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il piccolo 33 del 18/09/2021

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POLITICA

ECONOMIA

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1,3 MLN DI FAMIGLIE

DI QUALI MINISTRI CI FIDIAMO DI PIÙ? GIORGETTI IN TESTA

HANNO IL REDDITO DI CITTADINANZA

Anno V • n° 33 • SABATO 18 SETTEMBRE 2021

Periodico • € 0,02 copia omaggio

ISSN 2724-4385

Direttore responsabile: Daniele Tamburini • Società editrice: U.P. Uggeri Pubblicità srl • Amministrazione e diffusione: Corso XX settembre 18, Cremona - tel. 0372 20586 • Autorizzazione del Tribunale di Cremona n° 5/2017 del 26/10/2017 Redazione: Corso XX Settembre 18, Cremona - tel. 0372 20586 • ilpiccolocremona@gmail.com • Stampa: Industria Grafica Editoriale Pizzorni I.G.E.P. Srl - Cremona • Pubblicità: U.P. Uggeri Pubblicità srl • 0372 20586 • info@uggeripubblicita.it

AMBIENTE • Le accuse del professor Ricci e la richiesta di riaprire lo studio epidemiologico

Raineri a pagina 6

AL PIRELLONE IL CASO TAMOIL MUSICA

È DI SOSPIRO IL BASSISTA DI ACHILLE LAURO Fornasari a pagina 5

CASALASCO

DA GROPPALI SÌ ALLA VIA ALZAIA Raineri a pagina 12

CRONACA

CULTURA

IL FASCINO DEI FALSI D’AUTORE IN MOSTRA

AVEVA UNA SERRA DI MARIJUANA IN CASCINA PRODUZIONE E SPACCIO: 26ENNE ARRESTATO

Articolo a pagina 22

FATEMI CAPIRE...

di Vanni Raineri

SPORT

“Droga dello stupro? Ma va? Pensi che io la uso per lucidare l’argenteria”. Questa la risposta di Claudia Rivelli, sorella di Ornella Muti, ai carabinieri che la stavano arrestando per l’accusa di detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio. Pare che nella perquisizione domiciliare siano stati ritrovati, tra piante ben curate di marijuana, anche oppio usato come curcuma, canapa indiana nel guardaroba, ecstasy nella confezione di Moment. Il tutto con gran sorpresa della donna, che prima di accompagnarli ha offerto il caffè ai carabinieri: “Tranquilli, è proprio caffè, me lo porta il custode del parco qui sotto ogni giorno; anzi provate quanto è buono con questo zucchero a velo”.

CREMO, TRE SFIDE SERALI PER LANCIARSI IN ORBITA

MERCOLEDÌ SERA IL MAGAZINE DELLA CREMO

CON DUE TITOLI ITALIANI MIRIAM VECE SI RILANCIA

Lo ritiri fuori dallo Zini prima della gara

Articolo a pagina 3

Volpi a pagina 23

MCNEACE È ANCORA KO ALLA VANOLI ARRIVA RADIĆ Varesi a pagina 24

Chiodo a pagina 26


CRONACa C OMU NE

SERVIZIO SUOLO E SOTTOSUOLO, DAL 22 AL 24 SETTEMBRE CHIUSURA AL PUBBLICO

Dal 22 al 24 settembre avverrà il trasferimento del Servizio Suolo Sottosuolo Illuminazione, Cantieri e Trasporti dall’attuale sede di via Persico nei locali posti al piano terra di via Aselli 13/a, pertanto in quei giorni gli uffici saranno chiusi al pubblico. Le principali attività del Servizio riguardano le oc-

Sabato 18 Settembre 2021

cupazioni temporanee e permanenti inerenti i cantieri, le occupazioni temporanee e permanenti di pubblici esercizi, passi carrai, illuminazione pubblica. Il servizio all’utenza riprenderà regolarmente lunedì 27 settembre 2021 presso la nuova sede. L’accesso avviene solo previo appuntamento.

CRONACA • Un 26enne arrestato in flagranza dopo una perquisizione alle porte di Cremona

Una serra di marijuana in cascina Nelle ultime settimane, gli investigatori della Sezione Antidroga della Squadra Mobile hanno implementato il monitoraggio del fenomeno della coltivazione delle sostanze stupefacenti, effettuando numerosi servizi ed accertamenti investigativi nelle aree limitrofe al centro di Cremona. Osservata speciale è stata una cascina nelle immediate vicinanze di Cremona, dove viveva un ragazzo di 26 anni, che, sulla base degli elementi investigativi acquisiti, era fortemente indiziato di alcuni reati. Avrebbe curato da diversi mesi la coltivazione di una piantagione di marijuana. In quella cascina, infatti, la squadra mobile ha trovato un massiccio impianto di coltivazione e ha accertato una conseguente attività di spaccio. La scoperta grazie a una perquisizione domiciliare esegui-

ta alle prime ore dell’alba di giovedì. A casa del giovane c’era una serra completa e pienamente funzionante, con all’interno cinque piante di marijuana ben organizzate, oltre ad un’altra serra adibita ad essiccatoio. Inoltre, durante la perquisizione sono stati trovati, nascosti dentro un mobile del salone, diversi contenitori, con all’interno complessivamente oltre un chilo di sostanza stupefacente già pronta all’uso. Sono stati sequestrati anche più di 2.000 euro in contanti nascosti all’interno di un libro ed un bilancino di precisione utilizzato per la preparazione delle “dosi”. Il giovane cremonese è stato arrestato in flagranza dopo la perquisizione di giovedì. Deve rispondere dei reati di coltivazione, produzione e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

LUTTO • Signoroni: «Testimone di impegno civico». Galimberti: «Era un amico»

Cremona piange l’ex presidente della Provincia Viola Cordoglio unanime dalla politica cremonese per la morte di Davide Viola, 53 anni, già presidente della Provincia di Cremona dal 2016 al 2019 e sindaco di Gadesco dal 2004 al 2019. Combatteva da diversi mesi contro una grave malattia. «Sono profondamente addolorato (...). È stato un riferimento per tutti noi, sia come amministratore che come persona, che ha testimoniato un grande impegno civico ed attenzione alla comunità, ai bisogni dei più fragili come alla vicende complesse della Provincia, proprio in un momento storico di profondi cambiamenti

sia della PA nel suo complesso che degli enti locali, mettendosi a disposizione nell’immediato dopo “legge Delrio”», ha commen-

tato l’attuale presidente della Provincia di Cremona, Paolo Mirko Signoroni. «Il suo apporto è stato significativo - ha aggiunto -, e

con quel valore aggiunto, per una crescita sia in termini umani che a livello di territorio». È un ricordo commosso quello del sindaco di Cremona, Gianluca Galimberti: «Per me sei sempre stato un punto di riferimento. Te lo scrivevo in alcuni messaggi serali dopo giornate faticose e intense. (...) Ti ho sentito sabato mattina scorso. “Come stai?”, mi è quasi sfuggito di chiederti. Non mi hai risposto. Dopo un brevissimo e intenso silenzio, con un leggero e consapevole sospiro (equilibrato e attento all’altro anche nel tuo dolore), hai iniziato a parlarmi di la-

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voro. Avevi un’idea e una preoccupazione da condividere. Come al solito lucide e centrate. (...) C’è un’amicizia così intensa che continua in tutti quelli (e sono tantissimi) cui hai insegnato uno sguardo puro, buono, appassionato sul mondo. E una cura delle relazioni di cui farci carico, che diventa amore limpido per la casa comune in cui tutti viviamo». Profondo cordoglio anche dal consigliere regionale del Pd Matteo Piloni: «Un amico, un amministratore capace, attento, solido - ricorda -. Sempre disponibile, attento ai problemi del territorio e solido nei suoi valori.

IN B R E V E

ADESCAVA MINORI SUI SOCIAL 28ENNE NEI GUAI A SONCINO I Carabinieri della Stazione di Soncino, al termine di un’attività di indagine, hanno denunciato un 28enne incensurato, per i reati di accesso abusivo a sistema telematico, sostituzione di persona e adescamento di minori. L’indagine è partita dalla denuncia ai carabinieri di Soncino di un minore che aveva notato che su Instagram era presente un profilo riportante la proprio foto e il proprio nome. Il profilo proponeva lo scambio di video a sfondo sessuale con altri minori. Il lavoro degli inquirenti ha consentito di individuare il responsabile, che per conquistare la fiducia di altri minori, si era appropriato della foto e delle informazioni presenti sul profilo Instagram della vittima, creando un falso profilo. L’uomo è stato deferito alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cremona e la vicenda è stata segnalata anche alla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Brescia per l’adozione degli ulteriori provvedimenti di competenza.

PADANIA ACQUE NEL DISTRETTO PER L’INNOVAZIONE DI CREMONA È stato inaugurato ufficialmente il nuovo sportello clienti di Padania Acque, situato nel Building B del CRIT, il Distretto per l’Innovazione di Cremona in via del Macello 8/F a, che è già pienamente operativo. «Un punto di riferimento sul territorio, insieme allo sportello di Crema. Una scelta che è stata fatta dal precedente Consiglio di Amministrazione che dimostra l’attenzione verso la città e la cittadinanza», ha spiegato l’Amministratore Delegato Alessandro Lanfranchi. «Una soddisfazione inaugurare questo sportello in nuovi spazi che rispondono ai principi di sostenibilità sia ambientale che sociale, in linea con gli obiettivi della nostra azienda», ha invece dichiarato il Presidente Cristian Chizzoli. Intanto oggi si terrà la cerimonia inaugurale della casa dell’acqua “Fonte del Parco”, che eroga acqua pura del rubinetto, refrigerata naturale e gassata, a Bonemerse, in via Matteotti alle ore 10. Domani, invece, cerimonia di apertura della casa dell’acqua “Fonte Andrea Rota”, alle ore 10 in via Ronchi a Isola Dovarese, alla presenza dell’Amministrazione Comunale e dei vertici di Padania Acque.


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Cronaca

Sabato 18 Settembre 2021

FONDAZIONE

LA PACE, NUOVO PRESIDENTE È DON ROBERTO ROTA In queste ultime settimane è giunto a scadenza il Consiglio della Pace, la Fondazione che è sorta una decina di anni fa grazie alla determinazione della diocesi e alla lungimirante generosità della Fondazione Arvedi Buschini. A norma di statuto il Cda della Pace risulta composto dai rappresentanti delle quattro fondazioni legate in modo speciale alla Diocesi che hanno significativamente contribuito al suo sorgere (Fondazione Germani di Cingia de’ Botti, Fondazione Prayer di Casalmorano, Fondazione Santissimo Redentore di Castelverde, Fondazione Vismara di San Bassano) e dal rappresentante della Società di Mutuo soccorso fra i sacerdoti di Cremona e da quello del mondo delle Cooperative. A questi si aggiunge un rappresentate del Vescovo pro tempore il quale ha poi anche il compito di indicarne il Presidente. Accogliendo il passo indietro espresso dall’attuale presidente, il dott. Umberto Lonardi, giunto al termine del suo secondo mandato, il Vescovo ha nominato suo rappresentante e nuovo presidente della Fondazione La Pace il presbitero don Roberto Rota (in foto). Il Vescovo e la Diocesi esprimono viva riconoscenza per la competenza, la generosità, la dedizione e lo spirito di servizio con i quali il presidente uscente, il dott. Lonardi, ha condotto l’opera innanzitutto nei suoi primi passi e poi in questi ultimi tempi segnati dalla drammatica esperienza della pandemia. Il dott. Lonardi, con il prezioso apporto dei suoi collaboratori, ha saputo disegnare sin dagli inizi l’immagine e la missione della nuova Fondazione, aiutandola a esprimere l’attenzione della diocesi al mondo degli anziani e a crescere nella fiducia dei cremonesi. In questo passaggio del testimone la Chiesa cremonese dice un grazie sincero agli amministratori uscenti mentre formula al nuovo Consiglio e al nuovo Presidente l’augurio di guidare la Fondazione verso obiettivi sempre più alti e sempre più rispondenti alle esigenze sociali ed ecclesiali di cura integrale degli anziani e dei loro molteplici bisogni.

VANNI RAINERI

Non è proprio terra di fusioni, la nostra. Già è impresa assai ardua organizzare unioni di comuni stabili nel tempo, ma la strada verso la fusione, nonostante gli incentivi economici stabiliti dal governo, è quasi impraticabile. Nel Piadenese ci sono riusciti recentemente Piadena con Drizzona e Torre de’ Picenardi con Cà d’Andrea, ma sono casi unici, e limitati ad un centro di media grandezza che ne assorbe di fatto uno più piccolo. Dopo la bocciatura della fusione tra Castelleone e Fiesco, è arrivata domenica scorsa quella a 4 tra Grontardo, Corte de’ Frati, Scandolara Ripa d’Oglio e Olmeneta. Anche in questo caso, a ribellarsi sono stati i comuni più piccoli: se a Corte de’ Frati l’80% dei cittadini si è espresso a favore e a Grontardo lo ha fatto il 64%, a Scandolara oltre i due terzi, il 67%, ha detto no, e a Olmeneta addirittura a bocciare il referendum vincolante è stato il 73% dei cittadini. Perché dunque sono i piccoli ad opporsi? E come è possibile che gli amministratori, dopo un lungo percorso in comune, non abbiano avuto la percezione di una cittadinanza così contraria all’accordo? Alla prima domanda è facile rispondere che il timore è quello di diventare mere frazioni di centri più popolosi, ed è difficile dar torto a chi lo pensa. Se analizziamo i due successi, vediamo che in entrambi i casi il comune più piccolo si trova a brevissima distanza dal più grande, e addirittura per convincere i drizzonesi il nuovo comune si chiama Piadena Drizzona,

COMUNI • Olmeneta e Scandolara Ripa d’Oglio: no a Grontardo e Corte de’ Frati

La rivolta dei piccoli: un’altra fusione saltata

Il Municipio di Olmeneta, paese che si è ribellato in massa all’ipotesi fusione in Oglio Ciria con pari dignità. In fondo il paradigma secondo il quale se si realizza un campo sportivo lo si fa nel centro principale e se serve una discarica la si fa nel piccolo è difficile da controbattere: una cosa sono gli accordi del momento, altra la ricerca del consenso negli anni a venire. Non è insomma una mera questione di campanilismo (che pure è forte) ma più di opportunità. Per convincere i cittadini sarebbe necessario dare precise garanzie sulla gestione futura, ma nessun amministratore è davvero in grado di influenzare le scelte di chi gli succederà. Cosa si

può realmente promettere ai centri più piccoli, che hanno più da perdere? Domanda senza risposta. Sulla seconda domanda, è davvero difficile rispondere su come possa un sindaco essersi sbagliato in modo così grossolano sull’orientamento dei suoi concittadini, che certamente conosce uno per uno. Sconvolge vedere che a Olmeneta solo 110 cittadini si sono espressi per il sì in una comunità di oltre 900 abitanti (789 elettori aventi diritto, di cui solo 420 votanti). Possiamo dire che è una politica che si muove nei palazzi e che non sa coinvol-

gere i cittadini. D’altro canto non può essere solo la possibilità di attingere a risorse economiche a far decidere per una scelta così drastica. Sta di fatto che dieci anni di lavoro hanno portato alla sonora bocciatura, e a contribuire alla confusione ci si mette anche il governo che prima stanzia denaro a chi si unisce, poi destina fondi ai comuni di meno di mille abitanti. Forse l’unione rimarrà viva, anche se non potrà più intercettare risorse. Vorrà dire che resterà tale solo se effettivamente vantaggiosa per tutti.

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Cronaca

Sabato 18 Settembre 2021

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MUSICA • Nicola Iazzi da Sospiro è il bassista di uno dei cantanti di maggior successo della discografia italiana

I miei concerti con Achille Lauro BENEDETTA FORNASARI

Dal primo concerto con un gruppo di coetanei all’oratorio di San Michele a Cremona ai live con Achille Lauro, eclettico cantautore di fama nazionale, che si è affermato nel 2019 con la canzone “Rolls Royce” e il disco “1969”, e che per tutta estate ci ha fatto canticchiare il tormentone “Latte +”. La carriera musicale di Nicola Iazzi, bassista professionista originario di Sospiro, recentemente trasferitosi a Milano, è iniziata proprio nel territorio cremonese per approdare poi sui grandi palcoscenici italiani come membro della band di Lauro. «È incredibile – racconta suonare con Lauro, con cui collaboro dal 2019. Mi trovo molto bene sia con lui sia con gli altri componenti del gruppo perché siamo affiatati, abbiamo instaurato una ottima relazione professionale ma anche umana e quindi un bel rapporto di amicizia. Sono molto felice di essere arrivato a esibirmi su palcoscenici prestigiosi, coronando il sogno che avevo fin da bambino. Ho iniziato a suonare a 11 anni, poi a 14 ho iniziato l’attività dei concerti dal vivo e nel corso degli anni ho avuto la fortuna di suonare con tanti musicisti italiani, fino ad arrivare a tournée europee nell’ambito

metal, oltre a collaborazioni con artisti internazionali del mondo hard rock (Bernie Marsden e gli Hardline). Dalle esperienze maturate all’estero ho notato soprattutto un grande interesse e una forte curiosità per la musica inedita. Ho percepito una ottima accoglienza verso gruppi emergenti e, in generale, molto coinvolgimento da parte del pubblico, che volentieri frequenta locali in cui si ascolta musica live». La storia di Nicola è fortemente legata a Cremona che, ancora una volta, si conferma città della musica e fucina di talenti musicali per passione e tradizione. «Molto spesso le persone ignorano l’elevata qualità musicale che esprime il nostro territorio. Diversi autori, musicisti e produttori di livello sono nati e cresciuti qui. Cito solo alcuni amici e colleghi cremonesi che fanno parte del panorama musicale italiano: Andrea Torresani, attualmente bassista di Vasco Rossi, Mattia Tedesco, attualmente chitarrista di Enrico Nigiotti, Edwyn Roberts autore della canzone del Festival di Sanremo 2020 “Fai rumore” di Diodato, Michele Zocca, produttore del cantautore Blanco». Il Covid-19 ha fortemente penalizzato l’arte in tutte le sue forme, per non parlare della musica dal vivo, dei grandi con-

Nicola Iazzi col suo basso alle spalle di Achille Lauro che come sempre si esibisce con un look non banale certi ed eventi. «Non siamo ancora ripartiti al 100% perché i posti sono contingentati, la gente deve rimanere seduta al proprio posto e distanziata. È stato molto bello esibirsi tra la fine di agosto e l’inizio di settembre sia nella splendida cornice dell’Arena di Verona, dove

tornerò sempre con Achille Lauro sabato 18 settembre (oggi, n.d.r.), sia a Taranto insieme all’orchestra Magna Grecia. Non vedo l’ora di riprendere i concerti così come li abbiamo sempre vissuti prima della pandemia, con le persone che ballano, saltano e cantano con noi mu-

sicisti. Mi auguro che si ritorni il prima possibile alla normale partecipazione del pubblico ai concerti». Da maggio 2022 Nicola sarà impegnato in una decina di date della tournée di Lauro, già rinviata due volte a causa della emergenza sanitaria.

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Cronaca

Sabato 18 Settembre 2021

AMBIENTE • Il professor Ricci accusa le autorità sanitarie sullo stop allo studio epidemiologico. Degli Angeli ne chiede la riapertura DALL’INVIATO VANNI RAINERI

MILANO - Il caso Tamoil approda a Palazzo Pirelli e riaccende i fari sull’emergenza inquinamento, tanto da provocare la richiesta, da parte del consigliere del Movimento 5 Stelle Marco Degli Angeli, di riaprire lo studio epidemiologico che a Cremona si è inceppato prima di produrre gli attesi risultati. “Il caso Tamoil: il fragile equilibrio tra ambiente, aziende e istituzioni” era il titolo della conferenza che si è tenuta al Pirellone mercoledì, anticipata dalla proiezione del reportage (“L’argentea città dalle torri metalliche”) firmato dal giornalista di Cremona1 Simone Bacchetta. Oltre a lui e al citato Degli Angeli, era presente il professor Paolo Ricci, che dell’Osservatorio epidemiologico di Cremona era il direttore, prima della pensione resa amara dalla constatazione di un impegno senza possibile sbocco. A moderare il dibattito lo scrittore e giornalista (nonché ex consigliere regionale) Giulio Cavalli. Il caso Tamoil, è emerso subito, rappresenta una delle tante emergenze in tema sanitario nella nostra regione, ma per la sua portata e sviluppi ci si chiede come mai non sia diventato un vero caso nazionale, ma spesso sia rimasto racchiuso nei confini provinciali. Bacchetta ha ricordato il decennale della chiusura della raffineria decisa da Tamoil per motivi economici, con conseguente trasformazione in deposito, sottolineando la presenza anche oggi di inquinamento: la bonifica non può essere fatta nei terreni tuttora in uso, ma i rilievi effettuati dalla limitrofa Canottieri Bissolati non lasciano dubbi in proposito. Cavalli ha rivolto a Bacchetta prima i complimenti per l’ottimo lavoro di inchiesta, poi alcune

Il caso Tamoil sbarca al Pirellone

Da sinistra Simone Bacchetta, Marco Degli Angeli, Giulio Cavalli e Paolo Ricci domande, a partire dalla sentenza storica, che a fronte di una vicenda così complessa si è conclusa con un solo colpevole. Bacchetta ha evidenziato come a frequentare le canottieri sia un gran numero di cremonesi (un fenomeno molto locale) e quindi tanti si sentano coinvolti nella vicenda, e che è inutile attendersi grandi movimenti dalla politica prima di una sentenza civile che in ogni caso non arriverà a breve. Gli ingredienti di questa storia sono gli stessi di tante altre, laddove la politica è condizionata da interessi economici forti e chiude un occhio, in cambio di sponsorizzazioni sportive e culturali, e anche il giornalismo si sveglia solo dopo che il recinto è stato chiuso, nella fattispecie a fermare le attività inquinanti è l’intervenuta antieconomicità del processo produttivo e non certo lo scandalo. Cavalli ha poi chiamato in causa Ricci, che ha raccontato la sua

esperienza negativa: «Venni a conoscenza della situazione solo nel 2016, con l’unione tra aziende sanitarie di Cremona e Mantova. Mi colpì la necessità di stabilire i possibili effetti sulla salute, a fronte di una Asl che si rese invisibile nella discussione, rinunciando a un ruolo fondamentale. Un silenzio eloquente. All’epoca l’indagine epidemiologica fu affidata a un’esternalizzazione, ceduta chiavi in mano con l’Asl che abdicava al proprio ruolo istituzionale. La delega fu all’Università di Milano che fece un buon lavoro ma con un approccio sbagliato: ad esempio la ricerca fu fatta solo sui lavoratori (senza distinzione tra impiegati e operai), mentre altri soggetti (si pensi ai frequentatori delle canottieri ma anche ai lavoratori delle ditte appaltatrici che erano i più esposti in assoluto) non furono considerati. E le tonnellate di amianto che erano presenti come furono smaltite? Emersero comunque dati allar-

manti: rischi di leucemia e malattie della pleura doppi rispetto al normale. L’Asl avrebbe potuto incrociare i dati del registro tumori con le ospedalizzazioni per fare emergere il fenomeno, altrimenti come si poteva stabilire che quei tumori ai polmoni derivassero o meno dalle malattie della pleura tipiche di quelle esposizioni? Alla fine non ci furono risultati statisticamente rilevanti quindi nessuna gravità attesa per le persone: si è tranquillizzata la gente su un approccio scorretto. A quel punto ho pensato io di compiere un’indagine epidemiologica su Cremona allargandola ad altre attività, in quanto c’è una sovrapposizione di esposizioni. Iniziai proprio nel 2016 ma il tutto è rimasto nei cassetti dell’azienda sanitaria sino a che andai in pensione, anche perché disturbato da questo lavoro che non si era potuto fare». «Nel 2019 - ha aggiunto Degli Angeli - abbiamo organizzato

un’audizione al professor Ricci per capire il motivo per cui quello studio fu interrotto e per riprovare a partire dai dati, vista l’inerzia delle istituzioni. Nonostante le interrogazioni ad Ats, Arpa e sindaco, lo studio epidemiologico sulla città di Cremona non c’è ancora. Una parte dello studio è stato completato, ma poi si sarebbero dovuti sviluppare modelli per stabilire correlazioni, fatto sta che una volta mancavano i fondi, altre volte le sinergie, nonostante Ats e Arpa siano entrambe in capo alla Regione, poi è sopraggiunta la scusa del Covid, ma i motivi sono strategici: vanno responsabilizzati i direttori generali per arrivare a una consapevolezza comune che consenta di confrontare i dati nella regione. Un altro punto critico è che è la Provincia a dover dare le autorizzazioni senza avere competenze e forza necessarie. Ora siamo in grado di integrare i dati raccolti nel 2011 e 2012 quindi chiediamo la riapertura dello studio epidemiologico». Il professor Ricci ha poi evidenziato come la Regione Lombardia abbia qualità scientifica e competenze a livelli molto alti, ma la mancata sostituzione di dirigenti con appalti esternalizzati fanno sì che ogni volta si debba ricominciare daccapo: un vero paradosso lombardo che mischia capacità e inefficienza. Degli Angeli ha chiuso col proponimento di far fronte comune coi sindaci per sensibilizzare sulla correlazione ambiente-salute, nonostante non sia impresa facile, per il fatto che le azioni politiche vengono subito etichettate sulla base di chi le propone.

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Quella del 1705 fu la piena del Po più devastante per Cremona e il suo territorio. Tra ottobre e fino al 10 di novembre il fiume si ingrossa e rompe a Porta Po e Porta Mosa ed entra in città fino in via Platina, Porta San Luca e San Michele. Migliaia gli sfollati e le case crollate o inagibili. Le Note dei consoli delle vicinie riportano tutti i nomi dei cremonesi colpiti. Il Po causa danni maggiori in provincia: l’ondata di piena sfonda l’argine a Farisengo di Bonemerse, sfalda le difese o, più drammaticamente, le supera. Tutti i paesi della Provincia Inferiore sono sotto metri di acqua, da Malagnino a Motta, da Torricella a Gussola, fino a Casalmaggiore devasta campi e fa crollare case, forma bodri e fosse. Il fiume uccide uomini e animali.


Cronaca

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ECONOMIA • L’azienda cremonese ha acquisito Ast dalla Thyssenkrupp. Non divulgato il prezzo d'acquisto; il closing entro la prima metà del 2022 La notizia dell’acquisizione, da parte del Gruppo Arvedi, dell’Ast di Terni è stata seguita con grande interesse (e soddisfazione per il ritorno dell’acciaieria sotto il controllo italiano) da tutti i media nazionali. Non si tratta di una mera operazione economica, quella che ha visto il Gruppo Arvedi acquisire Ast (Acciai Speciali Terni) dalla Thyssenkrupp, ma di un passaggio rilevante per l’economia nazionale. È noto infatti come l’Italia importi acciaio, di cui la nostra produzione industriale è “affamata”, e dopo i noti sviluppi di quella che fu la più grande acciaieria a ciclo continuo d’Europa (a Taranto), la nascita di un maxi polo che fa capo al Gruppo cremonese, che già controlla Trieste, è stato accolto dal mondo politico e industriale italiano con grande favore. È stata Thyssenkrupp ad annunciare mercoledì la vendita di Ast, inclusa la relativa organizzazione commerciale in Germania, Italia e Turchia, alla società italiana Arvedi. Come annunciato in una nota stampa, “è stato concordato di non divulgare il prezzo d’acquisto. La transazione è soggetta all’approvazione del Consiglio di Sorveglianza di Thyssenkrupp AG e all’autorizzazione dell’autorità antitrust europea. Il closing dell’operazione è previsto entro il primo semestre 2022. Inoltre, Thyssenkrupp sta esaminando la possibilità di mantenere una partecipazione di minoranza nel gruppo Ast. I dettagli riguardo a tale possibilità saranno concordati entro il closing”. Il gruppo Ast, con un fatturato di circa 1,7 miliardi di euro nell’esercizio 2019/2020, impiega attualmente circa 2.700 dipendenti. Con la vendita, Thyssenkrupp si separa dalla quarta

Gruppo Arvedi, con Terni un maxi polo dell’acciaio

Sopra la sede della Acciai Speciali Terni. A fianco il Cavaliere Giovanni Arvedi e il presidente Mario Caldonazzo società in portafoglio nel segmento Multi Tracks. Martina Merz, Amministratore Delegato di Thyssenkrupp AG, ha dichiarato: «Questa quarta transazione dimostra come stiamo lavorando alle nostre priorità, facendo progressi decisivi nel processo di trasformazione di Thyssenkrupp. La velocità di implementazione della strategia di focalizzazione del

portafoglio è decisiva per il nostro processo di trasformazione. Allo stesso tempo, il miglioramento della performance resta la nostra principale priorità. Anche da questo punto di vista siamo a buon punto e continuiamo a lavorare». Volkmar Dinstuhl, Ceo del segmento Multi Tracks e Presidente di Ast, integra le affermazioni: «Siamo lieti che il gruppo

A MBI EN TE

PULIAMO IL MONDO 2021: LA CAMPAGNA PARTE OGGI AL QUARTIERE 5 Proseguono gli appuntamenti della Festa del Volontariato costruiti all’interno del laboratorio “Ripartire dai Territori” in sinergia tra associazioni della città e Comitati di Quartiere. In particolare oggi nel quartiere 5 San Bernardo, Borgo Loreto, Naviglio si svolgerà “Puliamo il Mondo”, un’azione collettiva di pulizia degli spazi verdi del quartiere promossa dal Circolo Legambiente Vedoverde di Cremona e dal Comitato di Quartiere 5. L’appuntamento è alle ore 9.30 a Palazzo Duemiglia in Largo Madre Carelli 5: sono attesi tutti i cittadini e in particolare gli

abitanti del quartiere e i volontari delle associazioni che stanno partecipando alla Festa del Volontariato “diffusa” promossa da Csv Lombardia Sud, Centro Quartieri e Beni Comuni del Comune di Cremona e Forum del Terzo Settore. Puliamo il Mondo è l’edizione italiana di Clean Up the World, il più grande appuntamento di volontariato ambientale del mondo. Con questa iniziativa vengono liberati dai rifiuti i parchi, i giardini, le strade, le piazze, i fiumi e le spiagge di molte città del mondo. Portata in Italia nel 1993 da Legambiente, che ne

ha assunto il ruolo di comitato organizzatore, è presente su tutto il territorio nazionale grazie all’instancabile lavoro di oltre 1.000 gruppi di “volontari dell’ambiente” che organizzano l’iniziativa a livello locale in collaborazione con associazioni, aziende, comitati e amministrazioni cittadine. “Qualcuno la raccoglierà”, il motto della 29ª, è un messaggio chiaro e diretto: una grande comunità di volontari, senza arrendersi, è pronta a raccogliere i rifiuti abbandonati. Un gesto di responsabilità che prima o poi scoraggerà comportamenti in-

civili e non più tollerabili che alimentano il degrado dei nostri territori. L'iniziativa è organizzata nell'ambito della Trama dei Diritti. L’appuntamento odierno, che nell’edizione cremonese si avvale della collaborazione di Linea Gestioni (Gruppo Lgh), rappresenta un’anteprima della campagna di volontariato ambientale che avrà il suo clou a livello nazionale il 24, 25 e 26 settembre. Le iniziative si svolgeranno nel pieno rispetto norme Covid-19 Per informazioni https://www.puliamoilmondo. it/ Tel 333.8243898.

Arvedi sia il nuovo proprietario di Ast in quanto promuoverà lo sviluppo di Ast con investimenti e innovazioni». Grazie alla combinazione con Ast, il gruppo Arvedi si consoliderà tra i principali player europei nel settore dell’acciaio. Il Gruppo Arvedi, a controllo familiare, è attiva principalmente nella produzione e lavorazione di acciaio al carbonio e inossidabile. Arvedi impiega attualmente 3.500 dipendenti e ha annunciato investimenti significativi in relazione all’acquisizione di Ast. Il fondatore e presidente di Arvedi, Cavaliere Giovanni Arvedi ha dichiarato: «L’operazione rappresenta un rafforzamento del Gruppo Arvedi in quanto ne completa, in una sinergia industriale, il mix produttivo. Un’operazione di sistema Paese che potrebbe dare inizio ad altri positivi sviluppi. Ci fa piacere il segno di continuità e di fiducia che la Società Thyssenkrupp ha desiderato dimostrare valutando la possibilità di mantenere una quota di partecipazione di minoranza in Ast». Il sindaco di Terni Latini ha detto di attendere presto una visita nella sua città del Cavaliere.


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Rubrica

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LIBRI E DINTORNI • Rosalba di Villanova, autrice di “Baci senza amore!”, e la sua ricca collezione d’arte messa in vendita ALESSANDRO ZONTINI

Ritenere che Monet, Manet, Cezanne, Pissarro, Renoir, Degas, Sisley, Marisot, Caillebotte ed altri ancora appartengano, oltre che alla storia dell’arte, al consumismo più becero non è tesi infondata. Le ninfee o la cattedrale di Rouen, entrambi immortalati da Monet, o le ballerine di Degas fanno discutibile e bella mostra di sé, ornando quaderni, penne a sfera ed altri articoli da cancelleria, magliette ed altra paccottiglia, confezioni di biscotti e compongono puzzle da 2000 o più pezzi. Certamente, nel valorizzare i predetti autori francesi, è stata determinante una diffusa critica - francese, è ovvio - che ne ha glorificato per anni le notevoli ed indiscusse capacità pittoriche. Tale fenomeno ha, tuttavia, comportato un eccessivo interesse per i predetti autori a discapito di altri, coevi, di pari dignità artistica ma non adeguatamente valorizzati - italiani, è pure ovvio. La massa, specie quella italiana, connotata da un’eccessiva ed inspiegabile esterofilia artistica, segue acriticamente mode, tendenze e “gusti” omettendo qualsiasi personale ricerca artistica (diversamente non si spiegherebbero gli immancabili successi di artisti come Frida Khalo o Bansky o Picasso e la totale obliterazione, dai circuiti delle mostre - alla moda - di eccelsi pittori quali il Morazzone, Lavinia Fontana ed altri ancora). Se, oggi, si decidesse di acquistare un Monet o solo (solo per modo di dire) un Caillebotte, sarebbe opportuno disporre di considerevoli risorse economiche. Viceversa, per appendere al muro del salotto di casa un quadro di uno dei qualsiasi grandi pittori napoletani della fine dell‘800, che quanto a capacità artistica e fascino competono alla pari con i coevi pittori francesi, è sufficiente disporre di qualche migliaia di euro, un buon occhio e un po’ di fortuna. Per accostarsi e prendere dimestichezza con la meravigliosa ma fin troppo ignorata arte napoletana di fine ‘800, è sufficiente acquistare qualche catalogo o un saggio monografico che conducono anche il più impreparato lettore occasionale, verso la bellezza artistica dei colori delle opere di

Un catalogo stupendo, una donna magnifica

Da sinistra il libro, Rosalba di Villanova in posa e il catalogo autori quali Vincenzo Irolli, Attilio Pratella, Giuseppe Casciaro, Pietro Scoppetta, Vincenzo Volpe, Vincenzo Migliaro ed altri ancora. Anche un catalogo di una casa d’aste che proponga una selezione di pittori dell’800 è utilissimo per apprezzare il non ancora perfettamente compreso valore dei predetti artisti e, magari, sprona a partecipare ad una seduta di vendita per acciuffare qualche capolavoro che non stonerebbe nei più titolati musei del Mondo. Tra le innumerevoli pubblicazioni che si possono reperire anche per sole poche decine di euro ma assai utili per orientarsi ed addentrarsi nell’arte partenopea di fine ‘800, si vuole segnalare un raro catalogo di un’asta dell’anno 1929. L’asta si tenne a Napoli, presso la celebre galleria Canessa sita in piazza dei Martiri n. 30 dall’11 marzo al 20 marzo 1929, anno VII dell’era fascista. Il titolo del catalogo, nella sua esatta estensione è “Catalogo di quadri antichi, e moderni, mobili, porcellane, tappeti e sopra mobili provenienze da Signorina Rosalba di Villanova - Eredi del grande Maestro Domenico Morelli - Collezionista inglese testè deceduto”. Stam-

pato con una copertina in severo grigio/verde a caratteri neri e rossi, venne editato dalle I.T.E.A. (industrie tipografiche ed affini) di Napoli e, quindi, posto in vendita a lire dieci. Tuttavia, qualificare tale pubblicazione come “catalogo” è, quantomeno, riduttivo. In realtà si tratta di una piccola opera d’arte. Ogni lotto in vendita è riprodotto fotograficamente in tavole di color seppia, nitide e precise nel mostrare i dettagli. Ogni riproduzione è protetta da una velina e la descrizione di ogni singolo pezzo è, talvolta, intervallata da note descrittive e storiche a corredo. Insieme a suppellettili e a mobili di eccezionale interesse, spiccano quadri di straordinari autori della fine dell’'800, in prevalenza di scuola napoletana, ma non solo, quali Nicola Palizzi, Ercole Gigante, Vincenzo Irolli, Michele Cammarano, Domenico Morelli, Attilio Pratella, Francesco Mancini, Telemaco Signorini, Giovanni Fattori, Giovanni Carnevali, detto il Piccio, ma anche celebri nomi più risalenti, quali Bernardo Cavallini, Lorenzo Lotto, Bernardo Strozzi. Nell’esemplare esaminato un’ignota mano ha voluto, con forza,

obliterare con l’aiuto di un lapis l’attribuzione di un quadro – “In giardino” - la cui paternità era riferita a Giuseppe de Nittis imputandolo, invece, a Michele Tedesco, pittore originario della Basilicata ma attivo a Napoli alla fine dell’800. Resta, quindi, il dubbio in ordine all’attribuzione del quadro. Avevano ragione gli esperti della Galleria Canessa oppure l’ignoto glossatore? Inoltre, da quale delle collezioni proveniva questo capolavoro? Dagli eredi di Domenico Morelli oppure dalla collezione dell’“inglese testè deceduto”, oppure, ancora, dalla collezione personale di Rosalba di Villanova? E chi era Rosalba di Villanova? Dalle scarne notizie reperite, risulta fosse una bellissima nobildonna napoletana, abbiente, mecenate e collezionista di opere d’arte. Qualcuno ha voluto accostarla alla, assai più celebre, Marchesa Luisa Casati, celebre promotrice di eventi mondani nella Venezia degli anni ’20, nella cui celebre Piazza San Marco passeggiava tenendo al guinzaglio un ghepardo ed indossando una sola pelliccia. Marchesa Luisa Casati, nota

anche per essersi autoproclamata “opera d’arte vivente”, forse amante di D’Annunzio e sicuramente sodale ed ammiratrice di Marinetti ed altri futuristi, condusse una vita così opulenta e sfarzosa che, nel 1930, dovette vendere le sue proprietà e la sua collezione d’opere d’arte per fronteggiare i vari debitori. Si tramanda che analogo fato dovette affrontare anche l’eccentrica Rosalba di Villanova che, come Luisa, ebbe una vita molto agiata ed anticonformista, caratterizzata da mecenatismo, eleganza e da audaci e proficue incursioni nel mondo dell’arte e della letteratura. In particolare, l’affascinante Rosalba di Villanova, rivelando insospettate capacità letterarie, si diede alla scrittura inanellando una serie di gustose novelle con finale a sorpresa, come era tipico dell’epoca. Donna ammiratissima e, pure, invidiatissima volle apporre una singolare dedica alla raccolta dei suoi scritti intitolata “Baci senza amore!”: “Queste novelle sono dedicate ai miei amici ed alle mie amiche, in cambio delle malignità e delle moine che mi donano con tanta generosa prodigalità”. Un garbato e sarcastico omaggio a chi la circondava e - falsamente – blandiva. “Baci senza amore”, edito dall’“Editrice italiana” di Napoli, senza data ma della fine degli anni ’20, è oggetto davvero misterioso. Secondo il sistema Opac Sbn, ne risulta essere disponibile un’unica copia, conservata presso la Biblioteca comunale Federico Pezzella di Santa Maria Capua Vetere. La copertina del volume è una vignetta policroma che raffigura, simbolicamente, proprio l’autrice adagiata tra mille cuscini sgargianti intenta a fumare l’immancabile sigaretta che teneva sempre tra le dita. Non è infondato ritenere che i vari personaggi delle undici novelle proposte siano effettivamente esistiti: la loro precisa caratterizzazione e le precipue vicende descritte, talvolta imbarazzanti e grottesche, suggeriscono che Rosalba li abbia effettivamente conosciuti e che abbia voluto sbeffeggiare questi piccoli uomini e donne che mai e poi mai avrebbero potuto competere, per grazia, eleganza e buon gusto, con lei, opera d’arte vivente come la sua “collega” Luisa.

18 settembre 1997/2014 • I gallesi ottennero il loro Parlamento, gli scozzesi dissero no alla scissione

Galles e Scozia, storie di autonomia e di indipendenza Il 18 settembre è una data significativa nella storia del Regno Unito, in particolare per quanto riguarda le autonomie. In questa data il Galles votò nel 1997 con una maggioranza risicata l’istituzione di un Parlamento gallese, mentre nel 2014 gli scozzesi bocciarono un referendum che avrebbe portato all’indipendenza dal Regno Unito. Già nel 1979 sia il Galles che la Scozia furono chiamati a scegliere se istituire o meno un proprio Parlamento. Mentre gli scozzesi, per i quali il richiamo all’autonomia è sempre stato più forte rispetto ai “cugini”, votarono per il sì (ma il mancato raggiungimento della soglia del 40% dei votanti rese inutile il voto), i gallesi bocciarono nettamente la proposta, con quasi l’80% dei no. Negli anni Novanta però i li-

berali ottennero l’appoggio dei laburisti per riuscire ad eleggere un’assemblea gallese, con la spinta contraria dei conservatori. E così il 18 settembre 1997 i gallesi, a 18 anni di distanza, furono richiamati alle urne, e il risultato fu ben diverso: a favore del sì si pronunciò il 50,3%, contro il 49,7% dei contrari. Meno di 7000 voti decretarono così l’istituzione del Parlamento gallese. Gli scozzesi il loro Parlamento l’avevano dal 1999, e nel 2014 la voglia di autonomia portò ad un referendum molto più importante. Si decideva addirittura in merito all’indipendenza dalla Gran Bretagna. La storia è ricca di guerre di indipendenza scozzesi, ma da ormai oltre 4 secoli, da quando cioé Giacomo VI di Scozia unì le due corone diventando Giacomo d’Inghilterra, i

destini di inglesi e scozzesi viaggiavano assieme. Ma la brace covava sotto la cenere da tempo, e un accordo tra governo britannico e governo scozzese, con l’assenso della Casa Reale, fece sì che dovessero essere gli scozzesi a decidere. Tra i partiti scozzesi, liberal-democratici, laburisti e conservatori erano per il no, partito nazionale, socialisti e verdi per il sì. La campagna elettorale fu molto accesa e seguita dai media di tutto il mondo, e la partecipazione al voto degli scozzesi massiccia; alla fine vinse nettamente il no: i favorevoli all’indipendenza raggiunsero solo il 44,7% del totale. Tra i più ferventi sostenitori dell’indipendenza figurava Sean Connery (nella foto col kilt), che morirà 6 anni dopo senza vedere concretizzato il suo vecchio sogno.


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L’ATTUALITA’ SPIEGATA A UN BAMBINO CURIOSO «Senti, ma è vero che vogliono fare delle centrali nucleari in Italia?» È un argomento che ogni tanto si ripropone, ma queste sono scelte che si fanno a lungo termine, non a seconda degli equilibri politici del momento. Tanti anni fa l’Italia con un referendum decise di abbandonare la strada del nucleare, nonostante fossimo tecnologicamente all’avanguardia, ed è inutile, oltre che molto costoso, rimettere in discussione la scelta «Ma dicono che le nuove centrali sono sicure, e che si ridurrebbe l’inquinamento» Anche questo tema dovrebbe coinvolgere l’Europa intera, purtroppo ogni Stato sceglie la sua strada, con conseguenze assurde. Ad esempio, oggi acquistiamo energia dalla Francia prodotta da centrali nucleari che, dovessero malauguratamente causare problemi, ne subiremmo le conseguenze anche noi. In pratica paghiamo di più conservando i rischi come ogni altro Paese. Purtroppo una coesione europea nelle scelte strategiche sarebbe necessaria, anche in altre situazioni

«Ad esempio?» Gli esempi sono tanti, e questa settimana ne abbiamo parecchi. Pensa alla necessità, sottolineata dalla presidente della Commissione Europea Von der Leyen, di organizzare una Difesa comune europea, in considerazione delle nuove politiche Nato e dell’attenzione degli Stati Uniti rivolta ad altre aree geografiche. Difesa comune che deve coinvolgere la condivisione di informazioni di intelligence, e ovviamente lo sforzo economico comune per l’acquisto di armamenti che da soli i singoli stati faticherebbero a sostenere «È così difficile?» Sì, perché non siamo abituati a farlo: da tempo abbiamo l’ombrello protettivo degli Usa, di cui critichiamo le azioni internazionali ma la cui presenza ci ha sempre fatto comodo. Pensa solo a quante volte si dice “con i soldi di un F35 si potrebbero fare operazioni umanitarie”: non sarà facile avere l’appoggio dell’opinione pubblica, non abituata a pensare alla propria Difesa. E non è tutto qui «Cioè?»

Pensa al nuovo patto di sicurezza antiCina sottoscritto dagli americani con Regno Unito e Australia, con la Francia infuriata per essere stata lasciata all’oscuro di tutto. La Francia è l’unica vera potenza militare europea, e noi italiani sembra che siamo soddisfatti quando i francesi vengono schiaffeggiati, senza considerare che sono i nostri cugini: dobbiamo cambiare l’approccio. Serve un’Europa più presente anche nella politica migratoria comune, dobbiamo iniziare a ragionare in modo europeo e non solo italiano. Non dobbiamo dimenticare i vantaggi che possiamo trarne «Quali vantaggi?» Sempre questa settimana sono stati emessi i primi Eurobot. Servono per finanziare il Next Generation Ue, ma è un inizio, che ci consente di finanziare le nostre esigenze a tassi di interesse molto più bassi di quelli che pagheremmo da soli «Mi sento già più europeo» Bravo Pericle, buonanotte «Buonanotte» Vanni Raineri

«Matteo, mettiti la mascherina, va indossata proprio qui, guarda. Anzi, io dico basta privilegi per i parlamentari, le regole siano le stesse per tutti. Entra in Parlamento solo chi ha il green pass» «No Matteo, qui non serve, mi sono informato. Il green pass vale solo per accedere ai posti in cui si lavora»

IL PERSONAGGIO DELLA SETTIMANA

LO SCATTO DELLA SETTIMANA BEBE VIO

i anno nelle Isole Faroe, in Una brutta tradizione che si rinnova ogn usando arpioni, coltelli e in Danimarca: uccidere brutalmente i delfini, ttanza senza precedenti alcuni casi anche trapani elettrici. Una ma

«Ad aprile le avevano detto che rischiava di morire, poi è riuscita a vincere una medaglia olimpica». Lo ha detto la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen citando Bebe Vio presente al Parlamento Ue, che le ha dedicato un lungo e caloroso applauso. Von der Leyen ha elogiato la campionessa come «una leader, immagine della sua generazione, da cui trarre ispirazione» per la sua determinazione, aggiungendo: «Mi sono innamorata di lei quest’estate, rappresenta l’anima e i valori dell’Unione europea». L’ovazione «è stata bellissima», ha commentato Bebe Vio: «Ero imbarazzata, volevo sotterrarmi, infatti mi sono avvicinata a Paolo Gentiloni e gli ho detto ‘Aiutami’, ma è stato bellissimo».


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70° IN ITALIA

GREEN PASS

MATTARELLA: «NATO PIETRA ANGOLARE PER LA SICUREZZA»

BOMBARDIERI: «I COSTI NON RICADANO SUI LAVORATORI»

«Libertà, coesione sociale, condivisione della sicurezza collettiva, rispetto tra le diverse culture». Sono i capisaldi sottolineati dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, durante il suo intervento alla cerimonia per il 70° anniversario della presenza Nato in Italia a Napoli. Il capo dello Stato ha continuato puntualizzando l’importanza del «rafforzamento del patto transatlantico per affrontare le sfide future che aspettano l’Europa»,

V AC C I N O

RENZI: «CON DRAGHI ITALIA MODELLO PER IL MONDO» «Quando c’erano Arcuri e i banchi a rotelle non eravamo un esempio per il mondo, ora con Draghi e Figliuolo siamo diventati una modello per il mondo, evviva, dobbiamo essere orgogliosi di essere italiani». Lo ha detto il leader di Italia Viva, Matteo Renzi, ospite di “Morning News”, Canale 5. «Rischio dad e quarantena? Questo è l’unico punto di debolezza» ha aggiunto; «ho scritto al ministro Speranza per proporgli un’alternativa: per chi è vaccinato non è giusto fare 7 giorni di quarantena, fai fare un tampone immediato». Bravo Draghi che ha insistito sull’estensione del green pass che non è uno strumento che toglie la libertà ma ci permette di tornare alla normalità. Grazie al green pass si torna alla normalità» ha aggiunto il leader di Italia Viva. «Bene Draghi, male quella destra di Meloni e Salvini e male quella sinistra sindacale di Landini», poi ha aggiunto: «Tampone a prezzo calmierato? Questo significa che le tasse le deve pagare chi non si vuole vaccinare, non è giusto». Infine sul reddito di cittadinanza, dice: «Non ti dò i soldi per restare a casa. Io odio i poveri? No io odio la povertà, voglio fare la guerra alla povertà» ha concluso.

ha sottolineato quanto sia importante la capacità dell’Alleanza di «evolvere e guardare ai cambiamenti internazionali che ci aspettano» e di come per l’Italia questa rappresenti una «pietra angolare per la sicurezza, uno tra i principi base per uno Stato di diritto». Mattarella ha fatto poi riferimento alla crisi in Afghanistan su cui il ministro degli Esteri Luigi Di Maio ha confermato, sul tema, il prossimo G20.

«In tutto il mondo la sicurezza sul posto del lavoro è a carico del datore di lavoro e comunque non ricade sui lavoratori. Se questa del green pass obbligatorio è una misura utile, ci sembra giusto però che i lavoratori non paghino». Queste le parole del segretario generale Uil, Pierpaolo Bombardieri, ad Agorà su Rai Tre sul tema del green pass

obbligatorio dal 15 ottobre sul posto di lavoro: «Sarebbe interessante sapere il costo azienda di un tampone veloce. Credo

sia sui 30 centesimi, poi noi lo paghiamo 22 euro. Il costo di un molecolare è di 10 euro, noi poi lo paghiamo 80 euro. Il Governo fa la voce grossa coi deboli e miagola con Big Pharma e i grandi portatori di interesse». Bombardieri ha ricordato come le aziende abbiano avuto aiuti e sgravi sul tema della sicurezza antiCovid sul lavoro.

POLITICA • Sondaggio Euromedia per Italpress: Franceschini e Cartabia sul podio. Di Maio il più noto

Giorgetti il ministro di cui gli italiani si fidano di più Tra i ministri del governo Draghi, gli italiani si fidano di più di Giancarlo Giorgetti, Dario Franceschini e Marta Cartabia. Per notorietà, invece, al primo posto c’è Luigi Di Maio. E’ quanto emerge da un sondaggio di Euromedia Research per Italpress, che ha analizzato la fiducia degli italiani negli esponenti dell’Esecutivo. Secondo il “borsino dei ministri” – realizzato il 14 settembre su un campione di 800 persone dall’istituto di ricerca guidato da Alessandra Ghisleri – Giancarlo Giorgetti, ministro dello Sviluppo Economico, raggiunge quota 41,3% di fiducia sul totale della popolazione, con un incremento del 4,2 rispetto alla rilevazione di luglio. Sul podio anche Dario Franceschini, ministro della Cultura, che si attesta al 40,8% ma registra un calo dell’1,2 rispetto al mese di luglio. Terza Marta Cartabia, ministro

della Giustizia, che raggiunge il 36,8% (-0,2). Seguono Renato Brunetta, ministro per la Pubblica Amministrazione, al 36,5 (+2,2); Mara Carfagna, ministro per il Sud e la Coesione territoriale, al 35%

(+0,5) e Roberto Speranza, ministro della Salute, al 34,4 (+4,9). La maggiore flessione è stata registrata dal ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese, che rispetto alla scorsa rile-

vazione subisce un calo di 5,3 punti, raggiungendo il 29,4%. Resta comunque in undicesima posizione. In fondo alla classifica, invece, troviamo la ministra per le Politiche giovanili, Fabiana Dadone al 18,1% (-1,3), preceduta da Federico D’Incà, che si occupa dei Rapporti con il Parlamento e si attesta al 19,5% (+1,3), e da Maria Cristina Messa, titolare dell’Università e della Ricerca, che raggiunge il 22,6 (+1,5). Sempre per quanto riguarda la fiducia, registrano un calo i ministri Vittorio Colao (33%; -1,5), Stefano Patuanelli (28,4%; -1,5), Enrico Giovannini (26,7%; -1,0) e Mariastella Gelmini (26,6%; -0,6). La maggiore crescita è per il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi che, nel mese del ritorno tra i banchi di scuola, raggiunge il 28,1% con un incremento del 5,9% rispetto a luglio.


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COVID

ESTERI

BRUSAFERRO: «CURVA CALA, IN ITALIA CIRCOLAZIONE PIÙ CONTENUTA»

DI MAIO: «SUBITO UNA DIFESA EUROPEA»

«Il nostro Paese si caratterizza in Europa tra quelli in cui la circolazione del virus è più contenuta. Siamo al di sotto della soglia epidemica, si evidenzia una lieve diminuzione dei tassi di occupazione dei posti letto e tutte le regioni sono classificate a rischio basso. Assunto che la variante Delta è prevalente in Italia, è

Il ritiro Usa da Kabul e ora l’accordo Aukus per la fornitura di sottomarini nucleari all’Australia da parte di Stati Uniti e Gran Bretagna «dimostrano l’urgenza di lanciare una vera Difesa Ue sostenuta da decisioni in politica estera che sfuggano al diritto di veto dei singoli governi». Ne è convinto il ministro degli Esteri Luigi Di Maio, che in questa intervista a Repubblica annuncia: «Il G20 straordinario sull’Afghanistan (chiesto dal premier Mario Draghi, ndr) si terrà dopo l’Assemblea generale delle Nazioni Unite a New York».

importante continuare nel lavoro per migliorare la copertura vaccina-

le». Così il presidente dell’Istituto superiore di sanità, Silvio Brusaferro, durante la consueta conferenza stampa di monitoraggio dell’epidemia, certifica una situazione in miglioramento anche se prudentemente avverte dei possibili rischi derivanti dalla ripartenza di alcune attività dopo l’estate, in primis la scuola.

Quello che è certo, come attesta Brusaferro leggendo i numeri, è che «la curva in Italia è più contenuta e si nota la decrescita. Sulle caratteristiche demografiche di chi sviluppa l’infezione è di 38 anni, l’età mediana di chi decede è attorno a 80 anni, e di chi fa ingresso in terapia intensiva è intorno a 63».

ECONOMIA • Dei 3 milioni di cittadini interessati, oltre 2 milioni vivono nell’area Sud e isole

Reddito di cittadinanza, 1,3 milioni famiglie beneficiarie Nel mese di agosto 2021, i nuclei percettori di Reddito di Cittadinanza (RdC) sono stati oltre 1,22 milioni, mentre i percettori di Pensione di Cittadinanza (PdC) sono stati quasi 135mila, per un totale di quasi 1,36 milioni di nuclei e oltre 3 milioni di persone coinvolte. Prevalgono i nuclei composti da tre e quattro persone, rispettivamente 646mila e 673mila. I nuclei con minori sono quasi 443mila, con un numero di persone coinvolte di oltre 1,64 milioni, mentre i nuclei con disabili sono quasi 231mila, con oltre 536mila persone coinvolte. L’importo medio erogato a livello nazionale nel mese di agosto 2021 è di 546 euro (576 euro per il RdC e 270 per la PdC). Lo rende noto l’Inps. L’importo medio varia sensibilmente

con il numero dei componenti il nucleo familiare, passando da un minimo di 446 euro per i monocomponenti a un massimo di 699 euro per le famiglie con quattro componenti. La platea dei percettori di Reddito di cittadinanza e di Pensione di Cittadinanza è composta da 2,58 milioni di cittadini italiani, 318mila cittadini extra

comunitari con permesso di soggiorno Ue e 119mila cittadini europei. La distribuzione per aree geografiche vede 592mila beneficiari al Nord e 427mila al Centro, mentre nell’area Sud e Isole supera i 2 milioni di percettori. Nei primi otto mesi del 2021, le revoche raggiungono il numero di quasi 83mila nuclei e le deca-

denze sono oltre 230mila. Il decreto-legge 41/2021 art.12 comma 1 ha previsto il riconoscimento, a domanda, di ulteriori tre mensilità di Reddito di Emergenza, per i mesi di marzo, aprile e maggio 2021. Sono oltre 574mila nuclei a cui è stata pagata almeno una mensilità nel 2021, delle tre previste, con un importo medio mensile di 545 euro e un numero di persone coinvolte di oltre 1,3 milioni. Oltre 803mila sono cittadini italiani (315mila nuclei con un importo medio mensile di 582 euro), 426mila cittadini extracomunitari (quasi 225mila nuclei con un importo medio mensile di 495 euro) e circa 78mila cittadini comunitari, per quasi 35mila nuclei e importo medio mensile di 538 euro.

AMBIENTE

CLIMA, MARIO DRAGHI: «NON STIAMO MANTENENDO GLI IMPEGNI» «Nell’accordo di Parigi, ci siamo impegnati a limitare il riscaldamento globale a 1,5 gradi rispetto ai livelli preindustriali. La maggior parte dei nostri Paesi ha rinnovato questo impegno nei recenti incontri del G20. Tuttavia, dobbiamo essere onesti con noi stessi e con i nostri cittadini: non manteniamo questa promessa». Così il presidente del Consiglio Mario Draghi, intervenuto con un videomessaggio al Major Economies Forum on Energy and Climate, promosso dal presidente degli Stati Uniti, Joe Biden. «Con le politiche attuali, raggiungeremo quasi 3 gradi di riscaldamento globale entro la fine del secolo – ha spiegato Draghi -. Le conseguenze di un tale aumento delle temperature globali sarebbero catastrofiche. Gli effetti del cambiamento climatico sono già molto evidenti. Negli ultimi 50 anni, il numero di disastri legati al clima è quintuplicato. La grave carenza d’acqua e la siccità sono diventate sempre più comuni e stanno colpendo in modo sproporzionato alcune delle zone più povere del mondo, ad esempio in Africa. Non possiamo semplicemente fare affidamento sugli altri: tutti dobbiamo fare la nostra parte». Draghi ha poi ricordato come «nell’Unione Europea ci siamo posti obiettivi ambiziosi per ridurre le emissioni e raggiungere la neutralità climatica. Dobbiamo onorare i nostri impegni sul clima e, in alcuni casi, essere pronti a prenderne di più audaci. Dobbiamo raggiungere una comprensione condivisa della necessità di ridurre significativamente tutte le emissioni di gas serra, compreso il metano, nel prossimo decennio».


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I N TERFLU MINA

LA PIOGGIA NON FERMA IL 9° MENNEA DAY

casalmaggIore

AMBIENTE • La proposta rilanciata dal professor Groppali. Bosco della Colombaia, grandine fatale

La via alzaia del Po può essere realtà VANNI RAINERI

Sopra Manuela Olivieri, in basso Alfio Giomi Cinque scuolabus, dodici comuni, quindici istituti (Scuole di Calvatone, Commessaggio, Martignana di Po e Istituto Marconi Casalmaggiore per la primaria; Istituto Diotti, Istituto Marconi Rivarolo del Re, Istituto Colorno, Istituto San Polo Torrile, Istituto Piadena Drizzona, Istituto Bozzolo, Istituto Rivarolo Mantovano, Istituto Sabbioneta, Istituto San Giovanni in Croce, Istituto Gussola per le medie; Istituto Romani per le superiori), tutti per Pietro Mennea. Così giovedì Casalmaggiore, in zona Baslenga, ha dimostrato che la volontà di ricordare l’eredità del campione di Barletta è più forte anche del maltempo. Dal punto di vista prettamente sportivo la pioggia non ha consentito ai ragazzi delle scuole di cimentarsi coi 200 metri, discipline simbolo di Mennea, ma la musica di Pierpaolo Vigolini sotto la palestra indoor ad accompagnare la lettura di poesie, passaggi e citazioni dello stesso atleta ha comunque creato la giusta atmosfera. Ospiti d’onore, accolti dai vertici dell’Atletica Interflumina e da diversi sindaci dei comuni rappresentati, Manuela Olivieri, moglie di Mennea, e Alfio Giomi, ex presidente (per due mandati) della Fidal. E alla fine, dopo la consegna a tutti i partecipanti del diploma firmato proprio dalla moglie di Mennea, qualche 200 (o 100) improvvisato ci scappa ugualmente.

SOLAROLO RAINERIO - L’idea l’ha lanciata il Piccolo sul numero del 31 luglio: perché non recuperare la Via Alzaia, che costeggia il Po, da Cremona fino a Casalmaggiore? Avevamo sentito il parere del naturalista cremonese Riccardo Groppali, che non solo l’aveva appoggiata ma che ora l’ha fatta sua. Lo ha comunicato mercoledì sera nel corso della conviviale del Rotary Club Casalmaggiore Oglio Po che si è tenuta al ristorante La Clochette, alla presenza di presidenti e referenti degli 8 club del Gruppo Po protagonisti lo scorso anno del service Bosco Rotary. Di Bosco Rotary si è parlato, e dell’importanza che il Rotary International dà all’ambiente, ma appunto è stata anche l’occasione per rilanciare la proposta di fare della Via Alzaia (la riva larga 5 metri che costeggia il corso dei fiumi, percorribile per legge da tutti i cittadini ma a tratti inesistente) una sorta di alternativa naturalistica della VenTo, che nella nostra provincia coincide in gran parte col percorso dell’argine maestro. «Ho sentito il parere di alcuni esperti - ha detto il docente universitario cremonese, relatore della serata - e ho scoperto che la navigazione fluviale è passata dallo Stato in carico alle Regioni senza che fosse accompagnata dalla delega sulle vie alzaie, che esistono grazie ad una vecchia legge mai cancellata. Faremo un’esplorazione a tutto campo perché potrebbe essere una VenTo più vicina al fiume, di grande interesse. Non

Riccardo Groppali e Luigi Borghesi sarà un percorso facile, ma quest’anno potremmo provarci». Il service Bosco Rotary dunque continua, dopo la piantumazione di oltre 500 piantine tra il Bosco della Colombaia e il tunnel degli olmi. Piantumazione che dovrà subire un’integrazione forse già nel prossimo autunno: purtroppo infatti una forte grandinata ha colpito proprio l’area di Martignana, come ha riportato Groppali: «È stata una bellissima avventura, nata da un’idea bellissima: collegare la VenTo a percorsi locali. Grazie al coinvolgimento dei sindaci è stato possibile. A causa della terribile grandinata, nella siepe di ingresso temo che potranno so-

pravvivere solo il 20-30% delle piante, mentre attorno al bosco la situazione è molto migliore». Alcune piantine secche presso il tunnel degli olmi saranno invece ripiantumate dal Consorzio Forestale Padano. Il presidente del club Luigi Borghesi ha introdotto la serata sottolineando che l’ambiente sarà il tema dell’anno, Groppali (che presiede la commissione ambiente del Distretto rotariano) ha aggiunto che l’ambiente è la settima focus area del Rotary, entrando a far parte delle finalità principali. «Da cittadini - ha detto il relatore - come possiamo affrontare temi globali come i cambiamenti climatici? Bene i convegni, le iniziative scolastiche e le visite guidate nella natura, ma spesso si tratta di iniziative che si rivolgono più all’immagine, e non abbiamo più tempo. Il Rotary ha il vantaggio di lavorare in modo completamente gratuito, deve essere catalizzatore di iniziative, e le possibilità di azione sono tante: attrezzare giardini per non vedenti, fare giardini animati come quello del Cielo in una Stanza del Day Hospital oncologico che attirino piccoli animali, realizzare siepi in campagna o in giardini pubblici. Insomma, possiamo piantare alberi: tutti ne parlano, ma chi lo fa davvero? Possiamo lasciare segni permanenti sul territorio». Tra gli ospiti intervenuti anche Paolo Franchi, responsabile dell’area ambiente del Distretto, che ha invitato i soci ad agire in un progetto unico più che disperdersi ognuno in piccoli progetti.

ESPOSIZIONI • Inaugura venerdì al Museo del Bijou la mostra curata da Maria Teresa Cannizzaro e Fiorella Operto

Le gemme in Dante e nei bijoux americani Le celebrazioni dantesche hanno toccato in questo 2021 le più erudite, approfondite, geolocalizzate declinazioni possibili: doveroso tributo al più conosciuto dei poeti, in Italia e all’estero. Un tassello, forse, non è ancora stato affrontato, e la mancanza viene colmata dal Museo del Bijou: le gemme citate nella Divina Commedia prendono vita nei più iconici e originali bijoux americani degli anni ’40/’70; le migliori firme quali Kenneth Jay Lane, Miriam Haskell, Pell, Trifari, Krementz trovano luce nelle teche della Sala Zaffanella del museo di Casalmaggiore, in un inedito e curioso incrocio con i versi di Inferno, Purgatorio e Paradiso. “Come non collegare lo splendore adamantino della pietra su cui si poggia l’Angelo custode del

Purgatorio agli enormi strass bianchi con cui Kenneth Jay Lane impreziosì la stella marina disegnata per Jackie Kennedy?” (M.T. Cannizzaro) Solo due grandi appassionate (di Dante, dei bijoux americani) come Maria Teresa Cannizzaro e Fiorella Operto, rispettivamente presidente e vice dell’Associazione Passato e Futuro, potevano immaginare una mostra co-

me questa, che rende onore all’Alighieri esponendo bijoux di indicibile bellezza, legati alle gemme da lui citate nella sua opera più famosa, realizzati da emigrati italiani negli States: esuli, come Dante. E, come Dante, questi connazionali hanno trasformato, novelli Mida, una debolezza in “oro”: grazie al Poeta fiorentino, il volgare assurge a gradini inimmaginabili, permettendo una diffusione capillare del sapere e della cultura; grazie ai bigiottieri italo-americani, anche un oggetto in materiali non preziosi diventa un’opera d’arte, da indossare da parte di tutti i ceti della società. Eccoli raccolti qui, dunque, quei tesori di estro italiano e di intraprendenza americana: sono tantissimi i riferimenti a gemme, pietre, minerali preziosi incastonati nella Divina Commedia, che

qui vengono reinterpretati in chiave “ornamento”. L’intuizione di Maria Teresa Cannizzaro e di Fiorella Operto si è concretizzata in una esposizione originale, colta e coloratissima, che collega Dante e gli Usa in oltre 300 pezzi di una collezione unica al mondo, stupefacente per bellezza e varietà. Si incrociano in questa narrazione anche i monili prodotti dalle fabbriche bigiottiere di Casalmaggiore: i “Dante-gadget” sono parte del patrimonio del museo, ciondoli e bracciali come testimoni del fatto che Casalmaggiore celebrava l’Alighieri anche nei 600 anni dalla morte. La mostra “Dolce color d’oriental zaffiro. Le gemme in Dante e nei bijoux americani” sarà inaugurata venerdì 24 settembre alle ore 18, e rimarrà aperta fino al 9 gennaio 2022.


Casalasco

CARABINIERI • Lavoratori in nero e in precarie condizioni igienico-sanitarie, scatta la chiusura

Sigilli alla Avigest di Scandolara SCANDOLARA RAVARA - Non sono passati tanti anni da quando l’inizio attività della Avigest provocò polemiche in merito alla presenza di un grande numero di galline che avrebbero potuto produrre odori fastidiosi. Tra i lati positivi, si sottolineò l’opportunità di offrire nuovi posti di lavoro. Ora proprio sul tipo di lavoro offerto si è concentrata l’azione dei Carabinieri, con conseguenze pesanti a carico dell’azienda. Nella mattinata di martedì i militari del Comando Stazione di Scandolara Ravara, coadiuvati da personale del Nucleo Carabinieri Ispettorato del Lavoro di Cremona e da personale del Comando Compagnia di Casalmaggiore, hanno proceduto al controllo dell’azienda agricola Avigest che si trova nel comune di Scandolara Ravara, sulla Provinciale Bassa tra Motta Baluffi e Gussola. Nei giorni antecedenti il controllo, nel corso dei servizi svolti sul territorio, i carabinieri avevano notato la presenza di diverse persone impegnate in attività lavorative all’esterno dell’azienda anche in orario serale. Per tali ragioni veniva organizzata l’attività ispettiva che permetteva di identificare all’interno dell’azienda 7 dipendenti, 3 dei quali senza alcun contratto di lavoro regolare ed uno senza ti-

tolo di soggiorno sul territorio nazionale. Al momento del controllo, tutti gli operai risultavano impiegati in lavori di manutenzione straordinaria degli impianti senza alcun dispositivo di sicurezza. Veniva

M O TTA B ALU FF I

altresì accertato che i dipendenti alloggiavano in condizioni di fortuna e di scarsa igiene all’interno di un capannone dell’azienda ove erano state posizionate alcune brandine, nonché due frigoriferi per la conservazione dei generi alimentari, un fornello a gas ed alcune sedie per poter consumare i pasti. Al termine dell’attività, i legali rappresentanti dell’azienda, presenti al momento del controllo, sono stati deferiti all’Autorità Giudiziaria per i reati di intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro aggravato in concorso, impiego di lavoratori stranieri privi del permesso di soggiorno in concorso e omessa informazione ai lavoratori. L’azienda è stata sottoposta a sequestro, nonché sospesa l’attività ai sensi dell’art. 14 comma 1 del D.LGS. 81/2008. Sono state elevate da personale dell’Ispettorato del Lavoro sanzioni amministrative pari a € 12.200 e ammende per un totale di € 6.388. Il lavoro degli inquirenti ha infine permesso di scoprire e denunciare altri due cittadini egiziani per i reati di intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro in quanto ritenuti responsabili nel procacciare la manodopera irregolare alla ditta Avigest.

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IN B R E V E

VENDITA DI SOLIDARIETÀ CANOVE DE’ BIAZZI - Oggi e domani si terrà la vendita straordinaria di solidarietà organizzata dagli Amici di Emmaus presso i mercatini dell'usato di Canove de’ Biazzi e di Piadena. Mobili, oggetti, libri, vestiti, cose vecchie e altro ancora saranno a disposizione di chi vorrà acquistarli. Il ricavato verrà utilizzato per il funzionamento della comunità e il sostegno ad azioni di solidarietà.

IL MEDICO DELLA PESTE GUSSOLA - Giovedì 23 settembre alle ore 21 la Chiesa di San Benedetto a Borgolieto ospiterà la presentazione del libro di Pietro Martire Somenzi “Tommaso Somenzi, il Medico della Peste”: un’interessantissima figura di medico, in tempi di pandemia, i cui interessi si dividevano tra la città di Cremona e la borgata di Gussola.

VOLTA PAGINA FESTIVAL SAN GIOVANNI IN CROCE - Altri tre appuntamenti domani dalle 15,30 per il Volta Pagina Festival: a Villa Medici Silvia Ferreri presenterà il libro “Le cose giuste”, seguiranno Sara Foresti con “Diario delle storie d’amore sbagliate” e Cristina Frascà con “La supplente”.

NIENTE DA FARE: SI SCRIVE PROPRIO UFFICO

LA MUSICA DELLE PAROLE

MOTTA BALUFFI - Sono passate poche settimane da quando pubblicammo come foto della settimana uno dei cartelli segnaletici predisposti da Aipo sull’argine maestro tra Motta e Torricella del Pizzo, cartelli che ad ogni chilometro segnalano la distanza arginale. Erroneamente su tutti era stato stampato “Uffico di Cremona” invece di “ufficio”. I cartelli furono tutti tolti,

RIVAROLO DEL RE - Nell’ambito della Fiera Settembrina, domani alle 18, presso il cortile della Biblioteca Comunale, verrà effettuato il Reading Concerto La musica delle parole, con Paolo Pisi, Stefano Prandini e la musica dei Rochenrol Choolers. Il racconto di Pisi narra, con un tono brillante ed autoironico, la nascita musicale e il debutto sul palcoscenico di una band giovanile.

ed immaginavamo fosse per effettuare la correzione. Nei giorni scorsi sono tornati al loro posto, cosicché abbiamo verificato la nuova scritta, ma con grande sorpresa abbiamo notato che la scritta “Uffico” era rimasta così, senza correzioni. Evidentemente, dopo analisi approfondite, Aipo ha stabilito che la scritta era corretta, ora sta a noi capire cosa significhi.


SPECIALE

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Matrimoni: alcune regole per una Per una festa indimenticabile, mettete al primo posto gli ospiti: assicuratevi che gli invitati si sentano Chi non sogna di avere un matrimonio perfetto? Questa è una certezza, ma scegliere l’abito giusto, una location da favola, un catering stellato potrebbe non bastare. Se volete lasciare un bel ricordo di questo giorno nella mente dei vostri invitati, ci sono alcuni dettagli che non potete dimenticare. Ecco cinque piccole accortezze che possono trasformare il vostro sì in un giorno memorabile per tutti. L’ACCOGLIENZA Il matrimonio perfetto è quello in cui gli invitati hanno la sensazione di essere ben accolti e sono a proprio agio. Fate in modo, allora, che i vostri ospiti si sentano speciali e “coccolati” fin dall’inizio della giornata. Un’ottima idea potrebbe essere quella di preparare dei welcome kit da distribuire all’ingresso della location. Per esempio, potreste fornire a ciascun invitato delle borsine glamour ed ecologiche di lino, rafia, iuta, che contengono una borraccia di acqua, delle mentine, un piccolo snack, coriandoli e bolle di sapone. Se possibile, personalizzate il tutto. Non può mancare il programma della giornata, specie se l’evento è articolato e magari dovete spostarvi in più luoghi o sono previste delle attività particolari. WELCOME DRINK Le persone amano i matrimoni anche per le gioie enogastronomiche e il divertimento che sanno regalare. Non rischiate di delude-

re le aspettative dei vostri ospiti, ma anzi stupiteli offrendo loro un welcome drink ancor prima della cerimonia. Un aperitivo o una bibita fresca in vista della pronuncia dei voti è il modo perfetto per far sapere ai vostri ospiti che state pensando a loro e al loro comfort. Non solo: è anche un ottimo escamotage per invogliarli a seguire con maggiore partecipazione quello che dovrebbe essere il momento più importante della giornata. Non serve necessariamente strafare. Potete organizzare un vero e proprio banchetto, ma andrà benissimo anche un semplice tavolo con qualche bottiglia e bicchiere. DEDICATE UN BRINDISI A TUTTI GLI OSPITI Sicuramente nel corso della festa che avete organizzato per il vostro giorno non mancheranno i brindisi per la coppia di sposini. Ci saranno quelli dei testimoni, quelli degli amici più stretti, magari quelli dei genitori o di altri parenti. Ma non siate “egoisti” e proponete anche voi un brindisi. A un certo punto, richiamate l’attenzione dei vostri invitati alzando i calici in loro onore. Un brindisi studiato ad hoc per far sapere loro quanto sono importanti per voi è il miglior ringraziamento che potete fare loro. Assicuratevi di diffondere la riconoscenza e l’affetto per le persone che vi hanno aiutato nell’organizzazione delle vostre nozze. Così, il vostro sarà davvero un matrimonio perfetto.

IL COMFORT DEGLI OSPITI Naturalmente occuparsi dell’outfit dei vostri invitati non rientra fra i vostri innumerevoli compiti. Ma preoccuparsi del loro comfort e del loro benessere sì. O, meglio, è una gentilezza che a voi costa poco o nulla e che a loro farà sicuramente un immenso piacere. Se il matrimonio si celebra d’estate e sono

previste temperature africane, fornite a tutti i vostri ospiti un ventaglio. L’ideale è farglielo trovare in chiesa o comunque nel primo luogo dell’evento, così che possano farne un loro alleato fin da subito. Al contrario, se è prevista una brezza vivace, magari alla sera, potreste regalare alle vostre ospiti una pashmina. Per gli uo-

mini non serve nulla, considerato che probabilmente saranno già abbastanza coperti fra camicia e giacca. Se vi sposate all’aperto e le temperature non sono clementi, potreste anche far trovare su ogni sedia una coperta. Le previsioni sono ballerine? Allora potrebbe essere una buona idea procurare tanti ombrelli.


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giornata perfetta speciali e coccolati

STUDIARE BENE I TEMPI I matrimoni dilatati sono spesso noiosi e stancanti. D’altro canto, nemmeno quelli “lampo” sono l’ideale. Cercate una giusta via di mezzo. Fate in modo che fra un’attività e l’altra, fra la cerimonia e i festeggiamenti, fra le varie portate ci sia il giusto tempo: né troppo né troppo poco.

Gli ospiti non devono rischiare di stancarsi mentre attendono che voi finiate di fare le fotografie o che i camerieri terminino di servire l’ennesima portata. Ma non dovrebbero nemmeno essere costretti a correre. Assicuratevi, dunque, che il vostro programma per la giornata abbia qualche momento morto e di relax, senza

eccessi. In questo modo le persone avranno tempo di conversare e divertirsi, ma anche di non annoiarsi. ALTRI SUGGERIMENTI In generale, quando iniziate a pianificare il vostro matrimonio pensate al benessere dei vostri ospiti, quindi, per esempio a of-

frire loro parcheggi facili, posti a sedere comodi, eventuali fasciatoi per chi ha bimbi piccoli. Insomma, tutte quelle piccole cose che assicurano che siano rilassati e felici dal momento in cui arrivano. Ricordate di pensare a un intrattenimento durante la festa che sia divertente, ma non invasivo.

Molte persone preferiscono chiacchierare, per cui assicuratevi, insieme agli organizzatori ai quali giustamente deciderete di affidarvi, che tutto ciò che pianificate sia facoltativo: non costringete mai gli ospiti a partecipare alle diverse iniziative che avete previsto. In conclusione, rilassatevi ma divertitevi.


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SPECIALE

nozze

A chi affidarsi per gli scatti del vostro matrimonio? Una scelta importante: sarà il ricordo di quel giorno

A nozze con il fotografo giusto Fra le varie decisioni che una coppia di sposi deve prendere in vista del matrimonio, c’è quella del fotografo, che è tra le più importanti di sempre. Non va sottovalutata, perché sarà la persona incaricata di raccontare il vostro giorno speciale. Ci sono alcuni punti su cui non si può tergiversare e che vanno approfonditi in assoluto. Per esempio, lo stile del fotografo per il matrimonio, il feeling, la decisione tra tradizione e innovazione, con una punta di personalizzazione che non guasta mai.

Nel primo caso, ci troviamo di fronte a un album abbastanza classico: gli scatti più suggestivi, i momenti salienti di una cerimonia. Il reportage invece si basa sulla spontaneità delle nozze. Il terzo è più estroso e offre il cosiddetto stile a scatto libero: nell’album troverai anche foto inaspettate. Come si capisce se un reportage è adatto a noi? Se uno stile ci rispecchia davvero? Il confronto con un fotografo per matrimoni è tutto in questo caso: è il motivo per cui abbiamo consigliato di trovare un feeling, dei punti in comune. Riflettete molto bene sullo stile della fotografia e soprattutto su cosa vi aspettate per il vostro album fotografico matrimoniale.

COME SCEGLIERE La prima impressione conta, perché devi essere in grado di fare una scrematura, di trovare il tuo stile, la tua impronta, e soprattutto il fotografo adatto per l’occasione. L’empatia tra i futuri sposi e lo studio fotografico va oltre il lavoro, a volte. Per il giorno del matrimonio, devi essere sicuro che a rappresentarti sia il migliore. LO STILE Sostanzialmente, ci sono degli aspetti che non vanno trascurati: qual è lo stile che va prediletto? Ci sono tanti modi per scattare le foto del matrimonio: tecniche e metodi per raccontare una storia speciale, la vostra. L’obiettivo di molti sposi è di ottenere un reportage fotografico molto realistico ma elegante: la finzione non è mai apprezzata per le foto di nozze. Il feeling è la base, è il punto di partenza su cui si potrà

lavorare. Il motivo è molto semplice, in realtà. Prima di scegliere il fotografo, devi conoscerne le caratteristiche. Capire chi è, come racconta la storia, quali sono i suoi punti di forza, lo stile che vuole trasferire sulle foto. Ogni rapporto lavorativo richiede

una certa sintonia. Se, per esempio, il fotografo che hai scelto non ti rappresenta, rischierai di non essere soddisfatto del suo lavoro. Ecco perché è tanto importante prendersi qualche settimana di tempo, confrontare più preventivi e consulenze.

TRADIZIONE, CREATIVITÀ O AUTENTICITÀ? A volte è solo una questione di stile. Gli album fotografici vanno personalizzati. C’è chi ama la tradizione, chi la creatività e chi ancora invece preferisce l’autenticità.

CONFRONTARE I PREVENTIVI Il modo migliore per rimanere soddisfatti è basarsi sulla formula qualità/prezzo. Ciò significa che va fatta una cernita dei fotografi che offrono un prezzo alto, comparandolo con la qualità offerta. Allo stesso tempo, non puntare a un costo molto basso per il fotografo del matrimonio: non sempre è sinonimo di qualità. Il budget non va mai accantonato, anzi. Deve essere assolutamente un perno centrale della scelta. In media, l’album e il video di nozze hanno un costo non sempre abbordabile, ma considerate che è un ricordo che terrete con voi per sempre.


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Suoni ovattati, difficoltà a seguire le conversazioni, volume alto del televisore: i campanelli d’allarme sono molti

Perdita di udito, cause e rimedi Sono 1,1 miliardi le persone in tutto il mondo affette da ipoacusia, ciò significa il 16% circa della popolazione mondiale. E altri 1,1 miliardi di persone di età compresa tra i 12 e i 35 anni sono a rischio ipoacusia a causa dell’esposizione al rumore in ambienti dedicati ad attività ricreative. La perdita dell’udito può svilupparsi durante l’infanzia o l’età adulta. I sintomi dell’ipoacusia possono variare a seconda della causa e possono essere associati all’esposizione al rumore e all’età, i sintomi possono manifestarsi più rapidamente se connessi alla presenza di cerume in eccesso, infezioni o malattie nell’orecchio. Quattro persone su cinque che sentono il ronzio nelle orecchie, noto come acufene, probabilmente saranno affette da un determinato grado di ipoacusia. La perdita dell’udito può coesistere frequentemente con altri problemi di salute, come la demenza, il diabete, il cuore e le malattie cardiovascolari. L’ipoacusia non indirizzata può portare all’isolamento sociale, all’ansia e persino alla depressione, nonché impoverire lo stato generale di salute. Ecco perché è importante trovare dei rimedi a questo stato che crea malessere e disagio nella vita quotidiana. SINTOMATOLOGIA Sono molti i sintomi associati alla perdita dell’udito. Certi suoni sembrano ovattati, ma si rilevano anche: difficoltà a capire le parole e a seguire le conversazioni, spe-

cialmente quando c’è rumore di fondo o ci si trova tra una folla di persone; quando si chiede con una certa frequenza ad altri di parlare più lentamente, in modo chiaro e ad alta voce; quando si avverte il bisogno di alzare il volume della radio o della televisione perché lo si percepisce come troppo basso.

LE CAUSE Tra le possibili cause di ipoacusia troviamo: assenza o malformazione del padiglione auricolare, del condotto uditivo o dell’orecchio medio; presenza di fluido nell’orecchio medio; infezione dell’orecchio (otite media) o del canale uditivo (otite esterna); allergie (otite media sierosa); tumori benigni.

IL CONSULTO Quando si avvertono questi sintomi, è bene rivolgersi e affidarsi a degli esperti. Uno specialista del settore è in grado di guidare il paziente, a partire dalla visita iniziale, fino all’installazione di eventuali apparecchi acustici che permettono di cambiare vita: di tornare a sentire suoni e rumori e

di conseguenza di vivere meglio. Otto utenti su dieci che utilizzano apparecchi acustici affermano di essere soddisfatti dei cambiamenti che si sono verificati nella loro vita in particolare a causa dei loro apparecchi acustici. Il consiglio è quello di recarsi in uno dei centri specializzati per una prima visita.


18 La cura degli anziani si concentra spesso sull’assistenza medica e il trattamento di disturbi fisici, più facili da individuare, mettendo a volte in secondo piano altri importanti aspetti della quotidianità. È tuttavia fondamentale prestare la giusta attenzione anche al benessere in generale, impegnandosi a garantire agli anziani la migliore qualità di vita possibile. Scopriamo allora in che modo aiutare i propri cari a vivere la terza età al meglio. AUTOSUFFICIENTI A LUNGO Continuare a sentirsi autonomi il più a lungo possibile e avere il controllo sulle proprie giornate e sui propri spazi è fondamentale per il benessere. Se le scale di casa diventano un ostacolo, per esempio, installare un dispositivo per l’accessibilità è preferibile al trasferimento forzato presso i figli o una casa di riposo. Lo stesso principio è anche alla base delle misure a favore dell’inclusione presenti nel PNRR. Il Recovery Plan prevede infatti fondi per l’assunzione di caregiver che permettano agli anziani di continuare a vivere nella propria abitazione, e per case di riposo sotto forma di appartamenti indipendenti per un’autonomia maggiore. Inoltre, è bene evitare di infantilizzare gli anziani, sostituendosi a loro nella cura della casa. Lasciare che si occupino delle faccende domestiche, nella misura in cui lo stato di salute lo permetta, contribuisce a un senso positivo di produttività e autonomia. ATTIVITÀ FISICA Un’attività fisica regolare anche in età avanzata è importante per contrastare i rischi della sedentarietà, per ridurre gli acciacchi dovuti alla mancanza di movimento e per migliorare l’umore.

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Dall’attività fisica agli esercizi per tenere allenata la mente, ma anche

Benessere per gli


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alcune dritte su come è giusto prendersi cura di sé per vivere con più serenità e felicità

over 70: cinque consigli pratici RIMANERE CONNESSI Tra gli aspetti più importanti per il benessere vi è quello della socialità: gli esseri umani sono fatti per vivere in comunità e sentirsi connessi agli altri: è indispensabile per la salute a tutto tondo. Per questo, organizzare regolarmente incontri tra gli anziani e la famiglia o gli amici è vitale per aiutarli a rimanere in forma più a lungo. In base alle circostanze individuali si possono anche incoraggiare gli anziani a frequentare un circolo, un gruppo parrocchiale, oppure a partecipare a iniziative di volontariato a livello locale. Aiutare gli altri e contribuire al bene della comunità è infatti un altro modo per sentirsi meglio nel quotidiano.

Le attività, naturalmente, vanno pensate in base alle condizioni di salute dell’anziano. Tra le più indicate troviamo passeggiate regolari, magari a contatto con la natura, oppure nuoto o ginnastica in acqua, o ancora pedalare su una cyclette. Chi sia ancora in grado di farlo senza problemi può fare movimento sa-

lendo le scale un paio di volte al giorno e utilizzando invece il servoscale quando più stanco. ESERCIZI PER LA MENTE Come l’esercizio fisico fa bene al corpo, così l’esercizio mentale tiene attivo il cervello come una vera e propria palestra per i neuroni. Diversi studi hanno infatti mo-

strato come imparare una lingua rallenti la comparsa di demenza senile, e aiuti persino il cervello a recuperare dopo un ictus. In base agli interessi individuali si può mantenere la mente giovane leggendo libri, allenandosi con cruciverba e sudoku, o studiando qualsiasi materia che susciti la curiosità della persona in questione.

PRENDERSI CURA DI SÉ Non è raro che, durante la terza età, si inizino a trascurare più spesso i propri bisogni. È quindi importante assicurarsi che gli anziani si prendano cura di sé, sia a livello fisico che emotivo. La depressione, in particolare, non va sottovalutata: che sia causata da un lutto, da un grande cambiamento, o dalla solitudine, ai primi segnali è fondamentale offrire sostegno emotivo e incoraggiare magari un adeguato percorso terapeutico. Includendo questi comportamenti nella vita dei propri cari è possibile aiutarli ad avere giornate piacevoli e soddisfacenti anche più avanti negli anni. Il benessere non ha età e non c’è alcuna ragione per rinunciarvi da anziani.


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CENTRO VACCINALE SAPIENS

36.144 somministrazioni. Il numero è andato ben oltre le aspettative iniziali di 25mila dosi

OPEN WEEKEND PER I RESIDENTI DI CASTELVERDE

Allestito presso il Polo Sanitario Nuovo Robbiani di Soresina, il Centro Vaccinale dal 17 marzo 2021 ha dato un ampio contribuito alla campagna vaccinale di Asst Cremona, grazie al duro lavoro di tutti gli operatori sanitari e non. «Un sentito ringraziamento ai 21 medici e 14 infermieri e agli operatori amministrativi che hanno lavorato per il buon funzionamento del Centro Vaccinale» – ha affermato Alessia Sarzi Direttore Organizzativo del Nuovo Robbiani –. Un ringrazia-

Sabato 18 e domenica 19 settembre i residenti di Castelverde avranno l'opportunità di accedere senza prenotazione al nuovo Centro Vaccinale Sapiens di Via Adelio Stefanoni a Costa Sant'Abramo Castelverde. GLI ORARI Sabato dalle 8 alle 18 Domenica dalle 8 alle 12 COSA SERVE? Solamente la Tessera Sanitaria.

REGIONE LOMBARDIA

DA LUNEDÌ PRONTI CON LA TERZA DOSE Lunedì scorso la Struttura Commissariale ha reso noto che l’avvio della somministrazione delle dosi addizionali di vaccinazioni anti-Covid-19, la cosiddetta ‘terza dose’, è previsto per lunedì 20 settembre. A partire dai soggetti maggiormente esposti o a maggior rischio di malattia grave”. Lo si legge in una Nota di Regione Lombardia. Si inizierà dai pazienti trapiantati di organo solido e di cellule staminali ematopoietiche e si proseguirà con le altre categorie di pazienti immunocompromessi, come i pazienti in chemioterapia. In attesa della puntuale definizione della popolazione target da parte del Ministero della Salute, l’Unità di Crisi di Regione Lombardia ha già definito le attività e le priorità per l’elaborazione del piano operativo per la somministrazione di dosi addizionali e dosi ‘booster'.

Test antigenici gratis per i ragazzi dai 6 agli 11 anni in farmacia. Tamponi, vaccinazioni, numeri e adesioni testimoniano l’apporto fondamentale che queste realtà offrono nella battaglia contro il Covid. Coloro che ancora non possono vaccinarsi hanno dunque la possibilità di sottoporsi, ogni 15 giorni, a un tampone rapido gratuito in farmacia, così da proseguire con le attività di scre-

Soresina, il centro vaccinale presso il Polo Robbiani ha terminato il suo percorso mento particolare va ai volontari che ci hanno aiutato nella gestione dell’accoglienza dei cittadini». «Un doveroso grazie a tutti quanti ci hanno sostenuto e supportato in questi mesi: Uniti per la Provincia di Cremona per il dono della tensostruttura, con il tramite della Cmt di Soresina, al Comune di Soresina, per il sostegno al progetto e il supporto logistico, alla Latteria di Soresina e all’Avis di Izano» – conclude Sarzi. «Grazie al Nuovo Robbiani per l’aiuto concreto che ha

offerto alla campagna vaccinale contro il covid-19 coinvolgendo il territorio di Soresina e dei Comuni adiacenti»-ha sottolineato Rosario

Canino, Direttore Sanitario Asst di Cremona. – Un grazie a tutti, nessuno escluso, che abbia contribuito a rendere tutto questo possibile».

La vicepresidente Letizia Moratti: «Da parte della Regione un’ulteriore misura concreta» Ha preso avvio ieri la som-

ministrazione dei test salivari nelle scuole lombarde per monitorare la circolazione del Covid. In accordo con tutte le Ats, Regione Lombardia ha individuato per la prima giornata almeno un istituto e una classe per provincia in cui avviare il monitoraggio campionario. COINVOLGIMENTO DI CIRCA 1.600 ALUNNI Coinvolti in questa fase iniziale circa 1.600 alunni invitati ad aderire sottoponendosi al tampone salivare. Sulla base della precedente esperienza ci si attende un’adesione stimata intorno al 60%.

TEST MOLECOLARI A CAMPIONE Si effettueranno infatti test molecolari su campione salivare prelevato a scuola da operatori di Ats. In una fase successiva si avvierà quindi la possibilità dell’autoprelievo nel contesto familiare per la successiva consegna nei punti raccolta scolastici e quindi il conferimento nei laboratori analisi. L’adesione degli studenti avverrà infatti su base volontaria attraverso la sottoscrizione del consenso informato dei genitori e non comporterà vincoli per l’accesso a scuola.

In Lombardia somministrazione di test salivari nelle scuole COLLABORAZIONE PROFICUA L’iniziativa di monitoraggio che è partita ieri, 17 settembre, concretizza il continuo e proficuo confronto tra il Welfare di Regione Lombardia, Ats e laboratori con il mondo della scuola. Successivamente alla fase di avvio, si andrà ad incrementare il numero dei test come previsto dalle indicazioni nazionali. CONCRETA MISURA PER RILEVARE LA CIRCOLAZIONE DEL VIRUS «Questa attività nelle scuole – rimarca la vicepresidente e assessore al Welfare di Regione Lombardia – rappresenta una concreta misura per rilevare eventuali incrementi della circolazione del virus tra i bambini e gli adolescenti. Si tratta di un’attività volta a ridurre il rischio di provvedimenti restrittivi. Quale la didattica a distanza che tanto ha pesato su giovani e famiglie nei mesi passati».

AFFIANCA LA VACCINAZIONE «Accanto alla vaccinazione – conclude la vicepresidente -, che resta l’arma più efficace di contrasto al virus, ricordo anche che i ragazzi tra i 6 e gli 11 anni hanno la possibili-

Test antigenici gratis in farmacia per i ragazzi fra i 6 e gli 11 anni ening su una fascia più ampia della popolazione. Stando al report di Federfarma sono 700 le farmacie che hanno aderito alla campagna promossa da Regione Lombardia in vista della ripresa delle scuole e che consente di effettuare test antigenici gratis. Sono invece 441

quelle che hanno detto sì al protocollo nazionale che offre tamponi a prezzo calmierato. Ancora una volta i luoghi destinati alla vendita e alla preparazione dei medicinali si confermano nel loro ruolo di primissimo presidio sul territorio e con le vacanze oramai al termine, l’at-

tività di screening gratuita dai 6 agli 11 anni e quella a un prezzo calmierato per la fascia 12/19, saranno importantissime. Sia in vista della ripresa delle lezioni e sia della quotidianità, che da questa settimana vede moltissimi cittadini tornare sui luoghi di lavoro.

tà di effettuare gratuitamente, ogni 15 giorni, un tampone antigenico rapido in farmacia. Lo possono fare infatti prenotandolo attraverso il portale prenotasalute.regione.lombardia.it».

Al 23 agosto sono state effettuate 1.000 somministrazioni che hanno consentito a molti di vaccinarsi ‘sotto casa’; cioè in luoghi che trasmettono ai cittadini fiducia in virtù di un rapporto consolidato negli anni. Dopo l’avvio del progetto pilota, partito in 21 farmacie, sappiamo che sono già altre 638 ad aver dato disponibilità formale, un numero destinato a crescere.


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CULTURA

Sabato 18 Settembre 2021 lettereilpiccolo@gmail.com

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MUSICA • S’INTITOLA “SIAMO QUI”. IL VIDEO DEL BRANO TRAINANTE È STATO GIRATO IN PUGLIA

MUSICA • È GIÀ DISPONIBILE IL NUOVO SINGOLO DELLA BAND

A NOVEMBRE IL NUOVO ALBUM DI VASCO

“COMINCIA LO SHOW” CON I MODÀ

calità Spinazzola nelle Murge) per la regia di Pepsy Romanoff. Negli stessi giorni gli è stata conferita la cittadinanza onoraria di Castellaneta (Taranto) dove Vasco trascorre le sue vacanze da oltre dieci anni e dove ci prepara anche i concerti convocando tutta la produzione lì. (Fonte Italpress)

MILANO - È disponibile da ieri in radio e negli store digitali “Comincia lo show”, il singolo inedito che apre la strada al prossimo progetto discografico dei Modà, la band composta da Francesco “Kekko” Silvestre (voce), Enrico Zapparoli (chitarra), Diego Arrigoni (chitarra), Stefano Forcella (basso) e Claudio Dirani (batteria). Il brano, testo e musica di Kekko Silvestre, è stato presentato in anteprima domenica scorsa sul palco dell’Arena di Verona in occasione dei Seat Music Awards. (Fonte Italpress)

ROMA - Si intitola “Siamo qui” il nuovo album di Vasco Rossi, in uscita il 12 novembre. E’ lo stesso rocker a darne notizia ai suoi followers, mentre mancano due mesi alla sua pubblicazione. Della canzone “Siamo qui”, quella che ha dato l’avvio all’intero nuovo lavoro, è stato girato un video in Puglia (lo-

NOVITÀ IN LIBRERIA • L’interessante volume s’intitola “Il sogno europeo – Quattro lezioni dalla storia”

La cultura della memoria nel libro di Assmann

FEDERICO PANI

Il libro di Aleida Assmann, “Il sogno europeo – Quattro lezioni dalla storia” (Keller Editore), si apre con un una sfida lanciata nientemeno che da Paul Valéry: “La storia giustifica qualsiasi cosa. Non insegna assolutamente nulla, perché contiene tutto, e di tutto fornisce esempi”. Il libro della vincitrice del Premio per la pace degli editori tedeschi, del 2018, è finalmente arrivato da qualche mese anche in Italia ed è una sfida allo scetticismo di Valéry. È un’impresa difficile, dato che la storia e la memoria, in Europa, hanno di fronte a sé due nodi intricati da sciogliere. Il primo riguarda la convivenza con un passato tragico: limitandosi al Novecento, i totalitarismi, due guerre mondiali e lo sterminio di sei milioni di ebrei. Il secondo ri-

guarda il presente e un possibile futuro, ossia il risorgere dei nazionalismi: a Est, per rivendicare un’identità che l’imperialismo sovietico rischiava di cancellare; a

Ovest, per arginare il combinato disposto delle migrazioni e della perdurante stagnazione economica. Assmann accompagna allora il lettore nel percorso di costruzione di una “cultura della memoria”, capace di fare dimenticare l’odio tra le nazioni senza sacrificare il ricordo delle vittime e delle violenze. Decide dunque di ripercorre dei casi esemplari, su tutti il processo di elaborazione della memoria in Germania, cominciato idealmente con il Processo di Auschwitz a Francoforte, nel 1963, e culminato con il “Memoriale per gli ebrei assassinati d’Europa” a Berlino, del 2005. Il perno del libro è il concetto di “memoria dialogica”: “Un’Europa davvero unita, infatti, non ha bisogno di una visione unitaria della storia, ma di una visione europea che sia compatibile”. O, come scrive lo

scrittore ungherese Gryogry Konràd: “È un bene che ci scambiamo i ricordi e che veniamo a sapere che cosa gli altri pensano della nostra storia (…). L’intera vicenda europea sta diventando patrimonio comune, accessibile a ognuno senza la pressione dei pregiudizi nazionali o di altra natura”. Questo approdo è tutt’altro che scontato. Lo dimostra, in Polonia, il caso del Museo europeo della Seconda guerra mondiale, che sarebbe potuto diventare un faro di civiltà; accanto al martirio polacco, infatti, sarebbero dovute comparire la vicenda dei profughi tedeschi cacciati dalla Polonia, così come le violenze perpetrate dai polacchi contro gli ebrei alla fine della guerra. Ma con l’avvento della coalizione populista guidata da Jarosław Kaczyński il museo venne chiuso.

L’ECLETTICO VIOLINISTA DAVID GARRETT AFFASCINATO DAL MDV David Garrett, l’eclettico virtuoso del violino e star internazionale della musica classica, è stato in visita privata nei giorni scorsi al Museo del Violino. Dopo aver visitato il Museo ed espresso grande apprezzamento per il percorso espositivo e più in generale per quanto la città di Cremona sta facendo per la liuteria e la

musica a livello internazionale, in accordo con la direttrice del Museo Virginia Villa e il conservatore Fausto Cacciatori, ha provato nell’auditorium Giovanni Arvedi diversi strumenti della collezione permanente e della collezione dei Friends of Stradivari, soffermandosi a commentare le qualità dei vari violini, le loro prin-

cipali caratteristiche e differenze. Al termine ha espresso grande ammirazione per l’altissima qualità degli strumenti ed il modo in cui essi vengono conservati presso il Museo, esprimendo il desiderio di più frequenti contatti con il Museo del Violino per sviluppare progetti nel prossimo futuro.

UN INTERO SABATO DEDICATO ALLA “FESTA DEL VIOLINO” Una festa per la città con incontri, concerti, visite guidate dall’alba sino alla sera per celebrare lo strumento principe della musica mondiale e parlare di lui: il Violino. Prende vita dalla sinergia tra l’amministrazione comunale, il Teatro Ponchielli, il Museo del Violino, il Conservatorio “C. Monteverdi” e l’Istituto Stradivari la prima edizione della “Festa del violino”, che coinvolgerà con molteplici eventi tutta la città nella giornata di oggi (18 settembre). Ospite del concerto finale al Teatro Ponchielli è il violinista russo Ilya Gringolts (nella foto), accompagnato al pianoforte da Peter Laul (il programma completo della festa è consultabile sul sito www.teatroponchielli.it). Il violino, protagonista della festa, è inteso come strumento musicale, ma anche come veicolo di diffusione e di conoscenza della cultura e della musica e simbolo di culture popolari. Il violino,

infatti, ha creato identità ed è ed è stato veicolo di riscatto personale, sociale antropologico. La Festa del violino vuol raccontare cosa lo strumento rappresenta

oggi nel mondo e il messaggio di libertà che esso trasmette. Concetto al quale proprio in tempi recenti abbiamo costantemente pensato, come qualcosa di asso-

lutamente prezioso, ma nel caso specifico è il pensare alla musica come qualcosa che rende libero, che funge da riscatto, che riabilita l’essere umano. Sarà un viaggio di libertà, lungo un giorno, alla scoperta del Violino nelle culture e nella storia del mondo. Nel concerto finale, Ilya Gringolts sarà capace di catturare il pubblico grazie alla sua esibizione virtuosistica ed alla sua sensibile interpretazione musicale. Dopo aver studiato violino e composizione a San Pietroburgo, infatti, Gringolts ha frequentato la Juilliard School of Music, dove ha studiato con Itzhak Perlman. È il vincitore più giovane del concorso “Premio Paganini” (nel 1998). Nella primavera del 2020 è stato nominato “artist in residence” al Musiktage di Badenweiler accanto agli ospiti Meta4 e Kristian Bezuidenhout, oltre al Quartetto Gringolts, di cui è primo violino dalla fondazione nel 2008.

DA DOMANI GLI APPUNTAMENTI CON “LA MUSICA DEL MONTEVERDI” Ritorna nel Ridotto del Teatro Ponchielli, la domenica mattina alle ore 11, “La musica del Monteverdi”, iniziativa nata dall’entusiasmo e collaborazione tra il Teatro e l’Istituto superiore di studi musicali “C. Monteverdi”-

Conservatorio di Cremona. Cinque appuntamenti nei mesi di settembre e ottobre, con protagonisti i più talentuosi giovani musicisti del Conservatorio. Il primo concerto, in programma domani, vede protagonisti la

violinista Lara Celeghin, accompagnata al pianoforte dal maestro Davide Fasani (nella foto). Un programma coinvolgente con “forme classiche e virtuosismi Tzigani”, con musiche di Beethoven, Brahms e Sarasate.

LE LET TERE

SULLA VACCINAZIONE SIAMO CONCORDI COL MESSAGGIO DELLA CEI Caro Direttore, ho letto con immenso piacere che la Cei è favorevole al green pass ed esorta i parrocchiani ad essere vaccinati. La Cascinetta didattica di Castelverde ha scelto il green pass. I corsi che attiveremo saranno a numero chiuso, ma soprattutto i nostri allievi per frequentare i nostri corsi gratuiti e da noi autofinanziati, dovranno averlo. Se gli allievi non l’avranno, i corsi non si attiveranno. Noi non abbiamo fini di lucro ed essendo autonomi economicamente, possiamo fare queste scelte etiche basate sul nostro essere cristiani alla don Milani, nostro mentore. Questa mia scelta didattica vuole essere da sprone a tutti gli immigrati ospiti nelle varie strutture sociali, per incentivare la vaccinazione, in quanto soggetti a rischio. Del resto, Papa Francesco a gennaio disse: «Io credo che eticamente tutti debbano prendere il vaccino, è un’opzione etica, perché tu ti giochi la salute, la vita, ma ti giochi anche la vita di altri». Anche il Papa possiede il suo green pass. Coraggio siamo tutti sulla stessa barca. Cari immigrati date anche voi il buon esempio. Sto pensando anche a tutti quegli immigrati che vengono sfruttati e che non essendo stati censiti, sono doppiamente a rischio. Un Paese civile e democratico, non può permettere questa disumanità. Gabriele Cervi Presidente della Cascinetta didattica di Castelverde

PARE CHE CREMONA SI SIA TRASFERITA DALL’ITALIA IN ITAGLIA Signor Direttore non è per voler alimentare ulteriormente le polemiche in corso sull’abbattimento di numerosi alberi lungo le strade o i viali della nostra città, ma ho la triste impressione che Cremona si sia trasferita dall’Italia in Itaglia... di sana pianta per fedele obbedienza al dio denaro. Speriamo che non valutino anche lo stato di salute del Torrazzo, perché altrimenti abbattono pure quello per motivi di sicurezza. Pietro Ferrari Cremona


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Cultura

Sabato 18 Settembre 2021

UN MILIONE DI GIOCATTOLI DOMANI IN ESPOSIZIONE A CREMONA I giocattoli, che passione. Domani a Cremona è in programma la 64ª edizione di “Un milione di giocattoli” (dalle 9.30 alle 16), mostra mercato del giocattolo d’epoca e da collezione. Da questa edizione la manifestazione si terrà presso CremonaFiere, il quartiere fieristico di Cremona. I nuovi locali molto più ampi, permetteranno di garantire una adeguata distanza tra gli espositori e il pubblico, rispettando le norme anticovid dettate dal Ministero della Salute. Già da qualche anno nell’edizio-

ne di settembre viene riservato uno spazio agli espositori di addobbi natalizi vintage e di tutti quegli articoli legati a quel periodo. Ghirlande, Babbi Natale, luminarie, presepi, gnomi, tutto quanto sia stato prodotto tra la fine del novecento sino agli anni ’70. Un settore seguito da parecchi estimatori in tutto il mondo, ma che qui in Italia non ha mai goduto di una attenzione al di fuori del periodo natalizio. La produzione italiana, sia quella degli anni ’30 che quella attuale, è considerata la migliore in

assoluto. Saranno comunque presenti anche gli espositori tradizionali che hanno reso questa manifestazione un punto di riferimento nel mondo collezionistico: auto modelli, bambole in ogni declinazione, treni, soldatini, giocattoli in latta e tanto altro ancora. La partecipazione del Museo della Bambola di Parigi renderà ancora più attrattiva questa edizione. Sarà presente anche un settore dedicato all’editoria specializzata sul collezionismo, con le ultime novità internazionali del settore.

PITTURA • Fino all’8 ottobre a Palazzo Duemiglia si possono ammirare le opere di Mariolino da Caravaggio

Il fascino dei falsi d’autore da oggi in mostra Appuntamento irrinunciabile per attività partigiana, vede aprirsi le gli amanti dell’arte ed in particoporte di San Vittore per ben otto lare dei falsi d’autore Dal 18 setanni. Ed è proprio in carcere che tembre (inaugurazione alle 17.30, Mariolino esegue uno dei suoi ingresso libero con green pass) quadri più famosi, in cui dipinge all’8 ottobre le sale di Palazzo ben 3216 mosche. Non meno celebre, infine, è l’episodio che lo Duemiglia ospitano la mostra retrospettiva di Mario Feraboli, in vede protagonista di un curioso arte Mariolino da Caravaggio fatto giudiziario nel 1954. Quando a Milano circolano parecchi “Falsario” (nella foto con un suo soldi falsi, gli inquirenti pensano quadro), come si legge in calce che ne sia l’artefice e indagando alle sue tele. La sua abilità nel realizzare “copie d’autore” è talgli trovano in casa ben ottanta mente proverbiale che, se non chili di banconote contraffatte. Fortunatamente, fosse stata per la correttezza intellettuale del pitMariolino esce indenne dall’inchiesta dal motore che firmava i “falsi” col proprio pseudonimo, Anno della morte mento che viene acclaradel celebre to che le banconote sono le sue opere avrebbero “falsario”’ state eseguite a scopo messo in seria difficoltà pubblicitario per una nota non pochi esperti. La sua azienda che produce dolci. Nato a straordinaria vita, che è intessuta Fontanella del Piano nel 1923 di episodi avventurosi, come la (come Michelangelo Merisi, detto perfetta riproduzione, in giovane “Caravaggio”) e scomparso nel età, di ben cinquecento abbonamenti ferroviari, eseguiti non per 1992, è stato un uomo estremamente generoso e noto a livello speculazione ma perché agli ocinternazionale per le sue tele. Nel chi del giovane Mario sembrava corso della sua prolifica attività opportuno “aiutare” i suoi compagni di viaggio, venendo però creativa, Feraboli ha eseguito decine di “copie d’autore”, spaziancondannato a sette anni di Rifordo da maestri classici, come Leomatorio, oppure le false licenze nardo, Bruegel, Tiziano, Caravagprodotte per i commilitoni in tempo di guerra o i sempre falsi gio, e Giorgione, passando per i lasciapassare per i membri della grandi dell’Ottocento, fra cui Renoir, Boldini e Monet, ad artisti Resistenza. Una vita non semplice quella di Feraboli, che a causa moderni, primi fra tutti Picasso, de Chirico, Morandi e Guttuso. In del non riconoscimento della sua

1992

La pandemia non ha mai fermato la forza dell’improvvisazione. Ne è prova l’associazione di promozione sociale TraAttori, nota in Emilia e in Lombardia per divulgare l’improvvisazione teatrale tramite una scuola di teatro e spettacoli ogni volta diversi, che torna con ancora più energia per celebrare il decennale della fondazione della scuola. Da ormai 10 anni, i TraAttori aprono l’autunno con lezioni di prova gratuite per adulti a Parma, Piacenza e Cremona ed un corso dedicato a adolescenti e a bambini a Piacenza. Anche quest’anno, a partire da metà settembre, l’invito è a scoprire l’arte che insegna a reagire agli imprevisti, a creare con quello che si ha a disposizione, divertendosi e accettando l’errore. Nessuna preparazione è richiesta: l’improvvisazione teatrale è alla portata di tutti. «Mai

OGGI E DOMANI

PRESENTAZIONE DI DUE LIBRI NEL WEEKEND

questa mostra, realizzata in collaborazione con la famiglia del maestro, si possono ammirare una scelta di opere che ne esemplificano il talento cristallino, sia nei “falsi d’autore” che nelle prove personali. Accanto a tante sue opere viene presentata anche la monografia ufficiale dedicata all’artista da Simone Fappanni ed Elena Saliani. Il volume a colori esce nella Collana dei Quaderni di Palazzo Duemiglia. «Si tratta di un vero artista – scrive Giorgio Denti nell’introduzione - la cui esistenza è stata caratterizzata

da diversi episodi eclatanti balzati agli onori della cronaca. Le sue opere, che in un certo senso “rivaleggiano” con quelle dei maestri dell’arte, molto più noti e conosciuti di lui, di cui ha realizzato eccezionali “copie d’autore” rivelano, oltre alle sue capacità tecniche: estro, foga esuberante, accordi luminosi che quasi se ne sente il suono, dirompente vitalità, bramosia di gareggiare con coloro dei quali ha “imitato” i soggetti, che attraverso le sue opere tornano a rivivere, stili diversi attraverso i quali si sa de-

IMPROVVISARE SUL PALCO CON I TRAATTORI

come in questo periodo storico di incertezze e timori abbiamo bisogno di saper improvvisare, di reinventare le nostre vite, di accettare l’imprevisto e di ritrovare l’energia di fronte all’immobilità a cui ci ha

costretto la pandemia - dichiara Marcello Savi, presidente e direttore artistico dei TraAttori -. Con il nostro lavoro seguiamo da sempre questa filosofia, che è la base dei nostri insegnamenti. Ancor di più durante

La Libreria del Convegno propone altri due appuntamenti presso il Lord Caffé in Corso Garibaldi 97 a Cremona. Oggi alle 17.30 protagonista è Aurelia Rossi, che parla del suo libro “Porfiria e altri racconti”, che raccoglie situazioni paradossali, che rap-

la pandemia ci siamo adattati e reinventati proponendo percorsi sempre nuovi nel rispetto delle misure di sicurezza: approfondimenti online su tematiche specifiche, con nostri insegnanti e ospiti provenienti dal mon-

presentano squarci di vita, sia vissuta che fantasticata. Domani alle 17, invece, si parlerà di “Pesca al cantautore in Emilia” di Roberto Barbolini, un libro scandito da narrazioni di diverso respiro, dal racconto lungo al breve frammento, che tramite personaggi e

streggiare acutamente superando le difficoltà compositive e interpretative. Detto questo, anche opere propriamente sue sono di una valenza eccezionale, in particolare i nudi, quasi fotografici. Pur senza averlo conosciuto, mi sembra di comprendere ciò che lui, Mariolino da Caravaggio, ci abbia voluto dire con la sua “sfida falsaria”. Perché non si nascondeva, era consapevole di ciò che faceva, ma la voglia di “gareggiare” con chi prima di lui ha sublimato l’arte del dipingere, era troppo forte. Oggi di questi artisti del “falso” si fanno documentari, si racconta la vita, perché con la loro arte “della copia” hanno costellato la storia dell’arte e non solo. Ma sono artisti? Nel loro genere credo di sì, vuoi solo per la loro tecnica, vuoi solo perché ci vuole coraggio nel cimentarsi e confrontarsi con artisti che la storia dell’arte ha celebrato nei secoli. Nondimeno, perché non credo che le opere di Mariolino da Caravaggio non siano impersonali. In ogni caso l’artista lascia comunque qualcosa di suo: emozioni e sensazioni che comunque colpiscono lo spettatore». Orari: dal martedì al sabato dalle ore 14.30 alle 17, ingresso libero nel rispetto delle norme anti Covid-19 (per informazioni fappanni71@gmail.com).

ALLE ORE 11 do del teatro; poi appena è stato possibile un percorso di teatro al parco, che ha riscosso un’ottima risposta, il segno che la socialità e il lavoro di squadra dell’improvvisazione portano energia e buonumore, che ci sono mancati in questi ultimi mesi». L’improvvisazione teatrale dei TraAttori va oltre le scuole per raggiungere anche le aziende, che ora più che mai si aprono a nuove modalità di fare squadra, di comunicare, di parlare in pubblico anche a distanza. Percorsi personalizzati in base alle esigenze aziendali specifiche vengono costruiti ad hoc, all’insegna di un motto che risuona, oggi più che mai, azzeccato con i tempi. A Cremona l’appuntamento con le lezioni di presentazione e prova gratuite per adulti è per martedì 21 settembre alle ore 21 presso la Società Filodrammatici Cremonese.

situazioni ricorrenti disegna il ritratto ironico e dolente d’una “generazione di sconvolti" perduti fra le nebbie della provincia e l’incipiente globalizzazione. Entrambi gli eventi sono su prenotazione (telefonando ai numeri 0372-32234 e 0372 30616.

DOMENICA MATTINA IN MUSICA A CREMA Domani alle 11 presso il Mercato Austroungarico di Crema, appuntamento musicale con Ricky Ferranti, cantautore piacentino che ha fatto della musica non solo una passione, ma un vero e proprio mestiere. Diplomato al Centro professionale musicale per due corsi dedicati alla chitarra elettrica, è anche un grande esperto di chitarra rock, rock blues e jazz. Ha insegnato all’Accademia di musica moderna di Piacenza e attualmente insegna al Livestudio di Codogno. È passato dalla cattedra al palco nel 2002 con la band Animali Rari: il percorso con il gruppo è stato costellato di grandi successi fino al 2012, dopo di che Ricky ha continuato in solitaria. Ha inciso cinque album da solista: I feel the blues (2001), Rusty miles" Tanzan (2012), Blue gloom (2014), This flame (2016) e One soul (2017).


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PARMA

STADIO TARDINI - DOMANI ORE 20.30

15 DEL PRATO

10 BONAIUTO 10 VAZQUEZ

8 BRUNETTA

Sabato 18 Settembre 2021

45 INGLESE

17 SERNICOLA

Dopo lo 0-0 all’esordio sul campo del Venezia, la Primavera grigiorossa di Pavesi ospita oggi alle 15 la Reggiana, che sabato scorso ha pareggiato 2-2 con il Cittadella. Esordio vincente, invece, per la Under 17 che ha piegato 2-0 l’Empoli con i gol di Concari e Togni.

15 BIANCHETTI 70 GAETANO 12 CARNESECCHI

5 DANILO

16 BARTOLOMEI

55 OKOLI

11 JURIC 77 FELIX CORREIA

98 ZANIMACCHIA

3 VALERI

19 SOHM ARBITRO: MANUEL VOLPI DI AREZZO

4-2-3-1 ALL.: ENZO MARESCA

DIRETTA SU DAZN E SKY

23

GIOVANILI • OGGI LA PRIMAVERA SFIDA LA REGGIANA

19 CASTAGNETTI

29 DI CARMINE 21 SCHIATTARELLA

SPORT

Responsabile Fabio Varesi

CREMONESE

25 COBBAUT

1 BUFFON

lo

ALL.: FABIO PECCHIA 4-2-3-1

L’esultanza di Buonaiuto dopo il gol al Cittadella (foto © Ivano Frittoli)

» CALCIO SERIE B

nei prossimi tre turni i grigiorossi giocheranno sempre alle 20.30 Dopo la convincente affermazione con il Cittadella, la formazione di Pecchia cerca conferme domani in posticipo a Parma e poi contro il Perugia allo Zini e a Vicenza

La Cremo vuole essere bella di notte MATTEO VOLPI

Bella anche di notte? Speriamo. Dopo la convincente vittoria sul Cittadella, la Cremonese è attesa da tre partite raggruppate in una settimana, tutte in orario serale (sempre alle 20.30). Si parte con il big match di domani sera al Tardini contro il Parma di Buffon, poi mercoledì 22 settembre è in programma CremonesePerugia allo Zini ed infine domenica 26 settembre Vicenza-Cremonese. Domani a Parma i grigiorossi vorranno senza dubbio confermare quanto di buono espresso sul campo con il Cittadella, al cospetto di una squadra che per molti è la principale favorita per la vittoria finale del campionato. Mister Pecchia dovrà rinunciare a Baez (squalificato), Alfonso e valutare i vari

acciaccati tra cui in primis trale, mentre in attacco Inglese potrebbe alternarsi con TuValzania e Ravanelli. Le altertino come punta centrale. In native nella rosa non mancafase offensiva il valore agno, ma il tecnico di Formia dovrà valutare come dosare al giunto potrebbe arrivare dal “Mudo” Franco meglio le forze dei suoi anche in Vazquez, elemenvista degli impeto che ha ben poco gni ravvicinati e bisogno di predei vari acciaccati. GRINTA E OTTIMISMO sentazioni e che In attacco, Di In settimana Castagnetti agirà tra centroCarmine dovreb- ha affermato: «Cercheremo campo e attacco. La sfida col Parma be essere confer- di migliorare quanto fatto mato nell’undici nel passato. Dobbiamo sarà senza dubbio titolare, magari continuare a crescere» un banco di prova importante per con il sostegno vedere davvero a più corposo di Lucosa può ambire questa Creca Vido, che è risultato essere subito un cambio decisivo monese e aprirà un autentico tour de force che porterà poi i contro il Cittadella. Ad attenragazzi di Pecchia a tornare in derli ci sarà il Parma di Gigi campo nel turno infrasettimaBuffon, entrambi reduci da due partite consecutive senza nale in programma mercoledì subire reti: in difesa Cobbaut e allo Zini contro il Perugia. Due Danilo potrebbero essere risfide già cruciali come imporconfermati come coppia centanza, per non perdere terre-

SERIE A • JUVE IN CERCA DI RISCATTO COL MILAN Dopo una tre giorni europea in chiaroscuro (solo due vittorie in sette partite e contro avversari modesti, anche se Inter e Milan, seppur ko in Champions, non hanno sfigurato), il campionato propone la supersfida di domani sera tra Juve e Milan, che classifica alla mano è un testacoda. A rischiare di più sono i bianconeri, già attardati di 8 punti. In trasferta anche Roma (domani alle 18 a Verona) e Napoli (lunedì sera a Udine). CLASSIFICA (3ª giornata): Roma, Milan, Napoli 9; Inter, Udinese, Bologna 7; Lazio, Fiorentina 6; Sassuolo, Atalanta 4; Torino, Empoli, Genoa, Venezia 3; Sampdoria 2; Juventus Cagliari, Spezia 1; Verona, Salernitana 0.

RISULTATI 3 ª GIORNATA Alessandria-Brescia 1-3, Benevento-Lecce 0-0, Como-Ascoli 0-1, Cosenza-L.R. Vicenza 2-1, Cremonese-Cittadella 2-0, CrotoneReggina 1-1, Frosinone-Perugia 0-0, Pordenone-Parma 0-4, Spal-Monza 1-1, TernanaPisa 1-4.

CLASSIFICA Brescia 9 Pisa 9 Ascoli 9 Parma 7 Cremonese 6 Cittadella 6 Frosinone 5 Reggina 5 Monza 5 Spal 4

Benevento 4 Perugia 4 Cosenza 3 Crotone 2 Como 2 Lecce 2 Alessandria 0 Ternana 0 L.R. Vicenza 0 Pordenone 0

4 ª GIORNATA (18-09 h 14) Ascoli-Benevento, Brescia-Crotone (ieri sera), Cittadella-Pordenone (h 18.30), Como-Frosinone (ieri sera), L.R. Vicenza-Pisa (h 16.15), Lecce-Alessandria, Monza-Ternana, ParmaCremonese (19-09 h 20.30), Perugia-Cosenza, Reggina-Spal.

Serie C • Gialloblu con coraggio in Alto Adige Lucchini chiedeva alla squadra più cinismo ed è stato accontentato, anche se la vittoria contro la Pro Sesto è arrivata con il brivido. Sì, perché fino a 11 minuti dalla conclusione i gialloblu erano sotto di un gol, con lo spettro della terza sconfitta consecutiva che aleggiava nello stadio. Poi, però, tutto è cambiato in un minuto, grazie anche alla buona sorte che ha dato una mano alla Pergolettese, sotto immeritatamente. Prima un difensore avversario ha spedito un cross nella propria porta e 60 secondi dopo, sulle ali dell’entusiasmo, Davide Bariti si è ricordato di essere stato tra gli allievi

SERIE D • CREMA, DOMANI LA PRIMA NEL VERONESE

del maestro Rafael Benitez al Napoli e con una bordata in diagonale, ha regalato tre punti preziosi ai gialloblu, che danno quel coraggio in più per andare ad affrontare il prossimo avversario (il forte Südtirol domani alle 14.30 a Bolzano) con la consapevolezza di potersela giocare con chiunque. CLASSIFICA (3ª giornata): Padova, Pro Vercelli 9; AlbinoLeffe, Südtirol 7; Lecco 6; Fiorenzuola, Renate, FeralpiSalò, Trento, Giana Erminio 4; Pro Patria, Juventus Under 23*, Mantova, Pergolettese 3; Triestina*, Piacenza* 2; Legnago, Seregno 1; Virtus Verona*, Pro Sesto 0. *una partita in meno.

Dopo gli ultimi due collaudi contro Arzignano (serie D) e Val Calepina (Eccellenza), utili per mantenere il ritmo partita, domani il Crema fa il suo esordio in cam-

COMUNE DI CREMONA Settore Centrale Unica Acquisti, Avvocatura, Contratti e Patrimonio

AVVISO ESITO DI GARA Stazione Appaltante: Comune di Cremona – piazza del Comune, 8 – 26100 Cremona Tel.0372/4071 - NUTS: ITC4A – PEC: protocollo@comunedicremona.legalmail.it Descrizione appalto: servizio di presa in carico di minori e giovani adulti con disabilità del Comune di Cremona – Periodo: 01/09/21 – 31/08/2023. Procedura di aggiudicazione: aperta – CPV: 85311200-4 - CIG: 88031995A0 Criterio di aggiudicazione: offerta economicamente più vantaggiosa. Determine di aggiudicazione e aggiudicatario: n. 2464 del 31/12/2019 ATI Coop. Soc. COSPER/IL CERCHIO/Gruppo GAMMA/SENTIERO/DOLCE - Cremona Offerte ricevute: 1 Concorrenti esclusi: 0 Ribasso: 0,1% Punteggio totale: 68,85% Importo a base di gara: € 2.268.571,43 (IVA esclusa). Importo di aggiudicazione: € 2.266.302,86 (IVA esclusa). Responsabile Unico del Procedimento: Dott.ssa Eugenia Grossi. Cremona, 06/09/2021

no, a cui seguirà la trasferta a Vicenza, in casa di una squadra con notevoli problemi e che, in caso di altri risultati negativi, potrebbe presentarsi domenica prossima con un nuovo allenatore. «Non so dire dove possa arrivare questa Cremonese, sono passate solo 3 partite: so che cercheremo fino in fondo di migliorare quanto fatto nel passato, il nostro obiettivo è continuare a crescere», ha affermato in settimana Castagnetti sulle ambizioni dei grigiorossi. 5ª GIORNATA (21-09 h 20.30): Alessandria-Ascoli (h 18), Benevento-Cittadella (h 18), Cremonese-Perugia (2209 h 20.30), Crotone-Lecce, Frosinone-Brescia (20-09 h 20.30), Pisa-Monza, Pordenone-Reggina, Spal-L.R. Vicenza, Ternana-Parma (2209 h 18), Cosenza-Como.

Il Direttore del Settore Avv. LAMBERTO GHILARDI

pionato sul campo del Sona. 1ª GIORNATA (19-09 h 15): Arconatese-Casatese, Caravaggio-Desenzano Calvina, Folgore CarateseBrianza Olginatese, Leon-Castel-

Bariti festeggia dopo il gol

lanzese, Real Calepina-Brusaporto, Sona-Crema, Sporting Franciacorta-Ponte San Pietro, Villa ValleCity Nova, Virtus Ciserano-Legnano, Vis Nova Giussano-Breno.

Auguri

a mamma Giada e papà Andrea, ai nonni Monica e Alessandro Passamonti

Benvenuto

MAY 20


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Sport

Sabato 18 Settembre 2021

CALCIO • ACCORDO PER I DIRITTI DELLE PARTITE DI SERIE B

MOTO • NELLE LIBERE DEL GP DI SAN MARINO E RIVIERA DI RIMINI

CREMO IN DIRETTA IN USA E CARAIBI

VINALES È IL PIÙ VELOCE A MISANO

MILANO - Helbiz Media, distributore esclusivo dei diritti media della serie Bkt in tutto il mondo, annuncia un nuovo accordo con Fox che trasmetterà le partite di calcio del campionato cadetto a un vasto pubblico di telespettatori negli Stati Uniti e nei Caraibi. Verranno trasmesse le migliori partite ogni settimana in full hd, in diretta e in replica, insieme agli highlights delle prossime tre stagioni. (Fonte Italpress)

MISANO ADRIATICO - Il 26enne spagnolo dell’Aprilia, Maverick Vinales ha fatto registrare il giro più veloce nelle prove libere della MotoGp del Gran Premio di San Marino e Riviera di Rimini, 14ª prova del Mondiale 2021 (domani alle 14 la gara), con il crono di 1’32″666. Nel pomeriggio la pioggia ha condizionato le libere e nessuno ha migliorato il tempo di Vinales. Il più veloce sul bagnato è stato Zarco. (Fonte Italpress)

» BASKET SERIE A FABIO VARESI

Sembrava troppo bello alla Vanoli che in questa estate tutto filasse liscio. Invece, a poco più di una settimana dall’inizio del campionato, dopo aver giocato la Supercoppa in emergenza, è arrivata la tegola dei problemi fisici del centro Jamuni McNeace, che soffre per un’infiammazione tibiale, tanto da impedirgli di essere a disposizione di coach Galbiati. Dopo qualche ora di riflessione, Portaluppi ha deciso di trovare un sostituto provvisorio, nella speranza che McNeace risolva in fretta i suoi problemi fisici. Al suo posto, almeno per le prime partite, arriva il croato Ivica Radić, che ha sottoscritto un accordo annuale, con possibilità di uscita a favore della Vanoli. Una scelta che permette alla società di mettere una pezza e di valutare eventualmente altre opportunità, senza un eccessivo impegno economico. Nato a Spalato l’8 settembre 1990, Radić è un centro di 208 centimetri per 111 chilogrammi di peso. Ha iniziato la carriera professionistica nel 2008 nella sua città natale ed ha militato in Croazia fino al 2015, anno in cui si è trasferito in Italia per giocare in serie A2 con la maglia di Veroli. Lo stesso anno è poi passato alla Reyer Venezia, con la quale ha esordito nella massima serie. La stagione successiva ha firmato per la Fortitudo Bologna, quindi si è trasferito al Benfica, concludendo la Fiba Europe Cup con 19 punti e 7.4 rimbalzi di

Il croato sostituisce McNeace, fermo per infortunio

Alla luce dei problemi del lungo americano, la società biancoblu ha messo sotto contratto l’ex giocatore di Cantù, nella speranza di recuperare McNeace

La Vanoli corre ai ripari e ingaggia il centro Radić

Il centro croato Radić

SERIE A2 • AZZURRE OGGI IN CAMPO NEL TROFEO LOMBARDIA Nel weekend le ragazze del Basket Team Crema sono impegnate al PalaAgnelli di Bergamo nel Trofeo Lombardia 2021. Le azzurre scenderanno in campo oggi alle 17.30 contro il Sanga Milano (l’altra semifinale è Geas-Brixia). Domani alle 17.30 e alle 20 le due finali. media. Dopo la parentesi in Portogallo, Radić è tornato in Italia per giocare a Reggio Calabria e a Ferentino, sempre in serie A2. Nelle stagioni succes-

sive ha girovagato per l’Europa, giocando in Ungheria, Belgio e Polonia e con i polacchi dello Stelmet Zielona Gora ha vinto nel 2019 il titolo nazionale.

L’ultima stagione Radić l’ha iniziata ancora in Polonia con l’Anwil Wloclawek, disputando 29 incontri di Ebl a 12.3 punti e 9.1 rimbalzi di media a partita, oltre a una presenza in Champions League e a tre in Fiba Europe Cup, per poi rientrare di nuovo in Italia all’Acqua San Bernardo Cantù. Con la squadra brianzola è sceso in campo solo sei volte con medie di 6.5 punti e 5.5 rimbalzi. Per il finale di stagione si è poi trasferito all’Unieuro Forlì in serie A2, terminando i quattro incontri disputati a 10.3 punti e 6.5 rimbalzi di media. Per Galbiati non sarà facile inserire un giocatore con caratteristiche diverse da McNeace. Ma il coach biancoblu è abituato ad operare nelle difficoltà ed anche stavolta saprà trarre il meglio dal nuovo arrivato. Intanto, per tenere alta la tensione in vista dell’esordio in campionato a Venezia, la Vanoli scende in campo oggi alle 17.30 al PalaRadi per un’amichevole contro la Unahotels Reggio Emilia, allenata dall’ex Attilio Caja.

SERIE B: SUPERCOPPA

UN DERBY CHE VALE IL PASS PER LA FINAL EIGHT

Il play Vacchelli (JuVi) (foto Zenzolo)

Ghiotto antipasto di campionato tra le due formazioni provinciali di serie B, che si sfidano per un posto nella final eight di Supercoppa. Partiamo dalla Ferraroni Juvi Cremona, che nel primo turno si è sbarazzata 84-71 del Fiorenzuola (Bona 18 punti con un eccellente 4/5 da tre) e poi ha superato nettamente il Bernareggio in trasferta con il punteggio di 103-83. Ben 5 i giocatori di coach Crotti in doppia crifra, tra i quali spiccano i 20 punti di Nasello e i 18 di Milo-

vanovikj. Autoritario anche il percorso della Pallacanestro Crema, che prima ha piegato la resistenza dell’Omnia Pavia (76-69 con 25 punti di Venturoli e 18 di Cernivani) e poi ha superato 81-72 il Rimadesio Desio grazie ai 26 punti di uno scatenato Venturoli. L’appuntamento è per domani alle 18.30 al PalaRadi, dove il derby vale il primo traguardo di una stagione, iniziata davvero bene per entrambe, che possono dire la loro nel campionato cadetto.

CANOA MASTER • BISSOLATI 4 VOLTE SUL PODIO TRICOLORE I canoisti della Bissolati sono tornati dai Campionati Italiani Master di Sabaudia con un bottino di 4 medaglie. Vittoria e titolo tricolore per il K2 200 Master D di Guido Regonelli e Fabrizio Zucca, che si sono imposti dopo un’appassionante testa a testa con gli equipaggi di Aretusa e Siracusa. Sempre Zucca sui 200 è riuscito a guadagnare la medaglia di bronzo nel K1 Master E e sulla distanza dei 500 in coppia con Giorgio Salami. Infine, secondo posto per il K2 Master D per Regonelli e Salami nella gara di fondo dei 5000 metri. Insomma, anche per chi non è più giovanissimo, la canoa risveglia sempre agonismo e passione.

ATLETICA • L’INTERFLUMINA VINCE DUE TITOLI REGIONALI Interflumina protagonista ai Regionali Allievi. Alice Solimei e Paola Schiroli hanno conquistato l’oro rispettivamente nella marcia 5 km (in 29’22”15) e nel salto con l’asta (con la misura di 3.10). Argento per Martina Zanichelli nei 100 hs (14”79 in batteria e 15”03 in finale) e per Elmehdi Bouchouata negli 800 metri (in 1’58”93), che ha ottenuto anche il bronzo nei 1500 metri (in 4’07”56). Ottime prestazioni a Brescia per i saltatori in lungo della Cremona Sportiva-Atletica Arvedi: l’Allieva Gloria Battocletti ha vinto con il primato personale di 5,39 e lo Junior Leonardo Pini si è imposto con la misura di metri 7,04.


Sport

» volley serie A1

Sabato 18 Settembre 2021

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il presidente della vbc tra ottimismo e sano realismo Massimo Boselli Botturi presenta la squadra affidata a coach Volpini: «Crediamo di poter stazionare fra il 6º e il 10º posto della classifica»

«Possiamo toglierci delle soddisfazioni» GUIDO MORESCHI

«Non abbiamo la responsabilità di vincere il campionato. C’è già una squadra (Conegliano, ndr) costruita con tale obiettivo e ci sono altre formazioni che puntano alla Champions. Noi crediamo di poter stazionare fra il 6° e il 10° posto e prenderci qualche soddisfazione importante». A dircelo è Massimo Boselli Botturi, presidente della Vbc Èpiù Casalmaggiore. Proprio oggi le ragazze casalasche, insieme al loro staff tecnico, si presentano ai sostenitori presso l’azienda Trasporti Pesanti di Piadena alle 19. A seguire ci sarà un’esibizione di sand volley. Proseguono, intanto, gli allenamenti alla Ba-

La Vbc durate il test con Bergamo (foto Valentina Breda)

slenga, con una seduta settimanale a Cremona e l’organico è al completo. «Non ci era mai capitato in questo periodo – aggiunge Boselli Botturi – e possiamo lavorare in tutta tranquillità». Il presidente della Vbc ci riassume com’è nata la nuova Èpiù: «Siamo

partiti dall’allenatore Martino Volpini, uno dei più giovani, se non il più giovane dell’A1. Attorno a lui abbiamo costruito la squadra. Rispetto alle nostre avversarie, siamo partiti un po’ tardi, ma riteniamo di avere una buona compagine, con atlete giovani e altre

esperte». Dopo le incertezze del post campionato la Èpiù ha deciso di proseguire l’esperienza in A1 e di restare a Cremona:«La nostra storia si è sviluppata sull’asse Viadana-Casalmaggiore-Cremona». I tifosi le sono sempre stati vicini e non si escludono novità sugli sponsor. Nei giorni scorsi, intanto, è arrivato l’annuncio che il ruolo di capitano è affidato alla palleggiatrice Marta Bechis: «Sono molto orgogliosa e grata alla società». Positivo l’allenamento congiunto con il Volley Bergamo secondo coach Volpini: «Avevo chiesto alle ragazze di aiutarsi a vicenda, gestire gli errori e spingere in battuta e così è stato».

SERIE B • PRESENTATO IL MEMORIAL TAVERNA Si è alzato il sipario sul torneo Francesco Taverna-Arci Crema Nuova (la nuova denominazione). La numero 39, che fa della manifestazione che ricorda il sindacalistica ed ex presidente dell’Ospedale Maggiore, la prima non calcistica più longeva della città di Crema. I tornei si svolgeranno tra settembre ed ottobre con un’appendice a gennaio 2022. Il primo sarà quello di serie B1-B2 femminile (25-26 settembre), dedicato alla memoria di Roberto Polloni, al PalaCoim di Offanengo con protagoniste le padrone di casa della Chromavis Abo ed il Volley 2.0, squadre di B1, la New Volley Ripalta, neopromossa in B2 ed il team della Pallavolo Sangiorgio, importante realtà del Piacentino, che milita in B2.

BOCCE

DOMANI A CREMA IL QUINTO TROFEO FRANCO STABILINI (M.M.) Domani va in scena il 5° trofeo Franco Stabilini (alla memoria), gara nazionale individuale organizzata dalla Nuova Bar Bocciodromo. Iscritti 124 giocatori di categoria A-B tra cui diversi big come Zovadelli, Paolo Luraghi, Proserpio, Manghi, Menghini, Aglani, Iannotta, R. Signorini. Sedici batterie, inizio alle ore 9 nei seguenti bocciodromi: Crema, Capergnanica, Madignano, Casirate, Casalpusterlengo, Lodi, Caravaggio, Le Querce, Soresina, Stradivari e Flora. Nella società rivierasca si preannunciano fuochi d'artificio dallo scontro iniziale Visconti-Lupi Timini in un girone che comprende anche Ceresoli e Comizzoli. Non ci sarà girone al comunale di Cremona. Finali nel pomeriggio al bocciodromo di via Indipendenza a Crema, direttore di gara Claudio Angeretti.

“Martiri” a Bassi, Zovadelli ok alla Baldesio MASSIMO MALFATTO

Piemontese, di Tortona, portacolori della Codognese, iscrive per la prima volta il suo nome nell’albo d'oro della “Martiri”, organizzata dalla bocciofila Azzurri d’Italia. Stiamo parlando di Roberto Bassi (nella foto), vincitore della 75ª edizione. Nei quarti di finale Bassi infliggeva un “cappotto” fuori stagione a Roberto Antonini, Visconti s’imponeva su Pasquale D'Alterio per 126, mentre Alessandro Ricardi estrometteva Giuseppe D’Alterio per 12-10. Semifinali con Bassi che si sbarazzava di Visconti (122), mentre Roberto Manghi aveva la meglio su Ricardi per 12-8. Finale equilibrata, che si è dipanata per ben tredici tornate: la

spuntava Bassi su Manghi per 12-9. CAMPIONATO DI SOCIETÀ • Notte fonda per le nostre formazioni entrambe out nei quarti di finale. Dopo il pareggio casalingo (4-4), la Bissolati rimedia una sconfitta a Concorezzo: Zaniboni perde entrambi

i set, stessa sorte per la terna GaimarriPrevidi-Visconti. La coppia perde il primo set e l’avventura rivierasca termina qui. Disastro dell’Arci Crema Nuova, con l’incontro di ritorno che dura venti minuti dopo la disfatta dell’andata (0-8): perde la terna Pedrignani-Moretti-Bresciani ed è game over. TROFEO BALDESIO • Il soresinese Pietro Zovadelli si è aggiudicato la gara regionale, ma la copertina è tutta per i giovani Alessandro Massarini e Luca Domaneschi rispettivamente secondi e terzi classificati. Sfrontati e spavaldi, i due boys del Flora sono stati costretti a cedere solamente alla classe e alla tecnica di Zovadelli, al suo 11º successo stagionale.

sabato 25 e domenica 26 settembre

campionati italiani assoluti di voga in piedi per imbarcazioni vip 7,50

domenica 10 ottobre

maratona di canoa su fiume Per maggiori informazioni ed iscrizioni: Tel: 0372/463030 E-mail: segreteria@bissolati.it


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Sport

Sabato 18 Settembre 2021

» CICLISMO

la ragazza di romanengo ha confermato di aver ritrovato la forma migliore

Dopo i duri allenamenti in Svizzera, Miriam Vece si è presentata alla grande ai Tricolori su pista a Dalmine, vincendo il keirin e la velocità, sempre davanti a Elena Bissolati. Bene anche gli atleti della Biesse-Arvedi

Vece, bis tricolore per pensare in grande mine, un appuntamento attesissimo, che ha messo di fronte alcuni dei migliori pistard del nostro Paese. Miriam Vece della Valcar Travel & Service (anche se per l’occasione ha gareggiato per il Centro Sportivo Esercito) è stata tra i tanti atleti lombardi a mettersi in evidenza, a partire dalla vittoria nel keirin Elite. Alle sue spalle la cremonese Elena Bissolati (Cicli Fiorin), anche lei molto brava e Giada Capobianchi. A confermare l’ottima preparazione, Miriam ha bissato il successo nella velocità, precedendo

FORTUNATO CHIODO

«Sto bene e voglio migliorarmi, perché non mi accontento mai. Mi sono preparata al meglio per onorare la maglia azzurra agli Europei su pista di Grenchen in Svizzera (5-9 ottobre) e ai Campionati Mondiali di Roubaix (2024 ottobre)». Così si era espressa al nostro giornale due settimane fa Miriam Vece, 24 anni di Romanengo ed ha confermato in pista il suo ottimo stato di forma, preparato presso il Centro Sportivo dell’Uci ad Aigle nella Svizzera fran-

Miriam Vece (in piedi a sinistra) sul podio con la maglia tricolore

cese. In attesa delle sfide con la maglia azzurra, è stata protagonista ai

Campionati Italiani su pista Elite e Junior nel velodromo comunale di Dal-

ancora Elena Bissolati. Da segnalare anche il bergamasco Stefano Moro della Biesse-Arvedi nell’eliminazione davanti agli ori olimpici Elia Viviani e Francesco Lamon (anche lui della Biesse-Arvedi, ma in gara per il Gs Fiamme Azzurre). Moro ha poi aggiunto l’argento nello scratch (alle spalle del compagno di squadra Mattia Pinazzi) e nella madison (vinta da Lamon e Scartezzini), mentre Davide Plebani (Biesse-Arvedi/Gs Fiamme Oro) è giunto 2º nella corsa a punti dietro a Viviani.

SU STRADA

BIESSE-ARVEDI VINCE CON PINAZZI E BELLERI

Prima dei trionfi in pista, la Biesse-Arvedi si è imposta nelle prove su strada: Mattia Pinazzi a Parabiago e Michael Belleri nel Gran Premio Santa Rita a Castelfidardo (Ancona).

CICLOCROSS Il Giro d’Italia di ciclocross ha fatto 13. Lanciato nel lontano 2008, passo dopo passo è cresciuto e si è rafforzato, giungendo in gran forma alla vigilia della sua tredicesima edizione. Il 10 ottobre si parti-

IN OTTOBRE SCATTERÀ IN FRIULI IL 13º GIRO D’ITALIA rà con la classicissima Buja-Osoppo (Ud). Venti di conferme soffiano anche sul versante Adriatico,

con il distico marchigiano del 17 e del 24 ottobre. Si andrà prima a Sant’ Elpidio a Mare e poi a Corri-

donia. La carovana rosa si sposterà poi sulle sponde del Tirreno: il 14 novembre sarà il turno della To-

scana a Follonica. La 5ª tappa (28 novembre) vedrà protagonisti i parchi di Roma Capitale, poi il Giro si sposterà nel Salento (a Gallipoli) il 19 dicembre. Gran finale il 2 gennaio a Ferentino in Ciociaria.

GIOVANISSIMI • DUE SUCCESSI CREMONESI A PIADENA DOPO IL 6º POSTO EUROPEO, LA CAVALLI PUNTA ALL’IRIDE Il calore del pubblico presente ha fatto da cornice all’ambìto 16° Trofeo Autofficina Sinelli & 1° Memorial Ettore Sinelli a Piadena, riservata ai baby ciclisti (dai 7 ai 12 anni), con la regia del Gs Amatori Piadena. Successo dei bresciani del Gs Ronco Maurigi Delio Gallina con un poker, mentre a salvare la bandiera del ciclismo cremonese ci hanno pensato Viola Setti Scapuzzi e Umberto Vaselli. I VINCITORI • G1: 1) Alessio Damoli (Gs Ronco Maurigi Delio Gallina). Donne: 1) Elisa Prandelli (Gs Ronco Maurigi Delio Gallina). G2:

Due podi a Piadena

1) Raffaele Tanzini (Gs Feralpi Group). Donne: 1) Giulia Gazzoli (Pedale Bresciano). G3: 1) Pietro Ga-

vazzi (Camignone). Donne: 1) Emma Zuccotti (Gs Ronco Maurigi Delio Gallina). G4: 1) Lorenzo Delbono (Progetto Ciclismo Rodengo Saiano). Donne: 1) Viola Setti Scapuzzi (Velo Club Cremonese B&P). G5 : 1) Daniele Prandelli (Gs Ronco Maurizi Delio Gallina). Donne: 1) Anita Mangeri (Ghedi Ciclismo). G6: 1) Umberto Vaselli (CC Cremonese 1891-Gruppo Arvedi). Donne: 1) Anna Richetti (Progetto Ciclismo Rodengo Saiano). Domani è in programma il 5° Trofeo Bcc Treviglio a Offanengo, patrocinato dal Gs Avis locale. Partenza

Nella corsa in linea Elite maschile ai Campionati Europei di Trento, l’Italia ha festeggiato il successo di Sonny Colbrelli, mentre in quella femminile, caratterizzata dal caldo afoso che ha costretto al ritiro molte atlete, non sono arrivate medaglie azzurre. Ovviamente c’è stato un pizzico di delusione perché siamo rimasti con niente in mano. La vittoria è andata all’Olanda con Ellen Van Dijk, 34enne della Trek Segafredo, 4 volte campionessa del mondo a cronometro. Buon sesto posto per Marta Cavalli (nella foto), 23enne azzurra di San Bassano, arrivata al traguardo in volata con il gruppo delle inseguitrici, con 1’18” di ritardo. La campionessa continentale della staffetta mista (team relay) ha così commentato la corsa: «Peccato non aver preso la medaglia qui in Italia davanti a tante per-

sone che ci incitavano fin dal mattino. Questo è l’aspetto più difficile in una giornata in cui la nostra leader Elisa Longo Borghini si è messa a mia disposizione. Quello che mi rammarica è il fatto che non ho quella prestanza, quel mestiere per disputare delle belle volate. Inoltre, se devo guardare a questo piazzamento in prospettiva, lo vedo come un gradino nel mio percorso di crescita. Tornando alla corsa, nella fase iniziale abbiamo patito il caldo e la gara è stata piuttosto tirata. Ringrazio comunque Elisa per il grande lavoro». Ora la mente è già rivolta al Mondiale su strada di Lovanio nelle Fiandre (Belgio), dove Marta sarà impegnata domani nella crono individuale e mercoledì con grandi ambizioni nella staffetta mista a squadre con Ganna, Sobrero, Affini, Longo Borghini e Cecchini.

ALLIEVE

Federica aggiunge un’altra perla alla collezione Federica Venturelli sempre più fantastica. Alla sua incredibile collezione (13 vittorie, oltre a 7 titoli italiani) ha aggiunto l’ambìta 21ª Coppa Rosa-Gp Direttori Sportivi per Allieve (nella foto). A Borgo Valsugana, in Trentino, è stata protagonista di una prova maiuscola: sulla prima salita pigia l’acceleratore Federica e non si ferma più, pensanso già al futuro e al salto tra le Junior. La 16enne del gruppo sportivo Cicli Fiorin diretto da Daniele Fiorin, è una domina-

trice incontrastata e un talento in continua evoluzione. Raggiante, sempre tranquilla e serena, è anche questa è la sua forza. Anche stavolta partita bene, ha gestito lo sforzo e ha dato tutto. Dopo la corsa si è concessa l’intervista con dedica alla squadra e ai suoi direttori sportivi, sempre disponibili per farla rendere al top. Ma non ancora sazia di una stagione superlativa, domani correrà la 17ª Cesano Maderno-Madonna del Ghisallo, classica in linea per Allieve

sulla distanza di 43,500 km, con partenza alle 9.10 e arrivo intorno alle 10.30. Inutile dire che Federica è tra le grandi favorite. Ordine d’arrivo: 1) Federica Venturelli (Gs Cicli Fiorin) km 60 in 1h51’17”, media/h 32,350, 2) Aurora Cappelletti (Officine Alberti Uc Val D’Illasi) a 11”, 3) Valentina Zanzi (Polisportiva Fiumicinese Fait Adriatica) a 25”, 4) Lucia Brillante Romeo (Ciclistica Bordighera) a 30”; 5) Marta Pavesi (Valcar Travel & Service).


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