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il piccolo 29 del 18-07-2026

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INVALSI

CASALASCO

Italiano e matematica queste sconosciute per i nostri studenti

Migliaia di euro per una fidanzata che non esiste

Galletti a pagina 6

Articolo a pagina 11

Anno X • n° 29 • SABATO 18 LUGLIO 2026

Periodico • € 0,02 copia omaggio

ISSN 2724-4385

edizione chiusa alle ore 19

Settimanale d’informazione • Non riceve alcun finanziamento pubblico Direttore responsabile: Vanni Raineri • Società editrice: U.P. Uggeri Pubblicità srl • Amministrazione e diffusione: Piazza Fiume 17, Cremona - tel. 0372 20586 • Autorizzazione del Tribunale di Cremona n° 5/2017 del 26/10/2017 Redazione: Piazza Fiume 17, Cremona - tel. 0372 20586 • ilpiccolocremona@gmail.com • Stampa: Tipre Srl - Busto Arsizio ( VA) • Pubblicità: U.P. Uggeri Pubblicità srl • tel. 0372 20586 • info@uggeripubblicita.it

RICERCA

I dati della Cattolica: 207 tra carabinieri e poliziotti ogni 100mila abitanti contro i 663 del Lazio

Raineri a pagina 5

Perché pochi agenti in Lombardia? NICOLA LUCCHI

Sospiro-New York nel segno dell’arte Fornasari a pagina 4

fatemi capire...

Col “fatemi capire” dell’8 gennaio del 2022 non fu difficile predire che il Parlamento, nonostante la crisi politica, non sarebbe saltato fino al 24 settembre dello stesso anno, data in cui sarebbe maturato il diritto alla pensione dei parlamentari di primo mandato. Allo stesso modo, oggi che si ripetono gli appelli alle dimissioni del governo e, da parte di importanti esponenti politici, tra cui Matteo Renzi, a nuove elezioni, possiamo dire che il Parlamento resterà saldo com’è fino al 14 aprile 2027. È quello il giorno in cui scatteranno i 4 anni e 6 mesi requisito minimo perché maturi la pensione per i deputati e senatori di prima nomina, che sono il 43% del totale. Vanni Raineri

CULTURA

Dalla Regione soldi per cinque progetti

INTERVISTA A LAZZARI (BONIFICA NAVAROLO)

UN BACINO ARTIFICIALE CONTRO LA SICCITÀ IN PO Moreschi a pagina 10

Articolo a pagina 17

BASKET

CALCIO

, fermati. Prima di buttare via tutto

La Cremo vuole avere Alla JuVi manca solo una precisa identità la ciliegina sulla torta via Gramsci 13, Cremona 0372 20354 APERTO LA DOMENICA

Volpi a pagina 19

MONDIALI 2026

Everet a pagina 21

BOCCE

Finale Yamal-Messi tra presente e futuro

È stata una Notturna dalle forti emozioni

Varesi a pagina 20

Malfatto a pagina 22

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CRONACa

Sabato 18 Luglio 2026

COMUNE DI CREMONA

CONFRONTO SUL PROGETTO

Il manifesto rimosso in Commissione Vigilanza

Data center di Pozzaglio, riunione il 28 in Provincia

La polemica rimozione da parte del sindaco Andrea Virgilio del manifesto “pro vita” torna argomento di discussione a livello istituzionale. Se ne parlerà infatti lunedì prossim, 20 luglio, alle ore 17.30 all’interno della Commissione di Vigilanza del Comune di Cremona. La riunione si terrà presso la Sala Gruppi Consiliari "Mario Coppetti", al primo piano di Palazzo Comunale, e avrà come unico argomento di discussione, dopo l’approvazione del verbale della precedente seduta del 7 luglio, la “verifica della legittimità procedurale, amministrativa e contrattuale in merito a rimozione manifesto Provita”.

La Provincia di Cremona ha convocato un incontro con gli otto Comuni territorialmente interessati dal progetto di realizzazione del nuovo data center nel Comune di Pozzaglio. L'incontro, in programma martedì 28 luglio alle ore 9.30 presso la Sala Consiliare della Provincia, rappresenta il primo momento di confronto tecnico-istituzionale sul progetto, con la partecipazione dei dirigenti e dei tecnici dei Settori Ambiente e Infrastrutture dell'Ente provinciale. Si tratta del primo progetto di data center previsto sul territorio provinciale cremonese, un tema di particolare attualità che richiede un approfondimento tra le amministrazioni coinvolte.

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Dopo anni altalenanti sull’esito del progetto, negli ultimi tempi si sta concretizzando l’ipotesi di un nuovo polo commerciale nell’area Cardaminopsis, situata a ridosso della rotonda sulla Paullese tra via Picenengo e via Sesto (l’area verde che sulla cartina si trova a nord-ovest di Bossoni Auto). La presentazione del progetto risale al lontano 2001, quando ancora non era stato realizzato il centro Cremona Po, e si pensava che nel frattempo, data anche la realizzazione di ben due centri commerciali nella stessa area, l’intenzione dei promotori fosse sfumata, invece la questione si è riaccesa all’annuncio di una conferenza di servizi che si è tenuta in Regione il 10 giugno, che si è svolta senza che emergessero contrarietà. Nel giro di qualche mese l’iter burocratico dovrebbe concludersi. IL PROGETTO L’area del nuovo polo occuperà 60mila metri quadri, di cui la metà edificabili, per un importo di spesa attorno ai 25 milioni di euro. Fulcro dell’intervento un ipermercato che occuperà oltre 2.500 mq su due livelli, che dovrebbe inaugurare nel 2028. Il nome non è ufficiale, ma pare che l’interesse della catena veneta Tosano non sia sfumato. Nell’ambito del progetto sono pre-

Si concretizza il progetto Cardaminopsis, a poca distanza dal Cremona Po. In arrivo il Tosano?

È sulla Castelleonese il nuovo centro città

viste compensazioni, innanzitutto di tipo viabilistico per un valore di 4 milioni: l’ampliamento di via Picenengo, la sistemazione di via Sesto, opere su via De Berenzani, nuovi percorsi ciclopedonali e una nuova immissione sulla rotatoria della Castelleonese. Non solo: a carico dei proponenti ci sono anche 100mila euro destinati allo

sviluppo e al sostegno delle attività di commercio di prossimità e altri 520mila euro per interventi di riqualificazione, manutenzione e rigenerazione urbana vincolati all'area del Distretto Urbano del commercio. IL COMMERCIO NEL CENTRO Ovviamente le associazioni di categoria (e anche comitati di citta-

dini che vivono sul posto) hanno protestato contro la nuova cannibalizzazione del centro storico, ritenendo non soddisfacenti le opere di compensazione elencate a fronte di un progetto che sposta ulteriormente l’asse del commercio fuori città. L’impressione è che, al di là delle posizioni “obbligate” (l’opposizione grida all’ennesimo impoverimento del centro storico, la maggioranza risponde che non aveva strumenti per opporsi), un po’ tutta la politica sembri accettare la realtà ormai consolidata di un polo attrattivo che per diversi motivi si sposta sempre più dal centro città a un’area periferica che ruota attorno alla grande rotonda della Castelleonese: meno problemi, e spese, per parcheggiare, fresco d’estate e caldo d’inverno, cinema concentrati in un unico spazio, ampia gamma di offerte di ristorazio-

RIQUALIFICAZIO NE

Progetti del Comune di Cremona per aree verdi e viali alberati L’Amministrazione comunale di Cremona ha intrapreso un percorso di riqualificazione ambientale avviando la progettazione di interventi di grande rilevanza all’interno di un’ampia programmazione di rigenerazione urbana: basti pensare, solo per citare qualche esempio, ai giardini Giovanni Paolo II di piazza Roma, a piazza Giovanni XXIII, a piazza Lodi, al parco del Vecchio Passeggio. Di questi alcuni sono già in fase di esecuzione. È in questo contesto che si inseriscono due progetti per migliorare la qualità ambientale, la sicurezza, la resilienza climatica e i servizi ecosistemici del patrimonio vegetale cittadino, e nel contempo, potenziare

le funzioni di connessione ecologica e mitigazione ambientale dei filari e alle aree verdi di pertinenza. Uno riguarda la riqualificazione e valorizzazione delle aree verdi e dei viali alberati in ambito urbano, redatto dall’agronomo Andrea Scandolara, inserito nel Piano Comunale del Verde, per un costo complessivo di 800mila euro, l’altro la riqualificazione dell’area in via Castellalto, intervento ricompreso nel più ampio progetto della Parkway, anch’esso previsto dal Piano Comunale del Verde, predisposto dall’agronomo Gabriele Panena, per un ammontare di 115mila euro. I due progetti sono stati presentati lunedì mattina nel corso di una

conferenza stampa tenutasi a Palazzo Comunale alla quale hanno partecipato il sindaco Andrea Virgilio, l’assessora all’Ambiente Simona Pasquali, l’assessore alle Opere pubbliche Paolo Carletti, affiancati dal dirigente del Settore Verde Pubblico del Comune Emanuele Stoppa e dalla funzionaria Shazime Curo, nonché gli agronomi citati. Da segnalare che il Comune ha candidato il progetto “Verde & Vetrine: un nuovo volto per il centro cittadino” per poter intervenire sui giardini “Giovanni Paolo II” di piazza Roma: il costo complessivo dell’intervento ammonta a 1.689.094 euro, 520mila dei quali chiesti a Regione Lombardia.

ne, risparmio di tempo e spesso risparmio di denaro. Ma confessarlo apertamente a cittadini e commercianti non è facile. D’altra parte l’Iper Tosano e chi per lui rappresenterà una concorrenza per gli altri centri commerciali ben più che per i piccoli negozi del centro, così come il marchio dell’abbigliamento low-cost Primark, che inaugurerà il 28 luglio al Cremona Po, non sarà concorrente dei negozi di abbigliamento del centro ma degli altri grandi marchi globali del fast fashion. LA REALTÀ TOSANO Come detto, è assai probabile che il marchio che vedremo sull’ipermercato sia quello del Tosano. Si tratta di un gruppo nato nel 1970 a Cerea, provincia di Vicenza, e che si è allargato negli anni prima in Veneto, poi nel Mantovano e in altre parti della Lombardia, dove si sta concentrando la sua prossima espansione: i due punti vendita (dei 23 complessivi) aperti nel 2026 sono stati a Brescia e a Cesano Boscone (Milano), e anche i prossimi due ipermercati sono previsti nella cintura milanese, a Vimodrone (ottobre 2026) e a Paullo (febbraio 2027). Il punto di forza del Tosano è rappresentato dalla politica dei prezzi e dal vastissimo assortimento, potendo contare solo nel food su oltre 40mila referenze.


Cronaca

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Sabato 18 Luglio 2026

Da sinistra l'edificio che ospita la collezione permanente di Magazzino Italian Art, Nicola Lucchi in conferenza e ancora lui con i fondatori di Magazzino Italian Art Nancy Olnick e Giorgio Spanu (Foto di Marco Anelli e Rohanna Mertens, Courtesy Magazzino Italian Art) BENEDETTA FORNASARI

In un momento di forte tensione e instabilità internazionale, in cui le relazioni tra l’Italia e gli Stati Uniti oscillano in modo precario e segnano fratture da sanare, il recente anniversario dei 250 anni dalla Dichiarazione d’Indipendenza americana, festeggiata il 4 luglio, ci porta a riflettere sul dialogo socio-culturale tra il “nuovo mondo” e il “Bel Paese”. Nicola Lucchi, classe 1981, originario di Sospiro in provincia di Cremona, si è trasferito negli Usa diciassette anni fa. Dopo un dottorato in italianistica alla New York University e anni di docenza accademica, da febbraio 2026 ricopre l’incarico di direttore del Magazzino Italian Art, l’unico museo d’arte italiana del dopoguerra e contemporanea presente negli Stati Uniti. Con lui abbiamo esplorato questo storico e vivo legame bilaterale. Dall’insegnamento universitario alla direzione museale. Ci racconta la sua storia e l’identità del Magazzino Italian Art? «Dopo il dottorato ho insegnato al Dickinson College in Pennsylvania e all’università pubblica newyorkese Cuny. Durante la pandemia sono passato alla direzione del Center for Italian Modern Art e, da sei mesi sono direttore di Ma-

Originario di Sospiro, 45 anni, vive da 17 negli Stati Uniti, dove è stato docente accademico e da qualche mese dirige il Magazzino Italian Art nella Hudson Valley

Nicola Lucchi, un tocco d’Italia a New York nel segno dell’arte

gazzino Italian Art, fondato nel 2017 dai coniugi Nancy Olnick e Giorgio Spanu nella suggestiva Hudson Valley. È una fondazione no-profit dedicata all’Arte Povera, l’ultima grande avanguardia italiana teorizzata da Germano Celant, che include artisti del calibro di Alighiero Boetti, Michelangelo Pistoletto e Mario Merz. Nei nostri due padiglioni, immersi in quattro ettari di verde a 50 chilometri da New York, ospitiamo la collezione permanente e mostre temporanee di artisti storici, tra cui recentemente anche il cremonese Piero Manzoni, nato a Soncino». Come si differenzia la gestione culturale americana e quale rapporto avete instaurato con la comunità locale? «Rispetto all’Italia, dove i musei

sono prevalentemente statali, negli Stati Uniti dominano le fondazioni private e pubbliche sostenute da un forte mecenatismo, il che garantisce una gestione molto dinamica. Il museo che dirigo accoglie circa 17mila visitatori l’anno e sorge in un’area dal profondo valore storico e artistico che già nell’Ottocento ospitava importanti colonie di pittori paesaggisti. Oggi proseguiamo questa felice traiettoria culturale offrendo un’esperienza concepita come un’opera d’arte totale per mente, occhi e palato. Il museo ospita infatti un ristorante e un orto interno che produce ortaggi e verdure tipiche italiane a chilometro zero, ricreando quel calore e quell’accoglienza che spero rappresentino al meglio l’ospitalità del nostro Paese. Que-

sto legame profondo con il territorio si esprime anche nei programmi didattici per le scuole locali: collaboriamo attivamente con il Consolato d’Italia applicando la metodologia Clil (Content and Language Integrated Learning) per insegnare la nostra lingua attraverso la storia dell’arte, offrendo così alla comunità un laboratorio culturale vivo e integrato». Nei 250 anni dell’Indipendenza americana, quali sono i fili storici invisibili ma concreti che uniscono l’Italia a questa ricorrenza? «L’Italia è stata una “categoria dello spirito” per gli Usa prima ancora di costituirsi come Stato. Penso al toscano Filippo Mazzei, che ispirò l’idea di uguaglianza dei diritti a Thomas Jefferson, o a Lorenzo Da Ponte, primo docente di ita-

liano alla Columbia. Sul piano architettonico, lo stile palladiano ha plasmato la Casa Bianca e il Campidoglio come modello di ordine e virtù civica. Questa fascinazione per l’ordine classico, il Rinascimento e modelli di virtù romana basti pensare al mito di Cincinnato o alla struttura delle biblioteche universitarie ispirate al Pantheon - dimostra un dialogo intellettuale ininterrotto dal Settecento a oggi». Di fronte alle attuali tensioni internazionali, come si riflette questa complessa fase di transizione sul legame transatlantico? «Le tensioni odierne derivano da una transizione interna agli Stati Uniti, passati dal bipolarismo della Guerra fredda a un ordine multipolare molto più frammentato. Questo cambiamento ha generato insicurezza sul ruolo americano nel mondo e l’Europa si ritrova a essere il bersaglio di queste contraddizioni interne, venendo accusata ora di dipendere troppo dagli Usa, ora di non allinearsi rapidamente alle loro priorità. È una fase di assestamento complessa e aspra sul piano della retorica politica, ma sono convinto che i profondi e storici legami economici, politici e culturali che uniscono le due sponde dell’Atlantico sapranno superare questo momento di frizione».

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Cronaca

Sabato 18 Luglio 2026

VANNI RAINERI

Un tempo a sollevare questioni del genere era la Lega, che da qualche tempo è in tutt’altre faccende affaccendata. E così sottolineare l’infelice trattamento riservato alla Lombardia tocca soprattutto agli esponenti del centrosinistra, in polemica con le scelte del governo, accusato di “seminare” giustizialismo e “razzolare” penuria di forze dell’ordine. Dalle nostre parti ha iniziato lo scorso fine settimana il consigliere regionale Matteo Piloni, che ha diffuso un post in cui pubblica una ricerca in base alla quale la nostra Regione è quella che può “vantare” il minor numero tra carabinieri e poliziotti di tutta Italia, ovviamente in base alla popolazione. Poche ore dopo è arrivata la notizia dell’omicidio del ragazzo 19enne a Crema, commentata dal sindaco cremasco Fabio Bergamaschi, anche lui in quota Pd. “Sarebbe sbagliato - ha commentato a caldo il primo cittadino - fingere che la sicurezza non sia una preoccupazione reale dei cittadini. Anzi, che non sia un problema reale: lo è e va affrontato con grande decisione dallo Stato… Da molto tempo il Comune di Crema, nelle sedi istituzionali competenti, ha rappresentato con chiarezza la necessità di rafforzare il presidio del territorio e le capacità investigative delle forze dell’ordine… Per questo ribadiamo la necessità di un incremento delle risorse a disposizione delle forze dell’ordine, una richiesta che avevo già formalmente indirizzato al Governo, al Ministero degli Interni, negli scorsi mesi”. Subito dopo Matteo Piloni ha condiviso le parole di Bergamaschi, ricordando come “l’annuncio del Governo di destinare solo 180 agenti di polizia in Lombardia fosse del tutto sproporzionato e insufficiente rispetto alle necessità di sicurezza delle nostre città e dei

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LA RICERCA DELLA CATTOLICA

Perché in Lombardia meno carabinieri e poliziotti?

nostri territori”. Una valutazione, aggiunge Piloni, condivisa anche dal presidente della Regione Lombardia. La sicurezza, ha concluso, non è né di destra né di sinistra. In effetti Attilio Fontana, e con lui altri presidenti delle regioni del Nord, hanno espresso il loro disappunto per le istanze non ascoltate dei loro territori. Su 3.000 nuovi agenti solo 180 vengono mandati in Lombardia, solo il 6%, mentre è noto come la Lombardia ospiti il 17% della popolazione italiana. E tutto questo si inserisce in una situazione già di per sé critica.

Avere il numero di poliziotti ridotto all’osso comporta non solo una minore presenza sul territorio, ma anche difficoltà di controllo sul rispetto dei provvedimenti. LA RICERCA Ma da dove arrivano questi dati? Da una ricerca sulla distribuzione delle forze dell’ordine sul territorio nazionale fatta recentemente dall’Osservatorio sui Conti Pubblici Italiani dell’Università Cattolica del Sacro Cuore. La tabella sopra raccoglie i principali dati raccolti. La ricerca evidenzia in primis

come l’Italia sia al 7°posto in Europa per numero di agenti ogni 100mila abitanti, al 30% sopra la media. Il totale c’è, è la distribuzione che non torna. Questa infatti è tutt’altro che uniforme, come vediamo anche dalla cartina (a destra) che riassume il numero di poliziotti e carabinieri ogni 100mila abitanti: è esclusa la Guardia di Finanza e coerentemente sono esclusi i reati collegati quali truffe, frodi informatiche e riciclaggio di denaro. La Lombardia ha la presenza più bassa in totale, con poco più di 200 agenti, men-

tre al contrario il Lazio ne ha più di 660. Come mai una tale differenza? Si potrebbe pensare che in Lombardia il tasso di criminalità sia più basso e quindi serva meno presenza dello Stato. Eh no, non risulta proprio: come si vede sempre in tabella, per numero di denunce Lazio e Lombardia sono ai vertici. L’ultima colonna riassume la situazione mettendo in rapporto il numero di forze dell’ordine con la criminalità, e qui emerge tutta l’anomalia, con la Lombardia che ha un indice di 0,11 contro lo 0,59 del Molise. Non molto meglio va a Emilia Romagna, Veneto (entrambe a 0,13), Toscana (0,15) e Piemonte (0,18). Da sottolineare che nella seconda colonna (denunce corrette) si è cercato di ovviare al fenomeno della scarsità di denunce in certe aree utilizzando sondaggi di vittimizzazione Istat. IL FATTORE ECONOMICO Come noto, le retribuzioni sono uniformi, regolate da contratti nazionali che non prevedono adeguamenti al costo della vita. Ne consegue che un agente che opera a Milano ha un potere d’acquisto molto inferiore a uno che opera a Potenza. E va considerato che gli agenti in graduatoria possono esprimere una preferenza per la sede di assegnazione. Da qui la preferenza spesso espressa a favore di piccoli centri del Sud, da dove tra l’altro proviene una buona fetta degli agenti. Risulta, commenta la ricerca, che “buona parte degli agenti, maturati i requisiti di servizio fuori regione, richieda il trasferimento verso le regioni d’origine e le meno costose, lasciando le zone a rischio di sicurezza (le più costose) con un deficit di agenti rispetto alle esigenze”. Concludendo, l’impressione è che l’allocazione degli agenti non segua una domanda di sicurezza, ma incentivi salariali reali.

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Cronaca

6 ENRICO GALLETTI

È un appuntamento fisso, quasi un “termometro” che ogni anno dà il polso del grado di preparazione degli studenti. I dati Invalsi raccontano in qualche modo anche il livello del sistema scolastico del nostro Paese, e con esso dei docenti che quel sistema lo incarnano ogni giorno. DEFICIT IN MATEMATICA Alle scuole elementari – questo il dato che maggiormente spicca nella rilevazione di quest’anno gli studenti italiani hanno grandi difficoltà in matematica: chi raggiunge almeno il livello base diminuisce, rispetto alla passata rilevazione Invalsi, di circa 3 punti percentuali sia in seconda che in quinta elementare e sono poco più del 60%. Dunque quasi il 40% non raggiunge il livello minimo di competenze e rispetto al 2019, ovvero rispetto a prima del Covid, c’è un calo nei risultati medi di circa l'8-10% (erano oltre il 70%). DISPERSIONE SCOLASTICA Questo il titolo e, in qualche modo, anche il dato più preoccupante del report, che tuttavia porta con sé anche buone notizie: la principale è quella che ha a che vedere con la dispersione scolastica, ovvero l’abbandono precoce degli studi. Nel 2025 si è attestato all'8,2% e, secondo le stime Invalsi, potrebbe scendere al 7,3% nel 2026. Si conferma così, con ampio anticipo, il superamento del traguardo del 9% fissato dall’Unione Europea per il 2030, consolidando un risultato di rilievo per il sistema educativo italiano. A diminuire è anche la dispersione scolastica implicita che riguarda gli studenti e le studentesse che, pur portando a termine il proprio percorso di istruzione, non raggiungono

Sabato 18 Luglio 2026

IL RAPPORTO INVALSI

I bambini bocciati in matematica L’italiano migliora solo alle superiori l'ipotesi è che dopo quello choc il livello si sia assestato ma non ai parametri precedenti», dice il presidente di Invalsi, Roberto Ricci.

livelli adeguati negli apprendimenti di base: la quota di studenti e studentesse in questa condizione registra una diminuzione significativa (erano l'8,7% nel 2025 sono il 6,3% nel 2026) e, nello stesso tempo, cresce il numero degli allievi e delle allieve che consegue risultati elevati, i cosiddetti eccellenti, che passano dal 12,3% del 2025 al 13,1% del 2026. Questo il dato che, nella giornata di giovedì (quella in cui sono stati diffusi i dati), ha portato con sé anche parecchi commenti politici. A cominciare dal ministro dell’istruzione e del merito Giuseppe Valditara: «Sono oltre 520 mila ragazzi recuperati dal 2022 ad oggi, l’Italia si colloca tra i paesi più virtuo-

si e supera Olanda, Estonia, e la Germania che è in costante peggioramento per abbandono scolastico. Sono 520mila ragazzi tolti dalla strada, dal divano, che hanno un futuro, sono sottratti al lavoro nero e alla criminalità», spiega il ministro, che invece stigmatizza la situazione che si registra a Prato: «Mi è stato detto che in alcuni istituti il 70% di studenti cinesi non va a scuola, bisogna intervenire». A commentare i dati, anche la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni: «Funzionano gli strumenti che abbiamo costruito: docente tutor, Agenda Sud, Piano Estate, Decreto Caivano, investimenti su digitale e Stem. Il Sud recupera terreno, i divari si riducono.

Restano fragilità alle elementari, in Italia come all'estero. È esattamente ciò a cui rispondono le nuove Indicazioni nazionali: più lettura, grammatica e sintassi, rivoluzione della matematica, carta e penna dove serve. Il lavoro non è finito. Ma la direzione è quella giusta. A chi ha pensato di lasciare e non l'ha fatto: siete voi la notizia più bella di oggi». I LIVELLI PRE COVID Va detto però che un peso specifico enorme, nel rapporto Invalsi, è il continuo mancato recupero delle competenze scolastiche dopo il Covid, i cui segni sono ancora evidenti. «Non abbiamo una risposta su come mai siamo lontani dai risultati precovid:

ITALIANO E MATURANDI A migliorare, soprattutto in italiano (a proposito del vecchio e “caro” tema che vedrebbe i maturandi portare con sé delle difficoltà nella lettura e nella comprensione del testo) sono proprio gli studenti dell’ultimo anno delle superiori. La percentuale di chi raggiunge almeno il livello obiettivo passa, infatti, dal 52% del 2025 al 54%, in terza media la quota nazionale di chi raggiunge almeno il livello base scende dal 59% al 57%, e alle elementari, soprattutto in seconda, c'è un calo importante, tanto che il ministro suggerisce «più grammatica e meno tablet», mentre Invalsi ripone fiducia nei nuovi programmi scolastici. INGLESE E DIGITALE Bene i risultati di inglese, dove gli studenti italiani risultano sempre più preparati: il 63% di loro raggiunge il livello previsto dal Qcer B2/B1+ (55% nel 2025) in reading (lettura) e il 48% in listening (ascolto, 44% nel 2025). Risultati eccellenti anche nelle competenze digitali: forse il dato maggiormente prevedibile, ma pur sempre incoraggiante.

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Cronaca

Sabato 18 Luglio 2026

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SICUREZZA

Comunicati i dati dell’attività delle varie articolazioni della Questura. Quasi 5.000 le persone controllate, 490 con precedenti Nello scorso mese di giugno, la Polizia di Stato della provincia di Cremona ha proseguito ed intensificato le attività di prevenzione e controllo del territorio. L'attività svolta dalle articolazioni della Questura (Volanti, Squadra Mobile, Ufficio Immigrazione, Divisione Anticrimine e Digos), dal Commissariato di Crema e dalle Specialità della Polizia di Stato (Polizia Stradale, Polizia Ferroviaria e Polizia Postale) ha consentito di garantire una presenza costante e ramificata su tutto il territorio provinciale attraverso servizi di vigilanza, posti di controllo e dispositivi investigativi mirati, predisposti sia nei centri urbani sia nelle aree maggiormente interessate da fenomeni di degrado e criminalità. Nel periodo di riferimento sono state identificate 4684 persone, di cui 1203 stranieri e 490 con precedenti perlopiù per reati contro la persona, contro il patrimonio e in materia di sostanze stupefacenti e sono stati sottoposti a controllo 1975 veicoli a conferma dell'intensa attività svolta quotidianamente dagli operatori della Polizia. In tale ambito, gli Uffici della Questura hanno, in particolare, tratto in arresto 8 soggetti per reati contro la persona, il patrimonio e in materia di sostanze stupefacenti. Sono stati altresì denunciati in stato di libertà 78 soggetti, a vario titolo. Per quanto riguarda le Specialità della Polizia di Stato di Cremona, nell’ambito delle specifiche competenze per materia, sono state complessivamente denunciate in stato di libertà 23 persone, di cui 11 dalla Sezione Operativa Sicurezza Cibernetica della Polizia Postale e12 dalla Polizia Stradale. Analizzando singolarmente l’attività di ciascuno ufficio della Polizia di Stato di Cremona, particolar-

L’intensa azione di giugno della Polizia di Stato

mente rilevante è stato l’impegno della Divisione Anticrimine che ha consentito al Questore di adottare 48 misure di prevenzione nei confronti di altrettante persone ritenute pericolose per l’ordine e la sicurezza pubblica. Tra le diverse tipologie di misure di prevenzione con finalità cautelare e dissuasiva, sono stati emessi 11 “Fogli di Via” nei confronti di persone che non avevano un legame con il territorio dove sono stati sorpresi a delinquere. Sono stati altresì adottati 22 “Avvisi Orali” nei confronti di soggetti ritenuti pericolosi per l’ordine e la sicurezza pubblica, abitualmente dediti a traffici delittuosi. È stata adottata 1 “Sorveglianza Speciale” nei confronti di un ses-

santenne italiano gravato da numerosi precedenti penali, resosi autore di gravi episodi di violenza in ambito familiare e socio relazionale; con tale misura il soggetto sarà sotto stretto controllo delle forze di polizia e dovrà rispettare tutte le prescrizioni imposte con il “decreto di Sorveglianza” emesso dalla competente Autorità Giudiziaria su proposta del Questore di Cremona. Sono stati altresì adottati 19 “Ordini di allontanamento” dalle “aree del territorio comunale sottoposte a particolare tutela”, quali il Parco Rita Levi Montalcini, Piazza Roma, Piazza Marconi, Piazza Stradivari, via Ippocastani e via dei Mille, di cui 10 per la violazione in materia di decoro urbano e 9 per ubria-

chezza. Alcuni di tali “ordini di allontanamento” sono stati propedeutici, anche a seguito di recidiva, per l’adozione da parte del Questore di 3 Daspo urbano. Sono stati altresì adottati, sempre dal Questore di Cremona, altri 2 Daspo Willy. Per quanto riguarda le attività di contrasto e prevenzione delle violenze di genere, sono stati adottati dal Questore di Cremona anche 10 “Ammonimenti” nei confronti di persone (tutti uomini) responsabili di condotte aggressive o violente in ambito familiare o relazionale. Particolarmente intensa è stata anche l’attività investigativa della Squadra Mobile di Cremona focalizzata perlopiù al contrasto dei reati contro la persona, il patrimonio e lo spaccio di sostanze stupefacenti. Le indagini svolte hanno consentito di arrestare, a seguito di mirati servizi di osservazione e monitoraggio, 2 persone, rispettivamente di 23 e 53 anni, per detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio e di denunciare in stato di libertà altre 20 persone ritenute, a vario titolo, responsabili dei reati di maltrattamenti in famiglia, lesioni personali, truffa, furto e ricettazione, spaccio di sostanze stupefacenti, resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale. Nell’ambito delle citate attività sono stati sequestrati 2530 grammi di marijuana, 835 grammi di

hashish, 103 grammi di anfetamina, 3 bilancini di precisione, vario materiale da confezionamento (tra cui buste per il sottovuoto e pellicola), una katana, un machete ed un pugnale, nonché circa 11.000 euro in contanti. Significativa è stata l’attività della Squadra Mobile di Cremona soprattutto nel contrasto ai reati contro la persona: personale della Polizia di Stato altamente specializzato ha dovuto gestire 20 episodi di “Codice Rosso” (per reati di maltrattamenti in famiglia, atti persecutori e violenza sessuale) e, in tale ambito, sono state eseguite 2 misure cautelari del “Divieto di Avvicinamento” alla persona offesa e ai luoghi dalla stessa frequentati con applicazione del braccialetto elettronico. Incisiva è stata anche l’attività dell’Ufficio Immigrazione: sono stati eseguiti 3 accompagnamenti immediati alla frontiera e 6 espulsioni con contestuale accompagnamento presso i Centri di Permanenza per il Rimpatrio. Sono poi proseguiti i controlli degli esercizi pubblici, adottando 6 provvedimenti di sospensione delle licenze che hanno riguardato 2 locali di pubblico spettacolo, 1 minimarket e 3 bar.


Cronaca

8 ELETTRICO

In provincia 29 colonnine presso gli uffici postali

Con l’arrivo dell’estate e l’aumento degli spostamenti verso borghi e località di villeggiatura, Poste Italiane rafforza il proprio contributo alla mobilità sostenibile grazie alle colonnine elettriche già allacciate in provincia nell’ambito del Progetto Polis. L’iniziativa offre un servizio concreto a cittadini, visitatori e turisti che scelgono mezzi elettrici, rendendo più semplici gli spostamenti anche nei piccoli centri e nelle aree interne. Le infrastrutture, installate in prossimità delle sedi postali o in spazi pubblici individuati con le amministrazioni locali, rafforzano il ruolo dell’ufficio postale come presidio di prossimità e punto di riferimento per le comunità. Nel periodo estivo, la presenza di punti di ricarica assume un valore ancora più rilevante: consente di programmare viaggi e soste in modo più semplice, favorisce un modo di viaggiare attento all’ambiente e offre ai Comuni coinvolti un ulteriore servizio senza oneri per le amministrazioni, a beneficio sia dei residenti sia di chi visita il territorio. In provincia di Cremona sono state allacciate 29 colonnine, distribuite in diversi Comuni e collocate in prevalenza nei pressi degli uffici postali.

Sabato 18 Luglio 2026

ECONOMIA

L’Europa è chiamata a scelte importanti. Il piano del Commissario Ue per l’energia e l’industria auto in crisi FEDERICO PANI

Se proprio vogliamo trovare un pregio all’amministrazione di Donald Trump, è quello di aver riportato in auge la parola “erratico”. Certo, fuor di battuta, la continua incertezza che contraddistingue la gestione della guerra e delle innumerevoli tregue tra Stati Uniti e Iran ha reso ancora più evidente un problema dell’Europa: la questione dell’indipendenza energetica. L’ELETTRORIVOLUZIONE EUROPEA In un articolo sulla Stampa, il Commissario Ue per l’Energia e l’Edilizia abitativa, Dan Jørgensen, fa notare che la libertà, in Europa, non può prescindere dall’indipendenza sotto il profilo energetico. Jørgensen, però, non si limita a segnalare il problema, ma introduce anche qualche nota ottimistica. Innanzitutto, oggi in Europa è in atto quella che chiama “elettrorivoluzione”, ossia il ricorso all’energia elettrica per scaldarsi e spostarsi: mezzo milione di auto elettriche immatricolate in Europa nel primo trimestre e l’adozione di 400mila pompe di calore in Francia, Germania e Polonia nello stesso arco di tempo. Ciò si spiega anche coi conti che le famiglie fanno a fine anno: combinando il risparmio ascrivibile alla mobilità e al riscaldamento elettrico si arriva a una cifra tra i 1.700 e i 3.000 euro l’anno. INVESTIMENTI E RISPARMI D’accordo: ma l’energia elettrica va comunque prodotta. Arriviamo allora allo snodo davvero strategico per Jørgensen: il ricorso, da un lato, alle energie rinnovabili quali l’eolico e il fotovoltai-

Opportunità e paradossi dell’elettrorivoluzione

di elettrificazione per l’Europa”.

La rivoluzione energetica è in arrivo: nell’immagine un intervento sulla rete elettrica con l’interramento di cavi co; dall’altro, all’energia nucleare. Ma oltre che prodotta, l’energia va anche trasportata, sicché si rende necessario un cospicuo investimento - Jørgensen parla di circa 1.200 miliardi di euro - per lo stoccaggio e la distribuzione. La chiave per questo passaggio impegnativo è la concertazione comunitaria delle operazioni: unita, l’Europa può trovare le risorse per farlo. Quello che gli economisti chiamano il “moltiplicatore”, cioè il rendimento per ogni unità di investimento, corrisponderebbe addirittura al doppio: due euro di ritorno per ogni euro investito. PIANO DI ELETTRIFICAZIONE PER L’EUROPA L’elettrificazione della società

è intuitivamente un’operazione non semplice. Jørgensen lo conferma e ritiene che in settori cruciali, quali l’industria, l’edilizia e i trasporti, sia necessario un intervento pubblico. Come scrive, “le soluzioni non mancano: forni elettrici nelle fabbriche, veicoli elettrici e stazioni di ricarica nelle strade, contatori intelligenti, pannelli solari e pompe di calore nelle case. Ecco la fotografia di un’Europa elettrificata, da cui nessuno deve essere tagliato fuori”. Queste ultime parole alludono a un impegno preciso: fare in modo che l’elettrorivoluzione raggiunga anche i cittadini europei con scarse possibilità economiche. In ragione di tutto ciò, Jørgensen presenterà “un piano

UN PARADOSSO DELLA TRANSIZIONE Tutto perfetto? Non proprio, e per trovare qualche problema non da poco restiamo sulla Stampa: Vincenzo Borgomeo scrive che “una legge pensata per salvare l’industria automobilistica la sta strangolando”. L’Unione europea, infatti, multa i costruttori che superano i tetti di emissione calcolati sulle flotte di auto vendute, così da spingere (nelle intenzioni) verso l’elettrico. Quei costi, però, ricadono sui prezzi delle automobili; mentre la riscossione dei crediti ambientali (chi sfora li deve comprare da chi produce solo elettrico) va a tutto vantaggio delle casse di Tesla e delle aziende cinesi, rafforzandone ulteriormente la competitività. Risultato: le case automobilistiche europee vengono messe in difficoltà mentre le auto più inquinanti restano in circolazione. “Perché è più facile multare chi fabbrica una macchina nuova che obbligare qualcuno a rottamare un bidone”, scrive Borgomeo. L’Europa dovrà pure liberarsi dalla dipendenza dalle energie fossili; ma senza liberarsi, al contempo, di alcune sue industrie chiave, come l’automobilistica e chissà cos’altro.


Rubrica

Sabato 18 Luglio 2026

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18 Luglio 1936: parte la sollevazione militare contro il governo del Fronte Popolare

Arriva Franco: la Spagna nel sangue

nalista delle forze armate comincia il 17 luglio in Marocco, a Melilla. Il generale Manuel Quintero Romerales è costretto a rassegnare le dimissioni come comandante della guarnigione di Melilla davanti alla minaccia di armi da fuoco che gli vengono puntate contro. Pochi giorni dopo è comunque assassinato. Il 18 luglio comincia l’insurrezione.

PAOLO A. DOSSENA

Il preambolo all’ammutinamento dei militari in Spagna va cercato a Roma e a Londra. Il primo luglio, a Roma, sono firmati contratti per la fornitura di 43 aerei da guerra e da trasporto e di 220 tonnellate di bombe ai ribelli spagnoli. Si ritiene che l’uomo dietro ai contratti fosse il facoltoso industriale Juan March, un ex contrabbandiere di tabacco. Intanto, a Londra, i ribelli spagnoli si rivolgono all’editore cattolico Douglas Jerrold, chiedendogli il noleggio di un aereo che potesse volare alle Canarie e trasportare il generale Francisco Franco in Marocco, dove l’alto ufficiale avrebbe preso il comando delle truppe ribelli. “BIONDE PLATINO” I ribelli chiedono che l’aereo porti in volo alle Canarie anche delle “bionde platino” inglesi, in modo che il viaggio sembri un fatto turistico. Jerrold telefona quindi al capitano Cecil Bebb, un brillante ex pilota della Raf, i cui passeggeri includeranno l’ex maggiore Hugh Pollard, sua figlia Diana e un’amica di Diana, Dorothy. Le autorità britanniche non sono coinvolte nell’operazione ma ne sono al corrente. L’OMICIDIO SOTELO Il 12 luglio, il politico galiziano conservatore e monarchico José Calvo Sotelo, deputato per la provincia di Orense, pronuncia un discorso alle Camere di Madrid. Denuncia al governo del Fronte Popolare delle sinistre di Casares Quiroga l’estremo disordine in cui è caduta la Spagna. Subito dopo il discorso, il 13 luglio, Sotelo è rapito e quindi assassinato. Questa è la vera causa scatenante della guerra civile (anche se i ribelli stavano già procurandosi aerei a Roma e a Londra per trasferire il generale Franco in Marocco e

TETUÁN, 19 LUGLIO Quel giorno Cecil Bebb atterra a Tetuán (Marocco) con il generale Franco, che il giorno prima ha firmato la dichiarazione per l’instaurazione della legge marziale. 20 LUGLIO Quando la rivolta comincia, Franco Lo striscione “No pasaràn”, celebre vorrebbe assumerne il comando, ma slogan antifascista, a Madrid ha vari concorrenti. Il principale è il gepoi per trasportare le truppe ribelli dal nerale Sanjurjo, che cerca di rientrare Marocco alla Spagna). Calvo Sotelo è in Spagna dall’esilio in Portogallo. Ma assassinato dalla polizia per decapitaquesti carica sull’aereo troppe uniforre l’opposizione, infatti l’assassinato è mi e bagagli, ed è probabilmente per il capo dello schieramento di destra, questo che il velivolo precipita al dementre Gil Robles, altro leader dell’alcollo, causando la morte di Sanjuro, leanza conservatrice, avrebbe dovuto che brucia vivo. Altri concorrenti di miessere ucciso a sua volta. L’omicidio di nor rilievo, i generali Fanjul e Goded, Calvo Sotelo è un crimine senza falliscono le proprie insurrezioni precedenti, l’unico esempio, locali a Madrid e Barcelona: nella storia dell’Occidente, in sono catturati e giustiziati. Il cui il capo dell’opposizione capo della rivolta sarà FranDECISIVO 6 GIORNI parlamentare è ucciso dalla PRIMA L’OMICIDIO co. polizia governativa (l’omici- DI CALVO SOTELO dio di Giacomo Matteotti in FARINACCI Italia è altrettanto impressioIl ras di Cremona Roberto Farinante, ma quel socialista non era nacci va in Spagna a vedere cosa il capo dell’opposizione e fu assassisuccede e scrive al Duce: “Qui, nessunato da una banda di squadristi in cano è animato dal desiderio di far finire micia nera e non dalla polizia). questa carneficina. La popolazione si è già assuefatta a questo clima sanguiGRAN CANARIA, 14 LUGLIO nario. E raccontano con la massima Intanto Cecil Bebb e “le bionde platino” indifferenza di aver avuto fucilato un atterrano a Gran Canaria. fratello, un figlio, il marito ecc. A dirti la verità qui la barbarie rossa e nazionale MELILLA, 17-18 LUGLIO si equivalgono. È una gara al massaL’ammutinamento della fazione naziocro che diventa quasi uno sport.”

Lo scatto della settimana

to è la Lo so, la state vedendo ovunque: per ques 2007. nel tata foto della settimana, anche se fu scat finaDomani sera Messi e Yamal si sfideranno nella a? allor o dett le del Mondiale di calcio. Chi l’avrebbe

12/7

«Ma perché l’Italia deve aumentare le armi? A chi dobbiamo sparare?» Spero proprio a nessuno, Pericle. L’acquisto di armi serve per garantire la difesa di un ordine costituito. Diciamo che è un deterrente per chi avesse cattive intenzioni «Ma sento persone dire che sarebbe meglio spendere soldi nella sanità piuttosto che in armi» Non solo per la sanità, ma anche per istruzione, pensioni, stipendi, condizioni delle strade, eccetera. Una spesa non esclude l’altra, si tratta solo di mettere paletti «Quali paletti?» Ad esempio uno Stato deve chiedersi quanto serva per garantire la propria difesa. Ovvio che far parte di un’alleanza come la Nato o di un’Unione Europea che consente di unire gli sforzi permetta di ottenere grandi vantaggi «Ma perché oggi se ne parla tanto?» Il punto è che la Nato è da sempre finanziata per le sue ingenti spese dagli Usa, che però, per bocca di Trump (ma in realtà ci avevano ammonito anche i suoi predecessori), non intende più sobbarcarsele, e chiede che la partecipazione degli altri Paesi dell’alleanza sia più rilevante «È giusto così?» Chiariamo: gli Usa non hanno avuto solo più spese, ma pure grandi vantaggi dalla posizione di leader della Nato. Però ci sta che, soprattutto oggi che i fronti caldi si sono spostati in altre parti del pianeta, lo sforzo sia condiviso «Ma i politici italiani non vogliono» Certo. Il problema vero è far digerire agli italiani una necessità che fino a 80 anni fa nessuno metteva in discussione, ma dopo quasi un secolo di pace la difesa sembra un’esigenza lontana, ormai superflua. Tutti sanno che l’Italia dovrà spendere di più (non per comprare più armi ma per aumentare la percentuale di spesa nella Nato), e così la minoranza ne approfitta imputando la scelta alla maggioranza, che dal canto suo non è in grado di spiegare agli italiani che difendersi resta importante «Ma se siamo più armati non è che le armi le useremo?» In un certo senso è la teoria di tanti, a partire dal professor Alessandro Barbero, che ricorda l’escalation della prima guerra mondiale, quando il timore del vicino fece sì che ognuno cercasse di armarsi di più per non restare sguarnito, fino ad arrivare alla guerra. D’altro canto affermare che le armi non andrebbero mai acquistate significa che non dovremmo armare carabinieri e poliziotti. Se ciò accadesse, certamente loro non potrebbero sparare, ma credo che andremmo incontro a qualche problemino. Si tratta di avere equilibrio, garantendo la sicurezza senza alimentare tensioni internazionali. Buonanotte Pericle «Buonanotte» Vanni Raineri

Mario Roggero La sentenza ha spaccato il Paese, tra la sinistra che distingue tra legittima difesa e vendetta e la destra che insegue Vannacci nel porre su un diverso piano chi delinque e chi difende la propria famiglia e il patrimonio. Sta di fatto che il gioielliere cuneese, che nel 2021 aveva inseguito i ladri uccidendone due e ferendone un terzo, si è visto confermare la condanna a 14 anni e 9 mesi di carcere, oltre al risarcimento di una provvisionale ai familiari dei rapinatori uccisi di 780mila euro.

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CASALMAGGIORE

10 BONIFICA

Sabato 18 Luglio 2026

IN BREVE

Intervista al direttore generale del Navarolo Lazzari: «Attivata a Isola Pescaroli una soluzione di emergenza»

Siccità record ma stavolta siamo pronti GUIDO MORESCHI

A dispetto dei temporali dei giorni scorsi e di nuovi rovesci attesi nel weekend l’estate del 2026 sarà ricordata come una delle più calde e secche di sempre. È vero che siamo solo nella seconda decade di luglio, ma il basso livello dei fiumi certifica la siccità che ha messo in forte pericolo anche le coltivazioni. Per approfondire l’argomento e fare il punto della situazione interpelliamo il casalasco Giampietro Lazzari, direttore generale del Consorzio di Bonifica Navarolo: «Siamo di fronte a un livello estremamente basso del Po e dell’Oglio che hanno raggiunto i valori del 2022, almeno nella nostra zona. Questa situazione critica ha richiesto di attivare a Isola Pescaroli una soluzione di emergenza, creando un bacino artificiale e attingendo l’acqua dal Po». Possiamo, dunque, parlare di anno-record? «Sì, il 2026 può dirsi già un anno-record per quanto riguarda le portate e il livello dei fiumi, la temperatura esterna e il livello estremamente basso dei laghi che si sono gradualmente svuotati nel corso dell’ultimo mese». Quali danni alle colture ha provocato la siccità? «Nel nostro comprensorio non ci sono stati danni dovuti alla mancanza di risorse idriche perché il consorzio è sempre riuscito a garantire la possibilità di irrigazione con l’impianto di Casal-

In alto la situazione di emergenza adottata a Isola Pescaroli Sotto il livello basso del Po al Lido di Casalmaggiore maggiore sul Po e di Calvatone sull’Oglio e con l’impianto di emergenza di Isola Pescaroli che è più performante del 2022 grazie all’esperienza fatta allora. Quindi nessuno è rimasto senz’acqua. Chiaramente qualche danno alle colture, per via delle altissime temperature, può esserci stato, ma non per

le risorse irrigue». Può approfondire gli interventi messi in atto dal Consorzio? «Sull’impianto di Isola Pescaroli già dalla fine di giugno si è immaginato che potesse succedere quello che era accaduto nel 2022. C’era stato un abbassamento repentino del Po che in pochi giorni aveva perso oltre

un metro, per cui è stato necessario approntare in tempi molto rapidi l’operazione emergenziale con trattori e pompe idrovore. E attualmente, 24 ore su 24, i trattori pompano acqua. Più di questo noi non possiamo fare. Se dovesse esserci un ulteriore abbassamento del livello dei fiumi Po e Oglio, potrebbero andare in difficoltà anche gli impianti di Casalmaggiore e Calvatone, ma a oggi così non è». Ci possono essere problemi per i cittadini? «Questo non saprei dirlo in quanto non sono un gestore degli acquedotti. Posso dire da cittadino e da persona addetta ai lavori che, come regola di vita, dobbiamo stare attenti a non sprecare l’acqua, soprattutto in questi periodi». Quali previsioni per le prossime settimane? «Mi auguro che ci possano essere nuove precipitazioni, ovviamente senza temporali disastrosi. Sono da tenere d’occhio anche le diminuzioni dei rilasci dei laghi Maggiore e di Como nel Ticino e nell’Adda che, a loro volta, confluiscono nel Po e contribuiscono a tenerne il livello sufficientemente alto. Se i laghi e gli affluenti faranno diminuire il loro apporto - conclude Lazzari - la situazione si aggraverà ancora di più e bisognerà vedere come si comporteranno gli enti regolatori dei laghi e dei bacini idroelettrici. È pur vero che per l’agricoltura si avvicinano i primi raccolti e quindi mi sento tutto sommato ottimista».

A VI COB EL L IGNANO

TuttInGioco al Maffei

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All’ombra della Parrocchia Santa Maria Assunta di Vicobellignano è stato alzato il primo trofeo “TuttInGioco” 2026. Bambini e ragazzi dell’Asd Oratorio Maffei sono i vincitori della prima finale del Torneo Nazionale Estivo degli Oratori, il progetto nato dalla collaborazione tra il Csi e Fondazione Conad Ets, con il sostegno di Conad Centro Nord. La squadra dei Gialli ha ottenuto la vittoria sui Blu in una mattina di festa, in cui inclusione e collaborazione sono state le parole d’ordine del progetto “TuttInGioco”, che da quattro anni abbraccia i centri estivi di tutta Italia per regalare sport e divertimento a migliaia di giovani sportivi, con un’attenzione speciale alle famiglie in difficoltà economica grazie all’erogazione di circa 2mila voucher per agevolare l’accesso ai camp. Diverse attività ludico-motorie hanno animato la giornata dei 50 bambini e ragazzi presenti, tutti tra i 5 e i 12 anni. A chiudere le attività della mattina la merenda offerta dalla Cooperativa Conad Centro Nord. I 20 migliori giovani atleti hanno inoltre ricevuto una carta prepagata Fondazione Conad Ets del valore di 50 euro, come riconoscimento dell’impegno.

Sindacati-Busi: risultati ok ma l’attenzione resta alta Fp Cgil Cremona, Cisl Fp Asse del Po e Uil Fp Cremona hanno emesso un comunicato congiunto col quale “esprimono soddisfazione per il percorso di confronto avviato con l’attuale Consiglio di Amministrazione della Fondazione Busi di Casalmaggiore, che nell’ultimo anno ha consentito di raggiungere importanti risultati a favore del personale. Positivo il rafforzamento delle relazioni sindacali, così come gli accordi sul welfare aziendale e la revisione delle regole relative ai tempi di vestizione e di pausa, che garantiscono maggiore chiarezza e tutela per le lavoratrici e i lavoratori”. “Particolarmente significativo - prosegue la nota - è l’impegno assunto dalla Fondazione per arrivare progressivamente a un unico contratto collettivo, privilegiando il Ccnl Funzioni Locali rispetto al Ccnl Uneba, ancora applicato a una parte del personale. Si tratta di una rivendicazione che, come organizzazioni sindacali, sosteniamo da sempre, fondata su un principio semplice: stesso lavoro, stessi diritti, stesso salario. Una scelta che può rappresentare un importante segnale per tutto il settore delle Rsa del territorio, oggi alle prese con crescenti difficoltà nel reperire e trattenere personale qualificato, in particolare quello assistenziale. Nei prossimi mesi vigileremo affinché il percorso avvenga secondo criteri chiari, trasparenti e condivisi, senza disparità di trattamento e garantendo pari opportunità a tutte le lavoratrici e a tutti i lavoratori coinvolti”. Resta invece alta l’attenzione sul tema del personale con limitazioni certificate: “le preoccupazioni legate ai fabbisogni organizzativi espressi dalla Fondazione impongono la massima cautela: per il sindacato, la tutela dell’occupazione, delle fragilità e della dignità professionale delle persone deve rimanere una priorità assoluta. In questo senso, abbiamo anche espresso contrarietà all’ipotesi di un mansionario unico, ritenendo che ogni situazione debba essere valutata singolarmente, sulla base delle prescrizioni del medico competente”. La conclusione: “Il lavoro svolto finora va nella direzione giusta e dimostra che il confronto produce risultati concreti. Ora, però, occorre trasformare gli impegni assunti in fatti. Su questo saremo presenti, vigili e determinati, perché nessun lavoratore e nessuna lavoratrice restino indietro e perché gli obiettivi annunciati diventino diritti effettivamente esigibili”.

Tempo di sagre a Roncadello e a Vicoboneghisio Tempo di sagre nelle frazioni casalesi. Ha preso il via ieri sera “Roncadello in festa”, con 5live Band, dj Peddo e Dj Maestro. Questa sera la festa prosegue proponendo L-Project Band, live disco experience; a seguire dj Vero. Cucina sempre aperta con diversi tipi di primi e di secondi. Il tutto al campo sportivo. Ricordiamo che presso l’oratorio di Vicoboneghisio (nel parco recentemente rinnovato) si tiene tra stasera e domani la tradizionale “Sagra di Santa Margherita”. Stasera alle 21.30 si esibirà la dj Loretta Bosio con le hits degli anni ’70, ’80 e ’90; domani sarà la volta di Andrea Brunazzi e la sua life music. In entrambe le serate dalle 19.30 sarà attivo il servizio bar-cucina, uno spazio-giochi e il trucca-bimbi


Casalasco

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TECNOLOGIA

A diversi mesi dalla posa, si attende il collegamento alla dorsale principale. Il ritardo colpa di un’impugnazione al Tar

Gussola, Martignana e Torricella: la fibra nel 2027 VANNI RAINERI

La fibra è stata posata da tempo, ma i cittadini si chiedono quando mai potranno usufruirne, dovendo in qualche caso fare spesso i conti con disfunzioni legate al sistema ormai obsoleto. Si tratta dei cittadini di Gussola, Martignana di Po e Torricella del Pizzo (dove addirittura la posa è stata completata ormai due anni fa), che attendono notizie senza per parecchio tempo essere riusciti ad avere risposte. In pratica si erano concluse le operazioni di cablaggio nei centri abitati, ma il bando non comprendeva il collegamento alla dorsale principale, quindi il servizio non risultava commerciabile. L'ultima operazione quindi non era finanziata. Una situazione che per la verità si era già verificata

in altre zone. Finalmente alcuni giorni fa si è tenuto a Cremona l’evento di chiusura dei lavori di posa della fibra ottica, realizzati nell’ambito dei progetti pubblici “Bando Bul Banda Ultra Larga”, e “Piano Italia 1 Giga”. Un incontro che ha rappresentato un'occasione per condividere i risultati raggiunti, illustrare

le opportunità che questi progetti infrastrutturali porteranno ai Comuni lombardi e raccogliere eventuali osservazioni e criticità dagli amministratori locali. Alla giornata hanno preso parte Open Fiber, soggetto che ha realizzato i lavori infrastrutturali, Infratel Italia quale società in-house del Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit),

in qualità di stazione appaltante e Anci Lombardia. All’incontro sono andati fiduciosi di avere risposte anche alcuni sindaci interessati, e finalmente il quadro si è chiarito. A Gussola, Martignana e Torricella, ma anche a Pieve d’Olmi, Stagno Lombardo e Gerre de’ Caprioli, sarà necessario attendere la realizzazione del collegamento con le dorsali nazionali, che è stato inserito nel piano nazionale di “rafforzamento delle reti di backhaul”, attuato da Infratel Italia, che ha emesso il relativo bando di gara per l’esecuzione di lavori che è stato aggiudicato, ma l’aggiudicazione è stata impugnata al Tar e poi al Consiglio di Stato. «Si prevede - è stato annunciato nell’incontro - di poter avviare le attività di progettazione entro il 2026 e la realizzazione delle opere nel 2027».

CARABIN IE RI

Truffa sentimentale: vittima un casalasco che versa 9.000 euro I Carabinieri della Stazione di San Giovanni in Croce hanno denunciato per truffa aggravata in concorso una donna di 33 anni, residente in provincia di Sassari, e un uomo e una donna rispettivamente di 61 e 56 anni, residenti in provincia di Roma. L’indagine ha preso avvio a seguito della denuncia presentata a inizio maggio scorso presso la caserma da un uomo residente in un comune della zona, che ha riferito di avere avuto un contatto, tramite una app di messaggistica istantanea, con una persona che si era spacciata per una donna. Avevano iniziato a chattare e a raccontare fatti di natura privata e personale. Carpita la confidenza della vittima, la presunta donna si era mostrata molto affettuosa, dichiarando, pur non avendolo mai visto, sentimenti

d’amore verso l’uomo e prospettando una futura vita insieme. Ma la presunta donna, alla richiesta di incontrarsi, si era sempre tirata indietro, dicendo di vivere in Francia e trovando sempre una scusa per evitare l’incontro. Poi erano iniziate le richieste di denaro motivate da grosse difficoltà finanziarie: diceva che avrebbe dovuto operare il figlio e sbloccare una pratica relativa a una eredità che avrebbe dovuto ricevere, ma bloccata per problemi con il testamento. L’uomo, mosso da compassione, nel corso dei due mesi precedenti alla denuncia, aveva effettuato bonifici su Iban e ricariche su carte prepagate che venivano forniti di volta in volta, per una somma complessiva di quasi 9.000 euro. Poi aveva ricevuto una richiesta di un bonifico di oltre 16.000 euro per

Soluzioni affidabili per l’approvvigionamento idrico, a ogni profondità Techno Fluid è un’azienda specializzata nella Trivellazione Pozzi con sede a Sabbioneta, in provincia di Mantova, punto di riferimento per chi cerca soluzioni sicure, durature e tecnologicamente avanzate per l’approvvigionamento idrico. La storia dell’azienda affonda le radici nella lunga esperienza della famiglia Zangelmi, oggi portata avanti con competenza e visione da Alex, che ha saputo coniugare tradizione artigianale e innovazione tecnica.

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sbloccare la pratica del testamento, ma quando si è presentato in banca per effettuare la transazione gli avevano fatto notare che probabilmente era vittima di una truffa, indirizzandolo dai Carabinieri per la denuncia. Compresa la natura manipolatoria della conversazione avuta e di essere stato oggetto di una “truffa sentimentale”, aveva presentato la denuncia presso la caserma di San Giovanni in Croce che aveva consentito ai militari di attivare le indagini. Seguendo i movimenti del denaro, i Carabinieri sono risaliti agli intestatari delle carte prepagate e ai titolari dei conti sui quali era confluito il denaro, ovvero persone realmente esistenti. Per tale motivo, l’uomo e le due donne e sono stati denunciati all’Autorità Giudiziaria per truffa.

IS T RUZ IO NE

Bando per studenti a Martignana di Po C’è tempo fino al 12 settembre per aderire al bando per studenti meritevoli indetto dal Comune di Martignana di Po per l’anno scolastico e accademico 2025/26. “L’iniziativa - spiega l’amministrazione locale - mira a sostenere il percorso formativo degli studenti più preparati valorizzandone l’impegno e la dedizione allo studio. Le borse di studio intendono, inoltre, incentivare la prosecuzione degli studi e favorire il raggiungimento di livelli di preparazione sempre più elevati in grado di agevolare l’ingresso e la competitività nel mondo del lavoro”. Il bando si rivolge a studenti che hanno conseguito: a) il diploma di scuola secondaria di primo grado con un punteggio da 10 in su (è previsto un contributo massimo di 200 euro a studente); b) il diploma di scuola secondaria di 2° grado con punteggio da 100 in su (contributo massimo di 400 euro a studente); c) il diploma di laurea magistrale o del vecchio ordinamento riconosciuto dal Miur con punteggio da 110 in su (contributo massimo di 800 euro a studente). Maggiori informazioni sono disponibili sul sito del Comune. “La crescita culturale della comunità - afferma ancora l’amministrazione comunale di Martignana Po - rappresenta una priorità in coerenza con i principi della Costituzione. Investire nella formazione significa offrire ai cittadini strumenti fondamentali per affrontare la vita”.

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Quando si decide di affittare un appartamento, l’attenzione del proprietario si concentra spesso sulla scelta dell’inquilino, sulle garanzie per il pagamento dei canoni e sulla redazione del contratto. Un aspetto altrettanto importante, ma talvolta trascurato, è la sicurezza degli impianti. Un guasto elettrico, una perdita di gas o una caldaia non correttamente manutenuta possono provocare danni alle persone e all’immobile, oltre a esporre il locatore a contestazioni e richieste di risarcimento. Il Codice civile impone al proprietario di consegnare il bene in buono stato di manutenzione e di mantenerlo in condizioni idonee all’uso convenuto per tutta la durata della locazione. L’appartamento deve essere, quindi, non soltanto abitabile, ma anche dotato di impianti funzionanti e sicuri. Una clausola con la quale l’inquilino dichiara di accettare l’immobile “nello stato in cui si trova” non può diventare un’esenzione preventiva del proprietario rispetto a difetti pericolosi o a vizi che impediscano il normale godimento dell’abitazione. Il principale riferimento normativo è il decreto ministeriale n. 37 del 2008, che disciplina gli impianti posti al servizio degli edifici: elettrico, riscaldamento e climatizzazione, idrico-sanitario, gas, ascensori e sistemi antincendio. Gli interventi di installazione, trasformazione, ampliamento e manutenzione straordinaria devono essere affidati a imprese abilitate. Al termine dei lavori, l’impresa rilascia la dichiarazione di conformità, completa degli allegati previsti. Non esiste, tuttavia, un obbligo generalizzato di rifare integralmente ogni vecchio impianto soltanto perché l’appartamento viene locato. Occorre valutare quando l’impianto è stato realizzato, quali norme erano allora applicabili, se abbia subito modifiche e, soprattutto, se presenti condizioni di pericolo. La mancanza della dichiarazione di conformità non dimostra automaticamente che l’impianto sia insicuro, ma richiede un approfondimento. Per gli impianti eseguiti prima dell’entrata

Affitti: gli im prima della

in vigore del decreto n. 37 del 2008, quando la dichiarazione non sia reperibile, può essere redatta, nei casi previsti, una dichiarazione di rispondenza da parte di un professionista o di un responsabile tecnico munito dei requisiti richiesti. Prima di pubblicare l’annuncio, è quindi prudente incaricare tecnici abilitati di effettuare una verifica. Per l’impianto elettrico devono essere controllati il quadro, l’interruttore differenziale, la messa a terra, le prese, i collegamenti e l’assenza di cavi scoperti o componenti deteriorati. Non basta constatare che la luce si accenda: molti difetti emergono soltanto attraverso misurazioni strumentali. Prese annerite, interruttori che scattano spesso e prolunghe usate come collegamenti permanenti sono segnali da non sottovalutare. Particolare attenzione richiedono l’im-


edilizia

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mpianti da controllare a consegna delle chiavi

pianto del gas e quello di riscaldamento. È opportuno verificare la tenuta delle tubazioni, lo stato dei raccordi, la ventilazione dei locali, l’efficienza della caldaia e la corretta evacuazione dei prodotti della combustione. Devono inoltre essere reperiti il libretto dell’impianto e i rapporti dei controlli eseguiti secondo la normativa nazionale e regionale. La manutenzione della caldaia non coincide sempre con il controllo di efficienza energetica: scadenze e adempimenti possono variare in base al tipo e alla potenza dell’impianto. Anche l’impianto idrico merita attenzione. Rubinetti che perdono, scarichi lenti, flessibili deteriorati e infiltrazioni visibili possono trasformarsi rapidamente in danni all’appartamento o alle unità sottostanti. Se l’immobile è in condominio, il proprietario dovrebbe verificare con l’amministratore lo stato degli impianti comuni che servono

l’alloggio, distinguendo le responsabilità condominiali da quelle relative agli impianti interni. La documentazione deve essere conservata con ordine. Al contratto, o al verbale di consegna, è utile allegare l’elenco dei documenti consegnati all’inquilino, le istruzioni per l’uso degli apparecchi, le ultime manutenzioni, le fotografie dei locali e la lettura dei contatori. Nel verbale possono essere indicati anche gli obblighi dell’inquilino: usare correttamente gli impianti, non modificarli senza autorizzazione, segnalare subito le anomalie e provvedere alla manutenzione ordinaria di propria competenza. Tali previsioni non trasferiscono al conduttore gli interventi straordinari che spettano al proprietario. Consiglio: investire in una verifica preventiva costa meno di un intervento d’urgenza, di un periodo di inutilizzabilità dell’immobile o di una causa. La sicurezza degli impianti è una componente essenziale della corretta gestione della locazione e tutela, nello stesso tempo, il proprietario, l’inquilino e il valore dell’abitazione. Avv. Giulio Franzini

Le vostre domande

Egr. avvocato, vorrei sapere: il conduttore risponde dei danni causati alle parti comuni? Sì, ma solo quando il danno deriva da un suo comportamento colposo o da quello dei suoi familiari o ospiti. avv.giuliofranzini@gmail.com

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SPECIALE

14 Domenica 26 luglio la Chiesa cattolica celebra la Giornata mondiale dei nonni e degli anziani. Istituita da Papa Francesco nel 2021, questa ricorrenza non è una semplice data sul calendario liturgico, né una celebrazione di facciata. Al contrario, rappresenta un profondo, urgente invito alla riflessione sul ruolo che la terza età riveste nella società contemporanea e all’interno delle comunità ecclesiali. In un’epoca che corre a velocità vertiginosa, spesso schiacciata sul presente, sul consumismo e sul mito della produttività a tutti i costi, la voce del Pontefice si è levata per ricordare una verità fondamentale: gli anziani non sono un peso, bensì le radici vitali senza le quali nessun albero può fiorire o resistere alle tempeste della storia. LE ORIGINI DELLA RICORRENZA La scelta di celebrare questa giornata nell’ultima domenica di luglio non è affatto casuale. Cade infatti in stretta prossimità della memoria liturgica dei santi Gioacchino e Anna, i genitori di Maria e, di conseguenza, i nonni di Gesù. Papa Francesco ha voluto fortemente questa celebrazione per accendere un faro su una fetta di popolazione troppo spesso dimenticata o, peggio, confinata ai margini. Bergoglio aveva denunciato più volte la cosiddetta “cultura dello scarto”, quella tendenza utilitaristica delle società moderne che tende a isolare o ignorare chi non produce più ricchezza materiale o chi mostra i segni della fragilità. La giornata mondiale vuole essere l’antidoto a questa deriva, promuovendo una cultura della cura e dell’alleanza intergenerazionale. Gli anziani erano stati definiti dal Papa come i custodi della memoria storica, testimoni di resilienza e portatori di una sapienza esistenziale che non si apprende sui libri o sui motori di ricerca, ma si forgia unicamente attraverso l’esperienza, gli errori e le rinascite della vita. UN WELFARE SILENZIOSO: MOTORE ECONOMICO DELLE FAMIGLIE Al di là del profondo significato spirituale, teologico ed ecclesiale, questa giornata offre l’occasione ideale per analizzare un feno-

Custodi della memoria e p La Giornata mondiale di n meno sociale ed economico di proporzioni immense: il ruolo dei nonni come ammortizzatore sociale indispensabile. Nelle società occidentali, e in modo particolare nella struttura sociale italiana, i nonni non sono solo figure affettive, ma rappresentano un vero e proprio pilastro del welfare familiare e nazionale. Di fronte alle crescenti difficoltà economiche, alla precarietà lavorativa dei giovani genitori, ai salari stagnanti e alla cronica carenza di servizi pubblici – come asili nido accessibili, tempo pieno o orari scolastici flessibili – i nonni scendono in campo quotidianamente. Gestione della quotidianità: sono loro, spesso, a prendere i bambini a scuola, ad accompagnarli alle attività pomeridiane, a preparare i pasti e a vigilare sulle ore dei compiti. Gestione delle emergenze: quando un bambino si ammala e i genitori non possono chiedere permessi lavorativi, sono i nonni a garantire una presenza costante e sicura. Sostegno economico diretto: spesso, la pensione dei nonni diventa un fondo di riserva per pagare le rette universitarie dei nipoti, l'affitto dei figli o le spese impreviste. Questo “welfare dal basso”, totalmente gratuito e basato esclusivamente sul puro legame affettivo, permette a milioni di madri e padri di mantenere il proprio posto di lavoro e di cercare una realizzazione professionale, garantendo al contempo ai figli un ambiente protetto. Senza il contributo attivo e quotidiano della terza età, il sistema socio-economico attuale si troverebbe in una situazione di collasso immediato. LA SFERA EDUCATIVA E PSICOLOGICA Ma il valore della presenza dei nonni supera

di gran lunga il pur fondamentale aiuto pratico ed economico. È nella sfera educativa, emotiva e psicologica che si compie il vero miracolo di questo legame. Tra nonni e nipoti si stabilisce una complicità unica, quasi magica, strutturalmente diversa da quella

genitoriale. I nonni sono liberi dall'ansia della prestazione educativa diretta, dalle scadenze quotidiane e dal dovere della disciplina rigida; questo permette loro di offrire un amore incondizionato e uno spazio di ascolto privo di giudizio.


nonni

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pilastro del futuro Paolo Spotti nonni e anziani REGINA tempo speso con i nonni è spesso un tempo “sospeso”. È un tempo fatto di racconti attorno al tavolo, di giochi della tradizione che richiedono manualità e ingegno, di passeggiate senza una meta precisa, di ricette cucinate insieme seguendo rituali antichi. Questa dimensione temporale alternativa è profondamente terapeutica per i bambini e per gli adolescenti: insegna loro il valore dell’attesa, della concentrazione e della cura del dettaglio.

Nell’educazione dei più piccoli, la terza età porta una pedagogia speciale, oggi più che mai necessaria: quella della pazienza e del tempo lento. In un mondo dominato dalla frenesia, dall’istantaneità dei social media e dalla stimolazione digitale continua, il

IL VALORE DELLA STORIA Infine, i nonni sono i primi e più importanti storici della famiglia. Attraverso la narrazione dei loro ricordi – i racconti di come si viveva un tempo, delle difficoltà superate, delle gioie passate – i nipoti scoprono le proprie origini. Comprendere da dove si viene è un passaggio cruciale per capire chi si vuole diventare. Questa trasmissione intergenerazionale dona ai minori un forte senso di identità e di appartenenza: sapere di far parte di una catena umana lunga e solida offre ai giovani una straordinaria stabilità emotiva, aiutandoli a sviluppare la resilienza necessaria per affrontare le sfide del futuro. La giornata mondiale dei nonni e degli anziani del 26 luglio non deve quindi esaurirsi in una domenica di buoni sentimenti. Deve trasformarsi in un impegno politico, sociale ed ecclesiale a lungo termine. Una società che non rispetta, non protegge e non valorizza i suoi anziani è una società che sta segando il ramo su cui è seduta, perché recide i fili della propria memoria storica e collettiva.

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CULTURA

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Matteo Bruschetta racconta nel suo libro sfide del passato che hanno anche risvolti socio-politici

Clamoroso ai Mondiali: 8 partite d’altri tempi FEDERICO PANI

...PER MAURO ACQUARONI

Questa volta parliamo di…

“ZOHAN”

Uno di quei film in cui inciampi scanalando la sera, e pur avendolo visto e rivisto ti ci fermi e lo finisci, anche se è mezzanotte passata. Adam Sandler è Zohan, un ex agente specialissimo delle forze armate israeliane, che dopo mille battaglie decide di fingersi morto per sottrarsi alle guerre e realizzare il suo sogno: andare negli Stati Uniti e fare il parrucchiere. E già qui, un ipotetico macho catapultato nel femmineo mondo dei saloni di bellezza, ci sarebbe da ridere. È bravissimo con le forbici, ma questo non basta in una società disincantata e cinica come quella in cui si nasconde, e allora trova modo di imporsi in quel suo nuovo mondo femminile attraverso le sue notevoli doti di giovane seduttore di donne mature, alle quali riserva shampoo, messimpiega ma anche conforto sessuale restituendo loro piaceri ormai dimenticati. Tutto avviene con una spontaneità, una ingenuità assoluta che toglie alla storia ogni connotato pornografico o anche solo volgare o immorale; il sesso viene ridotto a pura attività ginnico-ludica così che anche il censore più severo non se la sentirebbe di vietare il film ai minori di quattordici anni. La trama del film scivola fra il grottesco e la sottile (ma non troppo) ironia tipica dei film di Sandler, e raggiunge l’apice quando svela che anche l’acerrimo nemico di Zohan, l’hezbollah Phantom, interpretato da John Turturro, più che alla guerra pensa ad aprire un negozio di scarpe. Ecco allora ridotto allo scherno il conflitto fra due popoli perennemente in guerra, schiacciati da pregiudizi e persecuzioni. Riporto alcune entusiastiche critiche al film recuperate su internet: “umorismo pesante e sboccato senza misura… toni da caserma vecchio stile, eccessivi, inutili, grevi, stucchevoli”, “il solito buonismo. Imbarazzante l’accenno a una questione così complessa come il conflitto israelo-palestinese, trattato con una superficialità tale da risultare offensiva.”; si, grazie, ma non esageriamo, ce l’avrà pure, questo film, qualche difetto.

Dai dopolavoristi statunitensi che nel 1950 umiliarono gli inglesi, ai Leoni Indomabili del Camerun che a Italia ’90 spodestarono l’Argentina di Maradona; dai calciatori algerini che nel 1958 disertarono la Francia per la squadra clandestina del Fln (Fronte di Liberazione Nazionale), alla Corea del Nord che a Middlesbrough (Regno Unito) batté l’Italia. Otto sorprese che raccontano anche la grande storia: l’immigrazione italiana nel Missouri, la guerra di Corea, il franchismo, la caduta del Muro di Berlino. In “Clamoroso ai Mondiali. Piccole nazionali, grandi sorprese, storie d’altri tempi” (prefazione di Giuseppe Pastore), Matteo Bruschetta (a lato nel riquadro) racconta otto partite che non sono solo eventi inopinati, ma raccontano anche la grande storia. Il calcio, dunque, come “un grande archivio sentimentale del Novecento”. Lo abbiamo intervistato. Perché scegliere proprio queste otto partite?

Prosegue la 16ª edizione del Cremona Summer Festival, promossa dalla Camera di Commercio di Cremona-MantovaPavia, insieme ai Comuni di Cremona e Crema nell’ambito del progetto “Masterclass - A place to play”. Fino al 27 settembre, la manifestazione porterà in città orchestre giovanili, cori e solisti da diverse parti del mondo. Segnaliamo alcuni appuntamenti della Cremona International Music Academy, diretta da Mark Lakirovich: stasera alle

Mondiali 1966: la rete decisiva del nordcoreano Pak Doo-ik (passato alla storia come dentista, ma non lo era affatto) che eliminò l’Italia «Il lago da cui pescare era ampio. Ho escluso le partite dal Duemila in poi, troppo recenti. Ho individuato una sconfitta clamorosa per ciascuna grande nazionale, a eccezione dell’Italia, di cui ne ho raccontate due, contro il Cile nel 1962 e la Corea del Nord nel 1966. Ma non bastava il risultato: servivano un contesto stori-

co forte e personaggi capaci di reggere il racconto. Nel libro sfilano così campioni come Roger Milla e Hristo Stoičkov accanto a comprimari come il becchino Frank Borghi e “il pugile” Leonel Sánchez, con ampio spazio ai titoli a quattro colonne e a penne come Gianni Brera». Nel libro si capisce che la poli-

tica ha sovente usato lo sport come vetrina: è così anche oggi? «Basta guardare questi Mondiali americani o gli investimenti dell’Arabia Saudita per ospitare l’edizione del 2034. Sorprende piuttosto il fatto che il presidente Fifa, Gianni Infantino, ci metta la faccia in modo così appariscente. Come racconto nel libro, in passato da Stanley Rous a Joao Havelange fino a Sepp Blatter, la Fifa manovrava dietro le quinte senza troppo esporsi alla luce del sole. La più grossa novità reputo sia questa». Questi episodi “clamorosi” non sono poi così noti, non è così? «Si conoscono sempre i soliti aneddoti, spesso falsi storici: l’Italia vittima nella “battaglia di Santiago”, quando invece menò più dei cileni, o il dentista Pak Doo-ik, che non ha mai otturato un dente in vita sua, piuttosto che prendersi la briga di sfogliare archivi o intervistare i protagonisti, come ho fatto nel libro. Un percorso più lungo e difficile ma sicuramente più veritiero».

Tanta musica al Cremona Summer Festival 20.30 all’Auditorium Arvedi del Museo del Violino (nella foto), suonano i vincitori del concorso 2025 con la Festival Orchestra, preceduti alle 18 dal concerto degli studenti in sala Maffei. Domani ci sarà la seconda parte del concorso per archi e pianoforte (dalle 10), con il concerto dei pianisti alle 17 al Teatro Filodrammatici e gli ensemble d’archi alle 19.30 nel cortile di Palazzo Fodri. Martedì,

doppio appuntamento: alle 18.30 il Cortile Federico II ospita la Asia Youth String Orchestra di Hong

Kong, mentre (tornando alla Cremona International Music Academy) alle 20.30 il Museo del Vio-

lino ospita i vincitori del concorso 2026. Mercoledì, alle 21 in sala Maffei, al concerto dei docenti si unisce il Quartetto di Cremona. Giovedì, nello stesso luogo, si esibiranno ancora studenti (ore 18) e insegnanti (ore 21). Venerdì, invece, si terrà la prima giornata del Festival di musica da camera: quattro concerti dalle 16 alle 21. Tutti gli appuntamenti sono a ingresso libero fino a esaurimento posti (il programma completo su cremonamusicfestival.it). di Federico Pani

CONSIGLI IN LIBRERIA

Il romanzo alle origini della letteratura africana moderna Le vicende sono ambientate a Umuofia, villaggio igbo del Basso Niger. La storia, in particolare, è quella di Okonkwo, membro di rilievo della comunità. A dischiudersi di fronte a noi, però, è un mondo intero, come se lo vedessimo per la prima volta, con uno sguardo puro, aurorale: una realtà si anima e ci parla; e la vera sorpresa è che riusciamo a capire quel che ci dice. In “Le cose crollano” (La nave di Teseo, 2016) Chinua Achebe costruisce una narrazione che è quasi un mito di fondazione: la vita del villaggio africano si riempie della gioia delle feste ricche di cibo,

quando il cibo c’è, e della fame, quando i raccolti di igname (un tubero alla base della dieta locale) vanno male; della noce di cola e del vino di palma con cui si accolgono gli ospiti; delle durezze della comunità, come i gemelli (considerati un’offesa alla terra) lasciati morire nella foresta e la spietatezza delle malattie; della schiera di spiriti che popolano quel mondo, tra maschere spaventose e l’oracolo che parla da una caverna tra le colline. Finché questo equilibrio – non edenico, ma comunque un equilibrio – viene scosso dall’arrivo dei missionari cristiani. Il romanzo, pubblica-

to nel 1958, è il primo di una trilogia (lo avrebbero seguito “Non più tranquilli” e “La freccia di Dio”) e rappresenta a tutti gli effetti un caposaldo della letteratura africana moderna. L’efficace traduzione di Alberto Pezzotta conserva gli inserti in lingua igbo dell’originale inglese. Il titolo è tratto dalla poesia “Il secondo avvento” (“The Second Coming”) di W.B. Yeats, citata in esergo: “Le cose crollano; il centro non può reggere; / Mera anarchia è scatenata nel mondo” (“Things fall apart; the centre cannot hold; / Mere anarchy is loosed upon the world”).


Cultura

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LA STORIA

Luglio 1944. Mio padre Terzo, mia zia Maria e mia nonna Teresa vivevano alla cascina Cambonino. Mia nonna era vedova per cause di guerra (la Prima, quella Grande), mio padre era stato assunto in ferrovia da un paio d’anni, mia zia Maria era camiciaia in un laboratorio in via Dante, proprio di fronte al bar Dondeo. Le foto mi raccontano di una signorina mora, alta, elegante, capelli lunghi su un bel viso regolare: zia Maria era una bella ragazza venticinquenne, in attesa del matrimonio. La mattina del 10 luglio si era recata al lavoro come sempre, in bicicletta: doveva

CONTRIBUTI

“Il bombardamento del ’44 e la zia che non conobbi” guadagnare per prepararsi la dote e per aiutare in casa; arrotondava anche con qualche lavoretto a casa con la sua “Singer”. Mentre era china sul lavoro sentì le sirene, poi il rombo degli aerei. Corse fuori, nel cortile posteriore del palazzo. Qualche volte mio padre mi ha raccontato di quel giorno (mia nonna non ne parlava quasi mai e, comunque, ognuno per conto proprio, separatamente, mai insieme). Mio padre (30 anni allora) che gira per gli ospedali tutto il giorno alla

ricerca di una sorella, ferita ma viva; nessuno che sa dirgli dove cercare. Rincorso dalle notizie dei suoi colleghi morti nei campi là, dietro la ferrovia, verso il Naviglio, verso il cimitero; negli occhi la polvere dei crolli, nelle orecchie le urla della gente e il lamento delle sirene. E la disperazione aumenta. Dopo qualche ora torna in via Dante. Stanno ancora scavando e rimuovendo le macerie, ma sua sorella Maria non si trova. Lì vicino c’era un forno, gestito dalla fami-

glia Lodi. Non c’è più niente, tutto crollato. Italo, suo padre e sua madre verranno estratti morti dalle macerie. Italo era il marito di Dina (scampata perché a casa col figlio Gianni di qualche anno) che sarebbe diventata zia, sei anni dopo, di colei che poi diventerà mia moglie. Alla fine, verso sera, sotto un cumulo di terra , macerie e sacchetti di sabbia (forse una postazione militare?) Maria viene trovata senza vita, vicino ad un soldato. Una sua e mia cugina, Lia, sua compa-

Anche la provincia di Cremona usufruisce degli stanziamenti di Regione Lombardia

Oltre 50 milioni per 5 progetti culturali Un milione e 700.000 euro per finanziare 101 progetti dedicati ai musei, agli archivi e ai sistemi bibliotecari della Lombardia. È lo stanziamento di Regione previsto dall’Avviso Unico Cultura 2026: 800.284 euro vanno a 51 progetti museali, 499.715 euro a 34 iniziative riguardanti gli archivi e 400.000 euro a 16 proposte delle reti bibliotecarie. Il bando, con una dotazione complessiva di 6 milioni di euro, comprende sei ambiti: spettacolo, patrimonio culturale ed ecclesiastico, archivi, sistemi bibliotecari, musei e siti Unesco. «La cultura rappresenta una leva strategica per la crescita delle comunità e per la valorizzazione dell’identità dei nostri territori, promuovendo tradizioni, arte, storia e cultura. Le risorse stanziate DAL 22 LUGLIO AL 12 AGOSTO

Burattini e pupazzi per quattro mercoledì

Cremona romana. Progetto di catalogazione e valorizzazione. Lotto 2. Museo Archelogico di Cremona. Contributo concesso: 10.080,00 €. Le raccolte di fotografia del XIX secolo in Lombardia: temi, pratiche e orientamenti culturali. Rete ’800 Lombardo di Cremona. Contributo concesso: 6.399,68 €. Museo del Lino di Pescarolo: Un’avventura a fumetti per giovani esploratori. Contributo concesso: 6.675,00 €. Provincia barocca. Arti in dialogo tra Oglio e Po del Museo Diotti di Casalmaggiore. Contributo concesso: 9.639,00 €. Riordino e inventariazione dell’Archivio Storico di Cremona nel periodo 1950-1982. Le nuove generazioni riscoprono le origini e le trasforma zioni sociali del territorio. Contributo concesso: 19.600,00 €. da Regione Lombardia, attraverso l’Avviso Unico Cultura 2026, confermano la volontà di sostenere in modo concreto musei, archivi e sistemi bibliotecari, luoghi che custodiscono la nostra storia e

contribuiscono quotidianamente alla diffusione della conoscenza», commenta il consigliere regionale di Fdi, Marcello Ventura. Nel merito, per la provincia di Cremona sono stati destinati 52.393

Il Museo della Civiltà Contadina (in viale Cambonino 22) riapre con una serie di appuntamenti dedicata alle famiglie. Quest’estate è in arrivo la rassegna intitolata “Burattini, pupazzi e attori tra terra e cielo - Il teatro che

euro a sostegno di cinque progetti, nell’ambito di un investimento regionale, che mette a disposizione complessivamente 1,7 milioni di euro per finanziare 101 iniziative dedicate ai musei, agli archivi e ai sistemi bibliotecari lombardi. «Tra gli interventi finanziati assume particolare rilievo il progetto dedicato alla documentazione archivistica relativa al periodo compreso tra il 1950 e il 1985. Si tratta di un patrimonio di grande valore storico e documentale che potrà essere preservato, riordinato e reso maggiormente fruibile, contribuendo a trasmettere alle nuove generazioni una parte significativa della memoria del nostro territorio. Senza memoria, infatti non vi è un futuro», ha aggiunto Ventura.

canta nella notte”, che intratterrà il pubblico per quattro mercoledì consecutivi, dal 22 luglio al 12 agosto. Tutti gli appuntamenti si terranno i mercoledì alle ore 21 (l’ingresso è libero e gratuito).

Stasera “The sea” mette a nudo un sistema di controllo che incide sull’infanzia e sulla vita di milioni di persone

Tanti temi scottanti nei film proiettati all’Arena Giardino • Sabato 18 luglio THE SEA • Domenica 19 luglio UN CANE A PROCESSO • Lunedì 20 luglio MARTY SUPREME • Martedì 21 luglio UN ANNO DI SCUOLA • Mercoledì 22 luglio IL DELITTO DEL TERZO PIANO • Giovedì 23 luglio IL DIO DELL’AMORE • Venerdì 24 luglio LA VITA È COSÌ

L’appuntamento di stasera all’Arena Giardino è con il film “The sea” per la regia S.C. Pollak. Dopo essere stato fermato a un posto di blocco, il piccolo Khaled attraversa clandestinamente Israele per vedere il mare, mentre il padre lo cerca rischiando tutto. Un film che mette a nudo un sistema di controllo che incide sull’infanzia e sulla vita quotidiana di milioni di persone. Domani sera verrà proiettato “Un cane a processo” di L. Dosch. Avril, un’avvocata esperta in casi impossibili, difende Cosmos, un cane accusato di aver morso una donna, per salvarlo dalla soppressione. Il film racconta un insolito processo sul rapporto tra uomini e animali. Lunedì sarà la volta di “Marty supreme” di J. Safdie. Nella New York degli anni ’50, Marty Mauser è un venditore di scarpe ossessionato dal ping pong che vive tra scommesse e ambizioni di successo. Il film segue la sua vita frenetica ed eccentrica, inseguendo il sogno di diventare un campione del tennis da tavolo. Martedì appuntamento con

“Un anno di scuola” di L. Samani, con Stella Wendick e Giacomo Covil, quest’ultimo Miglior Attore Esordiente al Festival del Cinema di Venezia. Fred è una ragazza svedese che nel 2007 si trasferisce a Trieste iscrivendosi all’Itis. Unica ragazza in classe, diventerà amica di 3 ragazzi sconvolgendo l’equilibrio del gruppo. Mercoledì sera il fim in programma è “Il delitto del terzo piano”, regia R. Besancon, con Guillaume Gallienne e Laetitia Casta. Anna e Pierre credono di assistere all’omicidio di un vicino: tra voyeurismo e paranoia, la loro indagine confonde sempre più realtà e finzione. “Il dio dell’amore” di F. Lagi verrà proiettato giovedì: un racconto corale sull’amore e le relazioni umane che intreccia storie sentimentali tra ironia e amarezza, mostrando un mondo in cui i destini amorosi sono imprevedibili. Venerdì, infine, appuntamento con “La vita è così” di R. Milani: un racconto ironico e appassionato lungo vent’anni, ambientato in un meraviglioso angolo della Sardegna.

gna di lavoro, mi disse un giorno che lei non aveva voluto seguirla, era scappata da un’altra parte. La parte sbagliata. Una serata d’estate di una quindicina di anni dopo, forse l’unica volta che, bimbo di dieci anni, in compagnia della famiglia di qualche conoscente o vicino di casa, andammo al cinema all’aperto “Auricchio” : ghiaietto per terra, sedie pieghevoli tutte in fila, schermo su muro bianco, uomini in camicia e signore col golfino sulle spalle. Mio padre mi disse, sotto voce: “Qui vicino è morta la zia Maria”. Niente altro. Anselmo Gusperti FESTIVAL

Weekend a tutta musica con l’ottava edizione del “Luppolo in Rock’ (F.P.) Cominciato ieri, “Luppolo in Rock Festival” prosegue anche oggi e domani: giunto all’ottava edizione, è il più importante festival metal cremonese e quest’anno ospita la bellezza di 26 band al Parco delle Colonie Padane. Il programma è decisamente ricco. Oggi, l’area gratuita con dj set, food & drink e mercatino apre alle 12, i concerti partono alle 14.30 con la sfilata dei gruppi emergenti; alle 19.10 sale sul palco Pino Scotto, noto ai più come intrattenitore, ma cantante metal di lungo corso; alle 20.25 tocca ai Crimson Glory, alle 21.40 agli Stratovarius – band che qualunque fan del metal conosce – e alle 23 chiude Udo Dirkschneider, storica voce degli Accept. Domani ci saranno sul palco gli Overkill e si virerà verso sonorità ancora più dure, nei territori dell’extreme metal, con Marduk e Rotting Christ; a calare il sipario sul festival saranno i Venom di Cronos, pionieri del black metal. Il dj set dopo la mezzanotte è a cura di Alex Kayne. Il biglietto costa 69 euro a giornata ed è disponibile su liveticket.it.

Al Centro Perini esposte le opere di Elena Borboni Fino all’8 settembre il Centro Arte Perini di Castelvetro Piacentino ospita la mostra personale di Elena Borboni dal titolo “I colori della meraviglia. Viaggio al centro della vita”, un percorso espositivo che raccoglie una selezione significativa della sua produzione pittorica, sviluppata lungo una ricerca incentrata sul rapporto tra essere umano, natura e cicli dell’esistenza. Il titolo della rassegna individua, infatti, immediatamente il nucleo tematico dell’esposizione.


salute

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La 1,5 Tesla è stata acquistata grazie ai fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza

La nuova risonanza magnetica risorsa per l’Ospedale Oglio Po

L’Ospedale Oglio Po può contare su una nuova risonanza magnetica da 1,5 Tesla, acquistata grazie ai fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr). Un investimento che mette a disposizione del territorio una tecnologia diagnostica di ultima generazione e rafforza la capacità dell’ospedale di rispondere ai bisogni di salute dei cittadini. La nuova risonanza è una risorsa per tutto l’Ospedale Oglio Po e contribuisce a migliorare i percorsi di cura in numerosi ambiti assistenziali. Viene utilizzata nei percorsi di emergenza-urgenza, a supporto dei pazienti ricoverati e per l’attività ambulatoriale programmata, garantendo approfondimenti diagnostici rapidi e accurati quando necessari. La disponibilità della nuova apparecchiatura amplia la capacità dell’Ospedale Oglio Po di gestire direttamente anche i casi più complessi. UNO STRUMENTO AD ALTISSIMA PRECISIONE Quando è necessario approfondire un sospetto diagnostico, la risonanza magnetica rappresenta uno degli strumenti più completi a disposi-

zione dei medici. Grazie all’elevata qualità delle immagini, la nuova apparecchiatura consente di affrontare un’ampia gamma di quesiti clinici, dalla neuroradiologia alla cardiologia, dalla diagnostica muscoloscheletrica agli approfondimenti dell’addome e dell’apparato uro-genitale, con standard qualitativi comparabili a quelli dei centri maggiori. PIÙ TECNOLOGIA, PIÙ COMPETENZE «Questa risonanza rappre-

senta una crescita importante per il nostro ospedale - spiega Ilaria Montermini, direttore facente funzione della Radiologia dell’Ospedale Oglio Po -. Lavoriamo a fianco degli specialisti di molti reparti e poter contare su una tecnologia di questo livello significa fornire informazioni diagnostiche sempre più precise, fondamentali per orientare le decisioni cliniche e accompagnare il paziente nel percorso di cura».

Oltre alle prestazioni diagnostiche, la nuova risonanza è stata progettata per migliorare anche l’esperienza del paziente durante l’esame. «Il tunnel di maggiore diametro e il lettino più ampio contribuiscono a ridurre la sensazione di claustrofobia, mentre luci e colori dell’ambiente sono stati studiati per rendere la permanenza più confortevole e favorire un clima di maggiore tranquillità», aggiunge Montermini. Ogni investimento tecnologico è anche un investimento nelle competenze dei professionisti. «Una nuova apparecchiatura non migliora solo la qualità degli esami», conclude Montermini. «Ogni giorno ci dà l’opportunità di fare esperienza, affrontare casi sempre più complessi e crescere come operatori. È un percorso che, naturalmente, si riflette sulla qualità delle diagnosi».

Contro il caldo è attivo lo spazio “Cold spot” nelle Case di Comunità Le ondate di calore possono avere conseguenze importanti sulla salute, soprattutto per le persone fragili. Da qualche giorno, chi avverte un malessere dovuto al caldo e non necessita di un intervento di emergenza, può trovare assistenza anche all’interno delle Case di Comunità di Cremona, Soresina e Casalmaggiore dove è stato attivato il “Cold spot”: uno spazio climatizzato dedicato alla prima valutazione sanitaria e all’orientamento verso il percorso assistenziale più adatto. Il nuovo servizio promosso da Regione Lombar-

dia è rivolto in particolare alle persone anziane o con patologie croniche che avvertono un malessere dovuto al caldo, senza presentare una condizione di emergenza. Al “Cold spot” i cittadini vengono accolti in un ambiente fresco e sicuro. Il primo contatto è con l'infermiere, che raccoglie l'anamnesi e rileva i principali parametri vitali: pressione arteriosa, frequenza cardiaca, saturazione e temperatura corporea. Quando necessario, interviene il medico per completare l'inquadramento clinico e definire il percorso assistenziale più ap-

propriato. Se le condizioni della persona lo richiedono, il collegamento con il Pronto Soccorso è immediato. COME SI ACCEDE Al servizio si accede direttamente, senza appuntamento, rivolgendosi al Punto Unico di Accesso (Pua) all’interno delle Case di Comunità; su indicazione del medico di Medicina Generale; contattando il Servizio di Continuità Assistenziale al numero 116117. In caso di sintomi gravi o di emergenza, il riferimento resta sempre il 112.

Sabato 18 Luglio 2026

DA MERCOLEDÌ 22 LUGLIO

La Centrale Unica di Continuità Assistenziale operativa anche nel territorio dell’Asst di Cremona Da mercoledì 22 luglio la Centrale Unica di Continuità Assistenziale sarà operativa anche per il territorio dell’Asst di Cremona, nell’ambito del percorso di riorganizzazione promosso da Regione Lombardia. La nuova organizzazione riguarda esclusivamente la gestione delle chiamate e non comporta cambiamenti per i cittadini: il numero da contattare resta il 116117, gli orari del servizio rimangono invariati e gli ambulatori di Continuità Assistenziale continuano a operare come di consueto. La Centrale Unica valuta telefonicamente le richieste dei cittadini e li orienta verso la risposta assistenziale più appropriata. In questo modo i medici della Continuità Assistenziale possono dedicare più tempo alle visite e all’attività clinica. La Centrale Unica, coordinata dall’Asst di Pavia e attiva dall’ottobre 2025, amplia il proprio bacino di attività includendo anche i territori delle Asst di Cremona, Crema e Mantova. L’estensione del servizio rientra nel progetto regionale che prevede l’attivazione progressiva di sei Centrali Uniche di Continuità Assistenziale in Lombardia. COME SARANNO GESTITE LE CHIAMATE Quando il medico di Medicina Generale o il pediatra di Libera Scelta non sono in servizio, il cittadino può contattare il 116117 per problemi di salute urgenti e non rimandabili. Dal 22 luglio la chiamata sarà accolta da un operatore della Centrale Unica, formato per raccogliere le informazioni necessarie e individuare il bisogno assistenziale. Le informazioni raccolte vengono quindi trasmesse al medico di Continuità Assistenziale, che effettua la valutazione clinica e individua la risposta più appropriata. A seconda della situazione il medico può: fornire un consulto telefonico; effettuare una valutazione anche tramite videochiamata; prescrivere, quando necessario, farmaci urgenti per terapie di breve durata o un certificato di malattia; indirizzare il cittadino all’ambulatorio di Continuità Assistenziale per una visita; attivare una visita domiciliare, in particolare per le persone fragili o impossibilitate a spostarsi. Il servizio è attivo dal lunedì al venerdì dalle 20 alle 8 del mattino successivo, sabato, domenica e giorni festivi: 24 ore su 24.

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URA PARCO

APERT

I L O V I C S A E ACQU 3:30 1 / 0 :3 2 1 0 10:0

18:30

€ 8,00

€ 6,00

Sabato e Domenica 1-23 Agosto

€ 12,00

€ 6,00

€ 7,00

€ 6,00

€ 8,00

€ 6,00

Pomeridiano

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RIDOTTO

bambino (3/12 anni)

DA Lunedì A Venerdì

dalle ore 15:00

N I C S I P A R U APERT Tutti i giorni

INTERO

Pomeridiano

0

0 - 19:0 :0 0 1 i n r o i g i Tutti

Tariffe ingresso

dalle ore 15:00 Sabato e Festivi

Bambini fino a 3 anni: ingresso gratuito

Abbonamenti stagionali ADULTO

€ 120,00

BAMBINO € 95,00 Residenti comune di Ostiano ADULTO BAMBINO

€ 100,00 € 75,00

CONVENZIONE CARD VIVIPARCHI Ingresso gratuito fino a 2 figli, entro i 12 anni di età a condizione che ognuno sia accompagnato da un adulto pagante tariffa giornaliera intera. Diversamente Abili: ingresso gratuito a fronte di idoneo documento. Accompagnatore: sconto 50% sul biglietto previsto. Il costo di lettini e altri servizi, si paga a parte.


Sabato 18 Luglio 2026

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sportilpiccolo@gmail.com LUTTO

MOTORI

Addio a Osvaldo Bagnoli, che portò il Verona allo scudetto Al Cremona Circuit spazio al motociclismo paralimpico Se ne è andato in punta di piedi, come era nel suo stile, Osvaldo Bagnoli (91 anni). Un personaggio leggendario, che ha regalato al Verona l’incredibile scudetto del 1985, in un

campionato che vedeva in lizza anche la Cremonese. In carriera ha anche pilotato il Genoa al quarto posto e la stagione successiva alla semifinale di Coppa Uefa.

» calcio serie b

Oggi e domani il Cremona Circuit ospita uno degli appuntamenti più importanti della stagione motociclistica: il round dell'Octo Cup - Campionato Italiano di motociclismo para-

limpico e dell'European Handy Bridgestone Cup, inseriti nel programma della Coppa Italia Velocità. Sono 26 i piloti al via, provenienti da Italia, Spagna, Austria e Francia.

La rosa grigiorossa comprenderà giovani interessanti ed esperti della categoria per consentire alla squadra di avere una sua identità. Venerdì primo test con la Giana

La Cremo punta a un mix per essere competitiva I CONVOCATI

MATTEO VOLPI

L’ambizione di tornare subito tra i grandi c’è, la voglia di farlo attraverso il gioco sul campo, anche. Queste le prime sensazioni derivanti dalle parole di mister Giampaolo nella prima conferenza della nuova stagione. Il tecnico di origini abruzzesi ha subito chiamato in causa i suoi “senatori”: elementi sotto contratto, di rango ed esperienza come Alberto Grassi e Giuseppe Pezzella, che oltre al veterano Bianchetti dovrebbero costituire la spina dorsale della nuova Cremonese targata 2026-2027. Negli ultimi giorni si è unito alla causa anche Fabio Gerli a centrocampo ed anche il giovane Fellipe Jack, le cui caratteristiche tattiche (difensore di piede mancino) sembrerebbero adatte a compensare l’eventuale partenza di Luperto, il quale, alla pari di Baschirotto e Bonazzoli, potrebbe ricevere chiamate irrinunciabili dalla serie A. Con il rientro di Michele Collocolo potrebbe partire anche Thorsby, reduce da qualche rapida apparizione anche ai Mondiali con la maglia della nazionale norvegese. Simone Trimboli del Mantova, che il diesse

Mentre la squadra è già al lavoro, la Pergolettese ha ufficializzato l’ingaggio del difensore esterno sinistro Davide Pavesi (classe 2008), reduce dalla stagione con la Primavera della Cremonese. Nato a Lodi, è cresciuto a Castiglione D’Adda, ma i primi passi calcistici li ha fatti con il Pizzighettone. Dopo due stagioni la chiamata della Cremonese nel 2017, dove ha bruciato le tappe e in pochi anni è arrivato alla Primavera, con cui ha disputato oltre 50 gare. Nel suo curriculum anche una chiamata con la nazionale Under 17, con cui ha disputato il Campionato Europeo e una con la Under 18. «Tutti mi hanno parlato molto bene e sono contento e felice della scelta fatta», ha affermato Pavesi.

Giampaolo e il ds Botturi (foto Us Cremonese) Botturi conosce bene è tenuto monitorato, anche se sulle sue tracce sembra esserci il Palermo. Sempre in tema di giovani, dal sito Transfermarkt è rimbalzata la voce dell’interessamento della Cremonese anche per il centrale ungherese Adam Szamosi (classe 2006). D’altronde, saranno tanti i giovani talenti che la società ha messo sotto osservazione di Giampaolo

SERIE C

Portieri: Federico Agazzi, Marco Cassin, Andrea Fulignati. Difensori: Tommaso Barbieri, Matteo Bianchetti, Eddy Cabianca, Francesco Folino, Fellipe Jack, Sebastiano Luperto, Giuseppe Pezzella, Yuri Rocchetti, Filippo Tosi. Centrocampisti: Tommaso Berti, Michele Collocolo, Fabio Gerli, Alberto Grassi, Adrian Lickunas, Dachi Lordkipanidze, Simone Lottici Tessadri, Jari Vandeputte. Attaccanti: Federico Bonazzoli, Manuel De Luca, Milan Djuric, Nouroudine Faye, Giacomo Gabbiani, Nasti Marco, Gharabaghi David Stückler. Non sono presenti Federico Baschirotto che prosegue nell’iter riabilitativo post infortunio e i due nazionali Antonio Sanabria e Morten Thorsby, che sono stati impegnati ai Mondiali con Paraguay e Norvegia. A partire da domenica 26 luglio e fino a giovedì 6 agosto la squadra si sposterà a Ronzone nell’alta Val di Non per il ritiro estivo.

in questa prima parte di preparazione estiva. Il tecnico farà le sue valutazioni e, alla fine del ritiro in terra trentina, verranno sciolti i dubbi insieme al direttore sportivo Botturi su chi tenere e chi invece mandare in prestito, sostituendoli con elementi di categoria che nel frattempo potranno concretizzarsi sul mercato. “Modellare” i giovani secondo una ben definita filosofia

di gioco è quello che Giampaolo vuole più di ogni altra cosa e, negli anni, forse è anche quello che ha dimostrato di saper fare meglio. In uscita, Franck Tsadjout è passato al Vicenza con un accordo biennale, mentre Sernicola si è trasferito a titolo definitivo al Benevento. Infine, venerdì 24 luglio alle 18 al Soldi, primo test con la Giana Erminio (l’inresso è gratuito).

Lo afferma il nuovo tecnico Giosa. Ingaggiato dalla Cremo il giovane esterno Pavesi

La Pergolettese non ha paura delle difficoltà Intanto, il nuovo tecnico Giosa ha parlato della prossima stagione. Che difficoltà si aspetta di trovare? «Le difficoltà che ci sono sempre. Quelle che porta un campionato difficile come la Lega Pro. Sappiamo di avere delle competitor attrezzate, ma anche noi ci stiamo attrezzando. Siamo convinti di poter fare un buon lavoro. Io poi ho grande curiosità di vedere i ragazzi all'opera, perché ovviamente è differente vederli in video o da avversari che osservarli lavorare da vicino. L'aspettativa è molto alta ma siamo pronti a rimboccarci le ma-

Lo staff tecnico della Pergolettese niche”. La squadra è ancora in fase di costruzione. «Credo che sia un po’ una componente che accomuna, se non tutte, la maggior parte

delle società, ma non solo di Lega Pro. Il mercato è cambiato negli ultimi anni. Per quello che mi riguarda, credo che con la società siamo

molto allineati sul fatto che piuttosto che affrettare e mettere dentro giocatori per la frenesia o per l’ansia di lavorare con pochi giocatori, sia meglio pazientare e poi inserire dei profili che andranno a innalzare da tutti i punti di vista il livello della squadra. Fino al 26 luglio, la parte più consistente del lavoro la effettuiamo tutta qui al Bertolotti. Questa è una fase cruciale della stagione, in cui l'interazione tra i giocatori e la conoscenza poi diventa il collante per quello che poi dovremo andare a fare più avanti. Credo che lo stare insieme ci possa solo

SERIE D

Il Crema è scatenato: quattro nuovi innesti Settimana ricca di operazioni di mercato da parte del Crema. In ordine di tempo sono stati ufficializzati Thiago Ogliari, difensore centrale classe 2007, cresciuto nel settore giovanile dell’Atalanta e reduce dall’esperienza con la Primavera gialloblu e poi Matteo Longhi (classe 2001), mezzala che ha militato per 8 anni in Eccellenza lombarda (ultima stagione a Soncino) ed anche Dario Braidich, attaccante classe 1998, che dopo le ultime stagioni in Eccellenza con le maglie di Codogno e Tritium, nel girone di ritorno dello scorso campionato è tornato a calcare i campi di serie D con lo Scanzorosciate. Infine, Mattia Tunesi (centrocampista classe 2000), in arrivo dal Club Milano. Inoltre, sono stati promossi in prima squadra il centrocampista Francesco Massazza e il terzino Edoardo Di Cicco.

fare bene da tutti i punti di vista». Dal punto di vista tattico cosa ci può anticipare? «Mi piacerebbe vedere una squadra innanzitutto con un’identità chiara, che sia riconoscibile, che abbia sempre e comunque voglia di provare a fare la partita, sapendo che, ripeto, avremo di fronte delle compagini attrezzate e strutturate. Ma mi piacerebbe che la squadra giocasse e fosse sempre propositiva. Mi piacerebbe riuscire a creare un ambiente in cui i ragazzi vengano al campo volentieri a lavorare col sorriso, sapendo che comunque ci sarà da lottare e battagliare. Ma questo è un po’ il motto storico del Pergo, no? Squadra di rango e di battaglia. Quindi ce lo teniamo stretto».


Sport

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» mondiali 2026

Sabato 18 Luglio 2026

Messi (39 anni) contro Lamine Yamal (19): il più celebrato numero dieci sfida il talento che cerca di imitarlo al Barcellona. Ma Spagna-Argentina è molto di più

Sfida generazionale per il trono mondiale SPAGNA

FABIO VARESI

Per molti la finale sarebbe stata Francia-Argentina, remake della sfida per il titolo giocata in Qatar nel 2022, ma a rompere le uova nel paniere dei francesi ci ha pensato la tignosa Spagna di De La Fuente, campione d’Europa in carica e in possesso di una difesa granitica (un solo gol incassato in sette partite). Ma per entrambe il cammino è stata molto faticoso. Gli iberici hanno iniziato il Mondiale pareggiando 0-0 con Capo Verde (poi scopertasi nazionale di tutto rispetto), hanno battuto a fatica l’Uruguay e nelle sfide ad eliminazione diretta hanno passato il turno in extremis contro Portogallo e Belgio grazie alle zampate di Mikel Merino. Ma al cospetto della favoritissima e forse un po’ presuntuosa Francia, la Spagna ha sfoderato la miglior prestazione, dominando gli avversari nel palleggio e colpendoli poi con cinismo. Ancor più tortuoso il cammino dell’Argentina, che ha però vinto tutte le partite, unica nazionale del Mondiale a riuscirci. Se nella fase a gironi è andato tutto liscio, con ben 6 gol di un imprendibile Messi, sono poi iniziate le sofferenze con Capo Verde ed Egitto, entrambe battute 3-2, ma anche contro la Svizzera, superata 3-1 grazie all’espulsione di Embolo. In semifinale, però, i sudamericani sono stati perfetti, anche se il pareggio lo hanno trovato a 5 minuti dal 90º e nel recupero di un secondo tempo letteralmente dominato, sono riusciti ad evitare i terzi supplementari con una magia del solito Messi, che ha favorito la rete decisiva di Lautaro Martinez, calatosi perfettamente nel ruolo di subentrante e spacca partite. Difficile azzardare

ARGENTINA

NEW YORK DOMANI ORE 21

24 CUCURELLA

15 BAENA

26 MOLINA

7 DE PAUL 10 MESSI 24 FERNANDEZ

10 OLMO 23 97 SIMON RADU

16 RODRI

9 ALVAREZ

21 OYARZABAL

22 CUBARSÌ

2

8MAROCCO

0

4SPAGNA

2

5BELGIO

1

6INGHILTERRA

13 ROMERO

2ARGENTINA

23 E. MARTINEZ 5 PAREDES

SEMIFINALI

FRANCIA 1

3NORVEGIA

8 RUIZ 14 LAPORTE

QUARTI

SVIZZERA

1 dts

2 3

dts

FINALE

FRANCIA

0

SPAGNA

2

MONDIALI 2026

SPAGNA

CAMPIONE

INGHILTERRA 1 ARGENTINA ARGENTINA

2

1

FINALE 3º POSTO: FRANCIA-INGHILTERRA (stasera ore 23 a Miami)

6 LI. MARTINEZ

CLASSIFICA MARCATORI 19 YAMAL 12 PORRO

20 MAC ALLISTER

3 TAGLIAFICO

ARBITRO: SLAVKO VINCIC (SLOVENIA SLOVENIA))

4-2-3-1 ALL.: LUIS DE LA FUENTE

DIRETTA SU DAZN E RAI 1

Lamine Yamal

un pronostico, perché sulla carta la finale è equilibratissima. Sfida nella sfida è sicuramente quella generazionale tra Leo Messi (39 anni e non sentirli) e Lamine Yamal (19 anni), che tenta di seguire le orme dell’argentino al Barcellona. Ma non è ancora tempo per il passaggio del testimone, perché in questa rasse-

ALL.: LIONEL SCALONI 4-4-2

8 reti: Kylian Mbappé (Francia), Lionel Messi (Argentina). 7 reti: Erling Haaland (Norvegia). 6 reti: Jude Bellingham e Harry Kane (Inghilterra). 5 reti: Ousmane Dembelé (Francia), Mikel Oyarzabal (Spagna). 4 reti: Julian Quinones (Messico), Ismaila Sarr (Senegal), Vinicius Junior (Brasile).

, ALBO D ORO

Lionel Messi

gna iridata Lamine Yamal non ha brillato, anche per colpa di una condizione fisica non perfetta, ma è comunque un talento che in prospettiva può fare grandi cose. La Spagna spera che in finale possa fare le giocate decisive per piegare una squadra che come i gatti, ha sette vite. Stasera (dalle 23 italiane), invece, si

gioca una sfida tra deluse (FranciaInghilterra), con in palio il terzo posto. Ma l’obiettivo di Kylian Mbappé è quello di andare a segno per consolarsi con il titolo di miglior cannoniere, cosa che gli è già riuscita quattro anni fa. Anche in questo caso, però, dovrà vincere la concorrenza del solito Messi.

1930 URUGUAY 1934 ITALIA 1938 ITALIA 1950 URUGUAY 1954 GERMANIA OVEST 1958 BRASILE 1962 BRASILE 1966 INGHILTERRA 1970 BRASILE 1974 GERMANIA OVEST 1978 ARGENTINA 1982 ITALIA 1986 ARGENTINA 1990 GERMANIA 1994 BRASILE 1998 FRANCIA 2002 BRASILE 2006 ITALIA 2010 SPAGNA 2014 GERMANIA 2018 FRANCIA 2022 ARGENTINA

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Sport

Sabato 18 Luglio 2026

» BASKET SERIE A2

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La società ha piazzato molti colpi, che rendono già interessante il roster, in attesa degli ultimi innesti. Lunedì viene presentata la campagna abbonamenti

Alla JuVi manca solo la ciliegina sulla torta

ALEXANDRO EVERET

Dopo la grande corsa veloce, è il momento del rallentamento e della ponderazione. La Ferraroni JuVi Cremona in poche settimane ha piazzato numerosi colpi di mercato, creando da zero un roster già in stato avanzatissimo di costruzione: Alberto Conti, Michael Anumba, Lorenzo Maspero, Davide Bruttini, Marco Restelli, Alexander Cicchetti, Eric Reed Junior, Facundo Corvalan (nella foto) sono arrivati uno dopo l’altro (e rapidamente) alla corte del nuovo coach Cardani (che ha ovviamente seguito da vicino il mercato, in collaborazione con la dirigenza, fornendo le sue indicazioni e garantendo il suo assenso agli arrivi dei giocatori corrispondenti ai profili desiderati). Ora resta da aggiungere qualche tassello, anche importante: mancano pedine chiamate a fare la differenza, ma la torta è già quasi pronta, mancano solo le guarnizioni glassate e la ciliegina e poi i sapienti chef

oroamaranto potranno sfornarla ai tifosi, sperando che sia molto gustosa (le precedenti sono venute benissimo, si spera in una ripetizione). Per gli ultimi colpi però i tempi sono comprensibilmente più lunghi, si cerca in modo certosino e con calma ciò che ser-

ve per completare un roster che deve essere competitivo come nell’ultima splendida stagione (ripetersi non sarà certamente facile ma è da lì che si riparte). Fondamentale non sbagliare le scelte, sono quelle che fanno la differenza a fine campionato. In-

tanto, la società sta approntando i preparativi per presentare la campagna abbonamenti, che sarà introdotta con una conferenza stampa lunedì 20 luglio, in pieno centro storico (in sala Conferenze di Confcommercio, in Via Alessandro Manzoni 2 a Cremona). I tifosi sono sicuramente pronti ad assiepare gli spalti del PalaRadi, tempio juvino e casa di quella che è rimasta l’unica squadra di basket di alto livello operante sul territorio (motivo di più per essere spronati a fare bene). Fervono, inoltre, i preparativi per la nuova pre-season in cui non mancheranno i consueti test amichevoli con le squadre dei territori limitrofi, oltre al lavoro in palestra e con i macchinari. La Ferraroni JuVi Cremona può guardare al futuro con prudente ottimismo e rinnovato entusiasmo, la società sembra avere le idee molto chiare su ciò che si deve fare per portare più in alto possibile il nome di Cremona nel basket nostrano, ormai orfano della Vanoli.

VOLLEY A2

Ufficializzate le 15 avversarie di Vbc Cremonese e Offanengo Come previsto, Vbc Cremonese e Dragons Volleyball Offanengo hanno ottenuto l’ok da parte della Commissione Ammissione ai Campionati di Lega Volley femminile e pertanto saranno due delle 17 squadre che dal 4 ottobre disputeranno il campionato di serie A2 targato Fineco. Del resto, tutte le società di A1 e A2 hanno superato la verifica da parte della Commissione, guidata dal presidente Roberto Gainelli. Ecco l’elenco delle avversarie delle due squadre cremonesi: Akademia Sant’Anna (Messina), Altino Volley (Chieti), Black Angels Perugia Volley, Clai Imola Volley (Bologna), Fu-

tura Volley Giovani (Varese), Leonessa Volley Altamura (Bari), Marsala Volley (Trapani), Olio Pantaleo Volley Fasano (Brindisi), Pallavolo Pinerolo (Torino), Pallavolo Vallecamonica Sebino (Bergamo) Roma Volley Club, Trentino Volley (Trento) Volley Fratte (Padova), Volley Melendugno (Lecce), Club Italia. Intanto, la Dragons Volleyball Offanengo si è complimentata con l’Italia e in particolar modo con Emanuele Aime, head coach della Trasporti Bressan e scoutman della nazionale azzurra Under 22 che ha conquista l’Europeo a L’Aia (Olanda), grazie al 3-1 nella finale

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contro la Serbia. Aime, cuneese classe 1989, festeggia la doppietta ravvicinata dopo l’oro Mondiale Under 21 conquistato l’anno scorso in Indonesia con un gruppo che comprendeva anche l’attuale centrale neroverde Silene Martinelli. «È stato un cammino abbastanza rapido, ma molto intenso, sicuramente ci ha premiato il lavoro fatto per la costruzione di un gruppo forte a partire da tre estati fa. Siamo uno staff molto unito che lavora divertendosi, mettendo sempre passione e credo che si veda con i risultati conquistati, ha affermato coach Aime.

SERIE B

La Logiman rinforza la cabina di regia grazie ai play Piccone e Rogic Due nuovi importanti innesti per la Logiman Orzinuovi. Il primo, in ordine di tempo, è stato quello del play-guardia Fabrizio Piccone (classe 1998). Dopo l’esordio in A2 nella stagione 2020-21 con la Benacquista Latina Basket, ha giocato con Pallacanestro Vicenza, Solbat Piombino e Moncada Energy Agrigento, esperienze che ne hanno definitivamente certificato la crescita e la continuità di rendimento, confermata la scorso campionato a Jesi. Nelle ultime stagioni, infatti, si è dimostrato tra i migliori interpreti del campionato di serie B nazionale, chiudendo la stagione scorsa con 14.3 punti, 2.6 rimbalzi e 3.2 assist a partita. Poi è stata la volta del playmaker croato Roko Rogic (34 anni), reduce dalla stagione con l’Urania Milano in A2, confermandosi uno dei play più affidabili della categoria, grazie alla sua capacità di dirigere l'attacco e alla pericolosità nel tiro da tre punti. «Siamo molto felici di aver ingaggiato un elemento importante come Rogic. Siamo convinti di aver portato ad Orzinuovi un giocatore di assoluto valore, un leader sul campo e che potrà sicuramente mantenerci sugli standard dello scorso anno, consapevoli che sarà più difficile», ha detto il ds Muzio.

CENTRO ESTIVO 2026

Non solo per la custodia e l’intrattenimento dei bambini, ma anche per la valorizzazione della salute tramite attività utili alla formazione e alla crescita personale. Uno staff qualificato di Educatori laureati in Scienze Motorie, Istruttori sportivi certificati ed Allenatori professionisti per far conoscere, attraverso il gioco e le numerose attività, i valori formativi dello sport.

GLI SPORT E LE ATTIVITÀ

Tennis, canoa, canottaggio, hip-hop, basket, beach volley e beach tennis, nuoto, mini-pallanuoto, bocce, calcio, ginnastica artistica, baby splash, atletica, duathlon, triathlon, beach soccer, football americano, bicicletta, ultimate freesbee e karate, oltre ai laboratori creativi, di espressività corporea e di lingua inglese.

PER CHI QUANDO COME QUOTE

Bambini dai 3 ai 14 anni (Associati e non alla Canottieri Bissolati) Dall’8 GIUGNO all’11 SETTEMBRE

Iscrizione settimanale, compilando il modulo sul sito www.bissolati.it fino al raggiungimento del numero massimo di partecipanti.

Quota settimanale Centro Estivo, giornata intera 7.45 – 17:30: 100 € per Associati, Atleti e Affiliati, 120 € per non Associati

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Nell’estate 2026 è ancora possibile presentare domanda di AFFILIAZIONE TEMPORANEA. Periodo minimo 2 mesi consecutivi fino ad un massimo di 3 mesi

QUOTA MENSILE:

207,00 € adulti - 103,50 € ragazzi dagli 11 ai 18 anni gratuito sotto gli 11 anni e se l’anno prossimo diventi nostro SOCIO la quota di ingresso sarà scontata di quanto già versato come AFFILIATO

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Sabato 18 Luglio 2026

CANOA

CICLISMO

Campari sesto in batteria in Coppa del Mondo nel K1 500 L’Italia della Venturelli senza rivali agli Europei su pista Bilancio positivo per la spedizione azzurra nella 3ª tappa di Coppa del Mondo di canoa velocità e paracanoa, andata in scena a Montreal (Canada). La nazionale italiana ha concluso la manifestazione con un bottino di 4 medaglie (1 oro e 3 bronzi), oltre all’accesso

a numerose finali A. Tra i convocati c’era anche Alessio Campari (Kcs Kayak Cremona Sport), che ha gareggiato nel K1 500, piazzandosi sesto nella propria batteria con il tempo di 1’50”57. Pur non passando il turno, ha accumulato esperienza, utile per il futuro.

L’Italia ha vinto il medagliere dei Campionati Europei Pista Junior e Under 23 di Cottbus (Germania), con 14 medaglie d’oro, 7 d’argento e 6 di bronzo. Tra le Under 23, grande protagonista la cremonese Federica Venturelli, vittoriosa nell’inseguimento individua-

» BOCCE: LA NOTTURNA

le e nella corsa a punti, mentre una caduta l’ha estromessa nella prova dell’omnium. Tra gli Juniores, in evidenza gli atleti dell’Arvedi Pool Cantù GB Team (Ruben Ferrari, Alberto Veglia e Cesare Castellani), che hanno conquistato tre medaglie d’oro e una di bronzo.

Un pubblico numeroso fino a notte fonda ha applaudito la vittoria della coppia Di Nicola-Manuelli al termine di una finale combattuta

Un’edizione che ha regalato grandi emozioni belle mai viste in questa manifestazione, con Formicone-Nanni che si portavano avanti 6-0, ma subivano la rimonta degli umbri Di Nicola-Manuelli, vittoriosi per 10-9. Un successo esaltante, arrivato dopo un match combattuto e difficile. Undici le formazioni cremonesi iscritte, nessuna nella fase finale, troppa la differenza di livello tecnico con le altre coppie. Le uniche note positive sono arrivate dalle corsie del Flora, con Minoia-Visconti ad un passo dalla seconda fase dopo aver superato Guida-Castelluzzo (8-3, 8-4), Gotti-Gotti (10-1,) prima di trovare disco rosso contro i bresciani Braghini-Cappa per 8-10. Note positive anche dal bocciodromo di Crema, dove Erba-Zagheno estromettevano Rizzardi-Miceli (8-5, 8-2), Pellegrini-Cecchi (10-

6), ma venivano battuti da BassiCoppola per 5-10. Nulla da fare per i boys Domaneschi-Massarini, out contro Palazzetti-Di Nicola, per Bassi-Fuso contro Nanni-Formicone, Tarantino-Russo opposti a Andreoli-Signorini. Sconfitti alla prima partita Bagnacani-Luccini, contro Pappacena-Catapano e Ghisleri-Grazioli opposti alla famiglia Bocchio. Ha diretto la gara Riccardo Antolini, assistito da Gabriele Ceriati e dagli arbitri Massimo Barbisotti, Giancarlo Bongiorni, Vanni Capelli, Francesco Lanzi e Antonio Vannucchi. Presenti il presidente nazionale della Fib Roberto Favre, il presidente della commissione tecnica Flavio Stani con il consigliere Guido Bianchi, il presidente Fib Lombardia Sergio Ripamonti e il consigliere comunale Claudio Ardigò.

Desalu è già in forma per gli Europei di Birmingham

ai Campionati Italiani Under 23 a Molfetta, Davide Renati (Cremona Sportiva-Atletica Arvedi) ha corso i 400 ostacoli in 54”53, un buon tempo in vista della Challenge in programma per fine mese. Il compagno di squadra Stefano Nespoli, invece, ha gareggiato nel lancio del martello, fermandosi a 39.06 metri e mancando purtroppo la finale.

MASSIMO MALFATTO

Una manifestazione da applausi, un eccezionale livello di gioco, con tutti i migliori bocciofili del ranking a dare spettacolo e darsi battaglia fino all’ultima bocciata. Nove ore e mezza senza un secondo di noia, pubblico numeroso fino al termine della gara (3.30 del mattino). Tutto questo e molto altro è stata la “Notturna di Cremona” organizzata dalla Canottieri Bissolati e giunta alla sua 13ª edizione, quest’anno ancora più esaltante perché considerata una gara nazionale di “alto livello major”, unica a coppie in Italia. Una notte magica per Giuliano Di Nicola e Gianluca Manuelli, che iscrivono per la prima volta il loro nome nell’albo d’oro di questa prestigiosa manifestazione. De-

Da sinistra: la coppia vincitrice e quella giunta seconda vastante la coppia della Sant’Angelo Montegrillo fin dalle batterie disputate sulle corsie bissolatine. Solidi i perugini nella fase finale, superavano Pappacena-Catapano (10-3) ed approdavano in finale imponendosi su Truzzi-Cap-

pellacci per 10-6. Raggiungevano l’atto conclusivo anche Gianluca Formicone ed Alfonso Nanni (vincitori nel 2023 e 2024) che avevano la meglio su CampanelliSignorini in semifinale per 10-3. Finale appassionante, tra le più ATLETICA

Pomeriggio da applausi per il casalasco Fausto Desalu. A Wetzlar in Germania, il campione olimpico della staffetta 4x100 di Tokyo ha messo in pista una doppia prestazione convincente a un mese dall’inizio degli Europei di Birmingham, appuntamento clou della stagione estiva, in calendario dal 10 al 16 agosto. L’azzurro delle Fiamme

Gialle è stato convincente sulle due distanze sprint nel giro di ottanta minuti. Dopo il settimo posto complessivo dei 100 (il terzo nella sua serie in 10”22, a un solo centesimo dal proprio personale), si è aggiudicato i 200 metri con il tem-

po di 20.11 ventoso (a tre centesimi dal personale). In un’altra serie, con vento simile, lo svizzero campione europeo in carica Timothé Mumenthaler non è andato oltre un 20”38, mentre il tedesco Lucas Ansah-Peprah si è fermato a

20”50. Per Desalu si tratta della seconda vittoria consecutiva sulla pista tedesca dopo il successo dello scorso anno in 20”12 e del secondo crono in carriera a due anni dal 20”08 stabilito a La Chaux-de-Fonds in Svizzera. In campo giovanile,

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