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Il Piccolo Cremona n 31 del 4 settembre 2021

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afghanistan

covid

a pagina 11

di maio: «evitare l’esodo di massa verso l’europa»

a pagina 10

vaccini, speranza non esclude l’obbligo di legge

Anno V • n° 31 • sabato 4 settembre 2021

Periodico • € 0,02 copia omaggio

ISSN 2724-4385

Direttore responsabile: Daniele Tamburini • Società editrice: U.P. Uggeri Pubblicità srl • Amministrazione e diffusione: Corso XX settembre 18, Cremona - tel. 0372 20586 • Autorizzazione del Tribunale di Cremona n° 5/2017 del 26/10/2017 Redazione: Corso XX Settembre 18, Cremona - tel. 0372 20586 • ilpiccolocremona@gmail.com • Stampa: Industria Grafica Editoriale Pizzorni I.G.E.P. Srl - Cremona • Pubblicità: U.P. Uggeri Pubblicità srl • 0372 20586 • info@uggeripubblicita.it

L’OSPITE IN REDAZIONE • Carlo Stassano parla delle prospettive, dalla scuola alla carenza degli impianti

Raineri alle pagg. 4-5

dopo tokyo, cambierÀ lo sport? reportage

reno: qui ogni sponda ha le sue regole Raineri a pagina 7

cronaca

piazza della pace, presi i 4 violenti Articolo a pagina 3

istruzione storia

l’8 settembre di giorgio galli

Dossena a pagina 8

green pass, al via i controlli sui docenti la scuola riparte con il nodo trasporti

cultura

la lingua italiana difesa da “Incipit”

Pani a pagina 21

fatemi capire...

di Vanni Raineri

Per Elon Musk, il visionario imprenditore di Tesla, il Covid-19 è poco più di un raffreddore, e ora ha lanciato sul mercato la nuova mascherina, la “elon mask”. Costa un botto, ma è bellissima: copre l’intera faccia lasciando liberi gli occhi, agisce da pannello fotovoltaico e può essere di vari colori e disegni. L’energia incamerata la trasforma in uno smartphone senza batteria, con microfono e auricolari incorporati, già predisposta per il 6G: potremo così parlare da soli per strada senza fare la figura degli idioti, in quanto non riconoscibili. Si può ascoltare la radio e anche vedere un film grazie a speciali occhiali trasparenti aggiuntivi. Una mascherina che non offre alcuna protezione, tanto per il suo inventore non servirebbe, ma che evita le multe.

Articolo a pagina 6

sport

supercoppa, vanoli a sassari incompleta ma con entusiasmo Varesi a pagina 23

Cremo, test di lusso in emilia per tenere alta la tensione Volpi a pagina 24

tre talenti in rosa pronti a fare ancora grandi cose Chiodo a pagina 26


CRONACa 7 8° a nnive rs ario

commemorazione dell’8 settembre a cremona

Sabato 4 Settembre 2021

Mercoledì 8 settembre, in occasione del 78° anniversario della proclamazione dell’Armistizio e dell’inizio della Resistenza, alle ore 10,45, al Civico Cimitero, si terrà un momento di preghiera e di riflessione presso il Monumento ai Caduti. A seguire, alle ore 11,30, nel Cortile Federico

II di Palazzo Comunale, sarà deposta una corona di alloro alla lapide che ricorda i Caduti della Resistenza ed i Martiri di Cefalonia con gli interventi del professore Gian Carlo Corada, in rappresentanza delle Associazioni Partigiane, e del sindaco Gianluca Galimberti.

CRONACA • I fatti risalgono allo scorso 5 giugno. Preso l’ultimo 26enne: era già in carcere

Rissa in piazza della Pace, individuati i 4 violenti Dopo una complessa attività di identificazione, la Squadra Mobile di Cremona ha completato le indagini sulla violenta rissa avvenuta il 5 giugno in piazza della Pace a Cremona. I poliziotti hanno individuato i quattro responsabili. Il personale della Squadra Mobile, nell’ambito dei servizi di osservazione e contrasto agli episodi di cui si sono resi responsabili alcuni gruppi di ragazzi nel centro città all’inizio dell’estate, si trovava nel centro cittadino dove, intorno alle 22.30, è nata una rissa tra diverse fazioni di ragazzi. Durante la violenta lite, uno dei giovani ha anche minacciato e spintonato i poliziotti intervenuti, tanto che, nelle settimane successive, sono stati denunciati tre giovani per il reato di rissa e, nei confronti di un giovane marocchino, anche per resistenza a pubblico ufficiale. Nei giorni scorsi, grazie alle immagini delle telecamere di

videosorveglianza e alle testimonianze di alcuni ragazzi, è stato denunciato per il reato di rissa K.M., macedone di 26 anni, residente in provincia di

Cremona, che attualmente si trova già in carcere a Cà del Ferro dopo una condanna per rapina, oltre a numerosi precedenti e pregiudizi per altri rea-

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ti contro il patrimonio e spaccio di sostanze stupefacenti commessi in diversi comuni della Lombardia. Nei suoi confronti, inoltre, sono in corso ulteriori valutazioni da parte degli Uffici della Questura per l’eventuale adozione di provvedimenti amministrativi connessi al suo soggiorno sul territorio nazionale. I numerosi servizi organizzati dalla Questura durante i mesi estivi, anche in collaborazione con le altre forze dell’ordine, hanno portato ad identificare numerosi giovani che si sono resi protagonisti di comportamenti inopportuni, talvolta anche in contrasto con le normative anti Covid, nei cui confronti, grazie alla collaborazione di tutti gli Uffici della Questura di Cremona, erano stati adottati provvedimenti amministrativi limitativi del diritto al soggiorno sul territorio nazionale o misure di prevenzione personali.

L’ O P ERAZIONE

A2A-AEB: fusione illegittima IL M5S: «È UN FALLIMENTO» La fusione tra A2A e AEB, la multiutility di Seregno, non è valida. Il verdetto è arrivato ieri dal Consiglio di Stato. L’operazione da 450 milioni è stata bocciata in quanto la scelta del Comune di Seregno di non procedere con «la procedura di evidenza pubblica» è stata ritenuta «illegittima». «Una mazzata» è la definizione che ne dà il M5S Cremasco, per voce del Portavoce Comunale Draghetti, Regionale Degli Angeli e dal Senatore Toninelli che sono intervenuti sulla questione. «Sono molti gli interrogativi e i giudizi politici che ne derivano e che coinvolgono la nostra Provincia a partire dal 2016 e che confermano che l’azione scriteriata coordinata dal centrosinistra a trazione PD nei nostri territori di Cremona, Crema, Lodi e Pavia si è dimostrata un vero e proprio fallimento per i cittadini, che è andata a vantaggio di aziende private quotate in borsa». «Chi risponderà di questi errori? - si legge ancora nel comunicato -. (...) Avranno finalmente imparato la lezione? Le modalità di gestione delle partecipate, la svendita del patrimonio pubblico e la mancanza di progetti ad ampio respiro dimostrano come la politica della nostra provincia sia senza una guida solida».

«Per le donne in gravidanza il vero rischio è il Covid» Alle neo-mamme vaccini senza prenotazione negli hub In tema di vaccino anti Covid -19 e donne in gravidanza o in allattamento, le evidenze scientifiche, condivise di recente dalla comunità internazionale parlano chiaro: la vaccinazione non è controindicata in gravidanza, non è controindicata in allattamento e nemmeno nelle donne che assumono contraccettivi ormonali. Allo scopo di facilitare la vaccinazione, da oggi a oltranza, le donne in gravidanza e le puerpere possono accedere senza prenotazione presso i Centri vaccinali di Cremona-Costa S. Abramo e Casalmaggiore. «Le evidenze scientifiche più recenti - a livello in-

ternazionale - non indicano l’aumento del rischio di effetti collaterali o di esiti negativi per madre e bambino, né l’aumento del rischio di aborto spontaneo nel primo trimestre», conferma Alberto Rigolli, direttore dipartimento materno infantile. «Gli studi prodotti negli Stati Uniti su 124.000 donne vaccinate in gravidanza con vaccini ad mRNA (Pfizer-BioNtech e Moderna), non hanno mostrato preoccupazioni relative al profilo di sicurezza. Anzi, è vero il contrario - continua Rigolli. Nelle donne in gravidanza e allattamento, dopo la seconda dose,

l’efficacia del vaccino è del 94% con produzione di titoli anticorpali. Gli studi, inoltre, dimostrano che gli anticorpi vengono trasferiti al feto e sono protettivi per l’infezione del neonato. Tutte queste osservazioni - conclude Rigolli - portano a raccomandare alle donne in gravidanza o in allattamento la vaccinazione anti Covid-19». Per le donne in gravidanza, il rischio vero è il Covid. «Si potrebbe pensare che la donna in gravidanza, solitamente un soggetto giovane e in buona salute, presenti un basso rischio di sviluppare complicanze gravi e di morte a seguito

di infezione da SARSCOV-2. Invece - spiega Aldo Riccardi, Direttore UO Ostetricia e Ginecologia, Ospedale di Cremona - diversi dati pubblicati in letteratura da quando è scoppiata la pandemia hanno dimostrato che la gravidanza è associata ad un aumento di tre volte del rischio di ricovero in terapia intensiva rispetto alle donne non gravide che hanno contratto l’infezione. Allo stato attuale continua Riccardi - gli studi pubblicati e i registri di donne gravide vaccinate a livello internazionale, seppur con casistiche limitate, non indicano un aumento di rischio di esiti

avversi né per la madre né per il nascituro. Le vaccinazioni effettuate nel primo trimestre non hanno dimostrato un rischio di aborto maggiore rispetto a quello riportato nella letteratura». Con il Covid aumenta il rischio di nascite premature. «L’infezione da SARSCoV-2 durante la gravidanza è associata a signi-

ficativa morbilità materna, in particolare se vi è la coesistenza di patologie o di fattori di rischio, e determina un aumento dei tassi di parto pretermine fino a 2,5 volte superiore tra le donne con una grave forma clinica di Covid-19», spiega Bruno Drera, Direttore Patologia Neonatale dell’Ospedale di Cremona.


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, » l intervista VANNI RAINERI

Con Carlo Stassano partiamo da dove avevamo lasciato, vale a dire a fine luglio quando, alla vigilia delle Olimpiadi di Tokyo, puntammo il dito sulle carenze dell’attività sportiva nelle scuole. Dopo i 5 ori olimpici nell’atletica le promesse dei politici su un futuro diverso l’avranno rassicurata… «Non ci credo, assolutamente. Il passato purtroppo ci insegna che il percorso dalle promesse ai fatti è lungo. Non buttiamo quanto di buono fatto, ma ci sono stati anche passi indietro. Io ero presente ai primissimi Giochi della Gioventù che si tennero a Roma nel 1968: si è passati da un regime di sovrabbondanza a un presente più complesso, con risorse limitate e più disperse. È un tema complesso, che si avvale di un volontariato di base forte, presente, ricco di passione: una risorsa incredibile di cui la politica locale e nazionale non tiene conto». Una politica nazionale titubante nella gestione dello sport. «Nel 2002 le risorse che prima arrivavano dal Totocalcio sono venute meno, e l’intervento diretto dello Stato si è materializzato in Coni Servizi spa, dotato di un ingente budget. La lotta politica ha portato alla creazione di Sport & Salute, nuova agenzia sempre finanziata dal Ministero che destina solo 40 milioni al Coni a fronte dei 368 milioni per Sport & Salute. Il Coni, forte della sua autonomia finanziaria, si occupava di tutto, compresa la promozione e lo sport di base, e lo faceva in modo egregio. In realtà vedevo questa discrasia: la scuola deve fornire un servizio universale, quindi prevede la figura non del tecnico ma dell’insegnante di edu-

leo vighini

«nello sport i disabili sono bene inseriti, ma non abbiamo impianti a norma. la disabilitÀ per tanti È ancora un tabÙ»

Stassano: come sfruttare il tesoro chi è carlo stassano

Sportivo e docente, Stella d’Oro del Coni Inauguriamo oggi una nuova rubrica, “L’ospite in redazione”, che vedrà la presenza nella nostra redazione di via XX settembre di personaggi legati al mondo della politica, dello sport, della società civile, con i quali tratteremo argomenti di attualità. Iniziamo ospitando Carlo Stassano, figura di riferimento fondamentale dell’atletica e dello sport in generale che è riduttivo limitare al suo amato comprensorio Oglio Po. Classe 1947, Stassano è stato co-fondatore della Associazione Atletica Interflumina (di cui è oggi presidente), del Panathlon Club Casalmaggiore Viadana Oglio Po e del Rotary Club Casalmaggiore Oglio Po; assessore comunale allo Sport negli anni ’80 e poi consigliere comunale, Consigliere Federale della Fidal, Presidente Fiso e consigliere di amministrazione dell’Istituto Postuniversitario Santa Chiara a Casalmaggiore. È stato anche insegnante di educazione fisica e poi docente del Corso di Laurea in Scienze delle Attività Motorie e Sportive dell’Università degli Studi di Pavia presso l’Istituto Santa Chiara. Tra i tanti riconoscimenti, la Stella d’Oro al Merito Sportivo del Coni, il Premio Ferri dell’Amministrazione Comunale di Cremona, il Paul Harris Fellow del Rotary International e il Lanternino d’Oro della Fiso. cazione fisica, chiamato a fornire la base grazie al rapporto privilegiato coi ragazzi. Questo è il ruolo che ha la scuola, ma nonostante i proclami resta un nodo irrisolto: la scuola è un pachiderma dove convivono presidi e docenti illuminati e altri meno. La scuola avrebbe dovuto svolgere il suo compito anche nell’educazione fisica e sportiva, non diretta dal Coni. Per questo nacque Sport & Salute, e l’idea è di per sé geniale, volendo destinare al Coni il solo sport di vertice e la preparazione olimpica, non più la promozione di base». E perché il modello non funziona?

«I troppi interessi e il sistema partiticizzato non consente di muoversi verso il bene comune. C’è una dimensione del sogno che va trasferita agli adulti, che pure mostrano di saper fare cose favolose, come le Paralimpiadi. Al rigido allenamento si aggiunge la forza d’animo che dà la spinta in più che ti fa vincere anche per un solo centesimo: questo è l’insegnamento». Veniamo al modello italiano che affida gli atleti di punta ai gruppi sportivi militari: dopo i recenti successi ci sono paesi come la Spagna in cui si chiede di imitarlo. «Io l’ho sempre apprezzato mol-

tissimo: deriva da una scelta fatta assieme al Coni che rinuncia a una fetta delle risorse per finanziare i gruppi sportivi militari. Fausto Desalu ad esempio ha lo stipendio delle Fiamme Gialle. Sta a lui scegliere se vivere gli allenamenti presso la sede centrale, nel qual caso avrebbe a disposizione uno staff tecnico completo di allenatore, fisioterapista eccetera. Se invece decide di rimanere nel suo territorio con lo staff personale, provvede lui a pagarseli, e Desalu si è legato a Sebastian Bacchieri, anche lui proveniente dall’Interflumina». Un ragazzo d’oro in ogni senso,

Faustino. «Molto responsabile: si pensi che ai tempi in cui gli aprii un conto corrente mi chiamavano dalla banca chiedendomi come mai non spendesse mai niente. È un ragazzo esemplare, dotato di intelligenza naturale, ricco di valori ricevuti dalla mamma e dal territorio che lo ha cresciuto».». L’atletica viene da 8 anni di gestione Giomi, una candidatura che lei promosse personalmente. Mei è in carica da pochi mesi ma sembra che pochi gli riconoscano i meriti, a parte Tamberi che ha elogiato pubblicamente l’ex presidente.


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verso il mennea day

«il 15 e 16 settembre avremo a casalmaggiore alfio giomi e manuela, la moglie di pietro mennea, per una grande festa»

di Tokyo

«La gestione Giomi seguì gli 8 anni di Arese, che dimostrò come non sempre i grandi atleti sono grandi dirigenti. Al fianco di Giomi sono stato dirigente federale: 8 anni di lavoro con grande tenacia ripartendo dalla base, tanto che oggi abbiamo anche molti giovani validi. È vero che gli andrebbero riconosciuti meriti (va detto che lo stesso Malagò zittì subito Mei quando cercò di “intestarsi” le prime medaglie), purtroppo oggi la situazione in Fidal è kafkiana: i consiglieri che candidarono Parrinello sono in maggioranza, ma come presidente è stato scelto Mei, preferito dagli elettori del terzo

candidato Fabbricini. Il risultato è un presidente che si appoggia a una minoranza». Quali i rischi? «È una situazione anomala che mi preoccupa moltissimo. Una federazione che raccoglie 5 medaglie d’oro olimpiche commissariata sarebbe il colmo. A preoccuparmi è che non sia ancora giunto in periferia un segnale dalla Federazione che ci inviti a metterci al tavolino per valorizzare i risultati raggiunti, ragionando sui progetti sulla scuola, fermi da tempo. Il Covid e la dad hanno fatto danni terribili, e oggi vediamo ragazzini in piena crisi, entrati in una bolla da cui faticano ad uscire». Parlando di ragazzi, c’è anche la piaga dei vandalismi che anche la sua società ha pagato pesantemente (un incendio con 50mila euro di danni). «È un tema molto complesso, che gli stesso sociologhi faticano ad affrontare, come anche l’abbandono precoce nello sport. È la fragilità dell’adolescente che cresce attratto da mille interessi. Lo sport da gioco diventa impegno, e Desalu lo dice apertamente: “per me non è sacrificio, ma fatica e impegno sì”». Nuovi giovani potrebbero affacciarsi all’atletica attratti dai risultati, ma la situazione degli impianti è pessima. «A Casalmaggiore abbiamo un impianto indoor che non c’è a Milano. Cremona ha due atleti di punta, Dester e Gerevini, i primi italiani delle prove multiple accolti dai gruppi militari grazie a Giomi, ma nella nostra provincia la situazione degli impianti è terribile, di grande difficoltà». Tornando alla politica, alle prossime amministrative c’è un lungo elenco di sportivi candidati. «In politica serve una grande visio-

ne d’insieme, un ufficio che sappia valutare attentamente i progetti, ma servirebbero cifre significative. Faccio un esempio: siamo in attesa da mesi del bando “Sport e periferie”, che ha raccolto 3380 progetti con soli 140 milioni destinati. Noi partecipiamo per ristrutturare la zona salti in Baslenga, che oggi fa pena come quella a Cremona, per un progetto di 750mila euro. Sport e Salute si è assunta l’onere dei bandi ma non sta rispettando i tempi: il bando “Quartieri” che doveva finanziare l’attività durante la pandemia non ha ancora una graduatoria!». Presto ci sarà la nona edizione del Mennea Day, che da sempre vi vede in primo piano a livello nazionale. «Sarà il 15 e 16 settembre, e il nostro impegno è premiato dalla presenza annunciata sia di Alfio Giomi sia di Manuela, la moglie di Pietro Mennea che qualche anno fa ci inviò un trofeo vinto dal marito perché il Mennea Day di Casalmaggiore risultò il più bello, innovativo e partecipato d’Italia. Domenica 16 ci sarà la festa con 15 scuole dei 13 comuni aderenti all’Interflumina». Un progetto importante su cui siete impegnati è la ristrutturazione della cosiddetta Cascina Sereni. «L’imprenditore Sereni ci ha praticamente regalato una cascina sapendo del nostro impegno nella corsa campestre e nell’orienteering. L’investimento è molto elevato: 2,3 milioni di euro, e abbiamo saputo intercettare un bando consistente di Fondazione Cariplo che ci ha assegnato un milione. Il territorio a livello imprenditoriale anche stavolta sta rispondendo nonostante il periodo difficile, come seppe fare anche nel 2003 quando fu creato il Centro Medicina dello Sport

Un giovanissimo Fausto Desalu col suo primo tecnico Contini che oggi ci consente un equilibrio di bilancio. Sarà lo stesso con l’ostello-agriturismo che completa la triade sport-salute-inclusione: ci saranno 45 posti letto per turismo scolastico e sportivo. La cascina è in golena, circondata da un argine che potremo innalzare e vicina a una ex cava dove sogno di realizzare un centro per la canoa. Cascina Sereni col suo ristorante vuole essere la “casa delle federazioni” per raduni e corsi di formazione». Anche in questo caso, come nella storia dell’Interflumina, con un occhio attento ai disabili. «In un’ala alloggeranno due persone disabili che, una volta rimaste senza famigliari, potranno offrirci la loro capacità residua» A proposito, le Paralimpiadi, dalla prima edizione di Roma 1960, hanno fatto passi da gigante. «Grazie anche alla figura di Luca Pancalli: da lui nel 2000 venne la svolta sul piano gestionale e del pensiero. La nostra è stata una delle prime società affiliate all’allora Fisha, poi Fisd prima che Pancalli creasse il Cip, il comitato paralimpico». A proposito, con Stassano è pre-

sente in redazione Leo Vighini, già responsabile Cup delegato di Cremona e oggi di Mantova, che interviene: «Lo sport ha aiutato la persona a riconoscersi come tale. Anche i media hanno fatto grandi passi avanti nel trattare il tema. Io nel 1978 non avevo a scuola insegnanti di sostegno, nonostante avessi compagni di classe adorabili e una maestra meravigliosa. Oggi c’è il diritto allo studio per i disabili, una legge per l’inserimento nella scuola, che è stato il primo vero diritto conquistato. Nello sport un disabile oggi è molto inserito, e l’Italia sta conquistando parecchie medaglie alle Paralimpiadi (c’è anche la prima atleta entrata nelle Fiamme Oro, anche se per ora senza riconoscimenti economici), ma non abbiamo impianti a norma, con difficoltà sia a Cremona che a Mantova. Anche in questo caso è il volontariato a sopperire alle carenze. Resta il fatto che è la persona stessa la prima a dover capire il proprio handicap, magari innamorandosi dello sport, mentre alcuni rifiutano l’inserimento sportivo per paura: la disabilità va conosciuta per poter essere superata mentalmente ma per tanti è ancora un tabù. Fare il dirigente come lo faccio io è difficile, serve avere una visione aperta, e anche chi vince l’oro lo fa perché ha trovato un dirigente capace. Così come Fausto Desalu ha incontrato un dirigente del livello di Carlo, una figura decisiva per lui e la sua famiglia. Io stesso ho difficoltà comunicative, ma nessuno deve provare vergogna della propria disabilità. Se non può essere un grande atleta, magari può diventare un grande dirigente. Un disabile oggi pensa soprattutto a trovare un lavoro, ma lo sport è un mezzo molto potente».


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Cronaca

Sabato 4 Settembre 2021

SCUOLA • Le linee guida del Ministero per il rientro in classe, fissato per il 13 settembre, con ingressi scaglionati

Green pass, trasporti e mascherine Prima campanella, ecco le regole Sta per suonare la prima campanella. Il rientro degli studenti in aula è previsto per metà delle regioni tra cui la Lombardia - il 13 settembre. Come si tornerà fra i banchi? IL GREEN PASS Dal 1° settembre, con il rientro del personale scolastico nelle scuole, sono partiti i controlli del Green pass, rafforzati e dichiarati ulteriormente legittimi dalla sentenza del Tar del Lazio arrivata giovedì, che ha di fatto respinto il ricorso presentato da alcuni insegnanti contro l’obbligo di presentare la certificazione verde per ripartire. Fino al 13 settembre, i collaboratori scolastici devono utilizzare l’app Verifica C19 per controllare la validità del QR code, successivamente debutterà la piattaforma del Ministero, elaborata con la supervisione del Garante per la privacy. La segreteria assegnerà l’assenza non giustificata a chi risulta sprovvisto di Green pass: dopo cinque giorni di assenza, al personale inadempiente verrà comminata una sanzione amministrativa, prima della sospensione dal lavoro e dallo stipendio. Per gli studenti, in materia di Green pass, c’è la libertà di scelta.

guarda gli studenti dai sei INGRESSI Come già accaanni in su. La si potrà abduto l’anno scorso, le campanelle di ingresso e uscita bassare in classe, ma solo suoneranno a orari diversi. se il distanziamento tra i banchi e l’aerazione Questo agevolerà il lavoro delle compagnie di tradell’ambiente lo consentosporto, che anche nelno. Durante gli esami e le le ore di punta non interrogazioni, sempre osservando il potranno far salire sui mezzi più distanziamento dei interpersonale, dell’80% passeggeri presarà consentito la capienza masvisti dalla carimuovere la masima sui mezzi pienza massima. scherina. Anche di trasporto Per salire a bordo per svolgere l’attività non sarà obbligatorio fisica, sia essa in cortiil Green pass, ma l’utilizzo le o nelle palestre chiuse, della mascherina. sarà possibile abbassare la MASCHERINE L’obbligo di mascherina. mascherina a scuola riIN AULA Se le condizioni

80%

meteo lo permettono, il Ministero dell’Istruzione invita, nelle linee guida, a lasciare le finestre aperte in aula, anche durante la stagione invernale, per il ricircolo dell’aria. Questo perché non è possibile sostenere l’acquisto di impianti e filtri di aerazione da installare in ogni classe. MENSE E PALESTRE Nelle mense, le linee guida della ripartenza della scuola invitano a far accedere i ragazzi a orari scaglionati, in modo da evitare il sovraffollamento dei locali. Per le palestre, la richiesta agli istituti è quella di evitare di

far praticare sport di contatto agli studenti. In palestra si potrà comunque stare senza mascherina, cercando di mantenere due metri di distanza durante lo svolgimento degli esercizi fisici.

CERTIFICAZIONE VERDE Il 1° settembre sono iniziati i controlli del green pass per il personale scolastico. Chi ne è sprovvisto verrà sospeso da lavoro e stipendio

agricolt ura

consorzio agrario: fatturato in aumento, al via la campagna cereali Il Consorzio Agrario di Cremona continua a crescere. Nonostante la crisi pandemica, la cooperativa sta ottenendo anche nel 2021 un trend positivo. Il fatturato dei primi sei mesi ha segnato infatti un +15% rispetto allo stesso periodo del 2020 e anche la semestrale è positiva. Un risultato a cui hanno concorso tutte le componenti (dipendenti, agenti e collaboratori) e tutti i settori. Tra questi il “Servizio Macchine Agricole” ha fatto registrare un vero e proprio exploit nella commercializzazione di macchine nuove, favorito dalle agevolazioni concesse dalle nor-

mative sulla 4.0 e un’assistenza specializzata, sempre più qualificata per l’agricoltura di precisione. Bene anche il settore carburanti. Si alzano ancora una volta le performance del comparto “mangimi”, che si conferma tra i leader del settore con i prodotti della linea Lattogeno e i servizi collegati. In crescita anche il servizio agronomico: ai risultati ottenuti dai settori fertilizzanti e antiparassitari, si affiancano quelli del comparto fertirrigazione che registra una crescente richiesta di impianti di irrigazione a goccia e subirrigazione. In rialzo anche il dato del

servizio sementi, che ripropone l’evento digital di Gradella sugli ibridi di mais con le principali aziende del settore online dal 6 settembre. E’ con queste basi sempre più solide e puntando sulla qualità del mais “made in Italy” che si apre la campagna cereali. Agli agricoltori che hanno sottoscritto i contratti di filiera sono assicurate le migliori condizioni di mercato, mentre tutti i conferenti potranno avere notevoli vantaggi. La cooperativa ha deciso, nonostante i rincari di materie prime ed energia, di mantenere invariati i costi d’essiccazione.


Cronaca

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IN VIAGGIO • Le vie alzaie, ordine e pulizia, senso civico. Contro il green pass le proteste francesi, i tedeschi fronteggiano la crisi in strada VANNI RAINERI

Estate di ripartenza, estate di precauzione. Dove la trascorro, dovendo condividere col Piccolo la pausa in agosto? È quel che mi sono domandato, con l’idea di evitare luoghi affollati e di fare vacanze salutari. Alla fine la decisione: due settimane abbondanti tra fiume Reno e Foresta Nera, ai confini tra Francia e Germania. Anche per verificare come si comportano gli altri in merito a Covid e green pass (transiterò per sei diversi Paesi) e ancor più per osservare coi miei occhi, gambe da camminatore e polpacci da ciclista (vabbè, nelle intenzioni), cosa può il nostro fiume Po copiare dal Reno. Il portafogli inizia a piangere in Svizzera, dove in autogrill l’hamburger meno caro di una nota catena di fast food costa oltre 15 euro. Mi accontento di andare alla toilette, dove entro con la carta di credito. Veloci dunque verso la Germania, e qui il costo della vita si conferma decisamente meno caro che da noi. I bagni pubblici sono ovunque, ben puliti e gratis. Da quasi due anni non uscivo dai confini nazionali, e mi lascio sorprendere di nuovo dal silenzio nei ristoranti, rispettato anche dai bambini. Il Reno è lungo quasi il doppio rispetto il Po. Quando esce dalla Svizzera segna il confine tra Francia e Germania, in quell’area a lungo contesa e bagnata dal sangue dei soldati. In Alsazia prevalgono nomi tedeschi, di qua del fiume pare che nessun tedesco parli francese: retaggi. Il fiume in questo tratto, almeno fin quasi a Strasburgo, non si è ancora placato, ma la navigazione è intensa grazie al Canale di Alsazia, che delle acque del Reno si nutre e scorre in parallelo: un po’ come il canale navigabile che doveva unire Cremona a Milano, ma che si è fermato a Pizzighettone. Questo no, arriva a destinazione e lascia al Reno le suggestioni fotografiche occupandosi delle cose pratiche: trasporti ed energia idroelettrica. Penso a chi ritiene che il problema della gestione del Po sia il suo transito in diverse regioni, e mi scappa un sorriso. Sull’ultimo numero del Piccolo avevamo proposto il ripristino

Sul Reno pensando al Po e le regole Covid all’estero

Dall’alto in senso orario: la via alzaia sul Reno e quella parallela sul canale di Alsazia, una panchina e pannelli illustrativi isolati ma immacolati, la protesta francese no-vax, il gabenzaun solidale tedesco della via alzaia da Cremona a Casalmaggiore. Qui di vie alzaie ce n’è ovunque, ovviamente ben curate. Risalgo il fiume in bici e la prima cosa che noto è l’assoluta pulizia su entrambe le sponde: si pensi che solamente all’ottavo giorno riesco a fotografare un fazzoletto lasciato in terra. Evidentemente da queste parti non è necessario organizzare le giornate di pulizia degli argini. Niente sporcizia e niente vandalismi: ci si può permettere di lasciare, in aree isolate e immerse nella natura, bellissimi pannelli illustrativi ed eleganti panchine bianche immacolate. Nel giardinetto adiacente alla strada una famiglia ha realizzato un bellissimo villaggio animato in miniatura con modellino ferroviario, alla mercé di chiunque voglia rubare o devastare, ma nessuno lo fa. In un lungo sentiero c’è anche una casettina in legno per i passanti, priva di porta, che ospita al piano terra gli attrezzi per il barbecue, e sopra lo spazio per dormire. Roba che da noi solo in alta montagna, non amata (per ora?) dai vandali. Perché, mi do-

mando? Arrivo alla conclusione, ovvia, che servano tre fattori, al netto di una crescita del senso civico per cui ci vorranno generazioni: 1 regole; 2 sanzioni; 3 controlli. Tutti fattori importanti, ma l’assenza di uno solo di questi rende inutili gli altri due. Le ciclabili sono ovunque, facilmente percorribili. Evitiamo per pietà il paragone con l’asfalto delle nostre strade. Altra cosa che balza all’occhio è la presenza, al fianco di tutte le grandi strade, di una barriera di piante: sembra sempre di essere immersi nei boschi, anche quando oltre quegli alberi ci sono solo campi. In realtà le piante sono ovunque, e qui il mio pensiero va alla recente polemica cremonese sul taglio di piante in città: al netto delle posizioni politiche, ci si accapiglia per alcune decine di piante quando negli scorsi decenni le nostre golene sono state devastate dal taglio di alberi ovunque, dalle rive ai confini tra le proprietà. Ma è quel che si vede che colpisce di più, così come ci inteneriamo davanti al singolo bambino che soffre se ci mo-

stra il suo volto, mentre davanti ai grandi numeri restiamo insensibili. Tanti stratagemmi a nascondere la presenza di grandi arterie stradali che corrono al fianco del Reno: quanto potremmo migliorare noi il nostro paesaggio. Nei sentieri spiccano le tante altane, segno che anche nella Foresta Nera trovano necessario ridurre il numero di animali. Mi incuriosisce, in una cittadina, uno spazio in cui la gente ripone le cose che non gli servono più: vestiti, giochi per bambini e materiale vario. Ognuno è libero di prendere quel che gli serve: scoprirò che la formula è una recente risposta tedesca alla crisi Covid dal nome “gabenzaun”. Sia in Francia che in Germania i turisti stranieri sono pochi, come da noi. Abbiamo condiviso le pressioni a non uscire dai confini nazionali, per privilegiare l’economia locale e per evitare l’incertezza provocata dalla confusione di regole. Mi sento in colpa. Mi passa in fretta: sono europeo e sono rimasto all’interno dei nostri confini. In effetti le re-

gole sulla pandemia sono variegate. Vita dura per i no-vax in Francia, dove per mangiare al ristorante è necessario il green pass pure all’aperto. I francesi adorano protestare e mi accorgo che anche loro scelgono il sabato pomeriggio, tanto che quando torno a riprendere l’auto nel parcheggio di Colmar mi accorgo che l’ingresso è ostruito da gente che urla senza mascherina “liberté, liberté, liberté”. Sono tanti, alzano cartelli che mischiano vaccino, ogm e 5G. Invoco fraternité e mi infilo in uno spiraglio con la mia mascherina ben aderente. In Germania come noto le regole le decidono i länder, così nel Baden Württemberg la mascherina è obbligatoria al chiuso come in Italia, ma se passi in Baviera diventa obbligatoria la FFP2. Il mio nuovo amico mi dice che sta andando ad Hannover, dove non c’è alcun obbligo di mascherarsi. Penso ai timori sulla confusione creata dalle diverse regole nelle regioni italiane: qui le cose funzionano e nessuno dice nulla. Le docce fredde arrivano alla fine, e dipendono dall’Italia. Ero partito convinto che l’Europa avesse obbligato i gestori della telefonia mobile ad eliminare le barriere uniformando i prezzi, e scopro invece che il mio credito si è esaurito. Ho 120 giga di traffico dati con WindTre, ma in Italia: all’estero solo 6,6. La mia compagna ha esaurito da giorni i suoi 4 giga sui 100 di Fastweb, e così scopro la gabola: non cambia il prezzo, ma calano drasticamente i giga disponibili, al rischio di salassi da urlo: oltre 4 euro a mega oltre la soglia. Mi spavento e spengo il telefono. Che belle le autostrade senza pedaggio: uscito dai nostri confini non ho mai pagato (a parte la vignetta svizzera), ora rientro verso Milano; Google Maps mi consiglia il tragitto verso casa, entro nella Brebemi ed esco prima di Brescia. Mi costa 14,90 euro per pochi km, più di quel che mi era costato un pranzo per due in quella festa della birra tra i boschi del Titisee. “Emir - dice Maradona alla fine del docufilm di Kusturica -, sai che giocatore sarei stato io se non avessi tirato cocaina?”. Ecco il punto: che Paese potrebbe essere l’Italia?

p arc o s ov ra co muna l e

PLIS del Po e del Morbasco, definiti ruoli e compiti delle Guardie Ecologiche Volontarie Gestione, definizione dei ruoli e dei compiti delle Guardie Ecologiche Volontarie (Gev) che operano nell’ambito del Parco Sovracomunale di Interesse Locale (Plis) del Po e del Morbasco. Questa la principale finalità dell’incontro, tenutosi mercoledì pomeriggio nella Sala Zanoni di via del Vecchio Passeggio, tra i referenti dei Comuni del Plis. Un’importante occasione di confronto, nel corso del quale il vice sindaco Andrea Virgilio, in rappresentanza del Comune di Cremona, sindaci e refenti dei Comuni aderenti al Plis del Po e del Morbasco tra cui Roberto Mariani di Stagno Lombardo, Graziella Locci e l’assessore Fabio Boldori di Castelverde, Luca Ferrarini di Bonemerse, Carla Franca Pignoli, assessore di Sesto ed Uniti, Davide Persico di San Daniele Po - hanno incontrato le Gev già attive sul territorio, coordinate da Danio Milanesi. Erano inoltre presenti Mara Pesaro e Cinzia Vuoto, rispettivamente dirigente del Settore Ambiente e responsabile del Servizio di Vigilanza Ecologica del Comune di Cremona, e Mariarosa Bricchi, Comandante ad interim della Polizia Locale di Cremona. «Con l’approvazione del Regolamento

del servizio di vigilanza ecologica volontaria e i conseguenti decreti comunali, si è concluso il percorso che rende d’ora in poi operative le Gev sull’intero territorio dei Comuni del Plis del Po e del Morbasco. Il Comune di Cremona è l’Ente referente di questo servizio e ne coordina l’organizzazione, in linea con le direttive regionali ed in stretto contatto con i referenti individuati da tutti i Comuni del Plis, così da rendere più funzionale ed efficace la gestione delle attività di controllo, nonché l’attuazione dei progetti che le singole amministrazioni intendono avviare a tutela di questo importante patrimonio naturale», ha dichiarato al riguardo il vice sindaco Andrea Virgilio. Le Gev sono volontari che dedicano il proprio tempo libero alla difesa dell’ambiente e rivestono la funzione di pubblico ufficiale svolgendo anche compiti di vigilanza e verificando il rispetto della normativa ambientale. Esercitano inoltre attività di carattere educativo relazionandosi con le scolaresche e con i cittadini in generale, danno informazioni sulle norme e sui comportamenti per la tutela dell’ambiente, partecipano a monitoraggi e progetti naturalistici collabo-

I partecipanti all’incontro di mercoledì in Sala Zanoni rando con le autorità competenti. Le Gev cooperano con la Polizia Locale nell’attività di controllo dei parchi, collaborano con i Carabinieri Forestali e supportano il Servizio nazionale della Protezione Civile per la prevenzione degli incendi boschivi. Attualmente sono 18 le Gev impegnate all’interno del Plis del Po e del Morbasco, di cui 17 operative ed una onoraria, un numero sicuramente importante visto che si tratta di persone che svolgono questo servizio da volontari. Con l’aumento della superficie complessiva del Parco Locale di Interesse Sovracomunale

si è manifestata la necessità di incrementare il loro numero non solo per operare un controllo locale ancora più capillare, ma anche per realizzare le numerose iniziative che, da diversi anni, rendono questi volontari protagonisti. Per questo motivo il Comune di Cremona si è fatto promotore del nuovo corso di formazione per l’anno 2021 per diventare Guardie Ecologiche Volontarie (Gev), corso gratuito che, a partire da lunedì prossimo, 6 settembre, si terrà in modalità online su piattaforma dedicata su indicazione di Regione Lombardia in collaborazione col Comune di Inverno e Monteleone (Pavia).


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Rubrica

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c o sa ac c ad de

il re e badoglio lasciano il paese in pieno caos (p.a.d.) Mussolini è caduto il 25 luglio 1943, e re Vittorio Emanuele lo rimpiazza col maresciallo Badoglio (nella foto). Winston Churchill, nella sua “Storia della seconda guerra mondiale” definisce Badoglio un “commediante”: “i circoli governativi attorno a Badoglio erano oggetti di intrighi in Italia e di disprezzo da parte dell’opinione pubblica” anglo-americana. Mentre assicura lealtà alla Germania, Badoglio tratta segretamente con gli alleati, i quali temono fino all’ultimo momento che il maresciallo faccia il triplo gioco. Durante le trattative gli alleati compiono i raid aerei più pesanti e Milano subisce i colpi più duri. La notte tra il 12 e il 13 agosto la città è attaccata da 478 aerei: più di 4000 case distrutte, grave danneggiamento delle fabbriche principali e 150.000 senzatetto. Il numero dei morti (700), è così basso perché grazie alla vicinanza di Ferragosto in città ci sono solo 250.000 persone. Enormi i danni al patrimonio storico cittadino. Tra il 14 e il 15 Milano è nuovamente attaccata da 140 Lancaster: le fiamme si alzano fino a 150 metri d’altezza. Il 3 settembre l’Italia firma con gli alleati a Cassibile l’armistizio, che è tenuto segreto. Ma quando l’8 settembre gli alleati annunciano l’armistizio, a Roma scoppia il panico. Un consiglio della Corona si riunisce: si pensa di dire al mondo che no, non è vero, l’Italia non ha firmato un bel niente e combatte dalla parte del Reich. Impossibile negare ancora, bisogna salvare la pelle: il re e Badoglio lasciano i loro palazzi, fuggono precipitosamente da Roma verso il sud, già occipato dagli alleati, lasciando l’esercito senza ordini e senza un comandante, senza istruzioni sul come, e perfino sul se opporsi ai tedeschi.

LA RICORRENZA • I ricordi del grande politologo raccolti due giorni prima della sua morte improvvisa PAOLO A. DOSSENA

«L’8 settembre 1943 me lo ricordo benissimo». Così cominciò una delle ultime discussioni tra me e Giorgio Galli, ritenuto il massimo politologo di questo paese. L’ultimissima di queste discussioni avvenne il 25 dicembre scorso. Purtroppo, due giorni dopo il professore scomparve improvvisamente, di colpo, senza soffrire, la fine dei giusti. Ecco cosa Giorgio Galli mi raccontò del “suo” 8 settembre: «Abbiamo sentito alla radio il messaggio di Badoglio. Io ero sfollato a Casalpusterlengo». Il professore era nato a Milano, il 10 febbraio 1928, in Via Vigevano 4, dove visse fino all’età di quattro anni, per trasferirsi poi in Via Emilio Gola, a 500 metri di strada dalla precedente abitazione. Giorgio Galli, figlio di una famiglia di piccoli artigiani, crebbe quindi nella zona dei Navigli, che all’epoca era un modesto quartiere di periferia. Non sorprende che andasse a giocare alla Darsena, dove, fino agli anni Settanta, era possibile vedere arrivare i barconi carichi di sabbia. E proprio sulle montagne di sabbia scaricate dai barconi, il professore, accompagnato dalla nonna, andava a giocare con paletta e secchiello, come se fosse al mare, così come facevano un po’ tutti i bambini della zona dei Navigli. Di quelle montagne di sabbia Giorgio Galli serbava un ricordo nitido, così come dei giochi (la lippa, la palla, simulazioni del Giro d’Italia con tappi di latta) che faceva coi coetanei. E, come quei suoi coetanei, anche il professore fu inquadrato nelle organizzazioni di massa del regime, indossando l’uniforme e la camicia nera di Balilla, imposte a tutti i bambini. Nell’ottobre del 1942, Giorgio Galli cominciò il Liceo scientifico, appena prima del primo bombardamento diurno alleato su Milano (24 ottobre), trascorrendo la maggior parte di questo periodo scolastico nelle cantine, per ripararsi dalle bombe. Nei ricordi del professore,

Giorgio Galli: il mio 8 settembre: «Tedeschi in festa, poi capimmo»

A sinistra Giorgio Galli, a destra i bombardamenti dell’agosto 1943 che devastarono anche il Duomo di Milano i bombardamenti notturprenderli affittando un ni si susseguivano dai carro con dei cavalli. primi giorni di guerra, ma Ed eccoci, nelle memorie questa svolta del 24 otdel professore, alla data tobre fu decisiva. A sefatale: «L’8 settembre guito dei ripetuti bom1943 me lo ricordo benissimo. Abbiamo sentito il bardamenti su Milano, messaggio di Badoglio. Io nel Natale del 1942 tutta la famiglia Galli sfollò a ero sfollato a CasalpuCasalpusterlengo (Lodi), i sterlengo. Alla stazione di cui ragazzi credevano che Codogno si erano visti dei la capitale dell’Italia fosse soldati tedeschi che lanCremona. Il professore ciavano cappelli con aria gioiosa. Quindi si riteneva così spiegò la scelta di che i tedeschi fossero spostarsi nella Bassa e di d’accordo: era finita la proseguire gli studi a Piacenza: «A Piacenza ho guerra perché anche la fatto il Liceo Ottorino ReGermania chiedeva l’armistizio. Io e spighi, perché un amico la era vicino a Casalpustermattina dopo lengo. Ci feci il andammo in biennio 1943- L’EQUIVOCO piazza a Co44, perché era «Alla stazione di dogno e c’era vicinissimo, a Codogno i tedeschi anche un calciatore del 30 minuti di lanciavano cappelMilan. A un treno. Le fer- li in aria con gioia. rovie erano Pensammo che anche certo punto disastrate. Per la Germania avesse vediamo arriMilano ci vo- chiesto l’armistizio» vare in bici con levano anche mitra un paracadutista. tre ore. Così ho fatto questa scelta». Gli chiediamo: “Non si arrendono I tedeschi?” “No, Intanto, nell’agosto del no, anzi ci hanno detto 1943, Milano subiva i che dobbiamo fermarli. bombardamenti più pesanti. I mobili dei Galli Ho solo un caricatore. erano rimasti nel capoVado a Milano a prendere luogo lombardo, ma teordini”. Voleva eseguire mendo che tutta la città gli ordini del governo legittimo. Arrivano i tedevenisse distrutta (Milano schi cantando Lili Marledava l’idea di una città ne. Credo fosse Pomini, il che stava per essere ancapo del fascismo di Canientata) essi andarono a

salpusterlengo, era un imprenditore di pompe funebri, ed era sul camion con i tedeschi. Il 26 luglio era sparito, ma il 9 settembre era già in camicia nera sul camion tedesco. Capimmo che l’8 settembre era un fatto italiano e che i tedeschi stavano occupando l’Italia». Il seguito dei ricordi di Giorgio Galli coincide con il rientro a Milano, sempre in Via Gola, dove torna al suo vecchio Liceo per fare l’anno scolastico 1944-45. La presenza del fascismo a Milano si faceva sentire attraverso Francesco “Franco” Colombo, un vecchio squadrista che si era messo a capo della Legione Muti, e che secondo il professore «era una specie di incubo. Era terribile. Proprio un incubo». Dei lager e dei campi di sterminio Giorgio Galli mi disse che non si sapeva niente. In quel periodo il professore vide anche i soldati della divisione Turkistan, gente in uniforme tedesca ma dai tratti somatici asiatici. In tutto il nord Italia questi uomini erano famosi come “i mongoli”: era gente delle repubbliche centroasiatiche e caucasiche dell’Urss, arruolata dai tedeschi tra i prigionieri

di guerra anticomunisti dell’Unione Sovietica. Finita la guerra, il professore decise di sostenere l’esame di Maturità classica (e non scientifica) nel 1946. La maturità classica consentiva infatti la possibilità di accedere a molte facoltà universitarie, inclusa Legge, alla quale Giorgio Galli si iscrisse. Qui ebbe come compagno di studi un altro insigne studioso, Sergio Romano, di cui il professore avrebbe poi apprezzato libri e articoli (mi disse un giorno: «È molto equilibrato», e lo definì come rappresentante della «cultura alta»). Uno dei professori universitari di Giorgio Galli era Alessandro Groppali, quell’avvocato cremonese che aveva aiutato Roberto Farinacci a entrare nella loggia massonica Quinto Curzio. Farinacci, Groppali e il pastore protestante Paolo Pantaleo (un mazziniano massone del partito repubblicano, vero incubatore del fascismo) erano i tipici rappresentanti del fascismo piccolo borghese, giacobino e mazziniano delle origini, che era il più radicale. Erano altre cose di cui io e Giorgio Galli abbiamo parlato a lungo.


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l’attualita’ spiegata a un bambino curioso «Uffa, sono appena tornato dalle vacanze e devo già preparare la cartella della scuola. Che due scatole» È il tuo mestiere, Pericle «Il tuo invece è il giornalista. Non tira una bella aria per quelli come voi: ho visto che i no-vax vi minacciano» C’è stato qualche caso, non esagererei con l’allarme, anche se restano episodi molto spiacevoli, e per qualche verso preoccupanti. Le minacce ai virologi e ai giornalisti che lanciano appelli a vaccinarsi sono il passo avanti di una protesta che non riguarda più solo la sfera social. Ci sono persone che si sono autoalimentate nelle loro convinzioni e che diventano pericolose, anche se come detto non siamo all’allarme sociale «Su Facebook ci sono solo i contrari ai vaccini» Diciamo che sono quelli che si danno più da fare nei commenti, mentre gran parte della maggioranza, che è favorevole, ormai preferisce non interagire più, nella convinzione che non ci sia nulla da fare per convincere i più scettici. Cosa

puoi rispondere a chi mette la faccina che ride sotto la notizia di un no-vax che è grave in rianimazione? «Ma come può succedere?» Chissà, certo è un fenomeno che i sociologi dovranno studiare. Pensa che la poliomielite non è ancora stata debellata perché ci sono pochi paesi in cui non si riesce a vaccinare in sperduti villaggi, dove prevalgono credenze e superstizioni antiche, oltre alla diffidenza nei confronti della scienza ufficiale. Chi pensava che avremmo dovuto fare i conti con qualcosa di analogo nel mondo occidentale? «Ma dopo essere stati chiusi in casa da un anno e mezzo…» Beh, pensa alla sindrome di Stoccolma «Di cosa?» È la condizione paradossale che a volte colpisce le vittime di sequestri, che dopo tanto tempo sviluppano un sentimento di empatia con il sequestratore. È un caso limite, però è una conseguenza del trauma vissuto con l’isolamento «È colpa di internet?»

Questo è un discorso complesso, certo se ai tempi della scoperta della penicillina ci fosse stato il web… meglio non pensarci. Ognuno ha libertà di parola, anche l’incompetente, che è il più difficile da convincere. Cosa rispondere a un ragioniere che dice che non si deve vaccinare in pandemia? «I giornali sono quasi tutti a favore dei vaccini e del green pass. Vi dicono che siete dei venduti» Pensano che qualcuno incentivi medici e giornalisti a dire il falso. Pensa che io non prendo soldi da nessuno per scrivere che i vaccini è meglio farli. So di non essere pagato per farlo, quindi per loro credo di essere ancora peggio, un idiota, che non serve nemmeno prezzolarlo «Allora sei un idiota» Come potrei escluderlo? L’idiota non sa di essere un idiota, sennò non sarebbe idiota «Allora io potrei essere un idiota?» Buonanotte Pericle «Buonanotte» Vanni Raineri

Lo scatto della settimana

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il personaggio DELLA SETTIMANA ROBERTO BENIGNI

e, l'ultimo soldato ameriLui è il Maggiore Generale Chris Donahu a lasciare l'Afghanistan cano, alla data concordata del 31 agosto,

Ancora una volta il “piccolo diavolo” ha commosso tutti. Al Festival del Cinema di Venezia ha ricevuto il Leone d’Oro alla carriera, e ha avuto parole dolci nei confronti della moglie Nicoletta Braschi, seduta in platea: «Voglio dedicare qualche momento del mio discorso alla mia attrice prediletta: Nicoletta Braschi. A lei non posso nemmeno dedicarle questo premio, perché il premio è suo. Abbiamo fatto tutto insieme per quarant’anni ininterrotti di lavoro. Io conosco una sola maniera di misurare il tempo: con te e senza te». Benigni, visibilmente emozionato, poi ha continuato dicendo di voler dividere il premio con lei: «Io prendo la coda per muovere l’allegria, le ali sono tue. Se qualcosa ha preso il volo è grazie a te».


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sanitÀ

politica

Covid, lieve calo dei numeri: 6.735 nuovi casi e 58 decessi

Speranza: «Non escludiamo l’obbligo vaccinale»

Leggero calo dei casi di coronavirus in Italia. Secondo i dati contenuti nel bollettino del ministero della Salute, i nuovi positivi sono 6.735 (in discesa rispetto ai 6.761 del 2 settembre) ma con 296.394 tamponi effettuati. Il tasso di positività resta quasi stabile al 2,27%. Calano leggermente anche i deceduti, 58 (-4). I guariti sono 6.554, gli attualmente positivi si incrementano di 127 toccando il numero totale di 137.025. Anche il 3 settembre si registra un calo dei ricoveri nei reparti ordinari, con 4.164 degenti in discesa di 41; quasi stabili le te-

«La linea indicata dal premier Draghi è quella giusta: il Covid è ancora un nemico insidioso e i vaccini sono lo strumento fondamentale per combatterlo. Dobbiamo agire in maniera molto forte per fare salire la percentuale di vaccinati. Per questo valutiamo sin dai prossimi giorni l’estensione del green pass e non ci precludiamo la possibi-

t ajan i su l green pass

«Ok Draghi, voto commissione non divide centrodestra» «Condivido tutto quello che ha detto Draghi in conferenza stampa». Così Antonio Tajani, coordinatore nazionale di Forza Italia, in un’intervista al Corriere della Sera. Sulla cabina di regia per ogni decisione sul green pass annunciata da Draghi: «Ne avevo parlato al telefono una settimana fa con il presidente del consiglio, penso che la cabina di regia vada estesa non soltanto al certificato verde. Mettersi tutti seduti attorno a un tavolo deve servire a ragionare su tutte le emergenze che ci sono nel Paese, da quella sanitaria al terrorismo, alle politiche del lavoro. Siamo un governo di emergenza nazionale, fare una sintesi è necessario». Sul voto della Lega sul green pass Tajani aggiunge che «non sarà un voto in commissione a decidere le sorti del Governo» e «la coalizione di centrodestra non è basata su questo. Noi siamo favorevoli al vaccino e non mi sembra che Salvini sia un no vax. Noi, poi, siamo anche favorevoli all’ascolto degli italiani che hanno paura del vaccino». Sulla partita del Quirinale «parlare oggi delle elezioni del presidente della Repubblica è troppo presto. Io ho sempre il mio sogno nel cassetto: Silvio Berlusconi».

rapie intensive a 556 (+1) con 42 nuovi ingressi. In isolamento domiciliare vi sono 132.305 persone. Ancora la Sicilia prima per numero di contagi (1.348), seguita da Emilia Romagna (721) e Lombardia (647).

lità di usare anche l’obbligo della vaccinazione, che

la Costituzione consente con un’attività legislativa. E’ uno strumento a disposizione nel caso in cui sia necessario». Lo ha detto il ministro della Salute Roberto Speranza, nel corso della conferenza stampa dopo la firma di un memorandum di intesa con il segretario alla Salute degli Stati Uniti, Xavier Becerra.

POLITICA • Via libera a Dl Infrastrutture. «Cominciamo a demolire il Muro invisibile che divide il Paese»

Mara Carfagna: «Svolta sul divario Nord-Sud» Via libera dal Consiglio dei Ministri al decreto legge Infrastrutture. Ne dà notizia il ministro per il Sud e la Coesione Territoriale, Mara Carfagna, che spiega: «Il capitolo Sud del Dl Infrastrutture è una svolta nel superamento delle diseguaglianze tra Nord e Sud e nel riscatto delle regioni meridionali: con le misure approvate oggi cominciamo a demolire il Muro invisibile che divide il Mezzogiorno dal resto del Paese in materia di infrastrutture, edilizia scolastica, progettazione territoriale». «Quattro i punti di interesse per il Sud - prosegue Mara Carfagna -. La nuova norma sulla perequazione, concordata in sede di Conferenza Stato Regioni, consentirà finalmente di sbloccare il Fondo perequativo infrastrutturale con una dotazio-

ne di 4,6 miliardi di euro per gli anni 2022-33, al fine di assicurare il recupero del divario tra le diverse aree geografiche del territorio nazionale». «L’inserimento del Ministro per il Sud e la Coesione territoriale nella cabina di regia per l’edilizia scolastica garantirà un riparto di risorse più equo sul piano territo-

riale per la costruzione di scuole dell’infanzia e asili nido. Le nuove disposizioni sulla progettazione territoriale, con la dotazione di 120 milioni di euro, consentiranno a 4600 Comuni italiani (tutti quelli sotto i 30mila abitanti nel Sud e nelle aree interne) di dotarsi di un “parco progetti” adeguato alle tante opportunità che ai

Comuni stessi vengono offerte in questi anni, con il Pnrr, con il Fsc, con i fondi strutturali – prosegue Carfagna -. Inoltre la misura agevolativa “Resto al Sud” è estesa ai territori insulari dei comuni localizzati nelle isole minori (Campo nell’Elba, Capoliveri, Capraia, Giglio, Marciana, Marciana Marina, Ponza, Porto Azzurro, Portoferraio, Portovenere, Rio e Ventotene). Troppo spesso in passato – dice ancora il ministro Carfagna – abbiamo visto destinare al Sud dotazioni solo “di facciata”, che in realtà venivano assorbite altrove: ringrazio il premier Mario Draghi e tutti i colleghi per la sensibilità con cui hanno preso atto di questo problema e per la determinazione con cui hanno deciso di affrontarlo senza ulteriori rinvii».


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dall italia & dal mondo in collaborazione con:

politica

Governo, Salvini: «Non rinunciamo alle nostre battaglie» «Noi siamo al governo, e ci rimarremo, per aiutare gli italiani ad uscire dall’emergenza sociale, sanitaria ed economica, come richiesto dal Presidente Mattarella. Stiamo lavorando per portare avanti tutte le riforme necessarie, dal fisco alla giustizia, dalla pubblica amministrazione alla concorrenza, con l’obiettivo di utilizzare al meglio

i fondi europei del Pnrr». Lo dice il leader della Lega Matteo Salvini che aggiunge: «Ciò non toglie che, in caso di divergenze su singoli provve-

dimenti, la Lega confermerà in Parlamento le sue posizioni di sempre, evidentemente diverse da quelle della sinistra su temi come aumento delle tasse, immigrazione, taglio delle pensioni e obbligo vaccinale (che non esiste in nessun Paese europeo). La Lega ha scelto di entrare in questo governo di emergenza per responsabilità e

amore per l’Italia e ci rimarremo: Pd e 5Stelle si mettano l’animo in pace, non li lasceremo certo soli a governare per imporre nuove tasse, Ius Soli, taglio delle pensioni o Ddl Zan. E se in Parlamento si troverà una maggioranza per modificare, o addirittura cancellare, il Reddito di Cittadinanza, tutti ne dovranno prendere atto».

sergio mattarella ricorda dalla chiesa «A 39 anni dal tragico agguato del 3 settembre 1982 a Palermo, rendo commosso omaggio al ricordo del Prefetto Carlo Alberto Dalla Chiesa, della signora Emanuela Setti Carraro e dell’agente Domenico Russo, vittime della ferocia mafiosa». Così, in una dichiarazione, il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. «La loro barbara uccisione – aggiunge – rappresentò uno dei momenti più gravi dell’attacco della criminalità organizzata alle Istituzioni, ma finì per accentuare ancor di più un solco incolmabile fra la città ferita e quella mafia che continuava a volerne determinare i destini».

«Dialogo sui profughi, prematuro riconoscere talebani»

gane vi fossero segnali in tal senso, non ci tireremo indietro. D’altronde, se vogliamo costruire corridoi umanitari, c’è bisogno del consenso del nuovo governo di Kabul. Noi in Afghanistan non ci siamo più». «E’ positivo – dice Sassoli – che grandi Paesi assumano chiare responsabilità. E i Trattati dell’Unione prevedono anche cooperazioni più strette fra coloro che vogliono agire insieme». La Ue ha «congelato risorse ingenti della cooperazione europea riservate all’Afghanistan:

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lotta alla mafia

AFGHANISTAN • David Sassoli: «Ingenti risorse Ue purché siano tutelati i diritti delle donne»

«Riconoscimenti a richiesta? Ma non scherziamo. Noi dobbiamo capire dove i nuovi governanti vogliono portare l’Afghanistan. Andare in ordine sparso sarebbe un errore strategico. Mi auguro che ogni iniziativa dei singoli governi venga concordata a livello europeo». Lo dice, in un’intervista a Repubblica, il presidente del Parlamento europeo, David Sassoli, secondo cui «la crisi afghana ci riguarda profondamente. Rispetto alla crisi umanitaria, non possiamo dire che devono occuparsene solo i paesi confinanti. E per quanto attiene alle questioni militari, dobbiamo prendere atto della débâcle e aumentare la nostra capacità di difesa comune e di intervento rapido. Se l’Unione vuole essere un attore globale, non si giri dall’altra parte». Per Sassoli «l’egoismo e il calcolo di corto respiro di molti governi non consentono all’Unione di esprimere la sua forza e garantire la sua unità». Sottolinea che «per dialogare bisogna essere in due. Se dalle nuove autorità af-

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che non saranno mai più destinate a quel paese in assenza di chiare garanzie sui diritti delle donne. L’Unione, infatti, ha finanziato in questi anni decine di progetti concreti: abbiamo sostenuto l’ingresso delle donne afgane nelle istituzioni, giustizia, università, informazione. Ora abbiamo la responsabilità di avviare un contatto, in un quadro multilaterale, perchè sia garantito, a chi vuole, di uscire dall’Afghanistan e perchè siano tutelati i diritti delle donne che vogliono restare». In merito al rischio di un’escalation del terrorismo jihadista in Europa: «Il pericolo è sempre presente, le nostre agenzie e polizie collaborano ogni giorno in ambito internazionale. Ma è chiaro che l’impatto della crisi afghana sulla ripresa del terrorismo jihadista dipenderà dalle scelte della nuova leadership di offrire o meno una sponda ai terroristi. Giusto che i ministri dell’Interno, tre giorni fa, abbiano deciso di potenziare la cooperazione in questo settore».

esteri

Afghanistan, Di Maio: «Evitare esodo di massa verso l’Europa» «Dalla riunione dei ministri degli Affari esteri dell’Unione Europea di oggi è emersa una linea comune di tutti i 27 Paesi. Prima di tutto lavorare per contrastare la proliferazione del terrorismo, in particolare in Afghanistan, che non può diventare la base delle cellule terroristiche. Questa non è sola una questione di protezione del popolo afghano ma anche del popolo europeo dei rischi connessi. Secondo, la tutela delle donne e la protezione delle donne e dei diritti conquistati negli ultimi cinque anni. Terzo la formazione di un governo inclusivo. Quarto il pieno accesso delle agenzie umanitarie e delle ong. Quinto, importantissimo, permettere ai cittadini afghani che vogliono lasciare il Paese un passaggio sicuro». Ad affermarlo è il ministro degli Esteri Luigi Di Maio parlando della crisi afghana. «Nelle prossime ore partirò per un viaggio nella regione, nell’Uzbekistan, in Tagikistan, in Qatar e in Pakistan – anticipa il ministro -. L’obiettivo che stiamo portando avanti come Italia è di aiutare il popolo afghano e i Paesi confinanti, per fare in modo di gestire insieme in loco i flussi migratori, avere la possibilità di gestire quello che può diventare un esodo di massa verso l’Europa. Dobbiamo evitarlo sostenendo i progetti delle Nazioni Unite e quelli italiani. Siamo pronti a convertire i soldi per la formazione dell’esercito afghano in progetti per la cooperazione con il Pakistan, con il Tagikistan, con l’Uzbekistan con i Paesi della regione».


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casalmaggIore

LAVORO • Dalla Giunta casalese il via a un patto per il lavoro o di inclusione sociale

Prendi il RdC? Ecco i lavori utili La Giunta comunale di Casalmaggiore ha approvato le linee di indirizzo dei Puc (Progetti Utili alla Collettività) legati al Reddito di Cittadinanza. In questo modo si cerca di dare una risposta ai tanti cittadini che chiedono che, in cambio del sussidio, chi lo riceve possa offrire un suo contributo a migliorare la società. Il RdC prevede infatti per i beneficiari la sottoscrizione di un patto per il lavoro o di un patto per l’inclusione sociale mediante la partecipazione a Progetti Utili alla Collettività quali “progetti a titolarità dei Comuni, utili alla collettività in ambito culturale, sociale, artistico, ambientale, formativo e di tutela dei beni comuni, cui il beneficiario del RdC è tenuto ad offrire la propria disponibilità ai sensi dell’art. 4, comma 15, del decretolegge n. 4 del 2019”. I Puc sono da intendersi come attività di restituzione sociale per coloro che ricevono il beneficio e rappresentano un’occasione di inclusione e di crescita per i

beneficiari e per la collettività. Ogni cittadino beneficiario del Reddito di Cittadinanza che si presta è tenuto ad un impegno di almeno otto ore settimanali e fino ad un massimo di 16 ore. Poiché il RdC può essere erogato per 18 mesi rinnovabili, anche i Puc seguono lo stesso orizzonte temporale. Nei progetti a titolarità comunale, la valutazione per l’individuazione dei possibili abbinamenti, sulla base delle caratteristiche e dei profili dei singoli beneficiari, tra i posti disponibili nei Puc e i beneficiari del RdC, è posta in essere dai Servizi Sociali del Comune. Nello specifico il Comune di Casalmaggiore ha individuato quattro aree di possibile attuazione dei Puc nominandone i responsabili: A Referente del Progetto “Casalmaggiore per l’Ambiente” – Ambito di intervento: Ambientale, nella persona del Responsabile del Settore Tecnico e Lavori Pubblici a cui è affidata la program-

mazione delle attività e la realizzazione del progetto nell’area ambientale – Ing. Enrico Rossi; B Referente del Progetto “Piedibus e accompagnamento scuolabus” – Ambito di intervento: Sociale, nella persona del Responsabile del Settore Cultura e Istruzione a cui è affidata la programmazione delle attività e la realizzazione del progetto nell’area sociale – Dott.ssa Roberta Ronda; C Referente del Progetto “Supporto all’Asilo Nido comunale” – Ambito di intervento: Sociale, nella persona del Coordinatore dell’Asilo Nido a cui è affidata la programmazione delle attività e la realizzazione del progetto nell’area sociale – Dott.ssa Monica Pagani; D Referente del Progetto “Stireria al Sad” – Ambito di intervento: Sociale, nella persona del Responsabile del Settore Servizi Sociali che demanda all’Assistente Sociale di area la programmazione delle attività e la realizzazione del

L’assessore Gianfranco Salvatore progetto nell’area sociale – Dott.ssa Chiara Sanfelici. «Il citato decreto 22 ottobre 2019 - afferma l’Assessore alla Famiglia, Politiche Sociali e Terzo Settore Gianfranco Salvatore - ritiene auspicabile il coinvolgimento degli Enti del Terzo settore, individuati attraverso procedura ad evidenza pubblica, nel nostro caso curata dal Consorzio Casalasco dei Servizi Sociali. Ringrazio per il grande lavoro di progettazione e coordinamento svolto dal Con.Ca.S.S., dall’Ufficio Servizi Sociali. Ringrazio altresì l’Ufficio Tecnico e l’Ufficio Scolastico per la disponibilità nell’accoglimento dei PUC. Tra mille difficoltà di tipo normativo ed organizzativo finalmente si parte. Per i bilanci ci sarà tempo».

SAN GIOVANNI IN CROCE • Il sindaco uscente presenta la sua lista con il logo e tre candidati nuovi

Pierguido Asinari si ricandida per il terzo mandato SAN GIOVANNI IN CROCE - Pierguido Asinari, 53 anni, docente universitario, vicepresidente della rete bibliotecaria cremonese, si candida per la terza volta a guidare il Comune di San Giovanni in Croce. Lo fa presentando alle prossime elezioni comunali del 3 e 4 ottobre un nome e un simbolo di lista inediti. Partiamo proprio da qua: «San Giovanni al centro - spiega Asinari - è il nuovo nome con cui si presenta la mia lista e che vuole fotografare il nostro paese così com’è oggi: moderno, attrattivo, dinamico, con servizi che richiamano gente dai centri limitrofi. Il simbolo della lista raffigura i monumenti simbolo di San Gio-

vanni, ponti fra il passato e il futuro: da Villa Medici alla Filanda, dallo skyline della piazza con il particolare monumento ai caduti all’antica collegiata di San Zavedro».

Con lui un gruppo di persone composto da sette consiglieri uscenti e tre nuovi ingressi. «I consiglieri uscenti che si ricandidano sono Federica Bernardi Pirini, 30 anni, farmacista; Alice Buoli, 34 anni, bancaria; Tiziana Favero, 53 anni, commessa nel campo dell’abbigliamento; Fabrizio Galli, 49 anni, imprenditore agricolo; Erica Maglia, 37 anni, insegnante di scuola dell’infanzia; Susanna Poli, 58 anni, impiegata tecnica, Giovanni Zardi, 64 anni, insegnante di scuola secondaria in pensione. I nuovi candidati sono Davide Ghizzi, 36 anni, commesso e installatore tecnico, già attivo in paese in quanto colla-

bora con diverse associazioni; Filippo Visioli, 19 anni, studente e atleta dell’Interflumina, che ha già conseguito diversi risultati nell’atletica leggera; Marco Zanichelli, 19 anni, studente universitario, da poco alle prese con una start up nella filiera agricola-alimentare. In realtà la nostra è una lista allargata. Molte sono infatti le persone che partecipano attivamente alle attività amministrative». Di cosa va più fiero di questi ultimi 5 anni di amministrazione? «Di essermi impegnato a realizzare molte opere pubbliche. Giusto per fare due esempi, l’ampliamento della rete fognaria, che ha già evitato ed eviterà in

futuro nuovi allagamenti, e gli interventi annuali di adeguamento e ammodernamento degli edifici scolastici, senza ovviamente trascurare il quotidiano, fatto di azioni a supporto dei cittadini in tutti i settori, dalla sicurezza all’assistenza sociale, dalla cultura alla viabilità». Oggi alle ore 12 la scadenza per la presentazione delle liste.

c lub d i se rviz io

il governatore dulio in visita al rotary cvs. attesa per il toson d’oro

Il nuovo socio Giulio Bodini “spillato” dal governatore Sergio Dulio

“Servire per cambiare vite”: è questo il tema su cui si concentra il nuovo anno del Rotary International, e che il neo-governatore del Distretto 2050 Sergio Dulio ha illustrato ai soci del RC Casalmaggiore Viadana Sabbioneta presieduto da Vincenzo Corbisiero il primo settembre. Dulio ha descritto i programmi e gli obiettivi della nuova presidenza, il significato del nuovo logo, ovvero una mano che sorregge il mondo, si prende cura del pianeta e lo protegge, le iniziative e le opportunità messe

in campo dal Distretto. Il Governatore è stato messo al corrente di due iniziative del Club: Gianluca Bocchi ha illustrato la genesi e i successi del Premio Nazionale Toson d’Oro (quest’anno l’onorificenza spetterà a un’eccellenza italiana nel campo del cinema… ma i particolari saranno resi noti solo nelle prossime settimane), mentre Alessandro Maroli il service “green” che invita ad adottare un’arnia, proposta dell’associazione no profit “Sentinelle sulla Mura”, che ha già posizio-

nato diverse casette per le api sulle mura di Sabbioneta e che in collaborazione con Inner Wheel e Fondazione Santa Chiara istituirà a Casalmaggiore un corso per apicoltori. La prima serata dell’anno rotariano 21-22 è stata occasione anche per la presentazione di un nuovo socio: si tratta dell’avvocato Giulio Bodini, figlio del compianto Lorenzo strappato alla vita dal Covid nel marzo 2020. A introdurre Giulio nel Club, il notaio Phf Mauro Acquaroni.


Casalasco

Sabato 4 Settembre 2021

GUSSOLA • Un milione e mezzo per ristrutturare la scuola media: l’80% arriva dal Ministero

Roncalli, un restyling d’avanguardia VANNI RAINERI

GUSSOLA - Non si interrompe l’operazione di riqualificazione del comparto scolastico-sportivo che sta trasformando radicalmente via Mazzini. L’ultima, rilevante, novità riguarda la scuola secondaria di I° grado (ex medie) “A.G. Roncalli”, e anche in questo caso l’Amministrazione comunale di Gussola, ma è giusto estendere il merito all’intera Unione Terrae Fluminis (che comprende anche Torricella del Pizzo) ha saputo intercettare importanti finanziamenti pubblici per poter sostenere i lavori. Un risultato che è frutto anche di un progetto altamente innovativo che porta la firma di Studiorinnova di San Giovanni in Croce, e che è stato presentato alla stampa alla presenza dei sindaci Stefano Belli Franzini di Gussola, Emanuel Sacchini di Torricella del Pizzo, degli assessori gussolesi al Bilancio Pier Luigi Franchi e allo Sviluppo Sostenibile Doris Bia (assente ma collegata via

Corbari, Franchi, Belli Franzini, Sacchini e Chiarini (Bia in video) Skype), e per Studiorinnova dell’architetto Damiano Chiarini e dell’ingegner Nicholas Corbari. Diciamo subito che il progetto comporta una spesa di un milione e mezzo di euro, dei quali un milione e 200mila saranno finanziati dal Ministero dell’Istruzione nell’ambito della programmazione triennale nazionale 2018-2020. «L’area di via Mazzini - ha detto Belli Franzini - ha visto il potenziamento del sistema scolastico-sportivo, con investimenti complessivi per 4 mi-

lioni e 40mila euro». Complessivamente per l’Unione Terrae Fluminis l’investimento totale è stato di oltre 3 milioni e mezzo, finanziati al 68,5%, mentre per Gussola l’investimento sfiora i 500mila euro, finanziati all’85,5%. «Sono 4 i punti principali - ha proseguito il sindaco gussolese presentando il progetto -: innovazione, antisismica, efficienza energetica e rigenerazione». Così Damiano Chiarini: «L’edificio passerà dalla classe energetica F alla classe A3,

quindi sarà un edificio a consumo quasi zero. Poco meno del 60% dell’energia necessaria verrà prodotto sul posto, ci sarà la ventilazione meccanica controllata per il ricambio d’aria e 50 kw di fotovoltaico sul tetto. E poi il relamping (sostituzione con lampade Led). Il cantiere sarà aperto: la scuola educa e anche un edificio deve farlo, per questo ci saranno visite guidate in cantiere, il che garantirà anche trasparenza». «La struttura odierna - ha precisato Nicholas Corbari - è a telaio e risale agli anni Settanta. Gli elementi progettuali più visibili sono questa sorta di telai che sono i controventi dissipatori, che incamerano le energie del sisma dissipandole nel tempo: un terremoto danneggerebbe solo il pistone che fa da dissipatore». Per il sindaco torricellese Sacchini «questo tassello chiude un cerchio di 5 anni di lavoro dell’Unione, che possiamo affermare sia una di quelle che funzionano meglio».

e v en ti

torna protagonista la follia con la rassegna “tutti matti per colorno” COLORNO - (g.m.) Ci vuole una buona dose di follia per dar vita a esibizioni poetiche, divertenti e spericolate come quelle che si possono applaudire a “Tutti matti per Colorno”. Inaugurata in anteprima giovedì, la manifestazione è decollata ieri e proseguirà oggi, dalle 17.30 alle 24 circa, e domani, dalle 16.30 alle 23. Ma la grande festa colornese, che si rinnova

puntualmente dal 2008 con un grandissimo successo di pubblico, ha in serbo altri appuntamenti da mercoledì a domenica della prossima settimana. “Tutti matti per Colorno” è promossa da un’apposita associazione in collaborazione con istituzioni e aziende locali e nazionali. La direzione artistica è affidata alla compagnia “Il Teatro Necessario” e gli appuntamenti

sono allestiti negli spazi della Reggia, nella piazza antistante e nelle vie limitrofe. Efficace il connubio fra circo contemporaneo e teatro di strada, mercato dell’artigianato, soprattutto etnico, e numerose opportunità di ristorazione. Spicca quest’anno anche il progetto di avvicinare la scuola primaria ai segreti del circo. Info: www.tuttimattipercolorno.it.

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in breve

gravi incidenti a gussola GUSSOLA - Doppio incidente nei giorni scorsi a Gussola. Il più grave martedì verso Martignana: un uomo di 62 anni, Bruno Mastroianni di Scandolara Ravara, ha perso la vita scontrandosi con la sua Panda con una Renault Captive condotta da un 48enne di Casalmaggiore, M.S., trasportato in gravi condizioni all’ospedale Oglio Po. Giovedì invece un ciclista, V.C. di Gussola, è stato investito presso la rotonda in piazza Comaschi da un’auto condotta da una donna del paese che viaggiava verso Casalmaggiore: spavento iniziale con l’arrivo dell’elisoccorso, le sue condizioni sono poi migliorate.

un incarico di prestigio SAN GIOVANNI IN CROCE - Ian Riseley, chair della Fondazione Rotary per l’anno 2022/23 ha scelto Maurizio Mantovani, di San Giovanni in Croce, per ricoprire il ruolo di “Consulente Fondo di dotazione/Grandi donazioni” della Rotary Foundation a partire dal 1 luglio 2022 e fino al 30 giugno 2025. Una nomina che riempie di orgoglio tutto il Distretto 2050, perchè Maurizio Mantovani proseguirà il grande lavoro svolto negli ultimi tre anni da un altro socio, Omar Bortoletti.

volta pagina festival SAN GIOVANNI IN CROCE - Inizia domani a Villa Medici il Volta Pagina Festival, a cura del Comune. Si parte alle 15,30 con la presentazione del libro “Adesso che sei qui” di Mariapia Veladiano, quindi alle 17 Marcello Simoni presenterà “La profezia delle pagine perdute”, infine alle 18,30 chiudera il trittico “Il buio non fa paura”, di Pier Lorenzo Pisano. Il 12, il 19 e il 26 settembre si terranno le altre tre giornate del Festival, ognuna con tre presentazioni editoriali.


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SPECIALE

Ultimo appuntamento della rubrica del geometra cremonese Anselmo Gusperti con le regole per

La casa dei sogni: la soffitta o di Anselmo Gusperti Il sottotetto è uno spazio che, per tradizione e per tipologia costruttiva (specialmente nelle nostre contrade), aveva la funzione di intercapedine tra l’estradosso dell’ultimo solaio e la copertura vera e propria. Molto spesso (dagli anni ’70) era occupata da muretti a gelosia che sostenevano tavelloni in cotto costituenti un appoggio continuo ai singoli elementi componenti il manto di copertura vero e proprio (coppi, tegole marsigliesi, tegole di cemento, lastre di fibrocemento – eternit - , o altro); talvolta i muretti a gelosia erano sostituiti con travetti “tipo Varese” o a T rovescio (più recentemente anche precompressi) posati in andamento di falda (magari sporgenti a formare lo sporto di gronda) per fornire il supporto ai tavelloni e al manto di copertura; nei decenni precedenti si usavano strutture in legno (travi di colmo, terzere e travetti resi solidali con regge metalliche inchiodate e chiodi passanti) portanti listoni e listelli (cantinelle) che portavano il manto di copertura; più raro era l’uso di assiti continui. Il legname di struttura consisteva per lo più in tronchi di essenze autoctone (pioppi, rovere…) non lavorati ma posati “al naturale”; più tardi, con l’introduzione di essenze di conifera (pini, abeti e larici) vennero utilizzati sommaria-

mente squadrati (uso Trieste); oggi si lavora con legname prismato ( squadrato o “di filo”) sia per il legname massiccio che, ovviamente, per il legno lamellare. Risulta evidente come in casi in cui si usavano travetti in cemento o strutture in legno si poteva disporre di uno spazio vuoto che, tradizionalmente, veniva adibito a soffitta. Questi spazi hanno avuto un incentivo dalla sempre più frequente realizzazione di coperture sempre più affidabili sia dal punto di vista della tenuta alle intemperie, sia dal punto di vista della capacità di coibentazione, tanto da indurre molti a considerare questi volumi come abitabili; il risvolto negativo è rappresentato dal fatto che la speculazione edilizia e la sua pubblicità tendono a qualificare come “mansarda” anche il più modesto vano ricavato con un movimento della copertura, senza che magari quell’ambiente abbia alcuna delle caratteristiche di abitabilità (facile accessibilità, altezza media, luminosità, aerazione, impiantistica, coibentazione...). Generalmente, in una casa con copertura a falde, la presenza di un sottotetto comporta un aumento di volumetria che, a fronte di un sicuro aumento dei costi (oneri concessori, costo costruttivo maggiorato...) non sempre risulta conveniente utilizzare (e quindi creare) special-

mente considerando che difficilmente si potranno ottenere le caratteristiche abitative sopra accennate e, comunque, rigidamente regolamentate dalle norme edilizie/urbanistiche comunali e dalle prescrizioni igienico sanitarie. A questo vanno aggiunte difficoltà progettuali date dai limiti urbanistici per volume e superficie totale di utilizzo, estetica generale della costruzione, proporzioni falsa-

te... Prendiamo un caso generale: il caso più comune e più semplice si riscontra quando troviamo travi di colmo sorrette da pilastri con appoggio dei travetti sui muri perimetrali. Più problematica è la copertura con tetto a due falde tradizionale sostenuto da capriate leggere o muricci. La presenza delle capriate, a meno che non siano posizionate sui frontespizi esterni, comporta

già una difficoltà: esse devono essere impostate ad almeno 2,20-2,40 mt dall’estradosso del solaio inferiore per permettere il passaggio, cosa che si riflette in automatico sia sulla volumetria che sull’estetica e le proporzioni esterne dell’edificio. I regolamenti edilizi infatti per locali di abitazione con soffitto in pendenza prevedono un’altezza media di mt. 2,40 con un’altezza minima in gronda di


edilizia

Sabato 4 Settembre 2021

la costruzione di una nuova abitazione

il sottotetto

mt 1,50 (misure peraltro variabili secondo le zone e con artifici vari (mobili, armadiature a muro, ecc.). Naturalmente stiamo parlando di coperture/tetti che diano il massimo di affidabilità sia per la tenuta alle intemperie (pioggia battente, vento, accumuli di neve...) sia alla capacità coibente (caldo e freddo), sia alla capacità di arieggiamento. Entrano in gioco quindi: il manto di copertura, il

corpo tetto nel suo complesso e spessore, le aperture. Il manto di copertura (tegole, coppi, marsigliesi, lastre di fibrocemento, lamiere di vario tipo e colore (rame, alluminio, preverniciate…), spessore e grecatura, guaine ardesiate continue o a strisce da sovrapporre (es. tegola canadese) saranno scelti in funzione dei regolamenti comunali (autorizzazione paesaggistica per i centri stori-

ci), delle pendenze, dei carichi sopportabili dalla struttura, da esigenze costruttive particolari, fino alla tipologia del tetto e della costruzione. Il bravo e aggiornato progettista avrà di che sbizzarrirsi. Altrettanta attenzione, se non ancora maggiore, sarà da dedicare alle lattonerie (canali, scossaline per comignoli ed abbaini, frontalini, converse per compluvi e displuvi che nella grande maggioranza dei casi sono responsabili di eventuali perdite e infiltrazioni). Il corpo tetto nel suo intero spessore dovrà garantire in primis la statica strutturale con particolare riguardo alle disposizioni statiche/antisismiche di questi ultimi anni (pesi ridotti, grande attenzione ai vincoli di interconnessione tra i vari elementi tra di loro e con le murature sottostanti: cordoli armati perimetrali, morali o dormienti in legno annegati nel getto per le chiodature...), resistenza al fuoco (nel caso di struttura in legno). Una scelta importante che si impone fin da subito è quella di optare per la struttura (colmi, terzere e travetti) completamente o parzialmente a vista oppure nascosta nello spessore con controsoffitti (perlinature, cartongessi...): da questa decisione dipenderà in gran parte l’estetica dell’ambiente che si andrà a ricavare ed il modo di procedere con la restante parte del tetto in funzione dello spessore totale che intendiamo o possiamo dare alla copertura. Gli spessori ed i materiali da coibentazione avranno un’importanza fondamentale per garantire il giusto comfort finale; la scelta dei materiali che il mercato ci mette a disposizione è enorme: pannelli in lana di roccia o di vetro di vari spessori e densità da sovrapporre, pannelli di polistirolo, polistirene, poliuretani espansi... con

prestazioni, spessori e modalità d’impiego varie (compreso l’uso sottotegola) oppure pannelli in sughero, fibre di legno, cellulosa, per rimanere tra i materiali di uso più comune e conosciuti, fanno a gara a mettere in difficoltà i termotecnici specializzati nei calcoli termici e termodinamici. La luminosità e l’aerazione dei vani ricavati in un sottotetto possono essere assicurate da finestre da ricavare nelle falde di copertura oppure, nel caso di tetto a due falde nei timpani (frontespizi) con soluzioni che spesso gratificano l’estetica sia interna che esterna. Le tradizionali finestrelle da soffitta poste a raso pavimento hanno superfici troppo ridotte e posizioni troppo scomode per essere prese in considerazione. In ogni caso, come per gli altri ambienti abitativi, la superficie aeroilluminante (R.A.I.) deve corrispondere almeno ad 1/8 della superficie di pavimento. Per comodità d’uso normalmente le finestre da tetto funzionano con ante a bilico; fortemente raccomandato l’uso di accessori come le tende scorrevoli esterne per regolare l’intensità della luce zenitale e attenuare l’irradiazione diretta, i sistemi anti intrusione (per animali, ma specialmente per visite umane non gradite), l’automazione dei comandi... Il mercato comunque offre molteplici soluzioni in merito. Sempre più raro (salvo motivi legati a situazioni ambientali o particolari) il ricorso alla soluzione con abbaini che interrompano l’andamento della falda (tra l’altro una delle cause principali di infiltrazioni). Se si volesse dotare i vani ricavati nel sottotetto di un affaccio esterno, si potrebbe pensare alla realizzazione di balconi – terrazze ricavate nella rimanente parte di

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tetto (balconi a tasca) laddove consentiti dai regolamenti paesaggistici; in questo caso, per la salvaguardia dei locali sottostanti, fare molta attenzione alle coibentazioni del solaio, alle impermeabilizzazioni ed ai relativi scarichi. Nel caso che non tutta la superficie del pavimento corrispondente sia utilizzabile (esempio in caso di capriate o tetto a una falda), si può ricorrere alla soluzione del soppalco; risulta evidente che in questo caso a monte ci deve già essere una chiara idea di utilizzo degli spazi che si vanno a realizzare per cui ci limiteremo ad una definizione tecnica. Dovunque si disponga di un’altezza interna superiore ai 4,50 - 4,80 mt è tecnicamente possibile realizzare un soppalco: i regolamenti prescrivono giustamente un’altezza media (calcolata coi soliti criteri) di mt 4,70 mentre è anche prescritto che, per essere abitabile, il locale da soppalcare non abbia una superficie inferiore ai mq 20. Moltissime sono le destinazioni degli spazi ricavati: nei casi più grandi si va da uno studiolo a un soggiorno superiore, ma anche ulteriori camere per ragazzi o ospiti con i relativi servizi, mentre più normalmente si sfruttano per l’utilizzo razionale delle zone perimetrali comprese tra la quota di imposta del tetto e la linea ideale che delimita la zona ufficialmente abitabile (H = 180 cm). Esse vanno dalla sistemazione del letto alla realizzazione di vani armadio accessibili, piani di lavoro, scaffalature, vani “tecnici” (per radiatori, convettori, ecc.). Da segnalare che, nel caso di ristrutturazioni sull’esistente, i regolamenti locali consentono altezze minori (mt.1,50) avendo l’avvertenza, comunque, di garantire la comoda percorribilità di tutti i locali senza… sbattere la testa.


SPECIALE

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Ecco come si sceglie il modello giusto di allarme per evitare intrusioni e visite indesiderate

Antifurto, così si protegge la casa Continua ad aumentare, secondo recenti studi, il numero dei furti nelle abitazioni italiane. È anche per questo che sempre più persone decidono di installare sistemi di protezione, a cominciare dall’antifurto. Quest’ultimo, infatti, permette di evitare eventuali visite indesiderate. Esistono svariate tipologie di sistemi anti intrusione, che si adattano alle diverse esigenze delle famiglie. Questo significa che è sempre consigliabile, già al momento della richiesta del preventivo, informarsi sulle caratteristiche del prodotto, così da evitare di acquistare un prodotto che nel tempo non soddisfi le proprie aspettative. TIPI DI ANTIFURTO Individuare il tipo di antifurto perfetto per la propria casa non è un gioco da ragazzi, anzi. La prima cosa da fare è analizzare in modo dettagliato le proprie necessità, e solo dopo sarà possibile vagliare le possibili alternative. Esistono strumenti di protezione per l’interno e apparecchi perimetrali che permettono di mettere al sicuro anche cortili, cancelli e giardini. Tra i sistemi di allarme maggiormente utilizzati rientrano sicuramente quelli “filari”. Si tratta, in parole povere, di particolari strumenti che presuppongono l’utilizzo di fili, ergo, necessitano di essere installati da appositi tecnici.

ALLARMI WIRELESS Diversamente dai sistemi filari, come lo stesso nome suggerisce, gli allarmi wireless funzionano senza nessun filo. Da ciò, è possibile desumere che si tratta di sistemi estremamente versatili, specie quando devono essere rimossi e successivamente installati, in caso di trasloco, in un’altra abitazione. Anche per queste so-

luzioni è sempre consigliabile rivolgersi ad un tecnico onde evitare problemi. Inoltre, per essere ancora più sicuri, è sempre opportuno verificare se nel preventivo antifurto sia integrato il cosiddetto “antijamming”. Visto e considerato che i sistemi wireless si basano sulla comunicazione costante (via onde radio) tra sensori e centralina, i ladri cercano di

interrompere questa comunicazione con alcuni strumenti, rendendo di fatto vano l’antifurto. Proprio per evitare tutto ciò, occorre istallare un allarme dotato del meccanismo antijamming con doppia o tripla frequenza. SISTEMI DI ALLARME GSM Sono molto utilizzati anche gli allarmi filari GSM: essi sono ri-

nomati poiché riescono a comunicare in modo del tutto automatico con le forze di polizia (o con numeri preimpostati) in caso di infrazione o di mero tentativo. Visto che si tratta di sistemi particolarmente costosi, è consigliabile fare più di un preventivo antifurto e trovare il modello e il servizio al prezzo giusto.


edilizia

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Mezzo di produzione di energia ma anche fonte di guadagno: ecco i benefici dei pannelli solari

Perché il fotovoltaico conviene I pannelli solari, anche quelli domestici, sono in grado di produrre energia elettrica sfruttando la luce del sole, il che si traduce anche in un considerevole risparmio nella bolletta dell’energia. In questo articolo vediamo come funziona e perché conviene installare un impianto fotovoltaico. COME FUNZIONANO Nel dettaglio, un impianto fotovoltaico si serve dell’energia contenuta nei fotoni della luce per attivare gli elettroni liberi delle celle fotovoltaiche al silicio, che di fatto formano i pannelli solari. In questo si differenziano dai panelli solari termici, che sfruttano il calore della luce del sole. Oltre alla scelta green che ha evidenti vantaggi per l’ambiente, scegliere di installare un impianto fotovoltaico assicura dei vantaggi anche in termini economici. Oltre a non produrre inquinamento, infatti, l’impianto fotovoltaico permette di abbattere sensibilmente il consumo di energia a pagamento. A COSA SERVONO I pannelli fotovoltaici sono in grado di produrre tutta l’energia necessaria per la casa. Non solo: grazie ai sistemi di accumulo è infatti possibile immagazzinare l’energia prodotta ma non consumata, in modo tale da mettere da parte sempre una scorta di energia green da usare al buio o

quando non c’è il sole. FONTE DI GUADAGNO Un impianto fotovoltaico, oltre a far risparmiare, può addirittura diventare una fonte di guadagno grazie al meccanismo dello Scambio sul Posto (SSP), il quale permette addirittura di rivendere al GSE l’energia prodotta e non utilizzata, poiché

eccede il fabbisogno dell’edificio. La quantità di energia eccedente che non viene consumata può infatti essere reimmessa nella rete di scambio con il conguaglio semestrale che viene riconosciuto in bolletta. EFFICIENZA ENERGETICA Inoltre, una casa che ha installato un impianto fotovoltaico

innalza gli standard di efficienza energetica della casa, aumentandone quindi anche il valore oltre che la classe energetica. Sostanzialmente, quindi, significa anche effettuare un investimento in ottica di un’eventuale rivendita dell’immobile. AGEVOLAZIONI FISCALI Per concludere, bisogna sottoli-

neare anche che sono previste agevolazioni fiscali per chi installa un impianto fotovoltaico. Le spese sostenute per tale intervento (fino al 31 dicembre 2021) si possono detrarre direttamente in dichiarazione dei redditi nella misura del 50% (fino a un massimo di 96mila euro). La detrazione viene riconosciuta in 10 rate annuali.


SPECIALE

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Tutti i vantaggi in termini di efficienza e di riduzione del consumo di fonti fossili

Caldaia a condensazione: la guida I benefici ambientali rappresentano uno dei tanti motivi per i quali le caldaie a condensazione nel corso degli ultimi anni stanno facendo registrare un successo sempre più consistente nel mercato della termoidraulica. Grazie alle loro emissioni contenute, costituiscono una soluzione eccellente per la produzione di acqua calda e il riscaldamento degli ambienti domestici. Del resto, la normativa Erp a partire dal mese di settembre del 2015 ha spinto in maniera evidente il mercato in direzione della caldaia a condensazione, in modo che possano esserne apprezzati i vantaggi in termini di efficienza, con la relativa riduzione del consumo di fonti fossili. Dal 26/09/2015, fra l’altro, non è più possibile immettere sul mercato caldaie non a condensazione. Le rimanenze di magazzino prodotte prima dell’entrata in vigore del nuovo obbligo potranno però essere vendute. L’installazione di una caldaia a condensazione è obbligatoria solo in specifici casi. Infatti, in caso di sostituzione su appartamento in edifici multipiano in cui è presente una canna fumaria collettiva ramificata (condominiale) le caldaie tradizionali possono ancora essere installate, ovviamente sempre a condizione che rispettino gli standard previsti dalle direttive più recenti. Si tratta di un provvedimento necessario per andare incontro al-

ideale; situati dietro il pavimento, il tetto o le pareti, sono progettati per sfruttare il calore per mezzo di un particolare sistema di tubazioni.

le esigenze di coloro che devono far fronte a problemi di installazione che non possono essere superati con facilità. Tuttavia, deve essere un tecnico specializzato ad asseverare in maniera ufficiale le difficoltà di installazione. I PREZZI Il prezzo di una caldaia a condensazione è più basso rispetto alle richieste di pochi anni fa: si

parla di un calo di 500 euro, in media, nel corso degli ultimi 5 anni. In termini di convenienza, comunque, non c’è niente di cui preoccuparsi, dato che il costo può essere ammortizzato con il passare del tempo in virtù del risparmio che si può ottenere sui consumi di energia. In linea di massima una caldaia a condensazione è più vantaggiosa rispetto a un modello tradizionale.

LE PRESTAZIONI Tali dispositivi vantano prestazioni eccellenti in presenza di temperature ridotte, vale a dire nel momento in cui i termosifoni sono regolati per non risultare eccessivamente caldi. Ovviamente questa è una possibilità concreta solo se la casa è isolata abbastanza per prevenire la dispersione di calore. I pannelli radianti possono integrare la caldaia a condensazione in maniera

QUALITÀ-PREZZO Quando ci si appresta all’acquisto di una caldaia a condensazione, non si può fare a meno di pensare al rapporto qualità prezzo. Questo vuol dire analizzare le caratteristiche di componenti come lo scambiatore e il bruciatore, dai quali dipende non solo un funzionamento adeguato della caldaia ma anche i benefici che ne possono scaturire. Grazie al bruciatore è possibile la combustione del gas da cui proviene il calore che l’impianto termico genera. Il compito dello scambiatore di calore, invece, è quello di raffreddare i gas di scarico, attraverso il recupero della condensa di calore, prima che gli stessi siano espulsi dal camino. Il consiglio per gli acquirenti, non potendo ovviamente verificare in anticipo la qualità dei componenti, è quello di assicurarsi che essi siano certificati. Infine, le caldaie vengono distinte in base alla loro efficienza energetica in 4 diverse classi di rendimento, pari a 1, 2, 3 o 4 stelle. I modelli che assicurano il risparmio energetico più elevato sono quelli a 4 stelle. Questo si traduce in un risparmio sui consumi decisamente notevole e di conseguenza una bolletta del gas più leggera.


edilizia

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La guida alla scoperta delle tipologie di copertura, ma anche dei materiali idonei e dei limiti di spesa

Rifare il tetto con il Superbonus 110% Il rifacimento del tetto, elemento fondante di ogni costruzione per la sua funzione strutturale e protettiva dell’edificio, è uno degli interventi strategici in fase di riqualificazione edilizia e per l’efficientamento energetico; per questo è tra i più richiesti soprattutto con l’introduzione del Superbonus 110%. L’isolamento del tetto impatta fino al 40% sull’efficienza energetica di un’abitazione, quindi rientra a pieno tra gli interventi di riqualificazione contemplati dal bonus. Per accedere alle detrazioni del Superbonus, il rifacimento del tetto ed eventuali ad altri interventi di coibentazione eseguiti sull’involucro opaco (pareti e coperture) devono incidere per più del 25% sulla superficie lorda complessiva disperdente. La ricostruzione del tetto di un edificio può essere considerata un intervento trainante o trainato a seconda della funzione che la copertura ricopre all’interno del progetto nel suo insieme. Per questo è necessaria una valutazione che richiede specifici studi di fattibilità a cura del termotecnico. LE TIPOLOGIE DI COPERTURA Può rientrare nel Superbonus sia il rifacimento di coperture piane che di quelle a falda. Inoltre, possono beneficiare delle detrazioni sia la sostituzione delle tegole che il riutilizzo di quelle esistenti. Nella scelta tra

a fine vita; dev’essere composto almeno al 15% da materiale riciclato; non deve contenere sostanze classificate come pericolose. In questo contesto l’innovazione tecnologica ha fatto passi da gigante, con lo sviluppo di materiali sempre più sostenibili e salubri.

queste due opzioni, il rispetto dei massimali di spesa è senz’altro un fattore determinante. La demolizione e la successiva ricostruzione dell’intero sistema tetto, infatti, rappresenta un intervento di grande portata che, in molti casi, comporta il superamento dei massimali. I REQUISITI Per poter accedere al Superbonus è necessario che l’interven-

to di riqualificazione porti a un miglioramento di almeno due classi energetiche dimostrato da un APE – Attestato di Prestazione Energetica. In ogni caso è bene considerare che per aumentare l’efficienza energetica di un edificio è necessario ragionare sulla totalità dell’involucro e considerare la casa in ogni sua parte, inclusi gli impianti per la produzione di energia.

I MATERIALI Per accedere al Superbonus, i materiali isolanti utilizzati devono rispettare i criteri ambientali minimi (CAM) formulati dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare. Nello specifico, i requisiti che rendono un materiale certificato CAM sono: almeno il 50% delle componenti deve essere riciclabile o sottoponibile a demolizione selettiva

I LIMITI DI SPESA L’isolamento del tetto rientra tra gli interventi compresi nel Superbonus 110% con un ammontare complessivo delle spese pari a: 50.000 euro per gli edifici unifamiliari o per le unità immobiliari indipendenti all’interno di edifici plurifamiliari; 40.000 euro, moltiplicato per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio, se lo stesso è composto da due a otto unità immobiliari; 30.000 euro, moltiplicato per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio, se lo stesso è composto da più di otto unità immobiliari. GLI ALTRI BONUS Non solo Superbonus, sono diversi gli incentivi fiscali a cui si può fare riferimento quest’anno. Ove non fosse possibile accedere alle vantaggiose detrazioni del Superbonus, è importante valutare anche gli altri pacchetti di incentivi: il Bonus al 65% per l’efficientamento energetico o quello al 50% per le ristrutturazioni.


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L’Ospedale di Cremona risponde a tutti i requisiti di qualità per il trattamento del paziente con Ictus. Premiato il lavoro di squadra

vaccinazioni

SE HAI PIU’ DI 60 ANNI, SCEGLI IL VACCINo SI ACCEDE SENZA PRENOTAZIONE L’appello di Rosario Canino (Direttore Sanitario ASST di Cremona), “Vi aspettiamo è importante”. Se hai più di 60 anni e non ti sei ancora vaccinato o vaccinata, puoi farlo presso gli Hub dell’ASST di Cremona. Non serve la prenotazione e puoi scegliere il vaccino. “L’accesso senza prenotazione equivale ad un accorato appello per gli over 60 che non si sono ancora vaccinati – spiega Rosario Canino (Direttore sanitario ASST di Cremona). Queste persone, in caso di contagio, corrono il rischio di ammalarsi gravemente e di finire in ospedale. Paradossalmente, gli over 60 sono i più restii a vaccinarsi e questo è un fatto preoccupante”. Da giugno ad oggi gli ultrasessantenni che hanno accolto l’opportunità di vaccinarsi senza prenotare sono stati 636, una media di 7 al giorno, troppo pochi”. “E’ importante ricordare che gli over 60 possono scegliere il vaccino, manifestando la loro preferenza durante il colloquio per l’anamnesi con il medico presso l’Hub vaccinale. Ritengo che la possibilità di scegliere possa essere un elemento positivo e motivante, soprattutto per chi nutre dubbi o timori”. “L’estate sta finendo. Per tornare a vivere in sicurezza (per sé e per gli altri) dentro gli spazi al chiuso, nei luoghi di lavoro e di svago, il vaccino è l’unica soluzione possibile e un dovere morale. Vi aspettiamo, è importante”. DOVE E QUANDO VACCINARSI • Cremona. Centro Vaccinale CremonaFiere (Piazzale Zelioli Lanzini 1) Tutti i giorni della settimana, dalle 8 alle 19 • Casalmaggiore. Centro Vaccinale presso Sede Avis (Via Baslenga 3) Dal lunedì al sabato, dalle 8 alle 14. Mercoledì dalle 12 alle 18 • Soresina. Centro Vaccinale presso Nuovo Robbiani (Via Inzani 4) Dal lunedì al venerdì, dalle 14 alle 20. Sabato dalle 8 alle 14

Ictus: neurologia da podio, riconosciuto il Gold Status Buone notizie per l’Ospedale di Cremona. L’Angels - Agenzia della European Stroke Organization - ha riconosciuto il GOLD STATUS alla Neurologia per il percorso dedicato al trattamento dei pazienti con Ictus. “Tradotto in pratica – spiega Bruno Censori (Direttore della Neurologia) - significa che il percorso per il trattamento dell’Ictus praticato dall’Asst di Cremona risponde e soddisfa precisi requisiti di qualità che, nel panorama nazionale, contraddistinguono la nostra struttura rispetto ad altre. Naturalmente non siamo gli unici.” “I requisiti essenziali per ottenere tale riconoscimento – continua Censori - sono rappresentati dalla percentuale (maggiore del 50%) di pazienti che ricevono la trombolisi entro 60 minuti dall’arrivo in pronto soccorso, ossia il trattamento farmacologico che consente di dissolvere un trombo o un embolo, presente in un'arteria o in una vena. Altri due requisiti indispensabili sono la percentuale di pazienti che fanno terapie di ricanalizzazione urgenti sul totale degli ictus ischemici (maggiore del 10%) e la percentuale di pazienti assistiti in Stroke Unit (maggiore del 90%).” “Naturalmente – precisa Censori - questo risultato è frutto di un lavoro multidisciplinare in cui sono coinvolti, oltre alla Neurologia, il 112, il Pronto Soccorso DEA (Dipartimento di Emergenza urgenza e Accettazione), la Radiologia, la Neuroradiologia e la Anestesia e Rianimazione.” “Tutti i neurologi dell’ospedale di Cremona hanno competenze per trattare in urgenza il paziente con Ictus – aggiunge Censori. Nello specifico gli specialisti che fanno parte del gruppo cerebro-vascolare della

neurologia sono: Alessia Giossi, Luisa Vinciguerra, Valeria De Giuli, Valentina Puglisi”. IL PERCORSO PER IL TRATTAMENTO DEL PAZIENTE CON ICTUS “Il percorso del paziente inizia sul territorio: il 112 avvisa il Pronto soccorso dell’arrivo di un paziente con sospetto Ictus – spiega Censori - Questo consente di attivare, nell’immediato, la consulenza neurologica e organizzare l’esecuzione (nel minor tempo possibile) della TAC e Angio - TC o della Risonanza magnetica. E’ importante capire se c’è un danno ischemico già esteso e identificare un vaso arterioso chiuso per una eventuale trombolisi o trombectomia.” “Il beneficio clinico della trombectomia (asportazione chirurgica del trombo) dipende dalla tempestività dell’intervento. Tuttavia – aggiunge Censori -, dalle recenti linee guida in casi selezionati in base ai criteri di imaging, è emerso che questo trattamento può risultare efficace sino a 24 ore dall’insorgenza dei sintomi. Naturalmente, in presenza di sintomi, è fondamentale chiamare subito il 112.” “In tutto ciò, la diagnostica gioca un ruolo fondamentale precisa Laura Romanini (Direttore Radiologia)-. Grazie alla riorganizzazione dell’equipe di

SPIDERMAN E WONDER WOMAN, DUE SUPER EROI MOLTO UMANI La visita ai bambini dell’Ospedale di Cremona, un gesto di cura che commuove

“E’ stata un’esperienza fantastica” La scorsa settimana Spiderman e Wonder Woman sono arrivati all’improvviso all’Ospedale di Cremona per fare una sorpresa ai bambini e alle bambine ricoverate, ai neonati e alle loro mamme. Ad accoglierli Rosario Canino (Direttore Sanitario ASSt di Cremona), Claudio Cavalli (Direttore Pediatria Aziendale), Monica Ravani (Coordinatrice Patologia Neonatale) e Paola Parma (Co-

ordinatrice Ostetricia) insieme a medici, infermieri e oss. Poi la visita ai bimbi prematuri: dal vetro uno scambio di sguardi e gesti, con le mamme e le infermiere. Ci siamo capiti. Mattia (Spiederman) e Giada (Wonder Woman) sono due super persone, la loro presenza in ospedale è stata un gesto di cura potente che ci ha fatto commuovere e sorridere. Per pochi minuti, chi ha avuto la fortuna di in-

contrarli, si è sentito più leggero. Anche a loro, da piccoli, è capitato di dover stare in ospedale. Un ricordo che è rimasto impresso per le difficoltà emotive e la paura. Oggi, che sono grandi, indossano i panni dei loro beniamini, visitano i reparti ospedalieri per portare un po’ di sollievo e creare ricordi positivi. “E’ stato davvero bello vedere lo stupore sui volti delle persone dentro l’ospedale. Non eravamo

Neuroradiologia, la fase diagnostica di imaging dello stroke ischemico acuto viene gestita da un Neuroradiologo dedicato H24. Nel caso in cui si renda necessaria una procedura di ricanalizzazione endovascolare (trombectomia), viene contattato il Neuroradiologo interventista che raggiunge l’ospedale il più rapidamente possibile. L’equipe di Neuroradiologia è composta dai medici: Claudia Ambrosi, Michele Besana, Emilio Giazzi, Gloria Maccabelli e Alessandro Scavuzzo. “La procedura consiste nella disostruzione meccanica del vaso cerebrale occluso mediante presidi specifici (cateteri da tromboaspirazione e stent a retrazione), introdotti nell’albero vascolare attraverso l’arteria femorale o, meno frequentemente, le arterie omerale o radiale – precisa Michele Besana (Neuoradiologo interventista). In tutto questo il supporto degli anestesisti è fondamentale. “Per il Pronto Soccorso essere parte integrante del percorso multidisciplinare per il trattamento del paziente con Ictus è un valore – spiega Francesca Co’ (Direttore del Pronto Soccorso e Medicina d’Urgenza). Il pronto soccorso è (e deve essere) un reparto a tutti gli effetti; è il luogo dove inizia il tratta-

più abituati – spiega Canino. Attraverso la magia dei fumetti è stato possibile entrare in relazione con i piccoli pazienti e creare una relazione inaspettata. Grazie a Mattia e Giada per quello che stanno facendo e soprattutto per come lo stanno facendo”. Per Spiderman e Wonder Woman “visitare l’ospedale di Cremona è stata un’esperienza fantastica. I bambini erano emozionati e ci hanno fatto emozionare. Abbiamo trovato un ambiente molto accogliente e propositivo. Grazie a tutti i sanitari per il loro lavoro”.

mento diagnostico e terapeutico, naturalmente questo avviene in collaborazione con gli altri specialisti ospedalieri”. IMPORTANTE CHIAMARE SUBITO IL 112, SI PUO’ ANCHE CON L’APP In presenza di sintomi (come ad esempio confusione improvvisa, difficoltà visiva e di parola, mal di testa fulmineo, nausea, vomito) è importantissimo chiamare subito il 112 – afferma Ugo Rizzi (Responsabile AAT - AREU Cremona). I sanitari dell’emergenza intervengono praticando le prime cure essenziali a casa del paziente, valutano e confermano i sintomi, allertano il centro di riferimento più idoneo, che nel nostro territorio è l’Ospedale di Cremona. Non solo. I pazienti gravi vengono stabilizzati nell’immediato: in caso di arresto respiratorio si pratica subito l’intubazione. In sintesi, il trasporto in ambulanza è protetto e consente di guadagnare tempo prezioso per la vita del paziente.” Non tutti sanno - conclude Rizzi - che il 112 può essere attivato anche attraverso l’applicazione Where Are U, scaricabile dal sito www.areu.lombardia.it. Questo sistema consente anche alle persone che non riescono a parlare di effettuare la chiamata, essere geolocalizzate e soccorse.” DOPO L’EVENTO ACUTO E LA DIMISSIONE C’E’ L’AMBULATORIO DELLE MALATTIE CEREBROVASCOLARI "La fase post-ricovero viene controllata grazie all’Ambulatorio delle Malattie Cerebrovascolari della UO Neurologia, dove tutti i pazienti dimessi vengono visitati una prima volta a distanza di uno/tre mesi dall’ictus e successivamente in tutti quei casi che richiedono un controllo più stretto – conclude Censori.”


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CULTURA

Sabato 4 Settembre 2021 lettereilpiccolo@gmail.com

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musica • premiata all’arena di verona la canzone di marco mengoni

cinema • nel film “Scordato” diretto da rocco papaleo

“ma stasera” è il tormentone dell’ estate

giorgia debutta sul grande schermo

ROMA - “Rtl 102.5 Power hits estate” ha incoronato “Ma stasera” di Marco Mengoni come tormentone dell’estate 2021, dopo aver dominato la classifica per nove settimane consecutive. «Questo riconoscimento unisce due elementi importantissimi per la musica: la radio con i suoi

ROMA - Sono iniziate le riprese di “Scordato”, la nuova commedia diretta e interpretata da Rocco Papaleo, che torna dietro la macchina da presa per la sua quarta regia, dopo “Basilicata coast to coast”, “Una piccola impresa meridionale” e “Onda su onda” e dirige nel ruolo della protagonista la cantautrice Giorgia, al suo debutto nel cinema. Gli altri interpreti sono Simone Corbisiero, Angela Curri, Giuseppe Ragone, Anna Ferraioli, Manola Rotunno e Antonio Petrocelli. (Fonte Italpress)

ascoltatori e il pubblico, i miei fan, senza cui il mio, il nostro lavoro, non avrebbe senso. Ed è bellissimo riceverlo qui all’Arena di Verona, che è un luogo simbolo della musica e davanti a questo pubblico che è il cuore di questo riconoscimento» ha dichiarato Marco Mengoni. (Fonte Italpress)

Un gruppo di lavoro presso l’Accademia della Crusca monitora i neologismi e forestierismi incipienti

“Incipit” a difesa della lingua italiana

FEDERICO PANI

Forse non sono in molti a conoscere “Incipit”, un gruppo di lavoro attivo presso l’Accademia della Crusca (nella foto), che ha lo scopo - come si legge sulla pagina di presentazione - “di monitorare i neologismi e forestierismi incipienti, nella fase in cui si affacciano alla lingua italiana e prima che prendano piede”. A comporlo sono dei massimi esperti della comunicazione e della nostra lingua, che vanno dal grandissimo italianista Luca Serianni, al presidente dell’Accademia della Crusca, Claudio Marazzini, fino all’esperta in comunicazione pubblicitaria Annamaria Testa che, per inciso, è l’autrice di frasi pubblicitarie che si sono scolpite nei nostri cervelli come queste: “Liscia? Gassata? O Ferrarelle” o anche “È nuovo? No, è lavato con Perlana”.

Ecco, l’iniziativa “Incipit” nasce nel 2015, proprio da una raccolta firme promossa da Annamaria Testa (#Dilloinitaliano), arrivata a contarne 70mila, e da un convegno accademico, “La lingua italiana e

le lingue romanze di fronte agli anglicismi”. La questione della preservazione della purezza di una lingua dalla – usando una parola forte – contaminazione da parte di altre è vecchia di alcuni secoli, almeno da

quando i puristi nel Settecento lamentavano che l’italiano fosse diventata una lingua “infranciosata”, cioè zeppa di francesismi. Ora il problema, si sa, è l’inglese che al lavoro ci riempie di “meeting”, “briefing”, “coffee break”, “call”, “slot”, “pitch” e “speech”, “public speaking”, “business writing” e così via, in un gioco che ormai sappiamo fare tutti. Bene, nelle schede della pagina di “Incipit” vengono discussi molti dei termini stranieri che potrebbero essere tranquillamente sostituiti dai corrispettivi italiani, a vantaggio di una maggiore comprensione di tutti. Qualche esempio: “centri di identificazione” piuttosto che “hot spots”, “collaborazione volontaria” anziché “voluntary disclosure” , “passaggio” al posto dello “switch off” (come, invece, si ebbe a leggere sul sito dell’Inps!). Alcuni dei sug-

gerimenti del gruppo sembrano essere caduti nel vuoto: quasi tutti hanno preferito al “lavoro agile” lo “smart working”, espressione, peraltro, che in inglese nemmeno esiste: nei Paesi anglosassoni può capitare, invece, di sentire “working from home” o “remote working”, ben più acclimatabili in italiano come “lavoro da casa” o “lavoro da remoto”. Ma perché ostinarsi a tornare a vocaboli italiano se tutti usiamo quelli inglesi? La questione è di natura civile e politica: “Il gruppo ‘Incipit’ – si legge sul sito dell’Accademia della Crusca – respinge ogni autoritarismo linguistico, ma, attraverso la riflessione e lo sviluppo di una migliore coscienza linguistica e civile, vuole suggerire alternative agli operatori della comunicazione e ai politici, con le relative ricadute sulla lingua d’uso comune”.

back to school, gran finale stasera in piazza del comune Galvanizzati dall’apprezzamento carico di sincero entusiasmo della cantautrice Francesca Michielin, che martedì 24 agosto ha presenziato all’ultima prova, i ragazzi ammessi all’edizione 2021 di Back to School, grazie anche ad alcune dritte che l’artista ha dato loro, stanno affinando gli ultimi passaggi in vista del concerto finale in programma stasera alle 21.30 in piazza del Comune. Il tutto si svolge al Teatro Monteverdi sotto la guida attenta ed esperta del team di tutor professionisti del settore, i musicisti Mattia Tedesco, Giulia Dagani, Antonio Galli, Marco Carnesella e Pierattilio Bazzana per la sezione archi, che li hanno seguiti in questo percorso. Con la cantautrice Francesca Michielin si esibiranno Gaia Volpe (batteria), Zoe Evelina Acerbi (basso), Riccardo Riboni e Diego Gennari (chitarra), Nicola Casagrande (chitarra e voce), Giulia Libretti (piano e voce), Gabriela Condulet, Greta Ommeniello, Emma Marchetti e Lucia Cominelli (voce). Con loro ci saranno, per la sezione archi, Francesco Demaldè e Ho Kung al violino, Maria Repetti al violoncello e So-

omin Choi alla viola. L’ingresso è gratuito con certificazione verde Covid-19, previa prenotazione dei posti da fare online o alla biglietteria del Teatro “A. Ponchielli” (oggi dalle 10 alle 13). I biglietti si ritirano il giorno del concerto, a partire dalle 19.30, nelle due postazioni di ingresso allestite per l’occasione in via

Baldesio e in via Gonfalonieri. L’assegnazione dei posti procede ad ottimo ritmo e non si esclude il sold out. In ogni caso ci si potrà presentare la sera dell’evento alle due postazioni sopra indicate fino ad esaurimento degli ultimi posti disponibili. Per informazioni: 0372.022.001 - 0372.022.002 (oppuee biglietteria@teatropon-

chielli.it).Ricordiano del Back to School 2021 è un’iniziativa promossa dal Teatro Monteverdi del Comune di Cremona che quest’anno si colloca nell’ambito del progetto Forme Composte: Musica in residenza tra Modena e Cremona, in gemellaggio con il Comune di Modena e finanziato da Anci Nazionale.

un piccolo gesto per i bambini terremotati di amatrice Egregio direttore, a 5 anni dal terremoto di Amatrice, siamo ancora lontani dalla ricostruzione. A futura memoria dei “politici tartaruga”, le invio la foto del nostro progetto del 2017 “Una bicicletta per un sorriso”. La foto fu scattata a Camerino dove portammo 40 biciclette ai

bambini terremotati. Il progetto fu realizzato dalla Cascinetta didattica di Castelverde con la collaborazione della Caritas Cremonese e di Soncino. Gabriele Cervi Presidente Cascinetta didattica di Castelverde

staser a

il microfestival di musica antica a teatro al via

è arrivato il momento del Microfestival di Musica Antica e Teatro, stagione 2021, organizzato dal Comune di Cremona, Settore Cultura e Musei, in collaborazione con Auser Unipop Cremona, Acli Turismo e Università di Pavia - Dipartimento di Musicologia e Beni Culturali. Il primo appuntamento della manifestazione, sotto la direzione artistica di Roberto Cascio, è in programma stasera alle ore 21 al Museo della Civiltà Contadina “Il Cambonino vecchio” (in viale Cambonino 22). In questa suggestiva cornice, il Teatro Antico proporrà la lettura recitata dell’Antigone di Sofocle con musiche intitolate ad alcuni personaggi della tragedia composte da Vincenzo Galilei, padre di Galileo, celebre liutista e teorico appartenente alla Camerata de’ Bardi che nella Firenze di fine ’500 riuniva intellettuali, artisti e letterati. Le musiche saranno eseguite dalla Cappella Musicale di San Giacomo con copie di strumenti rinascimentali. Tra gli interpreti e gli esecutori Cristina Martini, Anna Mosconi, Angela Troilo, Alessandro Fanti, Marco Muzzati, Antonio Lorenzoni, Niccolò Roda, Roberto Cascio. Per assistere allo spettacolo, che si svolge nel rispetto delle misure anti Covid, dovrà essere mostrato il green pass. E’ consigliata la prenotazione telefonando al numero 0372 407768 (o inviando una mail all’indirizzo museo.storianaturale@comune.cremona.it). Per informazioni: Museo della Civiltà Contadina “Il Cambonino vecchio”- tel 0372 560025 – info.turismo@comune.cremona.it – tel. 0372 407081.


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Cultura

Sabato 4 Settembre 2021

de gregori in concerto martedì in piazza del comune Grandi artisti a Cremona per la Rassegna “Siamo fuori”. Il Comune di Cremona, in collaborazione con il Teatro Ponchielli, riporta la musica nel pieno centro cittadino e precisamente in Piazza del Comune a Cremona. Dopo quello di Willie Peyote di ieri sera, sarà la volta di Francesco De Gregori, martedì 7 settembre alle 21.30. L’iniziativa nasce dalla volontà dell’amministrazione comunale di animare le sere di settembre con la musica leggera, in compa-

gnia di due importanti musicisti e cantautori italiani, rivolgendosi ad un pubblico eterogeneo di età diverse. è superfluo presentare Francesco De Gregori, che quest’estate ha fatto tappa nelle principali location all’aperto della nostra penisola con il “De Gregori & Band Live – Greatest Hits”, tour che a partire dal mese di luglio lo ha visto protagonista sui palchi d’Italia per proporre al pubblico le canzoni più famose e significative del suo repertorio. E per Cremona è motivo di

soddisfazione poter ospitare un cantautore di tale livello. La band che accompagna De Gregori sul palco è composta da Guido Guglielminetti (basso e contrabasso), Carlo Gaudiello (tastiere), Paolo Giovenchi (chitarre), Alessandro Valle (pedal steel guitar e mandolino), Primiano Di Biase (hammond) e Simone Talone (percussioni). è possibile acquistare i biglietti presso la biglietteria del Ponchielli nei seguenti orari di apertura: dalle 9.30 alle 13.

La Fondazione Scuola Arti e Mestieri “F. Bertazzoni” propone la rassegna “Dante Eterno 1321-2021”

Un ricco omaggio di Suzzara al Sommo Poeta

Il 2021 è l’anno di Dante Alighiegelo Bianchi, Marina Bindella, ri. Tra le tante iniziative in suo Tomaso Binga, Bianca Menna, onore, segnaliamo quella dal 5 Sergio Borrini, Anna Boschi, Dario Brevi, Hector Oscar Canale, settembre al 3 ottobre, organizzata dalla Fondazione Scuola ArFranco Carrera, Gianantonio Criti e Mestieri “F. Bertazzoni”, dal stalli, Renzo Dall’Asta, Mauro titolo “Dante Eterno 1321-2021”, Davoli, Pietro Dente, Teo De Palche propone un ricchissimo ma, Fernanda Fedi, Antonio Foomaggio espositivo al Sommo mez, Giovanni Fontana, Omar Poeta nella sua sede a Suzzara, Galliani, Gino Gini, Carlo Iacomucci, Marco Lucchi, Ruggero nel Mantovano. Nata nel 2001, la Maggi, Teresa Maresca, Enzo rassegna Arte in Arti e Mestieri è Lionello Natilli, Nadia Nava, ormai uno delle principali vetrine Maurizio Osti, Luca Maria dell’arte contemporanea italiana. E dopo vent’anni di Patella, Andrea Pellicani, vita, cambia pelle: per l’atLamberto Pignotti, tuale edizione, la 21ª, trova Alessandro Pintus, Cardi ottobre lo Alberto Sitta, Valdi in Dante Alighieri, padre si concluderà Spagnulo, Giovanni della lingua e della letterala rassegna tura italiana, il tema centraTommasi Ferroni, Giorgio le della manifestazione. In Vicentini e William Xerra. quest’anno ricorrono infatti i 700 La storica sezione a concorso anni dalla morte del Sommo Po“Under 40” è intitolata al giovaeta e la Fondazione “F. Bertazzone artista Massimiliano Galliani, ni” rivolge al padre nobile della recentemente scomparso e vede la presenza di artisti emergenti nazione un appassionato ricordo e un grato pensiero. La rassegna quali Giorgia Abbati, Marco Agostini, Andrea Mario Bert, Francesi apre definitivamente a contributi artistici e culturali diversi, sca Bonomini, Enrico Budri, Maincludendo la letteratura, la murio Catalano, Maria Cavinato, sica, la danza e fornendo sempre Xiaomin Chen, Lara Monica Costa, Mariana D’Alessandro, Giormaggiore spazio a linguaggi come l’installazione, la performangina Della Porta, Jessica Ferro, ce, il video. La parte più cospicua Isabella Maria Gisotti, Sirma Ishakoglu Aka, Paola Lucrezi, Cedell’esposizione è riservata ad cilia Maiolino, Chiara Monteartisti invitati dal curatore: Paolo bianco Abenavoli, Sitong Pan, Albani, Bruno Aller, Maria Pina Marco Poma, Giacomo Sala, SteBentivenga, Fausto Beretti, An-

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Dal 5 settembre (giorno dell’inaugurazione alle ore 17.30, con ingresso libero ma solo con il green pass) al 16 settembre è possibile visitare, negli spazi di Palazzo Duemiglia, la mostra itinerante “Dante: dalla parola all’immagine”. L’esposizione è promossa dal Centro Pinoni con il patrocinio e la collaborazione dell’amministrazione comunale. «La programmazione cultura del nostro sodalizio – spiega il presidente Giorgio Denti, che non si è fermata neppure durante l’estate con una mostra collettiva e il corso di acquerello di Fulvio Fiorini, riprende con una esposizione espressamente dedicata alla celebrazione del 750° anniversario della nascita di Dante. Si tratta, dunque, di un’occasione per riflettere su un autore immortala attraverso eterogenei linguaggi plastici» «Alighieri – spiega il curatore Simone Fappanni - è un poeta eminentemente figurativo. Grazie ai suoi versi ha reso possibile immedesimarsi in un viaggio, tanto spirituale quanto fisico, che non ha eguali. Molti artisti nella storia dell’ar-

fano Tenti, Ricardo Aleodor Venturi, Wang Yu Xiang. Una sezione davvero innovativa è uscita dalle mura della Fondazione Scuola Arti e Mestieri “F. Bertazzoni” per divenire un’esposizione “diffusa”, che con il titolo di Schola Nova Dantis, collocata in spazi individuati negli istituti scolastici della città di Suzzara. In un periodo in cui le scuole e i musei erano chiusi e si prospettavano mesi di esclusione degli studenti dalla normale fruizione del “bello”, in un momento in cui gli artisti soffrivano un isolamento e

una mancanza di energia dovuta alla lontananza dal “pubblico”, cinque tra loro – Angelo Bianchi, Anna Boschi, Pietro Dente, Ruggero Maggi e Giorgio Vicentini – diversi ma uniti da una sincera vena etica e comunicativa, hanno immaginato opere a tema dantesco che sapessero entrare in dialogo con il pubblico dei giovanissimi. Nel corso della vernice (domani alle 17.30) verrà conferito il Riconoscimento alla Carriera a Lamberto Pignotti, figura eminente dell’arte e della cultura italiana. L’eccezionalità della ricor-

mostra di pittura dedicata a dante

te si sono cimentati nell’interpretazione di temi, soggetti e motivi legati alla Commedia, un capolavoro assoluto della letteratura mondiale, che tocca infiniti temi umani rimanendo sempre “attuale”. Per queste ragioni sono stati coinvolti artisti provenienti da diverse parti d’Italia che, grazie a stili e tecniche diverse, da quelle tradizionali come l’olio, l’acrilico, la

tempera, il pastello e l’acquerello, a quelle sperimentali e digitali, hanno composto un ideale caleidoscopio di immagini davvero interessante. Sicuramente ben pochi artisti, fra quelli coinvolti, avevano in atelier un’opera ispirata alle pagine dantesche, ma attingendo alla loro creatività sono stati in grado di restituire a pieno la profondità dei versi di Alighieri

secondo la loro sensibilità. Le opere proposte, per lo più nel segno della figurazione, prendono pertanto spunto dalle terzine del poeta toscano». Nelle sale di Largo Madre Agata Carelli 4 si possono ammirare le opere di cinquantacinque artisti provenienti dal Cremonese e da diverse altre province: Milano, Brescia, Roma, Palermo, Mantova, Verona, Bergamo e Udine.

renza e l’inizio d’un nuovo ciclo nella rassegna hanno dato origine a Dante Eterno 1321-2021, un volume che oltre a rappresentare una preziosa testimonianza della 21ª edizione della rassegna, ha l’ambizione di essere un raffinato libro d’arte e letteratura che raccoglie preziosi contributi ideati da artisti, poeti, scrittori e saggisti. Il volume Dante Eterno 13212021, oltre a documentare l’esposizione Arte in Arti e Mestieri numero 21, contiene testi appositamente realizzati da poeti, scrittori e saggisti. Si incomincia con il 1º canto dell’Inferno così come lo immaginava nella sua ideale edizione Marzio Pieri, uno dei più originali dantisti italiani. Seguono i contributi poetici di Giovanni Fontana, Gian Ruggero Manzoni, Francesca Tuscano e Mauro Carrera. È poi la volta del testo di Luca Maria Patella e del frammento narrativo di Gabriele Dadati (per gentile concessione © Baldini&Castoldi srl.). Si prosegue con saggi di Paolo Albani, Mauro Carrera, Guido Andrea Pautasso, Stefano Roffi, Francesca Tuscano e del nostro collaboratore Alessandro Zontini. Contributi su altri linguaggi possibili sono il resoconto di un progetto coreografico di Alessandro Pintus e la composizione musicale di Marco Lucchi.

a crema Si tratta di Alberto Besson, Giorgio Denti, Riccardo Bozuffi, Miky Canzi, Rossella Tavcar, Enrica Sessa, Giorgio Carletti, Sem, Maria Camilla Rita Rap, Elisa Migliaccio, Anna Paola Cozza, Loredana Boldini, Bet, Flaviana Colombari, Ivo Compagnoni, Annalisa Gasparotto, Isabella Macchi, Nicoletta Reinach Astori, Nicoletta Gentili, Lorenza Aldrighetti, Mario Ghizzardi, Teresa Casarotto, Loredana Fantato, Annunciata Cusumano, Anna Balestrieri, Maria Angela Milan, Vittorio Politi, Tina Perini, Primo Paolo Mainardi, Enrica Groppi, Teresa Dal Dosso, Duilio Busdon, Paola Reoli, Maria Grazia Roccato, Maxi Orsini, Franco Pezzo, Giovanna Ferrari, Luisa Perinelli, Lorella Facchetti, Katia Vignola, Isabella Ditaranto, Marco Donghi, Maria Angela Fiorasi, Mara Corfini, Maria Grazia Bonomi, Giovanni Conti, Manuela Sidari, Marina Venturi, Emanuela Milo Santoro, Roberto Albertoni, Emanuela Terragnoli, Luigia Sisti, Marisa Bellini, Emanuela Artemi. La mostra è visitabile da martedì a sabato dalle ore 14.30 alle 17.

gli Ambaradan al san domenico Sabato prossimo al Teatro San Domenico di Crema, alle pre 17, è protagonista lo spettacolo itinerante The Tamarros degli Ambaradan. Gli Ambaradan nascono a giugno 2017, quando il proprietario di un noto locale piombinese chiese al solista Federico Capurro se avesse anche una situazione di gruppo per la notte bianca. Ovviamente non ce l’aveva. ma, sprezzante del pericolo, rispose si e contattando amici musicisti di vecchia data, creò una band con elementi provenienti da gruppi e generi totalmente differenti, in onore di quella piacevole accozzaglia, nella pubblicità mise il nome di Ambaradan. Quella che doveva essere una sola data, diventò così un progetto, con lo scopo di divertirsi, divertire e suonare con band variabile e con un repertorio folk, rock/pop teso al coinvolgimento del pubblico.


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SPORT

Sabato 4 Settembre 2021

Responsabile Fabio Varesi

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paralimpiadi • battuto il numero di podi di seul

tennis • Berrettini, Seppi e sinner oggi in campo

atleti azzurri da record a tokyo

us open, tre italiani al terzo turno

TOKYO - L’Italia continua a fare incetta di medaglie alla Paralimpiade di Tokyo. La delegazione azzurra è arrivata alla quota record di 65, ottenute in 11 discipline ed ha già superato il primato di Seul ’88 (58). L’11ª disciplina ad andare a segno è stata la canoa (priva del bissolatino Farias), grazie al bronzo conquistato da Federico Mancarella (nella foto Bizzi-CIP) nel kayak singolo 200 KL2. (Fonte Italpress)

Sono tre gli azzurri al terzo turno degli Us Open. Jannik Sinner (nella foto), battendo il giovane Zachary Svajda in 4 set, ha raggiunto Matteo Berrettini e Andreas Seppi, che hanno superato rispettivamente il francese Moutet e il quotato polacco Hurkacz (n. 13 del mondo). Oggi Sinner sfida il francese Monfils, Berrettini affronta il bielorusso Ivashka e Seppi la sorpresa tedesca Otte, n. 144 del ranking. (Fonte Italpress)

» BASKET SERIE A FABIO VARESI

Dopo le emozioni olimpiche, coach Galbiati si rituffa nel nostro basket con una Vanoli molto rinnovata e che in extremis ha sostituito Highsmith, approdato in Nba. Portaluppi, con la sua proverbiale efficacia, è riuscito subito a ingaggiare l’ala Miller, ma anche quest’anno la Vanoli non si può presentare al completo all’esordio in Supercoppa, anche se per fortuna non sono state vissute le ansie dell’estate 2020. Oltretutto, il primo avversario è tosto, il Banco di Sardegna Sassari riaffidato a coach Demis Cavina, sulla panchina dei sardi nella storica finale dei playoff di A2 del 2009, vinta dalla Vanoli. «Finalmente ci ritroviamo per presentare questo inizio di nuova stagione – ha esordito in conferenza stampa Galbiati -. Purtroppo anche quest’anno affronteremo un torneo importante come la Supercoppa con qualche assenza di troppo. Non avremo Harris e Miller, ma anche McNeace non scenderà in campo nelle prime due giornate. Con gli altri, però, c’è stato finora un grande lavoro, con grande disponibilità da parte di tutti. Si è instaurato anche quest’anno un buon clima fin da subito. Useremo, anche se mi dispiace dirlo, la Supercoppa per allenarci, per mettere in pratica, senza strafare, ciò che stiamo provando in allenamento e per trovare la migliore condizione. Per questo chiedo a tutti di non spaventarsi se non saremo bellissimi e se non saremo brillanti. Spero che arriveremo a essere belli, divertenti e concreti per l’inizio del campionato». Il capitano Peppe Poeta ha poi aggiunto:«Siamo Pallacanestro Crema bella anche se incompleta nell’amichevole disputata al PalaBasletta di Vigevano. Insomma, altre buone indicazioni, dopo quelle ricavate nel match con l’Assigeco Piacenza. Poco indicativo il risultato, che ha visto i padroni di casa prevalere per 69-68. Di rilievo, invece, la

stasera i biancoblu scendono in campo senza tre americani

Primo impegno ufficiale della nuova stagione per la squadra di coach Galbiati, che contro il Banco di Sardegna deve fare a meno di Harris, Miller e McNeace

Vanoli, un esordio complicato stasera a Sassari in Supercoppa banco di sardegna sassari

Destiny Agbamu

Jalen Harris

Jamuni McNeace

Ismael Sanogo

3 David Logan 1982 Play-Guardia Play-Guardia 5 Anthony Clemmons 1994 7 Luca Gandini 1985 Centro 8 Giacomo Devecchi 1985 Guardia-Ala 9 Kaspar Treier 1999 Ala Play-Guardia 10 Massimo Chessa 1988 1997 Ala 14 Jason Burnell 20 Eimantas Bendzius 1990 Ala 21 Christian Mekowulu 1995 Centro 22 Stefano Gentile 1989 Play-Guardia 23 Tyus Battle 1997 Guardia 2000 Ala-Centro 25 Ousmane Diop 99 Jacopo Borra 1990 Centro Coach: Demis Cavina

Andrea Pecchia

Giuseppe Poeta

Tres Tinkle

Matteo Spagnolo

VANOLI CREMONA 0 Destiny Agbamu

2003 Centro

2 Jalen Harris

1998 Guardia

3 Ismael Sanogo

1996 Ala

4 Jamuni McNeace 1996 Centro David Cournooh

Malcolm Miller

carichi ed entusiasti di ricominciare e siamo di nuovo pronti per provare ancora a sorprendere. Come ha già detto il coach, siamo un po’ indietro nella preparazione, ma ci sono comunque

Flavio Portaluppi

Paolo Galbiati

tanti spunti positivi, su tutti i giovani che hanno svolto un’ottima preparazione e di questo dobbiamo ringraziare Beppe Mangone e il settore giovanile. Inoltre, i nuovi arrivati stanno

dimostrando grande voglia e spirito di adattamento». Dopo il match di stasera (ore 21), la Vanoli affronterà Varese lunedì alle 18.30 e ancora Sassari venerdì alle 21, sempre al PalaRadi.

6 Andrea Pecchia

1997 Guardia

8 Giuseppe Poeta

1985 Playmaker

9 Matteo Spagnolo

2003 Playmaker

13 Tres Tinkle

1996 Ala

25 David Cournooh

1990 Guardia

31 Malcolm Miller

1993 Ala

serie B • prime indicazioni positive per crema prestazione dei rosanero, che pur privi dei due lunghi Seck e Konteh, hanno tenuto ottimamente il campo contro una formazione ben attrezzata per la categoria. Soddisfatto coach Ghizzinardi al termi-

ne dell match: «è stato un buon allenamento, soprattutto dal punto di vista fisico, perché abbiamo estremamente bisogno di recuperare il ritmo partita, cosa difficile durante la settimana a causa di al-

cune assenze nell’organico. Dal punto di vista tecnico e tattico la partita non è stata molto indicativa, eravamo in emergenza ed anche Vigevano ha schierato tutto il roster, compresi i più giovani.

Coach: Paolo Galbiati

L'unica nota negativa è stata il subire ben 25 punti nell'ultimo quarto, dopo aver ben difeso nei primi tre, nei quali abbiamo subìto solo 44 punti. Comunque, una buona sgambata». Intanto, l’ultimo arrivato in casa JuVi Ferraroni è Matteo Tonello, guardia del 2001 provenienza da Pordenone in C Gold.


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Sport

Sabato 4 Settembre 2021

nazionale • domani sfida dura in svizzera FIRENZE - La Nazionale, tornata in campo dopo il trionfo agli Europei, non è andata oltre un pareggio (11) contro la modesta Bulgaria nelle qualificazioni a Qatar 2022. Si tratta della 35ª partita di fila senza sconfitte, un record ora condiviso solamente con Brasile (1993-96) e Spagna (2007-09). Ma dopo il record, serviranno i tre punti domani alle 20.45 a Basilea contro la temibile Svizzera. (Fonte Italpress)

Di Carmine in azione a Monza e a lato Ravanelli mentre contrasta Coda del Lecce (fotoservizio © Ivano Frittoli)

» CALCIO SERIE B

test di lusso per preparare al meglio la sfida con il cittadella Durante la sosta la rosa si è ulteriormente rinforzata con gli arrivi di Meroni, Fagioli, Di Carmine e Gaetano. Oggi amichevole al “Ricci” in vista del Cittadella

La Cremo tiene caldo il motore a Sassuolo MATTEO VOLPI

“Nasce un poco strisciando…” cantava Patty Pravo, riferendosi a quel “pensiero stupendo”. Posate il bicchiere, direte voi… ma questa Cremonese (ospite ieri alla Bissolati per un aperitivo) ci sta facendo ricascare in una insanabile voglia di sognare in grande. L’inizio di stagione della squadra di mister Pecchia ha regalato molteplici spunti di ottimismo, confermando che sembrano esserci tutti gli ingredienti per fare bene. Tra questi, stavolta, anche spirito di gruppo e coesione che collegano squadra, staff tecnico e società. Si rema tutti dalla stessa parte e le prime quattro uscite ufficiali già lo testimoniano, a partire proprio dalla sconfitta di Monza, ultimo risultato

ufficiale e unico passo falso na ad essere una delle mete nei novanta minuti maturato ideali dove i grandi club possin qui (dopo lo 0-0 al 120’ sano mandare i loro talenti a con il Torino in Coppa Italia e crescere. Altri saluti come il 3-0 rifilato al Lecce). La soquelli di Fornasier, Gustafson, Zortea, Celar e cietà, dal canto Colombo, per rasuo, con gli ultimi gioni diverse, non innesti di Meroni, dovrebbero esseFagioli, Di Carre rimpianti. Il rimine e Gaetano inizio confortante torno di Nicolò ha dimostrato di Le prime tre partite Fagioli, in modo voler acconten- ufficiali della stagione particolare, dopo tare Fabio Pec- hanno confermato le stagioni passachia con impor- il valore e le ambizioni tanti ciliegine su della squadra di Pecchia te nel settore giouna torta già ben vanile grigiorosso, desta tanta confezionata, curiosità in molti appassiocome lo stesso tecnico e il dinati : di lui si è sempre sentirettore sportiva Giacchetta to parlare un gran bene e hanno dichiarato proprio in Pecchia lo conosce avendolo questi ultimi giorni. Gli addii di Ceravolo e Terranova sotallenato due anni fa nella Jutolineano la ferma intenzione ventus Under 23 e ora tutti ne di voler continuare con la poaspettiamo la consacrazione. litica dei giovani, che in pochi C’è ancora tanto su cui lavomesi ha fatto tornare Cremorare e la stagione è appena

iniziata, ma i presupposti sono ottimi. Ora si attendono altri risultati e conferma sul campo, accompagnati dall’affetto dei tifosi grigiorossi, in costante crescita anche come partecipazione e presenze allo stadio post Covid. Oggi, intanto, è in programma l’amichevole di lusso contro il Sassuolo (alle 17 allo Stadio Ricci), poi dopo la pausa delle Nazionali, il campionato riprenderà ufficialmente domenica 12 settembre allo “Zini” contro il Cittadella. Da lì in avanti, con il passare delle settimane, il campo inizierà a parlare con tutte le sue incognite, ma tante certezze in più di aver fatto, per il momento, le cose per bene. Volando sempre bassi, si pensa positivo. Come concludeva la strofa “...meglio non dire...”.

RISULTATI 2 ª giornata Brescia-Cosenza 5-1, Cittadella-Crotone 4-2, L.R. Vicenza-Frosinone 0-2, Lecce-Como 1-1, Monza-Cremonese 1-0, Parma-Benevento 1-0, Perugia-Ascoli 2-3, Pisa-Alessandria 2-0, Reggina-Ternana 3-2, Spal-Pordenone 5-0.

CLASSIFICA Brescia 6 Cittadella 6 Ascoli 6 Pisa 6 Frosinone 4 Reggina 4 Parma 4 Monza 4 Spal 3 Benevento 3

3 ª giornata (11-09 h 14) Alessandria-Brescia, Benevento-Lecce (10-09 h 20.30), Como-Ascoli, Cremonese-Cittadella (14-09 h 16.15), Crotone-Reggina (h 18.30), Frosinone-Perugia, Pordenone-Parma (14-09 h 20.30), Spal-Monza, Ternana-Pisa (h 16.15), Cosenza-L.R. Vicenza (14-09 h 14).

Serie C • La Pergolettese ci prova a Padova

Il tecnico Lucchini

Incassato il ko all’esordio con la Juventus Under 23 (1-2 con gol decisivo dell’ex grigiorosso Brighenti), la Pergolettese ha assestato tre colpi di mercato per rendere più competitiva la rosa. Sono arrivati, infatti, alla corte di Lucchini, dalla Primavera dell’Inter l’attaccante Matias Fonseca (figlio d’arte), il centrocampista italo-argentino Marcos Nicola Mercado, reduce dalla stagione con la Primavera del Pescara e il difensore esterno Valerio Nava, cresciuto nelle giovanili dell’Atalanta, che ha poi indossato le maglie di Novara, Carpi e Ascoli in serie B, Spal, Cittadella, Catania, Alessandria, Juve Stabia, Pro Piacenza, Rimini e Vis Pesaro in serie C per un totale di

canoa • la bissolati conquista tre titoli italiani all’idroscalo

Giornate emozionanti per la canoa della Bissolati all’Idroscalo di Milano in occasione degli Italiani di velocità e delle selezioni nazionali di maratona. Cecilia Chiesa (convocata per i Mondiali di Mara-

Cremonese 3 Perugia 3 Como 2 Crotone 1 Lecce 1 Alessandria 0 Ternana 0 Cosenza 0 L.R. Vicenza 0 Pordenone 0

173 presenze. Intanto, la squadra gialloblu stata preparando la difficile trasferta di oggi alle 17.30 a Padova, contro una delle favorite del girone. Servirà un’impresa per tornare a casa dall’Euganeo con almeno un punto. CLASSIFICA (1ª giornata): Padova, Juventus Under 23, AlbinoLeffe, Fiorenzuola, Giana Erminio, Südtirol, Pro Vercelli 3; Legnago, Mantova, Trento, Piacenza, Triestina, Seregno 1; FeralpiSalò, Pro Patria, Pergolettese, Lecco, Pro Sesto, Virtus Verona, Renate 0. In serie D, in attesa di conoscere la composizione dei gironi, il Crema prosegue la preparazione e in amichevole si è imposto 3-2 a Ponte San Pietro. tona) è oro nel K1 1000 ragazzi ed in coppia con Giulia Bentivoglio nel K2 500. Oro anche per Enrico Laudati nel K1 500 Ragazzi del primo anno. Ai tre titoli vanno aggiunti anche 4 argenti.

tennis • Bissolati, oggi si conclude il torneo Sta per concludersi (oggi è in programma la finale) sui campi rossi della Bissolati il torneo di tennis del Centenario, sponsorizzato Assicurazioni Generali e voluto dal Consiglio della società per rivangare i fasti del tennis biancazzurro. Un bel gruppo di giocatori, locali e non, si è dato battaglia per oltre 10 giorni per selezionare i migliori che, nel lotto finale, hanno visto in lizza l’alfiere della Bissolati, Riki Mascarini. Nell’eterogeneo gruppo dei partecipanti, citiamo giocatori che già negli anni Ottanta impugnavano la racchetta: parliamo di Chiavuzzo, Particelli, Mino Zambelli, Motti e tanti altri.


Sport

» volley SERIE a1

Sabato 4 Settembre 2021

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dopo il ritiro in versilia le rosa lavorano in baslenga

In attesa dell’arrivo della schiacciatrice Shcherban, la squadra del tecnico Volpini ha iniziato a faticare in palestra in vista dell’esordio con Scandicci

Vbc in palestra per la nuova stagione Terminati i Summer Camp Vbc Apis e con loro il ritiro della nuova Vbc Èpiù Casalmaggiore guidata dall’head coach Martino Volpini, è tempo di iniziare a sudere in palestra, per preparare al meglio la nuova stagione, che per le rosa inizierà il 10 ottobre al PalaRadi contro Scandicci. Dopo l’allenamento sulla sabbia sostenuto lunedì mattina a Forte dei Marmi presso lo stabilimento “La Fenice”, giovedì le ragazze hanno cominciato a dividersi tra palestra pesi e palestra gioco in Baslenga. Il coach di Pisa, coadiuvato dal suo secondo Tommy Zagni, dal terzo Michele Moroni, dal preparatore atletico Fabrizio Vi-

Le rosa in allenamento

tali e dallo scout Alessandro Bianciardi, si è detto soddisfatto di quanto visto in terra versiliana ed è prontissimo a lavorare a Casalmaggiore con tutto il suo staff, aspettando nei prossimi giorni anche la schiacciatrice Yana Shcherban, in arrivo dalla Russia. Gli

allenamenti si terranno per ora a porte chiuse. IL ROSTER • 1 Martina Ferrara libero, 2 Ellen Braga schiacciatrice, 3 Marta Bechis palleggiatrice, 6 Linda Mangani schiacciatrice, 7 Luna Carocci libero, 8 Ludovica Guidi centrale, 9 M’Kaela

White centrale, 10 Adhu Malual opposto, 11 Yana Shcherban schiacciatrice, 13 Kinga Szucs schiacciatrice, 16 Katerina Zhidkova opposto, 17 Erica Di Maulo palleggiatrice, 18 Marina Zambelli centrale. Intanto, in serie B1 la Chromavis Abo Offanengo ha completato il roster con l’opposto Matilde Maggioni e la palleggiatrice Sofia Iani. Stilato il calendario del girone B, nella prima giornata (il 16 ottobre) ci sarà subito il derbu tra Offanengo e la neopromossa Enercom Fimi Crema, mentre nel girone D l’Esperia Cremona ospiterà le reggiane del Tirabassi & Vezzali e la Csv-Ra.Ma. Ostiano il Centro Volley Reggiano.

lunedì in piazza del comune a cremona un evento speciale per gli eroi di tokyo Con un evento speciale che si terrà in Piazza del Comune lunedì 6 settembre, alle ore 18, l’amministrazione comunale renderà omaggio alla delegazione cremonese che ha partecipato, con grandi risultati, ai Giochi Olimpici e Paralimpici di Tokyo. L’obiettivo è ringraziare quanti hanno dato ancora una volta lustro al nostro territorio, che mai come quest'anno ha visto trionfare lo sport cremonese. L’evento, per rispettare le normative anti Covid, è ad inviti, che sono già stati inoltrati in particolare alle varie associazioni e società sportive. All’ingresso, come da disposizioni vigenti, dovrà essere mostrato green pass. Alla serata parteciperà anche il presidente regionale del Coni, Marco Riva.

BOCCE

nel weekend i campionati italiani juniores a Roma

Bissolati oggi in campo per i quarti di finale

(M.M.) Oggi e domani il Centro Tecnico Federale di Roma ospiterà i Campionati Italiani Juniores. Dopo un anno di stop si ritorna ad assegnare i titoli e i nostri giovani cercheranno qualche soddisfazione. Nella categoria Under 15 riflettori puntati su Lorenzo Bocchio nell’individuale e su Massarini-Domaneschi nella specialità coppia. Per Luca impegno doppio in quanto parteciperà anche nella specialità “tiro di precisione”. Frattanto continuano a brillare i boys del Flora con Alessandro Minoia che si è aggiudicato la gara di Esenta e con la coppia Bocchio-Massarini primi classificati a Cervignano d’Adda nel Memorial Gianfranco Bazzan. Terzi Domaneschi-Previtali. A Mariana Mantovana secondo posto di Massarini, sconfitto in finale dal veneto Kenin della Schiava.

Attività agonistica in pieno fermento, con le società e i bocciofili cremonesi attesi da importanti impegni in questo ricco weekend. Campionato di società • Entra nella fase calda la manifestazione con gli incontri di andata dei quarti di finale. Due le nostre formazioni ancora in gioco al termine dei gironi eliminatori, la Canottieri Bissolati e l’Arci Crema Nuova. Oggi è impegnata solo la bocciofila rivierasca che affronta la formazione brianzola Nuova Verdi sulle corsie di via Riglio.

Impegno severo ma non proibitivo quello della formazione guidata da Paolo Cristofoletti. Posticipato, invece, il match della formazione cremasca su richiesta della bocciofila Ar-

tigiani: si giocherà sabato 11 (andata) sulle corsie pavesi, il giorno seguente il match di ritorno in casa. Memorial soci • Con un successo cremasco si è conclusa la gara regionale organizzata dalla Canottieri Bissolati e giunta alla sua 19ª edizione. Implacabili Alberto Pedrignani ed Alessandro Chiappa che in finale hanno avuto la meglio su Mauro Di Marco ed Alessandro Fornasari. Terzo posto per Erba-Guglieri e quarti i beniamini di casa Zaniboni e Perini. Direttore di gara Gabriele Ceriati.

Gp Mcl Offanengo • Domani è in programma la gara nazionale individuale (categoria A/B) giunta alla sua decima edizione. Iscritti 98 giocatori. Si inizierà alle ore 9 con le tredici batterie in programma al bocciodromo di Crema e a Capergnanica, Madignano, Offanengo, Casirate, Codogno, Casalpusterlengo, al bocciodromo di Cremona e al Palabosco. Finali nel pomeriggio sulle corsie della bocciofila organizzatrice, in via Conti di Offanengo. Massimo Malfatto

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Sport

Sabato 4 Settembre 2021

atletica leggera

Interflumina protagonista a Novellara e a Donnas Nel suggestivo contesto di Piazza Unità d’Italia a Novellara si è svolta la 2ª tappa del Memorial Gian Paolo Bolondi, con l’Interflumina protagonista (nella foto). La cadetta Elena Pezzali ha vinto il trofeo della combinata (dopo la prima tappa svoltasi a Reggiolo lo scorso 4 Luglio) nella gara del salto con l’asta, vinta con la misura di 3 metri, la stessa dell’allieva Paola Schiroli, quarta nella sua categoria. Bella soddisfa-

» CICLISMO

zione per Sara Gaspari che con 2.90 ottiene il minimo per gli Italiani Cadetti che si svolgeranno a Parma il prossimo 2 ottobre. Insieme a lei, parteciperanno anche la stessa Pezzali nell’asta e Vittoria Kipre negli ostacoli e nella velocità. Gli ostacolisti, invece, si sono messi in evidenza al 16º Trofeo Sandro Calvesi Sprint e Hurdles a Donnas in Valle d'Aosta dove Vittoria Kipre ha vinto la medaglia d’oro negli 80 hs Cadetti in

12”41. Bravi Gabriel More d’argento nei 110 hs Allievi in 15”63, Samuele Scolari bronzo in 16”35 e Davide Lena quarto in 17”80. Buona prova anche per Bethany Visioli, 4ª nei 100 hs Juniores in 15”29. Ottima prestazione, infine, di Paolo Brighenti (Cremona Sportiva-Atletica Arvedi) che si è imposto ai Regionali di prove multiple di Trentino ed Alto Adige nel decathlon Juniores con il nuovo primato personale di 5.807 punti.

dopo i trionfi di federica venturelli, spazio a marta Cavalli e miriam Vece A livello giovanile la Venturelli ha fatto incetta di titoli italiani, mentre la Cavalli vuole confermare agli Europei quanto di buono fatto a Tokyo. E in pista c’è il ritorno della Vece, che punta al podio

Tre ragazze d’oro che pensano in grande FORTUNATO CHIODO

Tre stelle al femminile con tanta voglia di stupire. Partiamo dall’infaticabile Federica Venturelli, protagonista di un’estate da incorniciare. Con la maglia biancoverde della Lombardia, si è messa al collo ai Campionati Italiani giovanili su pista di San Giovanni al Natisone ben quattro medaglie d’oro: inseguimento a squadre e individuale, omnium e madison tra le Allieve. «Ho realizzato il record italiano sia nell’inseguimento a squadre che nell’individuale spiega Federica - ma probabilmente verrà omologato soltanto il secondo, perché dopo quello a squadre le ragazze non sono state sottoposte ad antidoping. Riguardo la prova a squadre i cambi sono stati sapientemente calibrati in modo tale da farmi tirare buona parte della prova (1,8 km su 3) che ti permette così di mantenere una velocità costante. La prova dell’inseguimento individuale l’ho corsa a tutta». Sempre in Friuli, oro an-

Federica Venturelli

Marta Cavalli (foto Fci)

che per il quartetto Allievi della Lombardia con Davide Maifredi (Madignanese). Argento al casalasco Federico Saccani (Gioca in Bici Oglio Po) e bronzo nella velocità a squadre Allieve per la casalasca Rebecca Vezzosi (Gioca in Bici Oglio Po). Ma l’insaziabile Federica ha fatto suo anche il titolo italiano a Marginone (Lucca), confermando l’oro di un anno fa a Cerbara di Città di Castello. Partita per ultima, Federica si è imposta coprendo i 10,3 chilometri in 16’26”, alla media di 37,239. Impressionante la sua collezione di maglie tricolori (15 di cui 7 nel 2021). «La gara è stata disputata

Miriam Vece

a temperature elevatissime, vicina ai 40 gradi. Il percorso era difficile già all’inizio, con due chilometri di salita e con curve impegnative. Nella seconda parte del percorso non ero brillante, ma ho guadagnato altri 6 secondi di vantaggio, ed ho chiuso con 21 secondi su Valentina Zanzi, che ha disputato una prova eccellente. Dedico la vittoria a mia mamma Giovanna che è tornata a casa per accudire i nonni gravemente ammalati». Passiamo a Marta Cavalli, che dopo l’ottima prova a Tokyo, le è stato rinnovato un contratto biennale con il team transalpino Fdj Nouvelle-Aquitaine-Futuroscope.

«Devo dire grazie alla società e a tutto lo staff, sentire la loro fiducia mi dà una carica eccezionale», ha affermato Marta. Uno stimolo in più per ben figuare agli Europei di Trento, nella staffetta misra e nella prova in linea. La terza stellina è Miriam Vece, 24 anni di Romanengo, che dopo lo storico bonzo iridato su pista nel 2020, si sono perse le tracce. Ci parla da Aigle, nella Svizzera francese, dove frequenta il Centro Sportivo dell’Uci. «Vivo praticamente qui per migliorare il bagaglio tecnico da pistard». Dopo la mancata qualificazione a Tokyo, punta al riscatto: «Sto bene e voglio migliorami, perché non mi accontento mai. Mi sono preparata al meglio per onorare la maglia azzurra agli Europei su pista di Grenchen in Svizzera (5-9 ottobre) e ai Mondiali di Roubaix (20-24 ottobre). Parigi 2024? C’è tempo per pensarci. Sarebbe già una soddisfazione qualificarsi». Peccato che i 500 metri, la sua specialità, non siano nel programma olimpico.

dopo tokyo

montodine in festa per il ct marco villa

A Tokyo ha scritto la pagina più bella della sua carriera da ct della Nazionale, mettendosi al collo la medaglia d’oro olimpica dell’inseguimento a squadre su pista. Ma per Marco Villa la vita di tutti i giorni non cambia. Tornato dal Giappone, è stato accolto e festeggiato a dovere a Montodine, dove non poteva mancare Filippo Ganna, tra gli eroi del quartetto azzurro.

Grandi prestazioni di rastelli e saccani a san martino del lago spettacolo con i baby Continua la crescita di Luca Rastelli del Team ColpackBallan, che si è imposto nella Zanè-Monte Cengio (Vi), precedendo di 18” Manuele Tarozzi. Classe ’99 e vicecampione del mondo Juniores nel 2017, il cremonese Rastelli passerà professionista con la BardianiCsf-Faizanè, team italiana diretta dal team manager Roberto Reverberi. Bravo anche Federico Saccani, classe 2007 del team Gioca in Bici Oglio Po di Casalmaggiore, che ha centrato il bis stagionale a Covo (Bg) nel 6° Trofeo Nastrotex Cufra Spa, tra gli Esordienti del 2° anno.

Luca Rastelli

Federico Saccani

Quarto il cremasco Federico Giacomo Ogliari, di Credera-Rubbiano (Romanese), nuovo campione ber-

gamasco. Saccani si è poi confermato nel 4° Trofeo Conad, terzo alle spalle del campione italiano Marco Loda e a Ospitaletto Mantovano nel Trofeo Comune di Marcaria e Trofeo Cooperativa San Bartolomeo, vinto dal casalasco su Caresia Edoardo Augusto (CC Forti e Veloci). Ma non è finita, perché Saccani ha brillato anche in pista con Davide Maifredi nella notturna al Velodromo “Attilio Pavesi” di Fiorenzuola d’Arda nel Gran Premio Alu Tecno, dedicato a Esordienti, Allievi e Open che si sono sfidati in gare dell’omnium.

I Giovanissimi si sono dati battaglia nel meeting di San Martino del Lago, patrocinato dal team Gioca in Bici Oglio Po di Casalmaggiore. I vincitori • G1: Giorgio Bocci (Gioca in Bici Oglio Po). Donne: Cristina Remagni Buoli (Gioca in Bici Oglio Po). G2: Tommaso Menga (Vc Cremonese B&P). G3: Giulio Zunica (Sc Mincio-Chiese). G4: Federico Maioli (Sc MincioChiese). Donne: Beatrice Costa (Sc Mincio-Chiese). G5: Mattia Fioretti (Sc Mincio-Chiese). G6: Federico Rezzaghi (Sc. Mincio Chiese). Donne. Irene Ferrari (Tatobike). Domani la ca-

tegoria Giovanissimi sarà protagonista nel 17° Trofeo Comune di Ricengo, manifestazione patrocinata dal Team Serio di Pianengo, con partenza della prima manche alle ore 9.30 in via Sandro Pertini.

La pista di Montichiari chiusa • La casa dei nostri pistard d’oro chiude 4 mesi. Il velodromo di Montichiari, l’unico coperto in Italia, ha bisogno di lavori di miglioramento e dall’autunno non sarà disponibile per l’attività delle Nazionali (che dovranno emigrare verso strutture straniere, come quelle in Svizzera o in Spagna). Vanno messi tutti i sensori del fumo e poi cambia l’illuminazione. Sempre in attesa che si definisca la situazione del futuro impianto di Spresiano (Treviso), un po’ impantanato nelle pratiche burocratiche.


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attico, ascensore, riscaldamento a pavimento, composto da ampia zona giorno, cucina arredata e zona pranzo prospiciente terrazzina, due letto matrimoniali, doppi servizi, lavanderia, dispensa e cantina. € 380.000 comprensivo di due garage. C.E. C 105 kwh/mq.a

al terzo ed ultimo piano con ascensore, appartamento composto da ingresso, ampio soggiorno con balcone, cucina, sala da pranzo, 4 camere da letto, doppi servizi, soffitta e locale bici. Riscaldamento autonomo. € 165.000. C.E. G 345 kwh/mq.a

VIA VILLA GLORI

CENTRALLISSIMO CON TERRAZZA

in contesto signorile, luminoso appartamento al secondo ed ultimo piano con ascensore composto da ingresso, ampio soggiorno, cucina abitabile, tre camere da letto, studio, doppi servizi, lavanderia, mansarda con zona giorno, camera matrimoniale e bagno. Accessoriato da cantina e garage. Prezzo su richiesta. C.E. G 370 kwh/mq.a

inserito in un recente intervento edilizio, signorile appartamento costituito da ampia zona giorno, cucina abitabile, il tutto prospiciente ampia terrazza rivolta ad ovest, studio, tre camere da letto, tripli servizi, lavanderia e ripostigli. Accessoriato da cantina e garage di 30 mq. Ottime finiture. Informazioni in ufficio. C.E. B 29,69 kwh/mq.a

DIREZIONE MILANO A 5 KM DA CREMONA

FronTE VIALE PO

appartamento al 4° ed ultimo piano con ascensore, composto da ingresso, ampio soggiorno prospiciente balconata fronte viale, cucina abitabile, tre camere da letto, doppi servizi, ripostiglio, balconata parte interna, soffitta, cantina e garage. € 220.000. C.E. G 393 kwh/mq.a

SPINADESCO

libera su tre lati, villa in ottime condizioni con piccolo appartamento al piano terra così costituita: al piano terra doppio garage , zona giorno con angolo cottura, una letto e bagno; al primo piano appartamento composto da soggiorno, cucina abitabile arredata, tre camere da letto, bagno, 4 balconi. Giardino circostante su tre lati. € 210.000

su lotto di 4.500 mq. recintato, casa indipendente con fabbricati accessori utilizzabili a vari scopi. € 260.000

Mezzano Chitantolo

su lotto, circostante il fabbricato, completamente piantumato e dotato d'irrigazione automatizzata, villa costituita da piano terreno con locali accessori (studio, locale deposito, lavanderia/ stireria, bagno di servizio, garage/ porticato chiuso) abbinati al primo piano sul quale si sviluppa l'appartamento costituito da: doppio soggiorno, cucina, tre camere da letto, bagno, terrazza. Il tutto ristrutturato mantenendo le caratteristiche, sia nelle strutture che nelle finiture, tipiche dei primi 900. € 250.000


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Il Piccolo Cremona n 31 del 4 settembre 2021 by Il Piccolo Cremona - Issuu