata dei danni anche una prima, seppur approssimativa, stima economica dei danni subiti dalle nostre strutture. Anche Upi si attiverà quindi per sostenere la richiesta di risorse straordinarie da mettere a disposizione della Provincia di Cremona per il ristoro dei danni subiti dagli edifici delle scuole superiori».

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Cronaca

6 ENRICO GALLETTI

Saltate le regole del gioco. È innanzitutto proiettato alla situazione geopolitica il rapporto Coop 2026, che anche quest’anno scatta una foto degli italiani sotto diversi punti di vista: economia, società, consumi, tempo libero. Emerge un quadro non scontato, fatto di preoccupazioni ma anche di spinte a tenersi aggrappati a ciò che di solido ci circonda. GUERRE E CONFLITTI Difficile credere che le guerre in corso troveranno (almeno nel breve termine) una loro conclusione: il 57% degli intervistati vede nei conflitti il fattore più critico, tale da cambiare nei prossimi 5 anni gli equilibri geopolitici fino ad oggi esistenti, ma temono anche nel breve termine un forte shock dei prezzi dell’energia e delle materie prime (lo dice il 77% e il 43% arriva a parlare di possibili interruzioni prolungate nelle catene di rifornimento) e conseguentemente c’è chi – ed è il 56% del campione – prefigura un forte rallentamento del commercio internazionale. FIDUCIA NELL’EUROPA Fra Usa e Cina, che continuano a contendersi i destini del mondo c’è l’Europa: un’oasi felice in mezzo all’attuale disordine geopolitico non solo sotto il profilo dei valori democratici ma anche per l’altissimo livello della qualità della vita. Se paragonata agli Stati Uniti, nonostante la ricchezza finanziaria delle famiglie statunitensi sia ancora superiore, gli indicatori sociali sono lampanti: in Europa meno popolazione carceraria, meno mortalità infantile, meno omicidi, meno dipendenze. Ecco, dunque, una ritrovata fiducia nell’Europa soprattutto a casa degli italiani; il

Sabato 12 Settembre 2026

RAPPORTO COOP 2026

Il 56% è insoddisfatto dello stipendio Meno uscite, spesa oculata e più sana 74% dei nostri connazionali la considera un’area di stabilità e il 44% sostiene la necessità di una maggiore integrazione europea.

la il robottino lavapavimenti che raggiunge 1 milione di pezzi venduti, con un +74% anno su anno.

LA “FATICA” DEGLI ITALIANI In un quadro geopolitico incerto, gli italiani temono come (e più) degli altri europei le guerre (87% del campione), le tensioni geopolitiche (79%), sono zavorrati da una difficile situazione economica (77%). Percepiscono la società in cui vivono più violenta di anni fa (lo affermano 4 italiani su 5). Il porto sicuro resta la famiglia, l’elemento identitario più rappresentativo per il 64% degli italiani di oggi come di ieri. L’INCOGNITA LAVORO Gli italiani guadagnano meno di 20 anni fa e meno degli altri europei (peggio di noi solo la Grecia) e il 67% delle persone ha vissuto almeno una condizione di disagio. Sono 1 milione in più gli italiani al lavoro (rispetto al 2019), è aumentata contemporaneamente l’intensità lavorativa (35 ore in media lavorate in più all’anno tra 2019 e 2025) e sono tante le persone occupate anche nei giorni festivi. Per il 50% degli italiani è un buon momento per cambiare lavoro: il 56% è insoddisfatto della propria retribuzione, il 35% denuncia ritmi e carichi di lavoro eccessivi, il 32% lamenta l’assenza di spazi per fare carriera. Dall’altro lato,

resta il tema del mismatch: le imprese non trovano profili adeguati ai loro bisogni e devono trattenere al lavoro una quota crescente di over 50 e addirittura di pensionati. I CONSUMI E IL TECH Capitolo consumi, segnato dal digitale: il 50% degli italiani cerca consigli e idee per riparare o realizzare da soli dei prodotti. Ma il vero consulente per gli acqui-

sti è per il 74% dei consumatori italiani l’intelligenza artificiale. Gli unici consumi che ritornano nei desideri degli italiani sono quelli esperienziali: viaggi, week end, ma anche cura degli hobby, della creatività, fai da te. Esplodono gli acquisti di smartphone ricondizionati (nei primi 6 mesi dell’anno ne sono stati venduti 520.000, registrando un +58% rispetto allo scorso anno). Sul fronte elettrodomestici, spopo-

LA SPESA E LE USCITE La spesa. L’8% di famiglie immagina di dover comprimere quella alimentare, il 21% ha intenzione di farla crescere. Il 62% degli italiani dichiara di aver ridotto la convivialità fuori casa, le classiche uscite al ristorante, un buon 38% arriva a dichiarare che il cibo pronto dei supermercati è di fatto una valida alternativa al ristorante. Resiste la dieta mediterranea, con un +6% in soli due anni, con l’esplorazione di nuovi stili alimentari. L’evoluzione merceologica degli acquisti fa ridurre il consumo di zuccheri e carboidrati e prodotti processati e promuove le nuove icone alimentari – ieri la curcuma e lo zenzero, poi mango ed avocado, oggi kefir e semi (di chia, di girasole, di zucca…). Tra i top sale anche il comparto degli ingredienti vegan (+15,3%). L’healthy, i cibi funzionali, i vegetali sono sempre più parte della nostra alimentazione. Non stupisce, allora che il 63% di italiani dichiari di controllare con assiduità il proprio peso (sono più gli uomini a farlo che le donne: 67% vs 58%). Resta in primo piano, anche in questo contesto, la drammatica crescita dei prezzi alimentari dal 2019 al 2025 (pari a +29,7%).


Cronaca

Sabato 12 Settembre 2026

EVENTI

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Presentata in Comune la 29ª edizione della Festa che si terrà a Cremona dal 7 al 22 novembre

Il Torrone guadagna tre fine settimana

Si è tenuta giovedì presso la Sala della Consulta del Palazzo del Comune di Cremona la presentazione della 29ª edizione della Festa del Torrone, la più importante manifestazione culturale ed enogastronomica dedicata al dolce simbolo del territorio. Organizzata da Sgp Grandi Eventi e promossa dal Comune di Cremona e dalla Camera di Commercio di Cremona, Mantova, Pavia. La kermesse si snoderà quest’anno lungo ben sedici giorni consecutivi e tre fine settimana, dal 7 al 22 novembre 2026. Il tema guida dell’edizione 2026 è “Il Confine - Dove gli opposti si incontrano”, un concept pensato per superare le linee tra tradizione e innovazione, artigianato e industria, locale e internazionale. La manifestazione si inserisce nel percorso di candidatura della città a “Capitale Italiana della Cultura 2029”. «La Festa del Torrone è il momento in cui Cremona si racconta al mondo attraverso uno dei suoi simboli più autentici" - ha dichiarato il sindaco di Cremona Andrea Virgilio -. Il tema di quest’anno rappresenta

perfettamente lo spirito con cui la nostra città guarda al futuro: una comunità che custodisce con orgoglio le proprie radici e la propria storia, e che allo stesso tempo non ha paura di aprirsi, di sperimentare». «La Festa del Torrone conferma la propria vocazione di grande evento capace di attrarre visitatori da ogni parte d'Italia e non solo» ha sottolineato l’assessore al Turismo Luca Burgazzi. «Attorno a questo prodotto la Festa rappresenta un’occasione importante per valorizzare l’intero territorio» ha dichiarato il Presidente della Provincia di Cremona Roberto Mariani. L’enogastronomia - ha spiegato Gian Domenico Auricchio, presidente della Camera di Commercio di Cremona,

Mantova e Pavia - è un motore strategico per il turismo e per le oltre 3.450 imprese della filiera cremonese. «La Festa del Torrone rappresenta da sempre un appuntamento speciale per Sperlari e quest'anno, che celebriamo il nostro 190° anniversario, lo è ancora di più» ha spiegato Riccardo Viani, Ceo Gruppo Sperlari. «Dobbiamo custodire la ricetta e la cultura cremonese, ma allo stesso tempo avere il coraggio di proporla in forme nuove, capaci di conquistare anche le giovani generazioni e i mercati internazionali» ha aggiunto Massimo Rivoltini, amministratore Rivoltini Alimentare Dolciaria srl. «Per noi sostenere la Festa del Torrone significa valorizzare un prodotto che

è simbolo di identità, tradizione e cultura del nostro territorio» ha detto Daniele De Stefani, direttore commerciale Secondo Vergani spa. Così Fabio Zanelli, direttore del Centro Commerciale Cremona Po: «Siamo orgogliosi di ospitare l'anteprima nel weekend del 24 e 25 ottobre». Infine Stefano Pelliciardi di Sgp Grandi Eventi, patron dell'evento: «La grande novità è senza dubbio l'estensione della manifestazione da 9 a 16 giorni, un unicum a livello nazionale. Abbiamo coinvolto i più grandi nomi della pasticceria italiana, da Ernst Knam a Poppella, fino a Diego Crosara per Marchesi 1824 e Maicol Vitellozzi, inventore del celebre Cube Croissant. Non mancheranno le iconiche maxi-costruzioni in torrone, gli spettacoli itineranti e i grandi appuntamenti classici come la rievocazione storica e il treno a vapore. L'inserimento tra gli appuntamenti autunnali imperdibili del New York Times conferma che non siamo di fronte a una semplice celebrazione gastronomica, ma a un grande festival culturale ed esperienziale».

CRONACA

Rintracciato e arrestato autore di rapina, che oppone resistenza ai Carabinieri Non ha sosta l’attività di controllo del territorio da parte dell’Arma dei Carabinieri. Giovedì pomeriggio, intorno alle 17, i militari della Stazione di Cremona hanno rintracciato e arrestato un uomo di 41 anni con precedenti. Nei confronti dell’uomo pendeva un ordine di carcerazione emesso dall’Ufficio Esecuzioni Penali del Tribunale di Cremona. Il provvedimento scaturisce dalla sentenza emessa nel gennaio 2026 dal Tribunale di Cremona, divenuta definitiva nel maggio 2026, che ha riconosciuto l’uomo colpevole del reato di rapina in concorso commesso a Cremona il 19 ottobre 2023 quando,

all’interno di una sala slot, si era impossessato di una vincita di alcune decine di euro di un altro soggetto, che nel frattempo era stato bloccato da un complice del 41enne al fine di impedirgli di recuperare il denaro. Per tali fatti, il 41enne dovrà scontare una pena di 2 anni, 2 mesi e 20 giorni di reclusione, oltre al pagamento di una multa di 400 euro. La gestione dell’intervento ha richiesto un’ulteriore attenzione da parte degli operanti durante lo svolgimento delle procedure di rito all’interno della caserma. Nel corso delle operazioni, infatti, l’uomo ha opposto un’attiva resistenza verso i

militari, provocando a uno di essi una lieve escoriazione al braccio. Per tale condotta, il 39enne è stato contestualmente denunciato all’Autorità Giudiziaria per il reato di resistenza a pubblico ufficiale. Nelle medesime circostanze, il soggetto si è autocagionato delle ferite sbattendo la testa contro un muro. I Carabinieri hanno immediatamente fatto intervenire i sanitari del 118, che hanno trasportato l’uomo presso l’ospedale di Cremona per gli accertamenti e le cure necessarie. In tarda serata, una volta dimesso dalla struttura sanitaria, il 41enne è stato accompagnato presso la locale Casa Circondariale.

CARABINIERI

È Luca Vasaturo il nuovo Comandante

Da lunedì scorso i Carabinieri di Cremona hanno un nuovo Comandante Provinciale. Si tratta del Colonnello Luca Vasaturo, 44enne, originario di Roma. Dopo aver frequentato l’Accademia militare di Modena ha concluso il percorso formativo alla Scuola Ufficiali Carabinieri di Roma. Ha iniziato il suo percorso professionale come Comandante di Plotone e di Compagnia del 6° Battaglione Carabinieri “Toscana”. Impiegato presso la Compagnia di Pinerolo, è stato poi Comandante del Nucleo Operativo della Compagnia Carabinieri di Firenze, Comandante delle Compagnie di Perugia e Cagliari. Dal 2020 a settembre 2026 ha prestato servizio al Comando Generale dell’Arma. Ha ricoperto inoltre, dal 2022 al 2026, l’incarico di esperto presso il Garante nazionale dei diritti delle persone private della libertà personale. Tra i tanti i incarichi ricoperti, è Consigliere qualificato per il personale civile e militare per l’applicazione del diritto internazionale umanitario nei conflitti armati e nel crisis response operations.

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Cronaca

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TURISMO

Mai come quest’anno il fenomeno è visibile. Non è solo questione di prezzi, ma anche di nuove tendenze trascinate dai clienti più giovani VANNI RAINERI

Va bene che sui social si generano spesso cortocircuiti, certo avrà sorpreso vedere spesso quest’estate post che mostravano gli ombrelloni chiusi sulle spiagge italiane, accompagnati da commenti sulla crisi del turismo, mentre i dati sulle presenze rivelavano il contrario. Semplicemente, quanto accaduto è lo specchio di un turismo che sta cambiando profondamente. ALBERGHI PIENI, OMBRELLONI CHIUSI È proprio così: il trend dell’estate sulle spiagge italiane (all’estero le spiagge sono in gran parte libere) è stato quello delle località rivierasche piene di turisti e di spiagge attrezzate poco frequentate. Un paradosso solo apparente, che è frutto di un turismo che cambia. Le associazioni dei consumatori lamentano i prezzi eccessivi, ma oltre all’aspetto economico sembrano cambiate le esigenze dei vacanzieri, soprattutto dei più giovani. Sull’aumento delle tariffe degli stabilimenti balneari non ci sono dubbi: Altroconsumo ha calcolato per il 2026 un aumento del 6% rispetto allo scorso anno, e addirittura del 24% rispetto al 2021. Secondo l’analisi fatta dall’economista Stefano Castriota per il sito lavoce.info è il modello della “villeggiatura” tradizionale che è al tramonto: il riferimento è alle 2-3 settimane che una famiglia trascorre al mare, spesso nella stessa località, che consiste nella vacanza principale, se non unica, dell’anno. Oggi la vacanza è diventata più breve e frammentata: non solo alle ore in spiaggia si predilige alternare visite culturali, attività

Hotel pieni, ombrelloni vuoti Le vacanze cambiano volto

sportive e altre esperienze, ma si preferisce una serie di “microvacanze” nel corso dell’anno. Va considerato poi anche l’aspetto climatico: le temperature elevate nei mesi estivi spingono i turisti in montagna o nel Nord Europa, tanto che per parecchie persone trascorrere diverse ore consecutive in spiaggia diventa insopportabile. A ciò si aggiunga la sempre maggiore percentuale di famiglie senza figli, meno vincolate quindi alle necessità di garantire sicurezza ai più piccoli. I giovani in particolare scelgono di spendere diversamente i propri soldi, ad esempio preferendo eventi che hanno un ritorno di visibilità social. Il tutto si traduce in hotel affollati cui fanno da contraltare ombrel-

loni che rimangono vuoti. Da qui la necessità che cambi l’offerta, a partire dalla disponibilà di spiagge libere che siano attrezzate, pulite e non, come avviene spesso, ridotte a strisce di spiaggia prese d’assalto. Negli altri Paesi del Mediterraneo spesso c’è chi noleggia ombrellone e lettini, ma lo spazio sulla spiaggia libera è scelto dal cliente, e i prezzi sono conseguentemente più bassi. CONCESSIONI BALNEARI La storia infinita delle concessioni degli stabilimenti balneari che devono essere assegnate per gara pubblica, secondo i dettami della direttiva Bolkestein, potrebbe finalmente essere giunta al capolinea. Proprio con una sentenza di lunedì scorso, 7 settembre 2026, il

Consiglio di Stato ha stabilito che l’ulteriore proroga alle concessioni estese fino al 2033 non è valida, con l’eccezione per i Comuni che le abbiano assegnate attraverso gare pubbliche. Stop quindi alle proroghe automatiche. D’altra parte solo un mese fa il Consiglio di Stato aveva ribadito il no a qualsiasi proroga, con una sentenza che ha voluto mettere un punto fermo dopo un tira e molla di quasi vent’anni: le gare pubbliche devono essere bandite e concluse entro il limite massimo del 30 settembre 2027, secondo le indicazioni della Ue. LA STAGIONALITÀ Sempre secondo Castriota andrebbe affrontato il tema della stagionalità. Il turismo in Italia è

concentrato tra luglio e agosto, mentre sarebbe auspicabile il modello tedesco: vacanze estive più brevi (in Italia sono le più lunghe d’Europa, ma nelle aule andrebbero inseriti impianti di condizionamento, oggi praticamente assenti), pause distribuite durante l’anno e calendari differenziati tra le diverse regioni, il che limiterebbe il picco di congestione e aumenterebbe l’utilizzo medio delle strutture. Si potrebbe così andare in vacanza a prezzi più contenuti. “Concentrare milioni di persone nelle stesse settimane - afferma Castriota - significa sommare caldo, congestione e prezzi elevati. Distribuire meglio ferie e vacanze scolastiche consentirebbe invece di usare più a lungo le infrastrutture turistiche e, insieme, di adattare il turismo italiano a un clima e a preferenze che stanno già cambiando”. GLI AFFITTI BREVI A cambiare le modalità delle vacanze tradizionali ha contribuito il boom degli affitti brevi: sono sempre più le persone che invece che alloggiare in hotel scelgono di affittare una casa per qualche giorno. Questo ha provocato però problemi in alcune città, che hanno introdotto o valutano restrizioni territoriali per proteggere la residenza stabile. Le conseguenze sono ad esempio una Milano con prezzi di affitto esplosi e una Venezia in cui sono più le case da affittare che quelle abitate stabilmente. Per questo recentemente l’Unione Europea ha proposto una stretta sugli affitti brevi, consentendo nelle “zone a stress abitativo” agli enti locali di limitare le locazioni turistiche e l’acquisto di seconde case offrendo più poteri ai sindaci.

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ECONOMIA

Il mais perde oltre il 50%. Calano i bovini ma aumenta la produzione di latte. Il paradosso dell’olio di oliva VANNI RAINERI

Come è cambiata l’agricoltura negli ultimi vent’anni? A questa domanda ha cercato di rispondere l’Istat, analizzando le produzioni sia intese come coltivazioni sia come allevamenti. LE SPECIE SEMINATIVE Tra il 2006 e il 2025, le tre specie seminative che occupano le superfici agricole più ampie hanno registrato rilevanti contrazioni della produzione. Le flessioni più rilevanti riguardano il mais (-51,2% della superficie coltivata e -42,7% della produzione, con la resa per ettaro in crescita del 17,4%); il frumento duro che ha visto ridurre sia le superfici coltivate (-15,5%) sia la produzione (-9,3%), con una crescita più contenuta della resa (+7,4%); il frumento tenero che ha registrato una flessione della produzione (-21,4%) superiore a quella delle superfici (-12,3%), e la conseguente diminuzione della resa per ettaro (-10,4%). Un vero e proprio crollo quello della barbabietola da zucchero (-79,5% della superficie e -80,8% della produzione). In forte crescita invece altre produzioni quali erbai monofiti (+97,1%), soia (+94,6%), mais ceroso (+46%) e piante leguminose (+34,7%). FRUTTA, VINO E OLIO Anche per le principali colture fruttifere prevale, tra il 2006 e il 2025, la tendenza alla flessione. Tra le specie in forte calo: pera (la produzione è diminuita del 60,6%), pesca (-40,7%), nettarina (-43,5%), nocciola (-30,3%). In crescita produttiva clementine (+20,3%), kiwi (+17,8%) e mela (+13,2%). Nel periodo considerato, la produzione di vino registra una contra-

Com’è cambiata l’agricoltura in Italia negli ultimi 20 anni

cola dell’Ue27 è particolarmente elevato per nocciola (75,2%), riso (52,8%), frumento duro (43,2%), pomodoro in piena aria (42,1%), soia (37,9%), uva (33,2%), arancia (30,5%) e supera il 20% per la mela (20,4%).

zione contenuta (da 49,6 milioni di ettolitri del 2006 a 47,8 milioni del 2025, pari a -3,6%), mentre la produzione di olio di oliva è in forte diminuzione (-37,6%), essendo passata da 603,3 milioni di litri del 2006 a 378,6 milioni del 2025, con forti oscillazioni annuali. Nel 2025, solo il 21,4% della produzione nazionale di olio di oliva è destinata al mercato interno (81 milioni di litri su 379): il fabbisogno interno di olio di oliva è alimentato con 565 milioni di litri di olio di oliva importato, livello pari a 1,5 volte la produzione nazionale. Quel che emerge è un vero e proprio para-

dosso: l’Italia esporta buona parte della sua produzione e importa quasi tutto il suo fabbisogno. Ciò è dovuto alla spiccata capacità di trasformazione e al grande valore commerciale del Made in Italy, che consente di vendere l’olio all’estero a prezzi considerati troppo elevati per il mercato interno. SUPERFICIE AGRICOLA Nel 2025, l’Italia ha l’8,7% della superficie agricola utilizzata dell’Unione europea e si pone al quinto posto dopo Francia, Spagna, Germania e Polonia. Il peso dell’Italia sulla produzione agri-

GLI ALLEVAMENTI Tra il 2006 e il 2025 è diminuita anche la consistenza del numero di capi per tutte le principali specie allevate, con le sole eccezioni dei bufalini (+92,6%) e dei caprini (+3,4%). La flessione più rilevante ha caratterizzato gli ovini (-28,1%), seguiti dai suini (-15,6%) e dai bovini (-12,2%). La riduzione in Italia della consistenza dei capi animali, con la sola eccezione dei capi caprini, è in linea con il calo registrato a livello europeo. LATTE La produzione di latte è in sensibile crescita: nel 2024 in Italia sono stati raccolti 138,4 milioni di quintali di latte, con una crescita del 27,2% rispetto ai 108 milioni del 2006, dovuta alla maggiore quantità di latte raccolta in media per ogni capo. Nel corso degli anni, la produzione nazionale è stata sempre quasi del tutto destinata a consumo interno, con quote esportate estremamente contenute. In crescita la produzione di formaggi (+17,7%), in flessione quella di burro (-21,3%).

COLDIRETTI

Torna Campagna Amica No ai cibi ultraformulati La “spesa di settembre” attende tutti i buongustai al mercato di Campagna Amica, da Cremona a Crema, da Soncino a Casalmaggiore, passando per Soresina, Pizzighettone e per i vari comuni dove sono previsti eventi e mercati contadini. Il prossimo appuntamento con il mercato di Campagna Amica nel cuore della città di Cremona è fissato per domani dalle ore 9 alle 19, in piazza Stradivari. A Crema, la mattina presso la quarta pensilina di via Verdi, i prossimi appuntamenti sono il 20 e il 27 settembre. Appuntamento anche a Soncino, in piazza Manzoni, domenica 27 settembre. Tutti i lunedì mattina a Soresina (nel cortile della Casa Perona, in via Genala), il martedì mattina a Cremona (presso il portico del Consorzio Agrario che si affaccia su via Monteverdi e su piazza Marconi), il sabato mattina a Casalmaggiore (con il piccolo mercato in piazza Turati) e a Pizzighettone (in zona Piazza d’Armi, a pochi passi dalla Chiesa parrocchiale). CIBO ULTRAFORMULATO Coldiretti Cremona si dice “pronta a scendere in piazza per difendere bambini e famiglie contro le scelte dei tecnocrati di Bruxelles”. “L’Europa dei tecnocrati - afferma Coldiretti - non vieta il cibo ultraformulato nelle gare delle mense pubbliche, mettendo sotto attacco la salute delle persone, a partire dai bambini. Denunciamo scelte folli, in palese contrasto con sempre più numerose evidenze scientifiche e mediche”.


Cronaca

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ECONOMIA

LOMBARDIA

Dalla Regione 150.000 euro per valorizzare i dialetti (F.P.) Regione Lombardia ha messo a disposizione 150.000 euro per progetti di studio e valorizzazione delle lingue e varietà locali della Lombardia, cioè per i dialetti di cui si fregia ciascun campanile regionale. Il progetto è in continuità con “LumbardDialett”, la piattaforma realizzata con Treccani per raccogliere parole, modi di dire ed espressioni dialettali a rischio di sparire. Lo prevede una delibera della Giunta proposta dall’assessore alla Cultura Francesca Caruso, la quale ha affermato che il dialetto vive “nelle parole, nel teatro, nella musica, nei nomi dei luoghi”, riflesso della pluralità dei territori lombardi; tanto che, a dirla tutta, l’espressione “lingua lombarda”, di cui parla la Regione, è fraintendibile: ciascun dialetto è, tecnicamente, una lingua. Dunque, anche la Lombardia è, a suo modo, storicamente plurilingue. È auspicabile che questo bando faccia altresì crescere la consapevolezza di una continuità delle lingue locali sia col passato (i dialetti italiani derivano dal latino) sia coi territori limitrofi (ai confini regionali non corrispondono nette cesure linguistiche: in Svizzera, ad esempio, accanto all’italiano è diffuso un dialetto di stampo lombardo). Dal canto loro, le lingue non sono codici statici, bensì soggette al mutamento e, come mostrano i prestiti lessicali, all’ibridazione. Detto ciò: chi beneficerà della misura? Sono finanziabili ricerca (inclusa la toponomastica), pubblicazioni, convegni, spettacoli teatrali, musica popolare e teatro di marionette. I progetti dovranno essere realizzati in Lombardia entro il 31 dicembre 2026, con un costo minimo di 5.000 euro; il contributo a fondo perduto potrà arrivare a 20.000 euro, coprendo fino all’80% della spesa. Possono partecipare enti pubblici, istituzioni culturali no profit, università, fondazioni ed ecomusei, con domanda unica sulla piattaforma Bandi e Servizi.

Le auto elettriche prodotte dal colosso asiatico guadagnano posizioni nonostante i dazi imposti dall’Ue FEDERICO PANI

La mobilità è sempre più Made in China: nei primi 7 mesi del 2026 Byd ha quasi triplicato le immatricolazioni, Omoda & Jaecoo è cresciuta del 269% e Leapmotor è passata da 2.000 a oltre 25.000 vetture immatricolate; ecco qui il “grande balzo” di cui parlava Mao. Tutto ciò accade nonostante l’Unione Europea abbia introdotto dazi compensativi sulle auto elettriche a batteria (Bev) prodotte in Cina. Riprendiamo un’analisi di Tommaso Carboni, Country Director di bee2link group Italia, tech company europea del software per la distribuzione auto motive. In conclusione, Carboni individua comunque un possibile vantaggio competitivo dei produttori locali. DAZI, IMPORTAZIONI E CRESCITA DEI BRAND “I dazi rallentano le importazioni, non la crescita dei nuovi brand”, scrive Carboni, ricordando che le tariffe europee colpiscono soltanto le Bev prodotte in Cina: i costruttori cinesi stanno incrementando modelli, motorizzazioni e presenza commerciale anche oltre l’elettrico puro. Il settore, d’altro canto, non è ancora egemone in Italia: nei primi 7 mesi dell’anno le Bev hanno costituito l’8,1% del mercato. Introdotti dopo l’indagine anti-sussidi avviata nel 2023, peraltro, i dazi sono differenziati: 17% per Byd, 18,8% per Geely e 35,3% per Saic, che controlla Mg. A queste si somma l’imposta ordinaria del 10% sulle importazioni extraUe, per un prelievo complessivo dal 27% a oltre il 45%.

L’Europa alla sfida della mobilità con la Cina ibride (49,5%); seguono le Bev con l’8,1% e le plug-in con il 9,2%, in crescita rispettivamente del 71,4% e del 78,7% sul 2025. “Il prezzo competitivo resta naturalmente un fattore chiave, ma non è più l’unico elemento con cui i nuovi marchi si presentano al consumatore”, nota Carboni: filiera integrata, dotazioni tecnologiche e rapidità di sviluppo del prodotto ambiti dove si può ancora risultare competitivi.

IL VANTAGGIO DI PREZZO RESISTE Secondo l’analisi di Transport & Environment citata da Carboni, gli effetti ci sono: la quota delle Bev cinesi sul mercato europeo è scesa dal 22% del 2024 al 17% (primo trimestre 2026). Ma il vantaggio di prezzo resta: in media le elettriche cinesi costano ancora il 21% in meno rispetto alle europee. Sull’altro fronte, i produttori europei fanno i conti con dazi Usa e margini in compressione: Volkswagen quantifica l’onere in 2,9 miliardi di euro

nel 2025, Bmw stima 1,5 punti in meno sul margine operativo Automotive e Mercedes-Benz ha visto il ritorno sulle vendite della divisione Cars scendere dall’8,1% al 5,0% (un dato che senza dazi sarebbe stato del 6,1%). COME RESTARE COMPETITIVI? Secondo l’Unione Nazionale Rappresentanti Autoveicoli Esteri, nei primi sette mesi del 2026 il mercato italiano è cresciuto dell’8,9%, trainato dalle

IL RUOLO DELLA FIDUCIA E DEI FORNITORI Carboni volge infine lo sguardo a un asset non facilmente quantificabile: la fiducia. Secondo l’Automotive Customer Study 2026 di Quintegia, il 64% dei clienti dei nuovi brand entra in showroom senza aver scelto marca e modello, e per l’83% dei consumatori italiani - rileva Deloitte - l’interazione diretta col concessionario è decisiva per la fiducia. “Sono variabili che nessuna aliquota doganale governa, perché non riguardano il prezzo pagato oggi, ma un capitale di fiducia che il cliente non può ancora verificare”, scrive Carboni. Valore residuo, disponibilità dei ricambi, qualità dell’assistenza: ecco i campi dove la partita può ancora giocarsi.

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Rubrica

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12 Settembre 2001: per la prima e finora unica volta è applicato il trattato Nato

Art. 5: uno per tutti, tutti per gli Usa PAOLO A. DOSSENA

11 settembre 2001: una serie di aerei sono dirottati da 19 terroristi del gruppo islamista al-Qaeda di Osama Bin Laden e lanciati contro obiettivi statunitensi, causando la morte di circa 2750 persone a New York (Torri Gemelle), 184 a Washington (Pentagono) e 40 in Pennsylvania. Il giorno dopo, per la prima volta dalla fondazione della Nato, viene attivato l’articolo 5. Di cosa parliamo? Di tre diversi fenomeni: un attacco, una risposta, un’organizzazione militare mondiale. L’11 SETTEMBRE: “INFORMAZIONI RILEVANTI ERANO DISPONIBILI” Secondo la testimonianza di Eleanor Hill, direttrice del personale per l’inchiesta congressione era dunque noto, giunta del Congresso, “i fatti continua la signora: “Mentre chiave comprendono la fale specifiche per gli attacchi twa di Osama Bin Laden del dell’11 settembre non erano 1998, che autorizzava attacnote in anticipo, nell’estate chi contro civili americani e del 2001 informazioni rilecontro (…) personale militare vanti erano disponibili (…) statunitense; (…) le inIl significato di quelle formazioni accumuinformazioni non fu late dalla Comunità tuttavia riconosciulungo un periodo di to.” (Testo tratto LE VITTIME sette anni indicanti DEGLI ATTENTATI da: “Joint Inquiry che terroristi interInto Intelligence DEL GIORNO nazionali avevano Community ActiviPRIMA preso in consideraties Before and After zione di usare aerei come the Terrorist Attacks of arma; e numerosi indicatori September 11”, Us Goverdi un grave e incombente atnment Printing Office, 2004, tacco terroristico identificati Volume 2, p. 680). dalla Comunità nella primavera ed estate del 2001”. IL MISTERO DELLA Per “Comunità”, qui Eleanor TROUPE ISRAELIANA Hill intende “intelligence.” Anche per John Kiriakou, ex Che ci sarebbe stata un’agfunzionario Cia, c’era gente

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Lo scatto della settimana

ti naUlrich Siegmund, al centro, esulta con i presiden l’exdopo palla zionali di Afd Alice Weidel e Tino Chru tedesco ploit ottenuto dal partito di estrema destra alt -Anh onia alle elezioni regionali nel Land di Sass

informata su quello che sarebbe successo l’11 settembre. Secondo il giornalista del grande network Abc John Miller, quel giorno un gruppo di persone dall’aspetto contento e soddisfatto stava filmando l’attacco terroristico sulle Torri Gemelle di New York dal tetto di un camioncino. Una testimone chiama la polizia che arresta cinque uomini che si rivelano essere israeliani collegati ai servizi segreti del loro paese e che vengono quindi passati all’Fbi. Nessuna teoria cospirativa: l’attacco è condotto da terroristi islamisti, ma c’era chi sapeva e ha lasciato fare. ARTICOLO 5 La Nato (North Atlantic Trea-

Kimi Antonelli Ha compiuto 20 anni da pochi giorni ed è già considerato da tutti un fenomeno della Formula Uno. A ciò Kimi ha aggiunto un’impresa destinata a passare alla storia: domenica scorsa ha vinto un Gran Premio partendo dalla 19ª posizione alla griglia di partenza, facendo ben 26 sorpassi. Per di più ci è riuscito proprio a Monza, dove i fans della Ferrari lo hanno osannato nonostante corra su una Mercedes. Nella foto mangia gli spaghetti nella Coppa del vincitore.

ty Organization) è un’alleanza militare intergovernativa a guida statunitense tra 32 stati, fondata con la firma del Trattato Nord Atlantico a Washington nel 1949. Ci sono i paesi anglo-sassoni (Usa, guida dell’alleanza, Canada, Regno Unito), i Paesi dell’Europa e la Turchia. L’articolo 5 del trattato Nato dice che i Paesi membri della Nato, le parti, “convengono che un attacco armato contro una o più di esse in Europa o nell’America settentrionale sarà considerato un attacco diretto contro tutte le parti, e di conseguenza convengono che se un tale attacco si producesse, ciascuna di esse, nell’esercizio del diritto di legittima difesa, individuale o collettiva, riconosciuto dall’art. 51 dello Statuto delle Nazioni Unite, assisterà la parte o le parti così attaccate intraprendendo immediatamente, individualmente e di concerto con le altre parti, l’azione che giudicherà necessaria, ivi compreso l’uso della forza armata, per ristabilire e mantenere la sicurezza nella regione dell’Atlantico settentrionale”. GUERRA MONDIALE Il giorno dopo l’attacco, il 12 settembre, il Consiglio Nord Atlantico, il più alto ente decisionale per politica e sicurezza della Nato, ritiene che l’articolo 5 dell’Alleanza debba essere implementato: gli attacchi del giorno precedente sono ritenuti un attacco contro tutti i Paesi aderenti al trattato. Il mondo è in guerra.

«Che è successo in Germania, che son tutti preoccupati?» C’è che uno spettro si aggira per l’Europa… «Cosa dici?» In una piccola regione della ex Germania Est il partito di estrema destra Alternative für Deutschland (Afd) ha ottenuto poco meno del 45% dei voti. Trattandosi di un partito nazionalista accusato di essere razzista e antisemita se non di ispirarsi al nazismo, ovvio che la preoccupazione in Europa (da cui Afd vorrebbe uscire) è alta «Ma adesso cosa succederà?» Le solite cose. Dopo l’iniziale allarme, è già in corso il ridimensionamento, poi con la demonizzazione arriverà la denigrazione, che ovviamente non servirà a fermare gli elettori. Criminalizzare gli elettori e richiamare continuamente il nazismo non serve a nulla: chi ha votato Afd non vuole le camere a gas e fare la guerra al mondo «E per cosa hanno votato?» Ogni volta che esce la notizia di una donna che ruba nel metro e viene subito rilasciata nonostante decine di precedenti, o si mettono sullo stesso piano i diritti del ladro e quelli del derubato, se non delle forze dell’ordine, ogni volta che certe ideologie assumono aspetti grotteschi, il voto per l’ultradestra, e vale pure per Vannacci, si alimenta. La gente chiede sicurezza, e spesso ascolta chi promette il pugno duro. Le forze politiche dovrebbero ascoltare il malcontento. Poi non farebbe male un’informazione corretta, che non gonfi i fenomeni negativi «Che cosa possiamo fare?» Facciamo ancora in tempo a fermare questa ondata nera, ma dobbiamo capire di cosa è fatta. Ci sono anche ingredienti come le teorie no vax, il filoputinismo condizionato da un’informazione selezionata, l’antieuropeismo di chi per ogni cosa dà la colpa dell’Europa «Dici che Vannacci potrebbe avere lo stesso successo?» Tempo fa presentai il libro di Vannacci, e gli feci alcune domande. Al di là delle sue risposte, vidi la reazione sui volti dei tanti presenti, convinti di non fare nulla di male nell’essere d’accordo con lui su alcuni concetti considerati persino banali. Io credo che la gente senta il bisogno di una società che dia protezione. È dunque vero che spesso la percezione non rispecchia la realtà, ma su alcuni aspetti va modificato l’atteggiamento della politica. E non basta fare le cose per bene, serve spiegarlo alle persone «Qualcuno vuole mettere al bando quel partito» Non servirebbe a nulla, anzi. In Sassonia non sono diventati tutti nazisti. Ce l’hanno con l’Europa, accusata di dare soldi a noi italiani spreconi. E pensa che noi accusiamo l’Ue di fare gli interessi dei tedeschi! Buonanotte Pericle «Buonanotte» Vanni Raineri


12 IN BREVE

Il prossimo weekend mercatini solidali Emmaus Sabato 19 e domenica 20 settembre dalle ore 9 alle 12 e dalle 14.30 alle 19 presso i mercatini solidali dell’usato di Canove de’ Biazzi (Torre de’ Picenardi) e Piadena (via Bassa) si terrà l’annuale vendita straordinaria di solidarietà finalizzata a sostenere la Comunità di accoglienza di Canove de’ Biazzi e le azioni di solidarietà promosse dall’Associazione “Amici di Emmaus odv”. Per l’occasione, negli ampi locali dei due mercatini di Piadena e Canove de’ Biazzi si potrà trovare il meglio delle raccolte effettuate nel corso dell’anno: mobili, indumenti, libri e fumetti, dischi, stoviglie, quadri, lampadari, soprammobili, piccoli elettrodomestici e oggetti di ogni tipo. Per informazioni è possibile chiamare il numero 0375-94167 (dal martedì al sabato in orario d’ufficio), inviare una mail a emmaus. piadena@libero.it, oppure consultare la pagina facebook.

Domani e sabato prossimo la Festa della Famiglia Proseguirà domani la “Festa della Famiglia” dell’unità pastorale “Città di Casalmaggiore”. Alle 10 in duomo e alle 11 nella chiesa di San Leonardo saranno ricordati, durante la messa, gli anniversari di matrimonio. Alle 12.30 l’oratorio Maffei ospiterà il pranzo comunitario. Quote di partecipazione: 25 euro per gli adulti e 15 per i bambini. Informazioni e prenotazioni: 333-2236471 (don Arrigo Duranti) e 335-304991 (Angela Bigi). Domani pomeriggio, alle 16.45 sempre al Maffei, la “Festa dei Battesimi”. La “Festa della Famiglia” si concluderà sabato prossimo nell’oratorio di piazzale Marini all’insegna dello sport. Alle 16 il torneo di basket under 15 (“4° Memorial Lucotti”), alle 18.30 l’intrattenimento musicale con karaoke e alle 19 la “Festa del Calcio” con la presentazione delle squadre che saranno schierate nella stagione 2026-27. Ci sarà anche la possibilità di cenare in oratorio.

CASALMAGGIORE

Sabato 12 Settembre 2026

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AMBIENTE

A Casalmaggiore e a Viadana convergeranno i partecipanti della 16ª Discesa del Po: a nuoto, in canoa, in bici e a piedi

Oggi e domani il Po è protagonista VANNI RAINERI

Ormai è un appuntamento tradizionale, e se come si spera il meteo sarà clemente attirerà anche quest’anno centinaia e centinaia di persone amanti dell’attività all’aperto, dell’ambiente e in particolare del nostro fiume Po. Il Grande Fiume sarà infatti teatro della 16ª edizione della “Discesa del Po”, che come da tradizione si farà “pagaiando, pedalando, camminando, nuotando”, per vivere il fiume “più lentamente, più profondamente, più dolcemente”. L’evento è organizzato dall’associazione Persona Ambiente con la collaborazione degli Amici del Po, del Cammino del Po, della Canottieri Eridanea, della Fiab Oglio Po e del Gruppo Canoe Viadana, e gode del patrocinio di ben 20 Comuni del territorio, che si affaccia su 4 diverse province, tutte attraversate dalla manifestazione. Il tutto con la collaborazione dell’Autorità di Bacino Distrettuale del fiume Po, della comunità di fiume Biosfera Mab Unesco e del Gal Oglio Po. TEATRO COMUNALE

Da lunedì diritto di prelazione per gli abbonati

Sono sempre due i giorni in cui si svilupperà l’evento: oggi e domani. Oltre che iscriversi sul sito “discesadelpo.it” (a patto che sia ancora possibile) ci si potrà presentare regolarmente al punto di partenza. Anche quest’anno nella giornata del sabato, quindi oggi, si partirà da ovest per convergere su Casalmaggiore, mentre la domenica, domani, si partirà da più direzioni (sia da est che da ovest su entrambe le sponde) per convergere su Viadana. Stamattina il ritrovo sarà attorno alle 13 alla Polisportiva Amici del Po di Casalmaggiore, par-

tendo in canoa (o sup, ovvero tavola galleggiante) da Polesine Parmense (in tutto saranno 25 km), in bici alle 9 da Isola Pescaroli (35 km), a piedi alle 9.30 da Torricella del Pizzo (15 km) e a nuoto alle 12 da Sacca (5 km). Domani la giornata clou. L’arrivo sarà alle 12.30 a Viadana. Chi sceglierà nuoto, canoe e sup potrà partire alle 10 da Casalmaggiore (15 km), chi la bici alle 10 da Casalmaggiore (15 km) o alle 9.30 da Sacca (32 km, ma si potrà arrivare da Casalmaggiore aggiungendo i primi 3 km) o ancora alle 10 da Dosolo (13 km), chi invece

Fra quaranta giorni si aprirà di nuovo il sipario del teatro Comunale e a breve saranno messi in vendita biglietti e abbonamenti. In particolare, da lunedì 14 a martedì 22 gli abbonati della scorsa stagione avranno la possibilità di rinnovare il loro abbonamento esercitando il diritto di prelazione sugli stessi posti con un sovrapprezzo del 5%. Da venerdì 25 settembre a sabato 3 ottobre la vendita degli ab-

andrà a piedi partirà alle 10 da Casalmaggiore (17 km). Nel corso della presentazione avvenuta in settimana presso l’Eridanea, Damiano Chiarini ha sottolineato l’importanza del coinvolgimento dei quattro territori, mentre Davide Persico ha ribadito come la Discesa del Po serva a mantenere alta l’attenzione sulla condizione della pianura padana. Sarà disponibile un servizio navetta stamattina verso Torricella di Sissa e Isola Pescaroli, mentre domani un pullman partirà dalle 13.30 e alle 15 da Viadana alla volta di Casalmaggiore per consentire il rientro. Quanto alle iniziative collaterali, oggi alle 17.30 presso gli Amici del Po “Dal Monviso al Delta: discesa diffusa del Po” e “Carovana del Po: in viaggio (e per) il Grande Fiume”. Domani nella zona fiume a Viadana cibo, conviviali e intrattenimento musicale all’arrivo, poi alle 14 riconoscimenti alla persona che si sia distinta per l’impegno nella salvaguardia e promozione dell’ambiente fluviale e alla miglior tesi di laurea a carattere ambientale sul Po.

bonamenti sarà aperta a tutti. I biglietti dei singoli spettacoli saranno acquistabili con un massimo di due settimane di anticipo sul sito www.vivaticket.it o presso il botteghino del teatro il giorno dello spettacolo. Questi i prezzi: 30 euro per il biglietto intero, 25 euro per il ridotto degli under 18 e degli over 65 e 15 euro per il loggione. Abbonamenti: 190 euro (intero), 170 euro (ridotto) e 100 euro (loggione).

COM M ERCIO

Domenica 20 gli Ambulanti di Forte sul Listone A grande richiesta, dopo l’enorme successo della tappa di marzo a Cremona, ecco arrivare anche a Casalmaggiore “Gli Ambulanti di Forte dei Marmi”, le storiche bancarelle del mercato di qualità più famoso e amato d’Italia, quello autentico, originale e inconfondibile, che da anni richiama migliaia di visitatori in tutta la Penisola. Ogni appuntamento firmato “Gli Ambulanti di Forte dei Marmi” è infatti molto più di un semplice mercato: è un evento esclusivo che porta con sé qualità, tradizione, convenienza e lo stile unico del vero format originale, da sempre imitato ma mai eguagliato. Un’occasione speciale per vivere l’esperienza delle celebri boutique a cielo aperto, simbolo di eccellenza e qualità garantita per un pubblico sempre più numeroso e affezionato. Le mitiche boutique a cie-

lo aperto dell’originale Consorzio saranno infatti grandi protagoniste di un appuntamento che si preannuncia, come sempre, partecipatissimo: domenica 20 settembre, nella bellissima e coreografica Piazza Garibaldi, il salotto cittadino. Un’occasione imperdibile per le fedeli legioni di fans che da sempre seguono “Gli

Ambulanti di Forte dei Marmi” nella zona. Un’autentica rassegna dello shopping più glamour e conveniente, con orario continuato dalle 8 alle 19, anche in caso di maltempo, per una giornata all'insegna della qualità, della convenienza e del fascino senza tempo del mercato più famoso e iconico d'Italia.

EVEN T I

Settembre fitto di impegni per l’Interflumina Un settembre fitto di impegni per l’Asd Interflumina, che farà da preambolo allo straordinario evento dei Campionati Italiani di prove multiple Fidal in program-

ma dal 16 al 18 ottobre Si parte venerdì 18 settembre (ore 17.45 all’EcoOstello) con il convegno, relatore il pedagogista Valter Drusetta, per affrontare i

temi della formazione, della crescita dei giovani, dei rapporti sociali. Martedì 22 spazio al 40° Esagonale del Po, mentre il 25 settembre tornerà il Mennea Day.


Casalasco

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EVENTI

Il clou della manifestazione da oggi fino a martedì, con i fuochi pirotecnici. Tortelli di zucca nello stand della Pro Loco

Piadena, il ricco programma della Fiera GUIDO MORESCHI

Sono giorni cruciali per la “Grande fiera di Piadena” che, dopo le iniziative dei giorni scorsi, ha in serbo un week-end molto ricco. Oggi alle 15, in piazza IV Novembre a Castelfranco d’Oglio, verranno aperti il museo dinamico e la mostra dei burattini di Attilio Arcagni. Le esposizioni saranno visitabili anche domani e martedì dalle 15 alle 19. Per oggi, ai giardini di via Cavallotti a Piadena, è in programma un torneo di briscola per bambini (alle 17.30) e adulti (alle 21). Quota d’iscrizione: 10 euro a coppia per gli adulti (gratis per i bambini). Alle 21 davanti alle scuole di via Mazzini si potrà applaudire “Danza sotto le stelle - 20 anni di danza”, spettacolo del Centro Formazione Danza di Leila Troletti e Marian Serbanescu. Domattina alle 10, sempre davanti al plesso scolastico di via Mazzini, andrà in scena “Scodinzolando 2026”, terza

edizione della sfilata dei “cani di casa”. Dalle 10 alle 19 lungo via Platina ci sarà il mercatino degli hobbisti e sarà presente pure la “Scuderia Ferrari Club” di Martignana Po. Alle 17.30 in via Platina l’esibizione della scuola di ballo “Step by step” di Antonio e Maria Pia e dalle 16 alle 19 presso i giardini pubblici “Mosse pericolose”, lezioni e sfide a scacchi. Alle 21 in via Mazzini “Una donna che si piace muove il mondo” a cura dello Studio Alexa&Giada

con l’accompagnamento musicale di Marik e Sirio. Lunedì alle 21 ancora nell’area-palco di via Mazzini si potrà assistere alla 13ª edizione de “La grande corrida piadenese”. Martedì alle 15 alla casa di riposo “San Vincenzo” del Vho le animatrici della cooperativa “Il Gabbiano” porteranno “La Corrida” a tu per tu con gli anziani. Alle 21.30 l’atteso spettacolo pirotecnico. Per mercoledì alle 20.45 il programma della fiera prevede a “La Motta”

del Vho “Le ricette della Amedea” a cura della cooperativa “La Famiglia”. Domenica 20 alle 14.30 nella zona artigianale di via Adige si svolgeranno le corse ciclistiche per la categoria Giovanissimi (XXI Trofeo Officine Sinelli Snc e VI Memorial Ettore Sinelli). Come da tradizione, durante la fiera settembrina sarà attivo il luna-park. Al n° 57 di via Cavallotti sarà disponibile la pesca di beneficenza a cura delle sezioni dell’Avis e dell’Aido (apertura sino a martedì dalle 16 alle 23). Presso lo stand della Pro Loco si potranno gustare fino a martedì i tortelli di zucca al pomodoro mentre nello stand della Padana Soccorso sarà possibile farsi misurare la pressione arteriosa, la saturazione e la frequenza cardiaca. Ai giardini di via Cavallotti ci sarà anche l’Equatore Garden. Si ricordano, infine, le mostre inaugurate nei giorni scorsi al Chiostro dei Gerolamini, all’istituto Sacchi e al Vho.

IN PISTA PE R 24 O RE

Andrea Devicenzi vuole il nuovo record ad Arese Tra oggi e domani Andrea Devicenzi cerca una nuova impresa. Sulla pista di Arese l’atleta casalasco cercherà di battere il record da lui stesso stabilito un anno fa al velodromo di Palma de Mallorca, dove aveva percorso in 24 ore oltre 600 chilometri. La “24 ore di Arese” prenderà il via alle ore 18 di oggi per concludersi alla stessa ora di domani, naturalmente condizioni meteo permettendo. Infatti stavolta Andrea non sarà impegnato su una pista indoor, bensì all’aperto, il che ovviamente aumenta le difficoltà a causa dell’asfalto,

del vento e anche di un dislivello positivo di 1.800 metri. Servirà dunque un vero exploit per cancellare i vecchi primati. Ricordiamo infatti che in Spagna Devicenzi aveva collezionato ben 10 record mondiali: secondo i suoi calcoli, servirà migliorare le proprie prestazioni di almeno il 20%. Da qualche giorno l’atleta paralitico sta effettuando i preparativi ad Arese, accompagnato dai ragazzi che sono stati con lui nei tre progetti di “Oltre l’impossibile” (Islanda 2024, Cambogia 2025, Capo Nord 2026).

Devicenzi sulla pista di Arese

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IN B RE V E

Nido: l’aumento delle rette è coperto dal Comune La Cooperativa che gestisce il servizio dell’Asilo Nido di San Giovanni in Croce aumenta le rette, e il Comune interviene per coprire la diferenza e consentire alle famiglie di non pagare un euro in più rispetto allo scorso anno. Al Comune è stato segnalato un incremento delle rette di frequenza a causa del generale aumento dei costi di gestione e del personale. L’Amministrazione Comunale, pienamente consapevole dell'impatto che tali rincari possono avere sul bilancio delle famiglie e dell’importanza fondamentale che il servizio di asilo nido d'infanzia riveste per la crescita dei bambini e per la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro, ha deciso di intervenire facendosi interamente carico della quota di aumento prevista per tutti i bambini residenti nel Comune. Attualmente il nido Vidoni è ospitato nella scuola dell’infanzia dopo i danni del maltempo che hanno divelto tutta la copertura.

Visite guidate in diverse mete del Casalasco Nuove visite guidate nel Casalasco da parte di Target Turismo. Domani col Gal Oglio Po visita guidata alle ore 15 a Piadena Drizzona. Domani e domenica 20 settembre le visite saranno alle 15 e alle 16.30 al Castello Mina della Scala di Casteldidone. Sabato 19 e sabato 26 settembre visite guidate sempre alle 15 e alle 16.30 a Villa Fadigati La Bastia di Martignana di Po. Domenica 20 settembre sarà possibile visitare il Palazzo Abbaziale e il Duomo di Santo Stefano a Casalmaggiore, sempre alle 15 e alle 16.30. È possibile iscriversi a una delle visite telefonando ai numeri 0372-407081 o inviando un messaggio whatsapp al 3791165691, oppure rivolgendosi alla mail “prenotazioni@targetturismo.com”.


SPECIALE

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Acqua di qu Guida alla d

L’acqua è la risorsa più preziosa per la nostra vita quotidiana, ma la percezione che ne abbiamo tra le mura di casa è spesso altalenante. Se da un lato l’acqua che sgorga dal rubinetto è garantita e controllata, dall’altro la presenza di odori pungenti, sapore di cloro o il timore di incrostazioni calcaree spinge ancora milioni di persone ad affidarsi all’acqua confezionata. In Italia, la rete idrica pubblica distribuisce una risorsa sicura alla sorgente; tuttavia, nel tragitto tra il contatore e il bicchiere, l'attraversamento di tubature datate o l'accumulo di residui minerali può deteriorarne le qualità organolettiche. In questo contesto, l'affinamento e la depurazione domestica si configurano come una scelta consapevole, capace di restituire all'acqua di casa la sua freschezza naturale, eliminare le bottiglie di plastica e migliorare il benessere della famiglia. LE DINAMICHE DELLA POTABILIZZAZIONE Comprendere la necessità di trattare l'acqua all'interno della propria abitazione richiede una riflessione sulle dinamiche della potabilizzazione. Il cloro, impiegato dagli acquedotti per neutralizzare la carica batterica durante la distribuzione, è un alleato indispensabile per la salute pubblica, ma al tempo stesso la causa principale del gusto spiacevole dell'acqua di rubinetto. Oltre al cloro, lungo l'ultimo tratto della rete possono insidiarne la limpidezza piccole particelle in sospensione come sabbia, ruggine o sedimenti organici. In altre circostanze, una durezza minerale particolarmente elevata rischia di compromettere il sapore delle bevande e di danneggiare gli elettrodomestici. Intervenire al

"punto d'uso", ossia direttamente sotto il lavello o all'ingresso dell'impianto di casa, permette di risolvere all'origine queste criticità, garantendo un'erogazione continua, leggera e di alta qualità. Il panorama delle tecnologie disponibili per la depurazione do-

mestica offre soluzioni differenti, ciascuna ideata per rispondere a specifiche esigenze della risorsa idrica. I DIVERSI SISTEMI Tra i sistemi più diffusi trova spazio la microfiltrazione, una tecnica

Soluzioni affidabili per l’approvvigionamento idrico, a ogni profondità Techno Fluid è un’azienda specializzata nella Trivellazione Pozzi con sede a Sabbioneta, in provincia di Mantova, punto di riferimento per chi cerca soluzioni sicure, durature e tecnologicamente avanzate per l’approvvigionamento idrico. La storia dell’azienda affonda le radici nella lunga esperienza della famiglia Zangelmi, oggi portata avanti con competenza e visione da Alex, che ha saputo coniugare tradizione artigianale e innovazione tecnica.

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che sfrutta cartucce in blocco di carbonio attivo dotate di pori estremamente sottili. Questo processo lavora sull'assorbimento chimico-fisico: trattiene efficacemente il cloro, i suoi sottoprodotti, le microplastiche e le particelle in sospensione, lasciando tuttavia inalterato il conte-

nuto naturale dei minerali preziosi come calcio e magnesio. La microfiltrazione rappresenta la risposta ideale per chi desidera affinare un'acqua già potabile ma sgradevole al palato. Per una protezione ancora più spinta contro microrganismi e colloidi si ricorre invece all'ultrafiltra-

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Sabato 12 Settembre 2026

ualità a chilometro zero depurazione domestica ticare l'addolcimento, un processo a scambio ionico che agisce all'ingresso dell'impianto idrico per sostituire i sali di calcio e magnesio con il sodio, eliminando il calcare e proteggendo tubature, caldaie e lavatrici.

zione, che impiega membrane capillari a porosità ridottissima capaci di arrestare batteri e virus senza l'impiego di sostanze chimiche. Laddove l'acqua presenti un residuo fisso eccessivo, una forte durezza o la potenziale presenza di inquinanti complessi come nitrati, metalli pe-

santi o PFAS, la soluzione tecnologica più avanzata è rappresentata dall'osmosi inversa. Questo sistema spinge l'acqua attraverso una membrana semipermeabile ad altissima pressione, trattenendo fino al 99% dei sali disciolti e di qualsiasi sostanza indesiderata. L'osmosi

inversa permette di regolare a piacimento la percentuale di minerali desiderata, erogando un'acqua estremamente leggera e pura, del tutto paragonabile alle acque oligominerali di alta montagna. Accanto a queste tecnologie di affinamento potabile, non bisogna infine dimen-

I PASSI DA SEGUIRE La scelta del depuratore non dovrebbe mai scaturire da spinte commerciali o mode del momento, ma da un'accurata valutazione delle caratteristiche della propria acqua. Il primo passo consiste nell'esaminare le analisi periodiche rese pubbliche dal gestore idrico o nello svolgere un test direttamente dal rubinetto di casa. Una volta individuati i parametri da correggere — che si tratti semplicemente del sapore di cloro o di una durezza elevata — si valuterà il fabbisogno della famiglia e lo spazio a disposizione. I sistemi a microfiltrazione, ad esempio, non producono alcun residuo d'acqua e occupano ingombri ridotti, mentre l'osmosi inversa richiede un minimo scarto d'acqua per il lavaggio continuo della membrana, pur garantendo il massimo livello di purificazione oggi raggiungibile. LA MANUTENZIONE DELL’IMPIANTO Garantire la qualità e la sicurezza

dell'acqua erogata significa anche dedicare la giusta attenzione alla manutenzione dell'impianto. In Italia la materia è regolata da un quadro normativo severo, in particolare dal Decreto Ministeriale 25/2012, che stabilisce le prescrizioni sui dispositivi di trattamento dell'acqua potabile, e dal Decreto Ministeriale 174/2004 sui materiali idonei al contatto con l'acqua destinata al consumo umano. Per mantenere il sistema efficiente e sicuro è essenziale eseguire periodicamente la sostituzione dei filtri e la sanificazione dei condotti di erogazione. Un impianto trascurato rischia infatti di vanificare i benefici del trattamento, trasformandosi in un potenziale terreno di coltura per i batteri. SALUTE, RISPARMIO E RISPETTO DELL’AMBIENTE Insomma, l'adozione di un sistema di depurazione domestica va ben oltre la semplice comodità d'uso. Si tratta di una scelta dal forte valore ecologico ed economico. Dal punto di vista ambientale, la possibilità di bere con gusto l'acqua del proprio rubinetto azzera la necessità di acquistare, trasportare e smaltire centinaia di bottiglie di plastica monouso ogni anno per ciascun nucleo familiare, abbattendo drasticamente la produzione di rifiuti e le emissioni legate al trasporto merci. Sul piano economico, il costo sostenuto per l'installazione e la manutenzione dell'impianto viene rapidamente ammortizzato dal risparmio continuo sull'acquisto delle acque minerali. Scegliere di trattare l'acqua di casa significa riappropriarsi di una risorsa fondamentale, trasformandola in una scelta di salute, risparmio e profondo rispetto per il pianeta.

Enerwa da 25 anni produce ed installa impianti di chiarificazione, deferrizzazione e demanganizzazione, abbattimento dell'ammoniaca, abbattimento dell'arsenico, di addolcimento per impianti industriali. Si occupa inoltre di impianti ad osmosi inversa, di sistemi di dosaggio e controllo, fornisce prodotti chimici specialistici. Oltre alla vendita, al noleggio, alle manutenzioni, all’assistenza tecnica ed analitica, è alla continua ricerca di nuove tecnologie volte a migliorare l’efficacia degli impianti di trattamento delle acque industriali. Il lavoro dell’azienda parte dalla raccolta dati, allo studio di fattibilità, dal progetto all'elaborazione di un impianto, fino alla sua installazione e messa in servizio. Una volta in funzione, la ditta assicura l'assistenza post-vendita. Il punto di forza è la formula Global Service, che comprende apparecchi, prodotti, assistenza, ricambi, manutenzione e ottimizza la vasta gamma di impianti e prodotti da offrire al cliente. I servizi si rivolgono per la massima parte ad industrie, che hanno la necessità di avere acqua tecnologica per produrre vapore, alimentare circuiti di raffreddamento o centrali di umidificazione, come caseifici, macelli, aziende alimentari e siderurgiche. Viene realizzato e gestito l'impianto nella sua completezza, compresa la sua automazione. Su richiesta, si realizzano anche quadri elettrici per gestire e automatizzare gli impianti di trattamento acqua.

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SPECIALE

16 L’acqua è la matrice originaria della vita, eppure la trattiamo come una risorsa inesauribile. In un’epoca in cui gli eventi meteorologici estremi, le siccità prolungate e il prosciugamento dei corsi d'acqua dominano le cronache internazionali, l’umanità si trova ad affrontare una contraddizione profonda: la scarsità idrica non è solo il frutto del cambiamento climatico, ma è soprattutto il risultato di una gestione miope e di uno spreco sistemico. L’EMERGENZA DELLE INFRASTRUTTURE ITALIANE L’Italia si colloca ai vertici europei per prelievo d’acqua dolce ad uso potabile, con un consumo pro capite medio tra i più alti del continente. Tuttavia, una quota enorme di questa risorsa non raggiunge mai i rubinetti dei cittadini. Secondo i dati Istat e Legambiente, la rete acquedottistica italiana perde oltre il 42% dell’acqua immessa in distribuzione. Un vero e proprio "colino" nazionale che si traduce nello spreco di circa 3,4 miliardi di metri cubi d’acqua all’anno. Il divario territoriale accentua la gravità del fenomeno: se nel Nord Italia le perdite si attestano su valori più vicini alla media europea, in diverse regioni del Mezzogiorno si registrano picchi drammatici che superano il 60%. Le cause principali risiedono nell’anzianità degli impianti — spesso in servizio da oltre cinquant’anni —, nella carenza di manutenzione ordinaria e nella lentezza degli investimenti infrastrutturali. I CONSUMI QUOTIDIANI E LO SPRECO ALIMENTARE

Acqua, risorsa preziosa da C’è una strada per ridurre

A questo spreco "visibile" lungo le condotte si aggiunge l'impronta idrica invisibile dei consumi quotidiani e dello spreco alimentare. Ogni tonnellata di cibo gettata nella spazzatura porta con sé mi-

gliaia di litri d’acqua impiegati per la sua produzione, aggravando il bilancio idrico del Paese. IL QUADRO GLOBALE E LO STRESS IDRICO

Spostando lo sguardo oltre i confini nazionali, la crisi idrica assume contorni ancora più complessi. L'Organizzazione delle Nazioni Unite stima che oltre 2,2 miliardi di persone non abbiano

oggi un accesso sicuro all'acqua potabile, mentre circa la metà della popolazione mondiale vive condizioni di grave scarsità idrica per almeno una parte dell'anno. L’agricoltura e l’industria assorbono


acqua

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a preservare e gli sprechi? dispersione nelle reti idriche urbane oscilla mediamente tra il 10% e il 20%, mettendo in luce l'anomalia del caso italiano. Nei Paesi in via di sviluppo, al contrario, la mancanza di infrastrutture di base e di sistemi di depurazione fa sì che enormi volumi d'acqua vengano inquinati o resi inutilizzabili prima ancora di essere consumati.

insieme la quota maggioritaria dei prelievi idrici globali, spesso attraverso tecniche d'irrigazione obsolete che disperdono enormi quantità d'acqua per evaporazione o percolazione. Nei Paesi ad alto reddito, la

RIDURRE GLI SPRECHI, LA TRANSIZIONE IDRICA Fermare lo spreco dell’acqua richiede un cambio di paradigma a più livelli. Sul piano infrastrutturale, la digitalizzazione delle reti, la distrettualizzazione degli acquedotti e l’uso di sensori IoT per l’individuazione tempestiva delle perdite rappresentano interventi prioritari, sostenuti in Italia anche dalle risorse del PNRR. In ambito agricolo, la conversione verso sistemi di irrigazione a goccia e il riutilizzo delle acque reflue depurate costituiscono il passaggio fondamentale per salvaguardare le riserve sotterranee. Parallelamente, la responsabilità individuale rimane cruciale: la riduzione degli sprechi domestici, una maggiore attenzione alle scelte alimentari e il contrasto all'inquinamento delle falde sono tasselli indispensabili. L'acqua non è un bene infinito; trattarla come tale è un lusso che il pianeta non può (più) permettersi.

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IL VADEMECUM ANTI SPRECO

Guida pratica al risparmio idrico domestico Piccole variazioni nelle abitudini quotidiane possono ridurre i consumi idrici della tua casa fino al 50%, alleggerendo la bolletta e salvaguardando una risorsa fondamentale. Ecco le strategie più efficaci da applicare subito.

consumo energetico sia i litri d'acqua utilizzati. Evita il prelavaggio dei piatti a mano prima di metterli in lavastoviglie: è un doppio spreco inutile. È sufficiente rimuovere i residui di cibo con una spatola o carta assorbente.

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Tecnologia ai rubinetti (rompigetto aeratori)

4 Manutenzione e caccia alle perdite invisibili.

L'installazione dei frangigetto (o aeratori) su tutti i rubinetti di casa è l'intervento a minor costo e maggior resa. Questi dispositivi miscelano l'acqua in uscita con l'aria: il getto rimane pieno e corposo, ma il consumo effettivo di risorsa si riduce del 30% - 50%.

Un rubinetto che gocciola può sprecare fino a 3.000 litri d'acqua all'anno, mentre una perdita dello scarico del WC ne disperde oltre 35.000. Per individuare perdite nascoste nelle tubature, controlla i numeri del contatore prima di andare a dormire (assicurandoti che nessuno usi l'acqua durante la notte). Se al mattino i valori sono cambiati, c’è una perdita da riparare.

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Gestione intelligente della doccia.

Preferire la doccia al bagno in vasca è il primo passo (consumo medio: 40-50 litri contro 120-150 litri). Per ottimizzare ulteriormente, chiudi il flusso mentre ti insaponi o usi lo shampoo e installa soffioni monocomando ad alta efficienza.

3 Elettrodomestici ad alta efficienza. Aziona lavatrice e lavastoviglie solo a pieno carico e seleziona i cicli "Eco", ottimizzati per ridurre sia il

5 Cura del giardino e del balcone. Bagna le piante al mattino presto o la sera dopo il tramonto. In questo modo l'acqua non evapora immediatamente a causa del calore del sole e raggiunge in profondità le radici. Se hai un giardino, valuta l'installazione di un sistema di irrigazione a goccia o l'uso di un serbatoio per la raccolta dell'acqua piovana.

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SPECIALE

18 Ci sono malattie che colpiscono il corpo e altre che scalfiscono l'anima, ma la malattia di Alzheimer compie un’operazione ancora più radicale: sgretola l'identità. Cancella a poco a poco le coordinate del tempo e dello spazio, sfuoca i volti dei figli, dissolvendo i gesti più semplici e quotidiani fino a trasformare chi ne soffre in un estraneo a se stesso. Ogni 21 settembre, la Giornata Mondiale dell’Alzheimer si impone nel dibattito pubblico non come una mera formalità o una semplice ricorrenza sul calendario, ma come un richiamo d’emergenza etico, sanitario e sociale. È il momento in cui la comunità scientifica, le istituzioni e la società civile si fermano a guardare in faccia un’epidemia silenziosa che avanza di pari passo con l’invecchiamento della popolazione globale. I dati diffusi dalle organizzazioni internazionali raccontano una storia che non ammette sottovalutazioni né ritardi. Nel mondo si stima che oltre 55 milioni di persone convivano con una forma di demenza, e l'Alzheimer rappresenta circa il sessanta o settanta per cento dei casi. Senza un’inversione di rotta sul fronte della prevenzione, degli stili di vita e della ricerca terapeutica, questa cifra è destinata a superare i 130 milioni entro il duemilacinquanta. In Italia, dove la speranza di vita figura tra le più alte a livello continentale, i pazienti affetti da demenza sono circa un milione e duecentomila, di cui oltre 600mila colpiti direttamente da questa forma neurodegenerativa. Cifre enormi che tuttavia raccontano solo una parte della storia. L’Alzheimer è per sua natura una patologia familiare: l'impatto

Cura e rispetto profondo delle f Il senso della Giornata dell’Alz

economico, emotivo e psicologico si rifrange infatti su milioni di familiari e caregiver, per lo più coniugi e figli, che spesso si ritrovano ad affrontare l’assistenza quotidiana in uno stato di profon-

do isolamento, solitudine e sfinimento. Per decenni, l'Alzheimer è stato considerato un labirinto senza via d'uscita, dove le uniche terapie disponibili potevano soltanto

attenuare marginalmente i sintomi più evidenti. Negli ultimi anni, tuttavia, la ricerca scientifica sta vivendo una fase di cauto ma concreto ottimismo. L'attenzione si è spostata drasticamente sulla diagnosi

precoce, poiché riconoscere la malattia quando il danno neurologico è ancora contenuto rappresenta la vera chiave di volta per il futuro. L'introduzione di nuovi marcatori biologici, gli esami del sangue ad

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salute

fragilità zheimer

alta precisione e le tecniche avanzate di neuroimmagine permettono oggi di individuare l'accumulo delle placche di proteina beta-amiloide e dei grovigli di proteina tau nel cervello molto prima della com-

Sabato 12 Settembre 2026

parsa dei sintomi clinici evidenti. Parallelamente, l'arrivo dei primi farmaci immunoterapici basati su anticorpi monoclonali segna un cambio di paradigma fondamentale, poiché per la prima volta si tenta di rallentare il decorso biologico della patologia anziché limitarsi a gestirne le sole conseguenze esterne. La risposta medica, per quanto fondamentale, rappresenta solo una parte della soluzione. La Giornata Mondiale è anche l'occasione per ribadire la necessità di una rete socio-assistenziale solida, inclusiva e capillare. L'integrazione tra i medici di medicina generale, i centri per i disturbi cognitivi e i servizi territoriali richiede infatti uno sforzo costante per evitare che il peso della cura ricada interamente sulle spalle dei privati. Esperienze come le comunità amiche della demenza e i caffè Alzheimer dimostrano come la risposta sociale possa fare un'enorme differenza. Creare ambienti urbani accoglienti, formare il personale dei servizi pubblici e offrire spazi di socializzazione protetti riduce lo stigma che ancora oggi circonda questa malattia, permettendo ai pazienti di conservare la propria dignità e alle famiglie di trovare momenti di sollievo dal carico assistenziale. La sfida dell'Alzheimer non si vince solo tra le mura dei laboratori o nei corridoi degli ospedali, ma rappresenta un vero e proprio test di civiltà per la nostra società. Riguarda il modo in cui concepiamo la cura, il valore che attribuiamo alla memoria e il rispetto profondo verso le fragilità dell'essere umano. Un impegno che, come ci ricorda questa giornata, non può e non deve esaurirsi nello spazio di sole ventiquattr'ore.

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I PILASTRI DELLA PREVENZIONE Mantenere il cervello in salute e ridurre i fattori di rischio vascolari e metabolici è la strategia più efficace per ritardare o mitigare l'esordio dei disturbi cognitivi.

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Salute cardiovascolare.

La salute delle arterie è direttamente collegata a quella del cervello. È fondamentale monitorare e tenere sotto controllo la pressione arteriosa, il colesterolo, la glicemia ed evitare rigorosamente il fumo di sigaretta.

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Alimentazione equilibrata.

Seguire una dieta d'ispirazione mediterranea o MIND, ricca di verdure a foglia verde, frutta di stagione, cereali integrali, legumi, pesce azzurro (ricco di Omega-3) e olio extravergine d'oliva, limitando i grassi saturi e gli zuccheri raffinati.

Immagine generata con IA

3 Attività fisica costante. Svolgere almeno 150 minuti a settimana di esercizio aerobico moderato (camminata veloce, nuoto, bicicletta). Il movimento stimola l'irrorazione sanguigna cerebrale e favorisce la neuroplasticità.

4 Stimolazione mentale. Mantenere il cervello costantemente "in allenamento" attraverso la lettura, l'apprendimento di nuove abilità o lingue, i giochi di logica, la musica e la curiosità intellettuale.

5 Socialità e benessere emotivo Coltivare le relazioni umane, evitare l'isolamento sociale, trattare tempestivamente eventuali stati depressivi e garantire un sonno di qualità (almeno 7-8 ore a notte) per permettere al cervello di eliminare le tossine accumulate durante il giorno.


SPECIALE

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Sapore di transizione: quando la cucina d’estate incontra l’autunno

rende irresistibile. Preparata con fagioli freschi sgranati al momento, zucchine, fagiolini, pomodori spellati e un crosta di Parmigiano lasciata ammorbidire nel brodo, questo piatto racchiude l'essenza stessa della transizione: i colori brillanti dell'estate raccolti nel calore tipico dei mesi freddi.

C’è un momento preciso in cui l’estate sembra volgere al termine. Non è una questione di calendario, né un passaggio di consegne tra stagioni. La settimana appena trascorsa ne è stata la prova evidente: giorni grigi, acquazzoni improvvisi… In cucina, questo cambiamento impercettibile ma profondo si trasforma subito in una rivoluzione di profumi, ingredienti e desideri. La cucina di fine estate non è più l’apoteosi dei cibi crudi, delle insalate ghiacciate consumate in fretta, e allo stesso tempo non è ancora il regno dei lunghi stufati invernali o delle polente fumanti. È un territorio di confine, affascinante e malinconico, in cui i frutti del sole d'agosto incontrano i primi accenni di conforto autunnale.

IL TRIONFO DEI VEGETALI In questi giorni, i banchi dei mercati contadini offrono uno spettacolo straordinario. I pomodori, giunti al massimo grado di maturazione, sono dolcissimi, quasi concentrati. Le melanzane e le zucchine possiedono una polpa soda, perfetta per cotture più strutturate. La pioggia invita a far ripartire la cucina "lenta", quella che scalda l'ambiente e riempie la casa di aromi avvolgenti. È il momento perfetto per la Caponata di fine

estate, dove la dolcezza delle cipolle si sposa con l'agro del vino e l'aroma del basilico, ma con l'aggiunta della prima uvetta e pinoli che preannunciano i sapori autunnali. Oppure per i pomodori ripieni di riso o pata-

te, lasciati cuocere a lungo in teglia finché la buccia non si fa quasi nera e caramellata. Il calore del forno, scacciato per mesi come un nemico, torna a essere un prezioso alleato: asciuga l'umidità delle giornate

piovose e regala consistenze morbide e confortanti. Una menzione speciale merita il minestrone tiepido di verdure estive. Se in piena estate la sola idea di una zuppa sembra un'eresia, la pioggia di settembre la

I SAPORI DEL BOSCO E IL RITORNO DELLA TERRA La pioggia continuativa di questa settimana ha portato con sé anche un altro grande regalo: l'umidità nel terreno che prepara l'arrivo dei primi tesori del bosco. Negli angoli più riparati, l'odore di terra bagnata richiama già i primi funghi porcini e i finferli. Introdurre qualche fungo saltato in padella in un piatto a base di verdure estive genera un cortocircuito gastronomico memorabile. Un risotto con pomodorini confit e primi porcini, ad esempio, è il piatto di questa settimana a cavallo tra due stagioni. Allo stesso modo, i fichi — giunti ormai alla loro fase più zuccherina e scura — diventano protagonisti assoluti sia nel dolce che nel salato. Abbinati a un formaggio caprino fresco o a una fetta di prosciutto crudo stagionato, trasformano una cena improvvisata in un momento di pura poesia culinaria.


ricette

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LE NOSTRE PROPOSTE CAPONATA DI FINE ESTATE ALLA SICILIANA Ingredienti (per 4 persone): 2 melanzane grandi, 2 coste di sedano, 1 cipolla bianca, 200 g di polpa di pomodoro fresco, 50 g di olive verdi snocciolate, 20 g di capperi dissalati, 30 g di uvetta, 30 g di pinoli, 2 cucchiai di zucchero, 40 ml di aceto di vino bianco, olio di semi per friggere, olio EVO, sale. Preparazione: 1. Taglia le melanzane a cubetti di 2 cm, salale leggermente e lasciale spurgare per 30 minuti. Asciugale bene e friggile in abbondante olio di semi caldo finché non diventano dorate. Scolale su carta assorbente. 2. Taglia il sedano a tocchetti e sbollentalo per 3 minuti in acqua salata, poi scolalo. In una padella capiente, soffriggi la cipolla affettata finemente con un filo d'olio EVO. Aggiungi il sedano, i capperi, le olive, l'uvetta ammollata e i pinoli.

3. Unisci la polpa di pomodoro e lascia cuocere a fuoco medio per circa 10 minuti. Sciogli lo zucchero nell'aceto di vino bianco. Versa il liquido nella padella e alza la fiamma per far sfumare l'odore pungente. 4. Aggiungi le melanzane fritte, mescola delicatamente e lascia insaporire a fuoco basso per 5 minuti. Servila tiepida o a temperatura ambiente. TATIN SALATA ALLE MELANZANE, FICHI E GORGONZOLA Ingredienti (per 4 persone): 1 rotolo di pasta sfoglia rotonda, 1 melanzana perlinata o tonda, 6 fichi freschi e sodi, 100 g di gorgonzola dolce, 1 cucchiaio di miele, qualche rametto di timo fresco, olio EVO, sale e pepe.

chi minuti per lato. Spennella il fondo di una teglia da forno (circa 24 cm) con un filo d'olio e il miele. 2. Disponi sul fondo i fichi tagliati a metà (con la polpa rivolta verso il basso) alternandoli alle rondelle di melanzana grigliata. Distribuisci sopra il gorgonzola a fiocchi, le foglioline di timo, sale e una macinata di pepe. 3. Copri il tutto con il disco di pasta sfoglia, rimboccando bene i bordi verso l'interno della teglia. Pizzica la superficie con i rebbi di una forchetta. Cuoci in forno statico preriscaldato a 200°C per 25-30 minuti, finché la sfoglia risulta dorata. Sforma ribaltando la tatin direttamente su un piatto da portata mentre è ancora calda.

Preparazione: 1. Affetta la melanzana a rondelle di circa mezzo centimetro e grigliala su una piastra ben calda per po-

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RIGATONI CON CREMA DI PEPERONI ARROSTITI, ACCIUGHE E BRICIOLE PROFUMATE Ingredienti (per 4 persone): 320 g di rigatoni, 2 peperoni rossi grandi,

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4 filetti di acciuga sott'olio, 1 spicchio d'aglio, 50 g di pane raffermo, 1 rametto di origano fresco (o secco), olio EVO, sale e peperoncino.

briciole croccanti.

Preparazione: 1. Arrostisci i peperoni interi in forno a 200°C per circa 40 minuti (o finché la buccia non abbrustolisce). Inseriscili in un sacchetto di carta per 10 minuti, poi spellali, elimina i semi e tagliali a falde. Frulla i peperoni con un filo d'olio EVO, un pizzico di sale e peperoncino fino a ottenere una crema liscia e vellutata. 2. Sbriciola finemente il pane raffermo e tostalo in padella con un filo d'olio e l'origano finché non diventa dorato e croccante. In un gran tegame, soffriggi lo spicchio d'aglio con un filo d'olio e sciogli i filetti di acciuga a fuoco basso. Elimina l'aglio e versa la crema di peperoni. 3. Cuoci i rigatoni in abbondante acqua salata, scolali al dente e saltali nel tegame con la crema. Servili completando ogni piatto con una generosa spolverata di

Ingredienti (per 4 persone): 8 susine o prugne scure ben sode, 2 cucchiai di miele di castagno, 1 stecca di cannella, la scorza grattugiata di 1/2 limone biologico, 20 g di burro, yogurt greco per servire.

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Preparazione: 1. Lava le susine, tagliale a metà ed elimina il nocciolo. In una padella antiaderente, fai sciogliere il burro insieme al miele, alla stecca di cannella e alla scorza di limone. 2. Adagia le susine con la parte tagliata rivolta verso il basso e cuoci a fuoco medio-basso per 4-5 minuti senza muoverle. 3. Girale delicatamente e continua la cottura per altri 3-4 minuti, bagnando la polpa con lo sciroppo al miele che si sarà formato nella padella. Servile tiepide accompagnate da una cucchiaiata di yogurt greco naturale e guarnite con il loro sciroppo di cottura.

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22 Innovazione tecnologica, nuovi spazi, didattica per competenze e percorsi sempre più personalizzati: l’IIS Torriani di Cremona si prepara alle nuove iscrizioni con importanti novità che rafforzano il ruolo dell’istituto come polo formativo di riferimento per il territorio. L’Istituto di via Lea Garofalo si presenta al prossimo appuntamento con l’orientamento in entrata con una serie di importanti novità che raccontano una scuola in continua evoluzione, capace di coniugare innovazione e solidità della formazione. Il percorso di rinnovamento avviato negli ultimi anni entra ora in una fase particolarmente significativa grazie a nuovi assetti organizzativi, alla progressiva realizzazione del Campus 4.0 e a una sempre maggiore personalizzazione dei percorsi per gli studenti. Una delle novità più attese da studenti e famiglie riguarda il ritorno degli indirizzi tecnici di Meccanica e Meccatronica ed Elettronica ed Elettrotecnica nella sede centrale dell’IIS Torriani. Una richiesta che negli anni era stata più volte raccolta dalla scuola e che oggi diventa possibile grazie alla disponibilità progressiva dei nuovi spazi legati al progetto del Campus 4.0. Con il nuovo assetto, la sede di via Lea Garofalo ospiterà tutto il settore tecnico e il liceo, mentre la sede di via Gerolamo da Cremona sarà dedicata al professionale, con ciascuna struttura caratterizzata dalla presenza dei laboratori specifici dei propri percorsi. «Il ritorno di Meccanica ed Elettronica nella sede centrale è una scelta che risponde alle richieste delle famiglie e degli studenti e che permette di valorizzare al

SPECIALE

scuola

IIS Torriani: prospettive e novità per il futuro meglio gli spazi e le strutture del nostro istituto – sottolinea la dirigente scolastica Simona Piperno –. La concentrazione del tecnico e del liceo nella sede di via Lea Garofalo consentirà una migliore organizzazione della vita scolastica e una più forte identità dei percorsi, mentre il professionale potrà contare su una sede dedicata e pensata sulle proprie specificità formative». Un altro elemento centrale del rinnovamento del Torriani è rappresentato dal Campus tecnologico 4.0, nato grazie al finanziamento ottenuto nell’ambito di un bando dedicato alla realizzazione di ambienti innovativi per la formazione tecnica. I lavori di adeguamento degli spazi realizzati dalla Provincia non sono ancora completamente conclusi, ma la scuola è già pronta a utilizzare le nuove dotazioni tecnologiche che stanno arrivando nei settori di chimica, elettronica, informatica e comunicazione. Gli strumenti saranno collocati e collaudati in spazi adeguati, permettendo così l’avvio delle attività del Campus anche prima della completa conclusione di tutte le opere previste. «Il Campus rappresenta una grande opportunità non soltanto per il nostro istituto, ma per l’intera comunità – spiega la di-

rigente Piperno –. L’obiettivo è creare un ambiente tecnologico avanzato capace di formare tecnici altamente specializzati, ma anche di mettere a disposizione del territorio laboratori e strumenti innovativi, aprendoci alla collaborazione con altre scuole e realtà formative». Il Campus consentirà inoltre di dare piena attuazione alla nuova impostazione del percorso tecnico prevista dalla riforma ministeriale, basata sulla didattica per competenze, sulla progettazione interdisciplinare e sulle unità didattiche integrate. «Nel corso dello scorso anno scolastico i dipartimenti del Torriani hanno lavorato in modo coordinato per progettare percorsi interdisciplinari coerenti con la riforma – aggiunge la dirigente –. L’innovazione, però, non può significare rinunciare alla qualità delle conoscenze: il nostro obiettivo resta quello di garantire

nei cinque anni un equilibrio tra competenze operative, basi culturali solide e tempi di apprendimento adeguati per formare futuri tecnici preparati e consapevoli». Parallelamente al rinnovamento del settore tecnico, anche il Liceo Scientifico delle Scienze Applicate sta sviluppando nuovi percorsi grazie alla flessibilità organizzativa dell’orario scolastico articolato su moduli da 50 minuti. Questa struttura permette infatti di introdurre una maggiore personalizzazione dell’offerta formativa e di costruire percorsi di approfondimento legati agli interessi degli studenti e alle loro prospettive future. «La nostra idea di orientamento non è soltanto aiutare gli studenti nella scelta universitaria, ma accompagnarli gradualmente nella costruzione del proprio percorso personale – spiega la prof.ssa

Sabato 12 Settembre 2026

Luisa Trimarchi, referente per l’orientamento dell’IIS Torriani –. Per questo abbiamo introdotto per le future classi quarte liceali percorsi di approfondimento e orientamento in ambiti diversi: ingegneria meccanica ed elettronica, economia, area biomedica, comunicazione e ambiente». Sulla base delle preferenze espresse dagli studenti sono stati costruiti percorsi personalizzati, capaci di collegare gli interessi individuali alle possibili scelte universitarie e professionali. «Accanto ai percorsi scientifici e tecnologici – prosegue Trimarchi – abbiamo previsto anche un importante lavoro nell’area delle humanities, con corsi monografici dedicati al secondo Novecento. L’obiettivo è rafforzare la preparazione in vista dell’Esame di Stato e, soprattutto, offrire agli studenti strumenti più profondi per interpretare la contemporaneità». Le novità dell’IIS Torriani raccontano il percorso di un istituto che continua a progettare il proprio futuro mantenendo saldo il proprio patrimonio educativo. Innovazione tecnologica, nuovi ambienti di apprendimento, apertura al territorio e personalizzazione dei percorsi si inseriscono in una visione complessiva che punta a un equilibrio tra aggiornamento e qualità della formazione. «Una scuola deve sapersi rinnovare continuamente, ma senza perdere la propria identità – conclude la dirigente Simona Piperno –. Al Torriani lavoriamo ogni giorno per unire innovazione, competenze e conoscenze solide, perché i nostri studenti possano affrontare il futuro con preparazione, autonomia e capacità critica».


SALUTE

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Con il suo arrivo si amplia l’offerta della Casa di Comunità, dove sono già presenti diversi servizi sanitari

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Il Consultorio di Soresina si è trasferito nella nuova sede di via Robbiani Il Consultorio si è trasferito al primo piano della Casa di Comunità. Un unico luogo per facilitare l’accesso ai servizi territoriali e accompagnare le persone nelle diverse fasi della vita. Da giovedì 10 settembre il Consultorio di Soresina si trasferisce nella nuova sede di via Robbiani 6, al primo piano della Casa di Comunità. Il trasferimento porta all’interno della nuova struttura un servizio rivolto a donne, coppie, genitori, bambini e adolescenti, con attività che riguardano diverse fasi della vita: dal percorso nascita al puerperio, dalle visite ostetriche e ginecologiche al sostegno psicologico, fino agli spazi dedicati a mamme e bambini, giovani e adolescenti e ai pro-

grammi di screening e prevenzione. Le attività riprenderanno regolarmente nella nuova sede mantenendo invariati i servizi e i consueti orari di apertura al pubblico. UN SERVIZIO IN PIÙ NELLA CASA DI COMUNITÀ Con l’arrivo del Consultorio si amplia l’offerta della Casa di Comunità di Soresina, dove sono già presenti diversi servizi sanitari e sociosanitari rivolti alla popolazione. In via Robbiani 6 i cittadini possono trovare il Punto Unico di Accesso (Pua), gli Infermieri di Famiglia e Comunità, le Cure domiciliari, il Cup, il Punto prelievi, gli ambulatori specialistici, la Continuità assistenziale e i ser-

vizi di integrazione con l’area sociale. La presenza del Consultorio nella stessa sede contribuisce così a riunire in un unico luogo servizi e professionisti diversi, facilitando l’orientamento e la continuità dei percorsi di cura e assistenza sul territorio. TAMPONI VAGINALI, CAMBIANO LE MODALITÀ DI PRENOTAZIONE L’unica novità riguarda la prenotazione dei tamponi vaginali, che dallo scorso 10 settembre potrà essere effettuata: di persona, allo sportello Cup della Casa di Comunità di Soresina, in via Robbiani 6, telefonicamente, al numero 0372 408531, attivo dal lunedì al venerdì, dalle 8.30 alle 16.

In Lombardia quelle urgenti (U) hanno una durata di 10 giorni, quelle brevi (B) di 30 giorni A partire dal 15 settembre 2026 in Lombardia cambiano i termini di validità delle prescrizioni per la prenotazione delle prestazioni di specialistica ambulatoriale con priorità U (urgente) e B (breve). La disposizione regionale stabilisce che le prescrizioni con priorità U saranno valide 10 giorni dalla data di prescrizione, mentre quelle con priorità B saranno valide 30 giorni. La nuova regola non ha valore retroattivo. Per le altre classi di priorità, D (differibile) e P (programmata), la validità resta di 180 giorni dalla data di prescrizione. È importante distinguere la validità della prescrizione dal tempo previsto per l’erogazione della prestazione. I 10 giorni per la priorità U e i 30 giorni per la priorità B indicano il tempo massimo che può trascorrere tra la data della prescrizione e la data in cui viene effettuata la prenotazione. Non indicano quindi la data entro cui la visita o l’esame devono L’8 settembre si è celebrata la Giornata mondiale della fisioterapia. L’edizione 2026 è stata dedicata al ruolo della fisioterapia nella prevenzione, gestione e riabilitazione delle malattie cardiovascolari e dell’ictus. Un tema che richiama l’importanza del movimento e dell’attività fisica nella tutela della salute. Prevenire, recuperare una funzione, mantenere l’autonomia e migliorare la qualità di vita: la fisioterapia accompagna la persona in momenti diversi,

Dal 15 settembre cambia la validità delle prescrizioni

essere eseguiti. In sintesi, per le prescrizioni emesse dal 15 settembre 2026, la validità ai fini della prenotazione varia in base alla classe di priorità indicata.

IMPORTANTE La classe di priorità viene definita dal medico al momento della prescrizione, sulla base della valutazione clinica delle condizioni della persona.

COME PRENOTARE VISITE ED ESAMI Per prenotare una prestazione sono disponibili i diversi canali del Servizio Sanitario Regionale: online attraverso PrenotaSalute o il Fascicolo Sanitario Elettronico; tramite le app Salutile Prenotazioni e Fascicolo Sanitario; telefonando al Contact Center Regionale 800 638638 da rete fissa, oppure 02 999599 da rete mobile; gli sportelli Cup delle strutture sanitarie presenti sul territorio regionale. Per informazioni sulle modalità di prenotazione, sulle classi di priorità e sui tempi di attesa è possibile consultare il portale di Regione Lombardia - Prenotazioni e tempi di attesa.

È stato ribadito nella Giornata mondiale della fisioterapia

L’importanza dell’attività fisica nel tutelare la salute dalla prevenzione alla riabilitazione dopo una malattia o un evento acuto. Il movimento è uno degli strumenti della prevenzione e può entrare nelle abitudini di ogni giorno. Muoversi con regolarità, ridurre la sedentarietà e interrompere le posture mantenute a lungo sono comportamenti che possono trovare spazio anche durante la giornata lavorativa, con semplici accorgi-

menti utili al benessere fisico e alla riduzione del sovraccarico muscolare. «Il benessere sul luogo di lavoro riguarda sia chi svolge un’attività amministrativa sia chi ha mansioni più operative – spiega Cristian Carubelli, direttore didattico del corso di Fisioterapia attivo presso la sede di Cremona –. Mantenere a lungo la stessa posizione, movimentare carichi o ripetere determi-

nati gesti può generare un sovraccarico, ma anche la gestione del tempo e la percezione di non riuscire a svolgere tutte le attività richieste possono diventare fonti di stress. Esistono piccoli accorgimenti che possiamo introdurre nella giornata per favorire il movimento e alternare le attività». Uno di questi è il cosiddetto walking work: quando le condizioni lo consentono, alcuni

momenti di confronto e programmazione possono essere svolti camminando, anziché restando seduti intorno a un tavolo. Un modo semplice per inserire il movimento nella routine lavorativa. Il benessere sul lavoro, però, non riguarda soltanto la postura. «Non possiamo limitarci alla sola ergonomia posturale, ma dobbiamo considerare la persona nel suo insieme», afferma Roberto Bosoni, coordinatore del Servizio di Fisioterapia dell’Asst di Cremona.

A Viadana viene inaugurato il nuovo sportello di ascolto contro la violenza di genere Mercoledì 16 settembre alle ore 10.30 sarà inaugurato, presso la Casa della Comunità di Viadana dell’Asst di Mantova (in via A. De Gasperi 7), il nuovo sportello di ascolto e orientamento, nato nell'ambito del progetto “Voci in rete – La forza del territorio contro la violenza di genere”, sostenuto da Fondazione Comunità Mantovana con risorse di Fondazione Cariplo. Lo sportello sarà aperto ogni martedì dalle 9.30 alle 11.30 (anche previo appuntamento al numero 349 9011590) ed offrirà uno spazio accogliente, riservato e gratuito alle donne che stanno vivendo una situazione di difficoltà, disagio o incertezza e desiderano essere ascoltate, ricevere informazioni e orientamento verso la rete dei servizi presenti sul territorio. Il servizio sarà gestito dalle operatrici specializzate del Centro Antiviolenza di Mantova (Cav), affiancate da volontarie anche locali appositamente formate, che garantiranno ascolto, accoglienza e un primo orientamento anche a chi non si trova in una situazione di emergenza, ma sente il bisogno di confrontarsi con personale qualificato per comprendere la propria situazione e conoscere le possibili forme di sostegno. All’inaugurazione sono previsti i saluti e gli interventi di: Angela Bellani, direttore sociosanitario dell’Asst di Mantova; Elena Mariani, direttore di struttura complessa del Distretto Oglio Po Casalasco Viadanese Asst di Mantova; Valentina Calderara, direttore struttura complessa “Percorsi per la persona, la famiglia e la genitorialità” di Ats Valpadana; Gloria Lodi Rizzini, presidente dell’Azienda Speciale Consortile Oglio Po; Nicola Cavatorta, sindaco di Viadana; Simona Boselli, presidente della Consulta Pari Opportunità del Comune di Viadana; Monelli Bianchi, presidente del Centro di Aiuto alla Vita Mantova (Cav). Con l’inaugurazione di questo sportello il progetto “Voci in rete”, promosso da Azienda Speciale Consortile Oglio Po insieme al Cav di Mantova onlus in collaborazione con la Commissione pari opportunità del Comune di Viadana, Fondazione Arca CMS, Micromacchina Comunicare la società Aps , Formattart Aps ed associazione Ars Educandi Aps, compie un ulteriore passo concreto nel rafforzare la rete territoriale di prevenzione e contrasto alla violenza di genere, offrendo un presidio di prossimità che non si sostituisce ai servizi già esistenti, ma ne facilita la conoscenza e l'accesso. Per informazioni: www.consociale.it - https:// centroaiutovitamantova.it.


CULTURA

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Sabato 12 Settembre 2026

culturailpiccolo@gmail.com

SPETTACOLO

VISITE GUIDATE

Omaggio a Gorni Kramer il 18 settembre al Soms

Alla scoperta di ville e parchi lungo l’Oglio col Touring

Venerdì 18 settembre alle ore 21, il Teatro Soms di Torre de’ Picenardi ospiterà lo spettacolo “Cento di questi gorni. Omaggio a Kramer”, allestito dalla compagnia del Gamisel di Canneto sull’Oglio con la musica dal vivo del gruppo I Rosegarden nella formazione in quintetto che vede la voce di Sara Alquati, il basso di Fabio Tagni, Matteo Mafessanti alla batteria, Stefano Aimo alla tromba e Gianni Corradini al pianoforte. La rappresentazione vuole omaggiare Gorni Kramer, originario di Rivarolo Mantovano, compositore, direttore d’orchestra e musicista.

Il Touring Club di Cremona propone per domenica 20 settembre la visita a ville e parchi lungo l’Oglio, alla scoperta di Robecco d’Oglio e Monasterolo. Ecco il programma: ore 9 ritrovo nel piazzale di Porta Venezia (lato palazzina Polizia municipale), 9.20 partenza per Robecco d’Oglio, 10.12.30 visite guidate, 13 trasferimento alla trattoria Ala Bianca per il pranzo, 15.30 trasferimento a Monasterolo per visita guidata a Villa Bottini e alla limonaia e chiesa di San Rocco. Rientro a Cremona alle ore 18.30 circa. Prenotazione obbligatoria entro oggi: 328 5731807 (Loredana).

L’autore cremonese racconta le difficoltà di trasformare in italiano il libro “I dati dell’etica”

...PER MAURO ACQUARONI

Questa volta parliamo di…

“COME UN ROMANZO”

Il corso della vita di ognuno di noi disegna una parabola, più o meno alta: si inizia, si raggiunge una cima e poi giù, si precipita; anche per gli scrittori. E così vediamo Philip Roth partire timido con “Lamento di Portnoy”, affermarsi con “Pastorale Americana”, ridursi a concentrarsi sulla prostata con “Il fantasma esce di scena”. E non diversamente per gli amatissimi Alessandro Baricco (in caduta libera con “Abel”) e Daniel Pennac (davvero poco convincente con “Il mio assassino”). Tutto è destinato a finire, anche l’ispirazione più convinta. Penso sia questo che mi spinge a ri-leggere i loro capolavori lasciando spesso sedimentare nella libreria le ultime opere che affollano festosamente le vetrine di Feltrinelli e Mondadori. Proprio rileggendo una di quelle opere in sommità alla parabola, “Come un romanzo” di Pennac, anno di uscita 1993, ho sentito forte l’esigenza di ri-provare il giovamento che fin dall’inizio avevo provato a quella lettura “liberatoria”. Con quel piccolo lavoro il nostro Daniel ha consentito a me, e a tutti i lettori troppo spesso impazienti o indolenti, di non vergognarsi di qualche insano vezzo e di riappropriarsi dei propri diritti di democrazia di lettura, in particolare del diritto di non leggere (se non mi va non mi va e non per questo sono un idiota) saltare le pagine (certe pagine di Moby Dick non le auguro a nessuno) non finire un libro (non mi pagano per farlo e non sono obbligato ad ammortizzare la spesa) rileggere un libro (sicuramente lo capisco meglio) leggere di tutto (anche spazzatura editoriale, chi me lo vieta?). Guardate che lo so, come me anche voi che mi leggete fate queste (brutte) cose, ma da oggi siamo tutti autorizzati a farlo senza vergognarcene. Daniel Pennac ci autorizza.

Lorenzo Sala: «Così ho tradotto Spencer» FEDERICO PANI

La casa editrice napoletana Orthotes ha ripubblicato un libro del filosofo inglese Herbert Spencer (1820-1903) “I dati dell’etica”, a cura di Giulia Cantamessi, con un’introduzione di Simone Pollo. Il volume è nella collana “La Ginestra. Biblioteca per un individualismo solidale” diretta da Ferruccio Andolfi e Italo Testa, docenti del Dipartimento di Filosofia dell’Università di Parma. Per “individualismo solidale” si intendono le filosofie che conciliano le esigenze della società con quelle individuali. La traduzione è di Lorenzo Sala (nella foto), nato a Cremona nel 1989 e cresciuto a Torricella del Pizzo (dove vive), si è laureato in Filosofia all’Università di Parma e ha scritto il libro “Leonardo da Vinci. 500 anni del genio” (Xenia editore, 2019). Gli abbiamo rivolto qualche domanda sul lavoro di traduzione. Di cosa parla Herbert Spencer in questo libro? «Spencer è un pensatore del Positivismo inglese dell’Ottocento, movimento fondato sulla fede incrollabile nel progresso scientifico e sociale. “I dati dell’etica” (1879) riguarda in particolare la filosofia morale e le scienze naturali: Spencer traccia un parallelo tra

l’evoluzione delle forme di vita e dell’etica. Bisogna ricordare come allora fiorissero le teorie evoluzionistiche, culminate poi nell’opera di Charles Darwin (1859) e come gli autori positivisti le abbracciassero totalmente: per loro potevano adattarsi a tutto, anche alla società. Esaminando la totalità dei viventi, quindi, Spencer traccia dei confronti: gli organismi più semplici hanno poche parti e funzioni, mentre i più complessi come il corpo umano ne hanno molte. C’è dunque un percorso che li accomuna e che mostra come l’uomo moderno, avendo più parti e funzioni, possieda gradi superiori

di capacità morali. Oggi la sintesi moderna della teoria dell’evoluzione non ragiona così: non mescola dati scientifici e considerazioni etiche. Un altro tema del libro di Spencer è il piacere, che pone a fondamento dell’agire morale, anche quando non appare come movente consapevole». Quali difficoltà ci sono state nel tradurre Spencer? «Per la prima volta mi sono misurato con la traduzione di un intero libro. Talvolta le pagine erano ricche di modi di dire dell’epoca; la mia preoccupazione, perciò, era rendere chiaro il messaggio al lettore italiano e ho dovuto riscri-

vere più volte diversi passaggi. Mi è stata di grande aiuto Giulia Cantamessi, curatrice del libro e ricercatrice di Filosofia morale presso l’Università di Pavia, che ringrazio. Lei ha garantito l’accuratezza dei riferimenti al pensiero filosofico del periodo (oltre a curare le note al testo e scrivere la postfazione)». Ha senso leggere Spencer oggi? «Credo di sì, innanzitutto perché ci consente di riscoprire le radici storiche del pensiero evoluzionista. Oggi la moderna teoria dell’evoluzione è un caposaldo che trova conferme nei fossili e nei dati genetici, ma rimane una disciplina in continuo aggiornamento. Rispetto alle approssimazioni del positivismo ottocentesco, la scienza è diventata un modello aperto capace di ridiscutere i propri presupposti di fronte a nuove prove, e anche il dibattito sull’evoluzionismo si è arricchito di nuove ipotesi (ad es., la teoria degli equilibri punteggiati degli anni ’70). Inoltre, concezioni oggi superate a parte, in Spencer troviamo il pensiero di un acuto osservatore della natura e della vita comunitaria, come quando, nei capitoli finali, constata saggiamente che un equilibrio di egoismo e altruismo è necessario per il buon funzionamento di ciascuno di noi e della società». di Federico Pani

CONSIGLI IN LIBRERIA

Un ritratto della costituzione della Grecia antica di Camassa Pericle definì Atene “scuola dell’Ellade”, riferendosi soprattutto alla costituzione della città, il cui elogio, grazie alla straordinaria testimonianza di Tucidide, ha attraversato i secoli. Tant’è che ancora oggi usiamo la stessa parola adoperata dallo stratego Pericle: democrazia, un termine che si impose al pari del più antico isonomia, “eguaglianza di fronte alla legge”. Tuttavia, stando alle testimonianze di allora, Tucidide compreso, non erano in pochi a preferire alla costituzione di Atene quella della sua acerrima rivale, Sparta. Nel suo “Forme della

vita politica dei Greci in età arcaica e classica” (Monduzzi Editoriale), Giorgio Camassa ricostruisce le forme politiche di quei secoli decisivi, in particolare il periodo compreso tra il VI e il IV secolo a.C., considerando come alcune poleis (Sparta, Atene, Argo, Corinto e Siracusa) abbiano espresso soluzioni costituzionali diverse, pur restando parte della stessa civiltà. Ne esce il ritratto di una Grecia percorsa da spinte centrifughe e centripete, consapevole di un’unità culturale e linguistica, ma orgogliosa delle proprie libertà municipali; tale singolarità

conviveva con le cosiddette anfizionie – leghe o confederazioni sacre, come quella delfica o quella di Olimpia – e con i grandi santuari panellenici, luoghi di un’identità religiosa condivisa. In tutto ciò, la piena autonomia delle singole città, la loro libertà – spiega Camassa – trovava la sua massima e terribile espressione nella guerra, condizione allora quasi permanente. Proprio la conflittualità avrebbe portato il mondo greco alla sua fine, di fronte al sorgere delle grandi realtà statuali di epoca ellenistica prima e romana poi.


Cultura

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CONCERTO

La prima nazionale con una finalità benefica “Concilium” a Cremona dal 18 al 20 settembre Una prima nazionale per una nobile finalità benefica. È un concerto di straordinario appeal artistico quello in programma mercoledì 14 ottobre alle 21 all’Auditorium Giovanni Arvedi del Museo del Violino a favore di Occhi Azzurri, fondazione nata per iniziativa di Filippo Ruvioli che si occupa di sostenere nella crescita i bambini affetti da patologie rare, accompagnandoli verso l’autonomia.

Per l’occasione debutta in Italia lo spettacolo “Libertà ’n go!”, che vede alla ribalta la nota cantante Petra Magoni in trio con Fausto Beccalossi alla fisarmonica e Vincent BeerDemander. I biglietti sono già in vendita a 25 euro (posto unico) presso il Museo del Violino (tel. 0372-080809) oppure in internet su Vivaticket. L’incasso sarà interamente devoluto alla Fondazione Occhi Azzurri.

La seconda edizione di “Concilium”, il raduno internazionale di gallerie d’arte contemporanea con le opere di artisti da tutto il mondo, è in programma da venerdì 18 a domenica 20 settembre (dalle ore 11 alle 19) presso l’ex Area Frazzi, lo spazio culturale inaugurato nei mesi scorsi al Parco Ugo Tognazzi. Intitolata “The inner body”, la prossima edizione ha preso ispirazione

dall’opera “De Lactibus” (1627) del medico cremonese Gaspare Aselli, scopritore dei vasi latteali. “Concilium” è un progetto ideato e sviluppato da Conceptual Fine Arts (Cfa) e Triangolo. L’iniziativa propone una riflessione sul corpo e sulle sue singole parti, esplorate attraverso le opere degli artisti invitati dalle gallerie partecipanti

Rigo Righetti, Mel Previte e Robby Pellati si esibiranno il 17 settembre alle 21 a La Baita live café

La storica band del Liga live a Cavatigozzi La storica Banda di Ligabue a Cavatigozzi. Giovedì 17 settembre, Rigo Righetti, Mel Previte e Robby Pellati (nella foto), rispettivamente il bassista, il chitarrista e il batterista che hanno accompagnato per 14 anni il celebre rocker di Correggio, si esibiscono a La Baita live café in una serata di rock e blues internazionale. Non mancherà un omaggio ai successi del Liga con la tribute band Top3. Inizio ore 21, ingresso libero. “Certe notti alla Cava...” è il titolo della serata speciale con i Rigo Cash Machine, ovvero tre componenti su quattro (il quarto è il chitarrista Federico Poggipollini) della storica band che ha firmato i grandi successi di Luciano Ligabue, a partire dall’album “Buon compleanno Elvis” (1995, Wea) con l’indimenticabile “Certe notti”. La complicità artistica e l’amicizia tra Righetti, Pellati e Previte risale a ben prima dell’incontro con il rocker di Correggio. Negli anni Ottanta i tre suonano insieme nei Rocking Chairs, storica band emiliana che conosce il successo ispirandosi nello stile al rock a stelle e strisce. Il rock e il blues di stampo ameri-

IN BREVE

I piaceri della lettura e della creatività a Villa Medici del Vascello

Correggio, i tre hanno proseguito nei rispettivi percorsi musicali, continuando la collaborazione in numerose performance dal vivo. A Cavatigozzi, accanto alla musica, ci sarà spazio per momenti di racconto in cui l’approfondimento dei nuovi progetti artistici si intreccerà con il ricordo dell’esperienza con Ligabue, tratteggiando uno spaccato di storia della musica fatto di aneddoti e riflessioni. Non mancherà, infine, l’omaggio a Ligabue e ai suoi brani più famosi. Come detto, a condividere il palco con i Rigo Cash Machine saranno i Top3, tribute band composta da Tommaso Penna (voce e basso), Paolo Romani (chitarra) e Omar Conti (batteria). Il trio, nato nel 2022 proprio a Cavatigozzi, farà rivivere alla Baita le atmosfere del rock emiliano, coronando il sogno di incontrare chi di quel mondo è stato tra i maggiori artefici. L’evento inizierà alle ore 21 ed è aperto a tutti con ingresso gratuito. Chi desidera prenotare cena con grigliata può chiamare il locale di via Guido Grassi 1 al numero 376 1370042.

l piacere della lettura e l’esplorazione della creatività saranno protagonisti domenica 27 settembre a Villa Medici del Vascello. Nell’ultima domenica del mese la storica dimora di San Giovanni in Croce, che già ai tempi di Cecilia Gallerani era prestigiosa sede di incontri culturali e salotti letterari, accoglierà lettori e aspiranti scrittori con due appuntamenti immersi nel verde del suo parco. La giornata prenderà il via alle 10 con un “Silent seading con colazione”, un’occasione per concedersi una pausa dalla frenesia quotidiana e dedicarsi al piacere della lettura all’ombra degli alberi, circondati dalla quiete del parco. Nel pomeriggio, dalle 15 alle 18, spazio invece alla scrittura creativa con il workshop “Piccole cose selvatiche”, condotto dalla scrittrice e guida creativa Lucia Gaiotto e ispirato alla poetica di Emily Dickinson. I posti sono limitati, è quindi richiesta la prenotazione entro il 20 settembre.

Appuntamento da gennaio ad aprile al Ponchielli nel segno della grande tradizione teatrale e della contemporaneità

Mercoledì 16 settembre sarà proiettata al Cinema Filo (ore 20.30) la versione restaurata di “M - Il mostro di Düsseldorf”, di Fritz Lang (1931). A quasi cent’anni di distanza resta perturbante nel mostrare quanto sia difficile fare i conti col male, la giustizia e i nostri errori: nel finale, la madre di una vittima dice che nessuna pena riporterà in vita i bambini, ma bisognerà imparare a sorvegliarli meglio.

cano costituiscono proprio quel background culturale e quell’impronta sonora tanto riconoscibili in “Buon compleanno Elvis”, il primo album realizzato nel 1995 da Luciano Ligabue insieme alla “Banda”: una pietra miliare nella storia della musica italiana (Rolling Stones Italia lo ha classificato all’undicesimo posto tra i dischi italiani più belli di sempre), che con oltre un milione di

copie vendute ha consacrato la musica di Ligabue in fenomeno di massa. Rigo, Robby e Mel sono stati al fianco del Liga fino al 2007, tanto in studio con gli album “Radiofreccia”, “Miss mondo”, “Fuori come va?” e “Nome e cognome”, che nei teatri e negli stadi, partecipando a tour epici culminati nei mega concerti di San Siro e Campovolo. Esaurita l’esperienza con il cantautore di

Undici spettacoli di qualità per la nuova stagione di prosa Una stagione ricca di appuntamenti, personaggi e spettacoli capaci di emozionare, divertire e far riflettere. Il Teatro Ponchielli ha presentato la stagione di prosa 2027, descritto come “un percorso artistico pensato per offrire al pubblico un cartellone di alta qualità, nel segno della grande tradizione teatrale e della contemporaneità”. La nuova programmazione, che si articolerà da gennaio ad aprile, porterà sul palcoscenico del Ponchielli undici spettacoli con importanti interpreti del teatro italiano, compagnie di prestigio e produzioni che spaziano dai grandi classici alle nuove drammaturgie, dalla commedia al teatro civile, tanti protagonisti da Stefano Accorsi a Lodo Guenzi, da Roberto Latini a Silvio Orlando, da Umberto Orsini a Davide Enia e molti altri ancora, con storie capaci di raccontare e interpretare il presente. Non mancheranno poi gli spettacoli delle feste: l’immancabile operetta nel giorno di Santo Stefano, piume e pail-

lettes per un viaggio glamour nelle raffinate atmosfere retrò per il Capodanno e un musical per grandi e piccini il giorno della Befana. “Attraverso la forza della parola e l’emozione irripetibile dello spettacolo dal vivo, la stagione di prosa offrirà al pubblico occasioni per ridere, commuoversi, pensare e lasciarsi sorprendere”. Il programma completo è disponibile sul sito del

teatro. Inoltre, con l’avvio delle stagioni teatrali, il Ponchielli rinnova il proprio impegno nei confronti delle nuove generazioni e presenta una nuova politica dei prezzi dedicata ai giovani, con l’obiettivo di rendere sempre più accessibile la partecipazione agli spettacoli e favorire la nascita di un nuovo pubblico. Tre saranno le fasce di sconto rivolte a tutti i ragazzi sia studenti che lavoratori: un biglietto under 18 (a 13 €) uno under 25 (a 15 €) e uno Under 30. Per accedere alle scontistiche e speciali agevolazioni riservate agli under 30 basterà acquistare al costo di 10 € presso la biglietteria del teatro la tessera “Ponchielli 30”. La card annuale permetterà l’acquisto di biglietti di tutte le stagioni ad un prezzo agevolato, ma darà anche la possibilità a coloro che la sottoscriveranno di avere uno sconto del 10% per l’aperitivo presso il Caffè del Teatro nelle serate di spettacolo, una visita guidata gratuita al teatro e una shopping bag del teatro.

Il mostro di Düsseldorf, film restaurato al Filo

Il Museo Ferroviario riapre domani alle 15 Il Museo Ricordi Ferroviari Cremonesi (nel piazzale della Stazione 12) riaprirà gratuitamente domani alle ore 15-18 e sarà possibile ammirare la collezione storica ferroviaria.

LETTERE & OPINIONI lettereilpiccolo@gmail.com IL RACCONTO

Trattato in modo molto sgarbato in un ufficio comunale di Cremona Vorrei condividere una mattinata di ordinaria frustrazione vissuta nella città di Cremona, dove mi sono recato partendo presto da un Comune della provincia che dista circa 20 km, per sbrigare una pratica burocratica. Una trasferta che ha messo in luce non solo i costi spropositati dei servizi locali, ma anche la totale mancanza di rispetto da parte di chi lavora per lo Stato ed è a contatto con il pubblico.

La prima nota dolente riguarda la sosta: trovo inconcepibile che il parcheggio a Cremona arrivi a costare la cifra, a mio avviso spropositata, di 2,05 Euro all’ora. Come se non bastasse, inserendo 2,20 nel parchimetro, l’apparecchio non ha restituito il resto. È inaccettabile che i dispositivi comunali non prevedano la restituzione della somma versata in eccedenza, costringendo il cittadino a perdere il proprio denaro per rimpinguare le casse comunali. Inoltre, Il problema principale, tuttavia, si è verificato all’interno dell’ufficio pubblico dove dovevo presentare una cer-

ta istanza. Accompagnato presso la segretaria del funzionario, ho assistito a una gestione del pubblico a dir poco deplorevole Inaccettabile. Il fatto: dopo aver letto appena due righe del documento, l’impiegata mi ha chiesto con un tono sgarbato e militaresco se la mia residenza e quella di una persona indicata nell’istanza fossero reali. Dopo il mio diretto "sì", ho provato a chiarire la situazione complessiva. A quel punto la segretaria, visibilmente infastidita, mi ha esclamato contro con fare militaresco: “Senta, le ho fatto una domanda che richiedeva solo sì

o no!”, continuando col dire che non fosse il luogo corretto. Davanti a tanta chiusura e vedendo che la mia istanza non era stata nemmeno letta per intero, ho insistito chiedendo spiegazioni sul perché l’ufficio dello stesso ente con sede a Crema mi avesse indirizzato proprio lì. La risposta è stata sconcertante e priva di qualsiasi etica professionale: “Se quelli di Crema non sanno fare il loro dovere e non sanno dove sono i Comuni, lascino stare”. Il tutto è stato pronunciato in modo alterato, offensivo, profondamente distaccato quasi a confermare la sua presunta su-

periorità, non sapendo chi aveva di fronte e usando lo stesso atteggiamento infastidito che la medesima aveva già mostrato due giorni prima durante una mia telefonata di chiarimento. Mi chiedo, da cittadino e contribuente, con quali criteri vengano selezionate e mantenute al proprio posto persone dal tale comportamento, preposte ad essere al servizio della collettività, mentre, invece, trattano l’utente come un fastidio o, peggio, con aggressività? Chi rappresenta lo Stato ha il dovere e l’obbligo della cortesia e dell’ascolto. Leonardo Zanchi


26 Sabato 12 Settembre 2026

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Sabato 12 Settembre 2025

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» calcio serie b

La vittoria contro il Padova ha ridato fiducia all’ambiente, che confida molto nella gestione di Pecchia. Stasera sfida al Cesena dell’attaccante cercato a fine mercato

La Cremo cerca conferme a casa di Shpendi MATTEO VOLPI

CESENA

Che la rivoluzione continui. Dopo la vittoria dettata soprattutto dall’entusiasmo del ritorno di Pecchia in panchina, la Cremonese torna in campo stasera in cerca di conferme. Ad ospitarla è il Cesena trascinato da bomber Cristian Shpendi, che ci ha illuso potesse diventare grigiorosso nelle ultime e contraddittorie ore di calciomercato. Il centravanti albanese è rimasto così alla corte di Alessandro Diamanti, confermandosi già a segno in ciascuna delle tre gare sin qui disputate con i bianconeri. La sfida del Manuzzi sarà sicuramente un test molto importante per Pecchia ed i suoi uomini per capire se la strada è davvero già quella giusta. Il Cesena ha conquistato cinque punti nelle prime tre giornate: 1-1 contro la Sampdoria, vittoria 2-1 sul campo della Virtus Entella e un altro 1-1 contro il Mantova. In casa Cremonese è lecito attendersi la conferma della proposta tattica vista contro il Padova: difesa a 4, centrocampo a fisarmonica in grado di compattarsi in fase difensiva ed agire in ampiezza in una fase offensiva, laddove velocità e tecnica siano protago-

Ieri pomeriggio Fabio Pecchia si è presentato al Centro Arvedi con la serenità di chi sa di avere a disposizione una rosa competitiva. «Gli infortunati stanno migliorando, ma nessuno recupera per Cesena, dove troveremo una squadra brillante e imbattuta, in un clima caldo e per noi sarà stimolante. I giovani protagoni-

SERIE C

3 DAVID

91 DEBENEDETTI

16 GERLI

4 GELLI

15 BIANCHETTI

14 BERTI

9 SHPENDI

90 BONAZZOLI

10 PAGANO

22 AGAZZI 20 PONTISSO 5 LUPERTO

6 ILIC

14 DRUIVENTAK 25 BISOLI

27 VANDEPUTTE

15 CIOFI

21 ROCCHETTI ARBITRO: CLAUDIO GIUSEPPE ALLEGRETTA DI MOLFETTA

4-3-3 ALL.: ALESSANDRO DIAMANTI DIRETTA SU DAZN

ALL.: FABIO PECCHIA 4-2-3-1

Risultat i 3 ª giornata

Ascoli-Benevento 1-0, Carrarese-Empoli 0-1, Cesena-Mantova 1-1, Cremonese-Padova 3-1, Hellas VeronaArezzo 5-0, Juve Stabia-Pisa 0-3, Modena-Avellino 0-1, Palermo-Sampdoria 3-1, Südtirol-Catanzaro 2-0, Virtus Entella-L.R. Vicenza 2-2.

4 ª giornata (12-09 h 15)

Avellino-Palermo (13-09 h 15), Benevento-Hellas Verona (ieri sera), Catanzaro-Carrarese (h 17.15), CesenaCremonese (h 19.30), Empoli-Arezzo (ieri sera), L.R.Vicenza-Juve Stabia, Mantova-Sampdoria (13-09 h 17.15) Padova-Ascoli, Pisa-Virtus Entella (ieri sera), Südtirol-Modena.

Classifica

Palermo 9 Mantova 7 Südtirol 7 Ascoli 7 Modena 6 Pisa 6 Avellino 6 Empoli 6 Cesena 5 Hellas Verona 4 Padova 4 L.R. Vicenza 4 Cremonese 3 Arezzo 3 Virtus Entella 1 Carrarese 1 Benevento 1 Sampdoria 1 Juve Stabia (-2) 1 Catanzaro 0

PRIMAVERA 2 - Partenza col botto per i grigiorossi, che hanno travolto in trasferta il Lecco (reti di Mazzoleni, Herzuah, Bernardi, Ciceri). Oggi alle 15 al Soldi arriva il Venezia.

niste, come è nelle corde dei vari Vandeputte, Licina, Bonazzoli (riportato vicino alla porta…) e quel Berti che sarà il grande ex e per la prima volta giocherà davanti al suo vecchio pubblico. Se da Vandeputte e Bonazzoli era lecito attendersi giocate in grado di fare la differenza nel campionato cadetto, ad impressionare maggiormente sono stati al momento i colpi di Adin Licina che, in pochi giorni, tra la sfida di Coppa Italia a Parma e quella in campionato

contro il Padova, seppur con due allenatori differenti in panchina, ha mostrato giocate da fuoriclasse (nella foto il gol realizzato al Padova). Per Berti, infine, rimaneva solo un dubbio : come mai con Giampaolo non era quasi mai partito titolare? In mediana Pontisso e Gerli sembrano già in sintonia e verranno sicuramente confermati dal primo minuto, mentre in difesa Rocchetti sta sostituendo egregiamente Pezzella sulla fascia sinistra.

Pecchia: «La sfida di Cesena sarà per noi stimolante»

Un altro dato positivo è la condizione atletica mostrata per tutta la gara, non crede? «È vero, a conferma che la rosa è preparato sia a livello fisico, sia tecnico e per me è una base molto importante su cui lavorare, in un cammino lungo durante il quale, ripeto, avremo bisogno di tutti». Fabio Varesi

foto Us Cremonese

sti? Siamo partiti per un viaggio lungo, durante il quale dobbiamo vincere più partite possibile. Non parlerei di titolari, perché avremo bisogno di tutti, anche di quelli che al momento stanno giocando meno. In attacco ho diverse so-

luzioni e quindi ogni volta dovrò saper sfruttare chi ha la miglior condizione. In cosa possiamo migliorare? C’è tanto da lavorare, sempre con un gruppo unito». Contro il Padova si è rivisto Thorsby. «Per la sua esperienza

Dopo il buon punto con la Juve baby, i gialloblu sono impegnati a Novara

Pergolettese domani ancora in Piemonte Classifica (3ª giornata)

La Pergolettese ha finalmente mosso la classifica, grazie al buon punto conquistato ad Alessandria contro la Juventus Next Gen (nella foto Zaia in azione). Un pareggio per 0-0 che rispecchia l’andamento del match, in cui nessuna delle due squadre ha prevalso sull’avversaria. I bianconeri hanno avuto un predominio territoriale, senza aver mai creato però grandi pericoli per la porta difesa da Doldi, il quale è sempre in-

38 VOGLIACCO

10 LICINA

80 FIORI

RADU 197 SIANO

CREMONESE

STADIO MANUZZI OGGI ORE 19.30

tervenuto con tempismo in ogni situazione di potenziale pericolo. Per il resto, la difesa cremasca ha fatto sempre ottima guardia, concedendo poco o nulla agli avversari. In fase offensiva i gialloblu, forse per la frenesia nel voler cancellare lo zero in classifica, non hanno avuto la necessaria lucidità per poter sviluppare azioni di un certo pericolo. Ma il punto conquistato ha soddisfatto tutto l’entourage cremasco, chia-

Cittadella Union Brescia Ospitaletto Dolomiti Bellunesi Trento Alcione Milano Juventus Next Gen Carpi Novara AlbinoLeffe Treviso Pro Vercelli Arzignano Lumezzane Desenzano Folgore Caratese Lecco Pergolettese Giana Erminio Renate

9 9 7 7 7 5 5 4 4 4 4 4 4 3 2 1 1 1 0 0

mato alla seconda delle tre trasferte previste nelle prime quattro giornate. Domani sera, infatti, la Pergolettese sarà di nuovo impegnata in Piemonte, stavolta sul campo del Novara, reduce dalla vittoria sul campo del Renate.

SERIE D

Il Crema parte con un pari e ora sfida la Pistoiese Esordio di campionato positivo per il Crema, che ha colto un buon punto (0-0) sul campo del Pavia. La squadra di Piccolo è scesa in campo con quattro esordienti (Lucchi, Longhi, Ogliari e Peli) ed ha tenuto bene il campo. Il modo migliore per affrontare domani al Voltini la Pistoiese, una del-

le formazioni più accreditate del girone D. Classifica (1ª giornata): Castellanzese, Pistoiese, Varesina 3, Lentigione, Pro Patria, Casatese 3; Correggese, Varese, Sant’Angelo, Tropical Coriano, Pavia, Crema 1; Pro Sesto, Cittadella Vis Modena, Arconatese, Oltrepò, Pontedera, Solbiatese 0.

e la positività che può dare, è una risorsa per i gruppo, così come lo è Baschirotto. La squadra con il Padova ha mostrato atteggiamenti diversi tra i due tempi, pur mantenendo sempre la propria identità e questo è importante».


Sport

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» volley serie a2

Sabato 12 Settembre 2026

Le neroverdi cremasche hanno travolto le finlandesi dell’Arctic Rovaniemi, mentre la squadra rosa oggi sfida l’Alfrette Padova e ha scelto come capitano Alessia Populini

Offanengo subito in palla. Oggi tocca alla Vbc

Terzo test positivo per la Dragons Offanengo, a segno anche al Palaizano contro le finlandesi dell’Arctic Rovaniemi, superate 4-0 (25-19, 26-24, 25-19, 25-22). Miglior marcatrice neroverde, la schiacciatrice Jessica Joly con 14 punti, in doppia cifra insieme alla compagna di reparto Arianna Visentin (12) e alla centrale Silene Martinelli (10). A livello di squadra, invece, spiccano i 13 aces messi a segno (6 a firma della stessa Visentin). «Anche oggi - ha commentato coach Emanuele Aime - quel che avevo chiesto alla squadra è stato messo sul campo, sono tutti segnali positivi che mi fanno ben sperare per il prosieguo della stagione. Dopo il precedente test contro Scandicci (di B1 battuta 3-1), alle ragazze avevamo chiesto di cercare di vincere tutti i set possibili e oggi è stato fatto, di questo sono molto soddisfatto. Dal punto di vista tecnico, volevamo giocare determinate situazioni di cambiopalla in base al muro delle avversarie, abbiamo faticato un po’ all’inizio della partita, poi quando abbiamo rimesso ordine l’abbiamo fatto bene. Abbiamo iniziato anche a prendere qualche rischio in battuta, dove dobbiamo sicuramente li-

Sara Cakovic (Offanengo) in azione durante l’amichevole (foto Valentina De Cani). A lato Alessia Populini e Sara Loda della Vbc Cremonese mare qualche errore, ma rispetto alle precedenti uscite informali abbiamo iniziato a tirare qualche palla in più al servizio». Oggi alle 17 a Pianengo le neroverdi sfidano la Banca Annia Aduna, formazione padovana di A3. Per quanto riguarda la Vbc Cremonese, è stato annunciato un importante accordo di partnership con Caldaie Melgari, storica azienda cremonese specializzata nella progettazione, produzione, vendita e noleggio di caldaie e centrali termi-

che industriali. L’accordo, valido per le stagioni sportive 2026-2027 e 2027-2028, vedrà Caldaie Melgari nel ruolo di title e main sponsor della formazione rosa. «Siamo particolarmente orgogliosi di poter annunciare questa collaborazione, perché Caldaie Melgari rappresenta una realtà imprenditoriale profondamente radicata nel nostro territorio e, allo stesso tempo, con una presenza consolidata sui mercati internazionali. È un’azienda che ha fatto dell’innovazione, della ricerca

e della capacità di rinnovarsi nel tempo alcuni dei propri tratti distintivi. Sono valori nei quali ci riconosciamo pienamente e che riteniamo fondamentali anche per il progetto sportivo che stiamo costruendo», ha affermato Luciano Toscani, presidente della Vbc. Inoltre, sono state scelte le due giocatrici chiamate a rappresentare la squadra dentro e fuori dal campo e a essere punti di riferimento per il gruppo nel corso della stagione. Una scelta che affida la fascia alla

schiacciatrice Alessia Populini, una delle protagoniste del nuovo progetto e che trova in Sara Loda (vice capitano) una compagna di viaggio di grande esperienza, personalità e leadership. Per concludere, parte la campagna abbonamenti. Per sottoscriverli sono due gli appuntamenti: oggi dalle 16 alle 18 in sede presso la palestra Baslenga a Casalmaggiore in occasione dell’amichevole contro l’ Altafratte Padova (ore 17) e martedì 15 settembre dalle 17 alle 19 presso il PalaRadi.

MOTOCROSS

Alessandro Generali (nella foto), pilota del Club Bergamonti (con il numero 140) ha lasciato il segno nella tappa mantovana del Campionato Regionale di motocross. Dopo aver ottenuto il 2º tempo in qualifica, è stato protagonista sin dalla prima manche, corsa a

Generali vince a Mantova e vede la vetta ritmo alto, battagliando fino alla bandiera a scacchi e conquistando la piazza d’onore. Nella 2ª manche, alla prima staccata era terzo, con al comando Tresoldi, ma da quel momento è inizia-

ta la rimonta e giro dopo giro ha colmato il distacco. Al 4° giro è arrivato l’attacco e il sorpasso, da quel momento non lo ha preso più nessuno, anche perché ha guidato la moto senza errori ed ha

trionfato, risultando il 1º di giornata. Una vittoria che vale ancora di più, perché arriva dopo una settimana complicata, tra problemi tecnici e meccanici, ai quali ha sopperito con impegno, costanza e

determinazione. In classifica generale, il centauro del Bergamonti ha ora solo 10 punti di distacco dal leader Tresoldi e il titolo si deciderà nella ultime tappe del campionato: il 20 settembre al Crossdromo Bordone di Bosisio Parini (Lecco) e l’11 ottobre a Malpensa.


Sabato 12 Settembre 2026

Sport

» BASKET SERIE A2

L’appuntamento è per il 27 settembre al PalaRadi contro la Valtur Brindisi. Gli oroamaranto concludono oggi la partecipazione alla Us Basket Cup di Modena

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JuVi, cresce l’attesa per l’esordio in campionato ALRXANDRO EVERET

La data tanto attesa dall’appassionato popolo oroamaranto si avvicina sempre più: domenica 27 settembre alle 18 la Ferraroni JuVi Cremona (nella foto durante la pre-season) farà il suo esordio nel campionato di serie A2 2026-2027 ricevendo al PalaRadi la Valtur New Basket Brindisi, squadra protagonista nel basket italiano degli anni duemila. La formazione di coach Cardani si sta preparando coscienziosamente e non è stata rallentata dall’incidente di percorso non voluto dell’amichevole con Ferrara saltata per problemi interni degli emiliani (la squadra ha colto l’occasione per aprire le porte della palestra al popolo oroamaranto che è accorso numeroso per vedere da vicino i propri beniamini in

allenamento, a conferma che c’è già tanta voglia di JuVi), ha anche convinto nel test contro Urania (vittoria 78-73 davanti a 500 tifosi e soprattutto con una prestazione della giusta intensità). E il weekend in arrivo presenta l’opportunità di un test che possiamo conside-

rare probante: la JuVi, infatti, partecipa alla Us Basket Cup a Modena, appuntamento ormai tradizionale della pre-season oroamaranto. Sul parquet modenese sono presenti anche Basket Mestre, Ueb Cividale e Pallacanestro Forlì, quest’ultima avversaria nel tardo pome-

riggio della JuVi. Oggi sono in programma le due finali: prima quella per il terzo posto alle 17 e poi quella per il primo posto alle 19. L’unico vero spiacevole intoppo di questa preparazione juvina è l’infortunio di Facundo Corvalan, che ha rimediato una lesione al bicipete femorale e salterà sicuramente il debutto in campionato (la data di rientro non è certa, ma il problema sicuramente non si risolve in pochi giorni). Unico inconveniente di questa estate, perché per il resto la JuVi ha mostrato i primi segnali di chimica di squadra, affiatamento e tanta voglia di sudare. In casa oroamaranto c’è moderato e razionale ottimismo, ma anche la consapevolezza che la A2 è una serie A bis per qualità e storia delle partecipanti e bisognerà essere pronti alla battaglia.

MONDIALI FEMMINILI

Le azzurre sono tornate a casa con i rimpianti, ma orgogliose Le azzurre di Capobianco sono tornate a casa dai Mondiali (giocati dopo 32 anni) con tanti rimpianti, ma anche con grande orgoglio. Dopo aver battuto la Repubblica Ceca all’esordio a Berlino, hanno spaventato la favoritissima Usa, sono crollate con la Cina e al cospetto dell’Australia, numero 3 del Ranking Fiba, hanno sfiorato l’impresa. Nello spareggio che valeva l’accesso ai quarti di finale contro la Spagna, le azzurre sono state sconfitte 80-82. Sotto anche di 26 punti, hanno avuto una straordinaria reazione nell’ultimo quarto (31-13 il parziale), ma non è bastato per vincere, malgrado i 23 punti Costanza Verona e i 13 di Vittoria Blasigh.

GIOVANILI

Andrea Trinchieri, coach dell’Paok Salonicco, ha presentato la sua nuova iniziativa che permette di non disperdere l’eredità preziosa della Vanoli Young RICCARDO VECCHIA

È stato presentato giovedì mattina il progetto AT Academy al Palabosco di Gerre de’ Caprioli (nella foto). L’idea di Andrea Trinchieri nasce «per una strana congiuntura astrale» in un anno sabbatico, utile per riordinare le idee. La fine della Vanoli Cremona ha fatto riflettere il coach che ha ripensato al percorso della sua ex società: un’identità costruita nel tempo e un settore giovanile che rischiava di sparire definitivamente come «quando hai l’appuntamento fisso con i tuoi amici al campetto e da un giorno all’altro lo trovi chiuso». Trinchieri si è chiesto cosa potesse fare

Con l’AT Academy i giovani sono al centro del progetto e la risposta è stata la AT Academy. La mission è chiara: «Ho cercato di non disperdere quello che è stato piantato. Io e tutte le persone che hanno sposato questo progetto abbiamo una responsabilità: quella di dare un’opportunità a dei giovani atleti di poter scegliere di impegnarsi ogni giorno, di poter avere un posto dove sai che c’è qualcuno che proverà a renderti migliore». Dunque perché academy e non settore giovanile? «Perché mettiamo al centro l’atleta, non la squadra, diamo valore allo sviluppo individuale dentro un con-

testo di squadra. Non è un progetto di pallacanestro, il vero progetto sono i ragazzi e le ragazze. Questo non

significa che non vogliamo competere, faremo i campionati ma è molto più importante come sviluppere-

mo i singoli individui all’interno di un concetto di squadra. La vittoria che vogliamo raggiungere è quella che abbiamo contro noi stessi, di essere migliori rispetto al giorno prima, di avere fame, voglia e desiderio. Noi non promettiamo di creare professionisti, vogliamo dare la possibilità ai giovani di mettersi in gioco e di diventare la migliore versione di loro stessi». Il suo futuro è al Paok Salonicco, ma la distanza non sarà un problema: «Faremo call di allineamento settimanali, cercheremo di migliorare e crescere anche noi». Il presidente sarà

Giacomo Zanotti, con la madre Ruth Vanoli come vice, creando così il legame definitivo con la Vanoli Cremona. «Essere presidente di quest’Academy spiega Zanotti - significa portare avanti l’eredità che la mia famiglia ha creato e che è iniziata tra l’altro nell’anno in cui io sono nato. Trinchieri sarà il nostro perno ed è il motivo per cui le ceneri della Vanoli Young hanno potuto rigenerarsi in qualcosa di nuovo che può dare speranza ai giovani». L’AT Academy parte così con una organizzazione chiara e strutturata e 160 tra ragazzi e ragazze che al Palabosco potranno calpestare lo storico parquet della Vanoli.

CANOTTAGGIO

Un’altra grande soddisfazione dai remi è arrivara dai Campionati Europei Under 23 disputati a Kruszwica in Polonia. Alessandra Grasselli del Flora ha conquistato la medaglia d’argento nell’otto, al termine di una gara condotta sempre all’attacco insieme alle compagne di equipaggio (nella foto Julia Kowacic/Canottaggio. org). Una prestazione di carattere, nella quale Alessandra e le sue compagne hanno dimostrato grande coesione e determinazione. A precederle sul traguardo è

Argento europeo per Alessandra Grasselli del Flora stato soltanto il forte equipaggio della Romania, protagonista di una prova di altissimo livello. «Il bilancio degli Europei Under 23 ha commentato il presidente federale Tossano Galtarossa - è sicuramente buono. Tornare a casa con le dieci medaglie vinte nelle quindici finali A disputate, ripaga i trentadue atleti saliti sul podio per il loro impegno profuso sia durante gli allenamenti annuali in

società, sia nei raduni federali, l’ultimo dei quali disputato a Varese. Un risultato significativo in cui, a dimostrazione della combattività dell’intera squadra, sono arrivati anche ben quattro quarti posti, un quinto e due vittorie in finale B. La crescita dei nostri giovani, come dimostra anche la scelta del nostro Consiglio Federale di rendere la partecipazione agli Europei Under 23 a spese federali e non più societarie, resta la priorità anche e soprattutto nell’ottica del loro ingresso nella Nazionale maggiore».

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Sport

30 ATLETICA LEGGERA

Buon piazzamento di Cantarini (6º) nel Trofeo Calvesi

Nel XXI Trofeo Calvesi presso il campo sportivo Gabre Gabric di Brescia, nel salto in lungo è stato protagonista Massimiliano Cantarini (nella foto), che ha terminato la gara al 6º posto con la misura di 6,31 metri (ventoso).

Sabato 12 Settembre 2026

Il ragazzo della Cremona SportivaAtletica Arvedi, al primo anno tra gli Allievi, ha cominciato la serie di salti con 6,28, misura che gli ha permesso di accedere alla finale, durante la quale si è migliorato con un salto da 6,31.

» BOCCE TRICOLORI

Erano in gara anche Diego Spinelli e Leonardo Pini, ex atleta della Cremona Sportiva ,che si è classificato al secondo posto con 7, 45. Nel salto in lungo femminile Marta Arcari si è migliorata saltando 4,22 metri.

Nella categoria Under 18 il giovane cremonese si è dimostrato il migliore sulle corsie del Centro Federale di Roma, eliminando due beniamini di casa

Alessandro Minoia porta il Flora sul trono d’Italia

MASSIMO MALFATTO

Sulle corsie del Centro Federale di Roma sono stati assegnati i titoli italiani Seniores (B-C), Juniores e Femminile. Per il secondo anno consecutivo (nel 2025 era stata la volta di Domaneschi e Massarini a Campobasso) a regalare il tricolore al boccismo cremonese è stato Alessandro Minoia, nuovo campione italiano categoria Under 18. Con una crescita costante giorno dopo giorno il sogno è diventato realtà per il 16enne portacolori del Flora. Lucido nei momenti decisivi, con tanta classe, determinazione fin dalla batteria, Alessandro s’imponeva su Giovanni

Iritano nella doppia partita (decisa poi ai pallini). A seguire superava l’ex rivierasco Lorenzo Bocchio e alla terza partita Luigi Campestre. Esaltando ed esaltandosi, divertendo e divertendosi Alessandro eliminava Matteo Simeo-

ni in semifinale ed in finale aveva la meglio sul romano Luca Capuano per 10-4 (nella foto i due finalisti con i presidenti Fib e Coni, Favre e Buonfiglio). Nella capitale Minoia era impegnato anche nel tiro di precisione, nel quale si

è guadagnato una medaglia di bronzo, sfiorando la finale per l’oro. Non nasconde la soddisfazione per questi ottimi risultati il giovane del Flora: «Sono molto contento, ci tenevo tanto a vincere, perché mi mancava il titolo individuale in quanto negli scorsi anni non sono mai riuscito ad esprimermi come speravo. Non è stato però facile, perché c’erano molti scogli da passare partendo dalla batteria, dove ho trovato Lory Bocchio che è sempre un osso molto duro». Fase finale in un bocciodromo gremito, vero? «La semifinale contro il beniamino di casa Matteo Simeoni è stata molto tesa, perché giustamente

il pubblico era dalla sua parte, ma sono riuscito a spuntarla con non poche difficoltà. In finale ho trovato ancora un ragazzo romano ed è stata proprio una vera battaglia sia di nervi che fisica, ma ce l’ho fatta». Le altre formazioni cremonesi hanno fatto tanta fatica, non riuscendo a costruire niente degno di cronaca. L’unica nota positiva è arrivata nel settore femminile, grazie a Caterina Bono classificatasi nelle prime otto d’Italia. La soresinese si aggiudicava la batteria superando la potentina D’Angelo, la bolzanina Lombardo e la vicentina Fagnoni, prima di essere eliminata dalla molisana Palladino.

A L L A S T R A D I VA R I

Domani va in scena il Trofeo Corazzi Junior Domani si gioca il Trofeo Corazzi 2026 Junior, gara regionale organizzata dalla Stradivari. Nella categoria Under 18 una sola batteria che si disputerà sulle corsie stradivariane e riflettori sul neo campione italiano Alessandro Minoia. Nella categoria Under 15/12 iscritte 15 formazioni, due batterie alla Baldesio con i rivieraschi Alex Fenotti e Paolo Casalini e una al Flora con Letizia Mombelli. Infine, saranno ben 45 i giovanissimi. Finali ore 14.30 sulle corsie della bocciofila organizzatrice di via Milano.

CICLISMO

È stata un'ottima settimana per la Solme Olmo Arvedi impegnata nella due corse a tappe tra il Belgio e le strade del Friuli Venezia Giulia. Se in terra fiamminga (al Flanders Tomorrow Tour) la sfortuna si è messa di traverso, costringendo Christian Fantini al ritiro post caduta, in Italia il Giro della Regione Friuli Venezia Giu-

Solme Olmo Arvedi protagonista sulle strade del Friuli lia è stato, invece, un’ottima vetrina per l'esperto Simone Buda, sempre in testa al gruppo a sprintare, inanellando una serie di risultati culminati con il terzo posto nella quarta e ultima frazione da Cervignano del Friuli (Udine)

a Brugnera (Pordenone), vinta dall’australiano Cameron Rogers della Netcompany Ineos Racing Academy. Non solo, le maglie celesti hanno centrato anche la decima piazza nella classifica generale

con Luca Morlino. Il Giro della Regione Friuli Venezia Giulia è stato, infatti, un crescendo di emozioni per il giovane piemontese. Nella prima tappa è stato Buda a rompere il ghiaccio centrando il nono posto sul traguardo di Po-

cenia (Udine). Il testimone è poi passato a Morlino, che ha chiuso al nono posto sul traguardo di Ravascletto (Udine). Il giorno seguente, il giovane alfiere della Solme Olmo Arvedi ha alzato l'asticella chiudendo la terza frazione, da Latisana (Udine) a Tarcendo (Udine) al settimo posto. Da qui la top ten nella generale.

TENNIS

Grandi emozioni nella 13ª edizione del “Città di Cremona”

Serie A1: Tc Crema nel girone 2 Esordio il 4 ottobre con Vicenza

Parla straniero la 13ª edizione del torneo internazionale di tennis in carrozzina “Città di Cremona”, disputato sui campi della Canottieri Baldesio, con un notevole successo di pubblico e partecipazione (nella foto gli organizzatori con le finaliste). Mohamad Yusoff (Malesia), testa di serie numero 1 e numero 29 del ranking internazionale Itf, ha battuto in finale Tomoya Tachi (Giappone), 5ª testa di serie e ancora una volta finalista a Cremona. Una sfida molto equilibrata e appassionante, con il giapponese partito con un perentorio 4-0 prima di chiudere il primo set 6-4. Nel secondo Yusoff si è portato

Nei giorni scorsi sono stati sorteggiati i quattro gironi del campionato di tennis a squadre di serie A1 2026. Il Tc Crema, che ha ingaggiato Manuel Mazza e che ha come numero 1 Luka Mikrut, è stato inserito nel girone 2 con Ct Vela Messina (che ha beneficiato del ripescaggio), Tennis Comunali Vicenza e Massa Lombarda (campione d’Italia) che può schierare ottimi giocatori come Jacopo Vasamì e Giulio Zeppieri. Si partirà il 4 ottobre alle ore 10 con la sfida casalinga contro Vicenza, mentre l’11 ottobre i cremaschi saranno ospiti dei campioni d’Italia (ore 10). Il 18 ottobre a Crema (ore 9) arriverà Messina e il 25 ottobre a Vicenza inizierà il girone di ritorno.

sul 5-2, ma Tachi ha reagito trascinando il parziale al tie-break. Il giapponese ha avuto anche alcuni match point per aggiudicarsi il titolo, annullati però dal malese che ha così pareggiato il conto.

Nel terzo set Yusoff, più lucido e concreto, si è portato sul 4-1 e ha poi chiuso 6-4, 6-7, 6-2 dopo oltre tre ore di battaglia, al termine di una finale ricca di emozioni, sano agonismo e fair play. Nel tabello-

ne femminile, l’italiana Vanessa Ricci, 2ª testa di serie e numero 1 in Italia, ha provato a contrastare la favorita francese Sandrin Cauderon Paulin, prima testa di serie e numero 29 del ranking Itf. La transalpina ha però mantenuto il controllo dell’incontro, aggiudicandosi il primo set 6-2 e prendendo il largo anche nel secondo, chiuso con lo stesso punteggio. Tanti gli applausi anche per la squadra organizzativa composta da Alceste Bartoletti, Roberto Bodini e Sarah Triboldi e per i numerosi volontari che, con il loro impegno, hanno contribuito alla riuscita della tredicesima edizione del “Città di Cremona”.


31 Sabato 12 Settembre 2026

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32 Sabato 12 Settembre 2026

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il Piccolo 34 del 12-09-26 by Il Piccolo Cremona - Issuu