industria
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esteri
su la produzione ma il futuro resta incerto
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sale la tensione tra europa e gran bretagna
Anno IV • n° 34 • SABATO 3 ottobre 2020
Periodico • € 0,02 copia omaggio
Direttore responsabile: Daniele Tamburini • Società editrice: U.P. Uggeri Pubblicità srl • Amministrazione e diffusione: Corso XX settembre 18, Cremona - tel. 0372 20586 • Autorizzazione del Tribunale di Cremona n° 5/2017 del 26/10/2017 Redazione: Corso XX Settembre 18, Cremona - tel. 0372 20586 • ilpiccolocremona@gmail.com • Stampa: Industria Grafica Editoriale Pizzorni I.G.E.P. Srl - Cremona • Pubblicità: U.P. Uggeri Pubblicità srl • 0372 20586 • info@uggeripubblicita.it
L’INTERVISTA • Presenti tutti i big, nessuno del M5S. Massimiliano Falanga: «Rifiutano il confronto»
Raineri alle pagine 4-5
industriali, tavolo con i partiti ambiente
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il blocco agli euro 4 slitta a gennaio 2021 casalmaggiore
il palazzetto dove si fa? a pagina 12
eventi
LA STORIA
festa del torrone 2020, UN’anteprima specialE
a pagina 7
libri
Il poeta catelli racconta la parigi che non c’e’ piu’ Pani a pagina 21
fatemi capire...
di Vanni Raineri
Già il momento è difficile, tra Covid, crisi economica, rabbia sociale montante. Nonostante tutto si cerca di sorridere alla vita, valorizzando i propri affetti. E, spesso a fatica, si cerca anche di mostrarsi felici. E finisce che la tua felicità rischia di costarti la vita, se provochi invidia in qualcuno che incroci. Chi cerca di privilegiare il lato buono della vita in una società normale innesca empatia, un circuito di positività. Ci stanno togliendo pure questo. Oltre ad occuparci dei fatti nostri, meglio mostrarci infelici, per non rischiare di scatenare il risentimento degli altri, che felici non sono.
Fornasari a pagina 3
SILVIA ROTA, DAL MADAGASCAR A MALAGNINO «IL MIO RIentro difficile E LA FAMIGLIA DIVISA» sport
la rabbia di coach galbiati avra’ stimolato la vanoli? Varesi al pagina 23
cremonese senza piu’ alibi in trasferta domani a pisa Volpi a pagina 24
vbc, a bergamo e’ gia’ tempo di partite ad alta tensione Articolo alle pagina 25
CRONACa d a ma rt e d i’
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“dialettologia D’arte cremonese” un corso con melega
Sono aperte, presso lo sportello di Auser Cremona in via Gaetano Tibaldi 14 (una strada laterale di piazza Marconi), le iscrizioni al corso di “dialettologia d’arte cremonese” curato da Agostino Melega. Il corso verrà svolto a partire da martedì 13 ottobre alle ore 18, presso il Liceo “Gerola-
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mo Vida” al Seminario Vescovile di Cremona. Le iscrizioni sono aperte nei giorni di martedì e giovedì, a partire dalle 14,30 fino alle 18. Per ulteriori informazioni è possibile telefonare ai numeri 0372-448678 e 39380186223.
COVID • L’agronoma e cooperante cremonese Rota ha portato con sé i figli lasciando in Africa il marito e «un Paese devastato»
Silvia, un rientro complicato dal Madagascar benedetta fornasari
Ospedali fatiscenti e al collasso, indisponibilità di tamponi e di farmaci anti-Covid, assenza di respiratori e assistenza sanitaria inadeguata. Queste le motivazioni che hanno spinto Silvia Rota, agronoma e cooperante cremonese originaria di Malagnino, a lasciare momentaneamente il Madagascar per fare ritorno in Italia. Una decisione maturata a seguito delle informazioni trapelate dalle fonti locali ma anche dalla Farnesina, che ha caldeggiato il rimpatrio dei volontari in servizio nella repubblica africana. Così Silvia, lo scorso 9 agosto, dopo una settimana di attesa dovuta a disguidi della compagnia aerea AirFrance, è riuscita a partire da Sakaraha insieme alle figlie Yasmine (4 anni) e Alice (1 anno e mezzo) mentre il marito Heriniaina, direttore della agenzia locale della Bank of Africa, è rimasto nella città malgascia per motivi lavorativi. Silvia si è trasferita in Madagascar nel 2010 per coordinare un progetto agricolo promosso da una Ong di Reggio Emilia. Da dieci anni è impegnata in progetti umanitari nel sud della nazione, una zona gravemente colpita dalla siccità e dalla povertà, e dal 2017 fa parte del direttivo dell’associazione AsSOS Africa di Cremona. Qual è la situazione in Madagascar? «Dopo i primi casi registrati intorno al 20 marzo il Governo ha imposto il lockdown nella capitale Antananarivo, ha vietato i voli internazionali, i trasporti nazionali e gli spostamenti regionali e ha chiuso tutte le scuole, le chiese e i luoghi religiosi. È stata imposta la chiusura di bar e ristoranti a partire dalle ore 20 ed è stato istituito l’obbligo di indossare la mascherina anche all’aperto. Le restrizioni sono rimaste in vigore fino a maggio dopodiché, per effetto delle riaperture e della circolazione di mezzi e di persone, i contagi sono subito aumentati, soprattutto nella città portuale di Tamatave, fino a raggiungere nel me-
Sopra la distribuzione del mais e dei fagioli fatta da Silvia Rota con la azienda di Ravenna Tozzi Green. Sotto Silvia con la famiglia se di luglio il picco di circa 600 casi al giorno. Dall’inizio di agosto invece, secondo notizie governative, i contagi sarebbero improvvisamente calati. Abbiamo deciso di rientrare in Italia perché amici, familiari e conoscenti, residenti in diverse parti del Madagascar, ci hanno informato delle condizioni in cui versano le strutture sanitarie che risultano sprovviste di personale, medicinali e attrezzature per la cura del Covid-19». Paura o negazione? Come ha reagito la popolazione alla diffusione del Coronavirus? «All’inizio della pandemia, le persone che presentavano sintomi non volevano recarsi all’ospedale per il timore di morire lontani da casa e di non poter eseguire il rito della sepoltura che in Madagascar è una festa, un momento sacro a cui partecipa tutto il villaggio. Va inoltre precisato che il distanziamento fisico è culturalmente e socialmente impraticabile per il popolo malgascio, fortemente legato alla vita comunitaria. Strette di mano e assembramenti sono infatti la normalità così come la frequenza dei contatti. A ciò si aggiunge la difficoltà a reperire i dispositivi di protezione individuale e i pro-
dotti igienizzanti. Le famiglie numerose, composte da 7 o 8 persone, dispongono spesso di una sola mascherina in tessuto (quelle chirurgiche non sono alla portata di tutti!) che viene scambiata o utilizzata a turno. Gel e disinfettanti per la pulizia delle mani, essendo particolar-
mente costosi, si trovano soltanto nelle cliniche, nelle banche e negli uffici pubblici mentre all’esterno dei ristoranti e dei bar vengono collocati dei catini con acqua e sapone oppure dei rubinetti con una caraffa per detergere le mani». Quali sono le reali conseguen-
ze della pandemia e come è cambiata la vita? «Lo Stato ha concesso aiuti soltanto nelle grandi città con la distribuzione di generi alimentari. Purtroppo, il lockdown ha avuto effetti devastanti per l’economia mettendo in ginocchio i principali motori del Madagascar: il turismo, il commercio e l’agricoltura. Hanno cessato l’attività molti alberghi e società di noleggio auto; hanno perso occupazione gli ambulanti e i venditori di strada così come hanno perso il lavoro gli operai delle miniere di zaffiri e i commercianti di carbone vegetale. La popolazione malgascia vive per lo più alla giornata e ora è impossibilitata a lavorare. Un altro grande problema, in particolare della zona sud-ovest, è la malnutrizione. Prima della mia partenza una azienda di Ravenna, la Tozzi Green, ci ha fornito una tonnellata di mais e una tonnellata di fagioli che abbiamo distribuito alle famiglie in difficoltà, ai bambini e agli anziani. È drammatica anche la situazione legata all’istruzione. I bambini, che non possono certo usufruire della formazione a distanza, non frequentano la scuola da marzo e si ipotizza una ripresa soltanto per la fine di ottobre».
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» INDUSTRIALI primo partito di maggioranza, il Movimento 5 Stelle. Come mai? Alla vigilia dell’Assemblea Genera«Abbiamo chiesto loro di partecile dell’Associazione Industriali Crepare ma dicono di non avere tromona che si terrà martedì a Crevato nessuno disposto a farlo. Ne monaFiere (leggi box a destra), deduco che non vogliano esserci» abbiamo fatto il punto con il diretUn’assenza pesante. Deriva dalle tore Massimiliano Falanga. critiche del vostro presidente Bonomi al governo? Il vostro motto è “al fianco delle im«Per fare politica bisogna essere prese”. Cosa significa in tempi Copronti al confronto, che deve essevid? re costruttivo. Quelle che partono «Io sono da 20 anni in un’associada noi di solito sono proposte, zione che esiste da 75. Essere al spesso sono considerate come crifianco delle aziende significa oggi tiche all’operato del governo, ma è avere il mal di testa che hanno loil ruolo di Confindustria. Chi fa poro: l’aspetto più snervante di quelitica deve essere pronto a un disto Paese, che già soffre di minor battito, a un confronto, e rifiutarlo competitività, tassaè sempre sbagliato. zione elevata, alti costi Questo territorio ha energetici e tanto altro, tante eccellenze ma è il continuo cambio di fatica a trovare spazi, regole, il non sapere sotto scorta deve riuscire a mettermai fino all’ultimo quasi in luce e avere più li siano i parametri da «Quando il dialogo riconoscimenti dall’alrispettare, aspettando non è costruttivo e la to. L’obiettivo dell’ascriteri applicativi che politica individua un semblea è anche quelcambiano dal giorno al- nemico, c’è il rischio lo di aprire un faro su la mattina. La burocra- che arrivino bombe Cremona, che altrizia che non funziona a imprenditori» menti resta defilata, non è un luogo comune, non lo facciamo per ma un aspetto reale con una nostra visibilità. cui fare i conti. Il nostro ruolo è anAnche attraverso il Masterplan 3C ticipare, interpretare e dare soluabbiamo raccolto proposte dei citzioni interfacciandoci con enti e tadini e sentito 50 stakeholders: autorità per consentire di affronnon si tratta di uno studio degli tare meglio l’attività dell’azienda, industriali, ma di un impegno per il che, non dimentichiamolo, una territorio. Ora siamo fermi, ma il volta risolti questi aspetti deve piano strategico va attuato, e spincompetere sul mercato. Anche giamo perché l’amministrazione l’assemblea ha questa finalità: provinciale realizzi una associazioparleremo con la politica per rapne temporanea di scopo come avpresentare il malessere generale venne in occasione di Expo2015, del territorio. Abbiamo scelto per concretizzare i singoli progetti quest’anno non il governo ma la che passano anche dalla costruziopolitica, i segretari di partito, poine del brand». ché i ministri cambiano, la politica Il clima conflittuale può produrre rimane». anche eccessi dovuti ad estremizzaAvete nomi di primo piano dei vari zioni, come sembrano dimostrare le partiti ma manca un esponente del recenti gravi minacce ai danni dei VANNI RAINERI
, verso l assemblea generale
«quest’anno dialoghiamo con segretari di partito piu’ che con esponenti di governo. i ministri cambiano, la politica resta»
Falanga: «Assemblea senza M
Massimiliano Falanga, direttore dell'Associazione Industriali Cremona. A lato la scorsa edizione leader di Confindustria Lombardia e Brescia, Bonometti e Pasini, costretti a muoversi sotto scorta. «Questo avviene quando il dialogo non è costruttivo ma distruttivo. Oggi la politica va alla ricerca del nemico, ed è molto facile fare politica in questo modo, identificando i “poteri forti” come nemici. Questo scaldare gli animi in senso negativo provoca focolai di violenza, ed è un comportamento molto pericoloso: il fatto che siano state recapitate bombe e proiettili a imprenditori è il risultato di questa azione distruttiva. Tempo fa il nemico era l’Europa, poi sono diventate le banche, eccetera. Questo governo ha fatto la commissione Colao, gli stati generali dell’economia, lavori serviti a nulla. Noi indichiamo la necessità di una visione,
ma se non si torna al confronto si attacca l’attività di intermediazione, e alla fine nella società complessa si generano atti di violenza». L’emergenza Covid ha forzato l’adozione dello smart working da parte delle aziende. Che bilancio possiamo trarre? «Quello che abbiamo visto ora non è stato smart working, ma la necessità di evitare spostamenti per emergenza. E’ stata solo la possibilità di gestire l’attività da casa. Ma non tutti i mestieri possono essere gestiti da casa, quindi ci si è rivolti alle professioni basate sulle capacità relazionali delle persone. Ha evidenziato anche molti lati negativi: pensiamo all’affanno delle attività del commercio che ha perso gli abituali clienti. Lo smart
working sia l’occasione per intervenire sulla logica di flessibilità, ma concepita come lavoro agile, attraverso la costruzione di percorsi con obiettivi: il tema è dare obiettivi alle persone non controllando la quantità di ore lavorate ma misurandone i risultati raggiunti. L’odierna situazione vale fino al 15 ottobre, dopodiché starà al datore di lavoro organizzarsi. Certe attività continueranno da remoto, altre dovranno farlo in modo ridotto. Va detto che questa era l’unica vera occasione per costringerci a testare modalità lavorative che non sono nelle nostre corde, anche perché questo strumento non è per tutti accessibile, mancando spesso le infrastrutture immateriali. Io credo che una parte della popolazione lavorativa continuerà a lavorare in
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bonomi e il sussidistan
«fino ad ora 100 miliardi spesi per interventi di sussistenza. serve una visione ed azioni che possano generare un ritorno in risultati»
5S, non accettano il confronto»
smart working. Piuttosto ne è stato fatto un abuso nella parte pubblica». Il virus ha provocato grandi difficoltà anche negli scambi internazionali, e sul futuro restano molte incognite. «La regolamentazione è in continuo cambiamento e dipende dalle aree colpite di volta in volta dal virus. Le forme di restrizione influiscono molto, per questo tutto ciò che riguarda l’uso dei tamponi è rilevante. Il periodo di lockdown fu disastroso per la diversa regolamentazione per regione sulla misurazione del Covid: è fondamentale intervenire su una verifica veloce e puntuale del virus, usando strumenti di misurazione rapidi e precisi, sennò viaggiare sarà sempre complicato. Oggi si punta soprattutto a far viaggiare le merci rallentando sulle persone. Non a caso chi ha subito per primo la situazione sono state le attività turistiche».
Un tema molto sentito quando si è trattato di passare alla fase 2 riguardava la responsabilità per contagio sui luoghi di lavoro. Oggi gli imprenditori possono sentirsi tranquilli? «La situazione rimane quella di allora. Il Covid è definito infortunio sul lavoro, ma si è specificato che il datore di lavoro può essere ritenuto responsabile solo nei casi in cui le precauzioni non siano state adottate, quindi in caso di dolo o colpa. Da questo punto di vista le nostre aziende applicano i protocolli». Si sono verificati in questi mesi casi particolari? «Direi di no. D’altra parte i dati di contagio sui luoghi di lavoro che rappresentiamo noi sono pochissimi, il grosso della diffusione si manifesta all’esterno». Chiudiamo con le frequenti stoccate del presidente nazionale Confindustria Bonomi verso il governo, l’ultima nella recente Assemblea Nazionale, quando il leader cremasco ha chiesto che non si rinunci al Mes e che si ponga fine alle paghette di stato, dicendo «Non possiamo diventare il Sussidistan». E’ il vostro pensiero? «L’uso di termini chiari e indicativi facilita il messaggio. Se si analizzano le misure adottate in questi mesi, del valore di circa 100 miliardi di euro, si nota che in gran parte si tratta di interventi di emergenza, di sussistenza. Mi riferisco anche al reddito di cittadinanza: questo Paese, stante il suo enorme debito pubblico, non può permettersi di spendere risorse in misure non fruttifere, ma deve investire in qualcosa che generi un ritorno. Una volta esaurito il bonus non resta nulla.
La metafora cinese secondo la quale serve insegnare a pescare più che dare il pesce da mangiare torna di attualità: le persone vanno aiutate a entrare nel mercato del lavoro più che attendere a casa l’assegno senza mettersi in gioco. Questo governo fin qui non ha dimostrato una visione su quali tipi di interventi fare per generare risultati. Ad esempio in questo periodo si sarebbero dovuto sbloccare le opere, dalle piccole alle grandi: aprire quei cantieri significa aprire attività per un indotto importante, significa dare risorse non di sussistenza ma in interventi strutturali. Abbiamo davanti due strade: o intervenire sulla riduzione del debito (abbassando la spesa pubblica) o aumentare il pil. Il Paese è chiamato ad un mix di queste due azioni, risolvendo le sacche di inefficienza e intervenendo per dare forza alle aziende, e questo intervento mi permetto di dire che è più urgente rispetto a una riforma di abbassamento fiscale tout court: prima di tutto serve mettere le aziende in condizione di lavorare meglio e di assumere persone. Ricordiamo come il governo precedente fosse intervenuto sui contratti a termine, ma invece dell’annunciato obiettivo di stabilizzare i rapporti di lavoro ha limitato l’ingresso delle persone nel mercato del lavoro». Una conseguenza che non era difficile immaginare, come oggi l’incrocio tra reddito di cittadinanza e lavoro nero. «Sono provvedimenti che dal punto di vista elettorale premiano a breve termine, ma a noi serve un orizzonte temporale più lungo. Noi lo facciamo presente, anche se la nostra opera di critica non è apprezzata».
, Gli ospiti d eccezione
Salvini, Meloni, Colaninno, Misiani e Salini all’assemblea
GRANDI NOMI
Apre Buzzella, chiude Bonomi A moderare il dibattito sarà Barisoni
Sono di grande rilievo gli ospiti politici che parteciperanno sul palco all’Assemblea Generale 2020 dell’Associazione Industriali di Cremona, che si terrà martedì 6 ottobre in tarda mattinata presso CremonaFiere (ingresso solo per gli accreditati). Ad aprire i lavori sarà la relazione del Presidente dell’Associazione Industriali della Provincia di Cremona Francesco Buzzella, quindi seguirà la tavola rotonda moderata dal vice direttore di Radio 24 Sebastiano Barisoni, alla quale parteciperanno il segretario federale della Lega Matteo Salvini, la presidente nazionale di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni (da pochi giorni presidente del Partito dei Conservatori e dei Riformisti Europei), Matteo Colaninno, ex Pd oggi nel partito di Renzi Italia Viva, il commissario regionale lombardo di Forza Italia Massimiliano Salini e per il Pd ci sarà il viceministro dell’Economia e delle Finanze Antonio Misiani, che recentemente in Sala Maffei ha incontrato i rappresentati del mondo economico cremonese, lasciando aperti spiragli sul previsto commissariamento della Camera di Commercio cremonese. I diversi inviti fatti al Movimento 5 Stelle (come riportato nell’articolo principale) non hanno trovato adesioni. La mattinata si concluderà con le conclusioni del Presidente di Confindustria Carlo Bonomi.
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Cronaca
Sabato 3 Ottobre 2020
a g r icol t ura
latte, nuovo prezzo alla stalla trovato l’accordo in lombardia Raggiunto un nuovo accordo sul prezzo del latte alla stalla in Lombardia. Lo rende noto la Coldiretti regionale nel sottolineare che l’intesa è stata siglata con Italatte, società del gruppo Lactalis, la più importante industria casearia a livello nazionale. Un risultato frutto di un confronto serrato che, dopo aver definito il contesto per arrivare alla fine dell’anno in corso, ha permesso di stabilire lo scenario per il completamento dell’annata 2020/2021: da gennaio, infatti, sarà ancora in vigore il meccanismo dell’indicizzazione con il mantenimento del paniere con le quotazioni del Grana Padano al 30% con un prezzo base a 35,5 centesimi al litro. Per il 2021, inoltre, rimane invariata la tabella qualità latte e sarà garantito il ritiro dei volumi di latte concordati. Ogni azienda agricola dovrà certificare il rispetto del benessere animale, mentre sono previsti incontri periodici tra le parti per monitorare l’andamento del mercato lattiero caseario. «Un’intesa che arriva dopo una trattativa complessa – spiega Paolo Voltini, Presidente di Coldiretti Lombardia e Coldiretti Cremona – che risente del periodo difficile dovuto all’emergenza mondiale innescata dal Coronavirus, con una congiuntura di mercato non favorevole. Negli ultimi mesi abbiamo assistito a tentativi speculativi inaccettabili su generi di prima necessità come il latte. Ora ripartiamo da questo accordo che mette dei paletti sotto i quali non si potrà scendere. Come Coldiretti continueremo a fare la nostra parte, assicurando la massima attenzione su un comparto centrale per il nostro agroalimentare». Con più di 5 mila allevamenti – conclude la Coldiretti regionale – e con 500 mila vacche da latte, la Lombardia produce oltre il 40% del latte italiano.
SOLIDARIETA’ • Un aiuto concreto per far fronte all’emergenza, ma l’impegno proseguirà
Istituita la Borsa di Sant’Omobono Un aiuto per sostenere soprattutto coloro che hanno un lavoro precario oppure lo hanno perso a causa del Coronavirus; un modo per non essere lasciati soli in un momento di grande difficoltà. E’ questa la missione della “Borsa di sant’Omobono”, istituita dalla Diocesi di Cremona e operativa a partire da domani, 4 ottobre. Un fondo speciale creato per esprimere prossimità e offrire un aiuto concreto a coloro che, a causa della pandemia, non hanno alcuna forma di sostentamento oppure sono in gravi, anche se temporanee, difficoltà economiche. La “Borsa di sant’Omobono” ha come scopo la prossimità nell’emergenza alimentare, nel pagamento delle utenze e nella ricollocazione nel mercato del lavoro. Il suo funzionamento è affidato alla Caritas diocesana, alla rete delle Parrocchie, dei centri di ascolto della Caritas e della San Vincenzo e, dove possibile, agirà in accordo con gli Enti pubblici. Potrà avvalersi anche di enti accreditati, soprattutto nella ricerca attiva del lavoro. Inizialmente la “Borsa di sant’Omobono” sarà alimentata dalla Caritas diocesana, che si avvarrà anche di fondi messi a disposizione dalla Caritas nazionale, proprio per l’emergenza Covid-19, e della CEI dall’8xmille. Potrà, inoltre, essere sostenuta dalle offerte deducibili dei privati, delle aziende e delle fondazioni, come anche dalla
compartecipazione di parrocchie e associazioni. Le comunità hanno il cuore grande e, soprattutto nelle difficoltà, hanno sempre saputo dimostrarlo con fervore. Oggi più che mai c’è bisogno di sostenersi gli uni con gli altri, moralmente e anche economicamente. Le risorse saranno ridistribuite alle fasce più deboli attraverso le valutazioni di gruppi di lavoro zonali, facenti capo alla Caritas diocesana, in base ad un preciso regolamento. Ai parroci, ai religiosi, agli operatori e ai volontari delle parrocchie e dei centri di ascolto delle Caritas e San Vincenzo parrocchiali il fondamentale compito dell’ascolto e della raccolta delle richie-
ste di aiuto. A loro sarà fornita comunicazione circa gli esiti di ciascuna richiesta di intervento. La “Borsa di sant’Omobono” è un aiuto concreto per dare sostegno alla povertà creata dall’emergenza sanitaria. Ma l’impegno sarà, anche dopo l’emergenza, continuato nel tempo, perché divenga uno strumento permanente ed efficace di carità. La generosità di sant’Omobono è divenuta proverbiale: la sua borsa non si esauriva, proprio perché sempre pronta ad aprirsi ai bisogni. A tutti, indistintamente – come anche alle realtà associative e imprenditoriali – è chiesto di contribuire al suo mantenimento.
E’ possibile contribuire al progetto “Borsa di sant’Omobono” con versamento sui conti correnti: postale n. 68 411 503, bancario Iban IT 57 H 05156 11400 CC054 0005161 intestati a Fondazione San Facio Onlus; causale “Borsa di sant’Omobono”. Oppure presso l'Ufficio Caritas di via Stenico 2/B, a Cremona. Per informazioni generali sulla “Borsa di Sant’Omobono” è possibile contattare, in orari d’ufficio, Caritas Cremonese allo 0372-23370. Il progetto “Borsa di sant’Omobono” sarà sostenuto anche nella prossima raccolta di solidarietà in occasione del tradizionale “Avvento di fraternità” promosso dalla Diocesi.
p e r s i c o d o s i m o e ga d e s c o p i e v e d e lm o n a
domani l’ingresso di don livio lodigiani, nuovo parroco Domani le comunità di Dosimo, Persico, Quistro, Pieve Delmona, Gadesco e San Marino accoglieranno don Livio Lodigiani, nuovo parroco moderatore dell'unità pastorale. Classe 1979, con alle spalle oltre vent'anni di servizio in missione, don Livio si insedierà ufficialmente durante la Messa che alle 16 il
vescovo Antonio Napolioni presiederà nella chiesa parrocchiale di Dosimo. La celebrazione sarà preceduta, sul sagrato, dal saluto da parte dell'Amministrazione comunale, alla presenza del neo sindaco Giuseppe Bignardi, che sarà affiancato dal collega di Gadesco Pieve Delmona, Achille Marelli.
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Cronaca
Sabato 3 Ottobre 2020
EVENTI • Si svolgerà dal 16 al 18 ottobre. Il Premio Torrone d’Oro assegnato a quattro donne Sarà un’anteprima speciale per le vie di Cremona quella della “Festa del Torrone” 2020 in calendario dal 16 al 18 ottobre. L’iniziativa è stata presentata giovedì mattina in conferenza stampa a Cremona alla presenza di Lara Magoni, assessore al Turismo, Marketing Territoriale e Moda Regione Lombardia; da Gianluca Galimberti, sindaco di Cremona; Barbara Manfredini, assessore al Turismo, City Branding e Sicurezza al Comune di Cremona; Stefano Pelliciardi, rappresentante Sgp Events. Hanno illustrato le iniziative che li vedono protagonisti Enrico Manfredini, responsabile Marketing prodotti da ricorrenza Sperlari; Massimo Rivoltini, rappresentante Rivoltini Alimentare Dolciaria; Daniele Destefani, Direttore Commerciale della Secondo Vergani; Andrea Direttore Brambilla, Centro Commerciale Cremona Po. «Il torrone torna protagonista dell’appuntamento tradizionale dell’autunno cremonese ha dichiarato l’Assessore Magoni -. Celebrare il dolce simbolo della città del Torrazzo significa rendere omaggio ad una delle eccellenze gastronomiche della Lombardia e del Made in Italy, cono-
e v e n t o d i gi t a le
Festa del Torrone 2020, un’anteprima speciale
sciuta ed apprezzata in tutto il mondo. D’altronde, grazie al turismo enogastronomico è possibile vivere esperienze uniche, come quelle che può offrire Cremona grazie all’arte, alla cultura e alle sue tradizioni centenarie». Ad aprire la conferenza stampa il sindaco Galimberti e l’assessore Manfredini che hanno spiegato: «Grazie al supporto condiviso del Comune, delle aziende del territorio e della Camera di Commercio, Sgp Eventi è riuscita in un’impresa dav-
vero esemplare con una proposta per forza di cose diversa dagli anni passati, ma comunque di qualità, e proiettata già al 2021. L’evento articolato su nove giorni e ricco di spettacoli, appuntamenti gastronomici e culturali, è dunque stato rinviato al prossimo anno, auspicando il ritorno alla normalità. Un evento che si potrà in ogni caso pregustare grazie all’anteprima, in programma dal 16 al 18 ottobre, dove il protagonista sarà come sempre il dolce tradizionale e più conosciuto di Cremona: il
torrone. Ecco dunque l’idea di una mostra mercato nel centro storico con degustazioni, rigorosamente su prenotazione». «L’anteprima della festa è un segnale di speranza - ha dichiarato Stefano Pellicciardi - per un ritorno alla normalità che tutti auspichiamo». Tanti gli eventi in calendario durante i tre giorni della kermesse, tra i principali: il Premio Torrone d’Oro che quest’anno verrà assegnato a Sasha Achilli, la filmmaker che ha firmato un docufilm sull'emergenza Corona-
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ok al festival della mostarda
virus all'ospedale di Cremona; Lena Yokoyama, la violinista che suonò sul tetto dell’ospedale di Cremona durante il lockdown; Elena Pagliarini, l'infermiera dell'Asst di Cremona, protagonista dello “scatto rubato” durante un estenuante turno di lavoro durante i mesi più drammatici della pandemia; Francesca Mangiatordi, medico di pronto soccorso all'ospedale Maggiore di Cremona che scattò la foto divenuta simbolo del Coronavirus. Il Premio Bontà verrà invece conferito allo pneumologo cremonese Giancarlo Bosio che ha lottato in prima linea contro il Covid19 ed ha trascorso gli ultimi mesi prima della pensione in trincea per salvare più vite umane possibili nella città italiana più colpita dal virus in proporzione alla popolazione. Verranno, inoltre, proposte sfide gastronomiche, degustazioni, come il percorso sensoriale proposto da Sperlari.
Sul numero di due settimane fa avevamo scritto che il Festival della Mostarda, come tanti altri eventi, quest’anno sarebbe saltato. Invece la buona notizia è che si farà. Il Festival della Mostarda si terrà anche quest’anno (dal 17 ottobre al 30 novembre) sia pure con un programma interamente rinnovato per rispondere alle esigenze del momento: un evento per la prima volta digitale e diffuso sul territorio cremonese. Il Festival, organizzato dalla Camera di Commercio di Cremona, sarà dunque una manifestazione online con interviste, ricette e curiosità sulla Mostarda. Grazie alla tecnologia, il Festival 2020 si trasforma dunque in un evento diffuso in tutto il mondo mantenendo però la possibilità di degustare localmente il prodotto in raffinate ricette presso i ristoratori del territorio provinciale, mentre cocktail e singolari connubi gastronomici a base di mostarda saranno protagonisti nei locali del centro di Cremona. Saranno inoltre organizzate degustazioni a tema nelle enoteche.
s tagn o lombardo
meeting di apertura del lions cremona host Alla Cascina Lago Scuro di Stagno Lombardo si è tenuto il meeting di apertura del Lions Cremona Host presieduto da Alberto Chiarvetto, che ha così accolto i soci presenti: «L’emergenza sanitaria ha imposto a fine febbraio la sospensione delle nostre attività. Per questo motivo questa serata ha una doppia funzione: celebreremo la chiusura dello scorso anno e consegneremo i service alle associazioni a cui abbiamo deciso di devolvere il nostro contribuito. Rivolgo un ringraziamento di cuore al past president Daniele Squintani che non ha potuto chiudere la sua annata, e mi piacerebbe che quest’anno potesse svolgersi virtualmente con due presidenti». Ha preso poi la parola Daniele Squintani: «Il mio è stato un anno segnato dai tristissimi eventi del Covid, mi preme sottolineare l’importante
donazione fatta all’ospedale di Cremona a cui abbiamo consegnato nel mese di marzo 69 ventilatori polmonari. Questo è il compito del Lions Club International, la più grande organizzazione di servizio del mondo, e l’essere lions si concretizza quando persone che hanno a cuore il bene altrui, si uniscono e promuovono iniziative a favore della propria comunità. Il nostro club nei suoi 64 anni di storia ha sempre orgogliosamente perseguito queste finalità nel solco della volontà dei suoi fondatori. Un ringraziamento infine ai nostri Leo, il cui contributo è indispensabile all’operatività del nostro club». E’ seguito poi il consueto scambio del martelletto fra il past e il nuovo presidente. La serata è poi proseguita con la consegna dei service alle associazioni: Occhi Azzurri Onlus, Giorgio Conti,
Apom, Università della Terza Età, e Leo Club. Giorgio Avanzini, di Occhi Azzurri, ha mostrato ai soci le foto dei giochi acquistati con il contributo del club e ha presentato il progetto della nuova sede che racchiuderà in un’unica struttura l’assistenza ricreativa e quella specialistica, sottolineando come la loro associazione abbia le stesse finalità del Lions. Renata Patria, dell’Università della Terza Età, ha confermato che anche il loro impegno corrisponde agli obiettivi dei Lions, e ha ricordato il legame storico nel ricordo del giudice Grandi, fondatore dell’Università e socio del Cremona Host. Giuseppe Conti, dell’omonima associazione, nata 30 anni fa per aiutare le famiglie dei bambini affetti da gravi malattie, ha illustrato la collaborazione con Occhi Azzurri e l’importante partnership con l’ospedale Muzzi di
Elisabetta Chiarvetto, Alberto Chiarvetto e Daniele Squintani Milano che oggi è il primo ospedale di riferimento per bambini in Italia. Maria Grazia Binda Beschi, di Apom, ha ringraziato di cuore per il contributo ricevuto e ha esposto le diverse iniziative fatte durante l’emergenza Covid, spiegando come, nel corso dell’anno, abbiano dovuto cambiare l’operatività per l’impossibilità di svolgere la consueta attività sulla prevenzione, do-
nando macchinari per la terapia intensiva e per i laboratori di analisi dell’Ospedale di Cremona, e sostenendo la Lilt per lo svolgimento degli esami di controllo. Elisabetta Chiarvetto, presidente Leo, ha sottolineato l’importanza della collaborazione fra i Leo e il club con armonia e scambio reciproco di idee e opinioni al fine di realizzare obiettivi utili per la comunità.
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Rubrica
Sabato 3 Ottobre 2020
GRANDI DIMENTICATI • Rari i libri che documentano una storia che nella Parigi dei primi anni Trenta fece scalpore ALESSANDRO ZONTINI
Lo scandalo Stavisky tra frode e corruzione
Nella Francia degli anni ’30 i quotidiani riportarono la notizia di un fatto clamorosamente singolare destinato a scuotere l’intero assetto sociale, ad aver forte eco ma, infine, a svanire nel ricordo comune. Serge Alexander Stavisky, uomo d’affari russo di origine ebraica, grazie ad un’abilità non comune e ad un’intraprendenza unica, riuscì a creare in Francia un impero finanziario di preminente rilevanza fondato unicamente sulla frode e sulla corruzione. La storia è, tutto sommato, abbastanza semplice nella sua piana narrazione. Di contro, la tessitura di trame ordite da Stavisky (un personaggio che pare una ben riuscita crasi tra Rocambole, Arsenio Lupin e Fantomas) per realizzare i propri piani criminali è talmente ingarbugliata da non esser ancora stata ben chiarita oggi, a più di ottant’anni dall’episodio. Munito di un’innata capacità di concludere truffaldini affari, inSolo la pervicacia del prefetto generando nelle proprie ingenue Gustave Antelme giunse, nel vittime aspettative - infondate dicembre del 1933 e dopo mesi - di lauti guadagni, Serge Aledi lunghe indagini (ovviamente xandre Stavisky frodò centinaia artatamente ostacolate), all’ardi persone attraverso la vendita resto del direttore di un istituto di migliaia di falsi titoli al portadi credito di Bayonne: Gustave tore ed arricchendosi in modo Tissier. Quest’ultimo, che condavvero impressionante. fessò di essere uno dei vari soStavisky, più di una volta venne dali di Stavisky, ammise di aver indagato e, quindi, rinviato a contribuito alla circolazione di giudizio per vari reati, ma la sua falsi titoli al portatore per decine ragnatela di conoscenze lo prodi milioni di franchi. Si aprì, in tal tesse sistematicamente da pomodo, la prima crepa neltenziali, gravi conseguenze sia l’“impero” economico e criminaper la sua redditizia attività di le fondato da Stavisky che subiimpostore, sia per la sua libertà to intervenne riuscendo, ipso personale, riuscendo ad evitargli facto, a far rimuovere Antelme la detenzione in più di un’occadal proprio incarico. sione. Infatti, i processi avviati Ma la vicenda non poteva contro Stavisky vennero mesfuggire alla giustizia intodicamente rallentati o determinatamente. rinviati sine die, grazie Una rigorosa indagine, all’appoggio di magiavviata dalla Procura strati non affatto indella Repubblica di sensibili alle generose Serge Alexandre Parigi specializzata offerte dell’inquisito. Stavisky muore nei reati fiscali, iniziò a Questa parte corrotta a Chamonix smantellare la struttura della magistratura rapcriminale di Stavisky, indipresentò, peraltro, solaviduando non solo innumerevomente una marginale porzione li condotte criminali ma, anche, della vasta gamma di categorie accertando il coinvolgimento di umane che cedettero alle lusinnumerose personalità di rilievo. ghe di carattere economico Il proverbiale vaso di Pandora, dell’abile truffatore. Questi inora scoperchiato dalla giustizia tratteneva censurabili relazioni francese, risultò fatale per Stacon la stampa, le forze dell’ordivisky che, l’8 gennaio 1934, venne e, soprattutto, con la politica. ne trovato agonizzante a ChaGrazie ad enormi quantità di demonix. Morì poco dopo in circonari illecitamente raccolti, Stastanze mai chiarite, verosimilvisky “controllava” senatori, mimente assassinato da qualche nistri, segretari e vari funzionari “potente” che temeva il protrarche gli consentirono di promuosi e l’approfondimento delle invere liberamente le sue attività dagini. criminose non solo non ostacoPeraltro lo scandalo Stavisky non landolo ma, se possibile, agevoebbe alcuna conseguenza in landolo in ogni modo.
1934
A fianco i due libri e la copertina di una rivista dell’epoca, sopra la locandina del film del 1972 “Borsa valori”. L’emblema di un potere che l’uomo esercitava, paradossalmente, anche da morto. L’omicidio del truffatore non evitò il divampare di una crisi politico-economica che travolse tutti i poteri, legislativo, esecutivo, giudiziario della Repubblica francese e che condusse alla caduta del governo radical-socialista presieduto da Camille Chautemps, divenuto il bersaglio dell’opposizione di destra sia a causa del suo, mai ben appurato, coinvolgimento nella vicenda Stavisky sia perché ritenuto colpevole per il divampare degli inattesi, per l’epoca, moti antiparlamentari del febbraio 1934. Dalla singolare vicenda è stato tratto un film, diretto nel 1974 da Alain Resnais: “Stavisky, il grande truffatore”. Interpretato da Jean-Paul Belmondo, Anny Duperey e da Gérard Depardieu, di genere biografico e poliziesco, ripercorre gli ultimi mesi di vita del geniale impostore e del suo impero finanziario. Almeno due i libri che, appena mancato ai vivi Stavisky, si occuparono di questo fatto di cronaca tanto eclatante quanto insolito. Tali volumi, col passare dei decenni e con il venir meno dell’interesse pubblico per l’episodio, non solo non sono mai più stati stampati ma si sono fatti, oltremodo, assai rari. Del primo libro, dal titolo “Stavisky” (Milano, edizioni Ultra, 1934) scritto da Francesco Palumbo son note tre sole copie presso la Biblioteca nazionale
centrale di Firenze, la Biblioteca nazionale Braidense di Milano e presso la Biblioteca Renzo Renzi di Bologna. Del secondo volume, chilometricamente intitolato: “Stavisky, re degli cheques: Romanzo della vita attuale” (Milano, edizioni La Prora, 1935) a firma del misterioso Nikolay Brechko-Brechkovski (che non è uno pseudonimo, bensì il nome di uno scrittore russo, naturalizzato francese, avventuriero e legato ad ambienti nazisti) è nota un’unica copia presso la “Centrale” di Firenze. Entrambi i volumi, due brossure editoriali tipiche per quegli anni, sono caratterizzati da splendide copertine che simbolicamente rimandano all’ambiente nel quale Stavisky ordì le sue trame. In particolare, la copertina del volume di Palumbo è una composizione tardo futurista che assembla, senza troppe pretese prospettiche ma con grande efficacia grafica, il mondo delle corse, del gioco d’azzardo, una fin troppo disinvolta dama e, soprattutto, un cumulo di titoli al portatore rinviando, idealmente, a quel mondo di corruzione che avrebbe destabilizzato un intero sistema sociale. Attesi i contrapposti rapporti politici europei delle nazioni dell’epoca, l’occasione era troppo allettante per non confezionare un volume che, ovviamente, ripercorreva le gesta truffaldine di Stavisky ma che pure poteva contribuire a gettare discredito sulla Francia “democratica e repubblicana”, patria di
scandali di tal fatta che mai avrebbero potuto avvenire nell’incorruttibile e granitica Italia littoria: “Il sano rimedio sarebbe quello dell’abbandono della politica dei partiti, come l’intese Benito Mussolini, al quale le nazioni estere guardano con ammirazione, e i cui dettami fanno oramai scuola nel mondo”, chiosa Palumbo che rimarca, prima di addentrarsi nella vicenda storica di Stavisky: “Quando un regime è putrefatto non lo si riforma; lo si spazza e lo si sostituisce. Mussolini e Hitler appoggiandosi sulle élites operaie, contadine, borghesi e aristocratiche dei loro Paesi ci hanno mostrato come si spazza un regime caduto in putrefazione”, alludendo alla Francia. E, ancora, con grande effetto: “La Francia fu terreno fertile alle sue gesta (…) per una falsa concezione delle cose, per cui si ammira il grande escroc come da noi si ammirerebbe Marconi”. L’escroc è, naturalmente, Stavisky sbrigativamente e sintomaticamente definito quale “piccolo ebreo pallido”. Era il 1934 e, nell’intento di dissuadere Adolf Hitler dall’annettere l’Austria alla Germania prima di indirizzare i propri appetiti espansionistici altrove, il Duce inviava le proprie divisioni al Brennero ma, solo dopo pochissimi anni, la situazione geopolitica europea sarebbe stata totalmente mutata e lo scoppio della guerra avrebbe fatto sbrigativamente dimenticare Serge Alexander Stavisky, i suoi diabolici inganni ed i rari libri dedicati alle sue gesta.
Cronaca
Sabato 3 Ottobre 2020
AMBIENTE • In Regione e a Cremona slitta la limitazione dapprima prevista per il 1° ottobre
Euro 4, lo stop rinviato a gennaio Slitta a gennaio 2021 la limitazione alla circolazione dei veicoli diesel Euro 4, inizialmente in programma per il 1° ottobre 2020. La conferma è arrivata in settimana dall’assessore all’Ambiente e Clima di Regione Lombardia, durante il “Tavolo Aria”, in videoconferenza con i rappresentanti di Comuni e Province interessati alle limitazioni ai veicoli inquinanti. «La decisone – spiega la Regione - è stata assunta dalle Regioni del Bacino Padano a luglio, in seguito alle valutazioni emerse dagli effetti causati dall’emergenza sanitaria: la riduzione delle emissioni complessive rispetto all’ordinario dovuta al lockdown, il persistere dello stato di emergenza fino al 15 ottobre, l’incertezza economica, i vincoli legati all’uso del trasporto locale e la persistenza dello smartworking. Inoltre a favore di questo rinvio si era espresso il Consiglio Regionale con la delibera 1022 del 21 aprile 2020». MOVE-IN, I PRIMI RISULTATI IN LOMBARDIA Sempre nel corso del tavolo in Regione sono stati illustrati i primi risultati di Move-In, la misura che consente ai proprietari di veicoli benzina Euro 0 o diesel Euro 0, 1, 2 e 3 di circolare senza blocchi orari o giornalieri, ma rispettando un tetto massimo di percorrenza chilometrica annuale (calcolato in base alla tipologia del veicolo e alla classe ambientale). «Il totale delle adesioni in Lombardia – ha spiegato l’assessore –si attesta a 14mila veicoli, il 79% dei quali sono euro 3 diesel, il 14% per gli euro 2 diesel e il restante 7% suddiviso tra Eu-
ro 1 diesel, Euro 0 benzina e diesel». Con l’introduzione della limitazione dei veicoli Euro 4 diesel ed Euro 1 benzina saranno individuate le deroghe chilometriche al centro del piano, che seguiranno gli obiettivi stimati di riduzione delle emissioni. LE REGIONI SOLLECITANO IL GOVERNO SULLE RISORSE ECONOMICHE La Lombardia, insieme agli Assessori all’Ambiente delle Regioni del Bacino Padano, ha inviato una sollecitazione al Ministro dell’Ambiente perché vengano trasferite il prima possibile le risorse già assegnate alle Regioni. Per la Lombardia si tratta di 12,6 milioni di euro per il 2020 e 13,7 milioni di euro per il 2021, che
in aggiunta a risorse regionali permetteranno di potenziare al più presto interventi per la qualità dell’aria. LE LIMITAZIONI AL TRAFFICO PER FASCE Come detto, dunque, il divieto di circolazione dei veicoli Euro 4 diesel scatterà a partire da gennaio 2021. Riguarderà i comuni della Fascia 1 (nella nostra provincia: Bonemerse, Castelverde, Cremona, Dovera, Gadesco Pieve Delmona, Gerre de’ Caprioli, Malagnino, Persico Dosimo, Sesto ed Uniti e Spinadesco) e quelli con popolazione superiore ai 30mila abitanti posti nella Fascia 2. Saranno inoltre estese le limitazioni dei veicoli Euro 3 diesel nei Comuni della Fascia 2 e sarà introdotto
il divieto di circolazione dei veicoli Euro 1 benzina in Fascia 1 e 2. A CREMONA Nel Comune di Cremona, fino all’entrata in vigore della nuova delibera regionale e alla conseguente emissione dell’ordinanza sindacale, sono attive solo le limitazioni permanenti per i veicoli sino a Euro 0 benzina ed Euro 3 diesel. Le nuove limitazioni permanenti e temporanee di 1° e 2° livello si attiveranno a partire dal giorno successivo alla pubblicazione dell’ordinanza sindacale che le recepisce. Anche a Cremona, inoltre, è stato esteso al 28 febbraio 2021 il termine per aderire a Move-in per ottenere agevolazioni valide fino al 27 febbraio 2024.
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b i ga t t i e t a s s i
in cattedrale l’ordinazione diaconale
A qualche settimana di distanza dall’ordinazione, nella Cattedrale di Cremona, di due diaconi permanenti, il vescovo Antonio Napolioni oggi imporrà nuovamente le mani per una nuova consacrazione diaconale. In questo caso, però, si tratta di due giovani del Seminario diocesano, per i quali questo momento segnerà l’ultima tappa nel cammino verso il sacerdozio. A dire il loro “eccomi” saranno il bergamasco Alberto Bigatti, 32 anni, e il 25enne cremonese Francesco Tassi (i due nella foto). Entrambi sono entrati nel Seminario di Cremona nel settembre 2014, il primo dopo la laurea in Giurisprudenza, il secondo al termine delle scuole superiori. L’appuntamento è dunque fissato per stasera alle 21 in modo da favorire la partecipazione di familiari e amici, pur nei limiti dettati dalle attuali normative di prevenzione per scongiurare i contagi da coronavirus. Anche per questo la celebrazione sarà trasmessa in diretta sul portale internet www.diocesidicremona.it, la pagina facebook e il canale youtube.
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, dall italia & dal mondo in collaborazione con:
sanita’
Coronavirus, 2.499 nuovi casi positivi e 23 decessi Dopo l’impennata di giovedì restano stabili i dati sui contagi da Coronavirus. Nelle ultime 24 ore, secondo il bollettino elaborato dal ministero della Salute e dalla Protezione civile nazionale, sono 2.499 i nuovi casi di contagio in Italia, 49 meno di giovedì, quando i tamponi risultati positivi erano 2.548. In tutto, i positivi italiani da inizio pandemia toccano quindi quota 319.908. Attualmente le persone positive al Covid-19 sono 53.997, 350 in più rispetto a ieri. Di questi, 3.142 sono ricoverati con sintomi, 294 sono in terapia intensiva (ieri erano 290) e
e con omi a
Industria, produzione 3° trimestre +26,4%, ma il futuro resta incerto Il Centro Studi Confindustria rileva un aumento della produzione industriale dello 0,5% in settembre su agosto, quando è avanzata dell’1,5% su luglio. Nel terzo trimestre si stima un incremento congiunturale del 26,4%, dopo il -16,9% rilevato dall’Istat nel secondo (-8,8% nel primo). In termini tendenziali, invece, nei mesi estivi i livelli di attività sono inferiori del 6% rispetto allo stesso periodo del 2019. La variazione congiunturale acquisita nel quarto trimestre è di +0,8%. La produzione, al netto del diverso numero di giornate lavorative, diminuisce in settembre del 4% rispetto allo stesso mese del 2019; in agosto è vista in calo del 5,4% sui dodici mesi. Gli ordini in volume aumentano in settembre dello 0,3% sul mese precedente (-3,8% su settembre 2019) e in agosto dell’1% su luglio (-5,0% annuo). L’incremento nei mesi estivi è spiegato principalmente dal sostegno della domanda interna, a fronte di una domanda estera che procede in maniera incerta. La fiducia degli imprenditori manifatturieri mostra qualche segnale positivo, ma il peggioramento della crisi sanitaria (soprattutto all’estero) e i crescenti timori sulle prospettive di una soluzione in tempi brevi accentuano i rischi sul proseguimento della ripresa nei prossimi mesi.
50.561 in isolamento domiciliare. I tamponi effettuati nelle ultime 24 ore sono stati 120.301, circa duemila più di giovedì. Ieri si sono registrati inoltre 23 decessi, il numero delle vittime sale quindi a 35.941. La regione con il maggior numero di nuovi positivi è la Campania (392), seguita da Lombardia (307), Lazio (264), Toscana (223) e Piemonte (219). A livello di ricoveri, la regione più in sofferenza è il Lazio con 678, seguito dalla Campania con 439, dalla Sicilia con 308 e dalla Lombardia con 302.
politica
Recovery Fund, Conte: «Non permetteremo ritardi» «L’Italia non permetterà che nessuno possa alterare o procrastinare l’entrata in vigore del Recovery fund». Così il premier Giuseppe Conte in conferenza stampa a Bruxelles. «La nostra posizione - ha aggiunto il presidente del Consiglio italiano - è lineare».
ESTERI • Londra replica: nessun passo indietro. Il problema è evitare che torni il confine tra le due Irlande
Brexit, procedura d’infrazione Ue contro la Gran Bretagna Altro che accordo. La Brexit è diventata l’occasione per un grande scontro legale fra l’Unione europea e il governo britannico. La Commissione europea, infatti, ha aperto una procedura d’infrazione contro il Regno Unito per aver violato gli obblighi connessi all’accordo di recesso stipulato lo scorso anno. «Londra ha un mese per rispondere», ha annunciato la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen. A Londra hanno replicato che non faranno passi indietro. Tattica negoziale, ovviamente, che tuttavia rende possibile l’uscita della Gran Bretagna dalla Ue senza alcun accordo. Una soluzione non certo priva di conseguenze sul piano economico e proprio per questo ritenuta, nonostante tutto, poco probabile. I danni sarebbero enormi per tutti. Al
centro del nuovo scontro con la Ue c’è la legge approvata il 9 settembre dal Parlamento di Westmister, che
modifica in maniera unilaterale l’accordo sul divorzio siglato a inizio anno. Un ripensamento grave non solo
per la sostanza, ma anche per la forma. Cambiare un trattato internazionale senza l’approvazione dell’altro contraente non è una pratica usuale. Il ripensamento riguarda il ruolo dell’Irlanda del Nord. Secondo l’accordo che ora viene rimesso in discussione, l’Ulster si sarebbe allineato alle norme del mercato unico europeo in modo da non ricreare una frontiera fisica con la Repubblica d’Irlanda, che potrebbe far saltare la pace del “Venerdì santo”. Allineare Belfast alle regole Ue, significa evitare che tra le due Irlande torni il confine e al contempo che passino prodotti e merci che non rispettano gli standard europei su salute, contraffazione e quant’altro. Insomma, la ragione era di evitare un enorme buco nel mercato unico europeo.
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l’attualita’ spiegata a un bambino curioso «La scorsa settimana mi hai spiegato l’articolo 1 della Costituzione. Di cosa parla invece l’articolo 2?» Anche questo è fondamentale per le basi della nostra convivenza civile, come d’altra parte tutti i 12 articoli che compongono i principi fondamentali. Questo si occupa dei diritti e dei doveri dei cittadini «Li elenca tutti?» No ovviamente; come gli altri indica la strada da seguire, il principio fondamentale appunto, che non può essere oggetto di revisione costituzionale. Sui singoli aspetti intervengono poi le leggi. Questo è il testo dell’articolo: “La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell'uomo, sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede l'adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale”. Può sembrare una dichiarazione generica e scontata, ma in realtà si tratta di un passo tra i più importanti della nostra Costituzione «Se ho capito bene, ciascuno di noi ha
diritti sia individualmente sia facendo parte di un gruppo» Intanto si parla di diritti inviolabili, che quindi non possono essere limitati, e hai ragione: sono riconosciuti sia al singolo individuo che ai gruppi. Anche in questo caso ti ricordo che la possibilità di riunirsi liberamente in associazioni non era una libertà garantita in epoca fascista, come per la verità in gran parte delle società del passato. La libertà di riunione è oggi un pilastro di tutte le società democratiche, e rende immediatamente riconoscibili le società che democratiche non sono. E lo stesso vale per le opinioni espresse individualmente. Lo vediamo nel mondo: basta accendere la tv e vediamo quanti sono perseguitati solo per la volontà di avanzare idee che sono contrarie a quelle adottate dal regime di turno «Sento spesso dire che anche in Italia la democrazia non è rispettata» Sono esagerazioni del dibattito politico. Fortunatamente le libertà fondamentali nel nostro Paese continua-
no ad essere garantite, ma non diamole mai per scontate. Averle a nostra disposizione ci è costato tanto sangue, il modo migliore per perderle è considerarle scontate o inutili «Perché dici che è così facile riconoscere nel mondo i paesi non democratici? Se sono bravi a far tacere le persone con la forza e le minacce come te ne accorgi?» La voglia di libertà per chi non ce l’ha è una forza che non si può arginare. Il termometro che misura la democrazia è la presenza della critica nei confronti di chi ha il potere. Se esiste un giornale che attacca pesantemente il governo locale, se qualcuno può andare liberamente in piazza e accusare i potenti, vuol dire che quel paese ha un certo livello di democrazia «E i doveri?» Libertà vuol dire responsabilità, e come diceva Giorgio Gaber partecipazione. Ma adesso è tardi, ne parliamo la prossima volta. Buonanotte Pericle «Giorgio chi? Vabbé, buonanotte» Vanni Raineri
Lo scatto della settimana
ATTENZIONE !! NON è una barzelletta!!!! non fatevi misurare con questo apparecchio nei supermercati...... vi cancella la VOLONTA' e la MEMORIA !! sono entrato per comprare il pane e verdure e sono uscito con 2 casse di birra......
il personaggio DELLA SETTIMANA VANESSA INCONTRADA
vo genitori. E’ in arrivo il seconChiara Ferragni e Fedez diventeranno di nuo mano la foto dell’ecografia: «La do figlio. A dare l’annuncio è Leone, con in bigger». famiglia si allarga», «Our family is getting
Vanessa Incontrada posa nuda sulla cover di Vanity Fair in edicola il 30 settembre, contro haters e bullismo in favore della bellezza delle donne. «Questa copertina è il momento più bello degli ultimi anni - ha raccontato l’attrice e conduttrice -. E’ il punto d’arrivo che vede il mio corpo diventare un messaggio per tutte le donne (e per tutti gli uomini): dobbiamo tutti affrontare, capire e celebrare una nuova bellezza». La copertina (in foto a lato) ha fatto discutere sui social, tra approvazione e critiche.
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Sabato 3 Ottobre 2020 ilpiccolocasalmaggiore@gmail.com
rotary club cvs
zanolli e l’importanza di avere un piano b
Vincenzo Corbisiero e Sebastiano Zanolli SABBIONETA - “Prova a vedere il tuo io futuro: cosa ti potrà suggerire per migliorare il tuo presente? È faticoso immaginarsi fra 10 anni, fare adesso qualcosa che non sembra importante, ma è uno dei modi per crearsi un piano B, e del resto… Noè ha costruito l’Arca quando non pioveva”. Sono stati originali e abbondanti gli input motivazionali che Sebastiano Zanolli ha elargito durante la conviviale del 28 settembre del Rotary Club Casalmaggiore Viadana Sabbioneta. Introdotto dal presidente Vincenzo Corbisiero («dopo Fabio Lamborghini, un’altra serata dedicata alle grandi eccellenze italiane»), Zanolli ha raccontato la sua esperienza di vita: nato nel 1964 a Bassano del Grappa, laureato in Economia a Ca’ Foscari di Venezia, venditore, manager e amministratore delegato –fra gli altri per marchi come Adidas e Diesel-, si è negli ultimi anni dedicato a un tema che da sempre gli sta a cuore, la formazione. E ne ha fatto la sua professione principale, anche grazie ad una innata simpatia e a una straordinaria capacità di coinvolgere gli astanti: è esperto di gestione del cambiamento, speaker, sperimenta risposte motivazionali da sottoporre ad aziende e team di varia natura, fornisce strategie per affrontare i cambiamenti di un mondo diventato “liquido” da statico che era, suggerisce tecniche per migliorare se stessi, il proprio modo di convivere con gli altri, il lavoro, e per avere sempre pronta una alternativa, mai così importante da tenere nel cassetto dopo lo stravolgimento mondiale causato dalla pandemia del Covid-19. Non per niente, dopo il best seller “La grande differenza. Puoi essere più piccolo o più grande dei tuoi problemi. Ma per risolverli devi essere più grande” del 2019, ha appena dato alle stampe per RoiEdizioni il volume con prefazione di Arrigo Sacchi “Alternative. Aspira al meglio, preparati al peggio e tieni sempre pronto un piano B”. Solo gli ultimi due libri di una nutrita serie, i cui lunghi titoli sono già piccole perle di saggezza, prologo a contenuti che sapranno rendere il lettore migliore. Nel linguaggio tecnico si chiama exit strategy: «Diciamolo, non avere alternative è una rogna; trovarle è la misurazione della nostra dignità, senza affidarsi né ai guru, né alle fate, senza sprecare la nostra energia su ciò che non possiamo controllare».
casalmaggIore IMPIANTI • La Regione finanzia metà dei 3,35 milioni necessari. La diatriba e sull’area prescelta
Il palazzetto dello sport fa discutere Da qualche giorno la discussione a Casalmaggiore è concentrata sul progetto del nuovo palazzetto dello sport, una struttura di cui la città ha bisogno da tempo per soddisfare le tante esigenze, sia delle società sportive che delle scuole, per non parlare della possibilità di ospitare importanti eventi non agonistici. L’Amministrazione comunale ha saputo intercettare un importante finanziamento, che consentirà al Comune di sostenere circa la metà della spesa complessiva, che resta comunque ingente: la Regione finanzierà circa 1,6 milioni su un totale di 3 milioni e 350mila euro. La delibera regionale con cui Regione Lombardia ha ufficializzato l’adesione all’Accordo di Programma (che verrà definito entro il 30 novembre) è stata approvata questa settimana. Il nuovo palazzetto dello sport potrà ospitare 1200 spettatori: non abbastanza certo per le gare di serie A1 della Vbc, che dunque rimarrà a Cremona (un simile impianto per una città di 15mila abitanti sarebbe stato fuori portata), ma abbastanza per evitare il sovraffollamento necessario oggi all’interno della palestra Baslenga Incassato questo importante risultato, ora l’Amministrazione comunale incassa anche una serie di critiche, dovute non tanto all’operazione in sé e alla procedura di finanziamento, quanto alla scelta di localizzazione dell’impianto, che dovrebbe essere realizzato al fianco dell’Istituto Comprensivo Marconi, vale a dire in area Baslenga al fianco dell’argine maestro. Le perplessità sono state manifestate in parte dalla minoranza consigliare (un attacco non frontale, dovuto probabilmen-
Carlo Stassano te al fatto che fu la maggioranza di centrosinistra a darsi da fare per ampliare l’area in Baslenga con un nuovo palazzetto) e soprattutto da diversi cittadini riguardano la scelta di un’area verde a ridosso dell’argine. Si tratterebbe di un’operazione che prevede un consumo di suolo e una devastazione del paesaggio inaccettabili, quando esistono a Casalmaggiore aree già cementificate che possono ospitare l’impianto. Stop al consumo di suolo non urbanizzato e al man-
cato riutilizzo di aree dismesse: è questo il motto di chi si oppone oggi al progetto. Quel che sarebbe importante in questo momento è esercitare il diritto di critica in modo costruttivo, senza denigrare alimentando polemiche ma con un’azione costruttiva. Ci ha provato Carlo Stassano, presidente dell’Interflumina, che afferma: «L’attuale Palestra Baslenga, sulla quale è stato attuato un recentissimo ed importante intervento di messa a norma, è bene che resti nella sua attuale configurazione assolvendo all’importante compito di “via di mezzo” fra le Palestre Scolastiche e le Tensostrutture ed il futuro Palazzetto allo Sport. Tale Palazzetto non può in alcun modo essere realizzato nell’area posta all’interno dell’Edificio Scolastico dell’I.C. Marconi, area prevista per un completamento di tipo sportivo scolastico, in quanto impatterebbe in maniera inaccettabile ai fini della sicurezza degli alunni creando disagi insanabili anche con le migliori indicazioni segnaletiche orizzontali e verticali». Quindi la proposta: «Due, a mio avviso, le ipotesi per un insediamento del nuovo Palazzetto dello Sport: nell’ampia area agricola adiacente al Plesso scolastico e la Chiesetta Santa Maria (ciò consentirebbe una fruizione mattutina anche da parte degli stessi alunni e completerebbe il "Sistema Sportivo" nell’unica area Baslenga), oppure nelle ampie aree dismesse “Roncai-Sereni”, in frazione di Agoiolo. E’ evidente che queste due ipotesi richiederebbero da parte dell’ente locale l’acquisto del terreno che non risulta di sua proprietà».
club d i se rviz io
per il rotary cvs la visita del governatore nichetti e l’ingresso di due nuovi soci SOLAROLO RAINERIO - La visita del governatore è probabilmente il momento più alto della vita di un Rotary Club. Il RC Casalmaggiore Oglio Po lo ha vissuto mercoledì sera al ristorante La Clochette, con la visita del governatore Ugo Nichetti, cremasco, accompagnato nell’occasione dal segretario distrettuale Annalisa Balestrieri. Nel suo intervento Nichetti ha sottolineato il clima positivo riscontrato tra i soci del club, da tre mesi presieduto da Vanni Raineri, e ha portato il messaggio del Presidente Internazionale, il tedesco Holger Knaack, che ha scelto il motto “Il Rotary crea opportunità”, un messaggio ancora più rilevante alla luce delle grandi difficoltà mondiali di questo 2020. Un appello a fare attenzione all’effettivo, con Nichetti che ha detto con
Sopra il Governatore Ugo Nichetti e il presidente Vanni Raineri (i due al centro col collare) e alcuni soci soddisfazione che stanno per nascere nel Distretto due nuovi club composti di soli medici all’interno di due ospedali di eccellenza, il Civile di Brescia e il San Matteo di Pavia. Poi il Governatore ha sottolineato l’importanza di saper programmare all’interno del club, domandandosi come si vorrà essere fra 5 anni. Quindi l’importanza di sa-
per uscire all’esterno, e di saper creare all’interno del sodalizio il clima ideale per l’ingresso di nuovi soci, che possano mantenere il sentimento di amicizia per tutta la loro vita. L’ultimo incitamento è stato per accogliere le donne, ancora poco numerose, e i giovani. Il club casalasco ha regalato a Nichetti alcuni dei libri realiz-
zati ed eccellenze gastronomiche del territorio. Nel corso della serata sono stati presentati due nuovi soci: si tratta del graditissimo ritorno di Francesco Ferron, che fu tra i soci fondatori, e di don Luigi Pisani, che come socio onorario raccoglie il testimone di monsignor Alberto Franzini, che è mancato quest’anno a causa del Covid.
Casalasco
Sabato 3 Ottobre 2020
IMPRESE • Dopo l’arrivo nel Casalasco, Devicenzi oggi sarà accolto in Comune a Cremona
Il cammino di Andrea tocca casa
L’atleta paralimpico Andrea Devicenzi oggi, sabato 3 ottobre, farà tappa a Cremona. Verso le ore 12,30 il noto atleta, cremonese di nascita e residente a Martignana Po, giungerà in piazza del Comune, accompagnato da alcuni atleti del Marathon Cremona che si aggregheranno a lui a Stagno Lombardo. Dopo l’arrivo, nella Sala dei Quadri di Palazzo Comunale Andrea Devicenzi sarà accolto dall’Assessore allo Sport Luca Zanacchi che gli consegnerà una targa celebrativa della sua impresa. Cremona è la 33ª tappa dell’ultima impresa dell’atleta denominata Via Postumia 2020. Su una distanza di 15 chilometri, la tappa a Cremona fa parte di un cammino di 930 chilometri iniziato a Grado e che terminerà a Genova. Andrea è infatti partito dalla città friulana il 21 agosto scorso e raggiungerà Genova il prossimo 17 ottobre compiendo un tragitto di 47 tappe, più quella “zero” da Grado ad Aquileia.
Devicenzi percorre un tratto della via Postumia, un cammino di 930 km Tutta l’impresa è documentata dal video maker Luca Giulio Rovelli. Nei suoi itinerari Andrea Devicenzi è sempre ac-
compagnato dalle sue stampelle, chiamate Katana, da lui ideate e realizzate. La via Postumia è il suo terzo
cammino dopo aver percorso la via di San Francesco e la via Francigena del Nord. Devincenzi ha volutamente scelto di attraversare le terre più colpite dalla pandemia, passando dal mar Adriatico al mar Ligure, toccando cinque regioni e nove siti Unesco. Domenica scorsa, 27 settembre, Andrea era giunto nella piazza del suo paese, Martignana di Po, a conclusione del secondo step della sua impresa: in piazza del Comune aveva salutato amici e famigliari. Vi era giunto da Casalmaggiore, dove aveva pure brindato con amici al Café Royal. L'atleta casalasco perse una gamba all'età di 17 anni, a seguito di un incidente in moto, ma questo non lo ha fermato. Pratica sport dall’età di 5 anni e da sempre, come lui stesso dichiara, ne coglie il fascino e la continua esperienza di vita e crescita che dona ogni volta. Judo, calcio, atletica, ciclismo, triathlon ed oggi i Cammini sono i principali sport che ha praticato nei suoi anni di attività.
PIADENA, incontro a scuola col provveditore molinari Mercoledì 7 ottobre, alle ore 18 presso l'Aula Magna della Scuola di Piadena, il Rotary Club Piadena Oglio Chiese ha organizzato un incontro, aperto al pubblico, con il Dottor Fabio Molinari, Provveditore agli Studi di Sondrio e Cremona. Con lui verrà affrontata la situazione attuale della scuola, con tutte le problematiche ad essa connesse in questo delicato periodo. Sarà un incontro nel quale si cercheranno di chiarire dubbi al
personale, ai genitori ed agli alunni. Per ovvie ragioni di sicurezza, i posti saranno limitati, ma sufficienti per garantire un buon numero di persone, circa un centinaio. Il Dottor Molinari si metterà a disposizione per rispondere anche alle domande dei cittadini e della stampa. Successivamente sarà ospite della conviviale del club che si terrà sempre a Piadena al ristorante Saten.
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in breve
primetta d’autunno targata emmaus CANOVE DE’ BIAZZI - Oggi dalle ore 9 alle 12 e dalle 14,30 alle 19 nuovo appuntamento con la “Primetta” al mercatino solidale di Emmaus a Canove de’ Biazzi. In questa occasione verrà esposta una grande quantità di indumenti intimi invernali a 1 € al pezzo. Un’occasione da non lasciarsi sfuggire, anche per finanziare l’attività dell’associazione. Nella settimana che vedrà snodarsi una grande catena umana per la Pace sulla strada da Perugia ad Assisi, a Piadena, nel teatro dell’oratorio, verrà poi allestita la mostra “Minerali clandestini”, un’occasione per richiamare l’attenzione sull’intreccio tra lo sfruttamento del sottosuolo e i conseguenti danni all’ambiente, lo sfruttamento dei lavoratori, spesso bambini, le politiche neocoloniali delle grandi potenze mondiali, le guerre e le migrazioni. Lunedì 5 ottobre Donata Frigerio, dell’Associazione “Chiama l’Africa”, presenterà la mostra partendo dalle implicazioni derivanti dai nostri acquisti e comportamenti, come l’utilizzo dello smartphone. In data da definire si terrà, sempre a Piadena, un incontro con don Fabio Corazzina, ex coordinatore nazionale di Pax Christi, sul tema “Pace e disarmo”.
tombola benefica pro protezione civile GUSSOLA - AuserInsieme organizza per domani sera una tombola di beneficenza a favore della Protezione Civile di Gussola. La tombola si terrà alle 15,30 in piazza Comaschi (in caso di maltempo slitterà a data da destinarsi). Gli organizzatori assicurano che tutte le normative Covid saranno rispettate.
SPECIALE
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Analizziamo i tre impianti di riscaldamento: a camera aperta, a camera stagna e a condensazione
Caldaia, scegliere quella corretta letto, in quanto il prelievo e l’espulsione dell’aria avvengono all’esterno. Scegliere una caldaia a camera stagna comporta un costo maggiore rispetto ai modelli a camera aperta, ma hanno il vantaggio di essere isolate dall’ambiente in cui vengono inserite.
Esistono diverse tipologie di caldaia in commercio e non è vero che il mese autunnale non è adatto per cambiare quelle non funzionanti o per eseguire la giusta manutenzione. Vediamo insieme le tipologie di impianti di riscaldamento presenti sul mercato, ma soprattutto le differenze che esistono tra le tre diverse categorie. A CAMERA APERTA La prima da prendere in considerazione è la cosiddetta caldaia a camera aperta, chiamata anche da molti a “tiraggio naturale”. Quest’ultima preleva dall’ambiente, attraverso una piccola apertura frontale, l’aria che serve per bruciare il gas. I fumi della combustione, caldi e leggeri, vengono scaricati con tiraggio naturale attraverso una canna fumaria verticale, che li convoglia in un camino posto sul tetto, o con un condotto che li porta all’esterno. Nei nuovi impianti questo tipo di caldaia deve essere collocato all’esterno della casa o in appositi locali areati. Particolari modelli dotati di sistemi di protezione dagli agenti atmosferici, possono essere collocati sui balconi, anche al di fuori di armadietti o nicchie. È possibile installare la caldaia a camera aperta all’interno di un’abitazione solo per sostituirne una dello stesso tipo, già istallata in precedenza. Di solito viene istallata in cucina. È vietato installare una caldaia di que-
sto tipo in bagno e in camera da letto. Se si sceglie di installare una caldaia a camera aperta, oltre al collegamento dell’apparecchio alla canna fumaria, è obbligatoria per legge un’apertura di ventilazione del locale per ripristinare nell’ambiente il corretto livello di ossigeno ed espellere l’eventuale aria viziata
che si forma nel tempo. A CAMERA STAGNA Esiste poi anche la caldaia a camera stagna. Questa tipologia di impianto di riscaldamento viene anche chiamata “a tiraggio forzato”. In questo tipo di caldaia la fiamma è completamente isolata dall’ambiente e l’aria viene
prelevata dall’esterno attraverso un doppio tubo che serve a espellere l’aria inquinata interna. In questo caso, il tiraggio è forzato da un piccolo ventilatore inserito nel circuito di combustione. L’installazione di caldaie a camera stagna può essere fatta in qualsiasi locale, compreso il bagno e la camera da
A CONDENSAZIONE L’ultima tipologia che abbiamo scelto di prendere in esame è la caldaia a condensazione. Quest’ultima si differenzia perché il calore dei gas combustibili, che nei modelli di caldaia tradizionali è espulso con i fumi di scarico, viene qui recuperato. Questo vapore caldissimo è, infatti, condensato e riutilizzato nel processo di riscaldamento. Scegliere la caldaia a condensazione consente un notevole risparmio energetico e una minore produzione di inquinamento. Il costo di una caldaia a condensazione è superiore del 30-40 per cento rispetto alle caldaie tradizionali, ma viene ammortizzato in un arco di tempo ridotto in quanto il loro rendimento è superiore, in media, del 10-15 per cento. Questo tipo di caldaie, essendo totalmente a tenuta stagna, può essere installato in qualsiasi ambiente domestico, previa installazione di un tubo di scarico dell’acqua di condensa. A questo punto avete a disposizione tutte le informazioni di cui avete bisogno per scegliere il vostro modello.
edilizia
Sabato 3 ottobre 2020
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Occorre fare particolare attenzione al trattamento dei serramenti in legno: meglio affidarsi ad esperti
La giusta manutenzione degli infissi Il legno è un materiale che richiede una notevole cura. Allo stesso modo, porte e persiane che siano realizzate in legno devono essere sottoposte ad una corretta manutenzione. Questo soprattutto per quanto riguarda gli infissi e le persiane in legno che sono maggiormente esposte al sole oppure alla pioggia e potrebbero subire dei decadimenti soprattutto nel lato esterno. Ad ogni modo, per prendersi cura al meglio delle proprie persiane in legno bisogna seguire alcuni punti. Meglio affidarsi ad una azienda di esperti, che si prenderà cura della messa a nuovo dei vostri infissi garantendo un risultato impeccabile. Anzitutto è fondamentale preparare il legno utilizzando la carta vetrata e livellando la superficie per renderla omogenea, eliminando strati vecchi di vernice; poi si deve pulire la superficie con un panno in microfibra, quindi morbido, per eliminare la polvere o la muffa e chiudere eventuali buchi con lo stucco per legno; in secondo luogo è necessario trattare il legno con un impregnante e aspettare il suo completo assorbimento, aiutandosi con un pennello per i dettagli; infine passare la finitura cerata, usando un grande pennello e lasciar asciugare. Gli infissi in legno hanno infatti bisogno almeno di una pulizia semestrale, usando prodotti a base di acqua e detergenti neutri. Una delle operazioni di ma-
nutenzione è quella di passare la vernice per legno che protegge e preserva l’aspetto estetico delle persiane, distinguendo fra la vernice per interni e quella per esterni che, appunto, ha funzione protettiva dall’umidità e dagli
agenti inquinanti. Prima della verniciatura è sempre consigliabile carteggiare il legno così che il lavoro sia più preciso. Se la manutenzione non è stata fatta per molto tempo, sicuramente occorrerà rinnovare il telaio. In-
nanzitutto effettuando la pulizia e la carteggiata e successivamente stuccando il telaio e carteggiandolo di nuovo con una carta a grana fina. Dopo aver rimosso la polvere e i residui con un panno, passare un impre-
gnante e due mani di verniciatura. Queste operazioni di manutenzione, fatte da soli, difficilmente avranno gli stessi risultati di quelli che potreste avere affidandovi ad una ditta di esperti.
SPECIALE
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L’analisi sul vantaggio fiscale che fa davvero la differenza nella ristrutturazione immobiliare
Superbonus 110%, quanto si risparmia? Il Superbonus 110% è un vantaggio fiscale che fa davvero la differenza nella ristrutturazione immobiliare. Ma qual è il suo impatto? Ha cercato di valutarlo l’Ufficio Studi di Gabetti e Gabetti Lab in un report, per il portale Idealista. L’analisi ha considerato per 59 condomini (1.277 unità abitative) che hanno contrattualizzato interventi di riqualificazione energetica il relativo risparmio dal punto di vista sia economico sia energetico. Secondo quanto stimato, con il Superbonus l’abbattimento del fabbisogno energetico nei condomini è nell’ordine del 43%, così come il risparmio energetico è del 34% e quello di emissioni CO2 del 35%, mentre la riduzione media della spesa a carico del condominio è del 70%. Un ulteriore dato significativo è il salto di classe energetica medio per le 463 unità immobiliari del campione. Grazie all’analisi dell’Attestato di prestazione energetica (APE) si è riusciti infatti a calcolare che il salto di classe medio è di 2,6 punti. Dall’analisi dei dati emerge poi che l’abbattimento della trasmittanza termica stimato, per un campione di oltre 1.000 unità immobiliari è tra l’81 e l’84% per le strutture opache orizzontali, verticali e inclinate. Per i serramenti la percentuale si aggira intorno al 53%. Un altro aspetto su cui lo studio dell’Ufficio Studi Gabetti si è focalizzato è quello economico: i
vantaggi del Superbonus 110% sono significativi rispetto all’Ecobonus 65%. Considerando tutto il campione, l’importo totale dei lavori è pari a 42,6 milioni di euro, di cui il 95% (pari
a 40,5 milioni di euro) ha riguardato gli interventi di isolamento termico delle superfici opache verticali, orizzontali e inclinate (cappotto termico) che interessano l’involucro degli
edifici, mentre il 5% (pari a 2,1 milioni di euro) gli interventi di sostituzione degli impianti di climatizzazione invernali (generatori di calore). Agli interventi di riqualificazione, le unità
immobiliari del campione hanno abbinato interventi di ristrutturazione edilizia non legati all’efficientamento energetico per un ammontare di 1,9 milioni di euro (4% del costo totale). Dunque, considerato anche il costo della ristrutturazione edilizia, il costo totale generato dal campione è di 44,5 milioni di euro. In questo caso, attraverso l’Eco/ Sismabonus (65%; 85%) tradizionale e il Bonus Ristrutturazione per la quota residua (50%), il credito di imposta cedibile è del 71%, mentre rimane per il 29% a carico del condominio. Tradotto in termini numerici significa che il campione ha ceduto una cifra pari a 31,8 milioni di euro, mentre ha effettivamente pagato un residuo pari a 12,7 milioni di euro. Un ultimo aspetto affrontato dalla ricerca riguarda il calcolo della stima del risparmio economico potenziale generato applicando l’aliquota fiscale del 110% prevista dal Superbonus. Comparando il risparmio economico dell’Ecobonus al 65%, con quello che potrebbe essere generato applicando il Superbonus 110%. Dalle stime effettuate emerge che la percentuale a carico del condominio scenderebbe al 6%: su un totale di importo lavori pari a 15,5 milioni di euro, il residuo a carico del condominio andrebbe a ridursi del 71%, da 3,6 milioni di euro a 1,04 milioni di euro.
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edilizia
Sabato 3 Ottobre 2020
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A sottolinearlo i dati dell’Osservatorio Internet of Things della School of Management del Politecnico
Smart home, mercato in forte crescita E’ in costante crescita il mercato della smart home, non solo nel nostro Paese ma anche nel resto del mondo. Lo dicono i dati forniti dall’Osservatorio Internet of Things della School of Management del Politecnico di Milano, che evidenziano come in tutto il globo la domotica sia un settore che sta espandendo sempre più il suo valore, arrivando addirittura ai 16,7 miliardi di euro registrati negli Stati Uniti. In Europa il fenomeno ha una portata ridotta nei numeri, ma non per questo il suo impatto è meno importante. L’Italia, da questo punto di vista, è in quarta posizione: il mercato della smart home valeva 530 milioni di euro nel 2019, un incremento del 40% rispetto all’anno precedente, grazie al fatto che il 68% degli italiani sta familiarizzando con il concetto di casa intelligente. E il 40% degli italiani, tra l’altro, ha già nella propria abitazione almeno un oggetto smart. COME SI REALIZZA UNA SMART HOME? Sono diversi gli oggetti e le caratteristiche che non possono mancare per rendere veramente smart la propria abitazione. Prima di tutto, la tecnologia della domotica si basa sulla connessione internet e sull’interazione tra i vari prodotti smart: per questo serve avere una rete stabile dentro casa ed è bene cercare anche online le offerte internet per avere il wifi a casa,
scegliendo quella più adatta alle proprie necessità. La connessione deve poi arrivare in tutta l’abitazione, motivo per il quale può essere necessario acquistare dei ripetitori di segnale. I device più semplici poi non richiedono configurazioni esageratamente complesse, ma se si vuole rendere la propria casa davvero
smart si può pensare di installare un impianto domotico: si tratta di un sistema automatizzato e coordinato da una centralina tramite cui gestire le funzionalità di casa, riducendo anche consumi e impatto ambientale. Spesso per l’installazione di un intero impianto è il caso di contattare uno specialista, ma ad
oggi esistono kit domotici fai da te con cui poter collegare e gestire tutte le apparecchiature smart tramite il proprio smartphone, tablet e pc. Tra i prodotti più acquistati per le case “intelligenti” ci sono senza dubbio gli assistenti virtuali, con Alexa di Amazon e la controparte creata da Google a farla da
padrone. Non solo però, perché in molti acquistano anche lampadine intelligenti con cui controllare le luci delle stanze da remoto o tramite comandi vocali e app. Sempre dal punto di vista dell’illuminazione, un altro device a cui si ricorre spesso è il sensore di movimento tramite cui accendere la luce.
SPECIALE
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La quarta puntata del vademecum sulla costruzione dell’abitazione ideale, curato dal
La casa dei sogni, le dritte su di Anselmo Gusperti La posizione della scala risulta fondamentale per la distribuzione interna delle zone d’uso, degli ambienti singoli e, naturalmente, dei livelli su cui si articola la casa stessa. Anche se oggi il “vano scale” può aver perduto buona parte dell’importanza che un tempo gli era attribuita (dall’importanza della scala o scalone si poteva già definire il tono o livello della costruzione), il suo inserimento nella distribuzione degli ambienti deve essere molto meditato perché nodale e direttamente influente su tutto il resto dell’impianto planimetrico. Intanto può essere interna od esterna, o tante volte, ambedue le cose. Una volta considerate le opportune precauzioni (pendenze, dimensioni forme, materiali dei gradini, riparo dagli agenti atmosferici, inserimento armonico nell’ambiente esterno o negli elementi di facciata, scelta coerente degli eventuali parapetti...) anche la scala o le scale esterne possono avere un loro ruolo ed anche un loro rilievo architettonico o estetico importante. Da non trascurare anche l’apporto che possono dare le diverse rampe di collegamento tra gli accessori esterni tra di loro, con la casa e con i giardini (portici, cortili, piscina...). Talvolta si può parlare di scale/ rampe , quando si è in presenza di gradini con alzate molto basse (8/15 cm) in rapporto a peda-
te molto lunghe (50/100 cm) e magari con pendenze sensibili. Scale/rampe esterne che di norma troviamo inserite nel giardino e costituiscono l’accesso pedonale principale. Nella localizzazione della scala interna bisogna far attenzione a non creare scomode interferenze con gli altri ambienti; ad esempio: una scala che dal soggiorno scenda direttamente nell’interrato non deve fare da camino per il freddo e l’umido che potrebbero salire così come una scala che porta alla zona notte non dovrà obbligare chi la usa a transitare per il soggiorno. Queste soluzioni non sono poi così infrequenti come potrebbe sembrare. Nella scelta della posizione della scala interna gioca un ruolo basilare la dimensione della casa. E’ evidente che in una casa piccola quanto detto sopra potrà essere in parte accettabile mentre nelle case più grandi si dovrà tener conto di garantire l’uso più corretto degli spazi senza scomodità gratuite o spreco di spazio. Una buona soluzione potrebbe essere posizionare la scala accanto all’ingresso oppure vicino alla porta di comunicazione col giardino o i servizi esterni o del seminterrato per ovvie ragioni distributive e per ridurre i percorsi. Non di rado la scala può entrare a far parte dell’arredo, anzi in molte situazioni può costituire l’elemento dominante e caratterizzante dello snodo distributivo
ingresso/scala/soggiorno; ben inteso, sempre fatte salve le caratteristiche sopra descritte. Si può evitare così l’antipatica separazione tra giroscale e locali veri e propri. La fantasia dovrà soccorrere e proporre le soluzio-
ni più intriganti e più corrette. Sempre più di frequente sta prendendo piede l’uso di ascensori o montapersone di servizio per collegare tra loro i vari livelli, sia con funzioni di aiuto alla fatica sia per permettere una
deambulazione verticale nei vari ambienti; questo anche in considerazione dell’aumento dell’età media della popolazione o in presenza di utenti affetti da malattie o gravi menomazioni che impongono ausili al movi-
edilizia
Sabato 3 Ottobre 2020
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geometra cremonese Anselmo Gusperti
scale e ascensori
mento (sedie con ruote). In questi casi sarebbe auspicabile il posizionamento dei vani tecnici relativi in diretta adiacenza al giro della scala interna in modo da poter far coincidere i pianerottoli della scala con gli sbarchi
dell’ascensore/montapersone per un logico risparmio di spazio. Nel caso molto frequente di casa piccola si può optare per la soluzione di struttura esterna (quasi sempre autoportante) ed allora bisognerà fare molta attenzione
alla posizione planimetrica del sistema ascensore in modo che lo sbarco non vada ad interferire con le altre funzioni abitative secondo quanto riportato più sopra. Molto in uso sono i cosiddetti
montascale, che vanno applicati alle pareti (più raramente all’intradosso delle rampe) del giro scala. Queste soluzioni sono da classificare come ausili medico/ sociali e non hanno rilevanza in sede di progettazione se non nel
prevedere la larghezza adeguata delle rampe e nella specifica relazione sull’accessibilità dei vani o piani ai soggetti affetti da ridotte capacità motorie. (continua nel numero del 7 novembre)
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Sabato 3 Ottobre 2020
ASST di CRemona
SPECIALIZZAZIONI
Prenotazioni: RIATTIVATO IL CENTRALINO UNICO Dal primo di ottobre è stato attivato il Centralino Unico aziendale per la Prenotazione telefonica (Cup) ai servizi della Asst di Cremona. Per prenotazione di prestazioni sanitarie ambulatoriali presso l’Asst di Cremona, al fine di evitare assembramenti e lunghe attese agli Sportelli Cup, i cittadini dal 1 ottobre 2020 potranno chiamare il numero: 0372/070040 Un operatore risponderà dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 16 per la prenotazione e disdette di: - prestazioni specialistica ambulatoriale in servizio sanitario nazionale; - prestazioni di radiologia; - prestazioni specialistica ambulatoriale in regime di libera professione; - esami di laboratorio; - vaccinazioni anti-meningococco e Hpv; - tamponi naso-faringei e sierologici a pagamento. Per disdire una prenotazione è possibile farlo anche fuori dagli orari indicati e nei giorni festivi lasciando un messaggio alla segreteria telefonica, indicando nome, cognome, n. prenotazione e recapito telefonico al quale essere ricontattati. La richiesta verrà presa in carico dagli operatori il primo giorno lavorativo successivo. «Il nuovo servizio non sostituirà il numero verde di prenotazione regionale del CUP- spiega la dottoressa Carmen Ghidetti (Direttore della Unità Servizi Sanitari e Sociosanitari Territoriali) - ma sarà uno strumento aggiuntivo a disposizione dei cittadini per ridurre il più possibile l’afflusso di utenza presso gli sportelli del Cup della Asst di Cremona, riducendo così i tempi di attesa e gli assembramenti.»
via libera a TAMPONI E TEST SU RICHIESTA DEL CITTADINO Da ottobre il cittadino che vuole eseguire il tampone naso-faringeo e/o il test sierologico per l’infezione da Coronavirus, senza prescrizione medica, potrà farlo presso l’Asst di Cremona. Il servizio è a pagamento. Per accedere al servizio, previa prenotazione telefonica, chiamare: - il Contact Center Regionale al numero 800 638 638, attivo dal lunedì al sabato dalle 8 alle 20 (da cellulare, a pagamento 02 999599) presso: - l’Ospedale di Cremona telefono 0372/405 752-685 dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 15 - l’Ospedale Oglio Po di Casalmaggiore al numero 0375 281624 dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13 - il centralino unico di prenotazione chiamando lo 0372/070040 da lunedì al venerdì dalle 9 alle 16 Le prestazioni sanitarie saranno eseguite dal lunedì al venerdì dalle 12.30 alle 14.00 presso: - Ospedale di Cremona: Centro Prelievi, Largo Priori, 1 - Cremona - Ospedale Oglio Po: Ambulatorio Tamponi, Via Staffolo 51, Casalmaggiore Le tariffe applicate saranno: Tampone naso-faringeo: 80,00 euro Test sierologico. 40,00 euro
NUTRIZIONE DIABETOLOGIA GASTROENTEROLOGIA PSICOLOGIA PSICHIATRIA PSICOANALISI TERAPIA DI COPPIA SESSUOLOGIA LOGOPEDIA DERMATOLOGIA
Direttore Sanitario: Dottoressa Sara Ceccomancini
MEDICINA ESTETICA TRICOLOGIA CHIRURGIA PLASTICA mesoterapia del dolore omeopatia GINECOLOGIA ECOGRAFIA CLINICA radioligia diagnostica UROLOGIA chirurgia vascolare
chirurgia generale chirurgia oncologica chirurgia gastrica chirurgia proctologica CARDIOLOGIA CARDIOLOGIA PEDIATRICA cardio-chirurgia allergologia PNEUMOLOGIA otorinolaringoiatria
audioprotesista NEUROLOGIA GERIATRIA pediatria ORTOPEDIA TRAUMATOLOGIA INFILTRAZIONI FISIATRIA riabilitazione fisoterapia
DIAGNOSTICA & SERVIZI: ECOGRAFIA CARDIOLOGIA adulti e pediatria MEDICINA RIABILITATIVA SERVIZI INFERMIERISTICI MEDICINA DEL LAVORO e consulenza sicurezza RINNOVO PATENTI MEDICINA LEGALE apparecchi acustici
Oggi è possibile affidare la propria salute e quella dei nostri familiari in perfetta sicurezza in ambulatori privati e protetti “Covid free”. Il Poliambulatorio MedicinaPo è una realtà ormai affermata sul territorio con la sua politica “Covid free”: un protocollo di regole ferree, per garantire al paziente un accesso alle prestazioni mediche in perfetta e conmpleta sicurezza. La struttura sanitaria garantisce al paziente tempi rapidi e certi, un servizio medico completo a 360°, servizi di diagnostica strumentale e un team di medici di alto profilo. Il tutto comodamente in Città (Viale Po - Via della Cooperazione 5A) in un ambiente moderno e all’avanguardia.
Dottoressa GABRIELLA ORLANDI - MESOTERAPIA, omeopatia Gabriella Orlandi è laureata in medicina e chirurgia presso la facoltà di Brescia nel 1997, ha conseguito il diploma in medicina omeopatica e bioterapie nel 2000. Negli anni successivi ha frequentato numerosi corsi di approfondimento in fitogemmoterapia, mesoterapia applicata alla medicina estetica e reumatologia, kinesiologia, floriterapia, bioterapie in medicina interna. L’omeopatia, e in genere le bioterapie, si preoccupa di correggere gli squilibri fisici, ma anche di affrontare e alleviare quelli emozionali, essi stessi causa e conseguenza dei distur-
bi avvertiti dalla persona come malattia. La terapia mira non solo a ripristinare lo stato di benessere psicofisico, ma a rendere consapevole la persona del suo più grande tesoro, la sua salute. Questo “impegno” quotidiano richiede attenzione ai cibi consumati, al tempo dedicato al riposo, nonché ai segnali di malessere fisico ed emozionale. Il medico omeopata, con competenza scientifica e sensibilità, accompagna il paziente in questo percorso che conduce ad una maggiore percezione di sé e ad una migliore interpretazione dei messaggi “inviati” dal nostro corpo alla nostra coscienza.
• ORARI APERTURA: da Lunedì a Venerdì: 9-12 / 15-19 • Sabato: 9-12 pomeriggio solo su appuntamento
polimedicinapo@gmail.com
www.medicinapo.it
Medicina Po
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Lavare i denti almeno due volte al giorno abbassa la probabilità di aritmie e insufficienza cardiaca Mantenere la bocca sana fa bene alla salute e in particolare a quella del cuore. Lo ricorda la Società Italiana di Parodontologia e Implantologia (SIdP), sottolineando come prevenire la parodontite, infiammazione gengivale grave che colpisce circa 8 milioni di italiani, riduca significativamente il pericolo per cuore e vasi. Lavare i denti almeno due volte al giorno abbassa la probabilità di aritmie e insufficienza cardiaca del 10% mentre la terapia non chirurgica della parodontite, riducendo la quantità di batteri presenti, diminuisce anche del 30% i principali fattori di rischio cardiovascolare per almeno 6 mesi. Prevenire l'infiammazione gengivale con un'adeguata igiene orale, inoltre, può essere importante anche per proteggersi da Covid-19: i batteri orali responsabili della parodontite possono infatti aggravare infezioni polmonari o facilitare la colonizzazione delle vie aeree da parte di agenti infettivi come il Coronavirus. «Questi dati confermano che la salute della bocca si riverbera sullo stato di salute in generale e in particolare su quello cardiovascolare, con forti legami tra malattie del cavo orale e patologie sistemiche che vanno dal diabete all'artrite reumatoide e dall'ipertensione arteriosa fino all'Alzheimer. Per questo è importante evitare fattori di rischio, adottando stili di vita sani e una buona igiene orale, con visite periodiche dal dentista". osserva Luca Landi, presidente SIdP. "Lavare
L’igiene orale riduce del 10% i fattori di rischio cardiovascolare
i denti almeno due volte al giorno, meglio se tre, riduce il rischio di aritmie, infarto miocardico ed episodi cardiaci acuti - aggiunge Landi -; chi avendo la parodontite si sottopone a terapia non chirurgica per ridurre la quantità di batteri patogeni presenti nelle tasche parodontali riduce anche il numero di batteri virulenti nel sangue che contribuirebbero alla formazione degli ateromi e quindi al restringimento delle arterie. La terapia parodontale porta anche a una riduzione della proteina C reattiva, del fibrinogeno e di colesterolo LDL ossidato, ulteriori elementi coinvolti in un incremento dell'infiammazione dei vasi sanguigni e della probabilità di comparsa di aterosclerosi. Tutti questi
fattori di rischio cardiovascolare si abbassano di circa il 30% per almeno 6 mesi dopo la terapia parodontale: se il risultato viene mantenuto con un buon controllo della placca batterica attraverso sedute di igiene periodiche è possibile mettere al sicuro la salute del cuore ancora più a lungo". Tutto questo è ancora più importante oggi, durante la pandemia: diversi studi clinici hanno riportato un'associazione tra malattie cardiovascolari e Covid-19, dimostrando che i pazienti con pregresse patologie cardiache e ipertensione hanno più spesso la necessità di essere ricoverati in terapia intensiva in caso di contagio da Sars-CoV-2, che a sua volta può peggiorare le patologie cardiovascolari. «Anche
lo stato di salute orale può avere un impatto sul decorso del Covid, infatti i batteri patogeni che risiedono nella bocca possono aggravare le infezioni polmonari o facilitare la colonizzazione delle vie aeree da parte di batteri e virus patogeni - aggiunge Francesco Cairo Vicepresidente SIdP -. Per questo oggi più che mai è essenziale prendersi cura della salute della bocca e del cuore, assieme: le malattie cardiovascolari condividono con la parodontite numerosi fattori di rischio, combattere e prevenire le une ha ripercussioni positive sull'altra e viceversa. Parodontite e patologie cardiovascolari condividono perfino gli stessi fattori genetici: in un'area specifica sul cromosoma 9 infatti sono state notate espressioni multiple collegate tra loro nonché al diabete di tipo 2 e al morbo di Alzheimer. Tuttavia, quel che più conta per ridurre il rischio di malattie gengivali e cardiache è un adeguato stile di vita: molti degli elementi che concorrono ad aumentare il pericolo per cuore e vasi dipendono da stili di vita modificabili come consumo di alcol, fumo, sedentarietà, scorretta alimentazione, tutti fattori con un impatto negativo anche sulla salute orale». (Fonte Italpress)
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CULTURA
Sabato 3 Ottobre 2020 lettereilpiccolo@gmail.com
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fumetto • Joaquìn Salvador Lavado Tejòn ci ha lasciati a 88 anni
cinema • la pellicola s’intitola “si vive una sola volta”
mafalda e’ orfana: e’ morto il suo papa’ quino
A fine novembre il film di verdone
E’ morto, all’età di 88 anni, il fumettista argentino Joaquìn Salvador Lavado Tejòn, noto con il nome d’arte di Quino. Era conosciuto per aver creato Mafalda, la bambina protagonista della striscia omonima. Nel 1964 la bambina compare in tre strisce pubblicate da “Gregorio”, supplemento
Uscirà al cinema il 26 novembre ,dopo ben nove mesi d’attesa, “Si vive una volta sola”, il 27º film di Carlo Verdone. Umberto Gastaldi (Carlo Verdone) e la sua èquipe medica, composta dall’anestesista Amedeo Lasalandra (Rocco Papaleo), dalla strumentista Lucia Santilli (Anna Foglietta) e dal suo assistente Corrado Pezzella (Max Tortora) arriveranno a breve in sala. Scritto da Carlo Verdone con Giovanni Veronesi e Pasquale Plastino, è stato girato interamente in Puglia. (Fonte Italpress)
umoristico della rivista “Leoplàn”. Il 29 settembre Quino inizia a pubblicare regolarmente le strisce di Mafalda su “Primera Plana”, il settimanale argentino più importante dell’epoca. Il 9 marzo dell’anno successivo, Mafalda è passata sulle pagine del quotidiano “El Mundo”. (Fonte Italpress)
Stradivarifestival
Per dare idealmente il bentornato alla musica dal vivo e a tutti i suoi appassionati dopo le sofferenze dell’emergenza sanitaria, lo Stradivarifestival propone oggi dalle 19.30 un momento pubblico in piazza Marconi, davanti al Museo del Violino: un flash mob a ingresso libero pensato per accendere di colori e suggestioni questo luogo
flash mob oggi dalle 19.30 in piazza marconi della città, sempre più conosciuto e apprezzato anche a livello internazionale. La spettacolare “The big violinist” intratterrà con il suo violino avventori e turisti, esibendosi in un vasto repertorio che abbraccia la musica classica, le co-
lonne sonore, il pop. Domani alle ore 18, invece, è la volta di un altro debutto al festival: Vasko Vassilev, primo violino della Royal Opera House di Londra con un passato da enfant prodige, imbraccia un Amati del 1708 per dirigere l’or-
chestra da camera dei Solisti del Covent Garden. Il concerto in programma all’Auditorium Giovanni Arvedi, dopo le Sei Sonate a Quattro di Rossini per l’anomalo quartetto formato da due violini, violoncello e contrabbasso, due con-
certi vivaldiani tratti da L’Estro armonico e la Ciaccona in sol minore di Vitali, si conclude all'insegna del virtuosismo più sfrenato con due pagine di Pablo de Sarasate, Navarra e la celebre Fantasia su Carmen. Tutte le informazioni e gli aggiornamenti sul festival sono disponibili sul sito www.stradivarifestival.it.
LIBRI • E’ da poco uscito il nuovo libro del poeta cremonese corredato da foto in bianco e nero
Una Parigi che non c’è più raccontata da Catelli
FEDERICO PANI
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“Parigi, e un padre” è il nuovo libro del poeta cremonese Giovanni Catelli, appena uscito per la casa editrice Schibolleth nella collana “Margini”. È del narratore il padre di cui si racconta, uno studente di medicina nella Parigi del secondo dopoguerra, infaticabile frequentatore della città anche nel resto della vita, famiglia al seguito. Ma sono la memoria, il ricordo e quella nostalgia metafisica (quella che non si è vissuta, per forza, in prima persona) i veri protagonisti: «Ciò che si conserva, del tempo, degli anni fuggiti - scrive Catelli - è solo la minima parte, di un’ignota nervatura degli eventi, sparse luci nello sguardo, una scintillazione di fibrille nella memoria, rari oggetti, libri, fotografie, fogli sperduti». Lo sfondo è una Parigi che non c’è più, affollata e deserta, assolata e piovosa, euforica e uggiosa, in un’epoca che faceva toccare il ricordo dell’orrore e la speranza per l’avvenire. La scrittura di Catelli, forse un unicum tra le cose in circolazione, tiene insieme i tasselli del racconto grazie a un caratteristico timbro poetico: evoca gli stati d’animo con precisione, ma ne sfuma i contorni; rarefa la narrazione, ma isola con
“Il meglio deve ancora venire” al Cinemafilo
un libro della memoria Il ricordo e la nostalgia metafisica (quella che non si è vissuta, per forza, in prima persona) sono i veri protagonisti del libro chiarezza gli snodi necessari. «Il libro - dice l’autore - è una meditazione sul tempo, sul ricordo, su ciò che sta scomparendo e, allo stesso tempo, un tentativo di fermarlo, quel tempo. Per me, la letteratura ha come scopo proprio quello di opporsi al tempo: è un
tentativo di salvare delle cose, delle situazioni, delle persone. Mi premeva ricordare certi fatti, certe visioni e atmosfere. Quello che mi stava più a cuore, insomma, era ricostruire un’epoca, e delle persone: diverse da quelle che siamo abituati a conoscere e che
rappresentano mondi ormai scomparsi». Nel libro ci sono anche delle foto, in bianco e nero, che guidano il lettore nella rievocazione. Ma non ci sono didascalie, né le immagini hanno un ordine preciso. E questo le fa parlare ancora di più.
mo s t ra onl i ne Riprende, dopo la pausa estiva, il progetto culturale VirArt, grazie al quale è possibile visitare “virtualmente” interessanti esposizioni d’arte su diversi canali presenti in rete: il blog Art is Line (fappanni.altervista.org/), Youtube e Facebook. «Come suggerisce il titolo - spiega il curatore Simone Fappanni - la rassegna “Dal realismo all’astrazione” intende proporre una serie di dipinti, grafiche e sculture che spaziano da temi e soggetti figurativi, fra cui paesaggi, ritratti e composizioni, a pezzi aniconici, strutturati, cioè, secondo le mescole di colore e il puro gesto creativo. Anche i pezzi plastici sono davvero originali, dal momento che si avvalgono di tecniche eterogenee, an-
Dal realismo all’astrazione “virtuale”
che classiche, come lo sbalzo, utilizzate, però in chiave moderna. Ciò compone un caleidoscopio d’immagini capace di emozionare ed attrarre.
Un ideale punto di “contatto” fra autori tanto diversi quanto, per questo originali, è la ricerca, sempre attenta e infinita, capace di essere l’autenti-
co motore di una sperimentazione mai fragile o banale, ma assolutamente attenta e perspicace, in grado, cioè, di emozionare nel profondo, venendo
incontro a ragioni estetiche su cui riflettere a lungo». Ne sono protagonisti Adriano Bruneri, Claudio Pezzini, Emma Azzi, Elisa Migliaccio, Giovanna Ferrari, Annalisa Gasparotto, Marina Venturi, Giovanni Vincenzini, Loretta Cantachin, Paola Reoli, Ottilia Fiorasi, Maria Angela Fiorasi, Silvana Dellavalle, Simonetta Barini, Enrica Groppi, Isa Scaccabarozzi, Enrica Dallari, Maria Grazia Bonomi, Tiziana Mazzucato, Nicoletta Gentili, Elena Vernazza, Vittorio Politi, Vito Signorile, Gianfranco Mattanza, Mario Ghizzardi e Stellina Conti. Diverse sono anche le province da cui provengono gli artisti: Mantova, Cremona, Brescia, Lodi, Ravenna, Bari, Verona, Milano, Reggio Emilia e Parma.
Fabrice Luchini torna al CinemaFilo con una commedia sul tema dell’amicizia dal titolo “Il meglio deve ancora venire”. Regia di Alexandre de La Patellière e Matthieu Delaporte e tra i protagonisti, oltre a Fabrice Luchini, troviamo Patrick Bruel, Zineb Triki, Pascale Arbillot e Marie Narbonne. Si tratta di una commedia francese del 2019, della durata di 117 minuti. LA TRAMA • Arthur e César sono amici da quando entrambi frequentavano controvoglia lo stesso severissimo collegio. Ma non potrebbero essere più diversi: Arthur è un ricercatore medico puntiglioso e ossessionato dal rispetto delle regole, César è un guascone imprudente e trasgressivo che è appena stato sfrattato da casa sua in seguito alla propria bancarotta. E se Arthur, divorziato con figlia, sta ancora aspettando pazientemente che l’ex moglie torni a casa, César colleziona avventure senza legarsi a nessuna. Per un equivoco, Arthur viene a conoscenza della gravissima condizione medica di César e César si convince che sia Arthur a trovarsi in punto di morte. Da quel momento i due faranno a gara per realizzare i desideri finali l’uno dell'altro, anche quelli più lontani dal proprio gusto personale: il che ha il vantaggio di sbloccare lo stallo esistenziale in cui si trovavano entrambi. Il film verrà proiettao stasera alle ore 21. e domani alle 16 e alle 21.
22
Cultura
Sabato 3 Ottobre 2020
da oggi sono in vendita i biglietti per “Stradivarimemorial” del 18 dicembre Sono in vendita a partire da oggi i biglietti per “Stradivarimemorial”, in programma all'Auditorium Giovanni Arvedi del Museo del Violino venerdì 18 dicembre alle ore 21. Quest’anno l’omaggio al grande liutaio nell’anniversario della sua morte è l’occasione per celebrare anche i 250 anni dalla nascita di Ludwig van Beethoven.
Protagonista di questo tributo a due giganti dell’Arte è una della più grandi violiniste del nostro tempo, Isabelle Faust (nella foto) che, con il prezioso Stradivari “Bella Addormentata” del 1704, suonerà in duo con il pianista Alexander Melnikov. I biglietti (posto unico a 30 euro) sono disponibili presso le biglietterie del Museo
del Violino e del Teatro Ponchielli e online sulla piattaforma Vivaticket (www.vivaticket.it). A causa del distanziamento dovuto alle misure legate al contenimento del Coronavirus, l'Auditorium potrà accogliere un pubblico inferiore rispetto alla consueta capienza e pertanto i posti in vendita sono notevolmente ridotti.
MUSICA • Per l’incisione a Federico Guglielmo e Diego Cantalupi sono stati affidati due capolavori di Stradivari
E’ in arrivo il nuovo cd “Stravaganze barocche”
Il nuovo cd, edito da MV Cremona e Museo del Violino, con protagonisti due straordinari strumenti del Museo, sarà pubblicato la prossima settimana. Per l’incisione di “Stravaganze Barocche”, infatti, a Federico Guglielmo e Diego Cantalupi (nella foto) sono stati affidati due straordinari capolavori di Antonio Stradivari: il violino intarsiato “Hellier” e la chitarra “Sabionari”. Entrambi realizzati nel 1679, sono oggi custoditi in collezioni private ed esposti a Cremona nell’ambito del progetto “friends of Stradivari”. L’Hellier, mai utilizzato per incisioni o concerti in anni recenti, è uno dei soli dieci strumenti decorati conosciuti realizzati dal grande liutaio: qualità dei materiali ed eccellenza del lavoro convinsero Simone Fernando Sacconi a definirlo “il più prezioso”. Il decoro sulla tavola e sul fondo è costituito da una sequenza alternata di cerchi e rombi in avorio inserita fra due filetti e bloccata con mastice nero, probabilmente ottenuto miscelando stucco di ebano e colla. L’ornamento di fasce e testa è invece realizzato con la tecnica dell’intarsio a buio. Al Museo si possono ammirare prove a stampa e modelli in cartone impiegati per la realizzazione di queste decorazioni. La “Sabionari” è una delle cinque chitarre di Stradivari oggi conosciute e, in configurazione perfettamente originale, l’unica ad essere utilizzata, seppur in rare occasioni e con un rigoroso protocollo
iniziativa
Altre due date dell’aperitivo con sofonisba
drea Amati, un repertorio bellissidi conservazione, per concerti ed mo e al tempo stesso il più possiincisioni. Lo strumento dimostra bile contemporaneo agli strumenti come il liutaio abbia saputo innoutilizzati», ovviamente predisposti vare anche gli strumenti a pizzico. con corde in budello e accessori Il diapason di 74 centimetri è raro perfettamente conformi ai dettami nelle chitarre barocche ed è stato della filologia più rigorosa. I brani progettato per utilizzare corde di scelti afferiscono in massima budello più sottili, che forniparte alla lezione di Arcanscono un tono caldo e un gelo Corelli. La sua fama fu maggiore contenuto arL’anno in cui tale che numerosi teorici monico. «La cosa che rende particolare questo disco Stradivari realizzò del XVII secolo lo indicarono i due capolavori come esempio di perfezione. - osserva Federico GuglielSpiega Diego Cantalupi: «Già mo - risiede nel fatto che i nel proprio tempo, cosa assai radue strumenti sono stati costrura, Corelli aveva il privilegio di poter iti nel medesimo anno, a pochi meessere annoverato tra i “classici”: si di distanza l’uno dall’altro. AbGiuseppe Ottavio Pitoni, famoso biamo quindi scelto di presentare, teorico romano del contrappunto, come già per il precedente cd dedilo assume in più di un’occasione cato al “Carlo IX di Francia” di An-
1679
come modello straordinario e stravagante, definendolo un classico moderno». Gli sono affiancate le figure di Michel Farinel, Thomas Baltzar, Gaspar Sanz, Nicola Matteis, Gasparo Visconti, Lelio Colista, Carlo Ambrogio Lonati, Giovanni Bononcini, Santiago de Murcia. Registrato nell’Auditorium Giovanni Arvedi, “Stravaganze Barocche” offre dunque un prezioso catalogo di autori e generi, il cui ascolto lascia indovinare una trama fitta di intrecci che, da un Paese d’Europa all’altro, s’intersecano echeggiando in armonica concordanza. Il cd sarà disponibile presso Cremonabooks e potrà essere acquistato al bookshop del Museo del Violino, oppure on line.
nella pinacoteca “ala ponzone”
dal 10 ottobre esposte le due versioni del “Riposo durante la fuga in Egitto”
Dal prossimo 10 ottobre, per la prima volta nella Pinacoteca “Ala Ponzone” di Cremona si potranno ammirare l’una di fianco all’altra due versioni del “Riposo durante la fuga in Egitto”, capolavori di Orazio Gentileschi, in una straordinaria mostra promossa dal Comune di
Cremona attraverso i suoi Civici Musei e curata da Mario Marubbi. Accanto alle due magnifiche tele, la prima del Kunsthistorisches Museum di Vienna e la seconda di collezione privata, la mostra proporrà una selezione di altri dipinti, sculture, avori, incisioni sulla po-
polare “Fuga” tramandata dal solo Vangelo di Matteo, ma protagonista dei Vangeli apocrifi. Il giorno prima, venerdì 9 ottobre, alle ore 11, sempre al Museo Civico “Ala Ponzone” (in via Ugolani Dati 4 a Cremona), verrà presentata la mostra alla stampa.
L’8 e il 15 ottobre, sempre alle ore 18 al Museo Civico “Ala Ponzone”, sono in programma gli ultimi due appuntamenti di “Aperitivo con Sofonisba”. Un’occasione per vedere da vicino come avviene il restauro del dipinto della pittrice Sofonisba Anguissola, “Madonna dell’Itria”, ascoltarne le caratteristiche e la storia e nel contempo gustare un aperitivo tipico siciliano. La scelta di immergere i visitatori in questa atmosfera siciliana non è certo casuale: il quadro, insieme ad un altro, “Madonna della Raccomandata”, proviene infatti da Paternò. I due dipinti, custoditi in due chiese diverse, sono entrambi di proprietà della Parrocchia S. Maria dell’Alto della città siciliana e sono giunti a Cremona nelle scorse settimane per essere restaurati e valorizzati. Per info e prenotazioni: 0372-407770.
al m use o de l v io lin o
Presentata la mostra “GestoZero. Istantanee 2020” E’ approdata a Cremona la seconda tappa della mostra “GestoZero. Istantanee 2020”, progetto itinerante promosso e prodotto da Fondazione Brescia Musei. L’esposizione, presentata giovedì mattina nel corso di una conferenza stampa tenutasi nella sala Giuseppe Fiorini, segna la riapertura al pubblico dello spazio espositivo del Museo del Violino, rendendolo ora completamente fruibile e costituisce una ripartenza nel segno della cultura e dello spirito di collaborazione. Nel museo cremonese si possono ammirare 74 fotografie d’artista e
oltre 50 opere d’arte visiva in un diverso allestimento rispetto alla precedente tappa a
Brescia, che prevede un maggior numero di opere, determinato sia dalla scelta del cu-
ratore di rendere, ad ogni tappa, la mostra un viaggio variegato e polifonico nei linguaggi degli artisti che hanno generosamente aderito al progetto, sia di creare percorsi espositivi ad hoc con la dimensione e la tipologia degli spazi che li accolgono. La mostra (aperta al pubblico fino al 1º novembre) propone anche un catalogo, edito da Skira e completo di testi istituzionali e critici, oltre alla riproduzione delle opere esposte in mostra e, nella serata di 10 ottobre 2020, della scultura teatrale di Dario Bellini, dal titolo Ogni centro è un centro.
lettereilpiccolo@gmail.com
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SPORT
Sabato 3 Ottobre 2020
Responsabile Fabio Varesi
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FORMULA 1 • STA FORNENDO I MOTORI ALLA AlphaTauri
calcio • In europa league, vita dura per il milan
Messi per la Juve, il Real per Conte
la honda motor si ritirera’ nel 2021
Sorteggati a Nyon i gironi di Champions. Juventus con Barcellona, Dinamo Kiev e Ferencvaros, Inter con Real Madrid, Shakhtar Donetsk e Borussia Moenchengladbach, Atalanta con Liverpool, Ajax e Midtjylland, Lazio con Zenit, Borussia Dortmund e Bruges. In Europa League, Roma con Young Boys, Cluj e Cska Sofia, Napoli con Real Sociedad, Az Alkmaar e Rijeka, Milan con Celtic, Sparta Praga e Lille. (Fonte Italpresse)
La AlphaTauri ha appreso la decisione della Honda Motor Company di ritirarsi dalla Formula 1 alla fine del 2021. “La nostra partnership con il team ci ha permesso di ottenere grandi risultati insieme nel 2019, con il terzo posto di Kvyat nel Gp di Germania e il secondo posto di Gasly in Brasile, seguiti dalla vittoria di quest’anno nel Gp d’Italia 2020”, scrive la scuderia italiana con sede a Faenza. (Fonte Italpresse)
» BASKET SERIE A FABIO VARESI
«Per come ero frustrato dopo la sconfitta di Trieste, avrei giocato già martedì». Così ha iniziato ieri la conferenza stampa coach Galbiati, che non ha nascosto la propria delusione, non ancora smaltita dopo cinque giorni. «Non sono ancora riuscito a darmi risposte sul crollo della squadra, ma spero che questo sberlone che abbiamo subìto non capiti più. Siamo tre settimane indietro rispetto agli altri, ma non è una scusante», ha aggiunto il coach. Insomma, l’atmosfera è già tesa in casa Vanoli, perché nessuno si attendeva una prestazione tanto deludente contro Trieste, che a un certo punto del match ha accumulato quasi 40 punti di vantaggio. Troppi per una buona squadra, ma pur sempre non una big del nostro campionato. Solo nel finale, con l’esito del match già deciso, i biancoblu hanno limitato i danni con Mian e Palmi. Tanti i giocatori che hanno deluso ed ora una domanda nasce spontanea: solo una giornata storta, oppure questo roster non è all’altezza della massima serie? Al momento non sarebbe corretto emettere sentenze, ma già contro l’Umana Reyer Venezia è lecito attendersi ben altra prestazione, anche se potrebbe non bastare contro una delle squadre più forti del campionat0. E’ quello che pretende Galbiati, pur nella consapevolezza che sono ben altri i match
impresa titanica contro la reyer Venezia
Dopo lo schiaffone di Trieste, coach Galbiati si è molto arrabbiato e pretende almeno una prestazione grintosa contro un avversario decisamente più forte
Vanoli, il coach esige una prova di carattere RIS U L T A TI
1ª
G I O RNA T A
Reggio Emilia-Milano 71-87, Roma-Fortitudo Bologna 81-76, Pesaro-Sassari 85-95, Treviso-Trento 84-80, Trieste-Cremona 102-77, Varese-Brescia 94-89, Venezia-Brindisi 7567, Virtus Bologna-Cantù 84-65.
C LASSIFI CA Trieste 2 Virtus Bologna 2 Milano 2 Venezia 2 Sassari 2 Roma 2 Varese 2 Treviso 2
2ª cc
Il play Peppe Poeta
alla portata della Vanoli, che dovrà lottare duramente per salvarsi. La sfida di domani al PalaRadi contro Venezia evoca dolci ricordi, legati alla semifinale playoff del
Trento 0 Brescia 0 Fortitudo Bologna 0 Pesaro 0 Brindisi 0 Reggio Emilia 0 Cantù 0 Cremona 0
G I ORNA T A ( 0 4 - 10 )
Brescia-Virtus Bologna, Brindisi-Roma, CantùPesaro, Cremona-Venezia (h 16.30), Fortitudo Bologna-Varese, Milano-Treviso, Sassari-Trieste, Trento-Reggio Emilia.
2019, persa dai biancoblu solo alla quinta partita. Ma da allora il divario tra i due roster si è allargato a dismisura e Venezia, che ha inserito solo Fotu e l’ex D’Ercole in
Crema, che tris in Coppa. Domani la rivincita con l’Alpo enza (Melchiori 13 punti) e in finale hanno avuto la meglio sulla strenua resistenza della Drain by Ecodem Alpo per 73-70 (19-26, 37-35; 54-53). In evidenza Neri (26 punti, con un ottimo 10/13 da due e uno strepitoso 6/8 da tre). Domani inizia il campionato e le azzurre potranno mostrare a 200 tifosi presenti alla Cremonesi il trofeo vinto, prima di affrontare alle 18 la Drain by Ecodem Alpo in una sorta di rivincita della finale di Coppa, anche se la posta in palio è ben diversa.
4 Lazar Trunic
2000 Guardia
6 Jarvis Williams
1993 Ala
8 Giuseppe Poeta
1985 Playmaker
9 Fabio Mian
1992 Ala
24 Marcus Lee
1994 Centro
25 David R. Cournooh 1990 Guardia 31 Topias Palmi
1994 Guardia
34 Daulton Hommes
1996 Ala
73 Andrea Donda
1999 Centro
Coach: Paolo Galbiati
UMANA VENEZIA
3 Davide Casarin 5 Julyan Stone 6 Michael Bramos 7 Stefano Tonut 9 Austin Daye 10 Andrea De Nicolao 14 Gasper Vidmar 21 Jeremy Chappell 22 Valerio Mazzola 25 Lorenzo D’Ercole 30 Bruno Cerella 43 Isaac Fotu 50 Mitchell Watt
2003 Play-Guardia 1988 Playmaker 1987 Ala 1993 Guardia 1988 Ala 1991 Playmaker 1987 Centro 1987 Guardia-Ala 1988 Ala-Centro 1988 Playmaker 1986 Guardia-Ala 1993 Ala-Centro 1989 Centro
COACH: WALTER DE RAFFAELE
un gruppo collaudatissimo, punta decisamente ed essere protagonista sia in campionato, sia un Eurocup (nella quale ha esordito battendo l’Unics Kazan). Speria-
s eri e a2 f emminil e
Il Basket Team Crema (griffato Parking Graf), ha calato un tris da favola in Coppa Italia. Per il terzo anno consecutivo le azzurre hanno alzato il trofeo nella final eight di A2, dimostrando a Moncalieri di essere più forti della pandemia. Ed ora, con un roster tutto italiano, la squadra di coach Stibiel non si può nascondere e si candida come una delle favorite per la promozione in A1. Dopo il facile successo nei quarti contro Umbertide, le cremasche hanno piegato 60-53 la E-Work Fa-
Vanoli cremona 3 Timeric T.J. Williams 1994 Playmaker
mo che la rabbia del coach abbia fatto bene alla Vanoli, che deve ora dimostrare di meritata la serie A, garantita con tanti sacrifici dalla società.
serie b
Sconfitte in amichevole per Juvi e corona platina Tempo di amichevoli in preparazione al campionato che inizierà il 14 novembre. La Ferraroni JuVi Cremona ha perso nel primo test a Lumezzane per 76-59, ma più che il risultato, contava rompere il ghiaccio. Sconfitta anche per il Corona Platina con la Gardonese (58-64). Piadena torna sul parquet oggi alle 17 al PalaMgKvis nel test match con la Sangiorgese.
24
Sport
Sabato 3 Ottobre 2020
SERIE A
nuovi tamponi juve-Napoli e’ a rischio?
Malgrado la minaccia del Covid-19, il campionato prova ad andare avanti e propone il big match tra Juventus e Napoli (che perde Zielinski, perché positivo). Domani nuovi tamponi per i partenopei. 2ª giornata: Bologna-Parma 4-1, Cagliari-Lazio 0-2, Crotone-Milan 0-2, Inter-Fiorentina 4-3, Napoli-Genoa 6-0, Roma-Juventus 2-2, Sam-
pdoria-Benevento 2-3, Spezia-Sassuolo 1-4, Torino-Atalanta 2-4, Verona-Udinese 1-0. Recuperi 1ª giornata: Benevento-Inter 2-5, Lazio-Atalanta 1-4, Udinese-Spezia 0-2. Classifica: Napoli, Atalanta, Inter, Verona, Milan 6; Juventus, Sassuolo 4; Lazio, Spezia, Benevento, Bologna, Fiorentina, Genoa 3; Cagliari, Roma 1;
» CALCIO SERIE B MATTEO VOLPI
Da che parte penderà la torre, stavolta? Dopo il passo falso all’esordio contro il Cittadella in casa, la Cremonese torna in scena domani pomeriggio alle 15 all’Arena Garibaldi di Pisa (stadio intitolato allo storico presidente Romeo Anconetani). Una trasferta difficile, occasione tuttavia per provare a voltare subito pagina. La formazione nerazzurra è reduce dalla vittoria per 2-0 contro la Juve Stabia in Coppa Italia e vanta tanti recentissimi ex: da Danilo Soddimo (che dovrebbe agire come trequartista nel rombo di centrocampo di mister D’Angelo, dietro a due punte esperte come Vido e Marconi), ad Antonio Caracciolo (già in gol alla prima giornata nel 2-2 contro la Reggiana) al centro della difesa di casa e alla punta Simone Palombi. In casa grigiorossa, invece, urge recuperare consapevolezza ed entusiasmo dopo la figura bruttina allo Zini contro il Cittadella di Venturato. Salutare, in questo senso, la boccata d’ossigeno arrivata dalla gara di mercoledì pomeriggio in Coppa Italia contro l’Arezzo. Un roboante 4-0 utile soprattutto per inserire i talenti più giovani, iniziando da Gaetano per finire con il giovane Matteo Ghisolfi, centrocampista classe 2002, ultimo prodotto di punta del vivaio grigiorosso. Mercato • Alle ore 20 di lunedì (5 ottobre) si chiuderà la finestra del calciomercato estivo. Secondo quanto riportato da alcuni siti internet e dall’esperto di mer-
Udinese, Torino, Sampdoria, Crotone, Parma 0. 3ª giornata (4-10 h 15): Atalanta-Cagliari (h 12.30), Benevento-Bologna, Fiorentina-Sampdoria (ieri sera), Genoa-Torino (rinviata), JuventusNapoli (h 20.45), Lazio-Inter, Milan-Spezia (h 18), Parma-Verona, Sassuolo-Crotone (3-10 h 15), Udinese-Roma (3-10 h 20.45).
trasferta impegnativa contro il pisa
Dopo il ko all’esordio, i grigiorossi si sono risollevati il morale in Coppa Italia, ma domani in Toscana serve un risultato positivo
Cremo, domenica da leoni per cancellare il Cittadella RISULTATI
1 ª giornata
Brescia-Ascoli 1-1, Cosenza-Virtus Entella 0-0, Cremonese-Cittadella 0-2, Frosinone-Empoli 0-2, Lecce-Pordenone 0-0, Monza-Spal 0-0, Pescara-Chievo 0-0, Reggiana-Pisa 2-2, Salernitana-Reggina 1-1, Venezia-Vicenza 1-0.
CLASSIFICA Cittadella 3 Empoli 3 Venezia 3 Pisa 1 Reggiana 1 Ascoli 1 Brescia 1 Reggina 1 Salernitana 1 Chievo 1
Cosenza 1 Lecce 1 Monza 1 Pescara 1 Pordenone 1 Spal 1 Virtus Entella 1 Cremonese 0 Frosinone 0 Vicenza 0
2 ª giornata (3-10 h 16.15) Ascoli-Lecce, Chievo-Salernitana (h 14.15), Cittadella-Brescia (4-10 h 21), Empoli-Monza, Pisa-Cremonese (4-10 h 15), Reggina-Pescara, Spal-Cosenza, Venezia-Frosinone, VicenzaPordenone, Virtus Entella-Reggiana.
Ciofani in azione contro il Cittadella (foto © Ivano Frittoli)
cato di Sky, Gianluca Di Marzio, nelle prossime ore dovrebbero completarsi le operazioni in entrata con l’innesto di Michele Fornasier, difensore classe ’93
che dovrebbe arrivare in prestito dal Parma. In uscita, invece, potrebbero partire le punte Montalto e Piccolo. Coppa Italia • Il terzo turno di
Coppa Italia vedrà la Cremonese ospite del Cagliari alla Sardegna Arena mercoledì 28 ottobre. La vincente sfiderà poi il 25 novembre una tra Verona e Venezia.
serie c
Pergolettese, attenzione agli sprechi Sei gol, un palo, diverse occasioni mancate di un soffio, parate dei portieri. Si è visto di tutto in Lucchese-Pergolettese, terminata 3-3 non senza rimpianti dei gialloblu, che si sono trovati in vantaggio di 3 gol (a segno Andreoli e 2 Morello nel primo tempo). Poi l’inattesa rimonta dei toscani (nella foto il rigore del 2-3) e al fischio finale applausi dal poco pubblico presente (la gara è stata disputata
a porte chiuse) per i rossoneri locali e facce lunghe in casa gialloblu per la vittoria sfumata al 39’ della ripresa. Siamo solo alla prima di campionato, ma qualche errore di troppo è meglio eliminarlo subito. Domani alle 17.30 arriva al Voltini l’AlbinoLeffe (che ha pareggiato 0-0 all’esordio con il Livorno) e come ha dichiarato mister Contini: «La Pergolettese del primo tempo se la può giocare con
chiunque e senza timori». Contini avrà a disposizione anche il difensore Riccardo Bignami (classe 2000), arrivato dalla Primavera della Cremonese. Classifica (1ª giornata): Grosseto, Como, Juventus Under 23, Lecco, Pro Vercelli, Pontedera 3; Lucchese, Pergolettese, Alessandria, Pistoiese, Livorno, Pro Patria, Carrarese, AlbinoLeffe 1; Renate, Pro Sesto, Giana, Novara, Olbia, Piacenza 0.
LE probabili formazioni
PISA (4-3-1-2) 22 Simone Perilli 23 Francesco Lisi 8 Antonio Caracciolo 24 Marco Varnier 3 Eros Pisano 7 Nicholas Siega 14 Marius Marin 27 Robert Gucher 10 Danilo Soddimo 31 Michele Marconi 19 Luca Vido
1995 1989 1990 1998 1987 1991 1998 1991 1987 1989 1987
ALLENATORE: Luca D'Angelo
CREMONESE (4-3-1-2) 1 Enrico Alfonso 30 Filippo Nardi 15 Matteo Bianchetti 20 Emanuele Terranova 23 Alessandro Crescenzi 16 Luca Valzania 19 Michele Castagnetti 95 Marco Pinato 70 Gianluca Gaetano 9 Daniel Ciofani 17 Luca Strizzolo
1988 1998 1993 1987 1991 1996 1989 1995 2000 1985 1992
ALLENATORE: PIERPAOLO BISOLI
serie d
Crema, che partenza ora la sfida a giussano Il Crema vince e convince (3-1 in rimonta) all’esordio contro un coriaceo NibionnOggiono. In gol Laner (espulso nel finale e squalificato per un turno), Salami e Bardelloni. «Ringrazio i ragazzi per la prestazione e la società per avere continuato a credere in me», ha affermato il tecnico Andrea Dossena. Domani i nerobianchi cercano conferme sul campo della Vis Nova Giussano.
Sport
Sabato 3 Ottobre 2020
» VOLLEY SERIE A1 dalla redazione
E’ un inizio di campionato forse più del previsto per la Vbc Èpiù Casalmaggiore. Orfana di Melandri, precauzionalmente lasciata a riposo per una leggera indisposizione, le rosa hanno incassato un’altra sconfitta per 3-1, stavolta al PalaRadi contro la matricola terribile Trento. Non sono bastate alla Vbc la Montibeller (20 punti) e una Stufi da tre muri personali e 56% in attacco. Ora non resta che resettare tutto e cercare riscatto nella delicata trasferta al PalaAgnelli, domani alle 17 contro la Zanetti Bergamo, che ha racimolato un solo punto in classifica. Coach Carlo Parisi e le sue ragazze non vedono l’ora di scendere in campo per cercare di invertire il trend delle prime due giornate. Il tecnico di Catanzaro potrà contare su tutte le giocatrici, quindi con Bonciani al palleggio e Montibeller e Vanzurova a chiudere la diagonale, al centro capitan Stufi, la rientrante Melandri e Ciarrocchi, in banda Vasileva, Partenio, Bajema e Kosareva. Nel ruolo di libero Sirressi e Maggipinto. «Andiamo a Bergamo molto motivate - ha affermato Francesca Bonciani - e determinate a rimboccarci le maniche per mettere in campo quella grinta che forse ci è un po’ mancata domenica scorsa. Noi ci crediamo molto e adesso dobbiamo dimostrarlo». Tra le rosa sono ben cinque le giocatrici ad aver vestito la maglia di Bergamo: Stufi, Partenio, Sirressi, Melandri e Vasileva. Tra le orobiche, invece, le ex sono Marcon e Mio Bertolo. Proprio la Marcon ha così presentato la sfida di domani: «Il livello di ogni squadra è alto in questa stagione, ma Casalmaggiore mi sembra più ab-
a bergamo sono in palio punti molto pesanti
Domani pomeriggio al PalaAgnelli si sfidano due squadre in evidenti difficoltà. L’ex rosa Marcon: «Casalmaggiore è più abbordabile rispetto a Novara»
Vbc non può più steccare La Bonciani carica le rosa RISULTATI
2ª
canottaggio
Quattro cremonesi agli europei di Poznan Ufficializzati gli azzurri che parteciperanno dal 9 all’11 ottobre ai Campionati Europei di Poznan in Polonia. Sul bacino di regata del Lake Malta, gareggeranno tra uomini e donne 62 atleti azzurri (39 appartenenti alla categoria Senior, 14 ai Pesi Leggeri e 9 a quella Pararowing). Naturalmente convocati i cremonesi Andrea Cattaneo (Carabinieri-Bissolati), Giacomo Gentili (Fiamme Gialle-Bissolati), Alessandra Montesano (Fiamme GialleEridanea) e Valentina Rodini (Fiamme Gialle-Bissolati).
GIORNATA
Brescia-Firenze 2-3, Busto Arsizio-Conegliano 0-3, Casalmaggiore-Trento 1-3, CuneoMonza 3-0, Novara-Bergamo 3-0, ScandicciPerugia 3-1. Riposa: Chieri.
classifica Conegliano 6 Trento 6 Cuneo 6 Scandicci 5 Novara* 3 Chieri* 3 Monza 3
3ª
Firenze 2 Brescia 1 Bergamo 1 Casalmaggiore 0 Perugia 0 Busto Arsizio 0 *una partita in meno
atletica leggera
Interflumina in evidenza nel meeting città di chiari
GIORNATA (4-10 h 17)
Bergamo-Casalmaggiore, Busto ArsizioTrento, Chieri-Novara (h 18.30), Conegliano-Scandicci (3-10 h 20.30), Monza-Firenze (rinviata), Perugia-Cuneo. Riposa: Brescia.
La Vbc durante un time-out (foto Giuseppe Storti)
bordabile rispetto a Novara e giocando in casa dobbiamo a maggior ragione puntare a fare punti davanti al nostro pubblico». La 3ª giornata si apre stasera con l’anticipo tra Conegliano e Scandicci, mentre è stata rinviata a data Monza-Firenze, per l’impegno del tecnico delle toscane Mencarelli con la Under 17. VbcPerugia, infine, è stata anticipata a sabato 10 ottobre alle 19. Serie B1 • Primo test per la Chromavis Abo Offanengo, che al PalaCoim ha superato 3-1 le piacentine del San Giorgio (B2) nell’allenamento a porte chiuse.
Interflumina protagonista nel 15º Meeting nazionale giovanile Città di Chiari. Splendide vittorie dell’allieva Bethany Visioli nei 100 piani, corsi in 12”65 e del cadetto Gabriel Euro More nei 100 hs in 15”24 (dopo il 15”11 in batteria). Negli 80 piani, il cadetto Marco Lena è giunto 2º in 9”55 (in batteria 9”46) dietro a Francesco Inzoli (9”17). Bronzo per la cadetta Emme Azzini negli 80 hs in 13”55 (in batteria 13”40). Terze anche la cadetta Aurora Rigolli e l’allieva Aurora Volpi (Atletica Arvedi), rispettivammente nel lancio del martello (35,41), e nei 100 piani (13”05).
Zanetti Bergamo
1 Juliann Faucette Johnson 6 Stephanie Enright 7 Vittoria Prandi 8 Eleonora Fersino 9 Francesca Marcon 10 Katarina Luketic 13 Beta Dumancic 14 Natalia Valentin 15 Giorgia Faraone 16 Kahlia Lanier 17 Sara Loda 18 Gaia Moretto 24 Giulia Mio Bertolo
25
VBC èPIù CASALMAGGIORE
Opposto Schiacciatrice Palleggiatrice Libero Schiacciatrice Opposto Centrale Palleggiatrice Libero Schiacciatrice Schiacciatrice Centrale Centrale
2 Federica Stufi 4 Laura Partenio 5 Imma Sirressi 6 Francesca Bonciani 7 Rosamaria Montibeller 8 Marianna Maggipinto 9 Laura Melandri 10 Tereza Vanzurova 11 Michela Ciarrocchi 15 Kara Bajema 18 Dayana Kosareva
ALLENATORE: Daniele Turino
Centrale Schiacciatrice Libero Palleggiatrice Opposto Libero Centrale Opposto Centrale Schiacciatrice Schiacciatrice
ALLENATORE: Carlo Parisi
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Sport
Sabato 3 Ottobre 2020
» CICLISMO
battuto il team lvf, favorito per il poker di successi
Ad imporsi è stato il modenese Calì, che ha trionfato allo sprint in via Dante. Il cremasco Coloberti è stato tra i fuggitivi, ripresi a 13 chilometri dal traguardo
La “Dondeo” non ha tradito le attese FORTUNATO CHIODO
Francesco Calì, 18enne modenese, con una stilettata irresistibile ha fatto sua la 73ª Coppa Dondeo a Cremona. Allungato sul manubrio, lo Junior della Aspiratori Otelli ha sfrecciato ben oltre i 50 chilometri orari per regalarsi la cinquina di vittorie su strada nel mese di settembre, oltre alle medaglie d’argento nell’inseguimento a squadre e nella Madison su pista a Pordenone, conquistate il giorno prima. «Ho concretizzato il gran lavoro di squadra - ha commentato Calì - non temevo nessuno, sono in forma, ma ringrazio i compagni per il lavoro fatto». Calì e il blocco della Lvf (che ha chiesto un anno sabbatico), vestiranno la maglia del Team Colpack tra gli Under 23. Team Lvf che ha masticato amaro. Favoritissimo della vigilia, dopo aver vinto le tre edizioni precedenti, era pronto a giocarsela con Samuel Quaranta, che ha così commentato:
Lo sprint vincente di Francesco Calì
«Sono arrivato nel gruppo, ma non ho trovato un varco». La “Dondeo” ha proposto quest’anno un percorso rinnovato a causa dell’impraticabilità della strada Martani ed ha portato la corsa ai gpm della Vernasca prima e del doppio Bacedasco Alto e della Fitta. Ai piedi della prima salita se ne sono andati Gabriele Coloberti di Romanengo per l’Otelli,
Sormani (Biassono), Riva (Pedale Casalese), Iacomoni (Campana Imballaggi), De Angeli (Team Alice), Berasi (Ausonia Pescantina), Pinzaroli e Milesi (Trevigliese), quest’ultimo leader dei gran premi della montagna. Drappello lasciato a bagno maria dal gruppo, che ha accumulato al massimo 2’30” di ritardo. Poi le squadre dei velocisti si sono
date una mossa e hanno raggiunto i fuggitivi a San Pedretto, quando mancavano all’incirca 13 chilometri al traguardo in via Dante a Cremona. Nello sprint, i ragazzi della Aspiratori Otelli hanno abbassato la saracinesca sulla corsa, pilotando Francesco Calì al successo. Ordine d’arrivo: 1) Francesco Calì (Aspiratori Otelli) km 110 in 2h36’20”, 2) Giosuè Epis (Aspiratori Otelli), 3) Alessandro Romele (Ciclistica Trevigliese), 4) Andrea Piras (Aspiratori Otelli), 5) Lorenzo Balestra (Team F.lli. Giorgi). GP DI CALVATONE • La 70ª edizione della corsa, paradiso dei velocisti Elite e Under 23, è in programma martedì 6 ottobre, con partenza alle 13.30. Il percorso è su un circuito piatto, ma comunque nervoso, di 2,700 metri da inanellare 37 volte, per un totale di 99,900 km. Organizza il Velo Club Cremonese B6P Recycling, presieduto da Cristiano Colleoni e del dt Fulvio Feraboli.
p r o v a in l ine a
Azzurri ancora all’asciutto nel Mondiale di Imola Dominio olandese nel Mondiale femminile. Anna Van Der Breggen, 30 anni, dopo l’oro di Innsbruck 2018, ha trionfato a Imola in solitaria. Argento alla connazionale Van Vleuten, detentrice del titolo, che ha preceduto allo sprint la piemontese Elisa Longo Borghini (Trek-Segafredo).
Canoa • Ottimo bronzo di bernocchi a Szeged Meglio di così non poteva andare la partecipazione della canoa azzurra diretta da Oreste Perri a Szeged, nell’unica tappa di Coppa del Mondo del 2020. In totale gli azzurri hanno conquistato sette medaglie (3 ori, due argenti e due bronzi). Tra queste, brilla anche il bronzo nel k4 500 del cremonese Giulio Bernocchi (Cus Milano) e di Luca Boscolo Meneguolo (SC Padova), terzi alle spalle dei due equipaggi spagnoli. Una bella iniezione di fiducia in vista dell’anno olimpico. Tra i giovani (Under 14 e Ragazzi), ottime prove della Bissolati nella gara regionale di Pavia, dove sono stati conquistati 6 ori, 4 argenti e 4 bronzi.
Gran lavoro delle giovani azzurre ed in particolare di Marta Cavalli, 22 anni di San Bassano, punto di forza del Team ValcarTravel & Service. Ancora all’asciutto l’Italia in campo maschile. Nibali ci ha provato invano, Caruso è stato il primo azzurro (10°). «Ho finito senza rimpianti», ha ri-
velato Nibali, che cercherà di rifarsi nel Giro che scatta oggi in Sicilia. Il titolo iridato è andato a Julian Alaphilippe, che ha interrotto il digiuno della Francia durato 23 anni. Di prestigio il resto del podio: argento a Wout Van Aert e bronzo a Marc Hirschi, che ha poi vinto la Freccia Vallone.
cremaschi in evidenza
Quaranta, argento tricolore ogliari ha trionfato a nembro Al velodromo Ottavio Bottecchia di Pordenone si sono svolti i Campionati Italiani su pista Juniores nelle discipline dell’inseguimento a squadre e della Madison. La rappresentativa del Friuli Venezia Giulia ha vinto il titolo tricolore nell’inseguimento con Moro, Portello, Olivo e Malisan e nella Madison con Manlio Moro e Alessio Portello, davanti alle due coppie della rappresentativa lombarda composte dal cremasco Samuel Quaranta e Lorenzo Balestra e da Giosuè Epis e Lorenzo Gobbo, ALLIEVE IN VENETO • Con una volata imperiosa Beatrice Bertolini, quindicenne pisana, si è aggiudicata il 9° Trofeo Vini Terre Gaie-3° Memorial Gino Sella a Vo’ Vecchio (Pd). La velocista della Valcar-Travel & Service con una accelerazione poderosa ha fulminato tutte le avversarie sul lungo rettilineo. Piazza d’onore per Giorgia Serena (Valvasone). Nella top ten Federica Venturelli (Cicli Fiorin) nona e Rebecca Vezzosi (Gioca in Bici Oglio Po Casalmaggiore) decima. OGLIARI SUPER NEL BERGAMASCO • Federico Giacomo Ogliari, ragazzino di Credera Rubbiano, cresciuto nel vivaio del Gs Corbellini Ortofrutta di Crespiatica, ha esordito quest’anno tra gli Esordienti del 1° anno con la Ciclistica Romanese. Il campione lombardo (classe 2007) ha trionfato a Nembro (Bg) nella 30ª edizione della Medaglia d’Oro Ricki Schiattareggio. Thomas Gamba (Trevigliese) ha vinto la gara tra gli Esordienti del 2° anno.
bocce
Bassi e Gaudenzi hanno sbancato lo Stradivari MASSIMO MALFATTO
Irresistibili Roberto Bassi e Jacopo Gaudenzi (nella foto) che hanno scaldato il bocciodromo Stradivari timbrando il trofeo “Stradivari” 2020, gara regionale organizzata (come sempre) in modo impeccabile dall’omonima bocciofila di via Milano. Una vittoria netta ed ampiamente meritata quella della coppia codognese, contro avversari che non hanno mai dato l’impressione di poterli impensierire. Dopo aver inflitto un “cappotto” ai bissolatini Miglioli-Fava (10-0), Bassi-Gaudenzi superavano i rivieraschi Ghisleri-Barbieri (10-7) nei quarti ed in semifinale s’imponevano sui pavesi Fuso-Coscia per 10-3. Dall’altra parte del tabellone in evidenza Ste-
fano Guerrini e Giovanni Travellini. I cremaschi eliminavano i beniamini di casa AzziniLongo (10-1) ed in semifinale avevano la meglio sui parmensi Colla-Tegoni per 10-7, vendicando così l’inopinata sconfitta subìta dalla famiglia Visconti proprio ad opera degli emiliani. Incontenibili Bassi-Gaudenzi nel match di finale, dove superavano i pur bravi Guerrini-Travellini per 10-5. Precisa la direzione di gara di Gabriele Ceriati, coadiuvato dagli arbitri di finale Danio Bastoni e Roberto Soana. Memorial Rocco Mauro • I nostri giovani cercavano una pronta rivincita dopo la giornata non molto positiva di domenica scorsa allo Stradivari: non ci sono riusciti, ma
sono usciti a testa alta dalla Nazionale di Passirano. Nella categoria Under 12, Alessandro Minoia si aggiudicava la sua terna superando Adelayada Mance e Manuel Cavagna, ma veniva sconfitto da Matteo Martini (20-23) e dall’elvetico Lorenzo Pettinato per 15-19. Nella categoria Under 15, Lorenzo Bocchio eliminava (ai pallini) Kevin Della Schiava, s’imponeva su Jennifer Brunelli, ma trovava disco rosso (6-10) contro Samuele Danesi. Ancora una partita iellata per Luca Domaneschi, battuto da Tommaso Martini, vincitore a Cremona, sul filo di lana. Assente Alessandro Massarini causa mano ingessata. Domani si replica nella gara nazionale di Pegognaga.
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