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il piccolo 28 del 18/07/2020

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I N D U S T R I A

po l itica

a pagina 9

il fatturato a maggio sale del 41,9%

a pagina 9

conte: la ue dia risposta adeguata

Anno IV • n° 28 • SABATO 18 LUglio 2020

Periodico • € 0,02 copia omaggio

Direttore responsabile: Daniele Tamburini • Società editrice: U.P. Uggeri Pubblicità srl • Amministrazione e diffusione: Corso XX settembre 18, Cremona - tel. 0372 20586 • Autorizzazione del Tribunale di Cremona n° 5/2017 del 26/10/2017 Redazione: Corso XX Settembre 18, Cremona - tel. 0372 20586 • ilpiccolocremona@gmail.com • Stampa: Industria Grafica Editoriale Pizzorni I.G.E.P. Srl - Cremona • Pubblicità: U.P. Uggeri Pubblicità srl • 0372 20586 • info@uggeripubblicita.it

CORONAVIRUS • La situazione è peggiore in Veneto ed Emilia. Intanto c’è polemica sulla scuola: riapre?

Raineri a pagina 3

covid, lombardia non piu’ maglia nera s a n i t à - i n c o n t r o a PIADENA

de donno racconta la battaglia del plasma

a pagina 5

P I E T R O

I C H I N O

smart working come vacanza? Fornasari a pagina 6

f ate m i capire . . .

di Vanni Raineri

Giovedì mattina alle ore 10.43 arriva in redazione un comunicato del Comune di Cremona. E’ il vice sindaco Andrea Virgilio che afferma di aver inviato una nota con cui chiede a Rfi (Rete Ferroviaria Italiana) un intervento per la rimozione dei detriti accatastati contro i piloni del ponte sul fiume Po. Il vice sindaco si dice disponibile a un confronto per cercare insieme una soluzione, dicendosi speranzoso che si arrivi quanto prima all’intervento di rimozione. Pochi minuti dopo l’appello, la rimozione, che in verità era iniziata alle 8 di mattina, si è conclusa: i piloni sono stati liberati dal fastidioso ingombro. C’è ancora qualcuno che ha il coraggio di accusare Rfi di ritardi?

telecomunicazioni

Raineri a pagina 4

bollette con sorpresa e telefonate aggressive: bastera’ la sanzione?

basket

volley

Raineri a pagina 18

CASTELLI

Cremona, C.so Garibaldi 206 Vescovato, Via Damiano Chiesa, 8

vanoli, una favola lunga 21 anni Ma i titoli di coda sono vicini Varesi alle pagine 20-21

vbc pronta all’avventura con un roster tutto nuovo

STUDIO di INTERMEDIAZIONE Tel. 338.3868479 remo.castelli@libero.it


CRONACa la vo r i p ubblic i

asfaltature in via zaist, sauro e zaist-persico

Al via da lunedì 20 luglio i lavori di asfaltatura nelle vie Zaist, Nazario Sauro, oltre che alla rotatoria Zaist/Persico. Dato l’elevato traffico presente su queste strade, gli interventi saranno eseguiti in modo da lasciare sempre libera una corsia. Per ridurre i disagi ed agevolare la fluidità della

Sabato 18 Luglio 2020

circolazione saranno presenti sul posto agenti della Polizia Locale. Le operazioni si svolgeranno dalle 7,30 alle 20,30. In caso di chiusura delle vie di accesso alla tangenziale sarà posizionata idonea segnaletica di avviso ed indicati i percorsi alternativi. Il termine dei lavori è previsto per venerdì 24 luglio.

CORONAVIRUS • Ieri gli stessi nuovi contagi di Veneto ed Emilia. Il caso scuola

La Lombardia non è più maglia nera vanni raineRI

LA LOMBARDIA RESPIRA La giornata di ieri è stata significativa per i lombardi: per la prima volta dall’inizio della pandemia non è la Lombardia a fare i conti con il maggior numero di contagi. Sono 50.767 i tamponi di ieri, con 233 positivi (giovedì erano 230) concentrati in particolare in Lombardia (55), Veneto (55) ed Emilia Romagna (54). Come detto, la nostra regione non è più sola, ma ha lo stesso numero di neocontagiati del Veneto, e uno solo in più dell’Emilia Romagna, che sono tra l’altro regioni che assieme non raggiungono il numero di abitanti della Lombardia. Per il resto, ieri l’incremento giornaliero dei casi totali a livello nazionale era stabile a +0,09%. I contagiati totali sono 243.967 con 12.456 infezioni in corso, 196.483 guarigioni e 35.028 deceduti (+11); 50 (-3) le terapie intensive. Il rapporto positivi/ tamponi è stabile a 0,45%. In Lombardia curva a +0,05% (ieri 0,08%) con 9.911 tamponi (ieri 10.727); 55 i positivi (dei quali 22 debolmente positivi e 28 individuati a seguito di test sierologico). Il

rapporto positivi/tamponi è 0,55% (ieri 0,74%). I contagiati totali sono 95.371. Ricoverati -5 a quota 159; -1 (22) le terapie intensive; 3 i decessi. Il 30% circa dei casi attuali, secondo l’Istituto Superiore di Sanità, è importato dall’estero. INCOGNITA SCUOLA Siamo gli unici a non aver terminato in classe l'anno scolastico, e sembra che anche il futuro anno che partirà in settembre sia tutt'altro che certo. La ministra dell'Istruzione Lucia Azzolina non ha fatto in tempo a comunicare che la riapertura in classe avverrà il prossimo 14 settembre che è arrivata la risposta dei sindacati degli insegnanti, gli stessi che sono “accusati” di non aver consentito il rientro in classe. Secondo la Cgil “è inutile continuare a raccontare che le cose vanno bene, bisognerebbe essere onesti. A causa del ritardo con cui il confronto è iniziato e la scarsità delle risorse la situazione delle scuole è drammatica”. Spiega Francesco Sinopoli, segretario Flc Cgil scuola: «I dirigenti scolastici sono a caccia di spazi; serve un organico straordinario che al momento non c'è. La preoccupazione che sta nascendo è che

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DATI ATTUALI ITALIA 10 luglio

17 luglio

differenza %

Positivi Attuali

13428

12456

-7,24%

Morti

34938

35028

0,26%

Dimessi/Guariti 194273

196483

1,14%

Casi Totali

243967

0,55%

242639

Lombardia: NUMERO di CONTAGI per PROVINCia 10 luglio

17 luglio

differenza %

MILANO

24572

24673

0,41%

BRESCIA

15754

15822

0,43%

BERGAMO

14666

14800

0,91%

CREMONA

6677

6706

0,43%

MONZA

5810

5831

0,36%

PAVIA

5591

5600

0,16%

COMO

4121

4139

0,44%

VARESE

3932

3947

0,38%

MANTOVA

3609

3657

1,33%

LODI

3598

3609

0,31%

LECCO

2853

2864

0,39%

SONDRIO

1595

1597

0,13%

TOTALE

92779

93245

0,50%

EUROPA: NUMERO di CONTAGI PER NAZIONE

siccome il tempo scuola si ridurrà si tornerà alla didattica a distanza». Secondo i sindacati anche le risorse economiche stanziate dal ministero non sono sufficienti. Troppo pochi, sostengono, gli 1,4 miliardi di euro messi a disposizione per il prossimo anno, che potrebbero arrivare a 2,4 solo se verrà stanziato l'ulteriore miliardo promesso dalla Ministra Azzolina. Intanto, mentre la Azzolina conferma la data del 14, infuria la polemica politica. Intanto i bambini, nell'attesa di rientrare a scuola, si divertono in vacanza, dove giocano tranquillamento assembrati come nulla fosse.

NEL MONDO Mentre in Lombardia i contagi aumentano significativamente solo a Mantova, e in Italia l'incremento settimanale è dello 0,55%, in Europa rallenta la crescita, con la sola Ucraina in doppia cifra. Anche in Russia e Svezia la situazione si sta pian piano stabilizzando. Per la prima volta in tabella abbiamo inserito le 5 nazioni extraeuropee col maggior numero di contagi. Qui la situazione è più preoccupante, soprattutto in Sud Africa, ma anche in India, Paesi che stanno conoscendo incrementi che l'Italia ha vissuto parecchi mesi fa. Numeri elevatissimi in Usa e Brasile.

10 luglio

17 luglio

differenza %

706240

751612

6,42%

REGNO UNITO 289154

294116

1,72%

SPAGNA

253056

258855

2,29%

ITALIA

242639

243967

0,55%

FRANCIA

207356

211102

1,81%

GERMANIA

199001

201450

1,23%

SVEZIA

74333

76877

3,42%

BIELORUSSIA

64411

65623

1,88%

BELGIO

62210

63238

1,65%

UCRAINA

52285

57640

10,24%

RUSSIA

MONDO: NUMERO di CONTAGI PER NAZIONE 9 luglio

16 luglio

differenza %

STATI UNITI

3011219

3444870

14,40%

BRASILE

1755779

2012151

14,60%

INDIA

793802

1003832

26,46%

PERU’

316448

341586

7,94%

SUD AFRICA

238339

324221

36,03%


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Cronaca

Sabato 18 Luglio 2020

in breve

effettuata rimozione detriti dai piloni del ponte sul po Il vice sindaco e assessore al Territorio e Lavori Pubblici Andrea Virgilio ha inviato una nota alla Direzione Manutenzioni Comparto sud Lombardia di RFI per richiedere un intervento per la rimozione dei detriti legnosi che si sono accatastati contro i piloni del ponte sul fiume Po che collega Cremona a Castelvetro Piacentino. Nella lettera, Andrea Virgilio, nel dichiararsi disponibile ad un confronto per cercare insieme una soluzione a questo periodico problema, evidenzia i rischi che possono derivare da questi accumuli di legname. La risposta di RFI è stata immediata, se si pensa che già giovedì mattina un intervento durata circa tre ore ha consentito la rimozione di diverse tonnellate di detriti che si erano depositati.

riapre lo sportello di ascolto degli “angeli custodi” Oggi, presso Spazio Comune dalle 9,30 alle 11,30, riapre lo Sportello d’Ascolto dell’associazione Angeli Custodi (tutela dei diritti civili e umani degli Ospiti nelle case di riposo). I familiari degli ospiti che avessero problemi di qualsiasi genere, in particolare sulle rette e sul trattamento del loro congiunto, possono presentarsi allo Sportello. In questo particolare periodo, anche gli anziani con problematiche di carattere sociale potranno essere ascoltati. Sono attivi i servizi gratuiti di: Consulenza Legale, Consulenza sull’Amministratore di Sostegno, Consulenza sul sostegno alla famiglia, sulla forte disabilità e sulla RSA aperta. Nel rispetto delle regole del distanziamento sociale, si chiede di prendere appuntamento chiamando il numero 327/1772694 o inviando email a info@angelicustodi.org; sito: www.angelicustodi.org.

TELECOMUNICAZIONI • Il cliente tra marketing selvaggio e servizi pagati e mai richiesti

La fregatura dentro la bolletta vanni raineRI

Attivazione di servizi non richiesti e marketing selvaggio. La bufera per ora si concentra sull’operatore Wind-Tre ma promette di allargarsi ad altri del settore. L’ultima notizia è la multa di ben 17 milioni di euro inflitta alla società nata dalla fusione fra Wind e Tre per aver tempestato i suoi utenti con ogni tipo di offerte commerciali, utilizzando dati che non avrebbe potuto usare secondo la normativa vigente. La multa è salata, ma il ricorso potrebbe, come accaduto già in passato, ottenere un ridimensionamento della cifra da pagare, e in ogni caso il problema che si pone è questo: è maggiore l’introito grazie al comportamento scorretto o l’importo della sanzione da pagare? Purtroppo nella gran parte dei casi è vera la prima ipotesi, con la conseguenza che conviene pagare ogni tanto qualche sanzione pur di mantenere un comportamento aggressivo e illecito che consente di insaccare un bel po’ di quattrini. Una situazione che chiama in causa chi è chiamato a cambiare il quadro normativo che fa sì che un simile atteggiamento sia vantaggioso. Non è bastato prevedere nel contratto la volontà di non ricevere informazioni promozionali, e non basta neppure l’iscrizione al registro delle opposizioni (per i numeri fissi): ci sono cittadini che ven-

gono tempestati ad ogni ora del giorno da call center che offrono addirittura contratti in concorrenza con il proprio gestore (che consente l’uso dei dati), dimostrando con le loro offerte di conoscere bene le nostre abitudini e preferenze e negli ultimi tempi non si limitano ad ingannarci con metodi fantasiosi, ma sempre più spesso assumono atteggiamenti aggressivi, per condizionare la nostra reazione. Quanto all’attivazione di servizi non richiesti dagli utenti telefonici, la Procura di Milano sta conducendo un indagine che non si limita al solo operatore Wind-Tre. Da tempo si ripetono segnalazioni di cittadini che si ritrovano a dover pagare somme fisse per abbonamenti mai sottoscritti

o servizi che mai hanno chiesto di avere. E per scoprirne la presenza serve uno sguardo molto attento alla bolletta mensile. A cadere nella “trappola” anche un giudice milanese, che oggi si sta occupando dell’indagine, e questa situazione ha prodotto una notizia che ha fatto il giro del web. Inutile domandarsi se l’indagine sarebbe partita anche senza il coinvolgimento di un magistrato, fatto sta che dopo anni di denunce si sta cercando di fare chiarezza. Anche qui il rischio è quello visto sopra, cioè che il comportamento illecito sia alla fine vantaggioso. Per evitarlo, da quasi un decennio esiste la possibilità di prevedere, oltre alla restituzione del “maltolto”, anche la cor-

responsione di un indennizzo per chi ha subito prelievi involontari. Non che sia semplice farsi cancellare dal contratto un prelievo di questo tipo: spesso il gestore non lo fa e serve inviare disdetta formale o avvalersi dell’assistenza di un’autorità di conciliazione come il Corecom (il servizio è gratuito), il che comporta che tanti utenti si scoraggiano e preferiscono pagare invece che insistere nel far valere le proprie ragioni. Dicevamo che la legge prevede non solo il rimborso, ma anche un indennizzo, che è previsto in 5 euro per ogni giorni di disattivazione illecita. Va da sé che se è in corso da diverse settimane, l’importo cui si ha diritto è significativo.


Cronaca

Sabato 18 Luglio 2020

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SANITA’ • Il noto medico protagonista della terapia col plasma ha raccontato la sua esperienza a Piadena vanni raineRI

PIADENA - La drammaticità dei primi momenti, la gestione di una malattia sconosciuta, la speranza dalla cura col plasma, le polemiche dei media, la necessità di tornare a una vita normale pur senza abbassare la guardia. Tutto questo e tanto altro è stato l’incontro con Giuseppe De Donno, primario di Pneumologia dell’ospedale Poma di Mantova, giovedì sera ospite del Rotary Club Piadena Oglio Chiese e autore di una relazione applauditissima nel Chiostro dei Gerolamini di Piadena. Al termine della conviviale alla presenza di soci e ospiti il presidente Gianfranco Tripodi ha comunicato con orgoglio che il dottor De Donno ha accettato di essere socio onorario del Club, ed ha quindi appuntato la spilla rotariana al bavero della sua giacca. Poi l’ingresso di un folto numero di cittadini all’interno del chiostro per ascoltare la relazione. L’inizio ha ripercorso i primi momenti della pandemia: «Già in febbraio centinaia di pazienti in Lombardia e a Piacenza sono stati colpiti da quella che per molti virologi era una semplice influenza, e questo ha confuso noi clinici, che siamo diventati ricercatori e viceversa. Se qualcuno ancora oggi vi dice che la mortalità del Covid-19 è quella di una influenza, diffidate. Anche oggi non conosciamo questo Coronavirus, lo

De Donno: mesi di gioie e dolori studiamo in collaborazione col San Matteo di Pavia e la prima scoperta è stata che in Lombardia esistono almeno tre ceppi, il che ci ha disorientato. Si è scoperto che il virus ha almeno tre conseguenze: le polmoniti bilaterali interstiziali, le tromboembolie che si curano con eparina, e neurologiche, che si manifestano anche in fase tardiva, con sindromi ansiose e depressive». De Donno ha poi raccontato i momenti più duri: «Siamo diventati tutti un po’ cardiologi, un po’ neurologi, un po’ pneumologi. In Lombardia abbiamo fatto un miracolo, e ogni volta che sento criticare la sanità lombarda mi piange il cuore. Ricorderò sempre la notte del 28 febbraio al Pronto Soccorso: ero tornato a casa alle 2 di notte, e appena arrivato mi telefona la direttrice sanitaria. “Devi tornare“ mi dice: erano arrivate al Pronto Soccorso 110 ambulanze, i barellieri scaricavano pazienti senza nome e ripartivano. Venivano da Cremona, Crema, Casalmaggiore, Bergamo. Ma non abbiamo abbandonato mai nessuno, nessuno è morto da solo». Quindi la reazione: «Che sia stata una pandemia lo vediamo da quanto accade oggi nel mondo. Quella notte non avevamo armi, e

pensammo che sarebbe servito un progetto per combattere il virus. Il direttore dell’ospedale di Asola andò dal dottor Franchini dicendo che serviva un proiettile magico. Da lì l’idea: “Perché non proviamo a usare il plasma?”. L’unica sperimentazione che stava per partire era a Pavia col dottor Perotti. Ebbene, loro due in 4 giorni ci hanno consegnato un protocollo approvato in soli 2 giorni: mai successo prima. Siamo così partiti con la raccolta del plasma dai convalescenti. Il primo paziente cui lo iniettai era in ventilazione meccanica: la cura alle ore 14, già alle 23 staccai il ventilatore, e dissi a Franchini che funzionava. Lì è partita un’avventura fatta di gioie e dolori, sapendo di avere armi vecchie: cortisone, eparina e plasma. Tutto il resto si è dimostrato fallimentare». Sulle difficoltà nel far comprendere la validità della cura: «E’ un fatto che il plasma ha permesso di ridurre la mortalità dal 16% al 6%. Se usato subito si sarebbero potute salvare 10mila persone: questo lo sostengo non solo io che sono un pneumologo di campagna ma anche il dottor Perotti. Abbiamo fatto un miracolo: il Poma e il San Matteo hanno lavorato assieme e lanciato una speranza al mondo».

De Donno con Gianfranco Tripodi a Piadena

Tanto che dal mondo chiamano: «Abbiamo fatto parecchie call col Sudamerica dove l’uso del plasma è estensivo registrando grande gratitudine, mentre l’Italia a questa idea ha creduto parzialmente, e solo oggi si è partiti con la banca del plasma. Sono stato accusato di cercare notorietà, ma spero che ci si dimentichi in fretta di me. Quel che è certo è che mi è tornata la voglia di fare ricerca. Intanto mi sono opposto a dare il plasma all’industria: meglio conservare le sacche in caso di emergenza» De Donno ha poi raccontato l’episodio di una donna in gravidanza che ha curato col plasma mandando via i medici, salvando sia lei che la neonata, e quello di un

sacerdote, oggi suo padre spirituale, senza capacità di produrre anticorpi: con la ventilazione non si sarebbe salvato. «Ma sono tante le storie e con tutti i pazienti ho un rapporto speciale». Sul futuro: «Non sappiamo cosa succederà, ma non possiamo vivere nel terrore. Andiamo in vacanza, io stesso domani partirò per il Salento. Abbiamo bisogno di speranza, ma il virus esiste e circola ancora, anche se i pazienti gravi sono enormemente meno. Piuttosto ad ottobre mi rimetterò la mascherina, perché non sapremo distinguere facilmente un’influenza dalla nuova ondata del virus, se mai ci sarà, ma questo non lo so. Noi cittadini dobbiamo essere fieri di quanto abbiamo saputo fa-

re, ora dobbiamo mantenere le buone abitudini». L’andamento attuale dei contagi: «Oggi si rileva il virus a livello di nasofaringe, il che non significa essere ammalati. Ci sono variabilità enormi in questa pandemia, ad esempio non tutti gli infetti sono diffusori, e non tutti si ammalano. Di sicuro non esiste immunità di gregge in assenza di vaccino». Ecco, il vaccino: «Deve seguire fasi di sperimentazione, sono rimasti solo 18 studi e uno è alla fase due. Tanti si sono fermati per i gravi effetti collaterali riscontrati». Che comportamenti dobbiamo avere oggi? «Bastano poche regole. Tra congiunti si può avere una vita normale, il problema sono gli assembramenti: quando vedo il comportamento dei giovani mi preoccupo perché il virus circola, anche se oggi non si ammalano. In aereo consiglio di tenere indossata la mascherina. Il problema potremo averlo durante l’epidemia influenzale. Quest’anno l’influenza non è circolata grazie alla mascherina e al distanziamento, lasciando spazio solo al virus. Un problema aperto è quello dei malati oncologici: c’è una fascia di pazienti non curati e diventati oggi inoperabili. Infine consiglio di continuare nella bella abitudine di lavarsi le mani: un po’ di attenzione e non ci si ammala». Alla fine un lungo applauso, che sapeva di grande ringraziamento.

Per una buona amicizia, oltre alle foto i buoni consigli sono molto importanti: consiglia ai tuoi amici la protezione Zurich, se li porti in agenzia avrai in regalo un Buono Carburante. Valido fino al 31 dicembre 2020.

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Cronaca

Sabato 18 Luglio 2020

al parco verdello

LAVORO • Fa discutere la provocazione del giurista Ichino. Le ricadute sociali ed economiche

Smart working: vacanza o sfruttamento? benedetta fornasaRI

il quartiere boschetto sollecita intervento per il verde pubblico Su invito del presidente Gianni Tamburini si è tenuto in settimana un incontro presso il quartiere con il vicesindaco Virgilio, gli assessori Bona, Pasquali, Ruggeri, gli ingegneri Pagliarini e Donadio, la dottoressa Bardelli, per verificare in questa fase di ripresa postCovid quali delle attività in corso possano trovare esecuzione definitiva. Grazie ai recenti stanziamenti regionali è stato confermato che sarà realizzata una manutenzione straordinaria al verde pubblico di parco Verdello con collegamento ciclopedonale con la chiesa che prevede tombinatura canale, percorso in sicurezza con muretto di sostegno, tracciato in ghiaia di collegamento parco giochi i cui lavori sono da effettuarsi entro il 31 ottobre pena il decadimento del contributo. L’area di parco Verdello a cura del comitato di quartiere negli anni è stata prima bonificata, poi piantumata, irrigata con messa in sicurezza degli alberi; sussiste l’impegno di intervenire a proteggere molte delle giovani essenze vegetali in difficoltà perché collassate ma vengono richiesti all’amministrazione almeno i mezzi come pali di sostegno agli alberi per completate il lavoro. Nel prossimo autunno, a lavori eseguiti con collegamento operativo area Verdellochiesa si passerà all’inaugurazione del parco che verrà intitolato al guaritore Romolo Crotti che ha rappresentato una delle figure più particolari e significative del quartiere. Purtroppo l’area del parco da sempre, anche per l’attuale isolamento, è teatro di disturbi alla quiete pubblica e atti di vandalismo.

Da sperimentazione emergenziale a misura strutturale, il “lavoro agile” nelle intenzioni del Governo italiano si appresta a diventare una forma stabile di organizzazione del lavoro. Il Decreto Rilancio ne favorisce l’applicazione per l’intero periodo dell’emergenza Covid-19 soprattutto in ambito pubblico, tanto che la ministra della Pubblica Amministrazione Fabiana Dadone parla di “rivoluzione in atto” e annuncia che fino al 31 dicembre circa la metà dei dipendenti pubblici continuerà a lavorare in smart working, fino a raggiungere almeno quota 60% a partire dal 1° gennaio 2021. L’istituzionalizzazione dello smart working deve fondarsi su una regolamentazione chiara. Allo stato attuale la sua applicazione avviene mediante accordi individuali, una procedura semplificata adottata in piena pandemia che, innanzitutto secondo i sindacati, necessita di essere definita da contratti nazionali e aziendali. In assenza di un preciso e completo intervento normativo, il lavoro agile rischia di rimanere una attività a domicilio - o a distanza - priva di disciplina, una “vacanza retribuita” oppure un “lavoro fordista dentro le mura di casa”, come hanno dichiarato il giuslavorista Pietro Ichino e il già Segretario generale della Cgil

Pietro Ichino, giurista e politico: in settimana ha fatto discutere Susanna Camusso. Lo smart working non è il trasferimento del lavoro dall’ufficio a casa, bensì una prestazione lavorativa senza vincoli spazio-temporali, flessibile e responsabile, organizzata per fasi, basata su obiettivi e improntata al raggiungimento di risultati. I NUMERI Dallo studio presentato dalla Cgil e Fondazione Di Vittorio è emerso che, nelle settimane di lockdown, 8 milioni di italiani hanno lavorato da casa, a fronte dei circa 500mila dell’era ante Covid-19. Secondo l’indagine il 60% degli intervistati vorrebbe proseguire l’esperienza, mentre il 20% non vorrebbe continuare. La ricerca ha dimostrato che gli uomini, soprattutto di giovane età, sono più soddi-

sfatti rispetto alle donne che invece hanno incontrato maggiori difficoltà dal punto di vista organizzativo, psicologico e familiare. Il 40% delle lavoratrici ha infatti dichiarato di aver avuto poco, o per niente, tempo libero. Interessante anche notare che quasi il 29% degli intervistati ha affermato di aver subìto un aumento del carico di lavoro e un appesantimento dello stesso, causato per lo più da problemi tecnici e di accesso alla documentazione. PRO E CONTRO Lo smart working presenta sicuramente molteplici punti di forza, ma anche una serie di criticità da risolvere. Tra i vantaggi, oltre alla riduzione dei rischi di diffusione del contagio da Coronavirus, si evidenzia l’aumento della

produttività legata alla ottimizzazione del tempo, alla flessibilità oraria e alla maggiore facilità nel conciliare vita famigliare e lavorativa. Non solo: la diminuzione degli spostamenti e del pendolarismo, con la conseguente riduzione dell’inquinamento causato dal traffico veicolare e dal trasporto pubblico, genera benefici dal punto di vista ambientale ed economico. Il lavoro agile – va ricordato – non può essere applicato a tutti i settori e a tutte le professioni, infatti risulta maggiormente diffuso tra la classe professionale-manageriale e tecnica. Altri aspetti negativi sono la riduzione della socialità e dell’opportunità di lavorare insieme ai colleghi; i limiti tecnologici e il divario digitale; il calo dei consumi delle attività commerciali e il crollo del mercato immobiliare che ruota attorno agli uffici. Da un punto di vista legislativo occorre definire alcuni aspetti fondamentali: la modulazione dei tempi e delle pause di lavoro; le tutele e le protezioni per i datori di lavoro e gli smart workers tra cui il codice disciplinare, il diritto alla formazione (corsi di aggiornamento professionale) e alla disconnessione (separazione tra vita privata e lavorativa); l’individuazione e le modalità di utilizzo degli strumenti e delle tecnologie informatiche.


ilpiccolocasalmaggiore@gmail.com

casalmaggIore

CONTRIBUTI • Dal 2018 ad oggi sono stati finanziati 41 progetti in 5 settori chiave

Dal Gal Oglio Po quasi tre milioni Si è tenuta a distanza, in modalità digitale, l’Assemblea dei Soci del Gal Oglio Po, durante la quale è stato tracciato un bilancio delle attività svolte nel 2019 e ci si è interrogati sulla situazione 2020 alla luce delle difficoltà prodotte della pandemia. Difficoltà che il Gal Oglio Po sta superando anche grazie ad importanti sinergie e collaborazioni sia all’interno del territorio, sia con gli altri Gruppi di Azione Locale. I contributi assegnati nel 2019 dal Piano di Sviluppo Locale hanno ampiamente superato i €2.800.000, concentrandosi in cinque settori chiave: ambiente, servizi alla popolazione, patrimonio architettonico, imprese e innovazione, sviluppo turistico. Dal 2018 ad oggi sono stati finanziati 41 progetti. (vedi tabella). «Con il 2019 abbiamo avviato un rinnovamento del Psl, adeguando quanto previsto a fine 2015 alle nuove richieste e necessità evidenziate dei portatori di interesse», ha spiegato il Presidente del Gal Oglio Po Domenico Maschi. «La strategia di sviluppo territoriale del Gal è stata sostenuta anche grazie alle attività di cooperazione regionale e nazionale che hanno portato alla nascita di tre nuove iniziative di cui il Gal è capofila: il progetto di governance per le piste ciclabili, la riscoperta dell’area dell’Oglio Po quale destinazione turistica anche in collaborazione col Gal Terre del Po e i progetti legati al cambiamento climatico». Come sottolineato dal Presidente Maschi, le attività del 2019 hanno dato continuità anche ai progetti e agli incarichi ereditati dal Gal Oglio Po Terre d’Acqua «e ne abbiamo sviluppati di nuovi, come nel caso del Piano Integrato per la Cultura dedicato al patrimonio murario sostenuto da Fondazione Cariplo». Nell’anno in corso il Gal è stato chiamato ad affrontare le criticità legate al Covid, sia da un punto di vista organizzativo, sia per quanto riguarda le necessità del territorio che chiedono un potenziamento delle risorse dedicate ai servizi essenziali. «L’anno ri-

sentirà degli effetti legati alla pandemia, con lo slittamento delle tempistiche di realizzazione dei progetti e la limitazione dell’azione di animazione del GAL sul territorio», continua il Presidente. «Animare e, a volte, riattivare un territorio - aggiunge il Vicepresidente Stefano Alquati - significa anche agevolarne le reti e le relazioni. Il Gal Oglio Po prosegue nel suo impegno di attirare l’attenzione di soggetti portatori di innovazione e competenze, così come di realtà di eccellenza a livello regionale e nazionale». Il Vicepresidente ha espresso soddisfazione anche per le felici collaborazioni interne al territorio: “Resta alta l’attenzione all’unità del territorio con una concreta collaborazione con il Gal Terre del Po in tema di turismo ed estesa anche allo sviluppo delle piste ciclabili che abbiamo recentemente riportato al centro di un tavolo di lavoro con i nostri Comuni e le due Province». A breve il Gal Oglio Po attiverà nuovi bandi destinati al rafforzamento della rete ciclabile e alla conversione alle energie rinnovabili. Per quanto riguarda la cooperazione con la

rete Leader i progetti che sono stati approvati danno continuità agli obiettivi passati e rafforzano la strategia di sviluppo del territorio. In particolare, al progetto Destinazioni Rurali, volto a potenziare l’organizzazione turistica della zona con l’avvio di una Dmo (Destination Management Organization), sono stati assegnati complessivamente fondi per più di €460.000. Al progetto Bikefriendly, che coinvolge diversi Enti e soggetti nella creazione di una strategia di sviluppo e governance dei percorsi ciclabili, sono stati destinati €305.000. Infine, è stata da poco annunciata l’assegnazione di poco meno di mezzo milione per il progetto Climactive 2050 di cui il Gal Oglio Po è capofila per lo studio di strategie indirizzate a mitigare gli effetti del cambiamento climatico. Venendo ai singoli progetti finanziati, segnaliamo per l'Ambiente il fotovoltaico sull'asilo dei Comuni di Terrae Fluminis (€54.810), sul campo sportivo di Canneto sull'Oglio (€96.290) e sulla palestra di Piadena Drizzona (€69.228). Per i Servizi vari progetti che hanno premiato Motta Baluffi (€41.797), Calvatone (€72.000), Spineda (€45.000), Rivarolo del Re (€28.689), Bozzolo (€38.317), Fondazione Gonzaga (€179.985), Cella Dati (€83.035), Piadena Drizzona (€83.503), Ass. Terre d'Acqua (€85.031), Voltido (€45.857), Isola Dovarese (€20.217), Terrae Fluminis (€56.818), Ostiano (€78.721) e Canneto sull'Oglio (€14.525). Per il turismo premiate le ciclabili di Casteldidone (€71.882), Gazzuolo (€58.687) e San Martino del Lago (€30.246) e i progetti di Isola Dovarese (€71.945) e Sabbioneta (€80.520). Infine per il Patrimonio il Palazzo dei Principi Ex Caserma Gonzaga di Bozzolo (€58.157), il Palazzo Pretorio di Isola Dovarese (€55.817), il restauro di Villa Ugolani Dati di Cella Dati (€89.394 in due progetti), la Torre Civica di Castellucchio (€69.987), le Chiaviche di Sabbioneta del Consorzio di Bonifica Navarolo (€45.365).

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gussola

un piano per il rilancio

GUSSOLA - Un piccolo paese, corposi interventi a sostegno della popolazione colpita dal Covid-19. E’ quanto ha approntato il Comune e presentato in una conferenza stampa alla quale hanno partecipato, oltre al sindaco Stefano Belli Franzini, l’assessore al Bilancio Pier Luigi Franchi e la capogruppo Lara Carboni. Il sindaco ha ringraziato chi ha lavorato nel lockdown mettendosi a disposizione dei cittadini, e ha rimarcato il prezzo elevatissimo pagato da Gussola, che registra 6 decessi ufficiali ma i casi reali sono molti di più. Il Piano per il Rilancio prevede una spesa di 100mila euro in 4 settori. Per le Famiglie abbattimento della retta del centro estivo (3-11 anni), restituzione delle somme versate per servizi scolastici non goduti, come la mensa, e acquisto libri di testo. Per le Imprese azzeramento dell’Imu di spettanza comunale su capannoni e luoghi di produzione obbligati alla chiusura causa Covid e dimezzamento della Tari per tutte le imprese obbligate alla chiusura. Per i Commercianti liberalizzazione di giorni ed orari di apertura, dimezzamento della Tari per chi ha dovuto chiudere, occupazione del suolo gratuita per ambulanti ed esercizi pubblici e bando di sostegno all’affitto per le piccole attività. Per il Sociale (interventi in gran parte fatti) buoni spesa per le famiglie, sostegno alle fragilità e agli anziani, servizio di ritiro e consegna ricette mediche, consegna mascherine e spesa a domicilio. Un capitolo a parte per un quinto settore, i Lavori pubblici, per cui sono stati avviati o sono da avviare lavori per circa 2,5 milioni di euro.


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Rubrica

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GRANDI DIMENTICATI • Un’opera ritrovata che tra Ottocento e Novecento ottenne grande successo nel mondo ALESSANDRO ZONTINI

Giulietta e Romeo sulle Alpi: un libro a fascicoli rarissimo

La tradizione operistica italiana è veramente rimarchevole ed ha consegnato alla storia della musica nomi immortali. Chiunque abbia solo qualche minima conoscenza in tema non può non conoscere i nomi e le opere più significative dei maestri Giuseppe Verdi, Giacomo Puccini, Pietro Mascagni, Ruggero Leoncavallo ed altri ancora. Purtroppo il sommo genio dei predetti ha ingiustamente oscurato altri eccellenti artisti che, a torto considerati minori rispetto a quelli, non hanno ricevuto il debito successo ed il loro talento è, talvolta, sfumato nella memoria e nella tradizione musicale del ‘900 musicale italiano. Questa infausta sorte cede, tuttavia, in qualche caso il passo a clamorose riscoperte. Non fa eccezione, a questa regola, il caso di Alfredo Catalani e della sua “La Wally,” opera in quattro atti del 1891, ispirata meo e Giulietta si incontrano al Die Geier-Wally di Guglielper la prima volta), il vecchio mina von Hillern (un romanzo Stromminger ed il giovane Hadel 1875), rappresentata per la genbach litigano ferocemente, prima volta il 20 gennaio 1892 ma vengono divisi dall’interalla Scala di Milano con notevovento di Wally il cui trasporto le successo. amoroso per quest’ultimo non L’opera destò vivo interesse vesfugge a Vincenzo Gellner, innendo proposta anche da altri namorato della protagonista (lo illustri teatri, in Europa ed alstesso trasporto di Giulietta per trove. Romeo che non sfugge a TebalGustav Mahler, cui l’opera era do, nel dramma shakespeariapiaciuta enormemente, volle no). La lite cessa e Gellner indirigere il lavoro di Alfredo Caforma il padre di Wally in meritalani ad Amburgo mentre Arto all’infatuazione della figlia turo Toscanini la propose a più per il rampollo del suo acerrimo riprese, con notevole riscontro nemico. di pubblico, anche a New York. Il vecchio sprona, quindi, la fiDopo la seconda guerra monglia ad unirsi in nozze con Gelldiale, l’interesse per quest’opener (un po’ come la madre di ra svanì del tutto e solo all’iniGiulietta che propone il nobile zio degli anni ’90 venne sporaParide alla figlia) ma Wally, dicamente riproposta qua e piuttosto che concedersi là, specie nell’est Europa. al corteggiatore, fugge Finalmente nel 2017 La dal villaggio dirigenWally venne “messa in dosi nottetempo verscena”, con buon successo, presso i teatri Esce il libro. Dopo 17 so una baita in alta montagna (un ulteitaliani di Lucca, Moanni la prima alla riore dettaglio che dena, Piacenza e RegScala dell’opera pare mutuato dall’esilio gio Emilia. veronese di Romeo). La La vicenda è ambientata ragazza ritorna solo dopo la sulle vette del Tirolo e, come morte del padre per scoprire nel “Romeo e Giulietta”, due che Hagenbach è fidanzato con famiglie si detestano ferocela bella Afra e che Gellner l’ha mente. Wally, la protagonista attesa a lungo per dichiararle il (di cui è possibile ascoltare miproprio amore. Nel corso di una rabili interpretazioni eseguite festa agreste che culmina con da Maria Callas e da Renata un ballo ove le coppie si baciaTebaldi), è innamorata di Giuno, Hagenbach afferra Wally, seppe Hagenbach, il figlio del che gli ha dichiarato tutto il peggior nemico del proprio paproprio amore e la bacia davandre, il “capo famiglia” Stromti ad Afra e a Gellner. minger. Ma il bacio è solo uno scherzo Nel corso di una festa connotae, quando Wally se ne avvede, ta da canti, balli e prove sporpromette a Vincenzo Gellner di tive (che pare un po’ la festa a sposarlo se solo questi avesse casa Capuleti, allorquando Ro-

1875

Sopra la copertina del libro “La Wally” di Guglielmina von Hillern A fianco due pagine in cui viene ritratta la giovane donna in un momento di serenità e dopo la scoperta del suo corpo senza vita ucciso Hagenbach. Pur di coronare il proprio sogno d’amore, allora Gellner attende nei pressi di un ponte l’ignaro Hagenbach, lo aggredisce, lo scaraventa nel baratro e, subito dopo, si presenta a Wally annunciandone la morte. Wally, spaventata per quanto accaduto corre, in preda al rimorso, nei pressi dell’orrido ed ode, in lontananza, un lamento: Hagenbach è ancora vivo. Con l’aiuto di alcuni paesani Wally, calatasi nel burrone, recupera il malcapitato e, strappatolo alla morte, lo affida alle cure di Afra. A quest’ultima, Wally, per espiare la propria colpa consistita nell’aver ordito il terribile piano, regala tutte le proprie sostanze ricevute in eredità dal padre e si allontana sotto gli occhi di tutti. Wally va a vivere, sola ed isolata, in una baita in alta montagna ove, guarito dalle ferite, la raggiunge Hagenbach che le dichiara tutto il suo amore. Wally confessa l’orrendo complotto ai danni dell’uomo ma l’innamorato la perdona. Tuttavia, come in “Romeo e Giulietta”, anche nell’opera di Guglielmina von Hillern, la morte, quale deus ex machina, tronca la felicità degli innamorati, ribaltando un finale che si attendeva, ed auspicava, lieto. Hagenbach, raggiante per l’amore ritrovato, esce dalla baita ove una valanga sopraggiunta lo travolge, uccidendolo. Wally, visto il destino dell’amato, si toglie la vita gettandosi in mezzo alle nevi perenni, rag-

giungendo così il suo amore. Il dramma ebbe un notevole successo ed il relativo “libretto d’opera”, ristampato innumerevoli volte, si può reperire con facilità. Estremamente difficile da reperire, viceversa, il relativo romanzo di Guglielmina von Hillern. Atteso il successo dell’opera, il regista Guido Brignone, nel 1932, decideva di dirigere la riduzione cinematografica della vicenda drammatico-amorosa basandosi sulla sceneggiatura di Gian Bistolfi e ricorrendo alla bella fotografia di Ubaldo Arata. Il film, interpretato da Germana Paolieri, “diva” dell’epoca, riscuoteva l’agognato successo e, di conseguenza, l’Editrice Popolare Milanese di Sesto San Giovanni, intendendo cavalcarne i successi teatrali e cinematografici, dava alle stampe, nel 1932, il romanzo con le vicende di Wally. Sulla scorta dei grandi romanzi e delle pubblicazioni dei primi decenni del secolo scorso che comparivano in edicola a fascicoli da rilegarsi, la predetta casa editrice decideva di proporre l’opera in 10 uscite settimanali con, a corredo, le foto tratte dal film. La copertina di ogni fascicolo proponeva una bella foto degli attori del film e sul retro recava “Nel mentre per tutte le migliori sale cinematografiche d’Italia risuona la romanza di Wally… è di vivo interesse lanciare il grande romanzo d’amore della “WALLY” di Guglielmina von Hillern, mai tradotto in Italia. La

nostra edizione sarà riccamente illustrata con le fotografie originali dello splendido film della CINES”. L’ultimo fascicolo era arricchito da una fascetta editoriale con la scritta: “CONTIENE: L’ultima dispensa, il frontespizio, l’indice e la copertina per rilegare il volume dell’opera di complessive 149 pagine”. Oggi la definiremmo un’operazione di puro “marketing”. I fascicoli dovrebbero aver venduto bene considerato il notevole successo del dramma ottenuto sia in teatro che al cinema; eppure questa bella e ben illustrata raccolta è a tutt’oggi introvabile. Mentre la partitura originale dell’opera autografa di Alfredo Catalani è custodita presso l’Archivio storico Ricordi di Milano, il sistema SBN OPAC segnala un solo esemplare dell’opera di Guglielmina von Hillern conservato presso la biblioteca comunale “Domenico Fava” di San Salvatore Monferrato, in provincia di Alessandria. La circostanza è del tutto singolare e misteriosa: possibile che dell’opera di Guglielmina von Hillern sia disponibile una sola copia? In attesa di poter compulsare una nuova edizione di questo tragico capolavoro è, intanto, possibile ascoltare la voce del soprano russo Anna Netrebko o di quello olandese Donij van Doorn, due eccellenti interpreti europee a conferma dell’interesse, non solo italiano, per le vicende della sfortunata innamorata.


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criminaLITA’

politica

Allarme Dia: dalla pandemia boom per le mafie

Conte chiede una risposta europea adeguata

“L’emergenza globale” legata alla pandemia “se non adeguatamente gestita nella fasi di ripresa post lockdown, può rappresentare un’ulteriore opportunità di espansione dell’economia criminale”. Lo si legge nella relazione semestrale della Dia che dedica una sezione all’emergenza Covid-19. Secondo la Dia, la “paralisi economica” causata dall’emergenza “ha assunto dimensioni macro” e “può aprire alle mafie prospettive di espansione e arricchimento paragonabili ai ritmi di crescita che può offrire solo un contesto post-bellico”. “Si profila così – si legge nella relazione – un

«La linea rossa italiana è che la risposta sia adeguata ed effettiva cioè concretamente perseguibile». Così il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, al suo arrivo al consiglio europeo a Bruxelles. «Ho piena consapevolezza delle divergenze esistenti – aggiunge – ma anche forte determinazione che dobbiamo superarle, non solo nell’interesse della comunità italiana e dei cittadini che hanno sofferto e stanno soffrendo molto, ma nell’interesse di tutti i cittadini europei».

un i on e eu rope a

Sassoli: «E’ il tempo di scegliere, lottare contro disparità» «E’ arrivato il tempo di scegliere come e dove crescere nell’interesse dei cittadini e del pianeta». Lo ha detto David Sassoli, presidente del Parlamento Ue, rivolgendosi al Consiglio europeo. «La pandemia – aggiunge – ci consegna nuove responsabilità e doveri: la responsabilità di scegliere e il dovere di farlo nell’interesse di tutti e non di pochi. Se questo è il quadro le scelte su dove investire sono chiare: economia verde, salute, formazione, diritti digitali, diritti democratici e diritti sociali. Inclusione invece che esclusione. E devo dire che questa era la nostra visione quando il Parlamento europeo ha accordato la sua fiducia alla Commissione presieduta da Ursula von der Leyen». «Il piano di ripresa – prosegue Sassoli - deve essere all’altezza delle nostre ambizioni. Deve contribuire a trasformare l’economia e lottare contro le disparità che si stanno aggravando. Il pacchetto di misure annunciato dalla Commissione europea il 27 maggio è un passo decisivo nella lunga storia dell’integrazione europea».

doppio scenario. Un primo di breve periodo, in cui le organizzazioni mafiose tenderanno a consolidare sul territorio, specie nelle aree del Sud, il proprio consenso sociale, attraverso forme di assistenzialismo da capitalizzare nelle future competizioni elettorali”. Il “secondo scenario, invece, è “di medio-lungo periodo”: l’economia internazionale avrà bisogno di liquidità ed in questo le cosche andranno a confrontarsi con i mercati, bisognosi di consistenti iniezioni finanziarie. Sarà fortemente auspicabile perciò, l’adozione di una strategia di prevenzione antimafia adattativa”.

ECONOMIA • Ma nella media del trimestre marzo-maggio l’indice è sceso del 33%

Industria, a maggio fatturato +41,9%, su anno -25,9% A maggio si stima che il fatturato dell’industria, al netto dei fattori stagionali, aumenti del 41,9%, segnando un significativo incremento rispetto al mese precedente; nella media del trimestre marzo-maggio l’indice complessivo è diminuito del 33,0% rispetto alla media del trimestre precedente. Lo rileva l’Istat. Anche gli ordinativi destagionalizzati registrano a maggio un balzo congiunturale del 42,2%, che segue la caduta del 31,6% rilevata in corrispondenza del mese precedente, mentre su base trimestrale si rileva un calo del 36,3%. La dinamica congiunturale del fatturato riflette aumenti su entrambi i mercati: +45,7% il mercato interno e +35,2% quello estero. In maniera analoga, l’incremento congiunturale degli ordinativi risente di un più ampio incremento delle commesse provenienti dal mercato interno (+55,9%) rispetto a quelle provenienti dall’estero (+26,2%). Gli indici destagionalizzati del fatturato mostrano aumenti congiunturali diffusi in tutti i raggruppamenti principali di industrie: i beni strumentali segnano un incremento del

61,1%, i beni intermedi del 42,1%, l’energia del 34,1% e, infine, i beni di consumo del 30,0%. In termini tendenziali e corretto per gli effetti di calendario (i giorni lavorativi sono stati 20 contro i 22 di maggio 2019), il fatturato totale diminuisce del 25,9%, con cali di ampiezza simile nei due mercati (-25,8% il mercato interno e -26,2% quello estero).

Con riferimento al comparto manufatturiero, tutti i settori registrano variazioni negative. Le flessioni sono meno marcate per il settore farmaceutico (-5,1%) e per quello alimentare (-5,8%), molto più ampie nei rimanenti: dall’industria della gomma (-19,9%) fino ai risultati dell’industria dei mezzi di trasporto (-43,7%) e delle raffinerie di petrolio (-53,0%).


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7GIORNI

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l’attualita’ spiegata a un bambino curioso «Mio papà mi ha detto che quest’anno le vacanze le facciamo in Italia, per aiutare il nostro turismo in difficoltà» Bravi, ma non so a quanto possa servire «Lo sapevo, non sei d’accordo nemmeno su questo» No, per carità, è vero che se teniamo i soldi nel nostro Paese facciamo un favore ai nostri operatori economici, e questo sia nella ricettività alberghiera che nella ristorazione, nella filiera alimentare eccetera. Ma se ogni cittadino europeo o del mondo rimane a casa sua, siamo certi che saremo noi a guadagnarci? «Perché no?» Perché è vero che gli italiani viaggiano molto, ma è altrettanto vero che l’Italia è uno dei Paesi più visitati al mondo. Se ognuno rimanesse entro i propri confini, sarebbero molti di più coloro che ci mancherebbero rispetto al numero di colo-

ro che riusciremmo a trattenere. Anche in questo caso, chiuderci al mondo pensando di potere fare da soli sarebbe una scelta sbagliata «Allora dici che è meglio se andiamo in Spagna?» Ma no, quest’estate credo sia meglio davvero non allontanarsi troppo, ma per motivi di salute. In giro per il mondo ci sono Paesi che stanno affrontando l’emergenza che noi abbiamo vissuto qualche mese fa, e ci sono ceppi del virus diversi da quelli che per ora qui in Italia non ci danno troppo fastidio «Quindi al mare con la mascherina?» Guarda, al mare ci ho fatto una scappata lo scorso fine settimana e non ho visto cose piacevoli. Devo dire la verità: le distanze fra gli ombrelloni sono in gran parte invariate rispetto agli anni scorsi, e così anche tra i tavolini dei ristoranti, dove molto spesso i camerieri girano senza mascherina, o con la ma-

scherina abbassata sotto il mento. I ragazzi mi sembra non abbiano il minimo atteggiamento di prudenza. In un ristorante c’erano bambini (i genitori erano a un altro tavolo senza curarsene) che scorrazzavano indisturbati per la sala importunando tutti, col distanziamento che puoi immaginare. Ho pensato che quegli stessi bambini non vanno a scuola per evitare il contagio «Credo che la gente si sia stancata di stare chiusa in casa» D’accordo, usciamo pure, ma questi comportamenti consentono al virus di circolare, e anche se oggi non crea grandi pericoli, potrà crearne all’arrivo dell’autunno. Se riuscissimo a debellarlo oggi che lui fatica a sopravvivere, ci porteremmo avanti col lavoro. Intanto tu portati avanti spegnendo la luce. Buonanotte Pericle «Buenas noches» Vanni Raineri

Lo scatto della settimana

il personaggio DELLA SETTIMANA LA SIGNORA ROSA

umerevoli eruzioni che ricorLa superficie del Sole è costellata di inn dalle immagini inviate daldano dei falò, mai viste finora e rivelate le Europea (Esa) e Nasa. la sonda Solar Orbiter di Agenzia Spazia

È morta Rosa, protagonista di una delle foto simbolo e più belle della pandemia. Rosa e il marito, Giorgio Franzini, di Levata di Grontardo, erano stati entrambi ricoverati nell’ospedale di Cremona ma in reparti diversi. Quando le condizioni di Rosa erano migliorate due dottoresse si erano accordate per fare una sorpresa a entrambi: con una scusa li avevano portati nella stessa stanza e lì li avevano fatti incontrare dopo alcune settimane divisi. La signora Rosa si è spenta mercoledì mattina all’una e mezza per l’aggravarsi di un tumore al pancreas. Lo scatto insieme al marito in ospedale resterà un simbolo del vero amore.


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SPECIALE

Zaghini è il nuovo presidente del Consorzio Tutela di uno dei prodotti più amati in Italia e all’estero

Grana Padano, vendite in crescita Meno Grana Padano, ma a prezzi più alti nella borsa della spesa degli italiani: ad aprile 2020, durante il periodo clou del lockdown per il coronavirus, le vendite al dettaglio della Dop hanno perso il 3,4% in volume rispetto allo stesso mese del 2019. Si è registrata, tuttavia, una crescita del 2% in valore per effetto di un aumento del 5,7% del prezzo medio al consumo (12,773 euro al chilogrammo). Diverso il trend del Parmigiano Reggiano che ha beneficiato di un rimbalzo del 10,7% dei volumi grazie a una riduzione del 2,2% del prezzo finale. LE VENDITE CRESCONO Positivo il dato del Grana Padano DOP nel quadrimestre gennaio-aprile 2020 che ha evidenziato un progresso nel retail del 9,4%. Le vendite “tirano” in tutta Italia, in particolare nel Nord-Ovest, dove si è osservata una crescita del 12%. Il Sud vanta, tuttavia, la quota maggiore e vale il 30,2% degli acquisti, seguito dal Nord-ovest con il 29,2%. E’ ormai Reggiano e del 2,4% quelle dei similari. noto come in Italia le vendite nel canale retail abbiano compenIL MERCATO sato le consistenti DEI FORMAGGI in salita le vendite perdite subite nel ca- di Grana Padano tra Complessivamente il nale Ho.re.ca., dove gli gennaio e aprile mercato dei formaggi acquisti nei cash and “duri” vaccini è cresciuto carry sono crollati di oltre il del 9,6% nei primi quattro 40%. Nello stesso quadrimestre mesi del 2020. A maggio 2020 sono avanzate del 16,5% le venle vendite dovrebbero aver recuperato senza però arrivare al dite al dettaglio del Parmigiano

9,4%

boom del marzo scorso quando le famiglie italiane, temendo di trovare gli scaffali vuoti per effetto della pandemia di Covid-19, avevano fatto scorte anche di Grana Padano. IL NUOVO PRESIDENTE DEL CONSORZIO Proprio negli scorsi giorni è stato eletto il nuovo presidente del Consorzio Tutela Grana Padano,

è il mantovano Renato Zaghini, che subentra dopo 21 anni di presidenza di Nicola Cesare Baldrighi. Il neo eletto presidente, nel suo discorso d’insediamento ha voluto sottolineare i valori primari che muoveranno il suo agire: collegialità e condivisione. «Cercherò di mettere a frutto i miei 17 anni da tesoriere del Consorzio che mi hanno conferito una buona esperienza di si-

stema - ha detto -, ma soprattutto farò in modo di garantire collegialità e condivisione. Vorrei che il mio mandato si contraddistinguesse per la sua gestione collegiale. Questo perché so bene che dal nostro agire non dipende solo la sorte delle nostre aziende e dei nostri soci, ma l’intero sistema lattiero caseario italiano che risente moltissimo delle nostre scelte e decisioni».


alimentazione

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Non basta buona volontà, servono gli strumenti giusti ma soprattutto le migliori materie prime

Le regole della grigliata perfetta Estate è da sempre sinonimo di grigliata. Cosa c’è di meglio, con l’arrivo della bella stagione, di una bella serata in compagnia a base di carne e verdure ai ferri? Una tecnica di cottura vecchia ma ancora in grado di valorizzare al massimo le caratteristiche delle materie prime, accompagnate dai condimenti e dalle bibite ideali per il barbecue. Attenzione, però, perché è bene seguire alcune regole per essere certi che il risultato sia all’altezza delle aspettative. Per non rischiare di deludere i vostri ospiti, seguite queste semplici indicazioni messe a punto da Eataly. L’ORGANIZZAZIONE Innanzitutto, accendete il barbecue per tempo‚ così da far espellere al carbone le tossine prodotte dalla combustione e ottenere un calore più omogeneo. Sistemate tutti gli utensili che vi possono essere utili vicino a voi: a volte basta perdere qualche secondo in più per rovinare la cottura. Togliete l’occorrente per la grigliata dal frigo almeno un’ora prima, che si tratti di carne, pesce o condimenti, in modo che quando sarà il momento di utilizzarli, gli ingredienti siano a temperatura ambiente. PRODOTTI DI QUALITA’ Non importa che la vostra grigliata sia a base di carne‚ di pesce o di verdure, l’importante è

scegliere sempre prodotti di alta qualità: la cottura alla griglia esalta le materie prime, ma solo se queste ultime sono buone. I CONDIMENTI I condimenti sono il vero segreto di una buona griglia: utilizzate le erbe aromatiche‚ i sali e le spezie per dare carattere e un tocco personale ai piatti. Preparate poi una marinatura composta da una base grassa (olio) una acida (limone‚ aceto)

e aromi (spezie‚ sali‚ erbe) per rendere le carni più gustose‚ specialmente quelle bianche e i pesci‚ ed evitare che diventino troppo asciutte in cottura. IL CALORE DELLA GRIGLIA Anche (e soprattutto) lo strumento fa la sua parte. La vostra griglia deve essere sempre ben calda‚ pulita e leggermente unta. Il consiglio è quello di creare tre zone di calore di diversa intensità‚ di cui una senza braci‚

così da poter gestire diversi tipi di cottura contemporaneamente e tenere in caldo quello che è già pronto. Per tagli grandi e più grassi preferite la cottura indiretta: il barbecue‚ rigorosamente con coperchio‚ diventa un forno e arrostisce grazie al carbone posizionato ai lati della griglia, non sotto gli alimenti. LE TEMPERATURE Se grigliate della carne o del

pesce, non potrete fare a meno di un termometro, per rilevare la temperatura interna delle vostre pietanze. Per quanto riguarda la carne, ad esempio, pollame e maiale devono raggiungere una temperatura di 75 gradi, mentre per il manzo dipende dalla cottura desiderata: 61 gradi per chi preferisce la carne al sangue, 68 per una cottura media e 78 per una carne che si possa definire ben cotta.


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SPECIALE

Siamo ancora lontani dalle dosi raccomandate per una corretta e sana alimentazione, ovvero cinque porzioni al giorno;

Frutta e verdura: gli italiani ne consumano, Solo un italiano su dieci consuma la giusta quantità di frutta e verdura durante il giorno, ovvero quella raccomandata per una corretta e sana alimentazione: cinque porzioni ogni ventiquattr’ore. Questa abitudine è ancora poco diffusa e coinvolge una quota di persone che non arriva mai a superare il 12% anche fra i maggiori consumatori, fra coloro che in effetti sono più propensi a rispettare questa indicazione che aiuta a stare in forma ma anche a godere di buona salute. È infatti un comportamento che cresce con l’avanzare dell’età, è più frequente fra le donne, fra persone senza problemi economici e più istruite. I DATI I numeri che abbiamo sintetizzato in alto, sono forniti dal sistema di sorveglianza Passi e Passi d’argento coordinati dall’ISS (Istituto superiore di sanità) e pubblicati online in questi giorni. I dati, relativi al periodo 2016-2019, riguardano una serie di temi quali attività fisica, sovrappeso e obesità, consumi di frutta e verdura, consumo di alcol, abitudine al fumo e fumo passivo. Oltre alle tendenze sul fumo (è in discesa la prevalenza di fumatori ma bisogna fare attenzione ai prodotti quali sigarette elettroniche e sigarette di tabacco senza combustione, che potrebbero conquistare nuove fette di mercato) continua il

trend in aumento di obesità e sedentarietà che coinvolge la gran parte del Paese e in particolare le Regioni del Sud. Prosegue e si conferma anche il trend in aumento del bere a rischio nelle Regioni del Nord Italia. I numeri che riguardano il consumo di frutta e verdura spiccano: ancora troppe poche persone riconoscono l’importanza di queste componenti all’interno di una dieta equilibrata. L’IMPORTANZA DI FRUTTA E VERDURA «Un regime alimentare di tipo mediterraneo, ricco di frutta, verdura, cereali, legumi e povero di sodio, di zuccheri complessi e di cibi di origine animale - avverte l’Istituto superiore di Sanità -, è favorevole non solo a un buono stato di salute ma anche in linea con il rispetto dell’ambiente». Contrariamente alle raccomandazioni, come detto, i consumi giornalieri stimati a livello globale sono di gran lunga inferiori ai valori indicati: 94 grammi di frutta vs 200-300 g consigliati e 190 grammi di verdura vs 290-430 g considerati ottimali. I NUMERI IN ITALIA In Italia, meno di 5 adulti su 10 consumano 1-2 porzioni di frutta o verdura al giorno, 4 su 10 ne consumano 3-4 porzioni, mentre appena 1 su 10 ne consuma

la quantità raccomandata dalle linee guida per una corretta alimentazione, ovvero 5 porzioni al giorno (five a day). Una piccola quota di persone (meno del 3%), dichiara di non consumare né frutta né verdura.

L’ANDAMENTO NELLE REGIONI L’andamento è diverso a seconda delle regioni: l’adesione alle cinque porzioni al giorno scende molto nel Centro-Sud rispetto alle regioni del Nord Ita-

lia, ad eccezione delle Isole in cui il consumo di 5 porzioni al giorno è fra le più alte. Dal 2008 inoltre la quota di persone che aderisce al five a day resta sostanzialmente stabile e si intravede un aumento


alimentazione

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a dirlo è uno studio coordinato dall’Istituto Superiore di Sanità

ma non abbastanza

significativo solo nelle Regioni del Centro Italia dal 2013, sostenuto da un aumento della quota di persone che consuma mediamente più porzioni di frutta e verdura, ma una riduzione nelle regioni setten-

trionali. I DATI POSITIVI Il dato positivo è che quasi la metà della popolazione consuma almeno tre porzioni di frutta e verdura al giorno. Sono ali-

menti, insomma, presenti sulle tavole anche se non ancora in quantità raccomandate. E incidono diversi fattori, quali risorse finanziarie, livello di istruzione, età e genere femminile. «Se l’adesione al five a day re-

sta un’abitudine di pochi - spiega l’Istituto superiore di sanità, quasi la metà della popolazione consuma almeno 3 porzioni di frutta o verdura al giorno; le caratteristiche di chi ha comunque questa buona abitudine re-

stano significativamente associate al genere femminile, all’età, al vantaggio socioeconomico, per risorse finanziarie, livello di istruzione e cittadinanza italiana, e alla residenza nelle regioni settentrionali».


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Sabato 18 Luglio 2020

SPECIALIZZAZIONI

indagine ficog

NUTRIZIONE DIABETOLOGIA GASTROENTEROLOGIA PSICOLOGIA PSICHIATRIA PSICOANALISI TERAPIA DI COPPIA SESSUOLOGIA

ONCOLOGIA, NECESSARIO LIMITARE MIGRAZIONE PAZIENTI La gestione dell'emergenza del Coronavirus in Italia rende necessaria una riorganizzazione del lavoro dei ricercatori che operano in ambito oncologico. È quanto sostiene una recente indagine della Federation of Italian Cooperative Oncology Groups (Ficog) svolta tra i clinici di 52 diversi centri della Penisola. Il 65% sostiene di avere avuto negli ultimi mesi difficoltà nella comunicazione ed informazione con pazienti sempre più intimoriti dalla pandemia. Per sette su dieci è prioritario riuscire a limitare la migrazione dei malati, che partecipano a studi clinici, da una Regione all'altra. L'83% afferma come sia indispensabile implementare, al più presto, le attività via web e da remoto. «Il Covid-19 potrebbe ridurre nei prossimi mesi la partecipazione a studi clinici per la messa a punto di nuovi trattamenti anti-tumorali - sottolinea Carmine Pinto, Presidente Ficog -. E questo potrebbe avvenire soprattutto nei territori che sono stati più duramente colpiti dalla pandemia. Bisogna ricordare ai malati che il rischio di contagio nelle strutture sanitarie della Penisola adesso risulta minimo e che invece sono numerosi i vantaggi derivati dalla riapertura delle sperimentazioni cliniche. Al tempo stesso non va dimenticato come l'emergenza Coronavirus non sia ancora finita. È fondamentale ridurre gli spostamenti interni tra le Regioni e organizzare gli accessi agli ospedali. Creare una rete nazionale di centri, che svolgono ricerca oncologica, è secondo noi la soluzione ottimale». Sono stati inoltre presentati i dati preliminari di uno studio condotto a Reggio Emilia su pazienti oncologici ricoverati in ospedale perché colpiti da Covid. Circa il 70% di questi malati, al momento dell'infezione, avevano avuto una diagnosi di tumore da più di cinque anni. «Si tratta di pazienti così detti "survivors" e che possono essere considerati guariti dal cancro - prosegue Pinto -. Al momento del contagio non erano quindi sottoposti ad un trattamento antitumorale attivo ed in buona parte non rientravano più nelle visite di controllo previste nei follow up. È un dato interessante che merita di essere approfondito da ulteriori ricerche, e che ci impone per il futuro, anche al di là dell'emergenza Covid, una riflessione sui bisogni delle persone guarite da cancro e sul cosiddetto "survivorship plane». «Come Associazione Italiana di Oncologia Medica (Aiom) ci siamo attivati per rendere disponibili e operative delle linee guida per la gestione dell'infezione da Coronavirus in persone che hanno già sconfitto il cancro - conclude Giordano Beretta, Presidente Nazionale Aiom -. Stiamo lavorando ad un documento scientifico condiviso con i rappresentati dei pazienti e altre Società Scientifiche. È importante svolgere attività di ricerca anche in questo particolare ambito per incrementare le nostre conoscenze anche in vista di una possibile ricrescita di casi di Coronavirus nei prossimi mesi». (Fonte Italpress)

Direttore Sanitario: Dottoressa Sara Ceccomancini

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Spesso si sottovaluta l’esistenza di una “anticamera” dell’ipertensione, la cosiddetta “normale-alta”

Pressione: un italiano su 3 ha valori non ottimali

In Italia una persona su 3 ha livelli di pressione non ottimale che mettono in pericolo la salute del cuore e delle arterie. L'ipertensione arteriosa è infatti tra i principali fattori di rischio per l'insorgenza di malattie cardiovascolari (infarto del miocardio, ictus, scompenso cardiaco), che costituiscono la prima causa di morte nel nostro Paese con 240mila decessi ogni anno. Quello che però spesso si sottovaluta è l'esistenza di un'anticamera dell'ipertensione, la cosiddetta pressione normale-alta o pre-ipertensione, che si manifesta con valori a ridosso di quelli patologici, sulla quale è opportuno intervenire tempestivamente per evitare che negli anni si trasformi in 'vera' ipertensione. La buona notizia è che questa condizione può essere tenuta sotto controllo con strategie di intervento non farmacologiche, grazie alla recente disponibilità di nuovi integratori alimentari specifici, da utilizzare sempre in abbinamento a modifiche dello stile di vita. Un recente Documento di consenso della Società Europea dell'Ipertensione (Esh), pubblicato sul Journal of Hypertension, ha infatti confermato che nei soggetti con livelli pressori borderline (compresi tra 130/139 mmHg per la massima e 85/89 mmHg per la minima), è raccomandato l'utilizzo di alimenti funzionali, prodotti nutraceutici e componenti di origine naturale che si sono dimostrati efficaci nel controllo della pressione arteriosa in studi clinici randomizzati e controllati. Il paper ribadisce quanto già affermato dalle Linee Guida Esh/Esc circa la possibilità di ricorrere a un approccio non far-

macologico in presenza di dislivelli pressori moderati (valori normali di pressione arteriosa sono considerati sistolica < 140 mmHg e diastolica < 90 mmHg). Su questi temi si è confrontato un board di esperti in cardiologia e nutraceutica durante il webinar "FIRST, un primo approccio naturale contro i primi segnali di ipertensione", organizzato da Neopharmed Gentili, azienda farmaceutica italiana specializzata nel trattamento delle principali patologie cardio-metaboliche. Gli esperti hanno sottolineato l'importanza di non trascurare i primi segnali dell'ipertensione, ricordando che il rischio di morte per malattia cardiovascolare è direttamente proporzionale all'aumento dei livelli di pressione arteriosa, già a partire da valori di 115 mmHg sistolici e 75 mmHg diastolici. "Gli integratori alimentari sono prodotti efficaci e sicuri, in particolare nelle condizioni di cosiddetta pressione normale-alta. Esiste un'ampia let-

teratura scientifica a supporto dell'efficacia clinica di formulazioni naturali che combinano elementi in grado di modulare i livelli di pressione arteriosa", spiega Arrigo Cicero, Presidente della Società Italiana di Nutraceutica (SINut). "Magnesio, ortosifon, biancospino e ibisco sono tra i principali componenti con efficacia dimostrata nel contrastare i primi segnali dell'ipertensione. I meccanismi d'azione di queste sostanze sono per lo più correlati al ripristino dell'omeostasi vascolare (miglioramento della funzionalità endoteliale), con il vantaggio di non avere effetti collaterali ipotensivanti e risultando sicuri anche se utilizzati in soggetti fragili". Questi nutrienti hanno dimostrato di ridurre i valori di pressione arteriosa in media dai 2 ai 5 mm, con un impatto diretto sulla prevenzione del rischio cardiovascolare associato all'ipertensione. "È stato osservato - continua Cicero- che per ogni 2mm di riduzione della pres-

sione sistolica nella popolazione generale è possibile ottenere una riduzione del 7% dell'incidenza di cardiopatia ischemica e del 10% dell'incidenza di ictus". Ognuno dei nutrienti attivi sulla pressione arteriosa ha un meccanismo d'azione principale e almeno uno ancillare additivo: il biancospino è un Ace-inibitore e presenta proprietà rilassanti, il magnesio ha un effetto rilassante e in parte anche vasodilatatore, l'ortosifon è diuretico ed ha un'azione secondaria Ace-inibitore, l'ibisco è infine un antiossidante, cui si associa anche un'azione additiva vasodilatatrice. "Come già ampiamente dimostrato nel caso dell'ipercolesterolemia, oggi gli integratori alimentari rappresentano un'arma in più a disposizione degli specialisti anche per la riduzione del rischio cardiovascolare correlato alle prime manifestazioni di ipertensione arteriosa", conclude Cicero. (Fonte Italpress)


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CULTURA

libri • la famosissima saga si chiude con “riccardino”

Sabato 18 Luglio 2020 lettereilpiccolo@gmail.com

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musica • confermata la conduzione del festival

Uscito l’ultimo capitolo di Montalbano

Amadeus e Fiorello a sanremo 2021

Il 17 luglio 2019 moriva Andrea Camilleri e da allora il vuoto per l’assenza fisica è stato colmato dalle sue storie che ancora oggi vengono divorate da lettori di mezzo mondo e dai casi che inchiodano milioni di italiani davanti la tv. E siamo arrivati a “Riccardino”, l’ultimo capitolo della saga di Montal-

Maria De Filippi che sbarca su Raiuno per una serata speciale nella Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne, che condurrà con Sabrina Ferilli e Fiorella Mannoia, il ritorno di Antonella Clerici sull’ammiraglia di viale Mazzini con ben due programmi (“E’ sempre mezzogiorno” e “The Voice senior”) e quello di Amadeus sul palco del teatro Ariston per condurre il Festival di Sanremo insieme a Fiorello, sono solo alcune delle novità che la Rai proporrà nella prossima stagione autunno-inverno. (Fonte Italpress)

bano, uscito postumo il 16 luglio (edito da Sellerio), con il quale Nenè di Porto Empedocle si avvicina ancora di più a quello che lui ha sempre considerato il suo punto di riferimento: Luigi Pirandello. Perché l’impostazione di questo racconto non può che essere definito pirandelliano. (Fonte Italpress)

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aperte le iscrizioni al progetto “ic3” Sono aperte le iscrizioni a “IC3: imprese culturali e creative a Cremona”. Il progetto, gratuito per i partecipanti, si rivolge a 20 persone di ogni genere o età interessate ad avviare “start up culturali e creative” nel settore del turismo musicale e dei servizi culturali-museali-bibliotecari del territorio provinciale. E’ necessario essere residenti o

domiciliati in Lombardia, in disoccupazione (o occupati con lavoro subordinato con reddito non superiore a 8.145 euro annui o con lavoro autonomo con reddito non superiore a 4.800 euro annui) e conoscere la lingua inglese almeno a livello A2 Cefr. Per candidarsi, si deve inviare entro il 25 settembre 2020 il curriculum vitae a info@ictre.it

Gli scatti di Koporossy al vittoriale Seducenti giochi d’acqua, catturati e resi indimenticabili dagli scatti fotografici di Claudio Koporossy, saranno i protagonisti di una mostra che sarà allestita al Vittoriale degli Italiani, nel Museo del Mas, dal 18 luglio al 20 settembre. “La magnifica ossessione di Koporossy”, questo il titolo della mostra curata dal presidente della Fondazione Il Vit-

toriale degli Italiani, Giordano Bruno Guerri e organizzata da Il Cigno GG Edizioni, che ne realizza anche il catalogo, si compone di 30 scatti fotografici inediti nati nel corso del lockdown, trascorso dall’artista sulle montagne svizzere. Opere di Koporossy che hanno per soggetto l’acqua sono già state esposte in varie città d’Europa.

L’iniziativa vuole valorizzare il Parco locale di interesse sovracomunale (Plis) del Po e del Morbasco

“Letture sul Po” per animare l’estate

La valorizzazione del Parco locale di interesse sovracomunale (Plis) del Po e del Morbasco avviene anche attraverso proposte di carattere culturale. Questa è la finalità che si propone il progetto “Letture sul Po”, che nasce dalla collaborazione tra il Comune di Cremona, tutti gli altri Comune che fanno parte del Plis e la Rete Bibliotecaria Cremonese (Rbc). Una forma di intrattenimento pensata in modo da coinvolgere i vari territori che si trovano lungo il corso del Po. La rassegna, ideata ed organizzata dal Settore Area Omogenea e Ambiente e dal Settore Cultura del Comune di Cremona, in sinergia con i Comuni del Plis, trova il suo filo conduttore nel grande fiume, il Po, visto e rivisitato in una chiave innovativa, letteraria e teatrale. Dal 24 luglio al 26 ottobre, infatti, sono in programma incontri e serate a tema con l’intervento di attori e scrittori, gruppi di lettura ed esperti. “Letture sul Po” è il frutto di un’intensa, quanto proficua collaborazione tra i Comuni del Parco del Po e del Morbasco e le diverse realtà presenti sul territorio, una sinergia che è riuscita a

dare vita ad una vera e propria governace in grado di valorizzare, tra l’altro, la tradizione locale. Una forma di cittadinanza attiva nel contesto locale, che sperimenta le proprie diversificate conoscenze sul fiume Po in una chiave diversa, innovativa. Conoscenze che vengono trasmesse attraverso la lettura di opere che si collegano, sotto varie forme, alla storia del Po e delle

Silence and listen,

sue tradizioni. «La rassegna “Letture sul Po” precisa il vice sindaco Andrea Virgilio - rappresenta un’ulteriore modalità tesa a favorire una più attenta ed anche piacevole conoscenza del Plis del Po e del Morbasco e soprattutto del grande fiume che caratterizza il nostro territorio. E’ anche questo un modo per scoprire o riscoprire luoghi nel pieno rispetto della loro vocazio-

ne, nonché della memoria e della tradizione storica delle persone li ha vissuti e plasmati. Il Plis si configura così come ambito privilegiato entro il quale sviluppare attività di sensibilizzazione ambientale e di conoscenza, attraverso forme e varie chiavi di lettura, di ambienti che hanno necessità di continuare ad essere vissuti, di essere conosciuti e riconosciuti nella loro delicata bellezza

e nelle loro potenzialità». Nella locandina (a lato) è presente il programma dettagliato della rassegna che sarà contrassegnata da recitazioni e letture da parte di Alberto Branca, Massimiliano Pegorini, Francesca Grisenti e Massimiliano Grazioli. Tra gli eventi che si svolgeranno in varie località, da segnalare, il 28 agosto alle ore 21 all’Arena Giardino di Cremona, la serata in onore di Sandro Talamazzini, dal titolo “Storie e visioni di fiume”, con letture a cura di Alberto Branca. Altro appuntamento tra i numerosi in cartellone da tenere in evidenza, è quello del 26 settembre alle 17, quando alla Biblioteca di Castelverde ci sarà un gruppo di lettura dedicato al libro “La piena” di Andrea Cisi. Nell’ambito del progetto “Letture su Po”, la Rete Bibliotecaria Cremonese (Rbc), in collaborazione con le biblioteche dei Comuni del Plis aderenti alla Rete, redigerà una bibliografia con libri di narrativa e saggistica sul fiume Po e in alcune serate sarà allestito un punto di prestito di libri dedicati al tema della rassegna (sarà anche possibile iscriversi gratuitamente ai servizi della Rbc).

Porta Serio

“ A - m a r e”

opere nelle vetrine dei negozi del centro «Il mare è il tuo specchio, in esso contempli la tua anima nell'onda», diceva il poeta Charles Baudelaire. Ed è questo lo slogan che campeggia nella locandina della mostra “A-mare”, ideata e curata dallo studioso Simone Fappanni e promossa dal Centro Pinoni. «Dopo il lockdown e questa nuova fase di forzata convivenza col virus – spiega il critico – credo che la nostra città abbia bisogno anche dell’arte per alleviare le fatiche derivanti da una situazione così complessa e tuttora in divenire. Ecco allora l’idea di coinvolgere i commercianti del centro storico in un’iniziativa culturale molto particolare: ospitare, in vetrina, opere di piccolo formato, precisamente di 13x13 centimetri in particolari cornici di poco più grandi, sempre di forma quadrata, aventi per tema o soggetto il mare». L’adesione a questa “sfida” è stata accettata con entusiasmo sia dai titolari di molte botteghe, sia dagli artisti, che sono riusciti a creare dei piccoli capolavori.


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Sabato 18 Luglio 2020

lettereilpiccolo@gmail.com

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SPORT

Responsabile Fabio Varesi

F 1 • leclerc conferma le difficoltà della ferrari

moto • nel weekend va in scena il Gp di spagna

«Non siamo in lotta per il podio»

rossi correra’ anche nel 2021

«Fatichiamo ad avere una buona prestazione, non possiamo considerarci in lotta per il podio al momento. Ma cercheremo di cambiare le cose e stiamo lavorando il più possibile». Così Charles Leclerc in merito alle ambizioni della Ferrari in vista del Gran Premio d’Ungheria. «L’incidente con Vettel in Stiria? E’ ormai alle spalle. Ho parlato con Seb per scusarmi e penso che lui abbia accettato le scuse». (Fonte Italpress)

«Per me il lockdown ha cambiato un po’ le cose, per il 2020 l’idea era quella di continuare a gareggiare per capire se potevo essere forte e veloce e poi decidere in base a questo. Ho parlato tanto con la Yamaha, ma voglio continuare». Valentino Rossi conferma la volontà di gareggiare anche nel 2021. Intanto, Marc Marquez è stato subito il più veloce nelle libere del Gp di Spagna, che si corre domani alle 14. (Fonte Italpress)

volley A1 • Dopo aver perfezionato l’iscrizione, la squadra rosa è stata presentata al completo. Raduno il 20 luglio

La Vbc E’Più è pronta per una nuova sfida

VANNI RAINERI

volley B 1

La Vbc Casalmaggiore riparte senza il main sponsor, ma con due bandiere di ritorno amatissime dal pubblico rosa: Imma Sirressi e Carli Lloyd. Come noto, la Pomì non ha confermato dopo tanti anni l’impegno economico, il che ha provocato, come riferito dal presidente Massimo Boselli Botturi nella conferenza stampa di presentazione della nuova stagione, un ridimensionamento del budget del 40%. La condivisione della crisi ha però influito sugli ingaggi che si sono ridotti, così che il roster messo a punto dalla società della Baslenga appare di tutto rispetto. Il nome ufficiale per il momento è Vbc E’Più, ma non si dispera di coinvolgere un nuovo sponsor importante. Martedì a mezzogiorno la società ha dunque sciolto le ultime riserve: parteciperà al campionato di A1 nel decimo anno di attività. Alla conferenza stampa erano presenti solo giornalisti, dirigenti, alcuni sponsor e rappresentanti della tifoseria (Passione Rossa e Irriducibili Rosa), per evitare assembramenti. Oltre a due nuove atlete: Melandri e Montibeller. «Una partenza anomala per tante ragioni - ha esordito Boselli - che ci fa partire in ritardo. Crediamo però nel futuro e per questo alla scadenza del 13 luglio ci siamo iscritti, presentando la documentazione ora al vaglio della Federazione. Credo che i palazzetti potranno riaprire al pubblico, sia pure parzialmente: lo sport solo in tv è una violenza nei confronti di sponsor e tifosi». La squadra si radunerà lu-

L’esperia conferma l’opposto sara lodi 2 Federica Stufi (1988) Centrale

5 Imma Sirressi (1990) Libero

8 Marianna Maggipinto (1996) Libero

11 Michela Ciarrocchi (1999) Centrale

nedì 20 luglio, il primo impegno ufficiale sarà la Supercoppa il 29 o 30 agosto (al PalaRadi contro Firenze) mentre il campionato inizierà il 20 settembre. «Il 2021 sarà un concentrato di impegni delle Na-

3 Carli Lloyd (1989) Palleggiatrice

6 Francesca Bonciani (1992) Palleggiatrice

9 Laura Melandri (1995) Centrale

15 Kara Bajema (1999) Schiacciatrice

zionali rinviati questa estate - ha proseguito il dirigente Luciano Toscani - per cui dovremo iniziare presto la stagione, per terminarla presto». Toscani ha poi illustrato il roster (nelle foto sopra),

4 Laura Partenio (1991) Schiacciatrice

7 Rosamaria Montibeller (1994) Opposto

10 Tereza Vanzurova (1991) Opposto

Ailama Cese Montalvo (2000) Schiacciatrice

partendo dall’allenatore che sarà Carlo Parisi. Nuovi anche il secondo Cristian Piazzese e il preparatore atletico Giacomo Drusiani, mentre nel ruolo di medico (come è facile immaginare, alquanto delicato) è

Carlo Parisi - Allenatore

stato confermato Graziano Sassarini. Al presidente è stato poi chiesto cosa potrà cambiare nel caso di confermata assenza al PalaRadi della Vanoli Basket: «La situazione è ancora aperta e mi auguro che l’allarme rientri, ma è un chiaro segnale di una zona martoriata. Spiace vedere una società seria con storia e pubblico con cui dividiamo il palazzetto, che si presenta con tanti dubbi, che sono stati i nostri». Tre giocatrici non saranno al raduno per problemi di spostamenti dall’America: si tratta di Lloyd, Bajema e Montalvo. Su quest’ultimo nome si è verificato poi un giallo, con la società russa di provenienza (Uralochka) che ha fatto sapere di vantare un accordo pluriennale. La Vbc si dice forte di un accordo con la giocatrice e con la federazione cubana, che in questi casi ha un forte potere decisionale. Un’altra grana all’orizzonte è la mancata liberatoria (necessaria da quest’anno dopo aver corrisposto almeno il 70% degli stipendi) da parte di Ana Antonijevic, che lamenta pagamenti arretrati non ancora corrisposti. Sul tema Boselli ha manifestato tranquillità: «Credo che la commissione terrà conto della situazione eccezionale che si è creata».

L’Esperia Cremona conferma l’opposto Sara Lodi (classe ’91), mentre la Chromavis Abo Offanengo ingaggia la palleggiatrice Sonia Galazzo (23 anni), reduce dal biennio ad Albese e conferma il giovane opposto Virginia Marchesi, la palleggiatrici Elena Maria Cicoria e la giovanissima schiacciatrice Elisa Rossi (classe 2004). Infine, la schiacciatrice Sara Frigerio torna alla Csv-Rama Ostiano.

basket B

la juvi si rinforza con il centro Bassi La Ferraroni JuVi Cremona ingaggia il centro Riccardo Bassi (classe 2001), in arrivo dall’Edilnol Biella (A2). Due importanti innesti per la Pallacanestro Crema: la guardia Daniel Perez (classe 1997), nativo di Rimini ma con origini dominicane e l’ala-centro Marko Dosen, serbo nato in Canada. Al Corona Platina Piadena arriva l’ala-centro lettone (20 anni) Kristofers Strautmanis, ex Vanoli Young.

atletica leggera

dester e la gerevini in evidenza a savona Dario Dester e Sveva Gerenini (Cremona Sportiva-Atletica Arvedi) protagonisti anche nel 9º del Meeting Internazionale di Savona, dopo la vittoria regionale a Casalmaggiore.


Sport

» CALCIO SERIE B losa, come al 25’ quando Mogos impegna Vicario su cross di Castagnetti. Gli Un altro prezioso risultato umbri ci provano da lontano per la Cremonese, che race spaventano Ravaglia con coglie un punto importante Carraro, ma l’estremo dia Perugia e fa un piccolo fensore si salva in due temma significativo passo verpi. Il Perugia le prova tutte so la salvezza. e getta nella mischia Kouan Novità di formazione nella al posto di Falcinelli, mentre Cremonese: Bisoli lancia Bisoli richiama il già amMogos nel reparto offensimonito Castagnetti e insevo, ma con licenza di infolrisce Gaetano e tire il centropoi si copre socampo. Partono stituendo Paribene gli umbri, gini con Zortea. che al 6’ sfioraMa al 35’ la no il gol: cross di difesa granitica Cremo rischia Di Chiara e gi- Il reparto arretrato grosso: sugli rata di Falcinelli, grigiorosso ha incassato sviluppi di un che costringe un solo gol (a Livorno) angolo, IemRavaglia all’ot- nelle ultime quattro mello calcia in timo intervento. partite. Una solidità mischia e colpiLa reazione delche aiuta la squadra sce sulla linea la Cremonese Kouan, che imnon si fa attenpedisce alla palla di entrare. dere e all’11’ su centro di Pazzesco. Rispondono i griBianchetti, colpo di testa di giorossi, con Vicario che reParigini e grande parata di spinge un tiro di Mogos. E’ Vicario. Dopo questa fiaml’ultima emozione. mata, il ritmo cala vistosaOra serve l’ultimo sforzo mente e le due squadre non per chiudere i conti. Si parsi rendono più pericolose te lunedì alle 21 allo “Zini” fino alla pausa. (senza lo squalificato ValCosmi non è certo soddizania) contro l’ambizioso sfatto della sua squadra e Spezia, che non nasconde ad inizio ripresa effettua tre sogni di promozione, mencambi: due per scelta tecnitre venerdì sera la Cremo ca (Iemmello per Melchiorri sarà ospite della Juve Stae Buonaiuto per Falzerano) bia, in uno scontro diretto e uno per infortunio (Di ad alta tensione. Ma i griChiara sostituito da Rosi). Il giorossi di Bisoli sicuraPerugia fa la partita, ma è la mente non avranno paura... Cremo ad essere più pericoFABIO VARESI

SERIE a

sarri e’ in bilico decisiva la sfida contro la lazio

Sabato 18 Luglio 2020

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risultato che vale doppio

Oltre a muovere la classifica, i grigiorossi hanno mantenuto due punti di vantaggio su una diretta concorrente. Ma l’agognato traguardo deve ancora essere conquistato

Cremo, punto prezioso La salvezza è più vicina Vasile Mogos (foto © Ivano Frittoli)

Risultati 3 5 ª GIORNATA

Benevento-Livorno 3-1, Cittadella-Ascoli 1-2, Crotone-Salernitana 1-1, Empoli-Virtus Entella 2-4, Juve Stabia-Chievo 3-2, PescaraFrosinone 1-1, Perugia-Cremonese 0-0, PisaTrapani 3-2, Pordenone-Cosenza 1-2, Spezia-Venezia 0-1.

CLASSIFICA

perugia-CREMONESE

0-0 (0-0)

PERUGIA (3-5-2): Vicario; Gyomber, Angella, Falasco; Mazzocchi, Falzerano (49’ Buonaiuto), Carraro, Nicolussi Caviglia, Di Chiara (56’ Rosi); Falcinelli (73’ Kouan), Melchiorri (49’ Iemmello). All.: Cosmi. CREMONESE (4-3-3): Ravaglia; Bianchetti, Ravanelli, Terranova, Crescenzi; Arini, Castagnetti (77’ Gaetano), Valzania; Mogos, Ciofani (87’ Ceravolo, Parigini (77’ Zortea). All.: Bisoli. ARBITRO: Daniele Minelli di Varese. NOTE: ammoniti Castagnetti, Gyomber, Valzania.

(F.V.) Quello tra Sarri e la Juventus è un amore mai sbocciato e le ambizioni di vincere divertendo, sembrano ormai diventate un’utopia. E la squadra, malgrado il primato, appare sempre più scarica, tanto da essere spesso in balia degli avversari. Se vincerà l’ennesimo scudetto, come pare, sarà più per demerito degli avversari, che per gloria propria.

Decisivo sarà sicuramente l’esito del big match di lunedì sera all’Allianz con la Lazio. In caso di nuovo ko, la situazione potrebbe precipitare. Nell’attesa, Atalanta e Inter ci credono, cercando di fare bottino pieno rispettivamente a Verona (oggi alle 17.15) e sul campo della Roma (domani sera). Classifica (33ª giornata): Juventus 77; Inter 71;

Benevento 80 Crotone 62 Spezia 56 Pordenone 55 Frosinone 53 Cittadella 52 Salernitana 51 Pisa 50 Empoli 48 Chievo 47

Virtus Entella 47 Ascoli 45 Cremonese 44 Venezia 44 Perugia 42 Pescara 42 Juve Stabia 41 Cosenza 37 Trapani (-2) 35 Livorno 21

3 6 ª giornata (24-07 h 21) Ascoli-Pordenone, Chievo-Cittadella, Cosenza-Pisa, Cremonese-Spezia, FrosinoneBenevento, Livorno-Crotone (h 18.45), Salernitana-Empoli, Trapani-Pescara, Venezia-Juve Stabia, Virtus Entella-Perugia.

Atalanta 70; Lazio 69; Roma 57; Napoli, Milan 53; Sassuolo 47; Verona 44; Bologna 43; Cagliari 41; Parma 40; Fiorentina 39; Sampdoria 38; Torino 37; Udinese 36; Genoa 30; Lecce 29; Brescia 21; Spal 19. Serie C e D • La Pergolettese e il Crema torneranno in campo il 27 settembre.


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Sport

» BASKET: vanoli story FABIO VARESI

Tutte le cose belle non durano per sempre. Ce lo insegnano da quando siamo bambini, ma anche da adulti speriamo che non sia così. Invece, pare proprio che la favola della Vanoli sia giunta a un amaro epilogo, proprio quando la società sembrava essersi assestata nel gotha del nostro basket. Ma gli effetti della pandemia hanno distrutto il sogno di una società, che ha sempre fatto i salti mortali per far quadrare i conti. Purtroppo le conseguenze del Covid-19 si sono fatte sentire pesantemente sulle aziende locali, che non possono più dare una mano ad Aldo Vanoli come in precedenza. La speranza è che da qui al 31 luglio accada un miracolo, ma è giusto non farsi troppe illusioni. Qualche tempo fa un mio conoscente, tifosissimo della Vanoli, mi disse che custodiva gelosamente tutti i magazine realizzati da il Piccolo, per rileggerli quando la squadra non avesse più giocato in serie A. Mi sa che quel momento è arrivato. E allora ripercorriamo 21 anni ricchi di soddisfazioni, di una piccola società che da Soresina è arrivata a sfidare i giganti della pallacanestro italiana. La grande avventura è iniziata nel lontano 1999, quando Secondo Triboldi ha deciso di portare la massima serie sotto il Torrazzo. All’epoca in pochi gli davano credito, anche perché la squadra al tempo griffata Tamoli, è partita dalla B2, dopo che il Gruppo Triboldi ha rilevato la società di Soresina (che militava in C1) ed ha acquisito i diritti di Bernareggio. Al primo colpo la squadra allenata da Simone Lottici ha raggiunto i playoff e la stagione successiva ha centrato la promozione, battendo in finale Torre Boldone (2001). Anche in B d’Eccellenza, la Tamoil ha subito ben figurato, raggiungendo da matricola i playoff e impegnando Teramo, poi promossa. Nel 2003, sempre con Lottici in panchina e Andrea Conti in campo, i biancoblu hanno raggiunto la finale che metteva in palio la promozione in Legadue, persa alla “bella” per mano di Montecatini. L’anno dopo si è interrotto il felice matrimonio sportivo con Lottici e sotto la guida di Tinti, la squadra ha centrato una sofferta salvezza. Intanto, la casa dei biancoblu è diventato il PalaSomenzi, in grado di contenere il crescente numero di tifosi della squadra di Triboldi, che dopo un’altra eliminazione nei playoff, nel 2006 ha conquistato la storica promozione in Legadue, sotto la sapiente guida di Andrea Trinchieri, in una stagione che ha visto la squadra centrare addirittura 17 vittorie di fila. Dopo aver vinto il proprio girone di regular season, i biancoblu hanno superato nei playoff Cento, Forlì e Osimo. La permanenza nel secondo campio-

Il sogno di triboldi e vanoli

E’ nata nel 1999 la folle idea di arrivare in serie A, traguardo raggiunto dieci anni dopo. A 20 anni dalla nascita della società è arrivato l’exploit di Firenze

Dalla B2 al trionfo in Coppa Italia in ventun anni di grandi emozioni

nato nazionale è stata di breve dututti i coach biancoblu rata. Da matricola, i cremonesi hanno subito raggiunto i playoff (per1999-2004: Simone Lottici dendo i quarti di finale con Pavia) e 2003-2004: Antonio Tinti la stagione successiva (con coach 2004-2007: Andrea Trinchieri Cioppi), sono arrivati in semifinale, 2007-2010: Stefano Cioppi cedendo a Caserta, poi promossa in 2009-2010: Attilio Caja serie A. Ma lo storico traguardo è 2010-2011: Tomo Mahoric stato raggiunto nel 2009: dopo il 2011-2012: Attilio Caja terzo posto in regular season, la Va2012-2013: Luigi Gresta noli (che si chiamava ancora Sore2013-2016: Cesare Pancotto sina) ha vinto i playoff in modo in2016-2017: Paolo Lepore credibile e rocambolesco. Dopo il 2017-2020: Romeo Sacchetti 3-1 a Pavia nei quarti, i biancoblu hanno sfidato la fortissima Fastweb Casale Monferrato, che ha gettato al vento gara 3 e poi ha ceduto 87-83 gara 5 in un PalaSomenzi stracolmo. Poi è arrivata l’apoteosi, nella finale vinta contro la Dinamo Sassari, dopo 4 match combattutissimi. Decisiva una magia di Troy Bell in gara Simone Lottici Andrea Trinchieri 3, che rubò palla a Rowe mentre palleggiava per impostare l’azione Nell’estate del 2012 è arrivato Luca che poteva portare alla vittoria i Vitali, desideroso di rimettersi in sardi. Invece, quella giocata spianò gioco e la squadra dopo una partenla strada ai biancoblu, che compleza difficile, si è risollevata sotto la tarono l’opera sempre al PalaSerraguida di coach Gresta, che ha preso dimigni il 7 giugno. Qualche mese il posto di Caja. Addirittura, ha culprima, la squadra aveva raggiunto lato il sogno di accedere ai playoff, anche la finale della Coppa Italia di poi sfumati nel finale. Anche con Legadue (persa a Cremona con VeGresta, la stagione successiva non è roli dell’ex Trinchieri). La prima stapartita bene e la società si è affidagione nella massima serie è stata ta a un coach di grande esperienza però più complicata del previsto: la come Cesare Pancotto, salvezza è arrivata, inche ha raggiunto la salfatti, solo all’ultima vezza, anche se con un giornata, dopo che l’ecerto affanno. Ma Pansperto Attilio Caja ha cotto sa il fatto suo e preso la squadra a metà tre promozioni con il ritorno di Luca campionato. La perma- Nel 2001 l’approdo Vitali, la stagione sucnenza nel 2010 è stata in B d’Eccellenza, cessiva è arrivato lo comunque un’impresa nel 2006 la conquista storico accesso alla final da ricordare, alla luce di della A2 e nel 2009 eight di Coppa Italia un roster poco competi- la storica promozione (2015), mentre in camtivo. Più tranquilla la nella massima serie pionato la squadra è castagione con Mahoric, lata nel girone di ritorconclusa al 12° posto, no, rimanendo però sempre lontana mentre il terzo campionato nella dalla zona calda della classifica. Il massima serie è stato a due facce: campionato 2015-2016 è stato andeludente con Mahoric ed entusiacora più esaltante, perché Pancotto smante con il ritorno di Caja e l’inha qualificato la Vanoli ancora alla gaggio di Jason Rich, scovato nel final eight di Coppa Italia (con tancampionato belga. Alla fine, la Vato di vittoria nei quarti con Sassari, noli ha raggiunto un soddisfacente prima di cedere a Milano), ma sodecimo posto, impensabile prima prattutto ha centrato il quarto posto dell’arrivo della guardia americana. in regular season. Quindi è arrivato Ad inizio della terza stagione (nel nel 2016 il primo accesso ai playoff 2011), Secondo Triboldi ha lasciato ed anche senza l’infortunato Vitali, a sorpresa la società e Aldo Vanoli la squadra si è battuta con coraggio decise di proseguire da solo, ricoe ha ceduto 3-1 a Venezia. In estate, prendo la carica di presidente.

Stefano Cioppi

la società ha giocato d’azzardo, lasciando liberi i due azzurri Vitali e Cusin, ma la scelta si è rivelata sbagliata, perché la squadra è partita male e dopo il successo all’esordio con Pistoia, ha incassato sette ko di fila. Sempre sul fondo della classifica, non è più riuscita a riemergere e non è servito il cambio di allenatore (Lepore è stato promosso head coach al posto di Pancotto). Il successo di Pesaro sembrava cambiare la situazione, ma poi la squadra ha ceduto di schianto, retrocedendo per la prima volta nella sua storia. Ma quando sembrava dover ripartire dall’A2, sono arrivati la mancata iscrizione di Caserta e il ripescaggio. Sulla panchina era già arrivato Meo Sacchetti, che dopo i trionfi di Sassari e l’esperienza a Brindisi, voleva rimettersi in gioco. Con un roster rinnovato e con la presenza di un allenatore in campo come Travis Diener, tornato a giocare dopo 3 anni di inattività, la squadra ha giocato bene, centrando la final eight di Coppa Italia (eliminando Avellino e perdendo con tanti rimpianti con Torino) e i playoff proprio all’ultima giornata. Poi stanca e un po’ scarica, ha ceduto nei quarti con Venezia. Ma la stagione è stata eccellente e con Sacchetti è iniziato un ciclo davvero importante. Arriviamo, infatti, alla straordinaria stagione 2018-2019. Con le grandi sorprese Saunders, Crawford e Mathiang, la

Meo Sacchetti

squadra ha terminato l’andata al quarto posto, a due lunghezze dal secondo ed è arrivata in gran forma alla final eight di Coppa Italia di Firenze. Prima ha messo sotto Varese dell’ex Caja (82-73), poi l’ambiziosa Virtus Bologna (102-91) e quindi l’apoteosi in finale contro Brindisi, battuta 83-74 il 17 febbraio 2019. Il successo è stato completato dal premio come miglior giocatore a Crawford. Insomma, un trionfo a 20 anni dall’inizio dell’avventura e a 10 anni dall’approdo nel basket che conta. Ma non è finita, perché la Vanoli ha macinato vittorie e terminato la regular season addirittura al secondo posto e per la prima volta ha partecipato ai playoff nutrendo delle ambizioni. Battere Trieste nei quarti non è stato facile, ma alla fine la squadra di Sacchetti ha piegato i giuliani 3-1. La semifinale è iniziata con il successo di Venezia al PalaRadi, ma la Vanoli si è riscattata in gara 2 e addirittura ha espugnato il Taliercio in gara 3. Nel secondo match in laguna, la squadra sembrava ormai pensare alla “bella”, ma una volta sotto di oltre 20 punti, ha avuto una reazione ed ha recuperato fino ad avere la palla del pareggio, sprecata però da Crawford, non più il giocatore decisivo ammirato in Coppa Italia. Alla fine, la Reyer ha vinto i due match che hanno fruttato la finale, poi vinta con Sassari.


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Coppa Italia 2019: la Vanoli in trionfo

Ma per la Vanoli è stata un’annata indimenticabile. In estate, la società è riuscita a trattenere solo Saunders, mentre Crawford e Mathiang sono volati in Turchia. I sostituti Tiby e Sobin non si sono rivelati all’altezza e la squadra ha faticato. Ma con l’arrivo del centro Happ e la crescita di Akele, i biancoblu sono risaliti in classifica, chiudendo l’andata al quinto posto. In Coppa Italia, Milano è apparsa troppo forte ed ha vinto largamente sui campioni in carica, ma in campionato la Vanoli è rimasta stabilmente in zona playoff, fi-

no allo stop per il Covid. Il resto è storia recente, con il progetto di diventare una sorta di Club Italia e poi la doccia fredda delle mancate coperture economiche per affrontare la nuova stagione. Quindi sono arrivati gli addii del coach e via via di tutti giocatori, prima dello scioglimento del cda, anticamera della chiusura definitiva dei battenti. Quando una società sportiva scompare, è sempre doloroso, ma in questo caso lo è ancora di più, perché si è passati in pochi mesi da un trionfo alla probabile chiusura. La stes-

sa cosa è accaduta a Torino lo scorso anno, ma non in presenza di una pandemia. Speriamo che non sia così, ma prepariamoci al peggio. E comunque vada, grazie Vanoli per le tante emozioni che ci hai regalato... I grandi giocatori della storia biancoblu • Keith Langford, Quadre Lollis, Troy Bell, Marko Milic, “Von” Wafer, Marco Cusin, Earl Jerrod Rowland, Hrvoje Perić, Luca Vitali, Travis Diener, Paul Biligha, Darius Johnson-Odom, Kelvin Martin, Wesley Saunders, Andrew Crawford, Mangok Mathiang, Ethan Happ.

le due partite storiche dei biancoblu FINALE PLAYOFF A2 2009 - GARA 4

FINALE COPPA ITALIA 2019

SASSARI-SORESINA 68-75 BANCO DI SARDEGNA dinamo Sassari: Whiting 20, Rowe 16, Ezugwu 12, Phil Martin 10, Chessa 6, Devecchi 2, Vanuzzo 2, Amoni, Dordei, Manca ne. All.: Cavina. Vanoli SORESINA: Bell 24, Mbemba 13, Valenti 12, Aguiar 11, Cusin 8, Lollis 5, Ariel Filloy 2, Basei, Gigena, Rossetti ne. All.: Cioppi.

CREMONA-BRINDISI 83-74 VANOLI Cremona: Saunders 18, Ariazzi ne, Gazzotti ne, Diener 8, Ricci 6, Ruzzier 12, Mathiang 8, Crawford 18, Aldridge 11, Stojanovic 2. All.: Sacchetti. HAPPY CASA Brindisi: Banks 13, Rush, Gaffney 19, Zanelli, Calamo, Moraschini 7, Walker 11, Cazzolato ne, Wojciechowski, Chappell 3, Taddeo ne, Brown 21. All.: Vitucci.


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Sport

Sabato 18 Luglio 2020

CICLISMO • Intervista al promettente velocista, figlio d’arte: «Punto sui Campionati Europei su pista»

Samuel Quaranta sulle orme di papà Ivan FORTUNATO CHIODO

Ora mettiamo ai raggi X Samuel Quaranta, 18 anni compiuti il 15 aprile, studente al quarto anno di ragioneria al “Centro Studi Leonardo Da Vinci” di Bergamo, atleta del Team Lvf di Costa Volpino di patron Patrizio Lussana. E’ un velocista purosangue, come suo padre Ivan, 13 stagioni da professionista, sei successi di tappa al Giro d’Italia (un giorno in maglia rosa), un titolo mondiale nel torneo della Velocità Juniores ad Atene nel ’92 e che attualmente ricopre il ruolo di direttore sportivo al Team Colpack-Ballan, oltre che essere istruttore del settore giovanile nazionale del velodromo di Dalmine. Mamma Carmen Marzetti, ex ciclista tra le Elite, ha un negozio di estetista a Treviolo, in provincia di Bergamo, dove risiede la famiglia Quaranta. Cerchiamo di conoscere il giovane corridore che vanta già numeri e qualità importanti, ma che ha ampi margini di crescita, visto che determinazione ed entusiasmo non gli mancano. E nel caldo asfissiante della Pianura Padana, attende il momento della prima corsa. Samuel, cosa ti aspetti? «Nulla in particolare, perché nelle aspettative spesso si celano delusioni. Ho già nel mirino qualche classica di un giorno e penso di vestire la maglia azzurra su pista». E’ importante per te la squadra? «Molto e la nostra sembra una

La volata vincente di Samuel Quaranta a Maleo

squadra di professionisti. Ti aspetti un ambiente freddo, invece è molto famigliare. E per questo mi sento a mio agio». Chi è il tuo collega più simpatico? «Mi trovo bene con Andrea Piccolo, Tomas Trainini e Matteo Corini». Al primo anno nella categoria Juniores, ha ottenuto tre successi allo sprint (a Bolzano, Bedizzole nel Bresciano e Maleo nel Lodigiano) ed ha sfiorato la vittoria in altre tre occasioni (secondo a Sumirago, Marzaglia e Turbigo). Insomma, Quaranta junior è forte in volata, su strada e in pista? «Con la Nazionale della pista ho partecipato agli Europei di Gand, in Belgio, classificandomi al sesto posto nella eliminazione, mentre con la rappresentativa della Lombardia ho disputato il Tour de Gironde».

Le dichiarazioni di Samuel Quaranta, di conseguenza, non possono che risentire dall’entusiasmo che lo circonda. Intende, dunque, essere protagonista in stagione, guadagnandosi un posto di primo piano tra i giovani velocisti più promettenti, imparando a centellinare le energie e ad avere un filo in più di malizia. «Proverò a correre con saggezza quest’anno. Sono benevolo verso gli altri e devo migliorare nello sfruttare ogni tanto le ruote degli avversari nelle volate e credo di essere un corridore per le gare di un giorno». Sei leggero come una piuma, determinato e caparbio, vero? «La dedizione non manca, malgrado la calura sto pedalando nelle ore pomeridiane e peso 66 chilogrammi». Il tuo modello di corridore?

«Elia Viviani». Cosa cambieresti nel ciclismo di oggi? «Tutte le regole obsolete e darei più visibilità alla pista e al ciclismo femminile». Un tuo giudizio sul ciclismo italiano. «Penso che l’Italia sia una delle nazioni guida nel mondo, nonostante il momento difficile». La stagione stressante bussa alle porte, quali esercizi pratichi per migliorare lo sprint e quali obiettivi ti sei dato per il 2020? «Faccio esercizi di forza pura e il mio più grande obiettivo sono i Campionati Europei su pista». Insomma, Samuel Quaranta è in tabella di marcia per un’estate indimenticabile, calato nel ciclismo che conta. La sua volata? Super come quella di papà. Ciao e arrivederci Samuel. Calendario Juniores • Cinque le corse certe, tre in attesa di conferma, oltre ad Europeo e Mondiali e alle gare regionali che saranno messe in calendario dai singoli comitati: 1 agosto 6° Trofeo Garofoli Porte-S. Agostino, 8° Gp Nazionale Sc, Fwr Baron-4° Trofeo Città di San Martino Di Lupari, 28-30 agosto 18° Giro Del Friuli, 6 settembre Campionato italiano su strada Juniores-Work Service, 13 settembre 51° Trofeo Buffoni- Gc Buffoni. In attesa di conferma: La Ciciociarissima 3 Giorni a tappe-As Ciclisti Sorani, 2° Memorial Tarcisio Persegona- Vc Fidenza, 59° Coppa Pietro Linari a Borgo a Buggiano.

la Groupama-Fdj

Jacopo Guarnieri rinnova il contratto col suo team

Vuole dare continuità alla propria rosa la Groupama-Fdj. In attesa di ufficializzare il proseguimento del rapporto con Thibaut Pinot, la compagine francese diretta da Marc Madiot ha scelto di prolungare i contratti con i corridori preziosi, gregari per i capitani in diversi terreni. Resterà per le prossime due stagioni Jacopo Guarnieri (nella foto): l’impareggiabile apripista del velocista Arnaud Dèmare, cresciuto nel Club Ciclistico Cremonese, porterà così ad almeno quattro le stagioni nel medesimo club. Rinnovo biennale per il francese Matthieu Ladagnous e per il canadese Antoine Duchesne, che ha convinto la dirigenza con le sue prestazioni. Guarnieri farà il suo secondo Giro d’Italia e sarà quindi costretto quest’anno a rinunciare alla Parigi-Roubaix, programmata dall’Uci il 25 ottobre, in concomitanza con la corsa rosa (che si corre dal 3 al 25 ottobre). Una solenne porcheria, che penalizza fortemente il Giro. F.C.

bocce MASSIMO MALFATTO

Non è stato un caso che le bocce lombarde siano ripartite proprio da Codogno, la cittadina lodigiana diventata il simbolo della pandemia. Sabato scorso è andata in scena la “Gara della ripartenza”, una Regionale individuale A1A organizzata dalla Codognese 88 (società che fa parte dell’area cremonese), che ha visto il successo di Luca Viscusi, che in finale ha avuto la meglio sul beniamino di casa Pietro Cremaschi. Terzo Pietro Zovadelli e buon quarto Stefano Guerrini. «Una competizione boccistica in quel di

Stasera gran finale alla Bissolati del “Memorial Soci” Codogno - ha affermato il presidente della Fib, Giunio De Sanctis - è stata importante sotto il profilo sportivo e politico ed ha assunto un grande significato poiché ha unito il dolore patito dalla cittadina lodigiana e dall’intero movimento boccistico, alla speranza della piena ripresa dell’attività e della rinascita federale auspicata da tutti i nostri affiliati e tesserati. Un anno il 2020 lacerato e falcidiato e ci auguriamo che la manifestazione codognese possa essere stata l’inizio di una

Le corsie della Bissolati nei giorni scorsi

ripresa generale per le bocce ed in particolare per la Lombardia, duramente colpita dalla pandemia».

Questa sera i riflettori sono puntati sulle corsie della Canottieri Bissolati, dove è in programma la finale del

“Memorial Soci”, gara provinciale che ha visto la partecipazione di 65 coppie con alcuni importanti nomi del boccismo nazionale. Una settimana di batterie con un ottimo livello di gioco, buona la partecipazione di spettatori, educati e rispettosi delle regole e giocatori bravi a giocare con la mascherina. Rispettati tutti i protocolli, studiati nei minimi dettagli dalla Bissolati con profondo senso di responsabilità. Novità dell’ultima ora, le partite ai punti 10. Nella categoria A note

positive per De Sicot-Luraghi, Gaudenzi-Gaudenzi, De Stefani-Codazzi mentre in categoria B, tra gli altri, in evidenza gli emiliani Canovi e Guidotti. Infine, in categoria C successi degli stradivariani Azzini-Longo e dei beniamini di casa Azzali e Milanesi. La fase finale, con direttore di gara Gabriele Ceriati, inizierà alle ore 19 con lo spareggio di categoria A, poi tutti in campo (dalle ore 19.30) sulle accoglienti corsie rivierasche della Bissolati per contendersi gli ambìti premi.


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